close

Enter

Log in using OpenID

Bollettino Estate 2014

embedDownload
BOLLETTINO PARROCCHIALE
Melano
Maroggia
Bissone
Estate 2014
Bissone - Maroggia - Melano
Edstate 2014
ORARIO SANTE MESSE
Orario invernale: dal 1º ottobre al 31 marzo
Festive ore 9.30 a Melano
ore 10.45 a Bissone
Sabati e vigilie di feste:
ore 17.00 interparrocchiale a Maroggia
Feriali
Martedì:ore 17.00 a Melano,
Mercoledì:ore 9.30 a Bissone,
Giovedì:ore 17.00 a Maroggia,
Venerdì:ore 17.00 a Melano,
Casa Parrocchiale
Casa Parrocchiale
Chiesa Parrocchiale
Casa Parrocchiale
Orario estivo: dal 1º aprile al 30 settembre
Festive ore 9.30 a Melano
ore 10.45 a Maroggia
Sabati e vigilie di feste:
ore 18.00 interparrocchiale a Bissone
FerialiMartedì:ore 18.00 a Melano,
Mercoledì:ore 9.30 a Bissone,
Giovedì:ore 18.00 a Maroggia,
Venerdì:ore 18.00 a Melano,
Casa Parrocchiale
Oratorio San Rocco
Chiesa Parrocchiale
Casa Parrocchiale
Nota Bene:
Questo è l’orario di base delle S. Messe; ci possono essere dei cambiamenti – consultare l’Albo Parrocchiale, oppure il sito:
www.parrocchia-bissone.ch
Quando in un paese vi fosse un funerale, ed è di turno la celebrazione
dell’Eucaristia settimanale, automaticamente viene annullata la celebrazione
del giorno.
Parroco: Don Claudio Mazzier
Casa San Giuseppe – Via alla Chiesa – 6818 Melano
Telefono: 091 648 26 39 – Natel: 078 884 35 59
2
Bissone - Maroggia - Melano
Estate 2014
Il saluto di chi parte
Carissimi,
Prendere congedo da una comunità
dopo quasi 9 anni di servizio pastorale,
non è facile! Vi sono molti ricordi che
riaffiorano: le molte esperienze condivise, dai momenti di gioia e di festa fino a
quelli condivisi nella difficoltà e segnati
dalla sofferenza o dal lutto. Anni molto
intensi, in cui certamente si poteva fare
qualcosa di più e meglio. Non ritengo
il caso di tracciare un bilancio completo della mia attività pastorale in questa
comunità: faccio mie piuttosto le parole
di S. Paolo:
“Fratelli, ognuno ci consideri come
ministri di Cristo e amministratori dei
misteri di Dio. Ora, quanto si richiede
negli amministratori è che ognuno risulti fedele. A me però, poco importa di
venir giudicato da voi o da un consesso umano; anzi, io neppure giudico me
stesso, perché anche se non sono consapevole di colpa alcuna non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il
Signore! Non vogliate perciò giudicare
nulla prima del tempo, finché venga il
Signore. Egli metterà in luce i segreti
delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua
lode da Dio. (1Cor 4,1-5)
Da una parte permangono i legami
reciproci di fraterna amicizia e dall’altra riaffiora un groviglio di sentimenti e
di emozioni che trovano l’unica sintesi
possibile in una sola parola: GRAZIE.
Esprimo allora la più profonda gratitudine anzitutto al Signore Gesù Cristo, per
questo periodo in cui l’ho sentito sempre vicino per guidarmi e sostenermi. La
stessa gratitudine spetta alla Madre del
Signore che non ha mancato di essere
d’esempio e di aiuto con la sua intercessione e col suo amore premuroso e
materno.
Grazie a tutti per le vostre preghiere,
per la vostra cordialità! Grazie a tutti
i collaboratori delle Parrocchie, sempre disponibili e generosi! Grazie ai
Consigli Parrocchiali, per la dedizione
e lo spirito di servizio, grazie alle corali per aver dato costanza e concretezza
alle parole di S. Agostino: “chi canta
prega due volte”. Ringrazio di cuore le
catechiste, per la loro generosa disponibilità al servizio del Vangelo a favore
dei bambini e ragazzi. Grazie anche ai
giovani: la cui sana vivacità è testimonianza di vera vita evangelica! Grazie
anche ai chierichetti, sempre ben disposti al servizio! Mi è grata l’occasione per
ringraziare anche le autorità comunali
di Melano, Maroggia e Bissone, per la
stima reciproca e per la collaborazione
mostrata in più occasioni.
Desidero poi chiedere perdono a coloro che, magari senza intenzionalità, ho
offeso o trascurato. A volte il mio carattere impulsivo può urtare, come pure
qualche dimenticanza o trascuratezza.
Per quanto mi concerne, ritengo di non
aver ricevuto alcun tipo di offesa o di
torto da nessuno, se tuttavia qualcuno
dovesse farsi degli scrupoli in proposito, si ritenga pienamente e amorevolmente scusato.
Ripenso con gioia a questi anni trascorsi
in mezzo a voi, che dal primo giorno mi
avete accolto come un fratello, amico
3
Bissone - Maroggia - Melano
Edstate 2014
e pastore. Certamente un tempo positivo ed intenso. In questi anni la vostra
testimonianza di fede e di attaccamento a Cristo e alla sua Chiesa, mi hanno
arricchito e aiutato a maturare come
persona e come sacerdote. Ho particolarmente ammirato la presenza, la
costanza e la passione di alcuni collaboratori, il loro lavoro (spesso nascosto) la
loro disponibilità, mi hanno impressionato e stimolato.
In queste ultime settimane, molti hanno
avuto nei miei riguardi parole di stima
e di gratitudine, grazie anche a loro!
Qualcuno non ha saputo trattenere un
semplice commento: “mi spiace che tu
debba lasciarci”. Posso dire altrettanto,
dal punto di vista umano, considerando
soprattutto i legami e le amicizie consolidate in questi anni, non posso negare che questa partenza dispiace anche
a me! Tuttavia in questo “dispiacere”
si staglia in qualche modo la Croce di
Cristo, e se c’è di mezzo la Croce allora
siamo dalla parte del giusto… di Cristo
appunto!
