Rassegna del 15/05/2014

Rassegna del 15/05/2014
INDICE RASSEGNA STAMPA
Rassegna del 15/05/2014
SI PARLA DI NOI
Gazzetta Mantova
15/05/14 P. 9
L'area del Paiolo è avvelenata «Il cantiere non può partire»
Gazzetta Mantova
15/05/14 P. 12
La fantasia dei bimbi contro lo spreco Il concorso è online
Monica Viviani
1
2
Gazzetta Mantova
15/05/14 P. 22
Grazie per gli aiuti al nostro festival
3
La Voce Di Mantova
15/05/14 P. 27
PORTO M. NO
4
15/05/14 P. 17
Arriva la casetta dell'acqua ad Asola
5
15/05/14 P. 19
Risparmiare energia Oggi un convegno con le aziende
6
15/05/14 P. 10
Finanza in municipio e da Aster Navetta di Sparafucile nel mirino
SERVIZIO IDRICO
Gazzetta Mantova
ENERGIA
Gazzetta Mantova
SERVIZI
Gazzetta Mantova
Sandro Mortari
7
POLITICA LOCALE
La Voce Di Mantova
15/05/14 P. 10
Finanza in Comune dopo nove anni
8
La Voce Di Mantova
15/05/14 P. 12
Altri han fallo i casini. Sodano ci mette le pezze
Gazzetta Mantova
15/05/14 P. 9
Case, negozi e parcheggio tra le proteste ambientaliste
10
Gazzetta Mantova
15/05/14 P. 10
Zanetti sarà presidente gratis
11
Gazzetta Mantova
15/05/14 P. 10
Via libera al piano anticorruzione Appalti sotto la lente
12
La Voce Di Mantova
15/05/14 P. 123 II finalmente cubo ha le ore contate
Gazzetta Mantova
15/05/14 P. 10
E se nessuno volesse il cubo? A carico di chi vincerà la gara
14
15/05/14 P. 16
L'acqua gratis a Campoverde, sarà solamente per i residenti
15
9
Ilaria Perfetti
13
COMPETITORS
Cittadino Di Lodi
ACQUA: SCENARIO
Brescia Oggi
15/05/14 P. 34
Nitrati e acquedotto a rischio Sui dati si accende la bagarre
Riccardo Caffi
16
Corriere Verona
15/05/14 P. 7
L'acqua di Verona tra le meno care d'Italia
Sole 24 Ore
15/05/14 P. 13
Il governo accelera sul fondo di garanzia per le opere idriche
Giuseppe Latour
18
Tasi, spunta un minirinvio a luglio
Antonella Baccaro
19
17
RIFIUTI: SCENARIO
Corriere Della Sera
15/05/14 P. 11
ENERGIA: SCENARIO
L` Arena
15/05/14 P. 19
Agsm prepara nuovi impianti sull'Adige
Lorenza Costantino
20
Mf
15/05/14 P. 16
Nonostante l'inverno mite crescono i profitti di Hera
Luciano Mondellini
22
Sole 24 Ore
15/05/14 P. 13
«Bolletta tagliata di 1,5 miliardi»
Jacopo Giliberto
23
Sole 24 Ore
15/05/14 P. 14
La Tav cancella 70 km di elettrodotti
Maria Chiara Voci
25
Indice Rassegna Stampa
Pagina I
L'area del Paiolo è avvelenata
«ll cantiere non può partire»
Mercurio, arsenico, piombo e idrocarburi oltre i limiti. Provincia e Arpa chiedono altri test e bonifiche
il Comune è per il via parziale ai lavori. L'azienda: inquinato solo il canale, fermi per motivi economici
di Monica Viviani
Mercurio, arsenico, piombo,
rame, stagno, zinco e idrocarburi pesanti: si chiama «contaminanti in concentrazioni superiori ai limiti di legge» l'ultimo problema per il piano attuativo Te Brunetti-Nuovo
ospedale, meglio conosciuto
come Lago Paiolo. Problema
emerso durante un incontro
convocato da via Roma il 27
marzo scorso cui hanno partecipato Regione, Consorzio di
bonifica territori del Mincio,
Provincia, Parco del Mincio,
Arpa, Asl, Tea Acque, azienda
ospedali era Carlo Poma, società Pitentino e lo stesso Comune di Mantova.
La contaminazione, E' del 15
marzo 2013 la nota con cui Arpa ha reso noti i risultati analitici dei prelievi realizzati nel
2012 in 6 punti: 5 prelievi di
suolo e uno di fanghi presenti
nel canale Paiolo. Campionamenti che rientrano nel Piano
di monitoraggio ambientale
ante-operam previsto dal decreto di Via con cui il 5 novembre 2010 laRegione ha riconosciuto la compatibilità ambientale al progetto della Pitentino srl (società a metà tra
laArturo Bottoli spa e la Laterizi Brioni). Per legge i valori di
concentrazione limite accettabili per le sostanze presenti in
suolo e sottosuolo di siti a destinazione d'uso verde pubblico, verde privato e residenziale sono meno restrittivi di quelli concessi nel caso la destinazione d'uso sia invece industriale e commerciale. Ebbene: i campionamenti di Arpa
hanno trovato arsenico, piombo rame, stagno, zinco e idrocarburi pesanti in concentrazioni accettabili per un insediamento commerciale o indu-
Si parla di noi
striale ma ma non per le aree
verdi o residenziali. Ancora
peggio per il mercurio: supera
qualsiasi soglia consentita.
Che fare? Alla luce di questi riscontri, il Comune ha quindi
convocato due incontri (il 29
gennaio e il 27 marzo) per decidere il da farsi con tutti i soggetti interessati. E le posizioni
emerse non sembrano andare
nella stessa direzione.
I costruttori : non ci riguarda.
La società Pitentino ha fatto
presente che «l'inquinamento
non sussiste» perché «è stato
riscontrato sulle sponde del
Paiolo di proprietà demaniale». Insomma «è il canale a presentare i superi» mentre là dove sono previste case, ovvero
nella zona sulla sinistra della
sponda, «non sono emersi superi». E sull'altra sponda?
Quella «rispetta i limiti per
l'area commerciale». E se i lavori ancora non partono è «per
questioni di carattere finanziario - ribadisce Alberto Bottoli quelle di inquinamento non ci
riguardano».
II Consorzio si chiama fuori. Il
Consorzio non si ritiene responsabile della bonifica: il canale è passato di sua competenza solo negli ultimi mesi e
«allo stato attuale riceve le acque dallo sfioro della fognatura solo in caso di piogge particolarmente abbondanti».
«Procediamo per stralci». Nel
ricordare che è previsto anche
un parco in un'area in cui
«vanno verificati i limiti», il Comune ha proposto di «consentire l'attuazione per lotti in particolare con precedenza a parcheggio, parte commerciale
ed edifici direzionali, previa verifica puntuale delle destina-
zioni d'uso». In sostanza si tratterebbe di dare la precedenza
alle aree commerciali.
«No, prima le bonifiche». A
chiedere che si proceda subito
con la caratterizzazione del sito sono Arpa e Provincia. «La
caratterizzazione è prevista
per legge - spiega l'assessore
Alberto Grandi - per capire
quanto, dove e chi è responsabile della contaminazione. Un
intervento per stralci non è invece previsto nel decreto di
li canaleche ata_e arsa Parea m
Via regionale e lo inficerebbe:
ad esempio le mitigazioni ambientali non possono essere realizzate per stralci». Insomma
prima le bonifiche, poi i lavori.
Dal canto suo anche Arpa sostiene che «un piano di caratterizzazione darebbe l'esatta
consistenza della diffusione
degli inquinanti e consentirebbe di liberare l'area», che i sedimenti del Paolo che superano i
limiti sono tali «da non rendere sufficiente la copertura del
canale e della sponda così come previsto dal progetto» e
che non avallerà «una soluzione che non preveda la caratterizzazione».
satn da] pianu de Brunettrivuovo Paloiu
Pagina 1
DIFF ERENZIATA
fantasia dei bìmbì
contro lo spreco
concorso è o ' e
C'è tempo fino a domani per
votare online le foto più belle
e gli elaborati più creativi del
concorso "AMAntova non si
spreca!". Ovvero, il progetto
di sensibilizzazione ambientale sui temi della raccolta differenziata, dei consumi responsabili e della riduzione degli
sprechi promosso dal Comune di Mantova e da Mantova
Ambiente e dedicato a 3.200
studenti e 250 insegnanti delle scuole elementari e medie.
