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2461-All.R.1 Relazione tecnica -revHera2maggio 2014

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Centro di Raccolta, Quartiere Navile, via Ferrarese 211 - Bologna
RELAZIONE TECNICA
REALIZZAZIONE DI UN CENTRO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA
A COMPLETAMENTO DEL SERVIZIO
DI RACCOLTA DIFFERENZIATA NEL COMUNE DI BOLOGNA
VIA FERRARESE, 211 - QUARTIERE NAVILE
PREMESSA
Il presente progetto è volto alla realizzazione di un nuovo Centro di Raccolta Differenziata per Rifiuti (di
seguito denominato anche CdRD), ai sensi del DM 8 aprile 2008 e s.m.i., a completamento del servizio di
raccolta stradale effettuato nel Quartiere Navile della città di di Bologna ed ubicato in via Ferrarese 211. Il
nuovo Centro di Raccolta Differenziata ha il preciso e principale scopo di incrementare e razionalizzare la
raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani ed assimilati ad essi prodotti nel Comune di Bologna, il tutto in
linea con le nuove tecnologie e programmazioni aziendali dell’Ente Gestore del Servizio.
L’area all’interno della quale sorgerà il nuovo Centro di Raccolta è di proprietà comunale ed è stata
ritenuta idonea dal comune per la realizzazione del Centro stesso. L’intervento in oggetto è stato valutato
essere in linea con il principio di pubblica utilità, oltre che dal sottoscritto in qualità di Progettista, dal
Comune stesso e dal Gestore del Servizio. I rappresentanti di entrambi gli Enti, durante successivi incontri
svoltisi a partire dal Gennaio 2012, hanno valutato la zona ove il nuovo CdRD verrà collocato (zona Nord
della città) baricentrica rispetto alle posizioni degli altri CdRD esistenti sul territorio (Tolmino zona Sud-Ovest,
Borgo Panigale zona Ovest, Quartiere San Donato-Area CAAB zona Nord-Est, via Stradelli Guelfi zona Est);
nell’Allegato 1 alla presente relazione è indicata la posizione dei diversi Centri di Raccolta esistenti e di
quello di progetto ed in tale planimetria si evidenzia come il CdRD di progetto sia territorialmente
complementare a quelli esistenti.
Inoltre, la posizione del nuovo Centro andrà ad integrarsi con il servizio cittadino di raccolta stradale
differenziata, andando quindi ad incrementare la potenzialità di raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti nel
territorio bolognese.
Come sopra esplicitato, il nuovo CdRD di via Ferrarese, progettato in conformità alle normative vigenti in
materia (D. Lgs 152/2006 e s.m.i. e DM 08/04/2008 e s.m.i.) ed in linea col Contratto di Servizio locale, per
la gestione dei rifiuti urbani, stipulato con ATERSIR (ex ATO5), consentirà il potenziamento e la
razionalizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti urbani ed ad essi assimilati conferiti direttamente dai
privati cittadini e anche da utenze non domestiche. Ciò consentirà la raccolta di una maggiore quantità di
rifiuti e di una maggiore varietà tipologica degli stessi rispetto alla normale raccolta stradale. In particolare il
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Centro di Raccolta, Quartiere Navile, via Ferrarese 211 - Bologna
CdRD, sempre presidiato dal Gestore in orario di apertura, avrà adeguati spazi e attrezzature per raccogliere
le seguenti tipologie di rifiuti:
In cassoni chiusi scarrabili:
-
Carta e cartone
Imballaggi in plastica
Legno da imballaggi
Ingombranti
Rifiuti ferrosi
Vetro e lattine
Inerti da demolizione
Pneumatici
In cassoni specifici:
-
Tessili e abbigliamento
In box per deposito a terra:
-
Legno
Ingombranti
Sfalci e potature
Rifiuti RAEE sotto tettoia:
-
Frigoriferi
Tv e monitor
Grandi e piccoli elettrodomestici
Lampade fluorescenti
Rifiuti sotto tettoia:
- Oli vegetali
- Oli minerali
- Filtri olio motore
- Pile
- Accumulatori al piombo
- Medicinali scaduti
- Toner, cartucce
- Vernici, inchiostri
- Contenitori T/F che hanno contenuto sostanze tossiche e/o infiammabili e/o irritanti e/o corrosive e/o nocive per
l’ambiente
-
Bombolette spray
Acidi
Detergenti domestici
Estintori
Prodotti fotochimici
Rifiuti alcalini
Solventi
Termometri al mercurio
Pesticidi
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Centro di Raccolta, Quartiere Navile, via Ferrarese 211 - Bologna
In data 10/03/2013, durante un incontro tra il sottoscritto in qualità di progettista incaricato da Hera, i
tecnici comunali e quelli di Hera stessa, è stata analizzata una bozza del progetto del nuovo Centro di
Raccolta. Durante tale incontro sono state definite una serie di linee guida e di vincoli che il nuovo CdrD
