Piano di attività 2014

Piano di attività
2014
Approvato dal CDA del 17.10.2013
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Premessa
Il presente piano di lavoro, approvato dal CdA il 17.10.2013, è stato predisposto tenendo conto delle finalità statutarie di Ismu, di quanto già realizzato negli anni passati, della necessità di continuare le iniziative già avviate nel corso del 2013, dell’esigenza di affrontare tematiche di particolare
rilievo e delle indicazioni emerse nell’ultima dall’assemblea dei soci tenutasi il 7 maggio 2013.
Anche per il 2014 la Fondazione ha come obiettivo primario il proseguimento
del monitoraggio del fenomeno migratorio in Italia. A tal fine continueranno
infatti le attività in tutti i settori della Fondazione, nonché la costante e
assidua partecipazione ai bandi che verranno promossi dalle istituzioni locali, nazionali ed europeee.
Visti i lusinghieri risultati conseguiti grazie alla strategia di internazionalizzazione della Fondazione, perseguita attraverso la partecipazione ad alcune call for proposal e call for tender promosso dalla Commissione Europea,
il 2014 sarà caratterizzato dal consolidamento di reti e sinergie con enti ed
esperti internazionali finalizzate alla promozione dell’integrazione dei migranti. In particolare l’impegno della Fondazione sarà rivolto alla realizzazione del progetto “Knowledge and Integration Governance” (Commissione europea, DG Home Affairs) - che coinvolge partner europei provenienti, oltre che
dall’Italia, da Belgio, Germania e Spagna (cfr. 3.9) – e del progetto
“Promoting digital literacy of rome people toward their active citizenship”,
parte del programma Grundtving (Commissione europea – DG Culture).
Nel 2014 proseguirà inoltre l’impegno della Fondazione per la promozione, a
livello internazionale, di una rete di osservatori capace di offrire dati complementari a quelli delle fonti ufficiali.
Cuore dell’attività del 2014 sarà la realizzazione della XIX Conferenza Internazionale del Progetto Metropolis che si terrà a Milano dal 3 al 7 novembre
2014 e che, nel corso dei 5 giorni di lavori, ospiterà tra le 700 e le 1000
persone.
Il Progetto internazionale Metropolis (http://www6.carleton.ca/metropolis/) è
costituito da un complesso di attività coordinate promosse da istituzioni di
ricerca, enti di governo e organizzazioni non governative che hanno aderito
all’iniziativa con l’intento di condividere best pratices e sviluppare più efficaci politiche per la gestione delle migrazioni. E’ questa idea fondativa,
insieme alla possibilità di incontrare periodicamente intorno al medesimo tavolo ricercatori, policy maker e operatori, che ha favorito nel corso degli
anni l’adesione di oltre trenta paesi e di numerosi organismi internazionali
con l’obiettivo di migliorare l’efficacia delle politiche di intervento e avviare programmi di ricerca che abbiano evidenti ricadute operative in un quadro di collaborazione internazionale.
L’organizzazione della Conferenza, in cui la Fondazione sarà direttamente impegnata, consisterà nell’assicurare la logistica e l’ospitalità, nella gestione del budget anche con una adeguata ricerca di sponsor della Conferenza, nella definizione dei contenuti, con particolare attenzione alle 8 plenarie.
Inoltre ISMU si occuperà della promozione dell’evento tra enti vari e
dell’individuazione di target dei partecipanti, sia a livello nazionale sia
internazionale.
La prevedibile visibilità, di cui godrà la Fondazione del corso del 2014, ha
reso indispensabile provvedere alla riqualificazione e aggiornamento del sito
web facilitando l’accesso ai contenuti e ampliando la sezione inglese.
In occasione del ventennale del Rapporto nazionale ISMU, si ritiene opportuno
dedicare la pubblicazione del 2014 alla ricostruzione di due decenni di migrazioni e indicare alcune possibili prospettive. A tal fine tutti i settori contribuiranno alla realizzazione di questo rapporto che verrà presentato
nell’ambito di Metropolis a Milano nel mese di novembre.
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L’attuale struttura organizzativa di Ismu si è dimostrata funzionale ed efficiente, pertanto si propone di mantenerla anche per il 2014. Essa è sintetizzata nel seguente organigramma*:
ORGANIGRAMMA
C.d.A.
Staff:
Segretario Generale**
Amministrazione
Settori:
1.
2.
3.
4.
CeDoc
Educazione
Internazionale
Monitoraggio
dell’immigrazione
5.
6.
7.
8.
9.
Sanità e Welfare
Economia e Lavoro
Religioni
Famiglia e minori
Legislazione


Assistente al Segretario generale e Coordinamento eventi
Segreteria
Attività editoriale
Sito internet
Comunicazione
Osservatorio Regionale per
l’integrazione
e la multietnicità
Progetti regionali
Progetti
speciali
(*) Sotto il profilo amministrativo le attività si distinguono in:
A) Programmi e progetti istituzionali
B) b1)Osservatorio Regionale e b2)Progetti regionali
C) Progetti speciali: c1)Commerciali c2) non commerciali
(**) La conduzione dei Settori fa capo al Segretario Generale che si avvale
anche del contributo di un Comitato Tecnico Scientifico costituito dai responsabili dei Settori e dai componenti dello Staff.
Articolazione del Piano 2014:
1. Settori
1.1 CeDoc (Centro di Documentazione)
1.2 Educazione
1.3 Internazionale
1.4 Monitoraggio dell’immigrazione
1.5 Sanità e Welfare
1.6 Economia e Lavoro
1.7 Religioni
1.8 Famiglia e minori
1.9 Legislazione
2. Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità
3. Progetti speciali
4. Staff: Ufficio stampa, Sito internet, Coordinamento Eventi, Attività editoriale
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1. SETTORI
1.1 CeDoc
Il piano 2014 del settore Documentazione si articola in una serie di attività
che mirano, da un lato, al potenziamento dei consolidati servizi erogati e,
dall’altro, a un’evoluzione qualitativa dell’offerta di documentazione, attraverso in particolare l’implementazione del sito web della Fondazione e le iniziative intraprese nell’ambito del progetto Bibliorete, così da raggiungere e
soddisfare un numero sempre più ampio di utenti. Sulla scorta della positiva
esperienza avviata nel 2013 verrà inoltre riproposta una nuova edizione di
Multiplicities, percorsi guidati nella città che si trasforma grazie
all’immigrazione.
Ai fini del presente documento, l’attività del Centro di Documentazione verrà
come di consueto ordinata in una serie di punti che riguardano: i servizi generali direttamente rivolti all’utenza esterna e ai collaboratori della Fondazione (1.1.1); la funzione di supporto all’implementazione del sito web della
Fondazione (1.1.2); le attività realizzate attraverso la collaborazione con il
Settore Educazione (1.1.3); le iniziative realizzate nell’ambito di Bibliorete
(1.1.4); il progetto Multiplicities (1.1.5).
1.1.1 Servizi all’utenza e supporti agli altri Settori della Fondazione
La principale attività del CeDoc è naturalmente costituita da un complesso di
servizi rivolti alla gestione e all’implementazione del patrimonio bibliotecario e documentale, e a rendere possibile la sua fruizione da parte degli interessati. Essa si articola in una serie di funzioni che saranno svolte continuativamente nel corso dell’anno: a) l’acquisizione delle principali novità
editoriali pubblicate in Italia e all’estero sui temi oggetto di interesse da
parte della; b) la gestione degli abbonamenti a periodici e newsletter, anche
in formato elettronico; c) La catalogazione dei volumi e dei video; d) la predisposizione
di
bibliografie
tematiche
attraverso
la
consultazione
dell’archivio informatizzato e la consultazione degli esperti ISMU; e) la gestione del prestito dei volumi e del recupero dei volumi non restituiti alla
scadenza; f) la gestione del prestito dei video per l’attività didattica e le
iniziative di animazione culturale; g) la gestione e l’evasione delle richieste che pervengono attraverso la posta elettronica e per via telefonica; h)
l’attività di consulenza da parte di esperti ISMU agli utenti che ne fanno
esplicita
e
motivata
richiesta;
i)
la
raccolta,
il
trattamento
e
l’elaborazione dei dati forniti da fonti primarie e secondarie (in collaborazione con il Settore Monitoraggio Statistico); l) la raccolta e l’analisi dei
materiali didattici e delle esperienze di educazione interculturale realizzate
nei vari ordini di scuola (in collaborazione con il Settore Educazione); m) la
predisposizione di schede di accompagnamento dei video raccolti ad uso didattico e seminariale; n) l’organizzazione di seminari di aggiornamento per gli
operatori sociali e della formazione, su richiesta di scuole, enti di formazione,
biblioteche
civiche,
organizzazioni
del
terzo
settore;
o)
l’organizzazione di visite guidate di gruppi di studenti, insegnanti, delegazioni straniere, ecc.; p) la consulenza per l’organizzazione di iniziative
pubbliche e la partecipazione con banchetto delle pubblicazioni ISMU a varie
iniziative promosse sul territorio; q) la distribuzione delle pubblicazioni
della Fondazione a un pubblico selezionato; r) l’evasione della corrispondenza
indirizzata al Centro; s) la richiesta agli enti produttori di rapporti di ricerca e altri materiali da essi realizzati; t) la cura e “manutenzione” del
patrimonio librario (sostituzione etichette, rilegature, ecc.); u) lo “spoglio” sistematico delle riviste e la segnalazione degli articoli ai collaboratori potenzialmente interessati.
1.1.2 Implementazione del sito web della Fondazione
Anche nel corso del 2014 il CeDoc collaborerà all’aggiornamento del sito istituzionale della Fondazione; l’attenzione si concentrerà particolarmente sul
potenziamento dell’offerta di contenuti per l’utenza straniera e sull’aumento
e miglioramento dei contenuti immediatamente scaricabili dal catalogo del centro documentazione. Verrà, inoltre, aperta una vetrina nel sito di Bibliorete
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con lo scopo di dare visibilità al patrimonio di periodici posseduto dal Centro documentazione, nell’attesa che venga valutata un’ipotesi di spoglio continuativo delle riviste.
Il CeDoc garantirà inoltre l’aggiornamento del sito attraverso: a) l’archivio
informatizzato dei volumi e dei video disponibili al prestito e alla consultazione; b) gli elenchi dei periodici disponibili alla consultazione, corredato
dai link ai siti delle case editrici, per l’accesso agli indici e alle altre
informazioni utili; c) l’inserimento, nelle schede del catalogo online, dei
link per scaricare direttamente il volume, se disponibile liberamente; d) la
segnalazione, con cadenza mensile periodica dei nuovi materiali acquisiti dal
CeDoc; e) l’archivio delle news letters diffuse per via elettronica; f)
l’archivio dei curricula dei giovani studiosi; g) la segnalazione delle più
importanti iniziative pubbliche promosse da enti coi quali è attiva una collaborazione.
