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Artisti . Corriere dell arte

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P e r i o d i C o
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C U L t U r A
e
i n F o r M A Z i o n e
I.P.
Fondato da Carlo Accossato nel 1994
CORRIEREdell’ARTE
Leonardo da Vinci svela i suoi segreti
Direzione e Redazione: P.za Zara, 3 - 10133 Torino
Tel. 011 6312666 - Fax 011 6317243 - email: [email protected] - www.corrieredellarte.it
Art. 2 Comma 2 Legge 662/96 - Pubblicità inferiore al 45%
Spedizione in abbonamento postale
Anno XX - n° 18 - Venerdì 7 novembre 2014
€ 2,50
COURRIER DES ARTS
Il Corriere dell’Arte è su facebook con più di 7.000 contatti da tutto il mondo e on line con oltre 500 visitatori al giorno
Il famoso autoritratto torna in esposizione alla Biblioteca Reale di Torino insieme ad altri ottanta capolavori
t
ChiArA GALLo
faello, Carracci, Perugino,
Van dick, rembrandt, tieorino “scalda i mopolo, oltre a numerose carte
tori” in vista delle
nautiche di alto valore e coprossime settimane
dici miniati. Un viaggio atche vedranno l’arte protatraverso le tecniche dei
gonista, cominciando con
maestri del rinascimento e
Leonardo e i Tesori del Re
non solo. L’interesse è lealla Biblioteca reale, mogato ai grandi nomi come
stra aperta fino al 15 genalla qualità e al livello tecnaio 2015. A farla da
nico trasmesso al pubblico.
padrone ovviamente il ce“La mostra vuol essere un
lebre autoritratto, realizbiglietto da visita di Tozato a sanguigna nel 1515,
rino come la Mole o il
unica sicura immagine del
Museo Egizio - ha dichiagenio-artista, che la Bibliorato il sindaco Piero Fasteca conserva gelosa- Leonardo, autoritratto, 1515, sanguigna sino - si tratta di un
mente. Ad accompagnare questo capolavoro, simbolo e di un onore per la nostra città”.
alcune opere anch’esse molto conosciute, come Biblioteca Reale
Il ritratto di fanciullo o il Codice sul volo degli P.za Castello 191 – torino
uccelli. Ma non è solo Leonardo il protagonista “Leonardo e i Tesori del Re”
di questa mostra: sono esposti disegni di raf- Fino al 15 gennaio 2015 - info: 011 545305
Grande bellezza a celebrare la musica
Opere della Galleria Caretto al Pala Alpitour per “Flashback”
L
GiAn GiorGio MAssArA
Al via a torino la XXi
edizione di Artissima
i
ChiArA PittAVino
naugura oggi e proseguirà fino a domenica 9
novembre all’oval Lingotto Fiere di torino l’edizione 2014 di Artissima,
Internazionale
d’Arte
Contemporanea, la cui direzione è per la terza volta
firmata sarah Cosulich
Canarutto. La grande novità dell’edizione 2014 è
Per4m, sezione interamente dedicata alle performance che si aggiunge
alle tradizionali cinque sezioni che articolano la presenza
delle
gallerie
all’interno del padiglione
fieristico. Per4m completa
la proposta di Artissima
con una soluzione che imprime al carattere fortemente sperimentale della
Fiera uno slancio ulteriore
nel duplice segno della ricerca di sempre nuovi percorsi e della solidità
dell’offerta sul fronte qualitativo. A partire dall’esperienza
di
One
Torino, che lo scorso anno
aveva proposto un progetto di “museo diffuso”,
coinvolgendo istituzioni e
luoghi di eccellenza culturale e contemporanea torinese, nel 2014 la Fiera ha
deciso inoltre di offrire alla
città una grande esposizione, che traccerà una
nuova narrazione della
continua a pag. 2
Va in scena la storia
di George Costakis
verno di Werner ven der Valckert (1620) –
opera contraddistinta dal verismo insito A Palazzo Chiablese le Avanguardie russe
’edizione 2014 di Flashback vede negli sguardi, dal morbido colbacco, dal
un ampio spazio dedicato ai dipinti braciere – al Paesaggio invernale di Pieter
della Galleria Caretto, con temi che van der Maes, firmato, raffigurante una città
spaziano dall’interessante Allegoria dell’in- ai cui margini s’eleva un castello: un albero
spoglio, il canale
Francesco Bonsignori, Soggetto allegorico, olio su tela 63x72 cm., databile 1500 ca. © Caretto ghiacciato, la slitta,
il mulino a vento, AndreA d’AGostino
qualità dei pezzi esposti, sia
ma soprattutto lo
perché è la prima volta che arsventolare della
uella che si può ammirare riva in italia – anche se purbandiera olandese
nelle sale al pianterreno di troppo solo in parte – la
libera nella gior- Palazzo Chiablese è una mo- straordinaria collezione di Genata ventosa, sono stra da non perdere: sia per la
continua a pag. 2
gli elementi che
Scorcio della mostra a Palazzo Chiablese
contraddistinguono
foto © A.D.
la raffinata produzione dell’artista.
La medesima bandiera
troviamo
nell’opera di Jan
theunisz Blankeroff (1660 ca.) raffigurante
una
Scena
costiera
con imbarcazioni.
Q
continua a pag. 3
CORRIEREdell’ARTE
Pagina
2
7 Novembre 2014
COURRIER DES ARTS
segue dalla prima pagina
Al via a Torino la XXI edizione di Artissima
stessa attraverso una rilettura
del suo patrimonio artistico e
storico all’interno di un unico
progetto site specific. il direttore sarah Cosulich ha invitato
a curare l’edizione di quest’anno di One Torino Maurizio
Cattelan, che – affiancato da
Myriam Ben salah e Marta Papini – ha immaginato un’espo- © Associazione Artissima
sizione molto speciale nella
suggestiva sede di Palazzo Cavour. zioni, stampe e multipli di autori
Shit and die, questo il titolo del contemporanei di 6 gallerie (5 itaprogetto, si nutre delle suggestioni liane, 1 straniera) ed altri spazi;
provenienti dalla storia di torino e ‘Present Future’ è inoltre il settore
da quella dell’edificio in cui la dedicato ai talenti emergenti invimostra sarà ambientata. sei le se- tati da un apposito team di giovani
zioni di Artissima 2014 per un to- curatori internazionali e presentati
tale di 194 espositori e tre sezioni dalle loro gallerie di riferimento
che presenteranno le gallerie scelte in un’area centrale della fiera,
dal Comitato di selezione, inclu- mentre ‘Back to the Future’ è un
dendo le opere di artisti del loro contest dedicato alle sperimentaprogramma: la ‘Main Section’ rac- zioni più nuove del contemporacoglie appunto queste gallerie, tra neo, con alcuni grandi innovatori
le più rappresentative del pano- del linguaggio dell’Arte.
rama culturale mondiale; la sezione ‘New Entries’ è come “Artissima” 2014 (XXI edizione)
sempre riservata alle più interes- Internazionale
santi giovani realtà, con meno di d’Arte Contemporanea
cinque anni di attività e presenti oval - Lingotto Fiere
per la prima volta ad Artissima; P.za nizza 294 – torino
l’area denominata ‘Art Editions’, 7-8-9 novembre
inaugurata nel 2012, ospita edi- info: www.artissima.it
segue dalla prima pagina
Va in scena la storia di George Costakis
orge Costakis, dal Museo statale d’arte
contemporanea di salonicco. non
male, comunque, visto che sono esposte in tutto 300 opere tra quadri, disegni,
schizzi, foto e sculture. L’Avanguardia
Russa da Malevic a Rodcenko, Capolavori dalla Collezione Costakis racconta innanzitutto una storia che vede
protagonista questo funzionario dell’ambasciata greca, autista e factotum
negli anni più bui del regime staliniano,
durante il quale era caduta in disgrazia
l’arte che nei primi decenni del novecento aveva rivoluzionato la cultura
russa (non si parlò di “arte degenerata”
come sotto il nazismo, ma le conseguenze furono simili). Merito di Costakis fu di scoprire e acquistare quelle
centinaia di opere cadute letteralmente
nel dimenticatoio a partire dalla metà
degli anni trenta, e per questo vendute
dai familiari di molti degli artisti in mostra, a prezzi stracciati. tutto inizia nel
1946, quando il 33enne Costakis vede
un quadro di olga rozanova, una delle
“amazzoni” del futurismo russo (presente in mostra con molte opere, assieme a quelle dell’amica Ljubon
Popova). Costakis si sentì attratto da
questi quadri così particolari: decise di
studiare meglio l’arte russa dei decenni
precedenti e, nel giro di pochi anni e
grazie al suo occhio infallibile, riuscì a
mettere da parte migliaia di opere. nel
1977 ne donò una parte alla russia,
mentre nel 2000 lo stato greco ha acquistato il rimanente (1.277 opere) destinandolo al museo di salonicco. il
percorso della mostra si snoda in otto
sezioni, dove si possono ammirare capolavori dei più noti artisti del tempo:
Kazimir Malevic – presente all’inizio
con un bellissimo ritratto femminile del
1910 – o Alexandr rodcenko e el Lissickij, protagonisti della stagione del
Costruttivismo. Ma ci sono anche tantissimi altri nomi poco noti al grande
pubblico, dai quattro fratelli ender a
solomon nikritin, ideatore del movimento “proiezionista”. e anche degli
artisti “maggiori” sono esposte opere
insolite, come il poema Guerra universale del 1916 di Aleksei Kruenych (decorato con collage della
rozanova), o insolite come i manifesti di propaganda della Prima
Guerra mondiale, realizzati da un
Malevic decisamente “interventista”.
