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Caldaia EG – Pellet Documentazione tecnica DT – EG Pellet 10

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Caldaia EG – Pellet
Documentazione tecnica
DT – EG Pellet 10-60 kW
Seconda edizione 2012
1
INDICE
1. Informazioni generali:
1.1. Introduzione…………………………………………………………………. 3
1.2. Applicazione e vantaggi della caldaia …………………………….4
1.3. Regole elementari di utilizzo ……………………………………….…4
1.4. Responsabilità dell’utente ……………………………………………..4
2. Dati tecnici:
2.1. Parametri del combustibile …………………………………………….5
2.2. Parametri elementari della caldaia……………………………….. 5
2.3. Struttura della caldaia……………………………………………………7
2.4. Equipaggiamento della caldaia……………………………………..10
3. Collocazione ed installazione della caldaia
3.1. Responsabilità dell’utente…………………………………………….11
3.2. Il locale caldaia…………………………………………………………….11
3.3. Ventilazione ed installazione della canna
fumaria.................................................................................12
3.4. Installazione ed avvio della caldaia………………………………..13
3.4.1 . Avvio della caldaia da parte dell’utente
3.4.2. Riavvio della caldaia dopo un arresto causato
dall’assenza di combustibile
3.4.3. Note finali riguardanti l’installazione e l’avvio della
caldaia
4. Pulizia e manutenzione della caldaia.......................................18
5. Condizioni di garanzia e responsabilità per i difetti del
prodotto.....................................................................................19
6. Scheda di garanzia………………………………………………………………21
7. Centralina elettronica…………………………………………………………24
2
1.Informazioni generali
1.1 Introduzione
Recentemente, in seguito a vari incontri e conferenze internazionali, si è sollevata la questione della
minaccia sull’ecosistema, dovuta al pericolosissimo effetto serra, causa dell’aumento delle emissioni
di CO₂ in atmosfera, che vengono prodotte da processi di combustione di vario tipo, soprattutto di
combustibili fossili. Per prevenire il degrado dell’ambiente provocato dall’effetto serra, si è
cominciato a cercare di ridurre le emissioni di questi gas attraverso l’uso di caldaie di tipo innovativo,
il che però non risolve completamente il problema (poichè l’effetto viene soltanto attenuato). Per di
più, il costo di tali dispositivi è abbastanza alto, e se si considera anche che i prezzi dei combustibili
sono in continuo aumento, il costo annuale per l’utilizzo di tali prodotti non è molto conveniente.
Rispondendo alle preoccupazioni ambientali, riguardanti l’effetto serra, ed economiche, legate
all’elevato costo d’uso delle caldaie di nuovo tipo (destinate ai combustibili solidi), l’azienda GREŃ
(società in nome collettivo) ha introdotto sul mercato una soluzione che costituisce un compromesso
perfetto fra la prevenzione dell’effetto serra e la riduzione dei costi legati alla produzione di calore,
necessario per il nostro comfort.
La caldaia EG – Pellet risolve tutti questi problemi ed è adatta alla combustione di vari tipi di pellet di
legno.
Il pellet, nominato sopra, è un tipo di biomassa che possiede numerosissimi vantaggi:
-
è un combustibile proveniente da fonti rinnovabili, e la gestione corretta di queste ne elimina
il pericolo di esaurimento;
I biocombustibili emettono la stessa quantità di CO₂ che è presente nel materiale primario
della biomassa (legna, paglia, miscanthus) nella sua fase di crescita;
basso contenuto di ceneri;
possibilità di riutilizzo delle ceneri come fertilizzante;
basso costo d’esercizio.
- I prezzi del pellet sono
indipendenti dai prezzi
di carbone;
Energia solare
Acqua
cenere
3
Minerali
Fig.1 Il ciclo dell’acqua nella produzione della biomassa
1.2 Utilizzo e vantaggi della caldaia.
La caldaia EG Pellet può essere usata con successo per la combustione del pellet. E’ destinata al
riscaldamento di case singole, abitazioni plurifamiliari, officine, uffici, ecc.
Fra i numerosi vantaggi della caldaia si possono elencare:
-
-
-
Altissima efficienza (oltre il 92 %),raggiunta grazie alla struttura innovativa, accuratamente
testata (EN 303-5:2012);
Il dispositivo è completamente automatizzato, bisogna solo riempire il serbatoio una volta
ogni qualche giorno, a seconda dei fabbisogni individuali e delle condizioni atmosferiche. Il
processo di accensione e di spegnimento è automatico;
L’applicazione della sonda lambda e di una sonda dei gas combusti all’uscita dei fumi
permette di raggiungere parametri ottimali ed un’alta efficienza del processo di
combustione;
Un sistema di pulizia innovativo rende tutto più facile: l’utente non deve pulire lo
scambiatore, è sufficiente pulire la caldaia in modo genico una volta all’anno;
Bassa quantità di sostanze nocive nei gas combusti;
Poca cenere, che può essere comunque utilizzata come fertilizzante;
Basso costo d’utilizzo.
1.3. Regole elementari d’utilizzo
Per assicurare il funzionamento corretto e prolungato della caldaia, si devono rispettare le seguenti
regole:
-
Il combustibile usato deve avere una granulatura adeguata (conforme alla norma EN 149612:2011, A1 o A2);
Il pellet non può contenere segature o polveri, non si deve frantumare durante il
caricamento nel serbatoio;
È vietato apportare modifiche alla struttura della caldaia e alle sue impostazioni;
È vietato fare interventi manuali durante il ciclo di funzionamento della caldaia – questo
potrebbe causare diversi danni o la rottura della coclea di caricamento della caldaia;
Il potere calorifico del combustibile deve essere conforme a EN 14961-2:2011, A1 o A2);
La circolazione dell’acqua deve essere continuamente garantita alla caldaia, se ciò non
avvenisse, la caldaia potrebbe surriscaldarsi con conseguenti danni;
Prima di avviare la caldaia, l’utente deve assicurarsi che il locale caldaia sia ben ventilato e
che i condotti d’aria e dei gas combusti siano puliti;
È necessario rispettare tutte le norme riguardanti l’installazione (riscaldamento centralizzato
e impianto elettrico) e di uso della caldaia.
4
1.4 Responsabilità dell’utente:
-l’uso corretto e la manutenzione della caldaia spettano all’utente, il quale ne è pienamente
responsabile;
- il mancato rispetto delle regole può provocare difetti nel funzionamento della caldaia, abbassare la
sua efficienza e ridurre la sua vita utile;
- la caldaia può essere usata solo da persone completamente abili dal punto di vista fisico e psichico.
2. Dati tecnici
2.1 Parametri del combustibile:
Per assicurare il funzionamento corretto della caldaia si deve usare un combustibile dai parametri
adeguati, conformemente alla norma EN 14961-2:2011, A1 o A2
L’adempimento a questi requisiti garantirà il funzionamento corretto e prolungato della caldaia.
2.2 Parametri elementari della caldaia:
Conformemente alla norma EN 303-5:2012 tutte le caldaie di tipo EG–Pellet da 10-60 kW
appartengono alla classe 5 e 4. Queste caldaie possiedono i seguenti parametri:
5
Parametri delle caldaie a pellet 10 -60 kW
Dimensioni
Unità
Potenza
Superficie riscaldata
Capienza dell’acqua
Peso
Diametro uscita
Diametro ritorno
Diametro uscita fumi
Altezza della caldaia
Larghezza della caldaia
Profondità della caldaia
Altezza min. della sala
caldaie
Temp. fumi di scarico,
funzion. min.
Temp. fumi di scarico,
temp. nom.
Capienza del serbatoio
Pressione di prova
Pressione d’esercizio
Tiraggio raccomandato
della canna fumaria
Pellet
Combustibile
Consumo combustibile*
Efficienza*
Classe caldaia
5 secondo EN303-5:2012
I dati indicati sopra riguardanti la caldaia EG – Pellet sono orientativi. Il produttore si riserva il diritto
di apportare delle modifiche rispetto ai dati sopra indicati.
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2.3 Struttura della caldaia
Serbatoio per la biomassa
Turbulatore
Camera di combustione
Coclea
Braciere
Camera di decantazione
Valvola stellare
Bruciatore
Cassetto
ceneri
Uscita fumi
Accenditore
Sonda dei gas
combusti
Sistema di pulizia automatico
7
Coperchio del serbatoio
Display
Copertura centralina
elettronica
Cassetto cenere
Uscita
Ritorno
Scarico acqua
Alimentatore 2 - pneumatica
Alimentazione
Sensore del
riscaldamento centr.
Pompa del
riscaldamento centr.
Sensore ACS
Pompa ACS
Sensore esterno
Valvola
Valvolamiscelatrice
miscelatrice
Regolatore di ambiente
Nei disegni sopra riportati sono illustrati gli elementi della caldaia aventi le seguenti caratteristiche:
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











