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20/01/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 6
Regione Lazio
DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 gennaio 2015, n. G00234
Approvazione "Avviso Pubblico per la concessione di contributi per eventi dimostrativi della capacità
innovativa delle PMI del Lazio per promuoverne l'internazionalizzazione in occasione di EXPO 2015" e
relativa modulistica.
20/01/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 6
OGGETTO: Approvazione “Avviso Pubblico per la concessione di contributi per eventi
dimostrativi della capacità innovativa delle PMI del Lazio per promuoverne l’internazionalizzazione
in occasione di EXPO 2015” e relativa modulistica.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
PER LO SVILUPPO ECONOMICO E LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Su proposta del Dirigente dell’Area Ricerca Finalizzata, Innovazione e Green Economy;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale 18/02/2002, n. 6 “Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale” e successive modifiche ed
integrazioni;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1 del
6/09/2002 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il Regolamento Regionale n. 11 del 26/06/2013, in base al quale la Direzione Regionale per
lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive coordina e predispone gli interventi necessari per
l’attuazione dei programmi in materia di ricerca finalizzata, innovazione e trasferimento
tecnologico con particolare riferimento all’innovazione e al trasferimento tecnologico;
VISTA la D.G.R. n. 90 del 30/04/2013 che conferisce alla dr.ssa Rosanna Bellotti l’incarico di
Direttore della Direzione Regionale “Attività produttive” del Dipartimento "Programmazione
Economica e Sociale", ai sensi del combinato disposto di cui all’art. 162 e all'allegato "H" del
Regolamento di organizzazione 6/09/2002 n.1;
VISTA la Legge Regionale 30/12/2014, n. 17 “Legge di stabilità regionale 2015”;
VISTA la Legge Regionale 30/12/2013, n. 18 “Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio
2015-2017”.
PREMESSO:
-
che l’Esposizione Universale che si terrà nella città di Milano dal 1° maggio al 31 ottobre
2015 (EXPO 2015) in considerazione del numero e della natura dei Paesi partecipanti
previsti, del grande flusso e diversa provenienza dei visitatori attesi, della natura dei
rapporti internazionali che verranno sviluppati, della consistenza dei progetti di
cooperazione che saranno attivati, degli scambi culturali e di capitale umano che da tale
evento si genereranno, della natura e del carattere globale del tema scelto, rappresenta
uno dei più importanti eventi internazionali degli ultimi anni;
-
che EXPO 2015, intercettando un grande pubblico internazionale, costituisce una grande
opportunità anche per la Regione Lazio al fine di rafforzare l’identità del territorio e di
creare nuove economie e nuovo lavoro, dando visibilità alle eccellenze produttive locali,
valorizzando le attività imprenditoriali e aprendo l’economia regionale alle nuove
opportunità presenti nei mercati mondiali;
-
che con D.G.R. n. 110 del 13/03/2014, sono state approvate le “Linee guida delle politiche
regionali sull'internazionalizzazione del sistema produttivo del Lazio. Programma di
interventi 2014” prevedendo, tra l’altro, una particolare attenzione alla progettazione e
realizzazione di progetti collegati a EXPO 2015, per valorizzare quelle iniziative
imprenditoriali che coniughino il tema del cibo e della salvaguardia ambientale con
l’eccellenza produttiva e l’innovazione;
-
che con Determinazione n. G16205 del 14/11/2014 la Direzione Regionale per lo Sviluppo
economico e le Attività Produttive ha impegnato, a favore di Sviluppo Lazio S.p.A. in
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Attuazione del Programma di interventi 2014 di cui alla DGR n. 110/2014 per i Progetti a
regia regionale, l’importo di euro 2.603.137,84;
CONSIDERATO che, in adesione a quanto previsto dalla sopra citata D.G.R. n. 110/2014 e in
considerazione della rilevanza dell’evento EXPO 2015, la Regione Lazio intende incentivare
iniziative di tipo espositivo e dimostrativo che mettano in vetrina progetti innovativi sviluppati
dalle Piccole e Medie Imprese del Lazio che possano incrociare potenziali clienti e partner
internazionali nell’ambito di EXPO 2015 e capaci di coniugare il tema del cibo e della sostenibilità
ambientale con l’eccellenza produttiva e l’innovazione;
CONSIDERATO che con D.G.R. n. 478 del 17/07/2014 è stato adottato il documento "Smart
Specialisation Strategy (S3) Regione Lazio" che ha individuato le seguenti sette aree di
specializzazione Aerospazio, Scienze della Vita, Patrimonio culturale e tecnologie della cultura,
Industrie creative digitali, Agrifood, Green Economy e Sicurezza (Homeland security), sulle quali
incentrare la strategia regionale di innovazione;
CONSIDERATO che la Regione Lazio intende concedere aiuti diretti alle imprese mediante
aiuti di Stato in forma di contributo a fondo perduto, ai sensi dell’art. 19 del “Regolamento (UE)
n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in
applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato”, in GUUE L187/1 del 26/6/2014 (“RGE”), ed in
forma accessoria ai sensi dell’art. 18 e dell’art. 25 (2) (c) del medesimo RGE, nella misura
massima di complessivi € 500.000,00;
TENUTO CONTO che la Regione Lazio intende valorizzare e selezionare i migliori progetti
attraverso l’approvazione di un “Avviso Pubblico per la concessione di contributi per eventi
dimostrativi della capacità innovativa delle PMI del Lazio per promuoverne l’internazionalizzazione
in occasione di EXPO 2015” con una dotazione finanziaria pari a € 500.000,00;
DATO ATTO che detto Avviso Pubblico rientra nel Programma di interventi 2014 delle
politiche di internazionalizzazione, di cui alla DGR n. 110/2014, e che pertanto l’importo di
€ 500.000,00 risulta già impegnato con Determinazione n. G16205 del 14/11/2014;
RITENUTO, pertanto, di dover:
- approvare l’“Avviso Pubblico per la concessione di contributi per eventi dimostrativi della
capacità innovativa delle PMI del Lazio per promuoverne l’internazionalizzazione in occasione
di EXPO 2015” con una dotazione finanziaria pari a € 500.000,00, di cui all’impegno assunto
con Determinazione n. G16205/2014, Allegato 1, parte integrante e sostanziale alla presente
determinazione;
- approvare la modulistica per la presentazione delle richieste di contributo a valere sull’“Avviso
Pubblico per la concessione di contributi per eventi dimostrativi della capacità innovativa delle
PMI del Lazio per promuoverne l’internazionalizzazione in occasione di EXPO 2015”, Allegato
2, parte integrante e sostanziale alla presente determinazione.
DETERMINA
in conformità con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate,
1. di approvare l’“Avviso Pubblico per la concessione di contributi per eventi dimostrativi
della capacità innovativa delle PMI del Lazio per promuoverne l’internazionalizzazione in
occasione di EXPO 2015” con una dotazione finanziaria pari a € 500.000,00 di cui
all’impegno assunto con Determinazione n. G16205/2014, Allegato 1, parte integrante e
sostanziale alla presente determinazione;
2. di approvare la modulistica per la presentazione delle richieste di contributo a valere
sull’“Avviso Pubblico per la concessione di contributi per eventi dimostrativi della capacità
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innovativa delle PMI del Lazio per promuoverne l’internazionalizzazione in occasione di
EXPO 2015”, Allegato 2, parte integrante e sostanziale alla presente determinazione;
Lazio Innova S.p.A. provvederà ai controlli e all’erogazione dei contributi secondo le modalità
dell’allegato Avviso Pubblico.
La presente determinazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero
ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
Il Direttore
Rosanna Bellotti
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Avviso Pubblico per la concessione di contributi per eventi dimostrativi
della capacità innovativa delle PMI del Lazio per promuoverne
l’internazionalizzazione in occasione di EXPO 2015
Indice
Art. 1 – Finalità e oggetto....................................................................................................................... 2
Art. 2 – Soggetti che possono presentare la domanda di contributo ................................................... 2
Art. 3 – Dotazione finanziaria ................................................................................................................ 4
Art. 4 – Interventi, costi ammissibili e intensità dell’aiuto .................................................................... 5
Art. 5 – Modalità di partecipazione ....................................................................................................... 6
Art. 6 – Procedure e modalità di istruttoria e valutazione delle domande ........................................... 8
Art. 7 – Modalità di ammissione a finanziamento ................................................................................. 9
Art. 8 – Termini e modalità di erogazione delle agevolazioni ............................................................... 9
Art. 9 – Obblighi dei soggetti beneficiari ............................................................................................. 10
Art. 10 – Revoca del contributo ........................................................................................................... 11
Art. 11 – Diritto di accesso, informativa ai sensi della Legge 241/90, trasparenza e trattamento dei
dati personali ....................................................................................................................................... 11
Art. 12 – Norme di rinvio ed ulteriori informazioni ............................................................................. 12
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Art. 1 – Finalità e oggetto
1. L’Esposizione Universale che si terrà nella città di Milano dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 (EXPO
2015) che avrà come tema guida “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” rappresenta uno dei più
importanti eventi internazionali degli ultimi anni soprattutto in considerazione del numero e
della natura dei Paesi partecipanti previsti, del grande flusso e diversa provenienza dei visitatori
attesi, della natura dei rapporti internazionali che verranno sviluppati, della consistenza dei
progetti di cooperazione che saranno attivati, degli scambi culturali e di capitale umano che da
tale evento si genereranno, della natura e del carattere globale del tema scelto. Pertanto EXPO
2015, intercettando un grande pubblico internazionale, costituisce una grande opportunità,
oltreché per il Paese, per la Regione Lazio al fine di rafforzare l’identità del territorio e di creare
nuove economie e nuovo lavoro, dando visibilità alle eccellenze produttive locali, valorizzando le
attività imprenditoriali e aprendo l’economia regionale alle nuove opportunità presenti nei
mercati mondiali.
2. Con D.G.R. n. 110 del 13/03/2014, sono state approvate le “Linee guida delle politiche regionali
sull'internazionalizzazione del sistema produttivo del Lazio. Programma di interventi 2014”
prevedendo, tra l’altro, una particolare attenzione alla progettazione e realizzazione di progetti
collegati a EXPO 2015, per valorizzare quelle iniziative imprenditoriali che coniughino il tema del
cibo e della salvaguardia ambientale con l’eccellenza produttiva e l’innovazione.
3. Il presente Avviso Pubblico è emanato in attuazione della suddetta D.G.R. 110/2014 ed è
finalizzato a sostenere iniziative di tipo espositivo e dimostrativo che mettano in vetrina progetti
innovativi ad alto contenuto tecnologico sviluppati dalle Piccole e Medie Imprese del Lazio, sia in
forma singola che aggregata, con ricadute internazionali e capaci di suscitare l’interesse del più
largo pubblico per l’imprenditorialità, da realizzarsi sul territorio regionale nel periodo di durata
dell’Expo 1° maggio – 31 ottobre 2015. Le tecnologie esposte devono essere prossime alla fase di
industrializzazione e connesse sia al tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita” dell’EXPO 2015,
che in linea con la Smart Specialisation Strategy (S3) regionale approvata con D.G.R. n. 478 del
17/07/2014.
