SEO33_12-08-2014 - Massimo Garavaglia

Anno XLIV – N. 203 – Iscritto nel registro Stampa del Tribunale di Milano (n. 656 del 21 dicembre 2010) – Proprietario: Giunta Regionale della Lombardia – Sede Direzione e
redazione: p.zza Città di Lombardia, 1 – 20124 Milano – Direttore resp.: Marco Pilloni – Redazione: tel. 02/6765 int. 4041 – 4107 – 5644; e-mail: [email protected]
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Serie Ordinaria - Martedì 12 agosto 2014
REPUBBLICA ITALIANA
BOLLETTINO UFFICIALE
SOMMARIO
Avviso di rettifica
Delibera Giunta regionale 1 agosto 2014 - n. X/2307 «Trasformazione della ‘Azienda di servizi alla persona Santa Chiara’ con
sede legale in Lodi in Fondazione senza scopo di lucro denominata ‘Fondazione Santa Chiara - centro multiservizi per la popolazione anziana Onlus’ ai sensi dell’art. 7 della l.r. 1/2003», pubblicata sul BURL Serie Ordinaria n. 32 del 7 agosto 2014 . . .
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C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI
Delibera Giunta regionale 1 agosto 2014 - n. X/2275
Disciplina delle agevolazioni regionali di trasporto pubblico ai sensi dell’art. 45, comma 1, della l.r. n. 6/2012 e art. 28 del
regolamento regionale n. 4/2014. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 4
Decreto direttore generale 5 agosto 2014 - n. 7597
Approvazione dell’elenco degli ordini, collegi e associazioni professionali componenti la Consulta regionale di cui alla
l.r. 7/2004 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 14
Decreto dirigente unità organizzativa 5 agosto 2014 - n. 7587
Modifica dell’avviso Dote Unica Lavoro di cui al d.d.u.o. n. 9308 del 15 ottobre 2013 e ss.mm.ii. in attuazione delle d.g.r.
n. 1983/2014 e n. 2257/2014 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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. 19
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. 52
Decreto direttore generale 5 agosto 2014 - n. 7590
Assegnazione dei finanziamenti ai progetti presentati sul fondo di rotazione per la ristrutturazione, l’adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo e l’acquisto e l’istallazione di apparecchiature digitali per la proiezione
- ex art. 5 l.r. 21/2008 - Anno 2013. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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. 63
Decreto dirigente struttura 5 agosto 2014 - n. 7594
Approvazione delle risultanze dell’istruttoria dei progetti pervenuti in seguito all’emanazione dell’invito a presentare progetti
per la valorizzazione di musei di enti locali o di interesse locale, sistemi museali locali e reti regionali di musei ( l.r. 39/74 e
l.r. 1/2000 ) di cui al d.d.g. n. 2796/2014 - allegato A, sez. a3. assunzione dell’impegno di spesa di euro 184.125 sul capitolo
1.2.2.59.8008, «Trasferimenti alle istituzioni sociali private per il funzionamento e lo sviluppo dei musei di enti locali e di interesse locale» e di euro 297.340,5 sul capitolo 1.2.2.59.8038 «Trasferimenti alle amministrazioni locali per il funzionamento e
lo sviluppo dei musei di enti locali e di interesse locale», a favore di destinatari diversi . . . . . . . . . . . .
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. 75
Decreto dirigente struttura 5 agosto 2014 - n. 7595
Individuazione dei soggetti per l’assegnazione dei contributi per la realizzazione di progetti di promozione della musica,
della danza, della cultura cinematografica e audiovisiva. Anno 2014 - L.r. 21/2008. Assunzione dell’impegno di spesa per
l’importo di € 465.750,00 e contestuale liquidazione di € 465.750,00 a favore di beneficiari diversi di cui: € 441.750,00 a valere sul cap. 5.02.104. 7924 - Trasferimenti a istituzioni sociali private; € 11.250,00 a valere sul cap. 5.02.104.7925 - Trasferimenti
ad amministrazioni locali; € 12.750,00 a valere sul cap. 5.02.104.10494 - Trasferimenti a imprese. Bilancio 2014. . . . .
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. 89
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. 95
D) ATTI DIRIGENZIALI
Giunta regionale
D.G. Istruzione, formazione e lavoro
D.G. Salute
Decreto dirigente struttura 4 agosto 2014 - n. 7501
Aggiornamento del registro della Regione Lombardia dei laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di
autocontrollo delle industrie alimentari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
D.G. Culture, identità e autonomie
D.G. Agricoltura
Decreto dirigente struttura 4 agosto 2014 - n. 7505
«Misure forestali» - L.r. 31/2008 artt. 25, 26, 40 comma 5 lettera b), 55 commi 4 e 56: approvazione del piano di riparto delle
risorse in attuazione della d.g.r. 18 luglio 2014 n. X/2158 (l.r. 31/2008), approvazione delle procedure per l’apertura dei
bandi e impegno e liquidazione dei fondi regionali a favore delle Comunità montane e delle Province. . . . . . .
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Comunicato regionale 7 agosto 2014 - n. 104
Direzione generale Agricoltura - «Misure forestali» (l.r. 31/2008) - Riparto delle risorse 2014 alle Comunità montane e alle
Province (allegato A al d.d.s. 7505/2014) e procedure per l’apertura dei bandi (allegato B al d.d.s. 7505/2014). . . ..
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. 96
Decreto dirigente struttura 4 agosto 2014 - n. 7531
Approvazione del programma per l’anno 2014 per la promozione della montagna e delle sue professioni presentato dal
Collegio regionale delle Guide Alpine e contestuale impegno di euro 70.000,00. . . . . . . . . . . . .
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Decreto dirigente struttura 5 agosto 2014 - n. 7598
Bando 2014 riqualificazione palestre scolastiche esistenti (l.r. 8 ottobre 2002 n. 26) (d.d.s. del 13 dicembre 2013 n. 12217)
- Presa d’atto rinuncia del Comune di Grassobbio (BG), impegno di spesa a favore dei beneficiari di contributo, e liquidazione della prima quota pari al 50% del contributo ai Comuni che hanno iniziato i lavori e presentato relativa richiesta di
erogazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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133
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135
Decreto dirigente unità organizzativa 6 agosto 2014 - n. 7613
Impegno di spesa di euro 253.705,15 a favore del Comune di Dello (BS) per l’integrazione delle attività di messa in sicurezza
d’emergenza nel sito contaminato Eco-Neproma, in applicazione a quanto previsto dal r.r. n. 2/2012 di cui all’art. 21 della
l.r. 26/2003 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
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137
Decreto dirigente struttura 5 agosto 2014 - n. 7560
Approvazione ai sensi dei commi 4 e 7, dell’art. 242 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, dei documenti «Area Capannone Via
Bagnolo - Progetto di messa in sicurezza permanente dei materiali di riporto supportato da analisi di rischio» e «analisi di
rischio sito-specifica, redatta ai sensi del d.lgs. 152/2006», dell’area di proprietà della società Elettrochimica Solfuri e Cloroderivati s.p.a. sita nei comuni di Tavazzano con Villavesco e Lodi Vecchio (LO) e autorizzazione alla realizzazione degli
interventi in essi previsti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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D.G. Sport e politiche per i giovani
D.G. Attività produttive, ricerca e innovazione
Decreto dirigente struttura 6 agosto 2014 - n. 7602
Determinazioni in ordine al programma Start up e Re Start (all. 2 d.d. 9441 del 18 ottobre 2013 e 6009 del 30 giugno 2014):
presa d’atto dell’avvenuta iscrizione a registro camerale degli aspiranti imprenditori di cui ai dd. n. 2450 del 24 marzo 2014
e n. 5945 del 30 giugno 2014 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ..
D.G. Ambiente, energia e sviluppo sostenibile
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Avviso di rettifica
Delibera Giunta regionale 1 agosto 2014 - n. X/2307
«Trasformazione della ‘Azienda di servizi alla persona Santa
Chiara’ con sede legale in Lodi in Fondazione senza scopo
di lucro denominata ‘Fondazione Santa Chiara - centro
multiservizi per la popolazione anziana Onlus’ ai sensi
dell’art. 7 della l.r. 1/2003», pubblicata sul BURL Serie Ordinaria
n. 32 del 7 agosto 2014
Al punto 2. del dispositivo della d.g.r. di cui all’oggetto, al posto delle parole «‘Azienda di Servizi alla Persona Casa Leandra’»,
si legga « ‘Azienda di Servizi alla Persona Santa Chiara’».
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI
D.g.r. 1 agosto 2014 - n. X/2275
Disciplina delle agevolazioni regionali di trasporto pubblico
ai sensi dell’art. 45, comma 1, della l.r. n. 6/2012 e art. 28 del
regolamento regionale n. 4/2014
LA GIUNTA REGIONALE
Visti:
−− il d. lgs. 19 novembre 1997 n. 422 avente per oggetto «Conferimento alle Regioni e agli enti locali di funzioni e compiti
in materia di trasporto pubblico locale a norma dell’art. 4
della legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive modificazioni ed integrazioni;
−− la l.r. 4 aprile 2012 n. 6 «Disciplina del settore dei trasporti»,
con particolare riguardo all’art. 45, c. 1, che prevede in capo alla Giunta regionale, previa consultazione della Conferenza regionale del trasporto pubblico locale, la disciplina
delle agevolazioni per l’utilizzo dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale nel territorio regionale, spettanti
alle categorie di soggetti residenti in Lombardia individuate nel regolamento di cui all’articolo 44, e all’art. 46, comma 2, che disciplina le sanzioni per i soggetti titolari di agevolazione regionale;
−− il regolamento regionale del 10 giugno 2014 n. 4 «Sistema
tariffario integrato regionale del trasporto pubblico (art. 44
l.r. 6/2012)», di seguito «Regolamento», con particolare riguardo all’art. 28 che prevede le categorie di soggetti residenti in Lombardia aventi diritto ad agevolazioni sui servizi
di trasporto pubblico di linea, che la Giunta regionale e
gli Enti Regolatori possono istituire agevolazioni e gratuità,
anche in forma differenziata in relazione alle categorie ed
alle tipologie degli utenti beneficiari, nonché sulla base di
indicatori di situazione economica e familiare ed inoltre
che la Giunta regionale disciplini tipologia e ambito di validità delle agevolazioni tariffarie, modalità operative per il riconoscimento e il rilascio dell’agevolazione e le categorie
che hanno diritto all’accompagnatore.
−− le d.g.r. attuative del sistema delle agevolazioni tariffarie denominate «Carta Regionale di Trasporto», di seguito
«CRT», secondo quanto già disciplinato dalle leggi regionali precedenti (l.r. n. 22/1998, 1/2002 e n. 11/2009): d.g.r.
12 marzo 2004, n. 16747, d.g.r. 15 marzo 2004, n. 16753,
d.g.r. 26 marzo 2004, n. 16950, d.g.r. 2 luglio 2004, n. 18084,
d.g.r. 15 ottobre 2004, n. 19042, d.g.r. 4 agosto 2005, n. 538,
d.g.r. 18 gennaio 2006, n. 1737, d.g.r. 5 dicembre 2007,
n. 6044, la d.g.r. del 28 maggio 2008, n. 7368, la d.g.r. 5 agosto 2010, n. 431, d.g.r. 25 luglio 2012, n.3834 e la d.g.r. 6 settembre 2013, n. 627;
−− la d.g.r. 29 dicembre 2010, n. 1204, che prevede la tessera
«Io viaggio» per accompagnare, tra l’altro, i titoli di viaggio
«Io viaggio ovunque in Lombardia»;
−− la d.g.r. 18 aprile 2012, n. 3297, che istituisce, in sostituzione
della CRT intera, i nuovi abbonamenti integrati trimestrali
ed annuali «Io viaggio ovunque in Lombardia»;
−− il decreto dirigenziale del 17 gennaio 2013, n. 215, che definisce la modulistica per la richiesta e il rinnovo della Carta
Regionale di Trasporto;
−− il contratto rep. n. 4317 «Contratto d’appalto per la gestione delle attività connesse alle agevolazioni di trasporto
pubblico regionale (Carta regionale di trasporto)», registrato presso l’Agenzia delle Entrate di Milano il 28 aprile 2014 al n. 3 serie 1;
−− la d.g.r. 24 gennaio 2014, n. 1263, che prevede, tra l’altro,
che la Carta Plus Lombardia annuale sia utilizzabile sui
treni ESCity e similari in abbinamento alla Carta Regionale di Trasporto gratuita, agevolata e ridotta (trimestrale o
annuale);
Dato atto che il procedimento e le modalità di gestione delle agevolazioni tariffarie regionali sono stati oggetto di incontri
tecnici con i rappresentanti delle Associazioni delle aziende di
TPL, ANAV, ASSTRA, nonché con i rappresentanti delle aziende
TRENORD, ATM, cui è stato illustrato nell’ultimo incontro del 21 luglio 2014 il processo di gestione, come descritto nell’allegato C,
parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
Ritenuto opportuno:
−− confermare il sistema vigente sin dal 2004 che consente la
libera circolazione su tutti i mezzi di trasporto pubblico regionale a favore di specifiche categorie di soggetti benefi-
ciari, prevedendo per alcune di esse un requisito di reddito
massimo, definito dall’attestazione ISEE;
−− stabilire che, in attuazione dell’art. 45, c. 1, l.r. n. 6/2012, per
servizi di trasporto pubblico regionale e locale nel territorio
regionale utilizzabili dalle categorie individuate dal Regolamento si intendono i servizi di trasporto pubblico locale già
utilizzabili con la Carta Regionale di Trasporto, ivi compresi i
servizi funiviari e funicolari di TPL, i servizi ferroviari di 2° classe, i servizi di TPL di navigazione regionalizzati, e, ai quali,
in base a quanto previsto dal Regolamento, si applica il
sistema tariffario integrato regionale, confermando quanto
già disciplinato dalle delibere assunte precedentemente;
−− stabilire che la disciplina oggetto della presente deliberazione si applica dal 1° gennaio 2015;
−− ridenominare le agevolazioni tariffarie:
a)l’agevolazione regionale CRT gratuita in «Io viaggio
ovunque in Lombardia agevolata 1^ fascia» (IVOL agevolata 1° fascia);
b)l’agevolazione CRT agevolata in «Io viaggio ovunque
in Lombardia - agevolata 2^ fascia» (IVOL agevolata
2° fascia);
c)l’agevolazione CRT ridotta in «Io viaggio ovunque in
Lombardia - agevolata 3^ fascia» (IVOL agevolata
3° fascia)»;
−− definire le tipologie di cittadini beneficiari delle agevolazioni aventi diritto all’agevolazione senza alcun requisito di
reddito e quelle aventi diritto sulla base di un requisito di
reddito, così come individuate nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
−− definire le categorie beneficiarie che hanno diritto all’estensione dell’agevolazione a favore di un soggetto accompagnatore, così come riportate nell’Allegato B, parte
integrante e sostanziale della presente deliberazione;
−− confermare il requisito di reddito costituito dal possesso di
un’attestazione ISEE in corso di validità e nei limiti sotto riportati per le seguenti categorie di beneficiari:
•ISEE massimo pari a 12.500 € per le persone con età
superiore a 65 anni beneficiare dell’agevolazione IVOL
agevolata 2° fascia;
•ISEE massimo pari a 16.500 € per le altre categorie di
soggetti che possono beneficiare dell’agevolazione
IVOL agevolata 2° fascia;
−− definire il procedimento amministrativo e le modalità operative per il rilascio e per il rinnovo delle agevolazioni tariffarie, per i casi di furto e smarrimento dei titoli di viaggio, per
i casi di mancato recapito della tessera elettronica, per lo
svolgimento delle attività di controllo sulle autocertificazioni presentate, in attuazione di quanto disposto dall’art. 15
della l. n. 183/2011, al fine di verificare il mantenimento dei
requisiti dichiarati e procedere con l’eventuale applicazione delle sanzioni previste dalle disposizioni vigenti, nonché
per i rimborsi così come già previsto dalla d.g.r. 627/2013
ed infine per la valorizzazione economica alle aziende, così come indicati nell’Allegato C, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
−− definire lo schema di Convenzione, Allegato D, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, tra Regione Lombardia e le aziende di trasporto pubblico regionale
e locale della Lombardia per disciplinare gli impegni delle
parti derivanti dai procedimenti indicati nell’Allegato C;
−− confermare le seguenti tariffe:
•«Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 1° fascia»
10 €/anno
•«Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 2° fascia»
80 €/anno
•«Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 3° fascia»
699 €/anno
In tali tariffe è compreso il costo di rilascio e spedizione della
tessera elettronica, definito in 8 €, di cui 3,4 € corrispondenti ai
costi vivi di produzione e stampa della tessera e, per la parte residua, corrispondente al costo di spedizione con raccomandata con ricevuta di ritorno, stabilito con tariffa ministeriale, valore
che potrà essere adeguato con atto della competente struttura della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità, in funzione
dell'eventuale variazione delle tariffe ministeriali; il costo di rilascio è ritenuto congruo sulla base di quanto oggi richiesto dalle
singole aziende esercenti che rilasciano tessere elettroniche e
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
pari a 4 € per Trenord, 10 € per ATM Servizi, 5 € per Brescia Trasporti (costi che non includono le spese di spedizione);
−− Stabilire che il layout delle tessere di riconoscimento riservato ai titolari di agevolazione, è definito nelle versioni con
e senza accompagnatore, utilizzando i colori della tessera
«Io viaggio», di cui alla d.g.r. 1204/10, nonché i marchi «io
viaggio» e «Lombardia in movimento», in conformità al loro
manuale d’uso;
−− Sostituire la Carta Regionale di Trasporto nell’affiancamento alla Carta Plus annuale per l’accesso ai treni ESCity e
similari con la tessera «Io viaggio ovunque in Lombardia»
agevolata, ai fini di quanto previsto dall’accordo per l’Accesso ai treni ESCity e similari;
Preso atto degli esiti della Conferenza Regionale del TPL, svoltasi il 30 luglio 2014, nella quale è stato illustrato il nuovo processo di gestione delle agevolazioni tariffarie regionali;
Ritenuto necessario procedere, conseguentemente alla definizione del nuovo processo di rilascio delle agevolazioni tariffarie, entro il 31 dicembre 2014:
−− in attuazione del principio di semplificazione, alla definizione della nuova modulistica necessaria per richiedere l’agevolazione e per il rinnovo, con apposito atto della competente struttura della Direzione Generale Infrastrutture e
Mobilità;
−− alla definizione della documentazione da inviare al recapito indicato dal cittadino, incluse le istruzioni di viaggio e
le modalità di pagamento, con apposito atto della competente struttura della Direzione Generale Infrastrutture e
Mobilità;
−− alla sospensione della distribuzione negli uffici postali della
modulistica per la richiesta della CRT e all’avvio della distribuzione della nuova modulistica;
−− all’avvio di una campagna comunicativa per i beneficiari
dell’agevolazione tariffaria regionale;
Dato atto che il Contratto d’appalto per la gestione delle attività connesse alle agevolazioni di trasporto pubblico regionale
(CRT) scade il 31 dicembre 2014, termine sino al quale Regione
continua il processo di rilascio delle agevolazioni tariffarie ai beneficiari secondo le disposizioni previgenti rispetto al presente
provvedimento;
Ritenuto pertanto necessario garantire a tutte le categorie beneficiarie previste dalle disposizioni previgenti rispetto al presente provvedimento e individuate dall’allegato B al regolamento
regionale n. 4/2014 un periodo transitorio fino a tutto il mese di
febbraio 2016, durante il quale le aziende continueranno a riconoscere validi gli abbonamenti trimestrali e annuali degli utenti
della CRT che effettueranno pagamenti utilizzando le modalità
fino ad oggi previste; Regione garantisce, comunque, nella valorizzazione economica delle agevolazioni, anche quelle relative
ai pagamenti delle CRT durante il periodo transitorio;
Ritenuto conseguentemente necessario considerare superate e sostituite tutte le disposizioni contenute nelle deliberazioni
assunte precedentemente in materia, se in contrasto con quanto previsto dal presente provvedimento, a far data dal 1 gennaio 2015, fatto salva la validità dei titoli di viaggio in circolazione sino a febbraio 2016, periodo transitorio definito al punto
precedente;
Dato atto che l’impegno finanziario a carico di Regione relativamente alle seguenti spese:
−− di stampa e postalizzazione della documentazione da inviare al recapito indicato dal cittadino, incluse le istruzioni
di viaggio e il bollettino postale premarcato, stimabili in un
massimo di 100.000 invii annuali;
−− di stampa della nuova modulistica necessaria per richiedere l’agevolazione, per la quale sono in corso verifiche
circa i canali di distribuzione aggiuntivi rispetto alle Sedi
territoriali regionali e al sito internet www.trasporti.regione.
lombardia.it, con particolare riguardo alla possibilità di distribuire ai competenti sportelli degli uffici comunali di tutti
i comuni lombardi;
−− di rimborso delle agevolazioni secondo quanto disposto
nell’allegato C, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
−− di valorizzazione economica dovuta alle aziende di trasporto per l’accesso all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico con titolo di viaggio agevolato,
trova copertura nell’ambito delle risorse finanziarie stanziate sui
capitoli 1.10.02.103.8672 - 1.10.02.104.8021 - 1.10.02.109.10163
per un totale complessivo stimabile in 17 Meuro annui per gli
anni 2015 e 2016 di cui al bilancio pluriennale 2014/2016 approvato con l.r. n. 23 del 24 dicembre 2013;
Valutate e fatte proprie le predette considerazioni;
All’unanimità dei voti espressi nelle forme di legge;
DELIBERA
1. di confermare che le agevolazioni tariffarie regionali previste dall’art. 45, c. 1, l.r. n. 6/2012, consentono la libera circolazione sui servizi di trasporto pubblico locale già utilizzabili con
la Carta Regionale di Trasporto, ivi compresi i servizi funiviari e
funicolari di TPL, i servizi ferroviari di 2° classe, i servizi di TPL di navigazione regionalizzati, e, ai quali, in base a quanto previsto dal
Regolamento si applica il sistema tariffario lombardo;
2. di stabilire che la disciplina oggetto della presente deliberazione si applica dal 1° gennaio 2015;
3. di ridenominare le agevolazioni tariffarie:
a)l’agevolazione regionale CRT gratuita in «Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 1^ fascia» (IVOL agevolata
1° fascia);
b)l’agevolazione CRT agevolata in «Io viaggio ovunque
in Lombardia - agevolata 2^ fascia» (IVOL agevolata
2° fascia);
c)l’agevolazione CRT ridotta in «Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 3^ fascia (IVOL agevolata 3° fascia)»;
4. di definire le tipologie di cittadini beneficiari delle agevolazioni aventi diritto all’agevolazione senza alcun requisito di reddito e quelle aventi diritto sulla base di un requisito di reddito,
così come individuate nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
5. di definire le categorie beneficiarie che hanno diritto all’estensione dell’agevolazione a favore di un soggetto accompagnatore, così come riportate nell’Allegato B, parte integrante e
sostanziale della presente deliberazione;
6. di confermare il requisito di reddito costituito dal possesso
di un’attestazione ISEE in corso di validità e nei limiti sotto riportati alle seguenti categorie di beneficiari:
•ISEE massimo 12.500 € per le persone con età superiore a
65 anni beneficiare dell’agevolazione IVOL agevolata 2° fascia;
•ISEE massimo 16.500 € per le altre categorie di soggetti
che possono beneficiare dell’agevolazione IVOL agevolata
2° fascia;
7. di definire il procedimento amministrativo e le modalità
operative per il rilascio e per il rinnovo delle agevolazioni tariffarie, per i casi di furto e smarrimento dei titoli di viaggio, per i casi
di mancato recapito della tessera elettronica, per lo svolgimento delle attività di controllo sulle autocertificazioni presentate, in
attuazione di quanto disposto dall’art. 15 della l. n. 183/2011, al
fine di verificare il mantenimento dei requisiti dichiarati e procedere con l’eventuale applicazione delle sanzioni previste dalle
disposizioni vigenti, nonché per i rimborsi così come già previsto
dalla d.g.r. 627/2013 ed infine per la valorizzazione economica
alle aziende, così come indicati nell’Allegato C, parte integrante
e sostanziale della presente deliberazione;
8. di definire lo schema di Convenzione, Allegato D, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, tra Regione
Lombardia e le aziende di trasporto pubblico regionale e locale
della Lombardia per disciplinare gli impegni delle parti derivanti
dai procedimenti indicati nell’Allegato C;
9. di confermare le seguenti tariffe:
•«Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 1° fascia»
10 €/anno
•«Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 2° fascia»
80 €/anno
•«Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 3° fascia»
699 €/anno
In tali tariffe è compreso il costo di rilascio e spedizione della
tessera elettronica, definito in 8 €, di cui 3,4 € corrispondenti ai
costi vivi di produzione e stampa della tessera e, per la parte residua, corrispondente al costo di spedizione con raccomandata con ricevuta di ritorno, stabilito con tariffa ministeriale, valore
che potrà essere adeguato con atto della competente struttura della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità, in funzione
dell'eventuale variazione delle tariffe ministeriali;
10. di stabilire che il layout delle tessere di riconoscimento riservato ai titolari di agevolazione, è definito nelle versioni con
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
e senza accompagnatore, utilizzando i colori della tessera «Io
viaggio», di cui alla d.g.r. 1204/10, nonché i marchi «io viaggio» e
«Lombardia in movimento», in conformità al loro manuale d’uso;
11. di sostituire la Carta Regionale di Trasporto nell’affiancamento alla Carta Plus annuale per l’accesso ai treni ESCity e similari la tessera «Io viaggio ovunque in Lombardia» agevolata, ai
fini di quanto previsto dall’accordo per l’Accesso ai treni ESCity
e similari;
12. di dare mandato, in attuazione del principio di semplificazione, alla competente struttura della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità alla definizione:
•della nuova modulistica necessaria per richiedere l’agevolazione e per il rinnovo;
•della documentazione da inviare al recapito indicato dal
cittadino, incluse le istruzioni di viaggio e le modalità di pagamento;
•della sospensione della distribuzione negli uffici postali della modulistica per la richiesta della CRT e all’avvio della distribuzione della nuova della nuova modulistica;
•della campagna comunicativa per i beneficiari dell’agevolazione tariffaria regionale;
13. di stabilire che a tutte le categorie beneficiarie previste
dalle disposizioni previgenti rispetto al presente provvedimento
e individuate dall’allegato B al regolamento regionale n. 4/2014
un periodo transitorio fino a tutto il mese di febbraio 2016 durante il quale le aziende continueranno a riconoscere validi gli
abbonamenti trimestrali e annuali degli utenti della CRT che effettueranno pagamenti utilizzando le modalità fino ad oggi previste; Regione garantisce, comunque, nella valorizzazione economica delle agevolazioni, anche quelle relative ai pagamenti
delle CRT durante il periodo transitorio;
14. di considerare superate e sostituite tutte le disposizioni
contenute nelle deliberazioni assunte precedentemente in materia, se in contrasto con quanto previsto dal presente provvedimento, a far data dal 1 gennaio 2015, fatto salva la validità
dei titoli di viaggio in circolazione sino a febbraio 2016, periodo
transitorio definito al punto precedente;
15. di stabilire che l’impegno finanziario a carico di Regione
relativamente alle seguenti spese:
•di stampa e postalizzazione della documentazione da inviare al recapito indicato dal cittadino, incluse le istruzioni
di viaggio e il bollettino postale premarcato, stimabili in un
massimo di 100.000 invii annuali;
•di stampa della nuova modulistica necessaria per richiedere l’agevolazione, per la quale sono in corso verifiche circa i
canali di distribuzione aggiuntivi rispetto alle Sedi territoriali
regionali e al sito internet www.trasporti.regione.lombardia.
it, con particolare riguardo alla possibilità di distribuire ai
competenti sportelli degli uffici comunali di tutti i comuni
lombardi;
•di rimborso delle agevolazioni secondo quanto disposto
nell’allegato C, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
•di valorizzazione economica dovuta alle aziende di trasporto per l’accesso all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico
con titolo di viaggio agevolato,
trova copertura nell’ambito delle risorse finanziarie stanziate sui
capitoli 1.10.02.103.8672 - 1.10.02.104.8021 - 1.10.02.109.10163
per un totale complessivo stimabile in 17 Meuro annui per gli
anni 2015 e 2016 di cui al bilancio pluriennale 2014/2016 approvato con l.r. n. 23 del 24 dicembre 2013;
16. di disporre la pubblicazione del presente atto sul BURL, sul
sito istituzionale della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità e ai sensi degli artt. 26 e 27 del d.lgs. 33/2013.
Il segretario: Marco Pilloni
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO A
CATEGORIE DI BENEFICIARI DELL’AGEVOLAZIONE
A.1 Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 1° fascia
L’agevolazione tariffaria di 1° fascia è riservata ai cittadini residenti in Lombardia e appartenenti alle seguenti categorie indicate
dall’art. 28, c. 2 del Regolamento n. 4/2014:
a)
invalidi di guerra e di servizio dalla prima alla quinta categoria;
b)
deportati nei campi di sterminio nazisti K.Z., con invalidità dalla prima alla quinta categoria, oppure con invalidità civile non
inferiore al sessantasette per cento;
c)
invalidi a causa di atti di terrorismo e vittime della criminalità organizzata dalla prima alla quinta categoria o corrispondente
percentuale di menomazione della capacità lavorativa;
d)
privi di vista per cecità totale o parziale (art. 2 e 3 l. n. 138/2001);
e)
sordi in possesso del certificato di sordità (art. 1 l. 381/1970);
f)
invalidi civili al 100%,
g)
minori con invalidità di cui al punto 7 del certificato delle Commissioni Sanitarie;
h)
inabili ed invalidi del lavoro con grado di invalidità a partire dall’80%, o equiparato;
i)
vittime del dovere ai sensi della normativa vigente con invalidità permanente non inferiore all’80%;
j)
profughi da territori esteri in seguito a situazioni di carattere generale che hanno determinato lo stato di necessità al rimpatrio,
che versano in stato di bisogno, ai sensi della normativa vigente (di cui alla l. n. 763/1981 “Normativa organica per i profughi”
limitatamente alla fattispecie di cui all’art. 1, n. 4, che prevede che gli interventi previsti nella stessa legge si applicano ai cittadini italiani ed ai loro familiari a carico, in possesso della qualifica di profugo da territori esteri in seguito a situazioni di carattere
generale che hanno determinato lo stato di necessità al rimpatrio. Sono considerati profughi, ai sensi del n. 4 dell’art.1 i cittadini italiani che siano rimpatriati dai Paesi esteri, o trovandosi in Italia non possano farvi ritorno, a causa di situazioni di carattere
eccezionale ivi determinatesi e riconosciute con formale provvedimento dichiarativo dello stato di necessità al rimpatrio. la
qualifica di profugo é riconosciuta, a domanda, dal prefetto della provincia di residenza del richiedente.)
I soggetti minorenni, già titolari di agevolazione, al compimento del 18° anno di età devono presentare una nuova domanda per
ottenere l’agevolazione in funzione dello stato di invalidità che viene riconosciuto dalle Commissioni Sanitarie; i soggetti diventati
maggiorenni possono (in proprio o attraverso il tutore nominato) inviare fotocopia della ricevuta di presentazione della nuova domanda di riconoscimento dell’invalidità presentata all’INPS; in tal caso alla scadenza della loro agevolazione riconosciuta in qualità
di minorenni sarà consentito un ulteriore rinnovo annuale (principio già stabilito con la d.g.r. n. 7368/2008).
A.2 Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 2° fascia
L’agevolazione tariffaria di 2° fascia è riservata ai cittadini residenti in Lombardia e appartenenti alle seguenti categorie indicate
dall’art. 28, c. 2 del Regolamento n. 4/2014:
a) invalidi di guerra e di servizio dalla sesta alla ottava categoria;
b) invalidi a causa di atti di terrorismo e vittime della criminalità organizzata dalla sesta alla ottava categoria o corrispondente
percentuale di menomazione della capacità lavorativa;
c) invalidi civili dal 67% al 99%, o equiparato;
d) inabili ed invalidi del lavoro dal 67% al 79%, o equiparato;
e) persone di età superiore ai sessantacinque anni.
Tutte le sopra citate categorie di beneficiari possono accedere all’agevolazione solo se l’attestazione ISEE comprova un limite di reddito pari o inferiore a quello indicato nella d.g.r..
A.3 Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata 3° fascia
L’agevolazione tariffaria è riservata ai cittadini residenti in Lombardia e appartenenti alla seguente categoria:
-
persone di età superiore ai sessantacinque anni che possono accedere senza alcun limite di reddito comprovato
da attestazione ISEE.
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO B
CATEGORIE DI BENEFICIARI AVENTI DIRITTO ALL’ACCOMPAGNATORE
Le seguenti categorie di beneficiari delle agevolazioni tariffarie hanno diritto a viaggiare accompagnati da una persona non pagante:
-
privi di vista per cecità totale o parziale;
-
minori con invalidità;
-
soggetti titolari di Io Viaggio Ovunque in Lombardia (IVOL) agevolata di 1^ e 2^ fascia e aventi diritto all’accompagnatore
ai sensi:
-
o
Della legge n. 104/92 art. 3, comma 3,
o
Della legge n. 18/80,
o
Della l. 508/88,
o
punti 5, 6 e 7 parte III del certificato di invalidità,
persone affette dalla Sindrome di Down titolari di IVOL di 1^ e 2^ fascia aventi diritto all’accompagnamento attestato da
certificato medico di base.
Le categorie dei privi di vista e dei minori di anni 18, appartenenti ad una delle fattispecie di cui all’art. 28, c. 2, del r.r. n. 4/14, hanno
diritto a viaggiare con accompagnatore, esibendo in caso di controllo a bordo dei mezzi il titolo di viaggio IVOL del titolare dell’agevolazione.
L’accompagnatore è colui che, indipendentemente dalla propria età anagrafica, accompagna il titolare dell’agevolazione nel suo
spostamento; avvalersi dell’accompagnatore è una mera facoltà per l’utente titolare dell’agevolazione, che ha diritto di viaggiare
anche singolarmente senza accompagnatore.
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ALLEGATO C
Procedimento amministrativo per le fattispecie di rilascio, rinnovo, furto e smarrimento, mancato recapito, espletamento dei controlli a campione, rimborso e valorizzazione economica dell’agevolazione “Io viaggio ovunque in Lombardia - agevolata”
C.1. Procedimento per il rilascio di nuova agevolazione
1
Regione provvede a rendere disponibile la documentazione per la presentazione dell’istanza per l’agevolazione tariffaria, denominata “Kit Nuove Agevolazioni”, almeno presso gli SpazioRegione, le Sedi territoriali Regionali e sul sito internet regionale;
2
Il cittadino ritira il “Kit Nuove Agevolazioni” presso la rete distributiva o, in alternativa, compila l’apposito form presente sul sito
internet di Regione Lombardia;
3
Il cittadino compila la domanda, allega la documentazione richiesta per ottenere l’agevolazione e la invia a Regione o allo
SpazioRegione, in base alle modalità definite nella modulistica fornita all’utente;
4
Regione attraverso le Sedi Territoriali regionali, entro 25 giorni dalla data del ricevimento della domanda, provvede ad effettuare
l’istruttoria della domanda presentata, verificando il possesso dei requisiti e richiedendo eventuali chiarimenti o integrazioni della
documentazione presentata, registrando i dati del cittadino nell’apposito database;
5
Regione entro il termine massimo di 40 giorni dal ricevimento dell’istanza da parte del cittadino, conclude il procedimento con
una comunicazione di accettazione o di preavviso di diniego dell’agevolazione richiesta ai sensi dell’art. 10 bis della l. n. 241/90.
Nel caso di esito positivo dell’istruttoria il cittadino riceve la comunicazione che include le modalità di pagamento dell’agevolazione presso le aziende di trasporto regionali e le istruzioni per l’utilizzo della stessa agevolazione;
6
Il cittadino provvede al pagamento dell’agevolazione secondo le modalità indicate nella comunicazione; la ricevuta dell’avvenuto pagamento costituisce, accompagnata da un documento di riconoscimento valido, titolo di viaggio valido fino alla
consegna della tessera elettronica e per un periodo di tempo massimo di 45 giorni dal pagamento.
7
Regione, tramite apposito sistema informatico, trasmette l’elenco dei beneficiari dell’agevolazione alle aziende di trasporto che
hanno ricevuto il pagamento per la stampa della tessera elettronica di riconoscimento;
8
Le aziende di trasporto, a seguito di verifica di cui al precedente punto 7, provvedono, entro 45 giorni dal pagamento, a produrre
e inviare al recapito indicato dall’utente, a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, una tessera elettronica di riconoscimento con l’indicazione dei dati anagrafici del beneficiario e con l’indicazione in chiaro della dicitura relativa al diritto all’accompagnatore. La validità della tessera è stabilita in 4 anni, a decorrere dal mese di validità dell’abbonamento già caricato
sulla tessera elettronica inviata al recapito del cittadino; decorso tale termine l’utente potrà continuare ad utilizzare la tessera fino
alla scadenza dell’ultimo abbonamento caricato; il titolo di viaggio caricato sulla tessera ha validità dal primo giorno del mese
successivo alla data di avvenuto pagamento;
9
Il cittadino, decorsi 45 giorni dalla data di avvenuto pagamento, deve obbligatoriamente viaggiare portando con sé la ricevuta
di pagamento e la tessera elettronica, oltre ad un documento di riconoscimento valido, documenti da esibire tutti al personale
di controllo a bordo dei mezzi di trasporto;
10 I dati relativi ai pagamenti effettuati sono trasmessi dalle aziende di trasporto, entro quindici giorni dal pagamento a Regione
Lombardia, mediante i canali informatici predisposti da Regione; le aziende di trasporto trasmettono a Regione anche le informazioni relative alla produzione della tessera elettronica;
11 Regione provvede ad effettuare i successivi controlli a campione delle dichiarazioni dei cittadini non immediatamente verificabili
in fase di istruttoria, ai sensi dell’art. 15 della legge n. 183/2011 e 71 del d.p.r. n. 445/2000;
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
C.2. Procedimento per i casi di rinnovo annuale dell’agevolazione
a) Trascorsi 10 mesi dall’avvenuto pagamento dell’agevolazione:
-
Regione procede ad una preliminare interrogazione delle banche dati contenenti le informazioni dei beneficiari, relative allo stato
di invalidità e al limite di reddito ISEE, per il controllo dell’effettivo mantenimento dei requisiti;
-
laddove i controlli abbiano esito positivo, o non sia possibile procedere ad un controllo immediato se non successivamente al
rilascio attraverso lo svolgimento di controlli a campione (ai sensi dell’art. 71 del d.p.r. n. 445/2000, verificando i requisiti presso
l’Ente che ha certificato la condizione in base alla quale il cittadino ha auto-certificato il diritto per una certa tipologia di agevolazione tariffaria), Regione invia la comunicazione ai cittadini in merito alle modalità di rinnovo dell’agevolazione, denominato “Kit
di rinnovo”;
-
Regione provvede all’invio del kit di rinnovo nel caso il cittadino risultasse nella banca dati delle invalidità con requisiti che consentono l’accesso ad una diversa tipologia di agevolazione tariffaria, con modalità corrispondenti a quanto emerso dai controlli
effettuati presso le banche dati disponibili;
-
nel caso il cittadino risultasse nella banca dati delle invalidità con requisiti che non danno diritto all’agevolazione, Regione
provvede ad annullare l’invio del kit di rinnovo con conseguente cancellazione del beneficiario dalla banca dati regionale delle
agevolazioni tariffarie;
-
la procedura di rinnovo riportata ai punti precedenti risulta immediatamente operativa per quanto attiene al controllo dei limiti
ISEE mediante il collegamento già attivo con la banca dati INPS e, per i controlli sull’invalidità, non appena terminata la fase di test
in corso di svolgimento del collegamento delle banche dati riguardanti i requisiti di invalidità;
-
ai soli soggetti che, in base ai controlli regionali, non hanno un’attestazione ISEE in corso di validità, Regione invia una comunicazione che ricorda l’obbligo di verificare annualmente il mantenimento dei requisiti incluso l’aggiornamento dell’attestazione ISEE,
la cui validità è stabilita (l. 449/1997) in 12 mesi dalla data del rilascio;
-
nel caso in cui il valore dell’attestazione ISEE risulti superiore al limite stabilito da Regione o non risultassero più validi gli altri requisiti,
Regione provvede alla cancellazione del beneficiario dalla banca dati regionale delle agevolazioni tariffarie, previa comunicazione di decadenza dal beneficio;
-
nel caso in cui il valore dell’attestazione ISEE riferito ad uno specifico beneficiario non risulti presente nella banca dati INPS, Regione provvede ad effettuare, almeno una volta nel corso del mese successivo, un ulteriore controllo e ad inviare il kit di rinnovo solo
nel caso in cui sia presente nel database ISEE un’attestazione in corso di validità e avente un valore pari o inferiore ai limiti stabiliti
da Regione;
-
ai soggetti già titolari di agevolazione, per i quali non risultano dalle banche dati disponibili informazioni sulla scadenza dello stato
di invalidità o che hanno l’invalidità in scadenza entro il termine di 12 mesi decorrenti dalla scadenza dell’abbonamento oggetto
di rinnovo, o per i quali risultano variati i requisiti necessari per il mantenimento dell’agevolazione, Regione richiede la compilazione e l’invio di un’autocertificazione relativa al possesso dei requisiti necessari; il mancato invio dell’autocertificazione impedisce
ogni successivo rinnovo dell’agevolazione con conseguente cancellazione del beneficiario dalla banca dati regionale delle
agevolazioni tariffarie; l’invio della nuova autocertificazione, qualora riportasse alcune variazioni dei requisiti, comporta la cancellazione dal sistema informativo della precedente istanza e l’inserimento della nuova istanza presentata sulla base dell’avvenuta
variazione dei requisiti;
-
Regione non invia il modulo di autocertificazione ai soggetti che, a seguito dei controlli con esito positivo o in base a quanto
dichiarato in fase di richiesta dell’agevolazione, mantengono i requisiti e le condizioni previste dalle disposizioni regionali vigenti;
b) Regione provvede alla registrazione delle autocertificazioni ed ai successivi controlli a campione della veridicità delle dichiarazioni dei cittadini.
c) A seguito del ricevimento della comunicazione per il rinnovo dell’agevolazione, il cittadino beneficiario può effettuare il pagamento mediante i canali indicati da Regione nella comunicazione;
d) Il cittadino deve obbligatoriamente viaggiare portando con sé la ricevuta di pagamento e la tessera elettronica, oltre ad un
documento di riconoscimento valido, documenti da esibire al personale di controllo a bordo dei mezzi di trasporto e, dalla data
del pagamento rinnovato, potrà ricaricare sulla tessera elettronica l’abbonamento annuale decorrente dal 1° giorno del mese
successivo a quello del pagamento;
e) Regione e le aziende di trasporto forniscono indicazioni all’utente sui punti in cui è possibile ricaricare l’abbonamento sulla tessera elettronica; qualora la rete di ricarica garantita sia adeguatamente capillare, l’azienda di trasporto, previa comunicazione
a Regione, potrà prevedere che l’accesso ai propri servizi, decorsi 15 giorni dal pagamento, sia consentito solo con la tessera
elettronica ricaricata;
f) I dati relativi ai pagamenti effettuati sono trasmessi dalle aziende di trasporto entro quindici giorni dal pagamento a Regione
Lombardia, mediante i canali informatici predisposti da Regione.
C.3 Procedimento per i casi di furto o smarrimento
1.
In caso di furto o smarrimento della ricevuta di pagamento, il cittadino deve rivolgersi a Regione che rilascerà un nuovo kit per
il pagamento della riemissione, con causale identificativa della fattispecie, al costo di 10 €;
2.
In caso di furto, smarrimento o smagnetizzazione della sola tessera elettronica, il cittadino può recarsi presso uno dei punti di
assistenza all’utenza messi a disposizione dalle aziende di trasporto, indicati nelle informative di Regione, esibire la ricevuta di
pagamento valida per chiedere la riemissione della tessera, che riporterà l’indicazione relativa all’abbonamento precedentemente acquistato con la relativa scadenza; il costo di riemissione della tessera elettronica è pari a 3,5 €;
3.
In caso di furto, o smarrimento della tessera elettronica e della ricevuta di pagamento, o nel caso in cui il cittadino fosse impossibilitato a recarsi presso uno dei punti di assistenza all’utenza messi a disposizione dalle aziende di trasporto, come indicato al
precedente punto 2, il cittadino deve contattare Regione per la riemissione di un nuovo kit; in tal caso, la richiesta di riemissione
della tessera è trasmessa da Regione alle aziende di trasporto, con una causale di “riemissione”, così che la nuova tessera elettronica prodotta possa essere caricata con i soli mesi residui dell’abbonamento; il costo di riemissione della tessera elettronica è
pari a 10 €. Il costo include le spese di spedizione della tessera elettronica da parte delle aziende di trasporto al recapito indicato
dal cittadino.
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C.4 Procedimento per i casi di mancato recapito
In caso di mancati recapiti, le tessere elettroniche sono consegnate dalle aziende di trasporto a Regione Lombardia entro 30 giorni
dal ricevimento del mancato recapito da parte delle stesse aziende.
Regione provvederà a contattare l’utente per la consegna della tessera o detenerla in caso di impossibilità di contatto per un periodo
massimo di 12 mesi dalla data del versamento effettuato dal cittadino.
C.5 Procedimento amministrativo per l’espletamento dei controlli a campione effettuati in attuazione dell’art. 15 della l.
183/2011 e 71 del d.p.r. n. 445/2000
1.
Regione, qualora gli Enti certificanti non mettano a disposizione dispositivi informatici atti ad eseguire controlli massivi, a seguito
dell’individuazione del campione da sottoporre a controllo, effettuata con decreto dirigenziale, o in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 del d.p.r. n. 445/2000, chiede all’Amministrazione competente al rilascio della certificazione relativa al possesso dei requisiti previsti dalle disposizioni vigenti per l’ottenimento
dell’agevolazione, riscontro scritto - entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta – in ordine alla corrispondenza o meno dei
requisiti previsti, come autocertificati dall’istante, con quanto risultante dai verbali o documenti in possesso della stessa Amministrazione certificante;
2.
In caso di riscontro negativo, Regione, entro 60 giorni dal ricevimento dello stesso, procede alla cancellazione del beneficiario
dalla banca dati regionale delle agevolazioni tariffarie e richiede al cittadino beneficiario la restituzione dell’agevolazione tariffaria, entro il termine di 15 giorni dal ricevimento della comunicazione regionale (costituita dalla ricevuta di versamento del bollettino postale ologrammato ed eventuale tessera elettronica), senza procedere all’eventuale rimborso per il periodo di mancato
utilizzo dell’abbonamento. Regione conserva le agevolazioni tariffarie restituite per almeno 12 mesi dalla data di ricevimento;
3.
In caso di mancata restituzione da parte del cittadino entro il termine stabilito al punto precedente, Regione procede all’avvio
del procedimento sanzionatorio secondo quanto previsto dall’art. 46 della l.r. n. 6/2012, applicando le disposizioni di cui alla l. n.
689/1981;
4.
In caso di mancata risposta da parte delle Amministrazioni Certificanti nei tempi stabiliti, Regione inoltra la medesima richiesta,
di cui al punto 1, al soggetto cui è attribuito il potere sostitutivo in caso di inerzia del soggetto competente, individuato ai sensi
dell’art. 2, c. 9 bis della l. n. 241/90;
5.
In caso di mancata risposta da parte del soggetto cui è attribuito il potere sostitutivo, Regione ritiene valida l’agevolazione rilasciata sulla base dell’autocertificazione del cittadino.
C.6 Procedimento relativo al rimborso a favore degli utenti del valore versato per l’Agevolazione
Termini di validità del rimborso:
•
il rimborso corrisponde al valore economico riferito al periodo di mancato godimento del beneficio, decorrente dalla data
di richiesta di rimborso, da parte del cittadino e sino alla scadenza naturale del versamento effettuato, ad eccezione del
caso in cui il beneficiario sia deceduto;
•
per i beneficiari deceduti il rimborso è calcolato dalla data del decesso; l’atto risulta eseguibile solo a seguito di idonea
comunicazione dell’avvenuto decesso, corredata della documentazione indicata nel modulo di cui al successivo punto 1.,
e presentata dagli eredi agli uffici regionali competenti della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità o presso una delle
Sedi Territoriali regionali;
•
il rimborso è riconosciuto da Regione e la quota rimborsata all’utente è scomputata dal calcolo della valorizzazione economica riconosciuta alle aziende di trasporto;
•
il rimborso non può essere riconosciuto in caso di restituzione dell’agevolazione tariffaria per mancanza di uno o più dei
requisiti previsti dalle disposizioni vigenti al momento del pagamento, mentre il rimborso è consentito in caso di sussistenza
dei requisiti al momento del pagamento e di perdita di uno o più dei requisiti previsti dalle disposizioni vigenti avvenuta in
un momento successivo al pagamento;
•
il rimborso si effettua solo per importi di valore superiore a 10 euro;
Procedimento di riconoscimento del rimborso:
1.
l’utente chiede il rimborso attraverso la compilazione del modulo disponibile sul sito internet della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità e presso tutte le Sedi Territoriali regionali, corredato dalla documentazione ivi indicata in relazione al caso
di specie; per tutte le tipologie di richiesta di rimborso deve essere allegata la ricevuta di pagamento in originale e la tessera
elettronica;
2.
l’utente invia la richiesta al Protocollo Generale Regionale o alla Sede Territoriale di riferimento, oppure la trasmette on-line
all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità;
3.
gli uffici regionali competenti verificano entro il termine massimo di 60 giorni dalla data di protocollazione, la presenza di
tutta la documentazione necessaria e indicata al precedente punto 1;
4.
il termine di 60 giorni di cui al punto 3., ai sensi della l.r. 1/2012, si interrompe in caso di richiesta all’utente di integrazioni per
incompletezza o irregolarità della domanda; in tal caso Regione indica un termine per provvedere non inferiore a 10 giorni;
i termini iniziano nuovamente a decorrere dall’avvenuta regolarizzazione o dal completamento della domanda;
5.
al completamento dell’istruttoria, ed entro i successivi 30 giorni, sono predisposti gli atti amministrativi e contabili per dar
corso al rimborso a favore del cittadino beneficiario con l’accredito della somma spettante o con il pre avviso di diniego
motivato della richiesta di rimborso.
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
C.7 Procedimento per la valorizzazione economica alle aziende di trasporto
La valorizzazione economica alle aziende di trasporto avviene con specifico atto della Regione sulla base della metodologia già
adottata con la d.g.r. n. 1026 del 5 dicembre 2013 per la Carta Regionale di Trasporto.
Sulla base delle informazioni relative ai pagamenti effettuati dagli utenti e rendicontati dalle aziende di trasporto, Regione individua
il numero delle agevolazioni valide per l’anno di riferimento e definisce la quota di valorizzazione economica, da versare alle aziende
di trasporto esercenti il servizio sul territorio lombardo in quanto titolari di contratti e concessioni.
Il calcolo terrà conto:
-
di quanto direttamente introitato dalle aziende di trasporto da parte dei soggetti beneficiari,
-
dei costi di stampa e spedizione delle tessere elettroniche,
-
di quanto rimborsato agli utenti aventi diritto.
——— • ———
ALLEGATO D
SCHEMA DI CONVENZIONE TRA REGIONE LOMBARDIA E LE AZIENDE DI TRASPORTO PUBBLICO REGIONALE E LOCALE
Tra
REGIONE LOMBARDIA, con sede in Milano, Piazza Città di Lombardia 1 (C.F. 80050050154) nella persona di……………nella sua qualità
di Responsabile dell’U.O. Servizi per la Mobilità, ivi domiciliato ai fini della presente convenzione ed avente i relativi poteri di firma (di
seguito anche Regione)
e
L’Azienda di Trasporto Pubblico Regionale o Locale della Lombardia, società…......….................CF ……...................... P.IVA ……….......……..
con sede in ……….........…………. rappresentata da ……………………… in qualità di ……………………………………… il quale agisce e
stipula in nome e per conto della medesima azienda, di seguito “Azienda”
Premesso che:
in attuazione dell’art. 45, c. 1, l.r. n. 6/2012, Regione definisce le modalità e le procedure per garantire l’utilizzo dei servizi di trasporto
pubblico regionale e locale nel territorio regionale da parte delle categorie beneficiarie individuate dal Regolamento regionale n.
4/2014. I servizi di trasporto pubblico locale utilizzabili corrispondono a quelli già utilizzati con la Carta Regionale di Trasporto, ivi compresi i servizi funiviari e funicolari di tpl, i servizi ferroviari di 2° classe, i servizi di tpl di navigazione regionalizzati.
Tutto ciò premesso e facente parte integrante e sostanziale della presente Convenzione si conviene e si stipula quanto segue:
Art. 1 - Oggetto e finalità
1.
La presente Convenzione individua gli impegni a carico di Regione e delle aziende di trasporto pubblico regionale e locale al
fine di garantire il rispetto delle procedure, delle modalità e dei tempi relativi alla disciplina delle agevolazioni tariffarie a favore di
specifiche categorie di soggetti beneficiari, nel rispetto di quanto disposto dalla d.g.r. ..……….
1.
Regione e l’Azienda si impegnano a procedere:
Art. 2 - Impegni delle parti
2.
-
al rilascio delle nuove agevolazioni tariffarie, secondo il procedimento descritto all’Allegato C1 alla d.g.r. ....…………., parte
integrante della presente convenzione.
-
al rinnovo annuale delle agevolazioni già rilasciate ai soggetti beneficiari, secondo il procedimento descritto all’Allegato C2
alla d.g.r. ....…………. parte integrante della presente convenzione.
-
alla riemissione dell’agevolazione tariffaria nei casi di furto e smarrimento della stessa agevolazione, secondo il procedimento descritto all’Allegato C3 alla d.g.r. …………. parte integrante della presente convenzione.
-
alla gestione dei mancati recapiti, secondo il procedimento descritto all’Allegato C4 alla d.g.r. …………. parte integrante
della presente convenzione.
Regione si impegna altresì a:
-
All’espletamento dei controlli a campione effettuati in attuazione dell’art. 15 della l. 183/2011 e 71 del d.p.r. n. 445/2000,
secondo il procedimento descritto all’Allegato C5 alla d.g.r. ..…………. parte integrante della presente convenzione.
-
Allo svolgimento delle attività per il rimborso a favore degli utenti del valore versato per l’agevolazione secondo il procedimento descritto all’Allegato C6 alla d.g.r. …………. parte integrante della presente convenzione.
-
Allo svolgimento delle attività per la valorizzazione economica alle aziende di trasporto, secondo il procedimento descritto
all’Allegato C7 alla d.g.r. …………. parte integrante della presente convenzione.
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Art. 3 Durata della convenzione
1.
La presente convenzione decorre dall’1 gennaio 2015 ed ha validità sino al 31 dicembre 2016, con possibilità di rinnovo per pari
durata, salva la facoltà di Regione di variare le modalità di rilascio delle agevolazioni, le categorie di utenti che possono beneficiare delle agevolazioni, la tipologia di beneficio riconosciuta, senza che l’Azienda abbia nulla a che pretendere al riguardo.
2.
Regione comunicherà all’Azienda tali variazioni con un preavviso di almeno 60 giorni rispetto all’entrata in vigore delle stesse
variazioni, al fine di consentire le necessarie modifiche.
1.
Il costo di rilascio e spedizione della tessera elettronica, è definito in 8 €, di cui 3,4 € corrispondenti ai costi vivi di produzione e
stampa della tessera e, per la parte residua, corrispondente al costo di spedizione con raccomandata con ricevuta di ritorno,
stabilito con tariffa ministeriale, valore che sarà adeguato in funzione delle eventuali variazioni delle tariffe ministeriali.
2.
Tale costo è incluso nelle seguenti tariffe:
Art. 4 - Importo economico del costo di produzione delle tessere elettroniche
•
“Io viaggio ovunque in Lombardia – agevolata 1° fascia ”
10 €/anno
•
“Io viaggio ovunque in Lombardia – agevolata 2° fascia”
80 €/anno
•
“Io viaggio ovunque in Lombardia – agevolata 3° fascia”
699 €/anno
versate dagli utenti beneficiari in un apposito conto dedicato individuato dall’Azienda.
3.
Sulla base delle informazioni sui pagamenti effettuati (punto 10. dell’Allegato C1 alla d.g.r. …………., e lettera F) dell’Allegato C2
alla medesima delibera, Regione procederà alla valorizzazione economica secondo il procedimento descritto all’Allegato C7
alla d.g.r. …………. parte integrante della presente convenzione.
1.
Le Parti provvederanno, entro 20 (venti) giorni dalla sottoscrizione della presente convenzione, a nominare una propria figura
professionale che assumerà il compito di responsabile interno nei confronti della controparte, dandone reciproca formale comunicazione.
1.
L’Azienda è responsabile dell’esatto adempimento della presente convenzione. Ogni responsabilità per danni a persone e cose
si intenderà a carico dell’Azienda limitatamente alle attività costituenti oggetto degli impegni a suo carico previsti nella presente
convenzione. L’Azienda è sollevato da qualsivoglia responsabilità connessa all’esecuzione della presente convenzione qualora
dimostri che nell’espletamento delle proprie attività abbia agito usando la diligenza di cui al combinato disposto degli artt. 1176,
comma 1°, e 1218 c.c.. Fermo restando il rispetto di normative inderogabili, l’Azienda non è responsabile per ogni evenienza
negativa e/o anomalia che possa verificarsi nello svolgimento delle attività per cause di forza maggiore, caso fortuito o per ogni
altra causa non direttamente ad essa imputabile.
2.
In ogni caso, qualora l’Azienda, per cause di forza maggiore, caso fortuito ovvero per ogni altra causa ad essa non direttamente
o indirettamente imputabile, sospenda od interrompa l’esecuzione delle prestazioni è obbligata a dare comunicazione all’altra
parte delle relative circostanze entro 48 ore. Le parti, valutate le motivazioni addotte, concordano le modalità ed i tempi dell’eventuale differimento delle prestazioni.
3.
Regione Lombardia si riserva la facoltà di risolvere la presente convenzione in qualsiasi momento previa diffida ad adempiere
entro quindici giorni ai sensi e per gli effetti dell’art. 1454 c.c., fermo restando il diritto della Regione di chiedere il risarcimento del
maggior danno, con espressa esclusione di ogni eventuale danno indiretto, nei seguenti casi:
Art. 5 - Responsabili Interni
Art. 6 - Responsabilità, inadempienze, penali risoluzione (strumenti di verifica prestazioni/forniture)
•
abbandono o sospensione ingiustificata dell’attività intrapresa;
•
gravi ed ingiustificate irregolarità ovvero reiterate o permanenti irregolarità, che compromettano il regolare adempimento
degli obblighi assunti;
•
mancato rispetto degli eventuali richiami formali della Regione al sollecito adempimento, qualora negligenze o inadempienze compromettano gravemente la corretta esecuzione delle prestazioni;
•
qualora l’eventuale modifica dell’organizzazione dell’Azienda risulti inidonea allo svolgimento delle attività oggetto della
convenzione.
Art. 8 - Disposizioni in materia di trattamento dati ex d.lgs. n. 196/2003
1.
Nell’ambito del trattamento dei dati personali connessi all’espletamento delle attività previste, Regione Lombardia, in qualità di
Titolare, in persona del legale rappresentante pro tempore, nomina, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 196/2003, Codice in materia di
protezione dei dati personali, l’Azienda, Responsabile esterno del trattamento medesimo. Responsabile del trattamento interno a
Regione Lombardia è il Direttore Generale della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità.
2.
L’Azienda diviene, per gli effetti del d.lgs. n. 196/03, Responsabile esterno del trattamento dei dati personali e ne acquisisce le
derivanti responsabilità secondo le modalità e le istruzioni di cui al decreto n. 5709 del 23 maggio 2006 della Regione Lombardia.
3.
I dati saranno utilizzati per le sole finalità di svolgimento delle predette attività e per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle stesse.
4.
Le persone incaricate del trattamento saranno individuate dal Responsabile ed opereranno sotto la sua diretta autorità, attenendosi alle istruzioni dallo stesso impartite.
5.
Per effetto della nomina, il Responsabile si impegna ad adottare tutte le necessarie misure organizzative, fisiche e logiche di cui
agli artt. 31-36 del d.lgs. 196/2003, e delle regole previste dal Disciplinare Tecnico sub all. B) al Codice per la Protezione dei Dati
Personali al fine di assicurare la riservatezza e la sicurezza dei dati.
6.
L’Azienda dovrà dichiarare di essere a conoscenza che le informazioni e i dati che le riguardano saranno oggetto di trattamento
con modalità cartacee ed elettroniche da parte del personale delle rispettive strutture a ciò preposte, ai fini dell’esecuzione degli
obblighi scaturenti dalla presente convenzione e dell’adempimento dei connessi obblighi normativi.
7.
L’Azienda, in accordo con la Regione e gli incaricati del trattamento nell’ambito della Direzione Infrastrutture e mobilità vigilerà
sull’operato dei propri incaricati al trattamento dei dati perché sia conforme alle istruzioni rilasciate dalla Regione con decreto n.
5709 del 23 maggio 2006 nonché alle eventuali ulteriori istruzioni specifiche che saranno emanate dalla Regione, con apposito
atto, relativamente a peculiari aspetti della presente convenzione anche con riguardo all’applicazione delle misure di sicurezza,
Bollettino Ufficiale
– 13 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
organizzative, fisiche e logiche in conformità alla disciplina del suddetto d.lgs. ed, in particolare:
•
dichiara di essere consapevole che i dati che tratta sono dati personali il cui trattamento è soggetto all’applicazione del
Codice in materia di protezione dei dati personali;
•
si obbliga ad ottemperare agli obblighi previsti dal d.lgs. 196/2003 anche con riferimento alla disciplina ivi contenuta rispetto ai dati personali sensibili e giudiziari;
•
si impegna a nominare, ai sensi dell’art. 30 del d.lgs. 196/2003, anche per classi omogenee di trattamento i soggetti incaricati del trattamento stesso e ad impartire loro specifiche istruzioni relative allo specifico ambito di trattamento dei dati loro
affidato;
•
si impegna a comunicare a Regione Lombardia ogni eventuale affidamento a soggetti terzi di operazioni di trattamento di
dati personali di cui è titolare Regione Lombardia, affinché quest’ultima ai fini della legittimità del trattamento affidato, possa
nominare tali soggetti terzi responsabili del trattamento;
•
si impegna a nominare ed indicare a Regione Lombardia la persona fisica responsabile pro tempore della/e competente/i
funzione/i che si occupa/no del trattamento referente/i per la “protezione dei dati personali”;
•
si impegna a relazionare Regione Lombardia su richiesta di quest’ultima circa lo stato del trattamento dei dati personali
e sulle misure di sicurezza adottate che si obbliga altresì ad allertare immediatamente in caso di situazioni anomale o di
emergenze;
•
consente l’accesso, previo preavviso di almeno cinque giorni lavorativi, da parte di Regione Lombardia al fine di effettuare
verifiche periodiche in ordine alla modalità dei trattamenti ed all’applicazione delle norme di sicurezza adottate.
Art. 9 - Proprietà dei dati
1.
Tutti i dati e le informazioni nell’ambito dell’esecuzione della convenzione sono di esclusiva proprietà della Regione e come tali
non possono essere in alcun modo utilizzati o ceduti, parzialmente o integralmente, a soggetti diversi dall’Azienda e saranno
consegnati, su richiesta, alla Regione e comunque, alla scadenza della convenzione.
2.
Le parti si impegnano a mantenere riservate notizie, informazioni, dati e documentazione di cui vengano in qualsiasi modo a
conoscenza nell’esecuzione della convenzione e a mantenerne la più assoluta riservatezza su tutti i contenuti.
1.
Ogni controversia relativa all’interpretazione ed esecuzione della convenzione sarà rimessa, in prima istanza, ai rispettivi responsabili interni per discuterne e risolvere gli eventuali contrasti in via bonaria e secondo buona fede.
2.
I responsabili interni tenteranno di risolvere le questioni con reciproca soddisfazione.
3.
Qualora non si addivenisse ad una risoluzione, le Parti si impegnano a devolvere la controversia ai propri legali rappresentanti,
fermo e restando che in caso di ulteriore esito negativo del tentativo di componimento bonario della controversia, sarà competente in via esclusiva il foro di Milano.
Art. 10 - Controversie
Milano, lì
Per REGIONE LOMBARDIA
___________________________________
Per l’Azienda
Il rappresentante _____________________________________
– 14 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
D) ATTI DIRIGENZIALI
Giunta regionale
D.G. Istruzione, formazione e lavoro
D.d.g. 5 agosto 2014 - n. 7597
Approvazione dell’elenco degli ordini, collegi e associazioni
professionali componenti la Consulta regionale di cui alla
l.r. 7/2004
IL DIRETTORE GENERALE
ISTRUZIONE FORMAZIONE E LAVORO
Vista la l.r. 7 aprile 2004 n. 7 «Consulta regionale degli ordini, collegi e associazioni professionali», con la quale la Regione
riconosce la funzione sociale e il ruolo propositivo svolto dagli
ordini, collegi e associazioni professionali nello sviluppo socio
economico regionale da realizzarsi attraverso:
a)la promozione di iniziative volte a qualificare le libere professioni nell’esercizio delle loro competenze e rapporti con
i cittadini, predisponendone gli strumenti necessari;
b)l’attuazione di una politica di informazione adottando le
misure necessarie all’aggiornamento delle professioni finalizzato anche all’inserimento nel contesto europeo;
c) la promozione di un’adeguata tutela del cliente e degli interessi pubblici connessi al corretto e legale esercizio della
professione, alla qualità delle prestazioni ed al rispetto delle regole deontologiche;
Richiamato in particolare l’art. 3 della l.r. 7/2004 che attribuisce alla Consulta regionale degli ordini, collegi e associazioni
professionali i seguenti compiti:
«a)studiare i problemi relativi all’esercizio delle attività professionali intellettuali e proporre alla Giunta regionale studi e
ricerche;
b)proporre iniziative tese a qualificare le libere professioni anche nello sviluppo del contesto europeo;
c)promuovere studi per la tutela dei professionisti e iniziative
volte a salvaguardare la correttezza e la qualità delle prestazioni nel rispetto delle regole deontologiche stabilite dagli statuti dei rispettivi ordini e collegi o dagli atti costitutivi
delle associazioni, ferme restando le competenze esclusive
degli ordini professionali
d)formulare proposte e pareri sugli interventi programmatici
e sui progetti di legge attinenti all’esercizio delle attività
professionali intellettuali ed alla tutela del rapporto tra professionisti ed utenti;
e)formulare proposte per il coordinamento degli interventi
dei vari organismi regionali con competenza in materia
di libere professioni al fine di realizzare un razionale utilizzo
delle risorse;
f) esprimere pareri su questioni in materia di difesa degli
utenti;
g)fornire annualmente indicazioni relative alle esigenze della
formazione professionale
h) redigere una relazione annuale di attività da presentare al
Consiglio regionale;»
Visto altresì il regolamento regionale 24 febbraio 2006 n. 1
«Consulta regionale degli Ordini, Collegi e Associazioni professionali, di cui alla legge regionale del 14 aprile 2004 n. 7» che
ha definito:
«a)le modalità di funzionamento, organizzazione ed attivazione della Consulta regionale degli ordini, collegi ed associazioni professionali;
b)i requisiti e le modalità di ammissione e partecipazione
alla Consulta da parte degli Ordini, Collegi e Associazioni
professionali»
Dato atto che il citato regolamento regionale n. 1/2006:
−− all’art 8 comma 1 stabilisce che la Consulta è costituita
con decreto del Presidente della Giunta regionale;
−− all’art 8 commi 2 e 3 definisce la seguente composizione
della Consulta:
«a)l’Assessore regionale competente in materia;
b) cinque rappresentanti designati dal Consiglio regionale, di
cui due in rappresentanza della minoranza;
c)un rappresentante regionale effettivo ed uno supplente
designato dai rispettivi ordini e collegi, per ciascuna delle
professioni ordinistiche, ovvero iscritte al CUP;
d)un rappresentante regionale effettivo ed uno supplente
designato da ciascuna delle associazioni professionali individuate dal vigente rapporto di monitoraggio del CNEL,
ovvero iscritte al COLAP…..;
«Ai lavori della Consulta partecipano senza diritto di voto,
un rappresentante del Comitato regionale tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti e un esperto per ogni
disciplina di riferimento designato dalle singole università
lombarde»;
Rilevato in particolare che il citato regolamento regionale
n. 1/2006 prevede, all’articolo 2, che siano ammessi alla Consulta gli Ordini e i Collegi delle professioni ordinistiche, istituiti e disciplinati dalla legge che ne facciano richiesta mentre per quanto
riguarda le associazioni professionali non ordinistiche enuclea,
all’articolo 3, specifici criteri di ammissione e di rappresentatività;
Tenuto conto che:
−− in data 13 gennaio 2014 è stata pubblicata sul portale
della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro www.lavoro.regione.lombardia.it la nota informativa con le modalità di
ammissione e di presentazione delle domande di candidatura per la costituzione dell’elenco degli ordini, collegi
e associazioni professionali componenti la Consulta per la
X legislatura;
−− in data 17 gennaio 2014 la medesima nota è stata inviata
via mail attraverso la casella dedicata [email protected] ai componenti della Consulta della IX legislatura;
Preso atto dell’istruttoria della U.O. Accreditamento Controlli e
Comunicazione della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro sulle
domande pervenute, ivi comprese le richieste di chiarimenti e
integrazioni e la documentazione integrativa trasmessa dai vari
Organismi, agli atti della medesima U.O.;
Considerato che l’elenco degli ordini, collegi e associazioni
professionali componenti la Consulta ai sensi dell’art. 5 comma 1 del regolamento 1/2006, deve essere approvato con decreto del Direttore Generale competente per materia e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia;
Ritenuto di approvare le risultanze dell’attività istruttoria e, conseguentemente, gli Allegati da n. 1) a n. 4), parti integranti e
sostanziali del presente atto, relativi a:
•Allegato 1: Elenco degli ordini professionali ammessi
•Allegato 2: Elenco dei collegi professionali ammessi
•Allegato 3: Elenco delle associazioni professionali ammesse
•Allegato 4: Elenco degli organismi non ammessi per mancanza dei requisiti prescritti;
Dato atto che in attuazione dell’art. 8, comma 4 del regolamento regionale n. 1/2006 la Consulta può essere integrata di
ulteriori ordini collegi e associazioni professionali, previa deliberazione di almeno i quattro quinti della Consulta stessa;
Visto il decreto del Segretario Generale del 25 luglio 2013,
n. 7110 «Individuazione delle Strutture Organizzative e delle relative competenze ed aree delle attività delle Direzioni della Giunta regionale - X legislatura» e successive modifiche e integrazioni
e in particolare la d.g.r. X/2183 del 25 luglio 2014;
DECRETA
1. di approvare le risultanze dell’attività istruttoria svolta dalla
U.O. Accreditamento Controlli e Comunicazione della D.G. Istruzione, Formazione e Lavoro e, conseguentemente, gli elenchi Allegati da n. 1) a n. 4), parti integranti e sostanziali del presente
provvedimento, relativi a:
•Allegato 1: Elenco degli ordini professionali ammessi
•Allegato 2: Elenco dei collegi professionali ammessi
•Allegato 3: Elenco delle associazioni professionali ammesse
•Allegato 4: Elenco degli organismi non ammessi per mancanza dei requisiti prescritti
2. di stabilire che in attuazione dell’articolo 8, comma 4 del regolamento regionale n. 1/2006 la Consulta può essere integrata
di ulteriori Ordini, Collegi e Associazioni professionali, previa deliberazione di almeno i 4/5 della Consulta stessa.
3. disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul
Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito www.lavoro.regione.lombardia.it della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro.
Il direttore generale
Giovanni Bocchieri
Bollettino Ufficiale
– 15 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO 1
ELENCO DEGLI ORDINI PROFESSIONALI AMMESSI
N.
DENOMINAZIONE
1
CONSIGLIO NOTARILE DI MILANO
2
ORDINE DOTTORI AGRONOMI DOTTORI FORESTALI DI BRESCIA
3
ORDINE DOTTORI AGRONOMI DOTTORI FORESTALI DI MILANO
4
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI MILANO
5
ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI MILANO
6
ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROVINCIA DI SONDRIO
7
ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROV. DI MILANO
8
ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI e CONSERVATORI della PROVINCIA DI VARESE
9
ORDINE DEI FARMACISTI PROVINCIA DI CREMONA
10
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI CREMONA
11
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI PAVIA
12
ORDINE DEGLI AVVOCATI DELLA PROVINCIA DI MILANO
13
ORDINE DEI CHIMICI DELLA PROV. DI PAVIA
14
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI PAVIA
15
ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROV. DI BRESCIA
16
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI MONZA BRIANZA
17
ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DELLA PROV. DI BRESCIA
18
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI MILANO
19
ORDINE DOTTORI AGRONOMI DOTTORI FORESTALI DI VARESE
20
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI SONDRIO
21
ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DELLA PROV. DI MONZA E BRIANZA
22
ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROV. DI MANTOVA
23
ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DELLA PROV. DI MILANO
24
ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DELLA PROV. DI LECCO
25
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI VOGHERA
26
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI VARESE
27
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI LECCO
28
FEDERAZIONE ORDINE DEI FARMACISTI PROVINCE LOMBARDIA
29
ORDINE DEI GEOLOGI DELLA LOMBARDIA
30
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI COMO
31
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. DI BERGAMO
32
ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI COMO
33
ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DELLA PROV. DI PAVIA
34
ORDINE DEI CHIMICI DI CREMONA
35
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI CREMONA
36
ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROV. DI CREMONA
37
ORDINE DOTT. AGRONOMI E DOTT. FORESTALI DELLE PROVINCE DI COMO – LECCO – SONDRIO
38
CONSIGLIO NOTARILE DI CREMONA
39
ORDINE ASSISTENTI SOCIALI DELLA LOMBARDIA
40
ORDINE DOTT. AGRONOMI E DOTT. FORESTALI DELLA PROVINCIA DI CREMONA
41
ORDINE INTERPROVINCIALE DEI CHIMICI DELLA LOMBARDIA MILANO COMO SONDRIO VARESE LECCO
LODI MONZA E BRIANZA
42
ORDINE DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI MONZA E BRIANZA
43
ORDINE DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI MANTOVA
44
ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROVINCIA DI PAVIA
45
ORDINE DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI BERGAMO
– 16 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
N.
DENOMINAZIONE
46
ORDINE MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
47
ORDNE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI LODI
48
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
——— • ———
ALLEGATO 2
ELENCO DEI COLLEGI PROFESSIONALI AMMESSI
N.
DENOMINAZIONE
1
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI LECCO
2
COLLEGIO DELLE OSTETRICHE DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
3
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI CREMONA
4
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
5
COLLEGIO INFERMIERI PROF. ASSISTENTI SANITARIE VIGILATRICI D’INFANZIA DELLA PROV. DI COMO (IPASVI)
6
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI COMO
7
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI MB
8
COLLEGIO DEGLI AGROTECNICI E DEGLI AGROTECNICI LAUREATI DI MI, LO E MB
9
COLLEGIO INFERMIERI PROF. ASSISTENTI SANITARIE VIGILATRICI D’INFANZIA DELLA PROV. DI BG (IPASVI)
10
COLLEGIO INFERMIERI PROF. ASSISTENTI SANITARIE VIGILATRICI D’INFANZIA DELLA PROV. DI VARESE (IPASVI)
11
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI LODI
12
COLLEGIO PROFESSIONALE TECNICI SANITARI DI RADIOLOGIA MEDICA DELLA PROVINCIA DI BRESCIA
13
COLLEGIO DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLE PROVINCE DI MILANO E LODI
14
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI PROVINCIA DI BERGAMO
15
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI PROVINCIA DI MILANO
16
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI PROVINCIA DI VARESE
17
COLLEGIO INFERMIERI PROF. ASSISTENTI SANITARIE VIGILATRICI D’INFANZIA DELLA PROV. DI LECCO (IPASVI)
18
COLLEGIO PERITI INDUSTRIALI E PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI VARESE
19
COLLEGIO DELLE OSTETRICHE DELLA PROVINCIA DI MANTOVA
20
COLLEGIO IPASVI INTEPROVINCIALE MILANO - MONZA BRIANZA - LODI
21
COLLEGIO DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DI MONZA E DELLA BRIANZA
22
COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SONDRIO
23
COLLEGIO DELLE OSTETRICHE DELLA PROVINCIA DI CREMONA
24
COLLEGIO PROFESSIONALE TECNICI SANITARI DI RADIOLOGIA MEDICA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
25
COLLEGIO PERITI INDUSTRIALI E PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
26
COLLEGIO PERITI INDUSTRIALI E PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI MANTOVA
27
COLLEGIO PROFESSIONALE INTERPROVINCIALE TECNICI SANITARI DI RADIOLOGIA MEDICA MILANO-COMO-LECCO-LODI-MB-SO
28
COLLEGIO DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLA PROV. DI CREMONA
29
COLLEGIO DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLA PROV. DI SONDRIO
30
COLLEGIO INFERMIERI PROF. ASSISTENTI SANITARIE VIGILATRICI D’INFANZIA DELLA PROV. DI BRESCIA (IPASVI)
31
COLLEGIO PROVINCIALE DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DI BRESCIA
32
COLLEGIO PERITI AGRARI E PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI CREMONA
33
COLLEGIO INFERMIERI PROFESSIONALI ASSISTENTI SANITARI VIGILATRICI D’INFANZIA DELLA PROVINCIA DI
CREMONA
34
COLLEGIO DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI PAVIA
——— • ———
Bollettino Ufficiale
– 17 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO 3
ELENCO DELLE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI AMMESSE
N.
