La Prealpina - marzo 2014 - Associazione Bianca Garavaglia

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B USTO A RSIZIO
M ARTEDÌ
Progetto giovani per Eva e Nicolas
L’idea decolla con uno show dedicato a due ragazzi tragicamente scomparsi
Si parte, anzi si riparte, da un balletto-musical previsto venerdì dalle 20.45 - sul palco del Teatro
Manzoni. In scena un gruppo di
giovani - i "Ragazzi di via Varzi"
- che con l’arte vuol lanciare un
messaggio di speranza ai coetanei. E con loro - in quello che
può essere il primo passo del progetto "La mia voce" (e infatti la
serata s’intitola "Ascolta la mia
voce") - debutterà anche la Star’s
Life Agency, proponendo il videoclip "Lividi indelebili" realizzato dal duo Blackout (Ice Blue
Luca D’Accardio e JK The Wolf
Alessandro Caldararo) con Anthea (Antonella Impalli) per contrastare - con registrazioni audio
e immagini tutte made in Busto la violenza contro le donne.
L’appuntamento nasce nel segno
di un doppio ricordo. Da un lato
rivolto - come avviene da tre anni
- a Eva Sacconago, la giovane di
Sant’Edoardo che si è tolta la vita
dopo gli abusi subiti e che da sempre è il faro che muove l’amica
Monica Guanzini, autrice dello
spettacolo. Dall’altro - ed è un dolore recente - la serata si aprirà
sulle note di "Human", canzone
di Christina Perri che era la preferita del sedicenne Nicolas Azzalin, morto dieci giorni fa in un incidente e che molti dei ragazzi
che si esibiranno conoscevano.
«Ripartiamo da qui per urlare più
forte che possiamo la necessità di
dare prospettive ai giovani, anche a quelli all’apparenza più difficili, che domandano qualcuno
che li ascolti e li faccia esprimere», spiega Guanzini. «Senza paura, racconteremo storie forti, nate
dalle testimonianze di alcuni degli interpreti, dalla ragazza autolesionista al figlio arrabbiato con
I giovani che saranno in scena venerdì
al Teatro Manzoni, sotto la capertina del
videoclib contro il femminicidio (foto Red)
M onica G uanzini ha
curato il musical di
v enerdì e lav ora p er
p ortare "La mia
v oce " nelle scuole.
M arco Bucceri lancia il
vid e oclip antiviolenza
i genitori, da quello che scrive al
padre che non ha mai incontrato
a chi viene emarginato a scuola».
La scuola, appunto, rappresenta
un punto fermo del progetto "La
mia voce". Monica ci sta lavorando per offrire un servizio di supporto agli studenti problematici.
«Sarebbe interessante - dice - che
le sospensioni non fossero più
una cacciata dall’istituto, ma un
obbligo a fare qualcosa di socialmente utile, per ridare strumenti
a questi giovani». Se poi costoro
avessero un’attitudine artistica,
ecco entrare in gioco Marco Bucceri. Il quale, appunto, con la sua
AL TEATRO SOCIALE
Canti e balli sotto la pioggia
col musical creato da Abbati
Le musiche sono tra le più note al mondo, ma non
mancano «gag divertenti, momenti di profondo
sentimento e una forte originalità». La compagnia
"Corrado Abbati" porta in scena a Busto Arsizio il
musical «C antando sotto la pioggia», con la regia
del fondatore del team che da anni rispolvera successi musicali e ridà loro nuova linfa.
Giovedì 3 aprile, alle 21, sarà il teatro Sociale, nell’ambito della stagione BA Teatro, a ospitare l’allestimento sulle musiche di Nacio Herb Brown e le
liriche di Arthur Freed. La
collaborazione della londinese «Up Stage Designs»
e dei suoi scenografi permette uno sbocco nel multimediale, grazie alla maestria di Giorgio Cassinadri. Le coreografie sono firmate da Giada Bardelli,
la direzione musicale da
Maria Galantino. «Cantando sotto la pioggia» è la rivisitazione dello spettacolo
di Broadway, reso famoso
dal film del 1952, diretto da
Stanley Donen e Gene
Corrado Abbati (foto Red)
Kelly, con protagonisti anche Debbie Reynolds e Donald O’Connor.
Siamo ai tempi della prima Hollywood, nel passaggio del cinema al sonoro. Il cast è alle prese con la
voce insopportabile della protagonista e così il ballerino suggerisce di trasformare la pellicola che si
sta girando in musical. L’idea è di far parlare la
donna di cui è innamorato, la prima attrice non riuscirà a sabotare il progetto. Risuoneranno, in versione italianissima, le note canzoni «You Are My
Lucky Star» e «Singin’in the Rain», con il sole che
splende nel cuore di chi danza sotto la pioggia. Le
prenotazioni si effettuano al Sociale di piazza Plebiscito 8, telefono 0331-679000, info @ teatrosociale.
it. Biglietti a 30 euro, ridotti a 25 per under 21, ultra
65enni, militari, Cral, biblioteche, dopolavoro e associazioni con minimo dieci persone.