BRUCIATORE – composto in acciaio refrattario. La sua conformazione è il risultato di
molteplici prove e misurazioni. E’ dotato di prese d’aria su diversi livelli, il che aumenta la sua
efficienza nel processo di combustione. La biomassa viene trasportata dal serbatoio al
bruciatore tramite un caricatore a coclea. Al contatto con il calore e con l’aria, fornita da
diversi canali, avviene il processo di pirolisi della biomassa. I gas di scarico prodotti sono
diretti attraverso lo scambiatore di calore all’uscita della canna fumaria tramite il tiraggio,
alimentato da un sistema di ventilazione progettato per fornire la quantità d’aria nacessaria
al processo di combustione. La quantità di combustibile caricato e la quantità d’aria
necessaria per una combustione corretta vengono gestite dalla centralina elettronica, sulla
base dei risultati delle misurazioni (il contenuto dell’ossigeno nei gas di scarico) fornite dalla
Sonda Lambda;
CAMERA DI COMBUSTIONE – anch’essa composta in acciaio refrattario. Al momento
dell’accensione, la caldaia raggiunge rapidamente un’alta temperatura, che migliora il
processo di combustione e riduce la quantità di gas non combusti. Costituisce anche una
sorta di isolamento tra la fiamma e la caldaia stessa;
Valvola stellare – è un elemento assemblato dalla fabbrica. Fornisce una perfetta tenuta tra il
serbatoio e il caricatore (contro il ritorno di fiamma). Questo garantisce un dossaggio della
biomassa molto preciso;
ACCENDITORE – permette un processo di accensione completamente automatico poiché
gestito dalla centralina elettronica;
TURBOLATORI – Il loro compito è quello di aumentare l’efficienza dello scambio termico
tramite la riduzione della velocità dell’uscita dei fumi. Inoltre, periodicamente, i turbolatori si
attivano automaticamente e grazie a questo puliscono lo scambiatore dalle polveri;
SISTEMA AUTOMATICO DI PULIZIA DELLO SCAMBIATORE – è un motoriduttore gestito dalla
centralina elettronica della caldaia che mette in moto i turbolatori;
USCITA DEI FUMI – si compone di un cassetto che può essere rimosso per poter facilmente
raggiungere la caldaia. Sul cassetto si trovano l’uscita dei fumi e la turbina, responsabile del
tiraggio dei gas combusti nella direzione della canna fumaria. Il motore della turbina è gestito
da un microprocessore tramite un regolatore di tensione, il quale trasmette il valore della
tensione sulla base dei valori forniti dalla sonda lambda;
CARICATORE A COCLEA – La coclea funziona a sequenze a seconda delle esigenze del
bruciatore. La coclea trasporta una piccola quantità di combustibile che viene dosato dalla
valvola stellare;
CAMERA DI DECANTAZIONE – l’allargamento della zona situata sotto lo scambiatore
permette di stoccare la polvere e le particelle incombuste legate alla diminuzione della
velocità dei gas di scarico;
CASETTO CENERI – ha la forma di un cassetto, è situato sotto il bruciatore. Raccoglie la
cenere rimossa dal bruciatore, la polvere che cade per la forza di gravità e le polveri
provenienti dal sistema di pulizia automatico;
RIMOZIONE AUTOMATICA DELLE CENERI DAL FOCOLARE – avviene grazie alla biomassa
caricata e grazie all’aria che passa nel bruciatore;
SONDA LAMBDA – è localizzata all’uscita dei fumi. Il suo compito è di controllare il contenuto
dell’ossigeno presente nei gas combusti. Con le misurazioni effettuate, la sonda lambda
consente l’ottimizzazione del processo di combustione a seconda del combustibile utilizzato.
Insieme al regolatore di temperatura garantisce il corretto funzionamento della caldaia;
9




SONDA DEI GAS COMBUSTI – controlla l’accensione dei gas combusti gestendo nello stesso
tempo la potenza della caldaia. Preserva la caldaia da aumenti imprevisti di temperatura.
DISPLAY – è situato sul lato anteriore alla caldaia. Consente di visualizzare e modificare tutti i
perametri di funzionamento della caldaia;
COPERTURA DELLA CENTRALINA ELETTRONICA – copre il quadro elettrico, il cuore del
sistema di controllo della caldaia;
SERBATOIO PER IL PELLET – la sua capienza dipende dalla potenza della caldaia. Esiste la
possibilità di collegarlo ad un caricatore esterno, che carica il combustibile dal magazzino o
tramite un grande silo.
Questi elementi consentono un utilizzo della caldaia quasi esente da manutenzione – bisogna
solo ricordarsi di riempire il serbatoio con il combustibile, di svolgere con regolarità le attività di
pulizia e le periodiche revisioni tecniche.
La cura e la manutenzione corretta di tutti i componenti della caldaia ne garantiscono il corretto
funzionamento.
2.4. Componenti della caldaia














Bruciatore
Accenditore
Sonda lambda
Pannello di controllo Control M RS 420
Sensore del riscaldamento centralizzato
Sensore dell’acqua calda sanitaria
Sensore della temperatura dei gas di scarico
Sensore atmosferico
Valvola stellare
Serbatoio per il pellet
Turbina (ventilatore estrazione fumi)
Motore della turbina
Motoriduttore dei pulitori
Motoriduttore del caricatore
Componenti opzionali (a pagamento)


