V^F Liceo - IISS "Da Vinci

I.I.S.S. “Da Vinci - Majorana”
Mola di Bari
Indirizzi: Linguistico, Scientifico, Scientifico -Tecnologico, Scienze Sociali
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE V SEZIONE F
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
INDIRIZZO DI STUDI SCIENTIFICO
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il Dirigente Scolastico
Discipline
Italiano
Storia e Filosofia
Inglese
Matematica
Fisica
Linguaggi multimediali
Scienze della Terra
Ed. fisica
Religione
Prof.ssa Caterina Silvestre
Docenti
Salvemini Marta
Spartà Alessia
Quaranta Palmina
Tattoli Rosaria
Tattoli Rosaria
Mola Franco Vince
Dattolo Giovanna
Cascione Cosimo
Bottalico Raffaele
1
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5^ sezione F del Liceo scientifico è costituita da 19 alunni, di cui 8 ragazze e 11 ragazzi.
Per quanto riguarda l’aspetto disciplinare, gli alunni si sono mostrati vivaci ma, comunque,
caratterizzati da un atteggiamento improntato a correttezza ed educazione; essi hanno mostrato
attenzione e interesse durante le lezioni, rivelandosi partecipi all’attività didattica.
Il rapporto con la classe, nel corso dei 5 anni scolastici, è cresciuto; esso è sempre stato improntato
ad un proficuo dialogo culturale ed educativo, che ha portato la classe ad una crescita complessiva,
riscontrabile sia sul piano culturale che su quello umano.
In riferimento all’aspetto propriamente culturale, la classe 5^ F si presenta nel complesso
omogenea.
La maggioranza degli allievi rivela di aver acquisito buone conoscenze in tutte le discipline e di
aver elaborato un corretto metodo di studio. La partecipazione all’attività didattica, il livello di
interesse mostrato anche nei confronti di nuove tematiche, e l’impegno profuso nello studio, seppur
diversificati da studente a studente, sono risultati globalmente positivi.
Si distinguono nel gruppo classe alunni particolarmente motivati nello studio e dotati di
apprezzabili capacità di analisi e sintesi, i quali hanno sviluppato appieno le proprie attitudini alla
ricerca e all’approfondimento, raggiungendo ottimi risultati in tutte le discipline.
Solo per pochi alunni permangono incertezze nella preparazione, riscontrabili sia nell’applicazione
che nell’esposizione.
Alla luce di queste considerazioni, l’azione didattica dei docenti ha perseguito l’obiettivo di
coinvolgere l’intera classe nell’approfondimento di tematiche culturali di ampio respiro.
L’eterogeneità dei livelli apprenditivi e cognitivi ha impegnato tutti i docenti nella ricerca di
strategie didattiche atte a potenziare la motivazione allo studio, come si evince dalle relazioni
individuali; i docenti si sono proposti di stimolare, potenziare ed assecondare le inclinazioni
culturali individuali delle singole personalità, coadiuvando d’altra parte gli alunni più modesti nelle
capacità in un progetto di formazione che ha previsto varie occasioni di recupero e di
approfondimento sia nelle ore curriculari che pomeridiane.
2
OBIETTIVI GENERALI EDUCATIVI E FORMATIVI DELL’INDIRIZZO
Il Consiglio di classe ritiene obiettivo prioritario del dialogo formativo la costruzione di una
personalità libera, aperta, tollerante, critica, antidogmatica. Le conoscenze, competenze ed abilità
acquisite nel corso di studi non sono fini a se stesse, ma devono concorrere a potenziare la
personalità degli alunni, rendendoli capaci di reagire positivamente di fronte alle sfide del futuro e
ad inserirsi proficuamente nella comunità civile. Il Consiglio di classe ritiene importante per la
formazione culturale generale degli alunni e per lo sviluppo di una mentalità aperta e flessibile,
prestare particolare attenzione alle possibilità di approfondimento pluridisciplinare che le più
importanti aree tematiche offrono.
a) Obiettivi comportamentali
•
•
•
•
•
stabilire rapporti interpersonali corretti
affrontare consapevolmente scelte significative e risolvere problemi in modo autonomo
acquisire comportamenti civilmente e socialmente responsabili
attivare percorsi di auto-apprendimento
acquisire una mentalità critica, propositiva, progettuale
b) Obiettivi cognitivi
• acquisire i contenuti fondamentali di ciascuna disciplina e dei percorsi culturali comuni
• padroneggiare i codici specifici di ciascuna disciplina
• saper adoperare gli strumenti di conoscenza nella modalità sintetica ed analitica
• potenziare le capacità logico-critiche
• essere capaci di rappresentare, analizzare ed interpretare i dati fenomenici e culturali
• acquisire la capacità di affrontare problemi individuando strategie di risoluzione
• saper inquadrare le conoscenze acquisite nelle varie discipline in un contesto organico
coerente
Per quanto concerne le conoscenze e le competenze specifiche delle varie discipline, si rimanda alle
allegate relazioni individuali dei singoli docenti.
3
METODOLOGIE, STRUMENTI E SPAZI
Metodologie
- lezione frontale
- lezione dialogata
- lavori di ricerca
individuali e di gruppo
- attività di integrazione
e approfondimento
- Progetti previsti dal POF
Strumenti
- libri di testo
- vocabolari
- lavagna luminosa
- registratore
- videoregistratore
- computer
- internet
- attrezzature sportive
Spazi
- laboratorio informatico,
scientifico e linguistico
- biblioteca
- palestra
- auditorium
PROVE DI VERIFICA
La verifica degli apprendimenti è stata parte integrante della programmazione delle singole
discipline, al fine di monitorare e migliorare la qualità dell’azione didattica e fornire alla
valutazione elementi oggettivi di giudizio.
Essa si è articolata in tre momenti:
1. diagnostico (accertamento dei requisiti di partenza)
2. in itinere (termine di segmenti significativi di programma per accertare il progresso
formativo)
3. sommativo (al termine di un’unità didattica, per misurare il rapporto tra obiettivi previsti e
reali acquisizioni)
Per le verifiche, si è fatto uso dei seguenti strumenti:
• prova scritta nelle diverse tipologie (temi di attualità, analisi del testo, saggi brevi, relazioni,
test a scelta multipla, test a risposta sintetica e con risposta aperta)
• colloquio individuale
• partecipazione alla discussione organizzata
• redazione di relazioni di laboratorio
• test di autovalutazione su piattaforma informatica
• lezione dialogata
La pluralità di prove utilizzate ha consentito di poter valutare i diversi stili cognitivi e le differenti
abilità logico- rielaborative - comunicazionali interessate dalle discipline.
4
CRITERI DI VALUTAZIONE
Il processo di valutazione ha coinvolto due aspetti essenziali: da un lato la misurazione
dell’effettivo raggiungimento degli obiettivi di apprendimento previsti nelle programmazioni dei
singoli docenti, non solamente attraverso la verifica degli elementi di conoscenza acquisiti, ma
anche della capacità di connessione delle tematiche in un quadro organico e coerente nonché della
capacità di applicazione in vari contesti operativi; dall’altro si è tenuta in particolare considerazione
la partecipazione attiva al dialogo educativo, l’interesse mostrato nell’approfondimento delle
tematiche, l’efficacia del metodo di studio conseguito, la capacità di elaborare un percorso di
apprendimento individuale, la progressione dei risultati raggiunti sulla base dei punti di partenza, la
partecipazione ai progetti dell’offerta formativa.
Il processo di valutazione non ha dunque avuto una funzione selettiva ma formativa, consentendo il
preciso monitoraggio dell’azione didattica e la periodica revisione degli obiettivi programmati.
Nella valutazione, i docenti si sono attenuti ai seguenti indicatori forniti dalla tassonomia di Bloom:
CONOSCENZA: capacità di memorizzazione e acquisizione di automatismi cognitivi.
COMPRENSIONE: capacità di traduzione di un contenuto attraverso altri linguaggi; interpretazione ed
estrapolazione dello stesso (ovvero andare oltre il contenuto per trarne conclusioni).
APPLICAZIONE: capacità di applicare concetti ed operazioni in nuove situazioni di apprendimento.
ANALISI: capacità di scomporre un contenuto nei singoli elementi costitutivi o di stabilire relazioni
tra le diverse parti di un contenuto. Capacità di impostare un ragionamento induttivo.
SINTESI: capacità di connettere gli elementi così da formare un tutto coerente.
Ad ognuno dei precedenti indicatori corrispondono 5 livelli, secondo la scala pentenaria:
CONOSCENZA
Livello 1: scarsa
Livello 2: frammentaria e superficiale
Livello 3: completa ma non approfondita
Livello 4: completa e approfondita
Livello 5: completa, coordinata, ampliata
COMPRENSIONE
Livello 1: comprende con gravi difficoltà
Livello 2: comprende con difficoltà
Livello 3: comprende se guidato
Livello 4: comprende in modo autonomo anche se con qualche difficoltà
Livello 5: comprende in modo autonomo
APPLICAZIONE
Livello 1: applica le sue conoscenze commettendo gravi errori
5
Livello 2: commette errori non gravi nell’applicazione
Livello 3: applica le sue conoscenze in compiti semplici
Livello 4: sa applicare contenuti e procedure in compiti complessi, anche se con qualche
imprecisione
Livello 5: applica le sue conoscenze in compiti complessi senza errori né imprecisioni
ANALISI
Livello 1: non riesce a condurre analisi con correttezza
Livello 2: è in grado di effettuare analisi parziali
Livello 3: è in grado di effettuare analisi complete, ma non approfondite
Livello 4: è in grado di effettuare analisi, anche se con qualche imprecisione
Livello 5: effettua analisi abbastanza approfondite
SINTESI
Livello 1: non sa sintetizzare le conoscenze acquisite
Livello 2: è in grado di effettuare una sintesi parziale e/o imprecisa
Livello 3: sa sintetizzare le conoscenze con sufficiente coerenza, ma non approfondisce
Livello 4: sa elaborare una sintesi corretta e approfondita
Livello 5: sa organizzare le conoscenze e le procedure acquisite in modo originale e mirato.
Ad ogni livello corrispondono i seguenti voti decimali (con aggiustamenti consentiti solo nella
misura dello 0,5):
Livello 1: 2-3-4
Livello 2: 5
Livello 3: 6
Livello 4: 7-8
Livello 5: 9-10
6
Criteri per l’assegnazione del Credito scolastico e formativo
Per l’attribuzione del credito scolastico e formativo (art. 11 e art. 12 del Regolamento dell’Esame di
Stato), il Consiglio di Classe terrà conto degli indicatori deliberati dal Collegio dei Docenti.
1) Credito Scolastico (art.11)
•
•
•
•
•
media dei voti conseguiti nello scrutinio finale del corrente anno scolastico;
partecipazione, interesse, impegno, progressione nell’apprendimento;
assiduità nella frequenza;
grado di raggiungimento degli obiettivi disciplinari;
credito scolastico relativo ai due precedenti anni scolastici.
