Rassegna Stampa 31 marzo 2014

lunedì 31 marzo 2014
INDICE RASSEGNA STAMPA
lunedì 31 marzo 2014
29/03/2014
Economia e imprese locali
Nazione Lucca
p. 3
Già a quota 49 i fallimenti nei primi tre mesi di quest'anno
1
Nazione Lucca
p. 3
Vantano da anni maxi-crediti dallo Stato Imprenditori sotto processo per
evasione
Nazione Lucca
p. 11
Banco Popolare in assemblea
3
Tirreno Lucca
p. IV
Galeotti e Guidi in lista per il Cda del Banco
4
Nazione Lucca
p. 17
Segromigno. Polo tecnologico, inaugurato ma chiuso L'attività? Non è ancora
iniziata...
Nazione Lucca
p. 21
Wepa, davanti al notaio la firma del contratto di cessione
6
Tirreno Lucca
p. XII
Wepa, firmata la cessione a Eurotec
7
Nazione Lucca
p. 19
L'azienda Fapim di Altopascio festeggia 40 anni: tanti eventi
8
Nazione Viareggio
p. 22
Apuane. «Limitiamo l'escavazione per evitare il saccheggio»
9
Nazione Lucca
p. 4
L'inaugurazione con le autorità è confermata per il 5 aprile
Tirreno Lucca
p. 1-III Ospedale, la strada non c'è
Fabrizio Tonelli
11
Tirreno Lucca
p. I
Elettrodotto, Varia pronto alla battaglia
Luca Cinotti
13
Tirreno Lucca
p. I
Un'opera da trenta milioni Due serviranno per le servitù
Tirreno Viareggio
p. VII
Terna vuole espropriare i terreni di Stefano Varia
Luca Cinotti
15
Nazione Lucca
p. 9
Sant'Alessio. «I lavori vanno subito bloccati»
Laura Sartini
16
Tirreno Lucca
p. III
Fogne, da lunedì riparte il cantiere
17
Nazione Lucca
p. 12
Acquedotti, lavori di interconnessione
18
Nazione Lucca
p. 9
S. Michele in Escheto. Presto modifiche alla rotatoria
19
Tirreno Lucca
p. II
La nuova rotatoria sarà pronta a giugno
20
Nazione Lucca
p. 17
Ponte della vergogna, Lelli Kelly torna alla carica: richiesta di accesso agli atti
su spese e tempi
21
Tirreno Lucca
p. X
Chiarezza sul ponte, la ditta Lelli Kelly chiede un'assemblea
22
Tirreno Lucca
p. X
Verciano volta pagina col nuovo arredo urbano
Tirreno Lucca
p. XI
Capannori. Quindici milioni per i lavori pubblici
Nazione Lucca
p. 21
Bagni di Lucca. Incarico dal Comune per lavori stradali, ma scatta la multa
Marco Nicoli
25
Nazione Viareggio
p. 17
Massarosa. La Fondazione Crl acquista la Ficaia Saranno realizzate case per i
senza tetto
Mario Pellegrini
26
Tirreno Viareggio
p. VII
La Ficaia cambia volto 16 nuovi alloggi sociali
Marco Pomella
27
Nazione Viareggio
p. 17
Trenta chilometri di piste ciclabili per collegare tutti i paesi
28
Tirreno Viareggio
p. VII
Una maxi ciclabile da 30 chilometri
29
Nazione Viareggio
p. 21
Pietrasanta. Nuovo look in quindici giorni
30
Tirreno Viareggio
p. IX
Forassiepi: in via Pontenuovo avanti nei tempi previsti
31
Nazione Viareggio
p. 21
Rocca di Sala. La Torre di guardia riappare con la pulitura
32
Tirreno Viareggio
p. IX
Iniziato il recupero della torre di guardia e del primo recinto
33
Paolo Pacini
2
Saverio
Bargagna
5
Edilizia & Territorio
10
14
Nicola N Ucci
23
24
30/03/2014
Economia e imprese locali
Nazione Lucca
p. 5
Indice Rassegna Stampa
Galeotti entra nel CdA del Banco Popolare
34
Pagina I
INDICE RASSEGNA STAMPA
lunedì 31 marzo 2014
Tirreno Lucca
p. V
C'è più "Cassa" nel Banco Popolare
Alessandro
Petrini
36
Tirreno Lucca
p. II
Stefani: estranei al fallimento immobiliare
37
Tirreno Lucca
p. VIII
Parlare in pubblico Il workshop
38
Nazione Lucca
p. 11
Banda col passamontagna svaligia (a puntate) la Snai di Porcari
39
Tirreno Lucca
p. X
Raid di notte alla Snai rubate tre slot machine
40
Nazione Viareggio
p. 13
Piano Paesaggistico: i riflessi sul governo del territorio locale
41
Tirreno Viareggio
p. XV
Il piano paesaggistico ai raggi X
42
Tirreno Viareggio
p. VIII
Comuni contro Tev. Il contenzioso sui rifiuti passa al giudice ordinario
43
Tirreno Lucca
p. I
Parte l'iter, «raccogliamo osservazioni»
Barbara Antoni
44
Nazione Lucca
p. 4
Piazzale Verdi, spettro Corte dei Conti
Fabrizio Vincenti
46
Nazione Viareggio
p. 10
Massarosa Via di Montramito. Il mezzo raddoppio è stato aperto
47
Nazione Viareggio
p. 10
Stiava. 500 mila euro di spesa per la messa a norma
48
Nazione Viareggio
p. 14
Pietrasanta. Riapre in via definitiva la strada per Castello Vitoio: chiesti alle
ditte preventivi per i muri
49
Tirreno Viareggio
p. XII
Castello e Vitoio cantieri e nuova viabilità
50
Tirreno Viareggio
p. XIV
Forte dei Marmi. Nessun risarcimento per lo stop ai lavori accanto alla chiesa
51
Edilizia & Territorio
31/03/2014
Economia e imprese locali
Tirreno Lucca
p. 11
Biomasse, il Tar "boccia" le centrali
Luca Cinotti
53
Tirreno Lucca
p. 14
Giù i prezzi delle case in tutto il capannorese
Nicola Nucci
54
Tirreno Lucca
p. 14
Entro settembre il metano a Lappato
Tirreno Viareggio
p. 11
Porto insabbiato, ancora 200mila euro di lavori d'urgenza
Edilizia & Territorio
Indice Rassegna Stampa
56
Donatella
Francesconi
57
Pagina II
TREND NEGATIVO
In tutto il 2013 i fallimenti
erano stati 132
G 1®
i
fall i menti
ne i pri m i tre mesi
d i quest ' anno
SONO già 49 i fallimenti
dichiarati dal tribunale di
Lucca in questi primi tre
mesi dell'anno. Una
partenza davvero bruciante
che arriva sulla scia dei già
pesanti dati emersi sul
fronte dei fallimenti negli
ultimi due anni. Nel corso
del 2013 erano stati 132
casi registrati al tribunale
di Lucca, appena al di
sotto dei 138 del 2012, un
trend completato con i ben
116 concordati preventivi
concessi nel 2013 dal
tribunale fallimentare ad
altrettante aziende in crisi:
«calcio
una procedura
d'angolo» che aveva
presentato una cifra più
che doppia rispetto ai 51
casi del 2012 . Le istanze di
fallimento del 2013, infine,
erano state ben 351.
QUESTO 2014 rischia di
non essere purtroppo da
meno, visto che una
proiezione su base annua
dei 49 casi di fallimento
registrati in tre mesi
(anche se non è possibile
vero e proprio
automatismo del genere)
porterebbe su cifre
addirittura attorno ai 200.
Economia e imprese locali
Pagina 1
Vantano da anni maxi-crediú dallo Stato
prenditori sotto processo per evasione
Il paradosso: «Devo avere un milione, rischio condanna perlva non versata»
to non paga me. O pagavo i dipendenti e i fornitori o pagavo l'Iva.
E poi lo stesso Stato non può processarmi per 300mila euro se me
ne deve un milione: è lui stesso la
causa di questa situazione di "evasione fiscale". Purtroppo non è affatto così. La giustizia penale va
avanti sui suoi binari e ignora le
problematiche diciamo civilistiche. Quindi questi imprenditori
che non sono furbacchioni evasori, ma gente che fa i conti con la
liquidità che ha. E se Provincia e
Comuni tardano anni a pagare i lavori, ecco che si genera una situazione pesante».
di PAOLO PACINI
UN PARADOSSO. Certo non
l'unico nella farraginosa macchina della giustizia, ma comunque
duro da digerire. E dalle conseguenze tavolta fatali per le aziende in questione. Specialmente per
chi cerca di fare impresa nel rispetto delle regole e si ritiene invece beffato dallo Stato. E' il caso,
sempre più frequente ormai, degli imprenditori finiti sotto processo per evasione fiscale legata al
mancato versamento di contributi Inps e soprattutto dell'Iva. Logico, viene da pensare. Peccato che
in alcuni casi si scopra poi che i
medesimi imprenditori «evasori»
vantano crediti da parte dello Sta-
«UNA SOLUZIONE possibile
- sottolinea l'avvocato Gaetano
I settori più colpiti sono
questi : enti locali i nd ietro
di anni coni pagam enti
L' ocato Anastasio: «Serve
una soluzione, non si riesce
a fare La compensazione»
io o altri Enti pubblici per cifre almeno doppie. Somme ingenti che
attendono invano di incassare da
tre, quattro o anche cinque anni.
E nel frattempo cosa accade? Accade che la giustizia penale fa il
suo corso. Pene da sei mesi fino a
due anni di recluisione. Con il rischio concreto di pignoramento
di beni per importi equivalenti.
Anastasio - in apparenza è quella della compensazione dei debiti
e dei crediti. In realtà è poco praticabile. Se io vanto un consistente
credito con la pubblica amministrazione, mi viene comunque
chiesta la fidejussione bancaria di
pari importo. Quindi è evidente
che il circolo vizioso resta tale.
Anche lo sblocco dei crediti della
pubblica amministrazione funziona di fatto solo con le imprese in
ottima salute. Senza dimenticare
i sequestri di beni finalizzati poi
alla confisca. Ci sono incongruenze palesi in questi casi specifici.
Certo che vanno perseguiti i cosiddetti furbi, ma non chi agisce in
stato di necessità. Invece non viene affrontata questa complessa situazione che finisce per distruggere aziende ancora valide».
AL TRIBUNALE di Lucca sono
almeno una decina i casi paradossali di questo tipo discussi in questi ultimi mesi o con udienze fissate a breve davanti al giudice. I più
colpiti sono i settori dell'edilizia o
dei lavori stradali e delle forniture di beni agli enti pubblici locali.
Lo scenario è sempre quello.
Prendiamo un recente caso concreto: un imprenditore lucchese
Economia e imprese locali
CASI LI M ITE Un interno del tribunale : molti imprenditori sotto processo
per Iva non versata, anche se attendono da anni cospicui pagamenti dalla
pubblica amministrazione; nel tondo l'avvocato Gaetano Anastasio
del settore edilizio con un'attività
ancora in piedi, nonostante molte
difficoltà. E' finito in questi giorni sotto processo per mancati versamenti Iva di oltre 300mila curo.
«SI ERA rivolto a me pensando
di poter risolvere facilmente la
questione - spiega il suo avvocato - perché mi ha detto che doveva ancora riscuotere complessivamente circa un milione di euro da
vari enti pubblici per lavori eseguiti negli ultimi quattro anni.
Un ragionamento più che logico:
io non posso pagare tutti se lo Sta-
Pagina 2
ATTES I I N 1 300 DA STAMAN I AL POLO FIERISTICO I SORBANO
,. . .
inizio del* lavon*
LA NOSTRA città è ancora una volta al
centro delle strategie del Banco Popolare: oggi ospita al Polo fieristico una parte
dell'assemblea dei delegati dei quasi
230mila soci (20mila fanno riferimento
alla Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno) chiamati a scegliere l'elezione dei
componenti del cda, che resteranno in carica per gli esercizi 2014-2016. Tra i nomi che dovrebbero entrare e che sono nella lista presentata dal Banco Popolare, figurano personalità di spicco del territorio lucchese: innanzitutto Cristina Galeotti, presidente dell'Associazione Industriali della provincia, già componente
del comitato territoriale Cr Lucca, e poi
Andrea Guidi, già consigliere di amministrazione del Banco Popolare, imprenditore e consigliere della Camera di commercio di Lucca. Oltre alla nomina dei
componenti del consiglio di amministra-
Economia e imprese locali
8,30. Collegamento con Verona
zione e del collegio sindacale, ci sarà spazio per l'approvazione del bilancio d'esercizio 2013, l'approvazione della relazione
sulle politiche di remunerazione, la determinazione delle politiche di remunerazione e i compensi dei componenti del
Con nessione in teLeconferenza
per votarin lizza ci sono
rea G ui d i
Crist ina Galeotti e
consiglio di amministrazione e dei sindaci, l'approvazione della fusione per incorporazione del Credito Bergamasco nel
Banco Popolare e, infine, la riduzione
delle riserve da rivalutazione. Per circa
1300 i soci provenienti dalla Toscana e
dalla Liguria il polo assembleare collegato a distanza con la sede principale, que-
sta volta a Verona, sarà appunto a Sorbano presso Lucca Fiere e Congressi, con
l'inizio dei lavori fissato per le 8.30. Gli
altri collegamenti a distanza con Verona
saranno attivati presso i principali poli
del gruppo: Lodi, Modena e Novara saranno connessi in teleconferenza per consentire ai soci di esprimere il proprio voto a distanza.
«L'AVERE identificato Lucca tra i poli
di riferimento per i collegamenti assembleari - spiega Roberto Perico, responsabile della direzione territoriale della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno costituisce, oltre che un'evidente incoraggiamento alla partecipazione, un giusto
riconoscimento al ruolo fondamentale
svolto dalla Cassa e dalla sua comunità
nella vita sociale del gruppo».
Fab.Vinc.
Pagina 3
' listi
Galeotti e Guidi M
ber il Cda del Banco
Oggi al Palafiere la riunione dei z ila soci della
di Risparmio di Lucca
che deve indicare i componenti dei nuovi organi di gestione della casa madre
1 LUCCA
Tutto pronto per l'assemblea
dei soci del Banco Popolare
di oggi.
Anche in quest'occasione,
si tratta della quarta da quando sono previste le sedi distaccate, verrà allestito per i
soci provenienti dalla Toscana e dalla Liguria il polo assembleare collegato a distanza con la sede principale, questavolta a Verona, presso Lucca Fiere e Congressi in via della Chiesa a Sorbano; l'inizio
dei lavori è fissato per le ore
830.
Gli altri collegamenti a distanza con Verona saranno
attivati presso i principali poli
del gruppo: Lodi, Modena e
Novara saranno connessi in
teleconferenza per consentire ai soci di esprimere il proprio voto a distanza.
Questi gli argomenti sui
quali è chiamata a deliberare
l'assemblea dei soci: la nomina dei componenti del consiglio di amministrazione e del
collegio sindacale, l'approvazione del bilancio d'esercizio
2013, l'approvazione della re-
Una recente assemblea dei soci del Banco Popolare
lazione sulle politiche di remunerazione, la determinazione delle politiche di remunerazione e i compensi dei
componenti del consiglio di
amministrazione e dei sindaci, l'approvazione della fusione per incorporazione del
Credito Bergamasco nel Banco Popolare e, infine, la riduzione delle riserve da rivaluta-
zione ex art. 7 commi 2 e 3, L.
218/1990.
Il primo punto all'ordine
del giorno prevede l'elezione
dei componenti del cda che
rimarranno in carica per gli
esercizi 2014-2015-2016.
Nella lista presentata dal
Banco Popolare, figurano personalità di spicco del territorio: Cristina Galeotti, presi-
dente dell'Associazione Industriali della provincia, stimata
professionista e imprenditrice, già componente del comitato territoriale Cr Lucca; Andrea Guidi, già consigliere di
amministrazione del Banco
Popolare, imprenditore e consigliere della Camera di commercio di Lucca.
«I soci del Banco Popolare
che fanno riferimento alla
Cassa sono poco meno di
ventimila su un totale di circa
230 mila in tutta Italia - spiega Roberto Perico, responsabile della direzione territoriale della Cassa di Risparmio di
Lucca Pisa Livorno -. Si tratta
di una quota importante del
corpo sociale, per di più
espressione di territori economicamente rilevanti per l'attività del Banco.