silo aggiuntivo per il pellet
caricamento pneumatico del pellet
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3. Collocazione ed installazione della caldaia:
3.1.Responsabilità dell’installatore
L’installazione della caldaia può essere effettuata solo da un installatore qualificato nel rispetto
di tutte le norme e diritti. L’installatore ha anche il dovere di rispettare le raccomandazioni
progettuali e seguire le istruzioni fornite dal produttore. Questo vale soprattutto per il manuale
d’uso, per le modalità d’installazione, dei suoi componenti e dei sistemi idraulici.
Tutta le responsabilità per il malfunzionamento, per danni derivanti dalla mancata osservanza
delle istruzioni fornite dal produttore sono a carico dell’installatore.
3.2 La sala caldaie
Il locale dove si trova la caldaia deve soddisfare alcuni regolamenti e norme. Le caldaie
dovrebbero essere installate in un locale separato, destinato ad esse. Il combustibile deve essere
collocato in una sala appositamente destinata al suo stoccaggio oppure nella sala caldaie, ma a
una distanza minima di 400mm dalla caldaia. Per facilitare l’accesso alla caldaia e permettere la
sua manutenzione si deve lasciare uno spazio libero intorno ad essa di almeno 400mm. La caldaia
deve essere posta su un fondamento ininfiammabile, termoisolante, le cui dimensioni devono
essere maggiori ai 200mm per ogni lato della caldaia. Se il dispositivo è montato nella cantina, si
raccomanda di realizzare un fondamento di un’altezza minima di 50 mm sul quale bisogna porre
la caldaia.
Ci si deve assicurare che il dispositivo sia in posizione verticale affinché non penetri aria
all’interno della caldaia.
Durante l’installazione della caldaia si deve mantenere la distanza raccomandata da sostanze
infiammabili, secondo la classificazione del grado di infiammabilità.
Se il grado d’infiammabilità della sostanza nelle vicinanze della caldaia non è conosciuto, si
deve raddoppiare la distanza di sicurezza (la distanza di sicurezza è pari a 200 mm).
Per il funzionamento corretto della caldaia occorre assicurare un’adeguata ventilazione della sala
caldaia. La ventilazione di alimentazione deve essere assicurata attraverso un foro non chiuso,
con una sezione minima di 200 cm² e con un’uscita ad 1 m di distanza dal pavimento; altrettanto
importante è la ventilazione di scarico, che deve essere conforme alle norme vigenti.
Il rispetto di tutte queste raccomandazioni riguardanti la sala caldaie proteggerà la caldaia dai
danni e garantirà il suo corretto e duraturo funzionamento.
Si prega di osservare le informazioni sul locale caldaia presenti in questo manuale d’uso e le
norme ed i regolamenti vigenti nel paese in cui viene installata la caldaia (ITALIA).
Se la caldaia e la sua attrezzatura vengono installate in un locale aperto, dove la temperatura è
inferiore ai 15 ˚C o in un locale dove la presenza di cloro, umidità eccessiva, o acidi nell’aria può
essere dannosa, il produttore non ha obbligo di garanzia sul prodotto nè su qualsiasi suo
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componente. Tutte le domande riguardanti il locale caldaia devono essere dirette al
produttore.
3.3 Ventilazione ed installazione della canna fumaria
Per assicurare il corretto funzionamento del processo di combustione è necessario assicurare la
ventilazione di alimentazione (un foro non chiuso) avente una sezione minima di 200 cm² e
un’uscita a 1 m di distanza dal pavimento. Un corretto processo di combustione esige anche
l’installazione della canna fumaria adeguata per i gas di scarico.
Il compito della canna fumaria consiste nello scaricare i fumi all’esterno della caldaia e nel
fornire al contempo l’aria necessaria per il processo di combustione.
Il buon funzionamento della canna fumaria dipende:




Dalla differenza tra la temperatura dei gas di scarico e l’aria dell’ambiente;
Dall’altezza utile della canna fumaria;
Dalla sezione della canna fumaria (≥100cm²);
Dalla progettazione della canna fumaria – con superfici lisce ed ermetiche.
L’altezza utile della canna fumaria è la differenza delle altezze fra il punto più alto del focolare e
l’uscita dei fumi. Essa dovrebbe essere pari a un minimo di 4 m (per le canne fumarie individuali). Nel
caso dei tetti a spiovente, la canna fumaria dovrebbe terminare non oltre la sommità del tetto, nella
zona di circolazione libera del vento – in questo modo si evitano disturbi nel tiraggio. Inoltre si deve
prendere in considerazione la posizione dell’edificio rispetto ad altri edifici.
Nella maggior parte dei casi, per determinare i parametri della canna fumaria, il metodo
approssimativo o la scelta sulla base dei diagrammi forniti dal produttore delle canne fumarie
risultano sufficienti. Se il metodo elementare ed i diagrammi non sono sufficienti per la realizzazione
del sistema dei gas di scarico, i parametri della canna fumaria si possono determinare
conformemente alla norma EN 13384–1.
La sezione della canna fumaria dovrebbe essere pari a 16x16 cm. La scelta non adeguata della
sezione della canna fumaria può causare il rallentamento del flusso dei gas di scarico e l’accumulo di
sedimenti. Se la temperatura dei gas di scarico scende al di sotto del punto di rugiada, il vapore e
l’acido solforico contenuto in essi possono provocare dei danni alle pareti.
La connessione della caldaia alla canna fumaria avviene tramite un canale, secondo la norma DIN
18160, utilizzando un tubo di gas di scarico che può essere normale o profilato. I canali di scarico
sono antincendio e sono spesso composti dallo stesso materiale della canna fumaria principale. I
collegamenti della caldaia con la canna fumaria devono essere possibilmente corti ed angolati verso
l’alto rispetto a questa per evitare perdite di calore e resistenze aggiuntive. Non possono estendersi
per più piani dell’edificio.
I tubi di scarico non possono essere montati nei locali dove non è possibile creare un focolare. Non
possono essere montati neanche nelle pareti o nei soffitti.
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3.4 Installazione ed avvio della caldaia
La caldaia per i combustibili solidi va installata in conformità alle norme ed ai regolamenti vigenti,
da parte della società autorizzata. L’avvio della caldaia deve essere effettuato da un servizio
qualificato in possesso di un’adeguata autorizzazione. La responsabilità per la corretta
installazione e la riparazione è a carico della società di installazione e di manutenzione. Qualsiasi
modifica e/o qualsiasi collegamento di dispositivi aggiuntivi nella parte elettrica della caldaia
mettono a rischio la garanzia del prodotto.
Il termine dell’installazione e l’effettuazione della prima prova di riscaldamento devono essere
annotate nella scheda di garanzia della caldaia. La mancata annotazione dell’avvio della caldaia
può causare la perdita della garanzia.
L’installazione idraulica deve essere conforme a tutte le norme ed a tutti i regolamenti vigenti e
deve essere effettuata conformemente alle regole edilizie.
Gli esempi dell’installazione idraulica sono presentati nei disegni sotto:
DISEGNO 1 – SISTEMA CHIUSO
1 – VASO DI ESPANSIONE
2 – MANOMETRO
3 – VALOVOLA DI SICUREZZA
4 – POMPA DI RISC. CENTR. (DI RITORNO )
5 – VALVOLA A TRE USCITE 45 C
6 – VALVOLA – RIEMPIMENTO DEL SISTEMA D’ACQUA
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7 – VALVOLA – SCARICO D’ACQUA
8 – VALVOLA TERMICA DI SICUREZZA - APRE IL FLUSSO DELL’ACQUA FREDDA AL RAGGIUNGIMENTO DI 90˚C
9 – FORNITURA D’ACQUA , FLUSSO MIN. 1,1m³/h , PRESSIONE MAX. 2 BAR
10 – DRENAGGIO DELL’ACQUA VERSO LO SCARICO
DISEGNO 2 – SISTEMA APERTO
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DISEGNO 3 – SISTEMA APERTO
DISEGNO 4 – SISTEMA APERTO
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DISEGNO 5 – SISTEMA APERTO
1-neutro
La connessione della miscelatrice
4- messa a terra
M0 - chiusura
M1 - apertura
I requisiti per l’acqua che si trova in circolazione del riscaldamento centralizzato sono i seguenti:



