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tempo.carpi
Settimanale di
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a soli € 0,50 in edicola
venerdì 25 aprile 2014
anno XV - n. 16
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
Spedizione in Abbonamento Postale Regime libero
Modena tassa riscossa, Tax percue.
Autorizzazione della Filiale di Modena Poste Italiane spa
Sondaggio della settimana
A scuola fino al venerdì
anche alle medie?
FAVOREVOLE O CONTRARIO? VOTA SU WWW.TEMPONEWS.IT
Federico Andreoli
Dorio Silingardi
EX STELLA: carpi ha la sua
NUOVA residenza Psichiatrica
Andrea
Rossi
Lo sport?
Una filosofia di vita
Il fatto di essere diventato il cognato di Matteo Renzi non lo ha cambiato. “Continuo a investire
sulla mia professionalità e a occuparmi della mia famiglia: la mia vita è quella di sempre” afferma il
personal trainer Federico Andreoli, carpigiano, classe 1972, oggi residente nel bolognese.
tra le righe:
Il vescovo sbarca su Twitter
SOCIETA’
di Sara Gelli
testimoni di geova
in crescita in città
SALUTE
I RAGAZZI DELLA 3A delle Guido Fassi si RIUNISCONO DOPO 51 ANNI
fecondazione eterologa
La parola al dottor Emilio Arisi
amianto a carpi: “siamo in
gravissimo ritardo”
il report ichese fa luce
sulle trivellazioni:
imbarazzo della regione
venerdì 25 aprile 2014
2
anno XV - n. 16
Sondaggio della settimana
A scuola fino al venerdì
anche alle medie?
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Un nuovo orario delle lezioni dal lunedì al venerdì anche alle scuole medie: questa la proposta avanzata da un gruppo di genitori delle Scuole Don Milani.
Il nuovo orario sarebbe dalle 8 alle 14 con due brevi pause, dal lunedì al venerdì, a partire dall’anno scolastico 2015-2016.
Tra le righe...
A
i fedeli della Diocesi di Carpi la
Pasqua ha portato un’ importante novità perché sulle orme
del papa, anche il vescovo Francesco
Cavina è sbarcato su Twitter: Francesco Cavina (@CavinaVescovo) è il
suo account, già visibile sul popolare
social network.
Il primo tweet, intorno alle 23.30 di
sabato al termine della Veglia pasquale (“Cristo ha vinto la morte ed
è vivo, Egli è qui, adesso e bussa alla
porta della nostra vita! Buona Pasqua!”). Dopodiché ha twittato tutti
i giorni. Nell’ultimo scrive: “A tutti è
riservata la grazia della resurrezione.
L’unica condizione è quella di scegliere il Risorto come Signore della propria vita”. Il vescovo Cavina sa bene
che viviamo in un’epoca in cui anche
Il graffio
Il vescovo su Twitter parla al ‘continente digitale’
le varie forme di siti, applicazioni e
reti sociali possono aiutare l’uomo a
vivere momenti di riflessione e di autentica domanda. Nella essenzialità
di brevi messaggi, spesso non più lunghi di un versetto biblico, si possono
esprimere pensieri profondi, occasioni di preghiera o condivisione della
Parola di Dio. Per ora suoi i followers,
cioè le persone che seguono i suoi
tweet, sono 44 mentre i following
(quelli che il Vescovo Cavina segue su
Twitter) sono l’Osservatore Romano,
l’Avvenire, il settimanale diocesano
Notizie e papa Francesco. Ce la farà
il Vescovo Cavina a replicare, a livello
locale, il successo di papa Francesco
che ha raggiunto il record di 1 milione e 660 followers?
Sara Gelli
Frase della settimana...
La Iena
Errani, messo al palo da Science, chiede scusa per lo
scivolone. Non ero in malafede, assicura.
C’è chi si è dimesso per molto meno. Non nel nostro
Paese naturalmente...
“Gli ideali della cultura di Sinistra sono nel mio
cuore ben custoditi e difesi, non certo nei
comportamenti dei nostri amministratori”.
Dichiarazione di Deanna Guidi, candidata nella lista civica Carpi del fare
per Benatti, candidato sindaco di Forza Italia.
Foto della settimana
Qualcuno ci osserva...
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
DIRETTORE RESPONSABILE
Gianni Prandi
CAPOREDATTORE
Sara Gelli
REDAZIONE
Jessica Bianchi, Federica Boccaletti, Francesca Desiderio,
Enrico Gualtieri, Francesca Zanni, Marcello
Marchesini, Clarissa Martinelli,
Chiara Sorrentino.
IMPAGINAZIONE e GRAFICA
Liliana Corradini
PUBBLICITA’
Multiradio - 059698555
STAMPA
Centro stampa delle Venezie - 049-8700713
REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE
Via Nuova Ponente, 24/A CARPI
Tel. 059 645566 - Fax 059 642110
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COOPERATIVA RADIO BRUNO arl
Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999
Chiuso in redazione il 23 aprile 2014
venerdì 25 aprile 2014
anno XV - n. 16 3
sisma e ricostruzione
E
siste un nesso tra le
operazioni di iniezione/
estrazione e stoccaggio
di fluidi e l’attività sismica del
maggio 2012? A questo inquietante interrogativo è stata
sostanzialmente chiamata a
rispondere la Commissione
tecnico-scientifica (Ichese) incaricata dalla Regione
Emilia Romagna. “L’attività
sismica immediatamente precedente il 20 maggio e l’evento principale del 20 maggio
sono statisticamente correlati
con l’aumento dell’attività
di estrazione e re-iniezione
di Cavone”, si legge nelle
conclusioni della relazione
stilata. E, ancora, “l’attuale
stato delle conoscenze e l’interpretazione di tutte le informazioni raccolte ed elaborate
non permettono di escludere,
ma neanche di provare, la possibilità che le azioni inerenti
lo sfruttamento di idrocarburi
nella concessione di Mirandola possano aver contribuito
a innescare l’attività sismica
del 2012 in Emilia”. E, infine,
“lo studio effettuato non ha
trovato evidenze che possano
associare la sequenze sismica del maggio 2012 in Emilia
alle attività operative svolte
nei campi di Spilamberto, Recovato, Minerbio e Casaglia,
mentre non può essere escluso
che le attività effettuate nella Concessione di Mirandola
abbiano potuto contribuire
a innescare la sequenza. Va
comunque considerato che
tutto l’orogene appenninico
sottostante la pianura padana è sismicamente attivo ed
è quindi essenziale che alle
attività produttive vengano
associate azioni appropriate
che contribuiscano a gestire
il rischio sismico inerente
La Commissione Ichese sostiene che non si possa escludere una relazione di causa
effetto fra i terremoti dell’Emilia del maggio scorso e le attività di estrazione
ma a Cavone si continua come se nulla fosse accaduto
Il report segreto fa nuova
luce sulle trivellazioni
L’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna ha sospeso in via precauzionale qualsiasi
nuova attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi su tutto il territorio regionale.
queste attività”. Sono questi
i passaggi fondamentali delle
conclusioni che la commissione Ichese ha elaborato, i
quali aprono scenari nuovi
sulle trivellazioni nel nostro
territorio. Dopo l’imbarazzato
silenzio da parte dei vertici
della Regione sul report Ichese, consegnato a metà febbraio
e mai reso pubblico, sino alla
pubblicazione di alcune indiscrezioni sulla rivista Science,
il presidente Vasco Errani
chiede venia: “nessuna sottovalutazione dei problemi,
ma è necessario un approfondimento tuttora in corso poiché questa relazione non dà
risposte risolutive. Abbiamo
sempre agito in buona fede”.
Buona fede o no, la Regione
ha deciso di estendere, sino
all’acquisizione dei risultati
di una nuova commissione convocata dal Ministero
dello Sviluppo economico
(un’altra?) la sospensione
di qualsiasi nuova attività di
ricerca e coltivazione (sono
14 al momento le richieste in
corso di valutazione ambientale). Per quanto riguarda le
trivellazioni in corso e quelle
già autorizzate invece, Cavone compreso, nessun blocco:
potranno continuare la propria
attività. Un provvedimento insufficiente che non soddisfa il
La Regione
ha deciso di
estendere,
sino all’acquisizione
dei risultati di una
nuova commissione
la sospensione di
qualsiasi nuova
attività di ricerca e
coltivazione (sono
14 al momento le
richieste in corso
di valutazione
ambientale). Per
quanto riguarda le
trivellazioni in corso
e quelle già autorizzate, invece, Cavone
compreso, nessun
blocco: potranno
continuare la propria attività.
Movimento No Triv di Reggio Emilia, come ci spiega
l’attivista Elisabetta Sala
dopo l’incontro in Regione,
durante la seduta dell’Assemblea Legislativa con gli
assessori Paola Gazzolo e
Giancarlo Muzzarelli, lo
scorso 15 aprile. “Da anni
chiediamo trasparenza su
queste attività, dati pubblici e
accessibili, in modo non solo
da non generare confusione e
illazioni di fantasia, ma anche
per poter condividere scelte
sul territorio insieme a chi ci
amministra.
Tre settimane fa, una delegazione di No Triv, insieme al
sindaco di Ferrara Tagliani e
ad altri primi cittadini, doveva essere ricevuta in Regione
dall’assessore Muzzarelli che
non si è nemmeno presentato
all’appuntamento, sostituito
dal sottosegretario Bertelli
in rappresentanza delle istituzioni e da alcuni membri del
Servizio Geologico.
Alla mia domanda sullo stato del rapporto Ichese hanno
dichiarato che la Commissione era stata sospesa a data da
destinarsi per gravi problemi
di salute di due componenti e
che, in ogni caso, era ancora
lontana dal prendere qualsiasi
decisione. Sapere che il rapporto è rimasto per oltre un
mese tra le mani dei nostri
amministratori regionali, ci
fa malissimo, come cittadini e
come persone che hanno chiesto da sempre trasparenza e
partecipazione”.
La conclusione del rapporto
è chiara: non si può escludere
completamente la correlazione tra le attività di estrazione in corso nella Bassa dagli
Anni 80 e il sisma del 2012.
“Ciò dovrebbe bastare per
programmare uno stop di
queste attività, soprattutto
in presenza di faglie attive
sismogenetiche. Problematica gravissima che si va ad
aggiungere alle nostre rimostranze circa l’impatto ambientale di tali operazioni e
l’effettiva necessità di estrarre
idrocarburi, dal momento che
per la loro scarsa presenza in
Italia, ne importiamo ben oltre
il 90%. Il gioco non vale la
candela”.
Oggi più di ieri.
Jessica Bianchi
4
venerdì 25 aprile 2014
Casa mia,
quanto mi
costi...
L
a crisi non molla e
si moltiplicano le
famiglie incapaci di
far fronte alle numerose
spese legate alla gestione
della casa. La perdita del
lavoro infatti comporta
un’inevitabile contrazione
del reddito che si ripercuote
pesantemente sulla capacità
delle persone di onorare le
rate del mutuo o dell’affitto,
così come le spese delle
utenze e del condominio.
Tra coloro che rischiano
di ritrovarsi in mezzo alla
strada non solo stranieri ma
anche famiglie italiane e
padri o madri separati. Un
fenomeno preoccupante
che si sta allargando sempre
più anche nella nostra città.
Un quadro drammatico
al quale i servizi sociali
faticano a offrire risposte
concrete. Le quattro storie
che vi raccontiamo oggi
sono storie di ordinaria
quotidianità. Quattro nuclei
famigliari che lottano con la
mancanza di liquidità e non
sanno più a che santo appellarsi. C’è M. quarantenne
italiana costretta a chiudere
la propria attività per stare
anno XV - n. 16
La crisi non molla e si moltiplicano le famiglie incapaci di far fronte alle numerose spese legate
alla gestione della casa. La perdita del lavoro infatti comporta un’inevitabile contrazione del
reddito che si ripercuote pesantemente sulla capacità delle persone di onorare le rate del
mutuo o dell’affitto, così come le spese delle utenze e del condominio
Storie di ordinaria drammaticità
accanto a un congiunto malato ma, oggi, il lavoro part
time che ha trovato non le
consente di far fronte a tutte
le spese. “Ho tre figli minorenni a carico - racconta - e
la situazione è davvero difficile”. La famiglia vive in
un appartamento in affitto
“in nero”. Poi la donna scopre che il locale presto sarà
messo all’asta: “ho smesso
di pagare il canone di locazione ma abbiamo accumulato arretrati nel pagamento
delle utenze e non so come
farvi fronte”. E poi ci sono
A. e R. una coppia straniera
con un bimbo piccolo: lei
ha lavorato in maglieria
Tutti loro si
sono rivolti a
Porta Aperta
per cercare aiuto,
conforto e ascolto.
Purtroppo,
a mancare, è il lavoro
e con esso il
sacrosanto diritto
di avere un tetto
sopra la testa e la
possibilità di vivere
una vita dignitosa.
fino al 2011, lui nel settore
meccanico fino a due anni
fa. La crisi ha rubato loro il
lavoro e con quello la possibilità di immaginare un
futuro sereno: “la palazzina
nella quale vivevamo aveva
molti problemi. Nessuno
pagava l’affitto e le rate
condominiali e il proprietario, stufo, ha deciso di
vendere tutto”. La coppia
ha trovato un’altra sistemazione ma ha accumulato
debiti per quasi 2.000 euro
tra spese condominiali,
utenze non pagate e un paio
di affitti non onorati. “I risparmi che abbiamo messo
da parte sono praticamente
finiti. Non sappiamo più
cosa fare”. Al coro si unisce
anche la voce di G. un cinquantenne italiano, sepa-
rato e inoccupato, che non
riesce più a pagare i 180
euro mensili per la camera
che occupa, in un appartamento condiviso con altre
persone. La disperazione fa
capolino anche nella vita di
un’altra famiglia carpigiana
la quale, dopo aver accumulato quasi 3.000 euro di debiti per affitti non pagati, si
è vista arrivare l’avviso di
sfratto. “E ora?” domandano con la voce rotta. “Cosa
faremo?”. Tutti loro si sono
rivolti a Porta Aperta per
cercare aiuto, conforto
e ascolto. Purtroppo, a
mancare, è il lavoro e con
esso il sacrosanto diritto di
avere un tetto sopra la testa
e la possibilità di vivere una
vita dignitosa.
Jessica Bianchi
“
Con gli attuali ritmi
di dismissione, per
bonificare l’Italia
dall’amianto ci vorranno
almeno altri 85 anni. Un
ritardo gravissimo che
compromette la salute
dell’ambiente e la nostra.
Su questo tema scontiamo
anni di silenzio ma per non
generare panico servono
informazione, trasparenza
e azioni concrete tese ad arginare il problema, ed è per
questo che l’Ona (Osservatorio nazionale Amianto
presieduto dall’avvocato
Ezio Bonanni) ha elaborato un piano nazionale
amianto alternativo a quello
del Governo (presentato il
24 aprile presso la Camera
dei Deputati unitamente al
Movimento 5 Stelle)”. Non
fa sconti il solierese Andrea Rossi, commissario
del Comitato Ona di Carpi.
E la nostra città non sfugge
alla tendenza generale: “la
strada da fare anche a livello
locale è in salita. Occorre un
piano strutturale di bonifica,
ad oggi non predisposto, dal
momento che il censimento
dell’amianto nelle strutture
pubbliche non è ancora
completo e non ne esiste
uno per quelle private”.
In città, al tema dei manufatti in cemento/amianto
si aggiunge, come è noto,
anche quello della presenza
dell’agente cancerogeno
nella rete idrica. Ona ha
appena depositato un’interrogazione parlamentare
tesa a “spezzare la cortina
di silenzio che avvolge la
pericolosità dell’amianto,
contribuendo a sollevare il
dibattito e a migliorare la
situazione”. Al centro, del
documento, “la legittimità
della sperimentazione sulla
rete idrica” che Aimag sta
per adottare (con il be-
N
el corso del primo
mandato (20042009), dopo una
prima fotografia effettuata
sulle infrastrutture delle discipline praticate, era emersa la
loro insufficienza a soddisfare
le esigenze delle società
sportive.
