Marzo 2014

Apla e ilEditoriale
territorio
#matteostaipreoccupato
L’hashtag lanciato dal presidente Merletti
racchiude lo stato d’animo della categoria
4
Manifestazione Nazionale
9
Dal nazionale
10 Dal regionale
11 Apla e il territorio
12 Confartigianato Persone
13 Categorie
16 Apla informa
20 Formazione
21 Servizi
22 Convenzioni
23 Fiscale
26 Credito
Parma Artigiana
Mensile
Direttore Responsabile:
Gianfranco Ragonesi
Hanno collaborato a questo numero:
Giorgio Belletti
Fabio Bonatti
Annamaria Borelli
Claudia Caldelari
Raffaella Dalla Ghirarda
Paolo De Santi
Alessandro Di Domenico
Clementino Gabbi
Ivano Mangi
Manuela Pollari
Davide Soliani
Davide Zanettini
Coordinamento editoriale:
Tatiana Cogo - [email protected]
Stampa e grafica:
Tipolito AMC
Via Nitti, 5, Parma, tel. 0521 291432
[email protected] - www.amcparma.it
Pubblicità
Francesco Melley - [email protected]
Tel. 0521.219291 - Cell. 347.3765645
È un monito che nasce dal grande
disagio ma anche dalla disperazione
dimostrate dal popolo di artigiani e
commercianti che hanno manifestato a Roma lo scorso 18 febbraio.
L’hashtag è rivolto in prima persona a
Matteo Renzi in qualità di presidente
incaricato a formare il prossimo governo ma può essere tranquillamente destinato più in generale a tutta
la classe politica. Politici che dimostrano di avere poco a cuore le sorti
delle piccole e medie imprese italiane che costituiscono invece la vera
spina dorsale del paese. E purtroppo
abbiamo avuto modo di constatare
come, nel comportamento di disinteresse per i problemi delle piccole e medie imprese, non ci sia distinzione
di partito e di movimento. Aver vissuto direttamente l’esperienza di martedì
18 e rivedere dati e immagini della manifestazione nazionale di Roma ci dà
una grande soddisfazione. Una partecipazione che ha superato le previsioni:
nonostante le dimensioni, Piazza del Popolo non è riuscita a contenere le
oltre 60 mila persone arrivate da tutt’Italia. Come documentato dalle foto
pubblicate in questo giornale, molte persone si sono dovute sistemare lungo
la strada che porta al Pincio e tutte le vie di accesso a piazza del Popolo
era stracolme. Molti non sono riusciti a entrare nella piazza. I tanti cartelli,
bandiere e striscioni poi impedivano la visione del palco dei presidenti e lo
stesso maxi schermo non era visibile a causa appunto delle migliaia di bandiere che sventolavano e dei cartelli alzati da imprenditori, uomini e donne,
molto arrabbiati. C’era rabbia ma non violenza e c’era protesta che è sfociata
in proposta. Ecco la vera differenza del popolo che si riconosce nelle Associazioni nazionali dell’artigianato e del commercio rispetto ad altri movimenti.
La manifestazione e le parole dei cinque presidenti nazionali che si sono
succeduti sul palco di Piazza del Popolo hanno riempito le prime pagine dei
giornali. Per un giorno abbiamo fatto parlare di economia reale e dei problemi
che ne impediscono crescita e sviluppo. Per un giorno i nostri problemi sono
stati messi in primo piano. Devo ringraziare tutte quelle imprenditrici e quegli
imprenditori (quasi trecento persone) che per partecipare alla manifestazione
hanno chiuso le loro attività per un intero giorno. Parecchi di loro sono partiti a ore impensabili impegnandosi in un viaggio che li ha tenuti fuori sede
per oltre venti ore: è una dimostrazione di grande preoccupazione per il loro
futuro.
Voglio poi ringraziare i dirigenti e i dipendenti della nostra associazione che
si sono impegnati per organizzare al meglio questa trasferta e che hanno
lavorato perché tutto funzionasse. Tutto questo mi riempie di orgoglio. Sono
fiero di essere presidente di Confartigianato Imprese Apla Parma, di aver condiviso insieme agli associati e ai dipendenti dell’associazione questa esperienza. Questo risultato non è un traguardo ma è una tappa di un percorso.
Agli imprenditori voglio dire ‘siate orgogliosi delle vostre aziende’ e sono convinto avranno il giusto riconoscimento se continueremo ad essere uniti sotto
il tetto di Confartigianato.
Leonardo Cassinelli
Presidente Confartigianato Imprese Apla di Parma
marzo 2014
parma artigiana 3
Manifestazione Nazionale
60mila imprenditori in piazza del Popolo a Roma
Chiesta con forza una svolta nella politica
Centinaia di associati Apla alla manifestazione
E
rano attesi 30 mila imprenditori in piazza del Popolo a
Roma il 18 febbraio, invece ne sono
arrivati più del doppio, oltre 60 mila.
Sono queste le stime delle associazioni di categoria degli artigiani e dei
commercianti unite sotto la sigla di
Rete Imprese Italia. Da Parma è partita una delegazione di 550 imprenditori (280 della sola Confartigianato Imprese Apla), persone salite sui
pullman a orari improbabili, anche
alle due del mattino, per arrivare
in tempo nella capitale e far sentire la propria voce. Gli artigiani di
Apla arrivavano da tutta la provincia
compresa la montagna: Bardi, Bedonia, Compiano, Borgotaro. La folta delegazione parmigiana, guidata
dal presidente Leonardo Cassinelli,
ha visto la partecipazione anche di
molti consiglieri dell’associazione,
di dipendenti e anche di pensionati
del gruppo Anap.
“Senza Impresa non c’è Italia, Riprendiamoci il futuro”, era lo slogan
della mobilitazione generale delle
imprese promossa dalle cinque organizzazioni: Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, associazioni che hanno
chiesto con forza una svolta concreta nella politica economica del Paese. Sul palco in piazza del Popolo i
presidenti nazionali delle cinque associazioni: Marco Venturi (portavoce
di Rete Imprese Italia e presidente
di Confesercenti), Daniele Vaccarino
(Cna), Giacomo Basso (Casartigiani), Carlo Sangalli (Confcommercio)
e Giorgio Merletti (Confartigianato).
È la prima volta in oltre 65 anni di
storia che gli imprenditori decidono
di chiudere fabbriche, negozi e botteghe per scendere in piazza a protestare. E con loro sono arrivati a
Roma anche molti dipendenti delle
associazioni che li rappresentano
e i pensionati: «Abbiamo più di 80
anni, secondo lei perché siamo qui?
Per i nostri figli e per i nostri nipoti,
perché speriamo di non veder dissolvere nel vento quello che abbiamo creato con fatica, non certo per
4 parma artigiana
marzo 2014
noi che abbiamo già dato quello che
potevamo».
Emblematica la sintesi deI presidente nazionale Merletti: «Io spero
che i politici abbiano occhi per vedere e orecchie per ascoltare, questa
piazza parla da sola e noi dobbiamo
ripartire da qui, oggi, il 18 febbraio
2014, questo deve essere l’anno di
svolta».
La complessa situazione politica
non deve, infatti, oscurare il disagio
profondo dell’economia reale, proprio mentre scriviamo, fra l’altro,
è in costruzione l’ennesimo governo e si perde altro tempo prezioso.
«È stata una giornata faticosa - ha
detto Leonardo Cassinelli, presidente di Confartigianato Imprese
Apla - ma che ci ha messo in primo
piano e speriamo che chi è al governo capisca che in questo modo
non si può andare avanti, che le
nostre imprese sono stremate e
intanto la spesa pubblica continua
ad aumentare e cosi anche il debito
dello Stato. Non può più essere che
a pagare siano sempre le nostre imprese, che sono quelle che restano
in Italia. Con questa manifestazione abbiamo messo sul piatto tutto
il nostro malessere, ma anche le
nostre proposte. Adesso il passo
successivo sarà quello di monitora-
re quello che vorrà fare il nuovo governo». Negli ultimi cinque anni hanno chiuso circa 1.000 aziende ogni
giorno, la ricchezza prodotta dal
nostro Paese è diminuita del 9%,
la disoccupazione è raddoppiata,
passando dal 6,4% al 12,7% per un
totale di 1,2 milioni di disoccupati
in più. Nel frattempo, la pressione
fiscale ha raggiunto il 44,3% del PIL
(e resterà sopra il 44% per molto
tempo) mentre quella “legale” (su
ogni euro di PIL dichiarato) si aggira
intorno al 54%. Il mondo dell’impresa diffusa, dell’artigianato e del terziario di mercato, che rappresenta il
94% del tessuto produttivo dell’Italia e ne è il principale motore contribuendo per il 62% al valore aggiunto, chiede subito un cambio di rotta
e risposte concrete per uscire da
una crisi che lo ha colpito duramente: l’incidenza della tassazione sui
profitti ha raggiunto il 66%, il 20%
in più della media europea, mentre
la burocrazia costa alle PMI 30 miliardi di euro l’anno e il credito è in
calo dal 2011. Rete Imprese Italia,
con questa manifestazione ha voluto sottoporre all’attenzione della
politica alcune proposte attuabili
rapidamente, che possano ripristinare un clima positivo e di maggior
fiducia nel futuro.
Manifestazione
Apla e ilNazionale
territorio
economica
Le richieste di Rete Imprese Italia
-
Riformare gli assetti istituzionali e garantire la governabilità
Fare la riforma fiscale: dall’oppressione allo sviluppo
Far ripartire le imprese e uscire dall’emergenza occupazionale
Dare credito alle imprese
Proseguire nell’azione di semplificazione
Tornare alla legalità
Portare a competere più imprese sui mercati internazionali
Innovare il sistema dei trasporti e della logistica
Ridurre i costi energetici per le Pmi
Superare il SISTRI
marzo 2014
parma artigiana 5
Manifestazione Nazionale
Alcuni scatti della manifestazione
6 parma artigiana
marzo 2014
Manifestazione Nazionale
L’adesione degli imprenditori
da tutta la provincia
G
rande partecipazione per i
tre incontri in contemporanea a Parma, Fidenza e Borgotaro
dello scorso 4 febbraio, in preparazione della manifestazione romana.
