Documento 15 Maggio 5 articolata Ragionieri - fantini

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE
"L. FANTINI"
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
CLASSE 5° ARTICOLATA
GEOMETRI PROGETTO CINQUE
RAGIONIERI PROGRAMMATORI MERCURIO
INDICE
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
ELENCO ALUNNI
PROFILO PROFESSIONALE
OBIETTIVI COMUNI DEL PERCORSO FORMATIVO
PROFILO DELLA CLASSE
ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI
VERIFICHE
CRITERI COMUNI DI VALUTAZIONE
TIPOLOGIA DELLE ESERCITAZIONI SVOLTE PER LA TERZA PROVA
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI PER LA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
PRIMA PROVA
SECONDA PROVA
CRITERI PER LA PREPARAZIONE AL COLLOQUIO
ELENCO ALLEGATI
1
Pag. 2
Pag. 2
Pag. 3
Pag. 4
Pag. 5
Pag. 6
Pag. 6
Pag. 6
Pag. 7
Pag. 8
Pag. 8
Pag. 8
Pag. 8
Pag. 8
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTE
MATERIA
Area Comune
Menegozzi
Vinicio
Nerozzi Nerio
Altafini Graziano
Fontanive Maurizio
Cumoli Claudio
Molinari Marcello
Serena Cristina
Martino Achille
Camplese Danilo Berardo
Pucci Teylor
Educazione Fisica
Lingua e lett.Italiane – Storia e Ed.civ
Religione
Area Geometri
Topografia Generale
Geopedologia, economia ed estimo
Lingua Inglese
Matematica
Disegno e progettazione - Costruzioni
Diritto ed Economia
Impianti
Area Ragionieri
Ricci Eleonora
Delucca Angela
Bettini Alessandro
D’Ecclesiis Franco
Lombardi Laura
Ragno Sara
Isanto Roberta
Pagano Luigi
Economia Aziendale
Inglese
Matematica
Informatica
Laboratorio di informatica
Scienze delle Finanze e diritto
Sostegno
Sostegno
ELENCO ALUNNI QUINTA ARTICOLATA GR
Geometri
Cevolani Leonardo
Cinti Simone
Di Gregorio Vincenzo
El Hachimi Mohamed
Garavina Federico
Neri Daniele
Passini Luca
Pierinelli Cristina
Santicchia Andreapaolo
Tafi Cristiano
Tedeschi Andrea
Venturini Filippo
Zanni Giada
2
Ragionieri
Aurilio Elena
Bianconi Ciobanu Sergiu
Corb Adina Bianca
Franceschini Luana
Mattioli Nicolo'
Mourgen Hicham
Nanni Beatrice
Rossi Camilla
Salvi Alessia
PROFILO PROFESSIONALE
AREA GEOMETRI
La formazione del diplomato geometra si basa sul possesso di idonee capacità culturali, linguisticoespressive e logico-matematiche, integrate da conoscenze economiche, giuridiche e amministrative.
La preparazione specifica è fondata su competenze progettuali e grafiche relative ai settori
delle costruzioni e del rilievo e su conoscenze relative all'organizzazione e alla gestione del
territorio.
Il diplomato alla fine del quinquennio:
- È in grado di progettare e realizzare opere civili di caratteristiche coerenti con le competenze
professionali.
- Sa operare nell'organizzazione, assistenza, gestione e direzione di cantieri.
- Conosce e sa rappresentare il territorio urbano e extraurbano attraverso il rilievo e la
restituzione.
- Possiede la capacità di leggere e elaborare carte tematiche e inserirsi in gruppi di lavoro per
progettazioni urbanistiche.
- Sa operare nel territorio con adeguate competenze economico-estimative.
- Sa valutare immobili civili e interventi territoriali e effettuare accertamenti e stime catastali.
- E’ in grado di operare in ambito edile e territoriale con adeguate conoscenze giuridiche e
normative.
AREA RAGIONIERI
Il ragioniere specializzato in informatica, oltre a possedere una valida cultura generale
accompagnata da buone capacita’ linguistico-interpretative, avrà conoscenze dei processi che
caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile e
informatico.
In particolare egli dovrà essere in grado di intervenire nei processi di analisi, sviluppo e controllo di
sistemi informativi automatizzati per adeguarli alle esigenze aziendali e contribuire a realizzare
nuove procedure.
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OBIETTIVI COMUNI DEL PERCORSO FORMATIVO
Obiettivi comportamentali:
• acquisire rispetto di sé e degli altri
• abituarsi a dialogare e a confrontarsi e cooperare con compagni e insegnanti in modo sereno e
costruttivo nel lavoro individuale e collettivo per produrre un progetto comune
• partecipare con senso di responsabilità, affidabilità ed impegno alle attività scolastiche
Obiettivi cognitivi:
• Acquisire padronanza della lingua italiana e adeguate conoscenze di cultura generale
• Acquisire capacita’ espressive, logico-linguistiche, analitiche, critiche e autonomia di analisi e
di giudizio
• Acquisire linguaggi specifici e disciplinari e capacità di analizzare, sintetizzare e rielaborare
testi di varie tipologie
•
Acquisire competenze disciplinari e professionalizzanti
Per i geometri in particolare:
• riconoscere, descrivere e rappresentare gli elementi propri delle costruzioni e del territorio
• intervenire nei processi di progettazione, di esecuzione e di gestione in ambito edile e territoriale
Per i ragionieri in particolare:
• affrontare e analizzare problemi gestionali in modo unitario nelle loro strutture logiche
fondamentali
Metodi, strumenti e strategie messi in atto per il loro conseguimento
Agli alunni sono stati illustrati i contenuti delle varie discipline e gli obiettivi educativi e didattici da
perseguire.
Oltre allo sviluppo dei programmi, si è promosso costantemente il dialogo sui contenuti proposti e
su fatti, temi e problematiche, del passato e di attualità.
Si è cercato di sviluppate negli alunni l’abitudine a cogliere analogie e differenze tra situazioni e
realtà socio-ambientali diverse e anche distanti nel tempo.
E’ stato controllato in modo sistematico il livello di apprendimento mediante verifiche formative e
sommative, apportando opportune modifiche ai piani di lavoro, in linea con le capacità e le
attitudini degli alunni, e programmando, in funzione delle disponibilità finanziarie, interventi di
recupero, anche in itinere, in caso di rilevanti difficoltà cognitive.
Relativamente alla metodologia didattica, le lezioni frontali sono state ritenute essenziali per fornire
agli studenti le basi teoriche delle materie. Esse comunque non sono state intese come lezioni “a
senso unico”, ma hanno cercato di predisporre situazioni che coinvolgessero gli studenti nella
riflessione e alla partecipazione, utilizzando, quando possibile e opportuno, il metodo del dialogo in
classe per accendere negli studenti maggiori stimoli e interessi e per evitare che essi subissero le
lezioni passivamente e si adagiassero in uno studio acritico e mnemonico. La lezione in sostanza è
stata una “guida all’apprendimento” ed è stata costantemente integrata da verifiche formative dei
processi di apprendimento.
Elementi essenziali della metodologia sono state anche le esercitazioni a casa, assegnate agli
studenti tenendo conto della necessità di rispettare tempi di studio non stressanti. Questo lavoro
domestico, con il successivo controllo in classe e con la discussione delle difficoltà incontrate si è
rivelato utile per evitare che lo studente si trovasse improvvisamente ad affrontare le difficoltà delle
materie solo nelle verifiche in classe.
4
Il mezzo informatico è stato usato sia come supporto dell’attività didattica, sia per una simulazione
più vicina alla realtà, e in tempi brevi, dei problemi tecnici, sia come strumento operativo ormai
irrinunciabile nell’attività professionale. Oltre ai libri di testo in adozione, integrati da appunti dei
docenti, sono stati utilizzati altri testi quali: dizionari, opere di narrativa, riviste, quotidiani e
manuali tecnici. Per quanto riguarda l’Educazione Fisica sono state utilizzate le attrezzature
ginnico-sportive in dotazione all’Istituto.
PROFILO DELLA CLASSE
La classe è articolata, formata da tredici allievi del corso autonomia CINQUE – Tecnico edile e del
territorio e nove allievi del corso ragionieri programmatori MERCURIO di cui uno disabile.
Essa ha potuto contare nel corso del triennio su di una soddisfacente continuità didattica in quasi
tutte le discipline.
Le attività didattiche durante l'anno si sono svolte con sostanziale regolarità, senza turbative di
rilievo.
La classe è ben amalgamata nelle sue diverse componenti e ha dato prova di capacità d’integrazione
in particolare, nonostante le difficoltà oggettive, nei confronti dell’allievo disabile, ma l’impegno
scolastico è stato per molti al di sotto delle potenzialità, soprattutto tra i ragionieri.
L’attività didattica ha dovuto pertanto essere generalmente ridimensionata e ne hanno risentito per
quantità e qualità i risultati raggiunti.
All’interno della classe comunque alcuni allievi si distinguono per assiduità nell’impegno e
nell’attività scolastica.
Le valutazioni nelle materie curricolari sono state rapportate alle potenzialità espresse dalla classe.
Un elemento, che si considera utile sottolineare per il rilievo della sua ricaduta sulla resa scolastica,
è l'aspetto concreto del disagio giornaliero procurato dal pendolarismo, al quale sono stati costretti i
molti studenti della classe che abitano in paesi distanti dalla sede dell’Istituto anche decine di
chilometri e che si traduce in una permanenza, a volte di ore, sui mezzi pubblici, con l'ovvio
corollario di fatica, sveglie anticipate ecc.
Ulteriori considerazioni di carattere sociale riguardano il rapporto tra fattori ambientali e attività
didattiche, gli alunni, infatti, provengono da diverse realtà culturali, con situazioni anche di relativo
isolamento o integrazione e comunque non sempre in grado di sostenere adeguatamente la loro
attività di studio e di approfondimento, ed inoltre, essendo l'istituto una delle pochissime realtà
scolastiche di grado superiore in un vasto comprensorio montano, in molti casi la scelta della
frequenza di questi indirizzi di studi è stata motivata più da considerazioni di carattere logistico che
da specifici interessi.
Pertanto il disegno educativo e formativo perseguito dal Collegio Docenti e da questo Consiglio di
Classe, ha cercato di tenere conto delle esigenze specifiche dell'ambiente socio-culturale in cui
l'attività didattica ha avuto sviluppo, nel quale la promozione civile e culturale è obiettivo primario
al pari di quella professionale.
Generalmente positive, in termini di adesione, risultati e coinvolgimento, sono state le esperienze di
studio-lavoro svoltesi nel corso del triennio, la partecipazione alle attività sportive, a quelle culturali
e a quelle istituzionali.
Riguardo alle singole discipline si rimanda alle relazioni individuali dei docenti.
5
ATTIVITA' EXTRACURRICOLARI PROGRAMMATE E REALIZZATE DAL
CONSIGLIO DI CLASSE
Attività di alternanza scuola lavoro: la classe ha partecipato durante l’anno scolastico 2012-2013
ad un’attività di alternanza scuola lavoro in corso d’anno della durata di due settimane.
Attività sportive:
Stage: hanno svolto attività di stages durante l’estate presso enti e aziende del territorio gli
studenti:
- Passini Luca, Tafi Cristiano, Venturini Filippo e El Hachimi Mohamed per il corso geometri.
- Franceschini Luana, Aurilio Elena, Nanni Beatrice e Rossi Camilla per il corso ragionieri.
VERIFICHE
Verifiche formative
Si sono eseguite rilevazioni sistematiche del processo di apprendimento con domande dal posto,
interrogazioni brevi anche non a scopo immediatamente valutativo, esercizi alla lavagna, controllo
degli appunti e degli esercizi a casa con correzione e discussione degli eventuali errori. Particolare
attenzione è stata dedicata agli studenti apparsi meno recettivi e reattivi.
Verifiche sommative
Con le verifiche sommative si è voluto accertare non tanto la pura e semplice esposizione
mnemonica di nozioni da parte degli studenti, quanto la loro capacità di impostare, svolgere e
portare a compimento una trattazione organica, coerente ed esauriente su un determinato
argomento, esprimendosi in modo scorrevole e corretto, anche relativamente al linguaggio proprio
delle materie tecnico-professionali.
Le verifiche hanno inoltre avuto lo scopo di accertare il possesso di capacità critiche, di analisi e di
sintesi dello studente, se ha studiato assimilando i contenuti in modo da renderli parte integrante del
proprio patrimonio culturale o tecnico, se ha interesse e attitudine per la materia e se si è
eventualmente impegnato in un personale lavoro di ricerca e di approfondimento.
CRITERI COMUNI DI VALUTAZIONE
In merito alla valutazione, gli elementi presi in considerazione dal consiglio di classe per la
formulazione dei giudizi in termini di voto sono stati:
- grado di assimilazione dei contenuti;
- capacità di ragionamento, di collegamento, di analisi e di sintesi;
- capacità di rielaborazione personale;
- capacità di esposizione organica e coerente;
- competenza lessicale;
- ordine e correttezza formale;
- partecipazione al dialogo didattico ed eventuali apporti e approfondimenti personali;
- interesse per le materie;
- progressione nell’apprendimento;
- impegno nel lavoro domestico;
6
-
precisione e pulizia negli elaborati.
Il Collegio, recependo l’indicazione ministeriale di estendere su l’intera gamma di voti da 1 a 10 la
valutazione sia nelle prove di verifica sia negli scrutini, pur nell’autonomia valutativa dei C.dC e
dei singoli insegnanti, indica e fa propri i criteri di valutazione contenuti nella seguente tabella
docimologica orientativa.
L’indicazione non classificato, in sigla n. c. è utilizzata quando non ci siano sufficienti elementi di
valutazione per la scarsità delle prove di verifica.
Quattro e i voti inferiori corrispondono a una grave o gravissima insufficienza.
Cinque a una insufficienza non grave.
Sei a una piena sufficienza.
Sette a una valutazione di ampia e consolidata positività.
Otto al pieno e completo raggiungimento degli obiettivi.
Nove al raggiungimento dell’eccellenza in almeno qualche aspetto o ambito o grado.
Dieci all’eccellenza piena.
Per la condotta si rimanda a quanto approvato dal Collegio Docenti recependo le indicazioni
ministeriali.
Per l’attribuzione dei crediti scolastici e formativi il Consiglio di Classe ha seguito i criteri dettati
nel Collegio Docenti dell’8 marzo 2005 e confermati durante l’attuale anno scolastico.
TIPOLOGIA DELLE ESERCITAZIONI SVOLTE PER LA TERZA PROVA
GEOMETRI
Per la terza prova scritta il Consiglio di classe, tenuto conto dello specifico curriculum del corso
geometri, degli obiettivi generali e cognitivi definiti dalla propria programmazione didattica e delle
prove di verifica prevalentemente svolte durante l’anno scolastico nelle varie discipline, ha
individuato come più adatta per la classe la tipologia B, quesiti a risposta singola, e su tale base
sono state tenute le seguenti prove integrate di simulazione:
-
il 19 Febbraio 2014, con le materie: Inglese, Topografia, Matematica e Costruzioni.
il 27 marzo 2014, con le materie: Inglese, Topografia, Diritto e Costruzioni.
il 5 Maggio 2014, con le materie: Inglese, Topografia, Matematica e Diritto.
RAGIONIERI
Sono state svolte, nel corso dell'anno scolastico, varie simulazioni di terza prova della tipologia che
il Consiglio di classe ha ritenuto più congeniale cioè quella dei quesiti a risposta breve tipologia B:
3 quesiti per ognuna delle 4 materie.
