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Redazione Corso L.Saraceni, 97 - Castrovillari
Anno XIII – Numero 2 - In distribuzione il venerdì e il sabato - 17 gennaio 2015
Redazione e-mail: [email protected]
Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana www.ildiariodicastrovillari.it
Commerciale e-mail: [email protected]
INFO PUBBLICITA
346.2245173
Don Carmine De Bartolo
diventa anche prete-operaio
per il Santuario dimenticato
Per la “Giornata della Memoria”
sarà presentato
il libro del prof. Troccoli
sugli ebrei a Castrovillari
57 Carnevale di Castrovillari
presentato il manifesto
Da Corigliano no al trasferimento del punto nascite a Castrovillari
IL DIARIO anno XIII n. 2 PAG. 3
Ipotesi di chiusura e trasferimento dei reparti di
Ginecologia-Ostetricia e di Pediatria dal “Guido
Campagna” a Castrovillari, il Sindaco Giuseppe
Geraci scrive al Presidente della Giunta regionale
Mario Oliverio: siamo stufi di in condivisibili strategie politiche. No ad ennesimo scippo. 1000 nascite solo nel 2014, il punto è di vitale importanza
per l’intero territorio.
L’Esecutivo Geraci si era rivolto anche al Direttore
Generale dell’ASP di Cosenza, senza ricevere riscontri e rassicurazioni.
Se dovesse risultare vero – scrive il Primo Cittadino al Governatore della Calabria - non posso
che esternare il mio personale disappunto chiedendo di adoperarsi, fattivamente e autorevolmente, perché ciò non avvenga. Il diabolico e
temerario progetto, ove realmente disegnato –
Un restyling in tempo di record quello che ha riguardato uno dei 5 mascheroni di pietra della
fontana di San Giuseppe che si trova, scendendo da corso Garibaldi nell’antico rione Civita, alla sinistra, di fronte alla Cappella che le dà
il nome.
Solo qualche giorno fa i soliti ignoti l’hanno tinteggiata di arancione, deturpandola, creando
indignazione nella cittadinanza.
Ma la Pollino Gestione Impianti, già autrice di
altri recuperi ambientali, non ultima la vasca
della villetta prospiciente piazza Cavour, non ha
fatto passare nemmeno le 48 ore che alcuni suoi
operai, con grande senso civico, hanno rimediato al danno come testimoniano ampiamente
le foto scattate che si allegano.
Sono Giuseppe Catalano, Vincenzo Di Dieco e
Sergio Saturnino coordinati dal geometra Francesco Degan, quelli che hanno ridato, insomma,
candore a questa fontana, risalente ai secoli XVIXVII.
Intanto come Società partecipata abbiamo firmato il mese scorso un protocollo d’intesa con il
Comune di Castrovillari che prevede l’adozione
di aree verdi i cui interventi rientrano nel più
aggiunge - arrecherebbe danni ingenti e facilmente immaginabili.
Oltre ad impoverire, ancora una volta, l’Ospedale
coriglianese, di antichissima e gloriosa istituzione, punto di eccellenza nel campo medico e
chirurgico, svilirebbe il ruolo strategico di una
vasta area geografica sulla quale dovrà sorgere
l’Ospedale Unico della Sibaritide.
La scelta, inoltre, si rivelerebbe alquanto deleteria per un’intera comunità che ha visto e che vede
nelle Unità Operative candidate alla soppressione e al trasferimento, servizi essenziali e vitali.
Basti pensare – ed è notizia documentata delle
ultime ore – che il Punto Nascite coriglianese ha
registrato, nel 2014, ben oltre 1.000 nuovi nati.
Infatti esso è al servizio non solo del territorio coriglianese bensì di tutto il comprensorio circo-
Fontana di San Giuseppe
Restyling a tempo di record
stante e viciniore. Il nostro territorio – continua
la lettera - è stanco delle continue spoliazioni subìte e subende; è stufo di vedersi privato dei servizi essenziali ed indispensabili; è saturo delle
ingiustizie cui, da tempo, sta rimanendo vittima,
perché indigeste risultanti di ottusità politica e di
incondivisibili strategie che a nulla portano se
non a discriminare i cittadini e a privarli dei loro
sacrosanti diritti.
Il mio appello – conclude Geraci - è, quindi, rivolto alla correttezza, alla saggezza, alla lungimirante esperienza del Governatore della terra di
Calabria perché, con l’autorevolezza che lo contraddistingue, ponga fine alle logiche inique e
scellerate che si sono finora perpetrate e si faccia
carico, con serenità, delle problematiche che, da
fin troppo tempo, affliggono la nostra Regione.
ampio progetto denominato “Sinergie urbane”
da noi pensato . Gli interventi in questione nascono dall’esigenza di una ottimale gestione
delle risorse umane a disposizione della Società
municipalizzata.
D’altra parte il recupero della rotatoria vicino la
struttura ex Enel con il contributo di Banca
Medio Crati, di quella all’entrata di Castrovillari,
al bivio di Martire, e la rotatoria su viale del Lavoro vicino l’Ospedale si muovono in quest’ampia direzione. Le opere ed il progetto “Sinergie
urbane” sono nate nel solco tracciato dalla precedente amministrazione Lo Polito.
Naturalmente le realizzazioni esposte saranno
dettagliate nei prossimi mesi all’interno del Bilancio Sociale che, come Pollino Gestione Impianti, stiamo approntando per portarlo
all’approvazione dei Soci.
Riteniamo, così, che una Società a totale partecipazione pubblica debba rendicontare i risultati del proprio agire, non solo in termini di utili
civilistici, ma, e soprattutto, in termini di ricaduta sociale sul Territorio.
Pollino Gestione Impianti
Zaccaro: « E’ tempo che Castrovillari si apra seriamente al territorio»
Ripartire con rinnovato impegno e
maggiore consapevolezza deve essere l’imperativo categorico delle
forze del centro-sinistra della nostra
città, che in vista dell’appuntamento
elettorale della prossima primavera,si
apprestano a mettere in campo una
proposta di governo locale, aperta ai
contributi ed alla partecipazione dei
cittadini, singoli ed associati, che
hanno a cuore le sorti ed il futuro
della nostra comunità. Le primarie per
la scelta del candidato a sindaco del
centro-sinistra,dovranno costituire un
momento di grande partecipazione
democratica ed un esempio di correttezza e lealtà fra i candidati,i quali saranno impegnati in un confronto di
idee e di programmi che hanno però
alla base comuni valori di appartenenza e la medesima radice culturale.
In altre parti della penisola, recentemente anche in Liguria, le primarie
hanno messo in luce aspetti assai
sgradevoli, che devono essere di mo-
nito anche qui da noi per evitare che
uno strumento messo in campo per
coinvolgere vasti strati della popolazione nelle scelte dei candidati alle
cariche istituzionali monocratiche, si
riveli un vero e proprio fallimento. La
città ha urgente bisogno di una amministrazione che sia in grado di rimetterla su quei binari che le
consentano un rapido recupero dei ritardi sin qui accumulati. L’ elenco a tal
riguardo è purtroppo assai lungo. Nel
settore della nuova pianificazione urbanistica,ad esempio,dove ancora il
piano strutturale comunale attende
di essere completato ed approvato;in
quello dei servizi sociali,dove il preoccupante aumento della emarginazione sociale unitamente al grave
fenomeno del degrado delle periferie
urbane,rende indifferibile una efficace politica di interventi sociali. Occorre in tempi rapidi completare le
opere oggetto di interventi di riqualificazione,palazzo di città e l’ex cine-
teatro vittoria in primo luogo,per favorire il trasferimento degli uffici comunali
nella
loro
sede
naturale,lasciando così all’ente parco
del pollino la possibilità di allocare
presso palazzo Gallo gli uffici del centro servizi del parco stesso, con notevoli benefici indotti per la nostra
comunità. Il centro storico-commerciale mostra ogni giorno di più i segni
dell’abbandono e della desertificazione umana, come conseguenza diretta dell’assenza negli ultimi anni di
qualsiasi politica finalizzata al suo rilancio economico ed alla sua animazione culturale.
I punti di attacco del programma
della nuova amministrazione cittadina, dovranno innanzitutto servire
ad elevare la qualità della vita ed a restituire alla città un accettabile dinamismo economico-commerciale ed
una vivacità culturale, come condizioni indispensabili per il rilancio del
suo ruolo guida in ambito territoriale.
E’ necessario che la nuova classe dirigente che verrà eletta alla guida della
città ,sappia disegnare nuovi scenari
di sviluppo e definire concrete prospettive di crescita, avvalendosi delle
opportunità che la nuova programmazione regionale ed europea offre,
in termini di risorse, alle comunità locali ed ai territori omogenei. Da qui
la necessità di dare nuovo slancio territoriale al nostro comune.
Quest’ultimo non può immaginare di
progettare il proprio sviluppo prescindendo dal territorio più vasto. E’
tempo che il Pollino, con Castrovillari
in testa,si apra alla sibaritide attraverso un più stretto rapporto con la
vicina Cassano allo Jonio. Bisogna dar
corpo e sostanza alla programmazione istituzionale della nostra regione laddove, relativamente alla
provincia di Cosenza, insieme alle due
aree urbane di Cosenza-Rende e Rossano-Corigliano è prevista anche la
polarità urbana Castrovillari-Cassano
allo Jonio. La costruzione dell’area urbana nel nord-est della Calabria significa legare i territori su progetti
reali, attraverso una forte concertazione per uno sviluppo unitario e per
fare un salto di qualità, collaborando
proficuamente.
La realizzazione della infrastruttura
viaria di collegamento CastrovillariCassano, lungo il vecchio tracciato
ferroviario, è la prima tappa da segnare per la costruzione della corrispondente area urbana.
Tenendo conto che lungo l’asse strategico rappresentato dalla S.S. 534
sono dislocate le migliori potenzialità
economiche, che una politica accorta,
con il concorso della nostra città,può
valorizzare in modo che da esse possano discendere importanti azioni indotte.
Carmine Zaccaro
Area Democratico-Riformista del Pd
Appello di Nicola Aronne all'unità nel centrodestra
«Dopo aver costituito un gruppo forte
e coeso di Forza Italia Giovani a Castrovillari, grazie al lavoro di due giovani ragazze quali Viviana Caporale e
Marica Nigro, ora è tempo che i Club
di Forza Italia, che sono parte integrante del partito, trovino una sintesi
organizzativa sul da farsi per provare
ad allargare la nascente coalizione di
centrodestra e a ragionare in modo
univoco!» Questo l’auspicio di Nicola
Aronne che ritiene « sia giunto il momento di rivolgersi agli alleati che sia
a livello nazionale che regionale
fanno parte integrante del progetto
di coalizione ed in particolare a Fratelli d'Italia, agli amici dell'ex UDC e
alle liste civiche che si riconoscono in
un progetto liberale e di cambiamento concreto della nostra città con
serie possibilità e programmi di sviluppo».
«Non possiamo permettere che Castrovillari torni in mano della sinistra tuona Aronne- che in soli due anni ha
mostrato la sua poca omogeneità e la
forte litigiositá ponendo fine all'amministrazione Lo Polito. La gente è
stanca e attende risposte serie e concrete su molti temi che attanagliano
la città a cominciare dalle tasse elevate che strozzano i commercianti e
le attività nonché le tante famiglie in
difficoltà, al problema dei rifiuti dato
che abbiamo una città sporchissima e
con montagne di spazzatura per
strada ed un incontrollato randagismo, allo sblocco dell'edilizia e allo
sviluppo di energie rinnovabili e alternative, controllo del territorio e
contrasto al vandalismo, ai problemi
di viabilità e pericolosità di alcune
strade importanti e di snodo come
Via dei Moranesi e la congestione del
traffico su Viale del Lavoro solo per
fare alcuni esempi». JLe condizioni
per poter andare ad amministrare la
città oggi ci sono - conclude il giovane forzista- ma solo se il centro destra troverà l'unità su un nome più
condiviso possibile e che riesca ad abbracciare anche i movimenti civici la
società civile, i lavoratori, gli operai,
insomma un patto per la città capace
di coinvolgere anche i candidati delle
scorse regionali che hanno contribuito al risultato per l'affermazione
della coalizione delle liste che sostenevano Wanda Ferro Governatore
della Calabria».
Mariella Saladino sfida lo Polito e Morelli
IL DIARIO anno XIII n. 2 PAG. 3
PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA
«Sto vivendo questi giorni con notevole entusiasmo ricevendo conferma
sulla scelta maturata in questi anni di
esperienza di Socialismo Europeo a
Bruxelles; sono felice e soddisfatta di
quanto ho costruito attorno a me, relazionandomi con la Politica che
conta, senza tralasciare il mio territorio, esprimendo alle Europee di maggio 2014, il mio apporto al PD
Nazionale di circa 26.000 consensi, al
PD Calabrese con oltre 17600 preferenze, al PD provinciale con oltre
10600 voti ed al PD Castrovillarese con
circa 1500 concittadini che hanno
scelto il rinnovamento e la speranza di
futuro scrivendo il mio nome; sento
quindi forte la responsabilità di continuare a contribuire alla rinascita della
Città e del Comprensorio, peraltro,
mia unica promessa durante la campagna elettorale che mi ha visto protagonista, esprimendo, in questa
occasione amministrativa di notevole
valore politico locale e regionale, preoccupazione per le condizioni create
che possono, in mancanza di proposte di forte rinnovamento, mettere in
discussione i prossimi cinque anni di
governo cittadino essenziali, forse ultimo treno, per la rinascita della mia,
nostra, Castrovillari».
Così ha esordito Mariella Saladino al
direttivo Pd di sabato scorso per avanzare la sua proposta di candidatura
alle primarie, per sfidare Lo Polito e
Morelli.
«Non è mio costume, e non sarò certo
io a farlo - continua la giovane Dem giudicare, ma è palese, ed oltremodo
comprensibile, la mia e non solo, preoccupazione sulla difficoltà a riunire la
coalizione di centro sinistra, attorno
ad una riedizione, vincente soltanto
due anni fa, grazie all’affidamento del
consenso da parte della maggioranza
dei cittadini castrovillaresi, ma “disintegrata a fasi” in soli due anni, con la
responsabilità di tutti».