«L'avere identificato Lucca
tra i poli di riferimento per i
collegamenti assembleari costituisce, oltreché un'evidente incoraggiamento alla partecipazione, un giusto riconoscimento al ruolo fondamentale svolto dalla Cassa e dalla
sua comunità nella vita sociale del gruppo».
(;almltic(;oidiinlisla
pcr il Cda del ]bmco
Economia e imprese locali
Pagina 4
PER
Ic cnó
L' av
MESE, ABBIAMO SCATTATO
glco , naugLrato rnfA I- V '6 -111 -'In
ACCUSATI dal sindaco di fare
polemiche sul nulla, proprio del
«nulla» vogliamo parlare. Nel senso che - ad oltre un mese
dall'inaugurazione ufficiale in
pompa magna - il polo tecnologico di Segromigno in Monte (o meglio il «Toscana Nanotech») resta
un vero e proprio oggetto misterioso. In che senso? Per 32 giorni
ci siamo presi la briga di controllare se il cancello del polo fosse almeno qualche volta - aperto.
E, tranne rarissimi casi, dobbiamo ammettere di averlo visto sempre chiuso sprangato. Il Comune
- da noi ieri interpellato per avere delucidazioni in merito -, ha
preferito risponderci con un garbato: «Per ora no comment». In
corso, a quanto sembra, ci sono alcuni lavori di imbiancatura. For-
Economia e imprese locali
FOTO AL GIORNO
i ton e anccr
se la fretta di aprire per la data prevista e promessa non ha permesso
di completare del tutto l'opera e
qualche rifinitura è rimasta a metà. Ma, a parte qualche operaio
all'interno dei nuovissimi locali
di aziende e di scienziati (fino a ieri) nemmeno l'ombra. Abbiamo
scattato una foto ogni giorno (in
alto ve ne proponiamo quattro)
ma «l'orizzonte» è piuttosto monotono.
E SE ne deve essere accorto anche il sindaco Giorgio Del Ghingaro che proprio due giorni fa si è
recato personalmente in Regione
per chiedere di dare un'ulteriore
accelerata al tutto. L'idea del primo cittadino, raccontano dalla Regione, è quella di organizzare un
evento o una serie di eventi prima
wmata,,,
della fine del mandato. Un modo
per dare un po' di vita alla struttura che altrimenti - come in molti avevano previsto - rischia di
restare una enorme e costosa scatola vuota.
IL POLO, lo ricordiamo, è stato
inaugurato il 24 febbraio scorso
con anni di ritardo. La struttura è
stata realizzata con un finanziamento complessivo di 5 milioni
di euro da Comune di Capannori,
Provincia. Camera di Commercio
(ciascuno dei tre enti ha investito
circa 500 mila euro) con consistenti contributi della Regione (2
milioni e 700 mila euro inclusi finanziamenti Cipe) e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (700 mila euro).
Saverio Bargagna
Pagina 5
Wepa, davanti
notaio
deL contratto i cessione
firma
ALL'ESAME congiunto tra Wepa Lucca,
la rsu e le organizzazioni sindacali provinciali di categoria in merito alla cessione dello
stabilimento di Fabbriche di Vallico, erano
presenti anche i soci investitori della Cartiera Eurotec che hanno illustrato il piano industriale per la ripresa dell'attività. Così, i
nuovi investitori e l'ad di Wepa si sono dati
appuntamento davanti al notaio per la firma
del contratto di cessione che avrà efficacia
dal 1 aprile, data in cui i 16 dipendenti dello
stabilimento passeranno in forza alla Cartiera Eurotec srl. Con questo atto si conclude il
processo di riorganizzazione che Wepa aveva messo in atto da ottobre 2012.
Economia e imprese locali
Pagina 6
Wepa,
.a
1 FABBRICHE DI VERGEMOLI
Come preannunciato,la scorsa settimana si è tenuto l'esame congiunto tra Wepa Lucca Srl, la Rsu e le organizzazioni sindacali provinciali di categoria, in merito alla cessione dello stabilimento di Fabbriche di Vallico
Erano presenti anche i soci
investitori della Cartiera Euro -
tec srl (coloro che hanno acquisito la fabbrica) che hanno illustrato il piano industriale per la ripresa dell'attività e resi noti i progetti di sviluppo futuri mirati ad un consolidamento e miglioramento del sito produttivo in Val di
Turrite.
A seguito di questo infatti,
all'inizio di questa settimana,
i nuovi Investitori e L'ammi-
nistratore delegato di Wepa
Lucca si sono dati appuntamento davanti al notaio per
la firma del contratto di cessione che avrà efficacia dal 1*
aprile 2014, data in cui i 16 dipendenti dello stabilimento
passeranno in forza alla Cartiera Eurotec srl ai sensi del
codice civile.
Con questo atto di cessione
si conclude il processo di rior-
ganizzazione che Wepa aveva messo in atto fin dall'ottobre 2012 che prevedeva la dismissione di alcuni asset necessari al corretto ridimensionamento della società sul territorio italiano.
Un piano che - per quanto
riguarda lo stabilimento di
Fabbriche - aveva subito più
di uno "stop and go" con la
prima trattativa per la cessione che era finito assai male,
con tutta la conseguente preoccupazione per i dipendenti
della fabbrica.
©RI PRODUZIONE RISERVATA
L'interno di una cartiera Wepa
, nlruìl nomo
Economia e imprese locali
Pagina 7
'
' Attopascio
L'azienda
festeggia 40 ann i: tanti eventi
L'AZIENDA «Fapim» di Altopascio azienda leader mondiale negli accessori per
serramenti - festeggia i suoi primi 40 anni
di attività. Tanti i momenti celebrativi. Si
parte sabato 5 aprile con una giornata a porte
aperte nei due stabilimenti di Altopascio e
Spianate. In quest'ultimo si terrà una «estemporanea di pittura, fotografia e scultura
Fapim» e «estemporanea» per bambini.
Ae vWrtu, r.rn i nosM numeri
1 n in vli,i"l.„i ..Iiilsii i n
Economia e imprese locali
Pagina 8
I NTERVENTO
I ORI ENTE A GELI
per evitare
«BISOGNA salvare il Parco delle
Apuane dal saccheggio dell'escavazione». Un grido d'allarme illustre arriva dallo scrittore Oriente
Angeli, autore del libro «Lavorare liberi» scritto in occasione del
50 ° anniversario della fondazione
della Cooperativa Condomini di
Levigliani. «Ammesso che per ragioni socio-economiche, dilatate
ad arte con drammatica enfasi sostiene - l'escavazione continui
a trafiggere la montagna, è fuori
dubbio che la Regione, il Parco e
le amministrazioni comunali interessate non possano prescindere
dall'adottare adeguati provvedimenti se si vuole salvare il salvabile. I punti notevoli appaiono i seguenti: fissare il limite delle quantità da scavare, accertare che siano osservate le norme antinquinamento e assicurarsi che siano messi in atto i relativi presidi e accertare il destino dei blocchi, cioè
Economia e imprese locali
quanti si involano verso i mercati
esteri e quanti vengono lavorati
dall'indotto. Se finora i controlli
non hanno funzionato è perché la
palla rimbalza da un ente all'altro
e verrebbe da pensare a solidali
abbracci tra controllati e controllori. Occorre allora che l'organo
di controllo abbia una faccia, un
nome di riferimento - suggerisce Angeli - assumendosi le responsabilità legate al proprio ufficio consapevole dei tanti benefici
che il proprio lavoro procurerebbe alla comunità e all'ambiente.
Ho letto la dichiarazione di chi,
destinando parte dei proventi derivati dalla escavazione, realizza
nel proprio ambito opere per concretizzare un turismo culturale:
spero che tra gli scopi di tali micro iniziative non si voglia suscitare una conciliante captatio benevolentiae, per eludere i problemi connessi alla complessa fenomenologia delle cave».
Pagina 9
90 '
AL TAGLIO DEL NASTRO IL MINISTRO GI
con
le
ii
®
.
, con fennata i,
-,
-T-1
MENTRE l'apertura del nuovo
ospedale (e quindi il via del funzionamento vero e proprio) resta
per ora fissato al 10 e 11 maggio,
seppure ci sia chi parla di nuovi
possibili slittamenti, è invece sicuro che il taglio del nastro con le autorità si terrà invece sabato 5 aprile. Ci sarà anche il ministro
dell'istruzione, dell'università e
della ricerca, la senatrice Stefania
Giannini. A fare gli onori di casa
sarà, ovviamente, il
direttore
generale
dell'Asl 2 di Lucca,
Antonio D'Urso, insieme al presidente
della Regione Toscana, Enrico Rossi,
all'assessore regionale alla sanità Luigi
Marroni. Presenti anche il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini e il presidente
della Provincia, Stefano Baccelli, insieme al sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, presidente della conferenza dei sindaci dell'Asl
2 di Lucca.
PROPRIO in occasione del
simbolico taglio del nastro con le
maggiori rappresentanze istituzionali, i comitati si stanno organiz-
Edilizia & Territorio
II
f,
.
zando. Come abbiamo scritto
nell'edizione di ieri, non solo l'ormai noto «Lucca est Sergio Ghiselli», anche altri movimenti organizzati di cittadini e anche di lavoratori ospedalieri si uniranno alla
protesta nel giorno dell'inaugurazione.
IL TAM tam corre velocissimo
sui siti social dove anche il Csl, comitato sanità Lucca, riflette e si
confronta sul da farsi. «Prendete le vostre agende e andate
al 5 aprile - è l'appello - e fate una
bella e visibile nota
sul sabato mattina alle 9 e scrivete: oggi
manifesto per il mio
diritto alla salute».
Le polemiche, a poche settimana dal varo del «S.Luca» davvero non mancano.
In particolare non va
giu' a nessuno il fatto che bisognerà pagare un euro l'ora per lasciare l'auto: obbligo che sarà valido
per tutti i cittadini che hanno un
malato ricoverato. Giova ricordare che attualmente la sosta al
«Campo di Marte» è gratuita, seppure si debbano fare i conti con
l'insistenza dei parcheggiatori
abusivi.
Pagina 10
Ospedale, la strada non c'è'
i
Lucca: ritardi nella realìzzazione
dei tracciato
La rotonda dove finisce la strada per il nuovo ospedale (Vip)
il San Luca
IN CRONACA
Os1xdlale, la strada non c'@
Edilizia & Territorio
Pagina 11
" m rìtardo
nuova strada sempre piu
Saltato il cronoprogramma annunciato dal sindaco Tambellini peri I collegamento tra ospedale San Luca e via Romana
di Fabrizio Tonelli
1 LUCCA
Ottocentoventi metri tormentati quelli della strada del nuovo ospedale, il tratto che dovrà
congiungere il San Luca alla
via Romana all'altezza di Antraccoli, creando così una sorta di anello che favorisca i collegamenti. La mancata programmazione della precedente amministrazione, che non
ha mai voluto riconoscere il
San Luca, i ritardi nella presa
d'atto dell'urgenza di questa
opera da parte della giunta
Tambellini hanno fatto sì che
solo il 21 gennaio scorso sia
stato approvato il progetto definitivo della strada. E che, a
oggi, non sia stato ancora pubblicato il bando di gara per l'affidamento dei lavori.
«Siamo in ritardo di una
quindicina di giorni, ma contiamo di recuperare», dice
Francesco Battistini, presidente della commissione lavori
pubblici. Mentre gli uffici fanno sapere che dal settore contratti si attendono delucidazioni sui tempi per la pubblicazione del bando.
Quello che è certo è che sarà
impossibile rispettare le previsioni che il sindaco Tambellini
aveva fatto il 3 giugno dello
scorso anno, nel corso di una
conferenza stampa a Palazzo
Ducale dedicata alla presentazione degli interventi sui canali di San Filippo. In quell'occasione Tambellini fu estremamente preciso sul cronoprogramma: parlò di approvazione della progettazione esecutiva entro il 30 novembre 2013,
re a ulteriori prescrizioni arrivate dall'Arpat per quanto riguarda i livelli di rumore.
Se i lavori fossero partiti nei
tempi previsti dal sindaco, si
sarebbe anche potuto usufruire, dal 1' aprile, di circa 40 giorni di tempo in cui il San Luca
resterà chiuso, circostanza
che ovviamente avrebbe favorito l'installazione del cantiere
e tutte le operazioni preliminari. E a questo punto, visto che i
mezzi meccanici entreranno
in attività con il nuovo ospedale in funzione, ci sarà anche da
capire se l'intervento per la realizzazione della viabilità inizierà dalla via Romana (dove
tra l'altro è prevista la realizzazione di una rotonda), oppure
dalla rotatoria all'altezza del
San Luca, dove attualmente si
conclude via Guglielmo Lippi
Crescono i t i m ori
pe r q uello che potrà
succed ere una volta
aperto il m onob locco
Francesconi.
Resta ovviamente la preoccupazione per quello che potrà succedere dal 10 maggio,
giorno previsto per l'apertura
del nuovo ospedale. Che potrà
essere raggiunto attraverso
un'unica strada, con il rischio,
almeno in certe ore del giorno,
di una congestione del traffico.
Già nella situazione attuale
in via Piaggia si generano infatti spesso code, soprattutto
all'incrocio con la via di Tiglio,
dove non si è ancora provveduto a realizzare una rotatoria
che possa favorire il deflusso
dei veicoli. E preoccupati si sono sempre detti, al riguardo, il
direttore generale dell'Asl 2
Antonio D'Urso e il presidente
della conferenza dei sindaci
Giorgio Del Ghingaro, che proprio per avere un'alternativa
aveva chiesto che un accesso
al San Luca, provvisoriamente, potesse essere realizzato
utilizzando la strada del cantiere. Ipotesi però bocciata e ormai superata: da quel punto
sulla via Romana, all'altezza
dell'hotel Guinigi, si potrà arrivare al San Luca solo a piedi o
in bicicletta, attraverso il passaggio pedonale realizzato soprattutto in funzione della fermata dei bus extraurbani.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
lo i n q uesti giorni
l'amm inistrazione
sta d efine nd o l a gara
pe r l'appalto
IL PROGETTO
La nuovastrada, della lunghezza di circa
820 metri, si innesta ad ovest sulla
rotatoria esistente di fronte al nuovo
ospedale di Lucca, e ad est sullavia
Romana mediante un'intersezione a
rotatoria. La sede stradale sarà
caratterizzata da una carreggiata
suddivisa in due corsie, una per senso di
marcia; ad un lato dellacarreggiataè
presente un marciapiede (larghezza1,50
metri) mentre nell'altro una pista
ciclopedonale asfaltatali larghezza2,50
metri e divisa dalla carreggiata da una
banchina di 80 cm. In corrispondenza
delle abitazioni saranno installate
barriere fonoassorbenti che
permetteranno l'abbattimento acustico
proveniente dalla presenza dei veicoli.
II L'ASSETTO IDRAULICO
Attualmente lazona rurale travia dei
Paladini evia di Tiglio è dotata di diversi
canali per lo scolo delle acque piovane. In
particolare sono presenti il canale degli
Scrannari e il canale Davini che
smaltiscono le acque verso sud. I n
corrispondenza del nuovo rilevato
stradale, all'interno di essi saranno
posizionati scatolari prefabbricati in
cemento armato che permetteranno un
corretto trasporto delle acque.
II I COSTI
Laspesa complessiva di realizzazione
del l'opera ammonta a 2.750.000 euro,
anticipati dall'aAziendaAsl2, cui vanno
aggiunti gli 891mila euro necessari peri
maggiori costi deglki espropri.
di aggiudicazione dell'appalto
e inizio dei lavori entro il 31
marzo 2014 (due date già saltate)
e di completamento
dell'opera entro il 31 dicembre
2014 o comunque all'inizio del
2015. A questo punto però appare evidente che - a meno
che la ditta che effettuerà l'intervento non proceda davvero
a tempi da record - sarà difficile poter disporre della nuova
strada prima della fine di febbraio del 2015. Tra l'altro il Comune deve anche ottemperai conclude la strada e da dove ripartire iI tratto per il collegamento con lavi
Edilizia & Territorio
Pagina 12
Elettrodotto, Varia pronto alla battaglia
La cava da espropriare perla centrale é dell'imprenditore edile: «Voglio capire bene le condizioni economiche»
sarà la proposta economica
che verrà fatta alla mia società.