Come spesso ribadito, sono convinto
che i cambiamenti fanno parte della
vita. D’altro canto il percorrere le strade del mondo per annunciare la Buona
Novella ha segnato l’esistenza terrena
di Gesù, degli Apostoli, dei loro successori nella storia e di riflesso anche
di ogni persona che accoglie l’invito
missionario di Gesù. Per questo, sono
convinto che anche i cambiamenti possano rappresentare nuove motivazioni e
nuovi stimoli per tutti: per chi parte, per
chi arriva e per chi rimane.
Nel congedarmi mi affido alla Grazia
del Signore e all’aiuto di Maria Santissima, chiedendovi di accompagnarmi
nella preghiera per affrontare fruttuo-
4
samente il nuovo incarico a Novazzano
e nella reciprocità che la carità di Cristo
richiede, assicuro a tutti un grato ed
affettuoso ricordo nelle mie preghiere,
in particolare a Padre Piotr Zygmunt al
quale auguro fraternamente un fecondo ministero pastorale in mezzo a voi.
Fraternamente nel Signore Gesú
don Claudio
Bissone - Maroggia - Melano
Estate 2014
GRAZIE don Claudio
Quel venticello dispettoso che ogni tanto
si diverte a girare le pagine del libro dove
è narrata la storia delle tre comunità parrocchiali di Bissone, Maroggia e Melano,
si è di nuovo manifestato negli ultimi giorni
di maggio quando Monsignor Vescovo ha
comunicato la sua decisione di trasferire don
Claudio. Purtroppo, dopo otto anni, è arrivato il momento di prendere congedo dal
nostro caro Parroco.
Giunti alla fine del cammino intrapreso
assieme a lui a partire dal mese di febbraio del 2006, i tre Consigli Parrocchiali, a
nome anche del popolo dei fedeli e dei
gruppi che operano nell’ambito delle Parrocchie, desiderano esprimergli un GRAZIE
enorme come il Monte Generoso che ogni
mattina, al risveglio, poteva ammirare mentre era intento a pregare e a meditare sulle
bellezze del Creato.
Sacerdote giovane dal punto di vista anagrafico e nello spirito, don Claudio ha compiuto
la sua missione in mezzo a noi senza risparmio di energie fisiche e mentali. Occuparsi
contemporaneamente di tre realtà unite da
una comune fede ma con tradizioni, problemi e situazioni diverse, a volte complesse,
non è sempre stata un’impresa facile e di ciò
abbiamo piena consapevolezza.
Siamo dunque grati a don Claudio per il
lavoro svolto con giovanile entusiasmo, delle
buone parole dette con il sorriso sulle labbra
a chi aveva un disperato bisogno di riceverle, dei saggi consigli suggeriti a tante persone e dei raggi di sole che ha portato nei
cuori di ognuno di noi.
Nella nuova Parrocchia di Novazzano troverà
un altro terreno fertile nel quale seminare, e
noi tutti gli auguriamo che il raccolto sia abbondante per ripagarlo del suo impegno
e della fiducia che ripone nelle donne e negli uomini affidati alle sue cure di buon
pastore.
M. Lancini
5
Bissone - Maroggia - Melano
NON IMPEDIAS MUSICAM
IL VESCOVO DI LUGANO
6
Edstate 2014
Bissone - Maroggia - Melano
Estate 2014
P. Piotr Zygmunt
7
Bissone - Maroggia - Melano
Edstate 2014
Il saluto di chi arriva
Miei cari fratelli e sorelle,
con un pensiero e un ringraziamento
speciale al vostro parroco don Claudio,
al quale con l’aiuto di Dio mi accingo a
succedere e che ringrazio di cuore per
l’accoglienza mostratami fin dall’inizio, a
tutti di cuore, rivolgo un sentito saluto:
Pace a voi!
Queste sono le parole che il nostro
Signore ha rivolto ai suoi discepoli
impauriti e chiusi nel Cenacolo. Sono
le parole che oggi lo stesso Signore
Gesù rivolge anche a noi, spesso insicuri e timorosi nel vivere la propria fede.
Professarla, viverla e testimoniarla dà
la vera pace interiore, nell’amore di se
stessi, e quella esteriore nell’amore del
prossimo. E’ solo Lui che ci può dare
la vera pace, ed è proprio questa che,
insieme a voi, voglio chiedere al Signore come dono per la nostra comunità.
Con essa e per mezzo di essa, siamo
chiamati a camminare insieme verso il
perfetto Amore, senza nessuna paura.
Riflettendo così, tornano alla mente
le storiche parole dell’amato grande
Santo Giovanni Paolo II: non abbiate
paura! Mai! Il vero cristiano non deve
avere paura di nulla, nemmeno del proprio peccato e della propria miseria, e
tanto meno dei peccati e delle miserie
altrui, essendo sicuro che nell’Amore si
purifica tutto. Siamo tutti poveri peccatori, lo sono anch’io come ciascuno di
voi, ma siamo anche i veri santi, quando ci affidiamo al Signore e quando nel
Suo Nome riusciamo ad amare e perdonare il prossimo.
Rendendomi conto dei miei limiti,
conto davvero molto sull’aiuto di ognuno di voi, sulla vostra comprensione e
8
misericordia nei miei confronti e se sbaglio, mi correggerete per favore, con
fraterno amore e nel reciproco rispetto.
Vedo la parrocchia anzitutto come una
comunità orante, che rende gloria e
dà lode al Padre, riunita intorno all’altare del Suo Figlio con l’ardore dello
Spirito Santo. Ciò si realizza celebrando la Liturgia, fonte e culmine della
vita della Chiesa e che auspico sia tale
anche nella vita di ciascuno di noi. Ed
è questo il mio unico “progetto” per la
nostra comunità: preparare, celebrare e
vivere insieme la Sacra Liturgia in modo
partecipato, dignitoso e corretto, come
segno di unità della Chiesa Universale e
della nostra comunità.
