tempo_impresa_2014_05

Poste italiane S.P.A. - SPED. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004n.46), art.1, DCB BO - n. 5/14
RIVISTA DI INFORMAZIONE PER L’ARTIGIANATO E LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA
Il direttore della CNA
Provinciale di Ravenna,
Massimo Mazzavillani
con il Ministro del Lavoro,
Giuliano Poletti
all’interno l’inserto
CNA SERVIZI
1
Editoriale
In una Europa ferita dai nazionalismi e con un Parlamento che vede raddoppiare il numero degli euroscettici emerge un dato, quello italiano,
forse impensabile alla vigilia delle elezioni. Mi riferisco alla partecipazione dei cittadini italiani a quest’ultima tornata elettorale europea con
una percentuale di votanti pari al 58,69% Anche noi in flessione rispetto alle precedenti elezioni del 2009, ma in grado di raggiungere un livello che ci ha portato ai vertici della partecipazione su scala continentale.
Un segnale importante per la nostra politica, che arriva proprio a ridosso del prossimo semestre di presidenza europea italiana. Un segnale forte e chiaro, che deve essere letto come richiesta di cambiamento profonda, in Italia e in Europa. Come CNA sosteniamo da tempo che se il nostro Paese vuole uscire dalla palude della crisi in cui è ancora incagliato deve mettere mano ad una serie di riforme che sappiano individuare
le nuove traiettorie di sviluppo che servono per affrontare le sfide dell’economia globale.
Un'Europa più forte
per uscire dalla crisi
di Pierpaolo Burioli
Presidente Provinciale CNA Ravenna
Ridisegnare nuovi perimetri per lo Stato, affrontando i grandi nodi della riforma della giustizia, ridelineando la macchina pubblica, semplificando la burocrazia, riducendo la spesa pubblica e, conseguentemente, la pressione fiscale su imprese e lavoratori; questo è quanto riteniamo sia utile fare immediatamente per rilanciare il nostro
Paese. Ma con la consapevolezza che non basteranno le pur indispensabili riforme in
Italia se non ci sarà, contemporaneamente, un grande cambiamento nelle politiche
europee capaci di farci uscire da quella sorta di “ingorgo rigorista” in cui si trovano
bloccati quasi tutti i Paesi dell’Unione. Dai dati più recenti sul PIL, probabilmente
anche la stessa Germania.
La sfida è molto impegnativa per l'Italia ma abbiamo di fronte una grande opportunità, la presidenza al semestre europeo che deve essere vista come la grande occasione
per rilanciare il nostro ruolo in Europa. Senza dimenticare che, come CNA, abbiamo
recentemente avanzato una serie di nuove proposte al Parlamento europeo che partono dall’esigenza di delineare una politica economica più orientata alla crescita e capace di avviare un piano straordinario per gli investimenti; favorire la competitività delle imprese e la ripresa dell’occupazione; aggiornare lo Small Business Act e renderlo
vincolante per gli Stati membri; assicurare alle piccole e medie imprese un più facile
accesso ai finanziamenti bancari; rafforzare le politiche per il settore energetico; assicurare una migliore qualità della regolamentazione e la semplificazione burocratica.
Queste sono le principali richieste che, come CNA, avanziamo al nuovo Parlamento europeo, per garantire un’attenzione particolare all’artigianato e alla PMI finalizzate al sostegno dei processi di innovazione, internazionalizzazione e competitività.
Sedar Cna Servizi
Sommario
Economia & Persone
Luoghi. Cervia
4. Otto mesi di lavoro per
pagare le tasse
15. L'artigianato protagonista
dell'estate a Cervia
6. Mazzavillani ha incontrato
il Ministro del Lavoro, Poletti
Unioni. Servizi
alla Comunità
29. Il futuro delle
carrozzerie
Direttore responsabile
Antonia Gentili
30. Mutuo più facile per gli
artigiani CNA
Comitato di redazione
Giovanni Alessandrini,
Maurizio Gasperoni,
Antonia Gentili,
Massimo Mazzavillani,
Roberta Suzzi,
Daniela Toschi
32. Direttiva Bolkestein
7. Riduzione del 5% per i
contratti pubblici in essere
17. IMU - TASI - TARI
33. Tramonto in spiaggia
con gli artigiani
8. TrendRA, nel 2013 nessuna
ripresa, spiragli nel 2014
20. “Piano italiano di
attuazione di Garanzia per i
giovani”
22. Novità per i RAEE
34. Giovani imprenditori
“antifragili”
22. SISTRI, aggiornamento
della normativa
Formazione
Hanno collaborato
A. Alessi, S. Baldini,
A. Battaglia, R. Belletti,
P. Burioli, L. Cantagalli,
A. Dal Forno, A. Dalmonte,
J. Dardi, R. Fabbri, F. Ferrari,
F. Frigieri, D. Gambi,
M. Gasperoni, A. Gentili,
G. Lombardo, R. Massari,
M. Mazzavillani,
M. Petrosino, S. Ruffilli,
N. Salimbeni, M. Spinelli,
R. Suzzi, M. Turco,
Ufficio Stampa Ravenna
Festival, J. Valentini
23. Normativa Rifiuti
35. Lo storytelling e la
comunicazione d’impresa
Iscrizione al Tribunale
di Ravenna
n. 531 del 30.01.1970
19. La moneta elettronica
Unioni. Costruzioni
25. Attenzione al rispetto
delle regole!
CNA Giovani
Imprenditori
CNA Pensionati
36. Il ruolo sociale dei
“caregiver”
Luoghi. Ravenna
Fatti d'Impresa
12. Innovazione e coraggio
per combattere la crisi
37. Estate Sicura 2014
Luoghi. Romagna
Faentina
13. 727 kilometri con un
litro di gasolio
3
Unioni. Benessere e
Sanità
26. Consulente d'immagine
Formazione
38. 25 anni di Ravenna
Festival
Sommario
CNA Servizi
11. CNA Business Day,
grande successo dell'evento
Direttore
Massimo Mazzavillani
Credito
CNA Turismo
10. Trust, la difesa del
patrimonio dell'imprenditore
TEMPO D’IMPRESA
Rivista d’informazione per
l’artigianato e la piccola e
media impresa
Iscrizione al ROC n. 22063
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Agenzia Image Ravenna
Foto
Fabrizio Zani, Archivio CNA
Videoimpaginazione e fotolito
Full Print Ravenna
27. In arrivo la figura
di assistente di studio
odontoiatrico
Stampa
Full Print Ravenna
In copertina
Il direttore della CNA, Massimo
Mazzavillani, con il Ministro del
Lavoro, Giuliano Poletti.
CNA. News
Luoghi. Bassa
Romagna
14. Unione Comuni Bassa
Romagna
Unioni. FITA
28. Rappresentare gli
autotrasportori
Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/03
(Codice della Privacy)
Ai sensi del D.Lgs 196/03 (Codice della Privacy), si
informa che siamo venuti a conoscenza dei Suoi dati tramite pubblico registro. I dati verranno da noi
utilizzati esclusivamente ai fini dell’invio del mensile “Tempo d’Impresa”. Il trattamento avverrà tramite strumenti cartacei ed informatici e sarà effettuato ai soli fini della spedizione. I dati non saranno
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può avere conferma, in modo intelligibile e gratuito, dell’esistenza o meno dei Suoi dati presso di noi;
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Economia & Persone
Otto mesi di lavoro per pagare
le tasse
Ravenna al 66° posto in Italia per pressione fiscale sulle
piccole imprese. Un’indagine della CNA
Economia & Persone
4
di Antonia Gentili
A Ravenna una piccola impresa
comincia a guadagnare dal 16 di
agosto dall’inizio dell’anno e fino al 15 agosto col suo reddito ci
paga le tasse: allo Stato, alla Regione, al Comune. Ravenna è al
66esimo posto in Italia per pressione fiscale sulle piccole imprese: il 52,1% del loro reddito se ne
va in tasse.
Dal 2011 al 2014 la pressione fiscale sui
piccoli è cresciuta del 4,5%. Sono i risultati - focalizzati su Ravenna - dell’Osservatorio permanente CNA sulla tassazione della piccola impresa in Italia. L’indagine ha preso come riferimento medio una piccola impresa che occupi cinque dipendenti e abbia un fatturato di
430.000 euro.
Total Tax Rate (peso complessivo
del fisco)
Nel 2014 arriverà al 62,1%, posizionandosi al 66° posto su un dato medio che si
attesta al 63,1%. Nel 2011 era del 57,6%.
Un aumento del 4,5%, il risultato di un
mostro fiscale a tre teste (nazionale, regionale e comunale) che opera incessantemente su artigiani e PMI.
Per quanto riguarda la composizione dei
tributi che compongono la pressione fiscale, a Ravenna l’11,3% sono regionali,
il 12,9% comunali, il 38,0% erariali. Va
comunque detto che l’indagine mostra
come la riduzione dei trasferimenti statali abbia obbligato gli Enti a incrementare i tributi locali, senza che siano state
simmetricamente ridotte le aliquote IRPEF dell’imposizione erariale. Da qui, il
comprensibile “nervosismo” degli Enti
Sedar Cna Servizi
Variazione % del TTR per singolo Comune, sulla base della Regione
(anni 2011 - proiezione 2014)
2011 2012 diff. rif. 2013 diff. rif. 2014 diff. rif. diff. 2011
anno prec. anno prec. anno prec. -2014
Bologna
64,674,7 10,2 72,5 -2,2 74,2 1,7
9,6
Ferrara
57,861,9 4,1 61,5 -0,4 61,4 -0,15 3,6
Cesena
59,166,5 7,4 64,2 -2,3 64,7 0,5
5,6
Forlì
59,165,7 6,6 65,4 -0,3 65,7 0,3
6,6
Modena
58,363,9 5,7 63,0 -1,0 63,1 0,1
4,8
Parma
59,667,3 7,6 66,0 -1,3 66,3 0,3
6,7
Piacenza
59,164,7 5,7 63,6 -1,1 63,8 0,2
4,7
RAVENNA 57,663,2 5,6 62,2-1,0 62,1-0,1 4,5
Reggio Emilia
56,7
60,4 3,760,40,060,0-0,4 3,3
Rimini
56,963,5 6,6 62,3 -1,2 62,3 0,0
5,4
territoriali costretti a una crescente responsabilità nell’imporre tributi propri
per l’erogazione dei servizi a cittadini e
imprese. Si registra, infatti, tra il 2007 e
il 2014, una drastica riduzione delle risorse statali trasferite ai Comuni pari a
7,45 mld di euro.
Tax Free Day
È un modo semplice ed efficace per capire fin dove arriva in dodici mesi la mano del fisco sulle piccole imprese. A Ravenna - che in questo caso si posiziona
la 48° posto - sarà il 15 agosto 2014 l’ultimo giorno in cui le imprese lavoreranno per pagare le tasse (nel 2011 si “fermava” al 30 luglio). Ben 17 giorni in più
di lavoro regalati al Fisco!
Il reddito che resta dopo avere pagato le tasse
Alla fine il dato più importante: nel 2014
quanto resterà alle imprese?
Tutti i calcoli dell’Osservatorio sono stati fatti tenendo a riferimento come mo-
dello un’impresa manifatturiera individuale, con un laboratorio di 350 mq, 5
dipendenti, un fatturato di 430mila euro/anno e un reddito d’impresa di 50mila euro/anno. A conti fatti il risultato lascia di stucco. A Ravenna, 49esima classificata, dopo avere pagato tutte le tasse,
i 50mila euro diventano nel 2014, 18.947
(erano 21.208 nel 2011).
“Questi dati – afferma Pierpaolo Burioli, presidente provinciale della CNA
– si commentano da soli e testimoniano
le enormi difficoltà che devono affrontare oggi le piccole imprese, già impegnate a contrastare da anni una crisi durissima. È indispensabile trovare immediatamente una soluzione per ridurre progressivamente la tassazione sul reddito
delle imprese personali e sul lavoro autonomo affinché le imprese possano cominciare a pensare a nuovi investimenti
e a progetti di sviluppo. Occorre trovare un giusto coordinamento tra il Fondo
Dichiarazione del Sindaco di Ravenna,
Fabrizio Matteucci, relativamente
ai risultati dell’indagine CNA riguardanti
il Comune di Ravenna
Quello della pressione fiscale non è solo un tema “sensibile” per le aziende e per le famiglie,
è anche un tema cruciale per i Comuni che in
questi anni sono stati costretti a fare i conti con
una drastica riduzione delle risorse statali. Dal
2011 al 2013, i trasferimenti dello Stato al Comune di Ravenna sono passati da 33 a 2 milioni
di euro. Senza contare i vincoli rigidissimi di un
patto di stabilità che impedisce di effettuare quegli investimenti che possono
essere una boccata di ossigeno per le imprese del territorio.
Nonostante le difficoltà finanziarie, la semplificazione dei procedimenti burocratici e la riduzione della pressione fiscale restano obiettivi prioritari di questa Amministrazione.
L’anno scorso siamo riusciti nel miracolo di fare pagare la TIA e non la TARES e ad abbassare l’IMU per i capannoni industriali e artigianali. Nel 2014
ridurremo l’IRPEF ai lavoratori e ai pensionati con un reddito medio basso.
Noi vogliamo continuare ad andare avanti nella direzione di diminuire le tasse ai cittadini e alle aziende, ma la questione non può essere lasciata esclusivamente alla “buona volontà” dei singoli Comuni.
Oltre ad allentare i vincoli del patto di stabilità, è necessario creare un circolo
virtuoso perchè parte delle risorse provenienti dalla lotta all’evasione fiscale
e che derivano dai risparmi alla spesa pubblica, vengano stabilmente indirizzate ad alleggerire la pressione fiscale anche sulle imprese.
In questo modo daremo una mano alla ripresa.
rebbe ulteriormente il total tax rate della
piccola impresa di 4,1 punti percentuali,
riportandolo sempre ai livelli del 2011”.
“E poi la mole di adempimenti – conclude Burioli – troppi e complicati. Vanno semplificati sia a livello centrale sia a
livello locale: determinano, infatti, costi
indiretti sulle imprese, minore produt-
da oltre 25 anni
arredamenti di qualità
5
Economia & Persone
taglia tasse previsto nella Delega per la
riforma fiscale e il Fondo, con la stessa
finalità, previsto dalla Legge di Stabilità per il 2014. In particolare, servirebbe
costruire un automatismo che intercetti tutte le maggiori entrate provenienti
dalla lotta all’evasione fiscale, dalla riduzione della spesa pubblica, per alimentare un unico fondo che indirizzi ogni anno, inderogabilmente, una quota cospicua alla riduzione della pressione fiscale
sulle imprese e sul lavoro”.
“Riguardo all’IRPEF – aggiunge Massimo Mazzavillani, direttore della CNA
ravennate – bisogna rivedere la tassazione delle imprese personali e degli autonomi, riducendo l’aliquota all’aumentare del reddito dichiarato, vale a dire chi
più dichiara meno paga.
Occorre poi aumentare la franchigia
dall’imposizione IRAP a 25mila euro rispetto agli attuali 10,5mila euro. Rivedere poi i criteri per l’attribuzione dei valori catastali degli immobili per allinearli periodicamente ai valori di mercato, a invarianza di gettito. E poi ancora ridurre il peso dell’IMU sugli immobili strumentali d’impresa quando vengono utilizzati per l’attività produttiva.