l’acqua deve essere pulita – senza sostanze corrosive;
la durezza dell’acqua deve essere al di di sotto di 20˚f;
PH al di sopra di 8,5.
La caldaia è destinata ad un collegamento di tensione pari a 230V/50Hz. L’installazione elettrica deve
essere eseguita da una persona qualificata, la quale, effettuando la connessione, deve collocare la
presa 230V/10A con la messa a terra in un luogo di facile accesso. L’alimentazione elettrica della
caldaia e l’illuminazione del locale devono avere un circuito separato.
16
3.4.1.
Avvio della caldaia da parte dell’utente
Per avviare la caldaia, l’utente deve svolgere le seguenti attività:
-
caricare il combustibile nel serbatoio;
caricare il combustibile nel bruciatore, usando la funzione di caricamento manuale;
caricare il combustibile fino al momento nel quale esso si troverà nel bruciatore;
avviare il funzionamento automatico della caldaia;
se tutte le attività sono state effettuate correttamente, la caldaia si accenderà in modo
automatico;
dal momento dell’accensione, la caldaia lavorerà in modalità automatica – i parametri del
combustibile caricato e l’aria fornita sono gestiti dalla centralina elettronica a seconda delle
condizioni esterne.
3.4.2.
Riavvio della caldaia dopo un arresto causato dall’assenza di combustibile
In caso di spegnimento della caldaia a causa dell’assenza di combustibile bisogna:



riempire il serbatoio con il combustibile;
caricare il combustibile in modalità manuale fino al momento nel quale esso si troverà nel
bruciatore;
rimuovere dal focolare la cenere prodotta in seguito alla combustione e avviare la modalità
automatica.
3.4.3.
Note finali riguardanti l’installazione e l’avvio della caldaia.
Per assicurare il funzionamento prolungato e corretto del prodotto bisogna:






garantire il tiraggio della canna fumaria adeguato per ottimizzare il processo di combustione;
proteggere la caldaia dall’umidità e contro la riduzione del tiraggio tramite l’applicazione di
un rivestimento antiacido o in ceramica che riconduce il condensato allo scarico;
Posizionare la caldaia su un pavimento isolato termicamente per evitare che la rugiada
(condensazione) si depositi sulla sua superficie;
accertarsi che l’impianto di riscaldamento sia dotato di un rubinetto di scarico che deve
essere montato nel punto più basso e più vicino alla caldaia;
ricordarsi che l’avvio della caldaia può essere compiuto solo da persone qualificate, che
hanno seguito un corso di formazione tenuto dal produttore, e che possiedono una
certificazione da parte del Servizio autorizzato;
ricordarsi che il montaggio e lo svolgimento della prova di riscaldamento devono essere
annotati nella scheda di garanzia;
17









ricordarsi che la caldaia può essere usata solo da persone adulte che hanno letto questo
manuale d’uso. E’ vietata la presenza di bambini senza la supervisione dei genitori in
prossimità del dispositivo;
spegnere la caldaia se nel locale vengono effettuati lavori di manutenzione associati ad
incollaggio, rivestimento o verniciatura, che possono aumentare il rischio d’incendio o di
esplosione;
spegnere la caldaia durante la sua manutenzione periodica o durante il servizio d’assistenza;
accendere la caldaia solo in modalità automatica. E’ vietato utilizzare liquidi e sostanze
infiammabili (benzina, petrolio);
evitare il surriscaldamento della caldaia;
ricordarsi di non posizionare dei materiali facilmente infiammabili nelle vicinanze della
caldaia;
assicurarsi che la temperatura sia al livello raccomandato di 60˚C, e che sia applicata la
protezione termica di min. 45˚C al ritorno dell’acqua alla caldaia;
dopo il processo di riscaldamento ricordarsi di pulire la caldaia ed i canali di fumo. Il locale
caldaia deve essere mantenuto pulito ed asciutto;
ricordarsi che qualsiasi modifica nella parte elettrica o nella struttura della caldaia è vietata
e può comportare la perdita della garanzia.
4. Pulizia e manutenzione della caldaia.
Per poter sfruttare in modo duraturo la caldaia bisogna provvedere a un’adeguata pulizia e
manutenzione.
Occorre allora:


pulire sistematicamente il ventilatore (aspiratore) – si deve rimuovere la turbina
(ventilatore estrazione fumi) insieme con il motore ed eliminare la polvere con
l’aspirapolvere;
pulire sistematicamente la sonda lambda – usare l’aspirapolvere ed un materiale asciutto
e soffice;
Se si notano irregolarità nel processo della combustione si prega di contattare un centro di
assistenza autorizzato per una diagnosi completa e per eventuali lavori di manutenzione.
Bisogna chiamare almeno una volta l’anno l’Assistenza autorizzata per una revisione poststagionale obbligatoria.
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5. Condizioni di garanzia e responsabilità per i difetti del prodotto.
La società Gren s.n.c. offre una garanzia di 60 mesi per la tenuta dei collegamenti saldati dello
scambiatore della caldaia dal momento dell’avvio, per max. 62 mesi dalla data dell’acquisto della
caldaia. La garanzia si applica solo nel territorio italiano.
Per gli altri elementi si offre una garanzia di 24 mesi (con l’eccezione della coclea, del sensore di
gas, dei turbolatori, della sonda lambda – che sono coperti da garanzia per un periodo di 24
mesi).
I requisiti che permettono di sfruttare tale garanzia sono i seguenti:




primo avvio della caldaia (a pagamento), effettuato dal servizio autorizzato e confermato
nella scheda di garanzia;
revisione annuale (a pagamento), eseguita dal servizio autorizzato entro la fine della
durata di garanzia, con la conferma nella scheda di garanzia;
installazione della caldaia nel sistema di riscaldamento da un installatore autorizzato, il
che deve essere confermato nella scheda di garanzia;
qualsiasi riparazione o attività al di fuori del campo di applicazione delle attività descritte
nel manuale d’uso può essere effettuata solo dal servizio di assistenza autorizzato.
La perdita della garanzia avviene quando:




non vengono rispettate le regole d’uso del dispositivo descritte nel manuale d’uso;
non viene compilato il modulo di avvio della caldaia o il modulo di conoscenza delle
regole d’uso ;
nella scheda di garanzia manca l’annotazione dell’avvio della caldaia;
nella scheda di garanzia mancano: numero della caldaia, data dell’acquisto, timbri dei
venditori, dati dell’utente (nome, cognome, indirizzo ecc.), numero di prova d’acquisto.
Note finali:




ogni informazione sul difetto del prodotto deve essere comunicata non appena questo
viene rilevato, sempre per iscritto, tramite il modulo consegnato dal punto vendita o centro
d’assistenza;
il produttore della caldaia non è responsabile della scelta relativa alla potenza della
caldaia effettuata in modo inadeguato;
è vietato fare la prova di tenuta della caldaia usando l’aria compressa;
è l’utente a sostenere il costo della chiamata all’assistenza a causa di un danno
provocato per sua colpa o per mancata conoscenza delle regole del manuale d’uso, ed a
rispondere dei difetti non legati alla caldaia o della chiamata non giustificata all’assistenza;
19

