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3 - Astigiana Trap

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Torna in scena l’Italian Down The Line
con un calendario stagionale interessante e avvincente. Per la disciplina “americana”, che Fabrizio Evangelisti ha saputo
condire sapientemente in salsa italiana, il
primo appuntamento è fissato per il 19
aprile sulle pedane della Falco. Al primo
Gran Premio stagionale all’impianto di
Sant’Angelo in Formis faranno seguito
il Gran Premio del 3 maggio al Nuovo
Borgo e quello del 7 giugno a San Marino. In occasione della sfida in programma
all’ombra del Monte Titano sarà decretato anche il supercampione della stagione. Per la quarta edizione del Campionato italiano e per la Gran Coppa delle
Società c’è invece da attendere l’estate
piena: gli scudetti saranno in palio il 19
luglio a Valle Aniene (nella foto). Nel
2014 la gara in programma all’impianto
di Via Lunghezzina rappresentò la svolta
per l’Italian Down The Line. Quella gara
fece registrare, per così dire, il “tutto
esaurito” con il doppio dei partecipanti
rispetto all’analogo appuntamento della
stagione precedente. Prendete nota allora delle date delle gare dell’Italian Down
The Line, perché quel record fissato nel
2014 a Valle Aniene dovrà essere ritoccato ancora..!
La Redazione
CONTROCOPERTINA
TRAP ALL’AMERICANA
pag 4
NUMERI,
MA NON
SOLO
pag 6
In copertina
Un anno fa a Rimini, per il Campionato invernale del settore giovanile, era primavera davvero,
nonostante che il calendario decretasse che si era ancora nel cuore della stagione fredda. Ma è
sempre primavera - e lo è quindi in anticipo - quando sono i giovanissimi a scendere in pedana.
Domenica prossima a Rimini sarà di nuovo Campionato d’inverno per gli under 20 e si tratterà di
un ideale ritorno a scuola per molti ragazzi e molte ragazze del panorama tiravolistico italiano...
N um ero 315
11 feb brai o 2015
Direttore
Luciano Rossi
Direttore
Responsabile
Luigi Agnelli
Direzione e Redazione
Federazione Italiana
Tiro a Volo
Viale Tiziano 74
00196 Roma
Tel. 06 45235200
Fax 06 3233791
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Coordinatore
Redazionale
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Andrea Tei
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Vietata la riproduzione
anche parziale se non
autorizzata.
Aut. del Tribunale di Roma
n.111 del 17 marzo 1994
IN
CORPORE
SANO
pag 8
A TUTTO
VENETO
pag 9
QUAGLIETTI
E
SEBASTIANI:
IL LORO
GIORNO
MIGLIORE
SPONSOR FEDERALI
Munizioni
Baschieri & Pellagri
Bornaghi
Clever
Cheddite
Fiocchi Munizioni
Nobel Sport Italia
RC Eximport
Macchine lanciapiattelli
FAB
3
315
VITA FEDERALE
NUMERI MA
NON SOLO
Inauguriamo in questo numero un’indagine sui metodi di promozione
adottati dalle Associazioni che occupano le più alte posizioni nella top ten del
tesseramento: questa volta raccontano la loro “ricetta” Renato Lamera di Cieli
Aperti e Silvio Mantovani dello Shooting Team Scaligero
4
315
PRIMA PARTE
Promozione del tiro a volo e ampliamento del bacino di utenza non sono concetti disgiunti da quello di estensione del numero dei tesserati. Si tratta
di un concetto più volte ribadito anche dall’Esecutivo federale al fine di spronare le Associazioni a
compiere costante opera di reclutamento. È fuor
di dubbio che in tutta la penisola ci sono realtà
tiravolistiche che profondono sistematicamente
grande impegno su questo fronte. Lo dice la statistica. Alla data del 7 febbraio 2015, ovvero alla
