Scarica il libretto - Piccolo Festival FVG

2
Partner istituzionali
Provincia di
Udine
Provincia di
Pordenone
Comune di
Faedis
Comune di
Pordenone
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Gorizia
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Trieste
Comune di
Capriva del F.
In collaborazione con
con il patrocinio
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partner turistici
Comune di
Cassacco
Comune di
Codroipo
Comune di
Cormòns
Comune di
Reana del
Rojale
Comune di
Sagrado
L’associazione
Lo staff
presidente
direttore artistico
Gabriele Ribis*
Gabriele Ribis
vicepresidente
direttore amministrativo
Rino Alessi
Roberto Miani
direttore produzione
consiglio
Marco Zanolla
Andrea Ciciliot*
Flavio Luchitta*
Fabiana Noro*
Roberto Miani*
ufficio stampa
InTime (Moira Cussigh, Daniela Sartogo)
fotografia
Alberto Moretti
*soci fondatori
grafica
Andrea Tessari / officinarmonica
web
Joshua cesa / officinarmonica
responsabile allestimenti
Claudio Mezzelani
coordinatore tecnico
Andrea Sanson
tecnica
Mr. Milk Impianti di Giuliano Baldin
pianoforti
Lorenzo Cerneaz
stampa
Grafiche Rabachin
responsabile biglietteria e accoglienza
Esther Candotto
4
04
luglio
21.00
05
luglio
21.00
10
luglio
21.00
17
luglio
21.00
18
luglio
21.00
19
Castello di Spessa Capriva del Friuli GO
Sogno di una notte
di mezza estate
luglio
21.00
¤20/15
20
Castello di Zucco Faedis UD
Violoncelli in Castello
luglio
21.00
ingresso libero
26
Villa Gallici Deciani Montegnacco di Cassacco UD
Sogni, Visioni e Malie
luglio
21.00
¤10/7
27
Villa Manin Passariano UD
Sogno di una notte
di mezza estate
luglio
21.00
¤20/15
Castello di Udine
Vienna Café Concerto
¤10/7
azienda agricola Castelvecchio Sagrado GO
Vienna Café Concerto
¤10/7
Ex Chiostro San Francesco Pordenone
Clarinet Rêverie
¤12/8
Museo Revoltella Trieste
Opium Rhapsodie
Castello di Buttrio Buttrio UD
¤10/7
prolusioni Rino Alessi e Federico Gon
5
prevendita
www.liveticket.it
895.815.5115
il call center è attivo dal lunedì al
venerdì, orari 9.00-13.00 e 15.0019.00
ingresso libero
ABBONAMENTO
intero 50¤
ridotto 35¤
Once Upon a Dream
È possibile acquistare i biglietti o
ritirare i biglietti prenotati a partire
da un’ora prima di ciascun spettacolo direttamente presso la sede
dell’evento.
Dove non altrimenti segnalato s’intende:
Ridotto
per giovani fino a 25 anni,
over 65 e Soci Bcc.
Gratuito
per bambini fino a 14 anni.
Informazioni e prenotazioni
+39 366 42 18 001
dal lunedì al venerdì
10.00 - 13.00 16.00 - 19.00
Durante il Festival, il numero sarà
attivo anche sabato e domenica
Debora
Serracchiani
Sergio
Bolzonello
È
L
presidente
Regione Friuli Venezia Giulia
vicepresidente
Regione Friuli Venezia Giulia
con vero piacere che porgo il saluto della
Regione ai protagonisti e al pubblico del
Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia. Una
serie di eventi che coinvolgeranno gli appassionati delle belle arti, della cultura, della musica
in tutte e quattro le Provincie della nostra Regione. La scelta di collocare i concerti e le Opere in “Dimore da Sogno”, sparse sul territorio
regionale e poco conosciute, è sicuramente
un’ulteriore attrattiva per questo Festival, piccolo solo di nome: le dimore storiche, splendidi manufatti che arricchiscono il paesaggio e
arredano ambienti naturali e rurali ricchi di
fascino, sono il luogo originale ove comprendere e gustare appieno l’offerta musicale frutto
dell’attenta e curata scelta degli organizzatori. Il mio benvenuto a tutti gli artisti, giovani e
già formati, che compongono il cartellone del
Festival, e naturalmente il benvenuto al pubblico che avrà l’opportunità, attraverso il Festival
e la musica, di scoprire, e spero amare, angoli
nascosti e suggestivi della nostra meravigliosa
Regione.
a Regione Friuli Venezia Giulia è lieta di
sostenere la settima edizione del Piccolo
Festival FVG. Un’iniziativa collaudata che offre
un articolato programma musicale all’interno di
dimore storiche regionali. Un progetto che ha il
pregio di creare un binomio perfetto fra proposta
culturale e valorizzazione turistica del nostro territorio, attraverso la concreta collaborazione con
tour operator. Una terra, la nostra, che si presenta
come mosaico di esperienze naturali, culturali,
storiche ed enogastronomiche, uniche nel suo genere. L’augurio è che le note possano delineare un
percorso di conoscenza e approfondimento della
nostra Regione, luogo definito dal poeta Ippolito
Nievo “piccolo compendio d’universo”.
6
Gabriele
Ribis
direttore artistico del piccolo
festival del Friuli Venezia Giulia
I
l 28 luglio del 1914, con lo
scoppio della Prima Guerra
Mondiale, aveva termine forse il periodo di maggior pace
e proseprità della storia per il
continente europeo, per questo
ribattezato a posteriori Belle
epoque. Fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento
la tecnologia liberò tutte le sue
potenzialità, esercitando una
straordinaria forza di attrazione culturale e psicologica.
Parigi fu la capitale di quest’epoca, con tutta la variegata gamma
delle sue espressioni: dai fenomeni di costume sociale (i caffè concerto, le gare sportive, le
corse automobilistiche, i voli in
aeroplano, i grandi magazzini) a
quelli dell’espressione artistica
(il teatro, l’opera, il cinema dei
fratelli Lumière, la pittura degli
impressionisti). L’eccezionalità
dello sviluppo civile, economico
7
e culturale vissuto così intensamente dagli europei in quel
lasso di tempo era però destinato a finire precipitosamente.
L’Europa, in piena euforia da
progresso precipitò, così, inaspettatamente, nel terribile baratro della Prima Guerra Mondiale. Il 1914 segna la fine di
un’epoca, e con essa la fine di un
sistema di vita, di un mondo e
del suo sogno. Ecco l’ispirazione
per la settima edizione del PiccoloFestival del Friuli Venezia
Giulia: Dimore da Sogno.
“
Il tuo unico
dovere
è salvare i tuoi
sogni.