DENOMINAZIONE
1
ACCADEMIA A.MI. UNIVERSITY
2
ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE ITALIANA DANZAMOVIMENTOTERAPIA (APID)
3
ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE OPERATORI SHIATSU E DISCIPLINE BIO NATURALI (APOS e DBN)
4
ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE ITALIANA AMBIENTE E SICUREZZA - AIAS
5
ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA TRADUTTORI E INTERPRETI (A.N.I.T.I.)
6
ISTITUTO NAZIONALE TRIBUTARISTI (I.N.T.)
7
ASSOCIAZIONE ITALIANA DIRETTORI COMMERCIALI VENDITE (ADICO)
8
CONFPROFESSIONI LOMBARDIA (CONFEDERAZIONE ITALIANA LIBERE PROFESSIONI)
9
ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDIATORI FAMILIARI (AIMEF)
10
FNA - FEDERAZIONE NAZIONALE AMMINISTRATORI CONDOMINIALI
11
UNIONE NAZIONALE PROFESSIONISTI PRATICHE AMMINISTRATIVE (U.NA.P.P.A.)
12
ASSOCIAZIONE ITALIANA MARKETING (AISM)
13
ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI CONSULENTI TRIBUTARI ITALIANI (A.N.C.I.T.)
14
ASSOCIAZIONE ITALIANA DI MANAGEMENT DEGLI APPROVVIGIONAMENTI (ADACI)
15
ASSOCIAZIONE ITALIANA CULTURA QUALITA’ CN (AICQ) CENTORNORD
16
ACCADEMIA EUROPEA C.R.S. - I.D.E.A.
17
C.I.D.A. (ASSOCIAZIONE ITALIANA DISCIPLINE ASTROLOGICHE)
18
ASSOCIAZIONE VISURISTI ITALIANI (AVI)
19
FEDERAZIONE ITALIANA SHIATSU (F.I.S.)
20
ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI BIOTECNOLOGI ITALIANI (ANBI)
21
COLLEGIO DEGLI OPERATORI SHIATSU (C.O.S.)
22
ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L’INFORMATICA ED IL CALCOLO AUTOMATICO (AICA)
23
ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE ITALIANA DEI CONSULENTI DI DIREZIONE E ORGANIZZAZIONE
(APCO)
24
TP ASSOCIAZIONE ITALIANA PUBBLICITARI PROFESSIONISTI
25
ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSULENTI TRIBUTARI (A.N.CO.T.)
26
ASSOCIAZIONE NAZIONALE UNITARIA PSICOMOTRICISTI ITALIALINI DI AREA SOCIOCOMUNCIATIVA (ANUPI)
27
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PRANOTERAPEUTI SENSITIVI ITALIANI (ANPSI)
28
ASSOCIAZIONE NAZIONALE AMMINISTRATORI CONDOMINIALI E IMMOBILIARI (ANACI)
29
SOCIETA’ ITALIANA ARMONIZZATORI FAMILIARI (SIAF)
30
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FOTOGRAFI
31
ASSOCIAZIONE CENTRI SPORTIVI ITALIANI (ACSI)
32
ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO DEL KARATE E DELLA DIFESA PERSONALE (FEIKAR)
33
ASSOCIAZIONE ITALIANA MASTER DIREZIONE AZIENDALE (AIMBA)
34
ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO NAZIONALE CONSUELOR PROFESSIONISTI (CNCP)
35
ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE NAZIONALE EDUCATORI CINOFILI (APNEC)
36
FEDERAZIONE ITALIANA SCUOLE ED OPERATORI DELLA PSICOMOTRICITA’ (FISCOP)
37
38
CONSULTA REGIONALE LOMBARDA DEGLI ORDINI DEGLI ARCHITETTI PIANIFICATORI, PAESAGGISTI
E CONS.
UNIONE DEL COMMERCIO DEL TURISMO DEI SERVIZI E DELLE PROFESSIONI DELLA PROVINCE DI
MI, LODI, MB
39
ASSOCIAZIONE ITALIANA INSEGNANTI METODO FELDENKRAIS (A.I.I.M.F.)
40
CONSULTA REGIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA LOMBARDIA (CROIL)
– 18 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO 4
ELENCO DEGLI ORGANISMI NON AMMESSI PER MANCANZA DEI REQUISITI PRESCRITTI
DENOMINAZIONE
UNIONE ITALIANA PEDAGOGISTI (UNIPED)
ASSOCIAZIONE BIOTERAPEUTI EUROPEI (A.I.F.E.P)
ASSOINTERPRETI
ASSOCIAZIONE KINESIOLOGIA SPECIALIZZATA ITALIANA (AKSI)
ASSOCIAZIONE TECNICI PER LA FORMAZIONE ANTINCENDIO
COLLEGIO DELLE OSTETRICHE DELLA PROVINCIA DI SONDRIO
NOTE
Associazione priva dei requisiti richiesti (art. 3 c. 1 lett. a,b,c,d del
regolamento regionale n. 1/2006)
Associazione priva dei requisiti richiesti (art. 3 c. 1 lett. a,b,c,d del
regolamento regionale n. 1/2006)
Associazione priva dei requisiti richiesti (art. 3 c. 1 lett. a,b,c,d del
regolamento regionale n. 1/2006)
Associazione priva dei requisiti richiesti (art. 3 c. 1 lett. a,b,c,d del
regolamento regionale n. 1/2006)
Associazione priva dei requisiti richiesti (art. 3 c. 2 lett. c del regolamento regionale n. 1/2006)
Rinuncia alla candidatura con comunicazione del 14 aprile 2014
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
D.d.u.o. 5 agosto 2014 - n. 7587
Modifica dell’avviso Dote Unica Lavoro di cui al d.d.u.o.
n. 9308 del 15 ottobre 2013 e ss.mm.ii. in attuazione delle d.g.r.
n. 1983/2014 e n. 2257/2014
IL DIRIGENTE DELLA
U.O. MERCATO DEL LAVORO
Richiamati:
•la d.g.r. n. X/555 del 2 agosto 2013 che ha approvato le
Linee Guida per l’Attuazione di Dote Unica Lavoro, come
modello che consente di accompagnare ogni persona
lungo tutto l’arco della vita attiva;
•la d.g.r. n. X/748 del 4 ottobre 2013 che ha individuato le
modalità operative di funzionamento e gli indirizzi per la prima programmazione della Dote Unica per il periodo 20132015;
•la d.g.r. n. X/1983 del 20 giugno 2014 con la quale sono
state definiti i criteri per l’attuazione della Garanzia per i giovani e le modifiche alle modalità operative di dote unica
lavoro;
•la d.g.r. n. X/2109 del 11 luglio 2014 «Adozione della proposta di programma operativo regionale a valere sul Fondo Sociale europeo 2014-2020 di Regione Lombardia» che
autorizza, al punto 3 del deliberato, nelle more della negoziazione con la Commissione Europea, l’avvio del POR FSE
nei limiti di una percentuale pari al 15% sullo stanziamento
dell’Asse 1;
•la d.g.r. n. X/2257 del 1° agosto 2014 con la quale è stato
aggiornato il Modello di budget per operatore» di cui alla
d.g.r. n. X/748 del 4 ottobre 2013;
Richiamati altresì:
•il d.d.u.o. n. 9308 del 15 ottobre 2013 «Avviso Dote Unica
lavoro - attuazione delle d.d.g.r. n. 555 del 2 agosto 2013
e n. 748 del 4 ottobre 2013» finalizzato al sostegno dell’occupabilità e occupazione delle persone svantaggiate nel
mercato del lavoro;
•il d.d.u.o. n. 1436 del 24 febbraio 2014 «Determinazioni in
merito all’Avviso Dote Unica lavoro di cui al d.d.u.o. n. 9308
del 15 ottobre 2013»;
•il d.d.u.o. n. 3591 del 29 aprile 2014 «Determinazioni in merito all’Avviso Dote Unica lavoro di cui al d.d.u.o. n. 9308 del
15 ottobre 2013 e successive modifiche ed integrazioni»;
•il d.d.u.o. n. 5186 del 17 giugno 2014 «Avviso dote unica lavoro di cui al d.d.u.o. n. 9308 del 15 ottobre 2013 e successive modifiche ed integrazioni. incremento della dotazione
finanziaria destinata al budget di sostituzione.»;
•il d.d.u.o. n. 3957 del 13 maggio 2014 «Modifica all’Allegato
A del d.d.u.o. n. 1382 del 21 febbraio 2014 «Manuale di Gestione della Dote Unica»;
Visti in particolare:
•il d.d.u.o. n. 6758 del 14 luglio 2014 che, in attuazione della
d.g.r. n. X/1983 del 20 giugno 2014, disciplina la fase transitoria per l’accesso in Dote Unica del target di destinatari
previsto dal programma Garanzia Giovani;
Atteso che la citata d.g.r. n. 1983/2014 prevede:
•l’ampliamento dell’accesso ai servizi di riqualificazione
della fascia 4 a tutti i destinatari di Dote Unica Lavoro ed
in particolare ai lavoratori che fruiscono di ammortizzatori
sociali e a quelli rientranti nel Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Comando Militare Esercito Lombardia del
23 dicembre 2012;
•il rinvio delle modalità operative per l’accesso ai servizi della fascia 4 ai provvedimenti del dirigente competente anche in riferimento all’attuazione dell’Avviso Comune Expo
Lavoro;
•l’istituzione di una distinta dotazione di risorse dedicata alla
fascia 4 che opera al di fuori delle soglie massime di budget per operatore e che sarà costituita dalle risorse riservate
alla stessa fascia e non ancora utilizzate alla data di adozione del presente decreto;
•la verifica bimestrale dell’avanzamento della spesa a partire dal 30 giugno;
Ritenuto:
•di assicurare l’accesso alla Fascia 4 agli occupati individuati dalla d.g.r. n. 1983/2014 e ai soggetti che, a prescindere dall’esito della profilazione, intendano intraprendere
un percorso di riqualificazione professionale che consen-
ta di accrescere le opportunità occupazionali in relazione
all’evento Expo 2015, fruendo di una specifica offerta formativa;
•di definire, in raccordo con le parti sociali, la specifica offerta formativa in coerenza con il Quadro Regionale degli
Standard Professionali;
Ritenuto di approvare le modifiche all’Avviso «Dote Unica Lavoro» specificate nell’Allegato 1) e la versione integrale aggiornata dell’Avviso come da Allegato 2), quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
Vista la d.g.r. n. X/2257 del 1° agosto 2014 che introduce una
modalità di rifinanziamento della misura secondo un sistema di
«overbooking controllato» che determina la soglia massima di
spesa complessiva e il budget di ciascun operatore, in relazione all’utilizzo delle risorse riscontrato in fase di verifica bimestrale, fermo restando il tetto massimo di risorse previsto dalla d.g.r.
n. 2019/2014;
Atteso che:
a. alla data del 30 giugno 2014, le assegnazioni complessive
sull’Avviso risultavano inferiori alla relativa dotazione complessiva in quanto ammontavano ad €. 61.003.223,33;
b. in applicazione delle d.g.r. n. 1983/2014 e n. 2257/2014, la
Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro ha trasmesso ad Arifl:
•il report dello stato di avanzamento fisico e finanziario
dell’Avviso alla data del 30 giugno 2014 con evidenza
delle assegnazioni, delle liquidazioni e delle economie
maturate sulle Fasce 1,2,3 e 4;
•l’elenco degli operatori accreditati al lavoro aggiornato
alla data del 30 giugno 2014;
•l’indicazione di procedere ad ampliare la disponibilità
di spesa degli operatori, entro i limiti fissati dalla citata
d.g.r. n. 2257/2014, definendo un overbooking del 45%
per l’attivazione di doti in fascia 1, 2 e 3;
Preso atto della verifica di ARIFL trasmessa in data 4 agosto 2014 (decreto n. 129 del 4 agosto 2014) con la quale l’Agenzia fornisce le nuove soglie massime per operatore che tengono
conto:
•dell’importo delle risorse assegnate in fascia 1,2,3 e 4 per le
doti attivate alla data del 30 giugno 2014;
•della redistribuzione delle risorse risultanti dalla differenza
tra la dotazione complessiva e le citate risorse assegnate
al 30 giugno 2014, al netto di quelle relative alla fascia 4;
•dell’attribuzione di nuove risorse derivanti dall’applicazione
del moltiplicatore di spesa in overbooking pari al 45% per
l’attivazione di doti in fascia 1, 2 e 3;
•della quota aggiuntiva (premialità di assegnazione) prevista dalla d.g.r. n.748/2013;
Considerato che:
•la dotazione complessiva dell’Avviso per la fascia 1,2 e 3, rideterminata con d.d.u.o. n. 3591/2014 è di €. 53.130.00,00,
a valere al cap. 15.04.103.7286 dell’esercizio finanziario in
corso;
•le risorse aggiuntive da distribuire ammontano ad
€. 23.908.500,00, in base al moltiplicatore di spesa sopra individuato, che troveranno copertura al cap. 15.04.103.7286
dell’esercizio finanziario in corso;
Considerato che le nuove soglie massime per operatore sono state individuate tenendo conto dei criteri previsti dalla d.g.r.
n. 748/2013 ed in particolare:
•dalla capacità di ricollocazione per la quota di redistribuzione delle risorse non utilizzate al 30 giugno 2014;
•dai criteri previsti per le risorse aggiuntive per la quota di
risorse definita secondo la citata modalità dell’overbooking
controllato;
Ritenuto pertanto di approvare la nuova tabella, riportata
nell’Allegato 3), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che individua le nuove soglie massime di spesa per
i servizi di Dote Unica Lavoro in fascia 1, 2, e 3 per gli operatori
accreditati al lavoro alla data del 30 giugno 2014, il cui quadro
analitico dei dati necessari a determinare le nuove soglie massime per operatore, è agli atti della Struttura competente;
Considerato che le nuove soglie massime di spesa per
operatore:
•saranno attivabili e visibili a ciascun operatore, a partire dal
7 agosto 2014 attraverso il sistema informativo GEFO e rese
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
note attraverso la Bacheca del profilo operatore della piattaforma informatica «Cruscotto Lavoro» (cruscottolavoro.
servizirl.it);
•rimangono comunque vigenti fino a nuova rideterminazione;
•non costituiscono assegnazione formale di risorse;
Atteso che, con successivo provvedimento dirigenziale, verrà aggiornato il Manuale di Gestione delle Dote Unica Lavoro che recepirà le modifiche ed integrazioni di cui al presente
provvedimento;
Vista la l.r. n. 34/1978 e successive modifiche e integrazioni,
nonché il regolamento di contabilità regionale;
Vista la l.r. n. 20 del 7 luglio 2008 «Testo unico in materia di organizzazione e personale» nonché i provvedimenti organizzativi
della X° legislatura;
Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della U.O. Mercato del Lavoro, così come individuate
dalla d.g.r. n. 87 del 29 aprile 2013 «II provvedimento organizzativo 2013», con cui sono stati definiti gli assetti organizzativi
della Giunta regionale con i relativi incarichi dirigenziali e dal
decreto del Segretario Generale n. 7110 del 25 luglio 2013 «Individuazione delle Strutture Organizzative e delle relative competenze ed aree delle attività delle Direzioni della Giunta regionale
- X legislatura;
DECRETA
1. di approvare le modifiche ed integrazioni all’Avviso Dote
Unica Lavoro specificate nell’Allegato 1) parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di approvare l’Avviso Dote Unica Lavoro modificato Allegato 2), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
3. di stabilire che le soprarichiamate disposizioni integrative
saranno operative sul sistema informativo a partire dal 25 settembre 2014 ad eccezione della distinta dotazione di risorse dedicata alla fascia 4 che sarà disponibile dall’11 settembre 2014;
4. di approvare la nuova tabella riportata nell’Allegato 3), che
individua le nuove soglie massime per gli operatori accreditati,
al 30 giugno 2014, per l’accesso a Dote Unica Lavoro, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento ;
5. di stabilire che le nuove soglie massime di spesa per
operatore:
•saranno attivabili e visibili a ciascun operatore a partire dal
7 agosto 2014 attraverso il sistema informativo GEFO e rese
note attraverso la Bacheca del profilo operatore della piattaforma informatica «Cruscotto Lavoro» (cruscottolavoro.
servizirl.it);
•rimarranno comunque vigenti fino a nuova rideterminazione;
•non costituiscono assegnazione formale di risorse;
6. di assicurare l’accesso alla Fascia 4 agli occupati individuati dalla d.g.r. n. 1983/2014 e ai soggetti che, a prescindere
dall’esito della profilazione, intendano intraprendere un percorso di riqualificazione professionale che consenta di accrescere
le opportunità occupazionali in relazione all’evento Expo 2015,
fruendo di una specifica offerta formativa;
7. di definire, in raccordo con le parti sociali, la specifica offerta formativa in coerenza con il Quadro Regionale degli Standard Professionali;
8. di prevedere con successivi atti l’aggiornamento del Manuale di gestione della dote unica di cui al d.d.u.o. n. 1382 del
21 febbraio 2014 e successive modifiche ed integrazioni;
9. di attestare che, contestualmente alla data di adozione del
presente atto, si provvede alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e
27 del d.lgs. 33/2013;
10. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet
www.lavoro.regione.lombardia.it.
Il dirigente della u.o. mercato del lavoro
Giuseppe Di Raimondo Metallo
——— • ———
ALLEGATO 1
MODIFICHE ALL’AVVISO DOTE UNICA LAVORO DI CUI AL D.D.U.O. N. 9308 DEL 15 OTTOBRE 2013 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED
INTEGRAZIONI DERIVANTI DALL’APPLICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI D.D.UO. N. 6758/2014, D.G.R.. N. 1983/2014 E D.G.R. N. 2257/2014
Par.2.
Viene stabilito che:
•
le economie derivanti da eventuali rinunce e revoche o da risorse prenotate e non rendicontate rientrano nelle disponibilità
di Regione Lombardia e alimentano la rispettiva dotazione;
•
Regione Lombardia monitora le economie realizzate e valuta, con provvedimento del dirigente competente, una eventuale
diversa destinazione delle stesse secondo le modalità di cui all’allegato della d.g.r. n. X/748 del 4 ottobre 2013 e ss.mm.ii.
Par.3
Viene stabilito che:
•
nel target giovani inoccupati fino a 29 anni di età sono ricompresi coloro che hanno già compiuto il 15° anno di età;
•
nel target disoccupati sono ricompresi coloro che hanno già compiuto il 15° anno di età;
•
nel target occupati rientrano i lavoratori che hanno compiuto il 16° anno di età come specificati nell’Avviso;
•
tra i lavoratori occupati sono ricompresi anche i percettori di CIGS e CIGD e i Militari congedandi previsti dal Protocollo d’Intesa sottoscritto tra la Regione ed il Comando Militare Esercito Lombardia in data 23 ottobre 2012;
Inoltre viene previsto che i giovani inoccupati e/o disoccupati con una fascia di età compresa dai 15 e 29 anni compiuti possono
accedere a Dote Unica Lavoro a condizione che:
•
abbiano preventivamente aderito al Programma Garanzia Giovani mediante specifica profilazione nei portali regionali e
nazionali;
•
non stiano frequentano percorsi di istruzione e formazione professionale ovvero terziari universitari e non;
Par. 4
E’ previsto che:
•
tra gli operatori accreditati a cui i destinatari possono rivolgersi per l’attivazione della dote unica lavoro rientrano anche gli operatori accreditati alla formazione sez. B in relazione al target ed alla fascia d’aiuto;
•
per i giovani che accedono alla fascia 1,2 e 3 la Dote Unica Lavoro è attivabile esclusivamente dagli operatori accreditati al
lavoro.
In relazione ai militari congedandi sopra citati viene specificata la documentazione che gli operatori devono acquisire per la verifica
dei requisiti.
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Par. 5
Viene definito l’ampliamento del target dei destinatari che accedono alla fascia 4 includendo tutti i lavoratori sospesi in CIGS e CIGD, i
militari congedandi previsti dal Protocollo d’Intesa di cui sopra, nonché tutti i destinatari di Dote Unica Lavoro che desiderino esplicitamente intraprendere un percorso di riqualificazione professionale che consenta opportunità occupazionali in relazione all’evento EXPO 2015;
Inoltre viene stabilito che le Doti in Fascia 4 potranno essere attivate anche dagli operatori accreditati alla formazione sez. B pubblici
o privati.
Par. 6
Viene previsto:
•
che l’operatore accreditato per i servizi al lavoro è tenuto ad erogare ai destinatari, a titolo gratuito, i servizi di base;
•
l’aumento del tetto massimale per la fascia 4 da € 2.000 ad € 5.000;
•
il servizio al lavoro di coaching tra i servizi erogabili anche nella in fascia 1 e 2 secondo specifiche condizionalità;
•
che i percorsi di riqualificazione professionale che consentano opportunità occupazionali in relazione all’evento EXPO 2015
dovranno essere scelti tra quelli definiti nell’offerta formativa dedicata;
•
che i servizi di formazione per gli occupati devono essere erogati fuori dell’orario di lavoro, in connessione con periodi di
riduzione di orario di lavoro a seguito di accordi contrattuali (in particolare contratti/accordi di solidarietà) o sospensione in
Cassa Integrazione Guadagni;
•
relativamente alla formazione regolamentata di cui all’allegato A), è stato ricompreso, esclusivamente per l’offerta formativa
EXPO 2015, il percorso di “somministrazione di alimenti e bevande” secondo lo standard professionale e formativo approvato
con d.g.r. IX/887 del 1 dicembre 2010;
Par. 9
Viene fissato, quale il termine ultimo per le richieste di liquidazione relative ai servizi rendicontati, la data del 30/09/2015.
Par. 9.2
In attuazione delle modifiche ed integrazioni sopra dettagliate e recependo le recenti modifiche del Manuale di Gestione Dote Unica
Lavoro previste con d.d.u.o. n. 3957 del 13 maggio 2014 viene:
•
aggiornata la tabella che sintetizza il flusso procedurale per l’attivazione di doti successive alla prima (attivata in fascia 1,2
e 3) per la quale non è stato raggiunto il risultato occupazionale;
•
inserita una nuova tabella che specifica il flusso procedurale per l’attivazione di doti successive alla prima (attivata in fascia 4);
•
rimosso il vincolo che prevedeva l’attivazione di una sola dote in fascia 4.
Par.10
Sezione A
Il punto A) “Assegnazione iniziale del budget” è stato integrato con le modifiche introdotte dalla dgr X/2257 del 1/08/2014 relative
all’”overbooking controllato”;
Sezione B
Viene previsto:
•
la verifica bimestrale, da parte di Regione Lombardia, a partire dal 30 giugno, del livello complessivo delle assegnazioni raggiunto
dagli operatori che partecipano all’Avviso;
•
la rimozione del vincolo percentuale dell’80% dell’utilizzo della disponibilità stanziata quale condizione per la redistribuzione delle
risorse non utilizzate dagli operatori. Il ricalcolo delle nuove soglie massime per ogni operatore avviene a condizione che alla
data della verifica bimestrale il totale delle risorse assegnate sia inferiore alla dotazione complessiva;
•
che nel calcolo della redistribuzione delle risorse vengono conteggiate anche le economie maturate e reimmesse;
•
viene introdotto il riferimento di coerenza all’overbooking controllato;
Sezione E
Viene aggiunto al par. 10 la sezione E) Dotazione fascia 4. Tale sezione disciplina l’istituzione di un’unica dotazione di risorse specifica
dedicata alla fascia 4 - “Altro Aiuto”, che opera al di fuori delle soglie massime di budget per operatore, cui potranno accedere anche
gli operatori accreditati alla formazione sez. B.
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO 2
AVVISO DOTE UNICA LAVORO
1.
FINALITÀ DELL’AVVISO
2.
RISORSE FINANZIARIE
3.
CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA DI DOTE
4.
EROGATORI DI SERVIZI
5.
DEFINIZIONE ED ACCESSO ALLE FASCE DI INTENSITÀ D’AIUTO
6.
DEFINIZIONE DEL PERCORSO
7.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI DOTE
8.
REALIZZAZIONE DEL PIANO D’INTERVENTO PERSONALIZZATO (PIP)
9.
DURATA E CONCLUSIONE DELLA DOTE
9.1
Conclusione delle Dote con risultato occupazionale
9.2
Conclusione delle Dote senza risultato occupazionale
10.
BUDGET PER OPERATORE
11.
VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE
12.
INCENTIVI ALL’ASSUNZIONE
12.1
Tipologia di incentivo e destinatari
12.2
Imprese beneficiarie
12.3
Modalità di richiesta ed erogazione degli incentivi all’assunzione
13.
GESTIONE E CONTROLLI
14.
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI E NORME GENERALI
15.
CHIARIMENTI ED INFORMAZIONI
16.
RIFERIMENTI NORMATIVI DOTE UNICA LAVORO
17.ALLEGATI
17.1
Allegato A. Precisazione percorsi formativi
17.2
Allegato B. Regolamento (CE) n. 800/08
17.3
Allegato C. Regolamento (CE) n. 1998/2006
17.4
Allegato D. Autorizzazione alla partecipazione a Dote Unica Lavoro da parte dell’Ufficio Formazione e Collocamento del Comando Militare Esercito Lombardia
_________________________________
1.
FINALITÀ DELL’AVVISO
Il presente Avviso costituisce prima l’attuazione della d.g.r. n. X/555 del 2 agosto 2013 e della d.g.r. n. X/748 del 4 ottobre 2013 ss.mm.
ii. di definizione del modello della Dote Unica Lavoro e della prima fase di programmazione.
Dote Unica Lavoro conferma la centralità del sistema dotale e intende rispondere alle esigenze delle persone nelle diverse fasi della
propria vita professionale attraverso un’offerta integrata e personalizzata di servizi. L’avviso è attuato secondo principi di pari opportunità e non discriminazione.
2.
RISORSE FINANZIARIE
Le risorse disponibili per Dote Unica ammontano complessivamente ad € 75.230.000, di cui:
• € 53.130.000 per l’erogazione di servizi di formazione e lavoro per i destinatari in fascia di intensità di aiuto 1, 2 e 3, a valere sul POR
FSE 2007-13, Asse I Adattabilità - Ob. Sp. a) - Categoria di spesa 62 e Asse II - Occupabilità - Ob. Sp. e) - Categoria di spesa 66;
• € 10.000.000 per l’erogazione di aiuti all’occupazione a valere sul POR FSE 2007-13, Asse II Occupabilità - Ob. Sp. e) - Categoria
di spesa 66;
• € 5.600.000 per l’erogazione di servizi di formazione e lavoro per i destinatari in fascia di intensità di aiuto 4 a valere:
- per la quota di € 2.600.000 sulle risorse nazionali ex L. 53/00;
- per la quota di € 3.000.000 a valere sul POR FSE 2007-13, Asse I Adattabilità - Ob. Sp. a) - Categoria di spesa 62
•
€ 6.500.000 destinato al budget di sostituzione a valere sul POR FSE 2007-2013 capitolo di Bilancio n. 15.4.7286 Asse I Adattabilità
- Ob. Sp. A) - Categoria di spesa 62 e Asse II - Occupabilità - Ob. Sp. E) - Categoria di spesa 66;
Le economie derivanti da eventuali rinunce e revoche che si dovessero manifestare nel periodo in esame o da risorse prenotate e non
rendicontate rientrano nelle disponibilità di Regione Lombardia e alimentano la rispettiva dotazione. Regione Lombardia monitora le
economie realizzate e valuta, con provvedimento del dirigente competente, una eventuale diversa destinazione delle stesse secondo
le modalità di cui all’allegato della d.g.r. n. X/748 del 4 ottobre 2013 e ss.mm.ii.
È fatta salva la facoltà di Regione Lombardia di aumentare le risorse finanziarie messe a disposizione per il presente avviso.
3.
CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA DI DOTE
L’avviso è rivolto alle persone che, alla presentazione della domanda di Dote, siano in possesso dei requisiti di seguito specificati:
-
giovani inoccupati, residenti o domiciliati in Lombardia, dai 15 ai 29 anni compiuti.
-
Disoccupati dai 15 anni compiuti, indipendentemente dalla categoria professionale posseduta prima della perdita del lavoro,
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
compresi - ove applicabile - i dirigenti:

provenienti da unità produttive/operative ubicate in Lombardia:
 in mobilità in deroga alla normativa vigente o che abbiano presentato domanda ad INPS;
 iscritti o in attesa d’iscrizione nelle liste di mobilità ordinaria ex l. 223/91;

-
residenti o domiciliati in Regione Lombardia:

iscritti nelle liste di mobilità ordinaria ex l. 236/93 licenziati al 30 dicembre 2012;

percettori di disoccupazione ordinaria;

percettori di altre indennità;

percettori di ASpI e MINI ASpI;

disoccupati non percettori d’indennità.
Occupati dai 16 anni compiuti:

lavoratori sospesi da aziende ubicate in Lombardia:

percettori di Cassa integrazione Guadagni in deroga alla normativa vigente (CIGD) e Cassa Integrazione Guadagni
Straordinaria (CIGS);

che rientrano in accordi contrattuali che prevedano quote di riduzione dell’orario di lavoro (in particolare i Contratti/
Accordi di solidarietà);
 militari congedandi previsti dal protocollo d’Intesa sottoscritto tra la Regione ed il Comando Militare Esercito Lombardia in
data 23 ottobre 2012.
I giovani, inoccupati e/o disoccupati, nella fascia d’età dai 15 ai 29 anni compiuti, accedono alle politiche di Regione Lombardia
attraverso il Programma Garanzia Giovani. Ai sensi della d.g.r. 20 giugno 2014 n. X/1983, nella fase transitoria sino alla data fissata
dal decreto attuativo di avvio di Garanzia Giovani, i giovani accedono al Programma esclusivamente tramite Dote Unica Lavoro. L’accesso a Dote Unica Lavoro è condizionato all’adesione al Programma Garanzia Giovani tramite la registrazione al portale www.garanziagiovani.regione.lombardia.it e www.garanziagiovani.gov.it, secondo le modalità previste dal d.d.u.o. del 14 luglio 2014 n. 6758.
Sono esclusi dall’accesso alla Dote Unica Lavoro i giovani inoccupati/disoccupati che frequentino percorsi di istruzione, di istruzione
e formazione professionale ovvero terziari universitari e non o che abbiano un tirocinio extra-curriculare in corso.
4.
EROGATORI DI SERVIZI
La persona in possesso dei requisiti per l’accesso alla dote si rivolge agli operatori accreditati al lavoro e agli operatori accreditati alla
formazione sez. B pubblici o privati in relazione al target ed alla fascia d’aiuto come specificato nei paragrafi successivi.
Per i giovani che accedono al Programma Garanzia Giovani attraverso Dote Unica Lavoro, quest’ultima è attivabile esclusivamente
dagli operatori accreditati al lavoro.
Ulteriori dettagli sulla partecipazione degli operatori sono riportati nei paragrafi relativi Definizione ed accesso alle fasce di intensità
d’aiuto
L’elenco degli operatori accreditati è disponibile sul sito www.lavoro.regione.lombardia.it.
L’operatore che prende in carico la persona può agire in partenariato con altri operatori, accreditati per l’erogazione di servizi di
formazione e/o al lavoro, per fornire un’offerta completa e qualificata di servizi.
Gli operatori che intendono erogare i servizi nell’ambito del presente avviso sono tenuti ad inviare l’Atto di adesione Unico e l’eventuale Offerta Formativa attraverso il sistema informativo.
Gli operatori sono tenuti a verificare i requisiti delle persone che prendono in carico, acquisendo la documentazione prevista dal Manuale Unico di gestione della dote, approvato con d.d.u.o. n. 9254 del 14 ottobre 2013 e successive modifiche ed integrazioni (oggi
denominato “Manuale di Gestione della Dote Unica” di seguito “Manuale”), per attivare un percorso di politica attiva nell’ambito
dell’Avviso Dote Unica Lavoro.
In relazione ai militari congedandi previsti dal Protocollo d’Intesa sottoscritto tra la Regione ed il Comando Militare Esercito Lombardia
in data 23 ottobre 2012, l’operatore dovrà verificare il requisito d’accesso alla dote attraverso l’acquisizione dei documenti di seguito
elencati, da conservare agli atti:
 autorizzazione da parte dell’Ufficio Formazione e Collocamento del Comando Militare Esercito Lombardia di cui all’allegato D al presente avviso consegnato al destinatario dal Comando Militare Esercito Lombardia;
 fotocopia del documento di identità del destinatario;
L’Operatore è tenuto a rispettare quanto stabilito nel Manuale e a fornire un’esaustiva informazione al destinatario dei diritti e degli
obblighi che l’accesso alla dote comporta.
5.
DEFINIZIONE ED ACCESSO ALLE FASCE DI INTENSITÀ D’AIUTO
Una volta verificati i requisiti della persona, l’operatore ne supporta la profilazione nel sistema informativo, che sulla base delle caratteristiche del destinatario (stato occupazionale/distanza dal mercato del lavoro, titolo di studio, genere, età) definisce in automatico
l’appartenenza ad una delle seguenti fasce di intensità d’aiuto:
-
Fascia 1. Intensità di aiuto bassa: persone che possono trovare lavoro in autonomia o richiedono un supporto minimo per la
collocazione o ricollocazione nel Mercato del Lavoro;
-
Fascia 2. Intensità di aiuto media: persone che necessitano di servizi intensivi per la collocazione o ricollocazione nel Mercato
del Lavoro;
-
Fascia 3. Intensità di aiuto alta: persone che necessitano di servizi per un periodo medio/lungo e di forte sostegno individuale
per la collocazione o ricollocazione nel Mercato del Lavoro;
-
Fascia 4. Altro aiuto: persone che necessitano di servizi formativi finalizzati alla riqualificazione professionale e all’occupabilità .
La Fascia 4 è dedicata:
– 24 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
-
ai lavoratori occupati in aziende ubicate in Lombardia:
che rientrano in accordi contrattuali che prevedano quote di riduzione dell’orario di lavoro (in particolare Accordi/
Contratti di solidarietà),
sospesi in CIGS e CIGD per causali diverse dalla cessazione d’attività, procedura concorsuale o in presenza di
accordi che prevedano esuberi oppure che si apprestano a fruire dell’ultimo periodo di CIGD senza possibilità di
rinnovo
-
ai militari congedandi previsti dal Protocollo d’Intesa sottoscritto tra la Regione ed il Comando Militare Esercito Lombardia in data 23 ottobre 2012.
-
a tutti gli altri destinatari di Dote Unica Lavoro che desiderino esplicitamente intraprendere un percorso di riqualificazione professionale che consenta opportunità occupazionali in relazione all’evento EXPO 2015 per cui è prevista una
specifica offerta formativa correlata allo stesso.
Le Doti in Fascia 4 potranno essere attivate anche dagli operatori accreditati alla formazione sez. B pubblici o privati.
6.
DEFINIZIONE DEL PERCORSO
La persona, a seconda della fascia di intensità d’aiuto cui accede, ha a disposizione una dote ossia uno specifico budget, entro i limiti
del quale concorda con l’Operatore i servizi funzionali alle proprie esigenze di inserimento lavorativo e/o qualificazione.
L’operatore accreditato per i servizi al lavoro, come previsto dal d.d.u.o. 9749 del 31 ottobre 12, è tenuto ad erogare ai destinatari, a
titolo gratuito, i servizi di base.
L’operatore definisce con la persona il Piano di Intervento Personalizzato (PIP) dei servizi di formazione e lavoro, selezionati dalla sezione “Offerta dei servizi al Lavoro” e/o “Offerta Formativa” del sistema informativo e coerenti con gli standard di qualità e costo definiti
da Regione Lombardia, (Quadro Regionale degli Standard minimi dei Servizi di cui ai d.d.u.o. del 26 settembre 2013 n. 8617 e d.d.u.o.
del 21 novembre 2013, n. 10735 che approva l’offerta dei servizi formativi.
Il Quadro Regionale degli Standard minimi dei Servizi riporta l’elenco dei servizi ammissibili, le relative modalità di riconoscimento (a
“processo” e a “risultato”), l’obbligatorietà, la ripetibilità e/o la condizionalità degli stessi.
Il valore massimo della dote è dato dalla somma dei massimali definiti per fascia ed aree di servizio, di seguito indicati:
Max. Fascia 1.
Area di servizi
A) Servizi di base
B) Accoglienza e
orientamento
Servizi
Accoglienza e accesso ai
servizi
Colloquio specialistico
Intensità di aiuto
bassa
Max. Fascia
2. Intensità di
aiuto media
Max. Fascia 3.
Intensità di aiuto
alta
Max. Fascia 4. Altro
-
-
-
-
€ 210
€ 450
€ 665
-
€ 1.000
€ 1.200
€ 1.350
€ 5.000
€ 740
€ 1.300
€ 1.835
-
€ 2.510
€ 3.250
€ 3.860
-
€ 1.950
€ 2.950
€ 3.850
€ 3.720
€ 4.900
€ 5.875
aiuto
Definizione del percorso
Bilancio di competenze /
Analisi delle propensioni
e delle attitudini
all’imprenditorialità
Creazione rete di sostegno
Orientamento e formazione
alla ricerca attiva del lavoro
Accompagnamento
continuo
Coaching
Formazione
C) Consolidamento
competenze
Promozione di conoscenze
specifiche nell’ambito della
gestione di impresa
Tutoring e
accompagnamento al
tirocinio / work experience
Certificazione delle
competenze
D) Inserimento
lavorativo
Inserimento e avvio al lavoro
Autoimprenditorialità
E) Altri interventi
TOTALE
(alternativo all’inserimento
lavorativo)
per percorsi di Inserimento
lavorativo (A+B+C+D)
per percorsi di
Autoimprenditorialità
(A+B+C+E)
€ 5.000
La Dote attivata dai destinatari in fascia 1-2-3 deve sempre contenere un servizio riconosciuto a risultato (inserimento lavorativo o
autoimprenditorialità).
I destinatari non devono partecipare finanziariamente alla Dote e l’operatore non può percepire altri finanziamenti a copertura delle
stesse unità di costo già finanziate da Regione Lombardia nell’ambito della Dote.
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Per i soggetti in Fascia 1 e 2, i servizi formativi ed il servizio di coaching sono condizionati all’attivazione nell’ambito della dote di un
tirocinio extra-curriculare, alla sottoscrizione di un contratto di lavoro o all’apertura di una Partita IVA (nel caso di attivazione di un
percorso di autoimprenditorialità) utile al riconoscimento del risultato.
I Servizi formativi ed il servizio di coaching potranno essere inseriti nel PIP, quindi erogati anche prima dell’avvio del tirocinio, della
sottoscrizione del contratto o all’apertura di una Partita IVA (nel caso di attivazione di un percorso di autoimprenditorialità), fermo
restando che potranno essere liquidati solo a seguito dell’inserimento del codice COB relativo al tirocinio, al contratto della durata
minima prevista o all’apertura di una Partita IVA e riconosciuti entro il periodo di validità della dote.
La durata minima del tirocinio è di 60 giorni. La durata minima del contratto di lavoro è di 180 giorni anche non continuativi e con
aziende diverse, con un monte ore non inferiore alle 20 ore settimanali, salvo il caso in cui l’assunzione riguardi un lavoratore nel cui
contratto originario fosse previsto un orario di lavoro settimanale inferiore alle 20 ore. Il contratto di lavoro intermittente, (job on call)
non è riconosciuto tra le tipologie di contratti attestanti il risultato occupazionale.
Per i soggetti in Fascia 3 i servizi formativi ed il servizio di coaching sono sempre ammessi.
I percorsi di riqualificazione professionale che consentano opportunità occupazionali in relazione all’evento EXPO 2015 dovranno
essere scelti tra quelli definiti nell’offerta formativa dedicata.
I servizi di formazione per gli occupati, devono essere erogati fuori dell’orario di lavoro, in connessione con periodi di riduzione di
orario di lavoro a seguito di accordi contrattuali (in particolare contratti/accordi di solidarietà) o sospensione in Cassa Integrazione
Guadagni.
È esclusa la formazione continua.
Relativamente alla formazione regolamentata sono ammessi esclusivamente i percorsi di cui all’allegato A.
7.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI DOTE
Per finalizzare la richiesta di accesso alla Dote la persona è tenuta a firmare la domanda di partecipazione e il PIP, che viene sottoscritto anche dall’Operatore.
L’invio della domanda di Dote a Regione Lombardia è in capo all’Operatore secondo le modalità definite dal Manuale. In seguito ad
esito positivo dei controlli di completezza e di conformità dei dati dichiarati rispetto ai requisiti previsti dal presente avviso, l’Operatore
riceve dal sistema informativo una comunicazione di accettazione riportante i servizi concordati, l’importo della dote e l’identificativo
del progetto e ne consegna copia al destinatario.
La domanda può essere presentata a Regione Lombardia tramite il sistema informativo Gefo a partire dal 21 ottobre 2013.
8.
REALIZZAZIONE DEL PIANO D’INTERVENTO PERSONALIZZATO (PIP)
Il destinatario e gli Operatori coinvolti nell’attuazione della Dote sono tenuti al rispetto delle procedure descritte nel Manuale per
quanto concerne la realizzazione del PIP, la conservazione della documentazione, la registrazione delle attività sul sistema informativo
e le verifiche.
Gli output dei servizi resi devono essere forniti in copia al destinatario.
La persona, nel corso della Dote, può modificare o integrare il Piano di Intervento Personalizzato (PIP) con l’aiuto dell’operatore che
l’ha presa in carico, nel rispetto del budget a disposizione per fascia e per area, secondo le modalità stabilite nel Manuale.
Qualora la persona intenda cambiare l’operatore che l’ha presa in carico può rinunciare alla dote prima della sua scadenza naturale; la persona può attivare, successivamente, una nuova dote ripartendo dalla fascia d’aiuto corrispondente alle caratteristiche
del momento. La nuova Dote può includere solo i servizi ripetibili o che non sono stati fruiti in passato fermo restando il rispetto dei
massimali per area e per fascia, al netto del valore dei servizi già fruiti nella dote rinunciata.
9.
DURATA E CONCLUSIONE DELLA DOTE
I servizi devono essere erogati entro la durata massima stabilita per ciascuna fascia di intensità di aiuto:
-
Fascia 1. Intensità di aiuto bassa: 3 mesi, 90 gg. da calendario
-
Fascia 2. Intensità di aiuto media: 6 mesi, 180 gg. da calendario
-
Fascia 3. Intensità di aiuto alta: 6 mesi, 180 gg. da calendario
-
Fascia 4. Altro aiuto: 6 mesi, 180 gg. da calendario
Non sono previste proroghe della Dote.
La conclusione di tutte le attività e la relativa rendicontazione dovranno comunque avvenire entro il 30 giugno 2015 mentre la richiesta di liquidazione entro il 30 settembre 2015.
9.1
Conclusione delle Dote con risultato occupazionale
La Dote, per le fasce 1, 2 e 3, si conclude positivamente quando la persona raggiunge l’obiettivo del servizio a risultato entro la scadenza della Dote, nei termini ed alle condizioni seguenti:
A) Il risultato di inserimento lavorativo è rappresentato dall’avvio di rapporti di lavoro subordinato o missioni di somministrazione
della durata complessiva non inferiore a 180 giorni anche non continuativi e con aziende diverse con un monte ore non inferiore alle
20 ore settimanali salvo il caso in cui l’assunzione riguardi un lavoratore sospeso nel cui contratto originario fosse previsto un orario di
lavoro settimanale inferiore alle 20 ore. Il contratto di lavoro intermittente, (job on call) non è riconosciuto tra le tipologie di contratti
attestanti il risultato occupazionali.
Il risultato di inserimento lavorativo è riconosciuto anche sommando la durata dei contratti sottoscritti nel corso di due Doti consequenziali. A tal fine le Doti devono essere state attivate con lo stesso operatore ed i contratti tracciati a sistema attraverso l’inserimento
del codice identificativo delle COB relative agli stessi.
Il risultato di inserimento lavorativo si considera raggiunto anche nel caso in cui i 180 giorni maturano successivamente ai termini di
scadenza della Dote (corrispondenti alla fascia d’ingresso del destinatario) a seguito della proroga o trasformazione a tempo inde-
– 26 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
terminato di un contratto attivato nel corso della dote stessa, a condizione che entro la scadenza della dote sia conseguito almeno
un terzo del risultato, equivalente a “oltre 60 giorni di calendario”. A tal fine l’operatore deve tracciare a sistema, entro 180 giorni successivi alla scadenza della dote stessa, purché non conclusa, i codici identificativi delle COB relativi all’ attivazione delle proroghe/
trasformazioni.
In relazione alle procedure relative alla rendicontazione, richiesta di liquidazione e conclusione di tali doti si rimanda a quanto previsto
dal manuale unico.
B) Il risultato di autoimprenditorialità è rappresentato dall’iscrizione dell’impresa alla CCIAA e/o apertura di una partita IVA coerente
con il business plan.
La persona che raggiunge l’obiettivo occupazionale ha diritto ad accedere ad una nuova dote qualora cambi il suo stato occupazionale; in tal caso la nuova dote conterrà il solo servizio a risultato, del valore e della durata della fascia di intensità di aiuto corrispondente alle caratteristiche del momento e che sarà individuata da una nuova profilazione sul sistema informativo.
9.2
Conclusione delle Dote senza risultato occupazionale
Se alla scadenza della dote il destinatario in fascia 1, 2 o 3 non ha raggiunto il risultato occupazionale, può presentare una nuova
domanda di dote con le caratteristiche dettagliatamente illustrate nel Manuale e di seguito sinteticamente riportate:
1 2
1
2
3
Evento
Attivazione della Dote
Servizi attivabili
Durata
massima
Valore della Dote
È in corso un tirocinio attivato
nell’ambito della dote
Il risultato non è stato
raggiunto*1 e la persona
vuole proseguire il suo
percorso con lo stesso
operatore
Il risultato è stato raggiunto
solo parzialmente**2 e la
persona vuole proseguire il
suo percorso con lo stesso
operatore
Successivamente alla
conclusione del tirocinio
Servizio a risultato
(inserimento lavorativo)
3 mesi
Valore della fascia di
partenza
Successivamente alla
conclusione della dote
precedente
Servizio a risultato
(inserimento lavorativo /
autoimprenditorialità
Successivamente alla
conclusione del contratto
di lavoro
Servizio a risultato
(inserimento lavorativo)
Successivamente alla
conclusione della dote
precedente
Servizi ripetibili o non
fruiti in passato e
l’obbligatorietà di
un servizio a risultato
(inserimento lavorativo /
autoimprenditorialità)
4
Il risultato non è stato
raggiunto* e la persona vuole
proseguire il suo percorso con
un nuovo operatore
5
Il risultato non è stato o è
stato parzialmente raggiunto
e la persona desidera
intraprendere un percorso di
riqualificazione in relazione
all’evento EXPO 2015 con lo
stesso o altro operatore
6
Il risultato è stato raggiunto
solo parzialmente** e la
persona vuole proseguire il
suo percorso con un nuovo
operatore
Successivamente alla
conclusione della dote
precedente
Servizi formativi,
all’interno della fascia 4
- offerta formativa Expo
Servizi ripetibili o non
fruiti in passato e
Successivamente alla
l’obbligatorietà di
conclusione del contratto
un servizio a risultato
di lavoro
(inserimento lavorativo /
autoimprenditorialità)
Durata
massima
prevista dalla
fascia di
partenza
Durata
massima
prevista dalla
fascia di
partenza
Durata
massima
prevista
dalla fascia
di intensità
di aiuto
successiva
a quella di
partenza
Valore massimo
previsto dalla fascia
di partenza
Valore massimo
previsto dalla fascia
di partenza
Valore massimo
previsto dalla fascia
di intensità di aiuto
successiva a quella
di partenza, al netto
del valore dei servizi
già fruiti nella dote
precedente
Durata
massima
prevista dalla
fascia 4
Valore massimo
previsto dalla
fascia 4, al netto
del valore dei
servizi già fruiti nella
dote precedente
nell’area
Consolidamento
competenze
Durata
massima
prevista
dalla fascia
di intensità
di aiuto
successiva
a quella di
partenza
Valore massimo
previsto dalla fascia
di intensità di aiuto
successiva a quella
di partenza, al netto
del valore dei servizi
già fruiti nella dote
precedente
La persona può accedere al massimo a 3 doti secondo le modalità e condizionalità previste dal Manuale Unico di gestione della
Dote indipendentemente dalla fascia di primo accesso. Pertanto, oltre alle possibilità descritte nella tabella precedente, alla scadenza
della dote in fascia 4 il destinatario che desideri proseguire il suo percorso di politiche attive, fermo restando la presenza dei requisiti
d’accesso, può attivare un’ulteriore dote secondo le caratteristiche di seguito riportate:
1 * entro la scadenza della prima dote attivata o della seconda dote attivata
2 **il caso “parzialmente raggiunto” può verificarsi nel caso in cui manchino ancora periodi d’occupazione utili al raggiungimento del risultato di cui al punto 9.1 A. Il
risultato non può essere raggiunto solo parzialmente per il percorso di autoimprenditorialità
Bollettino Ufficiale
– 27 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Evento
Attivazione della
Dote
Servizi attivabili
Durata massima
1
Conclusione della dote in
fascia 4 e la persona vuole
proseguire con un percorso
di ricerca di nuova occupazione con lo stesso o nuovo
operatore
Servizi ripetibili o non
fruiti in passato e
l’obbligatorietà di un
servizio a risultato (inSuccessivamente
serimento lavorativo
alla conclusione del/ autoimprenditoriala dote precedente
lità)all’interno della
fascia di intensità di
aiuto calcolata dal
sistema informativo
Durata massima
prevista dalla fascia d’accesso
2
Conclusione della dote in
fascia 4 e la persona vuole
proseguire il suo percorso formativo con lo stesso o nuovo
operatore
Servizi formativi, all’inSuccessivamente
alla conclusione del- terno della fascia 4
la dote precedente
Durata massima
prevista dalla fascia 4
Valore della Dote
Valore della fascia
d’accesso
al netto del valore
dei servizi già fruiti
nella dote precedente nell’area
Consolidamento
competenze
Valore massimo
previsto dalla fascia
4, al netto del valore
dei servizi già fruiti
nella dote precedente
Come previsto dal Manuale, la chiusura della Dote a sistema deve avvenire entro i 30 giorni successivi dalla data prevista di conclusione della Dote.
10.
BUDGET PER OPERATORE
Regione Lombardia, in fase d’attuazione della Dote Unica Lavoro, assegna agli operatori accreditati per i servizi al lavoro una soglia
massima di spesa. La determinazione delle soglie massime avverrà in più fasi così come previsto dalla d.g.r. n. X/748 del 4 ottobre 2013
di attuazione della Dote Unica Lavoro, di seguito sintetizzate.
A) Assegnazione iniziale del budget
Ogni operatore accreditato per i servizi al lavoro ha a disposizione un «budget» inteso come soglia massima di spesa all’interno della
quale l’operatore accreditato al lavoro può attivare Doti relative alle fasce 1, 2 e 3.3
Ogni operatore accreditato per i servizi al lavoro ha a disposizione una soglia massima in termini di budget finanziario per erogare i servizi
di Dote Unica Lavoro relativamente alle fasce 1, 2 e 3. La soglia massima di spesa per operatore è definita sulla base delle tre componenti
indicate dalla d.g.r. n. X/555 del 2 agosto 2013 e nel documento metodologico di cui all’Allegato 2 alla d.g.r. n. X/748 del 4 ottobre 2013
ed in misura correlata alla percentuale di avanzamento finanziario derivante dalla verifica bimestrale (overbooking controllato).
L’operatore, inoltre, può prendere in carico persone fino a concorrenza di una quota aggiuntiva pari al 20% della sua soglia massima
(cosiddetta “premialità di assegnazione”).
La determinazione della soglia massima messa a disposizione dell’operatore non costituisce assegnazione formale di risorse
L’operatore può monitorare l’andamento della propria soglia attraverso un contatore sul sistema informativo. Ogni dote avviata fa
scalare l’importo dal contatore, l’importo che viene scalato corrisponde a quello richiesto nel Piano d’Intervento Personalizzato.
Alla scadenza della dote, le eventuali economie derivanti dalla mancata erogazione dei servizi previsti nelle doti assegnate tornano
nella disponibilità di Regione Lombardia e non sono più a disposizione del budget del singolo operatore sino a nuova ridistribuzione.
In caso di sospensione dell’accreditamento ai sensi della vigente regolamentazione, l’operatore è tenuto ad assicurare la conclusione delle doti assegnate a garanzia della scelta dell’utente. Inoltre verrà inibito l’accesso al budget ed è fatto divieto all’operatore di
attivare nuove doti fino alla conclusione della sospensione.
In caso di cancellazione dall’albo degli accreditati è fatto divieto all’operatore di accedere al budget e di attivare nuove doti; l’operatore dovrà assicurare la conclusione delle doti assegnate a garanzia della scelta dell’utente, secondo le modalità stabilite con
provvedimento del dirigente competente.
B) Meccanismi di verifica periodica delle risorse e di ridistribuzione
Regione Lombardia ogni 60 giorni verifica il livello complessivo delle assegnazioni raggiunto dagli operatori che partecipano all’Avviso, per assicurare da un lato la copertura di bilancio e dall’altro la continuità del servizio erogato alle persone. Le verifiche saranno
effettuate il 30 giugno 2014, 31 agosto 2014, 30 ottobre 2014, 31 dicembre 2014, 28 febbraio 2015, 30 aprile 2015.
In occasione delle verifiche, a partire dal 31 gennaio 2014, viene valutata l’effettiva “continuità dei servizi erogati alle persone” come
previsto dalla d.g.r. 748/2013. Tale valutazione verterà, tra l’altro, su:
-
l’eventuale persistente inattività dell’operatore rispetto alle prese in carico;
-
il corretto utilizzo dell’istituto dei tirocini, con particolare riferimento alla durata e all’effettivo svolgimento delle attività nonché alla
capacità di generare opportunità di lavoro;
-
l’efficace presa in carico dei soggetti, con specifica attenzione alla fascia 3, con particolare riferimento al rapporto tra attività di
formazione e servizio di inserimento lavorativo;
-
l’effettiva attivazione dei servizi di accoglienza su cui, in base a specifiche segnalazioni, potranno essere attivate iniziative di
controllo e ispezione.
Qualora il totale delle risorse assegnate sia inferiore alla dotazione complessiva, al momento della verifica, per ogni operatore viene
ricalcolata una nuova soglia massima, corrispondente alle risorse assegnate alla data della verifica.
La differenza tra la dotazione complessiva (incluse le economie maturate e reimmesse) e le risorse assegnate viene ridistribuita proporzionalmente alla capacità di collocazione degli operatori. Il 20% di tali risorse è concentrato sugli operatori che hanno registrato
risultati occupazionali superiori alla media. Un ulteriore 20% delle risorse viene redistribuito proporzionalmente alla capacità di collocazione dei soggetti in Fascia 3.
3 Vedi Allegato 3 al decreto del presente Avviso.
– 28 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Qualora le assegnazioni complessive superino la dotazione stabilita comprensiva dell’overbooking controllato di cui al precedente
paragrafo, Regione Lombardia verifica la disponibilità di eventuali ulteriori risorse derivante da nuove fonti finanziarie, eventuali rinunce e revoche che si dovessero manifestare nel periodo in esame o economie relative a risorse prenotate e non rendicontate. Quindi,
Regione Lombardia fissa il nuovo tetto massimo di risorse rispetto alle quali gli operatori accreditati potranno prendere in carico le
persone oppure determina la chiusura, anche temporanea, dell’Avviso in ragione dell’impossibilità di prendere in carico nuove persone per esaurimento della dotazione finanziaria disponibile
Ad esito delle verifiche, Regione Lombardia valuterà, anche mediante ulteriori provvedimenti, la modifica delle procedure di ridistribuzione al fine di assicurare la continuità e l’efficacia dei servizi erogati alle persone.
L’andamento, in termini percentuali, dell’utilizzo delle risorse complessive viene pubblicato nella Bacheca del profilo operatore della
piattaforma informatica “Cruscotto Lavoro” (cruscottolavoro.servizirl.it).
In caso di ridistribuzione delle risorse il sistema informativo non permetterà l’attivazione delle Doti per il tempo strettamente necessario
alla ridefinizione della soglia.
L’eventuale aggiornamento delle soglie per operatore viene pubblicato nella Bacheca del profilo operatore della piattaforma informatica “Cruscotto Lavoro”.
Inoltre, Regione Lombardia effettua verifiche costanti sull’avanzamento finanziario dell’Avviso al fine di rispettare il vincolo della dotazione finanziaria, come previsto al punto 3.3. della d.g.r. X/748 del 4 ottobre 2013 e ss.mm.ii., attivando le eventuali misure ivi previste.
C) Ridistribuzione di risorse aggiuntive
Nel caso siano disponibili risorse aggiuntive, Regione Lombardia definisce una nuova soglia massima per ciascun operatore, in base
ai medesimi criteri definiti per la prima assegnazione sui dati riferiti alle doti concluse e rendicontate dall’avvio della Dote Unica Lavoro. Anche tale soglia massima non costituisce assegnazione formale di risorse.
D) Meccanismi di sostituzione
I meccanismi di sostituzione consentono all’operatore che ha raggiunto la sua soglia massima di prendere in carico nuovi destinatari
attingendo da un budget riservato ad hoc, denominato “budget di sostituzione”, che viene alimentato dal valore dei servizi previsti
nelle doti concluse con esito positivo a partire dal 21 ottobre 2013.
Resta fermo il principio generale per cui le economie derivanti dalla mancata erogazione dei servizi previsti nelle doti assegnate tornano nella disponibilità di Regione Lombardia.
E) Dotazione fascia 4
Al fine di rendere maggiormente fruibili i percorsi di riqualificazione finalizzati al mantenimento del posto di lavoro e/o all’accrescimento professionale, è istituita un’unica dotazione di risorse specifica dedicata alla fascia 4 - “Altro Aiuto”, al di fuori delle soglie massime di
budget per operatore, a tale budget potranno accedere anche gli operatori accreditati alla formazione sez. B.” La data della suddetta
gestione delle risorse dedicate alla Fascia 4 verrà comunicata su Cruscotto Lavoro.
11.
VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE
Regione Lombardia monitora l’avanzamento delle attività con particolare riferimento ai risultati raggiunti da ciascun operatore.
L’analisi del monitoraggio costituirà oggetto per la valutazione delle performance degli enti in termini di rating e di rapporto del Valutatore Indipendente ai sensi dell’art. 17 della l.r. 22/2006.
Verranno valorizzati gli operatori più performanti anche sotto i seguenti aspetti:
-
tasso di successo, inteso come la capacità degli operatori di portare i destinatari al raggiungimento del risultato di inserimento
lavorativo, realizzazione di un progetto imprenditoriale o riqualificazione;
-
qualità e utilità della prestazione percepita da parte del destinatario dei servizi, da rilevare anche attraverso indagini di customer
satisfaction mirate.
La valutazione delle performance potrà tenere conto delle tipologie di destinatari dei servizi, con particolare riferimento ai target più
svantaggiati (Fascia 3).
12.
INCENTIVI ALL’ASSUNZIONE
12.1
Tipologia di incentivo e destinatari
Sono riconosciuti alle imprese che effettuano le assunzioni ad esito positivo del servizio di inserimento lavorativo all’interno della Dote
Unica Lavoro, i seguenti incentivi:
A) Incentivi alle imprese che assumono:
 Disoccupati da oltre 12 mesi;
 Disoccupati da oltre 6 mesi, di età superiore a 50 anni oppure di età superiore a 45 anni e in possesso di un titolo di studio
inferiore al diploma di istruzione di secondo ciclo o alla qualifica professionale;
 Lavoratori in CIGD / CIGS con causali di cessazione d’attività, procedura concorsuale o in presenza di accordi che prevedano esuberi, di età superiore a 50 anni oppure di età superiore a 45 anni e in possesso di un titolo di studio inferiore al
diploma di istruzione di secondo ciclo o alla qualifica professionale;
 Giovani fino a 29 anni compiuti, che non abbiano un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
L’incentivo ha un valore massimo di € 3.000 per i contratti di lavoro subordinato di almeno 12 mesi e di massimo € 8.000 per i
contratti tempo indeterminato ed è erogato in regime di esenzione ex Reg. (CE) n. 800/08.
B)
Incentivi alle imprese che assumono ex dirigenti che abbiano un’età superiore ai 50 anni e/o non abbiano un impiego
regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. Il contratto deve prevedere la qualifica dirigenziale.
L’incentivo ha un valore massimo di € 5.000 per i contratti di lavoro subordinato di almeno 12 mesi e di massimo € 10.000
per i contratti tempo indeterminato ed è erogato in regime di esenzione ex Reg. (CE) n. 800/08.
C) Incentivi alle imprese sociali costituite ai sensi della l. 118/05 e del d.lgs. 155/06 da un imprenditore che abbia concluso un
percorso di auto-imprenditorialità, per l’assunzione di lavoratori in CIGD / CIGS con causali di cessazione d’attività, procedura concorsuale o in presenza di accordi che prevedano esuberi e/o in mobilità ordinaria e in deroga.
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
L’incentivo ha un valore massimo di € 3.000 per i contratti di lavoro subordinato di almeno 12 mesi e di massimo € 8.000 per i contratti
a tempo indeterminato ed è erogato in regime “de minimis” ex Reg. (CE) n. 1998/06.
Il contributo è ammissibile solo se il rapporto di lavoro si instaura tra impresa e lavoratore e non è finalizzato alla somministrazione.
Sono esclusi dagli interventi i lavoratori che prestano attività lavorativa presso l’impresa in regime di somministrazione, ai sensi degli
artt. da 20 a 28 del d.lgs. n.276/2003 e successive modifiche e integrazioni.
Le agenzie di somministrazione possono accedere all’incentivo solo se instaurano un rapporto di lavoro finalizzato all’inserimento di
personale nel proprio organico.
Aiuti in regime di esenzione ex Reg. (CE) n. 800/08 (All. B)
Gli incentivi economici, conformemente alla disciplina del Reg. (CE) n. 800/08, sono rivolti a coprire i costi salariali che l’impresa deve
sostenere a fronte di ogni lavoratore assunto.
Il calcolo dei costi ammissibili corrisponde al “costo salariale lordo” durante il periodo di 12 mesi successivi all’assunzione. Il costo
salariale copre:
a) la retribuzione lorda annuale;
b) i contributi obbligatori, quali gli oneri previdenziali;
c) i contributi assistenziali per figli e familiari.
Il valore dell’incentivo economico, articolato così come chiarito precedentemente, non può superare la soglia massima del 50% del
“costo salariale lordo” sostenuto dall’azienda durante il periodo di 12 mesi successivi all’assunzione, estesa al 75% nel caso di lavoratori con disabilità.
Il suddetto incentivo economico è cumulabile con altri incentivi pubblici, nazionali, regionali, comunitari, riconosciuti per la stessa
finalità, fermi restando i suddetti limiti stabiliti dall’art. 40, comma 2 e 41 comma 2, del regolamento (CE) n. 800/2008.
L’incentivo economico, cumulato con eventuali altri contributi concessi da altro ente, non può dare luogo a un’intensità lorda di aiuto
superiore alle percentuali sopra descritte, riferite al periodo di occupazione del lavoratore considerato.
Nel caso in cui l’incentivo economico concesso a valere sul presente Avviso cumulato con altri contributi superi le percentuali sopra
descritte, a seguito della verifica da parte di Regione Lombardia, la quota di contributo concessa verrà ridotta proporzionalmente per
rispettare i massimali consentiti.
Nel caso di assunzione part-time l’intensità d’aiuto sarà ridotta proporzionalmente in ragione delle ore previste dal contratto individuale di lavoro e dal CCNL di riferimento.
In caso di dimissione, licenziamento o recesso per giusta causa (non addebitabile, quindi, al datore di lavoro), l’aiuto concesso verrà
riparametrato in proporzione al periodo in cui ha avuto svolgimento il contratto. In caso di interruzione anticipata del rapporto di lavoro per causa addebitabile al datore di lavoro, l’impresa non avrà diritto alla liquidazione del contributo concesso.
Aiuti in regime “de minimis” ex Reg. (CE) n. 1998/06. (All. C)4
L’agevolazione viene riconosciuta ai sensi del Reg. (CE) n. 1998/2006 della Commissione Europea del 15 dicembre 2006, relativo
all’applicazione degli articoli 107 e 88 del TFUE agli aiuti d’importanza minore («de minimis»). Pertanto, l’importo massimo concedibile
potrà essere assegnato soltanto a coloro i quali autodichiarano che l’agevolazione richiesta, sommata agli eventuali ulteriori aiuti
ricevuti, nell’ultimo triennio (nell’esercizio finanziario in corso e nei due esercizi precedenti), in regime «de minimis», non eccedano
complessivamente l’importo di € 200.000,00, che si riduce a € 100.000,00 per le attività del comparto del trasporto merci conto terzi.
Gli aiuti de minimis non sono cumulabili con aiuti statali relativamente agli stessi costi ammissibili se un tale cumulo dà luogo a un’intensità d’aiuto superiore a quella fissata, per le specifiche circostanze di ogni caso, in un regolamento d’esenzione per categoria o in
una decisione della Commissione.
Per ulteriori dettagli in merito alla normativa sugli aiuti di stato precedentemente trattata si rinvia agli Allegati B e C del presente
Avviso.
12.2
Imprese beneficiarie
Possono beneficiare degli incentivi economici per l’assunzione di cui al paragrafo 12.1 le imprese private con sede operativa nel
territorio della Regione Lombardia aventi le caratteristiche riportate nei regolamenti comunitari sopra indicati.
Per impresa privata s’intende ogni entità, indipendentemente dalla forma giuridica rivestita, che eserciti un’attività economica. In
particolare sono considerate tali le entità che esercitano un’attività artigianale o altre attività a titolo individuale o familiare, le società
di persone o le associazioni che esercitano un’attività di impresa. Pertanto, il presupposto fondamentale per essere definite imprese è
che si eserciti attività economica che determini l’iscrizione alla CCIAA, indipendentemente dalla forma giuridica rivestita.
Non possono usufruire degli incentivi previsti:
A)
gli organismi di diritto pubblico, ovvero gli organismi in tutto o in parte partecipati o controllati dallo Stato o da altro Ente pubblico, aventi personalità giuridica e, seppur costituiti in forma privatistica, istituiti per soddisfare bisogni di interesse generale aventi
carattere non industriale o commerciale;
B)
le imprese che abbiano in atto sospensioni dal lavoro o che abbiano proceduto a riduzioni di personale o a licenziamenti collettivi negli ultimi 12 mesi, salvo che l’assunzione non avvenga ai fini di acquisire professionalità diverse da quelle dei lavoratori
interessati alle predette riduzioni o sospensioni.
Le imprese richiedenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
a)
essere in regola con l’applicazione del CCNL di riferimento;
b)
essere in regola con gli adempimenti contributivi INPS e INAIL e con le contribuzioni degli enti paritetici ove espressamente previsto dai contratti Collettivi Nazionali Interconfederali o di categoria;
c)
essere in regola con la normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
d)
essere in regola con le assunzioni previste dalla legge 68/99 sul collocamento mirato delle persone con disabilità;
e)
rispettare i principi del regolamento CE n. 800/2008 e successive modifiche per l’assunzione di soggetti svantaggiati nel caso di
incentivi concessi in regime di esenzione;
f)
rispettare i principi del regolamento CE n. 1998/2006 nel caso di incentivi concessi in regime de minimis.
4 I contributi deliberati successivamente al 30 giugno 2014 saranno concessi nel rispetto del regolamento (UE) n. 1407/2013
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
I requisiti di cui al presente paragrafo dovranno essere posseduti alla data di presentazione della domanda e fino alla domanda di
liquidazione.
12.3
Modalità di richiesta ed erogazione degli incentivi all’assunzione
Le imprese richiedenti l’incentivo economico assunzionale dovranno presentare attraverso il sistema informativo regionale “Finanziamenti Online” la domanda di incentivo economico utilizzando la modulistica messa a disposizione da Regione Lombardia, secondo
quanto previsto dal Manuale.
La domanda di concessione dell’incentivo può essere presentata dal 24 febbraio 2014 e non oltre le ore 17.00 del 30 giugno 2014.
Alla data di apertura del sistema potranno essere presentate domande riferite ad assunzioni precedenti effettuate a seguito dei servizi
erogati a valere sul presente avviso.
Successivamente a tale data l’Amministrazione si riserva di valutare la possibilità di un’ulteriore fase di finanziamento compatibilmente
con le scadenze della programmazione comunitaria o di eventuali fondi nazionali e regionali.
L’assegnazione del contributo avverrà con procedura “a sportello” e sarà subordinata al rispetto delle modalità di presentazione della
domanda prevista dal presente avviso e dalla disponibilità delle risorse.
A seguito della presentazione della richiesta di incentivo, il sistema informativo darà comunicazione di avvenuta presentazione della
domanda. La presentazione della domanda non costituisce assegnazione formale del contributo essendo quest’ultima subordinata alla verifica dei requisiti e della documentazione previsti dall’avviso, sia in fase di presentazione che in fase di richiesta di
liquidazione dell’incentivo.
I dettagli relativi alla fase di presentazione della domanda sono riportati nel Manuale.
Nel caso di esaurimento delle risorse, al momento della presentazione, la domanda di contributo viene messa in lista di attesa. Sulla
base della data e ora di salvataggio della richiesta di contributo, il sistema informativo assegna una posizione nella lista d’attesa (1°,
2°, 3°,...). Qualora le risorse tornino ad essere disponibili, il sistema procederà automaticamente all’accoglimento della domanda
scorrendo la lista di attesa nell’ordine sopra illustrato.
Qualora il rapporto di lavoro instauratosi tra azienda e lavoratore si interrompesse, l’azienda sarà tenuta a darne immediata comunicazione a Regione Lombardia, compilando il modulo di rinuncia presente nel sistema informativo.
Nel caso in cui emergano delle irregolarità sul possesso e permanenza dei requisiti nonché nella documentazione prodotta, la domanda sarà rigettata. Qualora a seguito di ulteriori controlli risultasse che gli importi erogati sono stati indebitamente riconosciuti,
Regione Lombardia procederà al recupero totale o parziale delle somme eventualmente già liquidate oltre agli interessi legali.
La richiesta di liquidazione dell’incentivo economico assunzionale, trascorsi 12 mesi dalla data di assunzione, sarà effettuata direttamente dall’azienda attraverso il sistema informativo regionale “Finanziamenti Online” utilizzando la modulistica messa a disposizione
da Regione Lombardia, prevista dal Manuale.
13.
GESTIONE E CONTROLLI
Per la corretta gestione e liquidazione delle doti nonché degli incentivi all’occupazione finanziati dal POR FSE 2007-2013 a favore di
individui, operatori, organismi o imprese, pubbliche o private che partecipano all’attuazione della dote si fa riferimento al Manuale di
cui alla d.d.u.o. n. 9254 del 14 ottobre 2013 e successive modifiche ed integrazioni.
È facoltà di Regione Lombardia effettuare visite e controlli, anche senza preavviso, in loco nonché effettuare controlli desk, in ogni fase
delle attività previste nel presente avviso al fine di verificare la regolarità della documentazione e dei procedimenti amministrativi
anche in attuazione di quanto già previsto dalla d.g.r. 555/2013
14.
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI E NORME GENERALI
Titolare del trattamento è la Giunta regionale, nella persona del suo legale rappresentante. Ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 196/2003
responsabile interno del trattamento per i dati personali è il Direttore della D.G. Istruzione Formazione Lavoro. I dati forniti sono trattati
esclusivamente per le finalità di cui al presente Avviso. Il titolare del potere sostitutivo ai sensi dell’art. 2 della l. 241/90 è il Direttore della
D.G. Istruzione Formazione Lavoro.
15.
CHIARIMENTI ED INFORMAZIONI
Destinatari
Per informazioni di dettaglio rivolgersi ad un Operatore accreditato per i servizi al lavoro della Regione Lombardia. L’elenco è consultabile alla pagina: www.dote.regione.lombardia.it
Per informazioni generali sono inoltre attivi:
- gli Sportelli Spazio Regione disponibili sul sito www.spazio.regione.lombardia.it con sedi e orari di apertura;
- il Call Center numero 800 318 318, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00.
Operatori accreditati
Gli operatori accreditati che necessitino informazioni tecniche relative all’avviso possono registrarsi sulla piattaforma informatica di
supporto Cruscotto Lavoro:
cruscottolavoro.servizirl.it
Per problemi tecnici sul sistema informativo Gefo o al mancato recupero delle credenziali (nome utente e/o password) scrivere esclusivamente a:
[email protected]
oppure contattare il numero verde 800.131.151
16.
RIFERIMENTI NORMATIVI DOTE UNICA LAVORO
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
•
Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo Sociale europeo e
recante abrogazione del Regolamento (CE) n. 1784/1999;
•
Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo
regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) 1260/1999;
•
Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione dell’8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento 1080/2006;
•
Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) con particolare
riferimento agli artt. 1,2,3,7,9,10,40 e 41;
•
Regolamento (CE) n.1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli art. 87 e 88 del Trattato
agli aiuti di importanza minore (“de minimis”) e in particolare gli artt.1,2 e 3;
•
Regolamento (CE) 284/2009 del 7 aprile 2009 che modifica il Reg. CE n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, per quanto riguarda alcune disposizioni relative
alla gestione finanziaria;
•
Regolamento (CE) 396/2009 del 6 maggio 2009 che modifica il Reg. CE n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo per estendere i tipi di costi ammissibili a un contributo del FSE;
•
Regolamento (CE) 539/2010 del 16 giugno 2010 che modifica il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni
generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, per quanto riguarda la
semplificazione di taluni requisiti e talune disposizioni relative alla gestione finanziaria;
•
Programma Operativo Regionale della Lombardia Ob. 2 FSE 2007-2013 (Dec. C.5465 del 06.11.2007);
•
Legge regionale del 28 settembre 2006 n. 22 “Il mercato del lavoro in Lombardia”;
•
Legge regionale del 6 agosto 2007 n. 19 “Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia”;
•
D.g.r del 26 ottobre 2011, n. 2412 “Requisiti per l’accreditamento dei servizi di istruzione e formazione professionale e dei servizi per
il lavoro”;
•
D.d.u.o. del 31 ottobre 2012, n.9749 “Approvazione dei requisiti e delle modalità operative per la richiesta di iscrizione all’albo regionale degli accreditati per i servizi di Istruzione e Formazione Professionale - sezione B - e all’albo regionale degli accreditati per
i servizi al lavoro in attuazione della d.g.r. del 26 ottobre 2011 n. X/2412;
•
D.d.g. del 20 dicembre 2012, n. 12417,“Approvazione del modello di rating degli operatori iscritti all’albo degli accreditati al sistema
regionale che erogano servizi di Istruzione e Formazione Professionale - sezione B - extra ddif - e servizi al lavoro”.
•
D.g.r. n. X/555 del 2 agosto 2013 “Approvazione delle Linee guida per l’attuazione della Dote Unica Lavoro”
•
D.g.r. n. X/748 del 4 ottobre 2013 “Approvazione delle modalità di attuazione della Dote Unica Lavoro 2013-2015” e ss.mm.ii.
•
D.g.r. n. X/1761 del 8 maggio 2014 recante “Determinazione in merito alla convenzione tra regione lombardia e ministero del lavoro
e delle politiche sociali - direzione generale per le politiche attive e passive del lavoro per l’attuazione della iniziativa europea per
l’occupazione dei giovani”
•
D.g.r. n. X /1889 del 30 maggio 2014 “Approvazione del piano esecutivo regionale di attuazione della garanzia per i giovani”
•
D.g.r. n. X/1983 del 20 giugno 2014 recante: «Determinazioni in ordine all’attuazione della Garanzia per i Giovani e modifiche delle modalità operative di Dote Unica Lavoro di cui alla d.g.r. del 4 ottobre 2013 n. X/748»
•
D.g.r. n. X/2257 del 1 agosto 2014 recante: «Ulteriori determinazioni relative a Dote Unica Lavoro: attuazione del punto 3 della d.g.r.
n. X/2109 del 11 luglio 2014 “Adozione della proposta di programma operativo regionale a valere sul Fondo Sociale Europeo 20142020 di Regione Lombardia»
•
D.d.u.o. 14 luglio 2014 n. 6758 Determinazioni in merito alla prima attuazione del programma Garanzia Giovani della Regione
Lombardia ai sensi d.g.r. n. X/1983 del 20 giugno 2014
•
“AVVISO COMUNE REGIONALE “EXPO E LAVORO” siglato il 5 giugno 2014 da Regione Lombardia e le parti sociali regionali
•
D.d.u.o. n. 8617 del 26 settembre 2013 “Aggiornamento della metodologia di calcolo del costo standard e degli standard minimi
dei servizi al lavoro”;
•
D.d.u.o. n. 10735 del 21 novembre 2013, che approva l’offerta dei servizi formativi
•
D.d.u.o. n. 9254 del 14 ottobre 2013 e successive modifiche ed integrazioni “Attuazione della dgr n. X/555 del 02/08/2013 recante:
“Approvazione delle linee guida per l’attuazione della dote unica lavoro”, approvazione del “Manuale unico di gestione della
dote”.
