Prospetto

LVenture Group S.p.A.
Sede Legale in Roma, Via Giovanni Giolitti, 34
Capitale sociale Euro 3.954.000,00 interamente versato
Codice Fiscale: 81020000022
Partita IVA: 019325000026
PROSPETTO INFORMATIVO
RELATIVO ALL’AMMISSIONE A NEGOZIAZIONE SUL MERCATO
TELEMATICO AZIONARIO ORGANIZZATO E GESTITO DA BORSA
ITALIANA S.p.A. DI AZIONI ORDINARIE DI
LVenture Group S.p.A.
Emittente
Prospetto Informativo depositato presso Consob in data 8 luglio 2014 a seguito del provvedimento di
approvazione con nota del 8 luglio 2014, protocollo n. 0057430/14.
L’adempimento di pubblicazione del Prospetto Informativo non comporta alcun giudizio di Consob
sull’opportunità dell’investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.
Il Prospetto Informativo è disponibile presso la sede legale dell’Emittente, in Roma, Via Giovanni Giolitti n.
34, e sul sito internet dell’Emittente, www.lventuregroup.com.
1
AVVERTENZA PER GLI INVESTITORI (1)
Al fine di effettuare un corretto apprezzamento dell’investimento in azioni dell’Emittente, gli
investitori sono invitati a valutare gli specifici fattori di rischio relativi all’Emittente e a EnLabs S.r.l.,
unica società controllata dall’Emittente, al settore di attività in cui esso opera, nonché agli strumenti
finanziari. Per una dettagliata indicazione dei fattori di rischio si veda la Sezione Prima, Capitolo IV
(Fattori di Rischio) del Prospetto Informativo.
Il Gruppo ha una limitata storia operativa pregressa: l’azionista di controllo, il Consiglio di
Amministrazione e il management attuale sono subentrati ai precedenti all’esito dell’Aumento di Capitale
2013. L’avvio dell’attuale operatività del Gruppo deriva dall’acquisizione di LVenture S.r.l.
(successivamente incorporata nell’Emittente), società già operante nel venture capital, mediante la quale
l’Emittente ha acquisito, indirettamente, l’intero capitale sociale di EnLabs e la partecipazione in n. 10
Start-up. Tale operazione, del valore complessivo di Euro 1.678 mila, era qualificabile quale operazione
con parte correlata di maggiore rilevanza, posto che il Dott. Luigi Capello, da una parte, già era
Amministratore Delegato e azionista di controllo dell’Emittente e, dall’altra parte, era Consigliere e
azionista di maggioranza di LVenture S.r.l..
Il presente Prospetto Informativo contiene alcune previsioni relative a ricavi e al risultato d’esercizio
del Gruppo per il periodo 2014-2017, tratte dagli obiettivi strategici di sviluppo definiti nel Piano
Industriale sul cui raggiungimento sussistono significative incertezze.
In particolare: i) non si dispone di una serie storica delle performance aziendali del Gruppo con l’assetto
organizzativo ed il modello di business attuali; ii) gli obiettivi si basano in buona parte su azioni ed eventi
che non sono controllabili, o lo sono solo in parte, dal management; iii) tra le assunzioni alla base del
Piano Industriale vi è il buon esito dell’Aumento di Capitale.
Alla Data del Prospetto il capitale circolante del Gruppo ammonta a circa Euro 0,5 milioni e il Gruppo
ha un fabbisogno finanziario complessivo per i 12 mesi successivi alla Data del Prospetto di Euro 4,2
milioni, di cui Euro 2,7 milioni per gli investimenti in Start-up programmati. Pertanto, i proventi netti
dell’Aumento di Capitale, che non è assistito da un consorzio di garanzia, saranno destinati alla
copertura del fabbisogno finanziario netto del Gruppo pari a circa Euro 3,7 milioni per i 12 mesi
successivi alla Data del Prospetto.
L’azionista di maggioranza LV.EN. ha assunto l’impegno irrevocabile (non assistito da garanzie
personali o reali) alla sottoscrizione di Euro 1.000.000,00 dell’Aumento di Capitale (che corrisponde a
un importo inferiore alla quota dei Diritti di Opzione ad esso spettanti).
Nel caso in cui l’Aumento di Capitale non fosse sottoscritto dall’azionista di riferimento per l’integrale
quota di sua competenza e dagli ulteriori azionisti, il Gruppo dovrà ridurre gli investimenti previsti dal
Piano Industriale, con conseguente ritardo nel raggiungimento degli Obiettivi Strategici ivi previsti.
Nel caso di mancata integrale sottoscrizione dell’Aumento di Capitale, il Gruppo dovrà fare ricorso ad
altre fonti di finanziamento o a operazioni straordinarie, per non compromettere la continuità aziendale
del Gruppo stesso.
Nel caso di mancato integrale buon esito dell’Aumento di Capitale e in assenza di altre fonti di
finanziamento o di operazioni straordinarie, le risorse finanziarie a disposizione del Gruppo si
esauriranno entro il mese di agosto 2014.
1
Per i termini non definiti nella presente Avvertenza si rinvia alle Definizioni e al Glossario.
2
INDICE
**.***.**
DEFINIZIONI .................................................................................................................................................. 9
NOTA DI SINTESI........................................................................................................................................ 18
SEZIONE PRIMA - PROSPETTO INFORMATIVO ........................................................................... 37
CAPITOLO I - PERSONE RESPONSABILI .......................................................................................... 38
1.1 Responsabili del Prospetto Informativo ............................................................................................. 38
1.2 Dichiarazione di responsabilità ............................................................................................................. 38
CAPITOLO II - REVISORI LEGALI DEI CONTI ............................................................................... 39
2.1 Revisori legali dell’Emittente ................................................................................................................ 39
2.2 Informazioni sui rapporti con la Società di Revisione ...................................................................... 39
CAPITOLO III - INFORMAZIONI FINANZIARIE SELEZIONATE ........................................... 40
3.1 Informazioni finanziarie selezionate relative agli esercizi passati .................................................... 40
3.1.1 Informazioni patrimoniali-finanziarie............................................................................................... 40
3.1.2 Informazioni economiche .................................................................................................................. 42
3.1.3 Informazioni finanziarie selezionate relative a periodi infrannuali .............................................. 43
CAPITOLO IV - FATTORI DI RISCHIO ................................................................................................ 44
4.1 Fattori di rischio relativi al Gruppo ..................................................................................................... 44
4.1.1 Rischi connessi alla limitata storia operativa.................................................................................... 44
4.1.2 Rischi connessi al capitale circolante netto ...................................................................................... 45
4.1.3 Rischi connessi alla mancata comparabilità dei dati relativi al Bilancio Consolidato 2013 e al
Bilancio Individuale 2012 .................................................................................................................. 46
4.1.4 Rischi connessi al mancato raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale...................... 47
A) Previsioni dell’andamento economico finanziario del Gruppo ........................................................ 47
B) Mantenimento delle assunzioni ed attuazione delle linee strategiche .............................................. 48
C) Rischi connessi alle attività di investimento dell’Emittente ............................................................... 49
D) Rischi connessi all’incertezza circa il conseguimento di utili e la distribuzione di dividendi ....... 50
4.1.5 Rischi connessi alle attività di investimento in Start-up .................................................................. 50
4.1.6 Rischi connessi all’Exit dalle Start-up ................................................................................................ 52
4.1.7 Rischi connessi a obblighi di Exit dalle Start-up .............................................................................. 52
4.1.8 Rischi connessi alla valutazione delle partecipazioni in cui investe l’Emittente ......................... 53
4.1.9 Rischi connessi alla rapidità del processo decisionale .................................................................... 53
4.1.10 Rischi connessi all’affidabilità del management delle Start-up .......................................................... 53
4.1.11 Rischi connessi ai diritti di privativa delle Start-up.......................................................................... 53
4.1.12 Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave ........................................................................... 54
4.1.13 Rischi connessi ai contratti di lavoro a termine e ai contratti di collaborazione a progetto .... 54
4.1.14 Rischi connessi ad accordi strategici che il Gruppo ha in essere ................................................. 55
4.1.15 Rischi connessi alle operazioni con parti correlate ........................................................................ 55
4.1.16 Rischi connessi a potenziali conflitti di interesse ........................................................................... 56
4.1.17 Rischi connessi al parziale adeguamento alle disposizioni in materia di governo societario ... 56
4.1.18 Rischi connessi alla concentrazione delle deleghe operative ........................................................ 57
4.1.19 Rischi connessi all’accesso di informazioni riservate ..................................................................... 57
4.2 Fattori di rischio connessi al settore e al mercato in cui l’Emittente e il Gruppo operano ......... 57
4.2.1 Dichiarazioni di preminenza e informazioni previsionali in merito all’evoluzione del mercato
di riferimento ....................................................................................................................................... 57
4.2.2 Rischi connessi alla congiuntura economico-finanziaria ............................................................... 57
4.2.3 Rischi connessi al quadro normativo in cui opera il Gruppo ....................................................... 58
4.3 Fattori di rischio relativi agli strumenti finanziari oggetto di ammissione a negoziazione .......... 58
3
4.3.1 Rischi connessi alla liquidabilità e volatilità delle azioni ................................................................ 58
4.3.2 Rischi connessi agli effetti diluitivi dell’Aumento di Capitale ....................................................... 58
4.3.3 Rischi connessi all’andamento delle quotazioni in funzione dell’attività dell’Emittente ........... 59
CAPITOLO V - INFORMAZIONI SULL’EMITTENTE ..................................................................... 60
5.1 Storia ed evoluzione dell’Emittente ..................................................................................................... 60
5.1.1 Denominazione legale e commerciale dell’Emittente .................................................................... 60
5.1.2 Luogo di registrazione dell’Emittente e suo numero di registrazione ......................................... 60
5.1.3 Data di costituzione e durata dell’Emittente ................................................................................... 60
5.1.4 Domicilio e forma giuridica, legislazione in base alla quale opera l’Emittente, Paese di
costituzione e sede sociale ................................................................................................................. 61
5.1.5 Fatti importanti nell’evoluzione dell’attività dell’Emittente e del Gruppo.................................. 61
5.2 Principali investimenti............................................................................................................................ 65
5.2.1 Investimenti effettuati nel corso del biennio 2012-2013 ............................................................... 65
5.2.2 Investimenti in corso di realizzazione .............................................................................................. 67
5.2.2.1 Investimenti in Start-up realizzati dall’Emittente ............................................................................ 67
5.2.2.2 Impegni di investimento in Start-up .................................................................................................. 68
5.2.3 Investimenti futuri ............................................................................................................................... 68
5.3 Condizioni, statistiche relative all’Offerta, calendario previsto e modalità di sottoscrizione
dell’Offerta ........................................................................................................................................... 69
5.3.1 Caratteristiche delle Azioni ................................................................................................................ 69
5.3.2 Descrizione dei diritti, compresa qualsiasi loro limitazione, connessi alle Azioni e modalità per
il loro esercizio..................................................................................................................................... 70
5.3.3 Periodo di Offerta ............................................................................................................................... 70
5.3.4 Pubblicazione dei risultati dell’Offerta ............................................................................................. 71