4. La Regione Lazio sosterrà una o più iniziative selezionate mediante aiuti di Stato a fondo perduto
concessi ai sensi dell’art. 19 del “Regolamento (UE) N. 651/2014 che dichiara alcune categorie di
aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato”, in
GUUE L187/1 del 26/6/2014 (“RGE”) nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, ed in
forma accessoria ai sensi dell’art. 18 e dell’art. 25 (2) (c) del medesimo RGE. Le risorse stanziate
ammontano a complessivi 500.000,00 Euro che potranno essere attribuiti anche ad un unico
progetto.
Art. 2 – Soggetti che possono presentare la domanda di contributo
1. Le richieste di contributo possono essere presentate da PMI operanti nel Lazio, in forma singola
o aggregate tra loro o con “Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza”.
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2. In caso di aggregazione - sotto forma di Contratto di rete, ATI/ATS o Consorzio, già costituite o da
costituire – la o le PMI operanti nel Lazio devono farsi carico della parte maggioritaria delle spese
ammissibili del progetto ed, ove applicabile, una PMI operante nel Lazio deve essere la
mandataria. Il contributo è riconosciuto pro-quota ai singoli soggetti partecipanti
all’aggregazione, anche nel caso di Consorzio con attività esterna (artt. 2612 c.c. e ss.) o di altra
aggregazione dotata di personalità giuridica, salvo che la stessa si qualifichi come PMI operante
nel Lazio, e tra questi solo alle PMI che siano in possesso dei requisiti di cui al successivo comma
3 ed agli “Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza” come definiti dall’art. 2 (83) del
RGE.
3. Le PMI a cui può essere concesso il contributo devono rispettare, al momento della
presentazione della richiesta, i requisiti dimensionali di cui all’allegato I al RGE e possedere, pena
la non ammissibilità, gli ulteriori requisiti di seguito elencati:
a) essere iscritti al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato
e Agricoltura (CCIAA) competente per territorio e risultare ivi attivi;
b) avere una o più sedi operative nel Lazio, regolarmente iscritte al registro delle imprese, dove
si svolge la parte prevalente dell’attività imprenditoriale, nonché, se svolta, l’attività di
ricerca e sviluppo;
c) operare in tutti i settori di attività della classificazione ATECO 2007 con esclusione dei
seguenti:
A – Agricoltura, Silvicoltura e Pesca
G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
H – Trasporto e magazzinaggio (limitatamente ai codici 49.32 – 49.39 – 49.42 – 52.21 53)
I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
K – Attività finanziarie e assicurative
L – Attività immobiliari
N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
O – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
P – Istruzione
T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico;
produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e
convivenze
U – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali
Sono, inoltre, escluse le imprese operanti o che per effetto del progetto andassero ad
operare, in settori non etici (pornografia, armamenti, gioco d’azzardo, ecc.);
d) non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà come definita dall’art. 2 (18) del
RGE;
e) possedere una situazione di regolarità contributiva attestata dal DURC. A tal proposito si
precisa che, ai fini dell’erogazione, si applica quanto previsto dall’art. 31, comma 3, del D.L.
21 giugno 2013, n. 69 convertito, con modificazioni, in Legge 9 agosto 2013, n. 98, in quanto
compatibile;
f) siano in regola con la Disciplina antiriciclaggio e con la Normativa antimafia;
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g) non avere ricevuto aiuti di Stato per i quali è stata disposta la revoca e restituzione né aiuti
di Stato individuati quali illegali o incompatibili dalla U.E., o di avere rimborsato o depositato
in un conto bloccato, tali aiuti di Stato;
h) non essere stato oggetto di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale o di
provvedimenti interdittivi, intervenuti nell’ultimo biennio, alla contrattazione con le
pubbliche amministrazioni e alla partecipazione a gare pubbliche, secondo quanto risultante
dai dati in possesso dell’Osservatorio dei Lavori Pubblici;
i) possedere capacità di contrarre ovvero non essere stato oggetto di sanzione interdittiva o
altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
j) garantire comportamenti professionalmente corretti, vale a dire che nei confronti del Legale
Rappresentante e/o Amministratore Delegato non deve essere stata pronunciata sentenza
passata in giudicato o essere stato emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile
o sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 c.p.p. per reati gravi
in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale osservare gli
obblighi dei contratti collettivi di lavoro e rispettare le norme dell’ordinamento giuridico
italiano in materia di:
i. prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali,
ii. salute e sicurezza sui luoghi di lavoro,
iii. inserimento dei disabili,
iv. pari opportunità,
v. contrasto del lavoro irregolare e riposo giornaliero e settimanale,
vi. tutela dell’ambiente.
k) ove il contributo richiesto risulti superiore ad euro 150.000,00, non trovarsi nelle condizioni
che non consentano la concessione di aiuti di Stato ai sensi della normativa antimafia
(Decreto Legislativo 6 settembre 2011 n. 159 e ss.mm.ii).
Art. 3 – Dotazione finanziaria
1. Le risorse stanziate per il presente Avviso Pubblico sono pari a € 500.000,00 (cinquecentomila
euro), a valere sulle disponibilità del “Programma degli interventi 2014” delle politiche di
internazionalizzazione, di cui alla D.G.R. 110/2014, che andranno a finanziare il progetto
selezionato per l’intero importo o se inferiore più progetti sino alla concorrenza di 500.000,00
Euro di dotazione dell’Avviso Pubblico.
2. L’agevolazione è concessa ai sensi dell’art. 19 del “Regolamento (UE) N. 651/2014 che dichiara
alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108
del trattato”, in GUUE L187/1 del 26/6/2014 (“RGE”), ed in forma accessoria ai sensi dell’art. 18 e
dell’art. 25 (2) (c) del medesimo RGE.
3. Il contributo massimo concedibile è pari a € 500.000,00.
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Art. 4 – Interventi, costi ammissibili e intensità dell’aiuto
1. L’iniziativa, da svolgersi nell’ambito di eventi, svolti sul territorio regionale, inerenti al tema di
Expo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” o comunque ad esso correlati, deve essere
realizzata su uno spazio espositivo di almeno 500 mq, aperto al pubblico per un minimo di 120
giorni, di cui almeno 70 nel corso del 2015. L’area deve risultare da idoneo titolo, nella
disponibilità del soggetto o dei soggetti richiedenti. In sede di richiesta tale titolo può essere
costituito da un impegno vincolante, ancorché condizionato alla concessione del contributo
richiesto, del soggetto che né ha piena disponibilità. L’effettiva erogazione del contributo è
condizionata all’ acquisizione di tutte le autorizzazioni, comunque denominate, necessarie per
l’apertura al pubblico.
2. I costi ammissibili su cui calcolare l’intensità di aiuto, sono ridotti dei ricavi direttamente
attribuibili alla gestione dello spazio espositivo quale a titolo di esempio i ricavi per biglietti o
abbonamenti, per locazione di spazi, per lo svolgimento di attività economiche nell’ambito
dell’iniziativa da parte di terzi, ecc. Sui costi a carico delle PMI ospiti, non già partecipanti
all’aggregazione, per locazione, installazione e gestione di spazi espositivi e che costituiscono
ricavi per il soggetto beneficiario ai sensi del periodo precedente, tuttavia, è riconosciuto alle
PMI ospiti che rispettano i requisiti di cui all’art. 2 un aiuto di Stato nella misura del 50% ed ai
sensi dell’art. 19 del RGE, laddove ciò sia previsto nel progetto come ammesso al finanziamento.
Costi e ricavi del progetto devono comunque essere oggetto di contabilizzazione separata.
3. I costi ammissibili principali sono i costi sostenuti per la locazione, l’istallazione e la gestione
dello spazio espositivo. Possono essere costi ammissibili accessori i costi dei servizi di consulenza
prestati da consulenti esterni se i servizi in questione esulano dai costi di esercizio ordinari
dell’impresa. L’intensità di aiuto in entrambi i casi non supera il 50% dei costi ammissibili.
4. I costi sostenuti per eventuali progetti di sviluppo sperimentale, come definiti dall’art. 2 (86) del
RGE, possono costituire ulteriori spese ammissibili accessorie con riferimento alle categorie
previste dall’art. 25 (3) del RGE. L’intensità di aiuto è del 35% per le spese sostenute da Medie
Imprese, del 45% per quelle sostenute da Piccole Imprese e del 80% per quelle sostenute da
Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza.
5. I costi ammissibili, inoltre, devono:
a) risultare congrui e pertinenti al progetto;
b) essere frutto di acquisiti da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, ed erogate da
parte di soggetti indipendenti dai beneficiari e professionalmente idonei. Non sono
comunque ammissibili gli acquisti di servizi da fornitori che si trovino nei confronti dei
beneficiari, nelle condizioni di cui all’art. 2359 del Codice Civile ovvero siano entrambe
partecipate, per almeno il 25%, da un medesimo altro soggetto o abbiano la maggioranza
degli organi amministrativi composti dai medesimi membri;
c) essere al netto di IVA e di altre imposte e tasse. Qualora l’IVA non possa essere recuperata,
rimborsata o compensata dal soggetto beneficiario, previa idonea dimostrazione
documentale a cura dello stesso, l’importo considerato ammissibile è comprensivo dell’IVA;
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d) derivare da atti giuridicamente vincolanti (contratti, convenzioni, lettere d’incarico, ecc.), da
cui risultino chiaramente l’oggetto della prestazione o fornitura, il suo importo, la sua
pertinenza e connessione all’intervento, i termini di consegna, le modalità di pagamento;
e) essere pagati in modo conforme alla normativa che stabilisce gli obblighi di tracciabilità dei
flussi finanziari (art. 3 L. n. 136/2010, come modificata dalla Legge n. 217 del 2010) e
giustificati da fatture quietanzate o da documenti contabili di valore probatorio equivalente.
L’amministrazione regionale si riserva di valutare l’ammissibilità di eventuali apporti in
natura laddove il soggetto beneficiario possa dimostrarne il valore di mercato mediante
documentazione idonea, e di costi interni per un massimo del 20% del totale delle spese
ammissibili (personale, ammortamento di beni strumentali, etc.) ove congrui e pertinenti;
f) essere in regola dal punto di vista della normativa civilistica e fiscale;
g) nel caso di beni strumentali ammortizzabili il costo ammissibile è costituito dalla quota di
ammortamento imputabile al progetto salvo che il soggetto beneficiario possa dimostrare
mediante documentazione idonea, che tale bene è stato utilizzato esclusivamente per il
progetto in oggetto o che l’acquisto risultava più economico che il noleggio.
6. Agli aiuti concessi ai sensi del presente Avviso si applica l’art. 8 del RGE in materia di cumulo, in
particolare l’intensità di aiuto prevista dal presente articolo tiene conto dell’importo totale degli
aiuti di Stato concessi a qualsiasi titolo sui medesimi costi ammissibili.
