Progetto Nuovi cittadini 2014

SCHEDA 1/B
SCHEDA PROGETTO PER L’IMPEGNO DI GIOVANI IN
SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA
ENTE
1)Ente proponente il progetto:
FORUM SOLIDARIETA’ – CENTRO DI SERVIZI PER IL
VOLONTARIATO IN PARMA
2)Codice di accreditamento:
NZ00069
CARATTERISTICHE PROGETTO
3) Titolo del progetto:
NUOVI CITTADINI CRESCONO 2014
4) Settore ed area di intervento del progetto con relativa
codifica (vedi allegato 3 D.M. 30/5/2014):
EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE
E16: ATTIVITA’ INTERCULTURALI
5) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che
definisca in modo puntuale le attività previste dal
progetto e i destinatari delle stesse, con particolare
riferimento alle attività dei giovani in servizio civile
regionale, nonché le risorse umane dal punto di vista
sia qualitativo che quantitativo
5.1 Complesso delle attività realizzate dall’Ente e
identificazione dei destinatari
Il progetto si muove nell’ambito della mediazione
interculturale e per i volontari coinvolti prevede
attività che li metteranno in relazione con altre
persone di differenti provenienze o con minori ed
adulti coinvolti in azioni sul confronto
interculturale, le migrazioni e i diritti di
cittadinanza.
L’Ente Forum Solidarietà quindi propone il progetto
come esperienza diretta di cittadinanza attiva e
partecipazione responsabile che ha in sé la
potenzialità di creare un terreno fertile per scelte
future di impegno civico, per orientamenti di tipo
formativo e/o professionale, per diventare credibile
testimone della positività dell’esperienza e per
svolgere un’azione di mediazione tra il giovane in
servizio civile e i suoi coetanei italiani o stranieri
nell’ambito delle azioni del progetto.
Il progetto si sviluppa in un contesto sociale dove il
fenomeno migratorio si è stabilizzato intorno al 13,2%
dell’intera popolazione provinciale residente (il 15% a
Parma) e dove quindi l’assunzione di uno sguardo
accogliente e di interazione tra tutte le componenti
sociali diventa un imperativo. A tale proposito, la
scelta di avviare nel 2012 un Centro Interculturale
(nel quale sono coinvolte anche le associazioni di
volontariato sedi operative per il presente progetto
Kwa Dunìa e Coordinamento Pace e Solidarietà) rafforza
l’intento di trovare luoghi e modalità ulteriori per
facilitare l’incontro tra persone di differenti
provenienze; in tale confronto i giovani in Servizio
Civile Regionale costituiscono una grande risorsa ed
opportunità proprio in virtù della loro origine.
Il progetto intende quindi valorizzare queste
competenze di vita ponendole al servizio di attività di
scambio e crescita di una comunità multietnica e
multiculturale.
Gli ambiti di intervento del progetto sono esplicitati
nelle tre azioni sotto descritte: esse inquadrano
l’operatività dei giovani in Servizio Civile a livello
generale mentre per un dettaglio delle attività che
coinvolgono i giovani si rimanda al successivo punto
5.3.
All’inizio del progetto di Servizio Civile si prevede
una prima azione di accoglienza e orientamento
finalizzata al miglior inserimento possibile del
giovane in Servizio Civile. L’accoglienza sarà
realizzata avendo cura di rendere accessibili tutte le
informazioni utili per orientare il giovane sia per
quanto riguarda gli spazi di lavoro, gli strumenti, i
servizi erogati, le persone e i loro ruoli dentro
l’organizzazione e dall’altra dando l’opportunità al
giovane di far conoscere le proprie competenze, i
propri interessi e attitudini individuali. Questo tipo
di orientamento mira ad avvicinare progressivamente il
giovane al servizio da svolgere nell’ottica di un
graduale inserimento (per il dettaglio delle attività
vedi punto 5.3).
Una seconda azione di sviluppo di competenze e di
affiancamento nell’operatività dei giovani in Servizio
Civile al fine aumentare il bagaglio di competenze in
ambito di mediazione interculturale, di organizzazione
di iniziative e servizi, di utilizzo di differenti
strumenti comunicativi. Lo sviluppo di questa azione
viene
condotta
all’interno
di
organizzazioni
di
volontariato di cui i giovani impareranno ad apprendere
le specificità sia gestionali interne che di modalità
di erogazione di servizi (per il dettaglio delle
attività vedi punto 5.3).
Una terza azione riguarderà la partecipazione dei
giovani in Servizio Civile a processi di inclusione
sociale soprattutto tra i giovani italiani e stranieri
e tra i giovani stranieri e la comunità. Il progetto
prevede lo sviluppo di numerose situazioni di confronto
diretto
e
indiretto
tra
persone
di
differente
provenienza, aspetto peculiare della mission delle
associazioni sedi operative di progetto. Ognuna in modo
differente le associazioni sono punto di riferimento
del territorio e dei diversi soggetti istituzionali e
non,
per
la
promozione
dell’interculturalità
e
l’elaborazione condivisa di iniziative volte a dare
risposta
ai
bisogni
più
diversi:
dal
garantire
accoglienza e ospitalità a sportello informativo e di
orientamento per cittadini italiani e stranieri, dalla
mediazione linguistico-culturale ai corsi di lingua, ai
laboratori per ragazzi, passando per la raccolta di
documentazione e creazione di materiale e realizzazione
di eventi pubblici sul tema (per il dettaglio delle
attività vedi punto 5.3).
Per il raggiungimento degli obiettivi che sono sottesi
alle azioni sopra descritte verranno sviluppate le
attività di formazione generale e di formazione specifica
(vedi punto 23) e di monitoraggio e verifica (vedi punto
15) che sono naturalmente imprescindibili e già in
natura contemplate nel progetto qui presentato.
A queste si aggiunge, per completezza di informazioni,
che
fa
parte
delle
attività
del
progetto
la
partecipazione ad eventuali eventi di promozione e
sensibilizzazione del servizio civile nazionale (vedi
punto 13).