5.3.5 Impegni di sottoscrizione ................................................................................................................... 72
5.4 Ragioni dell’Offerta e impiego dei proventi ....................................................................................... 72
CAPITOLO VI - PANORAMICA DELLE ATTIVITÀ ......................................................................... 74
6.1 Principali attività dell’Emittente e il Gruppo LVG ........................................................................... 74
6.2 L’attività di Acceleratore ........................................................................................................................ 76
6.2.1 La selezione dei progetti imprenditoriali .......................................................................................... 77
6.2.2 L’investimento ..................................................................................................................................... 77
6.2.3 Il Programma di Accelerazione ......................................................................................................... 78
6.3 L’attività di Venture ................................................................................................................................. 79
6.3.1 Selezione delle Start-up accelerate..................................................................................................... 79
6.3.2 Selezione delle Start-up non accelerate ............................................................................................ 79
6.3.3 L’Investimento (Follow On o Seed) ...................................................................................................... 80
6.3.4 Attività di gestione del portafoglio .................................................................................................... 80
6.4 Il mercato di riferimento ....................................................................................................................... 81
6.4.1 Il settore economico internet ............................................................................................................... 82
6.4.2 Impatto di internet sull’imprenditoria ................................................................................................. 84
6.4.3 Cambiamento in atto nel mercato degli investimenti internet ........................................................ 85
6.4.4 L’avvento dei programmi di accelerazione ...................................................................................... 87
6.4.5 Lo scenario italiano degli investimenti in start-up .......................................................................... 90
6.4.6 L’opportunità italiana .......................................................................................................................... 95
6.5 Il posizionamento competitivo dell’Emittente ................................................................................... 96
6.6 Principali concorrenti dell’Emittente ................................................................................................... 98
6.7 Il Portafoglio dell’Emittente ................................................................................................................. 99
6.8 Il Quadro Normativo di Riferimento ................................................................................................ 102
4
6.8.1
6.8.2
6.8.3
6.8.4
Incubatori Certificati ......................................................................................................................... 102
Start-up Innovative............................................................................................................................ 104
Agevolazioni relative a Incubatori Certificati e start-up innovative ........................................... 105
Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze recante le modalità di attuazione
previste in materia di incentivi fiscali all’investimento in start-up innovative.......................... 105
6.9 Fattori straordinari................................................................................................................................ 106
6.10 Fonti delle dichiarazioni dell’Emittente sulla posizione concorrenziale ..................................... 106
6.11 Informazioni in ordine all’andamento gestionale nell’esercizio 2012 dell’Emittente, di
LVenture S.r.l. e EnLabs .................................................................................................................. 106
6.11.1 Andamento gestionale di LVenture S.r.l. al 31 dicembre 2012 .................................................. 106
6.11.2 Andamento gestionale di EnLabs al 31 dicembre 2012 .............................................................. 109
6.11.3 Andamento gestionale dell’Emittente al 31 dicembre 2012 ....................................................... 111
6.11.4 Andamento congiunto di LVenture S.r.l. e dell’Emittente nel 2012 ......................................... 113
CAPITOLO VII – STRUTTURA ORGANIZZATIVA........................................................................ 117
7.1 Descrizione del Gruppo a cui appartiene l’Emittente ..................................................................... 117
7.2 Descrizione della società controllata dall’Emittente ........................................................................ 118
CAPITOLO VIII – IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI ........................................................ 119
CAPITOLO IX – RESOCONTO DELLA SITUAZIONE GESTIONALE E FINANZIARIA . 120
9.1 Situazione finanziaria ........................................................................................................................... 121
9.2 Gestione operativa................................................................................................................................ 126
9.2.1 Informazioni riguardanti fattori importanti che hanno avuto ripercussioni significative sul
reddito derivante dall’attività dell’Emittente ................................................................................. 126
9.2.2 Informazioni riguardanti variazioni sostanziali dei ricavi dell’Emittente .................................. 128
9.2.3 Informazioni riguardanti politiche o fattori di natura governativa, economica, fiscale,
monetaria o politica che abbiano avuto, o potrebbero, direttamente o indirettamente,
ripercussioni significative sull’attività dell’Emittente ................................................................... 129
CAPITOLO X - RISORSE FINANZIARIE ........................................................................................... 131
10.1 Fonti, importi e flussi di cassa del Gruppo ..................................................................................... 131
10.2 Limitazioni all’uso delle risorse finanziarie con ripercussioni significative sull’attività
dell’Emittente .................................................................................................................................... 133
CAPITOLO XI - RICERCA E SVILUPPO, BREVETTI E LICENZE ............................................ 134
CAPITOLO XII - INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE ....................................... 135
12.1 Tendenze più significative manifestatesi recentemente nell’andamento della produzione, delle
vendite e delle scorte e nell’evoluzione dei costi e prezzi di vendita dalla chiusura dell’ultimo
esercizio fino alla Data del Prospetto............................................................................................. 135
12.2 Informazioni su tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero
ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle prospettive del Gruppo almeno per
l’esercizio in corso ............................................................................................................................. 135
CAPITOLO XIII - PREVISIONI O STIME DEGLI UTILI .............................................................. 136
13.1 Illustrazione dei principali presupposti delle previsioni o stime di utili ..................................... 136
13.1.1 Assunzioni di carattere generale ............................................................................................................. 136
13.1.2 Principali assunzioni ipotetiche sottostanti le elaborazioni del Piano Industriale ................... 138
13.1.3 Assunzioni ipotetiche circa le evoluzioni del mercato, l’andamento dei costi e dei proventi o
di fattori che ne influenzino apprezzabilmente l’evoluzione ...................................................... 139
13.1.4 Assunzioni ipotetiche circa l’andamento della posizione finanziaria o di fattori che ne
influenzino apprezzabilmente l’evoluzione ................................................................................... 139
13.1.5 Assunzioni di carattere ipotetico circa alcuni presupposti essenziali al raggiungimento degli
obiettivi del Piano Industriale ......................................................................................................... 140
5
13.2 Relazione sulle verifiche svolte sulle previsioni e stime ................................................................ 141
13.3 Dati previsionali .................................................................................................................................. 141
13.3.1 Dati previsionali individuali dell’Emittente ................................................................................... 142
13.4 Previsioni degli utili contenute in altri prospetti ............................................................................ 142
CAPITOLO XIV - ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE O DI VIGILANZA
E ALTI DIRIGENTI ...................................................................................................................... 143
14.1 Informazioni circa gli organi amministrativi, di direzione e di vigilanza e alti dirigenti ........... 143
14.1.1 Consiglio di Amministrazione ......................................................................................................... 143
14.1.2 Collegio Sindacale ............................................................................................................................. 147
14.2 Conflitti di interessi dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale 154
CAPITOLO XV - REMUNERAZIONI E BENEFICI ........................................................................ 156
15.1 Remunerazione e benefici a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione e del
Collegio Sindacale per i servizi resi in qualsiasi veste .................................................................. 156
15.2 Ammontare degli importi accantonati o accumulati dall’Emittente o dalla sua controllata per la
corresponsione di pensioni, indennità di fine rapporto o benefici analoghi ............................ 157
CAPITOLO XVI - PRASSI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE .................................. 158
16.1 Data di scadenza del periodo di permanenza nella carica attuale, se del caso, e periodo durante
il quale la persona ha rivestito tale carica ....................................................................................... 158
16.2 Contratti di lavoro stipulati dai membri degli organi di amministrazione, di direzione o di
vigilanza con l’Emittente o con le società controllate che prevedono indennità di fine
rapporto .............................................................................................................................................. 158
16.3 Comitati interni al Consiglio di Amministrazione ......................................................................... 159
16.3.1 Comitato Controllo e Rischi............................................................................................................ 159
16.3.2 Comitato per le Nomine e la Remunerazione .............................................................................. 159
16.3.3 Comitato Operazioni con Parti Correlate ..................................................................................... 159
16.4 Recepimento delle norme in materia di governo societario ......................................................... 159
CAPITOLO XVII - DIPENDENTI ......................................................................................................... 161
17.1 Numero dipendenti ............................................................................................................................ 161
17.2 Partecipazioni azionarie e stock option ............................................................................................... 161
17.3 Altri accordi di partecipazione dei dipendenti al capitale dell’Emittente ................................... 162
CAPITOLO XVIII - PRINCIPALI AZIONISTI ................................................................................... 163
18.1 Azionisti che detengono partecipazioni superiori al 2% del capitale sociale dell’Emittente ... 163
18.2 Diritti di voto diversi in capo ai principali azionisti ...................................................................... 163
18.3 Indicazione dell’eventuale soggetto controllante ........................................................................... 163
18.4 Accordi che possono determinare una variazione dell’assetto di controllo dell’Emittente ..... 163
CAPITOLO XIX - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ...................................................... 164
Si segnala che, ad eccezione dell’operazione di integrazione aziendale di LVenture S.r.l.
