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n. 52 - 10 settembre 2014
IN QUESTO NUMERO PARLIAMO
CON LUCA ROLANDI, DIRETTORE “LA
VOCE DEL POPOLO”
Dopo politici, amministratori, cittadini, associazioni, vogliamo dare la parola ai giornali e ai giornalisti che ogni giorno raccontano la realtà del
nostro territorio e i suoi problemi, anche quelli
delle case popolari. Cominciamo con il direttore
del settimanale torinese “La Voce del Popolo”.
Qual è la Torino che racconta il suo giornale?
Bisogna essere molto realisti: la città che vedo,
in questo momento, è una città che soffre. Non
è un periodo roseo. Si può tranquillamente affermare, come spesso dice l’arcivescovo Cesare
Nosiglia, che esistano due città: una che riesce
ancora a vivere con grande dignità e un’altra
che vive alla giornata ed è più vasta di quel che
può sembrare. Il nostro è un osservatorio privilegiato: quello dei quartieri, delle comunità, delle
parrocchie dove le persone manifestano il loro
disagio per la mancanza di lavoro, di una casa o
addirittura di qualcosa da mettere in tavola.
continua a pag 3
BARATTA IL TUO USATO
Avete vestiti, oggetti, mobili che non usate
più? Se sono funzionanti, puliti e in buono
stato potete barattarli con qualcos’altro che vi
serva.
L’appuntamento è domenica 14 settembre,
dalle 15.30 alle 20 in piazzale San Michele
Arcangelo a Torino ( che si trova all’angolo tra
corso Vercelli e via Ivrea) per la terza edizione
di “Baratta il tuo usato”, organizzata dall’associazione MCE in collaborazione con l’Agenzia
per lo sviluppo di Pietra Alta.
Per info: [email protected]
SOMMARIO
Sempre più multimediali
pag. 2
Censimento, siamo agli sgoccioli
pag. 3
Social street, il buon vicinato passa (anche) dal web
pag. 4
2
SEMPRE PIÙ MULTIMEDIALI
Cresce il numero degli inquilini che si mettono in contatto con Atc attraverso il sito e i social network.
La pubblica amministrazione va al passo con i tempi e il cittadino è sempre più 2.0
Grazie alle nuove tecnologie, Atc è sempre più a portata di inquilino. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono stati oltre 50mila i contatti
sul sito internet www.atc.torino.it. Dei 30mila visitatori, oltre un
terzo ha avuto accesso da smartphone e tablet. Un numero di
click leggermente inferiore a quello dello scorso anno, quando le
visite erano a quota 65mila. E, accanto alla pagina tradizionale,
è attiva anche la versione mobile, che rende possibile vedere il
sito Atc e accedere alle informazioni anche dal proprio telefonino.
Ma se da un lato diminuiscono le visite al sito, aumenta invece
in modo esponenziale il numero degli utenti che si rivolgono agli
altri canali multimediali che l’Agenzia mette loro a disposizione:
Facebook, Twitter e il canale you tube.
Sono 300 i “mi piace” alla pagina facebook Atc
Torino e centinaia i commenti sui post aggiornati quotidianamente. Sono tanti gli abitanti
delle case popolari che preferiscono facebook
per avere informazioni su pratiche, uffici ed
orari. E smentiscono che i social network siano appannaggio dei giovanissimi: l’età media
di chi ci scrive va da 30 a 60 anni e, in qualche caso, anche oltre.
Le richieste di chi scrive sono le più disparate: dalla signora che
chiede come fare per sostituire il boiler all’inquilino che domanda
cosa deve scrivere sui moduli per il censimento. C’è chi chiede
informazioni sul fondo sociale e chi invece non sa dove rivolgersi
per l’indicatore Isee aggiornato: con pochi click, si trova risposta
ai propri dubbi proprio come se ci fosse rivolti all’Ufficio Relazioni
con il Pubblico di corso Dante.
Ma attraverso la pagina facebook gli abitanti delle case popolari
possono anche condividere con Atc le foto del proprio giardino,
consigli, suggerimenti e critiche e trovare notizie utili sui servizi
che Comuni, Circoscrizioni e associazioni mettono loro a disposizione. Tra le notizie più cliccate e condivise di quest’anno ci sono
quelle con le informazioni sul censimento ma
anche le info sui maxischermi dove vedere le
partite dei mondiali di calcio e i consigli della
Polizia Municipale per mettersi in guardia dalle truffe.
A settembre Atc festeggia due anni di permanenza sui social
network e il bilancio è indubbiamente positivo: i nuovi sistemi di
comunicazione “accorciano” la distanza tra la pubblica amministrazione e il cittadino e gli mettono a disposizione nuovi canali,
più veloci e indubbiamente più “friendly”.
E’ il caso del canale youAtc, su youtube.
