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04_LaRassegna_30_gennaio_2014

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la Rassegna
Economico
CONOMICO e
E Finanziario
INANZIARIO
SETTIMANALE
ettimanale e
www.larassegna.it
www.larassegna.it
Numero 4 - 30 gennaio 2014 - Anno 70 - Euro 0,90
fondata
fondatanel
nel 1906
1906
Poste
Italiane
s.p.a.
- Spedizione
abbonamento
postale
- D.L.353/2003
353/2003 (conv. in L. 27/02/2004
n.n.
46)46)
art.
1, 1,
comma
1, DCB
Bergamo
Poste
Italiane
s.p.a.
- Spedizione
in in
abbonamento
postale
- D.L.
27/02/2004
art.
comma
1, DCB
Bergamo
Carvico, l’orologiaio
dei vip prepara
un omaggio
a Papa Francesco
► a pagina
Lorenzo Angeli con Mika
[
"Explora", incontro
con gli operatori
bergamaschi
in vista dell'Expo
Le criticità da valutare
]
Burocrazia e costi aggiuntivi, sommati alla crisi, frenano il ricorso all’apprendistato. A Bergamo, i visti di conformità dell’apprendistato rilasciati dagli Enti Bilaterali
del Commercio, del Turismo e dei Servizi evidenziano un
calo negli ultimi anni. Le imprese hanno avuto il via libera all’ingresso in azienda di under 29 per 421 posizioni
nel 2013, contro le 526 del 2012. Il calo si evidenzia anche nel comparto alberghiero e dei pubblici esercizi: nel
2013 l’Ente ha rilasciato 181 visti, contro i 274 del 2012.
Enrico Betti, responsabile dell’Area Lavoro dell'Ascom,
D
opo quattro anni di inutile attesa di un
Cavaliere bianco e due aste andate desolatamente deserte, per l’area degli ex
Ospedali Riuniti è arrivata, un po’ a sorpresa,
la proposta della Guardia di Finanza che nei
vecchi padiglioni vorrebbe trasferire l’intera
Accademia (compresi i corsi oggi di stanza a
Roma). Una proposta non certo minimalista,
visto che si parla di occupare circa 100 mila
dei 140 mila metri quadrati a disposizione. A
scatola chiusa, senza cioè disporre di tutte le
altre informazioni necessarie (progetto di riqualificazione, destinazioni d’uso, interazioni
con il quartiere), da più parti ci si è lanciati in
commenti entusiastici che appaiono perlomeno
prematuri. Ci sono elementi di criticità che andrebbero valutati prima di arrivare a conclusioni positive.
Il primo è di carattere generale e riguarda la
politica urbanistica. Come è già successo per il
progetto della nuova Galleria d’arte moderna e
contemporanea, per cui Ubi ha deciso di puntare sul recupero degli ex Magazzini Generali,
ravaschio
9 770393 750004
40004
G
3
a pagina
Tra calo dei consumi, prezzi del carburante alle stelle e concorrenza dei self service, negli ultimi 10 anni, quasi benzinaio
su cinque in Bergamasca ha chiuso i battenti. Le imprese di distribuzione sono infatti passate dalle 283 del 2003 alle 237 del
2013 (nel 2008 erano 242, di cui 43 in città). Una situazione
che nei prossimi mesi rischia di peggiorare. Con il nuovo anno
è scattato infatti l’aumento dell'imposta di consumo sugli oli lubrificanti (da 750 a 787,81 euro per 1.000 kg) mentre a partire
dal 1° marzo aumenteranno le accise su benzina (da 728,40 a
730,80 euro per 1.000 litri) e gasolio (da 617,40 a 619,80 euro).
Insomma, con l’Iva al 22% e l’impennata delle famigerate imposte che gli italiani si trascinano dalla guerra di Abissinia, si
prevede un’ulteriore contrazione dei consumi. Oltre a questo, i
gestori devono affrontare la concorrenza dei self service e delle
pompe no logo, ma sotto accusa finiscono anche le compagnie.
Il Bitcoin piace,
ma i rischi
non mancano
segue a pagina
7
ribadisce la necessità di rilanciare il contratto che resta
l’unica porta d’accesso al lavoro per i più giovani. “L’apprendistato è un contratto importante che impiega il 1012% dei giovani, ma va valorizzato e rilanciato - afferma
Betti - perché dà la possibilità di un effettivo e proficuo
scambio tra formazione in azienda e formazione lavorativa. Bisogna insomma incentivare il ricorso all’apprendistato e non appesantirlo come ha fatto la Riforma Fornero, a partire dal contributo per il licenziamento".
Dal 2003 la Bergamasca ha perso
il 16,3% delle imprese. Gestori messi
in difficoltà da self service e pompe
no logo. E con i nuovi rincari
delle accise le prospettive peggiorano
3
ià la dematerializzazione dei titoli ha
lasciato l’amaro in bocca: anche se
non ci si vuole tuffare nei dollari come
Paperone de’Paperoni la soddisfazione di poter
toccare fisicamente i propri beni rassicura chi
è nato nel ventesimo secolo più di vedere dei
numeretti su un computer. Le superiori necessità di tracciabilità hanno dato un altro colpo
riducendo, seppure con molte resistenze, anche
l’utilizzo del contante.
A volte la diffidenza è ancora più radicata e va
oltre. C’è chi critica l’euro sostenendo che non
abbia valore una moneta che non rappresenta
uno Stato e vorrebbe tornare alle valute nazionali. Mentre ci sono alcuni per i quali sarebbe
perfino opportuno tornare alla convertibilità
in oro, perché una banconota dovrebbe sempre
esprimere un valore intrinseco, qualunque cosa
questo voglia dire.
Di fatto una moneta, ma anche lo stesso oro, ha
un valore convenzionale. L’euro o il dollaro (o
una volta la lira) si basano sulla fiducia, come
insegna il peso argentino. E dato che in fondo il
► a pagina
11
Benzinai, «il nostro futuro
è sempre più incerto»
[ La nuova moneta virtuale ]
di stefano
10
Betti (Ascom): «è l’unica porta d’accesso al lavoro per i giovani. Il contratto
va però semplificato e non appesantito come ha fatto la Riforma Fornero»
Zapperi
segue a pagina
► a pagina
«Costi e burocrazia stanno soffocando l'apprendistato»
La Guardia di Finanza
agli ex Riuniti, attenti
ai facili entusiasmi
di cesare
8
La svolta
dei commercialisti,
avanzata la richiesta
per poter scioperare
Go.In'
Internazionalizzazione,
le pmi accelerano
L’edizione 2013 del percorso
di alta formazione
finanziato dalla Camera
di Commercio ha “diplomato”
30 imprenditori,
ma le richieste di partecipazione
sono state quasi il doppio.
Già pronta la nuova annualità
► a pagina 9
► alle pagine 4 e 5
IL poLemIco / Il sovraffollamento delle carceri
di Marco
ciMMino
E se i delinquenti stranieri
li rimandassimo al loro Paese?
I
l primo presidente della Corte di
Cassazione, Giorgio Santacroce,
qualche giorno fa, in occasione
dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, ci ha dato una notizia di quelle
che fanno cadere le braccia: non c’è
altra soluzione che l’indulto all’affollamento delle carceri. Per le riforme
ci vuole del tempo – ha detto l’altissimo magistrato - e noi siamo nel bel
mezzo di un’emergenza assoluta. Per
la verità, gli Italiani, a queste parole,
non si sono agitati più di tanto: sono
abituati a vivere in stato di emergenza e sanno, per esperienza, che solo
in caso di emergenza si affrontano
determinati problemi; sicchè a molti
questa è sembrata la più perfetta delle normalità. A me mica tanto, se ve
la devo dire tutta. Tanto per cominciare, mi piacerebbe sapere com’è
che si è arrivati a questa emergenza,
se da anni ed anni tutti dicono che le
carceri sono sovraffollate e perfino
segue a pagina
2
Fogalco è la cooperativa fidi dell'Ascom di Bergamo
che rilascia garanzie fidejussorie su linee di credito
a breve, medio e lungo termine per:
Investimenti
(Innovazione - Ristrutturazione - Acquisto muri - Automezzi - Attrezzature - Arredi - Sicurezza)
Liquidità
(Acquisto merci - Ristrutturazione debito - Fidi di cassa - SBF - Anticipo fatture)
2
la Rassegna
30 gennaio 2014
Il polemIco
Il sovraffollamento delle carceri
PUNTI DI VISTA
PUNTI DI VISTA
E se i delinquenti stranieri
li rimandassimo al loro Paese?
Franco
Frigeri
di di
Franco
Frigeri
COMMENTI
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In redazione: Anna Facci
Grafica: Andrea Locatelli
Direzione e redazione: via Mazzini, 24 - 24128
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Editrice: La Rassegna Srl
PUNTI DI VISTA
fondata nel 1906
[email protected]
(commenti su www.larassegna.it)
PUNTI DI VISTA
l’Europa ci bacchetta da un sacco di tempo con la
solfa dei diritti umani. Uno dice: vabbè, ma che
potevamo fare? Tanto per cominciare, imporre ai
tribunali di processare la gente in tempi adeguati
ad uno Stato di diritto e non degni del Tanganika
coloniale: almeno per le cause di minor rilevanza
penale, se non chiudi il processo entro tot, paghi.
Avete capito bene: paghi, tu, giudice, per il ritardo. Perché una bella fetta di questi detenuti che
intasano gli istituti di pena sono in attesa di giudizio: e, come tutti gli Italiani, anche i magistrati, se
non gli fai la nota sul registro, non sempre fanno i
compitini a casa. Lo so cosa replicherete: che tantissimi magistrati lavorano ventisei ore al giorno,
che i giudici sono pochi, le cause tantissime eccetera eccetera. Benone: aumentate i giudici, così,
magari, sarà l’occasione buona per pagarli un po’
di meno. Se vi dicessi quanto guadagna il dottor
Santacroce, per esempio, scommetto che molti
di voi farebbero un bel salto sulla sedia. La vera
emergenza comincia da qui: da un Paese in cui la
durata di un processo è già, di per sé, un’ingiustizia. E, poi, vorrei sapere per quale motivo l’unica soluzione a questo sovraffollamento dovrebbe
essere l’indulto: a me pare che l’indulto sia una
specie di dilazione, più che una soluzione. Prendo,
chessò, diecimila delinquenti stranieri, che hanno fatto qualche marachella, tipo un furtarello,
uno spaccetto, uno sfruttamentino della prostituzione, e che rappresentano una bella fetta della
popolazione carceraria: poveretti, si capisce che
sono stati spinti dal bisogno e che, se dipendesse
da loro, sarebbero bravissimi ragazzi. Insomma,
li prendo e li metto fuori. Fuori, però, non è che
siano tutti lì in attesa della loro scarcerazione per
dar loro un lavoro onesto: già ce n’è poco per gli
Italiani, pochissimo per gli stranieri, direi quasi
niente per gli stranieri pregiudicati, così, ad occhio e croce. Dunque, questi diecimila disperati,
una volta privati del pasto caldo, del letto e della
tv, forniti loro dalla nostra munificenza, quando
si troveranno sul marciapiede, davanti al carcere,
cosa credete che faranno? Io dico che ricominceranno coi furtarelli, gli spaccetti e gli sfruttamen-
tini, inevitabilmente. E il giochetto ricomincerà:
celle piene, richiami di Strasburgo, annunci dei
presidenti della Cassazione. Eppure, secondo me,
esisterebbe un’altra possibilità, che potrebbe andarsi a sommare a quella già postulata circa la
velocizzazione coatta dei processi: puntare sugli
accordi diplomatici internazionali.
In altre parole, rimandarli a casa loro, questi bravi giovani che hanno dimostrato di essere venuti
qui non a lavorare ma a delinquere e che non sono
certamente profughi o rifugiati, a meno che stiano
fuggendo dalle rispettive polizie. Si prendono tre o
quattro traghetti e, in due viaggi, li si rispedisce al
mittente. Fine dell’affollamento e fine, soprattutto,
del rischio di ritrovarseli per strada o, peggio, nel
proprio appartamento, grazie all’indulto. E se è
razzismo lo sperare che la feccia di provenienza
estera se ne torni all’estero, lasciando il posto agli
stranieri perbene, che hanno voglia di lavorare e
di integrarsi, e che proprio dalle belle imprese di
questi gaglioffi ricevono danni d’immagine giganteschi, ebbene, sono un razzista. Però, qualcuno
dovrebbe spiegarmi per quale motivo da noi è
difficilissimo che un farabutto venga incarcerato,
date le infinite attenuanti che, spesso, azzerano il
lavoro delle forze dell’ordine, che vedono vanificato il proprio impegno da leggi che sembrano
fatte apposta per parare le chiappe ai delinquenti.
Al contempo, però, abbiamo le carceri traboccanti, tanto che ci vuole un indulto per impedire loro
di scoppiare. Insomma, se va bene, un delinquente
su dieci la paga: e sempre con tutte le riduzioni
di pena possibili ed immaginabili. Al confronto
di Gozzini, Beccaria era un sadico giustizialista!
Come fanno gli altri? Mandano i loro delinquenti
ai Caraibi? Perché stiamo sempre lì ad invidiare
con la lingua penzoloni i paesi nordeuropei e, in
materia di giustizia e di carcerazione, facciamo
finta che non esistano? Scrivo tanto per scrivere,
intendiamoci: su come siamo considerati all’estero non mi faccio illusioni. I delinquenti vengono
qui, perché sanno che è il paese di Bengodi per
loro. E, poi, ci sarebbe la questione dei Marò…
PUNTI DI VISTA
PUNTI DI VISTA
dalla prima pagina
 Il difficile appuntamento delle elezioni europee
L’Unione europea deve la propria esistenza agli sforzi di élite politiche
che potevano contare sul consenso passivo delle loro popolazioni, più o
meno indifferenti, fin tanto che, tutto considerato, riuscivano a vedere un
vantaggio dal punto di vista economico. L’Ue ha costruito la sua legittimità agli occhi dei cittadini soprattutto a partire dai risultati ottenuti e
non tanto per il fatto di rappresentare il compimento della loro volontà
politica. Ciò dipende non solo dalla storia delle sue origini, ma anche
dall’assetto giuridico di questo organismo peculiare.
Nel corso dei decenni, la Banca centrale europea, la Commissione europea e la Corte di giustizia sono intervenute in maniera molto profonda
nella vita quotidiana dei cittadini europei, pur trattandosi di istituzioni
assai poco soggette a controlli democratici. Così, si immaginava che almeno il Parlamento europeo costruisse un ponte tra i conflitti di opinioni
politici che si svolgono nelle arene nazionali e le decisioni che si prendono a Bruxelles, ma è un ponte dove quasi non c’è traffico.
Pertanto, a tutt’oggi, a livello europeo resta un abisso tra l’opinione e la
formazione della volontà dei cittadini, da una parte, e le politiche effettivamente adottate per risolvere i problemi urgenti, dall’altra.
Questo spiega anche perché la concezione dell’Ue e le idee del suo sviluppo siano rimaste vaghe tra la gente comune. Opinioni informate e
posizioni articolate restano in gran parte monopolio di politici di professione, élite economiche e specialisti interessati; nemmeno gli intellettuali
che prendono parte ai dibattiti sulle questioni scottanti dedicano attenzione al tema, favorendo una mentalità euroscettica.
Riaprire un dibattito serio sull’Europa, i suoi valori e le sue istituzioni
è di fondamentale importanza per non “mancare” l’appuntamento delle
elezioni europee del prossimo maggio.
 Recuperare il valore del cibo
Poco più di un anno ci separa da Expo 2015, l’Esposizione universale dal
titolo “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, che si terrà a Milano dal
1°maggio al 31 ottobre.
Un tema come il cibo rimanda a interrogativi di ampia portata, economici, politici, culturali ed etici, sulle sfide che il mondo affronta in campo
alimentare. Qui siamo stimolati ad anticipare quello che pensiamo sarà
un aspetto importante del tema: il valore del cibo.
Come ogni prodotto sul mercato, oggi il cibo è giudicato per il suo prezzo
e non per il suo valore. Prima dell’acquisto, la domanda giusta dovrebbe essere: “Quanto vale questo alimento?” e non solo: “Quanto costa?”,
perché spesso il prezzo finale – pensiamo a frutta e verdura, ma ancor di
più a prodotti tropicali come caffè e cacao – cela ingiustizie nella retribuzione dei produttori e dei lavoratori della terra.
Inoltre ogni cibo è portatore di un valore culturale, di una storia che è
quella del luogo da cui proveniamo, di chi lo ha lavorato, ed è espressione della varietà della natura.
Recuperare il valore del cibo significa considerarlo non solo dal punto di vista economico e smettere di trattarlo come una fra le tante materie prime, su cui lanciare spregiudicate speculazioni finanziarie, con
tutte le conseguenze negative del caso. Sarà possibile questa svolta?
 Sondaggi tra fiducia e scetticismo
I sondaggi, prodotto finale dell’applicazione del metodo statistico, fanno
parte del nostro vissuto quotidiano. Le elezioni europee del prossimo
maggio e l’effervescenza della politica italiana stanno movimentando il
mondo dei sondaggi. La tesi è: il valore dei sondaggi dovrebbe essere legato non solo al rigore delle tecniche di ricerca adoperate, ma anche alla
deontologia professionale e all’onestà intellettuale di chi effettua la ricerca. C’è molto scetticismo sui sondaggi. Ma lo scetticismo non è l’unico
modo per interpretare male i risultati di un sondaggio.
Anche chi li reputa verità assoluta e inconfutabile è in errore. Considerare i dati finali di una ricerca eloquenti di per sé o oggettivi per natura è
una semplificazione: fa apparire realtà quella che è solo uno strumento di
lettura della realtà. Ma è proprio questa “infatuazione” per i numeri che
viene sfruttata da chi manipola i sondaggi. Il numero fa notizia, sembra
inattaccabile. Del resto, se non si fosse convinti dell’autorevolezza delle
ricerche demoscopiche, non se ne farebbe un uso – e nemmeno un abuso
– così ampio. La crescita esponenziale del numero dei sondaggi è verificabile anche solo osservando la loro diffusione sui media. Insomma,
siamo una democrazia fondata sui sondaggi? Se anche così fosse, non si
può ritenere di per sé negativo il coinvolgimento del cittadino, cui viene
richiesto di dire la su sulla questione del momento.
Ma c’è anche il rovescio della medaglia: “sondocrazia” è sinonimo di
falsa democrazia, quando l’opinione dà avallo o sblocca qualsiasi mossa
a livello istituzionale. Attenzione dunque. Il sondaggio deve misurare il
consenso, non deve essere usato per ottenerlo.
Sede legale: via Borgo Palazzo, 137 - Bergamo
Presidente: Ivan Rodeschini
Registrazione: Tribunale di Bergamo n. 185 del 20/02/1950
Abbonamenti: via Borgo Palazzo, 137 - Bergamo
tel. 035 4120304 - fax 035 4120149
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la Rassegna
30 gennaio 2014
3
COMMENTI
Le criticità da vaLutare
La nuova moneta virtuaLe
Il Bitcoin piace,
ma i rischi non mancano
dalla prima pagina
La Guardia di Finanza
agli ex Riuniti, attenti
ai facili entusiasmi
dalla prima pagina
bisogna chiedersi se sia sufficiente che il soggetto
proponente indichi una soluzione perché questa
sia per ciò stesso la migliore, in barba magari a
studi e pianificazioni che vanno in tutt’altro senso (da sempre si parla di creare un polo museale attraverso la ristrutturazione dell’ex caserma
Montelungo).
Sull’area degli ex Riuniti negli anni scorsi sono
stati firmati accordi di programma sulla base di un
preciso master plan che prevede un mix di destinazioni. Ora, può darsi che debba essere rivisto, ma a
chi tocca farlo? Alla Finanza, solo perché è l’unico soggetto che ha deciso di mettere occhi e risorse o al Comune? E prima di dire che la soluzione è
“straordinaria” non converrebbe vedere le carte?
E ancora: qualcuno si è chiesto se 100 mila metri
quadrati non siano un po’ troppi per le esigenze
di un’Accademia che non arriva, anche riunendo
i corsi, a mille allievi? Bisognerà pur capire che
utilizzo si vuole fare di così tanto spazio.
Certo, viene da sorridere, amaramente, se si pensa che quel che non è stato possibile per l’Università (quanti anni buttati ad immaginare un
campus all’americana…), per i giovani studenti
bergamaschi, ora pare magicamente possibile
per una ristretta èlite di aspiranti ufficiali della
Guardia di Finanza.
Per certi versi è una vera e propria beffa. Per altri, un violento atto d’accusa nei confronti di una
classe amministrativa e politica che non è stata
I
capace in passato, quando pure c’erano più risorse di oggi, di portare a casa un traguardo che
avrebbe consentito a Bergamo di fare davvero un
salto di qualità.
Lo stesso modo in cui viene affrontata ora l’offerta delle Fiamme Gialle mostra una subalternità
che fa accapponare la pelle. C’è un’apertura di
credito senza limiti. La ragione si capisce (è la
prima ipotesi concreta arrivata sul tavolo, meglio
approfittarne piuttosto che lasciare desolatamente
vuoto l’intero complesso di largo Barozzi), ma non
basta per giustificare tanto entusiasmo. Quantomeno con le scarse informazioni a disposizione.
A chi ha tanta fretta di concludere, forse anche
per ragioni elettorali, occorre chiedere cautela.
E pretendere di non dimenticarsi che per quanto
l’area sia stata acquistata dalla Cassa Depositi e
Prestiti (che resta comunque una società pubblica) rimane un patrimonio della città. Che ha tutto
il diritto di beneficiare, in tutto o in parte, delle
potenzialità insite in una operazione di recupero
di un così casto complesso immobiliare.
La riqualificazione degli ex Riuniti non può essere trattata alla stregua di una mera operazione di
compravendita legata ad un piano di recupero ad
uso e consumo di un solo soggetto. Se a questo si
riduce, Bergamo avrà perso l’ennesima occasione
di valorizzare un pezzo pregiato del suo territorio
per migliorare la qualità di vita dei suoi cittadini.
Cesare Zapperi
(commenti su www.larassegna.it)
primo impiego del denaro è quello di misurare scambi è bene che la fiducia sia la
più diffusa e condivisa possibile.
Proprio la fiducia a raggio limitato frena l’adozione di monete alternative che
vengono periodicamente proposte e che
non essendo né fisiche, né dipendenti
da un’autorità nazionale possono sembrare incomprensibili. E in effetti dato
che il loro valore viene riconosciuto solo
nell’ambito di una comunità, possono
andare bene fino a quando non si hanno
rapporti con l’esterno. Un miliardario in
“punti fragola”, insomma, ha problemi a
comprare una qualsiasi banalità fuori dal
supermercato.
Adesso, sembra con più successo, ma gli
inizi sono sempre così, si sta diffondendo la moneta virtuale
Bitcoin, un mezzo di pagamento virtuale che non
corrisponde a nessuna divisa economica
e che trova terreno
fertile nel cyberspazio con transazioni quotidiani ormai
nell’ordine della centinaia
di milioni di dollari. Dietro il
Bitcoin non ci sono né banche, né
sistemi monetari centralizzati che governino gli scambi. I passaggi di Bitcoin avvengono con un sistema di segnature e sistemi
crittografici per la sicurezza dei contraenti ed è la crittografia che gestisce gli
aspetti funzionali come la generazione di
nuova moneta e l’attribuzione di proprietà
dei Bitcoin, mentre un algoritmo definisce
quella che viene giudicata come l’ottimale
quantità di moneta.