nell’Emittente, le ulteriori operazioni con parti correlate sopra indicate hanno una incidenza
trascurabile sui conti del Gruppo e dell’Emittente. ..................................................................... 168
CAPITOLO XX - INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ E LE
PASSIVITÀ, LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE
DELL’EMITTENTE ...................................................................................................................... 169
20.1 Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati .................................................................... 169
20.1.1 Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ................................................ 170
20.1.2 Prospetto del conto economico consolidato ................................................................................ 171
20.1.3 Prospetto del conto economico complessivo consolidato ......................................................... 172
20.1.4 Rendiconto finanziario consolidato ............................................................................................... 172
20.1.5 Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato ........................................................ 174
6
20.2
20.3
20.3.1
20.3.2
20.3.3
Informazioni finanziarie .................................................................................................................... 175
Revisione delle informazioni finanziarie annuali ........................................................................... 175
Revisione delle informazioni riguardanti gli esercizi passati ....................................................... 175
Altre informazioni contenute nel Prospetto Informativo sottoposte a revisione contabile .. 176
Indicazione di informazioni finanziarie contenute nel Prospetto Informativo non estratte dai
bilanci assoggettati a revisione contabile ....................................................................................... 176
20.4 Data delle ultime informazioni finanziarie ...................................................................................... 176
20.5 Informazioni finanziarie infrannuali e altre informazioni finanziarie ......................................... 176
20.6 Politica dei dividendi .......................................................................................................................... 176
20.7 Procedimenti giudiziali e arbitrali ..................................................................................................... 176
20.8 Cambiamenti significativi nella situazione finanziaria o commerciale dell’Emittente .............. 177
CAPITOLO XXI - INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI ............................................................... 178
21.1 Capitale sociale .................................................................................................................................... 178
21.1.1 Capitale sociale sottoscritto e versato ............................................................................................ 178
21.1.2 Esistenza di azioni non rappresentative del capitale, precisazione del loro numero e delle loro
caratteristiche principali ................................................................................................................... 178
21.1.3 Azioni proprie e azioni detenute da società controllate .............................................................. 178
21.1.4 Ammontare delle obbligazioni convertibili, scambiabili o con warrant, con indicazione delle
modalità di conversione, scambio o sottoscrizione ..................................................................... 178
21.1.5 Esistenza di diritti e/o obblighi di acquisto su capitale autorizzato, ma non emesso o di un
impegno all’aumento del capitale .................................................................................................... 179
21.1.6 Esistenza di offerte in opzione aventi ad oggetto il capitale di società del Gruppo ............... 179
21.1.7 Evoluzione del capitale sociale negli esercizi passati ................................................................... 179
21.2 Atto costitutivo e Statuto
................................................................................................................ 179
21.2.1 Oggetto sociale e scopi dell’Emittente........................................................................................... 179
21.2.2 Sintesi delle disposizioni dello Statuto riguardanti i membri degli organi di amministrazione,
di direzione e di vigilanza ................................................................................................................. 180
21.2.3 Diritti e privilegi connessi alle azioni ............................................................................................. 187
21.2.4 Modifica dei diritti dei possessori delle azioni .............................................................................. 187
21.2.5 Previsioni statutarie relative alle Assemblee dell’Emittente ........................................................ 187
21.2.6 Previsioni statutarie che potrebbero avere l’effetto di ritardare, rinviare o impedire la modifica
dell’assetto di controllo dell’Emittente .......................................................................................... 188
21.2.7 Obblighi di comunicazioni al pubblico delle partecipazioni rilevanti ....................................... 188
21.2.8 Disposizioni statutarie relative alla modifica del capitale ............................................................ 189
CAPITOLO XXII - CONTRATTI IMPORTANTI............................................................................... 190
CAPITOLO XXIII - INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI ESPERTI E
DICHIARAZIONI DI INTERESSI ............................................................................................ 194
23.1 Relazioni e pareri di esperti ............................................................................................................... 194
23.2 Informazioni provenienti da terzi .................................................................................................... 194
CAPITOLO XXIV - DOCUMENTI ACCESSIBILI AL PUBBLICO ............................................... 195
CAPITOLO XXV - INFORMAZIONI SULLE PARTECIPAZIONI .............................................. 196
SEZIONE SECONDA - NOTA INFORMATIVA ............................................................................... 197
CAPITOLO I - PERSONE RESPONSABILI ........................................................................................ 198
1.1 Responsabili del Prospetto Informativo ........................................................................................... 198
1.2 Dichiarazione di responsabilità ........................................................................................................... 198
CAPITOLO II - FATTORI DI RISCHIO ............................................................................................... 199
CAPITOLO III - INFORMAZIONI ESSENZIALI ............................................................................. 200
3.1 Dichiarazione della Società relativa al capitale circolante ............................................................... 200
7
3.2 Fondi propri e indebitamento............................................................................................................. 200
3.3 Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all’offerta ..................................................... 201
CAPITOLO IV - INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA
AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE ................................................................................ 202
4.1 Descrizione delle Azioni ...................................................................................................................... 202
4.2 Legislazione ai sensi della quale le Azioni sono state emesse ........................................................ 202
4.3 Caratteristiche delle Azioni ................................................................................................................. 202
4.4 Valuta delle Azioni ............................................................................................................................... 202
4.5 Descrizione dei diritti, compresa qualsiasi loro limitazione, connessi alle Azioni e modalità per il
loro esercizio ...................................................................................................................................... 202
4.6 Indicazione delle delibere, autorizzazioni e approvazioni in virtù delle quali le Azioni sono state
o saranno emesse .............................................................................................................................. 203
4.7 Periodo di Offerta e data prevista per l’emissione delle Azioni..................................................... 203
4.8 Eventuali restrizioni alla libera trasferibilità delle Azioni................................................................ 204
4.9 Indicazione dell’esistenza di eventuali norme in materia di obbligo di offerta al pubblico di
acquisto e/o di offerta di acquisto residuali in relazione alle Azioni ......................................... 204
4.10 Offerte pubbliche di acquisto effettuate sulle Azioni dell’Emittente nel corso dell’ultimo
esercizio e nell’esercizio in corso .................................................................................................... 204
4.11 Regime fiscale ...................................................................................................................................... 204
CAPITOLO V - CONDIZIONI DELL’OFFERTA .............................................................................. 222
CAPITOLO VI - AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITÀ DI
NEGOZIAZIONE ......................................................................................................................... 223
6.1 Mercati di quotazione........................................................................................................................... 223
6.2 Altri mercati regolamentati.................................................................................................................. 223
6.3 Collocamento privato contestuale dell’Offerta ................................................................................ 223
6.4 Impegni degli intermediari nelle operazioni sul mercato secondario ............................................ 223
6.5 Stabilizzazione ....................................................................................................................................... 223
CAPITOLO VII - POSSESSORI DI STRUMENTI FINANZIARI CHE PROCEDONO ALLA
VENDITA......................................................................................................................................... 224
7.1 Azionista venditore .............................................................................................................................. 224
7.2 Strumenti finanziari offerti .................................................................................................................. 224
7.3 Accordi di lock-up .................................................................................................................................. 224
CAPITOLO VIII - SPESE LEGATE ALL’OFFERTA ......................................................................... 225
8.1 Proventi netti totali e stima delle spese totali legate all’Offerta ..................................................... 225
CAPITOLO IX - DILUIZIONE ............................................................................................................... 226
9.1 Ammontare e percentuale della diluizione ........................................................................................ 226
CAPITOLO X - INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI .................................................................... 227
10.1 Soggetti che partecipano all’operazione .......................................................................................... 227
10.2 Altre informazioni sottoposte a revisione....................................................................................... 227
10.3 Pareri e relazioni redatti da esperti ................................................................................................... 227
10.4 Informazioni provenienti da terzi e indicazione delle fonti ......................................................... 227
APPENDICE ................................................................................................................................................. 228
8
DEFINIZIONI
Si riporta, di seguito, un elenco delle definizioni utilizzate all’interno del Prospetto Informativo. Tali
definizioni, salvo ove diversamente specificato, hanno il significato di seguito indicato. Si precisa che
per le definizioni sotto riportate, ogni qualvolta il contesto lo richieda, la forma singolare include la
forma plurale e viceversa.
