Nel Quartiere - Parrocchia di S. Sisto in Colognola

Nel Quartiere
Amici di Colognola
Agostino Cardinali
Grazie, gentilissimi concittadini
We are Starting
Parafarmacia
evidenziare il valore, la crescita e il prestigio che anche
cittadini del nostro quartiere sono capaci di imporsi e farsi apprezzare nella società occupando posizioni importanti e prestigiose.
In questo caso ci riferiamo alla Dr.ssa Simonetta Mangili,
figlia del piccolo grande Giancarlo, “ol Goggi”, che svolge nel suo studio di via Giorgio Paglia, un’attività innovativa: la raccolta di capitali per Startup innovative.
CONSOB le ha dato il via liberà all’attività, iscrivendola
al Registro dei Gestori di Portali per la Raccolta di Capitali per Startup Innovative.
È la prima autorizzazione di questo genere rilasciata a una
società Bergamasca, l’ottava in Lombardia e l’undicesima
in Italia. Certamente un riconoscimento prestigioso, che
rende ancora attuale e veritiero l’antico detto: “Colognula, ol pais dela scensa”. Auguri di buon lavoro e complimenti per l’ambito riconoscimento.
Cafe cola grapa e polenta e lac, un tempo curavano il raffreddore, erano le migliori medicine, oggi sono stati sostituiti da un infinità di farmaci da prendere in orari diversi.
Le farmacie sono veri empori che devono soddisfare le più
disparate richieste.
Alcuni viaggiano con in tasca il pastigliario, per non dimenticarsi tempi, dosaggi e tipologia di farmaco da prendere.
I tempi della “papina” per il catarro e dell’acqua di malva
per il mal di denti sono passati, pasticche sciroppi, supposte
e punture le hanno sostituite.
Lo stress di non reperire il farmaco che cerchiamo, magari
senza ricetta per i dottori di se stessi, oggi a Colognola forse è superato, è stata aperta una Parafarmacia, così se non
trovo quello che cerco in una Farmacia, lo cerco nell’altra.
Benvenuta la nuova Parafarmacia.
Benemerenze
Nel corso della cerimonia delle Civiche Benemerenze 2014,
che si è tenuta al Teatro Sociale di Città Alta, il sindaco
Giorgio Gori, ha consegnato alla nipote, la Benemerenza alla Memoria di Mario Invernicci, nostro illustre concittadino
e esponente di spicco della Resistenza, Comandante della
Divisione Orobica “Giustizia e Libertà”, decorato con la
Medaglia d’Argento al Valor Militare e fondatore dell’Istituto della Resistenza (vedi pag....).
È nato a Colognola nel 1909 in vicolo Pozzo, 1, ha lavorato
alla Dalmine per alcuni anni per poi essere trasferito a Milano negli uffici della stessa Società. È deceduto nel 2003.
Un testimone e esempio di generosità e grandezza civile.
Colognola, da tempo lo ha ben ricordato collocando una targa a suo ricordo fra quelle degli altri illustri personaggi all’ingresso della Biblioteca in via Della Vittoria.
Anni Azzurri
È stata inaugurata e ufficialmente aperta, con la benedizione del prevosto Don Francesco e il rituale taglio del nastro
la Casa “Anni Azzurri” in via Colognola ai Colli. Da alcuni
mesi è già in funzione, ma, come detto dall’Amministratore
Delegato Dr. Paolo Tessinari, si è preferito attendere l’arrivo
degli ospiti prima di dare corso alla cerimonia.
È una bella struttura con elevata qualità di servizi, sviluppata su quattro piani con 63 camere e 120 posti letto.
Oggi sono presenti 80 ospiti, alcuni con soggiorno di lunga
permanenza e altri con soggiorno breve.
Ampi spazi dedicati ai famigliari e ospiti in visita, palestra,
sala ristoro e parrucchiere completano il complesso.
La Parrocchia, tutti i sabati alle ore 16, celebra la Santa Messa prefestiva a cui è libero accesso a tutti, ospiti e non.
NOTIZIARIO COLOGNOLA
“Art Events”
Le Gallerie espositive d’Arte, gestite dal nostro concittadino
Mario Mazzoleni si stanno diffondendo in Italia e all’estero.