Le azioni e le attività sopra descritte si svolgeranno
secondo il sottostante crono programma
Mese
1
Mese
2
Mese
3
Mese
4
Mese
5
Mese
6
Mese
7
Mese
8
Mese
9
Mese
10
Accoglienza e Orientamento
Sviluppo di competenze e
affiancamento all’operatività
Partecipazione a processi di
inclusione
Monitoraggio e verifica
Formazione generale
Formazione Specifica
Sensibilizzazione
DESTINATARI
Il progetto di Servizio Civile qui presentato rispetto
agli obiettivi specifici descritti nel punto 6, vede
come destinatari diretti:
 i giovani in servizio civile che possono cogliere
ed usufruire di un’opportunità di crescita umana e
di acquisizione di competenze valorizzando la
propria esperienza di diretti protagonisti della
migrazione e diventando esempio di cittadinanza
attiva per coetanei e connazionali,
 i ragazzi, bambini e famiglie che frequentano il
Centro
Interculturale
di
Parma
di
recente
apertura,
 il contesto sociale della città con cui si viene a
contatto ogni qualvolta vengano realizzate azioni
con un forte impatto pubblico,
 i ragazzi o persone con lo status di rifugiato o
di richiedente asilo politico che frequentano la
sala
multimediale
gestita
dall’associazione
Coordinamento Pace e Solidarietà,
 gli
studenti
che
seguiranno
i
percorsi
di
integrazione e mediazione svolti dall’associazione
Kwa Dunìa,
 le famiglie ed i loro bambini dei campi estivi
organizzati dall’associazione Kwa Dunìa,
 le associazioni di migranti che collaboreranno con
le associazioni Kwa Dunìa e il Coordinamento pace
e solidarietà per la realizzazione di azioni di
mediazione ed integrazione,
 le associazioni di volontariato e i singoli
volontari che gravitano intorno al Centro servizi
per il volontariato (Forum Solidarietà) per la
realizzazione delle loro attività di promozione
della solidarietà; in particolar modo nell’ambito
di eventi pubblici come la Festa multiculturale
5.2 Risorse umane complessive necessarie per
l’espletamento delle attività previste, con la
specifica delle professionalità impegnate e la loro
attinenza con le predette attività
Nella sede di attuazione dell’associazione Kwa Dunìa:
- 6 figure di educatori (con qualifiche differenti che
vanno dal settore educativo a quello sociale e
psicologico, ma tutte con un patrimonio comune di
esperienze educative sulla diversità, sulle pratiche
interculturali);
- 8 volontari che sostengono le attività culturali
dell’associazione
(banchetti
informativi
e
di
sensibilizzazione,
presentazioni
di
libri,
stand
vendita libri presso la Festa Multiculturale, centro
documentazione, ecc.)
Nella
sede
di
attuazione
Coordinamento
Pace
e
solidarietà:
-10 volontari che sostengono l’attività dentro lo
spazio multiculturale;
-1 mediatore culturale;
-6 operatori addetti al sostegno per la documentazione
necessaria per l’avvio delle pratiche per la richiesta
d’asilo;
-2 avvocati specializzati nelle cause antirazzismo e
nella legislazione attinente l’immigrazione
5.3 Attività e ruolo previsti per i giovani nell’ambito
del progetto
Il ruolo dei giovani in Servizio Civile previsto dal
progetto è descritto per tutte le attività individuate
e descritte nel punto 5.1.
In particolare i giovani saranno impegnati a:
 Partecipare
agli
incontri
di
conoscenza
e
definizione del percorso e delle aspettative
reciproche;
 Partecipare agli incontri di progettazione degli
interventi,
organizzazione
delle
attività
e
realizzazione delle iniziative;
 Partecipare
agli
incontri
di
conoscenza
dei
destinatari delle attività dell’ ente;
 Partecipare ai momenti di équipe interna;
 Partecipare ai momenti di confronto con rete di
soggetti ed enti che operano a vario titolo nel
territorio;
 Partecipare ad incontri di confronto con OLP e
ente per verificare l’andamento dell’esperienza
del Servizio Civile.
Rispetto a tali attività i giovani avranno un ruolo di
partecipanti attivi e, gradualmente, verranno coinvolti
con responsabilità nella realizzazione delle azioni
stesse. Avranno il compito di affiancare i volontari
delle associazioni e di realizzare al loro fianco o in
autonomia quanto previsto e concordato congiuntamente.
Rispetto a quanto qui sopra descritto, i giovani in
Servizio civile, compatibilmente con le loro attitudini
e competenze, saranno impiegati nel seguente modo nelle
rispettive sedi operative:
Associazione Kwa Dunìa:
- partecipare alla realizzazione del materiale per gli
incontri interculturali;
contattare strutture per accogliere iniziative
interculturali;
- collaborare nel contattare esperti del Sud del mondo;
collaborare
nella
preparazione
dell’alloggio
dell’ospite;
- partecipare alla gestione degli spazi e delle
attrezzature necessarie alle iniziative interculturali;
- partecipare agli incontri dell’associazione o ai
seminari tematici di autoformazione;
- partecipare nella ricerca di materiale informativo su
temi specifici;
- partecipare alla promozione e organizzazione di
attività
del
Centro
Interculturale
in
cui
l’associazione è coinvolta.