Questa valuta elettronica, definita
“Criptocurrency”, è stata creata nel 2009
da un misterioso Satoshi Nakamoto (probabilmente uno pseudonimo) e ha già
avuto un centinaio di imitazioni. Senza
entrare nelle spiegazioni tecniche e dando per scontato che il sistema funzioni,
sempre più enti, organizzazioni e associazioni, negli ultimi tempi, stanno dichiarando che accettano i Bitcoin, e non
solo per farsi pubblicità, come avveniva
una decina anni fa con “Second Life” (a
proposito, che fine hanno fatto i milionari in “linden”, la moneta del sito virtuale
Maroni, l'occhio di riguardo
per la sua Varese ci costa 15 milioni
soldi non ci sono per nessuno, si dice. Ma avere gli amici
giusti al posto giusto consente miracoli anche in tempi grami
come quelli che ci è dato di vivere. Perché se a Bergamo
trovare 18 milioni di euro per ristrutturare e mettere finalmente
a norma il vecchio e glorioso teatro Donizetti fino ad oggi si
è rivelato un’impresa sovrumana, al di là del meritorio impegno di Valerio Marabini prima nelle vesti di assessore (giunta
Veneziani) e poi di consigliere comunale (giunta Tentorio) per
dare vita ad una Fondazione che si faccia carico del reperimento delle risorse, a Varese il sindaco Attilio Fontana è riuscito
“magicamente” a farsi stanziare dalla Regione Lombardia 15
milioni di euro per riqualificare piazza Repubblica e costruire il
nuovo teatro della città.
Orbene, i maliziosi penseranno che c’entrerà qualcosa il fatto
che il primo cittadino, o borgomastro come si dice da quelle
parti, e il Governatore hanno in comune la città natale ma soprattutto l’appartenenza alla Lega Nord, da vent’anni padrona
incontrastata di Varese e dintorni. Ma si tratta certamente di
Elargiti contributi regionali
che serviranno per realizzare
anche il nuovo teatro cittadino.
E Bergamo sta a guardare,
col Donizetti ancora a caccia di fondi
una mera coincidenza, perché nel Dna dei padani è noto non
rientrino vizietti caratteristici di altre latitudini, quali le logiche
da clan o il familismo più o meno amorale.
Evidentemente, al Pirellone devono aver pensato alla bontà del
progetto, alla necessità che il cuore di Varese venga riqualificato. E la Regione non poteva sottrarsi dal dare un generoso
contributo. Tutto lecito e perfino comprensibile, nella Prima
che all’epoca appariva imprescindibile?).
Una delle caratteristiche che distingue i
Bitcoin da altre valute alternative è anche
l’anonimato che assicura nelle transazioni. Paradossalmente il denaro diventato
digitale proprio per assicurare la tracciabilità, che dovrebbe essere la formula per
combattere l’economia irregolare di ogni
tipo, adesso si ripropone con questa formula per assicurare la segretezza.
Considerata la fame che c’è nel mondo
di denaro anonimo per Bitcoin sembra un
successo assicurato. Eppure ci sono vari
scenari oscuri: una possibile svalutazione
della moneta che già fluttua in maniera
sconveniente per quella che comunque
rappresenta una misura di scambio, una
base di utenti in diminuzione oppure un
attacco concertato dai governi nazionali
contro uno strumento che può
favorire il riciclaggio.
Il procuratore generale di Roma, Luigi
Ciampoli, all’apertura dell’anno
giudiziario, ha
parlato espressamente delle
«numerose attività di riciclaggio e di
conseguente finanziamento di
attività che sfruttano sapientemente il settore informatico». Ed ha definito
“pericolosissimo” il fenomeno del bitcoin.
La previsione attraverso il versamento di
denaro reale di un fondo per acquisti successivi, secondo Ciampoli “potrebbe apparire normale e pienamente legittimo se non
si rilevasse, come spesso accade sulla rete
informatica, che l’espansione mondiale
dell’iniziativa finisca per rendere, di fatto,
impossibile accertare dove concretamente
il denaro vero rimane depositato né chi
concretamente ne acquisti la disponibilità garantendone la convertibilità successiva». È quindi facile ipotizzare «come il
sistema incontrollato di accesso - conclude
Ciampoli - possa costituire facile mezzo di
circolazione e sostanziale lavaggio di denaro sporco o di finanziamento di attività
terroristiche». Il denaro “sterco del diavolo” non ha certo trovato la santità nella
sua versione digitale.
Stefano Ravaschio
(commenti su www.larassegna.it)
Repubblica tanto odiata e combattuta dalla Lega era pratica
diffusa che il notabile di turno (che fosse un ministro o un segretario di partito) guardasse con occhio di riguardo all’orto di
casa propria. Se non fosse, appunto, che i tempi son cambiati. E
soprattutto che i “danée” sono finiti.
Piacerebbe conoscere le ragioni per cui a Varese è stato dato
ciò che a Bergamo non è concesso. Magari ci sono ragioni più
che plausibili che ci sfuggono. A maggior ragione, allora, converrebbe avere una risposta.
Non sarebbe male se la domanda fosse posta anche dai vertici
di Palazzo Frizzoni che dal punto di vista politico sono allineati
rispetto alla giunta Maroni. Il consigliere comunale ed ex assessore regionale Daniele Belotti, per esempio, dovrebbe avere
confidenza sufficiente per interrogare Maroni e per farsi spiegare le motivazioni della disparità di trattamento. Toccherebbe
anche ai consiglieri regionali che siedono sui banchi dell’opposizione mostrare un sussulto, sollevare il problema, invitare
a fare chiarezza. Il rischio evidente è quello di dare vita ad
una guerra fra poveri. Ma è altrettanto certo che Bergamo deve
smetterla di farsi trattare da parente povera. Tutte le città della
Lombardia devono avere pari dignità. E’ perfino ovvio ricordarlo. Ma a Milano, forse inconsciamente o forse no, tendono
a dimenticarselo.
c.zap.
(commenti su www.larassegna.it)
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la Rassegna
30 gennaio 2014
FOCUS
Benzinai, dieci anni di “passione”
■ GIuSePPe eFFendI
via Cremasca (Azzano San Paolo)
«Dalle compagnie
condizioni inaccettabili, così
non si può andare avanti»
«Il contratto di lavoro che la
compagnia petrolifera mi propone
è troppo vessatorio e non intendo
firmarlo». Giuseppe Effendi, gestore del distributore-autofficina meccanica di via Cremasca, ad Azzano
San Paolo, è arrabbiato e non lo nasconde. Da oltre sei anni è in causa
con la sua azienda. Una scelta che
gli ha provocato non poche complicazioni: «Il problema è che non
avendo accettato le condizioni della
compagnia, oggi mi ritrovo a erogare un carburante che ha i prezzi più
alti di tutta la provincia di BergaGiuseppe Effendi
mo», spiega. I suoi familiari gestiscono questa stazione di servizio da una ventina d’anni e lui ci lavora
fin da quando era un ragazzino. A Beppe, così lo chiamano i clienti più
affezionati, questo mestiere è sempre piaciuto: per capirlo basta osservarlo per qualche minuto mentre, con fare amichevole, sorride agli automobilisti che transitano dal suo distributore. Eppure, oggi, tutte quelle ore trascorse all’aperto, in balia del freddo invernale o delle ondate
di afa estive cominciano a pesargli. «Già perché così – esclama – non
si può più andare avanti. Lavoro 12 ore al giorno con una forte responsabilità sulle spalle ma, di fatto, i contratti che le compagnie petrolifere
ci obbligano a firmare ci privano dei nostri diritti: sono troppo brevi,
hanno molti vincoli e c’è la possibilità da parte loro di disdirlo quando
vogliono. Il contratto prevede la modifica in qualsiasi momento del
business plan ma è sempre a discrezione dell’azienda e se il rendiconto
cala rispetto al fatturato atteso, per effetto dei volumi o dell’aumento
dei costi, la società può recedere dal contratto. Io non lo firmo, non
sono mica matto». Per risollevare le sorti dei benzinai bisognerebbe,
secondo Effendi, seguire l’esempio delle pompe straniere: «All’estero puntano molto sul franchising o sul comodato d’uso e non capisco
perché qui in Italia, invece, è sempre tutto così difficile. Un contratto
dovrebbe a mio avviso garantire almeno le spese che sosteniamo, altrimenti si rischia di sconfinare in un rapporto di dipendenza. Credo che
le associazioni di categoria, a cui spesso mi rivolgo, dovrebbero fare
squadra per cercare di risolvere questa situazione».
Dal 2003 la Bergamasca ha perso il 16,3%
delle imprese (la città il 31%). Fusini (Ascom):
«Alto anche il turn over nelle gestioni». Gli operatori
tradizionali messi in crisi da self service e pompe
no logo. E tra calo dei consumi e nuovi rincari
delle accise le prospettive non sono affatto incoraggianti
di laura
T
empi duri per i benzinai orobici. Tra calo dei
consumi, prezzi del carburante alle stelle e
concorrenza spietata dei self service, negli ultimi 10 anni, quasi un’impresa su cinque in Bergamasca è stata costretta a chiudere i battenti.
Le imprese di distribuzione sono infatti passate
dalle 283 del 2003 alle 237 del 2013 (nel 2008 erano 242 di cui 43 in città). Una situazione che nei
prossimi mesi rischia di peggiorare. Già, perché
con il nuovo anno è scattato l’aumento dell'imposta di consumo sugli oli lubrificanti (da 750 a
787,81 euro per 1.000 kg) mentre a partire dal
1° marzo aumenteranno le accise su benzina (da
728,40 a 730,80 euro per 1.000 litri) e gasolio (da
617,40 a 619,80 euro). Insomma, stando ai numeri, con l’Iva al 22% e con l’impennata delle
famigerate imposte che gli italiani si trascinano
dalla guerra di Abissinia, si prevede un’ulteriore
contrazione dei consumi.
«Il fatto che nel giro di una decina di anni quasi
il 20% delle pompe abbia abbassato la saracinesca non è un segnale incoraggiante – conferma il
vice direttore dell’Ascom Oscar Fusini –. Alcuni
impianti, inefficienti e incompatibili con la legge
32/98, sono stati costretti a chiudere. Si trattava
perlopiù di strutture fuori norma perché troppo
inglobate nel tessuto urbano e che quindi mettevano a repentaglio la sicurezza stradale. Statisticamente le pratiche di fondo indennizzi per
chiusura totale sono una minoranza, ne avrò
firmate quattro o cinque in questi anni, perché
per questa procedura la compagnia proprieta-
Ceresoli
ria deve impegnarsi a togliere il suo impianto,
bonificare il terreno, insomma, una intervento
lungo e complesso. Sono più frequenti, piuttosto,
i cambi di gestione. Se facciamo un raffronto con
il 2012, quando le pompe erano 235, di cui 40 in
città, abbiamo quasi l’illusione che il trend sia in
aumento, visto che oggi sono 237. Ma il dato va
interpretato: tanti chiudono e altrettanti aprono
per via dei cambi di gestione. Inoltre nel frattempo sono sorti due nuovi impianti sulla nuova
bretella della Valle Seriana nonché nuovi centri
commerciali con pompe annesse».
E sono proprio le cosiddette pompe bianche e i
self service che proliferano a macchia d’olio in
provincia a creare la più spietata concorrenza ai
benzinai tradizionali. Questi impianti “no logo”
consentono di risparmiare fino a 10 centesimi
al litro rispetto alla media del servito, sia perché acquistano a prezzi di mercato, sia perché,
rispetto ai normali distributori, non hanno costi
per le promozioni e la pubblicità del loro marchio. Tra i più gettonati c’è il distributore Iper
Stop and go, impianto di carburante sotto costo
sorto accanto al centro commerciale di Brembate, lo stesso che presto approderà anche a Seriate. «Con la crisi che c’è – conclude Fusini – il
consumatore è sempre più attento a ciò che spende e quindi preferisce fare il pieno al self service
o alle pompe bianche. È un meccanismo inevitabile che, purtroppo, sta mettendo in ginocchio i
tradizionali benzinai che non possono competere
coi prezzi delle stazioni di servizio low cost».
■ GIamPrIeto tomaSInI, via Zanica (Bergamo)
«In un anno perso
il 35% del guadagno»
«Il settore, come molti altri
in questi tempi di crisi, è in sofferenza e io personalmente ho
avuto un calo dei consumi del
20%». A lamentare questa situazione è Giamprieto Tomasini,
Giamprieto Tomasini
titolare del distributore IP di via
Zanica a Bergamo. «Il principale problema – spiega – è che la
gente è in netta difficoltà economica, di conseguenza se non
ci sono i soldi si usa poco l'auto
oppure si ricorre a mezzi alternativi». Secondo Tomasini, «c’è
poi una politica sbagliata delle
compagnie supportate dalle leggi del governo»: «Ormai – afferma – si sta eliminando la figura
del gestore, sinonimo di servizio
e professionalità, e lo si sta sostituendo con la gestione diretta
della società che punta sui self
service che hanno prezzi che
per noi sarebbero da perdita».
Ai mancati introiti si aggiunge
la morsa della pressione fiscale:
«Le bollette di acqua, luce e la
tassa sui rifiuti ci danno del filo
da torcere – prosegue Tomasini
– e per chi ha dipendenti, i corsi di vario tipo per il personale
hanno fatto lievitare ulteriormente le spese. La conseguenza
è che in un anno siamo intorno
al 35% di mancato introito del
nostro già piccolo guadagno.
Sono situazioni difficili da poter
sopportare a lungo. E speriamo
che i clienti che hanno optato
per un pagamento della benzina
a fine mese non falliscano, sennò sono dolori».
■ GIovannI tIraBoScHI
tangenziale Zanica-Seriate
«In arrivo il distributore dell’Iper,
sarà dura competere»
Giovanni Tiraboschi ha gestito per vent’anni una
pompa nel cuore di Bergamo. Poi nel 2012 ha venduto
il suo vecchio impianto di Borgo Palazzo per trasferirsi in provincia, sulla tangenziale tra Zanica e Seriate, dove ha aperto una stazione di servizio più ampia.
Qui, oltre al carburante, la Total-Erg di Tiraboschi offre anche svariati gadget e un punto ristoro. «Quando
mi si è presentata l’occasione di allargarmi, ho subito
deciso di accettare questa sfida – racconta –. Certo,
non posso nascondere che è dura di questi tempi. Il
mercato del petrolio ha perso il 30% e coi margini di
spesa che abbiamo, tra tasse e bollette, tutto si complica». Tiraboschi teme inoltre la futura concorrenza del
distributore a marchio Iper che già esiste a Brembate
e che presto dovrebbe aprire anche a Seriate, a pochi
passi dal suo impianto. «Queste nuove strutture, che
si trovano vicino ai centri commerciali, offrono prezzi
stracciati e sono sempre presi d'assalto – dice –. Anche
se il mio è un distributore grosso, i miei prezzi sono
allineati con gli altri, non riesco a competere con la
concorrenza spietata che ci fanno le pompe bianche
o i self service». Tiraboschi ripone tuttavia molta fiducia nella nuova strada Stezzano-Zanica che in futuro si aggancerà alla Stezzano-Treviolo, favorendo
l’affluenza di nuovi clienti nel suo distributore. «La
strada – spiega il benzinaio – arriverà anche nel territorio di Zanica, dove si innesterà sulla Cremasca in
corrispondenza dello svincolo della statale 42, e di
Stezzano, dove si unirà al tratto di tangenziale già esistente, al rondò che porta al centro commerciale Le
due torri. Forse quando questo tratto sarà ultimato, da
noi passerà più gente».
la Rassegna
30 gennaio 2014
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FOCUS
Il presidente provinciale
ha chiuso un impianto
Milazzo, «in difficoltà
anche per le insolvenze
dei clienti»
■ GESTORI IMPIANTI STRADALI (numero imprese)
diff. provincia
diff. città
56
0,4%
-1,8%
279
58
-1,8%
3,6%
272
56
-2,6%
-3,4%
2007
240
41
-13,3%
-26,8%
2008
242
43
0,8%
4,9%
2009
238
44
-1,7%
2,3%
2010
230
41
-3,5%
-6,8%
anno
provincia
solo città
2003
283
57
2004
284
2005
2006
2011
236
41
2,5%
0,0%
2012
235
40
-0,4%
-2,4%
2013
237
39
0,8%
-2,5%
differenza 5 anni
differenza 10 anni
rilevazioni al 30 settembre di ogni anno
fonte Ascom Bergamo su dati CCIAA
-2,1%
-16,3%
-9,3%
-31,6%
provincia
solo città
A fare da corollario a uno scenario tutt’altro che roseo arriva la recente decisione del presidente del gruppo benzinai
Ascom Giuseppe Milazzo di abbassare la saracinesca in una
delle due stazioni Agip che nel 2004 aveva aperto ex novo
sulla tangenziale Zanica-Seriate. «Se io che sono il presidente getto la spugna – esclama sconsolato Milazzo – significa
che c’è seriamente da preoccuparsi». A metterlo in ginocchio,
oltre all’oggettiva difficoltà di trovare il capitale per acquistare una materia prima che
è sempre più cara, sono
stati i numerosi clienti insolventi: «I gestori hanno
l’abitudine di concedere
il credito fino a fine mese
– spiega –, il problema è
che con questa crisi, troppi clienti non si sono più
trovati nelle condizioni
di saldare i loro debiti.
D’altro canto, una volta
innescato questo meccanismo, non sono più riuscito a interromperlo. Se
avessi detto agli automobilisti che si presentavano
Giuseppe Milazzo
al mio sportello che da un
giorno all’altro non avevo più intenzione di concedere credito, avrei rischiato di non incassare più nemmeno i soldi per
la benzina che mi avevano consumato nel mese precedente.
Considerando poi che i consumi nella mia stazione sono calati
del 40%, la scelta più naturale è stata quella di chiuderla. Ora
continuo a gestire l’altro impianto, in direzione Seriate, situato proprio di fronte a quello che ho chiuso». Altro problema
sono i prezzi imposti dalle compagnie petrolifere: «Noi gestori abbiamo un margine fisso di 0,036002 euro/litro, quindi il
nostro ricavo è sempre quello. Tra l’altro è aumentato anche il
prezzo del Gpl, un incremento proprio ingiustificato, visto il
suo costo industriale irrisorio. D’altronde le auto che funzionano a Gpl sono in crescita e le compagnie ne hanno subito
approfittato».
6
la Rassegna
30 gennaio 2014
Cresce il numero di imprese straniere
Secondo i dati del Movimprese diffusi nei
giorni scorsi dal sistema camerale, il 2013 si
chiude a Bergamo con un bilancio marginalmente negativo, risultato di un numero di cessazioni
(5.884) di poco superiore alle nuove iscrizioni
(5.866) registrate nell’anno. Solo escludendo
dal conteggio le “cancellazioni d’ufficio”, le
cessazioni scendono a 5.863 e il saldo diventa di
un soffio positivo.
Per il secondo anno consecutivo lo stock delle
imprese registrate (96.019 al 31 dicembre del
2013) si riduce di poche unità nel complesso
ma con una marcata, e non nuova, differenza
tra le tipologie giuridiche delle imprese: i nuovi
ingressi superano le uscite sia tra le società di
capitale (soprattutto srl e srl semplificata) che
nelle altre forme giuridiche, in larghissima misura cooperative, mentre le cessazioni eccedono
le iscrizioni tra le società di persone (soprattutto snc), le imprese individuali e il sottoinsieme
delle imprese artigiane. I flussi delle iscrizioni
e cessazioni si mantengono sui livelli dell’anno
passato, ma guardando alla serie storica degli
anni precedenti si nota che i nuovi ingressi si
sono ridotti (erano nettamente sopra quota 6mila
nel triennio precedente il 2012) mentre le cessazioni si mantengono su valori elevati, anche se
inferiori al picco del 2009, e determinano pertanto un’erosione della base imprenditoriale da
due anni a questa parte.
Come sempre, l’analisi della nati-mortalità
d’impresa complessiva non può essere svolta a
livello di settore di attività a causa della concentrazione delle nuove iscrizioni nel “limbo” delle
imprese non classificate (dal quale le imprese
neo-nate escono, con l’attribuzione di un settore
di attività prevalente, in una fase temporale successiva al momento dell’iscrizione nel registro).
Oltre che per questa ragione, il confronto temporale è limitato allo stock delle imprese attive
perché questo sottoinsieme, da cui sono escluse
le posizioni inattive e in fase di liquidazione, approssima più correttamente la base delle imprese effettivamente ed economicamente operative.
Lo stock delle imprese attive in provincia di
Bergamo (85.930 a fine 2013) si è ridotto di
617 posizioni nel corso del 2013 (-0,7%), dopo
Secondo l’Osservatorio della Camera di Commercio,
a Bergamo la quota è arrivata all’8,8% del totale.
Nel 2013 ridotto di oltre 600 unità lo stock di aziende
attive. In sofferenza costruzioni, manifatturiero
e agricoltura, in aumento attività finanziarie
e assicurative, servizi alle imprese e ristorazione
che già nel 2012 erano state perse 527 imprese
(-0,6%).
A far peggio, come già nel 2012, è il settore delle
costruzioni che perde 585 imprese nell’anno con
una variazione del -2,9%. Le attività manifatturiere si riducono di 232 unità (-2,1%) replicando
il risultato negativo del 2012. Calano anche le
imprese agricole (-154 pari al -2,9%), le attività
di trasporto e magazzinaggio (-35 pari al -1,5%)
e dei servizi d’informazione e comunicazione
(-33 pari al -1,8%) e, con variazioni marginali,
le imprese operanti nelle altre attività di servizi
alle persone e nelle attività estrattive.
In aumento, con saldi positivi di dimensioni significative, le attività finanziarie e assicurative
(+73 pari al +3,6%), i servizi di supporto alle imprese (+70 pari al +3,3%), le attività dei servizi
di alloggio e ristorazione (+91 pari al +1,6%) e
le imprese del commercio (all’ingrosso, al dettaglio, intermediari e riparazioni) che crescono di
156 unità (+0,8%). Aumentano anche le imprese
di fornitura di energia elettrica e gas, le attività legate ai servizi idrici e di gestione rifiuti, le
attività professionali, scientifiche e tecniche e i
servizi privati dell’istruzione, della sanità e assistenza sociale e delle attività d’intrattenimento.
