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Agosto 2014

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Il Cavaliere d’Italia
Sommario
Insieme per vincere le sfide . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 3
Intervista ad Egidio Bonapace . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 3
Intervista ad Annibale Salsa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 4
Centocinquanta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 5
Intervista a Iva Berasi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 7
Noi Donne UNCI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 9
UNCI Bergamo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 10
UNCI Brescia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 13
Foto di copertina
Pietro Lattuada - Valle San Nicolò
Il Cavaliere d’Italia
Quadrimestrale d’informazione
Cultura, Arte, Sport, Turismo, Attualità
Direttore Editoriale
Grand’Uff. Marcello Annoni
Presidente Nazionale U.N.C.I.
Redazione:
Capo Redazione
Grand’Uff. Ennio Radici
UNCI Gorizia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 16
UNCI Mantova . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 17
UNCI Milano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 18
UNCI Padova . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 22
UNCI Perugia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 23
UNCI Trento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 27
Direttore Responsabile
Grand’Uff. Romano Da Col
UNCI Treviso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 36
Amministrazione
Cav. Pompilio Sirsi
UNCI Udine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 37
Hanno collaborato ai testi:
Accademia della
Montagna del Trentino
Ennio Radici
Romano Da Col
Renato Accili
Marcello Annoni
Antonio Sergio Sossella
Tina Mazza Annoni
Giorgio Brignola
Pierlorenzo Stella
Nino Onofrio Bernardi
lucio Tabini
Antonio Guarnieri
Roberto Scarpa
Michele Totaro
Giuseppe Morselli
Elio Carletti
Bruno Croveglia
Silvano Miotello
Carlo Del Vecchio
fabio lucchi
Giuseppe fin
Giovanni Tosolini
Nicola Zoller
Tiziano Mellarini
Collaboratore di redazione
Cav. Pierlorenzo Stella
UNCI Venezia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 39
UNCI Verona . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 42
UNCI Vicenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 47
Autori vari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 49
Rubrica letteraria. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 52
Il notaio risponde . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 53
Centenario della Grande Guerra . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 54
Editore
U.N.C.I. “Unione Nazionale Cavalieri d’Italia”
Via C. Cattaneo, 14 - 37121 VERONA
cas. post. 120 - 37121 VERONA succ. 2
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Si RiBAdiSCE: che il pagamento delle quote annuali e delle iscrizioni, dEVE ESSERE EFFETTUATO, con Bollettino postale, iNTESTATO alla Sezione, Provinciale di appartenenza o direttamente alla Segreteria Generale
sul c/c n° 18568378.
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VETTORIALE
INSIEME PER VINCERE LE SFIDE
Accademia della montagna del Trentino è nata con il
coinvolgimento da parte della Provincia di Trento dei
soggetti che a livello provinciale operano nel settore
delle attività economiche, professionali, formative e culturali della montagna. Possiamo dire che Accademia è
lo strumento operativo a favore della montagna, a disposizione del collegio provinciale delle guide alpine,
del collegio provinciale dei maestri di sci e le rispettive
associazioni, dell’associazione dei gestori di rifugio, dell’associazione degli accompagnatori di territorio, della
Camera di commercio industria artigianato e agricoltura
e dell’Università di Trento.
Sono questi i soci fondatori di Accademia, insieme a
condividere la finalità di un ente al servizio della montagna; un laboratorio di idee e risposte ad esigenze particolari espresse dal territorio nelle diverse forme
rappresentato, volte a valorizzare le attività ed il patrimonio alpino a partire dalla conoscenza dell’ambiente
montano che ci ospita. Accademia della Montagna è il
luogo del confronto e della proposta per vincere le sfide
che la montagna del futuro è chiamata ad affrontare.
formazione è la parola chiave; dei giovani per rendere
consapevoli innanzitutto le nuove generazioni della specialità del loro territorio montano, favorire un’identità
territoriale da spendere sul palcoscenico del mondo, far
crescere il desiderio di investire le conoscenze acquisite
per la crescita della terra di appartenenza. formazione
dei professionisti della montagna. Confermare quello
che di buono già si fa riconoscendo la qualità delle proposte formative in corso ma guardare insieme lontano
nel tempo, facendo di Accademia il luogo del confronto
e della proposta, volto alla preparazione di professionisti
che abbiano gli strumenti tecnici, culturali e manageriali
per vincere le sfide che già sono in corso.
Egidio Bonapace - presidente
INTERVISTA AD EGIDIO BONAPACE
PRESIDENTE DI ACCADEMIA DELLA MONTAGNA DEL TRENTINO
Alpinista, maestro di sci, Guida alpina, Gestore del rifugio Segantini
nelle Dolomiti di Brenta ai piedi della Presanella
Quale crede sia il ruolo di Accademia della
Montagna?
Accademia rappresenta il punto di riferimento per la
montagna dei diversi “saperi” e qualificate competenze
di cui il territorio è portatore attraverso i soggetti che si
trovano ad operare, in rapporto alle più svariate attività
produttive all’interno delle comunità valligiane. Accademia è un contenitore di proposte ed iniziative per
contribuire sinergicamente alla crescita qualitativa del
Trentino territorio di montagna.
Da alpinista, maestro di sci, guida alpina, gestore di un rifugio, come vede la montagna oggi?
Egidio Bonapace
Presidente di Accademia della Montagna del Trentino
A questi si aggiungono gli scialpinisti che rimangono
stabili attorno alle 40.000 unità, ma si differenziano in
la montagna negli ultimi 30 anni è in continuo cambia-
chi fa una pratica sportiva e chi vive la montagna alta in
mento. Sono cambiate le modalità ed i mezzi di fre-
inverno. Gli snowborder si consolidano in 500.000 pra-
quentazione.
ticanti. Sono in crescita i freerider ma rimangono al mo-
In inverno accanto agli sciatori tradizionali sono circa
mento un numero limitato.
400.000 i ciaspolatori che in modo abituale o sporadico
la montagna in estate vede sempre meno alpinisti e più
frequentano la montagna.
escursionisti quindi i rifugi sono diventati la meta gior-
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VETTORIALE
naliera e non più un punto di partenza per raggiungere
le cime.
le esigenze degli escursionisti sono diverse da quelle
degli alpinisti; i rifugi ne debbono tener conto e pur
mantenendo un offerta legata alla sobrietà sono costretti
ad investire in qualità.
Quanto sono importanti i rifugi per mantenere
viva la montagna?
Il Rifugio alpino da sempre è il presidio della montagna,
ora più che mai con il cambiamento in atto dei frequentatori della stessa deve essere non solo riparo e ristoro
ma sempre più luogo di cultura della montagna.
Cosa chiede l’utente di oggi ad un gestore di
rifugio?
Chi entra nel rifugio oggi, ha esigenze precise, perché il rifugio diventa la meta, come per l’alpinista è la cima, quindi
cerca spesso al rifugio le comodità che normalmente trova
in città ma è attento al rispetto dell’ambiente, al mantenimento delle tradizione al buon cibo sano e genuino.
E’ il gestore che fa la differenza anche nel conoscere,
trasmettere e mantenere la cultura della montagna che
deve si adeguarsi ai tempi ma non deve esserne condizionata tanto da essere snaturata.
Come vede il mondo dello sci, di coloro che
amano la montagna d’inverno?
la montagna in inverno è in effetti legata alla pratica
dello sci, turismo che ha dato ricchezza alle genti delle
valli. Oggi abbiamo qualche flessione perché i costi per
tale pratica sportiva hanno portato gli italiani a praticarla
in modo saltuario in qualche fine settimana. E’ finita la
vacanza lunga per sciare come sono sempre più corte
le settimane bianche. hanno in parte sopperito a questa
defezione gli stranieri in particolare provenienti dai
paesi dell’Est ma anche loro stanno sviluppando stazioni
sciistiche in patria.
Quello invernale rimane pur sempre un turismo trainante per l’economia del Trentino, ma l’inverno dura
quattro cinque mesi e la neve è sempre un’incognita
visti i cambiamenti climatici che non danno più le certezze degli anni d’oro dello sci. Sarà determinante per
l’economia della nostra provincia promuovere la frequentazione della montagna estiva ed autunnale che già
ora attira il 52% dei turisti che arrivano in Trentino. A
ben pensare bisogna ritornare da dove siamo partiti infatti il turismo trentino è iniziato con l’esplorazione in
estate delle nostre montagne.
INTERVISTA AD ANNIBALE SALSA
ANTROPOLOGO PRESIDENTE DEL COMITATO SCIENTIFICO DI ACCADEMIA DELLA MONTAGNA
L’importanza per il Trentino di una Accademia
che si occupa di Montagna
Per un territorio interamente montano come il Trentino,
la presenza di un soggetto che si occupi di promuovere
una nuova consapevolezza nei confronti della montagna di oggi e di domani riveste un’ importanza strategica
rilevante. In alternativa complementare all’associazionismo, rappresentato dal volontariato e dal professionismo, la fondazione Accademia della Montagna si
caratterizza quale Ente strumentale della Provincia autonoma di Trento, finalizzato a supportare e coordinare
iniziative di valorizzazione delle terre alte trentine.
Meglio la montagna di ieri o di oggi?
Una certa retorica nostalgica porterebbe ad esaltare la
“montagna di ieri”. Ma occorre evitare di assumere atteggiamenti romantici che, spesso, fanno perdere di vista
la realtà. la montagna ha sempre avuto problemi a causa
della fragilità del territorio e degli sforzi adattivi richiesti
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Annibale Salsa
alle popolazioni residenti per trasformare spazi selvaggi
in spazi domestici vitali. la società di oggi ha accresciuto la complessità infrangendo vecchi equilibri. Ne
è conseguita una crisi socioeconomica e di costume che
ha innescato fenomeni di spopolamento preoccupanti.
Per queste ragioni la montagna di ieri appare ancora,
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nell’immaginario simbolico, migliore di quella di oggi.
Ma le crisi aiutano a non dare niente per scontato. Tutto
muta e si trasforma. Oggi affiorano nuovi bisogni di
montagna che potrebbero delineare scenari interessanti
se pilotati ed accompagnati in modo consapevole. Per
queste ragioni occorre puntare sulla formazione culturale, sulla ri-alfabetizzazione territoriale, sulla re-invenzione di buone pratiche che esaltino il meglio della
tradizione integrandola con percorsi di innovazione tecnologica ecosostenibili.
Quanto è importante la presenza femminile per
la montagna?
la presenza femminile in montagna è fondamentale al
fine di garantire stabilità sociale. Nell’arco alpino le
donne hanno sempre avuto grosse responsabilità sia nel
“ménage” familiare, sia in ruoli di presidio sociale del
territorio. Quando l’emigrazione maschile era di tipo stagionale (inverno) e, quindi, funzionale alla società alpina,
le donne erano al centro della vita domestica. Quando i
mutamenti sociali hanno trasformato l’emigrazione stagionale in migrazione definitiva, la partenza delle donne
alla ricerca di nuove opportunità ha svuotato la montagna, moltiplicando il numero dei villaggi dai “camini
spenti”. Oggi registriamo fenomeni di ritorno alla montagna, timidi ma comunque significativi, in cui sono proprio le donne le maggiori e più convinte protagoniste.
Esse riattivano i legami sociali e spesso gestiscono in
prima persona iniziative imprenditoriali, costruendo reti
trasversali fra territori. Ancora una volta, dobbiamo credere ed investire in una montagna al femminile.
Quale il futuro delle professioni di montagna
come maestri di sci e guide alpine ?
Anche le principali figure professionali del turismo montano non sfuggono ai processi di cambiamento in atto.
la professione più antica, fra queste due, è sicuramente
VETTORIALE
quella della guida alpina, nata agli albori dell’alpinismo
e principale “trait-d’union” con il mondo esterno dei frequentatori della montagna. la compresenza, nei Collegi
professionali, di guide di origine valligiana e di guide di
origine cittadina ha introdotto linguaggi, visioni, rappresentazioni assai diversificate rispetto al passato. Anche
il rapporto con il territorio è sostanzialmente cambiato
in quanto la guida di oggi non si limita ad attendere le
richieste di accompagnamento da parte dei clienti, ma
propone pacchetti e proposte che spaziano da un territorio all’altro o da un’attività all’altra nell’ambito di
nuove forme di frequentazione. Spesso la proposta sportiva e tecnica prevale su quella contemplativa e culturale. l’alpinismo classico è sempre più negletto a
vantaggio di performances tecniche in cui l’interesse per
la montagna in senso tradizionale si è allentato. Anche
per i maestri di sci si vanno delineando nuovi percorsi
alternativi alla luce della crisi legata alla monocultura
dello sci, ai cambiamenti climatici, all’affacciarsi di
nuove domande di fruizione della montagna invernale.
Gli stessi maestri di sci si mostrano sempre più interessati
a processi di de-stagionalizzazione che vanno verso
forme di riconversione delle proposte turistiche.
Vede un futuro per i nostri ragazzi sulla montagna?
I nostri ragazzi di montagna devono riappropriarsi del
loro territorio, conoscerlo meglio sotto il profilo storico,
geografico, paesaggistico. Per questo, devono confrontarsi con altri territori, stabilire delle comparazioni, intensificare le relazioni interno-esterno. In tal modo
eviteranno di alimentare quel complesso di subalternità
verso la città e le terre basse che ha alimentato per molti
anni un bisogno di fuga, un immaginario di insoddisfazioni, una voglia trasgressiva di evasione. Quando questa voglia si sarà esaurita, essi potranno riscoprire la
propria valle e, con essa, anche se stessi.
CENTOCINQUANTA
LA NASCITA DELL’ALPINISMO IN TRENTINO
Accademia della Montagna, la SAT e TrentoFilmFestival celebrano insieme i centocinquant’anni dalla nascita dell’alpinismo trentino, con
l’opera “Ad est del Romanticismo: 1786-1901, Alpinisti vittoriani sulle Dolomiti” e la mostra
“1864-2014: CENTOCINQUANTA”; un fitto calendario con tappe in tutto il territorio provinciale.
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Il 2014 è un anno da segnare in evidenza sul calendario
alpinistico italiano e mondiale: segna infatti il ricorrere
dei 150 anni dall’inizio dell’esplorazione delle Dolomiti.
Nel 1864 avvennero infatti eventi cruciali in campo alpinistico, destinati a far nascere in Trentino un movimento del tutto nuovo di perlustrazione delle terre alte,
fino ad allora regno incontrastato della fauna selvatica,
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VETTORIALE
e di pochi sparuti pastori spintisi in alto per recuperare
le bestie smarrite.
Nel 1864 John Ball, primo presidente dell’Alpine Club di
londra, attraversò per la prima volta la Bocca di Brenta.
Douglas William freshfield e i suoi compagni salirono la
Cima Presanella, e Julius von Payer l’Adamello. fu effettuata la prima salita del Grand Zebrù da parte di francis
fox Tuckett; ed anche la prima ascensione della Marmolada, eseguita da Paul Grohmann, che nella stessa estate
scalerà anche il Piz Boè nel gruppo del Sella.
Fabrizio Torchio, Tony Westcott - Alpen Club Londra, iva
Berasi, Riccardo decarli, Anastasia Cigolla - CdA Accademia, durante la presentazione dell’opera al Rifugio Tuckett
Foto del cofanetto dell’opera
All’epoca gli esploratori erano principalmente inglesi e
tedeschi; e la stampa d’oltralpe documenta altre e numerose ascensioni del periodo, facendo per la prima
volta conoscere ad un pubblico internazionale le bellezze delle montagne trentine. Erano gli anni gloriosi che
segnavano la nascita dei primi club alpini mondiali: l’Alpine Club di londra nel 1857, l’Alpenverein austriaco
nel 1862, il Club Alpino Italiano nel 1863, mentre il 2
settembre 1872 vedeva la costituzione, a Madonna di
Campiglio, della Società Alpina del Trentino, oggi Società degli Alpinisti Tridentini: la SAT.
Sono anche gli anni delle origini del turismo montano
in Trentino: nascono alcune delle più rinomate località
turistiche delle Alpi, come Madonna di Campiglio e San
Martino di Castrozza; appaiono uno dopo l’altro, in
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breve tempo, sentieri, vie ferrate, rifugi e bivacchi. Generati da questa nuova, improvvisa spinta esplorativa,
compaiono le guide alpine, il soccorso alpino, la letteratura di settore, e vede la luce un sistema di gestione e
promozione dell’alta montagna destinato a raggiungere
eccellenze che hanno pochi paragoni al mondo.
E’ dunque la nascita della storia del Trentino alpinistico
che Accademia della Montagna, SAT e Trentofilmfestival, i tre principali enti del Trentino ad occuparsi di montagna, hanno ritenuto fondamentale celebrare.
l’opera “Ad Est del Romanticismo. 1876-1901, alpinisti
vittoriani sulle Dolomiti”, di Riccardo Decarli e fabrizio
Torchio, sostenuta da Accademia della Montagna, edita
da New-Book Edizioni che ha indagato in profondità non
solo la storia alpinistica delle Dolomiti, ma anche il contesto socio-culturale e letterario che caratterizzava quegli
anni, può essere acquistata chiamando il numero 0464
438516 o attraverso il sito www.new-bookedizioni.it
la mostra “1864-2014, CENTOCINQUANTA”, a cura di
Marco Benedetti, Roberto Bombarda, Riccardo Decarli e
fabrizio Torchio, celebra quegli storici anni attraverso una
rassegna di fotografie e riproduzioni di opere pittoriche.
Il calendario degli appuntamenti sul sito www.accademiamontagna.tn.it
- Agosto 2014 -
INTERVISTA A IVA BERASI
VETTORIALE
DIRETTRICE DI ACCADEMIA DELLA MONTAGNA DEL TRENTINO
TRENTINO MONTAGNA ACCESSIBILE
Quale il significato del progetto Montagna Accessibile?
Il Trentino è un territorio di montagna che vede nel turismo una delle voci più importanti del suo Pil. Esiste un
target numeroso di persone con disabilità che vanno in
vacanza se il territorio è in grado di rispondere a quelle
che sono delle specifiche necessità. Con il progetto Montagna Accessibile vogliamo rendere il nostro territorio
ospitale anche per le persone disabili con un alto livello
di qualità garantito dalla certificazione Open.
Ci spiega il significato della certificazione Open?
Il Trentino si è dotato di un marchio di qualità specifico
per l’accessibilità: il marchio Open che rappresenta una
innovazione a livello internazionale. Open è declinato
in tre gradi di qualità per le strutture alberghiere: Open
oro, argento e bronzo. Esiste poi Open Event per gli
eventi resi accessibili alla partecipazione di tutti, Open
Area per le destinazioni turistiche e Open per i percorsi.
Avete già riconosciuto delle certificazioni?
Il primo evento certificato sono stati i Mondiali di sci
nordico 2013 in valle di fiemme che hanno avuto il riconoscimento Open Event e sono stati il primo evento
al mondo reso accessibile a tutte le persone con disabilità motorie,sensoriali ed anche con intolleranze alimentari. la Val di fiemme è un territorio da sempre molto
attento alle persone con disabilità. Ciò si deve alla presenza da ben 15 anni di SportAbili Onlus un’associazione che promuove e organizza vacanze ed attività
sportive invernali ed estive per persone con disabilità fisica,sensoriale e intellettiva. Tutto il territorio si è quindi
attivato per garantire che i mondiali fossero accessibili e
certificati con il marchio Open Event.
Sci accessibile a Bellamonte Val di Fiemme
- Agosto 2014 -
iva Berasi
E’ stato certificato il festival del Gioco in folgaria e tutto
il territorio degli altipiani cimbri con lavarone e luserna
è impegnato in un progetto di certificazione Open Area.
A Stenico in valle Giudicarie Esteriori ha ottenuto il marchio Open il percorso artistico nel bosco, curato dall’associazione BAS (Bosco Arte Scenico) reso accessibile in
autonomia alle persone in carrozzina.
Anche l’importante manifestazione TED X Trento ha ottenuto il marchio Open Event.
Sono Open anche strutture come il ristorante da Ugo e
l’albergo Vittoria a folgaria ed una richiesta c’è anche
per l’ostello della gioventù a Trento.
Possiamo dire che il territorio si sta aprendo con convinzione all’accoglienza accessibile di alta qualità.
Ci risulta che il progetto Trentino Montagna Accessibile è stato presentato anche alla Commissione europea a Bruxelles.