- collaborare nel contattare i referenti gestori degli
spazi in cui si svolgeranno le iniziative;
collaborare
nella
diffusione
del
materiale
promozionale sia a livello informatico che tramite
volantinaggio;
- partecipare ai campi estivi rivolti ai bambini;
collaborare
nella
preparazione
del
materiale
didattico per i laboratori con i ragazzi e i bambini;
- attività di informazione e autoformazione attraverso
la lettura di libri, riviste di settore e materiali
didattici presenti presso l’archivio dell’Associazione;
- affiancamento alla programmazione, progettazione e
verifica delle attività educative interculturali sia
presso le scuole che presso la struttura della
CasaLaboratorio
per
la
formazione
residenziale:
presenza in aula e preparazione degli strumenti
didattici utilizzati negli incontri, partecipazione
alle attività educative, coinvolgimento degli studenti;
affiancamento
alla
gestione
della
segreteria
associativa:
i
volontari
saranno
coinvolti
nell’amministrazione
corrente
delle
attività
rispondendo alle chiamate, gestendo le comunicazioni di
posta, predisponendo documenti;
progettazione
e
organizzazione
di
attività
laboratoriali: gestione dei contatti, promozione degli
eventi;
- partecipazione ad eventi straordinari correlati
all’attività dell’associazione: preparazione e cura
dello stand libreria presso la festa multiculturale di
Collecchio (giungo-luglio) o di altri simili eventi cui
l’Associazione partecipa (es. Kuminda);
- attività di tutorato nei laboratori di formazione;
- collaborazione nella realizzazione di trasmissioni
attraverso il canale della radio web;
- gestione dell’archivio didattico: apertura libreria
all’interno della sede dell’associazione, riordino,
registrazione eventuali prestiti, schedatura libri,
scelta dei libri da acquistare, contatti con le case
editrici, aggiornamento delle novità, rassegna stampa;
Coordinamento Pace e solidarietà:
- partecipare alla redazione del foglio presenze dei
ragazzi nella sala multimediale;
- partecipare all’organizzare di periodici incontri
anche di convivialità con i fruitori dello spazio
multimediale in modo da raccogliere suggerimenti e
indicazioni su una migliore gestione del centro;
- collaborare nel gestire gli spazi e le attrezzature
per gli incontri con le comunità;
- collaborare nel preparare materiale informativo sui
rifugiati e richiedenti asilo con i ragazzi fruitori
della sala multimediale;
- partecipare a contattare i singoli e le associazioni
migranti che utilizzano la sala multimediale per
incontri;
- partecipare alla promozione e organizzazione di
attività
del
Centro
Interculturale
in
cui
l’associazione è coinvolta.
- partecipare al gruppo di gestione del Centro, per la
programmazione
periodica
e
l’organizzazione
delle
attività;
- affiancare i volontari del Centro al fine di ampliare
gli orari di apertura;
- catalogazione dei materiali e gestione del prestito;
- aiutare gli utenti nella ricerca di materiale
bibliografico,
video e musicale, nell’accesso ad
internet e nell’utilizzo della strumentazione;
- progettare e realizzare le attività culturali, che
valorizzino le competenze personali dei rifugiati che
afferiscono al Centro e consentano di promuovere una
maggiore attenzione sul territorio rispetto ai temi
dell’asilo: Giornata internazionale del Rifugiato,
Giornata internazionale contro
la tortura,
Festa
Multiculturale, Festival dei diritti umani ecc.
- visitare periodicamente le case di accoglienza e
monitorare
le
condizioni
di
convivenza
(generi
alimentari,
prodotti
per
l’igiene
personale,
vestiario);
- incontrare e conoscere i beneficiari, raccolta di
elementi utili a verificare l’andamento dei percorsi
individuali;
- accompagnare ai servizi del territorio (sanitari,
sociali,
per
la
formazione,
per
il
lavoro)
i
beneficiari in
situazione di
maggiore difficoltà
nell’esercizio delle autonomie personali;
- supportare nell’organizzazione e realizzazione di
percorsi artistici e culturali itineranti per la città
con i fruitori del centro multimediale;
5.4 Nel caso di specifici target a cui rivolgere il
progetto o in presenza di una quota di posti riservata:
specificare perché e in che modo per questi giovani il
SCR è un’opportunità di crescita e di inclusione
sociale:
Il progetto non è rivolto ad alcun target specifico
6) Obiettivi:
A. delle attività previste
Rispetto alle attività previste nel precedente punto 5,
si possono raccogliere gli obiettivi in un macro ambiti
1. in relazione all’ente:
migliorare la capacità di risposta e l’operatività
dell’ente
stesso,
soprattutto
in
termini
di
integrazione e comunicazione interculturale grazie
al valore aggiunto del giovane in Servizio Civile
nelle OdV coinvolte.
2. In relazione al territorio:
promuovere l’inclusione delle persone attraverso lo
sviluppo di situazioni di socializzazione e
rapporti umani significativi soprattutto tra i
giovani italiani e stranieri e tra i giovani
stranieri e la comunità.
In relazione a tali obiettivi gli indicatori che
verranno utilizzati sono:
- Numero di eventi formativi, conviviali e pubblici
rispetto alla precedente rilevazione
- Numero di persone accolte ed accompagnate in
percorsi di integrazione rispetto alla precedente
rilevazione
- Numero di comunità (e di stranieri) coinvolte
negli eventi del Centro interculturale rispetto
alla precedente rilevazione
- Numero di scambi di reciproca conoscenza su
aspetti culturali ed artistici tra migranti
rispetto alla precedente rilevazione
B. per i giovani impegnati nelle attività di SCR
 Favorire la crescita del volontario in SCR come
cittadino della comunità ospitante e, in quanto
tale, renderlo soggetto attivo e partecipe delle
scelte civiche del territorio.
 Favorire
la
consapevolezza
delle
proprie
competenze, anche linguistiche (e laddove c’è
bisogno
implementarle)
attraverso
incontri
e
positive
esperienze
di
gruppo,
formale
ed
informale,
volte
a
sviluppare
forme
di
cooperazione, di protagonismo e partecipazione
nella vita di comunità locale, ponendo particolare
attenzione alle relazioni tra i giovani e tra
costoro e il territorio.
In relazione a tali obiettivi gli indicatori che
verranno utilizzati sono:
- numero di giovani che alla fine del servizio civile
decidono di dare continuità (in modo volontario)
all’esperienza dentro le odv coinvolte
- numero di giovani che alla fine del servizio civile
decidono/scelgono di impegnarsi dentro a nuove ed
altre azioni di volontariato
- quantità di tempo dedicato oltre alle ore di servizio
per contribuire agli obiettivi associativi (o del
progetto)
- numero di ore di presenza alla formazione
- livello di positività della valutazione
- allargamento della rete di relazioni dei giovani
prima e dopo l’esperienza di Servizio civile
- numero di proposte/iniziative fatte in modo autonomo
dai giovani per raggiungere gli obiettivi del
progetto
- grado di coinvolgimento del giovane in qualità di
testimone nelle scuole o in altre iniziative.