«Quasi tutti i partners di coalizione inclaza Saladino - oggi esprimono interesse a ricostruire e consolidare le
alleanze politico-amministrative davanti ad una proposta che tagli con il
Giovanna D’Ingianna
«Non sarò candidata
alle prossime elezioni»
passato, facendone comunque risorsa
per evitare riedizioni al di là dei nomi,
oggi improponibili ai più, se non pagando un caro prezzo. Il mio impegno
sarà profuso al cogliere l’occasione
tutti insieme.
Le Primarie devono, e dobbiamo mettercela tutta, essere vera occasione di
confronto ed elaborazione, le Primarie per me sono somma e non divisione, ma prioritariamente dovranno
costituire il trionfo della Democrazia.
Quindi occorrerà far comprendere,
con un notevole lavoro di democratica diplomazia politica, e chiedere la
discesa in campo, con ruoli sinergici,
di ogni valida risorsa umana, politica
e culturale, per pretendere Unità di
Prospettiva che solo la Unità Politica
può generare».
«Guardiamo insieme al di là del muro
del giardino - questo l’anelito della ec
candidata alle Europee - dando spazio ad una nuova classe dirigente,
considerandola non solo per ovvietà
ma ritenendola, classe Politica nuova
per "competenza, esperienza, capacità di relazionare ed apertura mentale”. Io non sono abituata allo scontro
politico ma sono determinata a far
prevalere la Politica del confronto e
della inclusione. Ai tanti contributi di
“saggezza Politica”, la cui discesa in
campo in prima linea è, a dir poco,
anacronostica ricerca di protagonismo, chiedo un esame di coscienza
prima di spingere giù un paese, con
la convinzione che il nuovo può superare ogni aspettativa, considerando
che conoscere un territorio non può
voler dire pietrificarsi nello stesso,
bensì, portarlo nel cuore e farlo valere
ovunque, e, soprattutto, fuori dalle
mura cittadine».
«La Città è in ginocchio, i giovani scappano - questa l’impietosa analisi di
Mariella Saladino - e quei pochi che
rimangono, cercano disperatamente
punti di riferimento ed a volte facilmente inciampano sulla cinicità della
politica parolaia, fumosa e di occasione. Occorre costruire un asse sinergico che colleghi, mettendo alla
ribalta la nostra Comunità, Regione,
Nazione ed Europa, occorre costruire
la Castrovillari "Città Aperta", che ogni
giovane sogna per restare o per tornare.
Ho deciso, ribadisco, di metterci la faccia, al “servizio” del PD, della Città, della
Coalizione che può crescere davanti
ad una proposta di dirompente rinnovamento sapendo che il progetto finale da proporre ai cittadini tutti, deve
essere unica sintesi che dovrà rimettere insieme i contributi, le idee e le filosofie politico amministrativo di ogni
espressione socialista, democratica,
popolare ed associativa.
“L’Audacia della speranza è credere in
ciò che altri ancora non vedono”, questo il motto di Mariella Saladino. La
sfida è aperta!
«Il centrosinistra castrovillarese non può non includere, è nel dna del nuovo
corso, chiunque ritenga di
poter esser autosufficiente, evidentemente
non ha a cuore i valori di
questa scelta politica».
Questo l’incipit di Giovanna D’Ingianna, responsabile politico cittadino di
"Autonomia e Diritti", la
formazione politica che ha
contribuito all’elezione di
Mario Oliverio alla Presidenza della regione Calabria, con il 3,89%.
«Pur tuttavia – continua
l’ex consigliere comunale
– ritengo di non voler offrire alibi a quella parte del
Partito Democratico, che
non ha ancora superato il concetto di demonizzazione tipico di una vecchia sinistra, ed ho, pertanto, deciso, di non candidarmi alle prossime
elezioni comunali».
«La mia scelta è di carattere esclusivamente politico. Avrei potuto addurre motivazioni di carattere personale, legate alla mia professione ed
alla mia famiglia, che effettivamente pesano sulla scelta, ma intendo ribadire che il mio intento è quello di rimuovere qualsivoglia posizione di
pregiudizio, senza per questo lasciarmi intimorire da veti, contribuendo
al rafforzamento di quell'area democratica progressista che nasce per
dare un senso al pluralismo del Pd».
Il movimento “Autonomia e Diritti”, in questa fase delicata ed importante quale la scelta del candidato a sindaco del comune di Castrovillari,
attraverso le primarie, in attesa della formulazione ufficiale del quadro
delle candidature, si riserva di offrire il suo contributo elettorale su chi,
uomo o donna candidati, sia capace di essere la sintesi di tutte le forze
politiche dele parti sociali e della società civile».
«Al centrosinistra – conclude sibillina la D’Ingianna - serve un candidato
a sindaco capace di vincere le primarie ma anche la fase successiva, ovvero quella delle elezioni».
Nicola Di Gerio: «Perchè è necessario votare
centrosinistra alle prossime amministrative»
Inizia la campagna elettorale per eleggere il
nuovo Sindaco e il nuovo Consiglio Comunale,
che dovrà guidare la nostra Città per i prossimi
5 anni. Saranno sicuramente anni difficili per le
tante situazioni ancora aperte e delicate che
vive la nostra comunità. Noi di centro-sinistra,
purtroppo, non abbiamo potuto concludere l’intera consiliatura per i motivi che i cittadini conoscono, vale a dire che alcuni consiglieri eletti,
e qualcuno non eletto neanche in prima tornata, hanno fatto cadere l’amministrazione ma
soprattutto non hanno mantenuto fede ai propri elettori che avevano condiviso un programma e una proposta di centro-sinistra. Nei 2
anni di amministrazione (pochi per chi amministra), sono state fatte diverse cose. Come primo
atto amministrativo si è proceduto alla riduzione delle indennità degli amministratori (mai
fatta da nessuna Giunta), si sono intercettate
tante risorse finanziarie, vedasi PLL (piani locali
di lavoro) che porteranno in questo territorio diverse nuove occupazioni, abbiamo avuto finanziato il completamento del Castello Aragonese
e del vecchio mattatoio comunale, abbiano intercettato insieme ai Comuni di Frascineto e Civita un grosso finanziamento per la
depurazione e la rete fognante (raccolta acque
bianche), abbiamo eliminato le consulenze legali esterne che producevano per l’ente ingenti
somme, abbiamo voluto affidare attraverso la
Consip (Società del Ministero dell’Economia che
lavora al Servizio della Pubblica Amministrazione) ad Enel Sole, società che ha un notevole
Know- hou nel settore, il rifacimento delle linee
ormai obsolete e la manutenzione della pubblica illuminazione dell’intero territorio comunale, abbiamo dato l’imput alle nostre
Municipalizzate di destinare delle proprie risorse per opere sulla viabilità quindi nell’interesse generale (vedasi rotatorie bivio di Martire,
davanti Ospedale, in Via Padre Francesco Russo),
abbiamo voluto rilanciare eventi culturali vedasi
la Fiera del Libro e Civitanova per dare nuovo
impulso al centro storico, abbiamo investito
delle risorse nelle borse lavoro per dare una opportunità di impiego alle fasce meno abbienti,
come uno degli ultimi atti abbiamo dato incarico ad un progettista per redigere il certificato
statico del vecchio Tribunale per renderlo funzionale. Erano in cantiere tanti altri indirizzi amministrativi come il completamento di Palazzo
di Città e del Cinema Vittoria, la riduzione dei
tanti fitti passivi in carico all’ente per avere più risorse da investire. Tutto ciò è stato fatto dall’amministrazione Lo Polito in due anni, anche
attraverso le fibrillazioni di alcuni consiglieri che
in maniera irresponsabile hanno posto al centro
i propri interessi e non quelli di interesse gene-
rale. Purtroppo oggi bisogna guardare e programmare una nuova stagione per dare un messaggio chiaro e forte ai nostri concittadini, noi
di centro-sinistra in virtù di questa esperienza
negativa con questi pseudo compagni di viaggio, intendiamo riproporci con alleati affidabili
e di qualità, che abbiano come unico interesse il
bene comune. Mai come oggi, abbiamo bisogno di persone serie che hanno un senso di appartenenza alla Città e al partito che
rappresentano, non abbiamo bisogno di voltagabbana o di chi cambia partito in ogni appuntamento politico (da destra a sinistra). Una
ragione in più che ci spinge a riproporci alla
Città è quello di essere legati politicamente e
quindi di avere una interlocuzione diretta con il
nuovo Governo regionale eletto il 23 novembre
scorso, proprio in virtù delle tante partite aperte
come quella dell’ Ospedale che deve essere riconosciuto definitivamente come Spoke vale a
dire di implementare tutte le Unità Operative e
renderle efficienti per riconoscere il diritto alla
salute del nostro territorio, iniziare a discutere e
imporre il mantenimento della Cementeria a tutela dei dipendenti e dell’intero indotto, di non
fare trasferire la sede della nuova Azienda Calabria Verde (già Comunità Montana) nel piccolo
Comune di Malvito, di difendere il trasferimento
di quel poco che è rimasto della sede Enel, iniziare a discutere dell’area ASI (area industriale di
Cammarata) per renderla produttiva attraverso
la filiera dell’agroalimentare di Cammarata, vogliamo creare le condizioni per ridare la speranza di un futuro alle giovani generazioni ed
altro ancora. Ciò si può fare con azioni e incontri fattivi con i nostri interlocutori che guidano
l’assise regionale. Pertanto, ritengo che i cittadini che hanno a cuore il futuro di questa nostra
città e dell’intero territorio debbano votare centro-sinistra alle prossime amministrative di primavera.
Nicola Di Gerio (PD)
IL DIARIO anno XIII n. 2 PAG. 4
ColoriAmo Frascineto, quando l’identità vive tra passato e futuro
“ColoriAmo Frascineto” ovvero come dichiarare
tutto il proprio amore e la propria appartenenza
civile al paese natio attraverso la pittura nella
sua forma più popolare di autentica arte di
strada. Una dichiarazione d’amore totale e un
sussurro di appartenenza identitaria, non piatta
ma vigile ed altrettanto appassionata, resi da un
gruppo, anzi da un collettivo di giovani artisti
che si fa chiamare MUR (muro in arbëreshe), con
il fine di rigenerare spazi urbani, in disuso o marginalizzati, abbellendoli con affreschi realizzati
con mezzi poveri - i colori delle bombolette
spray – e restituendoli alla fruizione comune.
Collettiva, appunto. Progetto culturale in fieri e
modello tanto duttile da essere facilmente
esportabile in tutto territorio, si pensi a quanto
realizzato quasi contestualmente a Civita con
l’iniziativa di “Colorintegriamoci” nell’ambito del
progetto Sprar, “ColoriAmo Frascineto” è proprio
questo: un intervento creativo – con i murales
tipici dell’urban art o street art che dir si voglia
– sul tessuto urbano degradato, un modo di
esprimere la bellezza richiamando il popolo all’aggregazione, alla condivisione di frammenti
di tempo e di civiltà. A riappropriarsi, in altri ter-
mini, della propria identità storico-culturale (da
cui, poi, la scelta di molti dei soggetti raffigurati:
non solo il condottiero Skanderbeg ma anche
Andrea Croccia, grande figura di uomo e di partigiano, e una serie simboli appartenenti alla ragione, al cuore e alle viscere di questa comunità)
a cominciare dal piccolo ma centrale Parco giochi di via Roma, proprio davanti alla scuola materna delle suore Basiliane, dove il progetto ha
vissuto di energie creative, a cavallo tra dicembre e gennaio, e ha avuto modo di esprimersi
compiutamente. Un’azione condotta dagli artisti del MUR nell’ottica di chi riconosce le proprie
radici senza perdere di vista la modernità e la
prospettiva degli anni che verranno.
Nato nel novembre dell’anno scorso, da un’idea
di alcuni giovani (nell’accezione più viva e significante del termine, che fa giustizia di banalità e fesserie varie precludendo ogni
riferimento a bamboccioni o perditempo) appassionati d’arte e animati da un certo spirito civile, il collettivo MUR lavora con intelligenza e
alacrità attorno ad una serie di intuizioni culturali sul rapporto fra bellezza e socializzazione attraverso una piena fruibilità degli spazi,
aprendosi a collaborazioni proficue - ColoriAmo
Frascineto è stata una piccola-grande esperienza condivisa con la Polisportiva Pro loco Asd,
attivissima realtà locale e parte molto attiva del
progetto con in testa il presidente Antonio Parapugna, senza scordare il sostegno dato dall’amministrazione comunale in carica, con un
bell’esempio di sensibilità politica; e ancora da
condividere, altrove e in diversi momenti, con
altri soggetti culturali e istituzionali interessati
– e al dialogo con le comunità locali, come è fortunatamente successo proprio a Frascineto,
dove non è mancato un certo scetticismo iniziale, al primo impatto con una filosofia sconosciuta, che però si è poi trasformato in aperto
assenso e tradotto in forme di collaborazione e
addirittura di partecipazione diretta, col graduale prender forma dell’intervento.
Così – grazie al MUR, in special modo a Vincenzo
Falduto e all’artista writer Yostit Yostie, e ai giovani e giovanissimi che hanno dato una mano
sia materialmente che con suggerimenti e impressioni – uno spicchio della bella e orgogliosa
Frasnita ha recuperato la sua piena dignità e fa
ora bella mostra di sé, particolarmente alle luci
speciali della sera, con le sue scale pulite, i suoi
lampioni e i suoi affreschi nuovi di zecca. Un
luogo antico e moderno che appartiene nuovamente a tutti giacché “i valori che accomunano
i progetti d’arte negli spazi pubblici sono sempre collettivi, rivolti alla popolazione civile e accompagnati dal presupposto di migliorare la
qualità della città dei cittadini”.
antonello fazio
IL DIARIO anno XIII n. 2 PAG. 4
Inaugurata l’Aula Magna dell’Ordine Forense di Castrovillari
Presentato anche il nuovo logo
Giovedì 15 gennaio, il Consiglio dell’Ordine di Castrovillari, presieduto dall’Avvocato Roberto
Laghi ha proceduto, nel Palazzo di Giustizia di Castrovillari, all’inaugurazione dell’Aula Magna dell’Ordine Forense di Castrovillari.