«Abbiamo fortemente voluto questi incontri - ha spiegato Leonardo
Cassinelli, presidente provinciale
dell’associazione che ha presenziato all’incontro di Parma - per poter
dibattere insieme della pesante
situazione che le nostre imprese
stanno vivendo e per condividere
le proposte che ci accingiamo a
presentare a Roma. In tutti questi
mesi il nostro lavoro a sostegno delle aziende è proseguito incessantemente, stiamo lavorando a tutti
i livelli (provinciale, regionale e nazionale) per ricercare soluzioni specifiche ai problemi di cui le nostre
imprese soffrono». Senza impresa
non c’è Italia non è solo uno slogan
è un dato di fatto: in Emilia-Romagna nell’ultimo anno hanno chiuso
5.827 imprese questo significa
meno lavoro, meno consumi, più disoccupazione e più povertà».
Il presidente ha poi annunciato
la decisione di chiudere gli uffici
dell’Associazione, lasciando solo
servizi minimi a Parma e Fidenza.
In 66 anni di vita dell’APLA, non era
mai accaduta una cosa del genere.
Ma quali sono state le proposte dibattute durante gli incontri? Riforme
per dare fiducia e impulso all’economia, a partire da quelle legate alla
governabilità del Paese che assicuri
stabilità, riorganizzazione degli organi dello Stato e dei suoi poteri, sburocratizzazione e riforma fiscale.
Parma
Fidenza
Borgotaro
marzo 2014
parma artigiana 7
Manifestazione Nazionale
A tutti gli associati
Abbiamo ancora ben vive nei nostri occhi e nelle nostre menti
le immagini della manifestazione di martedì scorso a Roma.
Anche chi non è potuto essere presente e ha visto le immagini televisive, avrà certamente notato come era predominante il colore blu delle bandiere di Confartigianato rispetto alle
altre. Un predominio cromatico che ha dimostrato con quale
impegno e sacrificio le imprese aderenti a Confartigianato di tutt’Italia - sono accorse alla manifestazione nazionale. Di
questo grande risultato un po’ di merito va anche alla nostra
associazione, Confartigianato Imprese APLA di Parma, che
con sei pullman, ha raggiunto la capitale con quasi 300 imprenditrici e imprenditori.
Possiamo dire che oltre il 50% dei parmigiani presenti a Roma
erano associati APLA. Una soddisfazione questa che non può
comunque essere offuscata dallo scarso rilievo che il quotidiano Gazzetta di Parma ha dato (il cartaceo perché il sito della
stessa testata si è comportato diversamente).
Il lettore poco informato, leggendo il quotidiano locale di mercoledì scorso, avrà avuto l’impressione che in piazza del Popolo ci fossero solo i commercianti dell’ASCOM.
Diversi di voi che hanno chiuso l’impresa, per essere presenti
a Roma, ci hanno chiesto di fare chiarezza con la Gazzetta
di Parma, contestando la strumentale e distorta informazione
sull’evento.
Sul quotidiano di oggi (21 febbraio), nella pagina dedicata alle
lettere al direttore, è stata pubblicata la lettera con la quale il
presidente Leonardo Cassinelli ha evidenziato come sia stata
data una cattiva informazione, visto che i nostri associati erano ben più numerosi di tutti gli altri messi assieme.
È stato comunque riconosciuto l’errore e nei prossimi giorni, probabilmente, avremo lo spazio che ci è stato negato in
quest’occasione, anche se ciò non potrà mai compensare
completamente il mancato riconoscimento immediato.
Faremo tesoro anche di questa esperienza che ci ha mostrato,
ancora una volta, che quando le cose vanno bene, tutti se ne
vogliono prendere i meriti.
8 parma artigiana
marzo 2014
Dal nazionale
A Belluno la Conferenza Nazionale Montagna 2020
In montagna batte il cuore del made in Italy
In ‘alta quota’ il 33,8% delle aziende e il 19% delle esportazioni
«L
e montagne italiane custodiscono la qualità manifatturiera made in Italy e, se adeguatamente valorizzate, rappresentano
un territorio strategico per la competitività dell’artigianato e delle Pmi. E
necessario un piano nazionale, che
preveda anche l’utilizzo dei Fondi
europei 2014-2020, per interventi
finalizzati a sostenere le attività produttive e a colmare i gap infrastrutturali che comprimono le potenzialità
economiche dei territori montani». È
la proposta lanciata dal presidente
di Confartigianato Giorgio Merletti,
alla Conferenza nazionale Montagna
2020 che Confartigianato ha organizzato a Belluno, in collaborazione con
Confatigianato Belluno e Confartigianato Veneto, il 20 e 21 gennaio e
alla quale è intervenuto anche Marco
Granelli, vice presidente nazionale.
La vocazione imprenditoriale delle
nostre aree montane emerge da un
rapporto dell’Ufficio studi di Confartigianato presentato nell’ambito della
Conferenza e nel quale si scopre che,
nonostante ostacoli naturali, gap infrastrutturali e svantaggi normativi,
nei comuni montani del nostro Paese sono attive 2.050.556 imprese,
pari al 33,8% del totale delle aziende
italiane. L’alta quota favorisce la propensione imprenditoriale ma stimola
anche l’export. Le imprese che opera-
no nei territori montani forniscono un
considerevole contributo alla nostra
bilancia commerciale: il 19% dei prodotti venduti all’estero, per un valore di 69,2 miliardi, proviene proprio
dalle aree di montagna. E più si sale
d’altitudine più cresce la propensione
all’export delle imprese, addirittura in
misura maggiore rispetto alla media
nazionale. Tra il 2009 e il 2011, infatti, le esportazioni di prodotti realizzati
nelle aree montane sono aumentate
del 35,6%, rispetto al +29,9% registrato a livello nazionale. Secondo
il rapporto di Confartigianato, la vocazione all’export è particolarmente
significativa nei territori montani del
centro Italia. In vetta alla classifica
per incremento delle esportazioni
spiccano le zone montane della provincia di Arezzo che, tra il 2009 e il
2011, ha incrementato del 117% le
vendite oltre confine, portandole da
un valore di 2,7 miliardi nel 2009 a
5,6 miliardi nel 2011. Seguono Frosinone, con un aumento dell’80,8%,
e Cassino (+74,7%). Le nostre produzioni ‘d’alta quota’ piacciono ovunque nel mondo poiché - si legge nel
Rapporto - il 42,7% è destinato a Paesi extra-Ue. Una percentuale che si
discosta poco dalla media nazionale
del 43,1% di esportazioni fuori dai
confini europei.
marzo 2014
parma artigiana 9
Aplaregionale
Dal
e il territorio
Per le imprese artigiane, nel 2013, finanziamenti in calo del 7,5%
Emergenza credito
Marco Granelli a banche e istituzioni: «Senza credito non si esce dalla crisi»
«L
imitare l’accesso al credito
alle imprese artigiane equivale a decretarne il mancato sviluppo
e in molti casi la stessa sopravvivenza». Così Marco Granelli, presidente
di Confartigianato Emilia Romagna,
commenta lo studio che ha analizzato la dinamica degli stanziamenti
bancari erogati nella nostra regione
nel corso del 2013 e aggiunge: «In un
quadro generale di perdurante recessione, che periodicamente sposta in
avanti l’uscita dal tunnel della crisi
- prosegue Granelli - si è aggravata
l’emergenza credito, creando maggiori difficoltà nel reperimento dei finanziamenti necessari per la liquidità
aziendale e per gli investimenti».
I dati di Banca d’Italia aggiornati al 30
settembre 2013, relativi all’erogazione del credito alle imprese suddivisi
per Regione e classe dimensionale,
indicano uno stock totale di 808,8
miliardi di Euro di finanziamenti concessi al totale delle imprese italiane
con un calo del 7,5% rispetto a settembre 2012. Nello specifico l’Emilia-Romagna ha visto stanziamenti
pari a 90,2 miliardi di euro, equivalente ad un calo del 6,3%, ma se consideriamo le imprese con meno di 20
addetti otteniamo un monte finanziamenti di 16,8 miliardi in calo del
-5,8%, superiore al dato medio nazionale del -5,5%. «Abbiamo un dato
peggiore rispetto a quello nazionale
- prosegue Granelli - una conferma
della particolare criticità che vivono
nella nostra regione le piccole imprese che sono alla ricerca di credito,
necessario per realtà storicamente
sottocapitalizzate e per questo ancora più bisognose. E sebbene le piccole imprese rappresentino il 97%
del totale si trovano a ricevere solo
il 19% dei finanziamenti, al restante
3% delle aziende va oltre l’80% del
credito».
Le prime sei regioni assorbono il
74,5% del totale dei finanziamenti
erogati: la Lombardia è prima con il
27,9%, l’Emilia Romagna è seconda
con l’11,2%, terza posizione per il
Veneto con l’11,1%, seguono il Lazio
con il 10,7%, la Toscana con il 7,1%
e il Piemonte con il 6,5%. Complessivamente il Centro-Nord assorbe ben
l’86,1% del credito (il Nord-Ovest
pesa per il 36,8%, il Nord-Est per
il 27,3% ed il Centro per il 21,9%),
mentre il mezzogiorno assorbe il restante 13,9% (il Sud pesa per il 9,7%
e le Isole solo per il 4,3%).
Le imprese con meno di 20 addetti assorbono il 19% del credito con
scostamenti molto ampi che vanno
dal 36,3% del Molise e dal 35,7%
del Trentino Alto Adige al 9,1% del
Lazio e al 13,6% della Lombardia
in cui si concentrano maggiormente
le imprese di grande dimensione.
L’Emilia-Romagna con il 18,7% è sostanzialmente in linea con la media
nazionale, mentre il calo di erogazio-
Cassinelli commenta i dati sul credito
«La situazione del credito nella nostra provincia è preoccupante. Parma
è fanalino di coda in Emilia Romagna, il calo dei prestiti è veramente sensibile (-11%). Non è un caso che da anni denunciamo questa
situazione. Confartigianato Imprese Apla sta facendo il possibile per
le proprie imprese cercando di sostenerle grazie a Unifidi e al nostro
servizio crediti, ma questo non basta, le banche devono tornare a fare
le banche. Anche per questi motivi lo scorso 18 febbraio abbiamo manifestato a Roma assieme alle associazioni di categoria che fanno parte
di Rete Imprese Italia». Leonardo Cassinelli, presidente di Confartigianato Imprese Apla Parma ha commentato così i dati dell’Ufficio Studi
di Confartigianato (basati su dati Banca d’Italia) presentati a Bologna
da Confartigianato Emilia Romagna. «Senza credito, che è l’ingrediente
principale per fare impresa, non si può sperare di uscire dalla crisi» ha
concluso Cassinelli.
