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5F -DOCUMENTO 15 MAGGIO - Liceo scientifico Gobetti Segrè

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LICEO SCIENTIFICO STATALE “GOBETTI – SEGRE’ ”
 Via Maria Vittoria n. 39/bis – 10123 Torino
 Tel. 011/817.41.57 – 011/839.52.19 - Fax 011/839.58.97
e-mail: [email protected]
Succursale Via. Giulia di Barolo 33 – 10124 Torino
Succursale C.so Alberto Picco, 14 – 10131 Torino
Esame di stato
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE V F
Anno scolastico 2013-2014
MATERIA
ITALIANO
LATINO
LINGUA STRANIERA
INGLESE (COORDINATRICE)
MATEMATICA
FISICA
STORIA
FILOSOFIA
SCIENZE
STORIA DELL’ARTE
RELIGIONE
EDUCAZIONE FISICA
INSEGNANTE
FIRMA
MARIATTI BARBARA
MARIATTI BARBARA
CADDIA SILVIA MARIA
CUPPARI ANTONELLA
CUPPARI ANTONELLA
CRESTO-DINA PIETRO
CRESTO-DINA PIETRO
PALAIA ILARIA
SCARCIA LAURA
COCCO GIUSEPPE
GARBARINO COSTANTINO
1
1.
PROFILO DELL’INDIRIZZO
La classe ha attuato la Sperimentazione di Scienze, che prevede l’inizio di questa disciplina fin
dal primo anno di corso e l’ampliamento dei programmi e delle ore di lezione negli anni
successivi, con un potenziamento delle attività di laboratorio.
Per consolidare la conoscenze nel corso dei cinque anni, si sono approfonditi temi di Scienza
delle Terra, di Biologia e Fisiologia umana, di Chimica.
Le finalità dell’insegnamento delle scienze nella classe ad indirizzo sperimentale sono state:
a) far comprendere i procedimenti caratteristici dell’indagine scientifica, il continuo rapporto tra
costruzione teorica ed attività sperimentale, le potenzialità e i limiti delle conoscenze.
b) rendere gli allievi capaci di reperire ed utilizzare in modo autonomo e finalizzato le
informazioni e comunicarle in forma sintetica e chiara, ma anche di recepire e considerare
criticamente le informazioni provenienti dai mezzi d’informazione di massa.
c) far acquisire un insieme organico di contenuti e di metodi finalizzati ad un’adeguata
interpretazione della natura.
d) sviluppare l’abitudine al rispetto dei fatti, alla critica e alla ricerca di riscontri delle proprie
ipotesi esplicative.
e) far acquisire strumenti intellettivi che possano essere utilizzati nelle scelte successive di studio
e di lavoro.
f ) promuovere la crescita di consapevolezze cercando di creare negli studenti una maggiore
attenzione ai problemi della salute e una maggiore sensibilità per la fragilità delle risorse del
Pianeta.
2.
STORIA DELLA CLASSE
La classe V F del Liceo Scientifico “P. Gobetti”, corso di Sperimentazione Scienze, è composta
da 18 allievi, 8 maschi e 10 femmine.
I ragazzi provengono tutti dalla IV^ F dello scorso anno e quasi tutti hanno seguito il percorso
dalla classe prima.
Nel corso del triennio il gruppo classe ha subito le seguenti modifiche:
Nel TERZO ANNO (a.s. 2011/2012) sono state inserite due allieve ripetenti, provenienti dalla
III F del precedente anno scolastico , a conclusione dell’a.s. sei alunni sono stati respinti .
Alunni all’inizio dell’anno: 25 , alunni ammessi a frequentare la Classe Quarta: 19
Nel QUARTO ANNO (a.s. 2012/2013) un’alunna proveniente da un altro Istituto è stata inserita
in classe, un alunno ha cambiato scuola alla fine del Trimestre ed un alunno non si è presentato
all’esame di riparazione del debito.
Alunni all’inizio dell’anno scolastico: 20, alunni ammessi a frequentare la Classe Quinta: 18
In QUINTA (a.s. 2013/2014) la classe non ha subito variazioni rispetto alla situazione di inizio
anno scolastico: 18 ammessi a frequentare la classe Quinta hanno seguito regolarmente le
lezioni.
La classe non ha goduto della continuità in alcune discipline come Matematica/Fisica,
Storia/Filosofia e Arte.
2
2.1
INSEGNANTI
3a
4a
5a
COCCO GIUSEPPE
COCCO GIUSEPPE
COCCO GIUSEPPE
MARIATTI BARBARA
MARIATTI BARBARA
MARIATTI BARBARA
MARIATTI BARBARA
MARIATTI BARBARA
MARIATTI BARBARA
INGLESE
CADDIA SILVIA
CADDIA SILVIA
CADDIA SILVIA
FILOSOFIA
CAIANO CRISTINA
(PIRETTO MICHELA)
CAIANO CRISTINA
(PIRETTO MICHELA)
CRESTO-DINA PIETRO
CRESTO-DINA PIETRO
CRESTO-DINA PIETRO
CRESTO-DINA PIETRO
FENOCCHIO LAURA
PUCCIO SERAFINO
CUPPARI ANTONELLA
FENOCCHIO LAURA
PUCCIO SERAFINO
CUPPARI ANTONELLA
PALAIA ILARIA
PALAIA ILARIA
PALAIA ILARIA
MAZZINI PAOLA
MAZZINI PAOLA
SCARCIA LAURA
GARBARINO
COSTANTINO
GARBARINO
COSTANTINO
MATERIA
RELIGIONE
ITALIANO
LATINO
STORIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
DISEGNO E STORIA
DELL’ARTE
EDUCAZIONE FISICA
2.2
GARBARINO
COSTANTINO
STUDENTI
inizio anno
STUDENTI
fine anno
Promossi
da classe
precedente
Ripetenti
TOTALE
senza
con
sospensione del sospensione
giudizio
del giudizio
3a A.S. 2011/2012
23
2
25
12
4a A.S. 2012/2013
19
1
20
18
5a A.S. 2013/2014
18
0
18
7
Non
promossi
Ritirati
6 (4 a giugno + 0
2 settembre)
1
1
3
2.3
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
Pertanto la classe V F risulta formata dai sottoelencati allievi
COGNOME
ANTONICIELLO
BORASO
BRIATA
CAREDDU
CAROSSO
COGNO
DA SILVA SOUSA
GALVAN
LA NOTTE
LUNGU
MINI’
NARESE
ORSITTO
RONDOT
RUGGIERO
SCORNAVACCHE
VIGNETTA
VIGOLUNGO
NOME
FEDERICO
CAMILLA
CHIARA
ALESSANDRO
FEDERICO
GIULIA
YARA
NAMI
JACOPO
DIANA
GABRIELE
ANNA
GIULIA
CAMILLA
STEFANO
ADRIANO
CECILIA
ALBERTO
4
2.4
ATTIVITÀ DI RECUPERO NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI CON
SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO
MATERIA
ITALIANO
LATINO
STORIA
FILOSOFIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
INGLESE
MATERIA
ITALIANO
LATINO
STORIA
FILOSOFIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
INGLESE
MODALITA’ DI RECUPERO 2011-2012
studio individuale
corso di recupero (in gruppo)
X
X
X
X
MODALITA’ DI RECUPERO 2012-2013
studio individuale
corso di recupero (in gruppo)
X
X
5
3. ATTIVITÀ DIDATTICHE PROGRAMMATE E REALIZZATE CON LA CLASSE
NELL’A.S. 2013/2014:
3.1
PARTECIPAZIONE AD ATTIVITÀ CULTURALI:
Partecipazione al Concorso “Giovani Europei” con qualifica per la finale (dallo scorso
anno)
Serate al Teatro Regio con lezioni preparatorie al Regio
Stagione teatrale al Teatro Carignano (alcuni alunni)
Partecipazione allo Stage ”La Fisica in Gioco” organizzato dall’AIF a Torgnon (2 alunni)
Mostra su Renoir alla GAM di Torino
Partecipazione al progetto “Tre mattine all’Università” presso l’Istituto di Fisica
(2 allievi)
Conferenza C.E.R.N. (Fisica delle Particelle - Acceleratori) tenuta dalla Dott.ssa Arnaldi
presso la sede di Corso Picco
Caffè filosofico: (2 incontri di 2 ore ciascuno), sotto la guida dell’esperto esterno,
dott. Guido Brivio e del prof. Cresto-Dina, sui temi: «Bellezza», «Colpa e responsabilità».
Conferenza sul tema «Modelli di verità», con la partecipazione della prof.ssa Franca
D’Agostini (Politecnico di Torino) e del prof. Gaetano Chiurazzi (Università di Torino).
Intento della lezione è stato quello di presentare agli studenti le principali teorie
filosofiche sul tema della verità.
Incontro tematico su Marx (Prof. Giuseppe Bonfratello)
Percorso di approfondimento interdisciplinare su: «Gli scienziati e l’atomica» (Progetto
Manhattan), a cura della prof.ssa Cuppari (Matematica e Fisica) e del prof. Cresto-Dina
(Filosofia e Storia).
6
3.2
VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE/SCAMBI (in Italia e/o all’estero):
Viaggio di Istruzione: soggiorno naturalistico all’Isola d’Elba con partecipazione ad
attività inerenti alla Mineralogia. Sono state proposte attività di Trekking e Mountain Bike.
4.
TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
DISCIPLINA
RELIGIONE
ITALIANO
LATINO
LINGUA STRANIERA INGLESE
FILOSOFIA
STORIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
STORIA DELL’ARTE
EDUCAZIONE FISICA
TOTALE
5.
Ore previste fino al 15/5/2014
Ore effettivamente svolte
fino al 15/5/2014
30
120
90
120
90
90
90
90
90
60
60
930
27
123
83
119
86
83
99
84
78
53
56
891
CREDITO SCOLASTICO DELLA CLASSE TERZA (A.S. 2011/12) E DELLA
CLASSE QUARTA (A.S. 2012/13)
ALUNNI
1) ANTONICIELLO FEDERICO
2) BORASO CAMILLA
3) BRIATA CHIARA
4) CAREDDU ALESSANDRO
5) CAROSSO FEDERICO
6) COGNO GIULIA
7) DA SILVA SOUSA YARA
8) GALVAN NAMI
9) LA NOTTE JACOPO
10) LUNGU DIANA
11) MINI’ GABRIELE
12) NARESE ANNA
13) ORSITTO GIULIA
14) RONDOT CAMILLA
15) RUGGIERO STEFANO
16) SCORNAVACCHE ADRIANO
17) VIGNETTA CECILIA
18) VIGOLUNGO ALBERTO
CREDITO SCOLASTICO
III ANNO
6
6
4
5
5
4
4
4
6
6
5
4
4
6
5
7
4
5
CREDITO SCOLASTICO
IV ANNO
6
7
5
6
6
5
6
5
6
6
6
5
5
7
5
7
5
6
7
6.
VALUTAZIONE
6.1
CRITERI ADOTTATI DAL COLLEGIO DOCENTI
PREMESSA VOTO DI PROFITTO
Nella scuola secondaria superiore le indicazioni del DM 122/2009 relative al sistema di
valutazione del profitto degli studenti e studentesse hanno sostanzialmente confermato il
sistema vigente.
La valutazione del profitto è espressa con voto in decimi con individuazione del valore
insufficiente al di sotto del voto di sei decimi.
Il Collegio dei Docenti, sulla base delle norme vigenti, ha deliberato i criteri generali per
l’attribuzione del voto di profitto in decimi.
Le corrispondenze tra voti numerici e livelli raggiunti nei vari descrittori sono sintetizzati
nella seguente griglia di valutazione:
6.2
GRIGLIA VALUTAZIONE PROFITTO
VOTO
10 – 9
GIUDIZIO
ECCELLENTE
8
BUONO
7
DISCRETO
6
SUFFICIENTE
5
INSUFFICIENTE
3-4
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
1-2
NULLO
DESCRITTORI-INDICATORI
Conoscenza approfondita dei contenuti disciplinari,
anche con capacità notevoli di rielaborazione critica;
buona o completa padronanza della metodologia
disciplinare; ottime capacità di trasferire le conoscenze
maturate; ottima o brillante capacità espositive e sicura
padronanza dei linguaggi specifici.
Sicura conoscenza dei contenuti; buona rielaborazione
delle conoscenze; comprensione e padronanza della
metodologia disciplinare; capacità di operare
collegamenti tra i saperi se guidato; chiarezza espositiva
e proprietà lessicali; utilizzo preciso e adeguato di
linguaggi specifici.
Conoscenza di gran parte dei contenuti; discreta
rielaborazione delle conoscenze; buon possesso delle
conoscenze non correlato alla capacità di operare
collegamenti tra le stesse; capacità di risolvere semplici
problemi; adeguata proprietà espressiva e utilizzo dei
linguaggi specifici.
Conoscenza degli elementi basilari del lessico specifico,
padronanza delle conoscenze essenziali, capacità di
riconoscere / risolvere problemi fondamentali,
sufficiente proprietà espositiva.
Conoscenza lacunosa dei contenuti; scarsa capacità di
individuazione /risoluzione di problemi; incerta capacità
espositiva e uso di un linguaggio impreciso.
Conoscenza al più frammentaria dei contenuti;
incapacità di riconoscere semplici questioni; scarsa o
nulla capacità espositiva; assenza di un linguaggio
adeguato.
Conoscenze ed abilità nulle o non verificabili per
ripetuto rifiuto del momento valutativo.
8
6.3
PARAMETRI PER I VOTI DI CONDOTTA
Vedi parametri allegati al P.O.F.
7. CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO/FORMATIVO
Risultati conseguiti
Assiduità della frequenza
Motivazione e interesse
Eventuale credito formativo derivato da certificazioni di attività extrascolastiche
(linguistiche, scientifiche, sportive, teatrali, di volontariato, etc.)
•
•
•
•
Riferimenti normativi fondamentali
7.1
CREDITO SCOLASTICO Candidati interni Decreto Ministeriale 16 dicembre 2009, n. 99
TABELLA A
attribuzione credito scolastico in punti
MEDIA DEI VOTI
3° anno
4° anno
5° anno
M=6
3-4
3-4
4 -5
6< M ≤7
4 -5
4 -5
5–6
7< M ≤8
5-6
5-6
6-7
8< M ≤9
6-7
6-7
7-8
9 < M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico.
7.2
Criteri di attribuzione dei punteggi: istruzioni per l’uso
Il Consiglio di classe può incrementare, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione di appartenenza, il
punteggio minimo previsto dalla banda in presenza di una o più delle seguenti condizioni:
1. partecipazione con interesse e impegno alle attività didattiche o ad attività integrative dell’Offerta
Formativa;
2. presenza di documentate esperienze formative, acquisite al di fuori della scuola di appartenenza
(CREDITO FORMATIVO), e da cui derivano competenze coerenti con le finalità didattiche ed
educative previste dal POF .
9
8.
CREDITO FORMATIVO
Riferimenti normativi fondamentali
Criteri di valutazione delle esperienze
Le esperienze, al fine di una valutazione per il credito formativo, devono contribuire a migliorare la
preparazione dell’alunno attraverso l’acquisizione di competenze ritenute coerenti con gli obiettivi del
corso di studi seguito in relazione all’omogeneità con i contenuti tematici del corso alle finalità educative
della scuola o al loro approfondimento o al loro ampliamento o alla loro concreta attuazione.
Perché l’esperienza sia qualificata deve avere carattere di continuità ed essere realizzata presso enti,
associazioni, istituzioni, società legalmente costituite e riconosciute, che siano titolate a svolgere quella
tipologia di attività. Lo studente deve partecipare all’esperienza con un ruolo attivo e non limitarsi ad
assistervi.
10
9.
VERIFICHE SOMMATIVE SVOLTE DURANTE L’ANNO
Materia
RELIGIONE
ITALIANO
LATINO
LINGUA STRANIERA INGLESE
FILOSOFIA
STORIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
STORIA DELL’ARTE
EDUCAZIONE FISICA
N° verifiche
orali
N° verifiche
scritte
Tipologie di prove
prevalentemente usate
4
0
1
8
7
1,3,8,9,18
6
6
1,4,8,18
4
5
1, 8, 9, 18
3
3
1, 2, 7, 8, 18
4
2
1, 2, 3, 7, 8, 18
2
10
1, 14, 15
3
4
1, 7, 14, 15, 18
2
6
2
4
1,10,12,18
8 (pratiche)
2
18, 19
19
TEST MULTISTRUTTURATO
1. Interrogazione
2. Interrogazione semistrutturata con obiettivi predefiniti
3. Tema
4. Traduzione da lingua classica/straniera in italiano
5. Traduzione in lingua straniera
6. Dettato
7. Relazione
8. Analisi di testi
9. Saggio breve
10. Quesiti vero/falso
11. Quesiti a scelta multipla
12. Integrazioni/completamenti
13. Corrispondenze
14. Problema
15. Esercizi
16. Analisi di casi
17. Progetto
18. Quesiti a risposta aperta (tipologia B della terza prova)
19. Altro (specificare)
11
10.
PROVE SCRITTE SECONDO LE TIPOLOGIE PREVISTE PER LA TERZA
PROVA D’ESAME GIÀ EFFETTUATE ENTRO IL 15. 5. 2014.
T
o
t
A partire
a
da un testo di
l
riferimento
e
Materia
(prove effettuate in
singole materie)
Trattazione
sintetica di
argomenti
(Tipologia A)
Quesiti
a risposta
singola
(Tipologia B)
Quesiti
a scelta
multipla
(Tipologia C)
Problemi
a soluzione
rapida
numero
prove
RELIGIONE
ITALIANO
LATINO
LING. STR. INGLESE
FILOSOFIA
STORIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
STORIA DELL’ARTE
EDUCAZIONE FISICA
10.1
0
1
2
5
2
2
0
1
2
3
0
X
X
X
X
X
X
X
X
X
PROVE SCRITTE PREVISTE SECONDO LE TIPOLOGIE PER LA TERZA
PROVA D’ESAME DOPO IL 15.5.2014
T
o
t
A partire
a
da un testo di
l
riferimento
e
Materia
(prove effettuate in
singole materie)
Trattazione
sintetica di
argomenti
(Tipologia A)
Quesiti
a risposta
singola
(Tipologia B)
Quesiti
a scelta
multipla
(Tipologia C)
Problemi
a soluzione
rapida
numero
prove
RELIGIONE
ITALIANO
LATINO
LING. STR. INGLESE
FILOSOFIA
STORIA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
STORIA DELL’ARTE
EDUCAZIONE FISICA
0
0
0
0
0
0
0
0
1
1
0
X
X
12
11.
ATTIVITÀ DIDATTICHE DISCIPLINARI
Si rimanda agli allegati contenenti la relazione finale e il programma analitico di ogni singola
disciplina
12.
PROFILO DELLA CLASSE
Gli allievi della V F hanno avuto un processo di maturazione nel corso degli anni che li ha portati
ad essere più consapevoli e meglio organizzati nel lavoro.
Pur sempre formalmente educati e corretti, sia nei rapporti con i compagni che nel rapporto con i
docenti, i ragazzi si sono talvolta mostrati poco attivi nella partecipazione al dialogo educativo, in
linea di massima pochi alunni hanno evidenziato una buona disponibilità all’intervento.
Per alcuni l’impegno è stato talvolta discontinuo, non tutti gli allievi hanno mostrato il rigore e la
continuità nell’applicazione richiesti dal tipo di studio intrapreso.
Si distingue un gruppo di alunni, mediamente determinati e con discreti prerequisiti e disponibilità
all’approfondimento, che ha raggiunto un buon livello di competenza nelle varie discipline; un
secondo gruppo ha raggiunto dei risultati nel complesso soddisfacenti, pur con un impegno talvolta
discontinuo e la tendenza ad uno studio poco approfondito.
Alcuni studenti presentano insufficienze in Matematica e in Fisica, probabilmente risentendo del
disagio causato dal non aver avuto la continuità didattica in queste materie
13.
Simulazioni della Terza prova d’esame (Indicare per esteso le tipologie scelte
nell’anno e le motivazione delle scelte stesse )
SIMULAZIONI PROVE SCRITTE D’ESAME DI STATO
T
o
t
A partire
a
da un testo di
l
riferimento
e
Materia
(prove effettuate in
singole materie)
Trattazione
sintetica di
argomenti
(Tipologia A)
Quesiti
a risposta
singola
(Tipologia B)
Quesiti
a scelta
multipla
(Tipologia C)
Problemi
a soluzione
rapida
numero
prove
ITALIANO
LATINO
STORIA
FILOSOFIA
INGLESE
SCIENZE
ARTE
FISICA
MATEMATICA
1
1
1
2
1
1
1
1
X
X
X
X
X
X
X
13
13.1
DATA
MATERIE
DATA DELLE SIMULAZIONI:
PRIMA PROVA
07/05/14
ITALIANO
SECONDA PROVA
22/05/14
TERZA PROVA
26/11/2013
MATEMATICA
INGLESE
FISICA
STORIA
LATINO
DATA
31/03/2014
MATERIE
INGLESE
ARTE
FILOSOFIA
SCIENZE
14.
TESTI DELLE SIMULAZIONI DI PRIMA E TERZA PROVA
15.
ESEMPI DI PROVE DISCIPLINARI ASSEGNATE DURANTE L’ANNO
16.
PROGRAMMA SVOLTO NELLE MATERIE
17.
RELAZIONE FINALE DI OGNI SINGOLA MATERIA
18.
PROPOSTE DI GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA E TERZA PROVA
14
14.0
SIMULAZIONI DI PRIMA E TERZA PROVA D’ESAME
15
CLASSI V
SIMULAZIONE DELLA PROVA D'ESAME
DI ITALIANO
(Prima prova scritta)
7/05/2014
TIPOLOGIA A –ANALISI DEL TESTO
Luigi Pirandello, Una giornata, 1937, in Novelle per un anno
UNA GIORNATA
Strappato dal sonno, forse per sbaglio, e buttato fuori dal treno in una stazione di passaggio. Di
notte; senza nulla con me.
Non riesco a riavermi dallo sbalordimento. Ma ciò che più mi impressiona è che non mi trovo
addosso alcun segno della violenza patita; non solo, ma che non ne ho neppure un’immagine,
neppur l’ombra confusa d’un ricordo.
Mi trovo a terra, solo, nella tenebra d’una stazione deserta; e non so a chi rivolgermi per sapere che
m’è accaduto, dove sono.
Ho solo intravisto un lanternino cieco, accorso per richiudere lo sportello del treno da cui sono stato
espulso. Il treno è subito ripartito. È subito scomparso nell’interno della stazione quel lanternino,
col riverbero vagellante del suo lume vano. Nello stordimento, non m’è nemmeno passato per il
capo di corrergli dietro per domandare spiegazioni e far reclamo.
Ma reclamo di che?
Con infinito sgomento m’accorgo di non aver più idea d’essermi messo in viaggio su un treno. Non
ricordo più affatto di dove sia partito, dove diretto; e se veramente, partendo, avessi con me qualche
cosa. Mi pare nulla.
Nel vuoto di questa orribile incertezza, subitamente mi prende il terrore di quello spettrale
lanternino cieco che s’è subito ritirato, senza fare alcun caso della mia espulsione dal treno. È
dunque forse la cosa più normale che a questa stazione si scenda così?
Nel bujo, non riesco a discernerne il nome. La città mi è però certamente ignota. Sotto i primi
squallidi barlumi dell’alba, sembra deserta. Nella vasta piazza livida davanti alla stazione c’è un
fanale ancora acceso. Mi ci appresso; mi fermo e, non osando alzar gli occhi, atterrito come sono
dall’eco che hanno fatto i miei passi nel silenzio, mi guardo le mani, me le osservo per un verso e
per l’altro, le chiudo, le riapro, mi tasto con esse, mi cerco addosso, anche per sentire come son
fatto, perché non posso più esser certo nemmeno di questo: ch’io realmente esista e che tutto questo
sia vero.
Poco dopo, inoltrandomi fin nel centro della città, vedo che a ogni passo mi farebbero restare dallo
stupore, se uno stupore più forte non mi vincesse nel vedere che tutti gli altri, pur simili a me, ci si
muovono in mezzo senza punto badarci, come se per loro siano le cose più naturali e più solite. Mi
sento come trascinare, ma anche qui senz’avvertire che mi si faccia violenza. Solo che io, dentro di
me, ignaro di tutto, sono quasi da ogni parte ritenuto. Ma considero che, se non so neppur come, né
di dove, né perché ci sia venuto, debbo aver torto io certamente e ragione tutti gli altri che, non solo
pare lo sappiano, ma sappiano anche tutto quello che fanno sicuri di non sbagliare, senza la minima
16
incertezza, così naturalmente persuasi a fare come fanno, che m’attirerei certo la maraviglia, la
riprensione, fors’anche l’indignazione se, o per il loro aspetto o per qualche loro atto o espressione,
mi mettessi a ridere o mi mostrassi stupito. Nel desiderio acutissimo di scoprire qualche cosa, senza
farmene accorgere, debbo di continuo cancellarmi dagli occhi quella certa permalosità che di
sfuggita tante volte nei loro occhi hanno i cani. Il torto è mio, il torto è mio, se non capisco nulla, se
non riesco ancora a raccapezzarmi. Bisogna che mi sforzi a far le viste d’esserne anch’io persuaso e
che m’ingegni di far come gli altri, per quanto mi manchi ogni criterio e ogni pratica nozione, anche
di quelle cose che pajono più comuni e più facili.
Non so da che parte rifarmi, che via prendere, che cosa mettermi a fare.
Possibile però ch’io sia già tanto cresciuto, rimanendo sempre come un bambino e senz’aver fatto
mai nulla? Avrò forse lavorato in sogno, non so come. Ma lavorato ho certo; lavorato sempre, e
molto, molto. Pare che tutti lo sappiano, del resto, perché tanti si voltano a guardarmi e più d’uno
anche mi saluta, senza ch’io lo conosca. Resto dapprima perplesso, se veramente il saluto sia rivolto
a me; mi guardo accanto; mi guardo dietro. Mi avranno salutato per sbaglio? Ma no, salutano
proprio me. Combatto, imbarazzato, con una certa vanità che vorrebbe e pur non riesce a illudersi, e
vado innanzi come sospeso, senza potermi liberare da uno strano impaccio per una cosa – lo
riconosco – veramente meschina: non sono sicuro dell’abito che ho addosso; mi sembra strano che
sia mio; e ora mi nasce il dubbio che salutino quest’abito e non me. E io intanto con me, oltre a
questo, non ho più altro!