A.G.
Star’s Life proporrà venerdì il videoclip contro il femminicidio,
«oltretutto ho preparato un’impressionante sequenza di articoli
della Prealpina dell’ultimo anno,
che ripercorrono le violenze finite nelle cronache». Ma il suo impegno andrà oltre: «Sempre con
spirito volontaristico, cercheremo di prendere per mano le nuove generazioni e guidarle a scoprire il loro estro. Vuol essere un
segnale positivo di una comunità
che non si gira dall’altra parte ma
aiuta e solidarizza». Guanzini e
Bucceri si conobbero anni fa, si
sono persi di vista, ora si sono
reincontrati per cercare di mettere in piedi qualcosa di particolare. «Non ci poniamo limiti - insiste Marco - anche perché nel contrasto, nella prevenzione e nel rilancio ci sono forze dell’ordine e
altre strutture preparatissime».
Le ambizioni sono tante, venerdì
c’è il decollo. Sul palco saliranno
Serena Urgese, Michelle Infurna, Sarah Behari, Nicole Behari, Valentina, Lucia Urgese, Federica Malignino, Francesco
Bordiga, Adriana Shity, Manuel Brassanini, Alessio Campanelli, Alice Scotti, Veronica
Guadagni, Simone Della Corte
e Lia Cozzolini. Li presenterà
Elena Triade, si esibiranno sulle
coreografie di Joseph Brittanni,
parteciperà il gruppo Fun4fit col
patrocinio del Comune. Come se
non bastasse, i 5 euro del biglietto (disponibile alle casse del teatro) andranno ai disabili della
Cooperativa Speranza.
Ma, come detto, questo è solo
l’inizio di un lungo percorso.
Marco Linari
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A PRILE
2014
5 STELLE CONTRO IL DOPPIO INCARICO
I grillini insorgono: non vogliamo
l’onorevole Catalano in consiglio
Una rivolta, quella degli attivisti a 5 Stelle bustocchi, che non sorprende affatto. Il rapporto deteriorato fra l’onorevole Ivan Catalano (foto Archivio) e la
base del movimento non è un segreto. Ma la rivelazione che il parlamentare ha fatto alla Prealpina rispetto alla disponibilità per entrare in consiglio comunale al posto del dimissionario Giampaolo Sablich - li fa sbottare: «Siamo assolutamente contrari - scrivono in un documento ufficiale - perché la
riteniamo del tutto personale e motivata solo da futili ragioni». Insomma, non c’è posto in assise civica per chi ha contrastato il Grillo pensiero al punto
da approdare nel gruppo misto alla C amera. Che
poi questo "tradimento" possa diventare una beffa
con un secondo incarico (per quanto, in questo caso, non remunerato), diventa per i grillini inaccettabile. «Abbiamo già avuto modo di dire la nostra rispetto ai suoi comportamenti, il non aver rispettato
le regole sulla retribuzione e
la mancata presenza sul territorio hanno creato una
spaccatura con gli attivisti aggiungono - e la sua libera
scelta di passare al gruppo
misto, per noi ha sancito l’atto finale della vicenda». Invece l’ultima intervista, in cui
Ivan si è detto possibilista
per un secondo impegno
politico, li fa infuriare: «Oltre
a non essere eticamente
corretto, sarebbe in contraddizione con alcuni punti dello statuto. Rispettare l’etica pubblica significa anche rinunciare ai doppi incarichi. Abbiamo cercato
di contattarlo, ma non ha risposto». Così il 18 marzo è partita questa lettera: «Ciao Ivan, con la presente siamo a chiederti una risposta in merito alla
tua successione a Giampaolo come consigliere
(...). E’ opinione del gruppo che ci sia incompatibilità tra la tua attuale posizione politica e il Movimento e sarebbe pertanto inattuabile il tuo ingresso».
L’interessato, però, non sembra d’accordo. E gli attivisti insistono: «Chiediamo a C atalano di lasciare
il posto ai successivi candidati, essendo consapevoli che l’impegno a Roma non consentirebbe una
presenza costante e precluderebbe la possibilità
di seguire in modo idoneo le problematiche comunali, con un conseguente danno ai cittadini e in particolar modo a chi ha votato la lista BustoA5Stelle.
Ma.Li.