•
D.d.u.o. n. 9308 del 15 ottobre 2013 “Avviso Dote Unica lavoro - attuazione delle d.d.g.r n. 555 del 2 agosto 2013 e n. 748 del 4 ottobre 2013” finalizzato al sostegno dell’occupabilità e occupazione delle persone svantaggiate nel mercato del lavoro;
•
D.d.u.o. n. 1436 del 24 febbraio 2014 “Determinazioni in merito all’Avviso Dote Unica lavoro di cui al d.d.u.o. n. 9308 del 15 ottobre
2013”;
•
D.d.u.o. n. 3591 del 29 aprile 2014 “Determinazioni in merito all’Avviso Dote Unica lavoro di cui al d.d.u.o. n. 9308 del 15 ottobre 2013
e successive modifiche ed integrazioni”;
•
D.d.u.o. n. 5186 del 17 giugno 2014 “Avviso dote unica lavoro di cui al d.d.u.o. n. 9308 del 15 ottobre 2013 e successive modifiche
ed integrazioni. incremento della dotazione finanziaria destinata al budget di sostituzione.”;
•
D.d.u.o. n. 3957 del 13 maggio 2014 “Modifica all’Allegato A del d.d.u.o. n. 1382 del 21 febbraio 2014 “Manuale di Gestione della
Dote Unica”;
•
D.l. del 29 novembre 2008, n. 185, art. 19, convertito dalla legge del 28 gennaio 2009, n. 2 e successive modificazioni;
•
D.l. del 10 febbraio 2009, n. 5, art. 7-ter convertito, con modificazioni, con la legge 9 aprile 2009, n. 33;
•
Decreto interministeriale n. 46441 del 19 maggio 2009 “Accesso all’indennità di disoccupazione per sospensioni dell’attività lavorativa”
•
Convenzione del 3 giugno 2009 tra Regione Lombardia e INPS;
•
Circolare MLPS n. 39 del 19 novembre 2010 “Chiarimenti operativi sulle più recenti misure di incentivazione e supporto al reinserimento dei percettori di trattamento di sostegno al reddito”;
•
Accordo Quadro sui criteri per l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga in Lombardia, secondo semestre anno 2013 del 2
luglio 2013 ss.ii.mm.
– 32 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
17.
ALLEGATI
17.1
Allegato A. Precisazione percorsi formativi
a) Percorsi per profili professionali regolamentati
Assistente Familiare DDUO 17/12/2008 n. 15243
Operatore forestale DDUO 27/04/2009 n. 4096
Operatore Forestale Responsabile DDUO 27/04/2009 n. 4096
Istruttore Forestale DDUO 27/04/2009 n. 4096
Direttore tecnico addetto alla trattazione affari DDUO 22/02/2012 n. 1331
Operatore funebre (necroforo) DDUO 22/02/2012 n. 1331
Addetto al trasporto di cadavere DDUO 22/02/2012 n. 1331
Percorsi per figure professionali abilitanti
Personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi
DDUO 1/04/2010 n. 3310
Responsabile tecnico dei veicoli a motore DDUO 28/05/2009 n. 5350
Percorsi per figure professionali abilitanti relativi esclusivamente all’offerta formativa Expo 2015
Somministrazione di alimenti e bevande secondo lo standard professionale e formativo approvato con D.G.R. IX/887 del 1/12/2010
Personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi
DDUO 1/04/2010 n. 3310
b) Percorsi inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro
Sono erogabili ai destinatari della Dote Unica Lavoro i percorsi obbligatori abilitanti inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro ai sensi
del DLGS 81/08 e ss.mm.ii. e, per la fascia 4, anche i percorsi formativi a ruolo (ad es. Addetti e Responsabili Servizi e Prevenzione e
Sicurezza). Restano esclusi i percorsi formativi “Lavoratore”, “Preposto” e “Dirigente”.
17.2
Allegato B. Regolamento (CE) n. 800/08
REGOLAMENTO (CE) N. 800/2008 DELLA COMMISSIONE DEL 6 AGOSTO 2008 CHE DICHIARA ALCUNE CATEGORIE DI AIUTI COMPATIBILI CON IL MERCATO COMUNE IN APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 87 E 88 DEL TRATTATO (REGOLAMENTO GENERALE DI ESENZIONE
PER CATEGORIA) L 214/14 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 9 agosto 2008
CAPO I
DISPOSIZIONI COMUNI
Articolo 1- Campo di applicazione
1. Il presente regolamento si applica alle seguenti categorie di aiuti:
a) aiuti a finalità regionale;
b) aiuti agli investimenti e all’occupazione a favore delle PMI;
c) aiuti alla costituzione di imprese a partecipazione femminile;
d) aiuti per la tutela dell’ambiente;
e) aiuti alle PMI per servizi di consulenza e partecipazione a fiere commerciali;
f)
aiuti sotto forma di capitale di rischio;
g) aiuti alla ricerca, sviluppo e innovazione;
h) aiuti alla formazione;
i)
aiuti a favore di lavoratori svantaggiati e disabili.
2. Il presente regolamento non si applica agli:
a) aiuti ad attività connesse all’esportazione, vale a dire gli aiuti direttamente connessi ai quantitativi esportati, alla costituzione
e alla gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse all’attività d’esportazione;
b) aiuti condizionati all’impiego di prodotti interni rispetto ai prodotti d’importazione.
3. Il presente regolamento si applica agli aiuti a tutti i settori economici ad eccezione dei seguenti:
a) aiuti a favore di attività nei settori della pesca e dell’acquacoltura, di cui al regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio(1),
fatta eccezione per gli aiuti alla formazione, gli aiuti sotto forma di capitale di rischio, gli aiuti alla ricerca, sviluppo e innovazione e gli aiuti a favore di lavoratori svantaggiati e disabili;
b) aiuti a favore di attività connesse alla produzione primaria di prodotti agricoli, ad eccezione degli aiuti alla formazione, degli
aiuti sotto forma di capitale di rischio, degli aiuti alla ricerca e allo sviluppo, degli aiuti per la tutela dell’ambiente e degli aiuti
in favore dei lavoratori svantaggiati e disabili,purché queste categorie di aiuti non rientrino nel campo di applicazione del
regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione;
c) gli aiuti a favore di attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, nei casi seguenti:
i)
se l’importo dell’aiuto è fissato sulla base del prezzo o della quantità di tali prodotti acquistati da produttori primari o
immessi sul mercato dalle imprese in questione o
ii)
se l’aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari;
d) gli aiuti a favore di attività del settore dell’industria carboniera, fatta eccezione per gli aiuti alla formazione, gli aiuti alla ricerca, sviluppo e innovazione e gli aiuti per la tutela dell’ambiente;
e) gli aiuti regionali a favore di attività del settore dell’industria siderurgica;
f)
gli aiuti regionali a favore di attività del settore della costruzione navale;
Bollettino Ufficiale
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g) gli aiuti regionali a favore di attività del settore delle fibre sintetiche.
4. Il presente regolamento non si applica ai regimi di aiuti regionali relativi a settori specifici di attività economiche nell’ambito manifatturiero o dei servizi. I regimi di aiuti destinati ad attività turistiche non sono considerati destinati a settori specifici.
5. Il presente regolamento non si applica agli aiuti ad hoc concessi a grandi imprese, fatta eccezione per quanto disposto dall’articolo 13, paragrafo 1.
6. Il presente regolamento non si applica ai seguenti aiuti:
a) i regimi di aiuti che non escludono esplicitamente il pagamento di aiuti individuali a favore di un’impresa destinataria di un
ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e
incompatibile con il mercato comune;
b) aiuti ad hoc a favore di un’impresa destinataria di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione
della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune;
c) aiuti alle imprese in difficoltà.
7.Ai fini del paragrafo 6, lettera c), per impresa in difficoltà si intende una PMI che soddisfa le seguenti condizioni:
a) qualora, se si tratta di una società a responsabilità illimitata, abbia perduto più della metà del capitale sottoscritto e la perdita di più di un quarto di detto capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici mesi, oppure
b) qualora, se si tratta di una società in cui almeno alcuni soci abbiano la responsabilità illimitata per i debiti della società,
abbia perduto più della metà del capitale, come indicato nei conti della società, e la perdita di più di un quarto di detto
capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici mesi, oppure
c) indipendentemente dal tipo di società, qualora ricorrano le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura nei loro
confronti di una procedura concorsuale per insolvenza.
Una PMI costituitasi da meno di tre anni non è considerata un’impresa in difficoltà per il periodo interessato, a meno che essa non
soddisfi le condizioni previste alla lettera c) del primo comma.
Articolo 2 - Definizioni
Ai fini del presente regolamento si intende per:
1) «aiuti»: qualsiasi misura che risponda a tutti i criteri stabiliti all’articolo 87, paragrafo 1, del trattato;
2) «regime di aiuti»: atto in base al quale, senza che siano necessarie ulteriori misure di attuazione, possono essere adottate singole
misure di aiuto a favore di imprese definite nell’atto in linea generale e astratta e qualsiasi atto in base al quale l’aiuto, che non è
legato a uno specifico progetto, può essere concesso a una o più imprese per un periodo di tempo indefinito e/o per un ammontare indefinito;
3) «aiuti individuali»:
a) aiuti ad hoc e
b) aiuti soggetti a notifica concessi nel quadro di un regime di aiuti;
4) «aiuti ad hoc»: aiuti individuali non concessi nel quadro di un regime di aiuti;
5) «intensità di aiuto»: l’importo dell’aiuto espresso in percentuale rispetto ai costi ammissibili;
6) «aiuti trasparenti»: aiuti rispetto ai quali è possibile calcolare con precisione l›equivalente sovvenzione lordo preliminarmente,
senza procedere ad una valutazione dei rischi;
7) «piccole e medie imprese» o «PMI»: imprese che soddisfano i criteri di cui all’allegato I;
8) «grandi imprese»: imprese che non soddisfano i criteri di cui all’allegato I;
9) «zone assistite»: regioni ammissibili agli aiuti a finalità regionale, come stabilito nella carta degli aiuti a finalità regionale approvata
per lo Stato membro in questione per il periodo 2007-2013;
10) «attivi materiali»: fatto salvo l’articolo 17, punto 12), gli attivi relativi a terreni, fabbricati, impianti/macchinari e attrezzature. Nel
settore dei trasporti, i mezzi e le attrezzature di trasporto sono considerati attivi ammissibili, tranne per quanto riguarda gli aiuti
regionali e ad eccezione del trasporto merci su strada e del trasporto aereo;
11) «attivi immateriali»: gli attivi derivanti da trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto, licenze, know-how o
conoscenze tecniche non brevettate;
12) «grande progetto di investimenti»: l’investimento in attivi con una spesa ammissibile superiore a 50 milioni di euro, calcolati ai
prezzi e ai tassi di cambio correnti alla data in cui l’aiuto è concesso;
13) «numero di dipendenti»: il numero di unità di lavoro-anno (ULA), vale a dire il numero di lavoratori occupati a tempo pieno durante
un anno, conteggiando il lavoro a tempo parziale e il lavoro stagionale come frazioni di ULA;
14) «posti di lavoro creati direttamente dal progetto d’investimento»: posti di lavoro relativi all’attività oggetto dell’investimento, compresi i posti di lavoro creati in seguito all’aumento del tasso di utilizzo delle capacità, imputabili all’investimento;
15) «costi salariali»: l’importo totale effettivamente pagabile dal beneficiario degli aiuti in relazione ai posti di lavoro considerati, che
comprende:
a) la retribuzione lorda, prima delle imposte;
b) i contributi obbligatori, quali gli oneri previdenziali e
c) i contributi assistenziali per figli e familiari;
16) «aiuti agli investimenti e all’occupazione in favore delle PMI»: aiuti che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 15;
17) «aiuti agli investimenti»: gli aiuti regionali agli investimenti e all’occupazione ai sensi dell’articolo 13, gli aiuti agli investimenti e
all’occupazione a favore delle PMI ai sensi dell’articolo 15 e gli aiuti agli investimenti a favore della tutela dell’ambiente ai sensi
degli articoli da 18 a 23;
18) «lavoratore svantaggiato»: chiunque rientri in una delle seguenti categorie:
a) chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
b) chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale (ISCED 3);
c) lavoratori che hanno superato i 50 anni di età; Serie Ordinaria n.48 - Mercoledì 28 novembre 2012
d) adulti che vivono soli con una o più persone a carico;
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
e) lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la
disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene
al genere sottorappresentato;
f)
membri di una minoranza nazionale all’interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso
ad un’occupazione stabile;
19) «lavoratore molto svantaggiato»: lavoratore senza lavoro da almeno 24 mesi;
20) «lavoratore disabile»: chiunque sia:
a)
riconosciuto disabile ai sensi dell’ordinamento nazionale o
b)
caratterizzato da impedimenti accertati che dipendono da un handicap fisico, mentale o psichico;
21) «posto di lavoro protetto»: posto di lavoro in un’impresa nella quale almeno il 50 % dei lavoratori è costituito da lavoratori disabili;
22) «prodotti agricoli»:
a) i prodotti elencati nell’allegato I del trattato, con l’eccezione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, che rientrano nel
campo di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000;
b)
i prodotti di cui ai codici NC 4502, 4503 e 4504 (sugheri);
c) prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari, come previsti dal regolamento (CE) n. 1234/2007
del Consiglio(1);
23) «trasformazione di prodotti agricoli», qualsiasi trattamento di un prodotto agricolo dove il prodotto ottenuto rimane comunque un
prodotto agricolo, con l’eccezione delle attività agricole necessarie per la preparazione di un prodotto animale o vegetale per
la prima vendita;
24) «commercializzazione di prodotti agricoli»: la detenzione o esposizione di un prodotto agricolo allo scopo di vendere, mettere
in vendita, consegnare o immettere sul mercato in qualsiasi altro modo detto prodotto, esclusa la prima vendita da parte di un
produttore primario a rivenditori o trasformatori e ogni attività volta a preparare un prodotto per tale prima vendita; la vendita da
parte di un produttore primario ai consumatori finali è considerata una commercializzazione se avviene in locali separati a tal
fine destinati;
25) «attività turistiche»: le seguenti attività ai sensi della NACE revisione 2:
a)
NACE 55: servizi di alloggio;
b)
NACE 56: attività di servizi di ristorazione;
c)
NACE 79: attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività correlate;
d)
NACE 90: attività creative, artistiche e d’intrattenimento;
e)
NACE 91: attività di biblioteche, archivi, musei e altre attività culturali;
f)
NACE 93: attività sportive, di intrattenimento e di divertimento;
26) «anticipo rimborsabile»: un prestito a favore di un progetto versato in una o più rate e le cui condizioni di rimborso dipendono
dall’esito del progetto di ricerca, sviluppo e innovazione;
27) «capitale di rischio»: finanziamento equity e quasi-equity ad imprese nelle fasi iniziali della loro crescita (fasi seed, startup e di
espansione);
28) «impresa di nuova costituzione a partecipazione femminile »: piccola impresa che soddisfa le seguenti condizioni:
a) una o più donne sono proprietarie di almeno il 51 % del capitale della piccola impresa interessata o proprietarie ufficiali
dell’impresa interessata e
b)
la direzione della piccola impresa è affidata ad una donna;
29) «settore siderurgico»: tutte le attività connesse alla produzione di almeno uno dei seguenti prodotti:
a) ghisa grezza e ferro-leghe: ghisa per la produzione dell’acciaio, ghisa per fonderia e altre ghise grezze, ghisa manganesifera
e ferro-manganese carburato, escluse altre ferro-leghe;
b) prodotti grezzi e prodotti semilavorati di ferro, d’acciaio comune o d’acciaio speciale: acciaio liquido colato o no in lingotti,
compresi i lingotti destinati alla fucinatura di prodotti semilavorati: blumi, billette e bramme; bidoni, coils, larghi laminati a
caldo; prodotti finiti a caldo di ferro, ad eccezione della produzione di acciaio liquido per colatura per fonderie di piccole e
medie dimensioni;
c) prodotti finiti a caldo di ferro, d’acciaio comune o d’acciaio speciale: rotaie, traverse, piastre e stecche, travi, profilati pesanti
e barre da 80 mm.e più, palancole, barre e profilati inferiori a 80 mm.e piatti inferiori a 150 mm., vergella, tondi e quadri per
tubi, nastri e bande laminate a caldo (comprese le bande per tubi), lamiere laminate a caldo (rivestite o meno), piastre e
lamiere di spessore di 3 mm.e più, larghi piatti di 150 mm.e più, ad eccezione di fili e prodotti fabbricati con fili metallici, barre
lucide e ghisa;
d) prodotti finiti a freddo: banda stagnata, lamiere piombate, banda nera, lamiere zincate, altre lamiere rivestite, lamiere laminate a freddo, lamiere magnetiche, nastro destinato alla produzione di banda stagnata, in rotoli e in fogli;
e) tubi: tutti i tubi senza saldatura e i tubi saldati in acciaio di un diametro superiore a 406,4 mm;
30) «settore delle fibre sintetiche»:
a.
l’estrusione/testurizzazione di tutti i tipi generici di fibre e filati poliesteri, poliammidici, acrilici o polipropilenici, a prescindere
dal loro impiego finale, oppure
b.
la polimerizzazione (compresa la policondensazione) laddove questa sia integrata con l’estrusione sotto il profilo degli impianti utilizzati, oppure
c.
qualsiasi processo ausiliario, connesso all’installazione contemporanea di capacità di estrusione/testurizzazione da parte
del potenziale beneficiario o di un’altra società del gruppo cui esso appartiene, il quale nell’ambito della specifica attività
economica in questione risulti di norma integrato a tali capacità sotto il profilo degli impianti utilizzati.
Articolo 3 - Condizioni per l’esenzione
1. I regimi di aiuti che soddisfano tutte le condizioni di cui al capo I del presente regolamento, nonché le rilevanti disposizioni di cui al
capo II del medesimo, sono compatibili con il mercato comune ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, del trattato e sono esenti dall’obbligo di notifica di cui all’articolo 88, paragrafo 3, del trattato, purché gli aiuti individuali concessi nel quadro di tali regimi soddisfino
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
tutte le condizioni del presente regolamento e il regime contenga un riferimento esplicito al medesimo regolamento, citandone il titolo
e gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
2. Gli aiuti individuali concessi nel quadro di un regime di cui al paragrafo 1 sono compatibili con il mercato comune ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, del trattato e sono esenti dall’obbligo di notifica previsto dall’articolo 88, paragrafo 3, del trattato, purché tali aiuti
individuali soddisfino tutte le condizioni di cui al capo I del presente regolamento, nonché le rilevanti disposizioni di cui al capo II del
medesimo, e la misura di aiuto individuale contenga un riferimento esplicito alle rilevanti disposizioni del presente regolamento, citando tali disposizioni rilevanti, il titolo del presente regolamento e gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
3. Gli aiuti ad hoc che soddisfano tutte le condizioni di cui al capo I del presente regolamento, nonché le rilevanti disposizioni di cui
al capo II del medesimo, sono compatibili con il mercato comune ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, del trattato e sono esenti
dall’obbligo di notifica di cui all’articolo 88, paragrafo 3, del trattato, purché l’aiuto contenga un riferimento esplicito alle rilevanti disposizioni del presente regolamento, citando tali disposizioni rilevanti, il titolo del presente regolamento e gli estremi di pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Articolo 9 - Trasparenza
1. Entro 20 giorni lavorativi dall’entrata in vigore di un regime di aiuti o dalla concessione di un aiuto ad hoc, esentati a norma del presente regolamento, lo Stato membro interessato trasmette alla Commissione una sintesi delle informazioni relative alla misura d’aiuto
in questione. Tale sintesi è fornita mediante modulo elettronico attraverso l’applicazione informatica della Commissione prevista a tale
scopo e nella forma prevista all’allegato III.
La Commissione accusa senza indugio ricevuta della sintesi. La sintesi è pubblicata dalla Commissione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e sul sito web della Commissione.
2. Al momento dell’entrata in vigore di un regime di aiuti o della concessione di un aiuto ad hoc, esentati a norma del presente regolamento, lo Stato membro interessato pubblica su internet il testo integrale della misura di aiuto in questione.
Nel caso di un regime di aiuti, il testo preciserà le condizioni previste dalla legislazione nazionale intese a garantire il rispetto delle
pertinenti disposizioni del presente regolamento. Lo Stato membro interessato garantisce che il testo integrale della misura d’aiuto sia
consultabile su internet fino a quando la misura di aiuto rimane in vigore. Le informazioni sintetiche fornite dallo Stato membro interessato conformemente al paragrafo 1 specificano la pagina web in cui si trova il testo completo della misura di aiuto.
3. In caso di concessione di un aiuto individuale esentato a norma del presente regolamento, ad eccezione degli aiuti sotto forma
di misure fiscali, l’atto di concessione contiene un riferimento esplicito alle disposizioni specifiche del capo II relative a tale atto, alla
legislazione nazionale intesa a garantire il rispetto delle pertinenti disposizioni del presente regolamento e alla pagina web in cui si
trova il testo completo della misura di aiuto.
4. Fatti salvi gli obblighi previsti ai paragrafi da 1 a 3, ogniqualvolta è concesso un aiuto individuale nell’ambito di un regime di aiuti esistente a favore di progetti di ricerca e sviluppo di cui all’articolo 31 e l’aiuto individuale è superiore a 3 milioni di euro e ogniqualvolta è
concesso un aiuto individuale agli investimenti a finalità regionale, sulla base di un regime di aiuti esistente a favore di grandi progetti
di investimenti non soggetti a obbligo di notifica individuale ai sensi dell’articolo 6, gli Stati membri, entro 20 giorni lavorativi dal giorno
in cui l’autorità competente ha concesso l’aiuto, forniscono alla Commissione le informazioni sintetiche richieste nel modulo tipo di
cui all’allegato II, utilizzando l’applicazione informatica della Commissione prevista a tale scopo.
Articolo 10 - Controllo
1. La Commissione controlla regolarmente le misure di aiuto di cui è stata informata conformemente all’articolo 9.
2. Gli Stati membri conservano dati dettagliati relativi agli aiuti individuali o ai regimi di aiuti esentati in base al presente regolamento.
Tali dati devono contenere tutte le informazioni necessarie per verificare il rispetto delle condizioni di cui al presente regolamento,
e in particolare le informazioni sulla qualifica di PMI per qualsiasi impresa ammessa a ricevere aiuti o maggiorazioni in virtù di tale
qualifica, le informazioni relative all’effetto di incentivazione dell’aiuto e le informazioni che permettono di stabilire l’importo preciso dei
costi ammissibili ai fini dell’applicazione del presente regolamento. I dati riguardanti gli aiuti individuali vengono conservati per dieci
anni dalla data di concessione dell’aiuto. I dati relativi ai regimi di aiuti vengono conservati per dieci anni dalla data in cui è stato
concesso l’ultimo aiuto nel quadro del regime in questione.
3. Su richiesta scritta, lo Stato membro interessato fornisce alla Commissione, entro 20 giorni lavorativi, oppure entro un periodo più lungo fissato nella richiesta stessa, tutte le informazioni che la Commissione ritiene necessarie per controllare l’applicazione del presente
regolamento. Qualora lo Stato membro interessato non fornisca le informazioni richieste entro il termine fissato dalla Commissione o
entro un termine convenuto o qualora lo Stato membro fornisca informazioni incomplete, la Commissione invierà un sollecito stabilendo un nuovo termine per la presentazione delle informazioni. Se, nonostante il sollecito, lo Stato membro interessato non fornisce
le informazioni richieste, la Commissione può, dopo avere permesso allo Stato membro di presentare le proprie osservazioni, adottare
una decisione che stabilisce che le misure di aiuto future cui si applica il presente regolamento dovranno esserle notificate, integralmente o parzialmente, ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3 del trattato.
Aiuti in favore dei lavoratori svantaggiati e disabili
Articolo 40 - Aiuti per l’assunzione di lavoratori svantaggiati sotto forma di integrazioni salariali
1. I regimi di aiuti per l’assunzione di lavoratori svantaggiati sotto forma di integrazioni salariali sono compatibili con il mercato comune
ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, del trattato e sono esenti dall’obbligo di notifica di cui all’articolo 88, paragrafo 3, del trattato,
purché siano soddisfatte le condizioni di cui ai paragrafi da 2 a 5 del presente articolo.
2. L’intensità di aiuto non supera il 50 % dei costi ammissibili.
3. I costi ammissibili corrispondono ai costi salariali durante un periodo massimo di 12 mesi successivi all’assunzione.(…) *
4. Nei casi in cui l’assunzione non rappresenti un aumento netto del numero di dipendenti dell’impresa interessata rispetto alla media
dei dodici mesi precedenti, il posto o i posti occupati sono resi vacanti in seguito a dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento
per raggiunti limiti d’età, riduzione volontaria dell’orario di lavoro o licenziamento per giusta causa e non in seguito a licenziamenti
per riduzione del personale.
5. Fatto salvo il caso di licenziamento per giusta causa, al lavoratore svantaggiato è garantita la continuità dell’impiego per un periodo minimo coerente con la legislazione nazionale o con contratti collettivi in materia di contratti di lavoro. Qualora il periodo d’occupazione sia più breve di 12 mesi, o se applicabile, di 24 mesi, l’aiuto sarà ridotto pro rata di conseguenza.
* Si precisa che sarà applicata esclusivamente la parte del comma 3, art. 40 del Regolamento CE n. 800/2008 dedicata ai lavoratori
“svantaggiati”. Non saranno erogate ulteriori integrazioni salariali a favore dei soggetti “molto svantaggiati”.
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Articolo 41 - Aiuti all’occupazione di lavoratori disabili sotto forma di integrazioni salariali
1. Gli aiuti all’occupazione di lavoratori disabili concessi sotto forma di integrazioni salariali sono compatibili con il mercato comune ai
sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, del trattato e sono esenti dall’obbligo di notifica di cui all’articolo 88, paragrafo 3, del trattato, purché
siano soddisfatte le condizioni di cui ai paragrafi da 2 a 5 del presente articolo.
2. L’intensità di aiuto non supera il 75 % dei costi ammissibili.
3. I costi ammissibili corrispondono ai costi salariali sostenuti nel periodo in cui il lavoratore disabile è stato assunto. 4. Nei casi in cui
l’assunzione non rappresenti un aumento netto del numero di dipendenti dell’impresa interessata rispetto alla media dei dodici mesi
precedenti, il posto o i posti occupati sono resi vacanti in seguito a dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per raggiunti limiti
d’età, riduzione volontaria dell’orario di lavoro o licenziamento per giusta causa e non in seguito a licenziamenti per riduzione del
personale.
5. Fatto salvo il caso di licenziamento per giusta causa, al lavoratore è garantita la continuità dell’impiego per un periodo minimo
coerente con la legislazione nazionale o con contratti collettivi in materia di contratti di lavoro.
Qualora il periodo d’occupazione sia più breve di 12 mesi, l’aiuto sarà ridotto pro rata di conseguenza.
G.U. L. 17 del 21 gennaio 2000
17.3
Allegato C. Regolamento (CE) n. 1998/2006
REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE DEL 15 DICEMBRE 2006 RELATIVO ALL’APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 87 E
88 DEL TRATTATO AGLI AIUTI D’IMPORTANZA MINORE («de minimis»)
CAPO I
DISPOSIZIONI COMUNI
Articolo 1 - Campo di applicazione
1. Il presente regolamento si applica agli aiuti concessi alle imprese di qualsiasi settore, ad eccezione dei seguenti aiuti:
a) aiuti concessi a imprese attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio (1);
b) aiuti concessi a imprese attive nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del trattato;
c) aiuti concessi a imprese attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli elencati nell’allegato I del trattato,
nei casi seguenti: i) quando l’importo dell’aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori
primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate, ii) quando l’aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari;
d) aiuti ad attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione;
e) aiuti condizionati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti d’importazione;
f)
aiuti ad imprese attive nel settore carboniero ai sensi del regolamento (CE) n. 1407/2002;
g) aiuti destinati all’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su
strada per conto terzi;
h) aiuti concessi a imprese in difficoltà.
2. Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:
a) per «prodotti agricoli» si intendono i prodotti elencati nell’allegato I del trattato CE, esclusi i prodotti della pesca;
b) per «trasformazione di un prodotto agricolo» si intende qualsiasi trattamento di un prodotto agricolo in cui il prodotto ottenuto
resta pur sempre un prodotto agricolo, eccezione fatta per le attività agricole necessarie per preparare un prodotto animale o
vegetale alla prima vendita;
c) per «commercializzazione di un prodotto agricolo» si intende la detenzione o l’esposizione di un prodotto agricolo allo scopo di
vendere, consegnare o immettere sul mercato in qualsiasi altro modo detto prodotto, ad eccezione della prima vendita da parte
di un produttore primario a rivenditori o a imprese di trasformazione, e qualsiasi attività che prepara il prodotto per tale prima
vendita; la vendita da parte di un produttore primario a dei consumatori finali è considerata commercializzazione se ha luogo in
locali separati riservati a tale scopo.
Articolo 2 - Aiuti d’importanza minore («de minimis»)
1. Gli aiuti che soddisfano le condizioni stabilite nei paragrafi da 2 a 5 del presente articolo devono considerarsi come aiuti che non
corrispondono a tutti i criteri dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato e non sono pertanto soggetti all’obbligo di notifica di cui all’articolo 88, paragrafo 3.
2. L’importo complessivo degli aiuti «de minimis» concessi ad una medesima impresa non deve superare i 200 000 EUR nell’arco di
tre esercizi finanziari. L’importo complessivo degli aiuti «de minimis» concessi ad un’impresa attiva nel settore del trasporto su strada
non deve superare i 100 000 EUR nell’arco di tre esercizi finanziari. Tali massimali si applicano a prescindere dalla forma dell’aiuto «de
minimis» o dall’obiettivo perseguito ed a prescindere dal fatto che l’aiuto concesso dallo Stato membro sia finanziato interamente o
parzialmente con risorse di origine comunitaria. Il periodo viene determinato facendo riferimento agli esercizi finanziari utilizzati dall’impresa nello Stato membro interessato.
Qualora l’importo complessivo dell’aiuto concesso nel quadro di una misura d’aiuto superi il suddetto massimale, tale importo d’aiuto non può beneficiare dell’esenzione prevista dal presente regolamento, neppure per una parte che non superi detto massimale.
In tal caso, il beneficio del presente regolamento non può essere invocato per questa misura d’aiuto né al momento della concessione dell’aiuto né in un momento successivo.
3. I massimali stabiliti al paragrafo 2 sono espressi in termini di sovvenzione diretta in denaro. Tutti i valori utilizzati sono al lordo di qualsiasi imposta o altro onere. Quando un aiuto è concesso in forma diversa da una sovvenzione diretta in denaro, l’importo dell’aiuto è
l’equivalente sovvenzione lordo.
Gli aiuti erogabili in più quote sono attualizzati al loro valore al momento della concessione. Il tasso di interesse da utilizzare ai fini
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dell’attualizzazione e del calcolo dell’equivalente sovvenzione lordo è costituito dal tasso di riferimento vigente al momento della
concessione.
4. Il presente regolamento si applica solo agli aiuti riguardo ai quali è possibile calcolare con precisione l’equivalente sovvenzione
lordo ex ante senza che sia necessario effettuare un’analisi del rischio («aiuti trasparenti»). In particolare:
a) gli aiuti concessi sotto forma di prestiti sono trattati come aiuti «de minimis» trasparenti se l’equivalente sovvenzione lordo è stato
calcolato sulla base dei tassi di interesse praticati sul mercato al momento della concessione;
b) gli aiuti concessi sotto forma di conferimenti di capitale non sono considerati come aiuti «de minimis» trasparenti, a meno che
l’importo totale dell’apporto pubblico sia inferiore alla soglia «de minimis»;
c) gli aiuti concessi sotto forma di misure a favore del capitale di rischio non sono considerati aiuti «de minimis» trasparenti, a meno
che il regime relativo al capitale di rischio interessato preveda apporti di capitali per un importo non superiore alla soglia «de
minimis» per ogni impresa destinataria.
d) gli aiuti individuali nel quadro di un regime di garanzia a imprese che non sono imprese in difficoltà sono trattati come aiuti «de
minimis» trasparenti se la parte garantita del prestito sotteso concesso nell’ambito di tale regime non supera 1 500 000 EUR per
impresa. Gli aiuti individuali nel quadro di un regime di garanzia a imprese attive nel settore del trasporto su strada che non sono
imprese in difficoltà sono trattati come aiuti «de minimis» trasparenti se la parte garantita del prestito sotteso concesso nell’ambito
di tale regime non supera 750 000 EUR per impresa. Se la parte garantita del prestito sotteso rappresenta solo una data percentuale di questa soglia, si riterrà che l’equivalente sovvenzione lordo di tale garanzia corrisponda alla stessa proporzione della
soglia applicabile stabilita all’articolo 2, paragrafo 2. La garanzia non deve superare l’80 % del prestito sotteso. I regimi di garanzia
sono considerati trasparenti anche quando: i) prima dell’attuazione del regime, la metodologia per calcolare l’equivalente sovvenzione lordo delle garanzie è stata approvata dopo essere stata notificata alla Commissione ai sensi di un altro regolamento
adottato dalla Commissione nel settore degli aiuti di Stato, e ii) la metodologia approvata si riferisce esplicitamente al tipo di
garanzie e al tipo di operazioni sottese in questione nel contesto dell’applicazione del presente regolamento.
5. Gli aiuti «de minimis» non sono cumulabili con aiuti statali relativamente agli stessi costi ammissibili se un tale cumulo dà luogo a
un’intensità d’aiuto superiore a quella fissata, per le specifiche circostanze di ogni caso, in un regolamento d’esenzione per categoria
o in una decisione della Commissione.
Articolo 3 - Controllo
1. Qualora intenda concedere un aiuto «de minimis» ad un’impresa, lo Stato membro informa detta impresa per iscritto circa l’importo
potenziale dell’aiuto (espresso come equivalente sovvenzione lordo) e circa il suo carattere «de minimis», facendo esplicito riferimento
al presente regolamento e citandone il titolo ed il riferimento di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Se l’aiuto
«de minimis» è concesso a più imprese nell’ambito di un regime e importi diversi di aiuti individuali sono concessi a tali imprese nel
quadro del regime, lo Stato membro interessato può scegliere di adempiere a quest’obbligo informando le imprese di una somma
fissa che corrisponde all’importo massimo di aiuto che è possibile concedere
nel quadro del regime. In tal caso, la somma fissa è usata per determinare se è rispettata la soglia stabilita all’articolo 2, paragrafo 2.
Prima di concedere l’aiuto, lo Stato membro richiede inoltre una dichiarazione all’impresa interessata, in forma scritta od elettronica,
relativa a qualsiasi altro aiuto «de minimis» ricevuto durante i due esercizi finanziari precedenti e nell’esercizio finanziario in corso.
Lo Stato membro può erogare il nuovo aiuto «de minimis» soltanto dopo aver accertato che esso non faccia salire l’importo complessivo degli aiuti «de minimis» ricevuti dall’impresa in tale Stato membro, durante il periodo che copre l’esercizio finanziario interessato e
i due esercizi finanziari precedenti, ad un livello eccedente il massimale di cui all’articolo 2, paragrafo 2.
2. Se uno Stato membro ha istituito un registro centrale degli aiuti «de minimis», contenente informazioni complete su tutti gli aiuti «de
minimis» rientranti nell’ambito d’applicazione del presente regolamento e concessi da qualsiasi autorità dello Stato membro stesso,
le disposizioni di cui al paragrafo 1, primo comma, cessano di applicarsi dal momento in cui il registro copre un periodo di tre anni.
Qualora uno Stato membro conceda un aiuto sulla base di un regime di garanzia che fornisce una garanzia finanziata dal bilancio
dell’UE con mandato dal Fondo europeo per gli investimenti, il paragrafo 1, primo comma del presente articolo può cessare di applicarsi. In tali casi si applica il seguente sistema di controllo:
a) il Fondo europeo per gli investimenti stabilisce annualmente, sulla base di informazioni ad esso fornite da intermediari finanziari,
un elenco dei beneficiari degli aiuti con l’indicazione dell’equivalente sovvenzione lordo ricevuto da ognuno di essi. Il Fondo europeo per gli investimenti invia tali informazioni allo Stato membro interessato e alla Commissione; 28 dicembre 2006 IT Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea L 379/9;
b) lo Stato membro interessato comunica tali informazioni ai beneficiari finali entro 3 mesi dal ricevimento delle informazioni dal
Fondo europeo per gli investimenti;
c) lo Stato membro interessato richiede a ciascun beneficiario una dichiarazione che attesti che gli aiuti «de minimis» complessivi
ricevuti non eccedono la soglia stabilita all’articolo 2, paragrafo 2. Nel caso in cui la soglia sia oltrepassata relativamente a uno o
più beneficiari, lo Stato membro interessato garantisce che la misura d’aiuto che dà luogo a tale superamento sia notificata alla
Commissione oppure che l’aiuto sia recuperato dal beneficiario.
3. Gli Stati membri registrano e riuniscono tutte le informazioni riguardanti l’applicazione del presente regolamento: si tratta di tutte le
informazioni necessarie ad accertare che le condizioni del presente regolamento siano state soddisfatte. I dati riguardanti gli aiuti «de
minimis» individuali vengono conservati per dieci anni dalla data della concessione. I dati relativi a un regime di aiuti «de minimis»
vengono conservati per dieci esercizi finanziari dalla data in cui è stato concesso l’ultimo aiuto a norma del regime di cui trattasi. Su
richiesta scritta, lo Stato membro interessato trasmette alla Commissione, entro 20 giorni lavorativi ovvero entro un termine più lungo
fissato nella richiesta, tutte le informazioni che la Commissione ritiene necessarie per accertare se siano state rispettate le condizioni
del presente regolamento, con particolare riferimento all’importo complessivo degli aiuti «de minimis» ricevuti dalle singole imprese.
Articolo 4 - Modifiche
L’articolo 2 del regolamento (CE) n. 1860/2004 è modificato come segue:
a) al paragrafo 1, le parole «trasformazione e commercializzazione» sono cancellate;
b) b) il paragrafo 3 è cancellato.
Articolo 5 - Misure transitorie
1. Il presente regolamento si applica agli aiuti concessi anteriormente alla sua entrata in vigore alle imprese attive nel settore dei
trasporti e alle imprese attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, se gli aiuti soddisfano tutte le condizioni
– 38 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
di cui agli articoli 1 e 2. Gli aiuti che non soddisfano tali condizioni saranno esaminati dalla Commissione in base alle discipline, agli
orientamenti, alle comunicazioni ed agli avvisi pertinenti.
2. Si ritiene che per gli aiuti «de minimis» individuali concessi tra il 2 febbraio 2001 ed il 30 giugno 2007, che soddisfino le condizioni
del regolamento (CE) n. 69/2001, non ricorrano tutti i criteri dell’articolo 87, paragrafo 1 del trattato e che essi siano pertanto esentati
dall’obbligo di notifica di cui all’articolo 88, paragrafo 3 del trattato.
3. Alla fine del periodo di validità del presente regolamento, è possibile dare esecuzione per un ulteriore periodo di sei mesi a tutti gli
aiuti «de minimis» che soddisfano le condizioni del regolamento stesso.
Articolo 6 - Entrata in vigore e periodo di validità
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica dal 10 gennaio 2007 al 31 dicembre 2013.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
L 379/8 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 28 dicembre 2006 GU L 17 del 21 gennaio 2000
17.4
Allegato D. Autorizzazione alla partecipazione a Dote Unica Lavoro da parte dell’Ufficio Formazione e Collocamento del Comando Militare Esercito Lombardia
o Copia per il destinatario
o Copia per l’operatore accreditato
(carta intestata Comando Militare Esercito Lombardia)
AUTORIZZAZIONE DEL COMANDO REGIONALE DI APPARTENENZA A FREQUENTARE IL PERCORSO/I FORMATIVO/I IN DOTE UNICA LAVORO E ATTESTAZIONE DELL’IDENTITÀ DEL DESTINATARIO NEL RISPETTO DEL D.P.R 445/2000
Il Sottoscritto ____________________________ in qualità di _________________________ (ruolo) del _______________________________________
________ (indicazione del Comando regionale)
con sede nel comune di________________________________________CAP________________ via _________________________________________
___ n.________ Prov. ___________________
DICHIARA CHE
Il Sig____________________________________________________(Nome e cognome del destinatario) nato a________________________
il________________Codice Fiscale___________________________________ Carta di Identità n°_________________________ rilasciata a_____
__________________________ il ______ __________________da____________________________ in corso di validità, è in possesso dei requisiti
d’accesso alla stessa ai sensi del Protocollo d’Intesa sottoscritto tra la Regione ed il Comando Militare Esercito Lombardia in data
23 ottobre 2012, pertanto è autorizzato a partecipare al percorso di qualificazione/riqualificazione previsto da Dote Unica Lavoro di
seguito sinteticamente descritto:
obiettivo dell’intervento formativo ____________________________________________________
descrizione del percorso ____________________________________________________________
indicazione Ente Accreditato _________________________________________________________
sede_________
___________indirizzo ___________________________ tel.________________
Firma e timbro
.
——— • ———
Bollettino Ufficiale
– 39 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO 3
Soglia massima
Id
Operatore
Assegnato
€
€
€
Soglia massima
€
con premialità
Soglia
massima € con
premialità
al netto di
Fascia 4
Assegnato fasce
123 e4
Lista accreditati al
30.06.2014
Dati base
Redistribuzione
(A)
presi in
carico F1 F2
e F3
(B)
rendicontati
a risultato F1
F2 e F3
di cui:
rendicontati
a risultato F3
(B)/
(A)*100
efficacia
Quote della
redistribuzione
Nuova
soglia dopo
redistribuzione
Assegnazione overbooking
controllato
(stanziamento calcolato con il
moltiplicatore di spesa 1.45)
Nuova soglia
aggiuntiva €
Nuova soglia
aggiuntiva
(base*1,2)
Nuove soglie
massime
Nuova soglia
massima con
overbooking e
redistribuzione
2924
E-SKILL S.R.L.
€ 277.415,53
€ 162.946,52
69
31
14
44,93%
€ 10.649,05
€ 173.595,57
€ 107.165,23
€ 128.598,27
€ 302.193,84
2966
FORMAPER
€ 143.644,29
€ 98.864,92
23
8
5
34,78%
€ 2.942,02
€ 101.806,94
€ 61.099,37
€ 73.319,24
€ 175.126,18
3558
CENTRO SERVIZI
FORMAZIONE
COOPERATIVA SOCIALE
A R.L.
€ 185.332,54
€ 163.398,88
55
9
3
16,36%
€ 2.081,13
€ 165.480,01
€ 57.117,82
€ 68.541,38
€ 234.021,40
3966
CE.SVI.P. LOMBARDIACENTRO SVILUPPO
PICCOLA E MEDIA IMPRESA
-SOCIETA' COOPERATIVA
€ 1.513.379,97
€ 1.356.329,72
645
217
115
33,64%
€ 76.919,43
€ 1.433.249,15
€ 493.207,67
€ 591.849,20
€ 2.025.098,36
5012
UNIVERSITA' CATTOLICA DEL
SACRO CUORE
€ 163.506,26
€ 74.700,00
46
28
8
60,87%
€ 8.969,24
€ 83.669,24
€ 78.623,46
€ 94.348,15
€ 178.017,39
5137
PROGETTO DI ESPRESSIONE
E SVILUPPO TERRITORIALE
SOCIETA' COOPERATIVA A
RESPONSABILITA' LIMITATA"
IN BREVE "PRODEST S.C.
A R.L."
€ 134.060,51
€ 107.546,20
39
12
5
30,77%
€ 2.914,61
€ 110.460,81
€ 69.309,98
€ 83.171,98
€ 193.632,79
5188
PROVINCIA DI LECCO
€ 494.267,43
€ 379.884,25
214
90
56
42,06%
€ 33.062,74
€ 412.946,99
€ 223.769,06
€ 268.522,87
€ 681.469,86
5252
CONFAPI INDUSTRIA
€ 120.995,92
€ 73.289,00
25
3
2
12,00%
€ 833,48
€ 74.122,48
€ 45.772,87
€ 54.927,44
€ 129.049,92
5324
GALDUS SOCIETA'
COOPERATIVA SOCIALE
€ 1.085.995,92
€ 812.162,30
338
118
78
34,91%
€ 43.988,77
€ 856.151,07
€ 316.221,65
€ 379.465,98
€ 1.235.617,05
5332
ORIENTAMENTO E
FORMAZIONE S.R.L.
€ 146.871,52
€ 148.377,40
30
9
9
30,00%
€ 2.919,75
€ 151.297,15
€ 63.291,29
€ 75.949,54
€ 227.246,70
5354
EUROLAVORO SOCIETA'
CONSORTILE A R.L.
€ 1.032.676,75
€ 920.016,24
364
47
31
12,91%
€ 13.011,28
€ 933.027,52
€ 154.615,34
€ 185.538,40
€ 1.118.565,93
5372
AGENZIA PER LA
FORMAZIONE,
L'ORIENTAMENTO E IL
LAVORO DELLA PROVINCIA
DI COMO
€ 136.587,82
€ 121.034,36
38
8
7
21,05%
€ 2.455,57
€ 123.489,93
€ 56.679,50
€ 68.015,40
€ 191.505,33
5384
FONDAZIONE ENAIP
LOMBARDIA
€ 1.454.314,78
€ 1.694.901,26
653
133
71
20,37%
€ 34.481,72
€ 1.729.382,98
€ 324.526,75
€ 389.432,10
€ 2.118.815,08
5426
AZIENDA BERGAMASCA
FORMAZIONE
€ 649.240,96
€ 520.050,06
203
27
21
13,30%
€ 7.920,64
€ 527.970,70
€ 131.921,14
€ 158.305,36
€ 686.276,07
Bollettino Ufficiale
– 40 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Soglia massima
Id
Operatore
Assegnato
€
€
€
Soglia massima
€
con premialità
Soglia
massima € con
premialità
al netto di
Fascia 4
Assegnato fasce
123 e4
Lista accreditati al
30.06.2014
Dati base
Redistribuzione
(A)
presi in
carico F1 F2
e F3
(B)
rendicontati
a risultato F1
F2 e F3
di cui:
rendicontati
a risultato F3
(B)/
(A)*100
efficacia
Quote della
redistribuzione
Nuova
soglia dopo
redistribuzione
Assegnazione overbooking
controllato
(stanziamento calcolato con il
moltiplicatore di spesa 1.45)
Nuova soglia
aggiuntiva €
Nuova soglia
aggiuntiva
(base*1,2)
Nuove soglie
massime
Nuova soglia
massima con
overbooking e
redistribuzione
5438
IAL INNOVAZIONE
APPRENDIMENTO LAVORO
LOMBARDIA S.R.L. IMPRESA
SOCIALE
€ 2.637.748,60
€ 2.164.615,28
751
189
105
25,17%
€ 49.574,14
€ 2.214.189,42
€ 531.126,09
€ 637.351,31
€ 2.851.540,73
5450
ADECCO ITALIA SPA
€ 8.164.785,64
€ 7.174.176,06
4.440
1.613
353
36,33%
€ 501.617,02
€ 7.675.793,08
€ 2.662.566,25
€ 3.195.079,50
€ 10.870.872,58
5486
SCUOLA AGRARIA DEL
PARCO DI MONZA
€ 106.902,18
€ 72.813,40
21
1
1
4,76%
€ 324,42
€ 73.137,82
€ 44.193,46
€ 53.032,15
€ 126.169,97
5498
FONDAZIONE LUIGI CLERICI
€ 545.280,44
€ 526.652,15
209
56
34
26,79%
€ 15.092,41
€ 541.744,56
€ 154.013,15
€ 184.815,78
€ 726.560,35
5567
COMUNE DI CREMONA
€ 40.180,65
€ 13.503,50
6
3
1
50,00%
€ 980,96
€ 14.484,46
€ 38.043,03
€ 45.651,64
€ 60.136,10
5589
SOL.CO MANTOVA
- SOLIDARIETA' E
COOPERAZIONE SOCIETA'
COOPERATIVA SOCIALE
€ 428.378,69
€ 423.159,88
212
74
41
34,91%
€ 26.479,86
€ 449.639,74
€ 199.566,78
€ 239.480,14
€ 689.119,87
5607
UMANA SPA
€ 4.469.535,64
€ 4.105.991,98
1.705
654
175
38,36%
€ 207.838,53
€ 4.313.830,51
€ 1.166.208,86
€ 1.399.450,63
€ 5.713.281,14
5671
ASSOCIAZIONE SCUOLA
LAVORO ALTO MILANESE
€ 172.578,44
€ 129.675,60
66
8
6
12,12%
€ 2.315,80
€ 131.991,40
€ 49.405,09
€ 59.286,10
€ 191.277,50
5867
WORKOPP SOCIETA' PER
AZIONI ENUNCIABILE
ANCHE WORKOPP S.P.A.
€ 1.842.326,67
€ 1.293.731,44
644
240
131
37,27%
€ 85.604,86
€ 1.379.336,30
€ 498.287,01
€ 597.944,42
€ 1.977.280,71
6011
MESTIERI - CONSORZIO DI
COOPERATIVE SOCIALI SOCIETA' COOPERATIVA
SOCIALE
€ 1.390.923,73
€ 1.129.342,48
459
228
150
49,67%
€ 84.895,75
€ 1.214.238,23
€ 531.902,37
€ 638.282,85
€ 1.852.521,08
6050
AGENZIA PER LA
FORMAZIONE
L'ORIENTAMENTO E IL
LAVORO SUD MILANO
€ 1.768.391,89
€ 1.739.134,32
779
200
84
25,67%
€ 48.670,08
€ 1.787.804,40
€ 414.136,62
€ 496.963,94
€ 2.284.768,34
6073
ASSOCIAZIONE CNOS/FAP
REGIONE LOMBARDIA
€ 151.515,16
€ 91.993,24
47
13
8
27,66%
€ 3.518,57
€ 95.511,81
€ 59.327,31
€ 71.192,78
€ 166.704,59
6119
GI GROUP S.P.A. (CON
O SENZA INTERPUNZIONI
E COMUNQUE
SENZA VINCOLI DI
RAPPRESENTAZIONE
GRAFICA)
€ 6.344.759,79
€ 6.212.707,62
3.238
964
308
29,77%
€ 221.048,82
€ 6.433.756,44
€ 1.502.244,95
€ 1.802.693,94
€ 8.236.450,38
6124
AZIENDA SPECIALE
CONSORTILE "CONSORZIO
DESIO-BRIANZA"
€ 107.920,47
€ 69.632,72
23
1
4,35%
€ 184,65
€ 69.817,37
€ 42.355,51
€ 50.826,61
€ 120.643,98
Bollettino Ufficiale
– 41 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Soglia massima
Id
Operatore
Assegnato
€
€
€
Soglia massima
€
con premialità
Soglia
massima € con
premialità
al netto di
Fascia 4
Assegnato fasce
123 e4
Lista accreditati al
30.06.2014
Dati base
Redistribuzione
(A)
presi in
carico F1 F2
e F3
(B)
rendicontati
a risultato F1
F2 e F3
di cui:
rendicontati
a risultato F3
(B)/
(A)*100
efficacia
Quote della
redistribuzione
Nuova
soglia dopo
redistribuzione
Assegnazione overbooking
controllato
(stanziamento calcolato con il
moltiplicatore di spesa 1.45)
Nuova soglia
aggiuntiva €
Nuova soglia
aggiuntiva
(base*1,2)
Nuove soglie
massime
Nuova soglia
massima con
overbooking e
redistribuzione
6185
FONDAZIONE MINOPRIO
ISTITUTO TECNICO
SUPERIORE" PER BREVITA'
"FONDAZIONE MINOPRIO"
€ 137.662,95
€ 128.783,00
41
3
2
7,32%
€ 833,48
€ 129.616,48
€ 49.099,32
€ 58.919,19
€ 188.535,67
6372
A.C.O.F. (ASSOCIAZIONE
CULTURALE OLGA FIORINI)
€ 242.134,41
€ 188.399,44
74
46
39
62,16%
€ 18.349,24
€ 206.748,68
€ 149.084,46
€ 178.901,35
€ 385.650,03
15392
E.C.FO.P. ENTE
CATTOLICO FORMAZIONE
PROFESSIONALE MONZA E
BRIANZA
€ 192.577,42
€ 114.287,80
56
23
11
41,07%
€ 7.986,57
€ 122.274,37
€ 82.280,05
€ 98.736,06
€ 221.010,43
15480
CENTRO ITALIANO OPERE
FEMMINILI SALESIANE
€ 112.665,30
€ 79.792,00
28
6
1
21,43%
€ 1.247,65
€ 81.039,65
€ 48.636,13
€ 58.363,36
€ 139.403,01
15571
CENTRO DI FORMAZIONE
PROFESSIONALE TICINOMALPENSA
€ 168.562,76
€ 145.566,80
52
7
4
13,46%
€ 1.851,61
€ 147.418,41
€ 54.745,45
€ 65.694,54
€ 213.112,95
16099
AGENZIA PER LA
FORMAZIONE,
L'ORIENTAMENTO E IL
LAVORO DELLA PROVINCIA
DI MILANO
€ 736.348,74
€ 721.516,36
263
55
30
20,91%
€ 14.348,69
€ 735.865,05
€ 178.992,61
€ 214.791,13
€ 950.656,18
21912
SOLCO BRESCIA
- CONSORZIO DI
COOPERATIVE SOCIALI SOCIETA\' COOPEATIVA
SOCIALE
€ 292.396,00
€ 233.421,68
108
56
42
51,85%
€ 21.572,51
€ 254.994,19
€ 155.876,14
€ 187.051,37
€ 442.045,56
23937
MULTIMEDIAMENTE S.R.L.
€ 38.964,89
€ 18.792,88
7
2
24049
PROVINCIA DI MANTOVA
€ 139.896,47
€ 79.420,00
40
35
26911
CAREER COUNSELING S.R.L.
€ 94.644,98
€ 72.988,00
37
38631
FONDAZIONE IKAROS
€ 213.203,39
€ 166.681,80
69
39629
FONDAZIONE LE VELE
€ 316.536,22
€ 320.826,40
52992
INTOO SRL
€ 254.863,77
€ 193.977,64
118769
CENTRO INTERAZIENDALE
PER LA FORMAZIONE
E INNOVAZIONE
SOCIET CONSORTILE A
RESPONSABILIT LIMITATA,
SIGLABILE C.I.F.I. SCRL
€ 182.059,65
€ 202.940,56
28,57%
€ 369,29
€ 19.162,17
€ 35.268,67
€ 42.322,40
€ 61.484,57
30
87,50%
€ 14.006,96
€ 93.426,96
€ 113.150,96
€ 135.781,15
€ 229.208,11
10
2
27,03%
€ 2.126,01
€ 75.114,01
€ 47.035,05
€ 56.442,06
€ 131.556,07
39
24
56,52%
€ 14.289,92
€ 180.971,72
€ 129.651,56
€ 155.581,87
€ 336.553,59
126
45
27
35,71%
€ 16.391,60
€ 337.218,00
€ 145.279,76
€ 174.335,71
€ 511.553,71
96
22
9
22,92%
€ 5.320,16
€ 199.297,80
€ 67.515,60
€ 81.018,72
€ 280.316,53
85
31
10
36,47%
€ 10.089,97
€ 213.030,53
€ 101.641,66
€ 121.969,99
€ 335.000,52
Bollettino Ufficiale
– 42 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Soglia massima
Id
Operatore
€
€
€
Soglia massima
€
con premialità
Soglia
massima € con
premialità
al netto di
Fascia 4
Assegnato fasce
123 e4
Lista accreditati al
30.06.2014
120230
ADIFAMILY SOCIETA'
COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
120655
Assegnato
Dati base
(A)
presi in
carico F1 F2
e F3
(B)
rendicontati
a risultato F1
F2 e F3
Redistribuzione
di cui:
rendicontati
a risultato F3
(B)/
(A)*100
efficacia
Quote della
redistribuzione
Nuova
soglia dopo
redistribuzione
Assegnazione overbooking
controllato
(stanziamento calcolato con il
moltiplicatore di spesa 1.45)
Nuova soglia
aggiuntiva €
Nuova soglia
aggiuntiva
(base*1,2)
Nuove soglie
massime
Nuova soglia
massima con
overbooking e
redistribuzione
€ 31.089,72
€ 5.443,68
2
0
0,00%
€ 0,00
€ 5.443,68
€ 32.469,51
€ 38.963,41
€ 44.407,09
COMETA FORMAZIONE
SOCIETA' COOPERATIVA
SOCIALE IN SIGLA COMETA
FORMAZIONE S.C.S.
€ 109.491,60
€ 76.924,00
21
1
4,76%
€ 184,65
€ 77.108,65
€ 43.781,32
€ 52.537,59
€ 129.646,23
121649
A & I - SOCIETA'
COOPERATIVA SOCIALE
ONLUS
€ 224.524,68
€ 166.781,00
73
29
23
39,73%
€ 11.346,19
€ 178.127,19
€ 103.228,77
€ 123.874,53
€ 302.001,72
122042
SCUOLA DELLE ARTI E
DELLA FORMAZIONE
PROFESSIONALE RODOLFO
VANTINI
€ 130.911,63
€ 107.438,99
36
3
2
8,33%
€ 833,48
€ 108.272,47
€ 49.092,39
€ 58.910,87
€ 167.183,34
122076
AGENZIA FORMATIVA DELLA
PROVINCIA DI VARESE
€ 103.719,35
€ 89.744,10
27
0
0,00%
€ 0,00
€ 89.744,10
€ 41.692,06
€ 50.030,47
€ 139.774,57
122493
FONDAZIONE S.CARLO
ONLUS
€ 86.841,70
€ 55.052,00
23
10
6
43,48%
€ 3.642,58
€ 58.694,58
€ 53.512,07
€ 64.214,49
€ 122.909,07
122636
PROMOS SOCIETA'
COOPERATIVA A R.L.
€ 175.618,37
€ 172.926,52
54
7
3
12,96%
€ 1.711,84
€ 174.638,36
€ 59.969,66
€ 71.963,59
€ 246.601,95
123340
SCUOLA SUPERIORE
DEL COMMERCIO, DEL
TURISMO, DEI SERVIZI E
DELLE PROFESSIONI
€ 68.634,48
€ 39.682,64
20
8
4
40,00%
€ 2.802,25
€ 42.484,89
€ 50.853,62
€ 61.024,35
€ 103.509,23
123557
ISTITUTO REGIONALE
PER L'ISTRUZIONE E
L'ADDESTRAMENTO
PROFESSIONALE
ARTIGIANI DELLA REGIONE
LOMBARDIA IN SIGLA
I.R.I.A.P.A.
€ 23.328,89
€ 21.788,00
5
0
0,00%
€ 0,00
€ 21.788,00
€ 32.355,28
€ 38.826,34
€ 60.614,34
125089
CENTRO DI
ADDESTRAMENTO E
PERFEZIONAMENTO
ADDETTI COMMERCIO C.A.P.A.C.
€ 127.608,30
€ 95.370,21
42
8
4
19,05%
€ 2.036,26
€ 97.406,47
€ 49.340,77
€ 59.208,93
€ 156.615,39
125223
PROVINCIA DI SONDRIO
€ 184.768,35
€ 158.326,18
78
23
15
29,49%
€ 6.343,43
€ 164.669,61
€ 71.720,34
€ 86.064,40
€ 250.734,02
127859
A.T.S.S. COOPERATIVA
SOCIALE
€ 110.468,97
€ 99.187,08
49
12
7
24,49%
€ 3.194,15
€ 102.381,23
€ 53.259,23
€ 63.911,07
€ 166.292,31
Bollettino Ufficiale
– 43 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Soglia massima
Id
Operatore
€
€
€
Soglia massima
€
con premialità
Soglia
massima € con
premialità
al netto di
Fascia 4
Assegnato fasce
123 e4
Lista accreditati al
30.06.2014
128613
ISTITUTO SORDOMUTI
D'AMBO I SESSI DI
BERGAMO
128708
AGENZIA PER LA
FORMAZIONE
L'ORIENTAMENTO E IL
LAVORO EST MILANO A.S.C.
131226
Assegnato
Dati base
Redistribuzione
(A)
presi in
carico F1 F2
e F3
(B)
rendicontati
a risultato F1
F2 e F3
di cui:
rendicontati
a risultato F3
(B)/
(A)*100
efficacia
Quote della
redistribuzione
Nuova
soglia dopo
redistribuzione
Assegnazione overbooking
controllato
(stanziamento calcolato con il
moltiplicatore di spesa 1.45)
Nuova soglia
aggiuntiva €
Nuova soglia
aggiuntiva
(base*1,2)
Nuove soglie
massime
Nuova soglia
massima con
overbooking e
redistribuzione
€ 167.610,46
€ 172.386,40
59
15
9
25,42%
€ 4.027,64
€ 176.414,04
€ 63.819,56
€ 76.583,47
€ 252.997,51
€ 1.117.744,85
€ 1.143.771,32
509
118
76
23,18%
€ 32.410,87
€ 1.176.182,19
€ 298.711,26
€ 358.453,51
€ 1.534.635,71
AGSG AGENZIA GENERALE
STUDI E GESTIONE SRL
€ 136.472,49
€ 104.773,28
50
9
5
18,00%
€ 2.360,67
€ 107.133,95
€ 52.611,39
€ 63.133,67
€ 170.267,62
131457
BRITISH TEAM S.R.L.
€ 125.173,70
€ 113.837,00
36
5
2
13,89%
€ 1.202,77
€ 115.039,77
€ 47.639,40
€ 57.167,28
€ 172.207,05
132585
ENTE SCUOLA EDILE
MILANESE
€ 149.352,89
€ 99.971,00
58
13
5
22,41%
€ 3.099,26
€ 103.070,26
€ 53.313,27
€ 63.975,92
€ 167.046,19
133457
E.L.FO.L ENTE LOMBARDO
FORMAZIONE LAVORATORI
€ 141.431,21
€ 101.237,00
32
4
1
12,50%
€ 878,36
€ 102.115,36
€ 48.118,52
€ 57.742,23
€ 159.857,59
133537
AGENZIA PROVINCIALE
PER L'ORIENTAMENTO, IL
LAVORO E LA FORMAZIONE
€ 153.065,52
€ 108.190,96
37
8
7
21,62%
€ 2.455,57
€ 110.646,53
€ 57.691,75
€ 69.230,10
€ 179.876,63
134670
CENTRO REGIONALE
FORMAZIONE E STUDI
COOPERATIVI SOC.
COOP. A.R.L.DETTO PIU'
BREVEMENTE "CE.RE.F. SOC.
COOP. A RL".
€ 70.979,89
€ 56.960,80
22
2
1
9,09%
€ 509,06
€ 57.469,86
€ 36.454,72
€ 43.745,66
€ 101.215,52
134900
FORMAZIONE MANTOVA FOR.MA AZIENDA SPECIALE
DELLA PROVINCIA DI
MANTOVA
€ 304.541,32
€ 221.424,20
96
18
13
18,75%
€ 5.140,66
€ 226.564,86
€ 69.855,94
€ 83.827,13
€ 310.391,98
135204
EUROSERVYCE SOCIETA'
COOPERATIVA SOCIALE
ONLUS
€ 200.870,37
€ 137.111,00
52
8
5
15,38%
€ 2.176,03
€ 139.287,03
€ 62.412,86
€ 74.895,44
€ 214.182,46
138428
CENTRO GULLIVER SOCIETA' COOPERATIVA
SOCIALE A
RESPONSABILITA'LIMITATA"
€ 146.503,81
€ 78.369,96
31
9
5
29,03%
€ 2.360,67
€ 80.730,63
€ 52.232,50
€ 62.679,00
€ 143.409,63
140020
ENTE LOMBARDO PER LA
FORMAZIONE D'IMPRESA
€ 160.658,88
€ 150.956,41
42
9
3
21,43%
€ 2.081,13
€ 153.037,54
€ 67.507,33
€ 81.008,80
€ 234.046,34
149460
SCUOLA EDILE BRESCIANA
€ 53.647,73
€ 40.845,28
24
0
0,00%
€ 0,00
€ 40.845,28
€ 33.110,21
€ 39.732,25
€ 80.577,53
152823
SCUOLA EDILE DI
BERGAMO
€ 41.669,69
€ 17.354,00
10
4
2
40,00%
€ 1.401,12
€ 18.755,12
€ 40.287,24
€ 48.344,69
€ 67.099,81
Bollettino Ufficiale
– 44 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Soglia massima
Id
Operatore
€
€
€
Soglia massima
€
con premialità
Soglia
massima € con
premialità
al netto di
Fascia 4
Assegnato fasce
123 e4
Lista accreditati al
30.06.2014
154877
ACCADEMIA FORMATIVA
MARTESANA-CITTA' DI
GORGONZOLA
156261
EUROCOM - S.R.L.
156738
ESEDIL- ENTE SCUOLA EDILE
DELLA PROVINCIA DI PAVIA
158735
Assegnato
Dati base
(A)
presi in
carico F1 F2
e F3
(B)
rendicontati
a risultato F1
F2 e F3
€ 61.825,74
€ 35.103,60
18
0
€ 124.250,30
€ 79.765,60
31
6
€ 73.048,49
€ 45.890,00
22
0
A.F.G.P. ASSOCIAZIONE
FORMAZIONE GIOVANNI
PIAMARTA
€ 114.221,07
€ 137.490,00
54
1
165100
E.C.I.P.A. LOMBARDIA
SOCIETA' COOPERATIVA
€ 106.976,43
€ 74.642,16
28
6
167103
FONDAZIONE DON CARLO
GNOCCHI - ONLUS
€ 55.489,37
€ 19.885,60
9
168690
CIAS FORMAZIONE
PROFESSIONALE - IMPRESA
SOCIALE S.R.L.
€ 59.270,59
€ 63.602,41
171134
CR FORMA AZIENDA
SPECIALE DELLA
PROVINCIA DI CREMONA
PER LA GESTIONE DEI
SERVIZI DI FORMAZIONE
PROFESSIONALE
€ 263.977,88
171456
ASSOCIAZONE "LA NOSTRA
FAMIGLIA"
171919
CENTRO FORMATIVO
PROVINCIALE GIUSEPPE
ZANARDELLI
173938
AGENZIA PER LA
FORMAZIONE,
ORIENTAMENTO E LAVORO
NORD MILANO
175159
Redistribuzione
di cui:
rendicontati
a risultato F3
(B)/
(A)*100
efficacia
Quote della
redistribuzione
Nuova
soglia dopo
redistribuzione
Assegnazione overbooking
controllato
(stanziamento calcolato con il
moltiplicatore di spesa 1.45)
Nuova soglia
aggiuntiva €
Nuova soglia
aggiuntiva
(base*1,2)
Nuove soglie
massime
Nuova soglia
massima con
overbooking e
redistribuzione
0,00%
€ 0,00
€ 35.103,60
€ 32.487,91
€ 38.985,49
€ 74.089,09
19,35%
€ 1.666,96
€ 81.432,56
€ 52.063,96
€ 62.476,75
€ 143.909,31
0,00%
€ 0,00
€ 45.890,00
€ 33.939,78
€ 40.727,74
€ 86.617,74
1,85%
€ 184,65
€ 137.674,65
€ 38.623,97
€ 46.348,77
€ 184.023,41
21,43%
€ 1.666,96
€ 76.309,12
€ 46.588,35
€ 55.906,02
€ 132.215,14
0
0,00%
€ 0,00
€ 19.885,60
€ 34.543,67
€ 41.452,41
€ 61.338,01
17
0
0,00%
€ 0,00
€ 63.602,41
€ 37.787,13
€ 45.344,56
€ 108.946,97
€ 201.750,73
70
7
3
10,00%
€ 1.711,84
€ 203.462,57
€ 47.452,71
€ 56.943,25
€ 260.405,82
€ 214.430,63
€ 120.652,44
46
24
5
52,17%
€ 7.428,35
€ 128.080,79
€ 81.009,18
€ 97.211,02
€ 225.291,81
€ 449.693,44
€ 457.601,84
170
41
33
24,12%
€ 12.182,94
€ 469.784,78
€ 133.247,35
€ 159.896,82
€ 629.681,60
€ 1.080.435,73
€ 955.644,16
448
77
26
17,19%
€ 17.851,84
€ 973.496,00
€ 184.205,15
€ 221.046,18
€ 1.194.542,18
ACTL ASSOCIAZIONE PER
LA CULTURA E IL TEMPO
LIBERO
€ 405.518,38
€ 358.366,00
169
144
112
85,21%
€ 56.031,24
€ 414.397,24
€ 355.888,27
€ 427.065,92
€ 841.463,16
189562
ENAC LOMBARDIA - C.F.P.
CANOSSA
€ 96.800,82
€ 68.723,00
29
6
6
20,69%
€ 1.946,50
€ 70.669,50
€ 45.805,31
€ 54.966,37
€ 125.635,87
189879
ISTITUTI SER-STUDIO
E RICERCA DI CIMINI
GAETANO & C. S.A.S.
€ 174.346,93
€ 140.862,26
36
10
3
27,78%
€ 2.265,78
€ 143.128,04
€ 63.027,38
€ 75.632,86
€ 218.760,90
4
4
Bollettino Ufficiale
– 45 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Soglia massima
Id
Operatore
Assegnato
€
€
€
Soglia massima
€
con premialità
Soglia
massima € con
premialità
al netto di
Fascia 4
Assegnato fasce
123 e4
Lista accreditati al
30.06.2014
Dati base
Redistribuzione
(A)
presi in
carico F1 F2
e F3
(B)
rendicontati
a risultato F1
F2 e F3
di cui:
rendicontati
a risultato F3
5
(B)/
(A)*100
efficacia
Quote della
redistribuzione
Nuova
soglia dopo
redistribuzione
Assegnazione overbooking
controllato
(stanziamento calcolato con il
moltiplicatore di spesa 1.45)
Nuova soglia
aggiuntiva €
Nuova soglia
aggiuntiva
(base*1,2)
Nuove soglie
massime
Nuova soglia
massima con
overbooking e
redistribuzione
192303
MEDIADREAM S.R.L.
€ 140.513,89
€ 185.926,00
61
9
14,75%
€ 2.360,67
€ 188.286,67
€ 62.027,84
€ 74.433,40
€ 262.720,08
194768
GLOBAL FORM SOCIETA'
COOPERATIVA A
RESPONSABILITA' LIMITATA
€ 83.064,15
€ 60.676,48
15
1
6,67%
€ 184,65
€ 60.861,13
€ 33.983,12
€ 40.779,74
€ 101.640,87
195337
APOGEO - CONSORZIO PER
LA COMUNICAZIONE
€ 72.743,56
€ 39.751,92
14
1
7,14%
€ 184,65
€ 39.936,57
€ 35.395,58
€ 42.474,69
€ 82.411,26
195630
COMEURO ASSOCIAZIONE
NO PROFIT
€ 113.003,46
€ 74.728,80
20
0
0,00%
€ 0,00
€ 74.728,80
€ 33.245,30
€ 39.894,36
€ 114.623,16
196618
ETASS S.R.L.
€ 183.737,03
€ 117.689,28
38
14
7
36,84%
€ 4.903,93
€ 122.593,21
€ 63.458,50
€ 76.150,20
€ 198.743,41
199965
SCUOLA D'ARTE APPLICATA
"ANDREA FANTONI"
€ 55.643,69
€ 30.444,00
9
1
1
11,11%
€ 324,42
€ 30.768,42
€ 34.680,77
€ 41.616,93
€ 72.385,34
199994
ATENA SPA
€ 160.389,15
€ 106.998,64
38
15
3
39,47%
€ 4.625,24
€ 111.623,88
€ 68.427,22
€ 82.112,66
€ 193.736,55
201384
ENFAPI CENTRO OPERATIVO
DI COMO
€ 330.371,28
€ 346.217,12
134
20
13
14,93%
€ 5.509,95
€ 351.727,07
€ 95.521,85
€ 114.626,22
€ 466.353,29
203046
CENTRO DI FORMAZIONE
SRL
€ 165.091,82
€ 105.617,76
31
9
3
29,03%
€ 2.081,13
€ 107.698,89
€ 58.264,83
€ 69.917,80
€ 177.616,69
213042
CONSORZIO PER
LA FORMAZIONE
PROFESSIONALE E
PER L'EDUCAZIONE
PERMANENTE
€ 99.711,58
€ 66.803,20
21
2
2
9,52%
€ 648,83
€ 67.452,03
€ 44.272,15
€ 53.126,58
€ 120.578,62
221076
ASSOCIAZIONE
FORMAZIONE
PROFESSIONALE DEL
PATRONATO SAN
VINCENZO
€ 167.469,62
€ 145.110,04
54
14
12
25,93%
€ 4.262,30
€ 149.372,34
€ 67.854,19
€ 81.425,03
€ 230.797,37
221620
CENTRO DI FORMAZIONE
E ISTRUZIONE
PROFESSIONALE DEL
PIAMBELLO
€ 98.360,95
€ 72.956,20
19
0
0,00%
€ 0,00
€ 72.956,20
€ 41.562,76
€ 49.875,31
€ 122.831,51
223592
STEP S.R.L.
€ 196.555,58
€ 174.720,00
72
49
34
68,06%
€ 18.491,58
€ 193.211,58
€ 153.351,04
€ 184.021,24
€ 377.232,82
226125
O.D.P.F. OPERA DIOCESANA
PRESERVAZIONE DELLA
FEDE
€ 109.560,96
€ 74.103,64
26
7
2
26,92%
€ 1.572,07
€ 75.675,71
€ 47.505,68
€ 57.006,81
€ 132.682,52
259239
CENTRO FORMAZIONE AIB
€ 141.064,50
€ 100.409,18
40
6
3
15,00%
€ 1.527,19
€ 101.936,37
€ 45.451,44
€ 54.541,73
€ 156.478,10
267000
SCUOLA BOTTEGA
ARTIGIANI DI SAN POLO
€ 131.263,58
€ 155.209,65
46
0
0,00%
€ 0,00
€ 155.209,65
€ 35.465,58
€ 42.558,69
€ 197.768,34
269383
SOCIETÀ UMANITARIA
€ 132.679,83
€ 118.270,60
36
2
5,56%
€ 369,29
€ 118.639,89
€ 41.767,69
€ 50.121,23
€ 168.761,12
Bollettino Ufficiale
– 46 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Soglia massima
Id
Operatore
Assegnato
€
€
€
Soglia massima
€
con premialità
Soglia
massima € con
premialità
al netto di
Fascia 4
Assegnato fasce
123 e4
Lista accreditati al
30.06.2014
Dati base
Redistribuzione
(A)
presi in
carico F1 F2
e F3
(B)
rendicontati
a risultato F1
F2 e F3
di cui:
rendicontati
a risultato F3
(B)/
(A)*100
efficacia
Quote della
redistribuzione
Nuova
soglia dopo
redistribuzione
Assegnazione overbooking
controllato
(stanziamento calcolato con il
moltiplicatore di spesa 1.45)
Nuova soglia
aggiuntiva €
Nuova soglia
aggiuntiva
(base*1,2)
Nuove soglie
massime
Nuova soglia
massima con
overbooking e
redistribuzione
270357
ISTITUTO FORMAZIONE
OPERATORI AZIENDALI
(I.F.O.A.)
€ 556.525,36
€ 380.574,73
169
65
37
38,46%
€ 23.397,22
€ 403.971,95
€ 171.349,35
€ 205.619,22
€ 609.591,17
271625
AZIENDA SPECIALE
"AGENZIA FORMATIVA DON
ANGELO TEDOLDI"
€ 215.722,94
€ 129.762,00
46
14
6
30,43%
€ 3.423,68
€ 133.185,68
€ 71.632,21
€ 85.958,65
€ 219.144,33
272122
CLOM SOCIETA'
COOPERATIVA
€ 191.947,38
€ 129.771,84
47
13
10
27,66%
€ 3.798,11
€ 133.569,95
€ 64.305,88
€ 77.167,05
€ 210.737,00
276302
GEMINAS S.R.L.
€ 126.280,32
€ 100.641,44
35
4
3
11,43%
€ 1.157,90
€ 101.799,34
€ 42.001,29
€ 50.401,54
€ 152.200,88
281394
ADIUVA S.R.L.