Le simulazioni hanno coinvolto quasi tutte le discipline dell'ultimo anno di corso, con la seguente
modulazione:
-
il 19 Febbraio 2014, con le materie: Inglese, Informatica, Matematica e Diritto.
il 27 marzo 2014, con le materie: Inglese, Informatica, Storia e Scienze delle finanze.
il 5 Maggio 2014, con le materie: Inglese, Informatica, Matematica e Diritto.
7
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI PER LE SIMULAZIONI DELLA TERZA
PROVA
La valutazione delle simulazioni di terza prova e' stata effettuata come media delle valutazioni delle
singole materie, secondo i criteri riportati nella tabella allegata.
PRIMA PROVA
Sono state effettuate due simulazioni di prima prova il 12 marzo e il 15 aprile.
SECONDA PROVA
E’ stata effettuata una simulazione di seconda prova il 13 maggio per i ragionieri e l’11 aprile per i
geometri. Ed è stata fissata una seconda simulazione il 29 maggio.
CRITERI PER LA PREPARAZIONE AL COLLOQUIO
Gli studenti sono stati informati che, secondo le più recenti normative, dopo una prima fase in cui i
candidati potranno presentare gli argomenti da loro preferiti e/o illustrare in chiave pluridisciplinare
un progetto realizzato nel corso dell’anno, la gestione prevalente del colloquio sarà a cura della
Commissione d’esame. Comunque gli studenti sono stati seguiti nella scelta degli argomenti da
presentare alla prova orale su richiesta degli stessi o su proposte avanzate dai docenti.
Il Consiglio di Classe al termine delle normali attività didattiche darà la possibilità di simulare il
colloquio agli studenti che lo richiedano.
ALLEGATI
•
•
•
•
•
Testi delle simulazioni di terza prova svolte.
Griglia di valutazione della terza prova.
Griglia di valutazione della prima prova.
Griglia di valutazione della seconda prova.
Relazioni e programmi delle singole discipline.
IL CONSIGLIO DI CLASSE
Menegozzi Vinicio
____________________________________
Nerozzi Nerio
_____________________________________
Altafini Graziano
_____________________________________
Delucca Angela
_____________________________________
Lombardi Laura
_____________________________________
D’Ecclesiis Franco
_____________________________________
Ricci Eleonora
_____________________________________
8
Bettini Alessandro
_____________________________________
Pagano Luigi
_____________________________________
Isanto Roberta
______________________________________
Molinari Marcello
______________________________________
Camplese Danilo Berardo
______________________________________
Serena Cristina
______________________________________
Martino Achille
______________________________________
Pucci Teylor
______________________________________
Fontanive Maurizio
______________________________________
Cumoli Claudio
______________________________________
Vergato, 15 maggio 2014
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Paolo Bernardi
9
TESTI DELLE SIMULAZIONI DI TERZA PROVA SVOLTE
AREA GEOMETRI
19/02/2014
COSTRUZIONI
(Max 10 righe per ogni risposta)
1. Illustrare le caratteristiche e le differenze delle spinte attiva e passiva, dicendo quale viene
considerata nei calcoli strutturali.
2. Dire come viene tracciato il diagramma delle pressioni e qual è il punto di applicazione della
spinta per terrapieni senza e con sovraccarico.
3. Illustrare i limiti per l’applicazione della teoria di Coulomb e la relativa formula, e i casi
particolari nei quali può essere ancora applicata.
INGLESE
1) Expand on the main steps in road construction.
2) Is there a connection between school design and the learning
process? Give reasons.
3) Describe the main types of dams including the way they work.
TOPOGRAFIA
Scrivi la formula per il calcolo del volume di un solido prismatico a base triangolare,(rappresentato
come al solito da una planimetria quotata)
E’ possibile estendere tale formula, a solidi prismatici a base quadrangolare,o bisogna ricorrere ad
altri artifici?
Se lo credi opportuno aiutati con un disegno.
Come si determina la posizione del piano orizzontale un uno spianamento di compenso tra sterro e
riporto rispetto ad un piano adottato come riferimento?
10
Data una particella triangolare (a uguale valore unitario),della quale sono noti tutti gli elementi
geometrici,descrivi il procedimento per dividerla in tre parti proporzionali ai numeri interi
m,n,p,con dividenti ortogonali al lato AB
A
Introduci nel disegno le lettere che eventualC
mente ti servono.
B
MATEMATICA
1. Determinare dominio, intersezioni con gli assi cartesiani, segno e grafico probabile della
2 − 2x
seguente funzione razionale fratta:
y= 2
x −x−2
11
2.
Per la funzione
y=
limite nell’intorno di ∞ .
3.
x 2 − 5x + 4
classificare i punti di discontinuità e calcolare il
x 2 − 3x + 2
Classificare i punti di discontinuità della seguente funzione: y =
12
2x − 2
x −1
27/03/14
COSTRUZIONI
Dato un muro in calcestruzzo semplice a sostegno di un terrapieno con fronte verticale e superficie
superiore orizzontale sulla quale grava un sovraccarico. Il muro viene realizzato a sezione trapezia
con scarpa esterna.
QUESITI A RISPOSTA SINGOLA (Max 10 righe per ogni risposta)
1.Descrivi con quali metodi può essere determinata la spinta ed esplicita le espressioni del momento
spingente e di quello resistente.
2.Illustra il procedimento per la progettazione del muro fino a ricavare le sue dimensioni.
3. Descrivi come eseguire le necessarie verifiche di stabilità indicando anche come si può
intervenire se tali verifiche non siano soddisfatte.
Di ogni simbolo introdotto dire cosa rappresenta.
INGLESE
1) DIRECT HEATING SYSTEM: “In a direct system hot water circulating between the boiler and
a storage cylinder or tank is drawn off as required for domestic use and replaced by fresh, cold
water fed directly into the same circuit. The cylinder or tank is located close to the boiler and
connected by primary flow and return pipes. This short circuit ensures rapid discharge of the hot
water and reduces the heat loss from pipework. The drawback with the system is that radiators tend
to run cold when domestic water is drawn from the storage cylinder or tank and the rate of
circulation of heated water is slow”.
READ THE PASSAGE CAREFULLY AND TRY TO EXPLAIN HOW DIRECT HEATING
SYSTEMS WORK:
2) If you had to construct a theatre where operas are performed, what principles would you follow?
3)Why are airports so relevant from an economic point of view?
DIRITTO
1)
Indica le forme di invalidità degli atti amministrativi, i loro caratteri e le loro cause.
2)
I cd. beni pubblici: a che servono? Come vengono classificati?
3) L’espropriazione per pubblica utilità: cos’è? Quali sono i principi costituzionali che la
regolamentano?
13
TOPOGRAFIA
Considerando il tratto di profilo longitudinale schematizzato in figura,illustra la procedura
necessaria per stabilire la livelletta di compenso che nello stesso tratto presenti pendenza assegnata.
Come si determina l’intervallo de tempo di scatto tra due fotogrammi consecutivi in un volo
aerofotogrammetrico
14
Disegna la zona di occupazione tra le tre sezioni indicate introducendo simbolicamente i dati
necessari.
15
05/05/14
INGLESE
1) Expand on the structure of the plumbing system.
2) Why should we use a solar heating system?
3) Describe the service entrance panel.
DIRITTO
1). I cd. Piani territoriali di coordinamento: chi li adotta, cosa dispongono e chi ne sono
destinatari?
2). Cosa s’intende per zonizzazione e quali “zone” sono previste dalla legge?
3). Descrivi brevemente il procedimento di formazione del P.R.G. (ora P.S.C.). Si applica anche
alle cd. Varianti?
TOPOGRAFIA
Confronta e definisci le differenze tra il sistema di coordinate di Gauss-Boaga e il sistema UTM
Se credi aiutati con un disegno
16
Disegna il diagramma delle aree tra le tre sezioni indicate introducendo simbolicamente i dati
necessari.
17
Spiega perché un rilievo progettato come in figura,al fine di inserire in mappa le particelle indicate,
non sarà accettato in sede di preparere catastale..
PF 001
PF 002
PF 005
MATEMATICA
1. Determinare dominio, intersezioni con gli assi cartesiani, segno, asintoti (specificandone le
9 − 3x
equazioni) e grafico della seguente funzione razionale fratta:
y= 2
x −x−2
18
2. Determinare l’equazione della retta tangente alla curva di equazione y =
punto di ascissa x 0 = 1 .
x 3 + 5x 2
nel suo
4 − x2
3. Determinare le coordinate degli eventuali punti di massimo e/o minimo relativo e gli
1
3
intervalli di crescenza e decrescenza della seguente funzione: y = x 3 − x 2 + 2 x .
3
2
19
TESTI DELLE SIMULAZIONI DI TERZA PROVA SVOLTE
AREA RAGIONIERI
19/02/14
MATEMATICA
1) In un regime di concorrenza perfetta un’azienda sostiene costi di produzione espressi dalla
funzione C(q) = q3 + q + 2. Calcola a partire da quale prezzo unitario p0 l’impresa trova
conveniente entrare nel mercato.
2) Dopo aver dato l’interpretazione geometrica del differenziale, calcola il differenziale totale
della funzione z =e 4x-3xy-2y-1 in un generico punto di coordinate (x,y).
3) Illustra che cosa intendi per la funzione di Cobb-Douglas, indicando le sue caratteristiche
principali.
INGLESE
1. WRITE DOWN WHAT YOU KNOW ABOUT THE LETTER OF CREDIT (about 8 lines)
2. TALK ABOUT THE MAIN SALE TERMS CONCERNING QUALITY (about 8 lines)
3. WRITE DOWN WHAT YOU KNOW ABOUT OPEN ACCOUNT AND BANK
TRANSFER TERMS (about 8 lines)
INFORMATICA
Sono date le relazioni:
Ragionieri(codRag, nomeRag, mansioni)
Progetti(codProg, nomeProg)
Collabora(codRag, codProg, mesiUomo)
1. Si realizzino nel linguaggio DDL di SQL le tabelle Ragionieri e Collabora.
2. Si scriva la query (SQL) che restituisce i nomi e le mansioni dei Ragionieri che non
collaborano ad alcun progetto.
3. Definizioni di dipendenza funzionale e di seconda forma normale (2FN).
DIRITTO
Il candidato illustri e commenti l’art.4 della Costituzione
Il candidato illustri e commenti il concetto di stato, forma di stato e forma di governo
Il candidato illustri la struttura e i caratteri della nostra Carta costituzionale
20
27/03/14
INFORMATICA
Dato una ricettario:
Ricette(codRicetta, nomeRicetta, descrizione, tempo, porzioni, istruzioni)
Ingredienti(codIngrediente, nomeIngrediente, prezzoUnitario, calorie)
IngredientiRicetta(codRicetta, codIngrediente, quantità, commento)
(tempo e porzioni e sono numeri interi, calorie e quantità sono numeri reali in virgola mobile
mentre prezzoUnitario è un numero reale in virgola fissa con due cifre decimali).
•
Si realizzino nel linguaggio DDL di SQL le tabelle Ricette ed IngredientiRicetta.
•
calcolare le calorie di una porzione di “lasagne al forno”.
•
Transazioni: proprietà ACID.
INGLESE
1.
WRITE DOWN WHAT YOU KNOW ABOUT THE U.K. CONSTITUTION (about 8-10
lines)
2. TALK ABOUT THE COMPOSITION AND THE FUNCTIONS OF THE HOUSE OF
COMMONS (about 8 lines)
3. EXPLAIN WHAT YOU USUALLY WRITE IN A REPLY TO AN INQUIRY (about 8 lines)
STORIA
1.
Quali sono i protagonisti della Guerra di Spagna, perché viene combattuta e quale ne è
l’esito?
2. Quali sono gli eventi che dal 1938 al 1939 portano allo scoppio della Seconda Guerra
Mondiale?
3. Quali ragioni inducono Mussolini prima alla non belligeranza e poi ad entrare in guerra?
SCIENZE DELLE FINANZE
Gli effetti microeconomici dell’imposta
I tributi: imposte, tasse e contributi
I possibili effetti negativi della spesa pubblica
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05/05/14
INFORMATICA
Date le relazioni, che descrivono un insieme di farmaci, i principi attivi in essi contenuti, e le
relazioni di incompatibilità tra questi ultimi:
Farmaci(codFarm, denominazione, prezzo)
PrincAttivi(codPrinc, descr)
Contiene(codFarm, codPrinc, quantità)
La quantità è un numero reale che esprime i milligrammi (mg.) del principio attivo contenuto.
(Suggerimento: per facilitare la stesura delli queries è utile disegnare lo schema E/R del data-base
della premessa; in particolare qualificare il tipo della associazione "Contiene" che mette in relazione
la categoria "Farmaci" con "PrincAttivi").
- restituire il minimo tra i prezzi dei farmaci che contengono come principio attivo una
quantità pari ad almeno 0.1mg di “acido acetil-salicilico”.
- inserire il principio attivo chiamato "acido acetil-salicilico" con codice “XA1” ed il farmaco
“Aspirina” che lo contiene in quantità 0.2 mg. Il codice del Farmaco è “A12”, il prezzo € 7.
- Sicurezza in tutte le sue accezioni.
MATEMATICA
1) Un’impresa produce un bene che vende su due diversi mercati. La legge della domanda sui
due mercati è rispettivamente q1 = 700 – p1 e q2 = 400 – p2 . Il costo sostenuto per la
produzione del bene è espresso dalla legge C = 13000 + 20q + q2 , dove q = q1 + q2 .
Determina per quali quantitativi del bene l’impresa consegue il massimo profitto e il suo
ammontare.
2) Commentare l’importanza delle serie storiche di dati in statistica, analizzandone il trend
per
l’estrapolazione revisionale dei dati.
Analizzare poi la seguente tabella della produzione nautica italiana (in milioni di euro).
Anni
Produzione
2009
754
2010
930
2011
1085
2012
1388
2013
1561
2014
2015
Sapendo che l’equazione della retta interpolante è
y = 207,2x + 522 e l’indice quadratico relativo I = 0,02896.
Sapendo che l’equazione della parabola interpolante è
y = 10,143x2 + 146,343x + 593 e l’indice quadratico relativo I = 0,02486.
Scegliere fra le tre funzioni interpolanti la migliore e estrapolare i valori previsionali per gli anni
2014 e 2015.
3) Elencare le fasi della ricerca operativa definendo e spiegando l’importanza della funzione
obiettivo nella costruzione del modello matematico.