A calendario c’è un ampio programma espositivo che dalla
sede di Alzano Lombardo, nel quattrocentesco Palazzo Barzizza, raggiungerà varie regioni italiane quali: la Sardegna,
la Toscana, il Veneto, con sede espositiva a Venezia.
Verranno esposti quadri di grandi artisti quali: Salvador
Dalì, Pablo Picasso, Auguste Rodin, Marc Chagall, ect..
Questo è frutto dell’azione appassionata, competente e
professionale di restauro artistico sviluppato dal papà,
eredità stimolante, ottima garanzia di riuscita con eccellenti risultati.
Auguri di buon proseguimento, avanti con coraggio!!!
Orto di classe
Anche la scuola “Virginio Muzio” è stata scelta per partecipare al progetto “Orto in Classe”.
È un’azione educativa per rendere consapevoli i ragazzi sul
consumo dei prodotti tramite visite in fattoria, al mercato,
uso di menù basati sui prodotti presenti in aziende agricole.
Inoltre è prevista, sempre nell’ambito del progetto, la realizzazione di orti dove i ragazzi riscopriranno i cicli della natura, dalla semina, alla nascita fino al raccolta del frutto della terra.
Aspetto molto emozionale che pochi conoscono perché non
l’ha mai vissuto.
L’iniziativa ha una finalità molto educativa che porterà al rispetto del cibo, alla parsimonia nel consumo, all’evitare lo
spreco, ma soprattutto si renderanno consapevoli i ragazzi
che il territorio va rispettato e il terreno difeso perché è una
preziosissima fonte di vita.
Approviamo, incoraggiamo questa iniziativa con la speranza che abbia continuità.
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Nel Quartiere
VISITA ALLA BASILICA
DI S. SISTO IN PIACENZA
Veramente calorosa l’accoglienza riservataci il 13 dicembre scorso da don Giuseppe, parroco di una parrocchia di Piacenza che, come la nostra, è dedicata a S. Sisto
II Papa e Martire. La visita alla parrocchiale di S. Sisto in
Piacenza si è tenuta in occasione del tradizionale scambio di auguri natalizi che ogni anno il sodalizio Amici di
Colognola propone ai residenti nel nostro quartiere, organizzando una “gita fuori porta”, con mete che rivestono sempre interessi culturali e che costituiscono una
buona occasione per aprire, in serenità e in compagnia,
uno dei più bei periodi dell’anno: quello delle festività
natalizie e di fine anno.
L’idea di recarci a Piacenza è nata nell’ottobre di sei
anni fa, durante il pellegrinaggio a Roma di tutte le parrocchie italiane (una trentina) dedicate a S. Sisto II, in occasione del 1750° anniversario del martirio del loro Santo Patrono. In Piazza S. Pietro, in attesa dell’udienza papale del mercoledì, il nutrito gruppo di parrocchiani di
Colognola si trovò a contatto con quello di Piacenza, che
aveva con sé uno stendardo con l’immagine della loro
parrocchiale: ci colpì la bellezza artistica di quella chiesa,
che si fregia del titolo di Basilica, e nacque in noi il proposito di far visita a quella parrocchia, e magari instaurare con essa un rapporto di amicizia.
Dopo una passeggiata nel centro storico di Piacenza,
con breve sosta nel bel Duomo e nella piazza del Palazzo Gotico, il folto gruppo di Colognola, con la gradita
presenza del nostro parroco, don Francesco, si è recato
nella Basilica di S. Sisto per partecipare alla S. Messa delle 10.30. La cerimonia, concelebrata dai due parroci, don
Giuseppe e il nostro don Francesco, è stata particolarmente solenne e partecipata, e accompagnata dalla corale della Basilica.
A termine della S. Messa, lo stesso parroco, don Giuseppe, ci ha accompagnati in una erudita e particolareggiata visita alla Basilica e alle opere d’arte in essa custodite. Abbiamo così appreso che la costruzione della
Basilica di S. Sisto II in Piacenza è legata ad un antico
monastero benedettino femminile, fondato fra l’852 e
l’874 grazie all’intervento di Engelberga d’Alsazia, moglie dell’imperatore Ludovico II. Le monache furono successivamente sostituite da monaci benedettini provenienti da Polirone, presso Mantova, nel 1129. Alla fine
del XV secolo la chiesa fu abbattuta per poter realizzare un nuovo tempio, progettato dall’architetto Alessio
Tramello verso il 1490, che doveva comunque ricalcare
Segue a pag. 30
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Nel Quartiere
da pag. 29
le dimensioni dell’edificio precedente; l’architetto elaborò invece un nuovo progetto più ambizioso, completato nel 1511.