€ 107.976,38
€ 71.962,58
22
1
1
4,55%
€ 324,42
€ 72.287,00
€ 38.906,89
€ 46.688,26
€ 118.975,26
294705
PROVINCIA DI VARESE
€ 463.341,50
€ 344.188,32
151
70
50
46,36%
€ 26.616,21
€ 370.804,53
€ 185.572,18
€ 222.686,62
€ 593.491,15
294708
PROVINCIA DI COMO
€ 334.748,65
€ 274.693,32
142
75
59
52,82%
€ 29.276,12
€ 303.969,44
€ 198.215,27
€ 237.858,32
€ 541.827,76
295660
PROVINCIA DI BRESCIA
€ 312.688,39
€ 181.910,00
95
76
55
80,00%
€ 28.997,43
€ 210.907,43
€ 194.346,36
€ 233.215,63
€ 444.123,06
333494
PROVINCIA DI CREMONA
€ 176.830,73
€ 105.435,00
59
47
34
79,66%
€ 17.930,78
€ 123.365,78
€ 135.872,39
€ 163.046,87
€ 286.412,66
334507
CONSORZIO SIR
SOLIDARIETA' IN
RETE - CONSORZIO DI
COOPERATIVE SOCIALI SOCIETA' COOPERATIVA
SOCIALE
€ 115.961,52
€ 120.989,05
43
10
9
23,26%
€ 3.104,40
€ 124.093,45
€ 50.407,09
€ 60.488,51
€ 184.581,96
335904
APAVE ITALIA CPM SRL
336317
AGENZIA PER LA
FORMAZIONE
L’ORIENTAMENTO ED IL
LAVORO DELLA PROVINCIA
DI MONZA E DELLA
BRIANZA
336696
337168
337350
€ 33.601,41
€ 3.267,00
2
2
1
100,00%
€ 700,56
€ 3.967,56
€ 36.742,27
€ 44.090,73
€ 48.058,29
€ 2.494.836,54
€ 2.621.826,66
1.077
170
121
15,78%
€ 48.302,17
€ 2.670.128,83
€ 505.121,78
€ 606.146,14
€ 3.276.274,97
PROVINCIA DI BERGAMO
€ 808.815,12
€ 701.910,42
368
183
134
49,73%
€ 70.041,62
€ 771.952,04
€ 443.164,66
€ 531.797,59
€ 1.303.749,63
AGENZIA PER LA
FORMAZIONE,
L'ORIENTAMENTE E IL
LAVORO NORD OVEST
MILANO
€ 553.790,18
€ 451.962,08
220
50
24
22,73%
€ 12.586,83
€ 464.548,91
€ 140.179,35
€ 168.215,22
€ 632.764,13
TENDA - SOLIDARIETA' E
COOPERAZIONE BRESCIA
EST - CONSORZIO DI
COOPERATIVE SOCIALI SOCIETA' COOPERATIVA
SOCIALE
€ 144.147,38
€ 92.530,00
50
26
13
52,00%
€ 9.107,30
€ 101.637,30
€ 85.538,96
€ 102.646,75
€ 204.284,05
Bollettino Ufficiale
– 47 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Soglia massima
Id
Operatore
Assegnato
€
€
€
Soglia massima
€
con premialità
Soglia
massima € con
premialità
al netto di
Fascia 4
Assegnato fasce
123 e4
Lista accreditati al
30.06.2014
Dati base
Redistribuzione
(A)
presi in
carico F1 F2
e F3
(B)
rendicontati
a risultato F1
F2 e F3
di cui:
rendicontati
a risultato F3
(B)/
(A)*100
efficacia
Quote della
redistribuzione
Nuova
soglia dopo
redistribuzione
Assegnazione overbooking
controllato
(stanziamento calcolato con il
moltiplicatore di spesa 1.45)
Nuova soglia
aggiuntiva €
Nuova soglia
aggiuntiva
(base*1,2)
Nuove soglie
massime
Nuova soglia
massima con
overbooking e
redistribuzione
337677
INFOR GROUP S.P.A.
€ 345.746,14
€ 334.103,44
219
93
6
42,47%
€ 26.915,41
€ 361.018,85
€ 163.201,30
€ 195.841,56
€ 556.860,42
362295
SIRIO SYSTEM SOCIETA'
COOPERATIVA SOCIALE
O.N.L.U.S.
€ 150.238,21
€ 105.757,76
37
1
1
2,70%
€ 324,42
€ 106.082,18
€ 47.576,36
€ 57.091,63
€ 163.173,80
365195
IMMAGINAZIONE E
LAVORO SOCIETA'
COOPERATIVA
€ 80.014,49
€ 55.892,75
17
3
17,65%
€ 553,94
€ 56.446,69
€ 34.671,46
€ 41.605,75
€ 98.052,44
465247
QUANTA AGENZIA PER IL
LAVORO S.P.A.
€ 70.582,04
€ 70.629,00
41
28
11
68,29%
€ 9.388,55
€ 80.017,55
€ 91.005,16
€ 109.206,19
€ 189.223,74
503369
MAW MEN AT WORK S.P.A.
€ 262.135,46
€ 160.951,00
118
73
19
61,86%
€ 23.124,51
€ 184.075,51
€ 152.530,90
€ 183.037,08
€ 367.112,59
538555
E-WORK S.P.A.
€ 156.072,58
€ 105.692,25
44
14
5
31,82%
€ 4.624,39
€ 110.316,64
€ 59.834,94
€ 71.801,93
€ 182.118,57
544138
ASSIST S.R.L.
€ 120.324,79
€ 79.214,08
36
13
8
36,11%
€ 4.763,31
€ 83.977,39
€ 63.202,76
€ 75.843,31
€ 159.820,70
553647
SYNERGIE ITALIA - AGENZIA
PER IL LAVORO - S.P.A.
€ 1.521.396,98
€ 1.510.327,68
726
182
80
25,07%
€ 44.787,35
€ 1.555.115,03
€ 357.989,81
€ 429.587,77
€ 1.984.702,80
557356
RANDSTAD ITALIA S.P.A.
561983
ENERGHEIA IMPRESA
SOCIALE S.R.L.
565418
567679
621303
C S & L CONSORZIO
SOCIALE
636128
AZIENDA PER I SERVIZI
ALLA PERSONA GIAN LUIGI
PANZERI - S.R.L.
658326
AXL SPA - AGENZIA PER IL
LAVORO
661105
677308
680191
KOALA - COOPERATIVA
SOCIALE
€ 954.779,37
€ 889.333,20
531
200
35
37,66%
€ 60.971,08
€ 950.304,28
€ 360.873,72
€ 433.048,47
€ 1.383.352,75
€ 1.022.099,57
€ 704.233,04
261
153
106
58,62%
€ 57.716,18
€ 761.949,22
€ 405.211,31
€ 486.253,57
€ 1.248.202,79
EUROINTERIM S.P.A.
€ 203.834,19
€ 154.935,00
91
35
20
38,46%
€ 12.609,25
€ 167.544,25
€ 105.632,62
€ 126.759,15
€ 294.303,40
COOPERATIVA SOCIALE
IL SEME
€ 225.038,50
€ 197.945,99
69
30
17
43,48%
€ 10.787,96
€ 208.733,95
€ 97.743,76
€ 117.292,51
€ 326.026,46
€ 59.837,37
€ 45.693,50
17
8
6
47,06%
€ 3.081,79
€ 48.775,29
€ 51.847,48
€ 62.216,98
€ 110.992,27
€ 101.641,01
€ 106.323,40
40
9
7
22,50%
€ 2.640,21
€ 108.963,61
€ 49.880,14
€ 59.856,17
€ 168.819,79
€ 33.546,89
€ 8.515,00
7
0
0,00%
€ 0,00
€ 8.515,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 47.090,04
MANPOWER S.R.L.
€ 1.561.545,32
€ 1.348.651,00
812
307
129
37,81%
€ 104.111,82
€ 1.452.762,82
€ 574.019,10
€ 688.822,92
€ 2.141.585,74
TARGET SERVICES
SOLUTIONS SRL
€ 214.628,91
€ 198.763,68
71
32
10
45,07%
€ 10.370,36
€ 209.134,04
€ 106.320,94
€ 127.585,13
€ 336.719,17
€ 89.632,16
€ 38.952,75
13
1
1
7,69%
€ 324,42
€ 39.277,17
€ 35.000,05
€ 42.000,06
€ 81.277,23
Bollettino Ufficiale
– 48 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Soglia massima
Id
Operatore
€
€
€
Soglia massima
€
con premialità
Soglia
massima € con
premialità
al netto di
Fascia 4
Assegnato fasce
123 e4
Lista accreditati al
30.06.2014
703117
ECOLE - ENTI
CONFINDUSTRIALI
LOMBARDI PER
L'EDUCATION - SOCIETA'
CONSORTILE A R.L.
712426
Assegnato
Dati base
Redistribuzione
(A)
presi in
carico F1 F2
e F3
(B)
rendicontati
a risultato F1
F2 e F3
di cui:
rendicontati
a risultato F3
(B)/
(A)*100
efficacia
Quote della
redistribuzione
Nuova
soglia dopo
redistribuzione
Assegnazione overbooking
controllato
(stanziamento calcolato con il
moltiplicatore di spesa 1.45)
Nuova soglia
aggiuntiva €
Nuova soglia
aggiuntiva
(base*1,2)
Nuove soglie
massime
Nuova soglia
massima con
overbooking e
redistribuzione
€ 152.064,84
€ 142.534,16
79
56
48
70,89%
€ 22.411,13
€ 164.945,29
€ 166.112,80
€ 199.335,36
€ 364.280,65
CONSORZIO IDEA AGENZIA
PER IL LAVORO - SOCIETA'
COOPERATIVA SOCIALE"
SIGLABILE "IDEA AGENZIA
PER IL LAVORO S.C.S."
OVVERO ANCHE
€ 87.401,69
€ 59.804,00
20
1
1
5,00%
€ 324,42
€ 60.128,42
€ 38.957,53
€ 46.749,04
€ 106.877,45
715820
ATEMPO S.P.A.
€ 57.562,12
€ 22.964,28
12
10
5
83,33%
€ 3.502,81
€ 26.467,09
€ 53.738,11
€ 64.485,73
€ 90.952,82
793732
FLAIR ACADEMY S.R.L.
€ 89.632,16
€ 94.753,40
35
7
2
20,00%
€ 1.572,07
€ 96.325,47
€ 50.104,54
€ 60.125,45
€ 156.450,92
811044
S.A. STUDIO
SANTAGOSTINO S.R.L.
€ 306.556,09
€ 205.518,41
98
47
34
47,96%
€ 17.930,78
€ 223.449,19
€ 143.091,79
€ 171.710,15
€ 395.159,34
853349
ORIENTA S.P.A.
€ 134.489,80
€ 123.834,98
59
10
5
16,95%
€ 2.545,32
€ 126.380,30
€ 54.594,51
€ 65.513,42
€ 191.893,72
891219
OFFERTASOCIALE ASC
€ 30.484,49
€ 16.055,00
7
2
1
28,57%
€ 509,06
€ 16.564,06
€ 36.586,24
€ 43.903,49
€ 60.467,55
892186
ANMIL - ASSOCIAZIONE
NAZIONALE FRA MUTILATI E
INVALIDI DEL LAVORO
€ 82.114,81
€ 64.435,00
29
19
14
65,52%
€ 7.284,30
€ 71.719,30
€ 79.459,06
€ 95.350,87
€ 167.070,17
892239
AZIENDA TERRITORIALE PER I
SERVIZI ALLA PERSONA
€ 146.470,97
€ 84.145,50
25
19
19
76,00%
€ 7.983,15
€ 92.128,65
€ 75.637,62
€ 90.765,15
€ 182.893,80
895012
RISORSA SOCIALE GERA
D'ADDA AZIENDA SPECIALE
CONSORTILE IN BREVE
RISORSA SOCIALE GERA
D'ADDA
€ 30.934,21
€ 4.207,00
2
1
1
50,00%
€ 420,17
€ 4.627,17
€ 34.066,49
€ 40.879,78
€ 45.506,95
942382
EVOSOLUTION S.R.L.
€ 188.512,33
€ 207.319,32
115
22
11
19,13%
€ 5.599,70
€ 212.919,02
€ 72.388,31
€ 86.865,97
€ 299.785,00
959627
ETJCA S.P.A.
€ 114.844,50
€ 90.745,80
57
19
5
33,33%
€ 6.026,37
€ 96.772,17
€ 66.399,14
€ 79.678,97
€ 176.451,14
967191
AZIENDA SPECIALE DI
FORMAZIONE "SCUOLA
PAOLO BORSA"
€ 112.719,96
€ 74.440,90
27
0
0,00%
€ 0,00
€ 74.440,90
€ 38.884,26
€ 46.661,11
€ 121.102,01
979337
LAVOROPIU' S.P.A. AGENZIA
PER IL LAVORO
€ 121.319,70
€ 77.312,00
38
10
1
26,32%
€ 1.986,24
€ 79.298,24
€ 48.818,68
€ 58.582,41
€ 137.880,65
1077280
UNIMPIEGO BERGAMO
S.R.L.
€ 131.921,46
€ 85.648,00
39
18
13
46,15%
€ 6.864,14
€ 92.512,14
€ 69.823,38
€ 83.788,05
€ 176.300,19
Bollettino Ufficiale
– 49 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Soglia massima
Id
Operatore
Assegnato
€
€
€
Soglia massima
€
con premialità
Soglia
massima € con
premialità
al netto di
Fascia 4
Assegnato fasce
123 e4
Lista accreditati al
30.06.2014
Dati base
Assegnazione overbooking
controllato
(stanziamento calcolato con il
moltiplicatore di spesa 1.45)
Redistribuzione
(A)
presi in
carico F1 F2
e F3
(B)
rendicontati
a risultato F1
F2 e F3
di cui:
rendicontati
a risultato F3
(B)/
(A)*100
efficacia
Quote della
redistribuzione
Nuova
soglia dopo
redistribuzione
Nuova soglia
aggiuntiva €
Nuova soglia
aggiuntiva
(base*1,2)
Nuove soglie
massime
Nuova soglia
massima con
overbooking e
redistribuzione
1113467
EDUCO - EDUCAZIONE IN
CORSO IMPRESA SOCIALE
SOCIETA' COOPERATIVA
SOCIALE ONLUS
€ 124.269,94
€ 92.056,00
31
7
2
22,58%
€ 1.572,07
€ 93.628,07
€ 50.063,98
€ 60.076,77
€ 153.704,84
1116808
YOUS AGENZIA PER IL
LAVORO S.P.A. BREVEMENTE
ANCHE DENOMINATA YOUS
S.P.A.
€ 167.240,39
€ 123.558,00
81
38
18
46,91%
€ 13.170,90
€ 136.728,90
€ 110.896,33
€ 133.075,60
€ 269.804,50
1117304
OPENJOBMETIS S.P.A.
AGENZIA PER IL LAVORO
€ 106.191,37
€ 144.960,00
97
39
16
40,21%
€ 13.171,75
€ 158.131,75
€ 113.796,21
€ 136.555,45
€ 294.687,20
1271898
SAPIENS SPA
€ 64.811,93
€ 66.340,20
35
3
8,57%
€ 553,94
€ 66.894,14
€ 36.737,14
€ 44.084,57
€ 110.978,71
1312383
BOSTON GROUP S.R.L.
€ 89.632,16
€ 29.073,44
12
2
2
16,67%
€ 648,83
€ 29.722,27
€ 37.339,20
€ 44.807,04
€ 74.529,32
1321597
ALI - AGENZIA PER IL
LAVORO S.P.A, PER BREVITA'
ALI S.P.A.
€ 208.999,00
€ 151.500,00
97
46
22
47,42%
€ 15.973,14
€ 167.473,14
€ 115.109,92
€ 138.131,90
€ 305.605,05
1355602
MAKING S.R.L.
€ 132.415,79
€ 99.050,00
53
25
5
47,17%
€ 7.708,74
€ 106.758,74
€ 81.325,87
€ 97.591,05
€ 204.349,79
1398476
LIFE IN SPA
€ 39.742,98
€ 11.157,00
8
2
1
25,00%
€ 509,06
€ 11.666,06
€ 35.082,65
€ 42.099,18
€ 53.765,25
1458928
"BPI ITALIA - GRUPPO
OBIETTIVO LAVORO S.R.L."
DETTA IN BREVE "BPIITALIA
S.R.L."
€ 4.410.867,11
€ 4.221.741,52
1.822
388
158
21,30%
€ 93.726,69
€ 4.315.468,21
€ 772.655,30
€ 927.186,36
€ 5.242.654,57
1510270
€ 25.031,00
53,85%
VALLE SABBIA SOLIDALE
€ 89.632,16
13
7
5
€ 2.661,62
€ 27.692,62
€ 48.804,43
€ 58.565,31
€ 86.257,93
318
PROMOIMPRESA - BORSA
MERCI
€ 89.632,16
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
3650
COOPERATIVA SOCIALE
EUREKA SOC. COOP. A R.L.
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
5005
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI
MILANO-BICOCCA
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
C.I.L.F CENTRO PER
L'INNOVAZIONE LAVORO
E DELLA FORMAZIONE
SOCIETÀ COOPERATIVA
SOCIALE O.N.L.U.S
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
120173
Bollettino Ufficiale
– 50 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Soglia massima
Id
Operatore
Assegnato
€
€
€
Soglia massima
€
con premialità
Soglia
massima € con
premialità
al netto di
Fascia 4
Assegnato fasce
123 e4
Lista accreditati al
30.06.2014
Dati base
Assegnazione overbooking
controllato
(stanziamento calcolato con il
moltiplicatore di spesa 1.45)
Redistribuzione
(A)
presi in
carico F1 F2
e F3
(B)
rendicontati
a risultato F1
F2 e F3
di cui:
rendicontati
a risultato F3
(B)/
(A)*100
efficacia
Quote della
redistribuzione
Nuova
soglia dopo
redistribuzione
Nuova soglia
aggiuntiva €
Nuova soglia
aggiuntiva
(base*1,2)
Nuove soglie
massime
Nuova soglia
massima con
overbooking e
redistribuzione
120965
FONDAZIONE CASA DEL
GIOVANE DON MARIO
BOTTOGLIA
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
126372
CENTRO DI FORMAZIONE
PROFESSIONALE AZIENDA
SPECIALE DELLA PROVINCIA
DI SONDRIO
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
134755
SERVIMPRESA AZIENDA
SPECIALE DELLA C.C.I.A.A.
DI CREMONA
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
140261
FONDAZIONE POLITECNICO
DI MILANO
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
154652
COMUNE DI SARONNO
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
157556
COMUNE DI MILANODIREZIONE CENTRALE
ATTIVITA' PRODUTTIVE
POLITICHE DEL LAVORO
E DELL'OCCUPAZIONE
- SETTORE LAVORO E
OCCUPAZIONE
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
221693
ENTE SOMASCO
ISTRUZIONE
PROFESSIONALE E.S.I.P.
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
267059
COMUNE DI MONZA
€ 25.046,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
268267
CESCOT (CENTRO
SVILUPPO COMMERCIO E
TURISMO DELLA PROVINCIA
DI BERGAMO)
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
270439
ASSOCIAZIONE ISTITUTI
SANTA PAOLA
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
275974
ISTITUTO DEI CIECHI DI
MILANO
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
278532
ANCITEL LOMBARDIA SRL
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
576291
AMECO SRL
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
663706
PROVINCIA DI LODI
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
774258
FOUR STARS IMPRESA
SOCIALE S.R.L.
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
Bollettino Ufficiale
– 51 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Soglia massima
Id
Operatore
Assegnato
€
€
€
Soglia massima
€
con premialità
Soglia
massima € con
premialità
al netto di
Fascia 4
Assegnato fasce
123 e4
Lista accreditati al
30.06.2014
Dati base
Assegnazione overbooking
controllato
(stanziamento calcolato con il
moltiplicatore di spesa 1.45)
Redistribuzione
(A)
presi in
carico F1 F2
e F3
(B)
rendicontati
a risultato F1
F2 e F3
di cui:
rendicontati
a risultato F3
(B)/
(A)*100
efficacia
Nuova
soglia dopo
redistribuzione
Quote della
redistribuzione
Nuova soglia
aggiuntiva €
Nuova soglia
aggiuntiva
(base*1,2)
Nuove soglie
massime
Nuova soglia
massima con
overbooking e
redistribuzione
889138
GENERAZIONE VINCENTE
S.P.A.
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
889872
FAIRPLACE CONSULTING
(ITALY) S.R.L.
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
893726
AZIENDA TERRITORIALE PER I
SERVIZI ALLA PERSONA
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
1114143
AZIENDA SPECIALE
CONSORTILE COMUNI
INSIEME PER LO SVILUPPO
SOCIALE
€ 23.328,89
0
0
0
€ 0,00
€ 0,00
€ 32.145,87
€ 38.575,04
€ 38.575,04
222871
CESCOT - CENTRO
SVILUPPO COMMERCIO
TURISMO E TERZIARIO
DELLAPROVINCIA DI
MILANO
-
-
-
-
-
-
-
-
-
€ 94.431,59
€ 113.317,90
€ 113.317,90
1192338
ECO-STUDIO DI BRAGHINI
ENZO E MASSIMO SNC
-
-
-
-
-
-
-
-
-
€ 94.431,59
€ 113.317,90
€ 113.317,90
1287161
AZIENDA SOCIALE DEL
CREMONESE
-
-
-
-
-
-
-
-
-
€ 94.431,59
€ 113.317,90
€ 113.317,90
1531479
FONDAZIONE ERIS ONLUS
-
-
-
-
-
-
-
-
-
€ 94.431,59
€ 113.317,90
€ 113.317,90
€ 38.209,00
17
8
7
47,06%
€ 61.003.223,33
28.317
8.953
3.946
31,62%
€ 23.908.500,00
€ 28.690.200,00
€ 92.446.200,01
6120
VALLE SABBIA SOLIDALE
S.C.R.L.
€ 0,00
€ 70.476.000,01
€ 63.756.000,01
€ 2.752.776,68
Legenda
Redistribuzione
i criteri di redistribuzione
sono: 60%, 20%, 20%
basati sull’efficacia di
ricollocazione degli
operatori
Assegnazione
overbooking
controllato
i criteri di distribuzione sono:
25%, 40% e 35%, ossia quelli
previsti per l’assegnazione
di nuove risorse
€ 38.209,00
€ 2.752.776,68
€ 63.756.000,01
– 52 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
D.G. Salute
D.d.s. 4 agosto 2014 - n. 7501
Aggiornamento del registro della Regione Lombardia dei
laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure
di autocontrollo delle industrie alimentari
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA TUTELA DELLA PERSONA,
PROMOZIONE DELLA SALUTE E IGIENE DEGLI ALIMENTI
Richiamate
•la deliberazione della Giunta regionale n. IX/266 del 14 luglio 2010, con la quale la Regione Lombardia ha provveduto alla istituzione, ai sensi della legge 88/2009, del registro
dei laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo delle industrie alimentari, fissando
altresì le modalità operative per l’iscrizione, l’aggiornamento e la cancellazione;
•la deliberazione della Giunta regionale n. IX/4474 del
5 dicembre 2012, con la quale la Regione Lombardia ha
provveduto all’aggiornamento della d.g.r. n. IX/266 del
14 luglio 2010, con particolare riguardo alle procedure di
iscrizione e di mantenimento dei laboratori nel registro regionale;
Visto il parere favorevole, prot. n. H1.2014.0026349 del 21 luglio 2014, espresso dall’ASL Varese come previsto dalla succitata
d.g.r. 4474/2012, alla richiesta di iscrizione nel registro regionale
del laboratorio Microlab s.r.l., via Visconti n. 9, Saronno (VA);
Preso atto della richiesta pervenuta tramite posta elettronica
in data 23 luglio 2014 da parte del laboratorio Gremm s.n.c. di
Suisio (BG), con n. di iscrizione 030016301011, in merito alla cancellazione del laboratorio dal registro regionale a causa della
sospensione dell’accreditamento ad Accredia;
Preso atto delle comunicazioni pervenute tramite posta certificata ed elettronica in merito a
•aggiornamento della situazione relativa all’accreditamento
•aggiornamento delle prove per le quali il laboratorio chiede di essere iscritto nel registro regionale
da parte dei seguenti laboratori iscritti nel registro:
−− Emmeciemme s.r.l. di Lecco, con n. di iscrizione
030097305003, pervenuto in data 4 luglio 2014;
−− MICRO-B di Asola (MN), con n. di iscrizione 030020307014,
pervenuto in data 25 luglio 2014;
−− Microlife lab s.n.c. di Inverigo (CO), con n. di iscrizione
030013303008, pervenuto in data 30 luglio 2014;
−− EURO-BIO s.n.c. di Collebeato (BS), con n. di iscrizione
030017302007, pervenuto in data 31 luglio 2014;
Verificato che la documentazione fornita dai laboratori di cui
sopra è conforme a quanto stabilito dalle vigenti disposizioni
regionali;
Ritenuto pertanto di provvedere all’aggiornamento del registro della Regione Lombardia dei laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo delle industrie
alimentari;
Dato atto quindi che nel registro regionale della Lombardia
relativo ai laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo delle industrie alimentari sono iscritti,
con le relative prove, i laboratori di cui all’Allegato A, parte integrante del presente atto;
Richiamato quanto previsto dalle vigenti disposizioni regionali,
secondo cui gli estremi del provvedimento di iscrizione dovranno essere riportati sui rapporti di prova riferiti ad analisi effettuate
ai fini dell’autocontrollo;
Dato atto che il presente provvedimento conclude il relativo
procedimento nei termini previsti ai sensi di legge, quindi entro
30 giorni dal ricevimento della documentazione;
Vista la legge regionale 20/2008 nonché i provvedimenti organizzativi della X legislatura ed in particolare la d.g.r. n. 87 del
29 aprile 2013 e i decreti del Segretario Generale n. 7110 del
25 luglio 2013 e n. 99 del 10 gennaio 2014;
DECRETA
1. Di inserire nel registro della Regione Lombardia dei laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo delle industrie alimentari il laboratorio Microlab s.r.l.,
via Visconti n. 9, Saronno (VA), assegnando il n. di iscrizione
030012314011, con il relativo elenco delle prove, parte integrante del presente atto (Allegato B);
2. Di cancellare dal registro della Regione Lombardia dei
laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure
di autocontrollo delle industrie alimentari il laboratorio Gremm
s.n.c. di Suisio (BG);
3. Di aggiornare l’elenco delle prove relative ai laboratori
−− Emmeciemme s.r.l. di Lecco, con n. di iscrizione
030097305003;
−− MICRO-B di Asola (MN), con n. di iscrizione 030020307014;
−− Microlife lab snc di Inverigo (CO), con n. di iscrizione
030013303008;
−− EURO-BIO s.n.c. di Collebeato (BS), con n. di iscrizione
030017302007;
parte integrante del presente atto (Allegato B);
4. Di aggiornare contestualmente il suddetto Registro, nel
quale risultano iscritti con le relative prove i laboratori di cui
all’allegato A;
5. Ai sensi delle vigenti disposizioni, il numero attribuito e gli
estremi del provvedimento di iscrizione dovranno essere riportati sui rapporti di prova riferiti ad analisi effettuate ai fini
dell’autocontrollo;
6. Di notificare il presente atto a tutti i soggetti interessati;
7. Di pubblicare sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia
(BURL) e sul sito internet della Direzione Generale della Sanità
della Regione Lombardia il presente provvedimento, completo
dei propri allegati.
La dirigente
Liliana Coppola
——— • ———
Bollettino Ufficiale
– 53 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO A
ELENCO DEI LABORATORI
numero iscrizione
Ragione Sociale
indirizzo
comune
provincia
ASL
030012314001
030012314005
030012314004
030012314006
030012314008
030012314009
030012314010
030012314011
LABORATORIO ANALISI AMBIENTALI s.r.l.
SERVIZIO AMBIENTE SNC
LABORATORIO BIOSIGMA s.r.l.
LAM s.r.l. LABORATORIO ANALISI MICROBIOLOGICHE
LABORATORIO CHEMICA SRL
SADVET Srl
SATURNO LAB Srl
MICROLAB Srl
VIA CILEA 21
VIA C. CATTANEO 9
VIA BELVEDERE 24
VIA CAVOUR 43
VIALE CADORNA 7
VIA BORGONUOVO 13
VIA PER CARAVATE 1
VIA VISCONTI 9
21021 ANGERA
21013 GALLARATE
21020 GALLIATE LOMBARDO
21018 SESTO CALENDE
21052 BUSTO ARSIZIO
21019 SOMMA LOMBARDO
21036 GEMONIO
21047 SARONNO
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
VA
030013303001
030013303002
C.E.A.R. LABORATORI RIUNITI s.r.l.
ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E
DELL’EMILIA ROMAGNA - SEZIONE DIAGNOSTICA DI BINAGO
M.P. S.u.r.l.
METRALAB s.r.l.
TECNOLOGIE D’IMPRESA s.r.l.
MICROLIFE Lab snc
IISG srl Divisione CONAL srl
VIA NUOVA VALASSINA 5B
VIA DANTE 6 BIS
22046 MERONE
22070 BINAGO
CO
CO
CO
CO
VIA PERINI 5
VIA MICHELANGELO 23/A
VIA DON MINZONI 15
VIA G. CANTORE, 53
VIA EUROPA 28
22060 CUCCIAGO
22071 CADORAGO
22060 CABIATE
22044 INVERIGO
22060 CABIATE
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
CO
030014313001
ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E
DELL’EMILIA ROMAGNA - SEZIONE DIAGNOSTICA DI SONDRIO
VIA BORMIO 30
23100 SONDRIO
SO
SO
030015308002
030015308003
GIALLOBLU s.a.s.
ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E
DELL’EMILIA ROMAGNA - SEZIONE DIAGNOSTICA DI MILANO
LABO CONSULT s.r.l.
SILEA s.r.l.
S. AMBROGIO ANALISI ALIMENTARI E AMBIENTALI S.R.L. Unipersonale
REPARTO ANALISI MICROBIOLOGICHE - SEZIONE FOOD - DIPARTIMENTO di SCIENZE VETERINARIE per la SALUTE, la PRODUZIONE
ANIMALE e la SICUREZZA ALIMENTARE - FACOLTA’ DI MEDICINA
VETERINARIA UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO
SABRINA CASERIO
CHEMSERVICE s.r.l.
VIA PAOLO ROTTA 13
VIA CELORIA 12
20162 MILANO
20133 MILANO
MI
MI
MI
MI
VIA DON MINZONI 9
VIA MONCALVO 33/35
VIA FROVA 34
20158 MILANO
20146 MILANO
20092 CINISELLO BALSAMO
MI
MI
MI
MI
MI
MI
VIA CELORIA 10
20133 MILANO
MI
MI
VIA VALVASSORI PERONI, 78
VIA F.LLI BELTRAMI, 15
20133 MILANO
20026 NOVATE MILANESE
MI
MI
MI
MI1
030013303003
030013303004
030013303005
030013303008
030013303009
030015308004
030015308005
030015308006
030015308007
030015308008
030015309001
Bollettino Ufficiale
– 54 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
numero iscrizione
Ragione Sociale
indirizzo
comune
provincia
ASL
030015309003
030015309005
030015309006
030015309007
030015309008
030015309009
030015310002
C.M.A. s.a.s.
ISTITUTO DI RICERCHE E COLLAUDI M. MASINI s.r.l.
CSI S.p.A.
ATHENA s.r.l.
FAR.CO.S. S.r.l.
GIUSEPPE CITTERIO SALUMIFICIO SpA
TESTING POINT 3 srl
VIA CUSAGO 154
VIA MOSCOVA 11
VIALE LOMBARDIA 20
VIA PER TURBIGO, 30
VIA GUIDO ROSSA, 1
VIA TICINO 105
VIA BRESCIA, 31
20019 SETTIMO MILANESE
20017 RHO
20021 BOLLATE
20022 CASTANO PRIMO (MI)
20024 GARBAGNATE M.SE
20010 SANTO STEFANO TICINO
20063 CERNUSCO SUL NAVIGLIO
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI
MI1
MI1
MI1
MI1
MI1
MI1
MI2
030016301001
030016301002
030016301003
030016301004
030016301005
030016301007
CONSULENZE AMBIENTALI S.p.A.
EST s.r.l.
TECNOLOGIE QUALITA’ SICUREZZA E IGIENE s.r.l.
WATER & LIFE LAB
BONDUELLE ITALIA s.r.l.
ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E
DELL’EMILIA ROMAGNA - SEZIONE DIAGNOSTICA DI BERGAMO
LORENZI CRISTINA & C. s.a.s.
SILLIKER ITALIA S.p.A.
SALUMIFICIO F.LLI BERETTA S.p.A.
ECOGEO S.r.l.
FIT ITALIA S.r.l.
VIA ALDO MORO 1
VIA MARCONI, 14
VIA E. CAPITANIO 26
VIA ENRICO MATTEI 37
VIA TRIESTE snc
VIA ROVELLI 53
24020 SCANZOROSCIATE
24050 GRASSOBBIO
24040 CENE
24060 ENTRATICO
24060 SAN PAOLO D’ARGON
24100 BERGAMO
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
VIA DONIZETTI 8
VIA GRUMELLO 45/C
VIA BERETTA 5
VIA F.LLI CALVI, 2
VIA MOZZI 6
24040 COMUN NUOVO
24100 BERGAMO
24060 MEDOLAGO
24122 BERGAMO
24100 BERGAMO
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
BG
CHEMIRICERCHE s.r.l.
CHIMIC GARDA ANALISI E RILIEVI s.r.l.
INDAM LABORATORI s.r.l.
ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E
DELL’EMILIA ROMAGNA - SEDE DI BRESCIA
LABORATORI VAILATI S.R.L.
EURO-BIO s.n.c.
ENOCONSULTING s.r.l.
ECOLOGIA SEBINA
VIA LEONARDO DA VINCI 12
VIA STRADA VECCHIA 1
VIA REDIPUGLIA 33/39
VIA ANTONIO BIANCHI 9
25080 MOLINETTO DI MAZZANO
25070 BARGHE
25030 CASTELMELLA
25100 BRESCIA
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
VIA SAN ROCCO 2
VIA ROMA, 68
VIA ISEO 6
VIA DOSSI 36
25020 SAN PAOLO
25060 COLLEBEATO
25030 ERBUSCO
25050 PIAN CAMUNO
BS
BS
BS
BS
BS
BS
BS
VCS
LAB-ANALYSIS s.r.l.
ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E
DELL’EMILIA ROMAGNA - SEZIONE DIAGNOSTICA DI PAVIA
NEOLAC srl
ENVIROLAB srl
ARCADIA srl
VIA EUROPA 5
STRADA CAMPEGGI 59-61
27041 CASANOVA LONATI
27100 PAVIA
PV
PV
PV
PV
VIA XX SETTEMBRE 92
VIA DON BOSCO 3
STRADA VICINALE DELLA BELLARIA s.n.
27011 BELGIOIOSO
27014 GENZONE
27020 TROMELLO
PV
PV
PV
PV
PV
PV
030016301008
030016301009
030016301012
030016301014
030016301015
030017302001
030017302002
030017302004
030017302005
030017302006
030017302007
030017302008
030017315001
030018312001
030018312002
030018312003
030018312004
030018312005
Bollettino Ufficiale
– 55 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
numero iscrizione
030019304001
Ragione Sociale
indirizzo
comune
provincia
ASL
ASSOCIAZIONE REGIONALE ALLEVATORI DELLA LOMBARDIA - LABORATORIO LATTE E AGROALIMENTARE
ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E
DELL’EMILIA ROMAGNA - SEZIONE DIAGNOSTICA DI CREMONA
L.A.C. s.r.l.
MINALAB s.r.l.
VALLERANA srl
VERIDAT® - LABORATORIO ANALISI GALLETTI di GALLETTI AURELIO
& C Snc
VIA J.F. KENNEDY 30
26013 CREMA
CR
CR
VIA CARDINAL MASSAIA 7
26100 CREMONA
CR
CR
VIA GEROLAMO DA CREMONA 55
VIA ROMANI 4
VIA DEL MARIS 6/A
VIA ANTONIO FAVERZANI 13/a
26100 CREMONA
26041 CASALMAGGIORE
26100 CREMONA
26046 SAN DANIELE PO
CR
CR
CR
CR
CR
CR
CR
CR
VIA ROMA 80
STRADA CIRCONVALLAZIONE SUD 21/A,
46037 RONCOFERRARO
46100 MANTOVA
MN
MN
MN
MN
030020307005
030020307006
030020307008
030020307009
030020307011
030020307012
030020307013
030020307014
SAVI Laboratori & Service s.r.l.
ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E
DELL’EMILIA ROMAGNA - SEZIONE DIAGNOSTICA DI MANTOVA
UNIPEG sca
LA CHIMICA s.r.l.
CONSAL s.a.s. di Ottaviani Fraco e Milena e C.
MADE HSE s.r.l.
ERSAF Laboratorio di prova
ANALISI AMBIENTALI s.r.l.
STUDIO ASSOCIATO FREGNI E FERRARI
MICRO-B srl
VIA CHIAVICHE 36
VIA CISA 84
VIA ALIGHIERI 19
VIA BRESCIANI 16
Via Carpaneta 7
Via Mondadori snc
P.ZZA SERGIO MORSELLI , 2
VIA CREMONA 25/B
46020 PEGOGNAGA
46030 VIRGILIO
46028 SERMIDE
46040 GAZOLDO DEGLI IPPOLITI
46030 BIGARELLO
46025 POGGIO RUSCO
46014 CASTELLUCCHIO
46041 ASOLA
MN
MN
MN
MN
MN
MN
MN
MN
MN
MN
MN
MN
MN
MN
MN
MN
030097305001
LABORATORIO ANALISI ALIMENTARI E AMBIENTALI “EUROPA”
VIA PARINI 5
23822 BELLANO
LC
LC
030097305003
030097305005
030097305006
EMMECIEMME s.r.l.
iLAB di RUSCONI ANGELO
LAB. AQAGROUP s.r.l.
VIA DON FERRANTE 9
VIA SAN ROCCO 4
VIA TURATI 4
23900 LECCO
23868 VALMADRERA
23807 MERATE
LC
LC
LC
LC
LC
LC
030098306001
030098306002
030098306003
ECO-LAT s.r.l.
SOCIETA ACQUA LODIGIANA s.r.l.
ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E
DELL’EMILIA ROMAGNA - SEZIONE DIAGNOSTICA DI LODI
VIA MARSALA 62
VIA DELL’INDUSTRIA 1/3/5
VIA EINSTEIN - Loc. cascina Codazza
26900 LODI
26900 LODI
26900 LODI
LO
LO
LO
LO
LO
LO
030108311001
MICRO s.r.l.
VIA LIGURIA 10
20882 BELLUSCO
MB
MB
030019304003
030019304004
030019304005
030019304006
030019304007
030020307002
030020307003
——— • ———
LABORATORIO
SOSPESO
Bollettino Ufficiale
– 56 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO B
Regione Lombardia - Registro dei laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo delle industrie alimentari
NUMERO PROG.
030012314011
DITTA/ENTE
SEDE LABORATORIO
MICROLAB SRL
VIA VISCONTI 9 21047 SARONNO (VA)
Materiale / prodotto / matrice Denominazione della prova Norma / metodo
ALIMENTI/TAMPONI
ALIMENTI/TAMPONI
ALIMENTI/TAMPONI
ALIMENTI/TAMPONI
ALIMENTI/TAMPONI
NUMERAZIONE MICRORGANISMI AEROBI A 30 °C
NUMERAZIONE COLIFORMI TOTALI
NUMERAZIONE ESCHERICHIA COLI
NUMERAZIONE STAPHYLOCOCCUS AUREUS
IDENTIFICAZIONE LISTERIA MONOCYTOGENES
ISO 4833-1:2013
ISO 4832:2006
ISO 16649-2:2001
ISO 6888-1:2004
AFNOR UNI 03/04-04/05
ACCREDITATO
(S-IN CORSO)
IN CORSO
IN CORSO
IN CORSO
IN CORSO
IN CORSO
Bollettino Ufficiale
– 57 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
NUMERO PROG.
030097305003
DITTA/ENTE
SEDE LABORATORIO
EMMECIEMME S.r.l.
VIA DON FERRANTE 9 - 23900 LECCO
Materiale / prodotto / matrice Denominazione della prova Norma / metodo
Alimenti
Alimenti
Alimenti
Alimenti
Alimenti
Alimenti
Alimenti
Alimenti
Alimenti
Alimenti
Bacillus cereus presunto (conta)
Batteri lattici mesofili (conta)
Coliformi termotolleranti (conta)
Coliformi totali (conta)
Enterobacteriaceae (conta)
Escherichia coliβ-glucoronidasi-positivo (conta)
Listeria monocytogenes (conta)
Listeria monocytogenes (ricerca)
Microrganismi aerobi (conta)
Salmonella spp (ricerca)
Stafilococchi coagulasi positivi (Staphylococcus aureus ed altre
specie) a 37°C (conta)
Lieviti, Muffe (conta)
pH
Attività dell’acqua
UNI EN ISO 7932:2005
ISO 15214:1998
AFNOR 3M 01/02-09/89 C
AFNOR 3M 01/02-09/89 A
AFNOR 3M 01/06-09/97
ISO 16649-2:2001
AFNOR BKR 23/05-12/07
AFNOR BKR 23/02-11/02
UNI EN ISO 4833-1:2013
AFNOR UNI 03/06-12/07
ACCREDITATO
(S-IN CORSO)
S
S
S
S
S
S
S
S
S
S
UNI EN ISO 6888-2:2004
S
MFHPB-22:2004
MFHPB-03:2003
ISO 21807:2004
in corso
in corso
in corso
Streptococchi fecali/Enterococchi (conta)
APAT CNR IRSA 7040 Appendice A Man 29 2003
S
Clostridium perfringens, spore Clostridium perfringens (conta)
Rapporti ISTISAN 2007/5 Met ISS A005B rev.00 Pag 51
in corso
Escherichia coli ß-glucuronidasi positivo(conta)
AFNOR BKR 23/08-06/12
S
Coliformi ß-galattosidasi positivi (conta)
AFNOR BKR 23/08-06/12
S
Coliformi totali (da calcolo)
AFNOR BKR 23/08-06/12
S
Microrganismi aerobi a 22° e a 36°C (conta)
UNI EN ISO 6222:2001
S
Pseudomonas aeruginosa (conta)
ISO 16266:2006
S
Carica microbica totale a 20° e a 37°C (conta)
DM 13/01/1993 GU n.14 19/01/1993 par.1
S
Alimenti
Alimenti
Alimenti
Alimenti
Acque dolci e naturali (superficiali, sotterranee, destinate al consumo umano), acque trattate, acque di
piscina
Acque dolci e naturali (superficiali, sotterranee, destinate al consumo umano), acque trattate
Acque dolci e naturali (sotterranee, destinate al consumo umano), acque minerali, acque trattate, acque
di piscina
Acque dolci e naturali (sotterranee, destinate al consumo umano), acque minerali, acque trattate, acque
di piscina
Acque dolci e naturali (sotterranee, destinate al consumo umano), acque minerali, acque trattate, acque
di piscina
Acque dolci e naturali (superficiali, sotterranee, destinate al consumo umano), acque minerali, acque
trattate, acque di piscina
Acque dolci e naturali (superficiali, sotterranee, destinate al consumo umano), acque minerali, acque
trattate, acque di piscina
Acque minerali
Bollettino Ufficiale
– 58 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Acque minerali
Acque minerali
Acque minerali
Acque minerali
Acque, tamponi
Superfici
Superfici
Coliformi totali e fecali (conta)
Streptococchi fecali(conta)
Staphylococcus aureus (conta)
Spore di Clostridi solfito riduttori (conta)
Legionella (ricerca, conta)
Salmonella spp (ricerca)
Listeria monocytogenes (ricerca)
Superfici
Microrganismi aerobi (conta)
Superfici
Superfici
Enterobacteriaceae (conta)
Lieviti, Muffe (conta)
Tamponi su Superfici
Escherichia coliβ-glucoronidasi-positivo (conta)
Tamponi su Superfici
Tamponi su carcasse
Tamponi su carcasse
Tamponi su carcasse
Stafilococchi coagulasi positivi (Staphylococcus aureus ed altre
specie) a 37°C (conta)
Microrganismi aerobi (conta)
Enterobacteriaceae (conta)
Salmonella spp (ricerca)
DM 13/01/1993 GU n.14 19/01/1993 par.2B
DM 13/01/1993 GU n.14 19/01/1993 par.3B
DM 13/01/1993 GU n.14 19/01/1993 par.6
DM 13/01/1993 GU n.14 19/01/1993 par.4
ISO 11731:1998
ISO 18593:2004 +AFNOR UNI 03/06-12/07
ISO 18593:2004 +AFNOR BKR 23/02-11/02
ISO 18593:2004 +UNI EN ISO 4833-1:2013; ISO
18593:2004 +UNI EN ISO 4833-2:2013;
ISO 18593:2004 + ISO 21528-2:2004
ISO 18593: 2004 + MFHPB-22:2004
ISO 18593:2004 (escluso cap.6 e 7) + ISO 166492:2001
ISO 18593:2004 (escluso cap.6 e 7) + UNI EN ISO 68882:2004
ISO 17604:2003 (Annex B) + UNI EN ISO 4833-1:2014
ISO 17604:2003 (Annex B) + ISO 21528-2:2004
ISO 17604:2003 (Annex B) + AFNOR UNI 03/06-12/07
S
S
in corso
in corso
S
S
S
S
S
in corso
S
S
S
S
S
Bollettino Ufficiale
– 59 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
NUMERO PROG.
030020307014
DITTA/ENTE
SEDE LABORATORIO
MICRO-B SRL
VIA CREMONA 25/b - 46041 ASOLA (MN)
MATERIALE/PRODOTTO/MATRICE
DENOMINAZIONE DELLA PROVA
NORMA/METODO
Conta microbica totale a 22°C e 36°C
UNI EN ISO 6222:2001 Acque potabili, acque naturali sotterranee e superficiali, acque termali e di piscina
Acque potabili, naturali e termali, acque di piscina,filtri
da impianti di climatizzazione, tamponi
Alimenti
Acque potabili, acque naturali sotterranee e superficiali, acque termali e di piscina
Prodotti destinati all’alimentazione umana e animale
Prodotti destinati all’alimentazione umana e animale
Prodotti destinati all’alimentazione umana e animale
Prodotti destinati all’alimentazione umana e animale
Superfici
Superfici
Superfici
Conta Escherichia coli - Conta Coliformi totali
Enterococchi intestinali
UNI EN ISO 7899-2 2003
S
Conta di microrganismi aerobi mesofili
Enterobatteriacee
Conta Stafilococchi coagulasi positivi (staphilococcus aureus e
altre species)
Ricerca Listeria monocytogenes (qualitativa)
Conta di microrganismi aerobi mesofili
Enterobatteriacee
Conta Stafilococchi coagulasi positivi (staphilococcus aureus e
altre species)
Ricerca Listeria monocytogenes (qualitativa)
pH
Metalli (Al, Sb, As, Be, Cd, Ca, Cr, Co, Cu, Fe, Pb, Li, Mo, Ni, P, K, Se, Tl, Ti,
V, Mg, Mn, Zn)
UNI EN ISO 4833-1:2013
ISO 21528-2 2010
S
S
UNI EN ISO 6888-2 2004
S
AFNOR UNI 03/04-04/05
ISO 18593:2004 + UNI EN ISO 4833-1:2013
ISO 18593:2004 + ISO 21528-2: 2010
S
S
S
ISO 18593:2004 + UNI EN ISO 6888-2 2004
S
ISO 18593:2004 + AFNOR UNI 03/04-04/05
APAT CNR IRSA 2060 M 29:2003
S
S
EPA 6010C 2007
S
UNI EN ISO 10304-1:2009
S
UNI EN ISO 9308-1: 2002
S
Rapporti ISTISAN 1996/34 Pag. 87 punto 3.2 + EPA 6010
C 2007
S
Mangimi
Umidità
Alimenti e mangimi
Azoto e Proteine (da calcolo)
Metalli: Calcio, Fosforo, Magnesio, Ferro, Zinco, Rame, Manganese,
Cobalto, Molibdeno, Arsenico, Piombo, Cadmio
Aflatossina M1
Latte
S
Doc. 04/04/2000 GU n. 103 del 05/05/2000 Allegato
2/3
AOAC OM 991.14: 1994 Conta Legionella
Superfici
Acque naturali e di scarico
Acque destinate al consumo umano, acque naturali e
acque reflue
Acque potabili, acque naturali superficiali e sotterraAnioni (Nitrati, Nitriti, Cloruri, Solfati, Bromuri, Fluoruri, Fosfati)
nee, acque termali e di piscina
Acque potabili, acque naturali sotterranee e superficiaEscherichia coli e Coliformi totali
li, acque termali e di piscina
Metalli: Alluminio, Antimonio, Arsenico, Berillio, Cadmio, Calcio, Cromo, Cobalto, Rame, Ferro, Piombo, Litio, Molibdeno, Nichel, Fosforo,
Alimenti
Potassio, Selenio, Tallio, Titanio, Vanadio, Magnesio, Manganese,
Zinco
Superfici
Escherichia coli e coliformi
Alimenti privi di sostanze termolabili a 103°C
Umidità
Mangimi
ACCREDITATO (SI
/ IN CORSO)
S
S
ISO 18593: 2004 + AOAC OM 991:14 - 1994
Rapporti ISTISAN 1996/34 Met. B pag. 7
Reg. CE 152/2009 del 27/01/2009 GU L54 del
26/02/2009 All. III Met. A
ISO 1871: 2009
S
S
UNI 15510: 2008
S
AOAC 2000.08: 2004
S
S
S
Bollettino Ufficiale
– 60 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Alimenti con attività dell’acqua (Aw) superiore a 0,95
Superfici
Prodotti destinati all’alimentazione umana e animale
Superfici
Prodotti destinati all’alimentazione umana e animale
Superfici
Alimenti grassi
Alimenti
Acque destinate al consumo umano
Acque, liscivati
Alimenti
Acque destinate al consumo umano, acque di scarico, acque sotterranee, acque superficiali e assimilabili,
rifiuti liquidi acquosi
Acque destinate al consumo umano, acque di scarico, acque sotterranee, acque superficiali e assimilabili
Acque destinate al consumo umano, acque di scarico, acque sotterranee, acque superficiali e assimilabili
Acque destinate al consumo umano, acque di scarico, acque sotterranee, acque superficiali e assimilabili
Acque naturali
Muffe e lieviti
Muffe e lieviti
Ricerca di Salmonella spp
Ricerca di Salmonella spp
Conta di Bacillus Cereus presunto a 30°C
Conta di Bacillus Cereus presunto a 30°C
PCB (PCB 18, PCB 28, PCB 31, PCB 44, PCB 52, PCB 77, PCB 81, PCB
95, PCB 99, PCB 101, PCB 105, PCB 110, PCB 114, PCB 118, PCB 123,
PCB 126, PCB 128, PCB 138, PCB 146, PCB 149, PCB 151, PCB 153,
PCB 156, PCB 157, PCB 167, PCB 169, PCB 170, PCB 177, PCB 180,
PCB 183, PCB 187, PCB 189)
Pesticidi: Fenuron, Fluometuron, Chlorpropham, Trifluralin, a-BHC,
Simazina, Atrazina, b-BHC, d-BHC, g-BHC, Metribuzin, Heptachlor,
Alachlor, Fenitrothion, Aldrin, Cianazina, Heptachlor epoxide, Isofenphos, a-Chlordane, 2,4’-DDE, Endosulfan I, g-Chlordane, Dieldrin,
4,4’-DDE, 2,4’-DDD, Endosulfan II, 4,4’-DDD, 2,4’-DDT, Endrin aldehyde,
Endrin, 4,4’-DDT, Phosalone, Azinphos ethyl, Permethrin I, Permethrin
II
Arsenico (> 1 ug/l)
Mercurio
Mercurio
ISO 21527-1:2008
ISO 18593: 2004 + ISO 21527-1:2008
AFNOR UNI 03/06 - 12/07
ISO 18593:2004 + AFNOR UNI 03/06 - 12/07
UNI EN ISO 7932: 2005
ISO 18593: 2004 + UNI EN ISO 7932: 2005
S
S
S
S
S
S
UNI EN 1528-1:1997 + UNI EN 1528-2:1997 + UNI EN
1528-3:1997 + UNI EN 1528-4:1997
S
AOAC 2007.1:2013
S
Rapporti ISTISAN 2007/31 Met. ISS.DBB. 034 pag. 315
MI-A016 Rev. 00/2013
MI-A016 Rev. 00/2013
S
S
S
Idrocarburi totali, Idrocarburi C10-C40
UNI EN ISO 9377-2: 2002
S
Solventi organici aromatici: Benzene, Toluene, Etilbenzene, m,pXilene, o-Xilene, Stirene
Solventi organici clorurati: Clorometano, Cloruro di vinile, 1,1-Dicloroetilene, Cloruro di metilene, 1,2-Dicloroetilene, - 1,1 - Dicloroetano, Triclorometano, 1,2-Dicloroetano, Tricloroetilene, 1,2-Dicloropropano, 1,1,2-Tricloroetano, Tetracloroetilene, Clorobenzene,
1,2,3-Tricloropropano, 1,1,2,2-Tetracloroetano, 1,4-Diclorobenzene,
1,2-Diclorobenzene, 1,2,3-Triclorobenzene, Esaclorobutadiene, Clorobenzene, 1,2,4-Triclorobenzene, Triclorometano (Cloroformio)
Solventi alogenati: Tribromometano, 1,2-Dibromoetano, Dibromoclorometano, Bromodiclorometano
Durezza totale
EPA 524.2: 1995
in corso
EPA 524.2: 1995
in corso
EPA 524.2: 1995
in corso
APAT CNR IRSA 2040 B Man 29 2003
in corso
Bollettino Ufficiale
– 61 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
NUMERO PROG.
030013303008
DITTA/ENTE
SEDE LABORATORIO
MicroLife Lab
Via G. Cantore 53 -22044 Inverigo (CO)
Materiale / prodotto / matrice Denominazione della prova Norma / metodo
Alimenti ad uso umano, mangimi
Alimenti ad uso umano, mangimi
Alimenti ad uso umano, mangimi
Alimenti ad uso umano, mangimi
Alimenti ad uso umano, mangimi
Alimenti ad uso umano, mangimi
Alimenti ad uso umano, mangimi
Alimenti ad uso umano, mangimi
Alimenti ad uso umano, mangimi
Alimenti ad uso umano, mangimi
Alimenti ad uso umano, mangimi
Alimenti ad uso umano, mangimi
Superfici
Superfici
Superfici
Superfici
Superfici
Superfici
Superfici
Carcasse
Carcasse
Carcasse
Acque destinate al consumo umano, acque
natatorie
Acque destinate al consumo umano, acque
natatorie
Acque destinate al consumo umano, acque
natatorie
Acque destinate al consumo umano, acque
natatorie
Acque destinate al consumo umano, acque
natatorie
Acque destinate al consumo umano, acque
natatorie
Acque destinate al consumo umano, acque di
impianti civili, industriali, acque di balneazione
Conta dei microrganismi a 30°C
Conta Stafilococchi coagulasi positivi (Staphyloccoccus aureus ed altre specie)
Conta dei coliformi totali
Enumerazione presunta di Bacillus Cereus
Conta Escherichia coli β-glucoronidasi positivo
Conta delle Enterobacteriaceae
Ricerca Listeria monocytogenes
Enumerazione Listeria monocytogenes
Ricerca Salmonella spp
Conta di Muffe e lieviti Aw >0,95
Conta di Muffe e lieviti Aw <0,95
Conta dei Clostridi Solfito Riduttori in condizioni anaerobiche
Conta dei microrganismi a 30°C
Conta delle Enterobatteriaceae
Conta dei coliformi totali
Conta Escherichia coli β-glucoronidasi positivo
Ricerca Salmonella spp
Ricerca Listeria monocytogenes
Conta Stafilococchi coagulasi positivi (Staphyloccoccus aureus ed altre specie)
Conta dei microrganismi a 30°C
Conta delle Enterobacteriaceae
Ricerca Salmonella spp
ISO 4833-1:2013
UNI EN ISO 6888-2:2004
ISO 4832:2006
ISO 7932.2:2004
UNI ISO 16649-2:2010
ISO 21528-2:2004
AFNOR UNI 03/04 - 04/05
AFNOR UNI 03/05-09/06
AFNOR UNI 03/06 - 12/07
ISO 21527-1:2008
ISO 21527-2:2008
ISO 15213:2002
ISO 18593:2004+ ISO 4833-1:2013
ISO 18593:2004+ ISO 21528-2:2004
ISO 18593:2004+ISO 4832:2006
ISO 18593:2004+UNI ISO 16649-2:2010
ISO 18593:2004+ AFNOR UNI 03/06 - 12/07
ISO 18593:2004+ AFNOR UNI 03/04 - 04/05
ISO 18593:2004 + ISO 6888-2:2004
ISO 17604:2003 + ISO 4833:2003
ISO 17604:2003 +ISO 21528-2:2004
ISO 17604:2003 + AFNOR UNI 03/06 - 12/07
Conta dei microrganismi a 37°C e a 22°C
UNI EN ISO 19458:2006 + UNI EN ISO 6222:2001
SI
Ricerca ed enumerazione di Pseudomonas aeruginosa
UNI EN ISO 19458:2006 +ISO 16266:2006
SI
Ricerca ed enumerazione degli Enterococchi
UNI EN ISO 19458:2006 +UNI EN ISO 7899-2:2003
SI
Ricerca di Escherichia coli
Ricerca ed enumerazione di Coliformi totali
APAT CNR IRSA 6010 +APAT CNR IRSA 7010C
MAN 29 2003
APAT CNR IRSA 6010 +APAT CNR IRSA 7010C
MAN 29 2003
ACCREDITATO
(SI / IN CORSO)
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
IN CORSO
IN CORSO
IN CORSO
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
Ricerca ed enumerazione di Clostridi solfito riduttori
APAT CNR IRSA 6010+ APAT 7060B Man 29 2003
SI
Ricerca ed enumerazione di Legionella spp.
M.U. 1037:2002
SI
Bollettino Ufficiale
– 62 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
NUMERO PROG.
030017302007
DITTA/ENTE
SEDE LABORATORIO
EURO-BIO s.n.c.
VIA ROMA, 68- 25060 COLLEBEATO (BS)
Materiale / prodotto / matrice Denominazione della prova Norma / metodo
Alimenti e alimenti per animali
Alimenti e alimenti per animali
Conta carica microbica totale a 30 °C
Conta carica microbica totale a 30 °C
Conta degli Stafilococchi coagulasi positivi (Staph.aureus e altre
specie)
Conta di Escherichia coli beta glucuronidasi positivo
UNI EN ISO4833:1:2013
UNI EN ISO4833:2:2013
ACCREDITATO (SI
/ IN CORSO)
SI
SI
UNI EN ISO 6888-2:2004
SI
ISO 16649-2:2001
SI
Conta carica microbica totale a 30 °C
ISO 18593:2004 (escluso par 6,2) + UNI EN ISO 4833:2004
SI
Ricerca di Salmonella spp
Ricerca di Listeria monocytogenes
Conta delle Enterobatteriacee
UNI EN ISO 6579:2008 (escluso par. 9.5.6)
UNI EN ISO 11290-1:2005
ISO 21528-2:2004
SI
SI
SI
Conta di Escherichia coli beta glucuronidasi positivo
ISO 18593:2004 (escluso par. 6.2) + UNI EN ISO 16649-2:2001
SI
Conta degli Stafilococchi coagulasi positivi (Staph. aureus e altre
specie)
ISO 18593:2004 (escluso par. 6.2) + UNI EN ISO 6888-2:2004
SI
Conta delle Enterobatteriacee
ISO 18593:2004 (escluso par. 6.2) + ISO 21528-2:2004
SI
Ricerca di Salmonella spp
ISO 18593:2004 (escluso par. 6.2) + UNI EN ISO 6579:2008
(escluso par. 9.5.6)
SI
Ricerca di Listeria monocytogenes
ISO 18593:2004 (escluso par. 6.2) + ISO 11290-1:2005
SI
Conta carica microbica totale a 30 °C
Conta delle Enterobatteriacee
ISO 17604:2003/Amd1:2009 + UNI EN ISO 4833:2004
ISO 17604:2003/Amd1:2009 + ISO 21528-2:2004
ISO 17604:2003/Amd1:2009 + UNI EN ISO 6579:2008
(escluso par. 9.5.6)
SI
SI
Alimenti e alimenti per animali
Alimenti e alimenti per animali
Superfici di lavoro e utensili a contatto con gli
alimenti
Alimenti e alimenti per animali
Alimenti e alimenti per animali
Alimenti e alimenti per animali
Superfici di lavoro e utensili a contatto con gli
alimenti
Superfici di lavoro e utensili a contatto con gli
alimenti
Superfici di lavoro e utensili a contatto con gli
alimenti
Superfici di lavoro e utensili a contatto con gli
alimenti
Superfici di lavoro e utensili a contatto con gli
alimenti
Superfici di carcasse
Superfici di carcasse
Superfici di carcasse
Ricerca di Salmonella spp
SI
Bollettino Ufficiale
– 63 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
D.G. Culture, identità e autonomie
D.d.g. 5 agosto 2014 - n. 7590
Assegnazione dei finanziamenti ai progetti presentati sul
fondo di rotazione per la ristrutturazione, l’adeguamento
tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo e
l’acquisto e l’istallazione di apparecchiature digitali per la
proiezione - ex art. 5 l.r. 21/2008 - Anno 2013
IL DIRETTORE GENERALE DELLA DIREZIONE GENERALE
CULTURE, IDENTITÀ E AUTONOMIE
Visto l’art. 5 della legge regionale 30 luglio 2008 n. 21, che istituisce un apposito fondo di rotazione al fine di finanziare progetti inerenti alla ristrutturazione e all’adeguamento tecnologico di
sale destinate ad attività di spettacolo;
Richiamato il Programma Regionale di Sviluppo della X legislatura, approvato con d.c.r. del 9 luglio 2013 n. 78;
Vista la d.g.r. n. VIII/10543 del 18 novembre 2009 «Convenzione tra la Regione Lombardia e Finlombarda s.p.a. per la gestione del Fondo di rotazione di cui all’art. 5 della l.r. 30 luglio 2008
n. 21», rinnovata in data 23 ottobre 2013 con validità al 31 dicembre 2015;
Visto il d.d.s. n. 10.719 del 21 novembre 2013 con il quale è
stato assunto l’impegno di spesa e la contestuale liquidazione
a favore di Finlombarda SpA per la gestione del Fondo di cui
all’art. 5 della l.r. 21/2008;
Vista la disponibilità delle risorse sulla missione 5 «Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali» e programma 5.02 «Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale»;
Richiamati la d.g.r. 31 ottobre 20013 n. X/873 e il d.d.s. 29 novembre 2013 n. 11199 «Approvazione del bando per la presentazione delle domande di finanziamento sul Fondo di Rotazione
per la ristrutturazione, l’adeguamento tecnologico di sale da
destinare ad attività di spettacolo e l’acquisto ed l’installazione
di apparecchiature digitali per la proiezione - ex art. 5 l.r. 21/2008
- anno 2013» che prevedono la possibilità di incrementare le risorse disponibili secondo quanto previsto dalla convenzione tra
Regione Lombardia e Finlombarda s.p.a. per la gestione, il funzionamento e l’amministrazione del fondo di cui all’art. 5 della
legge regionale 21/2008;
Dato atto che con la d.g.r. X/2195 del 25 luglio 2014 sono stati
modificati i riferimenti e le definizioni relative al precedente reg.
CE 1998/2006 presenti nella deliberazione della Giunta regionale n. X/873 del 31 ottobre 2013, con quelle introdotte dal nuovo
reg. UE 1407/13, in particolare gli artt. 1 (Campo di applicazione), 2 (Definizioni), 3 (Aiuti de minimis), 4 (Calcolo dell’equivalente sovvenzione lordo), 5 (Cumulo) e 6 (Controllo), facendo
salve tutte le altre disposizioni di cui alle deliberazioni medesime; Dato atto che il d.d.s. n. 7187 del 28 luglio 2014:
•prevede l’attuazione del bando ed i relativi finanziamenti
di cui al d.d.s. 29 novembre 2013 n. 11199 nel rispetto del
regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del
18 dicembre 2013 (pubblicato sulla G.U. dell’Unione europea L 352 del 24 dicembre 2013) relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento
dell’Unione Europea agli aiuti «de minimis», in particolare
gli artt. 1 (Campo di applicazione), 2 (Definizioni), 3 (Aiuti
de minimis), 4 (Calcolo dell’equivalente sovvenzione lordo),
5 (Cumulo) e 6 (Controllo);
•modifica l’art. 20 del «Bando per la presentazione delle domande di finanziamento sul Fondo di rotazione per la ristrutturazione, l’adeguamento tecnologico di sale da destinare
ad attività di spettacolo e l’acquisto ed l’installazione di
apparecchiature digitali per la proiezione» (approvato con
d.d.s. n. 11199 del 29 novembre 2013);
•approva la nuova modulistica che le imprese beneficiarie
dovranno utilizzare per sottoscrivere una dichiarazione, ai
sensi del d.p.r. 445/2000, che informi su eventuali aiuti «de
minimis» ricevuti nell’arco degli ultimi tre esercizi finanziari
da parte dell’impresa, intesa come impresa unica;
Considerato che risultano agli atti della Struttura Spettacolo, Arte contemporanea e Fund raising per la cultura della Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie di Regione
Lombardia e di Finlombarda s.p.a. le dichiarazione ai sensi del
d.p.r. 445/2000, che informi su eventuali aiuti «de minimis» ricevuti nell’arco degli ultimi tre esercizi finanziari da parte delle imprese beneficiarie, secondo la definizione di impresa unica;
Vista la convenzione vigente tra Regione Lombardia e Finlombarda s.p.a., sottoscritta in data 26 novembre 2009, che all’art. 4
prevede che il Direttore Generale competente, a seguito del parere del Comitato Tecnico di Valutazione, stabilisca con proprio atto:
1. gli interventi ammessi al contributo;
2. l’importo concesso a titolo di finanziamento ed a titolo di
contributo;
3. la durata di ciascun finanziamento, le garanzie da acquisire e i termini entro i quali, a pena di decadenza, gli interventi devono essere realizzati;
Visto altresì il d.d.g. 10 febbraio 2014, n. 971 «Ricostituzione
del Comitato Tecnico per le valutazioni dei progetti presentati
sul Fondo di rotazione per il finanziamento di progetti inerenti la
produzione cinematografica, la ristrutturazione e l’adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo ex
art. 5 l.r. 30 luglio 2008 n. 21»;
Considerato che il Comitato Tecnico di Valutazione nella riunione svolta il 31 luglio 2014 ha approvato gli esiti delle attività
istruttorie, in particolare dell’istruttoria formale e tecnica svolta
dalla Struttura Spettacolo, Arte contemporanea e Fund raising
per la cultura della Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia e dell’istruttoria economico-finanizaria svolta da Finlombarda s.p.a., sulla base dei parametri indicati nella convenzione vigente e nel bando approvato con d.d.s.
29 novembre 2013 n. 11199, riportate nella relazione conclusiva
che si allega quale parte integrante e sostanziale al presente decreto (Allegato A) e ha espresso parere favorevole circa l’ammissibilità e la finanziabilità dei progetti di cui alla relazione stessa;
Considerato che la dotazione finanziaria da utilizzarsi per il
bando 2013, integrata dai rientri dei finanziamenti, le rinunce e
le rideterminazioni degli interventi finanziari concessi a valere
sul medesimo Fondo relativi ai bandi precedenti, ammonta a
€ 4.578.715,20;
Ritenuto di approvare i seguenti allegati parti integranti e sostanziali del presente decreto:
•Allegato A: Relazione conclusiva dell’attività istruttoria;
•Allegato B: Graduatoria dei progetti ammessi e finanziati
con suddivisione in quote a rimborso e a fondo perduto;
•Allegato C: Elenco dei progetti ammessi e non finanziati;
•Allegato D: Elenco progetti non ammessi alla fase istruttoria
e relative motivazioni.
Valutato di assegnare ai progetti ammissibili e finanziabili di
cui all’Allegato B (parte integrante e sostanziale del presente
decreto) un contributo, suddiviso in quote a rimborso e quote a
fondo perduto nei termini e modalità previste dal bando citato,
fino ad esaurire la disponibilità finanziaria come sopra definita;
Valutato di approvare la durata di ciascun finanziamento, le
garanzie da acquisire e i termini entro i quali, a pena di decadenza, gli interventi devono essere realizzati secondo le specifiche di cui all’Allegato A (parte integrante e sostanziale del presente decreto);
Dato atto che Finlombarda s.p.a. provvederà all’erogazione
dei finanziamenti ai soggetti beneficiari, previa stipula di contratto, secondo le modalità e le condizioni previste dalla convenzione vigente e dal bando approvato con d.d.s. 29 novembre 2013
n. 11199;
Dato atto che:
•il d.d.s. 29 novembre 2013 n. 11199 stabilisce la conclusione
dell’istruttoria entro 90 giorni lavorativi dalla data di scadenza dell’avviso pubblico (17 marzo 2014), fermo restando la
possibilità per Regione Lombardia di richiedere documentazione integrativa e/chiarimenti che sospendono la decorrenza dei predetti termini sino alla completa produzione
della documentazione oggetto di richiesta;
•la Struttura Spettacolo, Arte contemporanea e Fund raising
per la cultura della Direzione Generale Culture, Identità e
Autonomie di Regione Lombardia ha richiesto in fase di
istruttoria tecnica documentazione integrativa, sospendendo per 15 giorni solari i termini al fine di ricevere la documentazione richiesta;
•il presente provvedimento conclude il relativo procedimento nei termini previsti;
Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della Direzione Generale «Culture, Identità e Autonomie»
individuate dalla d.g.r. n. X/3 del 20 marzo 2013 e dal decreto
del Segretario Generale n. 7110 del 5 luglio 2013;
Vista la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 e successive modifiche e integrazioni, nonché i provvedimenti organizzativi della X legislatura;
– 64 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Attestato che contestualmente alla data di adozione del presente atto si provvede alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e 27
del d.lgs. 33/2013
DECRETA
1. di approvare i seguenti allegati parti integranti e sostanziali
del presente decreto:
•Allegato A: Relazione conclusiva dell’attività istruttoria;
•Allegato B: Graduatoria dei progetti ammessi e finanziati
con suddivisione in quote a rimborso e a fondo perduto;
•Allegato C: Elenco dei progetti ammessi e non finanziati;
•Allegato D: Elenco progetti non ammessi alla fase istruttoria
e relative motivazioni.
2. di assegnare ai progetti elencati nell’allegato B (parte integrante e sostanziale del presente decreto) un contributo, suddiviso in quote a rimborso e quote a fondo perduto nei termini e
modalità previste dal bando citato in premessa.
3. di approvare la durata di ciascun finanziamento, le garanzie da acquisire e i termini entro i quali, a pena di decadenza,
gli interventi devono essere realizzati secondo le specifiche di
cui all’Allegato A (parte integrante e sostanziale del presente
decreto);
4. di dare atto che Finlombarda s.p.a. provvederà all’erogazione dei finanziamenti ai soggetti beneficiari, previa stipula di
contratto, secondo le modalità e condizioni previste dalla convenzione vigente e dal bando approvato con d.d.s. 29 novembre 2013 n. 11199.
5. di dare atto che sul Fondo di rotazione istituito presso Finlombarda s.p.a. sono appostate le risorse necessarie a raggiungere la disponibilità complessiva sufficiente all’erogazione dei
contributi di cui al presente decreto;
6. di attestare che contestualmente alla data di adozione del
presente atto si provvede alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e
27 del d.lgs. 33/2013.
7. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito istituzionale - sezione
amministrazione trasparente - ai sensi del d.lgs. 33/2013 artt. 26
e 27.
Il direttore generale
Sabrina Sammuri
——— • ———
ALLEGATO A
FONDO DI ROTAZIONE PER LA RISTRUTTURAZIONE, L’ADEGUAMENTO TECNOLOGICO DI SALE DA DESTINARE AD ATTIVITÀ DI
SPETTACOLO E L’ACQUISTO ED L’INSTALLAZIONE DI APPARECCHIATURE DIGITALI PER LA PROIEZIONE - EX ART. 5 L.R. 21/2008.
Relazione conclusiva dell’attività istruttoria
Con riferimento alle finalità, alle caratteristiche e alle modalità istruttorie di cui al bando 2013 del Fondo di Rotazione per la ristrutturazione, l’adeguamento tecnologico di sale da destinare ad attività di spettacolo e l’acquisto ed l’installazione di apparecchiature
digitali per la proiezione, emanato con d.d.s. 29 novembre 2013 n. 11199 e ai sensi di quanto disposto dalla Convenzione tra Regione
Lombardia e Finlombarda S.p.A. si fornisce di seguito il resoconto delle attività istruttorie condotte dalla Struttura Spettacolo, Arte
contemporanea e Fund raising per la cultura della Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia e da
Finlombarda S.p.A.
L’attività istruttoria si è articolata nelle seguenti fasi:
-
-
-
-
verifica dei requisiti di ammissibilità e della completezza della documentazione secondo quanto previsto nei paragrafi “14.
Modalità e termini di presentazione della domanda”, “15. Istruttoria e valutazione della domanda” e “16. Motivi di inammissibilità” - bando 2013, d.d.s 29 novembre 2013 n. 11199;
valutazione economico – finanziaria del progetto e verifica della affidabilità finanziaria e della capacità di rimborso dei
soggetti richiedenti e del sistema di garanzie proposto;
attribuzione dei punteggi di merito secondo quanto previsto nel paragrafo “17 Criteri di valutazione” di cui al bando citato;
redazione della graduatoria dei progetti dotati dei requisiti di ammissibilità.
Esito dell’istruttoria
Le domande presentate e protocollate sono state complessivamente 111, di cui 5 non ammesse alla fase di istruttoria formale per
mancanza di requisiti.
A seguito dell’istruttoria tecnica risultano 73 domande ammissibili e finanziabili e 33 domande non ammissibili al finanziamento in
quanto il punteggio risulta inferiore al punteggio minimi stabilito dal bando pari a 45 (come stabilito dal paragrafo 18 “Istruttoria e
valutazione” del bando).
Il totale del cofinanziamento richiesto a Regione Lombardia per i progetti ammissibili e finanziabili è pari a € 4.578.715,20.
Per far fronte alle richieste le risorse a disposizione sono:
-
-
€ 3.000.000,00 quali risorse messe a bando a valere sul bilancio 2013;
-
538.715,20 quali risorse presenti sul fondo di rotazione a seguito dei rientri dei finanziamenti, delle rinunce, delle revoche e
delle rideterminazioni degli interventi finanziari concessi a valere sui precedenti bandi e degli interessi maturati sulle giacenze del fondo stesso.
€ 1.040.000,00 quali risorse disponibili a valere sulla missione 5 “Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali” e programma 5.02 “Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale”;
Nella seduta del 31 luglio 2014 il Comitato Tecnico di Valutazione nella riunione ha approvato gli esiti delle attività istruttorie e ha decide di assegnare l’intera quota ammissibile degli interventi finanziari richiesti dai 73 soggetti ammissibili e finanziabili.
Domande ammesse e finanziate
73
Domande ammesse e non finanziate
33
Domande non ammesse alla fase istruttoria
5
Bollettino Ufficiale
– 65 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Costo complessivo dei progetti ammessi e finanziati
Totale finanziamento richiesto
Totale finanziamento concesso
€ 7.637.112,58
€ 4.578.715,20
€ 4.578.715,20
Durata di ciascun finanziamento concesso e garanzie da acquisire
In riferimento alla durata dei contratti di finanziamento il Comitato Tecnico ha espresso parere favorevole sulle durate indicate da
Finlombarda in ogni singola scheda di valutazione ed applicate allo specifico finanziamento richiesto.
Per quanto riguarda le garanzie da richiedere ai beneficiari il Comitato Tecnico ha espresso parere positivo sulle proposte di Finlombarda contenute in ogni singola scheda di valutazione.
Termini di realizzazione dei lavori
A seguito dell’approvazione del decreto di assegnazione degli interventi finanziari la Struttura Spettacolo, arte contemporanea e fund
raising per la cultura invierà la relativa comunicazione ai soggetti beneficiari, che dovranno far pervenire entro 45 giorni dal ricevimento di detta comunicazione una dichiarazione contenente l’accettazione dell’intervento finanziario e di impegno alla copertura delle
restanti spese non oggetto di intervento finanziario.
Entro 180 giorni dalla data di pubblicazione del decreto di assegnazione del finanziamento, si dovrà dare inizio ai lavori. Gli stessi
dovranno concludersi entro due anni dalla data di inizio lavori.
——— • ———
Bollettino Ufficiale
– 66 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO B
FONDO DI ROTAZIONE PER LA RISTRUTTURAZIONE, L’ADEGUAMENTO TECNOLOGICO DI SALE DA DESTINARE
AD ATTIVITÀ DI SPETTACOLO E L’ACQUISTO ED L’INSTALLAZIONE DI APPARECCHIATURE DIGITALI PER LA PROIEZIONE - EX ART. 5 L.R. 21/2008 – BANDO 2013.
Graduatoria dei progetti ammessi e finanziati con suddivisione in quote a rimborso e a fondo perduto
TIPOLOGIA A. RISTRUTTURAZIONE, ADEGUAMENTO TECNOLOGICO, MESSA IN SICUREZZA E ALLESTIMENTI DI SALE DESTINATE AD ATTIVITÀ DI SPETTACOLO
N.
