scarica il file - Luciano Ciocchetti

Repubblica Italiana
Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
Disponibile in formato elettronico sul sito: www.regione.lazio.it
Legge Regionale n.12 del 13 agosto 2011
Data 30/12/2014
Numero 104
Periodicità bisettimanale
Direzione Redazione ed Amministrazione presso la Presidenza della Giunta Regionale Via Cristoforo Colombo, 212 – 00147 ROMA
Direttore del Bollettino: Dott. Alessandro Bacci
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
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SOMMARIO
Stato
Ministeri
Ministero dello Sviluppo economico
Circolari
Circolare 2 dicembre 2014, n. 66092
Circolare sull'attivita' di valutazione sugli interventi di sostegno alle attivita' economiche e produttive.
Pag. 6
Regione Lazio
Leggi Regionali
Legge Regionale 29 dicembre 2014, n. 13
Contributi per l'adattamento di veicoli destinati al trasporto delle persone con disabilità permanente, affette da grave limitazione
della capacità di deambulazione
Pag. 9
Legge Regionale 29 dicembre 2014, n. 14
Ratifica dell'intesa tra la Regione Lazio e la Regione Toscana per l'adozione del nuovo testo legislativo recante "Riordino
dell'Istituto zooprofilattico sperimentale delle regioni Lazio e Toscana"
Pag. 13
Legge Regionale 29 dicembre 2014, n. 15
Sistema Cultura Lazio: Disposizioni in materia di spettacolo dal vivo e di promozione culturale
Pag. 43
Regolamenti Regionali
Regolamento 29 dicembre 2014, n. 30
Modifiche al Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della
Giunta regionale) e successive modificazioni.
Pag. 61
Bandi e Concorsi
Concorso
Concorso, per titoli ed esami, per la copertura di n. 15 posti, a tempo pieno ed indeterminato, per il profilo di Esperto Area
Socio-sanitaria, categoria giuridica "D" posizione economica iniziale "D1", nel ruolo del personale della Giunta Regionale del
Lazio.
Pag. 64
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 17 dicembre 2014, n. T00479
Designazione componente Collegio di Vigilanza relativo all'Accordo di Programma ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 18.08.2000 n.
267/00 concernente la realizzazione locale destinato ad attività artigianale di quartiere (officina meccanica) loc. Contrada Valli
– Ditta Vendetta Roberto.
Pag. 76
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 16 dicembre 2014, n. 883
Legge regionale 14 giugno 1996 n. 21 e s.m.i. - artt. 14,15,16,17,20. Istituzione corsi di formazione professionale per
l'insegnamento dello sci alpino, nordico e snowboard. Istituzione corsi di aggiornamento professionale per maestri di sci alpino,
nordico e snowboard. Stagione invernale 2015/2016.
Pag. 79
Deliberazione 16 dicembre 2014, n. 885
Approvazione dello schema di Accordo di programma tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Lazio ai sensi
dell'articolo 27, comma 8, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 recante: «Misure urgenti per la crescita del Paese»"
concernente progetto di riconversione e riqualificazione industriale del Sistema Locale del Lavoro di Rieti (Art. 1, co3, lett. f)
del DM 31.01.2013).
Pag. 93
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Pag. 3 di 364
Deliberazione 16 dicembre 2014, n. 891
DD.G.R. nn. 1831/1999, 1281/00 e 437/03. Conferma del finanziamento complessivo di € 1.342.787,94 riferito al Fondo
Globale Regioni-Edilizia Sovvenzionata a favore del Comune di Piglio (FR), Ente Attuatore. Nuova localizzazione
dell'intervento. Nuovo termine per l'inizio dei lavori ai sensi del comma 1 dell'articolo 7 bis della Lr n.12/1999. Pag. 189
Deliberazione 16 dicembre 2014, n. 892
Decreto legislativo 14 agosto 2012, n.150, articolo 12. "Linee Guida per l'Istituzione del Servizio regionale di controllo
funzionale e regolazione della macchine irroratrici per la protezione delle colture, in uso presso le aziende agricole della regione
Lazio"
Pag. 193
Deliberazione 16 dicembre 2014, n. 893
USI CIVICI – Comune di Norma (LT) – Approvazione della delibera di Consiglio Comunale n° 40 del 27/08/2014 avente ad
oggetto: "Applicazione del dispositivo di cui all'art. 8, comma 7-bis, della Legge Regionale 1/986 e s.m.i."
Pag. 205
Deliberazione 16 dicembre 2014, n. 896
Modifica DGR 445 del 30/9/2011 – a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 164 del 11/11/2014 "Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione
delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per
la ripresa delle attività produttive".
Pag. 208
Deliberazione 22 dicembre 2014, n. 906
modifiche al regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, recante "Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi
della Giunta Regionale", e successive modificazioni
Pag. 212
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 18 dicembre 2014, n. G18253
Disimpegno della somma destinata all'acquisizione di beni per il Centro di moltiplicazione del Torymus sinensis di Velletri
(RM) – Capitolo di spesa B15108 - Esercizio finanziario 2014. Disimpegno di € 13.482,00.
Pag. 219
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18356
Reg. (CE) 1698/2005 – PSR 2007/2013 del Lazio. Bando pubblico DGR 293 del 27 maggio 2014 e ss. mm. ii.. Misura 121
"Ammodernamento delle aziende agricole". Area Decentrata Agricoltura di Latina. Approvazione degli elenchi regionali delle
domande di aiuto ammissibili ed autorizzazione al finanziamento.
Pag. 222
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18361
REVOCA alla Società ProAgri Lazio S.r.l. dell'idoneità all'erogazione dei servizi di consulenza: - D.G.R. n. 508/2008, DGR n.
858/2008, Det. n. A6215/2011 e s.m.i..
Pag. 229
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18362
Reg. (CE) 1698/2005 – PSR 2007/2013 del Lazio. Bando pubblico DGR 293 del 27 maggio 2014 e ss. mm. ii.. Misura 121
"Ammodernamento delle aziende agricole". Area Decentrata Agricoltura di Viterbo. Approvazione degli elenchi regionali delle
domande di aiuto ammissibili e non ammissibili ed autorizzazione al finanziamento.
Pag. 232
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18363
REG (UE) N. 1308/2013 - E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL'ANNUALITA' 2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2014 - 2017 DELLA
ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI "FRUTTI FELICI" DI CISTERNA DI LATINA (LT) COD IT 277 . Pag. 240
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18364
REG (UE) N. 1308/2013, REG CE 1234/2007 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM UNICA - SETTORE
ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL'ANNUALITA' 2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO
2013 - 2015 DELLA ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI "ZEOLIFRUIT" DI CISTERNA DI LATINA (LT) COD IT 274
.
Pag. 251
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Pag. 4 di 364
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18365
REG (UE) N. 1308/2013 - REG. CE N. 1234/2007 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM UNICA - SETTORE
ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL'ANNUALITA' 2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO
2011 - 2015 DELLA ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI "PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI" DI
CANEPINA (VT) COD IT 354
Pag. 262
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18366
REG. (UE) N. 1308/2013 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2015 - 2019 DELLA ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI
"EURONOCCIOLA" DI CAPRAROLA (VT) COD IT 440
Pag. 273
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18379
REG (UE) N. 1308/2013 - REG. CE N. 1234/2007 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM UNICA - SETTORE
ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL'ANNUALITA' 2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO
2013 - 2017 DELLA ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI "CENTRO LAZIO" DI ANZIO (RM) COD IT 244
Pag. 287
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18380
REG (UE) N. 1308/2013 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL'ANNUALITA' 2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2014 - 2017 DELLA
ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI "FUNGHIDEA" DI CISTERNA DI LATINA (LT) COD IT 524
Pag. 299
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18381
REG (UE) N. 1308/2013 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL'ANNUALITA' 2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2014 - 2017 DELLA
ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI "AGRINATURA" DI TERRACINA (LT) COD IT 356 .
Pag. 311
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 18 dicembre 2014, n. G18353
Concorso, per titoli ed esami, per la copertura di n. 15 posti, a tempo pieno ed indeterminato, per il profilo di Esperto Area
Socio-sanitaria, categoria giuridica "D" posizione economica iniziale "D1", nel ruolo del personale della Giunta Regionale.
Approvazione bando.
Pag. 323
Determinazione 23 dicembre 2014, n. G18731
Procedura comparativa, per titoli e prova pratica, per l'affidamento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa
presso la Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria per lo svolgimento delle attività dei progetti "Malattie Rare"
e "Miglioramento dei Programmi di Screening Oncologici". Approvazione Avviso pubblico.
Pag. 338
Enti Locali
Comuni
Comune di Aprilia
Avviso
Avviso di deposito variante al Piano Regolatore Generale
Pag. 350
Comune di Formia
Avviso
AVVISO DI VARIANTE AL PRG
Pag. 352
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Pag. 5 di 364
Comune di Vejano
Avviso
Avviso pubblico ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. per la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS)
relativa al Piano Urbanistico Comunale Generale di Vejano (VT)
Pag. 354
Enti Pubblici
Aziende Regionali
A.R.S.I.A.L.
Avviso
gara 05/2014 - procedura ristretta per l'affidamento dell'attività di gestione e vaorizzazione del brand e dei locali dell'Enoteca
Regionale del Lazio
Pag. 356
Privati
Acqualatina S.p.A.
Avviso 17 dicembre 2014
Articolazione tariffaria 2015 con applicazione del Theta 2015
Pag. 360
depura C.T.A. Srl
Verifica Impatto Ambientale
Ricicla Centro Italia srl - Richiesta di Verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.
Pag. 362
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Stato
Ministeri
Ministero dello Sviluppo economico
Circolari
Circolare 2 dicembre 2014, n. 66092
Circolare sull'attivita' di valutazione sugli interventi di sostegno alle attivita' economiche e produttive.
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CIRCOLARE 2 dicembre 2014, n. 66092
Circolare sull'attivita' di valutazione sugli interventi di
alle attivita' economiche e produttive.
sostegno
(Pubbl. sulla G.U. n. 288 del 12 dicembre 2014)
Alle Amministrazioni Centrali
Alle Amministrazioni Regionali
Alle Province Autonome
All'Agenzia delle Entrate
All'Agenzia delle Dogane
A Mediocredito Centrale
Ad Artigiancassa
A Invitalia
A Unioncamere
A SIMEST
Agli altri Soggetti interessati
L'art. 1 della legge 266/97 e l'art. 10 del decreto legislativo
123/98 prevedono che il Ministero dello sviluppo economico, d'intesa
con il Ministero dell'economia e delle finanze e, per quanto riguarda
gli interventi
in
materia
di
ricerca,
con
il
Ministero
dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca,
predisponga
annualmente una relazione, mirante alla valutazione degli interventi
di sostegno alle attivita' economiche e produttive.
A tal fine, la rilevazione dei dati e delle informazioni necessari,
riguardanti sia gli interventi di competenza delle Amministrazioni
centrali che quelli regionali, verra' effettuata attraverso un
questionario via web, al cui applicativo di raccolta dati si
accedera'
attraverso
il
seguente
sito
internet
http://www.legge266.incentivialleimprese.gov.it.
Vista l'importanza di questa attivita' e l'esigenza di organizzare
un flusso
efficiente
dei
dati
e
delle
informazioni,
le
Amministrazioni centrali e regionali e gli altri soggetti interessati
dovranno individuare e comunicare al seguente indirizzo di posta
elettronica [email protected], entro
15
giorni
dalla
pubblicazione della presente circolare nella Gazzetta Ufficiale, il
nominativo di un referente coordinatore per il trasferimento dei dati
alla Divisione III della Direzione generale per gli incentivi alle
imprese (DGIAI).
In assenza della suddetta comunicazione, si intendera' confermata
la nomina del referente coordinatore effettuata ai fini della
precedente rilevazione.
Il suddetto Ufficio della DGIAI provvedera' successivamente ad
indicare a ciascun referente coordinatore l'utenza e la relativa
password di accesso, al fine del trasferimento dei dati relativi agli
interventi di competenza dell'Amministrazione di riferimento.
In caso di necessita', sara' assicurata l'attivita' formativa
necessaria a consentire l'utilizzo, da parte delle Amministrazioni e
degli altri soggetti interessati, del sistema di rilevazione per dare
rapida attuazione al processo di acquisizione dei dati, convocando
apposite riunioni dei coordinatori per illustrare le modalita'
tecniche e procedurali per la trasmissione degli stessi.
E' stato altresi' predisposto un apposito manuale di utilizzo
dell'applicativo,
consultabile
al
seguente
indirizzo
http://www.legge266.incentivialleimprese.gov.it/documenti/guida266.pd
f.
Il trasferimento dei dati relativi all'anno 2014, attraverso la
compilazione del questionario via web, dovra' essere effettuato da
parte delle Amministrazioni e/o dei Soggetti attuatori, entro il 31
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marzo 2015.
La presente circolare sara'
della Repubblica italiana.
Roma, 2 dicembre 2014
pubblicata
nella
Gazzetta
Ufficiale
Il direttore generale
per gli incentivi
alle imprese: Sappino
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Regione Lazio
Leggi Regionali
Legge Regionale 29 dicembre 2014, n. 13
Contributi per l'adattamento di veicoli destinati al trasporto delle persone con disabilità permanente, affette da
grave limitazione della capacità di deambulazione
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IL CONSIGLIO REGIONALE
ha approvato
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
pr omulga
la seguente legge:
Art. 1
(Finalità ed oggetto)
1. La Regione, al fine di migliorare l’inserimento sociale delle persone con
disabilità permanente, affette da grave limitazione della capacità di deambulazione,
intende favorire la mobilità individuale ai residenti nel territorio regionale, attraverso la
concessione di contributi per l’adattamento di veicoli da utilizzare per la loro mobilità.
Art. 2
(Interventi ammissibili)
1. Gli interventi ammissibili e finanziabili con le risorse di cui alla presente legge si
riferiscono a modifiche dell’allestimento interno e della carrozzeria, volte a migliorare o
agevolare l’accesso della persona con disabilità a bordo del veicolo.
2. Resta fermo quanto stabilito dalla normativa statale vigente in materia di
modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione ed aggiornamento
della carta di circolazione.
Art. 3
(Soggetti ammessi ai contributi)
1. Hanno titolo a chiedere i contributi di cui alla presente legge, per interventi di
cui all’articolo 2, oltre che il disabile, anche coloro che abbiano con lo stesso rapporti di
parentela o affinità, entro il terzo grado, o di convivenza.
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Art. 4
(Compiti della Giunta regionale)
1. La Giunta regionale con propria deliberazione definisce:
a) i criteri e le modalità di accesso ai contributi pari al venti per cento in caso di
adattamento, rispetto alla spesa ritenuta ammissibile, nei limiti stabiliti
dall’articolo 5, comma 2;
b) il modello e le modalità delle domande per la richiesta di contributi di cui
alla presente legge;
c) le dichiarazioni, le certificazioni e la documentazione necessaria per la
presentazione delle domande, tra le quali:
1) idonea documentazione giustificativa della spesa sostenuta;
2) dichiarazione resa, ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), di
non essere proprietario di altro veicolo adeguato a soddisfare le esigenze di
mobilità di cui all’articolo 2;
3) copia della carta di circolazione del veicolo riportante gli adattamenti;
4) verbale sanitario rilasciato dalle commissioni competenti dove si evinca
la specifica disabilità di cui all’articolo 1;
5) dichiarazione resa, ai sensi degli articoli 46 e 47 del d.p.r. 445/2000 e
successive modifiche, dalla quale risulti il rapporto di parentela o
convivenza.
Art. 5
(Limitazioni ed entità dei contributi)
1. I contributi di cui alla presente legge:
a) non sono cumulabili con altri contributi, previsti per le medesime finalità da
altre leggi nazionali o regionali, fatte salve le agevolazioni fiscali e le detrazioni
previste dalla legislazione vigente;
b) competono per un solo veicolo nel corso di un quadriennio a decorrere dalla
data dell’intervento stesso. E’ possibile ottenere di nuovo il beneficio entro il
quadriennio, nel caso in cui il veicolo oggetto del primo beneficio sia stato
cancellato dal pubblico registro automobilistico (PRA). In caso di furto del
veicolo oggetto del primo beneficio, il contributo regionale può essere richiesto
nel quadriennio ed è erogabile al netto del rimborso assicurativo.
2. Per l’adattamento di un veicolo, il tetto massimo di spesa ammissibile a
contributo è fissato in 10.000,00 euro sul quale è previsto un rimborso pari al venti per
cento della spesa sostenuta.
Art. 6
(Clausola valutativa)
1. La Giunta regionale informa il Consiglio regionale sull’attuazione della legge e
sui relativi risultati ottenuti nel favorire la mobilità alle persone con disabilità motoria.
A tal fine, presenta al Consiglio regionale una relazione annuale nella quale fornisce
risposte documentate ai seguenti quesiti:
a) il numero e la natura degli interventi di modifica degli automezzi;
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b) l’analisi e il rendiconto delle risorse impegnate, con particolare attenzione ai
singoli importi finanziati;
c) le considerazioni sull’impatto e sull’efficacia della legge;
d) le criticità emerse nell’attuazione della presente disciplina dal punto di vista
organizzativo e funzionale;
e) le proposte dirette ad ottimizzare l’azione amministrativa nel perseguimento
delle finalità della presente normativa.
2. La relazione prevista al comma 1 è resa pubblica unitamente agli eventuali
documenti del Consiglio regionale che ne concludono l’esame.
3. I soggetti beneficiari del contributo forniscono le informazioni necessarie alla
stesura della relazione di cui al comma 1, nel rispetto della normativa in materia di
protezione dei dati personali.
Art. 7
(Disposizione finanziaria)
1. Alla copertura degli oneri derivanti dalla presente legge si provvede mediante
l’istituzione, nell’ambito del programma 02 “Interventi per la disabilità” della missione
12 “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”, di un apposito fondo denominato:
“Fondo per la concessione di contributi per l’adattamento di veicoli destinati al
trasporto delle persone con disabilità permanente, affette da gravi limitazioni della
capacità di deambulazione” nel quale confluiscono, a decorrere dall’anno 2014, le
risorse pari a 120.000,00 euro iscritte nel fondo speciale per le spese di parte corrente, di
cui al programma 03 “Altri fondi” della missione 20 “Fondi ed accantonamenti”.
Art. 8
(Entrata in vigore)
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua
pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione.
La presente legge regionale sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge
della Regione Lazio.
Roma, lì 29 Dicembre 2014
Il Presidente
Nicola Zingaretti
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Regione Lazio
Leggi Regionali
Legge Regionale 29 dicembre 2014, n. 14
Ratifica dell'intesa tra la Regione Lazio e la Regione Toscana per l'adozione del nuovo testo legislativo
recante "Riordino dell'Istituto zooprofilattico sperimentale delle regioni Lazio e Toscana"
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IL CONSIGLIO REGIONALE
ha approvato
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
pr omulga
la seguente legge:
Art. 1
(Ratifica)
1. Ai sensi dell’articolo 117, ottavo comma della Costituzione e dell’articolo 12,
comma 3 dello Statuto, è ratificata l’intesa, allegata alla presente legge, tra la Regione
Lazio e la Regione Toscana per il riordino dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del
Lazio e della Toscana.
2. L’intesa di cui al comma 1 è stata sottoscritta il 26 febbraio 2014, repertorio n.
16972 del 27 febbraio 2014, dal Presidente della Regione Lazio e dal Presidente della
Regione Toscana, nel testo allegato, che costituisce parte integrante della presente
legge.
Art. 2
(Ordine di esecuzione)
1. Piena e completa esecuzione è data all’intesa di cui all’articolo 1 come riportata
in allegato.
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Art. 3
(Disposizione finanziaria)
1. All’attuazione della presente legge si provvede con le risorse finanziarie già
disponibili a legislazione vigente, iscritte nel programma 07 “Ulteriori spese in materia
sanitaria” della missione 13 “Tutela della salute”, ivi comprese le risorse dei programmi
del bilancio della Regione destinate a interventi specifici dell’Istituto zooprofilattico
sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
regionale.
Art. 4
(Efficacia dell’intesa e abrogazioni)
1. Le disposizioni dell’intesa di cui all’articolo 1 hanno efficacia dalla data di
entrata in vigore dell’ultima legge regionale di ratifica.
2. A decorrere dalla data di cui al comma 1 è abrogata la legge regionale 6 agosto
1999, n. 11 (Riordino dell’Istituto zooprofilattico delle Regioni Lazio e Toscana) e
successive modifiche.
Art. 5
(Entrata in vigore)
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua
pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione.
La presente legge regionale sarà pubblicata sul Bollettino della Regione. E’ fatto
obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della
Regione Lazio.
Roma, lì 29 Dicembre 2014
Il Presidente
Nicola Zingaretti
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Regione Lazio
Leggi Regionali
Legge Regionale 29 dicembre 2014, n. 15
Sistema Cultura Lazio: Disposizioni in materia di spettacolo dal vivo e di promozione culturale
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IL CONSIGLIO REGIONALE
ha approvato
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
pr omulga
la seguente legge:
CAPO I
Disposizioni generali
Art. 1
(Finalità)
1. La Regione, nell’ambito delle proprie competenze, riconosce, promuove e
sostiene lo spettacolo dal vivo, in tutte le forme di espressione, e le attività culturali,
quali componenti fondamentali dello sviluppo economico-sociale e strumenti di
aggregazione della comunità, di educazione, di formazione, di promozione e di resa del
patrimonio culturale del territorio regionale.
2. La Regione persegue le finalità di cui al comma 1 anche mediante la
collaborazione e il coinvolgimento di Roma Capitale e degli enti locali per riequilibrare
l’offerta culturale territoriale.
3. La Regione riconosce, altresì, il valore economico, sociale e civile dell’impresa
culturale e creativa nonché degli artisti e degli operatori professionali.
Art. 2
(Ambito di applicazione)
1. In attuazione dell’articolo 1, anche al fine di conseguire la razionalizzazione
delle risorse economiche e organizzative, la Regione, con la presente legge, fissa gli
obiettivi, disciplina le procedure e determina gli interventi in materia di spettacolo dal
vivo e di attività culturali. Interviene, in particolare, a favore di Roma Capitale, degli
enti locali, degli altri enti pubblici e dei soggetti giuridici privati operanti nel settore, nel
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rispetto e a tutela delle loro specifiche funzioni ed a garanzia di un equilibrato sviluppo
del settore, incentivando, in una logica di sistema, la collaborazione tra gli stessi anche
mediante la stipulazione di protocolli d’intesa e di conseguenti convenzioni.
CAPO II
Spettacolo dal vivo e promozione culturale
Art. 3
(Spettacolo dal vivo)
1. Ai fini della presente legge per spettacolo dal vivo si intendono le attività
teatrali, musicali, di danza, le arti performative, il teatro urbano, le arti di strada, le
attività circensi e lo spettacolo viaggiante in tutte le sue articolazioni ed in particolare:
a) le attività di produzione;
b) le attività di rappresentazione;
c) le attività di esercizio teatrale;
d) le attività di circuitazione;
e) le attività laboratoriali e formative;
f) le attività di promozione, di ricerca e di studio;
g) le attività di sperimentazione che favoriscono i processi innovativi;
h) le attività che favoriscono la formazione, l’educazione e la partecipazione
del pubblico.
2. La Regione, al fine di garantire un’equilibrata e qualificata distribuzione
dell’offerta culturale di spettacolo dal vivo nell’ambito del territorio regionale, sostiene
le attività di cui al comma 1, ivi incluse quelle intersettoriali e pluriennali e, in
particolare, i seguenti interventi:
a) la produzione dello spettacolo dal vivo in tutte le sue forme;
b) i progetti dei centri di produzione;
c) lo sviluppo di una rete di teatri e di luoghi di pubblico spettacolo con una
programmazione di spettacoli dal vivo, sia di produzione che di ospitalità, per
creare condizioni di stabilità dell’offerta;
d) l’incremento della qualità dei progetti, il riequilibrio e l’ampliamento della
fruizione delle attività culturali regionali;
e) la formazione di un pubblico consapevole dei linguaggi e delle differenti
espressioni tesa a valorizzare, oltre il ruolo artistico, anche il ruolo civile di
incontro e di confronto dello spettacolo dal vivo;
f) la collaborazione con le istituzioni scolastiche, le università e le istituzioni
dell'alta formazione artistica, teatrale, musicale e coreutica, riconosciute dal
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e con gli enti e le
associazioni, purché anch’essi riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca, attraverso progetti specifici, per favorire
l’accesso dei giovani al mondo dello spettacolo dal vivo, con particolare
riguardo alle situazioni di disagio e di diversa abilità;
g) lo sviluppo delle attività teatrali, musicali e coreutiche, in tutte le loro forme
di espressione, quale importante mezzo di intervento e prevenzione del disagio e
della disgregazione sociale, nonché strumento di inclusione sociale;
h) lo sviluppo di festival e rassegne di spettacolo dal vivo sul territorio
regionale che promuovono anche la conoscenza e la valorizzazione del
patrimonio culturale, paesaggistico, archeologico, storico e museale;
i) la realizzazione di iniziative e di circuiti regionali finalizzati alla promozione
della diffusione sul territorio regionale delle attività e opportunità culturali e di
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spettacolo dal vivo ed anche alla gestione di spazi per le attività di teatro, musica
e danza, o multidisciplinari;
l) misure per favorire la realizzazione di ensemble musicali ed orchestre, in
particolare giovanili, e in qualsiasi forma giuridica costituite, al fine di
promuovere l’eccellenza musicale e di garantire la diffusione della musica dal
vivo nel territorio regionale, anche all’interno delle università;
m) le attività a carattere amatoriale svolte dai soggetti iscritti all’albo di cui
all’articolo 8;
n) lo sviluppo del teatro di figura e le iniziative di spettacolo dal vivo destinate
ai bambini e all’infanzia;
o) lo sviluppo delle attività circensi, degli spettacoli viaggianti e degli artisti di
strada.
3. La Regione sostiene, altresì, in particolare:
a) la creazione di condizioni di continuità e di stabilità, anche con modalità di
intervento pluriennale, favorendo la capacità creativa di autori e compagnie,
attraverso lo sviluppo di residenze di spettacolo dal vivo, anche sotto forma di
officine culturali o di qualsiasi altro strumento idoneo a perseguire tali scopi,
finalizzati a promuovere la partecipazione delle espressioni artistiche del
territorio;
b) la promozione dei giovani e del ruolo autoriale, con riferimento a tutti i
linguaggi ed espressioni del teatro, della musica, della danza, anche favorendo
nuove modalità di esibizione e di incontro con il pubblico;
c) lo sviluppo e la diffusione di forme di spettacolo dal vivo che incentivano la
contaminazione creativa tra le diverse culture, con particolare riferimento ai
linguaggi contemporanei di elevato livello qualitativo e alla loro circuitazione
anche in luoghi non convenzionali;
d) le misure volte a favorire il riutilizzo sociale e culturale di immobili, aree e
strutture pubbliche che versano nell’abbandono e nel degrado.
4. La Regione promuove la realizzazione degli interventi di cui ai commi 2 e 3
anche mediante il sostegno alle attività delle associazioni e fondazioni, di rilevanza
statale o regionale, di cui all’articolo 7.
Art. 4
(Sostegno a Roma Capitale e agli enti locali)
1. La Regione, in attuazione dell’articolo 1, comma 2 sostiene Roma Capitale e gli
enti locali nella realizzazione dei progetti finalizzati:
a) al sostegno dello sviluppo, del recupero e dell’innovazione tecnologica delle
strutture di spettacolo dal vivo e di spazi attrezzati, inclusi i teatri tenda e le
strutture modulari per spettacoli all’aperto, ivi compresi gli spettacoli viaggianti
e circensi;
b) al sostegno di residenze di spettacolo dal vivo;
c) al sostegno dei circuiti regionali, anche favorendo l’attivazione di reti tra enti
locali.
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Art. 5
(Spazi per lo spettacolo dal vivo)
1. La Regione sostiene e promuove le attività volte alla realizzazione di spazi di
spettacolo dal vivo, con particolare riguardo a quelli di piccole dimensioni, caratterizzati
da produzioni di giovani artisti ovvero giovani operatori di settore e dalla realizzazione
di spettacoli interdisciplinari tendenti alla contaminazione di più linguaggi creativi.
2. Gli spazi stabili di produzione, promozione ed ospitalità sono luoghi in cui
vengono posti in essere progetti realizzati in collaborazione con gli enti locali, promossi
da organismi che svolgono principalmente attività di promozione dello spettacolo dal
vivo sul territorio di uno o più comuni e che hanno sede legale in uno di questi.
3. I progetti di cui al comma 2 realizzano produzioni, residenze artistiche, attività
promozionali, ospitalità, eventi, festival, scambi culturali, rassegne, laboratori,
workshop e tutte le altre iniziative legate allo spettacolo dal vivo e alle nuove forme di
arte contemporanea finalizzate, in particolare, al superamento del disagio giovanile e
dell’impoverimento culturale.
Art. 6
(Impresa culturale e creativa)
1. La Regione riconosce il valore economico, sociale e civile di impresa culturale e
creativa a tutti i soggetti, profit e no profit, che operano nel settore dello spettacolo dal
vivo, attraverso le diverse forme giuridiche.
2. La Regione, al fine di sostenere quanto previsto al comma 1, promuove:
a) le misure per favorire la partecipazione degli operatori e delle imprese
operanti nel settore dello spettacolo dal vivo ai programmi europei,
l’internazionalizzazione del prodotto culturale italiano e la promozione delle
produzioni sul territorio regionale;
b) l'accesso al credito degli operatori e delle imprese dello spettacolo dal vivo,
con particolare riferimento alle micro, piccole e medie imprese;
c) lo sviluppo socio-economico del territorio attraverso il potenziamento delle
imprese già esistenti, la nascita di nuove imprese di spettacolo dal vivo, il
sostegno allo sviluppo dell'imprenditoria giovanile e femminile nel settore dello
spettacolo anche attraverso la promozione di partnership tra soggetti pubblici e
privati;
d) il
sostegno
all’innovazione
tecnologica,
all’ammodernamento,
all’adeguamento delle norme di sicurezza e prevenzione delle strutture di
pubblico spettacolo.
3. La Regione al fine di promuovere l’impresa culturale e creativa sostiene, in
particolare, i seguenti progetti:
a) di perfezionamento, di aggiornamento, di riqualificazione professionale degli
operatori dello spettacolo dal vivo;
b) di rete e di integrazione con il sistema dell’istruzione e di inserimento nel
mondo del lavoro;
c) di attività, di ricerca, di studio e di divulgazione nell’ambito dello spettacolo
dal vivo, nonché di valorizzazione della cultura dello spettacolo;
d) di promozione, anche al di fuori del territorio regionale, delle attività
realizzate dalle imprese culturali e creative.
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Art. 7
(Fondazioni e associazioni di rilevanza statale o regionale)
1. In attuazione di quanto disposto dall’articolo 3, comma 4, la Regione, nel
rispetto dell’articolo 56 dello Statuto e della normativa statale e regionale vigente in
materia, partecipa, in particolare, alle seguenti associazioni e fondazioni:
a) Associazione Teatro di Roma, ai sensi dell’articolo 30 della legge regionale
3 giugno 1992, n. 36;
b) Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ai sensi dell’articolo 24
della legge regionale 18 maggio 1998, n. 15;
c) Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, ai sensi dell’articolo 24 della l.r.
15/1998;
d) Fondazione Musica per Roma, ai sensi dell’articolo 52 della legge regionale
15 settembre 2005, n. 16 e successive modifiche.
2. La Regione riconosce e sostiene le attività dell’Associazione Teatrale dei
Comuni del Lazio (ATCL) ai sensi dell’articolo 68 della legge regionale 16 aprile 2002,
n. 8.
3. La Regione, nelle more dell’adozione della legge regionale di cui all’articolo 56
dello Statuto, in conformità alle norme del codice civile, in qualità di socio fondatore,
partecipa alla Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura, di seguito denominata
Fondazione, concorrendo alle finalità previste dallo statuto della Fondazione stessa. I
diritti della Regione inerenti alla qualità di socio della Fondazione ed alla
rappresentanza permanente nel consiglio di amministrazione sono esercitati dal
Presidente della Regione ovvero dall’Assessore regionale competente in materia di
cultura, da lui delegato. La Fondazione è tenuta a trasmettere, entro quindici giorni dalla
data della loro approvazione, i bilanci preventivi e consuntivi della propria attività alle
direzioni regionali competenti in materia di cultura e bilancio.
4. La Regione, in qualità di socio dei soggetti di cui al presente articolo, promuove
l’adeguamento della disciplina di organizzazione dei medesimi soggetti al fine di
sottoporre a certificazione il bilancio di esercizio da parte di una società di revisione
legale qualora il totale del valore della produzione riferito all’anno precedente sia
superiore a 3 milioni di euro.
5. La Regione provvede, anche mediante la stipula di specifici accordi, a favorire e
promuovere la diffusione sull’intero territorio regionale delle attività e delle opportunità
culturali offerte dalle associazioni e dalle fondazioni di cui al presente articolo,
incentivando, in particolare, la produzione e la circuitazione degli spettacoli, nonché
l’attività di educazione.
Art. 8
(Albo regionale delle bande musicali e dei gruppi corali,
coreutici e teatrali amatoriali)
1. La Regione promuove le attività di cui all’articolo 3, comma 2, lettera m),
favorendone la diffusione e l’eccellenza e, a tal fine, istituisce, presso l’assessorato
regionale competente in materia di cultura, un albo regionale delle bande musicali e dei
gruppi corali, coreutici e teatrali, a carattere amatoriale e operanti nel territorio
regionale, di seguito denominato albo.
2. L’albo ha validità triennale ed è articolato in quattro sezioni distinte: una per le
bande musicali, una per i gruppi corali, una per i gruppi coreutici e una per i gruppi
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teatrali. Al termine del triennio l’iscrizione all’albo si intende rinnovata per un altro
triennio previa verifica della permanenza dei requisiti richiesti.
3. Nell’albo possono essere iscritti nelle rispettive sezioni:
a) le bande musicali operanti nel territorio regionale, costituite da almeno un
anno, per atto pubblico o scrittura privata registrata, in enti senza fini di lucro e
riconosciute dal comune ove hanno sede come bande comunali o di interesse
comunale;
b) i gruppi corali operanti nel territorio regionale e costituiti, da almeno un
anno, per atto pubblico o scrittura privata registrata, in enti senza fini di lucro ed
il cui direttore sia in possesso di titoli attinenti alla materia o di una comprovata
esperienza nel settore;
c) i gruppi coreutici operanti nel territorio regionale e costituiti, da almeno un
anno, per atto pubblico o scrittura privata registrata, in enti senza fini di lucro ed
il cui direttore sia in possesso di titoli attinenti alla materia o di una comprovata
esperienza nel settore;
d) i gruppi teatrali operanti nel territorio regionale e costituiti, da almeno un
anno, per atto pubblico o scrittura privata registrata, in enti senza fini di lucro ed
il cui direttore sia in possesso di titoli attinenti alla materia o di una comprovata
esperienza nel settore.
4. L’iscrizione all’albo regionale costituisce condizione indispensabile ai fini
dell’accesso ai benefici previsti dall’articolo 3, comma 2, lettera m).
5. La Giunta regionale, sentito il Forum permanente per la cultura e lo spettacolo
dal vivo di cui all’articolo 17 e la commissione consiliare competente, stabilisce, entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con propria
deliberazione le modalità e le procedure per l’iscrizione all’albo e per la sua tenuta,
definendo, altresì, i criteri e le procedure per l’assegnazione e l’erogazione dei benefici
di cui all’articolo 3, comma 2, lettera m), nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 23.
Art. 9
(Albo regionale dei festival del folklore)
1. La Regione, nell’ambito delle attività dello spettacolo dal vivo, riconosce la
danza e la musica popolare e folkloristica quali espressioni dell’identità culturale dei
popoli nonché strumento per la conoscenza della cultura e della tradizione popolare e
per lo sviluppo sociale, economico ed, in particolare, turistico dei territori.
2. In conformità a quanto previsto dal comma 1, la Regione promuove, nell’ambito
dell’intervento di cui all’articolo 3, comma 2, lettera h), i festival e le manifestazioni di
rappresentazione degli spettacoli di danza e musica popolare e folkloristica,
riconoscendone il valore storico e culturale, considerata, altresì, la loro rilevante
funzione di promozione delle tradizioni culturali anche nei confronti dei cittadini laziali
residenti all’estero e d’integrazione sociale.
3. Per le finalità di cui al comma 2 è istituito, presso l’assessorato regionale
competente in materia di cultura, l’albo regionale dei festival del folklore, di seguito
denominato albo, nel quale sono iscritti i festival di rappresentazione degli spettacoli di
danza e musica popolare e folkloristica, che per storia, tradizione, valore artistico e
culturale sono riconosciuti di interesse regionale.
4. La Giunta regionale, sentito il Forum permanente per la cultura e lo spettacolo
dal vivo di cui all’articolo 17 e la commissione consiliare competente, individua, con
propria deliberazione:
a) i criteri e le modalità per l’iscrizione all’albo;
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b) i criteri per la tenuta, revisione ed aggiornamento dell’albo;
c) i criteri e le modalità per la concessione agli organizzatori dei festival dei
benefici relativi alla realizzazione dell’intervento di cui all’articolo 3, comma 2,
lettera h), nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 20, nonché le modalità per
l’effettuazione dei controlli sulla corretta utilizzazione dei benefici e le cause di
revoca di quelli concessi e di recupero delle somme erogate.
5. L’iscrizione all’albo costituisce condizione per l’accesso ai benefici previsti
dall’articolo 3, comma 2, lettera h).
Art. 10
(Promozione culturale)
1. Per promozione culturale si intende le attività finalizzate a favorire la
conoscenza e la fruizione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, del Lazio.
2. La Regione, al fine di garantire un’equilibrata e qualificata distribuzione
dell’offerta culturale nell’ambito del territorio regionale, sostiene, in particolare, i
seguenti interventi:
a) la realizzazione di circuiti e di eventi espositivi, anche attraverso
convenzioni con le maggiori strutture presenti sul territorio regionale, per
favorire la conoscenza della storia, dell’arte e delle tradizioni, nonché l’accesso
e la presenza nei circuiti internazionali;
b) la promozione e il sostegno di convegni, incontri, dibattiti e ricerche sulle
tematiche culturali;
c) le attività finalizzate allo sviluppo della conoscenza della storia, delle
tradizioni culturali e popolari, dei beni e delle attività tradizionali, nonché dei
dialetti che si tramandano anche attraverso la memoria culturale delle musiche e
delle danze popolari di tradizione orale storicamente attestatesi nel territorio
regionale;
d) le attività finalizzate alla conoscenza delle diverse culture e tradizioni
presenti nel territorio regionale, in modo da consentire un’integrazione fondata
sulla reciproca conoscenza e sulla salvaguardia e il rispetto delle diversità
culturali;
e) la promozione del patrimonio artistico, architettonico, archeologico,
monumentale e storico del Lazio anche attraverso attività di spettacolo dal vivo
in tutte le forme di espressione;
f) lo sviluppo delle attività di promozione della partecipazione del pubblico
alle iniziative culturali e di spettacolo dal vivo;
g) la realizzazione di campagne promozionali in Italia e all’estero con
riferimento ai beni ed alle attività culturali del Lazio;
h) la promozione e lo sviluppo delle reti dei musei, archivi storici e biblioteche
delle fondazioni culturali e istituti culturali degli enti locali;
i) la promozione di forme di spettacolo dal vivo finalizzate alla valorizzazione
del repertorio della tradizione greco–romana, ivi compreso il suo patrimonio
linguistico.
Art. 11
(Rievocazioni storiche)
1. La Regione sostiene e promuove la realizzazione delle manifestazioni di
rievocazione storiche, in tutte le loro forme di espressione artistica, che hanno per fine
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la valorizzazione della storia del territorio. A tal fine è istituito, presso l’assessorato
regionale competente in materia di cultura, un albo regionale delle rievocazioni storiche.
2. La Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, entro
centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, approva una
delibera che disciplina l’istituzione dell’albo delle rievocazioni storiche in tutto il
territorio regionale ed il programma pluriennale degli interventi.
3. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo si provvede mediante le
risorse finanziarie iscritte in bilancio ai sensi dell’articolo 26.
Art. 12
(Promozione delle attività di educazione e formazione musicale, teatrale e
coreutica)
1. La Regione riconosce la funzione propedeutica dell’educazione e formazione
musicale, teatrale e coreutica e, a tal fine, sostiene i progetti realizzati senza fine di lucro
nel territorio regionale e basati su metodi che abbiano una letteratura scientifica di
riferimento ed un’ampia diffusione, svolti dalle imprese culturali e creative, dalle
associazioni, dalle fondazioni, dalle cooperative, dai consorzi e da altri enti che operano
nel settore musicale, teatrale e coreutico, da almeno un anno.
2. La Regione, ai fini dell’attuazione del comma 1, sostiene in particolare i progetti
aventi ad oggetto:
a) le attività di formazione ed educazione musicale, teatrale e coreutica basate
su metodi che abbiano una letteratura scientifica di riferimento e un’ampia
diffusione, destinate ai bambini e ai giovani fino ai diciotto anni e agli
insegnanti di discipline musicali e coreutiche di ogni ordine e grado, nonché alle
attività delle associazioni operanti nel territorio;
b) la produzione di esibizioni musicali, teatrali e coreutiche che coinvolgono
allievi ed insegnanti;
c) le attività di rete e di integrazione con il sistema dell’istruzione;
d) le iniziative delle scuole civiche e popolari delle arti performative, quali la
musica, la danza e il teatro, per la loro valenza sociale ed educativa soprattutto in
rapporto con le altre istituzioni preposte.
CAPO III
Programmazione e attuazione
Art. 13
(Documento di indirizzo regionale per lo spettacolo
dal vivo e per la promozione delle attività culturali)
1. La Giunta regionale approva, sentito il Consiglio delle autonomie locali (CAL),
istituito ai sensi della legge regionale 26 febbraio 2007, n. 1 (Disciplina del Consiglio
delle autonomie locali) e successive modifiche e la commissione consiliare permanente
competente e il Forum permanente per la cultura e lo spettacolo dal vivo di cui
all’articolo 17, un documento di indirizzo regionale per lo spettacolo dal vivo e per la
promozione delle attività culturali, di seguito denominato documento d’indirizzo, con
carattere triennale che, nel rispetto della programmazione economico-sociale regionale,
indica le linee generali programmatiche in materia di spettacolo e di promozione delle
attività culturali e, in particolare, contiene:
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a) l’analisi complessiva del settore in ambito regionale, anche sulla base delle
indicazioni e dei dati forniti dal Forum permanente per la cultura e lo spettacolo
dal vivo di cui all’articolo 17;
b) le linee di indirizzo e gli obiettivi generali dell’intervento regionale nel settore
dello spettacolo dal vivo e della promozione delle attività culturali, indicando le
strategie e le priorità d’intervento per l’arco temporale di riferimento, nonché le
modalità di verifica del loro perseguimento;
c) le eventuali forme di raccordo con altri piani e programmi regionali per gli
aspetti di comune rilevanza;
d) le risorse finanziarie e strumentali per l’attuazione del documento di indirizzo.
2. Il documento di indirizzo ha durata triennale, continua ad applicarsi fino alla
approvazione del successivo e può essere aggiornato dalla Giunta regionale, sentita la
commissione consiliare permanente competente in materia di cultura, in tutto o in parte,
anche prima della sua scadenza, ove si renda necessario sulla base dell’evolversi delle
esigenze del settore.
3. Il documento di indirizzo è attuato attraverso il programma operativo annuale
degli interventi di cui all’articolo 14 ed è pubblicato sul Bollettino ufficiale della
Regione.
Art. 14
(Programma operativo annuale degli interventi)
1. Ai fini dell’attuazione del documento di indirizzo, annualmente con
deliberazione della Giunta regionale, acquisito il parere della commissione consiliare
competente, si procede, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge
regionale di bilancio, all’approvazione del programma operativo annuale degli
interventi, di seguito denominato programma operativo, in coerenza con le linee
generali, le strategie, gli obiettivi e le priorità d’intervento indicate nel documento
d’indirizzo.
2. Il programma operativo definisce, in particolare, per l’anno di riferimento:
a) gli specifici obiettivi operativi d’intervento;
b) il riparto delle risorse dei fondi di cui agli articoli 23, 24 e 25;
c) l’ammontare delle risorse necessarie per la realizzazione degli interventi
individuati come specifici obiettivi operativi ai sensi della lettera a);
d) l’individuazione delle risorse da destinare agli enti di cui all’articolo 7;
e) gli indirizzi relativi ai criteri e alle modalità di attuazione degli interventi;
f) le modalità per il monitoraggio ed il controllo sull’utilizzazione dei
finanziamenti nonché sullo stato di attuazione degli interventi.
Art. 15
(Modalità di attuazione degli interventi)
1. Salvo quanto previsto dall’articolo 7, dall’articolo 8, comma 5 e dall’articolo 11,
gli interventi previsti dalla presente legge si attuano mediante:
a) concessione di contributi, finanziamenti o altri vantaggi economici su
progetti, anche pluriennali, presentati da enti pubblici o da soggetti giuridici
privati operanti nel settore della cultura o dello spettacolo dal vivo;
b) contratti e procedure di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163
(Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione
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delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE) e successive modifiche, ove
applicabili;
c) altre forme di partenariato o stipula di apposite convenzioni con enti pubblici
o a partecipazione pubblica e con enti privati e associazioni di categoria, nei casi
previsti dalla normativa vigente, in cui siano indicati, tra l’altro:
1) le attività ed i progetti da realizzare;
2) gli eventuali oneri a carico dei firmatari;
3) l'arco temporale e le modalità di attuazione.
2. La Giunta regionale, previo parere della commissione consiliare competente
stabilisce, con apposito regolamento, per gli interventi a carattere ordinario finanziati
dai fondi di cui agli articoli 23 e 24, i criteri e le modalità per la partecipazione,
assegnazione ed erogazione dei benefici finanziari di cui al comma 1, lettera a), nonché
le procedure per il monitoraggio e per la rendicontazione nel rispetto dei principi, anche
di derivazione comunitaria, di imparzialità, trasparenza e pubblicità.
3. Le domande presentate dai soggetti pubblici e privati per l’ammissione ai
benefici e alle utilità comunque denominate, previsti al comma 2, devono essere
presentate entro il 30 giugno e valgono per l’esercizio finanziario successivo. Entro il 30
ottobre la direzione regionale competente in materia di cultura pubblica l’elenco dei
soggetti ammissibili a contributo. Entro trenta giorni dalla data di approvazione del
bilancio preventivo dell’anno di riferimento e del programma operativo, si procede alla
ripartizione delle risorse tra i progetti ritenuti ammissibili.
4. Le istanze pervenute sono valutate da commissioni composte da cinque
componenti di cui: due interni indicati dalla direzione regionale competente, tre esterni,
di comprovata esperienza e competenza, su proposta dell’assessore competente e tre
supplenti. I componenti durano in carica tre anni, operano a titolo gratuito e non devono
versare nelle situazioni di incompatibilità previste dalla normativa vigente. Le
commissioni sono nominate, previo parere della commissione consiliare competente,
con decreto del Presidente della Regione ed operano a titolo gratuito e senza oneri a
carico della Regione.
5. Nella valutazione dei progetti presentati si tiene conto, tra l’altro:
a) della qualità e, ove possibile, dell’equilibrio territoriale tra le diverse
province del Lazio;
b) dell’innovazione e della qualità artistica dei progetti;
c) della storicità e qualità dei risultati ottenuti nel corso degli anni.
CAPO IV
Organismi e strutture di supporto
Art. 16
(Sportello regionale per i rapporti con l’Unione
europea e con altri paesi esteri)
1. La Regione istituisce, sentita la commissione competente e le associazioni di
categoria maggiormente rappresentative, lo Sportello regionale per i rapporti con
l’Unione europea e con altri paesi esteri, in relazione alle attività di spettacolo regionale,
con l’intento di garantire una specifica azione di informazione, consulenza, assistenza e
coordinamento riguardo:
a) i finanziamenti e i bandi dedicati alla cultura;
b) la realizzazione di partenariati per partecipare a progetti dell’Unione europea
e di altri paesi esteri da parte delle imprese operanti nel settore spettacolo.
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2. La Regione sostiene, con bandi o specifiche iniziative, la diffusione delle attività
di spettacolo prodotte dagli operatori del Lazio verso i paesi dell’Unione europea e
verso altri paesi esteri.
3. L’istituzione dello sportello di cui al presente articolo non comporta oneri
aggiuntivi a carico del bilancio regionale e la partecipazione allo stesso è a titolo
gratuito. La Regione provvede con le risorse umane, finanziarie e strumentali
disponibili a legislazione vigente.
Art. 17
(Forum permanente per la cultura e lo spettacolo dal vivo)
1. La Regione istituisce, presso l'assessorato regionale competente in materia di
cultura, il Forum permanente per la cultura e lo spettacolo dal vivo, di seguito
denominato Forum.
2. Il Forum è costituito con deliberazione della Giunta regionale, sentita la
commissione consiliare competente ed è composto:
a) dall’Assessore regionale competente in materia di cultura, con funzioni di
presidente;
b) dagli Assessori competenti in materia di cultura dei comuni capoluoghi di
provincia del Lazio e di Roma Capitale;
c) dal Presidente della commissione consiliare competente in materia di cultura
o un suo delegato;
d) da tre rappresentanti delle associazioni di categoria maggiormente
rappresentative operanti nel settore dello spettacolo dal vivo;
e) da tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative nel settore;
f) da due rappresentanti scelti tra i rappresentanti legali delle associazioni o
fondazioni partecipate dalla Regione ed operanti nel settore.
3. Il presidente del Forum, al fine di favorire il coordinamento interassessorile, può
invitare alle riunioni gli Assessori regionali competenti nelle materie trattate all’ordine
del giorno.
4. Il Forum è sede di dialogo e confronto fra le istituzioni e gli operatori in materia
di cultura e spettacolo dal vivo e, a tal fine, incontra almeno due volte l’anno organismi,
operatori e professionisti del settore.
5. Il Forum fornisce alla Giunta regionale indicazioni per la predisposizione del
documento di indirizzo.
6. I componenti sono nominati con decreto del Presidente della Regione per
l’intera durata della legislatura e, in ogni caso, non hanno diritto ad alcun compenso né
alcuna forma di rimborso per l’attività svolta.
7. Le modalità di funzionamento del Forum sono stabilite dallo stesso con apposito
regolamento interno approvato a maggioranza dei suoi componenti. Il Forum si riunisce
su convocazione del presidente o su richiesta di almeno la metà dei propri membri.
Art. 18
(Principi a tutela della trasparenza)
1. La Regione si impegna a dare la massima pubblicità ad ogni bando,
assegnazione, tabella di finanziamento, relazione, reclutamento di esperti e quant’altro
previsto dalle sue attività in questo ambito, nel rispetto della normativa vigente,
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garantendo l’accessibilità alle informazioni e ai risultati attraverso l’utilizzo delle nuove
tecnologie informatiche.
CAPO V
Disposizioni finali, transitorie, abrogative e finanziarie
Art. 19
(Clausola valutativa)
1. La Giunta regionale, in conformità all’articolo 7, comma 2, lettera c) della legge
regionale 28 dicembre 2006, n. 27, relativo a codice etico, trasparenza e correttezza
amministrativa, con cadenza triennale, presenta al Consiglio regionale una relazione
sullo stato di attuazione della presente legge, con particolare riferimento:
a) agli obiettivi previsti nella programmazione regionale di cui agli articoli 13 e
14;
b) ai risultati degli interventi effettuati.
Art. 20
(Rispetto della normativa dell’Unione europea sugli aiuti di Stato)
1. I contributi previsti dalla presente legge sono concessi nel rispetto della
normativa dell’Unione europea vigente relativa agli aiuti di Stato, tenendo conto, in
particolare, di quanto disciplinato ai commi 2 e 3.
2. I contributi di cui al comma 1, esentati dall’obbligo di notifica ai sensi
dell’articolo 108, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, sono
concessi nel rispetto dei regolamenti della Commissione europea, tenendo conto dei
relativi periodi di validità, emanati in virtù del regolamento (CE) n. 994/1998 del
Consiglio, del 7 maggio 1998, relativo all’applicazione delle disposizioni in materia di
aiuti di Stato a determinate categorie di aiuti di Stato orizzontali, pubblicato sulla
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie L 142 del 14 maggio 1998, e
successive modifiche.
3. I contributi di cui al comma 1, soggetti alla procedura di notifica ai sensi
dell’articolo 108, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, sono
concessi previa autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 4,
paragrafo 3, e dell’articolo 7, paragrafi 3 e 4, del regolamento (CE) n. 659/1999 del
Consiglio, del 22 marzo 1999, relativo alle modalità di applicazione delle disposizioni
in materia di aiuti di Stato, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee,
serie L 83 del 27 marzo 1999, e successive modifiche, oppure quando è giustificato
ritenere che i contributi siano stati autorizzati dalla Commissione stessa ai sensi
dell’articolo 4, paragrafo 6, del medesimo regolamento. I contributi sono concessi a
decorrere dalla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione dell’avviso
relativo all’autorizzazione esplicita o implicita della Commissione europea.
Art. 21
(Disposizioni transitorie)
1. In fase di prima applicazione, nelle more dell’approvazione dei documenti di cui
agli articoli 13 e 14, del regolamento di cui all’articolo 15, comma 2 e della costituzione
del Forum, che comunque non può avvenire oltre il 31 maggio 2015, la Regione
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individua, con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell’Assessore
regionale competente in materia di cultura e previa acquisizione del parere della
commissione consiliare permanente competente in materia di cultura, le risorse da
assegnare agli enti di cui all’articolo 7 e gli interventi da realizzare nell’anno di
riferimento, tra quelli previsti dalla presente legge, ed indica, in particolare:
a) i beneficiari;
b) le priorità e i tempi di realizzazione;
c) le modalità ed i criteri di concessione dei contributi;
d) le risorse finanziarie necessarie.
2. Gli interventi da realizzare di cui al comma 1, alla cui copertura finanziaria si
provvede mediante gli stanziamenti di cui all’articolo 26, sono attuati attraverso il
ricorso a procedure di evidenza pubblica.
3. I procedimenti di concessione dei contributi in corso alla data di entrata in
vigore della presente legge si concludono secondo le disposizioni in base alle quali sono
stati avviati.
Art. 22
(Abrogazioni)
1. Sono o restano abrogate, in particolare, le seguenti disposizioni:
a) legge regionale 10 luglio 1978, n. 32 (Attività di promozione culturale della
Regione Lazio);
b) legge regionale 18 maggio 1984, n. 21 (Interventi per lo sviluppo delle
strutture culturali nel Lazio);
c) legge regionale 17 maggio 1985, n. 71 relativa a modifiche alla l.r. 21/1984;
d) articolo 1 della legge regionale 15 ottobre 1991, n. 65 relativo a modifiche
ed integrazioni alla l.r. 71/1985;
e) legge regionale 22 maggio 1995, n. 31 (Contributi per le bande musicali dei
comuni del Lazio);
f) legge regionale 8 giugno 1995, n. 44 (Istituzione nel comune di Atina (FR)
del "Centro regionale di arti e tradizioni popolari: folklore, arte, musica, civiltà
contadina”);
g) articolo 26 della legge regionale 18 maggio 1998, n. 15 relativo a modifiche
alla l.r. 21/1984;
h) legge regionale 10 novembre 1998, n. 49 (Sostegno alle associazioni per la
valorizzazione delle tradizioni dei cittadini di altre regioni d'Italia presenti nel
territorio laziale);
i) articolo 1 della legge regionale 1 settembre 1999, n. 23, relativo a modifiche
alla l.r. 49/1998;
j) articolo 43 della legge regionale 16 febbraio 2000, n. 12, relativo a
disposizioni concernenti il Centro studi umanistici Marco Tullio Cicerone;
k) articolo 18 della legge regionale 4 settembre 2000, n. 26, relativo a
modifiche alla l.r. 49/1998;
l) commi 4, 5, 6 e 8 dell’articolo 58 della legge regionale 4 settembre 2000, n.
26, relativo a disposizioni di modifica alla normativa vigente in materia di beni e
attività culturali e di sport;
m) articolo 174 della legge regionale 10 maggio 2001, n. 10, relativo a
contributo ai teatri stabili privati di interesse pubblico per iniziative di interesse
regionale;
n) articolo 58 della legge regionale 6 settembre 2001, n. 24 relativo a
disposizioni per l’applicazione della l.r. 21/1984;
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o) articolo 62 della legge regionale 16 aprile 2002, n. 8, relativo a grandi eventi
culturali;
p) comma 2 dell’articolo 52 della legge regionale 6 febbraio 2003, n. 2, relativo
a criteri e procedure per la concessione di contributi per attività culturali;
q) articolo 56 della legge regionale 27 febbraio 2004, n. 2, relativo a
realizzazione grandi eventi culturali;
r) articolo 11 della legge regionale 13 settembre 2004, n. 11, relativo a
modifiche alla l. r. 31/1995;
s) lettera i) comma 1 dell’ articolo 15 della legge regionale 13 settembre 2004,
n. 11 relativo a proroga del termine per la presentazione delle domande di
contributo per l'anno 2005;
t) legge regionale 21 febbraio 2005, n. 12 (Tutela e valorizzazione dei dialetti
di Roma e del Lazio);
u) comma 5 dell’ articolo 52 della legge regionale 15 settembre 2005, n. 16,
relativo alla partecipazione della Regione alla fondazione “Musica per Roma” e
contributo all’Auditorium Pio di Roma;
v) comma 24 dell’articolo 15 della legge regionale 28 aprile 2006, n. 5 relativo
a disposizioni integrative dell'articolo 174 della l.r. 10/2001;
w) comma 2 dell’articolo 24 della legge regionale 6 agosto 2007, n. 15 relativo
a disposizioni in materia di beni e attività culturali, sport e spettacolo;
x) articolo 1 della legge regionale 28 settembre 2007, n. 17 relativo a modifiche
alla l.r. 32/1978;
y) comma 15 dell’ articolo 11 della legge regionale 28 dicembre 2007, n. 27
relativo a modifiche alla l.r. 2/2004;
z) comma 95 dell’ articolo 2 della legge regionale 24 dicembre 2010, n. 9
relativo a disposizioni in materia di cultura e sport.
2. Al comma 1 dell’articolo 16 della legge regionale 13 settembre 2004, n. 11,
relativo alla corresponsione di somme stanziate in bilancio ad enti partecipati, parole: “,
comprensive delle attività ordinaria e straordinarie in decentramento” sono soppresse.
Art. 23
(Fondo unico regionale per lo spettacolo dal vivo)
1. Al fine di sostenere e incrementare le attività di cui agli articoli 3, 4, 5, 6, 8 e 12
è istituito il fondo unico regionale per lo spettacolo dal vivo, nel quale confluiscono le
risorse finanziarie destinate al settore dello spettacolo dal vivo, iscritte nel bilancio della
Regione ai sensi dell’articolo 26.
2. Al riparto del fondo di cui al comma 1 si provvede con il programma operativo,
nel rispetto delle disposizioni del documento d’indirizzo.
Art. 24
(Fondo unico regionale per la promozione delle attività culturali)
1. Al fine di sostenere e incrementare le attività di cui all’articolo 10 è istituito il
fondo unico regionale per la promozione delle attività culturali, nel quale confluiscono
le risorse finanziarie destinate alla promozione culturale, iscritte nel bilancio della
Regione ai sensi dell’articolo 26.
2. Al riparto del fondo di cui al comma 1 si provvede con il programma operativo,
nel rispetto delle disposizioni del documento d’indirizzo.
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Art. 25
(Fondo di garanzia per lo spettacolo dal vivo)
1. La Regione facilita l'accesso al credito per gli operatori e le imprese che operano
nel settore dello spettacolo dal vivo mediante il fondo di garanzia di cui all’articolo 14,
comma 11, della legge regionale 28 dicembre 2006, n. 28 (Bilancio di previsione della
Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2007) e con l’attivazione di tutti gli altri
strumenti necessari a favorire tale scopo, nel rispetto delle norme, statali e regionali,
vigenti e dei vincoli di bilancio.
Art. 26
(Disposizioni finanziarie)
l. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 23 si provvede mediante
l'istituzione nel bilancio della Regione, nell'ambito del programma 02 "Attività culturali
e interventi diversi nel settore culturale" della missione 05 "Tutela e valorizzazione dei
beni e attività culturali", di un apposito fondo denominato "Fondo unico regionale per lo
spettacolo dal vivo", destinato al finanziamento degli interventi in conto capitale di cui
all'articolo 3, comma 2, lettera c) e comma 3, lettera d), all'articolo 4, comma l, lettere a)
e b) ed all'articolo 6, comma 2, lettere a), c) e d), e degli interventi di parte corrente di
cui agli articoli 3, 4, 5, all'articolo 6, comma 3, ed agli articoli 8 e 12. Nel predetto
fondo confluiscono:
a) per il finanziamento degli interventi in conto capitale, le risorse pari ad euro
1.000.000,00 per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 iscritte, ai fini del
bilancio triennale 2014-2016, nel fondo speciale di conto capitale di cui al
programma 03 "Altri fondi" della missione 20 "Fondi ed accantonamenti",
nonché le residue disponibilità iscritte in bilancio, per il medesimo triennio,
nell'ambito dei programmi 01 "Valorizzazione dei beni di interesse storico" e 02
"Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale" della missione 05
"Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali";
b) per il finanziamento degli interventi di parte corrente, le risorse pari ad euro
1.300.000,00 per l'anno 2014 iscritte, ai fini del bilancio triennale 2014-2016,
nel fondo speciale per le spese di parte corrente di cui al programma 03 "Altri
fondi" della missione 20 "Fondi ed accantonamenti" nonché le residue
disponibilità iscritte in bilancio, per il medesimo anno, nell'ambito dei
programmi 01 "Valorizzazione dei beni di interesse storico" e 02 "Attività
culturali e interventi diversi nel settore culturale" della missione 05 "Tutela e
valorizzazione dei beni e attività culturali". A decorrere dall'anno 2015, alla
quantificazione del fondo per gli interventi di parte corrente si provvede
nell'ambito delle risorse preordinate con legge di stabilità regionale, ai sensi
dell'articolo 11 comma 3, lettera c), della legge regionale 20 novembre 2001, n.
25 (Norme in materia di programmazione, bilancio e contabilità della Regione) e
successive modifiche.
2. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 24 si provvede mediante
l'istituzione nel bilancio della Regione, nell'ambito del programma 02 "Attività culturali
e interventi diversi nel settore culturale" della missione 05 "Tutela e valorizzazione dei
beni e attività culturali", di un apposito fondo denominato "Fondo unico regionale per la
promozione delle attività culturali", destinato al finanziamento degli interventi di parte
corrente di cui all'articolo 10. Nel fondo confluiscono le risorse pari ad euro 500.000,00
iscritte, a decorrere dall'anno 2014, nel fondo speciale per le spese di parte corrente di
cui al programma 03 "Altri fondi" della missione 20 "Fondi ed accantonamenti", nonché
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le residue disponibilità iscritte, per il medesimo anno, nell'ambito dei programmi 01
"Valorizzazione dei beni di interesse storico" e 02 "Attività culturali e interventi diversi
nel settore culturale" della missione 05 "Tutela e valorizzazione dei beni e attività
culturali" del bilancio triennale 2014-2016.
3. Al finanziamento degli interventi di cui ai precedenti commi si provvede, altresì,
mediante le risorse iscritte nell'ambito dei Programmi operativi della programmazione
2014-2020, finanziati dai Fondi strutturali comunitari, previa verifica della coerenza con
le linee di intervento in essi previste, nonché con le eventuali risorse conferite alla
Regione da altre istituzioni o enti pubblici e privati.
4. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 7 si provvede nell'ambito delle
risorse finanziarie iscritte in bilancio, disponibili a legislazione vigente a valere sul
triennio 2014-2016, nell'ambito del programma 02 "Attività culturali e interventi diversi
nel settore culturale" della missione 05 "Tutela e valorizzazione dei beni e attività
culturali".
5. In caso di recesso dalle fondazioni partecipate dalla Regione, la medesima
concorre agli eventuali oneri derivanti dal recesso stesso nell’ambito delle risorse di cui
al comma 4.
6. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 11 si provvede, a decorrere
dall'esercizio finanziario 2015, mediante l'incremento pari ad euro 100.000,00 del
programma 01 "Sviluppo e valorizzazione del turismo" della missione 07 "Turismo" e
la corrispondente riduzione del fondo speciale per le spese di parte corrente di cui al
programma 03 "Altri fondi" della missione 20 "Fondi ed accantonamenti".
Art. 27
(Entrata in vigore)
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua
pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione
La presente legge regionale sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farlo osservare come legge
della Regione Lazio.
Roma, lì 29 Dicembre 2014
Il Presidente
Nicola Zingaretti
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SOMMARIO
Capo I
- Disposizioni generali
Art. 1 (Finalità)
Art. 2 (Ambito di applicazione)
Capo II
Art. 3
Art. 4
Art. 5
Art. 6
Art. 7
Art. 8
- Spettacolo dal vivo e promozione culturale
(Spettacolo dal vivo)
(Sostegno a Roma Capitale e agli enti locali)
(Spazi per lo spettacolo dal vivo)
(Impresa culturale e creativa)
(Fondazioni e associazioni di rilevanza statale o regionale)
(Albo regionale delle bande musicali e dei gruppi corali, coreutici e
teatrali amatoriali)
Art. 9 (Albo regionale dei festival del folklore)
Art. 10 (Promozione culturale)
Art. 11 (Rievocazioni storiche)
Art. 12 (Promozione delle attività di educazione e formazione musicale, teatrale
e coreutica)
Capo III - Programmazione e attuazione
Art. 13 (Documento di indirizzo regionale per lo spettacolo dal vivo e per la
promozione delle attività culturali)
Art. 14 (Programma operativo annuale degli interventi)
Art. 15 (Modalità di attuazione degli interventi)
Capo IV - Organismi e strutture di supporto
Art. 16 (Sportello regionale per i rapporti con l’Unione europea e con altri paesi
esteri)
Art. 17 (Forum permanente per la cultura e lo spettacolo dal vivo)
Art. 18 (Principi a tutela della trasparenza)
Capo V
Art. 19
Art. 20
Art. 21
Art. 22
Art. 23
Art. 24
Art. 25
Art. 26
Art. 27
- Disposizioni finali, transitorie, abrogative e finanziarie
(Clausola valutativa)
(Rispetto della normativa dell’Unione europea sugli aiuti di Stato)
(Disposizioni transitorie)
(Abrogazioni)
(Fondo unico regionale per lo spettacolo dal vivo)
(Fondo unico regionale per la promozione della attività culturali)
(Fondo di garanzia per lo spettacolo dal vivo)
(Disposizioni finanziarie)
(Entrata in vigore)
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Regione Lazio
Regolamenti Regionali
Regolamento 29 dicembre 2014, n. 30
Modifiche al Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei
servizi della Giunta regionale) e successive modificazioni.
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LA GIUNTA REGIONALE
ha adottato
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
emana
il seguente regolamento:
Art. 1
(Modificazione dell’articolo 233, comma 2, del regolamento regionale n.1/2002)
Il comma 2 dell’articolo 233 del regolamento regionale n. 1/2002 è sostituito dal
seguente:
“Il comando verso la Regione è disposto, in via eccezionale, soltanto per posti
vacanti, in misura non superiore al 8% delle vacanze stesse, e per riconosciute
esigenze di servizio o quando siano richieste particolari professionalità o
competenze non presenti all’interno dell’amministrazione.”
Art. 2
(Modifica all’Allegato “M-bis” al regolamento regionale n.1/2002)
All’Allegato “M-bis” del regolamento regionale n. 1/2002, sono aggiunti, in fine, i
seguenti periodi:
“ATTRIBUZIONE E CAMBIO PROFILO PROFESSIONALE”
Il cambio di profilo professionale nell’ambito della medesima categoria
professionale può avvenire, su richiesta dell’interessato, previo parere del
dirigente di Area e del Direttore regionale della struttura di appartenenza, o su
iniziativa dell’Amministrazione regionale.
Il cambio di profilo può avvenire solo successivamente ad una permanenza di
almeno 24 mesi nel profilo professionale già posseduto e qualora sussistano le
disponibilità nello specifico organico del profilo richiesto.
Il passaggio da un profilo all’altro all’interno della medesima categoria è
subordinato alla verifica del possesso dei necessari requisiti di professionalità
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richiesti dal nuovo profilo e dall’accertamento del possesso delle conoscenze
culturali e professionali connesse con le nuove mansioni da svolgere da parte del
Direttore della Direzione regionale di appartenenza in accordo con il Direttore
regionale competente in materia di personale.”
Art. 3
(Entrata in vigore)
Il presente regolamento regionale entra in vigore il giorno successivo a quello della sua
pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Il presente regolamento regionale sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della
Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come
regolamento della Regione Lazio.
Roma, lì 29 Dicembre 2014
Il Presidente
Nicola Zingaretti
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Regione Lazio
Bandi e Concorsi
Concorso
Concorso, per titoli ed esami, per la copertura di n. 15 posti, a tempo pieno ed indeterminato, per il profilo di
Esperto Area Socio-sanitaria, categoria giuridica "D" posizione economica iniziale "D1", nel ruolo del
personale della Giunta Regionale del Lazio.
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BANDO DI CONCORSO
Concorso, per titoli ed esami, per la copertura di n. 15 posti, a tempo pieno ed indeterminato, per il
profilo di Esperto Area Socio-sanitaria, categoria giuridica “D” posizione economica iniziale “D1”,
nel ruolo del personale della Giunta Regionale del Lazio.
Art. 1
Posti a concorso
È indetto un concorso, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato nel ruolo del
personale non dirigenziale della Giunta della Regione Lazio di n. 15 unità, profilo di Esperto Area
Socio-sanitaria, categoria giuridica “D”, posizione economica iniziale D1.
È garantita pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro così come previsto dal
D.Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 e dall’art. 35 del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165.
Art. 2
Requisiti per l’ammissione
Al concorso sono ammessi a partecipare i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:
1) Diploma di Laurea Magistrale o specialistica o di vecchio ordinamento in Medicina e
Chirurgia;
2) Abilitazione all’esercizio della professione medica;
3) Iscrizione all’ordine dei medici-chirurghi;
4) Esperienza specifica documentata in campo epidemiologico e nei sistemi di classificazione
ICD-9-CM e di codifica della scheda di dimissione ospedaliera;
Per l’ammissione al concorso è richiesto, altresì, il possesso dei seguenti requisiti:
5) cittadinanza italiana. Tale requisito non è richiesto per i soggetti appartenenti all’Unione
Europea, purché in possesso dei requisiti di cui al D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n. 174 e di una
adeguata conoscenza della lingua italiana;
6) età non inferiore agli anni 18;
7) il godimento dei diritti civili e politici;
8) di essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di _________________________________
ovvero non essere iscritto o di essere stato cancellato per i seguenti motivi:
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
9) non essere stato destituito o dispensato o comunque licenziato dall’impiego presso una pubblica
amministrazione per persistente insufficiente rendimento; non essere stato dichiarato decaduto
o comunque non essere stato licenziato da altro impiego pubblico per averlo conseguito
mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
10) non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti, salvo avvenuta
riabilitazione;
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11) per i candidati di sesso maschile nati entro il 31.12.1985, essere in posizione regolare nei
riguardi degli obblighi di leva.
Per i titoli di studio conseguiti all’estero, la verifica dell’equivalenza del titolo di studio posseduto,
a carico del candidato, avrà luogo ai sensi dell’articolo 38, comma 3, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165.
I suddetti requisiti, nonché quelli che diano titolo a preferenza a parità di merito nella formazione
della graduatoria, devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la
presentazione delle domande di ammissione alla selezione e mantenuti successivamente.
L’Amministrazione regionale si riserva di chiedere, in qualunque momento della procedura, la
documentazione necessaria all’accertamento dei requisiti, nonché dei titoli di preferenza dichiarati
ovvero di provvedere direttamente all’accertamento dei medesimi requisiti.
Il difetto dei requisiti prescritti per l’ammissione comporta l’esclusione dal concorso.
I candidati saranno ammessi a sostenere le prove con riserva di accertamento del possesso dei
requisiti per l’ammissione al concorso che sarà effettuato dopo le prove selettive e comunque prima
dell’approvazione della graduatoria definitiva. L’esclusione dal concorso è disposta, in ogni
momento, con provvedimento motivato e ha carattere definitivo.
Art. 3
Presentazione delle domande. Termini e modalità
Il bando di concorso sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio telematico e per
estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie 4^ serie speciale “Concorsi ed
esami”. Il bando integrale del concorso con allegata domanda di partecipazione sarà consultabile
anche sul sito istituzionale della Regione Lazio www.regione.lazio.it.
La domanda di partecipazione al concorso, redatta in carta semplice secondo lo schema di domanda
allegato al presente bando, deve essere debitamente compilata in tutte le sue parti con caratteri
chiari e leggibili e sottoscritta in originale dall’istante, a pena di esclusione dalla presente
procedura.
La domanda deve pervenire alla Regione Lazio, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 12:00
del trentesimo giorno dalla data di pubblicazione per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana, esclusivamente in una delle seguenti modalità alternative:
-
con raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata a Regione Lazio – Direzione
Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi – Via Rosa Raimondi Garibaldi, n. 7 –
00147 Roma, indicando tassativamente sulla busta “Concorso per 15 posti di Esperto Area
Socio-sanitaria”. Per la validità dell’invio delle domande farà fede il timbro dell’ufficio
postale accettante;
-
tramite Posta Elettronica Certificata mediante l’account di posta certificata dell’istante
all’indirizzo: [email protected], indicando all’oggetto: “Concorso
per 15 posti di Esperto Area Socio-sanitaria”;
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-
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consegnata a mano al Servizio “Accettazione corrispondenza” ubicato nell’edificio “B” della
sede suddetta, indicando obbligatoriamente sulla busta “Concorso per 15 posti di Esperto
Area Socio-sanitaria”.
Alla domanda devono essere comunque allegati copia fotostatica di un documento di identità in
corso di validità e il curriculum vitae in formato europass, da cui si evinca il possesso dei requisiti
richiesti, debitamente sottoscritti dall’istante, a pena di esclusione.
Nel caso in cui la scadenza coincida con un giorno festivo, il termine si intende prorogato al primo
giorno successivo non festivo.
Nella domanda di partecipazione alla selezione, l’istante dovrà dichiarare sotto la propria
responsabilità, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
i)
j)
k)
l)
m)
nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza, indirizzo e recapito a cui
inviare tutte le comunicazioni relative alla selezione solo se diverso dall’indirizzo di residenza,
numero telefonico, codice fiscale;
il possesso della cittadinanza italiana ovvero di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
l’età non inferiore agli anni 18; il godimento dei diritti civili e politici; per i candidati di sesso
maschile nati entro il 31.12.1985, la posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva;
il comune nelle cui liste elettorali è iscritto o i motivi della non iscrizione o cancellazione dalle
liste medesime;
di non essere stato destituito o dispensato o comunque licenziato dall’impiego presso una
pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento; non essere stato dichiarato
decaduto o comunque non essere stato licenziato da altro impiego pubblico per averlo
conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti, salvo avvenuta
riabilitazione, che comunque non abbiano comportato l’interdizione dai pubblici uffici. La
dichiarazione va comunque resa anche se negativa;
il possesso del Diploma di Laurea Magistrale o Specialistica o di vecchio ordinamento in
Medicina e Chirurgia con la votazione riportata e dell’abilitazione all’esercizio della
professione medica;
l’iscrizione all’ordine;
l’esperienza specifica documentata in campo epidemiologico e nei sistemi di classificazione
ICD-9-CM e di codifica della scheda di dimissione ospedaliera;
la lingua straniera per la prova orale, scelta tra le seguenti: inglese o francese a scelta del
candidato;
l’indicazione degli eventuali ausili ed eventuali tempi aggiuntivi giustificati da apposita
certificazione rilasciata da una competente struttura sanitaria dalla quale risultino le modalità
attraverso le quali esercitare il diritto, ai sensi dell’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
l’eventuale possesso di titoli che, come previsto dall’art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e
successive modificazioni, a parità di merito, danno diritto alla preferenza all’assunzione. La
mancata dichiarazione esclude il candidato dal beneficio, ma non dalla selezione;
il consenso al trattamento dei dati personali, di cui alle disposizioni del D.Lgs. 30 giugno 2003,
n. 196 e successive modificazioni;
l’accettazione incondizionata delle disposizioni contenute nel presente bando.
La domanda di partecipazione al concorso deve essere sottoscritta in originale dal candidato a pena
di esclusione. Ai sensi dell’articolo 38 del D.P.R n. 445/2000 e successive modificazioni, la firma
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non è soggetta ad autenticazione. La domanda inviata a mezzo PEC è considerata equivalente a
quella sottoscritta con firma autografa, ai sensi dell’art. 65, comma 2, del D. lgs. 7 marzo 2005, n.
82.
Ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e successive modificazioni, le dichiarazioni rese e sottoscritte
hanno valore di autocertificazione. Nel caso di falsità in atti e dichiarazioni mendaci si applica
quanto previsto dagli artt. 75 e 76 del citato decreto presidenziale, in materia di decadenza dai
benefici e di sanzioni penali.
Le eventuali regolarizzazioni o integrazioni documentali non possono essere prodotte oltre i termini
stabiliti per la presentazione della domanda.
L’Amministrazione regionale non assume alcuna responsabilità nel caso di inesatte indicazioni del
recapito da parte dell’istante oppure di mancata o tardiva comunicazione del cambio di residenza
indicato nella domanda né per eventuali disguidi imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza
maggiore nel ricevimento oltre l’orario indicato come termine perentorio per la ricezione delle
domande.
I candidati sono tenuti a comunicare ogni eventuale variazione con le stesse modalità di invio della
domanda.
Art. 4
Commissione esaminatrice
La Commissione Esaminatrice è nominata con provvedimento del Direttore della Direzione Risorse
Umane e Sistemi Informativi ed è composta da 3 membri, di cui uno con funzioni di Presidente e da
due componenti; le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario regionale appartenente alla
categoria D. Sono nominati, inoltre, i supplenti tanto per il presidente quanto per i singoli
componenti la commissione.
Alla Commissione possono essere aggregati membri aggiunti per gli esami di lingua straniera e per
materie speciali.
Art. 5
Prova preselettiva
Nel caso in cui il numero dei candidati sia pari o superiore a 5 volte il numero dei posti messi a
concorso, l’amministrazione potrà procedere all’espletamento di una prova preselettiva per
determinare l’ammissione dei candidati alle successive prove scritte.
La prova preselettiva è articolata in quesiti a risposta multipla riguardanti l’accertamento della
conoscenza delle materie previste dal bando di concorso per l’espletamento delle prove scritte.
Il punteggio conseguito nella prova preselettiva non concorre alla formazione del voto finale di
merito. Sulla base dei risultati di tale prova è ammesso a sostenere le successive prove scritte un
numero di candidati non superiore al triplo dei posti messi a concorso. Il predetto limite può essere
superato per ricomprendervi i candidati risultati a pari merito con quello classificato all’ultimo
posto utile dell’elenco di idoneità.
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L’amministrazione regionale può affidare la predisposizione dei test preselettivi a qualificati istituti
pubblici o privati. La prova preselettiva può essere gestita con l'ausilio di società specializzate. Il
risultato della prova preselettiva, con l’indicazione dei candidati ammessi a sostenere le prove
scritte, sarà pubblicato sul sito istituzionale www.regione.lazio.it.
Art. 6
Prove d’esame
L’esame consisterà in due prove scritte e in una prova orale.
La prima prova scritta consisterà nello svolgimento di un elaborato nelle seguenti materie:
Epidemiologia e demografia, Organizzazione sanitaria, Programmazione sanitaria, Normativa
nazionale e regionale in materia di controlli, Livelli Essenziali di Assistenza, Modelli assistenziali e
sistemi di remunerazione delle prestazioni sanitarie.
La seconda prova scritta consisterà nella risoluzione di casi pratici relativi a codifica di episodi
assistenziali con il sistema di classificazione ICD-9-CM.
La prova orale, comprendente anche l’accertamento della conoscenza dell'uso delle apparecchiature
e delle applicazioni informatiche più diffuse e di una lingua straniera a scelta tra inglese e francese,
verterà sulle materie delle prove scritte, sulla conoscenza dei principali strumenti di valutazione
dell’appropriatezza organizzativa (manuali PRUO) e sulla normativa regionale relativa all’attività di
controllo con riferimento anche all’ambito dell’assistenza specialistica ambulatoriale.
La Commissione esaminatrice dispone di complessivi punti 30 per la valutazione delle prove scritte
e di punti 30 per la prova orale. Per le prove d’esame il punteggio è espresso in trentesimi.
Conseguono l’ammissione alla prova orale i candidati che abbiano riportato in ciascuna delle prove
scritte una votazione di almeno 21/30. La prova orale si intende superata ove il candidato consegua
un punteggio di almeno 21/30.
Del giudizio conclusivo della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni
informatiche più diffuse e di una lingua straniera si tiene conto ai fini della determinazione del voto
relativo alla prova orale.
La valutazione finale delle prove d’esame è data sommando la media dei voti conseguiti nelle prove
scritte con la votazione conseguita nella prova orale.
Il punteggio complessivo è determinato sommando il punteggio conseguito nella valutazione dei
titoli alla votazione finale delle prove d’esame.
Art. 7
Diario di svolgimento delle prove
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito istituzionale www.regione.lazio.it sarà data
comunicazione del luogo, dei giorni e dell’ora in cui si svolgeranno le prove, non meno di 15 giorni
prima dell’effettuazione delle prove stesse. Le suddette pubblicazioni avranno valore di notifica a
tutti gli effetti e nei confronti di tutti i candidati.
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Durante l’espletamento delle prove scritte è ammessa la consultazione dei soli testi di legge non
commentati.
Agli ammessi alla prova orale verrà data comunicazione tramite avviso sul sito Internet della
Regione Lazio almeno 20 giorni prima della data, dell’ora e della sede della prova orale, con
l’indicazione per ognuno del voto riportato nelle prove scritte.
Al termine di ogni seduta dedicata alla prova orale, la Commissione esaminatrice forma l’elenco dei
candidati esaminati con l’indicazione del voto da ciascuno riportato.
L’elenco sottoscritto dal presidente e dal segretario della Commissione esaminatrice è affisso nel
medesimo giorno presso la sede dell’esame.
Il candidato dovrà presentarsi in sede d’esame, pena l’esclusione, munito di uno dei seguenti
documenti di riconoscimento in corso di validità: carta d’identità, passaporto, patente di guida,
patente nautica, porto d’armi, tessere di riconoscimento purché munite di fotografia e di timbro o di
altra segnatura equivalente rilasciate da una amministrazione dello Stato.
La mancata presentazione del candidato a sostenere le prove sarà considerata come rinuncia al
concorso, anche se dovuta a forza maggiore.
Art. 8
Valutazione dei titoli
L’accertamento dei requisiti richiesti e la valutazione dei titoli così come indicati nella domanda di
partecipazione saranno effettuati dalla Commissione Esaminatrice.
Per i titoli non può essere attribuito un punteggio complessivo superiore a 24, suddiviso tra le
seguenti categorie di titoli:
A. ESPERIENZA LAVORATIVA: massimo punti 18
Punti 0,4 per ogni mese o frazione di mese superiore a 15 giorni di servizio prestato a
tempo determinato alle dipendenze di pubbliche amministrazioni, nello svolgimento di
funzioni relative ad attività di controllo esterno sulle cartelle cliniche presso strutture
pubbliche o private.
I titoli di servizio di cui al presente articolo, per poter essere valutati, dovranno essere indicati
nella domanda precisando entrambe le date di inizio e fine del/i servizio/i prestato/i
(giorno/mese/anno), pena la non valutazione.
B. ALTRI TITOLI attinenti al profilo di Esperto Socio-sanitario: massimo punti 6
-
Dottorato di ricerca: punti 3
Corsi di specializzazione Universitaria o di altri enti riconosciuti ed equiparati: fino ad un
massimo di punti 1
Corsi di perfezionamento o Master Universitari o equiparati: punti 1
Borse di studio: 0,5 per un periodo di almeno 6 mesi fino ad un massimo di punti 1
Corsi di formazione promossi da Enti abilitati: fino ad un massimo di punti 1 (punti 0,25 per
ogni corso).
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I titoli dichiarati in modo incompleto e comunque insufficiente per consentirne l’esatta
valutazione, nonché gli eventuali altri titoli dichiarati, diversi da quelli previsti dal presente
articolo, non saranno presi in considerazione.
Art. 9
Titoli di preferenza
I candidati che abbiano superato la prova orale e intendono far valere i titoli di preferenza, a parità
di merito, devono far pervenire alla Regione Lazio, entro il termine perentorio di giorni quindici a
decorrere dal giorno successivo a quello nel quale gli stessi hanno sostenuto la prova orale, i
documenti, già indicati nella domanda, redatti nelle apposite forme, attestanti il possesso dei titoli.
I titoli che, a parità di merito, danno diritto a preferenza sono quelli indicati dall’art. 5 del D.P.R. 9
maggio 1994, n. 487, nell’ordine ivi indicato.
Art. 10
Formazione, approvazione e pubblicità della graduatoria
La Commissione esaminatrice formulerà la graduatoria finale sommando la media dei voti
conseguiti nelle prove scritte, al voto della prova orale ed al punteggio ottenuto a seguito della
valutazione dei titoli, con l’osservanza, a parità di merito, dei titoli di preferenza previsti
dall’articolo 9 del presente bando.
La graduatoria finale è approvata con provvedimento del Direttore della Direzione Regionale
Risorse Umane e Sistemi Informativi, sotto condizione dell’accertamento dei requisiti per
l’ammissione all’impiego pubblico.
Sono dichiarati vincitori, nei limiti dei posti complessivamente messi a concorso, i candidati
utilmente collocati nella graduatoria di cui sopra.
La graduatoria finale verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio telematico e sul
sito internet della Regione, sezione concorsi. Di tale pubblicazione è data notizia mediante avviso
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Art. 11
Assunzione in servizio e costituzione del rapporto di lavoro
I candidati dichiarati vincitori ed in regola con la prescritta documentazione saranno assunti nel
rispetto di quanto disposto dal contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria e delle altre
vigenti norme previste per i dipendenti dell’Ente.
Qualora il candidato dichiarato vincitore ed invitato per la stipula del contratto non si presenti nel
giorno fissato senza giustificato motivo, l’amministrazione comunicherà all’interessato di non
procedere alla stipula del contratto e pertanto sarà dichiarato decaduto dal diritto all’assunzione.
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Art. 12
Trattamento dei dati personali
In applicazione del D. Lgs. n. 30 giugno 2003, n. 196, titolare del trattamento dei dati personali è la
Regione Lazio – Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi. I dati personali
contenuti nella domanda o comunque forniti dal candidato saranno trattati esclusivamente per le
finalità connesse all’espletamento della procedura concorsuale ed alla eventuale successiva
stipulazione e gestione del contratto individuale di lavoro. Rispetto a tali dati, gli interessati
potranno esercitare i diritti previsti dalla citata normativa.
Art. 13
Norme di rinvio e finali
Per quanto non previsto dal presente bando valgono, in quanto applicabili, le disposizioni contenute
nel D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, nel D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni; nel
D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, Regolamento Regionale n.1 del 6.9.2002 e
successive modificazioni, nonché quelle contenute nel contratto nazionale di lavoro vigente al
momento dell’immissione in servizio.
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Alla Regione Lazio
Direzione Regionale Risorse Umane e
Sistemi Informativi
Via Rosa Raimondi Garibaldi, n. 7
00147 Roma
OGGETTO: Concorso, per titoli ed esami, per la copertura di n. 15 posti, a tempo pieno ed
indeterminato, per il profilo di Esperto Area Socio-sanitaria, categoria giuridica “D” posizione
economica iniziale “D1”, nel ruolo del personale della Giunta Regionale.
Il/La sottoscritto/a (cognome) ……………………..…………… (nome) …..………....…………….
nato/a ……………………….…………… il …………… C.F. ……..………………………
residente a ……………….....……………... in Via …………………………………………..………
Tel. ……..…………… e-mail ……………….…………
CHIEDE
di partecipare al concorso in oggetto.
A tal fine, ai sensi e per gli effetti degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e,
consapevole delle sanzioni penali previste dagli artt. 75 e 76 del D.P.R. medesimo, in caso di falsità
contenute in dichiarazioni sostitutive di certificati o di atti di notorietà, sotto la propria
responsabilità e con finalità di autocertificazione,
DICHIARA:
1)
di essere in possesso del Diploma di Laurea Magistrale o specialistica o di vecchio ordinamento
in Medicina e Chirurgia, conseguito il ________________ presso l’Università
____________________________________________ con votazione ____________;
2)
di essere abilitato/a all’esercizio della professione medica;
3)
di essere iscritto/a all’ordine dei medici-chirurghi;
4)
di avere esperienza specifica documentata in campo epidemiologico e nei sistemi di
classificazione ICD-9-CM e di codifica della scheda di dimissione ospedaliera;
5)
di essere in possesso della cittadinanza italiana ovvero di essere in possesso della cittadinanza
____________________________________________(di uno degli Stati membri dell’Unione Europea)
e, in tal caso, di avere un’adeguata conoscenza della lingua italiana;
6)
di avere un’età non inferiore agli anni 18;
7)
di godere dei diritti civili e politici;
8)
di essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di _________________________________
ovvero non essere iscritto o di essere stato cancellato per i seguenti motivi:
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
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9)
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non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti, salvo avvenuta
riabilitazione;
10) di non essere stato destituito o dispensato o comunque licenziato dall’impiego presso una
pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento; non essere stato dichiarato
decaduto o comunque non essere stato licenziato da altro impiego pubblico per averlo
conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
11) per i candidati di sesso maschile, di essere in posizione regolare nei riguardi degli obblighi di
leva;
12) di essere in possesso dei seguenti titoli di cui si chiede la valutazione, ai sensi dell’art. 8 del
bando:
A. ESPERIENZA LAVORATIVA
Attività svolta presso Amministrazioni pubbliche
Periodo dal
al
B. ALTRI TITOLI attinenti al profilo di Esperto Socio-sanitario:
Dottorato di ricerca, Corsi di specializzazione universitaria o di altri enti riconosciuti ed
equiparati, Corsi di perfezionamento o Master Universitari o equiparati, Borse di studio, Corsi
di formazione promossi da Enti abilitati
Denominazione del
corso/specializzazione/…
Conseguito il
Presso l’Università/Ente abilitato
Della durata di mesi/anni
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DICHIARA INOLTRE:
13) di voler sostenere la prova di lingua straniera in ___________________ (inglese o francese);
14) di essere in possesso dei seguenti titoli di preferenza a parità di merito, ai sensi dell’art. 5 del D.P.R.
487/94 e successive modificazioni:
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________;
15) di manifestare il proprio consenso al trattamento dei dati personali che verranno trattati esclusivamente
per le finalità connesse all’espletamento della procedura concorsuale e alla eventuale successiva
stipulazione e gestione del contratto individuale di lavoro (D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196);
16) di essere a conoscenza di tutte le disposizioni contenute nel Bando e di accettarle senza riserva alcuna;
17) [compilare solo se diverso dall’indirizzo di residenza] di voler ricevere le comunicazioni relative al presente
bando al seguente indirizzo:
Via _____________________________________________ CAP __________
Città ______________________________ (_____).
Data _______________________
Firma ____________________________
Allegati:
1. copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità debitamente sottoscritto dall’istante;
2. curriculum vitae in formato europass, da cui si evinca il possesso dei requisiti richiesti debitamente sottoscritto
dall’istante e siglato in ogni pagina.
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Regione Lazio
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 17 dicembre 2014, n. T00479
Designazione componente Collegio di Vigilanza relativo all'Accordo di Programma ai sensi dell'art. 34 del
D.Lgs. 18.08.2000 n. 267/00 concernente la realizzazione locale destinato ad attività artigianale di quartiere
(officina meccanica) loc. Contrada Valli – Ditta Vendetta Roberto.
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Oggetto: Designazione componente Collegio di Vigilanza relativo all’Accordo di Programma ai
sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 18.08.2000 n. 267/00 concernente la realizzazione locale destinato ad
attività artigianale di quartiere (officina meccanica) loc. Contrada Valli – Ditta Vendetta Roberto.
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO
SU PROPOSTA dell’Assessore alle Politiche del Territorio, Mobilità e Rifiuti
VISTA la Costituzione della Repubblica Italiana;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modifiche, concernente “Disciplina del Sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale”;
VISTO il Regolamento 6 settembre 2002, n. 1 “Regolamento di organizzazione degli uffici e dei
servizi della Giunta regionale” e s.m.i;
VISTO l’art. 34, comma 7, del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000;
PREMESSO CHE in data 08 giugno 2010 è stato sottoscritto tra la Regione Lazio, la Provincia di
Roma ed il Comune di Artena l’Accordo di Programma ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. n. 267/00
concernente la realizzazione di un locale destinato ad attività artigianale di quartiere (officina
meccanica) loc. Contrada Valli – Ditta Vendetta Roberto, in variante al vigente PRG del Comune di
Artena (RM);
CHE il medesimo Accordo è stato approvato con Decreto del Presidente della Regione Lazio n. 527
del 18 novembre 2010 e pubblicato sul B.U.R.L. n. 48 Parte Prima del 28 dicembre 2010;
CONSIDERATO CHE l’art. 7 del citato Accordo di Programma prevede che la vigilanza
sull’esecuzione e gli eventuali interventi sostitutivi saranno effettuati da un collegio presieduto dal
Sindaco del Comune di Artena, o suo delegato, e composto da rappresentanti degli enti interessati,
designati dai medesimi;
CHE il Comune di Artena, con nota prot. n. 13013 del 09 luglio 2014, ha chiesto di procedere alla
nomina del rappresentante della Regione Lazio nel suddetto Collegio di Vigilanza;
RITENUTO di dover provvedere, per i richiamati motivi, alla designazione del rappresentante
regionale in tale Collegio di Vigilanza;
ATTESO che il rappresentante designato presterà la propria opera senza alcun compenso a carico
dell’Amministrazione regionale, salvo quanto previsto in materia di trattamento missione dal
Regolamento Regionale 6 settembre 2002 n. 1 e s.m.i.;
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DECRETA
per i motivi esposti in premessa che si devono intendere qui richiamati
1. Di designare l’Arch. Vittorio Pergolini, in servizio presso la Direzione Regionale Territorio,
Urbanistica, Mobilità e Rifiuti – Area Urbanistica e Copianificazione Comunale Provincia
di Roma, Rieti e Viterbo, a rappresentare la Regione Lazio in seno al Collegio di Vigilanza
previsto dall’Accordo di Programma ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. n. 267/2000, sottoscritto
in data 08 giugno 2010 tra la Regione Lazio e il Comune di Artena concernente la
realizzazione di un locale destinato ad attività artigianale di quartiere (officina meccanica)
loc. Contrada Valli – Ditta Vendetta Roberto, in variante al vigente PRG del Comune di
Artena (RM).
2. L’espletamento dell’incarico di cui al punto che precede non dà luogo ad alcun compenso a
carico della Regione Lazio, salvo quanto previsto in materia di trattamento di missione dal
R.R. n. 1/2002.
Avverso il presente decreto è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione, ovvero
ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
Il presente Decreto, redatto in duplice originale, uno per gli atti della Direzione regionale
Risorse Umane e Sistemi Informativi – Area Attività Istituzionali, l’altro per i successivi
adempimenti della struttura competente per materia, sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lazio.
Il Presidente
Nicola Zingaretti
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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 16 dicembre 2014, n. 883
Legge regionale 14 giugno 1996 n. 21 e s.m.i. - artt. 14,15,16,17,20. Istituzione corsi di formazione
professionale per l'insegnamento dello sci alpino, nordico e snowboard. Istituzione corsi di aggiornamento
professionale per maestri di sci alpino, nordico e snowboard. Stagione invernale 2015/2016.
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OGGETTO: Legge regionale 14 giugno 1996 n. 21 e s.m.i. - artt. 14,15,16,17,20.
Istituzione corsi di formazione professionale per l’insegnamento dello sci
alpino, nordico e snowboard. Istituzione corsi di aggiornamento professionale
per maestri di sci alpino, nordico e snowboard. Stagione invernale
2015/2016.
LA GIUNTA REGIONALE
Su proposta dell’Assessore alla Formazione, Ricerca, Scuola e Università
VISTO
lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA
la L.R. 18 febbraio 2002 n. 6 “Disciplina del sistema organizzativo
della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed
al personale regionale”;
VISTO
il Regolamento Regionale. n. 1 del 6 settembre 2002 concernente:
“Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta
Regionale” e successive modifiche ed integrazioni;
VISTA
la L. R. n. 21 del 14 giugno 1996 e successive modificazioni ed
integrazioni avente per oggetto “Disciplina della professione di
maestro di sci e ordinamento delle scuole di sci”;
VISTA
la nota prot. 571479/06/15 pervenuta in data 15/10/2014, con la quale
il Collegio dei Maestri di Sci della Regione Lazio, unico ente che ha
avanzato richiesta, chiede che, per la stagione invernale 2015/2016,
vengano istituiti dalla Regione Lazio i corsi annuali di formazione
all’insegnamento dello sci alpino, nordico e di snowboard e corsi di
aggiornamento per maestri di sci alpino, nordico e di snowboard
previsti dall’art. 14 comma 1 e 2 della L.R. 21/96 seppure con oneri a
totale carico dei partecipanti dei suddetti corsi;
CONSIDERATO
che, con la stessa nota il Collegio dei Maestri di Sci della Regione
Lazio ha presentato il programma generale così articolato:
 programma organizzativo per l’effettuazione della prova
dimostrativa pratica per le discipline alpine, nordiche e snowboard
(art 15 della L.R. 21/96 s.m.i.);
 programma dei corsi di formazione e delle relative prove d’esame
delle suddette discipline ( artt. 16, 17 della L.R. 21/96 s.m.i.) );
 programma dei corsi di aggiornamento per maestri di sci alpino,
nordico e snowboard (art. 20 della L.R. 21/96 s.m.i.);
RITENUTO
opportuno - in relazione alle esigenze di formazione professionale e
alle connesse opportunità lavorative rappresentate dai corsi di
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formazione nonché a quanto rappresentato dal Collegio dei Maestri di
Sci - di istituire, ai sensi dell’art 14, commi 2 della L.R. 14 giugno 1996
n° 21 e s.m.i., tre corsi di formazione tecnico-didattico-culturale per
maestri di sci nelle discipline alpine, nordiche e snowboard, previo
superamento delle prove dimostrative attitudinali pratiche previste
dall’art. 15 della medesima legge, nonché istituire tre corsi di
aggiornamento per maestri nelle discipline alpine, nordiche e
snowboard, di cui all’art. 20 della L.R. 14 giugno 1996 n°21 i cui oneri
saranno a totale carico degli aspiranti, da svolgersi nella annualità
2014/2015;
RITENUTO
necessario procedere all’approvazione del programma per
l’effettuazione della prova dimostrativa attitudinale pratica di cui
all’art. 15 nonché del programma dei corsi di formazione ed
aggiornamento e delle relative prove d’esame nelle discipline
alpine, nordiche e snowboard per l’annualità 2015-2016;
VALUTATO
di poter affidare, al Collegio dei Maestri di Sci della Regione Lazio –
organo di autodisciplina ed autogoverno della professione previsto
dall’art. 13 della legge n° 81 del 08/03/91 “Legge quadro per la
professione di maestro di sci ed ulteriori disposizioni in materia di
ordinamento della professione di guida alpina” che svolge la propria
attività sotto la vigilanza della competente struttura regionale in
materia di sport ai sensi dell’art. 10 comma 1 e 3, dell’art. 16 comma 3
e art. 20 comma 2 della L.R. 21/96 s.m.i. con l’impegno che le prove di
selezione relative a tutte le attività di formazione e di aggiornamento
tecnico-didattico-culturale, si svolgano presso impianti situati nel Lazio
laddove le condizioni atmosferiche e nivologiche lo permettano o, in
alternativa presso quelli situati in regioni limitrofe o nel Trentino Alto
Adige;
ATTESO
che con successivo atto dirigenziale si provvederà all’approvazione di:
 schema di convenzione tra Regione Lazio e Collegio dei Maestri di
Sci della Regione Lazio per l’affidamento della gestione dei corsi in
parola al medesimo Collegio;
 testo dell’Avviso pubblico per la presentazione delle domande di
ammissione alle prove selettive attitudinali per l’ammissione ai
corsi di formazione tecnico-didattico-culturale per maestri di sci
nelle discipline alpine, nordiche e snowboard e ai corsi di
aggiornamento per maestri di sci nelle discipline alpine, nordiche e
snowboard;
DATO ATTO
che il presente provvedimento non è soggetto alla procedura di
concertazione con le parti sociali;
DELIBERA
Per le motivazioni espresse in premessa che integralmente si richiamano:
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1. di istituire, ai sensi dell’art 14, commi 2 e 3, della L.R. 14 giugno 1996 n. 21
s.m.i., i seguenti corsi di formazione e di aggiornamento professionale
tecnico-didattico-culturale per maestri di sci da svolgersi nell’annualità
2015/2016 i cui oneri saranno a totale carico degli stessi partecipanti;
 corso di formazione per maestri di sci nelle discipline alpine;
 corso di formazione per maestri di sci nelle discipline nordiche;
 corso di formazione per maestri di snowboard;
 corso di aggiornamento per maestri di sci nelle discipline alpine;
 corso di aggiornamento per maestri di sci nelle discipline nordiche;
 corso di aggiornamento per maestri di sci snowboard;
2. di approvare il programma generale dei corsi, parte integrante del presente
atto, così articolato:
 programma per l’effettuazione della prova dimostrativa attitudinale pratica di
cui all’art. 15 della L.R. n° 21 del 14 giugno 1996;
 programma per lo svolgimento dei corsi di formazione per l’acquisizione della
qualifica di maestri di sci nelle discipline alpine, nordiche e snowboard e di
aggiornamento per maestri nelle medesime discipline e delle relative prove
d’esame per l’annualità 2015-2016;
3. di avvalersi, ai sensi dell’art. 16 e 20 della L.R. 21/96 s.m.i., del Collegio dei
Maestri di Sci della Regione Lazio per la gestione dei corsi di formazione e
aggiornamento in questione.
Il presente atto non contiene annotazioni contabili.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta
approvato all’unanimità.
La presente deliberazione verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul
sito www.Regione.Lazio.it.
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PROGRAMMA GENERALE
Coloro che avranno inoltrato regolarmente la domanda di partecipazione alla prova selettiva attitudinale pratica
per l'ammissione al corso di formazione per l’abilitazione all’esercizio della professione di Maestro di Sci nelle
discipline alpine, nordiche o snowboard saranno convocati direttamente dal Collegio Regionale dei Maestri
di sci Regione Lazio.
Per ulteriori informazioni rivolgersi al: Collegio Regionale dei Maestri di Sci del Lazio:
fax 06. 32120145 - Cell. 347- 3365210 – mail: [email protected], - www.maestriscilazio.it –
Via dei Gracchi, 123 - 00192 ROMA.
Programma delle prove dimostrative attitudinali di Sci Alpino
Le prove dimostrative attitudinali pratiche saranno articolate secondo il programma di seguito riportato, e si
svolgeranno davanti alla Sottocommissione esaminatrice, di cui al punto f) del secondo comma dell’art. 18
della L.R. 21/96 e succ. mod. e integr. nella stagione invernale 2015 in località che sarà determinata dalle
competenti autorità regionali, su indicazione del Collegio Regionale.
Nell’ipotesi in cui uno o più Commissari abbiano prestato attività professionale per la preparazione di candidati
alla prova di selezione in oggetto, il commissario dovrà - in fase di riunione preliminare – segnalare i
nominativi in cui dovesse riscontrare detta fattispecie.
In tal caso il commissario si asterrà dall'assegnare una valutazione e il calcolo del voto finale, verrà ottenuto
dalla media dei voti assegnati dagli altri Commissari.
I candidati che si presentano alle prove di selezione dovranno indossare un casco di protezione
regolarmente omologato a norma di Legge pena l’esclusione dalle prove .
La prova attitudinale pratica consente, se superata, l’ammissione al corso per l’abilitazione all’esercizio della
professione di maestro di sci alpino.
La prova viene svolta in Tre Fasi, denominate “Prima Fase”, “Seconda Fase” e “Terza Fase”.
“Prima Fase”:
consiste nello svolgimento di una prova di Slalom Gigante con rilevazione cronometrica che, se superata, dà
diritto di ammissione alla “Seconda Fase”. La prova è superata con esito positivo se il candidato effettua
regolarmente l'intero percorso (senza salto di porte) con un tempo che non superi il 18% per gli uomini ovvero
il 24% per le donne dal Tempo di Riferimento. Il Tempo di Riferimento si ottiene assumendo il miglior tempo
parametrato (tempo dell'apripista moltiplicato per il suo coefficiente correttore, attribuito annualmente dalla
FEMPS), fatto registrare dagli apripista in fase di apertura di prova.
Partecipano alla seconda manche solo i candidati che non hanno superato la prova nella prima manche.
Tale prova NON ha valore Eurotest
REQUISITI TECNICI DELLA PISTA/TRACCIATO
1. Omologazione della pista FIS o in subordine FISI, adeguatamente preparata per soddisfare le esigenze
e gli obiettivi della prova;
2. Tempo minimo di 45 secondi, da intendersi come tempo reale (non compensato) segnato dall'apripista
più veloce;
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Dislivello compreso tra i 250 mt e i 300 mt.
Tracciatura compresa tra l'11 e il 15 % del dislivello della pista;
Presenza di un display luminoso recante il tempo conseguito dal candidato;
Sarà data comunicazione del tempo massimo di ammissione (maschile e femminile) prima della
discesa del primo candidato.
ESENZIONE DALLO SLALOM GIGANTE
Sono dispensati dalla prova di slalom gigante i candidati che detengono un punteggio F.I.S. uguale o inferiore
a 50 punti per gli uomini, e uguale o inferiore a 70 punti per le donne in almeno una delle specialità tecniche
(slalom o gigante).
Il punteggio F.I.S. sarà certificato dal candidato e rilevato dagli elenchi aggiornati della Federazione
Internazionale dello Sci - F.I.S. o dalla Federazione di sci nazionale del paese di origine del candidato.
“Seconda Fase”:
gli allievi, che hanno superato la “Prima Fase”, sono chiamati inderogabilmente a sostenere una giornata di sci
in campo libero e valutati attraverso una visione soggettiva dalla Commissione d’esame.
La valutazione conseguita, solamente se risultata sufficiente con punteggio maggiore o uguale a 23,50,
costituirà un credito a valore unico per la “Terza Fase”;
“Terza Fase”:
gli allievi che accedono alla “Terza Fase” sono chiamati a sostenere tre esercizi previsti nella progressione
Tecnica dello Sci Italiano e riferiti al Livello Oro e scelti dalla Commissione fra i seguenti quattro: Serie di
curve ad Arco Corto; Serie di curve ad Arco Medio; Serie di curve ad Arco Ampio; Prova Libera.
Il punteggio valutativo delle prove è espresso dai membri della Sottocommissione in quarantesimi.
Il punteggio minimo sufficiente per superare la prova deve essere maggiore o uguale a 24,00.
Ai candidati che hanno ottenuto un punteggio compreso tra il 23,50 ed il 23,99 viene applicato il credito
ottenuto nella “Seconda Fase”.
L’applicazione del credito trasforma i soli valori compresi tra 23,50 e 23,99 in 24,00.
Il punteggio complessivo, della Prova Attitudinale Pratica per ogni candidato, deriva dalla media dei
punteggi riportata nelle singole prove sostenute nella “Terza Fase”.
Ai candidati che abbiano partecipato ad attività agonistiche organizzate dal Comitato Regionale
F.I.S.I. nei due anni precedenti la data di presentazione della domanda, sono riconosciuti crediti
formativi fino ad un massimo del 5 per cento della votazione minima in funzione dei risultati
agonistici raggiunti nelle gare individuate dal Collegio Regionale. La valutazione e l’attribuzione dei
crediti formativi è effettuata dalle sottocommissioni competenti per disciplina.
REQUISITI TECNICI DELLA PISTA/MODALITA OPERATIVE
Le piste prescelte per l'effettuazione degli esercizi dovranno avere le caratteristiche stabilite dal Documento
riunito afferente ai criteri unificati dal COLNAZ e dalla FISI
La prova libera può, a discrezione della commissione, essere intesa come prova situazionale quindi eseguita
anche su terreni non battuti, fatto salvo il rispetto dei requisiti di sicurezza e le leggi o regolamenti in vigore
sul territorio; il candidato dovrà dimostrare alla Commissione esaminatrice una buona capacità di conduzione
della curva sugli spigoli, la centralità della posizione, il tempismo, l’armoniosità dei movimenti, la
coordinazione tra arti inferiori ed arti superiori, la capacità di mantenere costante la velocità, la dinamicità, la
giusta interpretazione della dimensione degli archi ed un buon adattamento delle curve al pendio.
Il punteggio complessivo, della Prova Attitudinale Pratica per ogni candidato, deriva dalla media dei
punteggi riportata nelle singole prove sostenute nella “Terza Fase”.
Superano la prova e quindi saranno AMMESSI al Corso di formazione gli allievi che avranno conseguito
una votazione media pari o superiore a 24 punti su 40.
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Sulla base del suesposto criterio, la Commissione esaminatrice emetterà due giudizi:
“ammesso” o “non ammesso” al corso di formazione, con indicazione del punteggio ottenuto.
L’esito negativo delle prove non ammette nè appello, nè possibilità di recupero.
L’esito delle prove è insindacabile e non potrà essere contestato in quanto a totale discrezione
della Commissione d’Esame
Per il corretto svolgimento dei test è facoltà del Collegio in accordo con la Sottocommissione esaminatrice
determinare specifiche modalità di attuazione.
ESENZIONE DALLA PRESELEZIONE DI SCI ALPINO
Non sono tenuti a sostenere la prova dimostrativa attitudinale pratica, gli atleti che abbiano fatto parte delle
Squadre Nazionali di sci alpino nei tre anni precedenti la data di pubblicazione del presente Bando; i Candidati
dovranno presentare all’atto di iscrizione, idonea attestazione rilasciata dalla Fisi.
Programma delle prove dimostrative attitudinali Sci Nordico
Le prove dimostrative attitudinali pratiche saranno articolate secondo il programma di seguito riportato, e si
svolgeranno davanti alla Sottocommissione esaminatrice competente, di cui al punto g) del secondo comma
dell’art. 18 della L.R. 21/96 e succ. mod. e integr. nella stagione invernale 2015 in località che sarà determinata
dalle competenti autorità regionali su indicazione del Collegio Regionale.
SCI NORDICO:
- prova libera in tecnica classica – Livello Oro;
- passo alternato;
- passo spinta;
- pattinaggio doppia spinta;
- prova libera a tecnica di pattinaggio Livello Oro;
- pattinaggio lungo con spinta, con cambio;
- prova libera in tecnica di discesa Liv. Oro;
Per il corretto svolgimento dei test è facoltà del Collegio e della Sottocommissione esaminatrice determinare
specifiche modalità di attuazione.
La valutazione delle prove si effettua in quarantesimi con 24 (ventiquattro) quale voto di sufficienza, con media
dei voti degli esaminatori.
Ai candidati che abbiano partecipato ad attività agonistiche organizzate dal Comitato Regionale
F.I.S.I. nei due anni precedenti la data di presentazione della domanda, sono riconosciuti crediti
formativi fino ad un massimo del 5 per cento della votazione minima in funzione dei risultati
agonistici raggiunti nelle gare che saranno individuate dal Collegio Regionale. La valutazione e
l’attribuzione dei crediti formativi è effettuata dalle sottocommissioni competenti per disciplina.
Al termine delle prove dimostrative attitudinali-pratiche, la Commissione emetterà il giudizio:
“ammesso” o “non ammesso” al corso di formazione, con indicazione del punteggio ottenuto.
L’esito negativo delle prove non ammette né appello né possibilità di recupero.
L’esito delle prove è insindacabile e non potrà essere contestato in quanto a totale discrezione
della Commissione d’Esame
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ESENZIONE DALLA PRESELEZIONE DI SCI NORDICO
Non sono tenuti a sostenere la prova dimostrativa attitudinale pratica, gli atleti che abbiano fatto parte delle
Squadre nazionali di sci nordico della F.I.S.I., nei tre anni precedenti la data di pubblicazione del presente
bando. I Candidati dovranno presentare all’atto di iscrizione, idonea attestazione rilasciata dalla Fisi.
Programma delle prove dimostrative attitudinali Snowboard
Le prove dimostrative attitudinali pratiche saranno articolate secondo il programma di seguito riportato, e si
svolgeranno davanti alla Sottocommissione esaminatrice competente, di cui al punto gbis) del secondo comma
dell’art. 18 della L.R. 21/96 e succ. mod. e integr. nella stagione invernale 2015 in località che sarà determinata
dalle competenti autorità regionali su indicazione del Collegio Regionale.
Nell’ipotesi in cui uno o più commissari abbiano prestato attività professionale per la preparazione di candidati
alla prova di selezione in oggetto, il commissario dovrà - in fase di riunione preliminare – segnalare i
nominativi in cui dovesse riscontrare detta fattispecie.
In tal caso il commissario si asterrà dall'assegnare una valutazione e il calcolo del voto finale, verrà ottenuto
dalla media dei voti assegnati dagli altri Commissari.
I candidati che si presentano alle prove di selezione dovranno indossare un casco di protezione
regolarmente omologato a norma di Legge pena l’esclusione dalle prove .
La prova attitudinale pratica consente, se superata, l’ammissione al corso per l’abilitazione all’esercizio della
professione di maestro di sci Snowboard.
La prova viene svolta in Tre Fasi, denominate “Prima Fase”, “Seconda Fase” e “Terza Fase”.
“Prima Fase”:
Consiste nello svolgimento di una prova di Slalom Gigante con rilevazione cronometrica di almeno 30 secondi,
con attrezzatura HARD o SOFT che, se superata, dà diritto di ammissione alla “Seconda Fase”. La prova è
superata con esito positivo se il candidato effettua regolarmente l'intero percorso (senza salto di porte) con un
tempo che non superi il 15% per gli uomini ovvero il 21% per le donne, il Tempo di Riferimento.
Il Tempo di Riferimento si ottiene assumendo il miglior tempo fatto registrare dagli apripista in fase di apertura
di prova, addizionato del 15% per gli uomini ovvero il 21% per le donne.
Partecipano alla seconda manche solo i candidati che non hanno superato la prova nella prima manche.
Ogni candidato avrà la facoltà di scegliere liberamente il tipo di attrezzatura (SOFT oppure HARD)
con la quale svolgere la prova e il suo tempo di ammissione verrà calcolato prendendo come
riferimento il miglio tempo degli apripista che avranno svolto la prova con la stessa attrezzatura.
REQUISITI TECNICI DELLA PISTA/TRACCIATO
-
-
Omologazione della pista FIS o in subordine FISI, adeguatamente preparata per soddisfare le esigenze
e gli obiettivi della prova;
Tempo minimo di 30 secondi, da intendersi come tempo segnato dall'apripista più veloce;
Presenza di un display luminoso recante il tempo conseguito dal candidato;
Sarà data comunicazione del tempo massimo di ammissione (maschile e femminile) prima della
discesa del primo candidato.
Le procedure saranno quelle stabilite dal Documento riunito afferente ai criteri unificati dal COLNAZFISI.
“Seconda Fase” solo per coloro che hanno superato la “Prima Fase”:
 attrezzatura hard: serpentina, curve concatenate condotte ad Arco variabile;
 attrezzatura soft: prova gibbing, prova di box, salto con manovra freestyle, curve concatenate
condotte al 50% fackie.
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Lo svolgimento della seconda fase non ha valutazione ufficiale, ma ha lo scopo di migliorare
l’interpretazione delle prove sfruttando i suggerimenti tempestivi della Commissione e dei
dimostratori.
“Terza Fase”:
 attrezzatura hard: serpentina, curve concatenate condotte ad Arco variabile;
 attrezzatura soft: prova gibbing, prova di box, salto con manovra freestyle, curve concatenate
condotte al 50% fackie.
Per il corretto svolgimento dei test è facoltà del Collegio e della Sottocommissione esaminatrice determinare
specifiche modalità di attuazione.
La valutazione delle prove si effettua in quarantesimi con 24 (ventiquattro) quale voto di sufficienza, con media
dei voti degli esaminatori.
Le piste prescelte per l'effettuazione degli esercizi avranno le caratteristiche stabilite dal Documento riunito
afferente ai criteri unificati dal COLNAZ e dalla FISI.
Ai candidati che abbiano partecipato ad attività agonistiche organizzate dal Comitato Regionale
F.I.S.I. nei due anni precedenti la data di presentazione della domanda, sono riconosciuti crediti
formativi fino ad un massimo del 5 per cento della votazione minima in funzione dei risultati
agonistici raggiunti nelle gare. La valutazione e l’attribuzione dei crediti formativi è effettuata dalle
sottocommissioni competenti per disciplina.
Al termine delle prove dimostrative attitudinali-pratiche, la Commissione emetterà il giudizio:
“ammesso” o “non ammesso” al corso di formazione, con indicazione del punteggio ottenuto.
L’esito negativo delle prove non ammette né appello né possibilità di recupero.
L’esito delle prove è insindacabile e non potrà essere contestato in quanto a totale discrezione
della Commissione d’Esame
ESENZIONE DALLA PRESELEZIONE DI SCI SNOWBOARD:
Non sono tenuti a sostenere la prova dimostrativa attitudinale pratica, gli atleti che abbiano fatto parte delle
Squadre nazionali Snowboard della F.I.S.I., nelle rispettive discipline, nei tre anni precedenti la data di
pubblicazione del presente bando. I Candidati dovranno presentare all’atto di iscrizione, idonea attestazione
rilasciata dalla Fisi.
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CORSO DI FORMAZIONE
L'aspirante che abbia superato la prova dimostrativa attitudinale pratica nelle rispettive discipline, deve
produrre specifica domanda di partecipazione al relativo Corso di Formazione, direttamente al:
Collegio Regionale dei Maestri di Sci del Lazio – Via dei Gracchi, 123 – 00192 ROMA
QUOTA DI PARTECIPAZIONE AL CORSO DI FORMAZIONE
La quota di partecipazione al corso di Formazione per Maestri di Sci Alpino e Snowboard è stabilita in Euro
6.000 (seimila/00) che dovrà essere versata, anche con modalità dilazionate, al Collegio regionale dei Maestri
di Sci del Lazio.
La quota di partecipazione al Corso di Formazione per Maestri di sci Nordico verrà stabilita dal Collegio
regionale in base al numero dei partecipanti.
Il suddetto versamento dovrà avvenire esclusivamente mediante bonifico sul c/c della Banca Fideuram:
IBAN:
IT91K.03296.01601.0000.6629.1009
intestato al Collegio Regionale dei Maestri di Sci del Lazio
Via dei Gracchi, 123 - 00192 - Roma, indicando la causale “CORSO DI FORMAZIONE LAZIO 2015”
Il corso di formazione sarà organizzato secondo il programma e con le modalità indicate nel prosieguo del
presente PROGRAMMA GENERALE a condizione che il numero dei candidati ammessi non sia inferiore a
10 per lo sci alpino, 6 per lo snowboard e a 4 per lo sci nordico.
CONVOCAZIONE DEI CANDIDATI
Coloro che avranno inoltrato specifica domanda di partecipazione al Corso di Formazione per l’abilitazione
all’esercizio della professione di maestro di sci nelle discipline alpine, nel fondo e nello snowboard verranno
convocati direttamente dal Collegio Regionale dei Maestri di sci della Regione Lazio per la partecipazione alle
diverse fasi del corso di formazione utilizzando anche il sito web del Collegio: www.maestriscilazio.it
PROGRAMMA DEL CORSO DI FORMAZIONE PER ASPIRANTI ALL’ABILITAZIONE
ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI MAESTRO DI SCI:
ALPINO, NORDICO E SNOWBOARD
Il corso di formazione si distingue in tre fasi per un totale di almeno 90 giorni (600 ore):
1° fase tecnico-pratica
Durata: 37 giorni;
- perfezionamento della tecnica sciistica;
- Eurosicuritè;
- Freeride (per lo sci alpino e snowboard);
- Nordic Walking (per lo sci nordico).
2° fase di metodica e didattica
Durata: 38 giorni;
- metodica: perfezionamento della capacità dimostrativa e/o correttiva in riferimento ai diversi esercizi
previsti dal testo vigente di Sci Italiano, edito dalla FISI;
- didattica: insegnamento dello sci e psicologia dell’apprendimento con applicazioni anche pratiche ad
allievi di vario tipo e sostegno ai soggetti diversamente abili;
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Nell’ambito di questo insegnamento, l’allievo dovrà effettuare un tirocinio didattico presso una scuola di
sci, regolarmente autorizzata, della durata di 5 giorni.
I Direttori delle scuole prescelte dovranno rilasciare al candidato un documento di frequenza con parere di
merito;
- Eurosicuritè.
3° fase: culturale
Durata: 15 giorni;
- Eurosicuritè’: Meteorologia e pericoli della montagna - Soccorso alpino e sicurezza sulle piste;
Orientamento topografico - Geografia e ambiente montano - Conoscenze del territorio regionale;
- Nozioni di medicina e di pronto soccorso + BLSD;
- Diritti e doveri del maestro, responsabilità civili e penali;
- Leggi e regolamenti professionali;
- Organizzazione turistica e marketing;
- Storia dello sci;
- Strutture innevamento artificiale e Impiantistica a fune;
- Preparazione atletica - efficienza fisica;
- Materiali e loro preparazione.
Durante il Corso di sci Alpino è prevista l’effettuazione delle prove “EUROTEST” ed
“EUROSICURITE’”
PROVA “EUROTEST”
Lo slalom gigante valido quale Eurotest è svolto in due manche, su pista omologata FIS – FISI, di minimo 45
secondi impiegato dagli apripista, con rilevazione cronometrica a cura della F.I.C.; il tempo ottenuto dal
candidato non dovrà superare, del 18% per i maschi e del 24% per le femmine, il tempo base, ottenuto dalla
media dei tempi di apertura e chiusura della prova del migliore degli apripista designati dal Collegio in
possesso di specifica qualifica.
Partecipano alla seconda manche solo i candidati che non hanno superato la prova nella prima manche.
La prova EUROTEST è organizzata sulla scorta delle regole stabilite dalla Federazione Internazionale dello
sci, opportunamente adattate per la realizzazione degli obiettivi insiti in questo esame, così come previsto
nell'accordo MOU e stabilite dal Documento riunito afferente ai criteri unificati dal COLNAZ e dalla FISI.
Solamente coloro che otterranno l'abilitazione all'insegnamento dello Sci Alpino avranno diritto al certificato
EUROTEST e EUROSICURITE'.
Durante il Corso di Sci Nordico o Snowboard è prevista l’effettuazione della prova
“EUROSICURITE’”
Prova EUROSICURITE:
Tale prova seguirà le procedure stabilite dal Documento afferente ai criteri stabiliti dal COLNAZ e che
comporterà l’esecuzione delle seguenti prove:
 Prova Teorica 1: Chiamata al 118;
 Prova Pedagogica 1: Analisi del Bollettino Valanghe;
 Prova Pedagogica 2: Conduzione del Gruppo;
 Prova Pedagogica 3: Questionario multidisciplinare;
 Prova Pratica: Ricerca ARTVA.
Solamente coloro che otterranno l'abilitazione all'insegnamento dello Sci Nordico o dello Snowboard avranno
diritto al certificato “EUROSICURITE'.
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Modalità e informazioni per la partecipazione dei candidati al Corso di Formazione
I candidati provvedono durante il corso, al pagamento di tutte le spese personali (vitto, alloggio,
skipass, ecc.) ed al pagamento della quota di partecipazione secondo le modalità stabilite dal Collegio
Regionale usufruendo delle strutture convenzionate con lo stesso.
L’ammissione agli esami è subordinata alla frequenza di almeno l’80 % delle ore di durata previste
per il corso e le assenze non potranno superare il 50% di ogni fase (tecnica, didattica, e culturale).
I candidati dovranno presentarsi ad ogni fase del corso nel giorno, nell’ora stabilita e nella località
prevista e saranno convocati a cura del Direttore del Corso.
I candidati dovranno attestare giornalmente la loro presenza al corso firmando un apposito registro,
tenuto dal Direttore del Corso o, in sua assenza, da un Istruttore del corso dallo stesso delegato.
La corretta tenuta del registro delle presenze potrà essere oggetto di periodici controlli da parte di
Funzionari regionali competenti.
I candidati dovranno rigorosamente rispettare gli orari del programma ed ogni altra disposizione di
carattere organizzativo logistico e comportamentale, pena l'esclusione dal corso.
PROVE D’ESAME RELATIVE AL CORSO, PER L’ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO DELLA
PROFESSIONE DI MAESTRO DI SCI NELLA DISCIPLINA ALPINA, NORDICA E
SNOWBOARD
Ai sensi della Legge n° 81/91 e L.R- n° 21/96
Le prove di esame sono le seguenti: tecnico-pratica, metodico-didattica e teorico-culturale.
Prova tecnico-pratica
Consiste nell’esecuzione di un numero (compresi tra 8 e 10) di esercizi scelti nei vari livelli tecnici previsti nel
testo ufficiale per l’insegnamento dello “Sci Italiano” della F.I.S.I. ed oggetto delle esercitazioni pratiche del
corso di formazione nelle rispettive discipline.
La prova d’esame si sosterrà davanti alla rispettiva Sottocommissione di cui all’art. 18 della L.R. 21/96 e succ.
mod. e integr. in data e luogo da stabilire.
Il candidato dovrà raggiungere la sufficienza risultante dalla media delle prove.
Prova metodico-didattica
Verte su tutti i livelli d’insegnamento previsti dal testo tecnico della F.I.S.I. e consiste nello svolgimento di
una prova metodico-didattica nella quale è valutato anche il documento di frequenza con parere di merito
rilasciato dal Direttore della Scuola di Sci presso la quale si è svolto il tirocinio didattico.
Gli esami di didattica si sosterranno davanti alla rispettiva Sottocommissione di cui all’art.18 della L.R. 21/96
e succ. mod. e integr. in data e luogo da stabilire.
Il candidato dovrà raggiungere la sufficienza risultante dalla media delle prove.
Prova teorico-culturale
Si tratta di un colloquio sulle materie oggetto del corso, già indicate nello specifico paragrafo.
La prova culturale sarà valutata dalla rispettiva Commissione di cui, all’art.18 della citata L.R.21/96 e succ.
mod. e integr. in data e luogo da stabilire.
Per il superamento dell’esame teorico-culturale il candidato dovrà raggiungere la sufficienza risultante dalla
media delle materie previste per l’esame.
Superano l'esame i candidati che raggiungono la sufficienza in tutte le sezioni (Tecnica, Didattica e Culturale)
e conseguiranno la rispettiva qualifica di Maestro di sci Alpino, Nordico e Snowboard.
Fatto salvo il superamento dell'esame finale di SCI ALPINO, il conseguimento della qualifica
professionale è subordinata al superamento delle prove EUROTEST e EUROSICURITE', senza le quali
non potrà essere rilasciato l’Attestato, necessario ai fini dell'iscrizione all'Albo professionale.
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Fatto salvo il superamento dell'esame finale di SCI NORDICO e di SNOWBOARD, il conseguimento
della relativa qualifica professionale è subordinata al superamento della prova EUROSICURITE',
senza la quale non potrà essere rilasciato l’Attestato, necessario ai fini dell'iscrizione all'Albo
professionale.
Criteri di valutazione delle prove d’esame di Sci Alpino, Nordico e Snowboard:
La valutazione si effettua in quarantesimi con 24 quale voto di sufficienza, con media dei voti degli
esaminatori.
L’esame è superato solo se il candidato raggiunge la sufficienza in ciascuna prova.
Qualsiasi variazione della data o della località sede delle prove verrà prontamente comunicata ai
candidati interessati a cura del Collegio Regionale ed indicate sul sito web: www.maestriscilazio.it
Il candidato che non dovesse superare una o più prove di esame potrà ripeterle nella prima sessione di esami
del Corso successivo o ad una sessione specificatamente istituita; è facoltà dei candidati di frequentare in tutto
o in parte i moduli di formazione di tale corso.
I Maestri che hanno ottenuto l’abilitazione all’insegnamento dello sci in seguito al presente Bando,
nelle rispettive specializzazioni, verranno automaticamente iscritti d’ufficio all’Albo Regionale ed al
Collegio dei Maestri di sci del Lazio.
CALENDARIO GENERALE DEI CORSI DI FORMAZIONE SCI
ALPINO, FONDO E SNOWBOARD
- le ore di attività previste per la validità del giorno sono almeno 5;
- le ore di pratica e di didattica previste, sono circa 500;
- le ore di teoria previste, sono circa 100;
I giorni di corso sono almeno 90, e le ore totali di attività offerte ai candidati sono almeno 600,
secondo il seguente calendario generale.
La programmazione sopraindicata potrà subire variazioni nei tempi di realizzazione, nel
numero dei vari moduli e/o all’interno degli stessi in conseguenza delle condizioni ambientali,
tecniche o logistiche.