Palazzo Chiablese
P.za s. Giovanni 2 - torino
“L’Avanguardia Russa
da Malevic a Rodcenko
Capolavori
dalla Collezione Costakis”
Fino al 15 febbraio 2015
info: www.mostracostakis.it
tel. 091 6190928
Grande bellezza a celebrare la musica
GiAn GiorGio MAssArA
(segue dalla prima pagina)
Al luminoso scorcio con burrasca, fa
riscontro l’ora della bonaccia che
calma le acque e consente alle imbarcazioni di placidamente dondolare. Ma
quest’anno la Galleria Caretto vuole
portare l’attenzione del visitatore sul
tema della musica con quattro interessanti opere nordiche; in più, la bellissima Allegoria di Francesco
Bonsignori (morto nel 1519), autore
che dopo aver risentito di Mantegna,
s’accosta al mondo giorgionesco. il dipinto – riferibile al 1500 circa – è particolarmente vivace nei riferimenti al
mondo dell’oriente, nella simbologia
del liuto, della vanga, della conocchia,
nel particolare ornamento che trattiene
i capelli della giovane dama. opera di
grande interesse per il modo “tonale”
utilizzato nei rapporti cromatici da
parte di un autore il cui capolavoro si
trova presso la national Gallery di
Londra. Una scena musicale può essere decisamente lieta; Cornelis dusart
nel 1680 circa dipinge Il violinista del
villaggio, tela contraddistinta dalla
gioia di un tardo pomeriggio, con il
cane che gioca, il suonatore che ride,la
scena di fondo animata da personaggi
già cari al suo maestro Adriaen van
ostade. e del pittore di haarlem, allievo di Franz hals ma altresì presente
nell’atelier di rembrandt, ecco Il cantante (1660), simpatica opera di piccole
dimensioni. L’olio su tavola Giovane
donna con chitarra di Pieter Leermans
proviene dalla newyorkese vendita
Laurence steigrad. si tratta di un lieto
dipinto, ricco di particolari – dai frutti
appoggiati sul davanzale alla farfalla,
dal drappo di velluto al vaso decorato , dominato da una figura femminile che
CORRIEREdell’ARTE
Accanto all’allievo che apprende il
flauto in modo distratto, ecco un insegnante dall’espressione quasi caricaturale, lo spartito, il tutto accolto in un
ambiente solamente illuminato dalla
luce di una piccola finestra. due coppie
di dipinti – su rame – raffigurano Il
ratto di Deianira e Sant’Uberto, scena
questa accolta in un paesaggio boscoso
illuminato dal raggio divino e due
Jan Steen, “La lezione di musica”, olio su tavola 27,6x31,6 cm., databile 1660-65 ca. © Caretto
per un attimo si distrae dal suono della
chitarra, strumento assai popolare in
tutta l’europa agli albori del secolo
XViii. Ma nella storia della musica
esiste anche La nota stonata: registra
questo momento Jan steen (scomparso
nel 1679) in un dipinto del quale si conosce altresì il disegno preparatorio.
Scene di genere con figurine e animali
in un paesaggio dominato da nuvola,
ora compatte, ora sfilacciate. i primi dipinti sono di Christoffel van den Berghe (1620 ca.) e risultano preziosi nei
colori smaltati e nelle luci, mentre le
altre opere si devono a Warnard van
rysen, autore che sottolinea la scena
7 Novembre 2014
Pagina
3
COURRIER DES ARTS
della contadina che incita con un bastone un povero asino a procedere. Accanto all’olio di Jacob ducq che ama i
temi di nostri Bamboccianti, si pone il
bellissimo Vaso di fiori (olio su ardesia)
dipinto da Bartolomeo Bimbi allo scadere del secolo XVii con il fiorire dei
tulipani screziati al centro di una composizione ricca di colore. in una rassegna di arte fiamminga e olandese non
può mancare un tipico Paesaggio boscoso di Jan Brueghel il Giovane, né
una Scena di taverna, opera che abbiamo già avuto modo di ammirare in
altra occasione; ne è autore Willem
herp (l’artista muore nel 1677), pittore
di Anversa che evidenzia la presenza
del gatto sornione, del cane ingordo,
dei giocatori di carte che si distraggono nel vedere le profferte amorose
di uno degli astanti; splendidi brani di
natura morta caratterizzano un olio
che testimonia la serena gioia di vivere
della società nordica nell’età barocca.
terminata la mostra Flashback, le
opere non acquistate verranno esposte nella sede di via Maria Vittoria 10
sino al natale, sicché sarà possibile,
ancora una volta, ammirare e studiare l’arte del nord europa, il modo
di vivere, attraverso dipinti spesso
legati al nome di grandi maestri.
Galleria Luigi Caretto
Via Maria Vittoria 10 – torino
“Flashback
L’Arte è tutta contemporanea”
Mostra-mercato
c/o PalaAlpitour Isozaki
Via Filadelfia 82 – torino
Fino al 9 novembre
info: 011 537274
Un omaggio ai fratelli Pollaiolo nel segno dell’ideale femminile
Al Poldi Pezzoli di Milano
i
roBerto roVedA
l Museo Poldi Pezzoli è un vero e proprio scrigno, pieno di tesori. A dimostrarlo una volta di
più è la mostra Le dame dei Pollaiolo, Una bottega fiorentina del Rinascimento, in programma
dal 7 novembre 2014 al 16 febbraio 2015 nella
casa-museo milanese. Curata da Aldo Galli e Andrea di Lorenzo, l’esposizione è stata ideata a partire dall’emblema del Poldi Pezzoli, il Ritratto di
donna di Piero del Pollaiolo, dipinto fra i maggiori
capolavori del genere della seconda metà del
Quattrocento e che, nella perfezione estatica, sembra simboleggiare l’ideale di armonia senza
tempo del rinascimento. Per la prima volta, però,
sarà possibile ammirare questo capolavoro accanto ad altri tre meravigliosi ritratti femminili (in
prestito dalla Galleria degli Uffizi, dalla Gemäldegalerie di Berlino e dal Metropolitan Museum di
new York) riferibili ai Pollaiolo, i fratelli Antonio
e Piero, oltre a molti esempi della produzione
delle loro botteghe, tra le più vitali e produttive Museo Poldi Pezzoli
della Firenze rinascimentale: dipinti, disegni, scul- Via Manzoni 12 – Milano
ture in bronzo e terracotta, oreficerie provenienti “Le dame dei Pollaiolo
dai maggiori musei italiani ed esteri. La retrospet- Una bottega fiorentina del Rinascimento”
tiva, tuttavia, non vuole essere semplicemente un dal 7 novembre 2014 al 16 febbraio 2015
omaggio ai fratelli Pollaiolo e al genio italico dei info: 02 794889 - www.museopoldipezzoli.it
Antonio e Piero Pollaiolo, “Le quattro Dame”
secoli passati. Vuole soprattutto mostrare
rielaborazione grafica di Salvatore Gregorietti © aut./PoldiPezzoli
come la figura femminile abbia saputo incarnare in maniera profonda ed esclusiva
lo spirito del rinascimento italiano, appunto, nella sua costante ricerca del Bello.
Una ricerca esaltata nella valorizzazione
che artisti come i due Pollaiolo hanno
fatto della figura femminile intesa come
ideale di bellezza universale e immune
alle mode e agli anni. Una figura femminile che è capace, come mostrano i quattro ritratti esposti al Poldi Pezzoli, di
riunire quasi magicamente arte, cultura,
storia, sentimento e bellezza nel Quattrocento così come ai giorni nostri.
CORRIEREdell’ARTE
4
Frammenti e percorsi
Pagina
7 Novembre 2014
Graziella Voghera alla Galleria Accademia – Torino
COURRIER DES ARTS
A
GiAnni MiLAni
hinoi! diciamolo subito. La
mostra alla torinese Galleria
Accademia (via Accademia
Albertina, 3/e) si è conclusa nei giorni
scorsi. Ma chiunque abbia avuto modo
di visitarla credo convenga essere doveroso darne ancora oggi (se prima non
s’è fatto) conto e memoria. innanzi
tutto, in omaggio alle singolari qualità
confermate ancora una volta da un’artista come Graziella Voghera che, alla
sua seconda personale presso la Galleria di Francesca e Luca Barsi, ha portato
una trentina di opere (acquerelli, gouaches e disegni) che sono un vero incanto nella loro capacità di mettere
insieme rigorosità di mestiere e piacevolissima levità di una mente creativa
(ecco dove nasce l’artista!) che fa com-
piere voli imprevedibili a narrazioni essenziali, sempre ispirate alla lezione di
un personalissimo e intimo vissuto
quotidiano. in seconda battuta, ci piace
ricordare la mostra della Voghera anche
per elogiare l’intelligente capacità di
scelta dimostrata come sempre dai
‘Barsi brothers’, bravi figli d’arte, nel
regalare alla città eventi espositivi mai
banali, non solo legati alle più prestigiose firme del novecento italiano ma
anche in grado di portare un contributo
fattivo alla conoscenza e alla discussione intorno al più variegato e attuale
panorama artistico locale. e in questo
contesto s’inseriva appunto la personale
di Graziella Voghera, con opere in gran
parte eseguite negli ultimi anni, accanto
ad altre più cariche di tempo come un
rapido e nervoso Printemps, penna su
carta del 1958. in parete soprattutto
Storie e leggende
Pietro Giorgio Viotto al Collegio San Giuseppe, Torino
P
MAssiMo Centini
ietro Giorgio Viotto è un pittore
che sa raccontare storie e leggende attraverso un linguaggio
dotato di una profonda radice onirica,
traslata in una figurazione dinamica,
che spesso ci travolge per la quantità di
riferimenti presenti in ogni singola tela.