Pertanto fu deciso di pianificare investimenti per la
realizzazione di strutture
sportive di base allo scopo di
assicurare la pratica sportiva
nelle scuole e nei settori gio-
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anno XV - n. 16 5
Il solierese Andrea Rossi è commissario di Ona, Osservatorio nazionale Amianto, di Carpi
“Amianto: siamo in grave ritardo”
Andrea Rossi
“La strada da
fare anche a
livello locale è
in salita. Occorre un
piano strutturale di
bonifica, ad oggi
non predisposto, dal
momento che il
censimento
dell’amianto nelle
strutture pubbliche non è ancora
completo e non ne
esiste uno per quelle
private”.
neplacito dell’Ausl) per
arginare la presenza di fibre
di amianto nell’acqua, ovvero l’immissione nella piu
vecchia delle due tubature
principali dell’acquedotto
(una risalente al 1959 e una
al 1972) di una sostanza
alimentare costituita da monofosfato di sodio e zinco
la quale dovrebbe favorire
il processo di formazione di
una pellicola di idrossicarbonato di zinco sulle pareti
interne dei tubi, impedendo
così il contatto fra acqua ed
L’intervento...
eternit. Una spesono numerosi i medici che
“Con gli
rimentazione, la
invitano alla prudenza e alla
attuali ritmi
cui efficacia, come
“potenziale correlazione
di dismissioha sottolineato lo
con lo sviluppo di patologie
ne, per bonificare
stesso ideatore del
tumorali” (ndr dottoressa
l’Italia dall’amianto
progetto, dottor
Fiorella Belpoggi, dottor
ci
vorranno
almeItalo MelchiorVito Totire e professor
no altri 85 anni. Un
re, è tutta da
Giancarlo Ugazio, comporitardo gravissimo
dimostrare. “Un
nente del comitato tecnicoche compromette la scientifico di Ona). “Per il
provvedimento
salute dell’ambiennon condivisiprincipio di precauzione
te e la nostra salute”.
bile - continua
- conclude Andrea Rossi - si
il commissario deve fare in modo che le
perchè quando c’è cambio di maggiori sicurez- fibre di amianto non inquidi mezzo la salute za e salubrità?” domanda
nino in alcun modo l’acqua.
provocatoriamente Rossi.
occorre applicare
L’obiettivo di Ona non è
il principio di pre- “Una rete che, tra l’alallarmare, bensì prevenire
cauzione. E allora tro, non perderebbe più 2
situazioni di pericolo. Sia
milioni di metri cubi d’acperché perdere
questo concreto o soltanto
qua ogni anno”. Difficile,
tempo? Il formupotenziale. Per tale motiprecisa anlato proposto da
“E chi lo dice vo riteniamo
cora Andrea
Aimag costa reopportuno e
che
i
Rossi, capire
lativamente poco
doveroso evicarpigiani
(circa 15mila euro cosa abbia
tare ogni forma
per sei mesi di spe- provocato la non sarebbero
di ingestione di
dispersione disposti a ripagarsi
rimentazione) ma
fibre di amianla
rete
idrica
in
di fibre di
l’unica soluzione
to, in modo che
cambio di sicurezza non contamiamianto
è quella di sostie salubrità?”
tuire le tubature in nelle tunino l’organibature ma
amianto con altre
smo umano”.
mi domando se, a Carpi, i
che non lo conIntanto Ona, congiuntamennostri amministratori abbia- te al Movimento 5 stelle,
tengono”. Mirco
Arletti, presidente no “fatto tutto il necessario
ha presentato una proposta
per evitare tale fenomeno,
di Aimag, ha più
di legge per agevolare la
recependo i principi della
volte ribadito che
dismissione di manufatti in
il rifacimento dei 218 chilo- legge del 1996 che invita
amianto, portando gli incengli enti a sfruttare ogni
metri di tubature in cementivi statali dal 65 al 72% e
occasione possibile (come
to-amianto presenti in città
introdurre l’obbligatorietà
le rotture del manto strada(circa il 45% del totale),
della bonifica, a prescindere
le per rimettere mano alla
costerebbe circa 60 miliodalle condizioni di deterete fognaria o alla posa di
ni di euro, una spesa non
rioramento del cemento/
fibre ottiche…) per sostisostenibile nell’immediato
amianto. Vedremo se in un
tuire tratti di rete in eternit,
senza aumentare le bollette
quadro di silenzioso semi
ottimizzando
dei cittadini.
immobilismo, qualcosa si
“L’unica
così le risorse”. muoverà. Per il bene nostro
“E chi lo dice
soluzione
La pericolosità e delle giovani generazioni
che i carpiè
quella
di
dell’ingestiogiani non
affinché non si ritrovino a
sostituire le
ne di fibre
sarebbero
fare i conti con un ambiente
tubature in amianto di amianto è
disposti a
sempre più deturpato e pericon altre che non lo estremamente coloso per la loro salute.
ripagarsi la
dibattuta, ma
rete idrica in contengono”.
Jessica Bianchi
Sottopasso Bretella
di C.Alberto D’Addese (assessore)
Approvato uno studio per dare il via a una
cordata e realizzare un Palazzetto dello Sport
vanili, garantendo le attività
agonistiche di 1° livello.
Con la realizzazione delle
Palestre Leonardo da Vinci,
Santa Croce, Palestra della
Solidarietà, Campo Mul-
tisport Ciccio Siligardi e la
palestra in costruzione di
Cibeno, il quadro degli investimenti su queste strutture
sarà completato.
Per quanto riguarda gli inve-
stimenti sulle strutture sportive per le attività agonistiche
di vertice è necessario invece
realizzare un Palazzetto dello
Sport.
Per questi motivi la scorsa
settimana è stato approvato in Giunta uno studio di
fattibilità in modo da poter
dare il via a una cordata per
la sua realizzazione. L’area
individuata è quella occupata
attualmente dalla piscina
coperta.
Riteniamo che investire prima nelle strutture di base sia
stata la scelta giusta anziché destinare migliaia di euro
a una sola struttura agonistica di alto livello che avrebbe
impedito ai tanti ragazzi dei
nostri quartieri di praticare
sport.
Non vanno dimenticati infine
l’intervento di sistemazione
dello Stadio Cabassi e l’avvio
dei lavori per la costruzione
della nuova Piscina Onorio
Campedelli.
L’intervento
è in attesa
di copertura
finanziaria
I
n risposta alla lettera apparsa sullo scorso numero
di Tempo, intitolata Il
sottopasso ciclopedonale
della Bretella è indecente,
vorrei sottolineare che, per
ovviare al problema descritto
dalla cittadina, è previsto
un intervento che prevede:
la chiusura della aperture
laterali del sottopasso, la realizzazione di un raccoglitore
centrale dell’acqua, l’istallazione di una pompa per il
sollevamento dell’acqua per il
superamento del dislivello e
il suo scarico e l’impiantistica
per l’alimentazione. L’intervento è attualmente in attesa
di copertura finanziaria.
6
A
venerdì 25 aprile 2014
Carpi la Residenza
psichiatrica ora c’è:
tempo un mese e la
struttura privata ricavata
all’interno dell’immobile ex
camiceria Stella di via Tre
Febbraio sarà pronta per accogliere i pazienti.
“E’ in corso la richiesta di autorizzazione al funzionamento
e la richiesta di accreditamento presso la Regione Emilia
Romagna per renderla operativa a tutti gli effetti” spiega
Dorio Silingardi, presidente
di Segesta di Carpi, società
specializzata in realizzazioni e
ristrutturazioni di strutture socio- sanitarie e assistenziali, di
cui assume anche la gestione,
spesso in convenzione con le
aziende sanitarie. Nella nostra
provincia, nel 2008, Segesta in
collaborazione con altri part-
Dorio Silingardi
L
a matematica, si sa,
non è un’opinione ma,
alle volte, può accadere che i conti non tornino.
Ed è ciò che si perpetra da
anni all’ospedale Ramazzini
di Carpi dove, pur susseguendosi le inaugurazioni di
nuovi reparti e di innovative
dotazioni tecnologiche, lo
status quo rimane pressoché
immutabile. Un esempio è
costituito dal Centro Impianti dell’Unità operativa
di Otorinolaringoiatria,
diretta dal dottor Stefano
Galli: punto di riferimento
nazionale per la microchirurgia dell’orecchio,
i medici e i tecnici che vi
operano hanno sostanzialmente le mani legate e le
liste d’attesa non si riducono. Il Reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale,
centro regionale accreditato
per la cura della sordità, al
quale si somma un Servizio
di Audio - Vestibologia tra i
migliori in Italia, rischia per
mancanza di volontà politica, di saltare o, nella migliore delle ipotesi, di continuare a lavorare ai minimi
termini, nonostante oggi il
Ramazzini vanti ben dieci
sale operatorie. “Lo scorso anno - spiega il dottor
Maurizio Negri - abbiamo
applicato 18 impianti cocleari e 4 protesi Baha (acronimo di Protesi Acustica
Ancorata all’Osso), donate
dall’associazione carpigiana
Asi - Affrontiamo insieme
la sordità. Nel 2014, sinora,
abbiamo impiantato 5 orec-
anno XV - n. 16
Tra un mese la struttura privata ricavata all’interno dell’immobile ex camiceria Stella
di via Tre Febbraio sarà pronta per accogliere i pazienti
La residenza psichiatrica ora c’è
ners del settore ha inaugurato
l’RSA Residenza Formigine
Srl per anziani ricavata negli
spazi dell’ex ospedale di Formigine e, più di recente, nel
2013, a Castelfranco Emilia,
la struttura residenziale educativa integrata dedicata ai minori affetti da disagio e vittime
di abusi denominata Torre
dei Cappi. A Carpi esistono
luoghi di promozione della
vita sociale per le persone
affette da disturbo psichico
ma la Residenza psichiatrica
di via Tre Febbraio è la prima a carattere sanitario. Gli
spazi ampi e luminosi completamente ristrutturati accolgono, al piano rialzato, gli spazi
per un centro diurno mentre
al primo e al secondo piano
trovano posto la Residenza
a Trattamento Intensivo e la
Residenza a Trattamento Protratto (20 posti letto in totale).
I colori pastello dall’arancione
al giallo, dall’azzurro al verde caratterizzano le pareti dei
diversi piani dove sono stati
ricavati spazi comuni come la
sala mensa e la sala fumatori,
ma anche l’ambulatorio medico, camere doppie e singole
con bagno, una sala e una tisaneria a ogni piano.
Considerando che il Centro
di salute mentale (Csm) di
Carpi è privo dal 2007 dei
suoi dieci posti letto spariti e
mai più ripristinati, trasferiti
dall’Ausl nella casa di cura
privata convenzionata Villa
Rosa a Modena, Segesta si è
resa disponibile per convenzionare i posti letto secondo
le necessità dell’Ausl, che ancora però non ha preso una
decisione definitiva.
D’altra parte, il dibattito sulla necessità di una Residenza
psichiatrica a Carpi va avanti
dal 2009 a colpi di parole spe-
se e promesse non mantenute, progetti annunciati e poi
abortiti. Il precedente direttore
Ausl Caroli aveva stanziato
un milione e mezzo di euro poi
destinati alla ristrutturazione
delle sale operatorie del Ramazzini; poi si era parlato di
un possibile accordo con Villa
Rosa che però nel frattempo
aveva cambiato proprietà e
dalla famiglia Forghieri era
passata alla Kos del Gruppo
De Benedetti; Kos
e Gulliver avevano
individuato la possibile sede della Residenza Psichiatrica
negli edifici della
Fondazione Paltrinieri a Santa Croce
ma al progetto si era
opposta la Diocesi.
L’ultima dal fronte pubblico è
la promessa dell’attuale direttore Ausl Martini di costruire
a Fossoli in via Del Carpine
una struttura per dodici posti
complessivi.
Le famiglie sono ancora in attesa di una risposta concreta e
intanto il fabbisogno è cresciuto perché è in sensibile aumento il numero di persone affette
da patologie psichiatriche.
Il Reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale, centro regionale accreditato
per la cura della sordità, al quale si somma un Servizio di Audio - Vestibologia
tra i migliori in Italia, rischia per mancanza di volontà politica, di saltare o, nella
migliore delle ipotesi, di continuare a lavorare ai minimi termini
I conti non tornano
A vigilare sulla situazione Ci sono i componenti di Asi, capitanati dal presidente,
Pinto. Una realtà nata per difendere i diritti delle persone affette da ipoacusia.
chi artificiali”.
Per restare centro accreditato ogni anno debbono essere
applicati almeno 12 impianti e la direttrice sanitaria,
Teresa Pesi, ha assicurato
“che tali standard saranno
mantenuti”, ma i numeri
potrebbero crescere se solo
l’Azienda lo volesse. E con
un discreto guadagno per
le sue casse: l’applicazione
di un impianto cocleare
prevede un esborso di circa
20mila euro. Come centro
di riferimento regionale,
Carpi ha la possibilità di
accogliere pazienti da
tutt’Italia beneficiando di
un rimborso da parte della
Regione di circa 30mila
euro a impianto, un vantaggio economico per l’Azienda Usl. Ora, con 10 sale
operatorie, il Ramazzini
potrebbe assumere un ruolo
di spicco nel panorama
sanitario della Provincia di
Modena, dando risposte di
qualità al tema della sordità.
“In quanto riconosciuti dalla
Regione come centro di
terzo livello, siamo autorizzati, certificati e attrezzati
per trattare la sordità dalla
A alla Z”, prosegue il dottor
Negri. Peccato che, riconoscimenti a parte, l’èquipe di
medici e tecnici della U.O.
ORL del Ramazzini, non
venga valorizzata e impiegata quanto meriterebbe. A
vigilare sulla situazione ci
sono anche i componenti di
Asi, capitanati dal presidente, Domenico Pinto. Una
realtà, quella di Asi, nata
oltre due anni fa, per difendere i diritti delle persone
affette da ipoacusia, offrire
informazioni sugli impianti
cocleari e sollecitare l’intervento di enti e strutture
sanitarie per quanto riguarda la diagnosi precoce, una
corretta protesizzazione e
un’assistenza duratura ed
efficace. Un presidio quello
di Asi a cui nulla sfugge:
“abbiamo incontrato Cristina Marchesi, direttore
sanitario dell’Azienda Usl
di Modena, la quale ci ha
rassicurati circa il destino
del centro regionale accreditato per la cura della sordità
di Carpi. Ciò non toglie che
le liste d’attesa debbano
essere ridimensionate e il
numero di impianti cocleari
posti ogni anno non deve
conoscere battute d’arresto,
poiché i costi di tali impianti
sono ben poca cosa rispetto
a quelli elevatissimi che la
società deve sostenere per
L’idea di disporre già ora di
posti in Residenza psichiatrica
potrebbe almeno convincere
l’Ausl a riportare sul territorio
le convenzioni attualmente a
Modena in attesa della costruzione della struttura in via del
Carpine a Fossoli: i pazienti
e le loro famiglie potrebbero
evitare così i disagi del trasferimento a Modena.
L’ex camiceria Stella sta,
dunque, per rinascere e un
angolo del centro storico da
anni abbandonato sarà presto
restituito alla città: la Residenza psichiatrica è anche
un bell’esempio di riqualificazione dell’esistente senza
cementificazione ulteriore del
territorio. “Le ristrutturazioni
costano un po’di più rispetto a
strutture progettate e costruite
ex novo – prosegue Silingardi
– ma è una scelta di campo:
evitare di costruire consumando ancora il territorio e
avere il valore aggiunto di una
struttura situata in un contesto
urbano che gode della vicinanza dei servizi, dell’ospedale
e di tutto quello che offre il
nostro meraviglioso centro
storico”.
Sara Gelli
ogni persona lasciata alla
sua sordità”. Obiettivo di
Asi è quello di rompere il silenzio su un handicap di cui
poco si sa e poco si parla, la
sordità appunto: “ci stiamo
battendo per far sentire la
nostra voce in Regione così
come a Roma e creare una
nuova cultura intorno al
tema della sordità”. Asi fa
anche rima con solidarietà:
“un 17enne colpito da una
malattia rarissima, nato
senza il condotto uditivo,
necessitava di una protesi
ossea impiantabile, intervento che l’Ufficio invalidi
di competenza gli ha rifiutato. Abbiamo deciso di fare
qualcosa noi”. E così Asi ha
donato all’ospedale di Carpi
quattro protesi Baha, affinché non una, bensì quattro
persone, potessero cominciare a sentire. Ha inoltre
acquistato 300 batterie per
una famiglia con un bimbo
sordo cieco a carico, nella
quale il padre ha perduto il
lavoro e non è più in grado
di far fronte a tale spesa
non coperta dalla Regione:
“dove non arrivano le istituzioni ci sono le associazioni.
Un contributo preziosissimo
quello offerto, giorno dopo
giorno, dai volontari”, ha
dichiarato l’assessore alle
Politiche Sociali, Alberto
Bellelli. Vero, peccato che
spesso, tale contributo,
venga sminuito da scelte
politiche scarsamente condivisibili. Modena centriche
e poco lungimiranti.
Jessica Bianchi
I
l pasticcio all’ospedale
Pertini ha generato nuove
paure nelle coppie con
problemi di fertilità che già
si sottopongono a faticose e
costose cure pur di procreare.
Al professor Emilio Arisi, ginecologo carpigiano per anni
primario all’Ospedale Santa
Chiara di Trento, chiediamo:
Quali consigli darebbe
a chi sta per affrontare
questa esperienza?
“Va detto che problemi di
questo tipo sono avvenuti
anche in altre parti del mondo
e nel passato anche in Italia.
Ricordo che pochi anni fa
negli Stati Uniti, nel laboratorio gestito da un famosissimo
ginecologo, furono impiantati per errore embrioni di razza
nera in donne bianche e viceversa. Il problema riscontrato
all’Ospedale Pertini di Roma
è evidentemente un fatto di
grande risonanza mediatica,
che pone problemi di ordine
etico e psicologico alle donne
che devono affrontare queste
procedure e altri di carattere
pratico, come la necessità
di avere livelli di controllo
molto stretti in ognuno dei
passaggi. Il che non ci può
esimere dal fare considerazioni sugli organici carenti
con cui gli operatori della sanità in generale sono costretti
a lavorare, tenendo conto che
in Italia i tagli sullaSanità
sono sempre più pesanti e tali
da compromettere la qualità
delle prestazioni. Il primo
consiglio che darei è comunque quello di rivolgersi a
strutture pubbliche e private
qualificate, con casistiche
I
n occasione della ricorrenza dell’8 marzo, Festa
della Donna, l’Europa,
attraverso il Comitato
Europeo dei diritti sociali,
ha condannato duramente
l’Italia per la sostanziale
disapplicazione della legge
194 del 1978 sull’interruzione
volontaria di gravidanza.
Il Consiglio d’Europa,
scendendo nel dettaglio del
problema, chiama in causa
lo spropositato numero di
medici ginecologi obiettori
di coscienza evidenziando
come, in intere province
e regioni italiane, il diritto
della donna è pesantemente
violato. L’Europa ci mette sul
banco degli imputati di fronte
a questa diffusa violazione
della legge 194, la quale
provoca, almeno in numerose
zone del Paese, la disapplicazione della legge.
Il duro monito dell’Europa
ha, però, un difetto: è stato
mosso troppo tardi (la legge
sull’aborto è entrata in vigore
30 anni fa) consentendo di
sottrarre alle donne di tante
nostre realtà, un diritto costituzionalmente protetto.
Nonostante il numero degli
aborti negli ultimi anni si sia
sensibilmente ridotto, sono
aumentati, in controtendenza, i casi di obiezione,
che costringono le donne a
un’emigrazione forzosa, alla
ricerca di strutture ospedaliere dove il numero di medici
non obiettori garantistica il
servizio in modo soddisfacente contando su strutture
adeguate (si vedano la Regione Emilia Romagna e molte
venerdì 25 aprile 2014
anno XV - n. 16 7
Il pasticcio all’ospedale Pertini ha generato nuove paure nelle coppie con problemi di fertilità che già
si sottopongono a faticose e costose cure pur di procreare. Ne parliamo col ginecologo Emilio Arisi
Fecondazione eterologa: la
Corte Costituzionale dice sì
Emilio Arisi
importanti, nelle quali vi sia
un numero adeguato di personale, in termini di medici
e biologi, capaci di garantire
il controllo di ogni passaggio
della procedura (dal prelievo
dell’ovocita, alla etichettatura delle provette, che va
sempre eseguita in presenza
di due operatori…), la cui
operatività venga controllata
e certificata da enti esterni.
