Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale Emilia Romagna DIREZIONE DIDATTICA 8° CIRCOLO Via Nicoli,152 - 41124 MODENA tel. 059/352184 – fax 059/345956 – cod.fisc. 80010630368 e-mail: [email protected] – [email protected] RELAZIONE del DIRIGENTE SCOLASTICO al PROGRAMMA ANNUALE 2014 File: relazione DS PA 2014 Pagina 1 di 11 RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL PROGRAMMA ANNUALE DELL’E.F. 2014 La presente relazione è presentata in allegato allo schema di bilancio preventivo per il 2014 in ottemperanza alle disposizioni impartite dal D.I. 1 Febbraio 2001 n°44 relativo alla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche con personalità giuridica. PREMESSA L’evoluzione del sistema scolastico in senso autonomistico ha contribuito in misura notevole alla diffusione ed al consolidamento della cultura della responsabilità condivisa e, conseguentemente, alla cultura progettuale, intesa come valorizzazione delle risorse disponibili in funzione di obiettivi validi, condivisi, dichiarati, rendicontabili. Tutto questo ha favorito lo sviluppo delle interazioni tra il settore amministrativo e il settore didattico, tradizionalmente abituati ad operare su piani separati, contribuendo a coniugare efficienza e efficacia in vista di quella “gestione strategica” che esprime la sintesi dei poteri e delle risorse. Il PROGRAMMA ANNUALE di Istituto presenta le entrate e le spese, la programmazione e la pianificazione delle attività didattiche, educative e amministrative che si intendono realizzare nel corso dell’esercizio finanziario per raggiungere le finalità e gli obiettivi assunti a fondamento dell’azione didattica e formativa, mediante una corretta gestione delle risorse finanziarie, umane e strumentali a disposizione dell’Istituto, secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità. L’azione finanziaria è attuata attraverso una esposizione organizzata precisa delle sue parti, nell’ambito del programma annuale previsionale, attenendosi ai principi di trasparenza, annualità, universalità, integrità, unicità e veridicità. Dal PROGRAMMA scaturiscono tutti gli atti che permettono di conseguire, nel rispetto dell’ordinamento giuridico e nell’ambito delle scelte adottate, gli obiettivi da perseguire. Partendo dal PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA si è tenuto conto: degli obiettivi da raggiungere; dei soggetti responsabili; delle risorse umane e finanziarie; delle modalità di verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati. ASPETTI PROCEDURALI La presente relazione, unitamente al Programma Annuale EF 2014, è stata predisposta dal Dirigente Scolastico in collaborazione con il Direttore dei Servizi Generali Amministrativi per quanto riguarda la parte tecnica amministrativa. I due documenti verranno trasmessi ai Revisori dei Conti per il relativo parere e al Consiglio di Circolo per la delibera di adozione. File: relazione DS PA 2014 Pagina 2 di 11 ASPETTI GESTIONALI La realizzazione e l’organizzazione del Programma Annuale tiene conto dei seguenti atti della scuola: Piano dell’Offerta Formativa, elaborato con delibera del Collegio dei Docenti nella seduta del 05/12/2013. Piano annuale delle attività ex art. 28, comma 4 del CCNL 06/09; Contratto decentrato a livello d’istituto sulle materie di cui all’art.6 CCNL, avviato in data 16/09/2013 e in corso di trattazione tra il Dirigente Scolastico, le R.S.U. d’istituto e le OOSS; Piani di lavoro dei servizi generali e amministrativi, redatti dal Direttore S.G.A. dell’istituto ai sensi e per effetti dell’art. 52, comma 3, del CCNL 29/11/2007 e adottati dal Dirigente Scolastico con Prot. N. 6933 del 21/10/2013 (personale Collaboratore Scolastico) e Prot. n. 6935 del 21/10/2013 (personale Assistente Amministrativo) ; Delle caratteristiche strutturali della scuola e del territorio riportati di seguito; Degli obiettivi di gestione, riportati successivamente in questo documento. LE CARATTERISTICHE DEL CONTESTO