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Bollettino Primavera 2014

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
Melano
Maroggia
Bissone
Primavera 2014
Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
ORARIO SANTE MESSE
Orario invernale: dal 1º ottobre al 31 marzo
Festive ore 9.30 a Melano
ore 10.45 a Bissone
Sabati e vigilie di feste:
ore 17.00 interparrocchiale a Maroggia
Feriali
Martedì:ore 17.00 a Melano,
Mercoledì:ore 9.30 a Bissone,
Giovedì:ore 17.00 a Maroggia,
Venerdì:ore 17.00 a Melano,
Casa Parrocchiale
Casa Parrocchiale
Chiesa Parrocchiale
Casa Parrocchiale
Orario estivo: dal 1º aprile al 30 settembre
Festive ore 9.30 a Melano
ore 10.45 a Maroggia
Sabati e vigilie di feste:
ore 18.00 interparrocchiale a Bissone
FerialiMartedì:ore 18.00 a Melano,
Mercoledì:ore 9.30 a Bissone,
Giovedì:ore 18.00 a Maroggia,
Venerdì:ore 18.00 a Melano,
Casa Parrocchiale
Oratorio San Rocco
Chiesa Parrocchiale
Casa Parrocchiale
Nota Bene:
Questo è l’orario di base delle S. Messe; ci possono essere dei cambiamenti – consultare l’Albo Parrocchiale, oppure il sito:
www.parrocchia-bissone.ch
Quando in un paese vi fosse un funerale, ed è di turno la celebrazione
dell’Eucaristia settimanale, automaticamente viene annullata la celebrazione
del giorno.
Parroco: Don Claudio Mazzier
Casa San Giuseppe – Via alla Chiesa – 6818 Melano
Telefono: 091 648 26 39 – Natel: 078 884 35 59
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Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
Lettera del parroco
Carissimi,
Stiamo raccogliendo le iscrizioni al pellegrinaggio interparrocchiale ad Arona,
per la visita alla Statua di San Carlo Borromeo, Vescovo di Milano (1566-1584) e
Patrono della nostra Diocesi (La cronaca del pellegrinaggio verrà riportata nel
prossimo Bollettino Parrocchiale).
L’occasione mi suggerisce di richiamare alla mente un’immagine della Chiesa,
popolo di Dio, evocata da un illustre successore di San Carlo: il compianto Cardinale Carlo Maria Martini, in un suo articolo pubblicato qualche anno fa sulla rivista
“Aggiornamenti Sociali”, 13.1.1996.
pagg. 245-247. Martini paragonava la
Chiesa ad un albero. L’immagine è stata
ripresa anche dal Vescovo emerito Pier
Giacomo Grampa nella sua lettera pastorale del 2009 “… e pose la sua tenda
in mezzo a noi, pagg. 21-23”. Proprio
come un albero è strutturato in diversi
elementi, così anche la Chiesa comprende diverse realtà, che intendo riassumere
brevemente.
La similitudine permette di notare che
nell’ “albero” della Chiesa ci siano anzitutto i cristiani della “LINFA”: clero,
catechisti, coristi, laici, famiglie, bambini
e giovani che si impegnano concretamente affinché l’albero produca frutti di
conversione e di santità. Vi sono anche
i cristiani del “MIDOLLO”, per indicare
coloro che costituiscono la massa portante dell’albero. Si fa riferimento ai cristiani che seguono le diverse attività della
chiesa: dall’aspetto liturgico ai diversi
momenti di preghiera comunitaria, fino
alle svariate proposte ricreative, culturali
o aggregative, tanto a livello parrocchiale che su quello diocesano. Nella stes-
sa metafora compaiono i cristiani della
“CORTECCIA” che hanno un rapporto
marginale con la Chiesa, ma le restano
vicini. Si tratta di chi vive la fede con un
certo distacco. Troviamo infine i cristiani
del “MUSCHIO e dei LICHENI”, attaccati
alla corteccia, per indicare coloro che, di
tanto in tanto, hanno un contatto con la
Chiesa esterno ed occasionale.
L’intento del Cardinal Martini non era di
certo quello di stilare una sorta di classifica di valore delle persone, in base al loro
attaccamento alla Chiesa; bensì quello di
far notare che nella Chiesa c’è posto per
tutti! In modo diverso, ognuno ha la possibilità di entrare in contatto con la Chiesa e far parte di essa, seppure con ruoli e
impegni distinti.
La metafora utilizzata dal Cardinal Martini me ne suggerisce un’altra che prende
spunto dalle leggi della fisica: immagine
che desidero applicare alla FEDE.
Troviamo persone con una fede in stato
“GASSOSO”, in cui si crede vagamente
nell’esistenza di un essere superiore, che
tuttavia non si riesce a definire e ad identificare. Vi sono coloro che presentano
una fede allo stato “LIQUIDO”: un po’
come l’acqua gettata sui muri, che però
scorre subito a terra e lascia solo una scia
temporanea di umidità. È il tipo di fede
che non incide nella vita, nelle scelte di
ogni giorno e nei rapporti interpersonali.
Possiamo anche avere una fede di tipo
“GELATINOSO”, nel senso che la fede
sembra un “budino” in grado di assumere qualsiasi forma a dipendenza del
suo contenitore. Così la vita cristiana è
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Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
vista come il “credo a modo mio”. Qui
la fede è presente, ma costantemente soggetta ai bisogni, ai gusti (se non
addirittura ai capricci) delle persone. È la
fede del “sentimento” che conduce ad
una pratica religiosa occasionale e per
lo più dipendente dalla motivazione del
momento: giorno per giorno, domenica
dopo domenica.
Nella comunità vi sono credenti dalla
fede “SOLIDA”. Qui la fede nasce da un
ascolto attento e costante della Parola di
Dio, da una preghiera personale e comunitaria regolare e insistente che poi si traduce in una pratica religiosa regolare. In
tal modo, la fede diventa il criterio principale del pensare, del parlare e dell’agire.
In alcuni casi, la fede può assumere uno
stato ancora più massiccio, quando cioè
diventa “GRANITICA”. L’esempio biblico è quello di Giobbe, che nonostante
le disavventure, le avversità e le sofferenze, si mantiene pienamente fedele al
Signore, continuando a confidare in Lui.
Si riscontra questa fede “granitica” nelle
persone che sperimentano l’ingiustizia, la
sofferenza, la malattia, il disagio, le difficoltà in famiglia oppure nel mondo della
scuola o in quello del lavoro. Tuttavia,
perseverando nella fede, trovano la forza
e il coraggio per continuare a guardare
avanti, sostenuti dalla speranza cristiana.
Occorre precisare che queste distinzioni
non intendono assolutamente stabilire
delle gerarchie nel valore delle persone,
tantomeno rappresentano un giudizio sul
cammino di vita cristiana, in cui ognuno
ha i suoi passi, i suoi ritmi e i suoi tempi.
Le distinzioni servono a capire, e in nessun modo possono essere un criterio di
apprezzamento positivo o negativo nei
confronti delle persone. Queste riflessioni
costituiscono piuttosto uno stimolo, affinché ognuno possa fare un “punto alla
situazione” per valutare nel cuore e nella
vita, l’intensità della propria appartenen-
za alla Chiesa e dello stato della propria
fede.
