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consiglio comunale del 29 aprile 2014

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Comune di Concesio
Consiglio Comunale 29.04.2014
VERBALE DEL
CONSIGLIO COMUNALE
del 29 aprile 2014
ORDINE DEL GIORNO
1)
Approvazione del programma annuale degli incarichi di studio, ricerca e consulenza ai sensi
dell’articolo 3 comma 54 della Legge n. 244 del 24.12.2007. Anno 2014.
2)
Esame ed approvazione del regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale (IUC).
3)
Approvazione piano finanziario anno 2014 per l'applicazione della TARI.
4)
Approvazione tariffe TARI anno 2014.
5)
Approvazione delle aliquote della tassa servizi indivisibili(TASI)anno 2014.
6)
Determinazione delle aliquote e delle detrazioni dell’imposta municipale propria (IMU) anno 2014.
7)
Approvazione del bilancio di previsione per l'anno 2014, corredato dal bilancio pluriennale 2014/2016,
dalla relazione previsionale e programmatica e dagli allegati previsti per legge, tra i quali le risultanze
dei rendiconti 2012 dell’Azienda Speciale Comune di Concesio, dell’Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. e
dell’Azienda Servizi Farmaceutici S.r.l.
8)
Esame ed approvazione del rendiconto dell’esercizio 2013 ai sensi degli articoli 227, 228, 229 e 230
del Decreto Legislativo 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni.
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Consiglio Comunale 29.04.2014
APPELLO
Retali Stefano, Sindaco: Questo è l’ultimo Consiglio Comunale, poi ci saluteremo alla fine. Credo che sia
bello anche ringraziare tutti i Consiglieri Comunali, la Giunta, nessuno escluso, perché in questi cinque anni
abbiamo lavorato nel rispetto dei ruoli, ma credo anche nel rispetto reciproco. Credo che il nostro sia un
paese che possa essere di esempio per tanti spettacoli magari poco edificanti che la politica dà di sè. Poi ci
saluteremo alla fine. Vi porto il saluto anche di Gianfranco Lombardi, che è a Londra, di Renato Polinelli,
che è a Ischia, sono in vacanza, pensionati, giustamente. e anche di Carlo Rossi, che oggi non può essere
presente, ma ci tenevano a non fare mancare.....
Intervento fuori microfono non udibile.
Retali Stefano, Sindaco: Guido non l’ho sentito, tra l'altro gli facciamo tanti auguri.
Intervento fuori microfono non udibile.
Retali Stefano, Sindaco: Abbiamo la stessa età io e lui! Però ha una frattura abbastanza complicata.
Punto 1) Approvazione del programma annuale degli incarichi di studio, ricerca e consulenza ai
sensi dell’articolo 3 comma 54 della Legge n. 244 del 24.12.2007. Anno 2014.
Retali Stefano, Sindaco: Assessore Rebecchi, prego.
Rebecchi Luca, Assessore: Questa sera abbiamo due filoni principali: i primi sette punti dell’ordine del
giorno, che riguardano la parte programmatica del bilancio, relativa al bilancio di previsione per l'anno
2014 e per il successivo triennio, e poi abbiamo ancora la verifica dell’andamento delle aziende
partecipate, che è un allegato sempre al bilancio di previsione, e l’ultimo punto, che è la rendicontazione
del bilancio 2013, che per legge deve essere fatto entro il 30 aprile. Al primo punto all’ordine del giorno
abbiamo l’approvazione del programma annuale degli incarichi; essendo il Consiglio Comunale organo
programmatico, il programma degli incarichi dell’Ente è di competenza del Consiglio, e quindi andiamo ad
approvare sei schede di incarico per le consulenze. Le consulenze, ricordo, nel 2009 erano pari a circa
139.000 euro, oggi sono 27.000 euro. Avevamo consulenze esterne relative anche all’addetto stampa,
avevamo consulenze per l’addetto ambientale, e abbiamo dovuto ridurre, a seguito dell’entrata in vigore
delle finanziare e dell’imposizione di riduzione di questo tipo di spesa, a 27.000 euro. Vengono considerate
consulenze, purtroppo, aspetti che di consulenza hanno poco, tipo il considerare consulente il medico del
lavoro, che è dovuto per legge, è un po’ una forzatura. Abbiamo come consulenza, appunto, il medico di
lavoro; come scheda 1 abbiamo l’incarico di consulenza legale, in quanto noi non abbiamo la avvocatura
interna; abbiamo un incarico presso la cultura e l’assistenza allo sport; incarico di consulenza di
collaborazione psicologica e psicopedagogica per l’assistenza all’infanzia; abbiamo un incarico di
collaborazione e consulenza - la scheda 4 - nel settore finanziario, che è il commercialista; abbiamo poi la
scheda 5, una consulenza, ma in realtà è un collaboratore all’incarico per i lavori pubblici, e all’edilizia
urbanistica, chi fa le stime, anche questo è considerato consulente, ed è il geometra che fa le stime per
conto dell’Ufficio Tecnico, che deve comunque essere esterno. Per tutte queste consulenze spendiamo
appunto 27.000 euro complessivamente per tutti e sei gli incarichi, ed è la stessa spesa dello scorso anno,
sono gli stessi incarichi dell’anno scorso, non sono variati.
Retali Stefano, Sindaco: Come sapete, questa è una base di riferimento che il Consiglio Comunale dà a
tutte le aree che adesso sono nelle condizioni di attivare eventualmente incarichi di consulenza, ricerca,
studi e progettazione, con l’obiettivo che abbiamo sempre perseguito in tutti questi anni di ridurre la spesa
e di ridurre, per quanto possibile, tali incarichi, pur sapendo che la criticità è la ridotta presenza di risorse
umane, non la ridotta qualità, ma la ridotta presenza; questo a volte impone all’Ente di andare ad attivare
incarichi esterni, specialmente per alcune necessità molto specifiche, che ovviamente non trovano
soddisfazione tra risorse umane interne all’Ente, però il modus operandi è sempre stato quello,
storicamente parlando. E’ una delibera questa che ogni anno viene fatta. Ci sono osservazioni? Consigliere
Micheli, prego.
Micheli Matteo, consigliere (Lega Nord): Solo una domanda, visto che variano molto da scheda a
scheda, ci sono quelli proprio solo per l’espletamento dell’incarico, chi di durata triennale, e poi ci sono
quelli addirittura di durata quinquennale. Da un incarico singolo, magari, ad un quinquennale, era per
capire, perché nel caso in materia di tutela della salute della sicurezza si arriva alla durata fino a cinque
anni.
Retali Stefano, Sindaco: Credo che chiunque si occupi professionalmente di questo capisce bene che
avere un medico competente che conosca la struttura, la storia della struttura, la storia sanitaria del
personale, ed abbia ben presente qual è anche il DVR e tutte le modalità adottate dal datore di lavoro per
assicurare la sicurezza, sia fondamentale, perché se cambiassimo medico competente ogni anno, ad
esempio anche a scuola noi abbiamo un medico competente che è individuato, a mezzo gara ovviamente,
ma in rete, e l’incarico ha una valenza quinquennale, perché è necessario che il medico entri nella storia
dell’istituto, conosca le caratteristiche dell’istituto, conosca il DVR, e ovviamente vada anche ad attivare le
visite di sorveglianza necessarie. Questo vale per la scuola, ma vale per ogni unità produttiva. Quindi è una
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necessità di fatto. Si potrebbe fare anche annuale, ma non credo che sia funzionale ad avere poi un
riscontro professionale, come invece deve essere. Assessore Rebecchi, prego.
Rebecchi Luca, Assessore: Teniamo inoltre presente che, tramite bando, si concorre comunque
all’assunzione, però sono di fatto incarichi fiduciari. Il fatto che la legge determini questa delibera è perché
probabilmente qualcuno, non in questa Amministrazione, ma in altre Amministrazioni, degli incarichi
professionali ne ha un po’ abusato. Queste sono figure professionali, per cui non c'è riscontro all’interno
della pianta organica, e si deve comunque ricorrere, ma neanche i Comuni grossi hanno il medico del
lavoro assunto, però qualche comune ha l’avvocatura, e quindi loro non avranno l’incarico legale, hanno
altri tipi di incarichi. Noi li abbiamo ridotti al minimo, e sono quelli che proprio non possiamo per legge
demandare ad altri, quindi credo correttamente che l’incarico quinquennale e triennale dipenda poi dalla
durata fiduciaria con cui si deve poi verificare l’operato di chi lavora all’interno della struttura. Teniamo
presente che anche i nostri funzionari hanno comunque una scadenza, come incarico all’interno della
posizione organizzativa. La futura Amministrazione ha la possibilità di cambiare funzionario all’interno....
Intervento fuori microfono non udibile.
Rebecchi Luca, Assessore: Sì, come funzionario, ma come posizione organizzativa è comunque anche
questo un incarico economico.
Retali Stefano, Sindaco: E’ un incarico fiduciario del Sindaco, che ha valenza annuale. Chi è favorevole?
Progetto Democratico. Chi si astiene? Lega Nord e PDL.
Punto 2) Esame ed approvazione del regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale
(IUC).
Rebecchi Luca, Assessore: La IUC, come abbiamo detto in sede di illustrazione del bilancio previsionale,
è sicuramente la novità finanziaria delle entrate relative al bilancio del 2014, nonché probabilmente alla
filosofia anche dei bilanci degli anni successivi. Dobbiamo quindi provvedere a regolamentare questo nuovo
tipo di imposta, e quindi veniamo ad approvare il regolamento dell’Imposta Unica Comunale. L’Imposta
Unica Comunale, che per il Comune di Concesio è pari a 5.078.000 euro, e derivano 2.866.000 euro (sto
dando i dati del 2014 nel bilancio previsionale) dall’IMU, 864.000 euro dalla TASI e 1.348.000 euro dalla
TARI, che è l’ex TARES. Il regolamento si compone appunto di IMU, TASI e TARI, e ha due presupposti
principali: 1) il possesso dell’immobile; 2) la fruizione dell’immobile stesso, collegato ai servizi che la
cittadinanza deve avere, quindi nella TASI ci sono ad esempio quelli che vengono considerati i servizi
indivisibili, e lo vedremo poi. Il regolamento è composto da 5 titoli e da 52 articoli. Leggo qualche titolo e
qualche articolo proprio a spot, visto che è già stata affrontata anche in Commissione Bilancio l’analisi del
regolamento. L'articolo 1 del regolamento dice: “Il presente regolamento è dotato nell’ambito della potestà
regolamentare prevista all’articolo 52 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, disciplina l'applicazione
nel Comune di Concesio dell’Imposta Unica Comunale, d’ora in avanti denominata IUC, istituita dall’articolo
1 comma 639 e seguenti della Legge 147 del 27 dicembre 2013 (che è la legge di stabilità). Per quanto
non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni di legge vigenti”. Articolo 2:
“Presupposto. L’Imposta Unica Comunale, IUC, si articola in due componenti: componente patrimoniale
(che è l’IMU) e componente di servizi (TASI e TARI)”. Questo è il Titolo I. Al Titolo II, disciplina
dell’imposta municipale unica, si rimanda al regolamento già approvato nel Consiglio Comunale 55 del 29
novembre 2013; noi avevamo approvato in sede - ricordo lo scorso anno – l’approvazione del bilancio, il
termine ultimo era il 30 novembre, noi al 29 novembre avevamo approvato il regolamento dell’IMU, a cui
l'articolo 4 del presente regolamento fa riferimento. Non è cambiato nulla, di fatto, non apportiamo
modifiche e integrazioni al regolamento dell’IMU.
Per quanto concerne invece la disciplina della TARI, tassa dei rifiuti, che era la vecchia TARES, i
presupposti della TARI (articolo 5) è il possesso e la detenzione a qualsiasi titolo, anche occupazioni di
fatto, prive di titolo giuridico, di locali e di aree scoperte a qualsiasi uso, adibiti siti sul territorio comunale
suscettibili di produrre rifiuti urbani, con l’esclusione di quelli aventi destinazione accessoria e pertinenziale
a locali a loro volta assoggettati al prelievo identificati al successivo
articolo 7. Poi c'è tutta la
nomenclatura dei locali, cos’è l’uso domestico, cos’è l’uso non domestico, cosa sono le aree scoperte. La
definizione di rifiuto, di cui all’articolo 6, altro non è che la definizione stabilita dal Decreto Legislativo
34/2006 n. 152, che è quello appunto che regolamenta i regolamenti sui rifiuti, e ne determina pure la
classificazione. Ricordo, come dice il comma 2, che con delibera del Consiglio Comunale abbiamo
comunque già adottato un regolamento dei rifiuti in data 29 novembre 2013, la delibera è la n. 58.