deve rispettare, e che sono state prese in totale considerazione nello sviluppo della presente progettazione
definitiva; ed in particolare la completa separazione del Centro di Raccolta dall’area esterna del parcheggio
mediante realizzazione di delimitazione con muretto di confine e soprastante recinzione orsogrill, la
realizzazione di impianto di illuminazione interno separato, la realizzazione di impianto fognario
indipendente, l’osservanza delle distanze di rispetto dalla tangenziale e dall’elettrodotto TERNA,
l’osservanza di aspetti legati alla viabilità di accesso al CdRD, ecc…
Nelle fasi antecedenti al suddetto incontro, era stato evidenziato che l’area sulla quale avrebbe insistito il
nuovo Centro di Raccolta, seppur non subito adiacente a vasti insediamenti urbani e servita da viabilità
favorevole ed in grado quindi di rendere l’opera a basso impatto sia dal punto di vista ambientale che di
traffico, era classificata dagli strumenti urbanistici vigenti come “Ambito di consolidamento n. 60’”. Di
conseguenza, prevedendo il progetto anche la realizzazione di nuova superficie utile, era emersa la
necessità, di una deroga per pubblica utilità agli strumenti urbanistici vigenti per la realizzazione dell’opera
stessa. Durante il suddetto incontro del Marzo 2013 sono stati esplicitati e discussi gli approfondimenti su
tale necessità di deroga e le modalità operative per ottenerla.
In particolare è stato evidenziato che il PSC (Tavola dei sistemi-attrezzature e spazi collettivi – dotazioni
di aree attuate) individua l’area come “Parcheggi in superficie di proprietà pubblica e uso pubblico” ed il RUE
conferma questa classificazione definendo l’area come “Attrezzatura e spazio collettivo – Parcheggio in
superficie (Foglio 21 della disciplina dei materiali urbani e classificazione del territorio).
Nell’area quindi non sono previsti dagli strumenti urbanistici interventi come quello in oggetto relativi a
“Rete e impianti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani” (così definito dal RUE) con realizzazione di nuovi
volumi.
Durante il suddetto incontro quindi è stata evidenziata la necessità, data la rilevanza di pubblica utilità
dell’intervento, di una modifica ad hoc del POC in modo tale da inserire l’intervento in esso.
Per rendere tale modifica possibile nel rispetto della pubblica incolumità, è stata sviluppata da parte del
comune la relazione di VALSAT nella quale sono stati analizzati tutti i possibili impatti sul territorio
circostante del centro di raccolta in oggetto e sono state date le linee guida per lo sviluppo del progetto
stesso e suggeriti gli accorgimenti necessari per minimizzare l’impatto dell’intervento.
Il presente progetto ha preso in considerazione tutti gli aspetti evidenziati dalla VALSAT e di
conseguenza sono state adottate una serie di misure di mitigazione degli impatti (descritte ampiamente nella
relazione di Rispondenza alla VALSAT allegata al presente progetto) che comunque risultavano già molto
ridotti per la natura dell’intervento.
Per la progettazione del Centro di Raccolta sono inoltre state seguite le “Linee-guida per l’organizzazione
dei servizi e l’incentivazione economico-tariffaria” della Regione Emilia-Romagna (B.U.R.E.R. n. 179 del 15
dicembre 1995) di concerto con il D.M. dell’ 8/4/2008 ed il D.M. del 13/5/2009.
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INQUADRAMENTO GENERALE DELL’ AREA
L’area individuata per la realizzazione del nuovo Centro di Raccolta, è stata valutata preliminarmente e
concordata con il Settore Ambiente del Comune di Bologna, ed è costituita da una porzione del parcheggio
ex-mercato delle scarpe sito in via Ferrarese 211, nel Quartiere Navile, in fregio alla Tangenziale di Bologna
Casalecchio-San Lazzaro in prossimità dello svincolo n°7 via Stalingrado.
Il Centro di raccolta in argomento servirà una zona ad alta densità di popolazione, costituita
prevalentemente da zone ad uso residenziale, commerciale.
L’area individuata per il Centro di Raccolta, ha forma rettangolare ed occupa la porzione centrale della
suddetta e più ampia area attualmente pavimentata in conglomerato bituminoso adibita a parcheggio e
circondata da una fascia verde ed alberature; la superficie concessa dal Comune per lo scopo, è pari a mq.
3.650.
Attualmente l’area è già recintata ed accessibile da un cancello carrabile posto in fregio alla via
Ferrarese, con la possibilità di rendersi indipendente rispetto al futuro Centro di Raccolta mediante
realizzazione di idonea recinzione di separazione (con passaggio/ingresso a comune) come da planimetrie
allegate.