„
Amedeo Modigliani
ph: Giulia Iacolutti
luglio
04
Castello di Spessa
Capriva del Friuli GO
ore 20,30
intero ¤20
ridotto ¤15
17
Villa Manin
Passariano UD
ore 21.00
Opera da Sogno
Sogno di una notte di mezza
estate
testo di William Shakespeare
musiche di Felix Mendelssohn-Bartholdy
versione da concerto per 16 strumenti di Orlando Jopling
Maria Sole Mansutti voce recitante
Luciano Roman voce recitante
Yasko Fujii soprano
Cecilia Bernini mezzosoprano
Piccolo Coro Artemia di Torviscosa, diretto dal M° Denis Monte
Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio
Eddi De Nadai direttore
Andrea Sanson luci
Paola Pisani video
intero ¤20
ridotto ¤15
in caso di maltempo
04.07 Teatro Comunale, Cormòns
17.07 Teatro Comunale Benois-De Cecco, Codroipo
10
L
Programma
a storia è ambientata in Grecia, più precisamente in un bosco incantato nei pressi di
Atene. Il tutto avviene la notte prima del matrimonio tra Teseo, duca d’Atene e Ippolita, la regina
delle Amazzoni. Due giovani ateniesi, Lisandro e
Demetrio, sono entrambi innamorati della stessa
donna, Ermia; quest’ultima ama Lisandro, mentre
la sua amica Elena è innamorata di Demetrio. Ma
il padre di Ermia, Egeo, impone alla figlia di sposare Demetrio. Allora lei fugge con Lisandro nei
boschi, seguita da Elena e Demetrio, ma i quattro
si perdono nel buio e nelle loro schermaglie amorose. In questa ‘notte di mezza estate’ i quattro
giovani si ritroveranno a rincorrersi, ad amarsi,
odiarsi senza sapere che dietro a tutto quel caos
che vede confondere e cambiare i sentimenti di
Demetrio e Lisandro, c’è il perfido e scaltro folletto Puck, a cui è stato affidato da Oberon, il re
delle fate, il compito di punire la moglie Titania
per uno sgarbo subito, bagnandole le palpebre con
una pozione magica in grado di far innamorare la
vittima del sortilegio del primo essere che si trovi davanti al suo risveglio. E sarà appunto questa
pozione a cambiare la situazione tra i quattro giovani portandoli ad un susseguirsi d’equivoci e di
confusione.
Overture Allegro molto
I.Scherzo Allegro vivace
II.
Marcia degli Elfi Allegro vivace
III. Coro degli Elfi Allegro ma non troppo
IV.Intermezzo Allegro appassionato
V.
Notturno Con moto tranquillo
VI.
Marcia Nuziale Allegro vivace
Prologo
Marcia funebre Andante comodo
VII. Danza bergamasca Allegro molto
Finale Allegro molto
11
“L
coro e orchestra (Potsdam, 1843) in cui è rappresentato il mondo fiabesco degli abitatori del regno
di Oberon e Titania, il suo desiderio di risolvere
il conflitto tra la perenne necessità di modernismo e l’esigenza di classicismo conservatore.
L’Ouverture è un compatto movimento in forma
di sonata percorso da un ampio soffio fantastico.
Gi accordi iniziali, il cui valore tematico si rivela in seguito, introducono l’atmosfera sognante
che avvolge tutto il brano di un indicibile fascino. Delle varie parti che compongono l’opera ricordiamo lo Scherzo caratterizzato da legerezza
e trasparenza. Nel Notturno l’atmosfera si fa
veramente sognante mentre la Marcia degli Elfi
raggiunge il culmine dell’intensità evocatrice.
Una melodia sostenuta da un ritmo saltellato e
staccato introduce nel regno degli abitatori della foresta, mentre l’intervento della voce umana ci trasporta in una sfera d’irreale bellezza.
Rino Alessi
’atmosfera dell’opera di Shakespeare
consiste nella nobiltà” secondo Hugo
von Hofmannsthal. Certo il poeta e lettarato viennese si riferisce a un concetto di nobiltà com’era inteso nel Cinquecento all’epoca di
Shakespeare. In un senso cioè infinitamente
più libero, umano e vivace. Il re, in Shakespeare – e nel “Sogno di mezza estate” in scena ve ne
sono due, Oberon, re delle Fate e il signore di
Atene Teseo – è solamente il più nobile dei nobiluomini e ognuno di essi ha qualcosa del re.
Vari compositori hanno messo in musica il “Sogno
di una notte di mezza estate” shakespeariano che
si svolge in un tempo astorico in cui s’intrecciano
mitologia greca e folklore inglese, saghe celtiche e
narrativa cavalleresca medioevale sullo sfondo di
un bosco nei pressi di Atene. Fra essi è Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) che seppe trasferire nei dodici pezzi per soli, due voci femminili,
12
M
L
aria Sole Mansutti Nata a Civi-
uciano Roman Attore e regista milanese di origini friulane.
Dopo il diploma all’ Accademia de’ Filodrammatici e il premio Ystrio come
giovane promessa seguono le collaborazioni con Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano e Mario Castri
in particolare per il repertorio goldoniano, con apparizioni nella tragedia
greca e come voce recitante nell’opera
contemporanea (Terre del Rimorso di
Luca Francesconi). Dal 2000, con la
messa in scena del Padre Selvaggio di
Pier Paolo Pasolini, inizia l’attività registica affiancandola a quella attoriale
che lo vede collaborare in particolare con Luca Ronconi, ma anche con
Giulio Bosetti, Giorgio Pressburger,
Roberto De Simone e Pietro Carriglio
ancora al Piccolo Teatro di Milano,
al Teatro Carcano, al Teatro stabile
Biondo di Palermo e al Teatro Greco
di Siracusa. Al Piccolo Festival è stato
interprete di La Giulietta e regista ed
interprete di Fuejs su testi di Pier Paolo
Pasolini.
dale de Friuli si è diplomata
all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico di
Roma, prendendo parte poi
a laboratori con Antonio
Latella, Emma Dante e Cristina Comencini. Esordisce
al cinema con il film La ragazza del lago per la regia di
Andrea Molaioli (2007). Recita inoltre in Francois con
la regia di Dario Gorini e
Iacopo Zanon (2008) e ne Il
ragazzo invisibile per la regia
di Gabriele Salvatores (2013).
Affianca al cinema un’intensa attività teatrale di cui ultimo impegno è Siamosolonoi a
fianco di Michele Riondino,
interprete e regista. In televisione è stata protagonista
delle fictions Distretto Di Polizia e C’era Una Volta la Citta
Dei Matti.
13
I protagonisti
E
ddi
de
Nadai
si è diplomato in pianoforte e
in clavicembalo al Conservatorio
Venezia dove è docente dal 1997.
