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CAMPIONATO ITALIANO SERIE A TIM SAbATO 05.04.14

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Copertina: R. Udali
CAMPIONATO ITALIANO SERIE A TIM
sabato 05.04.14 - 32^ giornatA
numero
15
ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
bentegodi
& dintorni
Il punto della situazione
Che sia per la classifica, per la rivalità cittadina o per entrambi i motivi, di certo ChievoHellas è una gara speciale. Perparim Hetemaj
e compagni si presentano all’appuntamento
con alle spalle le tre scoppole rifilate al Bologna e le altrettante prese a San Siro dal Milan.
Una settimana che ha chiarito – ce ne fosse
stato bisogno – che la salvezza si dovrà conquistare soprattutto attraverso la gestione
TEAM MONDO CHIEVO:
EDITORE:
Coordinamento Amici del Chievo
DIRETTORE RESPONSABILE:
Marco Sancassani
CONDIRETTORE:
Paolo Sacchi
IDEAZIONE e COORDINAMENTO:
Simone Fiorini
CREATIVITà ed IMPAGINAZIONE:
MO.DA Comunicazione
www.modacomunicazione.com
COLLABORATORI:
Dino Guerrini, Gian Pietro Panareo,
Marco Sancassani, Paolo Sacchi
FOTOGRAFI:
Andrea Bicego, Roberto Gandolfi, Renzo Udali
AMMINISTRATORE:
Coordinamento “Amici del Chievo”
STATISTICHE A CURA DI:
Ufficio Stampa A.C. ChievoVerona
e Alessandro Longo
STAMPA: Centro Offset
via Bologna, 1 - 37035 Mestrino (Padova)
Testata registrata presso il Tribunale di Verona col nr. 1850 del 7 ottobre 2009
Anno 6 - Numero 4 del 5 aprile 2014
degli scontri diretti. Lungo il cammino verso
la partita con l’Inter che chiuderà la stagione,
servirà tuttavia raccogliere altri punti: perfetto sarebbe riuscire a iniziare proprio dal match
contro il peraltro temibile undici di Mandorlini.
Tant’acqua è passata sotto i ponti dell’Adige
da quel gol di Dejan Lazarević. Guidato da un
rientrante Luca Rigoni, il ChievoVerona dovrà
spendersi ogni carta nel mazzo per provare a
superare ancora una formazione avversaria
che farà sportivamente di tutto per vendicare il risultato dell’andata. Non è cambiato
il distacco (16 punti) rispetto a quello della
vigilia della gara disputata a novembre, a testimonianza della crescita della formazione di
Corini in quest’arco temporale in un confronto indiretto con un Hellas protagonista di un
eccellente torneo. Tante sono le suggestioni
della stracittadina - la sfida sfumata d’azzurro
tra Alberto Paloschi e Luca Toni su tutte quante le variabili che possono deciderla. E’
il momento di alzare il sipario sul derby del
Bentegodi. Buon divertimento a tutti.
INDICE:
I protagonisti_pagine 05-07
Ciak si gioca_pagina 09
Le classifiche_pagina 11
Le rose_pagina 13
C’era una volta_pagina 15
Chievopedia_pagina 19
Il galà 2014_pagina 21
è sempre primavera_pagina 23
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paolo sacchi
Alle radici della
stracittadina
veronese
Sogno e razionalità: questi i genitori della
stracittadina veronese. Il primo apparteneva all’istrionico carattere di Saverio
Garonzi - l’indimenticato ‘Commenda’ del
calcio scaligero -, la seconda all’analitico
DNA di Luigi Campedelli. Dal loro connubio nacque, nel 1983, l’azzardo di far
nascere il derby in riva all’Adige. Erano
anni di grande fermento calcistico sotto
l’Arena. Mentre il Verona conquistava il
tricolore 1984/85, l’allora Paluani Chievo
- l’anno seguente - abbandonava il dilettantismo. Traguardi tanto impensabili
quanto meritati. Impensabile, tranne che
per quei due, la scalata del piccolo-grande Ceo ai vertici del pallone nostrano.
Ecco arrivare così il primo, storico incontro tra i cadetti.
Più del risultato del campo, era la vittoria di quel sano calcio di provincia che
tante soddisfazioni ha portato a chi l’ha
interpretato appunto con sogno e razionalità. Né Campedelli né Garonzi poterono riscuotere la loro vincente puntata, come nemmeno poté Eros Mazzi,
patron dell’Hellas, tutti prematuramente
scomparsi e a cui i tifosi del Chievo tributarono uno striscione commemorativo. Ancor più sorprendentemente, sette
anni dopo, la sfida si riproponeva in Serie
A confermando la sagacia dei dirigenti
nostrani.
Da allora solo quest’anno le due squadre
sono tornate a frequentarsi quando nel
mentre è mancato purtroppo anche Giovanni Martinelli. Nel rispetto di chi si è
speso per regalarci serate come questa
dobbiamo far sì che il derby di Verona sia
sempre una festa di sport.
(M. Sancassani)
marco sancassani
pagina 02
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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
i protagonisti
luca rigoni
A tu per tu con i giocatori gialloblù
“Lì sempre lì, lì nel mezzo finché ce n’hai
stai lì”. Nel testo della canzone una “Vita da
mediano” di Luciano Ligabue c’è molto dello spirito battagliero di Luca Rigoni, capitano
e leader della squadra gialloblù. Baluardo e
avamposto schierato davanti alla difesa con
il duplice compito di proteggerla e di impostare la manovra sfruttando quella sostanza
e quelle doti tecniche che nel corso degli anni
lo hanno consacrato come dei più apprezzati
playmaker italiani.
Un elemento essenziale negli equilibri tattici.
Tanta corsa e tanto sudore spesi a rincorrere
avversari e palloni ma soprattutto a orchestrare e dettare i tempi delle geometrie di
gioco trovando anche il modo di ritagliarsi un
ruolo da solista siglando gol molto spesso decisivi, oppure come quello realizzato contro
il Bologna, di pregevole fattura. Assente per
squalifica contro il Milan il centrocampista vicentino, dal gennaio 2008 in riva all’Adige, è
pronto a rituffarsi nella mischia nell’occasione più attesa: il derby. Sfida importante per
conservare la supremazia del ChievoVerona
nella stracittadina, oltre che fondamentale nel
cammino verso la salvezza.
