Macchine matematiche: dalla storia alla scuola 1 Gli strumenti meccanici: macchine per tracciare curve e realizzare trasformazioni 1.5 Tracciare coniche: la geometria organica Parabolografo di Cavalieri Questa macchina incorpora, come propria legge, il “sintomo” di Menecmo: ma ne altera profondamente la percezione teorica. Infatti la proporzione di Menecmo perde qui il carattere di verità statica, da contemplare dentro a un oggetto dato: diviene operativa, governa la macchina e permette di costruire la conica. Inoltre è una proprietà attiva nel piano: ogni legame della curva col cono di sostegno è eliminato (il lato retto è qui la distanza fissa tra due punti del telaio mobile). Cavalieri elenca questa macchine nello “Specchio Ustorio” fra i conicografi di invenzion piana. Strumenti di questo tipo (analoghe osservazioni valgono per gli ellissografi e gli iperbolografi del Cavalieri) mettono in evidenza come i diversi punti della curva devono essere posizionati in un piano rispetto a un sistema di riferimento (parti fisse del meccanismo) che può essere scelto ad arbitrio: producono quindi e rafforzano alcune schematizzazioni astratte necessarie alla costruzione futura della identità curva-equazione. Figura 1: disegno di Cavalieri 1 Gli strumenti meccanici: macchine per tracciare curve e realizzare trasformazioni 2 Dimostrazione y V K H C x Figura 2 Si consideri il triangolo rettangolo HVK; per il teorema di Euclide si ha HC : CV = CV : CK, cioè CV2 = HC · CK. Posto HC = x, CV = y, CK = p, si può scrivere quindi : y2 = 2px, che corrisponde all’equazione caratteristica della parabola (coniugazione ortogonale) ove 2p è il lato retto della parabola. Inoltre, l’asse x è asse della parabola e H è il suo vertice.
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