Ma se non la riterrò congrua,
anche e soprattutto in relazione ai miei progetti sull'area,
mi opporrò».
di LucaCinotti
1 LUCCA
«Non abbiamo alcun accordo
con Terna. E anzi, secondo le
condizioni, siamo pronti a fare
ricorso». A parlare è un big
dell'imprenditoria lucchese:
Stefano
Varia,
patron
dell'omonima azienda edile e
già
presidente
regionale
dell'associazione di categoria.
Ora pronto a scagliarsi contro
il progetto di Terna che prevede lo spostamento dell'elettrodotto La Spezia-Acciaiolo.
Ma cosa c'entra il versiliese
Stefano Varia con questa storia? C'entra, eccome. Perché la
società proprietaria della cava
Batano a Balbano, dove dovrebbe sorgere la nuova stazione elettrica di trasformazione,
fa parte della galassia della famiglia Varia.
Nel lunghissimo elenco di
particelle catastali che - secondo Terna - dovranno essere
sottoposte a vincolo perché interessate dall'opera, quelle della cava sono le uniche che dovranno subire un esproprio in
piena regola. Per tutte le altre,
infatti, si parla di servitù coattiva di elettrodotto, visto che sono all'interno delle fasce di sicurezza delle linee elettriche.
Per la cava, invece, è un altro
discorso: dopo il decreto del
ministero e la notifica da parte
di Terna, Varia potrebbe non
esserne più in possesso. Ma
non è detto che questo percorso sia "indolore".
«Innanzitutto ripeto che
non abbiamo alcun tipo di accordo con Terna - prosegue
Varia -. Anche noi, come gli altri abitanti, non sapevamo
niente del progetto».
In realtà, spiega l'imprenditore, oltre un anno fa l'azienda
diede il via libera ad alcuni tecnici di Terna che avevano chiesto di poter effettuare dei sondaggi sul terreno della cava.
«Ma certo - prosegue - non sapevamo nel dettaglio che lì sarebbe venuta una centrale».
Proprio nella giornata di ieri
Varia, dopo una richiesta di ac-
Edilizia & Territorio
Anche perché le cifre che
Terna pensa di spendere per
gli asservimenti e gli espropri è
alta se paragonata al conto in
banca di un normale cittadino, ma assai più esigua se si
considera il numero delle particelle catastali che saranno
impegnate: il numero messo
nero su bianco dalla società
nei documenti presentati al
ministero è 1.864.640 euro.
Laposizione di Varia amplia
il fronte di coloro che - nomi
eccellenti o meno - stanno mobilitandosi quantomeno per
capire meglio il progetto: la famiglia Marcegaglia, proprietaria di un terreno a Compignano, i titolari dell'albero Casanova e tanti cittadini. Che dopo aver vissuto per anni con i
camion che entravano e uscivano da una cava che chiedevano a gran voce di chiudere,
si ritroveranno ora un vicino
ancora più ingombrante.
NUOVI
PROGETTI
Cava Batano a Balbano
cesso agli atti, è entrato in possesso del dischetto che contiene le relazioni e le tavole del
progetto elaborato dagli ingegneri di Terna. E ora i suoi tecnici saranno incaricati di verificare puntigliosamente ogni
passaggio relativo alla centrale
da 53mila metri quadri che dovrebbe sorgere nell'area.
Ma quale sarà l'atteggiamento di Varia? «Innanzitutto
voglio dire che io su quella cava ho altri progetti, ovviamente rispettosi delle previsioni urbanistiche». Alla doverosa domanda su quali siano questi
progetti, Varia risponde con
un "no comment". Ma non si
fa pregare per continuare il
suo ragionamento sull'esproprio: «Sono pronto a fare ricorso e ad oppormi - dice -. Certo,
sarà importante sapere quale
Per quell'area
io ho altre intenzioni
Finora non sapevo nulla
e non ho stretto
alcun accordo
con la società elettrica
Pagina 13
1 COSTI
Un'opera trenta milioni
Due serviranno per le servitù
le vecchie linee ormai dismesse. Si tratta dell'intervento a
Quasi trenta milioni. Una cilungo atteso proprio dalle pofra impressionante, un inve- polazioni di Maggiano e Cerastimento che gli enti locali cersomma che, però, dovranno
to non potrebbero permetteraspettare: il cronoprogramsi con le loro esangui casse. nia stilato da Terna, la demoliQuesto è il costo preventivato zione potrà iniziare solo dopo
da Terna per il maxi intervenl'entrata in esercizio della
to che sposterà l'elettrodotto nuova configurazione e, quinLa Spezia-Acciaiolo dal suo atdi, circa tre anni dopo l'inizio
tuale percorso, liberando così degli interventi. Che, a sua
dai tralicci la fascia tra Farne- volta, potrà avvenire solo dota, Maggiano e Cerasomma e
po il rilascio delle autorizzacostruendo la grande centrale
zioni da parte dei ministeri:
un iter che difficilmente potrà
elettrica aBalbano.
Un intervento sostanzioso, concludersi in meno di un anconsiderato
no.
da Terna, nel
Ci sono poi
I tralicci
proprio piale cifre che
saranno alti
no di investiTema prevementi, fra le
de di spendefino a 48 metri
dieci opere
re per costi
Per costruire quelli
strategiche
"collaterali":
posizionati in zone
in tutta Italia.
come spiegaquesto
vamo nel pezE
difficili da raggiungere
può, in parte,
zo principaverranno utilizzati
giustificare il
le, gli asservimassiccio immenti e gli
gli elicotteri
pegno finanespropri coziario che la
steranno
società guidata da Flavio Catall'azienda un milione e
taneo ha messo in campo.
800mila euro, mentre la reda1 LUCCA
Nel dettaglio, il costo dei lavori è cifrato a 26.221.500 euro. Il grosso (circa 15 milioni)
servirà per costruire la nuova
stazione elettrica diBalbano.
Poco meno di dieci milioni
di euro serviranno invece per
costruire le nuove linee elettriche: quelle da 380mila volt
dell'altissima tensione e le
due da 132mila volt (quella
che si innesterà sulla Viareggio-Filettole e quella che invece "rifornirà" la Filettole-Lucca Ronco) .
Circa un milione e mezzo,
infine, si prevede venga impegnato per demolire i piloni da
380mila e da 132mila volt del-
Edilizia & Territorio
zione del progetto si aggira introno ai 457mila euro e la direzione dei lavor vicino ai
430mila.
Durante la costruzione dei
tralicci per gli elettrodotti saranno impegnato anche gli
elicotteri: alcuni sostegni, infatti, sono collocati in zone
difficilmente
raggiungibili
con mezzi pesanti e, quindi, è
più conveniente arrivare
dall'alto.
E proprio i piloni sono fra le
opere più impressionanti previste nel progetto: si tratta di
tralicci che potranno essere
alti anche 48 metri.
(l. c.)
URI PRODUZIONE RISERVATA
Pagina 14
Terna vuole esproprí*are
i terre
° Stefo Vari° a
sua l'ex
di Balbano dove sarà costruitala centrale elettrica "vista lago??
L'imprenditore: «Non sapevo niente di questo progetto e non c' alcun accoro»
di Luca Cinotti
/ LUCCA
«Non abbiamo alcun accordo
con Tema. E anzi, secondo le
condizioni, siamo pronti a fare
ricorso». A parlare è un big
dell'imprenditoria
versiliese:
Stefano Varia, patron dell'omonima azienda edile e già presidente regionale dell'associazione di categoria. Ora pronto a scagliarsi contro il progetto di Terna che prevede lo spostamento
dell'elettrodotto La Spezia-Acciaiolo.
Ma cosa c'entra il versiliese
Stefano Varia con questa storia?
C'entra, eccome. Perché la società proprietaria della cava Batano
a Balbano, dove dovrebbe sorgere la nuova stazione elettrica di
trasformazione, fa parte della galassia della famiglia Varia.
Nel lunghissimo elenco di particelle catastali che - secondo
Tema - dovranno essere sottoposte a vincolo perché interessate dall'opera, quelle della cava
sono le uniche che dovranno subire un esproprio in piena regola. Per tutte le altre, infatti, si parla di servitù coattiva di elettrodotto, visto che sono all'interno
Un traliccio (foto d 'archivio)
delle fasce di sicurezza delle linee elettriche.
Per la cava, invece, è un altro
discorso: dopo il decreto del ministero e la notifica da parte di
Tema, Varia potrebbe non esserne più in possesso. Ma non è detto che questo percorso sia
"indolore".
«Innanzitutto ripeto che non
abbiamo alcun tipo di accordo
con Tema - prosegue Varia -. Anche noi, come gli altri abitanti,
non sapevamo niente del progetto».
In realtà, spiega l'imprenditore, oltre un anno fa l'azienda diede il via libera ad alcuni tecnici
di Terna che avevano chiesto di
poter effettuare dei sondaggi sul
terreno della cava. «Ma certo prosegue - non sapevamo nel
dettaglio che lì sarebbe venuta
una centrale».
Proprio nella giornata di ieri
Varia, dopo una richiesta di accesso agli atti, è entrato in possesso del dischetto che contiene
le relazioni e le tavole del progetto elaborato dagli ingegneri di
Edilizia & Territorio
Tema. E ora i suoi tecnici saranno incaricati di verificare puntigliosamente ogni passaggio relativo alla centrale da 53mila metri quadri che dovrebbe sorgere
nell'area.
Ma quale sarà l'atteggiamento di Varia? «Innanzitutto voglio
dire che io su quella cava ho altri
progetti, ovviamente rispettosi
delle previsioni urbanistiche».
Alla doverosa domanda su quali
siano questi progetti, Varia risponde con un "no comment".
Ma non si fa pregare per continuare il suo ragionamento
sull'esproprio: «Sono pronto a
fare ricorso e ad oppormi - dice
-. Certo, sarà importante sapere
quale sarà la proposta economica che verrà fatta alla mia società. Ma se non la riterrò congrua,
anche e soprattutto in relazione
ai miei progetti sull'area, mi opporrò».
Anche perché le cifre che Terna pensa di spendere per gli asservimenti e gli espropri è alta se
paragonata al conto in banca di
un normale cittadino, ma assai
più esigua se si considera il numero delle particelle catastali
che saranno impegnate: il numero messo nero su bianco dalla società nei documenti presentati al ministero è 1.864.640 euro.
La posizione di Varia amplia il
fronte di coloro che - nomi eccellenti o meno - stanno mobilitandosi quantomeno per capire meglio il progetto: la famiglia Marcegaglia, proprietaria di un terreno a Compignano, i titolari
dell'albero Casanova e tanti cittadini. Che dopo aver vissuto
per anni con i camion che entravano e uscivano da una cava che
chiedevano a gran voce di chiudere, si ritroveranno ora un vicino ancora più ingombrante.
lerna <uole esprnpriare
; 1 enenìdG Ster no varia
Pagina 15
IL COMUNE
TI:«
LUNEDÌ AVVIAMO LA SECONDA FASE»
I negozianti protocollano istanza di sospensione immediata
E' GUERRA aperta tra il Comune e i commercianti di
S.Alessio, Monte S.Quirico,
Borgo
Giannotti.
Mentre
quest'ultimi, ieri mattina, protocollavano un'istanza di sospensione immediata del cantiere Geal per le nuove fognature - con richiesta di rinvio ai
mesi estivi - Palazzo Orsetti
inviava una nota stampa in cui
si annunciava l'avvio della seconda fase di intervento per lunedì. Nessun punto di incontro, né sull'ipotesi di una turnazione dell'impresa appaltatrice
in modo da coprire le 24 ore, né
sul rinvio dei lavori al 15 luglio.
E' SPACCATURA netta, con
i commercianti che adesso si
muovono attraverso atti avallati dai propri avvocati e anche
con il sostegno di una copiosa
petizione, protocollata anch'essa ieri in Comune. Nessuna risposta e nessun ripensamento
da parte di Geal e del Comune:
lunedì il cantiere riprenderà
sulla via di S.Alessio, nel tratto
tra il ponte San Quirico e la fine della borgata, in prossimità
della deviazione di via delle
Piagge. Lavori che saranno eseguiti, come annunciato, con la
tecnica detta «Nodig» che prevede la perforazione del terre-
Edilizia & Territorio
nel corso dell'ultima assemblea
- non si sia materializzata anche con il Comune. Confcommercio esprime piena solidarietà e supporta anche la loro proposta di rinvio.
delle tante code che si fo rmano a causa
CA A
del contestatissimo cantiere della Geal (foto Alcide)
«. ustici are tutto ai mesi
estivi». E
c
ercio
sottoscrive la richiesta
no in profondità per la stesura
della tubazione. Non ci saranno dunque scavi aperti se non
nel tratto di inserimento del tubo. L'ingombro dei macchinari comporterà comunque il senso unico alternato, da lunedì
compreso fino al 12 aprile, sia
sulla via di S.Alessio che sulla
via di Camaiore, nei tratti interessati dall'intervento. Il sema-
foro sarà comandato da un operatore dalle 7 alle 20,30, e sarà
attivo anche la notte in modo
automatico.
QUINDI spariscono le fasce
orarie di `rispetto' in considerazione del traffico di punta della
mattina e della sera, il transito
veicolare sarà ostaggio del semaforo per l'intero giorno e anche
per la notte. Mentre preannunciano iniziative, i commercianti ringraziano la Provincia che
li ha ricevuti al tavolo tecnico e
si chiedono perché la stessa disponibilità - annunciata anche dal sindaco pubblicamente
«LA NOSTRA associazione
- si legge in una nota di Palazzo Sani - è da tempo in prima
linea per un confronto che permetta di ottimizzare tempi e
modalità dell'intervento che,
certamente, assume notevole rilevanza, ma che al tempo non
può e non deve mettere in ginocchio le attività imprenditoriali della zona. Sottoscriviamo
in pieno la richiesta degli operatori, rivolta alla società Geal, di
far riprendere i lavori non il
prossimo 31 marzo, ma nel periodo compreso fra il 15 luglio e
il 15 agosto prossimi, momento
dell'anno in cui il traffico veicolare è ridotto e con un maggior
impiego di mezzi quali scooter
e biciclette». «Sottoscriviamo
inoltre - conclude Confcommercio - la richiesta di allungare i tempi di lavoro quotidiani sull'intero arco delle 24 ore,
in modo che il cantiere possa essere completato una volta per
tutte nell'arco di un mese, ponendo così fine a disagi enormi
per i commercianti e per l'intera popolazione».
Laura Sartini
Pagina 16
le 11P
D LUCCA
Lunedì inizierà la seconda fase
d'intervento per il prolungamento della fognatura in via di
S. Alessio, che interessa il tratto
compreso tra l'incrocio di Ponte San Quirico e la fine della
borgata, in prossimità della deviazione di via delle Piagge.
Questi lavori saranno svolti
con una tecnica
cantie e
dia detta Nodig che prevede la
perforazione del terreno in profondità per la stesura della tubazione, non ci saranno pertanto scavi aperti se non limitatamente al tratto di inserimento del tubo. L'utilizzo di questa
tecnologia, con il coinvolgimento di una ditta specializzata, consente di evitare la chiusura della strada prevedendo
sempre un senso unico alterna-
r
to all'imbocco della via di Camaiore per permettere l'ingombro delle macchine di scavo sulla strada. Le macchine saranno due: una posizionata all'
imbocco della via di Camaiore
e la seconda all'altezza del parcheggio su via delle Piagge.
Previo il nulla osta della Provincia di Lucca relativo alla gestione del traffico, il Comune
ha emesso una ordinanza per
il periodo dal 31 marzo al 12
aprile. In particolare sulla via
Francegena e sulla via di S.Alessio, nei tratti interessati dai lavori, viene istituito il senso unico alternato regolamentato da
semaforo a 3 fasi comandato
manualmente da un operatore
che terrà conto dei flussi di traffico convergenti sull'incrocio,
dalle ore 7 alle ore 20.30. L'impianto sarà attivo anche di notte e regolato in automatico.
Limite massimo di velocità a
30 km/h sia sulla via Francigena che sulla via di S.Alessio in
prossimità dei lavori.