Sembra incredibile ma la proprietà degli immobili sta diventando uno svantaggio competitivo piuttosto che una risorsa. Lo studio CNA ha calcolato che
la riduzione dell’IMU del 50% abbasserebbe il peso complessivo del fisco sulla
piccola impresa di 3,8 punti percentuali, riportandolo sostanzialmente ai livelli del 2011.
È, inoltre, indispensabile rendere pienamente deducibile l’IMU dal reddito d’impresa e dall’IRAP che abbasse-
tività e minore competitività! Lo prova il posizionamento dell’Italia al 131°
posto (sui 185 considerati) nel rapporto
Doing Business 2013 della Banca Mondiale per l’indicatore “paying taxes” che,
oltre all’ammontare delle imposte da
versare ogni anno, tiene conto anche
degli oneri amministrativi”.
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Sedar Cna Servizi
Economia & Persone
Mazzavillani ha incontrato
il Ministro del Lavoro, Poletti
Misure interessanti per le imprese, sbagliata l'introduzione di
un tetto legale di utilizzo dei contratti a termine fissato nel 20%
Economia & Persone
6
Il “Pacchetto Lavoro” del Decreto Legge 20 marzo 2014 ha concluso il suo iter legislativo e in
data 20 maggio è entrata in vigore la Legge 78/2014.
“Va riconosciuta senza dubbio - afferma
Massimo Mazzavillani, direttore della
CNA di Ravenna - la positività dell’accoglimento di alcune misure da noi richieste che, per anni, la politica aveva
ignorato. Gli interventi sui contratti a
termine e sull’apprendistato potranno
favorire nuova occupazione, anche se dovranno essere adeguatamente accompagnati da ineludibili misure di stimolo alla crescita che supportino la tenuta del
sistema produttivo. Il lavoro può essere favorito da una legislazione adeguata ma, in assenza di un piano industriale del Paese e del rilancio della produttività e dei consumi, i risultati resteranno
purtroppo modesti”.
“Opportuna – continua Mazzavillani la scelta di svincolare i contratti a termine dalla presenza di specifiche motivazioni che, troppo spesso, sono state fonte
Sedar Cna Servizi
di contestazioni di legittimità. Sbagliata però l’introduzione di un tetto legale
di utilizzo dei contratti a termine fissato
nel 20% in assenza di condizioni più favorevoli definite in sede di contrattazione collettiva e l’introduzione di sanzioni
amministrative in caso di superamento
della soglia, che potrebbero inibire le assunzioni e generare contenzioso.
Il contratto a termine non può essere considerato pregiudizialmente uno
strumento che incoraggia la precarietà,
bensì una misura di flessibilità necessaria alle imprese che operano in condi-
zioni di frammentazione e discontinuità
di opportunità di lavoro, e ancora in assenza di politiche industriali e di sostegno allo sviluppo per garantire una crescita stabile. Tale contratto deve consentire di acquisire nuova manodopera nelle fasi in cui la produttività aziendale lo
consente”.
“Per l’apprendistato - prosegue ancora
Mazzavillani - è molto importante lo
snellimento del piano formativo individuale, la valorizzazione della formazione interna complementare a quella pubblica e l’assenza di vincoli alla stabilizzazione a tempo indeterminato nelle imprese al di sotto dei 50 dipendenti. Queste misure possono agevolare un maggiore utilizzo dell’apprendistato, oggi in
forte declino, e consentire di formare lavoratori qualificati sulla base delle reali
esigenze del mercato”.
Il Ministro Poletti, durante l’incontro, ha preso atto delle considerazioni
espresse dalla CNA e si è impegnato a
valutarne positivamente l’accoglimento
all’interno di prossimi interventi legislativi in materia di lavoro.
Economia & Persone
Riduzione del 5% per i contratti
pubblici in essere
La CNA dice no!
di Massimo Mazzavillani
7
Direttore Provinciale CNA Ravenna
In particolare, con l’articolo 8 comma
8 del Decreto Legge si costringono le
imprese in possesso di un contratto con
la Pubblica Amministrazione avente ad
oggetto la fornitura di beni o servizi a
una riduzione dello stesso contratto del
5% per tutta la durata residua.
Le parti hanno facoltà di rinegoziare il
contenuto in funzione della suddetta riduzione con la possibilità del prestatore di beni o servizi di recedere dal contratto entro 30 giorni dalla comunicazione della manifestazione di volontà di
operare la riduzione senza alcuna penalità da recesso.
Alle Amministrazioni viene poi permesso - al fine di assicurare comunque
la disponibilità di beni e servizi necessari alla loro attività - di stipulare nuovi
contratti accedendo a convenzioni-quadro di CONSIP S.p.A., a quelle di centrali di committenza regionale o tramite affidamento diretto nel rispetto della
disciplina europea e nazionale sui contratti pubblici.
È evidente che come associazione non
possiamo condividere questo metodo di
intervento teso a ridurre le spese dello Stato, penalizzando le imprese già in
possesso di un contratto con la Pubblica Amministrazione.
Richiedere una riduzione del contratto del 5% o il recesso gratuito. in una
fase di crisi pesantissima come questa,
potrebbe significare la definitiva uscita dal mercato per diverse imprese già
in difficoltà.
Il ricorso poi a CONSIP o ad altre centrali di committenza non ci convince
ulteriormente, perché è un sistema teso ad accorpare forniture e servizi per
grandi dimensioni di appalto che non
coinvolgono ancora una volta le piccole
e medie imprese direttamente.
La CNA di Ravenna auspica che, nella conversione del Decreto Legge, questo articolo fortemente penalizzante per le imprese - e in particolar modo per le piccole e medie imprese - venga rimosso.
Economia & Persone
Con il Decreto Legge n° 66 del
24 aprile scorso il Governo italiano ha emanato ulteriori norme
volte alla riduzione della spesa
pubblica, soprattutto per quanto riguarda l’acquisizione di beni
e servizi attraverso l’aggregazione della domanda. Queste misure - seppur condivisibili nel principio - determineranno seri problemi organizzativi e procedurali
alle imprese aggiudicatrici e alle Amministrazioni operanti sul
territorio, con il forte rischio di
contrazione della domanda pubblica che, inevitabilmente, ripercuoterà i suoi effetti sul mercato
degli appalti, del lavoro e dell’occupazione.
Sedar Cna Servizi
Economia & Persone
TrendRA, nel 2013 nessuna
ripresa, spiragli nel 2014
Lo scorso anno perse 700 imprese, occupazione in calo del 13,50%
di Maurizio Gasperoni
Economia & Persone
8
Responsabile Divisione Economica e Sociale CNA Ravenna
IL PRODOTTO INTERNO LORDO (PIL) E LE SUE COMPONENTI
In termini di volume il PIL nazionale
2013 segna una diminuzione dell’1,9%
rispetto all’anno precedente. Nel 2012
si era invece registrato un calo del 2,4%.
Con la caduta dell’ultimo anno il PIL in
volume è sceso leggermente al di sotto
del livello raggiunto nel 2000. Dal lato
della domanda, nel 2013 si registra una
caduta in volume del 2,2% dei consumi
finali nazionali e del 4,7% degli investimenti fissi lordi, mentre le esportazioni
di beni e servizi hanno segnato un aumento dello 0,1%. Le importazioni sono
diminuite del 2,8%. A livello settoriale, il
valore aggiunto ha registrato un calo in
volume di tutti i principali comparti, ad
eccezione dell’agricoltura, silvicoltura e
pesca (+0,3%). Le diminuzioni sono state del 3,2% nell’industria, del 5,9% nelle costruzioni e dello 0,9% nei servizi.
Nel 2014 si prevede un aumento del PIL
italiano pari allo 0,6% in termini reali,
seguito da una crescita più sostenuta
dell’1,0% nel 2015 e dell’1,4% nel 2016
(dati ISTAT). Per la regione Emilia Ro-
magna, Prometeia ha stimato una diminuzione del PIL 2013 dell’1,5% con
una previsione di crescita dell’1,0% nel
2014 e dell’1,5% nel 2015. Per la provincia di Ravenna il calo del PIL 2013 è
stato dell’1,2%, mentre le previsioni per
il 2014 e il 2015 si attestano rispettivamente al +0,6% e al +1,0%.
OCCUPATI E DISOCCUPATI
Nella media del 2013 l’occupazione in
ambito nazionale diminuisce di 478.000
unità (-2,1%). Prosegue il calo dell’occupazione maschile (-2,6%, pari a -350
mila) e torna a ridursi quella femminile
(-1,4%, pari a -128 mila). Il tasso di occupazione si attesta al 55,6%, 1,1 punti in percentuale al di sotto del 2012.
A livello settoriale segnaliamo una riduzione degli occupati nell’industria
(-89.000 unità, -1,9%), nelle costruzioni (-163.000 unità, pari a -9,3%) e nel
terziario (-191.000 unità, -1,2%). Sempre nella media 2013 prosegue la crescita della disoccupazione con un aumento di 369.000 unità (+13,4%) e il tasso
di disoccupazione raggiunge il 12,2%
in confronto al 10,7% di un anno prima.
In questo contesto spicca in negativo il
tasso di disoccupazione giovanile (15-24
anni) che cresce di 4,7 punti in percentuale arrivando al 40,0%.
A marzo 2014 gli occupati sono 22 milioni 356 mila, in aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente (+73 mila) ma
in diminuzione dello 0,6% su base annua
(-124 mila). Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 248 mila, diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente (-5
mila) ma aumenta del 6,4% su base annua, +194.000.
Per la regione Emilia Romagna il numero degli occupati nel 2013 è stato pari
a 1.938.000 unità, in calo dell’1,6% rispetto al 2012. Il tasso di occupazione è
sceso di 1,3 punti percentuali al 66,3%,
il tasso di disoccupazione è salito dal
7,1% all’8,5%. Per Ravenna lo scenario
del mercato del lavoro ha fatto registrare nel corso del 2013 un tasso di disoccupazione medio provinciale pari al 9,9
(triplicato rispetto al 2008) e un calo del
tasso di occupazione di un punto in percentuale rispetto al 2012, passando dal
67,6% al 66,6% (dati ISTAT).
INSIEME
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Sedar Cna Servizi
ne di tendenza rispetto al 2013, quando
all’appello mancarono oltre 31.000 imprese. Sul risultato ha influito, in particolare, il rallentamento delle cancellazioni (10.000 in meno rispetto al primo
trimestre dello scorso anno, pari a una
contrazione del -6,7%), un dato che ha
compensato fortemente il lieve calo delle
iscrizioni (circa 3.000 unità in meno rispetto al primo trimestre 2013, -2,7%).
In conseguenza a queste due dinamiche, lo stock delle imprese esistenti a fine marzo si attesta a 6.012.366 unità, di
cui 1.390.064 (23,1%) artigiane.
Su scala regionale lo stock delle imprese si è attestato a 468.318 unità con
un tasso di decrescita sul 2012 pari al
-0,95%, -4.531. Peggio ha fatto l’artigianato che diminuisce la propria consistenza del 2,1%, portando lo stock a
137.108, -2.951 unità (dati Unioncamere). A Ravenna, al 31 dicembre 2013 sono 41.116 le aziende iscritte al Registro
delle Imprese provinciale, 694 in meno
rispetto al 31 dicembre 2012. È il calo
più importante degli ultimi quindici anni, in termini relativi pari al -1,7%. Rispetto alla media generale provinciale
l’arretramento del comparto dell’artigianato è risultato più pesante. Al 31 di-
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cembre 2013, nel confronto con l’anno
precedente, le imprese artigiane si sono
ridotte di 389 unità, pari al -3,3%, ad indicare che sono le imprese di minore dimensione e di alcuni settori a tipica vocazione artigiana a subire le conseguenze peggiori della crisi. Il numero delle
imprese artigiane del settore dell’edilizia, che rappresentano da sole oltre il
40% del totale delle imprese artigiane,
è diminuito del 4,1%. Analoga la riduzione per le imprese artigiane del settore manifatturiero (-4,3%), più ampia per
quelle del settore trasporto e magazzinaggio (-7,4%). In flessione anche i settori dei servizi alle imprese (-1,9%) e degli altri servizi (-0,5%). All’opposto sono in crescita le imprese artigiane più legate al commercio, con un +1,8% e al turismo, +0,5% (dati Camera di Commercio Ravenna).
Infine, una valutazione sull’andamento
della movimentazione delle imprese relativo al primo trimestre 2014. Lo stock
raggiunto dal Registro Imprese al 31
marzo 2014 è pari a 40.892 unità, con
un differenziale rispetto al 31 dicembre
2013 di 224 imprese, il più basso dell’ultimo quinquennio. Lo stock raggiunto
dall’Albo Artigiani nel primo trimestre
è di 11.063 unità, 122 imprese in meno
rispetto al 31 dicembre 2013 e, anche in
questo caso, con il differenziale più corto
dell’ultimo quinquennio. Questo trend,
se si confermerà nel corso del 2014, potrà determinare un bilancio di fine anno della movimentazione aziendale provinciale del Registro Imprese e dell’Albo Artigiani ancora in rosso, ma sicuramente con differenziali negativi molto
più contenuti rispetto al 2012 e al 2013.
9
Economia & Persone
NATALITÀ E MORTALITÀ DELLE IMPRESE
Sono 384.483 le imprese nate nel 2013,
circa 600 in più rispetto al 2012. Al flusso sostanzialmente stabile delle iscrizioni di neoimprese ha corrisposto un aumento di quelle che hanno cessato l’attività, passate dalle 364.000 del 2012 alle
371.802 dello scorso anno. Il bilancio di
queste dinamiche si è tradotto in un saldo anagrafico di fine anno positivo, ridotto dalla crisi a sole 12.618 unità, il valore più modesto dal 2004 ad oggi. I settori che hanno allargato la propria base
imprenditoriale sono stati soprattutto il
commercio (+15.260 imprese), le attività di alloggio e ristorazione (+11.618) e i
servizi di supporto alle imprese (+7.723
unità in cui sono incluse il noleggio e le
agenzie di viaggio).
Sul versante opposto, i settori che hanno
ridotto la propria consistenza sono stati: le costruzioni (-12.878 imprese), le attività manifatturiere (-5.929), il trasporto e il magazzinaggio (-1.156). Il rallentamento della vitalità dell’imprenditoria italiana risente in modo particolare
dell’approfondirsi della crisi del mondo artigiano: con un saldo negativo di
-27.893 imprese nel 2013, l’artigianato
ha infatti ceduto quasi due punti percentuali (-1,94%) della sua base produttiva,
la contrazione più alta in assoluto dal
2008 ad oggi. Ancora in rosso, ma con
una leggera tendenza alla ripresa, il dato
relativo alla movimentazione delle imprese in ambito nazionale dei primi tre
mesi del 2014. In un trimestre che tradizionalmente presenta bilanci negativi,
il saldo al 31 marzo 2014 (-24.490 imprese) si segnala per una decisa inversio-
Filiali:
Cagliari: Viale Elmas, 33/35
Ferrara: Via Zucchini, 13 A/B
Macerata: Via Arcangeli, 23/A
Milano: Via Colleoni 3, Palazzo Taurus
Ingresso 2 Piano 5 Agrate Brianza (MB)
Napoli: Via F. Provenzale, 1° Trav. sx., 5
Pescara: Via Cetteo Ciglia, 8
Sedar Cna Servizi
Economia & Persone
Trust, la difesa del patrimonio
dell'imprenditore
Un'istituto giuridico che assicura la continuità degli assetti proprietari
di Francesco Frigieri
Economia & Persone
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Avvocato in Ravenna, Presidente Commissione Trust Centro Studi Finanziari Giuridici Milano
Garantire il proprio patrimonio e la continuità dell’esercizio
dell’impresa fra più generazioni
è sicuramente un’altra delle tante sfide che l’imprenditore, oggi,
è chiamato ad affrontare.