La Direzione Didattica dell’8° circolo di Modena è costituita da: Plesso “G. Leopardi” via Nicoli, 152, Modena sede della direzione didattica e degli uffici amministrativi; Plesso “G. Galilei” via Corni, 80 Modena; Plesso “E. Po” via Scacciera, 89/95 Modena; Plesso “San Geminiano” via J. Da Porto sud, 211 Cognento Modena; Plesso “Lippi – Parmigianino” via del Parmigianino, 20 sez. infanzia Plesso “Lippi 2” via Corni , sez. infanzia Nel corrente anno scolastico 2013/14 sono funzionanti nei plessi della scuola primaria n. 47 classi, tutte a tempo pieno, modulo a 40 ore, e 5 sezioni della scuola dell’infanzia. Il numero degli alunni iscritti è di 1241 primaria/infanzia. Dal 1 settembre 2014 entrerà in vigore il piano di riorganizzazione della rete scolastica, che prevede l’istituzione di 3 Istituti Comprensivi. L’8° Circolo perderà due plessi (uno di sc. Primaria, G.Galilei e uno di sc. dell’Infanzia Lippi-Galilei). Contestualmente acquisirà il plesso Montecuccoli di Baggiovara, compreso ora nel I° Circolo di Modena. Nelle varie realtà territoriali sono presenti risorse culturali, associative e civiche (servizi sociali, sportivi) che ne connotano gli aspetti pregnanti. La scuola ha realizzato accordi in forma di rete: Con il Comune stipulando il “PATTO per la SCUOLA” Accordo di rete triennale per alunni portatori di Handicap: CSH di Modena siglato in data 14/05/2011; Accordo volontario tra le scuole statali primarie e le scuole secondarie di primo grado ed il Comune di Modena - Assessorato politiche ambientali per la realizzazione di processi di Agenda 21; Progetto di sperimentazione in rete tra gli otto circoli didattici di Modena per la prevenzione ed il recupero della dispersione scolastica; Accordo di rete tra le otto D.D. del Comune di Modena per l’attivazione di corsi di formazione per insegnanti e convenzione con M.E.M.O. “S. Neri” del Comune di Modena per la realizzazione degli stessi; Accordo fra il Comune di Modena e le 8 D.D. di Modena in merito alle iscrizioni alla scuola dell’infanzia; Accordo con il comune per la fornitura di servizi ausiliari; File: relazione DS PA 2014 Pagina 3 di 11 Accordo tra le Direzioni Didattiche e il Comune di Modena, gli enti CONI, AICS, CSI e UISP per la realizzazione di interventi relativi all’attività motoria nelle scuole; Accordo tra le Direzioni Didattiche per la partecipazione al bando della Regione relativo ai finanziamenti della legge regionale n.12/2003 art. 46; Accordo tra le Direzioni Didattiche ed il Comune sulla sicurezza degli edifici scolastici D.Lgs 81/08; Accordo di rete provinciale tra le istituzioni scolastiche della provincia di Modena R.I.S.M.O. La scuola ha attivato, dagli anni precedenti, e mantiene un rapporto di collaborazione e consulenza psicologica con personale dell’AUSL di Modena per problematiche particolari dei alunni. Sono presenti n. 249 alunni stranieri, di lingue e culture differenti, quasi tutti di seconda generazione. In collaborazione con la Fondazione Memo di Modena vi è la possibilità di attingere ad un monte ore annuale per i mediatori linguistici e favorire l’integrazione degli alunni stranieri. UTENTI E RISORSE UMANE Popolazione scolastica L’8° Circolo di Modena comprende quattro scuole primarie (“Giacomo Leopardi”, “Galileo Galilei”, “Emilio Po”, “San Geminiano”) e una scuola dell’infanzia (“Lippi-Via del Parmigianino” con succursale “Lippi-Via Fermo Corni”). La popolazione scolastica rilevata alla data del 15 ottobre 2013 è così costituita: SCUOLA DELL’INFANZIA Numero sezioni con orario ridotto (a) Numero sezioni con orario normale (b) Totale sezioni (c=a+b) Bambini iscritti al 1° settembre Bambini frequentanti sezioni con orario ridotto (d) Bambini frequentanti sezioni con orario normale (e) Totale bambini frequentanti (f=d+e) Di cui diversamente abili Media bambini per sezione (f/c) 0 5 5 126 0 124 124 2 24,8 SCUOLA PRIMARIA Numero classi funzionanti con orario obbligatorio (a) Numero classi funzionanti con attività