La facciata della chiesa (foto sopra, a sinistra), compiuta nel 1591, rimaneggiata nel 1755 e recentemente restaurata (1969), è articolata da semicolonne ioniche, lesene sormontate da mascheroni, obelischi e nicchie in
cui sono alloggiate le statue dei santi Sisto, Benedetto e
Germano e i busti di santa Barbara e santa Martina. L’interno presenta uno schema a tre navate, con cappelle laterali, ed è particolarmente complessa, anche per la presenza di un’ampia cripta. Tra le opere dell’apparato decorativo interno spicca la maestosa cornice barocca che
ospitava l’originale Madonna Sistina, capolavoro di Raffaello Sanzio, ceduto per debiti ad Augusto III re di Polonia dai benedettini nel 1754 ed, in seguito, rimpiazzato
dalla copia dell’Avanzini. Altri importanti dipinti sono
quelli conservati nella zona absidale e nelle varie cappelle di artisti quali il Campi, il Procaccini, Jacopo da
Ponte, e il bergamasco (anche se nato a Venezia) Palma
il Giovane. Da ricordare, inoltre, i monumenti funebri dedicati a Santa Barbara, ava di Angilberga, e a Margherita
d’Austria che volle essere lì sepolta. Nella parte absidale
vi è un sarcofago contenente reliquie di S. Sisto.
Tutto da vedere è lo stupendo coro ligneo intarsiato,
realizzato per la basilica all’inizio del 1500. Molto interessante, infine, la mostra allestita nell’ampia cripta della Basilica sulla tela del Raffaello riproducente la Madonna Sistina, e sulla storia della Basilica e del suo antico monastero. Nel periodo napoleonico il monastero
venne chiuso e ancor oggi è utilizzato da militari, mentre il tempio è divenuto parrocchia, sostituendosi alla
chiesa di S. Maria di Borghetto. La Parrocchia conta oggi
poco più di 2000 fedeli.
Al termine della visita il parroco ci ha accompagnati
verso la trattoria da lui stesso per noi prenotata, scusandosi di non potersi trattenere con noi a pranzo: il proposito è quello di restituirci la visita con un gruppo di suoi
parrocchiani.
Durante il pranzo (con piatti tipici della cucina piacentina), lo scambio di auguri con la tradizionale lotteria a premi. Nel pomeriggio visita al borgo medioevale di Grazzano Visconti (foto sopra, a destra): il borgo, una fedele ricostruzione di un villaggio medioevale, fu costruito verso la
fine del 1800, attorno ad un castello trecentesco, da G. Visconti; il villaggio si compone di graziosi edifici in stile del
‘300 e ‘400 disposti scenograficamente in mezzo alla campagna. Naturalmente numerose le “botteghe” e i negozietti con souvenir; numerosissime, poi, visto il periodo, le
“bancherelle di Natale”: la classica ciliegina gradita a tutti.
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Nel Quartiere
In occasione della benemerenza civica
assegnata a Mario Invernicci dal
Comune di Bergamo il 19/12/2014
Alberto Scanzi
Circolo Gramsci Colognola
mario invernicci, comandante partigiano,
medaglia d’argento per l’attività svolta nella resistenza.
Ricordare solennemente e degnamente il “70° anniversario della Liberazione”, significa anzitutto far conoscere come quelle libertà democratiche riconquistate furono frutto di
impegno e sacrificio da parte di molti antifascisti.
Tale considerazione è meno ovvia di quanto non possa
sembrare a prima vista, perché ricordare chi la Resistenza
l’ha fatta serve, non solo a ricostruire i fatti salienti, ma anche a ricuperare quel clima umano e di solidarietà e anche
gli ideali che animarono gli antifascisti e i partigiani.
