Piacenza - Virtualnewspaper

LA
CRONACA
Quotidiano
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014 - ANNO XXI N. 18 - a 0.50 - PER LA PROVINCIA DI PIACENZA IN ABBINAMENTO CON IL GIORNO a 1.30
Nuovo
di
Un occhio sul mondo
KANT E BUROCRAZIA - Non sapete che cosa significhi? Nemmeno noi
PRIMAVERE ARABE
O TIEPIDE GIORNATE
DI FINE INVERNO?
La copertina da sfilare, leggere e conservare
di Matteo Vecchia
y(7HB9H3*RMKKKO( +&!#!$!z!@
Piacenza
Farini e i prolegomena
Strani vocaboli in una delibera del Comune
di FILIPPO MERLI
E
ra il 17 dicembre 2010 quando
l’ambulante tunisino Mohamed
Buazizi si diede fuoco per protestare contro la requisizione della propria merce da parte della Polizia e per i
soprusi e le umiliazioni subite nel corso
dell’intervento di quest’ultima. A questo avvenimento, generalmente, si fa risalire l’origine di quella che in gergo
giornalistico viene chiamata “Primavera Araba”, ossia quell’ondata di sommovimenti popolari che dalla Tunisia si
sono diffusi per la maggior parte del
Nord Africa e del Medio Oriente portando in molti di questi Paesi alla caduta di regimi presidenziali o a cambiamenti di Governo.
A quattro anni di distanza possiamo
chiederci: alla Primavera Araba ha fatto
davvero seguito una rigogliosa estate
della democrazia? Che bilancio possiamo trarre? Se ci si vuole limitare solo ad
una visione superficiale delle cose si
può dare un giudizio positivo del movimento di ribellione popolare, per lo
meno in alcuni Stati: non sono infatti
più al potere regimi despotici quali
quello di Gheddafi in Libia, Ben Ali in
Tunisia, Mubarak in Egitto, e il meno
conosciuto Saleh in Yemen. E questo è
un indubbio passo avanti rispetto al
passato. Tuttavia, se guardiamo oltre il
velo delle apparenze e gli entusiasmi
iniziali, i nostri occhi non possono far a
meno di osservare come, nell’attualità
degli Stati coinvolti dalle sollevazioni
popolari, l’instaurazione della democrazia sia ancora un obiettivo piuttosto
lontano. Senza aprire il capitolo Siria,
che è l’esempio più evidente del fallimento e dell’incancrenirsi di alcune
delle rivoluzioni stesse, non molto è
stato fatto nella costruzione del futuro
dei Paesi colpiti dai sommovimenti dell’ultimo quadriennio.
Per questo, più che di (...)
SEGUE IN III DI COPERTINA
I
n Italia non c’è più facondia. I burocrati sono misoneisti, i gabinettisti sono
veruni e il loro linguaggio è
pletorico, astruso, volto a
preconizzare anche l’ultima
delle inanità. Non avete capito niente? Nemmeno noi.
Per scrivere queste due righe siamo andati su Google
e abbiamo cercato “vocaboli desueti della lingua italiana”, che poi, probabilmente, è lo stesso metodo che
utilizzano i burocrati per redigere (scusate, per scrivere) norme e atti amministrativi. Il premier, Matteo
Renzi, appena dopo il suo
insediamento al Governo,
aveva annunciato una netta
semplificazione della burocrazia, ma, come ha dimostrato Gian Antonio Stella
sul Corriere della Sera, le cose non sembrano essere
cambiate. «La prova del nove - ha scritto Stella - è il decreto “Misure urgenti per la
semplificazione e la trasparenza amministrativa e per
l’efficenza degli uffici giudiziari” della stessa Marianna
Madia. Che, semplificando,
firma leccornie come questa: “Art. 21-bis. (Riorganizzazione del ministero
dell’Interno). - 1. In conseguenza delle riduzioni previste dall’articolo 2, comma
1, lettere a) e b), del decreto
legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,
n. 135, da definire entro il
31 ottobre 2014, il ministero dell’Interno provvede a
predisporre, entro il 31 dicembre 2014, il decreto del
presidente del Consiglio dei
ministri in cui all’articolo 2,
comma 7, del decreto-legge
31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 ottobre 2013,
n. 135, e successive modificazioni...”». «Fateci capire si chiede Stella -: è questa la
semplificazione?». Ma Stella non si ferma qui, e porta
altri esempi del linguaggio
notarile utilizzato dai burocrati, tra cui - pensate un po’
- il frammento di un testo
del Comune di Farini. Che
recita: «Considerata la situazione descritta nei prolegomena...». Prolegomena è
un termine talmente desueto (...)
SEGUE A PAG. III
DELLA COPERTINA
La vignetta
L’ultimo a usare il termine
“prolegomena” è stato Immanuel Kant
di Vignola
Caro direttore,
il sottosegretario all’istruzione Faraone esalta le occupazioni studentesche e lo spirito sessantottino affermando: «Il governo crede così
tanto nell’autonomia scolastica
che pensiamo che i singoli istituti
potrebbero prevedere momenti di
«Scuola, il sottosegretario
Faraone si vergogni»
autogestione
programmata,come
esperienza curricolare da far fare ai ragazzi» (La Stampa 1
dicembre). Si tratta
di proposte vergognose, che si muovono in una direzione opposta rispetto
alla linea meritocratica indicata dal
Dosi e
Bonaccini,
Giunte
parallele
Un paio di giorni fa avevamo riportato una voce
che girava a Palazzo Mercanti. Si diceva che il sindaco, Paolo Dosi, avesse
chiesto all’assessore dimissionario, Luigi Rabuffi, di restare in carica ancora per un po’. Lunedì,
durante il Consiglio comunale, la proposta di
Dosi è diventata ufficiale,
e Rabuffi, pur confermando di voler lasciare la
Giunta, ha accettato di restare in carica fino al 31
dicembre. Possibile - come avevamo anticipato che Dosi aspetti la mossa
del nuovo presidente della
Regione, Stefano Bonaccini: se Paola Gazzolo dovesse essere riconfermata
come assessore regionale
all’Ambiente, il posto in
consiglio spetterebbe a
Katia Tarasconi, che libererebbe così un altro posto nella Giunta Dosi dopo quello di Rabuffi. A
quel punto, Dosi dovrebbe sostituire due assessori
invece di uno. Nella giornata di ieri, il primo partito a intervenire sulla questione è stato Sel, che, in
una nota, ha puntualizzato: «Non ci ci piace la piega presa nel dibattito in
aula del tipo, l’assessore
spetta a noi, ribadiamo
con forza che la discussione la si fa sui contenuti e
sul programma (...)
SEGUE A PAG. III
DELLA COPERTINA
[email protected]
La lettera
del giorno
Rabuffi resta (per ora)
premier Renzi nei mesi scorsi. Faraone, evidentemente, si pone in perfetta sintonia con il permissivismo pedagogico e il lassismo che caratterizzano la nostra scuola. A questo proposito sarebbe interessante conoscere il parere del presidente del consiglio Renzi e del ministro dell’istruzione Giannini.
Bruno Cassinari
II
l
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
Copertina
L’unico mezzo che navigava il Po prende il largo: va a Pisa
di VANNI RAINERI
“U
n Po nel mondo” è
una lodevole iniziativa, una delle tante, presentata pochi giorni fa e finanziata dalla Regione. Si propone di portare turisti selezionati nelle zone rivierasche
della nostra provincia in occasione di Expo 2015, e coinvolge tutti i comuni piacentini, capoluogo compreso, situati sull’asse del Po, il Consorzio di Bonifica, Confesercenti e la Strada del Po e dei
Sapori della Bassa Piacentina.
Oggi possiamo dire... Un
Po nel mondo, ma non a
Piacenza. Già, perché l’unica motonave turistica attiva
nel piacentino, la Calpurnia,
è stata venduta per bagnarsi
su un altro fiume, l’Arno.
L’ha infatti acquistata un
cantiere navale di Pisa, lasciando a secco i potenziali
turisti, che oltre che gustare i
prodotti enogastronomici di
punta del territorio avrebbero dovuto essere scortati sul
Po per apprezzarne gli anfratti più suggestivi ed il potenziale di sviluppo.
Fabrizio Samuelli, vice direttore Confesercenti, è uno
dei principali artefici del
progetto sopra menzionato,
e suona beffardo vedersi privare di uno strumento essenziale pochi giorni dopo la
presentazione ufficiale in
conferenza stampa. «Questa
vicenda – esordisce Samuelli
– testimonia la difficoltà delle nostre imprese nel proseguire la propria attività, ed il
poco o nulla fatto per soste-
“
Appena
cerchiamo
di
valorizzare
il fiume
perdiamo
una risorsa
E
la
nave
va
Arriva Expo 2015, ma parte la Calpurnia
Da sinistra, Fabrizio Samuelli, la Calpurnia e Armando Schiavi; in alto e sotto, altre immagini della nave (ilpiacenza.it)
nere il settore turismo. Questa è la conseguenza di tale
politica, oggi gli imprenditori sono degli eroi, perché
nessuno li considera ma in
buona parte mandano avanti il paese. A furia di botte
però anche la loro resistenza
viene minata. Un progetto
come “Un Po nel mondo”
era un vanto, poteva incrementare l’accessibilità al fiume, ed ora viene meno. Si
vuole valorizzare una risorsa
e subito uno degli strumenti
viene a mancare».
Prende il largo ‘'unica nave turistica, ma data la presenza di attracchi, pensa sia
possibile avere comunque
qualche mezzo a disposizione per trasportare i cosiddetti “buyers”? zCredo che
finché non risolveremo il
problema della conca, e in
generale finché il Po non sarà reso navigabile con la giusta manutenzione e gestione, il problema rimarrà. Per
noi il Po è un fiume che non
serve, mentre in altri paesi i
fiumi sono autostrade. Non
abbiamo fatto un passo
avanti».
Il progetto si propone anche di creare una sorta di gemellaggio con regioni simili
alla nostra, bagnate da un
grande fiume. Ora mostreremo loro di non poterli
nemmeno trasportare sull’acqua. Non prova un po' di
frustrazione dopo tanti sforzi? «La notizia purtroppo
era nell'aria. Bisogna saper
reagire e trovare il modo di
voltare pagina, e cominciare
coi fatti a cambiare le cose».
Armando Schiavi è il presidente del Consorzio “Navigare sul Po”. Era proprietario della Calpurnia, ma ad
un certo punto la vendita è
stata l’unica soluzione possibile. <E’ così – afferma -,
eravamo gli armatori della
motonave, l’unica rimasta in
provincia, ma la cooperativa
che gestiva il servizio ha ritenuto di non proseguire l’attività per il prossimo anno,
quindi di non rinnovare la
locazione”. Anno che casualmente è quello di Expo.
«Già, e secondo me valeva la
pena di tentare di intercettare qualche turista in più. Sta
di fatto che, disdetto il contratto di locazione, i soci del
consorzio hanno deciso di
vendere la motonave. Lo abbiamo fatto ad un cantiere
nautico pisano, e già ora la
nave è in Toscana per essere
adattata a navigare nel cen-
tro di Pisa». Dunque, se capita a Piacenza qualche
smarrito straniero reduce di
Expo, lo mandiamo a navigare sull'Arno in Toscana?
«Proprio così – trova il tempo di sorridere Schiavi -. Noi
ci siamo sentiti abbandonati. Abbiamo fatto presente a
Comune e Provincia la situazione, ma non potevamo
chiedere soldi agli enti pubblici perché non ne hanno.
Di fatto la navigazione a Piacenza è finita con la liquidazione di Piacenza Turismi».
Intercettare sostanziosi contributi dovendo fare a meno
di uno strumento del genere
però sembra strano. Scusi,
ma quanto sarebbe costato
trattenere la nave per un anno? «La motonave era locata
per circa 10mila euro l’anno.
Effettivamente con tutti
questi tavoli e progetti in giro potevano porsi il problema. Noi non potevamo permetterci di aspettare: lasciare un anno ferma una attrezzatura del genere è follia».
Ora si pone il problema degli attracchi. «Ne abbiamo 4
in proprietà, sono natanti, di
fatto navi con targa senza
motore. Li sto proponendo:
uno è a Piacenza, due a San
Nazzaro e uno a Roncarolo.
Quest'ultimo è in gestione
ad un gruppo locale, che però non credo possa acquistarlo». Senza motonave,
senza attracchi, che fine fa il
Consorzio? «Chiude, è questa l’intenzione dei barcaioli. Lo dismetteremo una volta ceduti i beni. Chiamiamola liquidazione soft».
“
La
navigazione
è finita
con la
liquidazione
di Piacenza
Turismi
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CRONACA
CRONACA
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uotidiano
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MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014 - ANNO XXI N. 18 - a 0.50 - PER LA PROVINCIA DI PIACENZA IN ABBINAMENTO CON IL GIORNO a 1.30
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di
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Piacenza
Piacenza
Il commento del direttore del “Sole 24Ore”, ospite della Banca di Piacenza, alla classifica della qualità di vita
Napoletano: «Sì, sarei preoccupato
se fossi un amministratore piacentino»
Occorre rimboccarsi le maniche e puntare sulla cultura in senso lato
Napoletano ha presentato il suo libro a Palazzo Galli
«Sì, fossi un amministratore
piacentino sarei preoccupato». Così il direttore del Sole
24Ore, Roberto Napoletano
(ospite della Banca di Piacenza) ha commentato la perdita
di posizioni di Piacenza nella
classifica della qualità di vita.
LEZOLI A PAGINA 9
San Giuliano
San Giorgio
Castelvetro
Incappucciati
Spiragli per nuovo
tentano furto
polo commerciale Sventato, uno preso
SEERVIZIO A PAGINA 11
Dopo l’omicidio del piccolo Loris a Ragusa ci s’interroga sull’utilizzo dei nuovi sistemi informatici
DOSSENA A PAGINA 11
Piacenza - Ceduto Mei
Combattere la pedofilia Marrazo
con il registro elettronico alla fine
A Piacenza viene usato regolarmente? Non ci sono dati certi
Obbligatorio
per legge,
informa i
genitori se
i figli sono
in classe
g
ITALIA
Mafia e appalti,
a Roma 37 arresti
Blitz a casa Alemanno
SERVIZI A PAGINA 3
MONDO
Stangata dall’Europa
Fuorilegge in Italia
200 discariche
SERVIZIO A PAGINA 5
REGIONE
Malati d’amianto
A Bologna
749 casi sospetti
SERVIZIO A PAGINA 6
resta
A Borgonovo c’è
un dilemma rotonda
U
n utile strumento contro
pedofilia e maltrattamenti. Stiamo parlando del registro elettronico. Più che mai
utile soprattutto dopo quanto
è accaduto al bimbo di Ragusa.
Il registro elettronico sarebbe
obbbligatorio, ma c’è in tutte
le scuole? A Piacenza non si sa
bene: l’Ufficio scolastico provinciale non ha dati certi.
BILLI A PAGINA 8
A Borgonovo tiene banco in questi giorni la
questione del riordino dell’incrocio di piazza
De Cristoforis: semaforo o rotonda?
FAGIOLI A PAGINA10
Dati Istat eleborati da Continental: a Piacenza pedoni a rischio
Meno incidenti, più investimenti
M
eno incidenti, ma molti più pedoni investiti a Piacenza tra 2008 e 2013.
Il contrastante dato emerge dall’ultima elaborazione del Centro Studi Continental su dati
Istat, che per quanto riguarda la realtà a noi più
vicina mostra un trend a due facce. Se il numero degli incidenti totali è calato dai 1.351 del
2008 ai 1.141 del 2013, con una contrazione del
15,5% in termini percentuali, tutt’altra tendenza si ha per quanto concerne gli incidenti
con investimento di un pedone. Erano infatti
stati 68 nel 2008, sono stati ben 109 nel 2013: la
crescita, percentualmente, è del 60,3%.
DOSSENA A PAGINA 7
Alla fine bomber Marrazzo resta al
Piacenza che a sorpresa cede Mei.
SPOTTI A PAGINA 17
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MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
Dall’Italia
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
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..- NUOVA BUFERA SULLA POLITICA ---..
Le mani della criminalità su appalti e finanziamenti pubblici: 37 arrestati, un centinaio di indagati
Mafia Capitale, terremoto a Roma
Perquisito l’appartamento dell’ex sindaco Alemanno: “Io la malavita la combatto”
Coinvolti consiglieri regionali e assessori, il presidente del Consiglio comunale lascia
ROMA - Un’altra bufera giu-
diziaria sconvolge la politica
italiana, e stavolta il terremoto scuote alle fondamenta i palazzi della Capitale.
Trentasette arresti, un
centinaio di indagati, perquisizioni in Campidoglio e
alla Pisana e nell'appartamento dell'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Questa la maxi-operazione
scattata ieri mattina da parte
del Ros per sgominare un sodalizio mafioso a Roma, una
vera e propria “cupola” capeggiata dall'ex Nar Massimo Carminati, finito in manette. La malavita, secondo
gli inquirenti, aveva messo le
mani su appalti e finanziamenti pubblici dal Comune
e dalle aziende municipalizzate attraverso un consolidato sistema di corruazione.
Le accuse, avario titolo, sono
di associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, corruzione, turbativa d'asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e altri reati.
Tra gli arrestati eccellenti
ci sono anche manager di società municipalizzate, tra cui
L’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno nella bufera
l'ex ad dell'Ente Eur Riccardo Mancini, l'ex ad di Ama
Franco Panzironi. In manette anche l'ex vice capo di gabinetto della giunta Veltroni
Luca Odevaine.
Indagato l’ex sindaco
Gianni Alemanno, il cui appartamento è stato perquisi-
to ieri mattina. Secondo gli
inquirenti, alcuni uomoni a
lui legati facevano parte a
pieno titolo dell’organizzazione criminale. “Chi mi conosce sa bene che organizzazioni mafiose e criminali di
ogni genere io le ho sempre
combattute a viso aperto e
senza indulgenza”, ha detto
l’ex primo cittadino ed ex
ministro in una nota. Perquisiti anche gli uffici del
presidente dell'Assemblea
capitolina Mirko Coratti
(Pd), indagato e dimessosi.
Nel registro degli indagati
anche anche i consiglieri re-
gionali Eugenio Patanè (Pd)
e Luca Gramazio (Pdl-Fi).
Tra i nomi c'è anche quello
di Daniele Ozzimo (Pd), assessore capitolino alla casa,
che si è dimesso “una decisione che rispetto- ha detto il
sindaco Ignazio Marino - .
Questa amministrazione ha
improntato il suo lavoro sulla trasparenza”.
Da quanto portato alla luce dall’inchiesta, il sodalizio
mafioso da anni radicato
nella Capitale, con diffuse
infiltrazioni nel tessuto imprenditoriale, politico e istituzionale. Il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone l’ha definita “mafia capitale”. “Si tratta di un'organizzazione romana originaria e originale - ha spiegato autoctona anche se collegata ad altre organizzazioni e
con caratteri suoi proprie e
originali rispetto alle altre
organizzazioni mafiose”.
Un’organizzazione, per Pignatone, politicamente trasversale. Al vaglio ci sarebbe
anche la posizione di alcuni
uomini delle forze dell’ordine, che avrebbero offerto copertura a Carminati.
Le intercettazioni dei malviventi svelano gli intrecci bipartisan: “Mettiti la minigonna e vai a battere con questi”
“Tanto sulla strada comandiamo noi”
Per gli inquirenti, sistema radicato nella Città Eterna a prescindere dal colore politico
ROMA - A rendere più in-
quietante il sistema mafioso
adottato a Roma, ci sono alcune intercettazioni e dialoghi tra gli indagati. Carminati in un colloquio con un imprenditore da assoldare afferma: “Devi adeguarti, sulla
strada avrai sempre bisogno
di noi”. “Adesso sono intoccabile - dice poi l’imprenditore - basta che dico in giro
che sono amico del 'Cecato'”.
Carminati spiega così il sistema di corruzione: “E' la teoria
del mondo di mezzo, ci sono i
vivi sopra e i morti sotto e noi
in mezzo. C'è un mondo in
cui tutti si incontrano, il
mondo di mezzo è quello dove è anche possibile che io mi
trovi a cena con un politico”.
Un sistema criminale radicato nelle amministrazioni
comunali della Capitale, a
prescidere dal coloro politico. Il procuratore Pignatone
ha riportato lo stralcio di
un'altra intercettazione tra
Carminati e Carmine Buzzi,
braccio operativo del sodalizio, poco prima delle ultime
elezioni comunali: “Dobbiamo vendere il prodotto amico mio, bisogna vendersi come le puttane”, se ne abbiamo bisogno “mettiti la minigonna e vai a battere con questi”. Non mancavano però
episodi di classica intimidazione. “Mi ha detto - dice un
imprenditore minacciato ad
un conoscente - lì nun ce poi
fa niente, devi dire si o no. Se
dici no hai un nemico, prepa-
rati”.
“Una fotografia preoccupante”, ha sottolineato invece Michele Prestipino che ha
spiegato come l'organizzazione puntava ad acquisire
gli affari leciti, usando le minacce e le intimidazioni. “Le
indagini mostrano come - ha
proseguito il procuratore aggiunto antimafia di Roma l'organizzazione agli imprenditori non chiedeva soldi soldi ma di entrare in affari
con loro”.