Con un articolato percorso di
formazione . Due le sezioni
del concorso : il photocontest
"Caccia allo spreco ", per documentare il fenomeno e suggerire le azioni virtuose che
possono
ridurlo,
e
"Coloriamo il porta a porta"
che, riservato alle scuole elementari, prevedeva la realizzazione di elaborati grafici
per personalizzare i sacchetti
e i bidoncini della raccolta differenziata. Per ulteriori informazioni e per esprimere il voto ci si può collegare al sito
www.amantovanonsispreca.
it. Le classi vincitrici saranno
premiate con beni e servizi a
scelta dell'istituto (manutenzioni oppure lavagne multimediali) in occasione di una
grande eco -festa, il 30 maggio
in piazza Virgiliana. In palio
per il Photocontest ci sono
1.900 euro (divisi in sei premi), 400 per "Coloriamo il porta a porta". A colorare la giornata ci saranno giochi a tema,
laboratori di riciclo creativo,
un concerto con strumenti
musicali riciclati e uno spettacolo teatrale . A consegnare i
premi sarà Capitan Eco, il pirata eroe che combatte contro lo spreco.
Si parla di noi
Pagina 2
G razie r gli ai uti
nostro
In seguito al successo ottenuto dal Festival internazionale
degli artisti di strada 'Tamille de
la Rue", l'associazione Arte
dell'Assurdo ringrazia tutti coloro che hanno creduto nella riuscitadi questa prima edizione della
manifestazione. in particolar
modo la Banca Popolare di Mantova, Tea Energia, Comune di
Mantova, Consorzio Latterie Virgilio, Lions Club Mantova BarbaraGonzaga, Bar Venezia,GoParc
e Island Spa. Ringraziamo inoltre il Consorzio Parmigiano Reggiano, Forneria Carra, Arvati pane, Imperial Abrasivi, Generai
Stamp, PinUp Hairfashion, Bar
Caravatti, Storti Service, i nostri
supporter tecnici ed infine ma
non per ultimi i nostri soci sostenitori, amici e commercianti che
con il loro contributo economico
ed il loro entusiasmo hanno dimostrato di credere nel nostro
progetto.
Con rinnovato entusiasmo lavoreremo per poter far crescere il
festival e trasformarlo in un vivace appuntamento annuale.
Annalisa Venturini
Presidente
Arte dell'Assurdo
e,
Si parla di noi
Pagina 3
PORTO M. NO
PORTO MANTOVANO L'amministrazione comunale ha organizzato , in collaborazione con Mantova
Ambiente, un incontro pubblico dedicato alla raccolta
differenziata dei rifiuti, che
si svolgerà lunedì alle 20.45
nella sala civica di Bancole.
Il titolo dell' iniziativa è
"Raccolta differenziata dei
rifiuti: tariffe, risultati, novità e compostaggio". Interverranno gli amministratori di Porto e i tecnici di
Mantova Ambiente. (g.v.)
5tasera la consegna dei defibrillatori,
avaro wa a
rvll'o oioslzni5'il'lok
Si parla di noi
ratioe . . 9e
-.
domenica Mo;.l non
Pagina 4
va la casetta dell'acqua ad Asola
/ ASOLA
L'assessore ai lavori pubblici
Mattia Di Vito comunica che
l'amministrazione comunale di
Asola ha aderito all'iniziativa
denominata Casa dell'acqua
della provincia di Mantova.
Si tratta di un progetto che
prevede la possibilitá di installare apparecchiature per l'erogazione di acqua filtrata ai cittadi-
Servizio idrico
ni, con il fine di incentivare
l'uso dell'acqua dell'acquedotto ed eliminare o comunque ridurre lo smaltimento di bottiglie in plastica da parte dei cittadini, con conseguente calo dei
relativi costi da parte dell'amministrazione. «L'amministrazione -comunica Di Vito- ha individuato come punto perla casetta dell'acqua un'area nel
giardino della biblioteca al con -
fine con piazzale Mangeri o
piazza mercato. Questo luogo è
stato scelto perché facilmente
raggiungibile, illuminato, sicuro e dotato di stalli di sosta per
poter agevolmente usufruire
del servizio». L'intervento consiste nell'installazione di una
struttura prefabbricata che erogherà sia acqua naturale che gasata e sarà dotato anche di impianto di refiigerazione. (a.g.)
Pagina 5
PEGOGNAGA
Risparmiare energia
Oggi
convegno
con le aziende
! PEGOGNAGA
Oggi alle 16 alla sala convegni
del Centro Tecnologico di Polesine, avrà luogo l'incontro con
le aziende sul tema: "Progetto
Licea". Nell'incontro di presentazione del progetto sarà spiegata la fase dell'esecuzione di
"Audit energetici gratuiti" presso le aziende, al termine del quale verrà consegnato un report
dell'analisi energetica e uno
strumento di valutazione che
potrà essere utilizzato in forma
autonoma per valutazioni successive. L'incontro costituirà un
importante momento di confronto fra le aziende aderenti e i
soggetti promotori del progetto.
Perinfo:tel. 0376/536999. (vn)
Energia
Pagina 6
Finanza in municipio e da Aster
Navetta di Sparafucile nel mirino
L'inchiesta della Corte dei conti sull'affidamento senza gara del servizio bus nel febbraio 2005
II segretario generale: «II rapporto era tra Mantova Parking e Apam, il Comune non c'entra»
di Sandro Mortari
La Guardia di Finanza mette sotto la lente il servizio bus navetta
tra il parcheggio di Sparafucile e
piazza Sordello di nove anni fa.
Ieri due agenti in borghese delle
Fiamme gialle del comando provinciale di Mantova si sono presentati dal sindaco Sodano e dal
segretario generale Vareschi per
acquisire la documentazione relativa al servizio che Mantova
parking aveva affidato direttamente ad Apam. A dame notizia
lo stesso primo cittadino, che
precisa: «La Guardia di finanza
ha fatto visita anche ad Aster
(nata sulle ceneri di Mantova
parking, ndr.), ma non so cosa
abbia trovato». «Sono venuti ieri
(martedì, ndr.) - afferma il direttore di Aster Ildebrando Volpi - e
hanno prelevato la fattura, mi
pare di 38-40mila euro, con cui
abbiamo pagato Apam, oltre a
lettere tra noi e l'azienda provinciale autotrasporti, l'unica che
poteva fornire il servizio». In via
Roma sono state acquisite, invece, le fotocopie di un carteggio
tra la Polizia locale, Mantova
parking e l'Amministrazione comunale nel quale, quest'ultima,
diceva chiaramente di non voler
sborsare neppure un euro per il
servizio. E infatti, a pagare Apam
fu la stessa società partecipata al
cento per cento dal Comune.
«Le Fiamme gialle - afferma a
sua volta il segretario Vareschi si sarebbero mosse dopo una segnalazione alla Corte dei conti,
relativamente al fatto che il servizio di bus navetta sia stato affidato direttamente adApam senza gara d'appalto. Altro non so,
ma il Comune non c'entra con
quella procedura». La magistratura contabile, dunque, vuole vederci chiaro su quel contratto e
ha affidato l'inchiesta alla Guar-
dia di Finanza.
La vicenda risale al febbraio
2005 quando la giunta Burchiellaro, in piena emergenza smog,
decise di varare misure per favorire la sosta nel parcheggio di
Sparafucile, all'ingresso della città, appena realizzato. Si pensò
di istituire, in via sperimentale
per tre mesi, un servizio di collegamento tra il parcheggio e piazza Sordello per consentire agli
automobilisti di parcheggiare e
di raggiungere agevolmente il
centro cittadino. La giunta incaricò Mantova parking di risolvere il problema. La società,
all'epoca presieduta da Graziano Broglia, si affidò ad Apam. Il
risultato fu l'avvio, in via sperimentale per tre mesi, del servizio navetta (gratuito) il 21 febbraio 2005. Fu utilizzato un Pollicino da 30 posti che faceva la
spola, dal lunedì al sabato, ma
solo per dieci ore complessive al
giorno, dal parcheggio di Sparafucile a piazza Sordello. Subito
scoppiarono le polemiche per
un servizio che, non coprendo
l'intero arco della giornata, provocava disagi soprattutto a quei
turisti che venivano scaricati dai
pullman nell'area vicina e che
spesso non trovavano la navetta
gratuita ed erano costretti, per
raggiungere il centro, ad utilizzare i normali bus di linea (ma in
orari per loro scomodi). Il servizio proseguì anche con la giunta
Brioni. Lo scarso utilizzo indusse Apam e Mantova parking a
sopprimerlo a fine maggio.
Un bus navetta di qualche anno fa. La Corte dei conti indaga su quello del 2005 tra Sparafucile e piazza Sordello
Pinanminmm,iiripioeduAsYer
>,i, M, di spur.d,idk,æi ioìrino
Servizi
Pagina 7
Niente gara, arrivano le fiamme gialle. Nel mirino anche le carte della ex Mantova Parking
Finanza in Comune dopo nove anni
Indagine dietro un esposto per l'assegnazione all'Apam di un bus navetta
Nove anni dopo, la giustizia si
muove su un esposto riguardante un provvedimento di
servizio assunto dall ' allora
"Mantova Parking". Secondo i
termini della denuncia, la società istituì un servizio di
bus-navetta dal parcheggio di
Sparafucile a piazza Sordello
senza procedure a evidenza
pubblica. Da qui l ' indagine.