Tralascio cose abbastanza tecniche, a meno che non abbiate richieste di chiarimenti. Soggetti passivi: il
tributo è dovuto da chiunque, persona fisica o giuridica ne realizzi il presupposto con vincolo di solidarietà,
tra componenti la famiglia anagrafica o tra coloro che usano in Comune i locali e le aree stesse. Sono in
ogni caso tenuti al pagamento del tributo in solido per le utenze domestiche l’intestatario della scheda di
famiglia anagrafica, o colui che ha sottoscritto la dichiarazione, per le utenze non domestiche il titolare
dell’attività, e poi c'è tutta la discussione di questi particolari. Articolo 11, le esenzioni per le utenze
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domestiche: “Sono esenti dal pagamento i tributi soggetti dimoranti stabilmente o domiciliati presso case
di riposo, istituti di salute, case circondariali o comunità”. Articolo 12, riduzione per utenze domestiche: “La
tariffa si applica in misura ridotta nella quota fissa e nella quota variabile alle utenze domestiche che si
trovano nelle seguenti condizioni”, e qui vengono elencate una serie di condizioni, tra cui quella di non
abitarla ad esempio per 183, hanno una riduzione del 25%. Poi abbiamo rifiuti speciali assimilati avviati al
recupero in modo autonomo. Qui chi non accede di fatto al circuito dello smaltimento tramite la via
comunale del rifiuto, perché ha comunque un formulario privato, e spesso sono le utenze, le ditte, e non
accedono proprio nemmeno con il rifiuto, possiamo definirlo domestico, all’interno del nostro sistema,
viene scontata, la quota del tributo non dovuta non potrà eccedere il 50% della quota variabile, quindi
hanno un’esenzione forte da questo punto di vista, però devono dimostrare di non conferire neanche la
carta della caramella all’interno del nostro circuito, ma avere il proprio sistema di smaltimento. Non
possiamo esentare la quota fissa, perché anche loro hanno il beneficio dello spazzamento strade e di tutto
quello che è legato alla formazione del piano della tariffa dei rifiuti, però della quota variabile è oltremodo
giusto scontare una parte consistente, che peraltro per l’attività, come vedremo poi nel piano tariffario
della TARI, è una parte notevole, in quanto alle attività si accollano una buon parte del costo del sistema
rifiuti del Comune di Concesio. Costo di gestione, articolo 18: “Il tributo comunale sui rifiuti è istituito per
la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani
assimilati”, cioè il costo del sistema rifiuti deve essere ammortizzato dalla TARI, cioè deve essere
completamente coperto da questa imposta; di fatto è un’imposta di scopo destinata a quel particolare
argomento. Determinazione della tariffa e del tributo: il Consiglio Comunale - come vedremo nella
deliberazione successiva - in sede di bilancio approva la tariffa, utilizzando, in attesa della tariffa puntuale,
una serie di coefficienti che sono stabiliti per legge, riparametrati al fabbisogno dell’Ente per la copertura
del costo dello spazzamento e della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Dell’articolo 19 è
importante citare il comma 3: “A decorrere dall’anno 2016 nella determinazione dei costi del servizio si
tiene anche conto delle risultanze dei fabbisogni standard relativi allo specifico servizio, ove approvato in
tempo utile”. Anche qui la questione fabbisogni standard è una partita che già si parla anche ad altri livelli
se sarà necessario, così prevede comunque il dettato normativo, se ci sarà la possibilità nel 2016 non verrà
derogata, si dovrà comunque tener presente che il costo dello smaltimento dovrà essere comunque
omogeneo nelle varie forme territoriali. Articolo 22, la tariffa per le utenze domestiche: “La tariffa del
tributo per le utenze domestiche è commisurata, oltre che la superficie dell'alloggio e dei locali che ne
costituiscono pertinenza, anche del numero dei componenti il nucleo familiare”. Per la tariffa domestica
sono due componenti: la grandezza della superficie che costituisce il tributo, nonchè il numero di persone
che abitano quell’abitazione, in quanto è comunque nella logica della produzione del rifiuto, quindi più
persone producono una quantità di rifiuto maggiore che non persone singole in un ambiente grande.
Questo magari si contrasta con le questioni di equità reddittuale, però la logica della tassa è comunque
questa: più rifiuto si produce, e più bisogna contribuire allo smaltimento dello stesso. Per quanto invece
riguarda le tariffe delle utenze non domestiche, articolo 23, la quota fissa alla tariffa per le utenze non
domestiche è determinata applicando la superficie imponibile le tariffe per unità di superficie riferite alla
tipologia di attività svolta, che è quella che vedremo poi nella nuova tabella; idem per la quota variabile:
c'è un coefficiente che viene naturalmente moltiplicato per la superficie. Questi coefficienti altro non sono
che la potenziale capacità che ha l’azienda di produrre rifiuto. Il nucleo familiare è quantificato dal numero
delle persone; nell’azienda è la tipologia di azienda che produce rifiuto, infatti soprattutto i soggetti di
attività dedite alla somministrazione hanno una tassa molto onerosa, perché comunque producono una
quantità di rifiuto notevole rispetto ad altre attività, che magari sono redditualmente più alte, hanno un
guadagno superiore, però non conferiscono nel sistema rifiuto. Articolo 28, obbligo di dichiarazione: “I
soggetti passivi del tributo devono dichiarare ogni circostanza rilevante per l'applicazione del tributo, in
particolare l’inizio, la variazione e la cessazione dell’utenza, la sussistenza delle condizioni per ottenere
agevolazioni e riduzioni, il modificarsi o il venir meno delle condizioni per beneficiare di agevolazioni o
riduzioni”. Questo è molto importante: è il cittadino, nonchè chi inizia l’attività, che deve dichiarare
all’ufficio naturalmente l’iscrizione all’anagrafica del tributo per poter poi applicare l’imposta. E qui si
esaurisce il Titolo III relativo alla TARI.
Il Titolo IV, una nuova imposta, che è la TASI, quella dei servizi indivisibili. L’articolo 30, che è l'articolo
principale dell’introduzione della TASI, presupposto: “L’impositivo della TASI è il possesso e la detenzione a
qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale, e di aree edificabili, come definite ai fini
dell’imposta municipale propria, ad eccezione in ogni caso dei terreni agricoli. Il tributo concorre al
finanziamento dei servizi indivisibili erogati dal Comune, come meglio specificati nel successivo articolo 38
del presente regolamento”. Soggetti passivi: la TASI è dovuta da chiunque possieda a titolo di proprietà,
usufrutto, uso abitazione o superficie, o detenga a qualsiasi titolo unità immobiliari di cui al precedente
articolo 30. Nel caso in cui l’unità immobiliare soggetta al tributo sia occupata da un soggetto diverso dal
titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, quest’ultimo - esempio locatore - e l’occupante - esempio
locatario - sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria, quindi non c'è l’obbligazione in solido tra il
proprietario e l’inquilino. Lo vedremo poi nella delibera che determina l’aliquota, nonchè la percentuale di
ripartizione fra locatore e locatario, appunto come viene strutturata questa imposta. Articolo 35:
“L’aliquota di base della TASI è pari all’un per mille”. Il Comune, con deliberazione del Consiglio Comunale,
ai sensi dell’articolo 52 del Decreto Legislativo 446 del ’97, può ridurre l’aliquota fino all’azzeramento,
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aumentarla fino all’2,5 per mille, rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma dell’aliquota
della TASI e dell’IMU per ciascuna tipologia di immobili non può essere superiore all’aliquota massima
consentita dalla legge statale per l’IMU al 31 dicembre 2013 fissata al 10,6 per mille. Chi ha l’IMU, ad
esempio, sulla seconda casa al 10,6 per mille non può applicargli la TASI, perché è già al massimo della
tassazione. Il Comune di Concesio è all’8,5 e, quindi, ha la possibilità di introdurre sulla seconda casa la
quota di TASI. Sulla prima casa tra l'altro il Governo aveva comunque escluso l’IMU, e la possibilità che ha
il Comune di Concesio di introdurre la TASI anche sulla prima casa è ampia. Articolo 38, qual è il
presupposto da finanziare con questa tassa indivisibile? “I tributi che concorrono alla copertura dei costi dei
seguenti servizi indivisibili erogati dal Comune sono sotto dettagliati: servizio di Polizia Locale, Anagrafe.
Servizio di Polizia Locale è la parte eccedente la quota finanziata con i proventi dal Codice della Strada,
quindi il 50% la parte eccedente viene finanziato questa imposta. Il servizio di anagrafe, i servizi correlati
alla circolazione stradale e alla viabilità, il servizio di illuminazione pubblica, il servizio di protezione civile,
servizi relativi alla manutenzione del verde e all’ambiente e relativi costi di cui la copertura della TASI è
diretta. Diciamo che in questa fase, la fase iniziale, non si è applicata la filosofia per cui si è calcolata
l’indivisibilità del costo dei servizi, si è applicata l’imposta, ma abbiamo applicato la quota del servizio
indivisibile, per poi verificare quali sono i servizi che rientrano nella quota di gettito di cui avevamo bisogno
di fatto. Il futuro potrebbe anche prospettarci idee diverse. Diventa di fatto una tassa di scopo legata dai
servizi di parte corrente del bilancio, a cui il Comune dovrà attingere risorse proprie per finanziare questi
servizi con questa tassa. Ad oggi questo non è necessario, in quanto già c'è una tassa patrimoniale, che è
l’IMU, e che recupera risorse per una determinata quota, e finanziano poi di fatto la gran parte delle
entrate tributarie dell’Ente. Per quanto riguarda poi l'articolo 39, versamento del tributo: “Il pagamento del
tributo viene in durate, con scadenze rispettivamente 16 giugno e 16 dicembre”, che sono quelle
determinate comunque dalla legge. Importo minimo per l'applicazione dell’imposta sono i 12 euro. Poi
arriva il Titolo V, quali sono le disposizioni comuni? Una, sono naturalmente le dichiarazioni. Qui l'articolo
fa salve le dichiarazioni ICI e IMU, però pone a carico dei nuovi inquilini, nonchè dei nuovi proprietari, il
rivolgersi all’ufficio per porre in essere una nuova dichiarazione, che poi l'ufficio può verificare per il
presupposto dell’imposta. Poi ci sono tutti gli ultimi dieci articoli, che sono articoli tecnici: in caso di
rimborsi il funzionario è responsabile d’imposta, che è il responsabile dell’Ufficio Tributi; verifica ed
accertamenti, sanzioni ed interesse, accertamenti con adesione, importi minimi per gli avvisi di
accertamento, riscossione coattiva, trattamento dei dati personali, e le disposizioni finali, nonchè l’allegato
A con le categorie delle utenze non domestiche, che sono poi quelle che vengono riprese nella tariffazione
della delibera della tariffa della TARI, e quindi vengono elencate tutte e 30 le categorie di applicazione
dell’ambito della tassa per i rifiuti. Naturalmente il Collegio dei Revisori ha espresso parere favorevole. E’
un regolamento nuovo, sarà poi, come per tutti i regolamenti nuovi, le nuove imposte, abbiamo avuto
prima l’ICI, che è andata a regime dopo qualche anno; l’IMU è un’imposta che dalla data della sua
introduzione ha già avuto diverse variazioni, sarebbe importante, per permettere all’Ente, un’adeguata
programmazione, che non intervenissero troppe variazioni per quanto concerne la regolamentazione dei
tributi di entrata. Purtroppo in questi anni è così. Noi crediamo di aver fatto il miglior regolamento possibile
nella fase iniziale, però nulla vieta che, come tutte le cose, il futuro, anche prossimo, comporti un
miglioramento dello stesso regolamento ed introduzione di esenzioni, piuttosto che di possibili sgravi per
problematiche particolari e peculiari in cui in questo momento non abbiamo tenuto conto, applicando di
fatto la prima bozza di un regolamento che per la prima volta viene calato in Consiglio Comunale. Grazie.