2) Credito Formativo (art.12)
•
•
•
•
•
partecipazione attiva, continuativa (almeno un anno) e certificata ad attività di volontariato
presso organismi ed associazioni non profit specificatamente riconosciute come tali
dallo Stato;
partecipazione ad attività sportiva per campionati e competizioni di livello nazionale per le
categorie di appartenenza;
conseguimento di certificazioni linguistiche di livello pari o superiore a quelle conseguite
presso la scuola, secondo le indicazioni del Dipartimento di Lingue, adeguatamente e
dettagliatamente certificate;
conservatorio musicale.
partecipazione continuativa e certificata ad attività aggiuntive previste dal POF, in primo
luogo a quelle che hanno una evidente ricaduta sul curricolo di indirizzo, come gli stage
formativi in Italia e all’estero, la patente informatica ECDL (conseguita a scuola), le
certificazioni linguistiche europee (conseguite a scuola): Cambridge PET, DELF, il
Progetto Lettura, la partecipazione a Giochi e concorsi di Matematica, Fisica, Chimica,
Scienze Naturali, la partecipazione a seminari di cultura scientifica.
Le attività devono essere state svolte dal 15 giugno dell’anno scolastico precedente al 15 maggio
dell’anno in cui si richiede la valutazione.
7
Scala di valutazione del credito scolastico
Giudizio sintetico
Gravi lacune nella
conoscenza degli
argomenti
Informazioni
frammentarie utilizzate
in modo superficiale
Conoscenza degli
elementi basilari ed
essenziali
Conoscenza non
limitata agli elementi
essenziali
Conoscenza completa,
sicura e diffusa
Conoscenza ampia,
sicura, approfondita e
critica
Livello di
apprendimento
Media dei
voti (M)
Credito
corrispondente
Scarso
M<5
0
Insufficiente
5≤M<6
1-3
Sufficiente
6
4-5
Discreto
6<M≤7
5-6
Buono
7<M≤8
6-7
Ottimo
8 < M ≤ 10
7-8
Il Collegio Docenti ha deliberato i seguenti criteri per l’assegnazione del credito scolastico di
seguito riportati. Sarà riconosciuto il punteggio minimo stabilito nella fascia di appartenenza
individuata dalla media dei voti dello studente più 1 punto se
•
•
•
Ipotesi I: la media è maggiore o uguale a 6,5 o 7,5 o 9
Ipotesi II: si verificano almeno una delle seguenti condizioni
o Condotta 9 oppure 10
o Partecipazione ad almeno un progetto di Istituto.
L’ipotesi II sarà presa in considerazione solo se le assenze non superino i 15 giorni.
Ipotesi III: in presenza di crediti formativi riconosciuti dal C.d.C.
Solo per la fascia individuata dalla media dei voti 5 ≤ 𝑀 < 6, sarà riconosciuto il punteggio
minimo stabilito nella stessa, più 1 punto se la media è maggiore o uguale a 5,5 e un punto se si
verifica una delle ipotesi I e II.
8
Esperienze di ricerca e di progetto nel corso del quinquennio
•
ECDL “Patente Europea di Informatica”;
•
Esami Cambridge e Trinity, PET e F.C.E. per il conseguimento della Certificazione
esterna di Lingue Comunitarie;partecipazione al PON C1; Viaggio-studio a Londra (durata
7 giorni)
•
Olimpiadi di Matematica e di Fisica;
•
Olimpiadi delle Scienze Naturali;
•
Progetto Lettura, con presentazione di opere e partecipazione dell’Autore;
•
Progetto “La contaminazione dei linguaggi, fra Scienza, Arte e Musica”;
•
Attività sportive
•
Laboratorio teatrale
•
Corso di giornalismo
•
Corso di approfondimento: “Olocausto e Olocausti”
•
Corsi di approfondimento di MATEMATICA e ITALIANO che si sono tenuti
tra
maggio/giugno 2014.
Simulazione della III prova d’esame effettuata nel corso dell’anno:
Data di svolgimento
Tempo assegnato
26/02/2014
150 min
Materie
Inglese, Fisica
Educazione Fisica,
Storia,
Scienze della Terra
Tipologia
B
Criteri di valutazione utilizzati per la simulazione della III prova d’esame:
Obiettivi
Conoscenza
Pertinenza
Proprietà di linguaggio
Sintesi
Indicatori
Scarsa
Limitata
Adeguata
Approfondita
Articolata
Scorretta
Approssimata
Chiara
Rigorosa
Frammentaria
Coerente
Originale
Punti
1-2
3-4
5-6
7
8
1
2
3
4
1
2
3
9
Ai quesiti non svolti non è stato attribuito alcun punteggio.
I punteggi riportati sono stati attribuiti a ciascuno dei quesiti proposti per ogni disciplina; il
punteggio in quindicesimi per ciascuna disciplina è scaturito dalla media aritmetica dei
risultati di ogni quesito (arrotondando per difetto il decimale inferiore a 5 o per eccesso se
uguale o superiore a 5).
La valutazione complessiva della prova è stata data dalla media aritmetica dei punteggi
riportati nelle singole discipline.
10
IL CONSIGLIO DI CLASSE
Cognome e nome
Firma
Prof.ssa Marta Salvemini
Prof.ssa Alessia Spartà
Prof.ssa Palmina Quaranta
Prof.ssa Rosaria Tattoli
Prof. Franco Vince Mola
Prof.ssa Giovanna Dattolo
Prof. Cosimo Cascione
Prof. Raffaele Bottalico
Si allegano:
- tracce della prova di simulazione
- relazioni e programmi delle singole discipline
Mola di Bari, 15 Maggio 2014
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
_________________________
(Prof.ssa Caterina Silvestre)
11
TRACCE DELLA SIMULAZIONE
TERZA PROVA
12
I.I.S.S. “da Vinci – Majorana”
Mola di Bari
Simulazione Terza prova scritta esame di Stato
Tipologia B
26/02/2014
Classe V^ sez.F
Alunno/a:
Cognome__________________
Nome______________________
Durata della prova 150 minuti
13
INGLESE - classe V F
Name:
Surname:
1. Say why the wedding guest in “The rime of the ancient mariner” feels sadder and wiser
after meeting the ancient Mariner .
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_______________________________________________________________________________
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_______________________________________________________________________________
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2. In the opening line of Endymion, J. Keats said “A thing of beauty is a joy for ever”. Beauty
is a key word of his poetry. Explain what it means..
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________________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Date:
14
TERZA PROVA D’ESAME
MATERIA: SCIENZE DELLA TERRA
ALUNNO: __________________________ CLASSE: _____________ DATA: ______________
1. A causa della stessa durata del moto di rotazione e di rivoluzione, noi vediamo solo una faccia
della Luna. Le librazioni sono movimenti che ci consentono di vedere una parte della superficie
nascosta: descrivi i diversi tipi di librazioni.
____________________________________________________________
____________________________________________________________
____________________________________________________________
____________________________________________________________
____________________________________________________________
____________________________________________________________
___________________________________________________________
___________________________________________________________
2. Descrivi le modalità con cui si verificano le eclissi di Sole.
____________________________________________________________
____________________________________________________________
____________________________________________________________
____________________________________________________________
____________________________________________________________
____________________________________________________________
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__________________________________________________________
15
I.I.S.S. “da Vinci – Majorana”
Mola di Bari
Simulazione Terza prova scritta esame di Stato
Tipologia B
26/02/2014
Classe V^ sez.F
Alunno/a:
Cognome__________________
Nome______________________
Disciplina: Fisica
Rispondi a ciascuno dei seguenti quesiti in un massimo di otto righi:
1. Quali sono i fenomeni di tipo magnetico utilizzati per definire l’Ampere?
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
2. Qual è l’azione meccanica di un campo magnetico uniforme su una spira
percorsa da corrente?
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
____________________________________________________________________
16
Terza prova VF
1) Spiega le cause dell’acuirsi delle tensioni sociali in Italia alla fine del primo conflitto mondiale e
la crisi dei valori democratici.
(max 8 righi)
2) Definisci le trasformazioni economiche, politiche e sociali determinate dalla rivoluzione
bolscevica di Lenin.
(max 8 righi)
17
RELAZIONI E PROGRAMMI
DELLE SINGOLE DISCIPLINE
18
I.I.S.S. “DA VINCI- MAJORANA”-MOLA DI BARI
PROGRAMMA DI ITALIANO
Prof.ssa Marta Salvemini
A.S. 2013-2014
CLASSE V sez. F
L’Italia fra Classicismo e Romanticismo: UGO FOSCOLO
• Inquadramento storico: l’esperienza napoleonica • Inquadramento culturale: ilo Neoclassicismo e il Preromanticismo • BIOGRAFIA dell’autore • La formazione culturale e il pensiero; rapporto con l’Illuminismo. • La POETICA: il pessimismo foscoliano e le “Illusioni”; la funzione della poesia
Le ultime lettere Jacopo Ortis : la trama; modelli culturali; caratteri innovativi
dell’opera; rapporto con il testo di Goethe; i TEMI del romanzo.
Lettura e Analisi testuale di : “Il sacrificio della patria è consumato”;“L’incontro con
Parini”; “La lettera di Ventimiglia”
•
• Le POESIE: Le ODI: temi e stile I SONETTI:caratteristiche generali;
Lettura e Analisi testuale di :”A Zacinto”; “Un dì s’io non andrò sempre fuggendo”
• Il carme DEI SEPOLCRI: l’occasione; il genere del carme; il tema del sepolcro;influssi culturali; temi, STRUTTURA e TEMI de I Sepolcri Analisi testuale dei versi: vv.1-­‐22; 151-­‐21 • Le GRAZIE: genesi dell’opera e disegno concettuale L’ETA’ ROMANTICA
• Origine del termine: l’aggettivo “Romantico” • Inquadramento storico-­‐ culturale : Le vicende politiche europee e italiane; le trasformazioni storiche; il mutato ruolo degli intellettuali; • I caratteri del Romanticismo europeo. Romanticismo tedesco e anglosassone • Il Romanticismo in Italia: periodizzazione; originalità del Romanticismo italiano; La polemica classico-­‐romantica. Lettura e Analisi testuale di: G. Berchet, “Lettera semiseria di Grisostomo” Il “CONCILIATORE” : il titolo e il programma di Pietro Borsieri ALESSANDRO MANZONI 19
BIOGRAFIA dell’autore Formazione culturale: il periodo parigino e l’incontro con gli Ideologi; Il “Carme in morte di Carlo Imbonati” • Le opere prima della conversione • Manzoni e il Romanticismo; Contenuto e caratteristiche dei seguenti scritti teorici: L’ira di
Apollo; Lettera sul Romanticismo a C. d’ Azeglio; Lettera a M. Chauvet. La Prefazione al Conte di Carmagnola : uno scritto di teoria e pratica teatrale • La conversione e la religiosità manzoniana. • Gli INNI SACRI:la composizione; i contenuti e la religiosità; caratteristiche de “La
Pentecoste” • Le Odi civili e politiche: dal pensiero politico all’ispirazione morale e religiosa. Marzo 1821: vicende storiche e composizione; contenuto Il cinque maggio: significato dell’ode; atteggiamento verso Napoleone; struttura dell’ode. Lettura e Analisi testuale di: Il cinque maggio.