Art. 5 – Modalità di partecipazione
1. Le domande di contributo dovranno essere presentate, pena l’esclusione, in un plico chiuso in
conformità con quanto previsto dal presente Avviso Pubblico, mediante raccomandata a/r,
indirizzata a:
Regione Lazio
Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive
Area Ricerca Finalizzata, Innovazione e Green Economy
Via Cristoforo Colombo, 212
00145 Roma
a partire dal giorno successivo della data di pubblicazione del presente Avviso Pubblico sul BURL
ed entro il 23/02/2015 per il rispetto del termine farà fede esclusivamente la data del timbro
postale). Sul plico deve essere indicata, in chiaro, la seguente dicitura:
“Richiesta di contributi per eventi dimostrativi della capacità innovativa delle PMI del Lazio
per promuoverne l’internazionalizzazione in occasione di EXPO 2015 – NON APRIRE”.
Tutte le successive comunicazioni attinenti la procedura avviata con il presente Avviso dovranno
essere validamente inviate al medesimo indirizzo.
2. Il plico dovrà contenere al proprio interno, pena l’esclusione, quanto di seguito indicato:
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a) “Modulo di richiesta del contributo e descrizione del progetto” redatto in conformità al
modello in Appendice I;
b) “Dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante i requisiti dimensionali, gli ulteriori
requisiti previsti dall’art. 2, e dichiarazione di consenso al trattamento dei dati personali ai
sensi del D.Lgs. 196/03” redatta in conformità al modello in Appendice II, per ogni
partecipante all’aggregazione richiedente l’aiuto;
c) Copia di documenti in corso di validità delle persone che sottoscrivono la richiesta e le
dichiarazioni sostitutive. Tali persone devono risultare in grado di impegnare legalmente i
soggetti richiedenti, ove ciò non risulti dal certificato di iscrizione al Registro delle Imprese
dovrà essere allegata idonea documentazione che attesti il possesso di tale potere;
d) titolo idoneo a dimostrare la disponibilità dell’area su cui è progettato lo spazio espositivo, in
conformità alle previsioni di cui all’art. 4, comma 1;
e) nel caso che l’impresa, o le imprese richiedenti, non rientrino nella fattispecie di Impresa
unica semplice1, l’apposita “dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante i requisiti
dimensionali” redatta in conformità al modello in Appendice III;
f) nel caso l’aiuto richiesto risulti superiore ad euro 150.000,00, copia del certificato di
iscrizione al “Registro delle Imprese” della C.C.I.A.A., completo della certificazione con
vigenza ed antimafia;
g) in caso di aggregazione, la documentazione relativa all’aggregazione dove emergano i poteri
- a seconda dei casi, del legale rappresentante o del mandatario, che deve essere il legale
rappresentante di una PMI richiedente l’aiuto - a rappresentare i soggetti aggregati. Nel caso
di aggregazioni ancora formalmente da costituire deve essere prodotto l’impegno, ancorché
condizionato alla concessione dell’aiuto, a procedere a detta formale costituzione da parte
di tutti partecipanti entro 30 giorni dalla concessione dell’aiuto stesso, indicando la PMI
capofila;
h) eventuale ulteriore documentazione prevista dall’Avviso o dalla modulistica in casi
particolari o ritenuta utile dall’impresa richiedente per la verifica dei requisiti e la
valutazione del progetto.
3. Non saranno ritenute ammissibili le domande presentate in modo difforme, prive di valida
sottoscrizione e riportanti erronea o parziale presentazione dei dati e dei documenti richiesti. I
soggetti richiedenti assumono l’impegno di comunicare tempestivamente gli aggiornamenti
delle dichiarazioni rese, nel caso in cui tra la data di richiesta dell’aiuto e la data di
1
E’ un Impresa unica semplice quella che soddisfa tutte le seguenti condizioni (a) non ha partecipazioni in altre imprese,
(b) i sui soci sono persone fisiche ed (c) i soci che, se del caso, esercitano il controllo anche congiunto sull’impresa
richiedente non possiedono il controllo su una o più altre imprese che (i) svolgono attività ricomprese nella stessa
divisione della classificazione delle attività economiche ATECO (prime 2 cifre dopo la lettera che identifica la sezione) e
nemmeno (ii) hanno con l’impresa richiedente rapporti commerciali pari ad almeno il 25% del totale del fatturato annuo
di ciascuna di dette imprese.
7
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comunicazione dell’esito di tale richiesta, siano intervenuti eventi che rendano superate le
dichiarazioni rese.
Art. 6 – Procedure e modalità di istruttoria e valutazione delle domande
1. L’istruttoria formale delle richieste di contributo sarà effettuata dall’Area Ricerca Finalizzata,
Innovazione e Green Economy della Direzione regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività
Produttive, la quale accerterà la rispondenza o meno delle stesse alle prescrizioni del presente
Avviso e provvederà a informare i soggetti richiedenti, nel caso di richieste ritenute non
ammissibili, delle relative motivazioni, ai sensi dell’art. 10 bis della Legge 7 agosto 1990, n. 241.
2. Le richieste di contributo risultate ammissibili saranno sottoposte per la valutazione di merito ad
un’apposita Commissione di Valutazione, nominata con determinazione della Direzione
Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive, composta da: un Dirigente della
suddetta Direzione Regionale, avente la funzione di Presidente, e due esperti nelle materie di cui
al presente Avviso.
3. La Commissione di Valutazione elaborerà una graduatoria finale di merito delle richieste
finanziabili, sulla base dei seguenti criteri di valutazione:
Descrizione
x Coerenza con il tema dell’EXPO 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”
x Coerenza con la Smart Specialisation Strategy regionale approvata con DGR
478 del 17/07/2014
x Validità della proposta a rappresentare la capacità innovativa delle PMI del
Lazio e il loro potenziale internazionale, anche tenuto conto della ampiezza
dell’aggregazione e/o delle modalità di partecipazione di ulteriori PMI
x Capacità finanziaria dei soggetti richiedenti nel far fronte ai costi rimanenti a
loro carico
Totale
Punteggio
Massimo
25
25
30
20
100
Non saranno considerate idonee le domande che non raggiungono almeno la metà del
punteggio massimo per ciascuno dei criteri di valutazione.
4. La predetta Commissione di Valutazione, provvederà ad elaborare l’elenco con l’indicazione
delle richieste ritenute idonee, non idonee, delle richieste non ammissibili, con i relativi motivi, e
delle eventuali rinunce e decadenze.
5. La Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive con propria
determinazione approverà il suddetto elenco che verrà pubblicato sul BURL e sul sito
www.regione.lazio.it.
6. I soggetti richiedenti, le cui domande non siano state ammesse al finanziamento, avranno 60
giorni dalla data di pubblicazione sul BURL per proporre ricorso amministrativo.
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Art. 7 – Modalità di ammissione a finanziamento
1. La Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive, sulla base della
predetta determinazione, provvederà ad inviare, entro e non oltre 15 giorni dalla pubblicazione
della stessa sul BURL, a tutti i soggetti interessati, la comunicazione contenente l’esito della
richiesta presentata.
2. Per le domande ritenute idonee e finanziabili (“Beneficiari”), la citata comunicazione conterrà
tutte le condizioni e le modalità a cui è sottoposta la concessione del contributo e costituirà
formale Atto d’Impegno, che dovrà essere restituito alla Direzione Regionale per lo Sviluppo
Economico e le Attività Produttive, sottoscritto e completo di tutta la documentazione allegata
prevista nello stesso, entro e non oltre 15 giorni dalla data di invio dell’Atto di Impegno.
3. Qualora il Beneficiario non comunichi l’accettazione del contributo mediante sottoscrizione e
restituzione dell’Atto d’Impegno entro i termini sopra riportati, sarà considerato rinunciatario e
la Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive, attesa la decadenza
del richiedente dall’agevolazione, intenderà risolti di diritto gli impegni ed i rapporti
eventualmente già assunti.
4. Le risorse che dovessero rendersi disponibili, derivanti da economie, rinunce, revoche e
decadenze, verranno utilizzate per finanziare ulteriori domande idonee. In tal caso la Direzione
Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive attuerà lo scorrimento del suddetto
elenco con propria determinazione.
5. La durata del procedimento non potrà superare i termini previsti dall’art. 5, comma 5, del D. Lgs.
123 del 31 marzo 1998.
Art. 8 – Termini e modalità di erogazione delle agevolazioni
1. Il soggetto attuatore degli interventi, individuato nella D.G.R. 110/2014 è la società Lazio Innova
S.p.A., già Sviluppo Lazio S.p.A., alla quale sono state trasferite le risorse finanziarie per
l’attuazione del “Programma di interventi 2014” di cui alla medesima D.G.R.
2. Ogni variazione rispetto al programma dei costi ritenuti ammissibili dovrà essere
preventivamente autorizzata dalla Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività
Produttive, pena la non ammissibilità dell’intera spesa rendicontata. Il contributo concesso non
può comunque essere aumentato.
3. I progetti finanziati devono essere realizzati ed interamente rendicontati entro il termine
perentorio del 30 giugno 2016.
4. L‘erogazione dei contributi previsti dal presente Avviso Pubblico, viene effettuata da Lazio
Innova S.p.A. secondo le seguenti modalità:
a) anticipo facoltativo fino al 70 % del contributo concesso, alla firma per accettazione dell’Atto
d’Impegno, previa presentazione di idonea garanzia fideiussoria rilasciata da primari istituti
di credito o primarie compagnie assicurative facenti parte dell’elenco ISVAP;
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b) Stato di Avanzamento Lavori (SAL), qualora i beneficiari né facciano richiesta, al
sostenimento dei costi ammissibili pari ad almeno il 30 % di quelli ritenuti ammissibili;
c) la quota restante a Saldo.
5. I SAL ed il Saldo saranno liquidati ed erogati (ovvero sarà liberata la corrispondente quota di
garanzia fideiussoria, nel caso di cui al comma 3, lettera a) dopo l’invio della documentazione
tecnica ed amministrativa relativa alla quota di attività realizzata, nel caso di SAL, ovvero
all’intero progetto, nel caso del Saldo, nonché di quanto altro eventualmente previsto nell’Atto
d’impegno di cui al precedente art. 7. Lazio Innova S.p.A., unitamente alla Regione Lazio, si
riserva la facoltà di subordinare l’erogazione ad eventuali sopralluoghi di propri incaricati presso
i soggetti beneficiari e lo spazio espositivo oggetto del contributo.
6. Lazio Innova S.p.A. procederà ai necessari controlli e all’eventuale rideterminazione dell’aiuto, in
relazione alla effettiva ammissibilità dei costi rendicontati e dei ricavi effettivi ed al
mantenimento dei requisiti previsti all’art. 2, quindi procederà all’erogazione del contributo
dovuto a favore dei singoli soggetti beneficiari. Il contributo è soggetto a riduzione nel caso di
non regolare completamento del progetto rispetto a quanto previsto ed approvato ovvero nei
casi di non conformità parziale della documentazione di spesa presentata, sempre che non sia
compromessa la validità complessiva del progetto stesso.