Maestro di Sala, tra gli altri, presso il
Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Verdi di Trieste e la Staatsoper di
Hannover (Germania) debutta come
direttore presso il Teatro dell’Opera
di Smirne (Turchia). Ha diretto inoltre l’Orchestra Filarmonica Rumena
di Bacau, le Orchestre Filarmoniche di Kharkov, Lugansk e Donetsk
(Ucraina). Nel 2004 ha diretto una
produzione di Rigoletto al Teatro
Lirico di Stato “Elena Teodorini” di
Craiova (Romania) e nel 2006, con
grande successo di pubblico e critica, Un Ballo in Maschera di Verdi al
Teatro dell’Opera di Tirana, prima
esecuzione assoluta in Albania. Recentemente ha partecipato, unico
direttore italiano, al Festival Puccini al Teatro dell’Opera di Tashkent
(Uzbekistan). Ha registrato per la
RAI e la Radio Svedese e Rumena.
Y
asko Fujii Nata in un tempio buddista di Hiroshima, dopo la laurea in
International Policy Management presso l’Università Keio di Tokyo, si diploma in canto
lirico presso la Japan Opera Foundation. Debutta alla Tokyo Opera City hall in Così fan
tutte di Mozart. Giunta in Italia come borsista del Governo italiano si perfeziona all’Accademia Filarmonica di Bologna e a Roma.
Debutta come Madama Butterfly al Teatro
Comunale di Galati (Romania), ruolo che ripeterà in diverse produzioni anche al Piccolo
Festival. Dal 2008 ha interpretato i ruoli principali in opere e brani sinfonici al Teatro Caio
Melisso di Spoleto, Teatro del Fuoco di Foggia, Teatro Marrucino di Chieti, Ara Pacis di
Roma, Prince Theater of Philadelphia, Tokyo
Hamarikyu Hall, Beirut Al Bustan Festival,
Roma Festival di Pasqua. Nel 2013 riceve il
Premio Sergio Bruni per l’interpretazione e
il contributo alla diffusione della cultura musicale italiana. E’ apparsa diverse volte sui canali televisivi della Rai e della Mediaset, e dal
2012 è regolarmente presente nel programma
per Canale 5 “Avanti un altro!” condotto da
Paolo Bonolis.
14
C
ecilia Bernini ha intrapreso lo studio del canto lirico,
diplomandosi all’Istituto Musicale
Vittadini di Pavia sotto la guida di
Fernando Cordeiro Opa, con il quale tuttora si perfeziona. Ha approfondito in particolare il repertorio
barocco e quello italiano più recente
al Laboratorio lirico sul Novecento
di Forlì. Collabora con l’ensemble
di musica antica ‘Il Demetrio’ con
il quale ha cantato, in prima esecuzione moderna, alcuni mottetti
sacri di Hasse , incisi per l’etichetta
Brilliant. In ambito sacro ha eseguito in tournée con il Teatro Lirico di
Cagliari la Petite Messe Solennelle di
Rossini diretta dal maestro M. Faelli. Nel repertorio contemporaneo ha
fatto parte dell’Orchestra ‘Luciano
Berio’ diretta dal M° Carlo Matti ed
ha inciso per ‘Movimento Classical’
la raccolta Who’s That di R. Cacciola
da brani di Marenzio e B. Marcello.
L
’orchestra dell’accademia musicale di Schio nasce nel 2008
e da quell’anno ha una sua regolare stagione concertistica, che ospita a
Schio artisti affermati e giovani emergenti. Tra le importanti collaborazioni
con solisti e direttori si ricordano quelle con: Carlo Boccadoro, Filippo Maria
Bressan, Giovanni Sollima, Markus Stockhausen, Jiulius Berger, Pietro De
Maria, Carlos Spierer. L’Orchestra dell’Accademia Musicale è stata inoltre invitata in diverse rassegne: Festival violinistico Gasparo da Salò, Concorso Violinistico Internazionale Città di Brescia, Asiagofestival, Società del Quartetto
di Vicenza. Ha eseguito due opere in prima italiana: Dar Gaist ist eute kemmet
(primo premio Reina Sofia Madrid 2009) di Giovanni Bonato e La Regina delle
Nevi (2011), opera in due atti di Pierangelo Valtinoni (Boosey&Hawkes). Tra
i programmi 2014 dell’Orchestra, la produzione del Triplo Concerto di Beethoven, con solisti Nordio, Bogdanovic, De Maria e direttore Bressan, per l’inaugurazione del risorto Teatro Civico di Schio, ed una esibizione nella stagione
del Teatro Comunale di Sassari.
ph: Luigi de Frenza (Arma Meccanica)
15
I
l Piccolo Coro Artemìa nasce nel
1998, diretto dalla sia fondazione da Denis Monte, attualmente è composto da coriste e coristi dai 10 ai 19 anni. Ha partecipato
a concerti, rassegne e festival corali in Italia
ed all’estero (Slovenia, Austria, Repubblica
Ceca, Belgio, Scozia e Canada) eseguendo,
fra l’altro, Brundibar di H. Krasa, Requiem di
G. Fauré, Passione secondo Matteo di J.S. Bach,
Carmina Burana di C. Orff e A Ceremony of Carols di B. Britten. Nel Maggio 2009 ha partecipato e vinto il 5° Concorso Nazionale per voci
bianche di Malcesine conquistando il primo
premio nella categoria sacro e nella categoria
profano, il premio per il coro con il punteggio
più alto e il miglior programma sacro. Nel
2010 ha cantato all’Auditorium Parco della
Musica di Roma insieme ad Elisa per il concerto benefico A voice for children e nel mese di
agosto presso l’Arena di Verona in occasione
dell’Oscar della Lirica insieme all’orchestra
dei Solisti Italiani, al Coro Manos Blancas del
Friuli e al Coro del Teatro Regio di Parma. Ha
preso parte alle registrazioni del CD e DVD
Ivy di Elisa ed ha partecipato, sempre con Elisa, al tour teatrale Ivy I&II.
