Oggi la chiesa di Santa Maria del Cerro si riempirà coi violini di

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LA PROVINCIA DI VARESE
SABATO 4 OTTOBRE 2014
Cassano Magnago Viaggio nei Comuni/2
L’iniziativa
alla mostra
Oggi la chiesa di Santa Maria del Cerro Via
delle fotografie
i ragazzi
si riempirà coi violini di Achille Ghidoni con
di “Più di 21”
Suoneranno per la prima volta in pubblico gli strumenti realizzati dal cassanese
«Costruirli è stato un viaggio bellissimo, ora è arrivato il momento di ascoltarli»
Cassano Magnago
LUCA GIRARDI
Saranno suonati in pubblico
questa sera, per la prima volta,
i quattro archi costruiti da un
cassanese, che ha imparato per
passione l’arte del liutaio.
L’appuntamento è per le 21
nella chiesa di Santa Maria del
Cerro, dove si potrà apprezzare
la qualità degli strumenti realizzati interamente a mano da
Achille Ghidoni, un genetista
luminare nel suo campo, docente universitario in pensione, che
possiede una piccola collezione
di violini.
Tradizione artigiana
È proprio per riuscire a rimettere a nuovo alcuni vecchi e pregevoli pezzi, acquistati a vari mercatini, che il professore si è rivolto a un rinomato laboratorio di
Venegono Superiore: quello dei
fratelli Gigi e Guido De Paolis,
eredi della tradizione artigiana
del più celebre nonno Leonardo
Bisiach. «Ho iniziato a frequentarli per qualche settimana, per
imparare a riparare i miei strumenti», riferisce Ghidoni, che
ben presto si è reso conto, però,
della «notevole difficoltà dell’opera di restauro».
È così che il liutaio Gigi, recentemente scomparso, gli ha
proposto di cimentarsi nella costruzione di nuovi violini. «Non
ci avevo mai pensato», confessa
lo studioso, che in cinque mesi,
dal dicembre 2009 al maggio
2010, ha fabbricato il suo primo
violino, andando tutti i giorni,
sabato compreso, dall’artigiano
venegonese. Ha poi realizzato a
casa un secondo violino, una viola e anche un violoncello, che ha
ultimato da poco e che rappresenta la copia di un modello unico creato da Antonio Stradivari e conservato a Cremona. È
nata quindi l’idea di provare gli
strumenti, «facendoli suonare
tutti e quattro insieme».
Un quartetto d’archi, costruiti dal cassanese Achille Ghidoni, suoneranno insieme
Leader del gruppo è uno dei più
quotati clarinettisti italiani, Primo Borali: con lui i figli Rita,
violoncellista, e Francesco, violinista insieme alla moglie Fatmida Thaci. A loro si aggiungerà,
per la serata cassanese, Iacov
Zats, strumentista russo di fama
internazionale, che suonerà la
viola. Saranno eseguiti brani
classici di Johann Sebastian
Bach, Ignaz Josef Pleyel,
Johann Pachelbel e Wolfgang
Amadeus Mozart.
L’esibizione del quartetto
d’archi, patrocinata dal Comune
di Cassano e dal Rotary club di
Tradate e resa possibile dalla
parrocchia di Santa Maria, sarà
preceduta da una breve introduzione di Ghidoni, che svelerà i
segreti della sua arte. 1
Secondo Facebook Cassano non esiste
E così gli utenti scrivono a Zuckerberg
conoscere, d’altra parte, che i
cassanesi non fanno molto per
pubblicizzare sulla rete la loro
città, come dimostrano le poche
righe presenti nella voce dedicata a Cassano Magnago su Wikipedia, enciclopedia on line aggiornata dagli utenti stessi: si
trovano solo alcune informazioni frammentarie e incomplete,
estrapolate qua e là da qualche
pubblicazione di storia locale.
CASSANO MAGNAGO
In Facebook i cassanesi continuano a restare “apolidi”: la loro città,
per il più popolare social network, rimane inesistente.
A nulla sono quindi valse le proteste degli internauti, alcuni dei
quali avevano addirittura dato
vita a una sorta di petizione online indirizzata a Mark Zuckerberg, fondatore della frequenta-
Strumentisti di fama
Per questo Ghidoni li ha affidati
al liutaio Alessandro Scandroglio, che li ha messi a punto in
vista del concerto di stasera,
quando sarà protagonista quella
che alcuni specialisti hanno definito «la famiglia Bach dei tempi
moderni»: si tratta dell’Ensemble Borali, composto da affermati musicisti amici di Ghidoni.
tissima comunità virtuale. Tutto
inutile: per i cassanesi è ancora
impossibile indicare, nel profilo
personale sulla nota piattaforma
internet, il proprio Comune, assente nell’elenco che sul sito permette di selezionare la località di
nascita o di residenza. È un’impresa vana anche tentare di inserire il nome di Cassano Magnago
scrivendolo manualmente: in
Prima del concerto
verranno svelati
tutti i segreti
dell’arte del liutaio
questo caso, infatti, il toponimo
non viene registrato.