ESAME Tecnico - località e date da stabilire;
ESAME Didattico: località e date da stabilire;
ESAME Culturale: località e date da stabilire.
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CORSI DI AGGIORNAMENTO PER L’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE
DI MAESTRO DI SCI ALPINO, NORDICO E SNOWBOARD
Il programma del corso verrà realizzato sulla base delle novità emerse nell’ambito del “Corso
Aggiornamento Istruttori della F.I.S.I.” sia per la parte tecnica che per quella didattica e consisterà in
tre giornate di lezioni tecniche, didattiche e culturali con i relativi docenti ed aggiornamenti sulla
sicurezza sulle piste.
Al fine di consentire la regolarizzazione dell’iscrizione dei maestri all’Albo regionale o per esigenze
organizzative, tecniche e climatiche il Collegio potrà organizzare più sessioni di aggiornamento in
periodi e località diversi e potrà, per esigenze particolari, svolgersi anche con modalità di svolgimento
che si terranno opportune.
Modalità per la partecipazione dei candidati ai corsi di aggiornamento
I maestri di sci intenzionati a partecipare ai corsi dovranno far pervenire la loro richiesta,
corredata della documentazione richiesta al:
COLLEGIO REGIONALE DEI MAESTRI DI SCI DEL LAZIO
Via dei Gracchi, 123 – 00192 ROMA
IL CORSO DI AGGIORNAMENTO VERRA’ EFFETTUATO NEI GIORNI:
7, 8 e 9 APRILE 2015 in località della Regione Lazio e/o in altra località indicata dal Collegio
regionale, in accordo con l’Ufficio regionale competente.
Il termine ultimo per la presentazione della domanda è fissato per il giorno: 9 marzo 2015.
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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 16 dicembre 2014, n. 885
Approvazione dello schema di Accordo di programma tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione
Lazio ai sensi dell'articolo 27, comma 8, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 recante: «Misure urgenti per
la crescita del Paese»" concernente progetto di riconversione e riqualificazione industriale del Sistema Locale
del Lavoro di Rieti (Art. 1, co3, lett. f) del DM 31.01.2013).
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OGGETTO: Approvazione dello schema di Accordo di programma tra il Ministero dello Sviluppo
Economico e la Regione Lazio ai sensi dell'articolo 27, comma 8, del decreto-legge 22 giugno
2012, n. 83 recante: «Misure urgenti per la crescita del Paese»” concernente progetto di
riconversione e riqualificazione industriale del Sistema Locale del Lavoro di Rieti (Art. 1, co3, lett.
f) del DM 31.01.2013).
LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA dell’Assessore regionale allo Sviluppo Economico e alle Attività Produttive
DI CONCERTO con l’Assessore regionale al Lavoro;
VISTI:
-
lo Statuto della Regione Lazio;
-
il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1, che disciplina il sistema
organizzativo regionale;
-
la Delibera Giunta Regionale (DGR) 22 marzo 2013, n. 53 avente per oggetto
Modifiche del regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, concernente
“Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale” e
successive modificazioni;
la DGR 8 aprile 2011, n.140 avente per oggetto “Art. 2, Legge 23 luglio 2009 , n. 99.
Approvazione della presentazione dell'istanza per l'accertamento della presenza di
situazioni complesse con impatto significativo sulla politica industriale nel Sistema
Locale del Lavoro "Area dell'Innovazione del Reatino" della Provincia di Rieti;
-
-
la Legge regionale 30 dicembre 2013, n. 13 “Legge di stabilità regionale 2014;
-
la Legge regionale 30 dicembre 2013, n. 14 “ Bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2014 – 2016”;
-
la Legge 15 maggio 1989, n.181 “Conversione in legge, con modificazioni, del
decreto- legge 1 aprile 1989, n. 120, recante misure di sostegno e di
reindustrializzazione in attuazione del piano di risanamento della siderurgia”.
-
la Legge 23 luglio 2009 , n. 99 “Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione
delle imprese, nonché in materia di energia”;
-
il Decreto Ministeriale del 24 marzo 2010 “Individuazione delle aree di crisi
industriale. Riforma del sistema degli interventi di reindustrializzazione nelle aree e
nei distretti in situazione di crisi industriale e di crisi industriale complessa, in
adempimento a quanto disposto dall'articolo 2, comma 7, della legge 23 luglio 2009, n.
99.”;
-
la Legge n.134 del 7 agosto 2012, di conversione del Decreto Legge n. 83 del 22
giugno 2012 “ Misure urgenti per lo sviluppo economico” capo I “Misure per la
crescita sostenibile”, art. 27;
-
il Decreto del Ministro dello Sviluppo economico 31 gennaio 2013 Attuazione
dell'articolo 27, comma 8, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 recante: «Misure
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urgenti per la crescita del Paese». Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana il 14 maggio 2013;
-
il Decreto Ministeriale 13 aprile 2011 “Riconoscimento di crisi complessa, nonché con
impatto significativo sulla politica industriale nazionale del Sistema Locale del Lavoro
di Rieti”;
PRESO ATTO
che:
-
il comma 3 dell’art. 27 del Decreto Legge n. 83 del 22 giugno 2012 convertito in
Legge n.134 il 7 agosto 2012 stabilisce che, per assicurare l’efficacia e la tempestività
dell’iniziativa, i Progetti di riconversione e riqualificazione industriale, dichiarati di
pubblica utilità, urgenti ed indifferibili, sono adottati mediante appositi accordi di
programma che disciplinano gli interventi agevolativi;
-
l’art. 27 del Decreto Legge n. 83 del 22 giugno 2012 convertito in Legge n. 134 il 7
agosto 2012 stabilisce che il Ministero dello Sviluppo Economico, al fine di sostenere
la competitività del sistema produttivo nazionale, l’attrazione di nuovi investimenti
nonché la salvaguardia dei livelli occupazionali nei casi di situazioni di crisi industriali
complesse con impatto significativo sulla politica industriale nazionale, adotta Progetti
di riconversione e riqualificazione industriale. Sono situazioni di crisi industriale
complessa quelle che, a seguito di istanza di riconoscimento della Regione interessata,
riguardano specifici territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale
di rilevanza nazionale;
- l’art. 5 c. 2 del Decreto del Ministro dello Sviluppo economico 31 gennaio 2013,
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il 14 maggio 2013,
attuazione dell'articolo 27, comma 8, del decreto-legge 83/2012, recante: «Misure
urgenti per la crescita del Paese», dispone che “sulle aree di crisi industriale complessa
riconosciute ai sensi dell’art. 2 della legge n. 99 del 2009, può essere presentata dalla
Regione interessata l’istanza di cui all’art. 1, comma 3, del presente decreto,
limitatamente a quanto indicato nella lettera f), entro un anno dalla data di entrata in
vigore del presente decreto”;
- l’art. 1 c.4 del Decreto del Ministro dello Sviluppo economico 31 gennaio 2013 sopra
citato dispone che “con la medesima Deliberazione di Giunta regionale è individuato il
referente della Regione per la definizione ed attuazione del PRRI”;
TENUTO CONTO
-
che:
l’Area del Sistema Locale del Lavoro di Rieti, attualmente identificata come area di
crisi industriale eleggibile agli interventi previsti dalla Legge n. 181 del 15 maggio
1989, presenta una situazione di particolare complessità, soprattutto in relazione alla
crisi delle imprese del Settore delle apparecchiature elettroniche e componentistica per
le comunicazioni, tanto che già a partire dal 2011 si sono svolti Tavoli di confronto al
riguardo presso il Ministero dello Sviluppo Economico, Direzione Generale per la
politica industriale e la competitività;
CONSIDERATO che:
-
la Deliberazione della Giunta regionale n. 140 dell’8 aprile 2011 ha stabilito di
presentare formale istanza al Ministero dello Sviluppo Economico, Direzione generale
per la politica industriale e la competitività, per l’attivazione della procedura tesa
all’individuazione del Sistema Locale del Lavoro (SLL) di Rieti quale area in
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situazione di crisi industriale complessa con impatto significativo sulla politica
industriale nazionale;
-
il Decreto del Ministro dello Sviluppo economico 13 aprile 2011 ha riconosciuto “l’
area di crisi complessa, nonché con impatto significativo sulla politica industriale
nazionale del sistema locale del lavoro di Rieti”;
-
negli ultimi mesi sono stati condotti tavoli politici con i rappresentanti delle
amministrazioni statali e locali dai quali emerge un primo assenso alla predisposizione
di azioni specifiche per il territorio del Sistema Locale del Lavoro di Rieti;
VISTE:
- la deliberazione di Giunta Regionale 1 agosto 2013 n. 250 “Intesa Conciliazione tempi
di vita e di lavoro per il 2012 – Atto Rep. 119/CU del 25 ottobre 2012. Approvazione
“Programma Attuativo Intesa 2” e Schema di Convenzione tra la Presidenza del
Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità e la Regione Lazio cui si
rinvia per relationem anche per le motivazioni del presente atto;
- la deliberazione di Giunta Regionale del 21 gennaio 2014. n. 32” Approvazione Linee
Guida Intesa 2012 per l’individuazione dei criteri regionali di attuazione dell’Intesa
Conciliazione tempi di vita e di lavoro “Programma Attuativo Intesa 2” di cui alla
D.G.R 1 agosto 2013, n. 250 cui si rinvia per relationem anche per le motivazioni del
presente atto;
- la Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari
Opportunità e la Regione Lazio, registrata dalla Corte dei Conti in data 14 marzo 2014
per la realizzazione del “Programma Attuativo Intesa 2” per un importo totale pari a €
1.290.000,00;
CONSIDERATO che:
- la citata convenzione ha per oggetto la realizzazione del “Programma Attuativo Intesa
2” e prevede tre linee di azione tra le quali è prevista la seguente :“Sportelli donnaSperimentazioni innovative per la promozione ed il sostegno al welfare territoriale”,
per un importo complessivo di € 700.000,00 a valere sul capitolo di spesa F31149
(missione 15 programma 03 macroaggregato 1.04.03.99) che trova la necessaria
copertura finanziaria;
- la Regione intende assegnare le citate risorse con apposito avviso pubblico destinato
alle micro imprese femminili da costituire e/o già costituite operanti preferibilmente
nel settore dei servizi alla persona, alla famiglia, sostegno domestico e conciliazione
vita lavoro, per un importo complessivo pari ad euro 660.000,00 e assegnare le
restanti risorse paria a euro 40.000 alle camere di commercio industria agricoltura e
artigianato attraverso apposite convenzioni ;
- nell’ambito del citato avviso pubblico la Regione con il presente atto intende riservare
la somma pari a euro100.000,00 per le micro imprese femminili da costituire e/o già
costituite operanti preferibilmente nel settore dei servizi alla persona, alla famiglia,
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sostegno domestico e conciliazione vita lavoro operanti preferibilmente nella
Provincia di Rieti;
VISTI:
il decreto direttoriale n. 829/SegrDG/2012 della Direzione Generale per le politiche
attive e passive per il lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
(MLPS), con il quale vengono ripartite le risorse finanziarie per tutte le Regioni e le
Province Autonome e precisamente alla Regione Lazio vengono assegnate risorse
finanziarie pari a € 7.855.379,08 per sostenere la formazione dei lavoratori ad
aggiornare e accrescere le loro competenze al fine di migliorare e sviluppare la
competitività delle Imprese;
la DGR 21 gennaio 2014, n. 29, “Interventi urgenti a sostegno dell’occupazione (art. 9
della Legge 19 luglio 1993, n, 236). Individuazione dei criteri Prioritari da utilizzare
per l’attuazione del Decreto Direttoriale n. 829/SegrDG/2012 della Direzione Generale
per le politiche attive e passive per il lavoro – Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali”, con la quale sono ripartite le risorse statali assegnate finalizzandole
all’attuazione dei Piani formativi di carattere Aziendale, territoriale e settoriale ed alle
azioni e interventi volti al ricollocamento dei lavoratori percettori di ammortizzatori
sociali nel periodo 2010-2012, anche eventualmente avvalendosi degli enti di
formazione e/o organismi accreditati e/o autorizzati all’intermediazione tra domanda e
offerta di lavoro;
CONSIDERATO che con determinazione n. G14108 del 03.10.2014 è stato approvato l’avviso
pubblico “Piani formativi di carattere aziendale, territoriale e settoriale - Formazione
specialistica per soggetti occupati o in regime di Ammortizzatori Sociali” e sono state
impegnate risorse pari a € 4.000.000,00, riservando € 1.000.000 a favore delle
imprese del territorio della Provincia di Rieti e prioritariamente a quelle appartenenti
all’area di crisi di cui al progetto di riconversione e riqualificazione industriale
Sistema Locale del Lavoro di Rieti a valere sul capitolo F21107;
CONSIDERATO inoltre che con DGR n. 154 del 1° aprile 2014 è stato disposto di:
-
-
-
presentare – ai sensi dell’art. 27 c. 8 del D.L. del 22 giugno 2012, n.83 - formale
istanza al Ministero dello Sviluppo Economico, di approvazione della “ Proposta di
massima dei contenuti del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale
Sistema Locale del Lavoro di Rieti (Art. 1, c. 3, lett. f) del DM 31.01.2013)
finalizzata alla sottoscrizione di apposito accordo di programma”;
individuare – ai sensi dell’art. 1 c. 4 del Decreto del Ministro dello Sviluppo
economico 31 gennaio 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana il 14 maggio 2013, attuazione dell'articolo 27, comma 8, del decreto-legge
22 giugno 2012, n. 83 recante: «Misure urgenti per la crescita del Paese» - la
Dott.ssa Francesca ROSATI quale referente della Regione Lazio per la definizione
ed attuazione del PRRI;
cofinanziare per un importo di € 5.000.000,00 sul bilancio regionale 2014 l’Accordo
di Programma - ai sensi del comma 3 dell’art. 27 del Decreto Legge n. 83 del 22
giugno 2012 convertito in Legge n. 134 il 7 agosto 2012 - attraverso l’istituzione di
un nuovo capitolo di bilancio all’interno della missione 14, programma 01
alimentato con le risorse stanziate in bilancio, nell’esercizio finanziario 2014, sul
capitolo C12109;
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affidare l’attuazione della definizione del Piano di Riconversione al Direttore della
Direttore regionale “Sviluppo Economico e Attività Produttive”, di concerto con il
Direttore della Direzione regionale “Lavoro” per le parti di sua competenza,
mediante propri atti amministrativi;
TENUTO CONTO che, al fine di ottimizzare l’efficacia e la tempestività delle iniziative, a seguito
di incontri tecnici di ricognizione ed analisi sugli strumenti, misure e risorse
disponibili si sono rese necessarie modifiche da apportare alla suddetta “ Proposta di
massima dei contenuti del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale
Sistema Locale del Lavoro di Rieti” di cui alla D.G.R. n. 154/2014;
VISTO
lo schema di Accordo di programma tra il Ministero dello Sviluppo Economico,
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Lazio, Provincia di Rieti e
Comune di Rieti che prevede, tra l’altro, l’attuazione dei seguenti interventi:



RITENUTO
-
“Promozione di programmi di investimento e di ricerca e innovazione
tecnologica finalizzata delle MPMI ed alla creazione di start- up”;
“Promozione della micro imprenditorialità femminile”;
“Piani formativi”;
opportuno dare attuazione al Piano di Riconversione e Riqualificazione Industriale
del Sistema Locale del Lavoro di Rieti procedendo all’approvazione dello schema di
Accordo di programma tra il Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Lazio, Provincia di Rieti e Comune di Rieti
ai sensi dell'articolo 27, comma 8, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 recante:
«Misure urgenti per la crescita del Paese» concernente progetto di riconversione e
riqualificazione industriale del Sistema Locale del Lavoro di Rieti (Art. 1, co3, lett. f)
del DM 31.01.2013), allegato al presente atto quale sua parte integrante e sostanziale
(allegato A nonché all’approvazione dei suoi allegati anche essi parte integrante e
sostanziale del presente atto:
Allegato 1) “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale del Sistema
Locale del Lavoro di Rieti allegato all’accordo di programma” ;
Allegato 2) “La strumentazione agevolativa”
Allegato 3) “Aggiornamento della proposta di massima dei contenuti del Progetto di
riconversione e riqualificazione industriale Sistema Locale del Lavoro di Rieti (Art.
1, co3, lett. f) del DM 31.01.2013) finalizzata alla sottoscrizione di apposito accordo
di programma ”;
RITENUTO necessario, inoltre, cofinanziare l’Accordo di programma stesso:
1. per l’intervento “Promozione di programmi di investimento e di ricerca e innovazione
tecnologica finalizzata delle MPMI ed alla creazione di start- up” con uno
stanziamento di 5.000.000,00 euro, attraverso l’istituzione di un nuovo capitolo di
bilancio all’interno della missione 14, programma 01, che sarà alimentato con le
risorse stanziate in bilancio, nell’esercizio finanziario 2014, sul capitolo C12109;
L’intervento rientra nelle competenze della Direzione regionale per lo Sviluppo
economico e le Attività produttive, anche con il supporto della società Sviluppo
Lazio S.p.A..
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2. per l’intervento “Sportelli donna-Sperimentazioni innovative per la promozione ed il
sostegno al welfare territoriale”, di cui al “Programma Attuativo Intesa 2” attraverso
apposito avviso pubblico che riserva alle micro imprese femminili da costituire e/o
già costituite operanti preferibilmente nel settore dei servizi alla persona, alla
famiglia, sostegno domestico e conciliazione vita lavoro operanti nella Provincia di
Rieti uno stanziamento di € 100.000,00 su un totale di 660.000 euro, oltre a
40.000,00 euro per le Camere di Commercio, a valere sul capitolo di spesa F31149
(missione 15 programma 03 macroaggregato 1.04.03.99) che trova la necessaria
copertura finanziaria ;
3. per l’intervento “Piani formativi” con uno stanziamento di € 1.000.000 che
costituiscono quota dei € 4.000.000,00 già impegnati per l’esercizio finanziario 2014
a valere sul capitolo di bilancio F21107 (missione 15 programma 02 macroaggregato
1.04.03.99.000) del bilancio regionale, esercizio finanziario 2014 con l’avviso
pubblico “Piani formativi di carattere Aziendale, Territoriale e Settoriale -Formazione
specialistica per soggetti occupati o in regime di Ammortizzatori Sociali” di cui alla
determinazione dirigenziale n. G14108 del 03.10.2014”.
Gli interventi di cui ai punti 2 e 3 rientrano nelle competenze della Direzione
regionale Lavoro.
DELIBERA
In conformità con le premesse, che si intendono qui integralmente richiamate:
 di dare attuazione al Piano di Riconversione e Riqualificazione Industriale del Sistema
Locale del Lavoro di Rieti procedendo all’approvazione dello schema di Accordo di
programma tra il Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali, Regione Lazio, Provincia di Rieti e Comune di Rieti ai sensi dell'articolo
27, comma 8, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 recante: «Misure urgenti per la
crescita del Paese» concernente progetto di riconversione e riqualificazione industriale del
Sistema Locale del Lavoro di Rieti (Art. 1, co3, lett. f) del DM 31.01.2013), allegato al
presente atto quale sua parte integrante e sostanziale (allegato A) nonché all’approvazione
dei suoi allegati anche essi parte integrante e sostanziale del presente atto:
- Allegato 1) “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale del Sistema
Locale del Lavoro di Rieti allegato all’accordo di programma”;
- Allegato 2) “La strumentazione agevolativa”;
- Allegato 3) “Aggiornamento della proposta di massima dei contenuti del Progetto di
riconversione e riqualificazione industriale Sistema Locale del Lavoro di Rieti (Art.
1, co3, lett. f) del DM 31.01.2013) finalizzata alla sottoscrizione di apposito accordo
di programma ”;
 di cofinanziare l’Accordo di programma stesso:
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1. per l’intervento “Promozione di programmi di investimento e di ricerca e innovazione
tecnologica finalizzata delle MPMI ed alla creazione di start- up” con uno
stanziamento di 5.000.000,00 euro, attraverso l’istituzione di un nuovo capitolo di
bilancio all’interno della missione 14, programma 01, che sarà alimentato con le
risorse stanziate in bilancio, nell’esercizio finanziario 2014, sul capitolo C12109;
L’intervento rientra nelle competenze della Direzione regionale per lo Sviluppo
economico e le Attività produttive, anche con il supporto della società Sviluppo
Lazio S.p.A..
2. per l’intervento “Sportelli donna-Sperimentazioni innovative per la promozione ed il
sostegno al welfare territoriale”, di cui al “Programma Attuativo Intesa 2” attraverso
apposito avviso pubblico che riserva alle micro imprese femminili da costituire e/o
già costituite operanti preferibilmente nel settore dei servizi alla persona, alla
famiglia, sostegno domestico e conciliazione vita lavoro operanti nella Provincia di
Rieti uno stanziamento di € 100.000,00 su un totale di 660.000 euro, oltre a
40.000,00 euro per le Camere di Commercio, a valere sul capitolo di spesa F31149
(missione 15 programma 03 macroaggregato 1.04.03.99) che trova la necessaria
copertura finanziaria ;
3. per l’intervento “Piani formativi” con uno stanziamento di € 1.000.000 che
costituiscono quota dei € 4.000.000,00 già impegnati per l’esercizio finanziario 2014
a valere sul capitolo di bilancio F21107 (missione 15 programma 02 macroaggregato
1.04.03.99.000) del bilancio regionale, esercizio finanziario 2014 con l’avviso
pubblico “Piani formativi di carattere Aziendale, Territoriale e Settoriale -Formazione
specialistica per soggetti occupati o in regime di Ammortizzatori Sociali” di cui alla
determinazione dirigenziale n. G14108 del 03.10.2014”.
Gli interventi di cui ai punti 2 e 3 rientrano nelle competenze della Direzione
regionale Lavoro.
La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito
internet istituzionale della Regione Lazio www.regione.lazio.it.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il su esteso schema di deliberazione che risulta
approvato all’unanimità.
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Allegato A
Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Regione Lazio
Provincia di Rieti
Comune di Rieti
Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo
d’impresa S.p.A.
RILANCIO E SVILUPPO INDUSTRIALE DELL’AREA DEL SISTEMA
LOCALE DEL LAVORO DI RIETI
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Premesse
Con riferimento alla riforma degli interventi di reindustrializzazione, ai sensi dell’articolo 2
della legge 23 luglio 2009 n. 99, e del decreto del 24 marzo 2010, riguardante le aree ed i
distretti che versano in situazione di crisi industriale o di crisi industriale complessa con
impatto significativo sulla politica industriale nazionale, è stata evidenziata la situazione di
crisi industriale complessa relativa all’area del Sistema Locale del Lavoro di Rieti,
esaminando con particolare attenzione i seguenti aspetti:
- le performance strutturali dell’industria nella provincia;
- la concentrazione produttiva manifatturiera localizzata nell’area e la forte specializzazione
dell’area nel settore degli apparecchi per le telecomunicazioni.
Gli indicatori economici disponibili e le concrete dinamiche in atto nel Sistema Locale del
Lavoro di Rieti hanno evidenziato l’esistenza di una situazione di crisi che presenta le
caratteristiche per essere identificata quale situazione complessa con impatto significativo
sulla politica industriale nazionale.
L’Area del Sistema Locale del Lavoro di Rieti, già identificata come area di crisi industriale
eleggibile agli interventi previsti dalla Legge n. 181 del 15 maggio 1989, è caratterizzata da
una situazione di particolare complessità, soprattutto in relazione alla crisi delle imprese del
settore delle apparecchiature elettroniche e componentistica per le comunicazioni, tanto che
già a partire dal 2011 si sono svolti diversi Tavoli di confronto presso il Ministero dello
Sviluppo Economico, Direzione Generale per la politica industriale e la competitività.
Sin dalle origini le dimensioni della crisi sono state tali da non consentire alla Regione Lazio
di intervenire soltanto con la propria strumentazione e con le risorse di cui dispone. La stessa
Regione Lazio, pertanto, ha chiesto il coinvolgimento delle Amministrazioni Centrali
competenti per definire una strategia complessiva, da realizzare in tempi rapidi per assicurare
efficienza ed efficacia agli interventi.
Si è ritenuto necessario individuare interventi organici che consentano di definire:
- i possibili percorsi e opportunità di riconversione produttiva;
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- la progettazione esecutiva di investimenti mirati che permettano al tessuto industriale di
mantenere la propria consistenza;
- un piano finanziario che permetta la sostenibilità dei nuovi investimenti.
In data 8/04/2011 è stata adottata dalla Regione Lazio la
DGR n. 140 concernente
“l’approvazione della presentazione dell’istanza per l’accertamento della presenza di
situazioni complesse con impatto significativo sulla politica industriale nel Sistema Locale del
Lavoro della Provincia di Rieti”.
Con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 13 aprile 2011 il Sistema Locale del
Lavoro di Rieti è stato riconosciuto quale “area di crisi complessa, nonché con impatto
significativo sulla politica industriale nazionale”.
La Regione Lazio, in data 01/04/2014, ha poi adottato la DGR n. 154, in coerenza con quanto
disposto dal comma 8 dell’art. 27 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito in Legge 7
agosto 2012, n. 134 e dal comma 2 dell’art.5 del DM 31 gennaio 2013 che recita “sulle aree
di crisi industriale complessa riconosciute ai sensi dell’art. 2 della legge n. 99 del 2009, può
essere presentata dalla Regione interessata l’istanza di cui all’art. 1, comma 3, del presente
decreto, limitatamente a quanto indicato nella lettera f) , entro un anno dalla data di entrata in
vigore dello stesso decreto” .
In coerenza con quanto disposto dal comma 3, lett. f), dell’art. 1 del DM 31 gennaio.2013 con
la medesima DGR n. 154 è stata quindi approvata la “Proposta di massima dei contenuti del
Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI) per il Sistema Locale del
Lavoro di Rieti”, finalizzata alla sottoscrizione di apposito Accordo di programma”, poi
inoltrata al MiSE.
In data 16/04/2014 il Comitato permanente per il Lavoro e lo Sviluppo della Provincia di
Rieti, promosso dalla Provincia di Rieti, Comune di Rieti e Camera di Commercio di Rieti ha
pubblicato apposita manifestazione di interesse ad investire nell’area del Sistema Locale del
Lavoro di Rieti.
In data 13/06/2014 si è chiuso l’Avviso Pubblico al quale hanno aderito c.a. 450 imprese; di
queste circa il 90% è localizzato nella Provincia di Rieti; hanno inoltre aderito alcune mediograndi realtà nazionali.
3
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Sono stati individuati quindi i seguenti principali interventi:
 promozione di programmi di investimento, finalizzati alla creazione di nuove unità
produttive o all’ampliamento di imprese esistenti, che favoriscano il recupero di
competitività dell’area;
 accrescimento e qualificazione del tessuto imprenditoriale del territorio attraverso
interventi di promozione delle start-up;
 creazione di nuova occupazione nell'area di crisi;
 formazione e riqualificazione dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro
In data 18/06/2014, 18/09/2014 e 10/11/2014 si sono tenuti degli incontri tecnici, presso il
Ministero dello Sviluppo Economico – DGPIC PMI, al fine di effettuare una ricognizione ed
analisi sugli strumenti, misure e risorse disponibili di cui alla “ Proposta di massima dei
contenuti del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale per il SLL di Rieti”;
In coerenza con quanto disposto dal comma 6 dell’art. 1 del DM 31 gennaio 2013 è stato
costituito, con DM 21 novembre 2014, il Gruppo di Coordinamento e Controllo (GdCC)
costituito da un rappresentante del MiSE DGPICPMI, un rappresentante del MiSE DGIAI, un
rappresentante del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, un rappresentante della
Regione Lazio Assessorato Sviluppo Economico ed attività produttive, un rappresentante
della Regione Lazio Assessorato del Lavoro, un rappresentante della Provincia di Rieti, un
rappresentante del Comune di Rieti;
In data 1 dicembre 2014 si è tenuta la prima riunione del Gruppo di coordinamento e controllo
nel corso della quale è stato approvato il “Progetto di riconversione e riqualificazione
industriale dell’area del Sistema Locale del Lavoro di Rieti, elaborato, ai sensi del comma 6
dell’art 27 del DL n. 83 del 22/06/2013, convertito in Legge n. 134 del 7/08/2012, e degli art
2 e 3 del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 31 gennaio 2013, dalla Agenzia
nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa (Invitalia),
che, tra
l’altro, recepisce le linee strategiche ed i contenuti della proposta regionale.
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Permanendo le condizioni di crisi industriale complessa si ritiene opportuno adottare il
Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area del Sistema Locale del
Lavoro di Rieti ( PRRI)
VISTI
- la legge 7 agosto 1990, n. 241 «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e
di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;
- il decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, recante “Misure urgenti per la crescita del Paese”,
convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 134;
- il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 31 gennaio 2013, di attuazione
dell’articolo 27, comma 8, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 recante: «Misure urgenti
per la crescita del Paese»;
- il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 19 novembre 2013, previsto
dall’articolo 27, comma 7, del decreto legge 83 del 2013, con il quale, sentito il Ministro del
lavoro e delle politiche sociali, è stata introdotta la disciplina delle “Politiche attive del
lavoro per la soluzione delle situazioni di crisi industriale complessa”;
- la deliberazione della Giunta della Regione Lazio n. 140 del 8/04/2011 con la quale è stato
approvato di presentare istanza per l’accertamento della presenza di situazione complesse con
impatto significativo sulla politica industriale nel Sistema Locale del Lavoro di Rieti;
- il decreto del MiSE del 13/04/2011 che ha riconosciuto l’area del Sistema Locale del Lavoro
di Rieti quale “ area di crisi industriale complessa, nonché con impatto significativo sulla
politica industriale nazionale” ai sensi dell’articolo 2 della legge 23 luglio 2009 n. 99 e del
decreto 24 marzo 2010;
- la deliberazione di Giunta Regionale della Regione Lazio n. 154 del 1/04/2014 che ha
approvato la presentazione, ai sensi del comma 8 dell’art 27 del DL n. 83 del 22/06/2013,
convertito in Legge n. 134 del 7/08/2012, della istanza di cui al comma 3 dell’art 1 del
medesimo DL e la “Proposta di massima dei contenuti del Progetto di riconversione e
riqualificazione industriale dell’area del Sistema Locale del Lavoro di Rieti” poi inoltrata al
MiSE congiuntamente alla istanza di cui sopra;
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- il DM 21 novembre 2014 che ha costituito, ai sensi del DM 31 gennaio 2013, il Gruppo di
Coordinamento e Controllo (GdCC) per la definizione ed attuazione del Progetto di
riconversione e riqualificazione industriale dell’area del Sistema Locale del Lavoro di Rieti;
- la deliberazione di Giunta Regionale della Regione Lazio n.... del.........................che ha
approvato il contenuto del presente schema di Accordo di programma;
SCHEMA DI ACCORDO DI PROGRAMMA
Articolo 1
Oggetto e finalità dell’Accordo di Programma
1. Le premesse costituiscono parte integrante e costitutiva del presente atto.
2. Il presente Accordo di Programma ha per oggetto la attuazione del “Progetto di
riconversione e riqualificazione industriale dell’area del Sistema Locale del Lavoro di Rieti”
(PRRI), finalizzato alla salvaguardia e consolidamento delle imprese del territorio,
all’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali ed al sostegno al reimpiego dei lavoratori
espulsi dal mercato del lavoro.
3. Per il conseguimento delle suddette finalità, il presente Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del
DM 31 gennaio 2013, regola il procedimento, gli impegni e le attività dei sottoscrittori per il
raggiungimento degli obiettivi di rilancio e di sviluppo industriale dell’area di crisi industriale
complessa del Sistema Locale del Lavoro di Rieti (SLL di Rieti).
Articolo 2
Soggetti sottoscrittori dell’Accordo di Programma.
1. Per favorire la massima compatibilità dei procedimenti amministrativi di loro
competenza con gli obiettivi ed i tempi di attuazione dell’intervento di riqualificazione
e reindustrializzazione del SLL di Rieti, partecipano all’Accordo di Programma:
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a) il Ministero dello Sviluppo Economico che, attraverso le proprie strutture
concorre al finanziamento degli investimenti delle imprese nelle forme e
modalità di legge; presiede al confronto fra le parti sociali ed istituzionali;
fornisce gli opportuni indirizzi di coordinamento operativo delle attività ad
Invitalia, nonché assicura le attività di vigilanza e di coordinamento per
l’attuazione dell’Accordo di Programma;
b) il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che attraverso le proprie
strutture collabora nella definizione ed attuazione delle azioni volte al
ricollocamento professionale;
c) la Regione Lazio che concorre al finanziamento degli investimenti delle
imprese nelle forme e modalità di legge; partecipa al confronto fra le parti
sociali ed istituzionali; contribuisce all'attivazione di specifiche misure di
tutela dei livelli occupazionali e di interventi in materia di politiche attive del
lavoro;
d) la provincia di Rieti che collabora con Invitalia nell’attuazione delle azioni di
promozione e comunicazione
e) il Comune di Rieti che collabora con Invitalia per assicurare il raccordo con
tutti i Comuni appartenenti al SLL di Rieti e per attuare le azioni di
promozione e comunicazione.
Articolo 3
Programma degli interventi di riferimento
1. Il programma degli interventi è riportato nel “Progetto di riconversione e
riqualificazione industriale dell’area del SLL di Rieti” e nella “Strumentazione
agevolativa” elaborati da Invitalia e allegati al presente accordo (allegati 1 e 2).
2. La “Proposta di massima dei contenuti del Progetto di riconversione e riqualificazione
industriale (PRRI) per il Sistema Locale del Lavoro di Rieti” approvata con
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Deliberazione di Giunta Regionale n. 154/2014 è aggiornata come previsto
nell’allegato 3.
3. Invitalia è incaricata, ai sensi del comma 1 dell’art. 4 del DM 31 gennaio 2013, della
attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area del
SLLavoro di Rieti .
Articolo 4
Programma degli interventi di competenza
del Ministero dello Sviluppo Economico
1. L’intervento del MISE è finalizzato a promuovere e sostenere iniziative imprenditoriali in
grado di contribuire al recupero e consolidamento delle attività industriali esistenti e creare
nuove opportunità di sviluppo per le specializzazioni produttive. Verranno privilegiati, in
via prioritaria, i programmi di investimento che siano in grado di determinare un ritorno
significativo in termini di prospettive di mercato e di assicurare il reimpiego dei lavoratori
interessati dalla crisi del SLL di Rieti.
2. Per le finalità di cui al comma 1 il MISE provvede all’utilizzo degli strumenti di propria
competenza indicati nel “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area
del SLL di Rieti”, finalizzati alla promozione di nuovi investimenti nell’area di crisi
individuata.
Articolo 5
Programma degli interventi di competenza
della Regione Lazio
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La Regione Lazio è impegnata a concorrere alla più celere ed efficace realizzazione dei
programmi di investimento tramite l’attivazione delle seguenti agevolazioni, come dettagliato
nel “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area del SLL di Rieti”:
a) promozione di programmi di investimento e di ricerca e innovazione
tecnologica finalizzata delle MPMI e creazione di start- up tramite
concessione di contributi a fondo perduto e voucher a copertura del costo
della garanzia prestata dai Confidi a valere su finanziamenti bancari;
b) sostegno all’accesso al credito per le imprese attraverso:
 maggiorazione del contributo regionale in conto interessi riconosciuto
in riferimento a finanziamenti del Fondo BEI;

fondo di garanzia per le PMI, finanziato con Fondi POR-FESR 20072013, che permette alle imprese beneficiare di accedere ad una
copertura di garanzia dell’80% su finanziamenti bancari;
c) promozione delle micro imprese femminili da costituire e/o già costituite
operanti nel settore dei servizi alla persona, alla famiglia, sostegno
domestico e conciliazione vita;
d) sostegno al finanziamento di piani formativi di carattere Aziendale,
Territoriale e Settoriale ai sensi dell’ art.9 della legge 19 luglio 1993, n.
236 ,“ Interventi urgenti a sostegno dell’occupazione”.
Articolo 6
Attuazione degli interventi e impegni finanziari
1. Ai fini dell’attuazione degli interventi previsti, i soggetti sottoscrittori provvedono
all’esercizio delle proprie competenze con le modalità ed i tempi convenuti con il presente
Accordo di Programma.
2. In particolare:
a) Il MISE provvederà, nel rispetto della normativa vigente e per le parti di rispettiva
competenza, al celere svolgimento delle procedure istruttorie propedeutiche al
finanziamento dei programmi di investimento di cui all’art. 4;
b) La Regione Lazio procederà, nel rispetto della normativa vigente, al celere esame delle
proposte avanzate ai sensi dell’art. 5.
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3. Il MISE e la Regione Lazio assumono i seguenti impegni finanziari per l’attuazione
dell’Accordo:
a) Il MISE concorrerà agli adempimenti finanziari di propria competenza nel limite di 10
milioni di euro a valere sulle risorse di cui al Piano di promozione industriale ex lege
n. 181 del 15 maggio 1989;
b) La Regione Lazio concorrerà agli adempimenti finanziari di propria competenza nel
limite massimo di:
 5 milioni di euro a valere sull’intervento finalizzato alla promozione di programmi
di investimento e di ricerca e innovazione tecnologica finalizzata delle MPMI ed
alla creazione di start- up;
 100.000,00 euro in riferimento all’intervento di promozione della micro
imprenditorialità femminile;
 1 milione di euro per il finanziamento dei piani formativi.
4. Il Gruppo di Coordinamento e Controllo di cui all’art. 7 alla fine di ogni anno provvede,
sulla base dei fabbisogni di investimento oggetto di domanda di agevolazione, ovvero della
tipologia di beneficio riconoscibile, a richiedere l’allocazione di eventuali nuove risorse
per il finanziamento degli interventi previsti dal presente Accordo.
5. Il MISE e la Regione Lazio, al fine di migliorare l’attrattività del territorio di riferimento,
si impegnano altresì a promuovere, in ambito locale, l’avvio di un tavolo di concertazione
finalizzato a definire un accordo con il locale sistema bancario per l’attivazione delle linee
di finanziamento dedicate, in grado di facilitare l’accesso al credito da parte delle imprese
localizzate nel SLL.
Articolo 7
Gruppo di Coordinamento e Controllo
1. Il Ministero dello sviluppo economico assicura le attività di coordinamento tecnico ed
amministrativo per l’attuazione dell’Accordo. A tal fine il MiSE ha proceduto, con
DM del 21/11/2014 ed ai sensi dell’art 1, comma 6, del DM 31 Gennaio 2013, alla
costituzione del Gruppo di Coordinamento e Controllo, composto da sette membri, di
10
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cui due in rappresentanza del MiSE, uno in rappresentanza del Ministero del Lavoro e
delle politiche sociali, due in rappresentanza della Regione Lazio, uno in
rappresentanza della Provincia di Rieti, uno in rappresentanza del Comune di Rieti . Il
Gruppo di coordinamento e controllo si avvale del supporto tecnico di Invitalia.
2. Il Gruppo di Coordinamento e Controllo svolge, in particolare, compiti di
monitoraggio tecnico-amministrativo delle attività dell’Amministrazione centrale,
della amministrazioni firmatarie del presente accordo da una parte, e, dall'altra parte,
delle imprese beneficiarie delle agevolazioni.
3. Il Gruppo di coordinamento e controllo si riunisce presso il MiSE. Nella prima
riunione stabilisce il programma dei suoi lavori e, in particolare, il calendario delle
attività rispetto al quale saranno verificati gli adempimenti via via assunti dalle parti
obbligate ovvero gli eventuali scostamenti e/o gli adeguamenti da fare al calendario
stesso.
4. Il Gruppo di Coordinamento e Controllo sovrintende alla verifica dell'attuazione
dell’Accordo di Programma e delle attività a cui sono impegnate le parti sottoscrittrici.
Le eventuali inadempienze o i ritardi formano oggetto di informativa al Ministro dello
Sviluppo Economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Presidente
della Regione Lazio, al Presidente della Provincia di Rieti ed al Sindaco di Rieti, per
l’adozione dei provvedimenti o delle iniziative utili alla rigorosa attuazione del
presente Accordo.
5. Il Gruppo di Coordinamento e Controllo, in riferimento alle date del 30 giugno e 31
dicembre di ogni anno di validità del presente Accordo, predispone una relazione
tecnica sullo stato di attuazione degli interventi e, entro trenta giorni dalla scadenza del
termine di conclusione di cui al comma 2 del successivo articolo 8, una relazione
finale. Le relazioni sono trasmesse a tutti i soggetti sottoscrittori i quali, entro i
successivi trenta giorni, fanno pervenire eventuali osservazioni. Sulla base della
relazione tecnica finale e delle eventuali osservazioni delle parti, il Comitato di
Coordinamento e Controllo propone ai soggetti sottoscrittori di dichiarare, sulla base
dei risultati conseguiti, concluso l’Accordo di programma.
Articolo 8
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Impegno alla diligenza e durata dell’Accordo di Programma
1. Fermo restando quanto regolato con il presente Accordo, nonché nel rispetto delle
norme e dei regolamenti di settore vigenti, i soggetti sottoscrittori sono reciprocamente
impegnati, in ogni caso, ad assolvere alle attività di propria competenza ed a quelle
scaturenti dalle esigenze di coordinamento con la massima diligenza e tempestività, al
fine di assicurare l’efficienza del procedimento concordato per la compiuta
realizzazione dell’obiettivo e dell’oggetto indicati all’art.1. In tal senso, i soggetti
sottoscrittori sono impegnati, ove occorra, anche su specifica richiesta del Gruppo di
Coordinamento e Controllo, a dare alle strutture di rispettivo riferimento le opportune
disposizioni e direttive nel rispetto delle tempistiche dettate dal presente Accordo di
Programma.
2. Il presente Accordo di Programma ha validità temporale pari a trentasei mesi, con
l’aggiunta di trenta giorni per gli ulteriori adempimenti conclusivi del Gruppo di
Coordinamento e Controllo.
Il presente atto è sottoscritto in Roma il ______________________
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
REGIONE LAZIO
PROVINCIA DI RIETI
COMUNE DI RIETI
12
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Per presa visione
Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa – INVITALIA- S.P.A.
13
dicembre 2014
Sistemi d’Impresa
Finanza e Impresa
Allegato 1
Progetto di riconversione e riqualificazione
industriale del Sistema Locale del Lavoro di
Rieti
Agenzia nazionale per l’attrazione
degli investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA
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Il quadro normativo
I Comuni dell’area
L’occupazione nel SLL di Rieti
Il sistema produttivo




Gli indirizzi strategici del GdCC
La definizione dell’offerta localizzativa
 Le aree industriali disponibili
 La strumentazione agevolativa
 Intensità di aiuto per gli investimenti produttivi
 Strumenti specifici per l’area di crisi
 Focus sulle politiche attive del lavoro
 Altri strumenti operativi nell’area di crisi
 Considerazioni finali
 Modalità attuative per le misure specifiche
 Il sistema del credito
 La semplificazione delle procedure
Le azioni di promozione e comunicazione
Il monitoraggio
La progettualità espressa dal territorio
Il Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI)




L’area di crisi
 I Soggetti da coinvolgere nell’Accordo di Programma
Allegato 2– La strumentazione agevolativa - schede di dettaglio
Allegato 3 – Aggiornamento della Proposta di massima dei contenuti del PRRI relativo al SLL di
Rieti - Regione Lazio



Indice
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La Regione Lazio ha approvato con DG n. 140 dell’8 aprile 2011 l’istanza per l’individuazione
del Sistema Locale del Lavoro (SLL) di Rieti quale area in situazione di crisi industriale
complessa
Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) con DM del 13 aprile 2011 ha riconosciuto
«l’area di crisi complessa, nonché con impatto significativo sulla politica industriale
nazionale del sistema locale del lavoro di Rieti»
In base a tale presupposto normativo, il 7 aprile 2014 la Regione Lazio* ha presentato al
MiSE la «Proposta di massima dei contenuti del Progetto di riconversione e
riqualificazione industriale (PRRI)» relativa al SLL di Rieti, allegata alla DGR n. 154 del
1/4/2014, in coerenza con quanto dispone l’art. 27, comma 8 del D.L. n. 83/2012 e l’art. 1,
comma 3, lett. f) del DM 31 gennaio 2013, in combinato disposto con il comma 5, art. 2
La Provincia di Rieti, il Comune di Rieti, la Camera di Commercio di Rieti ed il Consorzio per lo sviluppo industriale hanno
promosso la costituzione di un «Comitato permanente per il lavoro e lo sviluppo» che ha prestato assistenza tecnica alla Regione
Lazio nella elaborazione della proposta di massima di PRRI.
*



Il quadro normativo (1/2)
L’area di crisi
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Pag. 116 di 364
La proposta della Regione Lazio è stata aggiornata a novembre 2014 in merito:

alla perimetrazione dell’area di crisi, recependo le novità normative dettate dalla
Carta degli Aiuti a finalità regionale 2014-2020

all’individuazione degli strumenti di incentivazione regionali da attivare in
complementarietà alla normativa nazionale vigente per la reindustrializzazione delle
aree di crisi (L. 181/89), ed in coerenza con la progettualità espressa dal territorio*
Il presente PRRI, elaborato da Invitalia è stato approvato in data 1 dicembre 2014 dal
Gruppo di coordinamento e controllo (GdCC), nominato in data 21/11/2014.
* Provincia e Comune di Rieti hanno emanato un avviso pubblico ad aprile 2014 per raccogliere «manifestazioni d’interesse» ad
investire nell’area. Le dichiarazioni di interesse sono state 432.