Art. 9 – Obblighi dei soggetti beneficiari
1. I soggetti beneficiari, oltre a quanto specificato nei precedenti articoli, pena la revoca del
contributo, sono obbligati a:
a) ottemperare alle prescrizioni contenute nel presente Avviso e negli atti a questo
conseguenti;
b) fornire, nei tempi e nei modi previsti dal presente Avviso e dagli atti a questo conseguenti,
tutta la documentazione e le informazioni eventualmente richieste;
c) corrispondere a tutte le richieste di informazioni, dati e rapporti tecnici periodici disposti
dalla Regione Lazio;
d) acconsentire e favorire lo svolgimento di tutti i controlli disposti, oltre che dalla Regione
Lazio, anche da competenti organismi statali e comunitari;
e) assicurare che le attività previste dal progetto vengano realizzate e rendicontate entro i
termini stabiliti all’art. 8 del presente Avviso Pubblico;
f) segnalare tempestivamente eventuali variazioni relative alle attività progettuali proposte e/o
ammesse a contributo;
g) assicurare la puntuale e completa realizzazione dei progetti di sviluppo ammessi a
contributo, salvo eventuali modifiche preventivamente autorizzate dalla Regione Lazio;
h) in caso di Consorzi, ATI/ATS, disciplinare nell’atto costitutivo o in apposito atto, sottoscritto
da tutti i soggetti partecipanti al raggruppamento, la suddivisione delle attività progettuali di
competenza di ciascun soggetto partecipante, ovvero delle spese e dei costi a carico di
ciascuno di essi, nonché la ripartizione di ricavi attesi;
i) conservare, per un periodo di 5 anni a decorrere dalla data di pagamento del saldo, la
documentazione originale delle spese;
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j) impegnarsi a non cumulare il contributo previsto dal presente avviso con altri ottenuti per i
medesimi costi ammissibili;
k) informare il pubblico della sovvenzione ottenuta, tramite l’esposizione di una targa con il
logo della Regione Lazio con una superficie pari ad almeno un metro quadrato all’ingresso
dello spazio espositivo e l’apposizione di una dicitura sui documenti prodotti indicante che
l’evento è stato realizzato con il concorso di risorse della Regione Lazio.
Art. 10 – Revoca del contributo
1. I contributi concessi saranno revocati dalla Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e le
Attività Produttive, con proprio atto, nei casi già previsti dagli articoli precedenti e nei seguenti:
a) il progetto non risulti concluso e rendicontato entro i termini previsti dal precedente art. 8;
b) interruzione del progetto, anche per cause non imputabili al beneficiario, e sua realizzazione
in modo difforme rispetto a quanto previsto nella richiesta o previamente autorizzato, tali da
compromettere la validità complessiva del progetto stesso;
c) i controlli abbiano riscontrato l’esistenza di documenti irregolari e incompleti per fatti
insanabili imputabili ai beneficiari;
d) i soggetti beneficiari non forniscano la documentazione richiesta o non consentano i
controlli;
e) non siano stati adempiuti gli obblighi previsti nell’Atto di Impegno;
f) si siano verificate violazioni di legge o si siano gravemente violate specifiche norme settoriali
e/o comunitarie, segnatamente le norme richiamate nel presente Avviso Pubblico;
g) le dichiarazioni dei beneficiari dovessero risultare in tutto o in parte non rispondenti al vero;
h) i beneficiari rinuncino al finanziamento.
2. Resta salva la facoltà della Regione Lazio di valutare nuovi casi di revoca non previsti al comma
precedente, con particolare riguardo a gravi irregolarità, fatto salvo il rispetto dei principi di
trasparenza e parità di trattamento. Qualora una delle suddette cause di revoca siano imputabili
ad uno o alcuni soggetti beneficiari, ferma restando la validità complessiva del progetto, la
revoca riguarderà solo il contributo loro concesso.
3. La revoca determina l’obbligo da parte del beneficiario di restituire le somme eventualmente
ricevute, maggiorate degli interessi legali. Qualora, nel rilevamento delle predette irregolarità,
siano coinvolti profili di responsabilità per danni o penale, la Regione Lazio si riserva di esperire
ogni azione nelle sedi opportune.
Art. 11 – Diritto di accesso, informativa ai sensi della Legge 241/90, trasparenza e trattamento dei
dati personali
1. Il diritto di accesso di cui all’articolo 22 e seguenti della Legge 241/90 e ss.mm.ii. viene esercitato
mediante richiesta scritta motivata rivolgendosi alla Regione Lazio – Direzione Regionale per lo
Sviluppo Economico e le Attività Produttive all’indirizzo di cui al precedente Art. 5, con le
modalità di cui all’articolo 25 della citata Legge.
2. Il responsabile del procedimento è il funzionario Anna Maria Losapio.
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20/01/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 6
3. Tutte le comunicazioni relative al procedimento si intendono validamente effettuate se
indirizzate al rappresentante legale, presso la sede legale o l’indirizzo di Posta Elettronica
Certificata, del beneficiario, indicate nella domanda di contributo, se è una singola PMI o un
aggregazione dotata di personalità giuridica, o della PMI mandataria in caso di aggregazioni sotto
forma di ATI o ATS. Ugualmente valide sono le comunicazioni effettuate indirizzate al
rappresentante legale e presso la sede legale o l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata della
PMI indicata come mandataria, nel caso di ATI o ATS da costituire formalmente.
4. Ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003 e s.m.i. i dati personali raccolti sono trattati anche con strumenti
informatici ed utilizzati nell’ambito del procedimento nel rispetto degli obblighi di riservatezza.
5. Il titolare del trattamento è la Regione Lazio.
6. I beneficiari, richiedendo l’aiuto di stato, accettano quanto disposto in materia di trasparenza
dall’art. 27 del D.lgs. 33/2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità,
trasparenza e diffusione di informazioni da parte della Pubblica Amministrazione” ove è prevista
la pubblicazione, elettronica o in altra forma, dei dati identificativi dei beneficiari (codice fiscale e
ragione sociale o, nel caso delle ditte individuali, nome, cognome ed eventuale nome della ditta),
dell’importo dell’aiuto concesso e delle descrizione sintetica del progetto sovvenzionato.
Art. 12 – Norme di rinvio ed ulteriori informazioni
1. Per quanto non espressamente previsto nel presente Avviso, si rinvia alla vigente normativa
comunitaria, nazionale e regionale di riferimento.
2. Le Microimprese, le Piccole Imprese e le Medie imprese (congiuntamente “PMI”) sono le imprese
che rispettano i parametri dimensionali previsti nell'Allegato I al RGE che dichiara alcune
categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del
trattato, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea serie L 187 del 26 giugno 2014
(RGE) e nel Decreto del Ministero Attività Produttive del 18.04.2005 (D.M. 18.04.2005).
3. Fermi restando i maggiori dettagli previsti da dette norme (modalità di calcolo, imprese
associate, eccezioni, etc.), alla categoria delle PMI appartengono le Imprese uniche che,
considerando pro quota anche i dati delle eventuali Imprese uniche associate, occupano meno di
250 persone oppure il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro e, al contempo, il cui
totale dell’attivo di bilancio non supera i 43 milioni di euro. Le imprese controllate o partecipate
per almeno il 25%, tranne limitate eccezioni, direttamente o indirettamente da uno o più Enti
Pubblici, non rientrano nella categoria delle PMI.
4. All’interno della categoria delle PMI, si definisce “Piccola Impresa” un’impresa che occupa meno
di 50 persone e che realizza un fatturato annuo e, al contempo, il cui totale dell’attivo di bilancio
non supera 10 milioni di euro.
5. L’“Impresa unica” è l’insieme delle imprese fra le quali esiste almeno una delle relazioni seguenti:
a) un’impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un’altra impresa;
b) un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di
amministrazione, direzione o sorveglianza di un’altra impresa;
12
20/01/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 6
c) un’impresa ha il diritto di esercitare un’influenza dominante su un’altra impresa in virtù di un
contratto concluso con quest’ultima oppure in virtù di una clausola dello statuto di
quest’ultima;
d) un’impresa azionista o socia di un’altra impresa controlla da sola, in virtù di un accordo
stipulato con altri azionisti o soci dell’altra impresa, la maggioranza dei diritti di voto degli
azionisti o soci di quest’ultima.
Le imprese fra le quali intercorre una delle suddette quattro relazioni, per il tramite di una o più
altre imprese sono anch’esse considerate un’Impresa unica.
4. L’art. 2 (83) del RGE definisce “Organismo di ricerca e diffusione della conoscenza”: un'entità (ad
esempio, università o istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di tecnologia,
intermediari dell'innovazione, entità collaborative reali o virtuali orientate alla ricerca),
indipendentemente dal suo status giuridico (costituito secondo il diritto privato o pubblico) o
fonte di finanziamento, la cui finalità principale consiste nello svolgere in maniera indipendente
attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale o nel garantire
un'ampia diffusione dei risultati di tali attività mediante l'insegnamento, la pubblicazione o il
trasferimento di conoscenze. Qualora tale entità svolga anche attività economiche, il
finanziamento, i costi e i ricavi di tali attività economiche devono formare oggetto di contabilità
separata. Le imprese in grado di esercitare un'influenza decisiva su tale entità, ad esempio in
qualità di azionisti o di soci, non possono godere di alcun accesso preferenziale ai risultati
generati.
13
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Appendice 1
Avviso Pubblico per la concessione di contributi per eventi dimostrativi
della capacità innovativa delle PMI del Lazio
per promuoverne l’internazionalizzazione in occasione di EXPO 2015
Modulo di richiesta del contributo e descrizione del progetto
Spettabile
Regione Lazio
Direzione Regionale per lo Sviluppo
Economico e le Attività Produttive
Area Ricerca Finalizzata, Innovazione e
Green Economy
Via Cristoforo Colombo, 212
00145 Roma
__ sottoscritt__
________________________________________________________________________________________________
nat___
a ____________________________
(______),
il_____________ residente nel Comune
di
_________________________ (____), CAP_______________ Via _____________________________ n° _____
Telefono ________________ Indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) __________________________________.
In qualità di persona in grado di impegnare legalmente l’impresa denominata (in seguito “Impresa 1”):
___________________________________________________
C.F.
______________________________________
P.IVA _________________________________________
(ampliare quanto necessario in caso di aggregazioni ed adattare in caso di soggetti richiedenti diversi dalle imprese)
Nome e cognome del referente per la richiesta ………………………………………………………........
Recapiti telefonici ………………………………………………………... Fax …………………………….
E-mail personale ………………………………………………………………………………………………
CHIEDE (ONO)
l’ammissione all’aiuto previsto nell’avviso per l’importo di ………… Euro, per il progetto denominato ………………………….
………………………………………………………………………………………….. a fronte di costi ammissibili previsti, al netto dei ricavi, di
Euro ……………. nel seguito meglio descritto.
1.
Descrizione complessiva del Progetto
(Descrivere in forma libera ma sintetica il progetto)
2.
Caratteristiche dello spazio espositivo
(Descrivere le caratteristiche fisiche, giuridiche e gestionali dell’iniziativa, ed i motivi per cui si attende che possa suscitare
l’interesse di potenziali clienti e partner internazionali nell’ambito di EXPO 2015 e del più largo pubblico per
l’imprenditorialità ad altro contenuto tecnologico ed in particolare dei giovani. Oltre al titolo di disponibilità, da allegare,
è obbligatorio indicare l’area aperta al pubblico, il periodo di apertura al pubblico e la natura dei ricavi direttamente
imputabili al progetto)
3.