Denominazione soggetto
1
COMUNE DI LEGNANO
2
COMUNE DI ZEME
3
PARROCCHIA S.MARIA
ASSUNTA E S.GIOVANNI
BATTISTA
4
5
6
7
8
COOPERATIVA EDIFICATRICE
GIUSEPPE VERDI - SOCIETA’
COOPERATIVA
FONDAZIONE PICCOLO
TEATRO DI MILANO TEATRO
D’EUROPA
COMUNE DI LODI
PARROCCHIA DI SAN
MARTINO VESCOVO
PARROCCHIA
S.BARTOLOMEO APOSTOLO
9
PARROCCHIA DI SANTA
MARIA ASSUNTA
10
ANTEO S.P.A.
Titolo del progetto
Riqualificazione e adeguamento
tecnologico Cinema Teatro Sala
Ratti
Teatro comunale: rifacimento
impianti e servizi - pavimenti e
rivestimenti - intonaci ed opere id
finitura.
Intervento di adeguamento
tecnologico e abbattimento delle
BBAA nella Sala Cinematografica
del Cinema Garden, Oratorio di
Clusone
Comune
Pr.
Punti
Costo
complessivo
presentato
Costo
complessivo
ammesso
Finanziamento
l.21/2008
ammesso
Di cui fondo
perduto
ammesso
Di cui a
finanziamento
agevolato
ammesso
LEGNANO
MI
62
€ 193.450,00
€ 193.450,00
€ 135.415,00
€ 33.853,75
€ 101.561,25
ZEME
PV
57,5
€ 232.650,00
€ 232.650,00
€ 151.222,50
€ 37.805,63
€ 113.416,88
CLUSONE
BG
55
€ 282.600,00
€ 278.200,00
€ 168.928,24
€ 42.232,06
€ 126.696,18
MILANO
MI
55
€ 104.242,00
€ 104.242,00
€ 72.969,00
€ 18.242,25
€ 54.726,75
Teatro Strehler. Un rinnovamento in
MILANO
chiave internazionale
MI
55
€ 299.983,03
€ 245.887,73
€ 172.121,41
€ 43.030,35
€ 129.091,06
LODI
LO
54,5
€ 290.631,65
€ 290.631,65
€ 201.989,00
€ 50.497,25
€ 151.491,75
MAGENTA
MI
54
€ 51.180,00
€ 51.180,00
€ 25.590,00
€ 6.397,50
€ 19.192,50
BRANZI
BG
48
€ 237.883,62
€ 237.883,62
€ 118.941,62
€ 29.735,41
€ 89.206,22
LESMO
MB
48
€ 214.500,00
€ 214.500,00
€ 129.500,00
€ 32.375,00
€ 97.125,00
MILANO
MI
48
€ 42.004,75
€ 34.925,66
€ 22.453,62
€ 5.613,41
€ 16.840,22
Ristrutturazione e adeguamento
impianti Teatro Verdi
Lavori di adeguamento alla
normativa antincendio del Teatro
alle Vigne di Lodi
Il Cinema Teatro Nuovo di
Magenta
Digitalizzazione sala della
comunità
Ristrutturazione, messa in sicurezza
ed adeguamento tecnologico
Cine teatro “Piccolo”
Ristrutturazione, adeguamento
tecnologico, messa in sicurezza
sale di Anteo Spaziocinema
Bollettino Ufficiale
– 67 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
N.
Denominazione soggetto
11
PARROCCHIA S. GIORGIO DI
COLICO PIANO
12
PARROCCHIA SACRA
FAMIGLIA
13
PARROCCHIA SANTI PIETRO
E PAOLO APOSTOLI
14
PARROCCHIA S.MARTINO
VESCOVO
15
COMUNE DI SAN MARTINO
SICCOMARIO
16
17
SCUOLE CIVICHE DI
MILANO - FONDAZIONE DI
PARTECIPAZIONE
COMUNE DI CISANO
BERGAMASCO
18
PARROCCHIA S. MARTINO
VESCOVO
19
COMUNE NOVA MILANESE
20
21
22
COMUNITÀ NUOVA ONLUS
COMUNE DI TREVIGLIO
PARROCCHIA S.EUSTORGIO
Titolo del progetto
Ristrutturazione, adeguamento
tecnologico, messa in sicurezza e
allestimento della sala teatro della
parrocchia S. Giorgio di Colico
Ristrutturazione, adeguamento
funzionale impianti e tecnologie
e messa in sicurezza del Cinema
Prealpi di Saronno
Ristrutturazione, adeguamento
e messa in sicurezza della sala
cinematografica parrocchiale
Adeguamento tecnologico e alla
normativa vigente in materia di
sicurezza e antincendio del CineTeatro San Filippo Neri
Progetto per la fornitura e posa
impianto fari teatrali, audio, video
per nuovo auditorium
Adeguamento sala teatro di
Milano Teatro Scuola Paolo Grassi
per pubblico spettacolo
Adeguamento auditorium Don
Renato Mazzoleni
Ristrutturazione e messa in
sicurezza della copertura sala
cine-teatro
Adeguamento e ristrutturazione
Teatro Auditorium
EDI 2015
Auditorium Ex Upim
Il Cinema Teatro Nuovo
Comune
Pr.
Punti
Costo
complessivo
presentato
Costo
complessivo
ammesso
Finanziamento
l.21/2008
ammesso
Di cui fondo
perduto
ammesso
Di cui a
finanziamento
agevolato
ammesso
COLICO
LC
48
€ 299.947,20
€ 299.947,20
€ 149.947,20
€ 37.486,80
€ 112.460,40
SARONNO
VA
48
€ 292.356,00
€ 279.345,05
€ 139.364,86
€ 34.841,21
€ 104.523,64
LEVATE
BG
48
€ 237.610,00
€ 237.610,00
€ 67.610,00
€ 16.902,50
€ 50.707,50
NEMBRO
BG
47
€ 174.227,95
€ 174.227,95
€ 104.536,77
€ 26.134,19
€ 78.402,58
SAN MARTINO
SICCOMARIO
PV
47
€ 220.000,00
€ 220.000,00
€ 154.000,00
€ 38.500,00
€ 115.500,00
MILANO
MI
47
€ 297.849,91
€ 297.849,91
€ 208.494,91
€ 52.123,73
€ 156.371,18
CISANO
BG
BERGAMASCO
47
€ 117.213,09
€ 117.213,09
€ 82.049,16
€ 20.512,29
€ 61.536,87
PIAZZA
BREMBANA
BG
47
€ 81.935,32
€ 81.935,32
€ 57.354,72
€ 14.338,68
€ 43.016,04
MB
46,5
€ 298.000,00
€ 298.000,00
€ 208.000,00
€ 52.000,00
€ 156.000,00
MI
BG
MB
46,5
46
45,5
€ 35.014,00
€ 292.000,00
€ 72.877,66
€ 4.368.156,18
€ 35.014,00
€ 292.000,00
€ 72.877,66
€ 4.289.570,84
€ 24.414,00
€ 175.200,00
€ 48.013,66
€ 2.618.115,67
€ 6.103,50
€ 43.800,00
€ 12.003,42
€ 654.528,93
€ 18.310,50
€ 131.400,00
€ 36.010,25
€ 1.963.586,77
NOVA
MILANESE
MILANO
TREVIGLIO
ARCORE
TOTALI
——— • ———
Bollettino Ufficiale
– 68 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
TIPOLOGIA B1. ACQUISTO E INSTALLAZIONE DI APPARECCHIATURE DIGITALI ADIBITE ALLA PROIEZIONE PER SALE CINEMATOGRAFICHE
N.
Denominazione soggetto
1
CINEMA MIGNON DI
CERUTTI ALBERTO
2
PARROCCHIA SS. TRINITA’
3
PARROCCHIA SAN
GIOVANNI BATTISTA
COMUNE DI REVERE
4
5
PARROCCHIA DEI SANTI
SALVATORE E MARGHERITA
6
LANTERNA MAGICA - S.R.L.
7
IMMOBILIARE COLIBRI
S.A.S. DI ALBERTO
MASSIRONE & C.
PARROCCHIA S.MARIA
ASSUNTA
8
9
10
11
12
13
14
15
Titolo del progetto
Domanda di
adeguamento digitale
per il Cinema Mignon
Digitalizzazione sala
della comunità
Germignaga e dintorni
... non solo cinema
Digitalizzazione della
sala cinematografica
con nuova tecnologia
di proiezione
Adeguamento
tecnologico per
adattamento alla
proiezione digitale
Adeguamento
tecnologico con
acquisto ed istallazione
apparecchiature digitali
adibite alla proiezione
cinematografica
Digitalizzazione Cinema
Centrale
Digitalizzazione sala
cinematografica della
comunità
PARROCCHIA S.GIOVANNI Digitalizzazione sala
BATTISTA
comunità
PARROCCHIA S.ANTONIO E Digitalizzazione sala
MARCO
comunità
CO.MI.CI. S.R.L.
Digitalizzazione sale 4 e
5 della Multisala Wiz di
Brescia
COMUNE DI COLOGNO
Digitalizzazione del
MONZESE
Cineteatro di Via Volta
PARROCCHIA S. MARIA
Il Cinema Teatro delle
ASSUNTA
Arti
PARROCCHIA SS PIETRO E
Digitalizzazione sala
PAOLO
cinema
PARROCCHIA DI SAN
Il Cinema San Luigi
VIGILIO
Pr.
Punti
GRANTOLA
VA
71
€ 48.422,00
€ 48.422,00
€ 19.367,00
€ 4.841,75
Di cui a
finanziamento
agevolato
ammesso
€ 14.525,25
CASTIONE DELLA
PRESOLANA
GERMIGNAGA
BG
71
€ 54.474,22
€ 54.474,22
€ 27.237,11
€ 6.809,28
€ 20.427,83
VA
66
€ 54.728,00
€ 54.728,00
€ 27.363,00
€ 6.840,75
€ 20.522,25
REVERE
MN
65
€ 62.708,00
€ 62.708,00
€ 43.895,60
€ 10.973,90
€ 32.921,70
BUSTO GAROLFO
MI
61
€ 51.921,00
€ 51.921,00
€ 25.960,00
€ 6.490,00
€ 19.470,00
TREVIGLIO
BG
60
€ 163.238,70
€ 163.238,70
€ 114.267,09
€ 28.566,77
€ 85.700,32
MILANO
MI
60
€ 89.100,00
€ 89.100,00
€ 62.370,00
€ 15.592,50
€ 46.777,50
CHIUDUNO
BG
56
€ 61.427,00
€ 61.427,00
€ 30.713,50
€ 7.678,38
€ 23.035,13
MOZZO
BG
56
€ 53.509,20
€ 53.509,20
€ 26.754,60
€ 6.688,65
€ 20.065,95
SCHILPARIO
BG
56
€ 53.681,22
€ 53.681,22
€ 26.840,61
€ 6.710,15
€ 20.130,46
BRESCIA
BS
55
€ 101.358,58
€ 83.080,80
€ 58.156,56
€ 14.539,14
€ 43.617,42
COLOGNO
MONZESE
GALLARATE
MI
55
€ 54.619,40
€ 54.619,40
€ 38.233,58
€ 9.558,40
€ 28.675,19
VA
55
€ 58.800,00
€ 58.800,00
€ 41.160,00
€ 10.290,00
€ 30.870,00
ARESE
MI
55
€ 87.788,00
€ 76.285,65
€ 53.399,00
€ 13.349,99
€ 40.049,97
LODRINO
BS
53
€ 43.976,00
€ 43.976,00
€ 28.576,00
€ 7.144,00
€ 21.432,00
Comune
Costo
complessivo
presentato
Costo complessivo
ammesso
Finanziamento
l.21/2008
ammesso
Di cui fondo
perduto ammesso
Bollettino Ufficiale
– 69 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
N.
Denominazione soggetto
16
PARROCCHIA SANTI VITO E
MODESTO
NUOVA CINEFILO SNC DI
BELTRAMI & SCHINTU
ODEON S.R.L.
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
Titolo del progetto
Pr.
Punti
VA
51,5
€ 45.032,00
€ 45.032,00
€ 29.270,00
€ 7.317,50
Di cui a
finanziamento
agevolato
ammesso
€ 21.952,50
CR
51,5
€ 54.107,00
€ 44.350,00
€ 31.030,33
€ 7.757,58
€ 23.272,75
MILANO
MI
51,5
€ 53.749,33
€ 53.749,33
€ 37.549,33
€ 9.387,33
€ 28.162,00
CARUGATE
MI
51,5
€ 51.830,00
€ 51.830,00
€ 35.760,00
€ 8.940,00
€ 26.820,00
VESTONE
BS
51,5
€ 101.796,86
€ 93.887,60
€ 64.561,24
€ 16.140,31
€ 48.420,93
LONATO
BS
51,5
€ 80.480,00
€ 80.480,00
€ 52.312,00
€ 13.078,00
€ 39.234,00
SAN GIOVANNI
BIANCO
BG
51
€ 88.421,94
€ 88.421,94
€ 44.210,94
€ 11.052,74
€ 33.158,21
TRESCORE
BALNEARIO
BG
51
€ 59.712,90
€ 59.712,90
€ 29.856,45
€ 7.464,11
€ 22.392,34
ERBA
CO
51
€ 47.080,00
€ 47.080,00
€ 23.540,00
€ 5.885,00
€ 17.655,00
MOTTA VISCONTI
MI
51
€ 55.164,00
€ 55.164,00
€ 27.582,00
€ 6.895,50
€ 20.686,50
GARDONE VAL
TROMPIA
BS
51
€ 65.000,00
€ 65.000,00
€ 32.500,00
€ 8.125,00
€ 24.375,00
OSIO SOTTO
BG
51
€ 62.575,03
€ 62.575,03
€ 31.287,52
€ 7.821,88
€ 23.465,64
CASATENOVO
LC
51
€ 50.580,00
€ 50.580,00
€ 25.280,00
€ 6.320,00
€ 18.960,00
CASTIONE DELLA
PRESOLANA
BAGNOLO MELLA
BG
51
€ 62.611,62
€ 62.392,02
€ 31.196,01
€ 7.799,00
€ 23.397,01
BS
51
€ 46.739,62
€ 46.739,62
€ 23.929,62
€ 5.982,41
€ 17.947,22
Comune
Digitalizzazione
TRAVEDONA
cineteatro Santamanzio MONATE
Filo digitale
CREMONA
Acquisto e installazione
apparecchiature digitali
per proiezione sala
Zaffiro Teodolinda
PARROCCHIA DI S. ANDREA Il Cinema Teatro Don
APOSTOLO’
Bosco
COMUNE DI VESTONE
Acquisto di
apparecchiature
digitali per la proiezione
cinematografica nella
sala dell’auditorium
comunale
KING S.R.L.
Proiettore digitale sala 3
multisala
PARROCCHIA S.GIOVANNI Digitalizzazione sala
cinematografica della
comunità
PARROCCHIA DI S.PIETRO
Digitalizzazione sala
APOSTOLO
cinematografica della
comunità
BOLETTIERI PANCRAZIO
Adeguamento digitale
cinema AMBRA
PARROCCHIA DI SAN
Adeguamento digitale
GIOVANNI BATTISTA
cinema Arcobaleno
PARROCCHIA SAN
Il Cinema Inzino
GIORGIO
- adeguamento
tecnologico
PARROCCHIA S.ZENONE
Digitalizzazione sala
VESCOVO
comunità
PARROCCHIA SAN
Auditorium di
GIORGIO MARTIRE
Casatenovo: dalla
proiezione a 35mm alla
tecnologia digitale
PARROCCHIA NATIVITA’
Digitalizzazione sala
MARIA VERGINE
cinematografica
PARROCCHIA VISITAZIONE Teatro Cinema Pio XI
M.V.
Costo
complessivo
presentato
Costo complessivo
ammesso
Finanziamento
l.21/2008
ammesso
Di cui fondo
perduto ammesso
Bollettino Ufficiale
– 70 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
N.
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
Denominazione soggetto
PARROCCHIA DEI SANTI
PIETRO MARCELLINO
ERASMO
PARROCCHIA SANTI
GIACOMO E FILIPPO
Titolo del progetto
Conversione al digitale
Cineteatro Edelweiss
Acquisto e installazione
di sistema di
videoproiezione
digitale presso la
sala cinematografica
Cinema Teatro Bernina
CINEMA PLINIUS S.N.C. DI
Digitalizzazione impianti
MEVI DIEGO E DONATELLA di proiezione
PARROCCHIA S. MARTINO Digitalizzazione sala
VESCOVO
Cinema Incontro
PARROCCHIA SANTI PIETRO Cineteatro Paradise
E PAOLO
CIRCOLO GULLIVER
Digitalizzazione della
sala cinematografica
MYCOMP ITALIA S.R.L.
Digitalizzazione della
Multisala Il Borgo di
Romano di Lombardia
CINEMA TEATRO VITTORIA
Digitalizzazione sale
S.R.L.
cinematografiche
PARROCCHIA SS. FILIPPO E Digitalizzazione sala
GIACOMO
cinematografica
PARROCCHIA DI SAN
Digitalizzazione sala
LORENZO MARTIRE
della Comunità
(acquisto proiettore
digitale)
PARROCCHIA S.
Digitalizzazione del Cine
AMBROGIO
Teatro Manzoni
PARROCCHIA S.GIOVANNI Adeguamento
EVANGELISTA
Tecnologico Cine-Teatro
‘C. Ferrari’ - acquisto
proiettore digitale
PARROCCHIA SAN
Acquisto nuovo
BERNARDINO DA SIENA
impianto di produzione
digitale
PARROCCHIA DEI SANTI
Adeguamento
FILIPPO E GIACOMO
tecnologico del
cineteatro ‘Giovanni
Paolo II’
PARROCCHIA SANTA
S.G. Bosco Edolo
MARIA NASCENTE
evoluzione al digitale
Pr.
Punti
BESANA IN
BRIANZA
MB
51
€ 63.900,00
€ 63.900,00
€ 29.900,00
€ 7.475,00
Di cui a
finanziamento
agevolato
ammesso
€ 22.425,00
CHIESA IN
VALMALENCO
SO
50
€ 58.050,40
€ 58.050,40
€ 40.635,28
€ 10.158,82
€ 30.476,46
BORMIO
SO
50
€ 51.605,00
€ 51.605,00
€ 36.123,00
€ 9.030,75
€ 27.092,25
BESNATE
VA
46,5
€ 51.569,00
€ 51.569,00
€ 36.069,00
€ 9.017,25
€ 27.051,75
DERVIO
LC
46
€ 41.850,00
€ 41.850,00
€ 20.850,00
€ 5.212,50
€ 15.637,50
DOSOLO
MN
46
€ 52.410,20
€ 52.410,20
€ 26.205,10
€ 6.551,28
€ 19.653,83
MILANO
MI
46
€ 299.999,00
€ 299.999,00
€ 149.999,00
€ 37.499,75
€ 112.499,25
VIADANA
MN
46
€ 97.800,00
€ 97.800,00
€ 47.800,00
€ 11.950,00
€ 35.850,00
SELVINO
BG
46
€ 64.350,12
€ 64.350,12
€ 32.175,06
€ 8.043,77
€ 24.131,30
CASAZZA
BG
46
€ 68.983,03
€ 64.039,91
€ 32.019,96
€ 8.004,99
€ 24.014,97
MERATE
LC
46
€ 53.647,48
€ 53.647,48
€ 26.823,74
€ 6.705,94
€ 20.117,81
GALBIATE
LC
46
€ 53.940,00
€ 53.940,00
€ 26.970,00
€ 6.742,50
€ 20.227,50
RONCADELLE
BS
46
€ 58.720,00
€ 58.720,00
€ 29.360,00
€ 7.340,00
€ 22.020,00
CASTELLEONE
CR
45
€ 46.200,00
€ 46.200,00
€ 32.340,00
€ 8.085,00
€ 24.255,00
EDOLO
BS
45
€ 59.215,00
€ 59.215,00
€ 41.450,00
€ 10.362,50
€ 31.087,50
Comune
Costo
complessivo
presentato
Costo complessivo
ammesso
Finanziamento
l.21/2008
ammesso
Di cui fondo
perduto ammesso
Bollettino Ufficiale
– 71 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
N.
46
Denominazione soggetto
PARROCCHIA SAN
GIORGIO MARTIRE
Titolo del progetto
Digitalizzazione sala
cinematografica
Comune
BISUSCHIO
Pr.
Punti
VA
45
€ 48.129,00
€ 48.129,00
€ 33.690,30
€ 8.422,58
Di cui a
finanziamento
agevolato
ammesso
€ 25.267,73
€ 3.134.999,85
€ 3.082.390,74
€ 1.786.569,53
€ 446.642,65
€ 1.339.927,92
Costo
complessivo
presentato
TOTALE
Costo complessivo
ammesso
Finanziamento
l.21/2008
ammesso
Di cui fondo
perduto ammesso
TIPOLOGIA B2. ACQUISTO E INSTALLAZIONE DI APPARECCHIATURE DIGITALI ADIBITE ALLA PROIEZIONE PER ARENE E SPAZI ALL’APERTO CARATTERIZZATE DA UNA ATTIVITÀ STABILE
N.
1
2
Denominazione soggetto
LAB 80 FILM SOCIETA’ COOPERATIVA
BARZ AND HIPPO S.N.C. DI MAZZOCCHI DAVIDE & C.
3
MASTERCINE SAS DI VITTORIO
MASTRORILLI’
4
COMUNE CINISELLO BALSAMO
5
PAX FILMS DI STAGNOLI MARCO
Titolo del progetto
Comune
Pr.
Punti
Costo
complessivo
presentato
Costo
complessivo
ammesso
Finanziamento
l.21/2008
ammesso
Di cui fondo
perduto
ammesso
Di cui a
finanziamento
agevolato
ammesso
Esterno Notte 2.0
BERGAMO
BG
86
€ 52.500,00
€ 52.500,00
€ 36.750,00
€ 9.187,50
€ 27.562,50
Arene e Spazi all’aperto digitali
BELLUSCO
MB
86
€ 45.000,00
€ 45.000,00
€ 27.000,00
€ 6.750,00
€ 20.250,00
SARONNO
VA
77,5
€ 54.500,00
€ 54.500,00
€ 38.000,00
€ 9.500,00
€ 28.500,00
CINISELLO BALSAMO
MI
77,5
€ 73.151,00
€ 73.151,00
€ 48.280,00
€ 12.070,00
€ 36.210,00
PONCARALE
BS
68
€ 40.000,00
€ 40.000,00
€ 24.000,00
€ 6.000,00
€ 18.000,00
€ 265.151,00
€ 265.151,00
€ 174.030,00
€ 43.507,50
€ 130.522,50
Installazione sistema di proiezione digitale presso il Cinema
Arena Casa Morandi
Acquisto proiettore digitale e
sistema audio per ‘Cinema nel
Parco’!
Acquisto apparecchiatura digitale per arene e spazi all’aperto
TOTALE
——— • ———
Bollettino Ufficiale
– 72 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO C
FONDO DI ROTAZIONE PER LA RISTRUTTURAZIONE, L’ADEGUAMENTO TECNOLOGICO DI SALE DA DESTINARE AD ATTIVITÀ DI SPETTACOLO E L’ACQUISTO ED L’INSTALLAZIONE DI APPARECCHIATURE DIGITALI PER LA PROIEZIONE - EX ART. 5 L.R. 21/2008 – BANDO 2013.
Elenco dei progetti ammessi e non finanziati
TIPOLOGIA A. RISTRUTTURAZIONE, ADEGUAMENTO TECNOLOGICO, MESSA IN SICUREZZA E ALLESTIMENTI DI SALE DESTINATE AD ATTIVITÀ DI SPETTACOLO
N.
Denominazione soggetto
1
2
3
4
5
6
7
8
PARROCCHIA PREPOSITURALE SS SIRO E MATERNO
ASSOCIAZIONE SALA GREPPI
COMUNE DI MAGENTA
PARROCCHIA DI SANTA MARIA ASSUNTA
COMUNE DI CASSOLNOVO
COMUNE DI SOLARO
PARROCCHIA GESÙ DIVINO LAVORATORE
PARROCCHIA DI S. MARIA NASCENTE
9
COMUNE DI CHIARI
Titolo del progetto
Teatro Il Centro
Adeguamento allestimenti ai fini antincendio
Adeguamento tecnologico e allestimenti Teatro Lirico
Riqualificazione Cinema Teatro Agorà
Manutenzione straordinaria tetto Teatro Verdi
Apriamo il sipario: arti e spettacoli a Solaro
‘Teatro Vivo’- Ristrutturazione e adeguamenti tecnologici
Ristrutturazione Cineteatro Excelsior
Ristrutturazione e adeguamento tecnologico sala spettacolo ex ITCG
——— • ———
Comune
Pr.
PuntI
DESIO
BERGAMO
MAGENTA
CERNUSCO SUL NAVIGLIO
CASSOLNOVO
SOLARO
MILANO
ERBA
MB
BG
MI
MI
PV
MI
MI
CO
43,5
43
43
42,5
42
42
37
36,5
CHIARI
BS
28
Bollettino Ufficiale
– 73 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
TIPOLOGIA B1. ACQUISTO E INSTALLAZIONE DI APPARECCHIATURE DIGITALI ADIBITE ALLA PROIEZIONE PER SALE CINEMATOGRAFICHE
N.
Denominazione soggetto
1
2
3
PARROCCHIA S. MARTINO V.
PARROCCHIA SAN MARTINO
PARROCCHIA S. ANTONIO DI PADOVA
4
PARROCCHIA DI SAN VITTORE MARTIRE
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
PARROCCHIA S.GIOVANNI BATTISTA
PARROCCHIA DI S.MARTINO
PARROCCHIA S.PIETRO APOSTOLO
PARROCCHIA SAN MARTINO
PARROCCHIA SAN FEDELE MARTIRE
CINEMA TEATRO PARROCCHIA SS. NAZARO E CELSO
COMUNE DI GONZAGA
PARROCCHIA SAN MARTINO VESCOVO
PARROCCHIA S.ANTONIO ABATE
COMUNE DI RHO
PARROCCHIA S.MARIA ASSUNTA
16
PARROCCHIA DI SAN MICHELE ARCANGELO
17
18
PARROCCHIA S. MARIA IMMACOLATA
CIRCOLO ARCI XANADU’
19
PARTECIPAZIONI LUMIERE S.R.L.
20
PARROCCHIA DI SS. EUSEBIO E MACCABEI
21
PARROCCHIA SACRO CUORE
22
23
24
PARROCCHIA DI S.MARIA ASSUNTA E S.GIACOMO
LA NUOVA MARINA
PARROCCHIA NATIVITA’ DI SAN GIOVANNI BATTISTA
Titolo del progetto
Meglio al S. Maria
Il digitale: una sfida per la sala della comunita’
Continuiamo ad andare al cinema
Cine-teatro della Rosa: acquisto ed installazione sistema di
proiezione digitale
Digitalizzazione sala cinematografica della comunità
Digitalizzazione sala cinematografica della comunità
Digitalizzazione sala cinematografica della comunità
Digitalizzazione sala cinematografica della comunità
Digitalizzazione sala cinematografica della comunità
Digitalizzazione sala
Digitalizzazione cinema per teatro di Gonzaga
Digitalizzazione sala cinematografica San Luigi
Digitalizzazione nuovo cinema teatro
Digitalizzazione dell’auditorium
The next generation of 4k digital cinema
Acquisto e installazione di apparecchiatura digitale di proiezione cinematografica
Cinema San Costanzo
Porta il digitale al Gloria
Acquisto e installazione apparecchiature digitali per proiezione sala 3 Metropol Spaziocinema
Il Cinema Teatro Italia
Polidigital_ Nuovi scenari per la sala cinematografica del teatro fratello Sole
Digitalizzazione sala della comunità
Multisala Melegnano
Il Cinema Agorà
——— • ———
Comune
Pr.
Punti
BIASSONO
INVERUNO
BOLLATE
MB
MI
MI
41,5
41
41
ALBAVILLA
CO
41
ALME
ALZANO LOMBARDO
BOLGARE
TORRE BOLDONE
CALUSCO D ADDA
BRESSO
GONZAGA
BELLUSCO
VALMADRERA
RHO
CALCINATE
BG
BG
BG
BG
BG
MI
MN
MB
LC
MI
BG
41
41
41
41
41
38
36,5
36,5
36,5
36
35
BUSTO ARSIZIO
VA
35
NAVE
COMO
BS
CO
35
33
MILANO
MI
31,5
GARBAGNATE MILANESE
MI
31,5
BUSTO ARSIZIO
VA
31,5
ROMANO DI LOMBARDIA
MARCIANA MARINA
MELEGNANO
BG
LI
MI
31
26,5
26,5
Bollettino Ufficiale
– 74 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO D
FONDO DI ROTAZIONE PER LA RISTRUTTURAZIONE, L’ADEGUAMENTO TECNOLOGICO DI SALE DA DESTINARE AD ATTIVITÀ DI SPETTACOLO E L’ACQUISTO ED L’INSTALLAZIONE DI APPARECCHIATURE DIGITALI
PER LA PROIEZIONE - EX ART. 5 L.R. 21/2008 – BANDO 2013.
Elenco progetti non ammessi alla fase istruttoria e relative motivazioni
TIPOLOGIA A. RISTRUTTURAZIONE, ADEGUAMENTO TECNOLOGICO, MESSA IN SICUREZZA E ALLESTIMENTI DI SALE DESTINATE AD ATTIVITÀ DI SPETTACOLO
N.
Denominazione soggetto
1
SPAZIO TERTULLIANO 68
2
BORMIO TERME S.P.A.
Titolo del progetto
Tertulliano ad hoc
Correzione acustica ed adeguamento impiantistico
Sala Multifunzionale Bormio Terme
Comune
Pr.
Motivo inammissibilità
MILANO
MI
non destinazione della sala ad attività prevalente di spettacolo
BORMIO
SO
non destinazione della sala ad attività prevalente di spettacolo
——— • ———
TIPOLOGIA B1. Acquisto e installazione di apparecchiature digitali adibite alla proiezione per sale cinematografiche
N.
1
2
Denominazione soggetto
CINEMA ARIOSTO SAS DI
ERNESTO BRUCIAMONTI
PARROCCHIA S.ANDREA
APOSTOLO
Titolo del progetto
Comune
Pr.
Motivo di inammissibilità
Digitalizzazione Cinema Ariosto
MILANO
MI
incompletezza della documentazione allegata alla domanda
Digitalizzazione sala spettacolo
VILLA D’ADDA BG
incompletezza della documentazione allegata alla domanda
TIPOLGIA B2. acquisto e installazione di apparecchiature digitali adibite alla proiezione per arene e spazi all’aperto caratterizzate da una attività stabile
N.
1
Denominazione soggetto
PARROCCHIA DEI SANTI
FAUSTINO E GIOVITA
Titolo del progetto
Progetto cinema all’aperto
Comune
CHIARI
Pr.
BS
Motivo d’inammissibilità
mancata attività da parte del soggetto riferita alla gestione di spazi all’aperto o
arene per almeno tre anni
Bollettino Ufficiale
– 75 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
D.d.s. 5 agosto 2014 - n. 7594
Approvazione delle risultanze dell’istruttoria dei progetti
pervenuti in seguito all’emanazione dell’invito a presentare
progetti per la valorizzazione di musei di enti locali o di
interesse locale, sistemi museali locali e reti regionali di musei
( l.r. 39/74 e l.r. 1/2000 ) di cui al d.d.g. n. 2796/2014 - allegato
A, sez. a3. assunzione dell’impegno di spesa di euro 184.125
sul capitolo 1.2.2.59.8008, «Trasferimenti alle istituzioni sociali
private per il funzionamento e lo sviluppo dei musei di enti
locali e di interesse locale» e di euro 297.340,5 sul capitolo
1.2.2.59.8038 «Trasferimenti alle amministrazioni locali per
il funzionamento e lo sviluppo dei musei di enti locali e di
interesse locale», a favore di destinatari diversi
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
MUSEI, BIBLIOTECHE, ARCHIVI E SOPRINTENDENZA AI BENI LIBRARI
Viste
•la l.r. 12 luglio 1974, n. 39 avente ad oggetto «Norme in ma-
teria di musei di enti locali o di interesse locale» e successive modifiche ed integrazioni, e in particolare l’art. 12 dove
è previsto che la Regione, nell’ambito delle proprie competenze, adotti iniziative e conceda contributi finalizzati allo
sviluppo dei musei e delle raccolte museali;
•la l.r. 5 gennaio 2000, n. 1 «Riordino del sistema delle auto-
nomie in Lombardia in attuazione del d.lgs. 31 marzo 1998
n. 112» e in particolare l’art. 4, commi 130 e 131 concernenti
funzioni e compiti della regione nell’ambito della conservazione, gestione, promozione, valorizzazione dei beni culturali;
Richiamati, con il Programma Regionale di Sviluppo della X
legislatura, approvato con d.c.r. 9 luglio 2013, n. 78:
•la d.g.r. 4 luglio 2013 n. 372 avente ad oggetto «Approva-
zione di criteri e modalità di intervento in materia di musei di enti locali o di interesse locale, in attuazione della l.r.
39/1974 e sue modifiche e integrazioni»;
•la d.g.r. 13 marzo 2014 n. 1502 avente ad oggetto «Inter-
venti per attività culturali – anno 2014 - ll.rr. 9/1993, 81/1985,
39/1974, 21/2008» con la quale è stato definito l’ammontare complessivo della dotazione finanziaria e la relativa ripartizione per il sostegno delle iniziative;
•il d.d.g. del 1 aprile 2014 n. 2796 «Approvazione dell’Avviso
Unico 2014. Interventi per attività culturali – anno finanziario
2014 - ll.rr. 9/1993, 81/1985, 39/1974, 21/2008» ed in particolare la Sez. A3 dell’allegato A «Invito a presentare progetti per la valorizzazione di musei di enti locali o di interesse
locale, sistemi museali locali e reti regionali di musei (l.r.
39/74e l.r. 1/2000)» con la quale, tra l’altro, si sono stabiliti
modalità e criteri relativi alle attività di istruttoria, valutazione
e formazione delle graduatorie;
•il d.d.g. del 20 giugno 2014 n. 5324 «Costituzione del nucleo
di valutazione per i progetti presentati ai sensi dell’avviso
unico 2014 «interventi per attività culturali - anno finanziario
2014 - ll.rr. 9/1993, 81/1985, 39/1974 e 21/2008».
Vista la relazione - parte integrante e sostanziale del presente atto come allegato A - prodotta dalla Struttura Musei, Biblioteche, Archivi e Soprintendenza Beni Librari, contenente gli esiti
delle attività istruttorie, di valutazione e formazione delle graduatorie dei progetti di musei di enti locali o di interesse locale, di
sistemi museali locali e di reti regionali di musei acquisiti a seguito del citato Invito Sez. A3 dell’Avviso Unico 2014 di cui al d.d.g.
1 aprile 2014 n. 2796 e la conseguente formulazione della graduatoria, nella quale i progetti presentati sono distinti tra:
•progetti che hanno avuto assegnazioni di contributo, per
un importo complessivo di Euro 641.954,00,
•progetti finanziabili ma senza assegnazione di contributo
per esaurimento delle dotazioni finanziarie,
•progetti non finanziabili per punteggio insufficiente,
•progetti non ammessi alla valutazione
così come previsto dal paragrafo 14 dell’Invito stesso;
Dato atto dei lavori del Nucleo di valutazione di cui al richiamato d.d.g. del 20 giugno 2014, n. 5324 - documentati dai Verbali sottoscritti in data 3 e 29 luglio 2014, agli atti della Direzione
Generale – in cui si assumono e validano, tra l’altro, gli esiti delle
attività istruttorie, di valutazione e formazione delle graduatorie
dei progetti di musei di enti locali o di interesse locale, di sistemi
museali locali e di reti regionali di musei e relativa assegnazione
di contributi, così come formulati nella relazione e graduatoria
di cui sopra;
Ritenuto pertanto di approvare la risultanza delle attività istruttorie e di valutazione, con la formulazione della graduatoria dei
progetti e dunque procedere all’assegnazione dei contributi ai
progetti individuati nell’elenco formulato come sopra specificato - parte integrante e sostanziale del presente atto come allegato A - per l’ammontare a fianco di ciascuno specificato e un
costo complessivo di Euro 641.954,00;
Dato atto che, ai sensi della normativa vigente e dei provvedimenti attuativi richiamati, i contributi in questione sono erogabili
ai progetti selezionati, per il 75% del totale, all’atto dell’approvazione della graduatoria; mentre il saldo del restante 25% è effettuabile a seguito della presentazione del consuntivo tecnicofinanziario delle iniziative realizzate;
Ritenuto pertanto di procedere all’impegno e contestuale
liquidazione dell’acconto sui cofinanziamenti ai progetti individuati come sopra specificato, per un costo complessivo di Euro
481.465,50;
Verificato che la spesa oggetto del presente atto non rientra
nell’ambito di applicazione dell’art. 3 della l. 136/2010 (tracciabilità dei flussi finanziari);
Accertato che le risorse per l’acconto del cofinanziamento dei progetti selezionati per l’intervento regionale pari a euro
481.465,50 trovano copertura nel bilancio di esercizio anno 2014
di Regione Lombardia sui capitoli 5.02.104.8038 trasferimenti alle amministrazioni locali per il funzionamento e lo sviluppo dei
musei di enti locali e di interesse locale per Euro 297.340,50 e
5.02.104.8008 trasferimenti alle istituzioni sociali private per il funzionamento e lo sviluppo dei musei di enti locali e di interesse
locale per Euro 184.125,00;
Dato atto, inoltre, che all’impegno della somma di Euro
160.488,50, pari al saldo del cofinanziamento dei progetti selezionati per l’intervento regionale, si provvederà con successivo
atto a seguito di variazioni compensative per adeguamento al
Piano dei Conti;
Vista la l.r. 34/78 e successive modifiche e integrazioni, nonché il regolamento di contabilità e la legge regionale di approvazione del Bilancio dell’anno in corso;
Vista la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 « Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale» ed i provvedimenti
organizzativi della X legislatura ed in particolare la d.g.r. del 29
aprile 2013 n. 87 (allegato A - assetti organizzativi) e il d.s.g. del
25 luglio 2013 n. 7110 (Individuazione delle strutture organizzative e delle relative competenze ed aree di attività delle Direzioni
della Giunta regionale X legislatura);
Preso atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della Struttura Musei, Biblioteche, Archivi e Soprintendenza
beni librari individuate dagli atti sopra citati: d.g.r. n. 87/2013 e
decreto del Segretario generale n. 7110/2013;
Dato atto che il presente provvedimento è stato adottato nel
rispetto dei termini previsti dalla l. 241/1990 e ss.mm.;
DECRETA
1. di approvare come allegato A al presente atto, quale sua
parte integrante e sostanziale, la relazione contenente gli esiti
delle attività istruttorie e di valutazione dei progetti di musei di
enti locali o di interesse locale, di sistemi museali locali e di reti
regionali di musei acquisiti a seguito dell’ Invito Sez. A3 dell’Avviso Unico 2014 di cui al d.d.g. 1 aprile 2014 n. 2796 e la conseguente formulazione della graduatoria, nella quale i progetti
presentati sono distinti tra:
•progetti che hanno avuto assegnazioni di contributo, per
un importo complessivo di Euro 641.954,00,
•progetti finanziabili ma senza assegnazione di contributo
per esaurimento delle dotazioni finanziarie,
•progetti non finanziabili per punteggio insufficiente,
•progetti non ammessi alla valutazione;
2. di procedere all’impegno e alla contestuale liquidazione della somma di Euro 481.465,50 corrispondente al 75% del
contributo a favore dei progetti selezionati, a valere per Euro
297.340,50 sul capitolo 5.02.104.8038 e per Euro 184.125,00 sul
capitolo 5.02.104.8008, bilancio dell’esercizio anno 2014 di Regione Lombardia;
3. di stabilire che all’impegno della somma di Euro 160.488,50,
pari al saldo del cofinanziamento dei progetti selezionati per
l’intervento regionale, si provvederà con successivo atto a seguito di variazioni compensative per adeguamento al Piano dei
Conti;
2. di assumere impegni a favore dei beneficiari indicati nella
tabella seguente, con imputazione ai capitoli ivi indicati:
– 76 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Beneficiario/Ruolo
BENEFICIARI DIVERSI CAP 8038
PUBBLICI LR 39/1974
COMUNE DI MILANO
COMUNE DI BERGAMO
BENEFICIARI DIVERSI CAPITOLO
8008 PRIVATI LR 39/1974
ASSOCIAZIONE ARCHEOLOGICA
LOMELLINA
Codice
44241
Capitolo
5.02.104.8038
Importo anno1
285.340,50
Importo anno2
0,00
Importo anno3
0,00
11034
10025
44245
5.02.104.8038
5.02.104.8038
5.02.104.8008
6.375,00
5.625,00
177.750,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3198
5.02.104.8008
6.375,00
0,00
0,00
Codice
44245
Capitolo
5.02.104.8008
Impegno
2014 / 0 / 0
3198
5.02.104.8008
2014 / 0 / 0
6.375,00
11034
10025
44241
5.02.104.8038
5.02.104.8038
5.02.104.8038
2014 / 0 / 0
2014 / 0 / 0
2014 / 0 / 0
6.375,00
5.625,00
285.340,50
3. di liquidare:
Beneficiario/Ruolo
BENEFICIARI DIVERSI CAPITOLO
8008 PRIVATI LR 39/1974
ASSOCIAZIONE ARCHEOLOGICA
LOMELLINA
COMUNE DI MILANO
COMUNE DI BERGAMO
BENEFICIARI DIVERSI CAP 8038
PUBBLICI LR 39/1974
Cod.Benef.
Ruolo
44245
Denominazione
Da liquidare
177.750,00
Partita IVA
Indirizzo
3198
BENEFICIARI DIVERSI CAPITOLO 8008 PRIVATI
LR 39/1974
ASSOCIAZIONE ARCHEOLOGICA LOMELLINA 94003000182
94003000182
11034
COMUNE DI MILANO
01199250158
01199250158
10025
COMUNE DI BERGAMO
80034840167
00636460164
PIAZZA CASTELLO, 18 27025 GAMBOLO’ (PV)
PIAZZA DELLA SCALA, 2 20121 MILANO (MI)
PIAZZA MATTEOTTI, 27 24122 BERGAMO (BG)
44241
BENEFICIARI DIVERSI CAP 8038 PUBBLICI LR
39/1974
4. di dichiarare ai sensi del d.lgs. 118/2011, che le somme impegnate e non liquidate con il presente atto saranno successivamente liquidate nel rispetto del principio della competenza
finanziaria potenziato di cui al d.p.c.m. del 28 dicembre 2011,
con le modalità previste per le singole tipologie di spesa;
5. di attestare che contestualmente alla data di adozione del
presente atto si provvede alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e
27 del d. lgs. 33/2013»
Il dirigente
Claudio Gamba
——— • ———
Cod.Fiscale
Imp.Perente
Bollettino Ufficiale
– 77 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO A
Invito a presentare progetti per la valorizzazione di musei di enti locali o di interesse locale, sistemi museali locali e reti regionali
di musei (L.R. 39/74 E L.R. 1/2000), di cui al d. d. g. n. 2796 del 1 aprile 2014 - Sez. A3
Referente per l’istruttoria degli interventi: struttura musei, biblioteche, archivi e soprintendenza beni librari ed in particolare
u.o.o. musei, raccolte museali e sistemi museali locali; referente per i progetti presentati da reti regionali di musei e per i progetti
di didattica ed educazione al patrimonio, catalogazione e valorizzazione digitale del patrimonio culturale:
u.o.o. valorizzazione del patrimonio culturale e accreditamento degli istituti culturali.
RELAZIONE FINALE DI SINTESI DELLE ATTIVITÀ ISTRUTTORIE
L’Invito anno 2014, di cui al d. d. g. n. 2796, del 1/4/2014 seleziona progetti per il contributo regionale,
definendone
a) le tipologie ammesse
b) i contenuti di progetto
c) i soggetti realizzanti
d) gli interlocutori ovvero chi può richiedere il contributo
e) quante domande si possono presentare
f) i tempi di partecipazione
g) le modalità di partecipazione;
determina nel contempo
h) le modalità di selezione dei progetti presentati,
i) le procedure di controllo della realizzazione e conclusione degli interventi individuati per il contributo.
Con riferimento alle attività istruttorie compiute a valere sull’Invito, si fornisce di seguito relazione in merito alle azioni svolte ed alle
risultanze emerse.
Sono state ricevute 68 domande di enti pubblici e 55 di enti di natura privata per un totale di 123 domande per altrettanti progetti.
Le attività di valutazione sono state svolte su tutte le domande di cui sopra secondo le modalità stabilite dall’Invito; la fase di valutazione dell’ammissibilità formale di ciascuna domanda ha accertato il rispetto delle seguenti condizioni:
•
compilazione e presentazione della domanda da parte dei soggetti abilitati
•
compilazione e presentazione della domanda nelle modalità ed entro i termini di scadenza stabiliti
•
rispetto delle soglie di costo del progetto
•
presenza del cofinanziamento pari almeno al 30% del costo del progetto
•
il rispetto della clausola secondo la quale a un museo/raccolta/sistema/rete/ debba corrispondere la presentazione di non
più di un progetto
•
la verifica della corrispondenza dei progetti presentati alle tipologie identificate, alle spese ammissibili, alle soglie di costo
individuate e al periodo di attuazione previsto per la realizzazione degli interventi, nonché la loro coerenza con l’identità e la
missione dell’istituto culturale da cui discendono
•
la verifica della completezza della documentazione prodotta.
Per i progetti ammessi all’istruttoria di merito, si è provveduto a formulare le relative valutazioni tecniche sui progetti, nel rispetto dei
parametri di valutazione previsti, rilevando le necessarie integrazioni e/o chiarimenti da produrre sulla documentazione inoltrata.
I progetti presentati e le tipologie ammesse al finanziamento
Le tipologie di intervento contemplate dall’invito sono le seguenti:
•
allestimenti museali permanenti,
•
restauro dei beni e collezioni facenti parte del patrimonio musealizzato,
•
educazione al patrimonio e didattica museale,
•
studi e ricerche e relativa pubblicazione
•
catalogazione e valorizzazione digitale del patrimonio culturale.
Esse rispondono alle precise finalità dell’invito stesso, tra cui il potenziamento degli interventi direttamente collegati al raggiungimento
dei requisiti minimi per il riconoscimento regionale ed il potenziamento degli standard di qualità ex d.g.r. del 20 dicembre 2002, n.
7/11643.
I progetti, distinti per provincia, si articolano nel modo seguente:
provincia
BG
totale numero
domande
pervenute
16
restauro
dei beni e
collezioni
2
allestimenti
museali
permanenti
6
catalogazione
e valorizzazione
digitale del
patrimonio culturale
3
educazione al
patrimonio e
didattica museale
5
studi e ricerche
/
– 78 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
totale numero
domande
pervenute
BS
15
1
9
2
3
/
CO
4
1
3
/
/
/
CR
12
/
7
1
4
/
LC
7
1
3
/
3
/
LO
5
/
2
1
2
/
MB
5
/
1
1
3
/
MI
20
3
7
3
6
1
MN
9
1
4
1
3
/
PV
11
3
2
/
5
1
SO
4
1
3
/
/
/
VA
15
2
6
3
4
/
Totale
restauro
dei beni e
collezioni
123
allestimenti
museali
permanenti
catalogazione
e valorizzazione
digitale del
patrimonio culturale
provincia
15
53
15
educazione al
patrimonio e
didattica museale
38
studi e ricerche
2
Il totale del costo dei progetti presentati ammonta a € 3.429.083,50 e la richiesta di intervento finanziario è pari a € 2.124.669,66, con
un incremento del 9,4% rispetto all’anno 2013, riportandoci assai vicino alle cifre del 2012.
Considerando i progetti per Provincia
provincia
costo totale in € dei
progetti presentati
ammontare delle richieste per
provincia
% sul totale generale delle richieste
pervenute
BG
BS
CO
CR
LC
LO
MB
MI
MN
PV
SO
VA
403.613,58
482.594,44
134.124,07
228.510,32
158.018,67
152.820,00
109.750,00
662.567,40
309.393,60
244.698,29
139.372,50
403.620,63
255.701,20
303.001,79
78.080,65
137.951,72
92.134,04
94.850,00
62.705,00
411.658,80
198.061,90
160.561,22
83.946,00
246.017,34
12,05
14,26
3,67
6,49
4,35
4,46
2,95
19,38
9,32
7,56
3,95
11,58
Totale
3.429.083,50
2.124.669,66
100
Il maggior numero di progetti riguarda interventi relativi a allestimenti museali: sono in numero di 53, per un costo pari a 1.662.399,49
- che corrisponde al 48 % del totale - e una richiesta di € 1.049.798,90, con una flessione di c.a il 12% rispetto al biennio 2012-2013.
Stiamo parlando comunque sempre di una cifra consistente: il costo dei progetti di allestimento e messa a norma della sede museale
risulta indiscutibilmente l’onere economico-tecnico più sentito dagli enti; tanto è vero che di anno in anno si conferma la media del 55
% di costi di allestimenti sul totale complessivo dei progetti presentati al sostegno pubblico. Si tratta di riallestimenti parziali o generali
delle raccolte, della predisposizione di nuovi apparati didascalici, dell’allestimento di laboratori o di depositi, oppure di adeguamenti
funzionali legati alla conservazione e sicurezza dei beni, alla sicurezza delle persone e degli edifici museali. In alcuni casi i progetti riguardano il completamento di interventi avviati negli scorsi anni con il cofinanziamento regionale. In generale si può affermare che le
indicazioni e raccomandazioni offerte dalla Regione Lombardia in sede di accreditamento, continuano a ricevere dagli enti risposte
concrete, rapportate alla capacità di spesa di ciascuno.
I progetti di restauro sono in numero di 15, con un incremento del 25% rispetto al 2013 e addirittura del 50% rispetto al 2012; il costo
complessivo degli interventi è di € 391.539,49 - l’11,55% del totale - per una richiesta di € 235.955,65, che non ci riconduce ai volumi
del 2010, ma si attesta nella media degli ultimi anni. Si tenga presente comunque che ogni intervento di restauro è un caso a sé in
quanto dipende dalla natura dell’oggetto interessato e dal suo stato di conservazione. Gli interventi presentati sono interventi relativi
a un ventaglio di tipologie ampio che riflette la natura e varietà dei beni conservati negli Istituti lombardi: disegni, manoscritti, gessi,
materiali archeologici, tessuti, mobilia, opere pittoriche e di scultura ecc.
In numero di 38 sono i progetti di didattica museale ed educazione al patrimonio per un costo complessivo di € 984.588,30 pari al
29,04 % del totale e una richiesta di € 540.420,92. Il numero di domande evidenzia un trend in crescita, anche se in termini di quantificazione economica delle richieste di intervento pubblico, non si registrano sostanziali modifiche rispetto alla media degli ultimi anni
e ciò comunque attesta che l’attività dei servizi educativi, sebbene in un momento di contrazione delle risorse disponibili, è ritenuta
strategica da una significativa percentuale di istituti, anche organizzati in rete o in sistema. Va tenuto presente che i progetti di sistema
Bollettino Ufficiale
– 79 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
sono quasi sempre progetti di didattica, non avendo ancora gli enti sviluppato completamente la potenzialità dell’agire in modo
coordinato, sistemico per ogni ambito di attività.
Destinatari dei progetti sono sia il pubblico scolastico, sia il pubblico con disagio, sia quello indifferenziato e una particolare attenzione
è rivolta all’affinamento di strumenti già attivati, allo scopo di rendere più efficace l’azione educativa del museo, talvolta anche con
il ricorso alle nuove tecnologie.
I progetti di catalogazione e valorizzazione digitale del patrimonio sono 15 con un incremento del 125% rispetto allo scorso anno,
per un costo complessivo di € 346.196,00 - il 10,22 % del totale - e una richiesta di € 200.514,71, di media il doppio rispetto al biennio
passato.
Due progetti sono stati presentati relativamente alla voce studi e ricerche, per un costo di € 44.360,22 e una richiesta pari a € 30.645,22.
I progetti di studi e ricerche e relativa pubblicazione rispondono a uno dei requisiti fondamentali di un istituto museale: la ricerca, con
la conservazione e la catalogazione, è l’attività che connota la specificità dell’offerta culturale. Va da sé che gli ambiti della ricerca si
relazionano alla natura e caratteristica del museo da cui discendono e vanno a costruire quella bibliografia scientifica che costituisce la risorsa del nostro patrimonio culturale. Il loro numero non è mai stato consistente; ma il decremento massiccio delle domande
arrivate quest’anno è sintomo di una profonda carenza di risorse, che costringe a sacrificare ciò che risulta apparentemente meno
urgente. Fortunatamente studi e ricerche costituiscono molto spesso voci ausiliarie quanto indispensabili nei progetti di allestimento,
restauro, valorizzazione, didattica; per cui possiamo dire che gli istituti culturali in realtà non disertano questo ambito di attività.
Si segnala la presenza di 4 nuovi Istituti museali, di recentissima istituzione; mentre in due casi è stata presentata domanda per istituti
la cui istituzione non è stata ancora formalizzata.
La dotazione finanziaria ammonta a € 641.954,00.
Esiti dell’istruttoria e proposta di cofinanziamento
Come previsto dall’Invito, dell’insieme dei progetti esaminati si è costruito un elenco su cui si è graduata la proposta di cofinanziamento: l’elenco distingue tra i progetti che hanno ottenuto un punteggio pari o superiore ai limiti richiesti per l’ottenimento del
cofinanziamento pubblico e i progetti che, come punteggio, si pongono al di sotto della soglia, stabilita in 14 punti; a parte vengono
elencati i progetti che, per motivi diversi, non sono stati ammessi alla valutazione di merito.
Tra i progetti che, secondo i parametri stabiliti dall’invito, si sono posizionati utilmente nell’elenco,
viene fatta un’ulteriore distinzione tra quelli che hanno avuto assegnazioni di finanziamento e i progetti ammessi, ma non finanziabili
per esaurimento delle dotazioni finanziarie.
Risultano 107 i progetti che sono stati ammessi all’istruttoria di merito; 16 i progetti che, per motivi diversi, non sono stati considerati
valutabili.
La proposta attiene a 57 progetti – 37 di enti pubblici e 20 di enti di natura privata – posizionati in graduatoria tra i 33 e i 17 punti.
I progetti si distribuiscono tra
•
allestimenti museali permanenti(15)
•
restauro dei beni e collezioni facenti parte del patrimonio musealizzato (9)
•
educazione al patrimonio e didattica museale (25)
•
studi e ricerche (1)
•
catalogazione e valorizzazione digitale del patrimonio culturale (7).
Il finanziamento indicato è correlato alla posizione del progetto in graduatoria e tiene conto delle spese ritenute ammissibili; la quota
di intervento regionale è stata graduata tra il 100% e il 70% su 4 fasce di punteggio: da 33 a 30; da 29 a 26; da 25 a 22; da 21 a 17. Si
è scelto di intervenire con un cofinanziamento non inferiore al 70% della richiesta, per garantire ai progetti selezionati la loro realizzazione nelle forme e tempi previsti. Sono stai inoltre applicati leggeri arrotondamenti. Per questo motivo non si è aperta la graduatoria
ad ulteriori finanziamenti.
Qui di seguito si dà la distribuzione territoriale del complesso delle domande che risultano oggetto di finanziamento e la quantificazione per tipologia di intervento.
PROVINCIA
BERGAMO
BRESCIA
COMO
CREMONA
LECCO
LODI
MANTOVA
MILANO
numero
DOMANDE
6
6
2
6
4
2
4
11
DOMANDE di
allestimenti
museali
1
2
1
3
1
1
4
DOMANDE di
manutenzione
e restauro
DOMANDE di
DOMANDE di catalogazione
educazione
e
al
patrimonio e valorizzazione
digitale del
didattica
patrimonio
4
1
3
1
1
1
3
2
2
1
3
3
1
1
1
DOMANDE
di studi e
ricerche
TOTALE in euro
67.500
84.000
18.500
52.454
25.500
29.500
62.000
150.000
– 80 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
MONZA
BRIANZA
PAVIA
SONDRIO
VARESE
Totale
E
3
5
1
7
57
3
3
1
2
15
9
27.500
1
1
3
2
25
7
1
42.500
9.000
73.500
641.954
L’ammontare del contributo per gli enti pubblici è pari a € 396.454 a fronte di una richiesta quantificabile in € 521.304,52 (vengono
considerate in questo totale solo le spese ammissibili); per gli enti di natura privata l’ammontare del contributo è di € 245.500, a fronte
di una richiesta/spese ammissibili di € 319.755,71.
Gli enti che usufruiranno dell’intervento pubblico riceveranno il 75% del finanziamento loro assegnato sul progetto specifico a seguito
del provvedimento di assegnazione; il restante 25% a saldo, previa presentazione - nei tempi, modalità e forme stabiliti - dei documenti
di rendicontazione tecnica e contabile.
Bollettino Ufficiale
– 81 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Ente richiedente
Provincia di Mantova
Fondazione PINAC, Rezzato
Sistema museale locale Arte
Cultura Storia fra Serio e Oglio,
Soncino
Comune di Angera
Comune di San Benedetto Po
Museo/sistema/rete
realizzante
Sistema provinciale dei Musei
e dei beni culturali mantovani
Pinacoteca dell’Età evolutiva,
Rezzato
M.O.e.Se. Arte Cultura Storia
fra Serio e Oglio, Soncino
Museo civico archeologico
Museo civico Polironiano
Istituto di Belle Arti Tadini, Lovere Accademia Tadini, Lovere
C.O.E. Centro Orientamento
Educativo, Barzio
Museo G. Gianetti, Saronno
Provincia di Lecco
Casa Museo Villa Monastero,
Varenna
Comune di Mantova
Museo della Città di Palazzo
San Sebastiano
Comune di Bergamo
C.M. Valle Trompia, Gardone
Valle Trompia
Fondazione PIME Onlus, Milano
Associazione Rete degli Orti
botanici della Lombardia,
Bergamo
Comunità Montana di Valle
Camonica, Breno
Civico Museo archeologico
Sistema museale di Valle
Trompia
Museo Popoli e Culture,
Milano
Rete degli Orti botanici della
Lombardia
Sistema dei Musei di Valle
Camonica
Comune di Milano
Civiche Raccolte storiche
Associazione archeologica
lomellina, Gambolò
Comune di Biassono
Sistema museale locale
Lomellina Musei
Museo civico Carlo Verri
Museo Valtellinese di Storia e
Arte
Comune di Sondrio
Comune di Arsago Seprio
Civico Museo Archeologico
Titolo progetto
costo
contributo
richiesto
Contributo
assegnato
punti
Accessibilità e inclusione sociale: la didattica
nel Sistema Provinciale dei Musei Mantovani
40.000,00
25.600,00
25.500
33
Pinac lab
38.225,00
19.925,00
19.500
33
Beati gli invitati - l’olio
28.450,00
15.647,50
15.500
31
Exponiamoci fase II° 2014
I cassetti della memoria
Per la “Visibilità/vivibilità “ del museo. Un
progetto di lettura della Stele Tadini di Antonio
Canova
39.971,39
20.100,00
21.984,26
10.050,00
21.500
9.000
30
27
13.031,04
7.800,00
7.000
27
Open museum! Le tavole preziose
31.415,00
15.000,00
13.500
27
19.560,00
9.584,00
8.500
26
18.783,00
9.391,50
8.000
26
17.000,00
9.800,00
8.500
26
27.795,30
16.677,18
15.000
26
25.000,00
17.500,00
15.500
26
40.000,00
22.400,00
17.500
25
39.500,00
24.500,00
19.500
25
37.000,00
24.050,00
19.000
25
21.400,00
13.696,00
10.500
25
16.000,00
8.600,00
6.500
25
MVSA Storie da Museo
24.372,50
11.446,00
9.000
24
Il Museo si EXPOne-Progetto di prosecuzione
della revisione degli allestimenti del Civico
Museo Archeologico di Arsago Seprio
17.569,24
9.250,00
7.000
23
Intervento di restauro conservativo delle carte
da parati del Salottino orientale della Casa
Museo di Villa Monastero di Varenna
Completamento
verifica
inventariale
e
schedatura Sirbec della Collezione Statuaria
Medievale e Rinascimentale di proprietà del
Comune di Mantova depositata presso Palazzo
Ducale
Archeducando 2014
Il QR code entra in museo
Museo Popoli e Culture: nuove pratiche e
strumenti per un museo accessibile
AAA, autoctone, alloctone, aliene: un progetto
per la valorizzazione delle piante spontanee
della Rete degli Orti Botanici della Lombardia
Vivandare. Come raccontare la memoria
alimentare di una comunità
Valorizzazione del patrimonio documentale di
storia contemporanea, parte seconda
Ai musei…con gusto. Un progetto di educazione
al patrimonio e didattica museale
Visita virtuale al Museo Carlo Verri
NOTE
Spese ammesse pari ad
euro 32.000
Spese ammesse pari ad
euro 16.819
Bollettino Ufficiale
– 82 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Ente richiedente
Museo/sistema/rete
realizzante
costo
Educazione al patrimonio e didattica museale
40.000,00
presso il MAC di Lissone
Dire, fare, museare. Verso una pedagogia
Comune di Vimercate
MUST Museo del Territorio
13.150,00
dell’esperienza per tutti i pubblici del museo
Implementazione di un sistema esperto per la
Fondazione IRCCS Ca’ Granda
Raccolte d’Arte dell’Ospedale visita alle opere d’arte e agli ambienti della
Ospedale Maggiore Policlinico,
17.055,00
Maggiore di Milano
Fondazione IRCCS
Ca’ Granda Ospedale
Milano
Maggiore Policlinico
Associazione archeologica
Museo archeologico lomellino,
Restauro di reperti archeologici
16.884,80
lomellina, Gambolò
Gambolò
Progetto di allestimento per la valorizzazione
Comune di Revere
Museo del Po
38.385,00
dei percorsi museali
Consorzio Parco Monte Barro ,
Rete dei musei e dei beni
Gli uomini e il cibo. Una risorsa per le scuole dai
11.000,00
Galbiate
etnografici lombardi Rebel
musei etnografici lombardi
Società Solferino e San Martino, Musei della Battaglia del 24
Al museo con lo smartphone 2.0
28.500,00
Desenzano
giugno 1859, Desenzano
Museo del Tesoro del Duomo
Chiesa Cattedrale di Vigevano
Recupero degli antifonari
12.565,87
di Vigevano
Fondazione Galleria d’Arte
Galleria d’Arte moderna e
Catalogazione e valorizzazione di beni storicomoderna e contemporanea S. contemporanea S. Zanella,
18.000,00
artistici della collezione del Museo MA*GA
Zanella Onlus, Gallarate
Gallarate
Museo astronomico e Orto
Università degli Studi di Milano
Museo Astronomico 2.0
40.000,00
botanico di Brera, Milano
Conservare il presente aiuta a vedere il futuro.
Azienda Ospedaliera Ospedale Museo Regionale della
Interventi conservativi su opere appartenenti
17.000,00
Niguarda Ca’ Granda, Milano
Psichiatria, Milano
alla collezione permanente del MAPP - terzo
anno
Civico Museo Archeologico
lo scavo dell’area di Viale Giulietti a Casteggio:
Comune di Casteggio
di Casteggio e dell’Oltrepò
analisi chimiche, studio dei reperti e 10.310,22
Pavese
musealizzazione
Allestimento permanente di nuovi ambienti:
Museo Civico dei Fossili,
Comune di Besano
sale espositive, sala video e laboratorio
15.285,00
Besano
didattico
MIDEC catalogazione e valorizzazione digitale
Museo Internazionale Design
del patrimonio dei disegni e delle stampe e
Comune di Laveno Mombello
Ceramico - Civica Raccolta di completamento della catalogazione delle
20.000,00
Terraglie
ceramiche. Realizzazione percorsi tematici
design ceramico in Lombardia
Ca’ Martì Il Museo e la Valle
Prosecuzione allestimento museale primo
Comune di Carenno
17.000,00
dei Muratori
piano
Sistema museale urbano
Comune di Lecco
Musei d’Estate 2014
12.651,87
lecchese
Comune di Lissone
Civica Galleria d’Arte
Contemporanea
Titolo progetto
contributo
richiesto
Contributo
assegnato
punti
18.000,00
14.000
23
9.205,00
7.000
23
8.527,00
6.500
23
10.800,00
8.500
23
24.566,40
19.500
23
7.400,00
5.500
23
15.000,00
12.000
22
8.665,00
6.000
21
10.800,00
7.500
21
28.000,00
19.500
21
9.400,00
6.500
21
6.810,22
4.500
NOTE
21
7.688,20
5.000
21
13.600,00
9.500
21
8.000,00
5.500
21
8.856,30
6.000
21
Spese ammesse pari ad
euro 14.785
Spese ammesse pari ad
euro 16.000
Bollettino Ufficiale
– 83 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Ente richiedente
Museo/sistema/rete
realizzante
Università degli Studi di Pavia
Sistema Museale di Ateneo
Fondazione artistica Poldi
Pezzoli ONLUS, Milano
Museo Poldi Pezzoli, Milano
Comune di Milano
Civiche Raccolte Grafiche e
Fotografiche
Comune di Bergamo
Museo di Scienze naturali E.
Caffi
Associazione I musei per la
storia in Lombardia, Bergamo
I musei per la storia in
Lombardia (rete regionale di
musei)
Fondazione Bagatti Valsecchi
ONLUS, Milano
Associazione Museo della
Stampa e Stampa d’Arte a
Lodi, Lodi
Associazione Museo del Lino,
Pescarolo ed Uniti
costo
contributo
richiesto
Contributo
assegnato
punti
28.000,00
19.040,00
13.000
20
40.000,00
25.200,00
17.500
20
40.000,00
12.650,00
8.500
20
20.262,45
10.941,00
7.500
20
Giovani 14 (1914 - 2014)
39.610,00
27.500,00
19.000
20
Museo BA.VA., Milano
Nuovo ambiente espositivo per il Museo Bagatti
Valsecchi
40.000,00
28.000,00
19.500
20
Museo della Stampa e
Stampa d’Arte a Lodi, Lodi
Museo digitale: un’esperienza memorabile
35.200,00
22.200,00
15.500
20
24.375,00
12.188,00
8.500
19
I musei si muovono insieme 2014
24.525,00
14.000,00
9.500
19
Rosso Magenta il colore di una storia
Un dipinto riscoperto. La Madonna con
Bambino e San Giovannino
Museo di Villa Necchi Campiglio: intervento
conservativo di opere musealizzate
Allestire i mestieri della tradizione nella civiltà
contadina-Progetto di allestimento di una
nuova sala espositiva
Realizzazione del nuovo bookshop del Museo
civico Il ninfeo di Lainate
Dalle collezioni storiche al territorio
Progetto integrato di promozione del patrimonio
culturale del Sistema museale Lodigiano in
vista di EXPO 2015 e di didattica museale
39.960,00
27.972,00
19.500
19
40.00,00
20.000,00
14.000
19
27.800,00
5.000,00
3.500
19
11.640,40
7.449,86
5.000
19
39.000,00
21.060,00
14.500
19
10.000,00
7.000,00
4.500
19
40.000,00
20.000,00
14.000
18
17.663,00
11.834,21
8.000
18
FAI Fondo per l’ Ambiente
Italiano, Milano
Museo del lino, Pescarolo ed
Uniti
Sistema museale
archeologico della Provincia
di Varese Simarch
Museo della Battaglia
Museo di Villa Carlotta,
Tremezzo
Museo di Villa Necchi
Campiglio, Milano
Comune di Offanengo
Museo della Civiltà contadina
Provincia di Varese
Comune di Magenta
Ente Villa Carlotta, Tremezzo
Titolo progetto
Operazioni di restauro di oggetti delle collezioni
del Museo per la Storia dell’Università e del
Museo Golgi di Pavia
La nuova illuminazione delle sale espositive e
delle opere d’arte del Museo Poldi Pezzoli: la
Sala degli Stucchi, la Sala Nera e la Sala dei
Vetri di Murano
Conservazione e restauro-catalogazione e
valorizzazione di opere delle Raccolte Grafiche
e Fotografiche
Laghi, mammut, rocce e foreste a Bergamo.
Revisione ed esposizione di reperti fossili
provenienti da depositi quaternari della
bergamasca
Catalogazione
di
939
Medaglie
digitalizzazione di 1878 immagini relative
Comune di Cremona
Museo civico Il ninfeo di
Lainate
Museo di Storia Naturale
Provincia di Lodi
Sistema museale Lodigiano
Associazione Amici del
Presepio, Brembo di Dalmine
Museo del Presepio, Brembo di
Progetto di catalogazione con Sirbec 2014
Dalmine
Comune di Lainate
e
NOTE
Spese ammesse pari ad
euro 23.000
Spese ammesse pari ad
euro 10.000
Bollettino Ufficiale
– 84 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Ente richiedente
Museo/sistema/rete
realizzante
Titolo progetto
costo
contributo
richiesto
Contributo
assegnato
punti
Istituzione museale gavardese,
Gavardo
Associazione Museo della
Guerra bianca in Adamello,
Temù
Museo Archeologico della
Valle Sabbia
Il museo e la ricerca archeologica, progetto di
allestimento multimediale
25.000,00
16.000,00
11.000
18
Museo della Guerra bianca in
Adamello, Temù
Realizzazione sistema di monitoraggio digitale
dei parametri microclimatici
19.300,00
10.600,00
7.000
18
Comune di San Daniele Po
Museo Naturalistico
Paleontologico
Miglioriamo l’Exposizione
14.445,03
7.944,00
5.500
18
Comune di Como
Musei Civici
20.124,07
7.061,60
4.500
18
Comune di Piadena
Civico museo archeologico
Platina
Conservazione e valorizzazione delle collezioni
dei Musei Civici di Como
Progetto di allestimento dell’ampliamento della
nuova sede museale
30.000,00
19.200,00
13.454
17
Fondazione di religione Casa
dello studente Beato C. Ferrini,
Mantova
Museo Diocesano, Mantova
Adeguamento tecnologico
34.250,00
10.925,00
16
Sistema Museale della
Provincia di Lecco
Museo Civico di Scienze
Naturali
I musei raccontano il territorio: SiMPLe-ways
Itinerari turistico-culturali verso Expo 2015 e oltre
Una “camera delle meraviglie” per far rinascere
il Museo Civico di Scienze Naturali di Brescia
Orto Botanico di Bergamo: conservazione,
innovazione e proiezione
17.806,80
9.793,74
16
40.000,00
24.000,00
16
39.968,34
21.982,59
16
Provincia di Lecco
Comune di Brescia
NOTE
Spese ammesse pari ad
euro 10.864
Non finanziato per
esaurimento risorse
Non finanziato per
esaurimento risorse
Non finanziato per
esaurimento risorse
Non finanziato per
esaurimento risorse
Comune di Bergamo
Orto Botanico L.Rota
Fondazione Paolo Franzini
Tibaldeo, Milano
Museo del giocattolo e del
bambino, Santo Stefano
Lodigiano
Centenario della Grande Guerra: i bambini e i
giochi dei bambini dietro le trincee
23.500,00
16.450,00
16
Non finanziato per
esaurimento risorse
Comune di Gardone Valle
Trompia
Museo delle Armi
Progetto per allestimenti museali permanenti e
acquisizioni di servizi e beni per la valorizzazione
dei servizi offerti al pubblico
38.954,00
24.930,56
16
Non finanziato per
esaurimento risorse
Il Museo Rambotti si prepara ad EXPO 2015
35.326,64
22.609,05
16
Non finanziato per
esaurimento risorse
35.415,00
24.500,00
16
Non finanziato per
esaurimento risorse
36.000,00
23.000,00
16
Non finanziato per
esaurimento risorse
39.940,00
25.561,60
16
Non finanziato per
esaurimento risorse
Comune di Desenzano del
Garda
Museo civico archeologico
Fondazione Museo
dell’industria e del lavoro E.
Battisti, Brescia
Parrocchia di Santa Maria
Assunta, Gandino
G. Rambotti
Museo dell’industria e
del lavoro E. Battisti, sez. di
Rodengo Saiano
Museo della Basilica di
Gandino
Associazione culturale Atelier
Gluck Arte, Milano
Museo del Manifesto
cinematografico, Milano
Associazione Arte e Spiritualità
- Centro Studi Paolo VI sull’arte
moderna e contemporanea,
Concesio
Collezione Paolo VI di arte
contemporanea, Concesio
Catalogazione Sirbec opere Lezionario
12.094,00
6.000,00
16
Non finanziato per
esaurimento risorse
Comune di Garlate
Museo civico della seta
ABEGG
Progetto Bigattiera
40.000,00
28.000,00
15
Non finanziato per
esaurimento risorse
Per il progetto Musil di Rodengo Saiano:
integrazioni dell’esposizione permanente e
musealizzazione del magazzino
Nuovo Allestimento sala dei paramenti e dei
tessuti in vista di EXPO 2015
Digitalizzazione
e
fruizione
multimediale
dell’archivio di Fermo Immagine-Museo del
Manifesto cinematografico di Milano
Bollettino Ufficiale
– 85 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Ente richiedente
Museo/sistema/rete
realizzante
Provincia di Cremona
Sistema museale della
Provincia di Cremona
Fondazione Bergamo nella
Storia ONLUS, Bergamo
Associazione
AnnoCinquantacinque,
Legnano
Museo Donizettiano, Bergamo
Museo Collezione Cozzi,
Legnano
Gruppo Etnografico dell’ Alta
Valle Camonica L’ Zuf, Vione
Rete Musei archeologici delle
province di Brescia, Cremona
e Mantova Ma_net
Museo etnografico L’ Zuf
Vione
Comune di Pizzighettone
Museo Civico
Comune di Piadena
Comune di Pavia
Provincia Lombarda Chierici
Regolari di San Paolo detti
Barnabiti, Milano
Associazione Museo Alpino,
Bergamo
Sistema museale di Pavia,
del suo Ateneo e della sua
Certosa
Museo di Scienze Naturali,
Astronomia, Chimica e Fisica,
Lodi
Museo Alpino, Bergamo
costo
contributo
richiesto
Contributo
assegnato
punti
17.000,00
10.274,80
15
38.178,75
10.515,00
15
Dalla Collezione Pietro Cozzi al Centro Museale
Permanente
39.600,00
27.300,00
15
Non finanziato per
esaurimento risorse
Guida archeogastronomica della Lombardia
orientale
24.180,00
16.680,00
15
Non finanziato per
esaurimento risorse
La memoria delle cose
24.400,00
17.080,00
14
Non finanziato per
esaurimento risorse
Riallestimento di una delle sale del Museo
civico di Pizzighettone per la collocazione di
una raccolta di ceramiche rinascimentali
14.704,66
7.352,33
14
Non finanziato per
esaurimento risorse
Sublime nutrimento
29.850,00
20.250,00
14
Non finanziato per
esaurimento risorse
L’evoluzione del
multimediale
40.000,00
26.400,00
14
Non finanziato per
esaurimento risorse
18.000,00
9.000,00
14
Non finanziato per
esaurimento risorse
40.000,00
27.600,00
14
Non finanziato per
esaurimento risorse
Titolo progetto
Le vie d’acqua. L’acqua come elemento nel
paesaggio culturale
Restauro di materiali storici e rinnovamento
allestitivo per il Museo Donizettiano di Bergamo
Museo: da “naturale” a
Per non dimenticare-allestimento permanente
Museo Alpino di Bergamo
L’energia
della
terra.