Il quadro normativo (2/2)
L’area di crisi
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
Accumoli
Amatrice
Antrodoco
Ascrea
Belmonte in Sabina
Borbona
Borgo Velino
Cantalice
Casaprota
Castel di Tora
Castel Sant'Angelo
Cittaducale
Cittareale
Colle di Tora
Colli sul Velino
Concerviano
Contigliano
Fiamignano
Frasso Sabino
Greccio
Labro
Leonessa
Longone Sabino
Marcetelli
Micigliano
Monte San Giovanni in Sabina
Monteleone Sabino
Montenero Sabino
Morro Reatino
Orvinio
Paganico Sabino
Petrella Salto
Poggio Bustone
Poggio Moiano
Poggio Nativo
Poggio San Lorenzo
Posta
Pozzaglia Sabina
Rieti
Rivodutri
Rocca Sinibalda
Scandriglia
Torricella in Sabina
Varco Sabino
L’area di crisi comprende 44 Comuni , per una superficie complessiva di 1.966 kmq (11,5%
circa del territorio laziale) ed una popolazione di 101.855 (1,7% della popolazione regionale
residente al 1°gennaio 2014 )
I Comuni dell’area
L’area di crisi
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
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
Nel 2012 il 9,4% della forza lavoro del SLL di
Rieti è disoccupata. Il valore è in aumento di
circa un punto percentuale rispetto al 2011
(8,5%), sebbene risulti inferiore alle medie sia
regionali che nazionali.
La popolazione occupata è il 42,3% della forza
lavoro (41,4% nel 2011), mentre la popolazione
attiva, di 15 anni e più, rappresenta il 46,7%
della forza lavoro (in aumento rispetto al 2011:
45,2%). Anche qui, le medie regionali e
nazionali riportano valori più alti.
A livello provinciale, il quadro non conforta se si
considera il tasso di disoccupazione giovanile
(15-24 anni) che nel Lazio raggiunge il 40% nel
2012; la provincia di Rieti è al di sotto della
media regionale con un tasso di 32,4%.
La fascia dei «middle young» (25-34 anni)
registra tassi di disoccupazione in aumento
rispetto al 2011: 15,5% a livello regionale (+2,8
punti rispetto al 2011) ; stesso dato per Rieti
che è terza rispetto alle peggiori performance
delle provincie industriali di Frosinone e Latina.
L’occupazione nel SLL di Rieti
L’area di crisi
Provincia
15-24 anni
25-34 anni
Viterbo
44,6
13,9
Rieti
32,4
15,5
Roma
40,1
14,2
Latina
40,3
18,5
Frosinone
37,9
24,0
Regione Lazio
40,0
15,5
Fonte: UIL Lazio e EURES, Rapporto Lavoro-Giovani 2013
Tab. 2 - Tassi di disoccupazione giovanile - 2012
Tab. 1 - Tassi mercato del lavoro - 2012
Tasso di
Tasso di
Tasso di attività
occupazione disoccupazione
SLL di Rieti
46,7
42,3
9,4
Regione Lazio
51,2
45,7
10,8
Italia
49,3
44,0
10,7
Fonte: ISTAT "Stime sulla forza lavoro 2012"
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

Il SLL di Rieti nel 2011 (ultimo
censimento ISTAT Industria e Servizi)
rappresenta il 67% del sistema
produttivo provinciale, con 7.144 unità
locali delle imprese attive che occupano
il 73% degli addetti della provincia
(18.472 )
La distribuzione settoriale delle imprese
mostra un’evidente concentrazione nel
settore dei servizi (74% di imprese e
65% di addetti)
Nell’ambito del settore industriale,
spicca il ruolo del manifatturiero, che
con il 7% di imprese (n. 530 unità)
occupa il 19% degli addetti (n. 3.501), e
delle costruzioni (17% di imprese e
14% di addetti)
Nell’ambito dei servizi, imprese e addetti
sono concentrati nel commercio
(1.860 unità locali, 26% e 4.278 addetti,
23%)
Il sistema produttivo (1/3)
L’area di crisi
addetti
imprese
65%
74%
SERVIZI
Fonte: ISTAT "Censimento dell'Industria e dei Servizi 2011"
35%
26%
INDUSTRIA
Fig. 1 - SLL Rieti: unità locali e addetti delle imprese attive per macro settore economico - 2011
Tab. 3 - Unità locali e addetti delle imprese attive - 2011
n. addetti unità
n. unità locali
Territorio
locali imprese
imprese attive
attive
SLL Rieti
7.144
18.472
Provincia di Rieti
10.584
25.373
Regione Lazio
456.377
1.544.224
% Provincia
67%
73%
% Regione
2%
1%
Fonte: ISTAT "Censimento dell'Industria e dei Servizi 2011"
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





Le microimprese costituiscono il 97% delle
unità locali delle imprese attive nel SLL
reatino; le piccole sono circa 200, mentre le
imprese con oltre 50 addetti sono appena 27.
Le microimprese operano prevalentemente
nel settore del commercio , delle costruzioni
e delle libere professioni
La dimensione media è di 1,7 addetti
Le imprese di dimensioni maggiori sono
tipicamente manifatturiere (il 41% delle
unità locali con 50 e più addetti)
L’export è un fattore critico: il volume della
produzione esportata dal SLL di Rieti nel
2011 rappresenta appena l’1% dell’export
regionale, con prevalente destinazione UE
(77%).
L’export provinciale nel 2012 conferma la
quota regionale del 2011: 186 milioni di euro
a fronte di 17,9 miliardi (1%)
Il principale prodotto esportato è costituito da
«medicinali e preparati farmaceutici»,
seguito da «motori, generatori e trasformatori
elettrici» e «macchine di impiego generale»
Il sistema produttivo (2/3)
L’area di crisi
7
92
122
182
162
Servizi di informazione e comunicazione
Attività finanziarie e assicurative
Attività immobiliari
%
totale
97%
6.914
362
72
369
27
206
0%
27
1
4
1
1
1
2
3
2
1
11
50 e più
Milioni di
Milioni di
Ue %
Extra Ue %
Ue %
Extra Ue %
euro
euro
SLL Lazio
14.738
61%
39%
16.684
60%
40%
SLL Rieti
150
82%
18%
152
77%
23%
quota %
1%
1%
Fonte: ISTAT "Esportazioni dei sistemi locali del lavoro per gruppo di specializzazione"
Tab. 5 - Esportazioni del SLL di Rieti
Export (2010)
Export (2011)
3%
203
1
3
1
11
6
12
4
16
23
44
23
5
3
51
10-49
Fonte: ISTAT "Censimento dell'Industria e dei Servizi 2011"
Altre attività di servizi
Attività artistiche, sportive, intrattenimento
Sanità e assistenza sociale
Istruzione
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese
1.080
563
Attività professionali, scientifiche e tecniche
190
Servizi di alloggio e di ristorazione
1.813
Commercio ingrosso, dettaglio, riparaz. autov.
Trasporto e magazzinaggio
1.178
14
7
468
0-9
Costruzioni
Forn. acqua reti fognarie, gestione rifiuti
Forn. energia elettrica, gas, vapore, aria cond.
Attività manifatturiere
Estrazione di minerali da cave e miniere
Agricoltura, silvicoltura e pesca
Settore di attività economica (Ateco 2007)
Tab. 4 - SLL Rieti: unità locali delle imprese attive per settore e classe di addetti - 2011
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


Nell’ambito del SLL di Rieti l’area industriale di Rieti-Cittaducale è quella caratterizzata dalla
maggiore concentrazione di attività manifatturiere
Il comprensorio conta 320 imprese, di cui 140 sono manifatturiere (fonte: Consorzio
Industriale di Rieti e Unioncamere , «Rieti 2020 – Un progetto di crescita sostenibile e di vision
oltre la crisi per le imprese reatine», giugno 2014 )
Nell’ambito del manifatturiero, i settori più rappresentati sono quello della «meccanica» (34
imprese), dell‘«elettronica/elettrotecnica» con 19 unità, della «lavorazione del legno», della
«carpenteria» e della «lavorazione degli alimenti».
Il fatturato medio del nucleo industriale è cresciuto costantemente nel triennio 2009-2011, per
poi subire una contrazione del 2,84% nel 2012
Le principali crisi industriali si riferiscono evidentemente ai settori più rappresentativi del
territorio:

RITEL (elettronica) – n. lavoratori in mobilità 200 (novembre 2013)

SCHENIDER (elettronica) – circa 200 operai (aperto tavolo di crisi al MiSE)

ALCATEL (telecomunicazioni) – circa 50 lavoratori (aperto tavolo di crisi al MiSE)

ENTERPRISE – GRUPPO ANGELANTONI (elettronica) – circa 50 lavoratori in CIG

SOLSONICA (energia -fotovoltaico) – procedura concorsuale (vertenza in corso)
Il sistema produttivo (3/3)
L’area di crisi
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



Il Comune di Rieti, in collaborazione con la
Provincia, la Camera di Commercio ed il
Consorzio per lo sviluppo industriale, ha
emanato un avviso pubblico per
raccogliere manifestazioni d’interesse
ad investire nel SLL di Rieti, a seguito del
quale sono pervenute n. 432 proposte,
per un totale di 385,7 milioni di
investimento e 3.167 nuovi occupati
previsti
La distribuzione settoriale delle proposte
mostra un’evidente concentrazione degli
investimenti (35%) e dell’occupazione
(58%) nell’industria, dove si calcola un
investimento
medio
per
nuovo
occupato di circa 72.000 euro
Seguono il settore edile, il commercio , i
servizi di alloggio e ristorazione
Un dato interessante riguarda la gestione
dei rifiuti, dove 6 proposte concentrano il
7% degli investimenti totali previsti
Investimenti Occupazione
135
1.850
10
38
218
169
30
230
10.358.210
133.485.900
3.975.000
28.400.000
26.660.300
23.516.951
80.318.784
19.235.789
33
109
4
6
43
65
5
65
A-Agricoltura
C-Industria
D-Fornitura energia
E-Gestione rifiuti
F-Costruzioni
G-Commercio
H-Trasporti (*)
I-Alloggio e ristorazione
4
112
70
24
126
64
35
3.167
50.000
28.615.550
1.393.889
1.299.580
6.934.894
3.933.400
8.106.180
385.727.327
2
15
10
9
23
10
22
432
L-Attività immobiliari
M-Attività professionali
N-Servizi alle imprese
Q-Sanità
R-Attività artistiche/sportive
S-Altre attività di servizi
Totale
P-Istruzione
Fonte: Regione Lazio
(*) valore alterato da una proposta di oltre 65 mln€ presentata da un consorzio pubblico
51
9.442.900
11
J-Informazione e Comunicazione
Settore di attività economica
Proposte
Tab. 6 - Manifestazioni d'interesse ad investire nel SLL di Rieti - dati per settore
La progettualità espressa dal territorio (1/2)
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




Oltre il 40% delle proposte riguarda
investimenti
localizzati
nel
nucleo
industriale di Rieti e Cittàducale
Il 72% dei progetti è stato presentato da
imprese attive (312); il 28% riguarda la
creazione di nuove imprese (120)
Le imprese attive sono rappresentate per
l’87% da microimprese (272 ) e per l’11%
da PMI (36); i progetti presentati da grandi
imprese sono 4
Sul totale dei progetti , 34 presentano
investimenti dai 2 milioni di euro in su,
concentrando
circa
il
70%
degli
investimenti totali e metà dell’occupazione
totale prevista
Rispetto
alla
composizione
degli
investimenti, è utile evidenziare che il 90%
delle
spese
riguarda
investimenti
produttivi (progettazione, terreno, opere
murarie, attrezzature e macchinari), il 5% è
costituito da R&S, il 3% dalla formazione
ed
il
2%
da
servizi
di
internazionalizzazione
Fonte: Regione Lazio
345.430.813
90%
8.653.300
11.258.754
2%
20.384.460
3%
5%
Formazione
Internazionalizzazione
R&S
Investimeti produttivi
Fig. 2 - Composizione degli investimenti per tipologia di spesa
Tab. 8 - Manifestazioni d'interesse per soglia di investimento
Soglia
Proposte Investimenti Occupazione
< 2 mln euro
398 123.558.743
1.569
>= 2 mln euro
34 262.168.584
1.598
Fonte: Regione Lazio
Tab. 7 - Manifestazioni d'interesse per tipologia di impresa
Imprese
Proposte Investimenti Occupazione
Start up
120 59.781.688
687
Imprese attive
312 325.945.639
2.480
Fonte: Regione Lazio
La progettualità espressa dal territorio (2/2)
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






l’analisi di contesto e le motivazioni all’origine della crisi
la dimensione geografica dell’area di crisi
i principali fabbisogni di rilancio dell’area (promozione imprenditoriale, riqualificazione del
personale)
i settori produttivi verso i quali indirizzare la riconversione
le azioni da intraprendere per lo sviluppo e la riqualificazione dell’area (sostegno a nuovi
investimenti ed alla nascita di nuova impresa; riqualificazione del personale, allocazione di
addetti in esubero)
la strumentazione agevolativa attivabile
i fabbisogni di investimento espressi dalle imprese tramite adesione alla «call» promossa dal
Comune e dalla Provincia di Rieti
 Il GdCC ha approvato la proposta di PRRI inoltrata dalla Regione Lazio, condividendone:
PRRI – Gli indirizzi strategici del GdCC (1/2)
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 Il GdCC ha inoltre individuato i seguenti obiettivi strategici del PRRI:
 promuovere lo sviluppo economico del territorio tramite
 riqualificazione delle produzioni, incentivando gli investimenti volti a migliorare
l’efficienza dei processi e l’innovazione dei prodotti
 accrescimento e qualificazione del tessuto imprenditoriale, sostenendo la nascita di
nuove iniziative
 agevolare la rioccupazione dei lavoratori appartenenti al seguente bacino di riferimento:
 disoccupati ai sensi del D.lgs. 181/2000 o iscritti alle liste di mobilità, residenti nell’area
di crisi industriale complessa del SLL di Rieti
 disoccupati ai sensi del D.lgs. 181/2000 o iscritti alle liste di mobilità, a causa di
licenziamento per riduzione di personale da parte di unità produttive ubicate nell’area di
crisi industriale complessa del SLL di Rieti.
 privilegiare, in via prioritaria e non esclusiva, gli investimenti nei settori target:
 ICT
 meccanica di precisione
 elettronica
 meccatronica
 finalizzare l’intervento nazionale alla promozione dei programmi di investimento di grandi
dimensioni in conformità alla normativa vigente.
PRRI – Gli indirizzi strategici del GdCC (2/2)
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 I Comuni dovranno indicare un referente responsabile della compilazione ed invio del
questionario
 La ricognizione dovrà concludersi in tempo utile per la presentazione delle domande di
agevolazione degli investimenti
 I risultati saranno sintetizzati in una «mappa territoriale» contenente l’indicazione dei lotti e
degli immobili rilevati, che sarà messa a disposizione di potenziali investitori e di operatori
pubblici e privati
 Ai Comuni dell’area di crisi sarà sottoposto un questionario per la rilevazione delle aree e
degli immobili con l’indicazione del relativo grado di infrastrutturazione
 Al fine di agevolare l’attrazione di nuovi investimenti nell’area di crisi, sarà effettuata una
ricognizione delle aree e degli immobili destinati allo svolgimento di attività imprenditoriali
ed immediatamente fruibili
Le aree industriali disponibili
PRRI – La definizione dell’offerta localizzativa
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ESL 10%
Grande
Impresa
ESL 30%
ESL 20%
ESL 10%
Piccola
Impresa
ESL 20%
Media
Impresa
 Gli investimenti possono essere finanziati anche in regime «de minimis» (Reg UE 1407/13)
Altri Comuni del SLL di
Rieti
Accumoli, Amatrice,
Borbona, Cantalice,
Cittaducale, Cittareale,
Greccio, Leonessa,
Micigliano, Posta, Rieti
produttivi è la seguente:
 L’intensità di aiuto vigente nei Comuni del SLL di Rieti per l’agevolazione degli investimenti
La strumentazione agevolativa - intensità di aiuto per gli investimenti produttivi
PRRI – La definizione dell’offerta localizzativa
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Fondo Bei –
Regione Lazio
«Loan for
SMEs»
Interventi formativi finalizzati all’aggiornamento, riqualificazione e
ricollocazione dei lavoratori (Avviso 10/11/14 ai sensi DGR n.
32/14)
* Avviso pubblico da emettere
Piani formativi
di carattere
aziendale,
territoriale,
settoriale
Promozione di programmi di investimento (o piani di fabbisogni di
circolante) proposti da microimprese, PMI, e Mid-Cap tramite
riconoscimento di contributo in conto interessi in riferimento a
finanziamenti BEI
Sostegno alla
creazione e
sviluppo di
MPMI
Politiche attive del lavoro
Regionali*
5 mln€
Promozione di programmi di investimento delle MPMI tramite
concessione di:
• contributo a f.do perduto (max 50%) in regime «de minimis» o in
esenzione
• voucher a ristoro del costo delle garanzie concesse da Confidi
regionali
Regionali; 1mln€
assegnato alla
Provincia con priorità
al SLL Rieti
Regionali;
maggiorazione del
contributo in
c/interessi per PMI e
Mid-Cap dell’area di
crisi*
Nazionali*
10 mln€
Risorse
Promozione di iniziative imprenditoriali (programma investimenti +
programma occupazionale) realizzate da società di capitali (PMI –
GI)
Agevolazioni agli investimenti produttivi
Finalità
Promozione
iniziative
imprenditoriali
(L. 181/89)
Strumenti
La strumentazione agevolativa – strumenti specifici per l’area di crisi
PRRI – La definizione dell’offerta localizzativa
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 In collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, potrà essere
inoltre promosso, presso le imprese beneficiarie delle agevolazioni agli investimenti, il
ricorso ai fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua
 È auspicabile che l’intervento regionale possa essere riproposto nel corso del 2015 per
realizzare una concreta integrazione dello stesso con le azioni di promozione
imprenditoriale, favorendo in tal modo la ricollocazione dei lavoratori c/o le imprese
beneficiarie delle agevolazioni agli investimenti
 L’intervento è stato avviato, per necessità di utilizzo delle risorse, con la pubblicazione
(10/11/14) dell'Avviso «Piani formativi di carattere Aziendale, Territoriale e Settoriale Formazione specialistica per soggetti occupati o in regime di Ammortizzatori Sociali» che
prevede:
• la destinazione al territorio della Provincia di Rieti di 1 mln€, da assegnare
prioritariamente ai comuni dell’area di crisi
• il termine di 30 gg per la presentazione delle domande
 Le azioni di politica attiva del lavoro specifiche per l’area di crisi si sostanziano, allo stato
attuale, nell’intervento regionale di promozione di piani formativi per PMI o GI che propongono
piani di sviluppo aziendale e/o il mantenimento dei livelli occupazionali
La strumentazione agevolativa – Focus sulle politiche attive del lavoro
PRRI – La definizione dell’offerta localizzativa
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Nazionali
Promozione della brevettazione e della
economica dei brevetti da parte delle PMI
Promozione
di
imprenditorialità
femminile
tramite
riconoscimento di contributi in c/capitale e voucher per servizi di
tutoraggio ed assistenza (abbinati ad interventi di microcredito
regionale)
Concessione di garanzie su finanziamenti richiesti per
realizzazione di programmi di investimento, consolidamento del
debito, capitalizzazione, sostegno ai fabbisogni di circolante
Invitalia
«Brevetti +»
Regione Lazio
«Sostegno alla
micro impresa
femminile»
Regione Lazio
«Fondo di
garanzia PMI»
POR FESR
2007/13
* Avviso pubblico da emettere
Nazionali
Promozione di start up innovative (sezione speciale registro
delle imprese Camera di Commercio) tramite finanziamento a
tasso zero
Invitalia «Smart
& Start»
Regionali
Regionali*
Nazionali
Promozione di programmi di investimento delle PMI tramite
concessione di contributi in c/interessi sulla rateizzazione del
pagamento
MiSE «Nuova
Sabatini»
valorizzazione
Nazionali
Promozione di programmi di sviluppo tramite sostegno alle
operazioni finanziarie (Confidi) di PMI
MiSE «Fondo di
Garanzia»
Risorse
Finalità
Strumenti
Agevolazioni agli investimenti produttivi
La strumentazione agevolativa – Altri strumenti operativi nell’area di crisi (1/2)
PRRI – La definizione dell’offerta localizzativa
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• Incentivi per l’assunzione a tempo determinato di lavoratori in
mobilità indennizzata
• Incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori in
mobilità indennizzata
Incentivi per l’assunzione di lavoratori in CIGS da almeno 3 mesi
e di dipendenti di aziende beneficiarie di CIGS da almeno 6 mesi
Finalità
Nazionali
Nazionali
Risorse
N.B. Nell’ambito delle agevolazioni agli investimenti produttivi, nel SLL di Rieti saranno
inoltre promosse
 le misure nazionali, con disponibilità di risorse per il Centro Nord, di prossima
attivazione:
 Autoimprenditorialità (D.Lgs.185/2000 Tit. I)
 gli strumenti già operativi, solo nel Sud Italia, condizionatamente all’assegnazione di
risorse per il Centro Nord:
 Autoimpiego (D.Lgs. 185/2000 Tit. II)
 Contratto di Sviluppo ((DM 24.9.2010)
L. 223/91; L.92/12
Assunzione di
lavoratori in
mobilità
L.236/93;L.223/91
Assunzione
lavoratori in
CIGS
Strumenti
Politiche attive del lavoro
La strumentazione agevolativa – Altri strumenti operativi nell’area di crisi (2/2)
PRRI – La definizione dell’offerta localizzativa
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La strumentazione specifica attivabile e quella comunque operativa nel territorio possono
contribuire a sanare i fattori di debolezza strutturale sub 1) e 2) 2
È auspicabile l’individuazione di risorse finanziarie addizionali per l’attivazione di azioni
specificatamente mirate a promuovere nell’area:
 l’internazionalizzazione delle imprese
 Il trasferimento tecnologico


Gli avvisi della strumentazione specifica possono promuovere dinamiche di aggregazione delle PMI tramite specifici meccanismi
di premialità
2
L’analisi di contesto elaborata dalla Regione Lazio nella «Proposta di massima dei contenuti
del PRRI» ha individuato che la competitività dell’area è penalizzata dai seguenti principali
punti di debolezza:
1. bassa propensione agli investimenti e scarsa intraprendenza imprenditoriale, anche a
livello giovanile
2. prevalente piccola dimensione delle imprese
3. bassa propensione all’export
4. scarsa propensione alla innovazione

La strumentazione agevolativa – Considerazioni finali
PRRI – La definizione dell’offerta localizzativa
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 Piani formativi di carattere aziendale, territoriale, settoriale
L’intervento è stato attivato con avviso del 10/11/2014
 Fondo Bei – Regione Lazio «Loan for SMEs»
Il Fondo sarà attivato a partire dal gennaio 2015, attraverso gli Istituti Bancari convenzionati.
 Sostegno alla creazione e sviluppo di MPMI
L’intervento sarà attivato, tramite avviso pubblico, a cura del soggetto gestore Sviluppo Lazio
SpA, società in house della Regione Lazio.
 Promozione iniziative imprenditoriali - Legge 181/89
L’intervento sarà attivato, tramite avviso pubblico, successivamente all’emanazione del DM ex
art. 8 bis DL 83/12 che introdurrà nuovi contenuti, condizioni e modalità di attuazione, rendendo
lo strumento più idoneo a soddisfare le specifiche esigenze dei territori
 Tutti gli interventi saranno attuati nel rispetto degli indirizzi strategici del GdCC, in
particolare:
La strumentazione agevolativa - Modalità attuative per le misure specifiche
PRRI – La definizione dell’offerta localizzativa
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 In collaborazione con la Regione Lazio sarà attivato un tavolo di confronto con i principali
istituti creditizi presenti sul territorio, al fine di verificare modalità e tempi di intervento
 Gli istituti di credito ed il sistema pubblico degli organismi di garanzia possono contribuire alla
definizione dell’offerta localizzativa assicurando le migliori condizioni creditizie alle imprese
che realizzano gli investimenti ricorrendo agli strumenti agevolativi operativi nell’area
 Gli istituti di credito maggiormente rappresentati sono:
 Unicredit Banca
 Intesa S. Paolo
 Banca Popolare
 Banca di Credito Cooperativo
 In ambito provinciale si contano 84 sportelli bancari che servono 31 Comuni del territorio
reatino
Il sistema del credito
PRRI – La definizione dell’offerta localizzativa
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 Saranno invitati ad individuare un referente unico per accompagnare gli
investitori nella fase iniziale di raccolta delle informazioni (es. lotti disponibili) e
nel corso dell’iter amministrativo di insediamento
 I Comuni dell’area di crisi possono contribuire alla definizione dell’offerta
localizzativa, tramite la semplificazione e/o accelerazione dei percorsi procedurali
necessari all’insediamento delle imprese
La semplificazione delle procedure
PRRI – La definizione dell’offerta localizzativa
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Gli interventi regionali, finalizzati al finanziamento dei programmi di minore portata,
sono invece prevalentemente orientati alle micro, piccole e medie imprese.

 Sarà infine garantita l’informazione sulle misure volte a favorire la rioccupazione del personale
del «bacino occupazionale di riferimento»
 In sede di divulgazione dell’offerta localizzativa sarà data un’informativa di massima anche sulle
altre opportunità di investimento presenti nel territorio (es. altri strumenti di incentivazione
nazionali comunque operativi)
L’intervento ai sensi della Legge 181/89 è finalizzato al finanziamento di programmi di
investimento di grandi dimensioni ed ha pertanto come destinatario naturale la media e
grande impresa del settore industriale

 Obiettivo delle attività di promozione e comunicazione è far conoscere l’intera offerta
localizzativa al territorio, favorendo la presentazione di progetti con essa coerenti. Il mix di
azioni e strumenti è pertanto proposto in funzione dei diversi target di riferimento,
considerando che:
PRRI – Le azioni di promozione e comunicazione (1/4)
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I workshop saranno organizzati in funzione della finestra temporale di apertura degli avvisi
pubblici
Finalizzati a presentare al sistema imprenditoriale locale gli strumenti agevolativi messi in
campo per attrarre investitori nell’area, ne saranno programmati due:
•
il primo, con focus sull’incentivo L. 181/89, sarà organizzato presso la Camera di
Commercio di Rieti ed indirizzato principalmente alle articolazioni territoriali delle
associazioni di categoria manifatturiere (Confindustria, Confapi, CNA e Confartigianato)
e dell’ordine dei dottori commercialisti;
•
il secondo, con focus sugli incentivi regionali, sarà diretto anche all’articolazione
territoriale delle altre associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti,
Confagricoltura), nonché al locale Centro per l’impiego.
 Workshop
Promosso dal MiSE con la partnership operativa della Regione Lazio e della Provincia di Rieti, è
finalizzato a presentare al sistema imprenditoriale ed istituzionale l’offerta localizzativa del
PRRI, con approfondimenti sul mix di strumenti informativi che saranno messi a disposizione
per facilitare l’accesso alle opportunità di investimento ed occupazione nell’area di crisi. Come
location è preferibile individuare un luogo istituzionale “neutrale” rispetto ai vari centri di
interesse coinvolti.
 Evento di presentazione istituzionale
PRRI – Le azioni di promozione e comunicazione (2/4)
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Diffusione di una newsletter ad una mailing list che include le organizzazioni intermediarie
(Camere di Commercio, Associazioni di categorie, Associazioni settoriali) in grado di coinvolgere
le imprese di medio-grandi dimensioni, esterne alla macro area di crisi, potenzialmente
interessate all'offerta localizzativa del PRRI
 Campagna di advertising
Creazione sul sito web di Invitalia di una sezione dedicata, articolata in:
 Programma di rilancio: illustra i contenuti del PRRI, le finalità, gli strumenti attivati, i
soggetti istituzionali coinvolti, l'ambito geografico di applicazione
 Contatti: indica i riferimenti (numeri telefonici, indirizzi di posta elettronica dedicati,
indirizzo dell’info-point territoriale a cui rivolgersi per maggiori informazioni
 Incentivi gestiti da Invitalia: descrizione dei contenuti degli avvisi e format di domanda
 Agenda: calendario degli eventi
 Risultati: statistiche sulle domande, le agevolazioni concesse, le iniziative avviate
 Sito web
A valle dell'azione informativa, le richieste di approfondimento specifico saranno gestite, anche
con adozione di modalità innovative, attraverso i canali dell'assistenza a distanza; in presenza di
richieste da parte di un numero ingente di potenziali proponenti, sarà possibile organizzare,
inoltre, un secondo ciclo di momenti informativi sul territorio, che dovrà ovviamente tenersi in
tempi utili per la presentazione delle domande
 Assistenza a distanza
PRRI – Le azioni di promozione e comunicazione (3/4)
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Attivazione, a cura del Comune di Rieti, di un numero telefonico dedicato e di un info-point
per l'erogazione di un servizio di prima informazione sulla offerta localizzativa del PRRI. Gli
operatori dell’info-point saranno specificatamente formati da Invitalia e dalla Regione Lazio;
l’informazione di secondo livello (dettagli informativi) sarà erogata direttamente, per gli ambiti di
rispettiva competenza, da Invitalia e Regione Lazio. Questo secondo livello informativo potrà
essere erogato a distanza o, se necessario, con incontri one-to-one a Roma, o,
condizionatamente alla raccolta di un numero congruo di richieste, presso l’info–point territoriale
 Numero verde ed info-point
Attivazione di un indirizzo di posta elettronica dedicato ([email protected]) attraverso il quale
intercettare i quesiti degli investitori, con particolare riferimento a quelli ubicati fuori regione.
L’indirizzo consentirà anche la gestione della “ricaduta” delle azioni informative di mailing mirato.
 Casella di posta elettronica
PRRI – Le azioni di promozione e comunicazione (4/4)
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
Saranno redatti, sulla base della reportistica condivisa con il MiSE, periodici rapporti
semestrali sullo stato di attuazione del PRRI, fornendo in particolare dati e
informazioni riguardanti l'avanzamento finanziario ed amministrativo delle azioni
previste
PRRI – Il monitoraggio
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 Invitalia – fornisce assistenza tecnica al GdCC, coordina l’attuazione del PRRI,
gestisce l’intervento agevolativo nazionale e gli altri strumenti agevolativi operativi
nell’area sulla base delle competenze già attribuite o che le saranno attribuite in
relazione a nuovi regimi di aiuto
 MLPS – collabora nella definizione ed attuazione delle azioni volte al ricollocamento
professionale
 MiSE – coordina le attività previste dall’AdP, presiede il confronto fra parti sociali ed
istituzionali, contribuisce al finanziamento delle iniziative imprenditoriali volte alla
creazione di nuove unità produttive o ampliamento di imprese esistenti, fornisce gli
indirizzi ad Invitalia per l’attuazione del PRRI
L’AdP, in considerazione delle competenze espresse nelle azioni di riqualificazione e
riconversione dell’area, vede coinvolti i seguenti soggetti:
I soggetti da coinvolgere nell’Accordo di Programma (1/2)
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 Comune di Rieti – collabora con Invitalia per assicurare il raccordo con tutti i comuni
dell’area e, per il tramite del «Comitato permanente per il lavoro e lo sviluppo» per
attuare le azioni di promozione e comunicazione
 Provincia di Rieti – collabora, per il tramite del «Comitato permanente per il lavoro e
lo sviluppo», con Invitalia nell’attuazione delle azioni di promozione e comunicazione.
 Regione Lazio – contribuisce al finanziamento degli investimenti finalizzati
all’ampliamento di PMI o volti alla creazione di nuove imprese, ad agevolare
l’accesso al credito da parte delle PMI, al finanziamento di piani formativi e di
riqualificazione del personale
I soggetti da coinvolgere nell’Accordo di Programma (2/2)
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dicembre 2014
Allegato 2 – La strumentazione agevolativa
Sistemi d’Impresa
Finanza e Impresa
Progetto di riconversione e riqualificazione
industriale del Sistema Locale del Lavoro di
Rieti
Agenzia nazionale per l’attrazione
degli investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA
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* In corso di emanazione DM che introdurrà nuovi contenuti, condizioni e modalità di attuazione
Area di crisi complessa del SLL di Rieti
Con avviso nell'ambito di operatività dell’ Accordo di Programma
Modalità di
accesso
Territori
PMI e grandi imprese
Destinatari
Agevolazioni
Programmi di investimento (newco ed ampliamenti), di importo superiore a 2 mln€,
finalizzati alla creazione di nuovi posti di lavoro
Cosa finanzia
• Contributo a fondo perduto
• Finanziamento agevolato
Invitalia
Soggetto
gestore
Promozione iniziative imprenditoriali (L. 181/89) *
Misure specifiche per l’area di crisi (1/4)
2
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Micro, piccole e medie imprese
Con avviso nell'ambito di operatività dell’ Accordo di Programma
Destinatari
Modalità di
accesso
Territori
Agevolazioni
Investimenti materiali ed immateriali, ricerca e innovazione, copertura di costi della
garanzia di Confidi su finanziamenti bancari
Cosa finanzia
Area di crisi complessa del SLL di Rieti
• Contributo a fondo perduto
• Voucher per accesso alla garanzia
Regione Lazio
Soggetto
gestore
Sostegno alla creazione e sviluppo di MPMI
Misure specifiche per l’area di crisi (2/4)
3
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A sportello
• Agevolazione in conto interessi
Intero territorio regionale. Maggiore abbattimento del tasso di interesse per le nuove
imprese e le midcap localizzate in aree di crisi industriale complessa.
Modalità di
accesso
Agevolazioni
Territori
PMI e midcap laziali
Abbattimento degli interessi su finanziamenti bancari
Cosa finanzia
Destinatari
Regione Lazio
Soggetto
gestore
Fondo Bei – Regione Lazio «Loan for SMEs»
Misure specifiche per l’area di crisi (3/4)
4
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A bando
• Finanziamento dei piani formativi
Provincia di Rieti con priorità per il SLL di Rieti
Destinatari
Modalità di
accesso
Agevolazioni
Territori
Piani formativi finalizzati a:
-aggiornamento; -riqualificazione; -ricollocazione di lavoratori
Regione Lazio
Prioritariamente piccole e medie imprese e in subordine grandi imprese che propongono
un Piano industriale di sviluppo della propria azienda e per il mantenimento dei posti di
lavoro o per nuove assunzioni di disoccupati/ inoccupati
Cosa finanzia
Soggetto
gestore
Piani formativi di carattere aziendale, territoriale, settoriale (Legge 236/1993)
Misure specifiche per l’area di crisi (4/4)
5
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MiSE
Concessione di garanzia
PMI, professionisti, studi professionali
A sportello
L’intervento è concesso, fino ad un massimo dell’80% del finanziamento, su tutti i tipi di
operazioni (a breve e medio-lungo termine), tanto per liquidità che per investimenti; il
Fondo garantisce a ciascuna impresa un plafond del valore max di 2,5 milioni di euro
(utilizzabile in più operazioni); Inoltre è possibile la concessione della garanzia su singole
operazioni di sottoscrizione di mini bond a sostegno dell’attività imprenditoriale.
Intero territorio nazionale
Soggetto
gestore
Cosa finanzia
Destinatari
Modalità di
accesso
Agevolazioni
Territori
Fondo di Garanzia (L. 662/96 art. 2, comma 100, lettera a)
Altri strumenti operativi nell’area di crisi (1/9)
6
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MiSE
Acquisizione (mediante finanziamento bancario o leasing rilasciato da una banca/società di leasing
convenzionata con CdP) di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di
fabbrica ad uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali
PMI operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca
L’impresa presenta alla banca, tramite posta elettronica certificata, unica domanda per la richiesta
del finanziamento e per l’accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e
l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. Il MiSE concede il contributo successivamente
alla delibera di finanziamento della banca.
Il contributo concedibile, per finanziamenti di importo compreso tra 20.000€ e 2 mln€ è pari
all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso del 2,75% su un piano convenzionale di
ammortamento, con rate semestrali e della durata di cinque anni. Inoltre è possibile beneficiare
dell’intervento del Fondo di Garanzia. Le risorse a disposizione presso CdP sono pari a 2,5 mld€
incrementabili fino a 5 mld€.
Tutto il territorio nazionale
Soggetto gestore
Cosa finanzia
Destinatari
Modalità di
accesso
Agevolazioni
Territori
«Nuova Sabatini - Beni strumentali» (art. 2 decreto-legge n. 69/2013)
Altri strumenti operativi nell’area di crisi (2/9)
7
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Creazione e sviluppo di start up innovative che propongono piani di impresa:
• caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
• mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o
• finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata
Start up innovative, costituite da non più di 48 mesi, di piccole dimensioni e con sede legale ed
operativa ubicata su tutto il territorio nazionale. Le agevolazioni possono essere richieste anche da
persone fisiche che intendono costituire una nuova società.
A sportello*
I piani di impresa possono prevedere la realizzazione di programmi di investimento e/o il
sostenimento dei costi di esercizio per un ammontare massimo di spese ammissibili di 1.500.000
euro e minimo di 100.000 euro. Le agevolazioni consistono in:
• Finanziamento agevolato, a tasso zero, per la durata massima di 8 anni, nella forma della
sovvenzione rimborsabile, fino al 70% delle spese ammissibili (l’80% se la compagine societaria è
interamente costituita da giovani di età non superiore ai 35 anni e/o da donne o preveda la
presenza di un esperto dottore di ricerca, impegnato all’estero in attività di ricerca o didattica da
almeno un triennio).
• Servizi di tutoraggio tecnico-gestionale limitatamente alle imprese costituite da non più di 12 mesi
alla data di presentazione della domanda di agevolazione.
Tutto il territorio nazionale
Cosa finanzia
Destinatari
Modalità di
accesso
Agevolazioni
Territori
* In corso di emanazione la circolare ministeriale di apertura dello sportello
Invitalia
Soggetto gestore
«Smart & Start» (DM 24.9.2014)
Altri strumenti operativi nell’area di crisi (3/9)
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Invitalia
Brevettazione: diverse tipologie di premi per la presentazione di domande di brevetto o loro
estensione all'estero
Valorizzazione economica dei brevetti: acquisto di servizi specialistici funzionali
all’implementazione del brevetto nel processo produttivo o alla sua valorizzazione sul mercato
PMI, anche di nuova costituzione, con sede legale ed operativa in Italia, che abbiano avviato un
percorso di brevettazione o che intendano implementare una strategia di valorizzazione
brevettuale
A sportello
Brevettazione: premi per un massimo di €/mgl 30 e per un massimo di 5 domande per tipologia
di premio
Valorizzazione: contributo a fondo perduto del valore massimo di €/mgl 70 e comunque non
superiore all’80% dei costi ammissibili
Tutto il territorio nazionale
Soggetto
gestore
Cosa finanzia
Destinatari
Modalità di
accesso
Agevolazioni
Territori
«Brevetti+» (Avviso pubblico G.U. del 03/08/2011)
Altri strumenti operativi nell’area di crisi (4/9)
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A bando, con procedura semplificata per l’eventuale accesso al microrcredito
• Contributo a fondo perduto per l’avvio di impresa;
• Voucher per servizi di tutoraggio e assistenza
• Finanziamento a tasso agevolato (1%) finalizzato ad esigenze legate al ciclo
produttivo dell’impresa
Regione con riserve alle singole province
Agevolazioni
Territori
Microimprese femminili costituite in forma di ditta individuale, società di persone e
cooperative
Modalità di
accesso
Destinatari
Investimenti, costi di gestione, servizi di tutoraggio e assistenza per la creazione e lo
sviluppo di microimprese femminili
Cosa finanzia
Donne disoccupate/inoccupate ai sensi della normativa vigente.
Lavoratrici beneficiarie di ammortizzatori sociali.
Donne immigrate
Regione Lazio
Soggetto
gestore
Sostegno alla micro impresa femminile (DGR n. 250 del 1 .8.2013 e n. 32 del 21.1.2014)
Altri strumenti operativi nell’area di crisi (5/9)
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Regione Lazio
Copertura della garanzia su finanziamenti bancari
MPMI laziali
A sportello
Garanzia fino all’80% su finanziamenti bancari a medio, breve e lungo termine
Intero territorio regionale. Nel SLL di Rieti possibilità di copertura dei costi di garanzia del
Confidi attraverso il voucher messo a disposizione dal Bando a sostegno della creazione
e sviluppo delle MPMI
Soggetto
gestore
Cosa finanzia
Destinatari
Modalità di
accesso
Agevolazioni
Territori
Fondo di garanzia PMI (POR FESR 2007-2013 attività I.5.1)
Altri strumenti operativi nell’area di crisi (6/9)
11
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Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali / INPS
L’assunzione di lavoratori in CIGS da almeno 3 mesi e di dipendenti di aziende
beneficiarie di CIGS da almeno 6 mesi
Imprese che assumono:
• lavoratori che abbiano fruito della CIGS per almeno 3 mesi, anche non continuativi
• dipendenti di aziende beneficiarie di CIGS da almeno 6 mesi
• soci lavoratori con rapporto di subordinazione
• Benefici contributivi: contribuzione a carico del datore di lavoro pari a quella prevista
in via ordinaria per gli apprendisti (10% della retribuzione imponibile ai fini
previdenziali) per 12 mesi. Dall’agevolazione è esclusa la quota a carico del
lavoratore che è dovuta per intero come per la generalità dei dipendenti
• Benefici economici: contributo mensile pari al 50% dell’indennità di mobilità che
sarebbe spettata al lavoratore per un periodo pari a:
- 9 mesi per lavoratori fino a 50 anni;
- 21 mesi per i lavoratori con più di 50 anni;
- 33 mesi per i lavoratori con più di 50 anni e residenti nel Mezzogiorno e nelle aree
ad alto tasso di disoccupazione
Tutto il territorio nazionale
Soggetto
gestore
Cosa Finanzia
Destinatari
Agevolazioni
Territori
Assunzioni lavoratori in CIGS (L. 236/93; L. 223/91)
Altri strumenti operativi nell’area di crisi (7/9)
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Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali / INPS
L’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori in mobilità indennizzata
Imprese che assumono:
• lavoratori iscritti nelle liste di mobilità indennizzata
• soci lavoratori con rapporto di subordinazione.
• Beneficio contributivo : contribuzione a carico del datore di lavoro pari a quella
prevista in via ordinaria per gli apprendisti (10%) per la durata di 18 mesi.
Dall’agevolazione è esclusa la quota a carico del lavoratore che è dovuta per intero
come per la generalità dei dipendenti
• Beneficio economico (assunzione a tempo pieno):
contributo mensile pari al 50% dell’indennità di mobilità spettante e non goduta dal
lavoratore per un periodo pari a:
- 12 mesi per lavoratori fino a 50 anni;
- 24 mesi per i lavoratori con più di 50 anni;
- 36 mesi per i lavoratori con più di 50 anni e residenti nel Mezzogiorno
Tutto il territorio nazionale
Soggetto
gestore
Cosa finanzia
Destinatari
Agevolazioni
Territori
Assunzioni lavoratori in mobilità (L. 223/91; L. 92/12)
Altri strumenti operativi nell’area di crisi (8/9)
13
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Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali / INPS
Assunzione a tempo determinato, anche part-time.
Imprese che assumono:
• lavoratori iscritti nelle liste di mobilità indennizzata
• soci lavoratori con rapporto di subordinazione.
Beneficio contributivo : la quota di contribuzione a carico del datore sulla retribuzione
imponibile è pari al 10% per un massimo di 12 mesi.
Se nel corso del rapporto lo stesso è trasformato a tempo indeterminato, sia part-time
che full-time, il beneficio contributivo spetta per ulteriori 12 mesi.
Beneficio economico : in caso di trasformazione del contratto a termine in rapporto a
tempo pieno e indeterminato, ai datori di lavoro viene concesso un contributo mensile
pari al 50% della indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore per un
periodo pari a:
- 12 mesi per lavoratori fino a 50 anni;
- 24 mesi per i lavoratori con più di 50 anni;
- 36 mesi per i lavoratori con più di 50 anni e residenti nel Mezzogiorno.
Intero territorio nazionale
Soggetto
Gestore
Cosa Finanzia
Destinatari
Agevolazioni
Territori
Incentivi assunzioni lavoratori in mobilità (L. 223/91; L. 92/12)
Altri strumenti operativi nell’area di crisi (9/9)
14
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Pag. 158 di 364
Allegato 3
Aggiornamento della proposta di massima dei contenuti del
Progetto di riconversione e riqualificazione industriale
Sistema Locale del Lavoro di Rieti
(Art. 1, co3, lett. f) del DM 31.01.2013)
finalizzata alla sottoscrizione di apposito accordo di programma
aggiornamento novembre 2014
SLL
di
Rieti
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Aggiornamento della proposta di massima dei contenuti del
Progetto di riconversione e riqualificazione industriale del
Sistema Locale del Lavoro di Rieti (Art. 1, co3, lett. f) del DM
31.01.2013) finalizzata alla sottoscrizione di apposito accordo di
programma
Sommario
1 Premessa...................................................................................................................................... 2
1.1 Motivazione della proposta ...................................................................................................... 2
1.2 L’Area della Crisi ..................................................................................................................... 4
2 Analisi di contesto .......................................................................................................................... 4
2.1 L’occupazione nel Reatino....................................................................................................... 2
2.2 Caratteristiche tessuto imprenditoriale ..................................................................................... 3
2.3 Export ed Internazionalizzazione ............................................................................................. 4
2.4 Il sistema del credito ................................................................................................................ 4
2.5 Sistema della conoscenza ....................................................................................................... 4
2.6 – Posizionamento competitivo del territorio.............................................................................. 5
2.7 Principali crisi industriali ed eccellenze nel sistema locale del lavoro di Rieti .......................... 6
2.7.1 Le crisi .............................................................................................................................. 6
2.8 Le eccellenze .......................................................................................................................... 7
2.9 Il nucleo industriale di Rieti - Cittaducale ............................................................................... 10
2.10 Acceleratore di Impresa – .................................................................................................... 12
3 Il Progetto di riconversione e riqualificazione industriale. PRRI ................................................... 13
3.1 PRRI – Settori industriali target.............................................................................................. 13
3.2 Le opportunità – Gli incentivi agli investimenti ....................................................................... 14
3.3 Le agevolazioni ..................................................................................................................... 15
3.3.1 Incentivi per gli investimenti – Focus L. 181/89 ............................................................... 16
3.3.2 Incentivi per gli investimenti – Focus sugli strumenti regionali ........................................ 17
3.3.3. Sostegno all’occupazione............................................................................................... 17
3.3.4 Semplificazione delle procedure...................................................................................... 17
4 Fasi di sviluppo del progetto........................................................................................................ 17
4.1 Condivisione .......................................................................................................................... 18
4.2 Avvio ..................................................................................................................................... 18
4.3 Attuazione ............................................................................................................................. 19
4.4 Governance ........................................................................................................................... 19
Appendice 1 -.................................................................................................................................. 21
Appendice 2 - ………………………………………………………………………………………………...29
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
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1 Premessa
Il Sistema Locale del Lavoro di Rieti – in particolare i comuni dell’ex circondario di Cittaducale - ha
beneficiato, a partire dagli anni ’50 e fino all’inizio degli anni ’90, degli aiuti previsti dalla Cassa del
Mezzogiorno i quali, pur alimentando in maniera distorta l’illusione di uno sviluppo industriale
organico, consolidato e sistemico e pur costringendo il territorio a deviare in parte dalle proprie
naturali vocazioni (si pensi in particolare all’agricoltura e successivamente al turismo ambientale e
religioso) hanno consentito, nei decenni passati, l’insediamento di importanti realtà industriali che
hanno contribuito alla diffusione di un significativo patrimonio di formazione tecnica e competenze
specifiche e, almeno in una prima fase, hanno incentivato la nascita di piccole e medie iniziative
imprenditoriali che, nel tempo, si sono specializzate in determinati segmenti di mercato.
La passata presenza, inoltre, di importanti multinazionali, ha permesso al territorio reatino di
maturare conoscenze e competenze specifiche soprattutto in settori come l’elettronica, la
meccatronica e la meccanica di precisione, competenze che ad oggi sono a grave rischio di
depauperamento.
Attualmente, fattori determinanti quali l’abbandono del territorio da parte delle multinazionali, la
mancanza di una vera cultura imprenditoriale locale, la scarsa vocazione dei giovani a fare impresa,
la difficoltà nel ricambio generazionale, l’incapacità, in alcuni casi, di aprirsi ai mercati internazionali,
la difficoltà ad investire in R&S e ad usare gli strumenti agevolativi in grado di incentivare tali attività,
stanno contraendo in maniera preoccupante il tessuto produttivo. Tutto ciò, sommato alle
conseguenze della grave crisi internazionale, sta mettendo a durissima prova le imprese locali che
non riescono a restituire al territorio benefici in termini economici ed occupazionali.
1.1 Motivazione della proposta
Con Delibera di Giunta n.140 del 8 aprile 2011 la Regione Lazio ha approvato l’istanza per
l’accertamento della presenza di situazioni complesse con impatto significativo sulla politica
industriale nel Sistema Locale del Lavoro di Rieti – in particolare l’Area dell’Innovazione. Tale atto
ha costituito il risultato di un lavoro concordato con il MiSE che ha portato ad un riconoscimento, da
parte del MiSE stesso, di area di crisi complessa attraverso il DM 13 aprile 2011. Tale
riconoscimento è il presupposto per la presentazione della proposta di PRRI sul SLL di Rieti.
Il fabbisogno individuato è pari ad € 16 milioni, articolati su due assi di intervento, finalizzati alla
valorizzazione del tessuto imprenditoriale del SLL di Rieti:
1.a sostegno agli investimenti delle MPMI localizzate nel SLL di Rieti
1.b reindustrializzazione dei siti produttivi dismessi (o in via di dismissione), anche dalle Grandi
Multinazionali, nel corso degli ultimi anni
Risorse finanziarie regionali (Lazio): € 6 milioni (su 1.a) attraverso uno strumento ad hoc
destinato ad investimenti delle MPMI + facilitazione per l’accesso al credito con fondi BEI +
interventi di Microcredito legati all’ avviamento di microimprenditoria femminile + sostegno alla
riqualificazione professionale.
Risorse finanziarie nazionali che si prone di stanziare: € milioni 10 (su 1.b) di cui alla L.
80/2005 (interventi di reindustrializzazione e promozione industriale - L. 181/89).
Sviluppo e diversificazione dei sistemi produttivi regionali: promozione di nuovi insediamenti
produttivi tramite agevolazione agli investimenti da finanziare ai sensi della L.181/89 e del D.Lgs.
185/00 titolo I e titolo II.
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1.2 L’Area della Crisi
Superficie: 1.966 kmq
(11,5 % circa del territorio del Lazio)
Popolazione : 99.197
(1,8 % circa del totale Lazio)
L’Area di crisi comprende complessivamente i seguenti 44 Comuni.
Accumoli
Amatrice
Antrodoco
Ascrea
Belmonte in Sabina
Borbona
Borgo Velino
Cantalice
Casaprota
Castel di Tora
Castel Sant'Angelo
Cittaducale
Cittareale
Colle di Tora
Colli sul Velino
Concerviano
Contigliano
Fiamignano
Frasso Sabino
Greccio
Labro
Leonessa
Longone Sabino
Marcetelli
Micigliano
Monte San Giovanni in Sabina
Monteleone Sabino
Montenero Sabino
Morro Reatino
Orvinio
Paganico Sabino
Petrella Salto
Poggio Bustone
Poggio Moiano
Poggio Nativo
Poggio San Lorenzo
Posta
Pozzaglia Sabina
Rieti
Rivodutri
Rocca Sinibalda
Scandriglia
Torricella in Sabina
Varco Sabino
2 Analisi di contesto
2.1 L’occupazione nel Reatino
Secondo i dati ISTAT 2012, il 9,8% della forza lavoro della provincia reatina è disoccupata. Il dato è
in aumento rispetto all’8,9% del 2011. All’origine della problematica il restringimento della base
produttiva e soprattutto la mancanza di profili professionali specializzati a supporto delle imprese, un
fattore paradossale che porta le imprese a dichiarare di non trovare sul mercato i profili ricercati.
Risulta occupato circa il 54% della forza lavoro mentre il tasso di inattività al 2012 (fonte ISTAT) è
circa il 37% in diminuzione rispetto al 40,2% del 2011. Ancora più pesante la situazione registrata
dallo studio presentato nel novembre 2013 da Uil Roma e Lazio e da Eures secondo cui i tassi di
occupazione e di disoccupazione giovanile (15-24 anni) hanno raggiunto nel Lazio il record negativo
dell'ultimo decennio, con valori pari rispettivamente al 15,8% e al 40% nel 2012 (18,6% e 35,3% in
Italia). Nell'ultimo anno il numero degli occupati in questa fascia di età si è ridotto dell'11,7% (-4,6%
in Italia), attestandosi a 88,5 mila (-11,7 mila unità rispetto al 2011), mentre i giovani in cerca di
lavoro, pari a 59 mila, sono aumentati del 15,5% (+26,7% in Italia). Su scala territoriale a Viterbo si
registra il 44,6% di disoccupazione giovanile, a Latina (40,3%) e a Roma (40,1%), seguite da
Frosinone (37,9%) e Rieti (32,4%). Il disagio occupazionale è maggiormente avvertito dalla
componente femminile della forza lavoro (43,4%, il tasso di disoccupazione per le donne 15-24enni,
a fronte del 37,4% per gli uomini). Tra i 'middle young', (25-34 anni), si rileva un tasso di
occupazione (65,7% nel Lazio e 63,8% in Italia nel 2012) ampiamente superiore rispetto ai
giovanissimi (15-24 anni), ma anche in questa fascia il numero degli occupati diminuisce in termini
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assoluti di 8.200 unità rispetto al 2011 (-1,8%), attestandosi a 460.300. Congiuntamente, si osserva
un forte incremento dei disoccupati (+24,4% nel Lazio e +26,2% in Italia), pari a +16.500 unità in
valori assoluti: il numero dei 25-34enni in cerca di occupazione nella regione raggiunge le 84.200
unità nel 2012, mentre il tasso di disoccupazione sale al 15,5% (+2,8 punti rispetto al 2011),
annullando i risultati positivi del 2011 (si registrò una lieve contrazione di -0,6 punti). A livello
territoriale si segnala un significativo deterioramento delle condizioni occupazionali nelle due
province industriali di Frosinone e Latina (+8,2 e +4,6 punti percentuali l'andamento dei rispettivi
tassi di disoccupazione rispetto al 2011) che, con un tasso del 24% e del 18,5%, conseguono le
performance peggiori all'interno della regione, seguite da Rieti (15,5%), Roma (14,2%) e Viterbo
(13,9%), unico territorio a registrare una variazione positiva (-4,7 punti rispetto all'anno precedente).
2.2 Caratteristiche tessuto imprenditoriale
Al 30/09/2013 risultano iscritte al registro delle imprese della CCIAA di Rieti 15.152 imprese di cui
13.168 sono attive.
Distribuzione per settore di attività
Agricoltura, silvicoltura pesca
3.719
Estrazione minerali, cave
11
Att. manifatturiere
1.061
Forn. di energia elettrica, gas, aria cond.
10
Forn. acqua; reti fognarie
21
Costruzioni
2.698
Commercio ingrosso, dettaglio, riparaz. autov.
3.097
Trasporto, magazz.
343
Servizi alloggio e ristorazione
Servizi informaz. e comunicaz.
1.030
1
200
Att. finanziarie e assicurative
249
Att. immobiliari
178
Att. professionali, scientifiche e tecniche
221
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi alle imprese
Istruzione
337
34
Sanita' e assistenza sociale
100
Att. artistiche, sportive, intrattenimento
121
Altri servizi
559
Non classificate
1.164
0
500
1.000
1.500
2.000
2.500
3.000
3.500
4.000
Dimensioni - La dimensione media delle imprese reatine è di 4,5 addetti, in linea con la media
nazionale ma al di sotto del dato medio regionale (4,8). Nel settore esclusivamente industriale la
media degli addetti è di 6,8 (7,4 nel Lazio, 8,5 in Italia). Le imprese risultano generalmente
sottocapitalizzate, il sistema finanziario delle imprese è quasi esclusivamente banco centrico,
utilizza scarsamente il capitale di rischio ed è concentrato soprattutto sul capitale di debito
esponendosi eccessivamente alle dinamiche creditizie.
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Difficoltà a Fare Rete - Le imprese evidenziano una forte resistenza alle forme aggregative. Solo
due imprese reatine fanno parte di un contratto di rete. Nessun contratto di rete è stato realizzato in
provincia di Rieti.
2.3 Export ed Internazionalizzazione
Il sistema mostra una limitata competitività d’insieme ed una scarsa propensione ai mercati
internazionali. L’indicatore della propensione all’export è del 6,2% contro il 16,8 del Lazio e il 22,6
dell’Italia. Nel 2012 le esportazioni ammontano a 186milioni di euro (17,9miliardi nel Lazio)
seguendo un andamento decrescente. Il trend indica perdita di competitività internazionale, e
ulteriore contrazione del contributo del commercio mondiale alla formazione del Pil reatino.
L’indicatore dell’import locale è al 4,5% contro l’8,6 del Lazio e il 21,7 dell’Italia. Nel 2012 nella
Provincia di Rieti le importazioni ammontano a 269milioni di euro (29,519miliardi nel Lazio)
2.4 Il sistema del credito
Nella prima metà dell'anno 2013 l'andamento del credito alla clientela privata regionale ha
continuato a risentire della riduzione dell'attività economica: la flessione dei prestiti alle imprese, in
atto dalla seconda metà del 2012, è divenuta più intensa, mentre il credito alle famiglie ha
ristagnato. Nelle valutazioni delle banche l'andamento dei prestiti alle imprese continua a risentire
della debolezza della domanda di finanziamenti per la riduzione della spesa per investimenti e, nella
fase più recente, anche per le minori esigenze di fondi per capitale circolante. Le politiche di offerta
delle banche rimangono improntate a cautela per l'aumento della rischiosità delle imprese. Anche le
indagini condotte presso le imprese segnalano la sostanziale stazionarietà delle richieste di prestiti e
il persistere di difficoltà di accesso al credito.
Con il protrarsi della fase recessiva è ulteriormente peggiorata la qualità del credito alle imprese. Il
flusso di nuove sofferenze sui prestiti ha raggiunto i livelli più alti dal 2008, aumentando in misura
consistente per il comparto delle costruzioni. È rimasta invece su livelli stabili e nel complesso
contenuti la rischiosità del credito alle famiglie.
Si è consolidata la ripresa dei depositi bancari delle famiglie, avviatasi nella seconda parte del 2012;
l'aumento dei depositi, che ha interessato anche quelli in conto corrente, ha più che bilanciato il calo
delle obbligazioni bancarie*.
*Banca d’Italia – L’Economia del Lazio – novembre 2013
Gli istituti di credito ed il sistema pubblico degli organismi di garanzia, nella definizione della offerta
localizzativa, possono assicurare le migliori condizioni creditizie alle imprese che realizzano gli
investimenti.
Sono presenti sul territorio diversi gruppi bancari con 84 sportelli che servono 31 comuni della
provincia.
Gli istituti di credito maggiormente rappresentativi sono: a) Unicredit Banca; b) Intesa S. Paolo;
c)Banca Popolare; d) Banca di Credito Cooperativo.
2.5 Sistema della conoscenza
Il sistema della conoscenza è rappresentato dall’ Università, dai Centri di Ricerca, Centri per il
trasferimento tecnologico e dai cluster tecnologici che nell’ambito dell’offerta localizzativa possono
rendere disponibili:
di ricerca per il trasferimento tecnologico
Sono presenti sul territorio:
 Il Polo Universitario di Rieti Sabina Universitas, Società Consortile per Azioni, con sede in
Rieti. Da oltre dieci anni sono presenti la Facoltà di Ingegneria, la Facoltà di Medicina e
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Chirurgia dell'Università degli Studi di Roma "Sapienza" ed il Dipartimento di Scienze e
tecnologie per l'agricoltura, le foreste, la natura e l'energia (DAFNE) dell'Università degli
Studi di Viterbo "Tuscia".
 Polo di Ingegneria - Presso il Polo di Ingegneria si svolgono il Corso di Laurea
Magistrale in Ingegneria delle Costruzioni edili e dei Sistemi ambientali ed il Corso di
Laurea triennale in Ingegneria per l'Edilizia e il Territorio.
 Polo di Medicina - Presso il Polo di Medicina i Corsi di Laurea triennali in
Infermieristica, in Fisioterapia, in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e
Radioterapia, in Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, in
Tecniche di Laboratorio Biomedico.
 Polo di Agraria - La Facoltà di Agraria, presso la sede di Cittaducale, è presente con il
Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della
Natura, che si differenzia nei percorsi didattici di Gestione delle Aree Protette – Eco
ingegneria Forestale - Monitoraggio e Certificazione Forestale e Ambientale.
 In località Campofiorito sul Monte Terminillo, il Centro Appenninico del Terminillo
"C.Jucci". Emanazione dell'Università degli Studi di Perugia, si occupa di ricerca e
sperimentazioni in campo agronomico e dello studio delle rilevazioni climatiche necessarie
allo svolgimento dell'attività di ricerca principale. Il Centro Carlo Jucci svolge la sua attività
grazie a 4 stazioni di ricerca poste a 379, 1050, 1739 e 1000 m s.l.m.
2.6 – Posizionamento competitivo del territorio
Nella classifica generale 2013 dell’annuale ricerca sulla qualità della vita redatta da Il Sole 24 Ore, il
territorio di Rieti si colloca al 74° posto su 106 province. Rispetto al 2012 peggiora la posizione
relativa agli indicatori che riguardano il Tenore di Vita (dall’80° all’85° posizione), i Servizi e
l’ambiente (dall’86° al 93° posto) e, soprattutto, gli indici relativi ad Affari e Lavoro (la provincia
passa dalla 78° alla 82° posizione). Nel dettaglio del capitolo Affari e lavoro spicca la 71° posizione
relativa al numero di imprese registrate (solo 9,68 ogni 100 abitanti). Il territorio è inoltre all’l’87°
posto nel rapporto tra impieghi e depositi bancari (stessa posizione del 2012). 87° posizione anche
per quanto riguarda la quota di export sul Pil (solo il 6,43% era il 5,06 nel 2011). Drammatico il dato
relativo alle start up innovative. La provincia chiude in ultima posizione, in compagnia, tra le altre,
delle province di Crotone, Ragusa, Caserta, Vibo Valentia, Agrigento, Matera, Siracusa, con un dato
uguale a zero. A questo si aggiungano i dati rilevati lo scorso anno relativi all’imprenditoria giovanile
(61° posizione con 45,9 giovani imprenditori tra i 18 ed i 29 anni ogni mille giovani della stessa età),
alle presenze turistiche (101° posizione) e all’indice di copertura della banda larga (106° posto)
Gli indicatori relativi al Tenore di Vita fanno registrare un arretramento del Valore aggiunto procapite. Si passa dalla 73° alla 77° posizione con un valore che scende da 19.033,83 euro a
18.106,65 euro. Siamo inoltre all’82° posto per depositi bancari (13.398,48 euro), al 64° per importo
medio delle pensioni (710,18 euro) e all’89° per variazione dei consumi pro capite (0,89 tra il 2010
ed il 2012 ). 73° per tasso di inflazione (3,26%) e 34° per il costo degli immobili al metro quadrato
(1.600euro)
In discesa anche gli indici che riguardano Servizi ed ambiente. L’indice Legambiente per
l’Ecosistema ci colloca al 73° posto (ervamo 45° nel 2012). Siamo 98° per percentuale di
emigrazione ospedaliera, 60° per numero di cause definite ogni 100 sopravvenute o pendenti (36,02
è il valore)
Migliorano solo i dati relativi all’ordine pubblico (dalla 24° alla 12° posizione) e alla popolazione (dal
17° al 10° posto). Al settimo posto per densità abitativa (56,41 abitanti per km quadrato), preoccupa
la variazione negativa del 2,70% dell’incidenza dei giovani sul totale della popolazione. Si conferma
il dato positivo relativo alla percentuale di laureati. La provincia è al 10° posto con 82,36 laureati
ogni mille giovani tra i 25 ed i 30 anni, in aumento rispetto ai 73,66 dell’anno precedente
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COMPETITIVITA’ DEL TERRITORIO
PUNTI DI FORZA
PUNTI DI DEBOLEZZA
Bassa criminalità e alta sicurezza Scarsa intraprendenza
Alta scolarizzazione universitaria imprenditoriale, anche a livello
Elevata qualità dell’ambiente
giovanile
Bassa propensione agli investimenti
Bassa propensione all’export
Scarsa capacità di attrazione
turistica
Scarsa dotazione infrastrutturale
Scarsa copertura della banda larga
2.7 Principali crisi industriali ed eccellenze nel sistema locale del lavoro di
Rieti
2.7.1 Le crisi
RITEL - Nata dalle spoglie della Telettra, l’azienda è ora soggetta a un fallimento che ha visto la
chiusura del sito di via Salaria e il ricorso forzato agli ammortizzatori sociali per i quasi 200 lavoratori
che durante il mese di novembre 2013 hanno anche ricevuto la lettera di messa in mobilità e
licenziamento dalla curatrice fallimentare. In questi giorni è in corso un confronto per verificare la
possibilità di riattivare la cassa in deroga fino a dicembre 2013 mentre sembra ormai chiuso
l’accordo per riaprire il sito con una newco, la Elco, che ha già siglato i primi accordi con
Finmeccanica per la garanzia di commesse e una produzione da definire nel piano industriale.
L’azienda dovrebbe riaprire con non più di 15 lavoratori. Sono in corso incontri al Mise.
SCHENIDER - E’ ormai un anno che la multinazionale dell’elettronica ha annunciato la chiusura del
sito reatino che, nonostante i bilanci sempre positivi, potrebbe essere sacrificato per la volontà
aziendale di aprire nell’est Europa. Nel sito sono occupati circa 200 operai che, con istituzioni e
sindacati, hanno fatto aprire un tavolo di crisi al Ministero. La trattativa ha portato al momento ad
affidare ad un advisor il compito di trovare un compratore e in azienda si sono susseguiti diversi
sopralluoghi anche se, ad oggi, non c’è nulla di concreto
ALCATEL - Circa 50 lavoratori della multinazionale francese aspettano di capire cosa accadrà
all’azienda che sembra avere avviato un percorso binario: da una parte esternalizzare i servizi con
una società terza, che a Rieti potrebbe inglobare 14 lavoratori, e dall’altra includere Rieti nel piano di
ristrutturazione “Shift Plan” che vedrebbe il sito locale al centro di una vera e propria dismissione dei
servizi e quindi dei posti di lavoro. Al momento è aperto un tavolo di trattativa nazionale al Mise
ENTERPRISE - GRUPPO ANGELANTONI - Dopo la messa in liquidazione dell’azienda del gruppo
Angelantoni, circa 50 lavoratori sono stati messi in cassa integrazione salvo poi essere riassorbiti (in
circa 20 unità) da una nuova proprietà guidata dal tandem Francesco Verolino e Dario Rossetto. I
due, entrati grazie a una cessione di ramo d’azienda, stanno ripartendo con la produzione e
vedranno ancora attiva la presenza del gruppo Angelantoni in una prima fase di ripresa.
SOLSONICA - L'azienda, nata dalle spoglie della Texas Instruments, è il punto di riferimento
nazionale nel settore fotovoltaico. Appartiene al gruppo Eems, uno dei leader mondiali nel mercato
dei semiconduttori. Il primo insediamento di Texas Instr. a Rieti, ed in Italia, risale al 1969 e si pone
subito all'avanguardia nelle tecnologie legate al silicio; nel 1994 il management acquisisce lo
stabilimento da Texas Instruments e nasce Eems Italia che, in un decennio, diventa uno dei primi
operatori al mondo nel settore dei microchip aprendo due stabilimenti in Cina e trasformandosi in
una multinazionale quotata nel segmento star della Borsa di Milano. Nel 2007 nasce Solsonica, con
l'obiettivo di affermarsi nel settore fotovoltaico. In pochi anni Solsonica diventa numero uno in Italia
(fonte: Solar Energy Report 2011 dell'Energy Strategy Group del Politecnico di Milano) e continua a
mantenere la propria leadership nonostante le difficoltà legate all’esaurirsi degli incentivi offerti dal
Conto Energia. La forza industriale di Solsonica deriva del forte background industriale,
dall’attitudine alle sfide in settori altamente tecnologici, dalla provenienza dalla “cultura del silicio”,
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dalla solidità finanziaria, dalle competenze professionali di eccellenza. L’azienda opera in un
mercato in espansione che richiede un alto potenziale produttivo, la necessità di produttori
autorevoli nello scenario europeo, la crescita della sensibilità “green”, un impegno politico sulle
rinnovabili che punti alla grid parity. Solsonica è il più grande produttore nazionale di celle e moduli
(140 MW moduli). La strategia per il consolidamento aziendale va nella direzione della riduzione dei
costi di produzione, perseguimento dell’eccellenza manifatturiera con un focus sull’innovazione. La
società ha ottenuto le seguenti certificazioni e garanzie: Factory Inspection (EU Products), ISO
9001:2008, ISO 14001:2004, OSHAS 18001:2007, IEC 61215, IEC 61730, CEI EN 61701:2000, PV
Cycle. Il 27 novembre 2013, la capogruppo EEMS ha stipulato un accordo di ristrutturazione del
debito (circa 43milioni di euro) con il pool di banche finanziatrici. Tuttavia, l’accordo di
ristrutturazione del debito è stato risolto dal Pool di Banche ed è stato necessario avviare una
procedura concorsuale (art. 161 comma 6) sia per EEMS che per Solsonica e il Tribunale di Rieti ha
dato un periodo per la presentazione di un piano di concordato.
La vertenza è sul tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico.
Si sta cercando di interloquire con soggetti interessati a compiere operazioni di salvataggio nei
confronti della società Solsonica.
2.8 Le eccellenze
PUMP VALLEY - Noto al settore come "Pump Valley", il nucleo industriale di Rieti è diventato negli
anni centro di riferimento per la produzione di pompe dosatrici. Molte le società che operano in
questo campo (tra cui Seko, Injecta, Emec) e moltissimi, ormai, i clienti che hanno i centri locali
come punti di riferimento per la realizzazione di sistemi più e meno complessi. Una perla questa
filiera per l’intera provincia, su cui sicuramente brillano SEKO ed EMEC, aziende leader nel mondo
e che operano ormai da oltre 40 anni. La SEKO con oltre 700 dipendenti divisi tra le varie
controllate in Italia, Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Singapore, Usa, Brasile, Sud Africa,
Cina, Russia, Danimarca, Svezia e Romania. La EMEC con oltre 200 dipendenti ha costruito negli
anni il suo posizionamento sul mercato nazionale ed internazionale, quest’ultimo curato con oltre 70
agenti nel mondo puntando essenzialmente su aree geografiche ad alto tasso di crescita come
Medio Oriente e Far East.
BAXTER - E' una multinazionale attiva in diversi rami del settore sanitario che opera con prodotti ad
alta caratteristica tecnologica impiegati in dispositivi medici, nell’industria farmaceutica e nelle
biotecnologie. In tutto il mondo (250 stabilimenti in Europa, America del Nord, America Latina e
Asia) i 50.000 dipendenti dell’azienda vivono e lavorano tra le persone che utilizzano le terapie e i
servizi di Baxter.
In molti casi si tratta di pazienti affetti da patologie complesse come emofilia, insufficienza renale,
immunodeficienze, tumori e traumi gravi. Sfruttando la sua esperienza nella raccolta e nel
frazionamento del plasma, Baxter ha risolto la pressante esigenza medica di migliorare la sicurezza
dei prodotti ematici applicando la tecnologia ricombinante come alternativa ai trattamenti con
plasmaderivati Nel corso degli anni Baxter ha realizzato soluzioni mediche innovative che hanno
inciso notevolemente nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti. Grazie alle sue
competenze scientifiche e tecnologiche in modi innovativi, Baxter continua a proporre soluzioni ai
problemi che emergono nel settore medico.
LOMBARDINI MOTORS - Da 80 anni Lombardini fa motori diesel di grande qualità, pensati in tutti i
dettagli per soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti. Quando nel 1933 Adelmo Lombardini
capì che l'agricoltura avrebbe avuto bisogno di motori, che la meccanizzazione sarebbe stata
necessaria per aiutare l'uomo a lavorare la terra, fondò l'azienda e fece quei motori. Da allora
Lombardini continua a immaginare di cos'hanno e avranno bisogno gli uomini, e a fare la propria
parte, producendo motori diesel che sono lo specchio della propria filosofia. Oggi Lombardini, parte
della multinazionale americana Kohler, conta 4 filiali in Europa (Francia, Spagna, Germania e
Regno unito), un local office a Singapore, 4 stabilimenti produttivi (2 in Italia a Reggio Emilia ed a
Rieti, uno in Slovacchia a Martin ed uno in India ad Aurangabad), 150 distributori ed oltre 2000 punti
di servizio tra centri vendita ricambi ed assistenza tecnica.
RIELCO – La società nasce nel 1989 aggregando realtà già operanti nel settore con l’obiettivo di
conquistare una posizione rilevante nella progettazione, realizzazione, manutenzione e conduzione
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di impianti. L’attività svolta ha determinato un forte consolidamento sul mercato e l’espansione
dell’area produttiva. L’azienda è abilitata ai fini della sicurezza ed in possesso delle principali
iscrizioni e certificazioni quali UNI EN ISO 9001:2008 per la progettazione ed istallazione di impianti
elettrici, telefonici, antintrusione, termomeccanici, idrico sanitari, trasmissione dati, rilevazione fumo
e fotovoltaici e l’Attestazione di qualificazione alla esecuzione di Lavori Pubblici per le categorie
OG1 Class. III, OG9 Class. II, OG10 Class. III, OG11 Class IV bis, OS9 Class. III, OS19 Class. II,
OS28 Class. III, OS30 Class. III. La Divisione Impianti della RIELCO realizza impianti elettrici di
potenza, impianti di climatizzazione, riscaldamento e trattamento aria, impianti termoidrauici ed
idrico sanitari, stazioni di energia, cabine elettriche, quadri elettrici, impianti speciali, engineering
management e servizi. Nel 2009 sono state create la Divisione Ambiente e la Divisione Energia. La
Divisione Energia, accreditata E.S.CO. (Energy Service Company) fornisce prodotti e servizi per la
generazione locale di energia da fonti rinnovabili, il raggiungimento del miglior efficientamento
energetico del sistema e la riduzione dei consumi energetici. Applicazioni di punta della Divisione
Energia sono l’ammodernamento degli impianti tecnologici per u utilizzo più efficiente dell’energia,
l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili per la produzione di energia elettrica e termica anche
attraverso sistemi di cogenerazione e rigenerazione, l’utilizzo di sistemi di building
management/domotica, l’ottimizzazione degli aspetti economici finanziari finalizzati alla
minimizzazione del rischio. La Divisione Ambiente integra la tradizionale produzione con avanzati
sistemi di purificazione e sanificazione ambientale. I sistemi A.DE.CO. progettati da Rielco
rappresentano un innovativo processo di igienizzazione dell’aria in ambienti indoor in grado di
rivoluzionare il concetto di sanificazione e decontaminazione ottenendo in funzione delle diverse
attività inquinanti un elevato abbattimento degli odori di natura organica ed inorganica.
TELPRESS - Telpress opera dal dal 1982 nel settore dell’informazione giornalistica offrendo
tecnologie e servizi per la diffusione, la raccolta e la distribuzione di notiziari multimediali prodotti
dalle agenzie di stampa e dai new media. L’azienda contribuisce alla realizzazione di sistemi di
archiviazione, ricerca e consultazione di news e documenti multimediali per uffici stampa, alla
modernizzazione dei sistemi editoriali delle agenzie di stampa, alla costruzione di front-end
redazionali per i giornali e per le emittenti radio televisive. tra i leader del mercato di riferimento,
realizza hardware e software per il trattamento, la ricezione e la diffusione in rete o in broadcast
delle news di agenzia cosi come consente la selezione, la raccolta e la ridistribuzione automatica
delle news e degli articoli pubblicati sulla stampa periodica, sui siti internet e sui canali delle
emittenti radio televisive. Telpress è l’unica azienda al mondo ad aver sviluppato una propria
piattaforma di comunicazione, un sistema di workflow management, e un sistema di video
scanninig, in grado di produrre, ricevere, archiviare, classificare, ritrasmettere e selezionare in
display video o a stampa le news di agenzia e ogni altro documento testuale o multimediale diffuso
dalle agenzie di stampa o disponibile da altre sorgenti a stampa, in rete internet o in diffusione radio
TV.
EDA INDUSTRIES – La società, certificata ISO 9001:2008 e ISO 14001:2004, opera nel settore
della progettazione e della produzione di sistemi di Burn-in e sistemi di test/collaudo rivolti alle
aziende di produzione dei circuiti integrati. Accanto alla realizzazione dei sistemi vi è la produzione
di schede BIB (Burn In Board) da utilizzarsi nei processi di Burn-In per il carico/scarico dei
componenti. Con il termine Burn-In si definisce un particolare step di processo all’interno del ciclo
produttivo dei circuiti integrati. Il processo ha lo scopo di eliminare la difettosità infantile dei
dispositivi a impiegare e si realizza attraverso uno stress controllato sui dispositivi, in modo da
identificare quelli non adatti ad essere utilizzati nel ciclo produttivo. Lo stress generato è di tipo
termico ed elettrico. I sistemi di Burn-In e test risultano composti da una parte strutturale e metallica
che include la camera termica e da una parte software che gestisce e controlla i processi. Le
tipologie dei sistemi prodotti sono molteplici (si pensi alle infinite applicazioni che hanno i
componenti elettronici) con caratteristiche e prestazioni che variano a seconda delle esigenze
dell’utilizzatore e dei cicli di produzione nei quali debbono intervenire. Inoltre le nuove generazioni di
sistemi permettono anche il collaudo dei dispositivi sottoposti ai cicli di stress, aumentando
notevolmente le prestazioni operative. Parimenti, i sistemi di test sonno molteplici e possono
riguardare elementi quali i moduli di memoria ed i componenti digitali. La tendenza del mercato è
quella dell’aumento della qualità, della complessità e delle prestazioni dei sistemi, di ogni tipo, per
tale motivo si assiste ad un innalzamento dei prezzi di mercato, con una sempre maggiore
differenziazione di prodotto. Pur essendo una Pmi, seppure di stampo engineering, Eda opera ad
alto contenuto tecnologico, tanto che, nel breve periodo della sua attività, ha consolidato una
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significativa presenza sul mercato, attuando collaborazioni e commesse con aziende di rilevanza
mondiale. Tra i clienti di Eda troviamo STMicroelectronics ed Infineon Technologies (entrambe
leader nel settore semiconduttori), Ansaldo Sts, On Semiconductor, Selex, Celestica, Murata,
Micron. La holding Eda Holding s.r.l detiene le partecipazioni in Eda Industries s.p.a. e Eda
Industries Asia Pacific con sede in Singapore.
RCM – La società, certificata EN ISO 9001-2008, è divenuta nel tempo uno dei più importanti
riferimenti nel settore metalmeccanico grazie all’alta specializzazione del proprio personale e alle
avanzate tecnologie impiegate in ogni fase della lavorazione. L’azienda, che attualmente occupa
circa 50 addetti, è strutturata in diverse divisioni: serramenti, lavorazioni metalliche, carpenteria,
ufficio tecnico e R&D. La divisione carpenteria leggera e meccanica di precisione è dotata di
macchinari computerizzati che consentono produzioni d’avanguardia per la realizzazione di
particolari in acciaio, acciaio inox ed alluminio elettrosaldati. Tra le produzioni si registrano strutture,
parti ed accessori, tubazioni per exhaust, sistemi di insonorizzazione per impianti di produzione,
strutture ed arredi metallici in acciaio inox, in particolar modo dedicati a Clean-room nei settori
farmacologico ed elettronico. L’avanzata tecnologia impiegata consente di produrre componenti
metallici di altissima precisione. Il sistema produttivo consente la realizzazione di singole parti
meccaniche, automatismi per linee di produzione, linee complete. La sofisticata strumentazione, i
torni a controllo numerico e i centri di lavoro di cui l’azienda dispone permettono la produzione in
serie di particolari meccanici dotati di elevatissimi standard di precisione. Uno dei mercati di
riferimento dell’azienda è, tra gli altri, il settore farmaceutico, settore nel quale la società ha
consolidato nel tempo importanti partnership. Altro settore di riferimento è il fotovoltaico. L’azienda
offre attualmente servizi e manufatti ai produttori di pannelli e alle società di istallazione.Nel settore
della Microeletronica l’azienda fornisce invece arredi per la movimentazione e los toccaggiodi
dispositivi ed attrezzature di supporto alle aree di produzione, arredi per clean rooms e changing
rooms, basamenti antivbrazionali per macchine di produzione, attrezzature per l’hook-up. Altro
settore di riferimento è quello dei serramenti, facciate e coperture nel quale l’azienda è in grado di
fornire un’ampia gamma di prodotti e soluzioni
TECNOLOGIE FUTURE – La società, certificata UNI EN ISO 9001:2008 opera nella progettazione,
produzione, riproduzione e riparazione di sistemi elettrici, elettronici, elettromeccanici e di
telecomunicazioni nei settori della conversione e controllo di energia, telecomunicazioni,
trasmissioni, digitale, controlli industriali, infomobilità. La produzione trova applicazione nei settori
delle schede ed apparati per tlc, telefonia, produzione e distribuzione energia elettrica.
Nell’alimentazione dei servizi di emergenza, dei sistemi di controllo e supervisione di centrali e
sistemi di sicurezza, dei sistemi di segnalazione in campo ferroviario, dei ponti radio. Nei sistemi di
controllo di bordo per veicoli di trasporto pubblico, sistemi di produzione e immagazzinamento
energia solare stand alone, progettazione di sistemi e apparati di alimentazione. Tra i propri clienti,
la società annovera Alcatel Lucent France, Alcatel Italia, Ansaldo Breda, Aim Mobilità, Anovo, Atac,
Lombardini, Rai Way, Telecom Italia, Thales Italia, Vitociset ed altri.
MICRO LAVORAZIONI INDUSTRIALI – La società opera da oltre 70 anni nelle lavorazioni di
micromeccanica applicata all’industria tessile, medicale, automobilistica ed aeronautica. Tutte le
lavorazioni vengono effettuate grazie a personale altamente specializzato e a macchinari a controllo
numerico di altissima precisione. L’azienda opera su specifiche richieste dei propri clienti, leader nei
propri settori sia in Italia che all’estero.
F.LLI AGUZZI – L’azienda nel corso degli anni si è affermata nel settore dei pezzi speciali in acciaio
per condotte delle carpenterie e dei tubi ricavati da calandra. Forte di questa esperienza, ha avviato
la produzione di tubi in acciaio di grande diametro a saldatura elicoidale con un impianto di
formatura di elevata efficienza e di ottima qualità di produzione. Nell’attuale insediamento produttivo
si realizzano tubi in acciaio a saldatura elicoidale di grande diametro e pezzi speciali in acciaio e tubi
a saldatura longitudinale. L’azienda è orientata alla produzione di tubi e pezzi speciali (curve, giunti,
flangi) in acciaio di alta qualità. Forte del suo specifico know-how nella formatura e saldatura dei tubi
e in tutti i relativi impianti (interamente progettati e costruiti dai propri tecnici), l’azienda dimostra
massima attenzione all’applicazione di nuove tecnologie necessarie a soddisfare le diverse
esigenze della propria clientela.
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TECNOPLASTICA REATINA – L’azienda, certificata UNI EN ISO 9001:2008 opera da trent’anni nel
settore degli stampi e dello stampaggio ad iniezione di speciali materiali termoplastici ed offre servizi
di realizzazione del disegno 3D come da specifiche indicazioni dei clienti, realizzazione del prototipo
(prototipazione rapida ed innovativa, stereo litografia con materiale trasparente e biocompatibile),
progettazione stampi (industriali e pilota), realizzazione stampi ed attrezzature collaterali,
stampaggio ad iniezione (produzione in serie e mini serie). L’azienda ha consolidato nel tempo
importanti partnership nei settori auto motive, chimico, meccanico, farmaceutico, elettrico ed
elettronico
GLOBAL ECOLOGY INDUSTRIA – L’azienda progetta, produce e fornisce coperture in leghe
d’alluminio per la captazione delle emissioni odorifere ed inquinanti provenienti dagli impianti di
trattamento delle acque reflue civili ed industriali e dai serbatoi di stoccaggio di idrocarburi e derivati.
La società si è dedicata totalmente alla ricerca di prodotti idonei a combattere l’inquinamento che
non fossero essi stessi inquinanti come vetroresina, FE ecc, deperibili nel tempo e lo ha fatto
sviluppando un sistema di coperchi prefabbricati in leghe speciali al magnesio di alluminio capaci di
resistere ai vapori aggressivi nonché alla salsedine, inalterabili dai raggi U.V. e dagli effetti termici
ciclici giornalieri e stagionali. L’azienda è stata la prima ad introdurre nei sistemi di coperture per gli
adeguamenti ambientali le leghe speciali d’alluminio attraverso progettazioni e metodi di
prefabbricazione e montaggio ispirati al mondo delle costruzioni aeronautiche.
COMECOTECH&TECNOIND – L’azienda nel settore del water treatment da più di 20 anni,
intervenendo sull’intero working cycle del settore, grazie ad un sistema di progettazione, produzione
e monitoraggio che si fonda su diverse e rigide fasi di controllo di qualità. La società garantisce una
continua assistenza grazie ad un’efficace sistema di CRM.
L'area di Rieti - Cittaducale fa parte del distretto regionale dell'innovazione e dell'aerospazio.
 Sistema Produttivo Locale “Area dell’Innovazione del Reatino” (Comuni di Rieti e
Cittaducale)
Riconosciuta, nell’ambito della L.R. 36/2001 istitutiva dei Distretti Industriali e dei
Sistemi Produttivi Locali regionali, con Deliberazione di Giunta regionale n. 1307 del 5
dicembre 2003.
 DTA - Il Distretto Tecnologico Aerospaziale del Lazio
L’Italia è il terzo paese in termini di contributi all’ESA e, in quanto tale, protagonista dei
più importanti programmi spaziali europei. Grazie all’impegno del Governo Italiano e
delle Autorità Locali, da 20 anni il settore aerospaziale beneficia di un intenso
programma di agevolazioni e finanziamenti. In particolare, per quanto riguarda il Lazio,
nel giugno 2004 la Regione Lazio, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ed il
Ministero dell’Università e della Ricerca hanno firmato l'Accordo di Programma Quadro
(APQ) per la costituzione del Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) sul territorio
regionale.
Sul territorio regionale sono distribuite imprese aerospaziali, di subfornitura, elettronica,
informatica, avionica, comunicazione e aziende di servizi aeronautici, di manutenzione
e aeroportuali. All’interno dell’Area di Cittaducale è presente una grande impresa EDA Industries SpA- inserita nel DTA e che si occupa della produzione e distribuzione
di: - Sistemi,sottosistemi ed equipaggiamento per aeromobili, mezzi navali e terre; Mezzi spaziali, sistemi e applicazioni (ASD).
2.9 Il nucleo industriale di Rieti - Cittaducale
Sono 320 le imprese localizzate nell’area del consorzio industriale Rieti-Cittaducale. 140
appartengono al settore manifatturiero (i più rappresentato sono quelli della meccanica,
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dell’elettronica/elettrotecnica, della lavorazione del legno, della carpenteria), 78 al commercio, 16 ai
trasporti.
IMPRESE DELL’AGGLOMERATO INDUSTRIALE RIETI CITTADUCALE
PER SETTORE PRODUTTIVO
Agricoltura caccia e silvicoltura
Estrazione minerali
Attivita’ manifatturiere
Forniture energetiche elettriche gas
Produzione e distribuzione acqua, gestione fognature e rifiuti
Costruzioni
Commercio all’ingrosso e al dettaglio- riparaz. Autoveicoli motocicli
Trasporti
Alberghi e ristoranti
Servizi di comunicazione
Attivita’ finanziarie
Attivita’ immobiliari
Attivita’ legali, consulenza
Servizi alle imprese
Altri servizi pubblici, sociali e personali
Istruzione
Assistenza sociale e sanita’
Attivita’ ludiche
Attivita’ e organizzazioni associative
Attivita’ svolte da famiglie e convivenze
Organizzazioni ed organismi extraterritoriali
Non classificate
Chiusura attivita’
TOTALE IMPRESE
Fonte Rieti 2020
SPECIALIZZAZIONE DELLE IMPRESE MANIFATTURIERE DEL
CONSORZIO INDUSTRIALE DI RIETI (MARZO 2013)
Meccanica
Elettronica ed elettrotecnica
Chimica industriale e chimica farmaceutica
Impiantistica
Carpenteria
Elettromeccanica
Lavorazione del legno, mobili e arredo
Lavorazione della plastica
Lavorazione degli alimenti
Lavorazione del vetro
Tessile
Stampa e grafica
Lavoprazione marmo
Infissi
Torrefazione
Materassi
Collaudo
TOTALE IMPRESE
Fonte Rieti 2020
N.
IMPRESE
1
0
140
1
5
10
80
18
6
6
2
9
1
2
1
0
2
0
2
0
0
86
5
377
N°
IMPRESE
34
19
4
3
10
3
11
7
10
3
3
5
4
4
1
1
1
123
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Dallo studio della Federazione Italiana Consorzi ed Enti di Industrializzazione su un campione di 39
imprese del nucleo industriale di Rieti risulta che il fatturato medio è cresciuto costantemente nel
triennio 2009-2011 per poi subire una contrazione del 2,84% nel 2012.
4000
3500
3000
2500
2000
1500
1000
500
0
2009
2010
2011
2012
Fatturato medio dal 2009 al 2012
Le imprese intervistate hanno indicato tra i vantaggi localizzativi la qualità della vita (34% del
campione), la presenza di manodopera specializzata (21%), la vicinanza delle imprese terziste
(17%), la vicinanza dei mercati di sbocco (17%). Seguono gli aspetti relativi ai servizi ambientali ed
energetici (14%), alla produttività del lavoro 14%), alla presenza di manodopera generica (14%), la
vicinanza del committenti (10%)e delle fonti di approvvigionamento (7%).
Tra le criticità del territorio evidenziate dal campione di imprese analizzato spiccano le carenze della
rete viaria (51%), delle reti tecnologiche (36%), dei servizi di gestione e smaltimento rifiuti (18%), dei
servizi alla persona (15%) delle reti gas (15%), dei servizi di consulenza (8%).
2.10 Acceleratore di Impresa
L’Acceleratore d’imprese che sta nascendo all’interno del Consorzio Industriale di Rieti può
rappresentare una importane opportunità di sviluppo del territorio e del sistema imprenditoriale. Da
questo innovativo strumento, finalizzato all’incubazione e allo sviluppo dell’idea imprenditoriale, alla
successiva messa a punto del modello di business e, soprattutto, a favorire l’incontro tra gli aspiranti
imprenditori e solidi potenziali investitori (venture capitalists) in grado di finanziare adeguatamente il
progetto d’impresa, potrebbero nascere numerose start up. Le nuove imprese potranno avere
orientamenti ed ambiti diversi, sicuramente con un focus sulla meccatronica. Sul territorio, infatti,
esistono in tal senso importanti competenze ed un tessuto imprenditoriale consolidato su cui le start
up potrebbero innestarsi. In tal senso l’Acceleratore potrebbe essere una delle iniziative da
sostenere per fare di Rieti un importante hub di una più ampia rete dell’innovazione capace di
attrarre idee imprenditoriali significative e di sfruttare la sinergia con Roma per gli incontri con gli
investitori. L’Acceleratore potrà accogliere le idee imprenditoriali sia di giovani neolaureati o neo
diplomati sia di middle young o senior che avendo acquisito una propria specifica competenza
abbiano maturato nuove idee imprenditoriali e/o siano temporaneamente usciti dal mercato del
lavoro. Oltre agli incontri con i venture capitalists, l’Acceleratore d’Imprese offrirà agli aspiranti
imprenditori una “ospitalità” logistica nelle strutture del Consorzio industriale ed inoltre servizi di
formazione (anche in ambito di gestione aziendale e consulenza legale sui brevetti), attività di
ricerca tecnica e sviluppo dei mercati, incontri con testimonial di successo. Ad ogni futuro
imprenditore sarà affiancato un mentor in grado di introdurre la start up nell’ambito di specifici
business. Sarebbe inoltre auspicabile, all’interno della struttura dell’Acceleratore, l’attivazione di un
adeguato spazio laboratori dove avviare l’attività di prototipazione e ricerca.
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3 Il Progetto di riconversione e riqualificazione industriale. PRRI
Il PRRI definisce:
 i settori industriali target: i principali settori verso i quali indirizzare la riconversione e/o
rilancio produttivo dell’area di crisi
 un sistema integrato di azioni e incentivi per lo sviluppo di nuove iniziative e la
diversificazione del sistema produttivo
 le linee di intervento: condivisione, avvio e attuazione di tutte le fasi previste
 la governance: i soggetti coinvolti e le modalità di attuazione
3.1 PRRI – Settori industriali target
Il PRRI è definito sulla base di un’analisi realizzata per individuare i possibili scenari di rilancio o
riposizionamento competitivo della filiera sovra-regionale della meccanica e sua componentistica.
I nuovi settori produttivi verso cui orientare eventuali azioni di riconversione e/o riposizionamento
competitivo sono stati individuati prioritariamente in:
Solare Fotovoltaico
Green Economy
Meccanica
componentistica
Tali settori:
compatibilità tecnologica con la produzione esistente e dovrebbero permettere una più
facile allocazione delle competenze professionali presenti nel bacino occupazionale del SLL di Rieti;
n gli indirizzi strategici dell’
Amministrazione Regionale
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 Alcuni segmenti del solare fotovoltaico sono caratterizzati da un elevato livello di affinità
con il know-how e le tecnologie disponibili presso i comparti di cui si compone la filiera
laziale della meccanica (es. lavorazione lamiere e materiali plastici, cablaggi, progettazione e
realizzazione componentistica funzionale).
 La filiera della meccanica (componentistica elettrica ed elettronica) presenta importanti aree
di convergenza con le tecnologie informatiche; il settore della meccatronica è un settore
trainante della economia reatina, fortemente rappresentato da una serie di centri di
competenza e istituti pubblici di ricerca.
 Anche il comparto green economy (edilizia ecosostenibile) risulta compatibile con la filiera
della meccanica focalizzata sulla componentistica elettrica ed elettronica per gli aspetti legati
all’efficienza energetica ed alla salvaguardia ambientale (riduzione delle emissioni inquinanti)
 Il settore della meccanica componentistica, fortemente legato in questa zona in particolare
alla produzione di pompe dosatrici, risulta essere coerente con la vocazione del territorio e,
in alcuni casi, con possibilità di concreti sbocchi di mercato internazionale (Medio Oriente e
Far East).
3.2 Le opportunità – Gli incentivi agli investimenti
Gli incentivi nazionali e regionali per il sostegno di nuovi investimenti nell’area di crisi possono
prevedere: contributo a fondo perduto, contributo in c/interesse, finanziamento agevolato, interventi
di private equity.
I regimi di aiuti previsti dalla legislazione comunitaria sono:
UE 1407/2013 ("De minimis" - agevolazione max €/mgl 200 nell’arco di un triennio)
Reg. UE 651/2014 che stabilisce le intensità massime di aiuto concedibile in funzione della
localizzazione degli investimenti e della dimensione dell’impresa.
Le imprese che insistono sulla zona del PRRI possono, tra l’altro essere beneficiare delle
agevolazioni previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale Italia 2014 – 2020
(Aiuto di Stato N 38930/2014 – Italia Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020),
fatte salve le modifiche alla individuazione delle zone beneficiarie che interverranno con
l’adozione dei nuovi orientamenti, in particolare:
LAZIO
Accumoli, Amatrice, Borbona,
Cantalice, Cittaducale, Cittareale,
Greccio, Leonessa, Micigliano,
Posta, Rieti
Altri Comuni del SLL di Rieti
Grande
Impresa
Media
Impresa
Piccola
Impresa
ESL 10%
ESL 20%
ESL 30%
ESL 10%
ESL 20%
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Nell’Area di crisi una impresa può ottenere un sostegno finanziario da risorse pubbliche sino a
copertura del:
- Reg. UE 1407/2013
- Reg. UE 38930/2014
dell’investimento ammissibile.
3.3 Le agevolazioni
INTERVENTO
SOGGETTO
GESTORE
FINALITA’
INTERVENTO
DESTINATARI
AGEVOLAZIONI
COMUNI
● Contributo a
fondo perduto
● Start up di
investimenti
Legge 181/891
Sostegno alla
creazione e
sviluppo delle
MPMI 2
Invitalia
Regione
Lazio/Sviluppo
Lazio
Fondo
Regione
Garanzia PMI – Lazio/Soggetti
POR 2007Gestori
2013 attività
I.5.1
Fondo BEI
Piani formativi
di carattere
aziendale,
territoriale e
settoriale 3
Regione
Lazio/Banche
convenzionate
Regione Lazio
● Ampliamenti di
imprese esistenti
Recupero di
competitività e
creazione di
nuova
occupazione
nell'area di crisi
PMI e grandi
imprese costituite
in società di
capitali
Formazione e
riqualificazione
del lavoratore
Tutti i
Comuni del
SLL di Rieti
(+ partecipazione
minoritaria al
capitale di rischio)
MPMI
costituite/costituen
de con sede
operativa o con
nuovi insediamenti
nell'area di crisi
Sostegno e
rafforzamento
Le MPMI laziali
delle PMI laziali
attraverso l’utilizzo
di strumenti di
garanzia misti
pubblici/privati
Sostegno
all’accesso al
credito bancario
mediante
abbattimento
● Finanziamento
agevolato
●
Contributo
fondo perduto
● Voucher per
accesso alla
garanzia
a
Tutti i
Comuni del
SLL di Rieti
● Garanzia fino
all’80% su
Tutto il
finanziamenti bancari territorio
a medio, breve e
regionale
lungo termine
PMI ed alle midcap
laziali, fermi
restando i limiti
previsti dalla
regole della BEI
● Contributo in c/c
interessi
Prioritariamente
Piccole e medie
imprese e in
subordine grandi
Imprese che
hanno un Piano
industriale di
sviluppo della
Interventi formativi
finalizzati a:
-aggiornamento; riqualificazione;
-ricollocazione.
Tutto il
territorio
regionale.
Nelle aree di
crisi opera un
maggiore
abbattimento
dei tassi di
interesse
Provincia di
Rieti
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propria azienda e
per il
mantenimento dei
posti di lavoro
nonché nuove
assunzioni di
disoccupati/
inoccupati
Iniziative di
sostegno alla
micro impresa
femminile 4
+
Microcredito
Rete territoriale di
tutoraggio
personalizzato e
assistenza
specialistica a
micro imprese
femminili da
costituire e già
costituite operanti
preferibilmente nei
servizi di
conciliazione vita
lavoro, sostegno
familiare, servizi di
cura.
Regione Lazio
Donne
disoccupate/inoccu
pate ai sensi della
normativa vigente.
● Contributo a fondo
perduto per l’avvio di
impresa;
● Voucher per servizi
di tutoraggio e
assistenza
Lavoratrici
beneficiarie di
ammortizzatori
sociali.
Donne immigrate.
Sostegno di
programmi di
microcredito come
strumento di lotta
alla povertà e
all’esclusione
sociale al fine di
sviluppare la
partecipazione e
la solidarietà a
favore delle
categorie
svantaggiate
SLL di Rieti
con
collegamento
specifico tra i
due strumenti
Microimprese
costituite in forma di
Finanziamento a
ditta individuale,
società di persone e tasso agevolato (1%)
finalizzato ad
cooperative
esigenze legate al
ciclo produttivo
dell’impresa
finanziarie nazionali previste € 10 mln
finanziarie regionali previste € 5 mln
3 Legge 236/1993 “ Interventi urgenti a sostegno dell’occupazione” e s.m.i. ( € 1.000.000,00)
4 Risorse finanziarie regionali complessive previste dalla DGR n.32 del 21 gennaio 2014 “Linee Guida Intesa
2012”( da suddividere per Province)
1 Risorse
2 Risorse
3.3.1 Incentivi per gli investimenti – Focus L. 181/89
La legge per il rilancio delle aree industriali sostiene investimenti che creano nuovi posti di lavoro.
È rivolta alle piccole, medie e grandi imprese, costituite in forma di società di capitali ed
economicamente e finanziariamente sane.
Si applica solo nei Comuni che si trovano nelle aree colpite da crisi industriali.
Permette di realizzare nuove unità produttive oppure di intervenire su unità produttive esistenti
(ampliamento, ammodernamento, ristrutturazione, riattivazione, delocalizzazione).
Finanzia le imprese con un contributo a fondo perduto e con un mutuo agevolato. La dimensione del
problema occupazionale dell’area di crisi ha evidenziato la necessità di massimizzare, nel rispetto
delle norme comunitarie, i benefici della legge 181/89. A tal fine è possibile incrementare l’intervento
delle risorse pubbliche, tramite aumento del massimale del finanziamento e diversificazione del mix
delle agevolazioni.
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3.3.2 Incentivi per gli investimenti – Focus sugli strumenti regionali
Lo strumento regionale, pensato per il territorio relativo all’Area di crisi, sostiene il tessuto
imprenditoriale più consistente che è quello delle MPMI attraverso un meccanismo di incentivazione
agli investimenti produttivi materiali ed immateriali (con possibilità di un contributo a fondo perduto e
della copertura di costi di accesso alle garanzie su finanziamenti bancari attraverso i Confidi).
A fianco di tale strumento in conto capitale, sono stati inseriti un finanziamento agevolato, attraverso
il Fondo BEI/Regione Lazio, il quale prevede un forte abbattimento del tasso di interesse per le
imprese situate in aree di crisi, ed un Fondo di garanzia, attraverso risorse comunitarie del POR
FESR 2007-2013, che copre fino all’80% del finanziamento bancario richiesto per diverse finalità, tra
cui il capitale circolante.
Inoltre, è previsto l’intervento del Microcredito regionale, strumento a sostegno di tutte quelle
categorie che non hanno accesso al credito ordinario e che sono quindi considerate svantaggiate: in
particolare, sull’asse imprese, start up, imprese femminili, imprese giovanili, imprese di stranieri,
ecc.
Nell’area di crisi questo strumento può essere collegato, solo nel caso specifico dell’imprenditoria
femminile, allo strumento regionale di “Intesa 2012”, con un mix di interventi che può rivelarsi
strategico nel coprire i fabbisogni di quella specifica categoria. Infatti, lo strumento legato alle
politiche occupazionali prevede la creazione di una rete territoriale di tutoraggio personalizzato e
assistenza specialistica a micro imprese femminili da costituire e già costituite operanti
preferibilmente nei servizi di conciliazione vita lavoro, sostegno familiare, servizi di cura. A questo
servizio si aggiunge la possibilità di richiedere, con un meccanismo di accesso “automatico” il
Microcredito regionale.
3.3.3. Sostegno all’occupazione
Al fine di sostenere la formazione dei lavoratori per migliorare e sviluppare la competitività delle
imprese, nonché favorire lo sviluppo territoriale e aumentare i livelli di occupazione e occupabilità, la
regione Lazio intende finanziare piani formativi di carattere Aziendale, Territoriale e Settoriale ai
sensi dell’art.9 della legge 19 luglio 1993, n. 236 ,“Interventi urgenti a sostegno dell’occupazione”.
L’intervento è rivolto prioritariamente a piccole e medie imprese e in subordine a grandi imprese che
abbiano un piano industriale che preveda sviluppo della propria azienda, mantenimento dei posti di
lavoro nonché nuove assunzioni di disoccupati e/o inoccupati.
3.3.4 Semplificazione delle procedure
I Comuni dell’Area di crisi possono prevedere la semplificazione e/o accelerazione dei percorsi
procedurali necessari all’insediamento delle imprese e alla realizzazione di piccoli interventi
infrastrutturali.
Essi possono fornire indicazioni aggiornate in ordine alle aree industriali immediatamente disponibili
per nuovi insediamenti.
Le Province, tramite i centri per l'impiego, forniscono un contributo per ottimizzare l'attività di
selezione del bacino occupazionale disponibile.
4 FASI DI SVILUPPO DEL PROGETTO
CONDIVISIONE
con il MiSE:
• le modalità attuative
• la governance
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• le modalità di lavoro
con l’ Amministrazione Regionale
il PRRI per:
• le modalità attuative sul territorio
• le risorse finanziarie regionali
• l'integrazione delle azioni di formazione, riqualificazione e ricollocazione con gli incentivi
agli investimenti
• le modalità di ricognizione dei profili professionali