Strutture che pubblichino
sistematicamente i propri
risultati. Una volta scelta
la struttura alla quale rivolgersi, la donna e la coppia si
devono fidare, poiché non è
possibile vivere un’esperienza psicologicamente tanto
coinvolgente come quella
della fecondazione assistita
con la continua paura che
qualcosa vada nel verso
sbagliato”.
Quanti tentativi sono da
considerarsi sani prima
di cadere nell’accanimento?
“Il numero dei tentativi di
fecondazione assistita cui
la coppia può sottoporsi
sono ovviamente in relazione con le ragioni cliniche
che portano la coppia ad
affrontare la procedura, ma
L’intervento...
anche con l’età della donna
e della coppia e con il tipo
di tecnica utilizzata (più o
meno invasiva). Un numero
razionale di tentativi si può
collocare intorno a 2/3, anche
perché i dati della letteratura
dimostrano che oltre non ha
senso procedere, in quanto
le probabilità di successo
svaniscono”.
Quanto costa mediamente cercare di avere
un figlio con la fecondazione assistita?
“I costi di una procedura per
la fecondazione assistita sono
soprattutto di tipo psicologico e la loro quantificazione è
difficile, per il diverso coinvolgimento di ogni singola
persona. Vi è poi certamente
il costo economico diretto,
diversificato a seconda del
tipo di struttura, pubblica o
privata. In quella pubblica i
costi possono essere limitati
ad alcune centinaia di euro
per i ticket, mentre nella
struttura privata i costi in
Italia possono raggiungere
alcune migliaia di euro. A
questo però si sommano i
costi per le giornate di lavoro
perse, i viaggi da e per il centro, eventuali soggiorni fuori
casa e altre spese aggiuntive.
Senza dimenticare il fatto che
le strutture pubbliche spesso
hanno lunghe liste d’attesa. Alla luce di ciò, molte coppie, ogni anno, scelgono di
andare all’estero: il cosiddetto turismo riproduttivo. Una
delle mete più frequentate
dagli italiani è la Spagna,
dove la legge permette la
fecondazione assistita anche
per le donne single, l’ovodonazione, l’embrio-donazione, oltre che l’anonimato dei
donatori”.
Qualche giorno prima
dello scandalo al Pertini,
un giudice ha ripristinato
la legittimità dell’eterologa. In cosa consiste?
“La fecondazione eterologa
rende possibile la fecondazione con sperma od ovociti
non provenienti dalla coppia.
In altri termini una donna può
essere fecondata con sperma
proveniente da un donatore,
oppure può ricevere l’impianto di un ovocita donato
da altra donna e fecondato
con lo sperma del proprio
partner. Ciò che la sentenza
della Corte Costituzionale ha
ripristinato il 9 aprile 2014 è
un fatto etico fondamentale,
in quanto consente una scelta
personale senza obbligare
nessuno a intraprenderla se
non è d’accordo”.
Perchè oggi tante coppie
faticano ad avere figli
dell’avvocato Saverio Asprea
L’obiezione di coscienza è
contraria alla legge sull’interruzione
di gravidanza
province che ne fanno parte,
di cui diremo più diffusamente in seguito) e sul supporto di
consultori efficienti.
L’origine di queste larghe inadempienze rispetto alla 194
sta nel fatto che questa legge
è nata fortemente squilibrata,
favorendo sin dall’origine
l’obiezione senza strumenti
giuridicamente legittimi, per
limitarla. Il rifiuto del medico
è un diritto individuale che attiene alla coscienza dell’uomo
prima che del professionista:
nessuno lo può cancellare
o contestare, è nato con la
legge e su questa si fonda la
sua forza. Si potrebbe fare
un confronto sulla portata e
il peso dei diritti che la legge
194 riconosce e, ovviamente, tutela: quale di essi è più
meritevole? Quello della
donna che affronta il dramma
dell’aborto rinunciando alla
maternità o quello del medico
e del personale ausiliario che,
di fronte alla richiesta della
donna, oppone il proprio
diritto a dire no all’eliminazione del feto? Si può fare una
sorta di graduatoria tra questi
diritti per stabilire quale dei
due meriti maggiore protezione e prevalenza sull’altro? A
nostro parere il problema non
sta qui. La legge è nata così,
controbilanciando quei diritti.
C’è stato un eccesso di garantismo a favore del personale
sanitario e senza preoccuparsi
se le strutture ospedaliere
sarebbero state, nel prosieguo dell’applicazione della
legge, idonee a garantire il
servizio abortivo rendendolo
efficiente attraverso l’organizzazione all’interno della
struttura ospedaliera o in
ambito regionale.
Ciò che oggi si deve constatare, sulla scia della condanna
pronunciata dal Comitato
Europeo è che il numero di
obiettori in Italia ha raggiunto
una percentuale che oscilla
tra il 75% e il 90% e perciò
supera quella, ottimistica,
contenuta nella relazione del
Ministero della Sanità che
parla di un 70%.
Il monitoraggio che la nuova
ministra della salute, con la
collaborazione delle Regioni, ha avviato, attribuisce
le difficoltà ad accogliere le
richieste delle donne anche a
una distribuzione di personale medico non adeguata
nelle singole strutture e da
regione a regione. Né si può
caricare di responsabilità per
l’inadeguatezza del servizio di
IVG, l’aumento di richieste di
interruzione poiché il nostro
Paese, oggi, è agli ultimi posti
nella graduatoria: nel 2012
sono state 106.000 circa, con
uno scarto enorme rispetto
alle interruzioni del 1982
(furono circa 235.000).
Come già detto, mentre
gli aborti diminuiscono, le
obiezioni di coscienza aumentano (negli ultimi 30 anni, del
17%). Secondo l’associazione
dei medici ginecologi (Laiga)
basta offrire qualche esempio
di ospedali nei quali il numero
degli obiettori è largamente
prevalente, se non assorbente. Nell’ospedale civile di
Como sono 18 su 20; negli
ospedali riuniti di Venezia
sono 8 su 10; nel Policlinico
Umberto I di Roma sono 39
su 40; nell’ospedale civile
di Cosenza su 16 medici 15
sono obiettori. Ci sono poi
tre ospedali sardi, quelli di
Bosa, Ozieri e Businco in cui
tutti i medici ginecologi sono
obiettori. In regioni come
Lazio, Campania e Calabria,
l’interruzione della gravidanza incontra gravi difficoltà.
Basti ricordare il caso di Valentina, segnalato un mese
fa dai giornali, che si è trovata
priva di assistenza per l’aborto richiesto a un ospedale di
Roma ed è stata costretta a
partorire nel bagno il feto,
già compromesso da una malattia genetica. Da noi come
vanno affrontate queste
drammatiche vicende? Dalla
situazione illustrata dal dottor
Paolo Accorsi, primario di
Ginecologia, è possibile trarre
un certo conforto. Le nostre
donne, se debbono rivolgersi
all’interruzione volontaria,
non sono esposte ai rischi di
cui si è accennato.
naturalmente?
“La sterilità di coppia è
certamente una problema
percentualmente in aumento
per una serie di ragioni, in
parte comprensibili in parte
di difficile interpretazione.
L’inquinamento ambientale
e lo stress hanno sicuramente
riflessi negativi sugli ormoni
sessuali maschili e femminili, riducendo il numero
degli spermatozoi prodotti
in ogni eiaculato e creando
disequilibri sul ciclo mestruale con la conseguente
riduzione delle probabilità di
una buona ovulazione. Altre
componenti sono certamente
lo stile di vita (fumo, droghe, alcool, comportamenti
sessuali a rischio di malattie
sessualmente trasmesse). Un
altro fattore molto importante
è il fatto che la gravidanza
venga cercata in epoca fertile
sempre più avanzata, ma la
fertilità diminuisce col progredire dell’età. Infatti se la
probabilità di restare gravida
entro un anno è massima intorno al 35% - tra i 20 e i 25
anni, scende al 20% a 35 anni
e al 10% a 40. Ma oggi le
donne che cercano figli oltre
i 35 anni sono molte, per una
complessa serie di ragioni
economico-sociali”.
Clarissa Martinelli
Il reparto dispone di 5 medici
ginecologi non obiettori, che
garantiscono la puntualità nel
servizio e il rispetto dei tempi
previsti dalla legge. C’è un
giorno alla settimana destinato all’intervento. In media
ogni anno sono effettuati 180
aborti, 3/4 alla settimana, di
cui 130 chirurgici e 50 farmacologici. Il servizio funziona
poiché può contare sul lavoro
di supporto del Consultorio
e sulla collaborazione del
servizio di Anestesia. Negli
ultimi anni si è verificata
una certa diminuzione di
richieste anche perché sul
nostro ospedale non ricadono richieste esterne provenienti da altri ospedali della
Provincia: tranne l’ospedale di
Baggiovara, che non dispone
del “punto nascite”; gli altri
ospedali (Mirandola, Policlinico di Modena e Vignola,
ad esempio) ne sono dotati.
Importante, per il nostro
ospedale, è anche poter
contare sul Pronto soccorso
ostetrico nei giorni di sabato
e domenica collegato alla
Ginecologia, che rientra nelle
competenze del dottor Accorsi. A Carpi, poi, le obiezioni
dei farmacisti di fronte alle
richieste della pillola RU 486
per l’interruzione farmacologia della gravidanza, sono
molto limitate a differenza di
molte realtà italiane, come
ad esempio Milano, e piccoli
comuni del Sud. Restano
comunque diffuse difficoltà
di commercializzazione della
pillola del giorno dopo, con
evidenti pressioni di natura
ideologica.
8
E
venerdì 25 aprile 2014
tà media 47 anni,
equamente divisa tra
uomini e donne, la
squadra dei potenziali consiglieri comunali del Pd ha
riservato un paio di sorprese. Tra i 24 nomi, per lo più
i soliti noti, spiccano quelli
di due professionisti molto
conosciuti e amati in città.
Due persone che di politica
non ne hanno mai “masticata”. Sono Ruggero Consarino e Giuliana Arbizzi.
Medico lui, insegnante lei.
La 58enne Giuliana Arbizzi, da 38 anni è un’insegnante di scuola primaria. Il
suo valore più grande? “La
famiglia - risponde prontamente - ho il grande privilegio di avere accanto a me
tre perle, ovvero i miei due
figli e mio marito. E’ solo a
loro che devo la mia felicità”. Un amore, il suo, che
si esprime anche attraverso
un forte impegno in Parrocchia e, giorno dopo giorno,
tra i banchi di scuola, coi
bambini.
Cosa l’ha spinta a scendere in politica?
“Mi è stato proposto e ho
accettato con gioia poiché
credo che, aldilà dei giochi
politici, la scuola necessiti di un aiuto strutturale.
Da vent’anni versa in una
condizione di grandissima sofferenza ma puntare
sull’istruzione è fondamentale. Si parla di scuola solo
dal punto di vista economi-
anno XV - n. 16
Tra i candidati del Pd per sedere in Consiglio Comunale vi sono anche due
professionisti molto amati in città: Ruggero Consarino e Giuliana Arbizzi
La politica non è il nostro
mestiere
Ruggero
Consarino
Giuliana
Arbizzi
co, per riequilibrare bilanci,
trovare risorse… nessuno
rilancia l’importanza del
suo ruolo educativo e di
trasmissione di valori simili
a quelli delle famiglie. La
scuola è sì un’istituzione
ma è, allo stesso tempo, un
imprescindibile veicolo di
cultura: non dimentichiamolo mai. Io, in prospettiva, vorrei poter dare voce
alle esigenze di docenti,
alunni e famiglie per tenere
alta l’attenzione su queste
delicate tematiche. Poi, da
qui a essere votata, ce ne
passa”.
Cosa significherebbe per
lei sedere in Consiglio Comunale?
“Io di politica non ne
mastico. Non ne conosco il
linguaggio, il formalismo
e gli equilibri ma occupare
una poltrona in Consiglio
sarebbe un’opportunità
straordinaria per dar voce
a chi mi ha scelta e votata.
Oggi più che mai credo sia
necessario farsi portatori,
nelle sedi deputate, delle
istanze dei cittadini. Concretezza è la parola chiave.
Sono abituata a portare
avanti con forza gli impegni
presi e, futuribilmente e
compatibilmente con la mia
famiglia e il mio lavoro,
coglierei volentieri la possibilità di rappresentare la
cittadinanza in Consiglio”.
Ruggero Consarino, invece,
è uno stimato medico, ostetrico e ginecologo, che opera nel pubblico, diviso fra
il Consultorio e l’Ospedale
Ramazzini di Carpi. “Da
sempre mi occupo di salute
femminile - spiega - che
cerco di affrontare quando è
possibile con un’ottica non
convenzionale essendo da
tempo anche un omeopata
accreditato”.
Cosa l’ha spinta a lanciarsi
in questa avventura?
“Pur non essendomi mai
occupato di politica attiva,
come medico sono sempre
a contatto con una realtà
spesso cruda, la quale costringe a riflettere e, implicitamente, a far politica. La
salute, di per sè, ha connotazioni etiche e dipende dalla
politica, in quanto questa
condiziona l’ambiente e
può creare circostanze in
grado di favorire gli individui e, in particolare, i più
deboli, accrescendone la
fiducia, l’autonomia e la
dignità. La salute tocca il
punto più alto laddove la realtà circostante accresce le
capacità personali necessarie per far fronte alla vita in
modo autonomo e responsabile. Basterebbe solo questo
per giustificare un impegno
concreto o, per lo meno, la
volontà di voler partecipare
e provare a dare un contributo anche solo sedendo in
Consiglio Comunale”. Una
sfida che, ammette sorridendo il dottor Consarino
“m’inquieta, per il senso di
responsabilità che tale
opportunità comporta; ma
si sa, senza un pizzico di
emotività e intuito, le cose
non s’afferrano efficacemente e nulla cambia”.
Jessica Bianchi
I
l fatto di essere diventato
il cognato di Matteo
Renzi non lo ha cambiato. “Continuo a investire
sulla mia professionalità
e a occuparmi della mia
famiglia: la mia vita è quella
di sempre” afferma Federico Andreoli, carpigiano,
classe 1972, oggi residente
a Castenaso, nel bolognese.
“Quando nel 1999 mi sono
sposato con Benedetta (ndr.
Renzi, sorella di Matteo)
abbiamo preso casa a metà
strada tra la sua Rignano
sull’Arno e la mia Carpi.
Lei lavorava per l’impresa
di famiglia, la Eventi 6
mentre io, terminati gli studi
all’Università di Scienze
Motorie, mi apprestavo a
cercare lavoro e la città di
Bologna offriva un numero
maggiore di opportunità
rispetto al contesto carpigiano”. Infatti, al primo
colloquio Andreoli viene
assunto come istruttore
in sala pesi al Club Sport
Village di Bologna. Continua la sua formazione nella
rieducazione motoria, la
ginnastica funzionale e il
pilates. Successivamente, nel 2004, entra come
personal trainer nel secondo
club della catena inglese
Virgin Active, dove rimane
per quattro anni maturando
un’esperienza sul campo
che diventerà fondamentale
nel suo percorso di personal
trainer, un servizio a quei
tempi poco diffuso nella
provincia ma già molto
richiesto nelle grandi città.
“Ho frequentato una scuola
di chiropratica (dal greco
keir, mano e praxis, agire) e
mi sono formato per studiare la relazione tra struttura e
funzione e sul modo in cui
tale equilibrio influenza il
recupero e il mantenimento
della salute. Ho iniziato a
fare rieducazione posturale e prevenzione, con un
approccio olistico”.
Insomma, Andreoli si è
concentrato sempre più
sulla cura del corpo in
situazioni di sofferenza e
continua a formarsi in tal
senso attraverso aggiornamenti continui. Cinque anni
fa il ‘cambio campo’: dopo
l’esperienza dei 5mila mq e
dei grandi numeri di Virgin,
Andreoli sceglie i 1.500 mq
e la dimensione familiare di
una struttura privata a San
S
i può andare in vacanza
e occuparsi di solidarietà? Se si tratta del
Comitato comunale soggiorno anziani, la risposta è
assolutamente affermativa.
Sono 20 le candeline che il
Comitato spegnerà quest’anno, ed è tempo di bilanci.
Molto positivi. Da due decenni
l’associazione - nata per organizzare le vacanze degli anziani
e dei loro familiari - opera a
Carpi attraverso l’impegno
dei vari circoli affiliati ad Arci,
Ancescao e delle associazioni
di pensionati di Cgil e Cisl.
Tra soggiorni estivi, invernali
e termali, gite culturali e
venerdì 25 aprile 2014
anno XV - n. 16 9
Il fatto di essere diventato il cognato di Matteo Renzi non lo ha cambiato. “Continuo a investire sulla
mia professionalità e a occuparmi della mia famiglia: la mia vita è quella di sempre” afferma il
personal trainer Federico Andreoli, carpigiano, classe 1972, oggi residente a Castenaso
Lo sport? Una filosofia di vita
“Mi dà grandi soddisfazioni
poter aiutare le persone che
mi chiedono di stare loro
vicino per affrontare situazioni che causano sofferenza o non permettono loro di
vivere una vita normale. Di
contro, non sempre riesco a
farmi capire e non tutti, per
pigrizia o paura, si mettono
in discussione per comprendere che la salute è un
bene”.
Se dovessi elencare le
tue priorità lo sport sarebbe al primo posto?
“Sì lo sport per me è fondamentale: fare sport dà una
sensazione di benessere e
se non ce l’hai ti manca. Ci
sono gli sportivi da Tv e
“No, non è
nei programmi ma oggi
apprezzo di Carpi
aspetti che ho sempre dato per scontati. Comunque ho
trovato la città migliorata negli ultimi
tre anni e più viva”.
Gazzetta, quelli che preferiscono la palestra al chiuso
e quelli, come me, che
prediligono lo sport all’aria
aperta”.
Qual è la tua più grande
impresa sportiva?
“Negli ultimi anni ho
affrontato diverse imprese sportive: tre maratone,
diverse Granfondo in
bicicletta, tra cui le ultime
due edizioni della Granfondo Selle Italia di Carpi,
l’Eroica, che si svolge nella
splendida zona del Chianti
e l’edizione dell’Elbaman
70.3 del 2013, una gara di
triathlon estrema: 1,9 km
di nuoto in mare aperto,
95 chilometri in bici con
dislivelli e 21 km di corsa
(mezza maratona)”.