I lavori per le fogne a Monte San Quirico (Vip)
Edilizia & Territorio
Pagina 17
Acquedott i, Lavori
Ì
di Ì
AL VIA i lavori di interconnessione tra l'acquedotto di
Piazzano e quello di S.Alessio in località Vecoli. L'assessore ai Lavori Pubblici,
Francesca Pierotti, ha inviato agli abitanti della zona
una lettera informativa dove
si comunica che, con l'avvio
di un ulteriore lotto dei lavori, Via di Vecoli rimarrà
chiusa al transito veicolare e
pedonale nel periodo dal 31
marzo al 18 aprile, in particolare nel tratto tra il serbatoio
di Vecoli e il numero civico
2141. Il Comune intanto ha
emesso un'apposita ordinanza. L'amministrazione assicura che sarà adottata ogni
misura possibile utile a ridurre al minimo possibile i
disagi causati dall'apertura
del cantiere.
1, ,,,.......... ,
Edilizia & Territorio
Pagina 18
L'IDA II Comune vuol spostare
leggermente l'asse di uscita
Presto modifiche
alla rotatoria
LA ROTATORIA era proprio sul cancello di casa: difficile uscire ma, soprattutto, entrare per gli abitanti del casamento lungo la via provinciale per Pisa
a S.Michele in Escheto. Un problema
non proprio di poco conto a cui oggi il
Comune annuncia di voler riparare.
Proprio ieri mattina è avvenuto il sopralluogo dei tecnici e dell'assessore alla mobilità Pierotti: «Gli uffici stanno
attualmente valutando - ha detto una modifica da apportare sul lato sinistro del sistema della rotatoria, dove sono presenti alcune abitazioni. Si tratterebbe di spostare leggermente l'asse
delle vie d'uscita della rotonda in direzione Pisa per migliorare l'accesso ai residenti». Il cantiere è al 40 per cento
del totale per un opera che costerà, al
netto dell'Iva, 90mila euro. Il sopralluogo è proseguito al rondò di tra il viale
di S.Concordio e viale Europa: pronto
lo spartitraffico centrale, i marciapiedi
ai bordi dell'incrocio, manca il pilone
della luce e la segnaletica orizzontale,
lavori che saranno eseguiti entro aprile.
Edilizia & Territorio
Pagina 19
S. MICHELE IN ESCHETO
nuova rotatoria sarà
1 LUCCA
Rondò da finire
Edilizia & Territorio
Sopralluogo per verificare lo stato di attuazione dei lavori delle due rotatori e di
San Concordio e San Michele in Escheto.
La prima rotonda, tra viale San Concordio e viale Europa, è sostanzialmente
pronta. Più indietro le lavorazioni a San
Michele in Escheto. Qui l'intervento, di
dimensioni nettamente maggiori, è ini-
.
ziato lo scorso dicembre e i lavori eseguiti fino ad ora sono circa il 40 per cento del
totale. Il cantiere terminerà in estate, forse a giugno. Gli uffici stanno valutando una modifica da apportare sul lato sinistro del sistema della rotatoria, dove sono presenti alcune abitazioni. Si tratterebbe di spostare leggermente l'asse delle vie d'uscita della rotonda in direzione
Pisa per migliorare l'accesso ai residenti.
Pagina 20
Ponte della vergogna,
i Kelly torna alla
CARTA canta. Soprattutto se nero su bianco ci sono i tempi, finanziamenti e costi del cantiere per il
ponte su via dei Bocchi tra Lammari e Segromigno, ormai noto
come «ponte della vergogna». Il titolare dell'azienda Lelli Kelly
non ci sta a vedersi accusare di es-
ri
: richiesta di accesso
sere il colpevole dei ritardi accumulati, così invece aveva come ufficialmente dichiarato agli organi
di stampa il commissario del Consorzio dell'Auser Bientina Ismaele Ridolfi. Così la Lelli Kelly ieri
mattina ha ufficialmente inviato
all'assessore al ramo Luca Menesi-
li atti
spese tempi
ni, e in copia ai media, la richiesta
di accesso agli atti. «Al fine di consentire quella doverosa trasparenza, riconosciuta e dovuta per tutti
gli atti e le opere della pubblica
amministrazione - è la premessa
- la Lelli Kelly spa si rivolge a
lei affinchè nell'espletamento delle prerogative riconosciute alla
%.R
sua funzione pubblica di assessore voglia cortesemente provvedere a richiedere copia degli atti deliberativi al Comune di Capannori
e all'Ente che ha realizzato i lavori di costruzione inerenti l'opera
in oggetto, in modo da avere un
quadro completo delle tempistiche, delle varie autorizzazioni,
dei lavori, e delle spese». L'azienda produttrice di calzature per
bambini sottolinea anche che il
cantiere ha attraversato lunghissimi periodi di interruzione, con
conseguenti disagi anche per l'attività, e a tutt'oggi l'opera è ancora da considerarsi un'incompiuta.
L.S.
Edilizia & Territorio
Pagina 21
Chiarezza sul ponte,
la ditta Leffi Kelly
chiede l'asse blea
1 SEGROMIGNO IN PIANO
La azienda Lelli Kelly spa scrive al vice sindaco Luca Menesini per acquisire gli atti relati vi a via dei Bocchi e alla realizzazione del ponte e organizzare un incontro pubblico con
la cittadinanza per discutere
di un'opera di messa in sicurezza «che ha creato anche disagi ai residenti e alla stessa
azienda. Durante il corso degli ultimi anni gli abitanti e le
aziende del Comune di Capannori, prospicienti avia dei
Bocchi, hanno avuto modo di
assistere, con frequenza pressoché giornaliera, ma anche
lunghissimi periodi di interruzione, ai lavori di realizzazione del ponte adiacente, fra le
altre, alla proprietà di Lelli
Kelly spa - scrive l'azienda in
una comunicazione invoiata
all'attenzione del vice sindaco e degli organi di stampa ccome dibattuto comunmente e riportato dalla stampa e
dai social network. La realiz-
Edilizia & Territorio
zazione di questa opera, al
momento incompiuta, ha richiesto un notevole lasso di
tempo, dovuto anche ma non
solo ad alcune modifiche apportate in corso d'opera».
La Lelli Kelly si rivolge all'assessore ai lavori pubblici per
richiedere copia degli atti deliberativi al Comune e all'ente
che ha realizzato i lavori di costruzione, «in modo da avere
un quadro completo delle
tempistiche, delle autorizzazioni e spese, nonché copia
dei provvedimenti con cui sono state autorizzate le modifiche intervenute, sempre corredate dei relativi importi di
spesa». L'azienda chiede di organizzare un incontro pubblico in modo che tutti i cittadini
e la stessa Lelli Kelly possano
venire a conoscenza dei finan ziamenti, dei vari progetti che
si sono susseguiti relativi al
ponte, i motivi per cui sono
stati cambiati e per cui l'opera
è attualmente non compiuta
e la spesa complessiva.
Pagina 22
Vercio volta pagina
gol nuovo reo bo
Sarà riasfaltata la strada che collega le due chiese, cambieranno ila pioni
parcheggio davanti alla ex scuola elementare e valorizzazione dei Nottolini
1 VERCIANO
Cambierà volto via dei Boschi
aVerciano. La strada che collega le due storiche chiese del
paese sarà riasfaltata, con
aiuole a verde, un percorso
protetto per i pedoni ed un
nuovo arredo urbano.
Ma tutta la frazione sarà riqualificata, con un nuovo parcheggio davanti alla ex scuola
elementare, la sostituzione dei
lampioni con un modello "vecchio stampo" più suggestivo e
una valorizzazione dell'acquedotto del Nottolini anche nell'
ottica di attirare i cicloturisti
amanti della natura.
Un progetto ampio e articolato, suddiviso in più lotti, annunciato dal vice sindaco Luca Menesini nella sua versione
definitiva ed illustrato durante
un'assemblea alla cittadinanza.
«Nel progetto messo a punto dall'architetto ed urbanista
Gilberto Bedini abbiamo chiesto di ridefinire lo spazio pubblico del paese di Verciano allo
scopo di restituirlo alla comunità per farla vivere e crescere,
partendo da un miglioramento della qualità, del decoro urbano e della visione della frazione che ha grandi potenzialità, a partire dal fatto che è attraversata dagli archi dell'acquedotto del Nottolini, intorno al quale pensiamo ad uno
sviluppo importante in collaborazione anche con il Comune di Lucca. La missione ci siamo dati è riqualificare tutte le
frazioni.
«A differenza di quelle colli-
La zona dell 'acquedotto del Nottolini nella frazione di Verciano (Vip)
nari come San Gennaro e Castelvecchio di Compito, che
abbiamo in programma, Verciano è un centro urbano raccolto e pianeggiante. Il cuore
della riqualificazione del paese - spiega l'assessore ai lavori
pubblici Menesini - sarà l'asse
viario di via dei Boschi per
Ponte Strada, che collega la
vecchia e la nuova chiesa».
Sarà creata una nuova carreggiata piana, con il rifacimento del manto stradale e
senza rialzamenti.
L'aspetto innovativo sarà
anche il concetto di strada-piazza, incorporando un
tratta della strada si trasformerà in un luogo di aggregazione
intorno alla chiesa più antica
dove si svolge anche il tradizionale mercato di Natale e che
ospita anche altre iniziative
dei commercianti locali.
Una strada a misura di ciclisti e pedoni, con un restringimento finalizzato a ridurre la
velocità delle auto per rendere
più sicura la circolazione.
Ai lati un'area a verde e nuovi punti luce.
In un contesto armonizzato
con il resto della frazione dove
il Clomune prevede di installare lampioni con uno stile e forme che si rifanno ai tempi passati, come è già stato fatto per
alcuni dei centri storici del Capannorese che sono valorizzati da un'illuminazione pubblica in grado di mettere in risalto le bellezze architettoniche.
Come già fatto di recente a S.
Gennaro e prima ancora in altri centri storici raccolti e ben
conservati
Una riqualificazione che
non intende assolutamente
trascurare le carenze della fra-
zione.
«Con l'architetto Bedini abbiamo puntato sul verde pubblico e sui parcheggi. Una nuova area di sosta, che ci è stata
richiesta dai residenti, è prevista di fronte all'edificio della
ex scuola elementare - annuncia il vice sindaco Menesini così da soddisfare le esigenze
dei cittadini».
Sarà anche migliorata la zona del cimitero.
«Il progetto sarà portato
avanti in più fasi. Contiamo di
iniziare con il rifacimento della strada nella seconda metà
de12014».
La strada, con il nuovo look,
metterà in comunicazione le
due antiche chiese, quelle di
San Vincenzo e di Santo Stefano.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
\'crciano \ alta pa gina
col nuoto credo urban<
Edilizia & Territorio
Pagina 23
dici ..
CD
per i li pubblici
Capannori, nel bilancio di previsione priorità a parcheggi, piste ciclabili, servizio idrico e fognature. Invariata l'Irpef
1 CAPANNORI
Una manovra da 77 milioni di
euro nel bilancio di previsione
del 2014 approvato dal consiglio comunale, con i voti favorevoli della maggioranza e Serena Frediani dell'Udc e il voto
contrario del resto dell'opposizione.
La spesa corrente resta invariata (35 milioni), di cui il 30%
destinato alla spesa sociale
che aumenta di circa 500 mila
euro (+7%), mentre cala di poco la spesa per il personale
dell'ente e un ulteriore abbattimento del debito residuo di
3,7 milioni, in sei anni diminuito di circa 7 milioni.
Per quanto riguarda gli investimenti delle opere pubbliche stanziati 15 milioni di euro
vincolati alle entrate relative
alle alienazioni (6 milioni) e
agli oneri di urbanizzazione (si
prevede di incassare 3,5 milioni).
Priorità all'edilizia scolastica (2 milioni e 600mila), strade, parcheggi, piste ciclabili,
assetto idrogeologico, servizio
idrico e fognature, pubblica illuminazione e cura del verde.
Il Comune nel 2014 potrebbe
contrarre mutui fino a 6 milioni di euro ma ha deciso di non
accenderne.
Come anticipato non varia
l'addizionale Irpef e la Tasi (tariffa dei servizi indivisibili) sulle abitazioni principali, che in
sostanza sostituisce l'Imu e
calcolata sulla stessa base imponibile, al minim, all' 1 per
mille, per gravare il meno pos-
sibile sulle tasche dei cittadini,
mentre la legge di stabilità
consente di arrivare fino al 3,1
La Tasi, i cui incassi saranno
destinati ai servizi anagrafici e
alla pubblica illuminazione,
comprende anche la maggiorazione Tares dello 0.30 per
mille che i cittadini già pagavano.
Non viene introdotta la Tari, perché già nel 2013 è stata
adottata la tariffazione puntuale, che consente alle aziende di scaricare l'Iva. L'Imu passa dal 9,6 per mille al 10,6 per i
capannoni industriali, ma le
aziende possono detrarre il
20% sul reddito di impresa.
«Un'operazione necessaria
per non tagliare importanti
servizi sociali, poiché l'introito
previsto di circa 500 mila euro
sarà proprio destinato alla spesa sociale» precisa l'assessore
al bilancio e alle finanze Lara
Pizza. Resta invariata l'Imu
per i negozi e i laboratori arti giani per non gravare sulle piccole imprese.
«Anche per l'anno in corso
abbiamo rinnovato ed anzi rafforzato il nostro impegno a favore delle fasce più deboli della popolazione - ha detto l'assessore Pizza - come prevede
anche l'accordo siglato nei
giorni scorsi con le organizzazioni sindacali prevediamo
maggiori risorse per il fondo
povertà, contributi in conto affitto ed agevolazioni tariffarie
relative alla Tia e alle utenze
domestiche. Invariate le tariffe
di mensa, trasporto scolastico
e asilo nido e proprio relativamente ai servizi scolastici si
confermano gli aiuti per le famiglie numerose. Un impegno economico importante
con il quale non vogliamo fermarci
all'assistenzialismo,
bensì investire per costruire
una rete sociale di sostegno
sul territorio».
CRIPRODUZIONE RISERVATA
Lavori per l'estensione della rete idrica a Capannori
Edilizia & Territorio
Pagina 24
SOCI ETA'«GE
V > RICORRE E OTTIEN E L'ANN ULLAM ENTO
Incarico dal Comune per lavori stradali, ma scatta la multa .
INCARICO del Comune per eseguire dei
lavori, ma i vigili urbani multano la ditta:
il Giudice di Pace annulla le sanzioni e
condanna l'amministrazione comunale. I
fatti risalgono al novembre dello sorso anno, quando la società Geonova di Fornoli,
riceve un incarico urgente dal Comune di
Bagni di Lucca per posizionare una trivella di perforazione per sondaggi ambientali
in prossimità di Villa Demidoff a Ponte a
Serraglio. Iniziati i lavori che occupano la
carreggiata e momentaneamente impedi-
Edilizia & Territorio
scono il transito, scatta l'intervento della
polizia muncipale con due agenti che,
giunti sul posto per un sopralluogo, rilevano infrazioni al codice della strada e stendono verbali per «interruzione di pubblico
servizio». Questi vengono notificati alla
Geonova, al legale rappresentante e a due
dipendenti individuati sul cantiere. La
somma delle sanzioni risulterà superiore
ai 3.000 euro. La Geonova, tramite i suoi
legali, ricorre immediatamente al Giudice
di Pace di Borgo a Mozzano, facendo rile-
vare che avrebbe dovuto essere il committente, vale a dire il comune di Bagni di
Lucca, ad interessarsi per richiedere tutti i
permessi necessari e predisporre di conseguenza gli atti autorizzativi, compresi quelli relativi alla polizia municipale. Il Giudice di Pace, ora, ha accolto i ricorsi della società in opposizione alle contravvenzioni,
annullandole e condannando l'amministrazione comunale al pagamento di tutte
le spese processuali.
Marco Nicoli
Pagina 25
IL PROGETTO: 5 ALLOGG I I
IL COMPLESSO La 'Ticaia" di
Pian del Quercione, già gestito
dal Ceis di don Bruno Frediani e
quindi dalla Fondazione Lucchese di Solidarietà, è stato acquistato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per sopperire alle emergenze abitative del Comune di Massarosa attraverso la
"Fondazione Casa" che ha già
provveduto alla realizzazione a
Quiesa di dieci alloggi nell'area
dell'ex-oleifico Sais.