Presenti le massime autorità della giurisdizione
calabrese e dell’intero territorio, ed innanzitutto il
Primo Presidente della Corte d’Appello di Catanzaro dott. Domenico Introcaso, l’Avvocato Generale dello Stato presso la Corte d’Appello di
Catanzaro dott. Giovanni Grisolia, il Presidente
Nazionale dell’OUA -Organismo Unitario dell’Avvocatura-, Avvocato Mirella Casiero, l’Avv. Antonio Baffa rappresentante del Consiglio Nazionale
Forense, l’On.le Armando Veneto Presidente della
Camera Penale di Palmi, il Presidente del Tribunale di Castrovillari, il Consigliere Caterina Chiaravalloti, il Procuratore della Repubblica presso il
Tribunale di Castrovillari dott. Franco Giacomantonio.
Presente anche i rappresentanti della Cassa Nazionale Forense Avv. Nicolino Zaffina e Avv. Vito
Caldiero.
Registrata anche la partecipazione di molti Presidenti degli Ordini Calabresi e Lucani tra cui il
Presidente dell’Ordine di Paola Mario Pace.
Anche l’Università della Calabria era presente,
rappresentata dal Prof. Franco Rubino Direttore
del Dipartimento di Scienze Economiche e Giuridiche e dai Proff.ri Vincenzo Ferrari, Flavio Ponte,
Giampietro Calabrò.
E’ stata registrata anche la presenza dell’On.
Mimmo Pappaterra Presidente dell’Ente Parco e
dell’On. Gianluca Gallo.
Nel corso della manifestazione è stato anche presentato il nuovo logo del Consiglio Forense.
I lavori sono stati introdotti dal Consigliere Segretario Avv. Francesco Guglielmini, quindi, la re-
lazione del Presidente dell’Ordine Forense Avv.
Roberto Laghi il quale ha sottolineato come l’Aula
Magna dell’Ordine Forense di Castrovillari rappresenta una importante infrastruttura necessaria per vivacizzare la vita culturale non solo del
Foro, ma dell’intero circondario di Castrovillari.
Una struttura ampia ed elegante, perfettamente
attrezzata che consente di essere palestra di
scambio di idee e di approfondimento giuridico
e di valutazione dell’incidenza delle situazioni sociali nel mondo del diritto e della giustizia.
Quindi, ha preso la parola il Cons. Avv. Andrea Garofalo, il quale, ha illustrato il nuovo logo contenente un castello, simbolo sia della città di
Castrovillari che di quella di Corigliano, il Codex
Purpureus Rossanensis, l’Aquila che ricorda le comunità Albanesi ed il Toro Cozzante della Sibaritide.
L’Avv. Antonella Gialdino ha scoperto il nuovo
logo mentre, il taglio del nastro è stato operato
dal Presidente Nazionale dell’OUA Avv. Mirella
Casiello.
Quindi, si sono avvicendati al microfono il Presidente della Corte d’Appello dott. Domenico Introcaso, l’Avvocato Generale, Avv. Giovanni
Grisolia, il Presidente del Tribunale dott.ssa Caterina Chiaravalloti, il Procuratore della Repubblica
dott. Franco Giacomantonio, l’Avv. Armando Veneto ed infine l’Avv. Mirella Casiello.
Un breve intervento anche dell’Avv. Nicolina Zaffina rappresentante di Cassa Forense.
La manifestazione che è stata seguita da un foltissimo pubblico di avvocati sia del castrovillarese
sia del rossanese, ha avuto enorme successo:
molte le testate giornalistiche presenti alla manifestazione.
Subito dopo offerto dagli Avvocati di Castrovillari c’è stato un brindisi beneaugurale nei locali
del Consiglio dell’Ordine.
La frana della Madonna del Castello...per non dimenticare
IL DIARIO anno XIII n. 2 PAG. 6
reportage di Fabio Donato
Il nuovo che avanza ... ovvero non uno slogan politico, ma gli evidenti avanzamenti della frana della
Madonna del Castello a Castrovillari, che sta erodendo pian piano la strada ed è arrivata a pochi
centimetri dalle condotte del Gas e dell'Energia Elettrica (che oltretutto camminano interrate affianco).Inoltre il cantiere non é assolutamente in sicurezza con tutte le protezioni e transennature
saltate (addirittura franate).
Pure un bambino potrebbe inoltrarsi in esso senza che nessuno lo fermi ammazzandosi. Di chi sarebbe la responsabilità di tutto ciò?
La devozione verso la Madonna del Castello è innata in ogni castrovillarese. “Per questo è necessario
che si faccia ogni sforzo per reperire almeno i fondi per mettere in sicurezza il costone e la strada di
accesso al santuario in modo da restituire a tutti la possibilità di recarsi in chiesa senza alcun pericolo.”
Sono ormai trascorsi quasi tre anni da quando il primo smottamento ha interessato la strada che
conduce al santuario della Madonna del Castello nel corso dei quali si sono succedute visite di personalita' politiche che occupano ruoli decisionali. In attesa di un progetto che si aspetta venga da
qualcuno visionato e magari approvato il fenomeno franoso prosegue ormai senza nemmeno
controlli tecnici. In fondo a che servono i sensori, il movimento franoso e' visibile ad occhio nudo.
Nel corso di questi due anni il parroco di Santa Maria del Castello, don Carmine De Bartolo e' stato
lasciato sempre piu' solo al di la' dei pochi che rimangono a tenere accesa la luce su una questione
la cui fine e' annunciata se non vi si pone rimedio. Bisogna che sia la gente con un proprio moto a farsi
promotrice di un' azione concreta, non ci sono caste da difendere o diritti negati si tratta di amore per
il proprio patrimonio artistico e archeologico e di fede, qualcosa che interessa tutti ed e ognuno di noi,
nel proprio piccolo non può lasciare solo il rettore del Santuario.
Don Carmine De Bartolo: «Mi fa rabbia che dinnanzi a tutto ciò si continua ad essere latitanti ed indifferenti....... da parte di tutti..... Le autorità competenti sono state già avvisate ed ad oggi nessuna
risposta; la stradella pericolante è interdetta da molto tempo alle macchine ma anche alle persone
e se capita qualcosa su di essa la responsabilità è del singolo che si azzarda contro un divieto a transitarla.Comunque se non provvederanno a risistemare le transennature provvediranno gli angeli
custodi come sempre..» Nella foto Don Carmine nelle vesti di angelo custode operaio!!!!
Nuova sede
per la Federconsumatori
La FEDERCONSUMATORI comunica, per il tramite dell'avv.
Adolfo Ansani, che l'attività di sportello si svolge presso
la COLDIRETTI in Piazza Giovanni XXIII Castrovillari nei
giorni di Lunedì e Giovedì dalle ore 16.00 alle ore 18,00.
I recapiti telefonici sono i seguenti: 340 4045798; 338
4809861.
ASS.A.P.L.I.
Aperta la Campagna adesioni
Aperta la Campagna adesioni per entrare a far parte del
Corpo Nazionale Volontario di Vigilanza Civica ASS.A.P.L.I.
Per entrare a far parte del Corpo gli aspiranti sono obbligati a frequentare un primo corso di formazione e superare l’esame finale, per poi essere ammessi a
partecipare al corso di perfezionamento e ai successivi
corsi.
L’attività formativa, è affidata alla struttura di Formazione
dell’ASS.A.P.L.I. – ACCADEMIA FORMATIVA DI POLIZIA LOCALE.Ed è proprio con il PROGETTO CITTA’ SICURE che
l’ASS.A.P.L.I. (Associazione Appartenenti alla Polizia Locale
Italiana con la nascita del Corpo Nazionale Volontario di
Vigilanza Civica intende realizzare forme di collaborazione con gli Enti Locali (Comuni, Provincie, Regioni, Enti
Parco etc) previa sottoscrizione di convenzione, la cui finalità è quella di realizzare una presenza attiva sul territorio, aggiuntiva e non sostitutiva rispetto ai compiti ed
alle competenze riconosciute in capo alla Polizia Municipale, con personale debitamente formato e specializzato
in attività specifiche relativi a compiti e funzioni della Polizia Municipale.
Scopo del progetto è quindi quello di favorire “l’educazione alla convivenza, il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l’integrazione
e l’inclusione sociale”.
La finalità è quella di costituire, attraverso l’attività dei
“volontari”, di carattere preventiva e collaborativa, una
rete di collegamento naturale tra le attività della Polizia
Municipale e la cittadinanza, nella consapevolezza che il
“senso di sicurezza percepito dai cittadini”, è strettamente
legato al rispetto delle regole elementari di convivenza
civile.
La conoscenza tempestiva da parte delle Istituzioni pubbliche di tutti i fenomeni di disagio e degrado urbano
può consentire interventi preventivi e comunque più efficaci.
L’utilizzo di operatori volontari facilmente identificabili in
grado di essere il punto costante di riferimento per la cittadinanza, può consentire all’amministrazione comunale
un rafforzamento:
• delle azioni di prevenzione;
• delle attività di informazione rivolte ai cittadini;
• delle attività di educazione e sicurezza stradale;
• di una maggiore presenza e visibilità del Comune nello
spazio pubblico urbano;
• del collegamento fra i cittadini, le polizie locali e gli altri
servizi locali;
del senso civico della cittadinanza;
• di un maggior rispetto delle regole che le comunità si
danno per assicurare a tutti una civile e serena convivenza.
I "volontari di Vigilanza Civica" porteranno un contributo
concreto allo sviluppo del senso civico e costituiranno un
presidio prezioso in funzione del rispetto delle regole
della comunità ed a tutela delle fasce più deboli della popolazione.
Per maggiori informazioni www.assapli.it sezione Corpo
Nazionale Volontario Vigilanza Civica, o sulla pagina Facebook.
Il Presidente Nazionale ASS.A.P.L.I.
Avv.Dr. Dario Giannicola
BREVI & CRONACA
IL DIARIO anno XIII n. 2
PAG.7
-19° gradi a Piano Ruggio
il Parco del Pollino si candida
tra i luoghi più freddi d’Italia
Nel Parco Nazionale del Pollino il 2 gennaio 2015 il termometro è crollato fino i -19 gradi centigradi. La temperatura è stata registrata a Piano Ruggio a 1535 mt dalla
stazione meteo installata dalle associazioni “Meteo Basilicata” e “Meteo Web” che già da qualche anno portano
avanti il Progetto Pollino (monitoraggio termo-igronometrico delle doline del Pollino) con l’obiettivo di portare
alla ribalta temperature climatiche finora completamente
ignorate nell’area protetta. Un 2015 che comincia con le
migliori prospettive, affermano i meteo appassionati, nonostante le anomalie termiche che favoriscono temperature mediamente più miti. La temperatura è stata
registrata il 02 gennaio 2015 alle ore 2.00, a conclusione
dell’irruzione gelida che ha coinvolto tutta la Basilicata
causando neve anche a Matera. Un inizio 2015 particolarmente polare se consideriamo anche -13,2 gradi registrati il 31 dicembre 2014 ed i -15,5 gradi registrati il
primo gennaio 2015. Nonostante tutto la temperatura
appena registrata è lontana dai -29,4 gradi registrati, sempre a Piano Ruggio, nel gennaio 2010. La stazione di
Piano Ruggio rientra nel Progetto Pollino, costituito da 3
stazioni meteo poste in punti strategici del territorio dell’area protetta. Il Progetto dimostra come anche nel Sud
Italia, e specificatamente nel Pollino, si possano creare le
condizioni per temperature inimmaginabili a latitudini
così meridionali.
Il 27 gennaio si festeggia
il patrono della città
di Castrovillari, San Giuliano
La Pinacoteca Alfano
in stato di abbandono
Ci viene segnalato che la Pinacoteca Alfano, sita nel Protoconvento della nostra città, versa in uno stato di abbandono
che merita di essere risolto. Tanto per fare degli esempi, riferiamo i seguenti elementi di degrado, sui quali chiediamo un
intervento immediato del commissario straordinario, dott.
Mariani.
L’umidità visibile alle pareti rischia di danneggiare le tele
esposte, tanto che una di esse, la Madre del Caduto, appare
danneggiata.
Nell’esposizione dei disegni nelle bacheche e dei dipinti non
è rispettato l’ordine cronologico né stilistico, in base all’iter artistico alfaniano che si snoda in tre periodi.
Le tele di grande formato andrebbero maggiormente valorizzate, e non collocate in angoli bui. L’illuminazione è inadeguata a rilevare i mezzi espressivi alfaniani. I due busti ritratti
bronzei di Alfano, realizzati da Alessandro Monteleone e da
Gino Sensi, non compaiono insieme. Il primo è incassato nel
separé che collega la Pinacoteca con il Museo archeologico, l’altro di Sensi
non si sa dove sia stato collocato.
Sono alcune delle emergenze cha vanno affrontate
son
urgenza,
soprattutto per quel che riguarda lo stato di conservazione delle tele e la lotta
all’umidità ed alle infiltrazioni di acqua.
Un patrimonio artistico nel
quale la città si riconosce
non può continuare ad essere tenuto in così scarsa
considerazione.
Italia in 12 regioni, non più 20:
una proposta pd
ROMA – Dividere l’Italia in 12 regioni, non più 20: è la proposta
che Roberto Morassut e Raffaele Ranucci del Pd hanno presentato alla Camera dei Deputati. Queste le dodici nuove regioni ridisegnate da Morassut e Ranucci, da Nord a Sud:
Regione Alpina: comprende Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria.
Regione Lombardia: è uguale all’attuale Lombardia.
Regione Triveneto: comprende il Trentino Alto-Adige, il Friuli
Venezia Giulia e il Veneto.
Regione Emilia Romagna: ingloba nell’attuale Emilia Romagna
la provincia di Pesaro e Urbino.