La giunta Sodano non c'entra
nulla: i fatti oggetto di contestazione rimontano al biennio
2005-2006, quando in sella in
via Roma sedeva Fiorenza
Brioni. Ma nemmeno lei, invero, ha partecipazione diretta
sui fatti diventati materia d'indagine. A quel tempo, la gestione dei parcheggi cittadini e
dei servizi afferenti era affidata
alla società comunale in house
"Mantova Parking" con amministratore unico Graziano
Broglia.
Uno degli ultimi atti dell' amministrazione guidata da Gianfranco Burchiellaro era stato
quello di prevedere un'ampia
area di sosta gratuita al di là del
ponte di San Giorgio, nell'area
perilacuale prospiciente la
Rocca di Sparafucile. Della gestione di quel parcheggio, divenuto attivo in èra Brioni, si
era fatta carico, appunto, la
Mantova Parking.
Fu istituito entro breve tempo
un servizio di bus navetta per
traghettare gli utenti di quel
parcheggio, peraltro prossimo
anche all' area destinata ai camper, sempre nelle vicinanze
della rocca rinascimentale. A
Politica locale
farla breve, una normalissima
operazione di servizio, tanto
per i turisti, tanto per i pendolari che avevano trovato un vantaggioso spazio gratuito a mezzo chilometro in linea d'ari a da
piazza Sordello.
La scelta dell'assegnazione di
quel servizio cadde sulla società locale di trasporto pbblico
Apam. La quale istituì in breve
la corsa. Ma per il fatto che la
scelta venne effettuata senza
bando di gara, seguì un esposto
e, ieri, a nove anni di distanza,
l'acquisizione degli incartamenti da parte della Guardia di
Finanza, su istazna della Procura. Insomma, Fiamme gialle
in Comune e all' Aster (naturale
prosecuzione della Mantova
Parking) per capire le ragioni di
quell'incarico all'Apam-della
quale oltretutto il Comune capoluogo è tra i soci maggiori.
«Non vedo il problema» commenta lapidario il sindaco Nicola Sodano . E in ogni caso, a
questo punto forse non ha nemmeno più senso porsi il problema: quel bus navetta, come
il cavallo Nestore di Alberto
Sordi, ha già finito da anni l'ultima corsa...
II mezzo pubblico Apam doveva servire
la tratta fra il parcheggio di Sparafucile
e piazza Sordello. Verso l'archiviazione
Broglia: " La gara? Inutile. La corsa c'era anche prima"
Vla quel servizio di bus na\etta era Stato pagato
dal Comune o dalla vlanto\ a Parking, ' > Questo
il problema che potrebbe giustificare l'inchiesta
ftidata alla Guardia di finanza, Ove poi si
appurale che la m ancau 7drdi una gara d'appalto ha comportato in conseguenza un danno
erariale per le casse pubbliche. Vla danno non
e
Stato, come ha spiegato lo stesso ex presidente della MLintoya Parkin Graziano BroAia. Peraltro la società di gestione delle aree di
sosta no n hatatto altro che utilizzare un seri7io
preesistente dell'Apam: una corsa Apam passava per di li da tempo. Le Si e a2121iunto solo un
cartello e un punto di fermata.
Pagina 8
DAL CUBO AI BRUTTI NEW JERSEY
Altri han fatto i casini. Sodano ci mette le pezze
"Dicono che combiniamo poco? Ho rimediato a tutti i disastri che mi hanno lasciato..."
Sono iniziati in questi giorni gli
interventi di riqualificazione di
corso Garibaldi , con la rimozione dei newjersey di cemento
e il posizionamento di fioriere
con impianti irrigui incorporati. Uno dei tanti nodi ereditati dalle precedenti giunte cui
l'amministrazione Sodano è
stata chiamata a intervenire.
L'elenco completo delle cose
fatte e da fare entro i prossimi
mesi il sindaco se lo riserva per
oggi pomeriggio, quando al
Soardi (dalle ore 18) ne darà
lettura in un pubblico incontro
cui ha invitato anche il vicepresidente della regione on.
Mario Mantovani. Ma a passeggio per la città scuote la testa
sulle cose che avrebbe potuto
fare se solo non si fosse trovato
a dover metter mano alle eredità scomode.
«Devo fare l'elenco? Parto da
piazzale Mondadori, dove sono
riuscito a sbloccare una situazione ormai arenata da anni.
Oggi c'è un parcheggio realizzato grazie al mio intervento
che ha invertito il cronoprogramma stabilito prima del mio
arrivo».
Non solo. Dopo un braccio di
ferro lungo quattro anni con le
varie Soprintendenze, si è arrivati finalmente aun'intesaper
rimuovere il cubo marron di
piazza
Sordello,
costato
400mila euro nell'ultimo anno
di amministrazione Brioni. E
già che siamo in tema di decoro
urbano, proprio in queste ultimissime ore sono iniziati i lavori per riqualificare corso Garibaldi con la rimozione dei
brutti e pericolosi new jersey,
sostituiti da più idonee fioriere.
«Merito anche mio che ho sollevato il caso con un'interrogazione», ammicca il consigliere Marco Germiniasi. Ma
coglie la palla al balzo Nicola
Sodano per allargare il discorso: «I new jersey, il cubo marron, piazzale Mondadori... E
che dire dello stesso comparto
Esselunga? Anche quella è una
partita che mi è stata lasciata sul
groppone. Così come la biblioteca Teresiana, che ha riaperto
dietro mia insistenza dopo un
cantiere infinito di quasi
vent'anni. Per non parlare dei
debiti: 17 milioni di debiti aveva il Comune quando mi sono
insediato. Oggi di quei debiti
non c'è più traccia».
E infine con una punta d'orgoglio il primo cittadino di ferma a guardare piazza Erbe:
«Molti mantovani non sembrano nemmeno essersene accorti,
ma qui abbiamo rimesso a nuovo una piazza. La vedete comìè
la Rotonda di San Lorenzo? E
il Palazzo della Ragione vi
sembra adesso come prima? In
un certo senso siamo stati favoriti dal terremoto che ci ha
consentito di sfruttare certi finanziamenti, ma queste cose le
abbiamo fatte noi». Insomma,
altri hanno creato i problemi; a
lui è toccato metterci mani (e
soldi) per risolverli.
L'OBBROBRIO DEL CUBO,
IL CANTIERE MONDADORI
E LO STOP "TERESIANA"
6
FRA LE ROGNE EREDITATE
117 MILIONI DI DEBITI
E L'AFFARE "ESSELUNGA"
II cantiere
di corso Garibaldi
e, accanto,
Nicola Sodano
in piazza Erbe
coi dirigente
Carmine
Mastromarino
(foto 2000)
°200 prolo,hi? nol"
1
Politica locale
Pagina 9
IL PIANO
Case, negozi
e parcheggio
tra le proteste
ambientaliste
Il progetto del nuovo quartiere
per quasi mille abitanti al Trincerone, nell'area dell'ex lago Paiolo proprio di fronte all'ospedale Carlo Poma, è ancora fermo al
palo. L da anni che si parla del
piano attuativo «Nuovo ospedale» che avrebbe cambiato il volto
di quell'ampia zona verde di
fronte al nosocomio, tra via lago
Paiolo e l'omonimo canale. Edifici residenziali, commerciali e
direzionali affacciati su una piazza in cui scorre un simulacro del
vecchio canale Paiolo, con un
parcheggio sotterraneo: un mega progetto firmato dall'archistar Podrecca. Il Comune aveva
dato il via libera a fine 2009 (sindaco Brioni) non senza sofferenze vista la forte opposizione del
comitato civico Salviamo il Paiolo che era sorto con lo scopo di
fermare quello che riteneva uno
scempio ad una delle ultime zone pregiate della città dal punto
di vista ambientale. Nel novembre 2011, dopo tante polemiche,
la Regione aveva dato l'ok definitivo al progetto della Pitentino
srl (società a metà tra la Arturo
Bottoli spa di Mantova e la Laterizi Brioni di Gonzaga), ma con
una serie di prescrizioni ambientali. Tutto sembrava scorrere sui
binari di un immediato avvio dei
lavori tanto che, a fine anno, la
Pitentino srl faceva partire la gara per le opere di urbanizzazione del quartiere. Un appalto da 8
milioni di euro che si era aggiudicato, ai primi del 2012, una cooperativa. Da quel momento,
più nulla. Qualche ruspa si è vista, nel corso dei mesi successivi, per spianare l'area e abbattere qualche albero, ma di lavori
veri e propri nemmeno l'ombra.
L'ospedale nell'agosto del 2012
per mettere in sicurezza il sentiero di avvicinamento, decollo e
atterraggio dell'elisuperficie del
Poma, aveva chiesto di tagliare
sei alberi che costituivano un pericolo per le eliambulanze: e furono altri scontri con gli ambientalisti. Nell'estate dell'anno scorso l'ultimo passaggio sembrava
essere la convenzione tra Comune, azienda ospedaliera e Pitentino srl: a tutt'oggi non se ne sa
nulla.