L'AVVENUTO trasferimento è
stato comunicato ufficialmente ieri mattina nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il presidente della Provincia e
LEGNO PU ALTRI 9 NEL CORPO CENTRALE
l'assessore al sociale della provincia di Lucca - Stefano Baccelli e
Mario Regoli - e il sindaco e l'assessore al sociale del Comune di
Massarosa - Franco Mungai e Simona Barsotti. Alla "Ficaia" infatti verranno realizzati cinque alloggi transitori in legno per ospitare
altrettante famiglie in difficoltà,
due alloggi a canone sostenibile e
- con la ristrutturazione dell'edificio principale - altri nove alloggi di transizione. In più attraverso una nuova gestione, nell'ampio
terreno collinare che circonda il
nucleo abitativo centrale, continuerà lo sfruttamento agricolo a
scopi sociali, come del resto il ristorante che ha sempre utilizzato
i prodotti del luogo e un migliore
e più razionale sfruttamento degli
edifici che ne costituiscono il nucleo centrale.
PERCHE' in programma c'è anche il rilancio della storia di questo spazio che andrà a beneficio
non solo della "Ficaia" in quanto
tale, ma dell'intera comunità massarosese, e non solo. E' comunque
necessario sottolineare che nel Comune di Massarosa non esistono
case popolari, e che questo è l'unico in Versilia convenzionato con
la "Fondazione Casa", le cui benefiche conseguenze si sono già viste, appunto, nella frazione di Stiava.
Mario Pellegrini
RIQUALIFICAZI11DINIE II complesso della Ficaia; nel tondo : il sindaco Franco M ungai
laren wimieCddcquia:i la4ii.,ln
Edilizia & Territorio
Pagina 26
FONDAZIONE CASA ACQUISTA IL C OMPL ESSO
/ MASSAROSA
Cambia proprietario il grande
agriturismo della Ficaia a Massarosa, da anni della Fondazione
Lucchese di Solidarietà e gestito
da don Bruno Frediani. Ma non
cambia vocazione: anche chi acquista assicura che la struttura
servirà a dare ospitalità a chi ne
ha bisogno, e assistenza sociale.
L'acquirente infatti è la Fondazione Casa di Lucca: un'operazione da un milione e 119mila
euro. L' atto di vendita è già stato
formalizzato lo scorso 7 febbraio, ma reso noto solo ieri. La Ficaia del Piano del Quercione è
già di proprietà della Fondazione Casa. Non solo il grande immobile centrale, ma anche tutti
gli annessi, edifici e terreni, compreso ovviamente il ristorante.
«Il complesso sarà utilizzato
principalmente per rispondere
alla domanda di emergenza abitativa in carico al Comune di
La Fida c bia volto
16 nuovi allog sciali
Massarosa - ha spiegato il presidente di Provincia Stefano Baccelli - prevedendo anche un servizio di mediazione sociale e accompagnamento all'abitare da
parte di Fondazione Casa Lucca,
alla quale il comune di Massarosa ha aderito sin dal 2010, raccogliendo risultati concreti».
In pratica alla Ficaia saranno
realizzati 5 nuovi alloggi "leggeri
transitori" nei quale saranno
ospitati famiglie in difficoltà per
brevi periodi. Inoltre ci saranno
altri 2 alloggi a canone sostenibile e, ristrutturato il complesso
principale, saranno ricavati altri
9 alloggi di transizione. Non c'è
però solo l'aspetto emergenza
casa legato all'operazione La Ficaia. «Avvieremo - ha spiegato
Baccelli - un confronto con i soggetti del territorio per realizzare
un progetto capace di valorizzare al massimo le potenzialità
dell'area con l'impiego delle forze e delle idee di questi soggetti,
anche per alimentare l'economia del lavoro del territorio». Si
pensa già, ad esempio, ad una
gestione più "imprenditoriale"
del ristorante. O a un esperimento di agricoltura sociale nei campi. L'adesione alla Fondazione
Casa fu una delle prime azioni
del sindaco Mungai nel 2009. E i
frutti si sono visti. Non solo oggi,
con questa operazione che riguarda la Ficaia, ma anche nei
mesi scorsi. La Fondazione Casa
infatti (anche grazie a quasi 10
milioni di euro assicurati dalla
Fondazione Cassa di Risparmio
di Lucca) ha acquistato già 10
appartamenti a Massarosa. Si
tratta di 10 appartamenti del
complesso Ex Sais di Stiava. «A
chi ha avuto queste case - ha
spiegato Franco Mungai - assicuriamo un affitto calmierato,
dai 300 ai 500 euro al mese». Affitto che, per la Fondazione Casa, rappresenta comunque la
certezza di un ritorno economico, seppur limitato ma a questo
si aggiungono le elargizioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che nel progetto ha
messo quasi 10 milioni di euro, e
le coperture economiche della
Regione Toscana. A Massarosa
gli alloggi popolari sono 86, quasi tutti occupati. E 140 sono le famiglie in lista d'attesa.
Marco Pomella
L'agriturismo La Ficaia a Massarosa
Edilizia & Territorio
Pagina 27
6t !:L
IL COMUNE VUOLE DIVENTARE IL PUNTO DI RIFERIMENTO DELLE DUE RUOTE
.
.
..
..
fl
í
i
i
tach ometr
UNA "città della bicicletta" in un mondo
dove le auto fanno da padrone assoluto può
sembrare anche un'utopia. Ebbene, Massarosa intende appunto diventare così, anche
perché - come ha sottolineato l'assessore
Stefano Natali - il nostro comune è nella
parte pianeggiante praticamente diviso in
due dalla via Sarzanese, che costituisce un
pericolo pubblico per il traffico che la interessa. «Già da diversi anni - dice il sindaco
Franco Mungai - stiamo portando avanti
Edilizia & Territorio
p ste
la politica delle piste ciclabili, tanto è vero
che Massaciuccoli è il punto terminale di
quella chiamata `Puccini' che unisce il nostro comune a Lucca. Sono attualmente in
corso i lavori che da qui la allungheranno fino a Bozzano, ma prossimamente inizieranno i lavori per una pista ciclabile che partirà
dal capoluogo per raggiungere Montramito.
Saranno 5 chilometri di un tracciato che in
parte utilizzerà strade già esistenti, ma quando il progetto sarà completato saranno circa
paes
30 i chilometri che si potranno percorrere
senza automobili». Si tratta comunque di
un progetto che vede coinvolta la "Federazione Italiana Amici della bicicletta" e che
comunque vedrà interessato il mondo della
scuola. Non a caso è stato denominato "Le
strade da vivere" - come ha sostenuto il segretario Luca Canessa. «Il tutto - ha concluso Federica Papasogli - comandante
della Polizia Municipale - verrà capillarmente pubblicizzato attraverso un logo che
ne faciliterà il riconoscimento».
Pagina 28
MOBILITASOSTENIBILE
Una muì cidabile da 30 chilometn*
Ecco il progetto per fare di Massarosa la "Città della bicicletta"
/ MASSAROSA
Mettere in sicurezza alcuni tratti
di strade per promuoverne l'utilizzo in bicicletta, crearne di
nuovi, educare e spronare i bambini e gli adulti all'uso di questo
mezzo, far conoscere le straordinarie potenzialità turistiche del
nostro territorio, garantire riconoscibilità ai percorsi già realizzati o di prossima realizzazione
nel comune di Massarosa. Questi solo alcuni degli elementi che
caratterizzano il nuovo progetto
messo in campo dall'amministrazione comunale "strade da
vivere" per incrementare la co-
Edilizia & Territorio
siddetta mobilità lenta sul territorio per fare di Massarosa "La
città della bicicletta".
Il progetto mira a coinvolgere
tutte le fasce d'età a cominciare
dai bambini attraverso iniziative
che saranno gestite in collaborazione con la Federazione Italiana Amici della Bicicletta con lezioni teoriche e pratiche, creazione di percorsi speciali in alcune frazioni attraverso i quali i
bambini potranno raggiungere
la scuola in bicicletta, in sicurezza, gite organizzate ed altri eventi. Queste strade saranno facilmente identificabili da un logo
appositamente creato la cui filo-
sofia si ispira a rappresentare un
territorio: la M di Massarosa sul
quale andare in bicicletta, in tandem o a piedi.
«L'idea -ha spiegato l'assessore Natali - è quella di creare una
grande pista ciclopedonale di oltre 30 chilometri, che da Massaciuccoli arrivi fino a Montramito
e poi nella parte nord del territorio». «Una delle idee che ho in
mente - ha annunciato il sindaco Mungai - è quella di trovare il
modo di 'imbarcare' le bici a
Massaciuccoli per permettere ai
turisti anche una pedalata dall'
altra parte del lago, a Torre del
Lago».
Pagina 29
PARTITO L'INTERVENTO
FF
1
CI VORRANN O circa 15 giorni per vedere via Pontenuovo
completamente ristrutturata. I lavori, cominciati da poco,
stanno procedendo infatti in maniera spedita: dopo la
realizzazione della fognatura bianca toccherà alla
sistemazione del tratto di 550 metri tra Aurelia e via Pollino.
Edilizia & Territorio
Pagina 30
LAVORI PUBBLICI
.
.® .
.
.
í
.
.
.
avant nei tempi previst í
1 PIETRASANTA
Procedono nei tempi previsti
i lavori di ripristino della via
Pontenuovo, iniziati lunedì
24 marzo. È infatti in fase di
realizzazione la fognatura
bianca il cui tracciato è già
evidente nel tratto di strada
che va dalla via Aurelia all'incrocio con la sede dell'Ersu.
«Stiamo marciando secondo i tempi previsti - afferma
l'assessore comunale Forassiepi - la fognatura bianca
che stiamo mettendo a punto è importantissima per questa strada. Regimentando le
acque piovane eviteremo così di gravare l'alveo dell' argine che costeggia via Pontenuovo, in particolare in occasione dei forti nubifragi che
sempre più spesso mettono
in difficoltà il nostro territorio».
L'intervento
proseguirà
poi con il rifacimento del
manto e la sistemazione della struttura della strada rico-
Rossano Forassiepi
struendo l'ossatura stradale,
per tutto il tratto della via,
compreso tra la statale Aurelia fino alla via del Pollino,
per una lunghezza di circa
cinquecentocinquata metri.
Le opere in cantiere comportano una spesa di 170mila euro, e dovrebbero terminare entro quindici giorni lavorativi.
©RI PRODUZIONE RISERVATA
par Li ci.lr nn i
€955
Edilizia & Territorio
Pagina 31
LaTorre i guardia
riappare
pulitura
LA TORRE di Guardia della Rocca di Sala da alcuni giorni è tornata visibile, come si sono accorte
molte persone che ieri passeggiavano in piazza Duomo. Il merito è
dell'intervento
di
ripulitura
dell'area compresa tra la torre e il
primo recinto dello storico manufatto, zona che andrà restaurata
nell'ambito dei lavori del secondo
lotto. Il restauro, che verrà finanziato dalla Regione per un importo di 300mila euro, ha preso quindi il via e prevede che la Torre di
Guardia venga ricostruita utilizzando le pietre recuperate in loco.
Il corposo progetto prevede inoltre che interventi di regimazione
delle acque: l'obiettivo è impedire
ulteriori infiltrazioni dopo quelle
che hanno causato il deterioramento della Rocca di Sala.
Edilizia & Territorio
Pagina 32
RO CCA D i SALA
®
®Ziato recup ero
e a torre ® guardìa
e del prhno recinto
1 PIETRASANTA
Sono iniziati in questi giorni i
lavori del secondo lotto del restauro della torre di guardia e
del primo recinto della Rocca
di Sala. È stata infatti ripulita
dalle piante che infestavano
l'area interessata dal progetto,
ed è ora visibile la torre di
Guardia che sarà ricostruita
con le pietre recuperate in loco.
Il restauro - come sottolinea
una nota dell'amministrazione comunale - sarà finanziato
con la somma di trecentomila
euro dalla Regione Toscana,
cifra resa disponibile con un
decreto del 17 dicembre scorso.
Insomma un intervento importantissimo per Pietrasanta
che potrà così recuperare e valorizzare al meglio questo gioiello monumentale che in
qualche modo nel simboleggia la nobiltà e il prestigio del
suo profilo storico e culturale.
©RIPRODUZ IONE RISERVATA
par Li ci.lr nn i
Edilizia & Territorio
Pagina 33
Galeotti entra nel CdA del Banco Popolare
Insieme alla conferma di Guidi, rafforzata la componente lucchese
LA CITTA' di Lucca - e così anche tutto il suo territorio - dimostra ancora una volta la sua
potenzialità, il carisma e il peso specifico a livello economico nazionale. Insieme alla conferma di Andrea Guidi infatti, da ieri anche il
presidente dell'Associazione Industriali lucchese - Cristina Galeotti entra a far parte ufficialmente del
consiglio di amministrazione del
Banco Popolare. Una nomina importante anche perché la Galeotti è
una delle cinque donne che siederà
nel CdA di uno dei più grandi gruppi bancari italiani.
IL PASSAGGIO è stato certificato durante l'assemblea ordinaria
dei soci che ha rinnovato il CdA e
il collegio sindacale per il triennio
2014-2016, oltre ad aver approvato
OLtre miLLe persone
aLL'asse mbLea i soci
al PoLo Fieristico i Sorbano
il bilancio 2013 e la fusione con il
Credito Bergamasco. Anche in questa occasione, la quarta da quando
sono previste le sedi distaccate, a
Lucca è stata allestita una struttura
nell'area del polo fieristico, a Sorbano del Giudice, dove quasi 1.300 soci provenienti da Toscana, Umbria
e Liguria, hanno potuto seguire i lavori ed esprimere il proprio voto.
Come sempre a fare gli onori di casa c'era il direttore territoriale della
Cassa di Risparmio di Lucca Pisa
Livorno, Roberto Perico, che si è
detto soddisfatto per la grande par-
tecipazione: «Abbiamo avuto una
presenza dei soci molto importante
- afferma - qui abbiamo sfiorato
le 1.300 persone, a Verona, che è la
sede principale, ne abbiamo un altro centinaio, in più abbiamo migliaia di deleghe che ci faranno raggiungere i 4mila voti. Questa è una
risposta forte di Lucca e la Toscana
che dicono sì a questo modello di
banca popolare. In più nel nuovo
consiglio di amministrazione abbiamo due espressioni del territorio lucchese come Andrea Guidi e
Cristina Galeotti ed è la testimonianza che la Cassa nell'ambito del
gruppo ha un ruolo importante».
PER ANDREA Guidi, fresco di riconferma, «Lucca è tenuta in grande considerazione e la Cassa di Risparmio è una banca di livello regionale ed è un punto di riferimento importante non solo per i soci,
ma anche per le aziende del territorio. Abbiamo una divisione territoriale importante e la nomina di Cristina Galeotti rappresenta un segnale forte per tutta la Toscana».
CRISTINA Galeotti quindi è ufficialmente una delle cinque donne
del nuovo CdA: «Per me è un vero
onore poter rappresentare il mio
territorio assieme ad Andrea Guidi
- commenta - . Intendiamo contribuire alla crescita del gruppo attraverso un suo rafforzamento in
modo che possano esserci ricadute
positive in termini di sostegno alle
imprese e ai privati. E' già iniziato
un lavoro importante di rafforzamento e ora dobbiamo proseguire
in questa direzione».
R.L.
Economia e imprese locali
Pagina 34
GRANDE partecipazione al Polo Fiere
di Sorbano ieri per le elezioni. Qui a
sinistra una foto di archivio (ieri la Galeotti non è potuta essere presente)
di Andrea Guidi , Cristina Galeotti appunto e Roberto Perico direttore territoriale della Cassa di Risparmio di
Lucca Pisa Livorno. Al centro la sala
e, in fondo a destra, un momento della registrazione dei presenti.
CHI E
Corn rn rc)a lista,
uida gli Industriali
SPOSATA e con due fi
Cristina Galeotti è laureata
in Econ.omia e comniercio,
ha con.seguito l'abilitazione
all'esercizio della professione di dottore commercialista e conseguito anche il dottorato di ricerca in Economia aziendale ed esercitato
attività di ricerca e di docenza nell'ambito disciplinare
di econ.omia degli interkiiediari finan.zi_ari, all'Università di Pisa. E' presiden.te
dell'Associazione hn.dustriali di Lucca.
Economia e imprese locali
Pagina 35
,dr.,Ng.k
"assa" nel Balico Popolare
L e PM
* ' qL
L'istituto lucchese raddoppia la sua rappresentanza: insieme al confermato Andrea Guidi nel cda entra Cristina Galeotti
di Alessandro Petrinl
1 LUCCA
La Cassa di Risparmio raddoppia il proprio peso all'interno
del gruppo Banco Popolare.