L’artigianato perde in un anno 768 imprese attive (pari al 2,3%) dopo che già nel 2012 lo stock
si era contratto di 705 posizioni. Le perdite più
consistenti riguardano gli artigiani dell’edilizia
(-551 pari al -3,5%) e della manifattura (-164
pari al -2,2%) ma si riducono anche alcune attività dei servizi: i trasporti, le autoriparazioni, le
altre attività di servizi. In aumento i servizi alle
imprese e, a differenza di quanto visto per il totale delle imprese, anche i servizi di informazio-
movimprese BerGamo 2013
Registrate
Attive
Iscrizioni
Cessazioni
Saldo isc/
cess
società di capitale
27.628
21.685
1.337
972
365
società di persone
17.925
15.194
533
581
-48
imprese individuali
47.900
47.001
3.630
4.241
-611
altre forme
2.566
2.050
366
90
276
TOTALE
96.019
85.930
5.866
5.884
-18
di cui artigiane
32.414
32.303
1.929
2.677
-748
Servizio Studi CCIAA di Bergamo su dati Infocamere
ne e comunicazione. Il confronto degli stock per
aree sub provinciali evidenzia una riduzione generalizzata all’insieme del territorio con la rilevante eccezione dell’area della “Grande Bergamo” (e, ancor più, al suo interno della città che
conta 92 imprese in più nell’anno) e dell’ambito
di Dalmine (per l’area di Serina la variazione è
positiva ma statisticamente trascurabile).
I segni più evidenti dei morsi della crisi emergono dalle aperture di procedure concorsuali, di
fallimento o di scioglimento che sono aumentate
dalle 1.772 del 2012 alle 1.950 del 2013 (+10%),
soprattutto per quanto riguarda i concordati (da
36 a 64) e i fallimenti (da 260 a 307).
Infine, per quanto riguarda le tipologie delle
imprese in base alle loro caratteristiche “personali”, si riducono le imprese giovanili (9.307 le
attive), probabilmente non solo per ragioni demografiche (le classi giovanili al di sotto dei 35
anni sono in calo strutturale) ma anche e soprattutto per le difficoltà di settori, come le costruzioni, a forte assorbimento di giovani lavoratori
autonomi. A fine 2013 le imprese giovanili sono
il 10,8% del totale delle attive (ma giovanili
sono quasi un quarto delle imprese straniere)
anche se, come ovvio, sono quasi un terzo del
totale delle nuove iscrizioni. La quota delle imprese femminili (18.419 le attive, poco meno
dell’anno scorso, in aumento le straniere) resta
grossomodo invariata (21,4% delle imprese attive). Infine, continua la crescita delle imprese
straniere: da 7.337 attive nel 2012 a 7.538 nel
2013, l’ 8,8% del totale.
la Rassegna
30 gennaio 2014
La svolta dei commercialisti,
chiesto il via libera allo sciopero
Di fronte all’arroganza di
uno Stato che sembra non avere più né capo, né coda, che si
rimangia al pomeriggio ciò che
ha deciso al mattino, che non sa
più nemmeno lui quanti ne ha in
tasca e che crea babele giuridica, tributaria, nonché enormi disagi ai cittadini contribuenti, la
categoria dei commercialisti ha
finalmente deciso di scendere in
campo con un’azione precisa
quanto determinata.
Il Coordinamento sindacale
rappresentato dalle sette le Associazioni aderenti (Adc, Aidc,
Anc, Andoc, Unagraco, Ungdcec e Unico) ha infatti depositato, lo scorso 20 gennaio, presso la commissione di Garanzia
dell’attuazione della legge sullo
sciopero nei servizi pubblici essenziali, la propria richiesta di
autoregolamentazione.
Ora la palla passa alla Commissione che dovrà pronunciarsi
sull’accettazione del contenuto della richiesta, riservandosi,
peraltro, il diritto di apportarvi
modifiche e/o limitazioni.
E’ questo sicuramente un notevole passo avanti per una categoria che, anche per la delicatezza dei rapporti intrattenuti
con i clienti contribuenti di cui è
investita, non ha mai, in passato, preso in considerazione una
forma di protesta tanto eclatante quale quella dello sciopero
fiscale.
“L’azione sta a significare che
il vaso è veramente colmo.
Inoltrata alla Commissione di Garanzia l'istanza
di autoregolamentazione. Pellicioli: «Passo necessario
di fronte al caos e all'arroganza di questo Stato»
Dopo anni di soprusi e di angherie subiti in forza di pasticci
legislativi e ministeriali, nonché di alcune stravaganti circolari dell’Agenzia delle Entrate
e di Equitalia, che stravolgono
addirittura le norme (guarda
caso sempre a loro favore) la
categoria, che ha sempre sopportato con ossequiosa e pedissequa rassegnazione tale
situazione, oggi ha deciso di
dire basta” commenta il berga-
masco Angelo Pellicioli, membro del Comitato di Coordinamento sindacale nazionale. “Si
tratta solo di un primo passo;
esamineremo a fondo la risposta della Commissione - continua Pellicioli - ma da qui non si
torna più indietro”.
Ma cosa devono aspettarsi, e
soprattutto cosa rischiano, i
contribuenti che affidano ai
commercialisti le loro incombenze, in presenza di sciopero
fiscale proclamato dagli stessi?
“Il Coordinamento, nella sua
formulazione di richiesta alla
Commissione, ha tenuto in debita considerazione tale problema. Le conseguenze dell’astensione non devono certo ricadere sui cittadini contribuenti”
spiega Pellicioli. “Ad esempio
sono previste azioni di ritardo nella formulazione e nella
spedizione delle dichiarazioni
fiscali per un periodo però non
superiore agli otto giorni, mentre i giorni scendono a tre per
quanto riguarda i modelli F24.
Inoltre l’agitazione dovrà essere debitamente pubblicizzata,
per tempo, mentre, in ogni caso
e per tutta la durata della stessa,
il commercialista dovrà tenere
aperto lo Studio per non meno
di due ore giornaliere, proprio
per non gravare di responsabilità il cliente contribuente”.
Tutto chiaro, dunque; i contribuenti possono stare tranquilli.
Fa però riflettere il fatto che il
perdurare di questa anomale situazione politica e burocratica
sia riuscito a smuovere categorie professionali che, fino a
ieri, alla proclamazione di uno
sciopero, proprio non avrebbero
mai pensato.
7
IL 13 FeBBraIo
Agricoltura sicura,
convegno Upag
alla Same di Treviglio
La sicurezza è anche quest’anno il tema caro al
Gruppo Upag, l’ Unione Professionisti Agri Garden
aderente ad Ascom. Per giovedì 13 febbraio, in collaborazione con A.b.i.a, Cia-Confederazione Italiana
Agricoltori, Coldiretti e Confagricoltura, Upag
ha organizzato un convegno regionale dal titolo
“Agricoltura sicura. Circolazione macchine agricole:
novità normative, revisioni e sicurezza”. L’incontro
si svolgerà a Treviglio, all’Auditorium della Same
Deutz-Fahr, ospite e sponsor del convegno, moderato dal direttore di Mad (Macchine Agricole Domani),
Marco Limina. L’appuntamento è alle 8.45 con i saluti delle autorità presenti all’incontro. Dalle 9 alle
11.15 si svolgerà la prima sessione, che si aprirà
con l’intervento di Carlo Carnevali, responsabile
dell’Ufficio Tecnico Enama, su “Obblighi, buone
prassi e verifiche necessarie per la circolazione sicura dei mezzi agricoli”; Marco Cacciolari, comandante della polizia locale, darà il punto di vista degli
organi di vigilanza sulla “Circolazione stradale dei
mezzi Agricoli”; Diego Milani di Assicurazioni Fata,
si concentrerà sul tema dell’assicurazione dei mezzi
agricoli durante la circolazione su strada e durante
l’utilizzo. Chiusa la prima sessione, con l’intermezzo del coffe break; Stefano Tacchinardi, direttore
commerciale di Same Deutz-Fahr farà gli onori di
casa, illustrando le novità a servizio del mondo agricolo. Renato Delmastro, del Consiglio Nazionale
per le Ricerche Istituto per le Macchine Agricole e
Movimentazione Terra, illustrerà tutte le novità normative in materia di sicurezza e revisione delle macchine impiegate in agricoltura. Dalle 12.30 lo spazio
sarà tutto per il dibattito e il confronto per poi chiudere la mattinata all’insegna della convivialità con
un pranzo a buffet. Alle 14 sarà possibile partecipare
ad una visita guidata dello stabilimento della multinazionale italiana specializzata nella costruzione di
trattori ed altre macchine ad uso agricolo.
Per informazioni e conferma partecipazione rivolgersi a: Matteo Guerretti, coordinatore del convegno ( 347.7991548 - [email protected])
e Giuseppe Ogliari, referente Upag (334.3988365
mail: [email protected]).
8
Distretto
di Honio,
il rilancio
del commercio
passa
dalla musica
Il pErSONaggIO
la Rassegna
30 gennaio 2014
Il distretto del commercio di Honio (che riunisce i comuni di Cene, Colzate, Fiorano al Serio,
Gazzaniga e Vertova) punta sulla musica per caratterizzare la propria identità e le proprie iniziative.
Lo spunto viene dalla forte tradizione musicale presente sul territorio, ricco di scuole e gruppi, e dalla
volontà di coniugarla con le proposte e le capacità
delle attività commerciali. Il distretto vuole quindi
configurarsi come “Distretto della Musica” ed è in
questa direzione che si appresta a lanciare una serie
di iniziative. Si tratta di un concorso per musicisti,
residenti nel distretto e non solo, che nelle fasi finali
si andrà ad intrecciare con un’estrazione a premi tra
chi fa acquisti nei negozi. La competizione artistica
porterà infatti alla selezione di cinque finalisti che
conquisteranno la possibilità di esibirsi in una serata
dal vivo di fronte ad una giuria, ma che potranno anche accumulare preferenze del pubblico attraverso la
cartolina consegnata gratuitamente a chi fa la spesa
nei circa ottanta esercizi aderenti al progetto. In palio per i gruppi ed i solisti c’è la possibilità di registrare i propri brani in uno studio di registrazione,
mentre tra i consumatori che compileranno e consegneranno la cartolina di votazione saranno estratti
buoni spesa da spendere nei negozi del distretto. I
cittadini potranno votare il cantante, il musicista o
il gruppo che già conoscono innescando una gara
all’ultima scheda tra supporter oppure esprimere la
propria preferenza dopo l’esibizione.
Il progetto, realizzato in collaborazione con l’agenzia musicale “Diesis”, si intitola “Tutta un’altra musica” e, spiegano i promotori, «si configura come una
sfida al territorio, perché in questo periodo di crisi il
Distretto crede che un’altra musica sia possibile»,
nel riportare cioè in consumi in ambito locale, nel ridare valore alle attività di vicinato e ai centri storici.
Senza dimenticare le famiglie, che possono contare
su premi e sconti. Oltre all’estrazione di buoni spesa,
Orologi per i vip, ora Lorenzo
sogna Papa Francesco
La crisi aguzza l'ingegno. Sono in aumento le persone che si
danno da fare recuperando un sogno nel cassetto o trasformando
una passione in professione. Come ha fatto Lorenzo Angeli, trentunenne di Carvico, professione progettista alla Brembo, che si è
inventato il mestiere di orologiaio. Ma oltre alla fantasia, l'artigiano bergamasco possiede simpatia, spirito imprenditoriale e una
buona dose di faccia tosta che lo porta a bussare alle porte dei vip.
Le sue creazioni sono, infatti, state pensate per personaggi della
musica, dello sport e della tv, da Caparezza a Michelle Hunziker,
da Valentino Rossi a Mika, Cristian De Sica e Vittorio Brumotti.
A esserne omaggiati, tra i bergamaschi, il Bepi e ol Vava. Tutti
sono diventati testimonial involontari. Il prossimo non ha uguali
quanto a popolarità: sarà Papa Francesco.
Lorenzo, come nasce questa attività?
«Mio papà e mio nonno erano fabbri, quindi per me è sempre stato naturale giocare con chiodi e martello, anziché a pallone. Fin
da ragazzo, organizzavo tornei di basket e, avendo pochi soldi a
disposizione, ero io stesso a creare i trofei. Poi, nel 2008, in occasione del mio matrimonio, ho realizzato il primo orologio da muro.
Gli amici che venivano a casa si stupivano e me ne chiedevano anche per loro. Poi, mi sono accorto che molti hobbisti postavano le
foto delle loro creazioni su Facebook con un grande seguito. Così
quando mia moglie, Milena, che faceva la segretaria aziendale, nel
2010, ha perso il lavoro e c'era bisogno di un secondo guadagno,
ho provato anch'io a usare la vetrina dei social network e sono
piovute richieste. Nel 2011 ho aperto l'attività come artigiano».
Oggi la Angeli Design è una vera impresa con prodotti ricercati e unici: come gestisce il doppio lavoro?
«È così, nel 2013 siamo arrivati a concepire 80 progetti. Ci dividiamo i compiti. Mia moglie prende le telefonate, gestisce gli ordini e la contabilità. Io realizzo il lavoro partendo da un semplice
disegno. Tutto è concepito a casa, poi per il taglio mi appoggio a
un'officina di Cornate d'Adda, per la verniciatura a una di Calolzio. Uso alluminio e ferro che vengono verniciati a polvere. Ma
non creo solo orologi da parete, sono un designer d'interni, progetto scale, insegne, scrivanie e librerie in legno. Il prezzo varia
da 10 euro per un portachiavi fino ai 500 dei pannelli con le scritte
luminose per i locali».
Parliamo di vip. Quale è stato il regalo che ha fatto e l'ha emozionata di più?
«Credo quello per il mio mito, Shaquille O'Neal, campione
dell'Nba. Dopo averlo ideato, è rimasto per 6 mesi nel garage.
Non sapevo come farglielo recapitare. Ci sono riuscito grazie a
Massimo Oriani, giornalista della Gazzetta dello Sport, che mi ha
dato il contatto giusto. Il cestista allora giocava nei Boston Celtics
e l'orologio gli è stato consegnato durante un evento benefico.
Lui, nonostante sia alto 2 metri e 16 per 147 chili, non riusciva
a sollevarlo tanto pesava, gli ho donato anche un fotomontaggio
con sette miei ritratti mentre indosso le sette maglie della sua carriera. So che l'ha appeso nel camerino».
Ci spieghi l'ultimo ambizioso progetto: un orologio per il Vaticano. Effettuare una consegna per il Pontefice non è semplice.
«C'è molta attesa per la beatificazione di Papa Giovanni XXIII, il
27 aprile a Sotto il Monte, paese già meta di pellegrinaggi. Sono
in contatto con il sindaco, Eugenio Bolognini, e l'arcivescovo
Loris Francesco Capovilla, che a febbraio sarà ordinato cardi-
di rosanna
sCardi
Progettista alla Brembo, Lorenzo Angeli
di Carvico ha scoperto la passione
per il design in ferro e alluminio
e l’ha trasformata in un’attività. Il suo
pallino? Regalare opere personalizzate
ai personaggi che ama. «Un modo
per far vedere cosa è capace di fare
un semplice artigiano con le proprie mani»
nale. Mi aiuteranno, stanno già lavorando all'evento, confidando
nell'arrivo del Papa».
Come sarà l'orologio papale?
«Ci sto lavorando, ho effettuato una bozza: l'effige sarà lo stemma
scelto dal Papa con l'emblema dei Gesuiti, simbolo del suo carattere, umile, riservato, semplice, attento ai poveri. Per renderlo
speciale lo contornerò con la mia collezione floreale».
È abituato a incontrare molti vip, ma quando vedrà il Papa
cosa gli dirà?
«Mi farò fare una dedica... Scherzi a parte, mi ha emozionato dalla prima sera che si è affacciato sul balcone di San Pietro, mi è
venuta la pelle d'oca come quando è nata mia figlia Gioia, che ha
15 mesi».
Quali altri progetti ha in cantiere?
«Appena ho saputo che Kakà è rientrato a Milano, ho pensato di
realizzare un orologio per lui. Essendo legato ai valori cristiani
come la famiglia, ho ideato un modello con il suo nome, quello
della moglie e dei figli. Poi, attendo Skin, la pantera nera, voce
degli Skunk Anansie, che sarà in concerto al Teatro Creberg il 18
marzo. Il suo orologio avrà la forma della sua testa, glielo consegnerò la sera stessa, come è successo con Nek e Battiato».
In questo modo, i personaggi famosi le fanno pubblicità.
«Non proprio, solo alcuni si mettono in mostra con video o messaggi pubblici di ringraziamento, altri conservano a casa le mie
opere. Ma sono contento lo stesso, perché c'è chi apprezza il modello per un vip e me lo chiede uguale. E poi è un modo per rompere il silenzio, per far vedere cosa è capace di fare un semplice
artigiano con le proprie mani».
si prevede infatti di realizzare un carnet di sconti,
mentre dalla primavera
le esibizioni musicali si
sposteranno nelle piazze
dei cinque comuni per
allietare lo shopping del
sabato pomeriggio.
Il Distretto si è inoltre
mosso sul versante della sicurezza, problema
particolarmente sentito
in Valle Seriana, che ha
visto negli ultimi tempi un’escalation di furti, con un progetto che andrà
ad integrare, entro maggio, il sistema di videosorveglianza promosso dalla Comunità montana con
una dotazione ulteriore di circa 25 telecamere da
posizionare in punti strategici dei cinque paesi.
IL 5 FeBBraIo
Moscato di Scanzo,
il punto sul progetto
di valorizzazione
Il progetto di collaborazione del Consorzio di tutela del
Moscato di Scanzo Docg con il Cirive (Centro Interdipartimentale di ricerca per l’innovazione in Viticoltura ed Enologia
dell’Università di Milano), volto alla caratterizzazione e alla
valorizzazione del vitigno Moscato di Scanzo, nel corso del
2013 ha conseguito ulteriori importanti progressi.
È stato completato il sequenziamento del dna del Moscato di
Scanzo nell’ambito di un progetto finanziato dal Mipaf (ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali). Sulla
base del sequenziamento è possibile mettere in luce le specificità genetiche del vitigno, in comparazione con numerosi altri
vitigni autoctoni e studiarne quindi in modo efficace la risposta
in termini di potenziale qualitativo delle uve al variare delle
condizioni ambientali e colturali. Nel corso del 2014 l’analisi
della sequenza sarà completata con gli strumenti della bioinformatica. Sono proseguite le attività di selezione clonale del Moscato di Scanzo nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Lombardia. Le 23 linee clonali raccolte presso i campi di
selezione e omologazione clonale del polo regionale di Riccagioia scpa sono state tenute sotto osservazione in relazione allo
stato sanitario e alle prestazioni produttive e qualitative, anche
attraverso la micro-vinificazione delle uve. Due linee clonali
saranno presto iscritte al Registro Nazionale delle Varietà di
Vite. Le linee clonali saranno moltiplicate e messe a disposizione dei viticoltori del Consorzio nella primavera 2015, per realizzare vigneti sperimentali policlonali capaci di esprimere un
maggiore potenziale enologico rispetto ai vigneti monoclonali
o realizzati con materiali standard. Quanto alla valorizzazione
enologica del Moscato di Scanzo, è stata completata la caratterizzazione dei profili compositivi delle molecole aromatiche
(aromi liberi) e dei loro precursori glicosilati (aromi legati). Su
tale base sono state elaborate e verranno sperimentate nel 2014
le più opportune tecniche per la gestione della vinificazione al
fine esaltare le peculiarità aromatiche del vitigno. Sono state
raccolte ulteriori prove documentali comprovanti l’antichità e
l’autoctonia dell’origine del Moscato di Scanzo. Mercoledì 5
febbraio, alle 20, alla sala consiliare del Comune di Scanzorosciate si terrà un seminario di approfondimento della materia,
con il patrocinio del Comune di Scanzorosciate.
daL 17 FeBBraIo
Ascom Formazione,
torna il corso
per aspiranti barman
Nel calendario di Ascom Formazione torna anche quest’anno il
corso per diventare barman, professione affascinante e di grande attrattiva, ma che richiede una pianificazione attenta delle
proprie competenze. Il percorso formativo - in programma dal
17 al 28 febbraio, dalle 14.30 alle 19.30 - fornisce le componenti essenziali per apprendere le tecniche base di miscelazione
e per valutare le proprie abilità, grazie al costante dialogo tra
teoria e pratica. Al temine del percorso è previsto l’intervento di
un testimonial che si confronterà con i partecipanti sui punti di
forza ed i punti di debolezza di un bravo barman. Il corso non
tralascia alcun aspetto della professione: dall’abc di strumenti e
attrezzature alla scoperta di vini, spumanti, champagne, aperitivi classici, storia della birra e tipologie, digestivi, distillazione
e long drink classici. Non mancano focus sul caffè, sulle tecniche di miscelazione e sulla creatività del bere moderno. Per
chiudere in bellezza una vera e propria cocktail competition per
misurare il proprio talento. Per iscriversi ed avere maggiori informazioni sul corso: Ascom Formazione, piazzetta Gandossi 1,
Osio Sotto (tel: 035.4185706/707 - www.ascomformazione.it)
la Rassegna
30 gennaio 2014
9
Go.In’, anche le pmi “hanno fame” di estero
di anna
FaCCi
La necessità di un’accelerazione da parte
delle pmi sul versante dell’internazionalizzazione non è rimasta un bel concetto scritto
nei saggi e ribadito nei convegni. È un’esigenza che le realtà bergamasche hanno fatto
propria, come ha dimostrato l’alta richiesta
di partecipazione (più di 50 domande a fronte
dei 30 posti messi a disposizione) al corso di
alta formazione Go.In’- Go International Be
Innovative, promosso da Bergamo Sviluppo,
interamente finanziato dalla Camera di Commercio e realizzato con due centri di Ateneo
dell’Università di Bergamo, Cyfe (Center
for young and family enterprise) e SdM
School of Management. Il percorso è stato pensato per fornire strumenti efficaci per
operare in ambito internazionale, agendo in
primo luogo sul rafforzamento dello spirito
imprenditoriale e della capacità di innovare.
Varato nel 2012, ha chiuso nei giorni scorsi
la seconda edizione con un evento al Point
di Dalmine, che ha visto la presentazione dei
project work dei partecipanti e la consegna
dei diplomi.
Titolari e manager di piccole e medie imprese, giovani rappresentati di imprese familiari
e imprenditori alla guida nuove imprese ad
alto potenziale, attivi in settori differenti, si
sono ritrovati in aula per 140 ore nei fine
settimana da maggio a dicembre confrontandosi con docenti universitari, professionisti,
esperti e imprenditori in un programma multidisciplinare «che non vuole essere una business school in pillole – ha precisato il direttore didattico Tommaso Minola – ma agire
sulla formazione imprenditoriale, utilizzando
anche format didattici innovativi, dagli strumenti multimediali ai business game e giochi
sociali, che hanno favorito l’immedesimazione e il mettersi in discussione». Nel 2013
si è aggiunto alla proposta “base” un corso
avanzato, che ha accompagnato 11 imprenditori che avevano già partecipato all’iniziativa nel 2012 nell’approfondimento, in 40
ore, di aspetti specifici, riassunti nei moduli
Global (con focus su Brasile, Cina e India),
Family e Market. Le numerose richieste e
gli esiti positivi hanno portato la Camera di
Commercio ad approvare anche per il 2014
la realizzazione dei percorsi Go.In’ basic (per
25 partecipanti) e advanced. «La realtà ci
mostra che c’è bisogno di investire nella formazione e nell’accompagnamento all’internazionalizzazione - ha rimarcato il direttore
di Bergamo Sviluppo Cristiano Arrigoni –,
versante sul quale Bergamo Sviluppo e Camera di Commercio mettono a disposizione
anche uno short master tra poco al via, check
up aziendali, seminari tematici, focus Paese
e il rifinanziamento del bando che lo scorso
anno ha permesso di erogare più di 5mila ore
di consulenza junior e senior. A caratterizzare gli interventi – ha tenuto a precisare – c’è
la collaborazione con tutte le associazioni di
categoria, una prerogativa della Camera di
Commercio di Bergamo, capace di fare rete e
di lavorare in sinergia con l’intero sistema e
con l’Università».