Assemblea
L’assemblea ordinaria o straordinaria, a seconda del caso, degli
Azionisti di LVG.
Aumento di Capitale
L’aumento del capitale sociale, in forma scindibile e a pagamento, da
eseguirsi entro il termine ultimo del 30 settembre 2014, deliberato
dall’Assemblea straordinaria in data 30 aprile 2014, da offrirsi in
opzione agli Azionisti ai sensi dell’articolo 2441, primo comma, del
Codice Civile, per un ammontare massimo (comprensivo del
sovrapprezzo) di Euro 4.990.000,00 e determinato dal Consiglio di
Amministrazione del 2 luglio 2014 in massimi Euro 4.970.000,00.
Aumento di Capitale 2013
L’aumento di capitale deliberato dall’Assemblea del 29 dicembre 2012
per un importo complessivo massimo di Euro 4.990.000,00 –
avvalendosi, stante la situazione di crisi, dell’esenzione OPA di cui
all’art. 49, punto 3, lettera c) c.d. “whitewash” (per maggiori
informazioni si veda il Sezione Prima, Capitolo V, Paragrafo 5.1.5, del
Prospetto Informativo).
Azioni
Le massime n. 7.100.000 azioni ordinarie LVG rivenienti
dall’Aumento di Capitale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni
ordinarie LVG in circolazione alla Data del Prospetto e oggetto
dell’Offerta in Opzione per le quali è richiesta ammissione a
negoziazione.
Azionisti
Collettivamente, i soci dell’Emittente.
Bilancio Consolidato 2013
Il bilancio consolidato dell’Emittente al 31 dicembre 2013.
Bilancio Individuale 2012
Il bilancio individuale dell’Emittente al 31 dicembre 2012.
Codice Civile
Il Regio Decreto del 16 marzo 1942, n. 262, come successivamente
integrato e modificato.
Codice di Autodisciplina
Il Codice di Autodisciplina delle società quotate predisposto dal
Comitato per la Corporate Governance delle società quotate, promosso
da Borsa Italiana, vigente alla Data del Prospetto.
Collegio Sindacale
Il collegio sindacale della Società.
Comitato per le Operazioni
con Parti Correlate
Il Comitato Operazioni Parti Correlate, istituito dal Consiglio di
Amministrazione del 29 dicembre 2012 - in conformità al
Regolamento Parti Correlate Consob – e composto da tre Consiglieri,
9
di cui uno non esecutivo, il Dott. Roberto Magnifico, e due non
esecutivi e indipendenti, l’Avv. Laura Pierallini e la Dott.ssa Livia
Amidani Aliberti e presieduto da quest’ultima.
Consiglio di Amministrazione
Il consiglio di amministrazione della Società.
Consob
Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, con sede in Roma,
Via G.B. Martini n. 3.
Data del Piano Industriale
La data del 17 febbraio 2014, in cui il Consiglio di Amministrazione
ha approvato Piano Industriale.
Data del Prospetto
La data di pubblicazione del Prospetto Informativo.
D.Lgs. 231/2001
Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 recante “Disciplina della
responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle
associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della
legge 29 settembre 2000, n. 300”.
Direttiva 2003/71/CE
La Direttiva 2003/71/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del
4 novembre 2003, come successivamente modificata ed integrata, in
particolare dalla Direttiva 2010/71/UE del Parlamento Europeo e del
Consiglio del 24 novembre 2010.
Diritti di Opzione
Il diritto degli Azionisti, ex art. 2441 del Codice Civile, di sottoscrivere
un determinato numero di Azioni in ragione delle azioni ordinarie
LVG detenute.
Emittente o LVG o Società
LVenture Group S.p.A., con sede legale in Roma, Via Giovanni
Giolitti, n. 34.
EnLabs
EnLabs S.r.l., società controllata dall’Emittente, che ne detiene il
100% del capitale sociale.
FILAS
Fi.La.S. S.p.A. (Finanziaria Laziale di Sviluppo) è la società dedicata al
sostegno dei processi di sviluppo e di innovazione del tessuto
imprenditoriale della Regione Lazio.
Gruppo o Gruppo LVG
Collettivamente, alla Data del Prospetto, l’Emittente ed EnLabs, unica
società direttamente controllata ai sensi dell’articolo 2359 del Codice
Civile e dell’articolo 93 del TUF dall’Emittente.
ILM
Istituto Ligure Mobiliare S.p.A., in liquidazione.
IFRS
Gli “International Financial Reporting Standards”, adottati dall’Unione
Europea, che comprendono tutti gli “International Accounting Standards”
(IAS), tutti gli “International Financial Reporting Standards” (IFRS) e tutte
le interpretazioni dell’“International Financial Reporting Interpretations
Committee” (IFRIC), precedentemente denominato “Standing
10
Interpretations Committee” (SIC).
Intermediari Autorizzati
Gli intermediari autorizzati aderenti al sistema di gestione accentrata
di Monte Titoli.
LVenture S.r.l.
LVenture S.r.l., società acquisita dall’Emittente il 22 maggio 2013 e
incorporata mediante fusione in LVG con atto in data 26 settembre
2013.
LV.EN.
LV. EN. Holding S.r.l., azionista di riferimento della Società, detiene
il 53,08% del capitale dell’Emittente.
Meta Group S.r.l.
Gruppo internazionale che si occupa di consulenza per la creazione,
innovazione e sviluppo di imprese.
Monte Titoli
Monte Titoli S.p.A., con sede legale in Milano, Piazza Affari n. 6.
MTA o Mercato Telematico
Azionario
Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.
Obiettivi Strategici
Le finalità strategiche di cui al Piano Industriale.
Offerta in Borsa
L’offerta in borsa dei Diritti di Opzione rimasti inoptati a conclusione
del Periodo di Offerta ai sensi dell’articolo 2441, comma 3, del Codice
Civile.
Offerta o Offerta in Opzione
L’offerta in opzione delle Azioni agli Azionisti ai sensi dell’art. 2441,
comma 2, del Codice Civile.
Periodo di Offerta
Il periodo di adesione all’Offerta in Opzione compreso tra il 7 luglio
2014 e il 25 luglio 2014 (estremi inclusi). I Diritti di Opzione saranno
negoziabili sull’MTA nel periodo compreso tra il 7 luglio 2014 e il 18
luglio 2014.
Piano Industriale
Collettivamente il Budget 2014 e il Piano Industriale 2015-2017
approvati dal Consiglio di Amministrazione del 17 febbraio 2014, cui
si riferisce il comunicato stampa del successivo 18 febbraio,
disponibile nella sezione “Investitori - Comunicati e Avvisi - 2014” del Sito
Internet.
Prezzo di Offerta Azioni
Il prezzo pari a Euro 0,7 (di cui Euro 0,35 a titolo di sovrapprezzo) a
cui ciascuna Azione è offerta in opzione agli Azionisti.
Procedura Parti Correlate
La “Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate” approvata
dal Consiglio di Amministrazione in data il 16 ottobre 2013 e
aggiornata in data 18 marzo 2014.
Prospetto Informativo o
Prospetto
Il presente prospetto informativo, il quale, essendo l’Emittente una
piccola/media impresa con capitalizzazione di mercato ridotta, è stato
redatto, quanto alla Sezione Prima, secondo lo schema proporzionato
11
di cui all’Allegato XXV al Regolamento 809/2004/CE; lo schema
proporzionato di cui all’Allegato XXV prevede, tra l’altro, che si
riportino nel Prospetto le informazioni finanziarie relative agli ultimi
due esercizi.
Regolamento 809/2004/CE
Il Regolamento 809/2004/CE della Commissione del 29 aprile 2004,
recante modalità di esecuzione della Direttiva 2003/71/CE del
Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto riguarda le
informazioni contenute nei prospetti, il modello dei prospetti,
l’inclusione delle informazioni mediante riferimento, la pubblicazione
dei prospetti e la diffusione di messaggi pubblicitari, e successive
modifiche ed integrazioni.
Regolamento di Borsa
Il Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana,
deliberato dall’assemblea di Borsa Italiana, vigente alla Data del
Prospetto.