Massimo Carminati
Capo “cupola”
Carminati,
l’ex Nar
che ispirò
Romanzo
Criminale
ROMA - Massimo Carmi-
nati, che secondo gli inquirenti è il capo della
“cupola” smantellata ieri a
Roma, è un personaggio
chiave nella storia degli
anni 70 e 80. Ex terrorista
dei Nar, ha anche ispirato
il personaggio del Nero
nel libro cult di Giancarlo
De Cataldo Romanzo Criminale e nel film e nelle serie tv che ne sono seguiti.
Milanese di nascita ma
a Roma dall'adolescenza,
dopo una breve militanza
politica, Carminati, 56 anni, è confluito presto in
uno dei gruppi fondanti
dei Nar. Viene arrestato il
20 aprile 1981 mentre
prova a fuggire all’estero,
e ferito nel corso della cattura: perderà l'uso di una
gamba e l'occhio sinistro.
Carminati con i Nar faceva da tramite con la malavita romana e in particolare con la Banda della Magliana. A fargli da apripista, il rapporto con i boss
Franco Giuseppucci e Danilo Abbruciati che porto
finisce anche al centro di
diversi processi, nei quali
Carminati però viene
quasi sempre assolto. Una
condanna a dieci anni di
reclusione arriva invece
nel 1998 nel processo, scaturito dall'operazione Colosseo, che vede alla sbarra l'intera Banda della Magliana.
4
l
Dall’Italia
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
L’indumento trovato apparteneva con ogni probabilità al piccolo ucciso nel Ragusano In breve
Loris, gli slip vicino a scuola
Indagato il cacciatore Fidone, la Procura: “Atto dovuto”
Appello degli inquirenti ai cittadini: “Fornite immagini”
RAGUSA - Importanti svi-
luppi nelle indagini sulla
morte del piccolo Andrea
Loris Stival. Davanti alla
scuola frequentata dal bambino, trovato morto sabato
a Santa Croce Camerina,
sono stati trovati degli slip
blu che potrebbero essere i
suoi. A notarli a terra è stata
una animatrice che lavora
in un campo scuola privato.
Al momento del ritrovamento, infatti, il bambino
era vestito, ma con i pantaloni slacciati e senza slip. La
conferma arriverà però solo
dopo l’esito dell’esame del
dna.
Ieri gli uomini della Polizia scientifica sono tornati
sul luogo del delitto per un
nuovo sopralluogo. “Se si
arriva all'individuazione di
un elemento indiziario sufficientemente grave in questo termine di 3-4 giorni c'è
la possibilità di dire che il
caso è risolto - ha detto ieri
il procuratore capo di Ra-
Il piccolo Andrea Loris Stival praticava le arti marziali
gusa Carmelo Petralia -.
Quindi, calcoliamo che siamo ancora prima della
72esima ora, diamoci tempo”.
Petralia che si è anche lamentato della scarsa collaborazione dei cittadini di
Santa Croce Camerina:
“Abbiamo lanciato diversi
segnali alla popolazione e
con mio stupore non è arrivata alcune segnalazione”.
Appello anche da parte del
capo della Squadra mobile
della Questura di Ragusa,
Nico Ciavola: “Per noi è
fondamentale cristallizzare
ogni istante prima dell'omicidio. Chiediamo aiuto alla
popolazione. In questo momento è fondamentale, ribadisco, avere a disposizione tutte le immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza, che siano di abitazioni o di aziende pubbliche o private”. Parole che
hanno provocato a reazione
del sindaco della cittadina
ragusana, Franca Iurato:
“Non penso che il nostro sia
un paese omertoso. Se parlano in pochi significa che
non hanno visto elementi
utili e non sanno che dire”.
Intanto ieri è stata iscritta
la prima persona nel registro degli indagati. Si tratta
di Orazio Fidone, il cacciatore che ha scoperto il corpo del bimbo di 8 anni. un
atto dovuto, ha spiegato la
Procura, per eseguire un
esame tecnico irripetibile:
gli accertamenti su due vetture e i vestiti dell'uomo. Fi-
done è stato però denunciato per detenzione di esplosivo che sarebbe risalente
alla Seconda guerra mondiale. In casa le forze dell'ordine gli hanno anche sequestrato migliaia di munizioni da caccia e da guerra,
detenute illegalmente.
Gli inquirenti lunedì notte hanno operato una serie
di interrogatori. Ascoltato
anche anche un diciottenne, vicino di casa del piccolo Andrea Loris. E intanto
sono arrivati da Roma uomini dello Sco, una “task
force” che seguirà le indagini. Si tratterebbe della stessa
squadra che fu inviata a
Brindisi per l'attentato alla
scuola Morvillo-Falcone,
nel quale perse la vita Melissa Bassi, e che ha indagato ha anche sui casi di Yara
Gambirasio e del piccolo
Tommy Onofri, il bambino
rapito e ucciso a Casalbaroncolo, in provincia di
Parma, nel 2006.
Nel decreto legislativo del Cdm inclusi truffa, bancarotta semplice e violazione di domicilio
Via libera alla non punibilità dei reati lievi
Lega all’attacco: “Paese per delinquenti”
ROMA - Torna rovente il clima politico attor-
no al tema della giustizia. Dibattito acceso attorno al decreto legislativo del Cdm di lunedì
sera sulla non punibilità di reati di lieve entità. Compresi reati come truffa, bancarotta
semplice, violazione di domicilio, omissione
di soccorso, appropriazione indebita e interruzione di pubblico servizio.
A dare fuoco alle polveri è stato il leader
leghista Matteo Salvini, che su Facebook ha
scritto: “Con la sinistra al potere, l'Italia diventa il paradiso dei delinquenti. Io non mi
rassegno, la Lega farà opposizione totale a
questa follia”. Sulla stessa linea anche se con
toni più moderati anche Forza Italia, col vice
presidente del Senato, Maurizio Gasparri :
“Il diritto penale non può essere piegato a
esigenze che i cittadini potrebbero difficilmente comprendere. Un conto è semplificare la gestione delle vicende penali, altro è lasciare impuniti crimini che possono destare
allarme sociale”.
Donatella Ferranti (Pd), presidente della
commissione Giustizia, ha replicato: '”A
A Verona
Casa in fiamme
Bimbo e madre
perdono la vita
VERONA - - Una donna
marocchina e suo figlio di 5
anni sono stati trovati morti
nell'incendio di un'abitazione a Casaleone (Verona). I
corpi della donna e del
bambino sono stati scoperti
nella camera da letto dai vigili del Fuoco, al secondo
piano di un caseggiato fatiscente. A dare l'allarme il
marito e padre del bambino, dopo essere riuscito a
mettersi in salvo saltando
da una finestra.
Nel Trevigiano
Uccide moglie,
sgozza il figlio
e poi s’impicca
TREVISO - Ha ucciso la
moglie di 56 anni, sgozzato
il figlio di 24 e poi si è impiccato nella propria abitazione. Folle raptus ieri pomeriggio a Refrontolo, in provincia di Treviso. Protagonista un uomo di 62enne. A
scoprire i cadaveri è stato il
datore di lavoro del ragazzo, allarmato per la sua assenza.
“Riforma elettorale subito”
Renzi in Algeria:
“Italicum slegato
da voto per il Colle”
ROMA - Legge elettorale avanti adagio.
ogni provvedimento sulla giustizia riparte la
grancassa leghista sul governo 'salva ladri',
ma qui si tratta solo di evitare processi e dispendio di energie e risorse per il classico furto di una mela”. E parla di accuse “infondate,
in cattiva fede ed evidentemente strumentali”. Mentre Walter Verini, capogruppo Pd in
commissione Giustizia, contrattacca: “Al segretario della Lega e al senatore di Forza Italia vorrei ricordare che è con i governi di centro destra, da loro sostenuti, che sono state
Presto sottoposto a nuova terapia sperimentale
Ebola, il medico peggiora
ROMA - E’ stabile, dopo però un ulteriore peggiora-
mento nella serata di lunedì, il medico italiano di Emergency contagiato da Ebola in cura allo Spallanzani di
Roma. Il bollettino diffuso ieri mattina parla di “quadro
clinico, seppur grave, è tornato sovrapponibile a quello
della giornata di ieri”. La prognosi resta riservata. Il paziente presto sarà sottoposto a una nuova terapia sperimentale con un farmaco appena arrivato dall’estero,
ottenuto grazie ad una catena di supporto e di solidarietà istituzionale, con l’aiuto dell’Oms. Oms che ieri ha
dichiarato ufficialmente terminata l’epidemia in Spagna, dopo che il 6 ottobre l’infermiera Teresa Romero
aveva contratto il virus curando un connazionale rientrato dalla Sierra Leone il 22 settembre e infettatio.
varate leggi, come la ex Cirielli, che hanno
evitato il carcere a chi aveva compiuto gravi
reati ai danni della società”. All’interno della
maggioranza però Roberto Formigoni (Ncd)
invita governo e ministro Orlando a chiarire
meglio i contorni del provvedimento.
Positivo, invece, il procuratore capo di Torino Armando Spataro che parla di “intelligente strumento di deflazione dei carichi di
lavoro gravanti sulle Procure e sugli organi
giudicanti penali”.
Prosegue senza scossoni la discussione
generale in commissione Affari Costituzionali che, secondo la tabella di marcia
prevista dalla presidente Anna Finocchiaro, si concluderà domani pomeriggio.
Sull’Italicum ieri è tornato a parlare
Matteo renzi, in visita ad Algeri. “E' assolutamente inaccettabile il collegamento tra riforma della legge elettorale e riforma costituzionale, come se questa
fosse una forma di clausola da far condizionare l’entrata in vigore della legge
elettorale”, ha detto il premier. “Possiamo pensare - ha aggiunto Renzi - di far
entrare in vigore la legge elettorale il 1
gennaio 2016, anche se noi la utilizzeremo nel 2018 ma la riforma del voto va
fatta subito, perchè i rinvii sono incomprensibili su riforme di cui l'Italia ha bisogno”.
Concordia, l’ex comandante interrogato a Grosseto: “Una stupidata, la Costa non sapeva dell’inchino”
La Procura: “Più di 20 anni per Schettino”
GROSSETO - Oltre 20 anni di carcere.
Questa la pena che la Procura di Grosseto intende chiedere a francesco
Schettino, ritenuto responsabile del
naufragio della Costa Concordia al
Giglio in cui persero la vita 32 persone. A svelarlo è stato il procuratore
Francesco Verusio durante una pausa
dell’interrogatorio sostenuto ieri daSchettino, tornato ieri in aula al Teatro Moderno di Grosseto per il processo sul disastro del gennaio 2012.
L’ex comandante è accusato di omicidio plurimo colposo, naufragio colposo, abbandono della nave e altri reati.
Nel corso dell’interrogatorio,
Schettino ha detto che con il famoso
“inchino” voleva “prendere tre piccioni con una fava”: fare una favore al
comandante in pensione, con casa
sull'isola, Antonio Palombo, al maitre
della nave, Antonio Tievoli e ottenere
inoltre un risultato di “utilità commerciale”. “Nelle varie probabilità la
navigazione sotto costa si è sempre effettuata - ha spiegato -, il comandante
della nave ha la facoltà di tracciare la
rotta ma non ha nessun obbligo di informare l'armatore”. Questo dunque il
motivo per cui la notte del 13 gennaio
2012 nesuno fu informato della ma-
novra rivelatasi fatale.
L'ex comandante della Concordia
ha anche rivelato che la presenza di
ospiti in plancia non era vietata. “Ricordo addirittura che sul ponte di comando, mi sembra al costo di 60 euro,
facevamo dei ‘bridge tour’, cioè dei
tour in navigazione per chi voleva
comprare le escursioni”, ha raccontato.
Schettino ha anche affermato che
“la genesi che ha portato al disastro è
una stupidata”. E ha aggiunto che “la
manovra non l'ho fatta per fare un favore alla Cemortan”, riferendosi alla
bionda moldava con lui in cabina.
Dal Mondo
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
l
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Condanna della Corte Ue: 40 milioni più altri 42,8 per ogni semestre di mancato adeguamento alle direttive In breve
Rifiuti, maxi multa all’Italia
Sanzionati i ritardi nella messa a norma di circa 200 discariche
Galletti: “Sentenza riferita al passato, non pagheremo un euro”
BRUXELLES (BELGIO) - Stangata dell’Europa
all’Italia per la mancata applicazione delle direttive comunitarie sui rifiuti. La Corte di giustizia dell'Unione europea ha inflitto una multa record di 40 milioni di euro, più altri 42,8
per ogni semestre di ritardo nell’attuazione
delle misure necessarie. Nel mirino di Bruxelles il mancato adeguamento dell’Italia agli obblighi sulla gestione dei rifiuti stabiliti dalle direttive comunitarie relative alle discariche. La
condanna era arrivata già nel 2007, e nel 2013,
la Commissione Ue aveva ritenuto che l’Italia
non avesse ancora adottato tutte le misure necessarie per rispettare la sentenza. In particolare, 218 discariche non erano conformi alla
direttiva rifiuti, 16 discariche su 218 contenevano rifiuti pericolosi in violazione della direttiva rifiuti pericolosi, e per 5 discariche l'Italia
non aveva dimostrato che fossero state oggetto di riassetto o di chiusura. Nel corso dell'at-
tuale causa, la Commissione ha denunciato
che 198 discariche non erano ancora conformi
alla direttiva, e 14 non conformi neppure alla
direttiva rifiuti pericolosi. Inoltre Bruxelles ha
specificato che “la mera chiusura di una discarica o la copertura dei rifiuti con terra e detriti
non è sufficiente per adempiere agli obblighi”.
Quindi i provvedimenti di chiusura e di messa
in sicurezza delle discariche “non sono sufficienti per conformarsi alla direttiva”.
Protesta il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, secondo cui la multa è riferita a situazioni passate. “Siamo passati da 4866 discariche abusive contestate a 218 nell’aprile
2013. Una cifra che a oggi si è ulteriormente
ridotta a 45 discariche - ricorda, e assicura Andremo in Europa - spiega Galletti - con la
forza delle cose fatte, lavorando in stretta collaborazione con le istituzioni Ue, per non pagare nemmeno un euro”.
Catturati al confine tra Libano e Siria alcuni familiari del “califfo” dell’Is
torità libanesi hanno arrestato una delle mogli di Abu
Bakr al-Baghdadi, il leader
dello Stato islamico, e una
delle sue figlie, dell’età di 89 anni, in una zona sul confine con la Siria.
La donna è stata fermata
a un valico di frontiera,
un figlio con un passaporto
falso. Si tratta della siriana
Saja al-Dulaimi, una delle
150 donne rilasciate dal regime di Assad lo scorso
marzo, in uno scambio di
prigionieri con i jihadisti
del Fronte al-Nusra, che in
quell'occasione rilasciarono
stero del villaggio di Maalula. L’arresto sarebbe avvenuto 9 giorni fa, ma Beirut
ha preferito mantenere segreta l’operazione. La moglie del “califfo” dell’Is è stata interrogata presso il ministero della Difesa libanese.
Ucraina, tregua
da venerdì
KIEV (Ucraina) - Accordo tra
Ucraina e separatisti di Lugansk per una tregua a partire dal 5 dicembre. Secondo
l’Osce, il ritiro delle armi pesanti dal fronte dovrebbe invece iniziare il 6 dicembre.
A Zuwara
Raid in Libia
Vittime civili
TRIPOLI (Libia) - E' di almeno 6 lavoratori uccisi, alcuni
dei quali stranieri, e 21 feriti il
bilancio di un raid aereo dell'aviazione libica contro un
magazzino di prodotti alimentari a Zuwara, nell'ovest
della Libia.
Trasporti in tilt
Stangata all’Italia sulle discariche non a norma
Uccisi dagli islamisti Shabaab 36 lavoratori di una cava
Arrestate moglie e figlia di al-Baghdadi Kenya, ennesimo massacro
- Le au- mentre viaggiava insieme a 13 suore rapite in un mona-
BEIRUT (LIBANO)
Trovato accordo
NAIROBI (KENYA) - Enne-
simo attacco nel nordest
del Kenya, con un bilancio
di almeno 36 morti. Nel mirino delle milizie Shabaab
un villaggio a una quindicina di chilometri da Mandera, al confine con la Soma-
lia. Vittime i lavoratori di
una cava, tutti di fede non
musulmana, uccisi mentre
dormivano Mandera è vicina al luogo in cui il mese
scorso degli islamisti avevano giustiziato 28 nonmusulmani su un autobus.
Ghiaccio blocca
Praga e Brno
PRAGA (Rep. Ceca) - Repubblica Ceca messa in ginocchio dal ghiaccio. Fermi
da lunedì sera i treni tra Praga, Brno e Ostrava, e a causa del congelamento delle
linee elettriche nella capitale sono andate fuori uso tutte le 22 linee tranviarie. Centinaia di migliaia di viaggiatori hanno trascorso la notte
scorsa nei treni immobilizzati, senza riscaldamento.
6
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Dalla Regione
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
Domenica si svogerà la “Leopolda” del sindaco di Parma, ci saranno pure gli espulsi
Pizzarotti prova a ricucire il Movimento 5 Stelle
“Vorrei che il direttorio venisse al mio evento”
PARMA - È già stata ribattez-
zata la “Leopolda” di Pizzarotti, un evento tanto atteso
da far registrare il sold out. Ad
annunciarlo su Facebook è il
promotore dell’incontro, il
sindaco di Parma, Federico
Pizzarotti. “Per l’evento del 7
dicembre siamo sold out! Siamo stati costretti a chiudere le
iscrizioni e aprire la lista d’attesa perchè è stata raggiunta la
capienza massima”. All’evento parteciperanno diverse
realtà del Movimento 5 Stelle,
ma anche coloro che sono stati espulsi da Grillo. Pizzarotti,
molto critico verso i vertici
del Movimento, apre però al
direttorio venutosi a creare
venerdì scorso. “Vorrei che
domenica fossero presenti anche i cinque ragazzi, Luigi,
Roberto, Alessandro, Carlo e
Carla, chiamati a una importante responsabilità in questo
momento complesso della vita del MoVimento”, ha detto
il primo cittadino di Parma.
L’evento, annuncia ancora
Pizzarotti, “sarà trasmesso in
diretta streaming, con la massima trasparenza e disponibilità per gli attivisti ma anche
per i giornalisti. Sarà una
giornata splendida dove si
parlerà dello Statuto del Comune di Parma e di cosa vuol
dire essere in una maggioranza di governo. Non sarà nè
più, nè meno che una bellissima agorà di un MoVimento
che cresce, si evolve e matura,
con la speranza, un giorno, di
vederlo a Palazzo Chigi, nella
piena consapevolezza che
contribuire a migliorare la nostra Italia non è un’utopia, ma
una speranza” continua l’esponente del M5s che conclude:”È una giornata importante e di condivisione, di atti
concreti e di risultati raggiunti. Mettiamo nero su bianco
ciò che ha prodotto il MoVimento nei territori, facciamo
vedere al Paese che non siamo
solo forza d’opposizione ma
concreta alternativa di governo”.
Pizzarotti studia da nuovo leader del M5S
Questo il numero di malattie correlate al “killer silenzioso” a Bologna dal 1989 ad oggi In breve
Amianto, 749 casi sospetti
Metà degli episodi legati a persone che lavoravano per l’Fs e all’Ogr
Villiam Alberghini (Ausl): “Nuove patologie continuano a insorgere”
BOLOGNA - Dal 1989 ad oggi sono
749 i casi di malattie correlate all’amianto censite dall’Ausl di Bologna
sul proprio territorio di competenza.
È il dato fornito da Villiam Alberghini, responsabile dell’area Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl, nel corso dell’istruttoria
sull’amianto che si è svolta ieri a Palazzo D’Accursio. L’istruttoria, promossa dal Consiglio comunale, conta il coinvolgimento di 17 fra associazioni e comitati più altrettanti esperti. Il totale delle patologie registrate
conta 286 casi di mesotelioma pleurico, 194 casi di carcinoma polmonare, 261 casi di asbestosi e placche
pleuriche, otto casi di tumori alla laringe. “Sicuramente per il mesotelioma e in gran parte anche per il carcinoma - spiega Alberghini - si tratta di
persone decedute”.
Più della metà dei casi (403) riguarda persone che lavoravano negli
stabilimenti delle Fs ed in particolare
all’Ogr, riferisce sempre Alberghini;
il secondo “polo” di provenienza
(186 casi) è quello delle officine Casaralta: anche specializzate nel lavoro su materiale rotabile ferroviario.
Sommando queste due voci si arriva
a 589 casi, cioè il 91% delle 643 malat-
tie censite sul territorio comunale di
Bologna (che a loro volta rappresentano l’86% delle patologie registrate
sul territorio dell’Ausl). Altri 54 casi
provengono da aziende metalmeccaniche. Sui 286 pazienti ammalatisi
di mesotelioma, che con l’amianto
ha “un nesso causale - sottolinea Alberghini - fuori discussione”, 265 casi (93%) sono legati a una “esposizione professionale certa o possibile”.
Tra gli operai Casaralta, aggiunge
l’esperto dell’Ausl, l’incidenza di
morti per mesotelioma risulta oltre il
300% superiore rispetto alla popolazione generale. E nei lavoratori che
hanno avuto a che fare con l’amianto
“continuiamo a vedere l’insorgenza
di malattie, ma non siamo in grado afferma Alberghini - di stabilire e
prevedere quando questa incidenza
cesserà”. La situazione “è in rapida
evoluzione e non siamo in grado di
fare una previsione”.