Regione Appenninica: praticamente l’antica Etruria. Toscana
e Umbria, più la provincia di Viterbo.
Regione di Roma Capitale: comprende la sola Provincia di
Roma.
Regione Adriatica: Abruzzo più gran parte delle Marche e metà
Molise e un pezzo di Lazio. Cioè tutte le province abruzzesi più
le province di Macerata, Ancona, Ascoli, Rieti e Isernia.
Regione Tirrenica: Campania più sud Lazio, cioè le province di
Latina e Frosinone.
Regione del Levante: Puglia più metà Molise e metà Basilicata.
Alle cinque province pugliesi si aggiungono quella di Matera e
quella di Campobasso.
Regione del Ponente: la Calabria più la provincia di Potenza.
Regione Sicilia: uguale all’attuale.
Regione Sardegna: idem.
Come ogni anno, il 27 gennaio, celebrazioni in onore della
Festività del nostro Patrono, San Giuliano, nella Chiesa che
porta il suo nome, risalente al XVI secolo, distrutta da un
incendio nel 1789 e poi ricostruita con la tenacia della comunità, meta di tanti fedeli e devoti elevata a Basilica Minore nel 2011.
La Santa Messa Solenne, alle ore 18,30 del 27 gennaio,
sarà presieduta da S.E. Mons. Francesco Oliva, vescovo
della Diocesi di Locri-Gerace. A seguire la tradizionale consegna della chiavi della città e dei ceri e dei fiori da parte
del Commissario Prefettizio, dott. Mariani, al Santo Patrono.
IIn occasione dei festeggiamenti in onore del Patrono,
sarà organizzata la “38° Sagra delle Vecchiaredde” a cura
dei fedeli nei pressi della chiesa di San Giuliano.
Il 29 gennaio, sarà l’occasione per celebrare il IV anniversario delle’elevazione a Basilica Minore con una Santa
Messa Solenne celebrata da Mons. Di Chiara, Vescovo
della Diocesi di Cassano Ionio.
IL DIARIO anno XIII n. 2 PAG. 8
57 Carnevale di Castrovillari, presentato il manifesto
“Maschere senza tempo” è l’immagine scelta
dalla graphic designer, Elmira Boosari per il manifesto che accompagnerà la 57 Edizione del
Carnevale di Castrovillari e Festival Internazionale del Folklore in programma nella città del
Pollino dal 7 al 17 febbraio 2015.
Il fascino intrigante del carnevale, con i suoi colori, l’allegria e quel pizzico di mistero protagonista ufficiale della “festa più pazza dell’anno”;
la presentazione ufficiale è avvenuta presso il
Centro Direzionale della BCC Mediocrati di
Rende, presente il presidente dell’Istituto di Credito, il dr Antonio Paldino, che ha creduto in
questa manifestazione tanto da bissare la vici-
nanza all’evento carnascialesco, perché come ha
sottolineato, il Carnevale ha un ruolo importante non soltanto per la città ma per tutta la Calabria ed è sicuramente un indotto da
supportare per incentivare cultura ed economia.
L’evento, organizzato come di consueto dalla
Proloco di Castrovillari – presieduta dal neo presidente Eugenio Iannelli – in stretta collaborazione con il Comune, con il contributo della
Regione Calabria, dell’Ente Parco Nazionale del
Pollino, della Gas Pollino e di numerosi sponsor
privati; anche quest’anno sarà diretto artisticamente da Gerardo Bonifati e accanto ai colori e
all’allegria delle sfilate in maschera – che ve-
dranno numerosi gruppi spontanei sfidarsi nel
concorso ad essi dedicato nelle giornate di domenica 15 e martedì 17 febbraio – prevede
come da tradizione l’abbinamento al Festival Internazionale del Folklore, che quest’anno sarà
caratterizzato da un focus di approfondimento
dedicato alla Cina con la sua cultura così distante dalle nostre tradizioni ma al tempo stesso
così affascinante, tanto che il gruppo della Pro
Loco, lo scorso anno, sulla base di un gemellaggio, è volato a Pechino, ospite del XVI Festival Internazionale del Turismo, a rappresentare usi ,
costumi e tradizioni calabresi.
Poi è stata la volta del presidente della Pro Loco,
Ritorna "La vetrina più bella
del Carnevale scelta dal web"
Ritorna "La vetrina più bella del Carnevale scelta
dal web", l'iniziativa di Castrovillari blog che
mira a premiare le attività commerciali più sensibili al tema del Carnevale.
In occasione della 57° edizione del Carnevale di
Castrovillari, in programma dal 7 al 17 febbraio
2015, verranno scattate le foto alle vetrine commerciali della città, le stesse verranno poi postate sul Web durante i giorni delle sfilate ed
alla vetrina che raccoglierà più consensi verrà
consegnato un'attestato.
L'iniziativa giunta alla II°edizione vuole essere
una piccola scintilla che possa riportare nel Carnevale di Castrovillari un pó più di partecipa-
zione popolare sia dalla gente che dalle attività
commerciali e soprattutto dare un motivo in
più ai commercianti della città per valorizzare
la vetrina della propria attività.
Lo scorso anno il riconoscimento è andato all'ottica Affortunato di via Roma che con i suoi
colori e coriandoli ha destato l'approvazione dei
votanti.
Le vetrine in festa aiutano a creare in città la giusta atmosfera per accogliere degnamente le
persone che decidono di venire a Castrovillari
per partecipare al Carnevale più longevo della
Calabria.
Andrea Falcone
Eugenio Iannelli che ha sottolineato che, nonostante le ristrettezze economiche, ogni anno si
riesce ad organizzare un Carnevale degno di
questo nome e soprattutto nel solco della continuità.
Ad impreziosire la conferenza stampa, alcuni
abiti realizzati dagli alunni dell’IPSIA di Castrovillari, sotto la guida attenta dei loro insegnanti,
con materiali di riciclo ed indossati da 3 splendide ragazze accompagnate dalla professoressa,
Alessandra Scanga, e come L’IPSIA, tutte le
scuole di Castrovillari si danno da fare per contribuire a rendere il Carnevale magico, colorato
pregno di capacità straordinarie, di gusti raffinati e di abbagliante creatività.
Le conclusioni sono state affidate al direttore artistico; Gerardo Bonifati, che ha sottolineato
l’alto patrimonio culturale della manifestazione
che ogni anno porta a Castrovillari decine di migliaia di turisti con lo scopo di divertirsi ed essere attori principali della manifestazione che ha
alle spalle una grande storia, grazie al lavoro
continuo di tutti i presidenti che si sono alternati alla guida dell’Ente, con un particolare ringraziamento al presidente uscente, Giovanni
Amato, che per ben 7 anni è stato alla guida del
timone, anche con pochissime risorse disponibili.
Ma le risorse economiche non sono mai state un
ostacolo, tra mille difficoltà la macchina carnascialesca è andata avanti fino ad arrivare alla 57
edizione; ma del Carnevale di Castrovillari ne
parlava nel 1600 Cesare Quintana in una rappresentazione teatrale davanti il Castello Aragonese della città del Pollino.
Il primo atto ufficiale di questa grande manifestazione è stato espletato, mentre per conoscere il cartellone degli appuntamenti, spalmati
in 10 giorni, si dovrà attendere la presentazione
ufficiale prevista per sabato 6 febbraio nello
splendido scenario di “ Villa Bonifati”.
Anna Rita Cardamone
IL DIARIO anno XIII n. 2 PAG. 9
“I misteri dell’abbazia di Sant’Adriano” presentato alla Mondadori di Cosenza
Presentato a Cosenza presso la Mondadori, il 18
gennaio 2015, nell’ambito delle domeniche in
libreria, “I misteri dell’abbazia di sant’Adriano” è
stato accolto con entusiasmo e calore dal pub-
blico di lettori. Scritto da Ines Ferrante per i tipi
di Aljon editrice, il romanzo storico è stato illustrato eccellentemente dal prof. Pino Sassano e
ha visto gli ottimi interventi di Maria Grazia Scar-
“Ficcasoldi”, il nuovo spettacolo
di Rosario Mastrota in scena a Roma
Lo spettacolo, scritto e diretto dal castrovillarese Rosario Mastrota, inquadra una società vittima di una crisi celebrata, che cede alle lusinghe del “vincere facile” e sarà in scena dal 20 al
25 gennaio 2015 al Teatro TdIX Tordinona di Roma. In scena Dalila Cozzolino, Andrea Cappadona e Gianni Spezzano a raccontarci la storia di Ettorino, un barista, che ha accolto nel suo
bar diverse slot machines: in tempo di crisi fare solo caffè non è molto retributivo. Qualcuno
ritorna spesso, qualcuno è di casa. Un uomo senza nome, un Ficcasoldi, vive la deteriorante
ascesa della ludopatia, l’erosione dell’autocontrollo, l’impossibilità di venirne fuori, ficcando
la sua vita, pezzo dopo pezzo, nella macchinetta infernale. L’ebbrezza del gioco apparirà più
fragile dell’altra malattia celata nel bar:un’organizzazione malavitosa gestisce quel business,
trasformando le slot in casseforti di denaro da riciclare. Un progetto curioso che riproduce tematiche degne di segni e umori propri di un disagio contemporaneo che ci riguarda da vicino
ed evidenzia una patologia sociale sempre più diffusa: l’ossessione del gioco d’azzardo con i
connessi elementi che lasciano intravedere in questo progetto possibili sviluppi legati ad un
tema di grande attualità“. Con questa motivazione Ficcasoldi, lo spettacolo scritto e diretto da
Rosario Mastrota, ha vinto il Premio Nazionale Giovani realtà del Teatro a Udine.
necchia, titolare di Aljon e del prof. Mario Vicino
che ha altresì portato i saluti della Deputazione
di Storia Patria per la Calabria. Questi, elogiando
l’opera dell’autrice castrovillarese, la quale «riconcilia col piacere della lettura che scorre sul
virtuosismo della costruzione, tramite un linguaggio scintillante, sottile nel gioco verbale»,
ne ha ribadito il preciso intento di valorizzare il
ricco patrimonio storico del territorio e ha evidenziato come questa immaginaria cronaca
medievale, le cui vicende templari ne segnano
l’ordito e ne tessono la trama, è al tempo stesso
un racconto ideologico che si apre a diverse e
suggestive chiavi di lettura. Sullo sfondo di paesaggio tipicamente mediterraneo che sembra
accogliere gli stati d’animo dei protagonisti, gli
avvenimenti che vengono ripercorsi si snodano
tra l’anno 1311 e l’anno 1580. La Ferrante
«spinge consonanze spirituali ed emozionali tali
da permettere il coinvolgimento di sé nei personaggi e nei fatti narrati, facendo luce sugli
eventi, facilitando in tal modo la scoperta del
mondo storico. Il prof. Vicino ha analizzato il percorso storico - letterario condotto dall’autrice,
ponendo l’accento sull’importanza dei suoi
studi umanistici e sull’amore che la lega alla Calabria, terra illustre di storici e letterati indimenticabili, da Cassiodoro, al Barrio, al Fiore, senza
dimenticare quel Cavaliere Calabrese e grandioso artista quale appunto Mattia Preti. E, concludendo, proprio all’Ordine di Malta si è
riallacciata l’autrice, la quale ha ricordato come
i Cavalieri di Malta abbiano raccolto l’eredità
templare presente anche a Castrovillari e in
tutta la Calabria. Ispirandosi alle fonti storiche
antiche, a diversi documenti e atti esaminati e
avvalendosi di un originale metodo per poter ripercorrere il passato, cioè la scoperta di un misterioso diario, l’autrice «si curva sulle cose
attenzione e letizia e attorno al sacro mistero si
scalda il suo cuore intriso di misticismo per gettare «un ideale ponte verso l’infinito». Alla presenza di diversi ricercatori, storici e appassionati
di esoterismo ed alchimia, l’autrice ha invitato
ad approfondire la tematica templare circoscritta al territorio cosentino, incoraggiando a
“continuare” sulle tracce appena incise da un mistero senza fine.
D.F.
E’ stato senza dubbio il più bel ferragosto della
mia vita. Correva l’anno 1985 e trascorrere la
giornata di Ferragosto a Castrovillari, da solo, in
quanto i propri familiarierano andati in montagna e gli amici al mare, non delineava proprio
una “giornata entusiasmante”. Eppure quella
giornata del15 agosto 1985, ironia della sorte, si
è tradotta nel più bel ferragosto della mia vita.
Sono solo a Castrovillari. Decido di andare a
pranzare in un noto ristorante della nostra città
e lì incontro un bluesman di razza qualee Pino
Daniele accompagnato dalla sua superband
composta, allora, da Rino Zurzolo, Agostino Marangolo, Larry Nocella.
Essendo un ammiratore della genuinità e originalità di questo cantautore, cosi diverso dagli
altri per il suo “sound meticcio” a cavallo tra Europa, Africa e Stati Uniti, vi lascio immaginare la
gioia di quel momento per quell’ incontro inaspettato. Seduti nel giardino del ristorante, con-
versammo con allegria. In quel momento, nonostante avessi come interlocutore un Bluesman
di tale razza, mi sono sentito come se mi trovassi
vicino ad un amico che conoscevo da sempre.
Sbalorditiva la sua semplicità ! A pranzo, mi sono
trovato seduto ad un tavolo non distante da
quello di Pino Daniele e dei suoi musicisti. Non
volevo, d’altra parte, “invadere” del tutto, con la
mia presenza, anche quel momento. Pino Daniele, tuttavia, pretese che il mio tavolo fosse
unito al suo, regalandomi, cosi, il più bel ferragosto della mia. A fine pranzo abbiamo fatto una
breve passeggiata per Castrovillari conclusosi
con il caffè al bar Centrale. Trenta anni dopo, purtroppo, Pino Daniele non è più tra noi. La sua
musica immortale, però, continua a vivere attraverso i suoi album e nel ricordo di quella stupenda giornata di ferragosto 1985 a Castrovillari.