7) Numero di giovani da impegnare nel progetto SCR: 6
di cui:
- SCR
-Numero posti con vitto e alloggio:
4
“Garanzia
giovani”
2
0
0
-Numero posti senza vitto e alloggio: 4
2
-Numero posti con solo vitto:
0
0
8) Numero ore di servizio settimanali dei giovani in SCR ,
ovvero monte ore: 800
(nel caso di monte ore, l’orario minimo settimanale è
pari a 12 ore)
9) Giorni di servizio a settimana dei giovani (minimo 4, 5
massimo 5):
10) Nr.mesi durata impegno dei giovani (fino a 11 mesi)
10
11) Eventuali particolari obblighi dei giovani durante il
periodo di SCR:
Il servizio potrà comportare in alcuni casi l’impegno
prolungato e talora anche nei festivi in alcune
occasioni particolari (es. feste, gite, ecc.).
Si richiede inoltre una certa flessibilità oraria e la
disponibilità
a
soggiorni
di
breve
durata
per
accompagnamento utenti.
Per esigenze legate alla realizzazione del progetto o
per
iniziative
formative,
o
per
iniziative
di
divulgazione
dell’esperienza
del
Servizio
civile
Volontario, (banchetti promozionali organizzati anche
in collaborazione con il Co.P.E.SC. di Parma in
occasione di manifestazioni culturali cittadine, ecc.)
si può rendere necessario utilizzare automezzi messi a
disposizione dall'ente o utilizzare mezzi pubblici per
eventuali saltuari spostamenti e/o missioni.
Il servizio verrà svolto prevalentemente nella sede
indicata nel progetto, ma i volontari potranno essere
coinvolti in iniziative che comportano anche attività
all’esterno.
12) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Tutor
N.
1
2
Sede di
attuazione
del progetto
COORDINAMENTO
PACE E
SOLIDARIETÀ
KWA DUNÌA –
LE CULTURE
DEL
MAPPAMONDO
Comune
Indirizzo
PARMA
V.LE ARTURO
TOSCANINI,
2/A
PARMA
VIA
BANDINI, 6
(1)
Cod.
ident.
sede
44756
66152
(3) Nominativi degli Operatori
(2)N.
Locali di Progetto
giovani
per
sede
Cognome
Data di
C.F.
SCR|G.G
e nome
nascita
20/02/1952
RSSMLE52B20
F882J
COCCOI
SANDRO
01/05/1973
CCCSDR73E01
B354B
(3)
(3)
(3)
2
1
ROSSI
EMILIO
2
1
3
4
5
6
totale
Codice progetto SCN
denominazione progetto
SCN
(1)
(2)
Nominativo del tutor
Cognome e
nome
Data di
nascita
C.F.
CAMATTINI
FRANCESCO
02/09/1969
CMTFNC69P02G3
37T
02/09/1969
CMTFNC69P02G3
37T
CAMATTINI
FRANCESCO
13) Attività di sensibilizzazione del servizio civile:
L’Ente, attraverso l’adesione al Piano Provinciale del
Servizio Civile definito in ambito del Coordinamento
Provinciale di Parma, si impegna a garantire la
disponibilità dei giovani in servizio civile e/o dei
referenti per un monte ore complessivo pari a 21 e
oltre, per collaborare alle attività coordinate e
congiunte di sensibilizzazione organizzate in ambito
provinciale.
In particolare:

attività di sensibilizzazione coordinata e congiunta
rivolte all’intera comunità e specificatamente ai
giovani, durante l’intero arco dell’anno, sulla Carta
d’impegno etico e sulle previsioni della legge
regionale dell’Emilia – Romagna n. 20 del 2003:

incontri con gli studenti,

incontri e animazioni presso i CAG (Centri di
Aggregazione Giovanile),

partecipazione
alla
Festa
Multiculturale
(Collecchio) e alla Festa dei Popoli (Fidenza),

partecipazione alle iniziative locali quali feste
di quartiere e momenti aggregativi organizzati
dalla cooperative sociali e/o dalle associazioni
di volontariato;

incontri organizzati in ambito distrettuale e/o
comunale rivolti ai diciottenni (vedi Consegna
della Costituzione),

partecipazione
ad
incontri
di
orientamento
proposti da enti pubblici o da enti formativi,

ideazione
e
organizzazione
della
campagna
promozionale;

partecipazione all’ideazione dei contenuti per il
sito internet www.serviziocivileparma.it;

attività coordinata e congiunta ai giovani di
orientamento ai bandi, alla valutazione e alla scelta
del progetto. In occasione dell’uscita dei bandi, e
dell’uscita degli avvisi provinciali, l’Ente si
impegna a:

collaborare
con
lo
sportello
Azione
18/28
attraverso
l’individuazione
di
un
referente
specifico che prepari una scheda riassuntiva del
progetto consultabile dai giovani e fornisca gli
aggiornamenti sulle candidature pervenute;






presentare ai giovani tutte le opportunità di
servizio civile presenti sul territorio;
non trattenere un numero di domande altamente
superiore ai posti disponibili;
promuovere,
attraverso
i
propri
canali
informativi, tutti i posti disponibili per i
giovani;
indirizzare
i
giovani
che
necessitano
di
informazioni generali sul servizio civile allo
Sportello Azione 18/28;
partecipare ai momenti di promozione dei bandi:
conferenza stampa, incontri rivolti ai giovani e
alla cittadinanza;
partecipare alle occasioni di promozione presenti
sul territorio: feste e manifestazioni rivolte ai
giovani.
Il Coordinamento Provinciale Enti Servizio Civile
(CoPESC) di Parma si occupa della diffusione dei valori
del Servizio Civile con l’organizzazione di una
campagna di sensibilizzazione che coinvolge tutto il
territorio provinciale attraverso la distribuzione di
materiale informativo, la partecipazione ad eventi
ricreativi organizzati sul territorio, la realizzazione
di incontri di orientamento. La campagna promozionale
viene effettuata durante l’anno e si intensifica in
concomitanza con l’uscita dei bandi nazionali e degli
avvisi
regionali.
Gli
effetti
dell’attività
di
sensibilizzazione ricadono su tutti gli enti soci del
CoPESC.