Strumenti di politiche attive del lavoro
AVVIO
• coinvolgimento del sistema locale del credito e del sistema locale della conoscenza
• partecipazione attiva al PRRI dei Comuni e della Provincia
• progettazione strumenti operativi e attivazione del presidio territoriale
• azione di informazione e promozione
ATTUAZIONE
• attivazione avvisi pubblici
ricezione delle proposte di investimento e verifica della pre-fattibilità
• gestione degli incentivi
• azioni di orientamento e training motivazionale e azioni di sostegno al reddito
• selezione del personale
MONITORAGGIO ATTIVITA’ E RISULTATI
4.1 Condivisione
• definizione dei ruoli dei soggetti coinvolti (MiSE, Invitalia, Provincia/Comune di Rieti, Regione
Lazio)
• definizione dei contenuti minimi per la ricognizione dei profili professionali (età, sesso, residenza,
qualifica professionale, inquadramento contrattuale) e sua tempistica
• condivisione delle modalità di selezione del personale eventualmente da reimpiegare, sentite le
OO.SS.
• definizione delle modalità di integrazione delle azioni di eventuale reimpiego del personale con le
attività del PRRI
• condivisione del PRRI tra i soggetti coinvolti
• recepimento di loro eventuali proposte di integrazione
• individuazione del partner regionale che deve supportare le azioni sul territorio
4.2 Avvio
a) Coinvolgimento del sistema locale del credito e del sistema locale della conoscenza
Presentazione delle opportunità offerte dal PRRI per avere:
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• condizioni finanziarie di miglior favore per le imprese che investono nell'area di crisi
• proposte progettuali e ipotesi di partenariato con potenziali investitori
a) Partecipazione attiva dei Comuni e delle Province al PRRI
presentazione del PRRI ai Comuni ed alla Provincia per:

creare le condizioni necessarie per semplificare ed accelerare i percorsi
procedurali di insediamento delle imprese