Torno a cercarmi addosso. Una sorpresa. Nascosta nella tasca in petto della giacca tasto come una
bustina di cuojo. La cavo fuori, quasi certo che non appartenga a me ma a quest’abito non mio. È
davvero una vecchia bustina di cuojo, gialla scolorita slavata, quasi caduta nell’acqua di un ruscello
o d’un pozzo e ripescata. La apro, o, piuttosto, ne stacco la parte appiccicata, e vi guardo dentro. Tra
poche carte ripiegate, illeggibili per le macchie che l’acqua v’ha fatte diluendo l’inchiostro, trovo
una piccola immagine sacra, ingiallita, di quelle che nelle chiese si regalano ai bambini e, attaccata
ad essa quasi dello stesso formato e anch’essa sbiadita, una fotografia. La spiccico, la osservo. Oh!
È la fotografia di una bellissima giovine, in costume da bagno, quasi nuda, con tanto vento nei
capelli e le braccia levate vivacemente nell’atto di salutare. Ammirandola, pur con una certa pena,
non so, quasi lontana, sento che mi viene da essa l’impressione, se non proprio la certezza, che il
saluto di queste braccia, così vivacemente levate nel vento, sia rivolto a me. Ma per quanto mi
sforzi, non arrivo a riconoscerla. È mai possibile che una donna così bella mi sia potuta sparire dalla
memoria, portata via da tutto quel vento che le scompiglia la testa? Certo, in questa bustina di cuojo
caduta un tempo nell’acqua, quest’immagine, accanto all’immagine sacra, ha il posto che si dà a
una fidanzata.
Torno a cercare nella bustina e, più sconcertato che con piacere, nel dubbio che non m’appartenga,
trovo in un ripostiglio segreto un grosso biglietto di banca, chi sa da quanto tempo lì riposto e
dimenticato, ripiegato in quattro, tutto logoro e qua e là bucherellato sul dorso delle ripiegature già
lise.
Sprovvisto come sono di tutto, potrò darmi ajuto con esso? Non so con qual forza di convinzione,
l’immagine ritratta in quella piccola fotografia m’assicura che il biglietto è mio. Ma c’è da fidarsi
d’una testolina così scompigliata dal vento? Mezzogiorno è già passato; casco dal languore: bisogna
che prenda qualcosa, ed entro in una trattoria.
Con maraviglia, anche qui mi vedo accolto come un ospite di riguardo, molto gradito. Mi si indica
una tavola apparecchiata e si scosta una seggiola per invitarmi a prender posto. Ma io son trattenuto
da uno scrupolo. Fo cenno al padrone e, tirandolo con me in disparte, gli mostro il grosso biglietto
logorato. Stupito, lui lo mira; pietosamente per lo stato in cui è ridotto, lo esamina; poi mi dice che
senza dubbio è di gran valore ma ormai da molto tempo fuori di corso. Però non tema: presentato
alla banca da uno come me, sarà certo accettato e cambiato in altra più spicciola moneta corrente.
Così dicendo il padrone della trattoria esce con me fuori dell’uscio di strada e m’indica l’edificio
della banca lì presso.
17
Ci vado, e tutti anche in quella banca si mostrano lieti di farmi questo favore. Quel mio biglietto –
mi dicono – è uno dei pochissimi non rientrati ancora alla banca, la quale da qualche tempo a questa
parte non dà più corso se non a biglietti di piccolissimo taglio. Me ne danno tanti e poi tanti, che ne
resto imbarazzato e quasi oppresso. Ho con me solo quella naufraga bustina di cuojo.
Ma mi esortano a non confondermi. C’è rimedio a tutto. Posso lasciare quel mio danaro in deposito
alla banca, in conto corrente. Fingo d’aver compreso; mi metto in tasca qualcuno di quei biglietti e
un libretto che mi dànno in sostituzione di tutti gli altri che lascio, e ritorno alla trattoria. Non vi
trovo cibi per il mio gusto; temo di non poterli digerire. Ma già si dev’esser sparsa la voce ch’io, se
non proprio ricco, non sono certo più povero; e infatti, uscendo dalla trattoria, trovo una automobile
che m’aspetta e un autista che si leva con una mano il berretto e apre con l’altra lo sportello per
farmi entrare. Io non so dove mi porti. Ma com’ho un’automobile, si vede che, senza saperlo, avrò
anche una casa. Ma sì, una bellissima casa, antica, dove certo tanti prima di me hanno abitato e tanti
dopo di me abiteranno. Sono proprio miei tutti questi mobili? Mi ci sento estraneo, come un intruso.
Come questa mattina all’alba la città, ora anche questa casa mi sembra deserta; ho di nuovo paura
dell’eco che i miei passi faranno, movendomi in tanto silenzio. D’inverno, fa sera prestissimo; ho
freddo e mi sento stanco. Mi faccio coraggio; mi muovo; apro a caso uno degli usci; resto stupito di
trovar la camera illuminata, la camera da letto, e, sul letto, lei, quella giovine del ritratto, viva,
ancora con le due braccia nude vivacemente levate, ma questa volta per invitarmi ad accorrere a lei
e per accogliermi tra esse, festante.
È un sogno?
Certo, come in un sogno, lei su quel letto, dopo la notte, la mattina all’alba, non c’è più. Nessuna
traccia di lei. E il letto, che fu così caldo nella notte, è ora, a toccarlo, gelato, come una tomba. E c’è
in tutta la casa quell’odore che cova nei luoghi che hanno preso la polvere, dove la vita è appassita
da tempo, e quel senso d’uggiosa stanchezza che per sostenersi ha bisogno di ben regolate e utili
abitudini. Io ne ho avuto sempre orrore. Voglio fuggire. Non è possibile che questa sia la mia casa.
Questo è un incubo. Certo ho sognato uno dei sogni più assurdi. Quasi per averne la prova, vado a
guardarmi a uno specchio appeso alla parete dirimpetto, e subito ho l’impressione d’annegare,
atterrito, in uno smarrimento senza fine. Da quale remota lontananza i miei occhi, quelli che mi par
d’avere avuti da bambino, guardano ora, sbarrati dal terrore, senza potersene persuadere, questo
viso di vecchio? Io, già vecchio? Così subito? E com’è possibile?
Sento picchiare all’uscio. Ho un sussulto. M’annunziano che sono arrivati i miei figli.
I miei figli?
Mi pare spaventoso che da me siano potuti nascere figli. Ma quando? Li avrò avuti jeri. Jeri ero
ancora giovane. È giusto che ora, da vecchio, li conosca.
Entrano, reggendo per mano bambini, nati da loro. Subito accorrono a sorreggermi; amorosamente
mi rimproverano d’essermi levato di letto; premurosamente mi mettono a sedere, perché l’affanno
mi cessi. Io, l’affanno? Ma sì, loro lo sanno bene che non posso più stare in piedi e che sto molto
molto male.
Seduto, li guardo, li ascolto; e mi sembra che mi stiano facendo in sogno uno scherzo.
Già finita la mia vita?
E mentre sto a osservarli, così tutti curvi attorno a me, maliziosamente, quasi non dovessi
accorgermene, vedo spuntare nelle loro teste, proprio sotto i miei occhi, e crescere, crescere non
pochi, non pochi capelli bianchi.
– Vedete, se non è uno scherzo? Già anche voi, i capelli bianchi.
E guardate, guardate quelli che or ora sono entrati da quell’uscio bambini: ecco, è bastato che si
siano appressati alla mia poltrona: si son fatti grandi; e una, quella, è già una giovinetta che si vuol
far largo per essere ammirata. Se il padre non la trattiene, mi si butta a sedere sulle ginocchia e mi
cinge il collo con un braccio, posandomi sul petto la testina.
Mi vien l’impeto di balzare in piedi. Ma debbo riconoscere che veramente non posso più farlo. E
con gli stessi occhi che avevano poc’anzi quei bambini, ora già così cresciuti, rimango a guardare
finché posso, con tanta tanta compassione, ormai dietro a questi nuovi, i miei vecchi figliuoli.
18
1. Comprensione del testo
Si descriva il genere letterario, la struttura del comportamento e la raccolta a cui appartiene
Si riassuna e si spieghi il contenuto del testo (max 15 righe)
2. Analisi del testo
i) Si indichino e si spieghino i punti nodali del percorso compiuto dal personaggio
ii) Si spieghi il significato dell’evento iniziale”essere buttato fuori dal treno in una stazione
di passaggio”
iii) Si individuino i opassi significativi per la questione dell’identità e la si spieghi
nell’ambito della poetica di Pirandello
iv) Si spieghino quali altri aspetti della poetica pirandelliana sono presenti nel testo
v) Si spieghino le parole vagellante, riprensione, languore
vi) Di cosa parla la metafora il “lanternino cieco”
vii) Si indichi e si spieghi una figura retorica a scelta
3. Interpretazione complessiva approfondimenti
Si presenti L’autore nel contesto culturale di appartenenza e si illustrino la poetica e gli esiti
artistici. Come è presente il metodo dell’umorismo in questo testo? Si spieghino i caratteri
della novellistica pirandelliana e i legami con le altre opere dell’autore
TIPOLOGIA B
- REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto in forma di "saggio breve" o di“ articolo di giornale”
utilizzando i documenti e i dati che lo corredano
Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su
questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle
tue conoscenze ed esperienze di studio. Da' al saggio un titolo coerente con la tua
trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale(rivista specialistica, fascicolo scolastico
di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se lo ritieni,
organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno
specifico titolo.
Se scegli la forma dell' "articolo di giornale" individua nei documenti e nei dati forniti uno
o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo “pezzo”. Da’
all’articolo un titolo appropriato e indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la
pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare
l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni
o eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di
foglio protocollo.
AMBITO ARTISTICO LETTERARIO
ARGOMENTO: L’esperienza della città e della modernità nell’immaginario artisticoletterario (stimoli, inquietudini e reazioni)
1. “L’Impressionismo è l’arte urbana per eccellenza, e non solo perché scopre la città e alla
città riporta, dalla campagna, la pittura di paesaggio, ma anche perché vede il mondo con gli
occhi del cittadino e reagisce alle impressioni dall’esterno con l’ipertensione nervosa
19
A)
dell’uomo educato alla tecnica moderna. E’ lo stile urbano perché ritrae la mutevolezza, il
ritmo nervoso, le impressioni subitanee, una nuova acuita sensibilità, una nuova eccitabilità
nervosa e, accanto all’arte gotica e al Romanticismo, rappresenta una fra le più importanti
svolte della storia dell’arte occidentale. “
Torino)
( A. Hauser, Storia sociale
B) dell’arte, Einaudi,
Lo studioso Arnold Hauser, storico e critico dell’arte inglese,
Impressionismo, vita urbana e dinamismo della civiltà moderna.
mostra il rapporto fra
2. Riferimenti iconografici (vedi allegati)
A) Claude Monet, La stazione Saint-Lazare (1877) – La rappresentazione di una stazione
ferroviaria in quanto soggetto non poetico suscitò scandalo, ma fu un segno della scelta di
privilegiare le impressioni reali della vita quotidiana non solo della natura, ma anche della
dimensione cittadina.
B) Auguste Renoir, Il mulino della “Galette” (1876) – Un tema della vita cittadina che affascina
i pittori impressionisti è la folla; qui la folla è rappresentata mentre danza e dà la sensazione
vertiginosa del movimento, del rapido mutamento delle sensazioni visive.
3. “Quando maggiore è la parte dello choc nelle singole impressioni; quanto più la coscienza
deve essere continuamente all’erta nell’interesse della difesa dagli stimoli; quanto maggiore
è il successo con cui essa opera; e tanto meno esse penetrano nell’esperienza, tanto più
corrispondono al concetto di esperienza vissuta. La funzione peculiare della difesa dagli
chocs si può forse scorgere, in definitiva, nel compito di assegnare all’evento, a spese
dell’integrità del suo contenuto, un esatto posto temporale nella coscienza. Sarebbe questo il
risultato ultimo e maggiore della riflessioni. Essa farebbe dell’evento un’esperienza vissuta.
In caso di mancato funzionamento della riflessione, si determinerebbe lo spavento, lieto oper lo più - sgradevole, che sancisce secondo Freud, il fallimento della difesa contro gli
choc. Questo elemento è stato fissato da Baudelaire in un’immagine cruda. Egli parla di un
duello in cui l’artista, prima di soccombere, grida di spavento. Questo duello è il processo
stesso della creazione. Baudelaire ha quindi l’esperienza dello choc al centro del suo lavoro
artistico. […]
(W. Benjamin, Angelus Novus, Saggi e Frammenti, Einaudi, Torino)
20
Walter Benjamin, pensatore tedesco vicino alla scuola sociologica di Francoforte, morto suicida nel
1940, distinse il concetto di esperienza dal concetto di ‘esperienza vissuta’. L’esperienza vissuta
permette di rielaborare razionalmente, attraverso la riflessione, gli choc della vita, così da impedirne
la penetrazione nel profondo e da difendere la coscienza dal loro assalto. La semplice esperienza è
invece quella subita direttamente dallo choc, senza alcuna mediazione. E’ quest’ultimo il caso di
Baudelaire, che nella vita cittadine subisce incessantemente l’esperienza degli chocs prodotti dagli
urti della folla, dalle luci, dalle novità dei prodotti e dalle situazioni più diverse presenti nella
metropoli moderna.
4. “ - Come, Voi qui, mio caro? In un bordello voi, il bevitor di quintessenza, voi, il mangiator
d’ambrosia! Veramente c’è di che stupirsi!
“ - Mio caro, sapete quanto temo i cavalli e le carrozze. Poco fa nell’attraversare il
boulevard, in gran fretta, mentre saltellavo nel fango tra quel caos dove la morte giunge al
galoppo da tutte le parti tutt’ in una volta, la mia aureola è scivolata, a causa d’un brusco
movimento, giù dal capo nel macadam. Non ebbi coraggio di raccattarla, e mi parve meno
spiacevole perder le insegne, che non farmi rompere le ossa. E poi, ho pensato, non tutto il
male viene per nuocere. Ora posso passeggiare in incognito, commettere bassezze, buttarmi
alla crapula come un semplice mortale. Eccomi qua, proprio simile a voi, come vedete!"
“ - Per lo meno dovreste mettere un avviso per chi trova quest’aureola…”
“- D’altronde la dignità mi annoia, e inoltre penso con gioia che qualche poetastro la
prenderà e se la porrà impudentemente.”
(C. Baudelaire, Poemetto in prosa, La perdita dell’aureola, da Poesie e Prose)
5. “D’attorno a me urlava la strada assordante. Alta sottile, in lutto stretto, maestosa nel suo
dolore, una donna passò, sollevando con la mano superba il festone e l’orlo della gonna; era
così agile e nobile, con la sua gamba statuaria…Io bevevo, teso come un folle, nel suo
occhio, cielo livido in cui nasce l’uragano, la dolcezza che incanta e il piacere che uccide.
Un lampo…poi la notte! – O fugace bellezza, il cui sguardo mi ha ridato improvvisamente la
luce, non ti rivedrò che nell’eternità? […]
(A. Baudelaire, A una passante, in Fiori del male, Einaudi)
La folla cittadina, verso cui il poeta prova attrazione e ostilità, è diventata il luogo privilegiato della
visione e osservazione poetica; la donna viene sottratta dentro un flusso caotico e incessante e
l’incontro fugace finisce per rappresentare quell’esperienza dello choc a cui la realtà cittadina
assoggetta l’artista.
6. “Carissimo Luigi, verrai finalmente? Non credere che sia egoismo d’amico il mio desiderio
d’averti qui, o almeno che non sia soltanto ciò. Tu hai bisogno di vivere alla grand’aria,
come me, e per noi altri infermieri di mente e nervi* la grand’aria è la vita di una grande
città, le continue emozioni, il movimento, le lotte con sé e con gli altri, se vuoi pure così.
Tutto quello che senti ribollire dentro di te irromperà improvviso, vigoroso, fecondo appena
sarai in mezzo ai combattenti di tutte le passioni e di tutti i partiti. Costà tu ti atrofizzi. Vedi
che per essere nella capitale bacologica* seta io me la cavo per ben… Io immagino te,
venuto improvvisamente dalla quiete della tranquilla Sicilia, te artista, poeta, matto,
impressionabile, nervoso come me, a sentirti penetrare da tutta questa febbre violenta di una
vita in tutte le sue più ardenti manifestazioni, l’amore, l’arte, la soddisfazione del cuore, le
misteriose ebbrezze del lavoro, pioverti da tutte le parti, dall’attività degli altri, dalla
21
pubblicità qualche volta clamorosa, pettegola, irosa, dagli occhi delle belle donne, dai facili
amori, o dalle attrattive pudiche …”
(Giovanni Verga, Lettera a Capuana, da Lettere, Le Monnier)
Milano si presenta a verga, che vi va ad abitare nel 1873, come l’immagine stessa della
frenesia della modernità e, nello stesso tempo, come spinta e prospettiva indispensabile al
lavoro artistico che solo in una grande metropoli può trovare alimento e giustificazione.
*esperti nella conoscenza dell’uomo; * capitale dei bachi da seta – Milano era il centro
dell’industria tessile della seta.
7. a. “[…] Il nonno poi aveva certi singolari argomenti per confortarsi e per confortare gli
altri: - Del resto volete che vel dica? Un po’ di soldato gli farà bene a quel ragazzo; ché il
suo paio di braccia gli piaceva meglio di portarsele a spasso la domenica, anziché servirsene
a buscarsi il pane. Oppure: - Quando avrà provato il pane salato che si mangia altrove, non
si lagnerà più della minestra di casa sua.
Finalmente arrivò da Napoli la prima lettera di ‘Ntoni, che mise in rivoluzione tutto il
vicinato. Diceva che le donne, in quelle parti là, scopavano le strade con le gonnelle di seta,
e che sul molo c’era il teatro di pulcinella, e si vendevano le pizze, a due centesimi, di quelle
che mangiano i signori, e senza soldi non ci si poteva stare, e non era come a Trezza, dove
se non si andava all’osteria della Santuzza non si sapeva come spendere un baiocco.
-Mandiamogli dei soldi per comprarsi le pizze, al goloso! Brontolava padron ’Ntoni; già lui
non ci ha colpa, è fatto così; è fatto come i merluzzi, che abboccherebbero un chiodo
arrugginito. […]
7.b. “[…] Padron ‘Ntoni spalancò tanto d’occhi, e andava ruminando quelle parole, come
per poterle mandar giù. – Ricchi! Diceva, ricchi1 e che faremo quando saremo ricchi?
‘Ntoni si grattò il capo e si mise a cercare anche lui che cosa avrebbe fatto.
-­‐ Faremo quel che fanno gli altri… Non faremo nulla, non faremo!...Andremo a stare in
città, a non far nulla, e a mangiare pasta e carne tutti i giorni.
-­‐
Va, va a starci tu in città. Per me io voglio morire dove son nato; - e pensando alla casa
dove era nato, e che non era più sua si lasciò cadere la testa sul petto. […]”
(Giovanni Verga, I Malavoglia, Capitoli I e XI)
ARTICOLO DI GIORNALE DI AMBITO SOCIO ECONOMICO
DOCUMENTO 1
Al giorno d'oggi si definisce economia verde (in inglese green economy), o più propriamente
economia ecologica, un modello teorico di sviluppo economico che prende origine da una analisi
econometrica del sistema economico dove oltre ai benefici (aumento del Prodotto Interno Lordo)
di un certo regime di produzione si prende in considerazione anche l'impatto ambientale cioè i
potenziali danni ambientali prodotti dall'intero ciclo di trasformazione delle materie prime a partire
dalla loro estrazione, passando per il loro trasporto e trasformazione in energia e prodotti finiti fino
ai possibili danni ambientali che produce la loro definitiva eliminazione o smaltimento. Tali danni
spesso si ripercuotono, in un meccanismo tipico di retroazione negativa, sul PIL stesso
diminuendolo a causa della riduzione di resa di attività economiche che traggono vantaggio da una
buona qualità dell'ambiente come agricoltura, pesca, turismo, salute pubblica, soccorsi e
ricostruzione in disastri naturali.
Questa analisi propone come soluzione misure economiche, legislative, tecnologiche e di
educazione pubblica in grado di ridurre il consumo d'energia, di rifiuti, di risorse naturali (acqua,
22
cibo, combustibili, metalli, ecc.) e i danni ambientali promuovendo al contempo un modello di
sviluppo sostenibile attraverso l'aumento dell'efficienza energetica e di produzione che produca a
sua volta una diminuzione della dipendenza dall'estero, l'abbattimento delle emissioni di gas serra,
la riduzione dell'inquinamento locale e globale, compreso quello elettromagnetico, fino
all'istituzione di una vera e propria economia sostenibile a scala globale e duratura servendosi
prevalentemente di risorse rinnovabili (come le biomasse, l'energia eolica, l'energia solare, l'energia
idraulica) e procedendo al più profondo riciclaggio di ogni tipo di scarto domestico o industriale
evitando il più possibile sprechi di risorse. Si tratta dunque di un modello fortemente ottimizzato
dell'attuale economia di mercato almeno nei suoi intenti originari.
(da Wikipedia, s.v. Economia verde)
DOCUMENTO 2
Ecco come eco-convertire un’azienda. Parola di green manager
Complici la crisi e la crescente domanda di prodotti verdi, aumentano le figure dei professionisti
che aiutano le imprese a passare alla produzione sostenibile e a ottenere certificazioni ambientali.
Come racconta a Sky.it uno di loro, Paride Raspadori
[..] Paride Raspadori, 52 anni di cui 21 passati a lavorare come pubblicitario, ha deciso di
diventare green manager nel 2088. “Mi sono licenziato dal’agenzia in cui ero direttore creativo
e ha cominciato a studiare da autodidatta – allora non c’erano corsi o master – per capire come
indirizzare un’impresa verso una produzione più sostenibile”. Di solito il green manager
comincia dalle piccole cose:”Il primo obiettivo è il contenimento dei danni dell’ambientw, la
riduzione degli sprechi e dei costi. Per esempio, si convince, o si obbliga, a seconda dei casi, i
dipendenti di un’azienda a usare meno carta, meno inchiostro, a stampare su entrambi i lati del
foglio o a non stampare del tutto”. Insomma, prima si sponsorizzano le buone pratiche per
risparmiare. Poi , si pensa a un progetto più ampio: “In alcuni casi aiuto a ottenere le
certificazioni ambientali, che oggi sono un costo per un imprenditore, ma in futuro diventano
un investimento. […]
(I.Fantigrossi, da tg24.sky.it/tg24/eco_style/2011/04/28/green_manager_storia_paride_raspadori.html
DOCUMENTO 3
Roma - Dopo soli sei mesi dalla fine degli studi l'80% di studenti con una laurea in materia
ambientale trova un'occupazione, di alto profilo e in buona misura coerente con la formazione
realizzata. E' quanto emerge dalla ricerca condotta dall’Isfol (Progetto Ambiente) relativa alle
ricadute
sul
versante
dell’occupazione
della
formazione
ambientale.
Circa il 58% degli occupati ha raggiunto l’obiettivo di far coincidere il proprio percorso di studi
con le aspirazioni professionali e il lavoro svolto. Il 68% degli occupati ha trovato una
collocazione rispondente al livello formativo acquisito: il 31% circa ha un lavoro nell’ambito
delle professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione, il 31,7% svolge
professioni di tipo tecnico ed il 5,2% è collocato nelle posizioni di legislatore, dirigente,
imprenditore.
A dare maggiori garanzie di successo per quanto concerne la collocazione lavorativa sono i
master ambientali di II livello con l’85% di occupati, seguono i master privati con l’83%.
Cresce, inoltre, l’offerta formativa legata all'ambiente: sono più di 2mila i corsi attivati e ci sono
oltre 50mila persone in formazione all'anno. I Green Jobs valorizzano il lavoro femminile:
cresce infatti la percentuale della componente femminile impiegata nel settore ‘verde’, che dal
23
12,7% del 1993 passa al 25,5% del 2008. Migliora anche la posizione occupata: il 57,8% delle
donne contro il 35,3% degli uomini ricopre posizioni di livello medio-alto di tipo impiegatizio
DOCUMENTO 4
Nel nostro paese esistono aziende che usano i fanghi e scarti di lavorazione delle concerie per
produrre fertilizzanti organici impiegati in agricoltura.
Altr utilizzano plastiche miste, di per sé materiale difficile da recuperare, le lavano e le rafforzano
grazie a sistemi innovativi, dopo di che si trasformano in materiali di ampio utilizzo sociale, quali,
ad esempio, le panchine.
Nel mercato enogastronomico vengono ampiamente utilizzati sacchetti e stoviglie monouso
biodegradabili e soggetti a compostaggio in conformità con le norme europee. Si tratat di prodotto
che nascono da risorse rinnovabili di origine agricola; grazie al loro uso diminuiscono le emissioni
di gas a effetto serra, si riducono il consumo di energia e di risorse non rinnovabili e le materie
prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o di
compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.
Si diffondono sempre più le imprese edilizie che hanno come obiettivo la sostenibilità ambientale
degli edifici. Ciò viene realizzato attraverso la rinuncia o fonti energetiche esterne: gli immobili
costruiti devono essere autosufficienti nella produzione di energia pulita attraverso pannelli solari,
impianti fotovoltaici e turbine eoliche. Essi inoltre , non devono produrre emissioni nocive e devono
risultare riciclabili, nel senso che i materiali utilizzati per la loro costruzione devono essere
separabili tra loro, riciclabili e riutilizzabili per costruzioni successive.
(M.R. Cattani, Una finestra sul mondo, classe terza, Paravia, Milano-Torino 2012)
DOCUMENTO 5
DOCUMENTO 6
Environment Park nasce nel 1996 per iniziativa della Regione Piemonte, della Provincia di Torino,
del Comune di Torino e dell’Unione Europea e rappresenta un’esperienza originale nel panorama
dei Parchi Scientifici e Tecnologici in Europa per aver saputo coniugare innovazione tecnologica
ed ecoefficienza.
In un territorio dove sono presenti importanti centri di produzione di conoscenza e un tessuto
industriale caratterizzato da molteplici piccole e medie imprese, il ruolo di Environment Park è
stimolare e raccogliere la domanda di innovazione promuovendo iniziative progettuali che
24
coinvolgono il mondo accademico piemontese, centri di ricerca, parchi tecnologici e poli di
innovazione.
Environment Park è articolato in due Business Unit, rispettivamente dedicate alla gestione
immobiliare del complesso e all’attività di ricerca e innovazione.
La Business Unit dedicata alla ricerca si è storicamente sviluppata intorno al concetto di ecoefficienza, con un approccio tipicamente trasversale alla tematica ambientale.