La società si evolve negli anni e cambiano anche, sotto certi aspetti, i tratti
distintivi della famiglia.
Il fenomeno delle famiglie
allargate, con figli nati nel
primo e nel secondo matrimonio, o anche e solo da una
convivenza di fatto, può rendere ancora più complessa
la trasmissione dell’azienda
e della relativa governance.
Ogni professionista, nello
specifico, può aiutare l’imprenditore a trovare la soluzione più efficace, evitando errori e rispettando contemporaneamente gli interessi in gioco, rispondendo non ad una sempre più frequente richiesta, non di carattere meramente successorio/statica, ma di pianificazione/programmazione/dinamica nel
tempo del patrimonio aziendale, cercando di garantire l’unitarietà e, per
certi versi, la sua inevitabile protezione da liti intestine.
Inutile ricordare che il primo ostacolo al mantenimento della governance
nell’azienda è dovuto proprio alla comproprietà che consegue ad una successione per legge, per cui - e per fare un
esempio - se un imprenditore risulta titolare di una quota di partecipazione di
controllo, anche e solo in una s.r.l., de-
Sedar Cna Servizi
tenuta per il 60%, in mancanza di opportune e attente scelte preventive, il
coniuge e i figli potrebbero trovarsi soci di minoranza per effetto del frazionamento in ulteriori quote di quanto
ereditato, perdendo così la maggioranza in quella società che passerebbe, magari, a colui che fino ad allora era rimasto quasi alla porta, detenendo solo il 40%.
L’azienda o le partecipazioni rappresentano un valore significativo, a prescindere dal loro valore economico: è
giusto e necessario, quindi, tenere in
considerazione ciò che impone il nostro Ordinamento a garanzia dei diritti dei legittimari, e cioè del coniuge e
dei figli, senza che da scelte frettolose
si generi un’alterazione delle quote di
spettanza previste dalla legge e, quindi, contenziosi lunghi e difficili da definire; ma, dall’altro, la governance e lo
sviluppo dell’impresa.
Peraltro, e per contro, nell’ambito
dell’azienda, il frazionamento della
partecipazione potrebbe non assecondare le inclinazioni e anche le aspettative dei figli.
Molto spesso il candidato alla prosecuzione della gestione dell’azienda è
facilmente individuabile, ma a volte
non potrebbe essere l’unico e, comunque, non ci si assicura con questa scelta
la continuità aziendale e, tanto meno,
non si offre alcuna garanzia agli altri figli (esclusi) di poter rientrare in futuro, quando magari, completati gli studi, possono essere in grado di dare un
loro contributo fattivo e proficuo all’azienda.
In questo contesto, la continuità nel tempo degli assetti proprietari nell’azienda, potrebbe essere soddisfatta efficacemente dal Trust, istituto
attraverso il quale il patrimonio viene posto in una sorta di
stand by rispetto alle vicende successorie del disponente attraverso la segregazione
e gestione affermata dagli artt. 2-11
della Convenzione dell’Aja, requisiti
estremamente performanti e non rinvenibili negli altri istituti offerti dal
nostro Ordinamento.
Guadagnare tempo, oppure e semplicemente, regolare nel tempo la proprietà - partecipazione, potrà essere
un modo per consentire di permettere
un passaggio del timone più controllato ed anche reversibile negli assetti, a miglior garanzia della scelta fatta e senza alcun pregiudizio della governance e delle legittime aspettative
anche dei figli, che solo, in un prossimo futuro, potranno essere i canditati alla effettiva gestione dell’azienda di
famiglia.
Economia & Persone
CNA Business Day,
grande successo dell'evento
160 imprese in cerca di opportunità di crescita
di Roberta Suzzi
11
Responsabile Politiche Associative e Sviluppo Sistema CNA Ravenna
All’evento hanno partecipato 400 tra
imprenditrici e imprenditori, loro collaboratori, altri gestori economici e
commerciali, tecnici delle diverse aree
di specializzazione nella gestione d’impresa.
Le aree di provenienza delle aziende
che sono state le protagoniste della fitta
agenda di incontri di business to business
per l’intera giornata, era innanzitutto
quella delle province che hanno organizzato la grande convention imprenditoriale, oltre che da altre zone dell’Emilia Romagna e dalle regioni limitrofe.
L’iniziativa si è sviluppata attraverso un
rigoroso programma di appuntamenti
programmati anticipatamente da ciascuna impresa con altre imprese prescelte, che si sono trasformate in altret-
tante importanti occasioni per conoscere meglio il mercato italiano, presentarsi e incontrare altri protagonisti, trovare partner, allargare gli orizzonti e
aprirsi a nuovi traguardi.
“Con questa importante iniziativa – ha
commentato Massimo Mazzavillani, direttore della CNA di Ravenna –
le CNA di Ferrara, Imola, Forlì-Cesena e Ravenna hanno voluto puntare i
riflettori sulla forza economica e produttiva delle piccole e medie imprese
e, allo stesso tempo, ricoprire un ruolo
ancora più forte e stringente nell’offrire risposte concrete alle nostre imprese associate, interpretandone i fabbisogni odierni di crescita e acquisizione di
nuovi spazi di mercato.
La notevole partecipazione alla prima
edizione di CNA Business Day dimostra che questa impegnativa scommessa meritava di essere giocata. Siamo fiduciosi che questo nostro evento crescerà nel tempo, affiancando lo sforzo di
tante imprese di allargamento del proprio mercato, sviluppo e miglioramento competitivo.
Economia & Persone
160 imprese, lo scorso 23 maggio, hanno dato vita a “CNA Business Day”, iniziativa svoltasi
presso la Fiera di Ferrara, promossa e organizzata dalle Associazioni provinciali di Ravenna,
Ferrara, Forlì-Cesena e Imola.
Siamo convinti che le relazioni siano linfa vitale per un territorio, ciò che lo rende più ricco e prospero.
Con il CNA Business Day abbiamo proposto un nuovo schema per essere sempre di più al fianco delle nostre imprese,
per aiutarle a crescere e a rilanciare l’economia. Grazie a questa giornata sono
state avviate relazioni per costruire opportunità”.
Sedar Cna Servizi
Luoghi. Ravenna
Innovazione e coraggio
per combattere la crisi
La CNA Comunale di Ravenna ha incontrato il Sindaco e la Giunta
di Andrea Dalmonte
Presidente CNA Comunale di Ravenna
Luoghi. Ravenna
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Il Consiglio direttivo della CNA
Comunale di Ravenna ha incontrato recentemente il Sindaco e
la Giunta. Un'occasione per rimarcare la posizione della nostra
Associazione su una serie di tematiche che, in questi ultimi mesi, sono state all’ordine del giorno.
TASSAZIONE LOCALE
Gli apprezzamenti per non avere toccato le leve fiscali (IMU, TASI) rispetto allo scorso anno sono stati accompagnati dalle forti preoccupazioni che riguardano la nuova TARI (tassa rifiuti). Tabelle alla mano, il rischio di aumenti a due cifre per molte categorie di
imprese è reale e, in questo periodo di
crisi, le aziende non possono reggerlo.
Anche il tema dei rapporti con la multiutility HERA è emerso con chiarezza
insieme alla nostra richiesta ai Comuni azionisti di riprendere le leve di controllo della società.
ABUSIVISMO
Dopo la firma del protocollo antiabusi-
vismo tra le Associazioni artigiane e i
Sindaci dei 18 Comuni della provincia,
i risultati non sono positivi. Purtroppo, i controlli sulle segnalazioni della
CNA, ad oggi non hanno portato ai risultati che ci attendevamo. Si deve fare di più.
RUE-POC
È emersa con forza la necessità di snellire gli strumenti di pianificazione urbanistica se si vogliono fare ripartire
gli investimenti nel settore delle costruzioni e, contemporaneamente, di
indirizzarli verso il recupero edilizio e
la rigenerazione urbana. C’è il rischio
concreto che il lavoro di semplificazione del RUE, su cui anche la CNA è impegnata, non porti ai risultati sperati.
CENTRO STORICO
Il centro storico di Ravenna, negli ultimi anni, è migliorato anche per merito del recupero di alcuni contenitori
storici. Sono emerse però criticità relative all’accessibilità, ai parcheggi privati e turistici e, soprattutto, in alcune
zone, sono ancora irrisolti problemi di
ordine pubblico e decoro che non pos-
siamo permetterci se vogliamo fregiarci del titolo di città turistica.
BUROCRAZIA E MACCHINA COMUNALE
Pur apprezzando il contenimento dei
costi interni operato in questi anni e
l’avvio di procedure sempre più informatizzate da parte del Comune, siamo
convinti che si possa e si debba fare ancora di più, soprattutto per attirare e fare partire nuovi investimenti.
Abbiamo chiesto con determinazione
una ricettività maggiore rispetto alle
proposte innovative che la CNA sostiene e che, da sempre, contraddistinguono il nostro modo di porci nei confronti della stessa Amministrazione. Proposte nate dal confronto quotidiano con
migliaia di imprenditori che sono anche
cittadini. Se vogliamo fare ripartire l’economia di questa città la politica deve
sapere ascoltare, “gettando il cuore oltre l’ostacolo con coraggio” e superando le resistenze che sappiamo arrivare
da più fronti.
Coraggio e innovazione sono due parole, a nostro avviso, sempre più attuali.
MANUTENZIONE IMMOBILI
ISOLAMENTI TERMICI A CAPPOTTO
RESTAURO CEMENTO ARMATO
RISANAMENTO MURATURE UMIDE
OPERE IN CARTONGESSO
NOLO PIATTAFORME AEREE CON OPERATORE
Sedar Cna Servizi
Luoghi. Romagna Faentina
727 kilometri con un litro
di gasolio
Soddisfazione degli imprenditori CNA per i risultati del team
“ITIS” di Faenza
di Jader Dardi
13
Responsabile CNA Romagna Faentina
Il veicolo +39 (categoria Urban concept alimentato a GTL) è arrivato
quarto assoluto (su 20 classificati) e
secondo per l'utilizzo di combustibile
da fonte rinnovabile. Il nuovo prototipo FaBI - Sparkless - che ha esordito e,
praticamente, è stato collaudato in loco, ha battuto il record dell'Istituto con
727 Km con un litro di gasolio, qualificandosi terzo nella sua categoria e 26º
assoluto su 80 veicoli classificati. Entrambi i piazzamenti sono valsi un premio in denaro, anche se quest'anno non
c'è stata per i ragazzi la soddisfazione
del podio. È comunque un risultato impressionante, considerando che il prototipo di nuova costruzione ha praticamente triplicato il risultato dello scorso anno con la vecchia "Clipper”.
“Il lavoro è stato comunque premiato - sottolinea il prof. Riccardo Silimbani, coordinatore della manifestazione -. Ringrazio, oltre ai diretti partecipanti, anche le numerose aziende che
quest'anno hanno permesso di raggiungere questo risultato, collaborando con entusiasmo a questa passione
che dura ormai da 18 anni”.
Il lavoro dell’Istituto Tecnico di Faenza non è passato inosservato: negli anni, infatti, si è estesa la collaborazione
col mondo delle imprese che si sento-
Luoghi. Romagna Faentina
Anche quest’anno i ragazzi del
team “ITIS di Faenza” hanno partecipato alla manifestazione di
Rotterdam della Shell Eco Marathon, ottenendo ottimi risultati
per i due veicoli che hanno partecipato alla manifestazione.
no coinvolte e collaborano con gli studenti per la messa a punto delle auto
e la migliore organizzazione logistica,
con l'obiettivo di consentire la partecipazione a una manifestazione internazionale che mette a confronto il lavoro di tanti ragazzi provenienti da scuole di tutta Europa. Un evento formativo non tanto sul piano della competizione, ma sotto il profilo dell’approccio al lavoro, alla ricerca, all'organizzazione necessari per partecipare a una
gara così avveniristica come quello di
immaginare un'auto che, con un propulsore innovativo, riesce a percorrere centinaia di chilometri con un litro
di carburante.
“Il lavoro - continua il prof. Silimbani - è stato portato avanti con entusiasmo e tanto impegno anche oltre le ore
di studio”.
“Molta attenzione è stata posta alle attività di collaborazione con le imprese che affiancano l’ITIS nel progetto afferma Gian Piero Zama, presidente
CNA dell'Unione della Romagna Fa-
entina -. È un apprezzamento che cogliamo da parte delle imprese associate
alla CNA e che collaborano al progetto.
In questi anni abbiamo voluto essere al fianco della scuola, contribuendo alla realizzazione della nuova auto che ha coinvolto l’ISIA di Faenza,
curatrice del design, e diverse aziende faentine che hanno messo a disposizione le loro competenze e la loro strumentazione per poter realizzare il prototipo FaBI- Sparkless. Un
metodo da portare avanti e un modo giusto per avvicinare i ragazzi alla cultura del lavoro, alla passione
per la ricerca e alla capacità di lavorare in gruppo, temi sui quali la CNA di
Faenza è da tempo impegnata, attraverso un continuo rapporto col mondo della scuola e della formazione professionale”.
Anche quest’anno le auto che hanno partecipato alla gara di Rotterdam
verranno esposte all’interno della sede della CNA di Faenza, in via San Silvestro, 2.
Sedar Cna Servizi
Luoghi. Bassa Romagna
Unione Comuni Bassa Romagna
Meno burocrazia per le imprese ma la strada tracciata è giusta
di Roberto Massari
Luoghi. Bassa Romagna
14
Responsabile CNA Bassa Romagna
Con le elezioni amministrative del 25 maggio 2014 giunge a
conclusione un'intera legislatura avviata nella seconda metà del
2009, con la costituzione formale dell'Unione dei Comuni della
Bassa Romagna.
Come CNA, vogliamo tracciare un bilancio di questa esperienza istituzionale, che ci ha visti convinti sostenitori di
questo percorso, a partire da quella che,
all'inizio, era l'Associazione dei Comuni
della Bassa Romagna.Prima dei numeri, ci preme fare una brevissima e sommaria riflessione sulle motivazioni che ci
hanno spinto a sostenere questo processo aggregativo di nove Comuni.
In primo luogo, la consapevolezza che in
un mondo globalizzato la competizione
sui temi dello sviluppo avviene per territori e non per singoli comuni, soprattutto quando i comuni sono piccoli e con
poche risorse. Il territorio dell'Unione
assomma a oltre 100.000 abitanti.
In secondo luogo, la necessità di mutuare il nostro sistema dei servizi, così im-
portanti per la comunità dei cittadini e
delle imprese, in un momento di difficile congiuntura economica che drena risorse da investire. Non ultimo, il tema
del risparmio nella Pubblica Amministrazione e della sua efficienza. A titolo
di esempio, consolidando correttamente i bilanci degli Enti dell'Unione, si può
osservare come la spesa del sistema cali
di quasi l'8% dal 2009 al 2013, passando da 81 milioni di euro a poco più di 75
milioni (dati del Bilancio dell'Unione).