Politica locale
Pagina 10
Zanetti sarà presidente gratis
L'industriale rinuncia ai 33mila euro annui per guida della Camera di commercio
Carlo Zanetti
«Farò il presidente senza compenso. D ' altronde ero stato io
stesso a proporre un mese fa al
presidente nazionale di Unioncamere di dare un carattere di
volontariato all'incarico». Carlo Zanetti, industriale e presidente della Camera di via Calvi, non si scompone di fronte
alla proposta di rinunciare agli
emolumenti che gli spettano
per questo incarico istituzionale.
Siamo in tempi di tagli, dal
governo Renzi arrivano segnali di sforbiciate, di risparmio di
risorse anche per gli enti camerali. E lui, che si prepara verosimilmente
alla
conferma
dell'incarico , in scadenza il
prossimo autunno , non solo
accoglie la linea del contenimento dei costi. Spiega che lui
stesso, in tempi non sospetti,
aveva fatto questa proposta.
«Un mese fa ho scritto al presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello - spiega Zanetti - Proposi che nell'ambito
della riforma della Canera di
commercio sarebbe stato molto opportuno togliere gli emolumenti per il ruolo di presidente. Insomma, chi fa il presidente lo faccia per spirito di volontariato. Ne consegue che
sono ovviamente d'accordo
nel non ricevere un euro per
questo incarico».
La rielezione di Zanetti è
scontata, in assenza di avversari. Esponente di Confindu-
stria, Zanetti è dunque pronto
a rinunciare agli emolumenti
legati al ruolo di presidente,
vale a dire oltre 33mila euro
(nel 2012), gettone di presenza
in consiglio (502,20 euro), gettone di presenza in giunta camerale (1.381,05 giuro), spese
per viagi di servizio e missioni
(1.275,75 euro). A dare tali indicazioni è stata la stessa Confindustria ai propri associati che
ricoprono incarichi di questo
tipo. Il futuro della Camere di
commercio è incerto. Il premier Renzi aveva pensato alla
loro abolizione, ma il disegno
di riforma prevede "solo" l'eliminazione dell'obbligo di registrazione da parte delle imprese.
«nanna in munieipioe da Aster
1;-10 diSparvfncikn,tmiAnn
Politica locale
Pagina 11
COMUNE
Via libera al piano
anticorruzione
Appalti sotto la lente
Via libera della giunta, ieri, al
piano che punta ad una serie di
azioni per prevenire la corruzione in Comune. E la traduzione
del dibattito che vi è stato in
consiglio comunale un mese fa
e che ha dato le linee di indirizzo da seguire. In verità, la versione approvata dall'esecutivo è
quella originaria, con alcuni aggiustamenti, più che altro di carattere linguistico, avanzati
dall'aula.
«Il piano anticorruzione spiega il segretario generale AnnibaleVareschi - non è altro che
la traduzione della legge 190 del
2012. Vengono individuate le attività comunali a rischio corruzione e si cercano di fare tutte le
azioni necessarie a prevenirla».
Così, i settori più a rischio del
Comune sono quelli delle opere
pubbliche, dove avviene la maggior parte degli appalti più appetitosi, quelli della cultura per
l'erogazione dei contributi,
quello dello sportello unico che
rilascia autorizzazioni e concessioni (Dia e Scia), il personale
per le assunzioni, gli affari generali (affidamenti diretti inferiori
ai 20mila euro), economico-finanziario (scelta e pagamento
dei fornitori), urbanistica e an1biente (progettazioni e autorizzazioni). Il responsabile anticorruzione è il dirigente Alberto Rosignoli: «Per ogni area - spiega il
segretario - è stabilito un procedimento da seguire per attivare
i contiolli intermedi. Per esempio, per quanto riguarda gli affidamenti diretti, ogni sei mesi i
dirigenti dei settori dovranno
comunicare al responsabile anticorruzione l'elenco degli affidamenti effettuati. Il responsabile dovrà, poi, verificare il rispetto della procedura seguita».
Fin- in munieipioe da Aster
1;-10 diSparvfncikn,tmiAnn
Politica locale
Pagina 12
II cubo ha finalmente le ore contate
Presentato ieri il nuovo look di piazza Sordello. Gara d' appalto da 60n-ila euro
Un altro passo avanti verso l'eliminazione dell'ormai notorio
cubo da piazza Sordello. Ieri,
infatti, la giunta ha preso atto del
progetto inerente la passeggiata
archeologica, alla presenza dei
rappresentanti dell'Istituto Centrale di Restauro e delle soprintendenze interessate, come spiegato dal sindaco Nicola Sodano
e dal dirigente del settore Opere
Pubbliche Carmine Mastromarino. Parallelamente procede l'istituzione di un bando che
consenta alle aziende disponibili
di prelevare la struttura metallica
che copre i mosaici e di entrarne
in possesso.
Facendo un passo indietro: il
complicato iter per la rimozione
del cubo aveva visto già approvato lo studio di fattibilità. Dopo
l'approvazione del progetto preliminare si è ora preso atto di
quello definitivo, che sarà sottoposto al parere della Soprintendenza, per poi essere approvato dalla giunta e poter avviare
il bando per l'affidamento dei
lavori.
Nel contempo si procede alla
stesura di un bando che consenta
di prelevare il cubo con contenimento dei costi per il Comune, ossia di affidare l'incarico
ad un'impresa che ne diventi poi
proprietaria. La gara partirà da
un valore di 60.000 euro e il
bando dovrebbe essere pubblicato nel giro di un paio di settimane.
Nel caso in cui non ci fossero
aziende che si presentino per
partecipare alla gara, lo smantellamento del cubo rientrerà nel
bando di gara per l'esecuzione
dei lavori della passeggiata archeologica.
Il progetto per arrivare ad un
nuovo aspetto della piazza prevede sul lato corto dell'area, dal
lato opposto al duomo, una struttura in pietra, con una copertura
che consenta la visione dei mo-
Politica locale
saici della domus romana, illuminati dal percorso laterale.
Sarà, inoltre, installato un hub
(dispositivo di rete informatica)
che consenta di avere spiegazioni sui mosaici e possa fungere
anche da infopoint turistico.
Ora i tempi per la procedura dipendono dal parere della Soprintendenza, che ha già però visionato il progetto, per questo il
primo cittadino auspica che che
la risoluzione della questione
"cubo", in piedi dal 2009 e costata 450.000 euro più la manutenzione annua, possa essere
vicina.
Ilaria Perfetti
PRIMA
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Dopo
Pagina 13
E se nessuno
volesse ® caubo?
A C ®co di
vincera la gara
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le
Tra quindici giorni verrà pubblicato il bando perla rimozione e
la vendita del cubo che, in piazza Sordello, protegge i mosaici
della domus romana. Lo ha annunciato ieri il sindaco Nicola
Sodano: «La base d'asta sarà di
60mila euro. Se nessuno parteciperà, il costo dello smontaggio, 60mila euro, saranno caricati sull'appalto per la passeggiata archeologico che riqualificherà il lato corto di piazza Sordello». Ieri la struttura meno invasiva che sostituirà il cubo ha
fatto un altro passo in avanti
lungo la complicata strada che
porterà al nuovo look della piazza: «In giunta - spiega il sindaco
- abbiamo preso atto del progetto definitivo che ora manderemo alle varie sovrintendenze
peri pareri. Una volta acquisiti,
approveremo il progetto definitivo in giunta. Poi dovremo redigere quello esecutivo e, quindi,
procedere all'appalto dei lavori
da 650mila euro.1 tempi? Tutto
dipende dalle sovrintendenze;
avendo sempre seguito le loro
indicazioni nella progettazione
definitiva, speriamo facciano
presto ad esprimersi favorevolmente». La struttura in mattoni
e cemento che emergerà dalla
piazza sarà alta un metro e 40
centimetri e sarà interamente
rivestita di pietra di prun, un
marmo rosso di verona concordato con la sovrintendenza.
Fin- in munieipioe da Aster
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Politica locale
Pagina 14
LA "CASA" SARÀ RICOSTRUITA
L'acqua gratis
a Campoverde,
sarà solamente
per i residenti
Frizzante e gassata a costo zero ma solo con la
tessera sanitaria e non oltre 12 litri al giorno, i lavori
di Cap Holding cominceranno dopo l'estate
GIULIA CERBONI
Una nuova casa dell'acqua in
zona Campoverde a San Giuliano
Milanese. In base a un piano, frutto di un accordo tra Cap Holding e
il Comune, entro fine settembre
verrà eliminata la vecchia fonte
ormai in disuso da anni, che versa
in stato di degrado, immemore
della trionfale inaugurazione, e al
suo posto è previsto un pozzo
chiuso di Cap Holding.
