REGOLAMENTO GENERALE ASCENSORI (RG 01):

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REGOLAMENTO GENERALE
ASCENSORI (RG 01):
 ATTIVITÀ DI CERTIFICAZIONE ASCENSORI DIRETTIVA
95/16/CE (Allegato VI - Esame Finale) – (Allegato X - Verifica di
Unico Prodotto- Modulo G)
 ATTIVITÀ DI ISPEZIONE ARTT. 13 E 14 DPR 162/1999:
VERIFICHE PERIODICHE E STRAORDINARIE
Certificazione Prodotti e Sistemi S.r.l.
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Indice
1.
INTRODUZIONE ....................................................................................................4
2.
SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE .................................................................4
3.
RESPONSABILITÀ.................................................................................................5
4.
DEFINIZIONI .........................................................................................................5
5.
NORME DI RIFERIMENTO...................................................................................6
6.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ DI CERTIFICAZIONE E
DI ISPEZIONE ........................................................................................................7
6.1
ATTIVITÀ DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: PROCESSO DI CERTIFICAZIONE................. 7
6.1.1
Richiesta di certificazione ...........................................................................................7
6.1.2
Esame della documentazione del cliente .......................................................................8
6.1.3
Erogazione del servizio...............................................................................................8
6.1.4
Esito finale................................................................................................................9
6.1.4.1
Esito positivo della procedura di certificazione ...................................................9
6.1.4.2
Esito negativo della procedura di certificazione................................................10
6.2
ATTIVITÀ DI ISPEZIONE - VERIFICA PERIODICA E VERIFICA STRAORDINARIA ..................... 10
6.2.1
Richiesta Attività......................................................................................................10
6.2.2
Procedure specifiche costituite da comunicazioni urgenti e monitoraggi che escono fuori
dalla procedura ordinaria della verifica periodica. .....................................................11
6.2.3
Richiesta trascrizione delle liste di controllo compilate dagli ispettori...........................11
6.2.4
Richiesta duplicati ...................................................................................................11
6.2.5
Variazioni contrattuali .............................................................................................11
6.2.6
Erogazione del servizio.............................................................................................14
7.
CONDIZIONI GENERALI ....................................................................................15
8.
RISERVATEZZA ..................................................................................................16
9.
DOVERI E DIRITTI..............................................................................................16
9.1
DOVERI DEL COMMITTENTE....................................................................................... 16
9.2
DIRITTI DEL COMMITTENTE ....................................................................................... 17
9.3
DIRITTI E DOVERI DI CPS .......................................................................................... 17
10.
RINUNCIA, SOSPENSIONE E REVOCA DELLA CERTIFICAZIONE ................18
10.1
RINUNCIA ............................................................................................................... 18
10.2
SOSPENSIONE ..................................................................................................... 18
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10.3
REVOCA ................................................................................................................. 19
11.
RINUNCIA, SOSPENSIONE E REVOCA DELLA ISPEZIONE (Verifiche
periodiche e Straordinarie artt. 13 e 14 DPR 162/99)...............................................19
11.1
RINUNCIA ............................................................................................................... 19
11.2
SOSPENSIONE ..................................................................................................... 19
11.3
REVOCA ................................................................................................................. 20
12.
RECLAMI E RICORSI..........................................................................................20
12.1
Definizioni ............................................................................................................. 20
12.2
Reclami ................................................................................................................. 21
12.3
Ricorsi o appelli...................................................................................................... 21
12.4
Azioni del Comitato di Salvaguardia dell’imparzialità ................................................ 22
12.5
Contenziosi ............................................................................................................ 22
13.
USO DEL MARCHIO ACCREDIA........................................................................22
14.
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI ...........................................................22
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1.
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INTRODUZIONE
La Certificazione Prodotti e Sistemi S.r.l. di seguito anche solo CPS è una società a responsabilità limitata i cui
Soci si desumono dal certificato di iscrizione della Camera di Commercio in vigore.
La sede legale ed operativa della Società è ubicata in Via Camillo Montalcini, 2 – 00149 ROMA.
Tel.: 0639370084 - Fax.: 0639380872 - SITO: www.cps1227ce.it
La CPS è un Organismo di Certificazione Notificato alla Comunità Europea con il numero identificativo CE
1227, opera nel campo della Certificazione di prodotto e della verifica della conformità CE inoltre è anche
organismo abilitato da Ministero dello Sviluppo Economico per la esecuzione delle verifiche periodiche e
straordinarie degli impianti di elettrici di messa a terra e contro le scariche atmosferiche secondo quanto previsto
dal DPR 462/01.
Nell’ottobre del 2013 la CPS ha ottenuto l’accreditamento quale Organismo di certificazione prodotti e servizi
(registrazione numero 182B) per lo schema Direttiva 95/16/CE Ascensori Prodotto: Ascensori - Modulo di
valutazione della conformità: Esame finale (Allegato VI) – G (Allegato X). Verifiche periodiche e straordinarie
in conformità agli artt. 13 e 14 del DPR 162/99.
L’Organismo è nato nel 2001 dall’unione di diverse esperienze professionali specifiche del settore sviluppando
negli anni le proprie competenze e mettendole a disposizione della propria clientela.
La CPS ha costituito un Organo Direttivo organo con funzione deliberativa, costituito dal Direttore Tecnico e dal
Sostituto del Responsabile Tecnico e un Comitato di Salvaguardia dell’Imparzialità i cui membri sono
rappresentanti nominati dalle associazioni dei clienti/committenti/utilizzatori, proprietari e/o amministratori di
condominio, dalle associazione degli installatori, dall’autorità di regolazione competente (Ministero dello
Sviluppo Economico) in modo da riflettere al meglio le parti interessate alle attività svolte ed oggetto di
accreditamento, in modo da garantire al massimo l’imparzialità e l’indipendenza delle attività di
certificazione/ispezione svolte.
Per l’esercizio delle sua attività si avvale di dipendenti e/o liberi professionisti altamente qualificati, ingeneri
iscritti all’albo professionale, esperti nel settore di accreditamento per i quali la CPS cura l’aggiornamento
professionale tramite specifici corsi di formazione interni.
La CPS si è dotata di una serie di procedure e istruzioni operative ed applica al suo interno i requisiti richiesti dal
Sistema di Gestione Qualità nel rispetto di quanto previsto dalla Normativa UNI EN ISO 9001:2008.
2.
SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente regolamento definisce le condizioni e le modalità con le quali è fornito dalla CPS il servizio di
certificazione e ispezione degli ascensori in accordo al DPR 162 del 30 aprile 1999 e (“Regolamento recante
norme per l’attuazione della Direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la
concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi nonché della relativa licenza di esercizio”).
Il presente regolamento fa riferimento a:
1) attività relativa al rilascio e al mantenimento delle Certificazioni CE di ascensori secondo quanto
previsto dall’art. 6 del DPR 162/99, che stabilisce le procedure di valutazione di conformità per quanto
concerne gli ascensori (Allegati VI, X) ;
2) attività di ispezione di cui gli art. 13 e 14 DPR 162/99
CPS, al fine di garantire la massima imparzialità correttezza e trasparenza nell'esecuzione delle suddette attività,
non svolge (né direttamente né indirettamente tramite società o agenzie collegate):

attività di progettazione e/o fabbricazione ascensori;
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
attività di consulenza nel campo dei suindicati settori;

qualsiasi altra attività di fornitura, installazione, acquisizione, possesso, utilizzo e manutenzione degli
impianti oggetto di certificazione/ispezione o di impianti simili a questi concorrenziali.
Il presente regolamento viene applicato dalla CPS in maniera uniforme e imparziale per tutte le organizzazioni
(committenti, proprietari degli impianti e installatori) che utilizzano i servizi erogati dalla CPS; in particolare
non vengono poste in atto condizioni di tipo finanziario o altre condizioni indebite di altra natura; inoltre
l'accesso a detti servizi non è condizionato dalle dimensioni dell'organizzazione cliente o dall'appartenenza ad
una particolare associazione o ad un gruppo.
La CPS opera con la massima integrità professionale analizzando al momento dell’assunzione dell’incarico la
propria capacità di svolgerlo e la congruenza del servizio richiesto con lo scopo dell’accreditamento, nonché
verificare la propria rispondenza agli eventuali requisiti di prequalificazione richiesti.
3.
RESPONSABILITÀ
Il presente regolamento descrive in dettaglio le responsabilità che il committente della CPS e CPS devono
assolvere nel corso del rapporto contrattuale relativo alle attività di valutazione della conformità e/o ispettive.
La CPS assicura che i suoi ispettori adottino un comportamento conforme alla correttezza e all’etica
professionale. Gli ispettori operano in regime di esclusiva per la CPS per le attività scopo dell’accreditamento.
CPS ha facoltà di affidare a personale non dipendente l'esecuzione di parti delle fasi descritte, mantenendo però
la responsabilità complessiva delle attività stesse nei confronti del cliente. Gli stessi ispettori non possono
svolgere, in caso di attività di certificazione e ispezione, verifiche su impianti sui quali siano stati o siano
direttamente coinvolti in termini di progettazione, realizzazione, commercializzazione, manutenzione ecc.
4.
DEFINIZIONI
I riferimenti utilizzati per i termini utilizzati sono:

UNI EN ISO 9000:2005;

UNI CEI EN 45020:1998

UNI CEI EN 45011:1999

UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012
con le seguenti integrazioni:
o
Ispezione: esame di un progetto, di un prodotto, di un servizio, di un processo o di un impianto e
determinazione della loro conformità a requisiti specifici o sulla base di un giudizio professionale a
requisiti generici.
o
Certificazione: attestazione di parte terza della conformità di prodotti, processi, servizi, sistemi o
persone.
o
Rapporto di verifica: relazione degli esiti delle verifiche ( ispezione – certificazione).
o
Verbale di verifica: documento di sintesi del rapporto di verifica.
o
Committente: soggetto che ha affidato l’incarico di valutazione della conformità o d’ispezione alla CPS;
o
Accreditamento: attestazione della capacità di operare che un soggetto di riconosciuta autorità rilascia
nei confronti di chi svolge un ruolo in un determinato contesto.
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5.
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NORME DI RIFERIMENTO
Le norme, le direttive e i regolamenti di riferimento per le attività di certificazione della CPS nell’ambito
dell’applicazione del presente regolamento, sono i seguenti:

Direttiva 95/16/CE per il riavvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative agli ascensori;

DPR 30 aprile 1999 n 162 - Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 95/16/CE sugli
ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nullaosta per ascensori e
montacarichi, nonché della relativa licenza di esercizio;

D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 17 recante "Attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e
che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori";

DPR del 5 ottobre 2010, n.214 Regolamento recante modifiche al DPR 162/99

Linee Guida emesse della Comunità Europea e Pareri Condivisi emessi dai gruppi di lavoro della
commissione Europea;

UNI CEI EN 45011:1999 - Requisiti generali relativi agli Organismi che gestiscono sistemi di
certificazione di prodotti;

UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012 – Requisiti per il funzionamento di vari tipi di organismi che
eseguono ispezioni.

UNI CEI EN ISO/IEC 17021:2011 Valutazione della conformità - Requisiti per gli organismi che
forniscono audit e certificazione di sistemi di gestione.

Regolamenti Generali, (RG 01 e RG 03 e RG 09), Regolamenti Tecnici in vigore e disposizioni
dell’Ente di Accreditamento (ACCREDIA), negli schemi e settori coperti da accreditamento.
Eventuali altri riferimenti a norme tecniche sono riportati in apposito elenco gestito a cura del Direttore Tecnico.
CPS, nello svolgimento delle proprie attività, applica quanto disposto:
 dal D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche “Codice in materia di protezione dei dati
personali”.
 dal TU 81/08 in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
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6.
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MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ DI CERTIFICAZIONE E DI
ISPEZIONE
Le modalità generali di svolgimento delle attività di certificazione e di ispezione sono in accordo ai requisiti
delle norme UNI CEI EN ISO 45011:1999 – UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012 e alle procedure CPS.
6.1
ATTIVITÀ DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: PROCESSO DI CERTIFICAZIONE
6.1.1
Richiesta di certificazione
In riferimento alle indicazioni fornite nella Direttiva, nella sua attività di Organismo Notificato la CPS opera
secondo i seguenti moduli di certificazione:

Allegato VI: ESAME FINALE;