I protagonisti
Castello
di Spessa
Capriva del Friuli GO
via Spessa 1
+39 0481 808124
www.castellodispessa.it
I
Luigi Torriani ad accogliere nel 1773 a Spessa Giacomo Casanova, celeberrimo scrittore e avventuriero che lodò nelle sue Memorie i magnifici vini
di queste terre. Nelle cantine medievali sotto il
castello, vengono affinati in barriques i vini rossi,
e sono collegate ad un bunker militare scavato a
18 metri di profondità durante la seconda guerra
mondiale. L’ultima ristrutturazione del Castello è
di fine ottocento, progettata dall’architetto Ruggero Berlam, che applicò alla struttura preesistente i canoni dell’architettura neogotica.
l Castello di Spessa si erge elegante nel cuore
del Collio goriziano, immerso nel verde del suo
parco secolare e del campo di golf. Le sue origini risalgono al lontano 1200, ma abbiamo numerose testimonianze di insediamenti già al tempo
dei Romani. Per secoli il maniero fu dimora della
nobiltà friulana: fin dal Cinquecento illustri famiglie si avvicendarono nella proprietà di Spessa:
prima i Dorimbergo, poi i Rassauer e la famiglia
Della Torre Valsassina che, ne rimase proprietaria per più di 300 anni. Fu proprio l’allora conte
16
Villa
Manin
Passariano, Codroipo UD
piazza Manin 10
+39 0432 821211
www.villamanin-eventi.it
I
francesi di Napoleone Buonaparte. Nelle sale della dimora si svolsero le trattative che portarono al
“Trattato di Campoformido”. La fine della potenza della dinastia dei Manin portò nell’Ottocento
al degrado della Villa. Nel 1969 la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia acquisto la proprietà
dall’ente per le ville venete. Il complesso della
villa è diventato oggi importante sedi di esposizioni ed eventi. Carlo Goldoni definì la Villa e il
suo maestoso Parco un “soggiorno degno di un
re” e lo stupore è rimasto intatto fino a oggi.
l complesso fu fatto edificare nel Seicento da
Ludovico I e utilizzata dai Manin come casa
di campagna. Il compendio è composto da un
corpo centrale adibito a residenza, e da alcune
zone di servizio dove si svolgevano le attività
agricole della Villa. Nella barchessa di ponente
erano collocate le cantine e i granai , mentre le
scuderie erano posizionate nella barchessa di
levante. Alla fine del XVIII secolo, all’epoca
dell’ultimo doge di Venezia Ludovico IV Manin,
la Villa divenne quartier generale delle truppe
17
TRAME DI CINEMA
mostra prorogata fino al 27.07
A tutti gli spettatori del Piccolo
Festival in possesso del biglietto o
programma sarà riservato l’ingresso ridotto.
I visitatori della Mostra otterranno
un biglietto ridotto per gli spettacoli
del Piccolo Festival
luglio
27
Museo Revoltella
Trieste
ore 21.00
ingresso libero
Opera da Sogno
Opium Rhapsodie
testo di Jean Cocteau e Max Jacob
musiche di Francis Poulenc
ideazione e regia a cura di Gabriele Ribis
Gabriele Ribis baritono
Thomas Morris tenore
Paolo Mutti attore
Jacopo Grabar danzatore
Corrado Canulli coreografia
Andrea Sanson luci
Paola Pisani video
Emmanuela Cossar costumi
Claudio Mezzelani scene
Jan Grbec maestro collaboratore
Nuova Orchestra da camera Ferruccio Busoni
Massimo Belli direttore
“
Questo spettacolo è dedicato al nostro vicepresidente Rino Alessi nella sua Trieste.
Per la sua straordinaria generosità nel sostenere questa manifestazione
18
„
Q
“Opium Rhapsodie” è il sogno che l’avanguardia
musicale francese degli anni Venti del secolo scorso raccontò in tante sue composizioni scritte da
musicisti che, assieme a pittori e poeti, avevano l’abitudine di frequentare il cocktail bar “Le Gaya”
che presto assunse il nome di “Le boeuf sur le toiî”
e divenne il loro quarier generale. Qui si esibiva una
jazz band e qui si realizzava il giornale “Le coq”.
Poulenc fu invitato da Cocteau verso la fine dell’estate del 1918 a entrare a far parte del gruppo “Les
Nouveaux Jeaunes”: fu la prima collaborazione
del musicista parigino con il futuro gruppo “Les
Six” che nel 1920 realizzarono uno spettacoloconcerto in cui furono eseguiti nella prima parte
un’ouverture di Poulenc, un fox-trot di Auric, le
“Cocardes” in programma stasera e “Trois petites
pièces montées” di Satie, e nella seconda, una farsa
di Cocteau su musica di Milhaud “Le boeuf sur le
toît” che fu interpretata dai clown del circo Medrano.
Rino Alessi
uattro brevi pezzi teatrali per voce, orchestra e danza compongono “Opium Rhapsodie”, lo spettacolo ideato da Thomas Morris
e Gabriele Ribis per rendere omaggio a Francic
Poulenc (1899-1963). “Rhapsodie nègre” composta nella primavera del 1919 e dedicata a Satie
su un testo tratto da una raccolta di poesie di
Makoko Cangourou (Marcel Ormoy) fu forse
utilizzata nel primo recital solistico del danzatore svedese Jean Börlin. “Cocardes” è invece una
raccolta di brani su testi di Cocteau dal forte
potere evocativo. “Le bal masqué” sono quattro
arie su testi di Max Jacob inframmezzate da due
interludi strumentali. “Le Gendarme incompris” è infine una piccola commedia di Cocteau
e Radiguet scritta nel 1920 per attaccare, in tono
scherzoso, Mallarmé e i suoi sostenitori. Tre
personaggi, un commissario-cane, il gendarmepoeta del titolo e un prete-marchesa in scena.
19
I
l legame fra Trieste e Poulenc risale alla
prima al Teatro Verdi di Les dialogues des
carmélites, il lavoro drammatico certamente
più ambizioso e complesso del musicista parigino. L’opera fu rappresentata per la prima volta
alla Scala il 26 gennaio del 1957 nella traduzione italiana di Flavio Testi e poi subito ripresa
a Parigi nella versione originale. Il Teatro Verdi fu il secondo palcoscenico italiano a rappresentare quest’opera nel novembre del 1957.
Il maestro de Banfield, per anni direttore artistico
del Verdi e di casa a Parigi, fu il “trait d’union” fra la
Ville Lumière e Trieste per quella prima esecuzione.
Qualche anno dopo, ospite della stagione 19601961 della Società dei Concerti al Teatro Nuovo, Poulenc tornò a Trieste per accompagnare al
pianoforte Denise Duval ne La voix humaine su
testo di Cocteau, eseguita in forma di concerto.
Una terza presenza di Poulenc a Trieste è legata
alla sua partecipazione, nel 1962, alla giuria internazionale del Premio “Città di Trieste”. Nel
1957, scrive Vito Levi, il Comune affidava al Con-
servatorio Tartini la gestione del Premio “Città
di Trieste” istituito nel 1949 dal Sindaco Bartoli.