Correlato al surrealismo magico, Viotto
innegabilmente deve qualcosa a questa
corrente rivoluzionaria: fonte di ispirazione per un artista che cerca sempre
spazi e tempi staccati da una realtà diretta e riscontrabile. Però Viotto rimescola le ascendenze poetiche di dalì,
per conformare il proprio nesso tra il
suo percepire il vissuto e il processo di
Pietro Giorgio Viotto, “Scoppio di Luna”© aut.
ricostruzione visiva, necessario per
giungere all’osservatore senza distorsioni. operazione non facile, poiché il
pittore spazia in molteplici ambiti, trovando spunti e soggetti in universi che
vanno dalla religione al mito, dalla
fiaba alla storia. Frutto di un percorso
contrassegnato da un irrefrenabile
meccanismo evolutivo (poetico e tecnico), P.G. Viotto ha presentato le sue
opere in una bella personale allestita
presso il Collegio s. Giuseppe di torino, ottenendo un lusinghiero riscontro
da parte del pubblico. in effetti se lo
merita, perché è un artista capace, che
sceglie di fare piuttosto di apparire, che
maneggia il linguaggio del simbolo
con una capacità spesso sorprendente.
Lo fa con attenzione, con profondo rispetto del significato e in qualche caso
è anche capace di avvalersi dell’ironia,
giungendo a soluzioni formali inattese. Globalmente, le opere presentate
hanno il ruolo di portare in superficie
alcune sfaccettature dell’inconscio
dell’artista, lasciando intravedere un
lavorio articolato e complesso; ma soprattutto un bisogno di raccontare il
mondo visto attraverso un’angolazione certamente molto originale.
Collegio San Giuseppe
Via s. Francesco da Paola 23 – torino
Personale di Pietro Giorgio Viotto
Conclusa
info: 011 8123250
Graziella Voghera, “Il violinista sul tetto” © l’artista / Galleria Accademia
scorci urbani, la “sua” torino (quella
delle Porte Palatine, del Ponte isabella,
del Castello del Valentino e del Po); ma
anche le marine (con le case e le barche
di oneglia), i ritratti (fatti di rapide pennellate golose di colore) e i paesaggi
Core zone Unesco della natia Langa.
Frammenti e percorsi di una vita, appunto. titolo di una mostra che andrà
anche e soprattutto ricordata per gli intensi frame dedicati al quartiere di san
salvario, dove la pittrice vive da anni.
“suo” nel bene e nel male. Metabolizzato con curiosità ed empatia e di cui
ama in particolare raccontare la fashionable side, le ore dell’amicizia e della
socialità, i locali della “buona” movida
con quell’intreccio e gioioso sovrapporsi di colori, di voci e di lingue che si
riconoscono e danno oggi al quartiere
una nuova, insperata vivibilità. nello
chagalliano Violinista sul tetto, san
salvario si tramuta perfino in luogo
da fiaba. dove anche uno “spaesato”
pesciolone occhieggia, maramaldo,
in cielo a una bianca e incredula luna.
Galleria Accademia
Via Accademia Albertina 3 – torino
Personale di Graziella Voghera
Conclusa
info: 011 885408
Quando l’antico è contemporaneo
D
Mariell al Circolo degli Artisti di Torino
edico la mostra a chi crede ancora che la bellezza esista e possa emozionare”, scrive Maria Grazia Chirone Guglielminetti (Mariell) ad introduzione
della sua mostra personale che si apre oggi alle ore 18 per chiudersi il prossimo
20 novembre presso il Circolo degli Artisti. L’artista quella bellezza, l’ama e la
ricerca, in ogni sua opera, l’ha fatto nell’insegnamento, continua a farlo in questa
professione costruita e portata avanti con passione, con la frequenza prima, negli
Anni ’70, dell’Accademia Albertina di torino, degli studi di vari Maestri torinesi
– da Pontecorvo a Mazzonis ad Albano – poi, negli Anni ’80. Quasi una grande
bellezza che la Chirone insegue nelle opere dei grandi maestri del passato, nella
loro rivisitazione odierna lontano da ogni superficialità, da ogni tecnologia estremizzata che distoglie da uno sguardo puro capace di riabbracciare antichi valori,
esempi mirabili, autori e opere che hanno con forza attraversato la vasta area del
Bello (incide con esattezza Gian Giorgio Massara, a cura della mostra: “La nostra
civiltà, troppo esclusivamente orientata verso la tecnologia, ha bisogno di una
boccata d’aria fresca; un rinnovamento del Mariell, “Dama con l’orecchino” © aut./CdA
bello potrebbe portare a ritrovare una visione
umanistica”). dal mondo greco ai ritratti di
Botticelli o michelangioleschi, tra Profeti e sibille, dai visi caravaggeschi a quelli del Bronzino, sino ad arrivare al mondo odierno della
settima arte, in una suggestiva perfezione di
linee, di tratti, di incarnati, suggerendo anche ai
nostri giorni sentimenti e intenzioni. Un continuum che attraversa epoche, una scommessa
- vinta - per asserire “che l’arte del passato
è contemporanea”, per creare uno sguardo
limpido che guardi indietro senza inventare
assurde provocazioni, esili esercizi. (e. rb.)
Circolo degli Artisti di Torino
Palazzo Graneri della roccia
Via Bogino 9 – torino
“Elogio della Bellezza” Personale
di Maria Grazia Chirone Guglielminetti
(in arte Mariell)
Fino al 20 novembre
info: 011 8128718
www.circolodegliartistitorino.it
Spettacoli
Gli studi e le ribellioni
del giovane Leopardi
Mario Martone racconta su pellicola il poeta recanatese
C
eLio rABBione
on Il giovane favoloso (un titolo che gli dà in prestito
Anna Maria ortese) Mario
Martone analizza quel pianeta Leopardi che già a teatro ce lo aveva fatto
amare quando andarono in scena le
Operette morali. oggi, costruendo
con ippolita di Majo una sceneggiatura che poggia su una ferrea documentazione di scritti e di lettere e di
citazioni, ripercorre la vita del poeta
ben lontano da quel nozionismo scolastico che non soltanto sarebbe fastidioso ma che svilirebbe uno studio e
un percorso che al contrario lo fanno
sentire vivo e attualissimo nel desiderio di vivere, nelle proprie ribellioni.
suddividendo quella vita in isole,
Martone prende il via dalle stanze del
palazzo di recanati, dalla biblioteca
del padre Monaldo (Massimo Popolizio), dalle ore di studio matto e di-
speratissimo, dalla bigotta e arida atmosfera familiare, da quell’abitino da
prete forzatamente indossato, dall’odio per quel borgo natio soffocante
(dove la nota stonata e banale è l’apparizione di silvia), dai tentativi di
fuga, una volta fortificato dalle idee e
dall’apprezzamento di Pietro Giordani. Per poi proporre Firenze e i letterati del gabinetto Viesseux, in un
continuo affanno alla ricerca di riconoscimenti e premi, e l’incontro con
l’amico Antonio ranieri (Michele
riondino) e la speranza di condividere gli amori della bella Aspasia, la
sensuale Fanny targioni tozzetti; e in
ultimo napoli (dove si nota tutta la
maestria della fotografia di Giuseppe
Berta), in una visione estremamente
fantasiosa, staccata dal realismo precedente, città di mendicanti e di colera, di taverne e di rovine, di
ristrettezze economiche e di sguardi
profondi e alti: con lo sguardo rivolto
A novembre il teatro si anima di musica
F
MAnUeLA MArAsCio
ino a domenica 9 novembre il teatro Gioiello offrirà al suo pubblico
Il bello d’Italia, un grande omaggio al
nostro Paese, che vede protagonisti il
brio del comico Gianfranco d’Angelo
e il ritmo coinvolgente dei Cerchi magici: un percorso fatto di parole e musica per riscoprire i valori dell’italia che
amiamo. dalla cima più alta del settentrione al profondo sud, si viaggia cullati
da racconti, poesie e canzoni che fanno
rivivere atmosfere del passato: ogni
luogo ha i suoi volti e le sue storie, la
torino di Gianni Agnelli, la Milano di
Gaber e Jannacci, i cantautori della Liguria, gli aneddoti e le tradizioni di napoli, della Puglia… d’Angelo parla
dell’origine di questo spettacolo rivivendo i suoi cinquant’anni di carriera,
fatti di viaggi per i teatri di tutta italia:
“Ho conosciuto personaggi che bene
o male hanno fatto la storia dell’Italia,
manie e aneddoti a volte sembrano inventati solo per far sorridere il pubblico, invece sono veri e appartengono
a quella parte che si recita nella vita.