Va, inoltre, ricordato che, dal 2008, l'Unione riceve contributi per le forme associative fra Comuni sia dalla Regione
che dallo Stato e, oggi, è l'Ente che riceve più trasferimenti ordinari in Emilia
Romagna. A ciò si sommano i contributi per investimenti e per servizi di welfare destinati solo alle Unioni. L'efficienza e il risparmio della macchina pubblica, il mantenimento e la qualificazione
del sistema dei servizi, temi importantissimi per rendere competitivo un territorio e il sistema delle imprese, erano
fra gli obiettivi più importanti di questo
progetto. L'Unione ha, poi, approntato
anche strategie di sviluppo del territorio come, ad esempio, il Piano Strategico Bassa Romagna 2020, nonché azioni
per favorire l'innovazione delle imprese
locali come il Bando per l'innovazione.
Questo significa che va tutto bene?
Ci sono, sicuramente, ancora molti aspetti da migliorare. La burocrazia
della macchina pubblica rimane un problema, nonostante la costituzione dello
Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), i tempi e gli adempimenti
richiesti alle imprese sono lunghi e complessi. Gli strumenti di programmazione territoriale, quali, ad esempio, il RUE
(Regolamento Urbanistico Edilizio), va
rivisto con una visione di sostegno al
settore edilizio, così come il sistema degli appalti pubblici prevede ancora gare al massimo ribasso che non favoriscono la qualità dei lavori. Per concludere,
possiamo dire che la strada tracciata è
quella giusta, perché in momenti di forte cambiamento quale è quello attuale,
anche le Istituzioni devono sapersi innovare ed essere sempre più una risorsa
al servizio delle imprese e dei cittadini.
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Sedar Cna Servizi
Luoghi. Cervia
L'artigianato protagonista
dell'estate a Cervia
Tanti gli eventi per valorizzare le eccellenze del territorio
di Andrea Alessi
15
Responsabile CNA Comunale Cervia
L’artigianato diventa un elemento importante di valorizzazione territoriale e
un elemento di marketing qualificante
e distintivo per valorizzare gli eventi e
le nostre località. Si è cominciato il 25 e
26 aprile scorsi al Parco naturale di Cervia, affollato di tantissimi turisti, dove 16
artigiani hanno contribuito ad allietare
due giornate trascorse in uno dei luoghi
più caratteristici di Cervia.
Si è poi proseguito l’11 maggio al Bagno
Milano, prestigioso stabilimento balneare di Milano Marittima, che ha voluto
ospitare gli artigiani della CNA all'opera, in occasione dell’avvio della stagione estiva.
Due anticipazioni di un programma più
corposo che, con giugno, entrerà nel vivo con la seconda edizione dei “Merco-
ledì sera in Viale Bologna” a
Milano Marittima che si arricchirà di nuove presenze e
creazioni artistiche. Poi, la seconda edizione di “Artigiani in
spiaggia”, le dimostrazioni e le
degustazioni effettuate presso
gli stabilimenti balneari. Due,
le nuove iniziative: “Isola artigiana in spiaggia”, un evento che coinvolgerà 12 stabilimenti balneari contigui di Pinarella che ospiteranno ognuno un artigiano al lavoro. Dimostrazioni e degustazioni creeranno una passeggiata
nell’ora dell’aperitivo, dalle 17
alle 21, che animerà un tratto
di spiaggia nelle giornate del 28 giugno,
26 luglio e 23 agosto.
Infine, “L’artigianato a Km Zero” all’Anello del Pino, con le eccellenze artigiane della provincia in mostra per animare una zona importante di Milano Marittima dal punto di vista ricettivo e per
offrire una vetrina alle imprese che, in
questo modo, potranno incontrare un
Luoghi. Cervia
Con l'arrivo della bella stagione,
hanno preso il via le prime iniziative che vedono protagoniste
la CNA e le sue imprese associate dei settori artistico e agroalimentare, sotto il marchio di “Artigiani in rete CNA”.
bacino di clientela molto ampio.
Tutte le iniziative sono realizzate in
stretta collaborazione con le attività economiche del territorio.
Uno sforzo organizzativo e progettuale
importante quello messo in campo dalla
CNA di Cervia, per sostenere le imprese
e contribuire, con eventi di qualità, a rilanciare il turismo locale.
Sedar Cna Servizi
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servizi
Sommario
IMU - TASI - TARES
La moneta unica elettronica
LAVORO
“Piano italiano di attuazione di Garanzia per i giovani”
AMBIENTE E SICUREZZA
Novità per i RAEE
Sistri, aggiornamento
Normativa rifiuti
FISCALE
IMU - TASI TARI
Cambiano i nomi, ma la
sostanza non cambia
di Luca Cantagalli
Responsabile Provinciale Sezione Fiscale
Dopo il caos dello scorso anno, in materia di imposizione locale, anche il nuovo anno è cominciato sulla stessa falsariga.
La legge di Stabilità 2014 ha previsto l’istituzione di una Imposta Unica Comunale (IUC) che comprende:
- IMU, che ha sostituito l’ICI dal 2012 ed è una vera e propria
imposta patrimoniale, a cui sono assoggettati i proprietari o i
17
CNA Servizi
FISCALE
possessori di diritti reali di godimento, ecc. di terreni agricoli, edificabili e di fabbricati situati sul territorio italiano, nonché i conduttori di immobili acquisiti in leasing, i detentori
di immobili in diritto di superficie, ecc. ;
- TASI, tributo dovuto per la copertura di servizi individuati da ciascun comune, quali: la pubblica sicurezza e vigilanza, l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade e
del verde pubblico, la protezione civile, la tutela di edifici e di
aree comunali, ecc., dovuta dai proprietari e dai soggetti utilizzatori di terreni edificabili e di fabbricati;
- TARI, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta
e di smaltimento dei rifiuti (della quale parleremo in prossime uscite di Tempo D’Impresa)
IMU
Dal 2014, la stessa imposta non è più dovuta sui seguenti immobili:
- gli alloggi adibiti ad abitazione principale, non di lusso e
relative pertinenze e assimilati per legge o per delibera comunale;
- i fabbricati rurali ad uso strumentale;
- i fabbricati costruiti, ristrutturati e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che ne permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
TASI
Tra i fabbricati soggetti al tributo sono da comprendere anche quelli adibiti ad abitazione principale, immobili assimilati e relative pertinenze.
Tra le aree soggette al Tributo sono comprese le sole aree
edificabili.
I soggetti passivi , base imponibile e modalità di determinazione del tributo sono pressoché identiche a quelle IMU, ma
il tributo è dovuto per una quota minima del 10% fino ad un
massimo del 30% (a seconda di quanto deliberato dai Comuni), anche da parte dei detentori degli immobili in via continuativa per una durata superiore a 6 mesi.
Il tributo deve essere versato in due rate scadenti, il 16 giugno e il 16 dicembre, così come accade per l’IMU.
Quando saremo a regime, nel 2015, la quota da versare a giugno di ciascun anno, a titolo di acconto sarà pari al 50% del
tributo dovuto determinato con le aliquote vigenti per l’anno precedente, mentre per la determinazione dell’importo
a saldo dovranno essere utilizzate le aliquote pubblicate dai
Sedar Cna Servizi
FISCALE
CNA Servizi
18
Comuni sul sito www.finanze.it, entro il 28 ottobre di ciascun
anno come avviene per l’IMU.
Nel 2014, in via transitoria:
- l’aliquota massima TASI non può superare il 2,5 per mille
e può essere maggiorata di un ulteriore 0,8 per mille solo se
tale maggiorazione viene utilizzata dai Comuni per finanziare l’introduzione di detrazioni TASI sugli immobili adibiti ad
abitazione principale e assimilati;
- per la determinazione di quanto dovuto a titolo di acconto
TASI, si dovrà tenere conto delle aliquote pubblicate sul sito
www.finanze.it entro il 31/5/2014;
- per gli immobili situati in comuni che non pubblicheranno,
entro la fine di maggio, le aliquote, la TASI dovuta in acconto dovrà essere pagata con l’aliquota base dell’1 per mille su
tutti gli immobili assoggettabili al tributo, entro il 16 giugno
2014, ad esclusione delle abitazioni principali, relative pertinenze ed immobili assimilati per i quali il termine scade il 16
dicembre 2014.
ATTENZIONE! A tale riguardo siamo in attesa di una proroga per il versamento al 16 ottobre 2014 di quanto dovuto a
titolo di TASI per l‘anno 2014, per tutti gli immobili diversi
dalle abitazioni principali.
Nella determinazione della aliquote IMU e TASI sono applicate le seguenti regole:
- la somma delle aliquote applicabili alla stessa tipologia di
immobile, non può superare l’aliquota massima applicabile
ai fini IMU;
- l’aliquota base TASI è comunque dell’1 per mille ed è la massima applicabile sui fabbricati rurali ad uso strumentale;
- i Comuni possono decidere di ridurre, fino ad azzerare l’aliquota TASI, su specifiche categorie di immobili, evidenziati in apposite delibere.
SITUAZIONE NELLA NOSTRA PROVINCIA
Tutti i Comuni della provincia di Ravenna, hanno pubblicato
le nuove aliquote e detrazioni IMU, per l’anno 2014 sul sito
www.finanze.it, anche se le stesse si possono utilizzare in sede di determinazione del saldo dell’imposta dovuta a dicembre 2014, considerato che in sede di determinazione dell’acconto è possibile utilizzare le aliquote previste per il 2013.
Ad oggi, 26 maggio 2014, data di stesura di questa informazione, per la TASI, tutti i Comuni, tranne quello di Ravenna,
hanno pubblicato le aliquote; pertanto per tutti gli immobili situati in tali comuni, l’acconto TASI sarà dovuto già per il
16 giugno 2014.
Riguardo i soggetti tenuti al versamento della stessa, si avverte che tutti i Comuni della nostra provincia tranne quello di Ravenna, che non si è ancora pronunciato, i proprietari,
usufruttuari, superficiari, conduttori in leasing dell’immobile sono tenuti a versare, quanto meno il 90% del tributo, mentre l’altro 10% è dovuto dal soggetto occupante gli stessi, non
a titolo temporaneo.
SITUAZIONE NEL RESTO D’ITALIA
Riguardo gli immobili situati nel resto d’Italia siamo al caos
più completo. Pochi Comuni, rispetto al totale di quelli presenti in Italia, hanno pubblicato le delibere, quindi, per chi
possiede più immobili situati in diverse parti d’Italia, diventa
complicato riuscire a individuare per quali immobili è necessario pagare l’acconto entro il 16 giugno 2014.
Come CNA riteniamo pertanto auspicabile un intervento di
proroga del versamento su tutti gli immobili, sul quale però
Governo e Comuni non si sono ancora pronunciati.
PARTICOLARITA’ COMUNI PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
Per gli immobili situati nella provincia di Bolzano, dal 2014
si applica l’IMI, imposta che sostituisce IMU e TASI e per la
quale esiste una particolare regolamentazione stabilita dalla
Legge Provinciale n. 3 del 23 aprile 2014.
ALTRA SCADENZA IN ARRIVO
Il 30 giugno 2014 scade il termine per la presentazione della dichiarazione IMU, relativa all’anno 2013. Tra i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione IMU di
quest’anno troviamo anche le imprese costruttrici che, a partire dall’1/7/2013 hanno goduto della esenzione dall’applicazione dell’IMU per gli immobili merce costruiti o ristrutturati e destinati alla vendita , che risultavano invenduti e non erano o non erano stati locati, anche temporaneamente, in precedenza.
CONCLUSIONI
È comprensibile quanto sia complicato anche quest’anno districarsi dalle norme e dalla burocrazia nel campo dell’imposizione locale.
Tra l’altro, come già detto, in materia di TASI non risultano
PROTAGONISTI NEL COSTRUIRE
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FISCALE
Scatta l'obbligo di utilizzo per
le imprese e i professionisti
Dal prossimo 30 giugno 2014 i soggetti che svolgono attività di impresa o professionali, di vendita prodotti o di prestazioni di servizi, saranno tenuti ad accettare, dai propri clienti, il pagamento di importi attraverso l’utilizzo di carte di debito, ad esempio il bancomat.
Questo è il termine, attualmente vigente, che è stato introdotto dal Decreto-Legge n. 150/2013, cosiddetto “Milleproroghe”.
Con tale normativa si è inteso diffondere l'utilizzo degli strumenti elettronici di pagamento, in pratica, tra tutti gli operatori economici, considerando che l’affermarsi del commercio
elettronico potrebbe rappresentare un fattore di crescita e di
19
CNA Servizi
La moneta
elettronica
“internazionalizzazione” delle imprese.
Inoltre, l’utilizzo dei sistemi di pagamento elettronici è, da
sempre, considerato un metodo efficace per contrastare l’uso
del denaro contante e, quindi, l’evasione fiscale.
La disposizione fa, comunque, salvo quanto previsto dal D.
Lgs. n. 231 del 2007, il quale reca una serie di obblighi e di
adempimenti in funzione di antiriciclaggio e, in particolare,
l'articolo 49 che prevede il divieto di trasferire, tra soggetti
diversi, denaro contante o titoli al portatore per somme maggiori o uguali a 1.000 euro.
Pertanto, tutte le imprese e i professionisti, dovranno dotarsi - se già non ce l’hanno - entro il 30 giugno 2014, del “terminale” per l’accettazione dei pagamenti attraverso le carte
di debito (POS).
Secondo i contenuti dei provvedimenti - emanati fino alla data in cui si scrive - l’obbligo pare riguardare i pagamenti eseguiti da tutti i soggetti nei confronti degli operatori economici (imprese e professionisti) citati dalla norma, anche se forse,
nell’intenzione del legislatore, i pagamenti che sarebbero dovuti rientrare effettivamente nell’obbligo di accettazione da
parte di tali operatori, dovevano essere solo quelli eseguiti da
consumatori o utenti, operanti per scopi estranei ad una attività di impresa o professionale.
L’ammontare delle somme, il cui pagamento dovrebbe essere
accettato - anche previo utilizzo di carte di debito - deve risultare superiore a 30 euro (così come previsto dal decreto MISE del 24/1/2014), a meno che in queste settimane che precedono l’entrata in vigore dell’obbligo non vengano previste
revisioni di tale importo “minimo”.
Riguardo gli operatori economici tenuti, in definitiva, all’obbligo di dotarsi di POS, entro il 29/6/2014, pare non ci siano limitazioni di sorta e che, quindi, tutti quelli che vendono
prodotti o producono servizi anche professionali, saranno tenuti a tale incombenza.
Tutte le imprese e i professioni associati che volessero avere
ulteriori informazioni sull’argomento sono invitati a recarsi
presso il proprio Ufficio CNA.
FISCALE
coinvolti solo i proprietari/usufruttuari degli immobili, ma
anche gli utilizzatori stessi.
In questa intricata situazione la CNA Nazionale ha chiesto al
Governo chiarimenti e tempi adeguati per effettuare conteggi e pagamenti. In ogni caso, invitiamo coloro che sono interessati a ricevere maggiori informazioni di rivolgersi al proprio Ufficio CNA di riferimento.
Per una disamina delle aliquote IMU e TASI deliberate
dai vari Comuni della nostra provincia da portare a confronto con le aliquote applicate negli anni precedenti, si
rimanda alle prossime uscite di Tempo d’Impresa.