Elementi oggettivi di coerenza con il tema dell’EXPO 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” e con la
Smart Specialisation Strategy regionale approvata con DGR 478 del 17/07/2014
4.
Caratteristiche dell’aggregazione e/o delle modalità di partecipazione di ulteriori PMI
1
20/01/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 6
5.
Piano dei costi ritenuti ammissibili e dei ricavi direttamente imputabili al progetto
(Nel caso di aggregazione indicare la ripartizione dei costi e dei contributi richiesti tra i partecipanti)
Voce di costo
Impresa 1
Impresa 2
Impresa n
Totale
Locazione area
………..
Totale
per
locazione,
istallazione, gestione dello
spazio espositivo e per
servizi di consulenza
- Ricavi da biglietti
………
- Totale ricavi previsti
= Costi ammissibili netti
Contributo richiesto
Spese di personale:
ricercatori, tecnici e altro
personale ausiliario
Costi relativi a
strumentazione e
attrezzature1
Costi relativi agli immobili e
ai terreni
Costi per la ricerca
contrattuale, le conoscenze
e i brevetti acquisiti o
ottenuti in licenza da fonti
esterne alle normali
condizioni di mercato,
nonché costi per i servizi di
consulenza e servizi
equivalenti utilizzati
esclusivamente ai fini del
progetto
Spese generali
supplementari e altri costi
di esercizio, compresi i costi
dei materiali, delle forniture
e di prodotti analoghi,
direttamente imputabili al
progetto
Totale costi per progetti di
sviluppo sperimentale
Contributo richiesto
Totale contributo richiesto
(ampliare ed adattare quanto ritenuto necessario per consentire una valutazione di pertinenza e congruità dei costi e dei ricavi del
progetto, ovvero allegare preventivi, analisi di mercato ed altra documentazione ritenuta utile per tale valutazione)
ed a tal fine
DICHIARA(NO)
- di aver preso visione di tutte le condizioni e le modalità indicate nell’Avviso pubblicato sul BURL;
1
Nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il
loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del
progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati.
2
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- di essere consapevole che la concessione dell’agevolazione richiesta è subordinata alle risultanze
dell’istruttoria realizzata dall’Area Ricerca Finalizzata, Innovazione e Green Economy, alla valutazione da
parte della competente Commissione di Valutazione ed all’approvazione da parte della Direzione
Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive;
- di non aver beneficiato di altri aiuti di Stato per i medesimi costi previsti per il progetto;
- di essere consapevole che, qualora fosse accertata la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni
rese nella presente domanda e negli annessi allegati, il soggetto proponente verrà escluso dalla
procedura per la quale sono rilasciate o, se risultata beneficiario, decadrà dall’agevolazione medesima.
SI IMPEGNA(NO) A
- ottemperare alle prescrizioni contenute nell’Avviso e negli atti a questo conseguenti;
- fornire, nei tempi e nei modi previsti dall’Avviso e dagli atti a questo conseguenti, tutta la
documentazione e le informazioni eventualmente richieste;
- corrispondere a tutte le richieste di informazioni, dati e rapporti tecnici periodici disposti dalla Regione
Lazio;
- acconsentire e favorire lo svolgimento di tutti i controlli disposti, oltre che dalla Regione Lazio, anche da
competenti organismi statali o comunitari, anche mediante ispezioni e sopralluoghi, al fine di verificare
lo stato di avanzamento dei progetti e le condizioni per il mantenimento dell’aiuto, con particolare
riferimento ai seguenti aspetti:
- le spese dichiarate sono state effettivamente sostenute;
- i prodotti e i servizi sono stati effettivamente forniti;
- la spesa dichiarata corrisponde ai documenti contabili e ai documenti giustificativi conservati dal
beneficiario;
- la spesa dichiarata dal beneficiario è conforme alle norme comunitarie e nazionali;
- realizzare le attività previste dal progetto entro il 30 giugno 2016;
- comunicare, prima dell’avvio del progetto, eventuali modifiche sopravvenute dal momento della
presentazione della domanda di agevolazione, siano esse modifiche di carattere informatico, finanziario,
organizzativo, d’impatti occupazionali, o qualsiasi altro cambiamento che modifichi il progetto rispetto
ai dati comunicati in fase di presentazione della domanda anche rispetto ad aggiornamenti di
dichiarazioni nel caso in cui tra la data di presentazione della domanda e la data di erogazione
dell’agevolazione eventualmente concessa siano intervenuti eventi che rendano obsolete le
dichiarazioni rese;
- assicurare la puntuale e completa realizzazione del progetto ammesso a contributo, salvo eventuali
modifiche preventivamente autorizzate dalla Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività
Produttive come previsto dall’Art. 8 dell’Avviso;
- informare il pubblico della sovvenzione ottenuta, tramite l’esposizione di una targa con il logo della
Regione Lazio con una superficie pari ad almeno un metro quadrato all’ingresso dello spazio espositivo e
l’apposizione di una dicitura sui documenti prodotti indicante che l’evento è stato realizzato con il
concorso di risorse della Regione Lazio.
- conservare, per un periodo di 5 anni a decorrere dalla data di pagamento del saldo, la documentazione
originale di spesa;
- (per le aggregazioni da costituire in caso di concessione dell’aiuto) costituire l’aggregazione nelle forme
previste al punto 4 entro 30 giorni dalla concessione dell’aiuto stesso e di identificare in
…………………………………………………….. la PMI mandataria.
Allegati comunque obbligatori:
3
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1) titolo idoneo a dimostrare la disponibilità dell’area su cui è progettato lo spazio espositivo, in
conformità alle previsioni di cui all’art. 4, comma 1;
2) n. …. documenti in corso di validità dei dichiaranti, su cui sia apposta la firma leggibile in originale;
3) n. …… “Dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante i requisiti dimensionali, gli ulteriori requisiti
previsti dall’art. 2, e dichiarazione di consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs.
196/03” redatto in conformità al modello in Appendice II;
4) Bilanci approvati negli ultimi 3 (tre) esercizi finanziari dell’impresa richiedente ovvero di tutte le
imprese partecipanti in caso di aggregazione;
Allegati obbligatori, a seconda dei casi, ed opzionali:
F idonea documentazione che attesti il possesso del potere di impegnare legalmente il soggetto
richiedente da parte del sottoscrittore, ove ciò non risulti dal certificato di iscrizione al Registro delle
Imprese;
F in caso di aggregazione, la documentazione relativa all’aggregazione dove emergano i poteri - a
seconda dei casi, del legale rappresentante o del mandatario, che deve essere il legale rappresentante
di una PMI richiedente l’aiuto - a rappresentare i soggetti aggregati;
F n. …..
“dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante i requisiti dimensionali” redatta in
conformità al modello in Appendice III, nel caso che l’impresa o le imprese richiedenti non rientri nella
fattispecie di Impresa unica semplice2;
F nel caso l’aiuto richiesto risulti superiore ad euro 150.000,00, copia del certificato di iscrizione al
“Registro delle Imprese” della C.C.I.A.A., completo della certificazione con vigenza ed antimafia;
F dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa in conformità al modello in Appendice III, nel caso che
l’impresa richiedente non rientri nella fattispecie di Impresa unica semplice;
F ……….. (altra documentazione da specificare ampliando quanto necessario);
(Luogo e data)
IL(I) LEGALE(I) RAPPRESENTANTE(I)
(Timbro e Firma)
2
E’ un Impresa unica semplice quella che soddisfa tutte le seguenti condizioni (a) non ha partecipazioni in altre
imprese, (b) i sui soci sono persone fisiche ed (c) i soci che, se del caso, esercitano il controllo anche congiunto
sull’impresa richiedente non possiedono il controllo su una o più altre imprese che (i) svolgono attività ricomprese
nella stessa divisione della classificazione delle attività economiche ATECO (prime 2 cifre dopo la lettera che identifica
la sezione) e nemmeno (ii) hanno con l’impresa richiedente rapporti commerciali pari ad almeno il 25% del totale del
fatturato annuo di ciascuna di dette imprese.
4
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Appendice II
Avviso Pubblico per la concessione di contributi per eventi dimostrativi
della capacità innovativa delle PMI del Lazio
per promuoverne l’internazionalizzazione in occasione di EXPO 2015
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante i requisiti dimensionali, gli ulteriori requisiti previsti
dall’art. 2, e dichiarazione di consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
(in caso di aggregazione, da compilare per ogni richiedente il contributo)
Spettabile
Regione Lazio
Direzione Regionale per lo Sviluppo
Economico e le Attività Produttive
Area Ricerca Finalizzata, Innovazione e
Green Economy
Via Cristoforo Colombo, 212
00145 Roma
__sottoscritt_____________________________________________________________________________
nat___ - a____________________________
(______), il_______________________________________
residente nel Comune di __________________ (____), CAP_______________________________________
Via_____________________________ n°___ Telefono___________________________________________
Indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) __________________________________.
In qualità di persona in grado di impegnare legalmente l’impresa denominata (in seguito “Impresa”):
____________________________________________________
C.F.______________________________________ P.IVA _________________________________________
(da adattare in caso di soggetti richiedenti diversi dalle imprese)
DICHIARA
ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445 del 28/12/2000, consapevole, nel caso di dichiarazioni non
veritiere e falsità negli atti, che questa Impresa decadrà dai benefici per i quali la stessa è rilasciata e
consapevole, altresì, delle sanzioni penali richiamate dall’art. 7
(da compilarsi solo per i soggetti richiedenti il contributo iscritti al registro delle imprese)
che l’Impresa, rientra nella categoria dimensionale delle PMI, come definita dall'Avviso, dall’Allegato I al
RGE e dal D.M. 18.04.2005,
F in quanto, ai fini dell’accertamento dei requisiti dimensionali:
gli addetti (ULA) dell’Impresa sono n. _____
il fatturato è di € _____ ed il totale dell’attivo patrimoniale è di € _____
F che tali dati coincidono con quelli dell’Impresa richiedente in quanto la stessa non ha partecipazioni in
altre imprese, i sui soci sono persone fisiche ed i soci che, se del caso, esercitano il controllo anche
congiunto sull’impresa richiedente non possiedono il controllo su una o più altre imprese che svolgono
attività ricomprese nella stessa divisione della classificazione delle attività economiche ATECO (prime 2
cifre dopo la lettera che identifica la sezione) ovvero hanno, con l’impresa richiedente, rapporti
commerciali pari ad almeno il 25% del totale del fatturato annuo di ciascuna di dette imprese (Impresa
unica semplice);
oppure
5
20/01/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 6
F che l’Impresa richiedente non rientra nella fattispecie di Impresa unica semplice di cui sopra e,
pertanto, è stata resa apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio in conformità al modello in
appendice III;
IL LEGALE RAPPRESENTANTE
(Timbro e Firma)
DICHIARA INOLTRE
ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445 del 28/12/2000, consapevole, nel caso di dichiarazioni non
veritiere e falsità negli atti, che questa Impresa decadrà dai benefici per i quali la stessa è rilasciata e
consapevole, altresì, delle sanzioni penali richiamate dall’art. 76
F che il soggetto richiedente ha in carico personale dipendente, applica il CCNL ……… e iscritta agli Istituti
per la verifica della regolarità contributiva di seguito indicati, e possiede una situazione di regolarità
contributiva attestata dal DURC:
oppure
F che l’Impresa ha avuto in carico, in passato, personale dipendente, applicando il CCNL ……… ed era
iscritta agli Istituti per la verifica della regolarità contributiva di seguito indicati, ma ha cessato la
suddetta posizione in data ……….