Luca, si può dire che il calcio è lo sport
ufficiale in casa Rigoni visto che sia tu
che tuo fratello avete seguito le orme di
vostro padre che, come voi, ha esordito
molto giovane nel Vicenza?
“Avendo un papà giocatore sin da bambino
era quasi scontato che il mio giocattolo preferito fosse la palla. Una passione condivisa
anche da mio fratello Nicola che ha permesso
a entrambi di arrivare tra i professionisti. Giusto quindi affermare che il calcio è nel nostro
Dna”.
diamo i numeri
8. Con 157 presenze, Luca Rigoni
occupa l’ottavo posto tra gli alfieri
chievoveronesi in Serie A.
10. Tutte realizzate in campionato, tante sono le sue reti in gialloblù. Sempre
a bersaglio almeno una volta dal 2008,
il centrocampista vicentino ha firmato
quest’anno il suo record personale (4).
29. I suoi anni. Rigoni è nato a Schio il
7 dicembre 1984.
174. Le gare complessive con la squadra della Diga. Al succitato dato di Serie A si aggiungono anche 11 incontri
in B (2007/’08) e 6 in Coppa Italia.
pagina 04
gian pietro panareo
Ti farebbe piacere se tuo figlio Tommaso
avesse la vostra stessa inclinazione?
“E’ troppo presto per dirlo.
Ha solo un anno e mezzo
ma un certo interesse per
il pallone pare averlo. Crescendo, vedremo se anche
lui svilupperà questa attitudine”.
Tuo fratello che ha sei
anni meno di te oggi gioca nel Cittadella. Per
un breve periodo la
scorsa estate siete
stati compagni di
squadra nel Chievo. Avreste formato una bella coppia
di centrocampisti...
”Quando aveva sedici
anni abbiamo disputato insieme nel Vicenza
uno spezzone di partita. Ci siamo ritrovati durante il ritiro
precampionato e mi
auguro un giorno di
poter nuovamente
giocare con lui nella
stessa squadra”.
A quale giocatore
che svolge il tuo
ruolo ti ispiri?
“Sono molti e di alto
livello e da ognuno
cerco di imparare
qualcosa. Su tutti
spiccano Pirlo e De
Rossi”.
Un nome quello del
romanista pronunciato anche da mister Corini che ti ha
definito il De Rossi del
Chievo.
“Ringrazio il mister per questo complimento. E’ una gratificazione essere abbinato ad un
campione del calibro di Daniele”.
Come per De Rossi anche per te
vale l’appellativo di “capitan futuro”: il
capitano dopo il Capitano.
Nel tuo caso una bandiera come Sergio
Pellissier…
”Il capitano del Chievo è sempre Pellissier anche se da un
paio di stagioni gioca
meno. La fascia che
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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
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porto al braccio è una sorta di preannunciata
e anticipata eredità che mi riempie d’orgoglio
considerato che rappresento sul campo una
compagine di Serie A”.
Hai quasi trent’anni: se dovessi fare un
primo bilancio della tua carriere cosa scriveresti?
“Diamo tempo al tempo. Da qui a dicembre
mancano ancora otto mesi. Battute a parte,
giocare da titolare e con profitto per tanti anni in un in campionato difficile come il
nostro credo certifichi le mie qualità di buon
calciatore”.
Un motivo in più per alimentare quelle
voci che propongono una tua convocazione in Nazionale?
“Vestire la maglia azzurra è un traguardo prestigioso e ambito da qualsiasi giocatore. La
selezione avvantaggia soprattutto coloro che
appartengono ai club di prima grandezza ma
ciò non toglie che continuerò ad impegnarmi
per riuscire ad indirizzare l’attenzione anche
su di me”.
In tema di Top player Il 7 dicembre,
giorno del tuo compleanno, è
nato anche John Terry capitano di lungo corso del
Chelsea...
“E’ una piccola indiretta
soddisfazione
condividere questa ricorrenza con un famoso simbolo del calcio
europeo come il forte
difensore dei blues”.
Segui altri sport?
“Il calcio fa la parte del
leone, anche in tv, ma
guardo volentieri la
pallacanestro e un pò
tutto lo sport in generale”.
Dato che ti piace il
basket sempre il 7
dicembre è nato anche
Larry Bird il leggendario giocatore dei Boston
Celtics…
“Non lo sapevo. E’ proprio
un giorno fortunato. Mi
sento in buona compagnia”.
Come trascorri il tempo libero?
“Impegni di lavoro permettendo lo dedico a
mia moglie e a mio figlio, le persone più importanti della mia vita”.
Quale personaggio pubblico ti ha maggiormente colpito in quest’ultimo periodo?
“Sicuramente Papa Francesco per l’opera di
cambiamento che sta producendo con le sue
parole e i suoi gesti”.
Veniamo al Chievo. Spavaldo e grintoso
col Bologna, incerto e timido con Roma e
Milan. Come spieghi questa metamorfosi?
“E’ dall’inizio della stagione che fatichiamo
con le grandi squadre perdendo e non dando
il meglio come se le temessimo. Con quelle
del nostro livello abbiamo invece quasi sempre dimostrato di essere superiori. Servirebbe un compromesso”.
Il derby è una partita speciale. Come avete vissuto l’attesa?
“Con la consapevolezza che si tratta di una
sfida diversa dalle altre, molto sentita in città e dai tifosi. Il Verona vorrà vendicare la
sconfitta dell’andata ma noi siamo pronti a
dar filo da torcere per ottenere punti preziosi da sommare a quelli in palio nei successivi
scontri diretti con Livorno e Sassuolo. Una
larga fetta della corsa alla salvezza passa da
questi tre incontri”.
Cosa daresti perché fosse deciso da un
tuo gol?
“Il nome di chi segna è relativo. L’importante
è vincere”.
Sei allora d’accordo con Rudi Garcia: un
derby non si gioca, si vince!
“Sì, assolutamente!”
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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
ciak, si gioca!
hellas verona f.c.
L’avversaria come dentro un film
N u o v i ,
b e l l i ,
c o l o r a t i
e … s e m p r e
p i ù
b u o n i !