Vi abbraccio tutti e, nello stesso tempo,
abbraccio ciascuno di voi singolarmente, vi benedico di cuore e proprio con
il cuore in mano, contando sulla vostra
fraterna collaborazione, mi affido alle
vostre preghiere, per l’intercessione
della Vergine Maria, nostra Madre Celeste. Sia lodato Gesù Cristo!
Vostro padre Pietro
Bissone - Maroggia - Melano
Estate 2014
Vita della nostra comunità
Celebrazione della Prima Comunione
Domenica 11 maggio, Festa della
Mamma, 19 bambini delle nostre Parrocchie hanno ricevuto la loro Prima
Comunione nella celebrazione delle
10.00. La data coincideva pure con
la 4a domenica di Pasqua, il cui tema
liturgico era incentrato sul “Buon
Pastore”. Per questo i bambini hanno
portato le “pecorelle” modellate su
tavolette di legno da un valido collaboratore (il “Geppetto” di turno
resta anonimo, ma va ringraziato con
tutto il cuore) e decorate da loro stessi. L’idea scaturita dalla fantasia della
nostra catechista Ivi, ha reso lo sfondo della celebrazione ancor più suggestivo e
significativo.
I bambini erano attenti ed emozionati per il loro primo incontro con l’Eucarestia.
Hanno preso parte attivamente alla processione offertoriale, divenendo in tal modo
collaboratori del celebrante e compartecipi del Mistero che si realizza alla Mensa del
Signore. Infine è toccato proprio a loro ringraziare il Signore con il canto.
Dopo le foto di rito, l’aperitivo condiviso fuori dalla chiesa, ha prolungato il clima di
festa permettendo a bambini, famiglie e catechiste, di scambiarsi i saluti e congedarsi in vista della “Seconda Comunione”, ricevuta dai bambini la domenica seguente,
ognuno nella propria Parrocchia di
origine.
Vanno ringraziate le catechiste per il
prezioso impegno, così come la corale e i collaboratori che hanno sistemato la chiesa rendendola ancora più
bella.
L’impegno profuso nella preparazione
alla Prima Comunione e alla Celebrazione gioiosa e solenne, merita continuità nell’approccio regolare all’Eucarestia, affinché l’incontro con Cristo
sia sempre più autentico ed intenso.
9
Bissone - Maroggia - Melano
Edstate 2014
Hanno ricevuto la Prima Comunione
Alessio Albisetti,
Tania Barbosa,
Liam Caccetta,
Luca Casari,
Giovanna Cavadini,
Elia Cavasin,
Alice Dozio,
Lisa Gilardi,
Alice Lurà,
Francesco Mainini,
Serena Manzocchi,
Nicole Massa,
Matthias Matt,
Niccolò Monté-Rizzi, Desiré Orsatti, Alessia Persico, Sofia Piccaluga,
Giulia Santarelli, Raul Zonca.
Messe di quartiere
Anche quest’anno si è rinnovato l’appuntamento con le “Sante Messe di
quartiere”. L’intento, come sempre, era
quello di vivere l’Eucarestia nelle diverse parti dei nostri paesi e di rivolgere uno sguardo particolare alla Madre
del Signore nel corso di tutto il mese
di Maggio. Talvolta ed in alcuni luoghi, la partecipazione poteva essere
più massiccia nonostante il favore della
meteo… ci si affida alla speranza che
il Signore non guardi alle masse ma ai
cuori! Significative anche le celebrazioni di chiusura con le diverse fiaccolate,
in cui la venerazione a Maria ha assunto
anche un aspetto visibile e luminoso. La
luce della fede e dell’amore a Cristo che
trabocca dal cuore di Maria possa guidarci e sostenerci ogni giorno ed ogni
momento!
Un bel pellegrinaggio ad Arona
Per onorare la memoria di un gigante della fede che
ha lasciato profonde tracce della sua missione pastorale anche nelle nostre terre ticinesi, questa volta non è
stato necessario andare lontano. Infatti, il pellegrinaggio interparrocchiale organizzato dal nostro Parroco
Don Claudio ci ha portati al Sacro Monte di San Carlo
ad Arona, città situata sulla sponda piemontese del
lago Maggiore, una località che conquista immediatamente per la sua bellezza.