L’ABG cresce e cerca una nuova sede
Tracciato il bilancio sociale della Bianca Garavaglia onlus contro i tumori infantili
Il presidente Carlo Garavaglia
lo ha definitivo «l’ennesimo slancio di generosità e fiducia». Ha
scelto questi due termini, nel corso dell’assemblea dei soci dell’Associazione Bianca Garavaglia contro i tumori infantili di
settimana scorsa, per sottolineare
la forza di un impegno che non si
ferma da poco meno di trent’anni, instancabilmente.
Lo ha fatto in villa Tovaglieri,
presentando un bilancio sociale
che ancora una volta offre numeri e riflessioni importanti, dati
che spesso sono una conferma
ma in qualche caso sono pure la
certificazione di una crescita dello sforzo prodotto, a dimostrazione di come la sfida sia progressivamente sempre più condivisa.
Perché a sostenere i progetti di ricerca e le borse di studio finanziate nell’ultimo anno (che sono stati complessivamente la bellezza
di 18, sempre con la fortissima sinergia con l’Istituto nazionale Tumori di Milano), non sono stati
solo i 1.353 associati (che ormai
non abitano più solo a Busto e zona, ma sono bensì sparpagliati in
ogni regione) ma anche tanti altri
amici che hanno consentito di raccogliere 603mila euro.
Un dato in aumento è quello legato dalle donazioni del 5 per mille
che hanno richiamato la disponibilità di 2.161 contribuenti, mentre il sito internet ha avuto 25mila contatti. Oltretutto la onlus
non smette di proporre banchetti
solidali, presenti per 75 volte nelle piazze territoriali e accanto alle manifestazioni gemellate, grazie alla disponibilità attiva di 50
Nuove sfide per il direttivo dell’Associazione Bianca Garavaglia (foto Archivio)
volontari che settimanalmente sfidano il meteo e ci mettono tempo
per portare un contributo.
A far da motore alla battaglia, come sempre, c’è la famiglia Garavaglia assieme alle persone che
ormai hanno deciso di dare tutte
loro stesse per veder crescere il
fiore disegnato dalla piccola
Bianca in favore di altri bimbi
sfortunati. Bimbi ma anche adolescenti, perché è stata proprio l’attenzione ai “fratelli maggiori” a
richiamare tanta solidarietà negli
ultimi tempi, con alcune iniziative artistiche di alto livello. Un lavoro che come sempre ha raccolto il grazie di molte persone, a
partire dal direttore responsabile
della struttura complessa di pediatria oncologica Maura Massimino, presente l’altra sera in città as-
sieme ad alcuni colleghi per testimoniare il legame esistente con
l’ABG. E il massimo dirigente
Garavaglia, dal canto proprio, ci
ha tenuto a rimarcare il valore di
questa sinergia che non smette di
produrre risultati positivi.
Ovviamente senza scordarsi di
ringraziare: «In un periodo di difficoltà economiche e di sacrificio
per tutti i cittadini – ha aggiunto
il portavoce della onlus - ogni donazione pervenutaci da famiglie,
imprese e istituzioni assume un
significato ancora più importante».
A questo punto si tratta solo di andare avanti, sebbene l’ABG abbia una necessità impellente da risolvere. Si tratta del problema sede, visto che quella di via Cattaneo è troppo piccola per contene-
re l’ormai imponente mole di attività che caratterizza l’associazione. «Speriamo che il Comune o
qualche privato possa aiutarci in
questo senso – spiega Claudia
Garavaglia – cercando di restare
sempre vicini al centro per questioni operative. In ogni caso i soci hanno deliberato di realizzare
un nuovo quartier generale».
Intanto ogni giorno propone qualche novità e anche diverse iniziative a supporto della sfida solidale in favore della ricerca, per continuare a rispettare i termini della
convenzione stilata con l’IRCCS
e anche gli altri progetti di formazione dei nuovi medici specializzati a contrastare i tumori dell’infanzia. E quando non c’è di mezzo la raccolta fondi, gli sforzi servono a fare informazione e comunicazione, per accrescere la credibilità dell’impegno e trascinare
ancora altra solidarietà. Sarà così
il prossimo 6 aprile, con una folta
delegazione di podisti che sfoggerà i colori dell’associazione alla
Milano City Marathon, ieri invece si è concretizzato il binomio
con la mostra milanese sui quarant’anni di Lupo Alberto, mentre ormai è lanciatissima la “Pasqua in fiore”, con le tradizionali
uova di cioccolato in distribuzione e prenotabili sul portale associativo www.abianca.org.
Il tutto senza mai perdere di vista
l’obiettivo originario, ribadito pure nel bilancio sociale, aiutando i
piccoli malati e le loro famiglie
ad affrontare i momenti complicati del loro percorso, quindi lavorando per dar loro una speranza.
Ma.Li.