Qui si possono trovare il documentario “Il popolo delle case”, realizzato nel 2012 con le
testimonianze di sette abitanti dei quartieri
popolari, e i tanti servizi che le tv nazionali e
locali hanno dedicato al tema dell’edilizia pubblica. Ma non solo: su questo canale troverete
anche i video delle passate edizioni della Festa dei Vicini e un
estratto delle puntate di “Linea diretta con l’Atc”, la trasmissione
andata in onda su Primantenna nella passata stagione dove si è
parlato di manutenzione delle case Atc, riscaldamento, ascensori, rispetto delle regole di buon vicinato e molto altro ancora.
Le visualizzazioni sono oltre 8mila e ci si può anche iscrivere al
canale, ricevendo così una notifica ogni volta che viene caricato
un nuovo video.
Naturalmente, questi canali si affiancano a quelli che l’Agenzia
mette tradizionalmente a disposizione: il numero verde 800301081, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, gli sportelli. Ma anche
qui, c’è una novità: per evitare la fila si può prenotare un appuntamento per la pratica desiderata e, accanto al numero di telefono 011-3130379, ci si può prenotare anche on line.
Basta cliccare su “prenota appuntamenti” in homepage e compilare tutti i campi della pagina http://www.atc.torino.it/sportelloutenti/appuntamenti_richiesta.aspx
3
CENSIMENTO, SIAMO AGLI SGOCCIOLI
Scade il 16 settembre il termine ultimo per consegnare i moduli del censimento Atc.
Se ancora non l’avete fatto, affrettatevi!
Scade martedì 16 settembre il termine per la consegna dei Ricordiamo comunque le regole d’oro, per coloro che non
moduli del censimento, con una proroga rispetto alla sca- fossero ancora riusciti ad adempiere a questa scadenza (e
denza inizialmente prevista (fine luglio), resa necessaria da devono dunque affrettarsi!):
ritardi postali nella spedizione delle schede e dalla difficoltà
1) la scheda è precompilata, occorre controllare
di molti utenti a procurarsi l’ISEE aggiornato.
i dati riportati sul modulo e correggere eventuali erSiamo ormai agli sgoccioli: per consegnare il censimento,
rori;
obbligatorio per tutti coloro che vivono nelle case popolari
2) il reddito indicato si riferisce alla situazione del
per verificare il mantenimento dei requisiti, mancano dun2012, occorre aggiungere il reddito percepito nel
que ancora pochissimi giorni. Il modulo va compilato e spe2013, valore che si rileva dal modello Cud o 730 o
dito per posta prioritaria (il costo del francobollo 0,70 euro,
modello unico del 2014; distinguere bene se i rednon è necessaria la raccomandata) oppure consegnato in
diti provengono da lavoro dipendente, autonomo,
busta chiusa nell’apposita buca che trovate nel Salone al
pensione o altro;
Pubblico di corso Dante 14 a Torino: in entrambi i casi è
3) ISEE: occorre aggiornarlo con i redditi 2013,
bene scrivere sulla busta “CENSIMENTO”.
chi non lo avesse deve richiederlo al Caf;
4) terminata la compilazione, basta scrivere data
e firma e spedirlo ad Atc (Corso Dante 14 -10134,
Torino) oppure consegnarlo a mano, nel Salone al
Pubblico;
5) chi compila non deve dimenticare di allegare
la fotocopia di un documento d’identità.
ERRORI, RITARDI? NIENTE PAURA
Non avete ricevuto la scheda del censimento? Potete richiederla
all’Ufficio Relazioni con il Pubblico recandovi di persona allo sportello
di corso Dante 14 o telefonando al numero 011-3130333 oppure 0113130339.
Non preoccupatevi neppure di eventuali imprecisioni nella compilazione della scheda: l’importante è consegnarla debitamente compilata in
tutte le sue parti. Nel momento in cui si procederà alla verifica dei dati,
se gli uffici dovessero riscontrare eventuali informazioni da chiarire o
correggere, verrete ricontattati.
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IN QUESTO NUMERO PARLIAMO CON LUCA ROLANDI, DIRETTORE “LA VOCE DEL POPOLO”
È un tunnel dal quale bisogna uscire, ma ci vuole un piano
strategico che, oltre che amministrativo ed urbanistico, sia
soprattutto sociale.
Che cosa può fare, in questo, un giornale? A cosa serve raccontare queste storie di difficoltà?
Un giornale può fare molto, se riesce ad andare oltre alla
sua funzione tradizionale. Per questo ci stiamo impegnando per implementare la nostra presenza sul web. Ormai,
tutto si muove dentro la rete, che è diventata un luogo:
ed è qui che vogliamo incontrare i nostri lettori, i cittadini,
edificando insieme percorsi di cittadinanza e solidarietà. Il
nostro è un settimanale e come tale, oltre che di notizie, è
un giornale di riflessione: ci piace l’idea di proporre dei temi
su cui vorremo confrontarci, attraverso la multimedialità,
con chi ci legge.