Comunque vada, la stagione del ritorno in A
dell’Hellas dopo undici anni di purgatorio tra
B e Lega Pro andrà aldilà delle aspettative.
Iniziato il campionato col botto – la vittoria
casalinga con il Milan – la marcia è proseguita
tra vittorie consecutive e prestazioni di ottimo livello. Per diversi mesi Rafael e compagni
hanno veleggiato col vento in poppa nella
parte altissima della graduatoria in “zonaEuro”.
Una fisiologica frenata nel periodo invernale
non ha tolto nulla dalla bontà del lavoro svolto da mister Mandorlini e dal ds Sogliano. Il
tecnico, arrivato nel 2011 e protagonista di
due promozioni in tre anni, è stato ancora
una volta abile ad assemblare con sagacia
tattica e a motivare costantemente un gruppo di giocatori in gran parte cresciuto con lui
nel corso delle recenti stagioni. Ad Halfredsson e Maietta quest’anno si sono aggiunte
alcune chicche –Toni e Iturbe su tutti – che
hanno permesso ai gialloblù di rendere una
sorta di formalità la conquista della salvezza.
Nonostante la partenza di Jorginho, l’Hellas
resta una squadra compatta, dotata di ottime
individualità e difficile da affrontare, come il
3-0 inflitto domenica scorsa al Genoa – giocando un tempo in dieci uomini – testimonia
ampiamente.
paolo sacchi
i ragazzi venuti dal brasile
Un uomo, un simbolo. Pochi possono rappresentare meglio di Rafael de Andrade Bittencourt il rinascimento del club gialloblù. Nato
a San Paulo, cresciuto nel Santos e arrivato
in riva all’Adige nell’estate 2007, il portiere è
stato un protagonista assoluto. Un percorso
iniziato col “playout” vinto contro la Pro Patria che ha evitato alla formazione la clamorosa retrocessione in C2 al termine del complicato torneo 2007/08, fino a diventare un
punto di forza della formazione odierna. La
crescita qualitativa delle prestazioni dell’Hel-
las anno dopo anno è andata a braccetto con quella dell’estremo difensore che
vanta oltre 270 gare da professionista
in Italia. Affidabile, concentrato e agile tra i pali quanto umile nell’atteggiamento, bravo nella gestione della palla
quando gli capita tra i piedi, negli ultimi anni ha visto crescere intorno a sé
la colonia brasiliana dell’Hellas che ora
annovera l’eccellente Romulo, Martinho,
Rafael Marquez e Marquinho.
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L. Toni - Foto: R. Gandolfi
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La sua stagione numero venti da calciatore
professionista difficilmente sarebbe potuta essere più ricca di soddisfazioni. Luca
Toni con la maglia dell’Hellas – suo quindicesimo club in carriera - ha confermato le
eccellenti qualità di bomber e uomo squadra che lo avevano lanciato nel grande calcio, poi esplose definitivamente con Palermo, Bayern Monaco e Fiorentina, nonché
in azzurro a Germania 2006, annate in cui
ha spesso superato le trenta marcature in
una singola stagione. Cresciuto calcisticamente nella nativa Modena, professionista
a tutto tondo dotato di fisico possente,
abile nel gioco aereo quanto nella capacità
di trovare la via del gol nello spazio stretto, a 36 anni Toni è tornato uno dei principali protagonisti della Serie A tanto da
accreditare la sua possibile riconvocazione
in vista dei prossimi mondiali brasiliani. La
doppietta nel 2-1 al Milan il giorno al debutto in gialloblù in campionato ha aperto
uno score che dopo le due marcature realizzate al Genoa lo vede autore di 15 reti in
27 presenze che diventano 16 in 29 partite
inserendo nel computo la TIM Cup.
L’impresa della formazione guidata da
Osvaldo Bagnoli con la conquista dello
scudetto nel 1985 ha segnato la storia
sportiva della città di Verona. A parte
Casale, Novese e i sette sigilli della Pro
Vercelli in epoca pre-bellica, dall’introduzione del girone unico datata 1929
non era mai accaduto che un club di una
località non capoluogo di regione conquistasse il titolo italiano di calcio. Dei
centoundici anni di storia e venticinque
campionati disputati nella massima serie fino ad oggi non c’è dubbio che la
tifoseria gialloblù ricorderà sempre con
maggior affetto quella straordinaria
stagione in cui, con i gol di Elkijaer e
Galderisi, le sgroppate di Fanna e Briegel, l’eleganza di Tricella e le parate –
talvolta poco ortodosse ma di certo efficaci - di Garella, la formazione guidata
dal tecnico della Bovisa “naturalizzato”
scaligero strabiliò e s’impose ribaltando
ogni pronostico.
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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
serie a
tim
La Segreteria fatta persona: Enrico Meliadò
Lo scorso ottobre l’organigramma societario dei
“Leoncini” si arricchito di un altro tassello di
fondamentale importanza: il Segretario Enrico
Meliadò. In sede infatti da tempo si necessitava
di una figura dall’esperienza calcistica
conclamata e dai requisiti caratteriali che
rispondessero a serietà, puntualità credibilità
e pazienza. Meliadò, uomo tutto d’un pezzo, è
dotato di queste qualità. Geometra del calcio
dilettantistico, raramente lo si trova sui campi:
è più facile incontrarlo mentre consegna moduli
e carte nella sede della F.I.G.C di Verona o in
Segreteria, a Chievo, mentre organizza l’attività
di tutte e quattro le squadre… Ma facciamoci
raccontare direttamente da lui mansioni e
problematiche del mestiere!
Quali sono le motivazioni che ad ottobre
ti hanno spinto ad accettare la scrivania di
Segretario per la Società A.S.D. Paluani Life
ChievoVerona?
Prima di rispondere alle vostre domande
concedetemi la possibilità di ringraziare la
Dirigenza della Paluani Life Chievo Verona per
l’opportunità che mi ha offerto e l’accoglienza
che mi è stata riservata.