Gli ideali di giustizia e libertà saranno i pilastri portanti su
cui si edificherà dal 1948 la Costituzione della Repubblica
italiana.
Fra l’altro, la conoscenza dei fatti e dei personaggi della
Resistenza bergamasca aiuta ad avere consapevolezza dei
nessi tra storia locale e storia nazionale.
Per queste considerazioni la vicenda personale di
Mario Invernicci e la sua esperienza partigiana sono
esemplari; non solo nei momenti salienti della Liberazione di Bergamo, ma anche alla Dalmine, nella difficile e drammatica quotidianità, nel clima buio di quegli anni.
La rinascita democratica avverrà anche grazie alla
tempra e agli ideali di questi uomini.
La biografia di Mario Invernicci ci racconta il suo
impegno personale, i suoi sacrifici, la sua competenza
e abnegazione, mai cessata anche dopo la fine della
guerra con la fondazione dell’Istituto della storia della resistenza dell’età contemporanea.
Eppure di Mario Invernicci, Bergamo sembrava essersene
dimenticata.
Per questo, questa Associazione Circolo Gramsci, cogliendo l’occasione del 70° Anniversario della Liberazione,
ha segnalato al sindaco di Bergamo e al Consiglio Comunale il nominativo di Mario Invernicci per il riconoscimento
della benemerenza civica alla memoria ,che gli è stata assegnata il 19/12/2014 ,e proponendo anche l’intitolazione di
una via ,di un giardino, o la posa di una targa a lui dedicata,
nella “sua Colognola”, che possa così aiutare a ricordare il
suo esempio e il suo impegno, soprattutto alle nuove generazioni.
Breve Biografia di Mario Invernicci
Mario Invernicci, (Carlo, Franco, Mario), nacque a Colognola al piano il 22/04/1909, e fu uno degli esponenti di
spicco del movimento antifascista bergamasco.
Impiegato alla Dalmine come funzionario amministrativo,
fin dal 1943 tenne i contatti con i dirigenti azionisti e fu diretto collaboratore di Ferruccio Parri e Riccardo Bauer.
Fu promotore a Bergamo dell’Organizzazione delle brigate “Giustizia e Libertà” di cui fu anche commissario politico e comandante di zona.
Scoperto, nel febbraio-marzo 1944, il suo ruolo nell’organizzazione clandestina all’interno della Dalmine, dopo un
incontro con Bruno Quarti a Milano, abbandonò la DalmiNOTIZIARIO COLOGNOLA
ne , “ufficialmente per malattia”, trovando nascondiglio sicuro in Val Seriana dove si stavano organizzando le prime
brigate partigiane GL.
Arrestato a Sondalo, in Valtellina, a fine Aprile/Maggio
1944; subì selvaggi maltrattamenti che ne minarono il fisico ma non ne piegarono il coraggio e la volontà.
Fuggito dal carcere con l’aiuto di Pasqualino Carrara, nel
Luglio del 1944, si rifugiò a Strozza in Val Imagna, mantenendo sempre i contatti con l’organizzazione, anche in tale
periodo di forzata convalescenza.
A inizio settembre del 1944, fu lo stesso Parri, in un incontro a Milano, a convincere Invernicci a prendere il comando della Divisione Orobica GL: “Te la senti, mi ha detto, di continuare ancora? Gli ho detto - Se tu me lo dici… ti
confesso che ho anche paura …” Ma paura ne abbiamo tutti”… E allora ho ripreso la situazione nelle mie mani” (Intervista a Mario Invernicci, a cura di Angelo Bendotti e
Giuliana Bertacchi raccolta il 23/02/1980).
Dopo la morte di Norberto Duzioni, avvenuta in un tragico incidente ad Algua il 30/09/1944, toccò a Mario Invernicci il difficile compito della riorganizzazione politico militare della Divisione Orobica “Giustizia e libertà”.
Nel Dicembre del 1944, sarà proprio Mario Invernicci, ad
evitare la disgregazione di tutta l’organizzazione giellista
bergamasca, curandone la ripresa operativa e ridando fiducia e credibilità ai loro comandanti.