Qualche consiglio gratis
ce lo dai?
“Fate sport o attività fisica
con costanza e programmazione. Datevi un piccolo
obiettivo che possa stimolare le vostre ambizioni.
Trovate l’attività adatta a
voi, partecipate alla vita
sportiva con il cuore: sarete
Federico Andreoli
Giorgio di Piano, “dove c’è
spazio per chi lavora sulla
qualità e sull’individual
training” e ha deciso di
lavorare nelle strutture sportive dei paesi della cintura
bolognese, “possibilmente
all’aria aperta soprattutto
con bambini e anziani, Over
60 che non avrebbero mai
pensato di entrare in un
club. In tanti chiedono di
poter migliorare la qualità
della loro vita: mi chiedono
di stare meglio con la schiena, di migliorare la loro
dieta, di dimagrire, di migliorare le loro performance
sportive ma, soprattutto, mi
chiedono di conservare la
loro forza.
Il mio lavoro, per il target
di persone a cui si rivolge,
richiede un’attenzione
all’aspetto psicologico e
alla comunicazione anche
non verbale”. Un esempio?
“Un tempo in queste campagne si sfruttavano i maceri per l’irrigazione, piccoli
bacini artificiali, laghetti
d’acqua, in cui i ragazzi
buttavano i coetanei senza
considerare le conseguenze:
c’è chi non ce l’ha fatta e chi
è rimasto traumatizzato perché ha rischiato di perdere
la vita. Oggi quelle persone
mi chiedono di imparare a
nuotare per superare quelle
paure. Non è facile”.
Quali sono gli aspetti
positivi del mestiere e
quali quelli negativi?
“Sì lo sport
per me è
fondamentale: fare sport dà
una sensazione di
benessere e se non
ce l’hai ti manca. Ci
sono gli sportivi da
Tv e Gazzetta, quelli
che preferiscono la
palestra al chiuso e
quelli, come me, che
prediligono lo sport
all’aria aperta”.
sempre vincitori”.
Carpi e lo sport: cosa
manca?
“Non vivo più a Carpi da
quindici anni ormai ma la
ricordo molto attenta alla
pratica sportiva. Seguo i
risultati della squadra di
calcio in Serie B. Il consiglio è quello di valorizzare
le società che danno a tutti
la possibilità di mettersi in
gioco, indipendentemente
dal talento perché la cultura
sportiva inizia da bambini, a
partire dall’ora di ginnastica
a scuola così bistrattata.
Non bisogna poi stupirsi
se l’età dell’abbandono è
collocata tra i 15 e i 18 anni.
Lo sport dev’essere promosso come filosofia di vita
non solo con l’obiettivo di
arrivare a nuove medaglie”.
C’è qualcuno che condivide in famiglia la tua
passione?
“Tutti: i miei tre figli Mattia, Gabriele e Ginevra e
anche Benedetta che, quando riesce, si concede lunghe
passeggiate”.
Quando torni a Carpi
cosa fai?
“Pranzo in famiglia e poi
do un’occhiata all’acetaia.
Se riesco vado a correre a
Santa Croce dove rivedo
vecchi amici”.
Hai intenzione di tornare?
“No, non è nei programmi
ma oggi apprezzo di Carpi
aspetti che ho sempre dato
per scontati. Comunque ho
trovato la città migliorata
negli ultimi tre anni e più
viva”.
Sara Gelli
Comitato comunale soggiorno anziani
Vent’anni e non sentirli...
gastronomiche, il Comitato è
riuscito a mandare in vacanza
migliaia di persone. Ma non
solo: il contributo che l’agenzia
viaggi di riferimento garantisce
al comitato, ha permesso di
destinare fondi importanti
a numerose associazioni di
volontariato e progetti socialmente meritevoli. “Abbiamo
acquistato un’automobile per
il progetto Anziani in rete spiega Giulio Lazzaretti, uno
dei volontari – e una macchina per la fisioterapia per
l’Ospedale di Carpi, ma anche
l’attrezzatura per una palestra
per disabili dell’associazione
L’Abbraccio”. Ultimo in
ordine cronologico, il contributo destinato alla Fondazione Progetto Per la Vita,
la quale si occupa del futuro
delle persone con disabilità.
“Nel periodo di crisi che stiamo
attraversando è importante
far conoscere la nostra attività
– prosegue Giulio – dato che
riguarda esclusivamente i
viaggi in gruppo di quelle
persone che, per motivi di età,
difficilmente riuscirebbero
ad andare in vacanza da soli,
senza assistenza o accompagnatori”. Il Comitato partecipa
anche al progetto Turismo di
sollievo - Una vacanza per
tutti che, grazie al contributo
di Fondazione Crc e Casa
del Volontariato, consente a
soggetti parzialmente non autosufficienti e ai loro familiari di
trascorrere qualche settimana
presso località marittime.
10
E
venerdì 25 aprile 2014
rano oltre 700 le persone di ogni età che,
lo scorso 14 aprile,
si sono ritrovate tra Carpi
e Soliera per ricordare la
morte di Gesù. La commemorazione, che corrisponde
al 14 nisan del calendario
ebraico, è la celebrazione
più importante dei Testimoni di Geova. Stando ai dati
del 2013 infatti, insieme a
quelli di Carpi e Soliera, altri 19 milioni di persone – di
cui circa 8 milioni di Testimoni – si sono riuniti nelle
Sale del Regno di 239 Paesi
in tutto il mondo. E quella
dei Testimoni di Geova –
che ci tengono a specificare
non è “né una setta né una
religione americana, bensì
una confessione cristiana
a tutti gli effetti” – è, nel
nostro territorio, una realtà
in crescita, moderata ma
costante, da diversi anni:
se tra Carpi, Soliera, Novi
e Campogalliano i fedeli
sono circa 480, la percentuale di aumento si aggira,
secondo stime nazionali,
intorno all’1,5% annuo.
Dall’inizio della loro
attività a Carpi, alla fine
degli Anni Sessanta, oggi
esistono, germogliate da
quella originaria, almeno
altre 10 congregazioni,
due delle quali nella stessa
Città dei Pio. A prevalere,
con una media che si aggira
intorno al 55-60%, sono le
donne. La fascia giovanile
rappresenta il 20-30% del
totale, mentre l’età più rappresentata è quella tra i 40 e
i 50 anni. “Se il numero dei
presenti alla cerimonia di
lunedì scorso è più alto del
numero dei fedeli – spiega
Pierantonio Carretti, che
si occupa della comunicazione per Modena e Reggio
Emilia – è perché diventare
anno XV - n. 16
Testimoni di Geova: una realtà in crescita costante. Nel territorio dell’unione sfiorano i 500
“Non siamo una setta”
Alcuni momenti della Commemorazione nella Sala del
Regno di via Brunelleschi e in Sala Congressi
Testimoni di Geova non è
né automatico né scontato, ma richiede altresì un
percorso e una consapevolezza precisi, la lettura e
lo studio della Bibbia e la
libera scelta personale. Per
questo il battesimo viene
impartito quando una persona è in grado di decidere
in autonomia la propria
scelta di vita”. A Carpi è
presente anche un gruppo
di 20 persone che utilizza la
Lingua Italiana dei Segni e
in zona ve ne sono altri che
predicano in lingue diverse
dall’italiano: spagnolo,
francese, twi (Ghana),
romeno, cinese, inglese e
tagalog (Filippine). “Siamo
convinti – prosegue Carretti – che la Bibbia aiuti non
solo a diventare uomini,
donne, mogli, mariti e figli
migliori, ma che contenga
anche la speranza più bella
e concreta che si possa prospettare all’umanità, quella
rappresentata dal Regno di
Dio”. La prima comparsa
a Carpi dei Testimoni è
avvenuta nel 1968 quando,
da Parma, si trasferirono in
città due famiglie. Un anno
dopo nacque ufficialmente,
con nove predicatori, la
congregazione. Da allora
i Testimoni, di strada, ne
“Invitiamo le
persone ad
ascoltare quel
che abbiamo da dire
e soltanto dopo a
giudicare e scegliere in totale libertà.
Molti ci identificano
ma non sanno quale
sia la nostra realtà e
cosa predichiamo.
Cerchiamo di basarci sulla Bibbia, che
dovrebbe essere la
guida di chiunque si
riconosca nell’insegnamento di Cristo.
Perché se credi in
Dio, dovresti anche
credere a Dio, ovvero ascoltare quel che
ha da dirti”.
hanno fatta tanta, spostandosi di sede in sede (la prima si trovava in un piccolo
locale in un sottoscala in via
Giuseppe Rocca, mentre
negli Anni ’90 fu costruita
l’attuale Sala del Regno
in via Brunelleschi) man
mano che il loro numero
andava crescendo. Crescita
così rapida che, alla fine
del decennio successivo,
si dovettero fondare nuove
congregazioni a Correggio,
Soliera, Novellara, Castelnuovo di sotto, Rubiera,
Cavezzo e Novi. “La
maggior parte delle persone
crede in un’entità superiore
che ci ha creati – chiosa
Carretti – e dunque la cosa
più importante, per chi crede in Dio, dovrebbe essere
l’interesse a discuterne con
altri, a interrogarsi su quali
siano i suoi comandamenti,
a impegnarsi a vivere in
accordo con il suo volere.
Invitiamo allora le persone
che incontriamo ad ascoltare quel che abbiamo da dire
e soltanto dopo a giudicare
e scegliere in totale libertà.
Purtroppo molti, anche
se ci riconoscono, non ci
conoscono, nel senso che ci
identificano ma non sanno
quale sia la nostra realtà e
cosa predichiamo. In realtà
cerchiamo semplicemente
di basarci sulla Bibbia che
dovrebbe essere la guida
di chiunque si riconosca
nell’insegnamento di Cristo. Perché se credi in Dio,
dovresti anche credere a
Dio, ovvero ascoltare quel
che ha da dirti”.
Marcello Marchesini
C
’erano proprio tutti
in occasione della
presentazione dei
risultati di un’indagine
conoscitiva tesa a valutare
lo stato di salute del commercio in centro storico,
Carpi va di moda, voluta da
Lapam Confartigianato
e Licom. Tutti i candidati
sindaco (sei) hanno infatti
presenziato, lo scorso 16
aprile, per “ascoltare i bisogni, le esigenze e le proposte degli esercenti e non per
fare promesse elettorali”,
ha chiarito Roberto Benatti. La fotografia che emerge - attraverso le risposte ai
questionari sottoposti a 134
operatori del commercio e
dell’artigianato di servizio
operanti nel cuore di Carpi
- è fatta di luci e ombre.
Tra le criticità maggiori denunciate, l’annoso
tema dell’accessibilità,
della carenza di parcheggi
(problema denunciato dal
44,6% del campione) e
della pericolosità delle piste
ciclabili (14%). Problemi
a cui si potrebbe far fronte,
hanno suggerito i commercianti, “aumentando il tempo di sosta del disco orario,
riducendo l’area pedonale
e introducendo navette
che attraversano Piazza
Martiri”. Tutti d’accordo
anche sulla realizzazione
del parcheggio interrato nel
Piazzale delle Poste (piace
al 64,2% degli intervistati)
e la riapertura di Piazza
Martiri alle automobili.
Tema, quest’ultimo, che ha
sollevato l’indignazione
venerdì 25 aprile 2014
Lapam e Licom hanno presentato i risultati dell’indagine sul commercio in centro storico.
Tra le maggiori criticità emerse l’annoso tema dell’accessibilità e della carenza di parcheggi
Riapriamo la piazza al traffico?
di Giorgio Verrini (Apc):
“certo l’Amministrazione
Comunale dovrà impegnarsi con forza per contribuire
al rilancio del centro e alla
valorizzazione della Piazza. Aprirla al traffico non è
certo la soluzione ai problemi”. Dalla ricerca emergono anche un generalizzato
desiderio di protagonismo
e di partecipazione da parte
degli esercenti, come sottolinea Rita Cavalieri, presidente Licom: “oltre ai dati
statistici ciò che colpisce è
la partecipazione, la voglia
di parlare e confrontarsi per
il bene comune della città.
I commercianti desiderano
un centro più accessibile
ma anche eventi in grado di
attrarre i carpigiani e una
migliore illuminazione”.
Alla domanda: ritiene che
la rete commerciale del
centro sia adeguata alla
richiesta di bisogni da parte
dei cittadini, comprensibilmente, solo il 9,6% degli
intervistati ha risposto “per
nulla”, a fronte di un 48%
che ha commentato “abbastanza”. Meno generosi
invece sono stati coi colle-
Cinque candidati sindaco: Sara Rovatti,
Alberto Bellelli, Roberto Benatti
(in piedi), Cristian Rostovi ed
Eros Andrea Gaddi
“I commercianti,
rispetto
a un’indagine
svolta nel 2007 si
sono dimostrati
più preoccupati a
causa della crisi e
del conseguente
abbassamento del
potere d’acquisto
delle famiglie ma,
allo stesso tempo,
hanno superato gli
individualismi di un
tempo. Hanno
voglia di fare
gruppo, di farsi
promotori di eventi
e iniziative in grado
di rendere il centro
storico appetibile
e in grado di
attrarre persone”.
DOCUMENTO REDATTO AI SENSI DELL’ART. 7 COMMA 2 DELLA LEGGE 22 FEBBRAIO 2000
CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE IN MATERIA DI ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DEL
PLURALISMO, DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI COMUNICAZIONE
POLITICA E DI PARITA’ DI ACCESSO AI MEZZI DI INFORMAZIONE
Il sottoscritto Prandi dott. Gianni in qualità di legale rappresentante di RADIO BRUNO società cooperativa con
sede legale in Carpi (MO) Via Nuova Ponente 24/A, codice fiscale 00754450369 quale titolare dell’impresa del
periodico denominato “TEMPO” con riferimento al proprio intendimento di diffondere messaggi politici
autogestiti a pagamento per le Elezioni Amministrative ed Europee
RENDE NOTO quanto segue:
a)
condizioni temporali di prenotazione degli spazi per messaggi politici autogestiti a pagamento con
l’indicazione del termine ultimo entro il quale gli spazi medesimi possono essere prenotati:
-
inizio 31 marzo 2014
-
termine ultimo 12 maggio 2014
b)
modalità di prenotazione degli spazi per i suddetti messaggi politici autogestiti a pagamento:
-
tramite telefono, fax o e-mail alla ns. sede di Carpi tel. 059.645566 fax 059.698113
c)
Presso la sede dell’editore è depositato il regolamento con le relative tariffe di accesso, in ottemperanza alle
normative vigenti.
d)
I testi contenenti messaggi politici autogestiti e relative foto, devono essere recapitati, alla sede del periodico TEMPO non oltre il lunedi’ mattina di ogni settimana, per l’uscita del venerdì. Il testo deve essere redatto
in WORD e le foto devono essere in formato JPG.
e)
Le interviste devono essere rilasciate entro il lunedì della settimana inerente la pubblicazione.
In fede
anno XV - n. 16 11
Radio Bruno società cooperativa
(Prandi dott. Gianni)
ghi stranieri: l’apertura di
esercizi da parte di persone
di altre etnie in centro è
guardata come “fonte di
preoccupazione” dal 73,2%
del campione. Pressoché
plebiscitaria la motivazione addotta: “concorrenza
sleale”, “bassa qualità della
merce” e “degrado”. In un
momento particolarmente
difficile, derivante dai cali
dei consumi e dalla concorrenza della grande distribuzione, rilancia il presidente
fare gruppo, di farsi promotori di eventi e iniziative in grado di rendere il
centro storico appetibile e
in grado di attrarre persone. Nel 2007 gli esercenti
giudicavano male l’operato
dell’amministrazione oggi
sono più collaborativi e le
loro critiche costruttive. Si
respira tra loro una voglia
di partecipazione al cambiamento”. Un vento di rinnovamento che passa anche
attraverso i social network
di Lapam, Enrico Gasparini è “fondamentale che i
centri commerciali naturali,
e quello di Carpi è tra i più
significativi, imparino a ragionare come veri e propri
shopping village”. Basterà
a salvare il centro storico
dalle continue chiusure (da
Benetton a quella annunciata di Max&Co solo per
citarne alcune)? “I commercianti, rispetto a un’indagine svolta nel 2007, l’anno
pre crisi per intenderci, si
sono dimostrati certamente
più preoccupati a causa
della congiuntura economica negativa e il conseguente
abbassamento del potere
d’acquisto delle famiglie
- rileva Carlo Alberto
Medici di Lapam - ma, allo
stesso tempo, hanno superato gli individualismi di
un tempo. Hanno voglia di
e la Rete: il 50% del campione ha dichiarato di non
possedere strumenti informatici ma di volersi aggiornare, mentre la restante
parte ha sottolineato come
questi siano un veicolo di
promozione essenziale. E
se il 72,7% degli intervistati
ha dichiarato di aderire alle
aperture straordinarie in
occasione di eventi speciali, pare che nel cuore dei
commercianti, le kermesse
più amate siano due: Carpi
in fiore e la Notte bianca.
E infine un’annotazione,
considerato il clima elettorale in cui viviamo: solo
il 32,5% del campione ha
detto di “sapere chi votare
alle Amministrative”, mentre un significativo 22% ha
annunciato di “non andare a
votare”.
Jessica Bianchi
L’onorevole Ghizzoni commenta la chiusura di Max&Co
“Donne penalizzate”
L
’ultimo a chiudere, in ordine di
tempo, è stato il punto vendita in
centro a Carpi, ma il ridimensionamento del numero dei negozi di abbigliamento del monomarca Max&Co è
un fenomeno esteso che sta passando
nella disattenzione generale. A lanciare
l’allarme è la deputata del Pd Manuela
Ghizzoni che, con un’interrogazione
firmata anche dal collega Davide Baruffi, componente della Commissione
Lavoro, ha posto il tema all’attenzione del ministro del Lavoro, Giuliano
Poletti. Nel 2011 i negozi Max&Co,
che fanno capo al Max Mara Fashion
Group, distribuiti sul territorio nazionale, erano 55. Dal 2012 sono iniziate le chiusure: a oggi risultano
essere state almeno 16, a cui potrebbero aggiungersene altre 3.