insegnanamenti opzionali facoltativi (b) Numero classi funzionanti con mensa e dopo mensa c Totale classi (d=a+b+c) Alunni iscritti al 1° settembre (e) Alunni frequentanti classi funzionanti con orario obbligatorio (f) Alunni frequentanti classi funzionanti con attività insegnamenti opzionali facoltativi (g) Alunni frequentanti classi funzionanti con mensa e dopo mensa (h) Totale alunni frequentanti (i=f+g+h) Prime 0 0 10 10 233 0 0 242 Seconde 0 0 10 10 229 0 0 232 Terze 0 0 9 9 206 0 0 Quarte 0 0 9 9 199 0 Quinte 0 0 9 9 207 Pluriclassi 0 0 0 0 Totale 0 0 47 47 RIEPILOGO SCUOLA DELL'INFANZIA SCUOLA PRIMARIA File: relazione DS PA 2014 Di cui diversamente abili Differenza tra alunni iscritti al 1° settembre e alunni frequentanti (l=e-i) Media alunni per classe (i/d) 242 8 -1 24,20 232 11 0 23,20 229 229 5 -1 25,40 0 213 213 9 +3 22,40 0 0 200 200 9 +3 23,30 0 0 0 0 0 0 0 0 1074 0 0 1078 1116 42 +4 23,70 N. CLASSI/SEZIONI 3 2 15 17 5 10 PLESSI Lippi-Parmigianino Lippi-Galilei G. Leopardi G. Galilei E. Po San Geminiano Pagina 4 di 11 Dati del personale La funzione di Dirigente Scolastico è svolta da un Dirigente Scolastico titolare e reggente del Liceo Classico San Carlo di Modena. La situazione del personale dirigente, docente e ATA in servizio con riferimento alla data del 15 ottobre 2013 è la seguente: DIRIGENTE SCOLASTICO 1 NUMERO N.B. in presenza di cattedra o posto esterno il docente va rilevato solo dalla scuola di titolarità del posto Insegnanti titolari a tempo indeterminato full-time 96 Insegnanti titolari a tempo indeterminato part-time 5 Insegnanti titolari di sostegno a tempo indeterminato full-time 10 1Insegnanti titolari di sostegno a tempo indeterminato part-time 2 Insegnanti su posto normale a tempo determinato con contratto annuale 0 Insegnanti di sostegno a tempo determinato con contratto annuale 0 Insegnanti a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno 3 Insegnanti di sostegno a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno 3 Insegnanti di religione a tempo indeterminato full-time 0 Insegnanti di religione a tempo indeterminato part-time 0 Insegnanti di religione incaricati annuali 1 Insegnanti su posto normale con contratto a tempo determinato su spezzone orario* 0 Insegnanti di sostegno con contratto a tempo determinato su spezzone orario* 3 *da censire solo presso la 1° scuola che stipula il primo contratto nel caso in cui il docente abbia più spezzoni e quindi abbia stipulato diversi contratti con altrettante scuole. TOTALE PERSONALE DOCENTE N.B. il personale ATA va rilevato solo dalla scuola di titolarità del posto 123 NUMERO Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi 0 Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi a tempo determinato 1 Coordinatore Amministrativo e Tecnico e/o Responsabile amministrativo 0 Assistenti Amministrativi a tempo indeterminato 4 Assistenti Amministrativi a tempo determinato con contratto annuale 0 Assistenti Amministrativi a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno 1 Assistenti Tecnici a tempo indeterminato 0 Assistenti Tecnici a tempo determinato con contratto annuale 0 Assistenti Tecnici a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno 0 Collaboratori scolastici dei servizi a tempo indeterminato 0 Collaboratori scolastici a tempo indeterminato 15 Collaboratori scolastici a tempo determinato con contratto annuale 0 Collaboratori scolastici a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno 2 Personale altri profili (guardarobiere, cuoco, infermiere) a tempo indeterminato 0 Personale altri profili (guardarobiere, cuoco, infermiere) a tempo determinato con contratto annuale 0 Personale altri profili (guardarobiere, cuoco, infermiere) a tempo determinato con contratto fino al 30 Giugno 0 Personale ATA a tempo indeterminato part-time 3 TOTALE PERSONALE ATA 26 Prestano servizio nelle scuole primarie, altresì, n. 9 unità di personale estraneo all'amministrazione che espletano il servizio di