Regolamento Emittenti
Il regolamento approvato da Consob con deliberazione n. 11971 in
data 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni, vigente
alla Data del Prospetto.
Regolamento Parti Correlate
Il “Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate”
adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e
successive modifiche e integrazioni.
Resoconto Intermedio Marzo
2014
Il resoconto intermedio di gestione dell’Emittente al 31 marzo 2014
che include, i dati economici riesposti relativi al 31 marzo 2013, al fine
di renderli comparabili con quelli alla data del 31 marzo 2014, per
effetto dell’intervenuta incorporazione in data 2 ottobre 2013 di
LVenture S.r.l. nell’Emittente, con effettivi contabili dal 1 gennaio
2013.
Sito Internet
Il sito internet della società accessibile
www.lventuregroup.com e ai relativi sottodomini.
Soci di LVenture S.r.l.
Collettivamente, Luigi Capello, Myung Ja Kwon (moglie del Dott.
Luigi Capello) e Giovanni Gazzola, soci di LVenture S.r.l. sino alla
data della sua acquisizione da parte dell’Emittente.
Società di Revisione
Baker Tilly Revisa S.p.A., società di revisione e organizzazione
contabile, con sede legale in Bologna, Via Guido Reni n. 2/2 e iscritta
all’albo speciale delle società di revisione con delibera Consob n. 689
del 26 aprile 1980, autorizzazione ministeriale 3 dicembre 1975.
Statuto
Lo statuto dell’Emittente in vigore alla Data del Prospetto.
Testo Unico della Finanza o
TUF
Il D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modifiche e integrazioni,
vigente alla Data del Prospetto.
12
all’indirizzo
Zernike Meta Venture o ZMV
Zernike Meta Venture S.p.A., società finanziaria specializzata nella
finanza per l’innovazione e la creazione di nuove imprese, è una joint
venture tra Zernike Group e Meta Group S.r.l., due gruppi con
esperienza nella finanza early stage.
13
GLOSSARIO
Si riporta di seguito un elenco dei termini tecnici utilizzati all’interno del Prospetto Informativo. Tali
termini, salvo diversamente specificato, hanno il significato di seguito indicato. Si precisa che per i
termini sotto riportati, ogni qualvolta il contesto lo richieda, la forma singolare include la forma plurale
e viceversa.
Acceleratore
L’incubatore EnLabs.
Advisor
Persona con particolare esperienza e competenze manageriali e/o imprenditoriali
nei principali settori dell’ ICT (Information and Communication Technology).
Business Angel
Un soggetto che effettua investimenti nel capitale di rischio di imprese, diverso dagli
investitori istituzionali, quali, ad esempio, i fondi d’investimento chiusi e, più
propriamente, i fondi di Venture Capital e Private Equity.
Deal Flow
Principali canali mediante i quali l’Emittente riceve proposte di investimento.
Decreto Crescita
2.0
Il Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 - approvato con la Legge 17 dicembre
2012, n. 221 – recante, tra l’altro, disposizioni in merito alle start-up innovative e agli
incubatori certificati, come modificato dal Decreto Legge n. 76 del 28 giugno 2013.
D.M. 30 gennaio
2014
Il Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2014 (attuativo dell’articolo 29, del Decreto
Legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla Legge 17
dicembre 2012, n. 221) in materia di incentivi fiscali all’investimento in start-up
innovative.
Ecosistema
Si intende una fitta rete di contatti tra investitori, aziende, esperti, imprenditori,
partner e sponsor che vengono coinvolti in via continuativa nelle attività della Società
tramite eventi di business networking in occasione dei quali tali soggetti hanno modo
di conoscere ed interagire con le Start-up.
Exit
Termine con il quale si identifica il disinvestimento della partecipazione
dell’Emittente nella Start-up.
Fair Value
Il corrispettivo al quale un’attività può essere scambiata, o una passività estinta, tra
parti consapevoli e disponibili, in una transazione tra terzi indipendenti.
Follow On
Investimenti dell’Emittente in Start-up che hanno completato il Programma di
Accelerazione effettuati al fine di supportarne la crescita e lo sviluppo
(indicativamente fino ad Euro 200.000,00).
Kauffman
Foundation
La fondazione costituita alla metà degli anni sessanta dal defunto imprenditore e
filantropo Ewing Marion Kauffman, con sede a Kansas City. È tra le più grandi
fondazioni private negli Stati Uniti d’America con una base patrimoniale di circa $ 2
miliardi. La fondazione concentra la concessione di grants e le proprie operazioni
principalmente nelle aree di c.d. “successo scolastico” e c.d. “successo
imprenditoriale”.
14
Luiss
L’Università LUISS Guido Carli di Roma.
LUISS ENLABS
La joint venture “LUISS ENLABS– la fabbrica delle start-up” tra EnLabs e Luiss,
mediante il quale sono gestiti gli spazi operativi all’interno della Stazione Termini di
Roma di circa 2.000 mq, in cui sono ospitate circa 30 Start-up, in parte aderenti al
Programma di Accelerazione. L’obiettivo di LUISS ENLABS è di diventare un
centro di imprenditoria riconosciuto a livello internazionale, a supporto delle Startup, alle quali viene resa una vasta gamma di servizi integrati, che includono la messa
a disposizione di spazi fisici, servizi di sviluppo tecnologico e servizi di sviluppo del
business, oltre a opportunità di integrazione e networking. Per maggiori informazioni si
veda il Capitolo VI, Sezione Prima, del Prospetto.
Micro Seed Financing
o Micro Seed
Investimento dell’Emittente di limitate risorse finanziarie (indicativamente fino a
Euro 60.000,00) unitamente a competenze imprenditoriali, networking e di
formazione a favore di Start-up selezionate e, nella maggior parte dei casi, inserite nel
Programma di Accelerazione.
Nesta
“National Endowment for Science, Technology and the Arts”, è un’organizzazione no profit
indipendente impegnata nella promozione dell’incremento della capacità di
innovazione del Regno Unito. L’organizzazione agisce attraverso una combinazione
di programmi pratici, investimenti, politica, ricerca e la formazione di partnership per
promuovere l’innovazione attraverso una vasta gamma di settori.
Portafoglio
Investimenti
Il termine gestionale utilizzato dall’Emittente con riferimento agli investimenti
diretti e indiretti effettuati in Start-up (di tipo Micro Seed e Seed, anche mediante SFP).
Private Equity
Attività finanziaria consistente nell’apporto di capitale proprio in società ad alto
rischio, dette “target”, solitamente non quotate sul mercato borsistico, ma che
presentano elevate potenzialità in termini di sviluppo e, dunque, di ritorno
economico atteso dell’investimento iniziale. L’investitore si pone, infatti, l’obiettivo
di conseguire, di concerto con il manager dell’impresa, specifici traguardi aziendali in
un prefissato arco temporale, raggiunti i quali uscirà dall’investimento.
Programma di
Accelerazione o
Acceleration Program
Il programma di accelerazione della durata di 5 mesi organizzato da LUISS
ENLABS, che mira a trasformare un progetto, da sviluppare negli spazi
dell’Acceleratore, in impresa. Per maggiori informazioni si veda il Capitolo VI,
Sezione Prima, del Prospetto.
Seed Financing o Seed Investimenti dell’Emittente in Start-up in fasi di crescita più avanzate
(indicativamente fino ad Euro 200.000,00) effettuati al fine di supportarne la crescita
e lo sviluppo.
Start-up
Le imprese (anche digitali e innovative) nelle prime fasi di sviluppo in cui l’Emittente
assume partecipazioni, rappresentate o meno da titoli. Dopo l’investimento
l’Emittente provvede ad una gestione attiva (c.d “hands on”) delle Start-up in
portafoglio.
15
Strumenti
Sono strumenti emessi ai sensi del D.lgs. 179/2012 e dell’art. 2346, 6° comma, del
Finanziari
Codice Civile, forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso
Partecipativi o SFP il diritto di voto nell’assemblea della società. Gli SFP vengono emessi a fronte
dell’apporto in denaro, opere o servizi da parte dei soci o di terzi. Essi danno diritto
ad un’opzione sugli aumenti di capitale eventualmente deliberati dalla società cui si
riferiscono.
Venture Capital
L’attività di investimento finanziario istituzionale, nelle fasi di avvio e sviluppo di
una nuova impresa con potenzialità di forte crescita, con assunzione di un rischio
elevato di investimento.
Venture Capitalist
Operatori istituzionali operanti nel settore del Venture Capital.
Abbattimento del valore della partecipazione detenuta dall’Emittente a seguito della
perdita di valore permanente della Start-up.
Write-off
16
[PAGINA VOLUTAMENTE LASCIATA IN BIANCO]
17
NOTA DI SINTESI
La presente nota di sintesi (la “Nota di Sintesi”), redatta ai sensi del Regolamento 809/2004/CE,
contiene le informazioni chiave relative all’Emittente, al Gruppo e al settore di attività in cui questi
operano, nonché quelle relative alle azioni oggetto di ammissione alla negoziazione sul Mercato
Telematico Azionario gestito e organizzato da Borsa Italiana S.p.A., rivenienti dall’Aumento di
Capitale.