data del più recente rilevamento, è ad esempio il
sodalizio di Cieli Aperti ad aver staccato il maggior numero di tessere. L’Associazione bergamasca
vanta 263 tesserati e precede sul podio Valle Aniene (244) e Belvedere (219). Ma l’Associazione di
Renato Lamera consegue quasi stabilmente ormai
da anni il primato stagionale delle tessere emesse. Alla data del 31 dicembre 2014 il sodalizio di
Cologno al Serio presentava un patrimonio di 507
tesserati e precedeva Valle Aniene (363) e Concaverde (361). Andiamo a vedere, allora, quali sono i
provvedimenti adottati dal sodalizio orobico per
ottenere un primato quasi permanente in tema di
reclutamento. La filosofia di Renato Lamera sull’argomento è, peraltro, assai semplice, ma altrettanto
ineccepibile: chi vuole entrare in un impianto di
tiro, deve essere tesserato alla Fitav. Anziché trasformarsi in un limite, come descritto da taluni,
questo criterio rigoroso è un metodo di promozione assai proficuo. Lamera dice chiaramente che
la sua Cieli Aperti è una vera e propria fabbrica
di tesserati e non è davvero propaganda perché
allo stand bergamasco sono proprio i tanti nuovi
tesserati (quei nuovi appassionati, dunque, che si
tesserano in assoluto per la prima volta e che non
vantano nessun precedente agonistico di pedana)
a fare la differenza.
“Mio figlio Adriano – dichiara a questo proposito Renato Lamera - che si occupa dell’avviamento
vero e proprio, cioè: del primo livello, e quindi lavora con i veri principianti, crea ogni anno cinquanta/sessanta nuovi tiratori. Vogliamo dire che cosa
diventerebbe in capo a pochi anni il movimento
tiravolistico se tutte le Associazioni italiane producessero cinquanta nuovi tiratori in ogni stagione?
Il Presidente del sodalizio di
Cieli Aperti Renato Lamera
A me piace definire Cieli Aperti la “terra della libertà”. E parlo del rapporto da intrattenere con
tutti i tesserati. Il tesserato deve sentirsi libero di
svolgere l’attività di pedana nel modo e nella quantità che preferisce. Può sparare tutti i giorni oppure limitarsi ad una seduta di tiro alla settimana. Può
rivolgersi ad una sola disciplina oppure divertirsi a
sperimentare tutte le opportunità che offre la nostra Associazione. Io dico, però, che far promozione seria e ottenere risultati in fin dei conti è una
cosa semplice. A parte il fatto che io promuovo il
tiro sistematicamente con le mie esibizioni dal vivo,
ma è anche vero che io utilizzo tutti gli strumenti
possibili. Prendiamo il caso del nostro sito web. Sul
sito di Cieli Aperti ho pubblicato una ventina di
VITA FEDERALE
brevi lezioni di tiro dedicate
a singoli specifici problemi. È
accaduto che tante persone
mi abbiano confessato che
attraverso quegli interventi
di pochi minuti hanno migliorato il loro modo di sparare
oppure sono state sollecitate
a venire al campo di tiro per
mettere in pratica quello che
avevo suggerito.”
Ma per compiere una promozione accurata della pratica
tiravolistica e per realizzare
un sistematico reclutamento
di nuovi tiratori non c’è bisogno evidentemente di essere
Il Presidente dello Shooting Team Scaligero
Silvio Mantovani (il secondo da sinistra in basso)
una “corazzata” dell’impianticontornato da una delle sue formazioni
stica del tiro a volo come avviene nel caso di Cieli Aperti,
perché in una situazione socio-geografica un po’ di militanza seguiti dagli Istruttori Claudio e Enrico
diversa e, soprattutto, in presenza di una struttura Munaro e dall’Allievo Istruttore Davide Cerchier.