F INPS con il n. di matricola …… presso la sede di ……
F INAIL con il codice di posizione assicurativa (PAT) …… presso la sede di ……
F ……. (indicare altri es. per es. ENPALS, INPGI, etc.) con la posizione / matricola ……
presso la sede di ……
oppure
F che il soggetto richiedente non ha e non ha mai avuto una posizione aperta presso alcuno degli Enti
tenuti al rilascio di attestazioni di regolarità contributiva.
F di essere in regola con la disciplina antiriciclaggio e antiterrorismo di cui al Dlgs. 21 novembre 2007, n.
231;
F di non avere ricevuto aiuti di Stato per i quali è stata disposta la revoca e restituzione né aiuti di Stato
individuati quali illegali o incompatibili dalla U.E.
oppure
F di avere rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti di Stato ricevuti per i quali è stata
disposta la revoca e restituzione o aiuti di Stato individuati quali illegali o incompatibili dalla U.E.
F di non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà come definita dall’art. 2 (18) del RGE;
F di non essere stato oggetto di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale o di
provvedimenti interdittivi, intervenuti nell’ultimo biennio, alla contrattazione con le pubbliche
amministrazioni e alla partecipazione a gare pubbliche, secondo quanto risultante dai dati in possesso
dell’Osservatorio dei Lavori Pubblici;
F di possedere capacità di contrarre ovvero non essere stato oggetto di sanzione interdittiva o altra
sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
F di garantire comportamenti professionalmente corretti, vale a dire che nei confronti del legale
rappresentante non deve essere stata pronunciata sentenza passata in giudicato o essere stato
emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su
richiesta, ai sensi dell’art. 444 c.p.p. per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono
sulla moralità professionale;
6
20/01/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 6
F di osservare gli obblighi previsti dai contratti collettivi di lavoro e rispettare le norme dell’ordinamento
giuridico italiano in materia di:
1. prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali;
2. salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
3. inserimento dei disabili;
4. pari opportunità;
5. contrasto del lavoro irregolare e riposo giornaliero e settimanale;
6. tutela dell’ambiente.
IL LEGALE RAPPRESENTANTE
(Timbro e Firma)
DICHIARA INOLTRE
ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445 del 28/12/2000, consapevole, nel caso di dichiarazioni non
veritiere e falsità negli atti, che questa Impresa decadrà dai benefici per i quali la stessa è rilasciata e
consapevole, altresì, delle sanzioni penali richiamate dall’art. 76
che l’Impresa è iscritta al numero (REA) ………. al Registro delle Imprese tenuto dalla C.C.I.A.A. di ……, e che
dal relativo certificato di iscrizione risulta che:
i soggetti in grado di impegnare legalmente la Impresa per la presente richiesta di contributo sono:
1) ……………………………..., nato/a a ………………… (….), il ……….., codice fiscale ……………………, residente in
……………………………… (….), Via …………………………………………………….., n. …, nominato il ………. fino al
……… con la carica di ………….………………… e con i seguenti poteri ………………………….
(ampliare quanto necessario)
i titolari di altre cariche amministrative sono:
1)
……………………………..., nato/a a ………………… (….), il ……….., codice fiscale …………………, residente in
……………………………… (….), Via …………………………………………………….., n. …, nominato il ………. fino al ………
con l in ……………………………… (….), Via …………………………………………………….., n. …,a carica di
………….…………………
(ampliare quanto necessario)
la sede legale è in in ……………………. (….), Via …………………………………………., n. …,
la sede operativa 1 è in …………………... (….), Via ……………………….., n. …, tipo3 …………………
la sede operativa .. è in ………....................... (….), Via …….…………………., n. …, tipo ……….…………
(ampliare quanto necessario)
l’attività principale svolta dall’Impresa è ……………………………………………………………………… identificata dal
codice ISTAT-ATECO 2007 completo ………………………….
(ulteriori dichiarazioni ritenute opportune sulle attività svolte, anche non principali, nelle varie sedi con
precisazione delle attività di ricerca e sviluppo)
3
Ad es: ufficio, stabilimento, deposito, etc.
7
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IL LEGALE RAPPRESENTANTE
(Timbro e Firma)
DICHIARAZIONE DI CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI AI SENSI DEL D.LGS. 196/03
con la presente, ad ogni effetto di legge e di regolamento, ed in particolare ai sensi del Decreto Legislativo
30 giugno 2003, n. 196, preso atto dell’informativa fornita in Appendice IV all’Avviso, dichiaro di prestare il
mio libero, consapevole, informato, specifico ed incondizionato consenso al trattamento dei miei/nostri
dati, ivi compresa la comunicazione ai soggetti di cui al punto 5 dell’informativa, ai fini esclusivi dello
svolgimento del Servizio e per le finalità di cui al punto n. 2 dell’informativa.
(Luogo e data)
IL LEGALE RAPPRESENTANTE
(Timbro e Firma)
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Appendice III
Avviso Pubblico per la concessione di contributi per eventi dimostrativi
della capacità innovativa delle PMI del Lazio
per promuoverne l’internazionalizzazione in occasione di EXPO 2015
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante i requisiti dimensionali
nel caso che l’impresa non rientri nella fattispecie di Impresa unica semplice
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE
Queste istruzioni intendono aiutare le imprese richiedenti a rispettare le regole comunitarie sugli aiuti di
Stato, anche nella piena consapevolezza che le Istituzioni Italiane ed europee possono sempre richiedere
indietro gli aiuti concessi irregolarmente e, se del caso, interessi, danni, etc. minando la fiducia che sta alla
base di un credito ben funzionante e dei meccanismi pubblici che lo sostengono.
Si tratta di regole semplici per la maggior parte delle Imprese che abbiamo denominato “unica semplice”,
ovvero l’impresa che soddisfa tutte le seguenti condizioni (a) non ha partecipazioni in altre imprese, (b) i sui
soci sono persone fisiche ed (c) i soci che, se del caso, esercitano il controllo anche congiunto sull’impresa
richiedente, non possiedono il controllo su una o più altre imprese che (i) svolgono attività ricomprese nella
stessa divisione della classificazione delle attività economiche ATECO (prime 2 cifre dopo la lettera che
identifica la sezione) e nemmeno (ii) hanno con l’impresa richiedente rapporti commerciali pari ad almeno
il 25% del totale del fatturato annuo di ciascuna di dette imprese.
Per quelle che non rispettano tali condizioni è necessaria l’apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio
attestante i requisiti dimensionali, che devono comprendere anche i dati delle imprese collegate ed
associate.
Si tratta di dati che certamente un imprenditore ben conosce e che devono essere compilati con attenzione
ma … senza accanimento burocratico. La dichiarazione di essere una PMI è falsa solo se i dati veri fanno
superare le soglie, non certo se si sbaglia qualche decimale ininfluente o si dichiarano dati arrotondati per
eccesso.
Quando un impresa è vicina alle soglie o in altre condizioni particolari, vanno invece seguite con grande
attenzione anche le istruzioni di maggiore dettaglio riportate nei box.
1. Dati di bilancio
Non è una PMI una “Impresa unica” che nell’esercizio relativo all’ultimo bilancio approvato prima della
presentazione della domanda, non rispetta anche una sola di tre condizioni:
x ha più di 250 addetti (calcolati in Unità Lavorative Annue “U.L.A.”),
x ha un fatturato (voce a.1 conto economico) pari o superiore a 50 milioni ed, allo stesso tempo, un
totale dell’attivo patrimoniale pari o superiore a 3 milioni;
x ha quali soci, direttamente ed indirettamente, uno o più Enti Pubblici che hanno
complessivamente una quota di partecipazione (o dei diritti di voto) pari o superiore al 25% (con
talune limitate eccezioni).
Casi particolari
Il bilancio non è disponibile perché l’impresa non è tenuta a redigerlo.
Il dato relativo al fatturato è quello risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi presentata. Quello riguardante
l'attivo patrimoniale e quello che risulta dal prospetto delle attività e delle passività redatto con i criteri di cui al D.P.R
23 dicembre 1974, n. 689, ed in conformità agli articoli 2423 e seguenti del codice civile (“documenti assimilabili al
bilancio”).
Il bilancio o i documenti assimilabili non sono disponibili perché l’impresa non era costituita
1
20/01/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 6
L’impresa deve dichiarare i dati previsionali relativi all’esercizio in corso. Questi, ovviamente, non possono essere
inferiori a quelli correnti relativi al momento in cui presenta domanda
Modalità di dettaglio del calcolo addetti in termini di ULA
Il numero degli addetti si calcola in Unità Lavorative Annue (ULA), come media degli addetti mensili e ponderando proquota gli stagionali e part-time (arrotondamento al primo decimale).
I lavoratori da considerare sono quelli con contratto di lavoro dipendente sotto qualsiasi forma. Fanno eccezione gli
apprendisti, i contratti di formazione e di inserimento, i lavoratori in cassa integrazione straordinaria e quelli in
congedo di maternità, paternità e parentali. Sono assimilati a lavoratori dipendenti i titolari di Ditte individuali ed “i
soci che svolgono un attività regolare nell’impresa e beneficiano di vantaggi finanziari da essa forniti”(All. 1 reg. (UE)
651/2014). Sono esclusi tra i vantaggi finanziari, secondo il D.M. 18 aprile 2005, i compensi per la sola partecipazione
agli organi amministrativi. Il titolare e il socio che svolgono un attività regolare nell’impresa viene considerato una ULA
a meno che il contratto che regola i rapporti tra la società ed lo stesso specifichi una durata inferiore all'anno (in tal
caso si calcola la frazione di ULA).
Nei casi limite è necessario esaminare ed allegare i DM 10.
Fusioni, acquisizioni e scissioni
In caso di fusioni o acquisizioni, per determinare se gli eventuali nuovi aiuti «de minimis» a favore della nuova impresa
o dell’impresa acquirente superino il massimale pertinente, occorre tener conto di tutti gli aiuti «de minimis»
precedentemente concessi a ciascuna delle imprese partecipanti alla fusione. Gli aiuti «de minimis» concessi
legalmente prima della fusione o dell’acquisizione restano legittimi.
In caso di scissione di un’impresa in due o più imprese distinte, l’importo degli aiuti «de minimis» concesso prima della
scissione è assegnato all’impresa che ne ha fruito, che in linea di principio è l’impresa che rileva le attività per le quali
sono stati utilizzati gli aiuti «de minimis». Qualora tale attribuzione non sia possibile, l’aiuto «de minimis» è ripartito
proporzionalmente sulla base del valore contabile del capitale azionario delle nuove imprese alla data effettiva della
scissione.