La Nota di Sintesi fornisce informazioni adeguate circa le caratteristiche fondamentali degli strumenti
finanziari in questione.
La Nota di Sintesi riporta gli elementi informativi richiesti dagli schemi applicabili (“Elementi”)
indicati nelle Sezioni da A a D (A.1.-D.3).
La Nota di Sintesi contiene tutti gli Elementi richiesti dagli schemi applicabili in relazione alle
caratteristiche degli strumenti finanziari oggetto di ammissione a negoziazione e dell’Emittente.
Potrebbero esservi intervalli nella sequenza numerica degli Elementi, poiché non è richiesta
l’indicazione nella Nota di Sintesi di Elementi relativi a schemi non utilizzati per la redazione del
Prospetto Informativo.
Qualora l’indicazione di un determinato Elemento sia richiesta dagli schemi applicabili in relazione alle
caratteristiche degli strumenti finanziari oggetto di ammissione a negoziazione e dell’Emittente, e non
vi siano informazioni rilevanti al riguardo, la Nota di Sintesi contiene una sintetica descrizione
dell’Elemento astratto richiesto dagli schemi applicabili, con l’indicazione “non applicabile”.
SEZIONE A - INTRODUZIONE E AVVERTENZE
A.1
Si avverte espressamente che:
- la presente Nota di Sintesi va letta come un’introduzione al Prospetto;
- qualsiasi decisione di investire in prodotti finanziari emessi dall’Emittente deve basarsi
sull’esame da parte dell’investitore del Prospetto completo;
- qualora sia presentato un ricorso dinanzi all’Autorità giudiziaria in merito alle informazioni
contenute nel Prospetto, l’investitore ricorrente potrebbe essere tenuto, a norma della
legislazione nazionale applicabile a detto ricorso, a sostenere le spese di traduzione del
Prospetto prima dell’inizio del procedimento; e
- la responsabilità civile incombe solo alle persone che hanno presentato la nota di sintesi,
comprese le sue eventuali traduzioni, ma soltanto se la nota di sintesi risulta fuorviante,
imprecisa o incoerente se letta insieme con le altre parti del Prospetto o non offre, se letta
insieme con le altre parti del Prospetto, le informazioni fondamentali per aiutare gli
investitori al momento di valutare l’opportunità di investire in prodotti finanziari emessi
dall’Emittente.
SEZIONE B - EMITTENTE
B.1
Denominazione legale e commerciale dell’Emittente
18
La Società è denominata LVenture Group S.p.A..
B.2
Domicilio e forma giuridica dell’Emittente, legislazione in base alla quale opera
l’Emittente e suo Paese di costituzione
L’Emittente è una società per azioni di diritto italiano, con sede legale in Roma, Via Giovanni
Giolitti n. 34.
B.3
Descrizione delle operazioni e delle principali attività dell’Emittente e di tutti i
cambiamenti significativi dagli ultimi due bilanci sottoposti a revisione, con
indicazione di nuovi prodotti e servizi introdotti e identificazione dei principali mercati
in cui l’Emittente compete
Attività dell’Emittente
L’Emittente è una holding di partecipazioni quotata sul mercato MTA gestito da Borsa Italiana
che opera a livello nazionale ed internazionale nel settore del Venture Capital. La Società effettua
investimenti in Start-up apportando risorse altamente qualificate attraverso un approccio che
prevede una gestione attiva degli investimenti. La mission di LVG è di generare valore per i suoi
Azionisti trasformando giovani e talentuose Start-up in aziende di successo.
L’obiettivo perseguito dall’Emittente è quello di aumentare il tasso di successo delle Start-up e
ridurre il rischio d’investimento nell’area del Venture Capital mediante:
a. investimenti di importi iniziali limitati nelle Start-up, con diritti di opzione per la
sottoscrizione di eventuali successivi aumenti di capitale di quest’ultime;
b. la diversificazione del portafoglio di investimento con la partecipazione in numerose Startup;
c. il supporto e l’assistenza alle Start-up nella fase d’avvio e di sviluppo delle relative attività
imprenditoriali;
d. la creazione di importanti relazioni con un ampio numero di investitori (Business Angel e
Venture Capitalist).
La Società concentra la sua attività su due tipologie di investimento:

Micro Seed Financing;

Seed Financing.
La caratteristica del modello di business dell’Emittente consta dell’integrazione di tre componenti
chiave che apportano valore aggiunto alle Start-up:
LUISS ENLABS, acceleratore che unisce il mondo imprenditoriale e quello accademico;
ii) LVG, uno dei pochi Venture Capitalist quotati al mondo;
iii) Ecosistema.
i)
L’evoluzione dell’andamento di Le Buone Società S.p.A. (2011-2012)
19
Nel biennio 2011-2012, la Società, all’epoca denominata “Le Buone Società”, ha subito
un’evoluzione particolarmente negativa che è culminata con i fatti espositi nella Sezione Prima,
Capitolo V del Prospetto Informativo.
L’ingresso nel capitale sociale dell’Emittente di LV.EN. (dicembre 2012 – 2013)
LV.EN. è intervenuta nella sopra indicata situazione di crisi economico - finanziaria della
Società partecipando all’aumento di capitale necessario alla ricapitalizzazione dell’Emittente,
deliberato dall’Assemblea del 29 dicembre 2012 per un importo complessivo massimo di Euro
4.990.000,00 (l’“Aumento di Capitale 2013”). Ad esito di tale operazione LV.EN. è divenuta
azionista di controllo dell’Emittente.
L’acquisizione di LVenture S.r.l. (2013)
In conformità al piano industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione del 16 gennaio
2013, il 22 maggio 2013 il Consiglio di Amministrazione - acquisito il parere favorevole del
Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (supportato dalla perizia redatta dall’esperto
indipendente Prof. Giovanni Fiore) - ha deliberato l’acquisizione da parte dell’Emittente di
LVenture S.r.l. e dei crediti maturati dai Soci di LVenture S.r.l. nei confronti di quest’ultima, a
fronte di un corrispettivo complessivo di Euro 1.678.000,00 (l’“Operazione”).
L’Operazione era inoltre qualificabile come “operazione di maggiore rilevanza” posto che il c.d.
“Indice di rilevanza del controvalore” (come definito nell’Allegato 3 al Regolamento Parti Correlate)
era superiore al 5%. Pertanto, in conformità all’articolo 5 e all’Allegato 4 del Regolamento Parti
Correlate, è stato predisposto dall’Emittente il Documento Informativo pubblicato sul Sito
Internet in data 29 maggio 2013.
L’Operazione ha avuto quale obiettivo principale quello di impiegare una parte delle risorse
finanziarie acquisite con l’Aumento di Capitale 2013 per la riorganizzazione dell’Emittente,
anche mediante l’integrazione delle attività di LVenture S.r.l., società già operante nel Venture
Capital.
Mediante l’Operazione, la Società ha, infatti, acquisito, indirettamente, l’intero capitale sociale
di EnLabs e la partecipazione in n. 10 Start-up (Interactive Project S.r.l., Next Styler S.r.l., Urlist
S.r.l., Canvace S.r.l., CoContest S.r.l., Geomefree S.r.l., Mindigno S.r.l., Qurami S.r.l., Soundreef
Ltd. e S.R. Italia S.r.l.).
In data 26 settembre 2013, con atto a rogito del Notaio Elio Bergamo di Roma Rep. 7844,
Raccolta 3836, è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione di LVenture S.r.l.
nell’Emittente con efficacia, ai fini civilistici, dal 2 ottobre 2013.
Per maggiori informazioni sull’Operazione sopra descritta si veda la Sezione Prima, Capitolo V
del Prospetto Informativo.
Altre attività relative all’esercizio 2013
Nel corso dell’esercizio 2013 l’Emittente ha avviato e/o completato le seguenti attività con
riferimento:
a) ai programmi di accelerazione:
20
-
è stato avviato e completato il terzo Programma di Accelerazione;
è stato avviato il quarto Programma di Accelerazione;
b) agli investimenti in Start-up, ha investito Euro 2.593 mila, di cui:
- Euro 661 mila in EnLabs;
Euro 1.257 mila in partecipazioni pre-esistenti di LVenture S.r.l., sia dirette che indirette
(tramite ZMV);
- Euro 129 mila in Micro Seed in n. 7 Start-up;
- Euro 546 mila in Seed in n. 5 Start-up già avviate, di cui n. 3 rivenienti da Programmi di
Accelerazione e n. 2 selezionate sul mercato;
c) ad altre attività:
- sono stati ampliati gli spazi di coworking di EnLabs a Roma, in via G. Giolitti, n. 34 che, alla
Data del Prospetto, possono accogliere fino a n. 120 postazioni suddivisi in box uffici e open
space;
- sono state completate le attività di selezione e ampliamento in EnLabs dell’advisoring alle
Start-up portando il panel di Advisor a n. 30 professionisti con competenze specifiche ed
essenziali per il supporto e la crescita delle Start-up;
- è stata rafforzata la struttura organizzativa della Società e del Gruppo, sia per processare e
gestire un più ampio volume di investimenti, sia per adeguarla alle esigenze di una Società
quotata.