Raffaele Martino
Il più bel ferragosto della mia vita
Si è conclusa la seconda edizione Cresce l’attesa al Circolo Cittadino per
la mostra retrospettiva di Corrado Bellizzi
del corso “Mondo Gatto”
IL DIARIO anno XIII n.2 PAG. 10
Presentazione di Linda Attanasio
Si è svolta domenica 18 Gennaio 2015 la seconda edizione del Corso “Mondo Gatto”: un corso
di approfondimento rivolto a tutti gli amanti dei gatti organizzato dal gruppo “Passione Animali” dell’associazione “Solidarietà e Partecipazione” di Castrovillari. L’intento del corso è stato
quello di far conoscere ai partecipanti tutto il corredo comportamentale del gatto. Altro punto
fondamentale è stato il tema della comunicazione ovvero sia tra gatto e uomo sia tra gatto e
gatto. Insomma , un aiuto concreto per capire come è più opportuno comportarsi sia col micio
di casa che con la colonia del quartiere vicino . Relatore del corso è stato anche quest’anno il medico veterinario di Castrovillari dott. Antonio Varcasia.
Gruppo “Passione Animali” dell’associazione “Solidarietà e Partecipazione” Castrovillari
Debutto del nuovo lavoro
di Saverio La Ruina al Teatro Elfo di Milano
Dal 20 gennaio all'1 febbraio, al
Teatro Elfo Puccini di Milano,
una personale dedicata a Saverio La Ruina con il debutto del
nuovo lavoro "Polvere", seguito
da "Dissonorata" e "La Borto".
Una personale dedicata a Saverio La Ruina, artista unico, tra i
più premiati della scena italiana. Dallo spettacolo che l'ha
rivelato, Dissonorata, a quello
che ha confermato il suo talento, La borto. Con pochi elementi scenici - un abitino, le
ciabatte, una sedia e la musica
dal vivo – dà vita a personaggi
femminili
indimenticabili.
Donne sud, offese, ferite ma orgogliose. Con il suo ultimo lavoro,
Polvere,
sposta
l'attenzione sull'uomo, essendo
la violenza sulle donne soprattutto un problema degli uomini. Le botte, gli stupri sono la
parte più fisica del fenomeno;
l'uccisione della donna la parte
conclusiva. Ma c'è un prima,
immateriale, impalpabile, polvere evanescente che si solleva
piano intorno alla donna, la circonda, la avvolge, ne mina le
certezze, ne annienta la forza, il
coraggio, spegne il sorriso e la
capacità di sognare. Una polvere opaca che confonde, fatta di parole che umiliano e feriscono, di piccoli sgarbi, di riconoscimenti mancati, di affetto sbrigativo, talvolta brusco.
"Non so quanto c'entri il femminicidio con questo lavoro - ha affermato La Ruina - ma di sicuro
c'entrano i rapporti di potere all'interno della coppia, di cui quasi ovunque si trovano tracce".
Questa retrospettiva è l'occasione per i suoi concittadini
di vedere, per la prima volta presso il Cicolo Cittadino di
Castrovillari,dal 26 gennaio, le opere di Corrado Bellizzi.
L'artista, prematuramente scomparso, ha uno stile davvero unico e coinvolgente. Nel suo lavoro la figura femminile predomina incontrastata: la donna come musa
ispiratrice e riflesso della sua sensibilità, musa ispiratrice
ed espiatrice. Sempre bellissima e sensuale, ma con uno
sguardo che va oltre, a riflettere una sofferenza interiore
celata nella sua apparenza così canonicamente perfetta,
poiché l‘essenziale è invisibile agli occhi. La sua pittura è
come una catarsi per superare il dolore e contemporaneamente esprimere se stesso, infatti in molte delle
opere troviamo simboli che rimandano al suo universo,
nel centro del quale troviamo convivere sofferenza e
amore, un dualismo dell'anima appagato dalla messa su
tela delle sue emozioni, come dal suo performatico modo
di vivere anche al di fuori dell'ambito prettamente artistico, creando, come un novello Marcel Duchamp,
un'identità parallela con la quale mettere in scena il lato
più celato e spontaneo della sua persona. I suoi dipinti
non sono solo lo specchio delle sue vicende personali che
lo hanno duramente segnato, ma metafora del suo
desiderio di esprimere la gioia di vivere, l'amore per il bello e l'estetica dettata dalla società contemporanea. Spirito secessionista, ma ispirato più che da modelle classiche, dalle immagini pubblicitarie dei grandi nomi della moda italiana e francese, dal mondo della musica e da fotografi
come David LaChapelle.
Originario di Castrovillari, Corrado Bellizzi cresce e studia nel suo paese natale, per poi continuare
gli studi artistici prima all'Accademia di Belle Arti di Perugia, poi nel 2001 a Milano all'Accademia
di Belle Arti di Brera, dove riscuote da subito
grande successo. Molto stimato da altri artisti,
come il suo insegnante di Pittura Nicola Salvatore.
Il suo spirito creativo e la sua voglia di sperimentare lo portano a esplorare e cercare sempre emozioni forti, spinto dal suo incredibile amore per la
vita, purtroppo ostacolato da gravi problemi di
salute. L'artista è prolifico, infatti dipinge diverse
tele, acquerelli e lavori a tecnica mista. Il suo talento è indiscutibile, spazia dall'immagine pubblicitaria a figure oniriche e penitenti, con una
sorprendente abilità del tratto. E' stato molto
amato da chiunque lo abbia conosciuto, grazie al
suo carisma e la sua maturità interiore, inconsueti
in un uomo così giovane, una figura a tratti profetica. La maggior parte delle sue opere è conservata nella collezione privata della sua
amatissima famiglia.
IL DIARIO di CASTROVILLARI e del POLLINO
Periodico associato all’Unione Stampa Periodica Italiana
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Iscrizione R.O.C. n. 13126
Edito da Associazione Culturale PromoIdea Pollino
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Regione, i manager tutti a casa
Le lettere sono partite nel pomeriggio di mercoledì e recano in calce la firma di Luigi Bulotta, dirigente generale del dipartimento Controlli della Regione. Oggetto: dichiarazione di decadenza
della nomina dei vertici delle fondazioni. I destinatari sono Pasquale Scaramuzzino, Ivano Nasso e
Pasqualino Ruberto, rispettivamente collocati al vertice di Fondazione Terina, Calabria Film Commission e Calabria Etica. Secondo quanto previsto dalla legge calabrese 12 del 2005 (più comunemente conosciuta come legge sullo spoils system) è infatti prevista la decadenza automatica
delle nomine dei rappresentanti della Regione in enti e organismi esterni effettuate, dalla giunta
o dal consiglio regionale, nei nove mesi antecedenti alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale. Fattispecie nella quale ricadono, appunto, i soggetti prima citati. I manager destinatari
della missiva, nominati nell'ultimo scorcio della precedente legislatura, prima del provvedimento
formale di presa d’atto della decadenza, potranno produrre documenti e memorie a loro sostegno e per contrastare l'iter avviato su impulso dei vertici di Palazzo Alemanni. Tuttavia la strada
appare segnata e su questo il governatore Mario Oliverio non intende concedere sconti. Non è da
escludere, quindi, che lo stesso provvedimento possa essere adottato nei confronti dei vertici delle
altre strutture collegate o alle dipendenze della Regione È intenzione del governatore ridurre il numero dei dipartimenti della Regione. Attualmente sono 14, a cui vanno aggiunti l'Avvocatura regionale e l'Autorità di Audit. Oliverio non vorrebbe sforare quota 10 dipartimenti e, anzi, ha chiesto
ai suoi di verificare in maniera approfondita se è possibile procedere a ulteriori accorpamenti per
aree omogenee. Non è finita qui perché sul tavolo del presidente della giunta regionale, tra non
molto, dovrebbe arrivare la relazione dell'attività ispettiva disposta all'interno di Calabria Etica. Il
compito di fare chiarezza su quanto è avvenuto negli ultimi anni all'interno della fondazione.
La protesta di Aldo, quando la giustizia lenta diventa ingiusta
IL DIARIO anno XIII n. 2
Una mole enorme di cause arretrate intasa i tribunali, con tempi per ottenere giustizia che diventano biblici. Occorrono infatti 2.645 giorni
(sette anni e tre mesi) per arrivare a sentenza in
una causa civile e 1.753 giorni (4 anni e 9 mesi)
nel penale. Secondo Bankitalia la sola lentezza
delle cause civili ha un costo che corrisponde
all’1 per cento del Pil, oltre 16 miliardi di euro nel
2011. Non basta: ogni anno si aggiungono 2,8
milioni di nuove cause che iniziano il loro lento
iter, sommandosi alle altre.
Ma questi dati poco importano ad Aldo, un operaio che si è presentanto nei giorni scorsi al Tribunale di Castrovillari per una causa intentata
contro l’Inps e che si è visto rinviare l’udienza di
otto mesi, a settembre 2015.
Nel 2010, Aldo viene licenziato, dopo aver lavorato in un un cantiere che lavorava, ironia
della sorte, proprio per la costruzione del Tribunale di Castrovillari. La domanda di mobilità
in deroga che gli viene concessa dalla Regione
Calabria avrebbe dovuto garantire quel minimo
di vivibilità che, per una persona che perde il la-
Il Fagiolo Poverello bianco è un ecotipo locale
di Phaseolus vulgaris L., si coltiva nel territorio
del Parco Nazionale del Pollino, principalmente
nelle aree irrigue del comune di Mormanno ed
in forma più limitata nei comuni di Laino Castello e Laino Borgo in provincia di Cosenza e
nel Comune di Rotonda in Provincia di Potenza.
Anche se il materiale coltivato sui due versanti
(Calabrese e Lucano) del Parco Nazionale del
Pollino, appare uguale per forma e colore della
granella, i risultati di alcune recenti indagini condotte dal CNR hanno evidenziato una sensibile
diversità genetica (Piergiovanni et al 2007). E’
probabile che la differenziazione sia avvenuta
per effetto di una diversa selezione del materiale originario. Pertanto questo ecotipo di fagiolo rappresenta un caso studio in cui ad una
stessa denominazione corrisponde una diversa
base genetica. Il fagiolo Poverello bianco, oltre
mezzo secolo fa, si coltivava su una superficie di
alcune decine di ettari. Nel recente passato, nel
comprensorio di origine, la superficie interessata a questa coltura si era ridotta drasticamente ma, grazie ad alcuni progetti realizzati
dal Centro di Divulgazione Agricola (Ce.D.A.) n.
2 dell’ARSAC di Castrovillari in collaborazione
dell’Istituto di Genetica Vegetale (IGV) del CNR
di Bari, finalizzati al rilancio di questa coltura, si
è registrato un maggior interesse da parte dei
produttori che puntano ad un aumento della
superficie coltivata. La semina di questo ecotipo
di fagiolo si effettua entro la prima metà del
mese di giugno, secondo la tradizione, la data
della semina dovrebbe coincidere con il 13 giugno, il giorno di S. Antonio da Padova. La tecnica di coltivazione attualmente in uso, come
nella tradizione, esclude l’uso di prodotti chi-
voro dopo i cinquant’anni, anche con problemi
di salute, diventa un’ancora di salvezza.
Ma quel sostegno dello Stato che avrebbe dovuto erogare l’Inps non arriva diventa e lo costringe a rivolgersi ad un avvocato per
rivendicare i suoi diritti in sede giudiziale. E proprio quando Aldo è a un passo dalla tanto sospirata decisione in tribunale, il giudice che
discute la sua causa cambia, rinviando il tutto al
prossimo settembre. Otto mesi che possono
sembrare nulla ma che nulla non è quando riguardano d un disoccupato con famiglia che
chiede un rimborso e che aspetta questi soldi
per poter vivere.
Tutto questo ha fatto scattare la civile protesta
di Aldo che, davanti al tribunale cittadino, ha
cercato di coinvolgere la città, spiegando la sua
situazione con un cartello attraverso il quale
chiede giustizia. A scontrarsi giustizia e voglia
di Giustizia, un binomio spesso enunciato e raramente realizzato.
Le eccellenti qualità
del Fagiolo Poverello Bianco
mici di sintesi ma solo letamazioni. La raccolta
dei baccelli secchi avviene manualmente nel
mese di ottobre o all’inizio di novembre perché
la maturazione dipende dall’andamento climatico oltre che dall’epoca di semina e dall’altitudine. Dopo la raccolta i baccelli si lasciano
essiccare ulteriormente al sole e successivamente si procede alla battitura per separare la
granelle dal resto dei baccelli. Le rese in granella
secca variano da un minimo di 10-12 ad un massimo di 18-20 q/ha(ettaro), in funzione della fertilità del terreno, dell’epoca di semina e
dell’andamento climatico. Il prezzo medio è pari
a circa 7,00 €/Kg. Considerando una resa media
di granella secca pari a circa 15 q/ha, si calcola
un valore medio della Produzione Lorda Vendibile (PLV) per ettaro di oltre 10000,00 (diecimila)
“La trattativa” di Sabina Guzzanti
al cinema “Ciminelli”
PROGETTO DI CINEFORUM DELL’ITCG “PITAGORA-CALVOSA
Una scuola moderna aperta alla
molteplicità dei linguaggi contemporanei offre ai giovani
spazi eccellenti per poter approfondire le problematiche
reali e complesse del presente.
In questa chiave l’Istituto Tecnico Commerciale “Pitagora” insieme all’Istituto Tecnico per
Geometri “Calvosa” di Castrovillari guidati dal dirigente scolastico, Franca Eugenia Guarnieri,
ha scelto il cinema per avvicinare i giovani studenti ad alcune tematiche prescelte. In
particolare uno dei temi “caldi”
che la scuola continuamente
sollecita ai ragazzi che frequentano l’istituto castrovillarese è la
Legalità che, oltre ad arricchirsi
di una serie di convegni con
ospiti e testimoni di grande rilievo, offre uno sguardo sulla cinematografia moderna. Il
nuovo appuntamento del “Cineforum” scolastico vedrà pro-
PAG. 11
iettare, nella sala del Cinema Ciminelli di Via Roma, la pellicola
di Sabina Guzzanti “La Trattativa”, il film che racconta la
stretta attualità della trattativa
Stato-Mafia che tanto dibattito
ha suscitato nella politica e nel
giornalismo italiano degli ultimi
tempi. Nel film un gruppo di attori mette in scena gli episodi
più rilevanti della vicenda, impersonando mafiosi, agenti dei
servizi segreti, alti ufficiali, magistrati, vittime e assassini, massoni, persone oneste e
coraggiose e persone coraggiose fino a un certo punto. Gli
appuntamenti per gli studenti
saranno il 30 gennaio per le
classi del biennio, ed il 3 febbraio per il triennio della scuola.
