Inchiesta sulle violenze alla casa di cura Vada

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IL SECOLO XIX
LUNEDÌ
14 APRILE 2014
NUOVI SVILUPPI NELL’INCHIESTA SULLE VIOLENZE ALLA CASA DI CURA VADA SABATIA
«Sapevano degli orrori»
Ora rischiano i dirigenti
Ex dipendente chiama in causa quattro medici per aver chiuso un occhio
casi di abusi compiuti nei cinquanta
giornidivideosorveglianzaall’interSAVONA.Rappresentantilegalidel- no della reparto dell’orrore. A dare
la Segesta Gestioni, società che ge- una chiave di lettura più ampia della
stisce la Rsa Vada Sabatia, e respon- squallidissima vicenda sarebbero
sabili medici della struttura: l’in- statelenumerosetestimonianzedei
parenti delle vittime ricoverate. ma
chiesta sulla casa lager si allarga.
Al momento non ci sono formal- anche di personale che in passato ha
mentenomiiscrittisulregistrodegli operato nella Vada Sabatia di Vado
indagati, ma dopo il blitz che ha por- Ligure.
tato all’arresto di dodici operatori In particolare un’operatrice strasocio sanitari (oggi cominceranno nieraavrebbeconfidatoaifinanzieri
gli interrogatori) della struttura de- che almeno quattro medici della
stinata ad ospitare portatori di han- struttura (e tutti con incarichi diretdicap, soprattutto down, il sostituto tivi) sapevano del clima di botte e
procuratore della Repubblica Gio- terroreincuieranocostrettiavivere
vanni Battista Ferro ha concentrato gli ospiti del “3D”.
l’attenzione su eventuali responsa- Anche perché in alcune occasioni gli
bilità di coloro che avrebbero dovu- operatorieranostaticoltiinflagranto controllare la correttezza della vi- te nei loro inqualificabili comportata nell’ormai famigerato reparto menti. E licenziati.
Ad onore del vero c’è anche questo
“3D”.
aspetto da evidenInsomma un omesziare. I vertici della
so controllo o, pegstruttura, a detto
gio ancora, un conCONDOTTA AMBIGUA
di molti testimoni,
corso nei reati di
non hanno esitato
maltrattamenti
Dipendenti
a licenziare in
gravi commessi ai
danni di almeno licenziati da Segesta tronco gli operatori violenti, ma peruna decina di ospiti
solo se colti
ché allora di fronte
della Rsa.
nell’atto
a quegli episodi e
E per il pm è stata
della violenza»
alle segnalazioni
una domenica di ladei parenti dei rivoro, a fianco degli
coveratinessunosi
uomini della guardiadifinanzachedaalmenounanno è mosso? Perché quell’orrore «quel
stanno portando avanti l’inchiesta. clima di inaccettabile terrore, di coUn possibile coinvolgimento nella stante sopraffazione, di odiosa vioterribilecondottadellamaggiorpar- lenza all’interno del quale i pazienti
te degli addetti all’assistenza dei di- sono costantemente prigionieri e
sabili del quale fa riferimento anche reclusi» è potuto proseguire per meil giudice delle indagini preliminari si?
Fiorenza Giorgi nella lunga e detta- «Sapevano tutti» ha urlato una voce
gliata ordinanza che ha aperto le maschile in un messaggio anonimo
porte del carcere ad almeno sei degli lasciato ieri alle 8 e 54 alla redazione
de Il Secolo XIX da una cabina pubaguzzini.
«I soggetti identificati e per cui si blica. «Sapevano tutti perché noi ci
procede cautelarmente non posso- siamo sempre lamentati. Hanno
no restare i soli responsabili di picchiato pazienti inermi. Vergoun’annosa situazione di violenze e gna» ha proseguito l’anonimo. «Siaabusi diffusi e già noti ai vertici della mo noi parenti che abbiamo fatto
struttura» scrive il gip Giorgi che ri- giustizia. Grazie ed arrivederci» è
manda alle settimane successive stato il commiato. L’ultima voce in
agli arresti gli eventuali sviluppi in- ordine di tempo, a commento di una
vicenda che ha lasciato frastornata
vestigativi.