con finalità diverse, si può essere autori di un re- In questi venticinque anni di attività ho compreso
clutamento che merita un ampio elogio. È il caso che quello che il tesserato chiede è principalmendello Shooting Team Scaligero. Il sodalizio veneto te l’attenzione verso la sua persona. Il tesserato
del Presidente Silvio Mantovani, che con 86 tesse- chiede di non sentirsi uno dei tanti e in una piccola
re ha conquistato il terzo posto tra le Società di struttura avverte evidentemente di essere oggetto
Quarta categoria alla data del 31 dicembre 2014 di un’attenzione maggiore da parte della dirigen(il primo e il secondo posto se li sono aggiudicati za. Ma c’è di più: un’Associazione come la nostra
rispettivamente Genova con 110 tessere e Borgo consente a tantissimi dei suoi tesserati di accedere
Panigale con 104), ha iniziato realmente alla grande alle rappresentative che gareggiano ai campionati
il 2015 e, alla data del 7 febbraio, guida la classifica nazionali. In questi venticinque anni di storia abbiadi quella divisione con 70 tessere davanti a Aosta mo partecipato a più di cento campionati italiani
(60) e Pezzaioli (55). Qual è allora il segreto di que- a squadre nelle specialità del Trap, dell’Universale,
sta vitalissima Associazione veronese?
del Double Trap e dello Skeet e abbiamo schie“C’è un criterio che si pone al di sopra di tutti gli rato più di cento tiratori diversi, vincendo comaltri - precisa Silvio Mantovani - ed è quello se- plessivamente dieci titoli. Perché il nostro preciso
condo il quale in un sodalizio, indipendentemente obbiettivo è proprio quello di partecipare a tutte
dalle dimensioni e dagli obbiettivi, il tiratore deve le competizioni, in particolare quelle a squadre,
essere al centro di ogni politica. Per me e per i miei organizzate dalla Fitav in ambito regionale e napiù stretti collaboratori, un tiratore è un amico: zionale. E proprio a quello destiniamo gran parte
una persona, non soltanto un tesserato. Quando delle nostre risorse che derivano dal tesseramenperdo un tesserato, perché quel tesserato decide to, ma anche da sponsorizzazioni che spesso sono
di trasferirsi agonisticamente altrove, io perdo una esterne al nostro specifico mondo del tiro. Tutto
persona: non un numero di tessera. È chiaro, poi, questo vuol essere anche il tentativo, spesso reache ci sono vocazioni e ruoli diversi tra Associazio- lizzato, di trasformare uno sport prettamente indine e Associazione in base alle dimensioni. È nelle viduale come il tiro a volo in uno sport di squadra:
piccole Associazioni come la nostra, ad esempio, un principio che mira a rendere sempre più coesa,
che il tiratore deve compiere i suoi primi passi. E giorno per giorno, la nostra Associazione e i suoi
infatti abbiamo tanti nuovi tesserati al primo anno tiratori.”
I PRIMI DELLA CLASSE
Abbiamo appena segnalato che alla data del 7 febbraio, tra le Associazioni di Prima categoria, è Cieli
Aperti ad aver rilasciato il maggior numero di tessere nel 2015. Con 263 tessere il sodalizio bergamasco precede Valle Aniene (244) e Belvedere (219). In Seconda categoria il vertice della graduatoria
è occupato invece dalla Carignanese che con 160 tessere precede Giorgio Rosatti - Ponso (146) e
Pisa (145). La Fattoria guida la graduatoria di Terza categoria con 135 davanti a La Torretta (109) e Il
Campanile (105). In Quarta categoria è infine lo Shooting Team Scaligero a svettare con 70 tessere
davanti a Aosta (60) e Pezzaioli (55).
5
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IN CORPORE SANO
FITBALL: QUANDO LA
FORMA ARRIVA ROTOLANDO
Un attrezzo ginnico che può trasformarsi perfino in un oggetto di uso corrente per le
quotidiane attività lavorative è uno degli strumenti più diffusi nella preparazione atletica
Di Fabio Partigiani
6
315
ristabilire o migliorare la corretta percezione che l’organismo
ha nei confronti del mondo esterno (propriocettività). La Fitball
Le prime gare invernali sono è molto utilizzata ormai da diversi anni per la preparazione
già in corso. Tutti i tiratori fisica di vari sport agonistici, tra i quali rientra anche il tiro a
stanno mettendo a punto la volo. Non bisogna dimenticare infatti che la forza è nulla senza
preparazione per iniziare al controllo. Chi svolge uno sport di situazione anche a livello
meglio la nuova stagione ago- amatoriale (calcio o tennis per esempio) oppure uno sport di
nistica. Il periodo in cui siamo, destrezza (tiro a volo) lo sa molto bene.