Oltre ad Andrea Guidi, confermato per altri tre anni, nel cda
è infatti entrata anche Cristina
Galeotti, garantendo un'influenza importante per il nostro territorio nel cuore di una
banca che si appresta a entrare tra le prime quindici d'Europa.
La loro nomina è stata ufficializzata ieri nel corso di
un'assemblea dei soci affollata
oltre le previsioni, con la tensostruttura allestita per l'occasione nell'area del polo fieristico
che è stata letteralmente invasa da 1.300 soci in rappresentanza di oltre 4mila voti, ben
oltre le previsioni della banca.
Per il direttore territoriale della Cassa di Risparmio, Roberto
Perico, «Questa è una risposta
forte di Lucca e la Toscana che
dicono sì a questo modello di
banca popolare. In più nel
nuovo consiglio di amministrazione abbiamo due espressioni del territorio lucchese come Andrea Guidi e Cristina Galeotti ed è la testimonianza
che la Cassa nell'ambito del
gruppo ha un ruolo importante».
Presente anche Andrea Guidi, confermato per l'area storica di Lodi, che ha spiegato co-
me la Cassa rappresenta sempre più un punto di riferimento non solo per il territorio lucchese ma anche per la Toscana e l'Umbria: «Abbiamo una
divisione territoriale importante - ha detto - e queste nuove
nomine rappresentano un segnale forte per tutta la Regione
e le sue aziende». La presidente provinciale degli Industriali
Cristina Galeotti ha scelto invece di seguire l'assemblea direttamente dalla sede principale di Verona assieme a un altro centinaio di soci lucchesi
che si sono messi in viaggio.
Sarà lei quindi, scelta come indipendente, a essere una delle
cinque donne previste dalla
legge Golfo-Mosco che dal
2014 al 2016 faranno parte del
consiglio d'amministrazione
della banca.
«Per me è un vero onore poter rappresentare il mio territorio assieme ad Andrea Guidi sono le sue prime parole -. Intendiamo contribuire alla crescita del gruppo attraverso un
suo rafforzamento in modo
che possano esserci ricadute
in termini di sostegno alle im-
prese e ai privati. Egià iniziato
un lavoro importante di rafforzamento e ora dobbiamo proseguire in questa direzione».
L'assemblea poi ha provveduto all'approvazione del bilancio 2013, archiviato con una
perdita di 606 milioni di euro
che migliora di oltre il 35% i risultati dell'anno precedente, e
ha dato il via libera all'incorporazione del Credito Bergamasco che sarà operativa a partire dal primo giugno. Un altro
particolare non di poco conto
per la società visto che la Fondazione Cassa di Risparmio,
che possiede circa il 20% della
banca orobica, tornerà all'interno del Banco Popolare e
quindi indirettamente anche
della Cassa di Risparmio.
AndreaGuid¡ , Roberto Perico eAlberto Varetti
C'è più °Cassa' ncl Banco Popolare
„ ..._..
,_
L'assemblea
...
.
pFr?JlM
, ,11
Cristina Galeotti
Economia e imprese locali
Pagina 36
Ste a ': estranei
fallimento
obfliare
® LUCCA
Umberto Stefani, già proprietario dell'azienda Centrolatte, tiene chiarire come la sua
passata attività nulla abbia a
che vedere con la questione
del fallimento immobiliare
della società che realizza nel
complesso
un
tempo
dell'azienda oltre centro appartamenti.
Scrive Stefani:
«In riferimento all'articolo
"Il Crac dell'ex Centrolatte"
voglio precisare che, poiché
per "Centrolatte", azienda
storica della nostra città, nata e vissuta in tutto l'arco del
secolo scorso, si possono ravvisare i vecchi titolari e cioè
la famiglia Stefani, gli stessi
nulla hanno a che vedere
con i fatti enunciati nell'articolo, in quanto l'attività del
Centro]atte venne ceduta nel
1998 alla Mukkilatte di Firenze nel pieno della sua efficienza produttiva e commerciale. In seguito, mai la famiglia Stefani ha avuto contatti
o rapporti di alcun genere
con le nuove proprietà».
Iti i hnN e a}rrntari nrn ili alla ;;u-
Economia e imprese locali
Pagina 37
PARLARE IN PUBBLICO
IL WORKSHOP
"Parlare in pubblico,
assertività vs arroganza, la
differenza di genere" un workshop
formativo in programma domani
alle 15 in Palazzo Bernardini a
Lucca. II workshop affronta i tipici
schemi interpretativi e percettivi
per aiutare a trovare lo stile di
comunicazione migliore per
ciascuna. Il corso sarà tenuto da
Claudia Alderighi, esperta in
clinica della formazione, teorie e
tecniche di gruppo e altre. Info e
iscrizioni: Mariarosaria Cariello tel.
0583 444245,
carie) Io0jformetica.it.
Economia e imprese locali
Pagina 38
Banda col passamontagna svaligia (a puntate) la Snai di Porcari
UNA, DUE, tre e poi quattro . E' un colpo
che vale un poker quello messo a se gno l'altra notte al «Punto Snai » di Porcari . Perché?
Perché la banda di malviventi entrata in
azione ha capito che poteva agire praticamente indisturbata e quindi ha messo a segno un raid a «puntate ». Tutto ha inizio intorno alle due di notte. Sono quattro i malviventi che - ripresi dalle telecamere di sicurezza a bordo di una station wagon scura entrano in azione forzando la porta della sala scommesse. I quattro caricano una slot
machine nel baule posteriore e poi fuggono
a tutta velocità. Tutto finito ? Macché. Evidentemente resosi conto che nessuno si è
accorto di niente lasciano passare una quarantina di minuti e poi tornano all'attacco.
Aprono di nuovo la porta col maniglione anti-panico della Snai e rubano una seconda
slot. Passa ancora un'ora ed ecco che la banda ci riprova e trafuga anche la terza macchinetta. Un'oretta dopo viene `fatta fuori' anche la quarta. L'allarme scatta quindi soltanto di prima mattina quando i dipendenti vanno ad aprire il negozio. Il bottino ? Più o meno Sila curo. Allertati i carabinieri di Capannori vengono immediatamente vagliate
le immagini delle telecamere . Telecamere
che hanno ripreso la scena ma che difficilmente saranno utili per rintracciare la banda visto che tutti i banditi indossavano un
passa-montagna.
Sa.Ba.
!{;,rrc+a truvnfn m,,,.t.. a. i .: l nn 'r rxinn
Economia e imprese locali
Pagina 39
Raí*d dí notte alla Sna
rub ate tre slot mac ° n
i malviventi hanno forzatola porta dei centro scommesse incuranti dell'allarme
Presa anche una macchinetta c
iasol i, bottino di alcune migliaia di euro
1 PORCARI
Un commando composto da
quattro malviventi - incappucciati e con i guanti in lattice
per evitare di lasciare impronte digitali - ha assaltato nella
notte la sede Snai di Porcari a
poche centinaia di metri dal
supermercato Esselunga.
In un orario compreso tra le
2 e le 4 i malfattori hanno forzato la porta d'ingresso del
centro scommesse in via Boccherini e hanno portato via di
peso tre slot machine e una
macchinetta cambiasoldi.
I malviventi hanno sfondato
la porta principale e subito è
scattato il sistema d'allarme
collegato con un istituto di polizia privata.
Dalle immagini delle telecamere esterne si vede che le
guardie giurate arrivano dalla
parte posta sul retro dell'edificio dove si trovano gli uffici e
dopo aver controllato, constatando assenza di effrazione, risalgono in auto e si allontanano.
Dalla parte opposta - dove a
piano terra c'è la sala giochi - i
La sede Snai di Porcari (Vip)
ladri, dopo essersi nascosti il
tempo necessario per capire
che i metronotte si erano allontanati, riprendono imperterriti la loro attività.
E uno dopo l'altro caricano i
videopoker su un'auto per poi
dileguarsi nell'oscurità.
I malviventi hanno quindi
potuto usufruire anche di questa circostanza favorevole,
non sono stati notati e hanno
avuto la possibilità di portare a
compimento la loro azione.
Stando ai primi accertamenti, effettuati dai carabinieri di
Capannori, all'interno delle
macchinette
mangiasoldi
c'erano complessivamente poco più di cinquemila euro. Tra
l'altro mentre i banditi svaligiavano la Snai dalla immagini
si vedono alcune macchine
che transitano da via Puccini
in direzione di Altopascio senza che gli automobilisti si accorgano di quanto sta accadendo e si fermino per chiamare le forze dell'ordine.
A dare l'allarme gli stessi dipendenti della società di scommesse che non hanno potuto
far altro che avvertire i carabinieri. Sono stati proprio loro
infatti ad accorgersi del raid al
momento della riapertura dei
locali.
L'azione della gang accresce
nuovamente la preoccupazione per i furti che si verificano
nelle ore notturne: il territorio
della Piana è vasta e l'impegno
delle forze dell'ordine massimo, ma è chiaro che le pattuglie non possono essere dappertutto nello stesso momento.
RAI di -M, alla S.ai
—nA, o-, sioi -M,-
Economia e imprese locali
Pagina 40
UN CONVEGNO DI APPROFONDIMENTO
L'UN ION E DEI COM UNI ORGAN I
0
o
aesaggïstïco:
i riiiess0
del
L %,
SCENDE in campo anche l'Unione dei Comuni per approfondire
la questione della paventata dismissione delle cave prevista dal
Piano Paesaggistico della Regione. Dopo il consiglio comunale
congiunto del 25 marzo in cui tutti i comuni della Versilia hanno
approvato un documento in cui
'__1
TTIVO
Verona : « La pianificazione
territoriale deve essere
discussa e condivisa»
chiedono alla Regione l'apertura
di un tavolo istituzionale per discutere del Piano, l'Unione dei
Comuni organizza infatti una
giornata di approfondimento
aperto agli amministratori locali
ai tecnici della pubblica amministrazione e ai professionisti sul tema, prendendo spunto anche dal-
0 -10
-10
l ale
oc
le tensioni nel mondo delle imprese lapidee in merito alla revisione
degli strumenti urbanistici regionali. La giornata dal titolo
«L'Adozione dell'integrazione al
Pit con valenza di piano paesaggistico» si terrà martedì alle 11 in
Sala Cope a Querceta. Relatori saranno Enrico Amante presidente
Inu e Fabrizio Cinquini collaboratore Uncem Toscana che conoscono a fondo la materia. «Con questa iniziativa - commenta il presidente dell'Unione dei Comuni
Maurizio Verona - cogliamo
l'occasione di approfondire ed informare gli addetti ai lavori sui riflessi che tale strumento avrà sul
governo del territorio locale. E'
un incontro necessario per aprire
un confronto con tutti i soggetti
interessati e in particolare con la
Regione per giungere ad un documento in cui le amministrazioni
locali, ma anche le realtà economici e imprenditoriali, possano mettere a disposizione le proprie esperienze. Il consiglio comunale con-
giunto ha dimostrato una grande
voglia di partecipazione alla programmazione in considerazione
di un modello di sviluppo in cui i
soggetti siano a pieno titolo protagonisti delle scelte. La pianificazione territoriale - chiude Verona - ha la necessità di essere discussa e condivisa in ambito territoriale, oltre i confini dei propri
municipi, per questo l'Unione dei
Comuni lavora per favorire le condizioni perché la Versilia si possa
dotare in un prossimo futuro di
uno strumento unico che governi
valorizzi ed ottimizzi le strutture
del proprio territorio».
Fra.Na.
CAVE II nuovo Piano Paesaggistico limita l'attività estrattiva: l'Unione
dei Comuni ha organizzato un convegno per valutare i suoi contenuti
SPORT
Economia e imprese locali
Pagina 41
UNIONE DEI COMUNI
•
•
il piano
p ano PaesaggistCo
paesagg st co ai raggi
i
i
i
Martedì a Querceta una giornata dì approfondimento sul tema cave
® QUERCETA
Dopo il consiglio comunale
congiunto del 25 marzo in
cui i sette Comuni della Versilia hanno approvato un documento in cui chiedono alla Regione l'apertura di un tavolo istituzionale per discutere del Piano territoriale con
valenza di Piano paesaggistico, l'Unione dei Comuni dellaVersilia organizza una giornata di approfondimento sul
tema aperto agli amministratori locali, ai tecnici della
pubblica amministrazione e
ai professionisti prendendo
Economia e imprese locali
spunto anche dalle tensioni
che hanno scosso e stanno
scuotendo il mondo delle imprese lapidee in merito alla
revisione degli strumenti urbanistici regionali, strumenti che così come sono stati
annunciati
dall'assessore
all'urbanistica della Regione
Anna Marson potrebbero
mettere a repentaglio l'attività estrattiva e tutto l'indotto
che si muove attorno all'economia delle cave.
La giornata ha preso il titolo di "L'Adozione dell'integrazione al Pit con valenza di
piano paesaggistico" e si ter-
rà a Querceta in Piazza Matteotti martedì prossimo alle
ore 11 presso la sala Cope.
I relatori, oltre agli amministratori locali, saranno Enrico Amante, presidente
dell'Istituto nazionale di urbanistica Inu, e l'architetto
Fabrizio Cinquini, collaboratore Uncem Toscana (Unione nazionale Comuni Comunità Enti montani) che conoscono a fondo la materia.
«Con questa iniziativa commenta il presidente
dell'Unione dei Comuni
Maurizio Verona - cogliamo
l'occasione di approfondire
e informare gli addetti ai lavori sui riflessi che tale strumento avrà sul governo del
territorio locale. E un incontro necessario per arricchire
le nostre conoscenze e per
aprire un confronto con tutti
i soggetti interessati all'argomento e in particolare con la
Regione Toscana per giungere ad un documento in cui i
soggetti interessati, ovvero le
amministrazioni locali, ma
anche i soggetti economici e
le imprese, possano mettere
a disposizione le proprie
esperienze. Il consiglio comunale congiunto - aggiunge ancora Verona - ha dimostrato una grande voglia di
partecipazione alla programmazione in considerazione
di un modello di sviluppo in
cui i soggetti siano a pieno titolo attori protagonisti delle
scelte. La pianificazione territoriale ha la necessità di essere discussa e condivisa in ambito territoriale, oltre i confini dei propri municipi, per
questo l'Unione dei Comuni
della Versilia - conclude il
presidente Maurizio Verona
- lavora per favorire le condizioni perché tutta la Versilia
si possa dotare in un prossimo futuro di uno strumento
unico che governi valorizzi e
ottimizzi le strutture del proprio territorio».
Pagina 42
COMUNI CONTRO TEV
Il co ntenzioso sui rifiuti
passa al giudice ordinario
1 FORTE DEI MARMI
Il Tribunale amministrativo toscano anche ha respinto, in
quanto non competente sulla
materia, i ricorsi presentati da
Tev, la società che ha gestito il
gestore del termovalorizzatore
di Falascaia a Pietrasanta e
l'impianto di selezione e compostaggio dei rifiuti di Pioppogatto a Massarosa, contro le
delibere dei Comuni di Forte
dei Marini, Pietrasanta, Seravezza, Viareggio, Massarosa e
Camaiore, adottate nel 2008,
con le quali era stata determinata la tariffa provvisoria di
smaltimento della spazzatura.
Come si ricorderà la vicenda
è stata al centro di una lunga
battaglia. Incentrata come noto sui costi, particolarmente
elevati, della gestione dei rifiuti in versilia. Una situazione
collegata a una serie di scelte,
sia politiche che tecniche, sovrapposte negli anni, rispetto
alle quali, a un certo punto le
amministrazioni comunali del
territorio hanno deciso di cambiare rotta o quanto meno provarci anche a costo di scatenare una guerra di carte bollate.
Conce puntualmente si è verificato.
La cifra stabilita era quella
da riconoscere alla stessa società'Tev per il servizio di smaltimento della spazzatura. La
decisione dei consiglio comunali, ritenuta non congrua dalla società, è stata quindi oggetto del ricorso.
Quindi, il Tar accogliendo le
eccezioni delle Amministrazio-
L'impianto di incenerimento dei rifiuti di Falascaia
ni comunali versiliesi, ha re-
spinto il ricorso per carenza di
giurisdizione riconoscendo
che, trattandosi di questione
sul corrispettivo da corrispondere per lo smaltimento dei rifiuti, la competenza a decidere
appartiene al giudice ordinario.