Le motivazioni che mi hanno spinto ad accettare
l’incarico di Segretario sono molteplici e di
differente natura. In primo luogo il progetto
Paluani Life, chiaro, semplice e giustamente
ambizioso. Una Società giovane ma con
ottime prospettive di crescita, insomma
una scommessa da vincere tutti insieme. La
crescita non si misurerà solo dal numero di
atleti tesserati ma anche dalla capacità della
“ struttura” di adeguarsi alle nuove esigenze e
alle sfide che affronteremo. Certo conteranno
anche i risultati sul campo, ma ancor di più avrà
importanza quanto riusciremo a trasmettere ai
nostri ragazzi a livello di insegnamento, sia
tecnico che umano , aiutandoli nel percorso di
maturazione insieme alle famiglie e alla scuola.
Altro importante fattore che ha inciso sulla mia
scelta è la contestualizzazione della Società
sul territorio di riferimento, oggi viviamo in
un mondo globalizzato e troppo spesso non
riusciamo a vedere le necessità di ciò che ci
circonda da vicino. Ai miei tempi si cominciava
a giocare all’ombra del campanile, nel piccolo
oratorio o per strada e poi piano piano andavi
sui campi, oggi per i propri figli si pretende tutto
e subito, bruciandone così sogni ed emozioni.
Ecco perché amo pensare che la Paluani Life sia
diversa, che da noi il tempo abbia ancora il suo
valore, che il territorio sia sempre il punto di
partenza per raggiungere grandi traguardi e il
ChievoVerona insegna.
In che realtà calcistiche hai operato prima?
Ci puoi raccontare dell’esperienza più
significativa?
Sono sempre stato un girovago sia da calciatore
sia poi da allenatore; mi era indifferente la
categoria e non mi spaventavano le sfide,
l’importante era condividere con i compagni di
squadra prima e i giocatori poi i sacrifici e gli
sforzi per raggiungere la meta prefissata. Non ho
mai fatto un bilancio e neppure paragoni, non
ho una esperienza più significativa delle altre
perché da tutte ho sempre tratto insegnamenti
e motivi di riflessione per poter migliorare le
mie, modeste, competenze. Certamente da un
punto di vista romantico la Soc. G.S. Porta Nuova
del compianto Frasi e le epiche sfide con la
Soc. Veronello del Comm. Saverio Garonzi sono
immagini e ricordi indelebili.
Quali sono con precisione le mansioni di un
Segretario all’interno di una società di calcio
dilettantistica?
Per rispondere esaustivamente a questo
quesito bisognerebbe pubblicare almeno una
ventina di pagine! Indubbiamente le mansioni
salienti sono la capacità di interagire con la
F.I.G.C., conoscere le procedure e fare in modo
che vengano puntualmente rispettate, avere
un rapporto corretto con i Segretari delle
altre Società, allertare la “ Governance” della
propria se si riscontrano anomalie gestionali e
proporre i rimedi adeguati, organizzare l’archivio
in modo maniacale, curare i tesseramenti e
le visite mediche, tenersi sempre aggiornati
sulle normative, trasmettere ai Dirigenti delle
varie Squadre le competenze necessarie per
la compilazione della modulistica di gara,
controllarne l’esattezza prima dell’inoltro alla
F.I.G.C. Insomma dobbiamo sapere dove mettere
l’olio affinché l’ingranaggio non si grippi. Troppo
Lo store Paluani Life è aperto da martedì a sabato
compresi, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle
19.00 (aperture straordinarie: giorno di trasferta
1 ora prima della partenza dei pullman tifosi).
Si trova in via Aeroporto A. Berardi, nel cuore
di Chievo, ed è il primo store merchandising
ufficiale Paluani Life e ChievoVerona, nonché
sede dell’omonima neonata società polisportiva
A.S.D. PALUANI LIFE CHIEVOVERONA.
Un importante punto di riferimento per tutti i
tifosi (e non) della squadra clivense.
spesso invece si chiede alla Segreteria di
sopperire alle carenze altrui o peggio ai capricci
estemporanei dettati dall’improvvisazione.
Certamente si deve anche imparare a dire “
no” quando serve, questo è un appunto per la
prossima riunione interna.
In questi mesi che idea ti sei fatto di questa
giovane realtà?
Come in tutte le giovani società calcistiche
anche da noi ci sono degli aspetti che possiamo
e dobbiamo migliorare. L’entusiasmo, la
voglia di progredire, lo spirito del “ team”, la
consapevolezza che solo con l’umiltà del lavoro
quotidiano si arriva al traguardo sono i pilastri
su cui si basa il nostro progetto. Mai tralasciare
questa realtà si rischierebbe di “scimmiottare”
altre situazioni più grandi e articolate della
nostra.
Le basi per evolversi ed occupare un posto
rilevante nel panorama del calcio dilettantistico
ci sono tutte,
adesso ognuno deve fare la sua parte e
contribuire secondo le proprie competenze.
Già al Sona hai lavorato fianco a fianco con il
Direttore sportivo, Aldo Caterina. Ci puoi dire
di più della vostra collaborazione?
Il grande pregio di Aldo Caterina e quello di
saper mettere a proprio agio i collaboratori.
Uomo di sport
a tutto tondo, mai con atteggiamenti sopra
le righe, competente e mai banale, con
un bagaglio di umanità e pazienza che gli
derivano anche dalla lunga esperienza in campo
educativo, ha saputo rendere facile il mio
inserimento prima al Sona M. Mazza e adesso
alla Paluani Life. Spero di poter collaborare con
lui ancora per molto tempo. Strano però che il
mondo professionistico non abbia insistito per
averlo in organico.
Segui la Serie A? Che squadra tifi?
Certo seguo la serie A ed essendo un
“aziendalista” la risposta sul tifo sarebbe
scontata ma purtroppo questo calcio spezzatino
mi ha spoetizzato. In tutta franchezza tifo per
formazioni di fascia minore tipo l’Entella o il
Viareggio, anche se ricordo sempre con piacere
la Ruentes Rapallo. Mai sentita ?