Si è vero ed è stata una grande soddisfazione essere stati
scelti come unica buona pratica italiana delle 15 europee presentate. Siamo stati scelti perché abbiamo creato
un sistema di azioni per la qualità dell’accessibilità territoriale partendo dal coinvolgimento progettuale dei
portatori di interesse che sono le stesse persone disabili,
alla promozione innovativa con il sito “Trentino per tutti”
e la App “Trentino accessibile”, alla formazione scolastica soprattutto nelle scuole alberghiere dove si insegna
l’ospitalità, ad azioni per favorire la cultura dell’accessibilità nella comunità, al coinvolgimento delle categorie
economiche albergatori, commercianti artigiani nella definizione, promozione applicazione dei marchi Open,
alla promozione di sinergie tra pubblico e privato.
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Il Cavaliere d’Italia
NOi dONNE dELL’U.N.C.i.
CAV. MANUELA CRISTINA GHIDINI
N
ata a Gorlago nel 1952 in provincia di Bergamo, Manuela Ghidini, questo è il suo nome
da nubile, appena diplomata in ragioneria, lavora in un ufficio commerciale in un’azienda della
zona. Nel 1972 si sposa con Pierangelo Testa, lascia il
suo lavoro entra nell’azienda di famiglia: il cantiere Tri
Plok, all’epoca leader in Europa nella produzione di
manufatti in cemento per il settore enologico. Il Cav.
Severo Testa, suo suocero, ha brevettato nel ‘48 la Monolitica, una botte in cemento per il vino che ha avuto
un gran successo. Manuela con impegno e caparbietà,
ben presto, grazie anche alla passione e all’esempio che
il marito le ha trasmesso, assume in azienda un ruolo
sempre più importante. la Cav. Manuela oltre alla dedizione al lavoro ha imparato dai genitori il vero valore
della famiglia; deve crescere i suoi figli: laura, Roberta,
Maria e francesco. Manuela riesce a trovare il giusto
equilibrio tra lavoro e famiglia, nei momenti importanti
è a fianco al marito, condividendo con lui giorno dopo
giorno, problemi preoccupazioni, ma anche nuovi progetti e interessanti prospettive per il futuro. Una di queste è l’Acetaia Testa, proprio recentemente la Tenuta
degli Angeli e l’Acetaia, sono state scelte come eccellenza dell’imprenditoria femminile, esempio culturale
del nostro territorio, l’unicità dell’acetaia è proprio una
preziosa opportunità come l’Expo 2015. la prima e
unica in lombardia, oggi fiore all’occhiello del-
l’azienda agricola di famiglia. Nel 1984 Testa decide di
acquistare alcuni ettari sulle colline di Carobbio degli
Angeli (BG) e così inizia una nuova avventura, ora la
famiglia Testa ha la sua azienda vitivinicola nasce la tenuta “Degli Angeli”, eccellenza della zona con i suoi
spumanti Val Calepio e passiti. Nel 2003 è un anno importante perché l’azienda ottiene l’accreditamento regionale, come fattoria didattica a livello provinciale,
progetto che viene portato avanti con aggiornamenti e
corsi per la grande valenza socio pedagogica. Purtroppo nel 2005 il marito muore e lascia un grande
vuoto in azienda e in famiglia. Nonostante la grave perdita Cav. Manuela Cristina insieme ai figli è una squadra
affiatata e ben organizzata, ognuno svolge i propri compiti con grande professionalità. l’impegno sociale la
vede come Vice Presidente della Compagnia delle
Opere di Bergamo, ed è pure nel Consiglio Direttivo
Nazionale. Il Rotari Nord di Bergamo, per la prima
volta nella storia, ha deciso d’inserire la prima donna
la rag. Ghidini non solo per il suo valore imprenditoriale ma, anche per il suo riconosciuto impegno sociale.
Appena possibile condivide l’hobby del golf, dove si
era affermata negli anni passati, con il figlio francesco
che ha vinto il campionato dilettanti in giro per l’Italia.
l’U.N.C.I. si compiace di averla come socia e le augura
di continuare a lavorare con passione e competenza.
Uff. Tina Mazza
Consegna attestato a Cav. Manuela Cristina Ghidini
- Agosto 2014 -
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Il Cavaliere d’Italia
UNCi BERGAMO
23° CONVEGNO DEI CAVALIERI DELL’U.N.C.I.
G
li insigniti della Sezione Provinciale dell’U.N.C.I
- Unione Nazionale Cavalieri d’Italia, domenica
9 marzo 2014 dopo la Messa nella chiesa di San
Bartolomeo, concelebrata dall’Arcivescovo Emerito di
Siena Mons. Gaetano Bonicelli, e Padre Silvestro Vernier,
accompagnati dal Coro Val San Martino, si sono ritrovati
in una sala affollata dell’hotel Excelsior San Marco per
la 23° riunione annuale. All’appuntamento che si è tenuto con il patrocinio della Provincia, del Comune e
della Camera di Commercio di Bergamo, sono intervenute numerose autorità: civili, militari e religiose.
la riunione si è aperta con l’inno d’Italia cantato dal Coro
Val San Martino e da tutti i presenti in sala.
Parole di elogio per l’organizzazione guidata dal Gr. Uff.
Marcello Annoni che proprio nei giorni scorsi è stato
eletto presidente nazionale (per lui congratulazioni e applausi) e da Tina Mazza, sono state espresse da alcune
autorità intervenute all’hotel Excelsior San Marco. hanno
preso la parola l’On.Giovanni Sanga, i Consiglieri Regionali Mario Barboni e Silvana Santisi Saita, il Vicesindaco
Avv. Gianfranco Ceci, l’Assessore Provinciale Grandi Infrastrutture, pianificazione Territoriale ed Expo Avv. Silvia
lanzani. Tutti hanno ricordato che l’appartenenza
all’U.N.C.I. significa mantenere alto il sentimento morale,
avere doti di probità e correttezza morale. E’ seguita la
relazione del presidente nazionale e presidente provinciale Gr.Uff. Marcello Annoni il quale ha ricordato che i
soci U.N.C.I. di Bergamo sono oggi oltre 500 e prima di
proporre all’attenzione di tutti i presenti una relazione sui
programmi, le iniziative e le attività che l’Associazione
stessa ha realizzato nel corso di un anno; ha letto le let-
Foto di gruppo del Coro Val San Martino
10
intervento dell’Arcivescovo Emerito di Siena, Mons. Gaetano Bonicelli
tere di Papa francesco e del Presidente della Repubblica
Italiana Giorgio Napolitano, ha poi ricordato un tangibile
riconoscimento a persone, Enti ed Associazioni che operano in favore dei cittadini più bisognosi. Il 1 dicembre è
stato proposto il 20° Premio della Bonta’ U.N.C.I. - Città
di Bergamo, con consegna dell’attestato e contributo a
nove Associazioni che operano nel volontariato. Vari contributi consegnati dall’U.N.C.I. dopo la riunione dell’anno scorso: il 10/3/13 Premio della Solidarietà
consegnata all’Associazione Cure Palliative Onlus di Bergamo, il 9/1/14 un contributo all’Associazione franco
Pini per i bambini di Nyagwethe in Kenya, il 7/2/14 alla
Comunità Shalom per il recupero dei ragazzi con vari
problemi. Sono seguiti gli autorevoli interventi del Console Regionale Comm. Dr. Silverio Gori, del Vicepresidente Nazionale Comm. Dr. Vincenzo Riboni e del
Presidente Nazionale Onorario Gr. Uff. Ennio Radici: i
quali hanno sottolineato che il riconoscimento del cavalierato della Repubblica è prima di tutto un riconoscimento al merito di persone che si dedicano con impegno
e dedizione alla loro attività, vista come missione. Una
scelta di vita con cui si contribuisce alla costruzione di
una società più giusta. Non è più tempo di delegare –
hanno proseguito – ed essere CAVAlIERI significa anche
rendere più salda questa Repubblica, far crescere lo Stato
italiano sui pilastri che fondano la nostra Costituzione.
Per essere d’esempio e di sprone, affinché altri percorrano
questa strada di saggezza e lungimiranza. l’assemblea ha
ascoltato l’Uff. Don lino lazzari e un dotto intervento di
Monsignor Gaetano Bonicelli sul tema “Cristiani e Cardinali”. Gli Ecclesiastici nei loro interventi hanno sottolineato il ruolo prezioso che i cristiani e tutte le persone
- Agosto 2014 -
Il Cavaliere d’Italia
oneste sono chiamati a svolgere in questi momenti di crisi
economica e morale. Si è proceduto alla consegna dei
diplomi ai nuovi soci simpatizzanti, che condividono le
finalità dell’U.N.C.I.: Pietro Alborghetti, Angelo Bonanomi, Dott. Piergiorgio Butti, Geom. Alessandro Epis, Angelo falconi, Rag. Antonio Guida, Raffaele Mammone,
Maria Angela Pagnotta, Osvaldo Palazzini, Dott. Manolo
Peroni, Dott. Pietro Piccinelli, Dr. Massimo Rondalli,
Dott.ssa Teresita Valsecchi e ai soci insigniti: Cav. Angelo
Albani, Cav. Pierino Angeloni, Cav. Arturo Asperti, Cav.
Giuliana D’Ambrosio, Cav. fernanda Dalla libera, Cav.
luigi feliciani, Uff. Arch. lucio fiorina, Cav. Rag. Manuela Cristina Ghidini, Cav. Alessio Granelli, Cav. Elviro
Angelo locatelli, Cav. Col. Sergio Nava, Cav. franco
Sacco, Uff. Geom. Pietro Vincenzo Salvini, Cav. Alberto
Tartaglia e Comm.Rag. luciana Previtali Radici.
Prima della consegna delle distinzioni “Onore e Merito
dell’U.N.C.I.” da parte del membro della Commissione
Comm. Giovanni Capurro, l’Uff. Tina Mazza Annoni ha
letto le motivazioni che hanno assegnato le distinzioni:
al Sig. Giovanni fornoni di Chignolo d’Isola e al Cav.
luigi Tolotti di Grassobbio “per la loro opera svolta nel
campo professionale, economico e sociale, distinguendosi per impegno, serietà e correttezza civica e morale”.
Si è poi proceduto alla consegna ai Presidenti e delegati
delle altre Sezioni d’Italia di pubblicazioni artistiche e
culturali al fine di diffondere nelle loro città le bellezze
di Bergamo e la sua provincia.
l’incontro si è poi concluso con il brindisi e il pranzo sociale durante il quale i soci U.N.C.I. come ogni anno,
hanno raccolto fondi per il “Premio della Solidarietà”
consegnato al Comitato “Ambulanze per la CRI di Treviglio” per l’acquisto di due ambulanze.
I CAVALIERI DI BERGAMO IN VISITA DAL PAPA
I
l presidente nazionale U.N.C.I. Gr. Uff. Marcello Annoni con i componenti del Consiglio Direttivo di
Bergamo, unitamente ad alcuni soci, il 26 marzo
hanno partecipato all’incontro con Papa francesco a
Roma. Viaggio organizzato per la consegna a Sua Santità
della prima copia del libro dell’U.N.C.I. 1994/2013 vent’anni di premi U.N.C.I. - Città di Bergamo. Annoni,
dopo l’udienza, ha commentato: “è stata una forte emozione ed una grande soddisfazione per tutti noi far conoscere a Papa Bergoglio il nostro operato”. Nelle
parole del Papa si parla della misericordia, le sue riflessioni hanno avvolto tutti, constatando quanto è gradito
anche ai giovani, numerosi nella piazza. Il primo giorno
è stata effettuata la visita alla Basilica di San Pietro: ammirazione di fronte alla pietà di Michelangelo (stupenda
Madonna con Cristo in grembo in marmo di Carrara).
Devozione davanti al corpo di Papa Giovanni XXIII, legame particolarmente significativo per i bergamaschi
con l’avvenuta santificazione del 27 aprile e con la somiglianza a Papa francesco per l’apertura a tutti credenti
e non, nello stile semplice, nel linguaggio e nei gesti diretti. Non è mancata la visita nei sotterranei ai sepolcri
dei Papi con devota sosta alla tomba di Papa Wojtyla.
la permanenza a Roma ha permesso di visitare alcuni
monumenti e piazze: piazza Venezia, Campidoglio ecc.
Straordinaria la fontana di Trevi illuminata e suggestiva
- Agosto 2014 -
il folto gruppo dei partecipanti
anche con la pioggia di quella serata. Piacevole passeggiata a Castel Sant’Angelo, sulla riva destra del Tevere,
con le sue statue berniniane degli angeli, sul ponte che
lo collega alla città. Imponente la statua dell’Angelo che
Papa Benedetto XIV fece porre sulla cima a ricordo di
una miracolosa apparizione che avrebbe portato fine ad
una epidemia di peste. Non sono mancati momenti conviviali in locali tipici. Al rientro sulla “freccia rossa”,
sono continuati i legami di calorosa amicizia fra i partecipanti e il desiderio di futuri pellegrinaggi… forse in
Terra Santa?
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Il Cavaliere d’Italia
GITA CULTURALE A PAVIA
I
l Presidente Nazionale - Gr. Uff. Marcello Annoni
con un gruppo di soci dell’U.N.C.I. - Unione Nazionale Cavalieri d’Italia accompagnati dal Prof. Giovanni Dal Covolo hanno visitato i luoghi più significativi
di questa città. Interessanti la piazza della vittoria con il
Broletto, la visita al Duomo bramantesco (da poco riaperto dopo 10 anni di restauro) il ponte sul Ticino, il Castello visconteo, la chiesa del Carmine, l’Università. la
comitiva ha ammirato le opere di “Camille Pissarro”
amico e maestro degli impressionisti francesi, presso le
Scuderie del Castello Visconteo. Dopo la pausa conviviale, la comitiva nel pomeriggio si è trasferita alla Certosa di Pavia per la visita al complesso monumentale
(basilica, monastero, refettorio, celle eremitiche). Al
rientro tutti i partecipanti hanno ringraziato il professore
che con sua competenza e disponibilità ha contribuito
alla buona riuscita della giornata.
La comitiva dei visitatori
CONFERIMENTO DELLE ONOREFICENZE
N
ella suggestiva cornice del chiostro di Sant’Agostino a Bergamo Alta, si è tenuto il 2 giugno la
celebrazione del 68° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana. Molte le personalità di
spicco presenti all’appuntamento, tra le quali il Vescovo
francesco Beschi, il Questore Dott. Dino finolli, il Sindaco di Bergamo Dott. franco Tentorio, il Presidente del
Consiglio Provinciale Avv. Roberto Magri, oltre a diversi
assessori, il presidente Nazionale e provinciale
dell’U.N.C.I. Gr. Uff. Marcello Annoni e la Responsabile
Nazionale Donne dell’U.N.C.I. Uff. Tina Mazza. Il prefetto di Bergamo Dott.ssa francesca ferrandino ha consegnato i “diplomi di onorificenza dell’Ordine al Merito
della Repubblica Italiana” anche a diversi soci dell’UNCI: Cav. Dr. Italo Accardi, Cav. Pietro Adami, Cav.
Bruno Agazzi, Cav. Aniello Aliberti, Cav. Col. Dott. Antonfabio Bari, Cav. Antonio Berardi, Comm. Geom. Valerio Bettoni, Uff. Giancarlo Bonardi, Cav. Avv.
Benedetto Bonomo, Cav. francesca Bruschi, Cav. Dott.
Alberto Capitanio, Cav. Salvatore Carrozza, Cav. Mario
Colasante, Cav. Giuliana D’Ambrosio, Uff. Prof. Arch.
lucio fiorina, Cav. Rag. Manuela Cristina Ghidini, Cav.
fernanda Maggioni, Cav. Col. Sergio Nava, Cav. Mdl
Rag. luigi Pedrini, Comm. Dott. Angelo Piazzoli, Uff.
Dott. Emanuele Prati, Cav. Anna Rudelli, Cav. Alberto
Tartaglia.
i premiati, con i diplomi di onoreficienza dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana
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Il Cavaliere d’Italia
UNCi BRESCiA
INTITOLAZIONE PARCO, NEL COMUNE DI GUSSAGO
AI CAVALIERI DELLA REPUBBLICA ITALIANA
D
omenica 8 giugno 2014 nel Comune di Gussago
(BS) ha avuto luogo la Cerimonia di Intitolazione del
primo PARCO, ai Cavalieri della Repubblica Italiana.
Oltre al Sindaco Prof. Bruno Marchina e agli Assessori
di Gussago: Dott.ssa Paola Ricci ed il Dott. Renato Verona, erano presenti: il Gr .Uff. Marcello Annoni, Presidente Nazionale U.N.C.I. e la sua gentile Signora Uff.
Tina Mazza Annoni Responsabile Nazionale Donne
U.N.C.I., la Dott.ssa Maria Villa Allegri, Presidente della
Comunità Alloggio “Cav. Michele Salerno – Marco e
Paolo“ di Gussago, assegnataria del “Premio alla Bontà
U.N.C.I. 2013” e la Dott.ssa Caterina Rinetta faroni, insignita della “Distinzione: Onore e Merito U.N.C.I.” il
Consiglio Direttivo e Soci della Sezione Provinciale
U.N.C.I. di Brescia, le Associazioni d’Arma e molti cittadini di Gussago.
Dopo il taglio del nastro tricolore effettuato del Sindaco,
dal Presidente Nazionale e dal Presidente della Sezione
U.N.C.I. di Brescia, ha avuto luogo la benedizione della
targa da parte di Don Angelo della Parrocchia di Gussago, accompagnata dall’Inno di Mameli suonato dalla
Banda di Santa Maria Assunta, diretta dal Maestro Claudio Almici, che ha accompagnato tutta la Cerimonia.
Sono seguiti, poi, i discorsi ufficiali: del Sindaco Prof .
Bruno Marchina, che ha accolto la domanda di intitolazione di una Via o di un luogo pubblico, ai Cavalieri
della Repubblica Italiana, presentata dalla Sezione Provinciale U.N.C.I. di Brescia, scegliendo il Parco e spiegando che “la Targa e il Parco devono essere un
passaggio di testimone importante ai giovani ed alla trasmissione di valori positivi ai bambini che giocheranno,
qui, grazie all’U.N.C.I.”
Il Presidente della Sezione Provinciale U.N.C.I. di Brescia, Uff. Bruno Croveglia, dopo aver ringraziato il Sindaco di Gussago per aver accolto la domanda della
Sezione di Brescia, decidendo di intitolare, ai Cavalieri
d’Italia, il bellissimo parco verde di Gussago, ha ringraziato, con particolare riconoscenza, il Presidente Nazionale U.N.C.I. Grand’Uff. Marcello Annoni e la
Responsabile Nazionale Donne U.N.C.I. Uff. Tina
Mazza Annoni per essere gli ideatori ed i promotori di
- Agosto 2014 -
discorso del Presidente Naz. Gr. Uff. Marcello Annoni
questa interessantissima iniziativa, che hanno trasmesso
a tutti i Presidenti delle Sezioni Provinciali, invitandoli
a presentare una domanda ai rispettivi Comuni, finalizzata ad ottenere l’intitolazione di una Via o altro luogo
pubblico ai Cavalieri della Repubblica Italiana, per richiamare l’attenzione delle persone e dei giovani, in
particolare, sui Cavalieri, chi sono e come si diventa Cavaliere, dove e come operano ed a favore di chi.
Inoltre per evidenziare che l’onorificenza di Cavaliere
viene concessa a persone, uomini e donne, che hanno
acquisito benemerenze verso la Nazione, nel campo
delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia e
nel disimpegno di pubbliche cariche ed attività svolte a
fini sociali, filantropici, umanitari e culturali e patrocinando o istituendo Premi alla Bontà e Riconoscimenti
U.N.C.I. all’impegno umanitario e sociale.
ha chiuso gli interventi il Presidente Nazionale U.N.C.I.
dichiarandosi soddisfatto, non solo perché la sua proposta è stata favorevolmente accolta e messa in atto dai
Presidenti di Sezione, ma anche perché, l’intitolazione
ai “ Cavalieri della Repubblica Italiana,” sta incominciando ad avere riscontri positivi, nei Comuni; infatti: la
terza intitolazione è stata conferita al Parco del Comune
di Gussago, primo Parco in assoluto, la seconda intitolazione ad una Via nella Città di Bergamo e la terza ad
una Piazza nella Città di Venezia.
la cerimonia si è conclusa con grandi applausi dei presenti, accompagnati dalla musica della Banda cittadina.
Uff. Bruno Croveglia
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Il Cavaliere d’Italia
Una bella foto di gruppo
NOMINA DI “PRESIDENTE ONORARIO PROVINCIALE”
al socio Cavaliere di Gran Croce Giulio Navoni
N
el corso dell’Assemblea Generale dei Soci della
Sezione Provinciale U.N.C.I. di Brescia, riunitasi
il 06 Aprile 2014, dopo la presentazione del
nuovo Consiglio Direttivo della Sezione, nominato il 10
novembre 2013 per il quadriennio 2014 – 2017.