Nel 1962, Orazio Fiume, per statuto direttore
artistico del Concorso, deluso dal livello mediocre della manifestazione, decise di ammettere
alla competizione autori stranieri e chiamò in
giuria, oltre a Poulenc, l’anziano Malipiero, presidente, Nordio, direttore del Conservatorio di
Bolzano, Levi, lo svizzero Marescotti e tardivamente Zafred. La giuria si riunì ad Asolo, in casa
di Malipiero. Poulenc arrivò a lavori iniziati. ì
Fu più che evidente, osserverà Levi, che Malipiero e Poulenc si erano messi d’accordo sul primo
premio da conferire a una partitura legata in tela
rossa. Malipiero la teneva accanto a sé. Poulenc
fece al suo illustre amico un cenno d’intelligenza.
Poi, per salvare le apparenze, gettò uno sguardo
affrettato su alcune altre partiture biasimandole.
Sennonché la piccola congiura fallì alla votazione
di cinque contro due. I “triestini”, osservò stizzito
Malipiero, congiurarono per legittima difesa.
Rino Alessi
20
G
T
abriele Ribis è il vincitore di Eurobottega, per il
ruolo di Guglielmo in Così fan tutte
sotto la direzione di Peter Maag e
della competizione internazionale
di Spoleto. Ha interpretato il ruolo di Guglielmo nell’ultima produzione di Giorgio Strehler per il
Piccolo Teatro di Milano messa
in scena in Italia, Spagna, Germania, Grecia, Russia e Giappone.
Nel frattempo è apparso nei maggiori teatri d’opera italiani. passando
per il teatro La Fenice di Venezia,
il Teatro Regio di Parma, il Teatro
Filarmonico di Verona, il Teatro
Comunale di Bologna, il Maggio
Musicale Fiorentino e l’Arena di
Verona. All’estero al teatro Nazionale Ceco, all’Opera House di
Zurigo, all’Opéra di Montecarlo e
all’Israeli Opera House di Tel Aviv.
Interpreterà il ruolo di Dancairo
nella Carmen all’Arena di Verona, il
Macbeth alla Royal Opera House di
Muscat e il Rigoletto ad Antibes
homas Morris, tenore.
Nato a Parigi, Thomas Morris
è vincitore di numerosi premi a concorsi internazionali ed ha già cantato
nei più importanti teatri (Bologna,
Genova, Napoli, Roma, Torino,
Venezia, Parigi, Strasburgo, Lione,
Marsiglia, Nizza, Tolosa, Montpellier, Avignone, Dresda, Colonia,
Vienna, Ginevra, Losanna, Praga
etc.), distinguendosi in particolare
nel repertorio del tenore di carattere, è un artista molto richiesto e apprezzato anche per l’interpretazione
di recitals e oratori. Thomas Morris
ha partecipato a numerose incisioni
in CD e DVD per le etichette Dynamic, Naxos e Harmonia Mundi
nonché per le televisioni France 2 e
3, RAI e Mezzo. Recentemente ha
ottenuto uno straordinario successo
con gli spettacoli di teatro musicale René l’énervé e Ali baba di Macha
Makeïeff rappresentati in tournée in
tutta la Francia.
21
I protagonisti
O
rchestra da camera Ferruccio Bsuoni
Fondato nel 1965 da Aldo Belli è una delle prime orchestre da camera sorte in Italia nel dopoguerra e la più antica della regione Friuli Venezia Giulia.
Svolge attività artistica da più di quarantacinque
anni e nel 2008 è stata riconosciuta dalla Regione
Friuli Venezia Giulia “organismo di interesse regionale”. L’orchestra si è posta all’attenzione del pubblico e della critica suonando in Austria, Slovenia,
Croazia, Germania, Svizzera, Russia, Tunisia e Italia, con solisti d’eccezione quali Salvatore Accardo,
Ivry Gitlis, Domenico Nordio, Simonide Braconi,
Gianluca Littera, Michael Flaksman, Lucio Degani, Federico Agostini, Massimo Gon, Friedemann
Eichhorn, Peter Bannister, Markus Placci, Priya
Mitchell, Mauro Maur, Ivan Chiffoleau, Cristiano
Rossi, Sandro De Palma, Dan Zhu, Niek De Groot,
Mirel Iancovici, David Cohen, Daniel Rowland, Roberto Plano ecc. Da sempre attenta alla diffusione
della musica contemporanea ha al suo attivo molte
prime esecuzioni assolute.
22
C
orrado Cannulli, nato a Roma ha
iniziato a studiare danza classica all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, perfezionandosi a Londra e Parigi. Ha girato tutta
l’Italia con la Compagnia Italiana del Balletto
Classico, diretta da Tuccio Rigano, e con la
Compagnia Raffaele Guerra, diretta da Alessandra Delle Monache. Solista e Primo Ballerino nelle coreografie di Pierre Lacotte, Mario
Pistoni, Attila Sylvester, Giuliana Barabaschi,
Enrique Martinez, Tuccio Rigano, Zarko Prebil e anche nel repertorio di George Balanchine, Jiry Kilian, Leonide Massine e Marius
Petipa, ha partecipato alla prima mondiale di
“Zorba il greco” mentre la sua prima coreografia risale al 1990, in occasione di un workshop
per il Teatro Verdi di Trieste. Direttore della
Compagnia Arteffetto per cui ha curato innumerevoli coreografie è anche direttore Artistico del Festival Internazionale Trieste per la
danza- danza&dintorni contemporanei fin dalla
sua nascita nel 2003, realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile di Prosa del Friuli
Venezia Giulia.
Museo
Revoltella
Galleria d’Arte Moderna
Trieste
+39 040 6754350
www.museorevoltella.it
I
(pavimenti intarsiati, soffitti dipinti, rivestimenti
in stucco), oltre ad una cospicua collezione d’arte
(gruppi marmorei dei Magni, scene storiche, paesaggi e ritratti della prima metà dell’Ottocento).
In questo secolo il museo Revoltella si è sviluppato nell’attiguo Palazzo Brunner che oggi ospita
una delle più importanti collezioni d’arte moderna
d’Italia (opere di Hayez, Fattori, De Nittis, Morelli, Palazzi, Nono, Favretto, Bistolfi, Previati,
von Stuck, Morandi, Fontana, ecc.).
l Museo Revoltella di Trieste, elegante residenza urbana in stile rinascimentale, fu
edificata tra il 1854 e il 1858, su progetto del berlinese F. Hitzig, allievo di Schinkel, per volere
del barone Pasquale Revoltella, che alla sua morte (1869) la destinò a museo e la lasciò alla città.