Diritto camerale annuale 2014
Gli importi del diritto camerale annuale 2014 non sono variati rispetto a quelli dell’anno precedente. Inoltre, la Camera di Commercio di Ravenna non applica
maggiorazioni.
Il termine ordinario per il pagamento del diritto è il 16
giugno e coincide con quello del pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, con la possibilità
di versare nei 30gg successivi alla scadenza originaria
con una piccola maggiorazione dello 0,40%. Sono previste sanzioni per l’ulteriore ritardo, oltre il 16 luglio,
per omissione di pagamento.
Una comunicazione camerale contenente queste infor-
mazioni vi verrà recapitata in questi giorni. In particolare, le imprese, con indirizzo PEC pubblicato in visura, la riceveranno all’indirizzo di posta elettronica certificata. Si ricorda che è ammesso il ravvedimento operoso entro il 16 giugno 2014 per gli importi non versati
o versati in ritardo relativi all’anno 2013.
Attenzione! Diffidate di ogni richiesta di pagamento relativa all’iscrizione in presunti annuari e registri, che
nulla hanno a che fare con il Registro Imprese della Camera di Commercio o altri Registri tenuti dalla stessa.
Gli Uffici CNA sono a disposizione per l’erogazione del
servizio e per verifiche.
Sedar Cna Servizi
LAVORO
LAVORO
“Piano italiano di attuazione
di Garanzia per i giovani”
Siglato un Protocollo di intesa fra la CNA e il Ministero del Lavoro
di Giuseppe Lombardo
CNA Servizi
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Responsabile Provinciale Sezione Rapporti di Lavoro
La Raccomandazione del Consiglio dell'Unione Europea del 22
aprile 2013, invita tutti gli Stati membri ad assicurare ai giovani con meno di 25 anni un'offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato, tirocinio o altra misura di formazione, entro 4 mesi dall'uscita dal sistema di
istruzione formale o dall'inizio della disoccupazione.
Il "Piano italiano di attuazione della Garanzia per i Giovani" è
stato approvato il 30 ottobre 2013 e può contare su una dotazione finanziaria complessiva di 1.513 milioni di euro, dei quali
567 dalla Youth Employment Initiative, 567 dal Fondo Sociale Europeo e 379 di cofinanziamento nazionale.
Utilizzando una facoltà prevista dal Programma europeo, il
Governo italiano ha deciso di estendere la garanzia ai giovani fino ai 29 anni.
Il Piano, articolato su due annualità (2014 e 2015) riguarderà
tutto il territorio nazionale, ad eccezione della provincia di Bolzano (l'unica che presenta un tasso di disoccupazione giovanile inferiore al 25%) per garantire a tutti i giovani tra i 15 ed i
29 anni, disoccupati o Neet (né occupati, né studenti, né coinvolti in attività di formazione) un'offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato, tirocinio, altra misura di formazione o inserimento nel servizio civile.
A tale scopo, nel corso della prima parte del 2014 sarà introdotta una piattaforma nazionale domanda/offerta di lavoro collegata con i servizi per l’impiego (pubblici e privati) di tutte le Regioni e Province, nella quale approderanno i curricula di tutti i
giovani che escono dai percorsi di studio e si affacciano al mondo del lavoro, o che in qualche modo già vi partecipano. In questo modo, ogni giovane residente in Italia diventerà “raggiungibile” dai servizi per il lavoro collocati in tutte le Regioni, superando i limiti territoriali finora esistenti.
La fase operativa
Fino al 31 dicembre 2015, i giovani interessati potranno aderire all'iniziativa attraverso il sito web nazionale www.garanziagiovani.gov.it o i siti attivati dalle Regioni, comunque collegati in rete fra loro. Con l'adesione i giovani potranno scegliere la Regione in cui vogliono lavorare (non necessariamente
quella di residenza).
La Regione scelta "prenderà in carico" la persona attraverso i
Sedar Cna Servizi
Servizi per l'Impiego, o le Agenzie private accreditate, che hanno il compito di offrire ad ogni giovane l’orientamento verso
il mondo del lavoro attraverso un colloquio individuale preparato, a monte, da una valutazione delle competenze e seguito, a valle, dalla definizione di precisi percorsi verso contratti
di lavoro, tirocini, servizio civile, avvio all’autoimprenditorialità, ritorno allo studio o esperienze di alternanza studio/lavoro.
Dopo la registrazione e un primo colloquio nella fase di accoglienza, al giovane verrà indicato un percorso di orientamento individuale destinato a definire un progetto personalizzato di formazione o lavorativo/professionale. In base al profilo e alle disponibilità territoriali, i giovani stipuleranno con gli
operatori competenti un "Patto di servizio" che prevede un finanziamento diretto (bonus, voucher, ecc.) per accedere, entro i quattro mesi successivi, ad una gamma di possibili percorsi, tra i quali:
• l'inserimento in un contratto di lavoro dipendente;
• l'avvio di un contratto di apprendistato o di un'esperienza di
tirocinio;
• l'impegno nel servizio civile;
• la formazione specifica professionalizzante;
• l'accompagnamento nell'avvio di una iniziativa imprenditoriale o di lavoro autonomo.
L'allocazione delle risorse tra le diverse misure del Programma
è stabilita dalle singole Regioni, che definiscono anche le modalità organizzative e di attuazione degli interventi sul proprio
territorio a partire da linee guida condivise a livello nazionale.
Il coinvolgimento delle imprese
Sul portale web è prevista anche una specifica area dove le imprese potranno "aderire" al Programma e "pubblicare" le opportunità che intendono offrire ai giovani.
Al fine di coinvolgere attivamente il mondo imprenditoriale
nell’attuazione del piano, il Ministero del Lavoro sta promuovendo specifici Protocolli di collaborazione con le principali
Associazioni imprenditoriali, tra le quali anche CNA, allo scopo di attivare collaborazioni per la promozione dell'occupazione giovanile favorendo, in particolare, l'attivazione di tirocini,
contratti di apprendistato e opportunità di autoimprenditorialità. Il 7 maggio 2014 è stato siglato il Protocollo di intesa fra la
CNA e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
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E SICUREZZA
AMBIENTE
AMBIENTE E SICUREZZA
Novità per i RAEE
Nuove regole per i “Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed
Elettroniche”
di Susanna Baldini
CNA Servizi
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Responsabile Provinciale Ambiente e Sicurezza
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 73 del 28-3-2014, il
Decreto Legislativo n. 49 del 14.3.2014, che attua la direttiva
2012/19/Ue relativa alla gestione dei rifiuti di apparecchiature
elettriche ed elettroniche (RAEE). Il Decreto, che sostituisce la
disciplina precedente, è in vigore dal 12.4.2014.
La nuova Direttiva indica le misure necessarie per garantire
che una corretta e consapevole gestione dei RAEE non rappresenti solo un costo per l’economia e le imprese, ma si traduca in valore.
Il nuovo Decreto Legislativo rimanda l’applicazione operativa
di alcuni elementi di novità, alla definizione di ulteriori disposizioni normative: in attesa di tali nuove regole, si applicano in via transitoria - le regole previgenti.
Le principali novità:
- l’introduzione dei pannelli fotovoltaici tra le AEE (Apprecchiature Elettriche ed Elettroniche), finora esclusi.
- per i distributori, fermo restando l’obbligo di ritiro “uno contro uno”, è stata introdotta la facoltà di ritirare, a titolo gratuito, i RAEE di piccolissime dimensioni (con dimensioni esterne
< a 25 cm) provenienti dai nuclei domestici, conferiti dagli utilizzatori finali, senza obbligo di acquisto di AEE di tipo equivalente (ritiro uno contro zero). Questa facoltà diventa un obbligo per i distributori con superficie di vendita di AEE al dettaglio, di almeno 400 mq;
- per gli installatori e i gestori dei centri di assistenza tecnica
RAEE, è prevista la possibilità di accedere a titolo gratuito ai
centri di raccolta comunali;
- per gli impianti di trattamento, è prevista l’iscrizione a un Registro predisposto dal Centro di Coordinamento, entro il 12 ottobre 2014. Al Registro i gestori dovranno comunicare le quantità di RAEE trattati entro il 30 aprile di ogni anno;
- per i distributori e i produttori che vendono a distanza, sono
introdotte disposizioni specifiche che regolano, rispettivamente, le modalità di ritiro uno contro uno e l’iscrizione al Registro
dei produttori AEE (registro AEETEL).
Le principali sanzioni:
- i produttori di AEE che non si iscrivono al registro AEETEL
o non effettuano le comunicazioni previste al suddetto Registro:
sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 20.000 euro;
- i distributori che non rispettano il ritiro gratuito 1 contro 1
oppure 1 contro 0 (se dovuto): sanzione amministrativa pecuniaria da 150 a 400 euro;
- i produttori che non attuano i sistemi di raccolta separata degli AEE professionali o i sistemi di trattamento e recupero dei
RAEE e che non provvedono a finanziare le relative operazioni:
sanzione amministrativa pecuniaria da 30.000 a 100.000 euro;
- i titolari degli impianti di trattamento che non si iscrivono al
Registro istituito dal centro di coordinamento o non comunicano annualmente le quantità trattate: sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 20.000 euro.
SISTRI, AGGIORNAMENTO DELLA NORMATIVA
È stato pubblicato sulla GU del 30 aprile scorso il DM
24.4.2014 che ridefinisce, tra le altre cose, i soggetti obbligati al SISTRI, escludendo i produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti.
Certamente, per quanto riguarda i produttori di rifiuti speciali, possiamo dare una valutazione positiva, perchè una parte
rilevante delle imprese associate non è più obbligata all’utilizzo del SISTRI, ma le altre disposizioni contenute nel Decreto non rappresentano, in alcun modo, semplificazioni significative, né consentono il superamento delle inefficienze
del sistema.
Rimangono al momento valide, dunque, tutte le criticità
Sedar
Sedar Cna
Cna Servizi
Servizi
sull’utilizzo del SISTRI per i soggetti ancora obbligati, soprattutto con riferimento ai trasportatori ed è rinviata ad un
successivo provvedimento la definizione di modifiche e semplificazioni.
Per tali ragioni, non rallenta l’azione della CNA per il complessivo superamento del SISTRI e la condivisione di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti semplice ed efficiente.
Infine, il Decreto stabilisce che il pagamento del contributo annuale 2014, per coloro che rimangono soggetti, venga effettuato entro il 30 giugno 2014. In ogni caso, con riferimento al
pagamento del contributo 2014, ricordiamo che non sono applicabili sanzioni fino al 31 dicembre 2014.
Normativa Rifiuti
AMBIENTE
E SICUREZZA
AMBIENTE E SICUREZZA
Una sintesi dei principali adempimenti
23
satura alla partenza: in tal caso, si indicherà un peso presunto
e si barrerà la casella che prevede la verifica del peso a destino.
COMUNICAZIONE ANNUALE - MUD
Entro il 30 aprile di ogni anno Trasportatori, Gestori e Produttori di rifiuti pericolosi ( e non pericolosi fino a 10 dipendenti) sono tenuti a presentare la comunicazione annuale dei rifiuti
gestiti nel corso dell’anno precedente.
RESPONSABILITÀ DEL PRODUTTORE E DEL DETENTORE
La responsabilità del corretto smaltimento o recupero dei rifiuti è a carico del produttore o detentore. Pertanto, i rifiuti dovranno essere consegnati a ditte autorizzate alla raccolta degli stessi (in possesso di iscrizione Albo Gestori Rifiuti) e solo
il completo percorso del formulario con il ritorno della quarta copia attestante il corretto conferimento, libera il detentore
da ogni responsabilità.
ATTENZIONE! I rifiuti non possono rimanere in deposito
temporaneo per più di un anno: pertanto, devono essere smaltiti o conferiti per il recupero entro questo termine e, quindi, almeno una volta all’anno.
ISCRIZIONE ALL’ALBO GESTORI AMBIENTALI PER
IL TRASPORTO DEI PROPRI RIFIUTI PRODOTTI
Coloro che intendono trasportare da soli, al centro di smaltimento o recupero, i propri rifiuti non pericolosi (o pericolosi per
piccole quantità inferiori a 30 kg/l al giorno), come attività ordinaria e regolare, sono tenuti ad iscriversi a una apposita sezione dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
ALCUNE SANZIONI
Nel caso di omesse o incomplete registrazioni di rifiuti sul Registro di carico e scarico rifiuti la sanzione è, in genere, da 2600
fino a 93.000 euro (rifiuti pericolosi).
Chi effettua il trasporto di rifiuti senza il prescritto formulario,
ovvero indica nel formulario stesso dati incompleti o inesatti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da1600
a 9.300 euro.
Nel caso in cui non venga effettuato lo smaltimento dei rifiuti almeno 1 volta all’anno, è prevista la pena dell'arresto da sei
mesi a due anni e l'ammenda da 2600 a 26000 euro. Si applica
la pena dell'arresto da uno a tre anni e dell'ammenda da 5200 a
52000 euro, in caso di rifiuti pericolosi.
CNA Servizi
Poiché fino al 31 dicembre 2014 sono applicabili solo le sanzioni per gli obblighi cartacei (registri e formulari), riproponiamo
di seguito una sintesi dei principali adempimenti sanzionabili.
OBBLIGO DI TENUTA DEI REGISTRI DI CARICO E
SCARICO
Tutti i produttori di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, derivanti da lavorazioni artigianali e industriali, i trasportatori di rifiuti e le imprese che effettuano operazioni di recupero o di smaltimento, devono annotare le informazioni sulle caratteristiche quantitative e qualitative dei rifiuti prodotti, gestiti o trasportati sull’apposito Registro di carico e scarico, numerato e vidimato presso la Camera di Commercio, prima del
suo utilizzo.
Sono esclusi dall’obbligo di tenuta del Registro solo i rifiuti non
pericolosi derivanti da attività di costruzione e demolizione, da
attività commerciali e di servizio .
Le annotazioni sul Registro relative ai movimenti dei rifiuti, devono essere effettuate:
- per i produttori, almeno entro 10 giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto o dallo scarico del medesimo;
- per i trasportatori, almeno entro 10 giorni lavorativi dall’effettuazione del trasporto;
- per i recuperatori e smaltitori, entro 2 giorni lavorativi dalla
presa in carico dei rifiuti.
E’ prevista, ma solo per i produttori di rifiuti, la possibilità di allungare i tempi di registrazione sopra indicati, affidando la tenuta di tali Registri alle Associazioni di Categoria, ma solo se
la produzione annua di rifiuti non supera la quantità di 2 t di rifiuti pericolosi e 10 t di rifiuti non pericolosi.
FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE
I rifiuti, durante il trasporto per il conferimento, devono sempre essere accompagnati da un formulario di identificazione,
anche nel caso in cui l’impresa non sia soggetta all’obbligo di
tenere il Registro.
Il formulario, vidimato prima dell’utilizzo, presso l’Agenzia della entrate o la Camera di Commercio, deve essere compilato in
4 copie completo di tutti i dati richiesti ed eventuali correzioni devono essere effettuate prima della partenza con specifica
annotazione. La quantità dei rifiuti trasportati deve sempre essere indicata, anche nel caso in cui non fosse possibile una pe-
Sedar Cna Servizi
Unioni. Costruzioni
Attenzione al rispetto delle regole!