22
INGLESE
1. WRITE DOWN WHAT YOU KNOW ABOUT THE INTERNET AND THE WWW (about
8-10 lines)
2. TALK ABOUT BANKING TODAY (about 8-10 lines)
3. WRITE DOWN WHAT YOU KNOW ABOUT THE INVOICE (about 8 lines)
DIRITTO
Il candidato illustri l’iter di formazione del governo
Il candidato commenti l’art.2 della Costituzione
Il candidato illustri lo status dei parlamentari
23
ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “LUIGI FANTINI “– VERGATO
A.S. _________________
Allievo:________________________________________
Classe 5________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
INDICATORI
PUNTEGGIO
PADRONANZ
A DELLA
LINGUA
Linguaggio
corretto ed
appropriato
Massimo 4
punti
Da 3,6 a 4
punti
CONOSCENZ
A DEI
CONTENUTI
DELLA
PROVA
Conoscenza
approfondita
Da 2,6 a 3
punti
Massimo 3
punti
Linguaggio
complessiva
mente
corretto ed
appropriato
Da 3,1 a 3,5
punti
Conoscenza
non molto
approfondita
Linguaggio
sostanzialmente
corretto, anche se a
volte non
pienamente
appropriato
3 punti
Linguaggio non
corretto e non
appropriato
Linguaggio
sgrammatica
to ed
inadeguato
Da 2 a 2,9 punti
Da 1 a 1,9
punti
Conoscenza non
molto approfondita
e a volte
frammentaria
Conoscenza limitata e
superficiale
Conoscenza
lacunosa e
parziale
Da 1 a 1,9 punti
Da 2,1 a 2,5
punti
ORGANIZZA
ZIONE DI UN
TESTO
SULLA BASE
DELLA
TIPOLOGIA
RICHIESTA
Massimo 3
punti
Completa
aderenza alla
richiesta
Disomogene
a aderenza
alla richiesta
Da 2,6 a 3
punti
Da 2,1 a 2,5
punti
CAPACITA’
ESPRESSIVE
LOGICHE
LINGUISTIC
HE E
CRITICHE –
ORIGINALIT
A’
Massimo 5
punti
Coerenza,
completezza
e originalità
delle
argomentazi
oni e delle
valutazioni
personali
Discreta
padronanza
nell’argome
ntare e
nell’effettuar
e
collegamenti
TOTALE
Da 12,9 a 15
2 punti
Limitata aderenza
alla richiesta
2 punti
Da 4,1 a 5
punti
Punteggio
Assegnato
Da 0,5 a 0,9
punti
Inadeguata aderenza
alla richiesta
Da 1 a 1,9 punti
Da 0,5 a 0,9
punti
Sufficiente
padronanza
nell’organizzare con
coerenza i concetti
fondamentali
Capacità limitata ed
incerta nell’eseguire
con chiarezza i
collegamenti
Da 2 a 2,9 punti
3 punti
Da 3,1 a 4
punti
Da 10,4 a
12,5
Non è stata
rispettata la
richiesta
Gravi
incertezze
nell’effettuar
e semplici
collegamenti
in modo non
confuso
Da 1 a 1,9
punti
10
24
Da 6 a 9,6
Da 3 a 5,6
AREA GEOMETRI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA
Max
2
Abilità
Metodologia di soluzione congruente
con la traccia
2
Originalità della soluzione
3
Ordine e razionalità nel metodo di
soluzione
4
Completezza, correttezza ed
esaustività delle calcolazioni
4
Completezza e corretteza dei disegni
esecutivi riferimento alla congruenza,
qualità ed estensione dei medesimi.
Punti
0.4
0.8
1.3
1.6
2
0,4
1,8
1,3
1,6
2
1
1,5
2.5
2.6-3
3
1
1,5
2,5
3,5
4
1
1,5
2,4
3,5
4
Punteggio complessivo attribuito alla prova
Livello
Grav. Insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/ottimo
Grav. Insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/ottimo
Grav. Insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/ottimo
Grav. Insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/ottimo
Grav. Insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/ottimo
/ 15
25
AREA GEOMETRI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
INDICATORI
DESCRITTORI
GIUDIZIO
Corretta e completa
Apprezzabile, anche se non del tutto
completa
Conoscenza
degli
argomenti
Sufficiente,essenziale
Incompleta, frammentaria
Scarsa
( 8 punti )
Argomentazione
( 4 punti)
Competenze
espressive,
terminologich
e ed espositive
Sicura, corretta, giustificata
Abbastanza coerente e globalmente
giustificata
Scorrevole anche se non sempre giustificata
Non sempre coerente, poco giustificata
Incongruente e/o non giustificata
Corrette, sicure, adeguate
Abbastanza corrette e adeguate
Accettabili, anche se non sempre sicure
Approssimative, confuse
Molto limitate
( 3 punti )
PUNTI VOT Punteggio
asseg
nato
8
7
9 – 10
8
6
5
4
0–3
7
6
4–5
1–3
OTTIMO / ECCELENTE
DISCRETO / BUONO
4
3,5
9 - 10
7-8
SUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
OTTIMO / ECCELENTE
DISCRETO / BUONO
SUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
3
2
0–1
6
4–5
1–3
3
2,5
2
1
0
9 – 10
7–8
6
4–5
1–3
OTTIMO / ECCELENTE
BUONO
DISCRETO
SUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
MAX
15
TOTALE PUNTEGGIO
26
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
AREA RAGIONIERI
DISCIPLINA OBIETTIVI
INDICATORI E PUNTEGGIO
Rielabora le
conoscenze ed
effettua
collegamenti
interdisciplinari
Possiede
conoscenze
lacunose e/o
parziali
Possiede
conoscenze
essenziali non
molto
approfondite
(max 9 punti
Punti 0 -5
Punti 6
Possiede
conoscen
ze
complete
e
articolate
Punti 7- 9
Sa esprimersi Si esprime in Si esprime con Si
in modo fluido modo confuso qualche
esprime
utilizzando con commettendo imprecisione
in modo
consapevolezza errori nell'uso linguistica e
fluido e
il linguaggio
delle strutture lessicale
corretto
settoriale
linguistiche e ma in modo
usando un
del lessico
sostanzialmente lessico
specifico
corretto
adeguato
(max 6 punti)
Punti 0 - 3
Punti 4
27
Punti 5-6
PUNTEGGIO
TOTALE IN
QUINDICESIMI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA
AREA RAGIONIERI
Macrodescrittori
Descrittori di livello
Produce una situazione generica e non attinente alle richieste.
Produce una situazione generica e parzialmente coerente con le richieste, con un
approccio strategicamente non sempre corretto.
A. Il candidato sa
Produce una situazione legata a scelte tecniche essenziali, coerenti con le
produrre una
richieste, ma non sempre corrette.
situazione coerente
con la proposta del
È in grado di effettuare scelte adeguate che comportano aspetti strategicotema, che riesce a
programmatici essenziali e coerenti con le richieste della traccia.
sviluppare negli
È in grado di offrire soluzioni articolate e coerenti con le richieste, formulando
aspetti strategico e proprie soluzioni che rispettano l’impianto strategico programmatico definito
programmatico
dalle scelte operative in maniera conforme a quanto richiesto.
rispettando le finalità È in grado di offrire proposte attinenti alle richieste del tema evidenziando una
della richiesta
elevata creatività ricca di articolate, corrette e opportune soluzioni. È capace di
sviluppare strategie correlate a scelte programmatiche che permettono di
raggiungere i risultati aziendali attesi dal management.
Opera con procedure non opportune e non idonee alle richieste.
B. Il candidato opera Opera con procedure poco opportune e solo a volte idonee rispetto alle richieste.
È in grado di proporre soluzioni operative idonee all’esecuzione del compito, le
con procedure
sviluppa in modo essenziale e con limitata offerta di dati.
contabili e
strumenti tecnici in Propone soluzioni tecnico-contabili adeguate, con dati attinenti al tema e
stretta relazione con coerenti con gli obiettivi.
lo sviluppo della
Propone soluzioni tecnico-contabili articolate, con dati analitici e attinenti al
proposta operativa,
tema, articola le proposte in coerenza con gli obiettivi e motiva le scelte
dando validità alle
effettuate.
scelte ed elaborando Ottimizza le scelte operative in funzione delle procedure tecnico-contabili di
soluzioni coerenti
supporto al fine di trarre risultati che utilizza per decisioni successive, operando
coerentemente con la massimizzazione dei risultati attesi.
Espone i contenuti in modo essenziale, presentandoli settorialmente e spesso con
limitata coerenza rispetto alle richieste.
C. Il candidato
utilizza il linguaggio Utilizza un linguaggio tecnico corretto a supporto delle argomentazioni e delle
tecnico collegato alle scelte effettuate, mostrando di essere in grado di gestire e correlare contenuti
conoscenze
disciplinari.
necessarie per
Elabora gli aspetti tecnici con autonome e dettagliate valutazioni; impiega un
l’elaborazione del
linguaggio tecnico appropriato; effettua collegamenti disciplinari e
tema
pluridisciplinari dando una consistenza economico-aziendale alle soluzioni
proposte
Punteggio totale
28
Livello
(punti)
□ 1
□ 2
□ 3
□ 4
□ 5
□ 6
□ 1
□ 2
□ 3
□ 4
□ 5
□ 6
□ 1
□ 2
□ 3
AREA COMUNE
MATERIA: ITALIANO
INSEGNANTE: NEROZZI NERIO
Testo in adozione: M. Pazzaglia, Gli autori della letteratura italiana, Zanichelli, Bologna.
1. CARATTERI GENERALI
Il programma della materia è stato svolto perseguendo gli obiettivi indicati nel piano di lavoro
annuale.
In particolare si è teso in primo luogo al raggiungimento, il più possibile comune a tutta la classe,
del consolidamento delle capacità argomentative e del possesso della lingua come strumento
espressivo, d'inserimento sociale e mezzo per il ragionamento critico.
Il metodo principale adottato per il conseguimento di tale obiettivo è stato il dialogo sulle
problematiche sollevate dall’analisi delle opere e degli autori presentati, cui la classe è stata
costantemente chiamata, sviluppato sia come momento fondamentale di verifica individuale delle
conoscenze e della padronanza della lingua sia di confronto collettivo.
Contemporaneamente si è cercato di raggiungere una sufficiente conoscenza di base della cultura
letteraria nazionale della seconda metà dell'Ottocento e del Novecento, al fine di concludere
abbastanza compiutamente ed organicamente il processo triennale di acquisizione di conoscenze di
storia della letteratura e, soprattutto, al fine di fornire uno strumento concreto di formazione
culturale e umana nonché di comprensione della realtà contemporanea.
Si ribadisce, infatti, che si è reputata ancora intatta la validità di fornire una griglia di orientamento
culturale improntata sulla conoscenza delle linee, sia pur generalissime, della storia della letteratura.
Per questo lo studio dei movimenti culturali, degli autori e dei testi è stato indirizzato a cogliere,
essenzialmente, il collegamento tra i fatti storico-politici e quelli artistici, in particolare letterari,
inserendoli nel più ampio contesto culturale in cui si sono sviluppati, per spiegarne genesi e
relazioni e favorire con ciò anche la comprensione della realtà contemporanea.
In quest'ottica si colloca sia l'adozione del libro di testo, che, oltre alla letteratura, tratta abbastanza
diffusamente anche problematiche relative ad altri ambiti culturali, sia la scelta, sperimentata già da
alcuni anni, con il consenso del C.d.D., di limitare lo studio della "Commedia" nell'ambito
soprattutto del programma di terza, incentrandolo sulla trattazione dell'Inferno.
Ciò per mirare ad una maggior omogeneità di programmi e soprattutto allo scopo di avere a
disposizione il tempo per arrivare ad una conoscenza più approfondita anche di movimenti e autori
abbastanza recenti. Di questi ultimi si è promossa anche la lettura diretta ed autonoma delle opere,
attraverso la lettura domestica, con il supporto di una schedatura riscontrata per via telematica,
ottenendo purtroppo limitatissimi risultati. La preparazione risulta pertanto finalizzata al
raggiungimento degli obiettivi suddetti e non all'acquisizione di una conoscenza della materia
strettamente letteraria che si è creduta più consona ad altri indirizzi di studio.
Ciò premesso, gli obiettivi conoscitivi e formativi si possono considerare generalmente
sufficientemente raggiunti, in particolare tenendo conto della comprensibile limitatezza d’interessi
ed attitudini per la materia, inquadrabile nella forte caratterizzazione tecnico-specialistica di
entrambi i corsi seguiti in classe e nelle svantaggiate condizioni ambientali e sociali della vasta area
montana da cui provengono gli allievi dell’Istituto.
La classe è risultata abbastanza omogenea, caratterizzata da un’adesione generalizzata ai valori
scolastici ed un atteggiamento di rispetto nei confronti dell’insegnante e delle regole di civile
convivenza. Purtroppo il volume di studio generalmente sostanzialmente modesto e una diffusa
limitata propensione per la materia hanno determinato una certa difficoltà nell’approfondimento
degli argomenti trattati. E’ da rilevarsi comunque un generale miglioramento dei mezzi espressivi
che, all’inizio del triennio, diversi allievi presentavano ancora assai carenti e poco consolidati.
29
2. OBIETTIVI
Nell'ambito dell'obiettivo generale del conseguimento di una formazione culturale idonea ad un
buon inserimento sociale e professionale e di una complessiva maturità umana, l'azione didattica è
stata tesa al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
2.1. Formativi
a) Consolidamento ed affinamento delle 4 abilità fondamentali
b) Ampliamento della conoscenza lessicale
c) Miglioramento delle capacità critiche
d) Sviluppo di interesse per la lettura autonoma
e) Affinamento della sensibilità estetica
f) Acquisizione di un appropriato metodo di studio e analisi
g) Sviluppo di interessi culturali anche extracurricolari
h) Capacità di utilizzare le nuove tecnologie della comunicazione nello studio.
2.2. Conoscitivi
a) Conoscenza per linee generali dello sviluppo cronologico della storia della letteratura e capacità
di situarvi le opere e i movimenti letterari studiati
b) Conoscenza diretta di testi di autori significativi e del loro contesto culturale
c) Conoscenza di massima delle principali problematiche culturali dei periodi oggetto di studio.
3. METODOLOGIA
Per raggiungere gli obiettivi sopra delineati si sono utilizzati i seguenti strumenti e procedimenti:
1) Lezioni frontali di storia della letteratura con raccordi al programma di storia, di cui si tenterà,
compatibilmente con le indicazioni ministeriali, uno svolgimento parallelo
2) Approfondimenti dedicati ad altri aspetti culturali come la storia dell'arte, la psicologia, la
filosofia ecc.
3) Lettura commento e analisi di testi letterari e critici tra i più significativi proposti dal manuale in
adozione o da altre fonti
4) Lavoro di approfondimento e di esposizione orale e scritta, da parte degli studenti, di argomenti
letterari, con relative verifiche
5) Letture in classe
6) Letture domestiche di testi di narrativa e divulgativi con realizzazione di schede di lettura a
commento
7) Lettura e approfondimento di notizie di attualità e culturali riportate dagli organi d'informazione
8) Produzione di testi anche a carattere giornalistico e saggistico
9) Discussione orientata collettiva di argomenti significativi per i quali sia emerso l'interesse della
classe
10) Utilizzo di strumenti audiovisivi e multimediali
4. CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Durante l'anno si sono effettuate verifiche scritte e orali miranti a valutare:
1) La capacità di comprensione ed assimilazione
2) La capacità di corretta espressione linguistica
3) La ricchezza e la profondità di interessi e di giudizio
4) La vastità e la precisione del patrimonio lessicale
30
5) La conoscenza essenziale dei periodi della storia della letteratura, degli autori e dei testi trattati
Salva restando la necessità del raggiungimento degli obiettivi finali, sono stati valutati anche la
continuità ed il livello dell'impegno e della partecipazione alle attività didattiche.
Per quanto riguarda la tabella di corrispondenza voti - valutazione si rimanda alla relativa delibera
del Collegio Docenti ripresa nella scheda di programmazione del Consiglio di Classe.
4.2. Verifiche orali
Le verifiche orali sono state effettuate sul dialogo educativo collettivo nel corso della lezione sia
spontaneo sia sollecitato con domande specifiche e in momenti di approfondimento dedicati al
singolo studente.
