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Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II”
Università Cattolica del Sacro Cuore
Falsa cup syndrome
da localizzazione di carcinoma (T1)
nella mammella controlaterale alle
linfoadenopatie
Eleonora Cucci
Roma, 7 Novembre 2014
U.O.C. Diagnostica per Immagini
G. D’A. 61 aa
 Madre deceduta a 53 aa per ca mammella
 13.07.2010: ricovero presso altro nosocomio per approfondimento diagnostico di
tumefazioni latero-cervicali, sovraclaveari, sottoclaveari ed ascellari a sinistra.
La pz è stata sottoposta ad ecografia collo e TC total body con mdc: conferma delle
linfoadenopatie suddette. Non ulteriori reperti significativi.
Esami laboratoristici nella norma. Markers tumorali nella norma tranne un lieve aumento
del CEA (5,70 ng/ml; v.n.<3,50).
Nel sospetto di malattia emolinfoproliferativa, la pz è stata sottoposta a linfoadenectomia
ascellare sinistra: meta massiva intralinfonodale da ca gelatinoso riferibile verosimilmente
ad una derivazione mammaria ER+, PR+, ERB-B2 0.
 MX ed Eco 19.08.2010 presso altro nosocomio: non alterazioni evidenziate
 24 Agosto 2010 giunge alla nostra osservazione per la richiesta di RM mammelle con
mdc per cup syndrome
A
C
B
Nelle immagini T1w
pre contrasto (Fig.A) e
nelle immagini 3DFSPGR post-contrasto
tardive (Fig.B) si
documenta nel qII
della mammella DX
presenza di massa
spiculata,
delle
dimensioni massime di
circa 7 mm.
Nello studio contrastografico
dinamico (Fig C) la massa
localizzata nel qII della
mammella DX presenta lento e
progressivo enhacement (curva
dinamica di tipo 1). Il reperto, di
natura
indeterminata,
è
meritevole di second look
ecografico. Non alterazioni della
mammella SN, omolateralmente
alle linfoadenopatie.
Nel qII DX, nella verosimile
sede dell’alterazione
evidenziata alla RM, si
documenta areola
tenuemente iperecogena
rispetto al tessuto adiposo
sottocutaneo, associata ad
iperecogenicità
perilesionale, di natura
sospetta (BIRADS U4)
Dopo posizionamento di
repere radiopaco, si
conferma all’esame MX
(proiezioni CC e ML e con
compressione diretta in
CC) la presenza di opacità
spiculata nel qII DX
(BIRADS R5)
CC
ML
FNA: Ago 22 g. Due prelievi.
REFERTO: striscio con discreta cellularità, costituito da gruppi di elementi epiteliali con dismorfismi
citocariologici e tendenza alla discoesione. Non si apprezza componente mioepiteliale periferica.
Reperto suggestivo per lesione proliferativa epiteliale con atipie, come per carcinoma. Materiale
amorfo ed emazie nel fondo. (Col. Papanicolau; X10)
TERAPIA NEOADIUVANTE (iniziata a settembre 2010):
Myocet 60mg/mq-Taxotere 75mg/mq i.
Rivalutazione RM con mdc dopo 4 cicli con SD (nodulo qII dx di dimensioni
massime di 6 mm vs 7 mm con picco iniziale di enhancement ridotto del
50% ).
Prosegue con altri 2 cicli di CT.
QUADRANTECTOMIA INFERO-INTERNA DX + linfoadenectomia
ascellare bilaterale (presso altra Sede a maggio 2011):
parenchima mammario con modificazioni fibrotiche nel cui contesto si
osservano microfocolai di carcinoma duttale in situ di basso grado, unico
focolaio di neoplasia lobulare in situ e piccola quota di carcinoma infiltrante
(0,3 mm su sezione istologica).
Radioterapia:
Mammella DX (50Gy)+ boost letto tumorale (60Gy)
Mammella SN (50Gy) + N ascellari, sovraclaveari e laterocervicali (50Gy)
Discussione
1. Errore di percezione
L’errore di percezione è tra le cause di mancata identificazione di
carcinoma alla MX. Si verifica quando la lesione è inclusa nel campo di
vista, è evidente ma non è riconosciuta dal radiologo [1].
La mancata percezione è dovuta a fattori psicofisiologici: il livello di allerta
dell’osservatore, la stanchezza, la durata dell’osservazione, fattori
distraenti, la conspicuità della lesione, il referto errato di un precedente
radiologo [2].
Riteniamo che nel caso presentato possa aver influito l’aspettativa che la
lesione eteroformativa fosse nella mammella omolaterale alle
linfoadenopatie (sinistra) e non controlateralmente.
Discussione
1. Errore di percezione
2. Lesione iperecogena della mammella
L’iperecogenicità di una formazione non consente di escludere l’ipotesi di
malignità. Lo 0,4% delle lesioni neoplastiche appare iperecogeno
all’esame ecografico [3].E’ necessario valutare ulteriori segni ecografici
associati e correlare i reperti con altre metodiche.
3. Second-look ecografico
Le lesioni maligne identificate alla RM sono generalmente evidenziabili al
second look ecografico soprattutto se alla RM si presentano come
“masse” [4].
Discussione
1. Errore di percezione
2. Lesione iperecogena della mammella
3. Second-look ecografico
4. Drenaggio linfatico controlaterale
Il drenaggio linfatico della mammella è variabile. Il 25% delle linfoscintigrafie
documenta una localizzazione del linfonodo sentinella in una sede extraascellare come la catena mammaria interna, parenchima mammario,
regione clavicolare o il tessuto adiposo sottocutaneo [5]. Rari sono i casi
riportati di drenaggio linfatico da carcinoma mammario all’ascella
controlaterale [6].
Bibliografia
1.
Majid AS, de Paredes ES, Doherty RD et al. Missed breast carcinoma: pitfalls and
pearls. Radiographics 2003; 23: 881-95
2.
Pinto A, Brunese L. Spectrum of diagnostic errors in radiology. World J Radiol 2010;
2:377-83
3.
Linda A, Cuiani C, Lorenzon M et al. Hyperechoic lesions of the breast: not always
benign. AJR 2011; 196:1219-24
4.
Abe H, Schmidt RA, Shah RN et al. MR-direct (“second-look”) ultrasound examination
for breast lesions detected initially on mRI: MR and sonografic findings. AJR 2010;
194:370-77
5.
Barranger E, Montravers F, Kerrou K, et al. Controlateral axillary lymph node drainage in
breast cancer: a case report. J. Surg Oncol 2004; 86:167-9
6.
Facchini G, Caraglia M, Nasti G, et al. Small tumor of the medial breast presenting with
a controlateral lymph node involvement detected on positron emission tomography scan.
Ann Oncol 2007; 18: 1579-87