10
Bissone - Maroggia - Melano
Estate 2014
Calendario interparrocchiale
Bissone
data
BISSONE
Maroggia Melano
MAROGGIA
AGOSTO
sa
02
ore 18.00
Eucaristia festiva
do
03
sa
09
ore 10.45 Eucaristia
ore 10.00
Salita al Santuario del
Castelletto e Eucaristia
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
ore 18.00 Eucaristia festiva
do
10
gio
14
MELANO
ore 10.45 Eucaristia
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
ore 18.00 Eucaristia festiva
Assunzione della B.V. Maria
ore 10.00 Eucaristia alla
Madonna della Cintura saluto di don Claudio alla
parrocchia di Maroggia segue aperitivo
ve
15
sa
16
ore 18.00 Eucaristia festiva
do
17
ore 10.00 Eucaristia - saluto di
don Claudio alla parrocchia di
Bissone - segue aperitivo
sa
23
ore 18.00 Eucaristia festiva
do
24
sa
30
do
31
ore 15.00 Rosario
e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
ore 10.45 Eucaristia
ore 15.00 Rosario
e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
ore 10.45 Eucaristia
ore 10.00 Eucaristia - saluto di
don Claudio alla parrocchia di
Melano - segue aperitivo
ore 15.00 Rosario e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
ore 18.00 Eucaristia festiva
ore 10.00 EUCARISTIA
INTERPARROCCHIALE
di entrata padre Piotr
segue aperitivo
ore 15.00 Rosario
e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
11
Bissone - Maroggia - Melano
Edstate 2014
SETTEMBRE
data
BISSONE
MAROGGIA
da lunedì 1 a venerdì 5
ore 6.00 Rosario
e ore 6.30
Eucaristia al Castelletto
01-05
sa
06
ore 20.30 Fiaccolata
recita del S. Rosario e
Eucaristia al Castelletto
ore 18.00 Eucaristia festiva
Sagra del Castelletto
ore 10.00 Eucaristia interparrocchiale
ore 15.00 Eucaristia
do
07
LA MADUNETA
ore 10.00
e ore 15.00
Eucaristia al Castelletto
lu
08
sa
13
ore 18.00 Eucaristia festiva
do
14
ore 10.45 Eucaristia
ve
19
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario
e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
ore 20.00
Eucaristia alla Cintura
sa
20
do
21
MELANO
ore 18.00
Eucaristia festiva
Festa patronale di S. Carpoforo
ore 10.00 Eucaristia interparrocchiale e
processione eucaristica
ore 15.00 Rosario
e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
San Nicolao della Flüe
gio
25
sa
27
do
28
ore 20.00 Eucaristia
alla cappella San Nicolao
ore 18.00
Eucaristia festiva
ore 10.45 Eucaristia
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario
e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
OTTOBRE
sa
04
12
ore 17.00 Eucaristia festiva
ore 10.00
Salita al Santuario del
Castelletto e Eucaristia
Bissone - Maroggia - Melano
data
do
05
BISSONE
MAROGGIA
MELANO
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario
e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
ore 10.45 Eucaristia
sa
11
do
12
Estate 2014
ore 17.00 Eucaristia festiva
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario
e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
ore 10.45 Eucaristia
ve
17
ore 20.00
Eucaristia alla Cintura
sa
18
ore 17.00 Eucaristia festiva
Giornata missionaria mondiale
do
19
ore 9.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario
e ore 15.30
ultima Eucaristia al Castelletto
ore 10.45 Eucaristia
sa
25
ore 17.00 Eucaristia festiva
ore 10.00 Eucaristia
e celebrazione interparrocchiale
della S. Cresima
do
26
ve
31
ore 17.00 Eucaristia festiva
NOVEMBRE
Solennità di Tutti i Santi
sa
01
da sabato 1 a domenica 9 novembre
calendario consultabile all’albo parrocchiale
sa
15
do
16
ore 17.00
Eucaristia festiva
ore 10.45 Eucaristia
sa
22
do
23
ore 17.00 Eucaristia festiva
ore 10.45 Eucaristia
sa
29
do
30
ore 09.30 Eucaristia
ore 09.30 Eucaristia
ore 17.00 Eucaristia festiva
ore 10.45 Eucaristia
ore 09.30 Eucaristia
13
Bissone - Maroggia - Melano
Edstate 2014
Sabato 12 aprile, a bordo di un piccolo pullman della ditta Mantegazzi, la nostra comitiva è
arrivata a destinazione nella mattinata di una giornata primaverile caratterizzata da un cielo
imbronciato che però non ha tardato a regalarci il calore del Sole.
Il Sacro Monte si innalza alle spalle di Arona ed è stato costruito nel 1610 per iniziativa del
padre oblato Marco Aurelio Grattarola in occasione della cerimonia di beatificazione del
grande Arcivescovo di Milano, figlio cadetto della potente famiglia dei Borromeo. L’idea di
erigere una gigantesca statua del Santo campione della carità, dell’apostolato, difensore
della dottrina ed esempio di pietà e di devozione, ricevette il plauso e l’appoggio di suo
cugino Federico Borromeo anch’egli Arcivescovo della estesissima Diocesi lombarda. All’architetto Francesco Maria Ricchino (o Richino), figura di spicco del periodo barocco lombardo, fu affidato il compito di dirigere i lavori e di tradurre in realtà il progetto, ma la sua ambiziosa proposta, come accaduto anche per la maggior parte dei Sacri Monti, trovò solo una
parziale realizzazione.
Nella chiesa di San Carlo, il Santuario progettato dal Ricchino,
un edificio a pianta centrale completato nel 1725 dove sull’altar
maggiore spicca una tela di Giulio
Cesare Procaccino, abbiamo celebrato la Messa.
Mentre dalle vetrate filtrava una
luce lievemente dorata che accarezzava tutti i presenti, Don Claudio ha tenuto un’omelia incentrata
sulla figura e l’opera di San Carlo
Borromeo, nato nella Rocca di
Arona il 2 ottobre del 1538, da lui
definito un instancabile titano, che
nel corso della sua breve vita durata soli quarantasei anni ha compiuto un lavoro incredibile considerati
i tempi e gli scarsi mezzi a disposizione.
Dopo aver ascoltato le tappe
salienti dell’esistenza di questo
Santo compatrono della nostra
Diocesi, e conclusa l’eucaristia con
il canto Santa Maria del cammino, ci siamo recati a visitare la ricostruzione della originale
camera di San Carlo contenente gli arredi salvati dalla distruzione della vicina Rocca all’epoca di Napoleone. Poi, una volta usciti dalla chiesa, siamo stati conquistati dal fascino della
colossale opera che domina il Sacro Monte.
La statua chiamata in maniera affettuosa San Carlone dalla gente del posto e così conosciuta da tutti, è stata disegnata da Giovan Battista Crespi, detto il Cerano, ma il progetto fu poi
modificato dagli scultori Siro Zanella di Pavia e Bernardo Falconi di Lugano.
14
Bissone - Maroggia - Melano
Estate 2014
Ultimata nel 1698, si erge sopra un
piedistallo di granito, è composta
da lastre di rame battute a martello unite tra loro da chiodi e tiranti
in ferro, è alta circa 36 metri e il suo
interno è cavo per consentire l’accesso dei visitatori. Anche parecchi
di noi hanno superato i gradini delle
scale a chiocciola e quelli ripidi a
pioli verticali per poter guardare il
panorama dalle fessure degli occhi
di questo San Carlo dalla enorme
mano destra benedicente. Dall’altra
parte della piazza il Ristorante Glicine ci ha ospitati per il pranzo durante il quale, oltre che dall’ottimo
cibo, siamo stati deliziati dalla vista
panoramica sul lago con la Rocca
di Angera ed il suo fiabesco castello
sullo sfondo.