Le mie esperienze, i miei ricordi hanno
aiutato gli autori a mettere insieme uno
spettacolo dinamico, divertente ed
emozionante”. il regista è Luciano
odorisio. da giovedì 13 a domenica 16
Elio Germano è un “favoloso” Giacomo Leopardi nel film di Mario Martone, foto © aut./Palomar
alla maestosità del Vesuvio, alla natura che accomuna infinito ed umano,
il poeta chiuderà la propria vita con il
capolavoro della Ginestra. Un percorso si diceva, in cui Martone –
senza sbilanciare con troppa attenzione questo o quell’episodio, senza
voler allinearsi con questa idea, con
quella supposizione (i rapporti tra
Giacomo e ranieri, forse campione
d’ambiguità potevano essere meglio
scandagliati) – con l’avanzare della
deformità del corpo racconta l’evolversi di un carattere, la sua rabbia, il
suo urlo di irrequietezza e di disperazione nell’andare contro qualcosa e
qualcuno (e già nei manifesti quell’immagine rovesciata del protagonista indica una strada). sino ad
esasperare il tutto (e per certi versi
forse a stiracchiare: innegabile che il
film avrebbe necessità di qualche alleggerimento e sarebbe pressoché
perfetto) nelle musiche del tedesco
sascha ring che si placano in rossini, o nella scena del bordello troppo
felliniano con il femminiello che si
offre allo sciancato Giacomo. sopra
quella di ogni altro la eccellente interpretazione di elio Germano, calatosi appieno in un corpo e in una
mente, mai rendendoli caricatura ma
attraverso l’incedere e le tonalità di
voce (persino la scrittura di Giacomo
ha fatto sua l’attore) e gli sguardi,
tutto espresso con estrema, misurata
esattezza, ha restituito al nostro oggi
– con la passione del regista – una
persona che per troppo tempo abbiamo relegato nei testi scolastici.
Teatro Astra – Torino
Cristalli di Luna di Chicca Morone
L
novembre il Gioiello ospiterà inoltre Ti
’Associazione ‘il Mondo delle
amo, sei perfetto, ora cambia, musical
idee’ presenta il 10 novembre
scritto da Joe di Pietro e Jimmy roberts, con l’adattamento italiano di Pie- alle ore 20,45 al teatro Astra
tro di Blasio. È il secondo musical, per di torino, in via rosolino
longevità, di quelli prodotti off-Broad- Pilo 6, sette racconti tratti da
way: una comicità esilarante che Il soffio della Luna di
esplora la vita da single, le vicissitudini Chicca Morone. il silenzio
del primo appuntamento, del matrimo- e il vuoto creato dalla sonio, della fine di un amore… Un spensione della musica progrande successo che si è aggiudicato dotta dall’arpa e dalle crystal
ben tredici traduzioni in tutto il mondo, bowls suonate da Chicca
qui diretto da Marco simeoli. Per con- Morone verrà riempito dalle
cludere il bellezza questa panoramica voci degli attori nel buio
di teatro in musica, segnaliamo l’im- della sala; una sola fonte di
perdibile The Best of Musical, al teatro luce azzurra come rituale poAflieri fino al 9 novembre, grandioso tente per entrare in uno stato
show interamente suonato e cantato dal meditativo adatto a percepire
vivo, che racchiude alcuni tra i musical il significato profondo della
più amati di sempre: La Bella e la Be- parola. La pizia racconta il
t e m a
stia, Sister Act, Mamma Gianfranco D’Angelo
della purezza; Il
Mia!, La Febbre del Sa- in “Il bello d’Italia”
tempo narra la
bato Sera… Venti artisti e foto © aut.
difficoltà
di
performer saranno acamare; Il califfo
compagnati dal ritmo tradà voce alle
volgente delle canzoni
paure
deldegli Abba, dei Bee Gees
l’uomo travolto
e di Alan Menken. La
dai sentimenti;
regia è di Chiara nonei
Fedeli
schese, la direzione musid’amore il cacale
di
simone
valiere impara a
Manfredini e le coreograentrare in confie di eleonora Lombardo.
tatto con la propria anima; la sensualità de Il gallo ci porta a vivere
con i due sposi l’intimità più profonda; Evita narra l’incontro tra
misticismo e magia; Pesco in fiore
conduce in un mondo di rituali
giapponesi. Atmosfere create da
Angela Aielli, Giovanna Fiscella, Maria Alberta Navello,
Bruno Pennasso, Vincenzo Zitello. L’intero incasso sarà devoluto all’Associazione Amici
Bambini Cardiopatici onlus.
info: 011 5634352
Artisti scelti dal
CORRIEREdell’ARTE
6
Pagina
L
7 Novembre 2014
COURRIER DES ARTS
Note critiche
Liliana CAVIGIOLI
tel. 011 9844369 - cell. 340 3597592
’Arte rapcessive risorse
presenta il
tecnologiche lo
viaggio ideale
hanno definitiverso la libertà.
vamente interal
L’alienazione
connesso
dell’uomo momondo, chiuderno è carattedendolo conserizzata dal suo
guentemente nel
lento distaccaproprio indivimento dalla condualismo. È da
tingenza,
al
questo insieme
concreto e dalla
di fattori storici
possibilità di
che nasce il suo
sentirsi protagosmarrimento
nista del proprio
culturale e l’arte,
destino. La riintesa
come
voluzione induspecchio
delAligi Sassu, “La fabbrica”, 1929
striale
ha
l’anima univerpastello su cartone, 40x31cm.
s i c u r a m e n t e © Fondazione A. Sassu e H. Olivares, Lugano sale,
riflette
contribuito ad allontanarlo dal mondo appunto tali paradossi. Un’implosione
rurale di partenza immettendolo nelle dissolutiva. L’egocentrismo imperante
realtà urbane preconfezionate in cui è induce l’artista a cercare in sé stesso
divenuto parte di un meccanismo so- una via di liberazione, traducendo le
ciale in crescita perenne. i fenomeni frontiere stilistiche del vecchio noeconomici di globalizzazione e le suc- vecento in nuovi sbocchi creativi.
in Passeggiata (2009) di Liliana Cavigioli, una figura femminile passeggia in uno spazio
indefinito assorta nei suoi pensieri e un ombrello aperto la
protegge dall’universo incognito che la circonda. La realtà
è assai lontana. siamo nella
sfera del sogno, dell’inconscio,
dell’irrealtà. L’immagine femminile è un’ombra remota che
percorre il limbo, quasi uno
spettro mistico in cerca di possibili vie d’uscita dalla dimensione onirica in cui è stata
relegata. notiamo la grazia del
movimento attraverso le scarpe
sottostanti alla lunga gonna che
nasconde il corpo imbrigliandolo quasi in una morsa fatale.
Lo spettro dei sogni passeggia
“La passeggiata”, 2009, 40x30 cm.
tra le tenebre dell’inconscio
con gli occhi chiusi. La distanza che si pone tra l’osservatore e l’opera è determinata dalla spersonalizzazione della posa, dal flusso cromatico e dall’intento
emotivo di direzionare lo sguardo verso un altrove che non arriverà mai.
cell. 347 9645029
cell. 335 5609584
Maria MARCHITELLI
Mercatino dei fiori è il titolo dell’opera della Marchitelli in cui descrive
pittoricamente un istante di vita quotidiana quasi come se riuscisse a congelare per mezzo degli acquerelli un normale momento di una giornata
qualsiasi. si distingue la contrapposizione tra gli elementi in primo piano
in cui il frastuono delle persone, delle carrette di fiori spinte a mano dai
giovani indaffarati e dei banconi carichi di fiori profumati, in contrasto
alle case retrostanti che costituiscono lo sfondo dell’opera. il tutto viene
inghiottito dalla luce del mattino che assorbe le tinte eterogenee e le amalgama in un flusso compatto di forme e colori. La freschezza esecutiva ed
il taglio compositivo dell’opera rinviano ad un fotografismo novecentesco
riportandoci nell’atmosfera antica di una cartolina. Un frame emotivo in
cui la nostalgia di atmosfere lontane torna in superficie. L’anelito ad un
“Mercatino dei fiori”, acquerello
mondo
che non
tornerà
più ma
che rivivrà ogni
qualvolta
v e r r à
scorto
n e l
flusso
delle immagini.
P.za Zara, 3 - 10133 torino
tel. 011 6312666 / fax 011 6317243
Armida MAZZOTTI
L’olio su tela di Armida Mazzotti La
rosa bianca descrive
in primissimo piano
lo splendido fiore in
contrasto allo sfondo
scuro. nel linguaggio simbolico dei
fiori, costituisce il
senso dell’amore e
della purezza. Celebrata dalle arti, dai
miti o dalla tradizione pagana rinvia
al senso ultimo della
castità e dalla traspa“La rosa bianca”, olio su tela
renza dei sentimenti.
dati che l’artista interpreta esecutivamente nel realizzare lo splendido fiore nei
dettagli quasi come se usasse una lente d’ingrandimento per svelarne gli aspetti
più intimi celati dall’apparenza realistica. ogni tratto del pennello delimita un
confine preconscio in cui i dati simbolici prendono forma ed il desiderio di interpretare pittoricamente un sentimento puro come l’amore diviene preponderante. secondo queste premesse dietro l’apparente realismo offerto
dall’immagine diretta del fiore si nasconde un desiderio astrattivo di sublimare
il dato concreto della realtà nel corrispettivo simbolico dell’emotività interiore.
CORRIEREd
Il Corriere dell’Arte è su facebook con più di 7.000 contatti d
Corriere dell’Arte
CORRIEREdell’ARTE
7 Novembre 2014
A CUrA di
Pagina
ANDREA DOMENICO TARICCO
Luisa CONTE
cell. 347 0696544
Quando si parla di un’artista contemporanea attratta dall’aspetto zoomorfo della
realtà ed in maniera particolare dai gatti, viene subito in mente Luisa Conte. nel
suo universo compositivo infatti, i gatti assumono una centralità preponderante
quasi come se la dimensione archetipica che suscitano nell’osservatore la stimolasse a descriverli in tutte le loro pose o situazioni compositive possibilmente relazionabili al simbolismo retorico
che si cela nel loro modo di essere.