Ovviamente, su questo fronte
continuano gli studi: l’Ausl ne ha già
effettuato uno epidemiologico sulle
Casaralta ed è in corso quello sull’Ogr, che si prevede venga completato
per la fine di quest’anno o per l’inizio
del 2015. Parallelamente, l’Ausl ha
aperto anche un ambulatorio per
Una protesta di piazza a Bologna
l’assistenza degli ex esposti all’amiano: 115 quelli finora seguiti, provenienti soprattutto da Casaralta e
Ogr. Alberghini, infine, fa un bilancio delle attività di rimozione: dal
2009 si parla di 4.042 tonnellate di
amianto compatto e di 90 tonnellate
di friabile. Quanto manca da fare?
“Quanto sia ancora l’amianto distribuito sul territorio, con precisione -
dichiara l’esperto - non lo sa nessuno”. Di certo, l’amianto “si porta dietro un passato pesantissimo, che si
proietta nel futuro - aggiunge Alberghini - per un tempo indefinibile”.
Tema che, conclude il dirigente Ausl, non riguarda solo chi con l’amianto ha lavorato prima della sua messa
al bando: oggi, infatti, l’esposizione
riguarda ancora i lavoratori addetti
alla sua rimozione e “i cittadini esposti a situazioni in cui l’amianto rilascia fibre”.
Sono proprio gli effetti di lungo
periodo, però, a far sentire oggi il
proprio peso: guardando ai dati riguardanti gli ultimi 50 anni, a Bologna e soprattutto tra gli uomini “sta
crescendo il fenomeno della morte
per mesotelioma”, avverte Paolo
Pandolfi, direttore dell’unità Epidemiologia, promozione della salute e
comunicazione del rischio dell’Ausl.
L’obiettivo di una completa rimozione dei rischi ancora legati all’amiano è “molto importante e ambizioso, ma se vedesse impegnate insieme tutte le forze in campo potrebbe avere efficacia”, dichiara Fiorella
Belpoggi, direttrice del Centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni dell’istituto Ramazzini. (agenzia Dire)
A giugno per la prima volta si radunano tutti i “prodotti” dell’università più antica del mondo
L’Alma Mater richiama gli ex studenti
In arrivo professionisti da tutto il mondo
BOLOGNA - È tempo di “reunion” per l’Alma
Il chiostro dell’Ateneo più antico del mondo
Mater di Bologna. Un grande raduno sotto le
Due Torri dei suoi laureati ed ex alunni dai quattro angoli della terra, per tre giorni all’insegna
della scienza, della cultura e dello spettacolo.
Il summit mondiale degli ex studenti dell’Ateneo - primo nel suo genere in Italia - è già in programma per il giugno 2015, dal 19 al 21. Sarà l’occasione per gli ex-studenti per rivivere le emozioni di quegli anni, ritrovare i compagni di corso e
di casa, riscoprire i luoghi-chiave della loro vita
universitaria, condividere ricordi con la propria
famiglia. Sarà l’occasione per l’Alma Mater per
ritrovare e riabbracciare i suoi studenti, per dire
loro “grazie” per essere diventati ambasciatori
dell’Università di Bologna in Italia e nel mondo.
Tre giorni di incontri, dibattiti, mostre e installazioni, lectio magistralis, laboratori e spettacoli dislocati nei punti strategici della città: vie,
piazze, musei, ma anche giardini e aule universitarie saranno il palcoscenico ideale per un evento
che vuole coinvolgere diverse generazioni di ex
studenti e anche di cittadini bolognesi nel segno
di una Bologna da sempre, per vocazione, città
degli studenti.
L’evento porterà in città migliaia di ex studenti
che oggi vivono e lavorano in Italia e nel mondo.
L’Alma Mater laurea ogni anno in media 15.000
studenti provenienti oltre che dall’Emilia-Romagna, dalle regioni limitrofe - in particolare
Marche e Veneto - dal Sud (particolarmente numerose le comunità di pugliesi e calabresi) e da
Sicilia e Sardegna. Centinaia, ogni anno, sono
anche i laureati stranieri, che hanno contribuito
a fare dell’Università di Bologna la più internazionale del Paese. Una community senza confini
che per la prima volta diventa protagonista di un
evento.
Verso il Quirinale
Figlio di Muti:
“No a offerte”
BOLOGNA - Il figlio di Riccardo Muti, Domenico, nega di aver detto al Fatto
Quotidiano che Renzi abbia
proposto al padre di correre
per il Quirinale. “Smentisco
- scrive - di essermi mai
espresso nei termini riportati. Non posso aver parlato
né di una telefonata né di
una proposta del presidente a mio padre in quanto
mai avvenute! Ho ribadito a
quel giornalista, e agli altri
presenti ieri a Firenze,
quanto mio padre dice in
pubblico e in privato in questi giorni: lasciarlo dirigere
in serenità”.
Ecco la Piazzetta
Promozione
in vista di Expo
BOLOGNA - La Regione
Emilia Romagna apre ai
progetti pubblici e privati la
Piazzetta degli eventi per
promuovere il territorio e il
suo sistema all’Expo 2015.
C’è tempo fino al 30 gennaio per la manifestazione
di interesse. Oltre alla presenza alla Mostra delle Regioni, un Ufficio internazionale e una Settimana dell’Emilia-Romagna, ricercatori, grandi imprese e policy
maker saranno chiamati ad
affermare la regione come
“capitale” del cibo di qualità.
Nel Reggiano
Ladre recidive
prese 1 anno dopo
REGGIO EMILIA - Quando
hanno visto la stessa auto
che il 15 gennaio scorso si
era allontanata con due
donne a bordo dopo che in
azienda era stato messo a
segno un furto da 600 euro,
hanno chiamato i carabinieri di Scandiano. I militari
hanno fermato poco dopo
le donne che, in caserma,
davanti al filmato che le riprendeva durante il furto,
hanno confessato. Le due di 23 e 25 anni, entrambe di
Modena - sono state denunciate furto aggravato in
concorso.
Piacenza
La città
La Cronaca NQ news
Via Romagnosi, 60 - Piacenza
cent. 0523 307811 - fax 0523 334688
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MERCOLEDÌ
3 DICEMBRE 2014
l
7
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A sinistra, la
tabella con i
dati del
Centro Studi
Continental
relativi al periodo 20082013 che
riguardano le
province
dell’Emilia
Romagna.
A destra, un
incidente
stradale
I dati Istat sono stati elaborati dal Centro Studi Continental
Pedoni in pericolo
Tra il 2008 e il 2013 calano gli incidenti (-15,5%)
ma aumentano gli investimenti (+60,3%)
M
eno incidenti, ma
molti più pedoni
investiti a Piacenza tra 2008 e 2013.
Il contrastante dato
emerge dall’ultima elaborazione del Centro Studi Continental su dati Istat, che per
quanto riguarda la realtà a
noi più vicina mostra un
trend a due facce.
Se il numero degli incidenti totali è calato dai 1.351
del 2008 ai 1.141 del 2013,
con una contrazione del
15,5% in termini percentuali, tutt’altra tendenza si ha
per quanto concerne gli incidenti con investimento di
un pedone. Erano infatti
stati 68 nel 2008, sono stati
ben 109 nel 2013: la crescita,
percentualmente, è addirittura del 60,3%. La relazione
tra i due dati porta ad una
inevitabile conclusione: se
la percentuale di incidenti
con investimento di un pedone era del 5% nel 2008,
nel 2013 è salita al 9,6%.
Gli incidenti totali risultano in diminuzione in tutta
la regione Emilia Romagna:
i crolli più consistenti riguardano Rimini (-21,9),
Bologna (-20,1%), Reggio
Emilia (-20%) e Forlì-Cesena (-19%), mentre Piacenza
è superata anche da Ravenna (-15,5%).
La variazione percentuale
peggiorativa che riguarda
Piacenza per l’incremento
di incidenti con investimento di pedone è la più alta in
regione: la nostra provincia
stacca nettamente Parma
(+39,4%) e Reggio Emilia
(17,2%), mentre altre realtà
– da Rimini (-7,5%) a Bologna (-4,3%) – risultano addirittura in controtendenza
con pedoni che in 5 anni sono diventati più “sicuri”.
Andrea Dossena
Cisini: «Siamo attenti ai
punti più critici della città»
L’assessore comunale alla
Mobilità Giorgio Cisini
sottolinea quanto l’amministrazione sta facendo
su alcuni punti critici per
gli attraversamenti pedonali. «Mi riservo - spiega
Cisini - di esaminare meglio i dati dello studio
Continental, ma di sicuro
sono al centro della nostra
attenzione punti critici in
questo senso come La
Verza, Roncaglia e Stradone Farnese. Nel primo
caso abbiamo presentato
una bozza di progetto ad
Anas: siamo vicini su qua-
si tutto, resta qualche differenza su alcune esigenze
– ad esempio per la segnaletica – su cui stiamo lavorando. Nel secondo caso fondi e placet della Provincia permettendo - in
primavera metteremo in
sicurezza
l’attraversamento pedonale secondo
il progetto che ha avuto
un buon feedback anche
in assemblea pubblica.
Nel terzo caso siamo a pochi passi dalla gara per
quanto attiene alle piste
ciclabili, nell’ambito di un
progetto in cui rientra an-
che la messa in maggior
sicurezza degli attraversamenti pedonali. Ad ogni
modo i punti critici sono
quelli in cui le auto possono prendere maggior velocità: l’ideale sarebbe
avere tutta la città in “zona 30”, ma non è possibile. Il calo del numero di
incidenti complessivi, però, conferma comunque
che il tanto fatto in questi
anni – dalle rotonde alle
eliminazioni di molti incroci pericolosi - va nella
giusta direzione»
a.doss.
Giorgio Cisini, assessore
alla viabilità (foto Bellardo)
Gli agenti per ora più che multare rendono noto agli automobilisti la nuova disposizione
Ordinanza neve, controlli al via
La Stradale: «Molte telefonate per avere informazioni»
Molti piacentini non conoscono la recente ordinanza
della Provincia sull’obbligo
di gomme da neve montate o
di catene a bordo. Lo confermano anche le prime verifiche della Polizia stradale sulle arterie locali di competenza provinciale oggetto dei
nuovi obblighi, in vigore dal
primo dicembre.
«Proprio dagli automobilisti – ci ha confermato il vicecomandante Achille Favari – ci arrivano, direttamente
o per telefono, molte domande sull'ordinanza e sui
tipi di gomme o le velocità
che possono essere tenute».
Più di qualcuno risulta addirittura del tutto ignaro dei
nuovi obblighi, ed è il motivo
per cui la Polizia stradale - in
questi giorni - sta facendo
anche e soprattutto opera di
informazione: «Stiamo verificando – conferma Favari che la segnaletica che informa dell’ordinanza sia a posto. Agli automobilisti, più
che multe, stiamo dando soprattutto spiegazioni».
La tolleranza, ovviamente,
sarà molto inferiore nei giorni a venire, perché l’ordinanza della Provincia è chiara: i
veicoli a motore, esclusi i ciclomotori a due ruote e i motocicli nel periodo compreso
fra il primo dicembre 2014 e
il 15 aprile 2015 possono circolare sui tratti stradali di
competenza della Provincia
di Piacenza ubicati esternamente ai centri abitati solo se
muniti di pneumatici invernali o dotati, a bordo, dei necessari dispositivi antisdrucciolevoli omologati idonei
alla marcia su neve e ghiaccio
e adeguati al tipo di veicolo
in uso. In caso di presenza di
neve o ghiaccio, i veicoli privi di pneumatici invernali
sono obbligati a montare le
catene. Ciclomotori e moto,
invece, possono circolare solo in assenza di neve o ghiaccio.
a. doss.
In breve
Tentativo
di rapina
al semaforo
Spray al peperoncino per rapinare un automobilista.
Preoccupante l’episodio avvenuto a Piacenza intorno
alle 19.30 di lunedì - del quale la Polizia ha fornito ieri
mattina i dettagli ufficiali.
Fermo con la propria autovettura semaforo dell’incrocio tra via Nasolini e via Dante, in attesa del verde, un
piacentino di 26 anni si è visto arrivare alle spalle un
furgone bianco. Improvvisamente ne è uscito lo sconosciuto conducente, che al
giovane ha intimato di consegnare tutto il denaro in
suo possesso. Dopo il diniego opposto dal 26enne, lo
sconosciuto ha estratto una
bomboletta per “sparare”
spray al peperoncino nell’auto del piacentino, che
aveva il vetro leggermente
abbassato.
Il giovane aveva però fatto in
tempo ad inserire la chiusura di sicurezza, ed ha accelerato per allontanarsi nonostante l’accecante fastidio
agli occhi. Dopo essere riuscito ad arrivare in via Grandi, il malcapitato ha chiesto
aiuto al 118 ed è stato condotto al Pronto soccorso per
le cure del caso.
Via Arata,
faccia a faccia
con i ladri
Faccia a faccia con due ladri. Brutta avventura per una
72enne piacentina che alle
21.15 di lunedì, rientrando
nella propria abitazione di
via Arata con la figlia, ha sorpreso due ladri, uno dei quali
ha spintonato la donna mentre scappava. Gli sconosciuti erano penetrati nella casa
passando prima da una finestra sulle scale e poi dal balcone, hanno smurato la cassaforte, ma - vistisi scoperti hanno dovuto lasciarla sul
posto per darsi alla fuga. Sul
fatto indaga la Polizia.
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Piacenza - La città
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
La Comunità Islamica
organizza corsi di arabo
Giornata del Volontariato
venerdì a Palazzo Gotico
Comune, progetti scolastici
in dirittura d’arrivo
Comincia stasera il corso di lingua araba per
italiani organizzati dalla Comunità Islamica
di Piacenza. E’ aperto a tutti: curiosi affascinati dalla lingua e dalla cultura araba, studenti, personale aziendale. Professionisti qualificati di madre lingua araba, terranno ogni
mercoledi dalle 20 alle 22 il corso al Centro della Comunità
Islamica, in via Caorsana 43.
Il 5 dicembre di ogni anno viene celebrata
la Giornata Internazionale del Volontariato ed è il quarto anno che il Centro di Servizio per il Volontariato di Piacenza, insieme
alle organizzazioni, la trasporta nel cuore
della città a Palazzo Gotico. Nel Salone
d’Onore saranno presenti 55 associazioni a ricordare l’impegno volontario sul nostro territorio nei diversi ambiti.
Vengono presentate oggi le iniziative in calendario a conclusione di due percorsi formativi che coinvolgono gli studenti delle scuole
superiori: il progetto internazionale “You Citizen”, per il quale Piacenza è stata designata
come capofila, e “Nuovi Cittadini”, ciclo di laboratori e conversazioni maieutiche sulla Costituzione che
culminerà nella consegna della Carta ai neo maggiorenni.
Paola Galvani, consigliere provinciale: «Utile strumento contro pedofila e maltrattamenti»
di MATTEO BILLI
L’
obbligo c’è. Sapere
se è realmente presente in tutte le
scuole invece è un’altra storia. Di sicuro è uno strumento utile.
Stiamo parlando del registro elettronico scolasticoche tutte le scuole - e ogni
singola classe - devono avere in dotazione dall’anno
scolastico in corso, dopo la
sperimentazione avvenuta
in quello passato. Dimostrarne l’effettivo utilizzo
però non è cosa facile come
abbiamo appurato nella nostra inchiesta a livello locale.
Perché anche il ministero
dell’Istruzione, università e
ricerca scientifica si limita a
dire - come riportato ieri dal
Giorno - che è un obbligo a
cui le istituzioni si stanno
adeguando velocemente.
Che vuol dire tutto e niente.
Nemmeno l’Ufficio scolastico provinciale di Piacenza ha dati certi sull’utilizzo effettivo dello strumento anche se, come risulta a Provincia e Comune
della città capoluogo, la
quasi totalità delle scuole
piacentine lo ha in dotazione.
Il funzionamento
del registro
Una premessa: non esiste un
unico software. Ogni istituto quindi può dotarsi di
quello che preferisce, purché sia atto allo scopo. Che
poi è quello di registrare le
presenze degli alunni in
classe, di segnare i voti, di
indicare annotazioni e di
poter aprire un canale di
collegamento tra insegnanti
e famiglia, in particolare per
fissare colloqui. L’accesso al
registro avviene tramite
portale internet sia dallo
studente sia dai suoi familiari, su due canali distinti.
Facciamo un esempio: il docente dà un 4 e aggiunge un
commento al voto. Lo studente potrà vedere solo la
votazione mentre i genitori
anche il resto dell’annotazione.
Nel caso in cui lo studente
Direttore responsabile:
Scuola, il registro elettronico
tutela la sicurezza dei minori
Lo spunto di cronaca
“Tasto delicato, quello del registro elettronico,
soprattutto in queste ore in cui si interroga sulla
possibilità che il piccolo Loris Andrea potesse
salvarsi”. Così scriveva ieri Silvia Mastrantonio su
Il Giorno a proposito dell’ipotesi secondo la quale il
bimbo ragusano trovato morto sabato avrebbe
potuto salvarsi se la sua scuola fosse dotata del
registro elettronico. “Se, con una mail in
automatico oppure con un sms di allerta (che è un
tipo di servizio diverso e molto più semplice) la
mamma avesse saputo che il suo bambino non era
entrato a scuola, forse le richerche sarebbero
partite prima, forse ‘il mostro’ l’avrebbe lasciato
andare. Certezze non ce ne sono ma è una
possibilità che oggi pesa come un macigno e
catalizza i dubbi sulla sicurezza dei piccoli e dei
meno piccoli studenti d’Italia”.
Da queste considerazioni abbiamo provato a
capire se a Piacenza il registro elettronico è
utilizzato in tutte le scuole del territorio e se è utile.
non sia a lezione, l’insegnante della prima ora lo deve annotare nel registro. E in tempo reale il genitore o chi ne
fa le veci può sapere se il proprio figlio è andato in fuga o,
peggio, è successo qualcosa
che non gli ha permesso di
presentarsi a scuola. Come
fa a saperlo? Il metodo più
utilizzato è quello di collegarsi a internet e accedere al
portale della scuola con le
credenziali che gli sono state
fornite. In alcuni casi è previsto l’invio di una mail che
si genera in automatico o, ed
è questo il sistema su cui è
puntata l’attenzione in questi giorni, viene inviato un
sms al cellulare dei genitori.
«Per la didattica è uno
strumento diretto - ammette
una professoressa di un’istituto superiore - per la richiesta di colloqui all’insegnante
invece il sistema è complicato e io preferisco ancora l’uso del diario».
La posizione
delle istituzioni
«E’ stata molto apprezzata
EMANUELE GALBA
Direttore: Claudio Casali
Direzione e redazione: Piacenza, via Romagnosi 60 (cap 29121)
Tel: 0523/307811 - Mail: [email protected]
La scuola italiana è passata dai registri cartacei a
quelli elettronici. Sotto a sinistra: Giulia Piroli, assessore alla Scuola del Comune di Piacenza. Sotto a destra: Paola Galvani, consigliere provinciale con
delega alla Scuola
l’introduzione del registro
elettronico sia dalla famiglie
sia dagli insegnanti. E la
Provincia ritiene lo strumento estremamente utile e
si augura che venga implementato con funzioni aggiuntive», dice Paola Galva-
ni, consigliera provinciale
delegata alla Scuola, in carica da quando la Provincia
ha assunto la nuova configurazione di ente di secondo livello. «E’ ovvio - continua Galvani - che è importante per monitorare i ra-
gazzi, soprattutto quelli minorenni, a stretto giro». Se
lo studente non compare
nel registro «nella migliore
delle ipotesi sta fugandoqualche interrogazione, nella peggiore la cronaca nera
si sta popolando di episodi
tragici che prima sembravano molto lontani da noi pedofilia, maltrattamenti - e
che ora sono diventati molto frequenti». Il registro
elettronico «aiuta a combattere queste situazioni oltre a
essere uno strumento di
controllo sul percorso formativo in quanto sono pubblicati tutti i risultati, gli studenti possono fare le medie
e la famiglia ha possibilità di
controllare direttamente e
chiedere un incontro con
l’insegnante quando la situazione lo richieda», conclude Paola Galvani.
Problema legato direttamente all’uso del registro
elettronico è la diffusione,
nelle scuole, dell’Adsl (via
cavo o via wi-fi) o della banda larga. E proprio su questi
aspetti si concentra l’attenzione del Comune di Pia-
L’ALTRA INFORMAZIONE SOC. COOP. ARL
Sedi operative: Piacenza, via Romagnosi 60 (cap 29121);
Rimini, viale Laurana 1/a (cap 47921)
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Registrazione tribunale di Cremona n. 293 del 24-11-1994 - La testata fruisce dei contributi statali diretti di
cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250
cenza: «Abbiamo completato di recente i lavori di cablatura delle principali sede
scolastiche di competenza
del Comune - spiega Giulia
Piroli, assessore alla Scuola
-. Sono stati installati oltre
120 access point wi-fi, 7 armadi di rete e 14 apparati attivi». Queste le scuole interessate: Mazzini, Taverna,
Sant’Antonio, De Gasperi,
Giordani, 2 Giugno, Vittorino da Feltre, Pezzani, Borgo Trebbia, Don Minzoni,
Carella, Faustini, Anna
Frank e Nicolini.
«Il prossimo passo che
vorremmo compiere come
amministrazione è l’incremento della banda di connettività alla rete internet aggiunge Piroli -. E quindi
stiamo studiando in collaborazione con Lepida il progetto di collegamento a banda ultra larga in fibbra ottica
nelle sedi scolastiche. Per
l’attuazione di questo si
stanno reperendo le risorse
economiche
necessarie
compatibilmente con i vincoli di bilancio», conclude
l’assessore comunale.