Note della redazione
Il Consiglio Direttivo della sezione di Brescia, era stato
nominato nella rivista precedente, come per tutte le sezioni U.N.C.I., pertanto non è possibile ripetere l’elenco
del Consiglio Direttivo.
Si aggiunge per il completamento di tale Consiglio:
- Uff. Giuseppe Pellegrinelli (Consigliere Nazionale)
- Cav. Roberto Galli (Consigliere Nazionale)
Errata corrige:
- Uff. Bruno Alberti
- Bene: Uff. Bruno Albertini
- Sig. Armando fianchetto
ha approvato, all’unanimità, la proposta del Consiglio
Direttivo di nomina a “Presidente Onorario” al Socio
Cavaliere di Gran Croce Giulio Navoni, che, per ben 12
anni ha assicurato il suo prezioso contributo, in termini
di operosità, competenza e capacità organizzativa e
promozionale, per il miglior funzionamento della Sezione Provinciale U.N.C.I. di Brescia.
Inoltre per la sua ben nota ed apprezzata professionalità
esercitata nel settore medico e per le benemerenze acquisite nell’espletamento della sua professione, svolta
con grande e riconosciuta capacità ed umanità, per le
quali gli è stata conferita la più alta onorificenza del
O.M.R.I., quella di Cavalier di Gran Croce.
Il Diploma attestante la sua nomina a “Presidente Onorario Provinciale” gli è stato consegnato dal Presidente
Nazionale Gr. Uff. Annoni Marcello nel corso dell’Assemblea Generale dei Soci, riunitasi il 06 aprile 2014,
accompagnata da un caloroso e riconoscente applauso.
Uff. Bruno Croveglia
- Bene: Sig. Armando Franchetto
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- Agosto 2014 -
Il Cavaliere d’Italia
UNCi GORiziA
ATTESTATO DI BENEMERENZA
L
a lega Italiana dei Diritti dell'Uomo del friuli
Venezia Giulia ha recentemente consegnato
un'attestazione di Benemerenza ai nostri Soci,
il Cav. Uff. Roberto Selva e il Cav. Dott. Massimo Verilli,
rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Sezione Provinciale U.N.C.I. di Gorizia. Agli stessi sono
stati riconosciuti gli impegni profusi e la disponibilità
manifestata nei confronti dei meno abbienti, attribuendo
loro elevate doti di moralità sociale ed umanitarie nella
lotta contro il “disagio sociale”. la cerimonia, che si è
tenuta il giorno 25 marzo presso la sede della Associazione Onlus lira di Udine, è stata presieduta dal Dott.
Antonello Quattrocchi unitamente alla Dott.ssa francesca Arpaia del Comitato Centrale Nazionale della lidu
Italia. Alla premiazione sono intervenute altresì diverse
autorità civili e militari.
Consegna dell’attestazione di benemerenza al Cav. dott. Massimo Verilli e il Cav. Roberto Selva
COMMEMORAZIONE “STRAGE DI PETANO”
N
ella mattinata del 31 maggio 2014 alla presenza
del Gen.B. flavio Garello, comandante della legione Carabinieri “friuli Venezia Giulia”, è stato
commemorato il 42° Anniversario della “Strage di Peteano”, in cui persero la vita il Brigadiere Antonio ferraro
e i carabinieri Donato Poveromo e franco Dongiovanni.
Durante la ricorrenza sono stati resi gli onori ai caduti ed è
stata deposta una corona al cippo sulla Strada Provinciale
n. 8 al km. 5, eretto in loro memoria.
A seguire, la cerimonia d’intitolazione dell’antistante piazzale in onore “al carabiniere”. Infatti, l’amministrazione comunale di Sagrado, grazie anche alla particolare sensibilità
dimostrata nella circostanza dal sindaco, dott.ssa Elisabetta
Pian, ha aderito alla proposta avanzata dall’U.N.C.I. – Sezione Provinciale di Gorizia, di concerto anche con l’A.N.C.
(Associazione Nazionale Carabinieri) del friuli Venezia Giulia di dedicare una via del proprio Comune alla memoria del
triste evento, ed in particolare alla figura del carabiniere.
Presenti alla manifestazione alcuni familiari dei militari caduti, oltre a varie autorità, tra le quali il Prefetto di Gorizia,
dott. Vittorio Zappalorto, rappresentanti della Provincia di
Gorizia, numerosi sindaci dei comuni limitrofi, associa-
16
zioni combattentistiche con i rispettivi labari, ed una consistente rappresentanza dell’ANC.
Il Presidente U.N.C.I. di Gorizia, uff. Roberto Selva, unitamente al Presidente onorario uff. Michele Totaro e al consigliere nazionale, cav. dott. Massimo Verilli, ha nella
circostanza espresso il proprio compiacimento e la sentita
gratitudine nei confronti di tutta l’Amministrazione comunale di Sagrado per la particolare sensibilità dimostrata con
tale intitolazione, auspicando che il sacrificio e la quotidiana abnegazione dei carabinieri non venga così mai dimenticata. E’ stata altresì avviata una promessa d’intenti tra
le parti per sviluppare nei prossimi mesi nel territorio isontino delle manifestazioni d’interesse socio culturale.
Le autorità alla cerimonia
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Il Cavaliere d’Italia
UNCi MANTOVA
CONSEGNA DELLE BORSE DI STUDIO 2014
Presso gli Istituti Santa Paolo di Mantova
I
l 14 giugno 2014 presso gli Istituti Santa Paola di
Mantova sono state consegnate da parte della Sezione Provinciale dell’Unione Nazionale Cavalieri
d’Italia di Mantova, due borse di studio a favore di altrettanti studenti che si sono distinti dal punto di vista
scolastico per impegno e serietà.
Lo studente premiato Matteo Leali
zione di Mantova, che si era sempre prodigato con convinzione ed entusiasmo per questa iniziativa.
Nel cortile dell’Istituto Santa Paola il giovane Cagnato
ha eseguito con la tromba il “Silenzio” e “l’Inno di Mameli” suscitando la commozione generale dei presenti.
La studentessa premiata Erika Scandola
Come consuetudine, è seguito un rinfresco, offerto dai
figli del Comm. Monaco a tutti i presenti.
la 1^ Borsa di Studio è stata assegnata alla studentessa
Scandola EriKa dell’Istituto Santa Paola di Mantova – alla
memoria del Comm.re Mar. Magg. dei Carabinieri Giuseppe Monaco, già nostro Dirigente Nazionale e Provinciale U.N.C.I.
la 2^ Borsa di Studio è stata attribuita allo studente leali
Matteo dell’Istituto Comprensivo di Montichiari - alla
memoria del M°. Cav. Giulio formizzi, anch’esso nostro
Dirigente Nazionale e Provinciale U.N.C.I. ed a cui è
intitolata la Sezione Provinciale Virgiliana dei Cavalieri
d’Italia di Mantova.
Al termine della cerimonia è stato ricordato lo scomparso Comm. Renzo Dalmaschio, che fu Presidente Se-
il giovane Cagnato mentre esegue l’inno di Mameli
RETTIFICA ELENCO CONSIGLIERI
A
completamento dell’elenco del Consiglio Direttivo Provinciale dell’Unione Nazionale Cavalieri
d’Italia - Sezione di Mantova, comparso nel
n°39 dell’aprile u.s. della rivista “Il Cavaliere d’Italia”,
si comunica che sono consiglieri anche:
- Agosto 2014 -
Cav. filochi luigi;
Uff. Greco lucia - Vice Responsabile Donne;
Uff. Goldoni lucio Gilberto;
Uff. Marchini Roberto.
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Il Cavaliere d’Italia
UNCi MiLANO
I CAVALIERI A TAINO – SESTO CALENDE
P
rosegue l’attività culturale/filantropica in programma per il 2014 della Sezione Provinciale
U.N.C.I. di Milano che ha sede in Parabiago.
Dopo l’ottima riuscita del Pellegrinaggio a Roma con
udienza al Papa francesco, il Presidente della Sezione
Cav. lucio Tabini unitamente al proprio Consiglio Direttivo e, grazie alle buone conoscenze personali con l’Associazione Gruppo Anziani CASA ROSA nella persona
del suo Presidente Dr.ssa Maria Vittoria Patrucchi e con
la Prof. laura Tirelli storica e studiosa della storia di
Taino hanno organizzato e realizzato in data 4 maggio
2014 un TORNEO di BURRACO benefico per effettuare
una raccolta fondi da destinare a opere meritevoli.
la manifestazione “Gioca, divertiti e… fai del bene” ha
avuto luogo nella bellissima CASA ROSA del Centro
Ten. Col. BIEllI sita nella bellissima TAINO splendida
cittadina delle Prealpi lombarde con una storia romano/medioevale tutta da scoprire e, che fa’ risalire
TAINO al nome gentilizio “TAGINOS”. Alcuni studiosi
storici, dicono che possa anche derivare dal celtico TA
(buono) e VYN ( vino ) cioè “Terra del buon vino”.
Nel programma dell’evento, la rappresentanza del CDS
(Cav. lucio Tabini, Cav. Salvatore Di Muro, Dr. Roberto
Trigila, Rag. Tina Mastropietro) è stata accolta dal Sindaco di TAINO Sig. Piercarlo MOSCATEllI , dalla Dr.ssa
Patrucchi e Prof. laura Tirelli nella nuova Sala Consiliare
del Comune per lo scambio dei saluti.
Il Presidente Cav. lucio Tabini ha ringraziato per l’accoglienza riservata ai Cavalieri O.M.R.I. e, nel suo discorso
al Sindaco ha voluto sottolineare la grande catena di
amicizia che ha trovato nei tainesi, cittadini con un forte
Torneo di Burraco
18
senso della solidarietà basato sul reciproco rispetto dei
valori ancorati al tema del “VOlONTARIATO” che riferiti all’impegno personale umanitario della persona,
danno credito – attraverso l’Associazionismo senza
scopo di lucro ma per promozione sociale – ad un elevato ruolo di “comunicazione e di incontro tra le genti,
tanto atteso dalla società civile”.
Il Presidente Cav. Tabini ha voluto sottolineare e spiegare
chi sono i CAVAlIERI O.M.R.I. e , qual’é il loro impegno
verso bisognosi e sofferenti e, ha trovato nel Sindaco sig.
Moscatelli un grande alleato che ha condiviso appieno
gli intenti. Il Sindaco, ha poi raccontato con grande professionalità la storia della sua Taino e, i grandi sacrifici
per mantenere intatti i servizi verso la cittadinanza e per
la difesa del patrimonio storico.
l’incontro si è concluso con la consegna dei doni e, il
Cav. Tabini ha voluto nuovamente ringraziare il Sindaco
di Taino ricordando una frase del SANTO PAPA GIOVANNI PAOlO II: “l’amore non è una cosa che si può
insegnare, ma è la cosa più importante da imparare”.
Nel pomeriggio, fuori dalle mura amiche del COMUNE,
la Dr.ssa lAURA TIREllI storica e studiosa della storia
di Taino ha voluto iniziare - onorati della presenza del
Sindaco - la visita ai luoghi più significativi ed artistici
di Taino: Chiesa di Cheglio, Chiesa di S.Stefano, Ghiacciaia della villa settecentesca già residenza dei Duchi
Serbelloni e poi dei Marchesi Corti, il Parco di Taino
dove Giò Pomodoro nel 1991 ha realizzato un grande
monumento “Il luogo dei Quattro Punti Cardinali” un
luogo per la contemplazione e la riflessione, e il Museo
di Storia locale nel Centro en. Col.Bielli dove ha sede
anche l’Assoc.ne Gruppo Anziani Casa Rosa.
A seguire, un aperitivo nel lussureggiante giardino della
- Agosto 2014 -
Il Cavaliere d’Italia
Casa Rosa, lo svolgimento del Torneo di Burraco a scopo
benefico nella bellissima e immensa Sala della Casa
Rosa, intermezzo con cena a buffet e dolce, finali del
Torneo di Burraco e le premiazioni di tutti i partecipanti
e doni all’Associazione Casa Rosa.
Il saluto finale del Presidente Provinciale U.N.C.I. lUCIO
TABINI, ha riguardato il tema degli ideali di pace e libertà
e, soprattutto l’amore per i nostri colori e per il nostro tricolore che ci accomuna e ci unisce sempre. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a tutti gli amici U.N.C.I.
che hanno messo a disposizione i PREMI del BURRACO e
che sono stati ricordati: CRESPI BONSAI, GASTRONOMIA
COMERIO,l’ARCOBAlENO ORTOfRUTTA, PITTORE
MARIO fRAIOlI, ElEONORA 2014, lAURA NEBUlONI
CAlZATURE, COZZI E’ CASA ,CECERE lIlIANA, fAMIGlIA
CISERANI, ChERUBINO MOROSI, DEMOUffICI DI VECChI ClAUDIO, COZZI AlDO SAS, VAllESE AlfREDO.
Ringraziamento d’obbligo a tutto il Direttivo dell’ASSOCIAZIONE GRUPPO ANZIANI CASA ROSA che ha dato
prova di grande sensibilità, motivazione e organizzazione considerato il grande successo partecipativo all’evento benefico dei Cavalieri soci dell’U.N.C.I.
Foto di gruppo
I CAVALIERI D'ITALIA IN VISITA A ROMA
L
a Sezione Provinciale Milano dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia è ritornata da Roma dopo
tre giorni di pellegrinaggio dal 25 marzo al 27
marzo 2014 con udienza in Vaticano da Papa francesco.
Il Presidente della Sezione cav. lucio Tabini unitamente
ai Consiglieri del Direttivo: cav. fabrizio Borsani, cav
luigi Ghilardi, cav Salvatore Di Muro, cav. Salvatore
D’Arezzo, uff.Natale Casati, e ai soci di Sezione: cav.
Aldo Cozzi, cav. Danilo Cataldi, cav. Giuliano Buratti,
cav. Gilberto Raffanini, cav. Giancarlo Pessoni, la Responsabile Donne rag. Tina Mastropietro, cav. franco Venanzi,
cav. luciano Ghisimberti, cav. Giorgio Rescaldani ha fortemente voluto questa rappresentanza per portare la filiale devozione al Santo Padre Petrino. le mogli dei soci
i parenti e gli amici hanno completato la comitiva.
Foto di gruppo, con Sua Eminenza Cardinale Francesco Coccopalmerio
- Agosto 2014 -
Il gruppo formato da 58 persone (tra soci cavalieri della
Sezione e da un ristretto numero di parenti e amici) guidati dal Presidente della Sezione cav. lucio Tabini e dal
Ministro laico Pagani Pierangelo (curia Arcivescovile di
Milano) è arrivato a ROMA il 25 marzo e, ha iniziato il
Pellegrinaggio visitando le Basiliche Penitenziali di
Roma: San Paolo fuori le Mura, Santa Croce in Gerusalemme, S.Giovanni In laterano (Cattedrale di Roma),
Santa Maria Maggiore, Santa Prassede.
Di ritorno da queste visite i cavalieri alle ore 18,30 sono
stati ricevuti da Sua Eminenza Cardinale francesco Coccopalmerio – Presidente del Pontificio Consiglio per i
Testi legislativi del Vaticano e socio Onorario U.N.C.I.
di Milano – ha presieduto la Celebrazione Eucaristica
per la solennità dell’Annunciazione del Signore nella
bellissima Chiesa di Sant’Anna dei Palafrenieri in Vaticano (chiesa settecentesca e famosa nella Roma papalina per la cosiddetta “processione delle panze”cioè
delle partorienti, che si svolgeva il 26 luglio, giorno della
festa liturgica di Sant’Anna).
Alle 20,30 si è festeggiato il nostro Socio Onorario
S.Emin. Card. Coccopalmerio con il suo Segretario di
Dicastero Mons. luigi Capozzi che si è aggregato presso
l’hotel del soggiorno romano per una cena in allegria il
giorno 26 marzo il gruppo dei cavalieri ha incontrato
Sua Santità il Pontefice Papa francesco e , per tutti i ca-
19
Il Cavaliere d’Italia
valieri della Sezione Milano è stato un momento molto
emozionante ma soprattutto devotamente partecipativo.
Il Presidente della Sezione Cav. lucio Tabini ha voluto
nell’occasione sottolineare l’importanza di questo incontro asserendo: “Papa Bergoglio, Il Papa di tutta la Chiesa
Universale ha la forza e il dono della ragione, della verità, della solidarietà, della disponibilità e dell’Amore...”
è proprio uno di noi e, ispira molta serenità. Nell’ Evangeli Gaudium il Papa ha parlato del rispetto per la vita e
ha citato la Genesi - “vorrei che si ascoltasse il grido di
Dio che chiede in tutti noi: “Dov’è tuo fratello?” Messaggio all’umanità per riflettere sui nostri stili di vita.
In serata i cavalieri accompagnati da Sua Ecc. Mons.
Marini hanno cenato in un tipico Ristorante romano “da
Dino e Tony” dove si sono potuti gustare i tipici piatti
romaneschi.
Il pellegrinaggio a Roma dei cavalieri della Sezione Provinciale Milano si è concluso il 27.3.2014 con la visita
ai Musei Vaticani e alla Cappella Sistina patrimonio storico che non ha eguali al Mondo.
Il treno freccia rossa ha riportato il gruppo a Milano e,
la felicità espressa dai partecipanti del pellegrinaggio
per questo emozionante iniziativa è stata immensa.
Terminata l’udienza (in Piazza S.Pietro i fedeli presenti
erano più di 26.000 che festeggiavano Papa francesco),
si è potuto visitare la basilica di S.Pietro dove i cavalieri
sono stati ricevuti da Sua Eccellenza Mons. Piero Marini
- Presidente Del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali - presso la famosa Chiesa Del Pellegrino In Vaticano (questa bellissima cappella risale ai
tempi del Pontificato di Papa San leone III° - 795/816 –
è dedicata a San Pellegrino perché sorge al termine della
via che conduceva i Romei, i pellegrini, dal nord “ad limina Apostolorum” al Sepolcro di San Pietro).
il gruppo in Piazza San Pietro
1° CONVEGNO O.M.R.I
Onore e Merito Repubblica Italiana
I
l 7 giugno 2014 l’ U.N.C.I. Sezione Provinciale Milano con sede a Parabiago, ha organizzato il 1° Convegno O.M.R.I. presso il seicentesco PAlAZZO
CUSANI nella bellissima e storica Sala Radetsky di via
Brera a Milano,alla presenza di importanti autorità: l’on.
Alberto lembo Presidente del Cerimoniale Diplomatico
della Repubblica, Il gr. uff. Marcello Annoni Presidente
Nazionale U.N.C.I., il cav. lucio Tabini Presidente della
Sezione Provinciale U.N.C.I. di Milano e il cav. Salvatore D’Arezzo Delegato Mandamentale U.N.C.I. di Milano (moderatore del Convegno).
Il Convegno è iniziato alle ore 15,30 con la partecipazione di parte del Consiglio Direttivo della locale Sezione tra cui il cav. luigi Ghilardi, la Responsabile
Donne della Sezione rag. Tina Mastropietro, il rag. luigi
Giudici - amministratore della Sezione, il cav. Salvatore
Di Muro, il cav. Giacomo Metta, il cav. Giovanni D’Errico ( Delegato Mandamentale di Pavia), il cav. Danilo
Cataldi, il cav. Enrico Mezzenzana, il cav. Rocco Danilo
20
Foto di gruppo degli insigniti di onoreficenze presenti al convegno
Guerini - Responsabile della Sezione U.N.C.I. di Varese.
ha introdotto il Convegno il Generale di Brigata cav. Antonio Pennino che ha portato i saluti ai partecipanti insigniti dell’O.M.R.I. quale Comandane Militare Esercito
lombardia facendo accenni storici sul Palazzo Cusani
sede del nostro Convegno. Immobile che è stato Sede
del Comando del III° Corpo D’Armata fino al 2004, attualmente è sede di rappresentanza della N.A.T.O. a Mi- Agosto 2014 -
Il Cavaliere d’Italia
Cav. Salvatore d’Arezzo, On.le Cav. dott. Alberto Lembo,
Gr. Uff. Marcello Annoni e Cav. Lucio Tabini
lano. Il Comando Militare Esercito lombardia occupa
dal 2012 il Palazzo seicentesco. Questo Palazzo di proprietà della famiglia CUSANI ora scomparsa, venne venduto da luigi Cusani nel 1808 - rovinato dai debiti di
gioco - al demanio del Regno d’Italia che vi insediò il
Ministero della Guerra.