Nonsembraquindialcapolineailla- l’interacomunitàvadese.Enonsolo.
voro della procura savonese che ha ciolina@ilsecoloxix,.it
portato alla scoperta d almeno 80 © RIPRODUZIONE RISERVATA
GIOVANNI CIOLINA
VENERDÌ 11 IL BLITZ
DELLA FINANZA
DODICI ARRESTI
LE TELECAMERE
SVELANO SOPRUSI
NEL REPARTO
OGGI IL GIP GIORGI
INTERROGA
I PRIMI CINQUE
Venerdì scorso esplode lo
scandalo: la guardia di finanza
preleva a Vado dodici tra operatori socio sanitari ed educatori: tutti arrestati
Le telecamere piazzate dalle
Fiamme Gialle nel reparto 3D
svelano una realtà fatta di
botte e umiliazioni per i pazienti disabili
Oggi iniziano gli interrogatori
di garanzia di fronte al gip
Fiorenza Giorgi dei dodici arrestati: sei sono in carcere, gli
altri sei ai domiciliari
IL RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE A FINE MARZO
INTERCETTAZIONI AMBIENTALI
LA FIRMA SUL CAMPO DI CALCIO
Il pm Ferro chiuse un pomeriggio frenetico con una sfida magistrati-polizia giudiziaria
IL RETROSCENA
SAVONA. Un pomeriggio di gran-
de tensione e lavoro. Una firma
sulla richiesta dei decreti di rinnovodelleintercettazioniambientali
da inviare al gip Fiorenza Giorgi
chearrivasulcampettoinerbasintetica di piazzale Moroni dove il
sostituto procuratore Giovanni
Battista Ferro è impegnato in una
partitella tra magistrati e polizia
giudiziaria.
C’è anche questo particolare curioso tra l’immensa mole di lavoro
svolto dalla guardia di finanza e
che ha portato a smascherare l’orribile comportamento tenuto da
alcuni dipendenti della residenza
Vada Sabatia nei confronti dei ricoverati.
Migliaia di registrazioni che
hanno tenuto impegnate le fiamme gialle e che hanno rischiato di
farpassareinosservatalascadenza
del rinnovo delle intercettazioni
ambientali nell’ambito del reparto
“3D”alla fine di marzo.
Un disguido che poteva costare
caro, ma che è stato risolto con un
autentico blitz pomeridiano. Sono
stati attimi di grande fermento al
sesto piano di palazzo di giustizia
con il pm Ferro pronto a rinunciare all’ora di svago con i colleghi pur
di portare avanti il lavoro. È stato
un grande lavoro di gruppo con le
assistenti presenti e il gip Giorgi,
oltre agli uomini della finanza che
si sono presentati al campetto per
far apporre la firma decisiva al sostituto procuratore.
Un insolito fuori programma
che è passato inosservato e soprattutto non ha fatto diventare pubblica una vicenda dai contorni terribili. Il pm Ferro, adesso ride sornione,maquelvenerdìpomeriggio
solo un gol alla Palacio è riuscito a
stemperare la tensione
«Stiamo lavorando sodo, non ho
nulla da dire. No comment» sono
le uniche concessioni del magistrato alla cortina di riserbo issata
da venerdì a palazzo di giustizia.
Indubbiamente gli interrogatori
odierni di alcuni degli arrestati potrebbero portare a qualche altra
novità di rilievo, anche se alcuni di
loro potrebbero avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande del gip Giorgi che li sottoporrà all’interrogatorio di garanzia.
Non resta quindi che attendere
ulteriori sviluppi della vicenda che
possono arrivare dal prosieguo
delle indagini.