1.1.3 Collaborazione con Settore Educazione
La collaborazione col settore Educazione prevede tre tipologie di attività:
a) l’attività di consulenza ai visitatori del CeDoc interessati ai materiali
attinenti l’educazione interculturale, l’insegnamento dell’italiano come L2,
l’uso della letteratura straniera nell’attività didattica e gli altri temi di
competenza del settore; b) l’organizzazione di seminari di aggiornamento; c)
l’implementazione del sito della Fondazione con particolare riguardo alle seguenti sezioni tematiche: Accoglienza; Italiano Lingua 2; Letteratura della
Migrazione; Letteratura per Ragazzi; Video.
1.1.4 Progetto Bibliorete
Per il 2014 si prevede innanzitutto la presentazione del catalogo e delle attività del network nell’ambito di diverse iniziative promosse dal Comune e
dalla Provincia di Milano.
Sulla scorta della positiva esperienza di collaborazione con la Casa Circondariale San Vittore, il network ha predisposto un progetto – congiuntamente col
Comune di Milano e il sistema delle biblioteche comunali – nell’ambito della
gara indetta da Fondazione Cariplo per favorire la Coesione Sociale mediante
le Biblioteche della Pubblica Lettura. Esso mira alla creazione di un catalogo
unico e all’adeguamento del patrimonio alla domanda interna, mediante
l’acquisto solidale di volumi da destinare alla biblioteca di San Vittore, la
creazione di una rete di prestito inter bibliotecario con delle biblioteche
esterne, il sostegno alla stampa e distribuzione del giornalino interno “Realtà nascoste”. I soggetti coinvolti in questo progetto saranno i detenuti bibliotecari di San Vittore, gli educatori e la polizia penitenziaria di San
Vittore, l’Associazione Cuminetti, Bibliorete, il Servizio Bibliotecario Urbano e CG Soluzioni Informatiche di Udine.
1.1.5 Progetto Multiplicities. Conoscere e osservare la Milano plurale
Il progetto Multiplicities intende promuovere la conoscenza delle trasformazioni in chiave multietnica della città di Milano, focalizzando l’attenzione
su specifici quartieri nei quali si è consolidato nel tempo l’insediamento di
cittadini stranieri, provenienti sia da paesi a forte pressione migratoria,
sia da paesi economicamente avanzati. Tali quartieri rappresentano i luoghi
della pluralità e dell’affermarsi di un multiculturalismo nel quotidiano i cui
caratteri si differenziano secondo la storicità della presenza straniera, della morfologia sociale e urbanistica del contesto, delle relazioni che occorrono con gli autoctoni e il rapporto con lo spazio abitato. Dopo la serie di incontri realizzati nel 2013 il programma per il 2014 si iscrive nelle iniziative di lancio della Conferenza Internazionale Metropolis, proponendo la visita
a una serie di quartieri scelti in base all’esigenza di mostrare la varietà e
la complessa articolazione della convivenza interetnica a dispetto di un presunto modello prevalente valido per tutte le situazioni. L’idea sottostante al
progetto è di coniugare la riflessione teorica ed empirica sulle dinamiche insediative delle comunità straniere e sulle problematiche delle relazioni multiculturali, con la diretta osservazione dei luoghi dove queste si realizzano.
La metodologia adottata prevede per ciascuno dei quartieri selezionati un incontro di carattere seminariale con esperti/e che introdurranno i temi in discussione (il venerdì nel tardo pomeriggio, presso il CeDoc) e, successivamente (il sabato mattina), una passeggiata dentro al quartiere accompagnati da
una guida “autoctona”.
Al tempo stesso, il progetto mira a far conoscere il CeDoc a un pubblico più
vasto rispetto a quello dei ricercatori e degli “addetti ai lavori”, intercettando un bisogno a volte ancora latente di conoscere e capire la trasformazione in senso multietnico e multiculturale della società.
1.2 Educazione
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Nel corso del 2014 il Settore Educazione sarà impegnato in attività istituzionali promosse dalla Fondazione Ismu, nella realizzazione di progetti finanziati da enti terzi, nell’elaborazione di nuove progettazioni, e nella ricostruzione delle attività educative degli ultimi 20 anni.
Coinvolgimento del Settore nell’evento Metropolis
- Organizzazione, gestione e realizzazione di alcuni workshop sui principali
temi affrontati dal Settore (ad es. politiche linguistiche per adulti stranieri, in collaborazione con Regione Lombardia e/o MIUR; giovani, media, intercultura e cittadinanza, con i partner del progetto YOUTH&MI (YEFF! 2013); educazione al patrimonio in chiave interculturale).
- Partecipazione di alcuni collaboratori del Settore all’evento.
- Collaborazione con il MIUR per la partecipazione di docenti referenti intercultura.
1.2.1 Formazione
- Presentazione e diffusione di nuovi testi (in corso nel pubblicazione nel
2014), nella collana “Strumenti” su: differenze di genere e intercultura; percorsi tematici su discriminazione e razzismo (attraverso sequenze filmiche);
Italiano L2 per adulti.
- Organizzazione di un ciclo di incontri, in collaborazione con il Cedoc, su
letteratura
infantile
e
intercultura,
per
insegnanti
della
scuola
dell’infanzia.
- Progettazione/realizzazione di percorsi formativi, sulla base di richieste
provenienti da istituzioni pubbliche e private, formative e non.
1.2.2 Consulenza
- Realizzazione di attività di consulenza (via mail, telefonica, faccia a faccia) in stretta collaborazione con il CeDoc attraverso lo sportello Educazione.
- Sportelli ArabInforma e CinaInforma con attività di consulenza via e-mail,
per telefono e presso il CeDoc, su questioni legate alla didattica dell’arabo e
del cinese, all’insegnamento dell’italiano L2 per arafoni/sinofoni. Consolidamento della rete con le associazioni di e per cinesi a Milano, formatasi grazie
al progetto FEI CinaMi. Sistematizzazione dei materiali prodotti/raccolti al
fine di una pubblicazione.
- Aggiornamento/revisione delle pagine web del Settore Educazione, in particolare rispetto alla sezione Documentazione - sezioni tematiche presso il Cedoc
(accoglienza, italiano L2, letteratura della migrazione, video) e alle sezioni
on line degli sportelli CinaInforma e ArabInforma.
1.2.3 “Incubatore di idee” (tra documentazione e nuova progettazione)
- Incontri periodici di settore dedicati a condividere riflessioni, idee, proposte progettuali, ecc. Si intende continuare, consolidando alcuni filoni di
intervento e individuandone di nuovi: - italiano L2 per adulti stranieri; rifugiati, richiedenti asilo e questioni formative;- differenze di genere e
intercultura; - giovani, media, intercultura e cittadinanza.
- Nel 2013 è stato elaborato dal Settore un protocollo per la progettazione su
bandi, nel 2014 si intende sperimentare e verificare l’utilità di tale strumento.
1.2.4 Italiano L2 – Formazione docenti e certificazione studenti: corsi DITALS
di primo e secondo livello, Esami CILS e laboratori
- Nell’ambito delle convenzioni avviate con l’Università per Stranieri di Siena, si intende consolidare la collaborazione con i Centri DITALS e CILS.
- Gestione progettuale degli esami CILS di livello B2 (per es. con studenti
universitari stranieri) ed, eventualmente, di un corso di preparazione
all’esame.
- Progettazione, gestione e realizzazione di corsi DITALS di primo e secondo
livello per docenti.
1.2.5 Protocollo di intesa con il Miur (vedi progetti speciali 3. 12).
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1.2.6 Progetti
Progetti finanziati da enti terzi:
ITALIANO L2 per adulti stranieri
a) Vivere in Italia 3(Regione Lombardia, fondi FEI) (vedi Progetti speciali)
Progetti per allievi stranieri nelle scuole secondarie di I e II grado e nella
IFP, finanziati dalla Fondazione Cariplo
b) Garantire pari opportunità agli studenti stranieri nella scelta dei percorsi
scolastici (Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparo):
terzo anno della fase pilota e secondo anno della fase a regime (vedi Progetti
speciali).
c) POP2 (Fondazione Cariplo) (vedi Progetto speciali)
Progetti con il contributo della Fondazione Ismu:
d) Patrimonio e intercultura
- Aggiornamento del sito web “Patrimonio e intercultura” (in italiano e in inglese), anche attraverso periodiche newsletter.
- Partecipazione al premio “Arte, patrimonio e diritti umani” (ass. Connecting
Cultures).
e) Premio Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina (COE)
- Costituzione e gestione della giuria del premio Ismu per il miglior corto
con significato pedagogico e interculturale.
- Laboratorio con docenti su cinema e intercultura.
f) YEFF!
- Valorizzazione dell’esperienza milanese di YOUTH&MI (YEFF!2013), nell’ambito
di specifici seminari e in particolare all’interno dell’evento Metropolis.
1.2.7 Proposte progettuali da strutturare o in attesa di valutazione
- Nuova collaborazione con Fondazione Amiotti.
- Proseguimento del progetto “Il mondo a scuola, a scuola del mondo”, finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio dii Cuneo.
- Learning week (bando 2013).
- Rifugiati e questioni formative.
1.3 Internazionale
Nel 2014 il Settore Internazionale sarà principalmente impegnato nell’ organizzazione della XIX conferenza internazionale di Metropolis che si terrà a
Milano dal 3 al 7 novembre 2014 e che prevede la partecipazione di un migliaio
di persone tra policy maker, studiosi e ricercatori provenienti da tutto il
mondo. Inoltre Settore sarà impegnato anche nella ricostruzione delle dinamiche migratorie degli ultimi 20 anni.
Di seguito le specifiche dell’evento e le altre attività del Settore.
1. Metropolis International
Nel corso del 2012 è stata approvata la proposta di ospitare in Italia la Conferenza Mondiale 2014, pertanto nel corso dell’anno 2013 l’attività del settore si è focalizzata messa a punto degli aspetti organizzativi e logistici della Conferenza, sottoscrivendo gli accordi con MiCo in quanto struttura ospitante il convegno. L’attività del 2104 si può considerare suddivisa in tre
parti:
1. organizzazione:
a. conferma definitiva degli aspetti logistici e dell’offerta della
ospitalità
b. stabilizzazione del budget anche con una adeguata ricerca di sponsor
della Conferenza
c. definizione dei contenuti, con particolare attenzione alla organizzazione delle 8 plenarie
2. promozione dell’evento tra enti e singoli partecipanti, sia a livello nazionale che internazionale
3. gestione della Conferenza.