L’area in argomento è già provvista di rete fognaria per lo smaltimento delle acque meteoriche,
(trattandosi di piazzale scoperto) con ricettore il collettore posto sulla via Ferrarese.
Fig. 1 – Inquadramento territoriale dell’intervento
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Fig. 2 – Individuazione planimetrica della porzione d’area da destinare al centro Hera
DATI URBANISTICI – PARAMETRI PROGETTUALI
Attualmente la superficie in argomento è accatastata al NCEU al foglio 80 p.lla 981 ed urbanisticamente
individuata nell’Estratto del RUE allegato, come “Ambito in via di consolidamento misto” e classificata come
parcheggi di proprietà pubblica e uso pubblico.
La presenza di un elettrodotto in doppia terna (DT) a 132 kV determina un vincolo ed una fascia di
rispetto per la costruzione di almeno 15 m. sull’asse e comunque per la costruzione di locali adibiti alla
permanenza di persone, una distanza dall’asse di 35 m., come si evince da parere rilasciato da Terna in
data 13/03/2013.
L’area in argomento ricade all’esterno della fascia di rispetto del vincolo per la presenza dell’autostrada
A14 adiacente alla Tangenziale.
PARAMETRI DI PROGETTO
Superficie complessiva Centro di Raccolta 3.650 mq di cui:
-
superficie per viabilità e piazzali 3.408,50 mq
-
superficie coperta complessiva 241,50 mq, di cui:
a) coperture mobili
b) superficie coperta del prefabbricato di servizio
204,00
mq
37,50
mq
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Il fabbricato ad uso accettazione/servizi avrà superficie utile pari a 27,00 mq oltre ad una tettoia per
l’accesso di 7,40 mq.; il fabbricato costituirà una superficie di nuova realizzazione all’interno dell’area in
argomento.
La superficie viabilità e piazzali sarà suddivisa in:
1)
piazzali dedicati al deposito dei rifiuti (in cassoni o a terra come di seguito meglio specificato) per una
superficie di circa 1.500 mq che saranno pavimentati in cls con finitura superficiale industriale
2)
area destinata a viabilità e parcheggio che sarà pavimentata in conglomerato bituminoso ed avrà
superficie di 1.908,50 mq.
L’area in argomento, come accennato è già debitamente schermata dall’esterno, per la presenza di una
fascia a verde ed alberature, e risulta protetta dal rumore e dalla vista anche dalle barriere posizionate in
fregio alla Tangenziale.
Comunque nel rispetto ed in conformità della normativa in materia, è in corso la valutazione la verifica
dell’impatto acustico, di concerto con i Tecnici del settore Ambiente del Comune di Bologna.
Verrà inoltre predisposta una relazione VALSAT (necessitando l’area in oggetto, per ospitare la stazione
ecologica, di una variazione di destinazione d’uso negli strumenti di pianificazione urbanistica) ed uno studio
geologico-geotecnico, come concordato nell’incontro preliminare con il Comune di Bologna.
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Il progetto consiste nella realizzazione di un complesso idoneamente recintato, reso autonomo
dall’attuale piazzale circostante, in tutto e per tutto anche dal punto di vista impiantistico.
Verrà mantenuto l’attuale accesso carrabile dalla via Ferrarese e garantita una porzione di viabilità a
comune tra il nuovo centro di raccolta e la rimanente porzione di parcheggio che nel frattempo potrebbe
essere anche temporaneamente utilizzata come parcheggio temporaneo, in occasione di eventi e
manifestazioni.
L’area circostante, in particolar modo sul lato prospiciente la via Ferrarese, è attualmente già
caratterizzata da una fascia di mitigazione a verde, costituita da aiuole sistemate a prato e piantumata con
alberature anche piuttosto consistenti, tali da garantire un’ottima schermatura ed attenuare l’impatto visivo
del nuovo Centro Raccolta e si precisa che comunque sulla recinzione perimetrale dell’area sarà
opportunamente messo in opera anche un ombreggiante di colore verde; il tutto visibile nelle simulazioni
fotorealistiche riportate negli elaborati progettuali allegati.
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La conformazione interna della nuova stazione ecologica, prevede un’area di accesso pedonale e
carrabile (per la prima parte a comune come suddetto) con una viabilità interna ed aree di sosta e parcheggi
(con inserimento anche di parcheggio handicap) pavimentata in conglomerato bituminoso con idonea
segnaletica stradale orizzontale e verticale.