pulizia degli spazi e dei locali. Per quanto riguarda l’insegnamento della lingua inglese è importante sottolineare che gli insegnanti del Circolo hanno investito tempo e risorse per specializzarsi nell’insegnamento della lingua inglese e questo permette la copertura di tutte le classi del Circolo. File: relazione DS PA 2014 Pagina 5 di 11 Organizzazione oraria Orari di apertura della Scuola Primaria Tutti i plessi delle Scuole Primarie funzionano a tempo pieno ed effettuano il seguente orario Giorni dal lunedì al venerdì Pre-scuola 7.30-8.30 Attività didattiche Mensa Attività didattiche 8.30-12.30 12.30-14.30 14.30-16.30 Nel plesso più grandi la mensa è organizzata in turni, considerato lo spazio disponibile. Le attività didattiche pomeridiane sono precedute da un momento di ricreazione e gioco, che ha un forte valore educativo, in quanto può anch’esso aiutare a sviluppare le fondamentali competenze sociali. Orari di apertura della Scuola dell’Infanzia La scuola rimane aperta per 8 ore al giorno ( 8-16 ), per cinque giorni alla settimana, per un totale di 40 ore settimanali fino al 30 giugno. Giorni Plesso di Scuola infanzia Pre scuola Ingresso Attività Mensa Attività comprensive del riposo Uscita dal lunedì al venerdì Lippi Parmigianino 7.30-8.15 8.15-9.00 9.00-11.45 11.45 -12.45 12.45-15.45 15.45-16.15 dal lunedì al venerdì Lippi Galilei 7.30-8.25 8.25-9.00 9.00-11.45 11.45 -12.45 12.45-15.45 15.45-16.15 Gli orari possono subire variazioni in relazione all’età dei bambini e/o all’organizzazione del plesso di scuola infanzia. METODO D’AZIONE DEL DIRIGENTE PER LA STESURA DEL PROGRAMMA ANNUALE Le scelte pedagogico-didattiche delineate nel P.O.F. e le conseguenti previsioni di azioni finanziarie sono indirizzate dall’analisi dei bisogni formativi degli utenti e la destinazione delle risorse è stata effettuata in stretta relazione a scelte di qualificazione e di ampliamento dell’offerta formativa. Si evidenzia che per questo esercizio finanziario in conseguenza anche delle ultime norme recapitate per la compilazione dello stesso, vedi note ministeriali: MIUR Prot. n. 9144 del 05/12/2013 e successive note inviate in e-mail del 13/12/2013 e del 08/01/2014 la stesura del programma annuale inevitabilmente ne rimarrà condizionata. La pianificazione gestionale è conseguente ad accordi negoziali strutturati su più livelli, per consentire la massima condivisione e conoscenza dei criteri scelti e per attuare strategie di intervento rispondenti alle esigenze dell’utenza secondo una piena autonomia organizzativa. Particolare attenzione è stata posta nel mantenere e rafforzare la struttura organizzativa della scuola, che beneficia continuamente dell’azione coordinata e sinergica dei docenti con ruoli e compiti organizzatori, in costante comunicazione tra il DS e il DSGA. File: relazione DS PA 2014 Pagina 6 di 11 Gli organismi che hanno preso parte attiva alla procedura negoziale sono i seguenti: Collegio dei docenti; Giunta esecutiva; Consiglio di circolo; Consigli di classe; Staff di dirigenza; Conferenza di servizio del personale ATA; RSU e contrattazione d’istituto. LE FINALITA’ DELLA SCUOLA Riteniamo che il compito della scuola primaria sia contribuire alla formazione di una persona che possa raggiungere i suoi obiettivi, sviluppare le sue conoscenze e il suo potenziale e svolgere un ruolo attivo nella società. Perciò facciamo nostra la frase di Montagne: “ E’ meglio una testa ben fatta che una testa ben piena” e, richiamando Morin, riteniamo che “la testa ben fatta” non sia caratterizzata dall’accumulo del sapere, quanto piuttosto dal poter disporre allo stesso tempo di: a) una attitudine generale a porre e a trattare i problemi b) principi organizzatori che permettano di collegare i saperi e di dare loro senso. Dunque si tratta di apprendere a vivere: di apprendere a trasformare le informazioni in conoscenza e la conoscenza in sapienza. di apprendere ad affrontare l’incertezza e attrezzarsi per dominare il