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Piacenza - La città
Il direttore del “Sole 24 Ore” ospite alla Banca di Piacenza
Napoletano: «Se fossi
un amministratore piacentino
sarei preoccupato»
di FILIPPO LEZOLI
S
e fosse un amministratore della nostra
città, lui che invece è
direttore del Sole 24 Ore,
ammette che non se la passerebbe troppo bene. Roberto Napoletano, ospite
alla Banca di Piacenza per
presentare il suo libro
“Viaggio in Italia”, lascia
una battuta sul passo del
gambero di Piacenza, che
nella classifica sulla qualità
della vita del quotidiano di
Confindustria si è assestata 22esima perdendo cinque posizioni.
«Sí, se fossi un amministratore piacentino - ammette Napoletano - sarei
preoccupato, ma scendere
di sole cinque posizioni in
classifica, benché non sia
certo un fatto positivo, è
comunque congiunturale».
Occorre rimboccarsi le maniche, spiega, e le cose possono migliorare. «Non solo
gli amministratori, ma anche gli imprenditori e le risorse giovanili, se lavorano
insieme e bene, possono
invertire la tendenza». Per
farlo, uno degli assi da mettere sul tavolo sia per Piacenza sia per tutto il Paese è
quello della cultura. Cultura del lavoro. «Il made in
Italy, la manifattura, penso
ad esempio alla meccanica
di precisione o alla moda,
sono gli aspetti sui quali si
deve puntare». Così come
L'Expo2015 che si avvicina
rapidamente. «E’ una risor-
Roberto Napoletano intervistato da Robert Gionelli (foto Bellardo)
la passione del cronista di
strada. Non prima di avere
lanciato una frecciata a
Renzi e avere dipinto un
quadro allarmante dello
Stivale. «L'Italia non c'è più
- dice rivolgendosi al pubblico che riempie la sala così come l’avete conosciuta voi non c’è più. Quando
sparisce un quarto della
produzione
industriale,
quando il Mezzogiorno
perde 15 punti di Pil, il Paese diventa un altro. Credo
che la speranza, che pure
ho trovato in giro per l’Italia, deve essere dentro la verità. Ecco perché non ero
d’accordo con gli 80 euro
d’uomo. Mi dissero poi che
nella valle del Monviso i
trasporti da est a ovest sono
un problema, l’Alba-Saluzzo è come la Salerno-Reggio Calabria, trent’anni di
promesse che restano tali.
Purtroppo alcuni vizi o ritardi che per lungo tempo
hanno riguardato territori
del Mezzogiorno hanno
oggi contagiato parti importanti del resto del Paese.
Andate a vedere nella classifica sulla qualità della vita
dove crescono furti e scippi».
IDENTITA’ PERSE –
Le città si snaturano, si potrebbe dire che perdono la
Il pubblico che ha affollato l’incontro con il direttore del “Sole 24 Ore”
sa - spiega - che non può
essere dilapidata. Il fatto
che si parlerà di cultura e
ricerca del cibo e che al
centro ci sia un tema fondamentale come la nutrizione, cosa di cui parlano i
ricchi ma che riguarda i poveri, fa sì che questo appuntamento dimostrerà se
l'Italia potrà tentare di percorrere la strada della ripresa».
Poi Napoletano, moderato dal giornalista Robert
Gionelli, si addentra con le
parole in quel “Viaggio in
Italia” che lo ha portato a
visitare città, parlare con la
gente, lui direttore, ma con
del bonus di Renzi. Politicamente magari sono utili,
ma quei soldi era meglio
usarli per fare scendere l’Irap che pagano le aziende.
Con tutti i conseguenti benefici del caso».
GUERRA MONDIALE
– Guido Piovene scrisse il
suo “Viaggio in Italia” nel
secondo dopoguerra, per
Napoletano la crisi è stata
una sorta di conflitto mondiale. Una “guerra” che va
da sud a nord. E allora si
tuffa in Piemonte. «Avevo
un incontro come questo a
Saluzzo - dice - arrivai in
ritardo perché sulla superstrada si procedeva a passo
loro anima. «A Torino,
quando i mercati rionali
chiudono - dice Napoletano - vedi famiglie che appartengono alla borghesia
della città in fila per raccogliere quello che non è stato
venduto. E poi i negozi,
uno aperto e quello dopo
chiuso: penso alla storica
bottega San Carlo che si
sdoppia e lascia a Prada le
vetrine, almeno un marchio italiano. Cosa simile a
quanto accade con i negozi
di via Tornabuoni a Firenze».
CAMBIAMENTI – La
Brianza come paradigma
di un modo di pensare che
si è modificato nel tempo.
«Parlavo con alcuni brianzoli. Per noi, mi dicevano,
la fabbrica è sempre stata
sinonimo di nobiltà, la terre di plebe, ma ora siamo
tutti un po’ più plebei».
DA LONTANO – I problemi arrivano anche da
scelte che Napoletano giudica sbagliate. Si sofferma
sulla legge che, a suo tempo, ha istituito le Regioni.
«Una delle leggi che rovinarono l'Italia - così la definisce - e alla quale solo tre
deputati si opposero, paventando già all’epoca miriadi di divisioni, capi di
gabinetto, costi che, come
disse La Malfa “manderanno a picco il Paese, condannandolo al declino”».
SPERANZA – Perché
nonostante tutto l’Italia c’è.
Imprenditori
resistono,
molte persone non hanno
dismesso il nostro modo di
vivere, i ragazzi vogliono
fare strada e, perché no,
magari farla qui e non all’estero. «A Reggio Calabria
sono tornato dopo 15 anni
- racconta Napoletano - la
strada dall’aeroporto alla
città attraversa un paesaggio che ricorda Beirut. Poi
arrivo al liceo scientifico
Alessandro Volta e resto
impressionato dalla preparazione dei ragazzi, domande tecniche su economia e finanza, uno studente
in particolare mi ha seguito
sino alla macchina ponendo domande molto complicate alle quali io non sapevo rispondere. Questo
perché oggi anche a Reggio
Calabria hai a disposizione
tutti i siti per informarti, se
hai fame ce la fai. Sono
pronto a scommettere che
qualcuno di quei ragazzi lo
ritroveremo fra una quindicina d’anni a capo del settore finanziario di qualche
grande azienda».
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
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9
La Cronaca NQ news
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MERCOLEDÌ
3 DICEMBRE 2014
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Il presidente della Lega Nord Emilia Pisani: «Li mettiamo in hotel 3 stelle e poi protestano»
Piano profughi? No, rimpatrio
«Il piano dell’accoglienza ha fallito, grazie al buonismo scellerato del Pd»
«Il sistema dell’accoglienza ha fallito.
La soluzione non è il “piano profughi”, ma i rimpatri immediati». Così il
presidente della Lega Nord Emilia
Pietro Pisani, dopo le proteste accese
lunedì sera dagli immigrati in via Tibini. «Dopo averli alloggiati in hotel tre
stelle avanzano pure pretese. La misu-
ra è colma, li si imbarchi sul primo
aereo libero e tornino al paese d’origine, noi non siamo il villaggio vacanze
del mondo intero. L’invito ai sindaci è
di ribellarsi, mettiamo fine all’invasione, Piacenza non ne può più. C’è esasperazione sociale: non è tollerabileche, a spese pubbliche, si paghi l’acco-
glienza in hotel tre stelle a centinaia di
clandestini, mentre molti piacentini,
da anni, attendonouna casa popolare.
Pietro
Dietro l’accoglienza ci sono nomi che
Pisani,
ricorrono e che “lucrano” su Mare
Nostrum e sul buonismo scellerato del presidente
Pd, che sta solo importando pover- della Lega
Nord Emilia
tà».
Borgonovo - Accese discussioni tra le forze politiche sulla riorganizzazione dell’incrocio di piazza De Cristoforis
Il dilemma: semaforo o rotonda?
Il sindaco Barbieri, Maini e Coroli sono favorevoli alla rotatoria
Contrari, con diverse motivazioni, Molinari, Guasconi e Braga
Guida 2015
Il Touring premia
albergo diffuso
di Ferriere
(rp) Il Touring Club Italiano
ha inserito, unica struttura di
tutto l’Appennino Piacentino/Genovese , l’Albergo Diffuso Casa delle Favole di
Perotti di Ferriere-Alta Val
Nure nella sua storica guida
dell’accoglienza, dedicata
all’ospitalità e alla ristorazione italiana “Alberghi e Ristoranti d’Italia 2015”, valutandola tra le migliori strutture
ricettive italiane e includendola nella esclusiva selezione “Stanze Italiane”, sezione in cui gli esperti del Touring raccolgono alberghi e ristoranti che si contraddistinguono per le dimensioni raccolte e che nella loro semplicità accolgono l’ospite in un
ambiente informale ma curato nei dettagli e negli arredi e che coniugano grande
qualità a prezzi contenuti.
La consegna del riconoscimento è avvenuta domenicaa Milano in occasione della presentazione della nuova guida del Touring “Alberghi e Ristoranti d’Italia 2015”
, nell’ambito della manifestazione Cookihg For Art.
Questo il commento del giovane proprietario e gestore
Alessandro Mainardi:
«Sono felice di questo riconoscimento che mi riempie
d’orgoglio e mi ricompensa
per l’impegno e la passione
che ogni giorno spendo.
Questo premio sarà di ulteriore stimolo per offrire agli
ospiti un servizio sempre migliore. Ringrazio il Touring
Club Italiano per l’onore
concessomi».
di GABRIELE FAGIOLI
A
Borgonovo Val Tidone tiene banco
una questione spinosa come quella della riorganizzazione dell'incrocio di
Piazza De Cristoforis.
Per fare il quadro generale delle varie posizioni, siamo andati a parlarne con i
capigruppo delle diverse
formazioni politiche del comune.
Come sostiene il sindaco
Roberto Barbieri, «Insieme
per Borgonovo si era già
mosso a partire dalla campagna
elettorale
del
2000/2001»; regolare il traffico in un punto così critico
«era stato il motivo che aveva spinto a posizionare, negli anni 1997-1998, gli attuali semafori: da allora sono
cominciate le contestazioni».
Barbieri ha sottolineato le
continue lamentele, sintetizzate da lui in quattro punti: «L'aumento di velocità,
da parte degli automobilisti,
con il semaforo verde o
arancione; le numerose deviazioni nelle vie di quartiere; le code nel tratto finale di
via Roma; i tempi d'attesa
inutili che inquinano l'aria».
E' per questo dunque, sostiene ancora il sindaco, che
«l'amministrazione ha chiesto alla Provincia la disponibilità di costruire una rotonda»; di conseguenza «è stato
chiesto anche uno studio di
fattibilità, con l'accordo poi
che fosse la stessa Provincia
a prendersi carico, mediante
le proprie risorse, della costruzione dell'opera».
Dopo queste premesse, si
dichiara dunque assolutamente favorevole Daniele
Maini, il capogruppo di Insieme per Borgonovo, lista
Incrocio di piazza De Cristoforis: meglio il semaforo o la rotonda?
civica di centrodestra.
«Il discorso del traffico è
la motivazione principale afferma Maini -; la rotatoria
lo snellirà senz'altro. Le critiche sono inevitabili, ma
credo che ognuno faccia polemica per tirare acqua al
suo mulino. E' vero che il finanziamento della Provincia comprende sempre soldi
nostri: a maggior ragione,
meglio che vengano investiti
per una priorità borgonovese».
Sono state adottate, del
resto, «tutte le misure di sicurezza possibili, perciò gli
eventuali disguidi iniziali
saranno frutto soltanto di
una mancanza d'abitudine».
A ciò si allinea Davide
Coroli, ex PDL ora passato a
Fratelli d'Italia, rimanendo
però riferimento della maggioranza: «Sono favorevole
per tutte quelle motivazioni
che portano alle rotatorie,
come la fluidificazione del
traffico e il minor inquinamento».
Alle critiche riguardo il
passaggio pedonale, risponde invece così: «La Provincia
ci ha confermato il massimo
impegno. Gli accorgimenti
in questo senso, quali tabelloni luminosi e gli indicatori
di attraversamento, sono
delle garanzie».
Sempre parte della maggioranza, ma contrario, è
Matteo Molinari, Lega
Nord: «L'opera non ha senso
di esistere, anche perché le
spese sarebbero comunque
sulle spalle dei contribuenti.
Non c'è ragione di distruggere una piazza, quando
nessuno è favorevole».
Questa dichiarazione segue quindi «il malcontento
generale - prosegue Molinari -; sembra non importare
l'opinione della gente. Ma la
Lega, sia come movimento
popolare che come partito, è
sempre stata attenta all'interesse dei cittadini».
Quindi, in sostanza, «ben
vengano i contributi, però se
avessimo deciso noi li
avremmo utilizzati per investimenti più necessari».
In definitiva, quella di
Molinari è «un'opposizione
responsabile, che si affianca
a quella di altri gruppi contrari».
Contrario è pure Guido
Guasconi, Terza Lista:
«Questa rotonda è la classica
soluzione ad una problematica inesistente; anche perché quale priorità avrebbe,
dopo i recenti disastri alluvionali? Il rimedio sarebbe
peggiore del male: l'errore fu
già il semaforo nel 1998».
Il suo gruppo propone
quindi due soluzioni: «Il rallentamento del traffico mediante rialzi, e non dossi come li chiama il sindaco. Un
esempio felice lo abbiamo
davanti alla stazione ferroviaria di Piacenza».
Il secondo punto è invece
«la chiusura permanente al
traffico di via Roma: se diventasse area pedonale, si
potrebbe allora progettare
una rotatoria assai più piccola, rispetto ai 29 metri
adesso previsti».
Guasconi critica poi una
affermazione del PD del 3
ottobre, in cui il Partito De-
mocratico gli imputava «un
modo fanatico di affrontare
il problema».
«La frase - risponde Giuseppe Braga, capogruppo
della lista civica di centrosinistra Progetto Borgonovo non era riferita alla manifestazione di piazza del giorno
seguente, 4 ottobre; il fanatismo era inteso come posizione a priori, sfociante poi
nel populismo. In più, le soluzioni proposte da Guasconi non hanno, su risposta
della Provincia, fondamento tecnico».
Braga mantiene dunque
una «opposizione responsabile, non di principio».
Il suo movimento risulta
di conseguenza «fortemente
critico, per due aspetti fondamentali: di metodo e di
merito».
Per lui è sbagliato «il modo in cui è stato voluto il
progetto: i politici hanno
scavalcato i tecnici; la domanda non è stata fatta dal
punto di vista amministrativo», per cui «non esiste alcun foglio che abbia formalizato la richiesta alla Provincia».
La seconda questione è legata, nelle parole di Braga,
«alla gestione da buon padre
di famiglia. Non sono mai
state dimostrate le motivazioni di inquinamento e sicurezza; il centrosinistra ha
messo i semafori, facendo
un investimento: più a lungo li manterremo, più lungo
sarà l'ammortamento».
Quei semafori «li stiamo
ancora pagando - conclude
Braga -: non possiamo accollarci spese ulteriori, dato
che comunque si tratta di
soldi pubblici».
Per avere novità sull'argomento, si attende l'incontro
che avverrà in settimana tra
il sindaco e la Provincia.
Piacenza - Territorio
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
l
11
Quattro malviventi dal volto coperto cercano di rubare un autocarro, ma gli va male
La banda degli incappucciati
Un rumeno 24enne fermato e arrestato dai Carabinieri
Ha perso un pezzo la banda degli
incappucciati scoperta dai carabinieri di San Giorgio. Nei guai è finito un
24enne romeno, risultato senza fissa
dimora, mentre gli altri tre sconosciuti componenti della gang sono
riusciti a darsi ad una precipitosa fuga nei campi.Intorno all’1,30 della
notte tra lunedì e ieri i militari dell’Arma - nel corso dei consueti controlli di prevenzione dei furti, svolti
sul territorio - hanno colto in flagranza un gruppo di quattro persone.
I componenti della banda, tutti interamente vestiti di nero e con il vol-
to travisato da cappucci, stavano cercando di rubare un autocarro Tata
nella zona industriale di Podenzano.
I carabinieri, che avevano notato i
movimenti sospetti del loro furgone,
sono così intervenuti a sorpresa per
bloccare i quattro ladri in azione, costringendo i componenti della gang
a tentare la fuga: gli uomini della stazione di San Giorgio hanno acciuffato il 24enne romeno, per il quale sono scattate le denunce per tentato
furto in concorso, possesso di grimaldelli e ricettazione. Sul furgone
degli incappucciati, che un successi-
vo controllo ha confermato essere
stato rubato in settembre a Reggio
Emilia, sono stati trovati diversi attrezzi tipicamente utilizzati per lo
scasso: tre palanchini metallici, una
pinza tronchese, cacciavite e guanti.
Dai carabinieri, ancora una volta,
giunge l’invito ai cittadini a chiamare i numeri d’emergenza per segnalare eventuali movimenti e rumori
sospetti: sono infatti spesso segno di
sopralluoghi per eventuali tentativi
di furto o immediata premessa dei
colpi stessi.
a.doss
Castelvetro - Si riapre uno spiraglio per un nuovo insediamento commerciale. Collegamenti stradali col casello A21
Polo di San Giuliano, torna la speranza
Il sindaco Quintavalla: «Sono
in contatto con alcune aziende»
CASTELVETRO - Un nuo-
vo polo commerciale a
Castelvetro Piacentino era
uno dei cavalli di battaglia
dell'ex amministrazione
comunale targata Francesco Marcotti.
Sembrava ormai prossima la realizzazione di uno
stabilimento di una nota
impresa produttrice di
pasta nell'area di San Giuliano Piacentino. Invece
tutto è naufragato e l'allora minoranza (oggi alla
guida del paese) puntò il
dito contro promesse fatte
e mai mantenute.
Certo è che un insediamento commerciale nuovo, dopo il grande successo del Verbena, porterebbe a Castelvetro nuovi po-
sti di lavoro in un momento in cui l'occupazione si trova ai minimi storici.
L'idea del polo di San
Giuliano però non è tramontata, anzi, si trova nei
primi pensieri del sindaco
Quintavalla che rivela:
«Sono in contatto con alcune aziende sempre del
settore
agroalimentare
che sono interessate alla
zona in questione».
Un passo decisivo anche per l'economia generale del paese che ha bisogno di ossigeno.
E proprio a San Giuliano sono state realizzate
nuove bretelle di collegamento tra l'area pronta
per ospitare le aziende e il
vicino casello autostradale dell'A21, anche tagliando fuori parte del paese
che si trova sulla statale.
Non solo strade ma anche rotonde, pronte a decongestionare il potenziale traffico di mezzi pesanti.
Intanto i cittadini, quelli alla guida di auto e non
di tir, lamentano una
scarsa illuminazione di
sera su quel tratto: e non è
raro, raccontano, vedere
macchine passare sopra la
rotonda invece di girarci
attorno.
Qualcuno chiede che
venga regolamentato il
traffico addirittura con un
semaforo.
Fband
Una rotonda realizzata in funzione del polo commerciale di Castelvetro
Primo firmatario Marco Bergonzi, che ha fatto l’annuncio. Interessati 7 comuni piacentini
Gas, restano le agevolazioni
Anche nel 2016 e 2017 per il riscaldamento nei comuni montani
«L’
agevolazione
sul costo del
gasolio e del
gpl per il riscaldamento è
assicurata anche per il
2016 e il 2017».
Marco Bergonzi è parlamentare del Partito Democratico da circa un mese, e presenta già un rendiconto del suo impegno in
questi primi giorni “romani”. «Ci tengo – ha spiegato nella sede del Pd a Piacenza – a illustrare un ordine del giorno che mi vede primo firmatario, che
ha un impatto immediato
su alcune aree d’Italia,
svantaggiate dal punto di
vista climatico. Il governo
mi ha da poco confermato
il suo impegno nel garantire le riduzioni sul prezzo
del riscaldamento anche
oltre il 2015. I fondi garantivano gli “sconti” fino alla
fine del 2015, ora è arrivato l’ok per proseguire a favore dei territori più svantaggiati. Avremmo potuto
allungare ancora fino al
2018, l’Unione Europa lo
permetteva, ma i bilanci
sono al massimo triennali».
Ottengono nuovamente
le agevolazioni ben 1071
comuni italiani. Anche il
territorio piacentino è
coinvolto da questo provvedimento: 7 comuni su
48 sono inseriti in fascia
climatica “F”: sono Coli,
Cerignale, Ferriere, Ottone, Pecorara, Zerba e Morfasso.
Si tratta di uno “sconto”
per tutti i residenti di queste zone – sia collegati alla
rete del gas, sia non collegati - pari a 0,129 euro per
litro di gasolio e 0,159 euro per chilogrammo di
gpl.
L’articolo 19 - comma
11 - del Patto di Stabilità,
metteva a rischio questa
riduzione, che sarebbe
scaduta a fine 2015. Ora,
secondo il parlamentare
piacentino, il pericolo è
scongiurato.
«Il gas ce l’hanno in tutti
i capoluoghi di comune –
osserva il deputato – ma
tante frazioni del nostro
territorio non ancora. Per
entrare nella fascia dei comuni di montagna fa fede
la temperatura media del
Comune, ma vi sono frazioni di comuni importanti che sono in territori più
svantaggiati rispetto al capoluogo. Il beneficio deve
poter essere fruibile nelle
frazioni – appartenenti ai
comuni non di fascia “F” non servite dalla rete del
gas: voglio difendere queste realtà. Sono partite nazionali di cui mi sto interessando che hanno un’enorme ricaduta locale. Mi
piace tenere collegato il
territorio al mio ruolo in
parlamento».