G. CIO.
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RACCONTI CHOC NELL’ORDINANZA FIRMATA DAL GIUDICE
Botte e umiliazioni
anche a pazienti inermi
Le lacrime facevano infuriare la “regina” del reparto
sturbava». Anche Brian Andres Zegarra Flores, un altro degli arrestati,
picchia senza apparente motivazione. Stando alla testimonianza di una
ex dipendente, acquisita agli atti,
«BrianerasoventepicchiareD.B.anche solo perché non voleva andare a
dormire».
LE CARTE
MARIO DE FAZIO
La residenza sanitaria assistita Vada Sabatia del gruppo Segesta
LA DENUNCIA DELLA FIGLIA DI UNA DEGENTE
«MALATI AGGRESSIVI
SENZA CONTROLLI»
SAVONA. L’indagine portata avanti dalla Guardia di Finanza di Savona e coordinata dal sostituto procuratore Ferro ha preso il via anche
grazie a numerose segnalazioni di
parenti dei pazienti ricoverati presso la struttura Vada sabatia di Vado
Ligure. Ma le segnalazioni, in qualche acso, non riguardavano le violenzedeglioperatorimalamancanza di controlli su alcuni pazienti,
consdierati pericolosi. Lo scorso 10
gennaio la figlia di una paziente ricoverata nel blocco D, scrive alla direzione della Segesta e per conoscenza all’Asl, segnalando «episodi
di gravi lesioni a degenti». La donna
è preoccupata perché «tramite colloqui con i parenti di altri ospiti ho
appreso che uno dei pazienti, ricoverato presso il padiglione C, è libero di circolare all’interno della
struttura sanitaria e, stante la fisio-
logica aggressività propria dei malati di LAzheimer e per l’assenza di
adeguata sorveglianza, avrebbe recato lesioni ad altro degente».
La denuncia, in questo caso, riguarda la mancanza di controlli.
«Dal momento che la persona è ricoveratanelplessoC-scrivevalasignora - si chiede che alla stessa venga impedito l’accesso al padiglione
D e si invita a tutelare i pazienti che
sono immobili a letto e privi di difesa alcuna come mia madre, predisponendo un adeguato controllo
delpazienteaggressivoinmodotale
da evitare che possa arrecare danni
asemedesimooadaltri».Èsolouna
delle segnalazioni sul malfunzionamento della struttura sanitaria vadese, che risale a gennaio. Quando
le indagini sui maltrattamenti nel
reparto 3D erano già in corso.
M. D. F.
PIETRA LIGURE
Gli confiscano
540 mila euro
ma l’Appello
riduce la condanna
Pasquale Campese era stato arrestato
nel 2008 per usura e tentata estorsione
VADO LIGURE. Una vergogna quotidiana. Scandita dal sopruso sistemaLO “SDOPPIAMENTO”
tico e dall’umiliazione dei più deboli.
Alcuni dipendenti arrestati semIndifesi, di fronte alle angherie di chi
brano rendersi conto delle violenze
tratta malati psichiatrici come besoloquandoacommeterlesonoicolstie. Peggio, perché neanche ai danni
leghi. E in qualche caso intervengodiunanimalesipuòarrivareaconceno per fermare o almeno per evitare
pire alcune crudeltà gratuite come
che, a loro avviso, si degenerasse. È
quelle perpetrate dai dodici dipencome se scattasse un meccanismo da
dentidellaVadaSabatiadiVadoligu“branco”. Oggi picchio io, domani se
re ai danni dei pazienti. Il racconto
lo fai tu ti controllo e ti dico quando
dell’orroreèsvisceratonellequaran- Una paziente esegue l’ordine di picchiare un’altra malata
arriva il momento di fermarsi. In un
tadue pagine dell’ordinanza firmata
video del 18 marzo l’operatrice Ceridal gip Fiorenza Giorgi. Sembra la
sceneggiatura di un film dell’orrore. atto da «laide e vergognose condotte V.C.». L’orrore diventa anche gioco sola insegue la paziente G.S. dopo
Maètuttovero.Paginedifficilianche di maltrattamento» che concorrono perverso nei confronti di quest’ulti- che questa ha reagito alle violenze:
solodaleggere,pureperchihalosto- a creare «un clima di inconcepibile, mapaziente.Il29marzo,ripresodal- «La paziente piange - si legge - menmaco forte. Perché da quella narra- tristissima condizione di abuso e le telecamere, accade questo: «Coro- tre la Cerisola dice all’altro operatozione si può solo immaginare la sof- maltrattamenti vissuta, costante- nel Hernandez si avvicina a V.C. e le re: “cazzo mi ha rotto l’unghia... fandice testualmente: “perché fai così... culo... quella puttana, guarda che io
ferenza inconsapevole e indifesa, i mente, dai pazienti».