questo dell’inizio di febbraio, richiede una verifica per A chi è rivolto l’uso della Fitball
capire se i carichi di lavoro • A chi vuole eseguire esercizi di potenziamento e muscolazione senza affaticare la colonna vertebrale.
impostati nel mese di novembre rispecchiano la program- • Agli sportivi come supporto per migliorare le prestazioni
atletiche (calcio, basket, tennis, sci, tiro a volo).
mazione o se è opportuno
apportare delle modifiche al • In fase di riabilitazione per chi ha subito un trauma o soffre
di patologie articolari.
fine di concretizzare al meglio
la condizione fisica. Dopo aver sviluppato nei mesi di novembre • A tutti quelli che vogliono provare un allenamento nuovo, divertente, che non sovraccarica il sistema scheletrico.
e dicembre il lavoro aerobico, adesso è il momento di dedicarsi
alle esercitazioni della forza e della destrezza. Come risaputo, • Ai soggetti in sovrappeso che hanno la necessità di allenarsi
ma allo stesso tempo non possono appesantire muscoli e
è importante dedicare delle sedute per migliorare la forza mustrutture articolari.
scolare, intesa come tonificazione e non come aumento della
massa. Se questa capacità viene sottovalutata, si possono ve- • Ai bambini, sotto forma di gioco.
rificare delle carenze muscolari che, soprattutto in uno stato • A chi svolge un lavoro sedentario e sta per diverse ore seduto davanti al computer: sostituire per alcuni minuti la sedia
di stress come la gara, possono pregiudicare il risultato. Quincon la Fitball.
di è opportuno dedicare 4-6 settimane di allenamento per lo
sviluppo di questa importante capacità motoria. Il programma Perché è efficace
deve coinvolgere tutti i distretti muscolari impegnati nel gesto • migliora la stabilizzazione, la postura e l’equilibrio.
tecnico del tiro. Un’altra importante capacità da sviluppare in • Permette di attivare più gruppi muscolari simultaneamente.
questo periodo è la destrezza. Un modo semplice e divertente • Maggiore sinergia muscolare nell’esecuzione degli esercizi
per allenarla è attraverso l’uso di un piccolo attrezzo: la Fitball.
con risultati evidenti.
La Fitball, conosciuta anche come Swissball, è stata introdotta in • E’ utilissimo nel recupero dopo trauma articolare.
Italia nel 1963, e non è altro che una palla gonfiabile di gomma • Aiuta e supporta nell’allungamento muscolare.
morbida con un diametro che può variare da 55 a 85 centimetri. Ritengo che la preparazione fisica debba avere un’ottica di Come si usa
globalità: il cervello conosce movimenti, non muscoli. È evidente La Fitball permette di essere utilizzata in moltissimi ambiti e
come tutti i piccoli aggiustamenti che il corpo deve compiere con grande versatilità. L’unico vero limite è la creatività e la
per mantenere l’equilibrio su una palla, contraendo tutta la ca- competenza dell’istruttore o del fisioterapista che propone gli
tena cinetica muscolare, permettono di ottenere una risposta esercizi.
più intensa, più efficace, più focalizzata e dunque più allenante. Principalmente può essere usata
In particolare, il semplice stare seduti sulla fitball (provate ad
alzare una gamba e osservate cosa succede!), mette in contra- • Come una panca, sedia o base di appoggio instabile per tutti
gli esercizi classici di muscolazione e per una grandissima vazione i muscoli stabilizzatori (addominali e lombari) evitando
rietà di esercizi specifici (squatt monopodalici, alzate laterali,
di assumere posizioni e posture scorrette. Per questo in Svizspinte, aperture….).
zera, nel 2001, una campagna del Ministero della Salute fece
mandare gratuitamente una Fitball a casa di tutti gli over 60, e • Come base di appoggio per esercizi di allungamento e
stretching. A loro volta queste modalità possono essere usafece sostituire le normali sedie con piccole Fitball nelle scuole
te con:
materne. Personalmente consiglio spesso il suo utilizzo al po1.
occhi aperti o chiusi;
sto della sedia in casa o in ufficio quando lavorate al computer.