Il pomeriggio è stato dedicato alla
visita di Stresa, e alla passeggiata sul lungolago in una cornice di
fiori d’ogni colore e bellezza e con
palme dagli altissimi fusti piantate
nei giardini pubblici. In quella rinomata località frequentata dai turisti
abbiamo potuto ammirare le facciate dei vecchi alberghi sognando di
trascorrere alcuni giorni di vacanza in
quegli ambienti di lusso molto raffinati, ed osservare in lontananza le magnifiche isole Borromee che emergevano dalle acque un poco agitate del lago sulle quali scivolavano silenziose
le barche a vela. Nonostante la sua semplicità e rapidità, il pellegrinaggio del 12 aprile ha
colmato di gioia i cuori dei partecipanti, perché a volte basta veramente poco per tramutare
un sogno in una bella realtà.
M. Lancini
Un pensiero per l’estate
“Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.” (Ennio Flaiano)
Buona estate e buone vacanze:
siano per tutti un periodo di riposo e di rigenerazione
nel corpo e nello spirito!
15
Bissone - Maroggia - Melano
Edstate 2014
MAROGGIA
Don Bosco è sempre qui
Quella di mercoledì 26 marzo è stata l’ennesima prova affrontata e superata in maniera brillante
dalla nostra Corale. Perché cantare nella Basilica del
Sacro Cuore di Lugano, alla presenza di Sua Eminenza il Cardinal Tarcisio Bertone, ex Segretario di Stato
del Vaticano ed attuale Camerlengo di Santa Romana Chiesa, del Vescovo emerito Monsignor Grampa,
del Presidente del Gran Consiglio, l’Onorevole Alessandro Del Bufalo, di parecchi membri del clero, fra i
quali il nostro don Claudio, e sacerdoti salesiani, e di una moltitudine di fedeli giunti da ogni angolo del Cantone, è stata un’esperienza molto impegnativa, ma ricca
di soddisfazioni. L’arrivo a Lugano del simulacro contenente il braccio e la mano
destra di don Bosco ha rappresentato un’importante opportunità per tutti i componenti della Corale diretta da Elena Calori la quale è riuscita ad ottenere risultati
positivi dai cantori di Maroggia, aiutati dagli ex allievi Lucia Blondel e Stefano Keller,
e da quelli della Basilica che si sono aggregati, un compito arduo ma coronato dal
meritato successo. Anche Simone Calori, concentrato al massimo sulla tastiera del
suo strumento musicale, è stato all’altezza della situazione accompagnando i canti di
quella memorabile giornata dedicata al grande Santo amico dei giovani che come
ha ricordato il Cardinal Bertone : “Era uno straordinario sognatore e un indimenticabile educatore.”. Al termine della celebrazione eucaristica Stefano Keller gli ha
dato il cambio per suonare l’inno GIÙ DAI COLLI mentre l’urna di vetro con la statua
in cera di don Bosco lasciava il tempio sacro salutata dalla gente commossa e felice
di poter vivere quegli indimenticabili momenti.
L’evento che nei Cinque Continenti ha
suscitato l’interesse di
folle entusiaste di persone era denominato
DON BOSCO È QUI.
Ma per noi maroggesi, che grazie ai
sacerdoti salesiani lo
abbiamo conosciuto
ed amato, Don Bosco
È SEMPRE QUI, vivo
più che mai nei nostri
cuori. E la Corale di
Maroggia non si stancherà mai di onorarlo.
M. Lancini
16
Bissone - Maroggia - Melano
Estate 2014
E Pietro gettò le reti sotto la pioggia
Domenica 29 giugno don Claudio ha celebrato nelle vesti di Parroco la sua ultima
Messa in occasione della festa patronale. Purtroppo, come per la sua prima volta nel
2006, a causa delle avverse condizioni del tempo non ha potuto farlo all’aperto di fronte
al magnifico scenario del lago e delle montagne che dalla fine dell’Era glaciale lo stringono in un vasto abbraccio. Nonostante la pioggia e la cappa di triste grigiore che impediva di vedere il cielo il solenne concerto della campane ha radunato in chiesa una moltitudine di fedeli, perché San Pietro è un evento radicato nel cuore dei maroggesi, o almeno
in quelli che lo sono da più generazioni. Un paio di seminaristi del Redemptoris Mater
di Melano hanno coadiuvato don Claudio durante lo svolgimento dell’Eucaristia
solennizzata dai canti della corale rafforzata anche da componenti provenienti da
quella di Melano. Nella sua omelia il Parroco si è soffermato a riflettere sul ruolo istituzionale di Pietro e sul ruolo missionario
di Paolo, apostoli che avevano compiti
specifici se non addirittura separati, sulle
loro divergenze, il loro diverbio acceso,
ma che aldilà delle vedute e dei comportamenti alla fine mettevano sempre Cristo
al centro e sapevano rimanere fedeli al
Vangelo: “ Il diverbio tra Pietro e Paolo ci mostra che Cristo è universale! Non può essere diviso, di conseguenza, colui che dice di essere cristiano, cioè appartenente a Cristo,
deve essere operatore di fratellanza, di carità e di unità. Fratellanza, carità e unità: in famiglia, nella comunità, nella società, nella Chiesa, nel mondo!”.
La meteo sfavorevole non ha consentito di procedere con la processione del Corpus
Domini, che per tradizione da noi si svolge il 29 di giugno portando il baldacchino dorato ed il Santissimo
Sacramento per le vie del paese, e di conseguenza la
benedizione è stata impartita all’interno del tempio sacro
profumato d’incenso. Conclusa la parte religiosa, presso
l’Oratorio dove Giovanna, Aldina, Alba e Piero avevano
allestito un banco per la vendita dei dolci, la Parrocchia
ha organizzato un piccolo aperitivo per dare modo alla
gente di ritrovarsi e di trascorrere alcuni momenti in allegria. Alla sera niente concerto della Filarmonica di Arogno che proprio in questo anno 2014 festeggia i 175
anni di esistenza, mentre il suo direttore, Lorenzo della Fonte, cede la bacchetta che gli
era stata consegnata nel 1992. Un vero peccato, ma pazienza. Inzuppata di pioggia e
tormentata dai forti temporali scoppiati nel tardo pomeriggio, la giornata è stata ugualmente bella non fosse altro per l’impegno dimostrato dalle persone che hanno collaborato a decorare le vie del paese, Alda, Angela e Olga assieme agli operai del Comune,
Ermes, Francesco e Antonio, per quelle che hanno preparato ed offerto i dolci da mettere in vendita e per tutte le altre che hanno voluto partecipare alla festa del villaggio.