Per uno stile di vita corretto
Per informazioni o curiosità sul mondo targato
Paluani Life seguici sulla pagina Facebook:
www.facebook.com/paluani
o contattando i numeri
045 57 24 02
347 86 20 869
Turni e classifiche aggiornati al 03/04/14 - s.s. 2013/14 - 32^ giornata 05/04/14
squadra
punti
G
V
N
P
RF
RS
Juventus
81
31
26
3
2
67
22
Roma
73
31
22
7
2
62
17
Napoli
61
31
18
7
6
56
33
Fiorentina
52
31
15
7
9
49
33
Inter
49
31
12
13
6
49
33
Lazio
48
31
13
9
9
42
38
Parma
47
31
12
11
8
51
41
Atalanta
46
31
14
4
13
37
39
Hellas Verona
43
31
13
4
14
46
52
Torino
42
31
11
9
11
45
40
Milan
42
31
11
9
11
46
42
Sampdoria
41
31
11
8
12
39
42
Genoa
39
31
10
9
12
34
39
Udinese
38
31
11
5
15
34
42
Cagliari
32
31
7
11
13
29
41
ChievoVerona
27
31
7
6
18
26
46
Bologna
26
31
5
11
15
23
47
Livorno
25
31
6
7
18
34
58
Sassuolo
21
31
5
6
20
29
61
Catania
20
31
4
8
19
23
55
Incontri della
32^ giornata
ChievoVerona - Hellas Verona - 5/4 ore 18
Inter - Bologna - 5/4 ore 20.45
Lazio - Sampdoria - 6/4 ore 12.30
Fiorentina - Udinese - 6/4 ore 15
Catania - Torino - 6/4 ore 15
Atalanta - Sassuolo - 6/4 ore 15
Cagliari - Roma - 6/4 ore 15
Parma - Napoli - 6/4 ore 20.45
Juventus - Livorno - 7/4 ore 19
Genoa - Milan - 7/4 ore 21
PROSSIMO TURNO
domenica 13.04.2014
Sassuolo - Cagliari - 12/4 ore 18
Roma - Atalanta - 12/4 ore 20.45
Bologna - Parma - 13/4 ore 12.30
Livorno - ChievoVerona - 13/4 ore 15
Hellas Verona - Fiorentina - 13/4 ore 15
Torino - Genoa - 13/4 ore 15
Sampdoria - Inter - 13/4 ore 15
Napoli - Lazio - 13/4 ore 15
Milan - Catania - 13/4 ore 20.45
Udinese - Juventus - 14/4 ore 20.45
diamo i numeri
Classifica
Marcatori
14. I punti raccolti dal Chievo in occasione del 32^ turno nei tornei di Serie A
frutto di 4 V e 2 N.
18 Tevez (Juventus)
17 Immobile (Torino)
54. Le presenze di Eugenio Corini alla
guida del ChievoVerona dopo la gara di
San Siro. L’allenatore di Bagnolo Mella
ha così raggiunto Giuseppe Iachini al 7^
posto.
15 Toni (Hellas Verona)
14 Higuain (Napoli), Palacio (Inter),
Rossi (Fiorentina)
59. Le gare finora disputate in A da Dario Dainelli con la squadra della Diga. A
quota 60 Dario troverà proprio il suo
attuale tecnico.
13 Balotelli (Milan), Giardino (Genoa)
12 Berardi (Sassuolo), Callejon (Napoli),
Cerci (Torino), Paulinho (Livorno)
80. Tanti sono invece gli incontri di
campionato giocati da Alberto Paloschi
con la maglia ChievoVerona. Al Meazza hanno fatto cifra tonda anche Cesar
(110) e Frey (140).
2220. Le presenze nella massima categoria dei giocatori provenienti da federazioni estere. Di quasi la metà (1009) il
contributo dell’Europa.
11 Llorente (Juventus), Cassano (Parma), Denis (Atalanta), Vidal (Juventus),
Di Natale (Udinese)
Foto: R. Udali
ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
10 Paloschi (ChievoVerona), Destro
(Roma),
9 Eder e Gabbiadini (Sampdroria)
Dario Dainelli In totale 59 presenze con il Chievo
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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
Hellas Verona F.C.
A.C. ChievoVerona
Allenatore: Andrea Mandorlini
Allenatore: Eugenio Corini
N°
GIOCATORE
ANNO
PRESENZE
GOL
2013/14
AMM
ESP
MIN
NAZ
N°
PORTIERI
ANNO
PRESENZE
2013/14 GOL
AMM
ESP
MIN
NAZ
PORTIERI
25
AGAZZI Michael
1984
8
-14
0
0
765
ITA
12
ANDRADE David Nicolas
1988
0
0
0
0
0
BRA
1
PUGGIONI Christian
1981
23
-32
0
0
2190
ITA
31
MIHAYLOV Nikolay
1988
0
0
0
0
0
BUL
18
SQUIZZI Lorenzo
1974
0
0
0
0
0
ITA
1
RAFAEL DE ANDRADE
Bittencourt Pinheiro
1982
31
-52
0
0
2855
BRA
DIFENSORI
DIFENSORI
13
ALDROVANDI Simone
1994
0
0
0
0
0
ITA
2
BERNARDINI Alessandro
1987
10
0
0
0
777
ITA
5
CANINI Michele
1985
5
0
1
0
388
ITA
12
CESAR Bostjan
1982
27
1
14
1
2427
SLO
4
CLAITON Machado
Dos Santos Claiton
1984
7
0
0
0
480
BRA
22
3
DAINELLI Dario
1979
19
1
4
0
1732
ITA
25
93
DRAME' Boukary
1985
22
0
4
0
1961
FRA
18
21
FREY Nicolas Sebastien
1984
26
0
6
0
2394
FRA
4
33
RUBIN Matteo
1987
6
0
1
0
431
ITA
17
SARDO Gennaro
1979
24
1
6
0
1943
ITA
CENTROCAMPISTI
33
AGOSTINI Alessandro
1979
20
0
0
0
1660
ITA
3
ALBERTAZZI Michelangelo
1991
11
0
3
1
1001
ITA
29
CACCIATORE Fabrizio
1986
28
3
6
0
2453
ITA
23
GONZALEZ Alejandro Damian
1988
13
0
2
0
1207
URU
MAIETTA Domenico
1982
22
0
3
0
1867
ITA
MARQUES Pinto Rafael
1983
10
0
2
0
869
BRA
MORAS Evangelos
1981
23
0
2
1
2031
GRE
PILLUD Ivan
1986
1
0
0
0
22
ARG
CENTROCAMPISTI
14
CIRIGLIANO Ezequiel Adrian
1992
9
0
1
0
459
ARG
30
DONADEL Marco
1983
17
1
4
0
811
ITA
9
BENTIVOGLIO Simone
1985
18
1
3
0
1189
ITA
5
DONATI Massimo
1981
18
0
2
0
942
ITA
14
CALELLO Adrian