il produttore si riserva il diritto di apportare modifiche alla progettazione o alla gestione
della caldaia, modifiche che non devono essere riportate in questo manuale d’uso;
Ogni dispositivo elettronico-meccanico, per funzionare correttamente, deve essere sottoposto a
revisioni periodiche.
Modello della targhetta di identificazione della caldaia di tipo EG Pellet:
Modello EG – Pellet
Data di costruzione:
43 200 Pszczyna Ul. Karola
Miarki 1b
Potenza termica nominale [kW]
Classe
Classe 5
Efficienza [%]
>92
Pressione d’esercizio [bar]
0,2÷2
Pressione di prova [bar]
5,0
Data della prova
Capienza [litro]
Temperatura di funzion. [˚C]
60÷95˚C
DGR 97/23/EG
Norma PN-EN 303-5
Numero caldaia
Potenza: 0,24 kW
Pressione : 230 V
20
Azienda GREŃ s.n.c. Bolesław i Grażyna Greń
sede: 43-200 Pszczyna, ul. K. Miarki 1B,
impresa di produzione: 43-200 Pszczyna, ul. Górnośląska 5,
NIP: 638-10-01-642, tel.: (32) 210 16 26, fax: (32) 326 34 72
e-mail: [email protected]
SCHEDA DI GARANZIA
Numero di serie della caldaia…………………………………………Potenza della caldaia……………………………….
Utente (nome, cognome)………………………………………………………………………………………………………………...
Indirizzo (via, CAP, città)………………………………………………………………………………………………….
L’utente conferma che:
-
nella caldaia non si è verificato nessun malfunzionamento durante il collaudo effettuato dal
Servizio autorizzato;
ha ricevuto la presente Documentazione tecnica DTR EGP EG-Pellet 10 – 60 kW con la
Scheda di garanzia compilata;
ha familiarità con il funzionamento e la manutenzione della caldaia;
Ditta di distribuzione
(data d’acquisto, firma, timbro)
Ditta d’installazione
Firma dell’utente
(data d’acquisto, firma, timbro)
21
Data della riparazione
Descrizione delle attività svolte
22
Firma e timbro del personale
autorizzato del servizio di
assistenza
Appunti:
23
Manuale d’uso del regolatore del funzionamento
della caldaia
Prodotto dell’azienda
ESTYMA
www.estyma.pl
24
INSTALLAZIONE ELETTRICA
REQUISITI GENERALI
 Prima di cominciare ad usare il dispositivo bisogna leggere attentamente il
manuale d'uso allegato.
 La persona che esegue il montaggio deve essere dotata di esperienza tecnica.
 Le connessioni (i fili di rame) devono essere adatte al funzionamento ad una
temperatura che raggiunge i +75°C.
 Tutte le connessioni devono essere effettuate conformemente allo schema
elettrico di montaggio e alle norme locali o nazionali delle connessioni
elettriche.
LOCALIZZAZIONE
Tutti i dispositivi sono destinati al montaggio esclusivamente nei locali chiusi. Dopo
aver scelto il locale, bisogna assicurarsi che questo soddisfi le seguenti
raccomandazioni :
 Il luogo di montaggio deve essere privo di umidità eccessiva e di vapori
facilmente infiammabili o corrosivi.
 Il montaggio non può essere effettuato in prossimità di un’apparecchiatura
elettrica di grande potenza, di macchine elettriche o saldatrici.
 Nel luogo del montaggio la temperatura dell’ambiente non può superare i
60°C e non può essere inferiore a 0°C. L'umidità dovrebbe variare fra 5% e 95%
senza condensa.
CONNESSIONE
Il dispositivo di due moduli si compone dei seguenti elementi:
25
 Pannello di comando con tastiera e display. Il pannello è montato nella parte
anteriore della caldaia.
 Modulo esecutivo, che deve essere installato sulla guida DIN nel quadro di
distribuzione. A esso sono collegati tutti i sensori, i dispositivi e il pannello di
comando.
 Nastro, che lega il pannello di comando al modulo esecutivo.
Al modulo esecutivo si devono connettere tutti i sensori necessari per il
funzionamento corretto e gli altri elementi esecutivi secondo i bisogni:
 sensore della temperatura di ACS CTN-02 [Tacs], in polacco=[Tcwu]
 sensore della temperatura del mezzo riscaldante dopo la miscelatrice CTN-02
[Trc]=[Tco]
 sensore della temperatura esterna CTZ-01 [Tes]=[Tzew]
 regolatore della temperatura di ambiente [Reg. Amb]=[Reg.pok]
 servomotore della miscelatrice [M0, M1]
 sensore della temperatura dei fumi di scarico CTK-03 [Tfumi]=[Tspal]
REGOLATORE FUNZ. CALDAIA
ESTYMA control M RS
NUMERO DI SERIE
ALIMENTAZIONE 230 V – 50Hz
CONSUMO 5VA; T60
*Attenzione! La descrizione dettagliata delle connessioni del dispositivo si trova nel manuale d’uso.
Disegno 2: il modulo esecutivo
Attenzione!!! Non connettere in nessun caso il filo di protezione (PE) con il filo 0 (N).
26
DESCRIZIONE DELLE USCITE:
DESCRIZIONE
DISPOSITIVO
01
Servomotore miscelatrice quattro vie – M0 – chiusura
02
Servomotore miscelatrice quattro vie – M1 – apertura
03
Pompa ACS
04
Pompa Riscaldamento centralizzato
05
Accenditore
06
Uscita gestione della pulizia automatica dello scambiatore
07
Uscita alimentazione del modulo della sonda Lambda 230V
08
Soffiatore
09,010
Protezione termica della caldaia
011
Motore del caricatore
Tabella: Descrizione delle uscite
Descrizione
degli ingressi
DESCRIZIONE DELL’ELEMENTO
IN1
Ingresso del sensore della temperatura della caldaia, sensore montato
nel foro di misura della caldaia.
IN2
Ingresso del sensore della temperatura dell’ACS, sensore montato nel
foro del serbatoio dell’ACS.
27
IN3
Ingresso del sensore della capienza
IN4
Ingresso del sensore della temperatura dei fumi di scarico.
Attenzione! La polarizzazione è importante.
IN5
Ingresso del sensore della temperatura esterna; il sensore deve
essere montato all’esterno dell’edificio per verificare la temperatura
esterna.
IN6
Ingresso del sensore della temperatura del mezzo riscaldante dietro la
valvola miscelatrice. Montare il sensore sul tubo dietro la valvola
miscelatrice. Il sensore deve essere isolato e ben fissato al tubo.
IN7
Ingresso della sonda Lambda.
IN8
Ingresso del regolatore di ambiente.
Tabella 2: Descrizione degli ingressi.
Le connessioni devono essere effettuate con fili scelti adeguatamente per
l’installazione elettrica (diametro massimo di 2,5mm).
ATTENZIONE!!!
Bisogna connettere il dispositivo al circuito elettrico separato, dotato di un apposito
interruttore magnetotermico e di un interruttore differenziale.
ATTENZIONE!!!
Tutte le connessioni devono essere effettuate con il dispositivo sconesso dalla rete
elettrica. Le connessioni devono essere eseguite da una persona autorizzata.
EQUIPAGGIAMENTO SUPPLEMENTARE
28
PANNELLO DI COMANDO SUPPLEMENTARE
Un altro pannello di comando Pellets control 420 può essere aggiunto al driver: esso
può essere montato in un altro posto, ad esempio nell'appartamento, per permettere
il controllo remoto del funzionamento del sistema. Informazioni ulteriori possono
essere fornite dall'azienda Estyma electronics, di cui potete trovare i contatti
all'ultima pagina di questo manuale.
REGOLATORE DI AMBIENTE
Il driver ESTYMA control M RS può essere utilizzato con qualsiasi regolatore di
ambiente con i contatti disconnessi.
Il regolatore deve essere montato in un luogo adatto alla misurazione della
temperatura nel locale, ad un’altezza di circa 1,5 – 2 m.
Non può essere montato vicino a fonti di calore (es. televisore, radiatori), in un posto
esposto ai raggi solari o dove sono presenti correnti d’aria, perché questo potrebbe
causare malfunzionamenti del sistema.
SPOSTARSI NEL MENU
Il dispositivo possiede un menu gerarchico.
Per accedere al menu principale bisogna premere il pulsante „ENTER”.
 Nel MENU PRINCIPALE (in maiuscolo) spostarsi con le frecce in alto e in basso;
per entrare nel sottomenu, premere il pulsante „ENTER”. Per uscire, tornare
indietro di un livello premendo „ESC”. Il menu principale è presentato nel
disegno 3.
29
 Il Sottomenu serve per visualizzare e cambiare i parametri di funzionamento.
Per cambiare un parametro si deve premere il pulsante „ENTER”. Il parametro
cambiato viene visualizzato in modo ciclico. La modifica dei valori si esegue
tramite i pulsanti delle frecce (in alto e in basso). Durante la modifica si può
tornare indietro premendo il pulsante „ESC”. L'accettazione del cambiamento
avviene tramite il pulsante „ENTER”.