Strumento principale di comunicazione e promozione è il
sito
internet
del
Coordinamento,
www.serviziocivileparma.it, da settembre 2013 a giugno
2014, il sito ha avuto 2701 utenti.
Il Coordinamento collabora inoltre con lo sportello
provinciale Azione 18/28 che offre informazioni sul
servizio civile e orienta i ragazzi alla scelta del
progetto. Lo sportello diffonde la notizia di apertura
dei bandi presso tutti gli enti pubblici, le realtà del
privato
sociale,
il
settore
della
formazione
Universitaria e professionale; richiama inoltre tutti i
ragazzi che si sono recati allo sportello avvertendoli
delle scadenze per la presentazione delle domande. Lo
sportello Azione 18/28 conta un database di oltre 1100
contatti mail di giovani interessati alle opportunità
giovanili,
invia
mensilmente
una
newsletter
sui
progetti rivolti ai ragazzi dai 18 ai 29 anni, gestisce
una sezione del sito internet www.sociale.parma.it ed è
presente sui principali social network (vedi facebook).
Durante il 2013 si sono rivolte allo Sportello 503
persone interessate al servizio civile nazionale e
regionale, 60 nuovi utenti si sono iscritti per
ricevere la newsletter e circa 100 ragazzi tra italiani
e
stranieri
hanno
partecipato
agli
incontri
di
presentazione delle opportunità dei bandi.
Tutte le azioni di sensibilizzazione e promozione
vengono
realizzate
grazie
alla
collaborazione
e
all’apporto degli enti che mettono a disposizione il
personale
e
i
giovani
in
servizio
civile
per
collaborare alla progettazione e alla realizzazione
delle iniziative. Gli Enti sono chiamati a collaborare
nella promozione del Servizio Civile quale opportunità
di crescita formativa ed esperienza di cittadinanza
attiva
per
i
giovani
di
tutto
il
territorio
provinciale, di età compresa tra i 18 e i 29 anni
italiani e stranieri. Le attività di sensibilizzazione
sono promosse a attuate nonostante il finanziamento dei
progetti presentati dall’Ente.
14) Criteri e modalità di selezione dei giovani del
progetto SCR (NON applicabile a “Garanzia giovani”):
La selezione sarà effettuata da una commissione
composta da un selettore esperto e coadiuvata da un
esperto di immigrazione il Dott. Paolo Merighi, che da
diversi anni si occupa di migranti anche in situazione
di emergenza e prima accoglienza; coordinatore di
progetti sociali, ricercatore, formatore e operatore
sociale per richiedenti asilo, vittime di torture;
assistente sociale presso il Centro Stranieri del
Comune di Parma.
L’ente si avvale dei criteri e delle modalità di
selezione forniti dall’Ufficio nazionale. Si esclude la
possibilità di dichiarare giovani “NON IDONEI”, come
previsto nel disciplinare del SCR.
L’ente renderà disponibili sul proprio sito internet
gli esiti della selezione che saranno inoltre affissi e
liberamente
accessibili
nella
bacheca
posta
all’ingresso della sede centrale.
I giovani potranno in ogni momento prendere visione
della documentazione attinente la propria selezione e
riceverne copia.
15) Piano di monitoraggio interno per la
dell’andamento delle attività del progetto:
valutazione
L’Ente si impegna a partecipare al monitoraggio esterno
predisposto dalla Regione Emilia Romagna.
L’Ente aderisce al percorso sperimentale , coordinato e
congiunto, di accompagnamento all’elaborazione di un
monitoraggio condiviso proposto dal Co.P.E.S.C. che
prevede:
- l’impegno da parte dell’Ente di monitorare gli
indicatori concordati con il Co.P.E.S.C.;
- la partecipazione del referente del Monitoraggio
interno a quattro incontri di confronto che si
svolgeranno prima, durante e al termine del progetto
di servizio civile.
Gli strumenti di monitoraggio preposti rileveranno le
seguenti dimensioni:
- l’esperienza del giovane con particolare riferimento
alle aspettative e alle paure dei giovani in servizio
e quelle dei referenti della struttura ospitante;
alle caratteristiche della fase dell’inserimento; al
livello di partecipazione e coinvolgimento del
volontario nelle attività previste dal progetto;
- il raggiungimento degli obiettivi con particolare
riferimento alla valutazione della ricaduta
dell’esperienza sui destinatari finali attraverso una
lettura degli indicatori inseriti nel progetto;
 il rapporto con gli operatori/volontari dell’ente e
con gli utenti;
 l’incidenza dell’esperienza sul vissuto di
integrazione dei volontari in SCR;
 la crescita del giovane;
 il percorso formativo.
Le attività di monitoraggio si svilupperanno su un arco
temporale che consideri non solo i dieci mesi, ma anche
la situazione ex-ante ed ex-post: sarà infatti
importante verificare quale sia la realtà del contesto
dell’Ente e della situazione del giovane, prima
dell’inizio del progetto di servizio civile e al
termine dell’esperienza anche a distanza di alcuni
mesi. L’attività di monitoraggio così impostata fornirà
utili indicazioni per la riprogettazione e verrà
condivisa a livello provinciale, attraverso i momenti
di confronto realizzati con il Coordinamento
Provinciale. I dati del monitoraggio condivisi, che
troveranno adeguata pubblicizzazione negli strumenti a
disposizione del Coordinamento (sito internet, stampa,
pubblicazioni, etc.) risulteranno utili per fotografare
lo sviluppo dell’esperienza di servizio civile sul
territorio provinciale.
Il seguente piano di monitoraggio è stato predisposto
dal responsabile del monitoraggio che si è avvalso
delle competenze maturate ed elaborate dall’ente in
numerosi anni di esperienza coordinamento, monitoraggio
e valutazione nella progettazione sociale.
Nell’elaborazione ci si è avvalsi inoltre
dell’esperienza maturata in diversi anni di Servizio
Civile Nazionale grazie al confronto con gli OLP ed i
responsabili delle associazioni sedi di attuazione dei
progetti ed il contributo di alcuni giovani che hanno
terminato positivamente l’esperienza di Servizio
Civile.