Entrambe sono state tese a verificare la capacità di esposizione, di argomentazione, di
comprensione, di organizzazione di concetti e discorso.
Non si è fatto uso delle cosiddette interrogazioni programmate anche se non si sono rifiutate le
richieste spontanee di verifica.
4.3. Verifiche scritte
Sono state somministrate verifiche relative a tutte le tipologie e a titolo di simulazione della prima
prova nei modi e nelle forme dell’esame di Stato.
5. PROGRAMMA SVOLTO
Italiano
POSITIVISMO
GIOSUE CARDUCCI
Da "Rime nuove":
Sui campi di Marengo la notte del Sabato Santo 1175
Da "Odi barbare":
Pianto antico
VERISMO, NATURALISMO, REALISMO
GIOVANNI VERGA
Da “Vita dei campi”:
Fantasticheria
La lupa
Prefazione a “L’amante di gramigna”
SIMBOLISMO E DECADENTISMO
GIOVANNI PASCOLI
Da "Myricae":
Novembre
Arano
Lavandare
L’assiuolo
Da "Il fanciullino":
31
Il fanciullino
Da” Pensieri e discorsi”:
La grande proletaria s’è mossa
GABRIELE D'ANNUNZIO
Dai libri delle "Laudi"; "Alcyone":
La pioggia nel pineto
La sera fiesolana
Da "Il piacere":
L’estetismo di Andrea Sperelli
GUIDO GOZZANO
Da "La signorina Felicita ovvero la felicità"
parti: 1, 3, 4 fino a verso 170
CREPUSCOLARISMO
MARINO MORETTI
Da "Il giardino dei frutti":
A Cesena
ITALO SVEVO
Da "La coscienza di Zeno":
Prefazione
LUIGI PIRANDELLO
Da “L’umorismo”:
L'Umorismo
Da “Novelle per un anno”:
“La patente” visione
Opere teatrali:
“L’uomo dal fiore in bocca” visione
FUTURISMO
FILIPPO TOMMASO MARINETTI
Manifesto del Futurismo
Zang Tumb Tumb
GIUSEPPE UNGARETTI
Da "L' allegria":
Fratelli (Soldato)
Veglia
San Martino del Carso
Mattina
I fiumi
EUGENIO MONTALE
Da "Ossi di seppia":
Meriggiare pallido e assorto
Forse un mattino andando
32
Spesso il male di vivere ho incontrato
Da "La bufera ed altro":
La primavera Hitleriana
UMBERTO SABA
Dal “Canzoniere”:
La capra
Trieste
Città vecchia
La ritirata di Piazza Aldrovandi
Ulisse
ERMETISMO
SOLARIA
SALVATORE QUASIMODO
Da "Ed è subito sera":
Ed è subito sera
Vento a Tindari
Da "Giorno dopo giorno":
Alle fronde dei salici
Uomo del mio tempo
NEOREALISMO
PRIMO LEVI
Da "Se questo è un uomo":
La selezione
BEPPE FENOGLIO
Da "I ventitre giorni della città di Alba":
La caduta della città
GIORGIO BASSANI
Da “Gli ultimi anni di Clelia Trotti”:
Le esequie di Clelia Trotti
DANTE
Paradiso
La politica:
Canto VI
33
AREA COMUNE
MATERIA: STORIA
INSEGNATE: NEROZZI NERIO
Testo in adozione: Camera-Fabietti “Storia”, Zanichelli, Bologna, volume 3.
1. CARATTERI GENERALI
Il programma della materia è stato svolto perseguendo gli obiettivi indicati nel piano di lavoro
annuale.
L'interesse per la materia è stato nel complesso accettabile ma in diversi casi di limitato autonomo
approfondimento e studio.
Questo ha fatto sì che la quantità degli argomenti trattati ma soprattutto il livello di
approfondimento non siano stati ottimali.
Comunque il programma ha avuto uno svolgimento sostanzialmente regolare e appaiono raggiunti
in sufficiente misura gli obiettivi del piano di lavoro, in particolare la generale acquisizione di una
essenziale conoscenza dei fatti storici studiati e la capacità di collocarli temporalmente ed in
relazione fra loro, anche in funzione di supporto cronologico di orientamento per il parallelo
svolgimento della storia letteraria.
Il programma realmente svolto è risultato ridotto rispetto alla programmazione di inizio anno.
Durante le ore di lezione si è generalmente riscontrato un atteggiamento di rispetto nei confronti
dell’insegnante e della materia che ha consentito un corretto svolgimento delle attività didattiche.
2. OBIETTIVI
Ritenendo che i confini della materia siano ormai indefinibili per la vastità cronologica, per quella
geografica e per la molteplicità dei possibili oggetti di storia, si crede che la materia debba
senz'altro privilegiare gli obiettivi formativi rispetto a quelli conoscitivi, che pure hanno la loro
necessità di essere per il raggiungimento della conoscenza delle proprie radici ovvero di quelle della
propria comunità e anche per contribuire alla comprensione dell'aspetto storico dei fenomeni
culturali.
Pertanto si è teso al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
2.1 Formativi
a) Capacità di comprensione e di approfondimento di fonti storiche e manualistiche
b) Capacità di individuare i nessi causali tra gli avvenimenti storici soprattutto in funzione della
comprensione del presente
c) Acquisizione di strumenti critici finalizzati all'analisi dell'agire umano
d) Capacità di utilizzare l'apporto di altre discipline per l'approfondimento storiografico
e) Acquisizione dell'abitudine al confronto, alla convivenza, al rispetto degli altri ed alla tolleranza
ideologica
2.2. Conoscitivi
a) Elementi di conoscenza dei valori e dei principi su cui si fonda la comunità nazionale e quella
internazionale
b) Elementi di conoscenza delle grandi linee dello sviluppo storico culturale e capacità di situarvi i
fatti ed i periodi trattati
c) Elementi di conoscenza delle grandi linee del panorama politico attuale.
34
3. METODOLOGIA
Avendo ritenuto utile trattare gli argomenti rispettandone la successione cronologica, possibilmente
in parallelo con lo studio della storia della letteratura, al fine di favorire le capacità di orientamento
degli studenti, non si è tentata la vana rincorsa di una trattazione onnicomprensiva ma si è
approfondito lo studio di alcuni periodi o processi significativi, facendo poi ricorso a vaste sintesi
per raccordarli gli uni agli altri e mantenere il filo dello sviluppo storico.
Nello specifico strumenti dell'azione didattica sono stati:
1) Lezioni frontali
2) Uso del manuale, consultazione di fonti documentali
3) Utilizzo di fonti di stampa per l'approccio all'attualità
4) Rilevamento delle analogie presente-passato-presente
5) Discussione collettiva guidata su argomenti significativi
6) Utilizzo di strumenti audiovisivi e multimediali.
Come indicato dai nuovi programmi ministeriali a ordinamento, le lezioni sono state
sostanzialmente strutturate in unità didattiche ma collocate in sequenza cronologica per evitare un
possibile disorientamento temporale.
4. CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Per quanto riguarda la tabella di corrispondenza voti - valutazione si rimanda alla relativa delibera
del Collegio Docenti ripresa nella scheda di programmazione del Consiglio di Classe.
Impegno e partecipazione sono stati elementi di valutazione.
4.1. Verifiche orali
Le verifiche orali sono state impostate sulla verifica delle capacità di esposizione e della conoscenza
di argomenti storici del programma nonché sugli interventi durante il dialogo educativo.
4.1. Verifiche scritte
L’ambito della verifica scritta è stato quello del tema a carattere storico e della terza prova con
domande a risposta aperta.
5. PROGRAMMA SVOLTO
L'età giolittiana
Economia mondiale e contrasti imperialistici
Prima guerra mondiale
La rivoluzione in Russia
I totalitarismi
Egemonia USA, crisi del 29 e “New Deal”
Seconda guerra mondiale
La resistenza
La nascita della Repubblica
Bipolarismo e guerra fredda
Decolonizzazione
35
AREA COMUNE
MATERIA: RELIGIONE CATTOLICA
INSEGNANTE: ALTAFINI GRAZIANO
Il gruppo classe che si avvale dell’insegnamento di Religione Cattolica è costituito da 5 alunne e 7
alunni.
L’attività svolta ha cercato di dare agli alunni una conoscenza sistematica e critica delle tematiche
relative alla presenza del cristianesimo e della Chiesa nella storia e nella società, in un confronto
dialettico con le principali correnti culturali del mondo contemporaneo.
Si è teso ad impostare le varie unità di apprendimento a partire non dai contenuti propri della
disciplina, ma il più possibile da valori e questioni che si possono ritenere costitutivi dell’esperienza
umana, per arrivare in un secondo tempo a proporre la visione cristiana relativamente al tema
trattato. Si sono scelti infatti punti di partenza generali (es. diritti umani, bioetica etc.) e provato a
coglierne la valenza antropologica per arrivare a proporre il contributo che, su questi temi, può
essere dato dalla riflessione teologica.
Pertanto sono stati affrontati, in una forma essenzialmente dialogica, i seguenti argomenti:
- la violenza e la cultura della pace.
- il problema dell’ateismo contemporaneo ed il rapporto fede-ragione.
- questioni di bioetica circa la vita umana nascente, trapianto di organi, eutanasia, testamento
biologico.
- i problemi dell’uomo contemporaneo in una società che cambia; il ruolo della scuola; il ruolo della
“religione”; il rapporto tra libertà e coscienza; i valori morali tra coscienza e costume sociale; l’etica
della solidarietà e la dottrina sociale della Chiesa.
Per sviluppare gli argomenti sono stati utilizzati testi, filmati, riviste specifiche, quotidiani, appunti.
Obiettivi raggiunti dagli studenti
Conoscenze
Tutti gli alunni si sono dimostrati partecipi e responsabili sul piano educativo, animati dal desiderio
di approfondire i propri orizzonti culturali. Un gruppo rilevante di essi manifesta indipendenza di
giudizio, vivacità intellettiva, spiccato senso critico, molto interesse per la disciplina, tanto da
svolgere un ruolo trainante all’interno della classe.
Competenze
Tutta la classe è in grado di analizzare i nuclei tematici affrontati, sa effettuare collegamenti
interdisciplinari, compiere operazioni di sintesi, riconoscere il ruolo del Cristianesimo per la
crescita civile della società italiana nel più ampio contesto europeo.
Alcuni alunni in particolare hanno dimostrato un lessico specifico adeguato e una capacità di
confronto con le proprie conoscenze storiche, filosofiche ed artistiche.
Capacità
Nel suo complesso, la classe è in grado di utilizzare testi e documenti a sostegno di una o più tesi; di
esprimere fondate opinioni personali; di partecipare attivamente ad una qualsiasi forma di dibattito
sugli argomenti svolti.
Criteri e strumenti di valutazione adottati
La peculiarità della disciplina non ha consentito di utilizzare per la valutazione gli strumenti
tradizionali. Pertanto, i parametri presi in considerazione sono stati soprattutto:
partecipazione al dialogo educativo;
comportamento corretto e costante;
attenzione, impegno e collaborazione;
eventuali approfondimenti e collegamenti interdisciplinari.
36
AREA COUMUNE
MATERIA: EDUCAZIONE FISICA / SCIENZE MOTORIE SPORTIVE M-F
INSEGNANTE: MENEGOZZI VINICIO
Attività e Giochi Sportivi:
•
•
•
•
•
•
•
•
Calcio a 5
Base-ball
Pallavolo
Pallamano
Freesbi
Badminton
Pallacanestro
Tiro a segno 10mt pistola-carabina
Spiegazione tecnica dei fondamentali individuali e di squadra, correzione dei principali errori.
Tattica generale di gioco;
Regolamento base di gioco e principali segni convenzionali.
Preatletismo generale a corpo libero con e senza l’utilizzo di piccoli attrezzi.
Giochi di movimento condizionati e non..
TORNEI INTERNI
Calcio a 5, Biatlhon (Carabina-corsa), Corsa campestre.
37
AREA GEOMETRI
MATERIA: TOPOGRAFIA
INSEGNANTE: FONTANIVE MAURIZIO
RELAZIONE
La classe risulta eterogenea per capacità, metodo di studio e conoscenze di base . La presenza
tuttavia di alcuni allievi particolarmente volonterosi e capaci ha permesso nel corso dell’anno
scolastico l’integrazione tra gli studenti. Il test d’ingresso, predisposto all’inizio della mia attività,
ha confermato diffuse difficoltà nell’esercizio delle abilità di base (es. uso della calcolatrice
scientifica). Con l’avanzare dell’attività scolastica sono emersi problemi originati da una scarsa
capacità di concentrazione, da un metodo di studio inadeguato, e per qualche allievo da un impegno
insufficiente per progredire in modo adeguato nell’apprendimento. Ciò dovuto anche ad assenze
molto frequenti, e spesso finalizzate ad evitare le verifiche.
Classe tuttavia non passiva,facile da coinvolgere in qualsiasi attività didattica. Lo studio è in
generale molto variegato,da superficiale ad approfondito,non tutti seguono le indicazioni
metodologiche consigliate. Sono presenti lacune di base. Diffusa è l’incapacità di rielaborazione
autonoma delle nozioni. L’impegno domestico è stato scarso, e in pochi hanno eseguito i compiti a
casa,e solo dopo molta insistenza da parte dell’insegnante. Si rileva una particolare lentezza
collettiva nell’apprendimento e si fa presente che si è ancora costretti a svolgere durante le ore
curricolari argomenti del programma degli anni scorsi,e che non tutti gli studenti fanno seguire a
tale fatto una opportuna rielaborazione personale. Il programma è stato svolto integralmente,ma in
modo più leggero nella parte relativa ai movimenti di terra nei cantieri stradali,limitando il discorso
alla sola trattazione teorica senza entrare nel dettaglio del calcolo
.
La classe in questione ha trattato argomenti di topografia sia dal punto di vista teorico sia dal punto
di vista pratico, manca ancora quella visione tecnica che connota la materia.
PROGRAMMA
Attraverso il corso di topografia l'allievo è in grado di acquisire le abilità tecniche per poter
effettuare il rilievo del terreno,e successivamente la sua restituzione grafica,sull'interpretazione ed
uso della cartografia esistente,sulla soluzione dei problemi che interessano il campo delle opere
civili e la modificazione del territorio,abilità di base per l'attività professionale del Geometra.
Per affrontare lo studio della materia sono necessarie conoscenze di base di
Matematica,Fisica,Disegno e Geografia.
Il procedimento per lo studio è quello di suddividere la materia nelle sue parti principali e di
individuarne le interconnessioni.
Ogni parte è stata suddivisa in moduli,e per ogni modulo sono indicati i prerequisiti,gli obiettivi
richiesti,e descrittori.
MODULO N. 01 (Riepilogo anni precedenti)
Metodi di rilievo planoaltimetrico,restituzione .
PREREQUISITI
•
•
•
Conoscenza dei metodi di misura di distanze e dislivelli.
Teoria degli errori
Conoscenza dei metodi di rilievi planimetrico
38
OBIETTIVI
1. Saper eseguire un rilievo celerimetrico e saperne effettuare la restituzione analitica e grafica
2. Saper effettuare rappresentazioni complete del terreno ed essere in grado di risolvere i
problemi relativi.
ARTICOLAZIONE DEL MODULO
Unità didattica n. 1
•
Rilievi planoaltimetrici
Unità Didattica n. 2
•
Rappresentazione completa del terreno.
