Volantino(486Kb) - Comune di Padova

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Ente promotore:
consiGlio nAzione AssociAzioni
Abruzzesi e MolisAno (cnAAM)
soDAlizio«Abruzzese
MolisAno» Del Veneto
MolisAno» Del Veneto
AssociAzione culturAle
Abruzzese MAiellA - GrAn sAsso
Concerto per flauto traverso, 2013, acrilico su tela, cm 100 x 80
Con la collaborazione:
Comune di
Pa d ova
Patrocinio:
Regione del
Il fantasma di Odessa, 2014, acrilico e olio su tela, cm 170 x 200
“L’arte di Gigino Falconi si consolida in forme temperate e assolute, cagionando estasi nostalgiche, romantici pensamenti, melanconie amorose. Quanto in icona è elegante e seducente, così
da indurre all’epifania ontologica, sia nell’armonia cosmica, sia
negli stati esistenziali. Quanto in icona diventa meta-figurazione
carica di ridondanze simboliche e di tensioni amorose, così da
produrre felicità meste, sia nella rivisitazione onirica della realtà,
sia nell’ipostasi reale dell’immaginazione.
Si tratta di pittura «metafisica» narrata con fascino erotizzante.
Risulta, però, distante dalle presunte poetiche che contrassegnarono i «metafisici» per antonomasia, quali de Chirico, Savinio,
Carrà, unitamente ad altri coevi ed epigoni. Si tratta, infatti, di
una metafisica che si volge all’esistenziale sublimandolo, non
di una metafisica che si chiude nell’essenziale assolutizzandolo.
Falconi la illustra con un paradiso contingente che si fa metafora meta-contingente. Siffatta scenografia edenica si presenta
con paesaggi ammirabili e con amori purificati. Tali visioni, oniricamente estatiche e mollemente estetiche, riconducono ad
un’antropologia esistenzialista attraverso la via dell’annuncio di
una dilettevole presenza, e non solo la denuncia di una tragica assenza. L’umano chiede riscatto religioso nel suo cosmo che si fa
cifra divina, nel suo intimo che acclara amore benevolente. Il
velo di melanconia riporta ai servaggi neoplatonici e alla sofferenza personale, poiché la materia intristisce lo spirito, la contingenza addolora il quotidiano, la finitudine temporalizza l’amore”.
Carlo Chenis
Regione
Abruzzo
Regione
Molise
PAlAzzO DellA GrAn GuArDiA
Veneto
La S. V. è invitata giovedì 18 Dicembre ore 18,00
all’inaugurazione della mostra
Gigino Falconi Una vita per la pittura
sarà presente l’Artista
Il comitato organizzatore
Per informazioni:
SALA DELLA GRAN GUARDIA
Piazza dei Signori PADOVA
SODAliziO AbruzzeSe-MOliSAnO Del VenetO
Cel 329 9697700 e-mail: [email protected]
COMune Di PADOVA GAbinettO Del SinDACO
tel 049 8205215 e-mail: [email protected]
la mostra rimarrà aperta fino al 27 gennaio 2015;
aperta tutti i giorni tranne il lunedì non festivo;
chiusa il 25-26 dicembre 2014 e il 1 gennaio 2015.
Orario continuato: ore 9.00/18.00 inGreSSO liberO
GiGino Falconi
Antologica
Una vita per la pittura
a cura di
Giuseppe Bacci
SALA DELLA GRAN GUARDIA
Piazza dei Signori - PADOVA
18 dicembre 2014 - 27 gennaio 2015
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e mostre personali di Gigino Falconi, in Italia
e all’estero, sono state numerose, riscuotendo
ovunque consensi, in particolare da qualificante critica. Non molti artisti contemporanei possono fregiarsi di tanta attenzione e stima.
Il sogno di Odessa, 2014, acrilico e olio su tela, cm 170 x 210
Gigino Falconi, nato nel 1933 a Giulianova (Teramo), ha iniziato a dipingere all’età di sedici anni
e ha tenuto la sua prima mostra personale nel 1961.
La sua attività artistica ha avuto cicli pittorici suggeriti da personaggi della letteratura, dai grandi
della pittura del Rinascimento e del Barocco. Di recente ha potuto affrontare, con sentito orgoglio,
mostre come questa, celebrative dei suoi oltre sessanta anni di contatti con il pubblico. Una vita per
la pittura, l’Artista ha detto di se stesso: “Ho dipinto,
come un impiegato, tutti i giorni in maniera seria,
che mi ha consentito una produzione copiosa”.
Con viva soddisfazione assistiamo al felice e atteso
ritorno a Padova del pittore Gigino Falconi, con la
mostra Gigino Falconi Antologica Una vita per la pittura, che ripropone la produzione dell’artista in
chiave più generale e completa con un insieme di
opere in cui l’interpretazione simbolica si sviluppa
storicamente in diverse maniere pittoriche, nelle
sacro, come Annunciazione (ora nella Santa Casa di
quali la mano dell’artista è passata da forme di caLoreto) e il ciclo sulla Crocifissione, con Scena firattere sostanzialmente impressionistico ad altre pronale del grande teatro del mondo. Il “crocifisso” di
gressivamente più definite e più analitiche, il cui tema
spalle ha di fronte l’universo avido di luce, che entra
è proposto alla visione dello spettatore quasi sempre
per raggi a forza. Ai piedi della croce una donna solsu due piani di lavoro. Quello in primo piano (e che
leva gli occhi: è il centro della tragedia, una grande
dà il nome alla rappresentazione) è costituito da fie suggestiva immagine.
gure maschili e femminili spesso nude, che si accamLa mostra Gigino Falconi Antologica Una vita per la
pano con lo scopo di attirare l’attenzione di chi
pittura è aperta al pubblico dal 18 dicembre al 27
osserva e con un significato emblematico di chiaro
gennaio 2015 a Padova, Piazza dei Signori, presso
rilievo plastico e luminoso. Un secondo piano compola Sala della Gran Guardia.
Armando Traini
sitivo è costituito da uno sfondo, di carattere naturaliPresidente
Sodalizio
stico o montano, con rocce scoscese e dettagliatamente
Abruzzese
Molisano
del
Veneto
delineate con forti chiaroscuri, o marino, con ampi bacini portuali e con la presenza di una o
più imbarcazioni definite nei minimi
particolari. Si tratta di quadri che sembrano uscire da una visione, da un
sogno. Sono come uno stimolo potente
a esaminare (e a comprenderne il senso)
le immagini che esistono dietro una realtà apparente.
Il risultato è un insieme di tratti pittorici affascinanti, che quasi impongono
all’osservatore di concentrare la sua attenzione sui due elementi compositivi
citati per riunirli nel loro rapporto intimo, da cui scaturiscono la peculiarità
e la bellezza dello stile dell’autore in
modo evidente e significativo e su cui
costruisce la sapiente presenza della luce,
variamente distribuita, che, in modo
sfumato o netto, avvolge la scena e le dà
un senso di valore decisamente attraente. Sono vicende umane, sono sentimenti, sono illusioni, sono passioni,
sono un sogno che ritorna nel reale.
Una breve segnalazione: negli ultimi
anni del Novecento il pittore ha lavorato
a un ricco ciclo di pitture di carattere Le terre di Füssli, 2008-09, acrilico su tela, cm 70 x 70