2. Attività di servizio
Tradizionalmente è stato compito del Settore internazionale curare il mantenimento delle relazioni con enti e soggetti internazionali, sia attraverso contatti individuali sia attraverso la partecipazione a convegni e conferenze di
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interesse istituzionale. Pertanto, come nel 2013, l’Internazionale è di supporto:
• alla elaborazione di progetti e azioni che richiedono un finanziamento internazionale, anche se promossi da altri settori;
• al mantenimento dei rapporti con l’Unione Europea e altri enti internazionali;
• al mantenimento dei rapporti con le comunità immigrate e i consolati stranieri;
• alla realizzazione di alcune ricerche internazionali in cui è rilevante la
dimensione relazionale tra i partecipanti (es. Migrant Integration Policy Index).
1.4 Monitoraggio dell’immigrazione
Nel corso del 2014 il settore monitoraggio della Fondazione svilupperà la propria attività, come è tradizione, puntando innanzitutto su due punti fondamentali.
1) La raccolta del materiale statistico proveniente sia da fonti primarie
(Istat, Organismi e istituzioni internazionali, Istituti nazionali ed enti
pubblici, ministeri, centri di ricerca, ecc.), sia da iniziative di ricerca a
livello nazionale e internazionale. Il tutto con un appropriato lavoro di aggiornamento, di valutazione della qualità dei dati e di armonizzazione delle
fonti.
2) La diffusione del patrimonio di conoscenze così acquisito e la sua fruibilità da parte di tutti coloro che, per motivi di ricerca, di informazione o di
divulgazione, risultano interessati ad approfondire la realtà migratoria nel
suoi dettagli territoriali e nei diversi aspetti che la caratterizzano, con
particolare attenzione alle dinamiche più recenti e alle problematiche emergenti.
Per le attività che gli sono proprie il settore monitoraggio potrà tradizionalmente contare sulla collaborazione con uno staff di esperti, molti dei quali impegnati anche in altri settori della Fondazione, che risultano in possesso di ampie competenze sugli aspetti che più accentrano l’interesse e i bisogni di conoscenza del fenomeno migratorio (aspetti giuridici, lavoro, scuola,
sanità, abitazione, devianza, volontariato e associazionismo, religione,
ecc.). L’attività d’individuazione delle fonti, della documentazione e dei dati che entrano a far parte del settore monitoraggio si avvale dell’interazione
tra le competenze statistico-demografiche del personale che direttamente opera
nel settore e quelle dei numerosi specialisti coinvolti su tematiche e problematiche specifiche.
Oltre al lavoro di raccolta e diffusione delle informazioni statistiche secondo un orizzonte multidisciplinare, l’attività del 2014 prevede alcune altre
iniziative e taluni approfondimenti in grado di accrescere la qualità del servizio agli altri settori della Fondazione e al sistema di utenza esterna.
In particolare:
a) l’arricchimento del contenuto alla banca dati del Settore Monitoraggio collegata al CEDOC e fruibile sul sito della Fondazione, da sviluppare nel quadro
di una revisione del sito della Fondazione;
b) la prosecuzione nell’attività di raccolta dei dati statistici di fonte accreditata, con uno specifico orientamento alla loro riorganizzazione secondo
differenti dettagli territoriali (da quello locale riferito a dati provinciali/comunali a quello nazionale e all’internazionale, con specifico riferimento
al contesto europeo allargato);
c) la revisione e l’aggiornamento degli indicatori sintetici riguardanti la
consistenza della presenza straniera, le caratteristiche strutturali della
corrispondente popolazione e i diversi fenomeni (demografici, socio-culturali
ed economici) che la vedono coinvolta;
d) lo sviluppo, facendo seguito all’ampia diffusione esterna avviata gli scorsi
anni, dell’esperienza di comunicazione periodica dell’attività di ricerca
svolta nell’ambito dei diversi settori della Fondazione attraverso il Bollettino a cadenza quindicinale in ISMU.
Nell’ambito del settore monitoraggio l’attività per il 2014 prevede altresì:
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1) Il contributo alla realizzazione del XX Rapporto sull’immigrazione in Italia, con una lettura dei dati statistici che consentano di ricostruire le dinamiche e i cambiamenti che hanno caratterizzato gli ultimi vent’anni.
2) La collaborazione all’attività di organizzazione di Metropolis 2014, con un
supporto in termini di promozione e accreditamento dell’iniziativa.
3) L’avvio di una nuova esperienza di misura dell’integrazione attraverso
un’indagine nazionale con la partecipazione di numerosi centri di ricerca. Al
progetto, da vedersi come nuova edizione dell’integrometro, hanno già dato il
loro assenso centri di ricerca localizzati a Chieti, Bari, Catania, Napoli e
Milano e altri che fanno riferimento a Firenze, Siena, Trento, Forlì e Roma
sono in procinto di aderire. Il settore monitoraggio svolgerà compiti organizzativi e curerà gli aspetti metodologici dell’iniziativa.
4) Lo sviluppo delle attività di studio e messa a punto delle metodologie per
l’analisi e la misurazione dei processi di integrazione, con particolare attenzione all’effetto delle così dette “buone pratiche” valutate su appropriate sottopopolazioni. Tali attività si ritiene possano adeguatamente venire finalizzate alla progettazione di iniziative di collaborazione sul piano internazionale, in primo luogo in ambito Comunitario;
5) Sono altresì in corso iniziative per a) la prosecuzione (fase 2) della ricerca ICS realizzata nel 2011-2012 in collaborazione con il Migration Policy
Group e la King Baudouin Foundation di Bruxelles; b) lo sviluppo in ambito
italiano del progetto Regane, coordinato da ICPMD di Vienna.
5) Il completamento dello studio del contributo degli immigrati nel lavoro di
cura (badanti), nel quadro della ricerca in collaborazione con Censis (estensione del contratto);
6) Lo svolgimento della parte di rilevazione statistica della ricerca per conto di OASIS, in collaborazione con il Centro Famiglia dell’Università Cattolica;
7) La prosecuzione della ricerca (2 anno) nell’ambito del progetto Jessica
(vedi progetti speciali 3.2).
8) Il completamento delle attività relative all’affidamento dello studio sui
Rifugiati richiedenti asilo, da parte del Settore Statistica del Comune di
Milano.
Come già negli scorsi anni, anche nel 2014 l’attività del settore monitoraggio
è destinata a interagire con i flussi informativi che derivano dalle altre
iniziative attive presso la Fondazione. In particolare, con riferimento
all’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità (giunto al
suo tredicesimo anno di vita), ci si propone di proseguire nella valorizzazione dei risultati e nella loro diffusione. L’obiettivo per il 2014 è di continuare a rendere disponibili entro la comunità scientifica (nazionale e internazionale) i data base che derivano dalle indagini annuali dell’Osservatorio.
Tale diffusione, che in ogni caso avviene solo successivamente al pieno utilizzo dei dati per le finalità dell’Osservatorio e per le analisi interne alla
Fondazione, consente di realizzare un ulteriore ampio accreditamento, soprattutto sul piano europeo, di quelle iniziative e quelle metodologie di indagine
a “marchio ISMU” che si sono consolidate nel corso di oltre un decennio.
1.5 Sanità e Welfare
Nel 1014 il Settore Sanità e Welfare sarà impegnato non solo nei corsi di formazione, ma anche nella ricostruzione delle attività svolte negli ultimi 20
anni.
1.5.1 Formazione
VII CORSO DI FORMAZIONE PER OPERATORI SOCIO-SANITARI
Il Corso di formazione-aggiornamento sulla “Salute della popolazione immigrata” rivolto a operatori socio-sanitari, giungerà nel 2014 alla sua VII edizione.
Già nella VI, del 2013, il Corso aveva intrapreso un cammino innovativo dal
punto di vista del target, scegliendo di proporsi non più solo ad operatori
già esercenti nel settore, ma anche a futuri medici, infermieri, operatori socio-sanitari, al fine di fornir loro un approccio transculturale di base, che
permetta di interfacciarsi adeguatamente al tema della salute dei migranti. Il
corso 2013 aveva rinnovato l’impegno con gli studenti del triennio di medicina
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(secondo e terzo anno) dell’Università degli Studi di Milano, e, su grande richiesta del coordinatore del corso di laurea in Ostetricia, aveva incluso nella sua proposta formativa anche gli studenti del biennio della laurea magistrale.
Nel 2014, quindi, gli studenti avranno modo di scegliere il corso “La salute
degli immigrati” come corso elettivo e partecipare ad una giornata di studio
organizzata dal Settore Salute e Welfare della Fondazione Ismu. La giornata
sarà organizzata in modo da trattare alcuni dei temi più ricorrenti nelle ricerche, tramite lezioni frontali e workshop di confronto.
La giornata si avvarrà della partecipazione congiunta di operatori e studenti
per offrire una chiave di lettura cha dallo spazio accademico apre anche alla
realtà lavorativa.
Si tratta di una proposta formativa che riconosce il ruolo dell’Ismu e la sua
competenza in tema di immigrazione e che rafforza il legame tra la Fondazione
e l’Università Statale di Milano, allargandolo anche ad altri corsi di laura.
1.5.2 Proposta di moduli sperimentali di formazione-azione,
Il settore Sanità e Welfare della Fondazione ISMU ha interesse a sviluppare
una proposta di Moduli
sperimentali di formazione-azione specificamente mirati all'utenza migrante e
alla gestione delle diversità culturali da parte degli operatori dei servizi
socio-sanitari, soprattutto su scala locale e regionale.
Tali Moduli sono orientati all’attivazione, gestione e manutenzione di processi partecipativi nei servizi locali sociali e socio-sanitari e nella comunità
territoriale di riferimento.
Il settore è in grado di offrire percorsi di Formazione Sul Campo (FSC) di
gruppi di cittadini/operatori e di cittadini/utenti, in modo che essi diventino autonomi nell'implementare a loro volta processi partecipativi e di comunità. Il follow up di processo costituisce dunque il cuore di un percorso formativo orientato a:
 La costituzione e il mantenimento di gruppi/board locali
 La formazione al lavoro di equipe, alla ricerca/azione, ai metodi di facilitazione
 La progettazione condivisa di percorsi partecipativi rivolti alla comunita' territoriale
 La costruzione di reti di "comunità di pratiche".
Si tratta di azioni che sempre più sono richieste dalle pubbliche amministrazioni per qualificare l’offerta dei servizi e, al contempo, rispondere
ai bisogni formativi anche su indirizzo delle politiche internazionali e nazionali, orientate a concentrare le risorse su percorsi formativi sperimentali gestiti dagli enti regionali e locali.
Di conseguenza, il Settore Salute e Welfare promuoverà l’adozione di tali
moduli, sia attraverso la partecipazione e a bandi nazionali e internazionali, sia attraverso la proposizione diretta ad amministrazioni locali e regionali.