In prossimità del cancello di ingresso/uscita, sono previste n°3 corsie, una per senso di marcia e una
centrale nella quale verrà posizionata la pesa interrata sulla quale si dovranno fermare i mezzi in ingresso e
in uscita dal Centro di raccolta. Dalla posizione della pesa sono stati pensati dei percorsi pedonali che
permettano di raggiungere in sicurezza il fabbricato di accettazione dove gli utenti dovranno recarsi per la
registrazione dei rifiuti scaricati.
L’area dedicata al solo transito dei mezzi o alla loro sosta è stata prevista con una pavimentazione in
conglomerato bituminoso.
Le superfici sulle quali invece si prevede il deposito dei rifiuti (in varia forma come di seguito descritto) e
del prefabbricato accettazione saranno invece realizzate con pavimentazione in cls a finitura industriale e
saranno provviste delle seguenti dotazioni:
-
nella porzione centrale all’area del centro di raccolta verranno alloggiate n° 3 coperture mobili con
telaio in acciaio e copertura in PVC (copri/scopri) per alloggiamento (al coperto) di cesti con rifiuti di
tipologia RUP e R.A.E.E.; in adiacenza alle tre coperture mobili sopra descritte, è stato previsto, dal
lato in direzione del cancello di ingresso/uscita un edificio prefabbricato costituito da locale con
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relativo servizio igienico, spogliatoio e tettoia a protezione dell’accesso e pesa per materiali di ridotte
dimensioni
-
Nell’area perimetrale sita sul lato nord perpendicolare alla via Ferrarese, in adiacenza alla strada di
accesso al centro di raccolta, sono stati previsti i contenitori e cassoni scarrabili per la raccolta delle
varie tipologie di rifiuti e tre cassoni compattatori.
-
Lungo il perimetro lato ovest in fregio alla via Ferrarese, sarà predisposta l’area per il deposito a
terra delle seguenti tipologie di rifiuti: ingombranti (escluso il ferro), legno e sfalci di vegetazione.
Quest’ultima area sarà completamente delimitata e resa indipendente dal resto dell’area del Centro
di Raccolta da un punto di vista di raccolta delle acque. Il piazzale sarà delimitato su tre lati da un
muretto in calcestruzzo di altezza pari ad un metro e recinzione metallica tipo orsogril (per una
altezza totale di 2 ml.) e sul quarto lato sarà installata una griglia continua di raccolta delle acque
meteoriche. L’intero piazzale avrà una pendenza verso la suddetta griglia, mentre il resto dell’area
avrà pendenza opposta. Di conseguenza la griglia raccoglierà le sole acque scolanti dalla superficie
di accumulo dei rifiuti a terra. Tali acque saranno convogliate ad un idoneo sistema di trattamento in
continuo di seguito descritto.
Il piazzale adibito al deposito dei rifiuti a terra sarà inoltre suddiviso in tre box separati tra loro da una
fila di New-Jersey di altezza pari a 170 cm posti perpendicolarmente al muretto di confine sul lato
lungo.
In questo modo le tre tipologie di rifiuti avranno ciascuna uno spazio indipendente dedicato.
Tra la zona dedicata allo stoccaggio del legno e quella per sfalci e potature sarà realizzata la via di
fuga verso la via Ferrarese per ragioni di sicurezza in caso di incendio (mediante posa di due file di
new-jersey).
In corrispondenza della viabilità di accesso di via Ferrarese, sarà mantenuto il cancello carrabile attuale,
ma verrà realizzata una piccola porzione di viabilità interna di penetrazione a comune tra il nuovo centro di
raccolta e la restante porzione del parcheggio comunale, mediante apposizione di recinzione ed impianto di
illuminazione dedicato, nonché il rifacimento della pavimentazione bitumata e idonea segnaletica stradale
orizzontale e verticale; al termine della porzione a comune, saranno posti in opera due cancelli carrabili per
l’accesso alle due relative tipologia di utenza e proprietà.
Le tipologie di rifiuti conferiti al Centro, oltre a quelle sopra elencate per le quali si prevede lo stoccaggio
a terra, sono elencate negli elaborati grafici di progetto.
La progettazione è stata effettuata tenendo conto dei parametri dettati dalla normativa vigente in materia
di strade, parcheggi ed eliminazione delle barriere architettoniche, nonché secondo le esigenze del gestore
anche sulla scorta delle precedenti esperienze per impianti analoghi come quello costruito nel Quartiere
Borgo Panigale o quello presso il CAAB nel Quartiere San Donato attualmente già funzionanti.
Il Centro di Raccolta in progetto non è assoggettabile alla Delibera di Consiglio Regionale dell’EmiliaRomagna 156/2008 in materia di contenimenti energetici invernali, in quanto gli unici ambienti riscaldati in
progetto, quelli del fabbricato ricezione/servizi, costituiscono un fabbricato isolato con superficie utile totale
inferiore a 50mq.