La conseguenza è stata il licenziamento di circa una sessantina
di addette alle vendite. Ad aggravare la situazione pesa il fatto
che tutti i licenziamenti riguardano donne che, come ribadiscono le ricerche, sono tra le categorie più penalizzate sul mercato
del lavoro. “Da un gruppo così affermato nel mondo – chiosa
Ghizzoni – ci si sarebbe aspettati almeno un tentativo di più
efficace difesa del marchio e, di conseguenza, del personale
occupato. Le chiusure e i licenziamenti non possono che rappresentare l’ultimissima opzione”.
12
venerdì 25 aprile 2014
anno XV - n. 16
venerdì 25 aprile 2014
Circa 600 gli studenti delle scuole superiori carpigiane che hanno assistito
alla conferenza-spettacolo per prevenire il gioco d’azzardo
Vincere è facile solo
per il banco
S
ono stati circa 600
– tanti da riempire
completamente il
Cinema Corso – gli studenti degli istituti superiori
cittadini che, lo scorso 16
aprile, hanno assistito per
circa due ore alla conferenza-spettacolo Fate il nostro
gioco, ideata dal matematico e dal fisico torinesi
Paolo Canova e Diego
Rizzuto al fine di utilizzare
matematica e statistica, in
maniera giocosa, coinvolgente e accattivante, per
prevenire il gioco d’azzardo. L’evento, realizzato
dalla rete di enti, associazioni e singoli cittadini Non
giocarti il futuro, grazie al
contributo di Fondazione
Cassa di Risparmio di
Carpi e Fondazione Casa
del Volontariato e con il
patrocinio del Comune
di Carpi, è stato talmente
apprezzato che, al termine,
decine di ragazzi si sono
avvicinati al palco per
complimentarsi con i due
anfitrioni.
Attraverso esempi, giochi
matematici e calcoli improbabili – da quante probabilità ci siano di indovinare il
numero di telefono di casa
Buffon, prova realizzata
tramite uno scherzo telefonico in sala, alla possibilità
che un asteroide colpisca la
terra, dalla storia dell’uomo
colpito da sette fulmini nel
corso della vita (e rimasto
illeso) all’utilizzo distorto
delle probabilità nel processo O. J. Simpson – i due
divulgatori hanno dimostrato alla platea come, in
fondo, il gioco d’azzardo
non valga la candela né,
tantomeno, il denaro speso
nel tentativo di raggiungere
una alquanto improbabile
vincita.
“Dal momento che si
pubblicizzano sempre i
pochi vincitori – hanno
spiegato i due ricercatori –
sembrerebbe che il colpo
di fortuna sia alla portata
anno XV - n. 16 13
“Dato che si
pubblicizzano sempre
i pochi vincitori
sembra che il colpo
di fortuna sia alla
portata di tutti. Ma
pensate se, insieme
ai vincitori, giornali,
televisioni e tabaccherie mostrassero
anche le foto di tutti
coloro che non
hanno vinto”.
di tutti. Ma pensate se,
insieme ai vincitori, giornali, televisioni e tabaccherie mostrassero anche
le foto di tutti coloro che
non hanno vinto”. Allora
sarebbe finalmente chiaro
che sì, vincere è facile: per
il banco però...
14
5
venerdì 25 aprile 2014
1 anni sono passati e
ancora tutti ci siamo
ritrovati, anche se
un po’ più vecchi siamo
diventati! Ma lo spirito che
ci accompagna davanti alla
Pizzeria Il Caminetto dove
Fausto (e figli) ci aspettava,
è lo stesso. Sempre grande
è l’impegno che Walter ci
mette per riunire tutti noi e
chiudere la serata in bellezza con il racconto di una
barzelletta raccontate da
Bruno e Nansen e…
alla prossima!
Gli alunni della classe
3A delle Scuole
Guido Fassi
anno XV - n. 16
gli ex studenti della 3A delle Scuole Guido Fassi
si sono ritrovati alla Pizzeria Il Caminetto
Reunion 51 anni dopo
In foto: Dante Attolini, Davide
Baraldi, Dimes Bertacchini,
Giuseppe Cagossi, Rino
Carnevali, Pasquale De Angelis,
Bruno Forghieri, Mario Lasagni,
Geremia Losi, Walter
Maccaferri, Marino Nanetti,
Valentino Neri, Maino
Parmigiani, Alberto Sabbadini,
Lorenzo Sguotti, Rino Veronesi,
Maurizio Veroni, Fermino
Vignoli, Loris Vincenzi, Omer
Reggiani, Nansen Malagoli e
Norberto Malagoli.
S
ettimana di grandi ospiti
a Radio Bruno quella
appena trascorsa. Enrico Ruggeri martedì 15 e
Gianni Morandi mercoledì 16
aprile sono stati protagonisti
di Brunomattina con Clarissa Martinelli e Roberto
Trapani.
Ruggeri ha parlato del suo
più recente lavoro discografico, Frankestein 2.0 e del suo
impegno per la onlus Grade
di Reggio Emilia a favore della quale ha organizzato un
concerto benefico. Durante
la chiacchierata ha affermato di sentirsi infastidito dalla
sensazione che tutti seguano
la stessa Onda (titolo anche del
suo singolo), che tanti si sentano in dovere di ripetere frasi di
circostanza per fare bella figura
in società, terrorizzati dal risultare politicamente scorretti:
l’effetto collaterale è la saga
Una settimana di grandi ospiti
Ruggeri e Morandi ai microfoni di Radio Bruno
1944. Curatissimo, profumato,
impeccabile, corre ogni giorno
ed è molto attento all’alimentazione, anche se ha abbandonato il vegetarianesimo da un
paio di anni. La sua vitalità ha
pochi eguali, ma sport e cibo
sano non sono l’unica ragione:
“non ho mai dato niente per
scontato - ha detto Morandi
- ho fatto molti sacrifici, lavorato sodo, conosciuto momenEnrico Ruggeri
Gianni Morandi
tra Clarissa
Martinelli e
Roberto Trapani
dell’ipocrisia. Gianni Morandi
ha raccontato di essere appena tornato da un affollatissimo
concerto in Russia e in procinto
di partire per Boston (il 21 ha
corso la Maratona). Poi dal
10 maggio inizierà il suo tour
dall’Unipol Arena di Bologna,
già sold out. In seguito andrà
col figlio minore in Brasile a
seguire i Mondiali di calcio: non
male per un personaggio classe
ti bui durante la mia carriera
tanto da dover ripartire daccapo, non mi spaventano le sfide
e neanche la fatica. Credo di
aver trattato tutti con rispetto
ricevendolo sempre in cambio.
Quelli della mia generazione
sono temprati, siamo cresciuti quando niente era dovuto;
adesso purtroppo è il contrario
e questo porta pretese e prepotenza”.
“
Le donne impegnate
nell’industria, nel
commercio e nelle
attività produttive danno
all’economia generale una
spinta in più, determinata
dalle loro caratteristiche che
si basano su concretezza,
tenacia e fantasia. Doti che,
aggiunte a un sano ottimismo, consentono loro di
superare anche i momenti
più negativi”.
Queste alcune delle argomentazioni di Bruna
Lami, l’imprenditrice
carpigiana operante nel
settore del commercio e
della distribuzione, nonché
vice presidente di Ascom
Confcommercio di Modena, al convegno provinciale
svoltosi nella sede modenese dell’associazione,
la scorsa settimana, sul
tema del contributo delle
imprenditrici al rilancio
dell’economia soprattutto
in questo momento di forte
recessione. E Bruna Lami
ha aggiunto che “la sensibilità femminile è allo stesso
tempo strumento e mezzo di
crescita del modello economico e produttivo. Una sensibilità naturale che porta le
donne a essere aperte e ben
disposte nei confronti della
nuova imprenditoria”.
Al convegno sono intervenute e hanno parlato la
venerdì 25 aprile 2014
L’Angolo di Cesare Pradella
L’importanza delle donne per lo sviluppo
giornalista Anna Spadafora,
Sandra Albanelli Zinelli,
presidente dell’associazione regionale, dirigenti d’azienda e le
imprenditrici modenesi Simona
Nardini, Claudia Prati, Laura
Santarossa, Rossella Setti e
Gloria Vignali.
Nelle sue conclusioni Bruna
Lami ha poi citato una frase di
Christine Lagarde, presidente
del Fondo monetario internazionale, secondo la quale “Se si
vuole lo sviluppo delle singole
realtà economiche nazionali, è
necessario dare la possibilità
alle donne di operare non solo
nei circuiti economici e produttivi, ma anche nei settori della
cultura, dell’istruzione e dell’arte dove sensibilità e determina-
Bruna Lami
L
’artista carpigiano
Romano Pelloni, classe 1931, ha donato
all’Amministrazione Comunale un olio su tela di grandi
dimensioni il cui soggetto si
collega a un suo ricordo di
gioventù: il 16 agosto del
1944, quando nella piazza
centrale di Carpi vennero
uccisi dai fascisti sedici
civili. All’eccidio assistette
un Pelloni adolescente e
nel quadro l’autoreè in
primo piano, mentre sullo
Ricordi su tela
Le fiere sono più vicine
A
nche per il 2014,
il progetto Carpi
Fashion System,
cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio
di Carpi e coordinato dal
Comune di Carpi insieme
ad Apmi, Cna, Confindustria e Lapam, supporta le
imprese che investono nella
promozione internazionale,
attraverso una serie di attività, tra cui la partecipazione
a fiere in Italia e all’estero.
Nell’ambito di queste manifestazioni, il contributo di
Carpi Fashion System è relativo al supporto economico
delle iniziative messe in campo per promuoversi tramite
un parziale
rimborso delle
spese sostenute. Il progetto
ha infatti tra i
suoi obiettivi
quello di sostenere le aziende
produttrici di
tessile/abbigliamento e moda
del distretto
attraverso il
supporto ad
azioni che
permettano,
anche a realtà
medio-piccole, di promuovere le loro collezioni e i loro
brands a livello nazionale e
internazionale. Per il primo
semestre del 2014 i fondi stanziati e in parte già
erogati per la partecipazione
alle fiere sono stati di circa
100.000 euro. Tra le fiere
sulle quali si è concentrato il
maggiore interesse da parte
delle imprese vi sono Who’s
Next (Parigi) con 6 aziende
del distretto partecipanti,
Cpm (Mosca) con 17 imprese
dell’area, Première Vision e
Modadont (Parigi) con una
ventina di imprese presenti
e una decina beneficiarie
del supporto; Central Asia
Fashion (Almaty in Kazakistan) con 7 imprese. L’azione
di supporto alla partecipazione alle manifestazioni fieristiche proseguirà con Moda
Prima che si terrà a maggio
e vedrà la presenza di una
trentina di aziende del nostro
distretto con un contributo
totale di circa 30.000 euro.
“La sensibilità
femminile
è allo stesso
tempo strumento
e mezzo di crescita
del modello
economico e
produttivo. Una
sensibilità naturale
che porta le donne
a essere aperte e
ben disposte nei
confronti della
nuova
imprenditoria”.
zione possono far fare un
salto di qualità alla società
nella quale viviamo”.
sfondo vengono raffigurati
il Duomo, il Portico Lungo e
Palazzo Pio. Alla cerimonia
di donazione oltre al sindaco Enrico Campedelli e
all’autore hanno partecipato Dante Colli, presidente
dell’associazione culturale Il
Portico e Silvio Cavazzoli,
segretario generale della
medesima associazione.
L’opera entrerà a fare parte
del patrimonio museale cittadino e verrà esposta nelle
sale del Municipio.
Romano Pelloni dona un quadro al Comune di Carpi
Carpi Fashion System: Per il primo semestre del 2014 i fondi stanziati e in
parte erogati per la partecipazione alle fiere sono stati di circa 100.000 euro
anno XV - n. 16 15
Il 30 aprile dibattito organizzato da Cna con
Alberto Piantoni, amministratore delegato di Missoni
Le strade della moda
I
l settore moda è oggetto di una
ristrutturazione continua determinata dalla congiuntura economica, dalle tendenze stilistiche, dalla
concorrenza di sempre nuovi e più
agguerriti competitor e dalle mutate
abitudini di consumo. Anche le
piccole imprese del nostro territorio devono fare i conti con questi
fattori. Cna Federmoda ha organizzato un incontro – dibattito per
fare il punto sulla situazione e sulle
prospettive del tessile-abbigliamento
di casa nostra. L’iniziativa prevede
la presenza di Alberto Piantoni (in
foto) amministratore delegato della
Missoni spa, una delle più note maison italiane, che dibatterà con
gli imprenditori. L’iniziativa, aperta al pubblico, è in programma
mercoledì 30 aprile, alle 19, presso la Sala dei Cimieri.
16
venerdì 25 aprile 2014
anno XV - n. 16
venerdì 25 aprile 2014
L’avvocato risponde...
di Laura Vincenzi - [email protected]
Le azioni degli eredi sul
conto corrente
cointestato
I
n relazione alla disciplina sui
conti correnti può essere interessante e utile sapere cosa succede in presenza di un conto cointestato, qualora uno dei contitolari
muoia. Se il conto corrente è intestato a più persone, con possibilità
per ciascuno di poter operare a firme
disgiunte e uno dei cointestatari deceda, il conto corrente continua a esistere e
ognuno degli altri titolari ha la possibilità di
operare sul conto. Lo stesso diritto spetta agli eredi
del defunto, i quali possono subentrare, chiedendo alla banca la variazione
dell’intestazione del conto (al nome del defunto verranno sostituiti quelli
degli eredi). Tuttavia gli eredi, a differenza dei cointestatari originali, dovranno operare congiuntamente tra loro. Ai fini poi della movimentazione
del rapporto per l’interruzione del termine decennale di cui all’art. 1, lettera
B), Dpr 116/2007 (conto corrente dormiente) le operazioni di “risveglio”
potranno essere eseguite dai cointestatari superstiti, ovvero dagli eredi, i
quali devono operare congiuntamente. Se infatti un conto corrente rimane
inattivo per 10 anni, perché il titolare e/o i titolari non lo movimentano, la
normativa prevede che le somme depositate vengano indirizzate e servano
ad alimentare un fondo del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che
utilizzerà tali importi per finalità sociali. Diverso è invece il caso in cui muoia
il cointestatario di un conto corrente nel quale è prevista l’operatività con
firma congiunta. La banca in questa ipotesi bloccherà il conto corrente fino
al momento in cui non siano individuati gli eredi del cointestatario defunto. Successivamente gli eredi dovranno operate congiuntamente ai titolari
originari superstiti.
In mostra al Chiostro dell’Abbazia di San Pietro Apostolo di Modena, in
via San Pietro, 7, fino al 22 maggio, le opere dell’artista carpigiano Carlo
Coppelli. Vernissage giovedì 1° maggio alle 18
L’essenza del tempo
L
’essenza del tempo Lenzuoli
dormienti e dipinti tra le
antiche memorie di pietra
è questo il titolo della mostra installazione dell’artista carpigiano Carlo Coppelli, allestita fino
al 22 maggio, presso il Chiostro
dell’Abbazia di San Pietro Apostolo di Modena. Il senso della
proposta nelle sale del complesso
abbaziale di San Pietro, appartiene soprattutto alla logica del
dialogo fra due spazi segnati
dalla memoria, quella individuale del pittore e quella storica
dell’abbazia: fra lo spazio della
tela e quello definito dalle mura
della struttura architettonica. Ciò
attraverso il dialogo fra l’antico e
il contemporaneo. In questo senso
gli spazi del chiostro sottolineano la loro vocazione di luogo di
contemplazione e raccoglimento e
contenitore di immagini e immaginazione, nel confronto tra sacro
ed espressione artistica. In questo
processo la pittura aiuta a definire
Islam
e dintorni...
di Francesca Zanni, Laureata in Storia, Culture e Civiltà Orientali,
e in Cooperazione internazionale, Sviluppo e Diritti Umani presso
l’Università di Bologna
Depenalizzato il reato
di clandestinità
E
’ dello scorso 2 aprile la grande
novità in materia di immigrazione in Italia: con 332 voti
a favore è passato alla Camera il
disegno di legge dal nome Delega al Governo in materia di
depenalizzazione, sospensione
del procedimento con messa
alla prova, pene detentive non
carcerarie, nonchè sospensione
del procedimento nei confronti degli
irreperibili, che prevede, tra le altre cose, la
depenalizzazione del reato di clandestinità. La condizione di “clandestinità”,
altro modo per definire l’immigrazione irregolare, era infatti reato in Italia dal
2009. La presenza di questo reato ha creato in questi anni diverse situazioni
anomale: oltre al gran numero di cause contro rei di essere entrati senza un visto, costringeva al carcere migranti che erano considerati criminali per questo
motivo. L’immigrazione irregolare è però depenalizzata soltanto per la prima
volta, infatti, i recidivi (coloro che sono già stati espulsi per la condizione di
irregolarità che rientrano in Italia di nuovo non essendo in regola con i documenti) saranno perseguibili penalmente allo stesso modo di quanto sono stati
finora i cosiddetti “immigrati clandestini”. Movimento 5 stelle, Lega Nord e
Fratelli d’Italia sono stati i grandi oppositori di questo disegno di legge, che è
però stato ammesso alla Camera nonostante i voti contrari dei rappresentanti
di tali partiti. La nuova legge, stabilirà quindi che entrare in Italia senza documenti sia un illecito soltanto amministrativo e non penale, ma ci vorranno
ancora alcuni mesi prima che le cose possano davvero cambiare, in quanto la
legge deve ancora essere attuata dal Governo.
I
n Germania, sullo sfondo della seconda Guerra
Mondiale, si svolgono le
vicende di Liesel Meminger,
una bambina vivace e coraggiosa affidata dalla madre al
signor Hans Hubermann, un
imbianchino buono e gentile,
e a sua moglie Rosa. Liesel fatica ad adattarsi sia a casa che
a scuola, dove i compagni la
prendono in giro perché non sa
leggere. Tuttavia, con grande
determinazione e con l’aiuto
del signor Hubermann, riuscirà
a cambiare la sua situazione.
Testimone della feroce repressione della libertà di espressione da parte del partito nazista,
grazie all’amicizia con Max, un
ragazzo ebreo,si trasformerà in
un’incallita ladruncola di libri.
Ci sono film in cui il Libro ha
anno XV - n. 16 17
l’indefinito e l’intuitivo, per la sua
capacità di rievocare ancor più
che descrivere e per la sua essenza
di contenitore. Vernissage giovedì
1° maggio alle 18.