L’individuazione del Comando GL di Bergamo da parte
della OP di Resmini, nella casa dell’operaio Luigi Invernizzi, alla Malpensata costò la vita all’informatore del comando (Giuseppe Locatelli) e l’arresto dell’amico e compagno
Luigi Invernizzi (Gigi).
Mario Invernicci, non esitò ad incontrare il capitano delle
SS Langer (nonostante l’autorizzazione all’incontro gli fosse stata negata dal comando regionale per motivi di sicurezza) pur di salvare la vita all’amico Luigi Invernizzi.
L’incontro con Langer avvenne a Bergamo in casa Quarti
il 23/03/1945, con lo scopo anche di impostare una prima
trattativa con i tedeschi in vista dell’insurrezione (Gigi avrà
salva la vita; nessun esito invece si ebbe sul piano delle trattative di resa).
A seguito di tale incontro, Mario Invernicci, presenterà le
sue dimissioni al Comando regionale delle formazioni GL
che subito le respinse e gli riconfermerà piena fiducia...”
questo Comando non ravvisa nel fatto che tu abbia avuto un
abboccamento col capitano delle SS Langer, gli estremi perché tu possa rassegnare le tue dimissioni. Sappiamo molto
bene quali servizi hai resi alla causa della libertà e riteniamo
che oggi tu debba rimanere al tuo posto… Questo Comando mentre apprezza la tua sensibilità e il tuo senso di disciplina,respinge la tua domanda di dimissioni e ti invita ad aumentare ancora la tua attività 24/04/1971), a “darci sotto”
con tutte le tue forze perché il momento dell’azione decisiva è ormai imminente” (prot. n. 255 del 11/04/1945 Fondo
CVL, b. 93, fasc. 5 Archivio INSML Milano).
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Nel Quartiere
Sopra, con giacca bianca Invernicci è al matrimonio di Bepi Lanfranchi, a Valgoglio, il 13 maggio 1945. Alla destra di Bepi, vi
è anche Renato Fasana.
A destra, Invernicci è alla cena di addio di Fasana, in partenza
per la Cina. Seduto con lui Ernesto Frigerio (partigiano con lui alla Dalmine), in piedi, da sinistra, Angelo Nervi e Pasqualino Carrara (colui che lo aiutò a fuggire dal carcere).
Le foto sono tratte dall’Archivio fotografico dell’Isrec Bg.
Durante la fase insurrezionale Mario Invernicci secondo il
piano elaborato il 19 aprile 1945 dal Comando di zona di
Bergamo e dal Comando regionale lombardo, raggiungerà
Bergamo il 26/04/1945 con la Brigata XXIV Maggio dopo
aver disarmato e trattato, con il maggiore inglese “Manfredi”, la resa dei presidi fascisti della GNR di Zogno e della
Milizia forestale di San Pellegrino.
Con Bruno Quarti, a nome del CLN, trattò la resa delle
forze fasciste e delle truppe tedesche di stanza a Bergamo;
resa che avvenne senza condizioni la mattina del 28/04/1945
alle ore 7,00 e consegnata sia al maggiore inglese “Manfredi” che al Comando partigiano bergamasco.
Nelle concitate fasi della Liberazione di Bergamo Mario
Invernicci riuscì con difficili trattative ad evitare che la colonna corazzata tedesca proveniente da Brescia attraversasse la città.
Per l’attività partigiana svolta durante la Resistenza gli fu
riconosciuta la Medaglia d’argento al valor militare (Gazz.
Uff. della Repubblica Italiana del 24/04/1971).
Nel 1968 Mario Invernicci fu Socio fondatore dell’Istituto
bergamasco di storia della Resistenza e dell’Età contemporanea, di cu fu anche Presidente dal 1968 al 1998, mettendo
a disposizione pubblica numerosi documenti di notevole interesse nazionale e locale sulle vicende della lotta clandesti-
NOTIZIARIO COLOGNOLA
na, sul Partito d’Azione, sugli scioperi alla Dalmine, sulle
brigate partigiane gielliste e azioniste, contribuendo in modo
esemplare alla ricerca sulla storia della Resistenza.