10 parma artigiana marzo 2014
ni per le imprese con più di 20 addetti è inferiore (-6,4%) al dato Italia
(-8%).
Analizzando la dinamica provinciale
in Emilia Romagna troviamo un andamento molto diversificato: il calo medio è del 6,3% ma con scostamenti
significativi che vanno dal -3,7% di
Ravenna ad un astronomico -11,1%
di Parma. Se consideriamo poi le piccole imprese con meno di 20 dipendenti, rispetto ad un calo regionale
del 5,8%, gli scostamenti vanno dal
-2,5% di Ferrara al -9% di Parma.
«Il dato dell’Emilia Romagna, pari al
5,5% del totale credito - commenta
Granelli - evidenzia la pesante penalizzazione del settore artigiano
nell’erogazione, non solo rispetto
ad altre regioni del Centro-Nord, ma
soprattutto rispetto all’incidenza del
comparto sul totale del registro imprese delle Camere di Commercio.
Nella nostra Regione le imprese artigiane attive al 30 settembre 2013
erano 137.542 cioè ben il 32,7% del
registro ditte che contava 420.537
imprese. E anche l’articolazione del
credito all’artigianato nelle province dell’Emilia-Romagna evidenzia
questa contraddizione con significativi scostamento territoriali». Rispetto alla media nazionale (-6,4%)
di erogazione del credito all’artigianato nell’ultimo anno, tranne Bologna (-6,1%) tutte le altre province
dell’Emilia-Romagna registrano cali
molto più marcati con punte massime a Ravenna (12,4%) Reggio Emilia (-10,7%) Piacenza (-8,7%) Rimini
(-8,3%) e Modena (-8,1%).
Apla e il territorio
Punto Arte ‘Tra terreno e divino’
Fino al 31 marzo, la mostra di Tullio Spada
C
on la mostra ‘Tra terreno e
divino’ di Tullio Spada torna
a marzo Punto Arte. Ventidue dipinti
di un artista davvero eclettico saranno esposti, come sempre, nei locali
dell’associazione (nella sede di viale
Mentana 139/A) fino al 31 marzo.
Tullio Spada comincia la sua esperienza artistica da bambino con il disegno, dimostrando doti notevoli in
particolare nei lavori di stile “fumettistico”. Suo malgrado non riesce a
L’angelo
studiare arte in un liceo artistico e il
suo primo vero rapporto con il colore
comincia molto tardi, verso i trent’anni ma è subito amore. Comincia a
collaborare con la galleria Barji Buzzoni e in seguito con il commerciante
d’arte Indelicato. Promuovere i suoi
lavori nei mercatini per artisti e mobilifici: a Parma ha esposto da Matrem
e Mainini, a Riccione da Trev e per
un gallerista di Cesena che ha portato i suoi lavori anche a Bologna.
Autodidatta, ha studiato storia
dell’arte autonomamente e ha apprezzato particolarmente artisti
come Chagall, Kandinski, Klee, Pollock, Klimt e Bosh. I suoi lavori s’incentrano sull’uso del colore e della
materia come veicolo per rappresentare uno stato d’animo o sensazioni
e riflessioni, rappresentate nel quadro da elementi naturali: un fiore, un
campo d’erba o di grano oppure la
Cleopatra
figura umana, sempre però stilizzata.
Ama molto anche i colori metallizzati come l’oro, l’argento, il rame che
anche in questo caso, usa per dare
ancora più matericità ai dipinti.
Usa spesso tecniche miste: olio insieme ad acrilico, carta, carta stagnola, pellicola trasparente, pittura
murale.
La mostra è visitabile negli orari di
apertura dell’associazione: da lunedì
a venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle
14.30 alle 17.
Giovani Imprenditori e Donne Impresa
Verso l’elezione dei vertici dei due gruppi
L
o scorso 4 febbraio nella
sede provinciale di Confartigianato Imprese Apla di Parma si
sono svolti gli incontri per verificare l’interesse a costituire il gruppo
Donne Impresa e per rieleggere i
vertici del gruppo Giovani Imprenditori. La riunione è stata guidata
da Leonardo Cassinelli, oggi presidente provinciale, primo presidente
del gruppo Giovani Imprenditori dal
1995 al 2000 e dal 1996 al 2004
membro della giunta nazionale Giovani Imprenditori e da Beatrice Baistrocchi, presidente uscente dello
stesso gruppo, membro del Comitato imprenditoria femminile istituito
alla CCIAA e consigliere esecutivo
dell’Associazione.
Si tratta di due delle realtà che rivestono particolare importanza nel
mondo associativo: sono 438 le imprese femminili e 682 gli imprenditori con meno di 40 anni. Il gruppo
Giovani Imprenditori di Confartigianato rappresenta, appunto, gli imprenditori under 40 e all’interno del
sistema, ha le finalità di favorire lo
sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, di agevolare il ricambio generazionale all’interno delle aziende, si relaziona con gli enti e istituti
(sia nazionali che internazionali), in
particolare quelli scolastici e formativi, perchè si mantenga forte e
si sviluppi ulteriormente il rapporto
tra gli stessi ed il mondo del lavoro
ed economico produttivo. Il gruppo
Donne Impresa, allo stesso modo,
rappresentare tutte quelle imprese
la cui governance è costituita totalmente o per la maggioranza da
donne e le finalità sono di sostenere la diretta partecipazione delle
imprenditrici all’attività sindacale
economica e sociale, di essere rappresentate presso gli enti sia pubblici che privati e, naturalmente di
favorire lo sviluppo della imprenditorialità femminile e delle pari opportunità. Gli incontri hanno visto la
partecipazione di numerosi imprenditori, tra titolari e soci d’imprese
ed è stato espresso vivo interesse
sia per la mission del gruppo Giovani sia per quella del gruppo Donne
Impresa. Dalle riunioni è poi uscito
l’impegno concreto per organizzare
già a marzo un tavolo per confrontarsi su temi e iniziative da mettere
in campo.
marzo 2014 parma artigiana 11
Confartigianato Persone
Ancos
Il podologo lo specialista del piede
Per Punto d’Incontro, il 19 marzo il dottore Michele Avanzini
A
ncos ha ideato ‘Punto d’incontro’ un’iniziativa per
incontrare, conoscere e coinvolgere persone anziane e spesso sole.
Ogni mese si svolgerà un incontro a
tema, ai quali interverrà un relatore.
Dopo l’incontro di febbraio con la
dottoressa Alessandra Torti, farmacista e insegnante all’Università Popolare che ha parlato di fitoterapia,
giovedì 19 marzo dalle 15.30 alle
17.30 sarà la volta del podologo Michele Avanzini.
Quella del podologo è una professione sanitaria innovativa, relativamente giovane, ma già al centro di
una moderna concezione di cura e
prevenzione nell’ambito della sanità
italiana.
Ho ritenuto tracciare un breve profilo
al fine di informare il paziente e facilitargli l’approccio con un professio-
nista che provvederà ad un’accurata
diagnosi, alla cura e all’assistenza
con massima professionalità, attenzione e disponibilità.
Il piede è una parte fondamentale e
complessa del nostro corpo ci permette di muoverci di lavorare fare
attività sportiva di avere una vita
autonoma e come altro organo va
salvaguardato. Il podologo è il professionista sanitario a cui possiamo
affidarci per la cura dei nostri piedi,
infatti è abilitato al trattamento di
tutte le patologie del piede attraverso il conseguimento in Italia della
laurea triennale in una delle facoltà
di medicina che hanno introdotto il
corso di podologia. Ci si può rivolgere al podologo quando si è afflitti
da duroni, tilomi, ulcere unghie incarnite, verruche, infezioni, micosi,
unghie ipertrofiche, ispessite e da
tutte quelle deformazioni o malformazioni che colpiscono il piede. Il
podologo è un operatore specializzato che svolge la visita del piede
eseguendo anche accertamenti diagnostici attraverso l’impiego di strumenti e apparecchiature elettromedicali, ma è anche un professionista
Gita a Prato e Ferrara per Anap e Ancos
Il 15 marzo e il 5 aprile
A
nap e Ancos Confartigianato stanno organizzando
due escursioni, la prima il 15 marzo
a Prato e la seconda a Ferrara il 5
aprile. A Prato, fra l’altro si visiterà
il Museo del Tessuto, espressione
della storia tessile della città, dove
sono conservati campioni e documenti dal V secolo ai giorni nostri.
L’edificio che ospita il museo è un
monumento di archeologia industriale, l’unico complesso produttivo ottocentesco ancora esistente
all’interno delle mura medievali:
la “Cimatoria Campolmi Leopoldo
e C”, fabbrica simbolo della storia
produttiva pratese, presso la quale
i tessuti allo stato greggio venivano
rifiniti attraverso diverse fasi di lavorazione (follatura, garzatura, cimatura, calandratura).
A Ferrara sarà visitata la mostra di
“Matisse, la figura. La forza della linea, l’emozione del colore” a Palazzo Diamanti. Il Palazzo Diamanti fu
fatto costruire da Sigismondo d’Este
intorno al 1493 e rappresenta sicuramente il capolavoro dell’architetto
e urbanista di corte Biagio Rossetti.
L’edificio prende il nome dagli 8500
“diamanti” che compongono il bugnato marmoreo dell’originale rivestimento e simboleggia il prestigio e
la gloria della Casa d’Este.
Info e iscrizioni: UFFICIO ANAP/ANCoS, tel. 0521 219269
(lunedì - venerdì dalle 8.30 alle 12)
12 parma artigiana marzo 2014
che cura e riabilita le funzionalità
del piede, presta assistenza domiciliare per le patologie podaliche alle
persone disabili e agli anziani non
autosufficienti. Il piede è fondamentale per la meccanica dei movimenti
e quindi per il benessere e per la
salute di ogni persona. Dal bambino
che inizia a camminare, all’adulto
che deve tutelare la sua integrità fisica, all’anziano che deve garantirsi
la propria autonomia. In una parola
per assicurarsi un’adeguata qualità
della vita. Anche il piede, come ogni
altro organo, va salvaguardato. È
proprio dal piede che spesso possono avere origine disturbi o patologie
che interessano le parti superiori
del corpo. No, quindi, al “fai da te”,
al dilettante che pretende di dispensare consigli, per le patologie podaliche resta fondamentale l’assistenza del podologo.