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Sulla restante porzione di parcheggio non sarà prevista alcuna ulteriore opera, altresì per la realizzazione
del Centro di Raccolta sono state previste in progetto tutta una serie di altre opere accessorie, come di
seguito riportato.
L’area sarà recintata mediante recinzione metallica posta in opera su muretto in c.a. lungo tutto il
perimetro dell’intervento per un’altezza totale di 2,00 m. In particolare per il confinamento della zona di
deposito a terra dei rifiuti è stato previsto un muretto di H= 1,00 m + 1 m di recinzione metallica, mentre,
nella restante parte il muretto avrà una altezza di 0,50. Lungo tutta le rete di tipo Orsogril perimetrale è stata
inoltre prevista l’apposizione di idoneo telo ombreggiante di colore verde per mitigazione ulteriore
dell’impatto visivo, ed accessibile mediante la previsione del nuovo accesso carrabile, arretrato rispetto la
viabilità di riferimento, realizzato con cancello scorrevole manualmente, larghezza mt 9.00; lungo il perimetro
della recinzione sono stati predisposte delle uscite di sicurezza costituenti le vie di fuga verso l’esterno in
caso di incendio.
Sull’intera superficie è stata prevista la demolizione della pavimentazione bitumata, la rullatura e
regolarizzazione del piano di fondazione stradale, il rifacimento delle pendenze per il deflusso delle acque ed
il rifacimento del sistema fognario per la raccolta delle acque meteoriche, con parziale modifica dell’attuale
rete di raccolta delle acque del parcheggio.
La viabilità interna ed esterna in accesso sarà opportunamente dotata di idonea segnaletica orizzontale e
verticale, nonché saranno eseguite le modifiche all’attuale accesso dalla via Ferrarese quali rettifica
dell’attraversamento in prossimità della ciclopedonale e realizzazione di un isola divisionale rialzata in
prossimità dell’incrocio con obbligo di svolta a destra per i veicoli in uscita.
E’ stata prevista la posa di cartello dell’impianto e cartellonistica raffigurante orari e informazioni sul
Centro di Raccolta Differenziata, come da simulazione fotorealistica allegata.
L’area sarà autonomamente illuminata mediante corpi illuminanti standard (compreso anche
l’illuminazione della porzione di viabilità a comune con un impianto sezionato per l’eventuale accensione
indipendente); nella predisposizione dell’impianto elettrico, saranno garantite tutte le alimentazioni per i
compattatori e le predisposizioni per eventuale impianto di videosorveglianza ed automazione cancello, il
collegamento ed alimentazione dell’impianto di trattamento delle acque di prima pioggia nonché il
collegamento ad un terminale posto all’interno del prefabbricato, per la registrazione dei dati della stazione di
pesatura (delle dimensioni di mt 3.00x8.00, portata 40 t, costituita da bilancia a ponte modulare metallica a
celle di carico).
Il manufatto prefabbricato per la ricezione dell’utenza sarà realizzato con n°3 moduli prefabbricati delle
dimensioni in pianta di mt 5,00x2,50 fissati tra loro con apposite giunzioni con struttura portante in acciaio
zincato preverniciato e pannellatura in alluminio coibentata, infissi in alluminio preverniciato con taglio
termico, ante scorrevoli, vetrocamera.
Il locale sarà costituito da ufficio, wc e spogliatoio con doccia sarà dotato di impianto idrico, elettrico, idrosanitario con boyler elettrico per acqua calda e impianto di condizionamento a pompa calore (caldo/freddo);
il tutto conforme alle Norme Tecniche per le costruzioni di cui D.M.14 gennaio 2008 e Circolare n.617 del 2
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febbraio 2009, nonché alle disposizioni normative relative agli impianti come indicato e specificato nella
specifica relazione impiantistica.
Si specifica che l’ufficio verrà utilizzato, dall’operatore addetto alla registrazione dei cittadini che
accedono al servizio, pertanto le attività svolte all’interno del locale si debbono considerare marginali, in
quanto, compito prevalente dell’operatore, è quello di assistere gli utenti all’atto del conferimento e/o ritiro di
beni e oggetti. Il personale operante all’interno del Centro (contemporaneamente per turno si prevedono al
massimo quattro operatori) al bisogno, ma non necessariamente, potrà fruire anche dello spogliatoio con
doccia all’interno del locale suddetto.