Fra i documenti acquisiti all’ISREC di Bergamo nel Fondo Mario Invernicci e/o da lui consegnati, si segnalano:
• Dichiarazione di resa del comando militare tedesco di
Bergamo;
• Presenza antifascista e documenti sulle lotte alla Dalmine e all’Ansaldo di Gazzaniga;
• Elenchi, relazioni e schede delle Brigate di Giustizia e
Libertà di Bergamo;
• Documenti sull’attività del Pda a Bergamo e a livello nazionale;
• Documenti su Ferruccio Parri;
• La stampa clandestina e l’aiuto delle popolazioni alla
Resistenza;
• Notizie su Giorgio Paglia e il rastrellamento della Malgalunga.
• Falsa Carta d’identità di Mario Invernicci sotto il nome
di Renato Pedone ecc...
Dal 1974 fu anche Presidente dell’Istituto Lombardo per
la Storia della Resistenza. Morì a Milano il 19/07/2003; è
sepolto al Cimitero Civico di Bergamo.
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Nel Quartiere
Centro 3ª Età
Umberto Castelli
in festa e amiciZia
Abbiamo ormai alle spalle il tempo
del Natale e già si stanno programmando gli eventi che ci occuperanno
nel corso di quest’anno 2015. Contrariamente allo scorso anno, che di
neve proprio non ne abbiamo vista,
negli ultimi giorni di quest’anno ce
ne ha regalato un assaggio, quel tanto che basta per aver dato una nota di
colore tradizionale alle feste natalizie; può essere che nei prossimi giorni ce ne regali ancora un poco, tanto
per essere in tema con il periodo stagionale in corrispondenza delle feste
di natale, capodanno ed epifania.
All’inizio dello scorso mese di dicembre, come già annunciato, un
gruppo di nostri soci hanno espatriato
andando in Slovenia nella cittadina di
Lubiana, per i mercatini di natale, dopo aver visitato anche i mercatini di
Trento. Gita e visita alle città sono
state soddisfacenti e hanno soddisfatto ampiamente i partecipanti.
Successivamente, sabato 13 dicembre alle ore 12,30 si è svolto
l’ormai tradizionale pranzo degli auguri di Natale nei saloni del nostro
Centro. Il pranzo è stato molto ricco
e vario ed è stato animato dalla estrazione a premi che si è svolta durante
il corso del pranzo. I soci che vi hanno partecipato erano 140.
Alla manifestazione erano presenti il nostro parroco don Francesco e
la Sig.na Torza Lodovica in rappresentanza della Associazione IBIS di
cui è presidente. La suddetta Associazione si interessa degli ammalati
di SLA sclerosi multipla amiotrofica.
Il presidente del Centro sig. Fornoni
Serafino ha consegnato ufficialmente alla suddetta presidente una somma di danaro per i fini della stessa
Associazione di un consistente contributo in denaro a mani della suddetta presidente. La somma devoluta a
tal fine è stata ricavata dalla vendita
di oggetti di obbistica e arte varia
confezionati e ideati da un gruppetto
di nostre socie che hanno recuperato
materiale e oggetti per confezionarli
e presentarli come oggetti regalo.
Al 31 dicembre alle ore 20,00 presso il nostro Centro si è svolto il cenone di capodanno; il tutto innaffiato di brindisi e auguri. Purtroppo
quest’anno la partecipazione è stata
numericamente un poco scarsa, 75
soci; la qualcosa ha indotto il consiglio a considerare se continuare o no
a ripetere l’evento nei prossimi anni.
Il fatto è che uno scarso numero di
partecipanti comporta un aumento di
costo notevole. Bisogna anche dire
che di “anziani giovani” non ne partecipano molti e i soliti soci hanno
raggiunto ormai una certa età per cui
le nottate non fanno più per loro.
Come già annunciato, martedì 9
gennaio 2015 inizia il rinnovo del
tesseramento; 3,00 euro per i soci
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già tesserati e 5,00 euro per i nuovi
soci. Il tesseramento avverrà tutti i
martedì e venerdì del mese di gennaio, mentre a febbraio avverrà solo
nei giorni di martedì. Si raccomanda
di portare con sé la tesserina già in
vs. possesso.
Un pro-memoria per i partecipanti
al tour di Sorrento: il 26 gennaio scade il termine per il versamento a saldo della quota di partecipazione.