E se il presidente di Bergamo Sviluppo,
Angelo Carrara, ha attribuito al percorso Go.In’ la capacità di «dare la scossa» di
cui oggi lo scenario economico ha bisogno
e Lucio Cassia, direttore del Cyfe, ha declinato l’appellativo di “valorosi” attribuito da
Carrara agli imprenditori in “avventurosi”,
novelli Indiana Jones chiamati «a costruire il
ponte mentre stanno attraversando l’abisso»,
i corsisti hanno dato prova di visione e innovazione in lavori di gruppo che non vogliono
rimanere puri esercizi didattici. Hanno sfoderato strategie di web marketing per un produttore di camicie, lo studio dell’approccio
commerciale in Russia di un mobilificio e di
un sistema di automazione per la produzione di cemento, ma anche l’idea di un portale
unico per l’acquisto di servizi diversi da parte
dei turisti che arrivano a Bergamo e quella di
una tapparella autopulente, che gli “studenti”
hanno già detto di voler sviluppare.
L’edizione 2013 del percorso
di alta formazione finanziato
dalla Camera di Commercio
ha “diplomato” 30 imprenditori,
ma le richieste di partecipazione
sono state quasi il doppio.
Già approvata la nuova annualità.
Arrigoni (Bergamo Sviluppo):
«Un settore su cui stiamo investendo»

La galleria fotografica dell’evento
e le immagini di tutti i premiati su www.larassegna.it
■ BALSAMO - Borgo di Terzo
Con i servizi vip, l’autonoleggio
ha fatto il salto di qualità
Pietro
Trapletti
Il percorso Go.In’ voleva risvegliare negli
imprenditori «il coraggio e la capacità di guardare oltre l’abisso», una caratteristica che non
è mai mancata a Pietro Trapletti, socio unico
della Balsamo srl, azienda di noleggio di veicoli con autista di cui ha cominciato ad occuparsi
giovanissimo, a 17 anni, dopo la scomparsa, nel
2002, del padre che l’aveva fondata nel 1989.
Il suo ingresso ha segnato la svolta nell’attività,
che si è specializzata nella gestione integrata,
in Italia e all’estero, di tutti gli spostamenti di
una persona o di quelli legati ad un evento e dei
servizi connessi. Si parla di vip e artisti internazionali, di cui si curano i trasferimenti e la
sicurezza durante tournée, spettacoli e concerti,
della gestione della mobilità legata a convention, sfilate, manifestazioni culturali. Nomi non
se ne possono fare perché la riservatezza è parte
integrante di un servizio che vuole essere «sicuro, conveniente, facile da utilizzare – evidenzia
Trapletti -, basato su una stretta relazione con i
clienti che sanno di non doversi preoccupare di
nulla già prima di accomodarsi in macchina».
Questo concetto è stato alla base della trasformazione dell’attività, che da tradizionale e locale (il bacino era rappresentato da Bergamo e
Milano) ha assunto un respiro internazionale,
con servizi realizzati a Singapore, Mosca, Londra, Parigi, pur mantenendo la propria sede – è
una curiosità in più - a Borgo di Terzo. «L’estero ci sta già dando risultati ed è di certo una
strada su cui impostare lo sviluppo», prosegue
Trapletti, che dopo aver seguito nel 2012 il master Go.In’, ha partecipato nel 2013 al modulo
“advanced”. «L’iniziativa mi ha dato una maggiore consapevolezza di poter raggiungere certi
obiettivi – spiega -, che magari restano lontani,
ma sono meno annebbiati». «Il corso è inoltre
l’occasione per ritagliarsi tempo per riflettere
e programmare, cercare consigli e affrontare le
problematiche con il supporto dell’Università.
Senza dimenticare la possibilità di fare rete. Con
l’Università abbiamo scoperto incredibili potenzialità sotto questo aspetto e c’è la volontà da
parte di chi ha partecipato a Go.In’ di continuare
a fare qualcosa insieme».
■ LA NAVE DEI SOGNI - Treviglio
La produzione audiovisiva
che punta sul web e l’interazione
L’orizzonte internazionale è nel
Dna della cooperativa La Nave
dei Sogni, nata due anni fa a
Treviglio da quattro giovani
professionisti che hanno unito
le proprie differenti competenze per sviluppare un’attività di
produzione audio e video. Basti
pensare che a tre mesi di vita era
già presente alla fiera dei film
di Hong Kong dove ha stretto
i primi contatti. «Realizziamo
format televisivi, applicazioni,
video aziendali e dirette web –
racconta la vicepresidente Daria Locatelli, che proviene dal
marketing internazionale e dalla creazione di eventi –. L’accento è posto, in particolare,
sull’interazione con il pubblico
e la comunicazione 2.0, sulla
ricerca di contenuti innovativi e
diversificati in linea con l’evoluzione dei canali di trasmissione e lo sviluppo del web.
Guardare all’estero faceva par-
te delle premesse del business,
visto che in Italia il settore è
ancora legato a forme tradizionali, mentre altri paesi, la Cina
in primis, stanno andando molto veloci». Tra le produzioni, la
web serie “Lato B”, dedicata ad
arti e professioni che meritano
di essere raccontate, trasmessa
prima dalla web tv bergamasca
Seilatv e poi da Roxy Bar Tv,
il canale di Red Ronnie, e un
format in sei puntate “Cooperare per un mondo migliore”.
La Nave dei Sogni ha inoltre
un proprio canale You Tube e la
concessione per trasmettere in
diretta, ma il gruppo è talmente dinamico che sta mettendo
a punto un nuovo progetto che
unisce informatica e manifattura. Sta lavorando infatti ad un
dispositivo leggero che consente di caricare tutti gli effetti
necessari a cantanti e musicisti
durante un concerto o una regi-
Daria Locatelli
strazione, eliminando pedaliere
e cavi e semplificando, di conseguenza, l’allestimento della
strumentazione.
«Nonostante innovazione e internazionalizzazione siano parte integrante della nostra mission – riflette Daria Locatelli
–, partecipare ad un percorso
come Go.In’ ci ha dato la possibilità di inquadrare l’attività
in una visione globale e non
solo operativa, di leggere e
programmare con sistematicità
tutti gli elementi che entrano in
gioco. Ad esempio non avremmo mai pensato di brevettare le
nostre innovazioni».
■ SALF - Cenate Sotto
Un’azienda
farmaceutica storica
alla ricerca di nuovi
prodotti e mercati
Ha una storia quasi centenaria la Salf
(acronimo di Società anonima laboratorio farmacologico) Spa di Cenate Sotto. L’origine
risale infatti al 1921 quando professori e studenti dell’Esperia, impegnati durante la guerra
a produrre bendaggi e medicamenti per l’esercito, decisero di proseguire l’attività dandole
un’impostazione industriale. La prima sede fu
in centro città, nei locali che oggi ospitano la
Taverna Valtellinese. Nel 1954 l’impresa restò nelle mani di uno solo dei soci fondatori,
il commendatore Giuseppe Martinelli, che poi
la trasmise alla figlia e al genero. Il trasferimento di sede e stabilimento a Cenate Sotto
è della fine degli anni Sessanta, seguito dalla
progressiva specializzazione nelle soluzioni
iniettabili, in forma di fiale e flaconi e sacche
per fleboclisi, attuale core business dell’azienda, che dà lavoro
a 150 persone. La
lunga esperienza e
la presenza in un
settore, quello della
sanità, che sembrerebbe meno soggetto
alla crisi non hanno esentato la Salf
dal ricercare nuovi
prodotti e mercati.
«Sulle preparazioni
più comuni – racAldo Angeletti
conta Aldo Angeletti, vicepresidente e direttore di stabilimento,
nonché terza generazione alla guida della società – la concorrenza con le multinazionali,
che possono contare su economie di scala diverse, è pressoché impossibile. Da qui la ricerca di nicchie di prodotti. È stato avviato,
ad esempio, l’ampliamento del settore veterinario, si è sviluppata la gamma dei liquidi
per la conservazione degli organi e lavorato
su confezionamenti innovativi, come il paracetamolo in sacche, utilizzato negli ospedali».
L’azienda ha cominciato anche a «guardarsi
intorno» e se fino a 5-6 anni fa il mercato era
quasi esclusivamente quello nazionale, oggi
l’export - soprattutto in Europa, ma anche Canada, Medio Oriente e Nord Africa - pesa per
oltre un quarto del fatturato. «Spesso noi imprenditori affrontiamo “di pancia” temi come
l’innovazione e l’internazionalizzazione. Con
Go.In’ – commenta Angeletti - mi sono reso
conto di quanto invece occorra essere preparati per ottenere successi e come ogni problema
o opportunità debba essere affrontato in maniera scientifica». Punti di forza del percorso
sono stati anche «la possibilità di approfondire
i rapporti con l’Università e il confronto con
altri imprenditori, uno scambio utile anche se
si opera in settori diversi».
10
la Rassegna
30 gennaio 2014
Expo 2105, Explora incontra
gli operatori bergamaschi
Il prossimo 6 febbraio, a partire dalle 15, all’ex
Borsa merci di Bergamo, si terrà un incontro dedicato alla valorizzazione e al rilancio dell’offerta
turistica del territorio lombardo in vista dell’ Expo.
L’incontro è organizzato dalla Camera di Commercio di Bergamo in collaborazione con Explora, società costituita tra Regione Lombardia (attraverso
Finlombardia) e la Camera di Commercio di Milano, in coordinamento con le realtà istituzionali
associative locali per Esposizioni universale del
2015. L’incontro sarà presieduto dal direttore generale di Explora, Jospe Ejarque. La prima importante operazione di Explora è la compilazione del manuale di vendita del territorio lombardo utile a presentarsi a importanti appuntamenti internazionali
per la commercializzazione del prodotto turistico.
Accanto a questa iniziativa Explora propone i Club
di prodotto a cui possono aderire, dietro pagamento di una contenuta quota di adesione, gli operatori
Appuntamento il 6 febbraio all’ex
Borsa merci. Obiettivo il rilancio
dell’offerta turistica del territorio.
L’evento aperto ad albergatori,
aziende agricole e agriturismi,
golf club, terme e cantine
in possesso dei requisiti che vogliano incrementare
la propria visibilità e aumentare quindi il proprio
vantaggio competitivo. Sulla base dei prodotti turistici individuati nella regione Lombardia, sono
stati selezionati diversi Club di prodotto destinati
ad altrettanti mercati di riferimento.
L’incontro è rivolto a: strutture alberghiere ed extra-alberghiere; centri benessere di qualità e centri
termali; operatori turistici; guide alpine; golf club
aperti al pubblico; agriturismi in zone rurali; fattorie didattiche; aziende agricole che offrono la
possibilità di effettuare visite, percorsi di scoperta,
degustazioni; cantine vinicole e aziende di prodotti
tipici che offrono la possibilità di effettuare visite
guidate e degustazioni di prodotti propri. Per partecipare è necessario iscriversi compilando il modulo online sul sito della Camera di Commercio. Per
informazioni: Ufficio promozione, Tel. 035 4225270/223/213 mail [email protected]
ancHe “ceSnI” dI trevIGLIo neL GruPPo
I fotonegozianti fanno rete, nasce Photop
L’unione fa la forza, anche in
termini imprenditoriali. E mai come
in questo difficile momento economico le sfide del mercato richiedono una forza che va oltre l’individualità delle piccole e medie imprese. Per questo il Consorzio Gruppo
Immagine, che riunisce venti tra i
più importanti negozi specializzati
in fotografia che operano da decenni sull’intero territorio nazionale
(tra questi anche “Foto Attualità
Cesni” di Treviglio) ha dato vita
a Rete Impresa Photop attraverso
la sottoscrizione di un contratto di
rete che non ha precedenti in Italia.
Si tratta, infatti, della prima rete di
impresa orizzontale nel mercato del
foto-digital imaging a livello nazionale, in quanto riunisce imprese appartenenti al medesimo settore, che
operano in comparti complementari
e che si impegnano a esercitare attività commerciale in comune mantenendo, comunque, la propria identità: dall’attività di e-commerce alla
gestione del magazzino attraverso
una piattaforma virtuale; dagli ac-
quisti centralizzati alle operazioni
di marketing e pubblicità. “Con la
firma di questo contratto di rete sottolinea Dario Bossi, presidente
di Ascofoto Confcommercio, l’associazione dei negozianti e dei professionisti del comparto fotografico
e presidente di Rete Impresa Photop
- si apre ora un nuovo capitolo nella storia di successo di questo importante network italiano di negozi
specializzati. Allearsi e collaborare
fra operatori dello stesso settore è
oggi fondamentale per incrementa-
Fai decollare con
re la produttività e la competitività.
Fare rete è una filosofia di lavoro e
di vita, un modo di rapportarsi con
i colleghi imprenditori, sfruttare le
sinergie e costruire un futuro professionale redditizio. La rete è una risorsa importante sulla quale puntare
che offre occasioni efficaci per condividere conoscenze e competenze,
ridurre i costi, i rischi e gli investimenti e ampliare la capacità operativa su un territorio più esteso e così
conquistare nuovi mercati”. visita il
sito www.photop.it.
■ LIBRI
Il 22 febbraio
Feltri
e Mazzucca
parlano
di Mussolini
Sabato 22 febbraio, a
partire dalle 17, nella
sede dell’Associazione
Torquato Tasso in via
Tasso 7 a Bergamo, si
terrà la presentazione
del libro “Il Compagno
Mussolini”.
All’iniziativa, organizzata dalle associazioni
culturali “Alle Radici
della Comunità” e
“Torquato Tasso”, con
la collaborazione de
“Il Mosaico Italiano”,
parteciperanno gli autori del libro, Nicholas
Farrell giornalista e
saggista e Giancarlo
Mazzuca direttore
del quotidiano “Il
Giorno”.
Interverrano alla
presentazione del
libro anche Marco
Cimmino storico
(S.I.S.M.) e Vittorio
Feltri giornalista ed
autore della prefazione
del libro. La presentazione è affidata a
Enzo De Canio di Alle
Radici della Comunità
mentre Demetrio
Polimeno per l’Associazione Torquato
Tasso rivolgerà un
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la Rassegna
30 gennaio 2014
Anche l’Ascom in campo
per la grande mobilitazione a Roma
Rete Imprese Italia lancia una grande mobilitazione nel Paese
per chiedere a Governo e Parlamento una svolta urgente di politica
economica. La crisi, la crescita allarmante della disoccupazione
e una pressione fiscale, locale e nazionale, che anche nel 2014
rimarrà a livelli intollerabili, rischiano di prolungare i loro effetti sulle imprese, già stremate da forti difficoltà, e di provocare
un ulteriore impoverimento delle famiglie. Rete Imprese Italia ha
scelto di convocare per il 18 febbraio una grande manifestazione
a Roma per chiedere un deciso cambio di rotta. Il mondo dell’impresa diffusa, dell’artigianato e del terziario di mercato rappresenta il tessuto produttivo dell’Italia. Dal futuro di questo sistema
di imprese dipende il futuro del Paese. Per questo, le imprese vogliono esprimere il profondo disagio per le condizioni di pesante incertezza in cui sono costrette ad operare ma anche avanzare
concrete proposte di rapida attuazione che possano evitare il declino economico e ripristinare un clima più positivo e di maggior
fiducia nel futuro. “Senza l’impresa non c’è Italia. Riprendiamoci
il futuro” è lo slogan della manifestazione che vedrà giungere a
Roma da ogni parte d’Italia le molte rappresentanze di impren-
di Laura
Bernardi LocateLLi
Ogni mese le imprese del terziario confermano gli apprendisti
con 3 mila contratti a tempo indeterminato e per ogni 100 cessazioni
52 conferme fanno da positivo contraltare. In rapporto ai dipendenti
tra 15 e 39 anni la percentuale di
apprendisti è del 10% nel commercio, dato che sale ad oltre il 14% se
rapportato alla fascia di età che va
dai 15 ai 34 anni. Grazie ai contratti
a tempo indeterminato e all’apprendistato, nel terzo trimestre 2013 il
saldo tra nuove assunzioni e cessazioni è tornato positivo. Sono questi alcuni dati emersi nell’ambito
del convegno dal titolo “Rapporto
annuale sul mercato del Lavoro e
Presentazione del Rapporto sull’apprendistato” che a Roma settimana scorsa, 22 gennaio, ha visto la
partecipazione in Confcommercio
del Ministro del Lavoro Enrico
Giovannini e dei presidenti delle
Commissioni Lavoro del Senato e
della Camera, Maurizio Sacconi e
Cesare Damiano. Confcommercio
in questa occasione ha chiesto regole più semplici per migliorare l’
apprendistato, un contratto, come
sottolineato dal presidente Carlo
Sangalli, che “rappresenta un investimento sia per la parte datoriale
che per il dipendente, ma va reso
libero da vincoli troppo stringenti”. Se tutti si sono trovati d’accordo sulla necessità di incrementare
l’utilizzo del contratto, ma restano
ad appesantirlo vecchi e nuovi oneri gravosi per le imprese, dal contributo per il fondo di solidarietà
imposto dalla Legge di Stabilità
, al contributo Aspi, a quello - il
più oneroso - per il licenziamento
e la mancata conferma al termine dell’apprendistato. Il contratto
è strategico ma è soffocato da un
eccesso di burocrazia che tarpa un
vero e proprio decollo dell’apprendistato che anche l’Ocse raccomanda di agevolare.
L’apprendistato a Bergamo.
Burocrazia e costi aggiuntivi, sommati alla crisi, frenano il ricorso
all’apprendistato. I visti di conformità dell’apprendistato rilasciati dagli Enti Bilaterali del Commercio,
del Turismo e dei Servizi evidenziano un calo negli ultimi anni. Le
imprese del commercio e dei servizi
hanno avuto il via libera all’ingres-
Il 18 febbraio manifestazione
di Rete Imprese Italia per chiedere
una svolta urgente a livello economico.
Entro il 3 febbraio le adesioni
ditori di Confcommercio, Casartigiani, CNA, Confartigianato e
Confesercenti. In Piazza Santi Apostoli interverranno tutti i presidenti delle associazioni di Rete Imprese Italia in una giornata nata
per essere di proposte e non solo di proteste. In attesa di un incontro con i rappresentanti del Governo le categorie condivideranno
un manifesto programmatico con le proposte e le richieste per un
reale cambiamento economico e sociale. “Ad aggravare una situazione drammatica, contraddistinta da un perdurante calo dei
consumi, vi è l’assoluta assenza di risposte da parte della politica
e del governo, sempre più distanti dalle imprese - ribadisce Paolo
Malvestiti, presidente Ascom -. Sono a rischio centinaia di piccole
e medie imprese e milioni di posti di lavoro, ma sembra che si faccia di tutto per appesantire la situazione con adempimenti ed oneri
a carico delle imprese”. Le imposte stanno mettendo in ginocchio
le imprese: “Non si sono ancora rimarginate le ferite profonde,
purtroppo fatali per molte imprese, della nuova Tares che già si
parla dell’introduzione della nuova Imposta Unica Comunale che,
con Imu, Tasi e Tari, graverà ancora più sulle imprese- continua
Malvestiti-. La demagogia sull’Imu per la prima casa sta spremendo oltre ogni misura "il sistema imprese del Paese".
Per partecipare alla mobilitazione. L’associazione metterà
a proprio carico il costo del trasferimento secondo l’ordine di
richiesta e fino ad esaurimento dei posti disponibili. Sarà però
sempre possibile raggiungere Roma con mezzi e costi propri. Per
il gruppo organizzato il ritrovo è fissato presso la sede dell’associazione alle ore 5,15 del 18 febbraio. In pullman il gruppo
raggiungerà Milano porta Garibaldi in tempo utile per prendere
il treno delle 7,12 che giungerà a Roma Termini alle 10,50. Dalla
stazione Termini si raggiungerà poi Piazza Santi Apostoli. Il ritorno è previsto con il treno da Roma delle 16,05 con arrivo a
Milano Garibaldi alle 19,43 e con il pullman a Bergamo alle 21.
Per la mobilitazione saranno distribuite sciarpe, bandiere ed altro
materiale. La partecipazione va confermata entro il 3 febbraio inviando una mail a [email protected] Nel messaggio di posta elettronica vanno indicati nome e cognome del partecipante,
nome dell’insegna o attività e numero di cellulare.
«Apprendistato strategico, ma
soffocato da troppa burocrazia»
Betti (Ascom): «è l’unica porta d’accesso
al lavoro per i giovani. Va però semplificato
e alleggerito e non appesantito come ha fatto
la Riforma Fornero, a partire dal contributo
per il licenziamento». Intanto la crisi
fa segnare un calo dei contratti
nel commercio, nei servizi e nel turismo
so in azienda di under 29 per 421
posizioni nel 2013, contro le 526
del 2012. Il calo si evidenzia anche nel comparto alberghiero e dei
pubblici esercizi: nel 2013 l’Ente ha
rilasciato 181 visti, contro i 274 del
2012.
Enrico
Betti,
responsabile
dell’Area Lavoro Ascom, ribadisce la necessità di rilanciare il
contratto che resta l’unica porta
d’accesso al lavoro per i più giovani. “ L’apprendistato è un contratto
importante che impiega il 10-12%
Enrico Betti
ConfCommerCio
Vernola: «Lavoriamo per orientare
la legislazione alle esigenze del terziario»
Jole Vernola, direttore
centrale Politiche del Lavoro
e Welfare Confcommercio, fa
il punto sul mercato del lavoro a un anno e mezzo dalla
Jole Vernola Riforma Fornero, sottolineando l’urgenza di una riduzione dei costi e della burocrazia per l’apprendistato.
Quali le azioni che Confcommercio intende intraprendere sul fronte del lavoro?
“Confcommercio continuerà a lavorare per orientare
sempre più la legislazione del lavoro alle esigenze del
terziario . Pluralità degli strumenti contrattuali e adeguata flessibilità, adattabilità all’organizzazione , riduzione
dei costi e della burocrazia sono le risposte che servono
alle nostre imprese. Anche la nostra iniziativa di redigere un Rapporto sul mercato del lavoro va nella direzione
di far conoscere e promuovere il significativo mondo del
Terziario ancora troppo sottovalutato rispetto al grande
contributo all’ economia del Paese”.
Quale è il bilancio a un anno e mezzo dalla Riforma
Fornero?
“Purtroppo quello che avevamo annunciato: salvo pochissime previsioni positive come la acasualità dei con-
11
tratti a termine, sono cresciuti sia i costi che i vincoli per le
imprese. Questo non aiuta certo a rilanciare l’occupazione al di là della crisi. Serve un approccio diverso. Bisogna
mettere le imprese al centro, quale valore primario in grado di generare crescita, occupazione e benessere. Non è
un caso che già ci sia stato bisogno di diversi correttivi”.
Come valuta il Job Act e il contratto unico?
“Potremo valutarlo quando lo conosceremo. Per ora abbiamo ascoltato l’annuncio sul contratto unico e auspichiamo che non si tratti ancora di penalizzare la flessibilità. Da tempo diciamo che occorre invece partire dalla
Riforma dei servizi al lavoro, riorganizzando la spesa
pubblica senza costi aggiuntivi per le imprese”.