1987
0
0
0
0
0
ARG
10
HALLFREDSSON Emil
1984
26
1
4
0
1937
ISL
11
GUANA Roberto
1981
4
0
2
0
276
ITA
11
JANKOVIC Bosko
1984
17
2
6
1
1173
SER
23
GUARENTE Tiberio
1985
7
0
0
0
525
ITA
7
MARQUINHO
1986
8
0
0
0
573
BRA
56
HETEMAJ Perparim
1986
26
0
8
0
2145
FIN
6
MARTINHO Alves De Lima
1988
20
2
0
0
884
BRA
6
KUPISZ Tomasz
1990
0
0
0
0
0
POL
2
ROMULO SOUZA C. Oreste
1987
30
5
4
0
2647
BRA
7
LAZAREVIC Dejan
1990
11
1
1
0
425
SLO
26
SALA Jacopo
1991
9
0
3
0
391
ITA
24
MBAYE Maodo Malick
1995
1
0
0
0
9
SEN
19
PAREDES Leandro
1994
0
0
0
0
0
ARG
8
CACIA Daniele
1983
12
0
0
0
399
ITA
8
RADOVANOVIC Ivan
1988
26
0
4
0
1864
SER
21
GOMEZ Taleb Juan Ignacio
1985
24
4
2
0
1270
ARG
27
RIGONI Luca
1984
27
4
12
0
2542
ITA
15
ITURBE Arevalos Juan Manuel
1993
27
5
3
0
2118
ARG
19
RABUSIC Michael
1989
3
0
0
0
103
R.CE
9
TONI Luca
1977
27
15
4
0
2512
ITA
attaccanti
10
OBINNA Victor Nsofor
1987
6
0
43
PALOSCHI Alberto
1990
28
31
PELLISSIER Sergio
1979
18
39
STOIAN Adrian Matius
1991
77
THEREAU Cyril
1983
0
0
237
NIG
10
3
0
2115
ITA
1
3
1
805
ITA
6
0
1
0
342
ROM
26
5
1
0
2031
FRA
attaccanti
C
pagina 12
GIOCATORE
M
Y
CM
MY
CY CMY
K
pagina 13
ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
c’era una volta
chievo - hellas
I precedenti della stracittadina di Verona
official
training center
nOVITà 2014
Con il ritorno della bella stagione e la primavera alle porte, l’Hotel Veronello presenta una novità che renderà felici tutti gli amanti del calcio: tre nuovissimi
campi da calcio e calcetto in erba sintetica di ultima generazione. In dettaglio,
l’Hotel Veronello mette a disposizione di tutti un campo a 11 e due campi a
5. I campi sono dotati di spogliatoi e impianti di illuminazione e vantano l’erba sintetica
di ultima generazione. La stessa, per esempio, utilizzata anche dalla Nazionale azzurra
su un campo di Coverciano: massimo confort e sicurezza per gli sportivi di qualsiasi età.
Per informazioni e prenotazione dei campi si può telefonare al numero 045/7235021.
È una sorta di Capuleti e Montecchi in versione calcistica la sfida che quest’oggi vale non
solo per la classifica. Come in ogni derby che
si rispetti infatti all’importanza dei tre punti
si aggiunge - soprattutto per i supporter - il
valore campanilistico della supremazia cittadina. Supremazia che, prima della gara d’andata, nel complesso non aveva shakesperianamente sciolto alcun dilemma se a essere
più nobile fosse il Chievo o l’Hellas.
I dieci incroci precedenti tra Serie A e cadetteria infatti avevano consegnato alla storia
quattro successi a testa e due pareggi. Anche i seppur diversi punteggi confermavano
l’equilibrio di fondo con undici reti realizzate
da entrambe. Tutto ebbe inizio il 10 dicembre
1994 o - meglio - il 30 maggio dello stesso anno, quando i tifosi clivensi, risvegliatisi
dal sogno del primo posto ottenuto in C1, si
preparavano a vivere la realtà della Serie B.
Una dimensione nuova che portò gli sportivi
di Verona a conoscere e simpatizzare per la
squadra della Diga. Così, quella sera dicembrina, il Bentegodi si vestì di quasi 30mila spettatori che per tutta l’estate avevano atteso il
primo, storico derby gialloblù in mix di curiosità e sportiva rivalità. Quasi per non far torto a nessuno, il match finì con un salomonico
1-1, rispettando sostanzialmente le attese e
rinviando al ritorno il verdetto su chi avrebbe
ottenuto il primo successo.
bile impresa di approdare nella massima divisione e le emozioni di quasi vent’anni prima si
ripetono centuplicate. Il 18 novembre 2001, i
riflettori della Serie A illuminano il match oltre a quelli dell’impianto di piazzale Olimpia:
un evento che va oltre confine. Il clima sugli spalti è caldo e passionale e l’andamento
ripaga i presenti con due rigori, un’autorete,
un duplice vantaggio e un rocambolesco sorpasso. Il successo arride al Verona (3-2) ma il
solo fatto di esserci stato per il ChievoVerona
rappresenta un evento storico. Al ritorno, gli
uomini di Delneri sono ancor più clamorosa-
marco sancassani
mente in lizza per un posto UEFA e non si
lasciano sfuggire (2-1) il pieno bottino. Vicissitudini sportive e societarie fanno sì che le
due maggiori espressioni calcistiche veronesi
non si rivedano fino al 23 novembre scorso.
Il Verona, ben lanciato in classifica, affronta
i cugini all’ultimo posto ma il derby è la gara
più adatta a sovvertire il pronostico. In pieno
recupero Lazarevic infrange ogni equilibrio
e realizza la rete decisiva facendo esplodere
di felicità i compagni e tutti i sostenitori del
Chievo.