All’interno, il museo Revoltella, è caratterizzato da
uno scenografico scalone elicoidale che collega i tre
piani, conserva gli arredi e le decorazioni originali
23
Orario apertura
lunedì, mercoledì, giovedì,
venerdì, sabato e domenica:
dalle ore 10.00 alle 19.00
martedì chiuso
Biglietti d’ingresso
Intero 7 ¤
Ridotto 5 ¤
Il giorno dello spettacolo
il museo rimarrà aperto
straordinariamente fino alle
ore 21.00
Per il pubblico del Piccolo
Festival l’ingresso al museo
sarà di 5¤ anzichè 7¤
ph: Giulia Iacolutti
luglio
05
Castello di Zucco
Concerti da Sogno
Violoncelli in Castello
Venice Cello Ensamble
Faedis UD
ore 18.00
ingresso libero
La sede del concerto si raggiunge attraverso un sentiero
medievale, circa 20 minuti.
Si raccomandano calzature
comode
“V
enice Cello Ensemble”
nasce da un’idea del
M°Angelo Zanin, docente di violoncello al Conservatorio “B.Marcello”
di Venezia e violoncellista del Quartetto d’Archi di Venezia, che ha voluto ricreare con i propri migliori allievi ed ex allievi lo spirito e l’atmosfera
dell’Orchestra Villa Lobos, il mitico
gruppo che annoverava tra le sue fila
concertisti come Mario Brunello,
Enrico Egano e Teodora Campagnaro, con la convinzione che il suonare
insieme sia una grande opportunità
di crescita e di divertimento.
Programma
J. Pachelbel (1653 - 1706)
Canone
W. A. Mozart (1756 - 1791)
Sonata KV 381
in re maggiore
J.S.Bach (1685 - 1750)
Corale dalla cantata
" Jesu,joy of my desiring"
G. Goltermann (1824 - 1898)
Serenade
S.Barber (1910 - 1981)
Adagio
in caso di maltempo
Villa Partistagno, Ronchis di Faedis
26
G. Verdi (1813 - 1901)
La Traviata
preludio all'atto primo
A. Dvorak (1841 - 1904)
Due danze slave
G. Sollima (1962)
Trio
J. Strauss (1825 - 1899)
Pizzicato polka
Castello
di Zucco
Faedis UD
www.chucco-zucco.eu/
per informazioni sul castello di Zucco
Istituto per la Ricostruzione
del Castello di Chucco-Zucco
Borgo Stremiz 13, Faedis (UD)
C
astello di Zucco Il maniero venne edificato, su permesso del Patriarca di Aquileia
Bertoldo, in un punto più basso rispetto a quello di Cucagna, quasi una forma di sottomissione
e rispetto verso il primo più antico ed illustre.
Il nuovo castello detto di Zucco (da zuc = colle),
posseduto in comunione tra i nobili Cucagna,
successivamente verrà ceduto ad un ramo della
famiglia stessa che prenderà il nome omonimo.
Il nuovo complesso, più grande rispetto al preesistente, aveva una pianta articolata con doppia
cerchia muraria, e ampio fossato. All’interno del
recinto sorgevano la torre mastio, la domus fortificata, alcune strutture abitative e la cappella
castellana che ancora oggi è possibile ammirare.
Nel XV secolo il castello di Zucco, subì le stesse
sorti di quello di Cucagna, venne abbandonato
per le più comode ville di pianura e nello stesso secolo fu incendiato dai veneziani. Per diversi anni
è stato oggetto di recupero, da parte dell’Istituto
per la ricostruzione del Castello di Chucco Zucco,
attualmente i lavori sono in attesa che un nuovo
ente apra il cantiere per il definitivo recupero e la
realizzazione del Parco Archeologico della Terra
dei Castelli di Attimis, Faedis e Povoletto.
27
luglio
Concerti da Sogno
19
Trio92 & Friends
Castello di Udine
Udine
ore 21.00
intero ¤10
ridotto ¤7
Vienna Cafè Concerto
Nadja Kalmykova violino
Ljuba Kalmykova viola
Loukia Loulakiç violoncello
Damián Posse contrabbasso
Maciej Skarbek pianoforte
Programma
O. Strauss (1870-1954)
Walzertraum - Ouverture
J. Brahms (1833-1897)
16 Valzer op.39
R. Strauss (1864-1949)
Valzer Sequenza no.2
da Rosenkavalier
20
Castelvecchio
Sagrado GO
ore 21.00
F. Schubert (1797-1828)
“Auf dem Wasser zu singen”
F. Schubert (1797-1828)
12 Valses nobles D969
J. Lanner (1801-1843)
Die romantiker op.167
J. Strauss (1825-1899)
Valzer dell’Imperatore
intero ¤10
ridotto ¤7
28
T
rio 92 & Friends Sono nati nel 1992 ed
il Trio è stato fondato nel 2012 da questi
giovanissimi musicisti con una grande passione per la musica da camera. Ha debuttato un
mese dopo in Polonia, paese d’origine di due
dei suoi membri. Il gruppo si è poi esibito
anche in Austria e Grecia. Il contrabbassista
Damian Posse è invece nato nel 1985 ed ha
iniziato la sua carriera solistica all’età di 15
anni. Ha fatto parte dei Filarmonici di Vienna e dell’Orchestra dell’Accademia Carinziana in Austria nonché dell’Ensemble Berlin.
Si è esibito in Austria, Croazia, Germania,
Svizzera, Polonia, Francia e Cina.
29
I protagonisti
Castello
di Udine
Udine
piazzale del Castello
+39 0432 271591
www.comune.udine.it
A
ra che gli Unni di Attila innalzarono il colle del
castello per poter ammirare l’incendio di Aquileia
dall’alto. L’attuale edificio sostituisce quello andato distrutto nel 1511. La parte più importante
è il Salone del Parlamento, ricco di numerosi affreschi e un pregevole soffitto a cassettoni con
dipinti. Dal 1906 in castello hanno trovato sede i
Civici Musei e Gallerie di Storia e Arte. Qui sono
ospitati il Museo Archeologico, la Galleria d’Arte
Antica, la Galleria dei Disegni e delle Stampe, il
Museo Friulano della Fotografia e la Fototeca.
l castello si accede da Piazza Libertà attraverso l’Arco Bollani, costruito su progetto
dell’architetto Andrea Palladio nel 1556. Prima di
raggiungere la sommità del colle, passando sulla destra per il porticato del Lippomano (1487),
si incontra la Chiesa di Santa Maria di Castello,
preziosamente affrescata. Accanto, il campanile
sovrastato dall’Angelo segnavento in bronzo. Il
castello di Udine sorge su un colle di origine morenica e fu sede, nelle diverse epoche, di gastaldi,
patriarchi e luogotenenti veneti. La leggenda nar-
30
Castelvecchio
Sagrado GO
località Castelnuovo
+39 0481 99742
www.castelvecchio.com
I
È qui che Giuseppe Ungaretti compose Il porto
sepolto, raccolta di poesie scritte durante un anno
passato al fronte. Oggi, a distanza di centinaia di
anni, Castelvecchio conserva intatte le testimonianze di questi avvenimenti: dai graffiti lasciati
dai soldati nel salone della villa, alle trincee e camminamenti del bosco che offrono al visitatore la
possibilità di ripercorrere in prima persona alcune
tappe fondamentali per la storia e la cultura del secolo scorso tra glorie e tragedie.
l Carso non è solamente conosciuto per
i suoi vini e sapori ma anche per vicende storiche che sconvolsero l’Europa e cambiarono le sorti dell’Italia all’inizio del ‘900.