Allegato X: VERIFICA DI UN UNICO PRODOTTO.
Affinché possa essere avviato l’iter di certificazione l’installatore richiede alla CPS, tramite la compilazione del
modulo informativo (modulo F1), scaricabile anche dal sito aziendale, un’offerta economica facendo espresso
riferimento all’Allegato, di cui sopra, per il quale si richiede la certificazione del prodotto.
La domanda deve contenere i seguenti dati e informazioni:
A) ESAME FINALE
1. Nome e indirizzo dell’installatore dell’ascensore, nonché la località in cui è installato l’ascensore;
2. Una dichiarazione scritta che precisa che la stessa domanda non è stata introdotta presso un altro
organismo notificato;
3. La documentazione tecnica contenente i seguenti documenti necessari a verificare che l’ascensore è
conforme all'ascensore modello, costituita da:
o
descrizione generale dell’ascensore;
o
documentazione tecnica che indica tutte le possibilità di estensione offerte dal modello di ascensore
presentato all’esame;
o
disegni o schemi di progettazione;
o
requisiti essenziali e le soluzioni adottate per soddisfarli, quali ad esempio il dettaglio
dell'applicazione della norma armonizzata EN 81-1 o EN 81-2;
o
copia degli attestati di esame CE del tipo per i componenti di sicurezza utilizzati;
o
eventuali risultati di prove e/o calcoli eseguiti o fatti eseguire dall’installatore;
o
esemplare delle istruzioni dell’ascensore;
o
disposizioni adottate per l’installazione al fine di garantire la conformità dell’ascensore di serie alle
disposizioni della direttiva;
o
disegni e schemi necessari all'esame finale ed in particolare gli schemi dei circuiti di comando;
o
esemplare delle istruzioni d’uso.
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B) VERIFICA DI UN UNICO PRODOTTO:
1. Nome e indirizzo dell’installatore dell’ascensore, nonché la località in cui è installato l’ascensore;
2. Una dichiarazione scritta che precisa che la stessa domanda non è stata introdotta presso un altro
organismo notificato;
3. La documentazione tecnica contenente i seguenti documenti:
o
descrizione generale dell’ascensore;
o
disegni o schemi di progettazione e fabbricazione;
o
requisiti essenziali e le soluzioni adottate per soddisfarli, quali ad esempio il dettaglio
dell’applicazione della norma armonizzata EN 81-1 o EN 81-2;
o
eventuali risultati di prove e/o calcoli eseguiti o fatti eseguire dall’installatore;
o
esemplare delle istruzioni d’uso;
o
copia degli attestati di esame CE del tipo per i componenti di sicurezza utilizzati.
La CPS in base alle informazioni ricevute emette la relativa offerta specificando le caratteristiche dell’ascensore
evidenziando le particolarità dello stesso (ad esempio non conformità alle norme armonizzate) che viene inviata
al committente unitamente alla richiesta di certificazione (modulo F2).
L’offerta viene redatta sulla base del tariffario vigente della CPS, emesso dal Rappresentante Legale e verificato
dal Comitato di Salvaguardia dell’Imparzialità, Comitato rappresentativo della parti interessate a salvaguardia
l’imparzialità delle attività svolte dalla CPS. Eventuali ulteriori scontistiche devono essere approvate dal
Comitato Salvaguardia dell’Imparzialità prima della loro applicazione
E’ fatto obbligo per il committente, ad opera del proprio rappresentante legale, dare lettura del presente
regolamento, scaricabile dal sito aziendale, prima di procedere all’accettazione dell’offerta.
Una volta ricevuta l’accettazione firmata dal rappresentante legale del committente e il modulo F2 compilato, la
CPS rinvia il modulo F2 controfirmato dal Rappresentante legale quale propria conferma d’ordine.
Il Direttore Tecnico, dopo il riesame positivo della domanda di certificazione, da avvio alla pianificazione delle
attività.
6.1.2
Esame della documentazione del cliente
Le attività di valutazione della conformità sono precedute da un esame della documentazione, secondo quanto
previsto contrattualmente. L’esame della documentazione è volto ad accertare che essa sia innanzitutto completa
ossia soddisfi tutti i requisiti applicabili; inoltre la documentazione deve essere oltre che completa anche chiara
ossia non deve lasciare adito a dubbi interpretativi, deve essere congruente tra le sue varie parti e deve essere
facilmente leggibile.
6.1.3
Erogazione del servizio
I compiti della CPS sono quelli di eseguire le attività di verifica oggetto del contratto secondo le modalità
concordate. In ogni caso, le modalità specifiche adottate dalla CPS per l'esecuzione delle diverse tipologie di
attività sono precisate in apposite procedure e istruzioni operative.
Da parte sua il committente è impegnato a fornire ai rappresentanti della CPS incaricati delle attività di
certificazione la massima collaborazione durante tutte le fasi descritte consentendo l’accesso alle aree in cui si
devono svolgere le attività e mettendo a disposizione i documenti necessari per lo svolgimento delle stesse.
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Il Direttore Tecnico sarà responsabile della pianificazione delle attività sulla base dei contratti in essere e sulle
disponibilità e competenza degli ispettori. Il Direttore Tecnico o un suo incaricato provvederà a comunicare le
date delle verifiche e il nome degli ispettori incaricati al committente.
Il committente conserva il diritto
nel caso sussista un conflitto di interessi.
di
fare
obiezione
sui
nominativi
degli
incaricati
dalla
Alle attività di verifica presso il committente o presso la sede della CPS hanno facoltà di partecipare ispettori
dell’Organismo di Accreditamento (Accredia), previa comunicazione. Nel caso di rifiuto o inadempienza del
suddetto obbligo da parte del committente, la CPS dovrà sospendere l’attività.
Le misure e le prove saranno effettuate seguendo la lista di controllo che verrà eventualmente integrata alla
bisogna da altre prove necessarie individuate dall’ispettore incaricato ed annotate nello spazio note.
Al termine dell’attività di valutazione della conformità da parte dell’ispettore tutta la documentazione prodotta
viene presentata all’Organo Direttivo della CPS che si riunisce per valutare le risultanze della valutazione
(Completezza della documentazione - Corretta compilazione pratica - Competenza ispettori assegnati - Assenza
di errori formali - Verifica requisiti cogenti) e deliberare se approvare o meno l’impianto
Nel caso di delibera effettuata da più di un membro, la delibera deve essere presa a maggioranza assoluta. Nel
caso in cui la delibera venga assunta dall’Organo Direttivo il parere del/i portatore/i delle competenze settoriali è
da intendersi vincolante. Ove le delibere vengano assunte da una singola persona fisica tutte le competenze di cui
sopra devono essere in capo alla persona suddetta.
Quando un membro dell’Organo direttivo fa parte del gruppo di verifica di un’attività di valutazione, viene
escluso dalla votazione che eseguirà l’Organo direttivo in merito a quella specifica attività di certificazione.
6.1.4
6.1.4.1
Esito finale
Esito positivo della procedura di certificazione
In caso di delibera positiva all’emissione dell’attesto di conformità il Direttore Tecnico o il sostituto, in caso di
sua assenza, è responsabile:
 di compilare o di far compilare le pagine del registro dell’ascensore,
 di far apporre il numero identificativo della CPS a fianco della marcatura CE dell’ascensore
 di redigere l’attestato di conformità. (Mod. F21 VI in caso di Esame finale o Mod. F 21 X in caso di
verifica Unico prodotto).
L’attestato firmato dal Rappresentante legale della CPS viene redatto in unica copia originale che viene
consegnato all’installatore entro un mese dall’emissione una copia conforme all’originale viene conservata ad
uso interno e riservato della CPS e messa a disposizione degli organi competenti richiedenti.
Nel sito aziendale è presente una sezione dedicata accessibile al Ministero dello Sviluppo Economico per la
consultazione dei certificati emessi.
Nell’eventualità che l’attestato debba venir sospeso o ritirato a fronte di successive evidenze di non conformità
acquisite, la CPS in ottemperanza alle disposizioni previste dal DPR 162/99 informerà le autorità competenti per
le sue competenze.
Chiunque interessato può richiedere informazioni in merito ai certificati emessi o allo stato degli stessi secondo
le modalità riportate nel sito aziendale.
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Esito negativo della procedura di certificazione
Se la procedura di valutazione della conformità da esito negativo e pertanto viene negato il rilascio dell’Attestato
Finale, CPS dovrà fornire i motivi dettagliati e documentati che hanno determinato l’esito negativo della
valutazione e potrà fornire suggerimenti circa le modalità per ottenere il rilascio.
A tal fine, l’Ispettore, redige apposito Rapporto di Non Conformità, indicando tutti gli estremi di identificazione
descritti in precedenza evidenziando tutte le motivazioni del rifiuto.
Copia del Rapporto di Non Conformità, viene trasmessa all’installatore che potrà richiedere nuovamente le
procedura di allegato VI o X.
Nel richiedere nuovamente le procedura di allegato VI o X, l’installatore dell’ascensore deve rivolgersi al
medesimo organismo notificato.
6.2
ATTIVITÀ DI ISPEZIONE - VERIFICA PERIODICA E VERIFICA STRAORDINARIA
6.2.1
Richiesta Attività
Il Committente (Rappresentante legale dell’impianto) tramite la compilazione del Modulo F5
(Incarico/contratto) il cui formato è scaricabile anche dal sito aziendale o tramite richiesta scritta anche a mezzo
mail fornisce le informazioni sulle caratteristiche dell’impianto oggetto di ispezione. Il Direttore Commerciale
della CPS o un commerciale incaricato completa o redige il Modello F5 e lo invia al cliente per la sottoscrizione.
Sul modulo sono riportate:

le modalità di svolgimento del servizio

gli obblighi del cliente

le tariffe applicate

le modalità di pagamento

le clausole relative alla durata del contratto ed efficacia

l’informativa sulla privacy

le clausole risolutive.
Le tariffe applicate sono in linea con quanto riportato nel tariffario predisposto dalla CPS emesso dal
Rappresentante Legale e verificato dal Comitato di Salvaguardia dell’Imparzialità, Comitato rappresentativo
delle parti interessate alla salvaguardia l’imparzialità delle attività svolte dalla CPS. Eventuali ulteriori
scontistiche devono essere approvate dal Comitato Salvaguardia dell’Imparzialità prima della loro applicazione.
E’ fatto obbligo per il committente, dare lettura del presente regolamento scaricabile dal sito aziendale prima di
procedere all’accettazione dell’incarico, tramite sottoscrizione da parte del proprio rappresentante legale, del
modulo F5.
Prima di avviare l’attività di ispezione viene firmato in originale dal Rappresentante Legale della CPS l'incarico
Modulo F5 e poi viene inviata al committente l’accettazione d’incarico (Modulo F6) firmata in originale dal
Rappresentante Legale della CPS con allegata la fotocopia del Modulo F5 firmato per accettazione da CPS.
Le attività di verifica periodica vengono programmate in modo da rispettare il termine di scadenza che non vada
oltre il biennio dall’ultima verifica eseguita e vengono automaticamente poste nuovamente in programmazione
ogni due anni.
Per poter procedere all’esecuzione della attività di verifica straordinaria la CPS deve essere:
 in possesso di un incarico/contratto (Modulo F5) sottoscritto con il Rappresentante legale dell’ascensore
(Amministratore di condominio o proprietario)
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 ricevere espressa richiesta di verifica straordinaria tramite la compilazione da parte del richiedente del
Modulo F26 riportante i dati dell’ascensore e i motivi che hanno richiesto l’intervento.
A fronte di un incarico/contratto già in essere (Modulo F5) il committente richiede l’intervento per l’esecuzione
di una verifica straordinaria tramite la compilazione del Modulo F11 (in assenza di detto modulo possono
accettarsi anche richieste via mail, fax o lettera).
In caso di assenza di un precedente incarico/contratto una volta ricevuto il modulo F26 debitamente compilato il
Direttore Commerciale o i commerciali incaricati emette l’offerta specifica per l’intervento da svolgere in linea
con quanto riportato nel tariffario predisposto dalla CPS emesso dal Rappresentante Legale e verificato dal
Comitato di Salvaguardia dell’Imparzialità. Eventuali ulteriori scontistiche devono essere approvate dal
Comitato Salvaguardia dell’Imparzialità prima della loro applicazione.
E’ fatto obbligo per il committente, dare lettura del presente regolamento scaricabile dal sito aziendale prima di
procedere all’accettazione dell’incarico, tramite sottoscrizione da parte del proprio rappresentante legale.
Prima di avviare l’attività di ispezione viene inviata al committente l’accettazione d’incarico firmata in originale
dal Rappresentante Legale della CPS.
6.2.2 Procedure specifiche costituite da comunicazioni urgenti e monitoraggi che escono fuori dalla
procedura ordinaria della verifica periodica.
Quando sarà necessaria l’esecuzione di ispezioni per il controllo dello stato di carenze aventi una tempistica
inferiore al biennio, verrà richiesto il compenso della VP scontato del 20% salvo che gli interventi eseguiti non
comportino l’attività di VS per modifica o sostituzione di cui all’art 14.3 del D.P.R. 162/99. In caso di emissione
di verbale di verifica periodica d’ufficio sarà richiesto il compenso della VP scontato del 30%. Quando è
necessario ripetere l’operazione d’esame della documentazione di un impianto sottoposto a VS per
incompletezza o per errori della stessa sarà richiesto un compenso suppletivo specificato nel punto “5 Compenso
del contratto” di seguito riportato. Qualora per motivi non imputabili alla CPS sia necessaria una ripetizione
delle prove (da intendersi anche come ripetizione dell’accesso), sarà richiesto un compenso suppletivo
specificato nel punto “5 Compenso del contratto” di seguito riportato. I prezzi sopraindicati servono a coprire i
costi sostenuti dalla CPS per la gestione tecnico amministrativa di queste procedure specifiche costituite da
comunicazioni urgenti e monitoraggi che escono fuori dalla procedura ordinaria della verifica periodica.
6.2.3
Richiesta trascrizione delle liste di controllo compilate dagli ispettori
Potrà essere richiesta la trascrizione della lista di controllo completa di tutti i risultati solo dopo avvenuto
pagamento di 390,00 € dovuto per l’attività di revisione del documento e la sua riscrittura. Il documento
originale non viene fornito per motivi di privacy sia dell’ispettore che del manutentore ed essendo uno strumento
di lavoro non può essere già confezionato per la fornitura al cliente inoltre contiene una metodologia di lavoro
che risulta essere un segreto industriale della CPS.
6.2.4
Richiesta duplicati
In caso di smarrimento da parte del cliente di documentazione relativa allo svolgimento del rapporto contrattuale
(contratto, verbali di verifica, documenti tecnici, corrispondenza, fatture, avvisi di pagamento, disdette), la CPS
si rende disponibile a sopperire all’eccezionale necessità di procurare al cliente una copia della documentazione,
dietro l’inoltro di apposita richiesta scritta, previo pagamento dell’importo di € 20,00 più IVA per l’attivazione
della pratica e di € 10,00 più IVA ogni singola facciata (da versare in via anticipata sul c/c/b codice IBAN:
IT16B0305103209000031940045).
6.2.5
Variazioni contrattuali
La CPS potrà di quando in quando modificare il contratto d’incarico delle VP/VS, anche per uniformità delle
procedure adottate nelle diverse attività eseguite dalla società, e, comunque, in presenza di un giustificato
motivo. Le modifiche saranno portate a conoscenza del cliente mediante comunicazioni inviate per posta
cartacea o elettronica che in copia saranno custodite negli archivi della CPS. Se a tali comunicazioni non sarà
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fatta opposizione per iscritto entro sessanta giorni dalla data d’invio, s’intenderanno automaticamente accettate
(silenzio assenso o consenso tacito); in caso d’opposizione varranno le precedenti regole contrattuali.
Di seguito il testo integrale del nostro incarico/contratto “Mod. F5 Ver. B14 4a” in vigore
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Incarico per l’esecuzione di Verifiche Periodiche e Straordinarie per ascensori e montacarichi ex D.P.R. N° 162 del
30/04/1999.
Omissis…..
3.
MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO
La CPS garantisce che l’esecuzione del servizio avverrà in modo altamente professionale, che il servizio stesso sarà eseguito
secondo i criteri e le disposizioni prescritti dalla legislazione italiana specificati nel REGOLAMENTO GENERALE ASCENSORI
(RG 01) pubblicato sul sito web http://www.cps1227ce.it/. Le operazioni d’ispezione periodica, dirette ad accertare che le parti
dalle quali dipende la sicurezza d’esercizio dell’impianto sono in condizioni di efficienza e che i dispositivi di sicurezza funzionano
regolarmente o sono in condizioni di funzionare regolarmente e che si è ottemperato alle prescrizioni eventualmente impartite in
precedenti ispezioni, devono essere eseguite dal manutentore, secondo quanto indicato dall’incaricato della CPS. Il cliente autorizza
la CPS ad eseguire la verifica dell’impianto alla prima data utile contattando unicamente la ditta di manutenzione.
4.
OBBLIGHI E RESPONSABILITA’DEL CLIENTE
Il cliente, si impegna nei confronti della CPS, in caso di cambiamenti della proprietà o del legale rappresentante a comunicare i
nuovi nominativi e recapiti (telefono, indirizzo, e-mail, pec). Il cliente dichiara di aver letto e accetta di osservare il
REGOLAMENTO GENERALE ASCENSORI (RG 01) pubblicato sul sito web http://www.cps1227ce.it/. In accordo alle norme
che regolamentano l’attività degli organismi di certificazione, il cliente è vincolato ad accettare l’eventuale presenza di
osservatori/ispettori dell’organismo di accreditamento ACCREDIA i quali non hanno alcun ruolo attivo o operativo ai fini della
sussistenza di un conflitto di interessi o di mancata imparzialità. Il cliente deve inviare alla CPS la copia del libretto dell’ascensore
e di tutte le VS e dell’ultima VP. L’esito delle VP/VS è conservato in allegato, a cura del cliente, nel libretto dell’impianto e,
qualora negativo, è comunicato da parte della CPS al competente Ufficio Comunale. Il cliente è tenuto a fornire i mezzi e gli aiuti
indispensabili affinchè possano essere eseguite le verifiche ispettive sull’impianto in particolare impegnandosi fattivamente ad
assicurare che la ditta di manutenzione fornisca la dovuta assistenza (concordando e presentandosi agli appuntamenti di verifica). Il
cliente s’impegna ad effettuare tutte le modifiche ed integrazioni che saranno richieste dalla CPS, a mantenere l’impianto nello
stato d’efficienza e di costruzione rilevato all’atto del collaudo. In caso d’inadempienza da parte del cliente, che impedisce ovvero
non si attiva affinchè la CPS sia posta in condizione di operare, garantendole l’accesso agli impianti e/o di avvalersi dell’assistenza
da parte della ditta di manutenzione, la CPS è esonerata da responsabilità di legge conseguenti all’omessa esecuzione della verifica,
che gravano unicamente sul cliente. Non potranno essere imputati alla CPS danni od inconvenienti derivanti dal mancato rispetto
delle norme di sicurezza vigenti, delle norme d’uso del costruttore, delle prescrizioni impartite dalla CPS e/o da eventuali modifiche
apportate successivamente al collaudo od alla verifica. Il cliente risponde dei pregiudizi subiti dalla CPS per eventuali disservizi
imputabili alla ditta di manutenzione, per il cui tramite egli ha scelto di operare ai fini della corretta manutenzione dei propri
impianti, nonchè dell’esecuzione delle prestazioni spettanti alla CPS. Il cliente si obbliga in caso di VP negativa a far eseguire la
VS ex art 14.1 unicamente alla CPS e autorizza fin da adesso ad eseguire le VS ex art. 14.3 anche senza la prevista comunicazione
ex art 12 DPR 162/99. Il cliente deve fornire i nominativi del manutentore e del fornitore precedente e autorizza la CPS a
comunicare ad entrambi i soggetti il presente incarico.
5.
COMPENSO
Il compenso per l’esecuzione di ogni verifica per impianto con distanza inferiore a 80 Km dalla sede più vicina della CPS è
convenuto secondo i prezzi seguenti:
a) VP biennale
Euro _____ + IVA
b) VS ex art. 14.1 a seguito di VP negativa
Euro _____ + IVA
c) VS ex art. 14.3 a seguito di modifica sostanziale dell’impianto con analisi di documentazione
Euro _____ + IVA
d) VS ex art. 14.3 a seguito di modifica dell’impianto non compresa nel punto c)
Euro _____ + IVA
Le VS, quando non espressamente specificato nel verbale stesso, non avranno valore di VP biennale. In caso di emissione del
“verbale di messa in stato di fermo” sarà richiesto un compenso suppletivo di Euro 38,00. Quando sarà necessaria l’esecuzione di
ispezioni per il controllo dello stato di carenze aventi una tempistica inferiore al biennio, verrà richiesto il compenso della VP
scontato del 20% salvo che gli interventi eseguiti non comportino l’attività di VS per modifica o sostituzione di cui all’art 14.3 del