Biblioteca Ancos
Aumenta il fondo
Continua a crescere la biblioteca voluta da Ancos (Associazione Nazionale Comunità Sociali
e Sportive) di Confartigianato,
collocata nei locali della sede
centrale nell’ufficio di Anap, in
viale Mentana 139/A a Parma.
Oggi vanta ben 270 volumi e si
potrà consultare anche on-line
per esaminare i volumi in catalogo collegandosi all’indirizzo
http://www.connect.collectorz.
com/users/89227.
Libri di cucina, di saggistica e di
narrativa, anche per bambini e
in inglese: questi sono i volumi
più presenti ma si può trovare
anche molto altro, per esempio
rassegne di riviste mensili e fra
queste alcune di viaggio. Ancos ricorda che è possibile, per
incrementare il fondo, donare
volumi nuovi o usati purché in
buono stato.
Info: Patrizia Gualerzi,
tel. 0521 219269
Categorie
AVCpass e Mepa
Il seminario formativo per le aziende
È
stato Massimo Cataldi, responsabile dell’area appalti
di NuovaQuasco a tenere, lo scorso
20 febbraio al Business Center di
Fidenza, il seminario formativo sulla
procedura informatica (AVCPASS) e
Mercato Elettronico della P.A.. Ad introdurre l’incontro è stato Marco Granelli, vice presidente di Confartigianato Imprese Apla.
L’associazione ha promosso questo
seminario formativo per aiutare le imprese che intendono partecipare agli
appalti pubblici d’importi superiori a
40.000 euro.
Per tali appalti è appunto previsto
l’utilizzo del sistema AVCPASS, che
consiste in un meccanismo telematico di verifica dei requisiti che sostituisce la documentazione che l’impresa
normalmente presenta alla stazione
appaltante per partecipare alla gara
pubblica.
Invece chi partecipa attraverso il Mercato Elettronico della P.A. (MePa), si
troverà a operare in un mercato inte-
ramente virtuale in cui le Pubbliche
Amministrazioni acquirenti e i potenziali fornitori s’incontrano, negoziano
e perfezionano on-line contratti di
fornitura legalmente validi, attraverso
l’utilizzo della firma digitale.
Info: Alessandro Di Domenico, tel. 0521 219282
Avcpass
Rinvio al 1° luglio 2014
Con un emendamento al cosiddetto decreto Milleproroghe in discussione
alla Commissione Affari costituzionali del Senato, slitta di sei mesi l’obbligo dell’utilizzazione del sistema AVCpass per la verifica telematica dei
requisiti nelle gare d’appalto. L’obbligo dell’utilizzazione del sistema AVCpass gestito dall’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori,
servizi e forniture è già scattato con l’1 gennaio 2014 ma si è trattato di
una falsa partenza, infatti, soltanto poche decine di stazioni appaltanti si
sono registrate nella piattaforma informatica.
Dichiarazione di conformità, norme e sanzioni
Formazione per impiantisti
Il 27 marzo per elettricisti, il 31 per termoidraulici
Q
uando s’installa o si fa manutenzione straordinaria di
un qualunque tipo d’impianto elettrico o termoidraulico, l’impresa installatrice abilitata deve rilasciare al
cliente la dichiarazione di conformità. Questo documento è l’unico che
può attestare che il lavoro è stato
eseguito secondo la “regola dell’arte” e presenta diverse implicazioni
sotto il profilo delle responsabilità
civili e penali per chi lo firma o per
chi lo compila in modo erroneo.
Info: Davide Soliani, tel. 0521 219272
Al momento della compilazione, le
imprese devono indicare le normative di riferimento che hanno applicato (UNI o CEI), che, combinate con
l’esperienza lavorativa e le qualità
professionali della persona che ha
eseguito il lavoro, vanno a certificare l’impianto eseguito.
Confartigianato Imprese Apla Parma
ha organizzato due incontri tecnici
formativi rivolti agli impiantisti. Si
parlerà del contenuto obbligatorio
delle dichiarazioni di conformità e
di rispondenza (di cui all’art. 7 del
DM 37/2008), di significato della
regola dell’arte e osservanza delle
normative tecniche applicabili, delle
sanzioni anche penali per mendaci,
false o erronee dichiarazioni.
Vista la delicatezza della materia
(nei casi peggiori, si può anche arrivare alla sospensione dell’attività
dell’impresa) l’associazione invita i
propri associati a partecipare.
Per la parte elettrica ed elettronica
giovedì 27marzo alle 17, per la parte termoidraulica lunedì 31 marzo
sempre alle 17.
marzo 2014 parma artigiana 13
Categorie
Giornata nazionale dei tipografi
L’arte della stampa tra antichi caratteri e nuove tecnologie
I
n occasione della giornata
nazionale dei tipografi, Confartigianato Grafici, in collaborazione
con Confartigianato Marca Trevigiana,
ha proposto una giornata di studio e
confronto originale dal titolo ‘L’odore
della tipografia’. I lavori sono iniziati
alla Tipoteca Italiana di Cornuda per
poi spostarsi alla Fornace dell’Innovazione ad Asolo per chiudersi a Bassano al Museo della Stampa remondini.
All’apertura dei lavori una sala piena
- oltre 100 i presenti registrati - ha
avuto modo di ascoltare il racconto di
Sergio Antiga, fondatore e presidente della Tipoteca, che ha ripercorso i
passaggi salienti della realizzazione di
un sogno: quello di raccogliere il patrimonio tipografico italiano e non solo,
prima che venisse disperso a causa
delle nuove tecnologie. Ha poi seguito il dibattito tra Alessandro Marzo
Magno (storico e scrittore, autore de
“L’Alba dei libri - Quando Venezia ha
fatto leggere il mondo”), Giuliana Ericani (direttrice Museo della Stampa
14 parma artigiana marzo 2014
Remondini di Bassano del Grappa,
Vicenza) e Sabina Magrini (direttrice
della Biblioteca Palatina e il Museo
Bodoniano di Parma). In questi ultimi
anni il settore è profondamente cambiato: l’avvento delle nuove tecnologie, con l’introduzione dell’Ebook e
dei cataloghi digitali sta costringendo
l’intero comparto a ri-pensarsi e a rigenerarsi. «L’iniziativa - ha spiegato il
presidente di Confartigianato Grafici
Rinaldo Pellizzari - è la prima interamente dedicata ai tipografi italiani
e ha offerto agli imprenditori la preziosa opportunità, anche grazie agli
spunti forniti dai relatori, di confrontarsi e scambiarsi idee, esperienze e
punti di vista rispetto all’attività, alle
criticità ed alle opportunità di questo
importante settore dell’artigianato».
Il ‘futuro’ e le tematiche legate alle
nuove opportunità sono state invece
affrontate nel pomeriggio alla Fornace di Asolo, complesso architettonico ristrutturato da Confartigianato
con l’obiettivo di creare un centro
d’eccellenza per affrontare in chiave innovativa la crescente competitività economica. Diversi i racconti
d’impresa che sono stati presentati
(aziende d’eccellenza del territorio e
start Up).
L’appuntamento del 24 gennaio ha
quindi offerto ai presenti l’occasione
per individuare nuove strade per il rilancio del settore con un approccio
innovativo che, forte di radici secolari, apra al settore nuove opportunità di sviluppo imprenditoriale. La
grafica è un comparto ancora vivo
e di peso per l’artigianato. Oggi nel
settore operano circa 18.000 imprese tra tipografie, editori di riviste e
periodici ed editori di libri, aziende
specializzate nella stampa serigrafica, imprese che effettuano stampa
digitale e/o prestampa, imprese con
attività focalizzata sulla stampa editoriale e/o fornitura di servizi editoriali, legatorie.
Categorie
Sonia e Giuliana da Fidenza a Sanremo
Le acconciatrici nel backstage del Festival della Canzone Italiana
N
on capita tutti i giorni di essere selezionati per far parte
dello staff di acconciatori del Festival di
Sanremo e di essere circondati da star
della musica italiana e da personaggi
di fama internazionale. È capitato a
due associate fidentine di Confartigianato: Sonia Bocchia (Anna acconciature) e Giuliana Araldi (Tempo giovane).
Dopo una selezione curata da Area
Pv Eventi e da Cap 29010 di Castelvetro Piacentino Sonia e Giuliana sono
arrivate a Sanremo per vivere un’avventura indimenticabile. «È stata un’esperienza emozionante e i cantanti, anche
quelli più famosi, sono stati tutti molto
disponibili e carini – dice Sonia Bocchia. Mi ha impressionato vivere in pri-
ma persona i tempi televisivi: si passa
dalla calma alla frenesia più totale, in
un batter d’occhio». E Giuliana Araldi
aggiunge: «Ho avuto più soddisfazioni
in quei giorni che in anni e anni di carriera, io ho delle clienti stupende però
quei momenti sono stati impagabili,
soprattutto mi ha emozionato ricevere
i complimenti dei colleghi. Abbiamo,
infatti, subito formato un bel gruppo e
non è facile in un ambiente così competitivo». Entrambe non nascondono il
desiderio di poter rivivere un’esperienza così: «Si entra in questo giro in punta
di piedi, perché è giusto studiare chi ha
più esperienza - dice Sonia - però è un
percorso che mi piacerebbe proseguire, sarebbe bello poter lavorare anche
per altri eventi, come il Nastro d’Argento o la mostra del Cinema di Venezia».
E Giuliana confessa: «Sì, se dovessero
ripropormi un’esperienza così, credo
proprio che non la potrei rifiutare».
Affitto di poltrona per acconciatori ed estetisti
Il ministero ha detto ok
Ma a Parma si attende, da oltre due anni, l’approvazione del nuovo regolamento generale
P
arrucchieri ed estetisti potranno, d’ora in poi, affittare ad altri professionisti spazi interni
dei loro negozi. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha, infatti, adottato
una circolare con cui si chiarisce la
questione del contratto di ‘affitto di
poltrona’ e ‘di cabina’ per le attività
di acconciatore ed estetista. In base
alla normativa nazionale l’ipotesi di
affitto di poltrona o di cabina è possibile tra imprese, mediante uno
specifico contratto in base al quale
un titolare di salone di acconciatura
o di centro estetico concede in uso
una parte dell’immobile e delle attrezzature, dietro pagamento di un
determinato corrispettivo. Quindi gli
esercenti di attività di acconciatore o
di estetista possono adesso consentire l’utilizzo dei propri spazi sia ad
acconciatori sia a estetisti.