Nel mistero pasquale di passione, morte
e risurrezione, viviamo i giorni più intensi per la Chiesa e per la nostra fede. Ma
non stiamo parlando solo della memoria
di un evento, seppur straordinario, bensì
dell’inizio della nuova umanità, inaugurata dalla Gloria del Risorto. Questa Grazia
Pasquale si rinnova, infonde forza e speranza, si protrae in tutto il tempo pasquale, che si conclude con la Solennità della
Pentecoste e riecheggia in tutto l’anno
liturgico.
Ecco allora l’invito per tutti: facciamo un
attento esame della nostra vita, lasciamoci interrogare dalle proposte della fede!
Lasciamoci poi conquistare dall’amore di
Colui che si è sacrificato per noi, al fine di
cogliere a piene mani tutta la Grazia che
scaturisce dal sepolcro vuoto.
Così facendo avremo l’opportunità di
intensificare la nostra fede, facendola
passare dagli stati più fragili a quelli più
robusti. La nostra fede avrà maggiore
sostanza, sarà più
CONSISTENTE e
più SOLIDA! Nel
contempo anche
la nostra appartenenza “ALBERO
DELLA CHIESA”
risulterà più intensa. Nello sforzo
d i a v v i c i n a rc i i l
più possibile alla
“linfa” passando di grado in grado, vivremo nella pienezza della fede cristiana e
nel cuore della comunità.
È con questo invito che auguro a tutti
di vivere con gioia la Santa Pasqua per
cogliere pienamente i frutti del tempo
Pasquale.
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Fraternamente nel Signore Gesù,
don Claudio
Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
Intenzioni di Sante Messe
Comunicazione ai Parrocchiani di Maroggia, Melano e Bissone
Il servizio pastorale del Parroco comporta anche il dovere di fare memoria, durante
le celebrazioni eucaristiche, di intenzioni particolari, tanto in suffragio dei defunti
quanto in favore dei vivi. Per antica tradizione della Chiesa, queste intenzioni vengono accompagnate da un’elemosina per la Messa.
Questo dovere è precisato dal Codice di Diritto Canonico, nonché dalle Direttive per
il Ministero pastorale edite dalla Diocesi di Lugano.
Ritengo opportuno sintetizzarle affinché tutti i parrocchiani ne siano informati.
1.La Curia vescovile ha stabilito in un minimo di fr. 10.- l’importo dell’elemosina per
un’intenzione particolare da ricordare durante la Santa Messa.
2.Considerando il valore e il significato di una Messa, il sacerdote è autorizzato a fare
memoria di diverse intenzioni anche in un’unica celebrazione. In questo caso però
può trattenere l’offerta per una sola intenzione. Le altre verranno adempiute singolarmente attraverso la Curia vescovile, che le assegna con l’offerta a sacerdoti che
ne sono privi, ad esempio missionari o studenti della Facoltà di Teologia di Lugano.
3.Ogni sacerdote è tenuto a stilare un resoconto quotidiano di tutte le sante Messe
celebrate, delle intenzioni da lui applicate, e di quelle devolute a terzi.
4.Affinché possano essere evitate imprecisioni e inadempienze, che danno sempre
luogo a spiacevoli disguidi, ritengo utili le seguenti indicazioni.
– dovendo allestire il programma settimanale, è indispensabile che le intenzioni
vengano segnalate con un discreto anticipo, almeno di 10 giorni sulla data
della celebrazione;
–le intenzioni possono essere notificate personalmente al parroco prima o
dopo le Sante Messe, o telefonando in casa parrocchiale a Melano;
–non si accettano invece intenzioni attraverso SMS, e-mail, segreteria telefonica
o foglietti volanti in sacrestia. Il Parroco ha piacere di avere in queste occasioni
un contatto personale con i suoi fedeli;
–da notare che le Sante Messe di Legato vengono programmate direttamente
dal Parroco.
L’osservanza di queste norme, renderà più facile l’allestimento puntuale del calendario settimanale esposto agli albi parrocchiali.
Certo di contare sulla collaborazione e la comprensione di tutti vi rivolgo un fraterno
saluto, assicurandovi il mio ricordo nelle celebrazioni eucaristiche.
Il Parroco
don Claudio Mazzier
Testo visto e approvato dalla Curia vescovile di Lugano in data 31 gennaio 2014.
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Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
Vita della nostra comunità
Celebrazione anniversari di matrimonio 2014
Sabato 15 e domenica 16 febbraio, le
nostre comunità si sono unite alla gioia
di alcuni coniugi che nel 2013 o nel
2014 hanno ricordato o si apprestano a
ricordare un particolare traguardo nella
loro vita matrimoniale.
MAROGGIA
Sassella Giovanna e Antonio 45.
MELANO
Manzocchi Ursula e Luca 20; Galfetti Antonella e Luca 25; Larghi Veronica e Mario
40; Nicoli Daniela e Gianni 45; Botticelli Angela e Giovanni 45; Manzocchi Maria Pia
e Ricccardo 60.
Siamo tutti riconoscenti a queste persone che vivono la propria fede in quella “piccola
Chiesa domestica” che è la
famiglia.
Infatti, la presenza del Signore
nella propria vita coniugale e
famigliare non è mai invadente,
inopportuna o fastidiosa, ma la
presenza del Signore, grazie
alla preghiera comunitaria in
famiglia e la partecipazione alla
S. Messa, conferisce all’amore
umano senso e pienezza, offrendo un sostegno irrinunciabile per
ogni Matrimonio e per ogni famiglia.
La testimonianza dei traguardi
raggiunti dai nostri parrocchiani
ne è la prova più eloquente.
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Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
Aggiornamenti dal gruppo giovani
Dopo la pausa natalizia e carnevalesca, le attività del nostro gruppo giovani sono proseguite sabato 15 marzo con il classico cavallo di battaglia: “i maccheroni alla don.”
La quindicina di giovani e ragazzi convenuti in casa parrocchiale, hanno dato prova di
un’ottima “capacità mandibolare”, sbranando 2 kg di pasta, conditi con 1kg di carne
e 1 l di panna. (La ricetta rimane segreta!).
Oltre ai prossimi
i n c o n t r i , p re v i s t i
perlopiù di sabato
sera (per conciliare
gli impegni con le
celebrazioni della
Via Crucis del venerdì sera), sabato 17
e domenica 18
maggio sarà rinnovata una proposta,
molto apprezzata da
tutti i parrocchiani:
LA BANCARELLA
DELLA PASTA FRESCA!
Torneremo ad imbrattarci di uova e farina, e metteremo quantità industriali di tagliatelle a disposizione di tutti! Come sempre il ricavato andrà a favore del nostro progetto di adozione a distanza, per il sostegno alle spese del nostro pulmino, e per le varie
attività dei nostri giovani.
Da annotare subito:
la colonia estiva a
Villa Bedretto si
terrà da venerdì 20
giugno a venerdì
27 giugno.
La proposta è rivolta a bambini e
ragazzi dalla 4 a
elementare in poi.
Seguiranno informazioni e formulari
di iscrizione!