Questa volta si tratta di due sue
opere esposte in una collettiva a Venezia intitolata incontri d’Arte attiva
dal 9 novembre fino al 23 novembre
presso l’officina delle Zattere con la
presentazione del Prof. Vittorio
sgarbi. La prima opera si intitola La
gatta in maschera, un acrilico su tavola con sfondo in foglia d’oro. si
tratta di un omaggio alla città di Venezia mediante la rappresentazione
di una tipica maschera veneziana
posta in primo piano mentre, nella
parte retrostante dell’opera è delineata la sagoma di un felino monocromo con tutte le sfumature del blu.
Le due componenti figurative, la
maschera ed il gatto, sono correlate tra loro costituendo un tutto armonico impreziosito dallo sfondo dorato che rinvia a quella dimensione bizantineggiante
che Venezia ha storicamente filtrato mediante i suoi commerci marittimi verso
oriente. La seconda opera, invece, è Il turbante rosso, realizzata ad acrilico su
tavola con sfondo in foglia d’oro. Anche in questo caso siamo in presenza di
una maschera veneziana elaborata
nei dettagli e relazionata alla sagoma retrostante di un felide posto
sul lato destro. si tratta di due opere
figurativamente speculari ma stilisticamente compatibili tra loro per
la significazione simbolica atta ad
esaltare la relazione tra l’uomo ed
il suo alter-ego animale. La maschera rappresentata configura la
persona che cela ma la propria
anima si raccorda all’avatar felino
inteso come entità spirituale che
veglia, protegge, scaccia. Una sorta
di Bastet egizio, antica divinità felina connessa al culto solare e lunare che costituiva l’emanazione
spirituale dell’occhio di ra che vedeva oltre le apparenze della realtà.
cell. 339 3879776
cell. 333 4305300
“La gatta in maschera” (a sinistra) e “Il turbante rosso” (a destra)
acrilico su tavola con sfondo in foglia d’oro, 70x50 cm.
Giorgio MIGLIORI
L’artista catanese Giorgio Migliori presenta l’opera Masseria con ulivi, che suscita la sensazione di sprofondare in una dimensione bucolica, attuata attraverso
una pittura genuina che riscopre il senso profondo della natura mediante la vivezza dei colori e delle forme che la descrivono con dovizia di particolari. Migliori ha conseguito il diploma di Maestro d’Arte e negli anni successivi ha
frequentato l’Accademia delle Belle Arti sino all’insegnamento di educazione
Artistica a Varese. ha esposto in numerose mostre soprattutto tra gli anni ’70 e
’90, periodo in cui la dedizione per il paesaggio e le figure tipiche della tradizione
rurale siciliana hanno occupato l’elemento centrale della sua produzione artistica. nel 1982 crea con altri pittori siciliani l’AsCiA, ovvero dell’Associazione
“Masseria con ulivi”, olio su tela, 50x70 cm.
Culturale iniziative Artistiche siciliane
grazie
alla
quale ha dato
vita a numerose iniziative
pittoriche.
L’associazione
si è sciolta nel
1984 ma il suo
spirito creativo
continua a
regalarci
emozioni.
dell’ARTE
Emma PALLARO
L’opera Bicicletta con cesto di fiori di emma Pallaro è un dipinto ad olio
realizzato nel 2010 in cui l’aspetto simbolico della consegna dei fiori rinvia al senso ultimo della pace universale e del rispetto reciproco in cui
viene abolita qualsiasi manifestazione di conflitto. Assistiamo infatti ad
una rappresentazione concettuale della consegna attuata dall’immagine
di un mezzo di locomozione, una bicicletta anonima, appoggiata ad una
parete con sopra un enorme mazzo di fiori. Anche se non vi sono figure
umane è palese che qual- “Bicicletta con cesto di fiori”, 2010, olio su tela, 50x40 cm.
cuno abbia pedalato ed
abbia lasciato incustodita
la bicicletta per qualche
istante soltanto. È implicita anche la presenza
dei fiori che qualcuno ha
spedito a qualcun altro.
Gesti umani tradotti
dalla presenza di oggetti,
simboli di azioni, di significati e di concetti logici
traslati
in
formulazioni pittoriche.
Chiunque sia a dare o ricevere queste cose ne
resta il simbolo incarnato
dai soggetti dell’opera.
da tutto il mondo e on line con oltre 500 visitatori al giorno
7
COURRIER DES ARTS
[email protected]
www.corrieredellarte.it
CORRIEREdell’ARTE
8
L’Arte incontra la Poesia
empre promossa e organizzata
La magia di Gabriella Lucatello sdalla
Galleria ‘Arte Città
Amica’ la Collettiva L’Arte incontra
Pagina
7 Novembre 2014
COURRIER DES ARTS
Arte Città Amica – Torino
G
abriella Lucatello presenta in
mostra circa cinquanta opere
che, indipendentemente dalla
creatività complessa, sono il risultato di
un lungo lavoro di ricerca. Le sue composizioni che potrebbero apparire astratte
sono nel contempo anche figurative per
la presenza di un insieme di elementi del
tutto fantasiosi che animano la dinamica
dell’armonia, Gabriella è molto attenta a
ben equilibrare l’impaginazione degli elementi, dosa sapientemente i colori che a
volte sono caldi e a volte freddi e decisi
con un risultato piacevolmente rilassante.
L’artista nelle sue opere racconta di fiabe
e di magie toccando anche altre sfumature che riguardano l’aspetto psicologico
di ognuno. in questi ultimi lavori la troviamo più libera e più creativa, con una
poetica più marcata che la caratterizza.
Gabriella Lucatello, s.t. © aut./ACA
Galleria Arte Città Amica
Centro Artistico Culturale
Via rubiana 15 – torino
Personale di Gabriella Lucatello
dall’8 al 18 novembre
info: 011 7717471
www.artecittaamica.it
nelle case di Bosa
Elena Saraceno alla Galleria TeArt di Torino
U
tiche suggestive. ritrae case, quelle
di Bosa, piccolo paese della sarden’immersione totale nei co- gna. Case viste mentre nelle tante
lori complementari: giallo estati passate là si aggirava per vicoli
sole e viola fluorescente, quasi sospesa nel vuoto. s’innamora
rosso intenso e verde brillante, blu di tutto, elena, e tutto ferma con le
elettrico e arancione ma anche rosa sue immagini. di quelle interminaacido, grigio velluto, nero notte e via bili camminate resta traccia. ritrae
sperimentando per tutta la gamma case. ebbene, visitando la mostra vedelle sfumature. La nuova mostra di diamo come l’attaccamento dell’arelena saraceno alla Galleria teArt, tista all’essenzialità sia divenuto nel
intitolata perlappunto Complemen- tempo sempre più forte, così che le
tari, permette di scoprire la ricchezza case che intendeva ritrarre si dissolvisiva delle opere dell’artista, quelle vono sempre più in immagini che
della parte più recente della sua car- sono solo schizzi, flash. L’essenza
riera quando ha ormai padroneggiato contro la descrizione. La mostra
l’arte della china e dei pennelli ed è punta all’essenza di elena come arin grado di produrre esperienze este- tista, e vuole sì dimostrare quanto
le sue immagini siano belle,
Elena Saraceno, “Case di Bosa” © l’artista/TeArt
ma sopratutto come abbia
saputo usare e manipolare il
colore. e l’effetto è esplosivo. Come la carica umana
dei suoi amici, i proprietari
delle case di Bosa, appunto.
niVes MAriA sALVo
la Poesia si svolgerà presso la sala
Atrio del Centro incontri della regione Piemonte in c.so stati Uniti 23
a torino. dopo l’inaugurazione del 7
novembre alle ore 18, l’evento sarà visitabile dal 10 al 14 novembre e presenterà oltre sessanta artisti con stili e
tecniche diverse e ha come evento parallelo, opere ispirate alla poesia Ho
preso la strada costiera del poeta della
Beat Generation americana Lawrence
Ferlinghetti, che da cinque anni collabora con Arte Città Amica e con immagine & Poesia, movimento artistico
letterario che propone “momenti di
creatività incrociata” tra artisti e poeti.