-
Attività poste in essere dal 1 gennaio 2014 e sino alla Data del Prospetto
Dal 1° gennaio 2014 alla Data del Prospetto l’Emittente ha:
- effettuato n. 11 operazioni di investimento in Start-up;
- concluso il quarto Programma di Accelerazione.
L’Aumento di Capitale deliberato dall’Assemblea straordinaria del 30 aprile 2014
In data 30 aprile 2014, l’Assemblea ha deliberato l’Aumento di Capitale.
In data 2 luglio 2014 il Consiglio di Amministrazione ha stabilito le modalità, i termini e le
condizioni definitive del suddetto aumento di capitale in opzione (per maggiori dettagli si veda
sull’Offerta si veda il seguente Paragrafo 5.3).
B.4a
Descrizione delle principali tendenze recenti riguardanti l’Emittente e i settori in cui
opera
Dalla chiusura dell’esercizio 2013 alla Data del Prospetto non si segnalano variazioni tali da
condizionare in modo positivo o negativo l’attività dell’Emittente.
B.5
Descrizione del Gruppo a cui appartiene l’Emittente e della posizione che esso vi
occupa
Alla Data del Prospetto, l’Emittente è la società capogruppo del Gruppo, operatore nel settore
del Venture Capital. Il Gruppo è composto dall’Emittente e dalla società interamente controllata
EnLabs.
21
B.6
Azionisti che detengono partecipazioni superiori al 2% del capitale, diritti di voto diversi
in capo ai principali azionisti dell’Emittente, indicazione del soggetto controllante ai
sensi dell’art. 93 del TUF
Secondo le risultanze del libro soci dell’Emittente, integrate dalle comunicazioni pervenute ai
sensi dell’articolo 120 del TUF, e dalle informazioni a disposizione dello stesso, alla Data del
Prospetto, i seguenti soggetti possiedono direttamente o indirettamente una partecipazione
superiore al 2% del capitale sociale dell’Emittente:
N. AZIONI
AZIONISTA
1
2
3
Luigi Capello, indirettamente tramite
LV EN Holding S.r.l.
Stefano Pighini
Sironi Lucia
% SUL CAPITALE
5.653.334
53,08%
380.000
319.900
3,57%
3,00%
Alla Data del Prospetto, il soggetto controllante l’Emittente ai sensi dell’art. 93 del TUF (per il
tramite di LV.EN., in cui detiene una partecipazione pari a 68,66% del capitale sociale) è il Dott.
Luigi Capello, Amministratore Delegato della Società.
LV.EN., azionista di riferimento dell’Emittente, detiene il 53,08% del capitale della Società.
B.7
Informazioni finanziarie fondamentali selezionate sull’Emittente
Sono di seguito riportate alcune informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie
consolidate del Gruppo, relative agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012,
nonché per il trimestre chiuso al 31 marzo 2014 e al 31 marzo 2013.
Tali informazioni sono state tratte dal Bilancio Consolidato 2013, dal Bilancio Individuale 2012,
nonché dal Resoconto Intermedio Marzo 2014.
Il Bilancio Individuale 2012 è stato assoggettato a revisione contabile di Mazars S.p.A., che ha
emesso la relativa relazione in data 5 aprile 2013. Il Bilancio Consolidato 2013 è stato
assoggettato a revisione contabile dalla Società di Revisione, che ha emesso la relativa Relazione
in data 4 aprile 2014. Il Resoconto Intermedio Marzo 2014 non è assoggettato a revisione
contabile da parte della Società di Revisione.
Il seguente prospetto riporta i principali dati di conto economico consolidato estratti dal
Resoconto Intermedio Marzo 2014 e dal Bilancio Consolidato 2013 e i principali dati di conto
economico estratti dal Bilancio Individuale 2012, oltre che i dati riesposti al 31 marzo 2013.
(valori espressi in migliaia di Euro)
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
Ricavi e proventi diversi
Costi per servizi
Costi del personale
22
31/03/2013
riesposti
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
Bilancio
Individuale
31/12/2012
130
38
174
0
-196
-98
-743
-289
-58
-48
-150
-5
Altri costi operativi
-86
-147
-424
-8
-210
-254
-1.144
-303
-6
0
-10
0
Accantonamenti e svalutazioni
0
0
-10
-1.188
Rettifiche di valore su partecipazioni
0
0
-54
0
-216
-254
-1.218
-1.491
Proventi finanziari
0
3
13
38
Oneri finanziari
0
0
-1
-3
Proventi straordinari
7
0
17
1
Oneri straordinari
0
0
-113
-70
-210
-252
-1.302
-1.525
2
0
179
0
-208
-252
-1.123
-1.525
-0,0195
-0,0237
-0,1055
-0,1432
Margine operativo lordo
Ammortamenti e perdite di valore di cespiti
Risultato operativo
Risultato prima delle imposte
Imposte sul reddito
Risultato netto di Gruppo
Risultato per azione in Euro su n°
10.650.000 azioni
Il seguente prospetto fornisce una sintesi dei dati della situazione patrimoniale di cui al
Resoconto Intermedio Marzo 2014, al Bilancio Consolidato 2013 e al Bilancio Individuale 2012.
STATO PATRIMONIALE
(valori espressi in migliaia di Euro)
Resoconto
Intermedio
Bilancio
Consolidato
31/3/2014
Bilancio
Individuale
31/12/2013
31/12/2012
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI (A)
2.938
2.595
0
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI (B)
1.183
1.600
46
TOTALE ATTIVO (A+B)
4.121
4.195
46
3.954
3.954
120
354
1.127
1.401
Utili (perdite) portati a nuovo
-350
0
0
Risultato netto
-208
-1.123
-1.525
3.750
3.958
-4
4
1
0
366
237
50
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
Capitale sociale
Altre riserve
TOTALE PATRIMONIO NETTO (C )
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI (D)
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (E)
23
TOTALE PATRIMONIO NETTO e PASSIVITÀ
(C+D+E)
4.121
4.195
46
A seguito dell’acquisizione del 100% del capitale sociale di LVenture S.r.l., avvenuta nel primo
semestre del 2013, l’Emittente è tenuta ad esporre i propri dati economici in versione
consolidata.
In data 26 settembre 2013 è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione di LVenture
S.r.l. nell’Emittente con efficacia, ai fini civilistici, dal 2 ottobre 2013. Per contabilizzare gli effetti
dalla predetta fusione è stato applicato il Purchase Price Allocation (PPA) method.
In considerazione del fatto che gli effetti contabili della fusione decorrono dal 1° gennaio 2013,
le attività e le passività sono state valutate in base alla perizia effettuata per l’acquisizione,
determinando l’avviamento per differenza rispetto al valore del patrimonio netto
dell’incorporata (per maggiori dettagli si veda la Sezione Prima, Capitolo III del Prospetto).
Nel seguente prospetto sono rappresentati i principali dati del rendiconto finanziario
consolidato dell’Emittente al 31 marzo 2014, al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012.
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
(valori espressi in migliaia di Euro)
Resoconto
Intermedio
Bilancio
Consolidato
31/3/2014
31/12/2013
Bilancio
Individuale
31/12/2012
A
Flusso netto
operative
generato/assorbito
da attività
-50
-1.409
-1
B
Flusso netto generato/assorbito
d'investimento
da attività
-353
-2.326
0
C
Flusso netto generato/assorbito da attività di
finanziamento
0
5.097
0
D
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito)
del periodo (A+B+C)
-403
1.362
-1
E
Disponibilità liquide all'inizio del periodo2
1.406
44
45
F
Disponibilità liquide alla fine del periodo3 (D+E)
1.003
1.406
44
Nel seguente prospetto sono rappresentati i principali dati relativi alla posizione finanziaria netta
del Gruppo al 31 marzo 2014, al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012. Tale prospetto è
stato redatto in ottemperanza alla comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006 del 28 luglio
2006 ed in conformità con la Raccomandazione CESR del 10 febbraio 2005.
(valori espressi in migliaia di Euro)
Resoconto
Intermedio
31/3/2014
1.003
0
Disponibilità liquide4
Altri crediti finanziari correnti
2 Rappresenta
3
4
la liquidità esistente sui conti correnti dell’Emittente e di EnLabs.
Rappresenta la liquidità esistente sui conti correnti dell’Emittente e di EnLabs.
Rappresenta la liquidità esistente sui conti correnti dell’Emittente e di EnLabs.
24
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
1.406
0
Bilancio
Individuale
31/12/2012
44
0
Indebitamento finanziario corrente
Indebitamento finanziario corrente netto
Indebitamento finanziario non corrente
Indebitamento finanziario netto
0
1.003
0
1.003
0
1.406
0
1.406
0
44
0
44
Nei periodi di riferimento la posizione finanziaria netta del Gruppo è sempre stata positiva.
B.8
Informazioni finanziarie PROFORMA fondamentali selezionate
Il Prospetto Informativo non contiene informazioni finanziarie proforma. Le informazioni
contenute nella Sezione Prima, Capitolo XX, Paragrafo 20.2 del Prospetto Informativo sono
state incluse per dare conto degli effetti proforma del “considerevole cambiamento generale della
situazione” conseguenti all’Aumento di Capitale, che comporteranno variazioni superiori al 25%
di uno o più degli indicatori delle dimensioni dell’Emittente.