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Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
MAROGGIA
Festa della Madonna della Cintura FONTE DI VITA E DI AMORE
La certezza ed il grande privilegio di
avere costantemente a disposizione una
fonte inesauribile di Vita e di Amore,
quella meravigliosa rappresentata dalla
Vergine Maria, colma di gioia le anime
dei fedeli di tutta la Terra. Per noi maroggesi questa fonte alla quale attingere
sicuri di poterci dissetare ogni volta che
lo desideriamo è la Madonna della Cintura che abbiamo festeggiato domenica
26 gennaio. Alle dieci di una mattina
caratterizzata da temperature stagionali
meno rigide del solito, don Claudio ha
dato inizio alla Santa Messa nell’Oratorio
in arenaria rossa. Davanti ad un considerevole numero di fedeli, i quali hanno
potuto ascoltare i bei canti eseguiti dalla
Corale, il nostro Parroco ha fatto un
appassionato l’elogio di Maria Santissima Regina della Pace che ci aiuta ad
accogliere Cristo come luce delle genti,
e che con la sua cintura ci tiene legati
al suo Divin Figlio per essere illuminati
dalla grazia, dalla salvezza e dall’amore
di Dio. Prima della benedizione solenne c’è stato un momento di adorazione
con l’esposizione dell’Ostia Consacrata
ai piedi dell’antico affresco dal quale lo
sguardo della Madonna accarezza tutti
noi suoi figli.
Ad allietare il pomeriggio abbiamo invitato il coro I vus da Canöbia, un soda-
8
lizio canoro fondato nel 1992 che si è
dimostrato meritevole della notorietà di
cui gode. Sistemati a semicerchio sulle
gradinate in marmo dell’altar maggiore della chiesa parrocchiale, le canterine ed i canterini diretti da un giovane e
valente maestro, Alessandro Benazzo,
hanno offerto al pubblico presente un
programma ricco di canzoni di autori
famosi come Bepi De Marzi con Maria
lassù e Dormono le rose, Riz Ortolani e
la sua Fratello Sole, sorella Luna, Joseph
Bovet con La fanfare du printemps, Sôna
l’Ave Maria di G.B. Mantegazzi (testo
del poeta Ulisse Pocobelli), e la frizzante Marcia Aquila di G.Malatesta. I vus da
Canöbia hanno esordito con una toccante Ave Maria di G. Arcadelt, subissata come tutte le altre da entusiastici
ed interminabili applausi da parte delle
persone che hanno così manifestato il
loro apprezzamento. Quel Sole che fino
in serata brillava fuori dal tempio sacro il
coro ospitato qui a Maroggia lo ha acceso nei cuori di noi spettatori, facendoli
vibrare di profonde emozioni.
La festa in onore della Beata Vergine
della Cintura ha trovato una degna conclusione lunedì alle ore quindici con la
recita del Santo Rosario e la celebrazione dell’Eucaristia alla quale ha partecipato parecchia gente. Considerando che
era un giorno feriale
possiamo dire che la
Madonna ha operato
un piccolo miracolo, e
se possediamo almeno un briciolo di fede,
quella genuina dei fanciulli e delle creature
buone, non dobbiamo
faticare molto per credere che sia davvero
così.
Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
AVVISO
Al ritorno dalla Messa celebrata nell’Oratorio della Madonna della Cintura nel
pomeriggio di lunedì 27 gennaio, molte persone hanno trovato una sgradita
sorpresa. Sul parabrezza delle loro auto c’erano infatti le multe inflitte per aver
posteggiato sul campetto sportivo. Fino a quel lunedì di gennaio controlli non ne
erano mai stati fatti e, di conseguenza, non si era mai posto il problema.
Con una lettera inviata al Consiglio Parrocchiale il Municipio ha chiarito che (citiamo)
il luogo è particolarmente sensibile per le occorrenze di protezione del pozzo di
captazione dell’acqua potabile e che per questo importante motivo è posto il divieto di posteggio (motivato con targa complementare): ammettere il contrario significherebbe infatti mettere in serio pericolo la falda del sottosuolo che assicura l’approvvigionamento idrico alla nostra comunità. Per queste ragioni vi invitiamo a non
voler più utilizzare il fondo a scopo di posteggio. Tuttavia, per conservare i buoni
rapporti con la Parrocchia, il Municipio ha deciso eccezionalmente di rinunciare al
proseguimento delle procedure di contravvenzione emesse il 27 gennaio 2014.
In considerazione di quanto sopra, precisiamo quindi che il trasporto per quelle persone impossibilitate a salire a piedi è assicurato mediante un’auto autorizzata a percorrere la stradina in terra battuta ma, con rincrescimento, il cancello d’accesso dovrà rimanere chiuso e non sarà più possibile posteggiare sul
campetto. Ringraziamo per la comprensione.
Il Consiglio parrocchiale
Don Bosco: un Santo importante
Sorretti dall’amore che da oltre cent’anni lega la nostra comunità parrocchiale
alla famiglia salesiana ed in modo particolare a don Bosco, un Santo più che
mai di attualità perché i suoi ideali ed i
suoi insegnamenti non conoscono tra-
monti, venerdì 31 gennaio alle ore venti ci
siamo dati appuntamento in chiesa per prendere
parte alla Santa Messa
presieduta dal Direttore
dell’Istituto Elvetico di
Lugano, don Luca Fossati.
Al suo fianco c’erano il Delegato nazionale, don Franco Colcera, ed il Parroco
don Claudio Mazzier il quale ha subito
ringraziato i due sacerdoti per la loro
sempre gradita presenza.
Il direttore Fossati, prendendo spunto
dalle parole del Rettor Maggiore dei
salesiani don Chavez, ha voluto ricordare che don Bosco è un Santo importante, un uomo ed un sacerdote che non
ebbe mai paura di rischiare, di mettersi
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Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
continuamente in gioco nell’interesse
e soprattutto per amore dei giovani ai
quali sacrificò tutto sé stesso.
I risultati del suo impegno totale si
vedono ancora oggi, ed il suo grande
esempio dovrebbe essere seguito dalle
nuove generazioni per cercare almeno di cambiare il mondo e renderlo un
posto migliore in cui vivere.
Sulle note dell’inno Giù dai colli, proposto dalla nostra Corale e cantato con
entusiasmo anche dalle numerosissime
persone che occupavano i banchi, la
celebrazione eucaristica si è conclusa
con i sorrisi che scaturivano dai nostri
animi perché consapevoli del fatto che
la devozione nei confronti di don Bosco
non si scioglierà come quella neve che
nei giorni precedenti aveva spruzzato di
bianco il paesaggio.
Per chiudere in allegria la bella serata, l’Unione ex Allievi di Maroggia ha poi offerto un rinfresco nel Salone dell’Oratorio.
M. Lancini
Un nuovo organo
omissis
“concedi la tua benedizione
a tutti gli interpreti e cantori
della tua lode questo
strumento sonoro,
perché accompagnati dai suoi accordi
armoniosi possiamo associarci
alla liturgia del cielo.
Per Cristo nostro Signore”.