D.P.R. 162/99. In caso di emissione di verbale di verifica periodica d’ufficio sarà richiesto il compenso della VP scontato del 30%.
Quando è necessario ripetere l’operazione d’esame della documentazione di un impianto sottoposto a VS per incompletezza o per
errori della stessa sarà richiesto un compenso suppletivo di Euro 138,00. Qualora per motivi non imputabili alla CPS sia necessaria
una ripetizione delle prove (da intendersi anche come ripetizione dell’accesso), sarà richiesto un compenso suppletivo pari ad Euro
138,00. I prezzi indicati risultano soggetti a rivalutazione annuale in base all’indice FOI dell’ ISTAT sul costo della vita a partire
dalla data del presente contratto. Il compenso va inteso al netto, sia di qualsiasi spesa sostenuta per conto del cliente da porre a
carico di quest’ultimo (in via esemplificativa, le spese di stampa e spedizione), sia di eventuali oneri specifici imposti da enti
legittimamente preposti ai fini dell’espletamento dell’attività di certificazione. Inoltre, tutte le eventuali spese sostenute per il
recupero di quanto dovuto, ivi comprese le spese legali, saranno a carico del cliente inadempiente, che dovrà effettuarne il
pagamento su semplice richiesta della CPS. In caso di smarrimento da parte del cliente di documentazione relativa allo svolgimento
del rapporto contrattuale (contratto, verbali di verifica, documenti tecnici, corrispondenza, fatture, avvisi di pagamento, disdette), la
CPS si rende disponibile a sopperire all’eccezionale necessità di procurare al cliente una copia della documentazione, dietro
l’inoltro di apposita richiesta scritta, previo pagamento dell’importo di € 20,00 più IVA per l’attivazione della pratica e dell’importo
di € 10,00 più IVA per ogni singola facciata (da versare in via anticipata sul c/c/b codice IBAN: IT16B0305103209000031940045).
In caso di disdetta immediata invece che a naturale scadenza del contratto, oltre a quanto previsto all’art. 7, il cliente è tenuto a
corrispondere l’importo di € 20,00 più IVA, valutato, in via forfettaria, quale onere sostenuto per ogni singola corrispondenza che
dovesse rendersi necessaria ai fini della congrua gestione del rapporto negoziale.
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6.
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PAGAMENTO
Rimessa diretta anticipata oppure mediante versamento anticipato intestato a Certificazione Prodotti e Sistemi S.r.l., indicando nella
causale il numero di contratto, su c/c bancario codice IBAN IT16B0305103209000031940045 Banca BARCLAYS di Via Giacinto
Carini, 28 – 00152 Roma o su c/c postale codice IBAN IT88Z0760103200000014040695. A fronte dell’esecuzione delle proprie
prestazioni la CPS emetterà relativa fattura e/o avviso di pagamento, provvedendo alla consegna della rispettiva certificazione a
seguito dell’avvenuto pagamento da parte del cliente. Decorsi 60 giorni dalla scadenza dei termini di pagamento indicati in fattura
e/o nell’avviso di pagamento Vi saranno addebitati, senza ulteriore avviso, gli interessi di mora fissati nella misura prevista dal
Dlgs n. 231/2002 e sue successive modificazioni, corrispondente al saggio di interesse di riferimento stabilito dal competente
Ministero e pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale”per l’applicazione ope legis degli interessi legali di mora in caso di ritardi nelle
transazioni commerciali tra imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni, maggiorato di 8 punti percentuali.
7.
DURATA DEL CONTRATTO ED EFFICACIA
Il contratto ha validità di 4 (quattro) anni dalla data della firma e comunque per almeno due VP. Esso s’intende automaticamente
rinnovato per periodi d’uguale durata, salvo disdetta comunicata alla CPS dal cliente tramite raccomandata A/R nel termine di
preavviso di un anno rispetto alla data di naturale scadenza. In caso di disdetta immediata o in caso di mancata assistenza della ditta
di manutenzione il cliente dovrà alla CPS a titolo di penale convenzionalmente e transattivamente accettata l’importo della VP
stabilito per l’intera durata contrattuale. La CPS potrà di quando in quando modificare il contratto d’incarico delle VP, anche per
uniformità delle procedure adottate nelle diverse attività eseguite dalla società, e, comunque, in presenza di un giustificato motivo.
Le modifiche saranno portate a conoscenza del cliente mediante comunicazioni che in copia saranno custodite negli archivi della
CPS. Se a tali comunicazioni non sarà fatta opposizione per iscritto entro sessanta giorni dalla data d’invio, s’intenderanno
automaticamente accettate (silenzio assenso o consenso tacito); in caso d’opposizione varranno le precedenti regole contrattuali.
8.
LEGGE SULLA PRIVACY
Sottoscrivendo il presente contratto, il cliente espressamente consente, anche ai sensi e per gli effetti del Dlgs n. 196 del 30.06.2003,
c.d. “Testo Unico sulla privacy” e sue successive modificazioni, all’inserimento del suo nominativo nella lista anagrafica dei clienti
della CPS, al relativo trattamento dei dati, alla pubblicazione di tale lista ed a pubblicazioni di altro tipo eseguite dalla CPS nonché
alle comunicazioni dovute alla Pubblica Amministrazione ed agli altri soggetti strettamente interessati all’esecuzione delle attività
di verifica.
9.
CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA
La CPS, ai sensi dell’articolo 1456 c.c., ha la facoltà di risolvere di diritto il presente contratto in caso di inadempimento del cliente,
sia all’obbligo, di cui al punto 4 e 6 del contratto, di porre la CPS in condizione di operare garantendole la possibilità di accedere
agli impianti e, comunque, di avvalersi dell’assistenza della ditta di manutenzione, sia all’obbligo di effettuare i pagamenti nel
termine di 60 giorni a decorrere dalla consegna, rispettivamente, della fattura e dell’avviso di pagamento. Inoltre, il presente
contratto sarà risolto di diritto e diverrà privo di efficacia in caso di sospensione, revoca o mancata conferma o rilascio da parte del
Ministero competente dell’autorizzazione alla CPS ai sensi del D.P.R. N° 162 del 30/04/1999. In caso di risoluzione per tale
sospensione, revoca o mancata conferma ministeriale viene espressamente previsto e concordato che a favore del cliente non
deriverà alcun diritto a indennità, al risarcimento danni o simili, trattandosi di impossibilità sopravvenuta dovuta a forza maggiore
non imputabile alla CPS.
10.
FORO COMPETENTE
Il Foro competente è quello di Roma.
6.2.6
Erogazione del servizio
I compiti della CPS sono quelli di eseguire con elevata professionalità le attività di verifica oggetto del contratto
secondo le modalità concordate. In ogni caso, le modalità specifiche adottate dalla CPS per l'esecuzione delle
diverse tipologie di attività sono precisate in apposite procedure operative.
Da parte sua il committente è impegnato a fornire ai rappresentanti della CPS incaricati delle attività di verifica
la massima collaborazione durante tutte le fasi descritte consentendo l’accesso alle aree in cui si devono svolgere
le attività e mettendo a disposizione i documenti necessari per lo svolgimento delle stesse.
Le tempistiche delle verifiche periodiche e straordinarie, se non espressamente richiesto dal committente,
vengono stabilite dalla CPS in accordo con la ditta di manutenzione che deve garantire necessariamente la sua
presenza e prestare la dovuta assistenza pena l’impossibilità dell’esecuzione delle attività di verifica. In caso di
espressa richiesta del committente l’ispettore provvederà a concordare la data della verifica con il manutentore
dell’impianto e darne comunicazione al Responsabile Tecnico della CPS il quale provvederà tramite mail a
darne comunicazione al committente.
Il manutentore dell’impianto incaricato dal committente di prestare assistenza agli ispettori della CPS durante le
attività di ispezione, deve assicurare mediante apposita segnaletica la temporanea messa fuori servizio
dell’impianto durante lo svolgimento delle attività di ispezione. Il personale della ditta incaricata della
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manutenzione presente al momento dell’ispezione deve essere personale abilitato (in possesso del patentino ai
sensi del DPR 1767 del 1951).
Nel caso di verifiche straordinarie oltre al manutentore può essere presente anche la ditta che ha effettuato i
lavori sull’impianto (se diversa dal manutentore) su espressa richiesta del committente.
Il committente conserva il diritto di fare obiezione sui nominativi degli incaricati dalla CPS, nel caso sussista un
conflitto di interessi.
Alle attività di verifica presso il committente o presso la sede della CPS hanno facoltà di partecipare ispettori
dell’Organismo di Accreditamento (Accredia), previa comunicazione. Nel caso di rifiuto o inadempienza del
suddetto obbligo da parte del cliente, CPS dovrà sospendere l’attività ispettiva.
Durante l’effettuazione delle verifiche si possono evidenziare:
 Esito negativo che prevede il rilascio di un verbale di messa in stato di fermo dell’impianto e successiva
emissione di un verbale negativo da comunicare agli organi competenti.
 Esiti positivi con eventuali rilievi che evidenziano carenze da risolvere entro i minimi tempi tecnici di
intervento (EMTT) e che prevedono la richiesta da parte del committente alla CPS di una visita di ispezione
supplementare in mancanza della quale si procederà all’emissione di un Verbale negativo d’ufficio.
 Esiti positivi con eventuali rilievi catalogabili come osservazioni da trattare entro i normali tempi tecnici di
intervento.
I verbali di verifica periodica e di verifica straordinaria vengono tutti sottoposti a riesame ed evidenza di ciò è la
firma per approvazione con la data del Responsabile Revisione Ispezioni.
I verbali di “messa in stato di fermo” vengono consegnati al manutentore contestualmente alla verifica ed entro
la giornata lavorativa successiva alla proprietà se dotata di posta elettronica; in caso contrario viene avvisata
telefonicamente.
I verbali negativi (VPN) vengono invece consegnati all’ufficio comunale competente e al committente e al
manutentore entro una settimana dalla data di emissione.
I verbali di verifica con esito positivo in cui si sono evidenziate delle anomalie da risolvere entro i minimi tempi
tecnici di intervento (EMTT) con indicazione di eventuale emissione di verbali negativi di ufficio (VPNU)
vengono invece consegnati al committente e al manutentore entro una settimana dalla data di emissione.
I verbali di verifica con esito positivo vengono consegnati in originale al committente e in copia al manutentore
generalmente entro 2 mesi dalla data di emissione (data in cui l’ispettore firma il verbale).
Si fa presente che nel caso di verifiche straordinarie per l’emissione dei verbali di verifica (VS) è necessaria la
valutazione di conformità dell’ascensore eseguendo una analisi dei componenti sostituiti, della interazione con
quelli esistenti e della documentazione prevista dalle norme vigenti.
Qualora nel corso della verifica l’ispettore riscontra la mancanza o la incoerenza della documentazione relativa
all’impianto, segue la procedura relativa alla sospensione (Vedi Capitolo 10.2 del presente Regolamento).
7.
CONDIZIONI GENERALI
Perché venga attivato l’iter di certificazione e/o ispezione da parte della CPS, il committente richiedente deve:

accettare le condizioni fissate nel presente regolamento e nell’offerta/contratto formulata dalla CPS;

fornire tutta la documentazione tecnica (Fascicolo Tecnico) prevista dall’Allegato di valutazione della
conformità prescelto come descritta all’interno della Direttiva;
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
se lo prevede il Modulo di valutazione della conformità, disporre ed applicare un sistema di gestione che
garantisca il rispetto dei Requisiti Essenziali di Sicurezza definiti dalla Direttiva per la progettazione,
fabbricazione, prove e ispezioni sul prodotto (per quanto applicabile);

che sia messo a disposizione tutto quanto necessario per lo svolgimento delle attività di certificazione,
incluse le attività di esame di documentazione, accesso alle aree valutate, alle registrazioni, al personale
coinvolto e ai reclami

Il rilascio della Certificazione ed il suo mantenimento (quando applicabile) e il rilascio della
documentazione attestante le ispezioni effettuate sono subordinate al regolare pagamento degli importi
definiti all’interno dell’offerta economica/incarico.
8.
RISERVATEZZA
La CPS garantisce la riservatezza di tutti gli atti e informazioni riguardanti gli impianti certificati e/o verificati e
i rispettivi committenti/installatori.
Pertanto, le informazioni non potranno essere divulgate a terzi dalla CPS senza il consenso scritto del
committente ad eccezione dei dati riportati nell’elenco delle certificazioni emesse dalla CPS e di quelli
riguardanti lo stato di validità delle certificazioni rilasciate dalla CPS (incluse quelle relative alle sospensioni e
revoche delle certificazioni).
Nei casi di legge in cui sia previsto che le informazioni siano rese note a terzi (organismi dell’Autorità
Giudiziaria e/o Magistratura), la CPS si ritiene sollevata dall’obbligo della riservatezza, provvedendo ad
informare preventivamente il committente.
Il committente approva esplicitamente che le informazioni e gli atti che li riguardano siano accessibili all’Ente di
Accreditamento e al Comitato di Salvaguardia dell’imparzialità della CPS per le attività di controllo previste
dalle Norme di riferimento.
Tutte le persone coinvolte nel processo di certificazione/verifica che hanno accesso agli uffici di CPS, sia interne
che esterne, sottoscrivono un impegno alla riservatezza
9.
DOVERI E DIRITTI
9.1
DOVERI DEL COMMITTENTE
Il committente richiedente l’attività di certificazione/ispezione deve:
a) rispettare le prescrizioni del presente regolamento;
b) fornire tutta la documentazione tecnica necessaria alla valutazione dello stesso prevista dagli specifici
allegati della direttiva relativa al prodotto da certificare /verificare e in lingua italiana;
c) mettere a disposizione gli esemplari, eventuali campioni o il prototipo per l’esecuzione della verifica
finale prevista dalla Direttiva e di tutte le verifiche e prove necessarie, garantendo al personale ispettivo
della CPS accesso ai locali di fabbricazione del prodotto;
d) non commercializzare/utilizzare prodotti prima della conclusione con esito positivo dell’iter di
certificazione /verifica;
e) comunicare alla CPS eventuali reclami ricevuti da clienti/utilizzatori relativamente al prodotto
certificato/ verificato;
f)
formalizzare reclami indirizzati
certificazione/ispezione;
alla
CPS
solo
se
pertinenti
alle
attività
oggetto
di
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a) fornire e mantenere aggiornata tutta la documentazione richiesta dalla CPS;
b) evitare di fare, né consentire ad altri di fare, affermazioni che possano trarre in inganno riguardo la
propria certificazione;
c) non utilizzare, né consentire l’utilizzo di un documento di verifica/certificazione o di parte di esso, in
modo da poter trarre in inganno;
d) interrompere l’utilizzo di tutti i materiali pubblicitari che fanno riferimento alla certificazione, nel caso
di sospensione o di revoca della stessa;
e) non lasciare intendere che la certificazione si applichi ad altri prodotti o attività non oggetto
dell’attestazione rilasciata;
f)
non utilizzare la propria certificazione in modo tale da poter danneggiare la reputazione dell’organismo
di certificazione e compromettere la fiducia del pubblico;
g) garantire l’accesso degli Ispettori/Auditor ivi compresi quelli di ACCREDIA alla documentazione, alle
aree aziendali di produzione e, ove applicabile, a tutte le registrazioni per assicurare il corretto
svolgimento dell’attività di certificazione e verifica;
h) garantire l’accesso al personale ispettivo in addestramento e in supervisione;
9.2
i)
rendersi disponibile ad eseguire delle verifiche supplementari richieste sia da parte della CPS sia da
parte dell’Ente di Accreditamento a seguito di ricezione di reclami e/o segnalazioni, di carenze, di
sospensioni della certificazione o per segnalazioni gravi che coinvolgono il prodotto. Queste possono
essere eseguite con un preavviso minimo di 5 giorni e il committente non può ricusare il team incaricato
di eseguire l’attività di valutazione;
j)
in caso di scadenza, o ritiro/revoca della certificazione, restituire i certificati e cessare di utilizzare
riferimento alla certificazione.
DIRITTI DEL COMMITTENTE
Il committente:
a) può esprimere un giudizio sul grado di soddisfazione e comunicare per iscritto eventuali reclami
affinché la CPS possa utilizzare tali informazioni per attivare modalità di miglioramento del servizio
fornito;
b) può chiedere la sostituzione degli ispettori sia della CPS sia di ACCREDIA qualora vi siano motivati
conflitti di interesse dandone comunicazione scritta alla CPS entro e non oltre il periodo di tempo
stabilito nella comunicazione di pianificazione della verifica;
c) può formulare delle riserve rispetto al contenuto dei rilievi riscontrati nel corso delle attività di
valutazione dagli ispettori/auditor dandone comunicazione scritta.
L’installatore in possesso della certificazione:
a) ove previsto può apporre il numero identificativo dell’Organismo Notificato CPS accanto al marchio CE
previsto dalla Direttiva nei modi previsti dalla stessa.
9.3
DIRITTI E DOVERI DI CPS
La CPS si riserva il diritto di utilizzare di dipendenti e/o liberi professionisti altamente qualificati, ingeneri
iscritti all’albo professionale, esperti nel settore di accreditamento, per la effettuazione delle attività di
valutazione della conformità.
I doveri della CPS sono:
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a) mantenere aggiornata tutta la documentazione del Sistema di Gestione interno con particolare
riferimento ai documenti destinati ai richiedenti l’attività di certificazione/ispezione;
b) predisporre, fornire e tenere aggiornata una descrizione dettagliata dell’attività di certificazione iniziale
e di mantenimento (quando applicabile), comprendente la domanda di certificazione, le attività di
valutazione iniziali e le attività di sorveglianza, ove applicabili, nonché il processo per rilasciare,
mantenere, ridurre, estendere, sospendere, revocare la certificazione ed il processo di rinnovo (quando
applicabile);
c) predisporre, fornire su domanda e tenere aggiornata una descrizione dettagliata dell’attività di ispezione,
comprendente la domanda di ispezione, le attività di valutazione;
d) applicare le prescrizioni riportate nel presente regolamento agli aspetti specificatamente connessi al
campo di applicazione della ispezione/certificazione stessa;
e) qualora ne sia formalmente informato, comunicare agli organi competenti e all’ente di Accreditamento
(se applicabile) i casi in cui aziende siano coinvolte in processi relativi alle Leggi sulle responsabilità da
prodotto/servizio difettoso e sulla Sicurezza;
f)
comunicare preventivamente all’installatore la composizione dei team incaricati della valutazione e la
eventuale presenza di ispettori dell’Ente di accreditamento o di altri Enti aventi diritto.
La CPS si impegna a comunicare al Committente dell’eventuale rinuncia, sospensione o revoca
dell’accreditamento o delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento delle attività oggetto del presente
regolamento.
In queste circostanze la CPS non può essere considerato responsabile di eventuali danni che possano derivare al
committente.
10.
10.1
RINUNCIA, SOSPENSIONE E REVOCA DELLA CERTIFICAZIONE
RINUNCIA
Il Committente può rinunciare al proseguimento dell’iter di certificazione, in seguito alla presenza di rilievi
emersi nelle fasi di esame documentale o di verifica in campo, comunicando la rinuncia a CPS attraverso una
raccomandata A/R.
La rinuncia determina la chiusura dell’iter di certificazione e l’addebito al Richiedente delle somme relative alle
attività eseguite. Se il committente intende procedere di nuovo a certificazione deve iniziare di nuovo la
procedura da capo sempre alla CPS come indicato nella richiesta di certificazione e come disposto dalla direttiva
ascensori 95/16/CE.
10.2
SOSPENSIONE
La sospensione della certificazione avviene nei seguenti casi:




non osservanza delle prescrizioni previste dal Regolamento;
reclamo scritto fondato su inadempienze verso terzi;
mancato pagamento delle quote di certificazione;
mancato rispetto dei requisiti previsti (carenza della documentazione, modifiche non autorizzate
apportate al prodotto).
In questi casi il Direttore Tecnico della CPS procederà comunicandolo al Cliente i motivi della sospensione.
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Nel caso in cui la causa della sospensione non sia stata rimossa dal cliente sospeso entro il mese successivo alla
sospensione della certificazione, si provvede alla revoca della certificazione, a richiedere la restituzione
dell’attestato di conformità.
10.3
REVOCA
La revoca della certificazione è un provvedimento che può essere adottato dall’Organo Direttivo al verificarsi di
determinate condizioni quali:
 presenza di vizi non riconoscibili durante le operazioni di valutazione della conformità;
 gravi inosservanze del presente regolamento.
 rilievi di sospensioni non soddisfatti
Qualora venisse a conoscenza del verificarsi delle condizioni sopramenzionate, la CPS richiede formalmente al
Committente informazioni in merito ai comportamenti ritenuti impropri. In caso di mancato riscontro o se le
comunicazioni ricevute non sono ritenute soddisfacenti, la CPS provvede a contestare immediatamente al
Committente il comportamento ritenuto illegittimo, a diffidarlo dalla prosecuzione dello stesso, indicando
eventualmente le modalità per la rimozione degli effetti che da questo sono scaturiti.
Nei casi ritenuti di maggiore gravità, a giudizio insindacabile dell’Organismo, viene predisposto un
provvedimento di revoca dell’attestato di conformità.
A seguito della revoca, il Richiedente deve riconsegnare alla CPS l’originale dell’attestato ed eventuali copie
dello stesso.
La revoca della certificazione è decisa dall’Organo Direttivo ed è notificata al Committente con lettera
raccomandata A.R. anticipata a mezzo fax o e email, contenente l’indicazione delle ragioni del provvedimento
adottato.
La revoca della certificazione comporta, nel caso in cui il cliente voglia successivamente certificarsi, il ripetersi
dell’intero iter di certificazione, come da procedure CPS.
11.
11.1
RINUNCIA, SOSPENSIONE E REVOCA DELLA ISPEZIONE (Verifiche periodiche e
Straordinarie artt. 13 e 14 DPR 162/99)
RINUNCIA
Il Committente non può rinunciare al proseguimento dell’iter di ispezione se non compatibilmente con la
disdetta a naturale scadenza nelle modalità previste dal contratto.
11.2
SOSPENSIONE
La sospensione della ispezione segue due procedure diverse in caso di verifica periodica o di verifica
straordinaria:
Verifica Periodica:
Nel caso l'ispettore riscontri gravi anomalie che pregiudicano la conformità e la sicurezza dell’impianto
l’ispettore provvederà contestualmente a rilasciare in copia al manutentore, che sigla per ricevuta, un verbale di
messa in stato di fermo dell’impianto (modello F15) – procedura attraverso la quale come previsto dal DPR
162/99 art. 15 comma 7 il manutentore deve porre in stato di fermo l’impianto - ed appena rientra nel suo ufficio
emette ed invia alla CPS un Verbale di Verifica Periodica (Modulo F7) con esito negativo (VPN) che la CPS
provvederà a sottoporre al riesame del Responsabile Revisione Ispezioni e quindi a inviarlo al competente
Ufficio comunale per i provvedimenti di competenza entro e non oltre una settimana di tempo.
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Se entro la settimana indicata la proprietà richiede per iscritto alla CPS una ispezione supplementare nella quale
dichiara di aver risolto le non conformità viene sospeso l’invio, comunque se entro 10 giorni lavorativi non sarà
stato possibile eseguire la ispezione richiesta si darà corso all’invio alle parti citate.
Verifica Straordinaria:
Qualora nel corso della verifica l’ispettore riscontri la mancanza o la incoerenza della documentazione relativa
all’impianto, l’ispettore deve richiedere per iscritto la documentazione mancante alla ditta che ha la
responsabilità dei lavori.
In caso di verifica positiva il verbale viene sottoposto al riesame del Responsabile Revisione Ispezioni.
Se trascorrono 30 giorni lavorativi dalla richiesta della documentazione senza che la documentazione mancante
venga recapitata/completata o, qualora ritenuto necessario, anche prima della scadenza di tale termine, l'ispettore
consegnerà alla CPS il Verbale di esame progetto di verifica straordinaria con esito negativo EPVSN (Mod F19).
Quando la verifica straordinaria sospesa è intervenuta in occasione di una verifica periodica oltre al Mod F19
l'ispettore emetterà anche il verbale di verifica periodica che conterrà una EMTT a 180 giorni. CPS provvederà a
scrivere alla proprietà richiedendo il dovuto interessamento e il pagamento della prestazione eseguita entro il
termine di 90 giorni solari.
11.3
REVOCA
La revoca o modifica della ispezione (Verbale di verifica periodica o straordinaria) è un provvedimento che può
essere adottato dal DT al verificarsi di determinate condizioni quali:
 presenza di vizi non riconoscibili durante le operazioni di valutazione della conformità;
 gravi inosservanze del presente regolamento.
 rilievi di sospensioni non soddisfatti
Qualora venisse a conoscenza del verificarsi delle condizioni sopramenzionate, la CPS richiede formalmente al
Committente informazioni in merito ai comportamenti ritenuti impropri. In caso di mancato riscontro o se le
comunicazioni ricevute non sono ritenute soddisfacenti, la CPS provvede a contestare immediatamente al
Committente il comportamento ritenuto illegittimo, a diffidarlo dalla prosecuzione dello stesso, indicando
eventualmente le modalità per la rimozione degli effetti che da questo sono scaturiti.
Nei casi ritenuti di maggiore gravità, a giudizio insindacabile dell’Organismo, viene predisposto un
provvedimento di revoca del Verbale di verifica periodica o straordinaria.
A seguito della revoca, il cliente deve riconsegnare alla CPS l’originale del Verbale di verifica periodica o
straordinaria ed eventuali copie dello stesso.
La revoca della ispezione è decisa dal DT ed è notificata al Committente con lettera raccomandata A.R.
anticipata a mezzo fax o e email, contenente l’indicazione delle ragioni del provvedimento adottato.
12.
RECLAMI E RICORSI
12.1
Definizioni
Premesso che la CPS definisce:

Reclamo: manifestazione di insoddisfazione, sia verbale, sia scritta, da parte di Soggetti aventi titolo
(clienti diretti, clienti indiretti, Pubbliche Autorità, Enti di accreditamento), relativamente ai servizi
forniti dall’Organismo e, in genere, all’operato del medesimo;

Ricorso: appello formale, da parte di Soggetti aventi causa specifica, avverso decisioni adottate
dall’Organismo di certificazione in merito alla concessione, sospensione, ritiro delle certificazioni o in
merito all’esito delle verifiche periodiche e/o straordinarie.
La CPS si impegna a registrare e conservare reclami e ricorsi ricevuti come previsto dalle proprie procedure
interne e a gestirli nel rispetto delle clausole di riservatezza di cui alla Politica per la qualità dell’Organismo.
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Reclami
La CPS prende in considerazione tutti i reclami pervenuti per iscritto o via e-mail, dai committenti o da altre
parti interessate. Eventuali reclami verbali o telefonici sono presi in considerazione, a patto che non siano
anonimi e che siano seguiti comunque, da una comunicazione scritta. Per tutti i reclami ricevuti, l’Organismo
provvede a confermare a mezzo fax o e-mail il ricevimento al reclamante (entro 10 giorni lavorativi successivi al
ricevimento). I reclami sono identificati e registrati in apposito registro e vengono analizzati dalla Direzione con
il supporto del Responsabile Qualità e di persona competente sulle materie oggetto del reclamo ma non coinvolta
nelle problematiche all’origine del reclamo stesso. Tale analisi è intesa ad accertare che siano disponibili tutte le
informazioni necessarie per valutare la fondatezza del reclamo e per procedere, quindi, alla relativa trattazione.
Nel caso in cui il reclamo si riveli infondato, la CPS entro 30gg dal ricevimento informa per iscritto il reclamante
motivando le ragioni per cui il reclamo è da considerarsi infondato.
Nel caso in cui il reclamo sia fondato, si procede come segue:
a) ove il reclamo si riferisca, direttamente, all’operato della CPS vengono analizzati i fatti descritti e le
pertinenti evidenze documentali e vengono esaminate eventuali carenze dell’attività svolta dagli
ispettori sul piano tecnico, procedurale ed etico. Sulla base delle risultanze di tali indagini, e se richiesto
e applicabile, si procede, innanzi tutto, all’adozione delle necessarie correzioni (intese a rimuovere, se
possibile, o comunque minimizzare le conseguenze negative nei riguardi del reclamante) e quindi, una
volta individuate le cause delle carenze all’origine del reclamo, all’adozione delle necessarie azioni
correttive;
b) ove il reclamo tragga origine dalla non idoneità di un “oggetto” certificato e giudicato idoneo
dall’Organismo in sede di certificazione o sia relativa ad una verifica periodica o straordinaria condotta
in modo non conforme alle normative vigenti, si procede ad un riesame completo della pratica.
L’Organismo provvede a verificare la correttezza dell’attività svolta (metodi seguiti, strumenti utilizzati,
modalità di valutazione e rendicontazione dei risultati). Se tale indagine evidenzia carenze nell’attività si
procede come in a). Se dall’indagine emerge che la non idoneità dell’oggetto non è ascrivibile a carenze
nell’operato della CPS ma a fattori diversi (es. difetti di produzione o non corretta installazione o altro),
l’Organismo provvede a notificare, per iscritto, al cliente (fabbricante del prodotto o equiparato) il
reclamo ricevuto, richiedendo allo stesso l’attuazione di una correzione e, se del caso, di un’azione
correttiva. La correzione e l’azione correttiva devono essere sottoposte alla valutazione dell’Organismo.
Nel caso in cui il reclamante richieda di non comunicare il reclamo e/o dettagli dello stesso al cliente
interessato, la CPS, fatte le debite valutazioni, può decidere di non dar seguito al reclamo stesso.
I procedimenti di cui ai punti a) e b) sono condotti da personale appositamente incaricato, operante sotto la
supervisione del Responsabile Qualità. Su richiesta, scritta, da parte del reclamante, la CPS fornisce rapporti
sullo stato di avanzamento della gestione del reclamo. A conclusione delle attività di cui sopra – dopo aver
comunicato per iscritto al reclamante gli esiti entro e non oltre 30 gg dal ricevimento del reclamo – la CPS valuta
con suddetto reclamante e con le altre parti coinvolte nel reclamo se, e in caso affermativo in quale misura, il
contenuto del reclamo e la sua risoluzione debbano essere resi pubblici.
L’Organismo richiede inoltre ai Soggetti intestatari delle certificazioni di mantenere registrazioni dei reclami
avanzati nei loro confronti dagli utenti dei prodotti certificati, mettendo tali registrazioni a disposizione
dell’Organismo su richiesta di quest’ultimo. In relazione a tali reclami, l’Organismo interviene nei confronti
dell’intestatario della certificazione, richiedendo di adottare i provvedimenti del caso, e documenta tali interventi
ed i risultati conseguiti.
12.3
Ricorsi o appelli
I ricorsi (o appelli) avverso decisioni assunte o atti compiuti dall’Organismo vengono gestiti nei termini di cui al
seguente punto, ma non sospendono la vigenza di tali atti fino alla conclusione della relativa trattazione. I ricorsi
devono essere presentati con lettera raccomandata A.R. entro 20 (venti) giorni lavorativi, dalla notifica dell’atto
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che contiene le decisioni contestate, il ricorso deve contenere il riferimento al documento contro cui viene
presentato e la motivazione deve essere supportata da evidenze documentali, se esistenti.
La CPS conferma entro i 5 (cinque) giorni lavorativi successivi, per fax o e-mail, l’avvenuta ricezione e presa in
carico del ricorso, comunicando contestualmente il/i nominativo/i delle persone a cui viene affidato l’esame del
ricorso, ed impegnandosi altresì a fornire al ricorrente, previa richiesta dello stesso, informazioni sullo stato di
avanzamento della gestione del ricorso.
La gestione viene condotta, fatte le debite distinzioni, con procedimenti analoghi a quelli adottati per la gestione
dei reclami di cui al precedente § 12.2, a partire da un esame iniziale della relativa fondatezza e ammissibilità, da
parte del Direttore Tecnico purché non coinvolto nei contenuti del ricorso stesso, con l’assistenza del
Responsabile Qualità.
Tale gestione deve garantire che vengano tenuti in debita considerazione eventuali casi analoghi precedenti, che
tutte le fasi di gestione siano correttamente registrate e che vengano definite e proposte tutte le correzioni e
azioni correttive applicabili.
Le decisioni finali sono formulate, riesaminate ed approvate dall’Organo Direttivo della CPS. Entro i 3 mesi
successivi all’ultima comunicazione ricevuta dall’appellante, la CPS provvede alla chiusura e alla notifica
dell’esito dello stesso al ricorrente a mezzo lettera raccomandata A.R.
12.4
Azioni del Comitato di Salvaguardia dell’imparzialità
Il Comitato di Salvaguardia dell’imparzialità di CPS esamina tutte i casi di reclami ricorsi o appelli e può
provvedere eventualmente all’apertura di Azioni Correttive.
12.5
Contenziosi
Per ogni contenzioso che dovesse insorgere tra le parti in ordine alla interpretazione, attuazione, esecuzione,
validità ed efficacia del Regolamento è competente, esclusivamente, il Foro di Roma.
13.
USO DEL MARCHIO ACCREDIA
Per l’utilizzo del marchio di Accreditamento la CPS fa espressamente richiamo a quanto riportato dal
regolamento Accredia RG09 regolamento per l’uso del marchio Accredia per la parte applicabile.
14.
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
La CPS garantisce che il trattamento dei dati dei Clienti avvenga nel rispetto del D.Lgs. 196/2003.
A tale fine CPS assicura che gli stessi esprimano il proprio consenso al trattamento dei dati personali mediante
sottoscrizione del contratto; in mancanza di tale consenso non sarà possibile proseguire nell’iter di certificazione.
Il responsabile del trattamento dei dati è il Rappresentante legale della CPS.
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