definire la mappatura aggiornata delle aree industriali disponibili

armonizzare l'attività dei centri per l'impiego con quelle del PRRI
c) Progettazione strumenti operativi ed attivazione presidio territoriale
Si propone di attivare un presidio territoriale per garantire:
• un servizio di informazione/orientamento a potenziali investitori su Incentivi, profili Professionali,
azioni di reimpiego, aree disponibili, facilitazioni relative alle procedure autorizzative
• la raccolta delle proposte di investimento
• la verifica di pre-fattibilità della proposta di investimento
• il servizio di assistenza per la presentazione delle domande di agevolazione
• spazio fisico dedicato ed attrezzato (computer, telefono,…) con risorse umane
assegnate, gestito dalle Regioni direttamente o tramite un loro partner operativo
d) Azione di promozione e informazione
• incontri informativi per presentare alle imprese operanti nei settori target, alle associazioni di
categoria ed alle eccellenze imprenditoriali regionali, le opportunità offerte dal PRRI e dall’AdP
• incontri/materiale informativo per promuovere le opportunità del PRRI anche alle rappresentanze
nazionali degli operatori dei settori target
• eventuali incontri di presentazione delle opportunità del PRRI ad imprese estere interessate
all’insediamento nell’Area di crisi
• attivazione di una sezione informativa sui rispettivi portali web
4.3 Attuazione
a) ricezione proposta di investimento e verifica di pre fattibilità
• prima verifica di prefattibilità delle proposte e assistenza al proponente nella individuazione
della strumentazione attivabile anche tramite confronto con i soggetti proponenti l’ AdP (se
coinvolti nella gestione degli strumenti individuati)
• condivisione con il proponente l’offerta localizzativa
• assistenza al proponente nella compilazione delle richieste di agevolazioni che poi debbono
essere inviate autonomamente dal proponente medesimo ai soggetti gestori
b) gestione degli incentivi agli investimenti
d) azioni di orientamento e training motivazionale e azioni di sostegno al reddito
4.4 Governance
MiSE
• coordina e monitora l’attuazione del PRRI
• cura i rapporti istituzionali
Invitalia
• progetta il PRRI
• crea le condizioni per l’attuazione del PRRI e ne coordina le azioni
• rende disponibili gli strumenti operativi necessari all'attuazione del PRRI (standard proposta
investimento, schema data base contatti, …)
• gestisce le agevolazioni di propria competenza
Regione Lazio
• collabora alla attuazione del PRRI
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• supporta la gestione territoriale del PRRI
• gestisce le agevolazioni di propria competenza
• supporta la gestione delle azioni finalizzate alla formazione e riqualificazione dei lavoratori in piena
integrazione con le azioni previste dal PRRI
• rende disponibili competenze specifiche in tema di politiche attive del
lavoro
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Appendice 1 Dati statistici
Andamento del tasso di copertura* nelle province laziali, nel Lazio ed in Italia (Valori in %; 2008 – 2011)
2008
2009
2010
2011
Frosinone
155,0
143,8
151,9
146,9
Latina
99,1
98,8
91,0
96,8
Rieti
124,3
96,3
71,9
74,5
Roma
35,7
30,1
34,7
33,9
Viterbo
137,3
111,2
86,2
83,7
LAZIO
52,9
46,7
51,7
50,9
ITALIA
96,6
98,0
91,8
93,8
Fonte: Elaborazione Istituto G. Tagliacarne su dati Istat
* è dato dal rapporto tra le esportazioni e le importazioni (%)
Andamento del tasso di apertura* nelle province laziali, nel Lazio ed in Italia (Valori in %; 2008 – 2011)
2008
2009
2010
2011
Frosinone
38,3
33,9
51,1
58,5
Latina
54,1
46,5
49,2
55,5
Rieti
14,0
9,1
10,2
10,6
Roma
21,9
19,9
23,2
25,3
Viterbo
7,8
6,3
8,5
7,8
LAZIO
24,7
248,4
26,3
28,8
ITALIA
47,8
43,2
45,5
49,2
Fonte: Elaborazione Istituto G. Tagliacarne su dati Istat
* è dato dal rapporto tra la somma delle esportazioni e delle importazioni e PIL (%)
Andamento della propensione all'import* nelle province laziali, nel Lazio ed in Italia (Valori in %; 2008 - 2011)
2008
2009
2010
2011
Frosinone
15,0
13,9
20,3
23,7
Latina
27,1
23,4
25,7
28,2
Rieti
6,2
4,6
5,9
6,1
Roma
16,2
15,3
17,2
18,9
Viterbo
3,3
3,0
4,5
4,3
LAZIO
16,2
169,3
17,3
19,1
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ITALIA
24,3
21,8
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23,7
25,4
Fonte: Elaborazione Istituto G. Tagliacarne su dati Istat
* è data dal rapporto tra le importazioni e PIL (%)
Andamento della propensione all'export* nelle province laziali, nel Lazio ed in Italia (Valori in %; 2008 - 2011)
2008
2009
2010
2011
Frosinone
23,3
20,0
30,8
34,8
Latina
26,9
23,1
23,4
27,3
Rieti
7,8
4,5
4,3
4,5
Roma
5,8
4,6
6,0
6,4
Viterbo
4,5
3,3
3,9
3,6
LAZIO
8,6
79,1
9,0
9,7
ITALIA
23,5
21,4
21,8
23,8
Fonte: Elaborazione Istituto G. Tagliacarne su dati Istat
* è data dal rapporto tra esportazioni e PIL (%)
Destinazione esportazioni ed importazioni nel 2012 (valori in euro e %)
UE 27
Territorio
Extra Ue 27
Mondo
Flusso
Val.
%
Val.
%
Val.
%
Import
133.002.033
49,4
136.182.849
50,6
269.184.882
100
Export
143.919.960
77,2
42.560.199
22,8
186.480.159
100
Import
15.942.729.853
54
13.576.753.471
46
29.519.483.324
100
Export
11.044.970.851
61,5
6.913.463.638
38,5
17.958.434.489
100
Import
191.169.731.684
54,6
159.109.987.514
45,4
350.279.719.198
100
Export
207.209.807.981
53,8
178.043.382.449
46,2
385.253.190.430
100
Rieti
Lazio
Italia
Fonte: Rieti 2020
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Dati Congiunturali
Nel terzo trimestre 2013 sono state registrate 173 nuove imprese (+1,1% rispetto al trimestre
precedente e -11,3% rispetto al terzo trimestre 2012). La variazione negativa più rilevante riguarda le
imprese agricole (-32% le iscrizioni rispetto al III trimestre 2012, -46% nel confronto tra i primi nove
mesi del 2013 e lo stesso periodo del 2012). Segue il comparto costruzioni (-10,5% rispetto al III trim.
2012, -14,3% nel confronto tra i primi nove mesi del 2013 e lo stesso periodo del 2012). Il
manifatturiero fa registrare un +20% nel confronto tra il III trimestre 2013 e il III trimestre 2012 ma un
saldo negativo del 9,4% nel confronto tra i primi nove mesi del 2013 e lo stesso periodo del 2012. 161
le cessazioni (+1,1% rispetto al trimestre precedente, + 3,2% rispetto al III trim. 2012 e + 5,8% nel
confronto tra i primi nove mesi del 2012 e lo stesso periodo 2013.
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Dall’Indagine congiunturale sulle piccole e medie imprese del Lazio” di Federlazio emerge che nel
primo semestre 2013 l’82,9% degli intervistati non ha fatto investimenti. Il livello di produzione risulta
in aumento per il 12,1% delle imprese reatine. Il 45,5% delle imprese registrano un dato stazionario
e il 42,4% una produzione in diminuzione. Aumentano, rispetto al semestre precedente, le imprese
che registrano una contrazione del livello di ordinativi dall’Italia. Nessuna impresa ha incrementato
gli ordinativi dal territorio UE mentre scendono le imprese che registrano un incremento degli
ordinativi dai Paesi extra UE. Scendono dello 0,5% le imprese che, nel confronto tra i due semestri,
registrano un aumento del fatturato italiano mentre crescono dell’8,8% le imprese che hanno
registrato una contrazione del volume d’affari in Italia. Solo il 2,6% delle imprese (contro il 17,6%
dello scorso semestre) ha aumentato il numero degli occupati. Aumentano del 6,4% le imprese che
hanno registrato una diminuzione dell’occupazione.
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INDAGINE CONGIUNTURALE - SITUAZIONE CORRENTE DEL BUSINESS
% DIFFERENZE:
Aum.
Staz.
Dim.
Aum.
Staz.
Dim.
A.
S.
D.
Livello della Produzione
12,1
45,5
42,4
7,4
51,9
40,7
4,7
-6,4
1,7
Livello Ordini Italia
9,4
43,8
46,9
7,1
53,6
39,3
2,3
-9,8
7,6
0
33,3
66,7
25
50
25
-25
-16,7
41,7
Livello Ordini Extra UE
66,7
33,3
0
100
0
0
-33,3
33,3
0
Fatturato Italia
8,1
45,9
45,9
8,6
54,3
37,1
-0,5
-8,4
8,8
Fatturato UE
50
50
0
25
25
50
25
25
-50
Fatturato Extra UE
66,7
33,3
0
66,7
33,3
0
0
0
0
Occupazione
2,6
76,3
21,1
17,6
67,6
14,7
-15
8,7
6,4
SI
NO
SI
NO
17,1
82,9
17,1
82,9
Livello Ordini UE
Investimenti effettuati
1° SEMESTRE 2013
2° SEMESTRE 2012
Al primo posto tra le problematiche denunciate dagli imprenditori c’è l’insufficienza della domanda.
Rispetto al semestre precedente aumenta considerevolmente la denuncia sulla mancata
concessione/erogazione del credito bancario mentre diminuisce la segnalazione sui ritardi dei
pagamenti da parte dei clienti privati e della P.A.
INDAGINE CONGIUNTURALE – Problematiche riscontrate lo scorso semestre
I sem 2013
II sem 2012
% DIFFERENZE
Insufficienza domanda
22,7
17,7
5
impossibilità a partecipare agli appalti
6,1
6,5
-0,4
ritardi pagamenti da parte di clienti privati
28,8
35,5
-6,7
ritardi pagamenti da parte della P.A.
22,7
27,4
-4,7
mancata concessione/erogazione credito bancario
6,1
3,2
2,9
Altri motivi
13,6
9,7
3,9
Per il semestre in corso continua a preoccupare il fronte degli investimenti. L’81,60% degli
intervistati conferma di non essere disponibile ad effettuarne di nuovi. Per quanto riguarda il livello di
produzione, il 66,7% delle imprese prevede un dato stazionario, il 12,1% prevede un dato in
aumento e il 21,2% una diminuzione. Relativamente al livello degli ordini (Italia,Ue, extra UE)
decisamente in salita le aspettative sull’extra Ue dove il totale degli intervistati ripone piena fiducia.
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In calo invece l’attesa sugli ordini Ue e su quelli nazionali. Non migliorano le previsioni
sull’occupazione. Solamente il 2,6% delle imprese prevede un numero di occupati in aumento. Per il
73,3% l’occupazione sarà stazionaria, per il 21,1% in diminuzione.
INDAGINE CONGIUNTURALE – Previsioni sul II semestre 2013
Aumento
Stazionario
Diminuzione
Livello produzione atteso
12,1
66,7
21,2
Livello ordini Italia
12,5
65,6
21,9
Livello ordini UE
25
50
25
Livello ordini extra UE
100
0
0
Fatturato Italia
10,8
62,2
27
Fatturato UE
20
60
20
Fatturato extra UE
100
0
0
Occupazione attesa
2,6
73,3
21,1
Si intende effettuare investimenti nel prossimo semestre?
SI
NO
18,4
81,6
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Appendice 2-
Sintesi dati manifestazione d’interesse ad investire nel S.L.L.
Locale di Rieti
Il Comune di Rieti per conto del Comitato Permanente Sviluppo Economico, Lavoro e Attività
Produttive di Rieti ha pubblicato un Avviso Pubblico per la manifestazione di interesse ad investire
finalizzato alla ricognizione dei fabbisogni per la definizione di un accordo di programma
complessivo di sostegno per il rilancio e sviluppo del Sistema Locale del Lavoro di Rieti (avviso
chiuso a giugno 2014).
Il numero delle dichiarazioni d’interesse ad investire relative all’Accordo di programma nel S.L.L di
Rieti sono state 432 di cui:
-
Il 25,23% nel settore industria
Il 15,05% rispettivamente nel settore commercio e nel settore alberghi e ristorazione
Il 9,95% nel settore delle costruzioni
la restante parte suddivisa tra gli altri settori.
Oltre il 40% del totale dei progetti d’investimenti proposti risultano ubicati nel comune di Rieti, il 7%
nel comune di Cittaducale, il resto nei comuni del Sistema Locale del Lavoro indicato.
Gli investimenti totali previsti ammontano ad oltre 385 milioni di euro concentrati per il 34,61% nel
settore industria,il 7,36% ed il 6,91% rispettivamente nei settori gestione rifiuti e costruzioni,il 4,99%
nel settore alberghi e ristorazione; il resto negli altri settori registrando una anomalia (20,82%) nel
settore trasporti causa una dichiarazioni d’interesse presentata da un consorzio a partecipazione
pubblica che propone investimenti per oltre 65 milioni di euro.
Nei progetti d’investimento proposti,in totale, il 54,47% delle spese è finalizzato all’acquisto di
macchinari,impianti ed attrezzature,il 25,23% in opere murarie ed assimilate, il resto nelle altre voci
di spesa di cui circa il 3% sono costituite da spese per la formazione.
Nel settore industria, le spese indicate per l’acquisto di macchinari è pari a circa il 55% del totale
degli investimenti proposti dal settore;il 17,95% sono interventi per opere murarie mentre per la
R & S e per la formazione le spese preventivate ammontano rispettivamente a circa l’8% ed
all’4,78%.
Le risorse proprie a copertura degli investimenti in totale ammontano a circa 45 milioni di euro,
mentre le agevolazioni richieste e le risorse finanziarie da reperire ammontano rispettivamente a
circa 137 milioni di euro ed a circa 212 milioni di euro.
Nel settore industria,le risorse proprie rappresentano circa il 16% del totale degli investimenti mentre
i finanziamenti previsti il 31,93%.
L’incremento occupazionale previsto in termini di ULA a regime dal totale dei progetti presentati è
pari 3167 unità lavorative di cui oltre il 58% del settore industria con un investimento per ogni nuovo
occupato pari a circa 72.000 euro.
Le dichiarazioni d’interesse ad investire presentate da start up sono in totale 120 pari a circa il 28%
del totale e sono concentrate maggiormente nel settore alberghi e ristorazione ( 28),nel settore
industria ( 20 ) e nel settore agricoltura ( 18 ) per un totale di investimenti prospettato pari a circa 60
milioni di euro rispetto ai 326 milioni di euro delle imprese attive.
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Per dimensione,circa l’87% dei progetti presentati da imprese attive sono micro imprese; nel
settore industria la percentuale dei progetti presentati da micro imprese è pari al 70% mentre
quella delle PMI è pari al 27% .
Sul totale dei progetti presentati, circa l’91% (395) sono investimenti al di sotto del 1500.000 di
euro per un importo pari a circa 118 milioni di euro ed un occupazione aggiuntiva pari circa al 37%
del totale degli addetti.
Nel settore industria,la percentuale dei progetti inferiori a 1.550.000 di euro è pari a circa l’83% con
un investimento complessivo di circa 36 milioni di euro ed una occupazione aggiuntiva pari al 39%
del totale del settore;le imprese che presentano progetti d’investimento il cui valore è compreso tra
3 e 6 milioni di euro sono 12 (11,01%) con investimenti ed occupazione aggiuntiva rispettivamente
pari al 38,13% ed al 32,43% del totale del settore.
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 16 dicembre 2014, n. 891
DD.G.R. nn. 1831/1999, 1281/00 e 437/03. Conferma del finanziamento complessivo di € 1.342.787,94
riferito al Fondo Globale Regioni-Edilizia Sovvenzionata a favore del Comune di Piglio (FR), Ente Attuatore.
Nuova localizzazione dell'intervento. Nuovo termine per l'inizio dei lavori ai sensi del comma 1 dell'articolo 7
bis della Lr n.12/1999.
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OGGETTO: DD.G.R. nn. 1831/1999, 1281/00 e 437/03. Conferma del finanziamento complessivo di
€ 1.342.787,94 riferito al Fondo Globale Regioni-Edilizia Sovvenzionata a favore del Comune di
Piglio (FR), Ente Attuatore. Nuova localizzazione dell’intervento. Nuovo termine per l’inizio dei
lavori ai sensi del comma 1 dell’articolo 7 bis della Lr n.12/1999.
LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA dell’Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative, Ambiente;
VISTA la Legge statutaria n. 1/2004 “Nuovo Statuto della Regione Lazio”;
VISTA la l.r. 18 febbraio 2002, n. 6 “Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale” e successive modifiche e
integrazioni;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 “Regolamento di organizzazione degli uffici
e dei servizi della Giunta regionale” e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la Legge 5 agosto 1978, n. 457 “Norme per l’edilizia residenziale” e successive modifiche e
integrazioni;
VISTA la Legge 17 febbraio 1992, n. 179 “Norme per l’edilizia residenziale pubblica” e successive
modifiche e integrazioni;
VISTA la l.r. 6 agosto 1999, n. 12 “Disciplina delle funzioni amministrative regionali e locali in
materia di edilizia residenziale pubblica”e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la l.r. 3 settembre 2002, n. 30 “Ordinamento degli Enti Regionali operanti in materia di
Edilizia Residenziale Pubblica” e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la D.G.R.L. 21 gennaio 1997, n. 93, di recepimento dei limiti massimi di costo per gli
interventi di Edilizia Residenziale Pubblica Sovvenzionata;
VISTA la Determinazione del Direttore della Direzione Infrastrutture, Ambiente e Politiche abitative
n. G 01791 del 19 febbraio 2014, che aggiorna i limiti massimi di costo per l'Edilizia Residenziale
Pubblica Sovvenzionata in applicazione del punto F) della D.G.R.L. n.93/97;
VISTA la D.G.R.L. 5 dicembre 2012, n. 563, relativa alla “Approvazione della revisione delle
Procedure per gli adempimenti amministrativi connessi agli interventi di Edilizia Sovvenzionata”;
VISTA la Convenzione del 16 ottobre 2001, tra la Regione Lazio e la Cassa Depositi e Prestiti (di
seguito C.DD.PP.) per la gestione del Fondo Globale Regioni, Edilizia Sovvenzionata che, all’art.3,
dispone le competenze e le procedure relative all’erogazione dei finanziamenti dei Programmi
approvati;
VISTO il Decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi
di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
PREMESSO CHE:
 Con DGR n. 1831/99 la Regione Lazio ha concesso, al comune di Piglio, un finanziamento di £
1.100.000.000 per la realizzazione di un intervento di acquisizione e recupero (art.16 – L.
179/92) dell’immobile denominato “Castello Basso”;
 Con DGR 1281/00 la Regione Lazio ha integrato il finanziamento sopradetto (Castello Basso)
con l’ulteriore importo di £ 1.500.000.000 per un totale complessivo di £ 2.600.000.000
equivalenti ad € 1.342.787,94;
 Con successiva DGR n. 437/03, su richiesta dell’Amministrazione Comunale di Piglio (FR),
l’intervento di cui trattasi è divenuto programma ordinario di cui all’art. 11- riserva a favore
degli interventi di recupero- della legge n. 179/92;
 Il Comune di Piglio, a seguito dell’impossibilità ad acquisire il summenzionato “Castello Basso”
al patrimonio Comunale, al fine di salvaguardare il finanziamento e gli obiettivi previsti nelle
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suddette deliberazioni della Giunta Regionale, sostenendo l’interesse pubblico ad effettuare
l’intervento programmato dalla Giunta regionale ha ritenuto indispensabile individuare, nel
Centro Storico, un altro immobile, da acquisire (cielo-terra) che consentisse la realizzazione di
alloggi da destinare all’ERP sovvenzionata;
RILEVATO che, il Comune di Piglio con nota:
 n.5323 del 19 luglio 2012, acquisita al protocollo regionale al n. 341723 il 02 agosto 2012, ha
trasmesso l’estratto del verbale n. 687 del 16/5/2012 del Comitato tecnico ex art. 9 della LR
30/2002 dell’ATER della Provincia di Frosinone (di seguito ATER FR) con il quale, accertata la
conformità del progetto preliminare alla normativa vigente e verificato che i costi sono contenuti
nei limiti massimi stabiliti dalla Regione, si esprime parere favorevole al progetto preliminare
dell’intervento approvato con DGM n. 128 del 29.08.2011 e del relativo QTE n. 0;
 n. 6955 del 28 settembre 2012, acquisita al protocollo della Regione Lazio al n. 438488 del 12
ottobre 2012, ha formalmente chiesto:
a) la conferma, ai sensi del comma 4 art. 7bis della Lr 6 agosto 1999 n.12, e ss.mm. ed ii. del
finanziamento relativo all’intervento in oggetto, di cui alle sopradette deliberazioni di Giunta
Regionale pari ad € 1.342.787,94, considerato l’interesse pubblico ad eseguire i lavori;
b) una nuova localizzazione dell’intervento, di cui alle DD.G.R. nn. 1831/99, 1281/00 e
437/03, ai sensi del comma 4, art. 7bis, della Lr 6 agosto 1999 n.12 e ss.mm. e ii. , da
“Castello Basso” a “Recupero di edifici esistenti nel Centro Storico” da destinare a
“…particolari categorie disagiate così come previsto dall’art. 11 del DL 112/2008, per il
quale è significativa l’aspettativa dell’utenza..”;
 n. 8429 del 24 novembre 2012, acquisita al protocollo della Regione Lazio al n. 517088 del 28
novembre 2012, ha trasmesso la seguente documentazione integrativa:
- originale della perizia redatta dal RUP il 20/11/2012,
- copia conforme della DGM n. 151 del 23/11/2012 con la quale l’Amministrazione comunale
approva la medesima perizia e comunica che l’Ente attuatore dell’intervento è il Comune di
Piglio;
CONSIDERATO CHE :
 che nella seduta del 16/5/2012 il Comitato Tecnico dell’ATER FR ha approvato il QTE
n. 0 per l’intervento di “Recupero di edifici nel Centro Storico” per n. 7 alloggi in Piglio
(FR), con gli importi delle fonti di finanziamento e la verifica dei massimali di costo per
un totale di superficie complessiva di recupero primario pari a mq. 571,64 e di mq.
487,01 per quella di recupero secondario;
 con la citata nota n. 6955/2012 il Comune di Piglio ha ribadito la volontà a mantenere in
essere il finanziamento ed ottenere una conferma della localizzazione dell’intervento
nello stesso ambito comunale;
 sussistono le condizioni necessarie per confermare la localizzazione del finanziamento
concesso, ai sensi del comma 4 dell’art. 7 bis della Lr n.12/1999 e ss. mm. e ii., e che
permane l’interesse pubblico per la realizzazione dell’intervento finalizzato alla
realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica da destinare all’assistenza
abitativa;
DATO ATTO che ai sensi dell’art. 55, comma 2 bis, della legge regionale n. 25/2001, la somma di €
1.342.787,94 è riferita al Fondo Globale Regioni presso ,la C.DD.PP. c/c n. 12128 che presenta la
necessaria disponibilità;
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DELIBERA
1) di confermare, ai sensi del comma 4, dell’art.7 bis della Lr n.12/1999 e ss.mm.ii., il
finanziamento totale di € 1.342.787,94 – a favore del Comune di Piglio, Ente Attuatore - di cui
alle DD.G.R. nn. 1831/1999, 1281/00 e 437/03, a valere sul Fondo Globale Regioni, Edilizia
Sovvenzionata e giacente presso la Cassa Depositi e Prestiti;
2) di individuare la nuova localizzazione dell’intervento, ai sensi del comma 4 art. 7 bis della Lr 6
agosto 1999 n.12 e ss.mm. e ii., nello stesso ambito comunale da “Castello Basso” a ”Recupero
di edifici esistenti nel Centro Storico” da destinare a residenze di ERPS, tenendo conto
dell’emergenza abitativa;
3) di stabilire che l’inizio dei lavori, ai sensi del comma 1 dell’articolo 7 bis della Lr n.12/1999,
dovrà avvenire entro tredici mesi dalla pubblicazione della presente deliberazione sul B.U.R.L.,
decorso inutilmente tale termine i fondi torneranno nella disponibilità della Regione.
La presente Deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e, ai sensi
dell’art. 26 comma 3 del Decreto legislativo del 14 marzo 2013 n. 33, sul sito istituzionale della
Regione www.regione.lazio.it/rl_amministrazione_trasparente.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta approvato
all’unanimità.
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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 16 dicembre 2014, n. 892
Decreto legislativo 14 agosto 2012, n.150, articolo 12. "Linee Guida per l'Istituzione del Servizio regionale di
controllo funzionale e regolazione della macchine irroratrici per la protezione delle colture, in uso presso le
aziende agricole della regione Lazio"
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Oggetto: Decreto legislativo 14 agosto 2012, n.150, articolo 12. “Linee Guida per l’Istituzione del
Servizio regionale di controllo funzionale e regolazione della macchine irroratrici per la protezione
delle colture, in uso presso le aziende agricole della regione Lazio”
LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA dell’Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio e successive modificazioni;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni “Disciplina del sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al personale” e
successive modificazioni;
VISTO il regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale 6 settembre
2002, n. 1, e successive modifiche e integrazioni;
VISTO il decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150 concernente “Attuazione della Direttiva
2009/128/Ce che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei
pesticidi”;
VISTO il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 recante “Riordino della disciplina riguardante gli
obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni”;
VISTI i decreti ministeriali n. 10730/2004 e n. 10133/2005 con i quali il Ministero delle Politiche
Agricole, Alimentari e Forestali ha finanziato all’Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola
(ENAMA) il “Programma per la concertazione dell’attività di controllo delle macchine per la
protezione delle colture, in uso presso le aziende agricole”, nell’intento di individuare linee comuni
di azione tra le Regioni e Province Autonome per una concertazione delle attività di controllo e
taratura delle macchine per la distribuzione dei prodotti fitosanitari;
VISTO il Decreto 22 gennaio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 35 del 12 gennaio 2014,
concernente "Adozione del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari,
ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150 recante: «Attuazione
della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo
sostenibile dei pesticidi»” di seguito denominato PAN;
VISTA la legge regionale n. 23 del 25 febbraio 1992, concernente “Ordinamento della formazione
professionale”;
VISTA la D.G.R. n. 33 del 23 gennaio 2009 concernente “Linee Guida per l’Istituzione del Servizio
regionale di controllo funzionale e regolazione della macchine irroratrici per la protezione delle
colture, in uso presso le aziende agricole della Regione Lazio”;
VISTA la determinazione dirigenziale n. C2477 del 22/09/2009, concernente “Costituzione presso
il CRA-ING di Monterotondo di un centro di riferimento tecnico per la rete dei centri e delle
officine private abilitate al controllo delle macchine irroratrici” - Approvazione schema di
convenzione tra il CRA-ING e la Regione Lazio, impegno di spesa Euro 137.500,00 sul capitolo
B16503 esercizio finanziario 2009”;
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VISTA la nota prot. n. 812 del 16/4/2012 con la quale il CRA-ING ha trasmesso la relazione finale
sulle attività svolte nell’ambito della convenzione reg. cron. n. 12126 del 26/11/2009 con la
Regione Lazio concernente “Costituzione presso il CRA-ING di Monterotondo di un centro di
riferimento tecnico per la rete dei centri e delle officine private abilitate al controllo delle macchine
irroratrici”;
CONSIDERATO che il decreto legislativo n. 150/2012 prevede all’articolo 12 che:
- le attrezzature per l’applicazione dei prodotti fitosanitari impiegate per uso professionale
siano sottoposte a controlli funzionali periodici, ed almeno una volta entro il 26 novembre
2016, secondo le modalità indicate nell’allegato II e in base all’organizzazione dei sistemi
di controllo stabilite dal PAN per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari;
- le Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano istituiscano e organizzino, secondo i
propri ordinamenti, sistemi di controllo e di verifica, per garantire l’esecuzione dei controlli
funzionali in idonei Centri, nel rispetto delle modalità stabilite dal PAN;
CONSIDERATO che il decreto legislativo n. 150/2012 prevede, inoltre, all’articolo 25 che
dall’attuazione delle disposizioni dello stesso decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a
carico della finanza pubblica e che le amministrazioni interessate provvedono all’adempimento dei
compiti da esso derivanti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione
vigente;
CONSIDERATO che il PAN stabilisce che sia il controllo funzionale periodico, sia la regolazione
o taratura delle attrezzature per l’applicazione dei prodotti fitosanitari siano effettuati presso centri
prova autorizzati dalle Regioni e Provincie Autonome sulla base di linee guida definite in accordo
con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che allo scopo di si avvale
dell’Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola (ENAMA), indicando altresì:
- al paragrafo A.3.2, l’elenco delle attrezzature per uso professionale, utilizzate sia in ambito
agricolo che extra agricolo da sottoporre a controllo funzionale entro il 26 novembre 2016
con le modalità indicate nell’allegato II dello stesso PAN;
- al paragrafo A.3.3, le attrezzature da sottoporre a controllo con scadenze ed intervalli
diversi;
- al paragrafo A.3.4, le attrezzature esonerate dai controlli funzionali periodici;
- al paragrafo A.3.8, le modalità di riconoscimento dei centri prova e del relativo personale
tecnico abilitato, attraverso l’individuazione dei requisiti minimi delle attrezzature
utilizzabili per l’esecuzione dei controlli funzionali, indicati nell’allegato III del PAN, e dei
contenuti del corso di formazione per l’autorizzazione dei tecnici che svolgono i controlli
funzionali, indicati nell’allegato IV del PAN ;
- al paragrafo A.3.9, le modalità per la verifica tecnico/amministrativa periodica dell’attività
svolta dai Centri prova autorizzati, effettuata dalla Regione;
- al paragrafo A.3.10, le informazioni relative ai controlli effettuati sul territorio regionale che
devono essere inviate periodicamente ad una banca dati nazionale e l’attivazione di un
registro nazionale delle attrezzature in uso per la distribuzione dei prodotti fitosanitari;
- al paragrafo A.3.10, le modalità per il mutuo riconoscimento dei centri prova e dei tecnici
abilitati da altre Regioni e Province Autonome;
CONSIDERATO che la Regione Lazio ha già avviato attività in materia di controllo funzionale
delle irroratrici, approvando linee guida per l’istituzione del Servizio regionale di controllo
funzionale e regolazione della macchine irroratrici e stipulando la convenzione reg. cron . n. 12126
del 26/11/2009 con il CRA-ING di Monterotondo, nell’ambito della quale:
- è stato costituito, all’interno del CRA-ING di Monterotondo , il centro di riferimento tecnico
per la rete dei centri e delle officine private abilitate al controllo delle macchine irroratrici,
dotato di attrezzature strumentali adeguate alle norme di riferimento ENAMA, al fine di
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consentire controlli e regolazioni in accordo con le linee guida nazionali, e di attrezzature
per la verifica degli strumenti in possesso dei centri prova, al fine di garantirne un regolare
funzionamento;
sono stati formati tecnici divulgatori operanti nel piano di informazione e divulgazione
agricola per attività di controllo e regolazione delle macchine irroratrici, con l’ottenimento
dell’attestato valido per l’iscrizione all’Albo regionale dell’attività di controllo delle
macchine irroratrici ai sensi dell’allegato IV del PAN e della qualifica di formatori esperti;
è stato stimato in 30.392 circa il numero di macchine irroratrici in tutto il territorio laziale
da sottoporre a controllo funzionale entro il 2016, stimando la necessità di apertura di
almeno 17 centri di controllo;
-
-
RITENUTO necessario, al fine di dare attuazione all’articolo 12 del D.Lgs. n. 150/2012, adeguare
alle disposizioni del PAN le linee guida per l’istituzione del Servizio regionale di controllo
funzionale e regolazione della macchine irroratrici approvate dalla D.G.R. n. 33/2009;
VISTO il documento allegato alla presente deliberazione “Linee Guida per l’Istituzione del Servizio
regionale di controllo funzionale e regolazione delle macchine irroratrici per la protezione delle
colture, in uso presso le aziende agricole della Regione Lazio”, di cui costituisce parte integrante e
sostanziale;
RITENUTO necessario:
- approvare il documento allegato alla presente deliberazione “Linee Guida per
l’Istituzione del Servizio regionale di controllo funzionale e regolazione delle macchine
irroratrici per la protezione delle colture, in uso presso le aziende agricole della Regione
Lazio”, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, che abroga e sostituisce quello
approvato con D.G.R. n. 33/2009;
- demandare a successivi atti dirigenziali della competente Direzione Regionale
Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca la predisposizione della documentazione
tecnico-operativa sulla base delle indicazioni e dei parametri stabiliti a livello nazionale,
nonché le modalità di verifica e controllo per l’erogazione del servizio;
DELIBERA
Per le motivazioni espresse in premessa che si intendono integralmente richiamate
-
-
di dare attuazione all’articolo 12 del D.Lgs. n. 150/2012, adeguando alle disposizioni del
PAN le linee guida per l’istituzione del Servizio regionale di controllo funzionale e
regolazione della macchine irroratrici approvate dalla D.G.R. n. 33/2009 ed indicando
altresì le modalità per il riconoscimento dei centri prova già operanti e del personale
tecnico già in possesso di attestato di abilitazione;
di approvare il documento allegato alla presente deliberazione “Linee Guida per
l’Istituzione del Servizio regionale di controllo funzionale e regolazione delle macchine
irroratrici per la protezione delle colture, in uso presso le aziende agricole della Regione
Lazio”, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, che abroga e sostituisce quello
approvato con D.G.R. n. 33/2009;
Con successivi atti dirigenziali la competente Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale,
Caccia e Pesca provvederà alla predisposizione della documentazione tecnico-operativa sulla base
delle indicazioni e dei parametri stabiliti a livello nazionale, nonché l’organizzazione per
l’erogazione del servizio.
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Dall’attuazione delle disposizioni della presente deliberazione non derivano nuovi o maggiori oneri
a carico della finanza regionale.
Non ricorrono le condizioni di cui all’articolo 23, comma 1, del D.Lgs. n. 33/2013.
La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il su esteso schema di deliberazione che risulta
approvato all’unanimità.
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Allegato alla Deliberazione n. ______ del ___/____/______ “Linee Guida per l’Istituzione del Servizio regionale di controllo funzionale e
regolazione della macchine irroratrici per la protezione delle colture, in uso presso le aziende agricole della Regione Lazio”
Assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca
Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e
Pesca
Linee Guida per l’Istituzione del Servizio regionale di
controllo funzionale e regolazione della macchine
irroratrici per la protezione delle colture, in uso presso
le aziende agricole della Regione Lazio
2014
1
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Premessa
L'ottenimento di prodotti di qualità richiede il controllo degli aspetti igienico-sanitari,
organolettici, merceologici e ambientali dell'intero processo produttivo e, di conseguenza, la
razionalizzazione delle tecniche di difesa fitosanitaria delle colture è un elemento strategico per
ottenere produzioni di qualità.
Il raggiungimento di tale obiettivo può avvenire sia incidendo sulla scelta del prodotto
fitosanitario e del momento di intervento ma, anche, sulle modalità di effettuazione dei trattamenti
fitosanitari, attraverso la verifica dello stato di efficienza e delle modalità di utilizzo delle macchine
impiegate nella distribuzione degli agro-farmaci.
Il controllo funzionale delle attrezzature per uso professionale, utilizzate sia in ambito
agricolo che extra agricolo, obbligatorio ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo n. 150/2012,
consiste nella verifica delle principali parti meccaniche dell'irroratrice e delle modalità di utilizzo
delle stesse secondo la metodologia indicata a livello nazionale dal Decreto 22 gennaio 2014,
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 35 del 12 gennaio 2014, concernente "Adozione del Piano di
azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ai sensi dell’articolo 6 del decreto
legislativo 14 agosto 2012, n. 150 recante: «Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un
quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi», di seguito denominato
PAN.
Al controllo funzionale appartiene anche la regolazione della macchina irroratrice,
comunemente detta taratura, consistente nell’adattamento delle modalità di utilizzo dell’attrezzatura
alle specifiche realtà colturali aziendali. Si tratta di una operazione che, preferibilmente, dovrebbe
essere effettuata in contemporanea al controllo funzionale in quanto deve avvenire con la macchina
perfettamente efficiente.
La regolazione o taratura delle macchine irroratrici quando è effettuata presso i centri prova
autorizzati può essere oggetto di contributi nell’ambito delle specifiche misure del PSR Lazio 20142020, qualora attivate.
L’efficienza distributiva delle attrezzature per i trattamenti fitoiatrici, attraverso il controllo
delle stesse, oltre a migliorare le caratteristiche igienico-qualitative del prodotto, contribuisce al
raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- economici (riduzione dei costi di produzione conseguente al minor impiego di fitofarmaci
ed al risparmio dei tempi di lavoro);
- efficienza dei trattamenti (migliore uniformità di distribuzione dei fitofarmaci che
garantisce l’assenza sia di aree non trattate, con sviluppo di focolai patogeni, sia i rischi di
fitotossicità, per eccessiva concentrazione);
- commerciali e qualitativi (minor rischio di residui fuori norma nelle colture);
- sanitari (minore esposizione dell'operatore e/o di terze persone accidentalmente investite);
- ambientali (minor inquinamento e riduzione dei consumi idrici, assenza dell’effetto deriva
con riduzione delle dispersioni ed assenza di danni alle colture confinanti).
Il presente documento costituisce le Linee Guida regionali per:
- la gestione dell’ albo delle strutture riconosciute dalla Regione Lazio, denominate “Centri
Prova”, abilitate a svolgere l’attività di controllo funzionale e regolazione delle
attrezzature per l’applicazione dei prodotti fitosanitari impiegate per uso professionale;
- la gestione dell’albo dei tecnici abilitati all’attività di controllo e regolazione delle
attrezzature per l’applicazione dei prodotti fitosanitari impiegate per uso professionale;
- l’attuazione
delle
verifiche
tecnico/amministrative
periodiche
effettuate
dall’amministrazione regionale sull’attività dei Centri prova autorizzati;
- la definizione delle modalità per il mutuo riconoscimento tra Regioni e Province
Autonome dei rispettivi tecnici abilitati e Centri di Prova;
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il coordinamento e la promozione a livello regionale della regolazione volontaria delle
macchine irroratrici, in quanto strumento indispensabile per migliorare l’impatto
ambientale dell’uso di agrofarmaci nella Regione Lazio.
La situazione nella Regione Lazio
L’attività di controllo funzionale e regolazione delle macchine irroratrici nella Regione
Lazio è stata avviata nel 1998 e, da allora, si è svolta nell’ambito delle attività dei Servizi di
Sviluppo Agricolo. L’adesione alle iniziative da parte dei produttori agricoli è sempre stata su base
volontaria.
In questo settore la Regione Lazio ha intrapreso un’attività di collaborazione con il Centro
per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, Centro per la meccanizzazione agricola CRA –
ING (già Istituto Sperimentale per la Meccanizzazione Agricola-ISMA) sin dall’inizio del
programma.
L’azione a carattere dimostrativo/divulgativo finora attuata è consistita in più campagne
informative rivolte agli agricoltori ed agli operatori delle macchine irroratrici e l’organizzazione di
periodiche giornate dimostrative, alla fine delle quali sono state fornite indicazioni sullo stato di
funzionalità generale delle macchine sottoposte ai controlli tecnici, nonché le eventuali prescrizioni
da mettere in atto per migliorare l’efficienza dei sistemi di distribuzione delle stesse.
Avvalendosi di fondi regionali e di specifici finanziamenti previsti dal Programma
Interregionale Agricoltura e qualità, è stata costituita una rete territoriale di centri di taratura delle
macchine irroratrici.
Attualmente è disponibile ad uso dell’amministrazione regionale un sistema fisso, presso la
sede del CRA-ING di Monterotondo, ed un furgone dotato di attrezzature (alcune delle quali, come
il banco orizzontale e quello verticale, appositamente progettate e realizzate).
La scelta di impiegare un furgone attrezzato ha consentito di delocalizzare al massimo le
attività sull’intero territorio regionale, favorendo la più ampia divulgazione ed informazione presso
gli agricoltori.
E’ stato inoltre formato personale che può effettuare le operazioni di controllo e regolazione,
principalmente tecnici divulgatori agricoli, iscritti al registro di cui alla L.R. 56/87 “Servizi di
Sviluppo Agricolo”, impiegati in Progetti e Piani di informazione e divulgazione finanziati
nell’ambito dei Servizi di Sviluppo Agricolo regionali.
Le disposizioni regionali che hanno riguardato nel passato le attività del servizio di taratura e
che sono abrogate e sostituite dal presente documento sono le seguenti:
- D.G.R. n. 5583 del 27/10/1998 approvazione Programma interregionale “Agricoltura e
Qualità” – Misura 4 “Verifica dell’efficienza distributiva delle macchine irroratrici”;
- D.G.R. n. 1847 del 01.08.2000 approvazione “Metodologia di riferimento per il controllo
meccanico – funzionale delle irroratrici usate”;
- D.G.R. n. 1727/2000 concernente il “Reg. (CE) n. 1257/99. Piano regionale di sviluppo
rurale 2000/2006, per consolidare lo sviluppo delle aree rurali del Lazio”, con la quale è
stato stabilito l’obbligo di sottoporre a controllo e verifica funzionale le macchine
irroratrici utilizzate in azienda per le aziende aderenti alle Azioni F.1 e F.2 della Misura
III.I “Agroambiente”;
- D.G.R. n.2007/2000, approvata e pubblicata la specifica metodologia per il controllo e la
taratura delle macchine irroratrici per le aziende aderenti alle Azioni F.1 e F.2 della Misura
III.I “Misure agroambientali”;
- D.G.R. n. 33 del 23 gennaio 2009 concernente “Linee Guida per l’Istituzione del Servizio
regionale di controllo funzionale e regolazione della macchine irroratrici per la protezione
delle colture, in uso presso le aziende agricole della Regione Lazio”.
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1. Albo delle attività di controllo delle macchine irroratrici in agricoltura
E’ istituito l’Albo regionale dell’attività di controllo delle macchine irroratrici, articolato
nelle seguenti sezioni:
Sezione A - Centri prova riconosciuti dalla Regione Lazio;
Sezione B – Tecnici abilitati ad operare nei Centri prova;
Sezione C – Funzionari regionali abilitati ad effettuare le verifiche sui Centri prova.
L’albo regionale di controllo delle macchine irroratrici è tenuto ed aggiornato dalla
Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca, che con proprio atto stabilisce
le procedure per l’iscrizione nelle diverse sezioni in conformità alle disposizioni del PAN e alle
presenti linee guida.
Le procedure e la modulistica per avanzare le domande di iscrizione alle diverse sezioni
dell’Albo regionale delle attività di controllo delle macchine irroratrici sarà pubblicata sul sito web
della Regione Lazio in una apposita sezione dedicata all’attuazione della legislazione sull’uso
sostenibile dei pesticidi.
2. Autorizzazione dei Centri prova
I Centri prova con sede nel territorio laziale sono riconosciuti dalla Regione Lazio ed iscritti
nella Sezione A dell’Albo regionale delle attività di controllo delle macchine irroratrici se in
possesso dei requisiti previsti dal paragrafo A.3.8 del PAN.
La struttura che intende essere autorizzata a svolgere il controllo funzionale e la regolazione
o taratura strumentale delle macchine irroratrici inoltra apposita richiesta alla Direzione, indicando
le attrezzature in dotazione che rispettano le specifiche tecniche contenute nell’allegato III del PAN
e dichiarando di avvalersi di almeno un tecnico abilitato dalla Regione Lazio o da altre Regioni e
Province autonome.
L’istruttoria tecnica ed amministrativa della domanda di autorizzazione si conclude entro
novanta giorni dal ricevimento della domanda, fatta salva la possibilità di sospendere il
procedimento per richiedere un’integrazione di documenti e informazioni.
Per ottenere l’autorizzazione allo svolgimento dell’attività di controllo funzionale per
ciascuna delle tre tipologie di macchine irroratrici previste dal PAN, il Centro prova deve possedere
i seguenti requisiti:
a) essere ubicato in Regione;
b) avere a disposizione, come dimostrato attraverso idonea documentazione, almeno un tecnico
abilitato dalla Regione Lazio o da altra Regione e provincia autonoma per la tipologia di macchine
irroratrici per le quali viene richiesta l’autorizzazione. Il tecnico abilitato può essere titolare o socio
del Centro prova ovvero può essere legato allo stesso da contratto di lavoro dipendente o da formale
incarico di collaborazione professionale;
c) avere la proprietà o la disponibilità, da dimostrare mediante titolo di possesso, delle attrezzature
indicate nell’allegato III del PAN e nei seguenti documenti ENAMA, a seconda della tipologia di
macchine irroratrici per le quali viene richiesta l’autorizzazione:
1. documento ENAMA n. 3 “Requisiti minimi delle attrezzature utilizzate per il controllo
funzionale di macchine irroratrici in uso per colture erbacee”;
2. documento ENAMA n. 4 “Requisiti minimi delle attrezzature utilizzate per il controllo
funzionale di macchine irroratrici in uso per colture arboree”;
3. documento ENAMA n. 8b “Controllo funzionale delle irroratrici <speciali>: requisiti
minimi delle attrezzature utilizzate per il controllo funzionale”;
d) avere la proprietà o la disponibilità, da dimostrare con apposito contratto, di appropriata
strumentazione informatica e di connessione alla rete Internet.
A seguito di esito positivo del controllo funzionale, i centri prova rilasciano un attestato di
funzionalità che riporti le informazioni previste dal paragrafo A.3.11 del PAN e un’etichetta adesiva
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da apporre sulla macchina irroratrice. Il fac-simile dell’attestato e dell’etichetta adesiva saranno
definiti dalla Direzione in conformità al PAN.
Ai sensi dell’art. 25, comma 2, del Dlgs 150/2012 gli oneri relativi all’esecuzione dei
controlli funzionali presso i Centri prova sono a carico degli operatori interessati, tenuti a versare
una specifica tariffa a copertura del servizio reso.
L’ammontare della tariffa sarà stabilito ai sensi del comma 3 del succitato art. dell’art. 25
del Dlgs 150/2012 che ne prevede un aggiornamento ogni tre anni.
Nelle more dell’individuazione a livello nazionale della determinazione della tariffa, la
Regione Lazio dispone che la tariffa che i Centri prova possono applicare per lo svolgimento
dell’attività di controllo funzionale non può essere superiore a 200 euro per ciascuna macchina
irroratrice.
La regolazione o taratura strumentale effettuata presso centri prova deve essere eseguita da
tecnici abilitati secondo le specifiche riportate al paragrafo A.3.6, per quanto applicabile, e A.3.7
del PAN.
Al termine delle operazioni di regolazione, il centro prova rilascia al proprietario della
macchina irroratrice un documento nel quale sono riportate le informazioni minime previste dal
paragrafo A.3.7 del PAN secondo un facsimile definito dalla Direzione.
Per quanto non riportato nel PAN è necessario fare riferimento ai documenti appositamente
pubblicati dall’Ente Nazionale Macchine Agricole (ENAMA).
I Centri prova iscritti all’Albo regionale delle attività di controllo delle macchine irroratrici
della Regione Lazio saranno sottoposti a controlli periodici da parte della Direzione Regionale
Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca per la verifica del mantenimento delle condizioni e
dei requisiti previsti dalla normativa nazionale.
Nel caso in cui l’amministrazione regionale riscontri delle irregolarità o delle inadempienze
nell’attività svolta dal centro prova, ha la facoltà di sospendere temporaneamente o di revocare
l’autorizzazione.
3. Mutuo riconoscimento del controllo funzionale e della regolazione strumentale
Le attestazioni di funzionalità, redatte da centri prova abilitati da altre Regioni o Province
Autonome, rilasciate conformemente al PAN sono riconosciute valide, a tutti gli effetti, anche sul
territorio regionale del Lazio a condizione di darne apposita comunicazione secondo le procedure
definite dalla Direzione.
4. Formazione e abilitazione del personale tecnico dei Centri Prova
Al fine di ottenere l’iscrizione nella Sezione B – Tecnici abilitati ad operare nei Centri
prova dell’Albo regionale dell’attività di controllo delle macchine irroratrici è necessario essere in
possesso di un attestato di abilitazione rilasciato da strutture riconosciute dalle Regioni e Province
autonome ai sensi del paragrafo A.3.8 del PAN.
L’attestato di abilitazione è rilasciato dalla Regione Lazio a coloro che abbiano utilmente
partecipato ad un corso di preparazione della durata minima di 40 ore e superato un apposito esame
secondo le specifiche previste dall’allegato IV del PAN.
I corsi sono organizzati dalla Regione Lazio e dall’ARSIAL anche prevedendo il concorso
alle spese da parte dei partecipanti.
I corsi possono essere organizzati, altresì, dai membri di diritto dell’ENAMA o da soggetti
esterni alla Regione Lazio, accreditati ed autorizzati dalla Direzione Formazione, Ricerca e
Innovazione, Scuola e Università, diritto allo Studio ai sensi della L.R. n. 23 del 25/2/1992, Titolo
V, previa comunicazione dell’organizzazione del corso e delle relative modalità di attuazione alla
Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca; in tal caso deve essere prevista
la partecipazione agli esami di abilitazione di un funzionario regionale appositamente incaricato e,
ai fini dell’aggiornamento dell’Albo regionale dei tecnici abilitati, deve essere fornita alla Direzione
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Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca copia della documentazione relativa al
tecnico abilitato.
5. Verifica dell’attività svolta dai centri prova e dai tecnici abilitati
La Regione Lazio svolge un’attività di verifica tecnico-amministrativa periodica presso i
centri prova autorizzati operanti nel territorio di competenza, secondo le modalità riportate nel
paragrafo A.3.9 del PAN.
Le verifiche sono effettuate da personale tecnico regionale iscritto nella Sezione C –
Funzionari regionali abilitati ad effettuare le verifiche sui Centri prova dell’Albo regionale dei
controlli sulle macchine irroratrici.
Al fine di ottenere l’iscrizione nella suddetta Sezione C è necessario che il personale:
- sia inquadrato nelle categorie C e D del personale della Giunta Regionale;
- sia in possesso di adeguato titolo di studio;
- sia in possesso di un attestato di abilitazione rilasciato ai sensi del paragrafo A.3.8 del
PAN.
6. Archivio Regionale relativo ai controlli funzionali effettuati
Al fine di ottemperare alla necessità di fornire al MiPAAF le informazioni relative ai controlli
effettuati sul proprio territorio è necessario attivare un archivio regionale informatizzato secondo le
disposizioni contenute nel paragrafo A.3.10 del PAN.
I centri prova autorizzati che operano nel territorio laziale sono tenuti, ai sensi delle disposizioni
previste nel paragrafo A.3.9 del PAN, ad inviare almeno trimestralmente alla Direzione tutte le
informazioni relative ai controlli effettuati ai fini dell’aggiornamento dell’archivio regionale, con le
modalità definite dalla Direzione in conformità alle disposizioni nazionali.
7. Supporto specialistico alle attività di competenza regionale
La Regione Lazio, al fine di assicurarsi un adeguato supporto specialistico per gestire le
attività di competenza regionale previste dall’articolo 12 del D. LGs. n. 150/2012, può avvalersi di
organismi tecnico-scientifici e istituti con competenze specifiche nel campo della meccanizzazione
agricola stipulando apposite convenzioni.
Il supporto potrà essere richiesto per:
- funzionamento, manutenzione ordinaria e straordinaria delle attrezzature di proprietà della
Regione Lazio;
- valutazione e validazione strumentazioni ed attrezzature;
- acquisto e realizzazione di attrezzature e strumentazioni;
- stampa delle etichette adesive e di materiale divulgativo;
- preparazione dei tecnici abilitati ad operare nei Centri prova;
- formazione ed aggiornamento dei tecnici regionali ed assistenza alle operazioni di
controllo;
- valutazione Centri Prova e tecnici abilitati;
- operazioni collegate al rilascio delle attestazioni;
- creazione e gestione dell’archivio regionale e sistema di attestazione, compreso
monitoraggio del servizio e valutazioni ex-post dei risultati.
Attuazione, modifiche, integrazioni o adeguamenti alle Linee Guida
Si demanda a successivi atti dirigenziali della competente Direzione Regionale Agricoltura e
Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca l’incarico di approvare tutti i successivi provvedimenti necessari a
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conferire piena attuazione operativa alle presenti Linee Guida e ad apportare modifiche ed
integrazioni che si rendessero necessarie a seguito di eventuali modifiche della legislazione in
materia.
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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 16 dicembre 2014, n. 893
USI CIVICI – Comune di Norma (LT) – Approvazione della delibera di Consiglio Comunale n° 40 del
27/08/2014 avente ad oggetto: "Applicazione del dispositivo di cui all'art. 8, comma 7-bis, della Legge
Regionale 1/986 e s.m.i."
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OGGETTO: USI CIVICI – Comune di Norma (LT) – Approvazione della delibera di Consiglio
Comunale n° 40 del 27/08/2014 avente ad oggetto: ”Applicazione del dispositivo di cui all’art. 8,
comma 7-bis, della Legge Regionale 1/986 e s.m.i.”
LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA dell’Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca;
VISTO la Statuto della Regione Lazio e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni concernente: “Disciplina del
Sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al
personale regionale;
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 “Regolamento di organizzazione degli
uffici e dei servizi della Giunta Regionale” e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la L.16.06.27, n. 1766;
VISTO il R.D. 26.02.28, n.332;
VISTO il D.P.R. 24.07.77, n. 616;
VISTO l’art. 8 della legge regionale 3 gennaio 1986 n. 1, “Regime urbanistico dei terreni di uso
civico e relative norme transitorie”, come modificata dalla legge regionale n. 6 del 27 gennaio
2005, dall’art. 1, comma 140, della legge regionale n. 12 del 13 agosto 2011, e da ultimo dall’art. 2,
comma 96, della L.R. n° 7 del 14/07/2014;
VISTA la nota del Comune di Norma del 17/09/2014 – prot. n. 6566, pervenuta alla Direzione
Regionale Agricoltura in data 30/09/2014, prot. 537778 con la quale l’Ente ha trasmesso la delibera
di Consiglio Comunale n° 40/2014 adottata in forza delle disposizioni vigenti ed avente ad oggetto
”Applicazione del dispositivo di cui all’art. 8, comma 7-bis, della Legge Regionale 1/986 e s.m.i.”
ESAMINATA la citata deliberazione del Consiglio Comunale di Norma n. 40/2014 dalla quale si
evincono i criteri assunti dall’organo consiliare al fine di ottenere l’autorizzazione regionale alla
riduzione del prezzo di alienazione delle terre di demanio collettivo, oggetto di avvenuta
edificazione;
PRESO ATTO che gli Enti titolari dei diritti civici devono sottoporre all’approvazione della Giunta
Regionale, le proprie deliberazioni riguardanti le alienazioni di terreni di demanio collettivo,
oggetto di avvenute edificazioni qualora intendessero ridurre fino al 45% il prezzo determinato;
VISTO il comma 7-bis dell’art. 8 della citata L.R. n° 1/1986, che dispone…..“il prezzo di
alienazione può essere ridotto fino al 45%......, per coloro che abbiano eseguito la costruzione di
cui al comma 2, o l’abbiano acquistata al solo scopo di destinarla a prima casa, purché l’area
dell’edificio destinata ad abitazione non superi i 450 metri cubi”
RITENUTO che i suddetti criteri dovranno costituire gli elementi fondamentali per la stipula dei
successivi atti di alienazione che, in forza della L.R. n.1/1986, restano di competenza esclusiva del
Comune di Norma;
PRESO ATTO che i sopra elencati criteri, di fatto, derivano dalla applicazione della normativa
regionale rappresentata dal citato comma 7-bis nell’originario art. 8, della L.R. n° 1/1986, comma
inserito dall'articolo 1, comma 140 della legge regionale 13 agosto 2011, n. 12 e poi modificato
dall'articolo 2, comma 96 della legge regionale 14 luglio 2014, n. 7
RITENUTO, pertanto, che sussistono tutte le condizioni per l’approvazione dei suddetti criteri,
contenuti nella Deliberazione del Consiglio Comunale di Norma n° 40/2014, di cui fanno parte
integrante, risultando gli stessi in linea con le norme emanate dalla Regione Lazio;
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DELIBERA
per le motivazioni riportate in premessa, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente
provvedimento:
1.
di approvare i criteri e le condizioni adottate dal Consiglio Comunale di Norma con la
deliberazione n. 40 del 27/08/2014, per mezzo dei quali possono ottenere una riduzione del
45 % sul prezzo di alienazione sulla base delle esigenze dei cittadini occupatori di terreni di
uso civico, residenti, che abbiano adibito l’immobile oggetto di alienazione e condono,
purché la superficie complessiva dell’edificio non superi i 450 metri cubi;
2.
l’immobile non potrà essere oggetto di successiva alienazione, da parte dei richiedenti per
un periodo di 10 anni, pena la decadenza delle agevolazioni ottenute e il contestuale
versamento al Comun di Norma della relativa differenza;
3.
a richiesta dell’interessato, il prezzo di alienazione può essere rateizzato in cinque annualità
con l’applicazione dell’interesse annuo legale vigente;
4.
sono esclusi dalla suddetta riduzione sul prezzo di alienazione dei terreni di uso civico tutti
gli occupatori anche se residenti che hanno i seguenti requisiti:
l’abitazione oggetto di alienazione con caratteristiche di lusso stimate dal perito demaniale
reddito ISEE superiore ad Euro 25.000,00 (venticinquemila/00)
-
5.
le somme derivanti dall’alienazione dei terreni di demanio civico saranno destinate agli
scopi espressamente previsti dall’art 8 bis della L.R. 1/1986;
6.
il Comune di Norma dovrà provvedere ad inviare copia degli atti di alienazione che verranno
sottoscritti al fine di consentire alla competente struttura regionale il controllo di merito.
7.
sono esclusi da tale riduzione i terreni detenuti a qualsiasi titolo e divenuti edificabili, per i
quali vige la norma di cui al 3° comma dell’art. 8 della L.R. 1/1986;
Avverso la presente deliberazione è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di gg. 60 (sessanta) a decorrere dala sua
pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, ovvero, ricorso straordinario al Capo
dello Stato entro il termine di 120 (centoventi) giorni
Il presente atto sarà pubblicato anche sul sito internet della Direzione Regionale Agricoltura
www.agricoltura.regione.lazio.it.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il su esteso schema di deliberazione che risulta
approvato all’unanimità.
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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 16 dicembre 2014, n. 896
Modifica DGR 445 del 30/9/2011 – a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 164 del 11/11/2014
"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti
per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la
semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive".
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OGGETTO: Modifica DGR 445 del 30/9/2011 – a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 164
del 11/11/2014 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n.
133, recante misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la
digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e
per la ripresa delle attività produttive”.
LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA dell’Assessore al Lavoro
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni e integrazione,
concernente “Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni
relative alla dirigenza ed al personale regionale”;
VISTO il Regolamento 6 settembre 2002, n.1: ”Regolamento di organizzazione degli uffici e dei
servizi della Giunta Regionale e s.m.i.;
VISTA la L.R. 07 Agosto 1998, n. 38 “Organizzazione delle funzioni regionali e locali in materia di
politiche attive per il lavoro” e s.m.i.;
VISTO in particolare l’art. 2 c. 1 della succitata L.R. 38/1998 e s.m.i che prevede che la Regione
eserciti funzioni di programmazione, indirizzo e coordinamento, direttiva e controllo in materia di
politiche attive del lavoro;
VISTO in particolare l’art. 2 c. 3 della succitata L.R. n. 38/1998 e s.m.i che prevede l’attribuzione
delle funzioni amministrative, relative al sistema integrato dei servizi per il collocamento, alle
province;
VISTA la Legge 12 Marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e s. m. i.;
VISTO in particolare l’art. 13 della succitata Legge 12 Marzo 1999, n. 68, così come sostituito
dall’art. 1 comma 37 lett. c) della Legge 247 del 2007, il quale prevede, tra l’altro, che le Regioni e
le Province autonome possono concedere un contributo all’assunzione, a valere sulle risorse del
Fondo Nazionale dei disabili, come di seguito indicato:
comma1)
a) nella misura non superiore al 60 per cento del costo salariale, per ogni lavoratore disabile
che, assunto attraverso le convenzioni di cui all’articolo 11 con rapporto di lavoro a tempo
indeterminato, abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento o minorazioni
ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in
materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre
1978, n. 915, e successive modificazioni, ovvero con handicap intellettivo e psichico,
indipendentemente dalle percentuali di invalidità;
b) nella misura non superiore al 25 per cento del costo salariale, per ogni lavoratore disabile
che, assunto attraverso le convenzioni di cui all’articolo 11 con rapporto di lavoro a tempo
indeterminato, abbia una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per
cento o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle citate nella lettera a);
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c) in ogni caso l’ammontare lordo del contributo all’assunzione deve essere calcolato sul totale
del costo salariale annuo da corrispondere al lavoratore;
comma 2)
ammissibilità' al contributo unicamente per le assunzioni a tempo indeterminato, realizzate
nell'anno antecedente all'emanazione del provvedimento di riparto;
comma 3)
estensione degli incentivi di cui al suindicato comma 1 anche ai datori di lavoro privati, che
pur non essendo soggetti agli obblighi della legge 68/99, hanno proceduto all'assunzione a tempo
indeterminato di lavoratori disabili con le modalità di cui al succitato comma 2;
VISTA la L. R. 21 luglio 2003 n. 19 concernente “norme per il diritto al lavoro delle persone
disabili” e s.m.i.;
VISTO il decreto 27/10/2011 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali emanato di
concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze avente ad oggetto: “Modifica ed
abrogazione del decreto 4 febbraio 2010 concernente i criteri e le modalità di ripartizione della
disponibilità del fondo nazionale per il diritto al lavoro dei disabili”;
VISTI in particolare l’art. 4 c. 1 del succitato decreto 27/10/2011 che prevede, tra l’altro, che le
Regioni e le Province autonome disciplinano il procedimento per la concessione dei contributi di
cui all’art. 13 della L. 68/1999;
VISTA la DGR n. 445 del 30/9/2011 concernente “Legge 12/03/99 n. 68 “Norme per il diritto al
lavoro dei disabili” – modulistica, criteri e modalità operative finalizzati alla realizzazione di una
omogenea procedura di assegnazione ed erogazione dei contributi di cui all’art. 13 della L. 68/1999,
così come sostituito dall’art. 1 comma 37 lett. c) della Legge 247 del 2007, diversificati in base alla
tipologia di disabilità, da corrispondere ai datori di lavoro privati che hanno proceduto
all’assunzione di disabili a tempo indeterminato nell’ambito della Regione Lazio”
VISTO il Decreto Direttoriale 39/0000155 del 12/5/2014 del Ministero del lavoro e delle politiche
sociali – Direzione generale per le politiche dei servizi per il lavoro con il quale sono stati assegnati
alla Regione Lazio € 1.639.182,98 per le assunzioni effettuate nell’anno 2013 in attuazione dell’art.
13 della L. 68/1999 e smi;
VISTO l’art. 42 della legge 164 del 11/11/2014 concernente “Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti per l'apertura dei
cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione
burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive” che
dispone, tra l’altro, che le risorse trasferite a carico il fondo nazionale disabili annualità 2013
debbano essere spese entro il 31/12/2014;
CONSIDERATO che entro il 31/12/2014 non risulta possibile procedere alla erogazione del
contributo di cui all’art. 13 della L. 68/199 e smi per l’annualità 2013 in quanto alcune
Amministrazioni Provinciali non hanno trasmesso i dati utili per la liquidazione;
VISTA la nota prot. n. 687431 del 10/12/2014 con la quale si richiede alla competente Area della
Direzione Regionale Programmazione Economica Bilancio Demanio e Patrimonio lo stanziamento
sul capitolo di uscita F31137 delle risorse del fondo nazionale disabili – annualità 2013 - già
incassate sul capitolo di entrata 225103;
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CONSIDERATO che, per le assunzioni effettuate nell’anno 2013 ai sensi dell’art. 13 della L.
68/199 e smi, la Regione Lazio dispone dei dati relativi al costo salariale annuo presunto con i quali
ha partecipato alla ripartizione del fondo nazionale disabili annualità 2013;
RITENUTO, pertanto, necessario prevedere, per l’annualità 2013, che il rimborso per le assunzioni
di cui all’art. 13 della L. 68/1999 e smi venga effettuato direttamente alle aziende per il tramite
delle Amministrazioni Provinciali e che il trasferimento delle risorse alle stesse avverrà sulla base
del costo salariale annuo presunto maggiorato del 10% a fronte di eventuali difformità rispetto al
costo salariale annuo effettivo, salvo conguaglio;
RITENUTO, inoltre, necessario stabilire che le Amministrazioni Provinciali seguiranno le
modalità operative previste dalla DGR 445 del 30/9/2011 rendicontando alla Regione Lazio le spese
effettivamente sostenute entro il 30 giugno 2015;
DELIBERA
per i motivi di cui in premessa, che si intendono integralmente riportati ed approvati:
di prevedere, per l’annualità 2013, che il rimborso per le assunzione di cui all’art. 13 della L.
68/1999 e smi venga effettuato direttamente alle aziende per il tramite delle Amministrazioni
Provinciali e che il trasferimento delle risorse alle stesse avverrà sulla base del costo salariale annuo
presunto maggiorato del 10% a fronte di eventuali difformità rispetto al costo salariale annuo
effettivo, salvo conguaglio;
di stabilire che le Amministrazioni Provinciali seguiranno le modalità operative previste dalla DGR
445 del 30/9/2011 rendicontando alla Regione Lazio le spese effettivamente sostenute entro il 30
giugno 2015.
La presente deliberazione sarà diffusa sul sito internet www.portalavoro.regione.lazio.it e
pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il su esteso schema di deliberazione che risulta
approvato all’unanimità.
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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 22 dicembre 2014, n. 906
modifiche al regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, recante "Regolamento di organizzazione degli
uffici e dei servizi della Giunta Regionale", e successive modificazioni
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OGGETTO: modifiche al regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, recante
“Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale”, e successive
modificazioni
LA GIUNTA REGIONALE
Su proposta del Presidente della Regione Lazio;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, recante “Disciplina del sistema organizzativo
della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al personale regionale”, ed in
particolare l’articolo 13, comma 5;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, recante “Regolamento di organizzazione
degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale”, che all’articolo 233, nel disciplinare la materia dei
comandi, in particolare al comma 2, prevede che il comando verso la Regione è disposto soltanto
per posti vacanti, in misura non superiore al 10% delle vacanze stesse;
RITENUTO opportuno effettuare, nell’ambito del sistematico riesame della spesa sul personale cui
è orientata l’amministrazione regionale in conformità del più generale processo di spending review,
la riduzione della percentuale massima delle posizioni di comando attivabili da altre pubbliche
amministrazioni verso la Regione riducendo l’attuale percentuale dal 10% a quella inferiore del 8%;
VISTO il citato regolamento regionale n. 1 del 2002, ed in particolare l’art. 205, nonché l’allegato
“M-bis – Profili professionali”;
RILEVATO che il citato allegato “M-bis” nonché la disciplina regolamentare vigente non
contemplano attualmente disposizioni in merito alle procedure da seguire per l’attribuzione e/o il
cambio di profilo professionale dei dipendenti regionali all’interno della stessa categoria;
PRESO ATTO della Deliberazione della Giunta regionale n. 180 del 6 febbraio 2001,
“Individuazione dei nuovi profili del personale regionale e delle categorie, di cui all’Accordo di
Concertazione del 15 dicembre 2000”, e dell’allegato verbale di concertazione del 15 dicembre
2000;
CONSIDERATO che occorre ripristinare le disposizioni regolamentari volte a disciplinare
l’attribuzione e il cambio del profilo professionale dei dipendenti al fine di consentire una gestione
delle risorse umane coerente con le necessità funzionali dell’Amministrazione;
DELIBERA
Per le motivazioni di cui in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate, di adottare il
regolamento regionale recante “Modifiche al R.R. 6 settembre 2002, n. 1 (regolamento di
organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale), e successive modificazioni”,
allegato alla presente deliberazione di cui costituisce parte integrante e che si compone di numero
3 articoli.
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Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R. Lazio entro 60
(sessanta) giorni dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica
entro il termine di 120 (centoventi) giorni.
Il presente atto sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito istituzionale
della Regione Lazio ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello di pubblicazione.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta
approvato all’unanimità.
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REGOLAMENTO REGIONALE CONCERNENTE:
“MODIFICHE AL REGOLAMENTO REGIONALE 6 SETTEMBRE 2002, N.1
(REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI DELLA
GIUNTA REGIONALE) E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI”.
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Art. 1
(Modificazione dell’articolo 233, comma 2, del regolamento regionale n.1/2002)
Il comma 2 dell’articolo 233 del regolamento regionale n. 1/2002 è sostituito dal seguente:
“Il comando verso la Regione è disposto, in via eccezionale, soltanto per posti vacanti, in
misura non superiore al 8% delle vacanze stesse, e per riconosciute esigenze di servizio o
quando siano richieste particolari professionalità o competenze non presenti all’interno
dell’amministrazione.”
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Art. 2
(Modifica all’Allegato “M-bis” al regolamento regionale n.1/2002)
All’Allegato “M-bis” del regolamento regionale n. 1/2002, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:
“ATTRIBUZIONE E CAMBIO PROFILO PROFESSIONALE”
Il cambio di profilo professionale nell’ambito della medesima categoria professionale può
avvenire, su richiesta dell’interessato, previo parere del dirigente di Area e del Direttore
regionale della struttura di appartenenza, o su iniziativa dell’Amministrazione regionale.
Il cambio di profilo può avvenire solo successivamente ad una permanenza di almeno 24 mesi
nel profilo professionale già posseduto e qualora sussistano le disponibilità nello specifico
organico del profilo richiesto.
Il passaggio da un profilo all’altro all’interno della medesima categoria è subordinato alla
verifica del possesso dei necessari requisiti di professionalità richiesti dal nuovo profilo e
dall’accertamento del possesso delle conoscenze culturali e professionali connesse con le
nuove mansioni da svolgere da parte del Direttore della Direzione regionale di appartenenza
in accordo con il Direttore regionale competente in materia di personale.”
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Art. 3
(Entrata in vigore)
Il presente regolamento regionale entra in vigore il giorno successivo a quello della sua
pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 18 dicembre 2014, n. G18253
Disimpegno della somma destinata all'acquisizione di beni per il Centro di moltiplicazione del Torymus
sinensis di Velletri (RM) – Capitolo di spesa B15108 - Esercizio finanziario 2014. Disimpegno di €
13.482,00.
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OGGETTO: Disimpegno della somma destinata all’acquisizione di beni per il Centro di
moltiplicazione del Torymus sinensis di Velletri (RM) – Capitolo di spesa B15108 - Esercizio
finanziario 2014. Disimpegno di € 13.482,00.
IL DIRETTORE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E
PESCA
Su proposta del Dirigente dell’Area Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in
Agricoltura
VISTO lo Statuto della Regione Lazio approvato con legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modifiche recante “Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al
personale regionale”;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale 6
settembre 2002, n. 1 e successive modifiche e integrazioni;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33: “Riordino della disciplina riguardante gli
obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni”;
VISTO il D. Lgs. 12.4.2006, n. 163 “Codice dei Contratti Pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE” e successive modificazioni e,
in particolare, l’art. 125 “Lavori, servizi e forniture in economia”;
VISTO il D.P.R. 5.10.2010, n. 207 “Regolamento di esecuzione ed attuazione del D. Lgs.
12.4.2006, n. 163 recante Codice dei Contratti Pubblici” e, in particolare, la Parte IV, “Contratti
pubblici relativi a forniture e altri servizi nei settori ordinari”;
VISTA la legge regionale 30 dicembre 2013, n. 13 "Legge di stabilità regionale 2014";
VISTA la legge regionale 30 dicembre 2013, n. 14 "Bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2014-2016";
VISTO il Decreto del Presidente della Regione Lazio 30 dicembre 2013, n. T00463 "Bilancio di
previsione finanziario della Regione Lazio 2014-2016. Adozione del bilancio redatto per
capitoli di entrata all'interno di ciascuna categoria e per capitoli di spesa all'interno di ciascun
macroaggregato. Autorizzazione nei confronti del Segretario generale all'assegnazione dei
capitoli di spesa alle Direzioni regionali competenti";
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del 30 dicembre 2013, n. 520 recante:
"Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2014-2016. Adozione del bilancio
redatto per categorie con dettaglio fino al V livello del piano dei conti per le entrate e per
macroaggregati con dettaglio fino al IV livello del piano dei conti per le spese";
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del 4 marzo 2014, n. 100, con la quale è stato
istituito il capitolo di spesa B15108 appartenente al programma 01 della missione 16 con
macroaggregato 1.03.01.02.000;
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VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del 29 aprile 2014, n. 233 recante: “Bilancio di
previsione finanziario della Regione Lazio 2014-2016 - Variazione di bilancio riguardante i
capitoli di spesa B15107, B15108, E23901, E23908, E23909 e E23910 appartenenti al
programma 01 della missione 16”;
VISTA la Direttiva del Presidente della Regione Lazio R00003 del 3.7.2013 “Direttiva in
materia di acquisizione di beni e servizi in economia”;
VISTA la determinazione dirigenziale n. G13791 del 29.09.2014 recante: “Attivazione delle
procedure per l’acquisizione di beni destinati al Centro di moltiplicazione del Torymus sinensis
di Velletri (RM) – Capitolo di spesa B15108 - Esercizio finanziario 2014. Impegno di €
13.482,00.” ed il relativo allegato, di essa facente parte integrante e sostanziale, comprensivo di
elenco beni da acquistare, con la quale è stata impegnata la cifra di € 13.482,00, in favore di
creditori diversi, per acquisto, attraverso formulazione di RDO - Richiesta di Offerta sul mercato
elettronico della pubblica amministrazione (MePA) di Consip S.p.A., di strumentazione,
attrezzature e materiali di consumo per la realizzazione e la gestione del Centro di
moltiplicazione del Torymus sinensis di Velletri (RM);
VISTI i tre tentativi di acquisto esperiti a mezzo Mercato Elettronico dal Punto Istruttore dr.
Andrea Sintini, ed in particolare a mezzo tre RDO - Richieste di Offerta (negoziazioni
identificate con i nn. 675718, 684906, 684936), dei quali gli ultimi due estesi all’intera platea
dei fornitori presenti sullo stesso MePa;
CONSIDERATO che i tre tentativi esperiti non hanno avuto esito positivo essendo andati
totalmente deserti;
RITENUTO di dover disimpegnare la somma di Euro 13.482,00 IVA inclusa nelle more di un
reimpegno della somma verso creditori individuati;
ATTESO che il Responsabile Unico del Procedimento è il dr. Andrea Sintini;
DETERMINA
per quanto in premessa,
di disimpegnare la somma di Euro 13.482,00 IVA inclusa nelle more di un reimpegno
della somma verso creditori individuati.
L’obbligazione giunge a scadenza nell’anno 2014.
Ricorrono le condizioni di cui agli articoli 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013.
IL DIRETTORE REGIONALE
Dott. Roberto Ottaviani
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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18356
Reg. (CE) 1698/2005 – PSR 2007/2013 del Lazio. Bando pubblico DGR 293 del 27 maggio 2014 e ss. mm.
ii.. Misura 121 "Ammodernamento delle aziende agricole". Area Decentrata Agricoltura di Latina.
Approvazione degli elenchi regionali delle domande di aiuto ammissibili ed autorizzazione al finanziamento.
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OGGETTO: Reg. (CE) 1698/2005 – PSR 2007/2013 del Lazio. Bando pubblico DGR 293 del 27
maggio 2014 e ss. mm. ii.. Misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”. Area
Decentrata Agricoltura di Latina. Approvazione degli elenchi regionali delle domande di aiuto
ammissibili ed autorizzazione al finanziamento.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA
SU PROPOSTA del Dirigente dell’Area Produzioni Agricole e Marketing Agroalimentare;
VISTA la Legge Statutaria 11 novembre 2004, n. 1 “Nuovo Statuto della Regione Lazio”;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni “Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al
personale”;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale, n. 1 del 6
settembre 2002 e s.m.i. ed, in particolare, l’art. 2 relativo alle attività di indirizzo ed attività di
gestione;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i.;
VISTO il D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, avente ad oggetto il Riordino della disciplina
riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle
pubbliche amministrazioni;
VISTO il Decreto Dirigenziale n. A03497 del 06/05/2013 con il quale il Direttore del Dipartimento
Istituzionale e Territorio delega ex art. 166 del r.r. 1/2002 al Direttore della Direzione Regionale
Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca il potere di adottare determinazioni dirigenziali
relative, tra l’altro, a procedimenti connessi alla gestione, coordinamento, monitoraggio, verifica e
controllo delle Misure 112 e Pacchetto Giovani, Misure 121, 123, 211, 212, 214, nell’ambito del
Programma di Sviluppo Rurale;
VISTA la Legge Regionale n. 1 del 13 febbraio 2009 “Disposizioni Urgenti in materia di
agricoltura” che all’art.8 istituisce l’Anagrafe Unica delle Attività Agricole del Lazio;
VISTO il D.P.R. 1 dicembre 1999, n. 503, che all’art. 9 istituisce il Fascicolo Aziendale per le
aziende agricole disponendo la obbligatorietà della registrazione in esso delle aziende agricole che
intendano intrattenere rapporti con la Pubblica Amministrazione;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del 20 settembre 2005 del Consiglio relativo al
sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale
(FEASR);
VISTI i Regolamenti (CE) nn. 74/2009 del 19 gennaio 2009 e 473/2009 del 25 maggio 2009 del
Consiglio che hanno modificato il sopracitato Regolamento (CE) n. 1698/2005 sul sostegno allo
sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);
VISTA la Decisione del 20 febbraio 2006 del Consiglio dell’Unione Europea con la quale sono
stati adottati “Gli orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale (periodo
programmazione 2007/2013)”;
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VISTO il Regolamento (CE) n. 1974 del 15 dicembre 2006 della Commissione recante
disposizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 1698/2005, come da ultimo modificato con
regolamento n. 363/2009 del 4 maggio 2009 e dal Regolamento n. 482/2009 del 8 giugno 2009;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1975 del 7 dicembre 2006 della Commissione che stabilisce
modalità di applicazione del Reg. (CE) n. 1698/2005 per quanto riguarda l’attuazione delle
procedure di controllo e della condizionalità per le misure di sostegno dello sviluppo rurale come da
ultimo modificato con il regolamento (CE) n. 484/2009 del 9 giugno 2009;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 35 del 21 febbraio 2007 con la quale è stata
approvata la “Proposta di Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo 2007/2013”;
VISTO il Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo di programmazione 2007/2013
approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2008)708 del 15 febbraio 2008;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 163 del 7 marzo 2008 concernente “Reg. (CE)
1698/2005. Presa d’atto dell’approvazione del Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il
periodo 2007/2013 da parte della Commissione Europea”;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 412 del 30 maggio 2008 e ss. mm. e ii. con la
quale sono state approvate le “Disposizioni per l’attuazione delle misure ad investimento del
Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013” ed i bandi pubblici per la raccolta delle domande per le
misure 111 azione 1, 112 e “Pacchetto Giovani”, 113, 114, 115, 121, 123 azioni 1-2, 124, 125
azioni 1-3, 132, 133, 311 azioni 1-2-3-4, e per l’attivazione della progettazione integrata di filiera
(PIF);
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 62 del 29 gennaio 2010 concernente “Reg. (CE)
n. 1698/2005 – Presa d’atto dell’approvazione della revisione del Programma di Sviluppo Rurale
della Regione Lazio per il periodo 2007/2013 da parte della Commissione Europea con decisione
C(2009) 10345 del 17 dicembre 2009”;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 293 del 27 maggio 2014 avente ad oggetto “Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio (Reg. CE n. 1698/2005). Misura 121
“Ammodernamento delle aziende agricole”. BANDO PUBBLICO”;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 378 del 24 giugno 2014 avente ad oggetto “Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio (Reg. CE n. 1698/2005). Misura 121
“Ammodernamento delle aziende agricole”. Integrazione Bando pubblico di cui alla DGR n. 293
del 27/05/2014”;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 789 del 18/11/2014 avente per oggetto: “ Reg.
CE 1698/2005- Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio. Disposizioni per il
finanziamento delle domande di aiuto presentate in applicazione dei bandi pubblici emanati
nell’annualità 2014.”;
CONSIDERATO che dalla suddetta D.G.R. n. 789/2014 si evince, tra l’atro, che per la misura 121
“Ammodernamento delle aziende agricole” è autorizzato il finanziamento di tutte le domande di
aiuto raccolte in attuazione del bando pubblico approvato con la DGR 293/2014, dichiarate
ammissibili, valutate sulla base dei “criteri di selezione” e che, in funzione di questi, hanno
perseguito almeno il punteggio minimo stabilito dal bando, senza che sia necessario procedere alla
preliminare formulazione della graduatoria unica regionale di ammissibilità;
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VISTA la Determinazione Dipartimentale n. C1867 del 8 agosto 2008 riguardante “Reg. (CE) n.
1698/2005 Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 del Lazio – Misure 112,121,123 e 311 –
Approvazione dello schema di Piano d’Impresa o di Sviluppo Aziendale (Business Plan) e dei
criteri per la valutazione degli indici di efficienza delle imprese e degli investimenti proposti;
VISTA la Determinazione Dipartimentale n. C2601 del 14 novembre 2008 riguardante “Reg. (CE)
n. 1698/2005 Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 del Lazio – Misure 112,121,123 e 311 Modifiche ed integrazioni dei criteri per la valutazione degli indici di efficienza delle imprese e
degli investimenti proposti nel Business Plan;
VISTA la Determinazione Dipartimentale n.C1340 del 10 giugno 2009 con la quale, tra l’altro, è
stato adottato un Modello Organizzativo per la gestione ed il trattamento delle domande di aiuto
PSR 2007/2013;
VISTA la Determinazione Dipartimentale n. C1445 del 12 giugno 2009 con la quale sono state
stabilite ulteriori disposizioni per la valutazione istruttoria delle domande di aiuto presentate
nell’ambito della misura 112 “Insediamento giovani agricoltori”;
VISTA la Determinazione Dipartimentale n. C1564 del 22 giugno 2009 con la quale è stata
definita, per le misure 112, 121 e 311, la metodologia di valutazione dei piani di sviluppo
aziendale per la verifica del miglioramento del rendimento globale delle imprese agricole, che
fonda sull’introduzione di una griglia di valutazione degli indicatori calcolati dallo stesso Business
Plan e sulla Determinazione di un indice sintetico finale per la Determinazione di ammissibilità
delle istanze;
VISTA la Determinazione n. A10308 del 3 novembre 2011 avente ad oggetto: “Reg. CE 1698/2005
– PSR 2007/2013 del Lazio. Misure 112 “Insediamento di giovani agricoltori” e 121
“Ammodernamento delle aziende agricole”. Disposizioni per il rispetto dell’impegno concernente
l’obbligo delle tenuta della contabilità aziendale da parte delle imprese beneficiarie degli aiuti”;
VISTA la Determinazione n. A02590 del 2 aprile 2012 con la quale è stato determinato “di non
effettuare, a decorrere dalla data di adozione del presente atto, i controlli su base campionaria da
parte delle rispettive Commissioni di valutazione finale e di procedere quindi alla predisposizione
dei provvedimenti dirigenziali per la concessione dei finanziamenti sulla base degli elenchi delle
domande ammissibili e non ammissibili, predisposti dalle strutture decentrate (ADA) della
Direzione Regionale Agricoltura, per le domande di aiuto che, alla stessa data, risultano in corso
di istruttoria e per le quali non è stato ancora adottato il provvedimento definitivo
(Determinazione) relativo all’ammissibilità o non ammissibilità, nonché per le domande di aiuto
che saranno raccolte in attuazione dei bandi in itinere o di futura emanazione”;
VISTA la Determinazione n. A04427 del 14/05/2012 riguardante il “Reg. CE 1698/2005 –
Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Lazio per il periodo 2007/2013. Modifiche alle modalità
di esecuzione delle procedure per la presentazione delle domande di aiuto di cui alla D.G.R.
412/2008 e ss.mm.ii., misura 112 e 121 bando singolo e 112 Progettazione Integrata Aziendale
(c.d. Pacchetto Giovani)”;
VISTA la Determinazione n. G11301 del 04/08/2014 riguardante il “Programma di Sviluppo Rurale
(PSR) 2007/2013 del Lazio (Reg. CE 1698/2005) DD.GG.RR. nn. 293, 293 e 300 del 27/05/2014 e
DD. GG.RR. nn. 365 e 366 del 17/06/2014. Misure 112,121,313,321 e 322. Proroga al 26 agosto
2014 dei termini per la presentazione delle domande di aiuto.”;
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VISTA la Determinazione n. G13934 del 01/10/2014 avente ad oggetto: “Reg. CE 1698/2005 –
PSR 2007/2013 del Lazio. Bando pubblico di cui alla DGR n. 293 del 27 maggio 2014 e ss. mm. ii.
- Misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”-. Presa d’atto delle domande di aiuto
presentate ed approvazione dell’elenco analitico regionale.”
VISTA la nota prot. n. 567420/GR/04/20 del 14/10/2014 dell’Area 20, avente ad oggetto: “Reg.
(CE) n. 1698/2005, PSR Lazio 2007/13. DGR 293/2014. Misura 121 - Ammodernamento delle
aziende agricole.”, con la quale è stato richiesto alle ADA la predisposizione e la produzione degli
Elenchi provinciali "Elenco delle domande ammissibili ed Elenco delle domande non ammissibili e
irricevibili" di loro competenza;
VISTA la nota del Dirigente dell’ ADA di Latina prot. n. 689128/GR/04/12 del 11/12/2014 con la
quale sono stati trasmessi gli esiti delle istruttorie svolte afferenti alle domande di aiuto, Misura
121 “Ammodernamento delle aziende agricole”, presentate nell’ambito della DGR 293/2014;
CONSIDERATO che detto elenco prodotto dal Dirigente dell’ADA di Latina, afferente agli esiti
istruttori svolti dai responsabili dei procedimenti in attività presso la medesima ADA e conservati
agli atti dell’Area 20, risulta redatto in maniera conforme alle indicazioni operative dettate dalla
medesima Area con la sopra richiamata nota n. 567420/GR/04/20/2014;
DATO ATTO che il sopra richiamato elenco provinciale dell’ADA di Latina non comprende,
nell’ambito delle competenze territoriali della medesima ADA, la totalità delle domande di aiuto
presentate sulla Misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole” ai sensi del bando pubblico
di cui alla DGR n. 293/2014;
RITENUTO di adottare il presente atto, quale provvedimento finalizzato alla approvazione
dell’elenco provinciale dell’ADA di Latina riguardante gli esiti istruttori delle domande di aiuto
presentate, nell’ambito della medesima ADA territorialmente competente, sulla Misura 121
“Ammodernamento delle aziende agricole” ai sensi del bando pubblico di cui alla DGR n.
293/2014 per un totale di domande di aiuto pari a 3 e che con successivi atti dirigenziali si
provvederà alla approvazione degli ulteriori elenchi provinciali sino al completamento dell’intero
portafoglio regionale delle domande di aiuto presentate nell’ambito del Bando Pubblico di cui alla
suindicata DGR 293/2014;
RITENUTO di approvare l’elenco regionale delle domande di aiuto ritenute ammissibili e riportate
nell’ALLEGATO 1 alla presente Determinazione, di cui costituisce parte integrante e sostanziale,
comprendente n. 3 ditte beneficiarie;
RITENUTO, altresì, di ammettere a finanziamento le sopra richiamate n. 3 domande di aiuto
ammissibili di cui all’ALLEGATO 1 per una spesa totale di contributo pubblico pari a Euro
141.528,90 per la misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”;
RITENUTO di dare mandato al Dirigente dell’ADA di Latina della Direzione Regionale
Agricoltura ad emettere, entro la data del 31/12/2014, i provvedimenti di concessione degli aiuti a
favore delle n. 3 ditte beneficiarie comprese nell’elenco delle domande di aiuto ammesse e
finanziate riportato in allegato (ALLEGATO 1) utilizzando il modello di “Provvedimento di
concessione dell’aiuto” afferente alla Misura 121 Bando singolo reso disponibile nell’ambito del
Sistema Informativo del PSR Lazio 2007/2013;
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
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DETERMINA
in conformità con le premesse, che fanno parte integrante e sostanziale del presente atto:
1. di approvare l’elenco regionale comprendente n. 3 domande di aiuto, presentate nell’ambito del
Bando pubblico di cui alla DGR 293 del 27/05/2014, istruite con esito positivo e ritenute
ammesse al finanziamento riportato in allegato alla presente Determinazione (ALLEGATO 1),
di cui ne costituisce parte integrante e sostanziale;
2. di autorizzare il finanziamento le sopra richiamate n. 3 domande di aiuto ammissibili per una
spesa totale di contributo pubblico pari a 141.528,90;
3. di dare mandato al Dirigente dell’ADA di Latina della Direzione Regionale Agricoltura ad
emettere entro la data del 31/12/2014 i provvedimenti di concessione dell’aiuto a favore delle
n. 3 ditte beneficiarie comprese nell’elenco delle domande di aiuto ammesse e finanziate
riportato in allegato (ALLEGATO 1) utilizzando il modello di “Provvedimento di concessione
dell’aiuto” afferente alla Misura 121 Bando singolo reso disponibile nell’ambito del Sistema
Informativo del PSR Lazio 2007/2013;
Ricorrono le condizioni di cui al D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale o,
in alternativa, al Presidente della Repubblica, rispettivamente entro i termini di sessanta e
centoventi giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
(B.U.R.L.) del presente provvedimento.
Il presente provvedimento sarà pubblicato sul B.U.R.L. e sul sito internet della Direzione Regionale
Agricoltura www.agricoltura.regione.lazio.it.
IL DIRETTORE
Roberto Ottaviani
ADA
(sigla)
LT
LT
LT
Num.
Prog.
1
2
3
FRRSVT58P23G315P
08506470585
FERRANDES SALVATORE
LRNDVD74B23E472I
LORENZETTO DAVIDE
CUAA
Azienda agricola CER.QUAR. Di
Fantozzi Gaetano soc.semplice
Ragione Sociale
(cognome e nome in un unico campo)
Elenco Regionale delle domande ammissibili
MISURA 121 "Ammodernamento delle aziende agricole"
8475921835
8475922003
8475922098
Codice Domanda
PSR 2007/2013 del Lazio - Bando Pubblico di cui alla DGR n. 293 del 27/05/2014 e ss. mm. ii.
67.496,00
277.700,00
44.300,00
investimento
riconosciuto
(€)
23.623,60
97.195,00
17.720,00
contributo
concedibile
(€)
35,00%
35,00%
40,00%
% contributo
investimenti per dotazioni
708,70
1.750,00
531,60
spese generali
contributo
concedibile
TOT. IMP. MISURA 121
2.024,88
5.000,00
1.329,00
spese generali
investimento
riconosciuto
Spese Generali
24.332,30
141.528,90
397.849,88
98.945,00
18.251,60
contributo totale
concedibile
(€)
69.520,88
282.700,00
45.629,00
costo totale
investimento
riconosciuto
(€)
Totale importi
20,00
25,00
53,00
Pagina 1 di 1
SI
SI
SI
PRIORITA'
PUNTEGGIO ASSOLUTA
ATTRIBUITO
(IAP)
SI - NO
Allegato 1
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Pag. 228 di 364
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 229 di 364
Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18361
REVOCA alla Società ProAgri Lazio S.r.l. dell'idoneità all'erogazione dei servizi di consulenza: - D.G.R. n.
508/2008, DGR n. 858/2008, Det. n. A6215/2011 e s.m.i..
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 230 di 364
OGGETTO: REVOCA alla Società ProAgri Lazio S.r.l. dell’idoneità all’erogazione dei servizi di
consulenza: - D.G.R. n. 508/2008, DGR n. 858/2008, Det. n. A6215/2011 e s.m.i..
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO
RURALE, CACCIA E PESCA
SU PROPOSTA del Dirigente Regionale dell’Area Promozione, Comunicazione e Servizi di
Sviluppo Agricolo;
VISTA la L.R. 18/02/2002, n. 6 “Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio
e disposizioni relative alla Dirigenza ed al Personale” e ss.mm.ii;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1 del 6
settembre 2002 e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto legislativo n. 33/2013 concernente “riordino della disciplina riguardante gli
obblighi di pubblicità e trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni” ed in particolare l’art. 26;
VISTA la D.G.R. n. 508/2008 concernente: “Piano di Sviluppo Rurale della Regione Lazio 20072013, Misura 114 – Utilizzo di Servizi di consulenza. Approvazione Bando per il riconoscimento
dell’idoneità all’erogazione dei servizi di consulenza”;
VISTA la DGR n. 858/2008, concernente: “Piano di Sviluppo Rurale della Regione Lazio 20072013. Modifica Deliberazione n. 508 del 11/07/2008- Misura 114 – Utilizzo di Servizi di
consulenza. Bando per il riconoscimento dell’idoneità all’erogazione dei servizi di consulenza”;
VISTO il Bando per il Riconoscimento dell’idoneità all’erogazione dei servizi di consulenza, che al
punto 8. “Obblighi degli organismi di consulenza”, definisce le modalità e la tempistica per fornire
la dovuta modulistica in caso di cambiamenti;
VISTA la determinazione n. A6215/2011 e s.m.i. con la quale si riconosce alla Società ProAgri
Lazio S.r.l., Partita IVA/Cod.Fisc. 10528671000, con Sede Legale in via R. Piria n. 6 – 00156
Roma, l’idoneità all’erogazione dei servizi di consulenza nel territorio delle Regione Lazio;
VISTE le note n. 17 del 26/11/2014 (ns. prot. n. 684510 del 10/12/2014) e prot. n. 18 del
11/12/2014 (ns. prot. n. 690023 del 11/12/2014) con le quali l’Amministratore Unico della Società
ProAgri Lazio S.r.l., comunica rispettivamente la cessazione delle attività di consulenza e la
richiesta di disabilitazione quale Organismo riconosciuto idoneo all’erogazione dei servizi di
consulenza a decorrere dal 31/12/2014;
RITENUTO pertanto sussistano le condizioni previste dall’Art.7 “Revoca del riconoscimento”della
D.G.R. 858/2008 per:
-
procedere alla revoca dell’idoneità all’erogazione dei servizi di consulenza nel territorio
delle Regione Lazio alla Società ProAgri Lazio S.r.l., Partita IVA/Cod.Fisc. 10528671000,
con Sede Legale in via R. Piria n. 6 – 00156 Roma, a decorrere dal 31/12/2014;
-
procedere alla cancellazione della Società ProAgri Lazio S.r.l. dall’Elenco degli Organismi
di consulenza, riconosciuti idonei dalla Regione Lazio e pubblicati sul sito
www.agricoltura.regione.lazio.it;
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 231 di 364
DETERMINA
Per le motivazioni espresse in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate:
-
di procedere alla revoca dell’idoneità all’erogazione dei servizi di consulenza nel territorio
delle Regione Lazio alla Società ProAgri Lazio S.r.l., Partita IVA/Cod.Fisc. 10528671000,
con Sede Legale in via R. Piria n. 6 – 00156 Roma, a decorrere dal 31/12/2014;
-
di procedere alla cancellazione della Società ProAgri Lazio S.r.l. dall’Elenco degli
Organismi di consulenza, riconosciuti idonei dalla Regione Lazio e pubblicati sul sito
www.agricoltura.regione.lazio.it;
La revoca del riconoscimento dell’idoneità all’erogazione dei servizi di consulenza nel territorio
delle Regione Lazio, determina, nei confronti della Società ProAgri Lazio S.r.l., l’esclusione dalla
possibilità di presentare una nuova domanda di riconoscimento dell’idoneità all’erogazione di
servizi di consulenza aziendale nell’ambito della programmazione sullo sviluppo rurale nei due anni
successivi dal provvedimento di revoca.
Gli atti relativi al presente provvedimento per eventuale richiesta di accesso sono disponibili presso
l’Area Promozione, Comunicazione e Servizi di Sviluppo Agricolo.
Non ricorrono le condizioni di cui all’art. 26 del D.lgs. n. 33/2013.
La presente Determinazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito
istituzionale www.agricoltura.regione.lazio.it.
Il Direttore della Direzione
Dr. Roberto Ottaviani
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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18362
Reg. (CE) 1698/2005 – PSR 2007/2013 del Lazio. Bando pubblico DGR 293 del 27 maggio 2014 e ss. mm.
ii.. Misura 121 "Ammodernamento delle aziende agricole". Area Decentrata Agricoltura di Viterbo.