Segue l’intervento del Cav. lucio Tabini quale Presidente
della Sezione Provinciale U.N.C.I. Milano organizzatrice dell’evento, il quale porta i saluti e i ringraziamenti
a tutte le autorità presenti, ai soci della Sezione, al Presidente Nazionale U.N.C.I., alla Responsabile Donne
Nazionale Uff. Tina Mazza, e un ringraziamento particolare rivolto al proprio Delegato Mandamentale di Milano Cav. D’Arezzo che con la condivisione del
Direttivo di Sezione ha seguito nei dettagli con impegno
e dedizione l’evento. ha voluto altresì esprimere ai convenuti che questo momento di incontro e di partecipazione è motivo di onore e di prestigio per la nostra
Associazione in quanto riunisce coloro che sono insigniti di onorificenze della Repubblica e le persone che
ne condividono gli ideali al fine di mantenere alto il sentimento per il riarmo civico. ha voluto inoltre sottolineare che il conferimento dell’onorificenza non
comporta nessun privilegio ne vantaggio, poiché la sua
funzione ha un significato morale: - attestare pubblicamente atti o comportamenti di particolare valore civico.
Nel suo intervento ha manifestato ai presenti, che
ognuno di noi viene da esperienze professionali diverse,
da percorsi di vita diversi ma c’è una cosa significativa
che ci accomuna e ci unisce sempre: “I nostri valori, la
lealtà, gli ideali di pace e di libertà, e soprattutto l’amore
per i nostri colori e per il nostro tricolore”. ha concluso
con una bellissima frase del Santo Giovanni Paolo II:
ha preso la parola il Presidente Nazionale U.N.C.I. Gr.
Uff. Marcello Annoni che ha illustrato la crescita numerica degli iscritti a livello Nazionale, l’apertura di nuove
Sezioni a Varese, Arezzo, lecce. Auspica che tutti gli insigniti e tutti coloro che condividono gli ideali di giustizia, di solidarietà, di fratellanza si uniscano nelle attività
filantropiche e umanitarie in aiuto al prossimo. Come
Presidente anche della Sezione di Bergamo il 1 dicembre 2013 ha festeggiato la 20esima edizione del Premio
Bontà Città di Bergamo presentando anche un libro
1994/2013 a testimonianza dei tanti gesti di solidarietà
protrattisi nel tempo.
ha preso poi la parola l’On.le Dott.Alberto lembo che
presso il Ministero degli Affari Esteri a Roma, è Presidente
del Gruppo Informale di lavoro in materia di onorificenze e, con grande conoscenza della materia ha voluto
dare spiegazioni esaustive a coloro che si affacciano al
“mondo della cavalleria” e all’affascinante ambito onorifico-cavalleresco, parlando anche della legittimità e illegittimità degli Ordini “di regola” e Ordini “di merito”
che nascono con la legge istitutiva del 3 marzo 1951
n.178. l’intento della Presidenza della Repubblica è
quello di aumentare l’autorevolezza dei riconoscimenti
onorifici con una adeguata istruttoria che consenta di accertare la sussistenza dei requisiti necessari e l’assenza
di indegnità. Infatti è stato riferito nell’occasione che dal
2005 ad oggi il contingente onorifico è stato ridotto drasticamente proprio per dare un’impronta meritoria alla
concessione onorifica cavalleresca.
l’Inno di Mameli cantato dal cav. Tony Dallara e da tutti
i partecipanti ha concluso il convegno, seguito da un significativo intermezzo musicale eseguito dalla fanfara
del 3° Battaglione Carabinieri nel cortile del Palazzo che
ha strappato applausi a non finire.
la serata si è chiusa con la cena degna del presente contesto cavalleresco.
“l’AMORE NON E’ UNA COSA ChE SI PUO’ INSEGNARE,
MA E’ lA COSA PIU’ IMPORTANTE DA IMPARARE”.
La Fanfara del 3° BTG. Carabinieri di stanza a Palazzo Cusani
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Il Cavaliere d’Italia
UNCi PAdOVA
VILLA CONTARINI
la Delegazione dell’UNCI, magistralmente condotta dal
Cav. “De Cassut Agorà Giampi”, Presidente Provinciale
della stessa, ha organizzato con suo Direttivo, una “GITA
CUlTURAlE”, ad una delle più belle e rinomate, Ville Venete “VIllA CONTARINI”.
l’appuntamento, con i numerosi soci intervenuti di buon
mattino, presso il sagrato del duomo di Padova, dove veniva
celebrata la Santa Messa.
musica detta anche della chitarra rovesciata
Il PARCO ED I GIARDINI
Il Parco di 40 ettari, ricco di piante secolari, con un piccolo
lago che ospita numerose specie di animali.
A cura di Romano da Col
Al termine, è iniziata la visita guidata alla Villa, che sorge
sui resti di un antico Castello, costruito dalla famiglia dei
DENTE, intorno all’anno mille.
Acquisito dai Carraresi, Signori di Padova, fu ereditato da
un membro della famiglia CONTARINI, fino alla metà del
Seicento, la Villa rimase dimora rurale.
Marco Contarini chiamò ad affrescare le sale un artista locale, Michele Primon.
Nell’ottocento i Camerini, nuovi proprietari di Piazzola,
chiamarono a celebrare il prestigio della propria famiglia,
numerosi artisti, dando così un nuovo ed importante contributo alle decorazioni della Villa avviando il restauro delle
pitture settecentesche.
lA SAlA DEllA MUSICA
la Villa racchiude nel corpo centrale nel corpo centrale
l’originalissimo Auditorio che, con la soprastante sala della
Particolare Salone delle danze e affreschi, Villa Contarini
VISITA ALLA “VILLA BARBARIGO”
Nel mese di maggio la Delegazione, ha visitato un’altra
Villa Veneta anche questa Rinomata. Una Villa Veneta
del seicento, costruita su commissione del nobile vene-
ziano fRANCESCO ZUANE BARBARIGO, il parco della
Villa di Valsanzibio.
Copre un’area di 15 ettari ed è un raro esempio di giardino simbolico seicentesco che presenta un sistema di
fontane tutte funzionanti.
la Villa di struttura semplice, era un tempo raggiungibile
tramite canali anche da Venezia, attraverso la Valle di
Sant’Eusebio da cui la località prende il nome.
Dopo la morte prematura del committente francesco
Zuane Barbarigo i lavori si protrassero per sette anni fino
al 1669, grazie al figlio Antonio barbarico, Procuratore
veneziano, e dal primogenito Gregorio ( che diventerà
prima cardinale poi Santo.
Parte del gruppo all’ingresso – Villa Barbaresco a Valsanzibio
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Auguri alla Delegazione di Padova per le belle visite culturali alle Ville Venete.
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Il Cavaliere d’Italia
UNCi PERUGiA
FESTA DI PRIMAVERA U.N.C.I. 2014
I
l borgo antico di Corciano è stato quest'anno la sede
della festa di Primavera della sezione di Perugia dei
Cavalieri d'Italia dell'UNCI.
Alla presenza del Presidente Nazionale gr. uff. Marcello
Annoni, della Responsabile femminle nazionale uff. Tina
Mazza e del vicepresidente prov. cav. Marcello Cavicchi,
di tante gradite autorità, ospiti e soci si è svolto quest'evento che coniuga temi sociali e culturali che riguardano il territorio ad un momento musicale di prestigio.
Nel teatro ottocentesco della filarmonica il comm. Elio
Carletti ha avviato i lavori di questa giornata, che prevedeva una tavola rotonda su imprenditorialità e sviluppo economico, ringraziando gli intervenuti e dando
il saluto e la parola agli ospiti: il sindaco di Assisi cav.
ing. Claudio Ricci, il sindaco di Magione cav. geom.
Massimo Alunni Proietti, in rappresentanza di quello di
Perugia l'assessore prof. Giuseppe lomurno, l'assessore
di Passignano uff. dr. Claudio Bellaveglia, il consigliere
cav. dr. franco Binaglia e tutti hanno avuto parole di elogio e di simpatia per le iniziative della sezione di Perugia
e per l'attenzione ai temi sociali e culturali.
Un comune, quello di Corciano, dal cuore antico, ma
dallo sviluppo moderno e una grande attenzione all'imprenditorialità giovanile, all'incoraggiamento di nuove
start-up, all'informatizzazione del territorio, come ha
sottolineato il giovane e dinamico sindaco dr. Cristian
Betti che, nel suo territorio, trova supporto per le sue iniziative in un istituto di credito locale, la Banca di Mantignana e Perugia, attenta a incoraggiare e valorizzare le
risorse che creino sviluppo, ma non speculazione.
Una linea etica che ha tenuto questa banca lontana
dalle recenti vicende che hanno alterato la finanza mondiale grazie alla gestione del suo Presidente il cav. geom.
Antonio Marinelli che la dirige da molti anni con buon
senso e oculatezza ed è per questo che la sezione di Perugia ne ha riconosciuto i meriti concedendogli la distinzione onorifica “Onore e Merito dell’U.N.C.I.”
consegnatagli dal Presidente Nazionale e dal Sindaco
di Corciano.
Marcello Annoni, Tina Mazza e Elio Carletti hanno poi
consegnato il diploma d'iscrizione alla sezione di Perugia a Cristian Betti augurando a questo giovane amministratore tanti successi per sé e la comunità che dirige.
E’ stata poi data la parola al dr. Antonio Curti, presidente
provinciale INPS, un'azienda tra le migliori per gestione,
efficienza e innovazione tecnologica che, con altri enti
locali, come il Comune di Perugia, ha imposto la cultura
della tutela previdenziale del lavoratore come vantaggio
sociale per tutti.
E' intervenuta quindi federica Marri imprenditrice nel
campo dell'editoria, una persona che senza aspettare
aiuti esterni, le opportunità se l'è create da sola facendo
impresa e diventando artefice del suo futuro.
Una giornata di riflessione che ha visto la presenza e
l'interesse per questi temi da parte di tanti soci, l'imprenditore di Bergamo cav. Giovanni Moretti, la pittrice
Katy Pesenti, il cav. Giampiero Minelli di Gubbio, l'assessore di Assisi franco Brunozzi, gli imprenditori Marcello e Costantino fiorenzoni di Magione, il cav. Vittorio
Pulcinelli di Castel Rigone, il prof. lucio Ubertini dell'
Università la Sapienza di Roma, il dr. Marco Vetrulli dei
Nas, il cav. Geom. Pietro Paolo Alunni Boldrini, il giornalista francesco la Rosa e il generale francesco lijoi.
Tutti gli ospiti hanno goduto del concerto di musiche
classiche di Mozart, Dvorak, fiddler e moderne di Morricone, Reverberi, Piazzolla eseguite al pianoforte da
Maria-Rita Carletti e al violino da Beata Bukor, apprezzato e applaudito calorosamente da tutti i presenti e che
ha avuto i complimenti dal Maestro Andrea franceschelli
e delle musiciste Simona Blasi e Donatella Di Iorio.
Autorità e dirigenti U.N.C.i.
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la serata si è conclusa nel rinomato ristorante il Convento di Corciano dove tutti sono stati ospiti di una cena
a buffet, occasione lieta di incontro e di socializzazione
tra i presenti.
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Il Cavaliere d’Italia
IL 2 GIUGNO, GRANDE FESTA PER LA REPUBBLICA
L
a festa della Repubblica voluta quest'anno in
piazza IV Novembre dal prefetto Reppucci ha
assunto un valore di solennità e allegria dato
dalla splendida scenografia del luogo dove si è svolta e
dalla partecipazione festosa della gente che ha dato
maggiore risalto al 68° anniversario dalla fondazione
della nostra Repubblica.
Per tanti, adulti e bambini, la prima occasione per assistere ad un rito con cui si celebra la nostra essenza nazionale, le istituzioni che l'hanno fondata e la rappresentano
e i cittadini che l'hanno onorata nel passato col loro sacrificio e quelli che contribuiscono oggi con il loro lavoro,
la loro partecipazione e la generosa disponibilità alla crescita sociale e civile della nostra comunità.
la banda Città di Umbertide ha sottolineato con le sue
note l'ingresso dei Gonfaloni della Regione Umbria, della
Provincia, della Città di Perugia e, in rappresentanza del
Governo, del Sottosegretario Gianpiero Bocci di fronte
alle massime autorità della provincia che si sono poi avvicendate nel consegnare medaglie e onorificenze: il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia, la
senatrice Nadia Ginetti, l'On. Cardinali, la governatrice
Catiuscia Marini,il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, il sindaco di Perugia, generali comandanti militari, dell'Esercito, dei Carabinieri, della finanza
e, schierati, i sindaci dei comuni da cui provenivano gli
insigniti e, tra loro, i nostri soci Claudio Ricci, Ermanno
Rossi e Giacomo Chiodini, nuovo sindaco di Magione.
la cerimonia dell'alzabandiera si è conclusa con le note
dell'Inno d'Italia cantato dai presenti mentre un corpo
scelto di Vigili del fuoco stendeva con un'operazione
acrobatica dalla cima del Palazzo dei Priori, un grande
stendardo tricolore.
i com. dei Carabinieri con il Presidente U.N.C.i. Comm. Carletti
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Foto di gruppo
Sono state consegnate le medaglie d'onore ai parenti
commossi e lieti del riconoscimento di deportati e internati in campo di concentramento nemici nell'ultima
guerra a cui va la gratitudine per un sacrificio per troppi
anni passato sotto silenzio.
Dopo la lettura del messaggio del Presidente Napolitano
il prefetto Antonio Reppucci ha salutato le autorità presenti e ribadito la volontà delle istituzioni di stare in
mezzo alla gente, invitando in questo senso i sindaci a
fare da sentinelle della legalità nel territorio.
Infine la Dr.ssa Tina Orlando della Prefettura ha invitato
i 31 insigniti di quest'anno a ritirare il diploma con cui
venivano nominati Cavaliere, Ufficiale o Commendatore
dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Anche quest'anno erano presenti i Cavalieri d'Italia della
sezione di Perugia nella persona del loro presidente il
Comm. Elio Carletti e tanti soci, la consigliera regionale
Dr.ssa Maria Rosi, il Cav. madre Dorotea Mangiapane,
il Cav. Dr. Giancarlo De filippis, il Cav. luigi Minopoli,
il Comm. Alvaro Burzigotti e la Prof.ssa Norma Pacifico,
P.R. della sezione, venuti a felicitarsi con i propri soci
insigniti dal Presidente della Repubblica: i neo ufficiali,
Dr. Giuseppe Papale, Dr. Marco Vetrulli e Domenico
Oristanio, i neo cavalieri Ivo Baldoni e Armando Monteforte di Magione, l'Avv. Ubaldo Minelli di Gubbio e
Mario Pazzagli di Castiglione del lago.
Vive felicitazioni anche agli altri insigniti che, al termine
della manifestazione, sono stati festeggiati da parenti e
amici e sono stati fotografati con le autorità presenti da
cui hanno ricevuto il meritato riconoscimento.
- Agosto 2014 -
Il Cavaliere d’Italia
RINNOVO CARICHE SOCIALI
I
l 1 marzo 2014 alla presenza di quasi la totalità dei
consiglieri nazionali si è tenuto nella sede presidenziale
U.N.C.I. di Verona, il rinnovo delle cariche sociali.
Il gr. uff. Ennio Radici, presidente per quattro mandati consecutivi, ha rivolto il saluto di benvenuto ringraziando i colleghi di tutte le sezioni italiane e ha comunicato la sua
intenzione di non ricandidarsi.
voro per il quadriennio in corso. Gli stessi sentimenti augurali vanno al Segretario Generale Comm. Renato Accili
per la sua intelligente opera quotidiana svolta con paziente
e saggia professionalità confermato all'unanimità in questo
ruolo. Al presidente onorario Ennio Radici giungano graditi
auguri da tutta la sezione.
All'unanimità è stato eletto Presidente Nazionale il gr. uff.
Marcello Annoni, presidente della sezione di Bergamo, altresì l'uff. Tina Mazza di Bergamo, è stata confermata responsabile nazionale femminile.
la sezione di Perugia era rappresentata dal presidente Elio
Carletti, dal vicepresidente Massimo Alunni Proietti e dal
consigliere franco Binaglia con delega.
Al presidente, al vicepresidente, alla rappresentante femminile e ai presidenti delle commissioni consuntive e di
controllo eletti, tutta la sezione di Perugia augura buon la-
Le nuove cariche sociali e dirigenti U.N.C.i.
COMPLETAMENTO ORGANIGRAMMA
Per l’organigramma della Sezione U.N.C.I. di Perugia,
da aggiungere al precedente elenco:
Cav. Geom. Massimo Alunni Proietti.
Delegato per la provincia di Terni:
Cav. Ing. Giuseppe Mascio
Delegato per la provincia di Pesaro-Urbino:
Cav. Dr. Andrea Pierleoni
UNCI TRENTO
CONSEGNA “STELLE AL MERITO DEL LAVORO”
N
ella tarda mattinata del 1 maggio 2014 nella Sala
Congressi della federazione Trentina della cooperazione, organizzata dal Commissariato del
Governo per la Provincia di Trento sono state consegnate
dal Prefetto dr. francesco Squarcina, le decorazioni delle
“Stelle al Merito del lavoro”, distinzione onorifica esistente nel campo del lavoro, conferita dal Presidente della
Repubblica, su segnalazione del Ministro del lavoro.
I decorati devono aver compiuto 50 anni di età e conseguito una carriera lavorativa di almeno venticinque anni
alle dipendenze della stessa azienda o trent’anni alle dipendenze di aziende diverse, oltre ad essersi distinti per
laboriosità e ottima condotta morale nel proprio ruolo
nelle diverse attività lavorative.
Il Commissario del Governo, alla presenza di numerose
Autorità Civili, Militari e ad una rappresentanza della Se-
26
zione Provinciale di Trento dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia, guidata dal Presidente - Gr. Uff. Ennio Radici
e dal Segretario - Cav. Pierlorenzo Stella, dopo aver salutato i presenti si è rivolto agli insigniti con parole di riconoscenza e gratitudine per essersi particolarmente distinti
per perizia, laboriosità, attaccamento al lavoro e condotta
morale, procedendo alla consegna delle distinzioni a: lorenzo Baldessari di Trento, Clara Dalsass di Bosentino
(TN), Giovanni Gobber di Imer (TN), Costantino Grandi
di Tuenno (TN), Marina Partezin di Trento, fulvio Prati di
Nago-Torbole (TN), Emanulea Raspone di Bolzano, hubert Sorbello di Bolzano, Josef Anton Steckholzer di Racines (BZ), Albin Stockner di Bressanone (BZ), Saverio
Trisotto di Samone (TN), Reinhard Volgger di Brunico (BZ)
e Gilberto Zani di Cavareno (TN).
Pierlorenzo Stella
- Agosto 2014 -
Il Cavaliere d’Italia
UNCi TRENTO
GRANDE SUCCESSO PER LA CONSEGNA
DEI PREMI “NETTUNO” E ONORE E MERITO
di Romano da Col
P
untualmente, come ogni anno, l’UNCI, Unione
Nazionale Cavalieri d’Italia, sezione Provinciale
di Trento, con i suoi validi collaboratori, ha organizzato il 17 maggio c.a. il “CONVEGNO NAZIONAlE DEI CAVAlIERI” nella ricorrenza del 34°
Anniversario di fondazione. Sono affluititi da tutta Italia
e dall’Estero, molti partecipanti, personaggi che si sono
distinti in tutti i campi della Società, guadagnandosi le
“ONORIfICENZE” Al MERITO DEllA REPUBBlICA
ITAlIANA” (O.M.R.I.).
Nazionale ad honorem Grand’Uff. Ennio Radici, il Presidente Nazionale Grand’Ufficiale Marcello Annoni, la
Responsabile Nazionale Donne Ufficiale Tina Mazza, il
Rappresentante del Sindaco di Trento Assessore Castelli,
il Presidente della Commissione “Onore e Merito
UNCI” Comm. Remo Degli Augelli, lo Storico Dott. lorenzo Baratter, il Moderatore Ufficiale fabio lucchi.
la presentazione e le premiazioni, si sono svolte presso
il Palazzo Geremia, sede della Municipalità di Trento,
situato nella Via Principale della città: “lA RINOMATA
VIA BElENZANI”.