2.
con
un solo arto o con entrambi gli arti;
Da questa affermazione molti potrebbero pensare che l’autore
3.
con l’ausilio di pesi, elastici o palle mediche.
di questo articolo è fuori di testa. Non è così! Naturalmente il cambiamento (la Fitball al posto della sedia) deve essere A questo punto potrebbe sorgere spontanea la domanda a cograduale, come succede nella somministrazione dei carichi di loro che praticano il tiro a volo: è utile inserirlo nella programallenamento. L’atleta che deve partecipare ad una maratona, mazione annuale e in quale forma? Posso affermare che ormai
inizierà infatti, gradualmente a coprire i chilometri che lo divi- da diversi anni le esercitazioni con la Fitball sono state inserite
dono dalla distanza di gara: 42,195 metri. La stessa cosa deve nei programmi di allenamento dei tiratori della squadra italiana.
succedere con la fitball. Provare non costa nulla.Vi accorgerete Ma non solo. Anche per coloro che praticano il tiro a volo a
che beneficio ne trarrà tutta la muscolatura vertebrale e addo- livello amatoriale e mi chiedono un programma di allenamento,
minale. Servendosi della fitball, si possono eseguire esercizi di pianifico delle sedute in cui inserisco l’utilizzo di questo pictonificazione muscolare senza affaticare le articolazioni, miglio- colo attrezzo. Rendere l’allenamento sempre vivo, utilizzando
rando la postura, l’equilibrio e la coordinazione. L’esaltazione di metodiche differenti, è fondamentale per raggiungere uno stato
queste caratteristiche non è utile solo in caso di riabilitazione, di forma ottimale. Essere in forma, vuol dire avere la possibilità
yoga o pilates. L’uso della Fitball (che rientra nella sfera dell’al- di conseguire risultati eccezionali: nel nostro sport vuol dire
lenamento funzionale) è consigliata ad ogni individuo, al fine di riuscire a fare il fatidico 25.
DALLE REGIONI
A TUTTO VENETO
Di
Adriano
Lonardi
Weekend eccezionale per il tiravolismo euganeo che celebra tappe importanti
dei circuiti di Elica, di Fossa Universale, di Compak, di Double Trap e di Skeet
Il gruppo dei vincitori dei titoli regionali di Elica della sfida del Vecio Piave: (da sinistra) Giulio Scalco,
Cristiano Forte, il Presidente della Società ospitante Salvatore Coppiello, Giovanni Coppiello, Giovanna
Borghi, Denis Coppiello e il Delegato regionale Fitav del Veneto Adriano Lonardi
Quello del 7 e dell’8 febbraio è stato davvero un
weekend tiravolisticamente eccezionale per il Veneto.
Nell’area euganea, infatti, si sono disputate competizioni
di molte discipline, sia del comparto olimpico che di
quello amatoriale, che hanno fatto registrare un’ampia
partecipazione. Lo scorso sabato l’impianto della Socieà
Vecio Piave è stato il palcoscenico della prova unica
invernale di Elica. Nella sfida di San Donà di Piave Gino
Boseggia si è impossessato del titolo regionale invernale
dei Seniores con 12/12 davanti a Atreo Andeoli (11
+ 4) e Franco Scalco (11 + 2). Nel Settore giovanile
ha vinto Giulio Scalco con 9/12, mentre giovanna
Borghi ha svettato tra le Ladies con 8 eliche all’attivo.