Riqualificazione,
valorizzazione e ampliamento dell’offerta
culturale del Museo delle miniere di Gorno
NOTE
Non finanziato per
esaurimento risorse
Non finanziato per
esaurimento risorse
Comune di Gorno
Museo delle miniere di Gorno
FAI Fondo per l’ Ambiente
Italiano, Milano
Museo Villa del Balbianello,
Lenno
Museo Villa del Balbianello - Nuovo punto di
accoglienza e book-shop
34.000,00
17.000,00
Fondazione Museo
dell’Aeronautica, Varese
Museo dell’Aeronautica,
Vizzola Ticino
EXPO 2015 - nuova sala polivalente 3D
40.000,00
27.500,00
CIG Associazione Centro
Iniziativa Giovanile, Tirano
Museo etnografico tiranese,
Tirano
Il MET per EXPO
35.000,00
24.500,00
Comune di Busto Arsizio
Museo del Tessile e della
tradizione industriale
Catalogazione in Sirbec di una selezione di
beni della collezione del Museo e valorizzazione
digitale del patrimonio di archeologia
industriale del territorio
10.200,00
7.140,00
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Associazione per la gestione
del Museo civico di Lentate
sul Seveso Onlus, Lentate sul
Seveso
Museo civico di Lentate sul
Seveso
Completamento sale museali e allestimento
cabina minerali luminescenti
10.000,00
6.900,00
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Bollettino Ufficiale
– 86 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Ente richiedente
Museo/sistema/rete
realizzante
Titolo progetto
costo
contributo
richiesto
Contributo
assegnato
Comune di Pavia
Rete museale dell’800
lombardo
Con le immagini, i suoni, le parole. Per un
differente approccio all’opera d’arte
40.000,00
24.500,00
Provincia di Sondrio
Sistema museale della
Valtellina
Spazi nuovi per la didattica museale
40.000,00
20.000,00
Fondazione Ugo da Como,
Lonato
Museo Casa del Podestà,
Lonato
Allestimento
biglietteria/bookshop
Casa del Podestà
39.100,00
26.000,00
Fondazione Adriano
Bernareggi, Bergamo
Nuove strategie per la visita ai musei della Rete:
Rete dei Musei della Diocesi di
Chioschi multimediali dedicati ai capolavori
Bergamo
dei Musei in vista di EXPO 2015
24.921,00
15.949,40
Associazione Amici del Museo
delle Grigne Onlus, Esino Lario
Museo delle Grigne, Esino
Lario
Allestimento nuova sede museale
40.000,00
20.000,00
Associazione Museo
etnologico Monza e Brianza,
Monza
Museo etnologico Monza e
Brianza, Monza
Un monzese al fronte: le battaglie del Sabotino
e del San Michele
30.600,00
20.000,00
Veneranda Biblioteca
Ambrosiana, Milano
Pinacoteca Ambrosiana,
Milano
Allestimento illuminotecnico della Pinacoteca
Ambrosiana
38.646,00
27.052,00
Comune di Varese
Musei civici, Varese
La luce del primo Seicento a Varese
39.900,00
27.930,00
Comune di Legnano
Museo civico G. Sutermeister
Legnano verso EXPO - 2014/2015
39.800,40
10.100,00
Fondazione Adriano
Bernareggi, Bergamo
Museo Adriano Bernareggi,
Bergamo
Riallestimento di tre sale con tela di Luca
Giordano e importanti opere provenienti dalla
Diocesi di Bergamo
24.725,00
15.824,00
Comune di Casalmaggiore
Museo del Bijou
Fai luce sul Bijou
25.000,00
16.000,00
Associazione Amici del Museo
Tazio Nuvolari Onlus, Mantova
Museo Tazio Nuvolari, Mantova
Allestimento nuovo bookshop e costruzione
scala di accesso ad un soppalco
38.075,60
12.379,89
Comune di Soncino
Museo civico archeologico
Aquaria
Museo civico archeologico Aquaria: sicurezza
e conservazione
18.215,23
12.215,23
Parrocchia di Santa Maria del
Monte, Varese
Museo Baroffio e del Santuario Museo Baroffio e del Santuario: disinfestazione
del Sacro Monte sopra Varese, e messa in sicurezza delle opere da esporre a
Varese
rotazione, conservate in deposito
39.955,00
27.900,00
Museo
punti
NOTE
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Bollettino Ufficiale
– 87 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Ente richiedente
Museo/sistema/rete
realizzante
costo
contributo
richiesto
Contributo
assegnato
Fondazione Museo del
Ciclismo Madonna del
Ghisallo, Magreglio
Progetto di valorizzazione e aggiornamento
Museo del Ciclismo Madonna
museologico-museografico del Museo del
del Ghisallo, Magreglio
Ciclismo Madonna del Ghisallo
40.000,00
28.000,00
Comune di Pavia
Musei civici
Pavia romanica: visit different
40.000,00
28.000,00
Comune di Vigevano
Musei civici L. Barni
Aumentare sul territorio vigevanese l’offerta
museale
21.100,90
12.000,00
Fondazione Cineteca Italiana,
Milano
MIC Museo Interattivo del
Cinema, Milano
Nuovo allestimento MIC - Il tunnel dei sogni
37.716,00
26.401,20
Comune di Crema
Museo civico di Crema e del
Cremasco
In museo: rete e spazi per la promozione del
patrimonio museale
10.500,00
6.000,00
Chiesa Cattedrale di Vigevano
- Museo del Tesoro del Duomo
Sistema Museale Città di
Vigevano
Un giorno al Museo
12.000,00
8.000,00
Comune di Orino
Museo Pom Pepin de Urin
Pom Pepin de Urin
10.000,00
7.000,00
Società cooperativa E. Archinti
Onlus, Lodi
Museo Ettore Archinti, Lodi
Valorizzazione del patrimonio museale e
documentario del Museo Ettore Archinti di Lodi
14.120,00
9.800,00
Comune di Verdello
Museo del Territorio - La
Fabbrica sul Viale
Salviamo la memoria della civiltà contadina!
10.000,00
7.000,00
Fondazione Fantoni de
Rascarolo, Rovetta
Museo Fantoni, Rovetta
Conservazione e restauro di esemplari in legno,
marmo, terracotta e su carta delle collezioni
Fantoni
10.514,00
6.700,00
C.M. Valchiavenna, Chiavenna
Sistema museale della
Valchiavenna
Museo archeologico della Valchiavenna
40.000,00
28.000,00
Civico Museo di Scienze
naturali G. Orlandi, Voghera
Voghera tra natura e innovazione
12.586,50
8.800,00
Museo Martinitt e Stelline,
Milano
Laboratori didattici al Museo
10.000,00
5.000,00
Non ammissibile (mancanza
di documentazione
prescritta dall’Invito)
Museo Villa e Collezione
Panza, Varese
Museo Villa e Collezione Panza, completamento
del restauro dell’opera di Maria Nordman
Varese Room 1976 e per l’inserimento di
strumenti volti alla conservazione delle opere
della Collezione Panza
16.800,00
8.400,00
Non ammissibile (spese
ammissibili sotto soglia
minima)
Associazione naturalistica La
Pietra Verde, Brignano Frascata
AL
Azienda di servizi alla persona
Istituti milanesi Martinitt e
Stelline e Pio Albergo Trivulzio,
Milano
FAI Fondo per l’ Ambiente
Italiano, Milano
Titolo progetto
punti
NOTE
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non finanziato per mancato
raggiungimento soglia
minima
Non ammissibile (mancanza
di documentazione
prescritta dall’Invito)
Non ammissibile (progetto
non congruente all’Invito)
Non ammissibile (soggetto
non titolato a presentare
domanda)
Bollettino Ufficiale
– 88 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Ente richiedente
Museo/sistema/rete
realizzante
Croce Rossa Italiana, Comitato
regionale lombardo
Museo internazionale della
Croce Rossa, Castiglione delle Restauro lettighe storiche
Stiviere
39.800,00
27.860,00
Associazione Museo delle Mille
Miglia Città di Brescia, Brescia
Museo delle Mille Miglia,
Brescia
39.984,50
27.980,00
Comune di Moglia
Ecomuseo delle bonifiche
40.000,00
28.000,00
Accademia di Belle Arti di
Brera, Milano
Laboratorio sperimentale di
formazione artistica
L’officina dell’artista Giuseppe Bossi: dal testo
letterario alla didattica
34.050,00
23.835,00
Comune di Milano
Museo delle Culture
Museo delle Culture digitale
40.000,00
27.200,00
Associazione Promoserio, Ponte
Nossa
Rete di musei Promoserio
Progetto di rete per la promozione culturale,
didattica e turistica dei musei e siti di interesse
culturale dell’Alta Valle Seriana
13.740,00
6.870,00
Associazione Amici di Volandia, Museo dell’Aeronautica,
Vizzola Ticino
Vizzola Ticino
In volo simulato verso EXPO 2015
40.000,00
20.000,00
Ministero dei Beni e delle
Attività culturali e del Turismo
-Soprintendenza Beni Storici,
Artistici ed Etnoantropologici
per le Province di Mantova,
Brescia e Cremona
Museo di Palazzo Ducale,
Mantova
Allestimento e valorizzazione del Castello di
San Giorgio di Mantova
40.000,00
28.000,00
Comune di Ospitaletto
Museo Domenico Ghidoni,
Ospitaletto
Museo Domenico Ghidoni
39.000,00
27.200,00
Associazione schermistica
dilettantistica Pro Patria et
libertate, Busto Arsizio
Museo Agorà della Scherma
di Busto Arsizio, Busto Arsizio
Agorà della Scherma
40.000,00
27.200,00
Associazione Amici del Museo
di Arte e Scienza, Milano
Museo d’Arte e Scienza,
Milano
Museo d’Arte e Scienza: nuovo sito Web
didattico
20.000,00
13.600,00
Titolo progetto
Ristrutturazione e messa in sicurezza Casa
dell’Abate
Allestimento del laboratorio e centro di
documentazione
dell’ecomuseo
delle
bonifiche
costo
contributo
richiesto
Contributo
assegnato
punti
NOTE
Non ammissibile
(mancanza di
documentazione prescritta
dall’Invito)
Non ammissibile (progetto
non congruente all’Invito)
Non ammissibile (progetto
non congruente all’Invito)
Non ammissibile (soggetto
non titolato a presentare
domanda)
Non ammissibile (soggetto
non titolato a presentare
domanda)
Non ammissibile (soggetto
non titolato a presentare
domanda)
Non ammissibile (soggetto
non titolato a presentare
domanda)
Non ammissibile (soggetto
non titolato a presentare
domanda)
Non ammissibile (soggetto
non titolato a presentare
domanda)
Non ammissibile (mancanza
di documentazione
prescritta dall’Invito)
Non ammissibile (soggetto
non titolato a presentare
domanda)
Bollettino Ufficiale
– 89 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
D.d.s. 5 agosto 2014 - n. 7595
Individuazione dei soggetti per l’assegnazione dei contributi
per la realizzazione di progetti di promozione della musica,
della danza, della cultura cinematografica e audiovisiva.
Anno 2014 - L.r. 21/2008. Assunzione dell’impegno di spesa
per l’importo di € 465.750,00 e contestuale liquidazione di
€ 465.750,00 a favore di beneficiari diversi di cui: € 441.750,00
a valere sul cap. 5.02.104. 7924 - Trasferimenti a istituzioni
sociali private; € 11.250,00 a valere sul cap. 5.02.104.7925 Trasferimenti ad amministrazioni locali; € 12.750,00 a valere
sul cap. 5.02.104.10494 - Trasferimenti a imprese. Bilancio 2014
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA SPETTACOLO,
ARTE CONTEMPORANEA E FUND RAISING PER LA CULTURA
Vista la l.r. 30 luglio 2008, n. 21 «Norme in materia di
Spettacolo»;
Richiamato il Programma Regionale di Sviluppo della X legislatura, approvato con deliberazione del Consiglio regionale,
9 luglio 2013, n. 78;
Richiamata la d.g.r. n. X/1469 del 6 marzo 2014 «Programmazione degli interventi delle attività di spettacolo per l’anno 2014
(art. 3, comma 3, l.r. 21/2008), che ha definito la dotazione finanziaria complessiva per il sostegno delle iniziative in ambito
culturale, stabilendo la quota di € 633.000,00 quale contributo
per la promozione e la diffusione delle attività dei soggetti che
operano nei settori cineaudiovisuale, musicale e di danza;
Richiamata la d.g.r. n. X/1502 del 13 marzo 2014 avente ad
oggetto «Interventi per attività culturali - anno 2014 - ll.rr. 9/1993,
81/1985, 39/1974 e 21/2008» che:
•per le attività di promozione e diffusione della musica, della danza e della cultura cinematografica e audiovisiva, ha
ripartito le risorse finanziarie di € 633.000,00, precedentemente definite dalla sopracitata d.g.r., nel seguente modo: € 433.000,00 per la promozione e diffusione della musica e della danza, € 200.000,00 per la promozione della
cultura cinematografica e audiovisiva, a valere sui capp.
5.02.104.7924 per euro 370.000,00 e 5.02.104.7925 per euro 263.000,00 del bilancio 2014;
•ha approvato il documento «Criteri e modalità di intervento
per i progetti in ambito culturale» che definisce le modalità
e i termini di presentazione dei progetti, i requisiti di partecipazione, le modalità di erogazione dei contributi, di rendicontazione, verifica e decadenza dei benefici;
Visto il d.d.g n. 2796 del 1 aprile 2014: «Approvazione dell’avviso Unico 2014 «Interventi per attività culturali» - Anno finanziario 2014 - ll.rr. 9/1993, 81/1985, 39/1974 e 21/2008 che ha definito: le tipologie progettuali, le soglie minime di accesso, le
modalità di istruttoria e valutazione delle domande, il punteggio
minimo/massimo per ogni tipologia progettuale;
Richiamato il d.d.g. n. 5324 del 20 giugno 2014 avente ad
oggetto: «Costituzione del Nucleo di Valutazione per i progetti
presentati ai sensi dell’Avviso Unico 2014. Interventi per attività’
culturali» - anno finanziario 2014 - ll.rr. 9/1993, 81/1085, 39/1974
e 21/2008»;
Preso atto che sono pervenute tramite procedura online Gefo
Servizi n. 77 domande per progetti di promozione della musica,
danza e della cultura cinematografica e audiovisiva, di cui: 44
per progetti di promozione della musica, 12 per progetti di promozione della danza, 21 per promozione della cultura cinematografica ed audiovisiva;
Considerato che il Nucleo di valutazione:
•nella seduta del 3 luglio 2014 ha ammesso alla fase Istruttoria le 75 domande pervenute regolarmente, decidendo di
ammetterne altre 2 risultate erroneamente non protocollate
per una disfunzione del sistema, pertanto le domande complessivamente ammesse alla fase istruttoria sono state 77;
•nella seduta del 29 luglio 2014, a seguito della valutazione
preliminare di merito effettuata dalla Struttura competente
sulla base dei criteri previsti nell’Invito, ha validato la proposta di assegnazione dei punteggi a 76 domande in possesso di tutti i requisiti formali e ammesse all’istruttoria di merito;
•ha confermato la non ammissibilità all’istruttoria di merito
di 1 domanda relativa a un progetto di promozione della musica per le motivazioni precisate nell’allegato C, che
costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto;
•ha validato le 2 graduatorie di merito, riportate rispettivamente nell’allegato A - 60 soggetti ammessi a cofinanziamento regionale e nell’allegato B - 16 soggetti non ammessi a cofinanziamento regionale, che costituiscono parte
integrante e sostanziale del presente atto;
Ritenuto per quanto sopra considerato, di approvare le graduatorie di cui agli allegati A e B, parte integrante e sostanziale
del presente atto;
Ritenuto pertanto di assegnare ai 60 soggetti ammessi a cofinanziamento regionale l’importo indicato a fianco di ciascuno,
per una cifra complessiva di € 633.000,00, come indicato nell’allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;
Dato atto che, dei 60 soggetti ammessi a cofinanziamento 53 sono istituzioni sociali private, 3 sono amministrazioni locali, 2 sono Istituzioni scolastiche pubbliche, 2 sono soggetti
d’impresa;
Considerato che, ai sensi dell’art. 10 dell’Invito per la presentazione dei progetti di promozione della musica, della danza
e della cultura cinematografica e audiovisiva, i contributi sono
erogabili per il 75% del contributo concesso entro 60 giorni dalla
data di approvazione del provvedimento di assegnazione del
contributo e per il restante 25% entro 30 giorni dal ricevimento
della rendicontazione e sua validazione da parte della Struttura
competente;
Considerato che per le due Istituzioni scolastiche: Conservatorio Lucio Campiani di Mantova, ITI Leonardo da Vinci di Carate
Brianza, si procederà con successivo provvedimento all’impegno totale di € 12.000,00 corrispondente al 100% del contributo complessivo, a seguito di istituzione di apposito capitolo per
adeguamento al Piano dei Conti;
Ritenuto di impegnare l’importo di € 465.750,00 pari al 75%
del cofinanziamento regionale attribuito, di cui:
•€ 441.750,00 a valere sul capitolo 5.02.104.7924 (trasferimenti a soggetti privati), a favore dei 53 soggetti privati
beneficiari del contributo;
•€ 11.250,00 a valere sul capitolo 5.02.104.7925 (trasferimenti ad amministrazioni locali) a favore delle 3 amministrazioni
locali beneficiarie del contributo;
•€ 12.750,00 a valere sul capitolo 5.02.104.10494 (trasferimenti a Imprese) a favore dei 2 soggetti d’impresa beneficiari del contributo;
Accertata la disponibilità finanziaria dei capp. 5.02.104.7924,
5.02.104.7925, 5.02.104.10494 del bilancio 2014;
Ritenuto di liquidare la somma di € 465.750,00, corrispondente al 75% del contributo complessivo, di cui € 441.750,00
a valere sul capitolo 5.02.104.7924 a favore dei soggetti privati e € 11.250,00 a valere sul capitolo 5.02.104.7925 a favore
delle 3 amministrazioni locali, € 12.750,00 a valere sul capitolo
5.02.104.10494 a favore dei 2 soggetti d’impresa;
Considerato inoltre che per il saldo del 25% del contributo si procederà con successivo atto ad assumere gli impegni
sul cap. 5.02.104.10494 e - a seguito di compensazione per
adeguamento al Piano dei Conti - sui cap. 5.02.104.7924 e
5.02.104.7925;
Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della struttura Spettacolo, Arte Contemporanea e
Fund Raising per la Cultura individuate dalla dgr n. 87 del
29 aprile 2013 e dal decreto del Segretario generale n. 7110 del
25 luglio 2013;
Accertata la corretta applicazione dell’art. 28 del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600 e successive modifiche e integrazioni relativamente alla ritenuta d’acconto per i contributi assegnati;
Vista la l.r. 34/78 e successive modifiche, nonché il regolamento di contabilità e la legge regionale di approvazione del
Bilancio dell’anno in corso;
Vista la l.r. 20/2008 «Testo unico delle leggi regionali in materia
di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della X legislatura;
Dato atto che il presente provvedimento conclude il relativo procedimento nei termini previsti dalla l.r. 1/2012 e dalla
l. 241/1990;
Verificato che la spesa oggetto del presente atto non rientra
nell’ambito di applicazione dell’art. 3 della l. 136/2010 (tracciabilità dei flussi finanziari)
DECRETA
1. di approvare le graduatorie di cui agli allegati A e B, parte
integrante e sostanziale del presente atto;
2. di dare atto che non è stata ammessa all’istruttoria una domanda per le motivazioni precisate nell’allegato C, parte integrante e sostanziale del presente atto;
3. di assumere impegni a favore dei beneficiari indicati nella
tabella seguente, con imputazione ai capitoli ivi indicati:
– 90 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Beneficiario/Ruolo
ACCONTO 75% CONTRIBUTI PER
LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI
DI PROMOZIONE DELLA MUSICA,
DELLA DANZA, DELLA CULTURA
CINEMATOGRAFICA E AUDIOVISIVA. ANNO 2014 - L.R. 21/2008SOGGETTI PRIVATI COMUNE DI CERNOBBIO
COMUNE DI MORBEGNO
COMUNE DI VARESE
MILANO CLASSICA SCARL
CENTRO SPETTACOLO CULTURALE ANYMORE SOCIETÀ COOPERATIVA
Codice
Capitolo
Importo anno1
Importo anno2
Importo anno3
44242
5.02.104.7924
441.750,00
0,00
0,00
10521
11372
11539
103448
5.02.104.7925
5.02.104.7925
5.02.104.7925
5.02.104.10494
3.750,00
3.750,00
3.750,00
7.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
83703
5.02.104.10494
5.250,00
0,00
0,00
1. di liquidare:
Beneficiario/Ruolo
ACCONTO 75% CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE DI
PROGETTI DI PROMOZIONE
DELLA MUSICA, DELLA DANZA, DELLA CULTURA CINEMATOGRAFICA E AUDIOVISIVA.
ANNO 2014 - L.R. 21/2008SOGGETTI PRIVATICOMUNE DI CERNOBBIO
COMUNE DI MORBEGNO
COMUNE DI VARESE
MILANO CLASSICA SCARL
CENTRO SPETTACOLO CULTURALE ANYMORE SOCIETÀ
COOPERATIVA
Codice
Capitolo
Impegno
44242
5.02.104.7924
2014 / 0 / 0
441.750,00
10521
11372
11539
103448
5.02.104.7925
5.02.104.7925
5.02.104.7925
5.02.104.10494
2014 / 0 / 0
2014 / 0 / 0
2014 / 0 / 0
2014 / 0 / 0
3.750,00
3.750,00
3.750,00
7.500,00
83703
5.02.104.10494
2014 / 0 / 0
5.250,00
Cod.Benef.
Ruolo
Denominazione
44242
ACCONTO 75% CONTRIBUTI PER LA
REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA MUSICA, DELLA DANZA, DELLA CULTURA CINEMATOGRAFICA E AUDIOVISIVA. ANNO 2014 - L.R.
21/2008- SOGGETTI PRIVATI -
10521
Imp.Perente
Cod.Fiscale
Partita IVA
COMUNE DI CERNOBBIO
00432060135
00432060135
11372
COMUNE DI MORBEGNO
00098990146
00098990146
11539
COMUNE DI VARESE
00441340122
00441340122
103448
MILANO CLASSICA SCARL
10763940151
10763940151
83703
CENTRO
SPETTACOLO
CULTURALE
ANYMORE SOCIETÀ COOPERATIVA
01730470166
01730470166
Da liquidare
Indirizzo
VIA REGINA, 43 22012 CERNOBBIO (CO)
VIA SAN PIETRO, 22 23017 MORBEGNO (SO)
VIA LUIGI SACCO, 3/5 21100
VARESE (VA)
VIA LEONCAVALLO, 8 20131 MILANO (MI)
VIA DON LUIGI PALAZZOLO,
23/C 24122 BERGAMO (BG)
di assoggettare gli importi sopra indicati alle seguenti ritenute:
Cod. B/R
Cod. Ritenuta
44242
1045
Imponibile
Importo ritenuta
30.000,00
4. di impegnare con atto successivo il 25% del restante contributo a seguito di variazioni compensative e istituzione di nuovo
Capitolo per adeguamento al Piano dei Conti;
1.200,00
Accertamento
Capitolo
2014 / 1 / 0
9.0100.01.8158
5. di attestare che contestualmente alla data di adozione del
presente atto si provvede alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e
27 del d.lgs. 33/2013 anche sul BURL.
Il dirigente di struttura
Graziella Gattulli
——— • ———
Bollettino Ufficiale
– 91 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO A
GRADUATORIA SOGGETTI AMMESSI AL COFINANZIAMENTO REGIONALE . BANDO L.R. 21 -ANNO 2014
-SEZIONE A4. INVITO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA MUSICA, DELLA DANZA, DELLA CULTURA CINEMATOGRAFICA ED AUDIOVISIVA
SEZ. A4.1 PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA MUSICA E DELLA DANZA
TIPOLOGIA
DENOMINAZIONE SOGGETTO
PROV.
Titolo progetto
PUNTEGGIO
CONTRIBUTO
ASSEGNATO
Acconto 75%
Saldo 25%
COD.
RITENUTA
musica
Fondazione orchestra sinfonica e coro
sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Milano
Attività 2014
62
€ 30.000,00
€ 22.500,00
€ 7.500,00
NO
2
musica
Amici del Casalmaggiore international
festival
Cremona
Casalmaggiore international festival
62
€ 15.000,00
€ 11.250,00
€ 3.750,00
NO
3
musica
Ghislieri Musica
Pavia
Pavia Barocca 2014
60
€ 18.000,00
€ 13.500,00
€ 4.500,00
NO
4
danza
Associazione Danzarte
Brescia
Circuito Danza Lombardia
60
€ 11.000,00
€ 8.250,00
€ 2.750,00
NO
5
musica
Milano Musica
Milano
Fausto Romitelli percorsi di musica oggi
57
€ 27.000,00
€ 20.250,00
€ 6.750,00
NO
6
danza
Associazione MED
Milano
Uovo performing arts Festival 2014
56
€ 15.000,00
€ 11.250,00
€ 3.750,00
NO
7
danza
Ariella Vidach
Milano
Naocrea 2014
56
€ 10.000,00
€ 7.500,00
€ 2.500,00
NO
8
musica
Agon
Milano
Rassegna Agon 2014
55
€ 10.000,00
€ 7.500,00
€ 2.500,00
NO
9
musica
Orchestra sinfonica Lecco
Lecco
La tradizione musicale europea tra chiesa, piazza e teatro
55
€ 10.000,00
€ 7.500,00
€ 2.500,00
NO
10
musica
Ass. amici Scuola Diocesana
Brescia
XXVII rassegna 2014; festival Antegnati, Itinerari organistici bresciani, incontri con la musica
54
€ 4.000,00
€ 3.000,00
€ 1.000,00
NO
11
musica
Ass. Francesco Soldano
Brescia
Le X Giornate 2014, America, Americhe, la grande migrazione
musicale
53
€ 10.000,00
€ 7.500,00
€ 2.500,00
NO
12
musica
Fondazione Museo del violino A. Stradivari
Cremona
Stradivari Festival 2014
53
€ 10.000,00
€ 7.500,00
€ 2.500,00
NO
13
musica
Fondazione Accademia TEATRO LA SCALA
Milano
A Scuola di Scala- I concerti dell’Accademia in Teatro
53
€ 13.000,00
€ 9.750,00
€ 3.250,00
NO
14
danza
Milano Oltre
Milano
Festival MilanOltre 2014
53
€ 15.000,00
€ 11.250,00
€ 3.750,00
SI
15
musica
Divertimento Ensemble
Milano
Rondò 2014
52
€ 10.000,00
€ 7.500,00
€ 2.500,00
NO
16
danza
Container 12
Brescia
Vision and Shapes Preview
51
€ 7.000,00
€ 5.250,00
€ 1.750,00
NO
17
musica
Milano Classica Soc. Coop.
Milano
Stagione concertistica 2014 e concerti per le scuole 2014
51
€ 10.000,00
€ 7.500,00
€ 2.500,00
NO
18
musica
Orchestra da Camera Mantova
Mantova
Tempo d’orchestra 2013- 2014
51
€ 10.000,00
€ 7.500,00
€ 2.500,00
NO
19
musica
Gioventù Musicale
Milano
La stagione 2014 della Gioventù musicale in Lombardia
50
€ 10.000,00
€ 7.500,00
€ 2.500,00
NO
20
danza
Teatro delle Moire
Milano
Danae Festival 2014
50
€ 9.000,00
€ 6.750,00
€ 2.250,00
NO
21
danza
Balletto Milano
Milano
2014 teatro di Milano - Balletto di Milano attività
50
€ 9.000,00
€ 6.750,00
€ 2.250,00
NO
22
musica
Società del Quartetto
Milano
Attività concertistica 2014
49
€ 18.000,00
€ 13.500,00
€ 4.500,00
SI
23
danza
Artedanzae20
Milano
Dancehaus + - danza in residenza
48
€ 7.000,00
€ 5.250,00
€ 1.750,00
NO
24
musica
Società Umanitaria
Milano
XXIX e XXX Stagione de I concerti dell’Umanitaria
48
€ 7.000,00
€ 5.250,00
€ 1.750,00
SI
25
musica
Ass. Culturale il senso e il suono
Brescia
Festival del Vittoriale tener a mente
48
€ 7.000,00
€ 5.250,00
€ 1.750,00
NO
26
musica
Società dei Concerti
Milano
Stagione concertistica 214
47
€ 18.000,00
€ 13.500,00
€ 4.500,00
NO
27
musica
Orchestra Università degli studi di Milano
Milano
Stagione concertistica 2014
47
€ 7.000,00
€ 5.250,00
€ 1.750,00
NO
28
danza
C.S.C.Anymore
bergamo
festival danza estate 2014
47
€ 7.000,00
€ 5.250,00
€ 1.750,00
NO
29
musica
Festival Pianistico Internazionale BG e BS
Brescia
51 festival pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo
46
€ 23.000,00
€ 17.250,00
€ 5.750,00
NO
46
€ 7.000,00
€ 5.250,00
€ 1.750,00
NO
46
€ 7.000,00
€ 5.250,00
€ 1.750,00
NO
1
30
musica
Associazione Musica rara
Bergamo
XVII festival armonie della sera “incontri con l’opera contemporanea”
31
musica
Coop. Sociale Visconti Mezzago
Monza e Brianza
Bloom rock and roll in Brianza
Bollettino Ufficiale
– 92 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
TIPOLOGIA
DENOMINAZIONE SOGGETTO
PROV.
Titolo progetto
PUNTEGGIO
CONTRIBUTO
ASSEGNATO
Acconto 75%
Saldo 25%
COD.
RITENUTA
32
musica
Ass.ne Musicale ARTE VIVA
Milano
Stagione concertistica 2014
46
€ 7.000,00
€ 5.250,00
€ 1.750,00
NO
33
musica
Comune di Cernobbio
Como
Festival città di Cernobbio ed. 2014
40
€ 5.000,00
€ 3.750,00
€ 1.250,00
NO
34
musica
Piccoli Idilli
Lecco
Caffeine incontri con la danza
46
€ 5.000,00
€ 3.750,00
€ 1.250,00
NO
35
musica
Conservatorio Lucio Campiani
Mantova
Att. Musicali, concertistiche e produzioni artistiche
46
€ 5.000,00
€ 3.750,00
€ 1.250,00
NO
36
danza
Teatro Inverso
Brescia
Inrelazione
44
€ 5.000,00
€ 3.750,00
€ 1.250,00
NO
37
musica
Arci Mantova
Mantova
Mantova Jazz diffuso: formazione, informazione, grandi eventi e
clubs!
44
€ 5.000,00
€ 3.750,00
€ 1.250,00
NO
38
musica
Associazione Coro San Matteo
Brescia
Junior ensemble
43
€ 5.000,00
€ 3.750,00
€ 1.250,00
NO
39
musica
Comune Morbegno
Sondrio
Una stagione musicale nel cuore delle Alpi
43
€ 5.000,00
€ 3.750,00
€ 1.250,00
NO
40
musica
Gruppo Camera Caronte
Brescia
girovagando in musica XXIII edizione
43
€ 5.000,00
€ 3.750,00
€ 1.250,00
NO
41
musica
Agimus-Lombardia
lecco
Rassegna percorsi musicali in Lombardia
41
€ 5.000,00
€ 3.750,00
€ 1.250,00
NO
42
musica
Ass. Filarmonica Isidoro Capitanio
Brescia
Il vivaio della musica: suoniamo insieme
39
€ 5.000,00
€ 3.750,00
€ 1.250,00
NO
43
musica
Comune di Varese
Varese
Stagione Musicale Comunale
39
€ 5.000,00
€ 3.750,00
€ 1.250,00
NO
€ 433.000,00
€ 324.750,00
€ 108.250,00
TOTALI MUSICA E DANZA
SEZ. A4.1 PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA CULTURA CINEMATOGRAFICA ED AUDIOVISIVA
TIPOLOGIA
1
DENOMINAZIONE SOGGETTO
PROV.
Titolo progetto
PUNTEGGIO
CONTRIBUTO
ASSEGNATO
Acconto 75%
Saldo 25%
COD.
RITENUTA
cinema
BRESCIA MUSEI
Brescia
Menù cinema
45
€ 22.000,00
€ 16.500,00
€ 5.500,00
NO
2
cinema
ASSOCIAZIONE CENTRO ORIENTAMENTO
COE
Lecco
24° festival del cinema africano, d’Asia e America latina di
Milano
44
€ 21.000,00
€ 15.750,00
€ 5.250,00
NO
3
cinema
BERGAMO FILM MEETING ONLUS
Bergamo
32ma mostra internazionale del cinema d’essai
43
€ 21.000,00
€ 15.750,00
€ 5.250,00
NO
4
cinema
ASSOCIAZIONE CULTURALE APRILE
Milano
Milano fim festival 19ma edizione
42
€ 15.000,00
€ 11.250,00
€ 3.750,00
NO
5
cinema
FILMMAKER
Milano
Filmmaker festival
41
€ 15.000,00
€ 11.250,00
€ 3.750,00
NO
6
cinema
B.A. FILM FACTORY
Varese
BA film festival
41
€ 15.000,00
€ 11.250,00
€ 3.750,00
NO
Milano
Le vie del cinema-I pardi del festival del film Locarno-i film dalla
Mostra Internazionale d’Arte
41
€ 15.000,00
€ 11.250,00
€ 3.750,00
SI
37
€ 10.000,00
€ 7.500,00
€ 2.500,00
NO
7
cinema
AGIS LOMBARDA
8
cinema
AIACE
Milano
Invideo-Mostra Internazionale di video e cinema oltre-XIV
edizione
9
cinema
ASSOCIAZIONE CULTURALE PERYPEZYE
URBANE
Milano
Espressioni film Festival
34
€ 8.000,00
€ 6.000,00
€ 2.000,00
NO
10
cinema
CIRCOLO IL CINEMA DEL CARBONE
Mantova
Carbone young
34
€ 8.000,00
€ 6.000,00
€ 2.000,00
NO
11
cinema
ASSOMIDOP
Sondrio
Sondrio Festival 2014-Mostra Internazionale dei documentari sui
parchi
34
€ 8.000,00
€ 6.000,00
€ 2.000,00
NO
12
cinema
CINEFORUM FELICIANO
Brescia
Le giornate del filmfestival del Garda
33
€ 8.000,00
€ 6.000,00
€ 2.000,00
NO
13
cinema
CIRCOLO ARCI XANADU’
Como
L’albero del cinema
32
€ 8.000,00
€ 6.000,00
€ 2.000,00
NO
14
cinema
AMET-MUSICA E TECNOLOGIA
Mantova
Cinechildren
31
€ 7.000,00
€ 5.250,00
€ 1.750,00
NO
15
cinema
ITI L. DA VINCI
Monza e Brianza
Timeline film festival-film for joy and learning
31
€ 7.000,00
€ 5.250,00
€ 1.750,00
NO
16
cinema
PARROCCHIA S.GIORGIO MARTIRE
Milano
Cinema libera…..
30
€ 7.000,00
€ 5.250,00
€ 1.750,00
NO
cinema
ASSOCIAZIONE FESTIVAL INTERNAZIONALE
CINEMA
Bergamo
Festival Internazionale del cinema d’arte
25
NO
17
TOTALI CINEMA
TOTALI GENERALI
——— • ———
€ 5.000,00
€ 3.750,00
€ 1.250,00
€ 200.000,00
€ 150.000,00
€ 50.000,00
633.000,00
€ 474.750,00
€ 158.250,00
Bollettino Ufficiale
– 93 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO B
GRADUATORIA SOGGETTI NON AMMESSI AL COFINANZIAMENTO REGIONALE . BANDO L.R. 21 -ANNO 2014 -SEZIONE A4. INVITO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA MUSICA,
DELLA DANZA, DELLA CULTURA CINEMATOGRAFICA ED AUDIOVISIVA
SEZ. A4.1 PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA MUSICA E DELLA DANZA - Punteggio inferiore alla soglia minima richiesta di 35 punti
TIPOLOGIA
DENOMINAZIONE
PROV.
1
2
musica
musica
Totem la tribù delle arti
Accademia internazione L.V. Beethoven
Milano
Milano
3
musica
PROLOCO Salò
Brescia
4
5
6
7
8
9
10
11
12
musica
musica
danza
musica
musica
musica
musica
musica
musica
Comitato Pianistico Rina Gallo
Ass. del Belcanto Onlus
Teatrodanza
Provincia Lodi
Adifamily
Nuovo Ensemble Desenzano
Ass. Liberalamente
PROLOCO Gazzada Schianno
Ass. Amici Musica di Sondalo
Monza
Milano
Cremona
Lodi
Monza
Brescia
Como
Varese
Sondrio
Titolo progetto
Stagione musicale 2014 Magenta
Rassegna intrernazionale di musica “Rogoredo in musica”
Festival violinistico internazionale Estate musicale del Garda Gasparo da Salò
Concorso pianistico internazionale Rina Sala Gallo - Monza
Invito all’opera
Posa in Opera ballet
le vie della fede- sottoprog River Summer Po & Adda Events
Monza for animals _III edizione
Festival ned 2014
Giovani in orchestra
Gazzada Schianno un paese, la sua musica
Stagione concertistica 2014
PUNTEGGIO
34
34
34
34
33
32
32
32
28
28
27
27
SEZ. A4.2 PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA CULTURA CINEMATOGRAFICA ED AUDIOVISIVA - Punteggio inferiore alla soglia minima richiesta di 25 punti
1
2
3
TIPOLOGIA
cinema
cinema
cinema
4
cinema
DENOMINAZIONE
ASSOCIAZIONE PRO LOCO BERGAMO
ASSOCIAZIONE NUOVO CIB
ASSOCIAZIONE IL CLUB DI MILANO
Bergamo
Milano
Milano
PROV.
ISTITUTO MICHELANGELO ANTONIONI
Varese
——— • ———
Titolo progetto
Food film festival
Social movies: dal cinema digitale al cinema del sociale
Lo spirito e l’astrazione
Promocinema Progetto formazione e promozione educativa e
culturale giovani
PUNTEGGIO
20
18
18
18
Bollettino Ufficiale
– 94 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO C
SOGGETTI NON AMMESSI ALL’ISTRUTTORIA DI MERITO
tipologia
musica
DENOMINAZIONE SOGGETTO
Consorzio Comunità Brianza- Coop. Sociale
PROV.
Monza
Titolo progetto
L'estate dal vivo al parco delle
culture a Desio
MOTIVAZIONE ESCLUSIONE
Non ammessa all'istruttoria di merito perché nello statuto è assente la finalità culturale
Bollettino Ufficiale
– 95 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
D.G. Agricoltura
D.d.s. 4 agosto 2014 - n. 7505
«Misure forestali» - L.r. 31/2008 artt. 25, 26, 40 comma 5
lettera b), 55 commi 4 e 56: approvazione del piano di riparto
delle risorse in attuazione della d.g.r. 18 luglio 2014 n. X/2158
(l.r. 31/2008), approvazione delle procedure per l’apertura
dei bandi e impegno e liquidazione dei fondi regionali a
favore delle Comunità montane e delle Province
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
SVILUPPO E GESTIONE FORESTALE
Vista la l.r. 5 dicembre 2008 n. 31 «Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale» e,
in particolare, gli artt. 25, 26, 40 comma 5 lettera b), 55 comma 4
e 56, nonché l’art. 34 che definisce le funzioni conferite alle Province e alle Comunità Montane;
Preso atto che, con decisione C(2009)/ 9109 del 19 novembre 2009 e C(2009)/ 10614 del 21 dicembre 2009, la Commissione UE ha comunicato di non sollevare obiezioni in merito,
rispettivamente, all’Aiuto n. 310/2009 «Imboschimento, ricostituzione del potenziale forestale e interventi preventivi» e all’Aiuto
n. 475/2009 «Aiuti per il settore forestale»;
Vista la d.g.r. 28 luglio 2010 n. IX/327 avente per oggetto: «Disposizioni attuative quadro e criteri di riparto per la concessione
di contributi in merito all’Aiuto n. 475/2009 «Misure forestali» ai
sensi della legge regionale 5 dicembre 2008 n. 31, artt. 25, 26, 40
comma 5 lettera b), 55 comma 4 e 56», con la quale si approvava l’Allegato A «Disposizioni attuative quadro: Misure Forestali» e
si stabiliva di approvare le procedure per l’apertura dei bandi
con successivo provvedimento dirigenziale;
Vista la d.g.r. 18 luglio 2014 n. X/ 2158 avente per oggetto: «Determinazioni in ordine ai criteri di riparto degli aiuti per le «Misure
Forestali» (l.r. 31/2008)», con la quale sono stati approvati i criteri
di riparto delle risorse finanziarie per le Comunità Montane e per
le Province;
Preso atto che la sopra citata d.g.r. n. X/ 2158/2014 stabilisce
altresì:
•di applicare i suddetti criteri dal prossimo provvedimento
di riparto delle risorse dedicate alle Comunità Montane e
alle Province;
•di dare atto che saranno utilizzate, per l’anno 2014 a favore
delle Comunità Montane e delle Province risorse finanziarie
pari alla somma complessiva di € 6.000.000,00, che troverà copertura al capitolo di spesa 9.05.203.5396 «Spese per
le funzioni trasferite e delegate in materia di salvaguardia
gestione e valorizzazione delle superfici e delle produzioni
forestali» del bilancio 2014 e che sarà così suddivisa in base
alla copertura forestale del territorio:
•€ 5.000.000,00 a favore delle Comunità Montane per il finanziamento delle Azioni 1 (interventi selvicolturali), 3 (pianificazione forestale), 5 (promozione di forme di utilizzazione
boschiva), 6 (sostegno alle imprese boschive) e 8 (opere
forestali e infrastrutturali di interesse collettivo), di cui all’Allegato A della sopra citata d.g.r. n. 327/2010 e con il vincolo
dell’apertura e della priorità di finanziamento dell'Azione 5
e dell'Azione 6;
•€ 1.000.000,00 a favore delle Province per il finanziamento
delle Azioni 1, 3, 4 (aiuti per i Consorzi forestali) e 8, di cui
all’Allegato A della d.g.r. n. 327/2010;
•di demandare al dirigente competente l’approvazione delle procedure per l'apertura dei bandi;
Vista la l.r. 31 marzo 1978 n. 34 e successive modificazioni e
integrazioni, nonché il regolamento di contabilità e la legge regionale di approvazione del Bilancio di previsione dell’anno in
corso;
Vista la disponibilità finanziaria a bilancio 2014 sul capitolo
9.05.203.5396 avente la seguente descrizione «Funzioni trasferite
e delegate in materia di salvaguardia gestione e valorizzazione
delle superfici e delle produzioni forestali», Missione 9, Programma 9.05,Titolo 2, Codice Piano dei conti 2.03.01.02;
Ritenuto quindi di approvare, il piano di riparto 2014 degli
aiuti per le «Misure Forestali» (l.r. 31/2008), a favore delle Comunità Montane e delle Province, per un importo complessivo di
€ 6.000.000,00 così suddiviso in base alla copertura forestale , secondo le modalità stabilite dalla sopra citata d.g.r. n. 327/2010
e da ultimo aggiornati con d.g.r. 3363/2012 così come riportato
nella tabella dell’Allegato A), parte integrante e sostanziale del
presente atto (omissis):
•€ 5.000.000,00 a favore delle Comunità Montane per il fi-
nanziamento delle Azioni 1 (interventi selvicolturali), 3 (pianificazione forestale), 5 (promozione di forme di utilizzazione
boschiva), 6 (sostegno alle imprese boschive) e 8 (opere
forestali e infrastrutturali di interesse collettivo), di cui all’Allegato A della sopra citata d.g.r. n. 327/2010 e con il vincolo
dell’apertura e della priorità di finanziamento dell'Azione 5
e dell'Azione 6;
•€ 1.000.000,00 a favore delle Province per il finanziamento
delle Azioni 1, 3, 4 (aiuti per i Consorzi forestali) e 8, di cui
all’Allegato A della d.g.r. n. 327/2010;
•impegnare e liquidare a favore delle Comunità Montane e
delle Province un importo complessivo di € 6.000.000,00, così come indicato nella colonna «Totale assegnazione spettante», riportata nella tabella dell’Allegato A) sopra citata;
•approvare l’Allegato B) «Procedure per l'apertura dei bandi delle «Misure forestali» ai sensi della l.r. 5 dicembre 2008
n. 31, artt. 25, 26, 40 comma 5 lettera b), 55 comma 4 e 56»,
parte integrante e sostanziale del presente provvedimento
(omissis);
•di uniformare la tempistica di presentazione, tramite l’applicativo informatico SIARL, delle domande di contributo
sul territorio regionale, stabilendo la data di apertura dei
bandi al 22 settembre 2014 e la data di chiusura al 24 ottobre 2014;
Vista la l.r. 7 luglio 2008 n. 20, nonché i provvedimenti organizzativi della X legislatura;
Considerato che il presente provvedimento rientra tra le competenze della Struttura «Sviluppo e gestione forestale» individuate dalla d.g.r. 29 aprile 2013 n. 87 e dal decreto del Segretario
Generale n. 7110 del 25 luglio 2013;
Verificato che la spesa oggetto del presente atto non rientra
nell’ambito di applicazione dell’art. 3 della L. 136/2010 (tracciabilità dei flussi finanziari);
DECRETA
1. di approvare, il piano di riparto 2014 degli aiuti per le «Misure Forestali» (l.r. 31/2008), a favore delle Comunità Montane
e delle Province, per un importo complessivo di € 6.000.000,00
suddiviso in base alla copertura forestale in:
•€ 5.000.000,00 a favore delle Comunità Montane per il finanziamento delle Azioni 1 (interventi selvicolturali), 3 (pianificazione forestale), 5 (promozione di forme di utilizzazione
boschiva), 6 (sostegno alle imprese boschive) e 8 (opere
forestali e infrastrutturali di interesse collettivo), di cui all’Allegato A della d.g.r. n. 327/2010 e con il vincolo dell’apertura
e della priorità di finanziamento dell'Azione 5 e dell'Azione 6;
•€ 1.000.000,00 a favore delle Province per il finanziamento
delle Azioni 1, 3, 4 (aiuti per i Consorzi forestali) e 8, di cui
all’Allegato A della d.g.r. n. 327/2010;
secondo le modalità stabilite dalla d.g.r. n. 327/2010 e da ultimi
aggiornati con la d.g.r. 3363/2012 così come riportato nella tabella dell’Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente atto (omissis);
2. di impegnare e contestualmente liquidare la somma di
Euro 6.000.000,00 a valere sul capitolo di bilancio 9.05.203.5396
dell’esercizio finanziario in corso, che offre la sufficiente disponibilità di competenza e di cassa, a favore Beneficiari Diversi M
F 2014 (cod. 44123) così come indicato nella colonna «Totale
assegnazione spettante», riportata nella sopra citata tabella
dell’Allegato A) (omissis);
3. di approvare l’Allegato B) «Procedure per l’apertura dei
bandi delle «Misure forestali» ai sensi della l.r. 5 dicembre 2008
n. 31, artt. 25, 26, 40 comma 5 lettera b), 55 comma 4 e 56», parte
integrante e sostanziale del presente provvedimento (omissis);
4. di stabilire al 22 settembre 2014 la data di apertura e al
24 ottobre 2014 la data di chiusura per la presentazione a SIARL
delle domande da parte dei richiedenti i contributi;
5. di attestare che contestualmente alla data di adozione del
presente atto si provvede alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e
27 del d.lgs. n. 33/2013;
6. di disporre la pubblicazione del presente decreto e dei
relativi allegati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
(omissis) e sul sito web della D.G. Agricoltura (http://www.agricoltura.regione.lombardia.it).
Il dirigente della struttura
Roberto Carovigno
– 96 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Comunicato regionale 7 agosto 2014 - n. 104
Direzione generale Agricoltura - «Misure forestali» (l.r. 31/2008)
- Riparto delle risorse 2014 alle Comunità montane e alle
Province (allegato A al d.d.s. 7505/2014) e procedure per
l’apertura dei bandi (allegato B al d.d.s. 7505/2014)
Si pubblicano il riparto delle risorse 2014 per le «Misure Forestali» (Allegato A al decreto n. 7505 del 4 agosto 2014) e le procedure per l’apertura dei bandi per la raccolta delle domande
di aiuto (Allegato B al citato decreto), in una veste grafica che
ne rende più agevole la consultazione da parte degli utenti.
Il dirigente della struttura
sviluppo e gestione forestale
Roberto Carovigno
——— • ———
Bollettino Ufficiale
Bollettino Ufficiale
– 97 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO A
al d.d.s. 4 agosto 2014, n. 7505
RIPARTO COMUNITÀ MONTANE
COMUNITÀ MONTANA
Km
planimetrici
strade VASP
Imprese
boschive
con sede
legale
nell’ente
(n.)
Superficie
boschiva
(ha)
Tasso di
utilizzazione
boschiva nei
due anni solari
precedenti
(mc/ha/anno)
Superficie
a rischio
idrogeologico
(ha)
Quota per
strade
(€)
Quota per
numero
imprese
boschive (€)
Quota per
superficie
bosco
(€)
Quota
per tasso
utilizzazione
(€)
Quota per
superficie
a rischio
idrogeologico
(€)
Totale
assegnazione
spettante
(€)
SIVASP
ALBO
Carta
Forestale
SITaB
Geoportale
15%
20%
30%
15%
20%
100%
ALTA VALTELLINA
245
9
18.932
0,78
21.573
30.747,99
43.902,44
56.806,25
37.370,16
126.164,50
294.991,34
ALTO GARDA BRESCIANO
303
3
20.638
0,39
491
38.027,11
14.634,15
61.926,94
18.582,24
2.870,75
136.041,19
LAGHI BERGAMASCHI
233
2
16.895
0,82
3.251
29.241,97
9.756,10
50.693,83
39.113,27
19.012,41
147.817,58
LARIO INTELVESE
123
13
11.843
0,94
818
15.436,75
63.414,63
35.534,68
44.962,61
4.786,54
164.135,21
74
4
12.484
0,26
3.337
9.287,15
19.512,20
37.460,01
12.531,02
19.514,08
98.304,46
423
1
23.006
0,64
6.147
53.087,35
4.878,05
69.030,67
30.705,18
35.950,70
193.651,95
PIAMBELLO
14
13
9.695
1,40
1.348
1.757,03
63.414,63
29.091,15
66.889,76
7.883,31
169.035,88
SEBINO BRESCIANO
80
1
8.659
0,82
3.286
10.040,16
4.878,05
25.982,75
39.356,98
19.215,53
99.473,47
TRIANGOLO LARIANO
225
12
16.578
0,84
1.295
28.237,95
58.536,58
49.743,44
40.247,23
7.571,31
184.336,51
VALCHIAVENNA
120
2
21.114
0,19
28.327
15.060,24
9.756,10
63.355,17
9.229,51
165.665,02
263.066,04
VALLE BREMBANA
187
16
39.312
0,67
11.831
23.468,88
78.048,78
117.958,29
32.180,23
69.188,09
320.844,27
1.216
30
59.026
0,94
24.503
152.610,44
146.341,46
177.111,80
44.878,37
143.300,23
664.242,30
105
6
6.172
0,98
9.847
13.177,71
29.268,29
18.520,94
46.897,49
57.585,05
165.449,48
62
0
5.877
0,43
830
7.781,13
0,00
17.633,21
20.708,38
4.856,81
50.979,53
364
11
36.748
0,34
4.047
45.682,73
53.658,54
110.264,27
16.063,78
23.666,33
249.335,65
LARIO ORIENTALE VALLE S.
MARTINO
OLTREPO’ PAVESE
VALLE CAMONICA
VALLE DI SCALVE
VALLE IMAGNA
VALLE SABBIA
Bollettino Ufficiale
– 98 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
COMUNITÀ MONTANA
Km
planimetrici
strade VASP
Imprese
boschive
con sede
legale
nell’ente
(n.)
Superficie
boschiva
(ha)
Tasso di
utilizzazione
boschiva nei
due anni solari
precedenti
(mc/ha/anno)
Superficie
a rischio
idrogeologico
(ha)
Quota per
strade
(€)
Quota per
numero
imprese
boschive (€)
Quota per
superficie
bosco
(€)
Quota
per tasso
utilizzazione
(€)
Quota per
superficie
a rischio
idrogeologico
(€)
Totale
assegnazione
spettante
(€)
SIVASP
ALBO
Carta
Forestale
SITaB
Geoportale
15%
20%
30%
15%
20%
100%
VALLE SERIANA
250
14
31.960
0,54
12.443
31.375,50
68.292,68
95.897,88
25.948,42
72.769,06
294.283,54
VALLE TROMPIA
238
8
24.906
0,28
2.504
29.869,48
39.024,39
74.733,36
13.227,32
14.644,16
171.498,71
VALLI DEL LARIO E DEL
CERESIO
175
4
20.972
0,24
5.121
21.962,85
19.512,20
62.927,61
11.394,11
29.947,97
145.744,74
VALLI DEL VERBANO
170
19
18.315
1,23
845
21.335,34
92.682,93
54.954,95
58.531,18
4.939,44
232.443,84
VALSASSINA VALVARRONE ...
130
15
22.263
0,68
3.475
16.315,26
73.170,73
66.802,12
32.419,32
20.325,58
209.033,01
VALTELLINA DI MORBEGNO
300
13
23.564
0,73
7.898
37.650,60
63.414,63
70.704,68
35.017,72
46.191,66
252.979,29
VALTELLINA DI SONDRIO
375
4
30.316
0,73
10.647
47.063,25
19.512,20
90.966,55
34.714,36
62.268,56
254.524,92
VALTELLINA DI TIRANO
564
5
20.629
0,82
7.127
70.783,13
24.390,24
61.899,45
39.031,36
41.682,91
237.787,09
5.976
205
499.906
15,71
170.991
750.000,00 1.000.000,00 1.500.000,00
750.000,00
1.000.000,00
5.000.000,00
TOTALE
Bollettino Ufficiale
– 99 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
RIPARTO PROVINCE
PROVINCE
BERGAMO
BRESCIA
COMO
CREMONA
LECCO
LODI
MANTOVA
MILANO
MONZA BRIANZA
PAVIA
SONDRIO
VARESE
TOTALE
Superficie boschiva
(ha)
Tasso di utilizzazione
dei boschi da parte
di imprese ed enti
pubblici nei due anni
solari precedenti
(mc/ha/anno)
Superficie in classe
di rischio 4 secondo
il piano geologico
comunale
(ha)
Quota per superficie
bosco
(€)
Quota per tasso
utilizzazione (€)
Quota per superficie
territorio classificato
ad alto rischio
geologico
(€)
Totale assegnazione
spettante
(€)
Carta Forestale
SITaB
Geoportale
70%
10%
20%
100%
7.154
9.688
12.967
2.704
6.930
3.553
2.192
7.952
3.192
11.958
1.062
26.964
96.315
1,38
1,09
2,60
2,45
1,91
1,06
8,08
2,16
2,81
2,30
0,47
2,09
28,40
632
538
274
-199
--126
31
5.795
513
642
8.750
——— • ———
51.991,54
70.408,96
94.244,88
19.653,58
50.368,74
25.821,20
15.927,94
57.790,05
23.201,50
86.905,17
7.719,60
195.966,84
700.000,00
4.872,22
3.826,51
9.145,79
8.643,66
6.723,05
3.730,93
28.457,23
7.591,16
9.884,71
8.101,98
1.651,70
7.371,06
100.000,00
14.436,34
12.301,21
6.259,37
0,00
4.549,45
0,00
0,00
2.877,21
699,73
132.462,53
11.732,48
14.681,68
200.000,00
71.300,10
86.536,68
109.650,04
28.297,24
61.641,24
29.552,13
44.385,17
68.258,42
33.785,94
227.469,68
21.103,78
218.019,58
1.000.000,00
Bollettino Ufficiale
– 100 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO B
al d.d.s. 4 agosto 2014, n. 7505
PROCEDURE PER L’APERTURA DEI BANDI DELLE “MISURE FORESTALI” AI SENSI DELLA
L.R. 5 DICEMBRE 2008 N. 31, ART. 25 E 26, 40 COMMA 5 LETTERA B), 55 COMMA 4 E ART. 56
Sommario
SCHEMA DELLE AZIONI
1. INTERVENTI SELVICOLTURALI FINALIZZATI AL MANTENIMENTO, MIGLIORAMENTO E RIPRISTINO DELLE FUNZIONI ECOLOGICHE,
PROTETTIVE, RICREATIVE DELLE FORESTE, LA BIODIVERSITÀ E LA SANITÀ DELL’ECOSISTEMA FORESTALE
Motivazione dell’intervento
Obiettivi della misura
Localizzazione degli interventi
Beneficiari
Tipologie d’intervento
1.A) Miglioramenti forestali (previsti dalla pianificazione forestale)
1.B) Interventi forestali straordinari (non previsti dalla pianificazione forestale):
1.C) Taglio esotiche a carattere infestante (non previsti dalla pianificazione forestale)
Limiti e divieti
Condizioni
Entità degli aiuti
Enti competenti per istruttoria
2. FORMAZIONE E DIVULGAZIONE (non attivata)
3. PIANIFICAZIONE FORESTALE PER PRIVATI
Motivazione dell’intervento
Obiettivi della misura
Localizzazione degli interventi
Beneficiari
Tipologia
3.A) Revisione Piani di Assestamento Forestale (PAF)
3.B) Piani di Assestamento Forestale (PAF) semplificati
Limiti e divieti
Condizioni
Entità degli aiuti
Enti competenti per istruttoria
4. AIUTI PER I CONSORZI FORESTALI PER LA GESTIONE INTEGRATA DI SUPERFICI AGRO-FORESTALI
Motivazione dell’intervento
Obiettivi della misura
Localizzazione degli interventi
Beneficiari
Tipologie d’interventi
Limiti e divieti
Condizioni
Entità degli aiuti
Enti competenti per istruttoria
5. PROMOZIONE DI FORME DI UTILIZZAZIONE BOSCHIVA, PREVISTA DAI PIANI DI ASSESTAMENTO E DI INDIRIZZO FORESTALE DEI BOSCHI
Motivazione dell’intervento
Obiettivi della misura
Localizzazione degli interventi
Beneficiari
Tipologie d’intervento
Limiti e divieti
Condizioni
Entità degli aiuti.
Enti competenti per istruttoria
6. SOSTEGNO ALLE IMPRESE BOSCHIVE
Motivazione dell’intervento
Obiettivi della misura
Localizzazione degli interventi
Beneficiari
Bollettino Ufficiale
– 101 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Tipologie d’intervento
Limiti e divieti
Condizioni
Entità degli aiuti
7. ACQUISTO DI SUPERFICI FORESTALI DA DESTINARE A SISTEMI VERDI (non attivata)
8. OPERE FORESTALI ED INFRASTRUTTURALI DI INTERESSE DELLA COLLETTIVITÀ
Motivazione dell’intervento
Obiettivi della misura
Localizzazione degli interventi
8.A) MIGLIORAMENTO DELLE AREE BOSCHIVE
Beneficiari
Tipologie d’intervento
8.A.1) Miglioramenti forestali (previsti dalla pianificazione forestale)
8.A.2) Taglio esotiche a carattere infestante (non previsti dalla pianificazione forestale)
Limiti e divieti
Condizioni:
Entità degli aiuti
Enti competenti per istruttoria
8.B) INTERVENTI FORESTALI STRAORDINARI
Beneficiari
Tipologie d’intervento
Limiti e divieti
Condizioni
Entità degli aiuti
Enti competenti per istruttoria
8.C) IMBOSCHIMENTI PERMANENTI IN PIANURA
Beneficiari
Tipologie d’intervento
8.C.1) Creazione di boschi permanenti su terreni non agricoli
8.C.2) Imboschimenti per promuovere la biodiversità
Limiti e divieti
Condizioni
Entità degli aiuti
Enti competenti per istruttoria
8.D) SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI
Beneficiari
Tipologie d’intervento
Limiti e divieti
Condizioni
Entità degli aiuti
Enti competenti per istruttoria
8.E) MANUTENZIONI STRAORDINARIE, ADEGUAMENTI DI STRADE AGRO-SILVOPASTORALI E COSTRUZIONE NUOVE DI STRADE AGROSILVO-PASTORALI
Beneficiari
Tipologia
8.E.1) Manutenzione straordinaria agro-silvo-pastorali
8.E.2) Costruzione nuove di strade agro-silvo-pastorali
Limiti e divieti
Condizioni
Entità degli aiuti
Enti competenti per istruttoria
8.F) PIANIFICAZIONE FORESTALE
Beneficiari
Tipologia
8.F.1) Revisione Piani di Assestamento Forestale (PAF)
8.F.2) Piani di Assestamento Forestale (PAF) semplificati
8.F.3) Revisione Piani di Indirizzo Forestale (PIF)
8.F.4) Piani di Indirizzo Forestale (PIF)
8.F.5)Aggiornamento Piani della viabilità agro-silvo-pastorale
Entità degli aiuti
Limiti e divieti
– 102 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Condizioni
Enti competenti per istruttoria
Tabella di sintesi delle azioni
PROCEDURE AMMINISTRATIVE PER LA GESTIONE DELLE AZIONI
Disposizioni in merito agli obblighi derivanti dalla normativa sugli Aiuti di Stato
Condizioni generali per le Comunità Montane e le Province (Enti forestali)
1 Definizione delle priorità e disposizioni attuative (bandi) degli Enti
2 Presentazione delle domande
2.1 Chi può presentare domanda
2.2 Periodo di presentazione delle domande
2.3 Modalità di presentazione delle domande
2.4 Possibilità di accesso alle azioni
2.5 Spesa massima ammessa a contributo
2.6 Trasmissione delle domande e documentazione da allegare
3 Istruttoria delle domande
3.1 Modalità di istruttoria
3.2 Graduatoria delle domande
3.2.1 Comunicazione dell’esito dell’istruttoria
3.2.2 Contenuti delle graduatorie
3.2.3 Comunicazione di ammissione a finanziamento
3.2.4 Comunicazione di accettazione del contributo
3.2.5 Validità delle domande
4 Iter progetti esecutivi
4.1 Presentazione dei progetti esecutivi
4.2 Istruttoria dei progetti esecutivi
4.3 Approvazione dei progetti esecutivi
4.4 Comunicazione in merito ai progetti esecutivi
5. Esecuzione dei lavori
5.1 Denuncia di taglio informatizzata
5.2 Varianti in corso d’opera
6 Modalità erogazione risorse
6.1 Spese di progettazione e direzione dei lavori
6.2 I.V.A.
6.3 Anticipi
6.4 Stato di avanzamento dei lavori (SAL)
6.5 Modalità di erogazione del saldo
6.5.1 Documentazione per il pagamento del saldo dei lavori
6.5.2 Documentazione per lavori realizzati in amministrazione diretta
6.5.3 Documentazione per lavori realizzati direttamente dal privato conduttore o impresa boschiva
6.5.4 Saldo delle manutenzioni quinquennali dell’azione 8.C.1)
6.5.5 Saldo del PIF dell’azione 8.F.4)
7. Decadenza e rinuncia
7.1 Decadenza
7.2 Rinuncia
8. Modalità di rendicontazione e monitoraggio della spesa da parte degli Enti forestali
8.1 Monitoraggio annuale
8.2 Rendicontazione finale
8.3 Norme generali per istruttorie e controlli
9 Tempistica per i beneficiari
9.1 Tempi di attuazione
9.1.1 Tempi per la Pianificazione forestale
9.2 Proroga ultimazione lavori
10 Cronoprogramma dell’iniziativa
_______________________________
Bollettino Ufficiale
Bollettino Ufficiale
– 103 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
SCHEMA DELLE AZIONI
1.
INTERVENTI SELVICOLTURALI FINALIZZATI AL MANTENIMENTO, MIGLIORAMENTO E RIPRISTINO DELLE FUNZIONI ECOLOGICHE,
PROTETTIVE, RICREATIVE DELLE FORESTE, LA BIODIVERSITÀ E LA SANITÀ DELL’ECOSISTEMA FORESTALE
Motivazione dell’intervento
Mantenere e ripristinare le funzioni ecologiche, protettive e ricreative delle foreste, nonché la biodiversità e la sanità dell’ecosistema
forestale, attraverso interventi selvicolturali.
Obiettivi della misura
Favorire un’evoluzione equilibrata e naturaliforme dei boschi mediante l’impiego di specie autoctone e forme di governo che garantiscano la multifunzionalità del bosco.
Localizzazione degli interventi
Gli interventi potranno essere realizzati su tutto il territorio della Lombardia ad esclusione della tipologia 1.C) Taglio esotiche a carattere infestante”, limitata ai Comuni di collina e di pianura1.
Beneficiari
Soggetti privati conduttori2 delle superfici oggetto di intervento.
Tipologie d’intervento
1.A) Miglioramenti forestali (previsti dalla pianificazione forestale)
-
Conversioni, sostituzione di impianti artificiali di conifere fuori areale;
-
Sfolli, diradamenti, manutenzione in boschi con funzione ricreativa, protettiva o naturalistica (es sistemi verdi, grandi foreste ecc);
-
Diradamenti per garantire una crescita equilibrata e sana degli alberi previsti all’interno degli strumenti di pianificazione forestale.
1.B) Interventi forestali straordinari (non previsti dalla pianificazione forestale):
-
Taglio di piante danneggiate da avversità biotiche, abiotiche (inquinamento atmosferico, tempeste inondazioni od eventi simili)
ed incendi;
-
Prevenzione, eradicazione e trattamento di fitopatie e parassitologie attraverso il taglio e l’asportazione delle piante malate o
morte e lotta diretta agli insetti nocivi. In particolare il bostrico (Ips typographus, ecc) e la processionaria del pino (Thaumetopoea
pityocampa), ma anche in generale altri patogeni o parassiti dell’ecosistema forestale che possono provocare morie o schianti.
1.C) Taglio esotiche a carattere infestante (non previsti dalla pianificazione forestale)
-
Taglio e sradicamento di specie esotiche a carattere infestante, dannose per la conservazione della biodiversità (di cui all’allegato
B del regolamento regionale n. 5/2007 “Norme forestali regionali”), rendendo necessario il ripristino ecologico e protettivo delle
foreste.
Limiti e divieti
Non sono ammessi:
1.
Gli interventi che possono ridurre la biodiversità, provocare la liscivazione dei nutrienti, avere un impatto negativo sugli ecosistemi
idrici naturali o i bacini idrici protetti.
2.
Gli interventi compensativi a seguito di “trasformazione del bosco” (art. 4 del d.lgs. 227/2001, art. 43 della l.r. 31/2008 e s.m.i.).
3.
Gli interventi in aree che beneficiano del sostegno previsto da altri finanziamenti.
4.
I tagli di utilizzazione di qualsiasi tipo.
5.
I tagli a finalità produttiva, ossia finalizzati a produrre legno a scopo commerciale.
6.
La rinnovazione artificiale a seguito di tagli di utilizzazione o di tagli successivi o diradamenti.
7.
L’impianto di alberi o arbusti finalizzati alla chiusura di radure o spazi aperti.
8.
L’impianto di specie coltivate a breve e media durata.
9.
L’azione “1.C) Taglio esotiche a carattere infestante” è limitata ai Comuni di collina e di pianura.
10. Gli interventi in contrasto con le prescrizioni delle Norme Forestali Regionali (r.r. 5/2007) e con le deroghe concesse con deliberazione di Giunta regionale ai sensi dell’art. 50 della l.r. 31/2008.
Condizioni
Sono ammessi a finanziamento:
1.
Gli interventi della tipologia “Miglioramenti forestali” sono finanziabili solo se espressamente previsti da Piani di Assesatamento
Forestale vigenti o scaduti da non più di 10 anni o da PIF approvati dalle Province o che abbiano già ottenuto il parere favorevole della Regione Lombardia, limitatamente agli interventi classificati come indispensabili”o “utili” in base alla d.g.r. 7728/2008,
parte 2, paragrafo 4.9 e s.m.i.
2.
Le conversioni ad alto fusto dei cedui invecchiati con asportazione di almeno il 35% dei soggetti presenti.
1 Si intendono i Comuni classificati di pianura o collina secondo l’ISTAT.
2 Sono conduttori di superfici forestali coloro che a qualsiasi titolo (proprietà, affitto, concessione, comodato, ecc.) hanno i mappali inseriti nel fascicolo aziendale (d.g.r.
7082/2008 e d.g.r. 1495/2014).
– 104 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
3.
Gli sfolli e diradamenti con asportazione di almeno il 25% dei soggetti presenti3.
4.
I tagli per la sostituzione graduale degli impianti artificiali di conifere fuori areale con asportazione di almeno il 25% dei soggetti
presenti.
5.
I reimpianti con specie autoctone (rinnovazione artificiale) solo nel caso sostituzione di impianti artificiali di conifere fuori areale
e a seguito dell’eradicazione delle esotiche a carattere infestante (art 30, comma 2, r.r. 5/2007).
6.
Le operazioni di taglio dei soprassuoli boschivi devono essere accompagnati da una denuncia di taglio bosco, presentata con
la modalità informatizzata prevista dall’art. 11 del r.r. 5/2007; tale denuncia deve essere presentata dopo l’ammissione a finanziamento, e obbligatoriamente prima dell’inizio dei lavori.
7.
E’ indispensabile che la domanda di taglio sia corredata della necessaria documentazione tecnico-amministrativa prevista
dalle disposizioni attuative dei singoli Enti, opportunamente integrata, in caso di accoglimento, dagli elaborati progettuali esecutivi, e risponda a quanto previsto dal r.r. 5/2007. Gli Enti forestali possono chiedere la presentazione di un “progetto di taglio”
anche per gli interventi sotto le soglie oltre le quali esso è obbligatorio ai sensi del r.r. 5/2007.
8.
Il materiale legnoso tagliato rimarrà a disposizione del beneficiario del contributo.
9.
Nel caso in cui il richiedente sia un gestore del Piano di assestamento forestale deve impegnarsi a rispettare quanto previsto
dall’art. 45 del r.r. 5/2007 relativamente all’obbligo di accantonamento degli utili derivanti dalla vendita della ripresa forestale.
Gli Enti competenti per l’istruttoria sono tenuti a verificare il rispetto degli obblighi prima della liquidazione del saldo.
Entità degli aiuti
Il valore del contributo è pari al 80% della spesa ammessa per le tipologie 1.A e 1.B e al 100% per la tipologia 1.C.
La spesa massima ammissibile è di 50.000,00 Euro per ogni singolo progetto.
Inoltre sarà possibile riconoscere un costo aggiuntivo di 100 Euro per ettaro, per il recupero del materiale di scarto derivante dalle
operazioni di taglio (rami, ramaglia, cimali ecc.) se conferito4 per almeno 10 metri cubi ad ettaro.
Tipologie
Zonizzazione
Spesa unitaria massima
ammissibile
€/ha
Spesa unitaria massima
ammissibile con scarto
conferito €/ha
% contributo
1.A) Miglioramenti forestali
Tutto territorio
4.000,00
4.100,00
80
1.B) Interventi forestali straordinari
Tutto territorio
4.500,00
4.600,00
80
1.C) Taglio esotiche a carattere
infestante
Comuni di collina e di
pianura
3.000,00
3.100,00
100
Enti competenti per istruttoria
Comunità Montane e Province.
2. FORMAZIONE E DIVULGAZIONE (non attivata)
3. PIANIFICAZIONE FORESTALE PER PRIVATI
Motivazione dell’intervento
Assicurare una corretta gestione delle superfici forestali e una razionale realizzazione delle operazioni forestali.
Obiettivi della misura
Gestire e pianificare in modo corretto le attività boschive al fine altresì di promuovere le funzioni ambientali, paesistiche, ecosistemiche,
fruitive, culturali del bosco.
Localizzazione degli interventi
Gli interventi potranno essere realizzati su tutto il territorio regionale.
Beneficiari
Privati proprietari o conduttori di superfici forestali.
Tipologia
Riconoscimento delle spese di pianificazione delle misure di gestione del bosco, attraverso la realizzazione di:
3.A) Revisione Piani di Assestamento Forestale (PAF)
3.B) Piani di Assestamento Forestale (PAF) semplificati
ai sensi dell’art. 47 della l.r. 31/2008 e della d.g.r. 901/2013.
3 Si ricorda che in base al r.r. 5/2007, ad ogni taglio di diradamento è possibile tagliare fino al 50% delle piante e al 30% della massa legnosa presenti prima dell’intervento.
4 Il conferimento, a soggetto pubblico e privato, deve essere documentato sulla base di un contratto debitamente sottoscritto tra le parti o documento fiscale comprovante l’effettiva vendita.
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Limiti e divieti
Non sono ammessi:
1.
2.
La pianificazione forestale non potrà essere finanziata per superfici complessive inferiori a 100 ha di boschi produttivi.
In caso di revisione, sono finanziabili solo i Piani di assestamento in cui, nell’ultimo periodo di validità:
-
è stata utilizzata almeno il 50% della ripresa prevista dal piano;
-
sono stati realizzati (in termini di importi) almeno il 50% degli interventi classificati “urgenti” e il 25% degli interventi classificati
“poco urgenti”.
Condizioni
1.
Le spese di pianificazione delle attività selvicolturali sono ammesse purchè il loro obiettivo sia di contribuire a mantenere o ripristinare l’ecosistema e la biodiversità forestale o il paesaggio tradizionale.
2.
I piani semplificati devono prevedere le operazioni di confinazione.
3.
I Piani di assestamento forestale devono essere definitivamente approvati entro 3 anni dalla data di comunicazione del finanziamento pena la decadenza e la restituzione dei fondi maggiorati dei relativi interessi legali.
Entità degli aiuti
Il valore del contributo è pari al 100% della spesa ammessa.
In particolare per ogni singolo progetto l’aiuto massimo è:
Tipologie
Spesa massima/ contributo
massimo
Superficie boscata in ettari
€
3.A) Revisione PAF
3.A) Revisione PAF
3.A) Revisione PAF
3.A) Revisione PAF
3.B) Piani di Assestamento
Forestale (PAF) semplificati
da 100
da 500,01
da 1.000,01
da 1.500
a 500
a 1.000
a 1.500
in poi
15.000,00
30.000,00
45.000,00
60.000,00
da 100
in poi
30.000,00
Enti competenti per istruttoria
Comunità Montane e Province.
4. AIUTI PER I CONSORZI FORESTALI PER LA GESTIONE INTEGRATA DI SUPERFICI AGRO-FORESTALI
Motivazione dell’intervento
Superare le criticità di gestione dei boschi derivanti dalla elevata frammentazione delle proprietà, nonché alla gestione dei Sistemi
Verdi di cui al regime di aiuto N. 380/2008.
Obiettivi della misura
Sviluppare l’associazionismo fra proprietari agro-forestali, sia pubblici che privati allo scopo di consentire una gestione corretta delle
attività nelle aree agro-forestali per promuovere le funzioni ambientali, paesistiche, ecosistemiche, fruitive e culturali del bosco.
Localizzazione degli interventi
Gli interventi potranno essere realizzati su tutto il territorio della Lombardia.
Beneficiari
Consorzi forestali.
Tipologie d’interventi
Ai Consorzi riconosciuti è concesso un aiuto di avviamento per i primi cinque anni di attività, a parziale copertura dei costi sostenuti
per l’attivazione dei servizi di assistenza alla gestione, di sostituzione e di consulenza aziendale.
Tra le spese ammissibili sono compresi: il canone d’affitto di locali idonei, l’acquisto di attrezzatura per ufficio, compreso il materiale
informatico (hardware e software), le spese amministrative per il personale, le spese generali e gli oneri legali e amministrativi. Le
spese di costituzione ammissibili sono quelle sostenute a partire dai 12 mesi precedenti alla data del riconoscimento da parte della
Regione Lombardia.
Limiti e divieti
1.
Sono ammessi a finanziamento i Consorzi forestali in possesso dei requisiti previsti ai sensi dell’art. 56, comma 7, della l.r. 31/2008
e dalla d.g.r. 4217/2012 “Direttive sulla costituzione e sulle procedure di riconoscimento dei Consorzi forestali”.
2.
Ai sensi dell’art. 9 “Aiuti alle organizzazioni di produttori” del Reg.(CE) 1857/2006, in particolare non possono essere concessi aiuti
in relazione a spese sostenute dopo il quinto anno o pagate dopo il settimo anno dal riconoscimento dell’associazione.
3.
Esiste l’obbligo per i soci di commercializzare la produzione secondo le regole di conferimento e di immissione sul mercato sta-
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
bilite dall’organizzazione o dall’associazione.
4.
Non possono essere concessi aiuti a organizzazioni di produttori come imprese o cooperative, il cui obiettivo sia la gestione di
una o più aziende agricole e che quindi siano di fatto singoli produttori
Condizioni
1.
I Consorzi forestali devono mantenere i requisiti previsti d.g.r. 20554/2005 e s.m.i. per almeno sette anni dall’ultimo pagamento,
pena la restituzione con interessi legali di tutti i fondi ricevuti.
2.
I proprietari agro-forestali che aderiscono alle associazioni riconosciute devono rimanerne soci per un minimo di cinque anni.
3.
Il Consorzio forestale, che pur mantenendo i requisiti, riduce la sua superficie per il recesso dall’associzione di uno o più dei suoi
soci è tenuto alla restituzione dei fondi percepiti in misura proporzionale della riduzione dei terreni.
Entità degli aiuti
L’aiuto è concesso per un periodo massimo di cinque anni; al termine del primo anno dal riconoscimento il contributo sarà pari al
100% dei costi sostenuti e verrà ridotto progressivamente come nella tabella che segue.
L’importo totale degli aiuti che possono essere accordati ad ogni beneficiario non può superare complessivamente i 300.000,00 Euro.
Costi
Avviamento e Gestione 1 anno
Gestione 2 anno
Gestione 3 anno
Gestione 4 anno
Gestione 5 anno
Percentuale del contributo
100%
80%
60%
40%
20%
Investimento massimo
100.000,00
100.000,00
100.000,00
100.000,00
100.000,00
Contributo massimo
100.000,00
80.000,00
60.000,00
40.000,00
20.000,00
Enti competenti per istruttoria
Province.
5. PROMOZIONE DI FORME DI UTILIZZAZIONE BOSCHIVA, PREVISTA DAI PIANI DI ASSESTAMENTO E DI INDIRIZZO FORESTALE DEI BOSCHI
Motivazione dell’intervento
Favorire la gestione del bosco e dei suoi prodotti in situazioni svantaggiate e di scarsa redditività.
Obiettivi della misura
Sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle imprese della filiera bosco legno incrementando il reddito ritraibile dall’utilizzazione delle
superfici forestali e incentivando l’utilizzo e la cura dei boschi ai fini della produzione di legname di qualità, di legna da ardere e di
cippato quale fonte di reddito alternativa.
Localizzazione degli interventi
Gli interventi potranno essere realizzati nei Comuni svantaggiati di montagna5 della Lombardia.
Beneficiari
Imprese boschive di cui all’art. 57 della l.r. 31/2008 (attuato con d.g.r. 8396/2008) o con analoghe qualifiche attestate da altre Regioni
o altri Stati membri dell’Unione Europea, con sede legale in zone svantaggiate di montagna.