Obiettivi del monitoraggio sono:
- permettere al responsabile di Servizio Civile, agli
operatori coinvolti nonché alla struttura operativa
dell’ente e alle risorse a vari titolo impegnate
nella gestione del Servizio Civile di disporre di
dati ed informazioni condivisi relativi a: lo
svolgimento delle attività; l’avanzamento rispetto
agli obiettivi, i risultati previsti;
- favorire, attraverso la disponibilità di questi dati
e informazioni, la possibilità di poter costantemente
monitorare: l’inserimento dei giovani nelle sedi; la
rispondenza e coerenza dello sviluppo progettuale
alle motivazioni e finalità iniziali; l’emergere di
elementi innovativi rispetto al percorso progettuale
ipotizzato; l’insorgere di elementi di criticità che
impediscono o ostacolano l’avanzamento del progetto;
- fornire al Coordinamento provinciale degli Enti di
Servizio Civile di Parma (Co.P.E.S.C.) i dati e le
informazioni utili per confrontare l’andamento del
progetto con gli altri progetti avviati in ambito
provinciale e sviluppare il percorso sperimentale di
accompagnamento al monitoraggio condiviso;
- facilitare il confronto tra i diversi soggetti
coinvolti nell’assunzione di decisioni rispetto alla
necessità di intervenire nel percorso progettuale, in
base agli elementi conoscitivi raccolti e condivisi;
- accompagnare il giovane in un costante e progressivo
processo di rielaborazione dell’esperienza maturata.
Gli ambiti del monitoraggio saranno relativi a:
- efficacia: rapporto tra obiettivi, risultati attesi e
conseguiti;
- adeguatezza e appropriatezza del progetto:
rispondenza in termini quantitativi e qualitativi
delle risorse – umane, economiche, temporali ecc..;
I soggetti:
- il responsabile del Servizio Civile (in
collaborazione con gli operatori e le risorse umane
impegnate): lo svolgimento delle attività
programmate; il controllo di gestione rispetto alle
risorse economiche destinate; le problematiche
emergenti; i risultati ottenuti;
- il tutor e l’olp valutano periodicamente l’andamento
del progetto in confronto con i risultati attesi,
l’inserimento e la crescita personale dei giovani;
- i giovani valutano costantemente il proprio grado di
apprendimento; l’inserimento e l’andamento dei
rapporti con i volontari e gli operatori coinvolti;
il livello di autonomia operativa raggiunto.
Utilizzo della valutazione:
Gli esiti della valutazione svolta saranno utilizzati
in forme e con rilevanza differente:
- all’interno delle ai fini della riformulazione del
progetto;
- come contributo ai fini dell’azione di monitoraggio e
coordinamento generale del Co.P.E.S.C. .
Le fasi della valutazione
La valutazione ex ante finalizzata ad analizzare e
confrontare i bisogni e le aspettative dei destinatari
del progetto e delle sedi operative coinvolte.
Gli strumenti adottati:
periodo: nei mesi antecedenti la progettazione
 Scheda di rilevazione e coprogettazione a cura dei
referenti delle sedi operative.
 Incontri individuali con i referenti delle sedi
operative.
 Partecipazione dell’esperto del monitoraggio al
tavolo di lavoro del Co.P.E.S.C. per condividere le
riflessioni emerse dal monitoraggio interno del
progetto rispetto agli indicatori condivisi.
Periodo: dopo l’uscita del bando ed antecedente la
selezione
 Colloqui di orientamento individuali con
descrizione dei progetti.
 Accompagnamento antecedente la domanda individuale
degli aspiranti volontari nelle sedi operative con
presentazione dei referenti.
Attraverso gli strumenti proposti dal Co.P.E.S.C. in
funzione del percorso sperimentale di accompagnamento
al monitoraggio condiviso, l’ente determinerà il numero
e le caratteristiche delle domande presentate, il
numero e le caratteristiche dei volontari avviati, il
numero e le caratteristiche dei volontari che
interrompono il servizio.
La valutazione in itinere iniziale finalizzata a
raccogliere le prime valutazioni ed impressioni con
particolare riferimento alla gestione delle attività
formative e le caratteristiche della fase
dell’inserimento del volontario nella sede operativa.
Periodo: entro il primo mese del servizio
Gli strumenti adottati:
 Una scheda di rilevazione a cura dei giovani e
degli olp.
 Colloqui tra olp e volontari/e con la presenza del
tutor.
 Partecipazione dell’esperto del monitoraggio al
tavolo di lavoro del Co.P.E.S.C. per condividere le
riflessioni emerse dal monitoraggio interno del
progetto rispetto agli indicatori condivisi.
La valutazione in itinere intermedia finalizzata ad
acquisire informazioni circa:
- il livello di partecipazione e coinvolgimento del
volontario nelle attività previste dal progetto;
- analisi dello sviluppo della aspettative iniziali;
- il grado di autonomia nell’operatività;
- l’andamento delle dinamiche relazionali;
- la progressiva acquisizione di competenze ed abilità;
- l’attivazione di positive dinamiche di gruppo.
Periodo: dal primo all’ultimo mese di servizio
Gli strumenti adottati:
 Relazione mensile sulle attività svolte e proprie
considerazioni, scritta dal volontario e
controfirmata dal proprio operatore locale di
progetto, atte a far emergere elementi di
criticità, punti di debolezza e di forza del
progetto stesso.
 Relazione trimestrale sul servizio svolto dal
volontario in servizio civile firmata
dall’operatore locale di progetto (esperienze
acquisite nel progetto; aspetti della sistemazione
spettanti durante il periodo di attività del
progetto).
 Incontri periodici del tutor con i volontari e gli
operatori locali di progetto.
 Incontri periodici fra tutti gli OLP per verificare
l’efficacia e l’efficienza del progetto.
 Incontro autogestito dai volontari/e per il
raffronto delle esperienze.
 Relazione mensile del tutor al Responsabile del
servizio Civile.
 Riunione dell’equipe organizzativa dei progetti di
Servizio Civile composta dal Responsabile dei
Progetti, dal tutor e responsabile del sistema di
monitoraggio, dalla formatrice e dalla responsabile
amministrativa.