PAlAZZO GEREMIA, è annoverato fra i palazzi più nobili e più belli di Trento, fu costruito tra la fine del quattrocento ed i primi del cinquecento, su commissione di
Giovanni Antonio Pona, detto “GEREMIA”.
la facciata, impreziosita da superbi affreschi, attribuiti
a Marcello fogolino, presenta un elegante “PORTAlE”
a medaglioni e rosette. Gli affreschi ricordano l’ingresso
a Trento di Massimiliano d’Austria, che abitò in casa Geremia nel 1508 -1509.
Tavolo Presidenza
Prestigiosa la presenza delle Autorità con: S/E il Commissario del Governo, Dott.francesco Squarcina, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Colonnello.
Maurizio Graziano, l’Assessore Comunale Castelli, Dirigenti Nazionali dell’UNCI, numerosi Soci e simpatizzanti, amici della Sezione Provinciale UNCI di Trento.
Quest’anno erano previsti i magnifici PREMI NETTUNO, “Il TRIDENTE D’ORO”.
Città di Trento, “le famose Miniature, che rappresentano il Nettuno, e
ben cinque personaggi
sono stati premiati in
quanto, distintisi, nei vari
campi del sociale.
Palazzo Geremia -– Trento
Nel primo pomeriggio, sono affluiti i partecipanti nella
“SAlA DI RAPPRESENTANZA” del Palazzo cinquecentesco, dove il Moderatore, Giornalista Uff. fabio lucchi,
ha dato inizio alla presentazione.
Al tavolo della Presidenza erano presenti: Il Presidente
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Ad ognuno, il simpatico
omaggio della “GRAPPA
DEl CAVAlIERE”, in preziosa confezione di legno,
offerta dall’Azienda agricola “CASIMIRO” dell’amico Bernardino Poli.
La prestigiosa miniatura
del Premio Nettuno
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Il Cavaliere d’Italia
PREMIO NAZIONALE
“NETTUNO CITTA’ DI TRENTO”
Al SIGNOR
MIGUEl ANGEl lECCE
Nato a Buenos Aires in Argentina nel maggio 1964, e
trasferitosi poi in Europa, ha avviato una florida attività
imprenditoriale nel settore alimentare e specificatamente nella produzione di basi per pizza.
Parallelamente ha creato, a partire dal 1996, una rete di
distribuzione e degustazione articolata in vari Paesi Europei, dove si sono diffuse con crescente successo le
pizzerie contrassegnate dal marchio “DON MIGUEl”.
l’ impegno imprenditoriale non gli ha impedito una
costante presenza nelle attività del Sociale. Nel 2013,
è stato insignito del titolo di cittadino onorario della
città di Teramo ed ha ottenuto la Distinzione “Onore e
Merito UNCI”.
il Premiato Miguel Angel Lecce
Al SIGNOR
DENIS lIRUSSI
il Premiato denis Lirussi
Al SIGNOR
fRANCO lUNEllI
Già Presidente della “fERRARI fRATEllI lUNEllI” ,
produttrice del noto Spumante, ne è oggi Presidente
Onorario. la sua lunga e qualificata attività nel settore
della produzione vinicola e nell’attività spumantistica,
lo ha portato ai vertici dei maggiori organismi di rappresentanza del mondo imprenditoriale in Trentino: Confindustria, la Camera di commercio, l’Accademia di
Commercio e Turismo. E’ stato fondatore della Sezione
di Trento dell’Associazione Italiana Sommelier e dell’Associazione Nazionale Assaggiatori di Grappa: è socio,
fra le altre, della confraternita della Vite e del Vino e
della confraternita Internazionale Chaine de Rotisseurs.
E’ stato Consigliere Comunale a Trento, Consigliere
dell’Azienda di Promozione Turistica di Trento- Monte
Bondone, socio fondatore del MART “Museo di Arte
Contemporanea di Trento e Rovereto.
lungamente attivo in seno al Panathlon Club Internazionale, alla Round Table e al lions Club, è stato insignito
della Targa “Melven Jones” per meriti nel service umanitario. Recentemente, è stato anche insignito del Premio alla Carriera da parte de “Best of Alpe Adria”.
Nato a Dolo nel dicembre 1973, risiede a Vigonovo in
provincia di Venezia. Nel 1996 ha rilevato dal padre
l’Azienda agricola di famiglia operante nella produzione
di piante da frutto allargandone l’attività alla creazione
di piante ornamentali di altissima qualità alla coltivazione cerealicola “OGM fREE”.
Da sempre attivo nel settore della solidarietà e del volontariato, ha dato impulso alle attività parrocchiali e si
è impegnato, in particolare, in azioni di recupero e di
inserimento nel mondo del lavoro delle persone con
problemi motori.
il Premiato Franco Lunelli
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- Agosto 2014 -
Il Cavaliere d’Italia
Al SIGNOR
All’UffICIAlE
MARCO PANDRIN
AlESSANDRO PENZO
Nato nel giugno 1969 e residente a Vigonovo in Provincia di Venezia, fin dal 1990 ha operato con crescente
successo nel settore dell’ospitalità e della ristorazione
di lusso.
Nato a Chioggia, dove risiede, nel novembre 1962,
opera professionalmente presso l’Istituto di Istruzione
Superiore “Vendramin Corner” di Venezia. fortemente
impegnato nel settore del volontariato sociale, si prodiga
da sempre per sviluppare una cultura della solidarietà
nei confronti delle persone meno fortunate. ha organizzato, in collaborazione con l’ANfASS e con il Centro
Servizi per il volontariato, numerose serate il cui ricavato è stato devoluto ad attività benefiche ed ha anche
promosso un progetto per sconfiggere il fenomeno della
violenza negli stadi attraverso la diffusione di un concetto etico dello sport.
Dopo aver dato vita a TRISTAR SERVICE S.P.A. che porta
l’attività aziendale ad impegnarsi anche in altri segmenti
del mercato alberghiero e del banqueting, nel 2000 ha
supportato la nascita controllata V-hOlDING per la gestione della ristorazione e dell’ospitalità nella prestigiosa
sede di Cà Vendramin del Casinò Municipale di Venezia.
Nel dicembre 2008 è stato insignito dell’Onorificenza
di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e nel 2012 di quella di Ufficiale.
E’ inoltre Cavaliere di San Marco e dal 2011 titolare di
Distinzione Onore e Merito UNCI.
il Premiato Marco Pandrin
il Premiato Alessandro Penzo
ONORE E MERITO U.N.C.I.
Sono state conferite le “DISTINZIONI ONORE E MERITO UNCI”
a otto concittadini, meritevoli di menzione.
i premiati Onore e Merito UNCi
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Collare distinzione
Onore e Merito UNCi
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Il Cavaliere d’Italia
VERBALE ISTRUTTORIO
Oggi 10 maggio 2014, in Verona, sotto la Presidenza del
Comm. Remo Degli Augelli, si è riunita la Commissione
“ONORE E MERITO UNCI”, per esaminare le Pratiche
trasmesse dalla sezione Provinciale di Trento, a favore di:
SIGNOR
STEfANO ANDREIS
la Serata di Gala si è svolta, al Grand’hotel Trento, dove
è stato servito un delizioso buffet, aperitivo fERRARI e
la Cena Sociale, in onore dei premiati.
Simpaticamente festeggiato per il suo 70° compleanno il neo
Grand’ufficiale franco Zambiasi, che ha ricevuto ufficialmente
dal Commissario del Governo le Insegne Cavalleresche.
Suggestivo il “TAGlIO DEllA TORTA”, e lo spegnimento
delle candeline.
MOTIVAZIONI:
Impegno a favore dello sviluppo dell’imprenditoria locale, della cultura e dell’impegno sociale.
SIGNOR
lEOPOlDO AZZOlINI
Per l’impegno dimostrato nel campo sociale, economico, e nello sviluppo dell’azienda del legno, e per il
sostentamento ad enti, e famiglie bisognose.
Taglio della torta
SIGNOR
AlBERTO BROlESE
Per l’elevata professionalità nel campo della chirurgia
generale, distinguendosi per loa serietà l’impegno e la
correttezza.
SIGNOR
ANDREA fACCI
la serata è stata allietata dalle melodie di “TUllIO
lEVER”, e dalla consegna di fiori alle gentili Signore e
ricchi premi per tutti.
Si ringraziano le Ditte, per la loro squisita disponibilità:
Per l’opera svolta nel campo economico, distinguendosi
per l’impegno, la correttezza e la serietà.
SIGNOR
GINO lORANDI
Per l’impegno dimostrato nel campo sociale, economico
e sportivo, distinguendosi per la correttezza e la serietà.
SIGNOR
SERGIO PEZZOllA
Per l’opera svolta nel campo televisivo, distinguendosi
per la professionalità, la correttezza e l’ingegno.
la Ditta Albino Wegher ( Miss Mela) - l’A.P.O.T. Melinda
– l’Ottica Romani – Zambiasi Giocattoli – Redoro di
Grezzana (Verona) – i Vini e Spumanti offerti dall’Azienda Agricola letrari – l’Azienda Agricola Simoncelli – Azienda Agricola Vivallis – Abate nero Spumanti–
Rotari e Prosecco. la Grappa del Cavaliere dell’Azienda
Agricola Casimiro, di Bernardino Poli di Santa Massenza
- Ditta filippi Colesel Bomboniere - 3 premi da parte del
Consigliere Provinciale Clauser.
Un plauso organizzativo per i “COllABORATORI” DEl
Consiglio Direttivo Provinciale ed un ringraziamento per
tutti gli ospiti intervenuti.
SIGNOR
lUCA RIGOTTI
Per l’elevata professionalità dimostrata nel campo vitivinicolo,
distinguendosi per la serietà, la capacità e le doti umane.
SIGNORA
ElDA MARIA VERONES
Per l’opera svolta nel campo turistico, professionale ed
economico, distinguendosi per la correttezza, la serietà
e l’impegno.
distinzione Onore & Merito dell'UNCi a Pezzolla direttore RAi Trento
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Il Cavaliere d’Italia
IL TRENTINO E LA GRANDE GUERRA
di Fabio Lucchi
E' stato lo storico lorenzo Baratter a conferire spessore culturale, con una relazione improntata alle tematiche del
Centenario della prima guerra mondiale, al Convegno nazionale U.N.C.I. organizzato nel maggio scorso dalla sezione provinciale di Trento.
Baratter ha aperto la sua relazione ricordando che, per il
Trentino, il primo conflitto mondiale rappresentò
un'enorme tragedia: già nel 1914, infatti, decine di migliaia
di suoi figli furono chiamati in guerra e oltre undicimila di
loro non fecero più ritorno.
«Era il luglio 1914 – ha ricordato Baratter – quando le autorità della monarchia asburgica fecero affiggere anche
nelle valli e contrade del Tirolo il proclama imperiale con
cui veniva ordinata la mobilitazione generale e nella moltitudine di soldati chiamati a combattere sul fronte orientale
c’erano anche migliaia di giovani trentini. E così i treni, carichi di soldati, iniziarono ad avviarsi decorati con fiori e
bandiere, ricolmi di giovani soldati nella divisa dell’imperatore, correndo sui binari verso i campi di Galizia: una regione ai confini con la Russia appartenente all’Impero
asburgico considerata il naturale punto di partenza per
un’azione offensiva contro le truppe degli Zar.»
la relazione storica ha poi ripercorso le varie fasi del conflitto, che portò circa 60.000 soldati trentini a combattere
con la divisa austroungarica. Sono state ricordate le battaglie combattute in Russia e in Galizia, che si conclusero
con un’immensa carneficina, e il racconto è proseguito
con la descrizione di quanto avvenne all'indomani del 24
maggio 1915, quando l’Italia dichiarò guerra all’Austria,
fino ad allora sua alleata. lungo il fronte, che ondeggiava
tra pianure, campagne, colline, laghi, pendii e montagne,
fino ai ghiacciai dell’Adamello e della Marmolada, furono
scavate trincee, costruite teleferiche e strade percorribili
dalle truppe alpine e dai muli, baraccamenti e ospedali
militari. Piccoli cimiteri di montagna furono improvvisati
ovunque, tra boschi e prati. Da un giorno all’altro il Trentino lungo tutto il suo confine meridionale, dall’Ortles alla
Marmolada, passando per il lago di Garda, diventò un
unico fronte di guerra.
e oltre 100.000 furono i profughi, prevalentemente donne,
anziani e bambini, che dovettero abbandonare i loro paesi
per essere trasferiti nei campi profughi di Braunau o Mittendorf, oppure ospitati in numerose località dell’allora
Boemia dove ancora oggi sono ricordati con affetto dalle
popolazioni locali.
lorenzo Baratter ha infine ricordato che, finita la guerra nel
1918, un “calcolato silenzio” venne fatto scendere sull’esperienza dei trentini nell’esercito austroungarico, impedendo l’elaborazione pubblica del lutto. Dopo che, fino al
1921 i monumenti ai caduti nell’esercito austroungarico
erano sorti liberamente, le cose cominciarono a cambiare
con le pressioni della legione Trentina, associazione vicina
al nascente movimento fascista. A guidare l’indignazione
dei legionari verso ogni forma di ricordo degli oltre 11.500
caduti trentini per l’Austria vi era, in prima persona, Ettore
Tolomei, futuro senatore fascista e uno dei massimi artefici
dell’italianizzazione forzata del Sudtirolo. E così i caduti
trentini nell’esercito austroungarico furono ricordati nelle
epigrafi con formule imposte che dovevano sancire il segno
della cruda vittoria anche sui morti.
«A un secolo da quei fatti – ha concluso Baratter – il Trentino ha rielaborato gran parte delle ferite di quel conflitto
ed è ora una terra che ha fatto della Pace il filo conduttore
di tutte le proprie iniziative in occasione del Centenario.
Una terra che vuole essere punto d’incontro e di riflessione per tutti i discendenti di coloro i quali, a causa della
guerra, vennero a combattere in quelle centinaia di chilometri di trincee di cui ancora oggi rimane il segno sulle
montagne trentine.»
Numerosi tirolesi, compresi quindi anche i trentini, combatterono sul fronte meridionale per difendere la loro terra
dott. Lorenzo Baratter
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Il Cavaliere d’Italia
DICIASSETTE CITTADINI DA ONORARE
Giuseppe Fin
S
e a livello nazionale, il numero complessivo delle
onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica, da alcuni anni si è ridotto, per il Trentino,
il numero degli insigniti rimane pressoché uguale.
Un dato che ieri, il Commissario del Governo, Prefetto
francesco Squarcina, ha voluto sottolineare, e l’occasione
è stata la consegna di 17 onorificenze, concesse dal Presidente della Repubblica a cittadini trentini che si sono distinti per le benemerenze acquisite, nei campi delle
scienze, delle arti, delle lettere, dell’economia, nel disimpegno di cariche pubbliche, e di attività svolte a fini sociali.
Questa cerimonia, ha spiegato il Prefetto Squarcina, ha
un significato profondo per i cittadini, che con il loro
impegno, hanno conferito lustro alla nazione, e alla propria comunità provinciale. Il consistente numero, mi
rende particolarmente orgoglioso a fronte di una rigorosa riduzione del numero complessivo degli insigniti.
Tutto questo testimonia, l’alta qualità del tessuto economico e sociale locale, di questa provincia.
la costante riduzione delle onorificenze, avviata dal Presidente Emerito Ciampi, e proseguita dall’attuale Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano, ha restituito dignità
e prestigio al primo ordine Cavalleresco Repubblicano.
Ieri, a consegnare le onorificenze erano presenti, numerosi Sindaci Trentini e diverse autorità regionali e provinciali, segno dell’importanza, che ancora oggi riveste
questo momento per l’intera comunità. Ospiti D’Onore,
il Presidente e Dirigenti UNCI.
E’ l’occasione, ha spiegato Squarcina, per esprimere il
riconoscimento dello stato e premiare quei cittadini, che
si sono distinti come esempio per la comunità.
Ad esprimere riconoscenza ai 17 insigniti è stato anche
il Sindaco di Trento, Alessandro Andreatta: “ è un onore
ha affermato, poter vedere questi cittadini che si sono
impegnati nel lavoro con dedizione e comunque sempre da persone normali, distinti per la loro capacità di
relazione, mettendo il “NOI” davanti “all’IO”. le congratulazioni, da parte del Presidente della Provincia Ugo
Rossi, sono state portate invece, dall’Assessore Provinciale alla Coesione Territoriale, Carlo Daldoss:
“la nostra comunità ha bisogno di esempi e punti di riferimento, in un momento difficile che stiamo vivendo ,
si parla di società sempre più “liquida”, che ha la necessità di una maggiore stabilità, anche per questo, sono importanti queste onorificenze, come punto di riferimento”.
Ad essere insigniti con il titolo di Commendatore, sono
stati: Giancarlo Cattoni, Cipriano Ceccato, e Paolina
Gottardi. Con il titolo di ufficiale: luigi Anzelini, Piergiorgio Brigadoi, franco Danieli, il Colonnello della
Guardia di finanza fabrizio Nieddu, e Claudio Pedrotti.
A ricevere il titolo di Cavaliere sono stati: Ruggero Battisti, Enrico Braces, Umberto Braus, Marco Cristofori,
Asterio fabbro, Mario Giuliani, il Colonnello della
Guardia di finanza Roberto Magni, Guido Tomasi, e
fioravante Tonolli.
Sono estremamente contenta, ha spiegato Paolina Gottardi, l’unica donna insignita di una onorificenza, anche
se avrei voluto che ci fossero altre donne con me.
L’Adige 05.06.2014.
il Com. del Governo al centro, con i premiati di Onoreficienze O.M.R.i.
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Il Cavaliere d’Italia
PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO
DELLA MADONNA DI PIETRALBA
D
omenica 27 aprile 2014 una considerevole
compagine di soci e simpatizzanti della nostra Sezione Provinciale U.N.C.I. e dell’Associazione Nazionale dei 5 Corpi di Polizia e
Interforze di Trento, ha partecipato al “Pellegrinaggio
al Santuario della Madonna di Pietralba” caldeggiato dal Coordinatore delle Delegazioni e Responsabile della Delegazione delle Dolomiti - comm.
Giorgio Debertol.
rina e cav. Andreina Zambotti della Delegazione
delle Giudicarie.
Ultimata la funzione religiosa, gli associati e i loro
familiari si sono trasferiti nell’attiguo ristorante, dove
hanno consumato un pranzo tipico altoatesino, trascorrendo allegramente alcuni momenti all’insegna
della cavalleria.
I partecipanti giunti da diverse località del Trentino si
sono ritrovati nel luogo sacro posto a 1.520 metri
s.l.m. nei pressi dell’abitato di Nova Ponente (BZ), ove
hanno assistito alla messa celebrata in onore dei Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Aderenti all’evento, il cav. Pierangelo Berghi, Segretario dell’Associazione Nazionale dei 5 Corpi di Polizia e Interforze di Trento e Amministratore della
Sezione Provinciale U.N.C.I. di Trento, i cav. Rino
Angheben della Delegazione di Rovereto - Vallaga-
delegati U.N.C.i. a Pietralba
IL 50° ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO DI UN SOCIO
I
l nostro Socio UNCI, Cav. Girolamo franchini, residente a Bolbeno in Provincia di Trento, unitamente alla
Consorte Signora festi Ida, hanno celebrato il 50° anno
di Matrimonio, nella Chiesa Parrocchiale del paese.
la Santa Messa, è stata officiata da Monsignor Giorgio
Serafini, lo stesso, che celebrò l’Omelia, durante la CERIMONIA, organizzata dall’UNCI, in Santa Croce di
Bleggio, in Onore dei Cavalieri d’Italia, che ottenne, un
lusinghiero successo con l’intervento di numeroso pubblico ed autorità.
“NOZZE” nel celebre Ristorante “lA CONTEA”.
Il Cav. franchini è anche Socio fondatore del Coro Roen.
Auguri vivissimi, dai Dirigenti UNCI, della Sezione di
Trento, dal Presidente Grand’Ufficiale Ennio Radici, per
questo meraviglioso anniversario, ai Coniugi franchini, e
cento ancora di questi giorni.
In quell’occasione, Monsignor Serafini, dava ampio risalto
al ruolo dei Cavalieri d’Italia, quale esempio per le generazioni future, in seno alla famiglia, e nella società civile.
Il Cav. Girolamo franchini, è stato anche Vice Sindaco del
paese di residenza.
la cerimonia, è stata allietata, dalla presenza delle figlie Antonella e Monica, con i Generi, i nipoti, e numerosi invitati.