A poca distanza, sempre nella
stessa area del centro città, verrà
realizzata però una struttura ex
novo dove tornerà a scendere acqua in versione anche gassata e
refrigerata. Potrà essere così ripristinata la consuetudine, particolarmente apprezzata da numerosi
sangiulianesi, di recarsi con bottiglie alla mano a fare scorta di acqua frizzante a costo zero. L'erogazione era stata interrotta alcuni
anni fa in quanto a seguito dei dissesti di Genia, che gestiva la fonte,
si era reso necessario tagliare anche i costi legati alla manutenzione e all'addizione di anidride carbonica che la fonte comportava.
Dopodiché l'assenza di interventi,
abbinata al mancato utilizzo e a
qualche vandalismo, che a San
Giuliano non mancano mai, hanno trasformato il manufatto in un
esempio di scarso decoro su cui
non sono mancati segnali di disappunto da parte dei cittadini.
Certo, con il futuro erogatore, diverso da quello precedente, che
assomiglierà alle altre case dell'acqua del Sudmilano, verrà introdotta anche qualche novità tesa innanzitutto a evitare gli sprechi attraverso un costante
controllo.
«L'utilizzo rimarrà gratuito -
Competitors
spiega il sindaco Alessandro Lorenzano -, ma verrà riservato solo
ai cittadini di San Giuliano che
dovranno attivare i rubinetti con
la tessera sanitaria».
Non solo. Le regole che entreranno in vigore in concomitanza con
il decollo del progetto prevedono
che ciascun sangiulianese potrà
attingere un massimo di 12 litri al
giorno. L'intenzione è quella dunque di riaprire l'erogazione, ma
con qualche cautela, onde evitare
che soprattutto in certi orari l'impianto possa essere utilizzato in
modo improprio. Per il resto gli
obiettivi sono identici a tutte le altre iniziative simili che sono sorte
nel Sudmilano con l'intento di
promuovere la qualità dell' acqua
pubblica e di incentivare l'utilizzo
di bottiglie riciclabili per evitare la
dispersione di plastica nell'ambiente. Un servizio che soprattutto in tempi di crisi, in cui l'attenzione è di rigore, ha registrato
grande affluenza in tutte le realtà
dotate di un punto di riferimento
dove fare approvvigionamento di
risorsa liscia, refrigerata o gassata.
Un'ormai diffusa alternativa gratis alle etichette che si trovano sugli scaffali dei supermercati.
Un'altra struttura simile è prevista nella frazione di Sesto Ulteriano in base a un progetto di cui si
parla da anni e, spostandosi nel
territorio confinante di San Donato, ne è prevista una seconda in
via Di Vittorio che si aggiungerà a
quella di via Maritano, sempre a
cura di Cap Holding.
Mentre tornando sulla zona Campoverde il sindaco di San Giuliano
annuncia anche «una revisione
complessiva degli spazi che diventeranno maggiormente fruibili ai cittadini con un progetto che
verrà presentato a breve».
Pagina 15
ORZIVECCHI. Dopo le precisazioni del sindaco e di AOB2 il nuovo affondo di Cominotti
Nitrati e acquedotto a rischio
Sui dati si accende la bagarre
L'ex assessore all'Ambiente della Giunta Ferrari:
«Un ao fa alla testata del pozzo dì via Matteotti
il ° °te di 50 ° °gr
° per litro è stato superato»
.............................................................................
Riccardo Caffi
Le parole del sindaco Liliana
Ferrari e il comunicato diffuso
da AOB2, secondo i quali l'acquedotto di Orzivecchi non sarebbe a rischio chiusura per eccesso di nitrati, non convincono del tutto gli abitanti del paese e men che meno convincono l'ex assessore all'Ambiente
Fulvio Cominotti.
Secondo Cominotti il rischio
del superamento del limite di
50 mg di nitrati per litro di acqua fissato dallalegge per l'utilizzo umano è tutt'altro che immaginario. E questo alla luce
dei dati forniti proprio dalla
societàAOB2 che gestisce la rete idrica orceana. Alimentata
dal vecchio pozzo di via Marconi, profondo circa 80 metri, e
dal nuovo in via Moro, profondo circa 120. La rete è completata dalle fognature che convogliano gli scarichi civili al depuratore in funzione da oltre
20 anni a sud del paese. Poiché i nitrati alla testata di via
Marconi erano costantemente vicini al limite di 50 mg/1,
AOB2 ha installato un impian-
Acqua: Scenario
Acquedotto e nitrati: resta alto l'allarme a Orzivecchi
to ad osmosi per la rimozione
della sostanza chimica. «Se il
gestore minimizza e dice che i
livelli, da quando è entrato in
funzione l'impianto di denitrificazione, si sono mantenuti
sotto il limite di legge, riducendosi fino ai 40 mg/1, significa
che non ha ben presenti i risultati delle analisi che conduce ammonisce Cominotti, sciorinando le tabelle diAOB2 -. Dalle analisi chela societàhaeffettuato il 21 agosto 2013 risulta-
va tranquilla la situazione al
pozzo di via Moro, che immetteva in rete liquido contenente nitrati per 39 mg/l, come risultava dal prelievo eseguito
alla fontanella del municipio,
ma il limite di 50 mg/1 veniva
superato alla testata del pozzo
di via Matteotti, dove è stata rilevata una concentrazione di
58. L'impianto di denitrificazione per fortuna riusciva ancora a depurare quest'acqua
"satura", tuttavia nell'acqua
prelevata in rete, allafontanella pubblica di via Santa Giulia,
alimentata dal vecchio pozzo,
erano contenuti 47 mg di nitrato. Se l'estate scorsa, nonostante il trattamento, eravamo vicini al limite - ragiona l'ex assessore -, forse è il caso di agire
prima che venga superato, per
salvaguardare la salute pubblica prima che l'AsI sia costretta
a imporre la chiusura».
SULLA VICENDA interviene anche Copagri. In riferimento all'inquinamento da nitrati che
sarebbe stato rilevato a Orzivecchi nel mese eli marzo dall'Arpa e all'attribuzione di tale
inquinamento ai fertilizzanti,
Alessandro Baronchelli, presidente di Copagri Brescia, sottolinea l'estraneità del mondo
agricolo.
«I risultati delle analisi dell'Arpa si pongono in netto contrasto con gli ultimi dati europei del dicembre scorso, i quali evidenziano un netto miglioramento delle acque del Bacino del Po - dichiara Baronchelli -. E giunto il momento di fare chiarezza. Inoltreremo all'Arpa una richiesta di certificazione dell'origine dei nitrati. Siamo certi che proveremo
l'estraneità del mondo agricolo all'inquinamento per cui siamo stati ingiustamente e pesantemente accusati». e
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Pagina 16
L ' acqua
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Tariffe, buone notizie
VERONA - A Verona si
beve una delle acque più
economiche d'Italia. Nel
2013 una famiglia
composta da 3 persone, con
un consumo stimato di 150
metri cubi, per il servizio
idrico integrato
(acquedotto e depurazione)
ha speso 19o euro, Iva
inclusa. A dirlo è
l'associazione
Federconsumatori, che ieri
ha presentato l'indagine
nazionale sulle tariffe 2013
del servizio idrico. Il
campione è stato di 112
città capoluogo. Secondo
l'inchiesta, le tariffe di
Acque Veronesi si
confermano nella fascia più
bassa e favorevole ai
consumatori, ben al di sotto
della tariffa media
nazionale di 241 euro
l'anno. Verona è al 26esimo
posto. «Dati importanti, che
dimostrano come la nostra
società sia efficiente e
applichi tariffe contenute»,
ha commentato Massimo
Mariotti, presidente di
Acque Veronesi.
(s RIVROOUJONERISERVA! k
Acqua: Scenario
Pagina 17
,Doma n i il testo al Consiglio dei ministri
Il governo accelera
sul fondo dï garanzia
per le opere idriche
Giuseppe Latour
ROMA.
Il fondo di garanzia per le
opere idriche, che punta a ridurre i rischi per chi investe e
chi finanzia, sarà inserito nel
decreto legge ambientale che
dovrebbe andare al Consiglio
dei ministri di domani. Lo ha
detto Erasmo D'Angelis, capo della struttura di missione
per gli interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico a Palazzo Chigi, confermando che l'obiettivo principale del provvedimento è accelerare il piano di investimenti da 1,7 miliardi per la difesa del suolo, ma anche il miliardo di fondi Ue per le stesse finalità e 6oo milioni destinati ai consorzi di bonifica. Intanto, il presidente dell'Autorità per l'energia elettrica, il
gas e il sistema idrico, Guido
Bortoni, riferisce che gli investimenti del servizio idrico sono cresciutidel4,3°io lo scorso
anno, dopo alcuni annidi flessione, e il viceministro allo
Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, annuncia la
prossima messa a punto di un
codice dei servizi pubblici locali che stabilizzi l'attuale normativa «garantendo al tempo
stesso la possibilità di una
evoluzione e di una crescita
del settore». Obiettivi principali: ridurre la frammentazione delle gestioni, favorire la
crescita dimensionale delle
aziende, accelerare gli investimenti, mettere ordine nei sistemi di affidamento del servizio mantenendo fermala bussola europea.