Questi gli artisti in mostra: Giampiero
Actis, sergio Aimasso, egidio Albanese, Corrado Alderucci, Mauro Azzarita, enrica Berardi, silvio Bertonati,
Antonio Branca, Fabrizio Brazzale,
Valeria Caldera, Albino Caramazza,
d
Adriano Carpani, Gian Luigi Castelli
(Giancastelli), Maria Paola Ceccarini,
Anna Cervellera, Lidia Chiarelli, isidoro Cottino, Alfredo de Leonardis,
elsa de Mattei, Michele de stefano,
Bartolomeo delpero, silvia Finetti,
Luciana Francone, Carla Gentile,
Maria r. Giovenale (Moja), Franco
Gotta, Fiorenzo isaia, Gaetano Lanatà,
elda Lazzaretto, Gabriella Lucatello,
Francesco Luchino, Mirella Mendola,
Giovanna Minei, Laura Mosca, Giovanni Moscatelli, Francesco Murlo,
Gabriella nero, nikolinka nikolova,
Fujii nobue, Cristina novella, G. Pietro obertino (ober), Franca Valeria
oliveri, Angelo Piras, Paolo Pirrone,
Luciana Pistone, renzo ravazzotti,
Antonio robella, Fernanda sacco,
hasseinzadeh samira, Maria scalia,
Lucia sconfienza, renata seccatore,
Gianni sesia della Merla, ilario simonetta, Maria teresa spinnler, Antida
tàmmaro, Luciano Valensin, Pietro
Giorgio Viotto, Loredana Zucca.
in Arte veritas
Ristorante Le Vitel Étonné – Torino
al 6 novembre al 31
gennaio 2015 si svolgerà presso il ristorante Le Vitel étonné, in via
san Francesco da Paola, 4 a
torino, la Mostra MIBRAMIG, Arcani Maggiori e vini
d’autore. si tratta di un connubio tra due giovani imprenditori, amanti del vino e
dell’arte, con un pittore altrettanto giovane, Mibramig, il
cui talento artistico è oramai
consolidato, dopo le mostre di successo tenute
presso la Galleria Davico di torino. Trait
d’union di questo sodalizio è Emilio Gargioni,
già titolare della Galleria
in questione. dei due imprenditori,
Giuseppe
Amato e Claudio Lorenzoni,
sottoliniamo
l’ambizioso progetto nel
campo della vinicultura
Galleria TeArt
volto a produrre e comAssociazione Culturale
mercializzare un proVia Giotto 14 – torino
dotto
di
assoluta
“Complementari
eccellenza che fa capo
Le case dei Torinesi a Bosa” alla società “La divina”
Personale di Elena Saraceno (nomen omen). Una venFino al 12 novembre
tina di tavole ad olio di
info:
Mibramig esposte rap011 6966422
presentano in chiave
umana e animale, gli arcani
maggiori dei tarocchi in uno
scherzoso circo del simbolismo che, nella figurazione
dell’artista, diventano favola,
magia, fantasia surreale. Questa unione di intenti è stata
accolta con altrettanta passione da Le Vitel étonné, che
dal 2001 coccola i clienti con
le sue vivande e la sua ricca
cantina e ospita da sempre
mostre di giovani artisti. (v.c.)
Mibramig, “Infero” © l’artista
NEWYORK NEWYORK
s
da un Flauto magico stupefacente
a un’incandescente Morte di Klinghoffer
7 Novembre 2014
Pagina
foto © aut.
ulla cresta di una delle più
tempestose stagioni operistiche a memoria d’uomo, il
Metropolitan theatre di new York
presenta per tutto ottobre e parte di
novembre una stupefacente edizione del Flauto Magico. stupefacente però dal solo lato scenico: i
tre fanciulli volano a pericolose altezze al sommo del proscenio cavalcando un volatile preistorico;
monumentali strutture di geometria postmodernista ricreano dentro
uno dei più giganteschi palcoscenici del mondo il tempio massonico in cui si aggirano i personaggi
mozartiani; luci fantasmagoriche
accompagnano le sublimi melodie.
tuttavia le fantasie tecniche sono
una cosa, l’arte un’altra, e la nuova
produzione della regista teatrale e
cinematografica Julie taymor non
ha convinto molti; sia pure riscattata dall’eccellente prestazione dell’orchestra diretta da Adam Fischer
e di tutti i cantanti, tra i quali soprattutto il giovane baritono austriaco Markus Werba, nella parte
di Papageno, e l’altrettanto giovane soprano sudafricana Pretty
Yende, in quella di Pamina. in particolare, chi scrive è rimasto turbato dall’eccessivo sfoggio
scenico, che gli ha fatto ricordare
con pungente nostalgia la modesta
e tuttavia meravigliosa scenografia
di Marc Chagall, che - apparsa al
Metropolitan nel 1967 - non si è
poi mai più rivista. interpellata su
che fine abbiano fatto quegli apparati teatrali (oggi di immenso valore anche finanziario) e di cui
corre voce che siano stati trafugati
o distrutti, la direzione del teatro
non ha saputo dire nulla: mutismo
tanto più sorprendente in quanto
buona parte delle impreviste agitazioni che quest’anno hanno sconvolto la stagione lirica sono state di
natura economica. L’eccessivo
prezzo dei biglietti ha inoltre allontanato il pubblico. rivendicazioni salariali dell’orchestra (anche
se la meglio pagata del mondo),
con minacce di sciopero da una
parte e di serrata dall’altra, accompagnate dall’imputazione (molto
credibile) di sperperi al general
manager Peter Gelb. La situazione
Un momento dello“Zauberflote (Flauto magico)” di Mozart, messo in scena
da Julie Taymor al Metropolitan Theatre di New York, foto © aut./MetOpera
è divenuta incandescente al punto
da far temere la cancellazione
dell’intera stagione. del tutto inaudita è stata poi una crisi politica internazionale provocata dalla
messinscena di una delle più valide
e interessanti opere di epoca recente, La morte di Klinghoffer del
compositore statunitense John
Adams. È una storia vera: il noto
drammatico episodio dell’assassinio di un turista invalido, di religione ebraica (Leon Klinghoffer,
appunto), che nell’ottobre 1985,
sulla nave da crociera “Achille
Lauro”, sequestrata da terroristi
palestinesi dell’FLP, fu buttato a
mare, con tutta la sua sedia a rotelle, da uno di essi. Adesso turbe
di israelo-americani accolgono con
furiose proteste davanti al teatro e anche dentro - ogni rappresentazione dell’opera, in cartellone fino
a quasi tutto dicembre; e ciò perché
il libretto permette al terrorista
omicida di spiegare le cause della
sua azione. Altre folle anch’esse
israelite, tuttavia, inclusa l’ammiratissima giudice della Corte suprema ruth Bader, accorrono
invece ad applaudire la pièce, perché offre un equilibrato quadro
della crisi palestinese-israeliana,
oggi entrata forse nella sua fase più
tragica e risolutiva. i problemi del
Met in questa stagione sembrano
tuttavia aver stimolato la competizione e l’immaginazione delle
compagnie liriche “minori”, che da
sempre arricchiscono la vita musicale newyorkese. Per spirito innovativo due sembrano meritevoli di
nota. il dell’Arte opera ensemble
(proprio così) ha messo in scena un
delizioso Falstaff, però non quello
verdiano, ma uno musicato dal non
mai sufficientemente apprezzato
rivale di Mozart, il veneto Antonio
salieri (1750-1825), su libretto di
Carlo Prospero defranceschi. ha
solo il difetto di arrestarsi al lato
comico del personaggio senza
esplorarne in seguito il lato umano,
come fa invece Verdi, per non parlare ovviamente di shakespeare,
suo creatore originale. sempre a
Manhattan, la Gotham Chamber
opera ha resuscitato l’ingiustamente dimenticato lavoro del com-
9
COURRIER DES ARTS
Perplessità e polemiche per le rappresentazioni del Metropolitan Theatre
dAL nostro CorrisPondente
MAUro LUCentini
CORRIEREdell’ARTE
positore assurdista cescoslovacco
degli Anni Venti Bohuslav Martinu
(1890-1959), con Alexandre bis e
Comedy on the Bridge, due esilaranti storie di discendenza kafkiana, e si prepara a mettere in
scena El gato con botas (il gatto
con gli stivali) del catalano Xavier
Montsalvatge (1912-2002). infine,
a Chelsea la dillon Gallery inscenerà il 20 novembre, a complemento di un’installation del noto
pittore-scultore-filosofo irachenoamericano Ali hosseini, l’opera
multimediale Oceanic Verses della
compositrice
italo-americana
Paola Prestini di Brooklyn, basata
su canti popolari siciliani e sardi.
Metropolitan Opera House
Lincoln Center Pl. – new York (nY)
info: 001 212 3626000
www.metopera.org
CINEMA
Box Office USA, film di successo a basso costo
spiritismo a buon mercato
Una scommessa del produttore Jason Blum, di poter ridurre da cento milioni di dollari a cinque il bilancio di un nuovo film dell’orrore, è risultata
doppiamente vincente. non solo il film, che si intitola Ouija, dal nome di
un cartellone di questo nome che fa da base alle sedute spiritistiche di un
gruppo di fanciulle, è stato portato a termine con questa ridottissima spesa
per conto della Universal Pictures, ma ai botteghini è risultato al primo
posto, grazie a un incasso di venti milioni di dollari nelle sole sale americane, nel terzo week-end di ottobre. Le interpreti sono, insieme a douglas
smith, Ana Coto, olivia Cooke, daren Kagasoff e Bianca santos. Al secondo posto si è piazzato il thriller John Wick della Lionsgate, con Keanu
reeves, che - prodotto con una ventina di milioni di dollari di spesa - ne
ha incassati, solo in questa settimana, oltre 14 con le sole vendite nazionali.
il terzo posto è andato a Fury, con Brad Pitt, della sony Picture entertainment, che ha incassato 13 milioni, ma già circolava da due settimane,
totalizzando 46 milioni con una spesa di produzione di 68; è la storia
di un plotone americano nella seconda Guerra Mondiale. (ma. lu.)