1.5.3 Stili di vita, educazione alla salute, expo 2015
Alla luce della trasformazione dei Sistemi Sanitari Nazionali (SSN) delle democrazie avanzate, sia in termini economici (costi standard, federalismo sanitario, partecipazione alla spesa sanitaria da parte degli utenti, ecc…) sia in
termini culturali (stili di vita tra comportamenti individuali e conseguenze
sociali), l’idea è di analizzare - soprattutto per le fasce deboli (compresa
parte della popolazione immigrata) - la convergenza e la divergenza di alcune
politiche pubbliche che a partire dalle enunciazioni di principio dell’OMS e
dalle direttive europee riguardano la prevenzione primaria, secondaria, terziaria nell’ambito delle politiche di educazione alla salute. L’analisi verrà
svolta confrontando empiricamente provvedimenti governativi e legislativi, data set e banche dati istituzionali, letteratura scientifica di riferimento e
interviste a testimoni privilegiati. A tal fine, si cercherà di coinvolgere,
oltre che le istituzione pubbliche come Ministero della Salute, ISTAT (indagini multi-scopo), Aziende sanitarie rappresentative il territorio italiano
(Sud, Centro, Nord)
Tale analisi rientrerebbe pienamente nelle attività che riguardano l’oggetto
di MilanoExpo2015: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.
1.5.4 Collaborazione con Oim
È stata avviata una collaborazione con l’Organizzazione Internazionale sulle
Migrazioni, per realizzare una serie di attività comuni che hanno come tema la
salute, ma declinate su vari aspetti.
Di conseguenza, il settore sarà impegnato sul tema dei ricongiungimenti familiari, per una analisi dei dati raccolti in merito a circa 60.000 campioni di
Dna (l’Oim facilita le procedure per le analisi del Dna, nei casi di ricongiungimento controversi). Sarà coinvolto nella II annualità del progetto
10
triennale Equity & Health, finanziato dalla DG-Sanco, che ha come tema la promozione della salute. A tal proposito, è stata richiesta la nostra partecipazione al Tavolo del National Committee, presieduto da INMP.
Infine, il Settore Salute e Welfare ha dato la sua disponibilità a partecipare
ad un progetto, cui la Psychosocial and Cultural Integration Unit dell’Oim sta
lavorando, sul riconoscimento dei titoli di studio.
1.5.5 Riflessione sull’internalizzazione del settore
In vista degli appuntamenti internazionali cui la Fondazione Ismu è chiamata a
partecipare negli anni a venire, si impone una riflessione adeguata sul materiale finora prodotto e una sua rivisitazione in chiave comparata. Il settore,
quindi, si farà carico di rivisitare le ricerche realizzate in modo da renderle più adeguate ai nuovi fruitori. È infatti divenuto un imperativo rendere le
numerose e importanti pubblicazioni che negli anni sono state eseguite visibili ad un panorama più
1.5.6 Metropolis
Il Settore Salute e Welfare collaborerà alla realizzazione
sia per la parte scientifica, attraverso la proposizione
workshop da realizzare, sia per la parte più organizzativa,
forzamento della sua rete nazionale e internazionale per
adesioni.
di Metropolis 2014
di temi e idee su
attraverso il rafla raccolta delle
1.6 Economia e Lavoro
Nell’ambito del settore Economia e Lavoro si propone la realizzazione di una
serie di attività tra loro strettamente interconnesse ma articolabili, ai fini
dei presente piano, nei seguenti punti:
1.6.1 Monitoraggio del fenomeno della partecipazione degli stranieri al mercato del lavoro italiano
Proseguirà, innanzitutto, la consueta azione di monitoraggio dei percorsi di
inclusione/espulsione e mobilità dei lavoratori stranieri nel mercato del lavoro italiano, analizzati alla luce delle tendenze europee e internazionali,
nonché nelle loro specifiche declinazioni territoriali (anche attraverso la
collaborazione all’ORIM) e di genere.
Il monitoraggio si fonda sulla ricognizione, l’elaborazione e l’analisi critica di dati di fonte diversa che consentono di disporre del quadro relativo a:
a) la popolazione straniera attiva e inattiva, occupata e disoccupata e i relativi tassi disaggregati per genere, età e ripartizione territoriale; b) le
caratteristiche degli stranieri occupati (distribuzione per titolo di studio,
genere ed età; distribuzione per settore d’occupazione e gruppo professionale;
distribuzione per tipologia contrattuale); c) le nuove assunzioni di stranieri
e le loro caratteristiche. Questo quadro sarà successivamente integrato da informazioni ricavabili da indagini ad hoc, relative in particolare: a) alle
previsioni di assunzione formulate dalle imprese; b) ai fenomeni di discriminazione (etnica e di genere); c) alle politiche di governo delle labour migrations; d) alle politiche del lavoro e dell’occupazione.
Questa attività costituisce una fondamentale azione di supporto alla attività
di elaborazione di riflessioni e proposte in tema di politiche migratorie (vedi punto 1.8.3) e a quella del settore comunicazione (vedi punto 1.8.6). In
occasione della realizzazione della ventesima edizione del Rapporto ISMU sulle
migrazioni, la consueta attività di monitoraggio verrà inoltre affiancata dalla ricostruzione critica del fenomeno della partecipazione degli stranieri al
mercato del lavoro italiano negli ultimi vent’anni.
Infine, in preparazione della Conferenza Internazionale Metropolis, il settore
Economia e Lavoro predisporrà opportune analisi in chiave comparativa che evidenzino i punti di specificità dell’esperienza italiana nell’ambito dello scenario internazionale contemporaneo.
1.6.2 Tavolo sul Diversity Management (DM): Condivisione e trasferimento di
buone prassi di cross-cultural management
A partire dalle azioni svolte in quest’ambito negli ultimi tre anni, nel 2014
si intende primariamente estendere e potenziare l’attività del Tavolo multistakeholder sul DM avviato dalla Fondazione nel giugno 2012 in collaborazione
con il Centro di Ricerca WWELL dell’Università Cattolica. In particolare, ci
si propone tre finalità:
a) capitalizzare più esplicitamente il ricco insieme di competenze ed esperienze esistenti nell’ambito del Tavolo, rendendo ancora più sistematiche e
fruibili ai partecipanti le presentazioni delle pratiche di DM messe in atto
dalle organizzazioni aderenti al Tavolo; ciò anche in funzione, eventualmente,
11
di una loro successiva raccolta e re-interpretazione a fini divulgativi (tramite pubblicazione cartacea od on-line);
b) sempre in un’ottica di knowledge management, tentare di avviare un percorso
di riconoscimento e – per quanto possibile – di valutazione delle “risorse/competenze intangibili” rappresentate e messe a disposizione dai partecipanti al Tavolo (sia singolarmente che soprattutto nella loro combinazione),
in merito alla gestione/valorizzazione della diversità e a questioni affini
(p.es.: la creazione di valore integrato di natura non solo economica); verosimilmente, questa attività potrà coinvolgere interlocutori esterni con ruoli
di supporto e consulenza nell’analisi degli intangibles comportati e attivati
dal Tavolo;
c) rafforzare la promozione di eventi scientifico-culturali esterni, mirati
alla disseminazione delle azioni e dei risultati del Tavolo nonché alla sensibilizzazione del pubblico, o di specifiche categorie di pubblico, sui temi
della “diversità al lavoro”; sulla scorta del notevole successo ottenuto
dall’unico evento di questo genere organizzato nel 2013, questa attività di
promozione e diffusione avverrà essenzialmente sotto forma di convegni e seminari animati sia da studiosi che da professionisti.
Infine, anche in base alle opportunità che potranno sorgere, si prevede di
svolgere un’attività diretta di consulenza e/o formazione, nell’area del diversity management o in ambiti ad essa collegati (p.es.: il welfare aziendale), rivolta a vari target (imprese, operatori pubblici e delle realtà associative, ecc.); anche la progettazione e l’implementazione di questo tipo di
interventi, laddove richiesti e possibili, avverranno in collaborazione col
Centro di ricerca WWELL dell’Università Cattolica.
1.6.3 Elaborazione di riflessioni e proposte sul tema del governo delle labour-migrations
Il Settore Economia e Lavoro garantirà la sua partecipazione all’attività di
elaborazione di riflessioni e proposte sul tema del governo delle migrazioni
che vede impegnata la Fondazione in collaborazione con altri qualificati enti
di ricerca.
Con specifico riguardo al tema della gestione delle labour migrations, una
prima fondamentale questione riguarderà l’auspicata riforma dei dispositivi di
reclutamento all’estero di manodopera, individuati come uno degli strumenti
utili a sostenere il tasso di attività negli Stati europei, e la competitività
dell’economia europea. Accanto ad essa, però, una specifica considerazione andrà dedicata al ruolo delle politiche di reinserimento e “manutenzione” delle
competenze per i lavoratori immigrati espulsi dai processi produttivi, fondamentale sia nel conservare “attivo” il bilancio dei costi e benefici
dell’immigrazione, sia nel prevenire l’insorgere di attriti e conflittualità
tra lavoratori autoctoni e immigrati. Sulla scorta di alcune analisi già intraprese nel corso del 2013 (grazie, in particolare, alla presentazione di alcuni progetti da presentare a finanziamento), proseguirà la riflessione riguardo alle procedure per il riconoscimento dei saperi formali, informali e
non formali e per la valorizzazione delle competenze acquisite attraverso
l’esperienza migratoria, nella prospettiva della sperimentazione di approcci e
modelli di intervento che possano migliorare la qualità complessiva dei servizi per l’impiego e delle politiche attive del lavoro. Queste riflessioni potranno fornire il materiale di base per la progettazione di uno o più workshops da proporre nell’ambito della Conferenza Internazionale Metropolis.
1.6.4 Migrazioni economiche e sviluppo dei paesi d’origine
Nel 2014 proseguirà l’attività di ricognizione bibliografica della letteratura
internazionale più recente sulla relazione tra migrazioni e sviluppo e sulla
partecipazione civica dei migranti. Tale attività consentirà la produzione di
nuove schede riepilogative sui contributi più significativi, che andranno ad
arricchire la sezione dedicata del sito. Verranno inoltre inseriti informazioni e aggiornamenti sugli eventi, sulle attività e sui progetti realizzati in
questi ambiti a livello nazionale e internazionale.
Un particolare approfondimento verrà dedicato ai materiali e alle riflessioni
realizzati intorno al secondo High Level Dialogue on International Migration
and Development (Stoccolma, 3-4 ottobre 2013). Attraverso l’analisi critica
dei contributi prodotti da policy makers, organizzazioni internazionali, società civile e mondo accademico nella fase di preparazione e nel corso di
quest’evento, verrà elaborato un ragionamento sulle più recenti tendenze
nell’interpretazione ed attribuzione di senso alla relazione tra migrazioni e
sviluppo. A tale scopo verranno analizzati ed approfonditi anche i materiali
prodotti intorno ai Global Forum on Migration and Development realizzati annualmente a partire dal 2006. Sulla sezione dedicata del sito verrà poi creata
una sitografia ragionata utile ad orientarsi tra tutti questi contributi e materiali.