«È stato sancito un principio importante, che va nel senso di incentivare l’iniziativa privata e la concorrenza, con indubbi vantaggi per i
consumatori - commentano le associazioni dell’artigianato Confartigianato Imprese Apla e CNA - Da oggi
chi avrà nel proprio salone di bellezza uno spazio poco utilizzato, potrà
migliorare la redditività della propria
impresa, garantendo maggiori servizi. E giovani acconciatori ed estetisti
che non dispongono di propri locali
adeguati potranno comunque avviare
la loro attività». A Parma, però, si sta
ancora attendendo il regolamento
comunale. La giunta tergiversa non
tanto per l’affitto di poltrona ma perché non fa chiarezza sulla questione
‘massaggi’. E così intere categorie
di artigiani sono in attesa di questo
documento che ha un’importanza
fondamentale soprattutto in chiave
di lotta all’abusivismo, un fenomeno che in questo settore ha una rilevante consistenza e che rischia di
strangolare chi esercita la propria
professione nel pieno rispetto delle
normative. Queste attività sono regolamentate dai singoli Comuni ai quali
sempre più frequentemente arrivano
segnalazioni di abusivi che operano
in casa e senza dimostrare alcun
titolo. Molte persone considerano
con molta superficialità il fatto che la
maggior parte di questi non rispetti
le normative, come ad esempio la
sterilizzazione obbligatoria con autoclave: epatiti virali, funghi, scabbia,
pediculosi possono essere trasmesse con l’uso di lime, forbici, pettini
non adeguatamente sterilizzati. Gli
operatori del settore Benessere
chiedono trasparenza sul comportamento di chi dovrebbe tutelare la
salute dei cittadini. «Fra l’altro sono
già due i solleciti fatti ufficialmente
dai consiglieri comunali di minoranza
Roberto Ghiretti, Pierpaolo Scarpino,
Maurizio Vescovi e Alessandro Volta.
Il regolamento era apparso sul sito
del Comune a dicembre 2012 con un
titolo che lo annunciava come imminente e poi è scomparso, ci chiediamo perché - chiedono le associazioni
dell’artigianato».
marzo 2014 parma artigiana 15
Apla informa
Aperte le prenotazioni per la
compilazione del modello 730/2014
Caaf Confartigianato Imprese Apla Parma
D
al 1° marzo sono aperte le prenotazioni per la compilazione del modello 730, in scadenza il 31 maggio
2014, nelle 17 sedi provinciali del Caaf di Confartigianato Imprese Apla.
Le prenotazioni possono essere effettuate per la sede di Parma al numero 0521 219229, potete trovare le altre
sedi su www.aplaparma.it. Il Caaf di Confartigianato mette a disposizione esperti professionisti che, con il massimo
impegno e competenza, garantiscono una qualificata consulenza in qualsiasi momento dell’anno, pronti ad ascoltare
e consigliare i propri clienti in diverse materie e fra queste: calcolo e dichiarazione Imu, certificazione ISEE, modello
RED, successioni ereditarie e volture, esenzione ticket.
E novità di quest’anno, se hai perso il lavoro il Caaf Confartigianato ti consente di presentare ugualmente il modello
730/14 per ottenere il rimborso spettante o effettuare il pagamento senza dover presentare il modello UNICO.
16 parma artigiana marzo 2014
Apla informa
Le principali scadenze fiscali di marzo
Lunedì 3 marzo
Opzione Irap ditte individuali e società persone in ordinaria 2014/2016
Revoca Irap ditte individuali e società persone in ordinaria dal 2014
Lunedì 17 marzo
IVA Liquidazione mensile febbraio e saldo annuale 2013
contr. trimestrali
Ritenute
Dichiarazioni d’intento
Tassa annuale libri contabili sociali
ISI e IVA apparecchi intrattenimento
Martedì 25 marzo
IVA Comunitaria - Elenchi intrastat mensili
Lunedì 31 marzo
Enasarco: versamento Firr
Detrazione 55%-65% invio comunicazione lavori “a cavallo dell’anno”
Invio elenchi “Black-list”
Invio telematico comunicazione acquisti San Marino
Le principali scadenze fiscali di aprile
Mercoledì 16 aprile
IVA Dichiarazioni d’intento
IVA Liquidazione mensile
Ritenute
Mercoledì 23 aprile
IVA Comunitaria - Elenchi Intrastat mensili e trimestrali
Mercoledì 30 aprile
IVA Elenchi “Black-list” mensili
Invio “Spesometro” 2013
Approvazione bilancio società di capitali
mese e anno
Gennaio 2014
indice variazione annuale variazione annuale
mensile
intera 100%
ridotta 75%
107,4
+0,20%
+0,15%
Comune di Parma, imposta di pubblicità
Il pagamento va effettuato entro il 31 marzo
I
l termine di scadenza per il pagamento dell’imposta annuale sulla pubblicità a favore del Comune
di Parma è fissato, per i contribuenti già a ruolo, al prossimo 31 marzo. La società Parma Gestione Entrate provvederà alla distribuzione degli avvisi di pagamento, corredati
da bollettini postali prestampati, a partire dalla prima settimana di marzo. Il mancato ricevimento dell’avviso di scadenza non esonera dal pagamento delle somme dovute
entro il termine. Nel caso i bollettini inviati non dovessero
pervenire, il contribuente può provvedere all’autoliquidazione del tributo effettuando il pagamento direttamente
agli sportelli di Parma Gestione Entrate (v.le Fratti, 56/A);
allo sportello del DUC (l.go Torello de Strada, 11/A) oppure tramite c/c postale intestato a Parma Gestione Entrate
S.p.A. - Comune Parma I.C.P. - numero conto 70707849.
Coloro che desiderano effettuare il versamento delle somme dovute tramite bonifico bancario potranno contattare,
entro il quinto giorno lavorativo antecedente la scadenza,
gli uffici di Parma Gestione Entrate (tel. 0521-035930;
[email protected] [email protected]). Le insegne di esercizio di superficie
complessiva fino a 5 mq, installate nella sede dell’attività
a cui si riferiscono o nelle pertinenze accessorie, aventi la funzione di indicare al pubblico il luogo di esercizio
dell’attività, sono esenti dal pagamento dell’imposta sulla
pubblicità indipendentemente dalla caratteristica dell’insegna esposta (opaca, luminosa, illuminata, in categoria
speciale).
Info: Giorgio Belletti, tel. 0521 219252
marzo 2014 parma artigiana 17
Apla informa
Rinnovato il contratto nazionale di lavoro imprese edili
L’intesa avrà scadenza il 31 marzo 2016
L
o scorso 27 gennaio le organizzazioni nazionali
di Confartigianato, CNA, Casa e Claai e i sindacati nazionali di categoria dei lavoratori FILLEACGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL hanno concluso la trattativa per
il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei
dipendenti delle imprese edili e affini dell’artigianato e
piccola impresa industriale. Una simile trattativa non poteva non tenere conto della drammatica situazione economica e occupazionale in cui versa il settore nell’intero
Paese, dal che consegue che si è trattato di un rinnovo
avente valenza più politica che di altra natura.
Da parte delle organizzazioni datoriali che rappresentano
il mondo dell’artigianato e piccola impresa era infatti imprescindibile non gravare sulle aziende con ulteriori costi
assolutamente insopportabili a causa delle altre penalizzazioni in cui le stesse già incorrono quali mancati pagamenti, carenza di liquidità con impossibilità di accedere
al credito, drastico calo delle commesse di lavoro sia
pubbliche che private, per citare solo le più eclatanti.
È anche per questo che la trattativa si è protratta per
oltre un anno, stante l’ostinazione del sindacato dei lavoratori a chiedere aumenti e rivalutazioni non in linea
con la situazione del settore. L’intesa contrattuale (che
decorre dal 1° gennaio 2013 e avrà scadenza il 31 marzo 2016) non prevede quindi alcun aumento né arretrati
di sorta per l’intero anno di carenza contrattuale 2013.
Stabilisce tre tranches di aumenti contrattuali alle scadenze di gennaio 2014, gennaio 2015 e dicembre 2015.
Sono poi state modificate in senso favorevole alle imprese alcune normative precedentemente in vigore quali la
durata del periodo di prova per operai e conduttori di
autobetoniere (che è stato sensibilmente prolungato) e
la possibilità di assunzione con contratto a termine nelle
imprese fino a tre dipendenti. Vengono poi definite le
regole da applicare nelle varie realtà territoriali in sede
di definizione della contrattazione integrativa provinciale
secondo uno schema che tenga conto di eventuali aumenti da corrispondersi esclusivamente in presenza di
un positivo andamento del settore dell’artigianato edile
nell’ambito di ogni singola provincia.
Ristruttura adesso
Il nuovo servizio di Confartigianato
Hai un immobile o amministri un condominio? Fino al 31 dicembre 2014 (se vivi in un condominio fino al 30 giugno 2015) puoi risparmiare il 50% o il 65% delle spese di ristrutturazione o per ottenere una maggiore efficienza
energetica della tua casa. Se si ristruttura adesso è possibile risparmiare su consulenze, progettazione e lavori,
acquisto arredamento e tecnologia. L’associazione è a disposizione per dare informazioni su come ottenere una
consulenza gratuita e senza impegno e per assistere nell’eventuale richiesta di finanziamenti agevolati da artigiani e imprese, tecnici e consulenti (ingegneri, architetti, geometri e periti industriali) e istituti di credito.
È un servizio di Confartigianato Imprese Apla per la valorizzazione del territorio e per il rilancio del settore edile,
in collaborazione con professionisti, banche e imprese qualificate. Ulteriori informazioni su www.aplaparma.it.
Info: ufficio Edilizia, tel. 0521 219282-278
Comunicazione pile e batterie Comunicazione AEE
Entro il 31 marzo
I
produttori iscritti al Registro nazionale pile e
accumulatori sono tenuti a presentare la comunicazione delle quantità immesse sul mercato nel
corso del 2013, specificandone quantità e tipologie. La
scadenza è il 30 aprile 2014 e la presentazione deve
avvenire in modalità telematica, tramite i dispositivi di
firma digitale.