Orari d’apertura: dal mercoledì
al venerdì dalle 10,30 alle 12,30 e
dalle 17 alle 19. Sabato e
domenica dalle 10 alle 13
e dalle 16,30 alle 19,30.
Sabato 3 maggio, dalle
9,30 alle 12, presso il
chiostro, laboratorio
di arte terapia dal tema
TeLi Regalo - Il lenzuolo
come metafora del dono,
conduce Luigi Curcio.
Sabato 17 maggio, dalle
9,30 alle 12, presso i locali attigui alla spezieria del
monastero e nel giardino
delle erbe officinali, appuntamento col laboratorio di attivazione olfattiva
e traduzione in immagini
dal tema, Il profumo:
immagini della memoria,
condotto da Carlo Coppelli. Info
e prenotazioni (340.2227616 346.6087595). Prevista una quota
di iscrizione relativa al rimborso
spese di 15 euro per ciascun laboratorio (20 euro per la partecipazione a entrambi).
Libri da non perdere!
La serva del Signore
Di Jean-Louis Fournier
L
a serva del Signore è un piccolo libro scritto da Jean-Louis Fournier. Al centro delle
sue pagine c’è la figlia, perduta agli
affetti familiari dopo una conversione religiosa. Il padre si professa
panteista con tendenze iconoclaste,
comunque un dubitante felice d’esser tale. La figlia, dopo un brillante
avvio nell’arte grafica, si è trasferita
in una casetta sul mare e grazie a
Monsignore - un teologo “vestito
di nero, stivaletti lucidi e le orecchie
a punta come Belzebù” - una sera,
nel fiammeggiare del tramonto, ha
visto Gesù. E nel racconto del padre
si è progressivamente trasformata
in una bigotta occhiuta e grigia.
Proprio lei, che da ragazza era così
buffa, spiritosa, affascinante, è
diventata autoritaria, dogmatica,
incapace di scherzare su se stessa e
sulle cose della vita.
Fournier ha scritto una sorta di diario, caustico e dolente. Lui, il padre,
si sente vecchio e solo. Ora che
anche Sylvie, la sua seconda compagna, è morta, passa i Natali guardando vecchie fotografie della figlia,
rileggendo certe sue vecchie missive
intrise di humour nero. E proprio
Per la rassegna Prima all’Ariston, venerdì 25 e
domenica 27 aprile, alle 20,30, al Cinema di San
Marino, proiezione del film Storia di una ladra di
libri, per la regia di Brian Percival
Quando la cultura salva l’uomo
la potenza di salvare
l’uomo, tramandando
il valore della memoria,
come dimostra il Diario di Anna Frank. Il
romanzo di Markus
Zusak venduto in otto
milioni di copie, Storia
di una ladra di libri, è
una parabola umanista
che sventola la bandiera della cultura contro
la barbarie. Racconto
di formazione, molto ben servito dagli attori, la Liesel di Sophie
Nelisse è luminosa e dolcemente diabolica, mentre Geoffrey Rush
ed Emily Watson sono commoventi genitori adottivi.
non si capacita
che quella stessa
donna adesso
pratichi “l’humour
rosa, pastorizzato,
con veri pezzi di
fragola”. Che sia
“caduta nel corredino mistico”. Che
abbia dimenticato
il sangue e la carne
di cui è fatta la vita,
per abbandonarsi
a una melensa
pappa del cuore.
“Monsignore
ha vinto, l’ha conquistata. Le può
raccontare quello che vuole, lei ci
crede. Se un giorno le rivelasse di
essere Dio, lei sarebbe capace di
crederci”.
Può essere che una ragazza così
brillante, leggera, intelligente, sia
diventata preda di tale ottusa e
assoluta pesanteur? Mia figlia, grida
il padre disperato dalle pagine del
libro, non ha più dubbi, vive nella
certezza e nel segreto. “Ha preso
gli ordini o è agli ordini?”. Eppure,
continua lo scrittore, io l’ho amata
con tutto me stesso. Magari sarò
stato troppo serio
e noioso, troppo
disincantato e
sprezzante. Però
una cosa credevo di
avergliela insegnata.
Che la vita è grande,
troppo grande, per
essere imbrigliata in
un rigido steccato. E
invece me la ritrovo
che gioca a far la
santa. Imbozzolata
in se stessa e in una
verità incrollabile
che non ammette
contradditorio. Lo
so che una figlia non
viene messa al mondo per rendere felice
un padre. L’importante è che sia
felice lei. Ma appunto, lei, è felice?
In Francia Fournier è stato obbligato
da una causa in tribunale ad aggiungere, in coda al suo romanzo, la
risposta della figlia Marie. E’ vero,
non sono più la stessa, dice: “Non
ho più voglia di suicidarmi ogni mattina, non mi drogo più, non ho più
paura”. E’ forse un male? Ora prego, digiuno, vado a messa, aiuto il
prossimo. E non sono affatto grigia
come dici tu. Tu pensi che a rendere
liberi sia il dubbio, mentre ciò che
rende davvero liberi è la verità”.
Per la rassegna Prima all’Ariston, giovedì 1°
maggio, alle 20,30, al Cinema di San Marino,
proiezione del film L’ultima ruota del carro, per la
regia di Giovanni Veronesi
Lo sguardo dell’uomo comune
E
rnesto è un autotrasportatore, un “uomo qualunque” che, tra case e
traslochi, per quarant’anni ha
girato l’Italia. Dal finestrino del
camion, il suo sguardo semplice
si è posato sullo scorrere del
tempo tra scandali e malaffare,
speranze e delusioni, burrasche
e schiarite. E’ uno dei tanti eroi
del quotidiano che, nonostante
tutto, sono riusciti a schivare gli
ostacoli più insidiosi restando
fedeli alla famiglia, agli amici e
ai propri ideali. La commedia di
Giovanni Veronesi è di gran
lunga il suo miglior film, merito
probabilmente del soggetto, la
storia vera di Ernesto Fioretti,
uomo dai mille mestieri, attualmente autista di Carlo Verdone e dello stesso Veronesi, che
ha attraversato
l’Italia degli ultimi quarant’anni - con i suoi
innamoramenti
politici e le sue
illusioni di facile
benessere - conservando tutta la
sua genuinità e
un invidiabile rigore morale.
La commedia possiede una
sua gradevole cifra civile, che
evita le trappole del rimpianto
e del sarcasmo e, raccontando
la cronaca nazionale dalla parte
dell’ultima ruota del carro, ci
restituisce un ritratto partecipe
e gentilmente affettuoso. Una
storia che ripercorre la storia e la
memoria italiana e punta a modelli alti, da C’eravamo tanto
amati a Una vita difficile.
venerdì 25 aprile 2014
18
anno XV - n. 16
L’aforisma della settimana...
“L’ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili; e il pessimista sa che è vero”.
Robert Oppenheimer
appuntamenti
Teatro
Per una gita fuori porta, in occasione dei vari ponti che ci attendono,
noi vi consigliamo una visita a Pienza, dall’1 all’11 maggio
L’effimera bellezza
dei fiori…
CARPI
28, 29 e 30 aprile - ore 21
Beatles submarine
Con Neri Marcorè
e la Banda Osiris
Testo e regia di Giorgio
Gallione
Teatro Comunale
Mostre
CARPI
Fino al 29 aprile
Abbiamo bisogno
dei bambini
Mostra collettiva curata da
tre artisti, Mauro Vincenzi,
Campo’s e Oto Covotta, con
un unico intento:
Narrare storie di bambini
Sala espositiva Fondazione
Cassa di Risparmio
Fino al 30 aprile
L’umorismo ai tuoi piedi
Personale di Mariano Congiu
O&A Centro Affari
Fino al 4 maggio
FareArte 2014
Esposizione delle opere
partecipanti al 5° Concorso
di Pittura Città di Carpi
Sala Ex Poste di Palazzo dei Pio
Fino al 10 maggio
Paesino di salubre follia
Personale delle opere
di Enrico Pantani
Mostra curata da Giovanni
Cervi
Spazio Meme
Fino al 25 maggio
Carlo Contini, tra eclettismo
e ricerca
Opere della collezione
personale
A cura di Simona Santini
Sala Cervi
Fino al 25 maggio
S - Veli - Amo Archimede
Mostra ideata e realizzata
dagli studenti del Vallauri
Musei di Palazzo dei Pio
Fino al 31 dicembre
100 oggetti per 100 anni
Musei di Palazzo Pio
Eventi
CARPI
25 aprile - ore 7/22
mercanFOSSOLIamoci...
assieme
Mercatino Riuso, Arti
e Mestieri
Via Mar Ionio - Fossoli
25 aprile
Festa della Liberazione
Ore 10 - Cimitero Urbano Deposizione delle corone al
Sacrario dei Caduti
U
n capolavoro caravaggesco mai esposto prima,
uno spettacolare giardino
effimero e un emozionante tour
in parchi storici tra i più belli (e
privati) della Toscana. Il tutto a
Pienza, “Città Ideale” per definizione, a dominare quel paesaggio, anzi quell’immenso giardino, unico al mondo che è la Val
d’Orcia. Dall’1 all’11 maggio,
per la ventinovesima edizione
de Pienza e i fiori promossa da
Comune, Pro Loco e Centro
Commerciale Naturale Città di
Pienza, con il sostegno di Bottega Verde.
Cominciamo dal dipinto. Si tratta
di stupenda e inedita Natura
Morta di ambito caravaggesco,
gioiello di uno dei maggiori
pittori
naturalisti
toscani
del XVII
secolo: Simone del
Tintore.
All’esposizione
sarà collegata l’edizione di un
catalogo
scientifico
a cura di
Francesca
Baldassari famosa
specialista
del ‘600
fiorentino.
A ospitare
il prezioso
dipinto
è il museo del rinascimentale Palazzo
Borgia, in una sala riservata alla
sola opera ospite. Qui la Natura
Morta di Simone del Tintore
resterà offerta all’ammirazione
del pubblico sino al 2 giugno. Ai
piedi del Palazzo, nella perfetta
geometria di Piazza Pio II, gioiello architettonico della cittadina senese Patrimonio Mondiale
dell’Umanità, nello spazio di
una sola notte crescerà, come per
magia, un meraviglioso giardino.
Giardino perfetto, vivo eppure
effimero. Destinato a durare il
tempo della Festa dei Fiori, cioè
i dieci giorni che intercorrono
tra il 1° e l’11 maggio, appunto.
Un nuovo giardino a ogni nuova
edizione. Per quei giorni, terra,
siepi, alberi, fiori trasformano
lo storico selciato in un paradiso
in terra, offrendo un volto verde
alle pietre collocate Bernardo
Gambarelli detto il
Rossellino
e cesellate
dai secoli.
Il tema di
quest’anno, in linea
con quello
dell’opera
d’arte che
al giardino
funge da
ideale “testimonial”, sarà
il Giardino
Rococò, a
raccontare
un’altra
pagina della
grande storia
del giardino
che, anno
dopo anno,
qui si rievoca. Da un giardino effimero a
quelli veri, lungo un itinerario
verde che si inerpica e inoltra
in città e in Val d’Orcia. Sarà
possibile visitare, per l’occasione, i magnifici giardini storici del
territorio di Pienza: il giardino
di Palazzo Piccolomini e quello
di Palazzo Massaini, ma anche
lo straordinario giardino di villa
la Foce e gli Horti Leonini di S.
Quirico d’Orcia, in una emozionante carrellata che passa in
rassegna l’architettura verde dal
Rinascimento al Novecento.
Pienza e i fiori ospiterà quest’anno l’esposizione di un Pugnalone
di Acquapendente, un grande
mosaico di fiori e foglie (2.60
metri di larghezza per 3.60 di
altezza). Le origini della festa dei
Pugnaloni risalgono al lontano
1166, quando Acquapendente si
ribellò alla tirannia di Federico
I Barbarossa, distruggendo il
castello simbolo del potere imperiale, trovando la forza nell’evento straordinario della fioritura di
un ciliegio secco, preso a simbolo dell’oppressione degli aquesiani. Da qui la comunità decise
di ricordare ogni anno la riconquista della libertà, e nel corso
dei secoli la rievocazione ha
subito le normali trasformazioni
del tempo arrivando alla meravigliosa festa che è oggi. Il nome
Pugnalone deriva da “pungolo”,
e cioè l’attrezzo di ferro simile a
una spatola infilato su un lungo
bastone che gli fa da manico,
utilizzato per pulire l’aratro e per
punzecchiare i buoi. Anticamente
era proprio il pungolo ad essere
portato in processione ornato
con i rami di ginestra. Poi, con
il passare dei secoli, sono nati i
moderni Pugnaloni realizzati da
gruppi di giovani aquesiani che
nei giorni precedenti, fino a notte
tarda, lavorano alla creazione dei
maestosi quadri.
appuntamenti
Ore 10.30 - Municipio
Saluto di Francesco Lioce,
Presidente dell’Anpi di Carpi
Interventi di
Enrico Campedelli, sindaco
Massimo Mezzetti, assessore
regionale
Accompagnamento musicale
a cura del Corpo Bandistico
Città di Carpi
Ore 10/13 - Piazza Martiri
L’inverno di Diego:
Resistenza a fumetti
Esposizione presso il banchetto
dell’Anpi Carpi delle tavole
originali di Roberto
Baldazzini alla presenza
dell’autore
Ore 14.30 - Municipio
Carpi - Fossoli, biciclettata
resistente
Sosta al Poligono di tiro di
Cibeno e arrivo all’ex Campo
di concentramento di Fossoli
Ore 14/19 - Ex Campo Fossoli
Parole e musica
Programma a cura della
Fondazione ex Campo Fossoli
Ore 15.30
Inaugurazione della mostra
Luoghi
Quattro Campi, la loro
Storia, la nostra Memoria
A cura di Elisabetta Ruffini,
ISREC Bergamo
Foto di Isabella Balena
Ore 16
Libertà l’è morta
Canti popolari e anarchici tra
Ottocento e Novecento
Di e con Francesco Benozzo
& Fabio Bonvicini
Ore 17
Luoghi Resistenti
Concerto del Corpo
Bandistico di Carpi
Con esecuzione di brani
originali e tradizionali ispirati
ai luoghi della memoria storica
della provincia di Modena
Letture di Cantiere dell’anima
a cura di Sara Gozzi
Dirige il M° Pietro Rustichelli
Ore 19.30 - Circolo Mattatoio
Reading Lett(era)ture
Resistenti
Lettura di brani della letteratura
resistenziale italiana e di altri
paesi
a cura dei lettori volontari
del progetto Donare Voci, con
accompagnamento musicale
Ore 21.30
Canti anarchici di lotta
e resistenza
Voce: Mara Redeghieri
Contrabbasso: Nicola Bonacini
Chitarra classica: Lorenzo
Valdesalici
In collaborazione con Anpi
Carpi e Associazione Amici ex
Campo Fossoli e Museo a
l Deportato
Sentieri resistenti
Escursione sui sentieri della
Linea Gotica
Partenza da Castel d’Aiano con
letture, poesie a tema e canti del
Coro del Cai Carpi
venerdì 25 aprile 2014
appuntamenti
25 aprile - ore 12.30
Pranzo della Resistenza!
Circolo Guerzoni
25 aprile - dalle 9.30
5° Trofeo Nazionale
Città di Carpi
1° Memorial Renato
Giacobazzi
Stadio Cabassi
25 aprile
Cicloraduno - 3° Trofeo Uisp
Circolo La Fontana Fossoli
26 aprile - ore 21
Grande concerto in
Piazza Martiri
di Paolo Belli & Big Band
Sangue Blues Tour
Ingresso gratuito
Piazza Martiri
27 aprile - ore 10
Francesco da Buenos Aires
La rivoluzione
dell’uguaglianza
In diretta via satellite
Docufilm biografico sulla vita
di Jorge Mario Bergoglio,
dall’infanzia sino all’età adulta
Ingresso gratuito
Cinema Multisala Space City
26 aprile - ore 22.30
Massendefect
Mattatoio Culture Club
26 aprile - ore 21
Amigh... amigh un coren
Compagnia Teatro
Dialettale La Vintarola
Commedia comico brillante
di Guido Gazzi
Circolo Guerzoni
27 aprile - ore 19.30
Soft Metals
Mattatoio Culture Club
27 aprile - ore 12.45
Pranzo di beneficenza:
Südtirol liebt Fossoli
Anche quest’anno torna in
campo la solidarietà a Fossoli,
grazie alla collaborazione nata
nel maggio 2012 tra la
Parrocchia della Natività di
Maria e il Circolo Arci
La Fontana e al generoso
interessamento dell’Enoteca
Gandolfi di Bolzano.
Il ricavato dell’iniziativa, che
oltre al pranzo prevede un
mercatino di prodotti tipici,
un’estrazione a premi e
intrattenimento a tema sarà
diviso tra circolo e parrocchia
ancora alla ricerca dei fondi per
la riparazione delle
strutture danneggiate dal sisma
del maggio 2012
Circolo La Fontana
Fossoli
27 aprile - dalle 9
Campionato Regionale Uisp
di Motocross
Pista di Motocross
26 e 27 aprile
Gara di accelerazione auto
Gara aperta a tutti i tipi di auto
sia stradali che da competizione
Aeroporto di Carpi
Torna la rassegna di arte pittorica Il Miniquadro Città di Soliera,
dal 25 aprile a giovedì 1° maggio
Piccoli ma… preziosi!
G
iunge alla sua decima
edizione la rassegna di
arte pittorica contemporanea Il Miniquadro Città di
Soliera che l’associazione Amici
dell’Arte, in collaborazione con
la Fondazione Campori del
Comune di Soliera, propone da
venerdì 25 aprile a giovedì 1°
maggio, negli spazi espositivi
del Centro Sportivo di Piazzale Loschi. Anche quest’anno
partecipano affermati pittori del
panorama italiano con opere di
dimensioni che non superano i
30x40 centimetri. Alcuni nomi
spiccano fra gli altri, noti al
pubblico per aver
partecipato a passate edizioni della
Biennale e per i
riconoscimenti
ottenuti: Chiarani, Rassatti,
Marini, Davoli,
Pogni, Scola,
Erani, Bedeschi,
Tonelli, Ferrari,
Gueggia e Maltoni. La rassegna
artistica si arricchisce anche di
una personale dello scultore e orafo
cesenate Leonardo Lucchi.