Continuerà, infine, l’attività di ricerca bandi e di progettazione, su scala
nazionale ed europea, finalizzata alla realizzazione di iniziative concrete
sulle tematiche in questione.
12
1.6.5 L’imprenditorialità immigrata: collaborazione con la CCIAA di Milano
(vedi progetti speciali 3.1)
1.6.6 Partecipazione a iniziative pubbliche, collaborazione con Settore Comunicazione, implementazione sito WEB
Anche nel corso del 2014 verrà garantita una collaborazione sistematica con il
Settore Comunicazione per l’evasione delle richieste di dati, analisi, indicazioni e commenti da parte del sistema dei mass media, prevedendo altresì la
loro segnalazione attraverso il sito web della Fondazione.
Verrà altresì assicurata la partecipazione degli esperti del settore alle iniziative pubbliche di carattere sia scientifico sia divulgativo promosse
dall’ISMU e da altri soggetti, consentendo in questo modo anche la massima
diffusione dei risultati degli studi e delle ricerche realizzati dalla Fondazione.
Infine, il Settore garantirà l’implementazione del sito istituzionale attraverso l’aggiornamento delle sezioni relative alla normativa nazionale ed europea in tema di labour migrations e alla rassegna dei nostri contributi apparsi
sulla stampa periodica; la segnalazione dei report pubblicati dalle principali
agenzie internazionali e di altre iniziative di particolare interesse per
l’area Economia e Lavoro; l’arricchimento delle sezioni dedicate al rapporto
tra migrazioni economiche e sviluppo, al Diversity Management, all’ imprenditorialità nata dall’immigrazione.
1.6.7 Partecipazione al progetto DIVERSE. Diversity Improvement as a Viable
Enrichment Resourse for Society and Economy (vedi progetti speciali 3.13)
1.7 Religioni
Il Settore Religioni intende proseguire, nel corso del 2014, una serie di iniziative di studio, formazione e informazione che hanno l’obiettivo di promuove
l’approfondimento di tematiche di particolare rilevanza per la società italiana e per la convivenza interreligiosa, a partire dalle istanze che provengono,
in particolare, dagli esponenti delle comunità religiose immigrate più rilevanti, sia dal punto di vista quantitativo, si dal punto di vista del dialogo
interreligioso. Il settore sarà impegnato anche nella ricostruzione delle dinamiche religiose degli ultimi 20 anni e nel collaborare alla realizzazione di
Metropolis.
L’attività del settore si articola nei seguenti progetti:
1.7.1. Seminari di approfondimento, in collaborazione con la fondazione Ambrosianeum, sulla trasformazione della religiosità in Italia, a seguito, in particolare, della presenza di stranieri immigrati appartenenti a molteplici tradizioni religiose.
Nel corso degli ultimi decenni si è venuta a creare in Italia una situazione
del tutto inedita: religioni un tempo considerate lontane, sono divenute molto
vicine, in conseguenza del grande afflusso di stranieri immigrati che ha investito la penisola, assumendo una prossimità inattesa - e inimmaginabile - sino
a pochi anni fa. Come fanno rilevare gli studiosi, la società italiana vive la
situazione appena descritta in tutta la sua complessità, in quanto nel giro di
meno di vent’anni – meno di una generazione – la mappa socio-religiosa
dell’Italia è gradualmente mutata, passando da paese a maggioranza cattolica,
a paese caratterizzato da una diversità religiosa molto articolata e del tutto
inedita. A differenza di quanto accaduto in paesi europei come l’Olanda, il
Belgio o la Germania, dove si possono all’incirca individuare due o tre gruppi
di cittadini di origine straniera, caratterizzati da una comune tradizione religiosa, la realtà religiosa italiana è più vicina a quella del Regno Unito,
dove convivono musulmani, ortodossi, sikh, hindu e discendenti di immigrati
provenienti da varie parti dell’Asia e dell’Africa, di diverse credenze religiose. Obiettivo dei seminari è quello di fornire, con l’aiuto di esperti e
leader religiosi stranieri, delle “mappe”, attraverso le quali iniziare a leggere il cambiamento religioso che l’Italia sta attraversando.
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1.7.2 Attività di ricerca, in collaborazione con la fondazione Oasis e il Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università Cattolica di Milano, su “Le realtà migratorie musulmane a Milano: sfide, risorse, relazioni”.
Per esplorare e meglio comprendere le sfide, le opportunità e le criticità che
caratterizzano la presenza dei migranti islamici a Milano, è stata progettata
e avviata, nel corso del 2013, una ricerca empirica dal titolo “Le realtà migratorie musulmane a Milano: sfide, risorse, relazioni”, promossa dalla Fondazione Oasis e condotta in collaborazione con il Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università Cattolica di Milano e con la Fondazione
ISMU. La ricerca – che consta di una parte quantitativa (questionari) e una
parte qualitativa (interviste individuali) - è volta a descrivere le principali caratteristiche della presenza musulmana a Milano nella sua evoluzione, a
esplorare le forme e le condizioni che rendono percorribile l’incontro culturale e religioso (identità e strategie acculturative, relazioni familiari e
sociali, trasmissione intergenerazionale dei valori, risorse), indagare le
forme organizzate e le realtà associative islamiche e il loro ruolo nella dinamica del confronto culturale e religioso.
1.7.3 Collaborazione con l’Ufficio Diocesano per la Pastorale Giovanile,
l’Ufficio diocesano per la Pastorale dei Migranti e la Caritas Ambrosiana
La ricerca iniziata nel corso del 2012, svolta in collaborazione con la Federazione degli Oratori Milanesi, l’Ufficio Diocesano per Pastorale dei Migranti
e la Caritas Ambrosiana, è finalizzata alla rilevazione delle caratteristiche
dei minori stranieri che frequentano gli oratori della diocesi di Milano, che
comprende le provincie di Milano, Varese, Lecco e Monza Brianza, e – in particolare - al censimento delle iniziative pastorali attivate specificamente per
favorire l’integrazione di questi minori all’interno dell’ambiente oratoriano.
Nel corso del 2013, è terminata la raccolta dei dati, attraverso questionari e
focus group. A partire dai risultati emersi, le tre strutture ecclesiali coinvolte hanno proceduto a definire note e percorsi pastorali, da proporre
all’intera comunità diocesana. Nel corso del 2014 verrà effettuata una presentazione pubblica dei risultati dell’indagine, pubblicato un quaderno Ismu e un
volume contenente le principali indicazioni emerse dalla ricerca.
1.7.4 Collaborazione con l’Ufficio Diocesano per la Pastorale dei Migranti
Nell’ambito dell’ormai consolidata collaborazione con l’Ufficio Diocesano per
la Pastorale dei Migranti, verrà realizzata nel corso del 2014 l’undicesima
edizione del concorso di scrittura “Immicreando”, riservato agli stranieri immigrati. I racconti da presentare dovranno riguardare la loro personale esperienza migratoria o la loro vita quotidiana in Italia. Come già negli anni
precedenti, la giuria, che sarà composta da esperti di letteratura e docenti
universitari, attribuirà un premio ai primi tre classificati e un attestato di
merito ai lavori che saranno maggiormente apprezzati; questi riconoscimenti,
che prevedono anche un riconoscimento economico, saranno conferiti nell’ambito
di una manifestazione pubblica che si terrà, come ormai tradizione, la domenica di Pentecoste, alla quale sono invitati, in special modo, tutti gli stranieri immigrati di religione cattolica, presenti sul territorio della diocesi
ambrosiana.
1.8 Famiglia e minori
Il settore “Minori e Famiglia” si propone di rispondere al bisogno di conoscenze e consulenze in questo ambito, rispetto a temi sia di carattere generale – quali, ad esempio, l’esercizio della funzione genitoriale nella migrazione, in condizione di particolare vulnerabilità – sia ad altri più specifici –
quali, ad esempio, la condizione dei minore stranieri non accompagnati presenti nel nostro Paese. Per il 2014 in occasione della realizzazione della ventesima edizione del Rapporto ISMU sulle migrazioni, una particolare attenzione
verrà data alla ricostruzione delle dinamiche familiari dei migranti negli ultimi vent’anni. In collaborazione con istituzioni ed enti del terzo settore,
vengono quindi proposte iniziative, ricerche e studi, la cui diffusione avviene attraverso specifiche iniziative pubbliche.
Le attività previste per il 2014 sono:
14
1.8.1.
Partecipazione
al
network
europeo
“Children-Left-Behind”
(www.childrenleftbehind.eu).
L’emigrazione è un evento che mette sotto pressione i legami familiari, separando per periodi prolungati almeno uno dei due coniugi dagli altri componenti
dell’unità domestica. Spesso motivata dalla sollecitudine nei confronti dei
figli, la scelta di emigrare allontana però proprio da loro. Si innesca quindi
una dinamica in cui i fatti obiettivi del distacco, della lontananza, della
necessità di riorganizzare la vita quotidiana in forme nuove, entrano in contrasto con le visioni soggettive della continuità e dell’intensità dei legami
affettivi, nonché delle responsabilità di accudimento. Le conseguenze sui figli sono quindi significative e spesso determinanti per il futuro familiare.
Per questi motivi, la fondazione Ismu ha aderito al network europeo Children
Left Behind, che ha come obiettivo primario quello di tutelare i diritti dei
cosiddetti “orfani bianchi” (i minori rimasti nel paese d’origine, a seguito
della migrazione dei genitori), e di avviare un’attività di ricerca sulla cosiddetta “genitorialità a distanza”. Tale fenomeno è salito alla ribalta da
quando è diventato rilevante il fenomeno delle partenze di donne adulte che
lasciano dietro di sé i figli, affidati alle cura di madri, sorelle, figlie
maggiori. La percezione di una disfunzionalità nella regolazione dei rapporti
all’interno di queste famiglie, è legata al senso di vuoto che deriva dalla
migrazione di quella che è ritenuta, in quasi tutte le culture, la principale
caregiver dei figli: la madre biologica.
1.8.2. Attività di supporto alla Fondazione “Casa del Giovane” di Milano, per
l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati.
La fondazione “Casa del Giovane” nasce negli anni ‘50 dello scorso secolo, per
offrire un luogo di ospitalità e di formazione ai giovani che vengono a Milano
per lavoro o per motivi di studio. Attualmente ospita, gestendole in prima
persona, diverse comunità di minori stranieri non accompagnati presenti sul
territorio italiano e mette a disposizione spazi della sede per iniziative di
altri enti che, nell'ambito di un progetto condiviso, promuovano servizi di
ospitalità e di formazione in modo privilegiato per la fascia dei giovani immigrati. Nell’ambito di una riflessione sulla qualità dei servizi offerti e
sulla possibilità di individuare ulteriori percorsi per favorire la formazione
e l’integrazione dei minori stranieri non accompagnati ospiti della struttura,
la fondazione Ismu offrirà, attraverso i suoi esperti, alcune specifiche competenze, con l’obiettivo di accompagnare il percorso di analisi organizzativa
delle attività della fondazione “Casa del Giovane”.