17
Bissone - Maroggia - Melano
Pagine della
generosità
Edstate 2014
Grazie
MELANO (offerte dal 25 marzo al 17 giugno 2014)
CHIESA PARROCCHIALE
SANT’ANDREA:
Fam. Pozzi 100; N.N. 100; Gabriele Lurati 20; N.N. 30; Renzo Agustoni 20; Riccardo Maria Pia Manzocchi
(60mo matrimonio) 500; Carlo Citella
50; Marco Piazza 30; R/A Christen 40;
E. Pittaluga 50; Marisa Realini 20; N.N.
100; Gigliola Zocca 50; Wilma Baron
20; N.N. 100; benedizione case 250;
Fam. Marchio (in mem. di M. Ferrari) 25; Rita Larghi 20; R. Sigismondi (in
mem. di R. Calderari) 50; i nonni per
Prima comunione Lisa 200; S. Mascheroni 50.
SANTUARIO MADONNA
DEL CASTELLETTO:
Renzo e Luisa Meroni 50; Ugo Gianola
100; Riccardo e Maria Pia Manzocchi
500, Fam. D’Angiolillo 50; Dolores
Bervini 20; N.N. 500; Fam. Marchio 25;
Fam. Cavasin (Prima comunione Elio)
100.
In memoria di Rubens De Stefani:
Nicla e Rosanna Corti 50; M. Teresa
Righetti 50; M.Teresa De Stefani 250; F.
e P. Teresa Vanetta 50; Taglioni-CairoliBernardasci-Oetiker 100; Silvano e
Adriano Agostoni 50.
MAROGGIA (offerte novembre-dicembre 2013 e da marzo a giugno 2014)
CHIESA E CAMPANILE:
Augusto Airoldi 50; Federico Corte 50;
Leo Talamini 500; Famiglia Giovanatto
20; M. e A. Bernasconi 100; Famiglia
Medolago (battesimo Michelle) 100;
Antonino Cusimano (uso oratorio) 100;
A. e D. Mattai Del Moro (uso oratorio)
50; Fam. Chiocchetti (uso oratorio) 50;
Fam. Mauro Bernasconi (battesimo
Ksenia) 300.
BOLLETTINO PARROCCHIALE:
Mariangela Sinigaglia 100; Anna Rosean Pinto 50; Rosa Amalia Andolfatto 30; Elena Contestabile 50; Franca
Cavallini 20; Amneris Picchetti 20; Edy
Guidi 20; Gianna Micheletti 20; Famiglia Giovanatto 20.
18
ORATORIO B.V. CINTURA:
Fratelli Colombo Sagl 2.500; Nelda
Travella 50; Margherita Theiler 50;
Antonietta Lemme (in mem. dei suoi
cari) 20; N.N. 20; Davide e Milly Giovanatto (per candele) 20; Maria Rosa
Nicoli 50; Achille Realini 20; Sergio e
Graziella Riva 50; F.R.L. 50; Giancarlo
e Monica Bonasorta 100, Anna Maria
Ratti (acquisto cartoline) 15; Renata
Rivetti (in mem. Alba Ferranti) 30; Silvano Ferranti (in mem. Alba Ferranti) 200;
Antonietta Gianola 20; Livio e Emilia
Zocchetti 50; Achille Realini 20; Antonio Corti (in mem. di Alba Ferranti) 70;
Roberto Scotti 100; Claudio e MarieJeanne Binaghi 20, Leo Talamini 500;
Famiglia Giovanatto 20; N.N. (acquisto
cartoline) 100.
Bissone - Maroggia - Melano
Estate 2014
BISSONE (offerte da marzo a maggio 2014)
OFFERTE OPERE PARROCCHIALI:
Cynthia Moretto 100; Daniela Tolotti (in
mem. di Giuseppe) 20; Elena Jonadi
100; Roberto Pini 20; Gina Gaggini (in
mem. di Livio e Edoardo) 50; Eugenia
Zellweger-Gaggini 25; Gino Reposo 100.
RESTAURI SAN CARPOFORO:
Maria Meier-Gaggini 50; Roger Bacciarini 100; Giuseppe Riva 100; Claudio Mol-
lekopf 15; Archi Project Sagl 100; Flavio
e Anna Casellini 150.
RESTAURI SAN ROCCO:
Luigi Zanetti 10.
BOLLETTINO PARROCCHIALE:
Giuseppe Cannistra 50; Claudio Mollekopf 15.
Momenti di famiglia
BATTESIMI (Rivestiti di Cristo)
Melano
D’Alessandro Aldo, di Silvano e Ilania
Rozzi Ean, di Michel e Chiara
27 aprile
28 giugno
Maroggia
Medolago Michelle, di Federico e Nadine
Bernasconi Ksenia, di Mauro e Inga
Haug Sebastian, di Jonathan e Simona
29 maggio
22 giugno
6 luglio
MATRIMONI (Uniti in Cristo)
Melano
Büchler Gerrit e Travaini Claudia
28 giugno
ESEQUIE celebrate (Viventi in Cristo)
Maroggia
Lehmann Hilde,
7 aprile
Melano
Ferrari Milena,
Calderari Renata,
Bolgè Sonia,
10 aprile
14 aprile
15 aprile
19
Bissone - Maroggia - Melano
Edstate 2014
Tra il serio e il faceto
La redazione del Bollettino riceve e pubblica quanto segue:
Sembra che il mistero della celebre “Pasta alla don” sia giunto alla luce! Da fonti
non meglio specificate, la ricetta custodita gelosamente dai nostri bambini, ragazzi e
giovani, sta per essere finalmente resa pubblica, anche a motivo delle circostanze del
caso…
Ingredienti per PERSONA:
• 80-90 g di pasta corta
•
•
•
•
•
•
•
(penne, mezze penne, fusilli, ecc.)