La porzione di Carso dove sorge l’Azienda Castelvecchio, infatti, fu teatro della Grande Guerra nella quale questi terreni vennero strappati
all’Imperatore d’Austria e la villa stessa fu per
un periodo sede del comando militare italiano. Il territorio che la circonda conserva ancora vive le tracce di quelle aspre battaglie.
31
luglio
26
Ex Chiostro S. Francesco
Pordenone
ore 21.00
intero ¤12
ridotto ¤8
Concerti da Sogno
Clarinet Rêverie
Giampiero Sobrino clarinetto
Quartetto Fauves
Alessandro Pace, Leonardo Cella violini
Elisa Florida viola
Giacomo Gaudenzi violoncello
Programma
F. J. Haydn (1732-1809)
Quartetto in Sol maggiore,
Op. 77 (Lobkowitz), n° 1 Hob. III:81
I. Allegro moderato
II. Adagio
III. Menuetto. Presto
IV. Finale. Presto
L. Boccherini (1743-1805)
Quartetto in Do maggiore, Op.58, n° 1
I. Allegro
II. Larghetto
III. Allegro vivo assai
J. Brahms (1833-1897)
Quintetto con clarinetto, Op. 115
I. Allegro
II. Adagio
III. Andantino
IV. Con moto
32
Q
uartetto Fauves, vanta partecipazioni ad importanti
Festival musicali internazionali e rassegne concertistiche
quali Ravenna Festival, Festival dei Due Mondi, Hannover Kammermusik Fondazione Musica Insieme, Festival Verdi, ed è stato
chiamato più volte ad esibirsi per le associazioni concertistiche e
Società del Quartetto delle città di Barcellona, Basilea e Konstanz.
È attualmente impegnato nel Master in Quartetto d’archi presso la
Hochschule für Musik, Theater und Medien Hannover ed è stato
poi selezionato per esibirsi presso il Ministero Tedesco della Cultura come rappresentante delle eccellenze musicali straniere presenti
in Germania. Il Quartetto Fauves è stato recentemente insignito
della prestigiosa borsa di studio triennale concessa dalla Yehudi
Menuhin Foundation, fondazione che opera a livello internazionale
per la diffusione della cultura musicale e per la valorizzazione dei
giovani talenti.
33
G
iampiero Sobrino, Diplomatosi
giovanissimo in clarinetto col massimo dei voti, grazie alle sue spiccate qualità tecnico musicali Giampiero Sobrino si
impone da subito in importanti competizioni internazionali. A 20 anni è primo
clarinetto solista nell’Orchestra Sinfonica
della RAI di Torino e nell’Orchestra Filarmonica della stessa città e presso l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona. La sua intensa attività artistica gli ha
consentito di collaborare con i più grandi
Direttori dei nostri tempi quali Solti,
Bernstein, Giulini, Levine, Rostropovic,
Maazel, Temirkanov, De Burgos, Muti,
Sawallich, Mehta, Chailly, Sinopoli e con
compositori come Berio, Boulez, Donatoni e Bussotti. Il suo vastissimo repertorio lo ha portato, come clarinetto solista,
nei più importanti Festival Internazionali
(Biennale di Venezia e Zagabria, Festival
Mozart di Praga, Settembre Musicale di
Torino, Festival d’Automne di Parigi, International Festival of the Arts di New
York etc.) e nelle Stagioni Sinfoniche di
Roma Zagabria Napoli, Padova, National
Orchestra of Canada, Verona, San Pietroburgo, Montecarlo, Trieste, Torino.
I protagonisti
ph: Giulia Iacolutti
luglio
10
Voci da Sogno
Sogni, Visioni e Malie
Paolo Rumetz baritono
Villa Gallici Deciani Sabina Arru pianoforte
Cassacco UD
ore 21.00
musiche di F.P. Tosti, P.A. Tirindelli, S. Gastaldon, R. Brogi, L. Denza
intero ¤10
ridotto ¤7
36
S
P
abina Arru è nata a Gorizia, dopo
il conseguimento della maturità
classica si è diplomata in pianoforte nel
1991 al Conservatorio “G. Tartini” di
Trieste. Dal 1991 al 1993 si è perfezionata con il maestro L. Gante, iniziando
quindi un’intensa attività concertistica
in diverse formazioni cameristiche. Dal
1999 è assistente e maestro collaboratore al pianoforte del soprano Yoko Takeda, con la quale tiene masterclass di
tecnica vocale in Italia e all’estero. Ha
inoltre collaborato, in qualità di Maestro di sala, di palcoscenico e al cembalo, in varie produzioni operistiche. Ha
inciso musiche del compositore italiano
Riccardo Fabris per l’etichetta Pizzicato. È socio fondatore e direttore artistico dell’Associazione Culturale L’ape
musicale, nell’ambito della quale ha
promosso il Progetto Giovani all’Opera, laboratorio lirico-teatrale stabile per
giovani cantanti.
aolo Rumetz nato a
Trieste, dove ha iniziato
la sua formazione musicale, si
è poi perfezionato a Mantova e
Vienna. Ha debuttato al Teatro
Verdi della sua città in Arianna a Nasso di Strauss diretto
da Spiros Argiris. In Italia ha
cantato al Teatro la Fenice di
Venezia, La Scala di Milano,
Teatro Carlo Felice di Genova,
teatro Comunale Bologna, Teatro Regio di Torino, Opera di
Roma e Arena in Verona. all’Estero a Londra, Praga, Zurigo,
Parigi, Salisburgo, Zagabria,
Barcellona, Lisbona, Savonlinna, Tokyo, Tel Aviv, Tolosa,
Lipsia e Berlino. Dal settembre
2013 fa parte dell’Ensemble della Staatsoper di Vienna dove ha
debuttato con grande successo
nel ruolo di Dulcamara ne l’Elisir d’amore.