Il tutto accade alla presentazione del «Blue Book 2014», lo
studio sul servizio idrico realizzato dalla Fondazione Utilitatis, in collaborazione con Federutility e con la partecipazione di Anea e Invitalia. Lo
studio descrive uno stato di
cose che ricorda le criticità di
venti anni fa, quando fu varata
la legge Galli di riforma del
Acqua: Scenario
servizio idrico, pur fotografando notevoli passi avanti, soprattutto in tema di regolazione. Soprattutto, continua a pesare la frammentazione: 2mila Comuni, per un totale di sei
milioni di abitanti, gestiscono
il servizio in modo diretto
mentre il 46°0 delle aziende fa
appena il 3% del fatturato complessivo, pari a 7,2 miliardi. E
resta da sciogliere il nodo degli investimenti: oggi siamo
fermi a circa 3o euro ad abitante, mentre il fabbisogno nazionale richiederebbe di arrivare
a quota 51.
Proprio per rispondere a
questa sete di investimenti, il
Governo si prepara a inserire
Pesa la frammentazione:
ci sono duemila Comuni
che gestiscono il servizio
in modo diretto
Fatturato a 7,2 miliardi
........................................................................
la norma del decreto Ambiente sul fondo di garanzia. D'Angelus ha confermato che il fondo dovrebbe essere alimentato tramite una componente
della tariffa, senza oneri per la
finanza pubblica, andando a
supportare gli interventi immediatamente cantierabili.
«Puntiamo anche - dice D'Angelis - a trasformare le Autorità di bacino in Autorità di distretto. Inoltre introdurremo
la tariffa sociale, destinata agli
utenti in condizioni economiche disagiate, e presenteremo
norme sulla morosità». Quanto al codice dei servizi pubblici locali, De Vincenti spiega
che si cerca di invertire una
tendenza rispetto a una «attività normativa caratterizzata
da passi in avanti e all'indietro
che, per la verità, negli ultimi
due anni abbiamo cercato di
stabilizzare».
ORI PROOUZ DONE RIS ERVArA
Pagina 18
Immobiiiiiii e tasse Oggi l'incontro decisivo tra il ministero dei Tesoro e il presidente dell'Anci, Fassino
Trii, spunta un miiiirinvio a luglio
Comuni in ritardo, dovrebbero fissare le aliquote entro 1123 maggio
ROMA - Il governo è pronto a intervenire sulla Tasi per
evitare un pasticcio sul pagamento della prima rata della
nuova imposta sui servizi indivisibili che riguarda le abitazioni. Oggi il ministero dell'Economia dovrebbe ricevere
dall'Anci, l'associazione dei
Comuni, guidata dal sindaco
di Torino, Piero Fassino, un
aggiornamento sulla situazione. «Siamo in attesa di capire
se esiste un problema e di che
dimensioni sia - fanno sapere
da via XX Settembre -. Di conseguenza prenderemo le nostre decisioni senza escludere
alcuna soluzione».
Insomma oggi potrebbe essere una giornata importante.
Anche perché il 31 maggio,
data ultima per i Comuni per
pubblicare le aliquote, si avvicina, e il rischio che la nuova
imposta crei difficoltà è concreto. Attualmente infatti la
norma prevede che i Comuni
fissino entro il 23 maggio le
aliquote della «nuova» Tasi,
pubblicandole entro il 31 del
mese. Se questo non avviene,
la norma attuale prevede in
automatico che il contribuente versi il tributo in base all'aliquota standard (1 per mille) e conguagli a fine anno. Il
problema più grosso riguarda
le case affittate, per le quali i
Comuni dovrebbero anche
fissare la quota di pagamento
che spetta agli inquilini, che
può arrivare fino al 30% dell'intera imposta.
La maggioranza dei Comuni non ha ancora deliberato
l'aliquota per il pagamento
della prima rata e nemmeno la
ripartizione dell'imposta sulle
seconde case tra proprietari e
inquilini. L'ipotesi di un rinvio
del pagamento, circoscritta
agli immobili dei Comuni che
non hanno ancora scelto, viene considerata da più parti la
soluzione più utile. E tra le
idee che circolano sembra
prevalere quella di un minirinvio a luglio.
Il governo, ufficialmente,
frena. Il sottosegretario alla
Presidenza Graziano Delrio,
ha spiegato al Corriere di essere contrario a modifiche, an-
Rifiuti: Scenario
che se sta al Parlamento decidere. Il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti,
parlando ieri in commissione,
a nome del governo, ha spiegato che «il dipartimento delle Finanze sta compiendo gli
opportuni approfondimenti
in merito alla problematica affrontata». Zanetti ha poi definito «ragionevole» lo slittamento a settembre, sia per le
prime che per le seconde case,
rinviando al confronto con
l'Anci. Il presidente della commissione, Francesco Boccia,
gli ha risposto con fermezza:
«Non si possono far pagare le
tasse a forfait e dunque la Tasi
va rinviata al 16 settembre. I
burocrati si adeguino anche se
stanno al governo. E evidente
- ha aggiunto - che non è un
problema di cassa ma di caos.
La cosa più saggia è far approvare il regolamento dei Comuni entro il 31 luglio e l'imposta
entro il 16 settembre. Si tratta
di usare il buonsenso».
Resta in campo, come si è
detto, l'ipotesi di un rinvio di
un mese che darebbe tempo ai
Comuni di deliberare prima
della fine di giugno e di incas-
Lescadenze
II 31 maggio è la data
ultima peri Comuni per
pubblicare le aliquote, già
fissate entro 8 giorni prima
rr
I sindaci dovrebbero fissare
la quota di pagamento che
spetta agli inquilini delle
case in affitto
sare delle risorse, e ai contribuenti di pagare a luglio, con
un solo mese di ritardo. Non
solo: posticipare la scadenza
di un mese consentirebbe di
scavallare le elezioni europee,
evitando a chi governa le città,
di rendere pubblica una decisione, quella sul livello di tassazione, che il più delle volte
non piace ai cittadini.
Intanto, a proposito di case,
ieri il decreto legge che porta
questo nome ha avuto il via libera del Senato con 133 «sì» e
99 «no», e ora passerà alla Camera per la terza lettura. Tra le
novità introdotte in questo
passaggio c'è il via libera all'emendamento che svincola
il bonus immobili dalle spese
per le ristrutturazioni edilizie;
l'ok alla cedolare secca al i0°%°
per gli affitti nei Comuni colpiti da calamità naturali; interventi di edilizia sociale ad
hoc per gli over 65; la possibilità di inserire una «clausola
di riscatto» nel contratto di affitto degli alloggi sociali. E'
stato ritirato, invece l'emendamento che stanziava 5o milioni di euro per le fondazioni
lirico-sinfoniche, che aveva
suscitato forti polemiche.
Inoltre, secondo un altro
emendamento approvato, a
decorrere dal1° gennaio 2015
sarà considerata direttamente
adibita ad abitazione principale, una ed una sola unità
immobiliare posseduta dai
cittadini italiani non residenti
nel territorio dello Stato,
iscritti all'Aire e già pensionati
nei rispettivi Paesi di residenza. A condizione che non risulti locata o data in comodato
d'uso. Inoltre, sempre dal
2015, anche le imposte comunali Tari e Tasi saranno applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi.
E' il tributo sui
. . , servizi indivisibili
come illuminazione
pubblica, sicurezza,
gestione del verde. I
servizi, insomma,
garantiti dal Comune
all'insieme dei suoi
cittadini . La Tasi
debutta quest'anno con
un'aliquota che varia
dall' 1 al 3,3 per mille del
valore catastale della
prima casa. I Comuni
hanno tempo fino a luglio
per decidere
E' la nuova tassa sui
rifiuti. Anch'essa al
debutto (l'anno scorso si è
pagata la Tares, prima
ancora la Tarsu). La Tari è
dovuta da chi produce
rifiuti urbani,
indipendentemente dal
fatto che si tratti di un
proprietario odi un
inquilino. Il Comune può
disporre riduzioni ed
esenzioni. Insieme con Tasi
e Imu, la Tari costituisce la
Iuc, imposta unica
comunale sugli immobili
1
Antonella Baccaro
0 RIPRODUZIONE RISERVA FA
Pagina 19
ENERGIA PULITA. Saranno realizzati a Dolcé, Sant'Ambrogio e Belfiore
Agsm l'v
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Tre nuove centrali idroelettriche entro il 2018
Il direttore Cigo ° ° : «Oggi il 70% della produzione
deriva dalle rinnovabili, puntìarno sull'acqua»
Lorenza Costantino
Sul corso dell'Adige, entro il
2018, sorgeranno tre nuove
centrali idroelettriche. Dopo
aver investito in fotovoltaico
ed eolico, l'Agsm, multiutility
cittadina dell'energia elettrica
e del gas, torna a puntare sull'
acqua, con l'obiettivo di accrescere ulteriormente la quota
verde della sua produzione.