55-60 g di collo di maiale macinato
15-20 g di pasta da luganighetta
0.7 dl di panna (1/2 grassa)
0.2 dl di vino bianco
olio di oliva
sale e pepe
formaggio grattugiato
Preparazione:
Cuocere la pasta in acqua salata. In una pentola anti aderente, con un filo d’olio di
oliva, rosolare il collo di maiale macinato e la pasta da luganighetta triturata a pezzettini. Aggiungere sale e pepe qb, e sfumare con un po’ di vino bianco (0.2 dl circa).
Aggiungere una prima parte di panna e unire alla pasta appena cotta e scolata.
Aggiungere il resto della panna e servire con una spolverata di formaggio grattugiato. (I quantitativi possono variare a piacimento… il risultato è sempre ottimo)
N.B. La ricetta base è quella della “Pasta alla norcina”: ne esistono parecchie varianti
in cui possono cambiare i quantitativi. A volte compaiono altri ingredienti come zafferano, tartufo, salsiccia di Norcia, ecc.
P.S. Da un calcolo piuttosto attendibile, si può stimare che negli ultimi anni, in diverse circostanze, ma sempre nello stesso contesto parrocchiale, questo menu sia stato
proposto per oltre 35 volte, con una media di 20 commensali per volta. Ciò corrisponde a più di 700 porzioni di questa specialità! Il che significa: 65 Kg di pasta, 55 Kg di
carne macinata, 50 l di panna, 14 l di vino bianco, 3.5 l di olio di oliva, 7 Kg di formaggio grattugiato.
L’anonimo informatore, cuoco e buongustaio, lascia la ricetta come suo “testamento
gastronomico” a tutti coloro che ne vorranno fare buon uso… BUON APPETITO!
20
Bissone - Maroggia - Melano
Estate 2014
La parola di papa Francesco
La novità ci fa sempre un po’ di paura,
perché ci sentiamo più sicuri se abbiamo tutto sotto controllo, se siamo noi a
costruire, a programmare, a progettare
la nostra vita secondo i nostri schemi, le
nostre sicurezze, i nostri gusti. E questo
avviene anche con Dio. Ma, in tutta la
storia della salvezza, quando Dio si rivela porta novità – Dio porta sempre novità
–, trasforma e chiede di fidarsi totalmente di Lui. La novità che Dio porta nella
nostra vita è ciò che veramente ci realizza, ciò che ci dona la vera gioia, la vera
serenità, perché Dio ci ama e vuole solo
il nostro bene.
Lo Spirito Santo è lo Spirito di unità, che
non significa uniformità, ma ricondurre il
tutto all’armonia. Nella Chiesa l’armonia
la fa lo Spirito Santo. Uno dei Padri della
Chiesa ha un’espressione che mi piace
tanto: lo Spirito Santo “ipse harmonia
est”. Lui è proprio l’armonia. Solo Lui
può suscitare la diversità, la pluralità, la
molteplicità e, nello stesso tempo, operare l’unità. Anche qui, quando siamo
noi a voler fare la diversità e ci chiudiamo
nei nostri particolarismi, nei nostri esclusivismi, portiamo la divisione; e quando
siamo noi a voler fare l’unità secondo i
nostri disegni umani, finiamo per portare l’uniformità, l’omologazione. Se invece
ci lasciamo guidare dallo Spirito, la ricchezza, la varietà, la diversità non diventano mai conflitto, perché Egli ci spinge
a vivere la varietà nella comunione della
Chiesa. È la Chiesa che mi porta Cristo e
mi porta a Cristo; i cammini paralleli sono
tanto pericolosi!
I teologi antichi dicevano: l’anima è una
specie di barca a vela, lo Spirito Santo è il
vento che soffia nella vela per farla anda-
re avanti, gli impulsi e le spinte del vento
sono i doni dello Spirito. Lo Spirito Santo
è l’anima della missione. Quanto avvenuto a Gerusalemme quasi duemila anni fa
non è un fatto lontano da noi, è un fatto
che ci raggiunge, che si fa esperienza
viva in ciascuno di noi. La Pentecoste del
cenacolo di Gerusalemme è l’inizio, un
inizio che si prolunga. Lo Spirito Santo è
il dono per eccellenza di Cristo risorto ai
suoi Apostoli, ma Egli vuole che giunga
a tutti. Gesù, come abbiamo ascoltato
nel Vangelo, dice: «Io pregherò il Padre
ed egli vi darà un altro Paràclito perché
rimanga con voi per sempre» (Gv 14,16).
È lo Spirito Paràclito, il «Consolatore»,
che dà il coraggio di percorrere le strade del mondo portando il Vangelo! Lo
Spirito Santo ci fa vedere l’orizzonte e ci
spinge fino alle periferie esistenziali per
annunciare la vita di Gesù Cristo. Chiediamoci se abbiamo la tendenza di chiuderci in noi stessi, nel nostro gruppo, o
se lasciamo che lo Spirito Santo ci apra
alla missione.
Ricordiamo queste tre parole: novità,
armonia, missione.
(dall’omelia di Pentecoste 2013)
21
Bissone - Maroggia - Melano
Edstate 2014
La grazia di ricominciare sempre
La prima cosa che ci aiuta questa mattina a riconciliarci con l’avventura della
vita nella quale siamo immerasi è l’invito a metterci nello spazio della benedizione di Dio sulla nostra esistenza. La
benedizione è il compito che il Signore
affida ai sacerdoti dell’Antica Alleanza, ad Aronne e ai suoi figli, e che oggi
realizza per mezzo della sua Chiesa: fare
risuonare nel tempo una Parola che dica
bene della vita umana, che la custodisca, che le dia la possibilità di riconoscersi come vista da un Volto di benevolenza. Tutto può ricominciare nel tempo
se siamo visti in questo modo.