La finalità di questi appuntamenti cinematografici per l’Itcg
“Pitagora – Calvosa” è quella di
abituare gli allievi ad una lettura dubitativa della realtà che
li circonda, così da potenziare il
pensiero critico e disincantato,
accettando anche “letture provocatorie” della realtà politicosociale. «La volontà – racconta
la docente Gigliola Giammarini,
referente del progetto - è quella
di scongiurare l’uniformazione
e l’appiattimento della criticità
dei nostri studenti e di continuare ad illudersi che la scuola
è, di fatto, il luogo deputato alla
costruzione della coscienza collettiva». L’appuntamento proposto
dalla
scuola
castrovillarese, tra l’altro, è
l’unico appuntamento in provincia di Cosenza per vedere la
pellicola di Sabina Guzzanti.
Così d’accordo con il Cinema Ciminelli in tutta la settimana a
cavallo tra fine gennaio ed i
primi di febbraio, nel pomeriggio, la pellicola sarà disponibile
per la visione di tutta la cittadinanza.
Euro. Inoltre, se consideriamo la utilizzazione di
questo fagiolo insieme ad altri nostri prodotti di
eccellenza nella ristorazione locale, si può prevedere altro valore aggiunto e altre opportunità
di lavoro per i giovani. Per quanto riguarda la
qualità vi è da dire che questo fagiolo si caratterizza per il seme grosso (peso dei 100 semi >
40g) di forma ovale con tegumento bianco
privo di screziature. I campioni analizzati hanno
mostrato un contenuto in umidità più alto rispetto ai valori consueti che di solito oscillano
tra il 9 e l’11%. Per quanto attiene gli aspetti nutrizionali va segnalato l’elevato contenuto proteico che risulta mediamente pari a 26 %, come
pure gli alti valori di proteine solforate, di cui le
leguminose sono notoriamente carenti. Una ulteriore caratteristica di pregio del Fagiolo Poverello bianco è la bassa percentuale di
tegumento, un parametro interessante sia perché legato al tempo di cottura che alla gradevolezza del prodotto cotto. Interessanti sono
anche la rapidità e l’ uniformità di imbibizione
dei semi come attestato da valori dell’indice di
idratazione pari o superiore al 50% dopo appena 3 ore. Infine, il peso dei semi risulta quasi
raddoppiato dopo 24 ore di imbibizione. Interessante è anche il ridotto tempo di cottura registrato come pure la mancanza di semi rotti al
termine della cottura. Le conoscenze acquisite
inducono a pensare che anche questo ecotipo
di fagiolo potrebbe aspirare all’attribuzione di
un marchio di tutela europeo (IGP, DOP, ecc.). In
conclusione, alla luce delle caratteristiche descritte, possiamo affermare che, anche questo
eccellente prodotto del nostro territorio, molto
gradito dai consumatori, rappresenta una reale
occasione di integrazione dei redditi per le giovani generazioni.
Luigi Gallo(*)
(*)ARSAC-Centro di Divulgazione Agricola
(Ce.D.A.) n. 2 del Pollino-Castrovillari (CS)
Firmato un documento unitario
per rilanciare il progetto Neos POL.J.S.
La redazione di un documento unitario da inviare alla Regione Calabria, perché possa essere ripreso il percorso del progetto Neos
POL.J.S., arrivato primo in Calabria nel dicembre 2013 nell’ambito dei PLL, “Piano Locale
per il Lavoro”, è stata la scelta fatta dai soggetti
che compongono l’organismo interterritoriale
di competenza, riunitosi nei giorni scorsi nel
protoconvento francescano di Castrovillari su
convocazione del Commissario straordinario
di questo ente, Massimo Mariani, che lo ha coordinato .
Nella iniziativa, che ha visto a fianco al Commissario il segretario generale del Comune di
Castrovillari, Maurizio Ceccherini, e Francesco
Arcidiacono,del GAL Pollino, direttore dello
Staff che supporta l’opera, sono intervenuti diversi amministratori locali i quali durante il
confronto hanno rilanciato l’importanza del
percorso, di lavorare per avere gli appositi
bandi su cui candidare le proposte emerse
dalle manifestazioni d’interesse pervenute da
tutte le aziende, rappresentate dal partenariato, e di attivare la “cabina di regia”,trait
d’union del delicato patto.
Questo, come si sa, è nato da 89 soggetti (solo
59 i Comuni, 3 ex comunità montane –Pollino/Alto Jonio/Alto Tirreno- e L’Ente Parco del
Pollino), tra pubblico e privato, associazioni,
organizzazioni, il Distretto Agroalimentare di
qualità, il COTAJ,la Diocesi di Cassano Jonio e
circa 900 interlocuzioni, con Castrovillari, ente
capofila dell’azione di sviluppo interistituzionale . Da parte dei presenti alla riunione è
emersa l’urgenza di dare impulso alle attività
del Piano, ribadendo la necessità di un ripresa
dei contenuti ispiratori del progetto per la crescita del lavoro e dell’economia locale costituita dall’Agroalimentare, dall’Artigianato,
dall’Ambiente e dal Turismo, veri volani sostenibili del nostro sviluppo, i quali non possono
permettersi momenti d’infiacchimento.
Ecco perché è stata ribadita l’urgenza di rilanciare il tutto, riaffermando quell’impegno condiviso e partecipato, che esige il progetto,
nato per coniugare le risorse locali con le potenziali capacità del lavoro bisognose di passi
congiunti.
Intanto il partenariato si è dato appuntamento a breve per dare seguito alle attività
necessarie.
IL DIARIO anno XIII n.2 PAG. 12
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Don Marcello Cozzi svela i “Poteri Invisibili” in terra lucana
Metodo Espressivo-Relazionale
DMT-ER Accreditato ADIP Roma (N° REG. 295/2010)
con professionista certificato FAC (ai sensi legge 4/2013)
Quell’“isola felice” che non c’è
Castrovillari, don Marcello Cozzi svela i “Poteri
Invisibili” in terra lucana. Quell’“isola felice” che
non c’è
Esistono “isole felici”? E, a maggior ragione, queste isole felici possono trovarsi in dei “pezzi d’Italia” dove esistono “Poteri Invisibili”? La risposta è
no. Ad esserne convinto è don Marcello Cozzi,
vicepresidente nazionale di “Libera”, l’associazione che da anni si occupa di sensibilizzazione
e contrasto al fenomeno delle mafie, che sabato
(17 gennaio), al Circolo Cittadino di Castrovillari,
ha presentato il suo libro intitolato, appunto,
“Poteri Invisibili”.
La prefazione è del giornalista criminologo
Carlo Lucarelli: “Io, che sono del mestiere, l’ho
letto con un brivido. Anzi, due. Il brivido appassionato del lettore di gialli. E quello spaventato
del cittadino con la sua coscienza civile”. Ma don
Marcello Cozzi è un prete e il suo libro – che lui
definisce “raccolta di fatti” – lo ha scritto “da
prete”, con un unico scopo: riportare alla memoria ciò che spesso viene dimenticato.
Il libro racconta alcune vicende - mai chiarite successe in Basilicata, la sua terra. Dalla forte
presenza della ‘ndrangheta negli anni ’70 alla
nascita dei “Basilischi”, organizzazione criminale
nata Potenza nel 1994 e poi estesasi nel resto
della Basilicata, che ha assunto un ruolo di con-
trollo delle attività illecite della Regione, dalla
bufera mediatica e giudiziaria delle “toghe lucane” al giallo di Elisa Claps, la ragazza trovata
morta nel sottotetto della chiesa della Ss. Trinità,
diventato emblema di misteri e silenzi in terra
lucana. Questi i temi trattati durante l’incontro,
organizzato dall’associazione “Solidarietà e Partecipazione”, con il patrocinio del Comune di Castrovillari, a cui hanno partecipato, al tavolo dei
relatori, il giornalista Rai Pietro Melia, don Marcello Cozzi, il presidente dell’associazione Ferdinando Laghi, e il commissario straordinario,
Massimo Mariani. L’evento è stato dedicato alla
memoria di Claudio Rende, il pilota castrovillarese morto, dopo un mese di agonia, a causa di
un incidente aereo a Cirò Marina (nello schianto
dell’ultraleggero aveva perso la vita anche
l’istruttore di volo Maurizio Primavera).
«La Basilicata non è terra di mafia – ha ribadito
don Marcello Cozzi – ma è un “pezzo d’Italia”
dove accadono eventi positivi e negativi e per
chi la ama e ci vive è difficile capire certe dinamiche “oscure”». Per il vicepresidente di Libera
questa è l’anima del libro: mai dimenticare i fatti
accaduti, perché quelli restano. E «abituarsi a
non considerare “normale” ciò che non potrà
mai esserlo».
Federica Grisolia (www.paese24.it)
Ala gelateria Capani il “Caffè europeo”
di Kontatto Production
Una scelta innovativa ha indotto gli organizzatori del “Caffè europeo” a scegliere il Bar Gelateria Capani, come sede d’incontro –dibattito
“tra un thè, un caffè ed un pasticcino……”
(come annunciava la locandina) sull’integrazione culturale, politica ed economica europea.
“ Capire e conoscere l’Europa nel Villaggio Globale “: questo il titolo dell’evento, organizzato
dall'Associazione Kontatto Production, con la
collaborazione del Comune di Castrovillari. Ha
moderato il responsabile culturale dell’Associazione, Pasquale Pandolfi. La serata ha visto la
partecipazione di numerosi convenuti all’appuntamento, che hanno ascoltato con attenzione le riflessioni dei relatori. Ospite d'onore
della serata, il prof. Massimo Fragola, docente di
Diritto dell'Unione europea all'Unical, nonchè
componente di una Commissione istituzionale
permanente di esperti dell'Unione.
A precederlo nelle relazioni, il dott. Pandolfi che
ha introdotto ai lavori, ricordando l'importanza
di voler affrontare questo tema senza ipocrisie
e demagogia. Ha rivolto un indirizzo di saluti il
Commissario Straordinario della Città di Castrovillari, Massimo Mariani il quale ha evidenziato
il fatto che, davanti alla persistente crisi ed ai
drammi dei recenti attentati degli integralisti,
l'Unione Europea non deve chiudersi ma, al contrario, aprirsi e compiere scelte coraggiose per
tornare a progredire. Interessanti anche gli interventi dei due giovani studiosi, Francesco Lo
Giudice e Pasquale Laghi. Il primo ha ricordato
che quello dell'Ue è uno dei progetti di integrazione politica e istituzionale tra popoli tra i più
importanti che siano mai stati fatti nel corso
della storia; ha parlato di una Ue non coesa, soprattutto tra Paesi del Nord e Paesi del Sud del
continente e ha individuato la soluzione della
crisi nella costituzione degli Stati Uniti d'Europa
e nell'affermazione di forti leadership. Pasquale
Laghi ha invece posto l'accento sul fatto che la
crisi dell'Ue è dovuta alla sua impostazione- già
chiara all’origine della sua storia- prevalentemente commerciale e finanziaria, che ha portato le istituzioni comunitarie a distrarsi dalla
reale tutela dei diritti della persona in quanto
tale. Gli interventi sono stati intervallati dalle letture-commento di Filomena Bloise e Angela Lo
Passo, rispettivamente Presidente e Segretaria
generale dell'Accademia Pollineana, le quali
hanno letto e commentato i passaggi più significativi dei discorsi dei “padri spirituali dell'Europa”. Ha concluso il prof. Fragola, che ha
invitato a riflettere su come l'Ue sia diventata il
capro espiatorio preferito dai Governi, che sono
invece i veri responsabili della crisi economica e
sociale in atto e ha invitato a considerare il progresso politico e sociale dell'Ue come l'unica,
vera, utile speranza dei popoli europei. Ad arricchire ulteriormente la serata di riflessione e
confronto gli interventi critici da parte di alcune
persone tra il pubblico, tra cui l'ex sindaco di Castrovillari Franco Blaiotta, l’ex Consigliere comunale Beppe Santagada, Francesco Attanasio,
Gaetano D’Elia ed il giovane e promettente studioso Camillo Toscano, reduce da una qualificante esperienza europea a Bruxelles.
Per la “Giornata della Memoria” sarà presentato
il libro del prof. Troccoli sugli ebrei a Castrovillari
IL DIARIO anno XIIi n. 2 PAG. 13
Anche una mostra documentaria con una sezione dedicata al prof.Scwharz
A Castrovillari, come a Ferramonti, negli anni
1940-43 vennero internati degli ebrei. Di questa
presenza, però, non c’è stata memoria.
Per tale motivo l’associazione culturale Mystica
Calabria intende celebrare e ricordare, con il patrocinio del Comune e della Deputazione di Sto-
ria Patria per la Calabria, il Giorno della Memoria proponendo un evento particolare: la presentazione del libro del professore Luigi
Troccoli, edito da Prometeo ed intitolato “L’internato in oggetto: Tre anni di concentramento
in un Comune del Sud Ebrei a Castrovillari
(1940-43)”.
Il volume, prezioso per la ricerca storica e documentaria, precisa nomi, vita e destino delle famiglie internate a Castrovillari, recuperati e
studiati, grazie ad una ampia documentazione
di archivio, pubblicata ora per la prima volta.
L’appuntamento che porta a conoscenza la
“traccia” è fissato per le ore 17.30 di martedì 27
Gennaio nella Sala 14 del Protoconvento francescano.