L’apprendistato resta ancora un contratto appetibile? Come porre al centro dell’attenzione l’ingresso
sul mercato degli under 29?
“L’apprendistato è uno strumento molto apprezzato nei
nostri settori. Il rapporto Confcommercio ci dice che
ogni mese nel terziario sono confermati 3mila apprendisti. Le potenzialità sono ancora superiori, ecco perché
abbiamo indicato al ministro Enrico Giovannini e alle
forze politiche durante il convegno di presentazione una
serie di proposte in merito alle quali abbiamo raccolto
significative disponibilità”.
dei giovani, ma va valorizzato. In
primo luogo vanno riviste le semplificazioni legate all’accesso del
contratto - spiega -. Bisogna incentivare il ricorso all’apprendistato
e non appesantirlo come ha fatto
la Riforma Fornero, a partire dal
contributo per il licenziamento.
Un onere pesante e illegittimo per
un contratto con libertà di risoluzione per entrambe le parti, a torto paragonato ad un licenziamento
con più di 1.400 euro di costi aggiuntivi per ogni apprendista. Un
provvedimento assurdo per altro,
dato che per l’80% i contratti di apprendistato vengono trasformati in
contratti a tempo indeterminato”.
L’apprendistato va rilanciato perché dà la possibilità di un effettivo
e proficuo scambio tra formazione
in azienda e formazione lavorativa.” E’ una vera e propria porta
d’accesso al mondo del lavoro per
i più giovani, l’unica opzione contrattuale dopo la cancellazione del
contratto di inserimento lavorativo
ad opera della Riforma Fornero”.
Invece di decollare il contratto
è gravato di oneri e vincoli normativi: “L’apprendistato resta il
contratto di maggior peso per il
comparto del terziario, ma in linea
con l’andamento nazionale, anche
a Bergamo diminuisce il ricorso
anche a questa forma contrattuale.
Il calo è imputabile in gran parte
alla crisi. In questo momento le
assunzioni sono al palo tra contrazione dei consumi e problematiche
normative”. Betti sottolinea anche
la potenzialità dell’apprendistato
esteso - come avviene del resto in
altri Paesi a partire dal programma
“Apprenticeship for adults” nel
Regno Unito- ai meno giovani,
anche con specifici progetti e non
manca di esprimere le richieste
delle imprese per una sua più larga
applicazione: “Bisogna abbattere
i costi e rendere questo contratto
fruibile anche per chi ha più di 29
anni. La formazione deve continuare ad essere gestibile e certificabile in ambito lavorativo senza
i vincoli delle lezioni in aula. Ora
la speranza è che la nuova Riforma
del Lavoro non tocchi l’apprendistato come istituzione e ripristini i
contratti di inserimento lavorativo
cancellati dalla Riforma Fornero”.
12
la Rassegna
30 gennaio 2014
sostegno
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per le
imprese
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la Rassegna
30 gennaio 2014
13
Grossisti di vini e bevande, bilancio
in chiaroscuro per l’articolo 62
L’articolo 62 resta l’argomento più dibattuto del Gruppo Grossisti di Vino e Bevande
dell’Ascom di Bergamo, al centro dell’ultimo
consiglio di categoria dei giorni scorsi. Le criticità non mancano nell’applicazione di una
legge che ha in parte stravolto le normali prassi
commerciali, a partire dall’obbligo di stipulare
i contratti in forma scritta che non tiene conto
delle esigenze di snellezza, informalità e celerità che caratterizzano il settore . Ad oltre un
anno dall’introduzione del vituperato articolo,
il bilancio è infatti in chiaroscuro. A tirare le
somme sulla nuova disciplina delle relazioni
commerciali per la cessione di prodotti agroalimentari è Giampietro Rota, presidente del
Gruppo Grossisti di Vino e Bevande, che ripercorre il tortuoso iter di legge. “Se al momento
dell’entrata in vigore della nuova disciplina gli
imprenditori si trovarono sostanzialmente impreparati, nel corso dei mesi successivi non si
è fatto che creare ulteriore confusione fino ad
instillare dei veri e propri dubbi sulla legittimità stessa dell’articolo 62, ritenuta in contrasto
con la direttiva comunitaria 7 del 2011, recepita dall’Italia con il Decreto Legislativo 192
del 2012. La giurisprudenza, attraverso una più
recente sentenza del Tar del Lazio, ha invece
affermato la piena e perdurante vigenza dell’articolo 62, andando così a dirimere la querelle
interpretativa scaturita dal dissenso d’opinione
tra il Ministero delle Politiche Agricole e quello
dello Sviluppo Economico”. In estrema sintesi, la nuova disciplina - oltre a minare le prassi commerciali ormai affermate e consolidate
negli anni - si è trovata in contraddizione con
l’Unione Europea, ha diviso due ministeri fino
a trovare un primo chiarimento con la sentenza
a marzo nuovo aumento
delle accise. è il terzo
in meno di un anno
Oltre all’articolo 62 e ai relativi
adempimenti, l’aumento dell’ accise sugli alcolici si somma a quello
dell’Iva. Un primo aumento delle accise su birra e alcolici era già stato
fatto il 10 ottobre 2013. Nella road
map prevista dal decreto istruzione
dello scorso autunno (Dl 104/2013,
articolo 25) è scattato il 1° gennaio
il momento del secondo ritocco: le
accise sono infatti passate da 2,66
a 2,70 euro per ettolitro e per gradoPlato; da 77,53 a 78,81 euro per ettolitro per prodotti alcolici intermedi;
da 905,51 a 920,31 euro per ettolitro
per l’alcol etilico. Ma i ritocchi - sempre al rialzo - non si fermano qui,
perché il decreto sulla cancellazione
della seconda rata Imu sull’abitazione principale farà scattare un altro
rincaro dal 1° marzo 2014. Sulla
birra, per esempio, l’accisa salirà a
2,77 per ettolitro e per grado-Plato.
“E’ la terza volta in meno di un anno
che cambiano le accise su birra e
distillati, con continui cambi di prezzi - sottolinea Giampietro Rota -. La
stima effettuata dalla nostra associazione è di un aumento di alcuni
centesimi a bicchiere”.
A oltre un anno
dall’introduzione,
il punto sulla norma
col presidente del Gruppo
Ascom, Giampietro Rota
7195 del 2013, depositata il 17 luglio presso il
Tar del Lazio. “La sentenza ha confermato una
volta per tutte la vigenza della normativa - sottolinea Rota - . Come ogni altra legge dello Stato,
la normativa va osservata in ogni suo punto,
anche se ciò comporta degli inevitabili e gravosi oneri per le imprese, in un momento in cui
i contratti vengono spesso rivisti. Ogni contratto ed ogni fornitura hanno delle caratteristiche
specifiche e, in assenza di una norma generale
certa, oggetto di dibattito tra istituzioni, esperti
e legislatori, non è certo sul mercato che si fa
chiarezza. Sono così state all’ordine del giorno
le contestazioni con fiscalisti, commercialisti
e i clienti stessi”. Il percorso normativo non è
stato privo di conseguenze e ripercussioni sulla
distribuzione, chiamata a fare da tramite tra le
esigenze della produzione e quella del piccolo
commercio e dei pubblici esercizi. Anche sui
termini di pagamento molta confusione è stata
fatta tra data di ricevimento e data di consegna:
“Per i prodotti alcolici (vino, birra e distillati)
il termine è di 60 giorni dalla data di consegna,
Giampietro Rota
come già previsto dall’articolo 22 della Legge
18 febbraio 1999, numero 28, mentre per i prodotti non deteriorabili la scadenza scatta a 60
giorni fine mese dalla data ricevimento fattura”
sottolinea il presidente della categoria. Chiaro
e certo, di contro, il regime sanzionatorio, da
516 a 20 mila euro per contratti non scritti o
non compilati in ogni parte e ritardi nei pagamenti da 516 a 3mila euro. “Le sanzioni previste dall’articolo 62 risultano assolutamente
sproporzionate nonché in contrasto con la necessaria elasticità nell’ambito del fisiologico
andamento del rapporto commerciale - continua Rota -. Perfino le imprese più virtuose, che
sono solite adempiere puntualmente ai propri
obblighi di pagamento, se dovessero trovarsi
nell’impossibilità materiale di onorare i propri
impegni nei termini contrattuali, sarebbero colpite, oltre che da pesanti interessi di mora, anche da una sanzione dovuta al semplice ritardo,
a prescindere da qualsiasi valutazione in merito
alla loro correttezza e buona fede ed alle cause
del ritardo”.
“Gasparina di Sopra”, 30 anni all’insegna della solidarietà
Celebrato l’anniversario della cooperativa
di Romano che punta al reinserimento sociale
di persone con problemi di tossicodipendenza.
Guerini: “Un esempio da imitare”. Tutte
le tappe ripercorse dal presidente Loda
Da 30 anni in campo per «costruire» comunità. La cooperativa sociale Gasparina di Sopra ha celebrato il
trentennale della fondazione ripercorrendo in un convegno organizzato il
14 dicembre presso la sede di viale
Alighieri, a Romano, le tappe salienti del suo percorso. Un percorso che
premia l’impegno e la volontà di questa storica cooperativa sociale di tipo
A, che gestisce servizi socio-educativi finalizzati al reinserimento sociale
di persone con problemi di tossicodipendenza all’interno delle tre Comunità Terapeutiche Residenziali accreditate dalla Regione e localizzate
a Romano e a Cologno al Serio nelle
quali sono accolte una settantina di
persone. Dal 2011, inoltre, ha attivato
anche servizi di Adi (Assistenza domiciliare integrata) e Sad (Servizio
di assistenza domiciliare) in collaborazione con il Consorzio Cum Sortis.
Ad aprire i lavori del convegno è
stato il presidente Fabio Loda che ha
ripercorso i 30 anni della cooperativa, a partire dal 7 marzo 1983 quando
12 persone la costituirono. «Quando
Don Pierino Ranghetti - ha ricordato
Loda - fondatore della comunità ottenne l’utilizzo della cadente Casci-
na Gasparina di Sopra, grazie anche
all’appoggio di mons. Rivellini, allora parroco di Romano, non si potevano prevedere i passi finora compiuti.
Tetti sfondati, pavimenti mal messi,
mura quasi pericolanti. La cooperativa ritornava a donare vita agli spazi
messi a disposizione dalla Fondazione Opere Pie Riunite Giovan Battista
Rubini. La cascina Gasparina di Sopra un tempo casa di campagna del
celebre tenore romanese ritornava ad
essere occupata e ad avere qualcuno
che si occupasse di lei. Nei locali del
“corpo basso” presero così dimora
Don Pierino e quattro ragazzi e si avvicinarono i primi volontari. Per tre
anni l’attività si sviluppò confidando
molto nella provvidenza e nella generosità delle persone che Don Pierino
e i fondatori conoscevano, finché un
giorno Don Pierino decise di partire
per il Brasile e scomparve poi nel
maggio 1993».
Il 2 febbraio torna tutti in “Marcia per la vita”
Tutti in «Marcia per la vita»: domenica 2 febbraio torna la camminata
non competitiva a passo libero promossa dalla cooperativa Gasparina di
Sopra in collaborazione con l’Atletica Cologno al Serio e il cui ricavato
andrà a sostenere i progetti della cooperativa sociale. Il ritrovo è fissato
alle 7 alla sede della cooperativa in viale Dante Alighieri 190 a Romano
di Lombardia e la partenza sarà tra le 7.30 e le 9.30. Sei gli itinerari della
marcia (6, 10, 14, 20, 25 e 31 km) per una giornata all’insegna dello
sport e della solidarietà su e giù per i sentieri della Bassa bergamasca.
Il termine ultimo di prenotazione dei Gruppi (minimo 20 partecipanti) è
fissato alle 22 di del 30 gennaio, telefonando allo 0363.901274. Le iscrizioni individuali potranno essere accolte sino all’ora della partenza. Il
contributo per partecipare è di 4 euro con riconoscimento (2 euro senza).
Il presidente ha poi passato in rassegna tutte le tappe dell’importante
cammino della Gasparina di Sopra
fino ad arrivare alla realtà attuale con
l’ultimo progetto avviato nel 2012
nel quale «la cooperativa - ha concluso Loda - lavora in rete nel Progetto
che si occupa di housing social denominato Rolling Stones.
L’ente capofila è l’Opera BonomelliNuovo Albergo Popolare e gli altri
enti partner del progetto sono l’Istituto Palazzolo; Comunità Kairos di
Famiglia Nuova, la Cooperativa di
Bessimo; il Patronato San Vincenzo;
la Comunità Emmaus e l’Associazione Diakonia Onlus. Il progetto punta
a favorire l’inclusione di 50 soggetti
in condizione di cronicità in progetti
che favoriscano la ricostruzione di un
livello di autonomia e di responsabilizzazione sostenibile, attraverso l’offerta di percorsi multidisciplinari e di
residenzialità leggera».
Tra le altre iniziativa spicca anche il
progetto «Terraviva» che vede la coltura e la vendita di prodotti biologici,
coltivati in campo aperto e in serra,
nel rispetto dei tempi e della stagionalità delle varie produzioni. Le persone che si sono prese cura della loro
coltivazione sono poi incaricate anche di seguire le vendita e la distribuzione dei prodotti che avviene presso
i punti vendita di Romano e di Cologno. Il convegno ha visto anche la
partecipazione di Giuseppe Guerini,
presidente di Confcooperative Bergamo e Federsolidarietà, Luca Fazzi,
professore dell’Università di Trento, e Mauro Ceruti, professore allo
Iulm ed è stato l’occasione per fare
il punto sul ruolo dell’impresa sociale nella sfera economica attuale. Nel
suo intervento Fazzi ha evidenziato
la capacità delle cooperative sociali
di fare innovazione e ha ricordato la
necessità di non chiudersi in una situazione autoreferenziale per essere
attori capaci di stare sulla frontiera
del cambiamento. Mauro Ceruti ha
ribadito invece l’importanza della
esperienza di organizzazione della
solidarietà che è fondamentale per la
valorizzazione delle persone. Il presidente di Federsolidarietà, Giuseppe
Guerini, ha sottolineato infine come
le cooperative abbiano testimoniato
una forte capacità di innovazione:
«Le istituzioni economiche europee
- ha detto Guerini - manifestano grande interesse per le imprese sociali e le
cooperative sociali sono una delle più
efficaci testimonianze da comunicare
al mondo intero». E per Guerini la cooperativa sociale Gasparina ne è un
esempio e i suoi primi 30 anni sono il
plauso dei suoi valori fondanti.
14
30 gennaio 2014
la Rassegna
MODELLO IVA 2014
ssioni da agricoltori
onerati
(in caso di
z. 1 - Conferimenti
peramento
di 1/3)
prodotti agricoli
e
ssioni da agricoltori
onerati (in caso di
peramento di 1/3)
z. 2 - Operazioni
ponibili agricole
perazioni imponibili
mmerciali
o
z. 2 - Operazioni
ofessionali
ponibili agricole
perazioni imponibili
mmerciali o
ofessionali
z. 3 - Totale
ponibile e imposta
MODELLO
2014
Sez.IVA
3 - Determinazione
Periododell’IVA
d’imposta
2013
a debito
o a credito relativa
a tutte le attività
esercitate
CODICE FISCALE
QUADRO VE
la Rassegna
OPERAZIONI ATTIVE
QUADRO VE
E DETERMINAZIONE DEL VOLUME D’AFFARI
UADRO VE
ERMINAZIONE DEL
LUME D’AFFARI E DELLA
OSTA RELATIVA ALLE
UADRO
VE
ERAZIONI IMPONIBILI
ERMINAZIONE DEL
LUME D’AFFARI E DELLA
z. 1 - Conferimenti
OSTA RELATIVA ALLE
prodotti
agricoli e
ERAZIONI IMPONIBILI
Periodo d’imposta 2013
CODICE FISCALE
Mod. N.
IMPONIBILE
OPERAZIONI ATTIVE
1
Mod. N.
E DETERMINAZIONE DEL VOLUME D’AFFARI
VE1
VE2
VE3
VE1 Passaggi a cooperative e ad altri soggetti di cui al 2° comma lett. c)
VE4
VE2 art. 34 di beni di cui alla 1ª parte della tabella A allegata al d.P.R. 633/72
VE5
VE3
VE6
VE4
VE7
VE5
VE8
VE6
VE9
VE7
%
IMPOSTA
2
,00 2
,00
Credito compensato nel modello F24
VL9
VL10 Eccedenza di credito non trasferibile (*)
,00
,00
DEBITI
CREDITI
VL20 Rimborsi infrannuali richiesti (art. 38-bis, comma 2)
VL21
VL22
VL23
VL24
VL25
VL26
VL27
,00
Ammontare dei crediti trasferiti (*)
,00
Credito IVA risultante dai primi 3 trimestri del 2013 compensato nel mod. F24
CODICE FISCALE
Interessi dovuti per le liquidazioni trimestrali
,00
IMPONIBILE
,00 %4
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
,00
e cessioni degli stessi beni da parte di agricoltori esonerati che abbiano
superato il limite di 1/3 (art. 34 comma 6), distinti per aliquota d’imposta
Passaggi a cooperative e ad altri soggetti di cui al 2° comma lett. c)
corrispondente alla percentuale di compensazione, tenendo conto delle variazioni
art. 34 di beni di cui alla 1ª parte della tabella A allegata al d.P.R. 633/72
di cui all’art. 26, e relativa imposta
e cessioni degli stessi beni da parte di agricoltori esonerati che abbiano
superato il limite di 1/3 (art. 34 comma 6), distinti per aliquota d’imposta
corrispondente alla percentuale di compensazione, tenendo conto delle variazioni
di cui all’art. 26, e relativa imposta
IMPOSTA
2
,00
,00
,00
,00
QUADRO ,00
VO
,00
COMUNICAZIONI
,00
DELLE OPZIONI E REVOCHE
,00
,00
Sez. 1 - Opzioni,
,00
,00
rinunce e revoche
agli
,00
effetti dell’imposta
,00
sul valore aggiunto
,00
,00
7
2
7,3
4
7,5
7
8,3
7,3
8,5
7,5
8,8
8,3
12,3
8,5
QUADRO VO
VE8
,00 8,8
,00
COMUNICAZIONI
Operazioni imponibili diverse dalle operazioni di cui alla sezione 1
VE20
,00 4
VE9L’Agenzia
DELLE mod.
OPZIONI,00
E REVOCHE
,00 12,3
,00
distinte per aliquota,
tenendo
contorecentemente
delle variazioni di cuiha
all’art.
26,
delle
Entrate
emanato
il
Provvedimento
di
approvazione
del
IVA
VE21 e relativa imposta
,00 10
,00
Sez.
1
Opzioni,
2014
utilizzabile per la dichiarazione del 2013, con le relative istruzioni per la compilazione.
VE22
rinunce e revoche
agli
,00 21
,00
VE20 Operazioni imponibili diverse dalle operazioni di cui alla sezione 1
,00 4
,00
Tra
ledistinte
novità,
si segnala
in particolare:
effetti dell’imposta
per aliquota,
tenendo conto
delle variazioni di cui all’art. 26,
VE23
,00 22
,00
VE21 e relativa imposta
sul valore aggiunto
,00 10
,00
-VE24
l’istituzione nel quadro VE / VF del rigo riservato alle operazioni soggette,00all’aliquota IVA del 22%;
,00
VE22 TOTALI (somma dei righi da VE1 a VE9 e da VE20 a VE23)
,00 21
-VE25
l’indicazione, a rigo VE39, delle operazioni non soggette ad IVA che concorrono
dal 2013 alla,00
for,00
VE23 Variazioni e arrotondamenti d’imposta (indicare con il segno +/–)
,00 22
(VE24±
VE25)
VE26
mazione
volume
TOTALIdel
(somma
dei righi d’affari;
da VE1 a VE9 e da VE20 a VE23)
VE24 TOTALE
z. 3 - Totale
z.
4 - Altre
operazioni - l’indicazione,
ponibile
e imposta
Operazioni
che
concorrorrono
alla formazione
plafond
nel quadro
VC,(indicare
deldelvolume
d’imposta
con il segnod’affari
+/–)
VE25 Variazioni e arrotondamenti
,00
,00
,00
,00
,00
MODELLO IVA 2014
mensile al netto delle predette operazioni
che,,00
pur
Periodo d’imposta
2013
CODICE FISCALE
Esportazioni
Cessioni intracomunitarie
concorrendo
alla
formazione
del
volume
d’affari
2013,
non
devono
essere
considerate
per
la
verifica
(VE24±
VE25)
VE26 TOTALE
,00
2
3
VE30
1
,00
,00
z. 4 - Altre operazioni dello
status di
,00
Operazioni
che esportatore
concorrorrono alla abituale.
formazione del plafond
Cessioni verso San Marino
Esportazioni
Cessioni
intracomunitarie
Il nuovo24 modello
della dichiarazione3 IVA
annuale
(mod. IVA 2014) è stato predisposto con
la consueQUADRI
COMPILATI
,00
VE30
,00
,00
ta
struttura
modulare.
Le
principali
novità
sono
di seguito
esaminate.
VF di intento
seguito di dichiarazione
,00
VE31 Operazioni non imponibili a QUADRO
Cessioni verso San Marino
VE32 Altre4 operazioni non imponibili
OPERAZIONI
1
PASSIVE
,00
Quadro
ve
esenti
(art. 10)
VE33
IVA diAMMESSA
INintento
DETRAZIONE
Operazioni non imponibili a E
seguito
dichiarazione di
VE31 Operazioni
Mod. N.
,00
,00
,00
,00
,00
1
Innanzitutto
nelapplicazione
quadro del
VE
è stato
VE23 dedicato all’indicazione delle opecon
reverse
charge introdotto il nuovo rigo
Altre operazioni non imponibili
VE32 Operazioni
% 2
IMPONIBILE
IMPOSTA
1
Cessioni
di rottami e altri materiali
di recupero
Cessioni di oro e argento
puro
razioni
assoggettate,
a
decorrere
dall’1.10.2013,
all’aliquota
IVA
del 22%.,00A rigo
VE36
relativo alle
Operazioni
esenti
(art.
10)
VE33
VF1
2
3
,00 2
,00
1
,00
,00
effettuate
nell’anno
ma
con
imposta
esigibile
in
anni
successivi”
è
stato
eliminato
il
ERAZIONI PASSIVE “Operazioni
,00
VF2 Operazioni con applicazione del reverse charge
,00 4
,00
VA AMMESSA
Subappalto nel settore edile
Cessioni di fabbricati
VE34
campo
destinato
all’indicazione
delle
operazioni
nel
regime
della
liquidazione
“IVA
per
Cessioni
di rottami e altri
materiali di recupero
Cessioni
di oro e argentorientranti
puro
VF3
DETRAZIONE
4
5
,00 7
,00
2
,00
cassa”
ex
art. 7, DL n. 185/2008,
in 3quanto soppresso,00
a decorrere dall’1.12.2012.