Non basta però la Parola udita fuori.
La Parola che risuona alle orecchie per
quanto buona e consolante non basta
per convincerci. Deve arrivare da dentro ciò che ci rassicura radicalmente.
Ecco allora la testimonianza dello Spirito del Figlio, lo Spirito che innesta in
noi la preghiera stessa di Gesù, “Abbà,
Padre”. Quando accogliamo questo
Respiro divino, il tempo che apparentemente ci schiavizza, ci tiranneggia,
ci inghiotte con il suo passare, allenta
la sua morsa, diventa il nostro migliore alleato perché ci porta alla pienezza
dello scoprirci figli. “Quindi non sei più
schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche
erede per grazia di Dio”.
E così arriviamo al mistero che la liturgia
ci fa celebrare nel primo giorno dell’anno civile, quello della divina maternità
di Maria, quello del grembo verginale
della creatura che diventa il luogo dove
la Parola eterna, l’eterno inizio di ogni
cosa, si fa carne per accompagnare da
dentro, per sostenere purificare e trasfigurare ogni istante della nostra vita,
ogni fibra della nostra realtà corporea,
ogni componente materiale e imma-
22
teriale del nostro mondo. Sembra un
discorso molto astratto, molto lontano
dalle nostre preoccupazioni quotidiane di pellegrini di questa storia ferita e
striata di dolore e di sangue, di violenze
e di guerre.
Ma non è così. Il grembo verginale e
fecondo di Maria Santissima continua
a essere la testimonianza più alta della
permeabilità di tutto ciò che esiste alla
Parola e al Soffio che tutto rinnova e
rigenera. Il mondo creato da Dio non
sarà mai così vecchio da non poter
accogliere la Novità. La storia degli
uomini non è mai rinata dai loro progetti
rivoluzionari, dai loro programmi di riforma, dalle loro visioni ideali e dalle loro
abili strategie per attuarle. Anzi, i più
grandi disastri sono spesso scaturiti da
volontà inizialmente animate da propositi sublimi di riscatto e di redenzione.
Infatti, tutto comincia e rinasce in quel
punto segreto del cuore umano, che
solo Dio conosce e che solo il Creatore
è in grado di individuare e visitare con il
suo Amore nel cuore della creatura.
Dall’omelia del Vescovo Valerio
per la Messa di inizio anno
Lugano - Chiesa di Sant’Antonio,
1° gennaio 2014
Bissone - Maroggia - Melano
Estate 2014
Saremo tutti assunti in cielo
Maria, nostra Madre, ci è data in tutto
come nostro modello. Invece di immaginare l’assunzione come un privilegio
unico, dobbiamo riconoscere che anche
in questo siamo chiamati ad imitarla.
Nella seconda lettera ai Corinti, all’inizio del capitolo quinto, Paolo afferma
che nel momento della nostra morte,
quando la tenda della nostra corporeità
è disfatta, già riceviamo da Dio l’abitazione definitiva non costruita da mani
d’uomo, che resta poi in eterno.
Il dogma dell’assunzione corporea di
Maria è qui chiaramente definito e si
estende a tutti. Leggiamo anche il capitolo 15 della prima lettera ai Corinti,
dove Paolo spiega questa trasformazione. Siamo come un piccolo seme trasformato in albero frugifero; l’identità
resta la stessa, ma la nostra pienezza è
prorompente. Noi quaggiù siamo come
degli embrioni; anche se fossero dotati
di pensiero non potrebbero immaginare il loro stato adulto e il mondo che li
circonderà. Si capisce l’anelito di Paolo,
come appare nel primo capitolo della
lettera ai Filippesi, ad essere sciolto
per entrare nella piena comunione con
il Cristo, al punto che afferma: per me
morire è un guadagno. Già in questa
vita embrionale possediamo le primizie dello Spirito e avvertiamo che Dio
non è un essere misterioso e lontano,
ma quel papà che già sta generandoci
alla pienezza della vita. Come cristiani
dobbiamo riconoscere la nostra dignità
umana, conformando le nostre azioni
alla sfera celeste. In fondo, embrionalmente, siamo già in Paradiso. Spesso
leggiamo nel Vangelo di Giovanni: “Chi
crede ha la vita eterna”. Noi siamo già
oggi concittadini dei santi e famigliari di
Dio. La morte cristiana non è un even-
to funereo, ma la nascita gioiosa alla
pienezza. Con un’immagine potremmo
evocare Luca 15,20: il papà, visceralmente trapassato dalle deficienze del
figlio che torna a casa, lo seppellisce
di baci e di abbracci e lo fa sentire un
re. Se fosse stato ricevuto a bastonate avrebbe sofferto meno. Ora lui, così
indegno, freddo, cinico, calcolatore, si
vede accolto da un amore tanto intenso
quanto immeritato e capisce finalmente il suo errore di avere immaginato il
padre come un tiranno, quando aveva
la tenerezza di una mamma. Convinciamoci che è più difficile dannarci, opporci
definitivamente all’amore infinito, che
accettare di lasciarci salvare dalla misericordia infinita. Veramente la morte è
il “dies natalis”, la vera nascita che ci
butta nelle braccia di un Padre-Madre
che vive per noi da tutta l’eternità.
La nostra vita embrionale terrena non
solo non è sminuita in quest’ottica, ma
impreziosita. La paragoniamo ai nove
mesi di gestazione che fanno entrare nel
mondo nuovo. Quest’uomo non conoscerà mai uno spegnimento, una distruzione, ma crescerà in una pienezza d’amore vertiginosa che non avrà mai fine.
Sandro Vitalini
23
P.P.
6816 Bissone
P.P.
6817 Maroggia
P.P.
6818 Melano
La Buona Stampa, Lugano
Author
Document
Category
Uncategorized
Views
0
File Size
1 058 KB
Tags
1/--pages
Report inappropriate content