Il lavoratore autonomo nei cantieri edili
di Simona Ruffili
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Responsabile Provinciale Ufficio Giuridico Legislativo
Anche nel territorio della nostra provincia, negli ultimi sei mesi, si sono riscontrate diverse contestazioni effettuate al
riguardo, da parte degli organi di controllo. Il tema è particolarmente delicato perchè coinvolge, sia l’aspetto del
corretto inquadramento lavoristico delle prestazioni, sia della sicurezza sul lavoro, considerato che - su questo secondo fronte - l’affidamento delle attività a
ditte individuali senza dipendenti consente, tanto ai committenti delle opere,
quanto alle imprese esecutrici, di sottrarsi all’applicazione delle più onerose
e stringenti disposizioni della normativa
prevenzionistica (piani di sicurezza e coordinamento, piani operativi di sicurezza, sorveglianza sanitaria, formazione,
etc.). Una Circolare del Ministero del
Lavoro di circa due anni fa (n. 16/2012)
affronta questo tema fornendo una serie di indicazioni agli ispettori del lavoro per identificare la “genuinità” degli
appalti o contratti d’opera conclusi con
imprese prive di dipendenti.
In particolar modo, per potere evitare
contestazioni (ricadenti, in primo luogo,
Unioni. Costruzioni
Le verifiche degli organi
ispettivi effettuate sul territorio nazionale, segnalano
sempre più frequentemente
un improprio utilizzo della figura del lavoratore autonomo
nei cantieri edili, di cui è conferma il numero di queste figure presenti nei cantieri che,
da dati ISTAT 2011, risulta
addirittura superiore a quello dei lavoratori subordinati.
sul committente delle opere per mancata verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie dei lavori, ma anche sull’impresa esecutrice
che si sia avvalsa delle prestazioni dei
lavoratori autonomi, la quale rischia il
riconoscimento della natura subordinata del rapporto), la Circolare ministeriale in parola sottolinea come sia necessario che l’impresa individuale sia in grado di dimostrare di essere in possesso di
un’adeguata dotazione strumentale che
le attribuisca una piena autonomia e capacità organizzativa delle opere da eseguire (ad esempio, ponteggi, macchine
edili, apparecchi di sollevamento e non
solo attrezzatura minuta).
Ci sono, comunque, alcune attività che,
secondo la Circolare succitata, sono
maggiormente a rischio di contestazione. Si tratta, in particolar modo, di
tutte le prestazioni che concorrono alla
realizzazione delle opere strutturali dei
manufatti (sbancamenti, fondamenta,
opere in cemento armato, strutture di
elevazione in genere), le quali prevedono necessariamente la presenza simul-
tanea di maestranze protese alla costruzione di un unico prodotto, sulla base
di indicazioni tecniche e direttive univoche ed unitarie che mal si conciliano
con l’autonomia organizzativa che dovrebbe essere la qualità principale connaturata alla figura del lavoratore autonomo.
Minori problemi ci sono invece per tutte quelle attività che intervengono nella
fase di completamento e finitura dei manufatti (ad esempio, posa rivestimenti,
infissi) nonché di realizzazione impiantistica (lavori idraulici, elettrici), considerate, dalla Circolare succitata, come
normalmente compatibili con prestazioni di carattere autonomo.
Si ricorda che, ferma restando la criticità di quelle situazioni in cui venga rilevata la mancanza assoluta di autonomia in capo al lavoratore autonomo, anche in termini di assoggettamento alle
direttive da seguire nell’esecuzione delle attività, la presenza di contratti scritti
di appalto e d’opera può contribuire ad
evitare contestazioni da parte degli organi ispettivi.
Sedar Cna Servizi
Unioni. Benessere e Sanità
Consulente d'immagine
Dall’innovazione delle competenze, allo sviluppo di nuove
opportunità di business
di Rossella Fabbri
Unioni. Benessere e Sanità
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Responsabile Ricerca e Sviluppo Ecipar di Ravenna - Scuola del Benessere CNA
Consapevole dei mutamenti
in atto nel settore benessere
servizi estetici alla persona,
CNA – Ecipar di Ravenna, attraverso la Scuola del Benessere, da anni propone attività
formative che aiutano gli imprenditori ad innovare i propri servizi e le proprie modalità di promozione e gestione
d’impresa. A tale scopo è nato il percorso di “consulente
d’immagine”.
La proposta formativa è stata realizzata con il supporto di Alessandra Belotti,
consulente d’immagine di fama nazionale e fondatrice di Vanity Consulting
(http://www.lacittadellabellezza.com).
Il percorso formativo si è concluso nel
mese di aprile 2014.
Al percorso hanno partecipato un gruppo significativo di imprenditori del settore Benessere - Servizi di Acconciatura ed Estetica associati alla CNA. L’attività formativa è stata strutturata in
due livelli di approfondimento ed è iniziata, nella sua prima edizione, nel mese di maggio 2013.
A seguito del notevole successo riscon-
Le aziende partecipanti:
Emma Gatta Parrucchieri
Fate di Cavina Caterina
Gondolini Lorena e Savorelli Marisa
Parrucchieri & C.
Il Capriccio di Bandini Matteo & C.
Kami di Catia Minarini
Kiome By Marta di Casadio Marta
Parrucchiera Sandra di Gasperoni
Alessandra
Rinaldi Domenico
Savorelli Marisa
Trend di Casadei Ivana e Chiari Luana
Via Veneto 5 I Parrucchieri di De Matteis Sabrina & C.
Vittorio Parrucchieri di Martini Vittorio & C.
Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le
condizioni contrattuali si rimanda ai fogli informativi a
disposizione della Clientela nelle filiali delle Banche del Gruppo.
Chi è il consulente d’immagine?
Il consulente d'immagine è un professionista che si occupa di contribuire a
creare una nuova immagine per i clienti attraverso l’armonizzazione della figura, consigliando trucco/trattamenti estetici, acconciatura/taglio/colore
e quant’altro necessario al fine di valorizzare la persona nel suo complesso.
Si tratta di un esperto di comunicazione (verbale e non verbale), delle tendenze della moda, dei colori e del look
in senso ampio.
trato, è stata realizzata una seconda edizione nel mese di novembre 2014.
Complessivamente sono stati coinvolti 23 imprenditori provenienti da tutto il territorio provinciale, 14 dei quali
hanno frequentato i due livelli del percorso necessari per ottenere il diploma
di “Image Consultant & Color Maker – Consulenti d’immagine”.
Sedar Cna Servizi
Unioni. Benessere e Sanità
In arrivo la figura di assistente
di studio odontoiatrico
La proposta delle Regioni, le osservazioni di CNA-SNO
di Jimmy Valentini
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Responsabile Provinciale CNA Benessere e Sanità
Il percorso formativo si svilupperà in 700 ore così suddivise:
300 di teoria e 400 di tirocinio
per acquisire competenze in
quattro aree disciplinari: socioculturale, legislativa, igienicosanitaria e tecnico-operativa.
Sono queste alcune caratteristiche dei corsi di formazione
di assistente di studio odontoiatrico
proposto dalle Regioni e inviato al Ministero della Salute per la regolamentazione di questa figura professionale.
Secondo la proposta delle Regioni
all’assistente di studio odontoiatrico
spetta di assistere i professionisti e di
predisporre l’ambiente e lo strumentario, ad esempio eseguendo il controllo
delle scadenze e lo stoccaggio dei farmaci e decontaminando, disinfettando,
pulendo e sterilizzando gli strumenti e
le attrezzature.
Compito sarà anche quello di relazionarsi con i pazienti così come con i for-
nitori e di svolgere attività di segreteria per la gestione dello studio.
Nel frattempo, CNA-SNO ha inviato una missiva al Ministero della Salute e al Coordinatore degli Assessori
regionali alla Sanità, rilevando alcune
importanti criticità sul disposto sopra
menzionato che elenchiamo di seguito.
• Con riferimento alle attività e competenza dell’ASO, non si evince chiaramente l’esclusione delle possibilità per
l’assistente di studio odontoiatrico, di
effettuare manovre nel cavo orale dei
clienti/pazienti.
• Nelle competenze, si richiedono
quale abilità minima posseduta dall’assistente odontoiatrico, anche l’assistenza protesica. Tale possibilità non consente di escludere di operare sulle protesi e, in aggiunta, qualora il medico dentista utilizzasse all’interno del proprio studio
la tecnologia CAD-CAM, l’assistente odontoiatrico potrebbe, in qualche modo, procedere
alla realizzazione e alla modifica del manufatto.
Pertanto, abbiamo chiesto che il testo
definitivo dell’Accordo Stato-Regioni,
riporti il riferimento all’esplicita esclusione dalle mansioni dell’assistente di
studio, di qualsiasi attività di competenza degli odontotecnici.
Unioni. Benessere e Sanità
La qualifica di assistente di
studio odontoiatrico è già
presente nei contratti nazionali degli studi professionali dal 2001, ma la sua formazione non è mai stata regolamentata a livello nazionale.
Le Regioni hanno formalizzato una proposta per
colmare questo vuoto.
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Sedar Cna Servizi
Unioni. FITA
Rappresentare gli autotrasportori
Sì al confronto con tutti, ma nel rispetto delle nostre
imprese e delle loro richieste
di Danilo Gambi
Unioni. FITA
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Presidente CNA FITA Ravenna
CNA FITA ha sempre espresso le proprie posizioni dopo
averle condivise con le strutture territoriali e le imprese
associate. La notizia, diffusa da qualche altra Associazione, nel tentativo di creare
tensione, che “CNA FITA ha
dichiarato di essere d’accordo ad abolire i costi minimi
di sicurezza” merita un chiarimento preciso e definito.
Su questo argomento CNA FITA ha ritenuto necessario trovare e proporre altre forme di tutela dopo aver costatato,
nel confronto con gli autotrasportatori
associati, come tale normativa non sia
realmente applicabile e utile agli autotrasportatori, come ipotizzato. La preoccupazione di vedere solo lunghe vertenze legali o interminabili ricorsi tra le
Istituzioni dello Stato è stata puntualmente rispettata. Nella rappresentanza
dell’autotrasporto si rischia, perseverando, di commettere un errore fatale,
indebolendo ruolo e identità degli au-
totrasportatori. Da un lato, le ragioni
delle nostre proteste sull’aumento del
costo del gasolio e del vergognoso aumento dei pedaggi autostradali, sono
confutate con la motivazione che esistono i costi minimi e, quindi, si possono ribaltare tali costi ai committenti. Dall’altro, la richiesta, da noi avanzata al Ministro Lupi, di escludere gli
aumenti immotivati del pedaggio autostradale per gli autotrasportatori,
ha trovato una parte della rappresentanza unitaria degli autotrasportatori indispettita dalla nostra iniziativa.
Gli stessi che, nell’attuale situazione di
crisi, avrebbero voluto per gli autotrasportatori il requisito di capacità finanziaria con fidejussione bancaria di 50
mila euro, che siamo riusciti a contenere nell’importo.
CNA FITA, a tutela dei trasportatori,
chiede un sistema più pratico e trasparente nell’erogazione dei contributi per
il settore, che oggi arrivano con ritardi
insostenibili, e propone un nuovo sistema che faccia arrivare le risorse direttamente e annualmente agli autotra-
sportatori, nella convinzione che ciò sia
quanto chiedono le imprese di autotrasporto. Siamo, inoltre, criticati perché
incontriamo la committenza, ma rimaniamo convinti che tale dialogo sia utile
agli autotrasportatori, e lo sta a dimostrare la recente sottoscrizione dell’accordo nazionale per il trasporto cemento con AITEC.
Questo è il nostro modo di rappresentare gli autotrasportatori associati, lo
abbiamo fatto in passato e continueremo a farlo in futuro, senza perdere di
vista le esigenze delle imprese, nei tavoli di confronto con la committenza, o
nei luoghi di dialogo con le altre associazioni di rappresentanza per costruire, insieme al Governo, una moderna
politica per il trasporto delle merci nel
nostro Paese.
CNA FITA è disponibile per ricercare
tutte le soluzioni ai temi di maggior rilievo quali il rispetto dei tempi di pagamento, il controllo della dinamica dei
costi per le imprese, gasolio, autostrade e assicurazioni e per contrastare la
diffusione della criminalità organizzata.
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Sedar Cna Servizi
Unioni. Servizi alla Comunità
Il futuro delle carrozzerie
Definite le linee guida strategiche della CNA
di Mario Turco
29
Responsabile Nazionale CNA Servizi alla Comunità
Il primo tema riguarda la costruzione di
una proposta di disegno di legge, autonoma e unitaria delle Associazioni nazionali delle carrozzerie in materia di
RC Auto, che sarà presentata, al mondo politico e istituzionale, in un importante evento nazionale. Le linee guida
di questa proposta legislativa sono incentrate sulla tutela e la difesa dei diritti degli automobilisti e delle carrozzerie. I principali temi si riferiscono a
profonde modifiche al Codice delle assicurazioni private che mirano all'eliminazione del risarcimento diretto e delle sue procedure, dopo la nota sentenza
n. 180/2009 della Corte Costituzionale
che ne ha sentenziato la sua “facoltatività”. Riguardo alla questione della effettiva libera scelta da parte dell’automo-
bilista di servirsi della propria carrozzeria di fiducia, si propone una modifica al
Codice del Consumo. Un ruolo centrale nella proposta CNA è la tutela della
concorrenza nel mercato dell’autoriparazione, che si può riassumere in nessun
vantaggio per le carrozzerie convenzionate e nessun svantaggio per le carrozzerie indipendenti. La nostra proposta
prevede altri due temi d'interesse per
le carrozzerie, vale a dire la riparazione obbligatoria del veicolo con il pagamento diretto al carrozziere della fattura di riparazione e il diritto del danneggiato all’integrale risarcimento del danno subito. Infine, l’intoccabilità del principio sancito dal Codice Civile della cessione del credito.
Questi sono i punti che la CNA ritiene fondamentali per l’interesse delle
carrozzerie. Ovviamente esistono altri
aspetti in tema di riforma RC Auto; interessi che saranno rappresentati da altre Organizzazioni sindacali con diritto
di rappresentanza in materia. Il secondo tema di cui si è dibattuto, riguarda il
confronto fra le Associazioni dei carroz-
zieri, l’ANIA e le Associazioni nazionali dei consumatori finalizzato a individuare regole e procedure di trasparenza e qualità per la riparazione dei veicoli. Si tratta dell’inizio di un percorso
verso un Accordo tra le parti, con l’egida del Ministero competente, che regolerà elementi per noi irrinunciabili quali: la qualità delle prestazioni di riparazione, la libera scelta della carrozzeria,
la riduzione del contenzioso, la fatturazione degli interventi, un prontuario
unico dei tempi di riparazione, il pagamento diretto del danno ai veicoli all'autoriparatore, fermo restando che l’individuazione della tariffa oraria aziendale è prerogativa esclusiva della carrozzeria. Ovviamente, l’iter di questo percorso terminerà dopo la consultazione
nazionale e l’approvazione della categoria dei carrozzieri.