DESCRITTORI
L'allievo:
-è in grado di scegliere l' opportuno metodo per ogni tipo di rilievo planoaltimetrico,e di effettuare
un relativo disegno.
-è in grado di leggere una carta,e trarre da essa le informazioni che il problema richiede.
MODULO N. 1
Fotogrammetria
PREREQUISITI
•
Conoscenza dei metodi di rilievo planoaltimetrici e restituzione.
•
Conoscenza della cartografia
•
Conoscenza elementare dell'ottica geometrica
OBIETTIVI
1. Conoscere l'utilità della fotogrammetria nelle applicazioni civili e militari
2. Conoscere le tecniche di ripresa fotogrammetrica
3. Saper calcolare i parametri delle riprese fotogrammetriche
4. Cenni sui restitutori analogici e analitici
ARTICOLAZIONE DEL MODULO
Unità didattica n. 1 ( 10 ore )
•
La ripresa fotogrammetrica; la strisciata; i voli fotogrammetrici; determinazione della quota
di volo e dell’intervallo di scatto dei fotogrammi
39
DESCRITTORI
L'allievo:
-è in grado di risolvere semplici problemi connessi alla determinazione di un rilievo
fotogrammetrico.
MODULO N. 2
Misura e divisione delle aree
PREREQUISITI
•
Conoscenza dei metodi di rilievo planoaltimetrici e restituzione.
OBIETTIVI
1. Conoscere e saper utilizzare i vari metodi per la determinazione delle Aree di appezzamenti
di terreno.
2. Saper eseguire divisioni di aree di appezzamenti di terreno
ARTICOLAZIONE DEL MODULO
Unità didattica n. 1 ( 4 ore )
•
Metodi di misura delle aree
metodi numerici (area del triangolo,formula del trapezio,di camminamento,di gauss)
metodi grafo numerici (formula di Bezout e di Cavalieri Simpson)
metodi grafici ( integrazione grafica )
Unità Didattica n. 2
•
( 12 ore )
Metodi di divisione delle aree
Divisione di terreni a uniforme valore unitario,di forma triangolare e poligonale,con
dividenti uscenti da vertici,punti sui lati e interni all’appezzamento,
DESCRITTORI
L'allievo:
- è in grado di scegliere l' opportuno modo calcolare l'area di un appezzamento di
terreno,suddividerla e conoscere gli Atti Catastali richiesti,connessi con la problematica di
tale divisione.
MODULO N. 3
Rettifica dei confini
40
PREREQUISITI
•
•
Conoscenza dei metodi di rilievo planoaltimetrici e restituzione.
Conoscenza dei metodi di misura e divisione delle aree
OBIETTIVI
1. Saper effettuare spostamenti e rettifiche di confini in terreni di uniforme e diversa valenza.
ARTICOLAZIONE DEL MODULO
Unità didattica n. 1 ( 30 ore )
•
Rettifiche e spostamento di confini bilateri,trilateri e poligonali,tra terreni di uniforme valore
unitario,
DESCRITTORI
L'allievo:
-è in grado di scegliere l' opportuno modo calcolare l'area di un appezzamento di
terreno,suddividerla onde poter eseguire la rettifica dei confini
MODULO N .4
Spianamenti
PREREQUISITI
•
•
•
Conoscenza dei metodi di rilievo planoaltimetrici e restituzione.
Conoscenza dei metodi di misura e divisione delle aree
Conoscenza della cartografia
OBIETTIVI
1. Saper determinare i volumi nei movimenti di terra
2. Saper progettare l'esecuzione di opere di spianamento
ARTICOLAZIONE DEL MODULO
Unità didattica n. 1 ( 40 ore )
•
•
•
•
Calcolo dei volumi dei solidi prismatici,
formula di Torricelli e delle sezioni ragguagliate
Calcolo dei volumi di terra per spianamenti con piani orizzontali di compenso e non
Calcolo dei volumi di terra per spianamenti con piani inclinati di compenso e non.
DESCRITTORI
41
L'allievo:
-è in grado di scegliere l' opportuno modo calcolare il volume di uno scavo o di un riporto,e di
procedere al suo progetto.
MODULO N. 5 ( pentamestre )
Strade
PREREQUISITI
•
•
•
•
Conoscenza dei metodi di rilievo planoaltimetrici e restituzione.
Conoscenza dei metodi di misura e divisione delle aree
Conoscenza della cartografia
Conoscenze sugli spianamenti
OBIETTIVI
1. Conoscere le caratteristiche del tracciato stradale
2. Essere in grado di valutare i movimenti di terra in un'opera stradale
3. Possedere conoscenze sul tracciamento dell'asse stradale e sul picchettamento delle curve.
ARTICOLAZIONE DEL MODULO
Unità didattica n. 1 ( 30 ore )
•
•
•
Problematica connessa alla circolazione
Planimetria e profilo longitudinale della strada
Picchettamento delle curve circolari
Unità didattica n. 2 ( 20 ore )
•
•
•
•
Sezioni,movimento terra,tracciamento dell'asse stradale
Diagramma delle occupazioni
Diagramma delle aree e delle aree depurato dai paleggi (cenni teorici )
Profilo di Bruckner.(cenni teorici )
DESCRITTORI
L'allievo:
-è in grado di scegliere risolvere semplici problemi connessi alla circolazione stradale,
-è in grado di valutare da carte il possibile tracciamento di una piccola strada
-è in grado di disegnare le sezioni e valutare i volumi in gioco.
LA MODALITÀ DI INSEGNAMENTO:
•
•
Lezioni frontali
lezioni interattive
42
•
•
•
problem solving
esercitazioni
di gruppo
MATERIALI DIDATTICI:
•
•
•
•
libro di testo
appunti
calcolatrice scientifica
vari strumenti di rilievo topografici (livello, tacheometro, teodolite )
Verranno eseguite verifiche formative,verbali o scritte, alla fine di ogni unità didattica,e una verifica
sommativa scritta alla fine di ciascun modulo.
Viene costantemente monitorata la preparazione dello studente con domande e brevi
colloqui,formalizzati da un voto,durante tutta la lezione.
43
AREA GEOMETRI
MATERIA: ESTIMO
INSEGNANTE: CUMOLI CLAUDIO
MODULO 1: PRINCIPI GENERALI DELL’ESTIMO:
Contenuti:
o Richiami di matematica finanziaria con esercizi applicati all’estimo e derivazione delle
formule risolutive: interesse, sconto e montante semplice e composto – annualità anticipate e
posticipate – redditi transitori e permanenti;
o L’attività del perito e la redazione della Relazione di stima, stima mono parametrica e
pluriparametrica – il criterio dell’ordinarietà.
o Il giudizio di stima e gli aspetti economici e loro scelta nel giudizio di stima:
o Valore di mercato o prezzo;
o Valore di costo;
o Valore di capitalizzazione;
o Valore di trasformazione;
o Valore di surrogazione ( accenni);
o Valore complementare;
o Esercitazioni e verifiche scritte.
MODULO 2: ESTIMO CIVILE
Contenuti:
La stima dei fabbricati sotto i diversi aspetti economici;
Il computo metrico estimativo finalizzato all’analisi del caso di stima;
La stima delle aree fabbricabili: totali e parziali;
Esercitazioni e verifiche scritte.
MODULO 3: ESTIMO LEGALE
Contenuti:
La stima dei danni ai fabbricati: parziale , totale, costo di costruzione e di ricostruzione;
Le stime relative all’usufrutto ed alla nuda proprietà;
Le stime relative alle espropriazioni per causa di pubblica utilità;
Le stime relative alle successioni ereditarie.
44
AREA GEOMETRI
MATERIA: INGLESE
INSEGNANTE: MOLINARI MARCELLO
RELAZIONE
La classe è costituita da 12 Studenti. Essi sono mostrati per tutto l’anno estremamente rispettosi nei
confronti dell’Insegnante, rivelandosi complessivamente partecipi e collaborativi
nelle attività
d’Aula. I livelli di conoscenza della Materia non sono tuttavia omogenei e coprono preparazioni
in parte lacunose come livelli alti, caratterizzati da una constante rielaborazione personale dei
contenuti. La qualità della produzione scritta è globalmente superiore a quella orale; ciò è da
ascrivere anche a tratti di timidezza e insicurezza personale.
Se il coinvolgimento dei ragazzi nelle lezioni è stato sempre produttivo, non altrettanto si può
definire il lavoro domestico: in esso si sono rilevate fasi di stanca e di incostanza.
La programmazione didattica ha risentito di un generale rallentamento al ridotto monte ore
curricolare più volte esposto a sottrazioni determinate da attività scolastiche fuori aula, gite ed
incontri legati allo specifico orientamento professionale del Corso.
A causa di un infortunio verificatosi durante uno spostamento all’interno dell’area scolastica,
l’Insegnante è stato sostituito da metà marzo alla fine di aprile da una Collega supplente che ha
condotto regolarmente il programma senza ulteriori ritardi.
Il ritratto del gruppo classe è quindi - in termini di relazione e maturazione personale -ampiamente
soddisfacente; la padronanza della materia – per le citate componenti di disomogeneità di profitto –
è globalmente piu’ che discreto.
Si allega il programma svolto in data odierna.
PROGRAMMA
DAL TESTO: A BRICK IN THE WALL : ENGLISH FOR THE CONSTRUCTION INDUSTRY.
ILARIA PICCIOLI. EDITRICE SAN MARCO.
- MODULE 1 PUBLIC WORKS
- MODULE 2 HOW HOUSES WORK
- MODULE 3 TOWN PLANNING
pp. 227-232
45
AREA GEOMETRI
MATERIA: Matematica
INSEGNANTE: Serena Cristina
1.
RELAZIONE
La classe è composta da 13 studenti, 11 maschi e 2 femmine.
La classe si è presentata molto bene fin dall’inizio dell’anno scolastico, sia dal punto di vista del
comportamento che dal punto di vista del rendimento scolastico.
Quasi tutti sono molto interessati alla materia e vogliosi di imparare, anche se, ovviamente, le
capacità logiche-deduttive, l’impegno e le conoscenze di base non sono le stesse per tutti con
conseguente diverso andamento didattico e diversa valutazione di ognuno.
Infatti il rendimento complessivo della classe è discreto, con 5-6 buoni/ottimi elementi, ma anche
con 2-3 studenti in difficoltà.
Sempre rispettosi ed educati, si è instaurato un ottimo rapporto con l’insegnante fin dalla classe
prima, che continua ad evolversi anche sul piano personale, a livello di scambio di opinioni e
pensieri.
Sempre attenti alle spiegazioni, non tutti, però, si impegnano allo stesso modo nel lavoro domestico
e qualcuno sembra non aver compreso pienamente l’importanza dell’impegno costante di questo
ultimo anno scolastico.
2. OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI DELLA MATERIA
La matematica ha l’obiettivo di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano nelle
condizioni di possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nei
diversi contesti del mondo contemporaneo. La competenza matematica consiste nell’abilità di
individuare e applicare le procedure che consentono di esprimere ed affrontare situazioni
problematiche attraverso linguaggi formalizzati.
La competenza matematica comporta la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di
pensiero e di rappresentazione grafica e simbolica, la capacità di comprendere ed esprimere
adeguatamente informazioni qualitative e quantitative, di esplorare situazioni problematiche, di
porsi e risolvere problemi, di progettare e costruire modelli di situazioni reali.
Finalità dell’asse matematico è l’acquisizione delle abilità necessarie per applicare i principi e i
processi matematici di base nel contesto quotidiano della sfera domestica e sul lavoro, nonché per
seguire e vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti di
indagine conoscitiva e di decisione.
3. OBIETTIVI CONSEGUITI
CONOSCENZE : la classe ha acquisito una conoscenza discreta della parte riguardante l’analisi
matematica, in particolare lo studio delle funzioni, il calcolo dei limiti e delle derivate.
COMPETENZE : la classe ha raggiunto un discreto livello di competenze nell’operare in maniera
logica nei vari problemi che si sono visti.
CAPACITA’ : la maggior parte degli studenti, sfruttando le proprie capacità logiche-matematiche,
ha saputo affrontare la risoluzione di un problema, sia di tipo numerico che logico; permangono
infatti pochi studenti in difficoltà, per scarse capacità di rielaborazione personale e poca attitudini
per la materia.
46
4. CONTENUTI DISCIPLINARI E PROGRAMMA SVOLTO
MODULO 1 – L’IPERBOLE
MODULO 2– LE FUNZIONI
MODULO 3– LIMITI DELLE FUNZIONI
MODULO 4- DERIVATA DI UNA FUNZIONE
MODULO 5– STUDIO DI FUNZIONI
MODULO 1 – L’IPERBOLE
UNITA’ DIDATTICHE
U.D.1 – L’iperbole
•
•
•
•
•
•
•
•
Definizione di iperbole come luogo geometrico
Equazione canonica dell’ iperbole
Coordinate dei vertici e dei fuochi
Equazione degli asintoti
Rappresentazione grafica dell’iperbole
Eccentricità
Iperbole equilatera riferita agli assi ed agli asintoti
Funzione omografica
MODULO 2 – LE FUNZIONI
UNITA’ DIDATTICHE
U.D.1– Le funzioni
U.D.1 – Le funzioni
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Definizione di funzione
Funzioni iniettive, suriettive, biunivoche
Funzioni pari e dispari
Invertibilità e funzioni inverse
Grafico di una funzione
Valore assoluto
Funzioni continue
Classificazione delle funzioni
Determinazione del dominio di una funzione (razionale ed irrazionale)
Punti di discontinuità
Rappresentazione grafica del dominio
Intersezioni con gli assi cartesiani
Segno della funzione (Insieme di positività/negatività)
47
MODULO 3– LIMITI DELLE FUNZIONI
UNITA’ DIDATTICHE
U.D.1– I limiti
U.D.1 – I limiti
•
•
•
•
•
•
•
•
Approccio intuitivo al concetto di limite
Definizione di limite
Teoremi generali sui limiti
Calcolo di limiti
Forme indeterminate
Classificazione dei punti di discontinuità
Continuità delle funzioni
Funzioni a tratti
MODULO 4 – DERIVATA DI UNA FUNZIONE
UNITA’ DIDATTICHE
U.D.1– Le derivate
U.D.1 – Le derivate
•
•
•
•
•
•
•
Definizione di derivata
Derivate fondamentali
Teoremi sul calcolo delle derivate
Derivate delle funzioni continue
Applicazioni (significato geometrico)
Derivate di ordine superiore
Teorema di De L’Hopital
MODULO 5 – LO STUDIO DI FUNZIONI
UNITA’ DIDATTICHE
U.D.1– Lo studio di funzioni
U.D.1 – Lo studio di funzioni
•
•
•
•
•
•
Dominio
Intersezione con gli assi cartesiani
Positività (segno)
Asintoti verticali, orizzontali ed obliqui
Crescenza e decrescenza
Massimi e minimi (relativi ed assoluti)
48
•
•
•
Concavità
Punti di flesso
Rappresentazione grafica di varie funzioni (algebriche e trascendenti)
5. METODOLOGIA DIDATTICA
•
•
•
•
•
•
•
•
Fissare all’inizio dell’unità didattica l’obiettivo didattico e formativo che si vuole mettere a
fuoco con quella particolare sezione di lavoro.
Utilizzare un processo che stimoli a ragionare per modelli partendo da situazioni concrete
(
tecnica del problem solving ).
Lezione di tipo frontale dialogata.