caso; di apprendere a diventare cittadini, e cittadini "glo-cali": cittadini del proprio villaggio ma anche contemporaneamente del mondo fattosi villaggio. In questo contesto risulta indispensabile l’acquisizione di quelle abilità psicosociali e affettive indicate con il termine “life skills” (OMS 1993). Esse sono abilità personali e relazionali che servono per governare i rapporti con il resto del mondo e per affrontare positivamente la vita quotidiana, rapportandosi con fiducia a se stessi, agli altri e alla comunità, sono intese come centrali per la promozione dello "star bene" con sé e con gli altri e si declinano in: Autocoscienza Pensiero critico Capacità di risolvere situazioni problematiche Abilità nel condurre relazioni interpersonali Pensiero creativo Comunicazione efficace Convivere con le emozioni Capacità di prendere decisioni Convivere con le emozioni Empatia File: relazione DS PA 2014 Pagina 7 di 11 LO STILE EDUCATIVO DEL CIRCOLO Il progetto complessivo delle scuole dell’8° Circolo è denominato "Scuola Mite": attraverso di esso, si intende promuovere lo sviluppo della personalità dell'alunno, dal punto di vista individuale, morale, sociale, civile; ci si propone di formare delle persone caratterizzate da convinzioni e comportamenti democratici, improntate ai valori della tolleranza e della solidarietà, libere ed autonome nel pensiero. L'atteggiamento condiviso e comune che caratterizza lo stile e l'azione educativa del Circolo che riteniamo di poter definire “stile relazionale", porta a poter individuare tre linee di orientamento su cui si intende continuare a lavorare: a) La relazione 1. Relazione tra adulti. 2. Interazione tra adulti e bambini. 3. Relazioni tra alunni. b) L'attenzione per le difficoltà di apprendimento. attenuare il disagio con la creazione, l'organizzazione, l'arricchimento di un ambiente per l'apprendimento; esplorare strade e percorsi didattici (anche con l'aiuto delle famiglie) che non siano di mero recupero ripetitivo. c) Motivazione Autostima all'apprendimento-Collaborazione-Rispetto delle diversità–Autonomia- lo sfondo integratore, soprattutto nelle prime classi, come mediatore tra gli apprendimenti e il mondo fantastico del bambino per favorire, in modo mite, l'approccio alla letto-scrittura e ai numeri; attività individualizzate, anche sotto forme di Piano di Lavoro; attività didattiche cooperative che favoriscano la loro crescita relativamente alla responsabilità e all'autonomia; momenti strutturati di avvio allo studio partendo dalle conoscenze in possesso dei bambini per arrivare ad una organica e consapevole strutturazione delle conoscenze stesse; attività che prevengano il fenomeno del bullismo lavorando sulle dinamiche interne della classe e, laddove esistano le condizioni, attivando anche tecniche di osservazione mirate e puntuali; sostegno alla motivazione interna come processo di realizzazione e valorizzazione delle proprie attitudini e capacità; potenziamento della propria autostima ed autoefficacia come elemento fondamentale di sostegno ai processi di formazione globale della persona. File: relazione DS PA 2014 Pagina 8 di 11 LA SCUOLA DEI VALORI: EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE Le Nuove Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati della Scuola Primaria (2012) e introducono, per la prima volta, l’espressione Convivenza civile. Il tradizionale settore disciplinare degli Studi Sociali, collocato con un suo specifico spazio all’interno dell’ambito antropologico, lascia posto a questa “nuova” Educazione, assunta sia come sintesi di una pluralità di educazioni (alla cittadinanza, ambientale, stradale, alla salute, alimentare, all’affettività) sia come risultato dell’apprendimento delle conoscenze e delle abilità specifiche delle differenti discipline di studio. Il percorso relativo alla Educazione alla Convivenza Civile, prende dunque le mosse dalla convinzione delle insegnanti che gli obiettivi di tale Educazione, sono di