Info: Annamaria Borelli, ufficio Ambiente e Sicurezza,
tel. 0521 219287
18 parma artigiana marzo 2014
Entro il 30 aprile
I
produttori di apparecchiature elettriche ed
elettroniche (AEE), iscritti al Registro nazionale dei produttori, sono tenuti a presentare la comunicazione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche
immesse sul mercato nell’anno 2013, specificandone
quantità e categorie.
La scadenza è il 30 aprile 2014 e la presentazione deve
avvenire in modalità telematica, tramite i dispositivi di
firma digitale.
Apla informa
Hai un credito e non lo sai?
Il 30 giugno 2014 è l’ultima data utile per recuperarlo
È
un diritto che molti hanno già maturato, del quale però non sono a conoscenza. Di cosa stiamo
parlando? Degli interventi di miglioramento dell’efficienza
energetica della vostra impresa o della vostra casa, se
sono stati realizzati tra il 1° gennaio 2006 e il 31 dicembre 2013. Il periodo entro il quale richiedere la verifica dei
crediti maturati scadrà il 30 giugno 2014, pertanto vi esortiamo a compilare il modulo “A” (scaricabile qui) per una
semplice verifica della fattibilità della richiesta. Qualsiasi
provvedimento destinato alla riduzione di consumi energetici di elettricità e gas, come il miglioramento dell’efficienza
energetica degli immobili (ristrutturazioni), la costruzione
di nuovi edifici, la riqualificazione o installazione d’impianti
civili e industriali danno diritto ad un contributo in denaro
attraverso il meccanismo dei titoli di efficienza energetica
(certificati bianchi).
La convenzione che Confartigianato Imprese Apla Parma
ha stipulato con E.S.Co. (Energy Service Company) Ferrari
Green Energy s.r.l., consente di istruire senza esborsi
anticipati le pratiche di richiesta. Solo successivamente
all’eventuale ottenimento dei contributi i costi della gestione della pratica saranno trattenuti in percentuale da Ferrari
Green Energy sul risultato finale.
Non perdere l’occasione, fai valutare il tuo intervento realizzato o da realizzare. Consulta su aplaparma.it la tabella
degli interventi standard.
Scarica sul sito aplaparma.it il modulo raccolta dati e invialo a: [email protected] (nel caso in cui i tuoi
interventi prevedano il contributo riceverai i moduli per formalizzare la richiesta).
Se il tuo intervento non rientra nell’elenco degli interventi
standard compila comunque il modulo raccolta dati indicando l’intervento realizzato o da realizzare per verificare
l’opportunità di richiedere i contributi.
Informazioni tecniche: 030.7282202
Denuncia dei rifiuti MUD entro il 30 aprile
I
n seguito alla nuova sospensione del Sistri, che
dal 1° ottobre 2013 è in uso soltanto per i gestori di rifiuti pericolosi, è stato confermato l’obbligo di
presentare la denuncia MUD entro il 30 aprile 2014. Tutti
i soggetti coinvolti sono tenuti a dichiarare le quantità di
rifiuti prodotti, trasportati, recuperati o smaltiti durante
l’anno precedente, nonché le giacenze, cioè quanto non
è stato avviato a recupero o smaltimento entro il 31 dicembre. Il MUD relativo al 2013 deve essere presentato
anche dai gestori di rifiuti che hanno iniziato a utilizzare
il Sistri dal 1° ottobre scorso. I soggetti interessati alla
presentazione della denuncia MUD sono: i produttori e i
trasportatori conto proprio di rifiuti pericolosi; i produttori
di rifiuti speciali non pericolosi, con più di 10 dipendenti,
derivanti da lavorazioni industriali e artigianali, da attività
di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla
potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei
fumi; coloro che effettuano a titolo professionale attività
di raccolta e trasporto di rifiuti; i soggetti che svolgono
operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti, chi effettua raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei veicoli
fuori uso e dei relativi componenti e materiali; chi è iscritto al Registro Nazionale dei Produttori di Apparecchiature
Elettriche ed Elettroniche e, infine, commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione.
L’ufficio Ambiente di Confartigianato Imprese Apla ha predisposto un servizio per la redazione del MUD relativo al
2013 chi avesse necessità di una consulenza può fissare
un appuntamento entro il 31 marzo 2014.
marzo 2014 parma artigiana 19
Formazione
Corsi gratuiti
I prossimi corsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo
Le smart grid: reti intelligenti per il controllo dei consumi
Inizia il 20 marzo ed è aperto a imprenditori, dipendenti e lavoratori autonomi, si svolge il giovedì dalle 19 alle 22
per un totale di 24 ore di aula. Sono richieste conoscenze di base sull’installazione d’impianti elettrici e all’interpretazione del disegno tecnico/impiantistico.
L’inglese dei contratti
Inizia il 7 aprile 2014 ed è aperto a lavoratori autonomi, imprenditori e dipendenti. Per partecipare è richiesta una
competenza di base nell’utilizzo della lingua inglese. L’obiettivo del corso è la ‘messa a punto’ della lingua per
potersi affacciare sui mercati internazionali e gestire le nuove relazioni commerciali. Si svolge il lunedì dalle 19
alle 22 per un totale di 21 ore di aula.
Operare all’estero in reti d’imprese
Inizia il 23 aprile ed è rivolto a lavoratori autonomi, imprenditori e dipendenti. Si svolge il mercoledì dalle 18.30
alle 21.30 per un totale di 24 ore di aula.
Introduzione al cloud computing
Inizia il 7 maggio, possono partecipare: lavoratori autonomi, imprenditori e dipendenti. Il corso si svolge il mercoledì dalle 19 alle 22 per un totale di 21 ore di aula.
I corsi a pagamento di marzo, aprile e maggio
Dichiarazione dei redditi modello 730 - oneri detraibili e deducibili
Inizia il 26 marzo. Il corso costituisce la prosecuzione del corso base. Ha una durata di 6 ore e si articola in due
mattine. Quota di partecipazione: 75 euro + Iva.
Dichiarazione dei redditi modello 730 - Novità
Si svolgerà il 4 aprile, 4 ore al mattino, e ha lo scopo di fornire un aggiornamento sulle novità apportate dal legislatore alla dichiarazione dei redditi modello 730. Quota di partecipazione: 55 euro + Iva.
Leadership e managerialità
Inizia il 27 marzo ed è pensato per imprenditori, responsabili aziendali, quadri, area manager, capi settore. Si
svolge in 5 incontri di 3 ore, il giovedì dalle 17 alle 20. Quota di partecipazione: 210 euro + Iva.
Responsabile tecnico di operazioni di revisione periodica dei veicoli a motore
Inizia il 9 maggio. Il corso è rivolto ad aspiranti responsabili tecnici o sostituti del responsabile tecnico di revisione
periodica dei veicoli a motore. Si svolge in orario diurno per un totale di 30 ore di aula/officina. Quota d’iscrizione:
550 euro esente Iva.
Benessere animale
Inizia il 3 aprile, al giovedì pomeriggio. Quote di partecipazione: Percorso “A” e “C” 355 euro esente Iva, Percorso
“B” 625 euro esente Iva.
Info: FORMart, tel. 0521 777711, [email protected], www.formart.it
20 parma artigiana marzo 2014
Servizi
Assicurazioni per elettricisti e idraulici
Una polizza art.Ass per dormire sonni tranquilli
U
na polizza costruita su misura per idraulici, elettricisti, installatori e riparatori: è uno
degli ultimi prodotti pensati da art.
Ass. Oggi non esiste una proposta
analoga sul mercato, art.Ass, agenzia di Confartigianato Impresa Apla
l’ha creata proprio grazie all’esperienza dell’associazione, abituata
a stare al fianco delle imprese, e
conoscendo bene quali sono i rischi
che corrono e la complessità di normative sempre in evoluzione.
«Abbiamo studiato a fondo le leggi
che regolano l’attività delle imprese
cui ci rivolgiamo - spiega Leonardo
Cassinelli, presidente di art.Ass perché volevamo che installatori e
riparatori iscritti a Confartigianato
Imprese Apla e che quindi possono beneficiare della convenzione,
avessero a disposizione una polizza
che li facesse sentire, nel lavoro di
ogni giorno, al riparo da ogni preoccupazione». Ecco dunque la scelta
di introdurre tante novità preziose
e convenienti accanto a tutele indispensabile, dalla clausola postuma
dell’installatore, alla garanzia spese
per la ricerca dei guasti, fino ai danni alle cose su cui si lavora. In particolare: la responsabilità civile nella
qualità di installatore, manutentore
e riparatore anche d’impianti non installati direttamente per danni provocati a terzi; la copertura di danni
causati da mancato o non tempestivo intervento di manutenzione; l’indennizzo delle spese sostenute dal
danneggiato per ricercare il guasto
e c’è anche la tutela legale. «È un
prodotto totalmente innovativo e assolutamente concorrenziale quello
che abbiamo studiato per gli asso-
ciati - ribadisce Cassinelli - i nostri
idraulici e impiantisti che decideranno di godere di questa convenzione
potranno dormire sonni tranquilli».
Info: art.Ass, Parma tel. 0521 219200; Fidenza tel. 0524 522700
marzo 2014 parma artigiana 21
Convenzioni
Nuova convenzione con Vodafone
Molti i vantaggi per gli associati Confartigianato
C
onfartigianato
Imprese
Apla di Parma ha ampliato ulteriormente il panorama delle
convenzioni a disposizione dei propri associati. Da tempo infatti l’attenzione dell’associazione è volta
anche a fornire una serie di benefici
diretti, grazie alla ricerca e stipula
di accordi economici che riservino
condizioni di particolare favore agli
associati. Tutto ciò su un ampio
ventaglio di servizi e prodotti.
È stata, per questo stipulata una
nuova convenzione con Vodafone,
leader nazionale e internazionale
per la fornitura di servizi di telecomunicazioni.
La convenzione si pone come obiettivi il mettere a disposizione delle
aziende un punto fisico di riferimento per il territorio sul territorio, facilmente contattabile e raggiungibile
e dare copertura alle esigenze sia
delle imprese che delle persone
aderenti all’associazione.