Tipologie d’intervento
Sostegno finanziario agli oneri connessi alle operazioni di abbattimento, allestimento, concentramento, esbosco per tagli boschivi,
all’interno di superfici forestali pianificate. Possono essere inoltre comprese le operazioni di progettazione e di direzione lavori.
Limiti e divieti
Non possono beneficiare degli aiuti:
1.
Le imprese boschive non iscritte all’Albo regionale di cui all’art. 57 della l.r. 31/2008 o senza analoghe qualifiche attestate da altre
Regioni o altri Stati membri dell’Unione Europea.
2.
Le attività relative alla rinnovazione successiva al taglio di utilizzazione.
3.
Le utilizzazioni dei boschi in boschi classificati come “ben serviti” e “scarsamente serviti” dai PAF.
4.
Il soggetto beneficiario non potrà ricevere un contributo cumulativo in tre anni superiore a quanto previsto dal regime di “De
minimis” - Reg. UE n. 1407/2013.
5.
Gli interventi in contrasto con le previsioni e le prescrizioni dei piani di asssestamento forestale vigeti o scaduti da non oltre 10
anni, nonché gli interventi in contrasto con le previsioni e le prescrizioni dei Piani di indirizzo forestale approvati o con parere
espresso da parte della Regione Lombardia.
5 Si intendono i Comuni classificati di montagna dall’ISTAT.
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Condizioni
1.
Nella aree con Piano di assestamento vigente o scaduto da non oltre 10 anni, i tagli di utilizzazione sono finanziabili solo in boschi
dove la maggior parte (oltre il 50%) della superficie di tagliata (ad esclusione della linea di esbosco) ricade, per quanto riguarda
l’accessibilità, nella classe III (zone non servite).
2.
Tutte le operazioni di taglio dei soprassuoli boschivi devono essere accompagnati da una denuncia di taglio bosco, presentata
con la modalità informatizzata prevista dall’art. 11 del r.r. 5/2007. Tale denuncia deve essere presentata dopo l’ammissione a
finanziamento, e obbligatoriamente prima dell’inizio dei lavori.
3.
E’ indispensabile che la domanda di taglio sia corredata della necessaria documentazione tecnico-amministrativa prevista dalle
disposizioni attuative dei singoli Enti, opportunamente integrata, in caso di accoglimento, dagli elaborati progettuali esecutivi, e
risponda a quanto previsto dal r.r. 5/2007. Gli Enti forestali possono chiedere la presentazione di un “progetto di taglio” anche per
gli interventi sotto le soglie oltre le quali esso è obbligatorio ai sensi del r.r. 5/2007.
4.
Il materiale di scarto conferito di cui è riconosciuto un contributo non potrà essere superiore al 20% della quantità del legname
tagliato ammesso al finanziamento (100 mc corrisponde a 20 mc)��������������������������������������������������������������
e in ogni caso non potrà superare il 10% del contributo riconosciuto ad ettaro.
5.
Il materiale di scarto non deve essere presente nell’area del cantiere se non in forma residuale in quantità minime.
6.
Nel caso di piani di taglio comprendenti più lotti boschivi il contributo complessivo sarà pari alla sommatoria del contributo calcolato per ogni singolo lotto.
7.
Nel caso in cui il richiedente sia un gestore del Piano di assestamento forestale deve impegnarsi a rispettare quanto previsto
dall’art. 45 del r.r. 5/2007 relativamente all’obbligo di accantonamento degli utili derivanti dalla vendita della ripresa forestale. Gli
organismi delegati sono tenuti a verificare il rispetto degli obblighi prima della liquidazione del saldo.
Entità degli aiuti.
Gli interventi saranno attuati in regime di “De minimis” (Reg. UE n. 1407/2013).
Il contributo unitario per metro cubo di legname tagliato (massa cormometrica lorda) sarà determinato in base alla accessibilità
dei boschi oggetto di intervento secondo quanto stabilito nei “Criteri per la compilazione dei Piani di Assestamento” adottati dalla
Regione Lombardia (d.g.r. 53262 del 21 marzo 1990) secondo quanto riportato nella tabella:
Accessibilità
Boschi non serviti
Contributo unitario (€/mc)
16,00
Inoltre sarà possibile ricevere un contributo aggiuntivo di 6 Euro al metro cubo per il recupero del materiale di scarto derivante dalle
operazioni di taglio (rami, ramaglia, cimali ecc.) se conferito a soggetto pubblico e privato, sulla base di un contratto di debitamente
sottoscritto tra le parti o documento fiscale comprovante l’effettiva vendita di tale quantità di materiale di scarto.
Enti competenti per istruttoria
Comunità Montane.
6. SOSTEGNO ALLE IMPRESE BOSCHIVE
Motivazione dell’intervento
Migliorare l’economicità dell’utilizzazione del legname proveniente da boschi difficilmente accessibili.
Obiettivi della misura
Sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle imprese della filiera bosco legno, migliorando la qualità e l’efficienza della dotazione di
macchine e attrezzature destinate alla gestione delle superfici forestali anche per incrementare la qualità dei prodotti forestali.
Localizzazione degli interventi
Gli interventi potranno essere realizzati nei Comuni svantaggiati di montagna della Lombardia.
Beneficiari
Imprese boschive e Consorzi forestali, con sede legale nei Comuni svantaggiati di montagna, iscritti all’Albo delle imprese boschive
della Regione Lombardia (d.g.r. 8396/2008).
Tipologie d’intervento
Acquisizione di attrezzature innovative, per ridurre i costi ed aumentare la sicurezza, destinate alla realizzazione delle operazioni di
taglio, allestimento, esbosco, nonché le attrezzature destinate a migliorare la qualità dei prodotti ritraibili dal bosco:
-
macchine e attrezzature forestali innovative per le fasi di utilizzazione comprese tra l’abbattimento e l’esbosco;
-
macchinari per l’utilizzo di legname di scarso valore.
Limiti e divieti
1.
Possono beneficiare del contributo solo le imprese boschive lombarde e
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i Consorzi forestali, attualmente riconosciuti,�����������������
iscritti all’Albo delle imprese boschive della Regione Lombardia.
2.
Il soggetto beneficiario che richieda contributi per le utilizzazioni boschive (azione 5) e per questa misura non potrà ricevere un
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
contributo cumulativo in tre anni superiore a quanto previsto dal regime di “De minimis” - Reg. UE n. 1407/2013.
3.
Sono esclusi dai finanziamenti:
-
i dispositivi di protezione individuale destinati ai singoli operatori forestali;
-
materiale di uso corrente come motoseghe;
-
attrezzature per la sicurezza del lavoro;
-
macchinari e attrezzature forestali non innovative;.
-
investimenti di semplice sostituzione, ossia investimenti finalizzati a sostituire macchinari o parte degli stessi, con macchinari
nuovi e aggiornati, senza aumentare la capacità di produzione di oltre il 25% o senza modificare sostanzialmente la natura
della produzione o della tecnologia utilizzata. Non sono considerati investimenti di sostituzione quelli che comportino un
risparmio energetico o la protezione dell’ambiente.
Condizioni
Il beneficiario ha l’obbligo di conservare per cinque anni dalla data di comunicazione di ammissione a finanziamento i beni oggetto
di finanziamento. In particolare non può alienare le dotazioni acquistate grazie al contributo pubblico ricevuto. Qualora, a seguito
di verifica, il beneficiario risulti inadempernte alle condizioni imposte dall’aiuto, nel periodo di impegno, è tenuto alla restituzione del
contributo.
Entità degli aiuti
Gli interventi saranno attuati in regime di “De minimis” (Reg. UE n. 1407/2013).
Il contributo concedibile è fino al 60% delle spese ammissibili nei limiti dell’importo massimo concedibile ad una medesima impresa
ai sensi della normativa “De minimis”.
Enti competenti per istruttoria
Comunità Montane.
7. ACQUISTO DI SUPERFICI FORESTALI DA DESTINARE A SISTEMI VERDI (non attivata)
8. OPERE FORESTALI ED INFRASTRUTTURALI DI INTERESSE DELLA COLLETTIVITÀ
Motivazione dell’intervento
Si tratta di incentivare la realizzazione di opere nell’interesse della collettività tese a contribuire direttamente a mantenere o ripristinare
le funzioni ecologiche, protettive e ricreative delle foreste, nonché la biodiversità e la sanità dell’ecosistema forestale.
Obiettivi della misura
Consentire la realizzazione di interventi nell’interesse della collettività di cui si fanno carico le associazioni forestali e/o gli enti pubblici
o i Comuni, quali i miglioramenti boschivi, le sistemazioni idraulico-forestale, le manutenzioni e costruzioni di strade agro-silvopastorali,
la pianificazione, al fine altresì di garantire e promuovere le funzioni ambientali, paesistiche, ecosistemiche, fruitive, culturali dello stesso.
Localizzazione degli interventi
Gli interventi potranno essere realizzati su tutto il territorio regionale ad esclusione della tipologia 8.A.2) “Taglio esotiche a carattere
infestante”, limitata ai Comuni di collina e di pianura e della tipologia 8.C. “Imboschimenti permanenti in pianura”, limitata agli ambiti
di pianura e di fondovalle6 della Lombardia.
8.A) MIGLIORAMENTO DELLE AREE BOSCHIVE
Beneficiari
Le persone giuridiche di diritto pubblico e i Consorzi forestali.
Tipologie d’intervento
8.A.1) Miglioramenti forestali (previsti dalla pianificazione forestale)
-
Conversioni, diradamenti, sostituzione di impianti artificiali di conifere fuori areale;
-
Sfolli , diradamenti;
-
Manutenzione in boschi con funzione ricreativa, protettiva o naturalistica (es sistemi verdi, grandi foreste ecc);
-
Interventi accessori: è consentito realizzare per una quota massima del 20% dell’importo dei lavori, la realizzazione di interventi
accessori relativi a:
·
le piste forestali temporanee di cui all’art. 76 del r.r. 5/2007 ed i sentieri (manutenzioni, ripristino e realizzazioni di brevi tratti);
·
i rinverdimenti localizzati (specie erbacee, arbustive);
·
le piccole opere di ingegneria naturalistica;
6 Per quanto riguarda i Comuni comprendenti territori di fondovalle alpino o appenninico, sono finanziabili le aree che abbiano una pendenza media non superiore al
10% identificabile tramite sezione.
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·
realizzazione e posa di segnaletica e le chiudende, da realizzare secono le linee guida del quaderno delle opere tipo7.
8.A.2) Taglio esotiche a carattere infestante (non previsti dalla pianificazione forestale)
Taglio e sradicamento di specie esotiche a carattere infestante, dannose per la conservazione della biodiversità (di cui all’allegato
B del r.r. 5/2007), rendendo necessario il ripristino ecologico e protettivo delle foreste ed eventuale rinnovazione artificiale con specie
autoctone.
Limiti e divieti
Non sono ammessi:
1.
Gli interventi che possono ridurre la biodiversità , provocare la liscivazione dei nutrienti, avere un impatto negativo sugli ecosistemi
idrici naturali o i bacini idrici protetti.
2.
Gli interventi compensativi a seguito di “trasformazione del bosco” (art. 4 del d.lgs. 227/2001, art. 43 della l.r. 31/2008 e s.m.i.).
3.
Gli interventi in aree che beneficiano del sostegno previsto da altri finanziamenti.
4.
Gli interventi di manutenzione ai sistemi verdi prima che siano trascorsi i 5 anni di manutenzione8 previsti per i medesimi.
5.
I tagli di utilizzazione di qualsiasi tipo.
6.
I tagli a finalità produttiva, ossia finalizzati a produrre legno a scopo commerciale.
7.
La rinnovazione artificiale a seguito di tagli di utilizzazione o di tagli successivi o diradamenti.
8.
L’impianto di alberi o arbusti finalizzati alla chiusura di radure o spazi aperti.
9.
l’impianto di specie coltivate a breve e media durata.
10. l’acquisto di legname di qualsiasi genere (è tuttavia ammesso lo scambio di legname fra i vari Consorzi forestali, finalizzato a
realizzare opere per la fruizione dei visitatori in bosco, per la didattica ambientale, per le tecniche di ingegneria naturalistica, per
nidi artificiali e per altre opere rientranti fra gli “interventi ammissibili”), nonché di bacheche, staccionate, arredo, nidi e altre opere
in legno già realizzate.
Condizioni:
1.
Gli interventi “8.A.1) Miglioramenti forestali” devono rispettare priorità di intervento previste dai Piani di Assestamento Forestale
(PAF) vigenti o scaduti da non più di 10 anni oppure da Piani di Indirizzo Forestale (PIF), approvati dalle Province o che abbiano
già ottenuto il parere favorevole della Regione Lombardia, limitatamente agli interventi classificati come “indispensabili” o “utili” in
base alla d.g.r. 7728/2008, parte 2, paragrafo 4.9.
2.
Le conversioni ad alto fusto dei cedui invecchiati con asportazione di almeno il 35% dei soggetti presenti.
3.
Gli sfolli e diradamenti con asportazione di almeno il 25% dei soggetti presenti9.
4.
I tagli per la sostituzione graduale degli impianti artificiali di conifere fuori areale con asportazione di almeno il 25% dei soggetti
presenti.
5.
I reimpianti con specie autoctone (rinnovazione artificiale) solo nel caso sostituzione di impianti artificiali di conifere fuori areale
e a seguito dell’eradicazione delle esotiche a carattere infestante (art. 30, comma 2, del r.r. 5/2007).
6.
Le operazioni di taglio dei soprassuoli boschivi devono essere accompagnati da una denuncia di taglio bosco, presentata con
la modalità informatizzata prevista dall’art. 11 del r.r. 5/2007. Tale denuncia deve essere presentata dopo l’ammissione a finanziamento, e obbligatoriamente prima dell’inizio dei lavori;
7.
E’ indispensabile che la domanda di taglio sia corredata della necessaria documentazione tecnico-amministrativa prevista dalle
disposizioni attuative dei singoli Enti, opportunamente integrata, in caso di accoglimento, dagli elaborati progettuali esecutivi, e
risponda a quanto previsto dal r.r. 5/2007. Gli Enti forestali possono chiedere la presentazione di un “progetto di taglio” anche per
gli interventi sotto le soglie oltre le quali esso è obbligatorio ai sensi del r.r. 5/2007.
8.
Il materiale di scarto (piante di piccolo diametro, cimali, ramaglia ecc.) non conferito come indicato al paragrafo successivo
deve essere trattato come previsto all’art. 22 del r.r. 5/2007.
9.
Il materiale legnoso tagliato rimarrà a disposizione del beneficiario del contributo.
10. Gli interventi di questa azione devono essere affidati preferibilmente a imprese boschive iscritte all’Albo e alle squadre di operai
forestali che svolgono i lavori in amministrazione diretta nell’ambito delle CC.MM., Consorzi forestali, ERSAF (Ente Regionale per i
Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), ecc. ovvero ai soggetti di cui all’art. 20, comma 4, del r.r. 5/2007.
11. Nel caso in cui il richiedente sia un gestore del Piano di assestamento forestale deve impegnarsi a rispettare quanto previsto
dall’art. 45 del r.r. 5/2007 relativamente all’obbligo di accantonamento degli utili derivanti dalla vendita della ripresa forestale. Gli
organismi delegati sono tenuti a verificare il rispetto degli obblighi prima della liquidazione del saldo.
Entità degli aiuti
Il valore dell’aiuto è pari al 100% della spesa ammessa.
La spesa massima ammissibile è di 100.000,00 Euro per ogni singolo progetto.
Inoltre sarà possibile riconoscere un costo aggiuntivo di 100 Euro per ettaro, per il recupero del materiale di scarto derivante dalle
operazioni di taglio (rami, ramaglia, cimali ecc.) se conferito10 per almeno 10 metri cubi ad ettaro.
7 Prodotto dalla Provincia di Como in collaborazione con ERSAF nell’ambito del “Grande Progetto di Montagna” finanziato dalla Regione Lombardia scaricabile dal sito
della D.G. Agricoltura (www.agricoltura.regione.lombardia.it).
8 Le manutenzioni, comprensive di spese tecniche, riguardano i primi cinque anni dalla fine dei lavori così calcolato: nel caso in cui l’impianto sia stato completato nel
primo semestre dell’anno, le manutenzioni partono dal 1° gennaio dell’anno corrente; nel caso in cui l’impianto sia stato completato nel secondo semestre dell’anno, le
manutenzioni partono dal 1° gennaio dell’anno successivo.
9 Si ricorda che in base al r.r. 5/2007, ad ogni taglio di diradamento è possibile tagliare fino al cinquanta per cento delle piante e al trenta per cento della massa legnosa
presenti prima dell’intervento
10Il conferimento, a soggetto pubblico e privato, deve essere documentato sulla base di un contratto debitamente sottoscritto tra le parti o documento fiscale comprovante l’effettiva vendita.
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Tipologie
Zonizzazione
Spesa unitaria massima/contributo massimo
€/ha
Spesa unitaria massima/contributo massimo con materiale
conferito
€/ha
8.A.1) Miglioramenti forestali
Tutto territorio
4.000,00
4.100,00
8.A.2) Taglio esotiche a carattere infestante
Territorio di pianura e collina
3.000,00
3.100,00
Enti competenti per istruttoria
Comunità Montane e Province.
8.B) INTERVENTI FORESTALI STRAORDINARI
Beneficiari
Le persone giuridiche di diritto pubblico e i Consorzi forestali.
Tipologie d’intervento
8.B) Interventi forestali straordinari (non previsti dalla pianificazione forestale):
-
Taglio di piante danneggiate da avversità biotiche, abiotiche ( inquinamento atmosferico, tempeste inondazioni od eventi simili)
ed incendi.
-
Prevenzione, eradicazione e trattamento di fitopatie e parassitologie attraverso il taglio e l’asportazione delle piante malate o
morte, e il reimpianto con specie autoctone limitatamente alle aree di pianura dove non cresce la rinnovazione naturale.
-
Interventi accessori: è consentito realizzare per una quota massima del 20% dell’importo dei lavori, la realizzazione di interventi
accessori relativi a:
·
le piste di smacchio ed i sentieri (manutenzioni, ripristino e realizzazioni di brevi tratti);
·
i rinverdimenti localizzati (specie erbacee, arbustive);
·
piccole opere di ingegneria naturalistica;
·
realizzazione e posa di segnaletica e le chiudende, da realizzare secono le linee guida del quaderno delle opere tipo11;
·
lotta agli insetti nocivi utilizzando metodi biologici (trappole a feromoni, raccolta nidi ecc).
Limiti e divieti
Non sono ammessi:
1.
Gli interventi che possono ridurre la biodiversità, provocare la liscivazione dei nutrienti, avere un impatto negativo sugli ecosistemi
idrici naturali o i bacini idrici protetti.
2.
Gli interventi compensativi a seguito di “trasformazione del bosco” (art. 4 del d.lgs. 227/2001, art. 43 della l.r. 31/2008 e s.m.i.).
3.
Gli interventi in aree che beneficiano del sostegno previsto da altri finanziamenti.
4.
I tagli di utilizzazione di qualsiasi tipo.
5.
I tagli a finalità produttiva, ossia finalizzati a produrre legno a scopo commerciale.
6.
La rinnovazione artificiale a seguito di tagli di utilizzazione o di tagli successivi o diradamenti.
7.
L’impianto di alberi o arbusti finalizzati alla chiusura di radure o spazi aperti.
8.
L’impianto di specie coltivate a breve e media durata.
9.
L’acquisto di legname di qualsiasi genere (è tuttavia ammesso lo scambio di legname fra i vari Consorzi forestali, finalizzato a
realizzare opere per la fruizione dei visitatori in bosco, per la didattica ambientale, per le tecniche di ingegneria naturalistica, per
nidi artificiali e per altre opere rientranti fra gli “interventi ammissibili”), nonché di bacheche, staccionate, arredo, nidi e altre opere
in legno già realizzate.
Condizioni
1.
I reimpianti con specie autoctone (rinnovazione artificiale) solo nel caso sostituzione di impianti artificiali di conifere fuori areale
e a seguito dell’eradicazione delle esotiche a carattere infestante (art. 30, comma 2, del r.r. 5/2007).
2.
Le operazioni di taglio dei soprassuoli boschivi devono essere accompagnati da una denuncia di taglio bosco, presentata con
la modalità informatizzata prevista dall’art. 11 del r.r. 5/2007; tale denuncia deve essere presentata anche dopo l’ammissione a
finanziamento, e obbligatoriamente prima dell’inizio dei lavori.
3.
E’ indispensabile che la domanda di taglio sia corredata della necessaria documentazione tecnico-amministrativa prevista dalle
disposizioni attuative dei singoli Enti, opportunamente integrata, in caso di accoglimento, dagli elaborati progettuali esecutivi, e
risponda a quanto previsto dal r.r. 5/2007. Gli Enti forestali possono chiedere la presentazione di un “progetto di taglio” anche per
gli interventi sotto le soglie oltre le quali esso è obbligatorio ai sensi del r.r. 5/2007.
4.
Il materiale di scarto (piante di piccolo diametro, cimali, ramaglia ecc.) non conferito come indicato al paragrafo successivo
11Prodotto dalla Provincia di Como in collaborazione con ERSAF nell’ambito del “Grande Progetto di Montagna” finanziato dalla Regione Lombardia scaricabile dal sito
della D.G. Agricoltura (www.agricoltura.regione.lombardia.it)
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
deve essere trattato come previsto all’art. 22 del r.r. 5/2007.
5.
Il materiale legnoso tagliato rimarrà a disposizione del beneficiario del contributo.
6.
Il materiale di tagliato in pezzatura commerciabile e di scarto (piante di piccolo diametro, cimali, ramaglia ecc.) non deve essere
presente nell’area del cantiere se non in forma residuale e deve essere accatastato al bordo della strada più vicina.
7.
Gli interventi di questa azione devono essere affidati preferibilmente a imprese boschive iscritte all’Albo e alle squadre di operai
forestali che svolgono i lavori in amministrazione diretta nell’ambito delle CC.MM., Consorzi forestali, ERSAF ecc.. ovvero ai soggetti
di cui all’art. 20, comma 4, del r.r. 5/2007.
8.
Nel caso in cui il richiedente sia un gestore del Piano di assestamento forestale deve impegnarsi a rispettare quanto previsto
dall’art 45 del r.r. 5/2007 relativamente all’obbligo di accantonamento degli utili derivanti dalla vendita della ripresa forestale. Gli
organismi delegati sono tenuti a verificare il rispetto degli obblighi prima della liquidazione del saldo.
Entità degli aiuti
Il valore dell’aiuto è pari al 100% della spesa ammessa.
L’investimento minimo ammissibile è di 4.500,00 Euro, quello massimo ammissibile è di 100.000,00 Euro per ogni singolo progetto.
Inoltre sarà possibile riconoscere un costo aggiuntivo di 100 Euro per ettaro, per il recupero del materiale di scarto derivante dalle
operazioni di taglio (rami, ramaglia, cimali ecc.) se conferito12 per almeno 10 metri cubi ad ettaro.
Tipologie
Zonizzazione
Spesa unitaria massima/contributo massimo
€/ha
8.B) Interventi forestali straordinari
Tutto territorio
Spesa unitaria massima/contributo massimo con materiale
conferito
€/ha
4.500,00
4.600,00
Enti competenti per istruttoria
Comunità Montane e Province.
8.C) IMBOSCHIMENTI PERMANENTI IN PIANURA
Beneficiari
Le persone giuridiche di diritto pubblico e i Consorzi forestali.
Tipologie d’intervento
8.C.1) Creazione di boschi permanenti su terreni non agricoli
La tipologia prevede la creazione di boschi permanenti a scopo ambientale paesaggistico o protettivo su terreni non agricoli in pianura o fondovalle per l’aumento della biodiversità, con durata di impegno di 15 anni ma con vincolo forestale permanente.
8.C.2) Imboschimenti per promuovere la biodiversità
La tipologia prevede la possibilità di mettere a dimora specie forestali autoctone in boschi con basso livello di biodiversità o comunque in boschi dove tali specie autoctone sono scomparse. Si tratta di “rinnovazione artificiale” (ossia mediante semina o piantagione”
in aree boscate già esistenti, con obiettivi di incremento della biodiversità). Tali interventi non fanno perciò accrescere la superficie
forestale: in altre parole non prevedono la creazione di nuovi boschi (cambi di destinazione d’uso da terreno non boscato a bosco).
Sono ammissibili le spese riferite ai seguenti lavori:
-
lavorazioni del terreno, tracciamento filari, apertura buche, l’estirpazione delle ceppaie;
-
concimazione di fondo;
-
pacciamatura, tutori, utilizzo di apparati di difesa per le piante;
-
realizzazione e posa di segnaletica, cartellonistica, bacheche e chiudende, da realizzare secono le linee guida del quaderno
delle opere tipo13;
-
impianti di irrigazione temporanei, ecc.;
-
l’acquisto del materiale vegetale arbustivo e arboreo, corredato da certificazione d’origine e fitosanitaria;
-
per la sola misura 8.C.1) le manutenzioni quinquennali per la sostituzione delle fallanze e le irrigazioni di soccorso e tutte le altre
operazioni agro-forestali necessarie a mantenere il soprassuolo arboreo arbustivo in buone condizioni vegetative;
-
per la sola tipologia 8.C.2) sono consentiti interventi di miglioria forestale consistenti nell’eliminazione degli individui malati e
malformati.
Limiti e divieti
Non possono essere finanziati:
1.
Aiuti a favore delle industrie collegate alla silvicoltura o a favore dell’estrazione del legno a scopo commerciale, del trasporto
del legname o della trasformazione del legno o di altre risorse forestali in determinati prodotti o a fini di produzione energetica.
12Il conferimento, a soggetto pubblico e privato, deve essere documentato sulla base di un contratto debitamente sottoscritto tra le parti o documento fiscale comprovante l’effettiva vendita.
13Prodotto dalla Provincia di Como in collaborazione con ERSAF nell’ambito del “Grande Progetto di Montagna” finanziato dalla Regione Lombardia.
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2.
Gli interventi che prevedano imboschimenti con specie coltivate a breve durata o con specie pregiate al fine di realizzare impianti di arboricoltura da legno.
3.
Gli interventi che prevedano l’impiego di specie non autoctone, di specie esotiche invasive di cui alla l.r. 10/200814 e di specie
autoctone di provenienza non certificata.
4.
L’impiego di specie vietate per motivi fitosanitari dal Servizio Fitosanitario regionale o delle competenti autorità fitosanitarie europee o nazionali.
5.
Gli interventi in contrasto con le previsioni e prescrizioni dei Piani di indirizzo forestale o dei Piani di assestamento forestale approvati (art. 47 del l.r. 31/2008).
6.
Gli interventi con un parere contrario espresso dall’Ente gestore del sito “Natura 2000”, parere che ha come oggetto le possibili
conseguenze negative dell’intervento sulle zone facenti parte della rete “Natura 2000” (Siti di Interesse Comunitario e Zone di
Protezione Speciale).
7.
Gli interventi con un parere contrario espresso dall’Ente gestore del parco o della riserva naturale, parere che ha come oggetto
le possibili conseguenze negative dell’intervento sull’area protetta o sulla scelta delle specie vegetali da utilizzare.
8.
I rimboschimenti (rinnovazione artificiale secondo il r.r. 5/2007) sono vietati per cinque anni in zone incendiate ovvero in presenza di parere contrario espresso dall’Ente competente ai sensi della legge 353/2000 e non sono consentiti interventi su soprassuoli interessati da incendi dove la rinnovazione naturale si è affermata sostituendo la vegetazione bruciata.
9.
Gli interventi che possono comportare la riduzione della biodiversità, la lisciviazione dei nutrienti o possono dare origine a problematiche a carico degli ecosistemi idrici naturali o di bacini idrici protetti.
10.
Gli interventi già oggetto di altri finanziamenti pubblici previsti da normative regionali, nazionali o comunitarie (per es. misure
analoghe del PSR).
11.
Gli interventi previsti da prescrizioni di natura urbanistica, o ambientali (cave, discariche, ecc.) o da impegni derivanti da lottizzazioni.
12.
Gli interventi compensativi a seguito di “trasformazione del bosco” (art. 4 del d.lgs. 227/2001, art. 43 della l.r. 31/2008).
Condizioni
1.
Per la sola tipologia 8.C.1) gli interventi devono prevedere una copertura arborea/arbustiva pari ad almeno il 70% dell’area
interessata, con le caratteristiche previste dal r.r. 5/2007, artt. 49 e seguenti.
2.
Per la sola tipologia 8.C.1) gli interventi devono essere realizzati su “superfici non agricole”. Si considerano “superfici non agricole” i terreni agricoli incolti di qualsiasi tipo (ovvero già coltivati a memoria d’uomo ma non stabilmente coltivati nell’annata agraria di presentazione della domanda o in quella precedente) tranne pioppeti e arborei da legno e gli altri terreni non agricoli,
esclusivamente se coperti da cespuglieti e altre formazioni costituite da specie esotiche. Sono esclusi i terreni temporaneamente a riposo e che rientrano nell’avvicendamento. Non sono ammissibili le aree già classificate bosco, come le aree acquitrinose
e quelle con rocce affioranti.
3.
Per la sola tipologia 8.C.2) gli interventi devono ricadere in aree boscate già esistenti, con l’obiettivo di incrementare la biodiversità. Tali “imboschimenti” con densità minima di n. 250 piante/ha non fanno perciò accrescere la superficie forestale: in altre
parole non prevedono la creazione di nuovi boschi (cambi di destinazione d’uso da terreno non boscato a bosco).
4.
Il richiedente deve essere proprietario o possessore dei terreni oggetto di domanda e in ogni caso deve avere e dimostrare
piena15 disponibilità dei terreni e la loro immediata cantierabilità16.
5.
Il richiedente che riceve gli aiuti è obbligato a conservare e a mantenere nelle migliori condizioni di coltivazione gli impianti dei
nuovi boschi realizzati per il periodo di impegno di 15 anni, a partire dalla fine dei lavori di manutenzione quinquennale.
6.
Il richiedente è tenuto al mantenimento e ripristino dell’intervento a proprie spese nel caso di danni derivati da eventi imputabili
a negligenza ed incuria da parte del richiedente stesso.
7.
Gli impianti realizzati in zone golenali nelle fasce A e B del PAI, in caso di distruzione a seguito di esondazione, non possono beneficiare di eventuali risarcimenti di danni per calamità naturali. Inoltre, le esondazione e le erosioni spondali nella fascia A non
possono costituire “causa di forza maggiore”.
8.
Gli interventi devono prevedere opere di difesa dai danni provocabili dalla fauna selvatica e domestica inselvatichita. Pertanto
non possono essere concessi indennizzi per tali danni17;
9.
Per la sola misura 8.C.1) la superficie massima finanziabile per ogni progetto non deve essere superiore a 5 ha, le aree oggetto
di intervento devono essere incluse nella pianificazione forestale o nelle reti ecologiche regionali.
10.
Per la sola misura 8.C.1) la superficie minima finanziabile per ogni progetto deve essere non inferiore a 5.000 mq, le aree non
accorpate né collegate devono avere una superficie non inferiore a 2000 mq con almeno 25 m di lato su cui costituire esclusivamente un bosco fermo restando le altre condizioni di ammissibilità.
11.
Alla fine dei lavori di realizzazione dell’intervento e del 5° anno di manutenzione potranno essere accettate fallanze per morie
fino al 10%.
12.
Le specie utilizzabili nella realizzazione degli impianti di specie arboree ed arbustive sono quelle previste nell’allegato C del r.r.
5/2007.
13.
I rimboschimenti in zone incendiate devono essere autorizzati ai sensi della legge 353/200018 dalla Regione - Direzione Generale
Agricoltura che potrà avvalersi di ERSAF.
14.
I Consorzi forestali devono risultare in possesso del riconoscimento regionale, ai sensi dell’art. 56, comma 7, della l. r. 31/2008.
15.
Gli interventi devono rispettare le prescrizioni di cui al Titolo III, Capo III “Rimboschimenti ed imboschimenti” del r.r. 5/2007, all’art.
23 comma 3 e all’art. 48, comma 1, lettera j dello stesso regolamento.
14Allegato E della d.g.r. 7736/2008.
15L’area deve risultare libera da ogni vincolo specifico che ne pregiudica la piena disponibilità.
16La cantierabilità è l’immediata possibilità di iniziare i lavori da parte del soggetto beneficiario del contributo successivamente all’approvazione del progetto esecutivo
ed all’acquisizione tutte le autorizzazione di competenza.
17Vedi art. 47, comma 3, della l.r. 26/1993 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e la disciplina dell’attività venatoria” e
s.m.i.
18La legge 353/2000 “Legge-quadro in materia di incendi boschivi” prevede all’art. 10 “…Sono vietate per cinque anni, sui predetti soprassuoli, le attività di rimboschimento
e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, salvo specifica autorizzazione concessa dal Ministro dell’Ambiente, per le aree naturali protette
statali, o dalla Regione competente, negli altri casi, per documentate situazioni di dissesto idrogeologico e nelle situazioni in cui sia urgente un intervento per la tutela di
particolari valori ambientali e paesaggistici…”.
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Entità degli aiuti
Il valore dell’aiuto è riportato nella tabella che segue.
L’investimento minimo ammissibile è di 10.000,00 Euro, quello massimo ammissibile è di 100.000,00 Euro.
Il contributo comprende i costi di impianto e le manutenzioni quinquennali necessarie all’affermazione dell’impianto.
Tipologie
Contributo
Beneficiario
%
Spesa unitaria massima
€/ha
8.C.1) Creazione di boschi
permanenti in pianura o fondovalle
Consorzio forestale su terreno
non agricolo
70
11.500,00
8.C.1) Creazione di boschi
permanenti in pianura o fondovalle
Consorzio forestale su terreno
non agricolo per i soli siti Natura 2000
80
11.500,00
8.C.1) Creazione di boschi
permanenti in pianura o fondovalle
Pubblico su terreno non agricolo
90
11.500,00
8.C.2) Imboschimenti per promuovere la biodiversità
Pubblico e Consorzio forestale
100
4.000,00
Enti competenti per istruttoria
Province.
8.D) SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI
Beneficiari
Le persone giuridiche di diritto pubblico (tra cui anche le Comunità Montane ed ERSAF) ed i Consorzi forestali.
Tipologie d’intervento
Sistemazione idraulico-forestali: interventi di riassetto idrogeologico, interventi di regimazione idraulica e di consolidamento di versanti
in frana e manutenzioni in aree boscate e sul reticolo idrografico minore (ai sensi della d.g.r. 4287/2012), finalizzate al mantenimento
ed al miglioramento del suolo forestale.
Limiti e divieti
Non sono ammessi:
1.
le opere che ricadono all’interno dei centri abitati;
2.
le opere che ricadono al di fuori del reticolo idrografico minore, fatto salvo il consolidamento di versanti in frana;
3.
gli interventi che beneficiano del sostegno previsto da altri finanziamenti;
4.
gli interventi compensativi a seguito di “trasformazione del bosco” (art. 4 del d.lgs. 227/2001, art. 43 della l.r. 31/2008).
Condizioni
La realizzazione dei lavori di SIF potrà essere effettuata anche con opere di ingegneria naturalistica come previsto dal Manuale delle
Opere di Ingegneria Naturalistica della Regione Lombardia.
Entità degli aiuti
Il valore dell’aiuto è pari al 100% della spesa ammessa.
L’investimento minimo ammissibile è di 10.000,00 Euro, l’importo massimo ammissibile è sotto riportato per ogni ambito territoriale.
Tipologie
Zonizzazione
Aree montagna
8.D) Sistemazione idraulico-forestali
Enti competenti per istruttoria
Comunità Montane e Province.
Aree di collina e di pianura
Spesa massima
€
100.000,00
50.000,00
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8.E) MANUTENZIONI STRAORDINARIE, ADEGUAMENTI DI STRADE AGRO-SILVOPASTORALI E COSTRUZIONE NUOVE DI STRADE AGROSILVO-PASTORALI
Beneficiari
Le persone giuridiche di diritto pubblico ed i Consorzi forestali (solo in qualità di soggetti gestori come indicato nel regolamento di
transito delle strade agro-silvo-pastorali).
Tipologia
8.E.1) Manutenzione straordinaria agro-silvo-pastorali
8.E.2) Costruzione nuove di strade agro-silvo-pastorali
Infrastrutture strettamente funzionali alle attività agro-forestali in cui si privilegiano la realizzazione di opere a basso impatto ambientale
limitando al minimo le opere d’arte tradizionali. L’adeguamento o la costruzione delle strade deve perseguire obiettivi di polifunzionalità come, ad esempio, realizzare adeguate aree di sosta e per agevolare le operazioni selvi-colturali.
Limiti e divieti
Non sono ammessi:
1.
Gli interventi che beneficiano del sostegno previsto da altri finanziamenti.
2.
La realizzazione di nuove infrastrutture e la manutenzioni a carico di infrastrutture esistenti se le stesse non sono previste nei
Piani della viabilità agro-silvo-pastorale redatti in conformità a quanto previsto dalla d.g.r. 7/14016 del 08 agosto 2003, adottati
dall’Ente competente e recepiti dalla D.G. Agricoltura.
3.
la manutenzioni a carico di infrastrutture esistenti se le stesse non sono chiuse al transito con apposita segnaletica.
4.
La manutenzione e nuove strade di collegamento a centri abitati e a frazioni dello stesso Comune.
5.
L’ordinaria manutenzione alla viabilità agro-silvo-pastorale come indicata ai sensi dell’art. 71, comma 2, del r.r. 5/2007.
6.
La realizzazione di interventi compensativi a seguito di “trasformazione del bosco” (art. 4 del d.lgs. 227/2001, art. 43 della l.r.
31/2008).
7.
La realizzazione di infrastrutture forestali temporanee e sentieri (art. 76 del r.r. 5/2007).
8.
Una quota massima del 20% dell’importo dei lavori, per favorire il rispetto del divieto di transito sulle strade agro- silvo-pastorali,
può essere destinata a realizzare interventi accessori: parcheggi, piazzole, cartellonistica, barriere (sbarra), arredo e dotazioni in
materiale ligneo.
9.
La richiesta di manutenzione straordinaria di una strada agro-silvo-pastorale è consentita solo per le infrastrutture è al servizio di
attività agro-silvo-pastorale; questa deve essere attestata tramite la presentazione di una documentazione idonea che dimostri
lo svolgimento di attività agricole o forestali (ad es. contratti di vendita di lotti boschivi, lavori miglioramento forestale, denunce di
taglio di aree servite, presenza di alpeggi o di aziende agricole attive a SIARL, ecc.).
Condizioni
1.
Le caratteristiche tecniche della viabilità agro-silvo-pastorale sono definite dalla “Direttiva relativa alla viabilità locale di servizio
all’attività agro-silvo-pastorale” adottata dalla Regione Lombardia (d.g.r. 7/14016 del 08 agosto 2003) e dal Manuale tecnico
“Linee guida per la progettazione della viabilità agro-silvo-pastorale in Lombardia”.
2.
L’impermeabilizzazioni o asfaltatura della sede stradale ad eccezione di brevi tratti (massimo 100 m) realizzati per motivi di natura
tecnica connessi alla pendenza longitudinale della strada o alla stabilità del versante.
3.
La realizzazione dei lavori di consolidamento delle scarpate e di regimazione delle acque superficiali deve essere effettuata
preferibilmente con opere di ingegneria naturalistica come previsto dal Manuale delle Opre di Ingegneria Naturalistica della
Regione Lombardia.
4.
Le opere accessorie di arredo e di dotazioni devono essere realizzate in materiale ligneo secondo il “Quaderno delle opere tipo“19
utilizzando esclusivamente legname non trattato.
5.
Le strade agro-silvo-pastorali finanziate devono mantenere la loro finalità e rimanere incluse nel Piano della viabilità agro-silvopastorale per cinque anni pena la restituzione dei contributi percepiti.
6.
Le strade agro-silvo-pastorali di nuova realizzazione finanziate devono essere chiuse al transito mediante idonea cartellonistica.
Entità degli aiuti
Il valore dell’aiuto è pari al 80% della spesa ammessa.
Tipologie
8.E.1) Manutenzioni straordinarie di strade
8.E.2) Costruzione nuove strade
Spesa massima
€
50.000,00
150.000,00
Enti competenti per istruttoria
Comunità Montane e Province.
19Prodotto dalla Provincia di Como in collaborazione con ERSAF nell’ambito del “Grande Progetto di Montagna” finanziato dalla Regione Lombardia scaricabile dal sito
della D.G. Agricoltura (www.agricoltura.regione.lombardia.it).
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8.F) PIANIFICAZIONE FORESTALE
Beneficiari
Le persone giuridiche di diritto pubblico ed i Consorzi forestali.
Tipologia
8.F.1) Revisione Piani di Assestamento Forestale (PAF)
8.F.2) Piani di Assestamento Forestale (PAF) semplificati
8.F.3) Revisione Piani di Indirizzo Forestale20 (PIF)
8.F.4) Piani di Indirizzo Forestale (PIF)
8.F.5) Aggiornamento Piani della viabilità agro-silvo-pastorale
Entità degli aiuti
Il valore dell’aiuto è pari al 100% della spesa ammessa.
Tipologie
8.F.1) Revisione PAF
8.F.1) Revisione PAF
8.F.1) Revisione PAF
8.F.1) Revisione PAF
8.F.2) Piani di Assestamento
Forestale (PAF) semplificati
8.F.3) Revisione Piani di Indirizzo
Forestale (PIF)
8.F.4) Piani di Indirizzo Forestale
(PIF)
8.F.5) Revisione Piani della viabilità agro-silvo-pastorale
Superficie boscata
Spesa massima
in ettari
€
da 100
a 500
15.000,00
da 500,01
da 1000,01
da 1.500
a 1.000
a 1.500
in poi
30.000,00
45.000,00
60.000,00
30.000,00
30.000,00
100.000,00
15.000,00
Limiti e divieti
1.
La pianificazione forestale non potrà essere finanziata per superfici complessive inferiori a 100 ha di boschi.
2.
Per i boschi che svolgono prevalentemente funzioni diverse da quella produttiva possono essere redatti solo Piani di assestamento forestale in versione semplificata ai sensi dell’art. 47 della l.r. 31/2008 e della d.g.r. 901/2013.
3.
In caso di revisione, sono finanziabili solo i Piani di assestamento in cui, nell’ultimo periodo di validità:
-
è stata utilizzata almeno il 50% della ripresa prevista dal piano;
-
sono stati realizzati (in termini di importi) almeno il 50% degli interventi classificati “urgenti” e il 25% degli interventi classificati
“poco urgenti”.
Condizioni
1.
Le spese di pianificazione delle attività selvicolturali sono ammesse purchè il loro obiettivo sia di contribuire a mantenere o ripristinare l’ecosistema e la biodiversità forestale o il paesaggio tradizionale.
2.
I piani devono prevedere le operazioni di confinazione.
3.
I Piani di indirizzo forestale devono essere predisposti secondo i criteri approvati con d.g.r. 7728/2008 “Modalità e procedure per
la redazione e l’approvazione dei Piani di Indirizzo forestale”.
4.
I Piani di assestamento Forestale devono essere definitivamente approvati entro 3 anni dalla data di comunicazione del finanziamento pena la decadenza e la restituzione dei fondi.
5.
I Piani di indirizzo forestale devono essere definitivamente approvati entro 4 anni dalla data di comunicazione del finanziamento
pena la decadenza e la restituzione dei fondi.
Enti competenti per istruttoria
Comunità Montane e Province.
20E’ possibile finanziare con un importo ridotto l’aggiornamento dei PIF comprese delle procedure di VAS dovuti all’accorpamento delle CC.MM. o alla necessita di adeguare i PIF alle nuove normative.
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Tabella di sintesi delle azioni
Le azioni 2 e 7 (di competenza della D.G. Agricoltura) non vengono attivate nel 2014
Tipologie
1.A) Miglioramenti forestali
1.B) Interventi
forestali straordinari
1.C) Taglio esotiche a carattere infestante
2. Formazione e
divulgazione
3. Pianificazione
forestale
4. Aiuti per i Consorzi forestali
5. Promozione di
forme di utilizzazione boschiva,
prevista dai Piani
di assestamento
e di indirizzo
forestale dei boschi
6. Sostegno alle
imprese boschive
7. Acquisto di
superfici forestali
da destinare a
sistemi verdi
8.A.1) Miglioramenti forestali
Tutto territorio
Tutto territorio
8.C.1) Creazione
di boschi permanenti su terreni
non agricoli
8.C.2) Imboschimenti per
promuovere la
biodiversità
8.D) Sistemazione idraulicoforestali
Competenze
Attivata 2014
CC.MM.
Province
Regione
si
si
--
SI
si
si
--
SI
si
si
--
SI
--
--
--
--
--
NO
Tutto territorio
Privati conduttori
si
si
--
SI
Tutto territorio
Consorzi forestali
riconosciuti
--
si
--
SI
Comuni svantaggiati di montagna
Imprese boschive
si
--
--
SI
Comuni svantaggiati di montagna
Imprese boschive
si
--
--
SI
--
--
--
--
--
NO
si
si
--
SI
si
si
--
SI
si
si
--
SI
--
si
--
SI
--
si
--
SI
si
si
--
SI
si
si
--
SI
si
si
--
SI
si
si
--
SI
Tutto territorio
Tutto territorio
Terreni non agricoli in pianura o
fondovalle
Pianura o fondovalle
Tutto territorio
8.E.1) Manutenzione straordinaria
Tutto territorio
agro-silvo-pastorali
8.E.2) Costruzione nuove di
Tutto territorio
strade agro-silvopastorali
8.F) Pianificazione forestale
Privati conduttori
Pianura e collina
8.A.2) Taglio
esotiche a carat- Pianura e collina
tere infestante
8.B) Interventi
forestali straordinari
Beneficiari
Zonizzazione
Tutto territorio
Persone giuridiche di diritto
pubblico e Consorzi forestali
Persone giuridiche di diritto
pubblico e Consorzi forestali
Persone giuridiche di diritto
pubblico e Consorzi forestali
Persone giuridiche di diritto
pubblico e Consorzi forestali
Persone giuridiche di diritto
pubblico e Consorzi forestali
Persone giuridiche di diritto
pubblico e Consorzi forestali
Persone giuridiche di diritto
pubblico e Consorzi forestali
Persone giuridiche di diritto
pubblico e Consorzi forestali
Persone giuridiche di diritto
pubblico e Consorzi forestali
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
PROCEDURE AMMINISTRATIVE PER LA GESTIONE DELLE AZIONI
Disposizioni in merito agli obblighi derivanti dalla normativa sugli Aiuti di Stato
Le disposizioni di cui al presente documento sono attuate nel rispetto:
-
della decisione della Commissione Europea C(2009)/10614 del 21 dicembre 2009 di cui all’Aiuto di Stato N 475/2009 per le
azioni 1 (interventi selvicolturali finalizzati al mantenimento, miglioramento e ripristino delle superfici boscate), 2 (formazione e
divulgazione), 3 (pianificazione forestale), 4 (aiuti per i Consorzi forestali), 7 (acquisto di superfici forestali), 8 (opere forestali e
infrastrutturali di interesse collettivo);
-
delle disposizioni del Reg. UE n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e
108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “De minimis”, per le azioni 5 (promozione di forme di utilizzazione
boschiva) e 6 (sostegno alle imprese boschive).
Pertanto al fine di ottemperare alle regole imposte dalla CE si riportano di seguito obblighi e doveri che sia gli uffici istruttori degli Enti
forestali che i beneficiari sono tenuti a rispettare.
Obblighi derivanti dal rispetto della decisione della Commissione Europea C(2009)/ 10614 del 21 dicembre 2009 di cui all’Aiuto
di Stato N 475/2009
Le agevolazioni erogate al fine di perseguire le azioni 1 (interventi selvicolturali finalizzati al mantenimento, miglioramento e ripristino
delle superfici boscate), 2 (formazione e divulgazione), 3 (pianificazione forestale), 4 (aiuti per i Consorzi forestali), 7 (acquisto di superfici forestali), 8 (opere forestali e infrastrutturali di interesse collettivo) sono soggette all’obbligo di rendicontazione annuale alla CE,
in ottemperanza all’art. 21 del Reg. CE n. 659/1999.
A tal fine gli uffici istruttori degli Enti forestali devono fornire alla Regione Lombardia tutte le informazioni utili a rispondere ad un eventuale controllo degli uffici CE e inserire nel sistema “SISCO – Aiuti di Stato” i dati sulle agevolazioni concesse alle imprese beneficiarie.
Gli atti istruttori relativi alle procedure di cui sopra dovranno essere conservati per almeno 10 anni.
Obblighi per l’attuazione delle misure in regime “De minimis”
Il Reg. UE n. 1407/2013 stabilisce che l’importo totale massimo degli aiuti “De minimis” ottenuti da una impresa non può superare,
nell’arco di tre anni, la somma di 200.000 €; ciò significa che per stabilire se un’impresa possa ottenere una agevolazione in regime
“De minimis” e l’ammontare della stessa, occorrerà sommare tutti gli aiuti ottenuti da quella impresa, a qualsiasi titolo (per investimenti,
attività di ricerca, promozione all’estero, ecc.) in regime “De minimis”, nell’arco di tre esercizi finanziari (cioè l’esercizio finanziario in cui
l’aiuto è concesso più i due precedenti).
L’impresa che richiede un aiuto in “De minimis” dovrà, quindi, dichiarare quali altri aiuti ha ottenuto in base a quel regime. Spetta
all’ufficio istruttore verificare la disponibilità residua sul massimale individuale dell’impresa. Nel caso un’agevolazione concessa in “De
minimis” superi il massimale individuale in quel momento a disposizione dell’impresa beneficiaria, l’aiuto non potrà beneficiare delle
disposizioni “De minimis” nemmeno per la parte che non eccede tale tetto.
Se un’impresa è destinataria di aiuti ai sensi di più regolamenti “De minimis”, a ciascuno di tali aiuti si applicherà il massimale pertinente. In ogni caso l’importo totale degli aiuti “De minimis” ottenuti in ciascun triennio di riferimento non potrà comunque superare il
tetto massimo più elevato tra quelli cui si fa riferimento.
Dal computo dei 200.000 € vanno esclusi gli aiuti che un’impresa può avere ottenuto o che potrà ottenere in base ad un regime di
Aiuto di Stato autorizzato dalla CE o esentato ai sensi di uno specifico regolamento di esenzione. Tuttavia, il cumulo sulle stesse spese
ammissibili di un’agevolazione “De minimis” con altri Aiuti di Stato, esentati o autorizzati, è consentito solo se non si superano le intensità di aiuto previste per quell’intervento dalle regole europee.
Il potenziale beneficiario che aderisce ad un bando presenta la domanda di accesso al finanziamento nel periodo di ammissibilità
dello stesso dopo aver sottoscritto un’autocertificazione, ai sensi dell’art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, con la quale dichiara quali altre agevolazioni ha ottenuto in tutti i regimi “De minimis”, al fine della verifica del massimale
e di un eventuale cumulo con altre agevolazioni pubbliche.
I dati dichiarati dovranno essere:
-
sottoposti a controllo anche prima dell’erogazione del contributo, al fine della verifica delle condizioni del potenziale beneficiario rispetto al massimale “De minimis”;
-
inseriti nel sistema “SISCO - Aiuti di Stato” della Regione Lombardia.
Condizioni generali per le Comunità Montane e le Province (Enti forestali)
Di seguito si riportano le condizioni di tipo generale che devono rispettare le Comunità Montane (CC.MM.) e le Province, in qualità di
Enti forestali cui sono state assegnate le funzioni relative alla gestione dei fondi in materia forestale (art. 34 della l.r. 31/2008).
1.
Gli Enti forestali, sulla base delle disposizioni regionali, provvedono a emanare il proprio bando, definendo le azioni finanziabili e
i criteri per la selezione delle domande.
2.
Le azioni 2 e 7 vengono mantenute in capo alla competenza diretta della D.G. Agricoltura, che le attiverà solo in caso di necessità; per la campagna 2014 non ne è prevista l’attivazione.
3.
Le CC.MM. devono aprire e dare priorità di finanziamento alle azioni “5. Promozione di forme di utilizzazione boschiva, prevista
dai Piani di assestamento e di indirizzo forestale dei boschi” e “6. Sostegno alle imprese boschive”.
4.
Le Province che hanno Consorzi forestali in corso di avviamento o entro il 5° anno di gestione devono aprire e dare priorità di
finanziamento dell’azione “4. Aiuti per i Consorzi forestali e altre forme associative per la gestione integrata di superfici agroforestali dei Sistemi Verdi”.
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
5.
Gli Enti forestali devono adottare i propri provvedimenti di approvazione delle graduatorie entro il 31 dicembre 2014.
6.
Il bando e la graduatoria devono essere trasmessi alla Struttura Sviluppo e gestione forestale della D.G. Agricoltura entro il 31
gennaio 2015.
7.
Gli Enti forestali devono fornire alla Struttura Sviluppo e gestione forestale della D.G. Agricoltura tutti i dati di monitoraggio fisico
e di realizzazione entro il 31 gennaio di ogni anno.
8.
Gli Enti forestali devono rendicontare entro il 31 gennaio 2018 alla Struttura Sviluppo e gestione forestale della D.G. Agricoltura
le spese liquidate (entro il 31 dicembre 2017) ai beneficiari del presente bando. Dopo tale data le somme non rendicontate
devono essere restituite alla Regione Lombardia.
1 Definizione delle priorità e disposizioni attuative (bandi) degli Enti
Le CC.MM. e le Province hanno la facoltà di procedere all’apertura di un bando o in alternativa procedere alla definizione degli interventi da realizzare previa predisposizione di un Piano di sviluppo integrato d’area o di filiera (Piano Operativo, P.O.).
Questa seconda opzione prevede la possibilità di concertare, a livello locale con procedure ad evidenza pubblica (convenzione o
manifestazione d’interesse da parte del beneficiario), un elenco di interventi da realizzare definiti per priorità sulla base di una logica
di sviluppo integrato, in un ambito territoriale definito dall’Ente o della filiera bosco-legno.
Gli Enti forestali, entro il 31 gennaio 2015, inviano alla Struttura Sviluppo e gestione forestale della D.G. Agricoltura un proprio provvedimento contenente:
1.
2.
Le azioni che intendono aprire fra quelle attivabili nel 2014.
I criteri di formazione delle graduatorie, i relativi punteggi e le priorità.
In assenza del P.O., l’attribuzione del punteggio di priorità è elemento indispensabile per stabilire la posizione di ciascuna
domanda all’interno della graduatoria. Gli elementi che danno diritto all’attribuzione dei punti di priorità devono �����������
essere formulati su base oggettiva verificabile e posseduti dal richiedente al momento della presentazione della domanda. Per tutte le
tipologie di azione deve essere stabilito il medesimo il punteggio massimo raggiungibile. I punteggi di priorità sono assegnati
dalle CC.MM. e dalle Province tenendo in considerazione, fra l’altro, la necessità di definire un graduatoria unica di tutte le
domande ammissibili.
3.
L’importo da destinare al finanziamento di eventuali progetti redatti dall’Ente stesso, per i quali viene richiesto il contributo.
4.
L’importo delle eventuali risorse finanziare aggiuntive proprie con cui intendono integrare il regime degli aiuti nei limiti stabiliti
dalla notifica. Le risorse vanno destinate all’integrazione dei fondi trasferiti dalla Regione Lombardia, ma non possono essere
impiegate per cofinanziare gli interventi, per i quali non può essere in alcun modo variata la percentuale di aiuto erogabile. In
particolare potranno utilizzare le risorse derivanti da:
-
compensazioni ai sensi dei “Criteri per la trasformazione del bosco e relativi interventi compensativi” - d.g.r. 675/05 e sue
successive modifiche e dell’art. 18, comma 2, del r.r. 5/2007;
-
sanzioni in materia forestale;
-
utilizzazioni boschive o altre risorse proprie;
-
fondi derivanti dalla maggiorazione percentuale del contributo di costruzione relativo a nuovi interventi costruttivi che sottraggono superfici agricole imposta dall’art. 43, comma 2bis, della l.r. 12/2005, introdotto dall’art. 1, comma 1, lett. uu), della
l.r. 4/2008.
Sono escluse le economie accertate sui precedenti riparti regionali che hanno finanziato le misure forestali.
Il provvedimento (bando) deve essere reso pubblico a tutti i soggetti interessati nei modi previsti dalla normativa vigente, nonché
affisso all’Albo pretorio di tutti i Comuni interessati per almeno 15 giorni.
2 Presentazione delle domande
2.1 Chi può presentare domanda
Le diverse tipologie di richiedenti gli aiuti sono specificate, sotto la voce “beneficiari”, per ciascuna delle azioni precedentemente descritte.
I richiedenti con sede legale/domicilio fiscale in Comuni classificati montani e non inclusi nell’ambito territoriale di una C.M., devono
presentare domanda alla C.M. la cui sede è più vicina, percorrendo la viabilità ordinaria. Nel caso in cui l’intervento interessi il territorio
di due o più Enti, competente è l’Ente sul cui territorio ricadono la maggior parte delle opere.
Le CC.MM. possono presentare richieste di finanziamento soltanto per gli interventi di loro competenza previsti dall’azione “8) Opere
forestali ed infrastrutturali di interesse della collettività”. In tal caso gli uffici delle Province territorialmente competenti effettuano
l’istruttoria delle domande, dei progetti e l’accertamento finale di avvenuta esecuzione dei lavori.
I soggetti che intendono presentare domanda di contributo, devono preventivamente aver costituito o aggiornato il fascicolo aziendale21 presso i Centri di Assistenza Agricola (CAA) riconosciuti dalla Regione Lombardia (l’elenco delle sedi regionali dei CAA autorizzati è disponibile sul sito www.agricoltura.regione.lombardia.it - sezione SIARL), oppure può essere costituito/aggiornato presso le
CC.MM., purchè non siano dichiarate particelle condotte.
Una volta che il fascicolo aziendale è regolarmente costituito o aggiornato, il richiedente può procedere direttamente, o per il tramite
di un soggetto delegato, all’apertura alla compilazione e all’inoltro della domanda telematica di contributo, come illustrato nel successivo paragrafo.
21Previsto dal d.p.r. n. 503 del 1 dicembre 1999, come previsto dalla d.g.r. 7082 del 18 aprile 2008 “ Manuale di gestione del fascicolo aziendale relativo all’anagrafe delle
imprese agricole”.
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2.2 Periodo di presentazione delle domande
Le domande di contributo vengono raccolte a bando e devono essere presentate a SIARL dal 22 settembre al 24 ottobre, come disposto dal presente atto.
2.3 Modalità di presentazione delle domande
Le domande di contributo (sia nel caso di apertura del bando che della predisposizione di un P.O.) devono essere presentate in forma
elettronica, attraverso il Sistema Informativo Agricolo della Regione Lombardia - SIARL.
La domanda può essere compilata e presentata direttamente dai beneficiari interessati oppure da altri soggetti dagli stessi delegati
(CAA, Organizzazioni Professionali di categoria, Studi professionali), abilitati all’accesso al sistema. La richiesta di abilitazione deve essere inoltrata all’ufficio regionale responsabile dell’amministrazione del SIARL, che provvederà a rilasciare i necessari codici di accesso
o ad abilitare la Carta Regionale dei Servizi (CRS).
Al modello di domanda informatizzata si accede via internet, a partire dall’indirizzo https://www.siarl.regione.lombardia.it/index.htm
o dal sito della D.G. Agricoltura (www.agricoltura.regione.lombardia.it - sezione SIARL).
La domanda s’intende regolarmente presentata quando è stata compilata, chiusa e inviata elettronicamente all’Ente competente
entro le ore 24.00 dell’ultimo giorno stabilito dalle disposizioni regionali. Tutte le domande che, dopo tale data, non sono state chiuse
a sistema, sono da considerarsi non valide e, pertanto, non ricevibili dagli Enti competenti.
La domanda presentata tramite SIARL, scaricata e firmata digitalmente dal richiedente, deve essere
inoltrata all’Ente forestale competente, tramite posta elettronica certificata (PEC), unitamente alla documentazione prevista dalle
presenti procedure regionali e dalle specifiche disposizioni dell’Ente forestale.
Qualora non fosse possibile procedere con la firma digitale, la domanda stampata e firmata deve essere inviata, insieme a copia
della carta d’identità del richiedente, all’Ente forestale competente, tramite PEC, unitamente alla documentazione prevista come
sopra specificato.
In ogni caso, l’invio deve avvenire entro 10 giorni dalla data di presentazione a sistema, pena l’invalidazione della domanda stessa.
Le domande presentate possono essere modificate per la correzione di eventuali errori materiali entro 10 giorni dalla data di presentazione su SIARL.
2.4 Possibilità di accesso alle azioni
Il SIARL consente di presentare domanda per tutte le azioni. Tuttavia, come detto al paragrafo 1, sono i singoli Enti che, in relazione alle
esigenze del proprio territorio, decidono quali azioni attivare, adottando proprie disposizioni attuative.
2.5 Spesa massima ammessa a contributo
I valori di spesa ammissibile e di contributo variano a seconda delle tipologie d’azione e del tipo di beneficiario e si applicano su
tutto il territorio regionale, nei limiti stabiliti dalle presenti disposizioni regionali, senza possibilità di modifica da parte degli Enti forestali.
2.6 Trasmissione delle domande e documentazione da allegare
Alla domanda presentata tramite SIARL e trasmessa all’Ente competente, con le modalità descritte nei punti precedenti, deve essere
allegata la seguente documentazione:
1.
Progetto o relazione o altra documentazione tecnica o amministrativa definita dai singoli Enti forestali, in relazione alla tipologia
d’intervento.
2.Autocertificazione22, riferita alla situazione del giorno di presentazione della domanda, dichiarando:
-
di aver conseguito eventuali permessi o autorizzazioni o di aver presentato regolare SCIA per poter realizzare l’intervento,
secondo la normativa vigente;
-
di possedere l’autorizzazione del proprietario ad effettuare gli interventi oggetto della domanda (solo se il richiedente non
è proprietario dei terreni);
-
che l’intervento oggetto della domanda non ha beneficiato di analoghi contributi concessi anche con finanziamenti comunitari negli ultimi tre anni.
E’ indispensabile che la domanda di taglio, quando richiesta, sia corredata della necessaria documentazione tecnico-amministrativa
prevista dalle disposizioni attuative dei singoli Enti, opportunamente integrata, in caso di accoglimento, dagli elaborati progettuali esecutivi e risponda a quanto previsto dal r.r. 5/2007. Gli Enti forestali possono chiedere la presentazione di un “progetto di taglio” anche
per gli interventi sotto le soglie oltre le quali esso è obbligatorio ai sensi del r.r. 5/2007.
Nel caso in cui la documentazione tecnica e amministrativa presentata con la domanda risulti incompleta rispetto a quella prevista o
si evidenzi la necessità di documentazione integrativa, l’Ente ne chiede il completamento entro un termine non superiore a 20 giorni,
trascorsi i quali pronuncia la non ricevibilità della domanda comunicandola al richiedente.
Gli errori palesi presenti nelle domande di aiuto (come definiti dall’allegato A del Decreto 1172/201 relative alle linee guida per la
valutazione dell’errore palese), se riconosciuti come tali dall’Ente istruttore o dalla D.G. Agricoltura, possono essere corretti in qualsiasi
momento.
22Redatta su modelli predisposti dalle CC.MM. secondo quanto previsto dal d.p.r. 445 del 28 dicembre 2000, artt. 46 e 47.
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3 Istruttoria delle domande
3.1 Modalità di istruttoria
L’istruttoria delle domande è effettuata dalle CC.MM. o dalle Province competenti per territorio, in funzione della tipologia di azione
cui le domande si riferiscono.
L’istruttoria delle domande di aiuto prevede:
-
il controllo amministrativo della completezza e della validità della documentazione presentata;
-
la veridicità delle dichiarazioni per almeno il 5% delle domande;
-
la congruità dei prezzi;
-
la verifica del rispetto delle condizioni e dei limiti definiti nelle presenti disposizioni attuative;
-
il controllo tecnico sulla documentazione allegata alla domanda di contributo;
-
l’entità della spesa ammissibile a finanziamento e del contributo concedibile;
-
per le domande ricadenti in Comuni classificati parzialmente montani, la verifica che gli interventi o il centro aziendale (solo
per gli acquisti di macchine, impianti, ecc.) siano ubicati nel territorio montano;
-
il controllo tecnico e la risoluzione di eventuali anomalie sanabili del modello informatizzato di domanda presentata a SIARL;
-
un sopralluogo, se ritenuto necessario;
-
la verifica di conformità delle domande ai contenuti del P.O. qualora presentato.
L’attività istruttoria si conclude con la redazione, da parte del funzionario incaricato, del verbale di ammissibilità o di non ammissibilità
della domanda (nel caso di non ammissibilità devono essere esplicitate le motivazioni) riportando:
-
l’importo massimo ammissibile (nel caso di riduzione dell’importo ammissibile devono essere esplicitate le motivazioni);
-
il punteggio ottenuto dalla domanda sulla base dei criteri definiti dal provvedimento dell’Ente.
3.2 Graduatoria delle domande
3.2.1 Comunicazione dell’esito dell’istruttoria
Entro 10 giorni dalla conclusione dell’istruttoria, l’Ente competente comunicherà, tramite PEC, ad ogni richiedente l’esito dell’istruttoria,
le eventuali motivazioni di esclusione e le modalità per l’eventuale richiesta di riesame.
I beneficiari, a loro volta, entro 10 giorni dal ricevimento della comunicazione, possono trasmettere, tramite PEC, all’Ente eventuale
richiesta di riesame, nel caso di esito istruttorio negativo o parzialmente positivo. Gli Enti nei 10 giorni successivi valutano la richiesta di
riesame, accogliendo o meno la stessa, e concludono l’istruttoria della domanda.
3.2.2 Contenuti delle graduatorie
Le CC.MM. e le �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
Province alla
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chiusura dell’istruttoria, provvederanno ad approvare, a rendere pubblico e a trasmettere alla D.G. Agricoltura, tramite PEC, un provvedimento contenente:
-
la graduatoria con le domande ammissibili e ammesse a finanziamento delle domande presentate e istruite positivamente, in
ordine di punteggio decrescente o, se presente il P.O., in ordine di priorità decrescente, con relativo importo richiesto, importo
ammissibile e importo del relativo contributo erogabile (secondo modello predisposto dalla D.G. Agricoltura).
-
l’elenco delle domande non ammissibili a finanziamento, composto dalle domande presentate e istruite negativamente,
indicando le motivazioni della non ammissibilità (secondo modello predisposto dalla D.G. Agricoltura).
3.2.3 Comunicazione di ammissione a finanziamento
Gli Enti competenti, entro 10 giorni dalla data di adozione del provvedimento di assegnazione dei contributi, comunicano ai beneficiari23 l’ammissione a finanziamento tramite PEC, precisando anche i tempi di presentazione del progetto esecutivo ed eventuali
prescrizioni.
Nel caso di attività per le quali non è prevista la presentazione di progetti esecutivi gli Enti competenti comunicano anche i seguenti
elementi:
-
il quadro economico dell'importo della spesa ammessa e del relativo contributo;
-
la tempistica relativa all'esecuzione delle attività connesse e/o all’acquisto delle attrezzature forestali ed alla rendicontazione
della spesa sostenuta;
-
le eventuali prescrizioni e gli obblighi del beneficiario;
-
le modalità e i tempi di erogazione del contributo, per eventuale anticipo o SAL e per il saldo finale.
3.2.4 Comunicazione di accettazione del contributo
I beneficiari del contributo devono, pena decadenza dal finanziamento, inviare all’Ente competente, tramite PEC, entro e non oltre 10
giorni (dalla data di ricevimento della comunicazione) la loro accettazione, secondo le condizioni stabilite dall’Ente competente e
contenute nelle disposizioni attuative.
In assenza di accettazione il funzionario istruttore chiude l’istruttoria con esito negativo.
23Il “beneficiario” è pertanto colui che è stato ammesso a finanziamento, da non confondere col “richiedente” che è semplicemente colui che presenta una domanda di
aiuto.
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3.2.5 Validità delle domande
Le domande mantengono validità per 24 mesi24, a partire dalla data di chiusura del bando regionale riportata nel cronoprogramma.
4 Iter progetti esecutivi
4.1 Presentazione dei progetti esecutivi
I beneficiari che non hanno presentato il progetto esecutivo o che, pur avendolo presentato sono tenuti a modificarlo o ad integrarlo
a seguito dell’istruttoria, devono presentare agli Enti competenti il progetto esecutivo corredato delle eventuali autorizzazioni previste
e, nel caso di beneficiari pubblici, anche dell’atto formale di approvazione, entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di
ammissione a finanziamento.
I progetti devono essere redatti in conformità alla vigente normativa in materia di lavori pubblici (d.lgs. 163/2006 e s.m.i.) di sicurezza
dei cantieri di lavoro (d.lgs. 81/2008 e s.m.i.), ed essere completi degli elaborati tecnici che devono descrivere analiticamente le
diverse opere e gli scopi degli interventi, nonché i risultati attesi che ne giustificano la realizzazione, per consentire la corretta valutazione del progetto e la realizzazione dello stesso. L’individuazione cartografica dell’area di intervento deve essere dettagliata a livello
catastale.
I lavori in economia devono essere identificabili nel preventivo di spesa e nel rispetto degli importi massimi previsti dalla vigente normativa.
Il contratto che lega la stazione appaltante con il soggetto attuatore deve recepire la tempistica stabilita nella comunicazione dell’Ente competente, prevedendo delle penali a carico del soggetto attuatore nel caso di mancato rispetto delle scadenze.
4.2 Istruttoria dei progetti esecutivi
Gli Enti competenti procedono all’istruttoria tecnico-amministrativa verificando in particolare la congruità con quanto indicato nella
domanda di contributo, la completezza degli elaborati progettuali e la presenza della necessaria documentazione (autorizzazioni,
pareri ecc.). Il funzionario istruttore esprime il proprio parere tramite la stesura di un verbale di istruttoria del progetto esecutivo.
4.3 Approvazione dei progetti esecutivi
Le CC.MM. e le Province, entro un tempo massimo di 30 giorni dal ricevimento del progetto esecutivo, procederanno ad approvarlo
verificando la presenza di tutte le necessarie autorizzazioni.
L’Ente, per progetti con caratteristiche particolari e complesse, potrà indire una conferenza di servizi, ai sensi della l. 241/1990, per
ottenere più rapidamente le autorizzazioni necessarie per rendere appaltabile il progetto. In questo caso verrà considerato un tempo
aggiuntivo di 30 giorni (più 20 giorni in caso di riconvocazione della conferenza).
4.4 Comunicazione in merito ai progetti esecutivi
Al termine della valutazione del progetto esecutivo gli Enti competenti inviano ai beneficiari, tramite PEC, una comunicazione con i
seguenti elementi:
-
il quadro economico del progetto, l'importo della spesa ammessa e del relativo contributo;
-
la tempistica relativa all'esecuzione dei lavori ed alla rendicontazione della spesa sostenuta;
-
le eventuali prescrizioni e gli obblighi del beneficiario;
-
le modalità e i tempi di erogazione del contributo, per eventuale anticipo o SAL e per il saldo finale.
5. Esecuzione dei lavori
5.1 Denuncia di taglio informatizzata
Tutte le operazioni di taglio dei soprassuoli boschivi finanziate con le presenti misure devono essere accompagnate da una denuncia
di taglio bosco presentata con la modalità informatizzata SITaB, prevista dal r.r. 5/2007. Tale denuncia, compilabile su internet dagli
operatori abilitati all’indirizzo http://www.denunciataglioboschi.servizirl.it, deve essere presentata dopo l’ammissione a finanziamento
e obbligatoriamente prima dell’inizio dei lavori.
5.2 Varianti in corso d’opera
Le eventuali varianti in corso d’opera dei progetti finanziati possono essere autorizzate dall’Ente forestale, in caso di accertata necessità, se strettamente conformi alle disposizioni previste in materia di lavori pubblici; i costi delle varianti non possono essere finanziati
dai ribassi d’asta in caso di appalti.
Sarà possibile in ogni caso per la stazione appaltante finanziare l’eventuale variante utilizzando fondi propri.
I beneficiari privati, nel caso si verifichi la necessità di apportare modifiche alle opere previste, devono darne preventiva comunicazione all’Ente competente.
La variante deve essere autorizzata dall’Ente competente, in caso contrario le spese sostenute non saranno riconosciute.
6 Modalità erogazione risorse
6.1 Spese di progettazione e direzione dei lavori
Le spese generali comprendono la progettazione, la direzione dei lavori, la gestione del cantiere nei lavori in amministrazione diretta,
24Come previsto dall’art. 29, comma 5, della l.r. 31/2008: «Le istanze presentate mantengono validità per un periodo pari a ventiquattro mesi, anche in assenza di dotazione finanziaria atta a garantirne il finanziamento, fatta salva specifica interruzione di procedimento determinata con deliberazione della Giunta regionale».
– 122 –
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
l’eventuale piano di sicurezza, ecc. Le percentuali massime per le spese generali vengono calcolate come segue, sulla base dell’importo dei lavori a base d’asta:
a) gli oneri relativi alla progettazione e direzione lavori nella misura massima, in percentuale del:
-
10%, per i liberi professionisti;
-
2% per gli uffici tecnici degli enti pubblici, secondo quanto previsto dalla vigente normativa;
-
15% per i Consorzi forestali e l’ERSAF (quando l’Ente svolge lavori sui terreni del demanio regionale);
b) le spese relative alla progettazione e coordinamento del piano di sicurezza dei cantieri di lavoro e quelle relative alla redazione
di perizie geologiche/geotecniche nella misura massima del 5%;
c) nel caso di lavori svolti in amministrazione diretta, progettati e diretti da personale di Enti pubblici o di Consorzi forestali è riconosciuto un ulteriore onere del 3% sull’importo dei lavori per la direzione del cantiere e la gestione diretta degli operai (comprese le
spese mediche).
6.2 I.V.A.
L’IVA rientra tra le spese ammissibili definite nelle singole misure solo nei seguenti casi:
-
per gli Enti pubblici e gli Organismi di Diritto pubblico;
-
per i soggetti privati, qualora non sia recuperabile in alcun modo. Pertanto, l’IVA che non sia stata effettivamente recuperata in
alcune fatture, ma che tuttavia avrebbe potuto essere recuperata, non è ammissibile. Per questo motivo, in particolare, imprese
e società agricole non possono inserire l’IVA fra le spese ammissibili.
6.3 Anticipi
E’ possibile richiedere l’erogazione di un anticipo relativo ai contributi concessi nella misura massima dell’80% dell’importo del contributo concedibile.
Alla richiesta devono essere allegati:
-
polizza fideiussoria bancaria o assicurativa (solo nel caso di beneficiari privati) a favore dell’Ente competente per un importo
pari all'anticipazione concessa, maggiorata di un ulteriore 10% comprensivo delle spese a carico dell’Ente e degli interessi
legali eventualmente dovuti;
-
certificazione di inizio lavori firmata dal Direttore dei Lavori;
-
nel caso di beneficiari pubblici: copia conforme agli originali degli atti formali, adottati dal proprio organo competente, di
approvazione dell’intervento richiesto e di individuazione di tutti gli adempimenti conseguenti e necessari alla realizzazione
dell’intervento stesso.
La polizza fideiussoria è svincolata dall’Ente competente tramite apposita autorizzazione di svincolo, a seguito del nulla osta da parte
del funzionario responsabile dell’istruttoria. La comunicazione di svincolo viene inviata al soggetto che ha prestato la garanzia e, per
conoscenza, al beneficiario.
L’Ente forestale deve procedere all’erogazione dell’anticipo al beneficiario entro 45 giorni dalla data di ricevimento della documentazione.
6.4 Stato di avanzamento dei lavori (SAL)
I beneficiari dei contributi possono richiedere il pagamento di acconti sulla base di stati avanzamento lavori. L’importo relativo agli
stati di avanzamento sarà direttamente commisurato al costo dei lavori effettivamente realizzati (determinato percentualmente).
Il primo SAL potrà essere erogato a partire dalla rendicontazione di un importo pari al 50% della spesa.
I beneficiari che hanno richiesto l’erogazione dell’anticipo nella misura massima dell’80% dell’importo del contributo non possono
richiedere la liquidazione di stati di avanzamento.
Per richiedere il pagamento dello stato di avanzamento lavori, il beneficiario deve presentare la seguente documentazione:
-
richiesta di liquidazione;
-
certificato di inizio dei lavori firmato dal Direttore dei Lavori;
-
stato di avanzamento dei lavori firmato dal Direttore dei Lavori;
-
documenti fiscali comprovanti la spesa effettivamente sostenuta (mandati di pagamento, fatture quietanzate e liberatorie) o
autocertificazione con dati di spesa analitici (versamento contributi, listini paga, ecc.) per beneficiari che realizzano i lavori in
amministrazione diretta25 o rendicontazione analitica dei lavori eseguiti direttamente dal privato conduttore o impresa boschiva.
I documenti comprovanti le spese sostenute devono essere debitamente annullati con timbro da parte del funzionario accertatore
dell’Ente competente.
La concessione di stati di avanzamento lavori è autorizzata in base ai controlli. Il funzionario incaricato effettua controlli in loco sulle
richieste pervenute nel caso dei beneficiari privati, mentre nel caso dei beneficiari pubblici il controllo in loco è facoltativo.