Retali Stefano, Sindaco: Ci sono osservazioni? Consigliere Marino, prego.
Marino Angelo Cristoforo, consigliere (Progetto Democratico): Mi scusi, Assessore, è una materia
che mi è un po’ ostica: mi può, per cortesia, rispiegare il passaggio della modalità di calcolo della TASI,
quella dei servizi, rispetto a che cosa va a finanziare?
Rebecchi Luca, Assessore: Lo vedremo, però, se ha pazienza, quando approviamo il piano finanziario
della TASI di fatto.
Intervento fuori microfono non udibile.
Rebecchi Luca, Assessore: In questo momento noi abbiamo deciso, credo anche in maniera molto
corretta, di applicare l’uno per mille come aliquota, che è l’aliquota di legge, senza tener conto però di qual
è il fabbisogno sui servizi indivisibili dell’Ente. Se oggi avessi dovuto calcolare tutti i servizi indivisibili del
nostro Ente e calcolare questa imposta, ad oggi avrei probabilmente applicato un’imposizione superiore per
finanziare questo tipo di servizio, e avrei dovuto rivedere tutto il resto dell’imposizione tributaria, tra cui
l’IMU e gli altri costi dei servizi di fatto. Noi l’applichiamo da aliquota base, quindi abbiamo deciso che
l’aliquota di legge è questa, e in base a quello andiamo a calcolare poi il fabbisogno dei servizi indivisibili.
Infatti li vedremo poi, non sono all’interno del 100% della copertura, ma in una percentuale che è
determinata in queste tabelle.
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Retali Stefano, Sindaco: Il legislatore ha voluto, con la TASI, introdurre un’imposta esclusivamente
comunale, quindi esclusivamente legata ad un territorio, con la quale andare a finanziare i servizi. Il
concetto, la ratio che il legislatore ha voluto introdurre è la stessa di quella che oggi si chiama TARI. La
TARI in fondo che cosa fa? Dice “per smaltire il rifiuto serve questo fabbisogno”, e lo vado a reperire in
questo modo. Lo stesso concetto è stato applicato a questo tipo di tassazione. E’ chiaro che siamo in una
fase assolutamente embrionale, nella quale la stessa imposta è tutta in divenire, però il concetto è lo
stesso, quindi il legislatore chiede agli Enti di redigere dei veri e propri piani, come vengono redatti per i
rifiuti, quindi il piano finanziario della TARI che poi andremo a discutere, e in questo modo finanziare i
servizi. L’obiettivo è dire “questi sono i servizi, costano questo, sono coperti in questo modo, con queste
percentuali di copertura”, oppure anche - questa è volontà degli Enti - arrivare ad una copertura totale. E’
chiaro che questo comporterà in futuro, si spera, una revisione completa, e spero definitiva, della finanza
pubblica locale, che dia degli strumenti più definiti, e tutti legati ad un territorio. Come sapete ancora oggi
questo non è possibile, perché l’IMU è ancora un’imposta non del tutto comunale, anzi, è un’imposta
ancora in buona parte statale, perché voi sapete bene che sulle seconde case, immobili produttivi, aree
edificabili, non va tutto al Comune: gli immobili D, ad esempio, vanno allo Stato. E non solo: vi è una
clausola di salvaguardia che impone che l’entrata del Comune utile non superi quella del 2011, e quindi
tutta la maggiore entrata stimata va a penalizzare il fondo che si chiamava di riequilibrio, oggi si chiama di
solidarietà. E’ è chiaro che è una cosa questa che deve essere un po’ rivisitata dal legislatore. La IUC, come
filosofia, è un’imposta che in fondo ai Comuni piace, infatti anche ANCI ha dato un parere positivo su
questo. Che cosa chiede ANCI? Che cosa chiedono i Sindaci? Che cosa chiedono i Consigli Comunali?
Chiedono che si possa rivedere anche la materia IMU, donarla interamente ai Comuni, e questo potrebbe
essere propedeutico non solo a maggiori risorse per gli Enti, cosa auspicabile, ma anche la possibilità per
gli Enti di rivedere la tassazione locale e andarla evidentemente a diminuire. L’obiettivo di tutti è quello di
dare servizi migliori, chiedendo meno ai cittadini. Noi siamo bassi come tassazione, che vi assicuro, lo
sapete anche voi, che la scelta di tassare l’uno per mille non è solo legata alla volontà di creare uno
strumento in qualche modo temporaneo, che lasci libera ogni futura Amministrazione delle proprie scelte,
perché questa è la realtà, ma anche perché oggettivamente si era creato un bilancio in cui è stato tagliato
tutto il possibile per non far soffrire il territorio e per finanziare comunque al meglio tutti i servizi. Tutto il
grasso via, tutto il muscolo invece in bilancio. Capite che questa è la filosofia, sapendo che ovviamente
servono degli strumenti nazionali su cui poter agire. Però ci sentiamo di dire, come anche direttivo di ANCI
regionale, che quello che è stato fatto è stato un primo passo in avanti, ancora insufficiente evidentemente. Ci
sono tanti problemi, le risorse in primo luogo, l’IMU che ancora evidentemente non soddisfa ANCI, non soddisfa
i Sindaci. Va rivisto assolutamente, perché ancora è assurdo che l’immobile D vada allo Stato, che ci sia questo
riversamento che in qualche modo elimina l’autonomia dei territori, perché, come sapete, ciò che va solo al
Comune è l’aliquota aggiuntiva; nel nostro caso è lo 0,9, in altri casi sapete che tanti Comuni sono al 10,6 o
al 10, ed un’aliquota ben più robusta quella che rimane al Comune. Quello è l’unico aspetto federalista, tutto
il resto, invece, come sapete, l’IMU non è un’imposta federalista, in questo momento è proprio il contrario del
federalismo. La TASI invece sì, la TASI invece è un’imposta che i territori adottano in virtù delle proprie
caratteristiche, e con una certa libertà di rimodulazione, che potremmo arrivare anche al 3,3, e dal 2,5 al 3,3
quella forbice di aliquota, e quindi la conseguente entrata, possono essere utilizzate per finanziare eventuali
sgravi, sapendo però che la somma tra TASI ed IMU, nel caso della seconda casa, e tutto il resto, non può
andare oltre il 10,6. Brescia, mi viene in mente Brescia, è al 10,6, quindi sulle aree edificabili, immobili
produttivi, seconda casa, Brescia non può mettere la TASI, se non lo 0,8 da usare per sgravi, perché è già
al massimo. Quindi c'è anche questa particolarità. Sono certo che con più calma, spero nella prossima
legge di stabilità, il Governo possa rivedere in maniera più ampia questa norma e lasciare piena libertà e
piena autonomia fiscale ai Comuni. Però dobbiamo essere seri, questo passaggio all’ANCI, in maniera del
tutto trasversale, è piaciuto, sempre insufficiente, perché poi sull’IMU siamo ancora alle bestemmie, ma
sulla TASI c'è approvazione; approvazione si fa per dire, perché poi il quadro è ancora molto fosco e molto
difficile. Qualche piccolo segnale positivo, qualche squarcio di luce, ma di strada credo che ce ne sia tanta
da fare. Consigliere Micheli, prego.
Micheli Matteo, consigliere (Lega Nord): Faccio già un intervento per questo punto e anche per i
successivi, visto che comunque si tratta dell’ultimo Consiglio Comunale di questo mandato, e visto che
sono tutti comunque punti collegati al bilancio, per una questione di semplicità, ma soprattutto perché
sono collegati, e qualcuno dal nostro punto di vista potrebbe essere un po’ più contrario, qualcun verso
l’astensione per questioni che comunque sono collegate al bilancio, il voto sarà contrario, anche perché
vorrei aggiungere che capiamo assolutamente il clima di incertezza a livello nazionale, quindi anche le
corse che hanno fatto gli uffici, quindi ci mancherebbe, però il materiale ci è arrivato oggi a mezzogiorno,
gli ultimi documenti alle cinque e mezza....
Intervento fuori microfono non udibile
.
Micheli Matteo, consigliere (Lega Nord): Come ultimo Consiglio farò interventi pacati, senza né
polemiche, né altro, però ci tenevo a dire che capiamo assolutamente i disagi degli uffici, però potete
immaginare anche noi che oggi non ho lavorato apposta - quindi rischio anche il licenziamento - per
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studiarmi tutti questi documenti, che sono comunque non semplici, per non dire complessi, per i calcoli,
sono veramente oserei dire incasinati, e la paura non è per gli addetti ai lavori, come possiamo essere noi,
ma è per il cittadino, per questi calcoli che sono veramente difficili. Sul discorso che ha fatto Lei, Sindaco,
confermo che siamo ben lontani da posizioni accettabili per quanto riguarda TASI, TARI e altro, e
soprattutto sull’IMU, perché il principio del federalismo non è dare la possibilità all’Ente di tassare, visto
che non ci sono soldi, quindi poter aumentare tasse e così via, perché anche in questo caso qui può essere
trattenuta dall’Ente, però perché l'Ente deve recuperare fondi che ovviamente lo Stato non gli dà, quindi il
federalismo è la possibilità di gestire le proprie risorse, cosa che oggi, purtroppo, ce lo diciamo da tanti
anni a questa parte, con questo assurdo patto di stabilità non vi è la possibilità, cioè Enti virtuosi come il
nostro, che hanno la possibilità di avere i soldi in cassa, non possono utilizzarli per altri assurdi motivi.
Quindi speriamo che prima o poi si possa uscire da questo grosso problema che riguarda tutti i Comuni di
destra, di sinistra, di centro, soprattutto del Nord del Paese, perché mentre noi stiamo qui a discutere di
raccolta differenziata a quanto deve arrivare, ci sono paesi che non san neanche cos’è la raccolta
differenziata, quindi stiamo qui veramente a fare sacrifici di tutti i generi, chiunque, e ci sono aree del
Paese che non sanno cosa sia l’IMU, perché non sono accatastati, e non sanno cos’è la differenziazione dei
rifiuti, quindi dobbiamo essere positivi che questa situazione possa migliorare anche per altre zone. Per
quanto riguarda questo regolamento, non è di facile comprensione in alcuni punti, comunque era solo una
questione di chiarimento per un paio di passaggi, perché, ad esempio, all’articolo 28, per quanto riguarda
la TARI, c'è la possibilità di chiedere agevolazioni o riduzione, che poi però nella TASI non vi è alcuna
possibilità, perché all’articolo 36 e 37 il Comune di Concesio non intende prevedere specifiche detrazioni,
né riduzioni ed esenzioni, quindi magari un passaggio su questa distinzione, ed il perché non ha previsto
queste riduzioni o detrazioni. Per quanto riguarda poi gli importi minimi, non è tenuto al versamento del
tributo per importi inferiori a 12 euro, volevo capire il perché si era arrivati a quel 12 euro, e non magari
importi similari. Mentre poi per l'articolo 45, visto sempre per il discorso che si tratta di difficile
comprensione per il cittadino, per quanto riguarda le sanzioni di interessi, “in caso di omesso, insufficiente
o tardivo versamento risultante dalla dichiarazione, viene irrogata la sanzione del 30% dell’importo omesso
o tardivamente versato”. A leggerlo così sembra una grossa vessazione, visto che tra tutti questi
potrebbero esserci quelli che effettivamente, purtroppo, hanno sbagliato, e che non fanno i furbi, se
potesse venire incontro con un avvertimento prima di aggiungere un 30% di questa sanzione, che sarebbe
un balzello anche non sopportabile dagli stessi cittadini. Qui non si sta parlando di una multa, qualche
interesse di mora: un 30% in più è un importo veramente cospicuo. Grazie.