Se è vero che da tale approccio si sono generate attività anche estremamente settorializzate,
l’esperienza ha portato con il tempo a selezionare quattro ambiti operativi:
- Bioedilizia: dedicato all’attività di supporto alla progettazione a privati e istituzioni nell’ambito
dell’architettura eco-compatibile;
- Progetti Ambientali Integrati: rivolto ad imprese e istituzioni per offrire soluzioni innovative ed
eco-efficienti basate su trasferimento tecnologico, analisi ambientali e territoriali, strumenti
innovativi di gestione ambientale;
- Energia: finalizzato a offrire un servizio di assistenza a imprese ed a enti pubblici nel campo
delle tecnologie energetiche attraverso attività di ricerca di soluzioni gestionali, tecnologiche ed
impiantistiche-innovative, studi di fattibilità tecnico-economica e test sui prodotti.
Dell’Osservatorio Energia fanno parte HySyLab, centro di eccellenza e supporto alle imprese sulle
tecnologie dell’idrogeno e Bioenergy Lab, laboratorio di ricerca sui sistemi di produzione di
idrogeno da biomasse;
- Plasma: orientato alla ricerca e al trasferimento tecnologico nell’ambito del trattamento delle
superfici con nano-tecnologie eco-efficienti basate sul plasma. L’attività è svolta nel laboratorio
Clean NT Lab, dotato di tre impianti per processi al plasma
La Business Unit dedicata alla gestione immobiliare (property management) è accompagnata da
servizi di carattere tecnologico e logistico:
- Facilities come assistenza alle imprese fin dalla fase di insediamento
- Allacciamento alle infrastrutture di telecomunicazione
- Condizionamento e riscaldamento con energie rinnovabili
- Manutenzione delle aree verdi
- Affitto del Centro Congressi di Environment Park per conferenze, seminari ed esposizioni
TIPOLOGIA B - AMBITO STORICO-POLITICO
La Resistenza italiana: significati ideologici e morali
DOCUMENTI
“Il primo significato di libertà che assume la scelta resistenziale è implicito nel suo essere un atto di
disobbedienza. Non si trattava tanto di disobbedienza a un governo legale, perché proprio chi
detenesse la legalità era in discussione, quanto di disobbedienza a chi aveva la forza di farsi
obbedire. Era cioè una rivolta contro il potere dell’uomo sull’uomo, una riaffermazione del
principio che il potere non deve averla vinta sulla virtù […]. La scelta dei fascisti per la Repubblica
sociale […] non fu avvolta da questa luce della disobbedienza critica. «L’ho fatto perché mi è stato
comandato» sarà, come è noto, il principale argomento di difesa dei fascisti e dei nazisti nei
processi loro intentati dopo la guerra”.
Claudio PAVONE, “La scelta”, in Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità della Resistenza,
Bollati Boringhieri, Torino, 1991.
“Con argomenti che a volte sono paralleli e a volte si elidono reciprocamente, a sinistra e a destra si
sostiene la tesi che la Resistenza non ha raggiunto i suoi obiettivi, dunque ha sostanzialmente
fallito.
25
Questo atteggiamento discende da una banalizzazione del dato di fatto semplice e forte che grazie
alla Resistenza armata (oltre che agli Alleati) si sono poste in Italia le basi di una democrazia che
gode di un consenso minimo che si è rivelato, nonostante tutto, consistente nella sua tenuta. Esso ha
consentito una competizione politica in cui interessi e identità si confrontano e si scontrano in modo
regolato, culminante nella consultazione popolare tramite voto e altre forme di partecipazione. Non
è certamente la democrazia ideale ma è una democrazia reale.
Sappiamo che per molti resistenti questo risultato è troppo modesto, sproporzionato alle loro
aspettative rivoluzionarie e al loro stesso impegno soggettivo. In particolare, gli antifascisti di area
azionista, comunista e socialista per lungo tempo non si sono rassegnati all'idea che la Resistenza
abbia prodotto soltanto l'instaurazione della democrazia parlamentare - «borghese» aggiungevano
molti per essere espliciti o «formale» per essere più eleganti sul piano concettuale”.
Gian Enrico RUSCONI, Resistenza e postfascismo, Il Mulino, Bologna, 1995.
Giugno 1944-43 partigiani catturati durante il grande rastrellamento nel Verbano-Ossola fucilati dai
tedeschi a Fondotoce. Nel cartello: "Sono questi i liberatori d'Italia oppure sono i banditi?" “Possa il mio grido di "Viva l'Italia libera" sovrastare e smorzare il crepítio dei moschetti che mi
daranno la morte; per il bene e per l'avvenire della nostra Patria e della nostra Bandiera, per le quali
muoio felice! “
(Franco Balbis, anni 32 - uffìciale in Servizio Permanente Effettivo – nato a Torino. All’indomani dell’8 settembre 1943
entra nel movimento clandestino di Torino – è designato a far parte del 1° Comitato militare regionale piemontese con
compiti organizzativi e di collegamento. Arrestato il 31/III/1944 da elementi della Federazione dei Fasci repubblicani di
Torino – processato nei giorni 2-3 aprile [“processo di Torino”], insieme ai membri del Cmrp, dal tribunale per la difesa
dello Stato – fucilato il 5/IV/1944 al Poligono nazionale del Martinetto in Torino da plotone di militi GNR)
Lettere di condannati a morte della resistenza italiana, http://www.resistenzaitaliana.it/, portale
ANPI)
"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate sulle
montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono
impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani col
pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione."
Pietro Calamandrei, Discorso agli studenti milanesi (1955)
26
“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può
non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.
Perciò odio gli indifferenti. (…) L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera
potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può
contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta
che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa
degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare,
lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e
l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e
la massa ignora, perché non se ne preoccupa. (…) Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della
mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena
sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è
intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i
pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli
indifferenti”.
A. Gramsci, Gli Indifferenti , "Il Grido del Popolo", n. 655, 11 febbraio I9I7 pubblicato su
Un numero unico dei giovani, e il sommario de "La Città futura".
Processato nel 1947 per crimini di Guerra (Fosse Ardeatine, Marzabotto e altre orrende stragi di
innocenti), Albert Kesselring, comandante in capo delle forze armate di occupazione tedesche in
Italia, fu condannato a morte. La condanna fu commutata nel carcere a vita. Ma già nel 1952, in
considerazione delle sue "gravissime" condizioni di salute, egli fu messo in libertà. Tornato in
patria fu accolto come un eroe e un trionfatore dai circoli neonazisti bavaresi, di cui per altri 8
anni fu attivo sostenitore. Pochi giorni dopo il suo rientro a casa Kesselring ebbe l'impudenza di
dichiarare pubblicamente che non aveva proprio nulla da rimproverarsi, ma che - anzi - gli italiani
dovevano essergli grati per il suo comportamento durante i 18 mesi di occupazione, tanto che
avrebbero fatto bene a erigergli... un monumento. A tale affermazione rispose Piero Calamandrei,
con una famosa epigrafe, dettata per una lapide "ad ignominia", collocata nell'atrio del Palazzo
Comunale di Cuneo in segno di imperitura protesta per l'avvenuta scarcerazione del criminale
nazista. L’epigrafe afferma:
Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire
Ma soltanto col silenzio dei torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi.
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
27
Tipologia B – Saggio breve o Articolo di giornale
ARGOMENTO: SCIENZA NATURA UMANITÀ
Documenti
1. E’ storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la
fissione (allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né
Fermi né altri fisici presero sul serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del
1939. Poteva averle benissimo prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici
dell’Istituto romano non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di “cecità”. La “ragione
della nostra cecità non è chiara nemmeno oggi”, dice. Ed è forse disposto aconsiderarla come
provvidenziale, se quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica.
Non altrettanto – ed è sempre così per le cose provvidenziali – sarebbero disposti a considerarla
gli abitanti di Hiroshima e Nagasaki.
L. Sciascia, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino, 1975
2. E quando, con l’andar del tempo, avrete scoperto tutto lo scopribile, il vostro progresso non
sarà che un progressivo allontanamento dall’umanità. Tra voi e l’umanità si scaverà un abisso così
grande, che ad ogni vostro eureka risponderà un grido di dolore universale.
B. Brecht, Vita di Galileo, trad. it., Einaudi,
Torino, 1963
3. Per dolorosa esperienza abbiamo imparato che il pensiero razionale non è sufficiente a risolvere
i problemi della nostra vita sociale. La sottile ricerca e l’attento lavoro scientifico hanno spesso
avuto delle conseguenze per l’umanità, poiché hanno, sì, prodotto, da un lato, le invenzioni che
hanno liberato l’uomo dalla fatica fisica estenuante, rendendone la vita più facile e più ricca; ma,
dall’altra parte, hanno introdotto una grave inquietudine nella sua vita, lo hanno reso schiavo del
suo mondo tecnologico e, cosa più catastrofica ancora, hanno creato i mezzi per la sua stessa
distruzione in massa. In verità, una tragedia spaventosa!
A. Einstein, Pensierideglianni difficili, trad. it. Boringhieri, Milano,
1965
4. Robb Non vorrà negarlo professore. (Oppenheimer ride). Ha fatto la bomba atomica in un
lasso di tempo straordinariamente breve, l’ha sperimentata e alla fine l’ha laqnciata in Giappone: è
così?
Oppenheimer No.
Robb No?
Oppenheimer Il lancio della bomba atomica su Hiroshima è dipeso da una decisione politica, non
mia.
Robb Ma lei ha appoggiato ono, il lancio della bomba sul Giappone?
Oppenheimer Cosa intende per «appoggiare»?
Robb Ha aiutato a scegliere gli obiettivi, non è vero?
Oppenheimer Ho fatto il mio lavoro. Abbiamo ricevuto una lista dei possibili obiettivi…[…] Noi
abbiamo fatto in qualità di tecnici ciò che ci veniva chiesto. Ma non per questo siamo stati noi a
decidere di lanciare la bomba.
Robb Lei sapeva naturalmente che il lancio della bomba atomica sull’obbiettivo scelto da lei
avrebbe ucciso migliaia di civili.
Oppenheimer Non tanti quanti sono stati in realtà.
Robb Quanti morti ci sono stati?
Oppenheimer Settantamila.
Robb In seguito a questo fatto, ha avvertito degli scrupoli di natura morale?
28
Oppenheimer Terribili.
Robb Degli scrupoli terribili?
Oppenheimer Non conosco nessuno che non abbia avuto dei terribili scrupoli morali dopo il
lancio della bomba.
Robb Questo non le pare un poco schizofrenico?
H. Kipphardt, Sul casodi J. Robert Oppenheimer, trad. it., Einaudi, Torino, 1964
5. La questione non è se qualcuno debba dire ai ricercatori che cosa fare o che cosa non fare, ma
chi impone tali limiti e impartisce le direttive e secondo quali criteri. Per la maggioranza degli
scienziati, i cui istituti di ricerca vengono direttamente o indirettamente finanziati con fondi
pubblici, i controllori sono i governi, i quali, per quanto rispettino sinceramente i valori della
libera ricerca, non aderiscono certo agli stessi criteri ispiratori di un Planck o di un Rutherford o
di un Einstein.
E. J. Hobsbawm, Il secolo breve, trad. it., BUR, Milano, 2000
6. Marino Chiunque abbia esperienza di malati che conducono un’esistenza dipendente in tutto
da risorse esterne e senza speranza di ripresa, sa bene che la tecnologia utilizzata è spesso fuori
dall’ordinario. Nel momento in cui un essere umano perde la capacità di alimentarsi da solo, la
tecnologia gli viene in supporto con un tubicino inserito attraverso le narici, oppure
chirurgicamenete nello stomaco, per fornire all’organismo le sostanze chimiche sostitutive del
nutrimento. Il tutto avviene sotto controllo medico, per cui appare del tutto evidente che stiamo
parlando di terapie e, in quanto tali, debbano essere nella disponibilità dell’individuo il quale può
decidere se accettarle o rifiutarle. Su questo specifico aspetto le gerarchie della Chiesa cattolica
appaiono irremovibili: alimentazione e idratazione non sono nella disponibilità dell’individuo che
non può indicare di rifiutarle nel suo testamento biologico. Perché questo atteggiamento?
Martini La legge si basa sul principio di indisponibilità della vita, che non è da considerarsi privo
di eccezioni. Partendo da questo punto si potrebbe immaginare di ripensare la legge per renderla
più aderente alle reali necessità degli ammalati. Ma si deve anche tenere conto delle ragioni dei
molti che dubitano sulla possibilità di provvedere a tutti i casi reali che si incontrano nel momento
della malattia mediante le regole precise che si scrivono in una legge. In alcuni casi la sofferenza
può essere davvero insopportabile. Qui è necessaria la terapia del dolore e molta comprensione
per chi, entrato in una esistenza estrema, se ne voglia liberare.
C. M. Martini-I. Marino, Credere e conoscere, Einaudi, Torino, 2012
TIPOLOGIA C - TEMA STORICO
I due volti del Novecento.
Da un lato esso è secolo di grandi conquiste civili, economiche, sociali, scientifiche, tecniche;
dall’altro è secolo di grandi tragedie storiche.
Rifletti su tale ambivalenza del ventesimo secolo, illustrandone i fatti più significativi.
TIPOLOGIA D - TEMA di ordine generale
L’artista nella società moderna, tra ideale romantico del genio creatore che non deve essere
costretto da nessuna legge e la logica di mercato. Chi deve o può essere l’artista di oggi? Un
rivoluzionario, un giullare di corte, un cacciatore del bello al di fuori della storia o cos’altro ? In
base alle tue personali riflessioni, letture, ascolti e visioni di opere filmiche, pitture, installazioni
etc. , prova a riflettere sul ruolo dell’artista e la funzione dell’arte oggi nella società occidentale.
29
LICEO SCIENTIFICO “P.GOBETTI”
TORINO
NAME______________________________
DATE: 26/11/2013
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA D’ESAME - CLASSE 5^F - INGLESE
ANSWER THE QUESTIONS WRITING DOWN 8 TO 10 LINES
“When old age shall this generation waste ,
thou shall remain, in midst of other woe
than ours, a friend to man, to whom thou say’st,
Beauty is truth, truth beauty, - that is all
Ye know on earth, and ye need to know.”
WRITE A COMMENT ON THESE LINES, STATE WHO THE AUTHOR IS, WHERE THEY ARE
TAKEN FROM AND WHICH ARE THE CHARACTERISTICS OF THE ODE.
WHICH IS THE FINAL MESSAGE THE POET WANTS TO CONVEY?
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The American critic M.H. Abrams gave his book the title “The Mirror and the Lamp”, this identifies the
two common and antithetic metaphors the mind has had in the English literature, explain the concept.
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LICEO SCIENTIFICO “GOBETTI-SEGRE’” TORINO
NAME_________________________________
DATE: 31/03/2014
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA D’ESAME - CLASSE 5^F - INGLESE
ANSWER THE QUESTIONS WRITING DOWN 8 TO 10 LINES
1) WRITE A COMMENT ON THESE LINES, STATE WHO THE AUTHOR IS, WHERE THEY ARE TAKEN FROM AND WHICH IS THE
FINAL MESSAGE THE POET WANTS TO CONVEY.
“But the old man would not so, but slew his son,
And half the seed of Europe, one by one”
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2) ILLUSTRATE WILLIAM JAMES’S THEORY OF “THE STREAM OF CONSCIOUSNESS” AND ITS APPLICATION IN THE NOVEL IN
THE FORM OF THE “INTERIOR MONOLOGUE”
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3) DEVELOP THE THEME OF “PARALYSIS” IN JOYCE’S “DUBLINERS” EXPLAIN IN WHICH WAY IT IS REVEALED TO THE
CHARACTERS.
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31
LICEO SCIENTIFICO “GOBETTI-SEGRE’ ”
Classe V F
(TO)
Data: 31/03/2014
STORIA DELL'ARTE
Simulazione di terza prova - Tipologia B: 3 quesiti Allievo/a: ……………….………………….
a risposta singola
……………….……………..........................
Prof. L. Scarcia
1) La pittura di Vincent Van Gogh è contraddistinta da fasi differenti che corrispondono a particolari
momenti della vita dell’artista. Delinea i caratteri principali della produzione artistica relativa al suo
soggiorno ad Arles, facendo riferimento ad alcune delle opere studiate.
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2) In Spagna il linguaggio dell’Art Nouveau è espresso in modo originale nell’opera di Antoni
Gaudì. Spiega brevemente i caratteri della sua architettura fantasiosa ed esuberante.
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32
3) Le Secessioni nascono in Europa sul finire del XIX secolo dalla contrapposizione con la cultura
precedente. Evidenzia le innovazioni introdotte in campo architettonico dalla Secessione austriaca.
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FISICA – NOME……………………………………………………………………………………….…CLASSE 5^F
1. Nel circuito rappresentato in figura si sa che la d.d.p fornita dal generatore è 200 V e che
le resistenze valgono rispettivamente R1 = 40 Ω, R2 = 70 Ω, R3 = 30 Ω, R4 = 20 Ω.
Determina:
a.
la resistenza equivalente;
b.
l’intensità di corrente indicata dall’amperometro;
c.
la tensione indicata dal voltmetro;
d.
l’intensità di corrente che attraversa la resistenza R2;
e.
l’energia dissipata sulla resistenza R3 in 5 minuti.
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Illustra la dipendenza della resistenza elettrica dalla temperatura evidenziando la differenza nel
comportamento di conduttori e superconduttori.
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Dopo aver descritto le trasformazioni energetiche che avvengono in un filo conduttore al passaggio di
corrente, determina la resistenza elettrica che serve a uno studente che, volendosi preparare un tè, riscalda
300 ml d’acqua da 20° a 80° con una resistenza a immersione collegata alla rete, quindi a una d.d.p. di 220
V, per 25 min.
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CLASSE 5^F - SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME – LATINO - 26 novembre 2013
COGNOME_________________________
NOME________________________
1) A partire dall’affermazione vita, si uti scias, longa est (De brevitate vitae, 2, 1), illustra il tema della
brevità della vita e del corretto uso del tempo in Seneca.
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2) Qual è il tema centrale delle tragedie di Seneca?
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3) Come vengono descritti Cesare e Pompeo nel I libro del Bellum civile di Lucano?
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LICEO SCIENTIFICO STATALE PIERO GOBETTI - TORINO
COGNOME NOME
CLASSE 5 F DATA 31.03.2014
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA DI SCIENZE
1. Spiega perché un calcare può appartenere a diversi gruppi di rocce sedimentarie. (Max 10
righe)
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2.Illustra quale è l’origine del calore interno della Terra. (Max 10 righe)
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3. Descrivi le principali caratteristiche di un arco insulare magmatico posto all’interno di un oceano
e di un arco che coincide con un margine continentale, evidenziando le somiglianze e le differenze.
(Max 10 righe)
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36
26/11/2013
cl. VF
Nome e cognome:
III prova:
STORIA
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1. Italia 1914-1915: le diverse posizioni sul fronte interventista.
2. Spiega il significato del programma enunciato da Lenin con le
Tesi di aprile (1917): «Niente repubblica parlamentare, ma una
repubblica dei soviet [...]»
37
3. Quali furono le principali condizioni imposte alla Germania con il
trattato di Versailles (1919)?
38
a.s. 2013-2014
Classe VF
Nome e cognome ..............................................................................
Simulazione terza prova scritta (31/03/2014)
FILOSOFIA
1) A che cosa si riferisce Nietzsche con l’espressione “malattia storica”?
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2) In base a quali criteri viene svolta la classificazione delle scienze nel Corso di filosofia positiva
di Comte? Quali sono, nell’ordine, le cinque scienze in essa considerate?
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39
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3) In che senso Marx afferma che la filosofia, intesa come pura speculazione, deve essere superata?
In quale testo del periodo giovanile si ha la più efficace formulazione di questa esigenza?
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40
15.0
ESEMPI DI PROVE DISCIPLINARI ASSEGNATE DURANTE
L’ANNO
41
04/11/2013 CLASSE V F
Nome e Cognome ___________________________________
VERIFICA SCRITTA: FILOSOFIA
TEMA: Descrivete l’itinerario della “Fenomenologia dello spirito” di Hegel
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42
A
B
C
NOME…………………………………………………………………………………………………….…CLASSE 5^F
VERIFICA DI FISICA
Rispondere ai seguenti quesiti a scelta multipla, motivando nelle righe sottostanti (2 punti ciascuno)
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
2) Si misurano le d.d.p. tra i punti A e B e tra i punti B e C in figura. Si trova che ∆VAB = 30 V e che ∆VBC
= 10 V. Che cosa si può dire dei resistori AB e BC?
a) AB è attraversato da una corrente tripla di quella che attraversa BC
b) AB è attraversato da una corrente pari a un terzo di quella che attraversa BC
c) la resistenza di AB è tripla di quella di BC
d) la resistenza di AB è pari a un terzo di quella di BC
e) nessuno dei preceddenti
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………………………………………………………………………………………………………………………
3) La forza che si esercita fra due cariche elettriche puntiformi poste ad una certa distanza ha intensità
F. Se si triplicano i valori di ciascuna carica e della distanza, l’intensità della forza agente fra le cariche
assume il valore
a) F
b)3F
c)2F
d)F/3
e)F/2
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
4) Se attraverso una sezione di un conduttore in 5 s passa una carica elettrica di 30 C, l’intensità di
corrente che percorre il conduttore è
a)
6A
b) 0,16 A
c) 150 A
d) 5 A
e) nessuna delle precedenti
……………………………………………………………………………………………………………………..
………………………………………………………………………………………………………………………
43
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
Rispondere, entro le righe indicate, ai seguenti quesiti a risposta aperta (3 punti ciascuno)
6) Dopo aver descritto la forza elettrica agente tra cariche puntiformi, evidenziane analogie e
differenza con la forza gravitazionale
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7) Descrivi l’esperimento svolto in laboratorio per verificare se un conduttore è ohmico
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44
Risolvere due dei seguenti problemi (4 punti ciascuno)
8) Il campo elettrico nel punto A(5;0) punta nel verso positivo dell’asse x con un modulo di 10
N/C. Nel punto B(10;0) il campo elettrico punta nel verso positivo dell’asse x con un modulo di 15 N/C.
Assumendo che questo campo sia prodotto da una singola carica
puntiforme, trovare la posizione, il segno e il modulo di tale carica.
Una batteria da 12 V con resistenza interna di 3 Ω viene
collegata al circuito in figura. Cosa indica l’amperometro quando
l’interruttore S è aperto? E quando è chiuso?
9)
10) Due cariche elettriche Q1 = +2µC e Q2 = -1µC sono poste nel
vuoto ad una distanza di 20 cm. Determina se e dove esistono,
sulla retta congiungente le cariche, punti in cui il campo elettrico
risultante è nullo, motivando esaurientemente.
11) Nel circuito rappresentato in figura si sa che l’intensità di corrente totale
che attraversa il circuito è 5A e che le resistenze valgono R1 = 10 Ω,
R2 = 20 Ω, R3 = 70 Ω. Determina:
a.
la resistenza equivalente;
b.
c.
d.
e.
l’intensità di corrente indicata dall’amperometro;
la tensione indicata dal voltmetro;
la corrente che attraversa la resistenza R1;
l’energia dissipata su R2 in 10 minuti.
45
COMPITO DI MATEMATICA – CLASSE V F – 14/3/2014
Risolvere un problema e cinque quesiti, indicando sulla prima pagina del foglio protocollo la scelta
effettuata.
Il compito verrà valutato anche per l’ordine e la completezza della trattazione.
PROBLEMA 1 (Esame di Stato 2008)
Assegnato nel piano il semicerchio Γ di centro C e diametro AB = 2, si affrontino le seguenti questioni:
a)
Si trovi il rettangolo di area massima inscritto in Γ.
b)
Sia P un punto della semicirconferenza di Γ, H la sua proiezione ortogonale su AB. Si ponga
! = x e si esprimano in funzione di x le aree S1 e S2 dei triangoli APH e PCH. Si calcoli il rapporto
PCB
S (x)
f(x)= 1
S2 (x)
c)
Si studi f(x) e se ne disegni il grafico prescindendo dai limiti geometrici del problema.
d)
Si disegni nello stesso semipiano di Γ un secondo semicerchio Γ1 tangente ad AB in C e di
uguale raggio 1. Si calcoli l’area dell’insieme piano intersezione dei due semicerchi Γ e Γ1.
PROBLEMA 2
E’ dato un cono di raggio r e altezza h, essendo r e h due numeri reali postivi. Nel cono è inscritto un
cilindro.
a)
Indicata con x l’altezza del cilindro, si esprima in funzione di essa il volume V(x) del
cilindro.
b)
Si determini per quale valore di x il cilindro ha volume massimo e stabilisca se tale valore
dipende dall’apertura del cono.
c)
Si calcoli il volume massimo del cilindro
Posto r=h=1, si studi la funzione y =
d)
1
!
V(x) e ne disegni il grafico in un sistema di
riferimento Oxy.
e)
Si calcoli l’area della regione finita di piano delimitata dal grafico di cui al punto d) e
dall’asse x.
QUESITI
1.
1
! P(x) dx =
0
Si
1
12
determini
un
polinomio
di
terzo
grado
P(x)
tale
che
P(0)=P’(0)=0,
P(1)=0
e
(Esame di Stato 2008)
2.
Si consideri la seguente proposizione: “ Se due solidi hanno uguale volume allora tagliati da
un fascio di piani paralleli, intercettano su di essi sezioni di uguale area”. Si dica se essa è vera o falsa e si
motivi esaurientemente la risposta.
(Esame di Stato 2008)
3. Un titolo di stato ha perso ieri l’x% del suo valore. Oggi quel titolo, guadagnando l’y%, è ritornato al
valore che aveva ieri prima della perdita. Esprimere y in funzione di x.
(Esame di Stato 2002)
4. Risolvere l’equazione
5.
" x # " x ! 1#
$ 2 % + $ 2 % = 16
& ' &
'
eterminare, se esistono due numeri a,b in modo che la seguente relazione:
un’identità.
6.
D
1
a
b
=
+
sia
x ! 2x ! 3 x ! 3 x +1
2
Enunciare il teorema di Rolle e stabilire se la funzione
y=
x4 + x2
x2 ! 4
ne verifica
nell’intervallo [-1,1] le ipotesi e, in caso affermativo, trovare i punti dell’intervallo che verificano il teorema.
46
7.
In un piano cartesiano, l’insieme dei punti verificanti la condizione: xy ! 3 x + 5 y ! 15 = 0
è costituito:
A. dai punti (5,0) e (0,-3);
B. dai punti (-5,0) e (0,3);
C. dall’intersezione delle rette x = 5 e y = 3;
D. dall’unione delle rette x = -5 e y = 3;
E. da una figura diversa dalle precedenti.
Motivare esaurientemente. (Esame di Stato 2003)
8.
Due punti materiali A e B si muovono su una stessa retta con equazioni orarie che sono
rispettivamente
s A = t 3 ! 4t + 8
s B = 2t 3 ! 8
. Calcolare in quale istante si incontrano e quali sono in quell’istante le
rispettive velocità.
9.