 Gli strumenti proposti dal Co.P.E.S.C. in funzione
del percorso sperimentale di accompagnamento al
monitoraggio condiviso.
 Partecipazione dell’esperto del monitoraggio al
tavolo di lavoro del Co.P.E.S.C. per condividere le
riflessioni emerse dal monitoraggio interno del
progetto rispetto agli indicatori condivisi.
Alla fine di ogni attività svolta nella dimensione di
gruppo con gli altri volontari/e di servizio civile –
eventi ed attività previsti al di fuori dal percorso
formativo – attraverso un incontro che il responsabile
di servizio civile terrà con i giovani e i responsabili
delle attività si valuterà l’impatto di questi momenti
di socializzazione e di condivisione del servizio
sull’intera esperienza e le dinamiche di gruppo
instauratesi.
La valutazione in itinere finale finalizzata ad un
bilancio definitivo del percorso in termini di
contenuti, modalità e strumenti con una riflessione sul
raggiungimento degli obiettivi iniziali previsti nel
progetto.
Periodo: al termine del servizio
Gli strumenti adottati:


Elaborazione di una scheda di valutazione finale
composta da una parte a cura del volontario, una a
cura dell’operatore locale di progetto
dell’associazione sede locale di progetto e una a
cura del tutor.
Incontro di coordinamento con olp e operatori del
servizio civile.
La valutazione ex post finalizzata a raccogliere
elementi di analisi dell’efficacia del progetto utili
alla riprogettazione In particolare:
- una valutazione della ricaduta dell’esperienza sui
destinatari finali attraverso una lettura degli
indicatori inseriti nel progetto;
- l’efficacia del percorso formativo.
Periodo: sei mesi dopo la conclusione dl progetto
Gli strumenti adottati:
 Partecipazione dell’esperto del monitoraggio al
tavolo di lavoro del Co.P.E.S.C. per condividere le
riflessioni emerse dal monitoraggio interno del
progetto rispetto agli indicatori condivisi.
 Follow - up: interviste individuali agli ex
volontari mirate a conoscere l’impatto
dell’esperienza nelle vite delle persone (ad es:
quanti continuano con attività di volontariato;
quanti hanno utilizzato ai fini professionali le
conoscenze acquisite; quanti hanno trovato uno
sbocco lavorativo).
L’ente renderà disponibili sul proprio sito internet,
salvaguardando la riservatezza e nel rispetto della
normativa vigente a tutela della privacy, i risultati
della valutazione ex post.
Fornirà inoltre i dati al Co.P.E.S.C. per contribuire
all’azione di programmazione e coordinamento
provinciale.
I giovani potranno in ogni momento prendere visione
della documentazione attinente la valutazione del
proprio percorso e riceverne copia.
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
16) Eventuali crediti formativi riconosciuti:
No
17) Eventuali tirocini riconosciuti :
No
18) Competenze e professionalità acquisibili dai giovani
durante l’espletamento del SCR, certificabili e validi
ai
fini
del
curriculum
vitae
(specificare
il/i
soggetto/i competente a certificare e riconoscere le
competenze, allegando copia degli accordi):
Al termine del percorso del Servizio Civile Regionale
l’Ente rilascia una Dichiarazione di Competenze con
dettagliate le acquisite competenze:
- di base
- trasversali
- tecnico professionali
In particolare rispetto a:
L’educazione interculturale: metodi e strumenti per
il lavoro con gruppi di giovani.
L’approccio alla gestione di situazioni di emergenza
sociale.
Il lavoro di rete con altri servizi pubblici e del
privato sociale nella promozione e realizzazione di
progetti di integrazione.
Ogni dichiarazione sarà dettagliata e personalizzata al
fine di rendere evidenti le specifiche competenze
acquisite e loro spendibilità in contesti analoghi a
quelli in cui si svolta l’esperienza di Servizio
Civile.
19) Reti
a
sostegno
partners):
del
progetto
(copromotori
e/o
Coordinamento Provinciale Enti Servizio Civile – COPESC
di Parma
Adesione e partecipazione al Piano Provinciale del
Servizio Civile (promosso dal COPESC di Parma) per le
seguenti attività:
 sensibilizzazione
e
orientamento
al
servizio
civile (vedi voce n.13);
 promozione congiunta del bando (vedi voce n.13);
 formazione
coordinata
e
congiunta
per
gli
Operatori
Locali
di
Progetto
(12
ore
di
formazione)
e
partecipazione
a
momenti
di
confronto per altre figure coinvolte nel servizio
civile;
 formazione generale congiunta per i volontari per
l’intera durata del percorso pari;
 partecipazione
al
tavolo
provinciale
per
la
condivisione del monitoraggio interno dei progetti
di servizio civile e per la valutazione condivisa
dell’esperienza da recepire
nella mappa
del
valore.
Si veda la scheda di adesione al Piano Provinciale
allegata.
Formazione generale dei giovani in SCR coordinata dal
Co.Pr.E.S.C. e congiunta con altri Enti validata dalla Regione
20)
Sedi
di
realizzazione
formazione
generale
e
formazione specifica:
Formazione generale:
 Presso la sede della Provincia di Parma, Palazzo
Giordani, Viale Martiri della Libertà n. 15,Parma
 Presso
il
Centro
Unificato
della
Protezione
Civile, Via del Taglio n.5, Parma
 Presso la sede del Consorzio di Solidarietà
Sociale, Strada Cavagnari n.3, Parma
 Presso la sede di Forum Solidarietà, centro di
servizi per il volontariato, Via Bandini 6, Parma
 Presso
la
casa-laboratorio
dell’Asinara
dell’Associazione Kwa – Dunìa, Casaltone-Parma in
provincia di Parma
 Presso Centro Interculturale di Parma e provincia,
Via Bandini 6, Parma
 Presso le aule di formazione rese disponibili
dagli enti di Parma e provincia associati al
COPESC di Parma
Formazione specifica:
 Presso l’Associazione Kwa Dunìa: via Bandini 6,
Parma
 Presso il Coord. Pace e Solidarietà: Viale
Toscanini 2/A, Parma
 Presso il Centro Interculturale di Parma: via
Bandini 6, Parma
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei
giovani
21)
22)
Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
Luca Dotti nato a Parma il 12/7/1968
Chiara Marchetti nata a Feltre il 08/6/1981
Paolo Merighi nato a Parma il 14/7/1968
Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
Per quanto attiene la formazione specifica e in
particolare il “Modulo di formazione e informazione sui
rischi connessi all’impiego dei volontari nei progetti
di servizio civile” esso sarà realizzato con modalità
coordinata e congiunta attraverso le risorse messe a
disposizione dagli enti aderenti al percorso congiunto.