Il deputato del Partito Democratico
Xxx Marco Bergonzi
Mentre il neo parlamentare s’impegna in questa direzione, nel frattempo alla Camera è stato
bocciato un emendamento - sempre per quanto ri-
guarda il Patto di Stabilità
- che incrementava l’aumento dell’Iva sulla vendita del pellet dal 10% al
22%.
Filippo Mulazzi
La Cronaca NQ news
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l
Economia
e lavoro
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3 DICEMBRE 2014
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Pubblicato dalla casa editrice Plan - Alma Wine Academy. Prefazione di Andrea Sinigaglia
Vino al vino
Alla
Veggioletta
Attrezzature
da lavoro
Un convegno
promosso
da Apice
Apice srl, soggetto abilitato
nella conduzione delle verifiche periodiche su attrezzature da lavoro, promuove un
convegno che si terrà domani
presso la sala riunioni della
Banca di Piacenza in località
Veggioletta.
Il convegno intende affrontare le problematiche
connesse all'entrata in vigore
del D.M. 11/04/2011 che ha
introdotto nuove modalità di
richiesta e di gestione delle
verifiche periodiche di legge,
relative agli apparecchi a
pressione ed alle attrezzature
di sollevamento. L'obiettivo è
quello di arrivare alla standardizzazione delle procedure di
verifica e alla omogeneizzazione dei comportamenti.
Il programma del convegno prevede alle 9,30 il saluto
di benvenuto e apertura lavori da parte dell'ingegner Pera,
amministratore delegato di
Apice srl. Quindi gli interventi di M. Candreva (Stato dell'arte, attuazione del decreto
del fare), L. Fantini (La gestione della responsabilità in materia di attrezzature di lavoro), M. Rizzati (Sinergie e
standardizzazione della procedure di verifica, sorveglianza sulla corretta esecuzione),
D. Natali (Verifiche periodiche, problemi attuativi dei depositi del metano) e V. Correggia (Direttiva Ped alla luce
del Diritto Comunitario). Seguirà il dibattito.
Proverbi, tradizioni, enologia nel libro di Giuseppe Romagnoli
presentato nel corso del Mercato vignaioli indipendenti
C
ornice più confacente non
poteva avere la presentazione del libro di Giuseppe Romagnoli “Vino al Vino” che si è infatti svolta domenica a Piacenza
expo in occasione della mostramercato dei Vignaioli indipendenti
(Fivi).
Il testo con note tecniche a cura
dell’enologo Paolo Nuvolati e la prefazione di Andrea Sinigaglia, Direttore della Wine Academy di Alma, è
stato pubblicato dalla
Casa editrice Plan – Alma Wine
Accademy rappresentati dal dottor.
Franco Ghilardi e da Anita Zilotto di
Alma. Presenti alla presentazione
alcuni noti esponenti del mondo vitivinicolo piacentino ed esperti come Gianpietro Comolli, il presidente del Consorzio vini Doc Roberto
Miravalle ed il delegato provinciale
Onav Matteo Balderacchi. Al termine della presentazione, la degustazione di un vecchio vino della Stoppa (1985) illustrato nelle sue peculiarità organolettiche per l’occasione dalla titolare della prestigiosa
azienda vitivinicola Elena Pantaleoni che ha ribadito l’importanza di
sottolineare le valenze storico-culturali legate all’enologia.
Ha ancora un significato - si è
chiesto l’autore - scrivere un libro
sui proverbi e sulle tradizioni vitivinicole ed enologiche, oggi nell’epoca degli sms e degli smartphone?
Ovvero in un tempo storico nel quale, a tavola o nei luoghi di lavoro, al
bar, durante un caffè, ogni minimo
quesito diventa occasione di consultazione via web, per avere, in tempo
reale, una risposta da mostrare al
nostro occasionale interlocutore,
proclamando, con soddisfazione: te
l’avevo detto!
Un tempo, neppure troppo lontano, solo una ventina d’anni fa, la tecnologia era ancora a “dimensione di
dialogo” e si limitava a televisore e
telefono fisso o al portatile per pochi
fortunati; oggi la comunicazione
globale viaggia via computer e via
cellulare, con tecniche sempre più
piccola parte, quelli relativi alla vite
ed al vino, proprio per portarne una
doverosa testimonianza. Ha voluto
però supportarne l’antica saggezza,
con le puntuali spiegazioni dell’eno-
Giuseppe Romagnoli ed Elena Pantaleoni alla presentazione del libro
sofisticate ed influenza inevitabilmente la nostra lingua scritta e parlata e, in senso lato, quella orale. In
questo contesto, infatti, il dialogo
faccia a faccia è fisicamente mediato
da un video e da una tastiera, ma non
nel sentire dell’utente che forza la
lingua scritta a simulare continuamente il parlato, compresi la sintassi
e i tratti paralinguistici. A questo
proposito, gli utenti utilizzano un
linguaggio fatto di sigle, abbreviazioni, acronimi, onomatopee che,
per essere impiegato negli usi un
tempo propri del parlato, ne imita la
grammatica, la sintassi e lo stile, pur
apportando le dovute modifiche per
far fronte alle esigenze dei nuovi
mezzi di comunicazione.
Invece un tempo c’era il proverbio, il patrimonio orale di esperienza di un popolo e questo libro, tra le
decine di migliaia che sono stati coniati nei secoli, ne ha estrapolati una
A Milano “Cooking for Art”
con La Parmi, Giovanna Parmigiani
Successo di pubblico a Milano per l’iniziativa “Cooking for Art” di Confagricoltura che ha messo in mostra le eccellenze dell’agricoltura del nostro
Paese. L’evento rientra nelle iniziative
messe in campo da Confagricoltura
per Expo ed ha visto, per tre giorni,
cinque grandi chef stellati, Pasquale
Palamaro, Giancarlo Perbellini, Silvia
Regi Baracchi, Diego Rigotti, Fulvio
Siccardi, farsi “ambasciatori del gusto
di Confagricoltura”. Nell’Area Gourmet si sono alternati gli show cooking.
Tra i produttori selezionati per partecipare all’evento era presente l’azienda
piacentina La Parmi, produttrice di salumi e carni suine d’alta gamma e di
proprietà dell’allevatrice Giovanna
Parmigiani.
logo, a sostegno di una sapienza pratica che affonda la sua conoscenza
sull’osservazione puntuale dei fenomeni della natura, delle persone che
in questa natura vivevano quotidianamente e che dettava i ritmi del loro lavoro.
Ma come la pratica
basata sull’esperienza
era l’unica vera, autentica conoscenza, anche la
religione, il culto dei
santi, erano il forte e deciso humus cristallizzato e codificato in ogni
atto del vivere quotidiano e dunque ogni giorno, ogni stagione, ogni
fenomeno atmosferico,
era posto in carico ad un
santo del calendario. Il
libro ne ricorda i più significativi e
con loro le pratiche agronomiche
collegate ad ogni momento delle sta-
gioni.
Ma il vino non solo come nutrimento e viatico edonistico al vivere
quotidiano, ma altresì terapia e profilassi per una medicina non ancora
supportata dai principi attivi e quindi rimedio basato su un’antica farmacopea che affondava le sue radici
nei secoli.
Il testo propone poi un’attenta rivisitazione nei luoghi più deputati
ad esaltare le virtù di Bacco, ovvero
le osterie, un tempo diffuse in ogni
angolo di città e contrade, esattamente come le chiese o i monasteri.
Osterie espressione di una reietta
società che ha tuttavia espresso valori e modi di vita che formano ancor
oggi l’ossatura stessa del nostro vivere quotidiano; Sancta santorum
popolare, edifici testimoni di sacrifici, privazioni, decorosa povertà, come pure delle grandi e corali manifestazioni di giubilo, il frutto di una serena e disincantata accettazione della realtà quale essa fosse, espressione
di virtù che travalicano il succedersi
delle epoche e delle istituzioni. Di
questa vita, la locanda, la trattoria,
ma soprattutto l’osteria, erano appunto il fulcro, il palcoscenico fondamentale su cui si snodavano gli atti, le parole, i comportamenti, l’ideologia dei
nostri progenitori.
Insomma un libro diverso, da leggere come si
degusta un calice di
buon vino, a piccoli sorsi, per ritrovare, nello
scorrere delle pagine, la
stagionalità, l’incedere
del tempo, una vita che,
anche se lontana, rappresenta il nostro humus, un modo per dare
ai nostri momenti conviviali un gusto diverso, da ritrovarsi nelle pagine di questo testo.
A Busseto il Sindacato Pensionati
di Confagricoltura
L’Assemblea del Sindacato Pensionati
di Confagricoltura Piacenza quest’anno
ha assunto una veste interprovinciale.
L’evento è stato, infatti, organizzato
congiuntamente con le sedi territoriali di
Parma, Reggio-Emilia e Modena ed i
pensionati di Confagricoltura di Piacenza si sono dati appuntamento con i colleghi delle altre province. al teatro “G. Verdi” di Busseto. Presenti anche i vertici di
Confagricoltura Piacenza: il presidente
Enrico Chiesa, il direttore Luigi Sidoli, la
responsabile del patronato Cristina Modenesi con le colleghe delle sedi di zona: Enrica Cabrini, Paola Copercini ed
Elisabetta Stampanoni. Giovanni Merli,
presidente del Sindacato Pensionati di
Confagricoltura Piacenza, ha sottolineato il ruolo della donna nel settore.
Spettacoli
& Cultura
La Cronaca NQ news
Via Romagnosi, 60 - Piacenza
cent. 0523 307811 - fax 0523 334688
email: [email protected]
MERCOLEDÌ
3 DICEMBRE 2014
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13
La Cronaca NQ news
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La regista stasera al Municipale con Le Sorelle Macaluso: lo spettacolo deve essere nutriente per il pubblico
«Il mio teatro è una ricerca continua»
Il percorso e le scelte di Emma Dante
L
a lingua italiana è veramente meravigliosa,
perché sarà vero che si
dice sia difficilissima da imparare – soprattutto per gli stranieri – ma è anche vero che offre un'infinita serie di possibilità espressive per trasmettere
un concetto, sia esso concreto
o astratto. Una di queste molteplici soluzioni è la sineddoche, figura retorica che permette di sostituire un termine
con un altro, utilizzando per
esempio la parte per indicare
il tutto. A questo
ho pensato durante l'intervista
con Emma Dante, realizzata in
occasione del
nuovo evento
della Stagione di
Prosa Tre per tedel Municipale,
ciclo Altri percorsi. Lo spettacolo, in scena
questa sera dalle 21, sarà Le
Sorelle Macaluso, con Serena
Barone ed Elena Borgogni e la
regia appunto di Emma Dante, per la prima volta al Municipale grazie alla programmazione voluta dalla direzione
artistica di Diego Maj e organizzata da Teatro Gioco Vita,
Fondazione Teatri e Comune
di Piacenza con il sostegno di
Fondazione di Piacenza e Vigevano, Cariparma e Iren. Di-
cevo di aver pensato ad una figura retorica quando Emma
Dante mi spiegava che «Tramite la famiglia, che è il nucleo sociale base, cerco di
esplorare la società, come
guardandola attraverso il buco di una serratura». Indagare
una parte per capire il tutto,
ecco il passaggio che ha mosso
il mio pensiero. La regista poi
riprende parlando dello spettacolo di stasera: «Difficile
darne una definizione, è uno
spettacolo che parla di morte
e quindi inevitabilmente anche
della vita e della
tristezza. Viene
rappresentato il
disagio sociale di
una
famiglia
composta da 7
sorelle che devono fronteggiare
perdite e disgrazie. Ad un funerale si trovano
a ricordare alcuni fatti del passato e le persone care che hanno perso appaiono per dialogare con loro, giustificandosi
o rivendicando qualcosa. Una
riunione familiare con mescolanza tra vivi e morti, in cui
però questa distinzione è secondaria, perché la vera la necessità risiede nel dialogo che
le sorelle devono avere tra loro e con i genitori».
Vita, morte e famiglia: tre te-
A sinistra, Emma Dante. Sopra, a destra e in basso alcune scene tratte dallo spettacolo (foto di Carmine
Maringola)
mi universali trattati nell'opera. Con che intento e quale
messa in scena?
«Non per dare una soluzione
su come gestire la vita, voglio
mettere a fuoco problematiche importanti che interessano la famiglia, un'entità verso
cui non nutro grande speranza e all'interno della quale non
mancano prigionia o mortificazione; voglio invitare a
guardare tutte le cose, anche
le più gravi, senza dimenticarle per assuefazione e uso la famiglia proprio come strumento per parlare della società. Riguardo la messa in scena,
seguo la scia dei miei lavori
precedenti: mi baso molto
sulla fisicità e sulle relazioni
tra attori, senza scenografia o
quasi, con giochi di luce e buio
che raccontano la morte, come i costumi possono raccontare l'infanzia».
Quando il teatro affonda le
radici in un frammento di
verità, e penso anche ai riferimenti sociali delle sue opere, è più interessante? Può
dare di più al pubblico?
«Non dipende dal genere teatrale in sé, ma dal modo e dall'obiettivo: se chi fa teatro ha
urgenza di comunicare qualcosa, allora lo spettacolo non
passerà attraverso il pubblico
come se niente fosse. Gli spettatori, uscendo, devono sentirsi sazi: magari possono aver
mangiato male,
ma devono aver
mangiato. La
ricchezza di generi diversi è solo positiva all'interno di un'arte
teatrale che deve
essere nutriente».
Una delle sue
caratteristiche è l'uso del
dialetto palermitano per
esprimere concetti intraducibili in italiano: come supera quella che potrebbe diventare una barriera linguistica?
«Non so come ci sono riuscita, non ci ho pensato, è venuto
naturale. Questa è la lingua
della mia infanzia, affascinante anche e proprio perché incomprensibile: mi sembrava
una lingua straniera e da lì è
diventata un'identità, anche
grazie a chi l'ha percepita come tale, dal pubblico agli operatori teatrali, direttori e produttori, che ci hanno permesso di fare teatro in questo modo».
Emma Dante, il suo è un teatro di ricerca, provocazione
o pura denuncia?
«Di ricerca, anche se non ho
ancora trovato un punto di arrivo; conta il percorso, non la
soluzione. Un percorso che
porto avanti anche con il laboratorio permanente, forse
cercando quello
che ogni uomo
cerca: il senso
della vita».
Cosa consiglierebbe ai giovani
che vogliono
imparare a fare
teatro?
«Consiglierei di provarci senza abbattersi perché la strada
non è facile, ci vuole ostinazione e servono delle scelte:
fare tutto è non fare nulla, il libero arbitrio è fondamentale
ma difficile. Oggi si tende poi
a stare nel coro per paura di
perdere qualcosa e c'è scarsa
coscienza: il giovane invece
deve costruirsela ed affrontare il teatro con il rigore che esso richiede».
Paolo Pizzamiglio
Presentato ieri il progetto inserito nel cartellone di Teatro Scuola Salt’in Banco
Music for Children, dal 19 dicembre
quattro concerti per i bambini delle scuole
Presentato ieri mattina in
Fondazione il programma
del Viaggio nell'Universo
Sonoro - Music For Children, serie di concerti
iscritta nel progetto La musica nella scuola nato dalla
sinergia tra la Commissione Cultura della Fondazione di Piacenza e Vigevano,
il Teatro Gioco Vita e il
Conservatorio
Nicolini.
Come hanno sottolineato
Giorgio Milani e Fabrizio
Garilli, entrambi
membri del Consiglio Generale
della Fondazione, «L'ente che
rappresentiamo
si propone di individuare
una
mission
ben
identificabile e
delineare una visione strategica
sui temi che interessano il territorio. Progetti di
carattere sistematico come ilViaggio nell'Uni-
verso Sonoro ci permetteranno di consentire ai
bambini che frequentano la
scuola primaria e la secondaria di I grado di esplorare
l'universo musicale e di avvicinarsi progressivamente
allo studio di uno strumento sentendosi protagonisti
attivi di un percorso artistico creato su misura per loro. La musica d'arte, al contrario di quella d'intrattenimento, è frutto di un lungo
lavoro di preparazione. Un
lavoro che, grazie a questa
iniziativa, agli occhi dei
bambini risulterà certamente più stimolante».
Dello stesso avviso Diego
Maj, direttore artistico del
Teatro Gioco Vita, il quale,
oltre ad annunciare di aver
già registrato oltre 1300
prenotazioni per gli eventi
in questione, si è detto «orgoglioso di poter festeggiare il trentacinquesimo della
rassegna Salt’in Bancoiscrivendovi un linguaggio
nuovo, quello della musica». Il compito di illustrare
nel dettaglio il progetto che
si tradurrà in quattro concerti da tenersi tra il 19 dicembre ed il 10 di aprile è
quindi spettato al Maestro
Garilli, che si è preoccupato di sottolineare che, in
occasione dell'Expo, la rassegna coinvolgerà anche
artisti provenienti dal milanese, dal cremonese e dal
parmense. Venerdì 19 dicembre la Filo ospiterà il
concerto di musiche natalizie scelte ed interpretate
dall'Orchestra Giovanile
Mousikè di Cremona. Martedì 17 febbraio la Sala
Sopra, Fabrizio Garilli, Giorgio Milani e Diego Maj durante
le presentazione. In basso, un’immagine dalla locandina
Concerti del Nicolini farà
da scrigno all'interpretazione del divertente Carnevale degli animali di SaintSaens a cura dell'Ensemble
strumentale del Conservatorio di Piacenza. Venerdì
13 marzo la Filo, l'Orchestra d'archi propedeutica
Archissimi ed alcuni solisti
di violino, fisarmonica,
chitarra ed arpa che frequentano il Conservatorio
Boito di Parma interpreteranno invece brani attinti
dalla storia della musica,
spaziando dal barocco a
Piazzolla. Venerdì 10 aprile, sempre la Filo, ospiterà
infine il concerto Nati per
la musica, a cura dei giovanissimi talenti del Conservatorio Verdi di Milano.
Tutti i concerti avranno
inizio alle 10 e non è escluso che sia necessario fissare
alcune doppie recite con
inizio alle 9.45 e alle
10.45.
Costanza Cavanna
14
l
Spettacoli & Cultura
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
Grande successo a Parma per il musical Tutti insieme appassionatamente con i due attori nei panni dei protagonisti
La coppia Belvedere-Ward incanta il Regio
Allestimento azzeccato e convincente prestazione musicale: il pubblico applaude
S
cenografia imponente
e raffinata, costumi di
grande eleganza ma rispettosi della tradizione austriaca di fine anni Trenta,
un cast di attori ben amalgamato per un musical che si
conferma un successo anche
in questo nuovo allestimento con Vittoria Belvedere nei
panni di Maria, e Luca Ward
in quelli del comandante
Georg von Trapp. Il Regio di
Parma, con applausi scroscianti e ripetuti, ha dimostrato di apprezzare non solo la performance sul palcoscenico (indiscutibile e con
margini di miglioramento),
ma anche quest'ultimo allestimento di Tutti insieme
appassionatamente uscito
dal cilindro di Massimo Romeo Piparo, che si conferma
ancora una volta il vero mago del musical italiano. Storia rispettata, Piparo si è
concesso la licenza riservata
solo ai più grandi di modificare leggermente il testo di
Un momento dello spettacolo
motivetti ormai famosissimi. E, visti i risultati, si può
dire che ha fatto bene.
Il pubblico ha subito riconosciuto i celebri Do-Re-Mi, Il
suono della musica, Le cose
che piacciono a me, Quindici
anni, quasi sedici, Edelweiss,
Addio, ciao ciao e le altre. Un
lavoro tosto sotto il profilo
musicale che ha impegnato a
fondo la voce di Vittoria Belvedere (esame ampiamente
superato), che balla, gioca,
salta su seggiole e letto come
un giullare, molto simile nel
look alla Julie Andrews del
film di cui si festeggia il mezzo secolo dall'uscita nelle sale. Ottima la prova dei sette
ragazzi dai 4 ai 17 anni, i figli
di von Trapp, dei quali la più
piccola è stata interpretata
da Emma Valerio, la figlia
della Belvedere, e degli attori
della Compagnia stabile del
musical. Luca Ward, che
aveva già interpretato que-
sto personaggio al fianco di
Michelle Hunziker, è invece
il von Trapp per eccellenza.
Difficile, oggi, immaginare
il comandante austriaco con
la faccia di qualcun altro.
Interessante l'accento marcato sui contrasti: l'austerità
del monastero in cui trionfa
l'amore e il calore delle suore; i colori caldi di casa von
Trapp dove vige una assoluta rigidità militare, infranta
solo dal ciclone di grazia e
dolcezza che è Maria; l'integrità del patriottico comandante, che rifiuta quel «compromesso è l'arte» che gli
cantano intorno, opposta all'opportunismo di Max Detweiler. Insomma, una favola
bella, sempre attuale, un autentico trionfo della famiglia, dell'amore, della felicità
trovata nella “normalità”.
Gli ingredienti oggi forse un
po' dimenticati che fanno
cantare a Maria e Georg quel
bel «il mare in tempesta lo
sfideremo in due», vero e
Tuxedo, il grande jazz di John Colianni
Grande serata per i fan del
jazz l'altro giorno a Piacenza.