1.8.3. Progetto “OratorInsieme”: progetto di intervento per favorire
l’integrazione dei minori stranieri immigrati negli oratori della diocesi di
Milano (vedi progetti speciali 3.11)
1.8.4 Attività di consulenza al Centro di Cultura per lo Sviluppo dell’EAS di
Acireale (CT).
Il Centro di Cultura per lo Sviluppo di Acireale nasce nel 2000, in seguito
alla decisione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano di istituire i Centri di iniziativa culturale. Detti Centri interagiscono con la rete
istituzionale dell'Ateneo e sono finalizzati a creare forme qualificate di
presenza sul territorio per favorire, attraverso la ricerca-intervento e la
formazione permanente, la crescita scientifica e culturale delle comunità locali, secondo la propria specificità. Il Centro di Cultura per lo Sviluppo di
Acireale opera in vari ambiti; in particolare quello socio-educativo, del lavoro sociale e della formazione per operatori della pastorale e del volontariato. L’immigrazione, data la rilevanza che ha assunto nel nostro Paese e in
particolare in Sicilia, è una tematica alla quale viene riservata una particolare attenzione. Le iniziative di ricerca-intervento e di formazione sulle famiglie e sui minori immigrati, che verranno di volta in volta implementate,
avranno il patrocinio del Comune, dell’ordine professionale degli assistenti
sociali – presso il quale l’EAS è accreditato quale agenzia privata di formazione - e di altri ordini professionali, a seconda il tipo di destinatari. Le
attività formative, in particolare, saranno svolte in collaborazione anche con
alcuni enti che storicamente operano con gli stranieri immigrati, sul territorio catanese: il consorzio “Il Nodo” e il consorzio “Connecting People”. Le
iniziative si pongono come obiettivo quello di permettere la formazione e
l’aggiornamento di operatori sociali ed educatori, che operano a stretto con15
tatto con minori e famiglie immigrate, nonostante la difficoltà di molti enti
pubblici e privati a dedicare risorse all’aggiornamento professionale dei propri collaboratori.
1.8.5 Partecipazione alla 19ma edizione della Conferenza Internazionale Metropolis
Nel mese di novembre alla XIX edizione della conferenza internazionale del
progetto Metropolis, la fondazione ISMU sarà presente anche con un workshop su
tematiche inerenti l’integrazione delle famiglie straniere con figli minori, a
cui parteciperanno studiosi, operatori e responsabili di organizzazioni non
governative, provenienti da diversi paesi.
1.8.6 Progetto editoriale sulla condizione dei minori stranieri non accompagnati in Italia, in collaborazione con l’OIM (Ufficio di Coordinamento per il
Mediterraneo) e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
A seguito della c.d. “Emergenza Nord Africa”, la presenza sul territorio nazionale dei minori stranieri non accompagnati, privi cioè di effettiva tutela
genitoriale, si viene a costituire come un fenomeno di significativa rilevanza
anche quantitativa, e numerose sono state le iniziative, sia attraverso politiche pubbliche sia attraverso interventi del privato sociale, finalizzate a
fornire accoglienza e supporto. Le ricerche già svolte dalla Fondazione Ismu
hanno messo in evidenza i nodi problematici più rilevanti di questo fenomeno,
come la sua considerevole fluidità e mutevolezza. Si pensi, ad esempio, alla
numerosità e alla diversità delle nazionalità dei minori - in continuo mutamento – e anche alla difficoltà di costruire e portare a compimento un progetto di inserimento, sia per la precarietà delle presenze – sempre soggette al
pericolo di fuga dei ragazzi – sia per gli ostacoli normativi che gli operatori talvolta incontrano. Il progetto editoriale vuole innanzitutto presentare
lo stato dell’arte rispetto a quanto attivato oggi sul territorio nazionale in
favore di questi minori, con una particolare sottolineatura per i risultati
del lavoro di “family tracing”, previsto dall’Action Plan on Unaccompanied Minors (2010–2014), della Commissione Europea, la cui importanza è stata ribadita anche nel Mid-term report on the implementation of the Action Plan on Unaccompanied Minors, del settembre 2012.
1.8.7 Attività di consulenza per le famiglie interetniche (in collaborazione
con il Centro Ambrosiano per il Dialogo con le Religioni)
Anche nel corso del 2014, la fondazione ISMU, insieme al CADR (Centro Ambrosiano per il Dialogo con le Religioni), si fa promotore del “Consultorio Interetnico”, un servizio per famiglie interetniche, che offre consulenza di tipo
culturale, legale e religiosa, in merito alle dinamiche proprie delle famiglie
miste o immigrate, in particolare musulmane. Esso è specificamente dedicato,
oltre che a coppie e famiglie, anche a professionisti e volontari dei servizi
pubblici e del privato sociale a contatto con nuclei familiari misti o immigrati. In particolare, il Consultorio Interetnico vuole essere uno spazio in
cui incrementare le conoscenze e facilitare il confronto sulle tradizioni culturali, giuridiche e religiose presenti in famiglia; trovare un sostegno
nell’individuare gli strumenti di dialogo sulle specificità proprie della relazione interculturale e interreligiosa; ricevere supporto nel costruire percorsi di integrazione familiare. I servizi offerti sono principalmente: la
consulenza
in
ambito
legale;
la
consulenza
in
ambito
religioso;
l’organizzazione di incontri periodici, di conferenze e di dibattiti su tematiche di particolare rilevanza per le famiglie interetniche.
1.9 Legislazione
Il settore Legislazione continuerà le attività di monitoraggio e analisi delle
normative in vigore cercando di approfondire soprattutto la comparazione tra
le esperienze internazionali. Attraverso la considerazione delle principali
questioni di interesse, a livello nazionale e internazionale, saranno realizzate
schede di comparazione normativa utili all’implementazione del sito della
Fondazione Ismu. Al riguardo ci si avvarrà della collaborazione della
Fondazione Verga e in particolare modo dello sportello informativo presente
presso la loro sede di Milano.
16
1.9.1 Approfondimenti tematici del settore legislazione
Nei primi mesi del 2014, il settore Legislazione focalizzerà l’attenzione
sull’individuazione di alcuni aspetti rilevanti nel panorama mondiale di
gestione dei flussi migratori e delle politiche di integrazione al fine
dell’organizzazione di un workshop tematico per la conferenza di Metropolis,
prevista per la fine dell’anno.
1.9.2 Gestione e ampliamento del network internazionale
In vista soprattutto di Metropolis 2014 si procederà a organizzare la rete di
esperti internazionali per lo svolgimento dell’attività prevista nel punto
1.9.1. In aggiunta tale network sarà ampliato con esperti nel campo giuridico
provenienti non solo da paesi membri dell’Unione europea, ma anche da Stati
extra Ue quali per esempio Australia e Stati Uniti.
2. OSSERVATORIO REGIONALE
PER L’INTEGRAZIONE E LA MULTIETNICITÀ
In attesa che vengano definiti i termini e le modalità di collaborazione con
Éupolis Lombardia, con la DG Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione e con
la DF Famiglia,Solidarietà sociale e Volontariato, di seguito si indica una
proposta di lavoro relativa all’attività dell’anno 2014.
L’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità (ORIM) ha come
obiettivo per il prossimo anno, oltre alla consueta attività di ricerca e monitoraggio, il potenziamento del sito www.orimregionelombardia.it e delle sue
Banche dati, l’attività di divulgazione, il coordinamento del Tavolo degli Osservatori Provinciali sull’Immigrazione e l’attività di consulenza ad enti ed
istituzioni. Si prevede inoltre la stesura e presentazione del Dodicesimo Rapporto regionale e la presentazione, a livello locale, dei dati relativi alle
Province lombarde. Inoltre Orim parteciperà nelle modalità da stanilire, a Metropolis, di cui la reguione Lombardia è uno sponsor istituzionale.
2.1 Attività istituzionale
Le attività istituzionali dell’Osservatorio saranno le seguenti:
2.1.1 Survey sulla popolazione immigrata
Analisi dell’evoluzione quantitativa della popolazione straniera presente in
Lombardia e reperimento di informazioni di tipo qualitativo al fine di monitorare le caratteristiche salienti. La rilevazione si realizzerà in raccordo con
i 12 Osservatori Provinciali e il Tavolo interprovinciale, così da cogliere e
valorizzare specifici interessi di conoscenza a livello locale.
2.1.2 Aree di ricerca
Proseguiranno lo studio e l’approfondimento di alcuni aspetti cruciali
dell’immigrazione, quali la scuola e la formazione,il lavoro, la salute. Questa attività si realizzerà attraverso attività ad hoc che saranno specificate
nel Programma annuale e concordate con la committenza, sulla base delle proposte del Comitato Scientifico. Le aree di ricerca sono le seguenti:
A) Educazione, Scuola e Formazione professionale:
- analisi sulla presenza della popolazione straniera nella scuola e nella formazione professionale;
- predisposizione di dati ed elaborazioni funzionali all’aggiornamento della
relativa sezione della Banca dati;
- progetti di educazione interculturale della Banca dati ORIM.
B) Lavoro:
- ricerca sulla partecipazione degli immigrati al mercato del lavoro anche con
l’utilizzo dei dati dell’Osservatorio sul mercato del lavoro;
- stesura del Rapporto sulla presenza e sulla condizione degli immigrati in
Lombardia: analisi dei fabbisogni professionali per l’anno 2015;
- predisposizione di dati ed elaborazioni funzionali all’aggiornamento della
sezione Lavoro della Banca dati.
C) Salute:
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- studio delle condizioni di salute della popolazione immigrata anche mediante
l’utilizzo dei dati della DG Sanità (analisi delle patologie e dei ricoveri);
- predisposizione di dati ed elaborazioni funzionali all’aggiornamento della
relativa sezione della Banca dati.
2.1.3 Monitoraggio
Aggiornamento costante di alcuni fenomeni e iniziative concernenti le migrazioni in Lombardia, tra i quali:
A. progetti territoriali: monitoraggio dei progetti territoriali per
l’integrazione (anche progetti finanziati con fondi diversi dalla ex-legge 40)
e implementazione della relativa sezione della Banca dati.
B. strutture di accoglienza: in collaborazione con gli OPI, rilevazione delle
strutture di accoglienza presenti in Lombardia, aggiornamento della Banca dati
on-line e della sezione dedicata sul sito ORIM (elaborazioni statistiche e sistema “cerca strutture”).
C. associazionismo: sviluppo delle attività di monitoraggio e dell’analisi
delle associazioni di stranieri. Implementazione della relativa sezione della
Banca dati ORIM.
2.2 Attività di consulenza
Al fine di utilizzare le risultanze delle proprie ricerche, ORIM continuerà a
fornire consulenza all’amministrazione regionale e ad altri enti sui temi
dell’immigrazione, nell’attivazione di sperimentazioni regionali e nella realizzazione di progetti territoriali. In particolare, Orim fornirà consulenza
giuridica a Regione Lombardia ed enti locali sull’applicazione della normativa
in materia.