Unioni. Servizi alla Comunità
Il gruppo dirigente nazionale di CNA Autoriparazione ha
dibattuto e condiviso le proposte avanzate su due temi
cruciali che rappresentano i
punti prioritari della propria
agenda politica.
www.unifidi.eu
Direzione generale
Via Brugnoli, 6 - 40122 Bologna - Tel. 051 6496800 - Fax 051 0822018
Filiale Romagna
Via Murri, 7 - 48124 Ravenna - Tel. 0544 465365 - Fax 0544 502489
S. Silvestro 1/2 - 48018 Faenza - T. 0546 627811 - Fax 0546 622244
Sedar Cna Servizi
Credito
Mutuo più facile
per gli artigiani CNA
Siglato un accordo tra l'Associazione e Artigiancassa BNL
di Maurizio Spinelli
Credito
30
Responsabile Provinciale Servizio Credito
L'accordo permette l'accesso a
mutui di acquisto e ristrutturazioni di immobili per gli imprenditori associati, i loro dipendenti e i loro familiari.
CNA Servizi Finanziari Ravenna, Agenzia in Attività Finanziaria, nell’ambito
del mandato sottoscritto con Artigiancassa BNL, ha attivato l’erogazione di
nuovi servizi di consulenza per l’accesso a mutui di acquisto e ristrutturazione di immobili residenziali (non soltanto prima casa).
Questi prodotti sono rivolti agli imprenditori per propria esigenza personale e
ai loro familiari, così come ai dipendenti
delle loro imprese e familiari.
I finanziamenti sono erogati sotto forma di mutui fondiari con la possibilità
di scelta tra tasso fisso, tasso variabile o
tasso misto, sulla base del profilo dell’interessato e della durata del piano di ammortamento. Inoltre, vi è la possibilità di
surroga per mutui casa già in corso con
altri Istituti di Credito, senza ulteriori
costi della pratica, beneficiando di con-
Sedar Cna Servizi
dizioni di tasso migliorative.
La relazione con i nostri partner consente la possibilità di avere risposte in
tempi rapidi e di cercare la soluzione migliore per l’interessato.
I Consulenti del Servizio Credito CNA
sono a disposizione per ogni approfondimento necessario e sono in grado di
valutare in prima istanza le esigenze degli interessati, simulare i piani di ammortamenti più adeguati, raccogliere la documentazione necessaria per l’istruttoria
della pratica e costruire l’operazione di finanziamento in collaborazione con la rete Artigiancassa BNL.
L’assistenza è completamente gratuita.
Riprende il servizio dello Shuttle Ra.Ce.
Fino al 14 settembre riprende il servizio dello Shuttle Ra.Ce., il bus navetto che
collega direttamente l'aeroporto di Bologna con le località turistiche di Ravenna
e Cervia. Sono confermate quattro corse andata/ritorno giornaliere. Resta invariato il costo del biglietto (20 e 25 euro). Si prevedono due fermate a Ravenna (via
Faentina e stazione ferroviaria), una fermata per Milano Marittima, Lidi di Savio
e di Classe; due ulteriori fermate a Milano Marittima; una a Cervia in circonvallazione Sacchetti, davanti alla stazione dei Carabinieri, nei pressi della stazione
ferroviaria. Gli orari sono stati scelti dal consorzio CO.E.R.BUS d'intesa con l'aeroporto di Bologna sulla base dei principali voli in andata e in ritorno. L'obiettivo del progetto è quello di favorire una mobilità sostenibile ed efficiente in tutta
l'area adriatica raccordando i collegamenti marittimi e i porti adriatici alla rete di
ferrovie, bus e aeroporti al fine di costituire un'alternativa intermodale all'uso oggi prevalente dell'auto privata. La riattivazione dello Shuttle Ra.Ce è frutto anche
della volontà comune di tutte le istituzioni ravennati (Provincia, Camera di commercio e Comuni di Ravenna e Cervia), l'aeroporto di Bologna - che sostiene e promuove l'iniziativa -, gli operatori del consorzio CO.E.R.BUS, Gamberini e SAC.
CNA Turismo
Direttiva Bolkestein
Per i balneari l’Italia, finalmente, alzi la voce!
di Nevio Salimbeni
CNA Turismo
32
Responsabile Provinciale CNA Turismo
Governo: entro il 15 ottobre riordino delle concessioni demaniali. Cna Balneatori: subito il tavolo di lavoro e la proposta italiana all’Europa per non andare
alle aste.
Dopo la sbornia di dichiarazioni della
campagna elettorale europea e amministrativa – tutte o quasi a favore dei balneari - con addirittura i commissari europei Barnier e Damanaki (in scadenza)
a mettere in discussione la stessa applicazione della Direttiva Servizi Bolkestein, prende finalmente corpo un dibattito che sembra serio e concreto sul
futuro dei balneari.
Il Consiglio Comunale di Ravenna, per
esempio, ha approvato a larghissima
maggioranza un ordine del giorno che,
sostanzialmente, chiede il diritto di superficie - nè aste, nè vendita della spiaggia - mandando in evidenza pubblica solo il bagnasciuga, applicando però il concetto dell’unicità dell’azienda balneare.
Ma la vera trattativa parte con il Governo italiano dato che – incredibilmente –
ancora non esiste una proposta italiana
all’UE. Per questo il sottosegretario Baretta, incaricato di occuparsi della questione, dice di voler fare in fretta in modo da inserire il tema tra le pratiche trattate durante la guida italiana del semestre europeo, in partenza il 1° luglio di
quest’anno.
Ecco che allora, da una parte, arriva lo
spostamento a settembre del pagamento dei canoni (anche se in numerose città
costiere, dall'Adriatico al Tirreno, i concessionari hanno già pagato, come previsto, tra gennaio e marzo) e dall’altra
si preannuncia un “estate di lavoro” per
mettere in campo una riforma complessiva del demanio marittimo entro il 15
ottobre 2014.
CNA Balneatori però non abbasserà la
guardia: o arriva prestissimo la convo-
cazione e l’ordine dei lavori del tanto atteso “Tavolo Governo/Sindacati”, oppure non rimane che una nuova e più forte
mobilitazione delle imprese: non ha senso attendere oltre se si vuole evitare una
nuova multa europea!
La nostra proposta è semplice: puntare sulle imprese balneari esistenti – che
hanno sempre garantito investimenti e
libera concorrenza – offrendo, in cambio
di maggiori certezze, più occupazione,
più investimenti e, in sostanza, un maggiore sviluppo turistico che porti benefici per tutti.
Dentro questo equilibrio si può trovare il modello giusto, anche senza aste,
per uscire da un cul de sac di cui pagano
il prezzo 30.000 imprese balneari, tanti
artigiani e impiantisti, tutto il turismo
nazionale.
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Sedar Cna Servizi
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CNA Turismo
Tramonto in spiaggia
con gli artigiani
3 sabati di festa con gli artigiani dell'entroterra e dodici
stabilimenti balneari di Pinarella che hanno fatto rete tra loro
33
Le date sono quelle di sabato 28 giugno,
sabato 26 luglio e sabato 23 agosto. Tre
giorni in cui questa rete di stabilimen-
ti balneari ospiterà in spiaggia - dalle
17,30 fino al tramonto - il meglio della
qualità artigiana del nostro territorio:
artigiani che sono veri e propri artisti
(ceramiche al tornio, mosaico, liuteria,
tele stampate, decorazione, ecc) e produttori alimentari che hanno investito
sulla ricchezza eno-gastronomica del
territorio romagnolo (miele, confetture, salumi, pasticceria, olio, birra artigianale, vino, ecc.).
Così, in spiaggia, tutti potranno vedere e partecipare a dimostrazioni, degustazioni, laboratori artigianali speciali
allo scopo di conoscere l’anima artigiana vera della Romagna.
Questa iniziativa non sarà l’unica; proseguono, infatti, anche le serate di “Ar-
CNA Turismo
Dal bagno 59 al bagno 78, nel comune di Cervia, ci sono 12 stabilimenti balneari coraggiosi. Si
chiamano Mar y Sol, Vanilla, Bruno, Mediterraneo, Oasi, Lido Le
Vele, Altamarea, Franco, Giardino, Endas, Settebello, Stella e
hanno promosso una rete associativa - il gruppo della Befana (in
omaggio all’iniziativa che svolgono ogni anno il 6 gennaio in spiaggia) - che organizza una straordinaria “tre giorni” mai vista prima
in nessuna spiaggia italica.
tigiani in spiaggia” - quest’anno, tra l’altro, arriva il nuovo abbinamento tra
grano, cozze e bollicine - in molti stabilimenti balneari da Tagliata a Milano
Marittima. D’altronde è questa la strada
che i turisti vogliono percorrere e che le
imprese CNA sono in grado di assicurare: facendo rete, integrazione territoriale e innovazione.
Cerchi un B&B? Trovi Centofiori! Oggi anche negli IAT
Da pochi giorni in tutti gli Uffici d’informazione turistica della provincia di
Ravenna è disponibile un nuovo volantino che contiene informazioni geo-referenziate su Bed & Breakfast, Affittacamere e Room & Breakfast di qualità, aderenti alla CNA.
Certo, tutti questi dati sono già visibili online (www.centofioricna.it) ma si è
scelto di favorire anche il turista/escursionista improvvisato; quello che arriva in vacanza senza avere ancora scelto se e dove dormire, o vuole organizzarsi per il futuro. Questo turista oggi sa che può andare negli IAT e UIT di ogni
città della provincia e mettersi in tasca un semplice volantino che contiene tutti i dati necessari (sito web, mail, telefono, indirizzo) di tante strutture ricettive relazionali.
In questo materiale il turista trova anche numeri utili d’emergenza e istruzioni su come contattare artigiani, servizi, professionisti che possono tornare utili durante la permanenza in Romagna, tramite l’uso del sito www.impresecnaravenna.it .
Si tratta solo di un primo passo di quella che dovrà diventare una rete integrata
- web, informazione diffusa, imprese turistiche, servizi ai turisti - che nei prossimi mesi metteremo in campo per lo sviluppo locale.
Sedar Cna Servizi
CNA Giovani Imprenditori
Giovani imprenditori “antifragili”
Ne parliamo con Marianna Panebarco, presidente di CNA
Giovani Imprenditori Emilia Romagna
di Andrea Alessi
CNA Giovani Imprenditori
34
Responsabile Provinciale CNA Giovani Imprenditori
CNA Giovani Imprenditori ha
recentemente organizzato un interessante e partecipato evento a
Parma dedicato agli antifragili,
storie di persone comuni e delle
loro imprese straordinarie.
“L'ambizione - sottolinea Marianna Panebarco - è quella di contribuire a costruire una nuova epica dell'artigianato, di rispondere alle storie
mainstream e alle banali semplificazioni dei mass media, con un
nuovo immaginario, vivo e autentico. Crediamo che un buon racconto possa far emergere e valorizzare i piccoli grandi imprenditori che con tenacia, impegno e
anche un po' di sana testardaggine ogni giorno scommettono sui
propri sogni, coltivano le proprie ambizioni e fanno crescere
le proprie imprese, facendo crescere anche i propri territori, le
proprie comunità e l'Italia tutta”.
“E visto che un racconto epico ha bisogno anche di un titolo evocativo - prosegue Panebarco - abbiamo scelto, come titolo del nostro evento, un neologismo coniato da Nassim Taleb, un saggista libanese, naturalizzato americano.
Taleb nel suo libro “Antifragile - prosperare nel disordine” ci spiega con un
ricco apparato di esempi la sua originale teoria dell'antifragilità: l’antifragilità va al di là della resilienza e della
robustezza. Ciò che è resiliente resiste
agli shock e rimane identico a se stesso;
l’antifragile migliora. Questa qualità è
alla base di tutto ciò che muta nel tem-
Sedar Cna Servizi
po: l’evoluzione, la cultura, le idee, le
rivoluzioni, i sistemi politici, l’innovazione tecnologica, il successo culturale ed economico, la sopravvivenza delle aziende, le buone ricette, lo sviluppo
di città, civiltà, sistemi giuridici, foreste equatoriali, la resistenza dei batteri…, persino la vita della nostra specie
su questo pianeta.
Il messaggio del libro Antifragile, nelle parole dell'autore, è di non cercare
di prevedere il prossimo disastro, ma
di costruire, piuttosto, sistemi adatti a
reggere lo shock, a sopportare meglio la
crisi che verrà, addirittura a rafforzarsi usando le crisi. L’Antifragile è ciò che
migliora dopo aver subito un danno, attraverso meccanismi di sovra-compensazione. Non rifiuta le crisi, le usa. Nella nostra idea di nuova epica artigiana,
gli Antifragili sono i piccoli e grandi
imprenditori che si mettono in rete per
conquistare nuovi mercati, che si promuovono sui social, che studiano inter-
net e i nuovi media e cercano di tradurre i loro linguaggi per stare al passo coi
tempi, che approfittano della crisi per
innovare, e che se un prodotto va male, domani se ne inventa uno migliore.
Gli Antifragili sono quelli che fondono
l'antica sapienza artigiana con la prototipazione rapida, che frequentano i fablab, che fondano co-working, che utilizzano stampanti 3d, laser scanner,
frese digitali, macchine a controllo
numerico.
Gli Antifragili sono anche quelli
che fanno notte sulla contabilità e
la mattina sono i primi ad entrare
in officina, che la famiglia è l'azienda e l'azienda è la famiglia, che se c'è
un problema c'è anche la soluzione e
che se non c'è la soluzione, il problema diventa un'opportunità!
Gli Antifragili sono i nostri amici imprenditori di Modena, Reggio
Emilia e Ferrara, che il giorno dopo le terribili scosse di terremoto
erano in azienda o nel capannone a
ricostruire, ad elaborare piani b e c e d
per non fermare la produzione, ad aiutarsi tra competitors perchè la lealtà è
la prima dote di un vero imprenditore”.
“Come dice Taleb - conclude Panebarco - è difficile o pressocchè impossibile prevedere le catastrofi, ciò che invece è possibile è impegnarsi per creare
una società "antifragile". È questo l'impegno di CNA Giovani Imprenditori,
capire come costruire insieme questo
nuovo modello di società, partendo ovviamente dal punto di vista della nuova classe artigiana”.
Formazione
Lo storytelling e la comunicazione
d’impresa
Formazione manageriale per imprenditrici e giovani imprenditori
35
a cura di CNA Ecipar Ravenna
In questo contesto numerose imprese
cominciano a ricorrere a formule narrative per la costruzione e per la comunicazione della propria identità istituzionale, inserendo il corporate theme e la mission aziendale nella trama di un racconto, in modo che la fredda logica del business lasci spazio ai significati, alle intenzioni, alle emozioni.
Si dice che affinché il racconto di un
brand sia in grado di differenziarsi dalle altre narrazioni, deve essere traboccante di personalità, deve saper incuriosire, coinvolgere e connettersi emotivamente con i consumatori, destando sensazioni forti (come felicità, sorpresa, meraviglia) e facendo leva su valori e ideali condivisi e condivisibili dai
suoi interlocutori. Deve essere in grado
di coinvolgere emotivamente l’audience, immergendola e travolgendola nella storia stessa. Le storie, infatti, hanno
il grande potere di attrarci, di coinvolgerci: si pensi ad un film del genere che
più ci piace. Quando lo guardiamo, ci caliamo noi stessi nel film, ci identifichiamo con i protagonisti fino a viverne le
loro emozioni. Come accade in un film,
pertanto, chi ascolta la narrazione del
brand deve riconoscersi in questa storia, deve seguire lo stesso percorso narrato, deve poter assorbire gli stessi valori, vivere le stesse sensazioni e uscire dal racconto trasformato dalla narrazione stessa.