fatto trasversali a tutte le discipline. Si parte quindi dall’analisi e dall’osservazione delle regole che consentono di stare bene in classe e a scuola, fino ad arrivare a comprendere che la diversità è , non solo patrimonio personale, ma può diventare ricchezza per tutto il gruppo classe. Prima tappa fondamentale è l’acquisizione del concetto di Rispetto Positivo verso sé stessi e verso gli altri. Da questo scaturisce la fiducia verso se stessi e verso gli altri, che porta all’apertura e alla conoscenza delle persone e del mondo circostante. La seconda tappa fondamentale, mira al consolidamento della Identità Personale, come individuo che appartiene e deriva da una Comunità locale. Tale identità si allarga e sviluppa in sé stessa il concetto di Cittadinanza, secondo regole che si allargano fino alle Norme di Convivenza Civile. Gli obiettivi e le prospettive dell’ Educazione alla Convivenza Civile sono trasversali alle seguenti Educazioni: Alla Cittadinanza: Storia ,Geografia, Laboratori di Identità di Appartenenza. Alla Solidarietà : Merenda della solidarietà. All’Ambiente: Scienze, Storia Locale, Riciclaggio dei rifiuti. Alla Salute: Scienze, Gioco-Sport, Cerchio, Dialogo e mediazione dei conflitti, alimentazione Alla Sicurezza : Educazione Stradale, Prove di Sfollamento ed evacuazione. Alla Multimedialità : Laboratorio d’Informatica, Ricerche in vari ambiti disciplinari. Inoltre tali obiettivi sono preparatori e di supporto a quei processi di apprendimento che favoriscono: Autonomia azione diretta relazione umana progettazione esplorazione riflessione critica. Essi sono stati scelti perché fondanti dei progetti educativi del P.O.F. Gli obiettivi formativi specifici sono quelli di imparare a conoscere e comprendere regole e forme della convivenza democratica e della organizzazione sociale anche in rapporto a culture diverse. In particolare: Comprendere e rispettare le regole della classe e della scuola. Assumere incarichi di utilità per i compagni. Collaborare ad attività di gruppo. Discutere e confrontare comportamenti diversi e conflittuali (cerchio educativo). Attivare positivi comportamenti sociali: accettazione, aiuto, condivisione e collaborazione. Conoscere realtà culturali diverse dalla propria ed individuare cosa accomuna e cosa differenzia. Riconoscere l’esistenza di ruoli diversi a scuola, in famiglia, nella società e riflettere sui loro scopi. File: relazione DS PA 2014 Pagina 9 di 11 RISULTATI ATTESI I risultati attesi, impegnando le risorse così come è esplicitato in seguito nella relazione tecnica del DSGA si possono riconnettere a due dimensioni fondamentali di realizzazione della “ MISSION EDUCAZIONALE”: 1. Versante della ricerca di qualità dei processi didattici ed educativi: Procedere all’attivazione, riflessione, impostazione di quanto determinato nella legge 169/08, nei DPR 89/09 (atto di indirizzo), 112/09 (regolamento valutazione), e nelle recenti normative per l’a.s. in corso, per rendere l’offerta formativa più consona agli obiettivi prioritari indicati da tutti i vigenti documenti ministeriali; Mantenere il tempo scuola così come da esigenza dell’utenza, attivando quanto predisposto con le circolari ministeriali dell’a.s.; Favorire, nelle proposte di ampliamento dell’offerta formativa, la ricerca dell’approfondimento e del recupero dei saperi disciplinari di base, attraverso la realizzazione di attività laboratoriali, anche periodiche, di elevato livello formativo; Mantenere le opportunità di ampliamento dell’offerta formativa di cui la Scuola è portatrice con un’attività progettuale ampia, mirata alla ricerca dei processi di trasversalità dei saperi e delle conoscenze, che ha tra i punti cardine l’accoglienza, la continuità e la prosecuzione di importanti iniziative sul piano culturale, quali i laboratori teatrali, musicali, sportivi e di informatica. Implementare le modalità di documentazione dei percorsi di istruzione e formazione degli alunni secondo la certificazione delle competenze, in linea con i più recenti documenti ministeriali; Promuovere la cultura della sicurezza con azioni ricorrenti di formazione degli addetti, di esercitazioni, di monitoraggio e verifica degli impianti e delle attrezzature di emergenza, di sensibilizzazione degli alunni; Mantenere un’azione di formazione continua dei docenti, in grado di fornire strumenti metodologico-didattici appropriati ad una migliore lettura dei bisogni didattici e sociorelazionali degli alunni. 