Al termine del canto iniziale SCUSA
SIGNORE, nella S. Messa di sabato 8
marzo 2014, don Claudio con una semplice cerimonia ha benedetto il nuovo
organo, acquistato dalla Corale Santa
Cecilia non per un mero capriccio, bensì
per sostituire quello precedente pieno
di acciacchi che con trent’anni di incessante lavoro sulle spalle si è meritato il
giusto riposo.
Suonato da Simone, pieno d’entusiasmo ed emozione come tutti i coristi, ha
fatto udire i suoi armoniosi suoni ed ha
incominciato una carriera che ci auguriamo possa essere lunga e molto valida.
L’organo, posizionato sotto il pulpito e
riservato ad accompagnare i canti nelle
celebrazioni abituali (le festa più importanti le solennizziamo con l’organo in
10
cantoria), è un gioiello della moderna
tecnologia elettronica, modello Vivace
20 della Viscount, un’azienda che produce strumenti musicali, situata nell’area di
Mondaino, nel Riminese, e fondata nel
tardo ottocento, le cui attività di produzione, ricerca e sviluppo sono tutte localizzate in Italia. Attualmente, il mercato
principale per Viscount sono organi liturgici e pianoforti digitali.
Ringraziamo di cuore quanti ci hanno
dato una mano in questa spesa (costo
dell’organo Fr. 5’000.-), assicurando che
continueremo a svolgere il nostro compito al servizio della comunità parrocchiale con quel serio impegno che ci
contraddistingue da anni.
La corale
Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
Calendario interparrocchiale
Bissone
data
BISSONE
Maroggia Melano
MAROGGIA
MELANO
APRILE
ve 04
ore 20.00
Via Crucis interparrocchiale
sa 05
ore 18.00 Eucaristia festiva
ore 10.00
Salita al Santuario del
Castelletto e Eucaristia
V Domenica di Quaresima
do 06
ore 10.45 Eucaristia
ore 20.00
Via Crucis interparrocchiale
ve 11
sa 12
ore 09.30 Eucaristia
ore 18.00 Eucaristia festiva
Le Palme
do 13
ore 10.45
Processione e Eucaristia
ore 10.30 Processione
e Eucaristia
ore 09.00
Processione e Eucaristia
Giovedì Santo
gio 17
ore 20.00 – Eucaristia interparrocchiale a Bissone
e lavanda dei piedi ai bambini della Prima Comunione
Venerdì Santo
ve 18
ore 15.00 – Celebrazione interparrocchiale a Maroggia
della Passione di nostro Signore Gesù Cristo
ore 20.00 – Via Crucis interparrocchiale a Maroggia animata dai bambini e ragazzi
sa 19
do 20
Sabato Santo
ore 20.30 – Veglia Pasquale interparrocchiale a Melano
Pasqua di Risurrezione
ore 10.45 Eucaristia
ore 10.45 Eucaristia
ore 09.30 Eucaristia
Lunedì di Pasqua – apertura del Santuario del Castelletto
lu 21
ore 15.00 Rosario e
ore 15.30 Eucaristia
di apertura al Castelletto
11
Bissone - Maroggia - Melano
sa 26
Primavera 2014
ore 18.00 Eucaristia festiva
do 27
ore 10.45 Eucaristia
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
MAGGIO
ore 20.00
Eucaristia alla Cintura
ve 02
sa 03
ore 10.00 Salita al Santuario
del Castelletto e Eucaristia
ore 18.00 Eucaristia festiva
do 04
ore 10.45 Eucaristia
ve 09
ore 20.00
Eucaristia alla Cintura
sa 10
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario
e ore 15.30 Eucaristia
al Castelletto
ore 18.00 Eucaristia festiva
do 11
ore 10.00 Eucaristia interparrocchiale a Melano e Prime Comunioni
ore 15.00 S. Rosario e ore 15.30 Eucaristia al Castelletto
ve 16
ore 20.00
Eucaristia alla Cintura
sa 17
ore 18.00 Eucaristia festiva
do 18
ore 10.45 Eucaristia
ore 20.00 oratorio S. Rocco
chiusura del mese di maggio
processione e Eucarestia
in chiesa parrocchiale
me 21
ore 20.00
Eucaristia alla Cintura
ve 23
sa 24
ore 18.00 Eucaristia festiva
do 25
ore 10.45 Eucaristia
ore 18.00 Eucaristia festiva
Ascensione del Signore
gio 29
ore 10.45 Eucaristia
ore 20.00 chiesa
parrocchiale chiusura mese
maggio processione e
Eucaristia alla Cintura
ve 30
sa 31
12
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario
e ore 15.30 Eucaristia
al Castelletto
ore 20.00 – Piazza Motta
chiusura mese maggio
processione e Eucaristia
al Castelletto
ma 27
me 28
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario
e ore 15.30 Eucaristia
al Castelletto
ore 18.00 Eucaristia festiva
ore 09.30 Eucaristia
Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
GIUGNO
do 01
sa 07
ore 10.00 Salita al Santuario
del Castelletto e Eucaristia
ore 18.00 Eucaristia festiva
do 08
Domenica di Pentecoste
ore 10.45 Eucaristia
ore 18.00 Eucaristia festiva
do 15
me 18
gio 19
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
ore 20.00
Eucaristia alla Cintura
ve 13
sa 14
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario
e ore 15.30 Eucaristia
al Castelletto
ore 10.45 Eucaristia
ore 10.45 Eucaristia
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
ore 18.00 Eucaristia festiva
Festa del Corpo e Sangue del Signore
ore 10.00 Eucaristia interparrocchiale a Melano e processione
sa 21
ore 18.00 Eucaristia festiva
do 22
sa 28
do 29
ore 10.45 Eucaristia
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
ore 18.00 Eucaristia festiva
Festa patronale Santi Pietro e Paolo
ore 10.00 S. Eucaristia interparrocchiale a Maroggia e processione eucaristica
segue programma dettagliato
LUGLIO
sa 05
ore 10.00
Salita al Santuario del
Castelletto e Eucaristia
ore 18.00 Eucaristia festiva
do 06
sa 12
ore 10.45 Eucaristia
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
ore 10.45 Eucaristia
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
ore 18.00 Eucaristia festiva
do 13
ve 18
sa 19
ore 20.00
Eucaristia alla Cintura
ore 18.00 Eucaristia festiva
do 20
ore 10.45 Eucaristia
ore 09.30 Eucaristia
ore 15.00 Rosario e ore 15.30
Eucaristia al Castelletto
13
Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
Pensieri di Papa Francesco
Abbiamo fatto l’abitudine alla sofferenza
degli altri. Non ci riguarda, non ci interessa, non è cosa nostra…
Vorrei chiedervi: chi tra noi ha pianto
per queste persone che erano sui barconi? Per le giovani mamme che portavano i loro bambini? Per questi uomini
che desideravano qualche cosa per far
vivere le loro famiglie? La nostra società
ha dimenticato l’esperienza dei pianti,
del “soffrire con”: la mondializzazione
dell’indifferenza!
Chiediamo perdono per l’indifferenza
verso tanti fratelli e sorelle, per quanti, con le loro scelte a livello mondiale,
hanno creato situazioni che portano a
questi drammi.