Dopo i saluti del commissario straordinario al
Comune di Castrovillari, Massimo Mariani, e di
Mario Vicino, scrittore nonché membro della
Deputazione di Storia Patria per la Calabria, ci
saranno gli interventi di Francesco Panebianco,
direttore del “Museo Internazionale della Memoria Ferramonti di Tarsia”, di Tiziana Rizzo, studiosa della presenza degli Ebrei nella storia della
Calabria e dell’autore che contribuiranno a rendere più interessante l’appuntamento su questa
“impronta indimenticabile”. Il tutto sarà mode-
rato da Ines Ferrante, presidente dell’Associazione Mystica Calabria e caratterizzato dalla lettura di alcune lettere dei bambini (i semi da cui
germoglia il futuro), internati a Castrovillari, a
cura di Giuseppina Sisca e da intermezzi musicali di violino della giovane Monica Cafarelli.
Particolarmente attese sono le testimonianze di
Giacinto Pernisco, Sara Marini Bloise ed Ester
Alois, programmate per la serata.
Questa darà anche l’opportunità, a quanti presenzieranno oltre a chi lo vorrà, di visitare la mostra
fotografico
documentaria
sull’internamento, curata dall’associazione Mystica Calabria e dallo stesso autore del libro, e allestita nei chiostri superiori del Protoconvento
per essere ammirata dalle ore 10 alle 12.30 e
dalle 16 alle ore 19.30.
Sabato 24 al Teatro Sybaris “Concerto blu” dedicato a Domenico Modugno
Lo spettacolo di e con Lalla Esposito, accompagnata al pianoforte dal M° Antonio Ottaviano,
è il secondo appuntamento della XVI Stagione Teatrale Comunale di Castrovillari
C’è grande attesa per “Concerto Blu – omaggio
a Domenico Modugno”, lo spettacolo di sabato
24 al Teatro Sybaris che inaugura la sezione in
abbonamento della Sedicesima Stagione Teatrale di Castrovillari, la prima organizzata in sinergia dal Comune e da due associazioni
culturali locali: Khoreia 2000 ed Aprustum. “E’
una sperimentazione nuova – tiene a precisare
il segretario comunale Maurizio Ceccherini –
che abbiamo voluto provare anche con il cartellone delle manifestazioni estive, quella di
creare sinergia e di convogliare le forze e le idee
delle associazioni più rappresentative, impegnate da sempre alla crescita sociale e culturale
del territorio”. “Concerto Blu”, che grande successo sta riscuotendo in tutta Italia, è un viaggio musicale nelle parole e nella vita di uno dei
cantautori italiani più famosi al mondo. A dare
voce e vita a Domenico Modugno sarà l’attrice e
cantante Lalla Esposito, che dello spettacolo ha
curato anche la partitura drammaturgica, con le
musiche eseguite al pianoforte dal M° Antonio
Ottaviano. “Lo spettacolo sarà un viaggio fra la
poetica e la musica innovativa del grande Domenico Modugno – dice Lalla Esposito -, l’artista a tutto tondo che ha cambiato la musica
italiana. Solare, tempestoso, irruento, Modugno
diede prova di eccellente capacità artistica
anche a teatro, fino alla malattia che lo penalizzò fisicamente. Come tutti i personaggi così
propulsivi Modugno celava una nota malinco-
dano in sei passaggi recitati, tratti dai diari dell’autore che raccontano la parabola esistenziale
di un uomo in cui vita e arte si rincorrono sulla
via del successo: da quello insperato di “Nel blu
dipinto di blu” fino al mortale lavoro in Fininvest.
“Sarà una serata speciale – dice Rosy Parrotta,
direttrice artistica insieme a Casimiro Gatto della
Stagione Teatrale - avremo come ospiti i sindaci
che hanno guidato la nostra città negli ultimi 35
anni e per tutte le donne in sala ci sarà una piccola sorpresa. Inoltre per facilitare le famiglie a
venire a teatro abbiamo pensato ad allestire
un’area ludica per i piccoli, che sarà attiva per
tutti gli spettacoli in cartellone”.
Domenico Donato
nica che forse era anche la molla del suo talento
e della sua esuberanza. Lo spettacolo, prodotto
da “Eventi Mediterranei”, associazione di promozione culturale, alternerà musica, teatro, canzoni a pagine del suo diario”. La vita, le canzoni,
i successi, le passioni, la malattia e l’arte si sno-
Giocattori in scena con “Alice nel Paese delle Meraviglie”
Il Rotary club di Castrovillari “I Pulinit
del Pollino” ha organizzato lo spettacolo al Sybaris di Castrovillari, che ha
visto come protagonista la compagnia teatrale “I Giocattori” di Civita.
Il Rotary di Castrovillari ha organizzato lo spettacolo teatrale al Protoconvento francescano per una
raccolta fondi destinata al finanziamento delle borse di studio “Rotary
per i giovani”.
Da dieci anni, infatti, il club sovvenziona le borse di studio destinate agli
studenti degli istituti secondari di secondo grado che hanno conseguito il
diploma di maturità col massimo dei
voti.
Grande apprezzamento e gratitudine
è stata espressa dal presidente del Ro-
tary club, Enrico Guercio, per la compagnia teatrale di Civita che ha sposato la causa del Rotary ed ha reso
possibile la realizzazione del progetto, allietando i presenti con la nar-
razione in musica delle storia di “Alice
nel paese delle meraviglie” con tanto
di costumi e scenografie variopinti.
Tratta dall’omonima opera letteraria
di Lewis Carroll, la pièce teatrale
punta all’immaginario dei bambini attraverso la poesia di personaggi
matti, divertenti e strani: il Bianconiglio, il Cappellaio, lo Stregatto, il Brucaliffo, i gemelli Ciccio e Priccio, che
vivono nel regno della Regina di
Cuori. Componente fondamentale la
fantasia, che trova espressione nei costumi di Isa Lento, nelle scenografie di
Antonio Bellusci, Cosmin Biro, Vincenzo Campolongo e Valeriano De
Salvo, nelle coreografie di Caterina
Placco e Lucia Vincenzi, nei suoni e
negli effetti curati da Linda Manna e
Lucia Vincenzi, sotto la regia e il coordinamento di Maria Antonietta
Manna e delle collaboratrici Francesca Basile, Vincenza Cerchiara e Carmen Restieri e con la supervisione del
parroco Calin Mosneag. Il presidente
Guercio, nel ringraziare tutti i soci del
club, ha espresso un ringraziamento
particolare per Filomena Stamati del
Rotary di Castrovillari, che ha coordinato e promosso la serata: «Vi ringrazio per l’ottima riuscita, per la
spontaneità, per i curatissimi costumi
e per la scenografia. Siete una compagnia giovane, formata da circa
trenta “piccoli attori”, ma è stato ben
visibile l’impegno con il quale avete
organizzato e realizzato il progetto
del musical, che ha coinvolto ed emozionato il vastissimo e partecipe pubblico».
Ai giovani attori, infine, è stato tributato l’applauso di un pubblico numeroso ed entusiasta.
TARI 2014, pronte le fatture con gli sgravi
Sconti sino al 88% della frazione variabile
Carlo Sangineti è il nuovo presidente
del Centro Anziani “A. Varcasia”
IL DIARIO anno XIII n. 2 PAG. 14
Il sindacodi Morano Calabro: «Promessa mantenuta.
Ora avanti per ridurre i costi»
«Siamo abituati a mantenere le promesse. Sempre. Quando
poi queste riguardano la quotidianità delle famiglie, incidendo per la particolare natura sulle loro finanze, già molto
penalizzate da una profonda crisi economica che tarda a risolversi, allora le rassicurazioni si trasformano in impegni
categorici, inderogabili. Ho il piacere di annunciare che, grazie al lavoro sinergico avviato dall’esecutivo e dalle strutture operative, in piena sintonia con il
nostro programma elettorale, i cittadini
moranesi possono già ritirare presso il
Punto Verde comunale le nuove fatture
relative alla TARI 2014, con le riduzioni, in
taluni casi sostanziali, volute dal mio
gruppo».
Chiude così il sindaco Nicolò De Bartolo
una vicenda complessa. Figlia degli aumenti sulla tassa dei rifiuti. Aumenti dovuti alle modifiche nel calcolo, imposti
dal legislatore centrale e che sanciscono
il principio secondo cui chi più sporca più
paga. Semplificando diremmo che, mentre sino al 2013 il tributo era quantificato
esclusivamente sulla superficie catastale
dell’immobile considerato, dal 2014, invece, concorre alla sua determinazione
anche il numero dei componenti il nucleo familiare, con evidente sovraccarico
dell’imposta. E’ tutto qui il fulcro della vexata quaestio. Come si ricorderà, a seguito della vivace protesta popolare il sindaco De Bartolo aveva incontrato i
cittadini in assemblea pubblica il 4 novembre scorso e, in
quella sede, dopo aver ascoltato gli intervenuti, stretto un
patto con essi: la garanzia, cioè, di individuare, nell’immediato, risorse, le massime possibili, per mitigare il peso della
tassa. Da allora ad oggi, una lunga teoria di confronti, anche
serrati, con le forze consiliari d’opposizione, la Commissione
Bilancio aperta ai contributi delle parti sociali, gli uffici. La
somma, resa disponibile dopo le varie ricognizioni effettuate, € 29.000,00, ripartita su base percentuale in ragione
delle domande pervenute, corredate di modello Isee, riferita alla sola frazione variabile della fattura, quella legata,
appunto, al numero dei membri del nucleo familiare, produce un ottimo risultato per i contribuenti che hanno presentato istanza di agevolazione e si traduce in un risparmio
che: per quanto riguarda la prima fascia (Isee da € 0 a € 5.000,00) è pari al
88% della frazione variabile; per la
seconda (Isee da € 5.000,01 a €
7.500) il 64%; per la terza (Isee da €
7.500,01 a 10.632,00) il 43%.
Tenendo conto delle modifiche deliberate secondo i criteri di equità, si è
proceduto all’emissione delle fatture,
aggiornate con i nuovi importi e il
prolungamento delle rateizzazioni
eventualmente richiesto.
«Dopo la migliore conclusione possibile della problematica TARI 2014,
come anticipato in altre circostanze
– afferma ancora il primo cittadino
Nicolò De Bartolo - confermo che
l’Amministrazione sta studiando moduli di raccolta e sistemi per ridurre
maggiormente il costo dell’appalto
e quindi la spesa ai cittadini già dal
2015. Corre l’obbligo, in questa circostanza, ringraziare le
forze sindacali e tutta la maggioranza consiliare, in particolare l’assessore al ramo, Biagio Angelo Severino per la dinamica operosità dimostrata e insieme a tutti i
collaboratori. Non ultima la cittadinanza, per il suo prezioso
sostegno. Un ultimo sforzo è ora richiesto a tutti noi: adempiere ai propri dovere di contribuenti onesti».
Pino Rimolo
La sezione dei GD di Saracena prende le distanze, dopo
profonde e accurate riflessioni, dalle politiche attuate dal
Governo e sostenute dai vertici del Partito Democratico. A
causa delle crescenti, seppur già consistenti, divergenze tra
i principi fondanti del Partito, nei quali si rispecchia la nostra identità politica, dall’attuale operato del Governo e da
chi, incondizionatamente, sostiene tale tipo di attività. E’
bene ricordare i principi che hanno indotto la nostra partecipazione e adesione all’attività politica all’interno di questo soggetto politico. Crediamo fortemente che l’attività
politica non possa discostarsi da alcuni principi caratterizzanti, tra i quali: l’Uguaglianza formale e sostanziale, Giustizia, Dignità e Tutela Sociale per tutti gli strati della
collettività. Richiediamo un Partito che sappia ascoltare le
varie esigenze dei lavoratori, che investa su Ricerca e Istruzione, che sappia adottare politiche idonee al fine di garantire ai giovani un’ampia crescita morale e culturale sul
territorio nazionale. Riteniamo che il Partito Democratico, il
nostro Partito, debba essere il principale promotore dello
Sviluppo Economico e Sociale necessario per superare l’attuale crisi. “Al posto degli uomini abbiamo sostituito i numeri e alla compassione nei confronti delle sofferenze
umane abbiamo sostituito l'assillo dei riequilibri contabili.”
Federico Caffè
Giovani Democratici Sezione di Saracena
Giovani Democratici di Saracena contro il governo Renzi
Tempo di elezioni al Centro Aggregazione Sociale Anziani “A. Varcasia” di
Castrovillari. Dopo 12 anni alla presidenza dell’associazione, infatti, Mariano
Zicari passa la mano per aver raggiunto la massima quota di mandati (ben
quattro). Un periodo indubbiamente lungo in cui Zicari si è molto speso per
migliorare il Centro con risultati che sono stati oggettivamente molto apprezzabili. Si volta, però, pagina dicevamo: il nuovo presidente è Carlo Sangineti, già vicesindaco della città e assessore alle politiche sociali.