2.3 Sito e banche dati
Aggiornamento costante del sito ORIM (www.orimregionelombardia.it) nelle sue
diverse sezioni: Aree di interesse (popolazione, scuola, salute, lavoro, tratta e vittime di sfruttamento, accoglienza, progetti territoriali e associazionismo), Approfondimenti tematici, Pubblicazioni, Banche dati (Scuolaalunni, Scuola- banca dati progetti interculturali, Progetti territoriali, Salute, Associazionismo), Osservatori provinciali sull’immigrazione, Agenda e
Contatti.
Sarà obbiettivo principale rendere sempre più visibili e fruibili tutti i dati
e gli esiti delle ricerche attraverso il sito, anche con la traduzione e
l’implementazione dei sui contenuti in lingua inglese.
2.4 Divulgazione
L’attività di divulgazione sarà realizzata in raccordo con il programma di comunicazione di Éupolis e attuata attraverso:
- sito ORIM e Banche dati;
- convegni e presentazioni: organizzazione del Convegno dell’ORIM e presentazioni dei dati a livello provinciale, a cura dei 12 OPI;
- partecipazione a convegni nazionali e internazionali;
- pubblicazioni Orim 2013.
Si prevede inoltre di inserire nel rapporto annuale ISMU un capitolo contenente la sintesi di tutto il lavoro dell’ORIM tradotto in inglese.
Altre attività:
- Incontri periodici degli organismi di governo dell’Osservatorio;
coordinamento
Tavolo
Interprovinciale
degli
Osservatori
Provinciali
sull’Immigrazione-OPI (incontri bimensili);
- supporto scientifico nella realizzazione degli approfondimenti tematici da
concordare annualmente con Éupolis e nella realizzazione di sperimentazioni e
progetti regionali;
- attività di Segreteria organizzativa e amministrativa (presso la Fondazione
Ismu).
3. PROGETTI SPECIALI
Rientrano in questa categoria sia i progetti finanziati da altri enti o cofinanziati, sia quelli finanziati a seguito di bando.
18
Durante il 2014 Ismu proseguirà la sempre più intensa attività di monitoraggio
e partecipazione a bandi nazionali e internazionali promuovendo così
l’implementazione delle sue attività. In particolare gli sforzi volti
all’acquisizione dei progetti internazionali hanno l’obiettivo di migliorare
la presenza e la visibilità di Ismua livello europeo.
La Fondazione Ismu nel corso del 2014, realizzerà e svilupperà alcuni progetti
speciali qui di seguito specificati.
3.1 Collaborazione con la Camera di Commercio di Milano
Nell’ambito dell’intesa di collaborazione tra ISMU e CCIAA Milano sono state
avanzate tre ipotesi di ricerca.
La prima ipotesi prevede la prosecuzione delle attività avviate nel corso del
2012. Nel dettaglio, si prevede, anzitutto, l’aggiornamento dei dati Infocamere su nuove iscrizioni e cessazioni delle imprese individuali. All’analisi esplorativa sui trend demografici, che verrà eventualmente realizzata secondo
le modalità già sperimentate per l’anno 2012, seguirà poi l’implementazione di
opportuni modelli di econometria spaziale. Obiettivo dei modelli di econometria spaziale è quello di quantificare la forza di alcuni fattori di eterogeneità individuale (caratteristiche socio-demografiche del titolare), di impresa (settore) e contestuale (in ipotesi singoli quartieri o aggregazioni di
quartieri di Milano) nel render conto delle variazioni territoriali nei processi di nascita, diffusione e cessazione delle imprese individuali.
La seconda ipotesi - che prevede l’impiego delle tecniche e delle modalità di
analisi appena menzionate - verte su di un approfondimento a carattere settoriale, riguardante il commercio o altro comparto ancora da concordare. Un tale
approfondimento potrebbe inoltre indagare le dinamiche demografiche delle imprese individuali a Milano in chiave comparata rispetto a quanto osservato in
altri contesti territoriali, opportunamente individuati. L’elaborazione di analisi comparative rispetto ad altri territori (relativamente a un settore ovvero alla totalità delle imprese individuali o meglio a un campione rappresentativo delle stesse) costituirebbe, inoltre, un importante passo avanti verso
la costruzione di un vero e proprio “Osservatorio Longitudinale sull’impresa”,
senza dubbio l’obiettivo già auspicato del lavoro di indagine intrapreso nel
corso del 2012.
La terza e ultima ipotesi prevede la riproposizione delle analisi compiute
sulle imprese individuali nell’ambito del progetto di ricerca 2012, nonché
l’utilizzo dei modelli di econometria spaziale, anche per tutte le altre tipologie di impresa (per forma giuridica).
3.2 Jessica (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas)
Nel 2011 si è conclusa l'attività di aggiornamento degli indicatori e delle
analisi riguardanti il progetto Jessica (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas). Tale progetto, svolto congiuntamente a Prometeia, Siti (Politecnico di Torino) e Sinloc (Sistema Iniziative Locali), ha
come specifico obiettivo quello di curare le dinamiche del capitale umano (con
importanti contributi in termini demografici e di studio dei flussi migratori)
nel quadro dello studio sulla competitività delle aree urbane. Per il 2014 si
prevede una prosecuzione della ricerca (2 anno), con Sinloc, Unioncamere e Siti, sulla competitività delle aree urbane, con particolare riferimento alla
dinamica demografica e del capitale umano, anche in relazione ai processi migratori.
3.3 Vivere in Italia III edizione
La Fondazione ISMU, collabora con Regione Lombardia (capofila) e USR alla realizzazione una azione progettuale relativa all’Avviso pubblico del Ministero
dell’Interno per la presentazione di progetti a valenza regionale finanziati a
valere sull’azione 1/2010 sul Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di
paesi terzi - Azioni di sistema a valenza regionale per l’erogazione di percorsi di formazione linguistica ed educazione civica. Gli obiettivi del Progetto sono la formazione linguistica, civica, l’orientamento al lavoro e la
formazione professionale.
3.4 Garantire pari opportunità agli studenti stranieri nella scelta dei percorsi scolastici (3° anno fase pilota, 2° anno fase a regime).
Ismu in qualità d’ente gestore, proseguirà dell’implementazione operativa del
progetto (in collaborazione con Fondazione per la scuola e in rete con gli
USR), di durata pluriennale (a.s. 2011/12-2015/16), che coinvolgerà circa 400
allievi stranieri di 40 scuole secondarie di I grado di Milano, Brescia, Padova. Ismu dovrà gestire interventi di rafforzamento nell’ItalStudio, orienta19
mento, supporto nello studio rivolti a gruppi di allievi stranieri, attraverso
un’équipe di facilitatori e orientatori.
Il progetto, promosso da Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo e Fondazione Cariparo e attuato da Fondazione ISMU (per Lombardia e Veneto), Fondazione per la Scuola (perLiguria e Piemonte), con il sostegno del Ministero
Istruzione Università e Ricerca (MIUR) e la collaborazione dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione
(INVALSI) si propone di aiutare gli alunni stranieri particolarmente meritevoli a scegliere, al termine della scuola secondaria di primo grado, un percorso
di studi superiori adeguato alle proprie capacità e ai risultati raggiunti
(specialmente percorsi liceali o di istruzione. Si rivolge ai 10 migliori studenti stranieri di ciascun istituto (istituto selezionato da ente incaricato
dagli Enti Promotori attraverso un’apposita procedura di estrazione campionaria) che hanno ottenuto il punteggio più alto nei test di italiano e matematica1 delle prove INVALSI nelle classi 1^ dell’anno scolastico precedente.
3.5 POP II “Pari opportunità nei percorsi degli adolescenti stranieri
nell’Istruzione e Formazione.
Proseguirà il Progetto “POP2”(2012-2015), promosso e finanziato da Fondazione
Cariplo e attivato da Fondazione Ismu, che si pone come continuazione del progetto POP1 (2008-2010) e che ha come obiettivi quelli di offrire adeguate opportunità di formazione per gli adolescenti stranieri inseriti nei percorsi
triennali di qualifica di Istruzione e Formazione Professionale in Dirittodovere di Istruzione e Formazione appartenenti all’ordinamento regionale e di
contribuire ad incrementare il successo fosrmativo e una piena integrazione
sociale degli studenti stessi. I progetti e gli interventi attuati nell'anno
formativo 2012-2013 presso 7 enti/fondazioni lombarde hanno originato specifiche linee-guida di azione e modellizzazioni operative (8 Prototipi). Nell'a.f
2013-2014 i medesimi enti saranno impegnati nell' implementazione, sperimentazione e verifica delle azioni svolte e/o nello sviluppo e attuazione di nuovi
progetti che produrranno altrettanti prototipi.
3.6 Perù migrante. Perù and beyond (Perù e altrove) – Promoviendos los
derechos de los migrantes y fortaleciendo la lucha contra el tràfico ilegal de
migrantes de Perù hacia la UE
Progetto promosso da ProgettoMondo Mlal e cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del “Thematic programme of cooperation with third countries in
the areas of migration and asylum” (DCI-MIGR/2010/229-563), volto a contrastare il fenomeno delle migrazioni irregolari dal Perù all’Italia e a promuovere
la tutela dei diritti dei migranti. Le attività (resentazione e diffusione dei
materiali) si sono concluse nel dicembre del 2013. Per il 2014 Ismu sarà impegnato nella rendicontazione del progetto.
3.7 Servizio di analisi, progettazione e strutturazione di indicatori
statistici sui rifugiati e richiedenti asilo in carico ai servizi del
comune di Milano
Nel 2014 Ismu sarà impegnato nel completamento delle attività relative
all’affidamento dello studio sui Rifugiati
richiedenti asilo, da parte del
Settore Statistica del Comune di Milano.
3.8 King (Knowledge And INtegration Governace)
Il progetto KING è finanziato dalla Commissione Europea DG Home Affairs con
l’European Fund for Integration e avrà una durata di 18 mesi (settembre 2013mrazo 2015). I partner del pogetto sono Fondazione Cariplo, Caixa Foundation,
Land di Hessen, IRFAM.
Il progetto intende realizzare un rapporto europeo sull’integrazione che
analizzi il panorama migratorio nell’Europa a 27 e gli effetti che le
politiche europee hanno avuto su di esso. L’obiettivo è tracciare un quadro
dei processi in atto nonché definire delle prospettive utili all’eleborazione
di una strategia post Stoccolma. La ricerca verrà sviluppata da un’équipe
internazinoale composta da esterti di elevato profilo provenienti da vari
campi
disciplinari,
da
ricercatori
qualificati
e
da
un
gruppo
di
coordinamento.