Al Tuxedo infatti si è presentato il Giuliano Ligabue
Quartet accompagnato da
una special guest d'eccezione: il pianista di fama inter-
nazionale John Colianni, che
ha collaborato con autori
quali Mel Tormé, Cleo Laine,
Emily Remler, Les Paul e
Woody Allen. E' stato proprio lo stesso Colianni ad
aprire il concerto, con un’interpretazione solista in versione acustica, subito applaudita dal numeroso pubblico.
A seguire, la band formata da
Giuliano Ligabue alla chitarra e voce , Michele Mazzoni al
basso e Fabio Villaggi alla
batteria oltre allo stesso Co-
lianni, ha reinterpretato magnificamente una vasta gamma di classici del genere
swing, con un piacevolissima
incursione nella bossa nova e
qualche intermezzo soul.
Altra ospite la cantante Rita
Cervellati, che con i suoi vocalismi sofisticati ha impreziosito un paio di canzoni, tra
cui il pezzo di chiusura in stile
blues Route 66. Tra i tanti
brani proposti Fly Me to the
Moon di Frank Sinatra, Night
and Day di Cole Porter e la
celeberrima Georgia on My
Mind. Svariati poi i passaggi
strumentali tra chitarra e pianoforte, dal crescendo ritmico spesso incalzante, in un
continuo rimando tra Giuliano Ligabue e John Colianni.
Al termine, gli applausi scroscianti -numerosi per l'intero
arco del concerto- erano il
meritato tributo ad una piacevolissima serata; a sancire il
tutto, il richiesto bis affidato a
L-O-V-E.
Gabriele Fagioli
proprio manifesto di una famiglia felice e responsabile.
Per chi ha perso i due appuntamenti in cartellone a
Parma, Tutti insieme appas-
Alla galleria Biffi Massimo Fini
e la geniale fragilità di Nietzsche
Capire la filosofia di Nietzsche attraverso la vita, la
carne pulsante e i travagli
personali. Questo l’intento del libro di Massimo Fini, giornalista dalla lunga
carriera ora al Fatto quotidiano, presentato ieri pomeriggio alla galleria Biffi
Arte, per il terzo appuntamento della rassegna L'arte di scrivere. Il volume, piuttosto
corposo, si intitola appunto Nietzsche. L'apolide dell'esistenza e parte dall’uomo, ancor prima che dal filosofo: «Era
un vecchio bambino che aveva frequenti mal di testa e dolori reumatici, non aveva alcun interesse per lo sport e la sua
vita sessuale era molto problematica - ha spiegato il giornalista -. Emblematico, in proposito, un episodio giovanile in
un bordello di Colonia: fu portato da un vetturino che aveva male interpretato la sua richiesta e si trovò circondato da
diverse signorine. Ecco, si gettò sulla tastiera di un pianoforte, la musica gli sciolse l'imbarazzo e uscì dal locale il più
in fretta possibile senza consumare quanto dovuto». In
questo modo Fini segue la vita di questo piccolo borghese,
condizionata da una misteriosa malattia e dalla semicecità,
attraverso gli intrecci con Richard Wagner, la fredda Cosima, l'irresponsabile e spietata Lou Salomé, le incomprensioni con la madre e la sorella: di crisi in crisi, la vita di Nietzsche vira verso una disperata e allo stesso tempo esaltata,
feconda solitudine, fino alla drammatica esplosione della
follia, che porta al lento e straziante dissolversi di una mente straordinaria. «Un uomo tormentato che abusa dei sonniferi e che riesce a concentrarsi solo per brevi periodi di
tempo». Questo, paradossalmente, era il teorizzatore del
“superuomo”. Così Fini restituisce in un'opera appoggiata
alle fonti e ai documenti, il Nietzsche uomo, con la sua fragilità, la sua quasi incredibile ingenuità e, naturalmente, la
sua lucida e dolorosa genialità.
Gianmarco Aimi
FARMACIE DI TURNO PIACENZA
EMERGENZE
TURNO DIURNO DALLE 8,30 ALLE 22 DAL 28/11/2014 AL 5/12/2014
FARMACIA CAMILLO CORVI S.A.S. - VIA XX SETTEMBRE, 106
EMERGENZA SANITARIA
GUARDIE MEDICHE
118
0523 343.000
OSPEDALE G. DA SALICETO
CENTRALINO
0523 301111
FARMACIA BOSELLI S.N.C. DI CANEVARI CORDANI - VIA GUERCINO, 50
CARABINIERI
112
NUMERO VERDE REGIONALE
800.033.033
TURNO NOTTURNO DALLE 22 ALLE 8,30 DAL 28/11/2014 AL 5/12/2014
POLIZIA DI STATO
TELEFONO AZZURRO INFANZIA
VIGILI DEL FUOCO
113
114
115
ORARI VISITE:
TRA LE 07.00 E LE 22.00, CON LIMITAZIONI NELLA FASCIA 8.30 -11.00
DURANTE LA VISITA MEDICA, CON LE ECCEZIONI DEI REPARTI:
28-11 FARMACIA DEL CORSO - C.SO VITTORIO EMANUELE II, 64/66
SOCCORSO STRADALE ACI
803.116
PATOLOGIA NEOTALE ACCESSO RISERVATO AI GENITORI
29-11 FARMACIA VIA MANFREDI FCP - VIA MANFREDI, 72/B
30-11 FARMACIA ZACCONI DR. DAVIDE - VIA LEGNANO, 5
01-12 FARMACIA RAIMONDI - VIA EMILIA PAVESE, 86
GUARDIA DI FINANZA
CENTRO ANTINCENDI BOSCHIVI
GUARDIA FORESTALE
117
800 80.70.91
0523 385.276
TERAPIA INTENSIVA CORONARICA
15.30 - 21.30
RIANIMAZIONE
15.30 - 21.30
(SE IN VIGORE L’ORA SOLARE19.00 – 21.00)
02-12 FARMACIA SAN FRANCESCO DR. M.CROCI - VIA SOPRAMURO, 7
POLIZIA MUNICPALE
0523 7171
DIALISI
03-12 FARMACIA FIORANI S.N.C. - P.ZZA BORGO, 40
04-12 FARMACIA CENTRALE PARMIGIANI S.N.C. - P.ZZA DUOMO, 41
05-12 FARMACIA DR. ANTONIO CORVI - VIA XX SETTEMBRE, 65
POLIZIA FERROVIARIA
POLIZIA POSTALE
POLIZIA STRADALE
0523 324.266/399.363
0523 316.442
0523 307.911
MEDICINA ONCOLOGICA E EMATOL.
SOCCORSO ALPINO
800 84.80.888
MEDICINA INTERNA: DEGENZA VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE
0523 713.021
MALATTIE INFETTIVE FARMACIE DI TURNO IN PROVINCIA
DAL 28/11/2014 AL 5/12/2014
OSPEDALE
0523 397111
0523 397586
FARMACIA DR. GARILLI DIEGO - BOBBIO - P.ZZA SAN FRANCESCO, 17
COMUNALE SANT’ANTONIO - FIORENZUOLA D’ARDA - VIA KENNEDY, 2
CESSIONI FABBRICATI
UFFICIO LICENZE
0523 397584
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UFFICIO STRANIERI
UFFICIO CONCORSI
0523 397591/397521
0523 397566
UFF. RELAZIONI CON IL PUBBLICO
SQUADRA MOBILE
VOLANTI
0523 397577
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(chiuso il mercoledì)
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“ UN AMICO MOLTO SPECIALE “ GIOV. ore 21,15 - VEN. ore 21,10. SAB. ore 15 - 16,30 - 18,00 - 21,10.
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“ MELBOURNE “ VEN. ore 19,30. - SAB. ore 19,30. DOM. ore 19,30. - LUN. ore 19,30
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ore 17,00 “ Te’ delle cinque “ offerta di te’ e biscottini e ore 21,15.
8.00 - 15.00
7.00 - 9.00, 12.30 - 15.00 E 18.30 - 21.00
12.30 - 13.30 E 18.30 - 19.30
12.30 - 14.30 E 18.30 - 20.30
GINECOLOGIA CENTRALINO
UFFICIO MINORI
MARTEDI’ 9 DICEMBRE per la rassegna
ASSISTENZA SANITARIA
7.00 - 8.30, 12.00 - 15.00 E 18.00 - 21.00
QUESTURA
Turno continuato (24 ore su 24)
FARMACIA BOZZI SNC - CASTEL SAN GIOVANNI - C.SO MATTEOTTI, 35
CINEMA CORSO MULTISALA
MEDICINA INTERNA: AREA CRITICA OSTETRICIA SOLO PER I PAPÀ PEDIATRIA CAMERA MORTUARIA: LUN - VEN .
SAB, FESTIVI E PREFESTIVI sionatamente dal 5 al 7 dicembre sarà ancora al Valli
di Reggio Emilia. Ne vale la
pena.
Ettore Iacono
7.00 - 8.30, 12.00 - 14.30 E 18.00 - 20.00
7.00 - 8.30 E 18.00 - 20.00
13.30 - 21.00
7.00 - 8.30, 12.30 - 14.30 E 19.00 - 21.00
7.00 - 19.00
8.00 - 12.00 E 14.00 - 18.00
AVIS
0523 336620
CROCE BIANCA
CROCE ROSSA
MISERICORDIA
0523 614422/613976
0523 324787
0523 579492
USL PIACENZA - URP
0523 302948
ASSISTENZA E SOLIADARIETÀ
ALCOLISTI ANONIMI
0523 337412
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ASS. ITALIANA PARKINSONIANI
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AISM SCLEROSI MULTIPLA
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CARITAS
CARITAS MENSA
0523 338579
0523 325945/332750
0523 329275/330812
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CONSULTORIO FAMILIARE
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0523 385017
LILA
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0523 320705
TELEFONO ROSA
TOSSICODIPENDENZE
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0523 317723
Cartellone
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
Il Grande Fiume
protagonista al Melville
Cinema e teatro
al Politeama
Oggi al Caffè letterario Melville presentazione
del volume L’Antologia del Fiume Po. Una
Spoon River piacentina. Dalle 18.30 ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica e alle 21
la presentazione del libro a cura di Gabriele Dadati e Giovanni Battista Menzani. Saranno presenti numerosi autori tra cui Emanuela Albanese, Gabriella Brunini e Brunello Buonocore.
Nuovo appuntamento per la rassegna Cinema
d’Argento, arricchito di un’anteprima dal sapore
teatrale. Al Politeama è infatti in programma il filmJersey Boys, alle 15; ma dalle 14.30 ai presenti sarà
offerta un’anteprima della commedia Côl cör sa
scherza mia, adattamento in dialetto piacentino
della celebre Filumena Marturano. In scena Pino
Spiaggi, Francesca Chiapponi e la Famiglia Piasinteina, organizzatrice dell’iniziativa. Ingresso gratuito.
La rassegna Salt’in
Bancoporta i bambini a
Nell’ambito della rassegna di Teatro Scuola Salt’in
Banco, domani alle 10 al Teatro Filodrammatici
verrà proposto ai bambini delle scuole dell’infanzia
e delle primarie La pietra e il bambino. Si tratta di
una favola di Guia Risari, con Domenico Sannino e
Laura Zeolla, regia di Fabrizio Montecchi. L’organizzazione della rassegna è di Teatro Gioco Vita
con Fondazione Teatri.
Ospedale, il libro
di Aldo Bertozzi
Domani nuova edizione
di Piacenza Music Awards
Oggi alle 14.30 nella Sala delle
Colonne dell’ospedale verrà presentato il libro Reparto Ortopedia, Stanza 16+1 di Aldo Bertozzi, avvocato piacentino che racconta la sua esperienza dopo un
intervento di protesi d’anca. All’incontro interverranno anche
Guido Pedrazzini, direttore sanitario dell’azienda Usl e Pietro
Maniscalco, primario del reparto
di Ortopedia. Il moderatore sarà
il giornalista Luigi Galli.
Domani alle 21 il Politeama ospiterà Piacenza
Music Awards 2014, una serata con le più brillanti stelle della musica piacentina unite per
una notte indimenticabile. Oltre alla musica
spazio anche per alcune esibizioni di danza. La
serata è organizzata con il sostegno dell’Avis
Provinciale Piacenza.
CIMITERO
CENTRALINO (8.00 - 18.00)
0523 549930
GUASTI
CENTRO GIOVANI CISL
0523 758210
CENTRO INFO DISOCCUPATI CISL
0523 459707
ACQUEDOTTO
800 343.434
CENTRO PER L’IMPIEGO
0523 795714
ENEL (SOC. SOLE)
800 901.050
CURIA VESCOVILE
0523 308311
PRONTO ENEL
800 900.800
POLIZIA MUNICIPALE.
0523 492100
GAS
0523 335335
TUTELA AMBIENTE
0523 492587
SNAM
0523 614777
TELECOM
187
PREVISIONI
METEOROLOGICHE
MERCATI PIACENZA E PROVINCIA
LUNEDÌ:
SMALTIMENTO RIFIUTI
BETTOLA, BORGONOVO, CAORSO, CASTELLARQUATO,
IREN (ENÌA)
800 212.607
IREN (ENÌA) CENTRALINO
0523 5491
CASTELVETRO, SAN NICOLÒ
PC
MARTEDÌ:
TRASPORTI
FERRIERE, NIBBIANO,PIACENZA FARNESIANA,
TEMPI (ORARI E LINEE)
840 000.216
TEMPI (INFORMAZIONI-BIGLIETTERIA)
0523 327503
PONTEDELLOLIO, PONTENURE, TRAVO, VERNASCA
AUTOSTRADE PUNTO BLU (7-21)
0523 505464
MERCOLEDÌ:
AUTOSTRADE CASELLO VOGHERA
0383 41973
CARPANETO, MARSAGLIA, PIACENZA, PIANELLO, VIGOLZONE
INFO VIABILITÀ
06 43632121
STAZIONE BUS
0523 337245
GIOVEDÌ:
TRENITALIA INFORMA
892 021
AGAZZANO, CAMINATA, CASTELSANGIOVANNI, FIORENZUO-
AEREOPORTO BOLOGNA
051 6479615
LA, GOSSOLENGO, GROPPARELLO, PERINO,
AEREOPORTO LINATE E MALPENSA
02 74852200
PIACENZA FARNESIANA, PODENZANO, VIALLNOVA
AEREOPORTO PARMA
0521 982626
VENERDÌ:
TAXI
CORTEMAGGIORE, LUGAGNANO, MONTICELLI, SAN GIORGIO,
RADIOTAXI
0523 591.919
P.ZZA CAVALLI
0523 322236
RIVERGARO, ROVELETO, SARMATO
STAZIONE FS
0523 323853
SABATO:
NOTTURNO (01.00 - 05.00)
348 4485155
BOBBIO, FIORENZUOLA, PIACENZA, PIACENZA BESURICA,
ZIANO
VARI
COMUNE PC - UFF. REL. PUBBLICO
0523 492224
DOMENICA:
DIFENSORE CIVICO COMUNALE
0523 492045
AGAZZANO, ALSENO, BORGONOVO, CARPANETO,
MUNICIPIO
0523 492111
CASTELSANGIOVANNI, CORTEMAGGIORE, GRAGNANO,
PROVINCIA
0523 7951
MONTICELLI, MORFASSO, NIBBIANO, PIANELLO,
INFORMAGIOVANI
0523 334013
PONTEDELLOLIO
min. 9°C
max. 10°C
Bollettino di qualità dell’aria
a Piacenza
l
15
16
l
Programmi TV
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
RAI 1
21:15
Velvet
RAI 2
21:00
Impazienti
rai 3
21:05
Chi l’ha visto?
CANALE 5
21:10
Romeo e Giulietta
ITALIA 1
21:10
Le Iene Show
Sky cinema
21:10
Die Hard, Un buon
giorno per morire
rai movie
21:15
Indiavolato
Rai 1
01:40 La piovra 4
03:40 Videocomic Passerella di comici in Tv
15:30 Hamburg - Distretto 21
16:35 Kim
18:50 Anteprima Tg4
18:55 Tg4
19:30 Meteo.it
19:35 Ilsegreto
20:30 Tempesta d’amore
21:15 Major Crimes
22:10 Major Crimes
23:05 The Mentalist
23:55 The Mentalist
00:45 Tg4 Night News
01:05 Ieri e oggi in Tv Speciale
02:45 Mediashopping
03:05 Roma a mano armata
04:35 Zig zag
03:40 Mediashopping
03:55 La vita è un miracolo
07:22 Hazzard (telefilm 1979)
08:12 Hazzard (telefilm 1979)
09:16 Yakuza
11:25 Il merlo maschio
13:29 Io l’ho visto
13:33 La città sconvolta: caccia
spietata ai rapitori
15:34 Von Buttiglione Sturmtruppenfuhrer
17:25 Malefemmene
19:12 Hazzard II
20:05 Hazzard II
20:58 Io l’ho visto
21:02 The Burning Plain-Il confine
della solitudine
23:30 Io l’ho visto
23:34 Festen - Festa in famiglia
01:50 Yakuza
03:38 Ciaknews
03:42 Boxer dalle dita d’acciaio
05:05 La setta
06:57 Casa dolce casa (sitcom)
22:30NCAA
00:00 I Signori della F1
00:30 MotoGP Fever
01:00 NBA
04:00 Trans World Sport
05:00 Test Match
00:45 Rai News - Notte
00:50 La croce di ferro
02:55 La ragazza di Bube
04:45 Colpo di mano a Creta
Sky 1 HD
06:00 Calcio: Coppa Italia TIM CUP
Quarto Turno: Hellas Verona Perugia
08:00 Tg Sport - Rassegna Stampa
08:25 Nuoto: Camp. Mondiali Vasca
Corta 2014 - 1a giornata
10:00 Tg Sport Flash
10:05 Nuoto: Camp. Mondiali Vasca
Corta 2014 - 1a giornata
11:00 Tg Sport Flash
11:05 Calcio: C.to Italiano serie A
2014/15
12:00 Tg Sport Flash
12:05 Calcio: C.to Italiano serie A
2014/15
13:00 Tg Sport Flash
13:05 Pallavolo Maschile:
Camp. Italiano Super Lega
Unipol Sai 2014/15 Diatec
Trentino - Cucine Lube Banca
Marche Treia
14:30 Tg Sport
14:50 Calcio: Coppa Italia TIM Cup
Quarto Turno: Atalanta - Avellino
17:50 Calcio: Coppa Italia TIM CUP
Quarto Turno: Empoli - Genoa
20:50 Calcio: Coppa Italia TIM CUP
Quarto Turno: Udinese - Cesena
23:00 Zona 11 p.m.
00:15 Tg Sport
00:30 Calcio: Coppa Italia TIM CUP
Quarto Turno: Empoli - Genoa
02:30 Pallavolo Maschile: Camp. Italiano Super Lega
Unipol Sai 2014/15 Diatec
Trentino - Cucine Lube Banca
Marche Treia
04:15 Calcio: Camp. Italiano serie A
2014/15
06:00 Calcio: Coppa Italia TIM CUP
Quarto Turno: Udinese - Cesena
06:00Euronews
06:10 Il caffè di Raiuno
06:30 Tg1 CCISS Viaggiare informati
06:45 Unomattina
06:50 Che tempo fa
06:55 Tg Parlamento
07:00 Tg1
07:15 Unomattina
07:30 Tg1 L.I.S.
07:35 Rai Parlamento Telegiornale
07:55 Che tempo fa
08:00 Tg1
08:15 Unomattina
08:55 Che tempo fa
09:00 Tg1
09:15 Unomattina
09:30 Tg1 Flash
09:35 Linea Verde - Meteo Verde
09:40 Unomattina
10:00 Storie vere
10:55 Che tempo fa
11:00 Tg1
11:05 A conti fatti
12:00 La prova del cuoco
13:30 Tg1
14:00 Tg1 Economia
14:05 Dolci dopo il Tiggì
14:40 Torto o ragione?
Il verdetto finale
16:00 La vita in diretta
16:25 Che tempo fa
16:30Tg1
16:45 La vita in diretta
18:50 L’eredità
20:00 Tg1
20:30 Affari tuoi
21:15 Velvet
22:45 Miss Fisher - Delitti e Misteri
23:40 Porta a Porta
01:15 Tg1 Notte
01:45 Che tempo fa
01:50 Cinematografo
02:20 Rai Cultura: Magazzini Einstein
02:50 Johnny 7
04:50 Da Da Da
Rai 2
07:10 Army Wives
07:50 Army Wives
08:30 Il tocco di un angelo
09:10 Il tocco di un angelo
09:55 Meteo 2
10:00 Tg2 Insieme
11:00 I Fatti Vostri
13:00 Tg2 Giorno
13:30 Tg2 Costume e società
13:50 Medicina 33
14:00 Detto fatto
16:15 Castle
17:00 SuperMax Tv
17:45 Rai Parlamento Telegiornale
17:55 Tg2 Flash L.I.S.
18:00 Rai Tg Sport
18:15 Meteo 2
18:20 Tg2
18:50 N.C.I.S. Los Angeles
19:40 N.C.I.S.