Dopo aver determinato i
" ax + 2
2
$bx + 5 x
valori dei parametri a e b in modo che la funzione f ( x ) = #
x !1
x <1
sia continua e derivabile in tutto il suo dominio, disegnarne il grafico e determinare il punto
dell’intervallo [0;2]per il
quale risulta verificato il teorema di Lagrange.
10.
Sia f una funzione derivabile in un intorno di x0 = 2 , f (2) = 5 e f '(2) = 10 . Quali sono le
derivate di g ( x ) =
f ( x) ! 1
e h ( x ) = ln f ( x ) in x0 = 2 ?
47
LICEO SCIENTIFICO “GOBETTISEGRE’” (TO)
STORIA DELL'ARTE
Verifica-Tipologia B: 3 quesiti a risposta singola
(max 10 righe)
Prof. L. Scarcia
Classe: V F
Data: ……………………………………..
Allievo/a: ……………….……………….
……………….……………..........................
1) Tratta del rapporto uomo-natura nella lettura del Viandante sul mare di nebbia di Caspar David
Friedrich (FOTO SUL RETRO).
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2) Analizza La zattera della Medusa di Theodore Gericault (FOTO SUL RETRO).
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48
3) Gli autori delle architetture storiciste e del ferro furono architetti e ingegneri. Indica quando e
perché incomincia ad affermarsi la nuova figura professionale dell’ingegnere.
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49
T. Gericault “La zattera della Medusa”
C. D. Friedrich “Viandante sul mare di nebbia”
50
VERIFICA DI INGLESE - CLASSE V^F - 27/02/2014 __________________________________
WRITE A PARAGRAPH ON DARWIN’S THEORY , EXPLAIN IN WHICH WAY HIS IDEAS HAVE BEEN APPLIED TO THE VICTORIAN
SOCIETY. (8 to 10 lines)
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EXPLAIN WHY WILDE’S PREFACE TO “THE PICTURE OF DORIAN GRAY” AND WORDSWORTH’S PREFACE TO “THE LYRICAL
BALLADS” ARE SO IMPORTANT. STATE WHICH ARE THE DIFFERENCES BETWEEN THEM CONCERNING IDEAS, STYLE AND
THE IMAGE OF THE ARTIST/POET . (8 to 10 lines)
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“My friend, you would not tell with such high zest / To children ardent for some desperate glory, / The old lie: Dulce et decorum est
Pro patria mori” WRITE A COMMENT ON THESE LINES, STATE WHO THE AUTHOR IS AND WHICH IS THE MESSAGE CONVEYED
BY HIS POEM. (8 to 10 lines)
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51
VERIFICA DI INGLESE - CLASSE V^F - 11/11/2013 __________________________________
WRITE A SHORT ESSAY ON THE BYRONIC HERO, UNDERLINE ITS RELATIONSHIP WITH NATURE
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DEFINE KEAT’S CONCEPT OF NEGATIVE CAPABILITY AND SYMPATHY AS IT APPEARS IN “ODE ON A
GRECIAN URN” , UNDERLINE ALSO THE FIGURE OF THE POET AS SEEN BY KEATS, WHICH IS THE MAIN
DIFFERENCE WITH WORDSWORTH’ S IDEA OF THE POET?
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52
Nome ............................. Cognome ....................................
Classe: V F Data: 20/03/2014
ANALISI DEL TESTO
Italo Svevo
Il fumo (La coscienza di Zeno, cap. 3)
Il capitolo 3 del romanzo contiene il lavorio di memoria che Zeno, su ordine del dottor S., esegue sull’arco temporale della
vita per compiere l’“analisi storica” della sua propensione al fumo.
Ma allora io non sapevo se amavo o odiavo la sigaretta e il suo sapore e lo stato in cui la nicotina mi metteva.
Quando seppi di odiare tutto ciò fu peggio. E lo seppi a vent'anni circa. Allora soffersi per qualche settimana
di un violento male di gola accompagnato da febbre. Il dottore prescrisse il letto e l'assoluta astensione dal
fumo. Ricordo questa parola assoluta! Mi ferì e la febbre la colorì: un vuoto grande e niente per resistere
all'enorme pressione che subito si produce attorno ad un vuoto.
Quando il dottore mi lasciò, mio padre (mia madre era morta da molti anni) con tanto di sigaro in bocca restò
ancora per qualche tempo a farmi compagnia. Andandosene, dopo di aver passata dolcemente la sua mano
sulla mia fronte scottante, mi disse:
- Non fumare, veh!
Mi colse un'inquietudine enorme. Pensai: "Giacché mi fa male non fumerò mai più, ma prima voglio farlo
per l'ultima volta". Accesi una sigaretta e mi sentii subito liberato dall'inquietudine ad onta che la febbre
forse aumentasse e che ad ogni tirata sentissi alle tonsille un bruciore come se fossero state toccate da un
tizzone ardente. Finii tutta la sigaretta con l'accuratezza con cui si compie un voto. E, sempre soffrendo
orribilmente, ne fumai molte altre durante la malattia. Mio padre andava e veniva col suo sigaro in bocca
dicendomi:
- Bravo! Ancora qualche giorno di astensione dal fumo e sei guarito!
Bastava questa frase per farmi desiderare ch'egli se ne andasse presto, presto, per permettermi di correre alla
mia sigaretta. Fingevo anche di dormire per indurlo ad allontanarsi prima.
Quella malattia mi procurò il secondo dei miei disturbi: lo sforzo di liberarmi dal primo. Le mie giornate
finirono coll'essere piene di sigarette e di propositi di non fumare più e, per dire subito tutto, di tempo in
tempo sono ancora tali. La ridda delle ultime sigarette, formatasi a vent'anni, si muove tuttavia. Meno
violento è il proposito e la mia debolezza trova nel mio vecchio animo maggior indulgenza. Da vecchi si
sorride della vita e di ogni suo contenuto. Posso anzi dire, che da qualche tempo io fumo molte sigarette...
che non sono le ultime.
Sul frontispizio di un vocabolario trovo questa mia registrazione fatta con bella scrittura e qualche ornato:
"Oggi, 2 Febbraio 1886, passo dagli studii di legge a quelli di chimica. Ultima sigaretta!!".
Era un'ultima sigaretta molto importante. Ricordo tutte le speranze che l'accompagnarono. M'ero arrabbiato
col diritto canonico che mi pareva tanto lontano dalla vita e correvo alla scienza ch'è la vita stessa benché
ridotta in un matraccio1. Quell'ultima sigaretta significava proprio il desiderio di attività (anche manuale) e di
sereno pensiero sobrio e sodo.
Per sfuggire alla catena delle combinazioni del carbonio cui non credevo ritornai alla legge.
Pur troppo! Fu un errore e fu anch'esso registrato da un'ultima sigaretta di cui trovo la data registrata su di un
libro. Fu importante anche questa e mi rassegnavo di ritornare a quelle complicazioni del mio, del tuo e del
suo coi migliori propositi, sciogliendo finalmente le catene del carbonio. M'ero dimostrato poco idoneo alla
chimica anche per la mia deficienza di abilità manuale. Come avrei potuto averla quando continuavo a
fumare come un turco?
Adesso che son qui, ad analizzarmi, sono colto da un dubbio: che io forse abbia amato tanto la sigaretta per
poter riversare su di essa la colpa della mia incapacità? Chissà se cessando di fumare io sarei divenuto
l'uomo ideale e forte che m'aspettavo? Forse fu tale dubbio che mi legò al mio vizio perché è un modo
comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente. Io avanzo tale ipotesi per spiegare la
mia debolezza giovanile, ma senza una decisa convinzione. Adesso che sono vecchio e che nessuno esige
qualche cosa da me, passo tuttavia da sigaretta a proposito, e da proposito a sigaretta. Che cosa significano
oggi quei propositi? Come quell'igienista vecchio, descritto dal Goldoni, vorrei morire sano dopo di esser
vissuto malato tutta la vita?
1. matraccio: ampolla di vetro usata nei laboratori di chimica.
53
Comprensione del testo
1. Riassumi il contenuto del passo in non più di dieci righe.
Analisi del testo
2. Facendo riferimento ai tempi verbali del testo, individua e indica le modalità con cui Zeno rievoca le sue
esperienze passate.
3. Il rituale dell’«ultima sigaretta» viene adottato da Zeno in occasione di particolari eventi della vita. Come
spieghi questa strategia?
4. Al tempo della scrittura Zeno, ormai vecchio, si interroga sul suo attaccamento al fumo in età giovanile.
Indica quali spiegazioni fornisce a se stesso e se esse siano attendibili, per lui e per il lettore.
Interpretazione complessiva e approfondimenti
5. Nel Profilo autobiografico Svevo afferma: «Zeno si crede malato di una malattia a percorso lungo. E il
romanzo è la storia della sua vita e delle sue cure».
Sostieni questa affermazione facendo riferimento al passo proposto e al resto del romanzo (o alle pagine
lette) e collocando “presunzione” di malattia, malattia e salute nel contesto sociale e culturale in cui si muove
Zeno.
SAGGIO BREVE
Consegna
Sviluppa l’argomento proposto in forma di “saggio breve” utilizzando i documenti e i dati che lo corredano e facendo riferimento alle
tue conoscenze ed esperienze di studio.
Del tuo testo indica sempre il titolo e la destinazione editoriale (rivista specialistica, ricerca scolastica o altro). Non superare le cinque
colonne di metà foglio protocollo.
Argomento: Gli scienziati e l’atomica.
Ricostruite il contesto storico entro il quale l’amministrazione americana, nella fase conclusiva della
Seconda guerra mondiale, giunse alla decisione di utilizzare contro il Giappone le due bombe atomiche di
Hiroshima e Nagasaki.
Utilizzate le fonti proposte per svolgere una breve riflessione sul ruolo e sulla responsabilità degli scienziati
di fronte agli imperativi di carattere politico e militare.
Signor Presidente,
recenti lavori di Enrico Fermi e Leo Szilard, che mi sono stati comunicati sotto forma di manoscritto, mi
inducono a ritenere che nell’immediato avvenire l’elemento uranio possa essere convertito in un’importante
fonte di energia. Alcuni aspetti del problema sembrano richiedere all’Amministrazione la massima vigilanza
e, se necessario, un tempestivo intervento. Stimo pertanto doveroso portare alla sua attenzione i seguenti fatti
e raccomandazioni.
Negli ultimi quattro mesi, grazie agli studi di Joliot in Francia e di Fermi e Szilard in America, ha preso
sempre più consistenza l’ipotesi che si possa provocare una reazione nucleare a catena in una grande massa
di uranio, con un enorme sviluppo di energia e la formazione di un gran numero di elementi simili al radio.
Oggi appare quasi certo che a tale risultato si possa giungere in breve. Questo nuovo fenomeno potrebbe
portare alla costruzione di bombe ed è pensabile [...] che si arrivi a bombe di un nuovo tipo, estremamente
potenti [...].
Alla luce della situazione, Lei potrebbe ritenere opportuno stabilire un contatto permanente tra
l’Amministrazione e il gruppo di fisici che, in America, lavorano alla reazione a catena [...].
Mi si dice che la Germania abbia attualmente sospeso la vendita di uranio delle miniere cecoslovacche che
ha occupato. Una simile azione preventiva si può forse interpretare alla luce del fatto che il figlio del
sottosegretario di stato, Von Weizsäcker, è membro del Kaiser Wilhelm Institut di Berlino, dove sono
attualmente in corso esperimenti con uranio analoghi a quelli svolti in America.
(Lettera di A. Einstein a F.D. Roosevelt, agosto 1939, in J. Bernstein, Il club dell’uranio di Hitler. I fisici
tedeschi nelle registrazioni segrete di Farm Hall, Sironi, Milano 2005)
NEWTON: Al giorno d’oggi si fa un gran parlare della responsabilità dei fisici. A un tratto tutti hanno una
gran paura e cominciano a tirare in ballo la morale. Cosa completamente assurda. Il nostro compito è di
54
fungere da pionieri della scienza, e niente più. Se poi l’umanità è capace o no di seguire il sentiero che noi le
tracciamo è affar suo e non nostro.
EINSTEIN: D’accordo. A noi tocca fare da pionieri. Anch’io sono di questa opinione. Ma non possiamo
eliminare il problema della responsabilità. Dopo tutto noi forniamo all’umanità degli straordinari strumenti
di potenza. Ciò ci dà il diritto di porre delle condizioni. Dobbiamo diventare anche noi uomini politici e
operare in termini di potenza, proprio perché siamo dei fisici. Dobbiamo scegliere a favore di chi vogliamo
applicare la nostra scienza, e questa scelta io l’ho fatta.
(F. Dürrenmatt, I fisici, in Id. Teatro, Einaudi, Torino 19753)
Aspettammo finché l’onda d’urto fu passata, uscimmo dal rifugio e poi ci fu un momento estremamente
solenne. Sapevamo che il mondo non sarebbe più stato lo stesso. Alcuni ridevano, altri piangevano. Ma quasi
tutti erano silenziosi. Io mi ricordai di un verso del Bhagavad Gita, la sacra scrittura indu. Vishnu sta
cercando di convincere il Principe che deve fare il suo dovere, e per impressionarlo assume la forma dalle
molte braccia e dice: «Ora sono diventato Morte, il distruttore di mondi».
(testimonianza di Robert Oppenheimer in occasione del Trinity Test nel deserto di Alamogordo, 16 luglio
1945, in R. Rhodes, L’invenzione della bomba atomica. 6 agosto 1945: l’inizio di una nuova era, Rizzoli,
Milano 2005)
Non sapevamo assolutamente nulla della situazione militare in Giappone. Non sapevamo se era possibile
convincere i giapponesi ad arrendersi usando altri mezzi, oppure se l’invasione era inevitabile. Avevamo in
testa che l’invasione fosse inevitabile perché ci era stato detto così.
(dichiarazione di R. Oppenheimer, che insieme a E. Fermi, E.O. Lawrence e A.H. Compton era stato
chiamato a consigliare il governo americano sull’uso della bomba atomica, in G. Alperovitz, The Decision to
Use the Atomic Bomb, Vintage Books, New York 1995)
Prima dell’attacco, sia Hiroshima che Nagasaki erano tra le pochissime città giapponesi sufficientemente
grandi rimaste ancora integre. Anche per questo furono scelte come obiettivi: infatti, se le due atomiche
fossero state usate contro aree urbane piccole o già pesantemente bombardate, non sarebbe stato possibile
«apprezzare» l’effettiva capacità distruttiva dei due ordigni.
(S. Maurizi, Una bomba, dieci storie. Gli scienziati e l’atomica, Bruno Mondadori 2004)
Il ricorso all’atomica resta un fatto controverso, e sono numerose le questioni che dividono aspramente gli
storici [...]. La motivazione secondo cui [l’uso della bomba su Hiroshima e Nagasaki] era stato necessario
per salvare vite di americani resta quella fondamentale [...]. Altri commentatori insistono però sulle scelte
politiche degli americani. A loro giudizio il lancio dell’atomica fu necessario per ragioni puramente
politiche, in quanto essa rappresentava un’arma importante nella montante competizione fra USA e URSS:
gli americani speravano che l’utilizzo del nucleare avrebbe reso l’Unione Sovietica più malleabile dopo la
guerra, dimostrando inoltre che il suo aiuto non era stato necessario nel conflitto col Giappone, e che
pertanto gli Stati Uniti non avrebbero accettato l’influenza sovietica nella regione alla fine dell’ostilità.
(J. Burke, La seconda guerra mondiale, il Mulino, Bologna 2005)
Idea-chiave della nostra epoca: che i nostri prodotti sono ontologicamente e assiologicamente superiori a noi
uomini.
(G. Anders, L’uomo è antiquato vol. 2, Sulla distruzione della vita nell’epoca della terza rivoluzione
industriale, Bollati Boringhieri, Torino 1992)
55
01/10/2013
Classe V F
VERIFICA di ITALIANO (Orale)
1) Nei testi letti nel percorso “Il lato oscuro della realtà” compaiono elementi inquietanti,
fantastici o mostruosi. Fai alcuni esempi spiegandone il valore simbolico.
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2) “Le parole lontano, antico e simili sono poeticissime e piacevoli, perché destano idee vaste,
e indefinite, e non determinabili e confuse. Le parole notte notturno ecc. , le descrizioni
della notte ec., sono poeticissime, perché la notte confondendo gli oggetti, l’animo non ne
concepisce che un’immagine vaga, indistinta, incompleta, sì di essa che quanto ella
contiene. Così oscurità, profondo ec”. (Leopardi, Zibaldone, 28 sett. 1821).
Commenta il pensiero sopra riportato con opportuni riferimenti alle liriche di Leopardi lette.
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3) Spiega struttura e temi delle Operette morali soffermandoti poi su uno dei testi letti a tua
scelta.
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4) Commenta i seguenti versi:
a) E quando pur questa invocata morte / sarammi allato, e sarà giunto il fine / della
sventura mia; quando la terra / mi fia straniera valle, e dal mio sguardo / fuggirà
l’avvenir; di voi [le speranze] per certo / risovverrammi; e quell’imago ancora / sospirar
mi farà, farammi acerbo / l’esser vissuto indarno, e la dolcezza / del dì fatal tempererà
d’affanno. (Le ricordanze, vv. 95-103)
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b) Godi, fanciullo mio; stato soave, / stagion lieta è cotesta. / Altro dirti non vo’; ma la tua
festa / ch’anco tardi a venir non ti sia grave. (Il sabato del villaggio, vv. 48-51)
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Nome ................... Cognome ...................
Classe ................... Data ...................
Saggio breve o articolo di giornale
Consegna
Sviluppa l’argomento proposto in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo
corredano e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Del tuo testo indica sempre il titolo e la destinazione editoriale (rivista specialistica, ricerca scolastica o altro per il “saggio breve”;
quotidiano, settimanale, giornalino scolastico o altro per l’“articolo di giornale”).
Per il “saggio breve” non superare le cinque colonne di metà foglio protocollo; per l’“articolo di giornale” non superare le tre
colonne.
Argomento
IL CONCETTO DI “INFINITO” TRA SPIRITUALITÀ E MATERIALISMO.
Documenti
1.
Nell’ordine ch’io dico sono accline [ricevono una tendenza]
tutte nature [le cose create], per diverse sorti,
più al principio loro [Dio] e men vicine;
onde si muovono a diversi porti
per lo gran mar dell’essere, e ciascuna
con istinto a lei dato che la porti.
Dante, Paradiso, I, vv. 109-114
2. Tutto questo mondo visibile è solo un punto impercettibile nell’ampio seno della natura, Nessun’idea si
avvicina a tanto. Abbiamo un bel gonfiare le nostre concezioni, al di là degli spazi immaginabili: non
generiamo che degli atomi, in paragone alla realtà delle cose. È una sfera il cui centro è dappertutto, la
circonferenza in nessun luogo [è quindi una sfera infinita]. Infine, è il maggior carattere sensibile
dell’onnipotenza di Dio, che la nostra immaginazione si perda in questo pensiero. E ora l’uomo, dopo essere
ritornato in sé, consideri quel che egli è in paragone a ciò che esiste; si contempli come sperduto in questo
remoto cantuccio della natura; e da questo piccolo carcere dove si trova rinchiuso, intendo l’universo,
apprenda a stimare al giusto valore la terra, i regni, le città e se stesso. Che cos’è un uomo nell’infinito? […]
Chi si considererà in questo modo, si sbigottirà di se stesso; e, considerandosi sospeso, nella mole che la
natura gli ha data, tra i due abissi dell’infinito e del nulla, tremerà alla vista di queste meraviglie; e credo che,
mutandosi la sua curiosità in stupefazione, sarà più disposto a contemplarle in silenzio che ad indagarle con
presunzione.
B. Pascal, Pensieri, trad. it. di V. E. Alfieri, Rizzoli, Milano 1952
3. La religione sensuale de’ Greci non prometteva che beni esteriori e temporali. L’immortalità, se pur vi
credevano, non era da essi che appena appena scorta in lontananza, come un’ombra, come un leggier sogno
che altro non presentava se non una languida immagine della vita, e spariva dinanzi alla sua luce
sfolgoreggiante. Sotto il punto di vista cristiano tutto è precisamente l’opposito; la contemplazione
dell’infinito ha rivelato il nulla di tutto ciò che ha dei limiti; la vita presente si è sepolta nella notte, ed oltre
alla tomba soltanto brilla l’interminabile giorno dell’esistenza reale.
W. A. Schlegel, Corso di letteratura drammatica, trad. it. di G. Gherardini, Rossi-Romano, Napoli 1859
4. Niente […] nella natura annunzia l’infinito, l’esistenza di alcuna cosa infinita. L’infinito è un parto della
nostra immaginazione, della nostra piccolezza ad un tempo e della nostra superbia. Noi abbiam veduto delle
cose inconcepibilmente maggiori di noi, del nostro mondo ec., delle forze inconcepibilmente maggiori delle
nostre, dei mondi maggiori del nostro ec. Ciò non vuol dire che esse sieno grandi, ma che noi siamo minimi a
rispetto loro.
G. Leopardi, Zibaldone, 1° maggio 1826
5. Sebbene l’uomo desidera sempre un piacere infinito, egli desidera però un piacer materiale e sensibile,
quantunque quella infinità, o indefinizione ci faccia velo per credere che si tratti di qualche cosa spirituale.
Quello spirituale che noi concepiamo confusamente nei nostri desiderii, o nelle nostre sensazioni più vaghe,
indefinite, vaste, sublimi, non è altro, si può dire, che l’infinità, o l’indefinito del materiale. Così che i nostri
desiderii e le nostre sensazioni, anche le più spirituali, non si estendono mai fuori della materia, più o meno
58
definitamente concepita, e la più spirituale e pura e immaginaria e indeterminata felicità che noi possiamo o
assaggiare o desiderare, non è mai né può esser altro che materiale: perché ogni qualunque facoltà dell’animo
nostro finisce assolutamente sull’ultimo confine della materia, ed è confinata intieramente dentro i termini
della materia.
G. Leopardi, Zibaldone, 9 maggio 1821
6.
Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.
G. Leopardi, Canti, L’infinito
7.
C. D. Friedrich, Viandante sul mare di nebbia, 1818 ca, olio su tela, Amburgo, Kunsthalle
59
ANALISI del TESTO
Charles Baudelaire, Ossessione (I fiori del male, Spleen e Ideale, LXXIX)
La lirica è una delle ottantacinque che compongono la prima sezione della raccolta, intitolata Spleen e Ideale.
Voi, grandi boschi, mi spaventate come cattedrali;
urlate come l’organo; e nei nostri cuori maledetti,
stanze di lutto eterno tremanti in rantoli1 antichi,
risponde l’eco dei vostri De profundis2.
5
10
Oceano, io ti odio! i tuoi slanci e tumulti,
il mio spirito in sé li riconosce; il riso amaro
dell’uomo sconfitto, pieno di singhiozzi e di insulti,
lo sento nell’enorme riso del mare.
Come ti amerei, o Notte! senza la luce delle stelle
che parlano un linguaggio troppo noto!
Io cerco la nudità, il buio, il vuoto!
Ma le stesse tenebre diventano come tele
in cui vivono, uscendo a mille da miei occhi,
esseri scomparsi a ogni sguardo familiare.
Ch. Baudelaire, I fiori del male, trad. it. di C. Ortesta, Giunti Gruppo Editoriale, Firenze 1996
Grands bois, vous m'effrayez comme des cathédrales;/ Vous hurlez comme l'orgue; et dans nos cœurs maudits,/ Chambres d'éternel
deuil où vibrent de vieux râles,/ Répondent les échos de vos De profundis. // Je te hais, Océan! tes bonds et tes tumultes,/ Mon esprit
les retrouve en lui; ce rire amer/ De l'homme vaincu, plein de sanglots et d'insultes,/ Je l'entends dans le rire énorme de la mer. //
Comme tu me plairais, ô nuit! sans ces étoiles/ Dont la lumière parle un langage connu!/ Car je cherche le vide, et le noir, et le nu! //
Mais les ténèbres sont elles-mêmes des étoiles/ Où vivent, jaillissant de mon œil par milliers,/ Des êtres disparus aux regards
familiers.
1. rantoli: respiri affannosi delle persone moribonde.
2. De profundis: sono le prime parole del Salmo 129, che viene recitato in suffragio dei defunti.
Comprensione del testo
1. Presenta il contenuto della lirica in non più di cinque righe.
Analisi del testo
2. Osserva il lessico e individua i termini riconducibili alle aree semantiche della sofferenza e della morte.
Quali osservazioni puoi fare?
3. I boschi sono «cattedrali», i cuori degli uomini «camere»: che cosa vuol sottolineare il poeta richiamando
le immagini di questi due diversi ambienti? Motiva la tua risposta.
4. Le parole latine della litania per i defunti focalizzano l’attenzione sull’idea di lutto o servono anche a
sottolineare la sacralità e l’importanza dell’immagine? Motiva la tua risposta.
5. Identifica la figura retorica presente in «riso amaro» (verso 6) e spiegane il significato.
6. I boschi urlano, l’oceano ride, le stelle parlano: che significato assumono queste personificazioni?
7. «Io cerco la nudità, il buio, il vuoto!» (verso 11). Questo verso sembra esprimere la compiutezza di un
progetto: quale condizione cerca di raggiungere il poeta?
8. In che cosa consiste, secondo la tua interpretazione, l’«ossessione» con cui Baudelaire intitola il sonetto?
Interpretazione complessiva e approfondimenti
La lirica presenta termini e immagini che richiamano la poesia-manifesto di Baudelaire Corrispondenze,
quarta della stessa sezione della raccolta. Confronta il contenuto dei due testi, mettendone in risalto analogie
e differenze per quanto riguarda sia la tipologia sia la qualità delle immagini utilizzate. Rifletti su come l’uso
di queste immagini incida sulle emozioni del lettore.
Indica infine gli elementi di originalità che caratterizzano la raccolta I fiori del male rispetto alla lirica
europea della metà dell’Ottocento.
60
Classe V F
10-10-2013
VERIFICA di LATINO (SCRITTO) – Il concetto del tempo in Seneca
I. 1 Maior pars mortalium, Pauline, de naturae malignitate conqueritur, quod in exiguum aevi
gignimur, quod haec tam velociter, tam rapide dati nobis temporis spatia decurrant, adeo ut
exceptis admodum paucis ceteros in ipso vitae apparatu vita destituat. Nec huic publico, ut
opinantur, malo turba tantum et imprudens vulgus ingemuit: clarorum quoque virorum hic adfectus
querellas evocavit. Inde illa maximi medicorum exclamatio est: "vitam brevem esse, longam
artem". (De brevitate vitae, 1)
1) Traduci il testo (max. 2,5 p.)
2) Rispondi alle seguenti domande:
a) Quale valore ha la coppia di subordinate introdotte da quod e perché la prima è espressa con
il modo indicativo, mentre la seconda con il congiuntivo? (0.5 p.)
b) Quale proposizione è introdotta da adeo ut? (0.25 p.)
c) Quale costrutto sintattico rintracci nel sintagma exceptis admodum paucis? (0.25 p.)