L’Ente competente, dopo aver concluso i controlli necessari e comunque entro 45 giorni dalla data di ricevimento della documentazione, deve erogare il contributo richiesto, comunicando al beneficiario la concessione del pagamento e l’entità del contributo.
6.5 Modalità di erogazione del saldo
Gli Enti competenti effettueranno l’accertamento di avvenuta esecuzione dei lavori sul 100% delle richieste. A lavori ultimati e/o nel
caso di acquisto di attrezzature forestali, i beneficiari devono presentare agli Enti competenti la domanda di accertamento finale
allegando la documentazione di seguito indicata secondo la modalità di esecuzione dei lavori.
25I lavori da realizzare, di norma, attraverso la modalità dell’amministrazione diretta possono essere eseguiti ai sensi del comma 2 dell’art. 1 del r.r. 8/2010 dall’ERSAF, nonché da Comuni, CC.MM., Province, Enti gestori dei parchi e delle riserve naturali, Consorzi di bonifica e Consorzi forestali, ad esclusione di quelli che gestiscono interamente superfici di proprietà privata di cui all’art. 56, comma 3, della l.r. 31/2008.
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
6.5.1 Documentazione per il pagamento del saldo dei lavori
Documentazione da presentare per la richiesta del saldo dei lavori realizzati:
-
dichiarazione del beneficiario di non aver richiesto altri contributi per l’intervento oppure copia delle rinunce ad altri contributi;
-
contabilità finale e certificato di regolare esecuzione dei lavori (relazione tecnico-amministrativa che deve evidenziare, per singola voce di preventivo, le motivazioni delle eventuali differenze tecniche e di costo tra il progetto previsto e quello realizzato);
-
documenti attestanti la spesa sostenuta, per importi superiori a 200 Euro (fatture quietanzate accompagnate da dichiarazione liberatoria rilasciata dalla ditta fornitrice, mandati di pagamento quietanzati, ecc.); nel caso di importi fino a 200 Euro è
sufficiente la fattura quietanzata in originale;
-
copia del contratto d’appalto nel caso di beneficiari pubblici;
-
documentazione fotografica (in cui si evidenziano gli interventi realizzati con i particolari costruttivi);
-
per le azioni 8.E.1) e 8.E.2) copia del regolamento adottato dal Comune26 relativo al transito sulla viabilità agro-silvo-pastorale;
-
documentazione eventuale prevista dalle disposizioni attuative degli Enti competenti.
Dopo aver concluso i controlli necessari e comunque entro 60 giorni dalla data di ricevimento della documentazione, l’Ente deve
erogare il contributo richiesto, comunicando al beneficiario l’entità del saldo ed eventuali obblighi.
6.5.2 Documentazione per lavori realizzati in amministrazione diretta
Gli Enti Pubblici o di Diritto Pubblico, che per effettuare lavori in amministrazione diretta si avvalgono di personale proprio, devono
comprovarne i costi mediante prospetti analitici, sottoscritti dal dirigente/responsabile dell’Ente beneficiario, che attestino:
-
il costo orario o giornaliero del personale utilizzato, su base nominativa, con l’indicazione di tutte le voci che hanno concorso
alla definizione di tale costo;
-
il numero di ore o giornate in cui il personale su base nominativa è stato utilizzato per l’operazione e la distribuzione di tale
utilizzazione nel corso dell’anno;
-
il regolare versamento degli oneri fiscali e previdenziali previsti dalla normativa vigente;
-
i listini paga del personale emessi nel periodo di utilizzazione dello stesso.
La spesa per l’acquisto dei materiali deve essere comprovata da fatture o documenti fiscali equivalenti, mandati di pagamento e
documentazione bancaria necessaria per la tracciabilità dei pagamenti.
Le spese documentate devono inoltre corrispondere alle voci riportate sulla contabilità finale dei lavori, a firma del direttore degli stessi.
6.5.3 Documentazione per lavori realizzati direttamente dal privato conduttore o impresa boschiva
Possono eseguire direttamente gli interventi solo i beneficiari delle azioni 1.A), 1.B), 1.C) e 5 per i lavori di carattere forestale.
Questi lavori possono essere rendicontati esclusivamente se presenti fra le voci di costo del “Prezzario per i lavori forestali” adottato
dalla Regione Lombardia e sulla base di un computo analitico.
In ogni caso la spesa per l’acquisto dei materiali deve essere comprovata da fatture o documenti fiscali equivalenti, mandati di pagamento e documentazione bancaria necessaria per la tracciabilità dei pagamenti.
Le spese documentate devono inoltre corrispondere alle voci riportate sulla contabilità finale dei lavori, a firma del direttore degli stessi.
6.5.4 Saldo delle manutenzioni quinquennali dell’azione 8.C.1)
Per consentire il rispetto dei tempi previsti per la rendicontazione di cui al cronoprogramma, il saldo delle manutenzioni quinquennali,
deve essere erogato in un’unica soluzione anticipata, previa verifica della corretta esecuzione dei lavori di impianto, e comunque
entro 60 giorni dalla data di ricevimento della documentazione, a fronte di una fideiussione bancaria o assicurativa. Questa potrà
essere contratta con un Istituto di credito o assicurativo di importo pari al valore delle opere di manutenzione, comprensiva delle
spese di escussione a carico del soggetto intestatario e degli interessi legali eventualmente dovuti, sottoscritta a favore dell’Ente
competente, a garanzia del costo delle manutenzioni stesse e di un impegno del beneficiario al mantenimento pena la revoca totale
del finanziamento. La garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa verrà liberata successivamente alla verifica dei lavori del 5° anno
delle manutenzioni.
Gli Enti pubblici beneficiari, in alternativa alla garanzia fideiussoria, possono presentare una delegazione irrevocabile del pagamento,
rilasciata dal Tesoriere.
6.5.5 Saldo del PIF dell’azione 8.F.4)
Per consentire il rispetto dei tempi previsti per la rendicontazione di cui al cronoprogramma, considerati i tempi necessari per l’approvazione definitiva dei PIF, il saldo del compenso spettante al tecnico redattore potrà essere erogato in un’unica soluzione anticipata
anche prima dell’approvazione definitiva dello strumento di pianificazione e comunque entro 60 giorni dalla data di ricevimento della
documentazione prevista nel disciplinare d’incarico.
Nel disciplinare di incarico deve essere pertanto stabilita questa possibilità a fronte di un impegno da parte del professionista, pena
la revoca totale dell’incarico e la restituzione di quanto già percepito, di apportare tutte le successive eventuali integrazioni, rielaborazioni o modifiche necessarie senza avanzare alcuna richiesta di compenso aggiuntivo.
7. Decadenza e rinuncia
7.1 Decadenza
Gli Enti forestali devono procedere alla pronuncia di decadenza dai contributi concessi in tutti i casi e secondo le modalità di cui
all’art. 31 della l.r.
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31/2008 e
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in particolare qualora l’intervento non abbia rispettato le condizioni, i limiti e i divieti delle presenti dispo26Conforme all’allegato 1 alla d.g.r. 14016/2003.
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
sizioni attuative.
Nel caso in cui a seguito di un controllo (in fase istruttoria, in itinere o ex-post), si evidenzino irregolarità tali da comportare la decadenza parziale o totale di una domanda di contributo, l’Ente competente comunica la decadenza al beneficiario e, ove necessario,
avvia le procedure per il recupero delle somme indebitamente erogate, in analogia con le modalità indicate nel “Manuale OPR”.
7.2 Rinuncia
Il beneficiario che rinuncia al contributo successivamente alla comunicazione di accettazione è escluso dal finanziamento di altri
propri progetti eventualmente in graduatoria. Gli Enti forestali utilizzeranno l’importo per il finanziamento della prima domanda ammissibile in graduatoria.
8. Modalità di rendicontazione e monitoraggio della spesa da parte degli Enti forestali
8.1 Monitoraggio annuale
Ai fini della valutazione dell’impatto del presente Aiuto di Stato, gli Enti forestali hanno l’obbligo di fornire alla Regione Lombardia tutti
i dati di monitoraggio fisico e di realizzazione entro il 31 gennaio di ogni anno secondo le modalità definite dalla D.G. Agricoltura.
Per consentire alla Regione di inviare all’Unione Europea la relazione annuale obbligatoria sulle spese sostenute, le CC.MM. e le Province, oltre alla documentazione di cui sopra, devono inviare alla D.G. Agricoltura la documentazione che eventualmente si renderà
necessaria per ottemperare a tale adempimento.
8.2 Rendicontazione finale
I lavori finanziati con il riparto 2014 devono essere conclusi e liquidati dalle CC.MM. e dalle Province entro il 31 dicembre 2017.
Gli Enti forestali devono rendicontare entro il 31 gennaio 2018 alla D.G. Agricoltura le spese liquidate ai beneficiari.
I fondi non impegnati, le economie di spesa riscontrate in sede di accertamenti finali e le somme non rendicontate devono essere
restituite alla Regione Lombardia.
8.3 Norme generali per istruttorie e controlli
E’ opportuno che lo stesso funzionario non effettui sulla singola domanda tutti i controlli previsti. E’ quini necessario che i funzionari si
alternino nell’istruttoria per la concessione del contributo (controllo del progetto) e nell’accertamento della realizzazione degli interventi e/o dell’effettuazione degli acquisti (controllo della contabilità finale).
La D.G. Agricoltura in attuazione delle funzioni ispettive richieste per il regime di aiuto in oggetto effettuerà interviste di auditing e verifiche in loco per verificare l’efficienza e l’efficacia dei sistemi di controllo e di gestione messi in atto dagli Enti.
L’attività si applica con le modalità descritte nel “Manuale dei controlli ispettivi” relativo all’aiuto N. 475/2009 “Misure forestali”, ai sensi
della l.r. 31/2008, artt. 25, 26, 40 comma 5 lettera b), 55 comma 4 e 56, approvato con decreto n. 12686 del 21/12/201127.
9 Tempistica per i beneficiari
9.1 Tempi di attuazione
Il beneficiario deve rispettare le seguenti condizioni, pena la decadenza totale del contributo:
-
iniziare i lavori o procedere agli acquisti solo successivamente alla data del provvedimento di approvazione della graduatoria di
ammissione a finanziamento;
-
iniziare i lavori entro 12 mesi dalla data del suddetto provvedimento dell’Ente forestale competente;
-
procedere all’acquisto delle macchine e delle attrezzature forestali entro 6 mesi dalla data del citato provvedimento dell’Ente
forestale;
-
presentare la contabilità finale entro la tempistica stabilita dall’Ente forestale, per consentire allo stesso l’esecuzione delle verifiche
finali e l’erogazione del contributo entro il termine del 31 dicembre 2017.
9.1.1 Tempi per la Pianificazione forestale
Nel caso della pianificazione forestale il soggetto beneficiario del contributo deve:
-
conferire l’incarico ad un tecnico entro e non oltre 3 mesi dalla data del provvedimento di approvazione della graduatoria di
ammissione a finanziamento;
-
terminare i lavori e consegnare la minuta all’Ente compente per l’istruttoria entro un tempo massimo di 24 mesi dalla data di
conferimento incarico;
-
presentare la documentazione finale entro e non oltre 6 mesi dalla data delle osservazioni dell’Ente compente per l’istruttoria.
9.2 Proroga ultimazione lavori
In presenza di fondate e valide motivazioni può essere concessa una sola proroga del termine di ultimazione dei lavori e comunque
fino a un massimo di sei mesi per tutte le iniziative nel rispetto della tempistica riportata nel cronoprogramma.
10 Cronoprogramma dell’iniziativa
Nella seguente tabella è riportato il cronoprogramma.
27Il “Manuale dei controlli ispettivi” è stato pubblicato sul BURL del 16 gennaio 2012 e sul sito della D.G. Agricoltura (www.agricoltura.regione.lombardia.it).
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Fasi
Tempistica
Apertura bando (presentazione domande a SIARL)
22 settembre 2014
Chiusura bando
24 ottobre 2014
Invio, da parte dei richiedenti tramite PEC, della domanda firmata all’Ente competente
Entro 10 giorni dalla data di completamento della domanda a
SIARL
Istruttoria domande da parte di CC.MM. e Province
Tempistica definita dai singoli Enti
Comunicazione esito istruttoria al richiedente da parte dell’Ente
Entro 10 giorni dal termine dell’istruttoria
Eventuale richiesta riesame da parte dei richiedenti
Entro 10 giorni dalla comunicazione dell’esito dell’istruttoria
Riesame domanda da parte degli Enti
Entro 10 giorni dalla richiesta di riesame
Provvedimento approvazione graduatoria da parte degli Enti
Entro 31 dicembre 2014
Comunicazione di ammissione di finanziamento al beneficiario
Entro 10 giorni dall’approvazione della graduatoria
da parte dell’Ente
Comunicazione accettazione contributo da parte del beneficiaEntro 10 giorni dalla comunicazione del finanziamento
rio
Termine per invio alla Regione delle graduatorie
31 gennaio 2015
Inizio lavori forestali
Entro massimo 12 mesi (a seconda della tipologia di intervento)
dalla data di approvazione del provvedimento di assegnazione
dei contributi
Pagamento anticipo al beneficiario
Entro 45 giorni dal ricevimento della richiesta
Pagamento SAL al beneficiario
Entro 45 giorni dal ricevimento della richiesta
Pagamento saldo al beneficiario
Entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta
Termine invio primo Monitoraggio da parte degli Enti
31 gennaio 2015
Termine invio secondo Monitoraggio da parte degli Enti
31gennaio 2016
Termine per la liquidazione spese da parte degli Enti
31 dicembre 2017
Controlli di II livello da parte della D.G. Agricoltura
Entro 31 dicembre 2017
Termine per la rendicontazione azioni alla D.G. Agricoltura da
parte degli Enti
31 gennaio 2018
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
D.G. Sport e politiche per i giovani
D.d.s. 4 agosto 2014 - n. 7531
Approvazione del programma per l’anno 2014 per la
promozione della montagna e delle sue professioni presentato
dal Collegio regionale delle Guide Alpine e contestuale
impegno di euro 70.000,00
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA RIQUALIFICAZIONE
DEGLI IMPIANTI SPORTIVI E PROFESSIONI
Visto l’art. 14, II comma lettera e) della legge 2 gennaio 1989
n. 6, che prevede che spetta al Collegio regionale delle Guide
Alpine collaborare con le competenti autorità regionali e statali ai fini del tracciamento e del mantenimento di sentieri ed
itinerari alpini, delle operazioni di disgaggio ed in genere di tutto
quanto riguarda la tutela dell’ambiente naturale montano e la
promozione dell’alpinismo e del turismo montano;
Vista la l.r. 8 ottobre 2002 n. 26 «Norme per lo sviluppo dello
sport e delle professioni sportive in Lombardia» ed in particolare
l’art. 13, comma 5, che dispone «la Giunta regionale può concedere ai collegi regionali contributi per interventi di qualificazione,
aggiornamento e specializzazioni professionali e per la promozione diffusione dell’attività di montagna e delle professioni alpine»;
Richiamato il Programma Regionale di Sviluppo della X legislatura approvato con d.c.r. n. 78 del 9 luglio 2013 che prevede:
−− il sostegno alla pratica sportiva anche valorizzando e promuovendo l’attrattività del territorio montano, favorendo
gli sport in ambienti naturali e sostenendo i comprensori
sciistici;
−− la valorizzazione, nella logica di attrattività del territorio e di
Expo 2015 della pratica sportiva a contatto con la natura
e del panorama di risorse naturali, infrastrutturali e di accoglienza della montagna lombarda, quali modalità privilegiate di fruizione del territorio montano;
Vista la d.g.r. 18 luglio 2014 - n. X/2159 recante «Definizione dei
criteri per la valutazione dei progetti di promozione delle attività
di montagna e delle professioni alpine presentati dal collegio
regionale delle guide alpine della Lombardia - anno 2014 (l.r.
n. 26/2002)», con cui sono stati fissati i criteri sulla base dei quali
Regione Lombardia intende erogare contributi al Collegio delle
guide alpine per l’anno 2014;
Rilevato che la d.g.r. di cui sopra stanzia euro 70.000,00 per le
attività di promozione della montagna da realizzarsi a cura del
Collegio delle guide alpine e prevede che tra le attività da svolgersi nel 2014 da parte del Collegio regionale delle guide alpine
ci siano le seguenti:
•promozione presso il sistema scolastico delle figure professionali alpine;
•utilizzo dei mass media e del web per promuovere le attività
di montagna e le figure professionali alpine;
•coinvolgimento della rete di ospitalità dei rifugi e degli ostelli di Lombardia nelle attività promozionali;
•realizzazione di uno o più eventi di piazza;
•cofinanziamento, anche attraverso la valorizzazione dell’atti-
vità svolta dal personale del collegio e dagli iscritti al collegio
nonché dei mezzi messi a disposizione dal collegio stesso.
Preso atto che il Collegio regionale delle Guide Alpine della
Lombardia, con nota del 29 luglio 2014, ns. prot. n. 2014.0006704
ha presentato a Regione Lombardia un progetto denominato
«Programma per la promozione della montagna e delle sue
professioni» come da allegato che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto, per un valore complessivo di
euro 100.000,00;
Dato atto che le azioni contenute nel citato progetto sono finalizzate a perseguire i seguenti obiettivi:
−− promuovere la frequentazione della montagna e la conoscenza della stessa anche al di fuori delle stagioni invernale ed estiva;
−− evidenziare come «compagni di cordata» di un unico sistema integrato montano lombardo, altre realtà, quali rifugi
ed ostelli, attraverso il loro utilizzo;
−− promuovere e diffondere nelle scuole la frequentazione
dell’ambiente naturale montano attraverso proposte di
esperienze dinamiche e tecniche volte al miglioramento
delle proprie abilità fisiche, nonché di attività didattiche
connesse all’ambiente naturale montano;
−− diffondere un corretto approccio alle attività all’aria aperta: requisito primo per la sicurezza personale nell’intraprendere qualsiasi attività in ambiente naturale;
Dato atto altresì che il programma citato prevede le seguenti
tipologie di intervento:
−− la promozione delle attività della montagna attraverso la
manutenzione ordinaria delle ferrate, delle dotazioni dei
sentieri attrezzati e dei relativi sentieri d’accesso
−− la promozione presso il sistema scolastico delle figure professionali alpine
−− l’utilizzo dei mass media e del web per promuovere le attività di montagna e le figure professionali alpine
−− il coinvolgimento della rete di ospitalità dei rifugi e degli
ostelli di Lombardia nelle attività promozionali
−− la realizzazione di uno o più eventi di piazza
Preso atto che il cofinanziamento complessivo che il Collegio delle guide alpine richiede a Regione Lombardia per l’anno 2014 ammonta a euro 70.000,00;
Rilevato che il programma presentato dal Collegio delle guide alpine risponde ai criteri approvati con la citata d.g.r. 18 luglio 2014 - n. X/2159;
Ritenuto pertanto di approvare il sopra citato programma,
concedendo al Collegio regionale delle Guide Alpine della Lombardia un contributo di euro 70.000,00 per la sua realizzazione a
fronte di un costo complessivo di euro 100.000,00 rimanendo il residuo importo di euro 30.000,00 a carico del Collegio delle guide
alpine per euro 28.500,00 e a carico di privati per euro 1.500,00;
Ritenuto pertanto di impegnare l’importo di euro 70.000,00 sul
capitolo 6.01.104.4240 dell’esercizio finanziario in corso, che presenta la necessaria disponibilità;
Vista la l.r. 7 luglio 2008 n.20 «Testo unico delle leggi regionali
in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della X legislatura;
VIsta la l.r. 31 marzo 1978 n. 34 «Norme sulle procedure della
programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione»
e le successive modifiche ed integrazioni, nonché il regolamento di contabilità e la legge regionale di approvazione del bilancio dell’anno in corso;
Verificato che la spesa oggetto del presente atto rientra
nell’ambito di applicazione dell’art. 3 della l. 136/2010 (tracciabilità dei flussi finanziari) e che sono stati assolti tutti gli obblighi
previsti dalla presente disposizione.
DECRETA
1. di approvare il programma per l’anno 2014 per la promozione della montagna e delle sue professioni, presentato dal Collegio regionale delle Guide Alpine della Lombardia, allegato A),
che costituisce parte integrante e sostanziale al presente atto;
2. di assegnare al Collegio regionale delle Guide Alpine della Lombardia con sede in Edolo (BS) un contributo pari ad euro 70.000,00 per la realizzazione del progetto indicato al punto 1;
3. di impegnare la somma di euro 70.000,00 con imputazione al capitolo di spesa 6.01.104.4240 dell’esercizio finanziario in
corso, a favore del Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia
(cod. 30374);
4. di dare atto che la liquidazione del contributo assegnato
al Collegio regionale delle Guide Alpine della Lombardia avverrà secondo le seguenti modalità, così come previsto dalla d.g.r.
18 luglio 2014 - n. X/2159:
•30% al raggiungimento di un avanzamento del progetto
non inferiore al 30% del preventivato;
•40% al raggiungimento di un avanzamento del progetto
non inferiore al 70% del preventivato;
•30% a rendicontazione finale;
5. di dichiarare ai sensi del d.lgs. 118/2011, che le somme impegnate e non liquidate con il presente atto saranno successivamente liquidate nel rispetto del principio della competenza
finanziaria potenziato di cui al d.p.c.m. del 28 dicembre 2011,
con le modalità previste per le singole tipologie di spesa;
6. di attestare che contestualmente alla data di adozione del
presente atto si provvede alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e
27 del d.lgs. 33/2013».
Il dirigente della struttura
riqualificazione degli impianti sportivi e professioni
Mariosiro Marin
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Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO A
Programma per la promozione della montagna e delle sue professioni
PREMESSA
Vista la delibera dei criteri a cui Regione Lombardia intende attenersi per l’assegnazione di contributi al Collegio Regionale Guide Alpine
Lombardia, il medesimo popone un’azione di promozione della Montagna di Lombardia mettendo al centro due temi principali: le
figure professionali di Guida Alpina ed Accompagnatore di media montagna e la frequentazione dell’ambiente montano lombardo.
Gli obiettivi di questa azione sono:
- promuovere la frequentazione della montagna e la conoscenza della stessa anche al di fuori delle stagioni invernale ed estiva.
- evidenziare come “compagni di cordata” di un unico sistema integrato montano lombardo, altre realtà, quali rifugi ed ostelli, attraverso il
loro utilizzo.
- promuovere e diffondere nelle scuole la frequentazione dell’ambiente naturale montano attraverso proposte di esperienze dinamiche
e tecniche volte al miglioramento delle proprie abilità fisiche, nonché di attività didattiche connesse all’ambiente naturale montano.
- diffondere un corretto approccio alle attività all’aria aperta: requisito primo per la sicurezza personale nell’intraprendere qualsiasi attività
in ambiente naturale.
TIPOLOGIA DI INTERVENTI
La promozione delle attività della montagna attraverso la manutenzione ordinaria delle ferra- te, delle dotazioni dei sentieri attrezzati e dei
relativi sentieri d’accesso
la promozione presso il sistema scolastico delle figure professionali alpine
l’utilizzo dei mass media e del web per promuovere le attività di montagna e le figure profes- sionali alpine
il coinvolgimento della rete di ospitalità dei rifugi e degli ostelli di Lombardia nelle attività promozionali
la realizzazione di uno o più eventi di piazza
PROPOSTE
1. Promo Scuola 2014
2. Eventi promozionali attività sportive e didattiche in ambiente montano
3. Video promozionali: “Da 100 a 4.000, le montagne di Lombardia con la tua Guida Alpina”
4. Restyling sito Internet Collegio Guide Alpine Lombardia
5. Evento invernale presso Palazzo di Lombardia
6. Manutenzione ordinaria sentieri e ferrate
SVILUPPO DELLE PROPOSTE
1. PROMO SCUOLA 2014
Attraverso l’offerta di un’esperienza diretta sul campo, il Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia intende promuovere presso la
Scuola Primaria e Secondaria la frequentazione dell’ambiente montano lombardo.
1a. Obiettivi specifici
Evidenziare la professionalità ed il ruolo delle figure professionali della Guida Alpina – Mae- stro di Alpinismo e dell’Accompagnatore di
Media Montagna, con particolare riferimento alla specificità delle competenze in ambito didattico e tecnico.
L’offerta è altresì finalizzata al miglioramento della motricità e della capacità propriocettiva
connesse all’acquisizione di corrette tecniche di progressione in ambienti naturali d’avventu- ra, mediante la loro pratica sui relativi terreni, scelti in relazione alle varie fasce d’età ed alla natura del gruppo (numero dei partecipanti, rapporto numerico alunni/insegnanti,
eventuale presenza di soggetti in situazioni di disagio).
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
1b. Cronoprogramma dell’iniziativa
Entro il 30 Settembre 2014 presentazione del progetto nelle scuole
Entro il 23 Dicembre 2014 si terranno gli interventi così differenziati:
- conduzione di escursioni didattiche guidate ( 20 interventi per 120 h )
- attività didattiche ( 18 interventi per 110 h )
- attività motorie ( 20 interventi per 120 h )
Le attività verranno proposte presso gli Istituti scolastici e in ambiente naturale.
- programma di comunicazione e diffusione del progetto.
1c. Numero e qualifica delle risorse umane coinvolte
- 50 h guida alpina per progettazione e coordinamento
- 350 h guida alpina per realizzazione
La tariffa oraria di riferimento è € 67/h iva inclusa come da tariffario indicato da Collegio Na- zionale Guide Alpine
1d. Tipologia e numero stimato dei destinatari delle iniziative e risultati da raggiun- gere
L’iniziativa è rivolta agli studenti ed agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie della
Lombardia.
L’intervento raggiungerà circa 1000/1200 studenti con relativi insegnanti.
1e. Entrate previste da parte di soggetti pubblici (con esclusione delle risorse chie- ste a Regione Lombardia) e privati
Nessuna entrata
Costo Guide Alpine ed Accompagnatori di media montagna 400 h x 67€ € 26.800,00
Materiale informativo Costo complessivo Cofinanziamento richiesto a Regione Lombardia
€ 1.200,00
€. 28.000,00
€. 19.600,00
2. PROMOZIONE ATTIVITÀ SPORTIVE E DIDATTICHE IN AMBIENTE MONTANO: GIORNATE PROMOZIONALI IN COLLABORAZIONE CON
OSTELLI E RIFUGI DI LOMBARDIA
Si propone di organizzare in alcune località turistiche montane della Lombardia, alcune escursioni tematiche. Gli escursionisti potranno parteciparvi usufruendo del servizio di ac- compagnamento e alloggio presso le strutture ricettive presenti sul territorio, quali rifugi
o ostelli.
2a. Obiettivi specifici
- incrementare la frequentazione della montagna al di fuori delle “stagioni classiche”, attra- verso l’escursionismo ed attività sportive alternative, in collaborazione con le strutture ricetti- ve presenti sul territorio quali ostelli e rifugi.
- promuovere gli Accompagnatori di media Montagna e le Guide Alpine.
2b. Cronoprogramma dell’iniziativa
Le escursioni avverranno entro il 31 dicembre 2014
Le giornate saranno promosse nella stagione autunnale, periodo in cui la frequentazione della montagna e delle strutture ricettive
sono meno valorizzate. L’iniziativa verrà svolta nelle seguenti località turistiche montane della Regione Lombardia:
- Val Masino e Val Tartano
- Val Chiavenna
- Alta Valtellina
- Val Camonica
- Lago di Garda
- Valli bergamasche
- Lecchese e comasco
Un evento sarà riservato alla stampa, per fornire gli strumenti concettuali adeguati a trattare temi riguardanti le attività outdoor montane
a chi si occupa di informazione.
- Programma di comunicazione e diffusione degli eventi: è di particolare importanza in questo senso la realizzazione di quello riservato
alla stampa.
2c. Numero e qualifica delle risorse umane coinvolte
Accompagnatori di media Montagna e Guide alpine gestiranno l’organizzazione e la condu- zione delle escursioni.
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
20 h Guida Alpina per progettazione e coordinamento.
120 h Guida Alpina per realizzazione.
2d. Tipologia e numero stimato dei destinatari delle iniziative e risultati da raggiun- gere
Si coinvolgeranno direttamente circa 150 persone, tra cui 15 - 20 giornalisti. Si conta di raggiungere indirettamente, tramite la comunicazione pre e post eventi, migliaia di utenti.
2e. Entrate previste da parte di soggetti pubblici (con esclusione delle risorse chie- ste a Regione Lombardia) e privati
€. 10,00 a persona = €. 1500,00
Costo Guide Alpine ed Accompagnatori di media montagna 150 h x 67
€
10.050,00
Costo per alloggio in ostelli e rifugi
€
5.500,00
Materiale informativo
€
450,00
Costo complessivo
€.
16.000,00
Cofinanziamento richiesto a Regione Lombardia
€.
11.200,00
3. PRODUZIONE DI VIDEO PROMOZIONALI: “DA 100 A 4.000 CON LA TUA GUIDA ALPINA”
“Da 100 a 4000” e’ un progetto che si propone la realizzazione di alcuni video che illustrino le varie attivita’ che è possibile effettuare con
le guide e gli accompagnatori di media monta- gna sul territorio lombardo.
Il focus centrale dei vari filmati è illustrare come i vari e spettacolari ambienti naturali che ca- ratterizzano le Prealpi e alpi lombarde possano
essere attraversati e utilizzati, nel rispetto della natura, per creare situazioni ludiche e didattiche.
Boschi e foreste, pareti di roccia, canyon scavati da impetuosi torrenti, cascate di ghiaccio, pendii di neve immacolati, severi ghiacciai e
creste d’alta quota verranno percorsi in punta di piedi, senza lasciare tracce.
Le attività presentate saranno le seguenti:
1) escursionismo
2) arrampicata in falesia e su parete alpina
3) canyoning
4) arrampicata su cascata di ghiaccio
5) scialpinismo e freeride
6) alpinismo in alta quota
Ciascuna di queste attività verrà illustrata in un minifilm di 30”, per un totale di sei video, e da un corporate video di circa 120” che rappresenta la summa e il cuore del progetto.
Il corporate video: breve sinossi e svolgimento registico
Siamo a un party di compleanno: la festeggiata è una ragazza sui 30 anni, che spegne le candeline sulla torta e riceve in regalo una busta.
Dentro c’e’ una vignetta, che rappresenta lei stessa in cordata con un signore barbuto, con la pipa in bocca, pantaloni alla zuava e corda
di canapa
stile anni ’30. Sul foglio la scritta: “Ti regaliamo le montagne di Lombardia con una guida alpina!”
Stazione centrale di Milano: la ragazza attende la guida mostrando il buono regalo per farsi riconoscere.
Arriva un giovane abbronzato, dinamico, con i jeans e la maglietta delle guide alpine di Lombardia, che alla vista della vignetta della guida
con i pantaloni alla zuava fa una sonora risata.
I due partono insieme in treno. E’ l’inizio di un viaggio che dai 123 mt slm di Milano li con- durrà sulla cima del Piz Bernina, 4049 mt slm,
massima elevazione delle alpi lombarde.
La prima tappa è un trekking nel gruppo delle grigne, a visitare la suggestiva porta di Prada, arco calcareo naturale all’ombra della Grigna settentrionale. Dopo ci ritroviamo al corno del Nibbio, storica falesia lombarda già frequentata negli anni ’30 da Comici e Cassin, per
prati- care un po’ di freeclimbing.
Per poi tuffarsi e lasciarsi trasportare dalle tumultuose acque del torrente Bodengo, nel ca- nyon omonimo.
Salendo di quota, incontriamo le foreste, le acque e il granito della suggestiva Val di Mello, dove si arrampicherà su Luna Nascente, una
delle più rinomate vie di roccia delle alpi. Dalla roccia al ghiaccio, su una spettacolare cascata ghiacciata illuminata dai raggi di un debole sole invernale, per poi scivolare liberi sulla neve intonsa e polverosa del ghiacciaio del Pisgana, nell’Adamello.
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Il gran finale: tra maestosi seracchi si risale dalla capanna Marco e Rosa e si percorre l’aerea crestina che adduce alla cima del Piz Bernina, dove si conclude idealmente il nostro viaggio dalla pianura all’alta quota che ci ha portato a scoprire tanti spettacolari ambienti.
In grafica verranno indicati i 123 mt slm di Milano e i 4049 mt slm del Piz Bernina, per dare l’idea di questo percorso verso l’alto.
Il film si conclude con una iconica ripresa aerea che dalla inquadratura della cordata in cima al Piz Bernina si allarga fino ad avere un
totale di tutto il gruppo montuoso, con il sole al tramonto sulle alpi svizzere.
In grafica compare, speakerato contemporaneamente: “ Da 100 metri a 4000. Le montagne di Lombardia con la tua guida alpina.”
3a. Obiettivi specifici
Promozione professioni Guida Alpina ed Accompagnatore di media montagna ed attività in montagna
3b. Cronoprogramma dell’iniziativa
- Produzione: 1 video da 120’’ + 6 video da 30’’
Attività: escursionismo, arrampicata, canyoning, sci/freeride, alpinismo, arrampicata su ghiaccio.
- Tempistiche:
agosto e settembre 2014 per le attività su roccia, in alta montagna e canyoning
settembre ed ottobre 2014 per le attività di media montagna, escursionismo ed arrampicata sportiva
Novembre e dicembre 2014 per lo sci/freeride, alpinismo invernale, ghiaccio
Entro 31 dicembre montaggio del video
Programma di comunicazione e diffusione dei video.
3c. Numero e qualifica delle risorse umane coinvolte
16 persone tra elicotterista, operatore drone, operatore, regista, aiuto regista, attrice e 12
Guide alpine / Accompagnatori di media montagna.
3d. Tipologia e numero stimato dei destinatari delle iniziative e risultati da raggiungere
Il video verrà utilizzato per serate, corsi di formazione, manifestazioni e pubblicato sul sito
internet, sarà diffuso tramite social network, piattaforme web (vimeo e youtube), siti web Collegio Guide / Regione / Expo 2015 / Rifugi di
Lombardia, proiezioni in eventi, fiere e con- ferenze, diffusione sui media.
3e. Entrate previste da parte di soggetti pubblici (con esclusione delle risorse chie- ste a Regione Lombardia) e privati
Nessuna entrata.
Servizi di casa di produzione professionale
€.
20.000,00
Costo Guida Alpina h 105 x 67
€.
7.000,00
Costo complessivo
€.
27.000,00
Cofinanziamento richiesto a Regione Lombardia
€.
18.900,00
4. APERTURA SOCIAL GUIDE ALPINE LOMBARDIA / PROGRAMMA DI PROMOZIONE DEGLI EVENTI TRAMITE MASS MEDIA E STAMPA /
ADEGUAMENTO AD E015.
“Tutto ciò che non viene comunicato non esiste”
Per il pieno successo dell’intero programma di promozione Il Collegio Guide Alpine Lombardia propone le seguenti azioni coordinate:
apertura Social Network (Facebook, twitter, Instagram)
adeguato piano di comunicazione alla stampa (scritta, tv e radio) tramite agenzia stampa adeguamento sito internet a standards tecnologici E015
4a. Obiettivi specifici:
Promuovere la Guida Alpina e l’Accompagnatore di media montagna anche al pubblico non direttamente coinvolto nello svolgimento
degli eventi ed interventi descritti negli altri punti del presente programma.
4b. Cronoprogramma dell’iniziativa:
Entro 31 dicembre 2014 si concluderanno le azioni previste per il raggiungimento degli obiettivi:
- apertura e gestione social
- azioni di agenzia stampa
- adeguamento E015
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
4c. Numero e qualifica delle risorse umane coinvolte
Azienda o professionista esterno per ottenere i servizi oggetto del progetto.
40 h Guida Alpina per rapporti con l’agenzia, supervisione contenuti
4d. Tipologia e numero stimato dei destinatari delle iniziative e risultati da raggiun- gere
Si intendono incrementare i contatti tra gli utenti ed i professionisti Guide Alpine ed Accompagnatori di media montagna. Si pone l’obiettivo di raggiungere 1.000 contatti giornalieri.
4e. Entrate previste da parte di soggetti pubblici (con esclusione delle risorse chie- ste a Regione Lombardia) e privati
Nessuna entrata
Costo Guida Alpina h 40 x 67
€
2.680,00
Costo agenzia
€
6.320,00
Costo complessivo
€. 9.000,00
Cofinanziamento richiesto a Regione Lombardia
€. 6.300,00
5. EVENTO INVERNALE (PERIODO NATALIZIO) PRESSO PALAZZO DELLA REGIONE
Si propone in periodo natalizio 2014 un evento presso Palazzo Lombardia. Si pensa ad un evento che abbia il pubblico come protagonista.
5a. Obiettivi specifici:
Questo tipo di attività richiama sempre grande interesse ed attenzione. Il ritorno d’immagine è elevato e crea l’occasione per mettere
sotto i riflettori le figure delle Guide Alpine, degli Accompagnatori.
Di riflesso anche Regione Lombardia mette in luce il proprio impegno per la formazione delle figure professionali della Montagna.
Sarebbe auspicabile coinvolgere all’evento anche i Maestri di sci ( da definire come ), i Rifugi e gli Ostelli.
5b. Cronoprogramma dell’iniziativa:
Attraverso il percorso di un breve circuito, si prevede la salita all’interno del Palazzo della Regione, sino ad accedere ad alcuni punti di
accesso all’esterno per poi calarsi od essere calati, tramite sistemi su funi all’interno della Piazza coperta.
In concomitanza, una struttura di arrampicata artificiale allestita appositamente nella piazza darà la possibilità di cimentarsi a chi lo desidera.
Programma di comunicazione dell’evento.
5c. Numero e qualifica delle risorse umane coinvolte
24 ore Guida alpina per progettazione e coordinamento
120 ore Guida alpina per realizzazione
5d. Tipologia e numero stimato dei destinatari delle iniziative e risultati da raggiungere:
Evento aperto al pubblico. Si conta di raggiungere indirettamente, tramite la comunicazione pre e post evento, circa 5.000 utenti.
5e. Entrate previste da parte di soggetti pubblici (con esclusione delle risorse chieste a Regione Lombardia) e privati:
Nessuna entrata.
Costo Guida Alpina 144 h x € 67
€ 9.640,00
Noleggio attrezzature per calata e funi
€ 3.000,00
Noleggio parete di arrampicata
€ 1.360,00
Costo complessivo
€. 14.000,00
Cofinanziamento richiesto a Regione Lombardia
€. 10.000,00
6. MANUTENZIONE ORDINARIA SENTIERI E FERRATE
Diversi interventi di manutenzione ordinaria sono necessari sulle nostre montagne, soprat- tutto in seguito all’inverno particolarmente abbondante di neve.
6a. Obiettivi specifici
Intervenire nelle situazioni più urgenti: Grigne, Resegone e Gruppo Pesciola Campelli.
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Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
6b. Cronoprogramma dell’iniziativa
Entro 31 dicembre 2014
Al fine di mettere in sicurezza sentieri attrezzati e ferrate, si rendono necessari lavori di di- sgaggio della parete, verifica e sistemazione di
fittoni di ancoraggio e cavi in acciaio.
6c. Numero e qualifica delle risorse umane coinvolte
60 h Guida Alpina
6d. Tipologia e numero stimato dei destinatari delle iniziative e risultati da raggiungere
Ogni anno accedono ai sentieri e alle ferrate migliaia di turisti. L’obiettivo da raggiungere è la messa in sicurezza delle ferrate per permettere agli utenti di percorrerle in sicurezza.
6e. Entrate previste da parte di soggetti pubblici (con esclusione delle risorse chie- ste a Regione Lombardia) e privati
Nessuna entrata
Costo Guida Alpina
h 60 x € 67 =
Costo materiali
€ 4.020,00
€ 1.980,00
Costo complessivo
€. 6.000,00
Costo carico Regione Lombardia
€. 4.200,00
RIEPILOGO ECONOMICO
Costo totale
Entrate da privati
1. Promo Scuola
€
28.000
2. Giornate promozionali
€
16.000 €
3. Video
€
4. Social/Ag.Stampa/
E015
Cofinanzia- mento Regione Lombardia
Cofinanzia- mento Collegio Guide Alpine
€
19.600 €
8.400
1.500 €
11.200 €
3.300
27.000
€
18.900 €
8.100
€
9.000
€
6.300 €
2.700
5. Evento invernale
€
14.000
€
9.800 €
4.200
6. Manutenzione ordinaria itinerari
€
6.000
€
4.200 €
1.800
Totale generale: 100.000
Cofinanziamento richiesto 70.000 Cofinanziamento Collegio: 28.500
Entrate da privati: 1.500
Bollettino Ufficiale
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Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
D.d.s. 5 agosto 2014 - n. 7598
Bando 2014 riqualificazione palestre scolastiche esistenti (l.r.
8 ottobre 2002 n. 26) (d.d.s. del 13 dicembre 2013 n. 12217)
- Presa d’atto rinuncia del Comune di Grassobbio (BG),
impegno di spesa a favore dei beneficiari di contributo, e
liquidazione della prima quota pari al 50% del contributo
ai Comuni che hanno iniziato i lavori e presentato relativa
richiesta di erogazione
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA RIQUALIFICAZIONE
DEGLI IMPIANTI SPORTIVI E PROFESSIONI
Richiamati:
−− la l.r. 8 ottobre 2002 n. 26 «Norme per lo sviluppo dello sport
e delle professioni sportive in Lombardia»;
−− la d.g.r. del 8 novembre 2013 n. 902 «Criteri per l’assegnazione di contributi per la riqualificazione di impianti sportivi
scolastici di uso pubblico»;
−− il decreto del 13 dicembre 2013 n. 12217 «Approvazione
iniziativa anno 2014 per l’accesso ai contributi in conto capitale a fondo perduto per la riqualificazione delle palestre
scolastiche di uso pubblico esistenti», pubblicato sul BURL
Serie Ordinaria n. 51 del 18 dicembre 2013;
−− il decreto dell’8 maggio 2014 n. 3811 «Bando 2014 riqualificazione palestre scolastiche esistenti (l.r. 8 ottobre 2002
n. 26) - Determinazioni in merito alle domande di contributo pervenute».
Dato atto che:
−− l’iniziativa intrapresa di cui al sopra citato decreto n. 12217
del 13 dicembre 2013, ha avuto un riscontro eccezionale,
essendo pervenute n. 383 domande di contributo, a dimostrazione della presenza sul territorio di diffuse necessità di
intervento di riqualificazione del patrimonio impiantistico
scolastico;
−− con deliberazione n. 1524 del 20 marzo 2014, in ragione
dell’eccezionale riscontro ottenuto dall’iniziativa, la dotazione finanziaria, inizialmente stabilita dalla d.g.r. del 8 novembre 2013 n. 902, è stata ampliata da Euro 1.500.000,00
ad Euro 3.500.000,00;
Constatato che, come risulta da d.d.s. 8 maggio 2014 n. 3811, le n. 383 domande di contributo, pervenute nel rispetto
dei termini di scadenza del bando, risultano così suddivise:
−− n. 86 domande ammesse e finanziate in considerazione
della sopra richiamata dotazione finanziaria, pari ad Euro
3.500.000,00;
−− n. 1 domanda non ammissibile;
−− n. 296 domande non finanziabili per esaurimento dei fondi;
Visto che dall’allegato A - Bando palestre scolastiche - elenco
soggetti ammessi al contributo - al d.d.s. 8 maggio 2014 n. 3811,
il Comune di Grassobbio (BG) risulta assegnatario di un contributo di Euro 50.000,00 per la realizzazione del progetto riguardante i lavori di ampliamento della palestra comunale;
Preso atto della delibera di Giunta comunale n. 155
del 30 giugno 2014, pervenuta in data 10 luglio 2014 prot.
N1.2014.0006184, con la quale il Comune di Grassobbio (BG),
dopo aver valutato le concrete possibilità di avvio dei lavori relativi agli interventi ammessi a finanziamento, rinuncia al contributo regionale assegnato;
Dato atto che sono pervenute le dichiarazioni di accettazione
del contributo regionale da parte degli altri beneficiari indicati nell’allegato A Bando palestre scolastiche - elenco soggetti
ammessi al contributo - approvato con d.d.s. 8 maggio 2014
n. 3811, unitamente ai relativi cronoprogrammi dei lavori riguardanti gli interventi oggetto di finanziamento;
Dato atto che gli oneri finanziari derivanti dall’assegnazione dei contributi di cui all’allegato A - Bando palestre scolastiche - elenco soggetti ammessi al contributo - approvato con
d.d.s. 8 maggio 2014 n. 3811, trovano copertura sul capitolo
6.01.203.5372 degli esercizi 2014 - 2015 che offre le necessaria
disponibilità;
Ritenuto per quanto sopra esposto e in particolare sulla base
dei cronoprogrammi presentati, di impegnare sui bilanci 2014
e 2015, a favore dei soggetti beneficiari di cui ai ruoli n. 44226
e n. 44151 sull’annualità 2014, e ai ruoli n. 44223 e n. 44239
sull’annualità 2015, quale parte integrante e sostanziale del presente atto, la somma complessiva di Euro 3.450.000,00, al netto
dell’importo di Euro 50.000,00 riguardante il contributo oggetto
di rinuncia da parte del comune di Grassobbio (BG), a valere
sul capitolo 6.01.203.5372 come segue:
−− Euro 1.674.787,70 sull’esercizio 2014;
−− Euro 1.775.212,30 sull’esercizio 2015;
Viste le richieste di erogazione della prima quota di contributo e l’allegata documentazione di inizio dei lavori dell’intervento oggetto di finanziamento, cosi come previsto al punto 10 del
Bando, trasmesse rispettivamente da:
•Comune di Buglio in Monte (SO), prot. N1.2014.0006208 del
11 luglio 2014, per l’intervento di riqualificazione palestra
scolastica 'Palaghelfi' in loc. Villapinta;
•Comune
di San Giovanni in Croce (CR), prot.
N1.2014.0006354 del 16 luglio 2014, per la realizzazione nuovo spogliatoio a servizio degli impianti sportivi comunali e
della palestra scolastica per renderla fruibile in orario extrascolastico;
•Comune di Sommo (PV), prot. N1.2014.0006361 del 18 luglio 2014, per la riqualificazione palestra scolastica "Passerini";
•Comune di Passirano (BS) prot. N1.2014.0006789 del 4 agosto 2014, per la sostituzione parapetto tribuna Palaverde;
•Comune di Palosco (BG), prot. N1.2014.0006645 del 26 lu-
glio 2014, per lavori di riqualificazione della palestra presso
la scuola secondaria di primo grado "Fratelli Terzi" in via M.P.
Fontana;
•Comune di Torrevecchia Pia (PV), prot. N1.2014.0006699 del
29 luglio 2014, per interventi di riqualificazione e ampliamento palestra comunale del plesso scolastico;
Ritenuto pertanto, come indicato al punto 10 del bando, di
liquidare gli importi, corrispondenti al 50% del contributo concesso con d.d.s. n. 3811/2014 come di seguito indicato:
•al Comune di Buglio in Monte (SO) Euro 20.000,00, corrispondente al 50% di Euro 40.000,00;
•al Comune di San Giovanni in Croce (CR) Euro 20.000,00,
corrispondente al 50% del contributo concesso di Euro 40.000,00;
•al Comune di Sommo (PV) Euro 20.000,00, corrispondente
al 50% di Euro 40.000,00;
•al Comune di Passirano (BS) Euro 7.625,00, corrispondente
al 50% di Euro 15.250,00;
•al Comune di Palosco (BG) Euro 25.000,00, corrispondente
al 50% di Euro 50.000,00;
•al Comune di Torrevecchia Pia (PV) Euro 25.000,00, corrispondente al 50% di Euro 50.000,00;
Verificato che la spesa oggetto del presente atto non rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 3 della legge 13 agosto 2010 n. 136 (Tracciabilità dei flussi finanziari);
Vista la legge regionale 31 marzo 1978 n. 34, nonché il regolamento di contabilità e la legge regionale di approvazione del
bilancio di previsione dell’anno in corso;
Vista la l.r. 20/2008 e successive modifiche ed integrazioni;
Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della Struttura Riqualificazione degli impianti sportivi e professioni, così come individuate dal II Provvedimento Organizzativo (d.g.r. n. 87 del 29 aprile 2013) e dal decreto del Segretario
Generale n. 7110 del 25 luglio 2013;
DECRETA
1. Di prendere atto della rinuncia espressa dal Comune di
Grassobbio (BG) al contributo regionale di Euro 50.000,00 ad
esso assegnato con d.d.s. 8 maggio 2014 n. 3811, per la realizzazione del progetto riguardante i lavori di ampliamento della
palestra comunale.
2. Di trasmettere copia del presente decreto al Comune di
Grassobbio (BG).
3. DI assumere impegni di spesa a favore dei beneficiari indicati nei ruoli n. 44151 e n. 44226 sull’annualità 2014, e nei ruoli
n. 44223 e n. 44239 sull’annualità 2015, con imputazione ai capitoli ivi indicati nella seguente tabella:
– 134 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
Beneficiario/Ruolo
Importo anno
2014
Importo anno
2015
Codice
Capitolo
44151
6.01.203.5372
1.061.395,97
0,00
0,00
44226
6.01.203.5372
613.391,73
0,00
0,00
44223
6.01.203.5372
0,00
1.161.820,56
0,00
44239
6.01.203.5372
0,00
613.391,74
0,00
BENEFICIARI BANDO
PALESTRE SCOLASTICHE ESISTENTI - EROGAZIONE ANNUALITÀ
2014
BENEFICIARI BANDO
PALESTRE SCOLASTICHE ESISTENTI - EROGAZIONE ANNUALITÀ
2014-2015 - ACCONTO 50% ANNO 2014
BENEFICIARI BANDO
PALESTRE SCOLASTICHE ESISTENTI - EROGAZIONE ANNUALITÀ
2015
BENEFICIARI BANDO
PALESTRE SCOLASTICHE ESISTENTI - EROGAZIONE ANNUALITÀ
2014-2015 - SALDO
50% ANNO 2015
Importo anno3
4. Di liquidare gli importi, corrispondenti al 50% del contributo concesso con d.d.s. n. 3811/2014 come di seguito indicato:
Beneficiario/Ruolo
Codice
Capitolo
Impegno
COMUNE DI BUGLIO IN MONTE
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN
CROCE
COMUNE DI SOMMO
COMUNE DI PASSIRANO
COMUNE DI PALOSCO
COMUNE DI TORREVECCHIA PIA
11337
6.01.203.5372
2014 / 0 / 0
20.000,00
10793
6.01.203.5372
2014 / 0 / 0
20.000,00
11288
10386
10161
11297
6.01.203.5372
6.01.203.5372
6.01.203.5372
6.01.203.5372
2014 / 0 / 0
2014 / 0 / 0
2014 / 0 / 0
2014 / 0 / 0
20.000,00
7.625,00
25.000,00
25.000,00
Cod.Benef.
Ruolo
11337
Denominazione
COMUNE DI BUGLIO IN MONTE
Cod.Fiscale
Partita IVA
00115150146
00115150146
00304470198
00304470198
00467130183
00467130183
11288
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN
CROCE
COMUNE DI SOMMO
10386
COMUNE DI PASSIRANO
00455600171
00455600171
10161
COMUNE DI PALOSCO
83001570163
00655730166
11297
COMUNE DI TORREVECCHIA PIA
00414570184
00414570184
10793
5. Di dichiarare ai sensi del d.lgs. 118/2011, che le somme impegnate e non liquidate con il presente atto saranno successivamente liquidate nel rispetto del principio della competenza
finanziaria potenziato di cui al d.p.c.m. del 28 dicembre 2011,
con le modalità previste per le singole tipologie di spesa.
6. Di attestare che la pubblicazione ai sensi degli artt. 26 e 27
del d.lgs. 33/2013 è avvenuta in sede di adozione dei decreti
n. 12217 del 13 dicembre 2013 e n. 3811 del 8 maggio 2014.
7. Di attestare, che la spesa oggetto del presente atto non rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 3 della legge 13 agosto 2010 n. 136 (Tracciabilità dei flussi finanziari).
8. Di disporre la pubblicazione del presente provvedimento
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Il dirigente
Mariosiro Marin
Imp.Perente
Da liquidare
Indirizzo
PIAZZA DELLA LIBERTA’, 1 23010 BUGLIO IN MONTE (SO)
VIA BUSI, 18 26037 SAN GIOVANNI IN
CROCE (CR)
VIA ROMA, 84 27048 SOMMO (PV)
PIAZZA EUROPA, 16 25050 PASSIRANO (BS)
P.ZZA CASTELLO, 8 24050 PALOSCO (BG)
VIA ROMA, 1 27010 TORREVECCHIA
PIA (PV)
– 135 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
D.G. Attività produttive, ricerca e innovazione
D.d.s. 6 agosto 2014 - n. 7602
Determinazioni in ordine al programma Start up e Re Start
(all. 2 d.d. 9441 del 18 ottobre 2013 e 6009 del 30 giugno 2014):
presa d’atto dell’avvenuta iscrizione a registro camerale degli
aspiranti imprenditori di cui ai dd. n. 2450 del 24 marzo 2014 e
n. 5945 del 30 giugno 2014
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE
Richiamati
−− la l.r. 19 febbraio 2014, n. 11 «Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività»;
−− il Programma Regionale di Sviluppo della X legislatura,
approvato dal Consiglio regionale il 9 luglio 2013 (con la
d.c.r. n. X/78), pubblicato sul BURL n. 30 del 23 luglio 2013,
nel quale si ribadisce l’impegno di Regione Lombardia verso lo «…start up di impresa innovative di tutti i settori […]
al fine di sostenere la nascita di nuove attività economiche capaci di competere su nuovi mercati e generare
occupazione»;
−− la d.g.r. n. 803 del 11 ottobre 2013 «Determinazioni in ordine
al programma integrato di interventi a favore della creazione d’impresa (d.g.r. n. X/648): linea 8 fondo di rotazione
imprenditorialità «Start up e Re Start» - (di concerto con gli
assessori Aprea, Cappellini, Cavalli e Rossi), con la quale
Regione Lombardia ha approvato i criteri delle misure d’intervento a favore della creazione e rilancio d’impresa;
−− il d.d. n. 9441 del 18 ottobre 2013 «Determinazioni in merito
alla d.g.r. n. X/803 del 11 ottobre 2013 programma integrato di interventi a sostegno della creazione d’impresa - Linea 8 Frim «Start up e Re-start» col quale è stato approvato
il bando (all. 2) per la selezione delle imprese e i successivi
decreti n. 881 e n. 946 del 10 febbraio 2014 di integrazione
dello stesso;
−− il d.d. n. 6009 del 30 giugno 2014 «Determinazioni in ordine
al programma Start up e Re Start. Integrazioni e modifiche
ai bandi allegato 1) e 2) d.d. n. 9441/2014 «Linea 8 Frim
Start Up e Re Start» e chiusura dello sportello»;
−− la lettera d’incarico a Finlombarda s.p.a., Soggetto Gestore della linea 8 del FRIM, inserita nella Raccolta Contratti
e Convenzioni della Regione Lombardia in data 5 dicembre 2007 al n. 10602, così come modificata e inserita
in Raccolta Contratti e Convenzioni al n. 18333 in data
29 novembre 2013;
Richiamati, altresì, i decreti n. 2450 del 24 marzo 2014 e n. 5945
del 30 giugno 2014, con i quali sono stati ammessi alle agevolazioni di cui al Programma Start Up e Re Start i seguenti progetti
proposti da aspiranti imprenditori:
−− Fabri.Co - Store e Service point per la stampa 3D - id Progetto 45738852
−− Gromia - id Progetto 48166165;
−− Whattaspot! - id Progetto 48110198;
Dato atto che i beneficiari proponenti i sopracitati progetti hanno proceduto, ai sensi dell’art. 6 del bando del d.d.
n. 9441/2013, a completare l’iscrizione al registro delle imprese
entro i termini prescritti, così come meglio esplicitato nell’allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
Ritenuto, pertanto, di confermare l’ammissione all’agevolazione dei progetti di cui all’allegato 1, parte integrante e sostanziale
del presente provvedimento, e di approvarne i relativi programmi
d’investimento (art. 8.2 del bando d.d. n. 9441/2013) e contributi a fondo perduto (art. 8.1 e 8.3 del bando d.d. n. 9441/2013);
Dato atto che il presente provvedimento rientra fra le competenze della Struttura Agevolazioni per le Imprese, di cui alla d.g.r.
n. 87 del 29 aprile 2013 e di cui al decreto del Segretario Generale n. 7110 del 25 luglio 2013;
Per le motivazioni sopra esposte, che s’intendono qui integralmente riportate,
DECRETA
1. di confermare l’ammissione all’agevolazione dei progetti
di cui all’allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, e di approvarne i relativi programmi d’investimento (art. 8.2 del bando d.d. n. 9441/2013) e contributi a
fondo perduto (art. 8.1 e 8.3 del bando d.d. n. 9441/2013);
2. di dare mandato a Finlombarda s.p.a. di provvedere, a
favore dei beneficiari ammessi di cui all’allegato 1 parte inte-
grante e sostanziale del presente provvedimento, all’erogazione
del contributo a fondo perduto pari a 5.000,00 euro, (ai sensi
dell’art. 8.1. comma 3 del Bando d.d. 9441/2013) per spese
forfettarie generali sostenute per l’avvio/rilancio d’impresa per
un ammontare complessivo pari a € 15.000,00, entro 30 giorni
a seguito dell’acquisizione del Documento Unico di Regolarità
Contributiva;
3. di trasmettere il presente provvedimento alle imprese
interessate e a Finlombarda s.p.a. per gli adempimenti di
competenza;
4. di provvedere alla pubblicazione del presente provvedimento sul BURL e sul sito www.attivitaproduttive.regione.lombardia.it;
5. di dare atto che il dirigente competente assolverà gli
obblighi e gli adempimenti afferenti al d.lgs. n. 33/2013, ove
applicabili.
La dirigente
Marina Gori
——— • ———
Bollettino Ufficiale
– 136 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
ALLEGATO 1
ASPIRANTI IMPRENDITORI CONFERMATI - BANDO START UP E RE START - FRIM LINEA 8 DD 9441/2013 E DD 6900/2014 ALL. 2
NR.
ID
PROGETTO
NOME
PROGETTO
DATA
ASPIRANTE
DECRETO
PROTOCOL- IMPRENDI- ID UTENTE
AMMISSIONE
LO
TORE
1
45738852
Fabri.
Fabri.Co - StoCo - Store
re e Service
30/12/2013 e Service
point per la
point per la
stampa 3D
stampa 3D
2
48166165
Gromia
3
48110198
WHATTASPOT! 07/04/2014
01/04/2014 Gromia
PAGANI
MICHELE
ISCRIZIONE
REA
RAGIONE
SOCIALE
DELL'IMPRESA COSTITUITA
P.IVA
NUOVO ID
UTENTE
COSTO
PROGETTO
AMMISSIBILE
FINANZIAMENTO
CONCESSO
CONTRIBUTO FASE A
SERVIZI AFFIANCAMENTO
FASE C
€ 98.650,00
1498969
n. 2450 del
24/03/2014
CCIAA di
Milano n.
2042636 del
17/06/2014
Fabb S.R.L.
08694790968
1591612
€ 80.000,00
€ 5.000,00
non richiesti
1496449
n. 5945 del
30/06/2014
CCIAA di
Milano n.
2044727 del
24/07/2014
GROMIA
S.R.L.
08726630968
1600055 € 125.000,00 € 100.000,00
€ 5.000,00
€ 24.000,00
1541216
n. 5945 del
30/06/2014
CCIAA di
Bergamo n.
427169 del
28/07/2014
WHATTASPOT
S.R.L.
04004320166
1600220
€ 30.000,00
€ 5.000,00
non richiesti
€ 259.714,00 € 210.000,00
€ 15.000,00
€ 24.000,00
€ 36.064,00
Bollettino Ufficiale
– 137 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
D.G. Ambiente, energia e sviluppo sostenibile
D.d.u.o. 6 agosto 2014 - n. 7613
Impegno di spesa di euro 253.705,15 a favore del Comune
di Dello (BS) per l’integrazione delle attività di messa in
sicurezza d’emergenza nel sito contaminato Eco-Neproma,
in applicazione a quanto previsto dal r.r. n. 2/2012 di cui
all’art. 21 della l.r. 26/2003
IL DIRIGENTE DELL’UNITÀ ORGANIZZATIVA
ATTIVITÀ ESTRATTIVE, BONIFICHE E PIANIFICAZIONE RIFIUTI
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., recante
le norme in materia ambientale e, in particolare, il Titolo V, parte
quarta;
Vista la l.r. 31 marzo 1978, n. 34 «Norme sulle procedure della
programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione»
e successive modifiche e integrazioni;
Vista la d.g.r. 20 giugno 2014, n. 1990, avente per oggetto:
«Approvazione del Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti
(P.R.G.R.) comprensivo di Piano regionale delle Bonifiche (P.R.B.)
e dei relativi documenti previsti dalla Valutazione Ambientale
Strategica (V.A.S.); conseguente riordino degli atti amministrativi
relativi alla pianificazione di rifiuti e bonifiche;
Vista la l.r. 12 dicembre 2003, n. 26 «Disciplina dei servizi locali di
interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei
rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche» e s.m.i.;
Visto il r.r. 15 giugno 2012, n. 2 «Attuazione dell’art. 21 della legge
regionale 12 dicembre 2003, n. 26 - Disciplina dei servizi locali di
interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei
rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche - relativamente alle procedure e ripristino ambientale dei siti inquinati»;
Vista la d.g.r. 30 maggio 2014, n. 1895, di programmazione
economico-finanziaria 2014/2016 per la realizzazione degli interventi di bonifica ai sensi dell’art. 250 del d.lgs. 152/2006;
Richiamato il decreto n. 6147 del 10 luglio 2012, avente per
oggetto: «Contributo di 265.380 euro a favore del Comune di
Dello (BS) per la realizzazione degli interventi previsti dal progetto di messa in sicurezza delle acque di falda nel sito contaminato Eco Neproma»
Considerato che sul sito Eco Neproma sono tuttora in corso le
attività di messa in sicurezza d’emergenza della falda e che, a
seguito dei monitoraggi eseguiti sulle acque di falda, è emersa
la necessità di potenziare la messa in sicurezza di emergenza,
rispetto a quanto già previsto nel progetto di messa in sicurezza
d’emergenza;
Considerato altresì che sull’area sono presenti cisterne e serbatoi contenenti rifiuti di vario genere, che costituiscono potenziali sorgenti di contaminazione delle matrici ambientali;
Rilevata pertanto la necessità di integrare le attività di m.i.s.e.
in modo da attivare uno sbarramento al fine di contenere gli
effetti della contaminazione nelle acque di falda all’interno
dell’area Eco-Neproma, e di garantire per tali attività la copertura finanziaria regionale ai fini della tutela dell’ambiente e della
salute pubblica;
Vista la nota del 11 giugno 2014, acquisita agli atti regionali
con prot. n. 28439 del 19 giugno 2014, con la quale il Comune di
Dello (BS) ha chiesto alla Regione Lombardia la concessione di
un finanziamento di Euro 253.705,15 per consentire la rimozione
e lo smaltimento rifiuti che costituiscono le potenziali sorgenti di
contaminazione per la qualità delle matrici ambientali nel sito
Eco-Neproma, ubicato in Via san Zenone;
Ritenuto, per i motivi sopra indicati, di impegnare a favore del
Comune di Dello il contributo di Euro 253.705,15 a valere sul capitolo n. 3.1.0.3.145.8362 del bilancio 2014, che presenta la sufficiente capienza per la realizzazione degli ulteriori interventi di
m.i.s.e. sull’area Eco Neproma;
Vista la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo Unico delle leggi regionali
in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della X legislatura;
Verificato che la spesa oggetto del presente atto non rientra
nell’ambito di applicazione dell’art. 3 della l. 136/2010 (tracciabilità dei flussi finanziari)»;
Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze dell’U.O. individuata dalla d.g.r. n. 87 del 29 aprile 2013
(ovvero altro provvedimento organizzativo successivo) e dal decreto del Segretario Generale n. 7110 del 25 luglio 2013;
DECRETA
1. di impegnare la somma di Euro 253.705,15 con imputazione al capitolo di spesa 9.01.203.8362 dell’esercizio finanziario in
corso, a favore di Comune di Dello (cod. 10316 )per la copertura
delle spese necessarie per proseguire ed integrare le operazioni
di messa in sicurezza d’emergenza nell’area Eco-Neproma;
2. di procedere ad erogare con successive note di liquidazione il contributo di Euro 253.705,15 al Beneficiario, sulla scorta
della presentazione da parte del Responsabile del Procedimento del Comune di Dello, delle spese effettivamente sostenute e
giustificate da fatture o da documenti contabili di valore probatorio equivalente;
3. di dichiarare ai sensi del d.lgs. 118/2011, che le somme
impegnate saranno liquidate nel rispetto del principio della
competenza finanziaria potenziato di cui al d.p.c.m. del 28 dicembre 2011, con le modalità previste per le singole tipologie
di spesa;
4. di stabilire, nel principio della ottimizzazione delle risorse finanziarie, che l’Ente beneficiario comunichi alla Regione i flussi di cassa su base trimestrale previsti per la quota oggetto del
contributo regionale;
5. di stabilire che l’Ente beneficiario è tenuto a compilare sistematicamente il file «QE .xls, fornito dall’Ente erogatore, riportando
i crediti vantati e a trasmetterlo agli Uffici preposti alla istruttoria
tecnico-amministrativa e contabile all’indirizzo di posta elettronica: [email protected], nonché alla
predisposizione dei moduli per le dichiarazioni intermedie delle
spese sostenute, debitamente compilati dal Responsabile del
procedimento;
6. di trasmettere copia del presente atto al Comune di Dello,
che dovrà garantire l’informazione e un adeguato livello di pubblicità degli interventi, nel rispetto dei principio di trasparenza ed
economicità;
7. di pubblicare il presente decreto sul Bollettino ufficiale della
Regione Lombardia;
8. di trasmettere copia del presente atto alla Prefettura di
Brescia, alla Provincia di Brescia, ad ARPA e ASL competenti per
territorio;
9. di attestare che contestualmente alla data di adozione del
presente atto si provvede alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e
27 del d.lgs. 33/2013»;
10. di comunicare che, ai sensi dell’articolo 3, comma 4 della legge n. 241/1990, avverso il presente provvedimento potrà
essere esperito ricorso in sede giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, entro 60 (sessanta) giorni
dalla data di ricevimento del provvedimento stesso, ovvero potrà essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 (centoventi) giorni dalla data di ricevimento
del provvedimento stesso.
Il dirigente dell’unità organizzativa
Angelo Elefanti
– 138 –
Bollettino Ufficiale
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
D.d.s. 5 agosto 2014 - n. 7560
Approvazione ai sensi dei commi 4 e 7, dell’art. 242 del d.lgs.
3 aprile 2006, n. 152, dei documenti «Area Capannone Via
Bagnolo - Progetto di messa in sicurezza permanente dei
materiali di riporto supportato da analisi di rischio» e «analisi
di rischio sito-specifica, redatta ai sensi del d.lgs. 152/2006»,
dell’area di proprietà della società Elettrochimica Solfuri e
Cloroderivati s.p.a. sita nei comuni di Tavazzano con Villavesco
e Lodi Vecchio (LO) e autorizzazione alla realizzazione degli
interventi in essi previsti
IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA
PIANIFICAZIONE DEI RIFIUTI E DELLE BONIFICHE
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i.: «Norme
in materia ambientale», in particolare il Titolo V «Bonifica di siti
contaminati» e s.m.i.;
Visto il r.r. 15 giugno 2012, n. 2 «Attuazione dell’art. 21 della
legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 - Disciplina dei servizi
locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse
idriche - relativamente alle procedure e ripristino ambientale dei
siti inquinati»;
Richiamate le deliberazioni di Giunta regionale:
•27 giugno 2006, n. 2838 avente ad oggetto: «Modalità applicative del Titolo V «Bonifica di siti contaminati» della parte
quarta del d.lgs. 152/2006 - Norme in materia ambientale.»;
•10 febbraio 2010, n. 11348 - «Linee guida in materia di bonifica di siti contaminati»;
•23 maggio 2012 n. 3509 «Linee guida per la disciplina del
procedimento per il rilascio della certificazione di avvenuta
bonifica, messa in sicurezza operativa e messa in sicurezza
permanente dei siti contaminati»;
Atteso che nel territorio comunale di Tavazzano con Villavesco
e Lodi Vecchio (LO), è presente un’area industriale occupata
dalla società «Elettrochimica Solfuri e Cloroderivati s.p.a.», nella
quale a causa delle pregresse attività industriali nel settore della
chimica svolte nel medesimo sito, è stata riscontrata, la presenza
di sostanze inquinanti con concentrazioni superiori ai limiti tabellari di riferimento;
Vista la deliberazione di Giunta comunale 14 gennaio 2008,
n. 8 avente ad oggetto: »Approvazione con prescrizioni del piano della caratterizzazione ai sensi del d.lgs. 152/2006, presentato dalla società Elettrochimica Solfuri e Cloroderivati s.p.a.»;
Visti i dd.d.u.o. Tutela Ambientale:
•6 dicembre 2011, n. 12156, di approvazione ai sensi del
comma 7, dell’art. 242 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, del
Piano di Rimozione e Smaltimento dei sedimenti e dei terreni del Cavetto Gualdane nel tratto di proprietà della società Elettrochimica Solfuri e Cloroderivati s.p.a., ricadente nei
Comuni di Tavazzano con Villavesco e Lodi Vecchio, quale
fase operativa dell’intervento di bonifica dell’area dell’insediamento produttivo;
•27 settembre 2012, n. 8329, di approvazione ai sensi del
comma 7, dell’art. 242 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, del
progetto operativo di bonifica dell’area del Capannone di
Via Bagnolo di proprietà della società Elettrochimica Solfuri
e Cloroderivati s.p.a., ricadente nei Comuni di Tavazzano
con Villavesco e Lodi Vecchio, quale fase operativa dell’intervento di bonifica dell’area dell’insediamento produttivo;
Vista la nota del 7 ottobre 2013, agli atti regionali con protocollo n. 37771 dell’8 ottobre 2013, con la quale la società Elettrochimica Solfuri e Cloroderivati s.p.a., con sede in Tavazzano
con Villavesco - Via Lodivecchio, 10, ha trasmesso il documento
«Area Capannone Via Bagnolo - Progetto di Messa in Sicurezza
Permanente dei materiali di riporto supportato da Analisi di Rischio» di proprietà della società stessa sita nei Comuni di Tavazzano con Villavesco e Lodi Vecchio;
Vista la nota del 18 aprile 2014, agli atti regionali con protocollo n. 19166, del 24 aprile 2014, con la quale la società
Elettrochimica Solfuri e Cloroderivati s.p.a., ha trasmesso il documento «Analisi di Rischio sito-specifica, redatta ai sensi del
d.lgs. 152/2006» dell’area dello stabilimento di proprietà della
società stessa sita nei Comuni di Tavazzano con Villavesco e Lodi Vecchio;
Preso atto di quanto indicato nei documenti di cui sopra;
Preso atto delle disposizioni del capo III, legge 241/1990 s.m.i.,
relative alla partecipazione al procedimento amministrativo;
Considerato che ai fini istruttori, è stata convocata in data
29 luglio 2014, presso la Direzione Generale Ambiente, Energia
e Sviluppo Sostenibile della Regione Lombardia, una Conferenza di Servizi ai sensi dell’art. 14, l. 7 agosto 1990, n. 241, e s.m.i.,
per l’acquisizione dei pareri sul documento sopra richiamato e
per la quale è stata richiesta la presenza della Provincia di Lodi,
dei Comuni di Tavazzano con Villavesco e Lodi Vecchio, dell’ARPA Lombardia - Dipartimento Provinciale di Lodi, dell’ASL della
provincia di Lodi e della società Elettrochimica Solfuri e Cloroderivati s.p.a.;
Preso atto che la Conferenza predetta ha ritenuto di approvare i documenti progettuali di cui trattasi con le osservazioni e
prescrizioni di cui alle considerazioni finali della Conferenza di
Servizi indicate nel relativo verbale;
Ritenuto necessario che il verbale della Conferenza di Servizi
costituisca parte integrante del presente provvedimento (allegato 1) (omissis);
Ritenuto di far proprie le risultanze conclusive della Conferenza di Servizi istruttoria, comprensive delle prescrizioni e valutazioni espresse dagli Enti coinvolti, che consentono di esprimere favorevole assenso all’approvazione degli interventi di cui trattasi;
Ritenuto pertanto di approvare i documenti: «Area Capannone Via Bagnolo - Progetto di Messa in Sicurezza Permanente dei
materiali di riporto supportato da Analisi di Rischio» e «Analisi di
Rischio sito-specifica, redatta ai sensi del d.lgs. 152/2006» dell’area dello stabilimento di proprietà della società stessa sita nei
Comuni di Tavazzano con Villavesco e Lodi Vecchio e di autorizzare la realizzazione degli interventi in essi previsti, secondo le
risultanze conclusive della Conferenza di Servizi, di cui all’allegato 1 (omissis) al presente atto;
Ritenuto che i Comuni di Tavazzano con Villavesco e Lodi Vecchio provvedano per quanto di loro competenza ad inserire nel
Piano delle Regole, in ottemperanza alle determinazioni di cui al
punto 3 della d.g.r. 11348/2010, i vincoli derivanti dall’utilizzo dei
suoli oggetto di analisi di rischio sito specifica;
Ritenuto altresì che la società Elettrochimica Solfuri e Cloroderivati s.p.a. trasmetta entro 120 giorni dalla data di notifica del
presente atto, il Progetto di Messa in Sicurezza Operativa dell’area dello stabilimento di proprietà;
Dato atto che il procedimento che si conclude con il presente
decreto ai sensi dell’art. 242 del d.lgs. 152/2006, deve concludersi nel termine di 60 gg. dal ricevimento del documento progettuale oggetto di approvazione, e che tale termine non è stato rispettato, per il protrarsi delle valutazioni in fase istruttoria dei
presupposti e degli elementi di fatto e di diritto a base dell’atto
provvedimentale;
Vista la l.r. 7 luglio 2008, n. 20 «Testo Unico delle leggi regionali
in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della X legislatura;
Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della Struttura Individuata dalla d.g.r. n. 87 del 29 aprile 2013 (ovvero altro provvedimento organizzativo successivo) e
dal decreto del Segretario Generale n. 7110 del 25 luglio 2013.
DECRETA
1. di approvare ai sensi dei commi 4 e 7 dell’art. 242 del d.lgs.
3 aprile 2006, n. 152, il documento: «Area Capannone Via Bagnolo - Progetto di Messa in Sicurezza Permanente dei materiali
di riporto supportato da Analisi di Rischio» di proprietà della società Elettrochimica Solfuri e Cloroderivati s.p.a. sita nei Comuni
di Tavazzano con Villavesco e Lodi Vecchio, quale ulteriore fase
operativa dell’intervento di bonifica dell’area dell’insediamento
produttivo e di autorizzare gli interventi in esso previsti, secondo le risultanze conclusive della Conferenza di Servizi del 29 luglio 2014, il cui verbale costituisce parte integrante del presente
provvedimento (allegato 1) (omissis);
2. di approvare ai sensi del comma 4 dell’art. 242 del d.lgs.
3 aprile 2006, n. 152, il documento: «Analisi di Rischio sito-specifica, redatta ai sensi del d.lgs. 152/2006» dell’area dello stabilimento di proprietà della società Elettrochimica Solfuri e Cloroderivati s.p.a. sita nei Comuni di Tavazzano con Villavesco e Lodi
Vecchio e di autorizzare gli interventi in esso previsti, secondo
le risultanze conclusive della Conferenza di Servizi del 29 luglio 2014, il cui verbale costituisce parte integrante del presente
provvedimento (allegato 1) (omissis);
3. di disporre che i Comuni di Tavazzano con Villavesco e Lodi
Vecchio provvedano per quanto di loro competenza ad inserire
nel Piano delle Regole, in ottemperanza alle determinazioni di
cui al punto 3 della d.g.r. 11348/2010, i vincoli derivanti dall’utilizzo dei suoli oggetto di analisi di rischio sito specifica;
4. di disporre altresì che la società Elettrochimica Solfuri e Cloroderivati s.p.a. trasmetta entro 120 giorni dalla data di notifica
Bollettino Ufficiale
– 139 –
Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 12 agosto 2014
del presente atto, il Progetto di Messa in Sicurezza Operativa
dell’area dello stabilimento di proprietà;
5. di trasmettere il presente atto alla società Elettrochimica
Solfuri e Cloroderivati s.p.a. e di trasmetterne copia alla Provincia di Lodi, ai Comuni di Tavazzano con Villavesco e Lodi Vecchio, all’ARPA Lombardia - Dipartimento Provinciale di Lodi e
all’ASL della Provincia di Lodi;
6. di provvedere a pubblicare sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lombardia, il presente provvedimento, ad esclusione
dell’allegato 1 (omissis);
7. di dare atto, ai sensi dell’art. 3, legge 7 agosto 1990, n. 241,
che contro il presente provvedimento, potrà essere presentato ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale, entro
60 (sessanta) giorni dalla data di comunicazione dello stesso,
ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro
120 (centoventi) giorni dalla predetta data.
Il dirigente della struttura
Elisabetta Confalonieri