FOOTBALL & HOLIDAY SERVICES SRL
Via Veronello, 2 - 37011 Calmasino (Verona)
Tel: +39.045.7235021 - Fax: +39.045.7235756
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pagina 14
Pur vincitore del torneo nel 1998/99, il Verona cedette poi al Chievo quattro punti: all’unico nulla di fatto registrato all’andata - con
rigore parato al clivense Zanchetta -, seguì
un netto 2-0 al ritorno. Anche in quest’ultima gara avversi al Chievo furono i tiri dal dischetto con l’estremo helladino Battistini bravo a respingere ben due penalities. Il nuovo
millennio dona quindi ulteriore prestigio alla
stracittadina all’ombra dell’Arena. Nel giugno
del 2001, i mussi volanti compiono l’impensa-
Foto: R. Udali
A rompere il ghiaccio toccò proprio al Chievo matricola che, invischiato nella lotta per
non retrocedere, ottenne un prezioso 3-1 sui
rivali avviati a un dignitoso finale di stagione. La vittoria fu buon viatico alla salvezza e
la sfida si ripropose l’anno seguente, quando
a far suoi i due incontri fu invece il Verona,
poi promosso in A. La saga tornò a rinnovarsi già nel 1997/98 col ritorno in B del Verona e col passaggio della giuda tecnica da
Malesani a Baldini nel Chievo. La superiorità
dei primi e la non ancora trovata intesa col
nuovo allenatore dei secondi fece scaturire
il più alto divario nel punteggio: 4-0! Pochi
mesi dopo arrivò la risposta (2-0) dall’altra
sponda dell’Adige.
Il bilancio complessivo
Competizione
Serie A
Serie B
G
V
N
P
F
C
1
1
0
0
2
1
F
2
1
0
1
3
3
Tot
3
2
0
1
5
4
C
4
3
0
1
8
3
F
4
0
2
2
1
6
Tot
Totali
S
8
3
2
3
9
9
11
5
2
4
14
13
pagina 15
ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
O
IEVO
H
C
•
L M OND
SEDE CHIEVOVERONA - Via L. Galvani, 3 - 37138 Verona - tel. 045.575779/89 - dalle 9.00 alle 13.00 - dalle 14.30 alle 18.30
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KIt GARA 2013/14
pagina 16
NE
La dolcissima Nanà
prima di una partita del Chievo
IE
• CH VO
Nicola tra tifo e arte
si dipinge la sua passione sul viso
O
N
M OND
L
E
Franco e Anna con gli amici
di un villaggio Masai in Kenya
Marco e Paolo fuori dallo stadio
Bentegodi pronti per il match
ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
chievopedia
i numeri del derby
le partite del chievo
in diretta radio!
Episodi e curiosità raccontati dalle cifre
5
9
Non solo le tre metropoli Roma, Milano,
Torino e Genova, capoluogo ligure, possono
vantare un evento sportivo quale la stracittadina a livello di Serie A. In virtù della promozione nella massima categoria del Chievo
avvenuta nel 2001, la piccola Verona è orgogliosamente diventata la quinta città a ospitare questo tipo di sfida.
O capitano, mio capitano. Punti di riferimento in campo, pietre miliari nella storia delle loro società. Così i “gradi” sono finiti sulle
spalle di Maurizio D’Angelo (CH, 7), Lorenzo
D’Anna (CH, 3), Fattori (HV, 3) Alfredo Aglietti e Antonio De Vitis (HV, 2), Luca Rigoni
(CH), Leo Colucci, Vincenzo Italiano e Domenico Maietta (HV), tutti in una sola occasione.
Ancora la mezza decina è il numero di coloro che hanno vestito entrambe le casacche.
Si tratta di Eugenio Corini (3 volte nel Chievo,
2 nel Verona), Martino Melis (idem), Michele
Cossato (4/1), Paolo Foglio (1/2) e Dario Dainelli (1 ciascuna). È tuttavia un solo giocatore
a poter vantare il singolare primato di aver
segnato con tutte e due le squadre: Eugenio
Corini. L’attuale mister chievoveronese è andato a bersaglio l’11 ottobre 1997 (Verona) e il
18 novembre di quattro anni dopo.
Tanti coloro che hanno avuto l’onore e l’onere - di guidare almeno una delle due
compagini veronesi. Detto di Malesani e ricordando Corini e Andrea Mandorlini presenti già all’andata, vanno annoverati per gli
odierni padroni di casa Silvio Baldini, Lorenzo
Balestro e Luigi Delneri e Luigi Cagni, Bortolo
Mutti, Attilio Perotti e Cesare Prandelli per
gli ospiti. Proprio il derby tenne a battesimo
la prima panchina “da titolare” di Lorenzo
Balestro (in precedenza aveva sostituito lo
squalificato Baldini). L’ex libero clivense era
subentrato a Caso sette giorni prima, conseguendo un utile 0-0.
5
6
Nonostante l’averne ricevuti in quantità
maggiore (4 a 2), il Chievo non ha saputo
trarre beneficio dai rigori fischiati durante la
stracittadina. Solo 1 quello trasformato (Corini), a fronte dei centri avversari di Fermanelli e Oddo. Gli altri sono stati tutti parati da
Battistini a Zanchetta (1) e De Cesare (2 nel
corso dello stesso match).
11
22
I bomber. Undici atleti per parte hanno provato il brivido di realizzare almeno una
rete ai cugini. Plurimarcatori Federico Cossa-
marco sancassani
to (CH, 3), il fratello Michele (CH, 2) e Cammarata (HV, 2). Al computo si aggiunge anche
un’autorete pro Hellas.
147
Verona batte Chievo 75 a 72. Quello
che potrebbe sembrare l’esito di un derby…
cestistico non è altro che il numero dei giocatori impiegati. Recordmen Manetti (6) e De
Vitis (5) da una parte, D’Anna (9) e D’Angelo
(7) dall’altra.
2007
La casistica annovera anche un
derby tra sostenitori. La sua disputa venne
organizzata dalle principali associazioni dei tifosi per rispondere a troppi episodi violenza
che proprio quell’anno si verificarono attorno
al mondo del pallone e fu battezzata “Diamo
un calcio a ciò che non è calcio”.
38.356
Il più alto numero di spettatori
si registrò - come è facilmente intuibile - in
occasione della prima sfida assoluta in Serie
A il 18 novembre 2001. I 26.788 paganti uniti
agli 11.568 abbonati fecero affluire nelle casse del Verona un totale di 1 miliardo e 395
milioni del vecchio conio.
9
Ristrutturare
e’ sempre stata
la nostra passione.
Passaparola!