• Le TRAGEDIE: Funzione del CORO nelle tragedie manzoniane ll Conte di Carmagnola: contenuto; significato storico-­‐ politico; significato morale e religioso; tempo e spazio L’Adelchi: caratteristiche; contenuto; tempo e spazio; significato storico-­‐ politico; significato morale e religioso. Analisi testuale di: Adelchi,atto V, scena VIII : “Morte di Adelchi” • Il Romanzo: la scelta del romanzo storico; dal FERMO E LUCIA a I PROMESSI SPOSI: la composizione; varianti strutturali re linguistiche dal Fermo e Lucia a I Promessi Sposi. L’edizione del 1827e quella “quarantana”; L’impostazione ideologica; I Personaggi. Il quadro polemico del Seicento. La concezione manzoniana di Provvidenza. GIACOMO LEOPARDI
• BIOGRAFIA e FORMAZIONE CULTURALE (primi studi; studi filologici e letterari) • Pessimismo storico e la “teoria del piacere” • Pessimismo cosmico e il mutato ruolo della Natura • La scoperta della “poesia” e l’incontro con il ROMANTICISMO • Lo Zibaldone dei pensieri • La struttura dei CANTI: struttura e titolo; le forme poetiche -­‐-­‐-­‐le CANZONI: caratteristiche e contenuto; •
•
20
---La poetica del vago e dell’indefinito; gli IDILLI: struttura, caratteristiche e temi. -­‐-­‐-­‐-­‐La seconda fase della poesia leopardiana: i CANTI PISANO RECANATESI. La poetica della “rimembranza”. Contenuto e caratteristiche ---- L’ultimo Leopardi: Il CICLO DI ASPASIA ; -­‐-­‐-­‐ Le opere del periodo napoletano La GINESTRA e l’idea leopardiana di “progresso” Lettura e Analisi testuale di :Ultimo canto di Saffo L’Infinito
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
Le OPERETTE MORALI: L’abbandono della poesia; struttura, modelli culturali e finalità; CONTENUTO delle Operette
Lettura e Analisi testuale di: Dialogo della Natura e di un Islandese;
L’ETA’ DEL REALISMO
• L’età del Realismo in Europa: quadro economico e sociale: l’affermazione della borghesia; Charles Darwin e l’evoluzionismo; l’affermazione del Positivismo; La narrazione REALISTA • Il NATURALISMO FRANCESE: definizione; modelli culturali; generi letterari e temi; estetica naturalista; i “manifesti”; le caratteristiche del naturalismo EMILE ZOLA: dagli esordi al ciclo dei Rougon Maquart; • L’età del Realismo in Italia:SCAPIGLIATURA lombarda: miti polemici, temi e sperimentalismo. Il VERISMO: caratteristiche e rapporto con il Naturalismo GiOVANNI VERGA
• I ROMANZI preveristi: il periodo catanese, quello fiorentino e quello milanese
• I TESTI DI POETICA: Lettera a Paolo Verdura (contenuto;caratteri generali); Fantasticheria (contenuto e caratteri generali) ; Lettera a Salvatore Farina, Prefazione a I Malavoglia
Lettura e Analisi testuale di: Lettera a Salvatore Farina, Prefazione a I Malavoglia: la fiumana del progresso
• Il bozzetto NEDDA
• Le NOVELLE: caratteristiche delle raccolte: da Primavera a Don Candeloro Lettura e Analisi testuale di: La Lupa (da Vita dei campi) • Il ciclo dei vinti.
I MALAVOGLIA: genesi del romanzo; il sistema dei PERSONAGGI; tempo e Spazio; Lingua e stile; Le tecniche narrative Lettura e Analisi testuale di: (Cap. 1° ) L’Addio di ‘Ntoni (cap. 15° righi 56-­‐137) •
21
L’ETA’ DEL DECADENTISMO
• L’IRRAZIONALISMO antipositivista; gli elementi di crisi (aspetto politico-­‐ideologico, aspetto sociale, aspetto culturale); le nuove tendenze.
• La nuova letteratura del DECADENTISMO: Decadentismo storico
Decadentismo in senso estensivo • Charles Baudelaire e i “Fiori del male”: caratteristiche e temi. Lo Spleen e il “male di vivere”. Lettura e Analisi testuale di: MONTALE, “Spesso ilo male
di vivere” • Il SIMBOLISMO: caratteristiche; Stephane Mallarmè, • L’ESTETISMO: Caratteristiche; I rappresentanti dell’Estetismo: JORIS-­‐KARL HUYSMAN con “A Rebour”; O.WILDE e il “Ritratto di Dorian Gray”; GABRIELE D’ANNUNZIO e “Il Piacere”. GABRIELE D’ANNUNZIO
• I BIOGRAFIA dell’autore
• La formazione culturale
• IDEOLOGIA e POETICA: Panismo, estetismo e Superomismo
EVOLUZIONE LETTERARIA:
-­‐La fase panica e verista :da Canto Novo alle Novelle della Pescara
-­‐la fase dell’Estetismo: Il Piacere -­‐ la fase del Superomismo: i romanzi dal Fuoco alle Vergini delle rocce Lettura Analisi testuale di: Il programma del superuomo (da Le vergini delle rocce,cap. 1° r.1-­‐44) • La produzione teatrale • Le LAUDI: MAYA: caratteristiche; ELETTRA: caratteristiche; MEROPE e ASTEROPE: caratteristiche ALCYONE : caratteristiche; tematiche; le cinque sezioni Lettura e Analisi testuale di: La pioggia nel pineto (vv.1-­‐30 ;97-­‐128) Meriggio (vv.55-­‐108) •
GIOVANNI PASCOLI
• Biografia e formazione culturale • Tra positivismo e irrazionalismo: la crisi dell’intellettuale; la ricostruzione del NIDO“; L’ideologia politica; • La POETICA di Pascoli: il Fanciullino • Simbolismo pascoliano e sperimentalismo stilistico • Myricae: Struttura e Temi; 22
•
Lettura e analisi di “ARANO”; “NOVEMBRE”; “L’ASSIUOLO” Canti di Castelvecchio; Poemetti: caratteri generali e temi L’Età dell’IMPERIALISMO:
• Linee generali della cultura europea: la cultura scientifica e Freud
• L’Età dell’ansia: tematiche
• Letteratura e società. Le RIVISTE
•
le Avanguardie storiche:Il FUTURIMO; il manifesto del Futurismo (1909)
•
Caratteristiche del romanzo del Novecento: Kafka, Proust, Joyce LUIGI PIRANDELLO • Biografia dell’autore. La personalità,rapporto con la Sicilia; rapporto con la politica; il matrimonio; l’attività teatrale • La FORMAZIONE CULTURALE: rapporto con il Positivismo; il ruolo della psicologia; Bergson e l’umorismo. • La VISIONE DEL MONDO la coscienza della crisi; i temi ricorrenti; opposizione maschera/volto; la “FOLLIA” • Il contrasto vita/forma • La POETICA:le “MASCHERE”; la frantumazione dell’IO e il Relativismo ; la poetica dell’UMORISMO • La NARRATIVA: Novelle e Romanzi. NOVELLE PER UN ANNO: Struttura: Novelle realistiche e veristiche;Novelle con narrazione a tesi: Novelle degli ultimi anni. Lettura e Analisi testuale di “Novelle per un anno”: Il treno ha fischiato
I ROMANZI: contenuto e caratteri strutturali di: “Il Fu Mattia Pascal”; Uno Nessuno e Centomila;”I Quaderni di Serafino Gubbio operatore” Il TEATRO: Commedie siciliane; Drammi di ambiente borghese (Così è se vi pare) Il teatro “a tesi”: Enrico IV Il “teatro nel teatro”: Sei personaggi in cerca d’autore ITALO SVEVO
• Biografia ;la formazione culturale •
•
•
L’importanza di SHOPENHAUER, DARWIN E FREUD e MARX
La poetica e il rapporto con la psicoanalisi I romanzi : Una Vita: la vicenda; il superamento dei canoni naturalistici; tecniche narrative. Senilità:la vicenda; I personaggi; le tecniche narrative 23
LETTURA E ANALISI TESTUALE DI Senilità: Il ritratto dell’inetto La coscienza di Zeno: il titolo; la trama;caratteristiche, le tecniche narrative LETTURA E ANALISI TESTUALE DI La coscienza di Zeno: La morte del padre (cap-­‐IV) LECTURA DANTIS • Parafrasi, commento e analisi dei canti tratti dal Paradiso . Canti I; VI; XVII Gli alunni L’insegnante (prof.ssa Marta Salvemini) 24
I.I.S.S. DAVINCI - MAJORANA MOLA DI BARI
RELAZIONE FINALE ITALIANO CLASSE V F
DOCENTE : Prof.ssa Marta Salvemini
A.S. 2013/2014
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5^ sezione F del Liceo scientifico è costituita da 19 alunni, nessuno dei quali ha riportato
debito formativo nella disciplina in questione nell’anno precedente.
Per quanto riguarda l’aspetto disciplinare, gli alunni si sono mostrati vivaci ma, comunque,
caratterizzati da un atteggiamento sempre corretto ed educato; inoltre essi sono stati attenti durante
le lezioni e interessati e partecipi all’attività didattica.
Il rapporto con la classe, nel corso dei tre anni scolastici, è cresciuto; esso è sempre stato improntato
ad un proficuo dialogo culturale ed educativo che ha portato la classe ad una crescita complessiva,
apprezzabile sia sul piano culturale che su quello umano.
In riferimento all’aspetto propriamente culturale,la classe non si presenta del tutto omogenea.
La maggioranza degli allievi, infatti, rivela di aver acquisito buone conoscenze e di aver elaborato
un corretto metodo di studio, condizioni fondanti per lo studio dell’Italiano nel Triennio, studio
basato soprattutto sull’educazione letteraria, ma anche sul potenziamento delle abilità linguistiche.
Qualche alunno presenta incertezze nella preparazione, soprattutto di ordine grammaticale ,
riscontrabili sia a livello espositivo sia nella produzione scritta.
Lo svolgimento del programma ha subito ritardi nel corso dell’anno scolastico, poiché molte ore
curriculari sono venute meno a causa di varie festività, di attività di orientamento e per consentire ai
discenti lo svolgimento dei test di ammissione alle facoltà universitarie.
OBIETTIVI FORMATIVI
1. offrire una formazione di base che consenta a ciascuno studente di realizzare i propri
interessi culturali;
2. far acquisire una solida memoria storica, che spinga a riconoscere e a valorizzare i contributi
dati allo sviluppo dalla nostra e da altre civiltà;
3. far acquisire agli alunni: a)sicurezza nelle proprie potenzialità; b) capacità progettuali e
operative ; c) rigore metodologico
4. educare al senso della legalità, al rispetto della diversità, alla tolleranza e alla correttezza di
comportamento
5. educare a essere liberi e attivi, attraverso la presa di coscienza critica del mondo presente e
passato
25
OBIETTIVI DISCIPLINARI
1. Conoscere il pensiero e l’evoluzione poetica degli autori
2. Conoscere l’evoluzione formale delle strutture e dei significati del genere del romanzo dai
primi dell’Ottocento al Novecento
3. Conoscere l’evoluzione formale del genere della poesia dalla prima metà del 1800 al
Novecento
4. Conoscere i caratteri fondamentali della civiltà e della cultura dal primo Ottocento al
Novecento
5. Conoscere l’evoluzione diacronica di alcuni temi
6. Contestualizzare il testo in relazione al periodo storico e alla corrente letteraria
7. Individuare il punto di vista dell’autore in rapporto ai temi affrontati
8. Operare confronti fra testi diversi, individuando analogie e differenze
9. Saper analizzare il livello fonologico-metrico,il livello sintattico e retorico di un testo
poetico
COMPETENZE DISCIPLINARI
1. Saper riconoscere le caratteristiche fondanti della poesia preromantica
2. Saper contestualizzare il testo in relazione al periodo storico e alle ideologie prevalenti
3. Saper identificare gli eventi che hanno caratterizzato gli ultimi decenni del 1700
4. Saper riconoscere gli aspetti della poetica romantica attraverso le voci dei suoi autori
(Manzoni , Leopardi)
5. Riconoscere caratteri fondamentali della civiltà e della cultura del secondo Ottocento
6. Identificare l’evoluzione formale, delle strutture e dei significati del genere della novella e
del romanzo nell’età del Realismo (Zola, Verga)
7. Riconoscere le caratteristiche fondamentali della poesia simbolista
8. Riconoscere i caratteri innovativi della poesia di Baudelaire
9. Riconoscere i modelli culturali e letterari che sottendono alla formazione letteraria di Pascoli
10. Saper cogliere gli elementi di continuità e di rinnovamento della poesia pascoliana rispetto
ai modelli
11. Riconoscere le linee evolutive del romanzo nell’età sensibilità del Decadentismo
12. Saper identificare i modelli culturali che sottendono la riflessione poetica di D’Annunzio
13. Saper riconoscere l’evoluzione formale, strutturale e compositiva romanzo novecentesco
14. Riconoscere le coordinate culturali che hanno segnato l’età delle Avanguardie
15. Saper riconoscere le suggestioni della cultura e letteratura straniere che sottendono la
formulazione poetica di Svevo e Pirandello
CRITERI E METODOLOGIE
Le lezioni sono state impostate in base ad una metodologia che ha tenuto conto del principio di
gradualità e dello sviluppo cognitivo degli alunni.