Lavori guidati in classe ed eventuale verifica immediata dei risultati con discussione.
Lavori di gruppo eterogenei e/o per fasce di livelli.
Controllo in itinere del lavoro svolto.
Valorizzazione degli interventi originali dell’alunno anche ai fini della scoperta del proprio
valore.
Agire in un contesto in cui non si penalizza eccessivamente l’errore, ma se ne individua
l’aspetto costruttivo.
6. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
•
•
•
Libro di testo
Appunti dati dal docente
Esercitazioni preparate dal docente
7. VERIFICA E VALUTAZIONE
Si sono svolte 3 verifiche scritte per il trimestre e 4 per il pentamestre. Per quanto riguarda
l’orale è stata fatta una interrogazione orale per tutti e/o un test scritto valido per l’orale per ogni
frazione di anno scolastico. Si è tenuto conto anche delle simulazioni di terza prova che sono state
tre (in totale, due dove era coinvolta la disciplina Matematica), svolte nel solo pentamestre. Oltre
alle valutazioni di tipo numerico, si è tenuto conto dell’ impegno, dell’ interesse e motivazione allo
studio, della partecipazione, della progressione rispetto ai livelli iniziali, della diligenza
nell’esecuzione dei compiti, della precisione nel prendere appunti.
La valutazione di ogni elaborato è compresa tra 1 e 10. In corrispondenza di ogni esercizio viene
assegnato un punteggio . Il voto è assegnato in base al punteggio totale della prova in base al
principio matematico dell’interpolazione lineare. La percentuale di punteggio relativa alla
sufficienza (compresa tra il 50% ed il 60%) non è resa nota prima della verifica (per non
condizionare la prova stessa) mentre si fissa in 6 la soglia di sufficienza.
49
AREA GEOMETRI
MATERIA:COSTRUZIONI
INSEGNANTE: MARTINO ACHILLE
PREMESSA
L’ insegnamento di ”COSTRUZIONI è rivolto alla preparazione di una figura professionale capace
di operare nel settore delle costruzioni edilizie sia per nuovi edifici che per interventi di recupero e,
limitatamente alla stabilità. La ragione di essere dell’area disciplinare è quella di preparare il
diplomato per la progettazione e la direzione dei lavori di strutture incluse nei limiti compatibili con
le competenze professionali, non che di dotarlo di capacità di inserirsi in gruppi di lavoro per
prestare collaborazione nell’assistenza e direzione di cantiere per sovraintendere alla buona
esecuzione dei manufatti, per il controllo del rispetto delle norme tecniche e legislative in campo
statico – edilizio e di eventuali norme contrattuali.
FINALITA`
● Comprendere la funzionalità statica dei vari elementi strutturali.
● Conoscere le principali caratteristiche meccaniche dei materiali da costruzione.
● Conoscere le linee essenziali della attuale normativa tecnica e legislativa.
● Saper leggere e interpretare correttamente le rappresentazioni esecutive di elementi strutturali.
● Saper calcolare la spinta delle terre secondo le varie teorie e saper scegliere la più idonea in
relazione alle premesse progettuali.
● Saper progettare e verificare muri di sostegno.
MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Nel corso dell’anno scolastico si sono proposte prove scritte ( del tipo previsto 3^ prova dell’Esame
di Stato): trattazione sintetica di argomenti, quesiti a risposta singola, quesiti a risposta multipla,
problemi a soluzione casi pratici e professionali. Dette prove hanno avuto lo scopo di verificare le
conoscenze specifiche dell’argomento, la comprensione e la capacità di applicare le regole.
CONTENUTI
MODULO 1: Spinta delle terre
• Portanza dei terreni
• Angolo di attrito
• Peso specifico e coesione
• Determinazione analitica della spinta con il metodo analitico di Coulomb, con fronte del
terrapieno inclinato e in presenza di acqua nel terrapieno con e senza sovraccarico.
MODULO 2 : Muri di sostegno
• Tipologie, materiali impiegati, criteri costruttivi
• Verifica alla stabilità di muri di sostegno a gravità
• Progetto di muri di sostegno a gravità con dimensionamento mediante metodo tabellare
MODULO 3: Organizzazione del cantiere edile e sicurezza
• La normativa sulla sicurezza
• Il Testo Unico sulla sicurezza
• Organi e enti deputati alla vigilanza
• Le figure professionali responsabili della sicurezza
• I documenti della sicurezza
50
•
La valutazione del rischio
MODULO 4: La contabilità dei lavori
• La preventivazione dei lavori
• L’analisi dei prezzi
• Il computo metrico estimativo e l’appalto dei lavori
• Contabilità e registri di cantiere
• Le stime e la revisione dei prezzi
• Computi finali e ultimazione dei lavori
• Documenti contabili essenziali per la direzione dei lavori, la verifica e il collaudo
ANALISI DELLA CLASSE
L’atteggiamento del gruppo classe appare, a prima vista, cordiale e disponibile al rapporto didattico
ma, ad una più attenta indagine, emerge una certa diversità sia del temperamento che del senso di
responsabilità, diversità che non è stata ininfluente nell’ordinare attitudini, interessi, capacità e
conoscenze dei singoli allo scopo prioritario e comune di un percorso scolastico il più proficuo
possibile per tutti, capace di incentivare le potenzialità individuali, di incrementare l’attenzione e
l’impegno personali, di favorire un pronto recupero del dialogo didattico quando il “clima” si
allentava facendosi più dispersivo e superficiale, è stato necessario il richiamo fermo e rigoroso del
docente anche se non sempre si è ottenuta la risposta condivisa e corresponsabile che ci si aspettava,
tanto più che nella classe non sono pochi gli allievi capaci di fornire, volendolo, prove convincenti e
gratificanti. I ragazzi, insomma, hanno proceduto “ingranando marce” diverse in modalità e tempi
diversi per cui, anche se alcuni hanno confermato il buon profitto degli anni precedenti, nel
complesso non si sono messi compiutamente in gioco nel servirsi fino in fondo delle proprie
potenzialità. La classe ha dimostrato un impegno discontinuo e differenziato a seconda degli
argomenti affrontati, e ciò ha reso difficoltoso lo svolgimento della programmazione del triennio.
La classe raggruppa alunni con livelli di preparazione piuttosto eterogenei; eterogeneità
particolarmente evidente soprattutto nell’ambito teorico della disciplina, in cui si sono riscontrati
esempi di evidenti lacune individuali. Lo svolgimento delle U.D. è stato economicamente
selezionato verso l’essenzialità. Si è ritenuto di non introdurre il metodo semiprobabilistico agli stati
limite poiché la classe ha eseguito le verifiche e i progetti degli elementi strutturali con la vecchia
impostazione delle tensioni ammissibili. Sono stati forniti solo cenni sulle normative inerenti il
metodo semiprobabilistico agli stati limite e suoi ambiti di applicazione e spiegati i criteri e le
ipotesi che differenziano i due metodi senza entrare nel merito della conduzione di verifiche e di
progettazione.
LIBRI DI TESTO :
NUOVO CORSO DI COSTRUZIONI
Vol.5 ● Fondazioni e muri di sostegno. Le strutture complesse. Costruzioni in zona sismica.
S. Di Pasquale C. Messina L. Paolini B. Furiozzi
Le Monnier Scuola
NUOVO CORSO DI COSTRUZIONI
Vol.6 ● Riabilitazione del costruito. Ponti . Il cantiere e la contabilità dei lavori.
S. Di Pasquale C. Messina L. Paolini B. Furiozzi
Le Monnier Scuola
51
AREA GEOMETRI
MATERIA: DISEGNO E PROGETTAZIONE
INSEGNANTE: MARTINO ACHILLE
FINALITA`
● Acquisizione di capacità e competenze specifiche finalizzate alla stesura di un progetto
architettonico a livello comunale.
● Approfondire la progettazione, intesa come insieme di tecniche, procedimenti e
valutazioni atto a definire e controllare la produzione edilizia e le trasformazioni del territorio.
● Assumere il corretto utilizzo dei materiali e delle tecniche di realizzazione ai fini di una
articolata valutazione del processo progettuale, nella quale si stabiliscano relazioni di coerenza
tra criteri costruttivi e scelte architettoniche .
● Conoscenze di base di elementi di tecnica urbanistica.
● Conoscenze generali sulle tipologie dell’edilizia pubblica e privata.
● Acquisire una consapevolezza delle principali trasformazioni nella concezione dell’architettura e
dell’urbanistica del passato e del XX secolo e dei contenuti fondamentali della disciplina
urbanistica.
OBIETTIVI MINIMI DI APPRENDIMENTO
● Conoscere le principali trasformazioni avvenute nella storia dell’urbanistica dal 1800 ad oggi e i
contenuti fondamentali della disciplina urbanistica.
● Elaborare e rappresentare correttamente un semplice progetto di un manufatto edilizio in pianta,
prospetti e sezione, nell’ambito di competenza professionale del geometra.
ALTRI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Approfondire gli aspetti storici, architettonici e urbanistici della progettazione.
Sviluppare i temi della progettazione architettonica: studio della tipologia, dell’articolazione
planivolumetrica, dei prospetti e dei dettagli costruttivi, della coerenza tra interno ed esterno,
tra organizzazione distributiva e impianto strutturale, tra edificio e area di pertinenza, ecc.
● Acquisire i principali criteri per la progettazione di edifici residenziali: la rispondenza ai bisogni
umani e alla vita di relazione, i criteri di dimensionamento, la rispondenza a normative,
standard, ecc.
● Assumere la corretta interpretazione ed utilizzo dei principali parametri urbanistici nella
progettazione e la conoscenza degli strumenti urbanistici più direttamente riferibili all’attività
del geometra.
●
●
MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Il controllo dell’apprendimento è stato effettuato attraverso verifiche grafiche,orali. Le prime
attengono allo sviluppo di una esperienza progettuale finalizzata alla redazione del progetto
architettonico di un edificio abitativo, oppure una ristrutturazione con cambio di destinazione. Le
seconde sono riferite alla parte teorica del programma. Le verifiche orali sono formulate secondo la
modalità della trattazione sintetica di argomenti della terza prova al fine di valutare in modo più
approfondito i livelli formativi raggiunti e quale strumento importante per gli studenti per verificare
e migliorare le loro capacità cognitive e logico-espressive.
52
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI
L’insegnamento di Disegno e Progettazione nel quinto anno si sviluppa sui temi della progettazione
edilizia, attraverso l’analisi e progettazione delle tipologie edilizie con riferimenti alle norme
tecniche, alla tecnica dell’urbanistica.
CONTENUTI
MODULO 1:Redazione di un progetto relativo all’edilizia residenziale
● Elaborazione progettuale , computo e verifica del volume costruito/da costruire nel rispetto
delle norme, disegni planivolumetrici, elaborati grafici esecutivi, relazione tecnica
illustrativa.
MODULO 2:Elementi di Urbanistica nazionale e regionale
• Lettura della struttura urbana
• I Piani urbanistici generali ed esecutivi; i livelli della pianificazione
• Regolamenti edilizi
• Standard urbanistici ed edilizi
• Elementi di tecnica urbanistica: superficie catastale, territoriale, fondiaria, utile; rapporto di
copertura, superficie residenziale e non, indice di fabbricabilità, altezze dei fabbricati
• Piani di recupero urbano
• Piani di ricostruzione
• Piani di lottizzazione
MODULO 3:Normativa tecnica per l’edilizia
• Normativa sulle barriere architettoniche (L. 13/89, DM236/89, DPR 503/96)
• Principi di igiene edilizia
MODULO 4:Tipologie edilizie residenziali
• Tipologie edilizie e tipologie abitative
• Casa isolata e casa a schiera
• Case in linea, a corte, a torre
ANALISI DELLA CLASSE
La classe composta da tredici alunni costituisce un gruppo socialmente abbastanza affiatato e poco
apprezzabile sul piano dell’interesse, della volontà, nella costanza e nell’impegno. La classe è stata
presente con buona continuità. Il gruppo ha prodotto nel corso dell’anno un impegno diffuso
relativamente incostante: all’inizio si è lavorato con apprezzabile dedizione, lentamente e
leggermente scemata verso la fine del primo periodo; nel secondo si è partiti con maggior lentezza,
soprattutto per pochi soggetti, sui quali ha progressivamente prevalso un certo rilassamento, in
special misura nella concentrazione elaborativa ed intellettuale in genere. L’attività pratico-grafica è
stata affrontata con sufficiente costanza e con interesse ed approfondimento altrettanto sufficienti e
non sempre regolare, in questo ambito della disciplina si sono riscontrati esempi di evidenti lacune
individuali. Verso la fine dell’anno non si è notato negli alunni un poco più arretrati un più che
sufficiente impegno nel recupero, mentre nei soggetti più al passo non si sono riscontrati cali di
rendimento.
LIBRI DI TESTO :
B. Furiozzi – F. Brunetti – G. Fanelli – E.M. Petrini
Il KOENIG /3
TIPI EDILIZI, URBANISTICA
Le Monnier
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AREA GEOMETRI
MATERIA: DIRITTO ED ECONOMIA
INSEGNANTE: CAMPLESE DANILO BERARDO
RELAZIONE
In generale la classe si è dimostrata abbastanza assidua nel frequentare le lezioni e partecipe al
dialogo educativo. Tuttavia, alcuni studenti presentavano ad inizio anno scolastico un livello di
preparazione al di sotto della media della classe: circostanza che ha avuto effetti negativi sul piano
del raggiungimento degli obiettivi didattici programmati ad inizio anno scolastico. Pertanto, nel
corso dell’anno scolastico, si è modificato sotto diversi profili il piano di lavoro delineato in sede di
programmazione iniziale, riducendone l’estensione (non si è trattato il modulo relativo al diritto
dell’ambiente) ed il grado di approfondimento.
Tuttavia, va rilevato che la forte motivazione espressa dai singoli studenti ha permesso al gruppo
classe di raggiungere una preparazione mediamente adeguata e, in taluni casi, più che soddisfacente.
Materia:
Docente:
Libro di Testo consigliato:
Altri testi utilizzati:
Altri sussidi didattici utilizzati:
Diritto
Danilo Berardo Camplese
Corso di diritto per geometri.
Bobbio-Gliozzi-Lenti
Elemond S&A
Costituzione, testi normativi, siti internet.
1. Argomenti svolti nell’anno scolastico 2013/2014
MODULO N. 1: L’APPALTO.
U.D. 1: DISCIPLINA DELL’APPALTO PRIVATO;
U.D. 2: DISCIPLINA DELL’APPALTO PUBBLICO (cenni)
MODULO N. 2: LA FAMIGLIA E LE SUCCESSIONI
U.D. 1 DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI CONIUGIO, PARENTELA, AFFINITÀ E FILIAZIONE:
evoluzione dell’istituto giuridico della famiglia.
U.D. 2 FORME DELLA SUCCESSIONE E RIFLESSI SUI RAPPORTI PATRIMONIALI: principi
e soggetti del rapporto successorio mortis causa.
MODULO N. 2: LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’ATTIVITÀ
AMMINISTRATIVA
U.D. 1 LA P.A. DIRETTA ED INDIRETTA: strutture e funzioni principali della P.A.
U.D. 2 L’ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA: principali aspetti dei procedimenti e provvedimenti
amministrativi.
U.D. 3 I PROVVEDIMENTI ABLATORI: disciplina delle espropriazioni.