Da nord, all'altezza del comune di Dolcé, passando per
Sant'Ambrogio, fino a Belfiore, saranno costruiti tre impianti in grado di produrre ciascuno circa 25 gigawattora all'
anno, ovvero di soddisfare la richiesta energetica di circa
lOmila famiglie.
Il progetto di Belfiore è già
partito con le opere preliminari, matra due settimane entrerà nel vivo con lo scavo in alveo; dovrà terminare entro
quest'anno. La centrale fra Peri e Rivalta sta attraversando
gli ultimi passaggi autorizzativi. Secondo il piano dell'Agsm,
sarà la seconda a giungere a
compimento, nel 2017. Infine
a Ponton, frazione di Sant'Ambrogio, l'impianto dovrebbe
concretizzarsi l'anno successivo: ora è in fase di concessione
idraulica.
Per il nuovo idroelettrico che si aggiunge ai cinque impianti già esistenti a Chievo, a
Tombetta, e poi a Trento - l'investimento complessivo sarà
di 20 milioni eli euro. Il progetto è stato illustrato ieri dal direttore generale dell'azienda,
Gian Pietro Cigolini, a margine dell'inaugurazione del nuovo parco eolico in Toscana, in
presenza dei vertici di Agsm.
«D'ora in poi, punteremo
sull'idroelettrico», spiega Cigolini, «perché il piano incentivante per le altre energie pulite, il fotovoltaico e l'eolico,
sta diventando sempre meno
conveniente. Ma siamo convinti che occorra continuare a
investire sulle rinnovabili, da
cui l'Agsm ricava oggi il 70 per
cento della sua produzione».
Ma l'Agsm può contare anche su un nuovo impianto eolico: il quinto di una serie sparsa tra Toscana, Emilia-Romagna e Verona (Rivoli). Siamo
andati a visitarlo: si trova sul
monte Carpinaccio (800 metri d'altezza), nel cuore dell'Appennino tosco-emiliano, 80
chilometri a nord di Firenze.
Ieri si è tenuta la cerimonia
di inaugurazione del «Parco
eolico Carpinaccio» (di cui
l'Agsm è azionista di maggioranza al 63%, oltre alla danese
Enerteq Aps e la toscana Sun
Power) dopo una fase di rodaggio e monitoraggio delle perfomance durata tutto il 2013. Infatti i lavori, iniziati nel marzo
del 2012, si sono conclusi dopo
appena otto mesi.
Diciassette turbine eoliche,
con 60 metri di stelo e 27 di pale, sfruttano l'aria che soffia costante tra questi rilievi, producendo 28 gigawattora di energia all'anno, corrispondenti al
fabbisogno di circa 30mila abitanti. Come Rivoli veronese,
anche il comune di Firenzuola
riceverà una royalty per aver
ospitato l'impianto sul proprio territorio: 170mila euro
all'anno, per un ventennio.
«Stiamo rispettando la nostra mission aziendale, che
prevede ingenti investimenti
nel campo dell'energia pulita», conclude Paolo Paternoster, presidente Agsm. «In
questo modo evitiamo 127milatonnellate di anidride carbonica emessa in atmosfera». e
,AI, %,h',
Energia: Scenario
Pagina 20
I l parco verde
che rifornisce
un'intera città
Paolo Paternoster
II Parco eolico dei Carpinaccio realizzato da Agsm in Toscana
L'inaugurazione dell'impianto a Firenzuola , sull'Appennino
Energia: Scenario
Vento, acqua, sole. L'Agsm
continua la sua esplorazione
del territorio veronese e
nazionale perla produzione
energetica da fonti rinnovabili.
Questa politica ha portato la
multiutility a generare il 70%
dell'energia in modo pulito.
Oggi, lAgsm controlla cinque
centrali idroelettriche, cinque
eoliche (Rivoli a Verona, monte
Carpinaccio a Firenze, Casoni di
Romagna a Bologna, monte
Vitalba e Riparbella a Pisa), e
otto fotovoltaiche (tra i più
grandi, l'impianto sullo stadio
Bentegodi). Fra i parchi eolici,
ricorda Paternoster,
«Riparbella è il più potente, il
monte Carpinaccio è quello con
il maggior numero di pale».
L'ingegnere Marco Giusti,
responsabile del progetto
«Parco eolico Carpinaccio»,
spiega che «gli aerogeneratori
sono prodotti dall'azienda
tedesca Enercon. L'impianto,
che ha una vita un ventennio,
sarà ammortizzato in 10-12
anni». E Cigolini conclude:
«Tutta la nostra produzione
"verde" corrisponde al
fabbisogno elettrico di
360mila persone, più della città
di Verona». LCO.
«Carburanti,
sm spieghi
quella scelta»
Agsm punta sulle energie pulite
e come anticipato ieri intende
uscire dal business dei
carburanti dove da alcuni anni è
alleata con la Bussinello Petroli
per i distributori low cost.
Notizia che il Pd ha commentato
con il capogruppo in Comune
Michele Bertucco: «Anche se
tardi, Agsm ha capito l'errore e
finalmente ha deciso di
allontanarsi da un settore di
investimento tutt'altro che
favorevole e da un compagno di
viaggio diventato oltremodo
scomodo». Bertucco sottolinea
che«l'azienda privata è una delle
più affermate nel suo settore
ma dopo le relazioni pericolose
emerse con la famiglia Giacino e
la famiglia Papalia, quel
matrimonio era diventato
oltremodo imbarazzante prima
di tutto perla nostra azienda
pubblica. Resta da capire perché
i vertici leghisti di Agsm abbiano
deciso di addentrarsi in settore
sostanzialmente sconosciuto.
Più che un'impresa è sembrata
da subito un'avventura. I vertici
di Agsm si sono sempre rifiutati
divenire a riferire in
commissione consiliare, male
domande poste lo scorso
dicembre assieme al deputato
D'Arienzo mantengono tutta la
lorovalidità: qual era il piano
industriale alla base della nuova
attività? Per quali ragioni Agsm
ha scelto come partner proprio
quel socio che non aveva
rilevanti insediamenti produttivi
di questa natura, come invece
altri operatori del settore? Chi
sono i fornitori della Bpp
petroli? Con chi intrattiene
rapporti economici?».
Pagina 21
Nonostante l'inverno mite crescono i profitti di Hera
di Luciano Mondellini
che è salito a 172,9 milioni (+0,2%). L'utile
netto è cresciuto a 89,1 milioni segnando un
inverno caldo non ha fatto troppo male
incremento del 2,8 % rispetto al corrisponai conti di Hera. Il clima mite dei primi dente 2013 . La società ha inoltre informato
tre mesi 2014 ha impattato in negativo sulle che la posizione finanziaria netta è risultata
vendite di energia, ma i vain calo a 2,5 miliardi nel trilori complessivi della prima
mestre. Hera inoltre ha fatto
HERA
trimestrale 2014 hanno mosapere che i risultati hanno
quotazioni in euro
2
2
....................................................
strato incrementi , in virtù, ha
risentito «dell'inverno più
spiegato l'utility , dell'equicaldo degli ultimi 30 anni e
librio del portafoglio servizi
quindi con un calo sensibile
su un numero multiplo di
nei volumi gas e teleriscalda, _....
aree di business , dal settore
mento distribuiti e venduti»,
...........
rifiuti speciali e quello del
ma ha anche segnalato come
',%%
......................1/%%.....
mercato libero dell'energia
i valori complessivi hanno
elettrica . I ricavi sono così
1,7
mostrato una crescita in virpassati da 1,4 miliardi del
tù dell'equilibrio nel porta14 feb'14
14 mag'14
primo trimestre 2013 ai 1,2
foglio servizi multibusiness
del periodo corrispondente
e alla forza commerciale ditrimestre 2014 (-12,0%). Il margine ope- spiegata sui mercati liberalizzati in cui è
rativo lordo consolidato è invece cresciuto a riuscita a espandere la sua base di utenti.
275,6 milioni (+1,7%), con l'utile operativo (riproduzione riservata)
Energia: Scenario
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Previste riduzioni drastiche degli incentivi al fotovoltaico e delle agevolazioni per far pagare meno le Pmi
ta chi 1,5 miliar
n
Guidi: stiamo lavorando su alcune ipotesi, l'obiettivo è un risparmio a regime del 10%
Jacopo Giliberto
L'obiettivo del Governo è tagliare le bollette elettriche oltre
1,5 miliardi, con la possibilità teorica ma poco politica di arrivare
fino a 2-3 miliardi di riduzione.