Cristiano Forte è stato il primo dei Veterani e Giovanni
Coppiello ha conquistato il titolo dei Master. Nello
stesso impianto del Vecio Piave si è disputata anche la
seconda prova del circuito invernale regionale di Fossa
Universale: ben 141 i contendenti in lizza in giornate
soleggiate, ma freddissime. Il miglior punteggio è stato
quello di Michele Costenaro che ha totalizzato 47/50
e ha preceduto Paolo Cavarzan e Alberto Korcz (46).
Nel Settore giovanile si è imposto Nicola Facci con 45
e Francesca Sella ha vinto tra le Ladies con 38 bersagli
utili. Al Giorgio Rosatti di Ponso sono scesi in campo
in parallelo invece gli specialisti del Double Trap e del
Compak.Tra i 56 fucili in gara nella più giovane disciplina
olimpica è stato Andrea Galesso a far registrare il
miglior punteggio: 55/60. Marco Correzzola e Davide
Cerchier si sono collocati immediatamente alle sue
spalle con 53. Con Eraldo Apolloni leader del Settore
giovanile grazie ai suoi 51 bersagli utili, nella sfida
riservata alle Società il team de Le Tre Piume di Agna
ha svettato davanti allo Shooting Team Scaligero e alla
formazione della Società ospitante. Sono stati invece
97 gli iscritti alla terza prova di Compak in programma
appunto nello scorso weekend ancora sulle pedane del
Giorgio Rosatti. Ottimi i risultati conseguiti da molti
degli specialisti in lizza: tra gli altri un plauso lo meritano
Andrea Reniero, Stefano Spagnolo e Enrico De Tomasi
che hanno concluso con 49 centri. Nel comparto degli
under 20 ha svettato Matteo Gasparoni con 45 centri,
mentre Arianna Bonigolo ha vinto tra le Ladies con un
solidissimo 48. Allo stand de Le Tre Piume si è svolta
invece la seconda prova del circuito invernale di Skeet
del Veneto e del Friuli Venezia Giulia nella sola giornata
di domenica. Si è rivelata ancora una volta vincente
l’idea di organizzare un campionato congiunto per le
due realtà regionali. Tra i 40 specialisti presenti a Agna,
Mirco Pasquin ha totalizzato il miglior punteggio (48/50)
davanti ai 47 di Andrea Marussi e Renzo Bissoli.
DOUBLE TRAP: È SFIDA PIEMONTESE
A CARPIGNANO SESIA
8
315
Di Pino Facchini
In Piemonte il Campionato invernale fornisce risultati incoraggianti. Alla prova di Fossa Olimpica a Vercelli
sono intervenuti 129 partecipanti, per la Fossa Universale a Carpignano Sesia erano 59, mentre per la
finale di Double Trap, ancora a Carpignano, è stato registrato un risultato veramente sorprendente con
ben 42 tiratori in gara. Nella sfida a squadre è campione regionale la Carignanese, seguita dai padroni
di casa di Carpignano Sesia. Terza classificata Basaluzzo che mette fuori gioco la società di Cerone di
Strambino che per anni è stata leader del Double Trap in Piemonte. Nella gara individuale è campione
regionale di Prima categoria il grande Dario Bolognesi. Per la Seconda categoria svetta Renzo Furian
con Mimmo Chindemi e Pino Antonicelli. In Terza vince Stefano Tamburelli con Mario Vasta e Federico
Canepa. Per i Veterani, vittoria di Fiorenzo Ghisolfi con Roberto Negri e Giuseppino Novali; Per i Master
i migliori sono Antonio Zanellato e Piero Cignetti. Tra le Ladies è campionessa regionale Jessica Bergia e
Mirco Tumiatti si impone nel Settore giovanile.