inc... perché fai così... tutti picchiate- l’ammazzo”. Detto ciò spinge una sepiantisoffocatiacolpidischiaffi,calci e pugni, la vergogna di umiliazioni
ACCANIMENTO SUI SINGOLI la... picchiatela tutti” istigando gli al- dia contro la paziente e, a tal punto,
sessuali, le mosse di arti marziali inDalle carte dell’inchiesta emerge tri pazienti». Viene annotato nell’or- l’operatore Mauro, resosi conto che
flitte a chi non può reagire, i giochi come spesso alcuni dei dipendenti dinanza: «Dall’immagine si nota che la situazione stava degenerando, fa
perversi e il fastidio di una violenza arrestati prendessero di mira sem- ipazientipresentinelcorridoiosiav- allontanare la Cerisola». A proposito
senza senso. Folle, ingiustificata. pre lo stesso paziente. In un accani- vicinano alla V.C. per picchiarla di un altro operatore, Daniel Negrea,
riporta il gip: «I comportamenti poNemmeno dallo stress di turni mas- mento specifico, quasi mirato. È il mentre la ragazza piange».
sti in essere da Negrea erano senz’alsacranti o dal doversi rapportare a caso di una delle operatrici socio-saVIOLENZA SUI PIÙ DOCILI tro dettati da una forte carica emotipazienti difficili da parte di persone nitarie arrestate, Gesela Tatiana CoLa violenza colpiva solo i pazienti va positiva, al punto che i suoi colleche,dalraccontodellecarte,sembra- ronel Hernandez. Si legge nell’ordino aver perso ogni briciolo di umani- nanzache«siaccertavacomelastes- piùirrequieti?Dalleindaginiemerge ghisichiedevanocos’avesseepropotà. Quando qualcuno, tra i dodici sa oss fosse particolarmente accani- il contrario. Come nel caso di Elisa- nevano di dargli “qualcosa” (di
aguzzini, si risvegliava da quel sonno taneiconfrontidellapazienteM.B.», betta Cerisola, che viene appellata sedativo)».
della ragione che generava mostri tanto che «tutti gli episodi di mal- come “la regina del nucleo 3D”. SeGIOCHI FOLLI
quotidiani, provava
trattamenti che la condo l’ordinanza
C’è lo spazio anche
a far ragionare i colcoinvolgono riguar- «l’operatricesfogala
per uno spettacolo
leghi. A intimare di
dano solo ed esclusi- sua frustazione anL’INCITAMENTO
TATIANA SPIETATA
dell’orrore, con difermare quella viovamente la paziente che su una paziente
pendenti che incitalenza gratuita, anche
appena menziona- come F.B., di indole
vano alcuni pazienti a
attraverso sedativi e
ta». Come il 16 feb- assolutamente quiecolpirne altri. Uno su
calmanti che venivabraio, quando «pren- ta e che trascorre la
tutti è raccontato da
no somministrati
de M. per la testa e la maggior parte del
un video del 23 febanche ai dipendenti,
spinge sul letto. Inol- tempo a letto, colbraio. La scena è la
non soltanto ai patre per umiliarla le pendola con uno
stanza della paziente
zienti.