(Lampedusa 8 luglio 2013)
Il difficile mistero di quanti abbandonano la Chiesa; persone che dopo essersi
lasciate illudere da altre proposte, sono
persuase che la Chiesa non può più offrire niente di significativo e di importante.
E allora se ne vanno per la loro strada.
Soli, delusi. Forse la Chiesa è sembrata
loro troppo debole, forse troppo lontana dai loro bisogni, forse troppo povera per rispondere alle loro inquietudini,
forse troppo fredda nei loro contatti,
forse troppo autoreferenziale, forse prigioniera dei suoi linguaggi rigidi, forse
il mondo ha fatto della Chiesa una sorta
di sopravvivenza del passato, insufficiente per i problemi di oggi, forse la Chiesa
aveva risposte per l’infanzia dell’uomo
e non per la sua condizione di adulto…
Di fronte a una tale situazione che fare?
Abbiamo bisogno di una Chiesa che non
abbia paura di uscire nella nostra notte.
Abbiamo bisogno di una Chiesa capace
di incrociare la nostra strada. Abbiamo
14
bisogno di una Chiesa capace di prender
parte alla nostra conversazione. Abbiamo
bisogno di una Chiesa capace di dialogare con questi discepoli che fuggendo
vagano senza meta, soli, con il loro disincanto.
Una Chiesa capace di decifrare la notte
che accompagna la fuga di tanti fratelli
e sorelle; una Chiesa che si renda conto
che le ragioni per le quali ci si è allontanati contengono già le ragioni di un
possibile ritorno.
(ai Vescovi brasiliani 27 luglio 2013)
Sono rimasto ad abitare nella foresteria
di Santa Marta perché non potrei vivere
da solo nel Palazzo Apostolico. L’appartamento pontificio non è tanto lussuoso.
Ho bisogno di gente, di trovare gente,
di parlare con la gente. Ho fatto questa
scelta non per austerità o povertà, ma
per motivi psichiatrici, perché psicologicamente non posso.
Quante volte ho avuto voglia di andare
per le strade di Roma, perché a me piaceva a Buenos Aires andare per la strada, mi piaceva tanto.
(18 maggio 2013)
Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
Dal Vescovo Pier Giacomo
al Vescovo Valerio
La strada del Vangelo passa per il cuore degli uomini
Foto Garbani
Il quattro novembre di due anni fa, compiuti i 75 anni, prendevo il treno per
Berna, nel giorno della festa del patrono della diocesi San Carlo Borromeo
ed anniversario del mio battesimo, per
presentare la rinuncia al ministero episcopale come richiesto dalla legge della
Chiesa. Oggi, quattro novembre 2013,
due anni dopo, finalmente la comunicazione tanto attesa è arrivata. Al termine
della normale procedura di consultazione prima, di discernimento e valutazione
poi, la Santa Sede ha comunicato il nome del nuovo Vescovo di Lugano, nella
persona del canonico prof. dr. mons. Valerio Lazzeri.
Tutti conosciamo la preparazione teologica, la finezza spirituale, la bontà di
questo nostro sacerdote, che ha avuto
modo di fare esperienze in diocesi e a
Roma, sul quale è caduta la scelta.
Ringraziamo il Santo Padre per questa
nomina, ringraziamo don Valerio che ha
avuto la generosità di accettare. Ci di-
sponiamo ad accoglierlo e
ad offrirgli tutta la nostra
preghiera, il nostro sostegno, il nostro aiuto e la
collaborazione più piena e
generosa.
Per quanto mi riguarda
avevo detto all’inizio del
mio episcopato che sarei
partito da Gerusalemme.
Ho la gioia di poter comunicare che lo concludo anche a Gerusalemme. Dal
6 al 13 del corrente mese
infatti guiderò l’ultimo pellegrinaggio nella terra di
Gesù, concludendo il mio
ministero là dove ho voluto iniziarlo.
Ringrazio il Signore per questa esperienza che mi ha concesso di fare e confido
nella sua misericordia per tutte le insufficienze e limiti di questi anni.
Ringrazio i presbiteri, i religiosi e le religiose, le persone consacrate, i diocesani
tutti che mi hanno accolto e seguito con
simpatia, fedeltà e corrispondenza.
Ringrazio gli uomini di buona volontà
che mi hanno dimostrato rispetto, considerazione e attenzione, ma soprattutto
ringrazio i miei collaboratori più vicini.
Ringraziamo la Madonna delle Grazie a
cui affidiamo il nuovo pastore e la Chiesa
che è a Lugano.
Per lui la nostra preghiera; a lui il nostro
fraterno, filiale augurio di essere il Buon
Pastore atteso secondo le indicazioni di
Papa Francesco.
+ Mons. Pier Giacomo Grampa
Collegio Pio XII di Breganzona-Lucino,
4 novembre 2013
15
Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
Il nostro nuovo Vescovo
Attinente di Dongio, è nato il 22 luglio 1963 da Alfredo e Zita n. Milani.
Dopo le scuole obbligatorie nella sua valle e
conseguita la maturità classica al liceo di Bellinzona, è entrato nel Seminario diocesano
San Carlo, che allora aveva sede nel Convitto
Salesianum di Friborgo, presso la cui Università conseguiva la licenza in teologia.
Il 2 settembre 1989 riceveva l’ordinazione
presbiterale nella Cattedrale di Lugano dal
Vescovo Eugenio Corecco con incardinazione nella diocesi di Lugano. Proseguiva
quindi gli studi al Pontificio Istituto di Spiritualità “Teresianum” di Roma, dove nel 1991
conseguiva il dottorato in teologia spirituale,
con una tesi su “Teologia mistica e teologia
scolastica. L’esperienza spirituale come problema teologico in Giovanni Gerson”.
Rientrato in diocesi era dapprima inviato al
Collegio Papio di Ascona, quale vicerettore e
docente (1991-1993), mentre dal 1993 al 1999
veniva chiamato in Vaticano quale addetto
alla segreteria della Congregazione per l’Educazione Cattolica.
Dal 1999 al 2009 era collaboratore parrocchiale a Locarno con l’impegno in particolare
della predicazione, della catechesi, della Lectio divina, come pure di assistente spirituale
nella locale Clinica Humaine.
Nel contempo era impegnato quale docente
di teologia spirituale nella Facoltà teologica
di Lugano e quale Vicario moniale.
Nel 2009 risiedeva per circa un anno a Bose,
dedicandosi allo studio e alla ricerca, e compiendo un cammino di approfondimento spirituale.
Nominato, il 2 agosto 2010, Canonico del
Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo,
con residenza a Lugano, riprendeva i compiti
di vicario moniale e di docente alla Facoltà
teologica di Lugano, rimanendo nel contempo a disposizione della Parrocchia della
Cattedrale per confessioni e celebrazioni, e
dell’intera diocesi per catechesi e conferenze, come pure per la celebrazione del Sacramento della Confermazione quale delegato
vescovile. Veniva inoltre nominato direttore
16
Foto Garbani
spirituale nel Seminario diocesano San Carlo
e assistente dell’Ordo Virginum.