Il consiglio ha stabilito che la festa
di carnevale avverrà in data 14 febbraio 2015 alle ore 20,30, le iscrizioni si raccolgieranno a partire dal
martedi 13 febbraio 2015.
Al termine di questo breve notiziario auguro a tutta la comunità e soci
un sereno BUON ANNO.
Fabrizio Pellegrini
Nel Quartiere
Una nuova stagione di partecipazione
Con le ultime elezioni hanno chiuso i battenti le Circoscrizioni, ma l’esigenza di poter fare arrivare all’amministrazione comunale le richieste
dei cittadini e dei quartieri resta viva; nella serata del 26 Novembre scorso nell’auditorium S. Sisto il nuovo assessore alla coesione sociale Maria
Carolina Marchesi ha incontrato i gruppi e le associazioni che operano nel
quartiere, per presentare il nuovo progetto di decentramento dell’amministrazione comunale.
Un, due, tre...cento
Ad Ottobre è iniziato un anno nuovo
per tutto il gruppo di Colognola e per
il Branco Quinsai (fascia d’età 8-12
anni): i ragazzi più grandi sono passati nel gruppo del Reparto e abbiamo
accolto nuovi bambini (i cuccioli).
Insieme a loro abbiamo iniziato a scoprire il mondo fantastico tratto dalle
storie dei Mowgli raccontate ne “Il
libro della giungla”; ora siamo pronti a
partire per la montagna dove trascorreremo tre giorni in occasione del
nostro campo invernale.
La grande novità dell’anno che sta per
arrivare è che...la nostra associazione
compie cento anni!
Questo evento riguarda non solo
Colognola, ma tutta la sezione del
CNGEI di Bergamo nei suoi quattro
gruppi di Colognola, Celadina,
Lazzaretto e Longuelo.. Work in progress per la preparazione dei festeggiamenti, quindi, ma anche qualche
riflessione sul cammino della nostra
associazione nel corso del tempo,
insieme a tante emozioni nel pensare
a questo traguardo: abbiamo visto
crescere molti ragazzi ed ora continuiamo con la stessa passione e
voglia di fare.
Buona caccia e buona strada!
Laura
N.B. Ricordiamo che sono ancora
aperte le iscrizioni per le bambine
nate nelle annate 2006, 2005, 2004. (I
posti per i maschi sono esauriti).
Per informazioni contattateci all’indirizzo mail [email protected]
o al num. 334 3788311
Nel nostro quartiere, così come
in molti altri della città, è attiva da
oltre una quindicina d’anni l’equipe territoriale, una
“rete sociale” dove si incontrano più gruppi, associazioni e istituzioni (l’istituto comprensivo, l’oratorio, la biblioteca, gli scout, l’associazione ceralacca, l’associazione arcobaleno, il comitato genitori, l’associazione
Colognola per il suo futuro, acli, ecc) coordinati da un operatore del servizio giovani del Comune: nel corso degli anni l’equipe ha realizzato interventi rivolti agli adolescenti in collaborazione con scuola media e oratorio e negli ultimi anni le feste di quartiere in coincidenza con la fine dell’anno scolastico collaborando anche con il centro terza età, i commercianti.
L’idea dell’amministrazione comunale è partire quindi da queste reti sociali e con il supporto di “operatori di comunità”, cioè di professionisti
che avranno il compito di aiutare i vari gruppi ed associazioni ad incontrarsi e collaborare, fare uscire le richieste e le necessità che i quartieri
sentono come più importanti:
sarà poi compito dell’amministrazione dare risposta a queste esigenze
con azioni ed investimenti concreti.
Accanto a ciò, però, deve nascere una nuova stagione di partecipazione
e collaborazione nel quartiere:
tante risposte a necessità e richieste possono e devono nascere in questa
“rete sociale” dalla collaborazione tra gruppi ed associazioni, tra le persone che vivono nel quartiere, nel darsi una mano tra generazioni. Negli
anni passati la Circoscrizione ha supportato (soprattutto economicamente) svariate iniziative nel quartiere: in questo periodo di “vacche magre”
dal punto di vista economico l’impegno dell’amministrazione è di fare lavorare insieme i gruppi (molto più faticoso, sicuramente, che finanziare
le singole iniziative), realizzando collaborazioni positive e proficue dove
alcune risposte si possono trovare già nelle energie presenti nel nostro
quartiere. Pensiamo a quante nuove collaborazioni si potrebbero realizzare tra biblioteca, centro terza età, scout, oratorio, ecc. per rispondere a domande di aiuto e supporto a persone del nostro quartiere!