ATTENZIONE! I dati si salvano automaticamente dopo ogni visualizzazione dello
schermo principale.
30
Temp. caldaia 65C
caricatore no
aspiratore no
imposta la
password
Temp. A.C.S 45 C
Temp.gas scar
105C
Caldaia
Mod. Manuale
Temp.impost. 70C
CIRCUITO DI
Isteresi 00
RISCALDAMENTO
Temp.Imp. della caldaia
MOD.ASSIST (OFF)
Temp pomp MIN.
Abbassamento R.C.
MENU
PRINCIPALE
Accenditore
Caldaia
Prova fuoco
Circuito di risc.
Soff. Accens. MIN
A.C.S.
Soff.Accens.
Mod. Manuale
Temp.Allarm.Caldaia
Misure
Temp.Min Caldaia
Language
Test uscite
Mod. Manuale
Mod. Assistenza
TEST USCITE
Spostamento
Acqua sanitaria
Curva
Temp.imp.
PrioritàMANUALE
MOD.
Isteresi impostata
Potenza
Caldaia a.c.s.
Potenza
soff.per 20%
Potenza soff.per 40%
Potenza soff. per 60%
Potenza soff.per 80%
MISURE
Potenza soff.per 100%
Temp.caldaia
Ossigeno pot. 20%
Temp.
A.c.s.
Ossigeno
pot. 40%
Pellets
Ossigeno pot. 60%
Temp.Risc.Cen.
Ossigeno pot. 80%
Temp.esterna
Ossigeno pot. 100%
LINGUA:
Temp.gas scar.
Ossigeno
ITALIANO
Termostato amb.
Disegno 3. Menu della caldaia
31
LE MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DELLA CALDAIA
La caldaia può funzionare in una delle tre seguenti modalità: clima, manuale ed
estivo.
ATTENZIONE!! Dalle modalità di funzionamento della caldaia dipendono le
impostazioni di temperatura. Perciò, dopo aver impostato la modalità manuale, si
attiva la funzione di gestione del servomotore della miscelatrice (a condizione che i
sensori adatti siano installati).
MODALITÀ CLIMA CON GESTIONE DEL SERVOMOTORE DELLA MISCELATRICE
ATTENZIONE!!! Questa modalità può essere attivata solo quando è collegato il
sensore della temperatura del riscaldamento centralizzato
In questa modalità è necessaria l'installazione del sensore della temperatura esterna
e del sensore della temperatura del riscaldamento centralizzato. La temperatura del
funzionamento della caldaia è calcolata in base all’approssimazione della curva di
riscaldamento programmata: grazie a ciò non è necessario impostare manualmente
la temperatura della caldaia quando la temperatura esterna cambia (generalmente di
notte la temperatura è più bassa che di giorno).
La temperatura della caldaia è calcolata sulla base di questa curva ed è superiore ad
essa di 20 gradi.
32
Quando il termostato di ambiente ha contatti disconnessi, la temperatura nel circuito
di riscaldamento sarà abbassata di un valore, impostato nel: “abbassamento R.C”, che
si trova nel sottomenu “CIRCUITO DI RISCALDAMENTO”.
ATTENZIONE!!! Quando c’è bisogno di riscaldare l’acqua calda sanitaria, il
driver/regolatore cambia la temperatura del funzionamento della caldaia in modo
automatico per riscaldare l’acs il più velocemente possibile e poi torna al
funzionamento conforme alle caratteristiche del riscaldamento.
MODALITA’ MANUALE
In questa modalità l’utente stesso imposta la temperatura di funzionamento della
caldaia con l’aiuto del parametro “temperatura impost. della caldaia”. Quando c’è
bisogno di riscaldare l’ACS, il driver/regolatore cambia la temperatura di
funzionamento della caldaia in modo automatico per riscaldare l’acs il più
velocemente possibile e poi torna al funzionamento conforme alla temperatura
impostata dall’utente.
Il funzionamento con il sovramotore della valvola miscelatrice.
Quando il sensore del riscaldamento centralizzato è connesso al regolatore, si può
impostare la temperatura (dopo aver attivato la modalità manuale). La gestione della
miscelatrice avviene nello stesso modo in cui avviene nella modalità clima, ma la
temperatura nella modalità manuale sarà stabile.
ATTENZIONE!!! La modalità manuale si riferisce solo alle impostazioni della
temperatura. La gestione della miscelatrice avviene indipendentemente ed è
realizzata nello stesso modo nella modalità manuale e nella modalità clima.
33
MODALITÀ ESTATE
In questa modalità il regolatore è usato in estate per riscaldare l’ACS. In questa
modalità (escluso il caso di allarme) la pompa del circuito del riscaldamento
centralizzato non è attiva.
La temperatura impostata della caldaia viene inserita manualmente con il parametro
“temperatura impostata della caldaia”.
ATTENZIONE!!! La pompa del riscaldamento centralizzato sarà attivata in caso di
allarme relativo al surriscaldamento della caldaia.
LA TEMPERATURA IMPOSTATA DELLA CALDAIA
La temperatura della caldaia è un parametro interno del driver ed è impostata in uno
dei tre seguenti modi:
-
in modalità clima: la temperatura della caldaia viene stabilita sulla base della
temperatura esterna;
in modalità estate e manuale, l’utente imposta la temperatura della caldaia nel
sottomenu (“temp. Impostata della caldaia”);
durante il riscaldamento dell’ACS il regolatore sceglie la temperatura della
caldaia per i bisogni dell’ACS. La temperatura scelta può essere diversa dalla
temperatura impostata in modalità manuale o clima.
34
ATTENZIONE!!!! Se la temperatura della caldaia per i bisogni dell’ACS è inferiore
rispetto alla temperatura nella modalità manuale o al clima, una temperatura
superiore sarà scelta come temperatura impostata.
GESTIONE DELLA VALVOLA MISCELATRICE A QUATTRO VIE
Il regolatore gestisce il funzionamento della valvola miscelatrice. La regolazione
consiste nel mantenere la temperatura impostata del mezzo riscaldante nel circuito
del riscaldamento centralizzato. Un altro compito del regolatore è la protezione della
caldaia contro l’abbassamento della temperatura del mezzo riscaldante che torna dal
circuito. La protezione della caldaia ha la priorità sulla regolazione della temperatura
del riscaldamento centralizzato. Nel caso che la temperatura del mezzo riscaldante
sia troppo bassa, la valvola miscelatrice viene socchiusa. Dopo che la temperatura
minima sarà superata, la valvola viene aperta.
I settaggi sono effettuati tramite il sottomenu CIRCUITO DI RISCALDAMENTO.
La temperatura impostata del riscaldamento centralizzato è calcolata dal regolatore
quando la caldaia funziona nella modalità clima o manuale. La temperatura impostata
dopo la miscelatrice dipende dallo stato del regolatore di ambiente.
-
Contatti chiusi (ordine di riscaldamento) – la temperatura è definita dalla curva
di riscaldamento.
Contatti disconnessi (non c’è ordine di riscaldamento) – la temperatura dopo