26
Esse non hanno avuto solo carattere informativo ma sono state mirate alla conoscenza e alla ricerca
dei contenuti; pertanto questi ultimi si sono rivelati funzionali al conseguimento degli obiettivi
stessi.
Il programma di Italiano è stato svolto utilizzando la scansione cronologica, considerando in senso
della tradizione, dello sviluppo delle forme letterarie, della intertestualità, con particolare attenzione
ai rapporti sincronici e diacronici tra testo e contesto.
Con il termine “contesto” si indica la dimensione culturale di un testo, inteso come insieme di
competenze storiche, letterarie e linguistiche che permettono di conoscere il testo nelle sua
complessità, di decodificarne i significati e le funzioni.
Nell’ambito dell’analisi dei testi gli alunni sono stati abituati ad individuare gli elementi strutturali
dei testi stessi e le parti che li compongono; quindi a riconoscere le “parole chiave” e gli elementi
tematici; infine hanno analizzato il registro linguistico e il lessico adoperati.
L’analisi dei testi è stata preceduta e ampliata da informazioni inerenti le correnti letterarie e i
periodi storici che ad essi hanno fatto da sfondo. In tal modo la comprensione del testo è risultata
ampia e completa, permettendo l’inquadramento delle relazioni intertestuali e sovratestuali.
Nell’ambito dell’analisi dei testi poetici è stata accordata particolare attenzione al riconoscimento
delle principali figure retoriche; tali informazioni hanno permesso di cogliere pienamente le
caratteristiche principe del linguaggio poetico e il significato più profondo del testo lirico.
METODOLOGIA
§
§
§
Lezione frontale
Lezione partecipata
Discussione guidata
STRUMENTI
Libri di testo
Xerocopie a cura del docente
§
§
VERIFICA E VALUTAZIONE
Le verifiche , articolate in prove scritte e orali, sono state frequenti su singole attività, periodiche al
termine di ciascuna unità didattica.
Esse, inoltre sono state opportunamente riferite agli obiettivi di apprendimento, ai contenuti e alle
indicazioni metodologiche fissate; sono state mirate anche ad accertare il raggiungimento di
determinati obiettivi, l’assiduità dell’impegno e la capacità di rielaborazione ed esposizione dei
contenuti.
27
MODALITA’ DI VERIFICA1
Verifiche scritte ( la tipologia: analisi di testo [tip.A]
e redazione di saggio breve [tip.B]_)
Interrogazione
Questionario
Interventi motivati e pertinenti
■
§
§
■
La fase della valutazione ha una funzione educativa fondamentale, in quanto permette
all’insegnante di controllare in lavoro svolto, crea nell’alunno la consapevolezza delle proprie
competenze e costituisce occasione perché egli realizzi una maggiore disponibilità ad apprendere ed
eserciti un’attenzione controllata.
Ogni unità didattica è stata seguita da una prova di verifica, predisposta in modo coerente; tale
coerenza ha riguardato i contenuti, i metodi e gli obiettivi.
La prima fase di valutazione è consistita nella misurazione oggettiva dei risultati raggiunti da ogni
singolo alunno dalla quale poi si sono tratti importanti elementi per pervenire alla formulazione del
vero e proprio giudizio.
La valutazione finale ha tenuto conto della situazione di partenza degli alunni, delle potenzialità e
soprattutto della serietà e dell’impegno dimostrati durante le lezioni.
La valutazione, espressa in valori numerici, è scaturita ,quindi, non solo dall’effettiva
considerazione dei contenuti appresi ma anche da una visione globale del discente, considerato nelle
sue capacità, nell’interesse, volontà e partecipazione alla vita scolastica.
Mola di Bari 15 maggio 2014
L’INSEGNANTE
28
I.I.S.S “Da Vinci - E.Mayorana Mola di Bari
Programma svolto di religione
Anno scolastico 2013-14
Classe 5 F
I Quadrimestre
L’uomo nella Bibbia
Uomo formato da anima e corpo
L’anima biblica le sue passioni e desideri
La ragione e la fede
Concetti di analogia, univocità, equivocità
I nomi di Dio nella Bibbia
Le origini della Chiesa Atti Apostoli
La chiesa origini, organizzazione ruoli, caratteristiche
Le radici cristiane dell’Europa
La libertà e razionalità
II Quadrimestre
I sacramenti e loro significato
Levitico e le leggi Antico Testamento
Le varie forme di irrazionalismo
Il libro della Genesi introduzione
Genesi i racconti della creazione
I concetti fondamentali del testo e trad ebraica
Modalità per interpretare la Bibbia
Le virtù cardinali e vita morale
Caratteristiche, parti integrali e speciali delle virtù
29
Le virtù teologali
Firma alunni
Docente
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I.I.S.S. “ Leonardo da Vinci - E Majorana” Mola di Bari
Relazione finale religione
Anno scolastico 2013-2014
classe 5 F
La Classe è costituita da 13 alunni che si avvalgono dell’IRC. La classe ha
mostrato nel complesso interesse verso la disciplina. L’impegno e la
partecipazione sono stati nel complesso continui e costanti . Il comportamento
è stato adeguato al contesto scolastico .
Il profitto generale della classe è stato nella media buono e in qualche caso molto.
Della programmazione iniziale sono stati rivisti diversi punti tenendo conto del
contesto classe e di alcune richieste degli studenti . Ho pensato di soffermarmi per
quanto riguarda l’orientamento previsto dal POF sul tema dei talenti e della scoperta
delle abilità e capacità degli alunni, rinforzandole con nuove motivazioni e
comprensioni.
Ho approfondito la metodologia nella lettura dei testi e dei temi trattati , dal
metodo analitico a quello sintetico, induttivo e deduttivo , tenendo conto della
complessità dei problemi che si presentano nel nostro contesto culturale.
Si è tenuto conto dei tempi e ritmi di apprendimento della classe. La valutazione è
avvenuta in modo cooperativo con interventi brevi degli studenti all’interno di una
dialogo continuo, in cui tutti sono stati impegnati a parteciparvi .
Per quanto riguarda gli obiettivi didattico-educativi sullo sviluppo della capacità di
introspezione e comunicazione e relativa integrazione e costruzione di relazioni fonte
di benessere per sé e per gli altri sono stati raggiunti in modo più che buono
Mola di Bari, 15 maggio 2014
31
I.I.S.S. “E. MAJORANA - L. DA VINCI”
MOLA DI BARI
Programma di Educazione Fisica
LICEO
Docente: Prof. Cosimo CASCIONE
Classe: 5^ F (ind. Scientifico)
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Anno Scolastico 2013-2014
Esercizi a corpo libero, a sviluppo generale, in stazione eretta, in decubito, intervallati da
esercizi respiratori, circuit-training con e senza attrezzi/ostacoli;
Esercizi di mobilità articolare, stretching, yoga-stretch, fit-pilates, power-pilates, ecc.;
Ginnastica addominale per gli arti inferiori e glutei (G.A.G.)
Esercizi di velocità;
Esercizi di equilibrio;
Esercizi ai grandi attrezzi: Corpo libero, parallele, spalliera svedese, ecc.;
Fitness: Kick-boxe, step, aerobica, max-ex, ecc.;
Esercizi con piccoli attrezzi: Bastoni di legno, cerchi di legno, appoggi “Baumann”, ecc.;
Atletica leggera: corsa, salti e lanci;
Corsa su lunghezza;
Giochi di squadra:
● Pallavolo: fondamentali individuali e di squadra; nozioni sull’arbitraggio;
Pallacanestro: fondamentali individuali e di squadra 3 Vs 3; nozioni sull’arbitraggio;
Calcio a 5: fondamentali individuali e di squadra, nozioni sull’arbitraggio.
Parte teorica:
•
Note induttive- teoriche su tutte le attività pratiche svolte in palestra;
•
Capacità motorie: condizionali (forza, velocità, resistenza, ecc.), e coordinative (coordinazione,
mobilità articolare, ecc.);
•
La qualità della vita: il Fitness e il Wellness;
•
Muoversi sulla terre e nell’acqua
•
L’Energia per il Movimento e l’Allenamento;
•
Traumi e nozioni di primo soccorso;
•
Sport per diversamente abili.
Gli alunni
Il Docente
32
I.I.S.S. “E. Majorana-L. Da Vinci”
Mola di Bari
RELAZIONE FINALE di ED. FISICA
CLASSE 5^ sez. F (ind. Scientifico)
A.S. 2013 - 2014
La classe 5^ F, composta da 19 alunni (11 maschi e 8 ragazze), è riuscita nella quasi
totalità, al termine dell’anno scolastico, a raggiungere un livello di maturazione
psico-fisica, intellettuale, cognitiva e morale nel complesso più che ottimo.
Gli obiettivi generali prefissati, quali potenziamento fisico e fisiologico in generale,
consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base, potenziamento del
linguaggio motorio e avviamento della pratica sportiva, sono stati raggiunti in
maniera abbastanza omogenea.
All’ interno della classe ci sono elementi molto validi ed impegnati, che con la loro
partecipazione e l’impegno profuso hanno dato un notevole apporto al progetto
scolastico.
Il processo educativo motorio è stato adeguato, nella scelta delle attività da svolgere,
alle caratteristiche psico-fisiche di ciascun alunno tenendo presente le loro esigenze.
Per quanto riguarda la metodologia usata per raggiungere le succitate finalità, ho
cercato di coinvolgere la totalità degli alunni,in modo da non instaurare casi di
emarginazione, attraverso proposte ed inviti nell’esecuzione delle varie esercitazioni
tecnico-pratiche. Gli esercizi sia corpo libero che con piccoli e grandi attrezzi sono
stati eseguiti nelle forme più diverse in modo da consentire una migliore conoscenza
del proprio corpo e un armonioso potenziamento motorio.
I giochi individuali e di squadra (calcio a 5, pallavolo, pallacanestro, ecc.) sono stati
oggetto di confronto competitivo e agonistico inteso come impegno a dare il meglio
di se stessi per se e per gli altri e come stimolo ad instaurare rapporti interpersonali
sempre più ampi, il tutto in vista di una piena partecipazione alla vita sociale.