Il 2 maggio 2013 riceveva la nomina di docente stabile della Facoltà teologica di Lugano con la qualifica di professore associato per l’insegnamento della Teologia della
Spiritualità.
È stato pure membro gli scorsi anni delle
Commissioni diocesane di liturgia; per l’istruzione religiosa scolastica ed extra-scolastica; per la formazione permanente del
Clero e dei laici; per la redazione dei bollettini parrocchiali.
Fra le sue pubblicazioni ricordiamo in particolare:
• articoli su riviste teologiche riferiti in particolare alla teologia spirituale
• la sua tesi di dottorato: “Teologia mistica
e teologia scolastica. L’esperienza spirituale come problema teologico in Giovanni Gerson”
•traduzioni in italiano dal siriaco, con annotazioni critiche e commenti dei seguenti testi patristici:
• “Contro i pensieri malvagi” di Evagrio
Pontico
• “Le tappe della vita spirituale” di Giuseppe Hazzaya.
Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
L’armonia pastorale del Vescovo Valerio
“Non impedias musicam”
Il capitolo 32 del libro del Siracide indica al capotavola quale dev’essere il suo
comportamento perché il banchetto
riesca a soddisfazione di tutti. Il capotavola non deve sentirsi superiore agli altri
commensali, anzi si occupa prima di loro
e poi siede a mensa; si associa alla festa,
parla con moderazione, tace se si attacca
un pezzo musicale: “non impedias musicam” (v. 6). Forse nessuno ha mai pensato prima del nostro nuovo vescovo di
farne un motto per il servizio episcopale,
ma è certo che la scelta è indovinata. Il
vescovo, che condivide con sorelle e fratelli la mensa della comunione familiare
nello Spirito del Signore crocifisso e risorto, serve con delicatezza e discrezione gli
altri commensali e ascolta e fa ascoltare
la musica: il concerto armonioso dei carismi che da loro profluisce.
Ciascun battezzato edifica la Chiesa,
porta il suo decisivo e insostituibile contributo all’armonia dell’insieme. Il capotavola parla poco e ascolta molto, aiutando
tutti a rallegrarsi per le armonie prodotte
dai vari strumenti. “Sigillo di rubino su
ornamento d’oro è un concerto musicale in un banchetto” (Sir 32,7). Il vescovo,
come il Cristo, è chiamato a lavarci i piedi
(cfr. Gv 13) e a dare la sua vita per noi (cfr.
Gv 10). Come i primi apostoli egli si dedica interamente alla preghiera e al servizio
della Parola (At 6,4) per nutrire il popolo
di Dio.
Al nostro nuovo vescovo auguriamo che
ascolti la voce dei suoi presbiteri, quella
dei credenti e dei non credenti; che ci
aiuti ad essere sensibili ai cori che ci vengono dalle Chiese sorelle, al grido di chi
soffre ed è oppresso dal peso della vita.
Il suo motto episcopale ci ricorda che
gli uomini non comunicano solo con le
parole, ma anche con il silenzio, con le
lacrime, con il sorriso, con gesti di condivisione e di fraternità, con uno sguardo,
una stretta di mano, con il canto.
Noi pensiamo al vescovo come a colui
che predica la Parola e abbiamo ragione.
Ma non dimentichiamo che egli è anche
l’uomo dell’ascolto: quando prega,
quando confessa, quando assume su di
sé i pesi che gravano sugli altri.
Con il vescovo Valerio ci sentiremo sempre più Chiesa, e Chiesa missionaria,
quanto più ci sentiremo famiglia che il
Risorto riunisce nell’unità del suo Spirito. E canteremo insieme la musica della
fraternità, che ci avvicina tutti insieme alla
pienezza della gioia nella celeste Gerusalemme.
don Sandro Vitalini
17
Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
Dall’omelia del Nunzio Apostolico
Mons. Diego Causero
La data di oggi, Festa di Sant’Ambrogio,
è significativa per le relazioni del Ticino
cristiano con la metropoli ambrosiana;
ma c’è di più, il 7 dicembre 374 fu il giorno in cui Ambrogio fu consacrato vescovo. Oggi, quindi ricorre l’anniversario
della consacrazione di uno dei grandissimi Vescovi della Chiesa.
È risaputo che l’episcopato cadde
improvviso su di lui, strappato a forza
di popolo dall’amata e riuscita carriera
di alto funzionario dell’impero, ma il
suo animo profondo non ne fu colto
impreparato. Non aveva ancora ricevuto
il battesimo, quando fu proclamato
Vescovo; fu battezzato una settimana
prima dell’Ordinazione Episcopale.
(…)
Ambrogio s’impose alcune linee guida
per il suo ministero di Vescovo: 1) rinunciò ad ogni bene, anche al tempo, come
gli Apostoli; si donò tutto alla Chiesa ed
ai poveri, perché anche a lui bastava il
Signore Gesù; 2) nelle sue meditazioni,
considerò anche l’eventualità del martirio
e non senza intimo tremore, ma pregava
perché sulla paura delle sofferenze prevalesse il timore di venir rinnegato da Cristo
ed espulso come indegno del collegio
dei Vescovi; 3) si nutrì della Scrittura per
insegnare, diffondere e difendere nella
Chiesa locale la tradizione della fede; 4)
considerò come criterio sicuro dell’appartenenza alla Chiesa, la comunione e la fratellanza con il Vescovo di Roma.
(…)
Un nuovo Vescovo è una speranza per
tutti: lo vogliamo tenero, misericordioso,
umano e ottimista. Lo desiderano così
soprattutto i suoi sacerdoti, che hanno
18
Foto Garbani
bisogno di vicinanza, conforto, fraternità
e calore umano. In una recente ordinazione episcopale, il Papa ha raccomandato: “Non dovete mai far aspettare un
presbitero, in un’udienza. Dovete rispondere subito”. Poi aggiunse: “Vegliate
con amore su tutto il gregge”.
(…)
Ora la Chiesa, santa e madre dei santi,
(e noi con Lei) invocherà su di te, fratello
Valerio, la grazia specifica dell’apostolo,
perché tu sia uno dei ‘dodici’, inviati a
far rivivere Cristo Gesù nella vita del popolo di Dio. Alter Christus è il Vescovo
nella sua dimensione di “testimone” e di
“maestro”, ma è anche il Bonus Pastor
pronto a dare la vita (e cioè tempo, passione, affetto, sapienza) per la porzione
di gregge affidata alle sue cure.
(…)
Entrerai a far parte della schiera degli
apostoli, e trascinerai con te la Chiesa che
ti è stata affidata. E voi, cari fratelli e sorelle della Chiesa che è in Lugano, accogliete come fosse Cristo il successore degli
Apostoli che il Signore vi dona.
Lugano, Basilica del Sacro Cuore
sabato, 7 dicembre 2013
Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
Il Grazie del Vescovo Valerio
Foto Garbani
Al termine di questa celebrazione solenne, giunge per me il momento di far
risuonare il grazie, che da tempo preme
nel mio cuore. Grazie al Signore della vita, che sempre ci sorprende con la sua
chiamata imprevedibile e multiforme e
mai si stanca di radunare la sua Chiesa,
di manifestarla al mondo e di provvederla di ogni bene. Grazie a tutti voi, a ciascuno di voi, che oggi vi siete raccolti in
preghiera qui e in altri luoghi per invocare l’effusione dello Spirito Santo, che fa di
me insieme a voi il segno vivo del popolo
guidato dall’unico Pastore grande delle
pecore, Gesù Cristo Signore, che il Padre
ha risuscitato dai morti, primogenito di
una moltitudine di fratelli.