DALLE REGIONI
QUAGLIETTI E SEBASTIANI:
IL LORO GIORNO MIGLIORE
Il Prima categoria di Trap conquista il Trofeo del Presidente nella quinta
tappa del circuito umbro di Trap, mentre lo skeettista di Marmore è
imbattibile nell’esordio della specialità a Umbraverde
Il timoniere di Cascata delle Marmore
Ferdinando Donati con i finalisti del barrage
per il trofeo del Presidente
Di Stefano Terrosi
Con la sua quinta prova, il Campionato regionale d’inverno di Fossa Olimpica è tornato a far tappa sulle
pedane di Cascata delle Marmore. Le condizioni meteo tutto sommato benevole dello scorso weekend
del 7 e dell’8 febbraio hanno favorito una massiccia
partecipazione con ben 141 iscritti. Molto alta la media dei punteggi, con l’atleta di casa Corrado Pontecorvi a guidare la classifica assoluta con il punteggio
di 49 su 50. Pontecorvi ha preceduto Diego Valeri e
Simone Lorenzo Prosperi che hanno colpito lo stesso
numero di bersagli. A seguire, con il punteggio di 48
su 50, Oscar Rota, Giancarlo Buratta, Diego Testi, Leo
Quaglietti, Giovanni Pierpaoli e Luca Battistoni. Decimo posto, con 46 su 50, per Lorenzo Buratta: giovane
promessa del Settore giovanile nazionale. Al barrage
finale, per l’assegnazione del Trofeo offerto dal Presidente della Fitav Luciano Rossi, accedevano cinque
tiratori: Leo Quaglietti (Prima categoria di Cascata
delle Marmore), Diego Testi (Seconda categoria del
Tav Trasimeno), Michele Nicoletti (Seconda categoria
di Umbriaverde), Marco Pepponi (Seconda categoria
di Marmore) e Massimo Allegrucci (Terza categoria
del Trasimeno). Molto avvincente questa sfida finale,
con la formidabile prova di Leo Quaglietti che già
dall’ottavo piattello prendeva il largo per andare a
conquistare il Trofeo del Presidente con un bellissimo 24 su 25 ottenuto all’imbrunire, rintuzzando gli
attacchi di Pepponi (23/25) e Nicoletti (23/25): autori
comunque di una splendida prova. La premiazione si è
svolta alla presenza del Delegato provinciale del Coni
Leo Quaglietti riceve i
complimenti di Roberto
Sparnaccini e Ferdinando Donati
Roberto Sparnaccini e del Presidente della struttura
di Acquasparta Ferdinando Donati. Incredibile la superiorità della compagine del Tav Cascata delle Marmore per quanto riguarda la qualificazione alla finale
del Campionato italiano d’inverno a squadre. Con la
vittoria conseguita in questa prova, con il punteggio
di 281 su 300, ha chiuso a zero penalità ben quattro
gare su cinque conquistando il primo posto assoluto
con una gara di anticipo. Dietro ai padroni di casa
si sono piazzati il Tav Umbriaverde (272/300) ed il
Tav Trasimeno (269/300). “Sono molto soddisfatto –
ha dichiarato il Presidente di Cascata delle Marmore
Ferdinando Donati – della prestazione dei miei ragazzi. In Umbria non era mai accaduto che una squadra si
qualificasse con zero penalità. È un bellissimo record,
ma non ci riteniamo ancora appagati. Nonostante la
qualificazione già acquisita, ci presenteremo quindi in
massa alla finale della prossima settimana sulle pedane del Tav Umbriaverde anche per non falsare la gara
delle squadre ancora in lotta.” Sulle pedane del Tav
Umbriaverde intanto prendeva il via la prima prova
del Campionato regionale d’inverno di Skeet. Anche
qui il sodalizo di Cascata delle Marmore si è messo
in luce con la bellissima vittoria di Stefano Sebastiani
(48/50) ed il terzo posto di Roberto Bianchi (47/50).
Secondo posto al laziale Emanuele Fuso (48/50). Ottime prove anche per Ermanno Lanzi (47/50), Piero
Mencarelli (45/50) e Luca Biscetti (44/50). La seconda
ed ultima prova è in programma presso la struttura di
Cascata delle Marmore il prossimo 15 febbraio.
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