All’interno della porzione centrale dell’area con pavimentazione in cls a finitura industriale saranno
realizzate e poste in opera di tre coperture mobili tipo “Copriscopri” ciascuna avente dimensione in pianta di
mt 8,00x8,50 e altezza mt 3,60/4,50 realizzata con struttura metallica in acciaio zincato, tipo S235 JRK con
fyk = 235 N/mmq, composta da due testate frontali a doppi archi mobili, carrelli centrali mobili e ruote in
alluminio con cuscinetti a sfera a tenuta stagna, scorrevoli su binario. La chiusura
del “Copriscopri” ,
superiormente e lateralmente, è ottenuta con teloni avente tessuto di supporto PES (DIN ISO 2076) e filato
1100 dtex (en iso 2060) con spalmatura PVC su entrambi i lat, avente le seguenti caratteristiche tecniche:
peso 900 g/mq, resistenza a trazione 4300/4000 N50 mm, s = 40000 N/m, autoestinguenti di classe II (due).
La struttura sarà conforme alle Norme Tecniche per le costruzioni di cui D.M.14 gennaio 2008 e Circolare
n.617 del 2 febbraio 2009. All’interno della copertura sarà installato un impianto con doccia di soccorso per
lava occhi e viso.
Per quanto riguarda i servizi, si prevede la fornitura diretta delle utenze direttamente dalle linee poste in
fregio alla via Ferrarese con specifici contatori dedicati al solo Centro di raccolta, quali acqua, linea
telefonica ed energia elettrica; si precisa che le relative richieste di allacciamento ai pubblici servizi dovranno
essere inoltrate e monetizzate direttamente ai i rispettivi Enti Gestori dei sevizi.
La rete idrica interna al Centro, sarà costituita da una dorsale in anello del DN 2” in PE 100 PN 16 per
l’alimentazione del servizio igienico e doccia all’interno del manufatto ricezione, della doccetta con lava
occhi di emergenza all’interno del telone copri/scopri e delle prese di acqua per lavaggio piazzali alloggiate
all’interno di pozzetti in calcestruzzo con copertura in ghisa sferoidale a traffico pesante.
All’interno dell’impianto sarà previsto un sistema di estinzione incendi e idonea cartellonistica di sicurezza
descritti nel dettaglio nella Relazione Specifica Relazione sui criteri generali di sicurezza antincendio
secondo specifiche del Comando dei Vigili del Fuoco.
Infine sarà realizzata una nuova rete fognaria ad esclusivo servizio del nuovo Centro di Raccolta e
totalmente indipendente, costituita essenzialmente dalle seguenti reti:
1) Rete delle acque nere per il servizio igienico del locale ricezione/accettazione e per lo scarico delle
acque piovane sottoposte a due diversi sistemi di trattamento (come di seguito specificato)
2) Rete di raccolta delle acque meteoriche dei piazzali adibiti a transito e/o al deposito rifiuti all’interno di
cassoni chiusi scarrabili o nei compattatori e dei coperti. Tale rete avrà come primo recapito un
impianto di trattamento di acque di prima pioggia, costituito da una vasca di sedimentazione e un
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impianto disoleatore con filtro a coalescenza per la raccolta e trattamento dei primi 5 mm di pioggia
della superficie in argomento, così come meglio specificato nella relazione idraulica.
3) Rete di raccolta per le acque meteoriche della porzione di piazzale in cls adibito al deposito e
stoccaggio dei rifiuti a terra, mediante grigliato continuo che convoglierà le sole acque del piazzale in
argomento (area adibita a stoccaggio a terra dei rifiuti) ad un sistema di trattamento in continuo
costituito da sedimentatore e disoleatore con filtro a coalescenza il cui dimensionamento è riportato
nella relazione idraulica.
Si specifica che la progettazione dell’intero sistema fognario è stato già validata dai Tecnici della Società
HERA S.p.A. - D.G.O. - DIREZIONE TECNICA CLIENTI – LAVORI - AREA EMILIA EST – Distretto di
Bologna, Gestore del Servizio.