MODULO N. 3: LA LEGISLAZIONE URBANISTICA
U.D.1 I PIANI URBANISTICI: origini storiche e caratteri fondamentali del diritto urbanistico.
U.D. 2 LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA: principali sistemi di pianificazione urbanistica
MODULO N. 4: LA DISCIPLINA GIURIDICA DELL’ATTIVITÀ EDILIZIA
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U.D.1 PRINCIPI GIURIDICI E AMMINISTRATIVI DELL’ATTIVITÀ EDILIZIA: principali
procedimenti autorizzatori in materia edilizia.
U.D. 2 SISTEMA DI VIGILANZA E REGIME SANZIONATORIO: aspetti generali del sistema
sanzionatorio degli abusi edilizi (cenni).
Eventuali altre discipline coinvolte.
Altre materie di indirizzo quali Estimo e Costruzioni in relazione agli aspetti normativi delle
discipline.
Obiettivi inizialmente fissati.
- individuare gli elementi, i caratteri, le analogie, le differenze degli istituti giuridici oggetto di
studio;
- redigere alcuni semplici documenti giuridici e schede di sintesi;
- formulare soluzioni giuridiche motivate in relazione a fattispecie concrete.
Eventuale revisione degli obiettivi iniziali.
Gli obiettivi iniziali sono stati adeguati e graduati in relazione alle concrete capacità espresse dal
gruppo-classe e dei singoli allievi tenendo conto delle caratteristiche specifiche del corso.
Criterio di sufficienza adottato.
Sapersi orientare nella trattazione degli argomenti del programma svolto utilizzando un lessico
adeguato ed esprimendo semplici connessioni argomentative tra i temi affrontati.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate per la valutazione.
Verifiche formative e sommative con trattazione scritta degli argomenti: quesiti con domande a
risposta aperta e/o verifica orale.
Numero di prove svolte.
Minimo due per quadrimestre se positive e tre in caso contrario (salvo ulteriori prove di recupero).
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AREA GEOMETRI
MATERIA: IMPIANTI
INSEGNANTE: PUCCI TEYLOR
PROGRAMMA
LA GESTIONE DEI RIFIUTI
obiettivi, tipi di rifiuti
recupero e riciclaggio
Reimpiego della carta e plastica
La frazione composta e il trattamento TMB
la discarica controllata
I trattamenti a caldo dei rifiuti
Gassificazione e pirolisi
IMPIANTI TERMICI
Introduzione agli impianti termici
Impianti di riscaldamento autonomi con rete di distribuzione e senza rete di distribuzione
Impianti senza rete di distribuzione. IL
Caminetto a legna. Impianti di riscaldamento
centralizzati
impianto solare-termico con caldaia a
condensazione
elementi fondamentali di un impianto di riscaldamento: il bruciatore, le pompe, le valvole di
miscelazione, sistemi di espansione dispositivi di regolazione automatici, apparecchi di sicurezza
dell'impianto.
ubicazione e areazione della C.T.
Dimensioni e caratteristiche costruttive della centrale termica. Caratteristiche dell'impianto
elettrico della centrale termica.
Classificazione della resistenza al fuoco REI Il camino, i canali da fumo dei generatori a gas,
temperatura di rugiada
Evacuazione dei prodotti della combustione.
La distribuzione del calore negli impianti ad
acqua. Distribuzione naturale e forzata.
Forzata con collettore.
I collettori, impianti modul e in serie. Terminati di erogazione:radiatori
Termoconvettori e ventilconvettori
La distribuzione del calore negli impianti ad aria. La certificazione energetica degli edifici
Apporti dovuti a radiazioni solari attraverso le
pareti e attraverso superfici trasparenti e da
sorgenti interne
Indice di prestazione energetica globale EP
Dati climatici e gradi giorno.
Zone termiche e temperature di progetto.
Energia scambiata per trasmissione e
ventilazione
Determinazione della classe energetica, esempio di classificazione di un edificio
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LA CLIMATIZZAZIONE
Condizioni di benessere.
Gli impianti di climatizzazione: condizioni di benessere, il diagramma di Mollier,
dimensionamento dell'impianto, il carico termico.
Il carico termico, schema di funzionamento, sistema e sola aria o a sola acqua.
Climatizzatori con condensatore raffreddato ad
acqua e ad aria.
Climatizzatori monoblocco e da finestra, split.
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AREA RAGIONIERI
MATERIA: ECONOMIA AZIENDALE
INSEGNANTE: RICCI ELEONORA
INSEGNANTE TECNICO PRATICO: LOMBARDI LAURA
Testo in adozione: L’economia aziendale di GhiginiRobecchi
PROFILO DELLA CLASSE
La classe è composta in genere da studenti dotati di capacità adeguate, non sempre supportate da
impegno costante.
La partecipazione all’attività didattica è apparsa,complessivamente, alterna e caratterizzata da una
certa apatia e ad un limitato interesse per la disciplina.
I risultati raggiunti sono pertanto, tranne che in casi sporadici, solo sufficienti.
METODOLOGIA
L'attività in classe è stata svolta sia attraverso lezioni frontali che attraverso esercitazioni
commentate su argomenti di rilevanza specifica quali il bilancio d'esercizio, l'analisi di bilancio, la
revisione del bilancio, utilizzando - accanto al libro di testo- fotocopie ed appunti forniti dal
docente.
In relazione alla preparazione alla seconda prova dell’esame di stato, soprattutto nella seconda parte
dell’anno scolastico, sono state svolte numerose esercitazioni con dati a scelta.
OBIETTIVI
Gli obiettivi sono stati incentrati sulla necessità di fornire agli studenti un quadro esauriente della
dinamica di sviluppo delle imprese industriali e di permettere loro di perseguire obiettivi conoscitivi
ed operativi in relazione agli aspetti fondamentali della gestione aziendale, alla lettura e
interpretazione dei risultati conseguiti, alla messa a punto delle procedure di programmazione e di
controllo in sede di contabilità analitica, alla conoscenza degli aspetti tecnici e giuridici delle
principali operazioni bancarie e delle diverse modalità di finanziamento delle imprese.
VERIFICHE
Le verifiche sono state condotte tanto sulla base di prove tradizionali (interrogazioni e compiti in
classe) allo scopo di poter accertare in maniera esauriente - e attraverso un numero congruo di prove
- le capacità analitiche, sintetiche e di collegamento degli studenti, nonché le loro abilità nel trattare
ed esporre i vari argomenti svolti e nel saper risolvere determinati problemi di scelte aziendali in
relazione all'andamento e alle esigenze di sviluppo dell'impresa.
PROGRAMMA SVOLTO
1. L'ATTIVITA' DELLE IMPRESE INDUSTRIALI
Caratteristiche delle imprese industriali
La gestione
I finanziamenti e il fabbisogno finanziario
Analisi della struttura finanziaria e patrimoniale
2. LA CONTABILITA’ GENERALE E IL BILANCIO DELLE IMPRESE INDUSTRIALI
La contabilità generale e i suoi strumenti
Le tipiche scritture d’esercizio
• Le immobilizzazioni materiali
• Il personale dipendente
• I contributi pubblici alle imprese
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• Le costruzioni in economia
Le scritture di assestamento e di chiusura dei conti:
• I completamenti
• L’integrazione
• Le rettifiche
• L’ammortamento
La formazione del bilanciod’esercizio:
• I principi di redazione
• I criteri di valutazione
• La struttura del bilancio e le sue parti componenti
3. LE ANALISI DI BILANCIO PER INDICI
Il bilancio d'esercizio come strumento di conoscenza
Interpretazione e analisi di bilancio
La riclassificazione del bilancio
L'analisi per indici: finalità e procedura
Classificazione e finalità degli indici di bilancio
L'analisi della situazione patrimoniale-finanziaria
L'analisi della situazione di liquidità
L'analisi della situazione economica
Il coordinamento degli indici , l'effetto leva e l'analisi della redditività
4. LE ANALISI DI BILANCIO PER FLUSSI
I flussi di fondi e i rendiconti finanziari
Il collegamento con la programmazione aziendale
I flussi di capitale e il rendiconto delle variazioni di CCN
I flussi di cassa o di liquidità
5. LA TASSAZIONE DEL REDDITO D’IMPRESA
Dal reddito di bilancio al reddito fiscale:
• Le plusvalenze patrimoniali
• La valutazione delle rimanenze
• L’ammortamento fiscale
• Le manutenzioni e riparazioni
• La svalutazione dei crediti
Dal reddito fiscale alle imposte
• IRES
• IRAP
• Imposte differite –imposte anticipate
6. LA CONTABILITA' ANALITICA
Significato e obiettivi
I costi nelle impreseindustriali
• Le principali classificazione di costo
• Le diverse configurazione di costo
La metodologia di calcolo dei costi
• La localizzazione dei costi
• L’imputazione dei costi
La contabilita’ a full costing
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•
•
•
Contabilità per commessa
Contabilità per processo
Contabilità per lotti
La contabilita’adirectcosting
L’activitybasedcosting
Costi e decisioni aziendali
• Alcuni problemi di convenienza
• Il diagramma di redditività e il margine di sicurezza
7. LA PROGRAMMAZIONE AZIENDALE E IL CONTROLLO DELLA GESTIONE
Pianificazione strategica e programmazione annuale
I piani e i programmi aziendali
Il budget annuale e la sua articolazione:
• I budget settoriali
• Il budget degli investimenti
• Il budget finanziario
• Il budget economico generale
• Il budget patrimoniale
8.
•
•
•
•
L’ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI E IL SISTEMA DI REPORTING
Il sistema di reporting
L’analisi degli scostamenti nei costi diretti
L’analisi degli scostamenti nei costi indiretti
L’analisi degli scostamenti nei ricavi
9. LE AZIENDE BANCARIE
Caratteristiche dell'attività degli enti creditizi nell'economia moderna
Aspetti generali della configurazione e delle tendenze del sistema bancario
La gestione e il patrimonio: generalità
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AREA RAGIONIERI
MATERIA: INGLESE
INSEGNANTE: DELUCCA ANGELA
TESTO IN ADOZIONE: Step into Business di Cumino e Bowen – Petrini Editore
OBIETTIVI
Si è cercato di potenziare le capacità di comprensione e produzione della lingua, sia relativamente
all’orale che allo scritto, e in particolare di sviluppare le abilità di capire ed usare in modo efficace
il linguaggio del registro tecnico di indirizzo.
METODOLOGIA
Si è cercato di conseguire i suddetti obiettivi attraverso attività di conversazione, principalmente
relativa al materiale presentato, questionari di vario tipo e redazione di lettere commerciali su
traccia.
Sono stati studiati testi relativi all’aspetto socio-culturale e al registro tecnico di indirizzo, a cui si è
fatto riferimento anche per l’elaborazione delle simulazioni di terza prova.
Si è, inoltre, affrontato lo studio della corrispondenza commerciale attraverso l’analisi dei principali
tipi di lettera. Le lettere modello in programma sono state analizzate e commentate dal punto di
vista della loro tipologia, del contenuto e della fraseologia presentata.
Per affrontare gli argomenti in programma ci si è avvalsi essenzialmente del materiale allegato, che
si è cercato di fare assimilare attraverso esercizi di fill-in, di traduzione, brevi composizioni e
redazione di lettere su traccia.
RELAZIONE SULLA CLASSE
La classe ha seguito le lezioni con sufficiente attenzione, anche se, in genere, in modo piuttosto
passivo, ad eccezione di un numero limitato di alunni che ha partecipato al dialogo educativo in
maniera più costruttiva. Lo studio è stato spesso di tipo mnemonico, anche se più costante rispetto
agli anni precedenti.
PROGRAMMA
BUSINESS CORRESPONDENCE
LAY-OUT OF A BUSINESS LETTER
ENQUIRY
REPLY TO AN ENQUIRY
ORDER
CONDITIONAL ORDER
EXECUTION OF ORDER
APPLICATION FOR A JOB
TECHNICAL READINGS
PRODUCTION: needs and wants, goods and services, sectors of production
COMMERCE/TRADE: home trade, foreign trade, import trade, export trade, wholesale trade, retail
trade
THE CONTRACT OF SALE: clauses as to quality, clauses as to delivery, clauses as to price,
clauses as to payment.
THE INVOICE AN THE PRO-FORMA INVOICE
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PAYMENT IN FOREIGN TRADE: payment in advance, open account, bank transfer, draft, letter of
credit, documentary collection.
BANKING TODAY
INTERNET BANKING
BANKING SERVICES TO BUSINESS: current accounts, deposit accounts, foreign currency
accounts
MARKETING BASICS: markets, kinds of market, what is marketing?, marketing segments, the
four Ps
ELECTRONIC MESSAGES: sms and e-mails
E-COMMERCE
THE INTERNET AND THE WORLD WIDE WEB
COMPUTERS: basic terminology (hardware, software, data, input and output units, the CPU, the
mass storage, programs)
THE INFORMATION REVOLUTION
INFORMATION TECHNOLOGY IN MANUFACTURING AND DISTRIBUTION
CIVILIZATION
THE POLITICAL SYSTEM: The Monarchy, British Parliament, the House of Lords, the House of
Commons, the British Government, The Prime Minister, the Cabinet, The U.K. constitution
THE EUROPEAN UNION
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AREA RAGIONIERI
MATERIA: MATEMATICA
INSEGNANTE: ALESSANDRO BETTINI
INSEGNANTE TECNICO PRATICO: LAURA LOMBARDI
TESTO IN ADOZIONE: Corso base rosso di matematica 4 e 5 – Bergamini, Trifone (ed.
Zanichelli).
Profilo della classe:
La classe presenta studenti con caratteri ed attitudini modesti, quindi il dato medio complessivo
relativo ad una partecipazione propositiva durante le lezioni e all’interesse mostrato verso gli
argomenti trattati è appena accettabile . Vi sono alcuni alunni abbastanza diligenti e collaborativi
mentre altri vivono l’impegno della scuola con distacco e sufficienza. Il rendimento è comunque
complessivamente sufficiente e trova i maggiori limiti nella rielaborazione personale e critica degli
argomenti.
La classe, mediamente incontra difficoltà ad esprimersi con un linguaggio tecnicamente corretto. Si
è insistito molto sugli argomenti trattati, in modo da far acquisire i concetti essenziali, che però gli
studenti trattano con limitata autonomia.
La maggioranza degli studenti è in grado di comprendere semplici esercizi; e quando le difficoltà
aumentano solo alcuni sono in grado di portare a termine l’elaborazione in modo autonomo.
La classe, in generale, ha dimostrato di apprezzare maggiormente gli esempi numerici rispetto agli
aspetti teorici .
La conseguenza dei limiti mostrati e la necessità di soffermarsi più a lungo sui vari argomenti
trattati, per permettere il recupero al maggior numero di studenti, ha inevitabilmente rallentato il
programma svolto durante l’anno scolastico.
Il comportamento in classe è stato comunque sempre corretto e ha permesso rapporti interpersonali
complessivamente sereni.
Metodi:
In conseguenza di quanto esposto sopra, la lezione frontale ha assunto una rilevante importanza per
introdurre, motivare e spiegare i contenuti della disciplina. Si è fatto largo uso di esempi pratici
esplicativi che hanno chiarito sufficientemente i concetti teorici.
L’attività di laboratorio ha reso più comprensibili gli argomenti trattati in classe, e si è svolto nel
tentativo di favorire un più sintetico approccio alla materia ed una maggiore facilità di studio.