Grazie a S. Ecc.za Mons. Pier Giacomo
Grampa, carissimo don Mino, che per
dieci anni è stato per la nostra Chiesa
locale, un padre saldo, forte e generoso
e in questi ultimi giorni anche un fratello maggiore pieno di attenzioni nel darmi l’aiuto necessario per subentrargli nel
servizio episcopale.
Grazie a voi, carissimi presbiteri, che da
oggi diventate miei principali e vitali collaboratori, voglio dire sin da ora il mio
grande auspicio di poter arrivare ad alleviare la vostra fatica quotidiana, di aiutarvi a realizzare con gioia la vostra specifica
chiamata a servire il Vangelo e la Chiesa.
So bene che le nostre storie, le nostre vicende personali, le nostre diverse culture e mentalità possono a volte risultare
difficili da comporre, ma siamo sempre
uniti a partire da quella parte della nostra
umanità che è toccata e rigenerata dalla
grazia del Vivente! È da lì che il Signore
continua a sceglierci, a tenerci insieme e
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Bissone - Maroggia - Melano
a inviarci al suo popolo santo. E questa è
una roccia incrollabile, piena di speranza,
su cui sempre possiamo contare e da cui
sarà sempre possibile ripartire. Di cuore,
vi dico: grazie per la vostra vicinanza, che
già mi avete fatto sentire in molti modi in
questi giorni, per la vostra dedizione, per
la vostra perseveranza! Non sempre sarò
effettivamente in grado di rispondere alle vostre aspettative, anche le più legittime. Siate però certi del posto particolare
che occuperete sempre nella mia sollecitudine pastorale.
Grazie alle Autorità. La vostra vicinanza
in questo momento importante per la vita della Chiesa cattolica in Ticino riflette
con evidenza, non solo il nostro comune radicamento su questo territorio e la
passione per il bene della sua gente, ma
anche un desiderio condiviso: continuare
a lavorare insieme, ciascuno nel suo campo, secondo le sue competenze, i suoi
obiettivi e la sua missione specifica, perché a nessuno manchi mai quello spazio
di sicurezza e di libertà, di rispetto e di
dignità, che permette a ciascuno di fare
della propria vita uno spazio di generosità, di fecondità, di solidarietà e di bellezza. In questo ambito, sono sicuro che non
mancheranno molte occasioni favorevoli
a una proficua collaborazione a vantaggio di tutti.
Gesù non ha voluto che i suoi discepoli fossero tolti dal mondo. Ha pregato
e prega perché la loro vita non cessi di
essere nella storia un racconto eloquente della volontà del Padre, che tutti gli
uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità. Ora, è proprio questa
preghiera di Gesù al Padre per noi, per
ognuno di noi, il fondamento incrollabile
della speranza con cui cominciamo insieme un nuovo tratto del nostro cammino
ecclesiale. Occorre ricordare che qualunque cosa accada in questa storia tra-
20
Primavera 2014
NON IMPEDIAS MUSICAM
vagliata e complessa, a volte tragica ma
anche magnifica, nessuno e niente sarà
mai escluso dall’inesauribile e insondabile Respiro trinitario. Quale meraviglia!
In ogni istante, è offerta a ogni essere
umano la possibilità di essere sottratto al
grigiore e all’anonimato e di riconoscersi dono personale del Padre al Figlio e
del Figlio al Padre nello Spirito Santo! A
partire da qui si delineano con chiarezza
il nostro compito e la nostra missione ecclesiale.
Come potete intuire, non voglio tracciare
per ora un programma pastorale, ma una
direzione chiara, quella sì, voglio indicarvela! E non può essere, a mio avviso, che
questo orientamento verso l’Essenziale,
l’Irrinunciabile, l’Indefettibile, verso la Realtà che anche nell’ultimo istante della
nostra vita, quando tutto il resto ci sarà
impossibile, noi potremo ancora scegliere
e abbracciare, liberamente e per amore:
Gesù Cristo, Figlio di Dio e Figlio di Maria, Risorto dai morti, Asceso alla destra
del Padre, Vivente nella Chiesa con il vigore del suo Spirito, Veniente nella gloria.
Perdendo in Lui definitivamente la nostra
vita, la troveremo in Lui per sempre.
Lugano, Basilica del Sacro Cuore
sabato, 7 dicembre 2013
Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
Mese di maggio con Maria
dimenticata; il cui sguardo va diritto al
cuore e fa sgorgare le lacrime accumulate. Semplicemente perché Tu esisti,
Madre di Gesù Cristo, sii ringraziata.
(Paul Claudel)
Ricordati, o Vergine Maria, che non si è
mai udito al mondo che alcuno ricorrendo al tuo patrocinio, implorando il tuo
aiuto e la tua protezione, sia stato da
te abbandonato. Animato da tale confidenza, a te ricorro, o Madre, Vergine
delle vergini, a te mi presento, pentito
e consapevole dei miei peccati. Accogli, o Madre, le mie preghiere e propizia
esaudiscimi. Amen.
(San Bernardo)
Madre di Gesù Cristo, io non vengo a
pregare. Non ho nulla da offrire e nulla
da domandare. Vengo, Madre, soltanto
per guardarti. Per guardarti, piangere di
gioia, per sapere che io sono tuo figlio
e che Tu sei qui. Un istante solo, mentre
tutto si arresta. Essere insieme con Te,
Maria, qui, dove sei Tu. Non dir nulla,
cantare, solo perché il cuore è troppo
pieno. Perché tu sei bella, sei immacolata, la donna finalmente restituita alla
grazia, la creatura nella sua prima felicità e nel suo ultimo sboccio, così come
è uscita da Dio nel mattino del suo originale splendore. Ineffabilmente intatta, perché sei la Madre di Gesù Cristo,
che è la verità tra le tue braccia, la sola
speranza e il solo frutto. Perché Tu sei
la donna, l’Eden dell’antica tenerezza
Santa Maria Vergine della sera, Madre
tenera e forte, ti imploriamo di starci vicino quando incombe il dolore e
irrompe la prova, quando sovrastano
sulla nostra esistenza il cielo nero degli
affanni, il freddo delle delusioni, l’ala
severa della morte. Riempi di presenze amiche il tempo amaro di chi è solo.
Conforta chi ha perso la fiducia nella
vita e fa che la pace diventi traguardo
dei nostri impegni quotidiani.
(Mons. Tonino Bello)
Vergine santa, nei tuoi giorni di gloria,
non dimenticare le tristezze della terra!
Guarda con bontà coloro che soffrono,
che lottano contro le difficoltà, che non
cessano di bere le amarezze della vita.
Abbi pietà di quelli che si amano e si
sono separati. Abbi pietà dell’isolamento del cuore. Abbi pietà della debolezza
della nostra fede. Abbi pietà di coloro
che amiamo teneramente. Abbi pietà
di coloro che piangono, che pregano,
che vacillano… Dà a tutti la speranza e
la pace.