L’inaugurazione avrà luogo
nella mattinata del 25 aprile,
alle 10,30. Mercoledì 30 aprile,
alle 16.30, nell’area antistante il
Centro Sportivo di piazzale Loschi, i bimbi dei Nidi Roncaglia e
Arcobaleno saranno impegnati in
un laboratorio di manipolazione
del colore. Di seguito, alle 19,
presso il bar del Centro Sportivo, si terrà una conversazione
in preparazione della visita alle
mostre Da Vermeer a Rembrandt
(Bologna 6 maggio 2014) e Matisse, la figura (Ferrara 1° giugno
2014). Interverrà il professor
Nevio Bedeschi. Giovedì 1°
maggio, alle 11, è in programma
una visita guidata al Monumento
Specchio della vita di Davide
Scarabelli, dedicato alla guerra
di liberazione a Soliera e ai Fatti
d’Arme del 20 novembre 1944
di Limidi. A seguire, al Centro
Culturale Il Mulino, si terrà una
presentazione a cura di Guido
Malagoli dell’Associazione
Natalia Ginzburg di Soliera.
La mostra si potrà visitare dal 25
aprile al 1° maggio nei seguenti
orari: giorni festivi: 10,30-12,30;
16-22,30 ; giorni feriali: 20,3022,30. L’ingresso è libero.
appuntamenti
Fino al 28 aprile
Xtreme Motor Show
Drifting - Truck - American
Cars - Freestyle -Supermoto
Testacoda - Parcheggi
incredibili - Auto e Camion
su due ruote
Effetti cinematografici - Motor
Scooter - Moto Dragster Monster Truck e... tanto altro
ancora
Area Fieristica zona Piscina
29 aprile - ore 20.30
EducAzione d’Amore
Cos’è la Nuova Educazione
La Relazione che rende felici
(Relazione e ascolto)
L’Amore nella Presenza
Asilo Nido Cipì
30 aprile - ore 15
Quali sono i problemi più
frequenti nell’occhio in caso
di diabete
Relatore: dottor Alessandro
Cenatiempo, Direttore U.O.
Oculistica Distretto di Carpi
Centro Sociale Guerzoni
30 aprile - ore 20.30
Nonni si diventa:
un’esperienza che cambia
la vita
Incontro condotto dalla
psicologa Marzia Dall’Olio
Circolo Anziani Bruno Losi
Fino al 4 maggio 15 giornate di divertimento per tutta la famiglia
Torna il Luna Park
a Modena
U
na bella occasione per
trascorrere i giorni di festa
che ci attendono all’insegna del divertimento per tutta la
famiglia.
Ha aperto il Grande Luna Park
di Modena, il parco di divertimenti di via Divisione Acqui. Ce
ne sarà per tutti i gusti: giostre che
uniscono velocità e acrobazie,
stand gastronomici, giochi per
mettere alla prova le proprie abilità e attrazioni per i più piccoli. Ad
accogliere i visitatori ci saranno
oltre 120 operatori, che animeranno i 38mila mq del piazzale asfaltato adiacente il PalaCasaModena
Giuseppe Panini: un’area messa
completamente in sicurezza per
la salvaguardia di tutti i visitatori,
perfetta per ospitare il primo luna
park per affluenza di pubblico a
anno XV - n. 16 19
livello regionale.
Sempre presenti le giostre che
hanno divertito più di una generazione, dal Brucomela alla Nave
Pirata, dagli autoscontri acquatici
allo scivolo gigante: ci saranno
anche diverse novità e attrazioni
speciali, come il Saltamontes
direttamente dalla Spagna. Il
Grande Luna Park di Modena sarà
aperto tutti i giorni fino a domenica 4 maggio: nei giorni festivi e
prefestivi dalle 10 all’1.00, e nei
giorni feriali dalle 15 alle 24.
60 titoli di paginette in
vendita, ma anche
magliette, block notes per
appunti, magneti e altri
gadget: il festivalfilosofia
è presente alla Fiera
Campionaria di Modena, da
venerdì 25 aprile a giovedì
1 maggio
In attesa della
gloria il Festival è
in fiera
A
nche quest’anno il festivalfilosofia partecipa alla Fiera
Campionaria di Modena.
Da venerdì 25 aprile a giovedì 1
maggio, infatti, i visitatori possono
fare tappa allo stand del festival, in
vetrina lungo la Galleria Centrale di
ModenaFiere.
Qui - in attesa della prossima
edizione, dal 12 al 14 settembre
- si possono trovare 60 titoli delle
“paginette”, le monografie tascabili
e leggere che ripropongono le principali lezioni magistrali. Ma anche
le magliette delle varie edizioni del
festival, i block notes per gli appunti,
i magneti “filosofici” e molti altri
gadget griffati con le inconfondibili
virgolette rosse del festivalfilosofia.
Sempre presso lo stand, tutti i visitatori riceveranno in omaggio una
cartolina-annuncio in vista dell’edizione 2014, dedicata alla gloria.
20
venerdì 25 aprile 2014
anno XV - n. 16
Ph Carlo Foschi
Calcio – Gol ed emozioni al Cabassi, il Carpi resiste ad un grande Modena (2-2)
Un derby sincero
Il pareggio d’orgoglio chiarisce l’orizzonte e la salute delle due squadre.
Ai biancorossi mancano i ricambi e le differenze dei migliori.
Letizia e Bertoni ko, Ardemagni in crisi: Sabato a Siena torna Sgrigna da falso nueve.
I
l Carpi esce incolume
dal derby, aggrappato
a un punto d’orgoglio,
di fondamentale valenza
psicologica. Lo ha giocato
con coraggio e passione, ne
ha tenuto il controllo finché
ha avuto fiato. Si è difeso e
si è riproposto, aggredendo
forte per sfuggire veloce
ai propri limiti di salute.
Ha insomma fatto molto
per vincerlo. Poi ne è stato
fagocitato, sopraffatto dalla
fatica, fino quasi a sparire
dal campo. Ma alla fine ha
trovato la propria Pasqua,
ed è risorto.
Adesso è davvero pronto
per chiudere la stagione,
ha tutte le carte in regola
per arrivare bene in fondo,
senza il rischio di perdersi.
Anzitutto ha una mappa
certa, un orizzonte chiaro
e vicino: non può guardare
in alto, non ha abbastanza
forza per puntare ai playoff.
Ma ha carattere e organizzazione a sufficienza per
conquistare l’ultimo pezzo
di tranquillità che manca.
Soprattutto è di nuovo
vestito a misura, grazie alla
sagacia di Pillon che ha saputo ricucire con credibilità
il 4-3-3 di Vecchi. D’altronde, un uomo di calcio e di
buon senso non poteva fare
altrimenti: nove giocatori
densi dietro la palla, un solo
attaccante, un esterno di
squilibrio per ripartire (Di
Gaudio), uno di equilibrio
per attaccare lo spazio da
centravanti-ombra (Concas). E Memushaj a determinare il ritmo del gioco,
senza altre ombre intorno.
MODENA - E’ stato un
vantaggio affrontare il
Modena in questo momen-
I MARCATORI
Risale Pavoletti
Mancosu (Trapani) 20
Pavoletti (Varese) 18
Caracciolo (Brescia) 17
Babacar (Modena) 17
Tavano (Empoli) 16
Antenucci (Ternana) 16
Jonathas (Latina)13
Hernandez (Palermo) 13
...
Memushaj (Carpi) 8
…
Concas (Carpi) 6
…
Ardemagni e Sgrigna (Carpi) 4
to delicato, di prolungata
convalescenza. Resistergli
significa acquisire anticorpi, dunque curarsi. E’ un
grande avversario in rimonta. Potrebbe pagare tutto lo
sforzo sul traguardo. Ma
intanto è il miglior attacco
del campionato. Si sviluppa
con estrema praticità sotto
due centravanti difficilmente marcabili, che si
migliorano a vicenda. In
mezzo e sulle fasce ha tutta
la qualità svelta che serve
per giocare di prima. E
quattro ottimi specialisti di
PROSSIMO TURNO
Due anticipi,
nessun posticipo
36ESIMA GIORNATA
Sabato 26/4/2014, ore 15
AVELLINO – CROTONE
CESENA – BRESCIA
EMPOLI – SPEZIA
LATINA – PALERMO
PADOVA – BARI
REGGINA – CITTADELLA
SIENA – CARPI
TRAPANI – J.STABIA
VARESE – V.LANCIANO
ANTICIPI
Venerdì 25/4/2014
Ore 15: PESCARA – NOVARA
Ore 18: MODENA – TERNANA
uno-contro-uno (Babacar,
Molina, Rizzo e l’inesauribile Garofalo) che ti
costringono continuamente
a raddoppiarli. E’ perciò un
impianto flessibile che sa
orientare le partite modificando sé stesso. Nel primo
tempo, Novellino ha capito
che sarebbe stato inutile insistere coi triangoli laterali.
Nell’intervallo ha spiegato
ai suoi che stavano andando
a sbattere contro il pressing.
Perciò gli ha ordinato di
difendere la sconfitta per
ribaltarla. Ovvero di lasciare palla al Carpi per farlo dilatare in verticale. L’intento
è quasi riuscito. I gol sono
arrivati su punizione, ma i
falli (in verità un po’ dubbi)
sono stati spesi per fermare
due ripartenze dentro spazi
improvvisamente più lunghi, laddove Romagnoli e
Gagliolo sono dovuti uscire
in affanno, senza copertura
vicina.
CARPI – In tre aggettivi, il
derby è stato: modesto per
volumi tecnici, pochi colpi
di vero calcio; bellissimo
per contenuti emotivi e
musicali, lunghe sinfonie
d’intensità selvaggia sul
pallone; sincero in tutto
il resto. Ha espresso un
risultato complessivamente corretto. Ma ha anche
detto la verità sulla distanza
che attualmente separa
le due squadre. Il Carpi è
in ritardo. Sta ritrovando
condizione, non esplosività.
Non può avere continuità
perché non ha ricambi. Nei
finali viene fuori l’usura
dei più impiegati. Ora che
è venuta meno l’energia
di Lollo (meniscopatia),
Letizia (caviglia in disor-
dine: almeno tre settimane
di stop) e Mbakogu (stiramento muscolare: tornerà
in maggio) cominciano a
pesare le lungodegenze di
Poli, Inglese e Acosty. Ai
quali s’è appena aggiunto
Bertoni (ginocchio ko: stagione finita). Ma ciò che sta
mancando profondamente
sono le differenze individuali per coprire il logorio
della squadra. Ci sono altre
sette partite per rovesciare
il bilancio, però a oggi non
c’è dubbio che il mercato di
gennaio sia saltato. Qualche prestazione di colore
in mezzo al grigio, nessuna
costante positiva. Algebricamente, Colombi non ha
aggiunto nulla a Kovacsik:
ha difeso un paio di punti,
altrettanti gliene sono scappati di mano. Ardemagni è
una ruota che non c’è modo
di mantenere gonfia. Resta
solo ed esclusivamente un
enorme problema fisico,
Continua a pagina 21
LA CLASSIFICA
PALERMO
LATINA
EMPOLI
CROTONE
CESENA (-1)
SIENA (-8)
SPEZIA
VIRTUS LANCIANO
MODENA
TRAPANI
AVELLINO
PESCARA
BARI (-3)
BRESCIA
CARPI
TERNANA
VARESE
NOVARA
CITTADELLA
PADOVA
REGGINA
JUVE STABIA
PT
72
57
56
55
52
51
51
51
49
49
49
46
46
46
45
44
43
39
36
35
28
17
IN GENERALE
PARTITE
RETI
G V N P F S
35 21 9 5 52 23
35 15 12 8 36 28
35 15 11 9 44 29
35 15 10 10 49 42
35 13 14 8 38 28
35 15 14 6 49 34
35 13 12 10 38 40
35 14 9 12 34 36
35 12 13 10 52 36
35 12 13 10 46 43
35 12 13 10 37 37
35 12 10 13 44 43
35 13 10 12 37 37
35 11 13 11 44 46
35 12 9 14 39 44
35 10 14 11 44 42
35 11 10 14 46 51
35 9 12 14 35 47
35 8 12 15 32 42
35 8 11 16 38 52
35 6 10 19 33 57
35 2 11 22 33 63
MI
-2
-10
-11
-13
-12
-8
-15
-16
-15
-15
-15
-18
-17
-18
-20
-19
-20
-23
-25
-25
-30
-38
CASA
PARTITE
V N P
12 4 2
9 4 4
8 7 2
8 7 3
7 7 3
11 4 2
6 7 5
8 6 4
10 4 3
6 6 5
9 4 4
5 6 6
9 5 4
5 7 6
5 6 7
8 5 5
7 6 4
8 6 4
5 6 7
5 7 5
4 5 8
1 7 10
RETI
F S
27 10
19 12
26 12
26 16
22 15
29 16
20 21
18 15
34 12
21 17
20 15
25 22
22 15
27 28
16 21
25 19
22 18
21 17
15 18
20 25
20 27
20 34
FUORI
PARTITE
V N P
9 5 3
6 8 4
7 4 7
7 3 7
6 7 5
4 10 4
7 5 5
6 3 8
2 9 7
6 7 5
3 9 6
7 4 7
4 5 8
6 6 5
7 3 7
2 9 6
4 4 10
1 6 10
3 6 8
3 4 11
2 5 11
1 4 12
RETI
F S
25 13
17 16
18 17
23 26
16 13
20 18
18 19
16 21
18 24
25 26
17 22
19 21
15 22
17 18
23 23
19 23
24 33
14 30
17 24
18 27
13 30
13 29
venerdì 25 aprile 2014
Continua da pagina 20
in nessun modo tattico.
Comunque gli si chieda di
accelerare (incontro o profondo, orizzontale o verticale) non tiene la strada. Nella
speranza che si stabilizzi, a
Siena rivedremo Sgrigna
da falso nueve. E’ la soluzione più funzionale. Gli
restituisce un ruolo di regista d’attacco senza obblighi
di rientro. Ed è sostenibile
a condizione che il pallone
scorra rasoterra. Ovvero che
il ministero della costruzione ritorni a Bianco, l’unica
vera personalità tecnica del
centrocampo. Il migliore
delle ultime due partite, per
come ha riportato ordine e
geometria a un gioco che
da troppo tempo soffriva di
confusione. Su queste basi
PROSSIMO AVVERSARIO:
SIENA
Seconda forza sul campo
N
la salvezza arriverà presto.
La quota, nel frattempo, è
lievitata presso i 50 punti, in
virtù della piccola rinascita
delle padovane. Altrove, il
Palermo è a due risultati
pieni dalla Serie A: già
sabato potrebbe festeggiare.
Lo aspetta il Latina, l’ultima delle sorprese, la prima
delle seconde.
Enrico Gualtieri
Calcio – Istantanee di una notte irripetibile: Carpi-Modena è molto più
che una questione di calcio
Scatti d’epoca
Un evento trasversale: è stato il primo vero derby globale, mediatico e social.
E da adesso in poi nessuno potrà più mettere in discussione che sia un derby.
P
arafrasando Josè Mourinho: chiunque pensi
che sia stata solo una
serata di calcio, come minimo
non capisce nulla di calcio.
Sì, perché ci sono storie di
pallone che innervano e descrivono le storie della gente
che lo gioca e lo vive. E ci sono
partite che hanno la forza di
cambiarle per sempre. Questa
ne è stata un perfetto esempio.
Talmente unica e irripetibile
da tratteggiare distintamente
una demarcazione tra ciò che è
successo prima da ciò che succederà dopo. E’ il stato primo
derby di campionato sotto le
V
enerdì 25 aprile si
svolgerà la quinta
edizione del Trofeo
nazionale Città di Carpi – 1° Memorial Renato
Giacobazzi organizzato dal
Carpi F.C.1909 e riservato
alla Categoria Pulcini terzo
anno (nati nel 2003). Dopo
due anni a Campogalliano,
l’edizione 2014 fa ritorno allo
Stadio Cabassi, dove sui due
campi ricavati sul prato dello
stadio che vede protagonista
la prima squadra biancorossa
saranno al via dodici formazioni con nove giocatori che
si affronteranno suddivise in
tre gironi da quattro. A conferma del buon lavoro svolto
negli anni nel settore giovanile e del credito ottenuto dal
anno XV - n. 16 21
stelle. Il primo targato Serie B
al Cabassi, che per l’occasione
ha registrato il primo fulmineo
sold-out degli anni Duemila.
Ed è stato il primo derby veramente globale, mediatico e
social, per la vivacità con cui
è stato atteso e preparato su
internet oltre che sui giornali,
in tv, per radio, nei bar, ovunque la gente abbia avuto modo
di parlarne e farne parlare. Di
qua e di là dal Secchia. E’stato
insomma un evento trasversale
che traccia uno scatto d’epoca
lungo quei 20 km mal misurati
che separano la Ghirlandina da
Palazzo Pio e Piazza Martiri da
Piazza Grande (che si chiamerà
pure Grande, ma è più piccola
della nostra).
E’stato insomma il derby che,
più di ogni altro in passato, ha
autenticato a Carpi-Modena
la patente di derby. Perché da
qua in poi, nessuno, ma proprio
nessuno, potrà più far finta che
sia una gara come le altre.
Molto più che una questione
di pallone: è stato un carnevale
privato, una sagra sportiva dei
nostri campanili. La rappresentazione di una rivalità dinastica
tra chi domina diacronicamente il territorio fingendo di non
avere vicini di casa, e chi invece
vive da secoli all’ombra, inseguendo un’autonomia mai riconosciuta. E’cominciato con
una scenografia circolare di cui
non si ricordano precedenti da
queste parti: migliaia di bandierine biancorosse sventolate
in tutti i settori. Una miniatura
di Honk Kong nella notte del
Capodanno del Drago.
E’ proseguito coi messaggi
degli Ultras, sostanzialmente
tre motti d’assimilazione tra
città e squadra, i codici del
folklore: il sentimento (“Forza
Vecchio Cuore Biancorosso”),
l’appartenenza (“Fieri dei nostri colori”) e l’orgoglio della
diversità (“Da sempre senza
Provincia”). Si è concluso con
uno di quei gol metaforici che
il calcio costruisce apposta per
i derby. Il colpo fuori programma dell’eroe che non t’aspetti.