Verranno attivate specifiche professionalità dotate
delle competenze necessarie per trasmettere i contenuti
formativi in materia di sicurezza, tali professionalità
saranno nell’ambito del personale dei vari enti
aderenti ai percorsi congiunti.
In particolar modo verrà effettuata una formazione
teorico/pratica di tipo seminariale, ovvero lezioni
teoriche, discussioni di gruppo e colloqui individuali.
23)
Contenuti della formazione:
Per
quanto
attiene
la
formazione
specifica
in
particolare per il “Modulo di formazione e informazione
sui rischi connessi all’impiego dei volontari nei
progetti di Servizio Civile”, esso sarà realizzato con
modalità
coordinata
e
congiunta
nell’ambito
del
Co.P.E.S.C. di Parma mediante 4 ore di approfondimento
dei concetti generali in tema di prevenzione e
sicurezza nei luoghi di servizio, utilizzando risorse
interne al Coordinamento rese disponibili a tutti gli
Enti soci.
Si prevede una formazione linguistica di durata 20h,
per tutti i volontari che operano in ciascuna sede di
progetto. La formazione si avvale della collaborazione
dell’associazione Perché no? Di Parma, associazione di
volontariato che, si occupa di organizzare corsi di
lingua italiana per migranti. L’associazione è composta
da soci/e e insegnanti o ex docenti, che mettono a
disposizione parte del loro tempo per l’insegnamento
della
lingua.
L’associazione organizza corsi di lingua di primo e
secondo livello e altre attività con i cittadini
migranti ed in rete con altre associazioni per la
realizzazione di progetti che abbiano per obiettivo
l’"integrazione" e il riconoscimento dei diritti.
Per il momento la scuola è divisa in due livelli di
apprendimento:
1° livello per chi è appena arrivato in Italia e deve
partire
da
una
sorta
di
alfabetizzazione;
2° livello per chi è già in grado di capire e farsi
capire, ma deve perfezionare la forma e la grammatica.
All’interno delle classi cercano di garantire la
presenza di più nazionalità.
Le lezioni sono frontali, simulazioni di conversazioni
in varie situazioni della vita quotidiana.
Nell’Associazione Kwa Dunìa la formazione specifica
verterà su:
- principi
e
finalità
dell’approccio
educativo
interculturale
- Tecniche di didattica interculturale
- esplorazione del rapporto con l’alterità
- lineamenti dei fenomeni migratori
- partecipazione e cittadinanza attiva
- filosofia,
finalità
e
tecniche
del
Teatro
dell’oppresso
- squilibri socio-economico tra nord e sud del mondo
- il gioco e la narrazione come strumenti educativi
- gestione tecnica di trasmissioni radio web
- linee
generali
sulla
gestione
di
archivio
bibliotecario
- linee generali di gestione amministrativa
Nel Coordinamento Pace e Solidarietà
- L’operatività
in
contesti
di
disagio
sociale,
emarginazione, pregiudizio e diversità culturale
- Nuove povertà e contesti di emarginazione
- Esperienze e pratiche di accoglienza a Parma
- I servizi di accoglienza del territorio e loro
peculiarità
- Il lavoro di rete finalizzato alla costruzione di un
percorso individuale di integrazione
- La normativa relativa ai richiedenti asilo e
rifugiati
24)
Durata:
60 ore +20 ore di formazione linguistica
ALTRI ELEMENTI
25)
Modalità di monitoraggio del piano di formazione
(generale e specifica) predisposto:
Attività di monitoraggio della formazione generale
Al termine di ogni incontro formativo verrà predisposto
un report che tenga conto sia delle principali
tematiche affrontate durante la lezione sia delle
dinamiche che si sviluppano all’interno del gruppo
classe: grado di partecipazione e di attenzione dei
ragazzi, clima della classe, adesione alle metodologie
formative proposte. I report raccolti diverranno una
sorta di diario del percorso formativo e permetteranno
di mantenere traccia e verificare l’evoluzione delle
dinamiche
del
gruppo.
Poter
contare
su
una
documentazione dello svolgimento del corso permetterà
di fornire indicazioni utili ai formatori coinvolti e
agli esperti che interverranno ad individuare contenuti
non già affrontanti e tecniche formative che meglio si
adattano al contesto classe.
Al termine del percorso formativo verrà proposto ai
ragazzi un questionario di valutazione finale per
sondare il livello di soddisfazione delle aspettative
iniziali e l’incidenza della formazione sul percorso di
servizio
civile.
Il
questionario
permetterà
di
verificare quali argomenti abbiano suscitato maggiore
interesse e quali siano state le modalità formative più
apprezzate.
Le
riflessioni
che
si
trarranno
dall’elaborazione dei questionari verranno condivise
nei momenti di monitoraggio congiunto e saranno utili
alla futura progettazione.
Oltre al questionario finale verrà proposto ai ragazzi
in formazione un ulteriore momento di verifica,
attraverso un incontro di gruppo, in cui si cercherà di
valutare il grado di partecipazione alle attività
formative, potrà essere significativo interrogarsi su
quanto di sé si è stati disposti a mettere in gioco per
favorire un contesto adeguato alla partecipazione e
all’apprendimento di tutti.
Attività di monitoraggio della formazione specifica
Al termine di ogni incontro formativo verrà predisposto
un format a crocette sul grado di soddisfazione avuto a
livello di contenuti/tempo dedicato durante al
formazione. Al termine del percorso formativo verrà
proposto ai ragazzi un questionario di valutazione
finale per sondare il livello di soddisfazione delle
aspettative iniziali e l’incidenza della formazione sul
percorso di servizio civile.