Il famoso “CORO ROEN” , che compie quest’anno i 50
anni di fondazione, con i suoi elementi canori di Primordine, hanno cantato durante la liturgia, ed il pranzo, di
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i felici sposi Cav. Girolamo Franchini e la consorte Sig.ra Festi ida
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Il Cavaliere d’Italia
CONSEGNA DELLA BANDIERA
ALLA DELEGAZIONE U.N.C.I. DELLA VALSUGANA
N
el primo pomeriggio di sabato 14 giugno 2014
all’interno delle mura del magnifico castello di
Pergine Valsugana, ha avuto luogo la cerimonia
di presentazione al pubblico dell’esordiente delegata
della Valsugana - prof.ssa Marta Scalfo con contestuale
consegna ufficiale del tricolore, il tutto accompagnato
da una visita guidata al locale maniero e successivo
concerto di musica classica. Alla cerimonia erano presenti, la Vice Sindaco del Comune di Pergine Valsugana
che ha concesso il patrocinio alla manifestazione - Daniela Casagrande, accompagnata dall’Assessore alla
Cultura e madrina della bandiera - Angela leonardelli,
il nostro socio U.N.C.I. e Assessore del Comune di
Borgo Valsugana - Cav. Rinaldo Stroppa, in qualità di
rappresentante del Sindaco, il Gr. Uff. Ennio Radici nella
duplice veste di Presidente Nazionale Onorario e Presidente della Sezione Provinciale U.N.C.I. di Trento, il
Vicepresidente Uff. Renato Trinco - moderatore dell’evento, il Segretario Cav. Pierlorenzo Stella coadiutore
nell’organizzazione dell’evento, l’Amministratore Cav.
Pierangelo Berghi, il nostro assistente spirituale mons.
Mario Mucci, 2° Cappellano Capo del Comando Regione Militare della Guardia di finanza per il Trentino
Alto Adige, i componenti del Consiglio Direttivo di Sezione, i Delegati Provinciali e i soci della Valsugana,
Alle ore 15:00, puntuali i partecipanti si sono ritrovati
all’ingresso del castello, innanzi alla “Sala delle Armi,
per poi iniziare un’accurata visita al maniero, guidati
dalla capace e preparata prof.ssa Marta Scalfo.
Gli invitati all’interno del castello di Pergine
Successivamente, all’interno del castello, nella bellissima “Sala del Trono” si è dato il benvenuto alle autorità
con cerimonia della consegna della bandiera italiana,
immagine di unità nazionale, che è anche il simbolo
dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia, sotto il quale
ogni Delegazione si ritrova, raccogliendo i propri associati. la benedizione è avvenuta a cura dell’assistente
spirituale mons. Mario Mucci, madrina della bandiera
l’Assessore alla Cultura Angela leonardelli.
Al termine della breve ma intensa cerimonia, si è tenuto
il concerto di musica classica di Johann Sebastian Bach
e Ignaz Moscheles, proposto da Margherita Berlanda (fisarmonica) e Nicolò Nigrelli (viola da gamba).
Ultimata la cerimonia, gli associati e i loro familiari si
sono trasferiti nell’attiguo giardino del maniero, per un
“Vin d’Oneur” finale in allegra compagnia.
Cav. Pierlorenzo Stella
CURIOSITÀ
– COME SI PIEGA LA BANDIERA ITALIANA –
In genere, quando si vuole piegare la bandiera subito
viene in mente il metodo all’americana (prima a metà
e poi a triangoli, chiudendo con le stelle) ma la nostra
bandiera ha una sua procedura ben precisa da seguire, dovuta al fatto che ha bande verticali.
la bandiera va piegata lungo le linee orizzontali che
separano i colori Dopo la piegatura deve essere visibile
solo la parte bianca da un lato e dall'altro quella verde.
Infine, la bandiera va richiusa in modo che sia visibile
solo il colore verde.
Si deve prima piegare in tre parti seguendo le fasce
dei colori e poi in quadrati facendo in modo che il
verde in esterno chiude il tutto.
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Il Cavaliere d’Italia
UNCi TREViSO
XIX RADUNO DELLA SEZIONE PROVINCIALE
S
i è svolto domenica scorsa 18 maggio 2014 nella
stupenda cornice del Teatro Maffioli di Villa Benzi
Zecchini di Caerano San Marco il XIX Raduno
Prov.U.N.C.I. (Unione Nazionale Cavalieri d’Italia) Sezione
di Treviso con l’adesione di tutte le Istituzioni del nostro
Stato Prefettura, Regione, Provincia, Comuni.
Con la presenza dei Sindaci,o loro rappresentanti di Montebelluna,San Biagio di Callalta, Monastier, Spresiano, Trevignano, Volpago del Montello, Caerano San Marco,
Cornuda, tutti rigorosamente con fascia tricolore, del Consigliere Provinciale dr Marco Zabotti, e numerose Autorità.
l’U.N.C.I. era rappresentata dal Presidente Nazionale
Grand.Uff. Marcello Annoni dal Vice presidente Nazionale
Comm.dr Vincenzo Riboni, dalla Responsabile donne Uff.
Tina Mazza,e da numerosi Cavalieri giunti da più Sezioni
del nostro paese.
Di fronte ad un Teatro gremito si è dato inizio al Convegno con l’Inno Nazionale,che tutti hanno ascoltato rigorosamente in piedi. Il Presidente Prov. comm. Antonio
Sergio Sossella ha presentato il Raduno,nel suo intervento
ha messo in risalto l’importanza del Premio Bontà giunto
quest’anno alla quattordicesima edizione vero fiore all’occhiello della Sezione, cosa resa possibile stante la solidarietà degli iscritti,indirizzi di saluto ai presenti sono
stati rivolti anche dal Presidente Nazionale, e dalle autorità presenti.
E’ seguito l’applauditissimo Balletto delle ragazze del Centro Studi Danza di Montebelluna, diretto da Nicoletta, e Simonetta Zanella, dopodiché sono entrati nel palco i
componenti del Gruppo folcloristico Trevigiano che ha deliziato i presenti con brani del loro bellissimo repertorio
storico culturale fatto di canti, e balli ottocenteschi ,tutti in
costumi d’epoca bellissimi,e gli applausi sono stati entusiastici e prolungati.
PREMIAZIONI:
PREMIO BONTÀ CITTÀ DI TREVISO E DINTORNI
PER L’ANNO 2014
Conferenza San Vincenzo De Paoli di Spresiano
– Presidente lorenzo Amadio
Progetto Nessuno Escluso Montebelluna
– Presidente Prof.Pasquale Cananzi
A.l.A. Associazione lotta all’Autismo di Treviso
–Presidente Pasqualato Nicole
DIPLOMI DI MERITO U.N.C.I.
Associazione Amici del Cuore di Montebelluna
– Presidente Miranda Tiberio
Associazione ANTEAS San Biagio di Callalta
– Presidente Sponchiado Renato
Associazione Volontari di Istrana
– Presidente Donantonio De filippis
Gruppo folcloristico Trevigiano
– Presidente Grespan Gianfranco
Signor faccin Iseo di Caerano San Marco
LABARI U.N.C.I.
a tutti i Sindaci presenti;
CREST U.N.C.I.
Gr. uff. Marcello Annoni Presidente Nazionale;
Comm. Vincenzo Riboni Vicepresidente Nazionale;
PIATTO U.N.C.I
uff. Tina Mazza Resp. Naz. Donne U.N.C.I.;
Alla fine nel parco della villa è stato servito a tutti gli ospiti
un sontuoso rinfresco, è seguito il pranzo presso il Ristorante Villa Razzolini loredan di Asolo, dove fra una portata
e l’altra sono stati consegnati i diplomi di appartenenza per
i nuovi iscritti, un grazie di cuore per la fattiva collaborazione a tutti i membri del Consiglio Direttivo.
Comm. Antonio Sergio Sossella
i premiati e le autorità
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Il Cavaliere d’Italia
UNCi UdiNE
CAVALIERI IN ABBAZIA
XI EDIZIONE “PREMIO FRIULI”
L
a suggestiva cornice dell’Abbazia di Rosazzo ha
riunito domenica 25 maggio 2014, i cavalieri
della Sezione Provinciale U.N.C.I. di Udine per
l’undicesima edizione del Premio friuli, che viene conferito a coloro che friulani e non, tengono alto il nome
del friuli, in patria e all’estero grazie alle loro capacità
manifestate in ambito scientifico, culturale, economicoimprenditoriale e sportivo.
Il Premio, dalla sua istituzione gode del supporto e patrocinio del Comune di Manzano, a cui si sono aggiunti subito dando il loro patrocinio: Regione friuli
Venezia Giulia, Provincia di Udine, C.C.I.A.A. di
Udine, C.N.A provincia di Udine, G.S.A. - Giornalisti
Specializzati Associati.
l’evento organizzato dalla sezione udinese è stato preceduto dalla S.Messa officiata dal Missionario Vincenziano Padre Vittorino Zerbinati, ed animata dal gruppo
vocale e strumentale formato dalle soprano: Battistella,
Boccalon, Casagrande, Traclo’, Violini: Mason, Pauletto,
violoncello: Carraro, organo: Bellomo, magistralmente
diretto dal Maestro cav. Olinto Contardo.
E’ seguita poi la premiazione presso la Sala della Palma
dinanzi ad un parterre allargato di autorità civili, militari
e religiose, tra cui: il Presidente del Consiglio della Regione friuli Venezia Giulia uff. franco Iacop, il Prefetto
della Provincia di Udine Dr.ssa Delfina Provvidenza Raimondo con il Capo Gabinetto Dr.ssa Maria Rita Coluccia, il Questore della Provincia di Udine Dr. Antonio
Tozzi con il Vice Commissario Aggiunto Dr.ssa Mara les-
La sala
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Tavolo della Presidenza
sio, il luogotenente dei Carabinieri cav. Giuseppe Salvatori, il ConsigIiere Provinciale cav. Gabriele Pitassi, il
Presidente della CNA della Provincia di Udine sig. Nello
Copetto, il Presidente dell’Azienda per il servizio alla
persona – fondazione Emilia Muner de Giudici cav. rag.
Annamaria Menosso, il Direttore generale della BCC di
Manzano Dr. Angelo Zanutto, il Direttore Dipartimento
Cardiologia Ospedale Gervasutta Dr. Duilio Tuniz, il
Consigliere del Comune di Udine cav. Prof. Natale. Zaccuri, il cav. Roberto franz della f.I.V.A della Provincia di
Trieste, rappresentanze delle Sezioni U.N.C.I. di: francia
comm. Oreste D’Agosto, lussemburgo cav. franco Bertoli, Verona cav. geom. Roberto Papetti, Venezia Comm.
Benito Stocco e uff. franco Querin, Treviso cav. Giuseppina Beraldo, Gorizia cav. dr. Massimo Verilli, per la vicina Carinzia hr. Thomas Schmalz.
l’ambito riconoscimento, costituito da una scultura in
argento raffigurante due mani congiunte a completamento di un sinuoso corpo di donna, e da una pergamena celebrativa, è stato assegnato: a Pierluigi e Silvano
Zamo’ imprenditori dell’industria del mobile nonché in
campo agricolo settore vitivinicolo, al gr. uff. Gustavo
Zanin imprenditore artigiano specializzato nella produzione di organi e canne a trasmissione meccanica, conosciuto a livello mondiale.
Tutti i premiati vantano un curriculum d’eccezione.
Pierluigi e Silvano ZAMO’ hanno tre stabilimenti in cui
si producono frontali in legno massiccio per l’industria
del mobile. la sede principale è sita in Cormons (GO)
denominata IlCAM Spa, altre fabbriche in Slovenia la
IlMEST DOO e in Romania la IlROM SA, queste ultime
per creare valore in virtù della loro vicinanza alle risorse
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Il Cavaliere d’Italia
forestali. Il gruppo, attualmente da lavoro ad oltre 800
persone. I fratelli Zamò oltre che imprenditori nell’industria del legno, sono titolari dell’Azienda Agricola le
Vigne di Zamò, sita a Manzano nella zona DOC dei
Colli Orientali, con una produzione di vini pregiati per
oltre 250.000 bottiglie.
Il gr. uff. Gustavo Zanin imprenditore artigiano, titolare
dell’omonima casa organaria friulana specializzata nella
produzione di organi e canne a trasmissione meccanica;
membro di una famiglia che già dal 1827 aveva iniziato
l’artistica e rara attività di restauro e costruzioni di organi musicali. Profondo conoscitore di ogni segreto tecnico-fononico, le sue opere sono apprezzate in tutto il
mondo, presenti all’interno di Cattedrali, Conservatori
musicali, case private. Molto significativa è la presenza
degli organi Zanin nel Duomo e Mozarteum di Salisburgo, città definita “Capitale mondiale della musica”.
hanno inteso dar lustro alla cerimonia, facendo onore
ai premiati, il Prof. Pietro Enrico di PRAMPERO specializzato in Medicina dello Sport, docente in fisiologia
umana, impegnato in varie istituzioni a livello nazionale
e internazionale; la sig.ra Nella Dosso di Giusto imprenditrice industriale, con impresa operante a livello nazionale, personalità alle quali è stato assegnato il
riconoscimento nelle precedenti edizioni.
la manifestazione è proseguita con la consegna dell’attestato di socio Onorario: dr. Duilio Tuniz e dr. Angelo
Zanutto; di Console per il f.V.G. Cav. di Gr. Croce rag.
La consegna del premio al direttore generale della BCC di
Manzano dr. Angelo zanutto
Elio Cristaldi; Delegato Mandamento Colli Orientali
Cav. luigi BellinI; Mandamento Medio e Alto friuli Cav.
Rag. luigi Butto’; Mandamento Basso friuli Cav. Guido
lorenzonetto; Socio Benemerito Cav. Attilio Pedron;
Socio Ordinario a: Gr. Uff. Prof. Pietro Enrico di Prampero; Cav. Prof.ssa Maria Santa di Carvlho de Moraes;
Cav. Giuseppe D’Elicio. Pasquale Pace. Gabriele Pitassi.
Targa di riconoscimento alla Designer Anna Maria Grattoni per l’encomiabile opera svolta nel campo economico e professionale.
Al termine, il gruppo vocale e strumentale ha intonato
l’inno nazionale a cui hanno partecipato cantando tutti
i convenuti.
Si evidenzia che la stampa e le televisioni locali hanno
ritenuto dare ampio risalto alla manifestazione.
Gr. Uff. Carlo Del Vecchio
Foto dei premiati (Premio Friuli), con al centro il Pres. Gr. Uff Carlo del Vecchio
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Il Cavaliere d’Italia
UNCi VENEziA
FESTA DELLA REPUBBLICA – 2 GIUGNO 2014
A
nche quest’anno la Sezione Provinciale di Venezia
dell’U.N.C.I. è stata invitata a partecipare alle celebrazioni per la ricorrenza del 02 giugno, festa
della Repubblica, programmate dalla Municipalità di favaro Veneto nel Comune di Venezia. Il Presidente della Municipalità, socio U.N.C.I., Comm. Ezio Ordigoni, ha
organizzato in modo inappuntabile le cerimonie che hanno
preso il via da Piazza Pastrello a favaro Veneto con l’alza
bandiera per poi proseguire verso il Piazzale Cavalieri della
Repubblica Italiana dove esiste il monumento dedicato agli
insigniti O.M.R.I.
la Sezione di Venezia dell’U.N.C.I. ha partecipato in modo
significativo alla cerimonia, guidata dal Presidente Provinciale Cav. di Gran Croce Roberto Scarpa con il Delegato
Mandamentale per la Terraferma Veneziana Comm. Remo
Degli Augelli, il Segretario Provinciale Comm. Rolando
Bartolini, l’Amministratore Provinciale Cav. Raffaele Pinto,
i Consiglieri Comm. Emilio Doria, l’Uff. Dott. fabio Mazzocchi, l’Uff. leone Rampini, il Cav. Rag. Giuseppe Valconi, il Comm. Corrado Raspati, l’Uff. franco Querin,
l’Alfiere Cav. Michele Busetto, i Delegati di Zona Uff. Ginetto Buoso e l’Uff. ferdinando Dabalà.
Il Comm. Remo Degli Augelli, a nome della Presidenza, ha
ringraziato le Autorità civili, militari e religiose che hanno
partecipato all’evento ricordando alle centinaia di intervenuti che sia il monumento che il Piazzale ai Cavalieri della
Repubblica Italiana sono stati il primo toponomastico del
genere nella nostra nazione. l’U.N.C.I. di Venezia donò il
monumento al Comune il 27 giugno 2009, come ricorda
la targa apposta sul basamento.
il delegato Mandamentale per la Terraferma Veneziana nonché
Presidente Nazionale della Commissione distinzione Onore &
Merito U.N.C.i. Comm. Remo degli Augelli dà il benvenuto alle
Autorità civili, militari e religiose nonché ai numerosissimi soci
U.N.C.i. veneziani intervenuti alle cerimonie per celebrare il 2
giugno, Festa della Repubblica italiana. Gli è accanto lo speaker
ufficiale dell’evento Signor Angelo Lerede, Vice Presidente della
Municipalità di Favaro Veneto e socio U.N.C.i.
LODEVOLE INIZIATIVA DI DUE SOCI U.N.C.I.
D
ue soci della Sezione Provinciale di Venezia, il Cav.
Arturo Berlati ed il Signor Gilberto Paggiaro, in rappresentanza dell’Associazione Culturale ‘Monsignor
Ermenegildo fusaro’ sono stati invitati alla Biennale della
Creatività che si è tenuta nel mese di febbraio 2014 all’Auditorium del Palaexpo di Verona. Una esposizione nel panorama culturale italiano ed in particolare della pittura,
scultura, fotografia, videoart e letteratura, patrocinata dalla
Regione Veneto e dal Comune di Verona – Assessorato ai
Beni Culturali.
I soci veneziani hanno ricevuto le adesioni alla loro associazione culturale da parte di numerose personalità nei
campi scientifico, artistico, culturale e musicale nonché il
plauso da parte del Presidente Provinciale dell’U.N.C.I. di
Venezia Cav. di Gran Croce, M.d.l. Roberto Scarpa.
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i soci di Venezia Cav. Arturo Berlati e il Sig. Gilberto Paggiaro
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Il Cavaliere d’Italia
NUOVI INSIGNITI O.M.R.I.
I
l 03 giugno 2014, in una prestigiosa sala della cinquecentesca Ca’ Corner, sede della Prefettura di Venezia,
presenti i rappresentanti della Regione Veneto, della
Provincia, del Comune e della Curia Patriarcale, nonché
numerose Autorità civili e militari, S.E. il Prefetto di Venezia
Dott. Domenico Cuttaia ha consegnato gli attestati con il
conferimento delle onorificenze dell’Ordine al Merito della
Repubblica Italiana ad alcuni soci della Sezione veneziana
dell’U.N.C.I.
I neo insigniti, nostri soci, sono stati:
Cav. Dott. Orlando Bernardi, Cav. Gianni franzoi, Cav.
Giuseppe Grossa, Cav. luciano Pasqualetto, Cav. M.d.l.
francesco Santoro e Uff. M.d.l. Rag. ferdinando Dabalà.
Con l’occasione, S.E. il Prefetto ha conferito anche le Medaglie d’Onore ai famigliari di nove vittime dei lager nazisti
della seconda guerra mondiale.
Ecco la foto ricordo con i neo insigniti veneziani: da sinistra, la
Rappresentante Femminile Provinciale U.N.C.i. Cav. Maria Bonaldo, il socio Uff. M.d.L. Lorenzo Garbizza, il socio Comm. Maurizio Francesconi, il Consigliere Uff. M.d.L. Leone Rampini, S.E. il
Prefetto di Venezia dott. domenico Cuttaia, l’Alfiere Sociale Cav.
Michele Busetto, il socio Cav. Gianni Franzoi, il delegato di zona
Uff. M.d.L. Rag. Ferdinando dabalà, il socio Signor Roberto Voltolina, il socio Cav. Maurizio Perini, il Consigliere Comm. M.d.L.
Emilio doria ed il socio Cav. M.d.L. Francesco Santoro.
DONAZIONE U.N.C.I. VENEZIA ALL’AVAPO
L’
A.V.A.P.O. di Venezia Mestre, Associazione Volontari Assistenza Pazienti Oncologici, ha ospitato una delegazione della Sezione Provinciale
di Venezia dell’U.N.C.I. che conta ben 500 soci iscritti ed
è presieduta dal Cav. di Gran Croce M.d.l. Roberto Scarpa.
Con l’occasione si ricorda che Scarpa è stato rieletto alla
Presidenza della nostra Sezione veneziana per il 5° mandato consecutivo.