L’indicazione sepa,00
,00
VF4 Acquisti
,00 7,3
,00
e importazioni
Cessioni
di telefoniimponibili
cellulari (esclusi quelli di cui Cessioni di microprocessori
Subappalto nel settore
edile operazioni con
Cessioni
di fabbricati
VE34
rata
delle
“IVA
non esigibile” nel 2013 è limitata
a quelle effettuate
VF5 dell’ammontare
Z. 1 - Ammontare
ai righi
VF18, VF19 e VF20)
distinti per aliquota d’imposta
6
7
,00 7,5
,00
4
5
,00
,00
gli acquisti effettuati nell’ambito
,00 tenendo
,00
di compensazione,
conto
del regime
della
liquidazione
“IVA per cassa”,
ex art. 32-bis, DL
n. 83/2012.
VF6 o per percentuale
,00 8,3
,00
territorio dello
,00
VE35 Operazioni non soggette all’imposta effettuate nei confronti dei terremotati
UADRO VF
delle variazioni
cui all’art.
26, e relativa imposta Cessioni di microprocessori
Cessioni diditelefoni
cellulari
6
7
Operazioni
effettuate nell’anno ma con imposta esigibile
in anni successivi
,00
,00
VL28
Versamenti auto UE effettuati nell’anno ma relativi a cessioni da effettuare in anni successivi
Trasferimenti anno precedente restituiti dalla controllante
,00
Eccedenza credito anno precedente
,00
MODELLO IVA 2014
,00
VOcomputabile in detrazione a seguito di diniego dell’ufficio
Credito richiesto a rimborsoQUADRO
in anni precedenti
Crediti d’imposta utilizzati nelleOPZIONI
liquidazioni periodiche
e per l’acconto
CODICE FISCALE
di cui ricevuti da società di gestione del risparmio
di cui versamenti auto UE
effettuati in anniQUADRO
precedenti maVO
relativi
LIQUIDAZIONI TRIMESTRALI
(art. 7, d.P.R.
n. 542/1999)
a cessioni effettuate
nell’anno
OPZIONI
1
,00
1
Opzione
1
di cui sospesi
Opzione
per eventi eccezionali
1
3
,00
Revoca
2
Mod. N.
,00
,00
Con la collaborazione
del Centro Studi Seac
AGRICOLTURA
dei debiti
–Ammontare
Art. 34, comma
6: trasferiti
Soggetti (*)
esonerati
Periodo d’imposta 2013
Mod. N.
2
,00
Ammontare versamenti periodici, da ravvedimento, interessi trimestrali, acconto
2
VL30
VO3
VL31
VO1
VL32
15
,00
VL29
VO1 Art. 19 bis 2 - comma 4 - RETTIFICA DETRAZIONE PER BENI AMMORTIZZABILI
VO2
Periodo d’imposta 2013
,00
30 gennaio
2014
Dichiarazione Iva, il modello 2014
1
MODELLO IVA 2014
integrativi
–Versamenti
Art. 34, comma
11: d’imposta
Applicazione del regime ordinario IVA
Art. 19 bis 2 - comma 4 - RETTIFICA DETRAZIONE PER BENI AMMORTIZZABILI
DEBITO Applicazione
[(VL3 + righi da
a VL24)
- (VL4
A 34-bis:
–IVA
Art.
delVL20
regime
ordinario
IVA+ righi da VL25 a VL31)]
Quadro
vL
ovvero
Rinuncia
1
Revoca
2
Opzione
Opzione
Opzione
,00
3
1
5
Revoca
4
,00
Revoca
6
,00
VO2
LIQUIDAZIONI
TRIMESTRALI
(art. 7,del
d.P.R.rigo
n. 542/1999)
È stato
ridefinito
l’utilizzo
VL40. In particolare
VO4
Art.
- comma
3 -+ESERCIZIO
DI PIÙ
ATTIVITÀ
IVA A36
CREDITO
[(VL4
righi da VL25
a VL31)
- (VL3 + righi da VL20 a VL24)]
VL33
Opzione
Revoca
1
2
in tale rigo deve
indicato
l’amOpzioneessere
Revoca
1
2
,00
montare
corrispondente
al
credito
IVA
“riversato”
nel
2013,
al
netto
di
sanzioni
ed
interessi,
Crediti d’imposta utilizzati in sede di dichiarazione annuale
VL34 AGRICOLTURA
Rinuncia
Revoca 2 ,00
1
–Art.
Art.36
34,
comma
6: Soggetti
esonerati
Opzione
Revoca
1
2
a seguito
della
dell’Ufficio
per
dell’indebito
in compensazione
del
VO5
bis
- DISPENSA
DAGLI
ADEMPIMENTI
PER
LE
OPERAZIONI
Crediti
ricevuti
da richiesta
società
di
gestione
del risparmio
utilizzati
ineffetto
sede di ESENTI
dichiarazione
annuale utilizzo
VL35
,00
VO3 – Art. 34, comma 11: Applicazione del regime ordinario IVA
Opzione
3
4
Revoca
credito
esistente
madi dichiarazione
non disponibile
(ad esempio, utilizzo del creditoOpzione
IVA
in
misura
superiore
Interessi
dovuti in sede
annuale
VL36
,00
6
5
Revoca
–Art.
Art.74
34-bis:
Applicazione
del regime
ordinariodell’imposta
IVA
- comma
1 - EDITORIA
- Applicazione
in relazione al numero
Opzione
1
2
VO6
Creditoannuale
ceduto da società
di gestione del risparmio ai sensi dell’art. 8 del d.l. n. 351/2001
VL37
al limite
operando,
ilRevoca
credito
ridelle copie
vendute di € 516.456,90 ex art. 34, Legge n. 388/2000). Così,00
TOTALE
IVA DOVUTA
(VL32 - VL34
- equiparato
VL35 + VL36)
VL38
versato
viene
rigenerato
ed
a
quello
formatosi
nel
2013.
,00
Opzione
Revoca
1
2
VO4 Art. 36 - comma 3 - ESERCIZIO DI PIÙ ATTIVITÀ
VO7
VL39
VL40
VO5
VO8
Art.
74IVA
- comma
6 – INTRATTENIMENTI
E GIOCHI - Applicazione del regime ordinario IVA
TOTALE
A CREDITO
(VL33 - VL37)
Opzione
1
Revoca
2
Versamenti effettuati a seguito di utilizzo in eccesso del credito
Art. 36 bis - DISPENSA DAGLI ADEMPIMENTI PER LE OPERAZIONI ESENTI CODICE FISCALE
ACQUISTI
INTRACOMUNITARI
- (art.
331/1993)VH
VA
VC
VD
VE38, comma
VF 6, d.l. n. VJ
VK
VL
Opzione
Opzione
1
1
Revoca
Revoca
2
2
VT
VX
VO
MODEL
,00
Perio
,00
al numero
2
comma
6
comma 3
comma
2
comma
6
Opzione
Revoca
1
2
VO6 Art. 74 - comma 1 - EDITORIA - Applicazione dell’imposta in relazione comma
delle
vendute
VO9
CESSIONI
DI
BENI
USATI -soltanto
(art. 36,
n. 41/1995)
Opzioni
Revoche
1
2
3
4 di cui all’art.
5 73 u.c.
(*)
Le diciture
incopie
corsivo
riguardano
le d.l.
società
controllanti e controllate
che aderiscono
alla procedura
di liquidazione
dell’IVA
di gruppo
Quadro vo
Nel quadro VO:
QUADRI VJ-VH-VK
BE
DE
DK
EL
ES
FR
GB
IE
FI 2
SE
LU
NL 1 PT
SM Revoca
AT
Opzione
IVA
VO7 Art. 74 - comma 6 – INTRATTENIMENTI E GIOCHI - 1Applicazione
2
3 del regime
5 ordinario
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
• a rigo VO10 è stata introdotta la casella
28, 4denominata
“HR”,
aTIPOLOGIE
seguito
IMPOSTA
RELATIVA A PARTICOLARI
DIdell’ingresso
OPERAZIONI,
VO10
Opzioni dall’1.7.2013,
CY
EE
LV
LT
MT
PL
CZall’opzione
SK
SI
HU per
BG
RO
HR
nell’UE
della
Croazia, aBASEdecorrere
relativa
l’applicazione
LIQUIDAZIONI
PERIODICHE,
A comma 6, d.l.
16 n. 331/1993)
17
18
19
20
21
22
23
24Opzione
25
27
28
126
2
VO8 CESSIONI
Revoca
ACQUISTIINTRACOMUNITARIE
INTRACOMUNITARIIN- (art.
38,
Mod. N.
CATALOGHI,
PER CORRISPONDENZA
dell’IVA
nello
Stato UE di destinazione deiSOCIETÀ
beni, CONTROLLANTI
oggetto di Ecessioni
in base a cataloghi,
CONTROLLATE
E SIMILI (art. 41, d.l. n. 331/1993)
comma 2
comma 6
comma 3
comma 2
comma 6
Revoche
corrispondenza
e
simili;
VO11
VO9 CESSIONI DI BENI USATI - (art. 36, d.l. n. 41/1995)
Opzioni
Revoche
1
2
3
4
5
IMPONIBILE
QUADRO VJ
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
12
1
13
14
DETERMINAZIONE
Acquisti di beni provenienti
BE
DE dallo
DK Stato
EL CittàESdel Vaticano
FR
GB
IE
FI
LU
NL
PT
SM
AT
3
4
5 comma
6
8
9
10di oro
11
12
13
14
Repubblica 1di San2 Marino
– art.
71,
27 – (inclusi
acquisti
VJ1 e dalla
DELL’IMPOSTA RELATIVA
CONTRIBUENTI CON CONTABILITÀ
PRESSO TERZI puro e beni di cui all’art. 74, commi 7 e 8)
Opzione
1
2
Revoca
industriale,argento
VO12
VO10 A(art.
PARTICOLARI
TIPOLOGIE
1, comma 3, d.P. R. n. 100/1998)
Opzioni CY
EE
LV
LT
MT
PL
CZ
SK
SI
HU
BG
RO
HR
DICESSIONI
OPERAZIONI
INTRACOMUNITARIE
A
16 depositi
17
18
19 50-bis,
20
21
226, d.l.
23 n. 331/1993)
24
25
26
27
28
Estrazione
di beni
da
IVA
(art.
comma
VJ2IN BASE
singole operazioni
tutte le operazioni
singole operazioni
CATALOGHI,
10 - n. PER
11 -CORRISPONDENZA
APPLICAZIONE DELL’IVA
VO13 Art.
e servizi
da
soggettIi
non residenti
ai sensi
dell’art.
2
VJ3 Acquisti di beni
E SIMILI (art. 41, d.l. n. 331/1993)
13
3917, comma
Intermediario
Revoca
Opzione
Cedente
1 Opzioni
2
4
52
6
7
8
10
11
12
13
14 4
ALLE CESSIONI DI ORO DA INVESTIMENTO Revoche
15
27
2
15
,00
,00
15
,00
VF7
1
,00 8,5
,00
VO11
74, comma 1, lett. e)
,00
VJ4 Operazioni di cui all’art.
,00
16
17
18
19
21
22
23
24
25
26
27
DEL REGIME
ORDINARIO
IVA 20
VF8
Opzione
,00 8,8
,00
2
Revoca
1
VO14 Art. 74 quater - comma 5 - APPLICAZIONE
art. 32-bis, decreto-legge n. 83/2012
Provvigioni
corrisposte
dalle
agenzie di viaggio ai loro intermediari
VE36
MODELLO
IVA
2014
PER SPETTACOLI VIAGGIANTI E CONTRIBUENTI MINORI
Operazioni
non
soggette
all’imposta
effettuate
nei
confronti
dei
terremotati
,00
VE35
VJ5
VF9
2
,00 10
Periodo d’imposta ,00
2013
(art.
74-ter,TERZI
comma 8)
1
CONTRIBUENTI CON CONTABILITÀ
PRESSO
,00
Opzione
esigibile
in anni successivi ,00
1
2
Revoca
VO12 REGIME
CODICE
FISCALE
,00
IVA PER CASSA
VF10 Operazioni effettuate nell’anno ma con imposta
Opzione
(art. 1, comma
3, d.P. R. n. i100/1998)
,00 12,3
,00
1
VO15
• sono
righi
destinati
a dicomunicare
(meno)
Operazioni
effettuate
in
anni
precedenti
ma
con
imposta
esigibile
nel
2013
Acquisti
all’interno
beni di cui all’art.l’opzione
74, commi 7 eriservata:
8
,00
VE37
,00
VJ6
(art.stati
32-bissoppressi
d.l. n. 83/2012)
art. 32-bis, decreto-legge n. 83/2012
VE36
singole operazioni
tutte le operazioni
singole operazioni
VF11
MODELLO
IVA
2014
,00 21 articoli
,00
A
rigo
VE39,
ridenominato
“Operazioni
da
7
a
7sep2 interni non soggette ad imposta ai sensi degli
Art.
10
- n. 11
APPLICAZIONE
DELL’IVA
(meno)
Cessioni
di beni ammortizzabili
e passaggi
,00
VE38
alle
società
di
persone
/
srl
/
società
cooperative,
che
rivestono
la
qualifica
di
“società
agriAcquisti
all’interno
di
oro
industriale
e
argento
puro
(art.
17,
comma
5)
VJ7
,00
,00
VO13 REGIME DI CONTABILITÀ ORDINARIA PER LE IMPRESE
Sez.
2 - Opzioni
Periodo
d’imposta
2013 e
4
2
VF12
Opzioni 1
Revoca 3 Opzione Intermediario
Opzione
2
1
,00 22
,00
Revoca
CESSIONI DI ORO DA INVESTIMENTO Cedente MINORI
VO20 ALLE
ties”,
devono
riportate
leCODICE
operazioni
soggette
ad IVA, per mancanza
del requisito
terrirevoche agli
effetti
FISCALE
Operazioni
nonessere
soggette all’imposta
ai sensi
degli
articoli
da 7 anon
7-septies
,00
VE39
(art.
18,
comma
6,
d.P.R. n.VJ8
600/1973)
Acquisti di oroper
da investimento
imponibile per opzione
(art. 17, comma
5)
,00
cole”
ex
art.
2,
D.Lgs.
n.
99/2004,
la
determinazione
del
reddito
su
base
catastale,
ex
art.
(meno)
Operazioni
effettuate
in
anni
precedenti
ma
con
imposta
esigibile
nel
2013
,00
VE37
VF13 Acquisti e importazioni senza pagamento d’imposta, con utilizzo del plafond
delle imposte
,00
Art. 74 quater - comma 5 - APPLICAZIONE DEL REGIME ORDINARIO IVA
VOLUME
D’AFFARI
(somma stata
dei righi VE24,
da VE30
a VE36, VE39
meno
VE37 e VE38)dall’art. 21, comma
z. 5 - Volume d’affari toriale,
perCessioni
le
quali
emessa
fattura
come
previsto
n.redditi
633/72.
,00 6-bis, DPRsui
VE40
Opzione
2
Revoca
1
VO14
32, TUIR;
di beni è
ammortizzabili
e passaggi
interni
,00
VE38
Acquisti
intracomunitari
diARTI
beniE (inclusi
acquisti di oro industriale,
QUADRO
VF
REGIME
DI
CONTABILITÀ
ORDINARIA
PER
GLI
ESERCENTI
PROFESSIONI
Altri acquisti
non imponibili,
non soggetti
ad imposta
e relativi
ad alcuni regimi speciali
VF14 (meno)
Opzione
PER
SPETTACOLI
VIAGGIANTI
E
CONTRIBUENTI
MINORI
1
2
Revoca
,00
VJ9 argento puro e beni di cui all’art. 74, commi 7 e 8)
VO21 (art. 3, comma 2, d.P.R. n. 695/1996)
non(art.
soggette
ai sensi
degli articoli
da 7 a 7-septies
,00
VE39
- alle società di persone e srl
costituite da imprenditori agricoli, per la determinazione del red- ,00
Acquisti esenti
10) eall’imposta
importazioni
non soggette
all’imposta
VF15 Operazioni
OPERAZIONI
PASSIVE
,00
REGIME IVA PER CASSA
MODELLO
IVA
2014
Mod.
N.
1
VO15
VOLUME
D’AFFARI
(somma
dei
righi
VE24,
da
VE30
a
VE36,
VE39
meno
VE37
e
VE38)
z. 5 - Volume d’affari VE40
,00
Importazioni
di
beni di
all’art.
74, commi
7
DETERMINAZIONE
DEL REDDITO NEI
MODI
ORDINARI
PER
ALTRE ATTIVITÀ
AGRICOLE
dito
applicando
all’ammontare
dei
ricavi
ilcuiLEcoefficiente
die 8redditività Opzione
del 25%.
27,AMMESSA
commi 1 e 2, decreto-legge
98/2011
VF16 Acquisti da soggetti di cui all’art.
Opzione
(art.
32-bis
d.l.
n.
83/2012)
1
2
Revoca
,00
Periodo
d’imposta
2013
E
IVA
IN
DETRAZIONE
VO22 (art. 56-bis, comma 5, d.P.R.
VJ10
n. 917/1986)
L’importo
indicato
nel
rigo in
esame
concorre
dal 2013 a formare il volume d’affari.
QUADRO
VFeffettuati
senza pagamento dell’IVA in dogana (art. 70, comma 6)
CODICE
FISCALE
,00
Acquisti
e
importazioni
non
soggetti
all’imposta
dai
terremotati
VF17
,00
Sez.
2
Opzioni
e
DI CONTABILITÀ ORDINARIA PER LE IMPRESE MINORI
% 2
IMPONIBILE
IMPOSTA
Opzione
2
1
1
Revoca
VO20 REGIME
UADRO VF
DETERMINAZIONE
DEL REDDITO
AGRARIO
PERdi
LEoro
SOCIETÀ
AGRICOLE
revoche agli effetti
Importazioni
industriale
e
argento
puro
senza
pagamento
dell’IVA
quali la detrazione PASSIVE
è esclusa o ridotta (art. 19-bis1)
VF18 Acquisti e importazioni per iOPERAZIONI
(art.
18,
comma
6,
d.P.R.
n.
600/1973)
1
Revoca
,00
VO23 (art. 1, comma 1093, l. n. 27/12/2006,
Mod. N.
VJ11
n. 296)
VF1
delle imposte
,00 2
,00
in dogana
(art. 70, comma 5)
IVAnon
AMMESSA
DETRAZIONE
Acquisti e importazioni per iEquali
è ammessa laIN
detrazione
,00
,00
PERAZIONI PASSIVE VF19
sui redditi
REGIME DI CONTABILITÀ ORDINARIA PER GLI ESERCENTI ARTI E PROFESSIONI
VF2
Opzione
1
2
Revoca
,00
,00
4
VO21
1
Le
operazioni
soggette
ad IVA
ex artt.
daad7annia successivi
7-septies,1 DPR
n. 633/72,,00pur% concorrendo
alla
forDETERMINAZIONE
DEL n.
REDDITO
PER
LE SOCIETA’
DAdilettanti
IMPRENDITORI
AGRICOLI
VA AMMESSA
Acquisti registratinon
nell’anno
ma con detrazione
dell’imposta
differita
VF20
(art.
3,
comma
2,
d.P.R.
695/1996)
Acquisti
di
tartufiCOSTITUTITE
da rivenditori
ed occasionali
non muniti di partita IVA
1
Revoca
IMPONIBILE
IMPOSTA
VO24 (art. 1, comma 1094, l. n. 27/12/2006,
2
n.
296)
VJ12
UADRO
VF
VF3
DETRAZIONE
,00
7 status di esportatore
(art. 1, comma 109, legge n. 311/2004)
mazione
del volume d’affari, non devono
considerate
per la verifica,00
dello
art. 32-bis, essere
decreto-legge
n. 83/2012
,00
VF1
,00 2
,00
DEL REDDITO NEI MODI ORDINARI PER LE ALTRE ATTIVITÀ AGRICOLE
QUADRI
VC-VD
VF4 Acquisti e importazioni imponibili
Opzione
1
2
Revoca
,00 7,3
,00
VO22 DETERMINAZIONE
(esclusi
quelli di 2cui
PERAZIONI PASSIVE abituale.
DETERMINAZIONE
REDDITO
NEI
MODI
LE ATTIVITÀ AGRICOLE
(art. 56-bis, comma DEL
5, d.P.R.
n. 917/1986)
Di conseguenza
a
colonna
3
va
indicato
il
volume
d’affari
mensile
al
netto
delle
predette
Opzione
,00
Acquisti
diORDINARI
servizi resiPER
da subappaltatori
nel settoreCONNESSE
edile (art. 17, comma
6, lett.1 a)
VJ13
2
Revoca
,00
VF2
VO25
,00
,00
4
(art.
1,
comma
423,
l.
n.
23/12/2005,
n.
266)
E OPERATORI
VF5 ai righi VF18, VF19 e VF20)ESPORTATORI
ZVA
. 1AMMESSA
- Ammontare
distinti per aliquota
d’imposta ASSIMILATI,
Mod. N.
,00 7,5
,00
Per il 2013 tali scelte VJ14
non potevano
essere
a seguito
della soppressione della relativa ,00
) Acquisti registrati negli anni precedenti ma con imposta
esigibile nel 2013
VF21
Acquisti diPER
fabbricati
(art.effettuate
17,
comma 6, lett.
a-bis)
VF3 (meno
DETRAZIONE
gli
acquisti effettuati operazioni.
1
,00
,00
o
per
percentuale
di
compensazione,
tenendo
conto
7
DETERMINAZIONE
DEL
REDDITO
AGRARIO
LE
SOCIETÀ
AGRICOLE
CESSIONE DEL CREDITO IVA (Art. 8 d.l. n. 351/2001)
VF6
1
Revoca
,00 8,3
,00
VO23
l territorio dello
disciplina
ad opera
dell’art.
1,n.commi
513 e(art.514,
Finanziaria
2013. Le citate discipline
sono ,00
ACQUISTIdiEcui
IMPORTAZIONI
(art. 1, comma
1093, l. n.
27/12/2006,
296)
delle variazioni
all’art. 26, e relativa imposta
,00
di
telefoni cellulari
17, comma
6, lett. b)
Z. 2 - Totale acquisti VF22
,00
VJ15 Acquisti
VF4 TOTALE
,00 7,3
,00
PLAFOND
UTILIZZATO
ANNO IMPOSTA 2013
ANNO IMPOSTA 2012
imponibili
(esclusi quelli di cui
VF7 Acquisti e importazioni
ato,
degli VC
acquisti
UADRO
,00 8,5
,00
mportazioni,
totale VF23
Variazioni
e
arrotondamenti
d’imposta
(indicare
con
il
segno
+/–)
state
“ripristinate”
con
decorrenza
dall’1.1.2014
ad
opera
della
Finanziaria
2014.
VF5
Acquisti
di
microprocessori
(art.
17,
comma
6,
lett.
c)
Zracomunitari
.
1
Ammontare
VJ16
ai
righi
VF18,
VF19
e
VF20)
aliquota
d’imposta
1
ALL’INTERNO
O
PER distinti
2 per
ALL’IMPORTAZIONE
3
VOLUME D’AFFARI
4
ESPORTAZIONI
5
VOLUME
D’AFFARI
6
ESPORTAZIONI ,00
ORTATORI
E
OPERATORI
,00
,00
,00
7,5
DETERMINAZIONE
DEL
REDDITO
PER
LE
SOCIETA’
COSTITUTITE
DA
IMPRENDITORI
AGRICOLI
posta, acquisti
VF8
1
Revoca
ACQUISTI INTRACOM.