I partner scelti sono, infatti, a disposizione dei soci di Confartigianato Imprese Apla e dei soci dei
gruppi ANAP e ANCOS.
Tra i servizi offerti vi sono la consu-
lenza gratuita per il miglioramento
e rimodulazione dei piani tariffari,
consulenza pre e post vendita relative alle pratiche di abbonamento,
gestione e disbrigo pratiche relative ai passaggi da altri operatori
fissi e mobili, attivazione di linee
fisse adsl aziendali, attivazione di
contratti multi numero aziendali sia
ricaricabili che in abbonamento, attivazione di utenze internet dati per
chiavette e tablet (sia Apple che
Android) e infine assistenza tecnica
autorizzata Vodafone sui telefoni
aziendali.
Info: Fabio Bonatti, tel. 0521 219234, [email protected]
È caos normativo, bisogna attendere la conversione in legge
POS, scatta l’obbligo dal 28 marzo
D
al prossimo 28 marzo scatta l’obbligo di attivazione
del POS per i pagamenti di beni,
servizi e prestazioni anche professionali, per citare qualche esempio:
commercianti, pubblici esercizi, carrozzieri, barbieri, saloni di bellezza,
società di servizi, ma anche geometri, ingegneri, avvocati, consulenti
del lavoro, commercialisti.
Fino al 30 giugno 2014 il provvedimento interesserà solo i soggetti
con un fatturato 2013 superiore
a 200.000 euro. A partire dal dicembre 2011, è stato introdotto il
divieto di effettuare pagamenti in
denaro contante di importo pari o
superiore a 1.000 euro. Per questo
nel cosiddetto decreto crescita 2.0
(179/2012), è stata inserita una
specifica disposizione per la diffusione dell’utilizzo degli strumenti
elettronici di pagamento.
L’obbligo, per chi vende prodotti o
presta servizi, anche professionali, è di accettare anche pagamenti
effettuati attraverso carte di debito
(bancomat). I soggetti interessati
sono obbligati all’accettazione della
sola carta di debito, fermo restan-
Promozione POS Cariparma fino al 31 marzo
L’offerta vale solo per i primi 1000 terminali
Cariparma Crédit Agricole, con un’offerta appositamente ideata per gli
associati Confartigianato, promuove la sottoscrizione di un nuovo POS
tradizionale. È gratuita l’installazione, il canone mensile è di 10 euro le
commissioni pago bancomat sono dello 0,60% e le commissioni su CartaSì su circuito Visa e master Card sono dell’1,30%. In più a sostegno
dell’attività, Cariparma Crédit Agricole propone l’Anticipo Transato POS,
il servizio che consente di avere un credito commisurato agli incassi POS
dei 12 mesi precedenti. In questo modo ci sarà la possibilità di accedere
a una linea di credito aggiuntiva, tramite la quale disporre di maggiore
liquidità grazie all’anticipazione degli incassi di vendite future. La promozione termina il 31 marzo ed è limitata ai primi 1000 terminali POS
attivati.
Info: www.cariparma.it; numero verde 800771100
22 parma artigiana marzo 2014
do la facoltà di ricevere altre forme
di pagamento (carte di credito). Ci
sono delle limitazioni: riguarda solo
i pagamenti superiori a 30 euro.
Segnaliamo però la possibilità che
entro 90 giorni dall’entrata in vigore della disciplina, cioè entro il 26
giugno possa arrivare un decreto
che fissi nuove soglie e nuovi limiti minimi di fatturato e che estenda l’obbligo a ulteriori strumenti di
pagamento elettronici, anche con
tecnologie mobili. Va comunque evidenziato che nell’iter di conversione
di un altro decreto, il Milleproroghe,
è stato approvato un emendamento
che ‘sospenderebbe’ il tutto fino al
1° giugno 2015.
In questo caos normativo è quindi
necessario attendere la conversione in legge del decreto per poter
meglio individuare la sorte dell’obbligo di attivazione del POS.
Durante l’annunciata ‘pausa di riflessione’, Confartigianato auspica
che il legislatore riveda l’attivazione
dell’obbligo che, anziché rappresentare un’opportunità per il cliente, si
traduce in un aggravio di costi per i
soggetti interessati.
E nel frattempo l’associazione ha
attivato una convenzione con Cariparma Crédit Agricole che potete
vedere nel box qui a fianco.
Fiscale
Lavoro nero e orario di lavoro
Le nuove sanzioni del DL “Destinazione Italia”
I
n materia lavoro, sono
state inasprite le sanzioni
riguardanti il mancato rispetto della disciplina in tema di orario e di
lavoro sommerso e irregolare. Il dl
145\2013, pubblicato a gennaio
contiene interventi urgenti di avvio
del piano ‘destinazione Italia’ e che
prevede una serie di misure atte al
contenimento di tariffe (luce - tariffe
Rc-auto).
Per le imprese con dipendenti l’art.
14 del provvedimento ha previsto
un aumento degli importi delle sanzioni connesse alla violazione delle
disposizioni in materia di durata media dell’orario di lavoro, nonché un
aumento delle somme aggiuntive da
versare per la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività
imprenditoriale e all’impiego di lavoratori in nero.
Nel dettaglio, si parla della decuplicazione degli importi delle sanzioni amministrative di cui ai commi 3 e 4 dell’art. 18-bis del d.lgs.
n. 66/2003, con esclusione delle
sanzioni previste dall’art. 10, co.
1, del medesimo decreto. Si tratta
delle sanzioni previste per la violazione della durata media dell’orario
di lavoro, dei riposi giornalieri e settimanali. È aumentato poi del 30%
dell’importo delle sanzioni amministrative connesse all’impiego di
lavoratori in nero in tali ipotesi, è
stata esclusa la procedura di diffida e, infine, dell’aumento del 30%
dell’importo delle somme aggiuntive
da versare per la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività
imprenditoriale. Relativamente alle
violazioni in materia di impiego di
lavoratori in nero, di durata media
Enasarco
Nuove aliquote contributive e
massimali minimali
Il regolamento delle attività istituzionali
dell’Enasarco ha stabilito, con decorrenza dal
1° gennaio 2014, i nuovi valori dei massimali
provvigionali annui su cui calcolare il contributo enasarco e il contributo minimo annuo dovuto.
Detti valori sono, come negli anni precedenti, differenziati tra agenti plurimandatari (agenti che hanno versamenti enasarco da più di una azienda mandante) e agenti monomandatari (agenti che hanno versamenti
da una sola azienda mandante). Per i primi, il massimale provvigionale
annuo è pari a 23.000 euro e il minimale contributivo è pari a 417 euro.
Per gli agenti monomandatari il massimale provvigionale annuo è pari
a euro 35.000 euro, il minimale contributivo annuo è pari a 834 euro.
È aumentata al 14,20% l’aliquota contributiva previdenziale enasarco
per l’anno 2014, 50% a carico dell’agente (trattenuta) e 50% a carico
dell’azienda preponente.
dell’orario di lavoro e di riposi giornalieri e settimanali, è stato, invece,
specificato, con lettera circolare del
ministero del Lavoro del 27 dicembre 2013, n. 22277, che la notificazione dei relativi verbali deve essere
effettuata dopo la conversione in
legge del D.L. n. 145/2013. Solo
successivamente alla definitiva efficacia della disposizione contenuta nell’art. 14 del D.L. sarà, infatti,
possibile commisurare con certezza
i relativi importi sanzionatori.
Quanto ai nuovi importi da versare
per la revoca del provvedimento di
sospensione dell’attività imprenditoriale (pari ora ad euro 1.950 nelle
ipotesi di sospensione per lavoro
irregolare e ad euro 3.250 nelle ipotesi di sospensione per gravi e reiterate violazioni in materia di tutela
della salute e della sicurezza sul
lavoro) - in quanto mere “somme
aggiuntive” - trovano applicazione in
relazione alle richieste di revoca del
provvedimento effettuate dal 24 dicembre, anche se riferite a condotte
poste in essere prima di tale data.
Le medesime violazioni in materia
d’impiego di lavoratori in nero, di
durata media dell’orario di lavoro
e di riposi giornalieri e settimanali
poste in essere prima del 24 dicembre saranno pertanto soggette alla
disciplina sanzionatoria (compresa
la procedura di diffida per quanto
concerne la maxisanzione per lavoro nero) già prevista prima dell’intervento del D.L. n. 145.
marzo 2014 parma artigiana 23
Fiscale
Gestione separata Inps
L’aliquota aumenta di un punto
Dal 2014 passa dal 27,72% al 28,72%
L
a Legge si stabilità 2014
ha modificato le disposizioni contenute nella legge n.
92/2012 (Riforma del Lavoro) in
merito alle aliquote contributive
riguardanti i soggetti iscritti alla
Gestione separata INPS quali, lavoratori autonomi sprovvisti di
una cassa previdenziale di appartenenza, collaboratori a progetto,
parasubordinati, venditori porta
a porta, a domicilio, associati in
partecipazione con apporto di solo
lavoro, amministratori. Le nuove disposizioni prevedono un aumento
contributivo sia per i collaboratori
pensionati che per gli iscritti ad altra gestione obbligatoria. È invariato, rispetto al 2013, il contributo
del 27,72% per chi è privo di altra
tutela previdenziale obbligatoria ed
è titolare di partita Iva. Invece, per
i soggetti che non hanno la partita
IVA, il contributo è incrementato al
28,72% (aliquota compresa dello
0,72% per il finanziamento delle
tutele relative alla maternità, agli
assegni per il nucleo familiare e
alla malattia).
Per i pensionati e gli iscritti ad altra gestione obbligatoria, l’aliquota
sale al 22% (invece che al previsto 21%). La ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e
committente rimane fissata nella
misura rispettivamente di un terzo e due terzi, mentre nel caso di
associato in partecipazione 55% a
carico dell’associante e 45% a carico dell’associato.
La contribuzione alla Gestione Separata è dovuta entro un massimale di retribuzione imponibile annuo
fissato per legge e rivalutato annualmente (per il 2014 pari a euro
100.123).
SOGGETTO ISCRITTO ALLA GESTIONE SEPARATA INPS
ALIQUOTA 2013
ALIQUOTA 2014
• PENSIONATO
• ISCRITTO AD ALTRA GESTIONE OBBLIGATORIA
20%
22%
27,72%
27,72%
27,72%
28,72%
• NON ISCRITTO AD ALTRA GESTIONE OBBLIGATORIA E NON PENSIONATO
Titolare di partita IVA
Non titolare di partita IVA (co.co.co, co.co.pro, associato in partecipazione, ecc.)