Retali Stefano, Sindaco: Prima di cedere la parola all’Assessore Rebecchi, anch'io effettivamente non
posso che ripetere quanto detto da Matteo, cioè, purtroppo, gli uffici hanno fatto un po’ di fatica a mettere
insieme il materiale, perché il lavoro è stato tanto, hanno dovuto costruire un preventivo ed un consuntivo
in pochi giorni, ed hanno fatto un po’ di fatica. Però credo che ai nostri uffici, alla dottoressa Ponzoni, alla
ragioniera Merli in particolare, possiamo anche perdonare questo, perché in tutti questi anni credo che il
lavoro svolto sia stato davvero degno di encomio veramente, quindi glielo perdoniamo molto volentieri. Le
detrazioni: io credo che il fatto stesso che la norma dica che la forbice ulteriore oltre il 2,5 vada destinata
alle detrazioni, fa capire qual è la ratio che il legislatore ha voluto dare. Quindi in questo momento noi
facciamo una scelta che suona così molto semplicemente: l’agevolazione più grande per il cittadino è
tenere l’aliquota alla base. Questa è la più grande agevolazione, altrimenti possiamo portarla al 2 e si
ricavano risorse per le detrazioni, però probabilmente il cittadino non sarebbe contento. Prego Assessore
Rebecchi.
Rebecchi Luca, Assessore: E’ un po’ tutta la ratio che abbiamo spiegato quando abbiamo presentato il
bilancio. Il bilancio di previsione quest’anno potevamo farlo scivolare di qualche mese; abbiamo deciso
correttamente di presentare il bilancio di previsione, tenendo la tassazione al minimo e applicando
l’aliquota dell’1 sulla TASI, non ponendoci ulteriori problemi per quest’anno, cioè reperendo le risorse
necessarie a fare correre l'Amministrazione nel suo ordinario, le scelte politiche più forti verranno
probabilmente demandate a chi subentrerà e a chi dovrà continuare questo esercizio finanziario nel
secondo semestre, se vorranno farle, se no comunque lo strumento che viene consegnato in approvazione
al Consiglio è comunque uno strumento valido e permette di operare fino al 31/12 senza problemi. Quindi
anche dal punto di vista delle simulazioni della verifica di eventuali agevolazioni non è stata fatta, come
ricordiamo anche nell’IMU il primo anno non l’avevamo fatta, l’abbiamo portata al secondo anno, perché
all’inizio non c'era possibilità nemmeno normativa di attivare agevolazioni nel primo regolamento dell’IMU;
è stata fatto nel regolamento successivo. Probabilmente, come abbiamo già più volte ribadito, cambierà la
filosofia tributaria dell’Ente nei prossimi anni, ma questo soltanto chi siederà in questo Consiglio avrà modo
di verificarlo, e chi vorrà una certa stabilità di governo permetterà comunque una programmazione diversa
anche delle entrate tributarie. Per quanto concerne la questione al 30%, è una questione dettata dalla
legge, e poi chi si dimentica o chi ha problemi, nessuno può dire che è stato vessato dal nostro Ufficio
Tributi, perché abbiamo sempre ragionato nelle rateizzazioni, tutte le possibilità per venire incontro alle
esigenze di chi era in difficoltà.
Intervento fuori microfono non udibile.
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Rebecchi Luca, Assessore: A quelle dei furbi, io ho degli esempi positivissimi per quanto riguarda le
attività commerciali, ho degli esempi pessimi per quanto riguarda alcune attività commerciali; ho degli
esempi ottimi per quanto riguarda utenze domestiche, ho degli esempi pessimi per quanto riguarda utenze
domestiche. Qualcuno merita la sanzione al 30%. Qualcuno non dialoga nemmeno con l'Amministrazione
quando gli viene segnalato che c'è un problema. Queste sono poi le realtà presenti sul territorio. L'Ufficio
Tributi ha il mandato - l’ha sempre avuto - di venire incontro alle esigenze di difficoltà. Le rateizzazioni
vengono fatte - l’abbiamo visto anche nei regolamenti - anche alle utenze domestiche, anche per piccoli
importi, l'importante è che ci sia un interesse da parte del cittadino di sistemare la sua situazione. Questo
è il nostro primo input. Le situazioni poi non sono perfette, e sappiamo benissimo che le problematiche per
quanto riguarda la riscossione dei tributi sono reali, sono presenti, non possiamo comunque abbassare la
guardia, perché altrimenti passa nella gente la possibilità di non pagare un tributo, e questo creare grossi
problemi di bilancio e della fruizione dei servizi.
Retali Stefano, Sindaco: Se il cittadino si dimentica, non è che l'ufficio stia lì a mettere giù dura, senza
bisogno che intervenga l’amministratore, in maniera molto serena.
Intervento fuori microfono non udibile.
Retali Stefano, Sindaco: No, no, e senza che intervenga né il Sindaco, né l’Assessore, cioè è un modus
operandi tradizionale di attenzione sul cittadino, assolutamente. Questo l'ufficio può testimoniarlo.
L’obiettivo è recuperare i soldi, ovviamente, l’equità, ovviamente, però questo è un paese, la gente si
conosce anche, e si agisce alla luce del sole e in piena serenità, e questo viene sempre riconosciuto da
tutti, veramente. Poi è chiaro che ci sono delle situazioni invece diverse, ma non è l’anziano che dimentica il
pagamento, o non capisce il pagamento, assolutamente. Mai ci siamo permessi di applicare sanzioni, interessi,
non è mai esistito, in barba ad ogni regolamento. Ripeto: siamo persone, ci guardiamo in faccia, agiamo così.
Qui il cittadino è titolare di diritti, non è un utente da spennare, ma senza che intervenga l’amministratore.
Questa proprio è una filosofia che abbiamo sempre condiviso, e lavorano benissimo così.
Rebecchi Luca, Assessore: Invece, per quanto riguarda i 12 euro, meno dei 12 euro costa di più rilevare il
tributo di fatto e farlo pagare. Teniamo presente, poi (e ne parleremo nell’argomento TASI quando
accenneremo sulla tariffazione, nonchè sull’sulla aliquota), che uno dei problemi che crea questo piano
normativo è nel dividere il proprietario con l’inquilino, costringe un aggravio di costi per l'Amministrazione,
perché recuperare anche quella piccola quota ha comunque dei costi enormi. Come vedremo nel piano
finanziario della TARI il costo finanziario dell’esenzione è abbastanza alto, supera i 30.000 euro; mandare
bollettini, notificare, fare tutto questo è un aspetto burocratico che non ha scarsa rilevanza economica, quindi
sotto i 12 euro è comunque anti-economico andare a riprendere un tributo.
Zanetti Giulio, consigliere (PDL): Anche noi ci uniamo a quanto ha detto il Consigliere Micheli, senza
colpevolizzare l'ufficio della dottoressa Punzoni. Lui ha avuto la fortuna di poter stare a casa oggi
pomeriggio a guardarsi i documenti; noi del PDL, purtroppo, abbiamo lavorato tutti, e ci verrà un po’
difficile discutere oggi.
Micheli Matteo, consigliere (Lega Nord): Ero al lavoro, ma ho studiato i documenti: è diverso.
Zanetti Giulio, consigliere (PDL): Si è nascosto in bagno e ha studiato i documenti! Comunque vi
voteremo contro sulla fiducia. Invece, Assessore Rebecchi, mi sembra di aver capito che per il discorso
delle utenze non domestiche ci sarà la quota fissa che le aziende dovranno pagare, e poi ci sarà una
diminuzione del 50%, che non fanno. Io valuterei bene la riduzione del 50%, perché comunque ci sono
aziende che hanno metrature che sono abbastanza grandi, e le cifre, anche con una riduzione del 50%,
comunque diventano cifre abbastanza sostanziali, abbastanza grosse. Secondo me, in funzione anche alla
metratura che le aziende hanno, quello che occupano, che, come diceva lei prima, non smaltiscono
neanche una carta di caramella, molto probabilmente; magari su aziende artigiane, che non sono
grandissime, si potrebbe fare un 50%, ma su quelle che hanno metrature importanti magari fare anche un
qualcosina in più, perché io ho visto anche che in altri Comuni arrivano alle aziende certe botte che sono
da paura.
Rebecchi Luca, Assessore: Non è una percentuale presa così, abbiamo fatto delle simulazioni. Teniamo
presente che, meno va a questa quota, più va sulle altre quote. Scontare comunque, come dicevamo, lo
vedremo anche nel punto successivo del piano finanziario della TARI, dobbiamo comunque tener presente
dell’alchimia tra le utenze domestiche, le attività commerciali, nonchè all’interno delle stese attività
commerciali delle diverse tipologie, in base a che tipologie si trovano per la produzione dei rifiuti. In base a
questo pensiamo che la quota del 50% sia una quota appropriata. Noi abbiamo verificato anche con le
Commissioni, sia Ambiente che Bilancio, quindi credo sia una quota ragionevole. Teniamo presente poi che
quello che si è verificato con il nuovo sistema dei rifiuti è anche un più corretto conferimento da parte del
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sistema delle attività del rifiuto all’interno dei circuiti preposti per lo smaltimento. Prima forse c'era un
abuso del cassonetto grigio, perché qualcuno ci buttava dentro un po’ di tutto; oggi verifichiamo che una
delle diminuzioni anche del tonnellaggio della quantità dei rifiuti è probabilmente dovuta anche a questa nuova
virtuosità data dall’impossibilità di aprire il cassonetto e di buttare tutto, inerti, piuttosto che, all’interno del
circuito dei rifiuti. Potrebbe modificare ulteriormente con il conferimento, tariffa puntuale.
Retali Stefano, Sindaco: Metto in votazione. Favorevoli? Progetto Democratico. Chi è contrario? Lega
Nord e PDL. Immediata eseguibilità. All’unanimità. Salutiamo la dottoressa Ponzoni, a cui rendiamo
omaggio: l'abbiamo criticata tantissimo prima, ma anche elogiata!
Punto 3) Approvazione piano finanziario anno 2014 per l'applicazione della TARI.
Retali Stefano, Sindaco: Prego Assessore Rebecchi.
Rebecchi Luca, Assessore: Per quanto riguarda il costo soltanto dello smaltimento dei rifiuti, al bilancio
di previsione abbiamo messo l’importo di 1.113.000 euro. Il nuovo piano finanziario della TARI, rispetto
alla TARES, è in leggera compressione; abbiamo un totale del piano finanziario di 1.347.900 euro. Il
Comune di Concesio conta su 15.324 abitanti, il numero delle utenze domestiche, come da piano
finanziario, iscritte a ruolo di 6.662, mentre il numero delle utenze non domestiche è di 666 unità.
Abbiamo poi nel piano finanziario tutte le attività, spazzamento e lavaggio, i riferimenti rottami ferrosi,
frigoriferi, cartucce, tutto l'elenco dei servizi offerti per lo smaltimento dei rifiuti, anche particolari, farmaci,
piuttosto che, fa riferimento al contratto d’appalto che Aprica si è appena aggiudica, più ASM S.p.A.. Per
quanto concerne poi i costi del personale che devono rientrare nel piano finanziario della TARI, i costi del
personale ammontano a 77.522 euro. Abbiamo costi di gestione per l’RSU indifferenziato, 521.859 euro.
Costi dell’indifferenziato totale 521.000 euro, di cui 200.000 trattamento e smaltimento; 136.000 il costo
dello spazzamento strade, il lavaggio strade; raccolta e trasporto 184.000 euro. Per quanto riguarda poi la
raccolta differenziata, il costo della raccolta è 399.000 euro; il trattamento ed il riciclo 153.000 euro, per
un totale di 553.000 euro. Costi amministrativi, quelli che dicevo prima, soltanto per la riscossione,
l’emissione della tassa, siamo a 33.800 euro, a cui vanno aggiunti poi i costi del personale per 77.522,
nonchè i costi comunali diversi, ovvero gli sgravi che devono entrare da quest’anno nel piano finanziario
per 100.000 euro. Il tutto si somma poi ad ulteriori costi per attrezzature macchinari per 35.000 euro,
soprattutto isola ecologica, nonchè il rinnovo dei cassonetti; ammortamento finanziario per 26.117 euro. Il
totale, appunto, dà 1.347 900 euro, che è il nostro piano finanziario della TARI per il 2014.
Troncatti Domenica, Vice Sindaco e Assessore: Qualcuno vuole intervenire? Consigliere Micheli, prego.