Le lezioni di fitness collettivo su base musicale (aerobica, step, Fit-boxe, G.A.G.,
Pilates, Fit-Yoga, ecc.) sono state molto apprezzate dalla classe.
Le lezioni teoriche, alla base delle lezioni pratiche, sono state seguite con molto
interesse e viva partecipazione anche perchè oggetto di esami di Sato.
Le verifiche, teorico-pratiche, sono state effettuate periodicamente nel corso
dell’intero anno scolastico.
Il programma di ed. fisica deliberato in sede di programmazione è stato
sostanzialmente svolto.
Mola di Bari, 12 maggio 2014
Il Docente
33
I.I.S.S. “DA VINCI- MAJORANA”-MOLA DI BARI
PROGRAMMA DI MATEMATICA
A.S. 2013/2014
CLASSE V sez. F
TESTI IN USO:
Manuale blu di matematica Vol.5-Zanichelli
LIMITI E CONTINUITA’ DELLE FUNZIONI
Definizioni di limite. Teoremi generali sui limiti: teorema di unicità del limite (dim.); teorema della
permanenza del segno (dim.); teoremi del confronto (dim.). Teoremi sui limiti delle successioni.
Funzioni continue e calcolo dei limiti.
ALGEBRA DEI LIMITI E DELLE FUNZIONI CONTINUE.
Teoremi sul calcolo dei limiti: limite della somma algebrica di funzioni (dim.); limite del prodotto
di due funzioni; limite del quoziente di due funzioni; limite del reciproco di una funzione. Forme
indeterminate. Limiti delle funzioni razionali intere e fratte. Limite delle funzioni composte.
Continuità delle funzioni composte di funzioni continue. Limiti notevoli(dim.). Infinitesimi e loro
confronto. Infiniti e loro confronto. Discontinuità delle funzioni. Teorema di esistenza degli zeri.
Teorema di Weierstrass. Teorema dei valori intermedi. Grafico probabile di una funzione.
DERIVATA DI UNA FUNZIONE.
Definizioni e nozioni fondamentali sulle derivate. Significato geometrico della derivata.
Interpretazione geometrica di alcuni casi di non derivabilità. Teorema sulla continuità delle funzioni
derivabili (dim.). derivate fondamentali. Teoremi sul calcolo delle derivate: derivata della somma di
due funzioni (dim.), derivata del prodotto di due funzioni (dim.), derivata del quoziente di due
funzioni. Derivata di una funzione di funzione. Derivata di una funzione inversa. Interpretazione
geometrica del teorema di derivabilità della funzione inversa. Derivate di ordine superiore al primo.
Differenziale di una funzione. Applicazione del concetto di derivata in fisica.
TEOREMI SULLE FUNZIONI DERIVABILI.
Teorema di Rolle (dim.). Teorema di Lagrange (dim.). Applicazioni del teorema di Lagrange
(dim.). Funzioni crescenti e decrescenti in un intervallo (dim.). Teorema di Cauchy. Teorema di De
l’Höpital. Applicazioni del teorema di De l’Höpital al confronto di particolari infiniti.
MASSIMI MINIMI, FLESSI.
Definizione di massimo, di minimo relativo e di punto di flesso. Teoremi sui massimi e minimi
relativi. Ricerca dei massimi e dei minimi relativi e assoluti. Concavità di una curva e ricerca dei
punti di flesso. Ricerca dei massimi, minimi e flessi con il metodo delle derivate successive.
Problemi di massimo e di minimo. Asintoti. Schema generale per lo studio di una funzione. Esempi.
INTEGRALI INDEFINITI.
34
Integrale indefinito. Integrazioni immediate. Integrazione delle funzioni razionali fratte. Casi
particolari. Integrazione per sostituzione. Integrazione per parti. Integrali di particolari funzioni
irrazionali.
INTEGRALI DEFINITI.
Integrale definito di una funzione continua. Proprietà degli integrali definiti. Teorema della media
(dim.). La funzione integrale. Teorema fondamentale del calcolo integrale (dim.). Formula
fondamentale del calcolo integrale. Integrali delle funzioni pari e dispari. Calcolo degli integrali
definiti con il metodo di sostituzione. Area della parte di piano delimitata dal grafico di due
funzioni. Esercizi su aree e valor medio. Volume di un solido di rotazione. Esempi particolari di
calcolo di volumi: volume del cono, volume della sfera. Integrali impropri.
ANALISI NUMERICA.
Risoluzione approssimata di equazioni: metodo di bisezione, metodo delle tangenti o di Newton.
Integrazione numerica: metodo dei rettangoli, metodo dei trapezi.
L’insegnante
(prof.ssa Rosaria Tattoli)
Gli alunni
_____________________
_____________________
_____________________
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I.I.S.S. “DA VINCI- MAJORANA”-MOLA DI BARI
PROGRAMMA DI FISICA
A.S. 2013/2014
CLASSE V sez. F
TESTO IN USO: Caforio-Ferilli:”Fisica 3”
LA CARICA ELETTRICA E LA LEGGE DI COULOMB.
Corpi elettrizzati e loro interazioni. Conduttori isolanti. La polarizzazione dei dielettrici.
L’induzione elettrostatica. La legge di Coulomb. Forza tra due cariche in presenza di un dielettrico.
IL CAMPO ELETTRICO.
Concetto di campo elettrico. Il campo elettrico di una carica puntiforme. Il flusso del campo
elettrico e il teorema di Gauss. Applicazioni del teorema di Gauss. ( Distribuzione della carica
elettrica sulla superficie di un conduttore in equilibrio elettrostatico. Pozzo di Faraday. Campi
elettrici generati da distribuzioni piane di carica. Campo elettrico di un filo carico di lunghezza
infinita. Campi elettrici generati da distribuzioni sferiche di carica.) Energia potenziale elettrica. Il
potenziale elettrico. Campo e potenziale di un conduttore in equilibrio elettrostatico. La capacità di
un conduttore. Condensatori. Energia immagazzinata in un condensatore carico.
LA CORRENTE ELETTRICA.
La forza elettrica e la forza elettromotrice. La resistenza elettrica e le leggi di Ohm. Circuiti elettrici
in corrente continua. Energia e potenza elettrica. Circuiti RC. L’effetto termoionico. Il diodo.
L’oscillografo a raggi catodici. L’effetto Volta e l’effetto Seebeck. La disputa Galvani – Volta. La
conduzione elettrica nelle soluzioni elettrolitiche. La conduzione elettrica nei gas: proprietà della
corrente nei gas a pressione normale, fenomeni luminosi nella scarica a pressione normale, scarica
nei gas rarefatti.
IL MAGNETISMO.
Campi magnetici generati da magneti e da correnti. Interazioni magnete-corrente e correntecorrente. Il campo di induzione magnetica. Induzione magnetica di un filo rettilineo percorso da
corrente. Il flusso del campo di induzione magnetica. La circuitazione del campo di induzione
magnetica. Momento torcente di un campo magnetico su una spira percorsa da corrente. Il
magnetismo nella materia. Ferromagnetismo e ciclo d’isteresi.
MOTO DI CARICHE ELETTRICHE IN CAMPI ELETTRICI E MAGNETICI.
Il moto di una carica in un campo elettrico. L’esperimento di Millikan e la quantizzazione della
carica elettrica. La forza magnetica sulle cariche in movimento. Il moto di una carica elettrica in un
campo magnetico. L’aurora boreale e le fasce di Van Allen. L’esperimento di Thomson. La
deflessione degli elettroni. L’effetto Hall.
36
L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA.
Le esperienze di Faraday e le correnti indotte. La legge di Faraday-Neumann e la legge di Lenz.
Induttanza di un circuito e autoinduzione elettromagnetica. Il circuito RL: extracorrente di chiusura
di un circuito, extracorrente di apertura di un circuito (calcolo dell’intensità di corrente in un
circuito RL). Bilancio energetico in un circuito RL. Energia del campo magnetico.
LE EQUAZIONI DI MAXWELL E LE ONDE ELETTROMAGNETICHE.
Il campo elettrico indotto. Il paradosso del teorema di Ampere. La corrente di spostamento e il
campo magnetico. Le equazioni di Maxwell. Le onde elettromagnetiche. L’energia trasportata dalle
onde elettromagnetiche.
LE ORIGINI DELLA FISICA DEI QUANTI (cenni).
La scoperta dell’elettrone e l’inizio della fisica moderna. La radiazione di corpo nero e i quanti di
Planck. L’effetto fotoelettrico. L’effetto Compton.
L’insegnante
Gli alunni
(prof.ssa Rosaria Tattoli)
----------------------------
I.I.S.S. “DA VINCI- MAJORANA”-MOLA DI BARI
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
MATEMATICA-FISICA
DOCENTE : Tattoli Rosaria
CLASSE: V F
A.S. 2013/2014
ANALISI DELLA CLASSE
La classe V sez. F, ad indirizzo scientifico, è costituita da 19 alunni in generale
rispettosi delle norme che regolano la vita scolastica.
Buona parte degli alunni ha affrontato lo studio delle discipline con serietà ed
impegno, partecipando con attenzione alle lezioni e mostrando senso di
responsabilità. Si distingue un gruppo che ha aggiunto a ciò anche un vivo interesse
37
per le nuove tematiche, sviluppando appieno le proprie attitudini alla ricerca e
all’approfondimento, raggiungendo alla fine ottimi livelli di comprensione ed
astrazione, evidenziati anche da interventi critici e personalizzati. Tuttavia alcuni
alunni hanno mostrato difficoltà nell’apprendimento e incertezze nell’applicazione, a
causa di un impegno non sempre costante nello studio.
La classe ha seguito un corso di approfondimento di matematica della durata di 10
ore, durante il quale sono stati commentati e risolti quesiti di Esami di Stato e ripresi
argomenti trattati durante l’intero percorso curricolare.
1. MATEMATICA
a. Conoscenze, competenze, abilità.
L’insegnamento della Matematica nell’ultimo anno ha avuto lo scopo di
ampliare il processo di formazione scientifica e culturale. Si è curato e
sviluppato: l’acquisizione di conoscenze a livelli di astrazione e
formalizzazione, la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli
matematici in situazioni diverse, l’attitudine a sistemare le conoscenze
acquisite.
b. Metodologie.
La metodologia si è basata principalmente su lezioni interattive, problem
solving e lezione frontale, quest’ultima mirata ad orientare lo studio
degli alunni e a stimolarne le capacità di osservazione e di rielaborazione
critica. Si è evitato il più possibile uno sforzo mnemonico ed un
insegnamento puramente dogmatico. Ad una successione di definizioni e
proprietà, si è preferita una sequenza ragionata degli argomenti e si è
sempre mostrato il carattere intuitivo – deduttivo del processo
matematico. Gli argomenti sono stati trattati in forma dettagliata ed è
stato costante l’impegno a richiamare quelli svolti negli anni precedenti,
per dare una visione completa della materia.
Con l’utilizzo di problemi di difficoltà via via crescente, si è cercato di
abituare gli alunni ad approcciare ai problemi in modo critico e
costruttivo.
Il programma è stato svolto con regolarità nei tempi e nei contenuti così
come specificato nella programmazione didattica annuale.
c. Verifiche e valutazioni.