[i dati sugli incassi ai cinema sono forniti dall’Agenzia rentrak ©]
Una scena del film “Ouija”, inatteso successo in America, foto © aut./Universal
CORRIEREdell’ARTE
Pagina
10
7 Novembre 2014
COURRIER DES ARTS
TORINO e PIEMONTE
Cecily Brown
GAM - Galleria Civica d’Arte
Moderna e Contemporanea
di Torino
Via Magenta 31 – Torino
Fino al 1° febbraio 2015
Info: www.gamtorino.it
A cura di Danilo Eccher
Cecily Brown (londinese, classe
1969) è artista osannata da alcuni
dei protagonisti del mondo della
cultura, della musica, della moda;
le sue opere hanno raggiunto negli
ultimi anni quotazioni straordinarie
e fanno parte delle collezioni più
importanti del mondo. L’eccezionalità dell’appuntamento di Torino,
prima grande esposizione in un’istituzione italiana con circa 50 opere,
dopo una più piccola anticipazione
del 2003 presso Macro Roma,
sempre a cura di Danilo Eccher, permetterà al pubblico l’accesso privilegiato e diretto a opere provenienti
dallo studio dell’artista e da alcune
delle più ricche collezioni private
americane ed europee. (c.s./c.p.)
Felice Casorati
“Il pensiero assorto”
Wunderkammer GAM Torino
Via Magenta 31 – Torino
A cura di Riccardo Passoni
Fino al 1° febbraio 2015
Il ciclo espositivo Wunderkammer
torna con una proposta di gran fascino, che vede protagonista Felice
Casorati, figura di primo piano nel
panorama dell’arte italiana del Novecento; evento in connessione con
la retrospettiva organizzata dalla
Fondazione Ferrero di Alba, intorno
ai temi del disegno casoratiano, che
in dialogo con alcune delle rare
opere scultoree realizzate dall’artista. (c.s./d.t.)
Todestriebe Masbedo
Fondazione Merz
Via Limone 24 – Torino
Fino all’11 gennaio 2015
Info: 011 19719437
La Fondazione Merz presenta un
progetto dei Masbedo (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni), dal titolo
Todestriebe, incentrato sul tema dell’incomunicabilità, che coinvolge linguaggi, tematiche e soggetti diversi
sia nell’ambito della creatività sia
sul territorio cittadino e avviene in
concomitanza con l’uscita del primo
film dei Masbedo, The Lack, presentato alla 71a Mostra Internazionale
d’Arte Cinematografica di Venezia,
nella sezione Giornate degli Autori.
Fulcro del progetto è la mostra costituita da 9 opere video, alcune
realizzate appositamente e altre
che ripercorrono gli ultimi dieci
anni del loro lavoro. (c.s./c.g.)
Vernissage
Venerdì 7 novembre - ore 17,00
Galleria Accademia
Via Accademia Albertina 3/e – torino
“Co.Br.A.”
in occasione del 45° anniversario
della fondazione della Galleria
Venerdì 7 novembre - ore 18,00
Circolo degli Artisti di Torino
Palazzo Graneri della roccia
Via Bogino 9 – torino
“Elogio della Bellezza” Personale
di Maria Grazia Chirone Guglielminetti
(in arte Mariell)
Venerdì 7 novembre - ore 18,00
Galleria Arte Città Amica
c/o Sala Atrio
Centro Incontri Regione Piemonte
C.so stati Uniti 23 – torino
“L’Arte incontra la Poesia”
Collettiva
sabato 8 novembre - ore 18,00
Galleria Arte Città Amica
Centro Artistico Culturale
Via rubiana 15 – torino
Personale di Gabriella Lucatello
Franco Ferrero
“Chairs 1984-2014, Tipi seduti”
Artisti designer borderline
MIAAO - Museo Internazionale
di Arti Applicate Oggi
Galleria Sottana
Via Maria Vittoria 5 – Torino
Dal 1° novembre al 21 dicembre
Info: 011 5611161
“Editoria fotografica”
Workshop di Dario Salani
PHOS- Centro Polifunzionale
per la Fotografia e le Arti Visive
Via Garibaldi 35bis – Chieri (To)
Fino all’11 novembre
Info: 011 7604867
www.phosfotografia.com
La foto-editoria, dal libro d’arte al
portfolio, all’ebook, spiegata da un
professionista del settore, in collaborazione con Prinp. (c.s./e.l.)
su questa pagina
il Corriere dellÊArte
dedica uno spazio
agli APPUNTAMENTI dÊARTE.
È possibile segnalare
eventi, mostre,
vernissage, iniziative culturali ecc.
per informazioni e tariffe :
>>> tel. 011 6312666 <<<
Werner van der Valckert, “Allegoria dell'Inverno”
olio su tavola, 66,5x51cm, opera databile 1620 ca. © Caretto
All’Edizione 2014 della Mostra-mercato
Flashback
“L’Arte è tutta contemporanea”
sono presenti i dipinti
della Galleria Luigi Caretto
PalaAlpitour Isozaki
Via Filadelfia, 82 – torino
Fino al 9 novembre
CORRIERE dell’ARTE
COURRIER DES ARTS
Direttore Editoriale
Pietro Panacci
Direttore Responsabile
Virginia Colacino
Caporedattore
Chiara Pittavino
Comitato Editoriale
Giorgio Barberis, Rolando Bellini,
Massimo Boccaletti, Franco Caresio,
Angelo Caroli, Claudia Cassio,
Massimo Centini, Fernanda De Bernardi,
Marilina Di Cataldo,
Gian Giorgio Massara,
Alessandro Mormile, Massimo Olivetti,
Enzo Papa, Lorenzo Reggiani,
Gianfranco Schialvino,
Maria Luisa Tibone
Corrispondente da New York
Mauro Lucentini
[email protected]
Corrispondente da Berlino
Sabatino Cersosimo
Hanno collaborato
A. D’Agostino, C. Gallo, E.S. Laterza,
M. Marascio, G. Milani, C. Pittavino,
E. Rabbione, R. Roveda, N. Salvo,
A.D. Taricco, D. Tauro
Realizzazione grafica interna
a cura di E.S. Laterza
Fotografo ufficiale Antonio Attini
Redazioni distaccate
Milano Rosa Carnevale
Tel. 339 1746312
Roma e Napoli Fabrizio Florian
Tel. 388 9426443
Palermo Caterina Randazzo
Tel. 334 1022647
Concessionaria di Pubblicità interna
Stampa e distribuzione
EditService S.r.l.
Str. Piossasco 43/U – Volvera (To)
Editore
Corriere dell’Arte
Associazione Culturale Arte Giovani
Torino
P.IVA 06956300013
Segnalazioni
in ITALIA
“Bugatti B35, Color Drops”
Personale di Luca Moretto
Galleria-Museo
Spazio Tadini
Via Jommelli 24 – Milano
Info: 02 26829749
Luca Moretto non nasconde di
essere un artista disabile, ha
perso una gamba a seguito di
un grave caso di malasanità
nel lontano 1999 e da 15 anni
vive con atroci dolori che non
trovano risoluzione, nonostante sia seguito dai maggiori
esperti in Italia per la sindrome
di cui soffre. Nel 2006 ha iniziato il suo percorso nel mondo
dell’arte e fino ad oggi ha dato
prova della sua caparbietà e
voglia di tornare a gioire. Luca
vuole dimostrare a chi vive
nella sofferenza come lui,
che la speranza la troviamo
dentro noi stessi. (c.s./v.c.)
“Signorini, Fattori, Lega
e i Macchiaioli
del Caffè Michelangiolo
Ribelli si nasce”
Lu.C.C.A.
Lucca Center
of Contemporary Art
Via della Fratta 36 – Lucca
Dal 22 novembre 2014
al 6 aprile 2015
Info: 0583 492180
Una lucida passione ri-evoluzionaria, che ha condotto gli
artisti a credere di poter mutare il futuro del proprio paese
assegnando alla cultura un
ruolo decisivo. I macchiaioli, da
testimoni del proprio tempo,
decisero di scendere in arena,
rinunciando ai sogni e alle coscienti illusioni, per diventare
Abbonamenti
Annuale (22 nn.):
euro 60,00 per l’Italia
euro 120,00 per l’estero
Arretrati: euro 4,00
artefici del proprio destino interpretando la vita reale e spirituale,
e
diventando
strumento della propria vita
ideologica. La mostra Signorini,
Fattori, Lega e i Macchiaioli del
Caffè Michelangiolo, Ribelli si
nasce, a cura di Maurizio Vanni
e Stefano Cecchetto, che sarà
aperta al LuCCA, nasce proprio
da questo presupposto: rivedere il movimento dei macchiaioli alla luce della loro
modernità, del loro essere ribelli alle regole accademiche e
a ogni convenzione. (c.s./p.p.)