Micheli Matteo, consigliere (Lega Nord): Ho visto che nella tabella riepilogativa quasi tutte le voci, a
parte l'ammortamento finanziario, nei tre anni aumentano tutte, quindi se c'è un motivo particolare,
perché quasi tutte le voci aumentano, e quindi ci troviamo in totale di questa tabella riepilogativa del
fabbisogno finanziario un 2014 su 1.350.000, e si arriva quasi a 1.420.000 nel 2016, quindi 70.000 euro in
più non è poca roba. Già che ci sono, chiedo anche a pagina 1 del piano finanziario, dove viene descritto
l’obiettivo, si intende migliorare la copertura raggiunta da realizzare entro il 31.12.2014, ma non viene
indicata nessuna percentuale. Mi sembra un po’ generica, e chiedo il perché magari non è stato indicato un
qualcosa più in particolare. Grazie.
Rebecchi Luca, Assessore: Per quanto riguarda le percentuali della raccolta differenziata, penso che
l’Assessore all’Ecologia in questo momento sia più attendibile del sottoscritto, in quanto gestisce
direttamente questo tipo di servizio. Per quanto riguarda invece le previsioni di aumento, sono previsioni
dettate dall’andamento demografico degli ultimi anni, sia sulle attività che sulla popolazione. Un aumento
di 40.000 euro all’anno su 1.347.000 euro è una percentuale, che è quella che abbiamo visto...
Intervento fuori microfono non udibile.
Rebecchi Luca, Assessore: L'abbiamo già abbassata rispetto allo scorso anno.
Intervento fuori microfono non udibile.
Rebecchi Luca, Assessore: Aumenta il costo generale, però stimato sul fatto che la popolazione aumenti,
e quindi il costo unitario deve essere comunque mantenuto uguale, o quanto meno va a diminuire se
aumenta la virtuosità del riciclo. Per quanto riguarda le percentuali, passo poi la parola all’Assessore.
Retali Stefano, Sindaco: Quando si costruisce un pluriennale (questo è un pluriennale) è evidente che ci
deve essere una stima prudente. E’ sempre meglio dire che c'è qualcosa in più che qualcosa in meno;
quando viene qualcosa in meno, credo che siamo tutti più contenti. L’obiettivo che l'Amministrazione,
qualunque Amministrazione, abbia, è quello di diminuire i costi del servizio, migliorando i servizi stessi,
quello che comunque nel 2014 riesci a fare, e c'è fiducia che questo possa continuare, anche perché tutto è
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legato anche all’aumento dei costi dei servizi, dei materiali, tante cose. C’è un pluriennale, che va fatto un
pluriennale, ma la realtà è che ogni anno evidentemente, in base all’andamento dell’esercizio precedente,
si può fare una stima reale, realistica, che devo dire in tutti questi anni è stata anche puntualmente
centrata, perché non siamo mai stati nelle condizioni di andare a rideterminare il piano finanziario, e quindi
a conguagliare con ulteriori interventi in Consiglio Comunale, e questo evidentemente significa che l'Ufficio
Ecologia e l'Ufficio Finanziario hanno sempre lavorato bene, traguardando gli obiettivi finanziari. Assessore
Belleri, prego.
Belleri Giampietro, Assessore: Come è già stato detto, fare delle previsioni triennali è sempre difficile,
però bisogna considerare che c'è l’aumento dell’Istat, quindi questo di solito vale sul 2,5, perché c'è di
mezzo il gasolio, ci sono tutta una serie di aumenti dei mezzi utilizzati. Noi, come sapete, siamo arrivati al
72%, quindi è già una percentuale alta, e noi speriamo anche di incrementarla, però ci siamo basati ancora
sul 72%, poi dopo se arriveremo ad aumentarla, bene. Quindi nella previsione non abbiamo incrementato
la differenza. Mentre vorremmo aumentare la qualità, quella sì, noi adesso ci batteremo per aumentare la
qualità della differenziata, tant’è vero che più avanti avremo anche le telecamere mobili, perché, come
vedete anche voi, ci sono ancora dei sacchetti fuori cassonetto, che poi, anche se c'è della carta o della
plastica, vengono messi nell'indifferenziato. Vorremo migliorare sicuramente la qualità. La percentuale è
già alta, quindi siamo basati ancora sulla percentuale attuale. Al massimo ci sarà qualche punto, ma non di
più.
Intervento fuori microfono non udibile.
Belleri Giampietro, Assessore: Però il 72% era l’obiettivo, lo abbiamo raggiunto in poco tempo ed
abbiamo mantenuto quello.
Retali Stefano, Sindaco: Si può votare. Chi è favorevole? Progetto Democratico. Chi è contrario? Lega
Nord e PDL. Immediata eseguibilità. All’unanimità.
Punto 4) Approvazione tariffe TARI anno 2014.
Retali Stefano, Sindaco: Prego Assessore.
Rebecchi Luca, Assessore: Come abbiamo anticipato all’interno del regolamento della IUC, le tariffe
TARI sono determinate da dei coefficienti tecnici che vengono stabiliti appunto dal decreto sulla TARI.
Questi coefficienti vengono ripresi all’interno di questa tariffazione; è una tabella, che eviterei di verificare,
per tipologia, sia domestica che non domestica, in base alla necessità di reperire il fabbisogno economico
per far fronte al piano finanziario, ci sono dei minimi e dei massimi, ed il Comune applica appunto questi
coefficienti che vengono adesso approvati. Nel regolamento avevamo evidenziato tutte e 30 le categorie,
soprattutto per le attività, che vanno dalla categoria 1, musei e biblioteche; alla categorie 2, cinematografi
e teatri; 4, campeggi; poi quelle che interessano noi, ristoranti, alberghi; case di cura, ospedali, la 10; 13,
negozi abbigliamento, calzature e librerie; 14, edicole e farmacie; negozi; 24, bar caffè. Sono tutte
elencate, con un coefficiente che viene dato dalla normativa, e in base a questa somma di coefficienti si
determina poi, applicata alla superficie, la quantità dell’imposta che devono le attività; coefficienti che tra
l'altro vengono determinati anche nella questione delle utenze domestiche, al quale fanno riferimento
comunque il numero di componenti il nucleo familiare, come avevamo detto nel regolamento, moltiplicato
per la superficie dell’abitazione. Anche qui è una tabella che non rende, ma soltanto dei numeri, zero
virgola, piuttosto che. Tra l’altro riprendo la polemica prima del Consigliere Micheli: queste tabelle su cui
vengono ripresi i coefficienti sono divise in nord, centro e sud. Noi dobbiamo applicare la parte nord, che
comunque è allineata, la 100 è più alta, la sud è alta come la nostra. Faccio un esempio: numero
componenti nucleo familiare, nord 0,80, centro 0,86, sud 0,81. Questo è il coefficiente massimo che può
essere applicato all’interno di questi calcoli.
Retali Stefano, Sindaco: Osservazioni? Mettiamo in votazione. Favorevoli? Progetto Democratico.
Contrari? Immediata eseguibilità? All’unanimità.
Punto 5) Approvazione delle aliquote della tassa servizi indivisibili(TASI)anno 2014.
Retali Stefano, Sindaco: Prego Assessore.
Rebecchi Luca, Assessore: Faccio un passo precedente sulla questione dei servizi indivisibili: l’anagrafe
entra nel nostro piano per il 100%; la Polizia Locale per il 91%; viabilità e circolazione stradale per il 75%;
51% parchi e aree, per un totale di 864.000 euro. Il criterio di base era naturalmente quello dell’IMU, il
presupposto impositivo della TASI è il possesso della detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa
l'abitazione principale e di aree edificabili, come definite ai sensi dell’imposta municipale propria, ad
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eccezione in ogni caso dei terreni agricoli. La TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi
titolo le unità immobiliari di cui all’articolo 669; in caso di pluralità di possesso di detentori, essi sono tenuti
in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria. La base imponibile è quella prevista per
l'applicazione dell’IMU. Per quanto riguarda poi la percentuale, da stabilire dal possessore piuttosto che dal
detentore, noi pensiamo che per il 20% debba gravare a chi occupa l’immobile, e all’80% al titolare,
quando le due figure non coincidano; quando invece coincidono, paga il 100% naturalmente, e l’aliquota
che noi applichiamo è quella base stabilita dallo Stato dell’un per mille, sia per la prima casa che per tutto
ciò che non è prima casa.
Retali Stefano, Sindaco: Interventi? Consigliere Micheli, prego.
Micheli Matteo, consigliere (Lega Nord): Solo un chiarimento sulla percentuale di copertura, nel senso
che un servizio come l’anagrafe è coperto al 100%, si arriva a quello dei parchi al 50%. E’ per vedere la
vostra scelta, una ratio.
Rebecchi Luca, Assessore: E’ il principio dell’aliquota base che abbiamo detto prima. La Polizia Locale è
l’unica che ha il vincolo delle entrate da Codice della Strada, però, per il resto, gli altri sono quelli elencati
nel regolamento, nonchè di legge, e da quelle vai a determinare il tuo fabbisogno ai sensi della TASI.
Retali Stefano, Sindaco: Possiamo approvare. Chi è favorevole? Contrari? Per l’immediata eseguibilità?
Unanimità.
Punto 6) Determinazione delle aliquote e delle detrazioni dell’imposta municipale propria (IMU)
anno 2014.
Retali Stefano, Sindaco: Prego Assessore.
Rebecchi Luca, Assessore: Per quanto riguarda l’IMU, la determinazione dell’aliquota delle
determinazioni dell’imposta municipale propria per l'anno 2014 è identica a quelle del 2013; naturalmente
viene riportata ancora la prima casa, anche se per legge questa IMU non c'è più. Le aliquote sono le
stesse: 8,5 per mille per tutti gli immobili, anche se non sono prima casa noi applichiamo lo 0,9 rispetto a
quella che è la tariffa base; poi abbiamo esenzioni e detrazioni, immobili destinati ad abitazione relativa
alle pertinenze concesse in uso gratuito al parente, abbiamo ancora i 75 euro; i 200 euro per gli immobili
destinati al abitazione principale, quelli che si trovano in classe A 0,1, 0,8 e 0,9; 50 euro immobili destinati
ad agevolazioni che hanno l’affitto a canone agevolato. Poi riprendiamo la stesa identica deliberazione
dell’anno 2013, non vengono apportate variazioni.
Retali Stefano, Sindaco: Possiamo approvare. Favorevoli? Progetto Democratico. Contrari? Per
l’immediata eseguibilità.
Punto 7) Approvazione del bilancio di previsione per l'anno 2014, corredato dal bilancio
pluriennale 2014/2016, dalla relazione previsionale e programmatica e dagli allegati previsti
per legge, tra i quali le risultanze dei rendiconti 2012 dell’Azienda Speciale Comune di Concesio,
dell’Azienda Servizi Valtrompia S.p.A. e dell’Azienda Servizi Farmaceutici S.r.l.
Retali Stefano, Sindaco: Prego Assessore Rebecchi.
Rebecchi Luca, Assessore: Per quanto concerne il bilancio di previsione dell’anno 2014, non sono
intervenuti emendamenti da parte dei Consiglieri entro i termini previsti, e pertanto rimane il medesimo
bilancio illustrato nella seduta del 9 aprile, un bilancio che pareggia in 15.434.262 euro. Abbiamo detto che
le novità principali sono le elezioni amministrative che ci aspettano il 25 maggio, e poi le novità finanziarie
che abbiamo ampiamente enunciato nei punti precedenti, con l'entrata in vigore della IUC, di cui abbiamo
visto il regolamento e tutti i piani finanziari correlati. Poi abbiamo qualche punto programmatico: il
completamento della pista ciclabile sul Mella, in quanto è stato oggetto di accordo di programma già con la
Provincia, la Comunità Montana, il Comune di Brescia; la centrale operativa della Protezione Civile;
l'ammodernamento della scuola primaria di San Vigilio; la crescente digitalizzazione di tutte le
comunicazioni all’interno dell’Ente, ed in particolare abbiamo anche quest’anno mantenuto una quota
pesante di risorse nel comparto sociale, in quanto la crisi che non sembra ancora lasciare il territorio, e le
famiglie hanno bisogno di un sostegno particolare, di un’attenzione particolare. Per quanto riguarda la
parte corrente, la nostra parte corrente del Comune è pari a 11.799.881 euro, gli investimenti 1.367.000, i
servizi per conto terzi 2.267.000. Le entrate tributarie sono superiori ai 7 milioni (non ripeto i numeri che
abbiamo visto la volta scorsa), quelle dei trasferimenti correnti sono scese a 273.000, sono trasferimenti
correnti finalizzati, mentre quelle extratributarie sono 2.428.000. Il totale delle entrate correnti del
Comune 9.799.000 euro. Le imposte sono 6.369.000, mentre i tributi speciali sono 728.000.