Un’attenzione particolare poi, deve essere riposta nel linguaggio, che deve prediligere una terminologia semplice, di
tutti i giorni, diretto e familiare, in grado di veicolare meglio il senso di condivisione delle emozioni proposte. È così
che il brand entra in relazione con la sfera emotiva del suo pubblico, creando un
forte legame “di pancia” tra il consumatore e un prodotto, o un’azienda.
Nell’intento di stimolare la capacità
creativa nella comunicazione d’impresa, CNA Impresa Donna e CNA
Giovani Imprenditori della provincia
di Ravenna propongono un percorso
destinato alle imprenditrici e agli imprenditori finalizzato ad approfondire la metodologia dello storytelling
nel management d’impresa.
Gli obiettivi del percorso formativo sono:
• imparare ad applicare le tecniche dello storytelling, per aggiungere valore
identitario alla “narrazione” aziendale;
• saper argomentare efficacemente e
saper raccontare in modo coinvolgente per interessare e appassionare i propri stakeholders (mission, vision, valori, emozioni);
• aumentare le capacità individuali di
espressione comunicativa per una maggiore efficacia nel proprio ruolo lavorativo e nella comunicazione del business.
Per informazioni e adesioni:
CNA Ecipar di Ravenna
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Dalla metà degli anni Novanta lo
storytelling, ossia l’arte di raccontare storie, incontra un sorprendente successo in molteplici ambiti della vita sociale: dalla
politica al marketing, dalla pubblicità alla formazione.
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Sedar Cna Servizi
CNA Pensionati
Il ruolo sociale dei “caregiver”
Sono 289.000 in Emilia Romagna, soprattutto donne
di Alba Dal Forno
CNA Pensionati
36
Responsabile Provinciale CNA Pensionati
Come CNA Pensionati lo chiedevamo da anni. Con iniziative,
partecipando a tavoli di concertazione, a confronti. Chiedevamo una legge che riconoscesse
il ruolo sociale del caregiver familiare, una legge capace di dare
formazione e supporto nelle attività di assistenza prestate gratuitamente da familiari e amici a
persone non autosufficienti, una
legge che li riconoscesse come
elemento della rete del welfare
locale assicurando il sostegno e
l’affiancamento necessari a sostenerne la qualità dell’opera di assistenza prestata.
Cargiver che, in Emilia Romagna, sono 289.000, di cui oltre la metà donne.
Persone che spesso patiscono isolamento sociale, un impoverimento economico e una difficoltà a entrare o rientrare
nel mercato del lavoro.
Assistere una persona non autosufficiente può essere, come facilmente comprensibile, molto faticoso e totalizzante
Sedar Cna Servizi
con pesanti ripercussioni sulla vita privata. Non riconoscerne il ruolo acuiva
ancora di più fatica e isolamento.
Con deliberazione legislativa 87 del 25
marzo 2014 la nostra Regione, prima in
Italia, ha approvato le “Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare - persona che presta volontariamente cura e assistenza ”.
Punti salienti, la formazione al lavoro di
accudimento e al riconoscimento della
competenza acquisita per favorire successivi sbocchi lavorativi, un supporto psicologico, guide sui servizi, forme
di sostegno economico nell’ambito dei
contributi destinati alla non autosufficienza: assegno di cura, interventi eco-
nomici per l’adattamento domestico,
prestazioni sanitarie a domicilio, sostituzioni che offrano momenti di sollievo o permettano
di affrontare emergenze, accordi con
le associazioni imprenditoriali per una maggiore flessibilità nell’orario di lavoro, promozione di accordi con compagnie assicurative per la copertura di infortuni o della responsabilità civile collegata all’attività prestata.
La legge propone, infine, anche l’istituzione del Caregiver Day.
Una giornata dedicata per dare voce alle tante persone invisibili che scelgono
di condividere una parte della loro vita
con chi perde autonomia, una giornata
che diventi anche occasione per conoscere e diffondere buone pratiche e per
verificare, attraverso i protagonisti diretti, l’efficacia di questa prima e importante legge.
Fatti d'Impresa
Estate Sicura 2014
Mai più l'auto “in panne” nel fine settimana
37
Fatti d'Impresa
Da sabato 31 maggio, è attivo il servizio emergenza estivo
per automobilisti "Estate Sicura 2014". Si tratta della trentaquattresima edizione consecutiva, un risultato unico in Italia,
del quale siamo orgogliosi tutti: CNA, autoriparatori, organi di informazione che da sempre ci aiutano a far conoscere il
servizio.
Con "Estate Sicura" le officine di autoriparazione (meccanici auto, gommisti
ed elettrauto) garantiscono, a turno, l'apertura nei giorni festivi dell'estate, di
una o più imprese. I soccorritori stradali artigiani collaborano all'iniziativa,
offrendo la possibilità all'automobilista
di farsi trasportare l'autovettura in panne fino all'officina di turno. Il tutto senza apportare alcuna maggiorazione alla
tariffa solitamente applicata.
Dal 1981 sono già stati effettuati oltre 16.000 interventi e, nel 90% dei casi, gli automobilisti sono stati messi
in condizione di ripartire in giornata.
Una grande attenzione dimostrata da
queste categorie verso gli automobilisti, e la capacità di un territorio ad alta vocazione turistica di rendere sempre più completa la gamma dei servizi e delle garanzie offerte a coloro che,
graditissimi ospiti, passano qui le loro vacanze.
Già da alcuni anni il rilancio e la più capillare organizzazione di “Estate Sicura”, sono affidati al CORMEC, a cui la
CNA ha delegato la gestione del servizio.
Sedar Cna Servizi
Formazione
25 anni di Ravenna Festival
Il Tema della Grande Guerra protagonista dell'edizione 2014
Formazione
38
a cura dell'Ufficio Stampa di Ravenna Festival
1 luglio 1990, sono da poco passate le nove di sera quando Riccardo Muti alza la bacchetta sul
podio dell’Orchestra Filarmonica della Scala e del Coro della Radio Svedese e tra le antiche mura
veneziane della Rocca Brancaleone risuona il primo movimento:
Adagio – Allegro spiritoso della Sinfonia n. 36 in Do maggiore K 425 di Wolfgang Amadeus
Mozart, meglio conosciuta come
Sinfonia Linzer.
Inizia così, adagio, ma con un inarrestabile crescendo, Ravenna Festival che
con l’edizione 2014 compirà un quarto
di secolo di vita. È questo un traguardo importante sia per la manifestazione che per la città di cui il Festival è
espressione ed emanazione significativa e consolidata. Città che sta vivendo
un momento molto importante con la
sua candidatura a Capitale europea della cultura 2019. Il primo turno è stato
superato ed ora Ravenna è in pole position tra le sei città finaliste. Un risulta-
Nella foto: Michele Serra,
autore di “Gli sdraiati”
e “Breviario comico”
to al quale il Festival sicuramente ha
contribuito, assieme alla città tutta e alle sue molteplici e spesso insospettabili
energie, con i suoi cinque lustri di attività nel corso dei quali l’antica capitale dell’Impero bizantino d’Occidente è
diventata moderna capitale della musica, della danza, del teatro. A Sarajevo,
nel 1997, è poi iniziato il lungo ‘viaggio’
del Festival sulle Vie dell’Amicizia, un
pellegrinaggio che ha toccato città ferite, riallacciato antichi legami con luoghi che hanno fatto la storia e costruito
‘ponti di fratellanza’. Da allora ogni anno nuove vie sono state tracciate: Gerusalemme, Mosca, New York, Il Cairo,
Istanbul, Nairobi, Erevan (solo per citare alcune mete) fino a Mirandola nel
2013 con il concerto per le zone terremotate dell’Emilia Romagna a tracciarne ogni anno di nuove. Sono lo spirito
profondo della manifestazione, il culmine del suo progetto culturale, la sintesi più alta.
Il Festival si è poi esteso anche nel corso dell’anno, fuoriuscendo dai confini
estivi in cui era tradizionalmente collocato, per approdare ai mesi autunnali, nella felice invenzione della “Trilogia d’autunno”, una formula che è stata subito accolta con molto favore e fervore sia dai ravennati che da un pubblico assai numeroso proveniente da diversi Paesi europei (e non solo), incrementando così i flussi turistici in una
rinnovata dimensione di Città d’Arte a
“360 gradi e 365 giorni”. E poi i tanti
temi affrontati, attraversati, sviscerati:
da quelli più seriosamente musicologici dei primissimi anni a quelli più visionari che proiettavano Ravenna in nuovi paesaggi dell’anima, tra mediterranei, orienti, apocalissi, visioni, deserti,
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pellegrinaggi. Fino ad arrivare al prossimo tema, tutto giocato sulla Memoria
di un anno fatale, carico dei suoi terribili, enormi eventi: il 1914, l’anno che ha
cambiato il mondo.
Un tema che verrà declinato in alcune
delle sue molteplici sfaccettature con
un percorso che, dopo diverse tappe,
approderà al grande e solenne concerto commemorativo ospitato nel Sacrario di Redipuglia che si inscrive nelle
Commemorazioni nazionali della Pri-
ma Guerra Mondiale. È lì che, dopo
l’appuntamento al Pala de André, giungeranno quest’anno le Vie dell’Amicizia con il Requiem per le vittime di tutte le
guerre. Riccardo Muti, alla guida di una
compagine monumentale composta da
Cori e Orchestre Giovanili (a partire
dalla Cherubini) a cui si affiancheranno molti altri strumentisti e coristi provenienti dai principali Paesi che presero parte alla guerra, dirigerà la Messa
da Requiem di Giuseppe Verdi.
Ravenna Festival 2014
Dal 5 giugno all’11 luglio e dal 2
all’8 ottobre
Info, prevendite e programma
dettagliato: tel. 0544 249244
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39
Al Teatro Alighieri la prima assoluta
di “Father and son” con Claudio Bisio
Nel ricco e variegato cartellone del Festival 2014, come sempre estremamente
multidisciplinare, debutterà in prima nazionale al Teatro Alighieri il 25 giugno
(repliche 26 e 27) ‘Father and son’ spettacolo ispirato a “Gli sdraiati” e “Breviario
comico” di Michele Serra, per la regia di Giorgio Gallione, con in scena Claudio
Bisio. “Father and son” racconta il rapporto padre/figlio radiografato senza pudori e con un linguaggio in continua oscillazione tra l'ironico e il doloroso, tra il
comico e il tragico. È una riflessione sul nostro tempo inceppato e sul futuro dei
nostri figli, sui concetti – entrambi consumatissimi – di libertà e di autorità, che
rivela in filigrana una società spaesata e in metamorfosi, ridicola e zoppa, verbosa e inadeguata. Una società di “dopo-padri”, educatori inconcludenti e nevrotici,
e di figli che preferiscono nascondersi nelle proprie felpe, sprofondare nei propri
divani, circondati e protetti dalle loro protesi tecnologiche, rifiutando o disprezzando il confronto. La forza satirica di Serra si alterna a momenti lirici e struggenti, con la musica (Bisio sarà accompagnato dai musicisti Laura Masotto violino e Marco Bianchi chitarra) in continuo
dialogo con le parole. La società dalla quale i ragazzi si defilano è disegnata con spietatezza e cinismo: ogni volta che la evoca, il padre si rende conto di offrire al figlio un ulteriore alibi per la fuga. È una società ritorta su se stessa, ormai quasi deforme, dove si organizza il primo Raduno Nazionale degli Evasori Fiscali, si medita di sostituire al Porcellum il ben più efferato Sputum, dove non è chiaro se i vecchi lavorano come ossessi pur di non cedere il passo ai giovani o se i giovani si sdraiano perché è più confortevole che i vecchi provvedano a loro. In “Father and son” inventiva sfrenata, comicità, brutalità, moralità sono gli ingredienti di un irresistibile soliloquio che permettono a Claudio Bisio, al suo attesissimo ritorno sulla scena, di confrontarsi con un testo di grande forza emotiva e teatrale, comica ed etica al tempo stesso.
Lo spettacolo è reso possibile grazie al prezioso contributo di CNA, in collaborazione con Arco Lavori.
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Sedar Cna Servizi
CNA. News
ENTERPRISE BUSINESS GAME
Gli studenti dell’ITC Oriani vincono la finale nazionale
CNA. News
40
La vittoria come migliore progetto di
impresa della XXII edizione “di Enterprise EBG - European Business Game
– simulazione di creazione d’impresa” è
andata ad un gruppo del Liceo Artistico di Terni (PG), che sviluppa cortometraggi video-mappati da proiettare sugli
edifici delle città.
Vincitore del territorio ravennate è stato invece il progetto “Ener-go”, realizzato da un gruppo di studenti dell’ITC
Oriani di Faenza. I cinque componenti
della squadra faentina hanno ideato delle stazioni fotovoltaiche in grado di ricaricare cellulari e tablet utilizzando l’energia solare. Le due squadre rappresenteranno l’Italia nella finale europea
in programma in Umbria dal 29 giugno
al 4 luglio 2014, dove si confronteranno
con i team vincenti di Inghilterra, FranINDICAZIONI PER ACCEDERE ALL’ALBO FORNITORI DI EXPO 2015
Le imprese e i professionisti interessati a diventare fornitori dell'Universo Expo 2015,
possono proporre i loro prodotti/servizi ai
Paesi partecipanti a Expo Milano 2015 per
supportarli nel progettare, costruire, allestire
i loro padiglioni, attraverso la seguente piattaforma online: http://fornitori.expo2015.org
che rappresenta un vero e proprio Catalogo
Fornitori Expo 2015.
Informazioni presso gli Uffici CNA.
PIADINA ROMAGNOLA IGP
La Commissione Europea ha pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale la domanda di registrazione della denominazione Piadina Romagnola
IGP.
Nuovo fondamentale tassello in vista del rico-
cia, Danimarca, Isole Farhoer, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Croazia e Guyana Francese.
Alla finale italiana, sono stati inoltre
consegnate 7 borse di studio a progetti meritevoli per la creatività, l’innovazione, l’impegno nel sociale. Oltre a ciò,
è stato assegnata una menzione specia-
le a una squadra del Liceo “Alighieri”.
L’edizione 2013-2014 di Enterprise ha
coinvolto 3.000 studenti europei di cui
700 italiani. L’iniziativa è stata coordinata da CNA per la Scuola ed Ecipar di
Ravenna, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.
Nelle foto: le squadre vincitrici
noscimento IGP definitivo della Piadina Romagnola. La Commissione Europea ha dato
parere positivo e pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale (C153 del 21.05.2014) la domanda di registrazione della denominazione della
Piadina Romagnola che riconosce la qualifica IGP (Indicazione Geografica Protetta)
del prodotto simbolo della Romagna. Dopo
il riconoscimento transitorio su scala nazionale, ora anche la Commissione Europea ha
posto un’importante pietra in vista dell’IGP
definitivo.
I tecnici di Bruxelles dopo mesi di indagini,
documentazioni, esami, hanno ritenuto valide
le ragioni della proposta. Proposta che nasce
dalla volontà di tutelare la storia, le tradizioni, i sapori di un prodotto emblema della
nostra terra di Romagna. Ora attendiamo che
l’iter arrivi a compimento definitivo.
Impianti elettrici ed elettrostrumentali.
Sistemi di sorveglianza e sicurezza.
Telecomunicazioni: reti geografiche in fibra ottica, cablaggi strutturati.
Impianti idro-termo-sanitari, climatizzazione.
Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Ristrutturazione di immobili residenziali e del terziario.
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