Peggio di Pino
Continua a rimanere un mistero,
insomma, il motivo per cui la
città dei sette campanili, che con
quasi 22mila abitanti è il quinto
Comune più popolato della Provincia di Varese, continui a essere ignorata dalla celebre rete so-
ciale. Un’assenza che appare ancor più clamorosa se si considera
che nell’archivio di Facebook sono invece presenti centri di dimensioni ben più ridotte: compare persino una piccola località
come Pino sulla sponda del lago
Maggiore, che supera appena le
200 anime e che quest’anno ha
addirittura perso la propria autonomia comunale. Bisogna ri-
Errori storici
Neppure lo stemma municipale
si salva: stemma che, sulla pagina
di Wikipedia, è ancora sormontato dalla corona muraria d’argento senza torri, che caratterizza il semplice Comune, al posto
La festa della Madonna del Rosario
per il benvenuto a don Andrea Arrigoni
CASSANO MAGNAGO
La tradizionale festa
della Madonna del Rosario, che
sta per aprirsi in San Giulio, sarà
l’occasione per dare il benvenuto
a don Andrea Arrigoni, diacono
che il cardinale Angelo Scola ha
assegnato ieri alle tre parrocchie
cassanesi.
La ricorrenza più popolare
della città permetterà dunque di
conoscere il futuro prete, che resterà a Cassano anche dopo l’ordinazione sacerdotale del prossimo giugno. Gli appuntamenti in
onore della Vergine prenderanno
il via domani mattina: durante la
messa delle 9.30, sarà esposta accanto all’altar maggiore la statua
della Madonna del Rosario, venerata in San Giulio dal 1570. Alla
sua protezione si affideranno, nel
corso della celebrazione eucaristica delle 11, le coppie in festa per
l’anniversario di matrimonio: seguirà un rinfresco in oratorio.
Nei giorni successivi sono previsti momenti di preghiera mariana per le varie fasce d’età. Toccherà poi al vescovo Luigi Stuc-
chi presiedere la messa solenne
di giovedì alle 20.45. Venerdì alle
19.45 partirà invece il pellegrinaggio al santuario di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso
a Milano, dove celebrerà la messa
don Diego Arfani.
Sabato alle 19 la “S’cena a cà
dul cürà”, serata conviviale nel
giardino della casa parrocchiale:
serata che proseguirà alle 21 in
piazza, con canti e balli proposti
dalla Balcon Band.
La festa popolare sarà domenica 12, quando alle 10.30 sarà
Sono foto e opere d’arte firmate
dai ragazzi down dell’associazione
“Più di 21” quelle raccolte nella
mostra che sarà inaugurata domani mattina, alle 10.30, nella sala
Gabardi in via San Giulio.
Saranno gli stessi autori dei lavori
a guidare i visitatori nel percorso
espositivo “Crescere creando”, che
permetterà di apprezzare il frutto
dell’attività svolta nell’ambito del
laboratorio fotografico “Obiettivo
centro” oltre che del progetto di
arteterapia, proposto dall’atelier
“Officina onirica” con la collaborazione della pittrice Marina Puricelli.
Sarà inoltre disponibile il libro
“Noi ci siamo”, pubblicato dal
gruppo “Più di 21” in occasione dei
10 anni della onlus: un volume che,
oltre a illustrare le tante iniziative
dell’associazione nata nel 2004,
fornisce informazioni utili alle famiglie sulle potenzialità delle persone down, che il sodalizio cassanese aiuta nel loro cammino di
conquista dell’autonomia personale.
La mostra, organizzata con il patrocinio della Fondazione comunitaria del Varesotto e dell’amministrazione comunale, sarà aperta
fino a domenica 12 ottobre nei
seguenti orari: la domenica dalle
9.30 alle 12 e dalle 14 alle 19, il
sabato dalle 15.30 alle 19 e, su richiesta, nei giorni feriali dalle 17
alle 19. L. GIR.
di quella in oro con cinque torri,
che contraddistingue invece le
città. Un errore difficile da giustificare, se si considera che la
più consultata enciclopedia del
web è nata qualche anno dopo la
promozione di Cassano Magnago al rango di città: titolo che fu
conferito al Comune dal presidente della Repubblica il 10 novembre 1997, ai tempi dell’amministrazione guidata da Domenico Uslenghi. Non è un caso se il
già sindaco, scomparso lo scorso
anno, non aveva esitato a denunciare pubblicamente il modo in
cui la sua Cassano era bistrattata
su internet: anche il suo appello,
a quanto pare, è rimasto finora
inascoltato. 1 L. Gir.
inaugurata, nell’ex chiesa di San
Giulio, la mostra “Ad usum Fabricae: l’infinito plasma l’opera”, dedicata alla storia della costruzione del Duomo di Milano e allestita dal centro culturale San Filippo Neri. Alle 11 padre Attilio Fabris, religioso passionista cassanese, presiederà la messa per i
suoi 30 anni di sacerdozio. Alle
15.30 la processione con la statua
della Madonna: al termine, sul
sagrato, si esibirà il Corpo musicale cassanese.
Da sabato alle 17 e per tutta la
giornata di domenica funzionerà
la pesca di beneficenza, mentre
sabato dalle 20.30 e domenica
dalle 18 alle 22, in piazza, sarà
attivo uno stand gastronomico.
Non mancherà il concorso “Vetrine in festa”. 1 L. Gir.