,00 8,8
,00
VO24 (art. 1, comma 1094, l. n. 27/12/2006, n. 296)
gli acquisti
effettuati VF24
delle
importazioni
IMPOSTA SUGLI
ACQUISTI E tenendo
IMPORTAZIONI
SIMILATI
o per percentuale
di compensazione,
conto IMPONIBILI (VF22 colonna 2 + VF23)
,00
racomunitari,
VF6 TOTALE
VJ17 TOTALE IMPOSTA (somma dei righi da VJ1 a VJ16)
,00 8,3
,00
VC1
GEN
,00
,00
,00
,00
,00
,00
lportazioni
territorio dello
VF9
,00 10
,00
delle variazioni di cui all’art. 26, e relativa imposta
e acquisti
QUISTI E IMPORTAZIONI
Imponibile
Imposta
VF7 FEB
ato,
degli
acquisti
,00
,00
8,5
DETERMINAZIONE
MODI ORDINARI
CREDITI PER LE ATTIVITÀ AGRICOLE
DEBITICONNESSERavvedimento
CREDITI
1
SanAPPLICAZIONE
Marino
VC2
,00
,00
,00
,00
,00
,00
Opzione
VF10
2 12,3
NZA
1
2
Revoca
VH DEL REDDITO NEI
,00
,00
VO25 QUADRO
racomunitari
2
3
1
(art. 1, comma 423, l. n. 23/12/2005,
n. 266)
Acquisti
intracomunitari
,00
,00
VF8
L’IMPOSTA SUL VALORE
LIQUIDAZIONI
VH7
,00 8,8
,00
È
stato
soppresso
il
mod.
IVA
26/LP
che
doveva
essere
presentato
dalla
società
controllante
VH1
,00
,00
,00
,00
,00
,00
delle
importazioni VC3
VF11 MAR
,00
,00
,00
,00 21
,00
GIUNTO RELATIVI A TUTTE VF25
Imponibile
Imposta
PERIODICHE
VF9 APR
,00
,00
10
VH8 le eccedenze di ,00
VH2
3
al
competente
Agente
della
riscossione
unitamente
alle
eventuali
,00VF è stato introdotto
,00
,00 rigo VF12 dedicato
,00
,00
,00
VC4
VF12
4
ATTIVITÀ ESERCITATE
,00 garanzie per
,00
,00
,00
22
Innanzitutto
nel
quadro
il
nuovo
all’indicazione
delle
opeImportazioni
,00
,00
VF10 Acquisti
,00 12,3 ,00
,00
Sez. compensate.
1 - Liquidazioni I VH3
VH9 VH dei singoli ,00
e importazioni senza
pagamento d’imposta,
,00con utilizzo del plafond
,00
,00
,00
VC5
VF13 MAG
credito
dati di tale modello sono
desunti direttamente
dal quadro
,00
,00
razioni
assoggettate,
a ,00
decorrere
dall’1.10.2013,
all’aliquota
IVA del
22%. ,00
con pagamento
IVA
senza pagamento IVA
periodiche riepilogative
VF11
,00
,00
21
VH10
5 ad alcuni regimi speciali,00
soggetti ad imposta e relativi
,00
,00
,00
,00
VC6
GIUacquisti non imponibili, non,00
VF14 Altri
VH4
6
modd.
IVA
2014
delle
società
controllate.
Di
conseguenza
anche
le
società
partecipanti
alla ,00
,00
,00
,00
MODELLO
IVA 2014
per
tutte
le
attività
Acquisti da San Marino
,00
,00
VF12 Acquisti
,00 22
,00
Periodo d’imposta 2013,00
non soggette
,00
,00all’imposta
,00
,00
,00
,00
VC7
esercitate ovvero
VH11
VF15 LUG esenti (art. 10) e importazioni
VH5
,00
,00
,00
liquidazione
IVA
di
gruppo
dovranno
compilare
il
rigo
VH13
del
mod.
IVA
2014.
CODICE FISCALE
totale acquisti
e importazioni
(rigo VF22con
): utilizzo del plafond
Acquisti e importazioni
senza
pagamento d’imposta,
VF13 Ripartizione
crediti e debiti trasferiti
,00
Acquisti
decreto-legge 98/2011
,00 27, commi 1 e 2,,00
,00 Beni destinati alla rivendita
,00
,00
VC8
AGO da soggetti di cui all’art.
VF16
VH12
ovvero ,00
,00
,00
,00
A
rigo
VF20,
analogamente
a2 Beni
quanto
VE, ,00
è stato
eliminato
il campo destiBeni ammortizzabili
strumentaliesaminato
ammortizzabilinel quadro
dalle società control- VH6
VF26
1
Altri
acquisti non imponibili, non soggetti ad imposta
e relativi adnon
alcuni
regimi speciali 3 alla produzione di beni e servizi ,00 4 Altri acquisti e importazioni
VF14
e importazioni non,00
soggetti all’imposta effettuati
dai terremotati ,00
,00
,00
,00
,00
VC9
SET
VF17 Acquisti
lanti
e
controllate
,00
Metodo
nato
all’indicazione
separata
delle
operazioni
assoggettate
al
regime
IVA
per
cassa
ex
art.
7,
DL
n.
,00
,00
,00,00
,00
esenti (art. 10) e importazioni
non soggette all’imposta
VF15 Acquisti
i quali la detrazione è ,00
esclusa o ridotta (art. 19-bis1)
,00
,00
,00
,00
VC10
OTT e importazioni per,00
VF18 Acquisti
VH13 Acconto dovuto
VH14 Subfornitori art. 74, comma 5
,00
,00
METODO
UTILIZZATO
PER
LA DETERMINAZIONE
AMMESSA
IN DETRAZIONE
VF30
soppresso
aall’art.
decorrere
Z. 3 - Determinazione 185/2008,
Acquisti
da
soggetti di cui
27, commidall’1.12.2012.
1 e 2,DELL’IVA
decreto-legge
98/2011
VF16 Acquisti
QUADRO VL
,00
e
importazioni
per
i
quali
non
è
ammessa
la
detrazione
,00
,00
,00
,00
,00
,00
VC11
NOV
VF19
,00agricoltura
l’IVA ammessa in
Sez.
2
Versamenti
1
5
•
associazioni
operanti
in
•
agenzie
di
viaggio
Acquisti e importazioni non soggetti all’imposta effettuati dai terremotati
VF17 Acquisti
1
LIQUIDAZIONE DELL’IMPOSTA ANNUALE
,00
trazione
con detrazione dell’imposta
,00 differita ad anni successivi
,00
,00
,00
,00
VC12
VF20 DIC registrati nell’anno ma,00
immatricolazione
UE prevista
,00
VH20
VH21
VH22
2
6
Inoltre,
ora non èauto
più
la presentazione
della riscossione
da parte della socie-,00 VH23
•
beni usati
•
spettacoli viaggianti e contribuenti
minori
,00 all’Agente
,00
Acquisti
e importazioni per i quali la detrazione è esclusa
o ridotta (art. 19-bis1)
VF18
,00
QUADRI COMPILATI
art.,00
32-bis, decreto-legge n. ,00
83/2012
,00
,00
,00
,00
VC13
TOTALE
VH24
VH25
VH26
VH27
Mod.
N.
3
7
•
operazioni
esenti
•
attività
agricole
connesse
tà
controllante
del
mod.
IVA
26/PR.
,00
,00
,00
VF19 Acquisti e importazioni per i quali non è ammessa2 la detrazione
1
,00
,00
PLAFOND DISPONIBILE AL 1° GENNAIO 2013
,00
8
•
agriturismo
•1
imprese agricole
VH28
VH29
VH30
VH31
VC14
Nel
campo
1
di
rigo
VL8
le
società
partecipanti
alla
liquidazione
IVA
di
gruppo
per
l’intero
anno,
,00
,00
,00
Acquisti
registrati nell’anno ma con detrazione dell’imposta4 differita ad anni successivi
VF20
SOLARE
MENSILE ,00
3
2 nel 2013
Metodo
adottato registrati
per la determinazione
del plafondma
percon
il 2013
) Acquisti
negli anni precedenti
imposta esigibile
VF21 (meno
DEBITI
QUADRO VL
CREDITI
Imponibile
Imposta
art. 32-bis, decreto-legge
n. 83/2012
QUADRO
VK
A
rigo
VF34,
riservato
alla
determinazione
del
pro-rata
di
detrazione
dell’IVA
a
credito,
a
campo
5,
devono
ricomprendere
anche
il
credito
IVA
richiesto
a
rimborso
in
anni
precedenti
denegato
DATI
DELLA
CONTROLLANTE
LIQUIDAZIONE
DELL
’
IMPOSTA
TOTALE
CREDITO
CEDUTO
,00
1
2
VF22 TOTALE ACQUISTI E IMPORTAZIONI
UADRO
VDacquisti VD1
,00
Z. 2 - Totale
,00
VL1 SOCIETÀ
IVA a debito
(somma dei righi VE26 e VJ17)
CONTROLLANTI
,00
2
VF31 operazioni
Acquisti destinati alle operazioni imponibili occasionali
ANNUALE
Zmportazioni,
. 3-A DEL CREDITO
,00
,00
,00
SIONE
IVA tra le Variazioni
non soggette
IVAIMPORTO
effettuate
Stato che,
se effettuate
in Italia,
darebbero
dall’Ufficio.
Tale ammontare va evidenziato anche nel nuovo campo
2.mese
Trattandosi
di un credito
totale
Ultimo
CONTROLLATE
FISCALE
CODICE FISCALE
IMPORTO
e CODICE
arrotondamenti
d’imposta ad
(indicare
con
il segno +/–) fuori dallo
VF23
,00
detraibile (da rigo VF57)
VL2 E IVA
,00
Denominazione
di controllo
1
erazioni
esenti
PARTE DELLE
SOCIETÀ
VF32
Se
per
l’anno
2013
sono
state
effettuate
esclusivamente
operazioni
esenti
barrare
la
casella
posta,
acquisti
Partita Iva
2
meno
) Acquisti
registrati negli
anni2 precedenti
ma con non
imposta
esigibilericomprese
nel 20131 +
VF21 (TOTALE
1 alla
Sez.
1
Determinazione
diritto
detrazione
dell’IVA
a
credito,
vanno
le
operazioni
già
indicate
a
rigo
VE39.
maturato
in
un
anno
antecedente
l’ingresso
nella
liquidazione
IVA
di
gruppo,
lo
stesso
rimane
,00
IMPOSTA SUGLI ACQUISTI E IMPORTAZIONI IMPONIBILI
colonna 2 VF23)
VF24
,00 (VF22VD12
VK1
GESTIONE
DEL RISPARMIO VD2
3
1
,00
IMPOSTA
DOVUTA
(VL1
–
VL2)
2
Sez.
1
Dati
generali
racomunitari,
VL3
,00
dell’IVA dovuta o a
1
VF33
Se per ACQUISTI
l’anno 2013
ha avuto effetto l’opzione di cui all’art. 36-bis barrare la casella
TOTALE
E
IMPORTAZIONI
VF22
t.. 2
8 d.l.
n. 351/2001)
Zportazioni
- Totale
,00
eacquisti
acquisti VD3
Imposta
VD13
disponibilità della società controllata e non può quindi essere trasferito al gruppo.
,00 Imponibile
credito per ,00
il,00
periodo nella ovvero
mportazioni,
San Marino totale VF23 Variazioni
2
Dati per ilecalcolo
della percentuale
detrazione
VK2 Codice
arrotondamenti
d’impostadi(indicare
con1 il segno +/–)
d’imposta ,00
,00
VD14
VD4 Acquisti intracomunitari
,00
z.
1 - Società
,00
,00
IMPOSTA
A CREDITO (VL2 – VL1)
posta,
acquisti
VL4
,00
Operazioni
esenti
di
cui
ai
nn.
da
1
a
9
Operazioni
esentiSUGLI
relativeACQUISTI
all’oro
TOTALE
IMPOSTA
E IMPORTAZIONI
IMPONIBILI (VF22
colonnaOperazioni
2 + VF23)esenti di cui all’art. 10,
VF24
di credito compensata
dente
- Elenco
,00
Sez. 2 - Determinazione VK20 Totale dei crediti trasferiti
racomunitari,
Beni ammortizzabili
e passaggi
,00 VK24 Eccedenza
1
dell’art. 10 non rientranti nell’attività
propria
Imposta
,00
VD15
VF25 da investimento effettuate dai soggetti
VD5
,00 Imponibile
Credito risultante dalla dichiarazione per il 2012 o credito annuale non trasferibile (*)
Sez.
2 - Credito
,00
di cui all’art. 19, co. 3, lett. d)
cietà
o enti e acquisti
interni
esenti
3
portazioni
n.
27-quinquies
dell’impresa o accessorie
ad operazioni
imponibili
4
Imponibile
Imposta
VL8 dell’eccedenza
VK21 Totale dei debiti trasferiti
VK25 Eccedenza chiesta a rimborso dalla controllante
anno precedente
3
,00
VD16
2
VD6 1 Importazioni
4
,00
ssionari
,00
,00
1
di cui credito richiesto a rimborso in anni precedenti computabile in detrazione a seguito di diniego,00
dell’ufficio (*) 2
San Marino
2
VF34
,00
d’imposta
,00
,00
,00
Acquisti intracomunitari
,00
,00
VK22 Eccedenza di debito (VK21-VK20)
VK26 Crediti di imposta utilizzati
con pagamento
IVA
senza pagamento IVA
,00
VD17
,00
VD7
,00
Credito
compensato
nel
modello
F24
VL9
,00
5
Percentuale
di
detrazione
6
Imponibile
Imposta
VF25
Operazioni non soggette
VK23 Eccedenza di credito (VK20-VK21)
,00
VD18
VD8 Acquisti da San Marino
,00
(arrotondata all’unità
,00 VK27 Interessi trimestrali trasferiti
,00
,00Operazioni esenti
3
VL10 Eccedenza di credito non trasferibile (*)
4
,00
di cui all’art 74, co. 1
Operazioni non soggette
In
caso
di partecipazione
alla
IVA di gruppo per periodi
inferiori all’anno il credito
più prossima)
art. 19, co. 3, lett. a-bis)
Importazioni
,00
,00
IVAliquidazione
a debito
VK30
Sez. 3 - Cessazione
6
,00
VD197
VD9 5 Ripartizione totale acquisti e importazioni
,00
8
(rigo VF22):
DEBITI
CREDITI
Sez.
3
Determinazione
,00
,00
,00
con pagamento IVA
senza pagamento IVA %
Beni destinati alla rivendita ovvero
del controllo
in corso
in
esame
va ricompreso
a rigo
VL27.
Beni ammortizzabili
IVA detraibile
Beni strumentali
non ammortizza
Altri acquisti edell’IVA
importazioni
,00
VF26 1
VD10
,00 biliVD20
alla produzione di beni e servizi
a debito
Rimborsi infrannuali richiestiVK31
(art. 38-bis,
comma 2)
VL20 d’anno
5
2
3
6 4
,00
VF35 Acquisti
IVA non da
assolta
acquisti e importazioni indicati al rigo VF13
San sugli
Marino
o a credito ,00
relativa
,00
,00
Interessi dovuti per le liquidazioni trimestrali
,00
VD21
VK32
VD11
,00
Dati
relativi dei
al periodo
Ammontare
crediti
trasferiti
(*)
,00
,00
,00
,00
VL21
,00
a
tutte
le
attività
IVA
detraibile
perCODICE
gli
acquisti
relativi
all’oro(rigo
effettuati
dai soggetti
diversiINdai
produttori
di controllo
totale
acquisti
importazioni
VF22
):
FISCALE
IMPORTO
CODICE FISCALE
IMPORTO
METODO
UTILIZZATO
PER eLA
DETERMINAZIONE
DELL’IVA
AMMESSA
DETRAZIONE
Creditidel
d’imposta
utilizzati nelle
liquidazioni
periodiche
VF30 Ripartizione
VK33
esercitate
3 trimestri
2013 compensato
nel mod.
F24
Z. 3 - Determinazione VF36
VL22 Credito IVA risultante dai primi
Beni destinati alla rivendita ovvero
,00
z. 2 - Società o
Beni ammortizzabili
Beni strumentali
non ammortizzabili
Altri
acquisti
e
importazioni
e11 trasformatori
ai sensi dell’art. 19,2 comma
5
bis
1
2
VF26
,00
alla
produzione
di
beni
e
servizi
ll’IVA ammessa in VD31
2
4
3
1
5
•
associazioni operanti in agricoltura
•
agenzie di viaggio
,00
,00
VD41
Versamenti a seguito di ravvedimento
VK34trimestrali
VL23 Interessi dovuti per le liquidazioni
te
cessionario ,00
trazione
VF37 IVA ammessa in detrazione ,00
,00
,00
,00
,00
redditi
per i minori
quali non sussiste
l’obbligo
di presentazione
dellamaVersamenti
e modaLItà dI PreSentaZIone
■ Rimborso
del incredito
IVA 2013
2
6
nco società cedenti VD32
• termInI
beni usati
spettacoli viaggianti
e contribuenti
,00
,00
VD42 •
auto UE effettuati nell’anno
relativi
a cessioni
da effettuare
anni successivi
integrativi
d’imposta
VL24 Versamenti
VK35
,00
METODO UTILIZZATO PER LA DETERMINAZIONE DELL’IVA AMMESSA IN DETRAZIONE
VF30
Z. 3 - Determinazione VD33
3
7
• Laoperazioni
esenti
attività agricoledichiarazione
connesse
dei redditi;
,00
,00
VD43 o• unificata)
dichiarazione
IVA annuale (in forma
autonoma
Percontrollante
la richiesta
di rimborso del credito IVA 2013 è possibile ,00
restituiti
dalla
VL25 Trasferimenti anno precedente
Acconto
riaccreditato
dalla controllante
VK36
ll’IVA ammessa in
1
5
•
associazioni operanti in agricoltura
•
agenzie di viaggio
• vaagriturismo
•
imprese agricole
,00
,00
VD34
VD44direttamente
Eccedenza credito
precedente
• soggetti risultanti da 8operazioni
straordinarie
o daanno
altre
tra- presentare il mod. IVA 2014 in forma autonoma (con esone- ,00
VL26
presentata, come di consueto, in 42via telematica,
trazione
SOTTOSCRIZIONE DELL’ENTE
6
•
beni usati
•
spettacoli viaggianti e contribuenti minori
Imponibile
Imposta
,00
VD35o tramite un intermediario abilitato, entro,00
VD45
a rimborsocomin anni precedenti
computabile
in detrazione a seguito
di diniego
dell’ufficio
VL27
sformazioni
sostanziali
soggettive,
avvenute
nel
periodo
il
30.9.2014.
ro dalla
Comunicazione
dati
se la
presentazione è effettuata ,00
OCredito
SOCIETÀrichiesto
CONTROLLANTE
Firma
2
3
7
•
operazioni esenti
• 1 attività agricole connesse
,00
,00
VD36
VD46
VF31 Acquisti destinati alle operazioni imponibili occasionali
Crediti d’imposta
utilizzati
nelle liquidazioni periodiche
e per
l’acconto
Z. 3-A
,00
,00
preso
tra
l’1.1.2014
e
la
data
di
presentazione
della
dichiaraentro
il
28.2.2014),
previa
compilazione
del1 quadro VX. Il
4
8
•
agriturismo
•
imprese agricole
VL28
2
1
,00
,00 esenti
VD37
VD47
perazioni esenti
VF32 Se per l’anno 2013 sono state effettuate esclusivamente operazioni
barrare la casella
di
cui
ricevuti
da
società
di
gestione
del
risparmio
,00
dIcHIaraZIone Iva In Forma autonoma
zione relativa al 2013,
mod. IVA 2014 “a rimborso”
può comunque essere
presentato ,00
Imponibile
Imposta tenuti a presentare la dichiarazione IVA
1
1
,00
,00 barrare
VD38
VD48la casella
VF33 Se per l’anno 2013 ha avuto effetto l’opzione di cui all’art. 36-bis
VL29 Ammontare versamenti periodici, da ravvedimento, interessi trimestrali, acconto
1
2
LaAcquisti
dichiarazione
presentata
inoccasionali
forma autonoma
nei seguenti
casi: per conto
dei
soggetti
estinti.
all’interno
del
mod.
UNICO
2014
entro
il
30.9.2014.
VF31
destinati alle va
operazioni
imponibili
Z. 3-A
,00
,00
,00
,00
VD39 Dati per il calcolo della percentuale di detrazione
VD49
,00
di2013
capitali
e effettuate
altri soggetti
IRES
con 1periodo
d’impo1
perazioni esenti
VF32• società
Se per l’anno
sono state
esclusivamente
di cui versamenti auto UE
Operazioni
esenti dioperazioni
cui ai,00
nn. daesenti
a 9 barrare la casella
Operazioni esenti relative all’oro
,00
VD40
VD50
effettuati
in
anni
precedenti
ma
relativi
Beni
ammortizzabili
e
passaggi
di
cui
sospesi
Operazioni esenti di cui all’art.
10,
danon
investimento
effettuate
soggetti
dell’art. 10solare;
propria la casella
1 1 in compensazione del credito IVA 2013
VF33staSe
per
l’anno
2013
hadai
avuto
effettol’anno
l’opzione
dinon
cuirientranti
all’art. nell’attività
36-bis barrare
coincidente
con
termInI dI verSamento
deL SaLdo annuaLe
■ Utilizzo
TOTALE
CREDITI
di cui all’art.
19,RICEVUTI
co. 3, lett. d)
,00
VD51
interni esenti
a cessioni effettuate nell’anno
n. 27-quinquies
dell’impresa o accessorie ad operazioni imponibili
per eventi eccezionali
3
2
1
4
Il
saldo
IVA
risultante
2
3dalla dichiarazione annuale va versato endalle
persone
fisiche,
con
periodo
d’imposta
Dati
per il calcolo
della
percentuale
di detrazione
L’utilizzo
in
compensazione
del
credito
IVA
annuale
per
imVF34• soggetti,
Eccedenza
adiversi
credito
risultante
dalla
dichiarazione
precedente
(da
VD56
della
dichiarazione
relativa
all’anno
2012)
,00
VD52
,00
,00
,00
ato, degli acquisti
racomunitari
delle importazioni
IM
SE
Quadro vc
LIQuIdaZIone Iva dI GruPPo
Quadro vF
,00
,00
tro il 17.3.2014 (il 16.3 cade di domenica), sempreché l’importo ,00
in data
anteriore
aldell’art.
31.12.2013
(ad esempio,
ciò inteporti
a € di5.000
può
effettuato
Totale
eccedenze
(VD51+VD52)
,00 essere
VD53chiuso
Ammontareadeidecorrere
debiti trasferiti dal
(*)
BeniPercentuale
ammortizzabili
e passaggi
VL30
detrazione
Operazioni
esenti di cui all’art.