3.9 Grundtvig
20
Il progetto Promoting digital literacy of rome people toward their active
citizenship è parte del Lifelong learning program (Grundtvig) promosso dalla
Commissione europea DG Culture. Il progetto ha una durata di 2 anni (1 agosto
2013-31 luglio 2015). Fondazione ISMU, capofila, coordina la rete europea
composta da istituti di ricerca dei seguenti Paesi: Francia, Polonia, Romania.
Il progetto ha l’obiettivo di promuovere la cittadinanza attiva dei rom
tramite l’apprendimento dell’utilizzo delle nuove tecnologie. È prevista una
pubblicazione finale.
3.10
Progetto
“OratorInsieme”:
progetto
di
intervento
per
favorire
l’integrazione dei minori stranieri immigrati negli oratori della diocesi di
Milano
Anche nel corso del 2014 verrà attivato il progetto, cofinanziato dalla fondazione Lambriana, operativo ormai da un quinquennio negli oratori della diocesi
di Milano, che si pone come obiettivo - attraverso un processo di learning by
doing - di far apprendere a educatori e volontari che operano all’interno delle attività estive degli oratori, strumenti operativi atti a favorire
l’integrazione tra minori stranieri e minori italiani. L’acquisizione di tali
tecniche consentirà agli operatori di replicare autonomamente, negli anni successivi, le iniziative implementate nel corso del corrente anno. L’offerta
consiste nella possibilità di attivare differenti tipologie di attività laboratoriale, in oratori nei quali la presenza di minori stranieri acquista una
particolare rilevanza. Le tre proposte laboratoriali offerte nel corso del
2014 sono: 1) Il bambino straniero disegna la sua rete: un progetto di attività figurative per favorire l’integrazione (6-10 anni); 2) Il ragazzo straniero
disegna la sua rete: l’utilizzo del fumetto per l’integrazione (11-14 anni);
3) La musica crea relazioni: musica d’insieme e dialogo sonoro per
l’integrazione. Quest’anno, si prevede di intervenire, in particolar modo, in
oratori della città di Milano.
3.11 Protocollo di intesa con il Miur
Anche per il 2014 l’Ismu sarà impegnato nell’elaborazione del rapporto annuale
sugli alunni con cittadinanza non italiana, frutto protocollo d’intesa firmato
con il Miur.
3.12 Partecipazione al progetto DIVERSE. Diversity Improvement as a Viable Enrichment Resourse for Society and Economy (vedi
Il progetto DIVERSE, finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di paesi terzi, comprende un’articolata serie di attività contestualmente svolte in 10 paesi dell’Unione europea con il coordinamento del centro
di ricerca WWELL dell’Università Cattolica di Milano. Più in particolare le
azioni previste, che si svolgeranno a cavallo tra la fine del 2013 e i primi
mesi del 2015, comprendono la realizzazione di 100 studi di caso sulle pratiche di diversity management implementate da aziende private e organizzazioni
senza fini di lucro; la messa a punto e la validazione di un dispositivo “partecipato” per il riconoscimento dei sapere formali, informali e non formali
dei lavoratori stranieri; la sperimentazione di percorsi di coinvolgimento dei
migranti in organizzazioni di volontariato nella prospettiva di un rafforzamento della cittadinanza attiva; un’ampia azione di diffusione dei risultati e
di
sensibilizzazione
degli
attori
locali
da
realizzarsi
attraverso
l’organizzazione di seminari nei 10 paesi coinvolti, la pubblicazione di report intermedi e finali, la predisposizione e la diffusione tramite i mass media di policy briefs.
In quanto partner del progetto, la Fondazione ISMU garantirà l’assistenza tecnico-logistica all’ente capofila per tutte le azioni previste dal progetto,
occupandosi in particolare dell’organizzazione dei meeting di lavoro tra i vari partner, del coinvolgimento dei partner associati e della gestione del
gruppi di lavoro italiano impegnato nella costruzione e validazione del dispositivo per la certificazione dei saperi.
Una prima anticipazione dei risultati del progetto, che si qualifica per la
sua innovatività a livello internazionale, potrà essere presentata nell’ambito
della Conferenza Internazionale Metropolis.
3.13 MIPEX (Migrant Integration Policy Index)
Il Migrant Integration Policy Index (già noto come European Civic Citizenship
and Inclusion Index)è una guida rapida di riferimento alle politiche di integrazione dei migranti in Europa. La Fondazione Ismu (tramite il Settore internazionale e con la collaborazione del Settore statistica) collabora con altri
20 Paesi fin dalla prima edizione 2008. Nel 2014 si prevede di far ripartire
21
il progetto dopo l’approvazione del committente, il Ministero del Lavoro e
delle Politiche sociali.
3.14 Ricomincio da TRE
Nel 2014 Ismu sarà impegnato nel progetto Ricomincio da TRE che ha l'obiettivo
di creare e rafforzare un sistema di rete contro la discriminazione razziale
in Lombardia. Il progetto, finanziato con i Fondi europei per l'integrazione,
ha come capofila la Regione Lombardia e come partner ,oltre a ISMU, il Comune
di Milano,la Provincia di Monza e Brianza, il comune di Padova, e la cooperativa Progetto e Integrazione.
4. ATTIVITÀ DI STAFF
4.1 Comunicazione
4.1.1 Ufficio stampa
Per il 2014 l’ufficio stampa è impegnato a mantenere l’alta visibilità ottenuta negli anni precedenti sui media italiani e stranieri. Ismu è ormai un punto
di riferimento sia per i quotidiani che per le radio e le televisioni.
Tra gli obiettivi c’è anche quello di stabilire nuovi rapporti con i giornalisti e di consolidare quelli già esistenti.
A tale scopo si continuerà a mettere a disposizione dei media il “sapere” dei
nostri esperti che vengono sempre più interpellati per la loro autorevolezza
nel dibattito sull’immigrazione.
In questa ottica l’ufficio stampa è sempre più coinvolto nei progetti speciale
per la diffusione dei relativi risultati.
Inoltre l’ufficio stampa sarà impegnato in prima linea nei lavori di Metropolis 2014, per il quale gestirà le strategie di comunicazione.
La sezione del sito “Ufficio Stampa”, potenziata nel 2010, continuerà a essere
costantemente aggiornata. “Dicono di noi”, sezione in cui viene pubblicata la
rassegna stampa, grazie alle migliorie apportate nel 2010, verrà aggiornata
quasi in tempo reale con gli articoli, i link, e i video delle testate più autorevoli in cui vengono citati i dati e le stime della Fondazione Ismu.
All’ufficio stampa sono richiesti anche la raccolta dei testi del piano editoriale e del consuntivo.
4.1.2 ISMUnews
Anche nel 2014 si procederà gli invii mensili della newsletter ISMUnews. Il
bollettino sarà spedito a tutti i giornalisti presenti nella nostra mailinglist e ai lettori che continuano a iscriversi alla newsletter. A oggi ISMUnews viene spedita a circa 2.300 utenti tra giornalisti e addetti al settore.
L’ufficio stampa provvederà inoltre ad aggiornare costantemente la mailing inserendo i nuovi contatti giornalistici. Il bollettino ha lo scopo di divulgare, anche e soprattutto ai media, il materiale statistico che produce l’Ismu
ogni mese. Le notizie di ISMUnews risultano di grande interesse per la stampa
e vengono sempre più spesso riprese da quotidiani, agenzie, radio e televisioni. Il bollettino è e sarà disponibile anche sul sito internet.
4.1.3 Social Network
Nel 2014 proseguirà l’implementazione delle pagine Twitter e Facebook della
Fondazione, usati per comunicare eventi, notizie e comunicati.
4.2
Sito internet
Per il 2014 si intende rinnovare completamente sia la struttura sia la veste
grafica del sito Ismu al fine di migliorarne la qualità e l’accessibilità ai
contenuti.
Il sito ha lo scopo di far conoscere la Fondazione, per quanto riguarda la sua
organizzazione interna e soprattutto la sua ricca attività. In particolare
attraverso il sito l’Ismu pubblicizza
– gli eventi organizzati dalla Fondazione stessa oltre a quelli a cui i
collaboratori prendono parte;
– i progetti realizzati dalla Fondazione in collaborazione con numerosi
Ministeri, enti pubblici e istituti di ricerca;
22
– le pubblicazioni realizzate dai collaboratori o in collaborazione con altri
studiosi e ricercatori, con un archivio di volumi a partire dal 1991 fino ad
oggi;
– le attività di studio e ricerca svolte dai settori;
– i materiali originali prodotti dai collaboratori e dall’attività di
consulenza e documentazione.
Inoltre, attraverso il sito è possibile effettuare ricerche bibliografiche dei
materiali presenti al Centro di Documentazione.
Messo a punto il nuovo sito si intende renderlo sempre più funzionale a una
comunicazione moderna, accessibile anche dai supporti di ultima generazione,
dando più spazio anche alla risonanza sui media di quanto
organizzato
dall’Ismu a livello pubblico. Inoltre si continuerà l’attività di gestione ordinaria e di implementazione con l’aggiornamento pressoché quotidiano di
nuovi contenuti caricati negli appositi spazi.
Inoltre saranno selezionati e tradotti i contenuti e le pagine di interesse
per la versione inglese del sito stesso.
4.3 Eventi
Nel corso del 2014 Ismu continuerà l’attività di divulgazione dei principali
materiali pubblicati, organizzando convegni e seminari di livello nazionale e
internazionale. Nella prima parte dell’anno si prevede la presentazione
dell’indagine dell’Osservatorio regionale, cui nel corso dell’anno seguiranno
le presentazioni dei rapporti provinciali.
Come di consueto, nel mese di maggio si realizzerà la premiazione del concorso
Immicreando in collaborazione con la pastorale migranti. In continuità con gli
anni precedenti, anche per il 2014 si terrà la presentazione del XX Rapporto
Ismu sulle migrazioni 2014 nel mese di novembre, in concomitanza con Metropolis 2014. Così come già definito nel presente documento, l'attività centrale
del 2014 è legata all'organizzazione della XIX Conferenza annuale di Metropolis che si terrà a Milano dal 3 al 7 novembre 2014. La realizzazione di questa
iniziativa costituirà un grande impegno per la Fondazione che dovrà garantire
la gestione scientifica e organizzativa del più importante evento a livello
mondiale sulle migrazioni.
4.4 Attività editoriale
Per l’anno 2014 sono attualmente in programma le seguenti pubblicazioni. Se ne
aggiungeranno altre, come di consueto, nel corso dell’anno.
•
•
•
•
Ventesimo rapporto sulle migrazioni 2014
Diciannovesimo rapporto 2013 in inglese
Guida genere e intercultura
Guida cinema e relazioni interetniche
•
•
•
•
Guida Progetto Vivere 3
Volume Progetto Vivere 3
Rapporto 2013 Osservatorio Regionale (sintesi)
Rapporto indagine 2013 Osservatorio Regionale
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