20:30 Tg2
21:00 Impazienti
21:10 I puffi
23:05 Tg2
23:20 Emozioni
00:35 2Next - Economia e Futuro
01:35 Meteo 2
Icaro TV
06:50 Rosario di Pompei
07:30 Rassegna Stampa Locale in diretta
08:00 Volto dei Santi
08:30 S. Messa
09:15 Tempo Reale in diretta
Rai 3
06:00 Rai News - Morning News
06:30 Rassegna stampa italiana e
internazionale
07:00 TgR Buongiorno Italia
07:30 TgR Buongiorno Regione
08:00 Agorà
10:00 Mi manda RaiTre
11:00 Elisir
11:55 Meteo 3
12:00 Tg3
12:25 Tg3 Fuori Tg
12:45 Pane quotidiano
13:10 Rai Cultura: Il tempo e la Storia
14:00 Tg Regione Tg Regione Meteo
14:20 Tg3 - Meteo 3
14:50 TgR Leonardo
15:00 Tg3 L.I.S.
15:05 TgR Piazza Affari
15:10 Terra Nostra 2 - La speranza
15:55 Aspettando Geo
16:40 Geo
18:55 Meteo 3
19:00 Tg3
19:30 Tg Regione Tg Regione Meteo
20:00 Blob
20:15 Tre mogli per un papà
20:35 Un posto al Sole
21:05 Chi l’ha visto?
00:00 Tg3 Linea Notte
00:10 Tg regione
01:00 Meteo 3
01:05 Rai Parlamento Telegiornale
01:15 Rai Cultura: Italia ‘90 L’occasione mancata
02:15 Fuori orario. Cose (mai) viste
02:20 Rai News
02:50 America Today
02:55 Next
03:00 News Meteo
03:30 News Meteo
03:40 Riflettendo con...
03:45 USA 24h
04:00 News Meteo
04:10 Dentro la notizia
04:15 Magazine tematico di Rainews
04:30 News Meteo
04:40 Dentro la notizia
04:45 Magazine tematico di Rainews
05:00 News Meteo
05:10 America Today
05:15 Superzap
05:30 News Meteo
05:40 Dentro la notizia
05:45 USA 24h
Canale 5
06:00 Prima pagina
07:55 Traffico - Meteo.it
08:00 Tg5 Mattina
08:45 Mattino Cinque
11:00 Forum
13:00 Tg5 - Meteo.it
13:40 Beautiful
14:00 Beautiful
14:15 CentoVetrine
14:45 Uomini e Donne
16:15 Il segreto
16:35 Il segreto
17:00 Pomeriggio Cinque
18:45 Avanti un altro
19:55 Tg5 - Prima Pagina
20:00 Tg5 - Meteo.it
20:40 Striscina la notizina La vocina dell’indecenzina
21:10 Romeo e Giulietta
23:35 Il profumo del mosto selvatico
01:20 Tg5 Notte - Meteo.it
02:00 Striscina la notizina La vocina dell’indecenzina
02:35 Uomini e Donne
05:00 Mediashopping
05:15 Tg5 - Meteo.it
05:45 Mediashopping
Italia 1
06:00 Tg4 Night News
06:20 Mediashopping
06:50 Zorro
07:10 Hunter
08:05 Cuore ribelle
09:30 Carabinieri 7
10:35 Sai cosa mangi?
10:45 Ricette all’italiana
11:30 Tg4
11:55 Meteo.it
12:00 Un detective in corsia
13:00 La signora in giallo
14:00 Lo sportello di Forum
06:15 Mediashopping
06:30 I maghi di Waverly
06:50 Tutto in famiglia
07:15 Mike & Molly
07:45 Mike & Molly
08:10 Psych
09:10 Psych
10:05 The Closer
11:05 The Closer
12:05 Cotto e mangiato
12:25 Studio Aperto
12:55 Meteo.it
13:00 Sport Mediaset
14:05 I Simpson
14:35 Futurama
15:00 The Big Bang Theory
15:25 The Big Bang Theory
15:50 How I Met Your Mother
16:15 How I Met Your Mother
16:45 White Collar
17:35 White Collar
18:30 Studio Aperto
19:15 Meteo.it
19:20 C.S.I. New York
20:20 C.S.I. New York
21:10 Le Iene Show
00:30 Invincibili
02:05 Sport Mediaset
02:30 Studio Aperto - La giornata
02:45 Mediashopping
03:00 Trasformat
10:30 Faccio Cose, Vedo Gente
(diretta)
12:00 Rassegna Stampa Nazionale
12:30 Tg Mattino Nazionale
13:00 Speciali Focus territorio
13:15 Rassegna Stampa Locale
13:45 Ora Eventi
14:00 Speciale Focus Territorio
14:15 Rassegna Stampa Nazionale
14:45 Tempo Reale (replica)
15:45 Faccio Cose, Vedo Gente
(replica)
16:45 Ma che bontà (cucina)
17:30 Strafactor (talent show)
19:00 Beker - Macellaio in cucina
19:15 Icaro Tg
19:40 Tg2000 Nazionale
20:15 Icaro Tg
Rete 4
La7
06:00 Tg La7 - Morning news
06:05 Meteo
06:10 Oroscopo/ Traffico
06:15 Tg La7 - Morning news
06:20 Meteo
06:25 Oroscopo/ Traffico
06:30 Tg La7 - Morning news
06:35 Meteo
06:40 Oroscopo/ Traffico
06:45 Tg La7 - Morning news
06:50 Meteo
06:55 Movie flash
07:00 Omnibus - Rassegna stampa
07:30 Tg La7
07:50 Omnibus meteo
07:55 Omnibus La7
09:45 Coffee Break
11:00 L’aria che tira
13:30 Tg La7
14:00 Tg La7 Cronache
14:40 Il commissario Maigret
16:30 Suor Therese
18:15 Il commissario Cordier
19:55 Meteo
20:00 Tg La7
20:30 Otto e mezzo
21:10 Grey’s Anatomy
22:05 Grey’s Anatomy
22:55 Grey’s Anatomy
23:45 Grey’s Anatomy
00:40 Tg La7 (replica)
00:55 Otto e mezzo (replica)
01:35 Movie flash
01:40 Coffee Break (replica)
02:55 L’aria che tira (replica)
Cielo
06:00 Sky Tg24 Mattina
07:00 Fratelli in affari
07:45 Fratelli in affari
08:30 Buying & Selling
09:30 Bath Crashers
Ti rifaccio il bagno
10:00 Il boss del fai da te
10:30 Il boss del fai da te
11:00 Affari di famiglia
11:30 Affari di famiglia
12:00 MasterChef Australia
13:00 Hell’s Kitchen
13:45 Buying & Selling
14:30 MasterChef Australia
15:15 SkyTg24 mezzogiorno
15:30 MasterChef Australia
16:30 Fratelli in affari
17:30 Buying & Selling
18:30 Fratelli in affari
19:15 Affari al buio
New York - 1aTV
19:45 Affari al buio
New York - 1aTV
20:15 Affari di famiglia
21:10 Karate Kid La leggenda continua
23:30 Metropolsex: Inside Hong Kong - 1aTV
00:30 Big Like Me Le dimensioni del sesso
01:45 The Sex Inspectors Segreti di coppia
02:30 Gli eroi del ghiaccio
Iris
07:19 Ciaknews
Sky Sport 1
06:00 Serie A
07:45 Serie A
08:00 Bundesliga Review
09:00 Serie A
10:45 Serie A
11:00 Serie A
12:30 Preview Champions League
13:00 Serie B Remix Gr. 16
13:30 Goal Deejay Europa
14:15 Serie A
16:30 Buffa Racconta: Viaggio in India
17:30 Serie A
19:00 History Remix L’Inter dei Record
19:30 Goal Deejay
20:00 Preview Champions League
20:30 Serie B Remix Gr. 16
21:00 Goal Deejay Europa
21:45 History Remix Fiorentina vs Juventus
22:15 I Signori del Calcio Bonucci
22:45 Serie A
23:00 History Remix L’Inter dei Record
23:30 Goal Deejay
00:00 Buffa Racconta: Viaggio in India
01:00 Preview Champions League
01:30 Serie B
03:15 Serie A Remix Gr. 13
03:45 I Signori del Calcio Bonucci
04:15 Serie A
Sky Sport 2
06:00 Momenti di Golf
06:30 Test Match
07:30 DP World Tour Championship
09:30 Momenti di Golf
10:00Icarus
10:30 Trans World Sport
11:30 Test Match
12:30 The Boat Show
13:00 WWE NXT
14:00NCAA
15:30 ECC Highlights
16:00Icarus
16:30 Test Match
17:30 WWE Experience
18:30 Momenti di Golf
19:00 Test Match
20:00 ATP Finals
21:00 WWE Superstars
22:00 I Signori della Moto
21:15 Consiglio Comunale di
Riccione del 27/11/2014
Teleromagna
06:45 Connessioni
07:15 Tg Mattina
07:30 Teleromagna in Edicola
Teleromagna - 10:00
Fondazione Romagna Solidale
06:00 La guerra dei fiori
06:50 La guerra dei fiori
07:30 X Factor Daily
08:00 X Factor Daily
08:35 America’s Next Top Model
09:25 Tutto cuccioli
10:15 Tutto cuccioli
11:05 MasterChef Australia
11:55 MasterChef Australia
12:45 X Factor Daily
13:20 Natale a suon di luci
14:10 Pazzi per il Natale
15:00 L’arte del riciclo
15:20 L’arte del riciclo
15:50 MasterChef Australia
16:40 MasterChef Australia
17:30 X Factor Daily
18:05 America’s Next Top Model
18:55 America’s Next Top Model
19:45 X Factor Daily
20:20 MasterChef USA
21:10 MasterChef USA
22:00 MasterChef USA
22:45 Bar da incubo
23:35 America’s Next Top Model
01:20 X Factor Daily
01:50 La vita è un sogno
02:40 MasterChef USA
03:30 MasterChef USA
04:20 MasterChef Australia
05:10 MasterChef Australia
Sky Cinema
06:00 Sky Cinema Magazine
06:15 The Invisible Woman
08:10 Prime
10:00 Die Hard Un buon giorno per morire
11:45 Anchorman 2 - Fotti la notizia
13:40 Hotel Transylvania
15:15 La mafia uccide solo d’estate
16:50 Mia moglie per finta
18:50 Shadowhunters - Città di ossa
21:00 Sky Cine News
21:10 I laureati
22:45 Die Hard
Un buon giorno per morire
00:30 The Invisible Woman
02:25 Sky Cinema Magazine
02:40 La mafia uccide solo d’estate
04:15 Conversazione con George Clooney
04:35 Mia moglie per finta
Rai Sport
Mediaset extra
06:30 Bellezze in bicicletta
08:15 Colpo di mano a Creta
10:00 Anica Appuntamento al cinema
10:05 Il suo nome è Donna Rosa
11:45 La mia pistola per Billy
13:30 McLintock
15:40 I favolosi Baker
17:40 Rai News - Giorno
17:45 La bandera - Marcia o muori
19:25 Una botta di vita
21:15 Indiavolato
22:50 Movie.Special Torino
23:20 L’amante inglese
06:00 TgCom
06:01 AnicaFlash
06:05 C’eravamo tanto amati
06:25 Pomeriggio Cinque
07:55 AnicaFlash
08:00 Media shopping
08:15 Forum
10:00 Sarabanda (Mediaset)
10:38 AnicaFlash
10:40 Avanti un altro!
11:40 Colorado
12:40 Scherzi a parte
14:50 Avanti un altro!
15:50 Ciao Darwin 3
18:10 Colorado
19:10 Squadra antimafia 4
21:15 Bisturi! - Nessuno è perfetto
23:45 Avanti un altro!
00:30 X - Style
01:20 Urka!
02:13 Colorado
02:49 TgCom
02:50 AnicaFlash
02:55 C’eravamo tanto amati
03:05 Sarabanda
03:35 AnicaFlash
03:50 Forum
05:00 Non è la Rai
08:30 Tg Mattina
08:45 Teleromagna in Edicola
09:30 Dentro La Notizia
10:00 Fondazione Romagna Solidale
11:30 Speciale Salute
12:00 Diretta Radio Italia Mia
13:20 Trenta Minuti
14:00 Tg Flash
14:15 Dentro La Notizia
17:00 Italia Motori
18:30 Romagna Mia in Italy
19:00 Tg Teleromagna
19:30 Dentro La Notizia
21:00 A Tutta Bici
22:30 Obiettivo Volley
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Piacenza
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MERCOLEDÌ
3 DICEMBRE 2014
l
17
Serie D - Arriva Lungu, piace Bertazzoli. In partenza Redaelli e Zanardo, mentre Mauri interessa al Lecco
Marcia indietro: Mei saluta
Marrazzo rimane al Piacenza
di GIACOMO SPOTTI
A
rriva dicembre e come
già accaduto nella passata stagione è tempo
di terremoti in casa Piacenza.
Inutile nascondersi dietro a un
dito, il martedì di passione ha
portato a una mezza rivoluzione in via Gorra e alla conferma
di come il mercato estivo, condotto dal direttore sportivo
Andrea Bottazzi, sia da considerare per buona parte da gettare al vento. Lo dicono i fatti, e
proprio da questi partiamo.
Dopo un tira e molla di
una settimana, ripetute bordate, dichiarazioni al vetriolo
e rapporti rotti, il caso Marrazzo si risolve con un nulla
di fatto. Lunedì l'attaccante
era stato scaricato dal presidente Marco Gatti che l'accusava di avere già preso accordi col Lumezzane, ieri nel
faccia a faccia tra i due, a cui
era presente Francesco Monaco, è tornato il sereno (fino
a quando?) e Marrazzo è sta-
enso
Io la p ì
cos
to confermato al centro dell'attacco; chiarito anche il
rapporto col tecnico che si
era inspiegabilmente incrinato nelle ultime settimane.
MEI SALUTA - Ma le notizie non sono finite qui, perché c'è da registrare la rescissione del contratto con il difensore Massimiliano Mei,
messo alla porta senza apparenti motivi validi visto che
fino a due settimane fa era titolare inamovibile nel cuore
della difesa. Da due turni il
centrale era finito in panchina al posto di Colicchio, tuttavia fin qui aveva sbagliato
solamente un paio di partite,
e non tanto per leggerezza del
reparto ma più che altro per
la totale assenze del centrocampo dovuta a un'impostazione tattica totalmente offensiva. Al giocatore è stato
comunicato lunedì sera la volontà di rescindere e ieri mattina, dopo i saluti, ha fatto le
valigie.
Marrazzo è il capocannoniere del Piacenza (foto Bellardo)
ADDII - E gli altri? Stessa
sorte toccherà a Redaelli, Zanardo e al giovane Sanashvili. Tutti e tre ieri si sono allenati a parte ma la decisione
presa nelle stanze di via Gorra è quella di lasciarli liberi;
Redaelli e Zanardo rappresentavano, al pari di Mei e
ARRIVI - Più complicata
invece la questione acquisti,
qui la società sta sondando il
Tel. (0523) 593228 - Fax 591241
La telenovela
E' durata meno di un
mese la telenovelaMarrazzo. Dopo il rigore
sbagliato al 94' contro il
Rimini, il rapporto tra il
tecnico Monaco e
l'attaccante inizia a
scricchiolare e nella
partita successiva il
giocatore finisce per la
prima volta in panchina.
Il vero problema esplode
a Formigine il 23
novembre. Marrazzo non
è negli undici e a una
manciata di minuti dalla
fine, sul risultato di 0-0,
al posto di Girometta
entra Delfanti. Il
rapporto tra Marrazzo e
Monaco diventa
insostenibile, sul campo
di allenamento regna
l'indifferenza e Marrazzo,
a metà settimana,
concede un'intervista a
Cronaca: «Non sono io a
volermene andare, è il
club che risponde alle
altre società dicendo che
sono libero». La
domenica successiva il
giocatore saluta il
pubblico con una
maglietta "Grazie a tutti"
e i tifosi rispondono con
uno striscione: "Marrazzo
non si tocca". Il resto è
storia di oggi
(gia.spot)
Quanti dilemmi per le squadre piacentine
Le incognite del Pro Piacenza e dei biancorossi
di ROBERTO GREGORI
sia la certezza di raggiungere l'obiettivo prefissato.
Un bel dilemma. Conoscendo i dirigenti del Pro
siamo sicuri che qualcosa
faranno, non pazzie ma un
minimo sindacale che
possa dare a Franzini
qualche arma in più per
non uscire anticipatamente dal campionato e vivere
in un limbo di sofferenza e
rimorsi.
I
l Pro Piacenza e il
Piacenza sono arrivate a un bivio. Paradossalmente le due società piacentine sono intrappolate negli stessi dilemmi. Gli obiettivi sono
diversi, salvezza e promozione, ma identici
nella sostanza. I rossoneri, dopo un inizio travolgente, sono tornati schiavi degli otto punti di penalizzazione, i biancorossi dalla sconfitta interna con il Rimini hanno
bruciato un vero tesoretto. Le cause? Difficili da
individuare o forse terribilmente facile.
DUBBI - La squadra di
Scorsetti ha iniziato il
campionato con oggettive
difficoltà e una quantità
sostanziale di dubbi. La
penalizzazione non ha
permesso di agire sul mercato estivo con serenità e
sicurezza. Si è scelta la linea, giustamente, dell'attesa. Il ragionamento deve
essere stato più io meno di
Nichele (andato via a fine
estate) i top player acquistati
dal direttore Bottazzi e non
ne rimarrà nemmeno uno in
rosa.
mercato e non sarà facile ovviare a queste partenze. Nelle
prossime ore il club tessererà
il centrocampista Adrian
Lungu, lo scorso anno in
prova al Pro Piacenza, centrocampista duttile che può
giocare su tutto l'arco della
mediana.
Sempre in attacco è ben
avviata la trattativa con Alessandro Bertazzoli dell'Aurora Seriate, classe 1988 (quest'anno 13 presenze e 1 gol)
ma bisogna battere la concorrenza del Lecco. Sempre viva
la trattativa per Giuseppe
Gambino, non sarà facile però battere la concorrenza di
Fidelis Andria, Brindisi e Bisceglie.
Infine chiudiamo con un
"rumors" che rimbalza da
Lecco, sembra che la società
lombarda voglia riportare in
biancazzurro il talentuoso
centrocampista del Piacenza
Stefano Mauri; al momento
questa rimane solo un'indiscrezione di calciomercato.
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PIACENZA - VIA ANSALDI, 12 (MONTALE)
Il Pro Piacenza vive un momento difficile (f. Spreafico)
questo tenore: «Vediamo
cosa succede fino a dicembre e poi ci comporteremo
di conseguenza».
Riflessione più che
plausibile e perdipiù avvalorata da un inizio che lasciava intravedere grandi
speranze. Ma il calcio, pur
essendo materia incredi-
bilmente opinabile, riesce
sempre a portare i nodi al
pettine. Alla squadra di
Franzini manca una punta
da 15/20 gol a stagione e
qualche alternativa a centrocampo. Il problema è
che andare sul mercato
ora impegna molte risorse
economiche senza che ci
SOSTANZA - Sulla
sponda biancorossa i problemi sono gli stessi, ma la
sostanza completamente
diversa. La pressione che
c'è sulla squadra dei fratelli
Gatti è completamente diversa. Deriva da una storia
ultradecennale che ha radicato nel tifoso piacentino i colori biancorossi. Per
questo ogni dichiarazione
viene enfatizzata, ogni risultato vivisezionato, ogni
prestazione giudicata senza tener conto del contesto
generale. E proprio per
questo anche la gestione
mediatica è molto più
complessa. Marco Gatti il
giorno dopo la partita vin-
ta contro lo Scandicci ha
dichiarato: «Marazzo se ne
può andare da Piacenza
anche stamane» salvo poi
confermarlo ieri e scaricare Mei, intervenendo nuovamente sul mercato.
Soluzione giusta per raggiungere la promozione?
Non esiste alcuna certezza. E' una cosa doverosa
ringraziare i fratelli Gatti
per quello che hanno fatto,
per quello che fanno e per
quello che, speriamo, fa-
ranno. Ma è anche doveroso da parte loro sapere
che gli equilibri dell'azienda calcio sono molto diversi da quelli di un'azienda normale dove ottengono grandissimi successi.
La cosa più giusta è lavorare con passione, che non è
mai mancata, senza farsi
prendere da nervosismi
assortiti viaggiando il ppiù
possibile a fari spenti. Con
la speranza che l'esperienza faccia il resto.
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18
l
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
Sport Piacenza
Dilettanti - L’attaccante della Castellana è il bomber della Promozione con 12 reti
Il
ggio
a
n
o
s
r
e
p
della
a
settiman
Zanaboni, tripletta per il trono
«Voglio superare quota venti»
di MARCELLO ASTORRI
«È un periodo in cui sto
molto bene, anche se quello che ho fatto finora è lo
specchio di quanto ha messo in mostra la squadra. Se
io riesco a segnare tanto è
perché i miei compagni mi
mettono in condizione di
farlo. Mi trovo davvero bene con ciascuno di loro,
perché è un gruppo di persone eccezionali».
U
na fantastica tripletta per stroncare la resistenza
della Falk Galileo (battuta
per 4-1) e fanno 12 gol in
campionato, bottino che
vale il titolo di capocannoniere del girone di Promozione emiliana. Stiamo
parlando di Roberto Zanaboni, attaccante classe ‘90
della Castellana. Se c'è un
giocatore tecnico, al quale
piace giocare palla al piede
e dallo spiccato fiuto per il
gol, questo è proprio il giovane fantasista agli ordini
mister Lazzarini.
«Non sono una prima
punta classica - si presenta
il bomber della Castellana adoro il bel gioco e non mi
piace attendere la palla in
area, piuttosto amo svariare su tutto il fronte d'attacco».