la miscelatrice è inferiore al valore del paramentro “abbassamento della temp.
del risc. centr.” nel menu: “TEMP del risc. centr.”
Il valore della temperatura impostata attualmente è segnalata dal parametro
“temp. calcolata”.
35
Parametri disponibili nella MODALITA’ ASSISTENZA aventi influenza sulla gestione
dell’attuatore della miscelatrice:
-
“T. max miscelatrice r.c.” – valore massimo della temperatura del mezzo
riscaldante dopo la miscelatrice del R.C.
SCELTA DELLE CURVE DI RISCALDAMENTO
L’idea della gestione in modalità clima consiste nella scelta adeguata delle
caratteristiche di riscaldamento rispetto alle perdite di calore dell’edificio. La curva di
riscaldamento adeguatamente scelta fa sì che la temperatura impostata dall’utente
rimanga quasi immutabile, indipendentemente dalla temperatura esterna.
La caratteristica di riscaldamento giusta può essere trovata attraverso ricerche e
cambiamenti dei paramentri durante un certo periodo di tempo.
La prima caratteristica che deve essere scelta si trova nell’ambito A,B,C. La
descrizione degli ambiti si trova nella tabella n. 4.
La regolazione adeguata deve essere effettuata seguendo le regole di regolazione
presentate nella tabella n.3.
I consigli riguardanti la regolazione:
SINTOMO
MODO DI REGOLAZIONE
Troppo freddo (temperature esterne)
Aumentare lo spostamento della curva.
36
Troppo caldo (temperature esterne)
Diminuire lo spostamento della curva.
Temperatura giusta nel periodo di
passaggio stagionale ma troppo freddo
rispetto alle temperature esterne basse.
Aumentare l’inclinazione della curva.
Temperatura giusta nel periodo di
passaggio stagionale ma troppo caldo
rispetto alle temperature esterne basse.
Diminuire l’inclinazione della curva.
Quando le temperature esterne sono
basse la temperatura nell’edificio è
adeguata, ma fa troppo freddo nel
periodo di passaggio stagionale.
Diminuire l’inclinazione della curva,
aumentare lo spostamento della curva.
Quando le temperature esterne sono
basse la temperatura nell’edificio è
adeguata, ma fa troppo caldo nel
periodo di passaggio stagionale.
Aumentare l’inclinazione della curva,
diminuire lo spostamento della curva.
Tabella 3: Scelta delle curve di riscaldamento.
37
Temperatura czynnika grzewczego w C – Temperatura del mezzo riscaldante in °C
Temperatura zewnętrzna w C – Temperatura esterna in °C
Disegno 8: Curve di riscaldamento
SIMBOLO
TIPO DI INSTALLAZIONE
A
Installazione del riscaldamento del
pavimento
B
Installazione di risc. di temperature basse
C
Installazione di risc. di temp. che supera
38
75°C
Tabella 4: Tipi di installazione.
Temperatura czynnika grzewczego w C – Temperatura del fattore di riscaldamento
in °C
Temperatura zewnętrzna w C – Temperatura esterna in °C
Disegno 9: Spostamento della curva di riscaldamento.
39
Temperatura czynnika grzewczego w C – Temperatura del fattore di riscaldamento
in °C
Temperatura zewnętrzna w C – Temperatura esterna in °C
Disegno 10: Cambiamento dell’inclinazione della curva di riscaldmento.
QUANTITÀ D’ARIA, SONDA LAMBDA – MODALITÀ MANUALE
Per un corretto processo di combustione è necessaria una quantità d’aria adeguata;
essa dipende dal tipo di combustibile usato e dalla potenza del dispositivo.
Perciò per ogni tipo di combustibile e per ogni potenza del bruciatore bisogna
impostare la quantità d’aria adeguata. Quest’attività dovrebbe essere effettuata dalla
persona che avvia il dispositivo. I parametri rimarranno nella memoria del driver.
40
Per fare ciò bisogna:
-scegliere il tipo di combustibile da utilizzare
-avviare il dispositivo
- passare al sottomenu MODALITA’ MANUALE e attivare la modalità MODALITA’
MANUALE
- impostare la quantità d’aria della potenza del bruciatore per 20,40,60,80,100%. I
valori saranno misurati sulla base delle curve impostate.
In caso di gestione con modulo Lambda supplementare, bisogna impostare in modo
simile la quantita’ di ossigeno per le potenze del bruciatore. I parametri devono
essere inseriti conformemente alle specificazioni del produttore della caldaia oppure
analizzando i fumi di scarico per ogni potenza del bruciatore.
In caso di gestione della potenza del soffiatore con modulo Lambda supplementare,
la potenza del soffiatore può essere corretta entro ±10 unità di regolazione (disegno
n. 13).
ATTENZIONE!!! Dopo aver effettuato le regolazioni è necessario spegnere la
MODALITA’ MANUALE.
Durante le regolazioni in MODALITA’ MANUALE, la modulazione del bruciatore viene
spenta allo scopo di effettuare le misurazioni e le analisi del funzionamento del
bruciatore con potenza stabile.
MODALITA’ MANUALE o2=170
>modalità manuale
Potenza impostata
no
30%
Potenza dm per 20% 15
Potenza dm per 40% 25
Potenza dm per 60% 35
41
Potenza dm per 80% 45
Potenza dm per 100% 50
Disegno 11: Sottomenu MODALITA’ MANUALE
Moc dmuchawy = Potenza del soffiatore
Moc palnika[%] = Potenza del bruciatore [%]
Disegno 12: Caratteristiche delle potenze del soffiatore.
42
Moc dmuchawy = Potenza del soffiatore
Moc palnika[%] = Potenza del bruciatore [%]
Korekta wprowadzona przez sondę Lambda ± 10 = Correzione introdotta dalla
Sonda Lambda ± 10
Disegno 13: Caratteristiche delle potenze del soffiatore alla gestione Lambda.
L’ARIA ALL’ACCENSIONE
La quantità d’aria necessaria nel processo di combustione è impostata tramite un
parametro separato perché è diversa da quella impostata per il funzionamento
normale del bruciatore. È impostata tramite il parametro “soff. accensione”, il quale è
disponibile nel menu “MODALITA’ ASSISTENZA”.
FUNZIONAMENTO DELLE POMPE
Per il funzionamento corretto e prolungato della caldaia è necessaria una
temperatura adeguata. Perciò le pompe del circuito possono svolgere la loro attività
solo dopo il superamento della temperatura minima per il funzionamento delle
pompe. Questo parametro è disponibile sotto il nome di “temp. min pompe” nella
modalità assistenza.
43
La pompa dell’ACS funziona solo quando la temperatura del mezzo riscaldante nella
caldaia è superiore a quella dell’acqua calda sanitaria. Ciò impedisce perdite di
energia accumulata nell’acqua calda sanitaria riscaldata prima.
ACQUA CALDA SANITARIA
La caldaia di riscaldamento insieme con il regolatore di tipo Pellets control è perfetta