I Cavalieri hanno donato a questo importantissimo sodalizio alcuni presidi ortopedici di cui l’A.V.A.P.O. necessita
per facilitare la vita quotidiana di quei pazienti con difficoltà deambulatorie. Il vicepresidente U.N.C.I. uff. francesco Cesca ha guidato la delegazione U.N.C.I. con il
comm. Remo Degli Augelli, Delegato Mandamentale per
la Terraferma Veneziana e Presidente Nazionale della Commissione “Distinzione Onore & Merito”, alcuni Membri del
Consiglio Direttivo, tra i quali il Segretario Provinciale
comm. M.d.l. Rolando Bartolini, i Consiglieri comm.
M.d.l. Emilio Doria, uff. M.d.l. leone Rampini, cav. M.d.l.
Rag. Giuseppe Valconi ed il Delegato di Zona uff. M.d.l.
Ginetto Buoso.
la Presidente dell’A.V.A.P.O. dott. Stefania Bullo ed i suoi
collaboratori hanno ringraziato i rappresentanti
dell’U.N.C.I. per i doni molto utili e di uso frequente per
gli assistiti con problemi di spostamento anche all’interno
della loro abitazione. ha fatto notare con l’occasione come
il logo dell’Avapo sia una casa stilizzata. Ciò per fare sentire a chi è colpito dal male che è proprio la casa l’ambiente che lo deve accogliere, con le abitudini che questa
rappresenta come la tranquillità, la comodità, gli affetti ed
il calore famigliare.
Visita U.N.C.i. di Venezia all’A.V.A.P.O.: da sinistra il Cav. M.d.L.
Rag. Giuseppe Valconi, il Comm. M.d.L. Emilio doria, l’Uff. Francesco Cesca, la dott. Stefania Bullo – Presidente Avapo, il Comm.
M.d.L. Rolando Bartolini, il Comm. Remo degli Augelli, un Funzionario Avapo, l’Uff. M.d.L. Leone Rampini e l’Uff. M.d.L. Ginetto Buoso.
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- Agosto 2014 -
DIRETTAMENTE DALLA NOSTRA FABBRICA
CELLORE D’ILLASI (VR) - Via Canella, 3 - T. 045 783 40 58 - F. 045 783 45 05
MONTECCHIO MAGGIORE - (VI) - V.le Europa, 98 - T. e F. 044 460 24 80
ZEVIO (VR) - C.so Cavour, 36 - T. e F. 045 605 14 95
VERONA - Via Cesena,2 - angolo Via Legnago - T. 045 58 04 01
Il Cavaliere d’Italia
UNCi VERONA
DELEGAZIONE VERONA EST – SAN BONIFACIO
I
Cavalieri dell’U.N.C.I. Verona Est - San Bonifacio, nel corso di opere di beneficenza, unitamente all’Associazione “Mamma Anna”,
presieduta dal Socio fulvio Soave che fornisce 80
pasti giornalieri a persone bisognose della zona di
San Bonifacio e Paesi limitrofi ed il Club “Madonna
dell’Accoglienza”, presieduta dall’Uff. Gianni Rossi,
hanno fornito un consistente quantitativo di pasta e
passato di pomodoro, contribuendo con un aiuto
concreto a questa lodevole iniziativa.
Nella foto: Uff. Ernesto Capellari – Responsabile del Mandamento; Comm. Germano Bosetto; Cav. Lino donà;
Uff. Gianni Rossi; Sig. Fulvio Soave.
CONSEGNA ONOREFICENZE
I
l 2 giugno 2014, nel Palazzo della Prefettura di
Nuoro, nel corso della celebrazione della ricorrenza della festa della Repubblica, il Prefetto Dott.
Giovanni Meloni ha consegnato il diploma di onorificenza di CAVAlIERE dell’Ordine Al Merito della Repubblica Italiana al Signor Emilio Giuliano Porcu, residente
nel Comune di Torpè (NU) e Socio della Sezione Provinciale U.N.C.I. di Verona.
Al neo insignito Cav. Emilio Giuliano Porcu, festeggiato
da parenti ed amici, i nostri auguri e congratulazioni
anche perché sembra essere il primo in quel Comune
ad aver ricevuto tale importante riconoscimento.
Uff. Nino Onofrio Bernardi
Palazzo della Prefettura di Nuoro, consegna dell’Onoreficenza
O.M.R.i. al Cav. Emilio Giuliano Porcu, socio U.N.C.i. Verona
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Il Cavaliere d’Italia
GITA A FERRARA DI MONTE BOLDO (VR)
S
abato 17 maggio 2014, la Sezione Provinciale
dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia di Verona,
nell’ambito delle attività programmate per l’anno
2014, ha effettuato una gita socio-culturale a ferrara di
Monte Baldo (VR).
Ad accogliere i partecipanti alla gita il sindaco Paolo Rossi
e l’assessore allo Sport luigi Bertoletti di ferrara di M.B.
con il nostro socio cav. Renzo Niccolai che si è prodigato
nell’organizzazione.
Dopo aver visitato il centro del Comune montano, la comitiva si è portata in località Novezzina a quota 1.208 mt s.m.
ove sorge l’Osservatorio Astronomico “Angelo Gelodi”.
Ricevuti dai professori responsabili dell’Osservatorio, nella
sala didattica sono state spiegate le varie funzioni sul servizio dell’Osservatorio prima di essere introdotti nel vano ove
è installato il telescopio, apprendendo essere stato l’unico
osservatorio al mondo ad aver fatto alcune scoperte nello
spazio. Quasi tutti i partecipanti hanno potuto osservare attraverso il potente telescopio parte dello spazio celeste.
Al termine della visita alle suddette strutture, con l’approssimarsi dell’ora di pranzo, il gruppo si è recato al Rifugio
Colonia “U. Merlini” dell’Associazione Nazionale Alpini
ove è stato ricevuto dal Socio dell’U.N.C.I. Uff. Sergio Zecchinelli, responsabile del Rifugio, che ha fatto servire un
ottimo pranzo gradito da tutti.
Al termine, il sindaco sig. Paolo Rossi e l’assessore luigi
Bertoletti, hanno ringraziato la comitiva dell’U.N.C.I. per
aver scelto la gita in ferrara di M.B. con l’augurio di pubblicizzare l’evento.
Il Presidente della Sezione U.N.C.I. di Verona uff. Nino Bernardi a nome dei partecipanti, ha ringraziato l’Amministrazione Comunale, il socio uff. Sergio Zecchinelli e tutti gli
addetti al Rifugio Alpini per l’ospitalità, nonché il socio cav.
Renzo Niccolai prezioso collaboratore.
E’ stata una gita astronomica, da non dimenticare, anzi da
ripetere.
Uff. Nino Onofrio Bernardi
Terminata la visita all’Osservatorio Astronomico il gruppo
si è trasferito al vicino Orto Botanico gestito dalla Cooperativa Sociale Centro di lavoro San Giovanni Calabria e dal
C.A.V. (Circolo Astrofili Veronesi Antonio Cagnoli”). la responsabile, in breve, ha fatto conoscere ai presenti che diverse piante e fiori, per una vegetazione ambientale ed una
situazione climatica e di vento, si trovano soltanto in ferrara di M.B. e non in altre parti del mondo. le spiegazioni,
a richiesta dei vari Soci, sono risultate veramente interessanti. l’ordine e l’indicazione delle varie erbe, fiori, piante
sono state soddisfacenti per tutti.
Osservatorio Astronomico “Angelo Gelodi”
UN DONO AL REPARTO BAMBINI PREMATURI
DELL’OSPEDALE CIVILE
opo la POMPA A SIRINGA, un CONVERTITORE DI OSSIGENO e UN UMIDIfICATORE,
è ARRIVATO Il NEOPUff, un macchinario salvavita per il Reparto di Terapia Intensiva della Maternità
dell'Ospedale Civile di Verona"
"D
Su richiesta del Reparto di Terapia Intensiva della Maternità
dell'Ospedale Civile di Verona è riuscito a raccogliere i fondi
per un dono "salvavita" il Neopuff, un macchinario che viene
definito "resuscitatore" perché aiuta il neonato al primo respiro e viene utilizzato nel reparto rianimazione neonatale.
Il Cav. luciano Rainero, Presidente dell'Associazione “Noi e
Voi Insieme" di Verona, in collaborazione con la Sezione Provinciale di Verona dell’Unione Nazionale Cavalieri d'Italia,
continua la sua orgogliosa opera di solidarietà e beneficenza.
Un apparecchio che permette ai neonati, che ne hanno bisogno, il PRIMO RESPIRO fuori dal grembo materno, un
salva-vita. UN PRIMO RESPIRO, il "RESPIRO PER lA VITA".
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Il Cavaliere d’Italia
IL CAV. DI GRAN CROCE NEREO DAL BIANCO
VANTO DELLA SEZIONE U.N.C.I. DI VERONA
E
ntra negli uffici e si distingue per la signorilità e la pacatezza: è “Nereo Dal
Bianco”. Poi gli parli, e lui Ti racconta i
Suoi molti interessi, così si rivela pure “uomo
eclettico”. Era da poco concluso il secondo conflitto mondiale, quando Nereo iniziò la sua professione d’imprenditore agricolo, un periodo di
ripresa economica, ma che imponeva profonde
trasformazioni. l’Agricoltura, infatti, perdeva il ruolo di
guida del Paese, ne diminuivano gli addetti, si dovevano
acquisire nuove tecniche agronomiche e una maggiore
meccanizzazione e, soprattutto, ci si doveva aprire ai
mercati europei ed extraeuropei. Associazioni ed Amministrazioni pubbliche, avevano il compito di gestire questi cambiamenti, ma erano necessari uomini capaci di
comprendere le opportunità, di creare sinergie, di tradurre il pensiero in realtà e, prima di tutto, di dedicarsi
al prossimo senza ricevere nulla. Nereo possedeva queste virtù , si rese disponibile e dedicò il suo fervore per
l’imprenditoria agricola; entrò alla Camera di Commercio di Verona come Membro di giunta, ma fu anche corrispondente da Mosca per il Giornale Camerale “Verona
Italy”, Esperto e Membro della Commissione Agricola e
Turismo. Nella federazione Coltivatori Diretti, fu Presidente di Sezione e del G. A. T. ( Gruppi Assistenza Tecnica ), impegnato nel valutare riforme, proporre
opportunità colturali, programmare viaggi di studio verso
Paesi ed economie avanzate. In quest’ambito organizzò
quattromila olivicoltori e costituì l’Associazione Interregionale Produttori Olivicoli – A.I.P.O- , di cui fu primo
Presidente e congiunse i produttori veneti con
quelli e friulani. Partecipò alla nascita dell’Unione Nazionale tra i Produttori Olivicoli –
U.NA.PR.Ol. e programmò con l’A.I.P.O.
l’identificazione delle produzioni olearie del
Nord-Est, da cui, più tardi, s’ottennero i riconoscimenti Garda dop, Veneto dop, e Tergeste dop.
Un’intelligenza versatile e capacità organizzative sostennero Nereo anche nell’Amministrazione dell’Ente fiera di Verona, dove fu commissario e membro
di giunta, coordino’ “fieracavalli”, che divenne la più
importante rassegna equestre europea. fu promotore,
ideatore e sostenitore del Salone dell’Olivo, “SOl”, che
inaugurò nel 1987. Con incontri e convegni internazionali, diffuse in Europa il consumo dell’olio d’oliva e le
moderne tecniche di coltivazione dell’olivo. Promosse
con successo l’erboristeria e coordino’ la manifestazione
fieristica “”hERBORA”, il tutto mentre ricopriva incarichi
di Presidente , membro e revisore dei conti d’altri organismi ed associazioni agricole: Consorzio Agrario, Consorzio Adige Garda, Consorzio Vino Bardolino,
Associazione Allevatori. fu consulente ippico delle fiere
di Cremona, Udine e Parma. All’impegno tecnico Nereo,
affiancava, con passione e zelo, quello politico, fu consigliere comunale di Verona, e contava sull’amicizia
d’autorevoli personalità, dedite al bene sociale, come il
Senatore Giovanni Uberti, il “Sindaco dei Poveri” dal
1951 al 1956. Partecipò nelle scelte di riforma della sanità pubblica come Presidente dei Revisori dei Conti, per
nomina dal Ministero delle finanze, degli > Ospedali
il Cav. di Gran Croce Nereo dal Bianco, nel corso di un incontro tra i viticoltori Francesi, il quarto da sinistra
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Il Cavaliere d’Italia
Veronesi nel Mondo, a cui ancora partecipa come socio
e revisore dei conti. fondò l’Associazione dei Consiglieri
Emeriti Comunali della città di Verona, ne divenne stimolo, anima e cuore, ne fu primo Presidente e all’amico
senatore Uberti, fece erigere, nell’atrio di Palazzo Barbieri, un busto bronzeo. Nell’attività privata fu imprenditore abile ed accorto, gestì modernamente tre aziende,
fu viticoltore, olivicoltore ed allevatore. Per l’impegno
profuso, gli furono conferiti gli Ordini al Merito della Repubblica Italiana con i titoli di Cavaliere, Ufficiale, Commendatore e, nel 1978, dal Capo dello Stato, Cav. di
Gran Croce. Caro Nereo, un abbraccio ed un grazie dal
Tuo mondo agricolo veronese.
Enzo Gambin: Direttore Associazione Interregionale
Produttori Olivicoli, Viale del lavoro.
Presidenza U.N.C.I. Prov. Verona
Premiazione alla Fiera dei Cavalli, Concorso Mondiale corsa ad ostacoli
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Il Cavaliere d’Italia
UNCi ViCENzA
INCONTRO DELL’U.N.C.I. CON IL PREFETTO
I
cavalieri della Sezione Vicentina in visita dal nuovo
Prefetto Dott. Eugenio Soldà. la delegazione composta dal Presidente Comm. Dott. Vincenzo Riboni,
Vicepresidente Comm. Galliano Ceola, Segretario Uff.
Silvano Miotello, Amministratore Cav. Giovanni la face,
Consigliere Cav. la Rosa Giuseppe e la Rappresentante
Donne Gr.Uff. linda Pasqualetto, nel mese di marzo
hanno incontrato il nuovo Prefetto di Vicenza per una
visita cordiale in cui l’U.N.C.I. ha spiegato le varie attività svolte in questi anni per la città e provincia.
Uff. Silvano Miotello
il direttivo in visita al Prefetto di Vicenza
L’U.N.C.I. VICENTINA PREMIA OTTO RAGAZZI GLOBALI
Nella 2^ edizione premio Borse di Studio, la Sezione di
Vicenza ha voluto anche quest’anno premiare 8 giovani
studenti per aver riportato ottimi voti nel primo scrutinio
e per le loro condizioni sociali di non abbienti, che accrescono ancora di più il merito. Nella cornice della stupenda Sala degli Stucchi del comune di Vicenza,
giovedì 27 marzo u.s. è avvenuta la premiazione organizzata e ideata dal Vice Presidente Comm. Galliano
Ceola, uno dei principali sostenitori per le otto borse di
studio assegnate a studenti dell’ultimo anno delle scuole
secondarie di secondo grado e dei Centri di formazione
Professionale della città di Vicenza. Il Presidente Comm.
Dott. Vincenzo Riboni, con il Segretario Uff. Silvano
Miotello e la Gr. Uff. linda Pasqualetto, Responsabile
delle Donne, hanno proceduto alla consegna dei premi
in una significativa cerimonia con la presenza dell’as-
sessore comunale alla formazione Prof. Umberto Nicolai . la sala era affollatissima e fra gli eccellenti ospiti e
autorità hanno presenziato alla consegna il Comandante
CC del COESPU di Vicenza Gen. Paolo Nardone, il Comandante Provinciale CC Col. Giuseppe Zironi, il Gen.
Domenico Inneco presidente della lega V/na contro i tumori, nonché insegnanti, studenti e i famigliari dei
premiati. le borse studio sono andate a: Sairish Kunwal
(C.f.P.Engin Veneto Patr. leone XIII) – laura Beggiato (Ist.
A fusinieri) – Giacomo Cappellari (I.I.S.Boscardin) –
lyudmyla Itko ( ICT G.Piovene) – Caterina Cappelli (IISS
A.Canova liceo Artistico ex Martini) - Alexandru Bejenari (Pia Società San Gaetano – Yeasmin farzana (liceo
Scient. P.lioy) – Matteo Pavan (I.T.S. A.Rossi).
Consegna premio a uno degli 8 studenti
il direttivo per la premiazione
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Uff. Silvano Miotello
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Il Cavaliere d’Italia
INCONTRO DI PRIMAVERA 2014
S
abato 29 marzo 2014 i cavalieri e soci simpatizzanti del Vicentino si sono dati appuntamento anche quest’anno presso il ristorante
“Ai Gelosi” di Quinto V/no per trascorrere una giornata di festa all’insegna dell’amicizia e della solidarietà. Il Presidente comm. dott. Vincenzo Riboni dopo
i saluti a tutti i convenuti, ha rivolto un ringraziamento
a tutti coloro che hanno contribuito alla donazione
del premio Borse di Studio assegnate a otto studenti
meritevoli e bisognosi. Con particolare gratitudine si
è rivolto al vicepresidente comm. Galliano Ceola che
anche quest’anno ha voluto sostenere l’iniziativa per
la 2° edizione del premio.
Durante la serata sono stati consegnati sei diplomi ai
nuovi soci iscritti: cav. Bruna lavarda; cav. luciano
Maculan, cav. Giuseppe Professione; prof.ssa Giovanna Anziano; dott. Alfonsino Testa e sovrintendente
della Polizia di Stato Gianpietro Ienna. lo stesso Ienna,
quale apprezzato e riconosciuto tenore si è esibito
nella sala con alcuni suoi canti, riscuotendo ammirazione e consensi dei presenti che hanno molto apprezzato e applaudito. Il momento di ufficialità è
proseguito poi nel presentare le nuove nomine
O.M.R.I. del 27 dicembre 2013 dei soci: cav. Dario
Dalla Bernardina e cav. Renato Corrà entrambi di
Schio. Mentre sono stati nominati Ufficiali: Mario Ba-
i neo Cav. dalla Bernardina e Cav. Corrà
gnara e Gilberto Padovan di Vicenza - Armando Nertempi di Marano Vicentino e Giuseppe Visintin di Rosà.
Nella parte finale della serata, molto gradito è stato
l’intrattenimento musicale che un bravo fisarmonicista
ha saputo diffondere, con le sue note, molta allegria
e divertimento
Dopo la consegna di un significativo omaggio alle Signore, il Segretario uff. Miotello, il cav. la face e tutto
il Direttivo, hanno ringraziato tutti i soci, amici e famigliari per la loro presenza, auspicando che nel
prossimo incontro di inizio autunno ci si ritrovi ancor
più numerosi.
Uff. Silvano Miotello
i neo Uff. Bagnara e Nertempi con il Sindaco di Vicenza Variati
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Il Cavaliere d’Italia
GiORGiO BRiGNOLA
TENTATIVO DI UNA PROPOSTA
T
ra giovani e religione, è chiaro, che qualcosa
non va. Non a caso, si ipotizza una “crisi”.
le nuove generazioni mettono al vaglio tutto
dei nostri tempi che, spesso, sono esasperanti. Vivendo in una simile realtà, può venire meno un centro d’equilibrio, un parametro sul quale soppesare le
tesi esistenziali ed i conseguenti effetti morali. Nella
situazione complessiva giovanile, s’inserisce anche il
profilo della Religione. le riflessioni, a questo livello,
si fanno più complesse; tanto da poter sfuggire finanche all’occhio più critico. Di fatto, pensiamo che i
giovani hanno, forse, da riscoprire lo “spirito” della
Religione. Come a scrivere che dovrebbero rivedere
il vero volto del Cristianesimo. A nostro avviso, si
frappongono, però, due ostacoli palesi sul percorso
per questa coraggiosa riscoperta. Il primo, è una certa
mancanza di coraggio ed obiettività. I giovani tendono, e non si può negare, alla “globalizzazione “
dei problemi; anche quelli religiosi. Il secondo ostacolo è l’apparente mancanza di tempo per dare concretezza alla religiosità. Così, e desideriamo
specificarlo, i giovani non possono neppure vantarsi
di rifiutare un Credo perché, in realtà, non l’hanno
mai conosciuto. la Religione non s’identifica nel ritualismo, ma nella realtà operativa quotidiana. Non
può, quindi, inquadrarsi nelle sue manifestazioni
esteriori, ma nella realtà d’ogni giorno. Per il suo concreto impegno contro le miserie umane. Insomma
credere significa impegnarsi anche per i problemi
degli altri e trovare un accordo razionale nelle controversie della vita. Il punto di contatto è proprio questo: non essere estranei, non pretendere d’essere
autosufficienti, tralasciare gli egoismi che minano la
nostra Società. Trovare se stessi negli altri. Credere significa volersi bene con generosità. In questa prospettiva, assumono un senso anche gli aspetti più
dibattuti della gioventù. Accettando la pluralità, ma
ricordando che non può esistere più di una verità.