Agenti operanti in forma di società di capitali
Contributo assistenziale
L
e imprese che hanno conferito un mandato ad agenti che svolgono l’attività in forma di
società di capitali, devono versare
a loro carico un contributo calcolato
su tutte le somme dovute in dipendenza del rapporto di agenzia, senza
alcun limite di minimale o massimale e in base alle seguenti aliquote e
scaglioni di provvigioni annue:
Info: Giorgio Belletti,
tel. 0521 219252
24 parma artigiana marzo 2014
Importi provvigionali annui
fino a 13.000.000 euro
Aliquota contributiva 2014
3,20% (a carico mandante 2,60%+
0,60% a carico società agente)
da 13.000.000,01
a 20.000.000 euro
1,60% (a carico mandante 1,30%+
0,30% a carico società agente)
da 20.000.000,01 a
26.000.000 euro
0,80% (a carico mandante 0,65%+
0,15% a carico società agente)
da euro 26.000.000,01 in poi
0,30% (a carico mandante 0,20%+
0,10% a carico società agente)
Fiscale
Aliquote contributive
Artigiani e commercianti anno 2014
Q
uest’anno le aliquote contributive degli artigiani e
commercianti iscritti alla gestione
IVS, per effetto dell’aumento dell’indice d’inflazione e dell’aumento
progressivo annuale stabilito dalla manovra Monti, sono elevate al
22,20% per gli artigiani con reddito
fino a 46.031 euro e al 22,29% per
i commercianti sempre per i redditi
fino a 46.031 euro. Le misure sono
ridotte di 3 punti percentuale per i
coadiuvanti/coadiutori di età non
superiore a 21 anni (la riduzione
opera fino a tutto il mese in cui il
collaboratore compie i 21 anni), e
incrementate di un punto percentuale per i soggetti con reddito di seconda fascia.
Il contributo minimale per un reddito
fino a 15.516 euro è di 3.451,99
euro per Inps artigiani (3.444,55 IVS
+ 7,44 maternità) e 3.465,96 euro
per Inps commercianti (3.458,52
IVS + 7,44 maternità).
Il reddito massimo è fissato a
76.718 euro (100.123 euro per i
soggetti privi di anzianità al 31 dicembre 1995).
Gli scaglioni di reddito per l’applicazione delle aliquote IVS sul reddito
eccedente il minimale sono stati
così fissati: prima fascia di reddito
fino a 46.031 euro; seconda fascia
di reddito da 46.032 a 76.718 euro
(100.123 per i soggetti privi di anzianità al 31 dicembre 1995). Le
aliquote contributive IVS per il 2014
possono quindi essere così sche-
ALIQUOTE 2014 - GESTIONE IVS
REDDITO
fino a € 46.031
da € 46.032 a € 76.718
ovvero
da € 76,719 a € 100.123 (*)
TITOLARE, SOCIO e COLLABORATORE
DI ETA’ SUPERIORE A 21 ANNI
COLLABORATORE DI ETA’
NON SUPERIORE A 21 ANNI
Artigiani
22,20%
Commercianti
22,29%
Artigiani
19,20%
Commercianti
19,29%
23,20%
23,29%
20,20%
20,29%
(*) per i soggetti privi di anzianità al 31.12.95, iscritti alla Gestione IVS dal 1996, tale massimale non è frazionabile in ragione mensile.
matizzate:
Precisiamo che i contributi IVS vanno calcolati sulla totalità dei redditi
d’impresa dichiarati ai fini Irpef (e
non soltanto sul reddito derivante
dall’attività che dà titolo all’iscrizione nella gestione di appartenenza)
e devono essere versati, tramite i
modelli di pagamento unificato F24,
alle seguenti scadenze: 16 maggio,
20 agosto, 17 novembre 2014 e 16
febbraio 2015, relativamente ai contributi dovuti sul minimale di reddito;
entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche, in riferimento ai
contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di
saldo 2013, primo acconto 2014 e
secondo acconto 2014.
I commercianti e gli artigiani che abbiano già superato il 65° anno di età
e siano già pensionati Inps, possono versare un contributo ridotto del
50%. La riduzione parte dal mese
successivo al compimento dell’età,
presentando apposita domanda di
richiesta. È un’opportunità che con-
sente di risparmiare sul versamento, ma conseguentemente si avrà un
importo minore dei supplementi di
pensione a cui si ha diritto.
Ricordiamo che, come già per l’anno
passato, le imprese iscritte alla gestione artigiani e commercianti non
riceveranno da parte dell’INPS alcuna lettera di avviso dei contributi in
scadenza e nemmeno le avvertenze
per la compilazione del modello F24.
Per evitare eventuali dimenticanze,
relative al pagamento dei contributi
e per conoscere il preciso ammontare, gli interessati possono rivolgersi agli uffici dell’associazione
delegando quest’ultima a dialogare
con l’Istituto e a gestire la propria
posizione accedendo via internet al
cassetto previdenziale.
marzo 2014 parma artigiana 25
Credito
Fondo di garanzia per le imprese femminili
D
estinato alle piccole e medie imprese di ogni settore
per qualunque operazione finanziaria nell’ambito dell’attività imprenditoriale, l’intervento del Fondo
assistito dalla garanzia dello Stato
abbatte il rischio sull’importo garantito, facilitando l’accesso al credito.
Con il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, l’Unione europea e lo Stato Italiano affiancano
le imprese che hanno difficoltà ad
accedere al credito bancario perché
non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce quelle normalmente
richieste per ottenere un finanziamento.
La garanzia del Fondo è un’agevolazione del ministero dello Sviluppo
Economico, che può essere attivata
solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing
e altri intermediari finanziari a favore delle pmi.
L’impresa deve essere valutata in
grado di rimborsare il finanziamento garantito. Deve essere perciò
considerata economicamente e finanziariamente sana sulla base di
appositi modelli di valutazione che
utilizzano i dati di bilancio (o delle
dichiarazioni fiscali) degli ultimi due
esercizi. Le start up sono invece
valutate sulla base di piani previsionali. Le imprese femminili sono le
micro, piccole e medie imprese con
le seguenti caratteristiche: società
cooperative e le società di persone
costituite in misura non inferiore al
60% da donne; società di capitali
le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due
terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne; imprese
individuali gestite da donne.
Alle imprese femminili sono riservate condizioni vantaggiose per
la concessione della garanzia e in
particolare: possibilità di prenotare
direttamente la garanzia; priorità di
istruttoria e di delibera; esenzione
dal versamento della commissione una tantum al Fondo e copertura della garanzia fino all’80% sulla
maggior parte delle operazioni.
Sono ammissibili alla garanzia del
Fondo le operazioni di durata non
inferiori a 36 mesi, le anticipazioni
dei crediti verso la PA e le operazioni di consolidamento delle passività
a breve termine su stessa banca o
gruppo bancario di qualsiasi durata.
Le imprese femminili possono accedere direttamente alla sezione speciale tramite la richiesta di prenotazione della garanzia del Fondo.
In questo modo, le imprese potranno avere un’immediata prevalutazione dell’ammissibilità della richiesta,
senza presentare richiesta tramite
banche o confidi.
Il gestore del Fondo valuta la sussistenza dei requisiti soggettivi e
oggettivi e comunica all’impresa
richiedente, entro dieci giorni lavorativi dalla data di delibera del Comitato di gestione, le prenotazione
della garanzia. Una volta ricevuta la
comunicazione della prenotazione,
l’impresa potrà presentare la domanda di finanziamento o di garanzia all’intermediario finanziario.
Info: ufficio Credito, Davide Zanettini, tel. 0521 219289
Le convenzioni bancarie di febbraio
Per le imprese inserite nel nuovo accordo a fasce
Banche convenzionate: Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Cariparma, Banca Popolare di Lodi, Credem, Monte dei
Paschi di Siena, Federazione delle BCC Emilia Romagna
Conto Corrente
Anticipi (SBF - Ant. Fatture)
C.D.F. (Comm. Disp. Fondi)
FASCIA 1
FASCIA 2
FASCIA 3
FASCIA 4
4,695%
3,295%
5,645%
3,995%
7,045%
4,995%
8,595%
5,695%
FASCIA 1
FASCIA 2
FASCIA 3
FASCIA 4
0,20%
0,30%
0,40%
0,50%
FASCIA 1
FASCIA 2
FASCIA 3
FASCIA 4
4,545%
2,695%
3,295%
5,445%
3,195%
3,995%
6,595%
4,995%
4,995%
8,595%
5,695%
5,695%
FASCIA 1
FASCIA 2
FASCIA 3
FASCIA 4
4,545%
3,295%
5,445%
3,995%
7,045%
4,995%
8,595%
5,695%
Unicredit
Conto Corrente
S.B.F.
Ant. Fatture
Banca Monte Parma - Carisbo
Conto Corrente
Anticipi (SBF - Ant. Fatture)
Per le imprese che al momento non rientrano nel nuovo accordo a fasce
Cariparma
FIDO
5,415%
S.B.F.
3,815%
ANT. FATT.
4,415%
SPESE TRIM.
14,10
PER OPERAZIONE
1,60
RIBA CARTACEO RIBA TELEMATICO
2,77
1,77
CDF (Commissione Disponibilità Fondi)
• Apertura di credito in conto corrente: da un minimo dello 0,05% trimestrale fino ad un massimo dello 0,18% trimestrale
• Altri affidamenti: 0,30% trimestrale
26 parma artigiana marzo 2014
VIAGGIA A METANO
CON Fratelli Lombatti
PASSA A FIAT PROFESSIONAL
- Risparmi ogni volta che fai il pieno: un pieno di metano costa solo 13 Euro
- Risparmi tempo e spazio: circoli anche in caso di ZTL ambientale,
non perdi volume grazie al vano di carico piatto e regolare
- In caso di Rottamazione puoi usufruire degli ECOINCENTIVI STATALI
FORNOVO TARO
Via Nazionale 163
[email protected]
Tel. 0525-2741
NOCETO
Via Matteotti 68
[email protected]
Tel. 0521-621075
www.lombatti.it
c h i a m a p e r p r e n o t a r e l a t u a n u o va F I AT