Per quanto concerne la IUC, la IUC che abbiamo visto prima, il totale è 5.078.000: 2.866.000 arriva
dall’IMU; la TASI, quell’un per mille, porta nelle casse del Comune la cifra di 864.000 euro; la TARI
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1.348.000, come da piano finanziario che abbiamo appena visto, 1 347.000 e rotti, io ho arrotondato in
questa fase. Il costo dello smaltimento era 1.113.000, abbiamo visto. Per quanto riguarda l’addizionale
IRPEF, viene applicato nella medesima forma dell’anno precedente, ovvero a scaglioni, con gli scaglioni
IRPEF: dallo 0 a 15.000 lo 0,4%; da 15.000 a 28.000 lo 0,5%; da 28.000 a 55.000 lo 0,6%; da 55.000 a
75.000 lo 0,7%; oltre i 75.000 lo 0 8%. Sull’addizionale IRPEF, l’addizionale IRPEF porta nelle casse
comunali la cifra di 1.055.000 euro. Per quanto riguarda i trasferimenti erariali c'era una tabella che
dimostrava come il Comune era passato dai 2.327.000 euro del 2008 ai 2.717.000 euro del 2009 e
2.800.000 del 2010 ai 716.500 del 2014, di fatto le risorse del bilancio arrivano per quasi totalità dai
cittadini del nostro territorio, e questa è una buona cosa perché permette il vero federalismo, anche se poi
alla fine non sono stati ridotti i tributi a livello nazionale. Pagare per il proprio Ente è comunque una cosa
positiva, il fatto che però non venga diminuita la tassazione a livello nazionale incide moltissimo, perché
diventa un’ulteriore tassazione. Per quanto riguarda i trasferimenti correnti dallo Stato, 78.000 euro, dalla
Regione 99.700, ed altri Enti 95.000, i trasferimenti regionali sono quasi tutti destinati al comparto sociale.
Abbiamo entrate extratributarie per 2.428.850; servizi pubblici per 2.019.000; beni dell’Ente per 294.000
euro; interessi per 3.000.000; beni diversi per 112.500. Nel settore sociale destiniamo risorse per
1.877.000 euro, lo scorso anno erano 1.830.000, c'è una leggera implementazione. Cala invece il tasso di
copertura dei costi, dal 13,80% al 7,40% nel settore sociale. Per quanto riguarda l'istruzione pubblica,
passiamo da una spesa di 1.396.000 nel 2013 a 1.436.000 nel 2014, è una previsione allineata.
Per quanto poi riguarda il Titolo II della spesa, quest’anno prevediamo investimenti per 1.367.381 euro, e
la maggior parte sono la manutenzione del patrimonio, non ci sono investimenti particolari, se non quelli
legati alla manutenzione ordinaria e all’ammodernamento del patrimonio; così come invece il prossimo
anno c'è comunque una compressione della spesa, sempre per investimenti, che supera di poco gli
800.000, e queste entrate di 800.000 euro vanno a finanziare comunque manutenzioni del patrimonio, il
sistema di illuminazione pubblica e l’ammodernamento del sistema informatico, anche per la previsione del
2015 al 2016 il piano degli investimenti è previsto in 824.810 euro. Ribadisco che questo bilancio
l'Amministrazione lo presenta come gesto di correttezza verso anche l'Amministrazione entrante sia nella
continuità o nella discontinuità, è un bilancio che comunque non presenta particolari criticità, se non quelle
storiche che arrivano da azioni che abbiamo già affrontato, e che vedremo poi nel punto successivo del
consuntivo. E’ un bilancio che ci permette di arrivare alla fine dell’anno credo in maniera tranquilla con
queste risorse. Poi l'Amministrazione che entrerà dovrà fare delle valutazioni, in base anche alle linee
programmatiche che le parti che si stanno contendendo la campagna elettorale pongono al referendum
della cittadinanza, al referendum elettorale. Grazie.
Retali Stefano, Sindaco: Prego Consigliere Micheli.
Micheli Matteo, consigliere (Lega Nord): Vorrei dei chiarimenti su alcune voci, ad esempio cosa
prevedete per quanto riguarda le manutenzioni straordinarie al patrimonio per 150.000 euro. Poi nella
pianificazione territoriale viene detto che si provvederà al completamento della procedura VAS per quanto
riguarda l’ex piano integrato di intervento n. 9 della Tensiochimica, se si poteva avere un aggiornamento
riguardo a questo. Dobbiamo ovviamente segnalare come tutti gli anni le manutenzioni straordinarie delle
scuole, che costano 150.000 euro, e sono importi veramente rilevanti, e si potrebbero aprire altri discorsi,
ma non li apriamo, e quindi volevo sapere sulla manutenzione straordinaria patrimonio di 150.000 cos’è
previsto, e sull’ex piano di intervento n. 9 Tensiochimica degli aggiornamenti. Grazie.
Rebecchi Luca, Assessore: Sulla manutenzione al patrimonio 150.000 euro è comunque quello che costa
la manutenzione di tutti questi plessi scolastici che non sono....
Retali Stefano, Sindaco: Il patrimonio è tutto.
Micheli Matteo, consigliere (Lega Nord): Se c'era qualcosa in particolare.
Retali Stefano, Sindaco: Il patrimonio comunale concesiano è molto ampio, stiamo parlando anche dei
mini alloggi, di qualunque cosa. E’ una goccia nel mare rispetto al patrimonio che abbiamo, quindi stiamo
parlando di un intervento che in sè è assolutamente minimale; se volessimo fare interventi più pesanti
servirebbe anche di più. E’ quello che serve per una manutenzione assolutamente dignitosa e decorosa, ma
si potrebbe fare anche il triplo, il quadruplo, senza nessun tipo di problema, quindi è una cifra
normalissima, in linea anche con tutti gli anni precedenti.
Rebecchi Luca, Assessore: Anche le nostre scuole hanno avuto interventi strutturali importanti, anche
superiori ai 300.000 euro in questi anni. I plessi sono parecchi e la spesa è in linea a quello che è stato
l'andamento della spesa degli anni scorsi.
Retali Stefano, Sindaco: Per quanto riguarda il P.I. n. 9, è in corso la procedura di VAS, quindi ancora la
procedura non è terminata, e quindi l’intervento è ancora in discussione presso le autorità che devono
intervenire per legge in questa procedura, che è evidentemente assai complessa, quindi è in atto, ed è
nelle mani dei tecnici, in particolare dell’autorità competente che, come sapete, è un’autorità esterna al
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Comune di Concesio, ma che tutti gli Enti che stanno facendo le osservazioni, collaborando con il
committente. Prima l’Assessore Rebecchi parlava degli interventi programmatici: l’intervento sulla scuola
primaria di San Vigilio è ultimato, e l’intervento sulla Protezione Civile in Campagnola è praticamente
ultimato, siamo proprio agli ultimi ritocchi, e credo che possa essere pronto sicuramente entro il mese di
maggio.
Zanetti Giulio, consigliere (PDL): Anche a noi è sembrato un po’ basso il discorso di 150.000 euro sulla
scuola, perché, se ricordo bene, negli ultimi cinque anni nella scuola, per le ristrutturazioni in tutti i plessi
scolastici, sono stati spesi circa più di 1.200.000, perciò mediamente sui 250.000 euro l'anno.
Retali Stefano, Sindaco: Non voglio interromperti, però tradizionalmente a bilancio trovate, in tutti gli
esercizi passati, delle cifre che oscillano fra i 40.000, 50.000 e i 70.000-80.000 euro, differenziati per le
tipologie: scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola media. Questo è il consolidato di ogni anno. Poi che
può essere stato incrementato a seguito di alcuni interventi particolari, come ad esempio qui in essere sulla
scuola primaria che è stato appena eseguito, così come è stato fatto un intervento, che è stato di 200.000
euro, però tradizionalmente in tutti gli esercizi il preventivo è sempre partito con una base fra i 50.000 e i
70.000-80.000 euro, in tutti questi anni, poi ovviamente a consuntivo ci sono stati anche degli incrementi
in alcune annualità, però questa è stata la base di riferimento in tutte le annualità, non è mai variata
sostanzialmente.
Rebecchi Luca, Assessore: Probabilmente c'è stato un anno particolare, che ricordava il Consigliere
Zanetti, oltre i 300.000 euro, quando abbiamo dovuto fare le verifiche sismiche a seguito di imposizioni
ministeriali.
Retali Stefano, Sindaco: Le verifiche per gli elementi strutturali erano vulnerabili, sono state fatte, e
sono stati rifatti tutta una serie di interventi, questo è stato fatto però tra il 2009 e il 2010, che hanno
comportato un investimento di ben oltre 500.000 euro, che ha condotto la messa in sicurezza delle due
scuole medie, quindi le due scuole medie, la scuola primaria di San Vigilio è stata fatta proprio in questi
giorni, per Pasqua è stata finita, e la scuola primaria di Costorio l’anno precedente.
Rebecchi Luca, Assessore: Do comunque anche lettura delle risultanze dei rendiconti 2012 delle nostre
aziende partecipate: SVT chiude il 2012 con un utile di 207.428 euro, e ricordo che noi designiamo una
percentuale azionaria dello 0,02%; l’Azienda Speciale, di cui noi deteniamo il 100%, ha un utile di 6.056
euro; per quanto riguarda l’Azienda Servizi Farmaceutici chiude il 2012 con un utile di 51.481 euro, e qui
deteniamo una quota del 25%, detenevamo all’epoca del 2012; in Civitas abbiamo un utile di 6.882 euro
alla fine del 2012, con una quota del 4,70%. Questo è un allegato del bilancio di previsione.
Retali Stefano, Sindaco: ..... il Presidente, che è uscito, lo perdoniamo, il Vice Presidente Stefano
Arrighini ed il Consigliere di Amministrazione ......., che ovviamente, giunti a conclusione di questo
quinquennio, non possiamo davvero che ringraziare, insieme anche ad Angelo Contesi, che ha qualche
problema di salute in questo periodo, però lo abbracciamo davvero tanto tanto, a Ettore Mostarda, che
hanno operato in questi anni.
Micheli Matteo, consigliere (Lega Nord): Un altro chiarimento, visto che il piano investimenti opere
pubbliche per il triennio sono previste 136.000 euro per la sistemazione Municipio, in particolare magari
era dovuto ad arredi, o a qualche intervento particolare?
Retali Stefano, Sindaco: E’ chiaro che il pluriennale che è stato costruito è un pluriennale estremamente
non prudente, ancora di più, anche perché sarà nella disponibilità della nuova Amministrazione fare delle
scelte impegnative che traguardino il prossimo quinquennio. Come ci siamo detti, fin dalla fase di
costruzione del bilancio di previsione, anche con i Capigruppo, questo è un bilancio che consente all’Ente di
operare nell’immediato, e consentirà alla futura Amministrazione di fare ogni scelta. Ci sembrava di fare
una scelta corretta non consegnando alla futura Amministrazione un Ente di ........ provvisoria, ma è un
Ente con uno strumento, sapendo che chiunque governerà potrà fare ogni scelta in piena libertà, quindi è
chiaro che il piano degli investimenti è stato volutamente lasciato assolutamente libero, perché ci
sembrava serio. Noi abbiamo sempre cercato di gestire il bilancio in maniera seria e non strumentale, e
così facciamo anche adesso, e credo che sia una scelta condivisa da tutti, perché Concesio vuole essere
così amministrato da chiunque sarà.
.........................: Per dichiarazione di voto, noi votiamo convintamente questo bilancio, come diceva sia il
Sindaco che l’Assessore, che ringraziamo per il lavoro. E’ un bilancio che è minimale, perché è ovvio che
l’appuntamento del 25 maggio poi determinerà chi avrà piena potestà decisionale su questo bilancio, però
questa scelta minimale anche nell’imposizione che abbiamo fatto nei punti precedenti è possibile farla
perché i conti sono in ordine, i conti sono in regola, ed è questo che lasciamo, e quindi il voto favorevole
convintamente.