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pagina 18
Foto: R. Gandolfi
Per loro non vale certo il detto “Nessuno è profeta in patria”. Sono nove i calciatori
nati a Verona e Provincia che hanno provato
il brivido di vivere dal campo la stracittadina.
Con la maglia del Chievo sono scesi in campo
Enrico Franchi, Enzo Zanin, Federico Cossato, Giovanni Scardoni, Marco Zamboni, Matteo Gianello e Tommaso Chiecchi; con quella
dell’Hellas Damiano Tommasi e Stefano Fattori. Le stesse emozioni le ha provate invece
dalla panchina Alberto Malesani, sia alla guida
dell’una che dell’altra per un totale di 6 gare.
radio ufficiale
a.c. chievoverona
tel. 370 -7241751
pagina 19
ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
il galà
2014
!
FATTE SU MISURA PER TE
Verso la kermesse organizzata dal Coordinamento Amici del Chievo
È ormai quasi giunto il momento che tifosi e
simpatizzanti del ChevoVerona attendevano.
Anche quest’anno le porte del Palarisi di Isola
della Scala si apriranno per donare un momento di incontro tra la squadra della Diga
e i suoi sostenitori che avranno così l’occasione per intrattenersi coi propri beniamini
alla ricerca di una foto o di un autografo da
inserire nell’album dei ricordi più belli o, semplicemente, per scambiare qualche commento o un incoraggiamento in vista delle ultime,
decisive gare stagionali.
APOSTOLICOADV.IT
È infatti il 23 aprile la data fissata per il festoso ritrovo, quando mancheranno solo più gli
incontri con Sampdoria, Torino, Cagliari e Inter. Quale migliore occasione quindi per non
far mancare la giusta carica a chi, in questi
anni, ci ha fatto provare tante positive emozioni?
marco sancassani
Premi in palio
1) Viaggio/soggiorno a Barcellona per 2 persone (1 settimana)
2) TV 47’’ Philips
3) PC HP 15.6”
4) TV led 28” Philips
5) Play Station 3
6) Macchina fotografica digitale
I premi saranno ritirabili la sera stessa
7) Tablet 10” 8gb Core
o, previo contatto telefonico al 3298) Smartphone Galaxy young
8019018, presso la sede del Coordi9) Cyclette
namento Amici del Chievo entro 30
10) Macchina per caffè a cialde Lavazza
gg. dall’estrazione. Gli estremi vincenti
11) Robot cucina Moulinex
saranno pubblicati su questa rivista, su
12)Home theatre Thomson
L’Arena e sul sito amicichievo.it
13) Forno a microonde Samsung
14) Ferro da stiro Vaporella
15) affettatrice Ausonia 220
16-19) Abbonamento curva sud 2014/2015
20-23) Completo ufficiale gara ChievoVerona
24-25) Tuta ufficiale ChievoVerona
La serata avrà inizio alle 19,45 e prevederà
- come di consueto - cena, intrattenimento
e una lotteria di beneficenza. Un’estrazione
aggiuntiva, con premi ancora da definire, sarà
dedicata invece ai tagliandi d’ingresso, acquistabili presso i calcio club inderogabilmente
entro il 18 aprile ai costi di 25 e 15 € rispettivamente per adulti e minori fino a 12 anni.
Non mancate!
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BERTI
21/01/2014 06:56:20
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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32
é sempre
primavera
dino guerrini
A prescindere dai risultati che si verificheranno in questo weekend di gare, la Primavera
del ChievoVerona vivrà un’altra settimana da
capolista nel girone B del campionato Primavera. Da sola o in compagnia dell’Atalanta:
queste sono le possibilità che certificano la
straordinaria annata che sta regalando ai suoi
tifosi la squadra di mister Paolo Nicolato. Al
termine della stagione regolare mancano solo
tre partite: ChievoVerona – Atalanta (12/04),
Hellas Verona – ChievoVerona (26/04) e
ChievoVerona – Inter (03/05). Poi sarà tempo di playoff scudetto.
quando hanno avuto l’opportunità di giocare
dal primo minuto, quindi da questo punto di
vista sono tranquillo.
Il protagonista: Isnik Alimi
Trascinatore, caparbio, generoso e competitivo. Difficile trovare un ragazzo della Primavera gialloblù che non utilizzi almeno uno
di questi aggettivi per descrivere Isnik Alimi,
centravanti classe 1994 autore di una stagione sin qui tanto sfortunata dal punto di vista
degli infortuni, quanto eccellente per le prestazioni offerte sul campo. Tanti gli intoppi fisici che l’hanno costretto a fermarsi ma Isnik,
ragazzone macedone classe 1994 al Chievo
dalla scorsa stagione, è sempre ripartito più
forte di prima. Nelle ultime due gare giocate
(esclusa quella di ieri, sabato 5 aprile, contro
il Padova) è stato decisivo con due assist per
Victor Da Silva. Mister Nicolato spende per
il suo centravanti parole importanti: “È un
ragazzo dal quale tutti noi dobbiamo imparare per la determinazione e la volontà che
possiede. Non molla mai una palla e si sacrifica per tutti. Non si può non volergli bene, ci
trascina sempre in avanti con la sua fame di
vittorie e il suo temperamento. Al Chievo si è
presentato come interno di centrocampo. Io
per struttura, tipologia di corsa e caratteristiche lo preferisco come centravanti, magari
un po’ atipico perché è un ragazzo a cui piace
rientrare anche a centrocampo per venirsi a
prendere la palla”.
Foto: R. Udali
Le parole di mister Nicolato
“La situazione è ancora molto aperta. Ci sono
squadre che devono recuperare qualche partita. Noi abbiamo fatto un bel balzo in avanti,
ma il calendario ci propone tre scontri diretti
che ci devono far mantenere la concentrazione alta. Il primo posto ci rende orgogliosi, è
una posizione nuova per noi, perché non siamo mai stati primi a tre o quattro giornate dal
termine del campionato. Gratifica il lavoro dei
ragazzi ma i conti si fanno alla fine e ci sono
ancora tante difficoltà da superare. Come sta
la squadra? Direi bene, viene da un filotto
di risultati importanti. Dovremo far fronte a
qualche assenza anche nelle prossime partite,
ma tutti i ragazzi che ho a disposizione mi
hanno sempre dato ottime risposte in campo
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