Verifiche:
Per quanto riguarda la loro tipologia, si sono effettuati compiti in classe, due simulazioni di terza
prova comprensive di una domanda teorica, una domanda teorica con annesso un semplice esempio
numerico e un esercizio pratico; colloqui orali e dal posto, costituiti da domande di tipo “bottarisposta”, oppure alla lavagna per risolvere semplici esercizi, una prova trimestrale e pentamestrale
di laboratorio.
Programma:
1) L’economia e le funzioni di una variabile.
La funzione della domanda: modello lineare, parabolico, esponenziale, iperbolico. La funzione di
vendita. L’elasticità della domanda. Domanda rigida, elastica, anelastica.
La funzione dell’offerta. Il prezzo di equilibrio; la modifica del prezzo di equilibrio.
La funzione del costo. Il costo medio e il costo marginale; confronto fra il costo medio e il costo
marginale.
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La funzione del ricavo: il ricavo in un mercato di concorrenza perfetta, il ricavo in un mercato
monopolistico, il ricavo medio e il ricavo marginale.
La funzione del profitto.
Esercizi sull’economia e le funzioni di una variabile, esercitazioni di laboratorio con Derive.
2) Le funzioni di due variabili.
Le disequazioni e i sistemi di due variabili: le disequazioni lineari in due incognite; le disequazioni non
lineari in due incognite; i sistemi di disequazioni.
Il sistema di riferimento ortogonale nello spazio: le coordinate cartesiane nello spazio, analogie fra il
piano e lo spazio: rette nel piano, piani nello spazio, intersezioni fra rette nel piano e fra piani nello
spazio; superfici particolari: ellissoide, iperboloide a una falda, iperboloide a due falde, paraboloide
iperbolico.
Le funzioni di due variabili e la loro rappresentazione grafica: il campo di esistenza, il grafico per punti
e le linee di livello; intorni, punti di accumulazione, insiemi aperti e insiemi chiusi; il limite per una
funzione di due variabili.
La derivata parziale: definizione di derivata parziale, il piano tangente a una superficie, le derivate
successive, enunciato del teorema di Schwarz.
Il differenziale: definizione di differenziale parziale e totale, interpretazione geometrica del
differenziale.
I massimi e i minimi di una funzione di due variabili: massimo e minimo relativo di una funzione
z=f(x;y); la ricerca dei massimi e dei minimi mediante le derivate parziali: punti stazionari, punti di
sella; hessiano di una funzione e punti critici.
I massimi e i minimi vincolati di una funzione di due variabili: il metodo della sostituzione; il metodo
dei moltiplicatori di Lagrange.
Esercizi sulle funzioni di due variabili.
Le funzioni di due variabili con Derive: esercitazioni in laboratorio.
3) L'economia e le funzioni di due variabili.
Le funzioni marginali e l'elasticità delle funzioni: funzioni marginali; l'elasticità delle funzioni; elasticità
incrociata; beni succedanei, complementari, non in relazione.
La determinazione del massimo profitto: il massimo del profitto di un'impresa per due beni in regime di
concorrenza perfetta; il massimo del profitto di un'impresa per due beni in regime di monopolio; il
massimo del profitto di un'impresa per un bene con due prezzi diversi; esercizi.
La combinazione ottima dei fattori di produzione: la funzione di Cobb – Douglas.
Il consumatore e la funzione dell'utilità: vincolo di bilancio, risoluzione analitica con la funzione
lagrangiana, risoluzione grafica e curve di indifferenza; esercizi.
La risoluzione grafica e le curve di indifferenza con Derive.
4) L'interpolazione, la regressione, la correlazione.
L'interpolazione: interpolazione matematica e interpolazione statistica; errori di accostamento; errori
parziali, errore totale.
Il metodo dei minimi quadrati: la condizione di accostamento nel metodo dei minimi quadrati; l'errore
standard e l'indice quadratico relativo.
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Funzioni interpolanti: la funzione interpolante lineare e il baricentro della distribuzione; la funzione
interpolante quadratica; serie storiche, trend ed estrapolazione.
L'interpolazione per punti noti: il polinomio di interpolazione di Lagrange.
La perequazione: perequazione grafica, analitica e per medie mobili.
La regressione: i coefficienti di regressione e l'angolo fra le rette di regressione.
La correlazione: la covarianza, il coefficiente di Bravais- Pearson.
Esercizi sull'interpolazione, regressione e correlazione.
L’interpolazione e la regressione con Excel.
5) I problemi di scelta in condizioni di certezza.
La ricerca operativa: le fasi della ricerca operativa; la classificazione dei problemi di scelta.
I problemi di scelta nel caso continuo: il grafico della funzione obiettivo è una retta; diagramma di
redditività, break- even point, vincoli di segno, vincoli tecnici; il grafico della funzione obiettivo è una
parabola; il grafico della funzione obiettivo è un iperbole; la funzione obiettivo è espressa da più
funzioni; risoluzione di problemi di scelta nel caso continuo.
I problemi di scelta nel caso discreto: l'analisi marginale, l'analisi marginale di una funzione, l'analisi
marginale di due funzioni; risoluzione di problemi di scelta nel caso discreto.
Il problema delle scorte: il problema degli stock o delle scorte di magazzino, studio di un modello
semplificato.
La scelta fra più alternative: il problema di minimo con scelta fra funzioni dello stesso tipo; il problema
di massimo con scelta fra funzioni dello stesso tipo; il problema di massimo con scelta fra funzioni di
tipo diverso; risoluzione di problemi con scelta fra più alternative.
65
AREA RAGIONIERI
MATERIA: INFORMATICA GESTIONALE
INSEGNANTE: FRANCO D'ECCLESIIS
INSEGNANTE TECNICO PRATICO: LAURA LOMBARDI
TESTO IN ADOZIONE : Lorenzi, Cavalli: “Informatica: le basi di dati e il linguaggio SQL”
Atlas.
RELAZIONE
La classe è stata piuttosto omogenea nella disaffezione allo studio di questa materia ma ha saputo
esprimere un paio di allievi capaci di evidenziare egualmente ottimi o discreti risultati in questa
disciplina nell'arco dell'anno e del triennio ed alcune allieve le quali, con fatica, hanno sviluppato
una certa tenacia nell'impegno, per la verità più provocata dall'approssimarsi delle verifiche che
spontaneamente prodotta da un reale interesse, tale da garantire comunque loro un apprezzamento
prossimo alla sufficienza.
Il resto della classe si è andato crogiolando in una abulia, il giudizio sulla quale può essere
parzialmente mitigato da considerazioni inerenti le non certo sovrabbondanti capacità, le quali
debbono comunque trovare posto nel quadro che si desidera tratteggiare se si vuole che esso sia
completo, tali considerazioni sono infatti state assunte quali motivazioni a supporto delle decisioni
che il consiglio di classe ha preso nel corso degli anni riguardo la sorte scolastica di alcune allieve.
Sul piano umano gli studenti sono sempre stati più che corretti, disciplinati su tutto l'arco dell'anno
scolastico, nonché dei precedenti, e questa può essere la caratteristica saliente della classe.
Nessun allievo si è dimostrato particolarmente critico nei confronti della disciplina, anche se essa
non ha mai riscosso un grande interesse ad eccezione di quei due allievi cui facevo menzione poco
sopra, escludendo i quali la classe non evidenzia particolari affinità o propensioni per l'Informatica.
In generale è stato discontinuo il modo di vivere il tempo lezione e, soprattutto, il tempo studio,
non tanto intenzionalmente quanto, forse, a causa di abitudini di vita radicate.
Lo svolgimento del programma di teoria è stato affiancato, per tutto l'anno, da una attività pratica
costante e coerente con gli sviluppi teorici; tuttavia i risultati, specie per quanto riguarda la pratica,
sono stati condizionati dalle considerazioni fatte prima.
Non è stato così possibile svolgere interamente il programma preventivo, è comunque stato
ugualmente possibile facilitare alcuni studenti più in difficoltà dedicando a tutta la classe un certo
tempo ad attività di ripasso.
Il giudizio sintetico sul rendimento della classe può dichiararsi poco sotto la sufficienza.
Programma.
1) Terminologia e concetti essenziali sulle basi di dati.
Dati: significato intensionale e significato estensionale.
Schema o intensione, struttura dati e vincoli di integrità.
Estensione o istanza di uno schema: definizione di database.
Modello di dati. Modello concettuale, modello logico, modello fisico.
Linguaggi di categoria DDL, DML, DSL.
Proprietà di un database: indipendenza logica e fisica, concorrenza, integrazione (consistenza),
sicurezza (integrità e privatezza).
2) Modellazione dei dati.
Modellazione concettuale:
entità e tipo di un'entità, attributi, attributi chiave.
Associazioni, cardinalità e tipo, associazioni ISA.
Diagrammi Entità/Relazione.
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Modello relazionale:
relazione, grado e cardinalità, chiave candidata.
Schemi relazionali, derivazione da schema concettuale a schema relazionale.
Vincoli di integrità referenziale.
Dipendenze funzionali e forme normali.
Algebra relazionale, compatibilità fra relazioni.
Operatori fondamentali e derivati: unione, differenza, prodotto, proiezione, restrizione, giunzione.
3) Fondamenti di SQL :
Interrogazioni in SQL con l’istruzione Select:
clausole Select, Distinct, From, Where, Group By, Having, Order By.
Operatori della clausola Where:
operatori relazionali e logici, between and, is null, , like, in, all, some (o any), exists.
Funzioni di aggregazione: count, sum, avg, min, max.
Giunzione interna, equi-giunzione. Interrogazioni nidificate.
4) Istruzioni di categoria DML per la modifica della base di dati:
Insert, Update, Delete.
5) Istruzioni di categoria DDL per la dichiarazione di schemi e di vincoli di integrità.
Create Table, Create View. Drop Table. Alter Table.
6) Transazioni e concorrenza:
definizione di transazione, stati di avanzamento di una transazione.
Proprietà ACID: atomicità, consistenza, isolamento, durevolezza.
Schedulazioni seriali e serializzabili.
Anomalie: aggiornamento perduto, lettura sporca ed irripetibile.
Granularità. Protocollo di bloccaggio a due fasi.
7) Applicazioni distribuite.
Architettura a tre livelli, database server ed application server, driver.
Le funzioni del driver nativo di php per MySQL: mysql_connect, mysql_select_db,
mysql_query, mysql_fetch_row, mysql_close.
Problema dell’”impedance mismatch” e cursori.
8) Reti.
Architetture di rete: interfacce, servizi, primitive, protocolli.
Header di protocollo: service data unit, protocol control information, protocol data unit.
Modello di riferimento ISO/OSI. Architettura TCP/IP.
Esercitazioni di laboratorio.
I trimestre:
sono state effettuate esercitazioni relative alla realizzazione e gestione delle basi di dati di esempio
studiate nel corso delle lezioni teoriche, mediante il DBMS Microsoft Access.
II quadrimestre:
applicazioni distribuite a tre livelli con MySQL e linguaggio PHP.
67
AREA RAGIONIERI
MATERIA: DIRITTO
INSEGNANTE: RAGNO SARA
RELAZIONE
Insegno in questa classe solo da questo ultimo anno scolastico.
Pur avendo trattato gli argomenti del diritto e dell’economia politica sin dalle classe prima, ho
riscontrato negli alunni livelli di partenza scarsi, con conoscenze, competenze ed acquisizione del
linguaggio giuridico-economico totalmente insufficiente. La classe pur composta da un numero
esiguo di studenti è risultata astenica e non troppo interessata alle spiegazioni e agli stimoli didattici
di qualsiasi tipo. L’attenzione durante le spiegazioni e l’impegno a casa sono stati nel complesso
sufficienti anche se è stato particolarmente difficile tentare di abituarli ad una forma di didattica
alternativa , basata sul dialogo e sulla lezione partecipata, rispetto alla classica lezione ex chatedra
incentrata sulla sola parola del docente
Per queste motivazioni la programmazione è risultata molto rallentata.
Programma svolto
Modulo 1
Lo Stato moderno
Articolazione del modulo in unità didattiche
U.D. 1- Il diritto e lo Stato
U.D. 2 - Gli elementi costitutivi dello Stato
U.D. 3 - La Costituzione
U.D. 4 - Le forme di Stato nel tempo
U.D. 5 - Le forme di governo.
U.D. 6 - Lo Stato e l’ordinamento internazionale
Modulo 2
Origini e princìpi della Repubblica italiana
Articolazione del modulo in unità didattiche
U.D. 1 - Profili di storia costituzionale italiana: dalle origini alla Repubblica
U.D. 2 - Dall’Assemblea costituente ai progetti di riforma
U.D. 3 - La forma di Stato in Italia: i "Principi fondamentali" della Costituzione
Modulo 3
L’organizzazione costituzionale della Repubblica italiana
Articolazione del modulo in unità didattiche
U.D. 1 - La rappresentanza politica e i partiti
U.D. 2 - I sistemi elettorali: tipologia generale e rapporti con il sistema dei partiti
U.D. 3 - I sistemi elettorali vigenti in Italia
U.D. 4 - Gli istituti di democrazia diretta
U.D. 5 - Il Parlamento: aspetti strutturali e funzioni,
U.D. 6 - Il Presidente della Repubblica
U.D. 7 - Il Governo: struttura, formazione e funzioni
U.D. 8 - Gli organi "ausiliari
U.D. 9 - Le Regioni: struttura, forma di governo e funzioni
U.D. 10 - Le autonomie locali: le Province e i Comuni
68
Modulo 5
La funzione giurisdizionale
Articolazione del modulo in unità didattiche
U.D. 1 - L’applicazione del diritto: l’interpretazione e la risoluzione dei conflitti tra norme
U.D. 2 - La funzione giurisdizionale: i princìpi costituzionali
U.D. 3 - La Magistratura ordinaria e il Consiglio superiore della Magistratura
U.D. 4 - Princìpi in materia processuale e caratteri del giudizio civile e penale
U.D. 5 - Il giudice e il processo amministrativo
U.D. 6 - La Corte costituzionale: struttura e garanzie
U.D. 7 - Il giudizio sulle leggi: caratteri e introduzione del giudizio; il processo
U.D. 8 - Le altre competenze della Corte costituzionale
Libro di testo: Nuovo corso di Diritto 3 – Marco Capiluppi - Tramontana
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MATERIA: SCIENZE DELLE FIANANZE
INSEGNANTE: RAGNO SARA
Programma svolto
Modulo 1
La Scienza delle finanze
Articolazione del modulo in unità didattiche
UD 1 La politica economica e la politica finanziaria
UD 2 Gli obiettivi e gli strumenti dell’intervento pubblico
Modulo 2
La Politica della spesa
Articolazione del modulo in unità didattiche
UD 1 la struttura della spesa pubblica
UD 2 Le classificazioni della spesa pubblica
UD 3 L’EVOLUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA NELLA STORIA
Modulo 2
La Politica dell’entrata
Articolazione del modulo in unità didattiche
UD1 Le diverse forme di entrata.
UD 2 I principi e le forme del prelievo fiscale.
UD3 Gli effetti dell'imposizione fiscale.
Modulo 3
La Politica di bilancio
Articolazione del modulo in unità didattiche
UD 1 Le teorie del bilancio.
UD 2 Il bilancio e la programmazione economica.
UD 3 Il bilancio dello Stato italiano e altri documenti di politica economico-finanziaria.
UD 4 Il debito pubblico.
Libro di testo: Scienza delle Finanze e diritto Tributario – Rosa Maria Vinci Orlando - Tramontana
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