Seneca Lucilio suo salutem.
Ita fac, mi Lucili: vindica te tibi, et tempus quod adhuc aut auferebatur aut subripiebatur aut
excidebat collige et serva. Persuade tibi hoc sic esse ut scribo: quaedam tempora eripiuntur nobis,
quaedam subducuntur, quaedam effluunt. Turpissima tamen est iactura quae per neglegentiam fit.
Et si volueris adtendere, magna pars vitae elabitur male agentibus, maxima nihil agentibus, tota
vita aliud agentibus. ( Epistulae ad Lucilium, 1)
1) Traduci il testo (max. 2,5 p.)
2) Il passo è l’incipit della prima lettera a Lucilio di Seneca. In questa lettera Seneca affronta
uno dei temi centrali della sua riflessione, l’uso del tempo: spiega qual è il valore del tempo
per l’autore. (max. 2 p.)
3) Spiega la concezione del passato espressa da Seneca nella Epistula 49 a Lucilio (“Passato
senza prospettiva”). (max. 2 p.)
61
Classe V F
12-10-2013
VERIFICA di LATINO (SCRITTO) – Il concetto del tempo in Seneca - RECUPERO
I. 2 Quid de rerum natura querimur? Illa se benigne gessit: vita, si uti scias, longa est. Alium
insatiabilis tenet avaritia; alium in supervacuis laboribus operosa sedulitas; alius vino madet, alius
inertia torpet; alium defetigat ex alienis iudiciis suspensa semper ambitio, alium mercandi praeceps
cupiditas circa omnis terras, omnia maria spe lucri ducit; quosdam torquet cupido militiae,
numquam non aut alienis periculis intentos aut suis anxios; sunt quos ingratus superiorum cultus
voluntaria servitute consumat […] (De brevitate vitae, 2)
1)
2)
a)
b)
c)
Traduci il testo (max. 2,5 p.)
Rispondi alle seguenti domande:
Che funzione ha il quid iniziale? (0.25 p.)
Individua le figure retoriche nel periodo che inizia con Alium (0.5 p.)
Quale tipo di subordinata è introdotta da sunt quos? (0.25 p.)
Seneca Lucilio suo salutem.
Ita fac, mi Lucili: vindica te tibi, et tempus quod adhuc aut auferebatur aut subripiebatur aut
excidebat collige et serva. Persuade tibi hoc sic esse ut scribo: quaedam tempora eripiuntur nobis,
quaedam subducuntur, quaedam effluunt. Turpissima tamen est iactura quae per neglegentiam fit.
Et si volueris adtendere, magna pars vitae elabitur male agentibus, maxima nihil agentibus, tota
vita aliud agentibus. ( Epistulae ad Lucilium, 1)
1) Traduci il testo (max. 2,5 p.)
2) Il passo è l’incipit della prima lettera a Lucilio di Seneca. In questa lettera Seneca
affronta uno dei temi centrali della sua riflessione, l’uso del tempo: spiega qual è il
valore del tempo per l’autore. (max. 2 p.)
3) Spiega il valore che Seneca attribuisce al passato nel De brevitate vitae (max. 2 p.)
62
Classe V F
01/02/2014
Quintiliano, L’osservazione del bambino in classe - FILA A
1 – Tradito sibi puero docendi peritus ingenium eius in primis naturamque perspiciet. Ingenii signum in
parvis praecipuum memoria est: eius duplex virtus, facile percipere et fideliter continere. Proximum
imitatio: nam id quoque est docilis naturae, sic tamen, ut ea, quae discit, effingat, non habitum forte et
ingressum et si quid in peius notabile est.
2 – Non dabit mihi spem bonae indolis, qui hoc imitandi studio petet, ut rideatur. Nam probus quoque in
primis erit ille vere ingeniosus, alioqui non peius duxerim tardi esse ingenii quam mali. Probus autem ab
illo segni et iacente plurimum aberit.
3 – Hic meus quae tradentur non difficulter accipiet, quaedam etiam interrogabit: sequetur tamen magis
quam praecurret. Illud ingeniorum velut praecox genus non temere umquam pervenit ad frugem.
1) Tradurre i primi due paragrafi. max. 4,5 punti
2) Qual è il giudizio di Quintiliano sui “bambini prodigio”? Spiega la figura retorica presente
nell’ultimo periodo (Illud… frugem) max. 1 p.
3) Quale costrutto sintattico individui nel sintagma Tradito… puero e che valore ha? (r. 1) max. 0.5 p.
4) Quale differenza di significato indicano percipere e continere? (r. 2) max. 0.5 p.
5) Quale natura ha la proposizione ut rideatur e da che cosa dipende? (r.5) max. 0.5 p.
6) Quale atteggiamento indicano gli aggettivi segni e iacente? (r. 7) max. 0.5 p.
7) Illustra i principi della pedagogia esposti da Quintiliano nell’Institutio oratoria sottolineandone gli
aspetti maggiormente innovativi. max. 2,5 p.
Classe V F
01/02/2014
Quintiliano, L’osservazione del bambino in classe - FILA B
1 – Tradito sibi puero docendi peritus ingenium eius in primis naturamque perspiciet. Ingenii signum in
parvis praecipuum memoria est: eius duplex virtus, facile percipere et fideliter continere. Proximum
imitatio: nam id quoque est docilis naturae, sic tamen, ut ea, quae discit, effingat, non habitum forte et
ingressum et si quid in peius notabile est.
2 – Non dabit mihi spem bonae indolis, qui hoc imitandi studio petet, ut rideatur. Nam probus quoque in
primis erit ille vere ingeniosus, alioqui non peius duxerim tardi esse ingenii quam mali. Probus autem ab
illo segni et iacente plurimum aberit.
3 – Hic meus quae tradentur non difficulter accipiet, quaedam etiam interrogabit: sequetur tamen magis
quam praecurret. Illud ingeniorum velut praecox genus non temere umquam pervenit ad frugem.
1) Tradurre i paragrafi 2 e 3. max. 4,5 punti
2) Qual è il giudizio di Quintiliano sui “bambini prodigio”? Spiega la figura retorica presente
nell’ultimo periodo (Illud… frugem) max. 1 p.
3) Quale valore ha il congiuntivo duxerim? (r. 6) max. 0.5 p.
4) A quali complementi corrispondono tardi ingenii e mali (ingenii) ? (r. 6) max. 0,5 p.
5) Quale atteggiamento indicano gli aggettivi segni e iacente? (r. 7) max. 0.5 p.
6) Indica il valore della subordinata quae tradentur (r. 8) max. 0,5 p.
7) Illustra i principi della pedagogia esposti da Quintiliano nell’Institutio oratoria sottolineandone gli
aspetti maggiormente innovativi. max. 2,5 p.
63
CLASSE V^F VERIFICA DI STORIA
PAUL GINSBORG, L’Italia del tempo presente, cap. VI, «Corruzione e mafia»
1) Da quali fattori dipende, secondo Ginsborg, il processo di formazione di un’etica pubblica? (339-40)
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2) A proposito della riscossione delle tangenti, quali sistemi avevano (e hanno) a disposizione i politici per estorcere
illegalmente denaro alle imprese? (341-42)
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3) Ginsborg sostiene che la mafia è stata (ed è) soprattutto un’organizzazione di servizi. Quali sono i «servizi»
tradizionalmente erogati dall’organizzazione mafiosa? (367-68)
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4) Quale fu la principale fonte di profitti per la mafia siciliana negli anni ‘70? (373-74)
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5) Quali fazioni contrapposte diedero vita alla guerra di mafia che si combattè in Sicilia fra il 1981 e il 1983? (374)
_______________________________________________________________________________________________
6)
organizzazione >
(374-76)
regione o città >
‘ndrangheta
Sicilia
Sacra Corona Unita
Napoli
Napoli
7) Perché il nesso mafia/politica si intensificò nel periodo del grande boom edilizio di Palermo alla fine degli anni ‘50?
(378-79)
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8) Quali grandi lavori pubblici contribuirono a rafforzare il fenomeno mafioso in Calabria negli anni ’60 e a Napoli
dopo il 1980? (379)
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64
9) Individua la ragione del legame tra il fenomeno mafioso e il degrado ambientale (380).
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10) Di quale corrente della DC entrò a far parte nei primi anni ’70 l’ex sindaco di Palermo, Salvo Lima? (381 sgg.)
_______________________________________________________________________________________________
11) Che cosa cambia nei rapporti fra mafia e Stato quando nei primi anni ’80 entrano in scena nuovi leader come
Salvatore Riina e Bernardo Provenzano? (385-86)
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12) Quale politico nei primi mesi del 1979 incontrò in Sicilia Salvo Lima, i fratelli Salvo, il boss mafioso Stefano
Bontate? (387)
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13) Carlo Alberto Dalla Chiesa descrive la propria sensazione di isolamento al suo arrivo alla Prefettura di Palermo nel
1982. A quali circostanze si doveva questo isolamento? (389)
_______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
14) Nel 1982, dieci giorni dopo la morte di Dalla Chiesa fu approvata la proposta di legge La Torre, che introduceva per
la prima volta il reato di ............................................................................................................................... (389-90).
15) Quale importanza ebbe, nelle indagini del magistrato Giovanni Falcone, l’esame della documentazione bancaria?
(391)
_______________________________________________________________________________________________
16) La professionalità del pool antimafia di Palermo e la collaborazione del pentito ........................................................
portarono nel 1986-87 al famoso maxiprocesso contro la mafia (392)
17) Che cos’è la cosiddetta «primavera palermitana»? (393)
________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
18) In che senso Ginsborg individua una contraddizione nella politica andreottiana nei confronti della mafia? Perché lo
storico definisce Andreotti «una grande figura tragica»? (395, 397-99)
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________
21) Indica quale ruolo ricoprivano le seguenti persone, che furono vittime della mafia (magistrato, politico, giornalista,
poliziotto, prefetto, imprenditore): Rocco Chinnici, m. 1983 (.........................), Pio La Torre, m. 1982 (.........................),
Piersanti Mattarella, m. 1980 (.........................), Carlo Alberto Dalla Chiesa, m. 1982 (.........................), Rosario
Livatino, m. 1990 (.........................), Libero Grassi, m. 1991 (.........................).
65
Cognome Nome
Classe
VERIFICA DI SCIENZE
1.Sottolinea tra le seguenti rocce e minerali, quelli che fanno parte del mantello:
granati mica pirosseno peridotite olivina feldspato magnetite eclogite basalto anfibolite
granulite
2. Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false.
a. la tomografia sismica fornisce indicazioni sullo stato termico
b. lo strato D è caratterizzato dalla deviazione delle onde sismiche
c. il trasporto convettivo del calore non è continuo ma si ripete ciclicamente
d. il campo magnetico terrestre non può essere misurato, la sua esistenza viene solamente
ipotizzata
e. la crosta continentale è costituita da rocce antichissime e di tipo femico
3. Perché l’area in cui si trova una catena montuosa sottoposta a un intenso processo di erosione
tende a sollevarsi?
4.Le informazioni sulla composizione del nucleo terrestre derivano principalmente da …………….
………………………………………………………………………………………………………………….
5. Scegli la definizione esatta:
a. il calore interno ella Terra è dovuto in parte alla radioattività
b. il flusso di calore è la variazione di temperatura in funzione della profondità
c. il grado geotermico è la quantità di calore che sfugge alla Terra
d. il calore radiogenico è dovuto alla presenza di u nucleo incandescente
6. Disegna il profilo della crosta oceanica e indica la composizione dei vari strati.
7.Perchè il campo magnetico non può essere generato da un magnete permanente?
8. Che cosa sono le inversioni di polarità e come vengono utilizzate?
9. In base al comportamento reologico dei materiali la Terra è suddivisa in :
a. ……………………………………………………………………………………………………………….
b. ………………………………………………………………………………………………………………
c. . ………………………………………………………………………………………………………………
10.Riguardo le superfici di discontinuità :
a. cosa rappresentano
b. cosa rilevano?
11. Spiega brevemente in che cosa consiste la teoria del rimbalzo elastico.
12. Per determinare la distanza di un punto dall’epicentro
a. le dromocrone b. le isosisme c. almeno tre sismografi d. i periodi di ritorno
13. Cosa s’Intende per magnitudo? E in che modo è utilizzata nella scala Richter?
14. Quale caratteristica delle onde P e S rende possibile la propagazione delle prime nei corpi in
qualsiasi stato fisico e impedisce alle seconde di propagarsi nei fluidi?
15. Quale differenza esistono tra scistosità di una roccia metamorfica e la stratificazione di una
roccia sedimentaria?
16.Nel processo di metamorfismo la temperatura e la pressione non sono sufficienti per operare la
trasformazione, in quanto necessari anche i fattori cinetici : cosa sono e quali sono le loro
caratteristiche?
17. Il metamorfismo è un processo che:
a. avviene allo stato solido b. cambia la tessitura della roccia
c. cambia la composizione chimica della roccia d. cambia la giacitura della roccia
18. Che cosa rappresentano le facies metamorfiche?
19.Il marmo è una roccia metamorfica che si origina da:
a. argillite siltiti b. calcari e dolomie c. graniti e granodioriti
66
16.0
RELAZIONI FINALI:
67
Anno scolastico 2013-2014
Classe: V F
Insegnante: Barbara MARIATTI
Materie d’insegnamento: italiano, latino
RELAZIONE FINALE
CLASSE V F
Giudizio sugli obiettivi educativi e didattici raggiunti dalla classe
La classe è composta da 18 allievi (di cui 8 maschi e 10 femmine), tutti provenienti dalla IV F dello
scorso anno. Il gruppo classe risulta abbastanza unito e i rapporti interpersonali sono sereni.
Nel suo complesso la classe, di cui sono stata docente di italiano dal primo anno e anche di latino
dal terzo anno, nel corso del quinquennio ha intrapreso un percorso di maturazione e consapevolezza a
partire da una situazione iniziale problematica sia dal punto di vista disciplinare sia per il profitto.
Un piccolo gruppo di ragazzi ha mantenuto interesse ed impegno costanti raggiungendo sempre
risultati discreti o buoni che sono andati consolidandosi negli anni; un altro gruppo ha invece
dimostrato un sensibile miglioramento nel corso degli anni arrivando a risultati anche discreti a partire
da situazioni di impegno e metodo scarsi o insufficienti. Un ultimo gruppo è riuscito a raggiungere
risultati per lo più sufficienti pur con difficoltà e con impegno non sempre adeguato e costante ma
finalizzato alle verifiche.
L’attenzione e il comportamento durante le lezioni sono generalmente buoni ma i ragazzi hanno un
atteggiamento poco propositivo; la partecipazione deve essere continuamente sollecitata e pochi allievi
esprimono autonomamente opinioni o richieste di chiarimenti o di approfondimento.
Programma-Metodologie-Valutazione:
Italiano
Il programma presentato ad inizio anno è stato svolto integralmente e si è riservata all’ultimo mese
di lezione la presentazione di alcuni temi ed autori del secondo Novecento. Sono inoltre state
assegnate alcune letture integrali di romanzi o raccolte di novelle, anche a scelta degli allievi (cfr.
Programma svolto), in modo da stimolare il più possibile l’interesse e la capacità critica dei ragazzi.
Per le lezioni ci si è attenuti alle indicazioni metodologiche segnalate nella Programmazione collegiale
del dipartimento di Lettere.
I problemi maggiori permangono nella produzione scritta mentre sensibili miglioramenti si sono
verificati nell’esposizione orale, con una capacità di rielaborazione generalmente discreta ed in alcuni
68
casi buona. La classe ha dimostrato interesse per gli argomenti trattati, compresa l’attività con il
Teatro Regio, All’Opera ragazzi, dedicata al Flauto Magico di Mozart.
Le valutazioni, sulla base del quadro tassonomico approvato dal collegio docenti, sono state
elaborate in seguito a prove scritte, interrogazioni orali e test di verifica (cfr. quadro riassuntivo delle
verifiche). Nelle interrogazioni orali è stato dato rilievo alle capacità di analisi e commento dei testi, di
rielaborazione personale degli argomenti e di confronto fra le tematiche dei vari autori. Il profitto degli
allievi è globalmente abbastanza positivo e la maggior parte degli allievi ha valutazioni sufficienti o
discrete; alcuni ragazzi raggiungono risultati buoni.
Latino
Il programma presentato ad inizio anno è stato svolto integralmente (cfr. Programma svolto). Per le
lezioni ci si è attenuti alle indicazioni metodologiche segnalate nella Programmazione collegiale del
dipartimento di Lettere.
Molti allievi continuano a presentare difficoltà nel commento linguistico dei testi, carenza
pregressa che deriva da scarsa motivazione e applicazione sia in classe sia a casa. Interesse ed
impegno, in questa disciplina, sono infatti discontinui e non sempre adeguati.
Le valutazioni, sulla base del quadro tassonomico approvato dal collegio docenti, sono state
elaborate in seguito a verifiche scritte (versioni, commento ed analisi di testi), interrogazioni orali e
test di verifica (simulazione di terza prova). I risultati sono per lo più sufficienti o discreti.
Torino, 15 maggio 2014
Barbara Mariatti
69
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GOBETTI-SEGRE’”
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
(classi quinte)
A. S. 2013/2014
CLASSE:
DOCENTE:
MATERIA:
LIBRO IN ADOZIONE:
5a F Sperimentazione Scienze
SCARCIA Laura
STORIA DELL’ARTE
M. Bona Castellotti “Nella Storia dell’Arte”, vol. 4, vol. 5
Electa Scuola
1. OBIETTIVI (conoscenze, competenze, capacità)
Sapere
• Conoscenza dei processi storico-artistici oggetto del programma dell’anno
• Conoscenza del periodo storico dell’opera e/o dell’artista
• Conoscenza delle vicende biografiche degli artisti
• Conoscenza della genesi delle singole opere, anche in relazione ai committenti
• Conoscenza del linguaggio visivo applicato alla lettura dell’opera d’arte
Saper fare
• Lettura dell'opera (analisi)
• Utilizzazione del linguaggio specifico e della terminologia tecnica
Saper essere
• Capacità di analisi e sintesi
• Capacità di inquadrare gli artisti e le opere nei relativi contesti storico-critici
• Capacità di stabilire confronti e collegamenti tra opere, modelli, artisti e iconografie
appartenenti a contesti culturali diversi, nel tempo e nello spazio
• Capacità di stabilire relazioni e confronti con le altre discipline
Tenendo presente la fisionomia della classe, gli obiettivi prefissati nella programmazione iniziale
sono stati mediamente raggiunti. I risultati conseguiti, pur nella varietà dei profitti, sono stati nel
complesso più che sufficienti, in alcuni casi anche discreti e buoni.
2. CONTENUTI (Unità didattiche – Moduli - Percorsi formativi)
- Il Neoclassicismo
- Il Romanticismo
- Il Realismo
- La scuola di Barbizon e il Realismo francese
- L’architettura del ferro in Europa e in Italia e Urbanistica del secondo Ottocento
- I Macchiaioli
- L'Impressionismo
- Il Post-impressionismo
- Il Divisionismo
- L'Art Nouveau
- Il Protorazionalismo
- L’Espressionismo in Francia - I Fauves
- L‘Espressionismo in Germania – il Die Brucke
- L‘Espressionismo in Austria
- Le Avanguardie figurative
- Il Cubismo
70
- Il Futurismo
- Il Dadaismo
- L'Astrattismo
- La Pittura metafisica
- Il Surrealismo
- L’architettura del ‘900: il Razionalismo; l'architettura organica
- Correnti artistiche del secondo dopoguerra: Action Painting; Pop-Art.
(Il programma dettagliato con indicazione degli artisti e delle opere analizzate, firmato dai
rappresentanti di classe, è allegato alla presente relazione ed è depositato in segreteria didattica).
3. OBIETTIVI NON COGNITIVI (impegno - attenzione - partecipazione - osservazione linguaggio appropriato – motivazione - capacità di lavoro autonomo - rispetto dell’ambiente, degli
insegnanti, dei compagni)
La classe è costituita da allievi che hanno dimostrato sempre un comportamento corretto e
rispettoso delle regole, determinando un clima sereno per lo svolgimento delle lezioni. Si è
registrato tuttavia un atteggiamento poco partecipativo con rari interventi e scarse sollecitazioni da
parte degli studenti. Lo studio è stato svolto prevalentemente in modo scolastico con poca
rielaborazione personale. L’impegno non è stato sempre costante e spesso è stato finalizzato alle
interrogazioni o alle verifiche scritte.
4. METODOLOGIE
Le spiegazioni in classe hanno presentato i vari periodi artistici partendo dall’inquadramento storico
e procedendo all’analisi delle caratteristiche principali del movimento e degli autori con l’analisi
delle singole opere. Sono state effettuate verifiche orali e verifiche scritte.
5. MATERIALI DIDATTICI
Gli strumenti utilizzati durante le lezioni sono stati i seguenti: libro di testo, lavagna, L.I.M., testi
forniti dall’insegnante, video.
6. APPROFONDIMENTI/ATTIVITA’ SPECIFICHE
Visita alla mostra “Renoir” alla GAM di Torino nel mese di gennaio.
7. VERIFICHE
Sono state effettuate nel trimestre due verifiche scritte ed una verifica orale; nel pentamestre tre
verifiche scritte e due orali. Una delle verifiche scritte è stata simulazione di terza prova.
Torino, 15/05/2014
Il docente
Laura Scarcia
LICEO SCIENTIFICO “GOBETTI-SEGRE’ ” - TORINO
71
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
CLASSE 5^F
INGLESE - PROF.SSA CADDIA
RELAZIONE FINALE
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE E RISULTATI FINALI
La classe 5^F è composta da 18 allievi, tutti provenienti dalla 4^F dello scorso anno.
Educati e corretti nei rapporti con l’insegnante i ragazzi hanno seguito il corso di Inglese con alterno
impegno e interesse.
Gli studenti hanno completato un percorso di apprendimento, iniziato nel biennio, che li ha portati a
sviluppare gli strumenti necessari all’espressione e allo sviluppo della capacità critica di analisi dei
contenuti.
Non sempre disponibili a svolgere le attività di approfondimento extrascolastico, gli allievi hanno talvolta
deluso le aspettative in merito ad una maggiore rielaborazione degli argomenti trattati.
In linea di massima tutti hanno raggiunto un livello soddisfacente nella conoscenza dei contenuti trattati.
Alcuni ragazzi con qualche difficoltà iniziale sono riusciti, grazie ad un maggiore impegno, a colmare le
incertezze nella materia, raggiungendo a fine anno scolastico una preparazione almeno sufficiente.
Un gruppo intermedio, se pur a volte con un impegno non continuativo, ha raggiunto un discreto livello di
conoscenza della materia e di abilità nell’espressione.
Infine una terza fascia, composta da pochi studenti, si è impegnata in maniera costante nel corso degli anni
e ha raggiunto un buon livello di competenza.
Il programma preventivato all’inizio dell’anno scolastico è stato rispettato in tutti i suoi punti, sono stati
aggiunti degli argomenti su richiesta della classe.
METODOLOGIA
Nel corso del triennio si è cercato il più possibile di coinvolgere gli studenti in un lavoro di elaborazione
personale, sollecitando in loro l’interesse per le tematiche del mondo contemporaneo, nella prospettiva della
comprensione interculturale.
Unitamente all’approfondimento della Lingua Inglese, il corso nel triennio è stato incentrato sullo studio
della Letteratura e della Storia, avendo come obiettivo finale anche lo sviluppo delle capacità critiche e
delle facoltà di analisi.
In linea con la programmazione iniziata in terza, si è lavorato allo sviluppo degli strumenti metodologici,
all’acquisizione e all’elaborazione personale dei contenuti, si è inoltre cercato di sollecitare l’interesse dei
ragazzi per i problemi del mondo contemporaneo nella prospettiva della comprensione interculturale.
Obiettivo della materia è stato anche il miglioramento della qualità espressiva, sia nella produzione scritta
che nell'esposizione orale, anche attraverso un valido e significativo lavoro testuale.
Si è lavorato allo sviluppo delle capacità di sintesi finalizzato alla trattazione di argomenti a carattere
letterario/storico/generale, all’acquisizione di una terminologia adatta alla discussione di argomenti
specifici e all’inserimento delle tematiche di studio in un’ottica pluridisciplinare.
I ragazzi sono stati incoraggiati ad intervenire in L2 e ad esprimere il proprio giudizio sui testi oltre che a
comparare autori diversi e diversi generi letterari.
Il programma ha proposto una scelta di autori Inglesi e Americani dell’800 e del 900 con l’inquadramento
del periodo storico e sociale.
Si è cercato il più possibile di seguire il programma dei colleghi di altre materie per fornire una visione più
ampia degli argomenti trattati.
Nel corso dell’anno sono stati svolti dei moduli di riflessione sulle strutture/funzioni della L2, con la
revisione/approfondimento di argomenti grammaticali già trattati nel corso degli anni precedenti.
Detti moduli erano incentrati sullo sviluppo delle 4 abilità (Listening-Speaking-Reading-Writing) e hanno
coinvolto gli studenti in interventi di carattere generale/personale.
La L2 è stata impiegata il più possibile in tutte le attività proposte, sia di verifica (scritta e orale) che nelle
spiegazioni e interventi degli studenti.
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72
Obiettivi principali perseguiti:
Sapere analizzare ed interpretare i testi in prospettiva storica, letteraria, artistica.
Saper operare confronti fra autori ed opere diverse, motivandoli in modo coerente.
Saper utilizzare diversi linguaggi di comunicazione.
Possedere solide conoscenze.
Consolidare i processi logici rigorosi di analisi e di sintesi.
Utilizzare un valido metodo di studio
Esprimere opinioni personali.
MATERIALE DIDATTICO: il Libro di testo - CD - Laboratorio linguistico - DVD - registratore lavagna - fotocopie - riferimento ad altri testi - Readers - Lavagna Interattiva Multimediale - Internet
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE SCRITTE/ORALI: Verifiche di Letteratura a domanda aperta
secondo la tipologia B dell’esame di Stato- Composizione di brani - Riassunto di Testi - Trattazione di
argomenti storico/letterari- analisi di testi- Simulazioni della terza prova dell’esame di stato.
TORINO, 15 MAGGIO 2014
Prof.ssa Caddia
73
LICEO SCIENTIFICO STATALE "P. GOBETTI-SEGRE’"
Anno scolastico 2013/2014
Classe 5^F
Insegnante: Antonella Cuppari
Materia: MATEMATICA e FISICA
RELAZIONE FINALE
Ho conosciuto la classe solo all’inizio di questo anno scolastico. La situazione in cui ci siamo trovati non è
stata facile da gestire, sia a causa dell’inevitabile periodo di adattamento reciproco per impostare un metodo
di lavoro efficace sia, soprattutto, per la necessità di recuperare molte parti di programma lasciate indietro
negli anni passati.