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....REGISTRAZIONE INTERROTTA....
Punto 8) Esame ed approvazione del rendiconto dell’esercizio 2013 ai sensi degli articoli 227,
228, 229 e 230 del Decreto Legislativo 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni.
Rebecchi Luca, Assessore: Il bilancio consuntivo 2013 chiude con un avanzo di amministrazione di
228.593,02 euro. Il saldo della gestione di competenza è negativo per 172.361,66 euro. Il saldo della
gestione residui è negativo per 66.972,17 euro. All’interno dell’anno 2013 è stata applicata una quota
dell’avanzo di amministrazione del 2012; l’avanzo di amministrazione al 2012 era di 467.926,85, ne
abbiamo applicato 107.588 per far fronte ad un debito fuori bilancio, che illustreremo poi all’interno di tutto
il bilancio consuntivo. Per quanto riguarda la gestione dei residui, le entrate correnti accertate sono state
riscosse per una percentuale del 69,24%; le entrate in conto capitale sono state riscosse per una
percentuale del 99,11%. Al primo gennaio 2013 avevamo residui per 13.863.000; abbiamo incassato
residui per 3.418.000; abbiamo eliminato residui per 6.663.000. Il grosso, 6.500.000 di residui eliminati,
altro non era che il debito fuori bilancio della sentenza PIP del 2012. All’inizio, nel novembre 2012,
trattammo questa partita come una partita di giro enorme, 6.500.000 di euro in entrata e 6.500.000 di
euro in uscita. Questa partita deve essere eliminata dai residui di bilancio, in quanto ha trovato diversa
destinazione contabile, e poi la illustreremo all’interno della parte dedicata a questo debito fuori bilancio,
che siamo andati a riconoscere in Consiglio Comunale. Per quanto riguarda invece la tipologia dei residui
passivi, i residui passivi al 1° gennaio 2013 erano 15.155.632, sono stati pagati per 4.820.000, sono stati
eliminati per 6.596.000, quello era il grosso, apparteneva a quel residuo. La spesa corrente impegnata
nella competenza 2013 sono risorse pagate a fine esercizio per una percentuale del 69,35%; le spese
impegnate in conto capitale sono state pagate nel 2013 per il 27,32%, ed è stato naturalmente rispettato
per l'anno 2013 il patto di stabilità. Tralascio poi l'età dei residui, e vado alla situazione dei conti. Per
quanto riguarda l’imposta municipale propria, abbiamo una previsione iniziale di 3.515.000, definitiva poi
in 3.200.000, a consuntivo 2.800.000. Come sappiamo, è intervenuta la normativa, per cui l’IMU prima
casa prevista nel bilancio di previsione all’interno del corso dell’esercizio del 2013 è stata tolta con un
decreto del Governo, e pertanto abbiamo dovuto toglierla dalla previsione dell’imposta municipale propria.
L’addizionale IRPEF prevista in 921.000 è stata poi accertata in sede di consuntivo per 1.065.000. Il fondo
di solidarietà comunale di contro, previsto inizialmente per 760.000, è stato poi accertato per 1.619.000, in
quanto la quota IMU prima casa non chiesta ai cittadini è stata comunque riconosciuta dal Governo come
trasferimento fondo di solidarietà comunale. Per quanto riguarda la TARES, previsione iniziale 1.490.000, a
consuntivo 1.416.000. Il totale delle entrate al Titolo I, entrate tributarie, erano previste in 7.164.000,
sono state accertate per 7.396.000 euro, quindi un leggero scostamento proprio fisiologico. Per quanto
riguarda poi i trasferimenti, invece, dai 601.000 della previsione definitiva, all’inizio erano 230.000, si è
passati poi ai 995.752 appunto per l’aumento della quota di trasferimenti dello Stato sempre relativa
all’IMU prima casa. Per quanto riguarda poi tutte l'altra partita delle entrate, al Titolo III la previsione di
2.647.000 ha avuto poi variazioni, si è passati ad un assettato per 2.632.000 e a un consuntivo di
2.410.000, anche qui abbiamo rispettato più o meno la previsione. Per quanto concerne invece le entrate
per alienazioni e trasferimenti, dalla previsione di 2.377.000, permessi a costruire, abbiamo avuto
un’entrata di 3.301.000 in quanto, come vedremo, la quota di escussione delle fideiussioni relativa al piano
attuativo dietro Faini, l’ex zona Faini, sono entrate in bilancio, determinando un aumento sostanziale della
quota di oneri nella parte al Titolo IV del bilancio. L’accessione di mutui per 3.895.260, era prevista per
5.029.000, in sede di consuntivo è stata poi ridotta, perché è stata utilizzata per il pagamento del debito
fuori bilancio una quota importante delle fideiussioni riscosse dall’operazione immobiliare dell’area Faini.
Per quanto riguarda invece la spesa, le spese del personale erano previste in 1.969.000, da consuntivo
abbiamo 1.966.000, tralascio poi le piccole cifre; le prestazioni di servizi previste in 5.791.000, assestate
in 5.910.000, hanno avuto poi un consuntivo di 5.837.000. Il totale delle spese al Titolo I, da una
previsione di 9.561.000 iniziale, abbiamo avuto una previsione definitiva di 10.489.000, ed un consuntivo
di 10.308.000. Per quanto riguarda le spese in conto capitale, naturalmente il grosso è acquisizione di beni
immobili, ovvero il pagamento del debito fuori bilancio, da una previsione iniziale di un conto capitale di
1.121.000 siamo arrivati a 7.027.198 euro.
L’imposta municipale, l’IMU, è stata accertata per 2.875.000. Per quanto concerne poi l’addizionale IRPEF
abbiamo avuto un’entrata di 1.065.000 rispetto ad una previsione all’anno precedente di 890.350 euro nel
2011, quando è stata applicata nella fase iniziale allo 0,2 per mille. Il piano finanziario della TARES lo
scorso anno ha portato un accertato di 1.420.000, quest’anno è in leggera diminuzione abbiamo visto,
1.347.000, porterà un leggero risparmio alle utenze. Per quanto riguarda i proventi a contravvenzioni,
abbiamo comunque un accertato per 150.000 nel 2013 e riscosso per 120.000 euro; abbiamo riscosso
comunque residui per anni precedenti 25.000 nell’anno 2010, circa 12.000 nell’anno 2011, e 70.000 euro
nell’anno 2012. I contributi per i permessi a costruire: anno 2011 abbiamo accertato e riscosso 2.115.000;
al rendiconto 2012 euro 1.914.470; anno 2013 euro 3.160.520, in quanto è entrata quella grossa partita
relativa all’escussione delle fideiussioni. Le spese per il personale nell’anno 2013 euro 1.966.000,
praticamente in linea con quelle del 2012; per quanto riguarda invece tutte le spese anche accessorie,
abbiamo una diminuzione delle spese del personale dell’1,60%, ovvero il totale, compresi gli oneri
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accessori, 1.675.000 euro. Un particolare interessante: la spesa del costo personale, a cui si aggiunge
anche l’Azienda Speciale di Concesio, il costo del personale dell’Azienda Speciale è di 1.067.489,29, in linea
sostanzialmente con gli anni precedenti, questo per dare un dato di qual è il costo dell’Azienda Speciale di
Concesio.
Per quanto riguarda poi le tipologie di spesa, il contenimento della spesa pubblica, gli incarichi, le
consulenze, l’abbiamo visto al primo punto di questo bilancio, il Comune di Concesio rendiconta nell’anno
2013 spese per le consulenze e gli incarichi per 27.058 euro; anche in quest’anno, nel 2014, la spesa è
comunque in linea, è prevista in circa 27.000 euro; ricordo che nel 2009 era 139.000. Così come le spese
per le relazioni pubbliche è passata da 70.000 del 2009, mostre, pubblicità, spese si rappresentanza in
genere, siamo passati da 70.000 euro nel 2009 a 6.300 euro del 2013. Per la formazione - questo
purtroppo è un dato negativo - abbiamo dovuto anche lì comprimere le spese da 10.000 euro del 2009 ai
5.100 euro del 2013. E poi c'è la parte pregnante di quello che è stato il problema del bilancio dell’anno
2013, il debito fuori bilancio. Il debito fuori bilancio, a seguito di sentenze, è stato riconosciuto in
5.994.908, e la copertura trovata era, applicando l’avanzo di amministrazione del 2012, per 107.000 euro,
proventi derivati da alienazioni patrimoniali per 138.000 euro, utilizzo proventi a concessioni edilizie per
719.083 euro, ed avevamo previsto un mutuo per 5.029.000 euro. Abbiamo poi invece deciso di applicare
per la riduzione del mutuo e l'abbattimento del debito al bilancio la quota dei proventi dalla riscossione
delle fideiussioni, e quindi abbiamo 1.857.000 da questo finanziamento ed un mutuo non più di 5.029.000,
ma la quota del mutuo che andremo ad accedere è quella di 3.895 260 euro, una sostanziale riduzione che
porterà dei benefici indubbi alla tenuta dei nostri conti. Resta invariata la quota di applicazione dell’avanzo
di amministrazione per 107.000 euro, nonchè la quota delle alienazioni delle aree per 134.684 euro.
Questa di fatto la linea di copertura di quella che purtroppo è stata la mazzata determinata da quella
sentenza a favore dei due proprietari espropriati. Il fondo di cassa al 31 dicembre risulta di 1.523.657,44
euro. Di fatto non vengono segnalate criticità nella tenuta dei conti di bilancio, pur riconoscendo che
riusciamo a sopravvivere, nonostante quel debito fuori bilancio così imponente per le nostre casse. Io colgo
l'occasione, visto che è l’ultimo punto, per ringraziare la dottoressa Ponzoni, che in questi periodi molto
difficili ha comunque tenuto le pieghe del bilancio senza particolari criticità ma, anzi, proponendo sempre
soluzioni che hanno aiutato l'organo politico a prendere delle decisioni importanti, e anche molto difficili,
così come devo ringraziare tutto il suo ufficio che l’ha assistita in maniera molto puntuale in questi cinque
anni. Ringrazio il personale dell’Ufficio Tributi, in particolar modo responsabile, la ragioniera Merli, che si è
dovuta districare nelle novità legislative che sono state determinate in questi anni, costringendola a dei
lavori di stima che il nostro ufficio non ha mai sbagliato, contrariamente a quello che è successo in altri
Comuni limitrofi del nostro territorio; il nostro ufficio ha sempre azzeccato le previsioni nel principio
generale della prudenza. Ringrazio i Revisori, quelli attuali, il dottor Luca Morandini, il ragioniere Angelo
Dioni ed il ragioniere Mattei per l’assistenza che hanno portato in questi anni, nonchè un ricordo e anche
un ringraziamento alla ragioniera Truffelli, che per i primi anni di questo mandato ha comunque fatto da
Revisore in maniera molto, molto positiva e propositiva. Ringrazio i Consiglieri e la Commissione Bilancio,
perché è una delle Commissioni che sicuramente ha lavorato tanto, ha lavorato bene, ha lavorato in
momenti difficili, analizzando e verificando situazioni nuove per un Comune come quello di Concesio.
Questo è quanto rispetto all’ultimo bilancio del rendiconto relativo all’anno 2013. Ora ci aspetta la sfida
elettorale, poi l'insediamento della nuova Amministrazione, che dovrà mettere mano a questa contabilità,
non sempre semplice; speriamo che gli anni prossimi siano comunque anni migliori dal punto di vista
economico sul territorio in generale per tutti. Grazie.
Retali Stefano, Sindaco: Io non posso che ringraziare Luca per il lavoro svolto con serietà e dedizione,
veramente. Consigliere Micheli, prego.