Approvazione degli elenchi regionali delle domande di aiuto ammissibili e non ammissibili ed autorizzazione
al finanziamento.
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 233 di 364
OGGETTO: Reg. (CE) 1698/2005 – PSR 2007/2013 del Lazio. Bando pubblico DGR 293 del 27
maggio 2014 e ss. mm. ii.. Misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”. Area
Decentrata Agricoltura di Viterbo. Approvazione degli elenchi regionali delle domande di aiuto
ammissibili e non ammissibili ed autorizzazione al finanziamento.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA
SU PROPOSTA del Dirigente dell’Area Produzioni Agricole e Marketing Agroalimentare;
VISTA la Legge Statutaria 11 novembre 2004, n. 1 “Nuovo Statuto della Regione Lazio”;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni “Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al
personale”;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale, n. 1 del 6
settembre 2002 e s.m.i. ed, in particolare, l’art. 2 relativo alle attività di indirizzo ed attività di
gestione;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i.;
VISTO il D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, avente ad oggetto il Riordino della disciplina
riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle
pubbliche amministrazioni;
VISTO il Decreto Dirigenziale n. A03497 del 06/05/2013 con il quale il Direttore del Dipartimento
Istituzionale e Territorio delega ex art. 166 del r.r. 1/2002 al Direttore della Direzione Regionale
Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca il potere di adottare determinazioni dirigenziali
relative, tra l’altro, a procedimenti connessi alla gestione, coordinamento, monitoraggio, verifica e
controllo delle Misure 112 e Pacchetto Giovani, Misure 121, 123, 211, 212, 214, nell’ambito del
Programma di Sviluppo Rurale;
VISTA la Legge Regionale n. 1 del 13 febbraio 2009 “Disposizioni Urgenti in materia di
agricoltura” che all’art.8 istituisce l’Anagrafe Unica delle Attività Agricole del Lazio;
VISTO il D.P.R. 1 dicembre 1999, n. 503, che all’art. 9 istituisce il Fascicolo Aziendale per le
aziende agricole disponendo la obbligatorietà della registrazione in esso delle aziende agricole che
intendano intrattenere rapporti con la Pubblica Amministrazione;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del 20 settembre 2005 del Consiglio relativo al
sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale
(FEASR);
VISTI i Regolamenti (CE) nn. 74/2009 del 19 gennaio 2009 e 473/2009 del 25 maggio 2009 del
Consiglio che hanno modificato il sopracitato Regolamento (CE) n. 1698/2005 sul sostegno allo
sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);
VISTA la Decisione del 20 febbraio 2006 del Consiglio dell’Unione Europea con la quale sono
stati adottati “Gli orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale (periodo
programmazione 2007/2013)”;
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VISTO il Regolamento (CE) n. 1974 del 15 dicembre 2006 della Commissione recante
disposizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 1698/2005, come da ultimo modificato con
regolamento n. 363/2009 del 4 maggio 2009 e dal Regolamento n. 482/2009 del 8 giugno 2009;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1975 del 7 dicembre 2006 della Commissione che stabilisce
modalità di applicazione del Reg. (CE) n. 1698/2005 per quanto riguarda l’attuazione delle
procedure di controllo e della condizionalità per le misure di sostegno dello sviluppo rurale come da
ultimo modificato con il regolamento (CE) n. 484/2009 del 9 giugno 2009;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 35 del 21 febbraio 2007 con la quale è stata
approvata la “Proposta di Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo 2007/2013”;
VISTO il Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo di programmazione 2007/2013
approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2008)708 del 15 febbraio 2008;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 163 del 7 marzo 2008 concernente “Reg. (CE)
1698/2005. Presa d’atto dell’approvazione del Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il
periodo 2007/2013 da parte della Commissione Europea”;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 412 del 30 maggio 2008 e ss. mm. e ii. con la
quale sono state approvate le “Disposizioni per l’attuazione delle misure ad investimento del
Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013” ed i bandi pubblici per la raccolta delle domande per le
misure 111 azione 1, 112 e “Pacchetto Giovani”, 113, 114, 115, 121, 123 azioni 1-2, 124, 125
azioni 1-3, 132, 133, 311 azioni 1-2-3-4, e per l’attivazione della progettazione integrata di filiera
(PIF);
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 62 del 29 gennaio 2010 concernente “Reg. (CE)
n. 1698/2005 – Presa d’atto dell’approvazione della revisione del Programma di Sviluppo Rurale
della Regione Lazio per il periodo 2007/2013 da parte della Commissione Europea con decisione
C(2009) 10345 del 17 dicembre 2009”;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 293 del 27 maggio 2014 avente ad oggetto “Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio (Reg. CE n. 1698/2005). Misura 121
“Ammodernamento delle aziende agricole”. BANDO PUBBLICO”;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 378 del 24 giugno 2014 avente ad oggetto “Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio (Reg. CE n. 1698/2005). Misura 121
“Ammodernamento delle aziende agricole”. Integrazione Bando pubblico di cui alla DGR n. 293
del 27/05/2014”;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 789 del 18/11/2014 avente per oggetto: “ Reg.
CE 1698/2005- Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio. Disposizioni per il
finanziamento delle domande di aiuto presentate in applicazione dei bandi pubblici emanati
nell’annualità 2014.”;
CONSIDERATO che dalla suddetta D.G.R. n. 789/2014 si evince, tra l’atro, che per la misura 121
“Ammodernamento delle aziende agricole” è autorizzato il finanziamento di tutte le domande di
aiuto raccolte in attuazione del bando pubblico approvato con la DGR 293/2014, dichiarate
ammissibili, valutate sulla base dei “criteri di selezione” e che, in funzione di questi, hanno
perseguito almeno il punteggio minimo stabilito dal bando, senza che sia necessario procedere alla
preliminare formulazione della graduatoria unica regionale di ammissibilità;
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VISTA la Determinazione Dipartimentale n. C1867 del 8 agosto 2008 riguardante “Reg. (CE) n.
1698/2005 Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 del Lazio – Misure 112,121,123 e 311 –
Approvazione dello schema di Piano d’Impresa o di Sviluppo Aziendale (Business Plan) e dei
criteri per la valutazione degli indici di efficienza delle imprese e degli investimenti proposti;
VISTA la Determinazione Dipartimentale n. C2601 del 14 novembre 2008 riguardante “Reg. (CE)
n. 1698/2005 Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 del Lazio – Misure 112,121,123 e 311 Modifiche ed integrazioni dei criteri per la valutazione degli indici di efficienza delle imprese e
degli investimenti proposti nel Business Plan;
VISTA la Determinazione Dipartimentale n.C1340 del 10 giugno 2009 con la quale, tra l’altro, è
stato adottato un Modello Organizzativo per la gestione ed il trattamento delle domande di aiuto
PSR 2007/2013;
VISTA la Determinazione Dipartimentale n. C1445 del 12 giugno 2009 con la quale sono state
stabilite ulteriori disposizioni per la valutazione istruttoria delle domande di aiuto presentate
nell’ambito della misura 112 “Insediamento giovani agricoltori”;
VISTA la Determinazione Dipartimentale n. C1564 del 22 giugno 2009 con la quale è stata
definita, per le misure 112, 121 e 311, la metodologia di valutazione dei piani di sviluppo
aziendale per la verifica del miglioramento del rendimento globale delle imprese agricole, che
fonda sull’introduzione di una griglia di valutazione degli indicatori calcolati dallo stesso Business
Plan e sulla Determinazione di un indice sintetico finale per la Determinazione di ammissibilità
delle istanze;
VISTA la Determinazione n. A10308 del 3 novembre 2011 avente ad oggetto: “Reg. CE 1698/2005
– PSR 2007/2013 del Lazio. Misure 112 “Insediamento di giovani agricoltori” e 121
“Ammodernamento delle aziende agricole”. Disposizioni per il rispetto dell’impegno concernente
l’obbligo delle tenuta della contabilità aziendale da parte delle imprese beneficiarie degli aiuti”;
VISTA la Determinazione n. A02590 del 2 aprile 2012 con la quale è stato determinato “di non
effettuare, a decorrere dalla data di adozione del presente atto, i controlli su base campionaria da
parte delle rispettive Commissioni di valutazione finale e di procedere quindi alla predisposizione
dei provvedimenti dirigenziali per la concessione dei finanziamenti sulla base degli elenchi delle
domande ammissibili e non ammissibili, predisposti dalle strutture decentrate (ADA) della
Direzione Regionale Agricoltura, per le domande di aiuto che, alla stessa data, risultano in corso
di istruttoria e per le quali non è stato ancora adottato il provvedimento definitivo
(Determinazione) relativo all’ammissibilità o non ammissibilità, nonché per le domande di aiuto
che saranno raccolte in attuazione dei bandi in itinere o di futura emanazione”;
VISTA la Determinazione n. A04427 del 14/05/2012 riguardante il “Reg. CE 1698/2005 –
Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Lazio per il periodo 2007/2013. Modifiche alle modalità
di esecuzione delle procedure per la presentazione delle domande di aiuto di cui alla D.G.R.
412/2008 e ss.mm.ii., misura 112 e 121 bando singolo e 112 Progettazione Integrata Aziendale
(c.d. Pacchetto Giovani)”;
VISTA la Determinazione n. G11301 del 04/08/2014 riguardante il “Programma di Sviluppo Rurale
(PSR) 2007/2013 del Lazio (Reg. CE 1698/2005) DD.GG.RR. nn. 292,293 e 300 del 27/05/2014 e
DD. GG.RR. nn. 365 e 366 del 17/06/2014. Misure 112,121,313,321 e 322. Proroga al 26 agosto
2014 dei termini per la presentazione delle domande di aiuto.”;
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VISTA la Determinazione n. G13934 del 01/10/2014 avente ad oggetto: “Reg. CE 1698/2005 –
PSR 2007/2013 del Lazio. Bando pubblico di cui alla DGR n. 293 del 27 maggio 2014 e ss. mm. ii.
- Misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”-. Presa d’atto delle domande di aiuto
presentate ed approvazione dell’elenco analitico regionale.”
VISTA la nota prot. n. 567420/GR/04/20 del 14/10/2014 dell’Area 20, avente ad oggetto: “Reg.
(CE) n. 1698/2005, PSR Lazio 2007/13. DGR 293/2014. Misura 121 - Ammodernamento delle
aziende agricole.”, con la quale è stato richiesto alle ADA la predisposizione e la produzione degli
Elenchi provinciali "Elenco delle domande ammissibili ed Elenco delle domande non ammissibili e
irricevibili" di loro competenza;
VISTA la nota del Dirigente dell’ ADA di Viterbo prot. n. 701798 del 17/12/2014 con la quale sono
stati trasmessi gli esiti delle istruttorie svolte afferenti alle domande di aiuto, Misura 121
“Ammodernamento delle aziende agricole”, presentate nell’ambito della DGR 293/2014;
CONSIDERATO che detti elenchi prodotti dal Dirigente dell’ADA di Viterbo, afferenti agli esiti
istruttori svolti dai responsabili dei procedimenti in attività presso la medesima ADA e conservati
agli atti dell’Area 20, risultano redatti in maniera conforme alle indicazioni operative dettate dalla
medesima Area con la sopra richiamata nota n. 567420/GR/04/20/2014;
RITENUTO di adottare il presente atto, quale provvedimento finalizzato alla approvazione degli
elenchi provinciali dell’ADA di Viterbo riguardanti gli esiti istruttori di n. 5 domande di aiuto
presentate, nell’ambito della medesima ADA territorialmente competente, sulla Misura 121
“Ammodernamento delle aziende agricole” ai sensi del bando pubblico di cui alla DGR n.
293/2014;
RITENUTO di approvare l’elenco regionale delle domande di aiuto ritenute ammissibili e riportate
nell’ALLEGATO 1 alla presente Determinazione, di cui costituisce parte integrante e sostanziale,
comprendente n. 3 ditte beneficiarie;
RITENUTO di approvare l’elenco regionale delle domande di aiuto istruite con esito negativo e
ritenute non ammissibili, comprensivo delle domande di aiuto dichiarate irricevibili, e riportate
nell’ALLEGATO 2, alla presente Determinazione di cui costituisce parte integrante e sostanziale,
comprendente n. 2 ditte;
RITENUTO, altresì, di ammettere a finanziamento le sopra richiamate n. 3 domande di aiuto
ammissibili di cui all’ALLEGATO 1 per una spesa totale di contributo pubblico pari a Euro
189.675,98 per la misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”;
RITENUTO di dare mandato al Dirigente dell’ADA di Viterbo della Direzione Regionale
Agricoltura ad emettere, entro la data del 31/12/2014, i provvedimenti di concessione degli aiuti a
favore delle n. 3 ditte beneficiarie comprese nell’elenco delle domande di aiuto ammesse e
finanziate riportato in allegato (ALLEGATO 1) utilizzando il modello di “Provvedimento di
concessione dell’aiuto” afferente alla Misura 121 Bando singolo reso disponibile nell’ambito del
Sistema Informativo del PSR Lazio 2007/2013;
RITENUTO di dare mandato al Dirigente dell’ADA di Viterbo della Direzione Regionale
Agricoltura di comunicare alle n. 2 ditte comprese nell’elenco delle domande non ammesse
riportato in allegato (ALLEGATO 2), la non ammissibilità delle domande medesime;
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
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DETERMINA
in conformità con le premesse, che fanno parte integrante e sostanziale del presente atto:
1. di approvare l’elenco regionale comprendente n. 3 domande di aiuto, presentate nell’ambito del
Bando pubblico di cui alla DGR 293 del 27/05/2014, istruite con esito positivo e ritenute
ammesse al finanziamento riportato in allegato alla presente Determinazione (ALLEGATO 1),
di cui ne costituisce parte integrante e sostanziale;
2. di autorizzare il finanziamento le sopra richiamate n. 3 domande di aiuto ammissibili per una
spesa totale di contributo pubblico pari a 189.675,98;
3. di approvare l’elenco regionale comprendente n. 2 domande di aiuto, presentate nell’ambito del
Bando pubblico di cui alla DGR 293 del 27/05/2014, istruite con esito negativo e ritenute non
ammesse al finanziamento riportato in allegato alla presente Determinazione (ALLEGATO 2)
di cui ne costituisce parte integrante e sostanziale, e per le quali non è autorizzato il
finanziamento;
4. di dare mandato al Dirigente dell’ADA di Viterbo della Direzione Regionale Agricoltura ad
emettere entro la data del 31/12/2014 i provvedimenti di concessione dell’aiuto a favore delle
n. 3 ditte beneficiarie comprese nell’elenco delle domande di aiuto ammesse e finanziate
riportato in allegato (ALLEGATO 1) utilizzando il modello di “Provvedimento di concessione
dell’aiuto” afferente alla Misura 121 Bando singolo reso disponibile nell’ambito del Sistema
Informativo del PSR Lazio 2007/2013;
5. di dare mandato al Dirigente dell’ADA di Viterbo della Direzione Regionale Agricoltura di
comunicare alle n. 2 ditte comprese nell’elenco delle domande di aiuto non ammesse riportato
in allegato (ALLEGATO 2), la non ammissibilità delle domande medesime;
Ricorrono le condizioni di cui al D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale o,
in alternativa, al Presidente della Repubblica, rispettivamente entro i termini di sessanta e
centoventi giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
(B.U.R.L.) del presente provvedimento.
Il presente provvedimento sarà pubblicato sul B.U.R.L. e sul sito internet della Direzione Regionale
Agricoltura www.agricoltura.regione.lazio.it.
IL DIRETTORE
Roberto Ottaviani
ADA
(sigla)
VT
VT
VT
Num.
Prog.
1
2
3
PGLNZE59R12F499D
01595610500
BIOSECAMM SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
NVEPTR73L30F499M
CUAA
PAGLIACCIA ENZO
NEVI PIETRO
Ragione Sociale
(cognome e nome in un unico campo)
Elenco Regionale delle domande ammissibili
MISURA 121 "Ammodernamento delle aziende agricole"
8475922102
8475922431
8475921732
Codice Domanda
PSR 2007/2013 del Lazio - Bando Pubblico di cui alla DGR n. 293 del 27/05/2014 e ss. mm. ii.
158.500,00
346.258,37
26.600,00
investimento
riconosciuto
(€)
55.475,00
121.190,43
9.310,00
contributo
concedibile
(€)
35,00%
35,00%
35,00%
% contributo
investimenti per dotazioni
189.675,98
541.931,37
TOT. IMP. MISURA 121
122.940,43
9.589,30
contributo totale
concedibile
(€)
57.146,25
351.258,37
27.398,00
costo totale
investimento
riconosciuto
(€)
163.275,00
1.750,00
279,30
spese generali
contributo
concedibile
Totale importi
1.671,25
4.775,00
5.000,00
798,00
spese generali
investimento
riconosciuto
Spese Generali
66,00
55,00
74,00
Pagina 1 di 1
SI
SI
SI
PRIORITA'
PUNTEGGIO ASSOLUTA
ATTRIBUITO
(IAP)
SI - NO
Allegato 1
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 238 di 364
VT
VT
1
2
num.
A.D.A.
Prog.
CUAA
01820760567
SPEMRA56T60D024H
Ragione sociale
(cognome e nome in un unico campo)
Soc. Agr. Valle del Treja S.S.
EUSEPI MARIA
8475922827
8475921495
codice domanda
48.300,00
67.373,25
192.495,00
19.073,25
CONTRIBUTO
RICHIESTO
(€)
138.000,00
54.495,00
INVESTIMENTO
RICHIESTO
(€)
MOTIVAZIONI DI NON RICEVIBILITA'
(con data e n. prot. provvedimento)
PSR 2007/2013 del LAZIO - BANDO PUBBLICO DGR n. 293 del 27/05/2014 e ss. mm. e ii..
MISURA 121 "Ammodernamento delle aziende agricole"
Elenco Regionale delle domande non ammissibili e irricevibili
La ditta on rispetta quanto previsto:
dall’art. 3 comma 2 del Bando Pubblico;
dall’art. 4 comma 2 del Bando Pubblico;
dall’art. 4 comma 1 del Bando Pubblico
MOTIVAZIONI DI NON AMMISSIBILITA'
( con data e n. prot. provvedimento)
Pagina 1 di 1
04/12/2014
prot. N. 675431
ESTREMI RINUNCIA
(data e n. prot.)
AIlegato 2
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30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18363
REG (UE) N. 1308/2013 - E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM UNICA - SETTORE
ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL'ANNUALITA' 2015 DEL PROGRAMMA
OPERATIVO 2014 - 2017 DELLA ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI "FRUTTI FELICI" DI
CISTERNA DI LATINA (LT) COD IT 277 .
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 241 di 364
OGGETTO: REG (UE) N. 1308/2013 - E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM
UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA MODIFICA
DELL’ANNUALITA’ 2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2014 - 2017 DELLA
ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI “FRUTTI FELICI” DI CISTERNA DI LATINA (LT)
COD IT 277 .
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO
RURALE, CACCIA E PESCA
VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modificazioni "Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
personale regionale e successive modificazioni ed integrazioni";
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002 n. 1 recante " Regolamento di
organizzazione degli Uffici e dei servizi della Giunta regionale" e successive modificazioni ed
integrazioni;
VISTO il Decreto .Legislativo. n. 33 del 14 marzo 2013, ed in particolare l’articolo 26;
VISTO il Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del consiglio del 17
dicembre 2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i
regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001, (CE) n. 1234/2007 del
Consiglio;
VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 del 07 giugno 2011 “Recante
modalità di applicazione del Reg. CE n. 1234/2011 nel settore degli ortofrutticoli freschi e degli
ortofrutticoli trasformati e successive modificazioni ed integrazioni modificato da ultimo dal
regolamento delegato (UE) n. 499/2014;
VISTO il Decreto MIPAAF 12704 del 17/10/2013 “Aggiornamento e proroga della
Strategia Nazionale 2009 – 2013 e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di Programmi operativi.
VISTO il Decreto MIPAAF n. 9083 del 28 agosto 2014 “Integrazione della Strategia
Nazionale in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e
loro associazioni, di fondi di esercizio e di programmi operativi.”
VISTO il Decreto MIPAAF 9084 del 28/08/2014 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro associazioni, di
fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato.
VISTO il Decreto MIPAAF n. 5460 del 03 agosto 2011 “Aggiornamento della Strategia
Nazionale 2009 – 2013, e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di organizzazioni di
produttori ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di programmi operativi adottata con Decreto 25
settembre 2008 n. 3417 con i relativi allegati;
VISTA la circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008 con relativo allegato;
VISTA la circolare MIPAAF N. 5796 del 30 settembre 2013 che sostituisce l’allegato alla
circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008 e successive modificazioni ed integrazioni;
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Pag. 242 di 364
VISTE le circolari Agea n. ACIU.2008.1483 del 15 ottobre 2008 e n. 42 del 23 dicembre
2008 n. 15 del 17 marzo 2009, n. 16 del 17 marzo 2009, n. 34 del 15 giugno 2009 e n. 45 del 03
agosto 2009, n.ACIU.2010.30 del 14 gennaio 2010, n. 3 del 29 gennaio 2010 n.2010.125 del 05
febbraio 2010, n. 11 del 30 marzo 2010, n. 341 del 19 marzo 2010, n. 20 del 07 giugno 2010, n.
ACIU.2010.505 del 02 luglio 2010 e la nota Agea ACIU.2010.592 del 20 agosto 2010, n. 16 Del 01
aprile 2011 e n. 2 del 09 febbraio 2012; n prot. UMU.2013.0443 dell’11 marzo 2013 (manuale
Agea), la circolare agea n. prot UMU .2013. 465 del 18 marzo 2013 e la circolare agea prot
UMU.2013.0532 istruzioni operative n. 9 la circolare Agea n. prot. UMU.459 del 05 marzo 2014
istruzioni operative n. 12
VISTO il “Regolamento Regionale n. 12 del 16 dicembre 2011, concernente Regolamento
per l’organizzazione comune dei mercati agricoli limitatamente al settore ortofrutticolo, in
attuazione del regolamento CE n. 361/2008 del Consiglio del 14 aprile 2008 (che modifica il
regolamento CE n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni
specifiche per taluni prodotti agricoli – regolamento unico OCM) e delle relative disposizioni
applicative”;
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. A 04569 del 18 maggio 2012 recante
“Disposizioni regionali di attuazione del Regolamento CE 22 ottobre 2007 n. 1234/2007 del
Consiglio recante l’organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni
prodotti agricoli e del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 recante modalità di applicazione
del Reg. CE n. 1234/2007 nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati;
modificata dalla Determinazione Dirigenziale n. G 12047 del 26 agosto 2014
VISTA la domanda di approvazione della modifica dell’annualità 2015 del programma
operativo 2014 - 2017 pervenuta via posta elettronica certificata alla Regione Lazio in data
30/09/2014 dalla Organizzazione di produttori FRUTTI FELICI di Cisterna di Latina (LT) COD
IT 277 acquisita dalla competente struttura amministrativa dell’Area Politiche di Mercato ed
Organizzazione delle Filiere. Progettazione Integrata con n. prot. 541493/04/22 del 01 ottobre 2014
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. n. C 2272 del 09/12/2005 con cui è stato concesso il
riconoscimento di Organizzazione di Produttori ai sensi dell’articolo 11, del Reg (CE). n. 2200/96 alla Soc
Cooperativa FRUTTI FELICI di Cisterna di Latina (LT)
VISTA La Determinazione Dirigenziale n. A 2519 del 14/10/2010 con cui è stato concesso
l’adeguamento del riconoscimento di Organizzazione di Produttori alla OP FRUTTI FELICI ai
sensi dell’articolo 125 ter del Reg. CE n. 1234/2007
VISTA La Determinazione Dirigenziale n. G 5592 del 20/12/2013 con cui è stato approvato
il programma operativo 2014 – 2017 della OP FRUTTI FELICI di Cisterna di Latina (LT) COD. IT
277
VERIFICATA la modifica dell’annualità 2015 del programma operativo, allegata alla
predetta domanda, che prevede una spesa di Euro 248.306,53,:
VERIFICATA la situazione attuale della OP" FRUTTI FELICI.", relativamente alla base
sociale, alle strutture e alle risorse umane impiegate;
ANALIZZATA la situazione produttiva e commerciale della O.P. FRUTTI FELICI, in
relazione alle azioni da svolgere nell’ambito del programma operativo;
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 243 di 364
RICHIESTE le eventuali integrazioni alla modifica dell’annualità 2015 del programma
operativo 2014 - 2017 e valutate le singole azioni proposte;
CONSIDERATO che gli obiettivi generali, che la OP FRUTTI FELICI.” di Cisterna di
Latina (LT) COD IT 277 si propone di raggiungere con il programma rientrano fra quelli previsti
dalla regolamentazione comunitaria e dalle disposizioni ministeriali in materia di programmi
operativi;
CONSIDERATO che le azioni proposte sono funzionali e attinenti a quanto previsto dal
Reg. (UE) n. 1308/2007 e dal Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 e idonee per raggiungere gli
obiettivi indicati nel programma;
CONSIDERATO che il programma rispetta tutte le condizioni previste dal Reg. (UE)
1308/2013 del Consiglio e dal regolamento di esecuzione della Commissione n. 543/2011, così
come specificato nell’allegata lista di controllo;
VERIFICATO che è stata prodotta in modo conforme ed esaustivo tutta la documentazione
richiesta dalle richiamate norme e disposizioni comunitarie, nazionali e regionali;
CONSIDERATO che è stata compilata la lista di controllo relativa all’oggetto;
CONSTATATA la conformità del programma in oggetto al Reg. (UE) n. 1308/2013 ed alla
conseguente normativa di esecuzione;
CONSIDERATO che il regolamento delegato (UE) n. 499/2014 all’articolo 2 prevede che
“Qualora uno Stato membro abbia approvato un programma operativo a norma dell'articolo 64,
paragrafo 2, terzo comma del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 anteriormente al 20
gennaio 2014, tale programma è considerato approvato ai sensi del regolamento (CE) n. 1234/2007”
CONSIDERATO che la OP FRUTTI FELICI ha richiesto nella documentazione integrativa
della richiesta di modifica dell’annualità 2015, a rettifica di quanto indicato con la domanda di
modifica dell’annualità 2015 che l’annualità 2015 venga approvata ai sensi del Reg. (UE) n.
1308/2013 e di conseguenza si applica quanto previsto dall’articolo 2 lettera b), del Reg. delegato
(UE) n. 499/2014 ossia il programma operativo viene modificato conformandolo ai requisiti previsti
dal Reg (UE) n. 1308/2013;
.
VISTA l’allegata relazione, quale parte integrante del presente provvedimento, che
sintetizza le risultanze dell'istruttoria svolta dal funzionario responsabile del procedimento
amministrativo dalla quale si evince che la modifica dell’annualità 2015 del programma operativo
2014-2017 presentata dalla OP “FRUTTI FELICI” di Cisterna di Latina (LT) COD IT 277 è
conforme alle disposizioni vigenti ed agli obiettivi indicati dal regolamento CE n. 1234/2007 del
Consiglio;
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CONSIDERATO che in base alla sopracitata relazione è possibile approvare gli importi
complessivi di Euro 248.306,53 per la spesa ritenuta ammissibile per lo svolgimento della annualità
2015, pari al 9,20 % del valore della produzione commercializzata dichiarata di Euro 2.699.326,17
durante il periodo di riferimento che va, dal 01/07/2013 al 30/06/2014, di cui Euro 26.920,51 per la
realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle crisi ed Euro 4.966,12 per le spese
generali e l’importo di euro 124.153,27 come aiuto comunitario pari al 50 % della spesa
ammissibile di cui Euro 13.460,26 per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle
crisi ed euro 2.483,06 per le spese generali
DETERMINA
Di approvare ai sensi dell’articolo 65 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 la
modifica dell’annualità 2015 del programma operativo per 2014/2017 della OP “FRUTTI FELICI”
CF 076288331005 autorizzandone la realizzazione così come specificato nella "Relazione
sull'istruttoria concernente l'esame e l'approvazione della proposta di modifica dell’annualità 2015
del Programma Operativo della OP FRUTTI FELICI COD IT 277 allegata e parte integrante della
presente Determinazione e nell’allegato A alla relazione stessa per una spesa di
_:Euro 248.306,53 pari al 9,20 % della produzione commercializzata dichiarata di Euro
2.699.326,17 durante il periodo di riferimento che va dal 01/07/2013 al 30/06/2014 di cui Euro
26.920,51 per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle crisi ed Euro 4.966,12
per le spese generali;
 Euro 124.153,27 come aiuto comunitario pari al 50 % della spesa ammissibile, concedibile
a favore della OP “FRUTTI FELICI” CF 076288331005 con sede in Cisterna di Latina (LT)
COD IT 277 di cui Euro 13.460,26 per la realizzazione delle misure di prevenzione e
gestione delle crisi ed Euro 2.483,06 per le spese generali
Di consentire la modifica del programma operativo ai fini di conformarlo ai requisiti del Reg.
(UE) n. 1308/2013, in applicazione dell’articolo 2, lettera b), del Reg. delegato (UE) n. 499/2014
come richiesto dalla OP FRUTTI FELICI nella documentazione integrativa alla richiesta di
modifica dell’annualità 2015 del programma operativo
Si evidenzia che per l’attuazione delle azioni previste dalla modifica dell’annualità 2015 del
programma operativo la OP dovrà osservare le disposizioni recate dal Reg. di esecuzione (UE) n.
543/2011 e dalla strategia nazionale e che le spese ammissibili, ai sensi del Reg. di esecuzione (UE)
n. 543/2011, possono decorrere dal 1° gennaio 2015
Ricorrono le condizioni di cui all’articolo 26 del Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013.
La presente Determinazione verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
Avverso il presente provvedimento potrà essere presentato ricorso entro 60 giorni al Tribunale
Amministrativo Regionale competente o entro 120 giorni al Presidente della Repubblica dalla data
della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
IL DIRETTORE
Roberto OTTAVIANI
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Direzione Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca
Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere. Progettazione integrata
REG. (UE) N. 1308/2013 E REG DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011 - OCM
UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA - RELAZIONE ISTRUTTORIA
CONCERNENTE L’ESAME E L’APPROVAZIONE DELLA MODIFICA
DELL’ANNUALITA’ 2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO DELLA OP
“FRUTTI FELICI” DI CISTERNA DI LATINA (LT) COD IT 277
Il sottoscritto funzionario responsabile del procedimento dell’Area Politiche di Mercato ed
Organizzazione delle Filiere. Progettazione Integrata della Direzione Regionale Agricoltura,
incaricato, con lettera n. prot. 633056/04/22 del 14 novembre 2014, di verificare la richiesta di
modifica, dell’annualità 2015 del programma operativo 2014-2017 presentato dalla OP “FRUTTI
FELICI” ai fini dell’ammissione ai benefici di cui alla normativa in oggetto indicata
Visto il Reg. (UE) n. 1308/2013 e successive modificazioni ed integrazioni
Visto il Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il Reg. delegato (UE) n. 499/2014 dell’11 marzo 2014;
Visto il Decreto MIPAAF 12704 del 17/10/2013 “Aggiornamento e proroga della
Strategia Nazionale 2009 – 2013 e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di Programmi operativi.
Visto il decreto MIPAAF n. 9083 del 28 agosto 2014 “Integrazione della Strategia
nazionale in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori
ortofrutticole e loro associazioni e fondi di esercizio e di programmi operativi con il
relativo allegato;
Visto il Decreto MIPAAF 9084 del 28/08/2014 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro
associazioni, di fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato,
Visto il Decreto MIPAAF n. 5460 del 03 agosto 2011 “Aggiornamento della Strategia
Nazionale 2009 – 2013, e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
organizzazioni di produttori ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di programmi operativi
adottata con Decreto 25 settembre 2008 n. 3417 con i relativi allegati;
Vista la circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008
Visto il decreto MIPAAF 6499 del 17 giugno 2014 “Integrazione della disciplina
nazionale sulle azioni ambientali dei programmi operativi sostenibili sul mercato
ortofrutticolo, realizzati dalle organizzazioni di Produttori riconosciute;
VISTA la circolare MIPAAF N. 5796 del 30 settembre 2013 che sostituisce l’allegato alla
circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008
Via del Serafico 107
-
00142 Roma
tel. 06/51681
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 246 di 364
Vista la circolare MIPAAF n. 3811 del 25 giugno 2014
VISTE le circolari Agea n. ACIU.2008.1483 del 15 ottobre 2008 e n. 42 del 23 dicembre
2008 n. 15 del 17 marzo 2009, n. 16 del 17 marzo 2009, n. 34 del 15 giugno 2009 e n. 45
del 03 agosto 2009, n.ACIU.2010.30 del 14 gennaio 2010, n. 3 del 29 gennaio 2010
n.2010.125 del 05 febbraio 2010, n. 11 del 30 marzo 2010, n. 341 del 19 marzo 2010, n.
20 del 07 giugno 2010, n. ACIU.2010.505 del 02 luglio 2010 e la nota Agea
ACIU.2010.592 del 20 agosto 2010, n.16 del 01 aprile 2011, n. 2 del 09 febbraio 2012, n
prot. UMU.2013.0443 dell’11 marzo 2013 (manuale Agea), la circolare agea n. prot UMU
.2013. 465 del 18 marzo 2013 e la circolare agea prot UMU.2013.0532 istruzioni
operative n. 9 la circolare Agea n. prot.UMU.459 del 05 marzo 2014 istruzioni operative
n. 12
Visto il Regolamento regionale n. 12 del 16 dicembre 2011;
Vista la Determinazione Dirigenziale n. 4569 del 18 maggio 2012 come modificata dalla
Determinazione Dirigenziale n. 12047 del 26 agosto 2014;
Visto la richiesta di modifica, pervenuta alla Regione Lazio via PEC in data 30/09/2014
ed acquisita dall’Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere. Progettazione
integrata, con n. prot. 541493/04/22 del 01 ottobre 2014, della Organizzazione di
Produttori “FRUTTI FELICI”, COD IT 277 con sede legale in Cisterna di Latina (LT)
Corso della Repubblica 298 CAP 04012, relativa alla richiesta di modifica dell’annualità
2015 del programma operativo in corso di esecuzione,
Vista la Determinazione Dirigenziale. n. 2742 del 09/12/2005 con cui è stato concesso il
riconoscimento di Organizzazione di Produttori ai sensi dell’articolo 11 del Reg. (CE) n.
2200/96 alla Società cooperativa FRUTTI FELICI di Cisterna di Latina (LT)
Vista la Determinazione Dirigenziale n. A 2519 del 14/10/2010 con cui è stato concesso
l’adeguamento del riconoscimento alla OP FRUTTI FELICI di Cisterna di Latina (LT) ai
sensi dell’articolo 125 ter del Reg. (UE) n. 1234/2007
Visto il programma operativo 2014 – 2017 della predetta OP, approvato
Determinazione n. G 05592 del 20/12/2013;
Considerato che tra gli obiettivi generali, che la OP FRUTTI FELICI si propone di
raggiungere con il programma almeno due rientrano fra quelli previsti dalla
regolamentazione comunitaria e dalle disposizioni ministeriali in materia di programmi
operativi;
Considerato che la OP Frutti Felici, con la documentazione integrativa, a rettifica di
quanto indicato nella domanda di modifica dell’annualità 2015, ha chiesto che l’annualità
2015 del programma operativo venga approvata ai sensi del Reg.(UE) n. 1308/2013 e
quindi viene applicato l’articolo 2 lettera b) del Reg delegato (UE) n. 499/2013 ossia il
programma operativo viene modificato per conformarlo ai requisiti del Reg (UE) n,
1308/2013
Considerato che le spese previste per essere ammissibili in fase di verifica della
rendicontazione devono comunque rispettare tutte le prescrizioni e i massimali
con
2
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 247 di 364
previsti dal Decreto MIPAAF n. 9084 del 28/08/2014 e dal relativo allegato, del
decreto MIPAAF n. 6499 del 17/06/2014 e dal relativo allegato, dalle prescrizioni
previste dal Decreto MIPAAF n. 5460 del 03/08/2011 e dai relativi allegati e
successive modificazioni ed integrazioni, dai massimali e dalle prescrizioni previste
dalla circolare MIPAAF n. 5796 del 30/09/2013 e dall’allegato alla medesima
circolare e successive modificazioni ed integrazioni, dalla circolare MIPAAF 3811 del
25/06/2014 e dal relativo allegato e dall’allegato IX del Reg. di esecuzione (UE) n.
543/2011.
Considerato che, al momento, i criteri di demarcazione tra OCM ortofrutta e PSR da
rispettare sono quelli individuati con la modifica comunicata via SFG il 18 maggio
2011 alla Commissione Europea, corretta in seguito con ulteriore modifica ricevuta
dalla Commissione Europea il 3 agosto 2011 e che ha ricevuto l’approvazione della
medesima Commissione comunicata con nota Ares(2011) 1152521 del 27/10/2011,
almeno fino all’approvazione dei nuovi programmi di sviluppo rurale o all’adozione
di altra disposizione comunitaria o nazionale
Considerato che la OP FRUTTI FELICI dovrà, con scadenza e tempistica indicata
dalla Circolare Agea prot n. UMU.2014.0459 del 05 marzo 2014, “Istruzioni
operative N. 12” ed eventuali modifiche ed integrazioni, comunicare gli “eventi”,
come definiti dalla richiamata circolare, che interesseranno le aziende socie,
allegandovi i relativi riferimenti catastali e colturali come da allegato della
medesima circolare Agea
Considerato che la spesa per l’assistenza tecnica di Euro 2.500,.00 prevista
nell’Obiettivo 8, per essere ammissibile dovrà essere giustificata con la tabella degli ettari
equivalenti e che le aziende seguite dal tecnico e utilizzate per il calcolo degli ettari
equivalenti dovranno rispettare i disciplinari della Regione Lazio approvati con
Determinazione n. G 07883 del 29/05/2014 aggiornata successivamente con
Determinazione G09241 del 25/06/2014 e successive eventuali modificazioni ed
integrazioni. ed anche il disciplinare di produzione integrata approvato con
Determinazione 21 maggio 2014, n. G07381 pubblicato sul Bollettino ufficiale della
Regione Lazio n. 43 del 29/05/2014
Considerato che anche le aziende che rendiconteranno le spese forfettarie per la produzione
integrata dovranno rispettare i disciplinari della Regione Lazio approvati con
Determinazione n. G 07883 del 29/05/2014 aggiornata successivamente con
Determinazione G09241 del 25/06/2014 e successive eventuali modificazioni ed
integrazioni ed anche il disciplinare di produzione integrata approvato con
Determinazione 21 maggio 2014, n. G07381 pubblicato sul Bollettino ufficiale della
Regione Lazio n. 43 del 29/05/2014
Considerato che per la spesa di Euro 26.920,00 per la partecipazione alla fiera di Mosca
inserita nell’Obiettivo 9 “Prevenzione e Gestione delle crisi” ai fini dell’ammissibilità
all’aiuto la OP Frutti Felici dovrà dimostrare in fase di verifica della rendicontazione
annualità 2015 che tali spese siano aggiuntive ad altre azioni di promozione e comunicazione
in corso, ad opera della OP medesima e non inserite nella misura di Gestione e Prevenzione
delle crisi.
Considerato che la medesima spesa (partecipazione alla fiera di Mosca) è approvata con la
riserva che, in caso di decisioni prese dall’Unione Europea legate agli attuali rapporti tra
3
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 248 di 364
l’Unione Europea e la Russia, che vietassero tale tipo di relazioni con la Russia tale spesa
non sarebbe più ammissibile;
Considerato che per la spesa per la gestione e prevenzione e delle crisi la Regione Lazio si
riserva di chiedere integrazioni, modifiche e approfondimenti alla relazione presentata dalla
OP Frutti Felici
Considerato che la scelta dell’opzione ambientale è quella di destinare almeno il 10
% delle spese all’esecuzione di azioni ambientali
Considerato che la OP FRUTTI FELICI ha indicato nella documentazione allegata
alla richiesta di modifica dell’annualità 2015 che intende proseguire fino alla
naturale scadenza del programma operativo approvato ai sensi del Reg (UE) n.
1234/2007, in applicazione di quanto previsto dall’articolo 2, della lettera a), del Reg
di esecuzione (UE) n. 499/2014
Considerato che il valore della produzione commercializzata nel periodo di
riferimento verrà verificato in fase di controllo della rendicontazione delle spese
dell’annualità 2015 del programma operativo;
Considerato che la presente modifica rispetta tutte le condizioni previste dal Reg. (UE)
1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio e successive modificazioni ed
integrazioni e dal Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 della Commissione e
successive modificazioni ed integrazioni, ed è coerente con il programma e funzionale al
perseguimento degli obiettivi generali, che la OP si propone di raggiungere;
Verificato che è stata prodotta in modo conforme ed esaustivo tutta la documentazione
necessaria alla valutazione della domanda anche a seguito della nostra nota inviata tramite
PEC n. prot. 615834/GR/04/22 del 06 novembre 2014 e n. prot. 684945/GR/04/22 DEL
10/12/2014 e delle risposte della OP FRUTTI FELICI pervenute tramite pec con n. prot.
627633/04/22 del 12 novembre 2014; con n. prot. 695673/04/22 del 15/12/2014 con n.
prot.687605/04/22 del’11 dicembre 2014, quest’ultima confermata tramite posta
elettronica certificata del 17/12/2014;
Effettuati gli opportuni accertamenti e riscontri ;
Compilata la lista di controllo relativa all’oggetto;
tutto ciò premesso, il sottoscritto funzionario responsabile del procedimento, ritiene che la
modifica proposta può essere accolta secondo quanto indicato nell’allegato schema A.
In conseguenza della modifica, l’importo del fondo di esercizio della OP “FRUTTI
FELICI“ per l’anno 2015 risulta essere pari ad Euro 248.306,53,ed il programma annuale viene
dettagliato secondo quanto riportato nell’allegato A alla presente relazione istruttoria
Roma, 17/12/2014
Il funzionario responsabile del procedimento
Dr. Paolo PEPE
Il Direttore
Dr Roberto OTTAVIANI
4
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Pag. 249 di 364
TABELLA A – Dettaglio delle spese dell’annualità 2015 del Programma Operativo 2014 - 2017 proposte e
approvate della OP FRUTTI FELICI
Frutti Felici
Descrizione sintetica della spesa
realizzazione impianto kiwi
spazzatrice modello 75EH per la pulizia del magazzino
carrello elevatore
responsabile gestione sistemi qualità (Gianluca De Felice)
implementazione Global Gap
certificazione global gap
analisi multiresiduali
certificazione biologica
carrello elevatore
partecipazione fiera in Azerbaigian
produzione integrata
assistenza tecnica
analisi terreni
costi partecipazione fiera Mosca
Obiettivo
Misura
Azione
1
3.2.1
1
Totale 3.2.1.1
1
3.2.1
2
Totale 1
2
3.2.3
1
Totale 3.2.3.1
2
3.2.3
2
2
3.2.5
Totale 2
3
3.2.3
1
Totale 3.2.3.1
3
3.2.3
2
3
3.2.4
3
3.2.1
1
3
3.2.1
2
3
3.2.6
Totale 3
4
3.2.1
1
4
3.2.1
2
Totale 4
5
3.2.2
1
5
3.2.2
2
5
3.2.2
2
5
3.2.2
2
5
3.2.2
2
5
3.2.2
2
Totale 3.2.2.2
5
3.2.4
5
3.2.5
Totale 5
6
3.2.2
1
6
3.2.2
2
6
3.2.4
Totale 6
7
3.2.3
1
Totale 3.2.3.1
7
3.2.3
2
7
3.2.3
2
7
3.2.3
2
Totale 3.2.3.2
7
3.2.6
7
3.2.6
Totale 3.2.6
7
3.2.5
Totale 7
8
3.2.5
8
3.2.7
8
3.2.7
8
3.2.7
Totale 3.2.7
Totale 8
9
3.2.1
1
9
3.2.1
2
9
3.2.6
Totale 9
PO
Sg
FE
Aiuto
€
€
Richiesto
95.255,00
95.255,00
€
95.255,00
Annualità 2015
modificato
€
95.255,00
€
95.255,00
€
€
Ammesso
95.255,00
95.255,00
€
95.255,00
€
95.255,00
€
€
34.200,00
34.200,00
€
€
34.200,00
34.200,00
€
34.200,00
€
34.200,00
€
€
€
€
€
€
35.244,90
2.500,00
4.000,00
600,00
1.200,00
43.544,90
€
€
€
€
€
€
35.244,90
2.500,00
4.000,00
600,00
1.200,00
43.544,90
€
€
€
€
€
€
35.244,90
2.500,00
4.000,00
600,00
1.200,00
43.544,90
€
43.544,90
€
43.544,90
€
43.544,90
€
€
34.200,00
34.200,00
€
10.820,00
€
10.820,00
€
10.820,00
€
10.820,00
€
10.820,00
€
10.820,00
€
45.020,00
€
10.820,00
€
10.820,00
€
€
€
€
€
29.700,00
2.500,00
400,00
32.600,00
32.600,00
€
€
€
€
€
29.700,00
2.500,00
400,00
32.600,00
32.600,00
€
€
€
€
€
29.700,00
2.500,00
400,00
32.600,00
32.600,00
€
€
€
€
€
€
26.920,51
26.920,51
243.340,41
4.966,13
248.306,54
124.153,27
€
€
€
€
€
€
26.920,51
26.920,51
243.340,41
4.966,13
248.306,54
124.153,27
€
€
€
€
€
€
26.920,51
26.920,51
243.340,41
4.966,12
248.306,53
124.153,27
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Tel. 06.51681
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 250 di 364
Tabella A.1 - Equilibrio fra le Misure
Misura
3.2.1
3.2.2
3.2.3
3.2.4
3.2.5
3.2.6
3.2.7
Legenda
obiettivo 1
obiettivo 2
obiettivo 3
obiettivo 4
obiettivo 5
obiettivo 6
obiettivo 7
obiettivo 8
obiettivo 9
Misura 3.2.1
Misura 3.2.2
Misura 3.2.3
Misura 3.2.4
Misura 3.2.5
Misura 3.2.6
Misura 3.2.7
Misura 3.2.8
Azione 1
Azione 2
Sg
FE
€
€
€
€
€
€
€
Totale €
Richiesto
Modificato
95.255,00 €
95.255,00
43.544,90 €
43.544,90
45.020,00 €
45.020,00
€
€
26.920,51 €
26.920,51
32.600,00 €
32.600,00
243.340,41 € 243.340,41
€
€
€
€
€
€
€
€
Ammesso
95.255,00
43.544,90
45.020,00
26.920,51
32.600,00
243.340,41
Ripartizione % su FE
richiesto
Modificato
38,36%
38,36%
17,54%
17,54%
18,13%
18,13%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
10,84%
10,84%
13,13%
13,13%
98,00%
98,00%
Ammesso
38,36%
17,54%
18,13%
0,00%
0,00%
10,84%
13,13%
98,00%
Assicurare la programmazione della produzione e l’adeguamento alla domanda
Promuovere la concentrazione dell’offerta ed effettuare l’immissione sul mercato della produzione degli aderenti
Ottimizzare i costi di produzione e stabilizzare i prezzi alla produzione
Pianificazione della produzione
Migliorare la qualità dei prodotti
Incrementare il valore commerciale dei prodotti
promuovere la commercializzazione dei prodotti freschi o trasformati
Promuovere pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose dell'ambiente
Prevenire e gestire le crisi per tutelare i redditi dei produttori e ridurre i ritiri
Azioni intese a pianificare la produzione
Azioni intese a migliorare o a salvaguardare la qualità dei prodotti
Azioni intese a migliorare le condizioni di commercializzazione
Ricerca e produzione sperimentale
Attività di formazione non legate alla prevenzione e alla gestione delle crisi e azioni intese a promuovere il ricorso a servizi di consulenza
Misure di prevenzione e gestione delle crisi
Azioni ambientali
Altre Azioni
Acquisizione di capitale fisso
Altre azioni sovvenzionabili
Spese generali
Fondo di esercizio
6
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 251 di 364
Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18364
REG (UE) N. 1308/2013, REG CE 1234/2007 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM UNICA SETTORE ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL'ANNUALITA' 2015 DEL
PROGRAMMA OPERATIVO 2013 - 2015 DELLA ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI
"ZEOLIFRUIT" DI CISTERNA DI LATINA (LT) COD IT 274 .
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 252 di 364
OGGETTO: REG (UE) N. 1308/2013, REG CE 1234/2007 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N.
543/2011. OCM UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA MODIFICA
DELL’ANNUALITA’ 2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2013 - 2015 DELLA
ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI “ZEOLIFRUIT” DI CISTERNA DI LATINA (LT) COD
IT 274 .
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO
RURALE, CACCIA E PESCA
VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modificazioni "Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
personale regionale e successive modificazioni ed integrazioni";
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002 n. 1 recante " Regolamento di
organizzazione degli Uffici e dei servizi della Giunta regionale" e successive modificazioni ed
integrazioni;
VISTO il Decreto .Legislativo. n. 33 del 14 marzo 2013, ed in particolare l’articolo 26;
VISTO il Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del consiglio del 17
dicembre 2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i
regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001, (CE) n. 1234/2007 del
Consiglio;
VISTO il Regolamento CE 22 ottobre 2007 n. 1234/2007 del Consiglio, relativo
all'organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli
(regolamento unico OCM), così come modificato dal Regolamento CE n. 361/2008 del 14 aprile
2008;
VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 del 07 giugno 2011 “Recante
modalità di applicazione del Reg. CE n. 1234/2011 nel settore degli ortofrutticoli freschi e degli
ortofrutticoli trasformati e successive modificazioni ed integrazioni modificato da ultimo dal
regolamento di esecuzione (UE) n. 499/2014;
VISTO il Decreto MIPAAF 12704 del 17/10/2013 “Aggiornamento e proroga della
Strategia Nazionale 2009 – 2013 e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di Programmi operativi.
VISTO il Decreto MIPAAF n. 12705 del 17/10/2013 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro associazioni, di
fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato;
VISTO il Decreto MIPAAF 9084 del 28/08/2014 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro associazioni, di
fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato.
VISTO il Decreto MIPAAF n. 5460 del 03 agosto 2011 “Aggiornamento della Strategia
Nazionale 2009 – 2013, e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di organizzazioni di
produttori ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di programmi operativi adottata con Decreto 25
settembre 2008 n. 3417 con i relativi allegati;
VISTA la circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008 con relativo allegato;
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 253 di 364
VISTA la circolare MIPAAF N. 5796 del 30 settembre 2013 che sostituisce l’allegato alla
circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008
VISTE le circolari Agea n. ACIU.2008.1483 del 15 ottobre 2008 e n. 42 del 23 dicembre
2008 n. 15 del 17 marzo 2009, n. 16 del 17 marzo 2009, n. 34 del 15 giugno 2009 e n. 45 del 03
agosto 2009, n.ACIU.2010.30 del 14 gennaio 2010, n. 3 del 29 gennaio 2010 n.2010.125 del 05
febbraio 2010, n. 11 del 30 marzo 2010, n. 341 del 19 marzo 2010, n. 20 del 07 giugno 2010, n.
ACIU.2010.505 del 02 luglio 2010 e la nota Agea ACIU.2010.592 del 20 agosto 2010, n. 16 Del 01
aprile 2011 e n. 2 del 09 febbraio 2012; n prot. UMU.2013.0443 dell’11 marzo 2013 (manuale
Agea), la circolare agea n. prot UMU .2013. 465 del 18 marzo 2013 e la circolare agea prot
UMU.2013.0532 istruzioni operative n. 9 la circolare Agea n. prot. UMU.459 del 05 marzo 2014
istruzioni operative n. 12
VISTO il “Regolamento Regionale n. 12 del 16 dicembre 2011, concernente Regolamento
per l’organizzazione comune dei mercati agricoli limitatamente al settore ortofrutticolo, in
attuazione del regolamento CE n. 361/2008 del Consiglio del 14 aprile 2008 (che modifica il
regolamento CE n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni
specifiche per taluni prodotti agricoli – regolamento unico OCM) e delle relative disposizioni
applicative”;
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. A 04569 del 18 maggio 2012 recante
“Disposizioni regionali di attuazione del Regolamento CE 22 ottobre 2007 n. 1234/2007 del
Consiglio recante l’organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni
prodotti agricoli e del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 recante modalità di applicazione
del Reg. CE n. 1234/2007 nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati;
modificata dalla Determinazione Dirigenziale n. G 12047 del 26 agosto 2014
VISTA la domanda di approvazione della modifica dell’annualità 2015 del programma
operativo 2013 - 2015 pervenuta alla Regione Lazio in data 29/09/2014 dalla Organizzazione di
produttori ZEOLI FRUIT di Cisterna di Latina (LT) COD IT 274 acquisita dalla competente
struttura amministrativa dell’Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere.
Progettazione Integrata con n. prot. 537670/04/22 del 30 settembre 2014
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. n. C 1992 del 12/12/2003 con cui è stato concesso il
riconoscimento di Organizzazione di Produttori ai sensi dell’articolo 11, del Reg (CE). n. 2200/96 alla soc
Cooperativa ZEOLI FRUIT di Cisterna di Latina (LT)
VISTA La Determinazione Dirigenziale n. A 6698 del 03/12/2010 con cui è stato concesso
l’adeguamento del riconoscimento di Organizzazione di Produttori alla OP ZEOLI FRUIT ai sensi
dell’articolo 125 ter del Reg. CE n. 1234/2007
VISTA La Determinazione Dirigenziale n. A 12806 del 13/12/2012 con cui è stato
approvato il programma operativo 2013 – 2015 della OP ZEOLI FRUIT di Cisterna di Latina (LT)
COD. IT 274
VERIFICATA la modifica dell’annualità 2015 del programma operativo, allegata alla
predetta domanda, che prevede una spesa di Euro 453.300,00:
VERIFICATA la situazione attuale della OP" ZEOLI FRUIT.", relativamente alla base
sociale, alle strutture e alle risorse umane impiegate;
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 254 di 364
ANALIZZATA la situazione produttiva e commerciale della O.P. ZEOLI FRUIT, in
relazione alle azioni da svolgere nell’ambito del programma operativo;
RICHIESTE le eventuali integrazioni alla modifica dell’annualità 2015 del programma
operativo 2013 - 2015 e valutate le singole azioni proposte;
CONSIDERATO che gli obiettivi generali, che la OP ZEOLI FRUIT.” di Cisterna di Latina
(LT) COD IT 274 si propone di raggiungere con il programma rientrano fra quelli previsti dalla
regolamentazione comunitaria e dalle disposizioni ministeriali in materia di programmi operativi;
CONSIDERATO che le azioni proposte sono funzionali e attinenti a quanto previsto dal
Reg. CE 1234/2007 e dal Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 e idonee per raggiungere gli
obiettivi indicati nel programma;
CONSIDERATO che il programma rispetta tutte le condizioni previste dal Reg. CE
1234/2007 del Consiglio e dal regolamento di esecuzione della Commissione n. 543/2011, così
come specificato nell’allegata lista di controllo;
VERIFICATO che è stata prodotta in modo conforme ed esaustivo tutta la documentazione
richiesta dalle richiamate norme e disposizioni comunitarie, nazionali e regionali;
CONSIDERATO che è stata compilata la lista di controllo relativa all’oggetto;
CONSTATATA la conformità del programma in oggetto al Reg. CE 1234/2007 ed alla
conseguente normativa di esecuzione;
CONSIDERATO che il regolamento di esecuzione (UE) n. 499/2014 all’articolo 2 prevede
che “Qualora uno Stato membro abbia approvato un programma operativo a norma dell'articolo 64,
paragrafo 2, terzo comma del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 anteriormente al 20
gennaio 2014, tale programma è considerato approvato ai sensi del regolamento (CE) n. 1234/2007”
CONSIDERATO che la OP ZEOLI FRUIT ha indicato nella richiesta di approvazione della
modifica dell’annualità 2015 che intende proseguire fino alla naturale scadenza del programma
operativo triennale approvato ai sensi del Reg (CE) n. 1234/2007, in applicazione di quanto previsto
dall’articolo 2, lettera a), del Reg. delegato (UE) n. 499/2014
.
VISTA l’allegata relazione, quale parte integrante del presente provvedimento, che
sintetizza le risultanze dell'istruttoria svolta dal funzionario responsabile del procedimento
amministrativo dalla quale si evince che la modifica dell’annualità 2015 del programma operativo
2013-2015 presentata dalla OP “ZEOLI FRUIT” di Cisterna di Latina (LT) COD IT 274 è
conforme alle disposizioni vigenti ed agli obiettivi indicati dal regolamento CE n. 1234/2007 del
Consiglio;
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CONSIDERATO che in base alla sopracitata relazione è possibile approvare gli importi
complessivi di Euro 453.300,00 per la spesa ritenuta ammissibile per lo svolgimento della annualità
2015, pari al 9,20 % del valore della produzione commercializzata dichiarata di Euro 4.931.992,53
durante il periodo di riferimento che va, dal 01/07/2012 al 30/06/2013, di cui Euro 49.300,00 per la
realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle crisi ed Euro 8.400,00 per le spese
generali e l’importo di euro 226.650,00 come aiuto comunitario pari al 50 % della spesa
ammissibile di cui Euro 24.650,00 per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle
crisi ed euro 4.200,00 per le spese generali
DETERMINA
Di approvare ai sensi dell’articolo 65 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 la
modifica dell’annualità 2015 del programma operativo per 2013/2015 della OP “ZEOLI FRUIT”
CF 02166700597 autorizzandone la realizzazione così come specificato nella "Relazione
sull'istruttoria concernente l'esame e l'approvazione della proposta di modifica dell’annualità 2015
del Programma Operativo della OP ZEOLI FRUIT allegata alla presente Determinazione e
nell’allegato A alla relazione stessa per una spesa di
_:Euro 453.300,00 pari al 9,20 % della produzione commercializzata dichiarata di Euro
4.931.992,53 durante il periodo di riferimento che va dal 01/07/2012 al 30/06/2013 di cui Euro
49.300,00 per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle crisi ed Euro 8.400,00
per le spese generali;
 Euro 226.650,00 come aiuto comunitario pari al 50 % della spesa ammissibile, concedibile
a favore della OP “ZEOLI FRUIT” CF 02166700597 con sede in Cisterna di Latina (LT)
COD IT 274 di cui Euro 24.650,00 per la realizzazione delle misure di prevenzione e
gestione delle crisi ed Euro 4.200,00 per le spese generali
Di consentire la prosecuzione fino alla naturale scadenza del programma operativo triennale
approvato ai sensi del Reg. (CE) n. 1234/2007, in applicazione di quanto previsto dall’articolo 2,
lettera a), del Reg. delegato (UE) n. 499/2014 come richiesto dalla OP ZEOLI FRUIT nella
domanda di modifica dell’annualità 2015 del programma operativo
Si evidenzia che per l’attuazione delle azioni previste dalla modifica dell’annualità 2015
programma operativo la OP dovrà osservare le disposizioni recate dal Reg. di esecuzione (UE) n.
543/2011 e dalla strategia nazionale e che le spese ammissibili, ai sensi del Reg. di esecuzione (UE)
n. 543/2011, possono decorrere dal 1° gennaio 2015
Ricorrono le condizioni di cui all’articolo 26 del Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013.
La presente Determinazione verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
Avverso il presente provvedimento potrà essere presentato ricorso entro 60 giorni al Tribunale
Amministrativo Regionale competente o entro 120 giorni al Presidente della Repubblica dalla data
della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
IL DIRETTORE
Roberto OTTAVIANI
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Direzione Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca
Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere. Progettazione integrata
REG. (UE) N. 1308/2013 REG (CE) N. 1234/2007 E REG DI ESECUZIONE
(UE) N. 543/2011 - OCM UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA RELAZIONE
ISTRUTTORIA
CONCERNENTE
L’ESAME
E
L’APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL’ANNUALITA’ 2015 DEL
PROGRAMMA OPERATIVO DELLA OP “ZEOLI FRUIT” DI CISTERNA
DI LATINA (LT) COD IT 274
Il sottoscritto funzionario responsabile del procedimento dell’Area Politiche di Mercato ed
Organizzazione delle Filiere. Progettazione Integrata della Direzione Regionale Agricoltura,
incaricato, con lettera n. prot. 633056/04/22 del 14 novembre 2014, di verificare la richiesta di
modifica, dell’annualità 2015 del programma operativo 2013-2015 presentato dalla OP
“ZEOLIFRUIT” ai fini dell’ammissione ai benefici di cui alla normativa in oggetto indicata
Visto il Reg. (UE) n. 1308/2013 e successive modificazioni ed integrazioni
Visto il Reg. CE n. 1234/2007 e successive modificazioni ed integrazioni
Visto il Reg. di esecuzione /UE) n. 543/2011 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il Reg. delegato (UE) n. 499/2014 dell’11 marzo 2014;
Visto il Decreto MIPAAF 12704 del 17/10/2013 “Aggiornamento e proroga della
Strategia Nazionale 2009 – 2013 e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di Programmi operativi.
Visto il Decreto MIPAAF n. 12705 del 17/10/2013 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro
associazioni, di fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato;
Visto il Decreto MIPAAF 9084 del 28/08/2014 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro
associazioni, di fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato,
Visto il Decreto MIPAAF n. 5460 del 03 agosto 2011 “Aggiornamento della Strategia
Nazionale 2009 – 2013, e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
organizzazioni di produttori ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di programmi operativi
adottata con Decreto 25 settembre 2008 n. 3417 con i relativi allegati;
Vista la circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008
Visto il decreto MIPAAF 6499 del 17 giugno 2014 “Integrazione della disciplina
nazionale sulle azioni ambientali dei programmi operativi sostenibili sul mercato
ortofrutticolo, realizzati dalle organizzazioni di Produttori riconosciute;
Via del Serafico 107
-
00142 Roma
tel. 06/51681
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
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VISTA la circolare MIPAAF N. 5796 del 30 settembre 2013 che sostituisce l’allegato alla
circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008
Vista la circolare MIPAAF n. 3811 del 25 giugno 2014
VISTE le circolari Agea n. ACIU.2008.1483 del 15 ottobre 2008 e n. 42 del 23 dicembre
2008 n. 15 del 17 marzo 2009, n. 16 del 17 marzo 2009, n. 34 del 15 giugno 2009 e n. 45
del 03 agosto 2009, n.ACIU.2010.30 del 14 gennaio 2010, n. 3 del 29 gennaio 2010
n.2010.125 del 05 febbraio 2010, n. 11 del 30 marzo 2010, n. 341 del 19 marzo 2010, n.
20 del 07 giugno 2010, n. ACIU.2010.505 del 02 luglio 2010 e la nota Agea
ACIU.2010.592 del 20 agosto 2010, n.16 del 01 aprile 2011, n. 2 del 09 febbraio 2012, n
prot. UMU.2013.0443 dell’11 marzo 2013 (manuale Agea), la circolare agea n. prot UMU
.2013. 465 del 18 marzo 2013 e la circolare agea prot UMU.2013.0532 istruzioni
operative n. 9 la circolare Agea n. prot.UMU.459 del 05 marzo 2014 istruzioni operative
n. 12
Visto il Regolamento regionale n. 12 del 16 dicembre 2011;
Vista la Determinazione Dirigenziale n. 4569 del 18 maggio 2012 come modificata dalla
Determinazione Dirigenziale n. 12047 del 26 agosto 2014;
Visto la richiesta di modifica, pervenuta alla Regione Lazio in data 29/09/2014 come da
timbro del Servizio Spedizione e Accettazione sulla relativa busta ed acquisita dall’Area
Politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere. Progettazione integrata, con n. prot.
537670/04/22 del 30 settembre 2014, della Organizzazione di Produttori “ZEOLIFRUIT”,
COD IT 274 con sede legale in Cisterna di Latina (LT) Via Guardabassi 25 CAP 04012,
relativa alla richiesta di modifica dell’annualità 2015 del programma operativo in corso di
esecuzione,
Vista la Determinazione Dirigenziale n. C 1992 del 12/12/2003 con cui è stato concesso il
riconoscimento di Organizzazione di Produttori ai sensi dell’articolo 11 del Reg. (CE) n.
2200/96 alla Società cooperativa ZEOLI FRUIT di Cisterna di Latina (LT)
Vista la Determinazione Dirigenziale n. A 6698 del 03/12/2010 con cui è stato concesso
l’adeguamento del riconoscimento alla OP ZEOLI FRUIT di Cisterna di Latina (LT) ai
sensi dell’articolo 125 ter del Reg. (UE) n. 1234/2007
Visto il programma operativo 2013 – 2015 della predetta OP, approvato
Determinazione n. A 12806 del 13/12/2012;
Considerato che tra gli obiettivi generali, che la OP ZEOLI FRUIT si propone di
raggiungere con il programma almeno due rientrano fra quelli previsti dalla
regolamentazione comunitaria e dalle disposizioni ministeriali in materia di programmi
operativi;
Considerato che l’articolo 24, comma 4, del decreto MIPAAF n. 9084 del 28 agosto
2014 prevede che le annualità residue dei programmi operativi approvati ai sensi del
regolamento (CE) n. 1234/2007 che proseguono fino alla scadenza in applicazione
con
2
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dell’articolo 2, lettera a) del regolamento delegato (UE) n. 499/2014 rimangono
soggette alle disposizioni previste dai decreti Ministeriali 17 ottobre 2013 n. 12704 e
17 ottobre 2013 n. 12705
Considerato che la OP ZEOLI FRUIT ha indicato, nella richiesta di modifica
dell’annualità 2015 che intende proseguire fino alla scadenza del programma
operativo nell’ambito del Reg. (CE) n. 1234/2007 e quindi si applica quanto previsto
dall’articolo 2, lettera a), del Reg. delegato (UE) n. 499/2014
Considerato che le spese previste per essere ammissibili in fase di verifica della
rendicontazione devono comunque rispettare tutte le prescrizioni e i massimali
previsti dal Decreto MIPAAF n. 12705 del 17/10/2013 e dal relativo allegato, del
decreto MIPAAF n. 6499 del 17/06/2014 e dal relativo allegato, dalle prescrizioni
previste dal Decreto MIPAAF n. 5460 del 03/08/2011 e dai relativi allegati e
successive modificazioni ed integrazioni, dai massimali e dalle prescrizioni previste
dalla circolare MIPAAF n. 5796 del 30/09/2013 e dall’allegato alla medesima
circolare e successive modificazioni ed integrazioni, dalla circolare MIPAAF 3811 del
25/06/2014 e dal relativo allegato e dall’allegato IX del Reg. di esecuzione (UE) n.
543/2011.
Considerato che, al momento, i criteri di demarcazione tra OCM ortofrutta e PSR da
rispettare sono quelli individuati con la modifica comunicata via SFG il 18 maggio
2011 alla Commissione Europea, corretta in seguito con ulteriore modifica ricevuta
dalla Commissione Europea il 3 agosto 2011 e che ha ricevuto l’approvazione della
medesima Commissione comunicata con nota Ares(2011) 1152521 del 27/10/2011,
almeno fino all’approvazione dei nuovi programmi di sviluppo rurale o all’adozione
di altra disposizione comunitaria o nazionale
Considerato che la OP ZEOLI FRUIT dovrà, con scadenza e tempistica indicata
dalla Circolare Agea prot n. UMU.2014.0459 del 05 marzo 2014, “Istruzioni
operative N. 12” ed eventuali modifiche ed integrazioni, comunicare gli “eventi”,
come definiti dalla richiamata circolare, che interesseranno le aziende socie,
allegandovi i relativi riferimenti catastali e colturali come da allegato della
medesima circolare Agea
Considerato che ai fini dell’ammissione all’aiuto della spesa di Euro 34.000,00 per
l’acquisto di 425 bins, su tali bins dovrà essere riportato, con marchio indelebile la
scritta Reg (UE) n.543/2011 OP ZEOLI,FRUIT ANNO 2015”
Considerato che la spesa per l’assistenza tecnica di Euro 20.500,.00 prevista
nell’Obiettivo 8, per essere ammissibile dovrà essere giustificata con la tabella degli ettari
equivalenti e che le aziende seguite dal tecnico e utilizzate per il calcolo degli ettari
equivalenti dovranno rispettare i disciplinari della Regione Lazio approvati con
Determinazione n. G 07883 del 29/05/2014 aggiornata successivamente con
Determinazione G09241 del 25/06/2014 e successive eventuali modificazioni ed
integrazioni. ed anche il disciplinare di produzione integrata approvato con
Determinazione 21 maggio 2014, n. G07381 pubblicato sul Bollettino ufficiale della
Regione Lazio n. 43 del 29/05/2014
3
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Considerato che l’assistenza tecnica in questione, come indicato nella nota MIPAAF
n. prot. 6351 del 28/09/2011 non può costituire un’azione ambientale o essere
conteggiata nel computo del 10 % delle spese destinate alle azioni ambientali nel
momento in cui non vengono rendicontate anche le spese per la produzione integrata
delle aziende socie
Considerato che la scelta dell’opzione ambientale è quella di effettuare almeno due
azioni ambientali
Considerato che per la spesa di Euro 24.650,00 per la promozione e comunicazione inserita
nell’Obiettivo 9 “Prevenzione e Gestione delle crisi” ai fini dell’ammissibilità all’aiuto la OP
Zeoli Fruit dovrà dimostrare in fase di verifica della rendicontazione annualità 2015 che tali
spese siano aggiuntive ad altre azioni di promozione e comunicazione in corso, ad opera della
OP medesima e non inserite nella misura di Gestione e Prevenzione delle crisi.
Considerato che il valore della produzione commercializzata nel periodo di
riferimento verrà verificato in fase di controllo della rendicontazione delle spese
dell’annualità 2015 del programma operativo;
Considerato che la presente modifica rispetta tutte le condizioni previste dal Reg. CE
1234/2007 del Consiglio e successive modificazioni ed integrazioni e dal Regolamento di
esecuzione (UE) n. 543/2011 della Commissione e successive modificazioni ed
integrazioni, ed è coerente con il programma e funzionale al perseguimento degli obiettivi
generali, che la OP si propone di raggiungere;
Verificato che è stata prodotta in modo conforme ed esaustivo tutta la documentazione
necessaria alla valutazione della domanda anche a seguito della nostra nota inviata tramite
PEC n. prot. 617638/GR/04/22 del 07 novembre 2014 e n. prot. 685058/04/22 del
10/12/2014, della risposta della OP ZEOLIFRUIT pervenuta tramite pec con n. prot.
649117/04/22 del 21 novembre 2014 e pervenuta tramite posta elettronica certificata in
data 17/12/2014;
Effettuati gli opportuni accertamenti e riscontri ;
Compilata la lista di controllo relativa all’oggetto;
tutto ciò premesso, il sottoscritto funzionario responsabile del procedimento, ritiene che la
modifica proposta può essere accolta secondo quanto indicato nell’allegato schema A.
In conseguenza della modifica, l’importo del fondo di esercizio della OP “ZEOLIFRUIT“
per l’anno 2015 risulta essere pari ad Euro 453.300,00,ed il programma annuale viene dettagliato
secondo quanto riportato nell’allegato A alla presente relazione istruttoria
Roma, 17/12/2014
Il funzionario responsabile del procedimento
Dr. Paolo PEPE
Il Direttore
Dr Roberto OTTAVIANI
4
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TABELLA A – Dettaglio delle spese dell’annualità 2015 del Programma Operativo 2013 - 2015 proposte e
approvate della OP ZEOLIFRUIT
ZEOLI FRUIT
Descrizione sintetica della spesa
Obiettivo
1
1
2
2
2
3
Promozioni periodo ottobre dicembre 2015 neglui stati di New York, New Jersey,
Pennsylvania, Massachussets e texas con interventi dimostrativi presso i punti
vendita delle catene Price Chopper, Costco, Shop Rite, Marlet Basket, Heb, materiale
divulgativo e promozionale, e promozioni sul settimanale Produce news
3
acquisto 425 bins
3
3
Misura
3.2.1
3.2.1
Totale 1
3.2.3
3.2.3
3.2.5
Totale 2
3.2.3
Annualità 2015
Richiesto
Ammesso
Azione
1
2
1
2
1
2
€
€
30.000,00
30.000,00
€
€
30.000,00
30.000,00
1
€
€
34.000,00
34.000,00
€
€
34.000,00
34.000,00
€
€
64.000,00
192.000,00
€ 64.000,00
€ 192.000,00
€
192.000,00
€ 192.000,00
€
192.000,00
€ 192.000,00
2
2
€
€
20.000,00
12.000,00
€
€
20.000,00
12.000,00
responsabile controllo logistica e qualità merce in uscita (Milvia Zeoli)
respobsabile controllo merce in entrata (Gianni Procacci)
5
5
3.2.3
Totale 3.2.3.1
3.2.4
3.2.1
Totale 3.2.1.1
3.2.1
3.2.6
Totale 3
3.2.1
3.2.1
Totale 3.2.1.1
3.2.1
Totale 4
3.2.2
Totale 3.2.2.1
3.2.2
3.2.2
controllo parametri conservazione del prodotto 40 % del propri tempo (Gezim Coku)
controllo linee di lavorazione del prodotto 60% del proprio tempo di lavoro (Gezim
Coku)
respobnsabile gestione qualità (Stea srl di Ferrara)
consulenza implementazione Global Gap (soc SIA)
certificazione global gap
analisi di autocontrollo (monitoraggio residui fotofarmaci ecc)
analisi terreno
5
3.2.2
2
€
16.000,00
€
16.000,00
5
5
5
5
5
5
5
3.2.2
3.2.2
3.2.2
3.2.2
3.2.2
3.2.2
3.2.2
Totale 3.2.2.2
3.2.4
3.2.5
Totale 5
3.2.2
3.2.2
3.2.4
Totale 6
3.2.3
3.2.3
3.2.5
Totale 7
3.2.5
Totale 3.2.5
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
Totale 3.2.7
Totale 8
3.2.1
3.2.1
3.2.6
3.2.6
totale 3.2.6.
Totale 9
PO
Sg
FE
Aiuto
2
2
2
2
2
2
2
€
€
€
€
€
€
24.000,00
9.000,00
6.000,00
4.500,00
2.520,00
360,00
€
€
€
€
€
€
24.000,00
9.000,00
6.000,00
4.500,00
2.520,00
360,00
€
94.380,00
€
94.380,00
€
94.380,00
€
94.380,00
€
€
€
€
€
€
€
€
€
20.500,00
20.500,00
900,00
18.650,00
2.500,00
1.335,00
1.335,00
24.720,00
45.220,00
€
€
€
€
€
€
€
€
€
20.500,00
20.500,00
900,00
18.650,00
2.500,00
1.335,00
1.335,00
24.720,00
45.220,00
€
€
€
€
€
€
€
€
24.650,00
24.650,00
49.300,00
49.300,00
444.900,00
8.400,00
453.300,00
226.650,00
3
3
nuovi impianti di kiwi (5 aziende per una spesa di 38,400,00 per ognuna
4
4
4
5
5
5
6
6
6
7
7
7
assistenza tecnica ambientale (Gianni Procacci )
8
taratura irroratrici
ammendante organico compostato
dispender biodegradabili per la tecnica della confusione sessuale
maggiore impegno per utilizzo della tecnica della confusione sessuale
Bacillus amyloliquefaciens
8
8
8
8
8
ritiri dal mercato kiwi e susine
promozione e comunicazione
9
9
9
9
2
1
1
2
1
1
2
1
2
1
2
€ 24.650,00
€ 24.650,00
€ 49.300,00
€ 49.300,00
€ 444.900,00
€
8.400,00
€ 453.300,00
€ 226.650,00
________________________________________________________________________________________________________________________
Via del Serafico 107
- 00142 ROMA
Tel. 06.51681
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 261 di 364
Tabella A.1 - Equilibrio fra le Misure
Misura
3.2.1
3.2.2
3.2.3
3.2.4
3.2.5
3.2.6
3.2.7
Totale
Legenda
obiettivo 1
obiettivo 2
obiettivo 3
obiettivo 4
obiettivo 5
obiettivo 6
obiettivo 7
obiettivo 8
obiettivo 9
Misura 3.2.1
Misura 3.2.2
Misura 3.2.3
Misura 3.2.4
Misura 3.2.5
Misura 3.2.6
Misura 3.2.7
Misura 3.2.8
Azione 1
Azione 2
Sg
FE
Importo totale
Ripartizione % su FE
Richiesto
Modificato
Ammesso
Richiesto
Modificato
Ammesso
€ 226.000,00
€ 226.000,00
49,86%
49,86%
€
94.380,00
€
94.380,00
20,82%
20,82%
30.000,00
€
€
30.000,00
6,62%
6,62%
€
0,00%
0,00%
€
€
20.500,00
4,52%
4,52%
20.500,00
49.300,00
€
€
49.300,00
10,88%
10,88%
€
24.720,00
€
24.720,00
5,45%
5,45%
€ 444.900,00
€ 444.900,00
98,15%
98,15%
Assicurare la programmazione della produzione e l’adeguamento alla domanda
Promuovere la concentrazione dell’offerta ed effettuare l’immissione sul mercato della produzione degli aderenti
Ottimizzare i costi di produzione e stabilizzare i prezzi alla produzione
Pianificazione della produzione
Migliorare la qualità dei prodotti
Incrementare il valore commerciale dei prodotti
promuovere la commercializzazione dei prodotti freschi o trasformati
Promuovere pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose dell'ambiente
Prevenire e gestire le crisi per tutelare i redditi dei produttori e ridurre i ritiri
Azioni intese a pianificare la produzione
Azioni intese a migliorare o a salvaguardare la qualità dei prodotti
Azioni intese a migliorare le condizioni di commercializzazione
Ricerca e produzione sperimentale
Attività di formazione non legate alla prevenzione e alla gestione delle crisi e azioni intese a promuovere il ricorso a servizi di consulenza
Misure di prevenzione e gestione delle crisi
Azioni ambientali
Altre Azioni
Acquisizione di capitale fisso
Altre azioni sovvenzionabili
Spese generali
Fondo di esercizio
6
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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18365
REG (UE) N. 1308/2013 - REG. CE N. 1234/2007 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM
UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL'ANNUALITA' 2015
DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2011 - 2015 DELLA ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI
"PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI" DI CANEPINA (VT) COD IT 354
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OGGETTO: REG (UE) N. 1308/2013 - REG. CE N. 1234/2007 E REG. DI ESECUZIONE (UE)
N. 543/2011. OCM UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA
MODIFICA DELL’ANNUALITA’ 2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2011 - 2015 DELLA
ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI “PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO MONTI
CIMINI” DI CANEPINA (VT) COD IT 354 .
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO
RURALE, CACCIA E PESCA
VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modificazioni "Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
personale regionale e successive modificazioni ed integrazioni";
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002 n. 1 recante " Regolamento di
organizzazione degli Uffici e dei servizi della Giunta regionale" e successive modificazioni ed
integrazioni;
VISTO il Decreto .Legislativo. n. 33 del 14 marzo 2013, ed in particolare l’articolo 26;
VISTO il Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del consiglio del 17
dicembre 2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i
regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001, (CE) n. 1234/2007 del
Consiglio;
VISTO il Regolamento CE 22 ottobre 2007 n. 1234/2007 del Consiglio, relativo
all'organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli
(regolamento unico OCM), così come modificato dal Regolamento CE n. 361/2008 del 14 aprile
2008;
VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 del 07 giugno 2011 “Recante
modalità di applicazione del Reg. CE n. 1234/2011 nel settore degli ortofrutticoli freschi e degli
ortofrutticoli trasformati e successive modificazioni ed integrazioni modificato da ultimo dal
regolamento delegato (UE) n. 499/2014;
VISTO il Decreto MIPAAF 12704 del 17/10/2013 “Aggiornamento e proroga della
Strategia Nazionale 2009 – 2013 e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di Programmi operativi.
VISTO il Decreto MIPAAF n. 12705 del 17/10/2013 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro associazioni, di
fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato;
VISTO il Decreto MIPAAF 9084 del 28/08/2014 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro associazioni, di
fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato.
VISTO il Decreto MIPAAF n. 5460 del 03 agosto 2011 “Aggiornamento della Strategia
Nazionale 2009 – 2013, e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di organizzazioni di
produttori ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di programmi operativi adottata con Decreto 25
settembre 2008 n. 3417 con i relativi allegati;
VISTA la circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008 con relativo allegato;
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VISTA la circolare MIPAAF N. 5796 del 30 settembre 2013 che sostituisce l’allegato alla
circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008
VISTE le circolari Agea n. ACIU.2008.1483 del 15 ottobre 2008 e n. 42 del 23 dicembre
2008 n. 15 del 17 marzo 2009, n. 16 del 17 marzo 2009, n. 34 del 15 giugno 2009 e n. 45 del 03
agosto 2009, n.ACIU.2010.30 del 14 gennaio 2010, n. 3 del 29 gennaio 2010 n.2010.125 del 05
febbraio 2010, n. 11 del 30 marzo 2010, n. 341 del 19 marzo 2010, n. 20 del 07 giugno 2010, n.
ACIU.2010.505 del 02 luglio 2010 e la nota Agea ACIU.2010.592 del 20 agosto 2010, n. 16 Del 01
aprile 2011 e n. 2 del 09 febbraio 2012; n prot. UMU.2013.0443 dell’11 marzo 2013 (manuale
Agea), la circolare agea n. prot UMU .2013. 465 del 18 marzo 2013 e la circolare agea prot
UMU.2013.0532 istruzioni operative n. 9 la circolare Agea n. prot. UMU.459 del 05 marzo 2014
istruzioni operative n. 12
VISTO il “Regolamento Regionale n. 12 del 16 dicembre 2011, concernente Regolamento
per l’organizzazione comune dei mercati agricoli limitatamente al settore ortofrutticolo, in
attuazione del regolamento CE n. 361/2008 del Consiglio del 14 aprile 2008 (che modifica il
regolamento CE n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni
specifiche per taluni prodotti agricoli – regolamento unico OCM) e delle relative disposizioni
applicative”;
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. A 04569 del 18 maggio 2012 recante
“Disposizioni regionali di attuazione del Regolamento CE 22 ottobre 2007 n. 1234/2007 del
Consiglio recante l’organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni
prodotti agricoli e del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 recante modalità di applicazione
del Reg. CE n. 1234/2007 nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati;
modificata dalla Determinazione Dirigenziale n. G 12047 del 26 agosto 2014
VISTA la domanda di approvazione della modifica dell’annualità 2015 del programma
operativo 2011 - 2015 presentata alla Regione Lazio tramite posta elettronica certificata in data
30/09/2014 dalla Organizzazione di produttori “PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO MONTI
CIMINI” di Canepina (VT) COD IT 354 acquisita dalla competente struttura amministrativa
dell’Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere. Progettazione Integrata con n. prot.
541442/04/22 del 01 ottobre 2014
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. C 2908 del 23/12/2005 con la quale è stata
riconosciuta ai sensi dell’articolo 11, del Reg. CE n. 2200/96 l’organizzazione di produttori
“PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI. di Canepina (VT);
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. A 7504 del 30 dicembre 2010 con cui è stato
concesso l’adeguamento del riconoscimento ai sensi dell’articolo 125 ter del reg Ce n. 1234/2007
alla OP PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI. di Canepina (VT) COD IT 354;
VISTA La Determinazione Dirigenziale n. A 07748 del 30/12/2010 con cui è stato
approvato il programma operativo 2011 – 2015 della OP PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO
MONTI CIMINI di Canepina (VT) COD. IT 354
VERIFICATA la modifica dell’annualità 2015 del programma operativo, allegata alla
predetta domanda, che prevede una spesa di Euro 37.677,78:
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VERIFICATA la situazione attuale della OP" PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO
MONTI CIMINI.", relativamente alla base sociale, alle strutture e alle risorse umane impiegate;
ANALIZZATA la situazione produttiva e commerciale della O.P. PRODUTTORI
FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI, in relazione alle azioni da svolgere nell’ambito del
programma operativo;
RICHIESTE le eventuali integrazioni alla modifica dell’annualità 2015 del programma
operativo 2011 - 2015 e valutate le singole azioni proposte;
CONSIDERATO che gli obiettivi generali, che la OP PRODUTTORI FRUTTA IN
GUSCIO MONTI CIMINI.” di Canepina (VT) COD IT 354 si propone di raggiungere con il
programma rientrano fra quelli previsti dalla regolamentazione comunitaria e dalle disposizioni
ministeriali in materia di programmi operativi;
CONSIDERATO che le azioni proposte sono funzionali e attinenti a quanto previsto dal
Reg. CE 1234/2007 e dal Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 e idonee per raggiungere gli
obiettivi indicati nel programma;
CONSIDERATO che il programma rispetta tutte le condizioni previste dal Reg. CE
1234/2007 del Consiglio e dal regolamento di esecuzione della Commissione n. 543/2011, così
come specificato nell’allegata lista di controllo;
VERIFICATO che è stata prodotta in modo conforme ed esaustivo tutta la documentazione
richiesta dalle richiamate norme e disposizioni comunitarie, nazionali e regionali;
CONSIDERATO che è stata compilata la lista di controllo relativa all’oggetto;
CONSTATATA la conformità del programma in oggetto al Reg. CE 1234/2007 ed alla
conseguente normativa di esecuzione;
CONSIDERATO che il regolamento delegato (UE) n. 499/2014 all’articolo 2 prevede che
“Qualora uno Stato membro abbia approvato un programma operativo a norma dell'articolo 64,
paragrafo 2, terzo comma del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 anteriormente al 20
gennaio 2014, tale programma è considerato approvato ai sensi del regolamento (CE) n. 1234/2007”
CONSIDERATO che la OP PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI ha
indicato, nella documentazione integrativa alla richiesta di modifica dell’annualità 2015 che intende
proseguire fino alla scadenza del programma operativo nell’ambito del Reg (CE) n. 1234/2007 e
quindi si applica quanto previsto dall’articolo 2, lettera a), del Reg. delegato (UE) n. 499/2014
VISTA l’allegata relazione, quale parte integrante del presente provvedimento, che
sintetizza le risultanze dell'istruttoria svolta dal funzionario responsabile del procedimento
amministrativo dalla quale si evince che la modifica dell’annualità 2015 del programma operativo
2011-2015 presentata dalla OP “PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI” di
Canepina (VT) COD IT 354 è conforme alle disposizioni vigenti ed agli obiettivi indicati dal
regolamento CE n. 1234/2007 del Consiglio;
CONSIDERATO che in base alla sopracitata relazione è possibile approvare gli importi
complessivi di Euro 37.677,78 per la spesa ritenuta ammissibile per lo svolgimento della annualità
2015, pari all’ 8,20 % del valore della produzione commercializzata dichiarata di Euro 459.504,25
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durante il periodo di riferimento che va, dal 01/09/2010 al 31/08/2013, (media triennio) di cui Euro
0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle crisi ed Euro .738,78
per le spese generali e l’importo di euro 18.838,89 come aiuto comunitario pari al 50 % della spesa
ammissibile di cui Euro 0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle
crisi ed euro 369,39 per le spese generali
DETERMINA
□ di approvare ai sensi dell’articolo 65 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 la
modifica dell’annualità 2015 del programma operativo per 2011/2015 della OP “PRODUTTORI
FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI” CF 01829260569 autorizzandone la realizzazione così
come specificato nella "Relazione sull'istruttoria concernente l'esame e l'approvazione della
proposta di modifica dell’annualità 2015 del Programma Operativo della PRODUTTORI
FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI. allegata alla presente Determinazione e nell’allegato A
alla relazione stessa per una spesa di
_:Euro 37.677,78 pari all’8,20 % della produzione commercializzata dichiarata di euro
459.504,25 durante il periodo di riferimento che va dal 01/09/2010 al 31/08/2013 (media triennio)
di cui Euro 0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle crisi ed
Euro 738,78 per le spese generali;
 Euro 18.838,89 come aiuto comunitario pari al 50 % della spesa ammissibile, concedibile a
favore della OP “PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI” CF
01829260569 con sede in Canepina (VT) COD IT 354 di cui Euro 0,00 (zero) per la
realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle risi ed Euro 369,39 per le spese
generali
Di consentire l’applicazione dell’articolo 2, lettera a), del Reg. delegato (UE) n. 499/2014
ossia di consentire il proseguimento del programma operativo della OP PRODUTTORI FRUTTA
IN GUSCIO MONTI CIMINI secondo i requisiti del Reg. (CE) n. 1234/2007 come richiesto dalla
medesima OP PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI nella documentazione
integrativa alla domanda di modifica dell’annualità 2015 del programma operativo
Si evidenzia che per l’attuazione delle azioni previste dalla modifica dell’annualità 2015
programma operativo la OP dovrà osservare le disposizioni recate dal Reg. di esecuzione (UE) n.
543/2011 e dalla strategia nazionale e che le spese ammissibili, ai sensi del Reg. di esecuzione (UE)
n. 543/2011, possono decorrere dal 1° gennaio 2015
Ricorrono le condizioni di cui all’articolo 26 del Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013.
La presente Determinazione verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
Avverso il presente provvedimento potrà essere presentato ricorso entro 60 giorni al Tribunale
Amministrativo Regionale competente o entro 120 giorni al Presidente della Repubblica dalla data
della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
IL DIRETTORE
Roberto OTTAVIANI
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DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO
Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca
Area Organizzazioni comuni di mercato e Agricoltura Eco-Compatibile
Direzione Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca
Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere. Progettazione integrata
REG. (UE) N. 1308/2013 REG (CE) N. 1234/2007 E REG DI ESECUZIONE
(UE) N. 543/2011 - OCM UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA RELAZIONE
ISTRUTTORIA
CONCERNENTE
L’ESAME
E
L’APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL’ANNUALITA’ 2015 DEL
PROGRAMMA OPERATIVO DELLA OP “PRODUTTORI FRUTTA IN
GUSCIO MOPNTI CIMINI” DI CANEPINA (VT) COD IT 354
Il sottoscritto funzionario responsabile del procedimento dell’Area Politiche di Mercato ed
Organizzazione delle Filiere. Progettazione Integrata della Direzione Regionale Agricoltura, incaricato,
con lettera n. prot. 633056/04/22 del 14 novembre 2014, di verificare la richiesta di modifica,
dell’annualità 2015 del programma operativo 2011-2015 presentato dalla OP “PRODUTTORI FRUTTA
IN GUSCIO MONTI CIMINI” ai fini dell’ammissione ai benefici di cui alla normativa in oggetto indicata
Visto il Reg. (UE) n. 1308/2013 e successive modificazioni ed integrazioni
Visto il Reg. CE n. 1234/2007 e successive modificazioni ed integrazioni
Visto il Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il Reg. delegato (UE) n. 499/2014 dell’11 marzo 2014;
Visto il Decreto MIPAAF 12704 del 17/10/2013 “Aggiornamento e proroga della
Strategia Nazionale 2009 – 2013 e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di Programmi operativi.
Visto il Decreto MIPAAF n. 12705 del 17/10/2013 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro
associazioni, di fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato;
Visto il Decreto MIPAAF 9084 del 28/08/2014 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro
associazioni, di fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato, che tra
l’altro proroga la data di scadenza per presentazione dei nuovi programmi operativi e delle
modifiche per l’anno successivo, presentate nel 2013, al 20 ottobre 2013;
Visto il Decreto MIPAAF n. 5460 del 03 agosto 2011 “Aggiornamento della Strategia Nazionale
2009 – 2013, e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di organizzazioni di produttori
ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di programmi operativi adottata con Decreto 25 settembre
2008 n. 3417 con i relativi allegati;
Vista la circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008
Via del Serafico 107
-
00142 Roma
tel. 06/51681
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Visto il decreto MIPAAF 6499 del 17 giugno 2014 “Integrazione della disciplina nazionale sulle
azioni ambientali dei programmi operativi sostenibili sul mercato ortofrutticolo, realizzati dalle
organizzazioni di Produttori riconosciute;
VISTA la circolare MIPAAF N. 5796 del 30 settembre 2013 che sostituisce l’allegato alla
circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008;
Vista la circolare MIPAAF n. 3811 del 25 giugno 2014
VISTE le circolari Agea n. ACIU.2008.1483 del 15 ottobre 2008 e n. 42 del 23 dicembre 2008
n. 15 del 17 marzo 2009, n. 16 del 17 marzo 2009, n. 34 del 15 giugno 2009 e n. 45 del 03
agosto 2009, n.ACIU.2010.30 del 14 gennaio 2010, n. 3 del 29 gennaio 2010 n.2010.125 del
05 febbraio 2010, n. 11 del 30 marzo 2010, n. 341 del 19 marzo 2010, n. 20 del 07 giugno
2010, n. ACIU.2010.505 del 02 luglio 2010 e la nota Agea ACIU.2010.592 del 20 agosto 2010, n.
16 del 01 aprile 2011, n. 2 del 09 febbraio 2012, n prot. UMU.2013.0443 dell’11 marzo
2013 (manuale Agea), la circolare agea n. prot UMU .2013. 465 del 18 marzo 2013 e la
circolare agea prot UMU.2013.0532 istruzioni operative n. 9 la circolare Agea n.
prot.UMU.459 del 05 marzo 2014 istruzioni operative n. 12
Visto il Regolamento regionale n. 12 del 16 dicembre 2011;
Vista la Determinazione Dirigenziale n. 4569 del 18 maggio 2012 come modificata dalla
Determinazione Dirigenziale n. 12047 del 26 agosto 2014;
Visto la richiesta di modifica, pervenuta alla Regione Lazio tramite posta elettronica certificata in
data 30 settembre 2014, ed acquisita dall’Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle
Filiere. Progettazione integrata, con n. prot. 541442/04/22 del 01 ottobre 2014, della
Organizzazione di Produttori “PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI”, COD IT
354 con sede legale in Canepina (VT) Via Mazzini 32 CAP 01030, relativa alla richiesta di
modifica dell’annualità 2015 del programma operativo in corso di esecuzione,
Vista la Determinazione n. C 2908 del 12/12/2005 con cui è stato concesso il riconoscimento di
Organizzazione di Produttori alla Società cooperativa PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO
MONTI CIMINI di Canepina (VT)
visto il programma operativo 2011 – 2015 della predetta OP, approvato
Determinazione n. A 07448 del 30/12/2010;
Considerato che tra gli obiettivi generali, che la OP PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO
MONTI CIMINI si propone di raggiungere con il programma almeno due rientrano fra
quelli previsti dalla regolamentazione comunitaria e dalle disposizioni ministeriali in materia
di programmi operativi;
Considerato che l’articolo 24, comma 4, del decreto MIPAAF n. 9084 del 28 agosto
2014 prevede che le annualità residue dei programmi operativi approvati ai sensi del
regolamento (CE) n. 1234/2007 che proseguono fino alla scadenza in applicazione
dell’articolo 2, lettera a) del regolamento delegato (UE) n. 499/2014 rimangono
con
2
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soggette alle disposizioni previste dai decreti Ministeriali 17 ottobre 2013 n. 12704 e
17 ottobre 2013 n. 12705;
Considerato che la OP PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI ha
indicato, nella documentazione integrativa alla richiesta di modifica dell’annualità
2015 che intende proseguire fino alla scadenza nell’ambito del Reg (CE) n. 1234/2007
e quindi si applica quanto previsto dall’articolo 2, lettera a) del Reg. delegato(UE) n.
499/2014
Considerato che le spese previste per essere ammissibili in fase di verifica della
rendicontazione devono comunque rispettare tutte le prescrizioni e i massimali
previsti dal Decreto MIPAAF n. 12705 del 17/10/2013 e dal relativo allegato, del
decreto MIPAAF n. 6499 del 17/06/2014 e dal relativo allegato, dalle prescrizioni
previste dal Decreto MIPAAF n. 5460 del 03/08/2011 e dai relativi allegati e
successive modificazioni ed integrazioni, dai massimali e dalle prescrizioni previste
dalla circolare MIPAAF n. 5796 del 30/09/2013 e dall’allegato alla medesima
circolare, dalla circolare MIPAAF 3811 del 25/06/2014 e dal relativo allegato e
dall’allegato IX del Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011.
Considerato che, al momento, i criteri di demarcazione tra OCM ortofrutta e PSR da
rispettare sono quelli individuati con la modifica comunicata via SFG il 18 maggio
2011 alla Commissione Europea, corretta in seguito con ulteriore modifica ricevuta
dalla Commissione Europea il 3 agosto 2011 e che ha ricevuto l’approvazione della
medesima Commissione comunicata con nota Ares(2011) 1152521 del 27/10/2011,
almeno fino all’approvazione dei nuovi programmi di sviluppo rurale o all’adozione
di altra disposizione comunitaria o nazionale
Considerato che la scelta dell’opzione ambientale è quella di effettuare almeno 2
(due) azioni ambientali
Considerato che la OP PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI dovrà,
con scadenza e tempistica indicata dalla Circolare Agea prot n. UMU.2014.0459 del
05 marzo 2014, “Istruzioni operative N. 12” ed eventuali modifiche ed integrazioni,
comunicare gli “eventi”, come definiti dalla richiamata circolare, che interesseranno
le aziende socie, allegandovi i relativi riferimenti catastali e colturali come da
allegato della medesima circolare Agea
Considerato che il valore della produzione commercializzata nel periodo di riferimento
verrà verificato in fase di controllo della rendicontazione delle spese dell’annualità 2015 del
programma operativo,
Considerato che la presente modifica rispetta tutte le condizioni previste dal Reg. CE 1234/2007
del Consiglio e successive modificazioni ed integrazioni e dal Regolamento di esecuzione (UE) n.
543/2011 della Commissione e successive modificazioni ed integrazioni, ed è coerente con il
programma e funzionale al perseguimento degli obiettivi generali, che la OP si propone di
raggiungere;
verificato che è stata prodotta in modo conforme ed esaustivo tutta la documentazione necessaria
alla valutazione della domanda anche a seguito della nostra nota inviata tramite PEC n. prot.
3
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633371/GR/04/22 del 14 novembre 2014 e della risposta della OP PRODUTTORI FRUTTA IN
GUSCIO MONTI CIMINI pervenuta via PEC con n. prot. 655020/04/22 del 25 novembre 2014 e
n. prot. 688664/04/22 dell11 dicembre 2014;
effettuati gli opportuni accertamenti e riscontri;
compilata la lista di controllo relativa all’oggetto;
tutto ciò premesso, il sottoscritto funzionario responsabile del procedimento, ritiene che la modifica
proposta può essere accolta secondo quanto indicato nell’allegato schema A.
In conseguenza della modifica, l’importo del fondo di esercizio della OP “PRODUTTORI
FRUTTA IN GUSCIO MONTI CIMINI “ per l’anno 2015 risulta essere pari ad Euro 37.677.78 ed il
programma annuale viene dettagliato secondo quanto riportato nell’allegato A alla presente relazione
istruttoria
Roma, 18/12/2014
Il funzionario responsabile del procedimento
Dr. Paolo PEPE
Il Direttore
Dr Roberto OTTAVIANI
4
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TABELLA A – Dettaglio delle spese dell’annualità 2015 del Programma Operativo 2011 - 2015 proposte e
approvate
della
OP
PRODUTTORI
FRUTTA
IN
GUSCIO
MONTI
CIMINI
Produttori frutta in guscio Monti Cimini
Annualità 2015
Descrizione sintetica della spesa
Obiettivo
Misura
Azione
Richiesto
Modificato
Ammesso
1
3.2.1
1
1
3.2.1
2
Totale 1
2
3.2.3
1
potatura straordinaria del castagno
2
3.2.3
2
9.100,00
€
€ 9.100,00
€
9.100,00
€ 9.100,00
Totale 3.2.3.2
2
3.2.5
Totale 2
€
9.100,00
€ 9.100,00
3
3.2.3
1
sterilizzazione castagne
3
3.2.3
1
745,00
€
€
745,00
€
745,00
€
745,00
Totale 3.2.3.1
3
3.2.3
2
3
3.2.4
3
3.2.1
1
3
3.2.1
2
3
3.2.6
Totale 3
745,00
€
€
745,00
4
3.2.1
1
4
3.2.1
2
Totale 4
5
3.2.2
1
5
3.2.2
2
responsabile controllo qualità (Monia
5
3.2.2
2
€
2.000,00
€ 2.000,00
Moscatelli e Alessia Grancini)
doppia raccolta nocciole
5
3.2.2
2
€
6.500,00
€ 6.500,00
doppia raccolta castagne
€
17.000,00
€ 17.000,00
5
3.2.2
2
certificazione bio
700,00
€
€
700,00
5
3.2.2
2
€
26.200,00
€ 26.200,00
Totale 3.2.2.2
5
3.2.4
5
3.2.5
Totale 5
€
26.200,00
€ 26.200,00
6
3.2.2
1
3.2.2
2
6
3.2.4
Totale 6
7
3.2.3
1
7
3.2.3
2
7
3.2.5
Totale 7
8
3.2.5
gestione ecologica dei rifiuti
€
100,00
€
100,00
8
3.2.7
bacillus thuringensis
8
3.2.7
€
400,00
€
400,00
trappole sessuali
8
3.2.7
€
394,00
€
394,00
€
894,00
€
894,00
Totale 3.2.7
Totale 8
€
894,00
€
894,00
9
3.2.1
1
9
3.2.1
2
9
3.2.6
Totale 9
PO
€
36.939,00
€ 36.939,00
Sg
€
738,78
€
738,78
FE
€
37.677,78
€ 37.677,78
€
18.838,89
€ 18.838,89
Aiuto
________________________________________________________________________________________________________________________
Via del Serafico 107
- 00142 ROMA
Tel. 06.51681
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Tabella B.1 - Equilibrio fra le Misure
Misura
3.2.1
3.2.2
3.2.3
3.2.4
3.2.5
3.2.6
3.2.7
Legenda
obiettivo 1
obiettivo 2
obiettivo 3
obiettivo 4
obiettivo 5
obiettivo 6
obiettivo 7
obiettivo 8
obiettivo 9
Misura 3.2.1
Misura 3.2.2
Misura 3.2.3
Misura 3.2.4
Misura 3.2.5
Misura 3.2.6
Misura 3.2.7
Misura 3.2.8
Azione 1
Azione 2
Sg
FE
Importo totale
Richiesto
€
€
€
Totale €
Modificato
0 €
26.200,00 €
9.845,00 €
€
€
€
894,00 €
36.939,00 €
-
Ammesso
€
€ 26.200,00
€ 9.845,00
€
€
€
€
894,00
€ 36.939,00
Ripartizione % su FE
Richiesto
0,00%
69,54%
26,13%
0,00%
0,00%
0,00%
2,37%
98,04%
Modificato
Ammesso
0,00%
69,54%
26,13%
0,00%
0,00%
0,00%
2,37%
98,04%
Assicurare la programmazione della produzione e l’adeguamento alla domanda
Promuovere la concentrazione dell’offerta ed effettuare l’immissione sul mercato della produzione degli aderenti
Ottimizzare i costi di produzione e stabilizzare i prezzi alla produzione
Pianificazione della produzione
Migliorare la qualità dei prodotti
Incrementare il valore commerciale dei prodotti
promuovere la commercializzazione dei prodotti freschi o trasformati
Promuovere pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose dell'ambiente