La progettazione è stata redatta in conformità alla normativa di riferimento, alle norme tecniche per le
costruzioni (D.M. 14/01/2008), al D.Lgs. 152 del 2006, nonché al Regolamento del Servizio idrico integrato
approvato dall'Assemblea dell'Agenzia di ambito per i servizi pubblici di Bologna, tenendo conto delle
principali esigenze e con i seguenti accorgimenti:
-
realizzazione di linee e scarichi in fognatura pubblica separati (acque nere e acque bianche)
-
la rete fognaria delle acque nere interna all’area di intervento sarà costituita da tubazioni in PVC
SN8 di diametro Ø160 mm. e pozzetti in calcestruzzo prefabbricato con botole di chiusura in ghisa
sferoidale per traffico pesante, atta a convogliare le acque di scarico di un solo servizio igienico, di
una doccia di servizio e le acque di prima pioggia, nella fognatura mista esistente in calcestruzzo
Ø1000 mm. lungo via Ferrarese (e recapito finale al depuratore comunale), mediante immissione
diretta della fognatura Ø200 mm sulla tubazione esistente;
-
la reti fognarie delle acque bianche interne all’area di intervento saranno costituite da tubazioni in
PVC SN8 di diametro variabile da Ø160 a Ø400 mm e pozzetti in calcestruzzo prefabbricato con
botole di chiusura in ghisa sferoidale per traffico pesante, atta a convogliare le acque meteoriche
nella vasca di prima pioggia (dimensionata sull’intera superficie dell’area) e con recapito delle
seconde piogge scolmate mediante nuova condotta Ø400 PVC su nuovo pozzetto in c.a. in opera
nella dorsale di raccolta delle acque bianche esistente lungo via Ferrarese;
-
realizzazione di allacciamenti fognari conformi a quanto previsto dalle specifiche dell’Ente Gestore
delle fognature comunali, mediante posa di un pozzetto al limite interno della proprietà di pozzetto
con alloggiamento di sifone tipo firenze e valvola a clapet di non ritorno prima dell’immissione in
pubblica fognatura (questa realizzata direttamente dall’ente gestore della rete fognaria comunale);
-
realizzazione di impianto di trattamento delle acque di prima pioggia per tutte le superfici non
oggetto di deposito a terra dei rifiuti, ma solo di deposito dei rifiuti in cassoni chiusi, o adibite al
transito di mezzi. Tale impianto prevede un sistema di scolmatura delle portate di seconda pioggia, e
un comparto di di dissabbiatura e disoleatura delle acque di prima pioggia.
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Centro di Raccolta, Quartiere Navile, via Ferrarese 211 - Bologna
-
realizzazione di impianto di trattamento acque in continuo per la superficie adibita al deposito dei
rifiuti a terra, costituito da un impianto di dissabbiatura e disoletura.
-
predisposizione di sistemi di emergenza mediante realizzazione di paratoie manuali alloggiate
dentro pozzetti di fine linea (per la linea di raccolta delle acque meteoriche recapitante all’impianto di
prima pioggia) atti a gestire particolari situazioni anomale, quali per esempio sversamenti accidentali
di sostanze inquinanti sui piazzali (perdite di carburanti, lubrificanti, olio idraulico ecc.); nel caso
dovessero verificarsi le particolari situazioni di cui sopra, si adotteranno le seguenti procedure di
intervento:
a) spargimento di materiali assorbenti (granulari/segatura), stoccati presso l’impianto, sulle
zone interessate dallo sversamento, e successivo smaltimento ad impianti autorizzati dei
materiali assorbenti contaminati;
inoltre, nel caso di sversamenti di entità rilevante,
b) chiusura della paratoia di sezionamento;
c) messa fuori servizio manuale dell’elettropompa di svuotamento dell’impianto di prima
pioggia;
d) lavaggio dell’area di piazzale interessata dallo sversamento;
e) prelevamento tramite autoespurgo delle acque di lavaggio confluite nell’impianto di prima
pioggia;
f)
avvio delle acque di lavaggio ad impianti di smaltimento autorizzati.
Le acque meteoriche, dopo il trattamento nell’impianto di prima pioggia, transiteranno all’interno di
una paratoia manuale di chiusura flusso, e un pozzetto di prelievo/campionamento.
Anche a valle dell’impianto di trattamento in continuo sarà installato un pozzetto di prelievo e
campionamento.
All’interno delle tre aree dotate di sistemi di copertura copri/scopri verranno realizzate tre vasche di
accumulo, cieche ed impermeabili, della capacità di mc 1.00 destinate ad intercettare, oltre alle
acque di lavaggio della pavimentazione sottostante la tettoia, eventuali sversamenti accidentali di
liquidi (ad es. oli esausti, vernici, acidi, ecc.) durante il conferimento nei vari contenitori.
I liquidi asportati con autospurgo verranno trasferiti e trattati in impianti autorizzati.
ATTIVITA’ DI RECUPERO RIFIUTI E GESTIONE CENTRO RACCOLTA
La tipologia dei rifiuti conferibili nel centro di raccolta è quella prevista nella tabella riportata nell’elaborato
grafico allegato, in coerenza con quanto disposto dal D.M. 8 Aprile 2008 e modifica DM 13 Maggio 2009,
con elencati i rispettivi CODICI CER.
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Centro di Raccolta, Quartiere Navile, via Ferrarese 211 - Bologna
La gestione sarà effettuata in conformità al regolamento approvato dall’assemblea dell’Autorità d’Ambito.
In particolare il conferimento da parte dei cittadini sarà programmato in giornate ed orari prestabiliti, da
definirsi all’atto del contratto di gestione e sarà coadiuvato da personale specializzato.