La rete sociale ripartirà in questi mesi su queste nuove basi allargate nella partecipazione a tutti i gruppi, ma anche a singoli cittadini che hanno a
cuore il nostro quartiere: viviamo questa occasione, non lasciamoci scappare l’occasione di dire la nostra, ma anche di fare la nostra parte!
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Che storie!
In cucina
da Nonna Vittoria
Cronotassi gennaio di
decennio in decennio
Salame dolce di cioccolato
Nonna Vittoria suggerisce un piatto molto saporito che accosta terra e mare anche per una succulenta portata Natalizia.
Ingredienti:
• 300 grammi di biscotti secchi
• 200 grammi di zucchero
• 200 grammi di cioccolato
• 100 grammi di burro
Far sciogliere in un padellino il cioccolato modalità “bagno maria”, scaldare parallelamente il
burro per ammorbidirlo. Spezzettare i biscotti
secchi. A questo punto mescolare tutti gli ingredienti. Qualora fosse di Vostro gradimento, aggiungere qualche goccia di liquore Marsala. Distendere su carta forno l’ amalgama e avvolgerla
dandole la forma analoga al salame. Lasciare il
tutto in frigorifero finchè non raggiunge una consistenza solida.
Servire il salame dolce tagliando le fette a distanza di mezzo centimetro l’una. È un dolce molto sostanzioso e gustoso, adatto a chi vuole continuare
a dedicarsi ai cibi caserecci anche dopo le Festività Natalizie.
PROVERBIO
DEL MESE
Se te ölet bé a
tò
làssela mia ‘ndmoér,
al sul de zenérà
.
Se vuoi bene a
moglie, non la tua
esposta al sole sciarla
di gennaio.
1905 22 gennaio - Russia: moti rivoluzionari a San
Pietroburgo.
1915 13 gennaio - Italia: Terremoto di Avezzano, oltre 30000
vittime.
1925 26 gennaio - Nasce Paul Newman, attore, regista e produttore cinematografico statunitense († 2008)
1935 24 gennaio - Muore Ulrico Hoepli, editore italiano (n.
1847)
1945 30 gennaio - la Wilhelm Gustloff con più di 10.000 soldati tedeschi e civili fuggiti da Gotenhafen viene affondata dal sottomarino sovietico S-23. Più di 9.300 uomini
annegano nel Mar Baltico.
1955 11 gennaio – Viene fondata la Autobianchi, fabbrica italiana di automobili.
1965 2 gennaio – Repubblica Democratica del Congo –
destituito il presidente Ciombè, sale al potere il generale Mobuto
1975 25 gennaio – Italia: Il presidente di Confindustria
Giovanni Agnelli e i sindacati confederati firmano un
accordo sul punto unico di contingenza: un particolare
meccanismo della scala mobile che adegua i salari
all’inflazione
1985 Gennaio – Forte ondata di gelo che si abbatte
sull’Italia. Storica nevicata a Cagliari; A Molinella nel
bolognese si toccano i -29 °C il 12 gennaio, e a Firenze
i -23,2 °C. L’ondata si chiude con la famosa nevicata del
secolo in val padana, a Milano una nevicata senza precedenti deposita un manto nevoso fino a circa 70 cm.
Nevica abbondantemente anche a Roma, neve anche a
Napoli.
1995 17 Gennaio – Il Presidente della RepubblicaOscar
Luigi Scalfaro conferisce a Lamberto Dini l’incarico di
formare un governo tecnico
2005 17 Gennaio – Iraq: Sequestro lampo del vescovo
Monsignor Basile Georges Casmoussa.
Fonte dati rielaborati: Wikipedia
Citazioni Winston Churchill
È stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta
per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora”.
(dal discorso alla Camera dei Comuni del novembre 1947)
“Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere il tuo entusiasmo”.
a cura di Enrico Ubiali
NOTIZIARIO COLOGNOLA
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GENNAIO 2015