10, superiori
da
investimento
effettuate
dai soggetti
10 non rientranti
nell’attività propria
Operazioni
non soggette
Operazioni
esenti
(arrotondata
all’unità
di cui all’art. 19, co. 3, lett. d)
interni esenti
n. 27-quinquies
dell’impresa
o cui
accessorie
ad co.
operazioni
imponibili
dovuto sia superiore a € 10,33 (arrotondato a € 10).
di
all’art
74,
1
Operazioni
non
soggette
Importo
utilizzato
in
diminuzione
dei
versamenti
IVA
la
società
di
persone
cessata
il
12.12.2013,
senza
messa
,00
VD54ressa
giorno
16
del
mese
successivo
a
quello
di
presentazione
della
Versamenti
integrativi
d’imposta
VL31
più prossima)
art. 19, co. 3, lett. a-bis)
3
2
1
4
,00
6
VF34 5
7
8
,00
,00
,00
Si rammenta
possibile:
Importo utilizzato in compensazione
nel modello F24
VD55in liquidazione);
[(VL3 + righi
da VL20 a VL24)
- (VL4 + righi dache
VL25 è
a VL31)]
IVA A DEBITO
,00
dichiarazione
annuale. Per
utilizzi VL32
superiori
a € 15.000
è altre,00
,00
% ,00
,00
di detrazione
• effettuare il versamento in forma rateale (ogni rata successiva
Eccedenza
a credito
,00
VD56
Operazioni
non
soggette
ovvero
VF35• società
IVA
non assolta
sugli acquisti e e
importazioni
indicati al
rigo
VF13
controllanti
controllate,
che
partecipano
alla Operazioni
liqui- esentisì necessario Percentuale
disporre
del ,00
visto di conformità.
(arrotondata all’unità
Operazioni esenti di cui ai nn. da 1 a 9
Operazioni esenti relative all’oro
di cui all’art 74, co. 1
Operazioni non soggette
5
6
7
prima
vaVL20
maggiorata
dello 0,33% mensile);
IVA A CREDITO [(VL4 + righi da VL25 a VL31)
- (VL3
+ righi da
a VL24)]
,00
I soggetti
che intendono utilizzare
in VL33
compensazione
il credito IVA alla
,00
%
annuale
VL34 Crediti d’imposta utilizzati in sede di dichiarazione
• differire
il versamento alla scadenza prevista per il saldo rela- ,00
2013 nel mod. F24 devono,00
quindi
“preventivamente”
presentare
,00
risparmio
sede di dichiarazione
annualela maggiorazione dello 0,40% ,00
VL35 Crediti ricevuti da società di gestione del tivo
al utilizzati
mod. inUNICO
2014 (con
la dichiarazione annuale in ,00
forma autonoma.
Il mod. IVA 2014 in
VL36 Interessi dovuti in sede di dichiarazione annuale
,00 al 16.3), in caso di
per
ogni
mese
o
frazione
di
mese
successivo
forma autonoma può essere,00presentato
a decorrere dall’1.2.2014.
ai sensi dell’art. 8 del
d.l. n. 351/2001
VL37 Credito ceduto da società di gestione del risparmio
presentazione
della
dichiarazione unificata.,00
La presentazione del mod.,00IVA 2014
il IVA
mese
di (VL32
febbraio
TOTALE
DOVUTA
- VL34 - VL35
VL38entro
,00il cui pagamento è
In+ VL36)
presenza di un saldo IVA 2013 a debito,
consente di utilizzare in compensazione
il credito
IVA2013
IVA A CREDITO
(VL33 -dal
VL37)
VL39 TOTALE
differito al termine per il versamento delle imposte risultanti dal ,00
16.3.2014 (di fatto dal 17.3 in quantoVL40
il 16Versamenti
cade dieffettuati
domenica).
a seguito di utilizzo in eccesso del credito
mod. UNICO 2014, e di crediti da utilizzare in compensazione ,00
I soggetti che presentano il mod. IVA 2014
(anche
a VD
debito)VE (ad esempio,
VA
VC
VF
VJ
VH
VK
VL
VT
VX
VO
credito
IRPEF),
la maggiorazione
dell’1,20%
va
QUADRI COMPILATI
entro il 28.2.2014 sono esonerati dalla presentazione della Co- applicata esclusivamente all’ammontare non compensato.
(*) Le diciture in corsivo riguardano soltanto le società controllanti e controllate che aderiscono alla procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo di cui all’art. 73 u.c.
municazione dati IVA relativa al 2013.
art. 19, co. 3, lett. a-bis)
IVA detraibile
perdi
gli acquisti
relativi all’oro effettuati dai soggetti diversi dai produttori
dazione
IVA
gruppo;
le dichiarazioni
che
devono
presentare
per
conto
IVA detraibile per gli acquisti relativi all’oro effettuati dai soggetti diversi dai produttori
VF36deie trasformatori
soggetti falliti
sottoposti
a liquidazione
coatta amministrativa;
ai sensi o
dell’art.
19, comma
5 bis
residenti che si avvalgono di un rappresentante
VF37• soggetti
IVA ammessanon
in detrazione
fiscale (art. 17, DPR n. 633/72);
• soggetti non residenti che si sono identificati direttamente
(art. 35-ter, DPR n. 633/72);
• soggetti (ad esempio, i venditori porta a porta) non tenuti alla
presentazione della dichiarazione unificata in quanto titolari di
,00
VF36 e trasformatori ai sensi dell’art.,00
comma 5 bis
fallimentari 19,
e commissari
liquidatori per
VF35• curatori
IVA non assolta sugli acquisti e importazioni indicati al rigo VF13
VF37 IVA ammessa in detrazione
più prossima)
8
DEBIT
16
30 gennaio 2014
la Rassegna
Dal 1906 punto di riferimento
per gli imprenditori
notizie
e commenti
dall’economia
bergamasca
laRassegna .it
la Rassegna
30 gennaio 2014
17
pUNTO laVOrO
a cura di Ascom e Seac
Download illegali in azienda, scatta il licenziamento
Corte di Cassazione sentenza
n. 27392 del 6 dicembre 2013
■ Apprendistato,
per l’assolvimento
della formazione può
rilevare la testimonianza
Con la Sentenza n. 26397/2013 la Corte di Cassazione aveva escluso il licenziamento del dipendente
che aveva installato un programma di condivisione
file sul pc aziendale con lo scopo di scaricare film
e musica, perché il fatto contestato al lavoratore
era stato considerato generico e il provvedimento
sproporzionato rispetto all’illecito. Con la Sentenza
n. 27392 pubblicata il 6 dicembre 2013, la Suprema
Corte, reinterpellata sul medesimo caso, non ha potuto fare altro che convalidare il licenziamento operato
dall’azienda di fronte alle prove presentate dalla stessa, che tramite una perizia sull’hard disk è riuscita a
dimostrare che il lavoratore, non solo aveva messo a
repentaglio la sicurezza aziendale con il peer to peer,
ma utilizzava il programma di condivisione per scaricare illecitamente film, musica e materiale pornografico da internet, nonché per effettuare acquisti in un
noto negozio virtuale. A nulla vale, inoltre, l’invocazione del “ne bis in idem” da parte del lavoratore, in
quanto i fatti contestati nel secondo provvedimento
espulsivo sono ben diversi dal primo.
Corte di Cassazione sentenza
n. 27511 del 10 dicembre 2013
In materia di apprendistato, la Corte di Cassazione ha chiarito che il datore di lavoro,
al quale venga contestato di non aver adempiuto all’obbligo formativo normativamente
previsto per i lavoratori apprendisti, potrà
fornire prova contraria giovandosi delle testimonianze degli ex colleghi. Nello specifico
la Suprema Corte, con la Sentenza n. 27511
del 10 dicembre 2013, ha precisato che deve
considerarsi legittima la prova dell’avvenuta
formazione nei confronti dell’apprendista, a
fronte di quanto sostenuto dai testi. A tali fini
il datore di lavoro sarà sgravato dall’obbligo di conversione del contratto in contratto
di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Lavoro all’estero, le retribuzioni
convenzionali per il 2014
È
stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2014,
il Decreto 23 dicembre 2013 del Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali che fissa, per l’anno 2014, le retribuzioni convenzionali,
differenziate per categoria di appartenenza (operai, impiegati, quadri e
dirigenti) e settori di attività, da utilizzare per il calcolo di contributi e
imposte dei lavoratori italiani operanti all’estero.
BaSe dI caLcoLo
aI FInI contrIButIvI
Le retribuzioni convenzionali costituiscono la base di calcolo dei contributi dovuti
per le assicurazioni obbligatorie dei lavoratori italiani operanti in Paesi extra UE
con i quali l’Italia non ha siglato un accordo di sicurezza sociale o ne ha sottoscritto
uno parziale. In quest’ultima ipotesi, le
retribuzioni convenzionali devono essere
utilizzate per il calcolo dei soli contributi
relativi alle forme assicurative non coperte dall’accordo.
BaSe dI caLcoLo
aI FInI FIScaLI
Le retribuzioni convenzionali costituiscono, inoltre, la base di calcolo delle imposte
sul reddito di lavoro dipendente derivante
da lavoro prestato all’estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto da parte di dipendenti che, nell’arco
di 12 mesi, soggiornano nello Stato estero
per un periodo superiore a 183 giorni. Va
precisato che, ai fini del calcolo delle imposte sul reddito, la normativa sulle retribuzioni convenzionali:
- si rivolge ai lavoratori che, pur svolgendo l’attività lavorativa all’estero, continuano ad essere qualificati come residenti
fiscali in Italia;
- non trova applicazione qualora il contribuente presti la propria attività lavorativa
in uno Stato con il quale l’Italia ha stipulato un accordo per evitare le doppie imposizioni e lo stesso preveda, per il reddito
di lavoro dipendente, la tassazione esclusivamente nel Paese estero.
Requisito necessario per l’applicazione di
tale normativa è la stipula di uno specifico
contratto che preveda: l’esecuzione esclusiva all’estero della prestazione; la collocazione del dipendente in uno speciale
ruolo estero.
Ne consegue che la disciplina delle retribuzioni convenzionali non si applica ai
dipendenti in trasferta, in quanto manca
il requisito della continuità ed esclusività
dell’attività lavorativa all’estero, derivante da un contratto specifico.
Per quanto concerne il computo dei giorni di effettiva permanenza del lavoratore
all’estero, si fa presente che il periodo da
considerare non necessariamente deve risultare continuativo: è sufficiente che il lavoratore presti la propria opera all’estero
per un minimo di 183 giorni nell’arco di
dodici mesi. Non si fa riferimento al periodo d’imposta, ma alla permanenza del
lavoratore all’estero stabilita nello specifico contratto di lavoro, che può anche
prevedere un periodo a cavallo di due anni
solari.
Per l’effettivo conteggio dei giorni rilevano anche:
- il periodo di ferie,
- le festività,
- i riposi settimanali,
- gli altri giorni non lavorativi, indipendentemente dal luogo in cui sono trascorsi.
IndIvIduaZIone
deLLe retrIBuZIonI
dI rIFerImento
La retribuzione convenzionale applicabile, corrisponde:
- per gli operai e gli impiegati in genere
(ad eccezione di quelli appartenenti al settore industria e autotrasporto e spedizione
merci), al valore forfettario corrispondente alla relativa qualifica settoriale (ad
esempio, nel settore industria edile, il lavoratore con qualifica di operaio deve essere collocato tra gli operai ovvero operai
specializzati ovvero di 4° livello e, conseguentemente, deve essere applicata la corrispondente retribuzione convenzionale;
analogamente, il lavoratore con qualifica
di impiegato deve essere collocato tra gli
impiegati d’ordine ovvero di concetto ovvero direttivi di VI livello ovvero direttivi
di VII livello e, conseguentemente, deve
essere applicata la corrispondente retribuzione convenzionale);
- per gli operai e gli impiegati dei settori
industria e autotrasporto e spedizioni
merci, per i quadri, i dirigenti nonché i
giornalisti, esistono fasce di retribuzione
nazionale a ciascuna delle quali corrisponde una retribuzione convenzionale. In tali
ipotesi, quindi, occorre innanzitutto collocare il lavoratore, in base allo stipendio
percepito, in corrispondenza della propria
fascia di retribuzione nazionale e, conseguentemente, applicare l’imponibile convenzionale corrispondente.
Gli importi per il 2014 sono riportati
nelle tabelle pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2014. Si
segnala che i valori convenzionali individuati nelle tabelle, in caso di assunzioni,
risoluzioni del rapporto di lavoro, trasferimenti da o per l'estero, nel corso del
mese, sono divisibili in ragione di ventisei giornate.
Lavoratrici madri e lavoratore padre
Convalida delle dimissioni
e risoluzione consensuale,
il nuovo modello
Il Ministero del Lavoro, con Nota del 9 dicembre
2013, ha reso noto l’aggiornamento del modello di
convalida delle dimissioni/risoluzione consensuale
delle lavoratrici madri e lavoratori padri, anche alla
luce delle novità introdotte dalla Riforma Fornero.
Dal 18 luglio 2012, sia la risoluzione consensuale del
rapporto di lavoro che la richiesta di dimissioni, presentate dalla lavoratrice, durante il periodo di gravidanza e dal lavoratore/lavoratrice durante i primi tre
anni di vita del bambino, devono essere convalidate
dal servizio ispettivo del Ministero del Lavoro territorialmente competente.
■ PercorSo normatIvo
Come noto l’articolo 4, comma 16 della “Riforma
Fornero” ha modificato l’articolo 55, comma 4 del
D.Lgs n. 151/2001 (T.U.della maternità); pertanto,
a decorrere dal 18 luglio 2012, sia la risoluzione
consensuale del rapporto di lavoro che la richiesta
di dimissioni presentata dalla lavoratrice, durante il
periodo di gravidanza, e dal lavoratore/lavoratrice
durante i primi tre anni di vita del bambino (in precedenza era il primo anno), devono essere convalidate
dal servizio ispettivo del Ministero del Lavoro territorialmente competente.
La convalida delle dimissioni ed ora anche della
risoluzione consensuale del rapporto consiste in un
colloquio diretto con la lavoratrice o il lavoratore –
al fine di accertare la spontaneità delle dimissioni/
risoluzione consensuale convalidate – che, pertanto,
deve presentarsi personalmente presso gli uffici della
DPL e compilare il modulo di dichiarazione. Il facsimile, allegato alla nota del Ministero del Lavoro
in oggetto, di “Dichiarazione dimissioni/risoluzione
consensuale lavoratrice madre/lavoratore padre” si
può scaricare dal sito ministeriale. La nuova modulista sarà utilizzata dagli uffici della DTL a partire
dall’anno 2014.
Tfr, l’indice
di rivalutazione di dicembre
L’Istituto Centrale di Statistica ha reso noto che
l’indice dei prezzi al consumo relativo al mese di
dicembre 2013 è pari a 107,10. Per il mese di dicembre 2013 il tasso di rivalutazione monetaria del
Tfr è costituito dalla somma del 75% della variazione dell’indice di 0,5633080 pari allo 0,422535 e
da dodici dodicesimi del tasso di rendimento fisso
dell’1,50%, pari all’1,5, per un totale dell’1,922535.
Conseguentemente il coefficiente da applicare
all’importo del trattamento di fine rapporto accantonato al 31 dicembre 2012 è pari all’1,922535%.
18
la Rassegna
30 gennaio 2014
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la Rassegna
30 gennaio 2014
pagINa a CUra DElla
19
FOgalCO
Inail, aperta la procedura per il bando sicurezza
Fino all’8 aprile è possibile simulare la domanda per verificare il possesso dei requisiti.
Il finanziamento consiste in un contributo in conto capitale pari al 65% delle spese
sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro
Il 21 dicembre è stato pubblicato il
Bando Inail che prevede la concessione
di contributi a fondo perduto alle imprese per la realizzazione di interventi in
materia di sicurezza e salute sul lavoro.
L’ammontare delle risorse finanziarie è
pari a circa 307 milioni di euro, di cui
49 milioni destinati alla Regione Lombardia. Potranno presentare domanda
le imprese, anche individuali, iscritte
regolarmente alla Camera di Commercio. Sono escluse le imprese ammesse
a contributo su precedenti Avvisi Inail
2010-2011-2012. Il finanziamento consiste in un contributo in conto capitale
pari al 65% delle spese sostenute per la
realizzazione del progetto, per un massimo di 130mila euro. Sarà inoltre possibile richiedere un’anticipazione fino
al 50% del contributo, previa garanzia
fidejussoria, per i progetti che prevedono un contributo pari o superiore a
30mila euro. Le domande dovranno essere presentate in modalità telematica e
verranno finanziate, secondo l’ordine
cronologico d’invio, fino ad esaurimento delle risorse.
IL Bando
Il bando ha l’obiettivo di incentivare le
imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro. Per “miglioramento dei
livelli di salute e sicurezza sul lavoro”
si intende il miglioramento documentato
delle condizioni di salute e sicurezza dei
lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti e riscontrabile con quanto riportato nella valutazione dei rischi aziendali. Le imprese possono presentare una
sola domanda in una sola Regione o
Provincia autonoma.
rISorSe FInanZIarIe
Lo stanziamento relativamente alla Regione Lombardia è pari a complessivi
49.285.378 euro.
reQuISItI e condIZIonI
dI ammISSIBILItà
I soggetti destinatari dei contributi sono
le imprese, anche individuali, iscritte alla
Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura che non abbiano
ottenuto, a seguito della verifica amministrativa e tecnica della documentazione a
conferma della domanda on line, il provvedimento di ammissione al contributo
per uno degli Avvisi pubblici Inail 2010,
2011 o 2012 per gli incentivi alle imprese
per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
■ lE FaSI DElla rIChIESTa
Le domande devono essere presentate in modalità telematica,
secondo le seguenti tre fasi successive:
1) accesso alla procedura on line e compilazione della domanda;
2) invio della domanda on line;
3) invio della documentazione a completamento della domanda
da effettuarsi nei tempi e con le modalità indicati.
A partire dal 21 gennaio 2014 ed inderogabilmente fino alle ore
18 del giorno 8 aprile 2014 sul sito www.inail.it – sezione Servizi online le imprese registrate hanno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso la compilazione
di campi obbligatori, di: effettuare simulazioni relative al progetto da presentare; verificare il raggiungimento della soglia di
ammissibilità; salvare la domanda inserita.
Ai fini del raggiungimento della soglia minima di ammissibilità
sono stati individuati dei parametri, associati sia a caratteristiche
proprie dell’impresa sia al progetto oggetto della domanda. Ai
parametri sono attribuiti punteggi la cui somma deve raggiungere la soglia minima di ammissibilità pari 120 punti. Dopo le
ore 18 dell’8 aprile 2014 le domande salvate non saranno più
modificabili. A partire dal 10 aprile 2014 le imprese che abbiano
raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista
e salvato la propria domanda, potranno accedere all’interno della procedura informatica per effettuare il download del codice
che le identificherà in maniera univoca. La stessa procedura,
mediante un’apposita funzionalità, rilascerà un documento contenente tale codice che dovrà essere custodito dall’impresa ed
utilizzato nel giorno dedicato all’inoltro telematico.
Le imprese potranno inviare attraverso lo sportello informatico
la domanda di ammissione al contributo, utilizzando il codice
identificativo attribuito alla propria domanda e ottenuto mediante la procedura nei giorni precedenti l’invio telematico. Lo sportello informatico collocherà le domande in ordine cronologico
di arrivo sulla base dell’orario registrato dai sistemi informatici
Inail. Le data e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, saranno pubblicate
sul sito www.inail.it a partire dal 30 aprile 2014. In caso di
ammissione al finanziamento, il progetto deve essere realizzato
(e rendicontato) entro 12 mesi (365 giorni) decorrenti dalla data
di ricezione della comunicazione di esito positivo della verifica.
ProGettI ammeSSI
a contrIButo
Sono ammessi a contributo i progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:
1) progetti di investimento;
2) progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
3) progetti per la sostituzione o l’adeguamento di attrezzature di lavoro messe in
servizio anteriormente al 21 settembre
1996 con attrezzature rispondenti ai
requisiti di cui al Titolo III del D.lgs
81/2008 s.m.i. e di ogni altra disposizione di legge applicabile in materia
ammontare
deL contrIButo
Il contributo, in conto capitale, è pari al
65% delle spese ammesse. Il contributo
è calcolato sulle spese sostenute al netto
dell’Iva. In ogni caso, il contributo massimo erogabile è pari a 130.000 euro. Il
contributo minimo ammissibile è pari a
5.000 euro.
SPeSe ammeSSe
Sono ammesse a contributo tutte le spese
direttamente necessarie alla realizzazione del progetto nonché le eventuali spese
accessorie o strumentali, funzionali alla
realizzazione dello stesso ed indispensabili per la sua completezza. Le spese, documentate, devono essere direttamente
sostenute dall’impresa richiedente i cui
lavoratori e/o titolare beneficiano dell'intervento. Le spese ammesse a contributo
devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione
alla data dell’8 aprile 2014.
SPeSe non ammeSSe
Non sono ammesse a contributo le spese
relative all’acquisto o alla sostituzione di:
- dispositivi di protezione individuale
nonché ogni altro relativo complemento
o accessorio;
- automezzi e mezzi di trasporto su strada, aeromobili, imbarcazioni e simili;
- impianti per l’abbattimento di emissioni o rilasci nocivi all’esterno degli
ambienti di lavoro, o comunque qualsiasi
altra spesa mirata esclusivamente alla salvaguardia dell’ambiente;
- hardware, software e sistemi di protezione informatica fatta eccezione per
quelli dedicati all’esclusivo ed essenziale funzionamento di sistemi (impianti,
macchine, dispositivi e/o attrezzature)
utilizzati ai fini del miglioramento delle
condizioni di salute e sicurezza;
- mobili e arredi.
Non sono inoltre ammesse a contributo le
spese relative a:
- consulenza per la redazione, gestione ed invio telematico della domanda di
contributo;
- adempimenti inerenti la valutazione dei
rischi di cui agli artt. 17, 28 e 29 del D.lgs
81/2008 s.m.i.;
- interventi da effettuarsi in locali diversi
da quelli nei quali è esercitata l’attività lavorativa al momento della presentazione
della domanda;
- manutenzione ordinaria degli ambienti di lavoro, di attrezzature, macchine e
mezzi d’opera;
- adozione e/o certificazione e/o asseverazione dei progetti di tipologia 2 relativi
ad imprese senza dipendenti o che annoverano tra i dipendenti esclusivamente il
datore di lavoro e/o i soci;
- le spese inerenti i compensi ai componenti degli Organismi di vigilanza nominati ai sensi del D.lgs 231/2001;
- acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing);
- mero smaltimento dell’amianto (lo
smaltimento è ammesso solo nel caso
in cui l'intervento rientri in un progetto complessivo volto al miglioramento
delle condizioni di salute dei lavoratori
dell'azienda nel quale è compresa la rimozione dell'amianto ad esempio presente in
coperture, per coibentazione e similari;
- acquisto di macchinari o apprestamenti
indispensabili per l'erogazione di un servizio o per la produzione di un bene, di
cui l’impresa non dispone ma che deve
comunque possedere per avviare l’impresa o una nuova attività;
- costi del personale interno: personale
dipendente, titolari di impresa, legali rappresentanti e soci.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere allo Sportello del Credito della Cooperativa Fogalco in via Borgo Palazzo
137 a Bergamo, tel. 035 4120321 (responsabile del servizio Matteo Milesi)
20
30 gennaio 2014
la Rassegna
TEATRO
DONIZETTI
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