(Abbè Pierre)
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Bissone - Maroggia - Melano
Pagine della
generosità
Primavera 2014
Grazie
MELANO (offerte dal 1º novembre 2013 all’11 febbraio 2014)
CHIESA PARROCCHIALE
SANT’ANDREA:
Fam. Airaghi 50; Monika Bertoglio 100;
Fam. Bruno Quadranti 50; Matilde Piffaretti 20; Liliana Tenzi 10; Riccardo Manzocchi 500; Ass. Coro Mendrisiotto 100;
F/Mg Picco 30; B. Licata (in mem. di
Lillo) 50; N.N. 50; P. Agustoni 20; S.G.
Jommi 25; Adriana Ferracin 30; Carlo
Citella 50; M. Sassi 100; Maria Pia Manzocchi 40; Fam. Luca Galfetti 40; M. Riccardo 50; Sebastiano Mascheroni 50;
Maurizio Rollero 30; F/R Semini 100;
Paola Pfister 20; Volvo-Servic Sagl 50;
Marco Piazza 50; Fam. Ceppi (in mem. di
Jolanda) 100; Salvatore Santangelo 20;
Antonio D’Angiolillo 50; R/A Cremonini
50; Wilma Baron 20; M/T Pozzi 50.
SANTUARIO MADONNA
DEL CASTELLETTO:
S. Busi (in mem. di D. Gianola) 50; G.
Medici 50; Matilde Piffaretti 20; N.N.
300; N.N. 200; Angela Vassalli 30; E/C
Lehmann 200; Januska Ferrari 50;
Riccardo Manzocchi 500; Fam. Ceppi 50;
N.N. (in mem. Fam. Ceppi) 1.000; amici
di Campione 600; Fehlmann (in mem.
di Jolanda) 50; Fam. Garcea (in mem. di
Mercedes) 1.000; D’Angiolillo (in mem.
di Vito) 30; L. D’Angiolillo (in mem. di
Vito) 20; G/M Bonasorta 100; Madeleine
Gnecchi 50; Emiliana Servar 20; P. CeppiPfister (in mem. di Jolanda) 20; N.N. 50.
MAROGGIA (offerte dal 14 novembre 2013 al 20 febbraio 2014)
ORATORIO B.V. CINTURA:
Leo Talamini 500; Pamela Ferrari 50;
Gianmario Bernasconi (in mem. di mamma Livia) 500; Cecilia Codoni (in mem. di
Alba Ferranti) 50; concerto 26 gennaio
offerte 80.
pella Maria Ausiliatrice) 200; Famiglia
Shafic Hatab (uso oratorio) 50; Raffaele
Keller 50; Leo Talamini 500; Pietro Puricelli 50; gruppo mamme inglese (uso
oratorio) 50; Enrico Marchesoli (uso
oratorio) 50.
CHIESA E CAMPANILE:
Ines Calori 50; Olindo Merzaghi 100;
Antonietta Gianola 20; N.N. 20; Aurelio e Cecilia Codoni (50mo matrimonio) 30; Giuseppe e Antonella
Quattropani 20; F.R.L. 50; Massimina
Caldelari 50; Andrea e Sara Formenti
(matrimonio) 300; Shafic Hatab (uso
oratorio) 50; Sabrina Bionda (uso oratorio) 50; Emiliana Ferraroni (fiori cap-
BOLLETTINO PARROCCHIALE:
Sergio Cometta 20; Margherita Theiler
50; Michele Lauricella 20; Franca Cavallini
20; Mariangela Sinigaglia 100; Ursula Lurà
30; Anna Maria Ratti 20; Amneris Picchetti 20; Augusto Airoldi 50; Sergio e Graziella Riva 50; Andrea Salvetti 50; Luigi
Scolari 30; Federico Corte 100; Claudio e
Marie-Jeanne Binaghi 20; Antonio e Giovanna Sassella 20; Vincenzo Formisano
22
Bissone - Maroggia - Melano
Primavera 2014
25; Augusta Agustoni 10; Pia De Maria
20; Silvano e Sylvia Gianinazzi 30; Mauro
Braga 20; Famiglia Wächter 50.
Airoldi 50; Antonio e Giovanna Sassella 20; Famiglia Masciari 20; Giacomo e
Carla Ciceri 100; Fernanda Merzaghi
20; Amneris Picchetti 100; Fausto Keller 1.000; Lotti Zarn-Bieler 50; Maria
Pia Bianchi 500; Elena Contestabile 50;
Maurizio Lancini 20; Famiglia Wächter
50; Iadonisi Quintiliano 10; Florio Giamboni 50; Raffaele Keller 50; Margherita
Theiler 50; Michele Bernasconi 60; Amabile Rispoli Camarini 50.
S. MESSE PER I DEFUNTI:
Jeannette Badalla-Müller 20; Claudio
Binaghi 50; Michele Lauricella 20; Achille
Colombo 20; Filippo e Filippa Acquisto
20; Oscar e Andreina Ferraroni 50; Adelaide Sonego 50; Roberta Sigismondi
20; Vincenzo Formisano 30; Augusto
BISSONE (offerte da novembre 2013 a febbraio 2014)
OFFERTE OPERE PARROCCHIALI:
Gilberto Cermenati 500, Giuliana Bizzio 100; Romano Spedini 50, Elena
Jonadi (in mem. di Luigi) 70; Claudio
Mollekopf 30; MDR Advisor Group SA
50; H.R. Egloff 50; Gino Reposo 100;
Fam. Gaggini (battesimo di Sofia) 120;
Rosina Gallina (in mem. di Marco) 10;
Fam. Besomi (in mem. di Elvezio) 100;
Rita Sala (in mem. di Fernando) 200.
RESTAURI SAN CARPOFORO:
Domenico Prandi 30; Carla Bionda
50; Giulietta Moresi 50; Fam. Todaro
1’000; Luigi e Graziella Pedrazzini 50;
Giuseppe Plati 20.
RESTAURI SAN ROCCO:
N.N. 10; Paola Usardi 20; Maria MeierGaggini 30.
BOLLETTINO PARROCCHIALE:
Giannino Chiesa e Liliana Tencalla 20;
H.R. Merk 30; Adriana Ceruti 30; W.
Schib 30; Onorina Porretti 80; Giuseppe Cannistra 50.
Momenti di famiglia
ESEQUIE celebrate (Viventi in Cristo)
Melano
Ceppi Jolanda
29 gennaio 2014
Maroggia
Ferranti Alba
28 novembre 2013
Besomi Elvezio
Sala Fernando
Vassena Silvana
31 gennaio 2014
8 febbraio 2014
28 marzo 2014
Bissone
23
P.P.
6818 Melano
P.P.
6817 Maroggia
P.P.
6816 Bissone
CRISTO È RISORTO
È VERAMENTE RISORTO!
Raffaellino del Garbo, Resurrezione, 1510
BUON A PASQUA
Don Claudio e Consigli Parrocchiali
TBS, La Buona Stampa sa, Pregassona (Lugano)
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