Prevenire e gestire le crisi per tutelare i redditi dei produttori e ridurre i ritiri
Azioni intese a pianificare la produzione
Azioni intese a migliorare o a salvaguardare la qualità dei prodotti
Azioni intese a migliorare le condizioni di commercializzazione
Ricerca e produzione sperimentale
Attività di formazione non legate alla prevenzione e alla gestione delle crisi e azioni intese a promuovere il ricorso a servizi di consulenza
Misure di prevenzione e gestione delle crisi
Azioni ambientali
Altre Azioni
Acquisizione di capitale fisso
Altre azioni sovvenzionabili
Spese generali
Fondo di esercizio
6
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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18366
REG. (UE) N. 1308/2013 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM UNICA - SETTORE
ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2015 - 2019 DELLA
ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI "EURONOCCIOLA" DI CAPRAROLA (VT) COD IT 440
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OGGETTO: REG. (UE) N. 1308/2013 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM
UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO
2015 - 2019 DELLA ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI ”EURONOCCIOLA” DI
CAPRAROLA (VT) COD IT 440 .
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO
RURALE, CACCIA E PESCA
VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modificazioni "Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
personale regionale e successive modificazioni ed integrazioni";
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002 n. 1 recante " Regolamento di
organizzazione degli Uffici e dei servizi della Giunta regionale" e successive modificazioni ed
integrazioni;
VISTO il Decreto .Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013, ed in particolare l’articolo 26;
VISTO il Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del consiglio del 17
dicembre 2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i
regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001, (CE) n. 1234/2007 del
Consiglio;
VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 del 07 giugno 2011 “Recante
modalità di applicazione del Reg. CE n. 1234/2011 nel settore degli ortofrutticoli freschi e degli
ortofrutticoli trasformati e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTO il Decreto MIPAAF 12704 del 17/10/2013 “Aggiornamento e proroga della
Strategia Nazionale 2009 – 2013 e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di Programmi operativi.
VISTO il Decreto MIPAAF 9084 del 28/08/2014 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro associazioni, di
fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato,
VISTO il Decreto MIPAAF n. 5460 del 03 agosto 2011 “Aggiornamento della Strategia
Nazionale 2009 – 2013, e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di organizzazioni di
produttori ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di programmi operativi adottata con Decreto 25
settembre 2008 n. 3417 con i relativi allegati;
VISTA la circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008 con relativo allegato;
VISTA la circolare MIPAAF N. 5796 del 30 settembre 2013 che sostituisce l’allegato alla
circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008;
VISTE le circolari Agea n. ACIU.2008.1483 del 15 ottobre 2008 e n. 42 del 23 dicembre
2008 n. 15 del 17 marzo 2009, n. 16 del 17 marzo 2009, n. 34 del 15 giugno 2009 e n. 45 del 03
agosto 2009, n.ACIU.2010.30 del 14 gennaio 2010, n. 3 del 29 gennaio 2010 n.2010.125 del 05
febbraio 2010, n. 11 del 30 marzo 2010, n. 341 del 19 marzo 2010, n. 20 del 07 giugno 2010, n.
ACIU.2010.505 del 02 luglio 2010 e la nota Agea ACIU.2010.592 del 20 agosto 2010, n. 16 Del 01
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aprile 2011 e n. 2 del 09 febbraio 2012; n prot. UMU.2013.0443 dell’11 marzo 2013 (manuale
Agea), la circolare agea n. prot UMU .2013. 465 del 18 marzo 2013 e la circolare agea prot
UMU.2013.0532 istruzioni operative n. 9 la circolare Agea n. prot. UMU.459 del 05 marzo 2014
istruzioni operative n. 12;
VISTO il “Regolamento Regionale n. 12 del 16 dicembre 2011, concernente Regolamento
per l’organizzazione comune dei mercati agricoli limitatamente al settore ortofrutticolo, in
attuazione del regolamento CE n. 361/2008 del Consiglio del 14 aprile 2008 (che modifica il
regolamento CE n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni
specifiche per taluni prodotti agricoli – regolamento unico OCM) e delle relative disposizioni
applicative”;
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. A 04569 del 18 maggio 2012 recante
“Disposizioni regionali di attuazione del Regolamento CE 22 ottobre 2007 n. 1234/2007 del
Consiglio recante l’organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni
prodotti agricoli e del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 recante modalità di applicazione
del Reg. CE n. 1234/2007 nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati
modificata dalla Determinazione Dirigenziale n. G 12047 del 26 agosto 2014;
VISTA la domanda di approvazione del programma operativo 2015 - 2019 inviata alla
Regione Lazio in data 29/09/2014 dalla Organizzazione di produttori EURONOCCIOLA di
Caprarola (VT) COD IT 440, acquisita dalla competente struttura amministrativa dell’Area
Politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere. Progettazione Integrata con n. prot.
551721/04/22 del 06 ottobre 2014
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. C 1067 del 13/12/2009 con la quale è stata
riconosciuta ai sensi dell’articolo 125 ter del Regolamento 1234/2007 l’organizzazione di produttori
EURONOCCIOLA di Caprarola (VT);
VERIFICATO il programma operativo, allegato alla predetta domanda, che prevede una
spesa di Euro 6.058.428,12 ridotta al termine dell’istruttoria ad Euro 6.014.936,27 di cui Euro
120.150,00 per le spese generali così ripartita:
ANNO 2015 Euro 1.132.959,95 di cui Euro 22.650,00 per le spese generali
ANNO 2016 Euro 1.166919,15 di cui Euro 23.300,00 per le spese generali
ANNO 2017 Euro 1.201.927,82 di cui Euro 24.000,00 per le spese generali
ANNO 2018 Euro 1.237.965,68 di cui Euro 24.700,00 per le spese generali
ANNO 2019 Euro 1.275.163,67 di cui Euro 25.500,00 per le spese generali
VERIFICATA la situazione attuale della OP" EURONOCCIOLA", relativamente alla base
sociale, alle strutture e alle risorse umane impiegate;
ANALIZZATA la situazione produttiva e commerciale della O.P. EURONOCCIOLA, in
relazione alle azioni da svolgere nell’ambito del programma operativo;
RICHIESTE le eventuali integrazioni al programma operativo 2015 - 2019 e valutate le
singole azioni proposte;
CONSIDERATO che gli obiettivi generali, che la OP “EURONOCCIOLA” di Caprarola
(VT) COD IT 440 si propone di raggiungere con il programma rientrano fra quelli previsti dalla
regolamentazione comunitaria e dalle disposizioni ministeriali in materia di programmi operativi;
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CONSIDERATO che le azioni proposte sono funzionali e attinenti a quanto previsto dal
Reg. CE 1308/2013 e dal Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 e idonee per raggiungere gli
obiettivi indicati nel programma;
CONSIDERATO che il programma rispetta tutte le condizioni previste dal Reg. CE
1308/2013 del Consiglio e dal regolamento di esecuzione della Commissione n. 543/2011, così
come specificato nell’allegata lista di controllo;
VERIFICATO che è stata prodotta in modo conforme ed esaustivo tutta la documentazione
richiesta dalle richiamate norme e disposizioni comunitarie, nazionali e regionali;
CONSIDERATO che è stata compilata la lista di controllo relativa all’oggetto;
CONSTATATA la conformità del programma in oggetto al Reg. (UE) n. 1308/2013 ed alla
conseguente normativa di esecuzione;
VISTA l’allegata relazione, quale parte integrante del presente provvedimento, che
sintetizza le risultanze dell'istruttoria svolta dal funzionario responsabile del procedimento
amministrativo dalla quale si evince che il programma operativo relativo al periodo 2015-2019
presentata dalla OP “EURONOCCIOLA” di Caprarola (VT) COD IT 440 è conforme alle
disposizioni vigenti ed agli obiettivi indicati dal regolamento (UE) n. 1308/2013 del Consiglio;
CONSIDERATO che in base agli esiti della sopracitata relazione è possibile approvare l’
importo complessivo di Euro 6.014.936,27 di cui Euro 120.150,00 per le spese generali così
ripartito:
ANNO 2015 Euro 1.132.959,95 di cui Euro 22.650,00 per le spese generali
ANNO 2016 Euro 1.166919,15 di cui Euro 23.300,00 per le spese generali
ANNO 2017 Euro 1.201.927,82 di cui Euro 24.000,00 per le spese generali
ANNO 2018 Euro 1.237.965,68 di cui Euro 24.700,00 per le spese generali
ANNO 2019 Euro 1.275.163,67 di cui Euro 25.500,00 per le spese generali
CONSIDERATO che in base alla sopracitata relazione è possibile approvare l’importo
complessivo di Euro 1.132.959,95 per la spesa ritenuta ammissibile per lo svolgimento della
annualità 2015, pari all’ 8,14 % del valore della produzione commercializzata dichiarata di Euro
13.916.275,25 durante il periodo di riferimento che va, dal 01/08/2013 al 31/07/2014, di cui Euro
0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle crisi ed Euro 22.650,00
per le spese generali e l’importo di euro 566.479,98 come aiuto comunitario pari al 50 % della spesa
ammissibile di cui Euro 0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle
crisi) ed Euro 11.325,00 per le spese generali
DETERMINA
□ di approvare ai sensi dell’articolo 64 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 il
programma operativo per il periodo 2015/2019 della OP “EURONOCCIOLA” CF 01618050569
autorizzandone la realizzazione così come specificato nella "Relazione sull'istruttoria concernente
l'esame e l'approvazione della proposta di Programma Operativo della OP EURONOCCIOLA
allegata e parte integrante della presente Determinazione e negli allegati A e B alla relazione stessa
per una spesa complessiva di Euro 6.014.936,27 di cui Euro 120.150,00 per le spese generali così
ripartita:
:
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ANNO 2015 Euro 1.132.959,95 di cui Euro 22.650,00 per le spese generali
ANNO 2016 Euro 1.166919,15 di cui Euro 23.300,00 per le spese generali
ANNO 2017 Euro 1.201.927,82 di cui Euro 24.000,00 per le spese generali
ANNO 2018 Euro 1.237.965,68 di cui Euro 24.700,00 per le spese generali
ANNO 2019 Euro 1.275.163,67 di cui Euro 25.500,00 per le spese generali
di approvare la prima annualità e gli importi di:
Euro 1.132.959,95 per la spesa ritenuta ammissibile per lo svolgimento della prima annualità
– 2015 - pari all’8,14 % della produzione commercializzata dichiarata di euro 13.916.275,25
durante il periodo di riferimento che va dal 01/08/2013 al 31/07/2014 di cui Euro 0,00
(zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle crisi ed Euro
22.650,00 per le spese generali;
 Euro 566.479,98 come aiuto comunitario pari al 50 % della spesa ammissibile, concedibile
a favore della OP “EURONOCCIOLA” CF 01618050569 con sede in Caprarola (VT) COD
IT 440 di cui Euro 0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione
delle crisi ed Euro 11.325,00 per le spese generali
Si evidenzia che per l’attuazione delle azioni previste dal programma operativo la OP dovrà
osservare le disposizioni recate dal Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 e dalla strategia nazionale
e che le spese ammissibili, ai sensi del Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011, possono decorrere dal
1° gennaio 2014.
Ricorrono le condizioni di cui all’articolo 26 del Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013.
La presente Determinazione verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento potrà essere presentato ricorso entro 60 giorni al Tribunale
Amministrativo Regionale competente o entro 120 giorni al Presidente della Repubblica dalla data
della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
IL DIRETTORE
Roberto OTTAVIANI
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Pag. 278 di 364
Direzione Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca
Area Politiche di Mercato ed organizzazione delle Filiere. Progettazione integrata
REGOLAMENTO (UE) 1308/2013 - Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 ART 64
RELAZIONE ISTRUTTORIA CONCERNENTE L’ESAME E L’APPROVAZIONE DEL
PROGRAMMA OPERATIVO 2015 - 2019 DELLA ’OP "EURONOCCIOLA” DI
CAPRAROLA (VT) COD IT 440 E DELLA PRIMA ANNUALITA’ 2015.
Il sottoscritto , funzionario dell’ Area Organizzazioni Comuni di Mercato e Agricoltura
Eco – Compatibile, incaricato con nota n. prot. 632368/GR/04/22 del 14 novembre 2014 di
verificare il programma operativo 2015 - 2019 presentato dalla OP EURONOCCIOLA ai fini
dell’ammissione ai benefici di cui alla normativa sopraindicata;
Visto il regolamento (UE) n. 1308/20213 e successive modificazioni ed integrazioni
Visto il Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il Decreto MIPAAF n. 12704 del 17/10/2013 “Aggiornamento e proroga della
Strategia Nazionale 2009 – 2013 e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di Programmi operativi.
Visto il decreto MIPAAF n. 9083 del 28 agosto 2014 “Integrazione della Strategia
nazionale in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori
ortofrutticole e loro associazioni e fondi di esercizio e di programmi operativi con il
relativo allegato;
Visto il Decreto MIPAAF 9084 del 28/08/2014 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro
associazioni, di fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato,
Visto il Decreto MIPAAF n. 5460 del 03 agosto 2011 “Aggiornamento della Strategia
Nazionale 2009 – 2013, e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
organizzazioni di produttori ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di programmi operativi
adottata con Decreto 25 settembre 2008 n. 3417 con i relativi allegati;
Vista la circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008
VISTA la circolare MIPAAF n. 5796 del 30 settembre 2013 che sostituisce l’allegato alla circolare
MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008 e successive modificazioni ed integrazioni
VISTE le circolari Agea n. ACIU.2008.1483 del 15 ottobre 2008 e n. 42 del 23 dicembre 2008
n. 15 del 17 marzo 2009, n. 16 del 17 marzo 2009, n. 34 del 15 giugno 2009 e n. 45 del 03
agosto 2009, n.ACIU.2010.30 del 14 gennaio 2010, n. 3 del 29 gennaio 2010 n.2010.125 del
05 febbraio 2010, n. 11 del 30 marzo 2010, n. 341 del 19 marzo 2010, n. 20 del 07 giugno
2010, n. ACIU.2010.505 del 02 luglio 2010 e la nota Agea ACIU.2010.592 del 20 agosto 2010, n.
16 el 01 aprile 2011 e n. 2 del 09 febbraio 2012; n prot. UMU.2013.0443 dell’11 marzo
2013 (manuale Agea), la circolare agea n. prot UMU .2013. 465 del 18 marzo 2013 e la
circolare agea prot UMU.2013.0532 istruzioni operative n. 9 la circolare Agea n.
prot.UMU.459 del 05 marzo 2014 istruzioni operative n. 12
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Visto il Regolamento regionale n. 12 del 16 dicembre 2011;
Vista la Determinazione Dirigenziale n. 4569 del 18 maggio 2012 come modificata dalla
Determinazione Dirigenziale n. 12047 del 26 agosto 2014
VISTA la domanda di approvazione, con allegato il programma operativo 2015 - 2019,
inviata in data 29 settembre 2014 acquisita agli atti della competente struttura
amministrativa dell’Area politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere.
Progettazione Integrata della Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e
Pesca della Regione Lazio in data 06 ottobre 2014 con prot. n. 551721/GR/04/22,
presentata dalla organizzazione di produttori “EURONOCCIOLA, cod IT 440 P.IVA
01618050569 e C.F 01618050569 , con sede legale in Caprarola (VT) CAP 01032 Via
Angelo Toparini 4 riconosciuta ai sensi dell’articolo 125 ter del Reg. CE n.1234/2007 con
Determinazione Dirigenziale n. C 1067 del 13 maggio 2009 ;
VISTE le vigenti disposizioni emanate dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali
in materia di valutazione ed approvazione dei programmi operativi;
VERIFICATA la situazione attuale della OP " EURONOCCIOLA", relativamente alla
base sociale, alle strutture e alle risorse umane impiegate;
ANALIZZATA la situazione produttiva e commerciale della OP medesima, in relazione
alle azioni da svolgere nell’ambito del programma operativo;
richieste le integrazioni al programma operativo 2015 - 2019 con nota n. prot 597325 del
28 ottobre 2014 e valutata la documentazione integrativa pervenuta con n. prot.
620414/04/22 del 10 novembre 2014, con n. prot. 631416 del 13 novembre 2014 e con n.
prot. 63132/04/22 del 13 novembre 2014;
considerato che tra gli obiettivi generali, che la OP EURONOCCIOLA si propone di
raggiungere con il programma almeno due rientrano fra quelli previsti dalla
regolamentazione comunitaria e dalle disposizioni ministeriali in materia di programmi
operativi e comunque sono compresi almeno due degli obiettivi previsti dall’articolo 152,
paragrafo 1, lettera c) del Reg (UE) n. 1308/2013);
considerato che le azioni proposte dalla OP sono funzionali e attinenti a quanto previsto
dal Reg. (UE) 1308/2013 e dal Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011, e idonee per
raggiungere gli obiettivi indicati nel programma;
considerato che il programma rispetta tutte le condizioni previste dal Reg. (UE)
1308/2013 del Consiglio e successive modificazioni ed integrazioni e dal regolamento
esecutivo della Commissione n. 543/2011, e successive modificazioni ed integrazioni così
come specificato nell’allegata lista di controllo;
verificato che per la modifica è stata prodotta in modo conforme ed esaustivo tutta la
documentazione richiesta dalle richiamate norme e disposizioni comunitarie, nazionali e
regionali;
Considerato che conformemente a quanto previsto dall’articolo 59, paragrafo 1, lettera e)
punto IV, del Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 è stato presentato un bilancio di
previsione con un calendario di esecuzione delle azioni
considerato che la OP ha indicato per quanto riguarda la misure ambientali di voler
adottare quanto previsto dall’articolo 33, paragrafo 5, lettera a) del Reg. (UE) n.
1308/2013 ossia di voler effettuare almeno 2 azioni ambientali;
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Considerato che sono stati rispettati gli indici di equilibrio indicati nella Strategia
Nazionale
effettuati gli opportuni accertamenti e riscontri anche mediante acquisizione di
documentazione integrativa con le note sopra citate
Considerato che le spese previste per essere ammissibili in fase di verifica della
rendicontazione devono comunque rispettare tutte le prescrizioni e i massimali previsti dal
decreto MIPAAF n. 9804 del 28 agosto 2014 con il relativo all’allegato, dal Decreto MIPAAF
n. 5460 del 03 agosto 2011 con i relativi allegati, come aggiornato con decreto MIPAAF n.
12704 del 17/10/2013, e integrato con decreto MIPAAF n. 9083 del 28 agosto 2014
dall’allegato alla circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008 come aggiornato con la
circolare MIPAAF 5796 del 30 settembre 2013 e dalle prescrizioni previste dalla
Determinazione Dirigenziale n. 4569 del 18/05/2012 con i relativi allegati come modificata
con Determinazione Dirigenziale n. 12047 del 26 agosto 2014;
Considerato che devono essere rispettate le prescrizioni previste dall’allegato IX del Reg di
esecuzione (UE) n. 543/2011 e successive modificazioni ed integrazioni
Considerato che tra le spese previste non devono essere presenti quelle escluse dall’allegato
IX del Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011;
Considerato che l’assistenza tecnica in questione, come indicato nella nota MIPAAF n. prot.
6351 del 28/09/2011 non può costituire un’azione ambientale o essere conteggiata nel
computo del 10 % delle spese destinate alle azioni ambientali nel momento in cui non
vengono rendicontate anche le spese per la produzione integrata delle aziende socie
Considerato che la spesa complessiva di Euro 32.358,39 per l’assistenza tecnica in questione
per essere ammissibile dovrà essere giustificata con la tabella degli ettari equivalenti e che le
aziende seguite dai tecnici e utilizzate per il calcolo degli ettari equivalenti dovranno
rispettare i disciplinari della Regione Lazio approvati con Determinazione n. G 07883 del
29/05/2014 aggiornata successivamente con Determinazione G09241 del 25/06/2014 e
successive eventuali modificazioni ed integrazioni ed anche il disciplinare di produzione
integrata approvato con Determinazione 21 maggio 2014, n. G07381 pubblicato sul
Bollettino ufficiale della Regione Lazio
n. 43 del 29/05/2014 e successive
modificazioni ed integrazioni;
Considerato che la spesa di Euro 8.000,00 per il tecnico di marketing viene eliminata in
quanto durante il sopralluogo effettuato in data 04 dicembre 2014 presso la sede della OP
Euronocciola è stato rilevato che la maggior parte delle fatture di vendita (99,27 %) è
destinato ad un unico cliente e pertanto la presenza di un tecnico di marketing non è ritenuta
giustificabile
Considerato che in conseguenza di tale eliminazione di spesa il fondo di esercizio si riduce
nell’anno 2015 da Euro 1.141.132,64 ad Euro 1.132.959,35
Considerato che la spesa per il tecnico di marketing viene eliminata anche negli altri anni del
programma operativo o per cui il fondo di esercizio complessivo si riduce da Euro
6.058.428,12 ad Euro 6.014.936,27
Considerato che la Op EURONOCCIOLA dovrà, con scadenza e tempistica indicata dalla la
circolare Agea n. prot. UMU.459 del 05 marzo 2014 istruzioni operative n. 12 ed
eventuali modifiche ed integrazioni, comunicare gli “eventi”, come definiti dalla richiamata
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circolare, che interesseranno le aziende socie, allegandovi i relativi riferimenti catastali e
colturali come da allegato della medesima circolare Agea
Considerato che, al momento, i criteri di demarcazione tra OCM ortofrutta e PSR da
rispettare sono quelli individuati con la modifica comunicata via SFG il 18 maggio
2011 alla Commissione Europea, corretta in seguito con ulteriore modifica, ricevuta
dalla Commissione Europea il 3 agosto 2011, e che ha ricevuto l’approvazione della
medesima Commissione comunicata con nota D(2011) 1247481 del 27/10/2011,
almeno fino all’approvazione del nuovo programma di sviluppo rurale e fino ad
eventuale nuova disposizione comunitaria o nazionale .
Considerato che la verifica definitiva del valore della produzione commercializzata
nel periodo di riferimento verrà effettuata in fase di verifica della rendicontazione
delle spese dell’annualità 2015
compilata la lista di controllo relativa all’oggetto;
tutto ciò premesso, il sottoscritto funzionario responsabile del procedimento, CONSTATA dopo
le modifiche apportate in fase istruttoria, la conformità del programma in oggetto al Reg. (UE)
1308/2013 e successive modificazioni ed integrazioni ed alla conseguente normativa di
esecuzione e lo ritiene ammissibile all’aiuto comunitario per le azioni ed i costi indicati nelle
allegate tabelle A e B.
Roma 18 dicembre 2014
Il funzionario responsabile del procedimento
Dr Paolo PEPE
Il Direttore
Dr. Roberto OTTAVIANI
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Tabella A. Schema di sintesi delle spese proposte in modifica dell’annualità 2015 del programma
operativo 2015-2019 dall’OP EURONOCCIOLA.
Descrizione sintetica della spesa
raccoglitrici nocciole semoventi
soffiatori ed andanatori
nastri trasportatori nocciole
carrelli e cassoncini per il trasporto nocciole
pulitori ed essiccatori
atomizzatori specifici per nocciole
espianto e reimpianto
hardware e software
Obiettivo
1
1
1
1
1
1
1
1
1
locazione magazzini lavorazione e stoccaggio (Caprarola)
locazione magazzino di lavorazione (Carbognano)
Noleggio compattatore
noleggio cassoni rigiuti
3
3
3
3
3
3
3
3
3
addetti controllo merce in entrata
Ammesso
276.400,00
4.464,25
7.210,00
28.580,00
56.460,00
67.820,00
21.310,50
1.000,00
463.244,75
463.244,75
36.000,00
5.000,00
870,00
1.120,00
42.990,00
€
€
€
€
€
€
463.244,75
36.000,00
5.000,00
870,00
1.120,00
42.990,00
€
€
€
463.244,75
36.000,00
5.000,00
€
41.000,00
€
€
€
€
€
€
41.000,00
€
42.990,00
€
42.990,00
€
€
€
€
25.042,00
78.000,00
396.527,21
499.569,21
€
€
€
€
25.042,00
78.000,00
396.527,21
499.569,21
€
€
€
€
25.042,00
78.000,00
396.527,21
499.569,21
5
5
3.2.4
3.2.5
Totale 5
€
499.569,21
€
499.569,21
€
499.569,21
6
6
3.2.2
1
3.2.2
2
Totale 3.2.2.2
3.2.4
Totale 6
3.2.3
1
Totale 3.2.3.1.
3.2.3
2
3.2.3
2
3.2.3
2
3.2.3
2
3.2.3
2
Totale 3.2.3.2
3.2.5
Totale 7
3.2.5
Totale 3.2.5.
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
Totale 3.2.7
Totale 8
PO
Sg
FE
Aiuto
€
€
60.000,00
60.000,00
€
€
60.000,00
60.000,00
€
€
60.000,00
60.000,00
€
60.000,00
€
60.000,00
€
60.000,00
€
€
€
1.000,00
120,60
297,00
€
€
€
1.000,00
120,60
297,00
€
€
€
1.000,00
120,60
297,00
€
€
8.000,00
9.417,60
€
€
8.000,00
9.417,60
€
1.417,60
€
€
€
€
€
9.417,60
32.358,39
32.358,39
1.100,00
630,00
€
€
€
€
€
€
9.417,60
32.358,39
32.358,39
1.100,00
330,00
300,00
€
€
€
€
€
€
1.417,60
32.358,39
32.358,39
1.100,00
330,00
300,00
€
€
€
€
870,00
1.120,00
9.000,00
12.720,00
€
€
9.000,00
10.730,00
€
€
9.000,00
10.730,00
€
€
€
€
€
45.078,39
1.118.309,95
22.822,69
1.141.132,64
570.566,32
€
€
€
€
€
43.088,39
1.118.309,95
22.822,69
1.141.132,64
570.566,32
€
€
€
€
€
43.088,39
1.110.309,95
22.650,00
1.132.959,95
566.479,98
7
7
7
7
7
7
7
assistenza tecnica
8
taratura macchine irroratrici
gestione rifiuti organici non pericolosi
analisi dei rifiuti organici non pericolosi
macchne compattatrici (noleggio)
noleggio cassoni per rifiuti
realizzazione e ammodernamneto impianto collettivo fitofarmaci
8
8
8
8
8
8
Via del Serafico 107
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
6
promozione commerciale
analisi modulo aflatossine
analisi modulo S19 new basic frutta in guscio
analisi multiresiduali
tecnico marketing
€
€
€
€
€
€
€
€
€
Annualità 2015
Modificato
276.400,00
4.464,25
7.210,00
28.580,00
56.460,00
67.820,00
21.310,50
1.000,00
463.244,75
Richiesto
276.400,00
4.464,25
7.210,00
28.580,00
56.460,00
67.820,00
21.310,50
1.000,00
463.244,75
3.2.3
2
3.2.4
3.2.1
1
3.2.1
2
3.2.6
Totale 3
3.2.2
1
3.2.2
2
3.2.2
2
3.2.2
2
Totale 3.2.2.2
5
5
5
5
potatura riequilibrio castagno
potatura riequilibrio nocciolo
doppia raccolta nocciole
Misura
Azione
3.2.1
1
3.2.1
1
3.2.1
1
3.2.1
1
3.2.1
1
3.2.1
1
3.2.1
1
3.2.1
1
Totale 3.2.1.1
3.2.1
2
Totale 1
3.2.3
1
3.2.3
1
3.2.3
1
3.2.3
1
Totale 3.2.3.1
00142 Roma Tel 51681
5
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Pag. 283 di 364
Tabella A.1 - Equilibrio fra le Misure
Misura
3.2.1
3.2.2
3.2.3
3.2.4
3.2.5
3.2.6
3.2.7
€
€
€
€
€
€
Totale €
Importo totale
Modificato
€
463.244,75
€
559.569,21
€
52.407,60
€
32.358,39 €
32.358,39
€
12.720,00 €
10.730,00
1.118.309,95 €
1.118.309,95
Richiesto
463.244,75
559.569,21
50.417,60
Via del Serafico 107
€
€
€
€
€
€
€
€
Ammesso
463.244,75
559.569,21
44.407,60
32.358,39
10.730,00
1.110.309,95
00142 Roma Tel 51681
Richiesto
40,60%
49,04%
4,42%
0,00%
2,84%
0,00%
1,11%
98,00%
Ripartizione % su FE
Modificato
40,60%
49,04%
4,59%
0,00%
2,84%
0,00%
0,94%
98,00%
Ammesso
40,89%
49,39%
3,92%
0,00%
2,86%
0,00%
0,95%
98,00%
6
3.2.3 2
3.2.4
3.2.1 1
3.2.1 2
3.2.6
Totale 3
3.2.2 1
3.2.2 2
3.2.2 2
3.2.2 2
Totale 3.2.2.2
Misura Azione
3.2.1 1
3.2.1 1
3.2.1 1
3.2.1 1
3.2.1 1
3.2.1 1
3.2.1 1
3.2.1 1
Totale 3.2.1.1
3.2.1 2
Totale 1
3.2.3 1
3.2.3 1
3.2.3 1
3.2.3 1
Totale 3.2.3.1
5 3.2.4
5 3.2.5
Totale 5
5
5
5
5
3
3
3
3
3
3
3
3
3
1
Obiettivo
1
1
1
1
1
1
1
1
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
499.569,21 €
25.042,00
78.000,00
396.527,21
499.569,21
41.000,00 €
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
499.569,21 €
25.042,00
78.000,00
396.527,21
499.569,21
42.990,00 €
463.244,75
36.000,00
5.000,00
870,00
1.120,00
42.990,00
Annualità 2015
Modificato
€ 276.400,00
€ 4.464,25
€ 7.210,00
€ 28.580,00
€ 56.460,00
€ 67.820,00
€ 21.310,50
€ 1.000,00
€ 463.244,75
463.244,75 €
36.000,00 €
5.000,00 €
€
€
41.000,00 €
Richiesto
276.400,00
4.464,25
7.210,00
28.580,00
56.460,00
67.820,00
21.310,50
1.000,00
463.244,75
Richiesto
284.692,00
4.598,18
7.426,30
29.437,40
58.153,80
69.854,50
21.949,82
1.030,00
477.142,00
499.569,21 € 514.556,28 €
25.042,00
78.000,00 € 106.133,26 €
396.527,21 € 408.423,02 €
499.569,21 € 514.556,28 €
42.230,00 €
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
514.556,28 €
106.133,26 €
408.423,02 €
514.556,28 €
44.279,70 €
477.142,00
37.080,00
5.150,00
896,10
1.153,60
44.279,70
Annualità 2016
Modificato
€ 284.692,00
€ 4.598,18
€ 7.426,30
€ 29.437,40
€ 58.153,80
€ 69.854,50
€ 21.949,82
€ 1.030,00
€ 477.142,00
€ 477.142,00 €
€ 37.080,00 €
€ 5.150,00 €
€
€
€ 42.230,00 €
€
€
€
€
€
€
€
€
€
42.990,00 €
463.244,75
36.000,00
5.000,00
870,00
1.120,00
42.990,00
Ammesso
276.400,00
4.464,25
7.210,00
28.580,00
56.460,00
67.820,00
21.310,50
1.000,00
463.244,75
Richiesto
293.232,76
4.736,12
7.649,09
30.320,52
59.898,41
71.950,24
22.608,31
1.060,90
491.456,35
Annualità 2017
Modificato
€ 293.232,76
€ 4.736,12
€ 7.649,09
€ 30.320,52
€ 59.898,41
€ 71.950,24
€ 22.608,31
€ 1.060,90
€ 491.456,35
€
€
€
€
€
€
€
€
€
Ammesso
293.232,76
4.736,12
7.649,09
30.320,52
59.898,41
71.950,24
22.608,31
1.060,90
491.456,35
€
€
€
€
€
€
€
€
€
Richiesto
302.029,74
4.878,21
7.878,56
31.230,14
61.695,37
74.108,75
23.286,56
1.092,73
506.200,06
Via del Serafico 107
- 00142 ROMA
Tel. 06.51681
Annualità 2018
Modificato
€ 302.029,74
€ 4.878,21
€ 7.878,56
€ 31.230,14
€ 61.695,37
€ 74.108,75
€ 23.286,56
€ 1.092,73
€ 506.200,06
€
€
€
€
€
€
€
€
€
Ammesso
302.029,74
4.878,21
7.878,56
31.230,14
61.695,37
74.108,75
23.286,56
1.092,73
506.200,06
€
€
€
€
€
€
€
€
€
Richiesto
311.090,64
5.024,55
8.114,92
32.167,04
63.546,23
76.332,01
23.985,16
1.125,51
521.386,06
Annualità 2019
Modificato
€ 311.090,64
€ 5.024,55
€ 8.114,92
€ 32.167,04
€ 63.546,23
€ 76.332,01
€ 23.985,16
€ 1.125,51
€ 521.386,06
€
€
€
€
€
€
€
€
€
Ammesso
311.090,64
5.024,55
8.114,92
32.167,04
63.546,23
76.332,01
23.985,16
1.125,51
521.386,06
€
€
€
€
€
€
€
€
€
Richiesto
1.467.445,14
23.701,31
38.278,87
151.735,10
299.753,81
360.065,50
113.140,35
5.309,14
2.459.429,22
€
€
€
€
€
€
€
€
€
totale
Modificato
1.467.445,14
23.701,31
38.278,87
151.735,10
299.753,81
360.065,50
113.140,35
5.309,14
2.459.429,22
€
€
€
€
€
€
€
€
€
Ammesso
1.467.445,14
23.701,31
38.278,87
151.735,10
299.753,81
360.065,50
113.140,35
5.309,14
2.459.429,22
€
45.608,09 €
45.608,09 €
45.608,09 €
45.608,09 €
44.801,81 €
44.801,81 €
46.976,33 €
46.976,33 €
46.976,33 €
46.976,33 €
46.145,86 €
46.145,86 €
48.385,62 €
48.385,62 €
48.385,62 € 217.674,57 € 228.239,74 € 228.239,74
48.385,62 € 217.674,57 € 228.239,74 € 228.239,74
514.556,28 € 529.992,97 € 529.992,97 € 529.992,97 € 545.892,77 € 545.892,77 € 545.892,77 € 562.269,55 € 562.269,55 € 562.269,55 € 2.652.280,78 € 2.652.280,78 € 2.652.280,78
€ 25.042,00 € 25.042,00 € 25.042,00
106.133,26 € 109.317,26 € 109.317,26 € 109.317,26 € 112.596,78 € 112.596,78 € 112.596,78 € 115.974,68 € 115.974,68 € 115.974,68 € 522.021,98 € 522.021,98 € 522.021,98
408.423,02 € 420.675,71 € 420.675,71 € 420.675,71 € 433.295,99 € 433.295,99 € 433.295,99 € 446.294,87 € 446.294,87 € 446.294,87 € 2.105.216,80 € 2.105.216,80 € 2.105.216,80
514.556,28 € 529.992,97 € 529.992,97 € 529.992,97 € 545.892,77 € 545.892,77 € 545.892,77 € 562.269,55 € 562.269,55 € 562.269,55 € 2.652.280,78 € 2.652.280,78 € 2.652.280,78
43.496,90 €
43.496,90 €
€ 491.456,35 € 491.456,35 € 491.456,35 € 506.200,06 € 506.200,06 € 506.200,06 € 521.386,06 € 521.386,06 € 521.386,06 € 2.459.429,22 € 2.459.429,22 € 2.459.429,22
€ 38.192,40 € 38.192,40 € 38.192,40 € 39.338,17 € 39.338,17 € 39.338,17 € 40.518,32 € 40.518,32 € 40.518,32 € 191.128,89 € 191.128,89 € 191.128,89
€ 5.304,50 € 5.304,50 € 5.304,50 € 5.463,64 € 5.463,64 € 5.463,64 € 5.627,54 € 5.627,54 € 5.627,54 € 26.545,68 € 26.545,68 € 26.545,68
€
922,98 €
922,98
€
950,67 €
950,67
€
979,19 €
979,19
€ 4.618,94 € 4.618,94
€ 1.188,21 € 1.188,21
€ 1.223,85 € 1.223,85
€ 1.260,57 € 1.260,57
€ 5.946,23 € 5.946,23
€
€
€
€
€
€
€
€
€
44.279,70 €
477.142,00
37.080,00
5.150,00
896,10
1.153,60
44.279,70
Ammesso
284.692,00
4.598,18
7.426,30
29.437,40
58.153,80
69.854,50
21.949,82
1.030,00
477.142,00
________________________________________________________________________________________________________________________
potatura riequilibrio castagno
potatura riequilibrio nocciolo
doppia raccolta nocciole
locazione magazzini lavorazione e stoccaggio (Caprarola)
locazione magazzino di lavorazione (Carbognano)
Noleggio compattatore
noleggio cassoni rigiuti
EURONOCCIOLA
Descrizione sintetica della spesa
raccoglitrici nocciole semoventi
soffiatori ed andanatori
nastri trasportatori nocciole
carrelli e cassoncini per il trasporto nocciole
pulitori ed essiccatori
atomizzatori specifici per nocciole
espianto e reimpianto
hardware e software
Tabella B. Schema di sintesi delle spese proposte del programma operativo 2015-2019 dall’OP EURONOCCIOLA
.
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 284 di 364
taratura macchine irroratrici
gestione rifiuti organici non pericolosi
analisi dei rifiuti organici non pericolosi
macchne compattatrici (noleggio)
noleggio cassoni per rifiuti
realizzazione e ammodernamneto impianto collettivo fitofarmaci
assistenza tecnica
promozione commerciale
analisi modulo aflatossine
analisi modulo S19 new basic frutta in guscio
analisi multiresiduali
tecnico marketing
addetti controllo merce in entrata
6 3.2.2 1
6 3.2.2 2
Totale 3.2.2.2
6 3.2.4
Totale 6
7 3.2.3 1
Totale 3.2.3.1.
7 3.2.3 2
7 3.2.3 2
7 3.2.3 2
7 3.2.3 2
7 3.2.3 2
Totale 3.2.3.2
7 3.2.5
Totale 7
8 3.2.5
Totale 3.2.5.
8 3.2.7
8 3.2.7
8 3.2.7
8 3.2.7
8 3.2.7
8 3.2.7
Totale 3.2.7
Totale 8
PO
Sg
FE
Aiuto
€
870,00
€
1.120,00
€
9.000,00
€ 12.720,00
€ 45.078,39
€ 1.118.309,95
€ 22.822,69
€ 1.141.132,64
€ 570.566,32
9.417,60
32.358,39
32.358,39
1.100,00
330,00
300,00
9.417,60
32.358,39
32.358,39
1.100,00
630,00
€
€
€
€
€
€ 9.000,00
€ 10.730,00
€ 43.088,39
€ 1.118.309,95
€ 22.822,69
€ 1.141.132,64
€ 570.566,32
1.417,60
32.358,39
32.358,39
1.100,00
330,00
300,00
9.700,13
33.329,14
33.329,14
1.133,00
648,90
9.700,13
33.329,14
33.329,14
1.133,00
648,90
€
€
€
€
€
8.240,00
9.700,13 €
1.030,00 €
124,22 €
305,91 €
61.800,00 €
61.800,00 €
61.800,00 €
1.060,90 €
127,94 €
315,09 €
8.487,20 €
9.991,13 €
€
€
€
€
€
1.030,00 €
124,22 €
305,91 €
€
1.460,13 €
€
€
€
€
€
9.991,13
34.329,02
34.329,02
1.166,99
668,37
€
€
€
€
€
8.487,20
9.991,13 €
1.060,90 €
127,94 €
315,09 €
63.654,00 €
63.654,00 €
63.654,00 €
1.503,93
34.329,02
34.329,02
1.166,99
668,37
€
€
€
€
€
€
1.503,93 €
1.060,90 €
127,94 €
315,09 €
63.654,00 €
63.654,00 €
63.654,00 €
10.290,87
35.358,89
35.358,89
1.202,00
688,42
€
€
€
€
€
8.741,82 €
10.290,87 €
1.092,73 €
131,78 €
324,54 €
65.563,62 €
65.563,62 €
65.563,62 €
10.290,87
35.358,89
35.358,89
1.202,00
688,42
€
€
€
€
€
8.741,82
10.290,87 €
1.092,73 €
131,78 €
324,54 €
65.563,62 €
65.563,62 €
65.563,62 €
1.549,05
35.358,89
35.358,89
1.202,00
688,42
€
€
€
€
€
€
1.549,05 €
1.092,73 €
131,78 €
324,54 €
65.563,62 €
65.563,62 €
65.563,62 €
10.599,60
36.419,65
36.419,65
1.238,08
709,07
€
€
€
€
€
9.004,07 €
10.599,60 €
1.125,51 €
135,74 €
334,28 €
67.530,53 €
67.530,53 €
67.530,53 €
10.599,60
36.419,65
36.419,65
1.238,08
709,07
€
€
€
€
€
9.004,07
10.599,60 €
1.125,51 €
135,74 €
334,28 €
67.530,53 €
67.530,53 €
67.530,53 €
1.595,53
36.419,65
36.419,65
1.238,08
709,07
42.473,09 €
49.999,33 €
5.309,14 €
640,28 €
1.576,82 €
8
€ 49.999,33 €
€ 171.795,09 €
€ 171.795,09 €
€ 5.840,07 €
€ 3.344,76 €
€
€ 4.618,94 €
€ 5.946,23 €
€ 47.782,22 €
€ 67.532,22 €
€ 239.327,31 €
€ 5.937.259,36 €
€ 121.168,76 €
€ 6.058.428,12 €
€ 3.029.214,06 €
€
1.595,53 €
1.125,51 €
135,74 €
334,28 €
49.999,33
171.795,09
171.795,09
5.840,07
3.044,76
300,00
47.782,22
56.967,05
228.762,14
5.937.259,36
121.168,76
6.058.428,12
3.029.214,06
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
42.473,09 €
49.999,33 €
5.309,14 €
640,28 €
1.576,82 €
7.526,24
171.795,09
171.795,09
5.840,07
3.044,76
300,00
47.782,22
56.967,05
228.762,14
5.894.786,27
120.150,00
6.014.936,27
3.007.468,14
7.526,24
5.309,14
640,28
1.576,82
67.530,53 € 318.548,15 € 318.548,15 € 318.548,15
67.530,53 € 318.548,15 € 318.548,15 € 318.548,15
67.530,53 € 318.548,15 € 318.548,15 € 318.548,15
€
922,98
€
950,67
€
979,19
€ 1.188,21
€ 1.223,85
€ 1.260,57
€ 9.548,10 € 9.548,10 € 9.548,10 € 9.834,54 € 9.834,54 € 9.834,54 € 10.129,58 € 10.129,58 € 10.129,58
€ 13.494,65 € 11.383,46 € 11.383,46 € 13.899,48 € 11.724,96 € 11.724,96 € 14.316,49 € 12.076,73 € 12.076,73
€ 47.823,67 € 45.712,48 € 45.712,48 € 49.258,37 € 47.083,85 € 47.083,85 € 50.736,14 € 48.496,38 € 48.496,38
€ 1.186.415,02 € 1.186.415,02 € 1.177.927,82 € 1.222.007,50 € 1.222.007,50 € 1.213.265,68 € 1.258.667,74 € 1.258.667,74 € 1.249.663,67
€ 24.212,59 € 24.212,59 € 24.000,00 € 24.938,97 € 24.938,97 € 24.700,00 € 25.687,14 € 25.687,14 € 25.500,00
€ 1.210.627,61 € 1.210.627,61 € 1.201.927,82 € 1.246.946,47 € 1.246.946,47 € 1.237.965,68 € 1.284.354,88 € 1.284.354,88 € 1.275.163,67
€ 605.313,81 € 605.313,81 € 600.963,91 € 623.473,24 € 623.473,24 € 618.982,84 € 642.177,44 € 642.177,44 € 637.581,84
9.991,13
34.329,02
34.329,02
1.166,99
668,37
63.654,00 €
61.800,00 €
1.460,13
33.329,14
33.329,14
1.133,00
648,90
63.654,00 €
63.654,00 €
61.800,00 €
61.800,00 €
€ 9.270,00 € 9.270,00
€ 11.051,90 € 11.051,90
€ 44.381,04 € 44.381,04
€ 1.151.859,15 € 1.143.619,15
€ 23.507,37 € 23.300,00
€ 1.175.366,52 € 1.166.919,15
€ 587.683,26 € 583.459,58
€
€
€
€
€
8.240,00 €
9.700,13 €
1.030,00 €
124,22 €
305,91 €
61.800,00 €
61.800,00 €
61.800,00 €
€
896,10
€ 1.153,60
€ 9.270,00
€ 13.101,60
€ 46.430,74
€ 1.151.859,15
€ 23.507,37
€ 1.175.366,52
€ 587.683,26
€
€
€
€
€
€
1.417,60 €
1.000,00 €
120,60 €
297,00 €
60.000,00 €
60.000,00 €
60.000,00 €
€ 9.000,00
€ 10.730,00
€ 43.088,39
€ 1.110.309,95
€ 22.650,00
€ 1.132.959,95
€ 566.479,98
€
€
€
€
€
€
8.000,00
9.417,60 €
8.000,00 €
9.417,60 €
€
€
€
€
€
€
€
€
1.000,00 €
120,60 €
297,00 €
1.000,00 €
120,60 €
297,00 €
60.000,00 €
60.000,00 €
€
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€
€
60.000,00 €
60.000,00 €
60.000,00 €
60.000,00 €
€
€
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Legenda
obiettivo 1
obiettivo 2
obiettivo 3
obiettivo 4
obiettivo 5
obiettivo 6
obiettivo 7
obiettivo 8
obiettivo 9
Misura 3.2.1
Misura 3.2.2
Misura 3.2.3
Misura 3.2.4
Misura 3.2.5
Misura 3.2.6
Misura 3.2.7
Misura 3.2.8
Azione 1
Azione 2
Sg
FE
Assicurare la programmazione della produzione e l’adeguamento alla domanda
Promuovere la concentrazione dell’offerta ed effettuare l’immissione sul mercato della produzione degli aderenti
Ottimizzare i costi di produzione e stabilizzare i prezzi alla produzione
Pianificazione della produzione
Migliorare la qualità dei prodotti
Incrementare il valore commerciale dei prodotti
promuovere la commercializzazione dei prodotti freschi o trasformati
Promuovere pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose dell'ambiente
Prevenire e gestire le crisi per tutelare i redditi dei produttori e ridurre i ritiri
Azioni intese a pianificare la produzione
Azioni intese a migliorare o a salvaguardare la qualità dei prodotti
Azioni intese a migliorare le condizioni di commercializzazione
Ricerca e produzione sperimentale
Attività di formazione non legate alla prevenzione e alla gestione delle crisi e azioni intese a promuovere il ricorso a servizi di consulenza
Misure di prevenzione e gestione delle crisi
Azioni ambientali
Altre Azioni
Acquisizione di capitale fisso
Altre azioni sovvenzionabili
Spese generali
Fondo di esercizio
9
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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18379
REG (UE) N. 1308/2013 - REG. CE N. 1234/2007 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM
UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL'ANNUALITA' 2015
DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2013 - 2017 DELLA ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI
"CENTRO LAZIO" DI ANZIO (RM) COD IT 244
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OGGETTO: REG (UE) N. 1308/2013 - REG. CE N. 1234/2007 E REG. DI ESECUZIONE (UE)
N. 543/2011. OCM UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA
MODIFICA DELL’ANNUALITA’ 2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2013 - 2017 DELLA
ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI “CENTRO LAZIO” DI ANZIO (RM) COD IT 244.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO
RURALE, CACCIA E PESCA
VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modificazioni "Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
personale regionale e successive modificazioni ed integrazioni";
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002 n. 1 recante " Regolamento di
organizzazione degli Uffici e dei servizi della Giunta regionale" e successive modificazioni ed
integrazioni;
VISTO il Decreto .Legislativo. n. 33 del 14 marzo 2013, ed in particolare l’articolo 26;
VISTO il Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17
dicembre 2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i
regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001, (CE) n. 1234/2007 del
Consiglio;
VISTO il Regolamento CE 22 ottobre 2007 n. 1234/2007 del Consiglio, relativo
all'organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli
(regolamento unico OCM), così come modificato dal Regolamento CE n. 361/2008 del 14 aprile
2008;
VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 del 07 giugno 2011 “Recante
modalità di applicazione del Reg. CE n. 1234/2011 nel settore degli ortofrutticoli freschi e degli
ortofrutticoli trasformati e successive modificazioni ed integrazioni modificato da ultimo dal
regolamento delegato (UE) n. 499/2014;
VISTO il Decreto MIPAAF 12704 del 17/10/2013 “Aggiornamento e proroga della
Strategia Nazionale 2009 – 2013 e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di Programmi operativi.
VISTO il Decreto MIPAAF n. 12705 del 17/10/2013 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro associazioni, di
fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato;
VISTO il Decreto MIPAAF 9084 del 28/08/2014 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro associazioni, di
fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato.
VISTO il Decreto MIPAAF n. 5460 del 03 agosto 2011 “Aggiornamento della Strategia
Nazionale 2009 – 2013, e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di organizzazioni di
produttori ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di programmi operativi adottata con Decreto 25
settembre 2008 n. 3417 con i relativi allegati;
VISTA la circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008 con relativo allegato;
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VISTA la circolare MIPAAF N. 5796 del 30 settembre 2013 che sostituisce l’allegato alla
circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008
VISTE le circolari Agea n. ACIU.2008.1483 del 15 ottobre 2008 e n. 42 del 23 dicembre
2008 n. 15 del 17 marzo 2009, n. 16 del 17 marzo 2009, n. 34 del 15 giugno 2009 e n. 45 del 03
agosto 2009, n.ACIU.2010.30 del 14 gennaio 2010, n. 3 del 29 gennaio 2010 n.2010.125 del 05
febbraio 2010, n. 11 del 30 marzo 2010, n. 341 del 19 marzo 2010, n. 20 del 07 giugno 2010, n.
ACIU.2010.505 del 02 luglio 2010 e la nota Agea ACIU.2010.592 del 20 agosto 2010, n. 16 Del 01
aprile 2011 e n. 2 del 09 febbraio 2012; n prot. UMU.2013.0443 dell’11 marzo 2013 (manuale
Agea), la circolare agea n. prot UMU .2013. 465 del 18 marzo 2013 e la circolare agea prot
UMU.2013.0532 istruzioni operative n. 9 la circolare Agea n. prot. UMU.459 del 05 marzo 2014
istruzioni operative n. 12
VISTO il “Regolamento Regionale n. 12 del 16 dicembre 2011, concernente Regolamento
per l’organizzazione comune dei mercati agricoli limitatamente al settore ortofrutticolo, in
attuazione del regolamento CE n. 361/2008 del Consiglio del 14 aprile 2008 (che modifica il
regolamento CE n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni
specifiche per taluni prodotti agricoli – regolamento unico OCM) e delle relative disposizioni
applicative”;
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. A 04569 del 18 maggio 2012 recante
“Disposizioni regionali di attuazione del Regolamento CE 22 ottobre 2007 n. 1234/2007 del
Consiglio recante l’organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni
prodotti agricoli e del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 recante modalità di applicazione
del Reg. CE n. 1234/2007 nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati;
modificata dalla Determinazione Dirigenziale n. G 12047 del 26 agosto 2014
VISTA la domanda di approvazione della modifica dell’annualità 2015 del programma
operativo 2013 - 2017 inviata alla Regione Lazio in data 29/09/2014 dalla Organizzazione di
produttori CENTRO LAZIO di Anzio (RM) COD IT 244 acquisita dalla competente struttura
amministrativa dell’Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere. Progettazione
Integrata con n. prot. 544721/04/22 del 02 ottobre 2014
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. C 1629 dell’ 11/12/2002 con la quale è stata
riconosciuta ai sensi dell’articolo 11, del Reg. CE n. 2200/96 l’organizzazione di produttori
“CENTRO LAZIO. di Anzio (RM);
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. A 6886 del 13/12/2010, rettificata con Determinazione
n, A 0156 del 17 gennaio 2011con cui è stato concesso l’adeguamento del riconoscimento ai sensi
dell’articolo 125 ter del Reg CE n. 1234/2007 alla OP CENTRO LAZIO. di Anzio (RM) COD IT
244;
VISTA La Determinazione Dirigenziale n. A 12924 del 17/12/2012 con cui è stato
approvato il programma operativo 2013 – 2017 della OP CENTRO LAZIO di Anzio (RM) COD.
IT 244
VERIFICATA la modifica dell’annualità 2015 del programma operativo, allegata alla
predetta domanda, che prevede una spesa di Euro 606.860,90:
VERIFICATA la situazione attuale della OP" CENTRO LAZIO.", relativamente alla base
sociale, alle strutture e alle risorse umane impiegate;
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ANALIZZATA la situazione produttiva e commerciale della O.P. CENTRO LAZIO, in
relazione alle azioni da svolgere nell’ambito del programma operativo;
RICHIESTE le eventuali integrazioni alla modifica dell’annualità 2015 del programma
operativo 2013 - 2017 e valutate le singole azioni proposte;
CONSIDERATO che gli obiettivi generali, che la OP CENTRO LAZIO.” di Anzio (RM)
COD IT 244 si propone di raggiungere con il programma rientrano fra quelli previsti dalla
regolamentazione comunitaria e dalle disposizioni ministeriali in materia di programmi operativi;
CONSIDERATO che le azioni proposte sono funzionali e attinenti a quanto previsto dal
Reg. CE 1234/2007 e dal Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 e idonee per raggiungere gli
obiettivi indicati nel programma;
CONSIDERATO che il programma rispetta tutte le condizioni previste dal Reg. CE
1234/2007 del Consiglio e dal regolamento di esecuzione della Commissione n. 543/2011, così
come specificato nell’allegata lista di controllo;
VERIFICATO che è stata prodotta in modo conforme ed esaustivo tutta la documentazione
richiesta dalle richiamate norme e disposizioni comunitarie, nazionali e regionali;
CONSIDERATO che è stata compilata la lista di controllo relativa all’oggetto;
CONSTATATA la conformità del programma in oggetto al Reg. CE 1234/2007 ed alla
conseguente normativa di esecuzione;
CONSIDERATO che il regolamento di esecuzione (UE) n. 499/2014 all’articolo 2, prevede
che “Qualora uno Stato membro abbia approvato un programma operativo a norma dell'articolo 64,
paragrafo 2, terzo comma del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 anteriormente al 20
gennaio 2014, tale programma è considerato approvato ai sensi del regolamento (CE) n. 1234/2007”
.
CONSIDERATO che la OP CENTRO LAZIO ha indicato nella documentazione
integrativa della richiesta di modifica dell’annualità 2015 che intende proseguire fino alla scadenza
del programma operativo secondo le prescrizioni del Reg. CE n. 1234/2007 quindi va applicato
l’articolo 2, lettera a), del Reg. delegato (UE) n. 499/2014
VISTA l’allegata relazione, quale parte integrante del presente provvedimento, che
sintetizza le risultanze dell'istruttoria svolta dal funzionario responsabile del procedimento
amministrativo dalla quale si evince che la modifica dell’annualità 2015 del programma operativo
2013-2017 presentata dalla OP “CENTRO LAZIO” di Anzio (RM) COD IT 244 è conforme con le
prescrizioni presenti nella suddetta relazione, alle disposizioni vigenti ed agli obiettivi indicati dal
regolamento CE n. 1234/2007 del Consiglio;
CONSIDERATO che in base alla sopracitata relazione è possibile approvare gli importi
complessivi di Euro 606.860,90 per la spesa ritenuta ammissibile per lo svolgimento della annualità
2015, pari all’ 8,20 % del valore della produzione commercializzata dichiarata di Euro 7.400.742,78
durante il periodo di riferimento che va, dal 01/01/2013 al 31/12/2013, di cui Euro 0,00 (zero) per la
realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle crisi ed Euro .11.899,23 per le spese
generali e l’importo di euro 303.430,45 come aiuto comunitario pari al 50 % della spesa
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ammissibile di cui Euro 0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle
crisi ed euro 5.949,62 per le spese generali
DETERMINA
□ di approvare ai sensi dell’articolo 65 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 la
modifica dell’annualità 2015 del programma operativo per 2013/2017 della OP “CENTRO LAZIO”
CF 06915710583 autorizzandone la realizzazione così come specificato nella "Relazione
sull'istruttoria concernente l'esame e l'approvazione della proposta di modifica dell’annualità 2015
del Programma Operativo della CENTRO LAZIO. allegata alla presente Determinazione e
nell’allegato A alla relazione stessa per una spesa di
_:Euro 606.860,90 pari all’8,20 % della produzione commercializzata dichiarata di euro
7.400.742,78 durante il periodo di riferimento che va dal 01/01/2013 al 31/12/2013 di cui Euro
0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle crisi ed Euro 11.899,23
per le spese generali;
 Euro 303.430,45 come aiuto comunitario pari al 50 % della spesa ammissibile, concedibile
a favore della OP “CENTRO LAZIO” CF 06915710583 con sede in Anzio (RM) COD IT
244 di cui Euro 0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle
risi ed Euro 5.949,62 per le spese generali
Di consentire l’applicazione dell’articolo 2, lettera a) del Reg. delegato (UE) n. 499/2014
della Commissione ossia di consentire il proseguimento del programma operativo della OP
CENTRO LAZIO secondo i requisiti del Reg. (CE) n. 1234/2007 come richiesto dalla medesima
OP CENTRO LAZIO nella documentazione integrativa alla domanda di modifica dell’annualità
2015 del programma operativo
Si evidenzia che per l’attuazione delle azioni previste dalla modifica dell’annualità 2015
programma operativo la OP dovrà osservare le disposizioni recate dal Reg. di esecuzione (UE) n.
543/2011 e dalla strategia nazionale e che le spese ammissibili, ai sensi del Reg. di esecuzione (UE)
n. 543/2011, possono decorrere dal 1° gennaio 2015
Ricorrono le condizioni di cui all’articolo 26 del Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013.
La presente Determinazione verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
Avverso il presente provvedimento potrà essere presentato ricorso entro 60 giorni al Tribunale
Amministrativo Regionale competente o entro 120 giorni al Presidente della Repubblica dalla data
della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
IL DIRETTORE
Roberto OTTAVIANI
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DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO
Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca
Area Organizzazioni comuni di mercato e Agricoltura Eco-Compatibile
Direzione Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca
Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere. Progettazione integrata
REG. (UE) N. 1308/2013 REG (CE) N. 1234/2007 E REG DI ESECUZIONE
(UE) N. 543/2011 - OCM UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA RELAZIONE
ISTRUTTORIA
CONCERNENTE
L’ESAME
E
L’APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL’ANNUALITA’ 2015 DEL
PROGRAMMA OPERATIVO DELLA OP “CENTRO LAZIO DI ANZIO
(RM) COD IT 244
Il sottoscritto funzionario responsabile del procedimento dell’Area Politiche di Mercato ed
Organizzazione delle Filiere. Progettazione Integrata della Direzione Regionale Agricoltura, incaricato,
con lettera n. prot. 633056/04/22 del 14 novembre 2014, di verificare la richiesta di modifica,
dell’annualità 2015 del programma operativo 2014-2017 presentato dalla OP “CENTRO LAZIO” ai fini
dell’ammissione ai benefici di cui alla normativa in oggetto indicata
Visto il Reg. (UE) n. 1308/2013 e successive modificazioni ed integrazioni
Visto il Reg. (CE) n. 1234/2007 e successive modificazioni ed integrazioni
Visto il Reg. di esecuzione (UE n. 543/2011 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il Reg. delegato (UE) n. 499/2014 dell’11 marzo 2014;
Visto il Decreto MIPAAF 12704 del 17/10/2013 “Aggiornamento e proroga della
Strategia Nazionale 2009 – 2013 e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di Programmi operativi.
Visto il Decreto MIPAAF n. 12705 del 17/10/2013 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro
associazioni, di fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato;
Visto il Decreto MIPAAF 9084 del 28/08/2014 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro
associazioni, di fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato, che tra
l’altro proroga la data di scadenza per presentazione dei nuovi programmi operativi e delle
modifiche per l’anno successivo, presentate nel 2013, al 20 ottobre 2013;
Visto il Decreto MIPAAF n. 5460 del 03 agosto 2011 “Aggiornamento della Strategia Nazionale
2009 – 2013, e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di organizzazioni di produttori
ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di programmi operativi adottata con Decreto 25 settembre
2008 n. 3417 con i relativi allegati;
Vista la circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008
Via del Serafico 107
-
00142 Roma
tel. 06/51681
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Visto il decreto MIPAAF 6499 del 17 giugno 2014 “Integrazione della disciplina nazionale sulle
azioni ambientali dei programmi operativi sostenibili sul mercato ortofrutticolo, realizzati dalle
organizzazioni di Produttori riconosciute;
VISTA la circolare MIPAAF N. 5796 del 30 settembre 2013 che sostituisce l’allegato alla
circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008
Vista la circolare MIPAAF n. 3811 del 25 giugno 2014
VISTE le circolari Agea n. ACIU.2008.1483 del 15 ottobre 2008 e n. 42 del 23 dicembre 2008
n. 15 del 17 marzo 2009, n. 16 del 17 marzo 2009, n. 34 del 15 giugno 2009 e n. 45 del 03
agosto 2009, n.ACIU.2010.30 del 14 gennaio 2010, n. 3 del 29 gennaio 2010 n.2010.125 del
05 febbraio 2010, n. 11 del 30 marzo 2010, n. 341 del 19 marzo 2010, n. 20 del 07 giugno
2010, n. ACIU.2010.505 del 02 luglio 2010 e la nota Agea ACIU.2010.592 del 20 agosto 2010, n.
16 del 01 aprile 2011, n. 2 del 09 febbraio 2012, n prot. UMU.2013.0443 dell’11 marzo
2013 (manuale Agea), la circolare agea n. prot UMU .2013. 465 del 18 marzo 2013 e la
circolare agea prot UMU.2013.0532 istruzioni operative n. 9 la circolare Agea n.
prot.UMU.459 del 05 marzo 2014 istruzioni operative n. 12
Visto il Regolamento regionale n. 12 del 16 dicembre 2011;
Vista la Determinazione Dirigenziale n. 4569 del 18 maggio 2012 come modificata dalla
Determinazione Dirigenziale n. 12047 del 26 agosto 2014;
Visto la richiesta di modifica, inviata alla Regione Lazio in data 29/09/2014 come da timbro
postale sulla relativa busta ed acquisita dall’Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle
Filiere. Progettazione integrata, con n. prot. 544721/04/22 del 02 ottobre 2014, della
Organizzazione di Produttori “CENTRO LAZIO”, COD IT 244 con sede legale in Anzio (RM)
Via A Cipriani 30 CAP 00040, relativa alla richiesta di modifica dell’annualità 2015 del
programma operativo in corso di esecuzione,
Vista la Determinazione Dirigenziale n. C 1629 dell’ 11/12/2002 con cui è stato concesso il
riconoscimento di Organizzazione di Produttori ai sensi dell’articolo 11 del Reg CE n. 2200/96
alla Società cooperativa agricola CENTRO LAZIO di Anzio (RM)
Vista la Determinazione Dirigenziale A 6886 del 13/12/2010, rettificata con Determinazione n, A
0156 del 17 gennaio 2011 con cui è stato concesso l’adeguamento del riconoscimento di
Organizzazione di Produttori ai sensi dell’articolo 125 ter del Reg. CE n. 1234/2007
visto il programma operativo 2013 – 2017 della predetta OP, approvato
Determinazione n. A 12924 del 17/12/2012;
Considerato che tra gli obiettivi generali, che la OP CENTRO LAZIO si propone di
raggiungere con il programma almeno due rientrano fra quelli previsti dalla
regolamentazione comunitaria e dalle disposizioni ministeriali in materia di programmi
con
operativi;
2
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 294 di 364
Considerato che l’articolo 24, comma 4, del decreto MIPAAF n. 9084 del 28 agosto
2014 prevede che le annualità residue dei programmi operativi approvati ai sensi del
regolamento (CE) n. 1234/2007 che proseguono fino alla scadenza in applicazione
dell’articolo 2, lettera a) del regolamento delegato (UE) n. 499/2014 rimangono
soggette alle disposizioni previste dai decreti Ministeriali 17 ottobre 2013 n. 12704 e
17 ottobre 2013 n. 12705
Considerato che la OP CENTRO LAZIO ha indicato, nella documentazione
integrativa alla richiesta di modifica dell’annualità 2015 del programma operativo,
che intende proseguire fino alla scadenza del programma operativo nell’ambito del
Reg. (CE) n. 1234/2007 e quindi si applica quanto previsto dall’articolo 2, lettera a)
del Reg. delegato (UE) n. 499/2014
Considerato che le spese previste per essere ammissibili in fase di verifica della
rendicontazione devono comunque rispettare tutte le prescrizioni e i massimali
previsti dal Decreto MIPAAF n. 12705 del 17/10/2013 e dal relativo allegato, del
decreto MIPAAF n. 6499 del 17/06/2014 e dal relativo allegato, dalle prescrizioni
previste dal Decreto MIPAAF n. 5460 del 03/08/2011 e dai relativi allegati e
successive modificazioni ed integrazioni, dai massimali e dalle prescrizioni previste
dalla circolare MIPAAF n. 5796 del 30/09/2013 e dall’allegato alla medesima
circolare, dalla circolare MIPAAF 3811 del 25/06/2014 e dal relativo allegato e
dall’allegato IX del Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011.
Considerato che, al momento, i criteri di demarcazione tra OCM ortofrutta e PSR da
rispettare sono quelli individuati con la modifica comunicata via SFG il 18 maggio
2011 alla Commissione Europea, corretta in seguito con ulteriore modifica ricevuta
dalla Commissione Europea il 3 agosto 2011 e che ha ricevuto l’approvazione della
medesima Commissione comunicata con nota Ares(2011) 1152521 del 27/10/2011,
almeno fino all’approvazione dei nuovi programmi di sviluppo rurale o all’adozione
di altra disposizione comunitaria o nazionale
Considerato che la OP CENTRO LAZIO dovrà, con scadenza e tempistica indicata
dalla Circolare Agea prot n. UMU.2014.0459 del 05 marzo 2014, “Istruzioni
operative N. 12” ed eventuali modifiche ed integrazioni, comunicare gli “eventi”,
come definiti dalla richiamata circolare, che interesseranno le aziende socie,
allegandovi i relativi riferimenti catastali e colturali come da allegato della
medesima circolare Agea
Considerato che la spesa di Euro 41.000,00 relativa al mezzo di trasporto Volvo FH
460 (preventivo del 15/09/2014 acquisito agli atti della scrivente amministrazione)
per il trasporto del prodotto dall’azienda al centro di raccolta di cui la OP Centro
Lazio ha presentato dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui si impegna ad
utilizzare tale mezzo di trasporto solo per trasporto interno, può essere ammissibile
al momento della verifica della rendicontazione solo se la OP presenterà in tale fase,
propria delibera da approvare prima dell’acquisto del mezzo, che regoli le modalità
d’uso del mezzo in questione nel seguente modo:
3
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
-
Pag. 295 di 364
1) autorizzazione formale del Presidente che dispone il singolo trasporto su
apposito registro;
2) archiviazione in copia dei singoli documenti di trasporto (ddt e/o fattura
accompagnatoria)
3) a conclusione del trasporto annotazione sul registro delle autorizzazioni dei
Km effettuati
Considerato che la spesa di Euro 24.300,00 dei bins e delle casse in plastica di Euro
10.500,00 per il trasporto del prodotto dall’azienda al centro di raccolta potrà essere
considerata ammissibile solo se tali bins e casse di plastica riporteranno con marchio
indelebile la dicitura “REG UE 543/2011 OP CENTRO LAZIO anno 2015”
Considerato che la scelta dell’opzione ambientale è quella di destinare almeno il 10
% delle spese all’esecuzione di azioni ambientali
Considerato che il valore della produzione commercializzata nel periodo di riferimento
verrà verificato in fase di controllo della rendicontazione delle spese dell’annualità 2015 del
programma operativo,
Considerato che la presente modifica rispetta tutte le condizioni previste dal Reg. CE 1234/2007
del Consiglio e successive modificazioni ed integrazioni e dal Regolamento di esecuzione (UE) n.
543/2011 della Commissione e successive modificazioni ed integrazioni, ed è coerente con il
programma e funzionale al perseguimento degli obiettivi generali, che la OP si propone di
raggiungere;
verificato che è stata prodotta in modo conforme ed esaustivo tutta la documentazione necessaria
alla valutazione della domanda anche a seguito della nostra nota inviata tramite PEC n. prot.
607958/GR/04/22 del 03 novembre 2014, delle risposte della OP CENTRO LAZIO pervenute via
PEC con n. prot. 633693/04/22 del 14 novembre 2014, con n. prot. 678222/04/22 del 05 dicembre
2014 e della precisazione pervenuta via posta elettronica certificata con n. prot. 688087/04/22
dell’11 dicembre 2014
effettuati gli opportuni accertamenti e riscontri;
compilata la lista di controllo relativa all’oggetto;
tutto ciò premesso, il sottoscritto funzionario responsabile del procedimento, ritiene che la modifica
proposta può essere accolta secondo quanto indicato nell’allegato schema A.
In conseguenza della modifica, l’importo del fondo di esercizio della OP “CENTRO LAZIO “ per
l’anno 2015 risulta essere pari ad Euro 606.860,90 ed il programma annuale viene dettagliato secondo
quanto riportato nell’allegato A alla presente relazione istruttoria
Roma, 16/12/2014
Il funzionario responsabile del procedimento
Dr. Paolo PEPE
Il Direttore
Dr Roberto OTTAVIANI
4
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
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TABELLA A – Dettaglio delle spese dell’annualità 2015 del Programma Operativo 2013 - 2017 proposte e
approvate della OP CENTRO LAZIO
Csntro Lazio
Descrizione sintetica della spesa
n 3 banco di fertirrigazione
adeguamento vasca lavaggio calibratura pomodori
3 impianti di irrigazione fissa
camion per trasporto prodotto dei soci dalla campagna al centro lavoraz.
ali gocciolanti < 16 mm > 5500 m / ha
analisi multiresiduali
teli copertura serre a carattere pluriennale
casse per il trasporto dall'azienda al centro di raccolta
bins in plastica
miglioramento qualitativo colture ortive in serra (melanzane)
miglioramento qualitativo colture ortive in serra (peperoni)
responsabile controllo campioni e flussi (Salvatore Sortino)
responsabile controllo campioni e flussi (Lorenzo Cenedese)
responsabile controllo linee di lavorazione (Di Prospero Mariella)
responsabile controllo logistica merce in consegna (Gianni Di Girolamo)
responsabile conservazione parametri conservazione (Davide Bergami)
responsabile controllo logistica merce in consegna (Raffaella Iaboni)
tunnel a breve durata
Obiettivo
Misura
Azione
1
3.2.1
1
1
3.2.1
2
Totale 1
2
3.2.3
1
2
3.2.3
2
2
3.2.5
Totale 2
3
3.2.3
1
3
3.2.3
2
3
3.2.4
3
3.2.1
1
3
3.2.1
1
3
3.2.1
1
3
3.2.1
1
Totale 3.2.1.1
3
3.2.1
2
3
3.2.1
2
Totale 3.2.1.2
3
3.2.6
Totale 3
4
3.2.1
1
4
3.2.1
2
Totale 4
5
3.2.2
1
5
3.2.2
2
5
3.2.4
5
3.2.5
Totale 5
6
3.2.2
1
6
3.2.2
1
6
3.2.2
1
6
3.2.2
1
Totale 3.2.2.1
6
3.2.2
2
6
3.2.2
2
6
3.2.2
2
6
3.2.2
2
6
3.2.2
2
6
3.2.2
2
6
3.2.2
2
6
3.2.2
2
6
3.2.2
2
Totale 3.2.2.2
6
3.2.4
Totale 6
Richiesto
Annualità 2015
modificato
Ammesso
€
€
€
€
€
34.500,00
43.500,00
40.500,00
41.000,00
159.500,00
€ 34.500,00
€ 43.500,00
€ 40.500,00
€ 41.000,00
€ 159.500,00
€
€
€
21.175,00
10.000,00
31.175,00
€
190.675,00
€
€
€
10.560,00
10.500,00
24.300,00
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
45.360,00
28.500,00
19.500,00
15.963,17
36.800,77
13.527,36
37.325,37
15.000,00
15.584,50
4.000,00
186.201,17
€ 45.360,00
€ 28.500,00
€ 19.500,00
€ 15.963,17
€ 36.800,77
€ 13.527,36
€ 37.325,37
€ 15.000,00
€ 15.584,50
€
4.000,00
€ 186.201,17
€
231.561,17
€ 231.561,17
€
€
€
€ 190.675,00
€
€
€
________________________________________________________________________________________________________________________
Via del Serafico 107
- 00142 ROMA
Tel. 06.51681
21.175,00
10.000,00
31.175,00
10.560,00
10.500,00
24.300,00
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
7
7
7
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
impollinazione naturale api
piante microinnestate pomodoro
piante microinnestate cetriolo
piante microinnestate melanzana
piante microinnestate peperone
telo per pacciamatura
bacillus thuringiensis
bacillus amyloliquefaciens
anthocoris nemoralis
nematodi
fitoseiulus persimilis
Orius laevigatus
Ambliseius cucumeris
Ambliseius swirskii
macrolophus caliginosus
Nesidiocoris tenuis
Aphidius colemani
Aphidius matricariae
tricoderma
diglyphus iaaea
utilizzo ammendanti organici compostati
gestione dei rifiuti non pericolosi
bacillus subtilis
alginati
utilizzo preparati ad effetto biocida
9
9
9
9
3.2.3
1
3.2.3
2
3.2.5
Totale 7
3.2.5
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
Totale 3.2.7
Totale 8
3.2.1
1
3.2.1
2
3.2.6
3.2.6
Totale 3.2.6
Totale 9
PO
Sg
FE
Aiuto
Pag. 297 di 364
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
11.550,00
23.000,00
15.640,00
11.922,50
16.400,00
21.000,00
1.050,00
3.600,00
850,00
1.000,00
6.050,00
5.945,00
4.345,00
3.490,00
4.830,00
6.200,00
1.850,00
2.250,00
4.200,00
8.550,00
4.103,00
3.500,00
8.200,00
2.200,00
1.000,00
172.725,50
172.725,50
€ 11.550,00
€ 23.000,00
€ 15.640,00
€ 11.922,50
€ 16.400,00
€ 21.000,00
€
1.050,00
€
3.600,00
€
850,00
€
1.000,00
€
6.050,00
€
5.945,00
€
4.345,00
€
3.490,00
€
4.830,00
€
6.200,00
€
1.850,00
€
2.250,00
€
4.200,00
€
8.550,00
€
4.103,00
€
3.500,00
€
8.200,00
€
2.200,00
€
1.000,00
€ 172.725,50
€ 172.725,50
€
€
€
€
594.961,67
11.899,23
606.860,90
303.430,45
€ 594.961,67
€ 11.899,23
€ 606.860,90
€ 303.430,45
Tabella A.1 - Equilibrio fra le Misure
Misura
3.2.1
3.2.2
3.2.3
3.2.4
3.2.5
3.2.6
3.2.7
€
€
€
€
€
€
€
Totale €
Richiesto
190.675,00
231.561,17
172.725,50
594.961,67
€
€
€
€
€
€
€
€
Ammesso
190.675,00
231.561,17
172.725,50
594.961,67
richiesto
31,42%
38,16%
ammesso
31,42%
38,16%
28,46%
98,04%
0,00%
28,46%
98,04%
0,00%
6
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Legenda
obiettivo 1
obiettivo 2
obiettivo 3
obiettivo 4
obiettivo 5
obiettivo 6
obiettivo 7
obiettivo 8
obiettivo 9
Misura 3.2.1
Misura 3.2.2
Misura 3.2.3
Misura 3.2.4
Misura 3.2.5
Misura 3.2.6
Misura 3.2.7
Misura 3.2.8
Azione 1
Azione 2
Sg
FE
Pag. 298 di 364
Assicurare la programmazione della produzione e l’adeguamento alla domanda
Promuovere la concentrazione dell’offerta ed effettuare l’immissione sul mercato della produzione degli aderenti
Ottimizzare i costi di produzione e stabilizzare i prezzi alla produzione
Pianificazione della produzione
Migliorare la qualità dei prodotti
Incrementare il valore commerciale dei prodotti
promuovere la commercializzazione dei prodotti freschi o trasformati
Promuovere pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose dell'ambiente
Prevenire e gestire le crisi per tutelare i redditi dei produttori e ridurre i ritiri
Azioni intese a pianificare la produzione
Azioni intese a migliorare o a salvaguardare la qualità dei prodotti
Azioni intese a migliorare le condizioni di commercializzazione
Ricerca e produzione sperimentale
Attività di formazione non legate alla prevenzione e alla gestione delle crisi e azioni intese a promuovere il ricorso a servizi di consulenza
Misure di prevenzione e gestione delle crisi
Azioni ambientali
Altre Azioni
Acquisizione di capitale fisso
Altre azioni sovvenzionabili
Spese generali
Fondo di esercizio
7
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 299 di 364
Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18380
REG (UE) N. 1308/2013 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM UNICA - SETTORE
ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL'ANNUALITA' 2015 DEL PROGRAMMA
OPERATIVO 2014 - 2017 DELLA ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI "FUNGHIDEA" DI
CISTERNA DI LATINA (LT) COD IT 524
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 300 di 364
OGGETTO: REG (UE) N. 1308/2013 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM UNICA
- SETTORE ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL’ANNUALITA’
2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2014 - 2017 DELLA ORGANIZZAZIONE DI
PRODUTTORI “FUNGHIDEA” DI CISTERNA DI LATINA (LT) COD IT 524 .
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO
RURALE, CACCIA E PESCA
VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modificazioni "Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
personale regionale e successive modificazioni ed integrazioni";
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002 n. 1 recante " Regolamento di
organizzazione degli Uffici e dei servizi della Giunta regionale" e successive modificazioni ed
integrazioni;
VISTO il Decreto .Legislativo. n. 33 del 14 marzo 2013, ed in particolare l’articolo 26;
VISTO il Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del consiglio del 17
dicembre 2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i
regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001, (CE) n. 1234/2007 del
Consiglio;
VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 del 07 giugno 2011 “Recante
modalità di applicazione del Reg. CE n. 1234/2011 nel settore degli ortofrutticoli freschi e degli
ortofrutticoli trasformati e successive modificazioni ed integrazioni modificato da ultimo dal
regolamento di esecuzione (UE) n. 499/2014;
VISTO il Decreto MIPAAF 12704 del 17/10/2013 “Aggiornamento e proroga della
Strategia Nazionale 2009 – 2013 e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di Programmi operativi.
VISTO il Decreto MIPAAF n. 9083 del 28 agosto 2014 “Integrazione della Strategia
Nazionale in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e
loro associazioni, di fondi di esercizio e di programmi operativi.”
VISTO il Decreto MIPAAF 9084 del 28/08/2014 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro associazioni, di
fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato.
VISTO il Decreto MIPAAF n. 5460 del 03 agosto 2011 “Aggiornamento della Strategia
Nazionale 2009 – 2013, e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di organizzazioni di
produttori ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di programmi operativi adottata con Decreto 25
settembre 2008 n. 3417 con i relativi allegati;
VISTA la circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008 con relativo allegato;
VISTA la circolare MIPAAF N. 5796 del 30 settembre 2013 che sostituisce l’allegato alla
circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008 e successive modificazioni ed integrazioni
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 301 di 364
VISTE le circolari Agea n. ACIU.2008.1483 del 15 ottobre 2008 e n. 42 del 23 dicembre
2008 n. 15 del 17 marzo 2009, n. 16 del 17 marzo 2009, n. 34 del 15 giugno 2009 e n. 45 del 03
agosto 2009, n.ACIU.2010.30 del 14 gennaio 2010, n. 3 del 29 gennaio 2010 n.2010.125 del 05
febbraio 2010, n. 11 del 30 marzo 2010, n. 341 del 19 marzo 2010, n. 20 del 07 giugno 2010, n.
ACIU.2010.505 del 02 luglio 2010 e la nota Agea ACIU.2010.592 del 20 agosto 2010, n. 16 Del 01
aprile 2011 e n. 2 del 09 febbraio 2012; n prot. UMU.2013.0443 dell’11 marzo 2013 (manuale
Agea), la circolare agea n. prot UMU .2013. 465 del 18 marzo 2013 e la circolare agea prot
UMU.2013.0532 istruzioni operative n. 9 la circolare Agea n. prot. UMU.459 del 05 marzo 2014
istruzioni operative n. 12
VISTO il “Regolamento Regionale n. 12 del 16 dicembre 2011, concernente Regolamento
per l’organizzazione comune dei mercati agricoli limitatamente al settore ortofrutticolo, in
attuazione del regolamento CE n. 361/2008 del Consiglio del 14 aprile 2008 (che modifica il
regolamento CE n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni
specifiche per taluni prodotti agricoli – regolamento unico OCM) e delle relative disposizioni
applicative”;
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. A 04569 del 18 maggio 2012 recante
“Disposizioni regionali di attuazione del Regolamento CE 22 ottobre 2007 n. 1234/2007 del
Consiglio recante l’organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni
prodotti agricoli e del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 recante modalità di applicazione
del Reg. CE n. 1234/2007 nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati;
modificata dalla Determinazione Dirigenziale n. G 12047 del 26 agosto 2014
VISTA la domanda di approvazione della modifica dell’annualità 2015 del programma
operativo 2014 - 2017 inviata alla Regione Lazio in data 29/09/2014 dalla Organizzazione di
produttori FUNGHIDEA di Cisterna di Latina (LT) COD IT 524 acquisita dalla competente
struttura amministrativa dell’Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere.
Progettazione Integrata con n. prot. 545602/04/22 del 02 ottobre 2014
VISTA la Determinazione n. G 04166 dell’ 11/12/2013 con cui è stato concesso il riconoscimento di
Organizzazione di Produttori ai sensi dell’articolo 125 ter del Reg (UE). 1234/2007 alla Società a
responsabilità limitata FUNGHIDEA di Cisterna di Latina (LT)
VISTA La Determinazione Dirigenziale n. G 05277 del 18/12/2013 con cui è stato
approvato il programma operativo 2014 – 2017 della OP FUNGHIDEA di Cisterna di Latina (LT)
COD. IT 524
VERIFICATA la modifica dell’annualità 2015 del programma operativo, allegata alla
predetta domanda, che prevede una spesa di Euro 635.985,16:
VERIFICATA la situazione attuale della OP" FUNGHIDEA.", relativamente alla base
sociale, alle strutture e alle risorse umane impiegate;
ANALIZZATA la situazione produttiva e commerciale della O.P. FUNGHIDEA, in
relazione alle azioni da svolgere nell’ambito del programma operativo;
RICHIESTE le eventuali integrazioni alla modifica dell’annualità 2015 del programma
operativo 2014 - 2017 e valutate le singole azioni proposte;
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CONSIDERATO che gli obiettivi generali, che la OP FUNGHIDEA.” di Cisterna di Latina
(LT) COD IT 524 si propone di raggiungere con il programma rientrano fra quelli previsti dalla
regolamentazione comunitaria e dalle disposizioni ministeriali in materia di programmi operativi;
CONSIDERATO che le azioni proposte sono funzionali e attinenti a quanto previsto dal
Reg. (UE) 1308/2013 e dal Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 e idonee per raggiungere gli
obiettivi indicati nel programma;
CONSIDERATO che il programma rispetta tutte le condizioni previste dal Reg. (UE)
1308/2013 del Consiglio e dal regolamento di esecuzione della Commissione n. 543/2011, così
come specificato nell’allegata lista di controllo;
VERIFICATO che è stata prodotta in modo conforme ed esaustivo tutta la documentazione
richiesta dalle richiamate norme e disposizioni comunitarie, nazionali e regionali;
CONSIDERATO che è stata compilata la lista di controllo relativa all’oggetto;
CONSTATATA la conformità del programma in oggetto al Reg. (UE) 1308/2013 ed alla
conseguente normativa di esecuzione;
CONSIDERATO che il regolamento delegato (UE) n. 499/2014 all’articolo 2 prevede che
“Qualora uno Stato membro abbia approvato un programma operativo a norma dell'articolo 64,
paragrafo 2, terzo comma del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 anteriormente al 20
gennaio 2014, tale programma è considerato approvato ai sensi del regolamento (CE) n. 1234/2007”
CONSIDERATO che la OP FUNGHIDEA ha indicato nella documentazione integrativa alla
modifica del programma operativo che l’annualità 2015 e successive vengano approvate ai sensi di
quanto disposto dal Reg (UE) n. 1308/2013 e che pertanto viene applicata la lettera b) dell’articolo
2, del Reg delegato (UE) n. 499/2014 per cui il programma operativo viene modificato per
conformarsi ai requisiti del regolamento (UE) n. 1308/2013
.
VISTA l’allegata relazione, quale parte integrante del presente provvedimento, che
sintetizza le risultanze dell'istruttoria svolta dal funzionario responsabile del procedimento
amministrativo dalla quale si evince che la modifica dell’annualità 2015 del programma operativo
2014-2017 presentata dalla OP “FUNGHIDEA” di Cisterna di Latina (LT) COD IT 524 è conforme
alle disposizioni vigenti ed agli obiettivi indicati dal regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento
Europeo e del Consiglio;
CONSIDERATO che in base alla sopracitata relazione è possibile approvare gli importi
complessivi di Euro 635.985,16 per la spesa ritenuta ammissibile per lo svolgimento della annualità
2015, pari all’ 8,20 % del valore della produzione commercializzata dichiarata di Euro 7.755.916,70
durante il periodo di riferimento che va, dal 01/01/2013 al 31/12/2013, di cui Euro 0,00 (zero) per la
realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle crisi ed Euro .12.629,69 per le spese
generali e l’importo di euro 317.992,58 come aiuto comunitario pari al 50 % della spesa
ammissibile di cui Euro 0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle
crisi ed euro 6.314,85 per le spese generali
DETERMINA
□ di approvare ai sensi dell’articolo 65 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 la
modifica dell’annualità 2015 del programma operativo per 2014/2017 della OP “FUNGHIDEA” CF
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08478831004 autorizzandone la realizzazione così come specificato nella "Relazione sull'istruttoria
concernente l'esame e l'approvazione della proposta di modifica dell’annualità 2015 del
Programma Operativo della OP FUNGHIDEA. allegata e parte integrante della presente
Determinazione e nell’allegato A alla relazione stessa per una spesa di
_:Euro 635.985,16 pari all’8,20 % della produzione commercializzata dichiarata di Euro
7.755.916,70 durante il periodo di riferimento che va dal 01/01/2013 al 31/12/2013 di cui Euro
0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle crisi ed Euro 12.629,69
per le spese generali;
 Euro 317.992,58 come aiuto comunitario pari al 50 % della spesa ammissibile, concedibile
a favore della OP “FUNGHIDEA” CF 08478831004 con sede in Cisterna di Latina (LT)
COD IT 524 di cui Euro 0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e
gestione delle crisi ed Euro 6.314,85 per le spese generali
Di consentire l’applicazione dell’articolo 2, lettera b), del Reg. delegato (UE) n. 499/2014
ossia di consentire la modifica del programma operativo della OP FUNGHIDEA per conformarlo ai
requisiti del Reg. (UE) n. 1308/2013 come richiesto dalla medesima OP FUNGHIDEA nella
documentazione integrativa alla domanda di modifica dell’annualità 2015 del programma operativo
Si evidenzia che per l’attuazione delle azioni previste dalla modifica dell’annualità 2015
programma operativo la OP dovrà osservare le disposizioni recate dal Reg. di esecuzione (UE) n.
543/2011 e dalla strategia nazionale e che le spese ammissibili, ai sensi del Reg. di esecuzione (UE)
n. 543/2011, possono decorrere dal 1° gennaio 2015
Ricorrono le condizioni di cui all’articolo 26 del Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013.
La presente Determinazione verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
Avverso il presente provvedimento potrà essere presentato ricorso entro 60 giorni al Tribunale
Amministrativo Regionale competente o entro 120 giorni al Presidente della Repubblica dalla data
della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
IL DIRETTORE
Roberto OTTAVIANI
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Direzione Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca
Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere. Progettazione integrata
REG. (UE) N. 1308/2013 E REG DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011 - OCM
UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA - RELAZIONE ISTRUTTORIA
CONCERNENTE L’ESAME E L’APPROVAZIONE DELLA MODIFICA
DELL’ANNUALITA’ 2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO DELLA OP
“FUNGHIDEA” DI CISTERNA DI LATINA (LT) COD IT 524
Il sottoscritto funzionario responsabile del procedimento dell’Area Politiche di Mercato ed
Organizzazione delle Filiere. Progettazione Integrata della Direzione Regionale Agricoltura,
incaricato, con lettera n. prot. 633056/04/22 del 14 novembre 2014, di verificare la richiesta di
modifica, dell’annualità 2015 del programma operativo 2014-2017 presentato dalla OP
“FUNGHIDEA” ai fini dell’ammissione ai benefici di cui alla normativa in oggetto indicata
Visto il Reg. (UE) n. 1308/2013 e successive modificazioni ed integrazioni
Visto il Reg. CE n. 1234/2007 e successive modificazioni ed integrazioni
Visto il Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il Reg. delegato (UE) n. 499/2014 dell’11 marzo 2014;
Visto il Decreto MIPAAF 12704 del 17/10/2013 “Aggiornamento e proroga della
Strategia Nazionale 2009 – 2013 e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di Programmi operativi.
Visto il decreto MIPAAF n. 9083 del 28 agosto 2014 “Integrazione della Strategia
nazionale in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori
ortofrutticole e loro associazioni e fondi di esercizio e di programmi operativi con il
relativo allegato;
Visto il Decreto MIPAAF 9084 del 28/08/2014 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro
associazioni, di fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato, che tra
l’altro proroga la data di scadenza per presentazione dei nuovi programmi operativi e delle
modifiche per l’anno successivo, presentate nel 2013, al 20 ottobre 2013;
Visto il Decreto MIPAAF n. 5460 del 03 agosto 2011 “Aggiornamento della Strategia
Nazionale 2009 – 2013, e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
organizzazioni di produttori ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di programmi operativi
adottata con Decreto 25 settembre 2008 n. 3417 con i relativi allegati;
Vista la circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008
Visto il decreto MIPAAF 6499 del 17 giugno 2014 “Integrazione della disciplina
nazionale sulle azioni ambientali dei programmi operativi sostenibili sul mercato
ortofrutticolo, realizzati dalle organizzazioni di Produttori riconosciute;
Via del Serafico 107
-
00142 Roma
tel. 06/51681
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
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VISTA la circolare MIPAAF N. 5796 del 30 settembre 2013 che sostituisce l’allegato alla
circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008
Vista la circolare MIPAAF n. 3811 del 25 giugno 2014
VISTE le circolari Agea n. ACIU.2008.1483 del 15 ottobre 2008 e n. 42 del 23 dicembre
2008 n. 15 del 17 marzo 2009, n. 16 del 17 marzo 2009, n. 34 del 15 giugno 2009 e n. 45
del 03 agosto 2009, n.ACIU.2010.30 del 14 gennaio 2010, n. 3 del 29 gennaio 2010
n.2010.125 del 05 febbraio 2010, n. 11 del 30 marzo 2010, n. 341 del 19 marzo 2010, n.
20 del 07 giugno 2010, n. ACIU.2010.505 del 02 luglio 2010 e la nota Agea
ACIU.2010.592 del 20 agosto 2010, n. 16 del 01 aprile 2011, n. 2 del 09 febbraio 2012, n
prot. UMU.2013.0443 dell’11 marzo 2013 (manuale Agea), la circolare agea n. prot UMU
.2013. 465 del 18 marzo 2013 e la circolare agea prot UMU.2013.0532 istruzioni
operative n. 9 la circolare Agea n. prot.UMU.459 del 05 marzo 2014 istruzioni operative
n. 12
Visto il Regolamento regionale n. 12 del 16 dicembre 2011;
Vista la Determinazione Dirigenziale n. 4569 del 18 maggio 2012 come modificata dalla
Determinazione Dirigenziale n. 12047 del 26 agosto 2014;
Visto la richiesta di modifica, inviata alla Regione Lazio in data 29/09/2014 come da
timbro postale sulla relativa busta ed acquisita dall’Area Politiche di Mercato ed
Organizzazione delle Filiere. Progettazione integrata, con n. prot. 545602/04/22 del 02
ottobre 2014, della Organizzazione di Produttori “FUNGHIDEA”, COD IT 524 con sede
legale in Cisterna di Latina (LT) Via A. Chiarucci 3 CAP 04012, relativa alla richiesta di
modifica dell’annualità 2015 del programma operativo in corso di esecuzione,
Vista la determinazione n. G 04166 dell’ 11/12/2013 con cui è stato concesso il
riconoscimento di Organizzazione di Produttori ai sensi dell’articolo 125 ter del Reg. (CE)
n. 1234/2007 alla Società a responsabilità limitata FUNGHIDEA di Cisterna di Latina
(LT)
Visto il programma operativo 2014 – 2017 della predetta OP, approvato
Determinazione n. G 05277 del 18/12/2013;
Considerato che tra gli obiettivi generali, che la OP FUNGHIDEA si propone di
raggiungere con il programma almeno due rientrano fra quelli previsti dalla
regolamentazione comunitaria e dalle disposizioni ministeriali in materia di programmi
operativi;
Considerato che la OP FUNGHIDEA ha comunicato con la documentazione
integrativa alla richiesta di modifica dell’annualità 2015 del programma operativo di
voler approvata l’annualità 2015 e le successive, ai sensi di quanto disposto dal Reg.
(UE) n. 1308/2013 e di conseguenza viene applicato l’articolo 2, lettera b), del Reg.
delegato (UE) n. 499/2014 ossia il programma operativo viene modificato per
conformarsi ai requisiti del Reg. (UE) n. 1308/2013
con
2
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Pag. 306 di 364
Considerato che le spese previste per essere ammissibili in fase di verifica della
rendicontazione devono comunque rispettare tutte le prescrizioni e i massimali
previsti dal Decreto MIPAAF n. 9084 del 28/08/2014 e dal relativo allegato, del
decreto MIPAAF n. 6499 del 17/06/2014 e dal relativo allegato, dalle prescrizioni
previste dal Decreto MIPAAF n. 5460 del 03/08/2011 e dai relativi allegati e
successive modificazioni ed integrazioni, dai massimali e dalle prescrizioni previste
dalla circolare MIPAAF n. 5796 del 30/09/2013 e dall’allegato alla medesima
circolare, dalla circolare MIPAAF 3811 del 25/06/2014 e dal relativo allegato e
dall’allegato IX del Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011.
Considerato che ai fini dell’ammissibilità della spesa di Euro 28.331,01 relativa al
tecnico di marketing la Regione Lazio si riserva di chiedere di modificare,
approfondire ed integrare, durante il 2015, il progetto di marketing presentato.
Considerato che deve essere immediatamente comnicato alla Regione Lazio ed al SIN
il nominativo del tecnico di marketing prima che inizi al sua attività nel 2015;
Considerato che la spesa di Euro 58.400,00 relativa al mezzo di trasporto Nisan NT
75 quintali passo 4300 ( preventivo del 23/09/2014 acquisito agli atti della scrivente
amministrazione) per il trasporto del prodotto dall’azienda al centro di raccolta di
cui la OP Funghidea ha presentato dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui si
impegna ad utilizzare tale mezzo di trasporto solo per trasporto interno, può essere
ammissibile al momento della verifica della rendicontazione solo se la OP presenterà
in tale fase, propria delibera da approvare prima dell’acquisto del mezzo, che regoli
le modalità d’uso del mezzo in questione nel seguente modo:
- 1) autorizzazione formale del Presidente che dispone il singolo trasporto su
apposito registro;
- 2) archiviazione in copia dei singoli documenti di trasporto (ddt e/o fattura
accompagnatoria)
- 3) a conclusione del trasporto annotazione sul registro delle autorizzazioni dei
Km effettuati
Considerato che, al momento, i criteri di demarcazione tra OCM ortofrutta e PSR da
rispettare sono quelli individuati con la modifica comunicata via SFG il 18 maggio
2011 alla Commissione Europea, corretta in seguito con ulteriore modifica ricevuta
dalla Commissione Europea il 3 agosto 2011 e che ha ricevuto l’approvazione della
medesima Commissione comunicata con nota Ares(2011) 1152521 del 27/10/2011,
almeno fino all’approvazione dei nuovi programmi di sviluppo rurale o all’adozione
di altra disposizione comunitaria o nazionale
Considerato che la OP FUNGHIDEA dovrà, con scadenza e tempistica indicata dalla
Circolare Agea prot n. UMU.2014.0459 del 05 marzo 2014, “Istruzioni operative N.
12” ed eventuali modifiche ed integrazioni, comunicare gli “eventi”, come definiti
dalla richiamata circolare, che interesseranno le aziende socie, allegandovi i relativi
riferimenti catastali e colturali come da allegato della medesima circolare Agea
3
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Considerato che la scelta dell’opzione ambientale è quella di effettuare almeno due
azioni ambientali
Considerato che la spesa complessiva di Euro 103.700,00 per i tre tecnici per l’assistenza
tecnica in campo è ammissibile come indicato nella nota MIPAAF n. prot. 6351 del
28/09/2011, solo se tale assistenza tecnica viene prevista nell’Obiettivo 8 Misura 3.2.5. e
quindi in tale obiettivo e Misura viene d’ufficio spostata;
Considerato che l’assistenza tecnica in questione, come indicato nella nota MIPAAF n. prot.
6351 del 28/09/2011 non può costituire un’azione ambientale o essere conteggiata
nell’eventuale computo del 10 % delle spese destinate alle azioni ambientali nel momento in
cui non vengono rendicontate anche le spese per la produzione integrata delle aziende socie
Considerato che per l’ammissibilità all’aiuto della spesa per l’assistenza tecnica
inserita nell’Obiettivo 8 le aziende seguite dai tecnici dovranno dimostrare di aver
rispettato i disciplinari di produzione nazionali se non ancora presenti quelli della
Regione Lazio o quelli della Regione più prossima alla Regione Lazio
Considerato che il valore della produzione commercializzata nel periodo di
riferimento verrà verificato in fase di controllo della rendicontazione delle spese
dell’annualità 2015 del programma operativo;
Considerato che la presente modifica rispetta tutte le condizioni previste dal Reg. (UE)
3108/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio e successive modificazioni ed
integrazioni e dal Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 della Commissione e
successive modificazioni ed integrazioni, ed è coerente con il programma e funzionale al
perseguimento degli obiettivi generali, che la OP si propone di raggiungere;
Verificato che è stata prodotta in modo conforme ed esaustivo tutta la documentazione
necessaria alla valutazione della domanda anche a seguito della nostra nota inviata tramite
PEC n. prot. 611588/GR/04/22 del 04 novembre 2014, della risposta della OP
FUNGHIDEA pervenuta con n. protocollo 636465/04/22 del 17 novembre 2014 e della
precisazione pervenuta tramite posta elettronica certificata con n. protocollo.
687746/04/22 dell’11 dicembre 2014;
Effettuati gli opportuni accertamenti e riscontri ;
Compilata la lista di controllo relativa all’oggetto;
tutto ciò premesso, il sottoscritto funzionario responsabile del procedimento, ritiene che la
modifica proposta può essere accolta secondo quanto indicato nell’allegato schema A.
In conseguenza della modifica, l’importo del fondo di esercizio della OP “FUNGHIDEA“
per l’anno 2015 risulta essere pari ad Euro 635.985,16 ed il programma annuale viene dettagliato
secondo quanto riportato nell’allegato A alla presente relazione istruttoria
Roma, 16/12/2014
Il funzionario responsabile del procedimento
Dr. Paolo PEPE
Il Direttore
Dr Roberto OTTAVIANI
4
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TABELLA A – Dettaglio delle spese dell’annualità 2015 del Programma Operativo 2014 - 2017 proposte e
approvate della OP FUNGHIDEA
funghidea
Descrizione sintetica della spesa
Obiettivo
Misura
n. 16 carrelli raaccolta modello CR 175/M6 realizzari per consentire
1
3.2.1
all'operatore di accedere ai vari ripiani dello scaffale di coltivazione
per effettuare la raccolta dei funghi
1
3.2.1
2
2
2
tecnici di marketing
2
2
camion frigo per il trasporto del prodotto dall'azienda dei soci al
centro di condizionamento
3
Totale 3.2.1.1
Totale 1
3.2.3
1
3.2.3
1
3.2.3
1
Totale 3.2.3.1
3.2.3
2
3.2.5
Totale 2
3.2.3
1
5
5
5
3.2.2
2
5
3.2.2
2
4
4
miglioramento tecnica coltivazione ( ripristino letti
coltivazione fung Circeo)
miglioramento tecnica coltivazione ( ripristino letti
coltivazione mac)
responsabili controllo campioni merce in entrata (Fabio
Tofani)
responsabili controllo campioni merce in entrata (Danut
Ologu)
1 responsabile controllo conservazione Giuseppe Rizzo)
1 responsabile controllo conservazione (Stefano
Gagliarducci)
1 responsabile controllo linee di lavorazione Michena
Ologu
1 responsabile logistica e merce in uscita (Antonio
Maurizio)
responsabile sistema qualità /Sig Cristina Marcucci
(global gap)
5
3.2.2
2
5
3.2.2
2
5
3.2.2
2
5
3.2.2
2
5
3.2.2
2
5
3.2.2
2
Totale 3.2.2.2
5
5
€
22.880,00
€
22.880,00
€
22.880,00
€
€
22.880,00
22.880,00
€
€
22.880,00
22.880,00
€
€
22.880,00
22.880,00
€
58.400,00
€
58.400,00
1
3.2.3
2
Totale 3.2.3.2
3.2.4
3.2.1
1
3.2.1
2
3.2.6
Totale 3
3.2.1
1
3.2.1
2
Totale 4
3.2.2
1
3.2.2
2
3
3
3
3
Ammesso
1
Totale 3.2.3.1
3
Annualità 2015
modificato
Richiesto
Azione
€
-
€
58.400,00
€
58.400,00
€
-
€
58.400,00
€
58.400,00
€
82.561,38
€
82.561,38
€
82.561,38
€
47.872,00
€
47.872,00
€
47.872,00
€
43.000,00
€
43.000,00
€
43.000,00
€
28.000,00
€
28.000,00
€
28.000,00
€
32.000,00
€
32.000,00
€
32.000,00
€
32.000,00
€
32.000,00
€
32.000,00
€
28.000,00
€
28.000,00
€
28.000,00
€
43.000,00
€
43.000,00
€
43.000,00
€
43.000,00
€
43.000,00
€
43.000,00
€
379.433,38
€
379.433,38
€
379.433,38
€
379.433,38
€
379.433,38
€
379.433,38
3.2.4
3.2.5
Totale 5
________________________________________________________________________________________________________________________
Via del Serafico 107
- 00142 ROMA
Tel. 06.51681
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
6
3.2.2
1
3.2.2
2
Pag. 309 di 364
6
3.2.4
7
3.2.3
7
Totale 3.2.3,1
3.2.3
2
8
Totale 3.2.3,2
Totale 7
3.2.5
8
8
8
Totale 3.2.5
3.2.7
€
2.316,08
€
2.316,08
€
2.316,08
8
3.2.7
€
6.714,00
€
6.714,00
€
6.714,00
8
3.2.7
€
21.573,00
€
21.573,00
€
21.573,00
Totale 6
camion frigo per il trasporto del prodotto dall'azienda dei soci al
centro di condizionamento
tecnici di marketing
tecnico assistenza tecnica Paolo Soprano
tecnico assistenza tecnica Piera Pietrosanti
tencico assistenza tecnica Dario Tora
gestione rifiuti organici non pericolosi
utilizzo di ammendanti organici compostati
2 centraline a controllo clima a risparmio energetico
spesa sostenuda da socio MAC
8
tecnico assistenza tecnica Paolo Soprano
tecnico assistenza tecnica Piera Pietrosanti
tencico assistenza tecnica Dario Tora
1
€
58.400,00
€
58.400,00
€
€
€
28.339,01
28.339,01
86.739,01
€
€
€
€
28.339,01
28.339,01
28.339,01
43.000,00
3.2.5
€
31.000,00
3.2.5
€
€
29.700,00
103.700,00
€
€
€
28.339,01
28.339,01
28.339,01
3.2.7
8
3.2.7
€
43.000,00
€
43.000,00
8
3.2.7
€
31.000,00
€
31.000,00
8
3.2.7
€
29.700,00
€
29.700,00
8
3.2.7
Totale 3.2.7
Totale 8
3.2.1
1
3.2.1
2
3.2.6
Totale 9
PO
Sg
FE
Aiuto
€
€
134.303,08
134.303,08
€
€
134.303,08
134.303,08
€
€
30.603,08
134.303,08
€
€
€
€
623.355,47
12.629,70
635.985,17
317.992,59
€
€
€
€
623.355,47
12.629,70
635.985,17
317.992,59
€
€
€
€
623.355,47
12.629,69
635.985,16
317.992,58
9
9
9
Tabella B.1 - Equilibrio fra le Misure - annualità 2014
Misura
3.2.1
3.2.2
3.2.3
3.2.4
3.2.5
3.2.6
3.2.7
€
€
€
€
€
€
€
Totale €
Richiesto
22.880,00
379.433,38
86.739,01
134.303,08
623.355,47
€
€
€
€
€
€
€
€
Modificato
22.880,00
379.433,38
86.739,01
134.303,08
623.355,47
€
€
€
€
€
€
€
€
Ammesso
22.880,00
379.433,38
86.739,01
103.700,00
30.603,08
623.355,47
Richiesto
3,60%
59,66%
13,64%
0,00%
0,00%
0,00%
21,12%
98,01%
Modificato
3,60%
59,66%
13,64%
0,00%
0,00%
0,00%
21,12%
98,01%
Ammesso
3,60%
59,66%
13,64%
0,00%
16,31%
0,00%
4,81%
98,01%
6
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Legenda
obiettivo 1
obiettivo 2
obiettivo 3
obiettivo 4
obiettivo 5
obiettivo 6
obiettivo 7
obiettivo 8
obiettivo 9
Misura 3.2.1
Misura 3.2.2
Misura 3.2.3
Misura 3.2.4
Misura 3.2.5
Misura 3.2.6
Misura 3.2.7
Misura 3.2.8
Azione 1
Azione 2
Sg
FE
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Assicurare la programmazione della produzione e l’adeguamento alla domanda
Promuovere la concentrazione dell’offerta ed effettuare l’immissione sul mercato della produzione degli aderenti
Ottimizzare i costi di produzione e stabilizzare i prezzi alla produzione
Pianificazione della produzione
Migliorare la qualità dei prodotti
Incrementare il valore commerciale dei prodotti
promuovere la commercializzazione dei prodotti freschi o trasformati
Promuovere pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose dell'ambiente
Prevenire e gestire le crisi per tutelare i redditi dei produttori e ridurre i ritiri
Azioni intese a pianificare la produzione
Azioni intese a migliorare o a salvaguardare la qualità dei prodotti
Azioni intese a migliorare le condizioni di commercializzazione
Ricerca e produzione sperimentale
Attività di formazione non legate alla prevenzione e alla gestione delle crisi e azioni intese a promuovere il ricorso a servizi di consulenza
Misure di prevenzione e gestione delle crisi
Azioni ambientali
Altre Azioni
Acquisizione di capitale fisso
Altre azioni sovvenzionabili
Spese generali
Fondo di esercizio
7
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Pag. 311 di 364
Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 dicembre 2014, n. G18381
REG (UE) N. 1308/2013 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM UNICA - SETTORE
ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL'ANNUALITA' 2015 DEL PROGRAMMA
OPERATIVO 2014 - 2017 DELLA ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI "AGRINATURA" DI
TERRACINA (LT) COD IT 356 .
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
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OGGETTO: REG (UE) N. 1308/2013 E REG. DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011. OCM UNICA
- SETTORE ORTOFRUTTA - APPROVAZIONE DELLA MODIFICA DELL’ANNUALITA’
2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2014 - 2017 DELLA ORGANIZZAZIONE DI
PRODUTTORI “AGRINATURA” DI TERRACINA (LT) COD IT 356 .
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO
RURALE, CACCIA E PESCA
VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modificazioni "Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
personale regionale e successive modificazioni ed integrazioni";
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002 n. 1 recante " Regolamento di
organizzazione degli Uffici e dei servizi della Giunta regionale" e successive modificazioni ed
integrazioni;
VISTO il Decreto .Legislativo. n. 33 del 14 marzo 2013, ed in particolare l’articolo 26;
VISTO il Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del consiglio del 17
dicembre 2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i
regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001, (CE) n. 1234/2007 del
Consiglio;
VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 del 07 giugno 2011 “Recante
modalità di applicazione del Reg. CE n. 1234/2011 nel settore degli ortofrutticoli freschi e degli
ortofrutticoli trasformati e successive modificazioni ed integrazioni modificato da ultimo dal
regolamento di esecuzione (UE) n. 499/2014;
VISTO il Decreto MIPAAF 12704 del 17/10/2013 “Aggiornamento e proroga della
Strategia Nazionale 2009 – 2013 e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di Programmi operativi.
VISTO il Decreto MIPAAF n. 9083 del 28 agosto 2014 “Integrazione della Strategia
Nazionale in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e
loro associazioni, di fondi di esercizio e di programmi operativi.”