Inoltre dovranno essere svolti i seguenti compiti:
-
Identificazione dell’utenza;
-
ricevimento, verifica ed accettazione del rifiuto conferito direttamente dal cittadino;
-
registrazione dei rifiuti conferiti dall’utenza;
-
assistenza all’utenza all’atto del conferimento con indicazione dell’apposito/i contenitore/i o box
o per lo stoccaggio a terra in base alla tipologia di rifiuto conferito;
-
sorveglianza affinché siano evitati danni alle strutture, alle attrezzature, ai contenitori e
quant’altro presente nell’area;
-
mantenimento dell’ordine generale all’interno del Centro di Raccolta Differenziata;
-
assistenza e controllo durante le fasi di carico ed allontanamento dei rifiuti da ditte autorizzate;
-
manutenzione ordinaria, con la pulizia periodica dell’area in particolare intorno ai cassoni
scarrabili inclusa l’area coperta a ricovero dei rifiuti urbani indicati come pericolosi;
-
monitoraggio della rete fognaria comprendente il controllo delle vasche di accumulo.
L’orario di apertura del Centro, da definire con il Settore Ambiente del Comune, si ipotizza analogo a
quello del Centro di Borgo Panigale, di recente realizzazione, su sei giorni la settimana per mezza giornata
eccetto il sabato, così suddiviso:
Martedì, Giovedì e Sabato dalle 14,00 alle 18,00 - Mercoledì, Venerdì e Sabato 9,00 alle 13,00 - Lunedì
chiuso.
Le attività del centro di raccolta in progetto possono essere riassunte:
1.
conferimento rifiuti da parte delle utenze domestiche e delle utenze non domestiche, coadiuvata da
operatori per lo stoccaggio dei rifiuti;
2.
allontanamento dal Centro dei rifiuti raccolti per il successivo smaltimento definitivo.
La prima fase di lavoro, quella del conferimento dei rifiuti da differenziare da parte delle utenze
domestiche e delle utenze non domestiche, avviene in modo casuale, durante gli orari di apertura del centro:
non sono infatti previsti sistemi di prenotazione né altro tipo di regolamentazione nei conferimenti.
I rifiuti conferiti vengono registrati e successivamente collocati negli appositi contenitori. Successivamente
l’utente esce dal Centro di Raccolta
La seconda fase, per quanto riguarda i cassoni, si svolge con l’ingresso di un mezzo scarrabile vuoto che
dopo aver scaricato il cassone vuoto, carica quello pieno; esce dal centro, per avviarsi al successivo
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Centro di Raccolta, Quartiere Navile, via Ferrarese 211 - Bologna
smaltimento. Per quanto riguarda invece le aree di deposito dei rifiuti a terra esse saranno periodicamente
svuotate mediante automezzi dotati di ragno idraulico a benna mordente.
Numericamente parlando, le movimentazioni attese presso il centro, ragionando per analogia con altri
centri già attivi sulla città, oltre che dimensionalmente e tipologicamente simili al presente, sono le seguenti
(informazione fornita da parte degli addetti Hera, facendo riferimento, in particolare, al centro attivo a Borgo
Panigale):
-
conferimenti da parte di utenze domestiche e non domestiche, secondo una media di 10 utenti su
base oraria, valore che porterebbe a stimare un indotto giornaliero medio, cautelativo, pari a 100 veicoli
leggeri in entrata/uscita dal centro;
-
presenza di n.9 cassoni scarrabili, 3 strutture mobili (copri/scopri) e 3 aree per stoccaggio e deposito
dei materiali a terra sull’area, dove il 50% degli stessi viene svuotato una volta alla settimana; il restante
50% ogni 2 giorni. In termini di cautela si potrebbe stimare un traffico massimo pari a 2 veicoli pesanti al
giorno, in entrata/uscita dal centro, pertanto si andrà a generare un impatto per traffico pesante minimale
rispetto alle normali condizioni di circolazione veicolare.
OBBLIGHI E DIVIETI
All’interno del Centro di Raccolta sarà vietato:
-
immettere rifiuti diversi da quelli prescritti per le singole tipologie dei contenitori;
-
conferire ed accedere al di fuori degli orari di esercizio, tranne per le operazioni legate al carico
e smaltimento dei rifiuti eseguite e controllate da operatori autorizzati;
-
accedere ai contenitori ed ai luoghi di stoccaggio senza la debita autorizzazione;
-
abbandonare materiali o rifiuti al di fuori del centro e degli appositi contenitori;
-
asportare dai contenitori materiali precedentemente introdotti ed effettuare cernite;
Sarà fatto obbligo di seguire le indicazioni riportate nella segnaletica appositamente predisposta.
Nel Centro di Raccolta non è previsto il lavaggio di automezzi operativi e/o dei contenitori; tale
operazione verrà eseguito in altro loco e comunque in impianti autorizzati.
Bologna, Maggio 2014
Il Progettista
(Dott. Ing. Carlo Baietti)
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