2. Legami con altre imprese: collegate ed associate
Ai dati di bilancio dell’impresa richiedente vanno:
x sommati, per intero, i dati di bilancio (o assimilabili) relativi alle “Imprese collegate”. Le regole
europee prevedono infatti che le imprese tra loro collegate vanno considerate come una “Impresa
unica”;
x sommati, in proporzione alla “quota di partecipazione”, i dati di bilancio (o assimilabili) relativi alle
“Imprese associate”.
Sono Imprese collegate quelle che - a monte (socie) o a valle (partecipate) e direttamente o indirettamente
- controllano o sono controllate dall’impresa richiedente il finanziamento. Ovviamente c’è controllo di
diritto quando la quota di partecipazione o i diritti di voto sono superiori al 50%, ma anche in mancanza
possono configurarsi situazioni di controllo di fatto o congiunto.
Sono Imprese associate quelle che - immediatamente a monte o a valle dell’”Impresa unica” richiedente –
sono socie della o partecipate dalla “Impresa unica” richiedente con una quota di partecipazione (o di diritti
di voto, se superiori) pari o superiori al 25% ma inferiori ad una quota di controllo. Anche per le imprese
associate vale il concetto di “Impresa unica” e quindi ai suoi dati di bilancio si devono sommare anche i dati
delle sue Imprese collegate (ma non delle sue Imprese associate).
Il controllo può essere anche di fatto, congiunto o un Impresa può risultare collegata tramite soci persone
fisiche, inoltre, in alcuni casi limitati, i dati di bilancio dei soci associati (con una quota di partecipazione tra
il 25 ed il 50%) non vanno sommati nemmeno pro-quota.
Casi particolari
Calcolo della quota di partecipazione
2
20/01/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 6
La quota di partecipazione deve sommare anche le partecipazioni indirette. Se un impresa A detiene il 51% di un
impresa B (collegata ed insieme da considerarsi “Impresa Unica” A+B), e l’impresa B detiene una partecipazione del
20% nell’impresa C, quest’ultima non va considerata né Collegata né Associata. Tuttavia se l’impresa A detiene il 30,1
% dell’impresa C, questa diventa collegata, ed i suoi dati vanno sommati per intero, perché l’Impresa unica A+B
controlla l’impresa C essendone complessivamente socia al 50,1%. Similmente se la partecipazione di A nell’impresa
C è del 10%, questa deve considerarsi un impresa associata dell’Impresa unica A+B ed i suoi dati vanno sommati nella
percentuale del 30% (somma del 10% di partecipazione dell’impresa A e del 20% dell’impresa B).
Per la determinazione della percentuale di partecipazione si considera la percentuale più alta tra la partecipazione al
capitale e la percentuale dei diritti di voto. In caso di partecipazioni incrociate si utilizza la percentuale maggiore.
L'impresa richiedente è considerata autonoma nel caso in cui il “capitale sia disperso” in modo tale che risulti
impossibile determinare da chi è posseduto e l'impresa medesima dichiari di poter presumere in buona fede
l'inesistenza di imprese associate e/o collegate tramite soci. Si tratta di casi rari per le PMI, probabilmente presenti
solo nel caso di cooperative con ampia base sociale.
Utilizzo di bilanci consolidati
Nell’utilizzare i Dati dei Bilanci consolidati occorre verificare che le percentuali di consolidamento non risultino
inferiori a quelle derivanti dall’applicazione del D.M. 18 aprile 2005 qui illustrate (in particolare per la definizione di
collegate ed associate e relative modalità di “consolidamento”). Nel caso di bilanci non consolidati l’impresa può
effettuare le rettifiche previste per il consolidamento (art. 31 D.Lgsl. 127/1991). Quelle che possono avere maggior
rilievo per definire la dimensione di PMI o meno riguardano: la nettizzazione del patrimonio della partecipata con il
valore registrato nel bilancio del socio (al minore dei due valori) e del fatturato cd. intercompany.
Valori non in Euro
Eventuali valori non in Euro vanno convertiti secondo le rilevazioni dell’Ufficio Italiano Cambi dell’ultimo giorno
dell’esercizio a cui fa riferimento il bilancio di cui si stanno trattando i dati.
Soci congiunti
Più soggetti (persone fisiche, imprese ed Enti Pubblici) possono esercitare una gestione delle loro partecipazioni
congiunta (di concerto) mediante accordi parasociali (o più raramente sociali o ricorrendo ad intestazioni fiduciarie
congiunte, trust, etc.). Se i soci sono persone fisiche con rapporti di parentela (almeno di primo grado) si presume
che essi gestiscono congiuntamente i loro diritti sociali.
I soci che gestiscono congiuntamente i loro diritti di socio vanno considerati come un socio unico e le loro quote di
partecipazione vanno sommate come se fossero di un unico soggetto per definire le eventuali Imprese collegate ed
associate
Imprese collegate tramite soci persone fisiche
Un'impresa è collegata ad un'altra impresa tramite un socio persona fisica (o più soci congiunti), in presenza di
entrambe le seguenti condizioni:
1. deve (o devono) possedere il controllo di entrambe le imprese;
2. le attività svolte dalle imprese devono essere ricomprese nella stessa divisione della classificazione delle
attività economiche ATECO (prime 2 cifre dopo la lettera che identifica la sezione), ovvero un'impresa ha
fatturato all'altra almeno il 25% del totale del fatturato annuo riferito all'ultimo esercizio contabile chiuso ed
approvato prima della data di sottoscrizione della domanda di agevolazione. Questo può valere anche per
una società neo costituita con riferimento all’esercizio in corso.
Controllo di fatto
Il controllo di fatto si à (secondo il D.M. 18 aprile 2005) se:
1. l'impresa in cui un'altra impresa dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante
nell'assemblea ordinaria;
2. l'impresa su cui un'altra impresa ha il diritto, in virtù di un contratto o di una clausola statutaria, di esercitare
un'influenza dominante, quando la legge applicabile consenta tali contratti o clausole.
Si tenga conto che il caso sub 1) è stato ridefinito nell’allegato 1 al reg.(UE) 651/14 nel seguente e più pratico modo
“un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione,
3
20/01/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 6
direzione o sorveglianza di un’altra impresa”. Il caso sub 1) può aversi anche quando un socio (singolo o congiunto)
ha percentuali vicine al 50% e la restante parte del capitale sia frammentata. Il caso sub 2) si verifica senz’altro nel
caso di società soggette ad attività di direzione e coordinamento da parte di un'altra società ai sensi degli artt. 2497 e
ss. del Codice civile.
Soci particolari i cui dati di bilancio non si sommano in presenza di un rapporto di associazione
Sono previste 4 eccezioni alla regola generale di sommare pro-quota i dati di bilancio dei soci in rapporto di
associazione (quota di partecipazione non di controllo ma pari o superiore al 25%) immediatamente a monte
dell’Impresa unica richiedente, queste sono:
a. società pubbliche di partecipazione, società di capitale di rischio, persone fisiche o gruppi di persone fisiche
esercitanti regolare attività di investimento in capitale di rischio che investono fondi propri in imprese non
quotate (cd. business angels) a condizione che il totale investito da tali persone o gruppi di persone in una
stessa impresa non superi 1.250.000 euro. Per società pubbliche di partecipazione, si intendono le società,
partecipate in via diretta o indiretta dallo Stato e/o da altri enti pubblici in misura complessivamente
superiore al 50% del capitale, che esercitano in via esclusiva o prevalente una o più delle seguenti attività:
attività di acquisizione, detenzione o gestione di partecipazioni, rappresentate o meno da titoli, al capitale
di altre imprese; attività di acquisizione e gestione di obbligazioni o altri titoli di debito; attività di
acquisizione, detenzione o gestione degli strumenti finanziari previsti dal codice civile. Per società a
capitale di rischio si intendono le società che, in funzione di disponibilità finanziarie proprie, effettuano
professionalmente in via esclusiva o prevalente investimenti nel capitale di rischio tramite l'assunzione, la
valorizzazione, la gestione e lo smobilizzo di partecipazioni (venture capital);
b. università o centri di ricerca pubblici e privati senza scopo di lucro ;
c. investitori istituzionali, compresi i fondi di sviluppo regionale; Per investitori istituzionali si intendono i
soggetti la cui attività di investimento in strumenti finanziari è subordinata a previa autorizzazione o
comunque sottoposta ad apposita regolamentazione (Banca d’Italia e/o CONSOB). Rientrano in tale
categoria le banche, le società di gestione del risparmio (SGR), le società di investimento a capitale
variabile (SICAV), i fondi pensione, le imprese di assicurazione, le società finanziarie capogruppo di gruppi
bancari, i soggetti iscritti negli elenchi previsti dagli articoli 106 e 107 del testo unico bancario, le
fondazioni bancarie e i fondi di sviluppo regionale.
d. enti pubblici locali (come stabilito dal D.Lgsl. 671/2000 e ss. mm. e ii. sono i comuni, le province, le città
metropolitane, le comunità montane, le comunità isolane, le unioni di comuni e loro forme associative
stabili previste all’artt. 30 e ss.) aventi un bilancio annuale inferiore a 10 milioni di euro e meno di 5.000.
Si noti che, in taluni casi, si tratta di eccezioni alla regola generale che prevede che un socio Ente Pubblico con una
partecipazione pari o superiore al 25% nell’Impresa unica richiedente faccia automaticamente perdere la dimensione
di PMI.
Resta fermo che tali soci sono da considerarsi come tutti gli altri nel caso che risultino avere un rapporto di controllo
e/o di collegamento con l’Impresa Unica richiedente a meno che non intervengano direttamente o indirettamente
nella gestione dell'impresa, fermi restando i diritti che essi detengono in quanto azionisti o soci.
Questa ultima previsione si può determinare, nella pratica, soprattutto nel caso di investitori nel capitale di rischio
pubblici e privati (Fondi di venture capital, società pubbliche di partecipazione, Università nei finanziamenti degli
spin-off, business angels, etc.), qualora non nominano propri rappresentanti negli organi amministrativi dell’Impresa
richiedente o vi sono rappresentati con prevalenti funzioni di controllo, ad esempio nel collegio sindacale, e
comunque non in proporzione alla quota di partecipazione di controllo. Si noti che nel caso di soci sovventori di una
cooperativa, che per effetto del voto capitario o di clausole dello statuto possono avere un “potere” molto inferiore
rispetto la partecipazione, questa eccezione non si applica perché riservata solo alle tipologie di soci espressamente
previste dal D.M. 18 aprile 2005 e dall’allegato 1 al reg.(UE) 651/14.
Intestazioni fiduciarie
L’intestazione fiduciaria è una gestione della partecipazione per conto di terzi (soggetto fiduciante) e tali terzi occorre
considerare per il rilevamento dei Dati di Bilancio (incluse partecipazioni di persone fisiche in imprese operanti nella
medesima divisione del codice ATECO). Se i soggetti fiducianti sono più di uno si devono considerare collegati tra di
loro a meno che (improbabilmente) la società fiduciaria possa votare in assemblea in modo diverso con riferimento ai
singoli fiducianti.