La 5^ F è una classe non troppo numerosa formata da studenti gradevoli e generalmente collaborativi,
seppur un po’ infantili e non sempre determinati nello studio. Il comportamento e la partecipazione in classe
alle mie ore di lezione sono stati generalmente positivi così come la disponibilità al cambiamento di
insegnante e di metodo, che non è risultato certo facile in quinta, benché da molti di loro auspicato.
Anche a causa dei continui cambiamenti di insegnante, la preparazione di base era lacunosa così come era
scarsa l’abitudine al sistematico lavoro di consolidamento e esercizio e casa; è stato necessario lavorare
molto in classe al fine di recuperare, almeno parzialmente, i contenuti non svolti e far acquisire un metodo di
studio un po’ più autonomo ed efficace che consentisse agli studenti di adeguarsi alle più alte richieste
dell’anno e di affrontare l’esame di stato con cognizione di causa. Molte sono state le ore anche
extracurricolari dedicate all’esercizio e alla revisione del programma degli anni precedenti e totale è stata la
mia disponibilità a supportare la classe nel percorso di recupero. Per tutto l’anno ho anche invitato la classe a
frequentare gli sportelli di matematica e fisica che il Dipartimento ha organizzato, ma solo alcune persone
hanno sfruttato talvolta questa opportunità.
Devo ammettere che, pur con livelli diversi di impegno e capacità, comunque tutti si sono lasciati aiutare e si
sono dati da fare anche se, i numerosi impegni collaterali hanno ripetutamente spezzato il ritmo di lavoro e
hanno solo in parte permesso agli studenti di dedicarsi al recupero con la dedizione che sarebbe stata
necessaria.
Certo è che accanto a studenti che, pur partendo con lacune evidenti, hanno ben sostenuto un percorso di
recupero e hanno raggiunto una preparazione adeguata, un profitto discreto o buono e una certa sicurezza e
autonomia di lavoro, altri raggiungono la stretta sufficienza mediando con l’orale e altri ancora hanno
evidenziato gravi difficoltà e risultano davvero poco equipaggiati per sostenere le prove d’esame, nonostante
le numerosissime possibilità di recupero a loro offerte.
Il programma sia di matematica che di fisica dell’anno è stato un po’ tagliato in alcune parti teoriche ma
comunque portato a termine nel suo insieme e concluso in anticipo per permettere un adeguato ripasso e un
periodo di allenamento mirato alla prova d’esame. E’ stato possibile in fisica anche dedicare del tempo alla
trattazione di argomenti suggeriti da alcuni studenti.
74
Oltre alla simulazione di II prova che verrà svolta il 22 maggio e avrà la durata di cinque ore, nel corso
dell’anno sono state svolte numerose prove scritte di matematica di durata di tre/quattro ore per abituare gli
studenti a restare concentrati a lungo e a organizzare il proprio lavoro con tempi lunghi a disposizione.
Torino, 15 maggio 2014
75
CLASSE 5^ F
DOCENTE: Ilaria Palaia
MATERIA: Scienze
RELAZIONE FINALE
La classe ha evidenziato, nel corso del triennio, un andamento discontinuo relativamente
all’attenzione durante l’attività didattica svolta in classe, alternando momenti di curiosità, interesse,
partecipazione attiva, a momenti passivi e di scarsa attenzione.
Soddisfacente è stata l’attività svolta in laboratorio nella prima parte dell’anno, in cui sono state
effettuate esercitazioni di studio di campioni di roccia.
Rispetto al profitto, tutti gli allievi hanno raggiunto gli obiettivi minimi, solo un piccolo numero ha
raggiunto livelli molto buoni di conoscenza e comprensione, grazie all’impegno costante e serio
dimostrato durante tutto l’anno scolastico.
Nel secondo pentamestre una buona parte degli studenti ha partecipato alla gita d’istruzione (Isola
d’Elba), durante la quale sono stati approfonditi argomenti relativi al programma di scienze di
questo anno scolastico ed è stata svolta attività in campo relativamente alla mineralogia.
Gli obiettivi prefissati all’inizio dell’anno scolastico sono stati quasi del tutto raggiunti, anche se
una serie di interruzioni dell’attività didattica e le poche ore disponibili ha impedito un
approfondimento degli argomenti trattati.
76
CLASSE VF a.s. 2013-2014
Relazione dell’insegnante Pietro Cresto-Dina
Storia ed Educazione alla cittadinanza
Prospetto sintetico degli obiettivi perseguiti:
COMPETENZE
E CAPACITA’
1. Conoscenza e utilizzo consapevole del 4. Individuazione dei diversi ordini del
lessico e dei concetti fondamentali della discorso storico: sociale, economico,
disciplina
politico, ideologico e culturale
2. Individuazione dei nodi fondamentali 5. Sviluppo delle capacità di valutazione
della storia del Novecento
e di critica nei confronti del mondo
storico-sociale
3.
Valutazione
delle
capacità
argomentative e di sintesi
6. Capacità di effettuare collegamenti
interdisciplinari
Metodologie didattiche
Le lezioni si sono svolte per lo più nella forma di lezioni frontali, ma sono stati utilizzati
anche strumenti di tipo multimediale e materiali video. I contenuti sono stati
presentati in modo da dare la massima evidenza agli snodi fondamentali della storia
del Novecento, privilegiando sempre l’individuazione delle strutture di lungo periodo
rispetto alla dimensione evenemenziale.
Modalità e strumenti utilizzati per la verifica e la valutazione
Le verifiche sono state prevalentemente di tipo orale e sono state effettuate a
conclusione delle diverse unità di svolgimento del programma. Sono state effettuate
inoltre alcune verifiche scritte secondo la tipologia B della terza prova d’esame.
Esiti didattici
La classe ha manifestato un certo interesse nei confronti della materia, giungendo
tuttavia soltanto a tratti a realizzare un’apprezzabile partecipazione alle discussioni in
classe. Benché l’impegno nello studio non sia stato per tutti gli alunni all’altezza delle
aspettative dell’insegnante, una diffusa consapevolezza delle implicazioni del discorso
storiografico può essere registrata quale esito positivo del lavoro svolto.
77
CLASSE VF a.s. 2013-2014
Relazione dell’insegnante Pietro Cresto-Dina
Filosofia
Prospetto sintetico degli obiettivi perseguiti:
COMPETENZE
E CAPACITA’
1. Conoscenza e utilizzo consapevole del 4. Individuazione dei diversi ambiti del
lessico e dei concetti fondamentali della discorso
filosofico:
epistemologico,
disciplina
etico, metafisico, estetico ecc.
2. Individuazione dei percorsi principali 5. Comprensione del potenziale critico
della filosofia tra Otto- e Novecento
della filosofia nei confronti delle
ideologie dominanti
3. Valutazione delle capacità logicoargomentative e di sintesi
6. Capacità di effettuare collegamenti
interdisciplinari
Metodologie didattiche
Le lezioni si sono svolte per lo più nella forma di lezioni frontali, ma è stata sempre
sollecitata anche la discussione in classe, cercando di evidenziare ogni volta la
dimensione problematica dalla quale scaturiscono i percorsi della filosofia.
La lettura di testi di approfondimento è stata svolta in due tempi: prima sotto forma di
lettura individuale da parte degli alunni, poi attraverso la presentazione in classe e il
commento del testo sotto la guida dell’insegnante.
Modalità e strumenti utilizzati per la verifica e la valutazione
Le verifiche sono state prevalentemente di tipo orale e sono state effettuate a
conclusione delle diverse unità di svolgimento del programma. Sono state effettuate
inoltre alcune verifiche scritte secondo la tipologia B della terza prova d’esame.
Esiti didattici
Gli alunni, pur avendo mostrato già nel corso del precedente anno scolastico una certa
disponibilità al dialogo educativo, hanno avuto qualche difficoltà nell’adattarsi a
metodologie didattiche basate sulla problematizzazione e sulla continua messa in
discussione delle idee filosofiche. Per questa ragione, se si escludono alcune eccezioni,
l’approccio ai problemi sollevati dai vari autori è rimasto un po’ confinato a una
dimensione prevalentemente “scolastica”.
78
CLASSE VF A.S. 2013-14
RELAZIONE FINALE DI ED. FISICA
PROF.GARBARINO COSTANTINO
La classe quinta F ha partecipato con interesse e impegno alle attività proposte in questo
anno e nel triennio in generale, il loro atteggiamento è sempre stato corretto e collaborativo.
I risultati ottenuti sono soddisfacenti nelle attività individuali, con alcune eccellenze.
Nelle attività di squadra, negli sport con la palla, i risultati ottenuti sono un pò inferiori.
Alcuni ragazzi hanno fatto parte delle rappresentative di istituto dei Giochi Sportivi
Studenteschi negli anni passati, in questo anno molte attività non si sono svolte a causa dei tagli
alle attività sportive.
La gita della classe ha avuto anche caratteristiche sportive, trekking e percorsi in mountain
bike, e tutti i ragazzi hanno risposto molto positivamente.
TORINO 15-5-2014
79
Relazione finale di Religione
Classe 5 F
Anno scolastico 2013-14
Liceo scientifico P. Gobetti
Torino
La classe 5F è formata da allievi abbastanza disponibili, aperti al dialogo fra loro e con l’insegnante.
La relazione fiduciaria ha permesso nel corso dell’anno di confrontare talvolta opinioni anche
personali in un clima sereno e stimolante.
L’impegno è stato costante durante tutto il corso dell’anno a coronamento di un percorso che nei 5
anni di liceo ha visto una partecipazione ed un interesse positivi.
Il lavoro di approfondimento e di discussione in classe si è rivelato adeguato alle caratteristiche del
gruppo classe e stimolante.
L’utilizzo del laboratorio multimediale durante il corso dei 5 anni ha giovato allo sviluppo del
programma perché ha consentito di avvicinare gli studenti al metodo della ricerca fornendo
l’opportunità di accesso a siti e testi e l’utilizzo di modalità di presentazione dei risultati della
ricerca. Il profilo della preparazione degli allievi risulta buono.
Torino 8 maggio 2014
Giuseppe Cocco
80
17.0
PROGRAMMA ANALITICO DELLE MATERIE:
81
Anno scolastico 2013-2014
Classe: V F
Insegnante: Barbara MARIATTI
Materie d’insegnamento: italiano, latino
PROGRAMMA SVOLTO di ITALIANO
Testi in adozione:
G. Baldi, S. Giusso, M. Razetti, G. Zaccaria, La letteratura, Paravia, 2007, volume 4 L’età
napoleonica e il Romanticismo; volume 5 La Scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo;
volume 6 Il primo Novecento e il periodo tra le due guerre; volume 7 Dal dopoguerra ai
giorni nostri; Guida alla scrittura a cura di Silvia Giusso.
Dante Alighieri, La Divina Commedia, edizione integrale a cura di S. Jacomuzzi, SEI,
2006.
ARGOMENTI
SVOLTI FINO AL 15 MAGGIO
Dante, Paradiso, Canti I, II (vv. 1-45), III, IV, VI, VIII, XI, XII, XV, XVII, XX, XXII (vv. 100154), XXVII (vv. 1-66), XXX, XXXIII.
Il Romanticismo e la letteratura fantastica.
Giacomo Leopardi: la vita (lettura di alcune lettere significative ai familiari e agli amici) e
le opere (lo Zibaldone, i Canti, le Operette morali).
Due autori “scandalosi”: Charles Baudelaire, I fiori del male; Gustave Flaubert,
Madame Bovary.
Bohème francese e Scapigliatura italiana: un’avanguardia mancata. Testi di E. Praga, A.
Boito, I. U. Tarchetti, C. Boito.
Il romanzo in Europa. Sviluppo del romanzo in Francia dopo Flaubert: il naturalismo di
E. Zola.
Il verismo in Italia: Luigi Capuana e Federico De Roberto.
Giovanni Verga: vita ed opere. La poetica dell’impersonalità e la tecnica narrativa.
Confronto con il naturalismo di Zola. Il ciclo di Vinti. Testi da Eva, Vita dei campi, I
Malavoglia, Novelle rusticane, Mastro-don Gesualdo.
Giosuè Carducci: vita, opere, poetica. Testi da Rime Nuove e Odi barbare.
Il romanzo russo: F. Dostoievskij e Lev Tolstoj.
La condizione femminile nella letteratura europea: da Madame Bovary ad Anna
Karenina a Nora in Casa di bambola di H. Ibsen. La situazione italiana: Tristi amori di G.
Giacosa e Una donna di Sibilla Aleramo.
La poesia simbolista dopo Baudelaire: P. Verlaine, A. Rimbaud, S. Mallarmé.
82
Il Decadentismo: temi e miti. Estetismo, vitalismo, superomismo. Elementi di continuità
con il Romanticismo e legami con Naturalismo e Positivismo. La crisi del ruolo
dell’intellettuale.
Il romanzo decadente: J. K. Huysmans.
Il decadentismo in Italia: A. Fogazzaro e G. Deledda.
Gabriele D’Annunzio: la vita fra estetismo, vitalismo e superomismo. L’opera e la
poetica. La lettura di Nietzsche. Il periodo “notturno”. Testi da Il piacere, Le vergini delle
rocce, La figlia di Iorio, Alcyone, Notturno.
Giovanni Pascoli: la vita e la visione del mondo. Il tema del “nido” e la poetica del
Fanciullino. L’ideologia politica. Elementi del Decadentismo. Soluzioni formali. Testi da Il
fanciullino, Myricae, Poemetti, Canti di Castelvecchio, Poemi conviviali.
Le avanguardie in Italia: gruppi, programmi, manifesti. I futuristi. Le avanguardie in
Europa e il surrealismo.
I crepuscolari: tematiche e modelli. Testi di S. Corazzini, G. Gozzano, M. Moretti.
L’esperienza della rivista fiorentina “La Voce”.
Italo Svevo: la vita e l’interesse per la letteratura. La formazione culturale mitteleuropea;
l’incontro con la psicoanalisi. Analogie e differenze fra il monologo di Zeno e il “flusso di
coscienza” nell’Ulisse di Joyce. La figura dell’inetto nei romanzi di Svevo. Testi da Una vita,
Senilità, La coscienza di Zeno (lettura integrale).
Luigi Pirandello: la vita e l’opera. La visione del mondo e la poetica. L’esperienza del
teatro e del metateatro. Testi da L’umorismo, Novelle per un anno, Il fu Mattia Pascal (lettura
integrale), Uno, nessuno e centomila, Il giuoco delle parti, Sei personaggi in cerca d’autore.
L’ultima produzione teatrale (I Giganti della Montagna).
La nuova narrativa straniera del primo Novecento: Marcel Proust, J. Joyce e Franz
Kafka.
Umberto Saba: vita, opere e poetica. Tematiche e soluzioni formali. Testi dal Canzoniere.
Giuseppe Ungaretti: vita, opere e poetica. L’uso dell’analogia. I mutamenti formali e
tematici fra la prima e la seconda raccolta. L’ultima produzione. Testi da L’Allegria,
Sentimento del tempo, Il dolore.
La poesia ermetica: S. Quasimodo.
Eugenio Montale: vita, opera, poetica. Tematiche e soluzioni formali. Il “secondo”
Montale: la poetica degli oggetti e la donna salvifica. Testi da Ossi di seppia, Le occasioni, La
bufera e altro, Satura.
ARGOMENTI SVOLTI
DOPO IL 15 MAGGIO
La letteratura e l’impegno politico: A. Gramsci. La critica sociale di P.P. Pasolini.
Il conflitto fra l’artista e la borghesia: A. Moravia e C. E. Gadda (la visione del mondo e
lo sperimentalismo linguistico).
La narrativa piemontese del secondo dopoguerra: la realtà contadina, l’esperienza della
guerra, la Resistenza. Autori: Beppe Fenoglio, Cesare Pavese, Primo Levi.
Italo Calvino: vita e opera. L’evoluzione della poetica: dal neorealismo al fantastico allo
strutturalismo. Testi da Il barone rampante, La giornata di uno scrutatore, Le cosmicomiche,
Se una notte d’inverno un viaggiatore (lettura integrale de Le Cosmicomiche o de Le città
invisibili).
83
La narrativa di Elsa Morante.
La classe ha inoltre partecipato all’attività All’opera ragazzi! del teatro Regio sull’opera Il
flauto magico di Mozart (lezione preparatoria e prove in teatro; rappresentazione).
TESTI
Il Romanticismo e la letteratura fantastica.
Testi da: Novalis, Primo Inno alla Notte; Hoffmann, L’uomo della sabbia; Coleridge, La ballata
del vecchio marinaio; J. Keats, La Belle Dame sans merci; M. Shelley, Frankenstein; E. A. Poe, La
rovina della casa degli Usher; H. Melville, Moby Dick.
Giacomo Leopardi
Dallo Zibaldone: La teoria del piacere, riflessioni sull’infinito, l’indefinito e il ricordo. Le scelte
poetiche.
Lettura e commento, con rimandi allo Zibaldone e alle Lettere, de L’infinito e de La sera del dì di
festa.
Le canzoni: temi e metrica. Lettura e commento di Ad Angelo Mai e dell’Ultimo canto di Saffo.
Le Operette morali: temi e forma del testo. Lettura del Dialogo della natura e di un Islandese e del
Dialogo di un folletto e di uno gnomo. La riflessione di Leopardi sulla morte: Il cantico del Gallo
silvestre e il Dialogo di Tristano ed un amico. Il soggiorno pisano. I grandi idilli: temi e stile. Lettura e
commento di A Silvia, Le ricordanze, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio. Gli ultimi
idilli. Da Recanati a Firenze: Il canto notturno di un pastore errante dell’Asia e Il passero solitario.
L’ultimo periodo della vita di Leopardi: il soggiorno a Firenze, l’amore per Fanny Targioni
Tozzetti e il ciclo di Aspasia: A se stesso.
La riflessione di Leopardi sul dolore e sulla “social catena”: La ginestra.
Charles Baudelaire, da I fiori del male: Corrispondenze, L’albatro, Moesta et errabunda, Spleen,
Paesaggio, Il cigno, Il viaggio.
Gustave Flaubert, da Madame Bovary, I, capp. VI-VII (I sogni romantici di Emma).
L’Italia post-unitaria: la Scapigliatura e la crisi dell’intellettuale. Scapigliatura italiana e bohème
francese; Arrigo Boito, Dualismo; Emilio Praga, Preludio; Iginio Ugo Tarchetti, da Fosca (l’attrazione
per la morte); Camillo Boito, Senso.
Il romanzo europeo nell’Ottocento: passi da opere di Emile Zola (dal Romanzo sperimentale);
Fedor Dostojevskij (da Delitto e castigo); Lev Tolstoj (da Anna Karenina).
La figura femminile nel romanzo dell’ ‘800: Giuseppe Giacosa (da Tristi amori); Ibsen (da Casa
di bambola); Sibilla Aleramo (da Una donna).
Il verismo: Capuana (recensione a Verga) e De Roberto, dai Vicerè, I, IX (politica, interesse di
casta e decadenza biologica della stirpe).
Giovanni Verga
Prefazioni a Eva e a L’amante di Gramigna
Lettere a Capuana, Cameroni, Torraca, Rod
Da Vita dei campi: Rosso Malpelo, Fantasticheria, La lupa.
Il ciclo dei Vinti: dai Malavoglia: l’irruzione della storia nel mondo arcaico dei Malavoglia, la
comunità del villaggio alla morte di Bastianazzo, lo scontro fra padron ‘Ntoni e ‘Ntoni, la conclusione
del romanzo.
Da Novelle rusticane: La roba
Da Mastro don Gesualdo: attivismo e tensione; Diodata e l’emergere dei valori positivi; la morte di
Gesualdo.
84
Giosuè Carducci
Da Rime nuove: Il comune rustico, San Martino, Fantasia;
Da Odi barbare: Nella piazza di San Petronio, Alla stazione in un mattino d’autunno, Nevicata.
La poesia simbolista: A. Rimbaud, Il battello ebbro, Vocali; P.Verlaine, Arte poetica, Languore;
S. Mallarmé, Brezza marina, Un colpo di dadi non abolirà mai il caso.
Il romanzo decadente in Europa: Huysmans, da Controcorrente; il romanzo decadente in Italia:
A. Fogazzaro, da Malombra, L’Orrido; G. Deledda, da Elias Portolu, cap. III .
Gabriele D’Annunzio
da Il Piacere, libro III, cap. II e cap. III;
da Le vergini delle rocce, libro I;
da La figlia di Iorio, atto II scene VII-VIII (il parricidio di Aligi);
da Elettra, Ferrara;
da Alcyone: Lungo l’Affrico, La sera fiesolana, La tenzone, Stabat nuda Aestas, La pioggia nel
pineto, Meriggio, Il vento scrive, Nella belletta, I pastori;
dal Notturno: dalla I Offerta.
Giovanni Pascoli
Lettura e commento di parti significative del Fanciullino
da Myricae: I puffini dell’Adriatico, Arano, X Agosto, Dall’argine, L’assiuolo, Novembre;
dai Poemetti: Il vischio, Digitale purpurea, L’aquilone, Italy, La vertigine;
dai Canti di Castelvecchio, Il gelsomino notturno;
dai Poemi conviviali: Alexandros.
Le avanguardie: il futurismo e Marinetti. Manifesto del futurismo, Manifesto tecnico della
letteratura futurista, Bombardamento di Adrianopoli. Le avanguardie in Europa: V. Majakovskij, La
guerra è dichiarata; T. Tzara, Manifesto del Dadaismo; A. Breton, Manifesto del Surrealismo.
I crepuscolari: Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale; Moretti, A Cesena;
Palazzeschi, E lasciatemi divertire. Guido Gozzano: dai Colloqui, La signorina Felicita, Totò
Merumeni, Invernale.
La lirica della “Voce”: Rebora, da Poesie sparse, Viatico.
Italo Svevo
da Una vita, cap. VIII (le ali del gabbiano)
da Senilità, dal cap. I (ritratto dell’inetto); dal cap. XII (il male avveniva, non veniva commesso);
Conclusione (la “trasfigurazione” di Angiolina);
lettura integrale de La coscienza di Zeno.
Luigi Pirandello
Dall’Umorismo (dalla seconda parte: Essenza, caratteri e materia dell’umorismo)
Dalle Novelle per un anno: La trappola, Ciaula scopre la luna, Il treno ha fischiato, C’è qualcuno
che ride;
lettura integrale de Il fu Mattia Pascal;
da Uno, nessuno e centomila, pagina conclusiva (“nessun nome”);
da Il giuoco delle parti;
da Sei personaggi in cerca d’autore (visione del video della rappresentazione della Compagnia dei
Giovani).
La nuova narrativa straniera del primo Novecento: Marcel Proust, da Alla ricerca del tempo
perduto. Dalla parte di Swann (le intermittenze del cuore); J. Joyce, da Ulisse, XVIII (il monologo di
Molly Bloom); F. Kafka, da Lettera al padre, da La metamorfosi e da Il processo (capp. I, II, X).
L’ermetismo: S. Quasimodo, Ed è subito sera, Vento a Tindari, Alle fronde dei salici.
Umberto Saba
Dal Canzoniere: A mia moglie, Trieste, La capra, Città vecchia, Mia figlia, Goal, Amai, Ulisse.
85
Giuseppe Ungaretti
Da L’Allegria: Noia, In memoria, Il porto sepolto, Veglia, I fiumi, San Martino del Carso,
Commiato, Mattina, Soldati, Girovago, Natale;
da Sentimento del tempo: L’isola, Di luglio;
da Il dolore: Tutto ho perduto, Non gridate più.
Eugenio Montale
Da Ossi di seppia: I limoni, Non chiederci la parola, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male
di vivere ho incontrato, Gloria del disteso mezzogiorno, Cigola la carrucola del pozzo, Forse un
mattino andando in un’aria di vetro.
Da Le Occasioni: Dora Markus, Non recidere, forbice, quel volto, La casa dei doganieri.
Da La bufera e altro: La primavera hitleriana, L’anguilla, Piccolo testamento.
Da Satura: Xenia 1, La storia.
Alberto Moravia, da Gli indifferenti, cap. III; da Agostino (la scoperta della realtà sociale).
Carlo Emilio Gadda, da La cognizione del dolore, cap. VI (i borghesi al ristorante).
Beppe Fenoglio, da Il partigiano Johnny (Il settore sbagliato della parte giusta).
Cesare Pavese, pagine da Il mestiere di vivere; da Lavorare stanca, I mari del Sud; da Verrà la
morte e avrà i tuoi occhi, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi; da La casa in collina, cap. XXIII; da La
luna e i falò, cap. I.
Primo Levi, da Se questo è un uomo, cap. II; da Il sistema periodico, Zolfo
Elsa Morante, da La storia (la scoperta infantile del mondo).
A. Gramsci, da Quaderni del carcere (il carattere non nazional-popolare della letteratura italiana)
P. P. Pasolini, da Scritti corsari (rimpianto del mondo contadino e omologazione contemporanea).
Italo Calvino, da Il sentiero dei nidi di ragno, capp, IV e VI; da Il barone rampante, capp. VIII e
IX, da La giornata di uno scrutatore, capp. VIII e IX; da Le cosmicomiche, Tutto in un punto; da Se
una notte d’inverno un viaggiatore, cap. I, lettura integrale de Le cosmicomiche o de Le città invisibili.
Romanzi / Raccolte di racconti in lettura integrale:
A scelta due testi fra: G. Flaubert, Madame Bovary; Ch. Baudelaire, I fiori del male; H. Ibsen,
Casa di bambola; F. Dostoevskij, Delitto e castigo; C. Boito, Senso e altre storielle vane; I. U.
Tarchetti, Fosca; G. Verga, I Malavoglia.
I. Svevo, La coscienza di Zeno
L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal
A scelta un testo fra: C. Pavese, La luna e i falò; P. Levi, Il sistema periodico; E. Morante, L’isola
di Arturo.
A scelta: I. Calvino, Le città invisibili o Le cosmicomiche
Torino, 15 maggio 2014
Barbara Mariatti _________________________
Gli allievi _______________________________
86
Anno scolastico 2013-2014
Classe: V F
Insegnante: Barbara MARIATTI
Materie d’insegnamento: italiano, latino
PROGRAMMA SVOLTO di LATINO
Testo in adozione:
Giovanna Garbarino, Opera, Paravia 2007, vol. 3 Dalla prima età imperiale ai regni
romano-barbarici.
ARGOMENTI
La politica culturale della dinastia giulio-claudia; le letteratura nell’età di Nerone.
Il genere della favola: Fedro
La storiografia: Velleio Patercolo, Valerio Massimo e Curzio Rufo.