37
I protagonisti
Villa
Gallici
Deciani
Montegnacco di Cassacco UD
via Gallici 27
+39 0432 851487
www.deciani.it
R
Secolo, e tra i cui più famosi antenati del 16° Secolo
figura il famoso Giureconsulto Tiberio Deciani, i
cui testi di diritto penale sono ancora in uso nelle
Università Italiane. La Villa è stata nel corso del
18° Secolo decorata con pregevoli stucchi ed affreschi color pastello ed elegantemente arredata con
mobili d’epoca. Della stessa epoca sono i delicati
pavimenti di Terrazzo veneziano. Danneggiata
e poi restaurata dopo la prima Guerra Mondiale,
è stata utilizzata come residenza estiva fino all’inizio della seconda Guerra Mondiale, quando fu
occupata prima dalle truppe tedesche poi alleate.
esidenza privata principale dei Conti Deciani, la Villa appartiene alla Famiglia dalla
fine dell’ 800, a seguito del matrimonio del nonno
dell’attuale proprietario con la ultima erede della
Famiglia dei Conti Gallici, che acquistarono l’immobile alla fine del 17°Secolo edificato probabilmente sui resti di una più antica costruzione (Castello). La famiglia Gallici, originaria di Bergamo,
si trasferì in Friuli alla fine del 17° Sec., e si dedicò
alla attività della bachicoltura da sete e di una
fiorente stamperia in Udine. I Deciani sono una
antica famiglia friulana le cui origini datano al 14°
38
39
luglio
18
Castello di Buttrio
Buttrio UD
ore 21.00
intero ¤10
ridotto ¤7
Voci da sogno
Once Upon a Dream
Lorna Windsor soprano
Antonio Ballista pianoforte
Programma
L. Bernstein (1918-1990)
Somewhere (da ‘West Side Story’)
J. Cage (1912-1992)
Dream (pianoforte solo)
I. Berlin (1888-1989)
Puttin’ on the Ritz
S. C. Foster (1826-1864)
Beautiful Dreamer
ˇ
W. E. Disney (1901-1966) - P. I. Cajkovskij
(1840-1893)
Once upon a dream (da ‘La Bella Addormentata’)
T. A. Arne (1710-1778)
Sleep, gentle Cherub
H. Arlen (1905-1986)
Somewhere over the rainbow (da ‘Il Mago di Oz’)
R. C. Quilter (1877-1953)
Dream Valley
J. E. Mercer (1909-1976) - S. Sciarrino (1947)
Dream
C. Ives (1874-1954)
The Children’s Hour
The Circus Band
Mirage
H. Mancini (1924-1994)
Moon River (da ‘Breakfast at Tiffany’s’)
A. Copland (1900-1990)
Alone
The little horses
Ching-a-ring chaw
G. Gershwin (1898-1937)
That certain feeling (pianoforte solo)
K. Weill (1900-1950)
The Saga of Jenny
The man I love.
40
L
A
orna Windsor Nata nel
ntonio Ballista Pianista, clavicembalista e direttore d’orchestra, dal 1953
suona in duo pianistico con Bruno Canino. Ha
suonato sotto la direzione di Abbado, Bertini,
Boulez, Brüggen, Chailly, Maderna e Muti e
con l’Orchestra della BBC, il Concertgebouw,
La Filarmonica d’Israele, la Scala di Milano, i
Wiener Philarmoniker, la London Symphony,
l’Orchestre de Paris, le Orchestre di Philadelfia
e Cleveland e la New York Philarmonic. E’ stato
spesso invitato in prestigiosi festival tra cui Parigi, Edimburgo, Varsavia, Berlino, Strasburgo,
Venezia, Maggio Musicale Fiorentino… Hanno
scritto per lui Berio, Boccadoro, Bussotti, Castaldi, Castiglioni, Clementi, Corghi, De Pablo,
Donatoni, Lucchetti, Morricone, Mosca, Panni, Picco, Sciarrino, Sollima, Togni e Ugoletti.
Ha effettuato tournées con Berio, Dallapiccola e Stockhausen; ha collaborato con Boulez,
Cage e Ligeti. La sua passione per la letteratura liederistica lo ha portato a collaborare con
i cantanti Anna Caterina Antonacci, Monica
Bacelli, Gemma Bertagnolli, Cathy Berberian,
Mirko Guadagnini, Sarah Leonard , Anna Moffo, Luciana Serra, Lucia Valentini Terrani, Lorna Windsor. Incide per La Bottega Discantica,
Emi, Rca, Ricordi, Wergo.
Kent in Gran Bretagna, ha
studiato pianoforte e viola, quindi
si è diplomata in canto e pianoforte
presso la Guildhall School of Music and Drama di Londra, perfezionandosi nel repertorio liederistico con Elisabeth Schwarzkopf,
Graziella Sciutti, Hans Hotter e
Gérard Souzay. La sua attività è
dunque prevalentemente dedicata
al recital cameristico, che ha portato con diverse formazioni strumentali nei maggiori festival di
tutta Europa pur non trascurando
il teatro d’opera; celebre la sua interpretazione di Despina nel Così
fan tutte ultima regia di Giorgio
Strehler. Molto attiva anche nel
campo della musica contemporanea, Lorna Windsor ha interpretato regolarmente - e spesso in prima esecuzione - la nuova musica
di autori come Glass, Henze, Burgon, Berio, Vlad, Manzoni, Panni,
Gentilucci, Landuzzi, Benati, Palomo, Carvajal e Kurtág.
41
I protagonisti
Castello
di Buttrio
Buttrio UD
Via Morpurgo 9
+39 0432 673040
www.ilcastellodibuttrio.it
I
ri, viene assediato dalle forze del patriarca e dei
suoi alleati, preso e distrutto. La ricostruzione
avviene appena tre anni dopo. Passato ai nobili
cividalesi de Portis, nei secoli XVII e XVIII fu
oggetto d’importanti lavori, proseguiti nei secoli
successivi ad opera dei proprietarî che subentrarono, i conti di Varmo e, poi, i baroni Morpurgo.
Il complesso, articolato e scandito da due alte
torri, domina dall’alto un’ampia distesa ricca di
vigneti.
l castello è citato per la prima volta nel 1219
allorché Giacomo dei signori omonimi si faceva cittadino di Treviso schierandosi contro Bertoldo patriarca d’Aquileia; già due secoli prima,
comunque, è documentata l’esistenza del borgo.
Per la sua posizione, ben difesa e d’alta valenza
strategica per la vicinanza ad Udine e a Cividale, fu più volte al centro di cruenti fatti d’arme.
Infatti, nel 1306, caduto in mano del conte di
Gorizia per il tradimento d’uno dei suoi signo-
42
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Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno
è racchiusa la nostra breve vita.
William Shakespeare, La Tempesta
www.piccolofestival.org