All’inizio di ogni lezione la classe è stata coinvolta in una breve
discussione tendente a richiamare ed a chiarire gli argomenti
precedentemente trattati. Il controllo in itinere del processo
d’apprendimento (verifica formativa) è avvenuto con la correzione dei
compiti svolti a casa, con le esercitazioni collettive, con le
interrogazioni dialogate mirate a cogliere il grado di consapevolezza
38
critica raggiunto. Ci si è potuti, così, render subito conto delle
eventuali difficoltà incontrate dagli alunni ed è stato possibile adottare
strategie alternative per raggiungere gli obiettivi prefissati. Sono stati
svolti tre compiti in classe e sostenute almeno due interrogazioni
individuali per quadrimestre. Durante le verifiche orali, intese anche
come ulteriore momento di chiarimento delle tematiche affrontate, si è
cercato di coinvolgere costantemente l’intero gruppo classe.
La valutazione ha tenuto conto dei seguenti indicatori:
• Conoscenza dei contenuti
• Comprensione degli argomenti
• Applicazione di concetti in situazioni nuove d’apprendimento.
• Analisi delle situazioni problematiche.
• Sintesi delle conoscenze.
2. FISICA
a. Conoscenze, competenze, abilità.
L’insegnamento della fisica nell’ultimo anno ha avuto lo scopo di
consolidare la capacità di formalizzazione delle teorie fisiche. Si è curato
che l’alunno fosse in grado di:
• Possedere sotto l’aspetto concettuale i contenuti previsti dal
programma;
• Organizzare un’esposizione ordinata e precisa;
• Fare uso di un linguaggio specifico;
• Elaborare ipotesi e confrontarle con la realtà fenomenica;
• Progettare un’esperienza, raccogliere i dati ed interpretarli
criticamente;
• Individuare legami analitici tra le variabili in gioco ottenendo un
modello matematico.
b. Metodologie e materiali didattici.
Ciascun argomento è stato presentato alla classe partendo da una sua
applicazione in una situazione problematica; in tal modo gli alunni
sono stati stimolati ad illustrare una prima ipotesi di spiegazione del
fenomeno. L’intervento è stato sollecitato sia nella ricerca delle
soluzioni sia nella successiva analisi e correzione dei contributi
emersi, favorendo così l’attenzione, lo sviluppo di abilità intuitive e di
capacità di critica, riflessione ed osservazione. In tal modo, è stato
promosso l’apprendimento attivo, che non significa solo
l’apprendimento per problemi o per scoperta, bensì partecipazione
cognitiva (porre e porsi domande, cercare spiegazioni, partecipazione
alle discussioni) e motivazionale (organizzare le risorse, essere
39
consapevoli dei risultati raggiunti e delle difficoltà, sentirsi
“disponibili” a costruire e realizzare progetti).
c. Verifiche e valutazioni.
Le verifiche sono state di vario tipo, consistendo non solo nelle
interrogazioni ma anche in test propedeutici alla terza prova di Esame
di Stato, della quale nel mese di marzo è stata effettuata una
simulazione di tipologia B. All’inizio di ogni lezione la classe è stata
coinvolta in una breve discussione tendente a richiamare ed a chiarire
gli argomenti precedentemente trattati. Durante le verifiche orali,
intese anche come ulteriore momento di chiarimento delle tematiche
affrontate, si è cercato di coinvolgere costantemente l’intero gruppo
classe.
La valutazione ha tenuto conto dei seguenti indicatori:
• Conoscenza dei contenuti
• Comprensione degli argomenti
• Applicazione di concetti in situazioni nuove d’apprendimento.
• Analisi delle situazioni problematiche.
• Sintesi delle conoscenze.
L’INSEGNANTE
(prof.ssa Rosaria Tattoli)
40
I.I.S.S. “L.da VINCI – E. MAJORANA”
Liceo Scientifico “E. MAJORANA”
Mola di Bari (BA)
PROGRAMMA
di
LINGUAGGI MULTIMEDIALI
Classe
V F - Liceo Scientifico
a.s.
2013/14
Prof.
MOLA FRANCO VINCE
•
Funzioni continue:
Zeri di una funzione: Metodo di Bisezione
•
Excel - Word:
Prima legge di Ohm
•
Power Point:
Presentazione di un personaggio della Letteratura, Storia, Arte, Musica;
Clil: Presentazione di argomenti di Fisica in lingua Inglese.
Mola di Bari, 15 maggio 2014
GLI ALUNNI
_________________________
IL DOCENTE
_______________________
_________________________
_________________________
41
I.I.S.S. “L.da VINCI – E. MAJORANA”
Liceo Scientifico “E. MAJORANA”
Mola di Bari (BA)
Anno Scolastico 2013-2014
Classe 5^ Sezione F Indirizzo Scientifico
RELAZIONE FINALE DI LINGUAGGI MULTIMEDIALI
Docente:
prof. MOLA Franco Vince
La disciplina Linguaggi multimediali, nella classe 5F, è stata impartita per un’ora a
settimana, da un insegnante diverso di anno in anno, a causa della diversa costituzione
della classe. L’esperienza di questo quinto anno è stata comunque proficua, grazie alla
disponibilità al lavoro e alla abitudine al rispetto di regole e impegni dimostrata da tutta la
classe.
La programmazione è stata improntata all’acquisizione di padronanza nell’uso di EXCEL,
con il quale sono stati elaborati fogli di calcolo per l’analisi grafica di dati e funzioni e per
l’approfondimento di argomenti di matematica e Fisica, quali Metodo di Bisezione e prima
Legge di Ohm. Ho avvicinato gli allievi allo studio di Fisica in lingua Inglese, mediante la
preparazione della presentazione in Power Point di una lezione, mediante l’uso di video e
testi in lingua inglese.
Per quanto riguarda il profitto, ciascuno ha conseguito risultati congrui con il proprio stile di
apprendimento e la propria attitudine all’uso delle tecnologie. Gli studenti hanno ottenuto
risultati sempre soddisfacenti e a volte anche brillanti.
Mola di Bari, 15 maggio 2014
Il Docente
(prof. Franco Vince MOLA)
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I.I.S.S.– MOLA DI BARI
LICEO SCIENTIFICO “E. MAJORANA”
PROGRAMMA DI SCIENZE DELLA TERRA
CLASSE V F – INDIRIZZO SCIENTIFICO quinquennio autonomia
A.S.2013/2014
prof.ssa DATTOLO GIOVANNA
L’insegnamento delle Scienze della Terra nella classe V F del liceo scientifico quinquennio autonomia ha
fatto riferimento a tematiche e contenuti suggeriti dai programmi “Brocca” e ha seguito un percorso
organizzato nei seguenti moduli:
MODULO I: Astronomia
L’Universo Astronomico
• La sfera celeste. Posizione degli astri nel cielo: le coordinate celesti.
• Le stelle: distanza delle stelle ed unità di misura delle distanze siderali.
• Natura della luce; analisi spettrale della luce proveniente dalle stelle; effetto Doppler.
• Luminosità, temperatura e massa delle stelle; il diagramma di Hertzsprung-Russel;
• Origine ed evoluzione delle stelle: dalle protostelle, alle supernovae; pulsar e buchi neri.
• Le galassie e la Via Lattea.
• L’origine dell’Universo: Big-Bang; Universo stazionario ed inflazionario. Evoluzione dell’Universo.
MODULO II: La Terra nel Sistema solare
Il Sole e il Sistema Solare
• La stella Sole: struttura interna, parte visibile del Sole e sue caratteristiche; attività del Sole e
conseguenze. Le macchie solari.
• Caratteristiche generali dei pianeti del sistema solare. Leggi di keplero.
• Gli altri corpi del sistema solare: asteroidi, comete, meteore e meteoriti.
•
•
•
•
•
La Terra come pianeta
Forma e dimensioni della Terra: dalla sfera all’ellissoide, il geoide; il calcolo di Eratostene .
Il sistema di riferimento sulla Terra: il reticolato e le coordinate geografiche.
Il moto di rotazione, prove e conseguenze: esperienza di Guglielmini, di Focault, alternarsi del dì e della
notte, moto apparente della volta celeste, la forza centrifuga, la forza di Coriolis e la legge di Ferrel.
Il moto di rivoluzione, prove e conseguenze: il movimento apparente del Sole sullo sfondo dello zodiaco,
giorno solare medio e giorno sidereo, aberrazione stellare, l’alternarsi delle stagioni.
Moti millenari: moto conico dell’asse terrestre e precessione degli equinozi, le nutazioni, spostamento
della linea degli apsidi.
Misure di spazio e di tempo
• L’orientamento nello spazio: determinazione della latitudine e della longitudine.
• La misura del tempo, il tempo civile.
La Luna
• Caratteristiche fisiche della Luna; morfologia e composizione del suolo lunare.
• L’origine della Luna.
• Movimenti della Luna: moto di rotazione, moto di rivoluzione, librazioni, moto di traslazione.
• Fasi lunari ed eclissi.
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MODULO III: La Terra Solida
I materiali della Crosta Terrestre
• I minerali: proprietà, composizione e classificazione; genesi dei cristalli.
• Il ciclo litogenetico: le rocce magmatiche, sedimentarie e metamorfiche.
• Il processo magmatico: struttura, composizione e classificazione delle rocce magmatiche; dualismo dei
magmi e cristallizzazione frazionata, serie di Bowen.
• Il processo sedimentario: struttura, composizione e classificazione delle rocce sedimentarie.
• Il processo metamorfico: struttura delle rocce metamorfiche.
I Fenomeni Endogeni
• I fenomeni vulcanici: eruzioni vulcaniche di tipo effusivo ed esplosivo; edifici vulcanici; prodotti
dell’attività vulcanica; gli hot spot; distribuzione geografica dei vulcani; vulcanismo secondario; attività
vulcanica in Italia. Il pericolo e il rischio vulcanico.
• I fenomeni sismici: cause dei terremoti e teoria del ritorno elastico; le onde sismiche; sismografo e
sismogramma; localizzazione dei terremoti; scale sismiche. La prevenzione antisismica.
MODULO IV: Evoluzione della crosta terrestre
Struttura interna della Terra
• Modalità di propagazione delle onde sismiche e superfici di discontinuità.
• Caratteristiche della crosta, del mantello, del nucleo.
• Il calore interno della Terra: l’origine del calore interno della Terra; flusso termico, moti convettivi nel
mantello, la geoterma.
• Il campo magnetico terrestre e il paleomagnetismo.
Tettonica delle placche: la teoria unificatrice
• L’isostasia.
• La teoria della deriva dei continenti.
• Lo studio dei fondali oceanici e teoria dell’espansione dei fondali oceanici.
• La teoria della tettonica delle zolle; i movimenti delle zolle; il motore della tettonica delle zolle.
• I fenomeni orogenetici.
MODULO V: Atmosfera
L’atmosfera e fenomeni metereologici
• Composizione e struttura dell’atmosfera.
• Radiazione solare e bilancio termico
• Temperatura dell’aria, pressione atmosferica e genesi dei venti.
• Circolazione generale dell’atmosfera
• I fenomeni metereologici: umidità dell’aria e precipitazioni; le perturbazioni cicloniche
• Inquinamento dell’atmosfera: principali cause di inquinamento; conseguenze dell’inquinamento: effetto
serra, piogge acide, buco dell’ozono.