Micheli Matteo, consigliere (Lega Nord): Andando a spulciare le singole voci e tutte le variazioni
apportate al bilancio di previsione, ha poco senso stare qui a vedere il piccolo o il grande scostamento su
determinate singole voci, perché sappiamo bene che la parte del leone l’hanno fatta quei sei milioni e
mezzo, che quindi è inutile stare qui a vedere altre piccole voci. Quella, purtroppo, è stata la parte
preponderante di questo rendiconto, e quindi sui 6.500.000 rispetto a stime comunque definitive sui 24
milioni, ha sicuramente pesato parecchio, e anche questo per il mutuo per debiti fuori bilancio di quasi 4
milioni sono cifre importanti, che la nuova Amministrazione troverà qualche difficoltà sicuramente a far
quadrare i futuri bilanci, viste anche le risorse scarse che lo Stato Centrale ci permette di poter spendere, e
ci auguriamo che almeno, visto che sarà in discussione, vi sia la possibilità di togliere dal patto di stabilità
questa ingente spesa, visto che ora la palla spetta al Governo, visto che è stato approvato l'ordine del
giorno dell’Onorevole Capparini per il caso Concesio, e anche altri casi analoghi, quindi ci auguriamo che
almeno la beffa venga tolta, e ci rimanga questo “danno”, perché potrà permettere anche alla futura
Amministrazione, comunque ai cittadini di Concesio in generale, di poter respirare un po’ meglio e di poter
fare qualche investimento in più. Grazie.
Retali Stefano, Sindaco: Noi ringraziamo l'Onorevole Capparini per l’iniziativa che ha assunto in
Parlamento; ovviamente è una conseguenza diretta, avete letto il testo della lettera che abbiamo costruito
qui a Concesio, quindi è una diretta derivazione di quanto fatto. Certamente ci sembra giusto che
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l’intervento, che speriamo possa essere messo in atto, riguardi tutti i Comuni che si trovano in questa
casistica; certamente, come sapete, ed i Capigruppo erano informati, già prima che questa iniziativa
venisse assunta, il Governo ci aveva assicurato uno spazio finanziare di 3.300.000 euro, quindi
l'Amministrazione Comunale è già nelle condizioni di pagare il debito senza sforare il patto di stabilità. Ci
sembra comunque una giusta iniziativa quella che ha fatto l'Onorevole Capparini, perché credo che vada in
direzione di intervenire per altri Comuni, ma Concesio è già in sicurezza, non ha questo problema. Certo,
se c'è non guasta, però noi avevamo già trasmesso la lettera, che abbiamo condiviso, al Governo, e
personalmente al Presidente del Consiglio Renzi, ed abbiamo ricevuto uno spazio finanziario, che
francamente ci ha anche stupito, perché pensavamo che ci fosse uno zero di troppo, in realtà questo spazio
finanziario è stato concesso. Quindi, indipendentemente da ciò che decide il Parlamento, il bilancio è in
sicurezza, e lo era già prima.
E’ sempre difficile far passare un’esperienza quinquennale. Come dicevo, il tema del finire letterariamente
è molto importante, molto bello, trasversale a tutta la letteratura, però non vorrei qui fare una digressione
letteraria. Vuole intervenire ancora, Consigliere Micheli? Prego.
Micheli Matteo, consigliere (Lega Nord): Visto che siamo alle conclusioni, ormai siamo proprio alle
conclusioni conclusioni, visto anche che è l’ultimo Consiglio Comunale del mandato, visto che potremmo
non trovarci qua in Consiglio Comunale prossimamente, volevo ringraziare l’intero Consiglio Comunale, il
Sindaco, l’opposizione in generale, la maggioranza per l’esperienza avuta in questi cinque anni, nonostante
qualche forse troppa discussione animata, comunque vi promettiamo che se vinceremo noi saremo più
democratici di voi!
Retali Stefano, Sindaco: Io credo che questo Consiglio Comunale, ma non soltanto in questi anni, anche
in precedenza, abbia sempre dato prova di grande civiltà e di grande spirito di collaborazione, questo è
avvenuto, su tanti temi. Poi ci sono state anche discussioni, ma queste fanno parte anche dell’agonismo
politico, ed è giusto che sia così, cioè se qui ci fosse sonnolenza e apatia vorrebbe dire che nessuno tiene a
questo paese, e questo non è vero, però oggettivamente in tutti questi anni ci siamo sempre rispettati ed
abbiamo sempre condiviso comunque la passione per questo paese, sempre, ma credo che questo possa
essere esteso a tutti i Consigli Comunali che dal dopoguerra hanno lavorato qui a Concesio. Credo che sia
un messaggio di questo tipo che vada lanciato, comunque sia, da parte di tutti noi. Davvero io vi ringrazio
ad uno ad uno, sia tutti coloro che hanno fatto parte della Giunta in questi anni, sia tutti i Consiglieri di
maggioranza, ma anche tutti i Consiglieri di minoranza, perché davvero è stata una bella esperienza. Poi
uno come me, e anche qualcuno di voi, condivide con me questo, viene da un’esperienza ormai
quindicennale, un’esperienza lunga, e credo che tutti noi ricorderemo questa esperienza molto bene; tanti
problemi, ma quando si lavora per la gente con spirito di servizio, come qui si è sempre fatto, alla fine è
sempre un percorso bello ed importante, quindi la politica, la nostra piccola politica di formiche concesiane,
è sempre stata una politica di servizio, ben lontana da certe situazioni, che a volte hanno creato anche
inquietudine e turbolenze. Qui questo non ha mai albergato. Sarebbero tanti gli aneddoti, tante le
situazioni, abbiamo fatto un po’ di tutto. Saluto anche Mario Taveni, che non fa parte del Consiglio
Comunale, ma lo saluto molto volentieri, perché mi ha fatto parte, anche in qualità di Sindaco, abbiamo
fatto tante discussioni, tantissime; e mi dispiace che non ci sia Diego, che aveva un altro impegno, perché
anche lui potrebbe raccontare mille altre esperienze, scontri, confronti, però è sempre stato qualcosa di
bello e di veramente agonistico. Comunque, ripeto, un bel Consiglio Comunale e delle belle esperienze, e
questo anche grazie al rapporto positivo che tutte le Amministrazioni hanno sempre avuto con la parte
tecnica, perché i politici governano, indirizzano, controllano, ma poi non portano avanti i progetti, sono i
tecnici che lo fanno, perché senza queste risorse non si potrebbe fare niente, quindi ogni Amministrazione
deve sempre ben capire questo: politici e tecnici devono collaborare, ed i tecnici sono molto, ma molto, ma
molto importante, sono quelle le risorse decisive perché l'Ente possa portare avanti servizi e tutti gli
interventi progettuali. Ovviamente la politica ha il compito di essere lungimirante, di guardare avanti e di
fare le scelte giuste, ma decisamente non possiamo che agire in questo modo. Ovvio che dopo 15 anni mi
sento anche di spendere una parola di ricordo per coloro che ci hanno lasciato, perché purtroppo qualcuno
ci ha lasciato, non per scelta, non per volontà degli elettori, ma perché se ne è andato. Quindi io ricordo
Francangelo Co, che se ne é andato nel corso del primo mandato di Diego Peli, era il 2003; e poi Vincenzo
Benediti, che ci ha lasciato, purtroppo, all’inizio del 2010, ed è stata una scomparsa... entrambe, perché
anche Francangelo era giovane, due scomparse veramente premature, che ricordiamo davvero con
grandissima commozione. Io accomuno nel saluto anche tutti coloro che hanno lavorato negli Enti, che
sono qui davanti, ma anche tutti quelli che ci sono stati, e Vincenzo Benedini, come sapete, ha dato molto,
con grandissima serietà e dedizione per l’Azienda Speciale, ma in generale un esempio di passione e di
amore per questo paese. Questo è il nostro paese. Io credo che davvero possiamo essere anche contenti.
Lo vedete, guardate il panorama elettorale che in questi giorni si sta stagliando in tutti i Comuni: ci sono
situazioni di grande conflittualità, di grande scontro, ma non tanto al confronto politico, quello c'è, ci sarà,
non è un problema quello, ma mille liste, liste divise, destra, sinistra, centro, non si capisce niente, perché
chi segue la politica e legge le liste nei vari Comuni credo che abbia bisogno di un’interprete per capire
dove sta la sinistra, la destra, il centro, non si capisce niente francamente, veramente un caos. Qui a
Concesio, invece, ci sono due liste: un’espressione civica del centro sinistra, una del centro destra, perché
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Comune di Concesio
Consiglio Comunale 29.04.2014
è un Comune dove c'è una situazione di sereno confronto tra due forze alternative, un bipolarismo vero,
perfetto, ma perché? Perché comunque in tutti questi anni abbiamo lavorato, chi ha governato, chi ha fatto
opposizione, in un certo modo, e credo questa sia la mia dimostrazione del clima che a Concesio si è
respirato, e spero possa essere così anche per il futuro. Non la voglio fare lunga, perché poi potremmo dire
qualsiasi cose.
Un saluto particolare a chi non ci sarà sicuramente nel prossimo Consiglio Comunale, perché non è
candidato, e io guardo Massimiliano Zadra, Daniela Marini, Elio Moscatelli, che anche tu, Elio, vieni da
parecchi Consigli Comunali, Luca Rebecchi, e anche Andrea Bonazza, che non può candidarsi per tanti
motivi di lavoro. Quindi davvero un grazie bipartisan a tutti voi. Poi Renato è a Ischia a fare le cure termali,
anche Gianfranco Lombardi, che sono in vacanza, ma accomuniamo anche loro nell’abbraccio. Saluto anche
il dottor Leone, che vedo lì nascosto, è una sorpresa quella che ci fai, Edoardo; il dottor Leone è stato
Segretario storico per tantissimi anni, e quindi ovviamente un saluto. Poi Carlo Rossi, che abbiamo salutato
prima, e Silvia, che non è presente, ma salutiamo anche Silvia, molto, molto volentieri, la dottoressa
Cicalese, che ci ha accompagnato in questi anni. Poi Guido. Daniela, prego.
Marini Daniela, consigliere (PDL): Io la ringrazio, e mi unisco a mia volta ai ringraziamenti a tutti i
Consiglieri Comunali per un’esperienza che, per quanto mi riguarda, io in questo momento ritengo conclusa
dopo dieci anni. La cosa che vorrei dire, visto che Lei, giustamente, ha fatto una considerazione rispetto
anche alla campagne elettorale che è sostanzialmente iniziata, io vorrei sottolineare come ci sia a questa
tornata amministrativa un’importante novità, che è quella della doppia preferenza di genere. Il mio augurio
personale, e io questo lo dico, chi mi conosce lo sa, non ho una particolare affezione per le quote rosa,
però ritengo che sia importante inserire un sistema di preferenze che consenta alle donne di diventare
parte attiva nell’Amministrazione della Cosa Pubblica, e siccome in questa sala sono comunque presenti
due candidati Sindaci, quindi uno dei due vincerà, io ad entrambi in ogni caso auguro che ci sia un numero
considerevole di donne in più, sia in maggioranza che in opposizione. Grazie.
Retali Stefano, Sindaco: Certo che avverrà questo, perché il sistema elettorale è tale che favorisce la
donna. Ad esempio noi abbiamo otto donne in lista, quindi almeno tre ci vanno, ma con questo sistema
elettorale credo che ce ne saranno di più, però questo lo diranno gli elettori, però sicuramente il legislatore
ha fatto una scelta che crediamo sia condivisibile, e che non potrà che portare dei frutti.
Zanetti Giulio, consigliere (PDL): Aggiungerei solo a quanto è stato detto nei saluti, e ringrazio il
Sindaco che non ha parlato di Foscolo, come nella Conferenza dei Capigruppo, però sei sempre in tempo a
farlo! Comunque spero che tutti i prossimi 25 giorni della campagna elettorale si svolgano con questo
clima, che sia la cosa migliore.
Retali Stefano, Sindaco: Metto in votazione il bilancio consuntivo. Chi è a favore? Progetto Democratico.
Chi è contro? Sicuramente qui mi unisco a quello che dice Giulio: è una campagna elettorale tranquilla, di
confronto, ma il nostro stile è questo, e credo che sarà condiviso. Non c'è bisogno di alzare i toni, la nostra
gente non apprezza questo, apprezza un intervento serio e concreto. Quindi un saluto carissimo a tutti e in
bocca al lupo a tutti quelli che correranno. Un saluto anche per il pubblico, perché il pubblico è spesso
scarso, ma abbiamo qui persone che per tanti anni ci hanno seguito, e le salutiamo volentieri. La
partecipazione è importante, tutti dovranno impegnarsi per aumentarla.
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