Adesso, per Tev si allungano
i tempi per la risoluzione della
controversia. Per la quale restano comunque le preoccupazioni da parte dei cittadini
che, in caso di sconfitta dei Comuni, potrebbero trovarsi obbligati a pagare le cifre non
corrisposte in questi anni alla
società.
Il Consorzio ambiente Versilia, del quale fanno parte le
amministrazioni versiliesi, era
assistito dall'avvocato Maurizio Manetti, Forte dei Marmi
era assistito dal legale del cotnune Giuliano Turri e Pietrasanta da Massimo Dalle Luche.
rvesa
Economia e imprese locali
Pr
Pagina 43
Parte l'iter, «raccogliamo osservazioni»
Per l'ok al progetto di Terna occorre l'assenso di Comune e altri enti. II sindaco: «Migliorare il piano si può ancora»
di Barbara Antoni
® LUCCA
«La fase attuale, quella autorizzativa, sarà la più importante per apportare miglioramenti al progetto di Terna».
Il sindaco Alessandro Tambellini cerca di rassicurare i
cittadini residenti sul territo-
rio interessato dal nuovo tracciato dell'elettrodotto La Spezia - Acciaiolo che Terna vuole realizzare, con una spesa
prevista in trenta milioni di
euro, sull'area compresa tra
Farneta, Maggiano e Cerasommamî, con la stazione di
trasformazione
all'interno
della cava di Balbano. Cittadini che, in un futuro non lontano, vedran no stagliarsi vicino
alle proprie abitazioni o alle
proprie attività i tralicci della
linea area da 380 chilowattora. Cittadini preoccupati: la lista di quelli che chiedono di
parlare col sindaco è lunga.
Un gruppo di residenti a Balbano è già stato ricevuto.
«Stiamo entrando adesso
nella fase autorizzativa - spiega il primo cittadino -. Si tratta di mettere insieme, ora, tutte le osservazioni utili a mi-
gliorare il tracciato. Da parte
nostra, l'amministrazione lo
conosceva solo per grandi linee finora. Si tratta di un elettrodotto di portata nazionale,
ma dobbiamo fare le cose seguendo nel modo più ampio
possibile l'interesse complessivo. Il nuovo tracciato si realizza per migliorare una situazione molto rischiosa di emissioni: a Maggiano ad esempio
se ne sono registrate di molto
alte».
A questo punto, spiega
Tambellini, relativamente al
progetto presentato da Terna
per il nuovo tracciato dell'elettrodotto, si aprirà la fase autorizzativa. Non sarà coinvolta
solo l'amministrazione comunale, «competente, spiega il
sindaco - per i vincoli di natura idrogeologica e paesaggistica, ma anche altri enti, come
la Provincia e la Soprinten-
denza. Gli atti pitt concreti si
fanno adesso. Il nostro ufficio
ambiente sta lavorando per
prendere visione di tutte le tavole del progetto e dei vincoli
relativi al territorio».
Sempre l'ufficio ambiente,
continua il sindaco, «provvederà a organizzare iniziative
per informare i cittadini delle
zone interessate ai lavori».
L'interramento dei tralicci il primo cittadino risponde a
nostra domanda specifica «non è stato possibile. Noi
l'avevamo preso in considerazione fin da subito ma Tema
non è stata d'accordo, nemmeno per piccoli tratti dell'intero tracciato. In particolare,
oltre alla questione economica, ci è stato evidenziato come, in caso di guasti, i tempi
quella più interessata dal nuovo tracciato, in tutto di 26,1
chilometri, solo due dei quali
su territorio pisano (1,2 km su
Vecchiano, 0,8 di San Giuliano). In provincia di Lucca invece il nuovo tracciato misurerà 24,1 km, di cui 19,1 sul
territorio comunale di Lucca,
3,2 su quello di Massarosa e
1,8 su quello di Camaiore.
In tutto la demolizione del
vecchio tracciato sarà in misura di 15,9 chilometri. Così ripartiti: 11,2 sul territorio comunale di Lucca, 1,9 su quello
di Massarosa, 1,5 di Camaiore
(totale provincia di Lucca
14,6). Invece per il territorio
provinciale pisano: 0,6 chilometri di tracciato sarà demolito nel comune di Vecchiano e
0,7 di San Giuliano Terme.
di ripristino di una linea interrata siano dalle cinque alle sei
volte più lunghi della riparazione di un guasto su una linea aerea».
In base al proge tto di Terna,
la provincia di Lucca sarà
Un tratto del l'attuale elettrodotto La Spezia-Acciaiolo sul territorio di Lucca
Edilizia & Territorio
Pagina 44
LE RILEVAZIONI
®
Studi iaemloil
®Ci spo radici
il rischio è certificato
/ LUCCA
Non esistono studi epidemiologici sull'incidenza dei tumori realizzati a livello di azienda sanitaria territoriale.
La competenza della rilevazione dei tumori - sia per la misura dell'incidenza che della
mortalità - è affidata all'Ispo,
l'istituto per lo studio e la prevenzione oncologica.
Il dato territoriale complessivo, secondo l'ultimo studio
dell'Ispo relativo al 2004, riporta, sul territorio provinciale di
Lucca, un'incidenza di 1.069 casi malattie oncologiche, a fronte
di una mortalità di 313.
Questo il dato generale della
provincia, a fronte di un totale
regionale11.852 incidenze e
5.090 mortalità (poco meno della metà dei casi di malattia, anche se non si può considerare
un rapporto diretto tra i due valori dal momento che la malattia oncologica ha un decorso a
volte lungo di anni).
Quanto alle patologie oncologiche indotte da questioni ambientali, quindi anche da emis-
sioni di campi elettromagnetici,
da polveri fini per quanto riguarda i problemi polmonari, di studi specifici non se ne rilevano o
sono assai rari.
Anche se, pure da parte
dell'Asl lucchese, sopralluoghi e
valutazioni dei rischi delle emissioni sono stati eseguiti. Come
quello del 2008, compiuto dal
dipartimento di Igiene e Sanità
pubblica a seguito di un esposto
presentato da un nutrito gruppo di cittadini residenti nelle immediate vicinanze dei tralicci
nell'area di Maggiano e Cerasomma. Quello studio evidenziò «livelli di campi elettromagnetici su livelli medi nettamente superiori ai valori medi per il
nostro territorio e per la Regione Toscana», con un rischio anche concreto per la salute umana: il rischio di leucemie infantili, in primo luogo. E il fatto che
al momento della rilevazione
non si evidenziassero casi non
cambiava i termini dell'allarme,
dal momento che l'incubazione
di patologie neoplastiche può
avere un tempo non breve.
-.:I PRODUZIONE RISERVATA
Maggiano , i residenti all 'epoca della protesta nel 2007 (archivio)
Edilizia & Territorio
Pagina 45
Piazzale Verdì, spettro Corte deí Co
Per il progetto ora potrebbe prospettarsi una richiesta dí danno erariale
TRE, DUE UNO: zero. Ormai
per piazzale Verdi e il discusso progetto del Nuovo Anfiteatro Piuss
da 5,3 milioni di euro, oggetto di
proteste da parte di una larghissima parte della città, ma anche di
inchieste della Procura, è tempo
di decisioni. Stavolta irrevocabili.
Per quanto in Italia si debba sempre usare il condizionale quando
c'è la cosa pubblica di mezzo. Lo
studio legale fiorentino, che l'amministrazione comunale ha incaricato di stilare un parere su di una
!.
T OSCENA
N ei cassetti comunali
ci sarebbero pareri che
seg nalavano i rischi
vicenda che presenta davvero mille sfaccettature giuridiche (e non
solo), non ha ancora consegnato il
documento che dovrebbe servire
da stella polare nella giornata di
domani per arrivare a sciogliere le
riserve. L'incertezza rimane intatta, come le correnti di pensiero. Almeno due.
DA UN LATO, c'è chi vorrebbe
continuare i lavori, tra questi una
parte della struttura comunale che
ha lavorato al progetto, con in testa, naturalmente, il dirigente
Mauro Di Bugno, dall'inizio convinto sostenitore di cambiare volto a tutta la zona sud-ovest della
città attraverso gli oltre 35 milioni
di euro disponibili attraverso i
Piuss. Dall'altra, una larga parte
della giunta e parte del resto della
struttura, che nel Piuss di piazzale
Verdi, così com'è, vede più problemi che altro. A partire dai troppi
cambiamenti effettuati, prodotti
senza ulteriori passaggi in giunta
o in consiglio comunale.
NON SOLO: i pareri esibiti dalla
struttura, che avrebbero reso superfluo un ulteriore passaggio amministrativo, sono solo alcuni di
quelli esistenti. Nei cassetti comunali sarebbero presenti anche altri
pareri, in cui si segnalavano tutti i
rischi legati ai troppi cambi del
progetto, che è stato letteralmente
stravolto rispetto all'impianto originario, con costi sicuramente inferiori rispetto a quanto preventivato inizialmente. E non a caso le dimissioni da responsabile unico del
progetto da parte di Di Bugno, dopo l'arrivo di un avviso di garanzia
e relativa richiesta di rinvio a giudizio della Procura, ricevuti insieme ad un altro dirigente comunale
Maurizio Tani, per alcune irregolarità urbanistiche sempre afferenti
a piazzale Verdi, sono state in qualche modo congelate. Nessuno, a
palazzo Orsetti, si è voluto prendere la briga di sostituirlo, a riprova
che i dubbi sull'intera procedura
finiscono per essere avvertiti anche all'interno della struttura.
Una vicenda ingarbugliatissima.
Alla quale vanno aggiunti i riflessi
economici del progetto: si inizia a
parlare di un possibile approdo
delle vicenda alla Corte dei Conti.
Naturalmente per un eventuale
danno erariale. Che rischia di
prendere forma a prescindere dalle scelte della giunta.
E, NON A CASO, lo studio legale
fiorentino starebbe cercando di
trovare il bandolo della matassa
dietro la formula dell'interesse
pubblico: i lavori dovrebbero essere sospesi non solo per alcune irregolarità procedurali, ma anche per
salvaguardare l'interesse pubblico: un modo per cautelarsi nei confronti di eventuali denunce alla
magistratura contabile. I nodi sono ormai giunti al pettine, e non
basterà però un parere tecnico: servirà una scelta politica di cui l'amministrazione Tambellini, dopo
aver per anni difeso a spada tratta
il progetto, dovrà farsi carico. Senza pararsi dietro le spalle dei tecnici: siano essi dirigenti comunali,
com'è successo in passato, o studi
legali. Martedì, nel consiglio comunale straordinario proprio su
piazzale Verdi, Tambellini sa di
dover arrivare con una proposta
definitiva.
Fabrizio Vincenti
Ya I, A reni, 'i. tu, (brtr di(ani
Edilizia & Territorio
Pagina 46
Il mezzo raddoppio ê stato aperto
E' STATO APERTO il primo tratto della nuova viabilità - con
una parte di raddoppio e mezza rotatoria - sulla via di
Montramito all'altezza di via Settima Consorziate. Per il
completamento dett'opera bisognerà forse attendere t'inizio
dell'estate. Condizioni del tempo permettendo
Edilizia & Territorio
Pagina 47
i _
ELEMENTARI
i
per
i spesa
messa
VISTO CHE «divampa» la campagna elettorale in vista delle prossime elezioni amministrative del
25 maggio, ogni occasione è buona per dire «come siamo stati bravi e come sono stati spesi bene i
soldi dei cittadini». Domani alle
16 alla scuola elementare di Stiava
Sarà presentato l'intervento di
messa in sicurezza effettuato
dall'amministrazione comunale.
Un intervento che ammonta a oltre mezzo milione di euro finanziato in gran parte con un contributo concesso dalla Fondazione
Cassa di Risparmio di Lucca, che
ha riguardato principalmente il
sottotetto e tetto, che è stato rifatto interamente nonché l'installazione di una nuova scala antincendio.
Edilizia & Territorio
Pagina 48
DISAGI E LAVORI
11Jap?c ïn via definitiva
strada
ï ï chiestì alle ditte
preventivi per i muri
L'ARRIVO della primavera
porta con sé ottime notizie per
gli abitanti di Castello e Vitoio,
frazioni che da metà gennaio
devono fare i conti con la
viabilità principale interrotta
dalle frane. La prima riguarda
Castello: da martedì la strada
dovrebbe riaprire infatti in
modo permanente (attualmente
é possibile transitare solo in tre
fasce orarie) una volta che
verrà installato un sistema
computerizzato di
monitoraggio da parte della
ditta «Wi Net». A quel punto
entrerà in vigore un'apposita
ordinanza della polizia
municipale che consentirà ai
veicoli di transitare 24 ore su 24
nel tratto compreso tra il civico
24 e il centro abitato di
Castello, purché il loro peso
non superi le 3,5 tonnellate e
non siano larghi più di 2,5
metri. E' stato istituito, inoltre,
il limite di 30 chilometri all'ora
tra il civico 26 e l'abitato,
necessario a causa di un dosso
e delle transenne presenti
lungo la carreggiata. Come già
previsto per il transito
temporaneo, anche per quello
definitivo potrebbe arrivare uno
«stop» solo in caso di allerta
meteo.
RAGGI di sole in arrivo anche
su Vitoio, la frazione senza
dubbio più colpita dai nubifragi
e dai conseguenti disagi. In
questi giorni l'ufficio lavori
pubblici ha invitato le ditte a
presentare i preventivi per
realizzare i muri di sostegno
della strada, crollata in seguito
alla frana: i lavori, da 700mila
euro, partiranno entro Pasqua.
Edilizia & Territorio
Pagina 49
DOPO LE FRANE
A
1
S
1
/ PIETRASANTA
Continua il lavoro dell'amministrazione per risolvere i problemi provocati dalle frane che
hanno colpito Vitoio e Castello.
Per Vitoio il settore Lavori pubblici ha invitato le ditte a presen tare i preventivi per la realizzazione dei muri di sostegno della
strada crollata a seguito della
frana. I lavori sono stimati per
l
®
e
e Il ® ®
nuova vianinia
un importo di 700mila giuro e
dovrebbero iniziare prima di Pasqua.
Entro martedì la ditta Wi Net
installerà e renderà funzionante
a Castello il sistema computerizzato di monitoraggio della frana, che permetterà di tenere
aperta la strada 24 ore su 24. Appena installato il sistema, entreranno in vigore alcuni provvedimenti di viabilità fra il civico 24
di via Castello e l'omonima località: consenso al transito senza
limitazione d'orario per i veicoli
dei residenti purché non eccedenti la massa di 3,5 tonnellate
e larghezza non superiore a 2,5
metri; divieto di sosta a carattere permanente con obbligo di rimozione forzata.
Viene inoltre istituito limite
di velocità di 30 km orari fra il civico 26 e l'abitato di Castello, necessario a causa del dosso e delle transenne presenti sulla carreggiata. Eventuali interdizioni
al transito, nel tratto di via Castello compreso tra il civico 26 e
l'abitato, potranno essere adottate in caso di allertameteo.
La strada per Vitoio franata
Edilizia & Territorio
Pagina 50
09
Nessun rio sarcimento
lo
per lo stop ai lavori
accanto alla lchiesa
a ,0
La società proprietaria dell'immobile di fianco a Sant 'Ermete
aveva chiesto al Comune oltre tre milioni di euro di danni
1 FORTE DEI MARMI
Il Tar dà ragione al Comune
sulla vertenza per l'edificio di
via Duca d'Aosta e che fiancheggia, spalla spalla la chiesa
di Sant'Ermete.
Edificio che molti anni fa
ospitava abitazioni e l'ex-ristorante La Greppia è stato oggetto, negli anni, della presentazione di un progetto - per il
quale era stata rilasciata un apposita concessione edilizia dal
Comune - di ristrutturazione,
ampliamento e realizzazione
di un parcheggio interrato. Ma
da lì a poco, era il febbraio del
2003, sono cominciati i guai
che hanno coinvolto proprietà
e Comune finiti l 'uno contro
l'atra in tribunale . Adesso si è
finalmente conclusa davanti
al Tar della Toscana la complessa vertenza urbanistico-edilizia relativa questo
complesso immobiliare.