per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria non solo nel periodo di riscaldamento
ma anche al di fuori di esso.
LA TEMPERATURA IMPOSTATA DELL’ACS
Il sensore CTN-02 deve essere montato nel serbatoio dell’acqua calda sanitaria.
Nel sottomenu ACQUA SANITARIA bisogna impostare la temperatura dell’acs. Questa
temperatura non dovrebbe essere troppo alta così da minimizzare il rischio di perdita
di calore legata allo stoccaggio o al trasporto. Il settaggio di fabbrica è pari a 45°C. Il
sottomenù è presentato al disegno 14.
ACQUA SANITARIA
>temp.impostata
45C
priorità
si
isteresi
02C
caldaia a.c.s
70C
Disegno 14: Menu ACQUA SANITARIA
44
PRIORITÀ AVANZATA A.C.S.
Il regolatore può lavorare in due modalità di riscaldamento: con la priorità dell’acqua
calda (raccomandato) o senza. Durante il funzionamento della caldaia con la “priorità
acs”, nel momento in cui c’è bisogno del riscaldamento dell’acs, funzionera’ solo la
pompa di acs, grazie a ciò l’acqua raggiungerà la temperatura impostata molto più
rapidamente.
Per impedire l’abbassamento della temperatura nel locale durante il riscaldamento
dell’acs, nel caso in cui la pompa dell’acs lavori per più di 20 minuti (settaggi di
fabbrica) e la temperatura dell’acs non venga raggiunta, la pompa del riscaldamento
centralizzato viene attivata per 5 minuti (settaggi di fabbrica).
I parametri disponibili in modalità assistenza sono: “Pausa R.C./A.C.S (nel disegno 
“postój pompy c.o.przy PCW”) e “funz. R.C/A.C.S” (nel disegno  praca pompy c.o.
przy PCW”)
Pompa ACS + pompa
R.C.
Funzionamento solo della pompa ACS
Disegno 15: Funzionamento delle pompe durante il riscaldamento con la priorità di
A.C.S.
ISTERESI A.C.S.
45
L’isteresi dell’A.C.S è il parametro che decide quando c’è bisogno di riscaldare l’acqua
calda. Quando la temperatura dell’acqua nel serbatoio si abbassa al di sotto del
valore della temperatura impostata diminuita dal valore dell'isteresi, comincia il
processo di riscaldamento. Il valore dell’isteresi si imposta nel sottomenu ACQUA
SANITARIA.
ATTENZIONE!!! Questa temperatura deve essere superiore alla temperatura dell’acs
impostata.
LINGUA - MENU
Il regolatore è dotato di molte lingue disponibili nel menu: italiano, inglese, polacco,
tedesco, francese. La scelta della lingua si effettua tramite il menu “LANGUAGE”. La
lingua è preimpostata in italiano.
AVVIO
Per avviare il dispositivo bisogna premere per 3 secondi il pulsante “ON/OFF/ESC”, lo
stesso vale per lo spegnimento del dispositivo. Lo stato attuale si visualizza sullo
schermo principale.
OFF – spento (il servizio degli allarmi, il funzionamento manuale del soffiatore e del
caricatore sono attivi)
ON – acceso
ATTENZIONE!!! Quando sul display si vede la parola OFF, il dispositivo si trova nella
modalità SOSPESO e sotto tensione; in caso di emergenza saranno attivati i processi di
prevenzione (attivazione delle pompe e del caricatore).
46
Se la caldaia non sarà usata per un lungo periodo di tempo o durante qualsiasi lavoro
di manutenzione è necessario disconnettere la caldaia dalla rete elettrica.
Sul display (sullo schermo principale) si vedono gli stati di tutti i dispositivi.
TEMP. CALDAIA 65C
TEMP. ACS
45C
TEMP. FUMI
105C
ON R.C caric.
so 30
so=soffiatore
Disegno 16: Schermo principale.
ABBREVIAZIONE
DESCRIZIONE
RC
Funzionamento della pompa di circuito
del riscaldamento centralizzato
AC
Funzionamento della pompa di circuito
dell’acqua calda sanitaria
ACC
Funzionamento dell’accenditore
CARIC
Funzionamento del caricatore
so20
Funzionamento del soffiatore, la potenza
attuale del soffiatore
00
Chiusura della miscelatrice
01
Apertura della miscelatrice
47
Tabella 5: Abbreviazioni dei nomi dei dispositivi
LA PRIMA ACCENSIONE
In caso di utilizzo del caricatore, dopo aver messo il combustibile nel serbatoio,
bisogna avviare manualmente il caricatore per trasportare il combustibile nella
camera di combustione. Per farlo, bisogna passare a “FUNZIONAMENTO MANUALE”
nel menu.
Per accendere / spegnere il caricatore bisogna premere il pulsante
.
Il caricatore funziona per 30 secondi a partire dall’ultima volta in cui è stato premuto
il pulsante.
Il combustibile riempirà la metà del bruciatore. Poi bisogna attivare il regolatore nella
modalità ON, il combustibile si accenderà automaticamente.
GLI ALLARMI E LE PROTEZIONI
Il driver, attraverso il lampeggiamento del display, informa di una situazione
d’allarme.
Dopo aver premuto il pulsante ENTER
si vedrà l’informazione riguardante il
tipo di allarme. Il driver segnala le seguenti emergenze:
-
Surriscaldamento della caldaia; l’allarme appare quando la temperatura della
caldaia supera “il valore impostato come temperatura d’allarme della caldaia”
(impostato nei SETTAGGI DI ASSISTENZA. In questo caso le pompe vengono
accese fino all’abbassamento della temperatura della caldaia.
48
ATTENZIONE!!! Con una temperatura minore di 2°C rispetto alla temperatura di
allarme, le pompe vengono accese nella modalità del primo allarme. Se la
temperatura non raggiunge quella di allarme, questa situazione non viene salvata
nella memoria del regolatore.
-
Mancanza di fuoco / combustibile (NO fuoco/combu.): l’allarme si attiva in
caso di mancanza di combustibile o in caso di mancanza della fiamma nel
bruciatore.
ATTENZIONE!!! Dopo aver notato l’allarme bisogna capirne la causa ed eliminarla!
-
Protezione termica della caldaia: nel caso in cui la temperatura della caldaia
superi i 94°C, l’interruttore termico si attiva e sconnette l’alimentazione del
soffiatore.
DATI TECNICI
PARAMETRO
VALORE
Alimentazione
≈230V/50 Hz ±10%
Consumo energetico (driver)
<5VA
Pompa R.C.
100W
Pompa A.C.S
100W
Accenditore
400W
Soffiatore
150W
49
Motore caricatore
200W
Motore pulizia autom.
100W
scambiatore
Servomotore miscelatrice
50W
Range settaggi temp. caldaia
60-85C
Range settaggi temp. ACS
35-70C
Precisione delle temp.
±2C
Temperatura ambiente
0-60C
Umidità
5-95% senza
condensazione
Temp. allarme caldaia
80-95C
Tabella 6: Dati tecnici.
La composizione ed i dati tecnici possono essere modificati.
50
CЄ
51
Estyma electronics
Gajewo, Al.Lipowa 4
11-500 Giżycko
Polonia
Tel.+48 87 429 86 75
Fax +48 87 429 86 75
[email protected]
www.estyma.pl
52
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