Non a caso, molti giovani sono capaci di generose
risposte all’altrui sofferenza; pur continuando il loro
percorso di vita. Il Cristianesimo è con loro. Contro i
falsi perbenismi e le ipocrisie del mondo. Si batte con
loro per una Società con veri ideali. Soffre con loro
per costruire una società meno opportunista. Quella
che, in definitiva, corrisponde ai nostri veri bisogni.
Anche di quelli interiori.
L’U.N.C.I. HA 34 ANNI
L
o scorso 20 giugno, l’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia ha compiuto 34 ani di vita.
Giova menzionare questa data miliare per la
nostra Associazione che, nel tempo, ha saputo confermare, e rafforzare, lo spirito costitutivo di quel lontano 1980. Se l’U.N.C.I. ha raggiunto le sue finalità
istitutive, ampliandone anche i contenuti, si deve soprattutto ai suoi Dirigenti che hanno, da sempre, creduto nell’autenticità dell’U.N.C.I., che ha dato
impulso ad un protagonismo che è stato polo di riferimento anche sotto il profilo della solidarietà umana
che è parte fondamentale del suo Statuto. Con
l’U.N.C.I., un genere d’associazionismo ha rafforzato
i suoi contenuti morali, cristiani e filantropici. Superando, sempre, i problemi che la natura umana non
lesina di presentare lungo il cammino di ciascuno. In
- Agosto 2014 -
questi anni, ricchi d’eventi e di soddisfazioni morali,
non è mai venuto meno lo spirito di militanza e appartenenza col quale si erano mossi i Soci fondatori.
l’U.N.C.I. ha saputo cogliere l’essenza morale che
ha accompagnato e definito le Generazioni degli insigniti O.M.R.I. aderenti al sodalizio. Mettendo, tra
l’altro, in evidenza quel senso d’unità che ha qualificato le iniziative dell’Unione. Nel maggio del 1999,
quindi da oltre 15 anni, l’U.N.C.I. è anche editrice
della rivista quadrimestrale “Il Cavaliere d’Italia” che
continua a rappresentare degnamente il mezzo di comunicazione e di collegamento tra gli associati e le
varie Sezioni U.N.C.I. sparse sulla Penisola. Siamo
certi che il Nuovo Direttivo andrà a confermare, e
potenziare, lo spirito guida che ha reso possibile un
sodalizio al quale ho l’onore d’appartenere dal 1995.
49
Il Cavaliere d’Italia
I MIEI PRIMI... 55 ANNI
L
o scorso gennaio, ho compiuto 55 anni d’attività
pubblicistica. Una ricorrenza di tutto rispetto se
penso alle difficoltà, scriverei croniche, che
hanno investito la nostra stampa d’Emigrazione. Sì, perché quest’arco della mia vita è stato dedicato al servizio
informativo dei Connazionali all’estero, come volontariato. Tra alti e bassi, il merito maggiore è stato proprio
quello d’andare avanti. Ciò è stato possibile perché ho
continuato, nei decenni, a credere nella validità del
giornalismo d’informazione; inteso come mezzo di partecipazione. Un riconoscimento, particolare, desidero
assegnarlo ai lettori che, da tutta Europa, hanno manifestato il loro interesse. ho avuto fiducia nell’Associazionismo e sono andato avanti. Anche quando i tempi
sembravano sconsigliarlo. Credo, in questi anni, d’aver
interpretato l’evoluzione della Comunità nazionale oltre
frontiera e sono stato testimone dei rapidi cambiamenti
che la nostra Società ha messo in evidenza. ho visto
l’integrazione con la realtà dei Paesi ospiti della Prima,
Seconda e Terza Generazione d’italiani nel mondo.
Come Socio fondatore dell’Unione Cattolica della
Stampa Italiana (UCSI), ho cercato di curare una realtà
portatrice di valori morali e cristiani. Rispettando, poi,
lo spirito di probità della mia appartenenza all’Unione
Nazionale Cavalieri d’Italia (UNCI) dal 1995. Con
nuovo Millennio, la stampa d’emigrazione ha iniziato
un travaglio difficile. Mi sono reso conto che, progressi-
vamente, si è modificato un certo modo di vivere l’italianità. hanno avuto la meglio molti interessi di cordata
e certi valori nei quali mi sono, da sempre, identificato
hanno perso la loro centralità. Soprattutto, è venuto
meno quello spirito di militanza e d’appartenenza che
mi aveva accompagnato quasi alla fine del secolo
scorso. la Stampa d’Emigrazione ha risentito di tutto
questo. ho evitato di “mollare” proprio nella consapevolezza che non è possibile influenzare, anche con tutta
buona fede, l’evoluzione dei tempi. Così, ho continuato
per una strada che era iniziata a solo 16 anni tra le colonne del mensile “futuribile”. Il primo foglio d’Emigrazione voluto da un gruppo di studenti liguri. Con gli
anni, ed è passato oltre mezzo secolo, mi sono adeguato
nella forma. Mai nella sostanza. Questo per adattarmi,
pur con qualche sacrificio, alla nostra Comunità all’estero che, per l’appunto, aveva fatto intuire che i
tempi dei cambiamenti erano principiati. Nonostante il
crepuscolo di molte attese, ritengo che abbia ancora un
senso l’informazione per gli italiani che vivono all’estero. I fatti, nonostante tutto, mi hanno dato ragione;
proprio perché la nostra Comunità oltre frontiera, pur
nella pluralità delle sue scelte, mi ha fatto intuire che
una buona informazione resta, pur sempre, un mezzo
per sentirmi parte di quell’Italia che vive e prospera oltre
lo Stivale.
ANTONiO GUARNiERi
FERMIAMO I CONFLITTI IN TUTTO IL MONDO
L
a strada più difficile da percorrere è quella della
pace che potrebbe diventare percorribile solo se si
fermassero tutti i conflitti presenti nel mondo. Se si
pensa alle guerre, sparse in tutto il mondo, guerre che nessuno conosce e nessuno ferma come quelle in Africa, in
Medio Oriente e in Asia è difficile immaginare la pace. Di
questo argomento ha parlato anche il nostro Papa francesco rivolgendosi ai potenti della terra. Ai crimini di guerra,
al massacro di tanti innocenti, alle stragi contro civili e religiosi, all’uccisione di tanti bambini non possiamo restare
inerti a guardare come se la cosa non ci riguardasse mentre
molti popoli nel mondo non conoscono la gioia di vivere
come cittadini liberi. I governi democratici devono aiutare
50
questi popoli per raggiungere l’obiettivo della pace, per far
ciò serve la diplomazia, non bisogna lasciarsi offuscare dal
potere e bisogna convincersi che tutte le nazioni democratiche devono intervenire per liberare quelle persone dalla
guerra, usando il dialogo e cercando di far ragionare quei
potenti del mondo sulla guerra che porta solo a uccisioni
di innocenti, disastro economico, ambientale e povertà.
Basta conflitti ci vuole la pace in tutto il mondo, soprattutto
in quei territori dove la parola guerra è la più gettonata;
quindi, la diplomazia e la politica devono costruire un processo di pace, di libertà, di democrazia e di convivenza pacifica per un futuro migliore per tutti i popoli della terra.
- Agosto 2014 -
Il Cavaliere d’Italia
GIORNATA DELLA MEMORIA
I
l 27 gennaio - Giornata della Memoria, deve essere
per noi italiani e per tutta l’Europa un giorno da non
dimenticare. Per dare concreta visibilità al nostro
amore verso chi ha sofferto per crimini di guerra nei
lager, le istituzioni, le scuole, la stampa,la televisione, i
cittadini italiani e tutte le Nazioni Europee devono ricordare tutti gli uomini, donne e bambini che hanno sofferto
e sono morti per la malvagità di altri esseri umani che di
umano non hanno niente, con deportazioni in campi di
concentramento come quei lager di Auschwitz. la crudeltà dell’essere umano nei confronti di altre persone
non deve mai essere cancellata dalla memoria di tutti
noi e spiegata bene alle giovani generazioni.
la storia non si può cambiare; dobbiamo però essere
uniti e solidali nel ricordare in questa giornata tutte
quelle pagine di dolore e fare in modo che non si ripetano mai più in nessun angolo del mondo.
69° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE
25 aprile festa di tutti gli italiani
Nel momento in cui ci si lamenta della mancanza di
grandi sintesi culturali e politiche, ricordare e comprendere il proprio passato è fondamentale, perché senza memoria è difficile avere un progetto per il futuro.
Il nostro paese, nel più ampio periodo, deve ritrovare
l’unità senza riaprire le ferite del passato, nel rispetto di
tutte le vittime e nell’omaggio, non rituale, alla liberazione dal nazifascismo come riconquista dell’indipendenza e della dignità della Patria. la festa del 25 aprile
deve essere riconosciuta e sentita come giornata storica
per tutti gli italiani: del nord, del centro, del sud; è importante dare il giusto riconoscimento alla memoria storica, alla coscienza comune, alle diverse tappe e alle
molteplici componenti del processo di maturazione e di
lotta che sfociò nell’approdo glorioso di una liberazione
piena del nostro paese e del nostro popolo. Per tutto questo è stato certamente essenziale l’apporto delle formazioni partigiane, nelle montagne e nelle città, con un
vasto sostegno di solidarietà popolare anche a molti militari alleati fuggiti dai campi di prigionia che spesso si
univano alle unità dei combattenti della libertà. Ma accanto ai partigiani ci fu il contributo determinante delle
forze anglo-americane, dei militari che si unirono a loro
all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943. Ci fu
anche la resistenza di centinaia di migliaia militari italiani
internati in Germania nei campi di concentramento, che
respinsero, in schiacciante maggioranza, l’invito a tornare
in Italia aderendo al regime repubblichino. Dunque questa più comprensiva visione del percorso che condusse l’
Italia dal crollo dell’8 settembre 1943 all’insurrezione del
25 aprile deve favorire oggi un effettivo riconoscimento
unitario del nostro paese nel valore della festa che celebriamo. In questo periodo di crisi economica e di perdita
di valori, la nostra storia deve essere memoria e futuro,
chiarezza e onestà nei confronti dei nostri giovani e di
tutti gli italiani.”Non dimentichiamolo mai”!
Foto sfilata
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51
Il Cavaliere d’Italia
RUBRiCA LETTERARiA
PADRI COME NOI
commento al libro di Massimo Recalcati, “Il complesso di Telemaco” Feltrinelli, Milano, 2013
di Nicola Zoller
N
nuovo l’ora di Telemaco: i figli «domandano che
qualcosa faccia da padre, che qualcosa torni dal
mare, domandano una legge che possa riportare un
nuovo ordine e un nuovo orizzonte nel mondo».
Non si vorrà dunque il ritorno di un padre-padrone
né di un padre glorioso ma neanche di un padre irresponsabilmente permissivo. Secondo Massimo Recalcati, l’autore de Il complesso di Telemaco,
(feltrinelli, Milano, 2013), le nuove generazioni
aspettano che qualcosa dei padri fragili e vulnerabili
di oggi almeno ritorni. Egli immagina dei padri-testimoni, non modelli ideali o tantomeno autoritari, ma
appunto capaci di testimoniare come si possa stare
in questo mondo con desiderio e, al tempo stesso,
con responsabilità.
Ma vogliono essere eredi-eretici, come si diceva, non
vogliono essere fedeli acritici dell’eredità paterna, vogliono riconquistare ciò che hanno ereditato. Né obbedienza al passato, né rivolta verso il passato. Dopo
il rifiuto di essere figli in preda all’autosufficienza e
alla bramosia di «farsi da soli», il figlio-Telemaco
cerca la propria libertà unendola alla responsabilità.
Basta 'rottamazioni'. «Noi non siamo altro che l’insieme stratificato di tutte le tracce, le impressioni, le
parole che provenendo dall’Altro ci hanno costituito.
Non possiamo parlare di noi stessi senza parlare degli
Altri, di tutti quegli Altri che hanno determinato, fabbricato, prodotto, marchiato, plasmato la nostra vita».
arra Omero che Telemaco per prima cosa
avrebbe voluto «il ritorno del padre». Anche
nel nostro tempo aspettiamo questo ritorno,
dopo l’età dei conflitti generazionali del Sessantotto
e dopo il successivo appiattimento dei genitori sui
piaceri dei figli.
I giovani-Telemaco di oggi vogliono essere eredi-eretici, cioè essere eredi nel modo giusto: non vittime del
padre, né a lui ottusamente ostili. Non figli-Edipo, che
oscillano nella visione del padre come Ideale e poi
come Rivale, scatenando il complesso che porta al
proprio accecamento e alla perdizione. Né figli-Narciso: «il narcisismo dei figli dipende da quello dei genitori» segnala l’autore; se l’azione educativa si riduce
a favorire la felicità spensierata dai figli senza alcun
impegno soggettivo, si finisce per sostenerne il capriccio. I padri da un lato saranno sollevati da compito di
rappresentare la presenza dei limiti, ma in questi figli
si spegnerà il desiderio, perduti tra godimenti fittiziamente continui in cui si è sempre giovani e vitali.
Questi figli-Narciso finiranno per vivacchiare in preda
allo spreco – finché sarà possibile – e senza desideri:
come destino una vita perduta.
Ora, perché i giovani di oggi dovrebbero essere figliTelemaco? Essi vivono la scura «notte dei Proci»,
stanno ereditando «una terra sfiancata, un’economia
impazzita, la mancanza di lavoro e di orizzonte vitale». Dunque, cosa potrebbe valere la rabbiosa lotta
col padre del figlio-Edipo? E quanto durerà la saga
capricciosa del figlio-Narciso? Ecco perché è di
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Ma per essere giusti eredi non si può essere eredi passivi. C’è sempre un rischio aperto, l’eredità non è il
consolidamento di una appartenenza acquisita, ammoniva freud. «Ciò che hai ereditato dai padri, riconquistalo se vuoi possederlo davvero» era stato l’invito
di Goethe. Ancor meglio specificava heidegger: «si
tratta di scegliere sempre quello che si eredita».
È quello che fa Telemaco: «non si limita ad attendere
e a invocare il padre, ma agisce, si strappa dall’attesa,
si mette in moto». E nel viaggio verso Pilo e poi verso
Sparta sulle tracce degli eroi della guerra di Troia, rischia di perdersi. la ricerca del suo passato, della sua
eredità, comporta il pericolo dello smarrimento.
«Solo dopo questo viaggio – conclude Recalcati – Telemaco potrà abbracciare e farsi abbracciare dal
padre» (Odissea, canto XVI). la giusta eredità non è
staticamente fissata in origine, c’è sempre un rischio,
un pericolo: essa «si realizza solo quando viene fatta
propria dal soggetto in un movimento in avanti, di riconquista»: also sprach Goethe. Ma questo processo
di riconquista si intreccia - come abbiamo visto - con
la speranza che intanto almeno qualcosa del padre
ritorni dal mare: è il complesso di Telemaco, una
aspettativa che attende il compimento...
- Agosto 2014 -
Il Cavaliere d’Italia
iL NOTAiO RiSPONdE
L’ASTA IMMOBILIARE
C
ari Soci
In tempi di crisi economica spesso vengono rinviati a
tempi migliori gli investimenti più importanti, per sè e
per la propria famiglia, quali ad esempio l'acquisto di
immobili.
In questo momento però potrebbe essere particolarmente conveniente ricorrere all'acquisto di un immobile
attraverso l'asta immobiliare perchè, ci si può aggiudicare un bene ad un prezzo inferiore, talvolta di gran
lunga inferiore, rispetto al valore commerciale dello
stesso stimato dal perito.
l'asta è una modalità di acquisto trasparente, in quanto
non solo la perizia, redatta da un perito nominato dal
Tribunale, e che descrive lo stato e le condizioni del
bene è sempre consultabile, ma altresì, al momento del
trasferimento della proprietà, il Giudice ordinerà che
vengano cancellate, a cura della procedura, e quindi
non dell'aggiudicatario, le formalità pregiudizievoli relative a ipoteche e pignoramenti.
Il Giudice dell'Esecuzione con l'ordinanza di vendita
stabilisce le condizioni e i termini della vendita all'asta
e normalmente nomina un professionista delegato, e un
custode giudiziario a cui affida l'incarico di amministrare, gestire e far visionare agli interessati il bene pignorato in sostituzione del debitore esecutato.
l'avviso d'asta è un documento pubblico redatto dal
Cancelliere o dal professionista delegato (normalmente
un Notaio) e deve contenere quanto emesso nell'ordinanza del Giudice e quindi:
le indicazioni stabilite nell'avviso stesso. Tutti possono
partecipare all'asta, sia persone fisiche sia persone giuridiche, ad eccezione della parte debitrice esecutata.
le aste immobiliari possono essere senza incanto e con
incanto.
Nella vendita senza incanto l'offerente presenta la propria offerta in busta chiusa. Nel caso di presenza di più
offerte l'immobile non viene aggiudicato all'offerta più
alta, ma viene indetta una gara tra tutti i partecipanti partendo dal prezzo più alto offerto, con rilancio minimo.
Nella vendita senza incanto l'aggiudicazione, a colui
che effettuerà il rilancio più alto, sarà definitiva.
la vendita con incanto consiste in una pubblica gara tra
offerenti, avviene, normalmente, dopo una vendita
senza incanto andata deserta. In questo caso l'aggiudicazione è provvisoria in quanto nei dieci giorni successivi all'asta potrebbero essere depositate offerte di
aumento ai sensi dell'art. 584 c.p.c..
Queste sono soltanto delle nozioni generali su un argomento che mi sembra particolarmente interessante, e se
così ho smosso la Vostra curiosità, mandatemi le domande via e-mail e ne riparleremo in maniera più approfondita la prossima volta.
Sperando di non avervi annoiato vi saluto caramente augurandovi serene vacanze.
le vostre domande potete inviarle al seguente indirizzo
di posta elettronica: [email protected]
numero di telefono : 0458003658
numero di fax: 0458009979
l'indicazione del bene;
la data, l'ora e il luogo dell'asta;
Maria Maddalena Buoninconti
il prezzo base d'asta e la misura minima del rilancio;
il termine di presentazione delle offerte;
le modalità di vendita;
i siti internet sui quali viene pubblicata la perizia di
stima.
l'asta, ossia la vendita dell'immobile, si tiene nel giorno
e nell'ora indicati nell'avviso di vendita e necessariamente
deve essere preceduta dal deposito delle offerte secondo
- Agosto 2014 -
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Il Cavaliere d’Italia
CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA
L
a Prima Guerra Mondiale ha cambiato
l’Europa lasciando segni profondi sulla popolazione, anche se più visibili restano
quelli sul territorio, che fanno del Trentino, con i
suoi musei, monumenti, forti, trincee, gallerie e
altre opere, uno spazio culturale di grande impatto
emozionale che si pone come simbolo universale
di pace e di riflessione.
l’anniversario del Centenario deve essere occasione
per riflettere sulla storia, ricercando i significati più
veri di quegli accadimenti, partendo dall'ambiente
e dalle storie delle persone, senza perdere di vista
il significato finale, che è quello di consolidare lo
spirito di pace e di cooperazione tra le nazioni europee. Proprio un trentino, Alcide De Gasperi, vide
nell'Europa unita lo strumento per costruire un percorso nuovo fra gli stati.
la Provincia di Trento ha molto investito sui temi
del recupero e della valorizzazione del patrimonio
infrastrutturale della Prima Guerra mondiale,
un’opera che ha un portato significativo in termini
anche di recupero ambientale e di ulteriore qualificazione del vivere la montagna.
54
Il Centenario quindi deve sapere mettere a fattore
queste risorse riuscendo a coinvolgere le forze vive
della società, a tutti i livelli, amministrativi e associazionistici, rendendo un’immagine ricca di significati e complessità.
I protagonisti devono essere i giovani e soprattutto
a loro deve essere dedicato questo appuntamento.
A loro deve andare il messaggio più concreto che
è quello di mettere altri mattoni alla costruzione
della pace.
Un progetto che deve avere un respiro ben al di là
del 2018, costituendo la base di altre azioni e iniziative che trovino continuità e radicamento, trasformandole in concreto volano di sviluppo con
fondamenta solide nel settore culturale, risorsa fondamentale anche sotto il profilo della redditività e
della sostenibilità.
Tiziano Mellarini
Assessore alla cultura, cooperazione,
sport e protezione civile
Provincia autonoma di Trento
- Agosto 2014 -
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