I lavori di ristrutturazione
dell'edificio cominciarono nel
maggio 2005 . La società titola-
re del permesso di costruire,
dopo l'inizio dei lavori, aveva
ceduto l'immobile ad un'altra
società, la Ducale Spa, che aveva a sua volta proseguito le
opere, che furono però interrotte da vari provvedimenti comunali, in quanto vennero rilevate difformità anche importanti per quanto sempre contestate dalla proprietà.
La questione poi sollevò parecchio clamore e moltissime
preoccupazioni anche perché
il programma dei lavori comprendeva anche uno scavo per
ricavare il parcheggio sotterraneo, ed questi interventi avevano creato allarme addirittura
per la stabilità della vicina
chiesa. Allarme per i rischi di
un crollo strutturale della chiesa del Forte, che nel 2007 avevano sollevato grande preoccupazione in paese, non solo
tra i residenti ma anche tra i
numerosi villeggianti storicamente legati alla parrocchia di
Sant'Ermete.
Così alla fine il cantiere era
stato sospeso e si era aperto un
vero braccio di ferro fra la società proprietaria dell'edificio
e l'Amministrazione Comunale in ordine alle difformità riscontrate.
La società Ducale spa, peraltro, aveva anche intrapreso
un'azione per un cospicuo risarcimento dei danni che asseriva di aver subito proprio a
causa della sospensione dei lavori. La cifra richiesta come risarcimento a fronte dell'impossibilità di ultimare le opere
previste era di 3rnilioni e
200mila euro.
Adesso però la sentenza del
Tar ha respinto tutti i ricorsi
presentati contro i provvedimenti comunali , condannando la ricorrente anche alle spese del giudizio.
Il Comune era rappresentato dagli avvocati Natale Giallongo del Foro di Firenze e dal
legale interno Giuliano Turri.
Questa decisione che azzera
dunque una vicenda che andava avanti da nove anni riapre
rrlo.lop; ila ori
ucniito alla cliieen
Edilizia & Territorio
Pagina 51
L'edificio ormai abbandonato accanto alla chiesa di Sant 'Ermete
adesso il dibattito e la prospettiva sulle varie possibilità che
ci sono per l'edificio posto
fianco della Chiesa fortemarmina, edificio che comunque
è fatiscente e non utilizzabile
così com'è.
Anni fa Ennio Staccioli,
esponente del centrodestra,
aveva anche lanciato la proposta di chiedere ai titolari una
Edilizia & Territorio
permuta con altre proprietà
comunali in modo poi che,
con tutte le cautele del caso, si giungesse ad abbattere la
vecchia palazzina e a crearvi
una piazza e un parco che darebbe respiro a quella zona di
via Duca d'Aosta particolarmente affollata sul piano urbanistico. Chissà se sarà la volta
buona...
Pagina 52
Biomasse, il Tar "boccia" le centrali
Per i giudici gli impianti hanno ricevuto per mesi incentivi non dovuti: mancava l 'impianto di cogenerazione
di Luca Cinotti
1 LUCCA
Le due centrali a biomasse di
San Marco hanno funzionato
per otto mesi senza l'impianto
di cogenerazione. E quindi,
per quel periodo, non avevano diretto agli incentivi del
Gse. A sentenziarlo è stato il
Tar del Lazio che - al di là
dell'aspetto puramente tecnico e legale - ha nella sostanza
confermato la posizione degli
abitanti della zona e del comitato "Aria pulita", che sulla
mancanza dell'impianto di cogenerazione aveva condotto
unavera e propria campagna.
La questione, come ricordano anche i giudici amministrativi nella loro sentenza, nacque quando il Comune di Lucca chiese al Gse di verificare
tutta la documentazione che
le due società che gestiscono
gli impianti (La dispensa gourmet e Romea import export)
avevano presentato per ottenere le autorizzazioni. A prendere l'iniziativa fu l'allora assessore all'ambiente Giuseppe Pellegrini Masini. Il Gse, di
rimando, chiese al Comune di
verificare se la cogenerazione
(cioè il recupero di energia termica da utilizzare, ad esempio, per il riscaldamento) fosse o no stata realizzata. Pellegrini Masini incaricò Gesam
Gas della verifica (senza vederne fra l'altro l'esito, visto che
venne sostituito nell'estate
2013).
Nel frattempo, comunque.
il Gse (a dicembre 2012) aveva
sospeso l'erogazione degli incentivi, che si concretizzavano nella "tariffa onnicomprensiva" accordata alle aziende con la convenzione firmata
il settembre precedente. Incentivi dei quali le centrali avevano goduto per circa sei mesi: la data di "entrata in esercizio commerciale" degli impianti risaliva infatti all'll luglio del 2012.
1 giudici mettono poi in fila i
fatti avvenuti dopo dicembre
2012: una ricostruzione che si fa notare - è accettata sia da
Gse che dalle aziende lucchesi. A gennaio 2013 le aziende
comunicano la fine dei lavori
sull'impianto di cogenerazio-
Economia e imprese locali
ne, mentre la messa a regime
dell'impianto si è avuta il 4 e il
20 marzo di quell'anno. Una
messa a regime che, per inciso, ancora non è definitiva, visto che il Comune deve ancora dare il sua via libera conclusivo: come scritto nelle settimane scorse dal nostro giornale, l'amministrazione afferma
di dover ancora ricevere della
documentazione, mentre per
le aziende la questione cogenerazione è ormai chiusa.
Tornando alla causa giudiziaria, il Tar ha deciso considerando che il requisito della cogenerazione fosse essenziale
per ottenere l'incentivo. Secondo i giudici, infatti, le centrali hanno operato per circa
sei mesi in una configurazio-
A regime prodotti 800 kWh
Cinque addetti più un impiegato, oltre alle ditte
esterne delle manutenzioni. in tutto una
quindicinale figure che ruotano intorno alle d ue
centrali a biomasse di San Marco. Che hanno
cominciato a produrre energia, alternando quando viene richiesto dagli enti competenti, periodi di marcia controllata ( ovvero di verifiche
sul funzionamento degli impianti).
Ogni centrale, ha spiegato l'ingegner Giuseppe
Fabbri che le coordina • è progettata per produrre
energia ottomila ore in una anno, per 300 giorni di
lavorazione.
Ogni centrale è in grado di produrre una quantità
di energia pari a 800 chilowattora: una quantità
che corrisponde al fabbisogno di 270 abitazioni
all'incirca (considerando che un 'abitazione
consuma in media tre chilowatt l'anno). L'energia
viene immessa in rete in base a un accordo con
Terna e poi venduta alle società del mercato
libero, come Enel. Le fatture dei consumi vengono
intestate al Gse.
ne difforme rispetto a quella
prevista nei documenti presentati in Comune per ottenere l'autorizzazione all'esercizio. E su questa configurazione "sulla carta" si era basato il
Gse per riconoscere gli incentivi, almeno fino alla segnalazione da parte dell'assessore
Pellegrini Masini. D'altra parte, la presenza di un impianto
di cogenerazione (per quanto
di misura "ridotta") era essenziale alle due centrali per poter utilizzare il percorso autorizzativo semplificato, anziché il pili laborioso itinerario
dell' autorizzazione unica.
Le aziende, quindi, non potranno chiedere il risarcimento per il mancato riconoscimento degli incentivi - al netto, ovviamente, di un sempre
possibile ricorso davanti al
Consiglio di Stato. Per il futuro, invece, la questione sembra essere risolta: attualmente, infatti, è stato trovato una
convenzione transitoria per il
Gse che consente di produrre
energia seppure a costi inferiori.
©RIPRODIZION F RISERVATA
Pagina 53
Giù i prezzi delle case
in tutto il capannorese
i dati dell'Agenzia delle entrate segnalano un calo del 10-15% fra 2013 e 2012
Più contenutala diminuzione a Porcari, dove è minore anche l'invenduto
1 CAPANNORI
Un risparmio del 10-15 per
cento. Il valore della abitazioni
a Capannori centro e nelle altre frazioni limitrofe è sceso in
un anno e mezzo. Ë quanto
emerge dalle quotazioni immobiliari pubblicate dall'
Agenzia delle Entrare che ha
reso noto i dati relativi al secondo semestre del 2013. Ebbene rispetto al 2012 le compravendite hanno subito una
consistente contrazione.
Un esempio? Un'abitazione
di pregio nel cuore di Capannori è scesa tra 1.500 e i 1.800
euro al metro quadrato, quindi per una superficie di 100 mq
trai 150 e 180mila euro quando prima oscillava tra 1.600 e
1.850 (tra 1.300 e 1.700 per una
fascia più a buon mercato).
Ora per una casa più economica si scende anche a 1.200 euro al metro quadrato. In due
anni, considerando il primo semestre del 2012, il valore massimo secondo i rilevanienti
dell'Agenzia è piombato da
2.000 a 1.800 euro per una casa
di fascia alta. Il calo è ancora
più marcato se si prendono in
II centro di Capannori
considerazioni appartamenti
nella parte di minore pregio
del centro. Questo significa
che, sempre per una casa da
100 metri quadri, in 18 mesi ha
perso tra 30 e 50mila euro del
suo valore. Nella vicinissima
Lunata, ormai facente parte
dell'agglomerato con Capan-
nori centro e Tassignano, si risparmia qualcosa, mentre a
Marlia se si prendono in considerazione appartamenti si riscontra un leggero calo, da
1.500 a 1.400, ma per alcune
abitazioni in contesti residenziali e con tanto verde si parte
da 1.800 euro al metro quadra-
to, la stessa quotazioni del centro di Capannori. La diminuzione riguarda anche le villette, stimate tra 2.000 e 2.500 nella zona più centrale, fino ad arrivare a 2.650 nelle zone più
appetite di Marlia. Prezzi ribassati anche nelle zone di Pieve
S.Paolo, Toringo, Parezzana,
Carraia e S-Margherita dove la
forbice secondo le Entrate va
da 1.300 a 1750 giuro, che scende a 1.500 per una casa di categoria economica e con meno
pretese. Differenze minime
nelle frazioni di Badia, S.Leonardo, Massa Macinaia e Guamo.
Una diminuzione più contenuta a Porcari dove c'è anche
poco invenduto. Un paese
sempre più richiesto negli ultimi tempi, specie dalle giovani
coppie, perla qualità dei servizi e l'anibiente, soprattutto il
centro storico e le zone limitrofe. Secondo l'Agenzia le case
sono stimate tra 1.400 e 1.800
euro al metro quadrato, con la
possibilità di risparmiare anche 10-15mila euro L'analisi
prende in considerazione anche le locazioni. A Capannori
centro si oscilla tra 400 e 500
ìn, ulto íl aiDamwn•sc
Edilizia & Territorio
Pagina 54
euro per le abitazioni più economiche, mentre per appartamenti e residence tra 550 e 700
euro nel caso di condomini di
recente costruzione o villette a
schiera con giardino e due posti auto. Dati che sono indicativi di una tendenza, anche se a
volte la realtà può variare co-
Edilizia & Territorio
me spesso evidenziato dalle
agenzie immobiliari che hanno il polso della situazione reale. È indiscutibile la svalutazione del "mattone", che resta un
bene rifugio, di un 20-30 per
cento rispetto al primo semestredel 2012.
Nicola Nucci
Pagina 55
Entro settembre il metano a tappato
Entro settembre arriverà il metano a Lappato. A
confermare l'imminente inizio dell'importante intervento
di estensione della rete con l'obiettivo di portare il gas
naturale anche in questa frazione che da tempo lamenta
questa carenza è il vice sindaco Luca Menesini. Gesam ha
fatto la gara di appalto e i lavori sono stati assegnati ad
una ditta. "Dopo l'autorizzazione della Provincia per via
pesciatina nella prossima settimana siamo in grado di
comunicare la data di avvio lavori. II ritardo è solo di
qualche giorno e l'obiettivo è quello di permettere a tutti
di avere il metano entro settembre".
L'espansione delle tubature del metano
nel tratto Gragnano - Lappato sarà
completata entro la fine dell'estate in
modo da permettere l'utilizzo dei servizio
prima della prossima stagione invernale
ed interesserà via del Carrara , via vecchia
Pesciatina, via Pesciatina , via di S.
Gennaro , via della Foce, via di S. Antonio e
via di Scioppato. Per le zone non
interessate da questa prima estensione è
in programma una successiva verifica, in
coordinamento con Gesam, perla
realizzazione di alcuni eventuali piccoli
"bracci" di collegamento , da realizzare in una seconda
fase. «L'estensione dei servizi primari è una priorità ed
entro il 2014 contiamo di completare tutta la zona nord
est, per poi riprendere le estensioni nel Compitese»".
L'estensione delle tubature dei gas nella zona nord-est del
territorio, da Borgonuovo a S. Gennaro , suddivisa in 3
lotti, una volta ultimata misurerà quasi 13 chilometri.
Accanto a questi grandi lotti di estensione si conta di
realizzare piccoli avanzamenti della rete del metano
interessando, tra le altre, la zona di Corte Baccetti a
Massa Macinaia e via Fanucchi a Marlia. (n.n.).
Edilizia & Territorio
Pagina 56
Porto insabbiato,
ancora 20Unú1 curo
di lavori d'urgenza
L'Autorità portuale chiede preventivi a dieci imprese
Morelli: il fondale sta cambiando molto rapidamente
di Donatella Fr ancesconi
VIAREGGIO
Un nuovo intervento di escavo
per la barra sabbiosa a largo del
porto cittadino: è il quarto da dicembre 2013, ancora una volta
affidato con modalità di somma
urgenza. Duecentomila euro la
cifra stanziata dall'Autorità portuale e siamo arrivati a quota
600mila euro per la rimozione
di 80mila metri cubi di sabbia. E
garantire che dal porto di Viareggio si esca e si entri per tutta
l'estate, guardando a quel bando di gara "saltato" tra 2013 e
2014 per 500rnila euro di lavori.
Dieci le lettere di invito mandate dall'Autorità portuale ad altrettan te imprese. Per la giornata di oggi sono attese le risposte
con le offerte. «Si tratta di alcune aziende vicine a Viareggio spiega il segretario dell'Autorità
portuale, Fabrizio Morelli - ed
altre che sono di fuori città. Sono più o meno quelle che hanno
già lavorato qua...» . Morelli - come ha già fatto negli scorsi mesi
- sottolinea che «di procedere
con ripetuti verbali di somma
urgenza ne avrei fatto molto volentieri a meno». Ma la situazione del carico di sabbia sul porto
viareggino, nell'inverno quasi
alle spalle, è peggiorata: «Il fenomeno è andato amplificandosi», spiegalo stesso Morelli.
Questa volta - come preannunciato nelle scorse settimane
dal "Tirreno" - le imprese che si
contendono il nuovo appalto
hanno l'obbligo di partecipare
con una tipologia di draga ben
definita: «Deve caricare almeno
500mila metri cubi di sabbia»,
conferma il segretario dell'Au-
Edilizia & Territorio
thority. Per non ripetere l'esperienza fatta a gennaio, con la
draga "Ortensia", classificata come motopontone e per "uso
proprio", definizione sulla quale la Capitaneria ha più volte affermato di avere avviato un controllo. La draga da 270 metri cubi di carico non aveva retto l'impatto con le mareggiate invernale e al termine dell'intervento,
con l'ennesimo veliero Perini insabbiato, era stato necessario
rinnovare l'appalto (alla Somit
che aveva fornito mezzo e personale alla Geoconsult di Genova che si era aggiudicata il lavoro) e fare entrare in campo la
più potente draga "Bonita". A lavori terminati a metà marzo, la
Capitaneria ha ritenuto che vi
fosse ancora necessità di un ul-
teriore "passaggio" della draga
per avere la certezza di superare
l'estate senza intoppi. Ed ecco il
nuovo verbale di somma urgenza, del quale non vi è traccia nonostante gli inviti alle imprese già inviati - sul sito della Regione, nell'area dedicata all'Au-
toritàportuale regionale.
Resta un dato di fatto: dall'insediamento dell'Authority, nata
anche per affrontare di petto
l'annosa questione del ripetersi
degli appalti sull'escavo nel porto viareggino, si opera a suon di
verbali di somma urgenza. Invece che con gli interventi che il
Comune programmava di anno
in anno: «Ci siamo trovati davanti l'amara sorpresa della rapida evoluzione dei fondali», risponde Morelli. Che il 10 aprile
presenta al Centro congressi il
nuovo progetto di sabbio dotto.
w
Una draga al lavoro davanti alla spiaggia d i Ponente íioto d 'archivio)
Pagina 57