abbassa i pantaloni, schiaffo sulla schieM.B.:«Entraincamele tira le mutande na mentre la fa risara l’operatrice Stelliverso l’alto e gliele fa lire a letto». Stessa
IL REPARTO DELL’ORRORE entrare tra le natiche». Quattro gior- gratuità anche nei confronti di G.S., naCirilloseguitadaG.S.L’operatrice
La vergogna è registrata da video e ni più tardi, sempre alla stessa pa- nei cui confronti la Cerisola «è parti- diceaG.S.:“Ancora4calcie4sberle”,
audio descritti minuziosamente. E ziente,laCoronelHernandez«sferra coalrmente accanita (...) arrivando al puntando il dito verso M.B. La pache portano il gip Giorgi a usare pa- un calcio violento con il piede sini- punto, in una circostanza, di entrare ziente G.S. si dirige verso la comparole durissime nell’ordinanza. De- stro». Il 14 marzo tornano le umilia- nella stanza e sferrare uno schiaffo gnadistanzaM.B.eledàunoschiaffo
scrivendo «un crescendo di inusita- zioni, quando «sbatte in faccia a M.B. allaragazzasoloperchéquest’ultima sul viso. L’operatrice Cirillo rimane
ta, inconcepibile violenza», messa in le mutande che aveva appena tolto a stava piangendo e, pertanto, la di- immobile a guardare la scena».
«Perché fai
così... Tutti
picchiatela...
picchiatela
tutti»
SAVONA. Era stato prosciolto da
una tentata estorsione e da almeno
quattrocasidiusurainprimogrado
dai giudici di Savona, venendo però
condannato a 30 mesi di carcere
(richiesta di 38 mesi dal pm Pelosi)
per usura e intermediazione finanziario.
Una condanna che aveva portato
anche alla richiesta e all’ottenimento di misura di prevenzione
patrimoniale nei confronti di Pasquale Campese 61 anni, barlettano d’origine, ma da tempo domiciliato a Pietra Ligure. Una procedura che ha portato anche alla confisca di 540 mila euro in contanti e
oggetti preziosi ritrovati al momento dell’arresto (2008) in una
banca milanese.
L’uomo, difeso dall’avvocato Giovanni Ricco, ha ottenuto nei giorni
scorsi una parziale vittoria davanti
ai giudici della corte d’Appello di
Genova che lo hanno assolto dall’accusa di intermediazione finanziaria, riformulando la condanna a
10 mesi per un solo caso di usura.
«Unprestitodimilleeurocheilmio
cliente ha fatto ad un amico, ottenendo 100 euro di interessi» ha
chiarito il legale genovese che ha
difeso Campese. Era stata la stessa
procura a ricorrere in Appello per
vedere riconosciuta la colpevolezza per tutti i capi di imputazione e
gli episodi di usura nei confronti di
Pasquale Campese.
Il verdetto dei togati genovesi sembra quindi aver ulteriormente ridimensionato la posizione di Pasquale Campese finito in carcere
alla fine del 2008 con l’accusa di
usura.
«Sono un grosso giocatore d’azzardo»sieradifesol’uomoagiustifica- Pasquale Campese
«Per umiliarla
le abbassa
i pantaloni, le
tira le mutande
verso l’alto»
zione delle ingenti somme di denaro e cambiali trovati a casa sua.
L’inchiesta su Campese era nata
nell’ambito di un procedimento
per traffico di droga. In casa di uno
spacciatore erano stati rinvenuti
documenti contabili che inizialmente parevano legati al mondo
dello spaccio, ma che ben presto
hanno però dirottato gli uomini
della squadra mobile nel mondo
degli usurai.
Il sostituto procuratore della Repubblica Ubaldo Pelosi ha così
chiesto la misura in carcere e soprattutto, dopo la condanna, la misura di prevenzione con tanto di
confisca. A distanza di cinque mesi,
la storia «si è ridimensionata, ma i
soldi confiscati sono ormai spariti»
ha aggiunto il legale che ha preso
atto del successo in secondo grado.
G. CIO.