Un’affermazione rafforzata da un notevole numero di consensi, quella di
Sangineti, che ha ricevuto poco più di cento preferenze (su 140 votanti). Il
suo vice sarà, come previsto dalle norme associative, Francesco Maffia che
pure è un iscritto di lungo corso pronto a dare il proprio contributo alla crescita dell’associazione. Non si fanno attendere le prime parole del neopresidente, costruttive e improntate al buon senso. “Sono molto contento per
la fiducia che hanno voluto accordarmi gli associati. Non era importante
solo l’elezione in sé ma anche il numero di consensi e per questo sono doppiamente soddisfatto. Le cose da fare sono tante perché essere anziani certamente non è facile, ancora meno oggi con tutte le problematiche che
comporta. Cercheremo, come è normale che sia, di portare novità positive
e comunque ripartiremo da ciò che di buono è stato fatto negli anni precedenti. A questo proposito, voglio ringraziare di cuore il presidente
uscente Zicari per quello che ha dato all’associazione e sono certo che la
sua esperienza ci tornerà utile anche per il futuro. Un altro pensiero lo rivolgo a Franco Maffia, col quale abbiamo “duellato”, e lo dico affettuosamente, per la presidenza: anche il suo ruolo sarà molto importante perché
è facendo squadra che si migliorano le cose”. La prima cosa che vorresti realizzare. “L’importante è portare un contributo di idee, ognuno dovrebbe ingegnarsi a proporre qualcosa di nuovo. Da un punto di vista materiale, mi
piacerebbe realizzare la copertura del giardino, nel rispetto dell’architettura della struttura, per venire incontro anche alle esigenze di quegli anziani che non sono in grado, per la loro deambulazione, di salire al primo
piano. Infatti, vorrei che nessuno si sentisse solo e abbandonato, a maggior
ragione per un mero particolare costruttivo. Mi piacerebbe che tutti fossero
coinvolti nel nostro progetto e avessero una parte attiva, propositiva. Spero
anche nella vicinanza dell’ente comunale anche se capisco che i tempi non
sono semplici.”. Un motto di inizio mandato. “Direi che vogliamo essere una
squadra: il segreto di una buona associazione è la coesione dei suoi iscritti,
se sorgono divisioni non si va molto lontano in qualsiasi ambito”. A proposito di squadra: eletti nel consiglio direttivo anche i consiglieri Francesco La
Sala (davvero ottimo il suo risultato), Antonio Pugliese, Vincenzo Aversa,
Giuseppe Crescente e Domenico Severino. A votare quasi la totalità degli
iscritti che si sono recati al seggio presieduto con consueta professionalità
da Antonio Pugliese coadiuvato dalle iscritte Giuseppina Franchino, Mariangela Milione, Maria De Biase, Teresa Stabile, Carmela Calabrese e Rosa
Scapati. A tutti gli eletti, fin da oggi, gli auguri di buon lavoro.
Gaetano Pugliese
Punti Cortesia. Qui trovi il Diario di Castrovillari
Via Asia
Gelateria Capani
Corso Calabria
Bar New Age
Ferramenta La Corte
Edicola Nouvelle Maison Du Journal
Lavanderia Lav-Stir
Panetteria Spiga d’Oro
Acconciature uomo Canzoneri
Bar Sport Chiarelli
Tabacchi Papa
New Mode
Dolci Delizie
Calzature Discount Battaglia
Tabacchi Di Maio
Associazione Combattenti
Centro Anziani Varcasia
Panetteria Salumeria “Il Pollino”
Via Coscile
La Bontà del pane
Via dei Gladioli
Khoreia 2000
Via dell’Industria
L’Oasi dell’ortofrutta
Corso Luigi Saraceni
Libreria Agorà
Frutta e Verdura Rubino
Idea Casa
Viale del Lavoro
Riparauto
Tabacchi Ciccarelli
Pizzetteria La Casareccia
Corso Garibaldi
Urban
Sisley Young
Pasticceria Dolce Sosta
Ottica D’Agostino
Kensa
Perica Cafe’
Circolo Cittadino
Bar La Tavernetta
Viale della Libertà
Bar Contesi
Spazio Ecologico
Via dei Moranesi
Stazione di Servizio A1 Loiacono
Largo Escriva’ de B.
Rosticceria Nord Sud Ovest Est
Via Mazzini
Cinema Atomic Cafe’
Geox
Cinema Ciminelli
Via Padre F. Russo
Regina Parrucchiere
Antica Trattoria
Gas Pollino
Glamour Parrucchiere
Edicola Ludico
Via Schiavello
C.E.A. di Tilde Nocera
Opus Caffe’
Via SS Medici
Il Fornaretto
Da Renato...non solo gelato!
Via Padre Pio da Pietrelcina
Antico Torchio
Via Po
Arte & Stile Parrucchiere
Via Pollino
Ladys Beauty Parrucchiere
Via IV Novembre
Bar Autostazione Bartolini
Via Roma
Bar Gelateria Di Vasto
Case & Case
Il Fornaretto
Ellisse
Macelleria da Innocenzo
Bar Sotto Sopra
Via XX Settembre
Bar Gran Caffe’
Ina Assitalia
Autoscuola Notaro
Zona Pietà
Tabacchi e Lotto Di Dieco
Zona Pip
Arredamenti Lagatta
Zona Poste Centrali
Bar Break Point
Punto Market Teresa
Momento nero per il Castrovillari: terza sconfitta consecutiva
IL DIARIO anno XIII n. 2 PAG. 15
Momento nero per il Castrovillari calcio. Pur disputando una buona gara, domenica scorsa è infatti arrivata la terza sconfitta consecutiva in
campionato, l’ottava stagionale. Dopo il ko casalingo contro il Sersale e quello esterno contro la
Taurianovese, il “Mimmo Rende” è diventato
terra di conquista per l’Isola Capo Rizzuto la
quale, grazie ad una sfortunata autorete di Storino, ha conquistato l’intera posta in palio salendo al secondo posto in classifica. Gigi De Rosa
continua ad avere una rosa in emergenza, ancora fuori infatti capitan La Canna e Opoku, è da
poco rientrato Naccarato e domenica ha fatto il
suo esordio l’attaccante Amendola arrivato alla
corte rossonera pochi giorni prima della sfida
con l’Isola. A ciò si aggiunge l’infortunio di Donato e alcune pesanti squalifiche che hanno certamente messo in difficoltà il tecnico
castrovillarese come conferma lo stesso De rose.
“Nella sfida con il Sersale sono venuti a mancare
giocatori importanti come La Canna e Opoku,
bloccati da infortuni, poi è arrivata la squalifica
di Bria e successivamente quella di De Simone”
afferma l’allenatore del Castrovillari che non ha
dubbi su quella che è l’attuale stato del Castrovillari. “Sì, siamo in crisi di risultati, ma anche in
grande emergenza con l’organico”. Peccato però
perché nelle due sfide interne contro Sersale e
Isola il Castrovillari meritava di più. Ma soffermiamoci alla gara di domenica . “Abbiamo disputato un buon incontro con la formazione
guidata da mister Leone - continua De Rosa - e
un unico errore è stato fatto, cioè avere abbassato la guardia quei 30 secondi a fine primo
tempo”. Purtroppo non c’è tempo per riflettere
sugli errori commessi per la formazione del presidente Ioele. Domenica prossima (difficile il recupero degli infortunati) il Castrovillari andrà a
far visita ad una ostica formazione come la Vibonese. “Non sarà una partita facile per noi quella
che andremo a disputare a Vibo perché siamo
ancora a corto di giocatori. L’importante però –
afferma De Rosa - è avere quell’atteggiamento
giusto, visto nella gara contro gli isolani. Il nostro
obiettivo è la salvezza e con il ritorno a febbraio
di Mario e Davies spero di raggiungerla al più
presto” conclude il tecnico rossonero.
Michele Martinisi
Altra battuta d'arresto
della capolista Bayern Monaco
CALCIO AMATORIALE
Altra battuta d'arresto della pur sempre capolista Bayern Monaco fermata questa volta da una
sconfitta con un secco 2 a 0 da parte del Borussia CV ( nella foto di Franco Oliveto) con le reti
di Covelli e Formoso. Si riducono a 5 i punti di
distacco dalla seconda in classifica Oympiakos
che con un 5 a 0 , reti di Di Paola e Aita e la tripletta di Imbrogna, a quota 10 gol, primo in
classifica cannonieri insieme a Tiggianese (Bianchino) e Formoso (Borussia CV), si libera facilmente di uno spento Napulè. Goleada della
Dinamo Pollino che con la doppietta di di Martino V. e le reti di Bellizzi e Astorino liquida ilSan
Vince e convince la juniores del Castrovillari
Vince e convince la juniores del Castrovillari allenata da
Carmine Alessandria. Questa volta lo fa rifilando sette gol
al malcapitato Roggiano, che, sul terreno amico, non ha
mai dimostrato di essere in partita. I marcatori rossoneri
della gara sono stati Alessio Mele (4 gol), Sonny Schifino,
Francesco Pittari (rigore) e Nicolas D'Amore. Nonostante
i locali fossero imbottiti di under provenienti dalla prima
squadra, non sono mai riusciti a rendersi seriamente pericolosi, merito dei ragazzi di Alessandria che hanno interpretato bene la gara fin da subito, conquistando poi
una vittoria mai dubbia e 3 punti molto importanti in
classifica.
Paolo Falcone
Vito in gol con Marchesi e Zicari. in Goleada finisce anche Red Bull - Bestioni a segno TiuTiu,
D'Ingianna, Morelli, Pace e doppietta di Abbenante, rete della bandiera di Visciglia. I Falchi liquidano 3 a 1 con le reti di Servidio, l'autorete
di Leogrande e Cardillo gli All Blacks, in rete con
una spettacolare rovesciata di Paduano. Di misura si impongono il Bayer Leverkuse sui Fornai,
rete di Lauria e Atletico Morano sulla Bianchino
rete di Senatore. Brescia Club - Emperor le due
regine della targa disciplina si dividono la posta
con uno 0 a 0.
Michele Martinisi
Troppe assenze, il Castrovillari over scivola in basso
Non rallenta il Roggiano: la capolista vince per 30 contro i Medici 88 e continua la sua marcia in
vetta alla classifica. Ma non è stata affatto una
passeggiata come sembrerebbe far credere il
punteggio: nel primo tempo, anzi, la gara è stata
piacevole e combattuta con i cosentini che non
si sono tirati indietro nell’affrontare a viso aperto
il più quotato avversario. Nella ripresa, complici
i molti cambi negli ospiti all’insegna del “qui giochiamo tutti”, chiaramente il maggior tasso tecnico della capolista, sia pure su un campo
infangato, è venuto fuori: il gran gol di Zappone
ha spaccato la partita e gli ospiti non sono più
riusciti a riprenderla. Il 3-0 finale, in tutta onestà,
è una punizione eccessiva per i Medici 88 che
avevano fatto davvero una bella figura nel primo
tempo. Alla capolista risponde il Terranova, ma
anche qui non sono state rose e fiori a dispetto
dei tre gol di scarto finali: ad andare in vantaggio, infatti, è stato il Saracena grazie ad una rete
di Guaragna che ha pure avuto l’effetto di innervosire i terranovesi. Gara ribaltata come un calzino da Quintieri con una tripletta, e pure palo
centrato su calcio di rigore quasi a fine primo
tempo, quando il risultato era ancora di parità.
Dopo il 2-1 di inizio ripresa, si è ben capito che
non ci sarebbe stata molta partita visto che il Saracena camminava con la spia della riserva accesa. Rimane una piccola macchia sulla vittoria:
perché aspettare il secondo tempo per reagire
bene e chiudere la gara contro un avversario con
20 (venti) punti in meno in classifica? Domanda
senza risposta che aspettiamo dalle prossime
gare. Intanto, bella vittoria del Fiorito a Sibari nonostante la partenza ad handicap per il gol di Caputo. Abbiamo la sensazione che gli innesti nella
squadra bisignanese siano stati assolutamente
indovinati e il rendimento non potrà che giovarsene: in tutte le categorie, se hai qualcuno con i
piedi buoni il gioco non può che trarne beneficio. Tre punti meritati e quarto posto solitario
visto che il Castrovillari è stato scavalcato. Domenica, sulla carta, bella gara contro il Fuscaldo
per dare la caccia a posizioni ancora migliori:
pronostico francamente apertissimo perché la
squadra di mister Capalbo ha mostrato di essere
in un periodo di forma ottimo. La sorpresa del
Sabato viene da Cosenza dove i Medici FC, che
ultimi erano e ultimi rimangono nonostante i tre
punti, battono un Castrovillari per il quale questo
stop rischia di diventare pesantissimo. Chiariamo: le attenuanti non mancano, a cominciare
dall’inferiorità numerica provocata dall’espulsione di Cassese, uscito alla disperata per impedire ad un avversario una ormai quasi certa
segnatura. Prezzo salatissimo: cartellino rosso
come da regolamento e una pedina in meno per
il resto della gara, ancora poco più che all’inizio.
Poi, l’assenza di un bomber come Balestrieri
(oltre che un allenatore in campo e un leader)
non può che farsi sentire. Nonostante questo, va
detto che i rossoneri hanno cercato anche di vincere la gara, almeno fino al 2-1 dei cosentini. Il
gol di Mazzuca Mari, invece, ha portato i tre
punti ai Medici che hanno disputato una buonissima partita non rubando nulla. Hanno concretizzato le occasioni avute e, in quanto ad
assenze, neanche loro scherzano potendo riempire, ironia della sorte, quasi un’intera corsia ortopedica. Perciò va lodata a maggior ragione la
loro prestazione: potevano anche aver fatto tre
punti fino a ieri, ma non vogliono essere il tappetino di nessuno. A prescindere dall’ultimo
posto, il campionato potrebbe aver ritrovato la
piena combattività di una squadra, in passato,
fra le migliori. Dieci minuti, invece, bastano al Fuscaldo per archiviare la pratica Cassano: bum
bum di Cardillo e vittoria praticamente in tasca.
Il resto è un tran tran non molto entusiasmante
in cui gli ospiti non riescono ad impensierire il
portiere per palese limitatezza di mezzi, mentre
i tirrenici sembrano tanto a quei leoni che, con
la pancia piena, dormono spaparanzati al sole
senza alcuna voglia di spostarsi di un millimetro.
Battute a parte, la differenza di valori in campo è
parsa evidente e pochi minuti sono bastati per
capire che difficilmente ci sarebbe stato un esito
diverso dalla vittoria di Carnevale e soci. Per il
Cassano, sconfitta onorevole nelle proporzioni e
giudizi rimandati a dopo confronti con avversari
più alla portata. Bella partita tra Sinco e AxB Malvito: alla fine è sorpasso della squadra di Michele
Bruno, che bussa tre volte con Caroli, Mormile e
Maritato. A poco valgono i gol di Guido e Guarnieri che mascherano male l’ennesimo insuccesso di un campionato tutto da dimenticare. Le
occasioni non sono mancate su entrambi i fronti,
ha solo vinto chi le la ha sfruttate meglio, ma le
sette reti complessive potevano essere molte di
più. Merita un plauso la correttezza assoluta registrata in campo: visto che a tutti i livelli non è
per nulla scontata, ci piace sottolinearla. Magari
con la matita rossa, così si vede di più.
Gaetano Pugliese
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