In questo scenario di crisi, però, non mancano esempi
di solidarietà e mutuo soccorso. In questo numero, ad
esempio, parliamo delle social street (vedi pagina 4).
Quanto può contare l’aiuto “degli altri” in un momento
sociale come questo?
Moltissimo. I rapporti sociali sono quelli che salvano da
solitudine e difficoltà profondi. Umanizzare i rapporti personali, riscoprire il valore della solidarietà è molto complicato ma necessario e va alimentato. Torino, poi, è una città
dove vive una popolazione anziana molto numerosa e proprio per questo il bisogno di un rapporto intergenerazionale
è molto forte.
Serve allora raccontare anche le storie positive?
Certo. Le storie negative “vendono”, fanno notizia e la cronaca non si può certo occultare. Ma le storie positive, quelle di chi ha finalmente trovato la casa o il lavoro, sono un
viatico per chi sta vivendo un momento di difficoltà e si trova nella rassegnazione. Nel nostro piccolo, la nostra vuole
essere una redazione “aperta”, dove le persone possano
venire a parlare, a chiedere aiuto ma anche a raccontarsi.
Questo è il segnale che vogliamo dare.
(Intervista di Carola Quaglia)
4
“C’È NERENTOLA?” SPETTACOLO
SOLIDALE AL TEATRO MONTEROSA
Va in scena sabato 4 ottobre alle 21 al Teatro Monterosa
di via Brandizzo 65 a Torino lo spettacolo “C’è Nerentola?”,
parodia in due atti di Massimo Ferrarotti per la regia di Duilio Brio. La pièce teatrale è organizzata dalla cooperativa
Il Punto, che collabora con Atc con cui ha all’attivo anche
un’esperienza di coabitazione solidale. Tutto il ricavato dello
spettacolo sarà destinato ad un progetto solidale: servirà ad
acquistare un mezzo attrezzato per il trasporto di disabili.
Per info e prenotazioni potete telefonare allo 011-0015320
oppure scrivere a [email protected]
SOCIAL STREET, IL BUON VICINATO PASSA (ANCHE) DAL WEB
Nate come esperimento di un papà che su Facebook cercava amichetti con cui far giocare il figlio, le social street
sono un fenomeno tutto nuovo ma in grande espansione
con cui, per la prima volta, i social network si mettono al
servizio dei rapporti di buon vicinato. L’obiettivo è lo stesso
della Festa dei Vicini: accorciare le distanze tra chi vive
nello stesso quartiere o addirittura nello stesso condominio, perché poter contare su buoni vicini di casa significa
sentirsi meno soli e, spesso, avere a disposizione una rete
di mutuo soccorso gratuita ed essenziale. Inventato a Bologna da Federico Bastiani un anno fa, oggi il movimento
conta oltre 300 strade in tutta Italia per un totale di 15 mila
persone coinvolte e sta prendendo piede anche all’estero,
in Portogallo, Brasile e persino in Nuova Zelanda. Cosa
sono esattamente queste social street?
Si tratta di movimenti spontanei di cittadini di una via o di
una strada che si incontrano sul web, attraverso un gruppo
di Facebook, ma poi si danno appuntamento sotto casa
per parlare o per fare qualcosa, insieme, per il proprio
quartiere. C’è chi ripulisce un’aiuola o un giardino abbandonato, chi si offre di fare una commissione per la nonnetta
della casa accanto, chi, più semplicemente, organizza un
aperitivo in cortile per conoscersi meglio. Così anche chi
viene da fuori si sente subito parte di una grande famiglia.
Gli esempi non mancano neppure a Torino e provincia: la
prima è stata via Barbaroux, nel centro storico torinese,
dove si trova anche una palazzina di edilizia sociale, poi
sono arrivate via Baretti, nel quartiere di San Salvario,
piazza Cavour a Venaria Reale, e corso Traiano, zona Mirafiori, dove i residenti si sono dati appuntamento per preparare tutti insieme la passata di pomodoro per l’inverno.
Se volete saperne di più o se volete aderire alla filosofia
della social street insieme ai vostri vicini di casa trovate
tutte le informazioni sul sito ufficiale dell’iniziativa,
www.socialstreet.it
Registrazione del Tribunale di Torino numero 17 del 16/03/2012
direttore responsabile: Carola Quaglia
redazione: corso Dante 14 – 10134 Torino. Tel. 011.3130362
[email protected]
in redazione: Giuseppina Vigliotti, Carola Quaglia, Daniele Darchini
Periodico d’informazione dell’Agenzia Territoriale
per la Casa di Torino e Provincia