La squadra, anche se ancora alla ricerca di una quadratura dopo avere cambiato molto, può quindi
basare la sua risalita in classifica sulle spalle di questo
nuovo goleador in ascesa.
RECORD PERSONALE - L'anno scorso, il primo fuori dal nido del Sancolombano, squadra che lo
ha cresciuto, Zanaboni ha
messo a segno la bellezza di
20 gol. Ad oggi, alla seconda stagione consecutiva
con la maglia della Castellana, in nemmeno metà
campionato è a quota 12.
Dove vuole arrivare questo
bomber dalla caratteristi-
Roberto Zanaboni, bomber della Promozione (f. Galli)
che atipiche?
«Spero di arrivare il più
in alto possibile - ci dice
Zanaboni sorridendo - sicuramente cercherò di migliorare il mio record personale dell'anno scorso di
venti reti».
Un giocatore che è sbocciato come un fiore da
quando ha messo piede a
Castelsangiovanni. Come
confermano le sue parole,
però, i tanti gol non gli
hanno certo dato alla testa.
POCA CONTINUITÀ La Castellana è una buona
squadra, anche se forse la
situazione di classifica è
deficitaria in rapporto a
quelle che sono le potenzialità.
«Ci aspettavamo qualcosa in più - sottolinea Zanaboni - e credo che si possa
fare molto meglio. La nostra pecca è la mancanza di
continuità, forse dovuta al
fatto che abbiamo cambiato molti giocatori: domenica scorsa, ad esempio, abbiamo giocato benissimo,
mentre una settimana prima è andata malissimo.
Dobbiamo migliorare in
questo, perché la squadra
in sé è forte. Se c'è un compagno con il quale mi trovo
meglio? Mi trovo bene davvero con tutti - afferma il
bomber molto diplomaticamente - se però devo dirne uno, dico Oppedisano.
Forse perché l'anno scorso
giocavamo sulla stessa fascia».
Una Castellana che,
quindi, ha bisogno di tanta
continuità e, perché no, di
tanto Zanaboni per provare a sognare.
Calcio - Stasera si giocano le Coppe
Colpaccio Folgore
Arriva Bassi
Iniziano le manovre di dicembre per alcune formazioni piacentine di calcio
dilettanti. Il colpo più importante di queste ultime
ore lo mette a segno la Folgore (Seconda Categoria
B) che preleva a titolo definitivo Gianluca Bassi
dal Royale Fiore e piazza
così un pezzo da novanta,
per la categoria, in attacco.
Bassi, classe '94 ed ex Lupa
Piacenza, ha risolto il prestito col Nibbiano; sempre
alla Folgore arriva anche il
centrocampista Davide
Maggio dal Pittolo.
Il Nibbiano si prepara a
ufficializzare l'arrivo di
Ramundo dalla Fidentina, il direttore sportivo
Marzio Merli è vigile sul
mercato e non si escludono altri colpi in arrivo. Salendo ancora di categoria
il Carpaneto sta pensando
di prendere l'attaccante
Marco Arena dal Codogno. L'affare è ancora in
uno stato embrionale ma
il presidente Rossetti ci sta
pensando fortemente. Il
Corte Calcio, capolista di
Seconda Girone B, ha invece ufficializzato l'arrivo
di Carlo Sanfilippo che
aveva iniziato la stagione
nel Baby Brazil.
COPPE - Questa sera
intanto si gioca il ritorno
dei quarti di finale di Coppa Italia di Promozione. Il
Carpaneto ospita Il Cervo
e si parte dal 4-0 dell'andata in favore dei piacentini.
In campo anche Vigolzone-Calendasco e Fontanellatese-Corte Calcio per
le finali di Coppa di Seconda Categoria. Giovedì
due anticipi dei recuperi
di Terza Categoria in calendario domenica pomeriggio.
Il programma
Coppa Italia Promozione, gara di ritorno quarti
di finale, ore 20.30
Cervo
Carpaneto-Il
(andata 4-0)
Coppa Emilia Seconda
Categoria, gare di andata
delle finali, ore 20.30
Girone A: VigolzoneCalendasco ore 21 a Podenzano
Girone B: Fontanellatese-Corte Calcio
Terza Categoria, recupero 11esima giornata,
giovedì 4 dicembre ore
20.30
LibertaSpes-San Corrado
Chero-Cadeo
Giacomo Spotti
Tutti i numeri del calcio dilettanti
0
0
media
inglese per
quattro
3
il distacco
dell’Agazzanese
come la media inglese
perfetta di Caorso (girone B
di Seconda categoria), San
Filippo Neri (girone A di
Terza categoria), Lugagnanese e Pro Villanova (girone B sempre di Terza categoria).
2
come le vittorie esterne
nell’ultima giornata del
campionato di Promozione: quella del Fontana Audax sul campo della Biancazzurra e quella del Carpaneto a Traversetolo.
3
come i punti di vantaggio accumulati dal Noceto
sull’Agazzanese in Prima
categoria: un sorpasso in
vetta maturato nelle ultime
cinque giornate in cui i parmensi hanno ottenuto tredici punti e i piacentini solamente nove.
4
come i pareggi per 1-1
ottenuti dalla Bobbiese nelle ultime quattro partite: in
casa con Rottofreno e Vigolo, fuori casa con Borgo San
Donnino e Sarmatese.
5
come gli incontri consecutivi senza sconfitte del
Fiorenzuola in trasferta.
Dopo lo stop di Correggio
alla quarta giornata, i rossoneri hanno ottenuto due
vittorie e tre pareggi.
14
come le partite riguardanti le nostre squadre
rinviate domenica scorsa
per maltempo: tre in Prima
categoria, cinque in Seconda e sei in Terza.
35
come i gol complessivi realizzati nell’ultima
giornata del girone D del
campionato di Serie D.
14
le partite
rinviate
domenica
4
i pari della
Bobbiese per
1-1
Sport Piacenza
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
l
19
Volley: Piacenza
con Urbino
non puoi fermarti
di MATTEO MARCHETTI
dere sabato prossimo quando a Piacenza arriverà il Bisonte Firenze.
inalmente la Nordmeccanica Rebecchi può ripartiCon le marchigiane non esiste alternativa alla vittoria.
re. Dalla vittoria con Bergamo che ha messo fine La Nordmeccanica Rebecchi deve dare seguito alla bella
alla serie di tre sconfitte consecutive iniettando una prova di tre giorni fa in casa della Foppapedretti e rinforbuona dose di entusiasmo nel motore piacentino, ma zare una classifica che vede Leggeri e compagne attualsoprattutto da una rosa tornata finalmente al completo. mente in posizioni inferiori alle aspettative. Nulla di
Dopo settimane in cui Chiappini, specialmente in alcuni preoccupante in questa fase della stagione, ma Piacenza
ruoli, non ha avuto alternative alla squadra da mandare ha l’obbligo di tornare a correre a grande velocità.
in campo, ecco che si sta tornando alla normalità.
«Tutti - spiega il tecnico Alessandro Chiappini - danno
Stasera (si inizia alle 20.30) al PalaBanca arriva Urbino, per scontato un nostro successo, ma io pretendo sempre il
unica formazione ancora senza punti in classifica, ma so- massimo rispetto nei confronti di qualsiasi avversario. In
prattutto la Nordmeccanica Rebecchi avrà anche la possi- passato ho visto troppo spesso formazioni nettamente fabilità di mandare in tribuna una giocatrice. Ieri infatti vorite venire sconfitte perché prendevano sottogamba
Victoria Vargas Valdez è tornata dall’esperienza ai Giochi l’impegno e noi questo non possiamo permettercelo».
Centroamericani con la Repubblica Dominicana, con cui
Anche perché la Robur non ha niente da perdere, in
ha vinto l’oro e il premio come miglior centrale. La gioca- casa delle bicampionesse d’Italia. «Tenteranno il tutto per
trice si è allenata nel pomeriggio con le compagne e stase- tutto e mi aspetto un’avversaria aggressiva, come è norra sarà a disposizione di Chiappini. Ovviamente non po- male e giusto che sia. Da parte nostra l’attenzione dovrà
trà essere al massimo a causa del cambiamento di fuso essere massima anche perché finalmente torniamo a esseorario e del lungo viaggio, ma non avrà problemi di con- re al completo e dobbiamo riprendere il nostro cammino
dizione fisica. Manuela Leggeri ha dimostrato di essersi dopo un periodo difficile».
messa alle spalle l’infortunio che l’ha tormentata nelle ulDa cui Piacenza sembra essere uscita con la bella prova,
time settimane già domenica a Bergamo, mentre Chiara e soprattutto i tre punti, di Bergamo. Proprio perché la
Di Iulio non è ancora al top ma ha ripreso ad attaccare strada imboccata sembra essere quella giusta, stasera non
anche se solamente dalla seconda linea. Con Urbino dun- è previsto alcun turn over, almeno inizialmente.
que non sarà in sestetto, posto che però potrebbe ripren«Il turn over siamo stati costretti a farlo nelle ultime
F
La grinta di Frauke Dirickx (foto Rovellini)
giornate, adesso è giusto tornare alla ricerca della nostra
identità mandando in campo chi in questo periodo è stato
fuori. Poi ovviamente spero che durante la gara ci sia la
possibilità di dare spazio a tutte le giocatrici: se lo meritano, stanno lavorando benissimo e con grande impegno
ogni giorno in palestra. Ma la storia del turn over non
voglio nemmeno toccarla, perché normalmente quando si
programma in anticipo succede sempre qualcosa che ti
rovina i piani. Dunque pensiamo solo a vincere».
Il tennis piacentino in festa
Premiati i campioni provinciali
Tennis piacentino in festa alla Formec
Biffi, dove i riflettori hanno illuminato le
premiazioni dei campionati provinciali
di tennis giunti all’edizione numero 69.
Una manifestazione organizzata dal
Borgotrebbia che ha visto la partecipazione di numerosi giocatori e di appassionati ormai coinvolti nel movimento.
Negli ultimi anni, infatti, il tennis ha registrato una crescita esponenziale di
sportivi praticanti. Soprattutto a livello
giovanile alla passione si è aggiunta una
grande attitudine all'agonismo visti i numerosi tornei organizzati durante l'anno
nella nostra provincia. Numerose dunque le premiazioni sono state affidate a
Gianni Fulgosi, delegato Fit dell’Emilia
Romagna.
Ecco tutti i vincitori delle varie categorie.
Singolare maschile under 10: Luca Galazzetti (A.T. Borgotrebbia). Singolare
maschile under 12: Giacomo Riccardi
(S.C. Vittorino). Singolare maschile under 14: Francesco Maria Gregori (T.C.
Sopra,
il gruppo
dei premiati.
A destra,
Gianluca
Beghi
e Laura
Marazzi
(foto Galli)
Scomparso nei giorni scorsi lo storico dirigente piacentino. Maestri: «Persona positiva, allegra e gioviale»
Addio Enzo Presta, uomo di basket
Il basket piacentino è più povero: nei giorni scorsi è mancato Enzo Presta, figura
conosciutissima nel mondo della pallacanestro di casa nostra. Dopo aver lottato a
lungo contro una terribile malattia si è
arreso, restando però fino all'ultimo vicino alle squadre e allo sport che amava.
Classe 1942, si era avvicinato al basket negli anni '90 a Fiorenzuola, dove abitava,
per poi vivere il periodo d'oro della pallacanestro piacentina con l'Ucp e la Lega
Due.
«Era un dirigente a 360° - ricorda Giovanni Maestri - come spesso capita nelle società dilettantistiche. Era dietro la scrivania ma portava anche l'acqua, accompagnava in giro tifosi e giocatori, insomma
faceva tutto quello di cui c'è bisogno in
una realtà che si basa sul volontariato».
Anche negli ultimi tempi, nonostante il
corpo fosse minato dalla malattia, non si
era risparmiato alcune trasferte. L'ultima
volta un mese fa a seguire il Piacenza in
Serie D impegnato a San Lazzaro, accompagnato dai famigliari.
«Da un punto di vista umano - prosegue
Maestri - era una persona particolare,
sempre positiva, allegra, gioviale e di compagnia ma anche molto decisa. Anche nelle sue ultime volontà ha chiesto che non ci
fosse alcuna cerimonia pubblica; diceva:
chi mi ha conosciuto serberà il mio ricordo dentro di sè».
San Colombano al Lambro). Singolare
femminile under 14: Elisa Gandolfi (S.C.
Nino Bixio). Singolare maschile assoluto: Gianluca Beghi (S.C. Nino Bixio).
Singolare femminile assoluto: Laura Marazzi (S.C. Vittorino). Singolare femminile Quarta categoria: Gloria Gianfardoni (S.C. Vittorino). Singolare maschile
Quarta categoria: Paolo Maggi (T.C.
Borgonovo). Singolare maschile over 45
assoluto: Dario Ambrogio (S.C. Nino Bixio). Singolare maschile over 45 Quarta
categoria: Daniele Margarita (A.T. Pontenurese). Doppio maschile Quarta categoria: Davide Orlandoni -Marco Toloni
(T.C. Campagnoli). Doppio misto assoluto: Carlotta Malchiodi-Enrico Pagani
(S.C. Vittorino). Doppio misto Quarta
categoria: Elena Baio-Andrea Berzolla
(S.C. Nino Bixio). Doppio femminile assoluto: Carlotta Malchiodi-Elisabetta
Morelli (S.C. Vittorino). Doppio femminile Quarta categoria: Martina LusardiSara Segalini (A.T. Borgotrebbia).
20
l
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
Copertina
WHATSAPP DI FILIPPO MERLI
..- Editoriali, commenti e curiosità ---..
TEMPI MODERNI
Una cuffia
brutta per fare
il figo sul Corso
Volevo una cuffia brutta. Non nel
senso più stretto del termine, ma un
po’ da sfigato, diciamo così. Volevo
farmi notare, volevo trovare un posto
nella società moderna e omologarmi
alla massa. Non volevo i risvoltini o i
pantaloni col cavallo all’altezza delle
ginocchia: volevo una cuffia brutta,
col pon pon e i disegni natalizi. Mi
sono messo alla ricerca della cuffia,
ma non trovavo quella che faceva al
caso mio. C’erano le cuffie strette,
aderenti alla testa, ma sembravo un
bambino al corso di nuoto e la cosa
mi faceva tornare alla mente pessimi
ricordi d’infanzia, quando, al primo
contatto con l’acqua, mi passava davanti tutta la mia breve vita (sulla
scaletta della piscina della Nino Bixio
dovrebbero esserci ancora i segni
delle mie mani). C’erano le cuffie larghe, ma per portarle servono i capelli
e io - chiaramente per scelta - i capelli non li ho più. Ho osservato le cuffie dei giovani piacentini, quelle coi
simboli delle squadre di basket americane, quelle che si portano all’altezza degli occhi e che ti danno l’aria da
poeta maledetto, oppure quelle con
l’ampio risvolto sulla fronte che ti
fanno sembrare il cugino scemo di
Eminem che vive a Piozzano e non
sa l’inglese. Niente. Non c’era una
cuffia brutta come la volevo io, e ormai stavo ripiegando sul cappello col
paraorecchi. Poi, un paio di giorni fa,
l’ho trovata. Proprio quella che cercavo. Brutta ma al tempo stesso originale, che se la metto io mi danno
dell’idiota, ma se la mette Morgan il
giorno dopo ce l’hanno tutti, e con
quella cuffia diventano improvvisamente irresistibili e conquistano il
cuore di tante ragazze piacentine. Alla fine ce l’ho fatta: ho la mia cuffia e
sul Corso mi ridono dietro, ma un
giorno, chissà, forse anche Morgan
vorrà una cuffia brutta.
MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014
III
Dosi e Bonaccini
BUROCRAZIA -Strani vocaboli in una delibera del Comune. Il sindaco: «Mai sentito»
Da Farini a Kant: i prolegomena
Segue dalla I di Copertina
(...) (scusate, in disuso) che si fatica a trovarlo
anche su Internet. Pare che l’ultimo ad averlo
usato - ovviamente prima dell’impiegato comunale di Farini - è Immanuel Kant, nella sua opera
“Prolegomena ad ogni metafisica futura che vorrà presentarsi come scienza”, ma non crediamo
si riferisse a Farini. Dopo varie ricerche in archivi
polverosi, abbiamo comunque scoperto che prolegomena deriva dal greco e che letteralmente
significa “venire prima”. Il prolegomena, infatti,
è «un’esposizione preliminare dei principi o proposizioni fondamentali di una dottrina o di una
disciplina - dice la Treccani - che s’intende svolgere più sistematicamente, altrove o in seguito».
Ma non ci siamo fermati qui. Abbiamo chiamato il sindaco di Farini, Antonio Mazzocchi,
per chiedergli in quale delibera si trova il prolegomena. «Vorrei saperlo anch’io - dice Mazzocchi - dato che mi hanno già segnalato l’articolo
del Corriere e ho già verificato, senza però trovare il testo cui fa riferimento Stella. Probabilmente
si tratta di una cosa non recente».
Non recente del tipo fine Settecento? «Non so,
davvero, non l’ho trovato». Anche Mazzocchi,
comunque, non ha la minima idea di che cosa
significhi prolegomena. «Non so chi l’abbia usato, ma, ripeto, vorrei sapere soprattutto in che
periodo e in quale contesto». Mazzocchi, scusi,
l
Il sindaco Antonio Mazzocchi (ilPiacenza.it)
quando andate dal salumiere del paese e volete
una coppa divisa in due dite “in dicotomia”? «Per
carità, siamo gente di montagna, non usiamo di
sicuro termini incomprensibili. Anche il rapporto dell’amministrazione coi cittadini è chiaro,
diretto, senza strane parole. E’ per questo che
anch’io sarei curioso di sapere da quale documento è saltato fuori”. Già, in effetti “prolegomena” è un termine particolare, ma neanche particolare, è un termine, uhm, come dire... Eristico,
ecco.
Twitter @Filmer1986
Se le Giunte
vanno
in coppia
segue dalla I di Copertina
(...) sulle competenze,
chi e di chi, non ha nessuna importanza». Dal
canto suo, Rabuffi, dopo
aver accettato di mantenere la delega all’Ambiente a tempo determinato, ha precisato che
«che questa mia disponibilità a restare in campo
sino al 31 dicembre non
mette minimamente in
discussione le motivazioni politiche e programmatiche che stanno alla
base della scelta, mia e di
Rifondazione comunista,
di uscire dalla coalizione.
Diciamo che differisce i
termini, sposta il traguardo un po’ più in là,
consente all’allenatore di
scegliere la sostituzione».
Magari in concomitanza
con l’annuncio della
squadra di Bonaccini.
SEGUE DALLA I DI COPERTINA - Analisi della situazione in Nord Africa e in Medioriente
Primavere arabe o tiepide giornate di fine inverno?
(...) Primavere Arabe, termine
che fa pensare in maniera troppo positiva, ci sembrerebbe più
corretto parlare di tiepide giornate di fine inverno. Aiutano la
nostra analisi due avvenimenti
recenti che, in contesti diversi e
in modo diverso, la dicono lunga
su come stia evolvendo l’attualità in questi Paesi.
Il primo, ci porta a pensare
che il vero tepore primaverile
debba ancora venire: proprio sabato scorso, infatti, l’ex presidente egiziano Mubarak, assieme all’allora Ministro degli Interni e ad altri sei altri responsabili della sicurezza del Paese
nord-africano, è stato assolto
dall’accusa di complicità per la
morte di circa alcune centinaia
di persone durante la repressione delle proteste popolari del
2011.
Un evento, questo, che rimarca come non tutti i fantasmi del
passato sono stati cancellati, in
un Paese che da più di un anno è
alla forte ricerca di stabilità dopo la rovinosa caduta dell’esperienza di Mohammed Morsi e
dei Fratelli Musulmani.
Il secondo, che risale a domenica 23 novembre, riguarda in-
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Beji Caid Essebsi, leader del partito Nidaa Tounes
vece il bis nel successo elettorale
di Beji Caid Essebsi, leader del
partito Nidaa Tounes, dopo la
vittoria a fine ottobre nelle elezioni parlamentari. Essebsi ha
infatti ottenuto il maggior numero di consensi nel primo
round delle elezioni presidenziali tunisine, che si concluderanno
il 28 dicembre con il ballotaggio
con Moncef Marzouki.
La vittoria del leader di Nidaa
Tounes alle elezioni parlamentari, salutate da Obama come
“una tappa importante nella
transizione politica” e dal premier italiano Renzi come “una
prova di democrazia”, a nostro
giudizio è più coerentemente un
piccolo fuoco di paglia. Essebsi
ha infatti 87 anni ed è già stato
Primo Ministro proprio nei mesi
immediatamente successivi allo
scoppio delle rivolte di fine 2010:
pur nei successi elettorali, anche
per criteri anagrafici, non ci
sembra possa rappresentare l'agognato cambiamento col passato.
Cosa ci fanno capire, dunque,
questi eventi? A nostro avviso,
che il percorso verso la vera pluralità democratica è ancora
molto lungo e che in nessuno dei
Paesi “colpiti” dalla Primavera
Araba, dopo il successo ottenuto
con l’abbattimento dei regimi, si
è avuto in concreto l’avvio di un
nuovo capitolo politico. C’è chi
dirà che è sufficiente così: noi
pensiamo di no, perché purtroppo questa mancanza di una prima “vittoria piena” della democrazia, collegata ad altre tipologie di fallimenti come quelle in
Iraq e Afghanistan, lascia molte
perplessità per il futuro.
Matteo Vecchia
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MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014