“I tesori
della Fondazione Buccellati
Da Mario a Gianmaria
100 anni di storia
dell’arte orafa”
Palazzo Pitti
P.za de’ Pitti 1 – Firenze
Dal 2 dicembre 2014
al 22 febbraio 2015
Info: 055 294883
Esposte per la prima volta oltre
cento opere, tra gioielli, lavori
di oreficeria e di argenteria disegnati da Mario e Gianmaria
Buccellati, due tra i nomi più significativi del panorama orafo
mondiale, eredi della illustre
tradizione italiana, fiorita nel Rinascimento con Benvenuto Cellini, uno dei massimi artisti di
ogni epoca. Fu proprio seguendo i canoni rinascimentali
che Mario Buccellati, definito da
Gabriele d’Annunzio, di cui fu
amico e sodale, il “Principe degli
orafi”, creava le sue opere, reinterpretandole in modo assolutamente personale, unico e
facilmente riconoscibile. (c.s.)
c.c. postale n. 45958055
intestato a Corriere dell’Arte
Associazione Culturale Arte Giovani
Aut. Tribunale di Torino
n. 4818 del 28/07/1995
ABBÒNATI
al
fo r
ma
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CORRIEREdell’ ARTE
a 60 euro
per un anno
22 numeri a casa tua
offerta combinata abbonamento + sito-web: € 130
tel. 011 6312666
Gallerie
ACCADEMIA Galleria
Via Accademia Albertina 3/e – torino
tel. 011 885408
email: [email protected]
www.galleriaaccademia.it
orario: 10,00-12,30/16,00-19,30;
chiuso lunedì
Dal 7/11 al 7/12 “Co.Br.A.”
in occasione del 45° annniversario
della fondazione della Galleria
ARTE CITTÀ AMICA
Centro Artistico Culturale
Via rubiana 15 – torino
tel. 011 7717471 - Fax 011 7768845
email: [email protected]
www.artecittaamica.it
orario: lun. - sab.16,00-19,00; dom. chiuso
Dall’8 al 18/11 Personale
di Gabriella Lucatello
Dal 7 al 14/11 “L’Arte incontra la Poesia”
Collettiva
c/o Sala Atrio
Centro Incontri Regione Piemonte
(c.so stati Uniti 23 – torino)
ARTE PER VOI Associazione Culturale
P.za Conte rosso 3 – Avigliana (to)
Luigi Castagna - tel. 011 9369179
Cell. 339 2523791
email: [email protected]
www.artepervoi.it
Paolo nesta - tel. 011 9328447
Cell. 333 8710636
email: [email protected]
orario: sab. - dom. 15,00-19,00
Fino al 9/11 “Pàleo, Arte primitiva”
Ceramiche di Sonia Girotto
e acquerelli di Giulio Vigna
CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI TORINO
Palazzo Graneri della roccia
Via Bogino 9 – torino
scala B destra - 1° piano (digitare 4444+ )
tel./fax 011 8128718
email: [email protected]
www.circolodegliartistitorino.it
orario: lun. - ven. 15,30-19,30
Dal 7 al 20/11 “Elogio della Bellezza”
Personale
di Maria Grazia Chirone Guglielminetti
(in arte Mariell)
LA LANTERNA Galleria
di Maristella SANDANO
direttore Artistico: Livio Pezzato
Via s. Croce 7/c – Moncalieri (to)
tel. 011 644480 - Fax 011 6892962
email: [email protected]
www.lalanternaarte.com
orario: mart. - sab. 15,30-18,30
A. Arcidiacono, V. Cavalleri, A. Ciocca,
E. Colombotto Rosso, D. De Agostini, Gigli,
E. Gribaudo, W. Jervolino, Sky Lake,
E. Longo, F. Maiolo, E. Maneglia,
S. Manfredi, D. Pasquero, G. Peiretti,
G. Pezzato, L. Pezzato, C. Pirotti,
G. Righini, T. Russo, G. Valerioti
inoltre pittori ucraini, naïf croati
grafica nazionale ed internazionale
LA LUNA Art Gallery
Via roma 92 – Borgo san dalmazzo (Cn)
Cell. 339 7108501
email: [email protected]
www.artgallerylaluna.com
orario: ven. 16,00-19,00;
sab. 10,30-13,00/16,00-19,00;
dom. 10,30-12,00
LUNA ART COLLECTION
Spazio espositivo
Via nazionale 73/1 – Cambiano (to)
tel./Fax 011 9492688
email: [email protected]
www.luna-art-collection.com
orario: lun. - ven. 8,30-17,30;
sab. 8,30-17.30 (previa telefonata)
In permanenza serigrafie d’arte
a tiratura limitata
di Coco Cano, Francesco Casorati,
Isidoro Cottino, Theo Gallino, Franco Negro,
Ugo Nespolo, Ernesto Oldenburg,
John Picking, Marco Puerari,
Giorgio Ramella, Maurizio Rivetti,
Francesco Tabusso, Silvio Vigliaturo
CORRIEREdell’ARTE
RINASCENZA CONTEMPORANEA
Associazione Culturale
Via Palermo 140 – Pescara
Cell. 328 6979208
email:[email protected]
www.rinascenzacontemporanea.jimdo.com
orario: mar. - sab. (su appuntamento)
Fino al 24/11
“Icon. Flusso post-contemporaneo”
Collettiva
“Ouroboros. La Fine e l’Inizio”
Personale di Sergio Galiero
SENESI Arte
Via s. Andrea 44 – savigliano (Cn)
orario: mar. - sab.9,30-12,30 /15,30-19,30
tel. 0172 712922
email: [email protected]
www.senesiarte.it
SILVY BASSANESE Arte Contemporanea
Via Galileo Galilei 45 – Biella
tel./Fax 015 355414
email: [email protected]
www.silvybassanese.it
orario: mart. - ven. 16,30-19,30;
sab. e festivi su appuntamento
STORELLO Galleria d’Arte
Via del Pino 54 – Pinerolo (to)
tel. 0121 76235
orario: mart. - sab. 9,00-12,15/15,30-19,00;
lun. e dom. chiuso
In permanenza opere di Avataneo, Carena,
Coco Cano, Faccincani, Fresu, Garis,
Luzzati, Massucco, Musante
TEART Associazione Artistico-culturale
Via Giotto 14 – torino
tel. 011 6966422
email: [email protected]
orario: mart. - sab.17,00-19,00
Fino al 12/11 “Complementari
Le case dei Torinesi a Bosa”
Personale di Elena Saraceno
TINBER Art Gallery @ Pragelato
Via Albergian 20 - souchères hautes
Pragelato (to)
tel. 0122 78461
email: [email protected]
www.tinberartgallery.it
orario: sab. e dom. 10,00-12,30/15,30-19,00
Opere di Tino Aime, Jean-François Béné,
Andrea Berlinghieri, Gianni Bertola,
Fulvio Borgogno, Flaviana Chiarotto,
Enrico Challier, Dino Damiani,
Pierflavio Gallina, Lia Laterza,
Claudio Malacarne, Vinicio Perugia,
Elena Piacentini, Mariangela Redolfini,
Sergio Saccomandi, Luciano Spessot
M.ro Raul VIGLIONE
Studio - Galleria - Mostra Culturale
Via servais 56 – torino
tel. 011 798238 - Cell. 335 5707705
email: [email protected]
www.raulviglione.it
A.L.P.G.A.M.C.
7 Novembre 2014
Pagina
BIASUTTI & BIASUTTI Galleria d’Arte
Via Bonafous 7/1 – torino
tel. 011 8173511
www.biasuttiebiasutti.com
orario: mart. - sab.10,00-12,30/15,30-19,30
LA TESORIERA Centro Arte
C.so Francia 268 – torino
tel. 011 7792147
www.tesoriera.com
orario: mart. - sab. 10,00-13,00/16,00-20,00;
lunedì e festivi chiuso (o su appuntamento)
Mostra di pittura dall’Ottocento al Novecento
Arte Antica
AVERSA Galleria
Dipinti dell’800 e del Primo ’900
Via Cavour 13 (int. cortile) – torino
tel. 011 532662
email: [email protected]
www.aversa-galleria.it
orario: mart. - sab. 10,00-12,15/15,30-19,00
In corso “Proposte 2014
Dall’800 agli Anni ’20”
DELLA ROCCA Casa d’Aste
Via della rocca 33 – torino
tel. 011 8123070/888226 - Fax 011 836244
email: [email protected]
www.dellarocca.net
LUIGI CARETTO Galleria
dal 1911 Dipinti Antichi
Via Maria Vittoria 10 – torino
tel. 011 537274
email: [email protected]
www.galleriacaretto.com
orario: mart. - sab. 9,45-12,30/15,45-19,30
Dal 5/11 “Flashback. L’Arte è tutta contemporanea”
Mostra-mercato
c/o PalaAlpitour isozaki
(via Filadelfia 82 / c.so sebastopoli 123 – torino)
SANT’AGOSTINO Casa d’Aste
a Torino dal 1969
C.so tassoni 56 – torino
tel. 011 4377770 - Fax 011 4377577
www.santagostinoaste.it
orario: mart. - sab. 9,30-12,30/15,30-19,30
11
COURRIER DES ARTS
Alberto Maria MARCHETTI
CORRIERE dell’ARTE - 7 Novembre 2014
CORRIEREdell’ARTE
Pagina
12
7 Novembre 2014
COURRIER DES ARTS
Scultura fitoforme vegetale, 2014, ceramica
L’estro compositivo del maestro Alberto Maria Marchetti è caratterizzato dal desiderio di sublimare la realtà sino a ricostituirla artisticamente in formulazioni composite destinate ad elevare in potenza i suoi sentimenti interiori. Nella Scultura fitoforme vegetale (2014), ad esempio,
egli attua una traslazione concettuale isolando nello spazio questo fiore mistico, ricomponendolo concretamente in una struttura a sé stante in cui i gradi astrattivi e quelli concreti si amalgamano visivamente in un tutto armonico; quasi come se l’aspetto emotivo di una oggettività
remota potesse svilupparsi figurativamente appunto in un fior di loto ideale, ove il senso tattile
della composizione prevaricasse sul vuoto circostante e gli aspetti pulsionali venissero via via
congelati. Una sorta di ritorno al ventre materno, in cui la forza centripeta della Natura si
condensa in un’architettura metafisica oltre le barriere temporali. (Andrea Domenico Taricco)
www.albertomariamarchetti.it - www.corrieredellarteartisti.it
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