Soprattutto il piano vuole limare
la bolletta delle piccole e medie
imprese, quelle che pagano il chilowattora più salato d'Europa
(invece le famiglie e i grandissimi consumatori industriali hanno tariffe competitive). Per far
pagare di meno alcuni - è il principio della coperta troppo corta
- a qualcun altro deve essere tolto un vantaggio: ed ecco lo "spalma-incentivi" che ridurrà un po'
gli aiuti alle fonti rinnovabili
d'energia, i limiti ai supersconti
per le ferrovie, la revisione dei
grandi consumatori a forte intensità energetica. Il piano del Governo è ai ritocchi con il pennellino fine, e sarà pronto dopo le elezioni, ha detto ieri Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico, durante l'assemblea
dell'Assoelettrica. «Stiamo lavorando, ci sono ipotesi. L'obiettivo è un taglio del 10%».
Ieri la Staffetta Quotidiana
Energia: Scenario
Petrolifera, una testata specializzata, ha anticipato nel dettaglio il piano di riduzione dei costi elettrici per oltre 2 miliardi.
Piano draconiano, per i settori
che perderebbero i benefici, o
auspicabilissimo, per le Pmi
che pagano bollette orgogliose.
Ieri il ministero dello Sviluppo
economico ha precisato che
quella pubblicata è una bozza di
I produttori di energia pulita
contestano la riforma
Potrebbero non essere
rinnovati gli sconti a Ferrovie,
San Marino e Vaticano
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lavoro, datata di un paio di settimane che contiene ipotesi oggetto di incontri ancora in corso
con i settori interessati.
Rispetto ai 2-3 miliardi di ribassipossibili, la versione finale cercherà di scontentare un po' meno chi perderà parte dei benefici
e di accontentare un po' meno le
Pmi salassate.
Nel dettaglio, lo sforzo maggiore è chiesto al fotovoltaico
(700-900 milioni di risparmio
possibile). Gli incentivi all'energia verde sarebbero ridotti e allungati nel tempo (un po' come
avviene con le rate dei prestiti in
banca), riconoscendo un interesse ragionevole a chi avrà un rientro diverso sul capitale investito
(ma non alle grandi centralifotovotaiche puramente speculative). E finalmente una solenne riduzione del contestatissimo incentivo Cip6.
Ancora: le Fs dal '63, quando
cedettero le loro centrali al neonato ente nazionalizzato Enel,
godono di una tariffa talmente
bassa da sembrare imbarazzante, e il piano del Governo intende
mantenerla solamente per i treni
del servizio universale (cioè i treni ordinari) ma non per i servizi
commerciali (come le Frecce).
Riforma degli sconti sull'interrompibilità e per il Vaticano e
San Marino (le convenzioni in
scadenza non saranno rinnovate); eliminazione totale dei contributi alle centrali a olio combustibile tenute pronte come riser-
va in caso di crisi del gas.
E poi una severa strigliata su
Terna, spostare dalle bollette alle tasse i costi delvecchio nucleare, prezzi negativi in Borsa elettrica, albando gli abusi di mercato che rendono sontuosi i prezzi
elettrici in Sicilia.
Osservazioni? Prevedibili.
Senza aiuti ai grandissimi consumatori - ecco un allarme - l'Ilva
chiuderebbe mentre Agostino
Re Rebaudengo, presidente
dell'Assorinnovabili, protesta
perché «l'obiettivo del Governo
di ridurre le bollette è già stato ottenuto proprio grazie alle fonti
rinnovabili, che dal 2013 hanno
fatto diminuire il prezzo elettricità all'ingrosso da 7o a45 euro con
un risparmio tra 7 e 8 miliardi.
Questo Governo a parole si dice
favorevole alla green economy,
ma nei fatti pare assai incoerente». Gli investitori internazionalihanno deciso di scrivere a Matteo Renzi contro la retroattività
dello "spalma-incentivi" e Alberto Della Rosa (Amplio Group) teme un impatto di oltre 1 miliardo
di euro l'anno.
0 RIPROOUZIO NE RIS ERVATA
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G li effetti del piano
L'obiettivo del governo
A regime, entro R 2015, le
misure dovrebbero portare a un
taglio della bolletta perle Pmi
del 10%. 1 risparmi derivanti
dalle riduzioni di componenti
tariffarie (2/3 deltotale)
andranno a beneficio delle Pmi
Dalla spalmatura obbligatoria
Gli operatori fotovoltaici godono
di incentivi superiori alle altre
rinnovabili, e agli altri paesi
europei; ipotesi di allungare ili l
periodo di incentivazione da 20
a 25 anni, con riduzione della
spesa annua del20%
Energia: Scenario
Su base annua
Previsti risparmi per circa 1,9-2,9
miliardi. Interventi su: riduzione
incentivi e trasferimenti ai
produttori di energia; riduzione
agevolazioni per specifiche
categorie di consumatori;
riduzione costi di sistema
Dalla riforma della Cec
La riforma della componente
Costo evitato di combustibile
(Cec) per gli impianti Cip6 ha
prodotto risparmi significativi;
il governo chiede all'Aeeg di
destinarli ai consumatori;
beneficiari saranno le Pmi
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In Valsusa investiti 4 milioni per demolire 428 vecchi tralicci rispettando l'ambiente: più efficienza alla centrale Iren
a
Polemica sui finanziamenti tolti
Maria Chiara Voci
TORINO
Settanta chilometri di piloni e
linee ad alta tensione. Che oggi "offendono" il territorio della Valsusa
e che, insieme all'arrivo dell'alta capacità Torino-Lione, sono destinati a scomparire. Riportando il paesagtgio all'aspetto originario.
E una delle positività che arriveranno insieme ai lavori della linea
veloce. «L'opportunità-spiegaMario Virano, presidente dell'Osservatorio e della Cig - nasce, in realtà,
da un'esigenza pratica. Occorreva
risolvere un'interferenza fra l'elettrodotto presente e la futura infrastruttura. In un primo tempo, Rfi
aveva valutato di realizzare, solo
per un piccolo tratto, un cavidotto
interrato di 72o metri. Unintervento che sarebbe costato circa 1,3 milioni. Tuttavia, anche nell'ottica di
garantire benefici diretti al territorio, è stato valutato che, con una
a Ue a causa dei ritardi - Virano ribatte: nessun
spesa aggiuntiva, era possibile eliminare completamente 70 chilometri di trali cci». Il progetto si concretizzerà grazie al potenziamento
dell a stazione elettrica Iren diChiomonte, che già oggi fornisce energia elettrica alla Valsusa. In tutto,
con una spesa di circa 4 milioni, saranno demoliti 428 tralicci per l'alta
tensione e due linee da35kmciascuna, che oggi impattano non solo alivello paesaggistico nei comuni di
Meana di Susa, Gravere, Chiomonte ed Exill es, nei pressi dello storico
e turistico forte. Ma che hanno anche ricadute in termini di sicurezza
e salute, visto che si tratta di linee
costruite all'inizio del Novecento e
che necessitano di continue e importanti manutenzioni. «Per l'eliminazione degli elettrodotti - aggiunge Paolo Foietta, direttore delle aree tecniche della Provincia- si
è già raggiunta un'intesa di massima. Ora il progetto dovrà essere re-
cepito dal Cipe nel definitivo della
Torino-Lione e a qual punto sarà finanziato e potrà partire nel2o15,insieme aiprimicantieri».
Restano aperti alcuni interrogativi sugli aspetti "finanziari" della
Torino-Lione, opera riconfermata
diecigiornifacome "prioritaria" da
Bruxelles. A sollevarli ( alla vigilia
del pronunciamento della Cassazione, che deve chiarire se sia legittimo il reato di terrorismo a carico
di quattro attivistino Tav, aprocesso il prossimo 22 maggio) sono i legali e gli esperti del Movimento,
che da sempre si oppone alla infrastruttura. Spiega, schemi alla mano, Alberto Poggio, docente al Politecnico e consulente No Tav : «A
noi risulta che nel marzo del 2013, la
Commissione europea, afronte dei
continui ritardi sull'esecuzione degli scavi esplorativi, abbia deciso di
revocare in via definitiva parte del
contributo già assegnato al proget-
e
to per gli studi e ilavoripreliminari.
Su 671,8mili oni che eran o stati consessi, l'Ue ne ha confermati solo
395,3 milioni. Conuna riduzione pesante, pari al 41%». Secondo i no
Tav, inoltre, la talpa che sta scavando il cunicolo di Chiomonte procederebbe tutt'altro che a pieno ritmo: «Appena 2,5 metri al giorno».
Getta acqua sul fuoco il commissario Virano: «La commissione ha effettivamente contabilizzato solo
una parte del finanziamento, che
corrisponde al 5o0io di quanto fino
ad oggi speso. Tuttavia, come è già
accaduto in passato, quando i lavori di prima fase saranno terminati,
si tireranno le somme e l'intero finanziamento sarà recuperato».
Perciò che riguardalatalpa,Ltfconferma che in media da qualche settimana si procede di 300 metri almese,io al giorno: ad oggi, sono già siati scavati 701 metri.
In cantiere . Mario Virano (a sin) di recente a Chiomonte con il ministro Alfa no
Energia: Scenario
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