VISTO il Decreto MIPAAF 9084 del 28/08/2014 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro associazioni, di
fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato.
VISTO il Decreto MIPAAF n. 5460 del 03 agosto 2011 “Aggiornamento della Strategia
Nazionale 2009 – 2013, e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di organizzazioni di
produttori ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di programmi operativi adottata con Decreto 25
settembre 2008 n. 3417 con i relativi allegati;
VISTA la circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008 con relativo allegato;
VISTA la circolare MIPAAF N. 5796 del 30 settembre 2013 che sostituisce l’allegato alla
circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008 e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTE le circolari Agea n. ACIU.2008.1483 del 15 ottobre 2008 e n. 42 del 23 dicembre
2008 n. 15 del 17 marzo 2009, n. 16 del 17 marzo 2009, n. 34 del 15 giugno 2009 e n. 45 del 03
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Pag. 313 di 364
agosto 2009, n.ACIU.2010.30 del 14 gennaio 2010, n. 3 del 29 gennaio 2010 n.2010.125 del 05
febbraio 2010, n. 11 del 30 marzo 2010, n. 341 del 19 marzo 2010, n. 20 del 07 giugno 2010, n.
ACIU.2010.505 del 02 luglio 2010 e la nota Agea ACIU.2010.592 del 20 agosto 2010, n. 16 Del 01
aprile 2011 e n. 2 del 09 febbraio 2012; n prot. UMU.2013.0443 dell’11 marzo 2013 (manuale
Agea), la circolare agea n. prot UMU .2013. 465 del 18 marzo 2013 e la circolare agea prot
UMU.2013.0532 istruzioni operative n. 9 la circolare Agea n. prot. UMU.459 del 05 marzo 2014
istruzioni operative n. 12
VISTO il “Regolamento Regionale n. 12 del 16 dicembre 2011, concernente Regolamento
per l’organizzazione comune dei mercati agricoli limitatamente al settore ortofrutticolo, in
attuazione del regolamento CE n. 361/2008 del Consiglio del 14 aprile 2008 (che modifica il
regolamento CE n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni
specifiche per taluni prodotti agricoli – regolamento unico OCM) e delle relative disposizioni
applicative”;
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. A 04569 del 18 maggio 2012 recante
“Disposizioni regionali di attuazione del Regolamento CE 22 ottobre 2007 n. 1234/2007 del
Consiglio recante l’organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni
prodotti agricoli e del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 recante modalità di applicazione
del Reg. CE n. 1234/2007 nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati;
modificata dalla Determinazione Dirigenziale n. G 12047 del 26 agosto 2014
VISTA la domanda di approvazione della modifica dell’annualità 2015 del programma
operativo 2014 - 2017 inviata alla Regione Lazio in data 29/09/2014 dalla Organizzazione di
produttori AGRINATURA di Terracina (LT) COD IT 356 acquisita dalla competente struttura
amministrativa dell’Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere. Progettazione
Integrata con n. prot. 545629/04/22 del 02 ottobre 2014
VISTA la determinazione n. C 2586 del 28/11/2005 con cui è stato concesso il riconoscimento di
Organizzazione di Produttori ai sensi dell’articolo 11 del Reg CE n. 2200/96 alla Società cooperativa
agricola AGRINATURA di Terracina (LT)
VISTA la Determinazione Dirigenziale A 0058 del 18/12/2010, con cui è stato concesso
l’adeguamento del riconoscimento di Organizzazione di Produttori ai sensi dell’articolo 125 ter del Reg. CE
n. 1234/2007
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. G 12365 del 3 settembre 2014 con cui è stato esteso il
riconoscimento di Organizzazione di Produttori alla OP AGRINATURA per tutti gli ortaggi oltre alla
conferma del riconoscimento per cocomeri e meloni.
VISTA La Determinazione Dirigenziale n. G 04410 del 12/12/2013 con cui è stato
approvato il programma operativo 2014 – 2017 della OP AGRINATURA di Terracina (LT) COD.
IT 356
VERIFICATA la modifica dell’annualità 2015 del programma operativo, allegata alla
predetta domanda, che prevede una spesa di Euro 536.327,85:
VERIFICATA la situazione attuale della OP" AGRINATURA.", relativamente alla base
sociale, alle strutture e alle risorse umane impiegate;
ANALIZZATA la situazione produttiva e commerciale della O.P. AGRINATURA, in
relazione alle azioni da svolgere nell’ambito del programma operativo;
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RICHIESTE le eventuali integrazioni alla modifica dell’annualità 2015 del programma
operativo 2014 - 2017 e valutate le singole azioni proposte;
CONSIDERATO che gli obiettivi generali, che la OP AGRINATURA.” di Terracina (LT)
COD IT 356 si propone di raggiungere con il programma rientrano fra quelli previsti dalla
regolamentazione comunitaria e dalle disposizioni ministeriali in materia di programmi operativi;
CONSIDERATO che le azioni proposte sono funzionali e attinenti a quanto previsto dal
Reg. (UE) 1308/2013 e dal Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 e idonee per raggiungere gli
obiettivi indicati nel programma;
CONSIDERATO che il programma rispetta tutte le condizioni previste dal Reg. CE
1308/2013 del Consiglio e dal regolamento di esecuzione della Commissione n. 543/2011, così
come specificato nell’allegata lista di controllo;
VERIFICATO che è stata prodotta in modo conforme ed esaustivo tutta la documentazione
richiesta dalle richiamate norme e disposizioni comunitarie, nazionali e regionali;
CONSIDERATO che è stata compilata la lista di controllo relativa all’oggetto;
CONSTATATA la conformità del programma in oggetto al Reg. CE 1234/2007 ed alla
conseguente normativa di esecuzione;
CONSIDERATO che il regolamento di esecuzione (UE) n. 499/2014 all’articolo 2 prevede
che “Qualora uno Stato membro abbia approvato un programma operativo a norma dell'articolo 64,
paragrafo 2, terzo comma del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 anteriormente al 20
gennaio 2014, tale programma è considerato approvato ai sensi del regolamento (CE) n. 1234/2007”
CONSIDERATO che la OP AGRINATURA ha indicato nella documentazione integrativa
alla modifica del programma operativo che l’annualità 2015 e successive vengano approvate ai
sensi di quanto disposto dal Reg (UE) n. 1308/2013 e che pertanto viene applicata la lettera b)
dell’articolo 2, del Reg. delegato (UE) n. 499/2014 per cui il programma operativo viene modificato
per conformarsi ai requisiti del regolamento (UE) n. 1308/2013
VISTA l’allegata relazione, quale parte integrante del presente provvedimento, che
sintetizza le risultanze dell'istruttoria svolta dal funzionario responsabile del procedimento
amministrativo dalla quale si evince che la modifica dell’annualità 2015 del programma operativo
2014-2017 presentata dalla OP “AGRINATURA” di Terracina (LT) COD IT 356 è conforme alle
disposizioni vigenti ed agli obiettivi indicati dal regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento
Europeo e del Consiglio;
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CONSIDERATO che in base alla sopracitata relazione è possibile approvare gli importi
complessivi di Euro 536.327,85 per la spesa ritenuta ammissibile per lo svolgimento della annualità
2015, pari all’ 8,20 % del valore della produzione commercializzata dichiarata di Euro 6.540.683,63
durante il periodo di riferimento che va, dal 01/01/2013 al 31/12/2013, di cui Euro 0,00 (zero) per la
realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle crisi ed Euro .10.516,21 per le spese
generali e l’importo di euro 268.163,93 come aiuto comunitario pari al 50 % della spesa
ammissibile di cui Euro 0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle
crisi ed euro 5.258,11 per le spese generali
DETERMINA
□ di approvare ai sensi dell’articolo 65 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 la
modifica dell’annualità 2015 del programma operativo per 2014/2017 della OP “AGRINATURA”
CF 01503860593 autorizzandone la realizzazione così come specificato nella "Relazione
sull'istruttoria concernente l'esame e l'approvazione della proposta di modifica dell’annualità 2015
del Programma Operativo della OP AGRINATURA. allegata alla presente Determinazione e
nell’allegato A alla relazione stessa per una spesa di
_:Euro 536.327,85 pari all’8,20 % della produzione commercializzata dichiarata di Euro
6.540.683,63 durante il periodo di riferimento che va dal 01/01/2013 al 31/12/2013 di cui Euro
0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle crisi ed Euro 10.516,21
per le spese generali;
 Euro 268.163,93 come aiuto comunitario pari al 50 % della spesa ammissibile, concedibile
a favore della OP “AGRINATURA” CF 01503860593 con sede in Terracina (LT) COD IT
356 di cui Euro 0,00 (zero) per la realizzazione delle misure di prevenzione e gestione delle
risi ed Euro 5.258,11 per le spese generali
Di consentire l’applicazione dell’articolo 2, lettera b), del Reg. delegato (UE) n. 499/2014
ossia di consentire la modifica del programma operativo della OP AGRINATURA per conformarlo
ai requisiti del Reg. (UE) n. 1308/2013 come richiesto dalla medesima OP AGRINATURA nella
documentazione integrativa alla domanda di modifica dell’annualità 2015 del programma operativo
Si evidenzia che per l’attuazione delle azioni previste dalla modifica dell’annualità 2015
programma operativo la OP dovrà osservare le disposizioni recate dal Reg. di esecuzione (UE) n.
543/2011 e dalla strategia nazionale e che le spese ammissibili, ai sensi del Reg. di esecuzione (UE)
n. 543/2011, possono decorrere dal 1° gennaio 2015
Ricorrono le condizioni di cui all’articolo 26 del Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013.
La presente Determinazione verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
Avverso il presente provvedimento potrà essere presentato ricorso entro 60 giorni al Tribunale
Amministrativo Regionale competente o entro 120 giorni al Presidente della Repubblica dalla data
della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
IL DIRETTORE
Roberto OTTAVIANI
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DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO
Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca
Area Organizzazioni comuni di mercato e Agricoltura Eco-Compatibile
Direzione Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca
Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle Filiere. Progettazione integrata
REG. (UE) N. 1308/2013 E REG DI ESECUZIONE (UE) N. 543/2011 - OCM
UNICA - SETTORE ORTOFRUTTA - RELAZIONE ISTRUTTORIA
CONCERNENTE L’ESAME E L’APPROVAZIONE DELLA MODIFICA
DELL’ANNUALITA’ 2015 DEL PROGRAMMA OPERATIVO DELLA OP
“AGRINATURA” DI TERRACINA (LT) COD IT 356
Il sottoscritto funzionario responsabile del procedimento dell’Area Politiche di Mercato ed
Organizzazione delle Filiere. Progettazione Integrata della Direzione Regionale Agricoltura, incaricato,
con lettera n. prot. 633056/04/22 del 14 novembre 2014, di verificare la richiesta di modifica,
dell’annualità 2015 del programma operativo 2014-2017 presentato dalla OP “AGRINATURA” ai fini
dell’ammissione ai benefici di cui alla normativa in oggetto indicata
Visto il Reg. (UE) n. 1308/2013 e successive modificazioni ed integrazioni
Visto il Reg. CE n. 1234/2007 e successive modificazioni ed integrazioni
Visto il Reg. di esecuzione (UE) n. 543/2011 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il Reg. delegato (UE) n. 499/2014 dell’11 marzo 2014;
Visto il Decreto MIPAAF 12704 del 17/10/2013 “Aggiornamento e proroga della
Strategia Nazionale 2009 – 2013 e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di
Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di Programmi operativi.
Visto il decreto MIPAAF n. 9083 del 28 agosto 2014 “Integrazione della Strategia
nazionale in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori
ortofrutticole e loro associazioni e fondi di esercizio e di programmi operativi con il
relativo allegato;
Visto il Decreto MIPAAF 9084 del 28/08/2014 “Disposizioni nazionali in materia di
riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro
associazioni, di fondi di esercizio e programmi operativi”. con il relativo allegato, che tra
l’altro proroga la data di scadenza per presentazione dei nuovi programmi operativi e delle
modifiche per l’anno successivo, presentate nel 2013, al 20 ottobre 2013;
Visto il Decreto MIPAAF n. 5460 del 03 agosto 2011 “Aggiornamento della Strategia Nazionale
2009 – 2013, e della Disciplina Ambientale Nazionale in materia di organizzazioni di produttori
ortofrutticoli, di fondi di esercizio e di programmi operativi adottata con Decreto 25 settembre
2008 n. 3417 con i relativi allegati;
Vista la circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008
Via del Serafico 107
-
00142 Roma
tel. 06/51681
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
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Visto il decreto MIPAAF 6499 del 17 giugno 2014 “Integrazione della disciplina nazionale sulle
azioni ambientali dei programmi operativi sostenibili sul mercato ortofrutticolo, realizzati dalle
organizzazioni di Produttori riconosciute;
VISTA la circolare MIPAAF N. 5796 del 30 settembre 2013 che sostituisce l’allegato alla
circolare MIPAAF n. 6152 del 24 dicembre 2008 e successive modificazioni ed
integrazioni
Vista la circolare MIPAAF n. 3811 del 25 giugno 2014
VISTE le circolari Agea n. ACIU.2008.1483 del 15 ottobre 2008 e n. 42 del 23 dicembre 2008
n. 15 del 17 marzo 2009, n. 16 del 17 marzo 2009, n. 34 del 15 giugno 2009 e n. 45 del 03
agosto 2009, n.ACIU.2010.30 del 14 gennaio 2010, n. 3 del 29 gennaio 2010 n.2010.125 del
05 febbraio 2010, n. 11 del 30 marzo 2010, n. 341 del 19 marzo 2010, n. 20 del 07 giugno
2010, n. ACIU.2010.505 del 02 luglio 2010 e la nota Agea ACIU.2010.592 del 20 agosto 2010, n.
16 del 01 aprile 2011, n. 2 del 09 febbraio 2012, n prot. UMU.2013.0443 dell’11 marzo
2013 (manuale Agea), la circolare agea n. prot UMU .2013. 465 del 18 marzo 2013 e la
circolare agea prot UMU.2013.0532 istruzioni operative n. 9 la circolare Agea n.
prot.UMU.459 del 05 marzo 2014 istruzioni operative n. 12
Visto il Regolamento regionale n. 12 del 16 dicembre 2011;
Vista la Determinazione Dirigenziale n. 4569 del 18 maggio 2012 come modificata dalla
Determinazione Dirigenziale n. 12047 del 26 agosto 2014;
Visto la richiesta di modifica, inviata alla Regione Lazio in data 29/09/2014 come da timbro
postale sulla relativa busta ed acquisita dall’Area Politiche di Mercato ed Organizzazione delle
Filiere. Progettazione integrata, con n. prot. 545629/04/22 del 02 ottobre 2014, della
Organizzazione di Produttori “AGRINATURA”, COD IT 356 con sede legale in Terracina (LT)
Via Migliara 56A CAP 04019, relativa alla richiesta di modifica dell’annualità 2015 del
programma operativo in corso di esecuzione,
Vista la determinazione n. C 2586 del 28/11/2005 con cui è stato concesso il riconoscimento di
Organizzazione di Produttori ai sensi dell’articolo 11 del Reg CE n. 2200/96 alla Società
cooperativa agricola AGRINATURA di Terracina (LT)
Vista la Determinazione Dirigenziale A 0058 del 18/01/2010, con cui è stato concesso
l’adeguamento del riconoscimento di Organizzazione di Produttori ai sensi dell’articolo 125 ter del
Reg. CE n. 1234/2007
Vista la Determinazione Dirigenziale n. G 12365 del 3 settembre 2014 con cui è stato esteso il
riconoscimento di Organizzazione di Produttori alla OP AGRINATURA per tutti gli ortaggi oltre
alla conferma del riconoscimento per cocomeri e meloni.
Visto il programma operativo 2014 – 2017 della predetta OP, approvato
Determinazione n. G 04410 del 12/12/2013;
con
2
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 318 di 364
Considerato che tra gli obiettivi generali, che la OP AGRINATURA si propone di
raggiungere con il programma almeno due rientrano fra quelli previsti dalla
regolamentazione comunitaria e dalle disposizioni ministeriali in materia di programmi
operativi;
Considerato che la OP AGRINATURA ha comunicato con la documentazione
integrativa alla richiesta di modifica dell’annualità 2015 del programma operativo di
voler approvata l’annualità 2015 e le successive, ai sensi di quanto disposto dal Reg.
(UE) n. 1308/2013 e di conseguenza viene applicato l’articolo 2, lettera b), del Reg.
delegato (UE) n. 499/2014 ossia il programma operativo viene modificato per
conformarsi ai requisiti del Reg. (UE) n. 1308/2013
Considerato che le spese previste per essere ammissibili in fase di verifica della
rendicontazione devono comunque rispettare tutte le prescrizioni e i massimali
previsti dal Decreto MIPAAF n. 9084 del 28/08/2014 e dal relativo allegato, del
decreto MIPAAF n. 6499 del 17/06/2014 e dal relativo allegato, dalle prescrizioni
previste dal Decreto MIPAAF n. 5460 del 03/08/2011 e dai relativi allegati e
successive modificazioni ed integrazioni, dai massimali e dalle prescrizioni previste
dalla circolare MIPAAF n. 5796 del 30/09/2013 e dall’allegato alla medesima
circolare successive modificazioni ed integrazioni, dalla circolare MIPAAF 3811 del
25/06/2014 e dal relativo allegato e dall’allegato IX del Reg. di esecuzione (UE) n.
543/2011.
Considerato che, al momento, i criteri di demarcazione tra OCM ortofrutta e PSR da
rispettare sono quelli individuati con la modifica comunicata via SFG il 18 maggio
2011 alla Commissione Europea, corretta in seguito con ulteriore modifica ricevuta
dalla Commissione Europea il 3 agosto 2011 e che ha ricevuto l’approvazione della
medesima Commissione comunicata con nota Ares(2011) 1152521 del 27/10/2011,
almeno fino all’approvazione dei nuovi programmi di sviluppo rurale o all’adozione
di altra disposizione comunitaria o nazionale
Considerato che in fase di verifica della rendicontazione la OP Agrintaura dovrà
dimostrare la convenienza dell’affitto rispetto all’acquisto della spesa di Euro
66.000,00 per l’affitto dei magazzini di lavorazione;
Considerato che la OP AGRINATURA dovrà, con scadenza e tempistica indicata
dalla Circolare Agea prot n. UMU.2014.0459 del 05 marzo 2014, “Istruzioni
operative N. 12” ed eventuali modifiche ed integrazioni, comunicare gli “eventi”,
come definiti dalla richiamata circolare, che interesseranno le aziende socie,
allegandovi i relativi riferimenti catastali e colturali come da allegato della
medesima circolare Agea
Considerato che la scelta dell’opzione ambientale è quella di destinare almeno il 10
% delle spese all’esecuzione di azioni ambientali
Considerato che il valore della produzione commercializzata nel periodo di riferimento
verrà verificato in fase di controllo della rendicontazione delle spese dell’annualità 2015 del
3
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 319 di 364
programma operativo in cui andrà verificato con attenzione il calcolo del prezzo medio di
vendita utilizzato per ottenere l’importo di vendita degli acquisti da terzi;
Considerato che la presente modifica rispetta tutte le condizioni previste dal Reg. (UE) 1308/2013
del Parlamento Europeo e del Consiglio e successive modificazioni ed integrazioni e dal
Regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 della Commissione e successive modificazioni ed
integrazioni, ed è coerente con il programma e funzionale al perseguimento degli obiettivi
generali, che la OP si propone di raggiungere;
Verificato che è stata prodotta in modo conforme ed esaustivo tutta la documentazione necessaria
alla valutazione della domanda anche a seguito della nostra nota inviata tramite PEC n. prot.
607861/GR/04/22 del 03 novembre 2014, della risposta della OP AGRINATURA pervenuta con
n. prot. 622639/04/22 del 10 novembre 2014 e della precisazione pervenuta tramite posta
elettronica certificata con n. prot. 68878/04/22 dell’11 dicembre 2014
Visto il verbale del sopralluogo effettuato in data 04/11/2014
Effettuati gli opportuni accertamenti e riscontri ;
Compilata la lista di controllo relativa all’oggetto;
tutto ciò premesso, il sottoscritto funzionario responsabile del procedimento, ritiene che la modifica
proposta può essere accolta secondo quanto indicato nell’allegato schema A.
In conseguenza della modifica, l’importo del fondo di esercizio della OP “AGRINATURA “ per
l’anno 2015 risulta essere pari ad Euro 536.327,85 ed il programma annuale viene dettagliato secondo
quanto riportato nell’allegato A alla presente relazione istruttoria
Roma, 16/12/2014
Il funzionario responsabile del procedimento
Dr. Paolo PEPE
Il Direttore
Dr Roberto OTTAVIANI
4
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 320 di 364
TABELLA A – Dettaglio delle spese dell’annualità 2015 del Programma Operativo 2014 - 2017 proposte e
approvate della OP AGRINATURA
agrinatura
Descrizione sintetica della spesa
affitto magazzini lavorazione
analisi multiresiduali
linea lavorazione verdure
1 raccoglitrice semovente
impianto di irrigazione fisso (socio Sicomoro)
Obiettivo Misura
Azione
1
3.2.1
1
1
3.2.1
2
Totale 1
2
3.2.3
1
2
3.2.3
1
2
3.2.3
1
Totale 3.2.3.1
2
3.2.3
2
Totale 3.2.3.2
2
3.2.5
Totale 2
3
3.2.3
1
3
3.2.3
1
3
3.2.3
1
3
3.2.3
1
3
3
3
3
3
4
4
plastica copertura serre
5
tecniche colturali migliorative ortive in coltura protetta (zucchino)
addetto controllo merce in entrata ( Sala Iacopo)
responsabile gestione sistema qualità (Lamberti Cinzia)
responsabile controllo linee lavorazione ( Amadio Maria)
responsabile controllo qualità merce in uscita (Angri Valerio)
responsabile contr parametri conserv prodotto (Marangoni Lucilla
tunnel a breve durata
tessuto non tessuto
ali gocciolanti > 16 mm e sviluppo lineare > 5500 m / ha
pacciamatura non biodegradabile per colture che durano + di 5 mesi
5
5
5
5
5
5
5
5
5
5
5
5
Totale 3.2.3.1
3.2.3
2
3.2.4
3.2.1
1
3.2.1
2
3.2.6
Totale 3
3.2.1
1
3.2.1
2
Totale 4
3.2.2
1
3.2.2
1
Totale 3.2.2.1
3.2.2
2
3.2.2
2
3.2.2
2
3.2.2
2
3.2.2
2
3.2.2
2
3.2.2
2
3.2.2
2
3.2.2
2
3.2.2
2
Totale 3.2.2.2
3.2.4
3.2.5
Richiesto
Annualità 2015
Modificato
€
66.000,00 €
66.000,00 € 66.000,00
€
€
€
66.000,00 €
3.500,00 €
3.500,00 €
66.000,00 € 66.000,00
3.500,00 € 3.500,00
3.500,00 € 3.500,00
€
69.500,00 €
69.500,00 € 69.500,00
€
€
24.431,95 €
€ 21.500,00
50.000,00 € 50.000,00
24.431,95 € 24.431,95
€
24.431,95 €
74.431,95
95.931,95
€
24.431,95 €
74.431,95
95.931,95
€
128.315,00 €
128.315,11 € 128.315,11
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
128.315,00
18.664,83
11.000,00
15.500,00
11.000,00
21.000,00
11.000,00
2.500,00
3.500,00
7.000,00
5.400,00
106.564,83
128.315,11
18.664,83
11.000,00
15.500,00
11.000,00
21.000,00
11.000,00
2.500,00
3.500,00
7.000,00
5.400,00
106.564,83
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
________________________________________________________________________________________________________________________
Via del Serafico 107
- 00142 ROMA
Tel. 06.51681
Ammesso
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
€
128.315,11
18.664,83
11.000,00
15.500,00
11.000,00
21.000,00
11.000,00
2.500,00
3.500,00
7.000,00
5.400,00
106.564,83
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
6
6
6
1 raccoglitrice semovente
linea lavorazione verdure
7
7
7
7
7
solarizzazione (maggiori oneri)
telo per solarizzazione ( mezzo tecnico )
piante microinnestate (cocomero)
api e bombi (insetti utili) su cocomeri
difesa delle colture (trichoderma)
difesa delle colture (bacillus)
8
8
8
8
8
8
8
ritiri dal mercato (cocomeri)
9
9
9
Totale 5
3.2.2
1
3.2.2
2
3.2.4
Totale 6
3.2.3
1
3.2.3
1
Totale 3.2.3.1
3.2.3
2
3.2.5
Totale 7
3.2.5
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
3.2.7
Totale 3.2.7
Totale 8
3.2.1
1
3.2.1
2
3.2.6
Totale 9
PO
Sg
FE
Aiuto
Pag. 321 di 364
€
234.879,83 €
234.879,94 € 234.879,94
€
€
€
50.000,00
21.500,00 €
71.500,00 €
21.500,00 €
21.500,00 €
-
€
71.500,00 €
21.500,00 €
-
€
€
€
€
€
€
€
€
9.360,00
54.000,00
27.000,00
11.170,00
15.969,39
8.000,00
125.499,39
125.499,39
€
€
€
€
€
€
€
€
9.360,00
54.000,00
27.000,00
11.170,36
15.969,39
8.000,00
125.499,75
125.499,75
€
9.360,00
€ 54.000,00
€ 27.000,00
€ 11.170,36
€ 15.969,39
€
8.000,00
€ 125.499,75
€ 125.499,75
€
€
€
€
525.811,17
10.516,23
536.327,40
268.163,70
€ 525.811,64
525.811,64
€
10.516,23 € 10.516,21
€ 536.327,87
536.327,85
€ 268.163,94
268.163,93
Tabella A.1 - Equilibrio fra le Misure
Misura
3.2.1
3.2.2
3.2.3
3.2.4
3.2.5
3.2.6
3.2.7
€
€
€
€
€
€
€
Totale €
Richiesto
234.879,83
165.431,95
125.499,39
525.811,17
Importo totale
Modificato
€
€
234.879,94
€
165.431,95
€
€
€
€
125.499,75
€
525.811,64
€
€
€
€
€
€
€
€
Ammesso
234.879,94
165.431,95
125.499,75
525.811,64
Ripartizione % su FE
Richiesto
Modificato
0,00%
43,79%
43,79%
30,85%
30,85%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
23,40%
23,40%
98,04%
98,04%
ammesso
43,79%
30,85%
0,00%
23,40%
98,04%
6
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Legenda
obiettivo 1
obiettivo 2
obiettivo 3
obiettivo 4
obiettivo 5
obiettivo 6
obiettivo 7
obiettivo 8
obiettivo 9
Misura 3.2.1
Misura 3.2.2
Misura 3.2.3
Misura 3.2.4
Misura 3.2.5
Misura 3.2.6
Misura 3.2.7
Misura 3.2.8
Azione 1
Azione 2
Sg
FE
Pag. 322 di 364
Assicurare la programmazione della produzione e l’adeguamento alla domanda
Promuovere la concentrazione dell’offerta ed effettuare l’immissione sul mercato della produzione degli aderenti
Ottimizzare i costi di produzione e stabilizzare i prezzi alla produzione
Pianificazione della produzione
Migliorare la qualità dei prodotti
Incrementare il valore commerciale dei prodotti
promuovere la commercializzazione dei prodotti freschi o trasformati
Promuovere pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose dell'ambiente
Prevenire e gestire le crisi per tutelare i redditi dei produttori e ridurre i ritiri
Azioni intese a pianificare la produzione
Azioni intese a migliorare o a salvaguardare la qualità dei prodotti
Azioni intese a migliorare le condizioni di commercializzazione
Ricerca e produzione sperimentale
Attività di formazione non legate alla prevenzione e alla gestione delle crisi e azioni intese a promuovere il ricorso a servizi di consulenza
Misure di prevenzione e gestione delle crisi
Azioni ambientali
Altre Azioni
Acquisizione di capitale fisso
Altre azioni sovvenzionabili
Spese generali
Fondo di esercizio
7
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 323 di 364
Regione Lazio
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 18 dicembre 2014, n. G18353
Concorso, per titoli ed esami, per la copertura di n. 15 posti, a tempo pieno ed indeterminato, per il profilo di
Esperto Area Socio-sanitaria, categoria giuridica "D" posizione economica iniziale "D1", nel ruolo del
personale della Giunta Regionale. Approvazione bando.
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 324 di 364
OGGETTO: Concorso, per titoli ed esami, per la copertura di n. 15 posti, a tempo pieno ed
indeterminato, per il profilo di Esperto Area Socio-sanitaria, categoria giuridica “D” posizione
economica iniziale “D1”, nel ruolo del personale della Giunta Regionale. Approvazione bando.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, recante norme sulla disciplina del sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio regionale e disposizioni relative alla dirigenza ed al
personale regionale;
VISTO il Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta regionale n.
1/2002 e successive modificazioni;
VISTO il D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, recante “norme generali
sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”;
VISTO il D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni, recante norme sull’accesso agli
impieghi nelle pubbliche amministrazioni;
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni, concernente norme in materia di
procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;
VISTO il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 recante “testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa”;
VISTO il D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell'amministrazione digitale”;
VISTO il D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n. 174, recante norme sull’accesso dei cittadini degli Stati
Membri dell’Unione Europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche;
VISTO il D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198 e successive modificazioni recante “codice delle pari
opportunità tra uomo e donna, a norma dell’art. 6 della legge 28 novembre 2005 n. 246”;
VISTO il D.Lgs. 25 gennaio 2010, n. 5 ad oggetto “Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa
al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di
occupazione e impiego (rifusione)”;
VISTO il D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 di attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di
ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il D.L. 9 febbraio 2012, n. 5 recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di
sviluppo. Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 4 aprile 2012, n. 35”;
VISTO il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 recante norme sulla tutela delle persone e di altri soggetti
rispetto al trattamento dei dati personali;
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Pag. 325 di 364
VISTO il Decreto Legge 31 agosto 2013, n. 101, recante “Disposizioni urgenti per il perseguimento
di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni” convertito, con modificazioni,
nella legge 30 ottobre 2013, n. 125;
CONSIDERATO che, con deliberazione di Giunta regionale n. 139 del 25.03.2014, è stato
approvato il documento di Programmazione triennale del fabbisogno del personale della Giunta
regionale del Lazio 2014-2016, in base al quale l’Amministrazione ha stabilito, tra le altre cose, di
voler procedere all’assunzione a tempo pieno e indeterminato, per le attività di controllo
dell’assistenza sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale, di complessive 30 unità di categoria giuridica
D, posizione economica D1, profilo professionale “Esperto di Area Socio-sanitaria” di cui:
- n. 15 unità con procedura di reclutamento ordinario mediante concorso pubblico;
- n. 15 unità mediante procedura di reclutamento speciale transitorio, ai sensi dell’art. 4,
comma 6 del D.L. 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni dalla Legge 30
ottobre 2013, n. 125;
PRESO ATTO che non sono presenti all’interno dell’Amministrazione regionale risorse in possesso
dei necessari requisiti e che, con nota prot. n. 353884 del 20 giugno 2014, è stata comunicata, ai
sensi dell’art. 34 bis del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, al Direttore
della Direzione Regionale Lavoro e al Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, la volontà dell’Amministrazione di procedere alle assunzioni di cui sopra;
DATO ATTO che, ai sensi dell’art. 30, comma 2-bis, D. Lgs. 165/2001, è stata esperita la
procedura di mobilità esterna, di cui al bando approvato con determinazione n. G14388 del
9.10.2014 (pubblicata sul BUR n. 82 del 14.10.2014 e sul sito internet della Regione Lazio) e che
non sono pervenute istanze;
ATTESO che la spesa prevista per le assunzioni in oggetto trova idonea copertura nei capitoli del
personale del bilancio regionale per l’esercizio finanziario 2014 e successivi;
DATO ATTO che, dalla programmazione triennale del fabbisogno del personale della Giunta
regionale 2014-2016, nella dotazione organica risultano vacanti posti di categoria D;
RITENUTO, pertanto, di indire un concorso, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo
indeterminato nel ruolo del personale non dirigenziale della Giunta della Regione Lazio di n. 15
unità, profilo di Esperto Area Socio-sanitaria, categoria giuridica “D”, posizione economica iniziale
D1;
RITENUTO, altresì, di approvare il bando di concorso (Allegato A) e l’istanza (Allegato B),
allegati al presente provvedimento, che ne costituiscono parte integrante e sostanziale, i quali
saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio in formato telematico e sul sito
internet della Regione www.regione.lazio.it, sezione Bandi di concorso e per estratto sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana – IV Serie Speciale “Concorsi ed Esami”;
VISTO il vigente C.C.N.L. relativo al personale non dirigente del Comparto Regioni ed Autonomie
Locali;
DETERMINA
per le motivazioni di cui in narrativa che qui si intendono integralmente richiamate,
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- di indire un concorso, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato nel ruolo del
personale non dirigenziale della Giunta della Regione Lazio di n. 15 unità, profilo di Esperto
Area Socio-sanitaria, categoria giuridica “D”, posizione economica iniziale D1;
- di approvare il bando di concorso (Allegato A) e l’istanza (Allegato B), allegati al presente
provvedimento a formarne parte integrante e sostanziale, che saranno pubblicati sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lazio in formato telematico e sul sito internet della Regione
www.regione.lazio.it, sezione Bandi di concorso e per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana – IV Serie Speciale “Concorsi ed Esami”.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R Lazio nel termine di
60 giorni ovvero ricorso giustiziale al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla
data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
IL DIRETTORE
(Dott. Alessandro BACCI)
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ALLEGATO A
BANDO DI CONCORSO
Concorso, per titoli ed esami, per la copertura di n. 15 posti, a tempo pieno ed indeterminato, per il
profilo di Esperto Area Socio-sanitaria, categoria giuridica “D” posizione economica iniziale “D1”,
nel ruolo del personale della Giunta Regionale del Lazio.
Art. 1
Posti a concorso
È indetto un concorso, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato nel ruolo del
personale non dirigenziale della Giunta della Regione Lazio di n. 15 unità, profilo di Esperto Area
Socio-sanitaria, categoria giuridica “D”, posizione economica iniziale D1.
È garantita pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro così come previsto dal
D.Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 e dall’art. 35 del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165.
Art. 2
Requisiti per l’ammissione
Al concorso sono ammessi a partecipare i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:
1) Diploma di Laurea Magistrale o specialistica o di vecchio ordinamento in Medicina e
Chirurgia;
2) Abilitazione all’esercizio della professione medica;
3) Iscrizione all’ordine dei medici-chirurghi;
4) Esperienza specifica documentata in campo epidemiologico e nei sistemi di classificazione
ICD-9-CM e di codifica della scheda di dimissione ospedaliera;
Per l’ammissione al concorso è richiesto, altresì, il possesso dei seguenti requisiti:
5) cittadinanza italiana. Tale requisito non è richiesto per i soggetti appartenenti all’Unione
Europea, purché in possesso dei requisiti di cui al D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n. 174 e di una
adeguata conoscenza della lingua italiana;
6) età non inferiore agli anni 18;
7) il godimento dei diritti civili e politici;
8) di essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di _________________________________
ovvero non essere iscritto o di essere stato cancellato per i seguenti motivi:
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
9) non essere stato destituito o dispensato o comunque licenziato dall’impiego presso una pubblica
amministrazione per persistente insufficiente rendimento; non essere stato dichiarato decaduto
o comunque non essere stato licenziato da altro impiego pubblico per averlo conseguito
mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
10) non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti, salvo avvenuta
riabilitazione;
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11) per i candidati di sesso maschile nati entro il 31.12.1985, essere in posizione regolare nei
riguardi degli obblighi di leva.
Per i titoli di studio conseguiti all’estero, la verifica dell’equivalenza del titolo di studio posseduto,
a carico del candidato, avrà luogo ai sensi dell’articolo 38, comma 3, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165.
I suddetti requisiti, nonché quelli che diano titolo a preferenza a parità di merito nella formazione
della graduatoria, devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la
presentazione delle domande di ammissione alla selezione e mantenuti successivamente.
L’Amministrazione regionale si riserva di chiedere, in qualunque momento della procedura, la
documentazione necessaria all’accertamento dei requisiti, nonché dei titoli di preferenza dichiarati
ovvero di provvedere direttamente all’accertamento dei medesimi requisiti.
Il difetto dei requisiti prescritti per l’ammissione comporta l’esclusione dal concorso.
I candidati saranno ammessi a sostenere le prove con riserva di accertamento del possesso dei
requisiti per l’ammissione al concorso che sarà effettuato dopo le prove selettive e comunque prima
dell’approvazione della graduatoria definitiva. L’esclusione dal concorso è disposta, in ogni
momento, con provvedimento motivato e ha carattere definitivo.
Art. 3
Presentazione delle domande. Termini e modalità
Il bando di concorso sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio telematico e per
estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie 4^ serie speciale “Concorsi ed
esami”. Il bando integrale del concorso con allegata domanda di partecipazione sarà consultabile
anche sul sito istituzionale della Regione Lazio www.regione.lazio.it.
La domanda di partecipazione al concorso, redatta in carta semplice secondo lo schema di domanda
allegato al presente bando sotto la lettera B, deve essere debitamente compilata in tutte le sue parti
con caratteri chiari e leggibili e sottoscritta in originale dall’istante, a pena di esclusione dalla
presente procedura.
La domanda deve pervenire alla Regione Lazio, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 12:00
del trentesimo giorno dalla data di pubblicazione per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana, esclusivamente in una delle seguenti modalità alternative:
-
con raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata a Regione Lazio – Direzione
Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi – Via Rosa Raimondi Garibaldi, n. 7 –
00147 Roma, indicando tassativamente sulla busta “Concorso per 15 posti di Esperto Area
Socio-sanitaria”. Per la validità dell’invio delle domande farà fede il timbro dell’ufficio
postale accettante;
-
tramite Posta Elettronica Certificata mediante l’account di posta certificata dell’istante
all’indirizzo: [email protected], indicando all’oggetto: “Concorso
per 15 posti di Esperto Area Socio-sanitaria”;
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-
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consegnata a mano al Servizio “Accettazione corrispondenza” ubicato nell’edificio “B” della
sede suddetta, indicando obbligatoriamente sulla busta “Concorso per 15 posti di Esperto
Area Socio-sanitaria”.
Alla domanda devono essere comunque allegati copia fotostatica di un documento di identità in
corso di validità e il curriculum vitae in formato europass, da cui si evinca il possesso dei requisiti
richiesti, debitamente sottoscritti dall’istante, a pena di esclusione.
Nel caso in cui la scadenza coincida con un giorno festivo, il termine si intende prorogato al primo
giorno successivo non festivo.
Nella domanda di partecipazione alla selezione, l’istante dovrà dichiarare sotto la propria
responsabilità, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
i)
j)
k)
l)
m)
nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza, indirizzo e recapito a cui
inviare tutte le comunicazioni relative alla selezione solo se diverso dall’indirizzo di residenza,
numero telefonico, codice fiscale;
il possesso della cittadinanza italiana ovvero di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
l’età non inferiore agli anni 18; il godimento dei diritti civili e politici; per i candidati di sesso
maschile nati entro il 31.12.1985, la posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva;
il comune nelle cui liste elettorali è iscritto o i motivi della non iscrizione o cancellazione dalle
liste medesime;
di non essere stato destituito o dispensato o comunque licenziato dall’impiego presso una
pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento; non essere stato dichiarato
decaduto o comunque non essere stato licenziato da altro impiego pubblico per averlo
conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti, salvo avvenuta
riabilitazione, che comunque non abbiano comportato l’interdizione dai pubblici uffici. La
dichiarazione va comunque resa anche se negativa;
il possesso del Diploma di Laurea Magistrale o Specialistica o di vecchio ordinamento in
Medicina e Chirurgia con la votazione riportata e dell’abilitazione all’esercizio della
professione medica;
l’iscrizione all’ordine;
l’esperienza specifica documentata in campo epidemiologico e nei sistemi di classificazione
ICD-9-CM e di codifica della scheda di dimissione ospedaliera;
la lingua straniera per la prova orale, scelta tra le seguenti: inglese o francese a scelta del
candidato;
l’indicazione degli eventuali ausili ed eventuali tempi aggiuntivi giustificati da apposita
certificazione rilasciata da una competente struttura sanitaria dalla quale risultino le modalità
attraverso le quali esercitare il diritto, ai sensi dell’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
l’eventuale possesso di titoli che, come previsto dall’art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e
successive modificazioni, a parità di merito, danno diritto alla preferenza all’assunzione. La
mancata dichiarazione esclude il candidato dal beneficio, ma non dalla selezione;
il consenso al trattamento dei dati personali, di cui alle disposizioni del D.Lgs. 30 giugno 2003,
n. 196 e successive modificazioni;
l’accettazione incondizionata delle disposizioni contenute nel presente bando.
La domanda di partecipazione al concorso deve essere sottoscritta in originale dal candidato a pena
di esclusione. Ai sensi dell’articolo 38 del D.P.R n. 445/2000 e successive modificazioni, la firma
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non è soggetta ad autenticazione. La domanda inviata a mezzo PEC è considerata equivalente a
quella sottoscritta con firma autografa, ai sensi dell’art. 65, comma 2, del D. lgs. 7 marzo 2005, n.
82.
Ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e successive modificazioni, le dichiarazioni rese e sottoscritte
hanno valore di autocertificazione. Nel caso di falsità in atti e dichiarazioni mendaci si applica
quanto previsto dagli artt. 75 e 76 del citato decreto presidenziale, in materia di decadenza dai
benefici e di sanzioni penali.
Le eventuali regolarizzazioni o integrazioni documentali non possono essere prodotte oltre i termini
stabiliti per la presentazione della domanda.
L’Amministrazione regionale non assume alcuna responsabilità nel caso di inesatte indicazioni del
recapito da parte dell’istante oppure di mancata o tardiva comunicazione del cambio di residenza
indicato nella domanda né per eventuali disguidi imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza
maggiore nel ricevimento oltre l’orario indicato come termine perentorio per la ricezione delle
domande.
I candidati sono tenuti a comunicare ogni eventuale variazione con le stesse modalità di invio della
domanda.
Art. 4
Commissione esaminatrice
La Commissione Esaminatrice è nominata con provvedimento del Direttore della Direzione Risorse
Umane e Sistemi Informativi ed è composta da 3 membri, di cui uno con funzioni di Presidente e da
due componenti; le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario regionale appartenente alla
categoria D. Sono nominati, inoltre, i supplenti tanto per il presidente quanto per i singoli
componenti la commissione.
Alla Commissione possono essere aggregati membri aggiunti per gli esami di lingua straniera e per
materie speciali.
Art. 5
Prova preselettiva
Nel caso in cui il numero dei candidati sia pari o superiore a 5 volte il numero dei posti messi a
concorso, l’amministrazione potrà procedere all’espletamento di una prova preselettiva per
determinare l’ammissione dei candidati alle successive prove scritte.
La prova preselettiva è articolata in quesiti a risposta multipla riguardanti l’accertamento della
conoscenza delle materie previste dal bando di concorso per l’espletamento delle prove scritte.
Il punteggio conseguito nella prova preselettiva non concorre alla formazione del voto finale di
merito. Sulla base dei risultati di tale prova è ammesso a sostenere le successive prove scritte un
numero di candidati non superiore al triplo dei posti messi a concorso. Il predetto limite può essere
superato per ricomprendervi i candidati risultati a pari merito con quello classificato all’ultimo
posto utile dell’elenco di idoneità.
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L’amministrazione regionale può affidare la predisposizione dei test preselettivi a qualificati istituti
pubblici o privati. La prova preselettiva può essere gestita con l'ausilio di società specializzate. Il
risultato della prova preselettiva, con l’indicazione dei candidati ammessi a sostenere le prove
scritte, sarà pubblicato sul sito istituzionale www.regione.lazio.it.
Art. 6
Prove d’esame
L’esame consisterà in due prove scritte e in una prova orale.
La prima prova scritta consisterà nello svolgimento di un elaborato nelle seguenti materie:
Epidemiologia e demografia, Organizzazione sanitaria, Programmazione sanitaria, Normativa
nazionale e regionale in materia di controlli, Livelli Essenziali di Assistenza, Modelli assistenziali e
sistemi di remunerazione delle prestazioni sanitarie.
La seconda prova scritta consisterà nella risoluzione di casi pratici relativi a codifica di episodi
assistenziali con il sistema di classificazione ICD-9-CM.
La prova orale, comprendente anche l’accertamento della conoscenza dell'uso delle apparecchiature
e delle applicazioni informatiche più diffuse e di una lingua straniera a scelta tra inglese e francese,
verterà sulle materie delle prove scritte, sulla conoscenza dei principali strumenti di valutazione
dell’appropriatezza organizzativa (manuali PRUO) e sulla normativa regionale relativa all’attività di
controllo con riferimento anche all’ambito dell’assistenza specialistica ambulatoriale.
La Commissione esaminatrice dispone di complessivi punti 30 per la valutazione delle prove scritte
e di punti 30 per la prova orale. Per le prove d’esame il punteggio è espresso in trentesimi.
Conseguono l’ammissione alla prova orale i candidati che abbiano riportato in ciascuna delle prove
scritte una votazione di almeno 21/30. La prova orale si intende superata ove il candidato consegua
un punteggio di almeno 21/30.
Del giudizio conclusivo della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni
informatiche più diffuse e di una lingua straniera si tiene conto ai fini della determinazione del voto
relativo alla prova orale.
La valutazione finale delle prove d’esame è data sommando la media dei voti conseguiti nelle prove
scritte con la votazione conseguita nella prova orale.
Il punteggio complessivo è determinato sommando il punteggio conseguito nella valutazione dei
titoli alla votazione finale delle prove d’esame.
Art. 7
Diario di svolgimento delle prove
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito istituzionale www.regione.lazio.it sarà data
comunicazione del luogo, dei giorni e dell’ora in cui si svolgeranno le prove, non meno di 15 giorni
prima dell’effettuazione delle prove stesse. Le suddette pubblicazioni avranno valore di notifica a
tutti gli effetti e nei confronti di tutti i candidati.
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Durante l’espletamento delle prove scritte è ammessa la consultazione dei soli testi di legge non
commentati.
Agli ammessi alla prova orale verrà data comunicazione tramite avviso sul sito Internet della
Regione Lazio almeno 20 giorni prima della data, dell’ora e della sede della prova orale, con
l’indicazione per ognuno del voto riportato nelle prove scritte.
Al termine di ogni seduta dedicata alla prova orale, la Commissione esaminatrice forma l’elenco dei
candidati esaminati con l’indicazione del voto da ciascuno riportato.
L’elenco sottoscritto dal presidente e dal segretario della Commissione esaminatrice è affisso nel
medesimo giorno presso la sede dell’esame.
Il candidato dovrà presentarsi in sede d’esame, pena l’esclusione, munito di uno dei seguenti
documenti di riconoscimento in corso di validità: carta d’identità, passaporto, patente di guida,
patente nautica, porto d’armi, tessere di riconoscimento purché munite di fotografia e di timbro o di
altra segnatura equivalente rilasciate da una amministrazione dello Stato.
La mancata presentazione del candidato a sostenere le prove sarà considerata come rinuncia al
concorso, anche se dovuta a forza maggiore.
Art. 8
Valutazione dei titoli
L’accertamento dei requisiti richiesti e la valutazione dei titoli così come indicati nella domanda di
partecipazione saranno effettuati dalla Commissione Esaminatrice.
Per i titoli non può essere attribuito un punteggio complessivo superiore a 24, suddiviso tra le
seguenti categorie di titoli:
A. ESPERIENZA LAVORATIVA: massimo punti 18
Punti 0,4 per ogni mese o frazione di mese superiore a 15 giorni di servizio prestato a
tempo determinato alle dipendenze di pubbliche amministrazioni, nello svolgimento di
funzioni relative ad attività di controllo esterno sulle cartelle cliniche presso strutture
pubbliche o private.
I titoli di servizio di cui al presente articolo, per poter essere valutati, dovranno essere indicati
nella domanda precisando entrambe le date di inizio e fine del/i servizio/i prestato/i
(giorno/mese/anno), pena la non valutazione.
B. ALTRI TITOLI attinenti al profilo di Esperto Socio-sanitario: massimo punti 6
-
Dottorato di ricerca: punti 3
Corsi di specializzazione Universitaria o di altri enti riconosciuti ed equiparati: fino ad un
massimo di punti 1
Corsi di perfezionamento o Master Universitari o equiparati: punti 1
Borse di studio: 0,5 per un periodo di almeno 6 mesi fino ad un massimo di punti 1
Corsi di formazione promossi da Enti abilitati: fino ad un massimo di punti 1 (punti 0,25 per
ogni corso).
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I titoli dichiarati in modo incompleto e comunque insufficiente per consentirne l’esatta
valutazione, nonché gli eventuali altri titoli dichiarati, diversi da quelli previsti dal presente
articolo, non saranno presi in considerazione.
Art. 9
Titoli di preferenza
I candidati che abbiano superato la prova orale e intendono far valere i titoli di preferenza, a parità
di merito, devono far pervenire alla Regione Lazio, entro il termine perentorio di giorni quindici a
decorrere dal giorno successivo a quello nel quale gli stessi hanno sostenuto la prova orale, i
documenti, già indicati nella domanda, redatti nelle apposite forme, attestanti il possesso dei titoli.
I titoli che, a parità di merito, danno diritto a preferenza sono quelli indicati dall’art. 5 del D.P.R. 9
maggio 1994, n. 487, nell’ordine ivi indicato.
Art. 10
Formazione, approvazione e pubblicità della graduatoria
La Commissione esaminatrice formulerà la graduatoria finale sommando la media dei voti
conseguiti nelle prove scritte, al voto della prova orale ed al punteggio ottenuto a seguito della
valutazione dei titoli, con l’osservanza, a parità di merito, dei titoli di preferenza previsti
dall’articolo 9 del presente bando.
La graduatoria finale è approvata con provvedimento del Direttore della Direzione Regionale
Risorse Umane e Sistemi Informativi, sotto condizione dell’accertamento dei requisiti per
l’ammissione all’impiego pubblico.
Sono dichiarati vincitori, nei limiti dei posti complessivamente messi a concorso, i candidati
utilmente collocati nella graduatoria di cui sopra.
La graduatoria finale verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio telematico e sul
sito internet della Regione, sezione concorsi. Di tale pubblicazione è data notizia mediante avviso
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Art. 11
Assunzione in servizio e costituzione del rapporto di lavoro
I candidati dichiarati vincitori ed in regola con la prescritta documentazione saranno assunti nel
rispetto di quanto disposto dal contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria e delle altre
vigenti norme previste per i dipendenti dell’Ente.
Qualora il candidato dichiarato vincitore ed invitato per la stipula del contratto non si presenti nel
giorno fissato senza giustificato motivo, l’amministrazione comunicherà all’interessato di non
procedere alla stipula del contratto e pertanto sarà dichiarato decaduto dal diritto all’assunzione.
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Art. 12
Trattamento dei dati personali
In applicazione del D. Lgs. n. 30 giugno 2003, n. 196, titolare del trattamento dei dati personali è la
Regione Lazio – Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi. I dati personali
contenuti nella domanda o comunque forniti dal candidato saranno trattati esclusivamente per le
finalità connesse all’espletamento della procedura concorsuale ed alla eventuale successiva
stipulazione e gestione del contratto individuale di lavoro. Rispetto a tali dati, gli interessati
potranno esercitare i diritti previsti dalla citata normativa.
Art. 13
Norme di rinvio e finali
Per quanto non previsto dal presente bando valgono, in quanto applicabili, le disposizioni contenute
nel D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, nel D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni; nel
D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, Regolamento Regionale n.1 del 6.9.2002 e
successive modificazioni, nonché quelle contenute nel contratto nazionale di lavoro vigente al
momento dell’immissione in servizio.
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ALLEGATO B
Alla Regione Lazio
Direzione Regionale Risorse Umane e
Sistemi Informativi
Via Rosa Raimondi Garibaldi, n. 7
00147 Roma
OGGETTO: Concorso, per titoli ed esami, per la copertura di n. 15 posti, a tempo pieno ed
indeterminato, per il profilo di Esperto Area Socio-sanitaria, categoria giuridica “D” posizione
economica iniziale “D1”, nel ruolo del personale della Giunta Regionale.
Il/La sottoscritto/a (cognome) ……………………..…………… (nome) …..………....…………….
nato/a ……………………….…………… il …………… C.F. ……..………………………
residente a ……………….....……………... in Via …………………………………………..………
Tel. ……..…………… e-mail ……………….…………
CHIEDE
di partecipare al concorso in oggetto.
A tal fine, ai sensi e per gli effetti degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e,
consapevole delle sanzioni penali previste dagli artt. 75 e 76 del D.P.R. medesimo, in caso di falsità
contenute in dichiarazioni sostitutive di certificati o di atti di notorietà, sotto la propria
responsabilità e con finalità di autocertificazione,
DICHIARA:
1)
di essere in possesso del Diploma di Laurea Magistrale o specialistica o di vecchio ordinamento
in Medicina e Chirurgia, conseguito il ________________ presso l’Università
____________________________________________ con votazione ____________;
2)
di essere abilitato/a all’esercizio della professione medica;
3)
di essere iscritto/a all’ordine dei medici-chirurghi;
4)
di avere esperienza specifica documentata in campo epidemiologico e nei sistemi di
classificazione ICD-9-CM e di codifica della scheda di dimissione ospedaliera;
5)
di essere in possesso della cittadinanza italiana ovvero di essere in possesso della cittadinanza
____________________________________________(di uno degli Stati membri dell’Unione Europea)
e, in tal caso, di avere un’adeguata conoscenza della lingua italiana;
6)
di avere un’età non inferiore agli anni 18;
7)
di godere dei diritti civili e politici;
8)
di essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di _________________________________
ovvero non essere iscritto o di essere stato cancellato per i seguenti motivi:
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
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9)
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non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti, salvo avvenuta
riabilitazione;
10) di non essere stato destituito o dispensato o comunque licenziato dall’impiego presso una
pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento; non essere stato dichiarato
decaduto o comunque non essere stato licenziato da altro impiego pubblico per averlo
conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
11) per i candidati di sesso maschile, di essere in posizione regolare nei riguardi degli obblighi di
leva;
12) di essere in possesso dei seguenti titoli di cui si chiede la valutazione, ai sensi dell’art. 8 del
bando:
A. ESPERIENZA LAVORATIVA
Attività svolta presso Amministrazioni pubbliche
Periodo dal
al
B. ALTRI TITOLI attinenti al profilo di Esperto Socio-sanitario:
Dottorato di ricerca, Corsi di specializzazione universitaria o di altri enti riconosciuti ed
equiparati, Corsi di perfezionamento o Master Universitari o equiparati, Borse di studio, Corsi
di formazione promossi da Enti abilitati
Denominazione del
corso/specializzazione/…
Conseguito il
Presso l’Università/Ente abilitato
Della durata di mesi/anni
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DICHIARA INOLTRE:
13) di voler sostenere la prova di lingua straniera in ___________________ (inglese o francese);
14) di essere in possesso dei seguenti titoli di preferenza a parità di merito, ai sensi dell’art. 5 del D.P.R.
487/94 e successive modificazioni:
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________;
15) di manifestare il proprio consenso al trattamento dei dati personali che verranno trattati esclusivamente
per le finalità connesse all’espletamento della procedura concorsuale e alla eventuale successiva
stipulazione e gestione del contratto individuale di lavoro (D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196);
16) di essere a conoscenza di tutte le disposizioni contenute nel Bando e di accettarle senza riserva alcuna;
17) [compilare solo se diverso dall’indirizzo di residenza ] di voler ricevere le comunicazioni relative al presente
bando al seguente indirizzo:
Via _____________________________________________ CAP __________
Città ______________________________ (_____).
Data _______________________
Firma ____________________________
Allegati:
1. copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità debitamente sottoscritto dall’istante;
2. curriculum vitae in formato europass, da cui si evinca il possesso dei requisiti richiesti debitamente sottoscritto
dall’istante e siglato in ogni pagina.
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Regione Lazio
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 23 dicembre 2014, n. G18731
Procedura comparativa, per titoli e prova pratica, per l'affidamento di un incarico di collaborazione coordinata
e continuativa presso la Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria per lo svolgimento delle
attività dei progetti "Malattie Rare" e "Miglioramento dei Programmi di Screening Oncologici". Approvazione
Avviso pubblico.
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OGGETTO: Procedura comparativa, per titoli e prova pratica, per l’affidamento di un incarico di
collaborazione coordinata e continuativa presso la Direzione Regionale Salute e Integrazione
Sociosanitaria per lo svolgimento delle attività dei progetti “Malattie Rare” e “Miglioramento dei
Programmi di Screening Oncologici”. Approvazione Avviso pubblico.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 “Disciplina del sistema organizzativo della Giunta
e del Consiglio regionale e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale”;
VISTO il Regolamento Regionale di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta
regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni;
VISTO il D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, “Norme generali
sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”, in particolare i
commi 6 e 6-bis dell’art. 7, in materia di conferimento di incarichi individuali, con contratti di
lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa;
VISTO il D.L. 4 luglio 2006, n. 223, come convertito dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248, in
particolare il comma 6-bis dell’art. 32;
PREMESSO che:
-
con deliberazione di Giunta regionale n. 729/2005 è stato approvato il progetto
“Miglioramento dei programmi di screening oncologici”;
-
con deliberazione di Giunta regionale n. 59/2009 è stato approvato il progetto “La rete della
malattie rare nel Lazio”
-
la gestione dei citati progetti con i relativi finanziamenti è stata attribuita dalla Regione a
Laziosanità – ASP, che ne ha curato l’attuazione in base ai piani approvati dalla Regione
con le richiamate delibere regionali;
-
con la Legge Regionale 28 Giugno 2013 n. 4, art. 35, le competenze istituzionali attribuite a
Laziosanità – Agenzia di sanità pubblica della Regione Lazio (ASP), ai sensi della legge
regionale 1° settembre 1999, n. 16 (Istituzione di Laziosanità - Agenzia di sanità pubblica
della Regione Lazio (ASP)) e successive modifiche, sono state trasferite, a partire dal 1°
dicembre 2013, alla Giunta regionale ed al dipartimento di epidemiologia della ASL RM/E;
-
con deliberazione di Giunta regionale n. 458 del 17 Dicembre 2013 “Legge regionale 28
giugno 2013, n. 4 - articolo 35, comma 10 - Individuazione delle risorse umane, logistiche,
strumentali e finanziarie di Laziosanità - Agenzia di sanità pubblica della Regione Lazio
(ASP)” – sono state individuate le risorse umane, logistiche, strumentali e finanziarie di
Laziosanità - Agenzia di sanità pubblica della Regione Lazio (ASP) trasferite alla Giunta
regioanle;
PRESO ATTO che il Commissario liquidatore di Laziosanità-ASP, in attuazione della DGR n.
458/2013, con proprio decreto n. 1/2014 ha trasmesso le schede anagrafiche e contabili e trasferito
le risorse finanziarie residue, relative a tutti i programmi e progetti di studio e ricerca gestiti da
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Laziosanità sino alla data del 30 novembre 2013 e trasferiti alla competenza della Regione Lazio –
Direzione Regionale Salute e Integrazione sociosanitaria e del Dipartimento di Epidemiologia della
ASL Roma E in base a quanto previsto dal citato art. 35 della L.R. n. 4/2013 e della DGR n.
458/2013, tra cui i suddetti progetti;
CONSIDERATO che:
-
con nota prot. n. 437113 del 19.07.2014, il Direttore della Direzione Regionale Salute e
Integrazione Sociosanitaria ha richiesto di avviare le procedure per la ricerca di
professionalità interna all’Amministrazione regionale per la copertura dell’incarico indicato
in oggetto;
-
è stato pubblicato l’Avviso interno sulla intranet regionale, nota prot. n. 508523 del
15.09.2014;
-
con nota prot. n. 586717 dell’22.10.2014, è stata trasmessa alla Direzione Regionale Salute e
Integrazione Sociosanitaria N. 1 istanza di trasferimento;
VISTA la nota prot. n. 591586 del 24.10.2014, con la quale il Direttore della Direzione Regionale
Salute e Integrazione Sociosanitaria ha comunicato che, dall’esame dell’istanza pervenuta, il
richiedente non risulta in possesso dei requisiti previsti dall’avviso ed ha pertanto richiesto di
procedere alla ricerca di n. 1 unità mediante pubblicazione di apposito Avviso pubblico;
PRESO ATTO che, con determinazione dirigenziale n. G15460 del 03.11.2014, è stata impegnata la
spesa per l’affidamento di n. 1 incarico di collaborazione coordinata e continuativa presso la
Direzione Regionale “Salute e Integrazione Sociosanitaria” per lo svolgimento di attività inerenti i
progetti “Malattie Rare” e “Miglioramento dei Programmi di Screening Oncologici” per un importo
pari ad euro 79.629,12 a favore di creditori diversi sul cap. H13172 per l’esercizio finanziario 2014;
RITENUTO, pertanto, necessario indire una procedura comparativa, per titoli e prova pratica, per
l’affidamento di n. 1 incarico di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento delle
attività dei progetti “Malattie Rare” e “Miglioramento dei Programmi di Screening Oncologici”,
presso la Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, per la durata di 24 mesi, per un
compenso lordo, comprensivo di oneri riflessi a carico dell’Ente, di Euro 79.629,12;
RITENUTO, altresì, di approvare l’avviso pubblico, contenente l’oggetto della collaborazione, i
requisiti da possedere, la durata dell’incarico e l’ammontare economico spettante, e il fac-simile
della domanda, allegati al presente provvedimento a formarne parte integrante e sostanziale, che
saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (B.U.R.) e sul sito internet della
Regione www.regione.lazio.it, sezione Bandi di concorso;
DETERMINA
per le motivazioni di cui in narrativa che qui si intendono integralmente richiamate,
- di indire una procedura comparativa, per titoli e prova pratica, per l’affidamento di n. 1 incarico
di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento delle attività dei progetti
“Malattie Rare” e “Miglioramento dei Programmi di Screening Oncologici”, presso la Direzione
Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria;
- di approvare l’allegato Avviso pubblico, contenente l’oggetto della collaborazione, i requisiti da
possedere, la durata dell’incarico e l’ammontare economico spettante e il fac-simile della
domanda, allegati al presente provvedimento a formarne parte integrante e sostanziale, che
saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (B.U.R.) e sul sito internet della
Regione www.regione.lazio.it, sezione Bandi di concorso;
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- di dare atto che la valutazione delle istanze pervenute e degli allegati curricula vitae sarà
effettuata dalla Commissione di valutazione nominata dal Direttore della Direzione Regionale
Salute e Integrazione Sociosanitaria;
- di dare atto che con determinazione dirigenziale n. G15460 del 03.11.2014 è stata impegnata la
spesa conseguente all’adozione del presente provvedimento sul capitolo H13172 “Utilizzazione
delle risorse residue trasferite da Laziosanità - Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio
per il finanziamento per programmi e progetti di ricerca in conseguenza della liquidazione
dell’ente disposta dall’articolo 35 della L.R. n. 4/2013”, esercizio finanziario 2014.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R Lazio nel termine di
60 giorni ovvero ricorso giustiziale al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla
data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
IL DIRETTORE
(Dott. Alessandro BACCI)
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Allegato A
AVVISO PUBBLICO
PROCEDURA COMPARATIVA, PER TITOLI E PROVA PRATICA, PER
L’AFFIDAMENTO DI N. 1 INCARICO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E
CONTINUATIVA PRESSO LA DIREZIONE REGIONALE SALUTE E INTEGRAZIONE
SOCIOSANITARIA PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ INERENTI “MALATTIE
RARE” E “MIGLIORAMENTO DEI PROGRAMMI DI SCREENING ONCOLOGICI”
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
in esecuzione della propria determinazione n. G18731 del 23.12.2014, pubblica il presente
avviso pubblico, per titoli e prova pratica, per l’affidamento di un incarico di collaborazione
coordinata e continuativa per n. 1 unità di elevata competenza per le attività inerenti ai progetti
“Malattie rare” e “Miglioramento dei programmi di screening oncologici” presso la Direzione
Regionale “Salute e Integrazione Sociosanitaria”.
Oggetto dell’incarico
Oggetto dell’incarico sono le seguenti attività:
1) Screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori
- aggiornamento e manutenzione della pagina web della Regione Lazio dedicato alle utenti
dei programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori femminili;
- predisposizione di materiali informativi sugli screening oncologici.
2) Sviluppo e utilizzo di percorsi diagnostico terapeutici per le malattie rare:
- mantenimento e aggiornamento della pagina web dedicata alle malattie rare nel Lazio
indirizzata all’utenza;
- redazione e impaginazione della reportistica da inviare ai referenti dei Presidi.
Le suddette attività saranno oggetto di relazioni periodiche finalizzate alla valutazione del
raggiungimento degli obiettivi.
L’attività verrà svolta presso la Sede della Giunta Regionale del Lazio o altre sedi istituzionali da
questa individuate.
Requisiti di ammissione
Possono presentare la domanda per l’affidamento dell’incarico in oggetto, i soggetti esterni
all’amministrazione in possesso dei sotto elencati requisiti:
A) Diploma di Laurea in Scienze della Comunicazione ovvero laurea che sia stata equiparata
con decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica;
B) formazione documentata all’utilizzo di software di impaginazione e grafica (Illustrator,
Photoshop, ecc.).
Per l’ammissione alla selezione è richiesto, altresì, il possesso dei seguenti requisiti:
1) cittadinanza italiana. Tale requisito non è richiesto per i soggetti appartenenti all’Unione
Europea, purché in possesso dei requisiti di cui al D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n. 174 e di una
adeguata conoscenza della lingua italiana;
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2) età non inferiore agli anni 18;
3) godimento dei diritti civili e politici;
4) non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti, salvo
avvenuta riabilitazione;
5) non essere stato destituito o dispensato o comunque licenziato dall’impiego presso una
pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento; non essere stato
dichiarato decaduto o comunque non essere stato licenziato da altro impiego pubblico per
averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non
sanabile;
6) per i candidati di sesso maschile, essere in posizione regolare nei riguardi degli obblighi di
leva.
Per i candidati cittadini di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, la verifica dell’equivalenza
del titolo di studio posseduto, a carico del candidato, avrà luogo ai sensi dell’articolo 38, comma 3,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
I suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la
presentazione delle domande di ammissione all’Avviso pubblico e mantenuti successivamente.
L’Amministrazione regionale si riserva di chiedere, in qualunque momento della procedura, la
documentazione necessaria all’accertamento dei requisiti dichiarati ovvero di provvedere
direttamente all’accertamento dei medesimi.
Il difetto dei requisiti prescritti per l’ammissione comporta l’esclusione dalla procedura.
L’esclusione dalla selezione è disposta, in ogni momento, con provvedimento motivato del
Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria e ha carattere definitivo.
Rappresentano elementi di valutazione:
. Esperienza nella gestione di data-base phpMYAdmin;
. Conoscenza di tecniche di grafica ed animazione per il web (Dreamweaver, Wordpress,
Flash, Joomla, HTML, CSS);
. Esperienza professionale nella realizzazione di strumenti di comunicazione (BTL e web) su
temi sanitari.
Modalità di selezione dei partecipanti
La valutazione dei curricula pervenuti e della prova pratica sarà effettuata da apposita Commissione
nominata con provvedimento del Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione
Sociosanitaria.
La Commissione dispone complessivamente di 70 punti, 50 punti per la valutazione dei titoli e 20
punti per la valutazione della prova pratica.
La graduatoria verrà approvata con determinazione del Direttore della Direzione Regionale Salute e
Integrazione Sociosanitaria. Il soggetto al quale sarà conferito l’incarico sottoscrive un contratto di
Collaborazione Coordinata e Continuativa della durata di 24 mesi, previo collocamento in
aspettativa nel caso di dipendente di Ente/Amministrazione.
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Trattamento economico
Il trattamento economico lordo per la durata dell’incarico è pari ad Euro 79.629,12 comprensivo di
oneri riflessi a carico dell’Ente.
Modalità e termine di presentazione della domanda
La domanda di partecipazione deve pervenire, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 12.00
del decimo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del presente avviso nel Bollettino
Ufficiale della Regione Lazio – Sezione Bandi di concorso, esclusivamente in una delle seguenti
modalità alternative:
- con raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata a Regione Lazio – Direzione Regionale
Salute e Integrazione Sociosanitaria – Via Rosa Raimondi Garibaldi, n. 7 – 00145 Roma;
-
tramite Posta Elettronica Certificata mediante l’account di posta certificata dell’istante
all’indirizzo: [email protected];
-
consegnata a mano al Servizio “Accettazione corrispondenza” ubicato nell’edificio “B” della
sede suddetta;
indicando tassativamente sulla busta ovvero all’oggetto: “Domanda di partecipazione all’avviso
pubblico per l’affidamento di n. 1 incarico di collaborazione coordinata e continuativa presso la
Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria per lo svolgimento delle attività dei
progetti “Malattie rare” e “Miglioramento dei programmi di screening oncologici”.
La domanda di partecipazione alla selezione deve essere sottoscritta in originale dal candidato a
pena di esclusione. Ai sensi dell’articolo 38 del D.P.R. n. 445/2000 e successive modificazioni, la
firma non è soggetta ad autenticazione.
Non saranno prese in considerazione le domande pervenute oltre la data di scadenza del termine
fissato dal bando.
Il termine della presentazione della domanda, ove cada in un giorno festivo, sarà prorogato di diritto
al giorno seguente non festivo.
L’Amministrazione regionale non assume alcuna responsabilità nel caso di inesatte indicazioni del
recapito da parte dell’istante oppure di mancata o tardiva comunicazione del cambio di residenza
indicato nella domanda né per eventuali disguidi imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza
maggiore nel ricevimento oltre l’orario indicato come termine perentorio per la ricezione delle
domande.
Nella domanda di partecipazione alla selezione, l’istante dovrà dichiarare sotto la propria
responsabilità, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445:
a. nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza, indirizzo e recapito
(anche di posta elettronica) a cui inviare tutte le comunicazioni relative alla selezione solo
se diverso dall’indirizzo di residenza, numero telefonico, codice fiscale;
b. il possesso della cittadinanza italiana ovvero di uno degli Stati membri dell’Unione
Europea;
c. il comune nelle cui liste elettorali è iscritto o i motivi della non iscrizione o cancellazione
dalle liste medesime;
d. di non essere stato destituito o dispensato o comunque licenziato dall’impiego presso una
pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento; non essere stato
dichiarato decaduto o comunque non essere stato licenziato da altro impiego pubblico per
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averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non
sanabile;
e. non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti, salvo
avvenuta riabilitazione, che comunque non abbiano comportato l’interdizione dai
pubblici uffici. La dichiarazione va comunque resa anche se negativa;
f. per i concorrenti di genere maschile, la posizione nei riguardi degli obblighi militari;
g. il possesso dei requisiti specifici di ammissione;
h. il possesso degli altri requisiti richiesti;
i. il consenso al trattamento dei dati personali, di cui alle disposizioni del D.Lgs. 30 giugno
2003, n. 196 e successive modificazioni.
Ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e successive modificazioni, le dichiarazioni rese e sottoscritte
hanno valore di autocertificazione. Nel caso di falsità in atti e dichiarazioni mendaci si applica
quanto previsto dagli artt. 75 e 76 del citato decreto presidenziale, in materia di decadenza dai
benefici e di sanzioni penali.
I titoli possono essere autocertificati ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000, fermo restando la
responsabilità penale a cui si va incontro in caso di dichiarazioni false o comunque non veritiere
ovvero prodotti in originale o in copia legale autenticata ai sensi di legge.
L’eventuale riserva di invio successivo di documenti o titoli è priva di effetti. Le eventuali
regolarizzazioni o integrazioni documentali non possono essere prodotte oltre i termini stabiliti per
la presentazione della domanda e i documenti inviati oltre il termine di scadenza non saranno presi
in considerazione.
Alla domanda, a pena di esclusione, devono essere allegati:
1) copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità debitamente firmata
dall’istante;
2) curriculum vitae datato e firmato, da cui si evinca il possesso dei requisiti richiesti;
3) elenco, in carta semplice datato e firmato, di eventuali documenti e titoli presentati.
Per il candidato vincitore dell’avviso in oggetto che abbia prodotto i titoli tramite autocertificazione,
è fatta salva la facoltà per l’amministrazione regionale di verificare la veridicità di quanto dichiarato
chiedendo l’esibizione dei documenti autocertificati.
L’accertamento dei requisiti richiesti e la valutazione dei titoli indicati nella domanda di
partecipazione saranno effettuati dalla Commissione Esaminatrice. La valutazione dei titoli avverrà
secondo le modalità indicate nell’Allegato C.
I titoli di servizio, per poter essere valutati, dovranno essere indicati nella domanda precisando le
date di inizio e fine del/i servizio/i prestato/i (giorno/mese/anno).
I titoli dichiarati in modo incompleto e comunque insufficiente per consentire l’esatta valutazione o
non documentati con le modalità previste, nonché gli eventuali altri titoli dichiarati diversi da quelli
previsti o dichiarati con modalità differenti da quelle degli schemi allegati, non saranno presi in
considerazione.
Prova pratica
I candidati che risulteranno in possesso dei requisiti minimi di partecipazione richiesti verranno
convocati per sostenere la prova pratica con comunicazione inviata per posta elettronica
all’indirizzo indicato nella domanda almeno 7 giorni prima della data della prova stessa.
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La prova pratica sarà finalizzata alla verifica del possesso delle conoscenze tecniche indicate come
requisiti minimi e degli ulteriori elementi di valutazione.
Trattamento dei dati personali
Ai sensi di quanto disposto dal Dlgs. n. 196/2003, i dati personali forniti dai candidati saranno
utilizzati dalla Regione Lazio per il procedimento relativo alla procedura comparativa per
l’affidamento dell’incarico di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento
dell’attività dei progetti “Malattie Rare” e “Miglioramento dei programmi di screening oncologici”
di cui al presente avviso pubblico ed eventualmente trattati con strumenti informatici, anche per
l’eventuale gestione del rapporto di lavoro qualora lo stesso si dovesse instaurare.
L’amministrazione si riserva la facoltà di prorogare o riaprire i termini della presentazione delle
domande, revocare, sospendere o modificare il presente avviso, dandone notizia agli interessati,
anche mediante pubblicazione di apposito avviso sul B.U.R, senza che gli stessi possano per questo
vantare diritti nei confronti della Regione Lazio.
Il presenta Avviso è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito web della
Regione Lazio – sezione Bandi di concorso.
Per ulteriori informazioni gli interessati potranno rivolgersi all’Area “Programmazione Rete
Ospedaliera e Ricerca”.
IL DIRETTORE
(Dott. Alessandro BACCI)
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Allegato B
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Fac-simile domanda
Alla Regione Lazio
Direzione Regionale Salute e
Integrazione Sociosanitaria
Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7
00145 ROMA
OGGETTO: Domanda di partecipazione alla procedura comparativa, per titoli e prova pratica, per
l’affidamento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa presso la Direzione Regionale Salute
e Integrazione Sociosanitaria per lo svolgimento delle attività del progetto “Malattie Rare” e “Miglioramento
dei programmi di screening oncologici”;
Il/La sottoscritto/a (cognome) …………………….…… (nome) …………………………….……
nato/a
………………………………………………….……
(…….)
il
…………………………
C.F.
………………………….……
residente
a
…………………..………..…….……
(…….)
in Via ……..…………………………………………………..….... domiciliato/a [se diverso dall’indirizzo di
residenza]
a
…………………..............……….…………..………….……
(…….)
in
Via
………………………….……………………..………
Tel.
………….…….…..……………
Fax
………………………….………. e-mail ……………………………..……………………
CHIEDE
di partecipare alla procedura comparativa, per titoli e prova pratica, per l’affidamento dell’incarico di
collaborazione coordinata e continuativa in oggetto, per la durata di 24 mesi.
A tal fine, ai sensi e per gli effetti degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e, consapevole
delle sanzioni penali previste dagli artt. 75 e 76 del D.P.R. medesimo, in caso di falsità contenute in
dichiarazioni sostitutive di certificati o di atti di notorietà, sotto la propria responsabilità e con finalità di
autocertificazione,
DICHIARA:
1)
di essere in possesso della cittadinanza italiana ovvero di essere in possesso della cittadinanza
________________________________(di uno degli Stati membri dell’Unione Europea) e, in tal caso,
di avere un’adeguata conoscenza della lingua italiana;
2)
di avere un’età non inferiore agli anni 18;
3)
di godere dei diritti civili e politici;
4)
di essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di ________________________________ ovvero non
essere
iscritto
o
di
essere
stato
cancellato
per
i
seguenti
motivi:
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________
5)
di non essere stato destituito o dispensato o comunque licenziato dall’impiego presso una pubblica
amministrazione per persistente insufficiente rendimento; non essere stato dichiarato decaduto o
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comunque non essere stato licenziato da altro impiego pubblico per averlo conseguito mediante la
produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
6)
non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti, salvo avvenuta
riabilitazione, che comunque non abbiano comportato l’interdizione dai pubblici uffici. La dichiarazione
va comunque resa anche se negativa;
7)
per i candidati di sesso maschile, di essere in posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva;
8)
di essere in possesso dei seguenti requisiti specifici:
A) Diploma di laurea in Scienze della Comunicazione ovvero laurea che sia stata equiparata con decreto
ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, conseguita in data _____________
presso _______________________________ con votazione _____________
B) Formazione documentata all’utilizzo di software di impaginazione e grafica (Illustrator, Photoshop,
ecc.).
9)
di avere i seguenti ulteriori titoli/esperienza lavorativa documentata, di cui chiede la valutazione come
da Allegato C:
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
10) Esperienza certificata nell’ultimo quinquennio presso Regioni, Agenzie Regionali Sanitarie, Aziende
sanitarie e Istituti Pubblici:
Dal______________ al _____________
Presso _________________________________________________________________
Attività ________________________________________________________________
Tipo di contratto _________________________________________________________
Dal______________ al _____________
Presso _________________________________________________________________
Attività ________________________________________________________________
Tipo di contratto _________________________________________________________
Dal______________ al _____________
11) di manifestare il proprio consenso al trattamento dei dati personali ai soli scopi inerenti alla procedura di
selezione (D. Lgs. n. 196/2003);
12) di essere a conoscenza di tutte le disposizioni contenute nell’Avviso e di accettarle senza riserva alcuna;
Data _______________________
Firma ___________________________
Allegati:
1. copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità debitamente firmata dall’istante;
2. curriculum vitae datato e firmato, da cui si evinca il possesso dei requisiti richiesti;
3. elenco, in carta semplice datato e firmato, di eventuali documenti e titoli presentati.
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Allegato C
VALUTAZIONE DEI TITOLI
TITOLI
Punteggio
Fino a un massimo di
da 60 a 89
da 90 a 99
da 100 a 104
da 105 a 110
Lode
punti 15
Punti 1
Punti 4
Punti 8
Punti 10
Punti 15
Curriculum Formativo (2)
Corsi di formazione o esperienza lavorativa documentata in:
utilizzo di software di impaginazione
utilizzo di software di grafica
gestione di data-base phpMYAdmin
utilizzo di software di animazione web
realizzazione di strumenti di comunicazione su temi sanitari
Fino a un massimo di
punti 15
Fino a un massimo di
Fino a un massimo di
Fino a un massimo di
Fino a un massimo di
Fino a un massimo di
punti 3
punti 3
punti 3
punti 3
punti 3
Corsi di formazione attinenti materie sanitarie
Fino a un massimo di
punti 3
Curriculum Professionale (3)
Esperienze lavorative certificate prestate presso Regioni,
Agenzie Regionali, Aziende sanitarie e Istituti Pubblici
nell’ultimo quinquennio
Fino a un massimo di
punti 20
Titoli accademici (1)
Voto di Laurea
Punti 0,5 per ogni
mese
Totale (1+2+3)
Punti 50
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Enti Locali
Comuni
Comune di Aprilia
Avviso
Avviso di deposito variante al Piano Regolatore Generale
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COMUNE DI APRILIA (LT) V Settore Lavori Pubblici, Manutenzioni e Trasporti www.comunediaprilia.gov.it [email protected] Avviso di deposito variante al Piano Regolatore Generale (ai sensi e per gli effetti della Legge Urbanistica 17 agosto 1942 n. 1150 e s.m.i.) Il Dirigente premesso che con atto del Consiglio Comunale n. 62 seduta pubblica del 28.10.2014 è stata adottata la variante al Piano Regolatore Generale di questo Comune avente ad oggetto: “Approvazione progetto preliminare per la realizzazione dell’opera pubblica denominata – Depuratore Campo di Carne – Genio Civile – e Adozione Variante Urbanistica al Piano Regolatore Generale, ai sensi dell’art. 19, comma 2, del D.P.R. 8 giugno 2001 e ss.mm.ii.” AVVISA Che, a sensi e per gli effetti della Legge 17 agosto 1942, n. 1150, art. 9 e s.m.i., i relativi atti resteranno depositati presso la Segreteria Comunale per 30 giorni interi e consecutivi a decorrere dalla data di pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, affinché chiunque ne abbia interesse possa prenderne visione. Entro il termine dei successivi trenta giorni dopo la scadenza del periodo di deposito, chiunque può presentare osservazioni al nuovo strumento urbanistico, producendole in doppio esemplare di cui uno in bollo. Le osservazioni presentate, dopo tale termine, sono irricevibili. Aprilia, lì 15/12/2014 Il Dirigente Arch. Aristodemo Pellico 30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Enti Locali
Comuni
Comune di Formia
Avviso
AVVISO DI VARIANTE AL PRG
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Enti Locali
Comuni
Comune di Vejano
Avviso
Avviso pubblico ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. per la procedura di Valutazione Ambientale
Strategica (VAS) relativa al Piano Urbanistico Comunale Generale di Vejano (VT)
30/12/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 104
Comune di Vejano (VT)
Avviso pubblico ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.
per la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS)
relativa al Piano Urbanistico Comunale Generale di Vejano (VT)
La sottoscritta autorità procedente: Comune di Vejano, Piazza XX Settembre n.12,
01010 – Vejano (VT), da comunicazione di aver attivato la procedura di Valutazione
Ambientale Strategica (VAS) ai sensi del D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006, come
modificato dal D.Lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008, sul Piano Urbanistico Comunale
Generale del Comune di Vejano (VT).
Il Piano Urbanistico Comunale Generale, il Rapporto Ambientale e la Sintesi non
Tecnica, sono depositati presso gli Uffici di questa autorità procedente Comune di
Vejano, Piazza XX Settembre n.12, 01010 - Vejano (VT), dell’autorità competente:
Regione Lazio - Dipartimento Territorio - Direzione Regionale Ambiente, Viale del
Tintoretto, 432 - 00142 Roma e presso gli Uffici della Provincia di Viterbo:
SETTORE VIII - Ambiente - Energia. Protezione civile, Ufficio Consigliera di Parità,
Via Saffi, 49 01100 Viterbo e disponibili sui siti web della Regione Lazio e del
Comune di Vejano.
Tali forme di pubblicità tengono luogo delle comunicazioni di cui all'articolo 7 ed ai
commi 3 e 4 dell'articolo 8 della legge 7 agosto 1990 n.241.
Gli atti sono consultabili e chiunque può presentare proprie osservazioni in forma
scritta entro il termine di 60 giorni presso l’ufficio di Valutazione Ambientale
Strategica o presso il Comune ove il progetto è localizzato.
Firma dell’Autorità procedente
Il Comune di Vejano
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Enti Pubblici
Aziende Regionali
A.R.S.I.A.L.
Avviso
gara 05/2014 - procedura ristretta per l'affidamento dell'attività di gestione e vaorizzazione del brand e dei
locali dell'Enoteca Regionale del Lazio
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A.R.S.I.A.L.
AGENZIA REGIONALE PER LO SVILUPPO E L’INNOVAZIONE DELL’AGRICOLTURA
DEL LAZIO
BANDO DI GARA - PROCEDURA RISTRETTA
I. Stazione appaltante: A.R.S.I.A.L. - Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione
dell’Agricoltura del Lazio, Via Rodolfo Lanciani n. 38 - 00162 - Roma.
II. Punti di contatto: telefono 0686273702 ( ore 8 -12 da lunedì a venerdì) – fax 068603860 - e-mail
[email protected] - sito internet www.arsial.it.
III.
Ulteriori informazioni sono disponibili presso: bando e disciplinare sono disponibili sul sito
internet www.arsial.it.
IV.
Tipo di contratto: gestione e valorizzazione commerciale del brand e dei locali dell’Enoteca
Regionale del Lazio.
I. Oggetto: procedura ristretta per l’affidamento dell’attività di gestione e valorizzazione del brand e dei
locali dell’Enoteca Regionale del Lazio - codice CIG 6069342376
II. Luogo di esecuzione: il servizio sarà svolto nei locali dell’Enoteca Regionale del Lazio, siti in Roma,
via Frattina n. 94.
III.
Breve descrizione del contratto: l’attività di gestione e valorizzazione del brand e dei locali
dell’Enoteca Regionale del Lazio dovrà essere finalizzata, in particolare, alla promozione dei prodotti
tipici e tradizionali della filiera eno/agroalimentare della Regione Lazio, attraverso:
-
lo svolgimento di attività di degustazione e ristorazione al pubblico nei locali di cui all’art. 3 del
disciplinare di gara;
-
la promozione e valorizzazione dell’immagine dei vini di qualità prodotti nel territorio della
Regione Lazio con riferimento, in particolare, a quelli a Denominazione di Origine (DO) ed
Indicazione Geografica (I.G.)
-
la promozione e la valorizzazione dei prodotti della filiera agroalimentare della Regione Lazio,
con particolare riferimento ai prodotti con Denominazione di Origine Protetta (DOP),
Indicazione Geografica Protetta (IGP), e Specialità Tradizionali garantite (STG), Prodotti
Agroalimentari Tradizionali (PAT) e prodotti biologici ;
-
la partecipazione all’organizzazione e realizzazione, su richiesta dell’amministrazione Regionale,
di manifestazioni fieristiche in ambito enologico ed agroalimentare, sia nazionale che
internazionale;
-
la commercializzazione del marchio registrato “Enoteca Regionale del Lazio®”, di proprietà
dell’Enoteca Regionale del Lazio.
IV.
Importo a base di gara: A fronte dei diritti di sfruttamento del brand di cui all’art. 4 del
disciplinare di gara, il contraente sarà tenuto a corrispondere un canone annuo, a rate semestrali
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anticipate, il cui importo sarà quello risultante dall’offerta presentata in sede di gara, in aumento rispetto
al canone annuo di 10.000,00 euro (diecimila/00) posto a base di gara.
V. Durata del contratto: 6 (sei) anni, decorrenti dalla data di sottoscrizione della convenzione.
VI.
Informazioni sui rinnovi: è prevista la facoltà di proroga agli stessi prezzi, patti e condizioni, per
un periodo non superiore ad ulteriori 6 (sei) anni.
VII.
Informazioni di carattere giuridico, economico, finanziario e tecnico
XI.A. Cauzione: da presentare nelle forme di cui all’art. 75 del d.lgs. n. 163/2006 a garanzia della
sanzione pecuniaria prevista per le ipotesi di incompletezze e irregolarità essenziali, ai sensi degli artt.
38, comma 2 bis e 46, comma 1-ter del d.lgs. n. 163/2006.
XI.B. Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di operatori economici aggiudicatario:
soggetti di cui all’art. 34 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. con le modalità e alle condizioni indicate nel
disciplinare di gara e nel capitolato speciale.
VIII.
Condizioni di partecipazione
XII.A. Situazione personale degli operatori, inclusi i requisiti relativi all’iscrizione nell’albo professionale
o nel registro commerciale: requisiti di ordine generale e di idoneità professionale richiesti all’art. 11 del
disciplinare di gara, da comprovare secondo le modalità indicate all’art. 12 del disciplinare medesimo.
XII.B. Capacità economica e finanziaria: per partecipare alla gara i concorrenti devono essere in
possesso di tutti i requisiti di capacità economico-finanziaria richiesti all’art. 11 del disciplinare di gara.
XII.C. Capacità tecnica: per partecipare alla gara i concorrenti devono essere in possesso di tutti i
requisiti di capacità tecnica richiesti all’art. 11 del disciplinare di gara.
IX.
Procedura
XIII.A. Tipo di procedura: procedura ristretta ai sensi degli artt. 55 e 62 del d.lgs. n. 163/2006 e s.m.i..
XIII.B. Criterio di aggiudicazione: criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi e per gli
effetti dell’art. 83 del d.lgs. n. 163/2006 e s.m.i..
Elemento di valutazione
Punteggio massimo
1.
Offerta Tecnica
Massimo 80 punti
2.
Offerta Economica
Massimo 20 punti:
Totale 100 punti
X. Termine per il ricevimento delle domande di partecipazione: ore 12:00 del giorno 20 febbraio 2015.
XI.
Lingue utilizzabili delle domande di partecipazione: italiano.
XII.
Modalità di apertura delle offerte: saranno specificate nella lettera d’invito.
XIII. Procedure di ricorso: TAR Lazio - Roma, Via Flaminia, 189 - 00189 Roma (RM) - tel. 06328721
- fax: 0632872315 - Posta Elettronica Certificata: [email protected]
XIV.
Responsabile del Procedimento: Bruno Nitsch - e-mail [email protected]
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XV.
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Informazioni complementari:
XIX.A. Eventuali richieste di chiarimenti sul contenuto del presente disciplinare di gara e degli altri
documenti di gara potranno essere richieste all’ARSIAL, in lingua italiana, esclusivamente via PEC ai
seguenti recapiti: [email protected] . I chiarimenti possono essere richiesti entro le ore 12:00 del 25
gennaio 2015. Le risposte relative alle richieste di chiarimenti saranno rese disponibili esclusivamente
tramite pubblicazione sul profilo internet www.arsial.it, entro 15 (quindici) giorni dalla richiesta e
comunque non oltre le ore 19:00 del giorno 9 febbraio 2015.
XIX.B. ARSIAL metterà a disposizione dei concorrenti, tramite pubblicazione su proprio sito internet,
schemi di domanda e di dichiarazione dei requisiti generali e speciali i quali non costituiranno parte
integrante del Bando di gara. Essi non hanno pertanto valore ufficiale e costituiranno un mero
supporto informativo teso a rendere più agevole e sicura la candidatura degli operatori economici
interessati alla partecipazione alla gara.
XIX.C. Ai sensi del d.lgs. n. 196/2003, i dati forniti dai concorrenti saranno utilizzati per le finalità
connesse alla presente procedura di gara.
F.to il Responsabile del Procedimento
Bruno Nitsch
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Privati
Acqualatina S.p.A.
Avviso 17 dicembre 2014
Articolazione tariffaria 2015 con applicazione del Theta 2015
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Scaglioni (mc annui)
Scaglioni (mc annui)
Scaglioni (mc annui)
TARIFFA ACQUA ALL'INGROSSO 2015
0,375696
0,207954
0,502932
0,118479
0,307503
0,484347
0,333979
0,431228
0,180145
0,421861
0,152205
FOGNATURA
€/mc
1,473600
0,815661
1,963730
0,464703
1,194957
1,899751
1,305335
1,684829
0,701983
1,636143
0,594325
DEPURAZIONE
€/mc
0,524815
0,244022
0,273947
0,173824
0,040864
0,912577
0,151738
0,221916
0,072610
0,092829
0,078502
ACQUEDOTTO
€/giorno
QUOTA FISSA
FOGNATURA
€/giorno
0,083896
0,039009
0,042351
0,027787
0,006460
0,145883
0,026105
0,034623
0,011952
0,014944
0,012788
0,323465
0,150400
0,165370
0,107135
0,025130
0,562459
0,102160
0,135540
0,046541
0,058058
0,049937
DEPURAZIONE
€/giorno
1.000 Litri = 1 Metro Cubo (mc) - DPR N° 802 del 12/08/82
Amministratore Delegato Acqualatina S.p.A
Raimondo Luigi Besson
(*) La tariffa si applica "Pro Rata Die" sulla frazione corrispondente di consumo giornaliero.
(**) Per l'uso promiscuo, cioè per usi misti, la quota fissa va moltiplicata per il numero di unità che compongono l'immobile
€ 0,004 AL METRO CUBO (per ogni singolo servizio fatturato - Acquedotto, Fognatura, Depurazione) - inerente la compensazione delle agevolazioni tariffarie riconosciute alle popolazioni colpite
dagli eventi sismici del 20/05/2012 e successivi, come prescritto dalla Deliberazione dell'AEEGSI 6/2013/R/COM del 16/01/2013
ONERI DI PEREQUAZIONE - COMPONENTE UI1
€ 0,073262 AL METRO CUBO (per ogni singolo servizio fatturato - Acquedotto, Fognatura, Depurazione) - conguagli pregressi relativi al periodo 2006 - 2011, approvati e quantificati dall'Ente
d'Ambito ATO4 Lazio Meridionale Latina con Deliberazione n.3 del 11/11/2011 e Deliberazione n. 11 del 07/08/2014, ai sensi di quanto disposto dagli artt. 31 e 32 dell'allegato "A" alla
Deliberazione dell'AEEGSI 643/2013/R/IDR del 27/12/2013
COMPONENTE PARTITE PREGRESSE
€ 0,22942 AL METRO CUBO - Deliberazione della Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti dell'ATO4 Lazio Meridionale Latina n°10 del 12/12/2011 con applicazione del Theta 2015
Stazioni di soggiorno - Loc. albergh.
Uso pubblico
Altre categorie
Attività agricole e zootecniche
Box e Cantine
Attività industriali
Scaglioni (mc annui)
Attività artigianali
Scaglioni (mc annui)
Attività commerciali
Scaglioni (mc annui)
Utente ordinario - Uso promiscuo **
Scaglioni (mc annui)
Utente ordinario - seconda casa
Scaglioni (mc annui)
Utente ordinario - prima abitazione
Agevolata
0-30
0,354043
0-30
0,944114
0-30
0,779351
TARIFFA VARIABILE
ACQUEDOTTO
Base
Eccedenza I Eccedenza II
31-200
201-300
301-Oltre
1,032319
1,290914
2,198312
31-55
56-110
111-Oltre
1,032319
2,360284
3,962249
31-200
201-Oltre
1,032319
4,165369
0-200
201-500
501-Oltre
1,032319
3,540426
4,180120
0-110
111-300
301-Oltre
1,032319
2,950355
3,405221
0-200
201-Oltre
1,032319
3,032586
0-55
56-Oltre
1,032319
2,889013
0-200
201-Oltre
1,032319
2,371453
1,032319
1,259101
1,032319
4,351558
0,637288
0,701017
Il Gestore del Servizio Idrico Integrato nell'ATO4 Lazio Meridionale Latina, in esecuzione della vigente Convenzione di Gestione e dell'art.3.2.3.5 della Carta dei Servizi, pubblica
la tariffa articolata per tipologia di utenza e per servizio per l'anno 2015. La tariffa è stata predisposta dall'Ente d'Ambito ATO4 Lazio Meridionale Latina e adottata con le
Deliberazioni della Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti di Provincia n.8 del 29/07/2014 e n.11 del 07/08/2014 ai sensi dell'art.6.1 lett. b) della Deliberazione dell'AEEGSI
643/2013/R/IDR del 27/12/2013.
ARTICOLAZIONE TARIFFARIA 2015 CON APPLICAZIONE DEL THETA 2015*
Acqualatina S.p.A Viale P.L. Nervi snc - Torre 10 Mimose - 04100 Latina. Tel 0773-6421
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Privati
depura C.T.A. Srl
Verifica Impatto Ambientale
Ricicla Centro Italia srl - Richiesta di Verifica di assoggettabilità alla procedura di Valutazione di Impatto
Ambientale.
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