4
20/01/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 6
Le dichiarazioni rese dalle Società fiduciarie devono essere adattate per tenere conto che dichiarano “per conto di
terzi”. Esse devono dichiarare di “essere in possesso di dichiarazioni del/i soggetti fiducianti, rese ai sensi di …, dalle
quali risulta … Dette dichiarazioni sono conservate a cura dello scrivente e sono a disposizioni delle Autorità
Pubbliche nei casi previsti dalla legge”.
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20/01/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 6
Avviso Pubblico per la concessione di contributi per eventi dimostrativi
della capacità innovativa delle PMI del Lazio
per promuoverne l’internazionalizzazione in occasione di EXPO 2015
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante i requisiti dimensionali
nel caso che l’impresa non rientri nella fattispecie di Impresa unica semplice
Spettabile
Regione Lazio
Direzione Regionale per lo Sviluppo
Economico e le Attività Produttive
Area Ricerca Finalizzata, Innovazione e
Green Economy
Via Cristoforo Colombo, 212
00145 Roma
__sottoscritt_ ___________________________________________________________________
nat_ - a____________________________________________________
(______), il_________
residente nel Comune di ___________________________________________ (____), CAP______
Via________________________________________________________________________
n°___
Telefono___________ Indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) __________________________.
In qualità di persona in grado di impegnare legalmente l’impresa denominata (in seguito “Impresa”):
____________________________________________________
C.F.____________________________________ P.IVA ___________________________________
DICHIARA
ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445 del 28/12/2000, consapevole, nel caso di dichiarazioni non
veritiere e falsità negli atti, che questa Impresa decadrà dai benefici per i quali la stessa è rilasciata e
consapevole, altresì, delle sanzioni penali richiamate dall’art. 761
F Che l’impresa richiedente non ha partecipazioni in altre imprese
oppure
F Che l’impresa richiedente ha le seguenti partecipazioni dirette in altre imprese
% di
Altri soci
Id
Denominazione
Codice fiscale
part. (Id, %, denominazione e C.F.)
1
2
(ampliare quanto necessario)
F Che le Imprese partecipate direttamente non hanno partecipazioni rilevanti in altre imprese, intese
come partecipazioni che, anche considerando le partecipazioni indirette e quelle dei soci, configurano
rapporti di collegamento ed associazione con l’Impresa unica richiedente
Oppure
F Che le imprese Imprese partecipate direttamente e indirettamente hanno le seguenti partecipazioni
rilevanti in altre imprese:
1
Non sono mendaci e non producono conseguenze le informazioni inesatte ma che non determinano la classificazione dell’impresa
richiedente in una categoria dimensionale più favorevole, come ad esempio il calcolo degli addetti arrotondato per eccesso (es.
calcolando per intero gli addetti stagionali o part-time, etc.).
6
20/01/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 6
Id
Denominazione
Codice fiscale
Partecipata
da
%
Id
Altri soci
(Id, %, denominazione e C.F.)
3
4
(ampliare quanto necessario)
F Che l’impresa richiedente ha i seguenti soci diretti (segnalare se si tratta di Enti Pubblici) e tali soci
hanno le seguenti partecipazioni rilevanti ai fini del calcolo dei requisiti dimensionali:
Altre partecipazioni
% di
Id
Denominazione
Codice fiscale
rilevanti
part.
(Id, %, denominazione e C.F.)
5
6
(ampliare quanto necessario)
F Che i soci che esercitano il controllo anche indirettamente, in modo congiunto o di fatto, sull’impresa
richiedente sono i soci diretti Id ……… ed i seguenti soci indiretti (segnalare se si tratta di Enti Pubblici):
Partecipata
Altre partecipazioni
rilevanti2
da
Id
Denominazione
Codice fiscale
(Id, %, denominazione e C.F.)
%
Id
7
8
oppure
F Che nessun socio, indirettamente, in modo congiunto o di fatto, esercita il controllo sull’impresa
richiedente in quanto:
F il capitale ed i diritti di voto sono dispersi
oppure
F i soci in possesso della maggioranza della partecipazione nell’impresa richiedente o dei diritti di
voto non intervengano direttamente o indirettamente nella gestione dell'impresa, fermi restando i
diritti che essi detengono in quanto azionisti o soci (allegare idonea documentazione)
(ulteriori dichiarazioni ritenute opportune)
IL LEGALE RAPPRESENTANTE
(Timbro e Firma)
2
Incluse le imprese controllate dai medesimi soci persone fisiche che esercitano il controllo anche congiunto sull’impresa
richiedente, e che svolgono attività ricomprese nella stessa divisione della classificazione delle attività economiche ATECO (prime 2
cifre dopo la lettera che identifica la sezione) ovvero hanno con l’impresa richiedente rapporti commerciali pari ad almeno il 25%
del totale del fatturato annuo di ciascuna di dette imprese.
7
20/01/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 6
per effetto di quanto sopra rappresentato
DICHIARA
ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445 del 28/12/2000, consapevole, nel caso di dichiarazioni non
veritiere e falsità negli atti, che questa Impresa decadrà dai benefici per i quali la stessa è rilasciata e
consapevole, altresì, delle sanzioni penali richiamate dall’art. 76
Che l’Impresa unica, rappresentata dall’impresa richiedente e le sue collegate, ha i seguenti parametri
dimensionali, come risultanti dall’ultimo bilancio depositato3, da documenti equipollenti (ovvero, per le
imprese che non hanno ancora chiuso il primo esercizio, da altra documentazione amministrativa):
Totale
Addetti
Id Denominazione
Fatturato
dell’attivo
(ULA)
patrimoniale
Totale
(ampliare quanto necessario)
Che l’Impresa unica ha rapporti di associazione con la seguente Imprese uniche (impresa associata e
relative collegate) che ha i seguenti parametri dimensionali:
(riprodurre per ogni impresa unica associata)
Id
Denominazione
Addetti
(ULA)
Fatturato
Totale dell’attivo
patrimoniale
Totale
% di partecipazione
Totale da sommare ai dati dell’Impresa unica
richiedente
(ampliare quanto necessario)
(Luogo e data)
IL LEGALE RAPPRESENTANTE
(Timbro e Firma)
3
Qualora si utilizzano i dati risultanti da un bilancio consolidato compilare i campi per l’impresa che ha depositato tale bilancio
consolidato e indicare “dati già consolidati” per le imprese i cui bilanci sono stati oggetto di consolidamento. Qualora dai dati
relativi al fatturato o all’attivo patrimoniale si siano effettuate operazioni di consolidamento ed in particolare si siano detratti,
rispettivamente, il fatturato intercompany o il minore tra il valore della partecipazione e la quota di patrimonio netto, detti valori
negativi devono essere riportati espressamente
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Appendice IV
INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 DLGS. 196/2003 (CODICE DELLA PRIVACY)
In conformità al decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati
personali) e successive modifiche, la Regione Lazio, con sede in Roma, Via Cristoforo Colombo, 212, in
qualità di titolare del trattamento, è tenuta a fornire ai soggetti interessati, ai sensi dell’art. 13, le seguenti
informazioni riguardanti l’utilizzo dei relativi dati personali.
INFORMAZIONI CIRCA IL TRATTAMENTO DEI DATI RACCOLTI
1) Modalità di raccolta dei dati personali
I Suoi dati personali saranno raccolti presso tutte le sedi della Regione Lazio, con o senza l’ausilio di
modalità telematiche, e trattati, con modalità anche automatizzate, anche ai fini della loro inclusione in una
banca di dati, ed in ogni caso con strumenti idonei a garantirne la sicurezza e la riservatezza.
2) Finalità del trattamento dei dati personali
I dati saranno trattati dalla Regione Lazio per le seguenti finalità:
i. per l’adempimento ad obblighi di legge, regolamenti e normative comunitarie cui è sottoposta la
Regione Lazio, o i servizi da Voi richiesti (fatturazione, documentazione necessaria per l’attivazione dei
finanziamenti pubblici, valutazione e finanziabilità del progetto, revisione contabile, ecc.);
ii. per dare esecuzione a contratti nei quali siete parte, o ad obblighi scaturenti dagli stessi, o per
acquisire informazioni precontrattuali attivate su Vostra richiesta (garanzie, fidejussioni, merito di
credito, ecc.);
iii. per altre finalità gestionali ed organizzative interne (programmazione delle attività, ecc.).
3) Modalità di trattamento dei dati personali
In relazione alle indicate finalità, il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti manuali ed
informatici, telematici o comunque automatizzati con logiche strettamente correlate alle finalità stesse e,
comunque, in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.
4) Conferimento dei dati personali
Il conferimento dei dati personali è obbligatorio per le finalità relative agli adempimenti di cui al
precedente punto 2.
L’eventuale rifiuto di conferire e/o autorizzare il trattamento dei dati per le suddette finalità comporterà
l’impossibilità della instaurazione, prosecuzione del rapporto e/o valutazione del progetto.
La successiva eventuale opposizione o revoca al trattamento dei dati personali per le suddette finalità
comporterà l’impossibilità della prosecuzione del rapporto e/o valutazione del progetto.
5) Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati con il consenso dell’interessato
I Suoi dati personali non saranno diffusi e/o comunicati a terzi, salvo che ai seguenti soggetti ai fini esclusivi
dello svolgimento del Servizio:
• Enti, od Amministrazioni Pubbliche, anche Comunitari, il cui intervento è previsto da leggi, regolamenti e
normative comunitarie o dalle convenzioni o accordi in base ai quali opera la nostra Amministrazione;
• liberi professionisti anche in forma associata o società che operano per nostro conto valutazioni di
progetto, incluso il possesso di requisiti per l’attivazione di fondi pubblici;
• società di consulenza amministrativa, organizzativa e gestionale (società di revisione, società di
consulenza informatica, ecc.);
• professionisti e società di recupero crediti.
• società che svolgono servizi bancari, finanziari ed assicurativi;
• società controllate, collegate o comunque appartenenti allo stesso gruppo, ai fini dello svolgimento del
Servizio.
• Tutti i soggetti appartenenti alle categorie ai quali i dati possono essere comunicati utilizzeranno i dati in
qualità di “Titolari” ai sensi della legge, in piena autonomia.
L’ambito di diffusione territoriale dei Suoi dati sarà limitato al territorio dell’Unione Europea.
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6) Titolare e responsabile del Trattamento dei dati in base all’art. 4 lett. f) del D.lgs. 196/2003
Titolare del trattamento è la Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive, con
sede in Roma - 00145, Via Cristoforo Colombo n. 212 – tel. 06.51681 – e-mail [email protected].
7) Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti in base all’art. 7 D.lgs. 196/2003
1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo
riguardano, anche se non ancora registrati e la loro comunicazione in forma intelligibile.
2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione:
a) dell'origine dei dati personali;
b) delle finalità e modalità del trattamento;
c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi del
precedente punto 6;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che
possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di
responsabili o incaricati.
3. L 'interessato ha diritto di ottenere:
a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;
b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di
legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i
dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche
per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi,
eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi
manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.
4. L 'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo
scopo della raccolta;
b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di
vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. Lei
potrà esercitare in qualsiasi momento e gratuitamente i diritti previsti dall'art. 7 del Dlgs.
196/2003 rivolgendosi al Titolare del trattamento.
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