Seneca: vita ed opere. Caratteristiche formali. Tematiche filosofiche: il tema del tempo, il
saggio (l’inquietudine del saggio, il suo rapporto con gli altri e con le divinità). La vecchiaia,
la morte e il suicidio nella riflessione di Seneca. La posizione nei confronti degli schiavi e la
condizione degli schiavi a Roma fra la repubblica e l’impero. La struttura dei dialoghi. Le
tragedie. La satira menippea.
Gli intellettuali e il potere.
La poesia nell’età di Nerone: Lucano, Bellum civile e l’evoluzione del genere epico;
elementi innovativi del poema. Persio e la poetica della satira.
Petronio; la questione del genere letterario “romanzo” e il realismo del Satyricon.
L’età flavia e la stabilizzazione del principato. La poesia nell’età dei Flavi.
Marziale e l’epigramma; poetica e tecnica compositiva.
La prosa nella seconda metà del I secolo d. C.
Quintiliano e l’oratoria: l’analisi del rapporto allievo-insegnante e il ruolo della famiglia. Il
giudizio sui poeti latini e su Seneca; imitazione ed emulazione. – Percorso tematico
sull’educazione a Roma (Terenzio, Cicerone, Quintiliano)
Il principato adottivo; la letteratura nell’età di Traiano ed Adriano.
Giovenale e la satira: scelte tematiche (la satira dell’indignatio; la scelta del genere
satirico, l’ingiustizia a Roma, l’invettiva contro le donne e il tema dell’educazione) e formali.
Oratoria ed epistolografia: Plinio il Giovane. I temi delle epistole; il letterato “allineato” e
la vita dei ceti elevati a Roma; il carteggio con Traiano e le lettere sui cristiani.
Biografia ed erudizione: Svetonio.
Tacito: vita ed opere. Agricola e il genere biografico. Germania e il genere etnografico.
L’evoluzione della storiografia: concezione e prassi storiografica di Tacito nelle Historiae e
negli Annales. I limiti della coscienza storica in Tacito.
Dall’apogeo alla crisi dell’impero fra II e III secolo.
87
Apuleio: vita e opere. Il rapporto con la magia e l’erudizione; le fonti. Il significato delle
Metamorfosi (La favola di Amore e Psiche). Lo stile.
Gli inizi della letteratura cristiana: Atti e Passioni dei martiri (Passio Perpetuae et
Felicitatis); l’apologetica, Tertulliano, Minucio Felice (differenze stilistiche).
La letteratura nella crisi del III secolo: letteratura pagana e cristiana.
Storiografia: Ammiano Marcellino.
Gerolamo: la Vulgata.
Agostino: vita e opere. Le confessiones. La scelta del genere autobiografico. La riflessione
sul tempo.
AUTORI
Fedro, Fabulae, I, 1, IV, 3 (il lupo e l’agnello, la volpe e l’uva in latino), I, 5 e 26, III, 7, II, 5, IV,
10, Appendix Perottina, 13 (la parte del leone, la volpe e la cicogna, il lupo magro e il cane grasso,
Tiberio e lo schiavo zelante, i difetti degli uomini, la novella della vedova e del soldato) in italiano.
Seneca
De brevitate vitae, I, 1; 2, 1-4; 10, 2-5 (in latino); 12, 1-7 e 13, 1-3 (in italiano)
De tranquillitate animi, 2, 6-11 e 13-15 (in italiano)
Epistulae ad Lucilium, 1 (in latino); 7, 1-3 (in latino); 12 (in italiano); 24, 17-21 (in latino); 41
(paragr. 1,2, 8 in latino, dal 3 al 7 in italiano); 47 (1-4 e 10-21 in latino; 5-9 in italiano); 49, 2-5 (in
latino); 70 (4-5 e 8-9 in latino, 10-16 e 24-25 in italiano. (Approfondimento: il suicidio di Seneca nel
racconto di Tacito, in italiano); 104, 13-17 (in italiano)
Naturales Quaestiones, Praefatio, 13-17 (in italiano)
Apokolokyntosis, 4,2-7,2 (in italiano)
Phaedra, vv. 589-684, 698-718 (in italiano)
Thyestes, vv. 970-1067 (in italiano)
Lucano, Bellum civile, I, vv. 129-157; II, vv. 284-391 (Ritratto di Pompeo e Cesare, Catone e
Catone e Marcia, tutti i testi in italiano).
Persio, Satirae, I, vv. 1-21, 41-56, 114-125 (in italiano); II (in italiano)
Petronio, dal Satyricon, 32-34 (l’ingresso di Trimalchione, in italiano); 37,1-38,5 (presentazione
dei padroni di casa, in latino); 94, 1-15 (mimica mors, in italiano); 110,6-112,8 (la matrona di
Efeso, in italiano).
Marziale, Epigrammata, I, 10; X, 8; X, 43; VIII, 79; XI, 35; III, 77; X, 10; XII, 32; XII, 18; III, 65;
I, 15 (tutti i testi in italiano); V, 34 in latino.
Quintiliano, Institutio oratoria, I, 1, 1-7 (in italiano); I, 2, 1-2 (in latino); I, 2, 11-13 (in italiano); I,
2, 18-20 (in latino); I, 3, 1-3 e 6-7 (in latino); I, 3, 8-12 e 14-17 (in italiano); II, 2, 4-8 (in latino); II, 9,
1-3 (in latino); X, 1, 85-88, 90, 93-94, 125-131 (in italiano); X, 2, 4-10 (in italiano).
Percorso: l’educazione a Roma. Testi da Terenzio, Adelphoe, Il monologo iniziale di Micione (in
italiano); Cicerone, Pro Caelio, 17, 39; 17, 41; 18, 42 (dal latino). Testi di Quintiliano (cfr. supra).
Giovenale, Satirae, I, vv. 1-87, 141-171; III, 164-222; VI, 231-241, 246-267, 434-456; XIV, 1-58
(tutti i testi dall’italiano)
Plinio il Giovane, dalle Epistulae, in italiano: I, 9; I, 15; VI, 16; IX, 6; in latino: IV, 25; VII, 22, X,
96 e 97.
Tacito, Agricola, 1; 30,1-31,3; 45,3-46 (tutti i testi in italiano)
Germania, 1, 4, 9, 11-12 (in latino); 16, 18-19 (in italiano)
Historiae, I, 1; I, 16; IV, 73-74 (tutti i testi in italiano)
Annales, I, 1 (in latino); IV, 32-33 (in italiano); XIII, 15-16 (in italiano); XV, 38-39 (in latino); XV,
42-43 (in italiano); XV, 44 (in latino)
88
Apuleio, De Magia, 68-69; 72-73 (in italiano); Metamorfosi, I, 1-3, 11-13 e 18-20 (in italiano); III,
24-26 (in italiano); IV, 28-31 (in italiano); V, 21-23 (in italiano); VI, 20-21 (in latino); XI, 1-2 e 13-15
(in italiano)
Tertulliano, Apologeticum, 9, 1-8 e 17, 1-6; 18, 1-4 (infanticidio e aborto; il Dio dei cristiani; in
italiano).
Passio Perpetuae et Felicitatis, 3, 1-9 dall’italiano; par. 10 dal latino
Ammiano Marcellino, Rerum gestarum libri, XIV, 6 e XXV, 3, 15-20 (vizi del Senato e del
popolo romano; ultime parole di Giuliano; in italiano)
Agostino, Confessiones, I, 1,1 (in latino); I, 12, 19 (in italiano); VIII, 12, 28-29 (in latino); XI, 1621 – 18, 23; 27, 36 (in italiano);
Torino, 15 maggio 2014
Barbara Mariatti _________________________
Gli allievi _______________________________
89
LICEO SCIENTIFICO “P.GOBETTI-SEGRE’ “ TORINO
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
PROGRAMMA DI LINGUA E LETTERATURA INGLESE
CLASSE 5^F
PROF.SSA SIVIA CADDIA
LIBRI DI TESTO:
“ONLY CONNECT... NEW DIRECTIONS” ED. ZANICHELLI VOL. 2 (the 19th Century)
“ONLY CONNECT... NEW DIRECTIONS” ED. ZANICHELLI VOL. 3 (From the early Romantic Age to the
Present Age)
“NEW HEADWAY - UPPER INTERMEDIATE” ED . OXFORD
PROGRAMMA SVOLTO AL 15 MAGGIO 2014
TRIMESTRE
The Romantic Age : Ripasso (Fotocopia)
G. Byron : life, The Byronic hero, Byron’s individualism, The style (D112-113)
The Byronic Hero
da “Childe Harold’s Pilgrimage” analisi di due estratti:
Self-exiled Harold” D115 e 116 (stanza I e stanza XIII)
J. Keats (D126-127) Life and works, Keat’s Reputation, the substance of poetry, the role of Imagination, Beauty: the
central theme of his poetry, Physical beauty, negative capability
( D126, 127)
Negative Capability (from Jackson Bates) pag D 128
Analisi della poesia “Ode on a Grecian Urn” (D129, 130)
The novel of manners (D66)
Fiction 6 - Flat and round characters - the point of view (D72-73)
Jane Austen (D136,137)
Lettura di “Pride and Prejudice” in versione Reader
Analisi dell’estratto “Mr and Mrs Bennet” (D149,150)
The early Victorian age (E4, 5)
The Victorian compromise (E14,15)
The later years of Queen Victoria’s reign (E7, E8)
From “The Victorian frame of mind” : Darwin and the “Social Darwinism”(E18)
The Victorian Novel (E20,21) + FOTOCOPIA
Types of Novels (E23)
Charles Dickens: (E37,38)
“Oliver Twist” (E40) , analisi da un estratto: “Oliver wants some more” (E41,42)
PENTAMESTRE
Robert Louis Stevenson: Life and works, the origins of “The Strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde”, Plot, the double
nature of the setting, Good and evil, Narrative technique, Influences and interpretations (E96, 97)
Analisi dell’estratto: “Jekyll’s experiment” (E102-104)
Aestheticism and Decandence (E31, 32)
Oscar Wilde (E110, 111)
The picture of Dorian Gray (E112) , “The Preface” (E 114)
“The Importance of Being Earnest” a new commedy of Manner, the institution of marriage, Irony and Imagination
(E124, 125)
Lettura e analisi di un estratto: “Mother’s worries” (E125-127)
The Edwardian Age (F4, F5)
Britain and World War I (F6, F7)
The great Depression of the 1930s in the USA (F12)
Modernism (F17)
Modern Poetry (F19)
The War poets (F42-F44)
Analisi delle poesie :
“The Soldier” R. Brooke (F45)
“Dulce et Decorum est” W. Owen (F46)
“Parable of the Old Man and the Young” W. Owen (F50)
“The Death of the Ball Turret Gunner” R. Jarrell (F51)
Pag 1 di 2
90
T.S. Eliot: life and works, the conversion, the impersonality of the artist (F52, F53)
“The Waste Land”: the sections, The main themes, the new concept of history, the mythical method, Innovative style
devices (F54, F55)
Analisi di alcuni estratti da “The Waste Land”:
“The Burial of the Dead” (F57,58)
“The Fire Sermon” (F59, F60)
Analisi delle lines 266 - 291 “The Fire Sermon” (extra libro: fotocopia)
The Age of Anxiety and The Stream of Consciousness (F14, F15, F16)
The Interior Monologue (F24)
Analisi di due estratti da “Ulysses” di Joyce (F25, F26)
J. Joyce: (F138, F139)
“Dubliners”(F141, F142)
Analisi di “Eveline” (F 143- F146)
”Ulysses”: Plot, The relation to Odyssey, the setting, the representation of human nature, the mythical method, a
revolutionary prose (F 152, F153)
Analisi dell’estratto “The Funeral” (F 154)
Samuel Becket (G100)
“Waiting for Godot” (G 101, 102)
analisi dell’estratto “We’ll come back tomorrow” (G 104- G106)
The Theatre of the Absurd - Contemporary Drama (FOTOCOPIA)
PROGRAMMA PREVISTO DOPO IL 15 MAGGIO 2014
Ernest Hemingway (F222, F223)
“A farewell to Arms” (F224)
analisi dell’estratto”Catherine’s death”(F228, F229)
American Literature after the war (G26, G27)
Jack Kerouac (G130, G131) “On the Road”(G133)
Doris Lessing (G48, G49) “The Grass is singing” (G50)
LETTURA DI OPERE IN VERSIONE RIDOTTA (READERS):
“Pride and Prejudice” , “The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde”
“Waiting for Godot” (integrale)
VISIONE DVD v.o. (film intero o estratti del film) :
“Pride and Prejudice” - “The Importance of Being Earnest” - “Oliver Twist”
DAL TESTO NEW HEADWAY:
UNITA’ 7-11: FUNZIONI - STRUTTURE - ATTIVITA’ PROPOSTE DAL TESTO.
TORINO. 12 MAGGIO 2014
L’INSEGNANTE
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
Prof.ssa Caddia
Antoniciello Federico
______________________________
---------------------------------------------------------
Carosso Federico
_________________________________
Pag. 2 di 2
91
LICEO SCIENTIFICO STATALE "PIERO GOBETTI”
Anno scolastico 2013/2014
Classe 5^ F
Insegnante: Antonella Cuppari
Programma di matematica
Funzioni di una variabile: definizione di funzione reale di variabile reale, classificazione delle
funzioni, funzioni pari e dispari, funzioni crescenti e decrescenti, funzioni periodiche, funzioni
invertibili, funzione inversa e funzione composta, dominio e codominio di una funzione, insieme di
positività e negatività e sua determinazione, ripasso su funzioni elementari: grafici e proprietà.
Limiti di una funzione: introduzione intuitiva al concetto di limite, funzioni convergenti e divergenti,
teorema del confronto(*), operazioni con i limiti(*), forme indeterminate, calcolo di limiti, limiti
notevoli ( lim senx = 1 con dimostrazione, definizione del numero e di Nepero).
x
x !0
Asintoti: definizione di asintoto di una funzione, asintoti orizzontali, verticali, obliqui e loro
determinazione (*).
Funzioni continue: definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo, esempi, punti di
discontinuità e loro determinazione, teorema di Weierstrass(*), di esistenza degli zeri(*), dei valori
intermedi(*).
Derivate: rapporto incrementale di una funzione e suo significato geometrico, definizione di
derivata di una funzione in un punto, interpretazione geometrica della derivata, determinazione
delle derivate delle principali funzioni elementari, equazione della retta tangente e della
normale in un punto ad una curva, teorema sulla continuità delle funzioni derivabili in un punto,
esempi di funzioni continue ma non derivabili, flessi a tangente verticale, punti angolosi, cuspidi,
applicazione alla cinematica e cenni ad altre applicazioni alla fisica, derivate delle funzioni
fondamentali, teoremi sulle operazioni con le derivate(*): derivata della
somma/differenza/prodotto/quoziente di funzioni, derivazione delle funzioni composte, calcolo di
derivate.
Massimi e minimi: funzioni crescenti e decrescenti in un punto e in un intervallo, massimi e minimi
assoluti e relativi, teorema sulla condizione necessaria per i punti di massimo e minimo relativi di
una funzione derivabile, flessi a tangente orizzontale, metodo per la ricerca dei massimi e minimi
relativi e dei flessi a tangente orizzontale mediante lo studio del segno della derivata prima,
problemi di massimo e minimo.
92
Teoremi sulle funzioni derivabili: teoremi di Rolle, di Lagrange, di Cauchy(*), di De L'Hopital(*),
loro applicazione, conseguenze del teorema di Lagrange: legame tra segno della derivata e
andamento della funzione, relazione tra funzioni con la stessa derivata, funzione con derivata nulla.
Concavità e convessità: derivata seconda di una funzione, ricerca dei punti di flesso a tangente
obliqua, metodo delle derivate successive per lo studio dei massimi, dei minimi e dei flessi di una
funzione.
Studio di funzione: schema generale per lo studio di una funzione, studio di funzioni algebriche,
razionali, intere e fratte, irrazionali, trigonometriche, logaritmiche, esponenziali e di funzioni con
alcuni termini in valore assoluto, grafico di una funzione.
Calcolo integrale: funzioni primitive, definizione di integrale indefinito e sue proprietà, integrali
immediati, integrazione mediante trasformazione della funzione integranda, integrazione di funzioni
razionali fratte (con denominatore di II grado), integrazione per parti (*) e per sostituzione (casi
semplici), definizione di integrale definito e suo significato geometrico, funzione integrale e sue
proprietà, teorema fondamentale del calcolo integrale, calcolo dell'integrale definito, teorema
della media e suo significato geometrico, valor medio di una funzione, calcolo di aree e di volumi di
solidi di rotazione.
Calcolo combinatorio: definizione di fattoriale di un numero, coefficienti binomiali, permutazioni,
disposizioni, combinazioni semplici e con ripetizione.
Risoluzione di esercizi di vario tipo su tutto il programma svolto, con particolare attenzione a
problemi che richiedono una visione globale della materia e una padronanza dei concetti e delle
tecniche acquisite nei vari anni.
I teoremi citati sono da intendersi con dimostrazione ad eccezione di quelli contrassegnati con
l’asterisco (*).
Torino, 15 maggio 2014
L' insegnante:
I rappresentanti di classe:
Federico Antoniciello
Federico Carosso
93
LICEO SCIENTIFICO STATALE "PIERO GOBETTI-SEGRE’”
Anno scolastico 2013/2014
Classe 5^ F
Insegnante: Antonella Cuppari
Programma di fisica
Le parti in grassetto saranno svolte presumibilmente entro fine anno
Elettrostatica: carica elettrica e sua conservazione, isolanti e conduttori, elettrizzazione per strofinio
e per contatto, elettroscopio, induzione elettrostatica, elettrizzazione per induzione, elettroforo di
Volta, polarizzazione dei dielettrici, densità superficiale di carica, forza elettrostatica e sue
proprietà, legge di Coulomb, costante dielettrica relativa e assoluta, concetto e definizione di campo
elettrostatico, il vettore campo elettrico, rappresentazione del campo elettrico mediante linee di
campo, sovrapposizione di campi elettrici, determinazione del campo generato da una carica
puntiforme, campo di una distribuzione piana di cariche e di un condensatore, cenni al concetto di
energia potenziale elettrica e di potenziale, cenni alla definizione di potenziale elettrico, differenza
di potenziale elettrico, flusso del campo elettrico, teorema di Gauss (dimostrazione nel caso del
campo generato da una carica puntiforme).
Cariche in moto: movimento spontaneo di cariche, la conduzione nei solidi, portatori di carica nei
solidi metallici, corrente elettrica nei conduttori metallici dal punto di vista macroscopico, intensità
di corrente, conduttori ohmici e non, curva caratteristica, leggi di Ohm, resistenza elettrica,
resistività e sua dipendenza dalla temperatura, applicazione della legge di Ohm ad un circuito
chiuso, resistenze in serie e in parallelo e resistenza equivalente, energia e potenza elettrica, effetto
Joule, circuiti puramente resistivi in corrente continua, cenni alla superconduttività, conduzione
elettrica nei gas configurazione a bande di: conduttori, isolanti e semiconduttori, semiconduttori
drogati e portatori maggioritari di carica, giunzione n-p, diodi a giunzione, componenti sensibili alla
luce: led, fotoresistenze, fotodiodi.
Magnetismo: i magneti e le loro interazioni, campo magnetico B e sua natura vettoriale,
rappresentazione del campo magnetico mediante linee di campo, sovrapposizione di campi
magnetici, l'esperimento di Oersted, campo magnetico di un filo rettilineo percorso da corrente,
legge di Biot Savart, interazione corrente-corrente e legge di Ampère, definizione dell’ampere
94
come unità fondamentale del S.I, permeabilità magnetica, campo magnetico di un solenoide
percorso da corrente, flusso del campo magnetico, teorema di Gauss per il magnetismo.
Moto di una carica in campo elettrico e magnetico e applicazioni: azione di un campo elettrico su
una carica elettrica, azione di un campo magnetico su una carica elettrica, forza di Lorentz, moto di
una carica elettrica in un campo magnetico, raggio e periodo dell'orbita, confronto tra moto di una
carica in un campo elettrico e in un campo magnetico.
Induzione elettromagnetica: esperienze di Faraday sulle correnti indotte, d.d.p. indotta, legge di
Faraday-Neumann, legge di Lenz, produzione di tensione alternata con campi magnetici,
trasformatore, trasporto di energia elettrica, campo elettrico indotto, campi elettrici e magnetici
variabili nel tempo, equazioni di Maxwell (*), genesi di una perturbazione elettromagnetica e di
un'onda elettromagnetica, spettro delle onde elettromagnetiche, propagazione delle onde
elettromagnetiche, principali proprietà dei diversi tipi di onde elettromagnetiche (onde radio,
microonde, raggi infrarossi, luce visibile, raggi ultravioletti, raggi X e raggi γ), esperimenti di Hertz
e di Marconi per la rivelazione delle onde elettromagnetiche.
Fisica delle particelle: elettronvolt e i suoi multipli, acceleratori di particelle, acceleratori lineari,
ciclotrone, spettrografo di massa, isotopi, cenno all’uso degli acceleratori per creare materia, cenni
agli attuali ambiti di ricerca sulla fisica delle particelle al CERN, modello standard, leptoni, quark e
particelle mediatrici delle forze fondamentali.
Fisica nucleare: numero atomico e numero di massa, confronto tra reazioni chimiche e reazioni
nucleari, forza nucleare forte, difetto di massa, energia di legame, radioattività naturale e
artificiale, decadimenti, legge del decadimento radioattivo, tempo di dimezzamento, reazioni di
scissione nucleare.
Attività sperimentale: esperimenti di elettrostatica: isolanti e conduttori, elettrizzazione per strofinio
e per contatto, uso dell’elettroscopio, induzione elettrostatica, elettrizzazione per induzione,
elettroforo di Volta, polarizzazione dei dielettrici, distribuzione della carica su un conduttore,
montaggio di circuiti elettrici, utilizzo di amperometri e voltmetri, verifica della I legge di Ohm,
studio della curva caratteristica di diversi utilizzatori, esperimenti con led, fotodiodi, fotoresistenze,
celle fotovoltaiche, dipendenza della resistenza dalla lunghezza e dalla sezione del filo conduttore,
resistenze in serie e in parallelo, verifica sperimentale dell’effetto Joule, esperimenti qualitativi su
95
campi magnetici generati da magneti e da correnti, conduzione elettrica nei gas e raggi catodici,
esperimenti qualitativi su correnti indotte, trasformatore.
Applicazione del calcolo differenziale e integrale alla fisica: grandezze cinematiche e elettriche.
Esercizi di applicazione relativi agli argomenti fondamentali del programma.
(*) La trattazione della III e IV equazione di Maxwell è stata svolta, per scelta didattica, in modo
descrittivo senza introdurre il concetto di circuitazione e di corrente di spostamento, seguendo
l’impostazione dei testi: AA.VV - PROGETTO FISICA – Zanichelli e J.D. Wilson, A.J. Buffa –
FISICA - Principato
Torino, 15 maggio 2014
L'insegnante:
I rappresentanti di classe : Federico Antoniciello
Federico Carosso
96
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GOBETTI-SEGRE’” – TORINO
Anno Scolastico: 2013/2014
PROGRAMMA SVOLTO AL 15/05/2014
PROF.
MATERIA
CLASSE
LIBRO IN ADOZIONE
SCARCIA Laura
STORIA DELL’ARTE
QUINTA
SEZ. F
INDIRIZZO Sperimentaz. Scienze
M. Bona Castellotti “Nella Storia dell’Arte” Electa Scuola
vol. 4, vol. 5
L’età dell’ILLUMINISMO: inquadramento storico
IL NEOCLASSICISMO: caratteri generali
Canova (Dedalo e Icaro, Amore e Psiche, Paolina Borghese come Venere vincitrice, Monumento
funebre di Clemente XIV, Monumento funebre di Maria Cristina d’Austria)
David: (Il giuramento degli Orazi, La morte di Marat, Napoleone al passo del Gran San Bernardo)
Mengs (Il Parnaso); J.A.D. Ingres (La bagnante di Volpiçon, La grande odalisca)
L’architettura in Europa dal Neoclassicismo all’età napoleonica: Francia (Boullée e Ledoux),
Inghilterra (Adam), Russia (Quarenghi), Italia (Roma: Piazza del Popolo; Milano: il Teatro alla
Scala, il Foro Bonaparte; Villa Reale a Monza; Napoli: il Foro Murat; Torino: Chiesa della Gran
Madre)
Inquietudini preromantiche: Fussli (L’incubo), Blake (L’Onnipotente); Goya (Il parasole, La
famiglia di Carlo IV, Le fucilazioni del 3 Maggio 1808 sulla montagna del Principe Pio, le Pitture
nere)
La cultura artistica romantica: caratteri generali
Il Pittoresco e il Sublime: Constable (Il campo di grano), Turner (Luce e colore-la mattina dopo il
diluvio, Vapore al largo di Harbour’s Mouth durante una tempesta di neve)
Il romanticismo in Germania: Friedrich (Viandante sul mare di nebbia, Le tre età, Mare di ghiaccio,
Le bianche scogliere di Rugen)
Il romanticismo in Francia: Gericault (Il corazziere ferito che si allontana dal fuoco, La zattera
della Medusa, gli Alienati), Delacroix (Il massacro di Scio, la Libertà guida il popolo, Donne di
Algeri)
Il romanticismo in Italia: Hayez (I profughi di Parga, i Vespri siciliani, il Bacio)
Il realismo: inquadramento storico e caratteri generali
La scuola di Barbizon (senza analisi di opere)
Courbet (Gli Spaccapietre, Un Funerale ad Ornans, Lo Studio dell’artista), Daumier (Il vagone di
terza classe), Millet (Il seminatore, Le spigolatrici, L’Angelus)
L’architettura in età romantica - l'Eclettismo storicistico: architetture neogotiche, neorinascimentali,
neobarocche. Viollet le Duc e J.Ruskin e il restauro architettonico.
L’architettura del ferro in Europa e in Italia: Paxton (Il Crystal Palace); Dutert (La Galerie des
Machines); Eiffel (La tour Eiffel); Antonelli (La Mole Antonelliana; Mengoni (La Galleria Vittorio
Emanuele a Milano)
Urbanistica del secondo Ottocento: sventramenti e ricostruzioni - Parigi, Vienna, Barcellona
I Macchiaioli: inquadramento storico e caratteri generali
Sernesi (Tetti al sole); Fattori (In vedetta, Il campo italiano alla battaglia di Magenta, La rotonda
Palmieri, Buoi al carro); Lega (La visita, Il pergolato).