Mola di Bari, 15/05/2014
GLI ALUNNI:
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L’INSEGNANTE:
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I.I.S.S.– MOLA DI BARI
LICEO SCIENTIFICO “E. MAJORANA”
RELAZIONE FINALE A.S.2013/14
CLASSE V F – INDIRIZZO SCIENTIFICO quinquennio autonomia
prof.ssa DATTOLO GIOVANNA
disciplina: SCIENZE DELLA TERRA
La classe V F , affidatami per l’insegnamento delle Scienze fin dal primo anno di liceo, risulta
costituita solo da 19 alunni, di cui 11 di sesso maschile e 8 di sesso femminile.
Il giusto numero degli alunni componenti la classe, insieme al loro comportamento generalmente
corretto e responsabile ha reso agevole lo svolgimento delle attività didattiche; tra gli alunni si è
instaurato un clima di rispetto e cooperazione, all’interno del quale tutti hanno avuto spazio per
esprimere le proprie idee e la propria personalità, solo occasionalmente sono emersi problemi di
incomprensione tra alcuni alunni e il gruppo classe. I ragazzi, infine, pur essendo vivaci ed
esuberanti, non hanno mai destato problemi di natura disciplinare o comportamentale, sono educati,
sensibili e rispettosi, ciò ha consentito di svolgere serenamente le attività didattiche e instaurare con
loro buone relazioni interpersonali.
Gli alunni hanno seguito le lezioni con attenzione, mostrando curiosità ed interesse nei confronti dei
contenuti propri della disciplina ed impegnandosi, nel complesso, con regolarità nello studio.
Sono sicuramente presenti nella classe elementi brillanti, dotati di ottime capacità, motivati ed
interessati, in grado di rielaborare in modo personale e critico i contenuti appresi, accanto ad alunni
più modesti nelle abilità e capacità, ma attenti in classe e costanti nello studio.
Per quanto attiene al lavoro svolto nel corso dell’anno, il programma è stato impostato in modo da
volgere lo sguardo lontano verso l’Universo, trattando l’origine e la struttura delle stelle e, quindi,
l’origine e l’evoluzione dell’Universo: argomenti questi che sempre suscitano curiosità ed interesse
negli alunni, per poi giungere al vicino: la Terra vista sia come pianeta nel Sistema Solare e
nell’Universo, che dal punto di vista geologico studiandone la composizione, la struttura e la
dinamica endogena.
Metodologia: si è fatto uso prevalentemente della lezione frontale, al fine di guidare gli alunni nello
studio dal libro di testo, ma partendo, dove possibile, da esempi vicini alla realtà e impostandola in
modo da dare il giusto spazio agli interventi e domande. Quando possibile la lezione frontale è stata
affiancata da letture da riviste scientifiche, dalla visione di filmati e documentari, da attività di
laboratorio.
Verifiche e valutazione: le verifiche della efficacia del metodo di lavoro sono state frequenti e
realizzate, in itinere, attraverso colloqui orali tesi a saggiare non solo la conoscenza degli argomenti
svolti, ma anche le capacità di comprensione, di rielaborazione e di sintesi dei contenuti, nonché la
conoscenza ed uso appropriato del linguaggio specifico della disciplina.
Sono state effettuate anche verifiche scritte somministrando agli alunni prove contenenti domande a
risposta aperta, anche come preparazione alla terza prova d’esame (tipologia B).
Mola di Bari, 15/05/2014
La Docente:
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I.I.S.S. “L. Da Vinci - E. Majorana”- Mola di Bari
Programma di Inglese
Prof.ssa Palmina Quaranta
Classe V Sez. F
Anno Scolastico 2013-2014
Testo in adozione: M.Spiazzi – M.Tavella: “Only Connect… New Directions” Voll. 2-3,
Zanichelli Ed.
THE EARLY ROMANTIC AGE ( 1760-1789)
EMOTION VS REASON
Social and literary context
-William Blake - Reading Blake: Contraries (D31)
- The Lamb (Songs of Innocence – 1789) (text 58)
- The Tyger (Songs of Experience – 1794) (text 59)
- London ( Songs of Experience – 1794) (text 57)
- The Chimney Sweeper 1 (Songs of Innocence) (text 55)
The Gothic novel
-Mary Shelley – Frankenstein– 1818
- Frankenstein or the Modern Prometheus (D40)
- The creation of the monster (text 61)
THE ROMANTIC AGE ( 1789- 1830)
MAN AND NATURE:
The first generation of Romantic poets:
William Wordsworth
– A Certain Colouring of Imagination– 1800 (Preface to Lyrical Ballads) (text 63)
- Daffodils– 1804 (Poems in two Volumes) (text 65)
- Composed upon Westminster Bridge(sonnets) (text 66)
Samuel Taylor Coleridge -The Rime of the Ancient Mariner – 1789
- The killing of the albatross - (text 70)
- Death and life-in-death – (text 71)
- A sadder and wiser man (text 73)
The egotistical sublime
The second generation of Romantic poets:
- Percy Bysshe Shelley – England in 1819 (text 77)
- John Keats - Ode on a Grecian urn -1820 (text 79)
- Negative capability (D128)
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THE VICTORIAN AGE (1830-1901)
The Victorian compromise
Social and literary context
Humanitarian novel
- Charles Dickens -Oliver Twist – 1838 (The world of the workhouse)
- Oliver wants some more (chapter 2) (text 90)
- Hard Times– 1854 (E52)
- Nothing but Facts (text 94)
- Coketown (text 95)
Naturalistic novel
-Thomas Hardy
Aesthetic Novel
-Oscar Wilde
- Jude the Obscure (E86)
– Jude the obscure-1895 ( Suicide, Part VI, Chapter 2) (text 105)
– The picture of Dorian Gray– 1891 (E112)
– The picture of Dorian Gray – Preface (text 111)
THE MODERN AGE
MODERNISM: The age of anxiety
Social and literary context
The modern novel and the stream of consciousness
-Virginia Woolf – Mrs Dalloway– 1925
- Clarissa and Septimus (text 167)
THE PRESENT AGE
The Theatre of the absurd:
-Samuel Beckett – Waiting for Godot– 1954
Waiting (text 206)
SCIENCE
Testo in adozione : I. Martellotta – R. A. Rizzo, English for Science, Zanichelli Ed.
- Recycling
- The 3 RS for recycling
- Heredity
- Biology’s big bang
Gli studenti
L’insegnante
Prof.ssa Palmina Quaranta
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RELAZIONE FINALE DI INGLESE
Classe V sez. F
Anno Scolastico 2013/2014
Analisi della classe
La conoscenza degli allievi di questa classe è avvenuta al V anno in un avvicendarsi di diversi
docenti di lingua inglese nel corso dei precedenti anni.
Per stabilire il livello delle competenze raggiunte dall’intera classe alla fine del 4° anno si è valutata
la capacità di leggere e comprendere, l’abilità espositiva e il risultato del primo test scritto.
Il gruppo classe si è rivelato diversificato per attitudine, livello cognitivo e competenza.
L’impegno maggiore è stato quello di tenere vivo l’interesse per la disciplina e motivare
continuamente le diverse “anime”. Il clima d’aula è stato adeguato alla fisionomia della classe,
sempre improntato sul reciproco rispetto.
Si è dovuto spesso ricordare agli alunni che il 5° anno si compone di fasi imprescindibili che
possono dirsi completate solo con il superamento dell’esame di Stato. Pertanto, si sono dovute
affrontare situazioni nuove tra cui la difficoltà di mettere in pratica una didattica organica, a causa
del frequente e casuale sommarsi di festività, uscite di parte o di tutta la classe per attività di varia
natura, nonché le assenze individuali che hanno fortemente ridotto le ore effettive di lezioni.
Abilità, capacità e competenze
La classe si presenta all’esame di Stato con abilità differenziate a seconda delle capacità,
dell’attenzione in classe e dell’impegno domestico di ciascuno. La competenza comunicativa
raggiunta scritta ed orale è certificata per dieci alunni: due di livello B1 e otto di livello B2
conseguito in Inghilterra con il progetto PON C1. Un allievo è in corso di certificazione per il
livello B2.
Permane una fascia di studenti le cui competenze possono dirsi raggiunte perlopiù su contenuti noti
con sufficiente capacità comunicativo-relazionale in ambito non prettamente scolastico. Tutti,
comunque, sono in possesso degli strumenti metodologici per affrontare gli studi universitari.
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Metodologia e materiali didattici
Il metodo di insegnamento si è basato essenzialmente sull’”oral approach” e nell’impegno affinché
ciascun allievo potesse riconoscere il proprio tipo di intelligenza con riferimento alle intelligenze
multiple secondo Gardner, così che anche i più studiosi potessero giustificare l’eventuale
insuccesso.
Non sono mancate le letture di documenti autentici e di brani di carattere scientifico secondo le
indicazioni della didattica più aggiornata per l’insegnamento delle lingue straniere (CLIL),
confortata dal docente di linguaggi multimediali che, in qualità di esperto CLIL, ha curato la
presentazione in power point di un argomento di fisica a scelta dell’alunno e sviluppato in lingua
inglese.
La classe è stata continuamente sollecitata ad esporre in lingua inglese i contenuti disciplinari; il
confronto didattico è stato essenzialmente improntato sulla ricerca tematica
senza trascurare
l’analisi testuale dei brani letterari per una adeguata preparazione alla tipologia B della prova
scritta. Si è cercato di esercitare la capacità di giudizio libero ma motivato. Dai testi antologici si è
risaliti all’esame del contesto storico, letterario e sociale per una completa collocazione degli autori
in programma.
Libri di testo, vocabolari e sussidi audio-visivi hanno fatto da supporto nella fase di apprendimento.
Verifiche e valutazioni
Con le verifiche orali si è valutata la conoscenza dei contenuti, la ricchezza lessicale, l’abilità
espositiva, la correttezza grammaticale e la capacità critica.
Per la valutazione delle prove scritte, che sono state di tipologia B con uso del dizionario
monolingue,
si è valutata l’aderenza al tema ed ai contenuti, la coesione del messaggio, la
correttezza grammaticale.
La Docente
Prof. ssa Palmina Quaranta
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Mola di Bari, 15 maggio 2014
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Filosofia
Modulo 1 La felicità vs il dovere
Contesto storico; Kant: il fondamento della conoscenza; oltre i fenomeni, il noumeno; Libertà
e volontà; L’universalità della legge morale; Morale autonoma e morale eteronoma; L’umanità è un
valore assoluto; “Devi perché puoi”; la felicità e il sommo bene; L’impegno a istituire uno stato di
pace perpetua; i concetti-limite; la concezione della Chiesa
Modulo 2 Romanticismo ed idealismo; la libertà vs il sistema
Il contesto storico; La costruzione del sistema hegeliano e la soluzione al problema del
noumeno kantiano; Immanenza e trascendenza: la realtà e la sua spiegazione ; La Fenomenologia
dello Spirito e l’ Enciclopedia delle scienze; La dialettica servo-padrone; La Logica, La filosofia
della Natura; La filosofia dello Spirito; Il diritto e lo Stato; La filosofia della storia e la storia della
filosofia; Il metodo dialettico; l’astuzia della ragione
Letture
La dialettica servo- padrone
Modulo 3
L’utopia vs il progresso
Il contesto storico; L’umanesimo integrale e la filosofia come antropologia (L. Feuerbach); La
religione come alienazione; Karl Marx: materialismo dialettico; Lavoro e alienazione; Il
materialismo storico; L’esigenza di “riorganizzare la società” della filosofia positiva. Tre differenti
modi in cui l’io si smarrisce: nella divinità, nell’alienazione, nella tecnica
Letture
Feuerbach “ Desideri umani e divinità”
Modulo 4
La Volontà vs la possibilità
Il contesto storico e la dinamica dialettica; Schopenhauer: il velo di Maya; Il corpo; Il dolore e
i “fiori dell’eccezione”; Dalla Voluntas alla Noluntas; Kierkegaard: “Quel singolo”; l’attimo e la
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durata; Don Giovanni, il giudice Wilhelm e il silenzio di Abramo; La possibilità e l’angoscia; La
disperazione e la fede; Lo scandalo del Cristianesimo
Letture
Schopenhauer “La rappresentazione”
Schopenhauer “La volontà
Kierkegaard “La vita estetica”
Modulo 5
La memoria vs oblio
Contesti storici; Dall’equilibrio tragico alla liberazione in Nietzsche; La morale come errore
e la sua genealogia; i corpi ( il nano, il fanciullo, l’acrobata, il leone, il cammello, il serpente); La
morte di Dio; La fedeltà alla terra; L’eterno ritorno e la decisione; la chimica della morale; La
volontà di potenza
Letture:
Nietzsche “Apollineo e dionisiaco”
Nietzsche “ Contro lo storicismo”
Nietzsche “Il superuomo e la “fedeltà alla terra””
Nietzsche “L’eterno ritorno”
Nietzsche “Morale dei signori e morale degli schiavi”
Modulo 6
Io sono vs chi sono io?