Deviato dalla natica dell’avversario e spinto in porta da
tutto lo stadio amico.
Già, il Cabassi. Mai così simbolo e protagonista della scena.
Uno gnomo di 86 anni accovacciato sulle sue stampelle di
lamiera e cemento. Odiamato,
discusso, vituperato, eppure
ancora in piedi. Orgoglioso e
fedele. E’ finita pari, ma alla
fine ha vinto lui.
Enrico Gualtieri
Venerdì 25 aprile si svolgerà la quinta edizione del Trofeo Nazionale Città di
Carpi – 1° Memorial Renato Giacobazzi organizzato dal Carpi F.C.1909
Pulcini protagonisti
essun sintomo lascia intuire ciò che si aspettavano tutti.
Ovvero che i dissesti societari, più in generale quelli
del motore finanziario della città, venissero tradotti sul
campo. Il Siena è trasparente ed impermeabile alla tempesta che
lo circonda. Sta resistendo a qualunque sventura: all’handicap di
partenza, al progressivo declassamento, al continuo ritardo degli
emolumenti (in arrivo un ulteriore supplemento di penalizzazione), alle dolorose partenze di gennaio (Giannetti e Paolucci)
che hanno spolpato l’attacco e rinforzato le rivali playoff (Spezia
e Latina). Tutto ciò che non l’ha ucciso, lo sta fortificando: è la
seconda forza del campionato per punti sul campo. E nel ritorno
ha addirittura accelerato: rispetto all’andata conta 3 punti in più
(25 a 22) e ha incassato la metà dei gol (9 contro 18). Al Franchi
è quasi perfetto: solo Palermo e Pescara sono riusciti a violarlo; e
dopo la sosta soltanto l’Empoli ne è uscito indenne (1-1). Mister
Beretta investe su tutta la qualità che ha a disposizione. Tiene
ormai stabilmente Giacomazzi al centro della difesa per cominciare l’azione, quasi da vecchio libero. Chiede e ottiene spinta
dai due favolosi atleti che coprono le fasce (Angelo e Feddal).
Riempie il centrocampo di fantasisti (Valiani-Pulzetti-Spinazzola), e lascia piena libertà a Rosina, dalle cui variazioni sgorga il
gioco d’attacco. Semplicemente incostituzionale a questo livello
del calcio: è nettamente il miglior giocatore del campionato per
quello che fa sia da fermo che a tutta velocità. Gli garantisce
puntuali sponde la grande scoperta dell’anno: Valerio Rosseti,
classe ’94, centravanti completo, di rapina e di manovra. Sabato
mancherà quasi certamente Vergassola: capitano, bandiera,
coscienza dello spogliatoio e match-winner al Cabassi il 24 novembre scorso (0-1).
E.G.
I PRECEDENTI
48 anni fa l’unico successo
Sono 6 i precedenti all’Artemio Franchi di Siena. Il più recente dista 15 anni: 16 maggio 1999, atto finale di quell’infausto campionato di C1 concluso con i record di futilità al
terzo livello del calcio italiano (minor numero di punti: 20;
massimo di sconfitte: 26 su 34; peggior difesa: 56) e con un
ko di goleada: 1-4. Segnò il gol della bandiera una promessa del vivaio, che tuttavia poi non mantenne granché:
Matteo Bondi. Lo si sarebbe rivisto un lustro più tardi in tv,
con la maglia del Cervia, nel reality “Campioni” (per modo
di dire…). Il bilancio è favorevole ai toscani: tre vittorie,
tutte nelle ultime tre sfide. Due i pareggi, entrambi per 0-0.
Un solo successo biancorosso, quasi mezzo secolo fa, nel
primo incrocio assoluto: 8 maggio 1966, serie C unica, 2-1.
Furono gol d’autore, l’alfa e l’omega di quella Stirpe d’Oro:
Luigi Silvestri, il più grande libero della Storia del Carpi, e
Gianfranco Poletto, il bomber di sempre.
E.G.
CALCIO DILETTANTI
Correggese più vicina al sogno
D
entro l’uovo di Pasqua, la Correggese trova un pezzo del
proprio sogno. Nel terzultimo turno di Giovedì Santo batte
il Mezzolara con un gol per tempo (Selvatico e Paganelli)
e stacca la Lucchese, bloccata nel derby della Versilia (0-0). Adesso
ha due punti di vantaggio, e domenica andrà difenderli proprio a
Massa Carrara, mentre i rivali ospiteranno il derelitto Forcoli, ormai
retrocesso. E’ l’ultimo interludio prima del gran finale al Borelli, che
quasi certamente deciderà il campionato. E con esso, la storia e il
futuro delle due società.
PROVINCIALI – Domenica si chiude il torneo di Seconda: la Virtus
si gioca sul campo del Quattroville le ultime speranze di secondo
posto. Contemporaneamente comincia la Coppa di Terza che vedrà
impegnate quattro delle nostre squadre a caccia del trofeo che vale
il passaggio di Categoria. Negli ottavi: il San Marino attende il
Puianello, la Cabassi va a Fiorano, e la Cortilese farà visita alla testa
di serie United che è contestualmente coinvolta nello spareggio
triangolare con le altre seconde (Real Dragone e Muratori) per il
ripescaggio in Seconda.
E.G.
Città di Carpi nel panorama
nazionale, anche questa
edizione vedrà al via alcune
tra le più blasonate realtà del
calcio italiano, che si sfideranno per succedere nell’albo
d’oro ad Atalanta (2010),
Internazionale (2011),
Chievo Verona (2012) e
Juventus (2013). Il torneo è
intitolato per la prima volta a
Renato Giacobazzi, storico
collaboratore del settore
giovanile del Carpi mancato l’inverno scorso.Questi
i gironi (via alle 9,30, finali
dalle 17): Girone A Hellas
Verona, Parma, Cremonese
e Sassuolo; Girone B Chievo,
Empoli, Reggiana e Modena;
Girone C Bologna, Inter, Carpi e Mantova.Questo invece
il programma delle gare. Ore
9,30: Hellas Verona-Sassuolo
e Parma-Cremonese. Ore
10.10: Carpi-Bologna e
Mantova-Inter. Ore 10.50:
Chievo Verona-Reggiana e
Modena-Empoli. Ore 11.40:
Hellas Verona-Parma e
Sassuolo-Cremonese. Ore
12.10: Carpi-Inter e BolognaMantova. Ore 14.30: ChievoModena e Reggiana-Empoli.
Ore 15.10: Verona-Cremonese e Parma-Sassuolo. Ore
15.50: Carpi-Mantova e
Bologna-Inter. Ore 16.30:
Chievo-Empoli e ModenaReggiana. Ore 17.10-17.50
e 18.30: girone finale con le
tre vincitrici dei gironi. Alle
19 sono invece previste le
premiazioni.
22
R
venerdì 25 aprile 2014
ubiera. Terraquilia
vince ed entusiasma
il numeroso pubblico accorso al Palabursi di
Rubiera per questo anticipo
della 3a giornata di ritorno
della poule play-off, gara
ripresa dalle telecamere
di Rai Sport Satellite 1. I
ragazzi di coach Serafini,
dopo aver sofferto nel primo parziale, hanno disputato una ripresa di altissimo
spessore, con il portiere
Malavasi paratutto e le prodezze di Di Matteo (standing ovation) e Sperti a
scaldare le mani del pubblico. Inizio convincente dei
biancorossi (5-2 al 7’) con
il contropiede di Giannetta
(2 reti), ma i toscani riagguantano prima la parità
(5-5 al 12’) per poi passare
a condurre (6-8 al 15’).
Terraquilia costretta a inseguire, il doppio vantaggio
arride sempre ai toscani,
Di Matteo con tre reti nel
finale di tempo tiene in corsa i compagni. Terraquilia
soffre anche a inizio ripresa
(15-18 al 2’), poi Molina e
Sperti suonano la riscossa e
anno XV - n. 16
Pallamano Serie A - Dopo aver battuto 31 a 27 la formazione toscana dell’Ambra, Terraquilia
deve recuperare gli infortunati Marrochi e Tojcic, perché la semifinale di andata play-off scudetto
casalinga con il Fasano di sabato 3 maggio è sempre più vicina
Il grande cuore di Terraquilia
parità 19-19 al 7’; Ambra
risponde subito 19-21 al 10’
e 20-22 al 12’. Terraquilia
però con un parziale di 6-0
ribalta completamente il
risultato: Polito, Sperti e Di
Matteo non danno scampo
agli avversari (26-22 al 19),
Terraquilia è padrona del
campo, i toscani provano a
ricucire (28-25 al 24’), ma
i ragazzi di Serafini non si
fanno intimorire e il giovane Beltrami spegne le ultime speranze degli avversari
(30-25 al 26’). Ora bisogna
recuperare gli infortunati
Marrochi e Tojcic, perché la semifinale di andata
play-off scudetto casalinga
con il Fasano si avvicina
(sabato 3 maggio), ma per
ora Terraquilia Carpi ha
offerto una prestazione
tutta cuore e sostanza che fa
ben sperare per i prossimi
impegni.
I
Falchi hanno vinto l’ultima partita del Girone
Emilia Romagna del
Campionato Amatori Uisp
contro i Gorilla Rugby di
Spilamberto e si sono classificati al 4° posto (su 6) al
termine delle dieci giornate
di campionato grazie a due
vittorie e setti punti bonus.
Dal 4 maggio inizierà invece
la fase di playoff con gli
incroci con le squadre provenienti dagli altri gironi.
Il Rugby Carpi non potrà
M
anca davvero
poco al fischio
iniziale della
nuova estate che porta
il marchio Champions’
Camp! La nona edizione
dedica allo sport e al divertimento giovanile un’impronta molto forte basata
su programmi sportivi e di
animazione ad hoc, ideali
per tutti i ragazzi dai 7 ai
15 anni. Le località delle
settimane multisportive
saranno la sede di Bellaria
Igea Marina, per chi preferisse un tuffo al mare e il
teatro di scena della storica
Palagano oltre alla sede di
Pievepelago per un’arrampicata in montagna e non
solo.
Proprio a Pievepelago sarà
proposto il Camp di specializzazione di pallavolo,
rivolto a ragazzi dai 14 ai
17 anni e organizzato in
collaborazione con Modena Volley Punto Zero.
L’importante sodalizio
tra Champions’ Camp e la
società modenese ha dato
origine a tante iniziative,
tra le quali le varie domeniche al Palazzetto dello
Sport di Modena che hanno
visto impegnato lo staff dei
Champions’ Camp a distribuire tanti gadget e regali
ai tifosi. Ma il Champions’
Camp non si stanca mai di
Rugby - Prima squadra e giovanili impegnate in giro per l’Italia
Tempo di playoff, si andrà a Varese
Manca poco al fischio d’inizio della nuova estate che porta il marchio Champions’ Camp
Pronti, partenza… via!
Comitato Emilia Romagna e il Gruppo Sportivo
Silenziosi di Reggio Emilia, ha creato un bellissimo
progetto: protagonisti i
partecipanti non udenti e
udenti che si divertiranno
insieme con la possibilità
stupire! Quest’estate saranno presenti nello staff anche Andrea Sala, capitano
della squadra di A1 e Fabio
Donadio, libero della compagine modenese. Inoltre
in questa nona edizione
saranno tre gli sport nuovi
proposti: il badminton, il
tchoukball e il tennis tavolo, che si sommeranno ai 20
sport già presenti da anni. I
Camp multisportivi e quelli
monosportivi di volley,
basket e calcio verranno
proposti in tutte tre le sedi
su vari turni settimanali,
dal 22 giugno al 2 agosto.
Tutti gli anni i Champions’
Camp puntano sul valore
educativo dello sport come
mezzo di crescita e di
integrazione per i ragazzi e
anche questa stagione non
sono stati da meno. Nella
settimana che va dal 6 al 12
luglio a Pievepelago l’organizzazione, in collaborazione con la Federazione
Sport Sordi Italia del
giocarsi il titolo nazionale
Uisp ma andrà a disputare
i playoff bowl dove è stato
abbinato ai Rosafanti,
formazione di Cassano
Magnago (Varese). Per le
categorie giovanili continuano i concentramenti
regionali (ufficiale: a Carpi si
ospiterà quello del 25 maggio) e i tornei. L’Under 12
di mister Alessio Sabattini
parteciperà al XXI Torneo
nazionale di Calvisano il
1° maggio.
di vivere lo sport e l’animazione in modo formativo.
L’organizzazione dei
Champions’ Camp pensa
proprio a tutto: compresa
nella quota di iscrizione,
infatti, è a disposizione
l’assistenza sanitaria 24
ore su 24, la consegna della
chiavetta usb con tutte le
foto e i video della settimana, il kit d’abbigliamento,
la gita settimanale e tanto
altro. Quest’anno
l’organizzazione ha
poi inserito il servizio della partenza
dei pullman anche da
Reggio Emilia, mantenendo le fermate di
Carpi e di Modena.
Per informazioni
e iscrizioni ci si
può rivolgere al
366.4851031, al
334.2005249, scrivere a [email protected].
venerdì 25 aprile 2014
Domenica 13 aprile si è svolta al campo sportivo di Fossoli la seconda
edizione della Friend’s Cup
Calcio: un momento educativo per grandi e piccini
D
omenica 13 aprile
si è svolta al campo
sportivo di Fossoli,
la seconda edizione della
Friend’s Cup, torneo giovanile di Calcio a 7 riservato
ai nati negli anni 2005/06.
L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato Csi di
Carpi e dalla Polisportiva
Fossolese. Hanno partecipato 12 squadre, suddivise
inizialmente in tre gironi;
nel pomeriggio, ne sono
stati formati altri tre sulla
base delle classifiche del
mattino. Ogni squadra ha
giocato sei brevi partite con
tre incontri in contemporanea e, alle 18, la premiazione ha riguardato tutti
senza una vera e propria
classifica finale. Friend’s
cup vuol essere infatti
un’attività ludico-sportiva
e, nel contempo, offrire un
momento educativo e formativo per i ragazzi e non
solo, dato che, in occasione
del torneo, viene distribuita
ai genitori una pergamena
riguardante i Consigli per il
genitore a bordo campo,
un invito in 5 punti al corretto comportamento per i
grandi che seguono i figli.
Sanmarinese
Si sono svolte il 13 aprile, le fasi finali del Campionato
italiano di Karate Fekda, a San Bonifacio di Verona
Ricco medagliere
per i Black Dragons
S
i sono svolte, lo scorso 13 aprile, le fasi
finali del Campionato
italiano di Karate Fekda, a
San Bonifacio di Verona.
Alcuni atleti dei Black Dragons asd, allenati dal maestro Matteo Romagnoli 6°
Dan, hanno partecipato alla
competizione e arricchito il
loro medagliere con tre ori,
sei argenti e 4 bronzi.
Michele Conte, Categoria
Speranze, si è classificato
2° nelle cinture verdi e 4°
nelle nere (Kumite Sanbon,
combattimento sportivo al
meglio dei 6 punti).
Davide Giagnorio, Categoria Cadetti, si è classificato 1° nel Kumite Ippon
(combattimento sportivo al
meglio dei 2 punti).
Matteo Trotta, Categoria
Cadetti, si è classificato 2°
nel Kumite Ippon.
Lilian Porcireanu, Categoria Cadetti, si è classificato
2° nelle cinture verdi e 3°
nelle cinture nere (Kumite
Sanbon).
Francesco Andreoli, Categoria Cadetti, si è classificato 3° nel Kumite Ippon.
Francesco Capobianco,
Categoria Junior, si è classi-
ficato 1° nel Kumite Ippon.
Nicolas Cimardi, Categoria Junior, si è classificato
2° nelle cinture verdi e blu
(Kumite Ippon).
Mattia Landini, Categoria
Junior, si è classificato 3°
nelle cinture nere (Kumite
Sanbon).
Mouhamed Fraied, Categoria Senior, si è classificato 3° nelle cinture nere
(Kumite Sanbon).
Marcello Barigazzi, Categoria Senior, si è classificato 1° nelle cinture verdi
e 2° nelle nere (Kumite
Sanbon).
anno XV - n. 16 23
Le commissioni danza e ginnastica dei comitati Csi di Modena e Carpi hanno
organizzato il primo Concorso provinciale di coreografia Csi al Palazzetto
La scuola Backstage incoronata vincitrice
O
ttimo spettacolo
quello offerto domenica 13 aprile al
Palazzetto dello Sport Enzo
Ferrari di Carpi dove le commissioni danza e ginnastica
dei comitati Csi di Modena
e Carpi hanno organizzato
il primo Concorso provinciale di coreografia Csi.
Scopo dell’iniziativa, dare
spazio all’originalità e al
lavoro di gruppo all’interno
delle scuole di danza e delle
società di ginnastica artistica
e ritmica. Hanno partecipato 17 gruppi di 13 diverse
scuole che si sono esibiti nei
vari tipi di danza classica,
moderna, acrobatica e di
ginnastica ritmica, sotto
gli occhi attenti della giuria
che ha designato vincitrice
la scuola Backstage con la
coreografia My strenght.
Come premio alla migliore
coreografia presentata è sta-
ta messa a disposizione una
borsa di studio per la partecipazione al Festival del Sole
di Riccione che si terrà dal
29 giugno al 4 luglio. Molti
gli applausi per la bravura e
l’impegno dei gruppi, specialmente per le esibizioni
delle più piccole che hanno
catturato la simpatia del
pubblico. Soprattutto per
Csi Carpi si trattava di una
novità, col fine di proporre
attività diverse che, al giorno
d’oggi, richiamano un vasto
interesse e larga partecipazione soprattutto in ambito
femminile.
Gruppo vincente
Backstage
KATIA RICCIARELLI
.
.
e
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o
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Al
in
di Maurizio Costanzo
Enrico Vaime
con
Francesco Zingariello
Regia
Marco Mattolini
con i danzatori
Simona De Nittis - Sebastiano Andrea Meli
e
L'ensemble Musicale “Il Canto della Vita”
Musiche originali e arrangiamenti
Valter Sivilotti
Scene e costumi
Francesca Linchi
Coreografie
Gloria Pomardi
LQIR‡ZZZ.altrodime.com
DOMENICA Teatro Comunale di Carpi
4
MAGGIO
ore 21.00
Prevendita con il circuito vivaticket (www.vivaticket.it)
anche presso Radio Bruno 059.641430