Un pre-impressionista: Manet (Colazione sull’erba, Olympia, Il balcone, Ritratto di E. Zola)
L'Impressionismo: caratteri generali
97
Monet (Impressione: levar del sole, Donne in giardino, Gare de St. Lazaire, serie de “La
Cattedrale di Rouen”, serie de “Le ninfee”)
Renoir (La Grenouillère, Ballo al Moulin del la Galette, Colazione dei canottieri, Le bagnanti)
Degas (La famiglia Bellelli, La Lezione di ballo, Ballet, La ballerina nello studio del fotografo,
L’assenzio, La tinozza)
Pissarro (Tetti rossi, Boulevard Montmatre-notte, Boulevard Montmatre-pomeriggio giornata di
sole)
Sisley (Neve a Lauveciennes, Inondazione a Port-Marly)
Il Post-impressionismo: principi fondamentali
Il Pointillisme: Seurat (Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte, Le modelle, Il circo)
P. Signac (Il pino di Bertaud)
Toulouse-Lautrec (Ballo al Moulin Rouge o l’addestramento delle nuove arrivate, Jane Avril,
Moulin Rouge – La Goulue, Il Salon della Rue des Moulins, In una saletta privata al Rat Mort)
Cezanne (La colazione sull’erba, La casa dell’impiccato, Natura morta con tenda e brocca a fiori,
Donna con caffettiera, I giocatori di carte, serie de La montagna Sainte-Victoire, I Bagnanti, Le
Grandi Bagnanti)
Gauguin (La Visione dopo il sermone, Il Cristo giallo, Ta Matete, Da dove veniamo? Chi siamo?
Dove andiamo?)
Van Gogh (I mangiatori di patate, Ritratto di Pere Tanguy, La camera da letto, Il ponte di
Langlois, I girasoli, Notte stellata, La cattedrale di Auvers, Campo di grano con volo di corvi, Gli
autoritratti)
Il Divisionismo: Segantini (Ave Maria a trasbordo, il trittico della natura: La vita, la natura, la
morte), Pellizza da Volpedo (Il Quarto Stato); Previati (Maternità, Le due madri)
I presupposti dell’Art Nouveau: W. Morris e la Arts and Crafts Exibition Society
L'Art Nouveau: caratteri generali
La Secessione viennese: Klimt (Il fregio di Beethoven, Giuditta I, Giuditta II, Il Bacio)
L’architettura dell’Art Nouveau: Belgio: Horta (Casa Tassel, La Maison du Peuple); Van de Velde
(scrivania, servizio di posate); Francia: Guimard (ingressi alla stazione della metropolitana di
Parigi); Olanda: Berlage (la Borsa di Amsterdam); Scozia: Mackintosh (Scuola d’arte di Glasgow);
Austria: Wagner (Stazioni della metropolitana viennese, facciate di palazzi viennesi), Olbrich (Il
Palazzo della Secessione); Spagna: Gaudì (La Sagrada Familia, Casa Battlò, Casa Milà, Parc
Guell)
Il Protorazionalismo: Perret (La Casa di Rue Franklin); Howard (a città-giardino); Garnier (la città
industriale); Loos (il Raumplan, Villa Muller, la casa di Michaelerplatz); il Deutscher Werkbund e
P. Beherens (Fabbrica AEG a Berlino); Gropius (le Officine Fargus)
Le Avanguardie figurative: caratteri generali
Tra Simbolismo ed Espressionismo – Munch (Bambina malata, Il bacio, Madonna, La danza della
vita, Il grido)
L’Espressionismo in Francia - I Fauves: Matisse (Lusso, calma e voluttà, La gioia di vivere, Donna
con cappello, La tavola imbandita, La Danza, La Musica, Nudo blu III)
L‘Espressionismo in Germania - Die Brucke: Kierchner (Scene di strada berlinese)
L‘Espressionismo in Austria – Kokoschka (La sposa nel vento); Schiele (L’abbraccio)
Il Cubismo: caratteri generali
Picasso (Il pasto frugale, La Vita, i Saltimbanchi, le Damoiselles d’Avignon, Ritratto di Ambroise
Vollard, Natura morta con sedia impagliata, Tre donne alla fontana, Guernica, la Guerra e la Pace
nella cappella del castello di Vallauris)
Braque (Case all’Estaque, Piano e mandola)
Il Futurismo: caratteri generali
Boccioni (La città che sale, Forme uniche della continuità nello spazio, Stati d’animo II – Gli addii,
Stati d’animo I – Quelli che vanno ); Balla (Bambina che corre sul balcone, Dinamismo di un cane
al guinzaglio)
98
Le architetture di Sant’Elia
Il Dadaismo: Duchamp (Fontana, Ruota di bicicletta, L.H.O.O.Q.)
Man Ray (Cadeau, Rayograhs, Le Violon d’Ingres)
L'Astrattismo: Kandinskij (Primo acquerello astratto, Composizione IV, Composizione VIII,
Azzurro di cielo); Mondrian (Serie di alberi, Composizione con rosso, giallo e blu, Broadway
Boogie-Woogie)
La Pittura metafisica: De Chirico (L’enigma dell’ora, Le Muse inquietanti).
PROGRAMMA CHE SI INTENDE SVOLGERE DOPO IL 15/05/2014
Il Surrealismo: Magritte (Il tradimento delle immagini: questa non è una pipa, Golconde), Dalì
(Preannuncio della guerra civile, Persistenza della memoria), Mirò (Il Carnevale di Arlecchino)
L’architettura del ‘900:
Il Razionalismo in architettura: Gropius (Il Bauhaus), Mies van der Rohe (Il Padiglione per
l’Esposizione Universale a Barcellona del 1929) Le Corbusier (Villa Savoye a Poissy, Unità
d’abitazione a Marsiglia, Cappella di Notre-Dame-du-Haut a Rochamp)
L'architettura organica: Wright (Robie Hause, Casa Kaufmann, Il Museo Guggenheim di New York)
Action Painting – Pollock (Cathedral)
La Pop-Art – Warhol (Green Coca-Cola Bottles, Minestra in scatola Campbell I, serie di serigrafie
di Marilyn), Liechtenstein (World fire girl, I Know How You Must Feel, Brad).
Gli allievi
……………………………..
Il docente
……………………………..
……………………………..
99
LICEO SCIENTIFICO "P. Gobetti-Segrè"
a.s.2013-2014
PROGRAMMA SVOLTO - CLASSE 5^ F
LIBRO DI TESTO: A. Bosellini, T.Cavattoni, F.Fantini "Corso di Scienze della Terra e del
Cielo”,
Bovolenta editore
DOCENTE: Ilaria Palaia
MATERIA: Scienze della terra
Introduzione
Introduzione allo studio delle scienze della terra
- Presentazione del programma, degli obiettivi
- Suddivisione delle discipline e dei campi di studio
- Il sistema Terra
- Le sfere geochimiche
- Ipotesi di Gaia
-- Metodi d’indagine delle scienze della terra
Composizione della terra
I minerali
- I minerali e il reticolo cristallino
- Le proprietà fisiche dei minerali – Isomorfismo e polimorfismo
-Classificazione dei minerali
-Classificazione dei silicati
I processi litogenetici
- Le rocce e i processi litogenetici
- Le rocce ignee effusive e intrusive
- Plutoni e batoliti
- Genesi dei magmi
- Cristallizzazione magmatica e differenziazione
- Fenomeni vulcanici . il meccanismo eruttivo, i tipi di attività vulcanica, le manifestazioni
gassose
- Rocce sedimentarie: classificazione e processo sedimentario
- Meccanismo di sedimentazione e ambienti di sedimentazione
- Rocce metamorfiche e tipi di metamorfismo
- Ciclo litogenetico
100
Struttura interna della terra e dinamica della litosfera.
Alla ricerca di un modello per la struttura interna della terra
- Le onde sismiche strumenti d’indagine della struttura interna della terra
- Caratteristiche fisiche e chimiche degli strati della terra
- La litosfera e l’astenosfera
- Crosta terrestre e oceanica a confronto
- Origine del calore interno della terra
- Equilibrio gravitazionale della crosta terrestre e stato d’isostasia
-Il magnetismo terrestre ed ipotesi sulla sua origine
La dinamica della terra solida
-Storia del pensiero geologico:ipotesi mobiliste e contrazioniste a confronto
- La deriva dei continenti: teoria di Wegener e le prove a sostegno
- Geologia dei fondali oceanici: dorsali e fosse
- Prove dell’espansione dei fondali oceanici
-Tettonica delle placche: una visione d’insieme
- Classificazione dei margini delle placche
- I punti caldi
- Fenomeni sismici e vulcanici associati al moto delle placche
- Ipotesi interpretative sulle cause del moto delle placche
- Le sequenze ofiolitiche
- L’orogenesi e la tettonica delle placche
-La struttura dei continenti e degli orogeni
-Il ciclo di Wilson
Idrosfera
- Idrosfera marina e nascita degli oceani
- Salinità, temperatura, luminosità e gas disciolti nelle acque marine
.
- I moti marini: le onde, le maree, le correnti marine superficiali e profonde
- L’inquinamento marino: inquinamento solido, eutrofizzazione,inquinamento da
idrocarburi, da materiale radioattivo, prodotti chimici e metalli pesanti
101
Elementi di astrofisica:
L’osservazione del cielo
- Analisi della luce, spettro continuo e a righe
-Classificazione delle stelle e parametri fisici delle stelle
- Le stelle e l’evoluzione stellare - il diagramma Hertzsprung- Russell
- Le stelle variabili
- Ammassi stellari
- Cenni di cosmologia: la nostra galassia e i tipi di galassie
- La legge di Hubble e l’espansione dell’universo
- Teoria del big-bang
- Ipotesi sul futuro dell’Universo
I rappresentanti di classe
ll docente
102
PROGRAMMA DI STORIA ED EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
a.s. 2013-2014 (prof. P. Cresto-Dina)
Testo adottato:
- A. DE BERNARDI, S. GUARRACINO, La discussione storica, vol. 3, Il Novecento,
Bruno Mondadori, Milano 2009.
1) LA GRANDE GUERRA E LA RIVOLUZIONE BOLSCEVICA
La prima guerra mondiale
Lo scoppio del conflitto e le sue molteplici cause
Dalla guerra-lampo alla guerra di posizione e di logoramento
La «guerra totale»: gli anni del massacro
Il crollo della Russia e l’intervento degli USA
L’Italia in guerra
Dalla neutralità all’intervento
Le operazioni militari dal 1915 al 1918
La rivoluzione russa
La crisi del regime zarista e la rivoluzione di febbraio
Da marzo a ottobre: la nuova funzione dei soviet e le posizioni bolsceviche
2) L’IMPOSSIBILE PACIFICAZIONE
I nuovi scenari mondiali
I trattati di pace e la Società delle nazioni
La fine dell’egemonia europea e l’isolazionismo americano
Le tensioni negli imperi coloniali
La costruzione dell’Urss
Il consolidamento del potere sovietico, la guerra civile e il comunismo di guerra
Dal comunismo di guerra alla NEP
Le lotte interne al partito negli anni Venti
L’avvento del fascismo in Italia
La crisi dello stato liberale
Il «biennio rosso» e l’occupazione delle fabbriche
Lo squadrismo agrario
Il fascismo al potere e il consolidamento del regime
3) IL MONDO NELLA GRANDE CRISI
Gli anni Trenta in Europa e nel mondo
La crisi del 1929: cause ed effetti
Roosevelt e il New Deal
Il nazionalsocialismo in Germania
La crisi della Repubblica di Weimar
L’inflazione del 1923 e la crisi del 1929
Hitler e la NSDAP: il suo programma politico
La presa del potere e la costruzione dello stato totalitario
La propaganda antiebraica e le sue basi ideologiche
Economia e politica nel Terzo Reich
Il regime fascista in Italia
La mobilitazione delle masse
La ripresa del colonialismo: la conquista italiana dell’Etiopia
Le leggi razziali
La politica economica del fascismo
Le tre interpretazioni “classiche” del fascismo
L’età staliniana in Urss
Industrializzazione forzata e collettivizzazione delle campagne
Le conseguenze umane e sociali
I gulag sovietici
103
4) LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Le premesse del conflitto
La politica estera tedesca negli anni Trenta
La guerra civile spagnola
Dall’Anschluss al patto Ribbentrop-Molotov
Le varie fasi della guerra sui vari fronti
L’Europa sotto il tallone tedesco: 1939-1942
La svolta del ‘43
La resistenza al nazismo in Europa
Lo sbarco in Normandia e il crollo dell’Asse
La conclusione della guerra, le bombe atomiche sul Giappone
L’Italia nella Seconda guerra mondiale
L’Italia dalla «non belligeranza» alla «guerra parallela»
Le sconfitte militari
Lo sbarco degli Alleati in Sicilia
25 luglio ’43: la caduta del fascismo
L’armistizio dell’8 settembre
La Repubblica Sociale Italiana
La Resistenza e la liberazione
La deportazione e lo sterminio degli ebrei
I Lager nazisti fra repressione, sfruttamento economico e annientamento
La macchina concentrazionaria durante la guerra
I principali centri di sterminio e il loro funzionamento
5) IL NUOVO ORDINE MONDIALE E LA «GUERRA FREDDA»
Le nuove relazioni internazionali: il bipolarismo Usa-Urss
La nascita dell’Onu
La minaccia atomica
La Germania divisa: il muro di Berlino
Scenari extraeuropei: il Sud-est asiatico, l’America Latina, il Medio Oriente
La coesistenza pacifica
La destalinizzazione in Urss
L’avvio del processo di integrazione europea
La “primavera” di Praga
Il Sessantotto in Europa e nel mondo
I seguenti argomenti verranno svolti dopo il 15 maggio:
6) LA RINASCITA DEMOCRATICA NELL’ITALIA REPUBBLICANA
L’Assemblea Costituente e il referendum istituzionale
La Costituzione come compromesso
Le elezioni del 1948
Gli anni del “centrismo”
Il miracolo economico 1958-1963
La fuga dalle campagne e l’emigrazione
I governi di centrosinistra
Gli anni Sessanta: la rivolta degli studenti e le lotte operaie
Il terrorismo negli anni Settanta
Il compromesso storico
La lotta alla mafia e alla corruzione
L’INSEGNANTE
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
104
PROGRAMMA DI FILOSOFIA a.s. 2013-2014 (prof. P. Cresto-Dina)
Testi adottati:
-
N. ABBAGNANO, G. FORNERO, Il nuovo Protagonisti e testi della filosofia, a cura
di G. Fornero, vol. 3 A-B, Paravia, Torino 2006.
Un testo a scelta fra i seguenti:
K. Marx, Manifesto del partito comunista
F. Nietzsche, Sull’utilità e il danno della storia per la vita
F. Nietzsche, Umano, troppo umano
F. Nietzsche, Aurora
F. Nietzsche, Al di là del bene e del male
S. Freud, L'interpretazione dei sogni
S. Freud, Casi clinici (uno dei volumi a scelta)
B. Russell, L'ABC della relatività
1. Hegel
L’assoluto come oggetto della filosofia
La concezione dialettica e l’assoluto come processo. L’identità reale/razionale
La Fenomenologia dello spirito come scienza dell’esperienza della coscienza e scienza del
manifestarsi dello spirito. La dialettica servo-padrone. Stoicismo, scetticismo, coscienza
infelice
La storia dello spirito e la tripartizione del sistema hegeliano
La filosofia del diritto, il concetto di eticità e la filosofia della storia
Lo spirito assoluto: arte, religione, filosofia
2. La crisi dell’hegelismo
Kierkegaard
La critica del sistema hegeliano e la dialettica dell’esistenza
Vita estetica, vita etica e passaggio alla sfera religiosa
La categoria della possibilità e l’angoscia
Marx: la concezione materialistica della storia
Le opere giovanili e il confronto critico con Hegel
Antropologia marxiana: lavoro e alienazione
Il materialismo storico
L’analisi della società capitalistica: la forma-merce, valore d’uso e valore di scambio,
plusvalore e accumulazione
Scienza e filosofia nel Positivismo
Caratteri generali della cultura positivista
Comte: la classificazione delle scienze e la legge dei tre stadi
3. Nietzsche e il problema del nichilismo
La visione tragica del mondo
Il carattere apollineo-dionisiaco della tragedia greca e la metafisica d’artista
La concezione della storia
La critica della morale e della metafisica
L’ultima filosofia di Nietzsche
Morte di Dio e nichilismo
Volontà di potenza, oltreuomo ed eterno ritorno
105
4. Freud e la psicoanalisi
Dagli studi sull’isteria all’interpretazione dei sogni e alla formulazione del metodo
terapeutico
La teoria freudiana della sessualità: sessualità infantile, complesso edipico e origine delle
nevrosi
La metapsicologia freudiana
5. Ontologia ed esistenza: Heidegger
Temporalità ed esistenza: l’analitica esistenziale di Essere e Tempo; temporalità autentica
ed essere-per-la-morte. Da Heidegger all’ermeneutica di Gadamer: il problema
dell’interpretazione.
I seguenti argomenti verranno affrontati dopo la data del 15 maggio:
6. Il dibattito epistemologico nel Novecento
Il Circolo di Vienna: la concezione scientifica del mondo. Schlick e Carnap: la critica della
metafisica e il criterio di verificazione. Il linguaggio della scienza e i protocolli. Neurath: il
progetto di una scienza unificata.
Popper e il falsificazionismo.
L’INSEGNANTE
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
106
CLASSE V F
A.S. 2013-14
EDUCAZIONE FISICA
PROGRAMMA SVOLTO
prof: GARBARINO
Esercizi a corpo libero a carico naturale, circuiti, esercizi di stretching e di respirazione.
Esercizi a corpo libero di preacrobatica: capovolte tuffate, verticali, ribaltate.
Esercizi di varia difficoltà alle parallele, al cavallo e alla cavallina.
Atletica leggera: corse di resistenza e di velocità, salto in alto, getto del peso.
Fondamentali individuali e di squadra di Pallavolo.
Altri sport praticati: Pallapugno, Calcio, Rugby, Ultimate.
Approfondimento di conoscenze relative a metodologie di allenamento, processi energetici,
alimentazione, guida sicura, benefici dell'attività fisica e norme di primo soccorso.
TORINO 15-5-2014
107
Liceo scientifico P.Gobetti, Torino
Programma di Religione della classe V° F
Anno scolastico 2013/14
• La critica alla religione tra la fine dell’800 ed il 900 (presentazione e analisi di alcuni testi):
la critica di Ludwigh Feuerbach, di Karl Marx, di Sigmund Freud, e di Friedrich Nietzsche.
• La psicologia della religione oggi: nuove prospettive di lavoro e di studio. Il concetto di
rappresentazione di Dio.
• Il pensiero e la riflessione ebraica sulla Shoa: presentazione del testo di Hans Jonas “Dire
Dio dopo Auschwitz”.
• Il pensiero cristiano sui totalitarismi. Presentazione del testo “Resistenza e resa” di Dietrich
Bonhoeffer: l’uomo moderno davanti alla religione e di fronte all’ipotesi Dio.
• Presentazione del testo “Dal nulla al Mistero Assoluto” di Bernhard Welte, un itinerario
verso Dio.
• L’uomo contemporaneo di fronte alla problematica e al mistero del male.
• Tematiche relative alle religioni contemporanee e al processo di secolarizzazione in Europa:
pluralismo religioso, libertà di religione e laicità.
• Cenni su tematiche relative al sul dialogo euro mediterraneo: culture, immigrazione, diritti
umani, democrazia, religioni.
• Cenni di storia del cristianesimo del 900. Il movimento ecumenico, i rapporti tra la chiesa e
lo stato italiano, cenni sul pensiero sociale della chiesa, introduzione al Concilio Ecumenico
Vaticano II. Il movimento dei preti operai e la figura di don Milani.
• Il movimento ecumenico nel ‘900.
• Teologie contemporanee. La teologia delle religioni e alcuni cenni sulla teologia della
liberazione in America Latina, sulla teologia nera africana.
• Visione del film “Salvador”. I martiri latinoamericani, la Chiesa durante il periodo delle
dittature in America Latina. La figura di Monsignor Romero.
Libro testo: Bibiani Cocchi “Per il mondo che vogliamo”(cod. 978-88-05-06030-6 SEI)
L’insegnante Giuseppe Cocco
Torino 8 maggio 2014
Gli studenti
108
18.0
PROPOSTE DI GRIGLIE DI VALUTAZIONE
PRIMA E TERZA PROVA
PER LA SECONDA PROVA SI FA RIFERIMENTO ALLA GRIGLIA MINISTERIALE
109
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GOBETTI – SEGRE’ ”
 Via Maria Vittoria n. 39/bis – 10123 Torino
 Tel. 011/817.41.57 – 011/839.52.19 - Fax 011/839.58.97
e-mail: [email protected]
Succursale Via. Giulia di Barolo 33 – 10124 Torino
Tel. 011/817.23.25 – Fax 011/8177061
Succursale C.so Alberto Picco, 14 – 10131 Torino
Tel. 011/8194533 – Fax 011/8196931
Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore – a.s. 2013/2014
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
Candidato: ___________________________________________
Livello
Conoscenza
dell’argomento
Sintesi ed
organizzazione
dell’elaborato
Uso del linguaggio
specifico
Valutazione
Punti
Conosce e comprende in modo
approfondito i contenuti
Ottimo
6
Conosce e comprende in modo
corretto e adeguato i contenuti.
Buono
5
Conosce i contenuti pur con
qualche lacuna e imprecisione.
Conosce solo parzialmente i
contenuti
Conosce e comprende solo in
minima parte i contenuti
richiesti.
Si esprime in modo sicuro,
coerente ed efficace.
Si esprime in modo corretto e
complessivamente coerente.
Si esprime in modo lineare, pur
con qualche imprecisione.
Si esprime con errori formali e
presenta difficoltà a coordinare i
dati in modo coerente.
Usa in modo sicuro ed
appropriato il linguaggio
Pur con qualche imprecisione,
usa in modo complessivamente
corretto il linguaggio
Il linguaggio risulta carente e/o
con qualche errore formale.
Il linguaggio presenta gravi
improprietà terminologiche e
formali.
Sufficiente
4
Insufficiente
3
Gravemente
insufficiente
1/2
Ottimo
5
Buono
4
Sufficiente
3
Insufficiente
1/2
Buono/Ottimo
4
Sufficiente
3
Insufficiente
2
Gravemente
insufficiente
1
Qualora la prova non presentasse alcuna risposta il punteggio complessivo da attribuire è 1
110
LICEO SCIENTIFICO STATALE “P.GOBETTI-­‐ G.SEGRE’ “ – TORINO Esame di Stato Griglia di valutazione con uso di descrittori COMMISSIONE N° __________ Attribuzione del punteggio della prima prova scritta – ITALIANO FASCIA VALUTAZIONE ANALITICA PUNTEGGIO ( /15) 0-­‐5 REALIZZAZIONE LINGUISTICA Correttezza ortografica, morfosintattica e sintattica; coesione testuale; uso del registro e, dove richiesto, di linguaggi settoriali adeguati alla forma testuale, al contesto e allo scopo 0-­‐5 CORRETTEZZA E ADEGUATEZZA ALLA FORMA TESTUALE E ALLA CONSEGNA Capacità di pianificazione: struttura complessiva, articolazione del testo in parti; coerente e lineare organizzazione dell’esposizione e delle argomentazioni; presenza di modalità discorsive appropriate alla forma testuale e al contenuto (parafrasi e citazioni nelle prime due tipologie); complessiva aderenza all’insieme delle consegne date. 0-­‐5 CONTROLLO DEI CONTENUTI Ampiezza, padronanza, ricchezza, uso adeguato dei contenuti in funzione delle diverse tipologie di prove e dell’impiego dei materiali forniti. Per tutte le tipologie: significatività e problematicità degli elementi informativi, delle idee e delle interpretazioni. Tipologia A: comprensione, interpretazione del testo proposto, coerenza degli elementi di contestualizzazione. Tipologia B: comprensione dei materiali forniti e loro utilizzo coerente ed efficace. Tipologia C e D: coerente esposizione delle conoscenze in proprio possesso in rapporto al tema dato, complessiva capacità di collocare il tema assegnato nel relativo contesto culturale. PUNTEGGIO FINALE 111
ESAME DI STATO 2013/2014
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GOBETTI - SEGRE’” – TORINO
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
STORIA DELL’ARTE
Commissione N° …………....
Candidato/a ……………………………………….
Classe V F
Domanda 1
Domanda 2
Domanda 3
Conoscenza del
Ottimo
6
6
6
contenuto specifico
Buono/Discreto
5
5
5
Sufficiente
4
4
4
Insufficiente
3
3
3
Grav. Insufficiente
2
2
2
Sintesi ed
Ottimo
4
4
4
organizzazione
Buono/Discreto
3
3
3
Sufficiente
2
2
2
Insufficiente
1
1
1
Ottimo/Buono
5
5
5
Discreto/Suff.
4
4
4
Insufficiente
3
3
3
Grav. Insufficiente
2
2
2
(aderenza alla
traccia)
dell’elaborato
Uso del linguaggio
disciplinare,
correttezza lessicale
e grammaticale
PUNTEGGIO
QUESITI
PUNTEGGIO
TOTALE
/3
/15
Il docente
…………………………….
112
ESAME DI STATO 2013-2014
Commissione n. ______________ A.S.______________
Classe 5^ _______
Liceo Scientifico “Gobetti - Segrè” - Torino
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA TERZA PROVA - LINGUA STRANIERA
Candidato/a: _______________________________________
La prova considerata sufficiente deve essere valutata con almeno 10 punti su 15
Conoscenza del contenuto specifico
Sintesi ed organizzazione
dell’elaborato
Uso del linguaggio disciplinare,
correttezza lessicale e grammaticale
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente
Gravemente Insuff.
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente
Ottimo - Buono
Discreto - Sufficiente
Insufficiente
Gravemente Insuff.
Domanda 1
Domanda 2
Domanda 3
6
5
4
3
2
4
3
2
1
5
4
3
2
6
5
4
3
2
4
3
2
1
5
4
3
2
6
5
4
3
2
4
3
2
1
5
4
3
2
VOTO FINALE:
113
LICEO SCIENTIFICO STATALE " GOBETTI - SEGRE’ “
via. Maria Vittoria 39 bis – 10123 Torino
Tel. 011/817.41.57 – 011/839.52.19 – Fax 011/839.58.97
Succursale: via Giulia di Barolo 33 – 10124 Torino
Tel. 011/817.23.25 – Fax 011/817.70.61
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GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
Classe 5 ___
Candidato: _______________________
Griglia di valutazione della terza prova1
• Ottimo
Conoscenza del
contenuto
specifico
Sintesi ed
organizzazione
dell’elaborato
• Buono
• Sufficiente
6
5
4
• Insufficiente
• Scarso
2
• Buono
3
• Sufficiente
2
• Insufficiente
1
• Ottimo
• Buono
6
3
5
Uso del linguaggio • Sufficiente
disciplinare
• Insufficiente
• Scarso
4
3
2
Totali
Voto finale
1
/15
La prova considerata sufficiente va valutata con almeno 10 punti su 15.
114
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