2. Versante della ricerca di qualità nel funzionamento della struttura organizzativa Mantenere e rafforzare la struttura organizzativa della scuola nel corso degli anni, promuovendo forme di leadership diffusa e condivisa; Sviluppare le azioni di monitoraggio e di autovalutazione dell’istituto; Condividere e approfondire le azioni di monitoraggio degli apprendimenti, sia per quanto riguarda i dati INVALSI che per quanto riguarda le situazioni interne; Responsabilizzare il personale di staff con specifiche deleghe funzionali al monitoraggio in itinere e alla valutazione finale dei processi di istituto connessi ai progetti caratterizzanti le linee direttrici del POF (costumer satisfaction); Favorire il coinvolgimento del personale ausiliario in attività di supporto all’amministrazione con l’affidamento di specifici incarichi di responsabilità; Migliorare la qualità della vita all’interno della scuola mediante l’allestimento, la manutenzione e il controllo d’uso di spazi-laboratori ben attrezzati in funzione delle esperienze di ricerca; Rafforzare il patrimonio delle risorse materiali, strumentali, e tecnologiche della scuola; Documentare le esperienze di miglioramento e/o innovazione per poterle socializzare; Portare all’attenzione del personale, attraverso strumenti informativi diffusi e condivisi, le modalità organizzative via via assunte dalla scuola come linee-guida in merito alla sicurezza, vigilanza e sorveglianza degli alunni. La valutazione degli obiettivi implicati viene demandata ai Consigli di Interclasse interessati e dovrà risultare nelle verbalizzazioni, al fine di procedere con la verifica del POF da parte del Collegio dei Docenti. File: relazione DS PA 2014 Pagina 10 di 11 3. Obiettivo del Programma Annuale Mantenere la connessione con il Piano dell’Offerta Formativa adottato dal Consiglio di Circolo in data 10/02/2014. Tutto quanto risulta dal P.O.F. viene sistematicamente applicato nella quotidiana attività didattica; Il P.O.F. costituisce riferimento della presente relazione. I progetti approvati dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Circolo che non prevedono spese a carico della scuola non verranno inseriti nel Programma Annuale dell’E.F. 2014, mentre per quelli con costi previsti e prevedibili si rinvia alle rispettive schede, relative ai singoli progetti che ne delineano in sintesi obiettivi, modalità di lavoro, tipologia di spesa. Le spese previste dal programma annuale saranno suddivise secondo la seguente articolazione: A Attività 1 A01 Funzionamento amministrativo generale 2 A02 Funzionamento didattico generale 3 A03 Spese di personale 4 A04 Spese di investimento 5 A05 Manutenzione edifici P Progetti 1 P01 PROGETTI FORMAZIONE (1. Fondi USR-ER – 2. Circolo – 3. Conv. MeMO) 2 P02 PROGETTO QUALITA’ 3 P03 PROGETTI INTERCULTURA/INTEGRAZIONE 4 P04 PROGETTI ATTIVITA’ MOTORIE 5 P05 PROGETTI ARTE 6 P06 PROGETTI AMBIENTE E TERRITORIO 7 P07 PROGETTI EDUCAZIONE ALLA SALUTE 8 P08 PROGETTO INFORMATICA 9 P09 PROGETTI CON IL TERRITORIO 10 P10 PROGETTI SCUOLA INFANZIA 11 P11 PROGETTI AMBITO SCIENTIFICO 12 P12 PROGETTI AMBITO UMANISTICO, LINGUISTICO E LETTERARIO 13 P13 PROGETTO SICUREZZA 14 P14 PROGETTI DI SOSTEGNO ALLA PERSONA 15 P15 PROGETTO VIAGGI D’ISTRUZIONE E USCITE DIDATTICHE 16 P16 PROGETTO COMMISSIONE P.O.F. DOCENTI E GENITORI Modena, 10 Febbraio 2014 File: relazione DS PA 2014 f.to IL DIRIGENTE SCOLASTICO Christine Cavallari Pagina 11 di 11
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