Contesti storici;Il racconto di sé come invenzione e creazione; I metodi ed il setting
psicanalitico; La personalità e la sessualità; Io/me stesso /me: il concetto di normalità e quello di
malattia; Il complesso di Edipo; La civiltà all’ombra dell’inconscio; Le storie e la Storia: Vita activa
(H. Arendt); L’origine è sempre un nuovo inizio; La “banalità del male” e la responsabilità del
bene
Modulo 7
Lo storicismo di Croce e la prassi di Gramsci: l’opposto antifascismo
italiano
Contesti storici; Lo storicismo assoluto; La storia come storia della libertà in Croce; Egemonia
e rivoluzione; la questione meridionale come questione “nazionale”; Il ruolo dell’intellettuale
organico
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Modulo 8
Essere/Esser-ci/Pluralità ovvero essere-per-la-morte vs Vita activa
Contesti storici; L’antiesistenzialismo di Heidegger; Essere, esistere, Esser-ci; L’analitica
esistenziale; L’essere-per-la-morte e la Cura; Tempo e temporalità; Hannah Arendt; Le origini del
totalitarismo; la pluralità; Il giudizio sulla storia
Letture:
Heidegger: “L’essere e l’Esser-ci”
Arendt: “La condizione umana e la dimensione sociale dell’agire”
Storia
Modulo 1 I popoli senza storia e la nascita delle identità nazionali fra guerra e rivoluzione
L’idea di nazione e quella di nazionalismo; I governi della Destra storica e quelli della Sinistra in
Italia: la costruzione della memoria nazionale (la scuola e il sistema dell’istruzione); Il brigantaggio
e la questione meridionale; La “Questione romana” dal Sillabo ai Patti Lateranensi; Le politiche
protezionistiche e gli imperialismi; Il governo Crispi; I governi europei e il concetto di democrazia
– I e II Internazionale (intenti e fallimenti) – Il movimento operaio e quello cattolico; La questione
armena; La trasformazione dell’industria; L’antisemitismo (L’Affaire Dreyfus)
Modulo 2 Il mondo delle nazioni e il principio di autodeterminazione dei popoli
Democrazie e suffragio universale; Giolitti e la modernizzazione del Paese; La guerra di Libia; La
riforma elettorale; L’emigrazione italiana tra fine Ottocento e inizi Novecento; Le alleanze;
L’Europa sull’orlo della guerra; La questione balcanica; La rivoluzione russa del 1905; Lo scoppio
del conflitto (il pretesto e le vere cause); Le caratteristiche della guerra moderna; La partecipazione
delle donne, l’opinione pubblica e i governi di fronte alla guerra; L’intervento dello Stato
nell’economia; Il concetto di uomo – massa; La nascita dei partiti; L’Italia dalla neutralità
all’intervento; La trincea; Movimenti contro la guerra; La Russia fra guerra e rivoluzione; Il
comunismo di guerra e la NEP; L’intervento degli Stati Uniti e il crollo degli Imperi; I 14 Punti di
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Wilson; La fine del conflitto; I trattati di pace e la Società delle Nazioni; Il mandato di Balfour e lo
scontro arabo – israeliano
Modulo 3 Gli anni Venti e Trenta: la democrazia cancellata
Le difficoltà della ricostruzione;La vittoria mutilata e la crisi dello Stato liberale in Italia; Il biennio
rosso; La nascita del Partito Popolare di don Luigi Sturzo, Il Partito Cominista d’ Italia di Antonio
Gramsci, i Fasci italiani di combattimento di Benito Mussolini; La violenza e il consenso; La
propaganda; L’affermazione del fascismo e l’ “incompiuto totalitarismo” ; Il senso dello Stato; La
marcia su Roma; Il delitto Matteotti; “Il discorso del bivacco” e la fine dello stato di diritto: le leggi
fascistissime, la legge elettorale; il Tribunale Speciale; l’abolizione del sindacato; Il Concordato e la
politica economica del regime fascista; La guerra d’Etiopia e le leggi razziali; L’antifascismo;
Francia e Gran Bretagna fra le due guerre; La repubblica di Weimar e la sua fragilità;
L’occupazione della Ruhr; il Piano Dawes e la soluzione di Stresemann; L’ideologia e il regime
nazionalsocialista; Gli Stati Uniti e la crisi del 1929; Roosevelt e il “New Deal”: l’intervento dello
Stato nell’economia; Il proibizionismo e il razzismo (Ku Klux Klan); I Fronti Popolari; La Spagna
dalla Repubblica alla dittatura; La nascita dell’Unione Sovietica: il terrore staliniano e i Piani
quinquennali.
Modulo 4 I modelli della democrazia nel mondo e la loro inattuazione
Lo scoppio della guerra: le alleanze e i patti; La “guerra parallela” dell’Italia; Il collaborazionismo;
L’intervento degli Stati Uniti; L’occupazione dell’Europa e l’olocausto; La svolta del 1942/43; Il
crollo in Italia del regime fascista; La Resistenza italiana e la Liberazione; La Repubblica di Salò;
Le foibe; La guerra partigiana in Europa; L’ultima fase del conflitto ed i trattati di pace ( Accordi di
Teheran, Jalta, Potsdam); L’Onu; Il processo di Norimberga; La guerra fredda ed il sistema dei
blocchi
Modulo 5
“Da nuovi bisogni, nuovi diritti e dai nuovi diritti, nuove leggi”
La nascita della Repubblica italiana; La Costituzione.
Mola di Bari,
Gli alunni
Prof.ssa M. Alessia Spartà
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Relazione finale della classe VF
I ragazzi e le ragazze di VF non vogliono essere dimenticati, vogliono, di più, che li si ricordi
con gioia, orgoglio e anche nostalgia.
Anche questo, pare, sia un modo per toccare l’infinito e la felicità. Ma il lavoro impostato
quest’anno ha corso in direzione uguale e contraria: il finito e la felicità, perché il destino non è
scritto in nessun luogo e alla smisurata domanda dell’uomo sul senso delle cose e degli altri
risponde il silenzio del mondo. Dunque, non si può che partire da una collettività festosa che vuole
imparare ad andare nel futuro.
Imparare a farsi domande, rifiutare verità definitive e verticali, rompere le abitudini, partire
dallo spaesamento, cercare ciò che è vero fra le parole della filosofia e i fatti della storia, serve ad
imparare a costruire il proprio impegno, i propri giudizi sul mondo da sé, da soli ma anche con gli
altri.
Questi 19 ragazzi, diversi per interessi, passioni, opinioni, volontà, hanno in comune la paura
che il domani sia solo un’illusione, un rinvio dall’oggi al chissà. E la Storia e la Filosofia, che
insegnano a scegliere fra le molte contraddizioni della realtà, chi siamo perché ci dicono da dove
veniamo, continuamente tengono in allerta sulle scelte e sulle responsabilità che sono le risposte che
ognuno di noi deve imparare a saper dare.
“Il vostro mondo è il mondo” è stato il desiderio, che nello stesso tempo è cura, passione,
decisione che ha liberato e impegnato ognuno di noi. L’analisi filosofica del pensiero come
strumento appassionato di indagine su noi stessi e sui limiti della conoscenza e lo studio attento
della storia (anche attraverso la filosofia politica di Arendt e Gramsci) hanno voluto essere sempre
occasioni per riflettere sul disincanto della realtà e sulla possibilità, reale, di un nuovo diverso
inizio.
Finalità trasversale
Sviluppare un approccio storico-critico-problematico alla complessità della contemporaneità per
esercitare la riflessione critica sulle diverse forme del sapere, sulle loro condizioni di possibilità, in
rapporto alla totalità dell’esperienza umana.
Obiettivi
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Promuovere la consapevolezza della molteplicità dei punti di vista e la disponibilità al
confronto
Capacità di utilizzare ed integrare le conoscenze acquisite mediante un’originale prospettiva
pluridisciplinare
Pensare per modelli diversi
Acquisizione del linguaggio specifico disciplinare e capacità di comprensione dei testi
Comprendere e saper utilizzare le fonti
Problematizzare conoscenze ed idee, anche mediante il riconoscimento della loro storicità
Sviluppo di forme di giudizio critico dei diversi eventi ed esercizio alla riflessione critica– in
base all’acquisizione di contenuti disciplinari specifici- sulle diverse forme del sapere, sulle
loro condizioni di possibilità e sul loro senso
Saper riconoscere permanenze e mutamenti
Saper contestualizzare gli eventi
Competenze e capacità
Gli alunni hanno acquisito consapevolezza che la fiducia di intervento sul presente è connessa
alla capacità di problematizzare il passato e sanno
- discernere nella storia anche le storie: politica, istituzioni, economia, scienza e religione;
- adoperare concetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti storico-culturali;
- comprendere i fondamenti delle istituzioni della vita sociale, civile e politica
- problematizzare conoscenze ed idee, anche mediante il riconoscimento della loro storicità;
- pensare per modelli diversi ed individuare alternative possibili a partire dallo specifico
storico di una categoria filosofica consolidando l’attitudine a problematizzare, a formulare
domande, a riferirsi a tempi e spazi diversi, a dilatare il campo delle prospettive.
Metodologia
- Lezione frontale con approccio storico e metodo problematico
- Valorizzazione del momento dialettico come impulso al confronto e apertura verso nuovi
orizzonti culturali
- Metodologia della ricerca, della sperimentazione, del “lavorare insieme”, affinché
sperimentando l’altro da sé, l’alunno possa scoprire il sé
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- Pedagogia dell’errore in modo che l’alunno capisca i propri punti deboli ed impari dai suoi
errori
- Metodologia individualizzata, che rispetti le diversità ed i ritmi di acquisizione di ciascun
alunno
Criteri di valutazione
Le tipologie valutative hanno verificato attraverso la padronanza del discorso
-
l’aderenza agli argomenti e le competenze espressive ed argomentative
-
l’esaustività dei contenuti
-
l’elaborazione critico-problematica dei dati di studio.
La valutazione formativa più che sommativa ha teso a considerare i progressi di ogni singolo
studente nella definizione e nella concettualizzazione delle conoscenze apprese.
Prof.ssa
Mola di Bari, 09/05/2014
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