B.9
Previsioni o stime degli utili
Il Piano Industriale, sulla base delle assunzioni ivi contenute, mira al conseguimento, alla
conclusione del periodo di riferimento (31 dicembre 2017), di un risultato atteso di circa Euro
3,8 milioni.
In particolare, il Piano Industriale è volto, tra l’altro, a dotare la Società di un capitale sufficiente
a finanziare il processo di investimento nelle Start-up e generare profitti per gli Azionisti
presumibilmente dal 2017.
I dati prospettici sono basati su valutazioni elaborate dalla Società concernenti eventi futuri,
soggetti a incertezza, anche al di fuori del controllo del management del Gruppo. A causa
dell’aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, gli scostamenti fra valori
consuntivi e valori preventivati potrebbero essere significativi.
A causa dell’incertezza che caratterizza i dati prospettici, gli investitori sono pertanto invitati a
non fare affidamento sugli stessi nell’assumere le proprie decisioni di investimento nel quadro
e nei limiti di quanto evidenziato nel Prospetto.
B.10
Eventuali rilievi contenuti nella relazione di revisione relativa alle informazioni
finanziarie dell’emittente relative agli esercizi passati
Non vi sono stati rilievi o rifiuti di attestazione da parte della società di revisione in merito al
Bilancio Individuale 2012 e al Bilancio Consolidato 2013.
B.11
Dichiarazione relativa al capitale circolante
Al fine di effettuare un corretto apprezzamento dell’investimento in azioni dell’Emittente, gli
investitori sono invitati a valutare gli specifici fattori di rischio relativi all’Emittente e a EnLabs,
unica società controllata dall’Emittente, al settore di attività in cui il Gruppo opera, nonché agli
strumenti finanziari oggetto di ammissione a negoziazione. Per una dettagliata indicazione dei
fattori di rischio si veda la Sezione Prima, Capitolo IV (Fattori di Rischio) del Prospetto.
Ai sensi del Regolamento 809/2004/CE e della definizione di capitale circolante - quale “mezzo
25
mediante il quale l’emittente ottiene le risorse liquide necessarie a soddisfare le obbligazioni che pervengono a
scadenza” - contenuta nella Raccomandazione ESMA/2013/319, alla Data del Prospetto, il
Gruppo risulta non avere il capitale circolante sufficiente per le proprie esigenze, intendendosi
per tali quelle relative ai 12 mesi successivi alla Data del Prospetto stessa, oltre che per l’integrale
raggiungimento degli Obiettivi Strategici dedotti nel Piano Industriale.
In particolare, alla Data del Prospetto il capitale circolante del Gruppo ammonta a circa Euro
0,5 milioni e il Gruppo ha un fabbisogno finanziario complessivo per i 12 mesi successivi alla
Data del Prospetto di circa Euro 4.245 mila, di cui: Euro 1.552 mila per l’attività operativa del
Gruppo, Euro 2.703 mila per gli investimenti in Start-up programmati, al netto di Euro 10 mila
di flussi derivanti dalla gestione finanziaria.
Pertanto, i proventi netti dell’Aumento di Capitale, che non è assistito da un consorzio di
garanzia, saranno destinati alla copertura del fabbisogno finanziario netto del Gruppo, pari a
circa 3,7 milioni per i 12 mesi successivi alla Data del Prospetto.
L’azionista di maggioranza, LV.EN., con comunicazione del 30 giugno 2014, ha assunto un
impegno irrevocabile (non assistito da garanzie reali o personali) alla sottoscrizione di Euro
1.000.000,00 dell’Aumento di Capitale (che corrisponde a un importo inferiore alla quota dei
Diritti di Opzione ad esso spettanti), rispetto al suo controvalore massimo di Euro 4.970.000,00.
Nel caso in cui l’Aumento di Capitale non fosse sottoscritto dall’azionista di riferimento per
l’integrale quota di sua competenza e dagli ulteriori azionisti, il Gruppo dovrà ridurre gli
investimenti previsti dal Piano Industriale, con conseguente ritardo nel raggiungimento degli
Obiettivi Strategici ivi previsti.
Tenuto conto che il modello di business adottato dal Gruppo non prevede il ricorso
all’indebitamento, salvo che per eventuali brevi periodi e per importi ridotti, in caso di mancata
integrale sottoscrizione dell’Aumento di Capitale, il Gruppo fare ricorso ad altre fonti di
finanziamento o a operazioni straordinarie, per non compromettere la continuità aziendale del
Gruppo.
Nel caso di mancato integrale buon esito dell’Aumento di Capitale e in assenza di altre fonti di
finanziamento o di operazioni straordinarie, le risorse finanziarie a disposizione del Gruppo si
esauriranno entro il mese di agosto 2014.
Per maggiori dettagli circa il fabbisogno finanziario del Gruppo si veda la Sezione Prima,
Capitolo XIII del Prospetto Informativo.
SEZIONE C - STRUMENTI FINANZIARI
C.1
Descrizione del tipo e della classe degli strumenti finanziari ammessi alla negoziazione
Le Azioni rivenienti dall’Aumento di Capitale, e oggetto di ammissione a negoziazione, saranno
azioni ordinarie LVG, prive di valore nominale, e avranno godimento regolare e le medesime
caratteristiche delle azioni ordinarie già in circolazione alla data della loro emissione.
Le Azioni avranno il codice ISIN IT0005013013, ossia il medesimo codice ISIN attribuito alle
26
altre azioni ordinarie LVG già in circolazione alla Data del Prospetto e saranno munite della
cedola n. 2.
I diritti di opzione danno diritto alla sottoscrizione delle Azioni e ad essi è stato attribuito il
codice ISIN IT0005022618.
C.2
Valuta di emissione degli strumenti finanziari
Le Azioni saranno emesse in Euro.
C.3
Numero di azioni emesse e valore nominale per azione
In data 2 luglio 2014 il Consiglio di Amministrazione, in conformità alla delega ad esso conferita
dall’Assemblea straordinaria del 30 aprile 2014, ha determinato le modalità, i termini e le
condizioni definitive del suddetto Aumento di Capitale.
Il Prezzo di Offerta è stato fissato in Euro 0,7 (di cui Euro 0,35 a titolo di sovrapprezzo) per
ciascuna della massime n. 7.100.000 Azioni, prive di valore nominale, rivenienti dall’Aumento
di Capitale.
C.4
Descrizione dei diritti connessi agli strumenti finanziari
Le Azioni oggetto di ammissione a negoziazione avranno le stesse caratteristiche e attribuiranno
i medesimi diritti delle azioni ordinarie LVG in circolazione alla data della loro emissione.
Le Azioni saranno pertanto nominative, indivisibili, liberamente trasferibili e hanno godimento
pari a quello delle azioni ordinarie LVG in circolazione alla data della loro emissione.
I diritti dei possessori delle azioni ordinarie LVG sono riportati agli articoli 6, 9 e 26 dello Statuto
dell’Emittente.
Ciascuna azione ordinaria conferisce il diritto di voto in tutte le assemblee ordinarie e
straordinarie, nonché gli altri diritti patrimoniali e amministrativi secondo le disposizioni di legge
e di Statuto applicabili.
Ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto, gli utili netti risultanti dal bilancio, regolarmente approvato
dall’Assemblea, dedotto il 5% per la riserva legale fino al raggiungimento del limite di legge,
potranno essere assegnati agli Azionisti, salvo che l’Assemblea deliberi di accantonarli a riserva.
Il pagamento dei dividendi è effettuato nei termini indicati dall’Assemblea presso gli
intermediari autorizzati ai sensi della normativa vigente.
Ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può deliberare la
distribuzione di acconti sui dividendi nei modi e nelle forme previste dalla legge.
C.5
Descrizione di eventuali restrizioni alla libera trasferibilità degli strumenti finanziari
Alla Data del Prospetto non esiste alcuna limitazione alla libera trasferibilità delle Azioni ai sensi
di legge, Statuto o derivante dalle condizioni di emissione.
27
C.6
Ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato degli strumenti finanziari
offerti
Le azioni ordinarie dell’Emittente sono quotate presso il MTA.
Secondo quanto previsto dall’art. 2.4.1 del Regolamento di Borsa, le Azioni saranno negoziate,
in via automatica, presso il medesimo mercato in cui saranno negoziate le azioni ordinarie LVG
al momento dell’emissione, ossia il MTA.
L’Aumento di Capitale prevede l’emissione di massime n. 7.100.000 Azioni che rappresentano
una quota percentuale superiore al 10% del numero di azioni dell’Emittente della stessa classe
già ammesse alla negoziazione.
Pertanto, ai sensi dell’articolo 52 del Regolamento Emittenti, l’Emittente non è esente
dall’obbligo di pubblicare un prospetto di quotazione e, quindi, il presente Prospetto
Informativo costituisce prospetto di ammissione alle negoziazioni delle Azioni di nuova
emissione rivenienti dall’Aumento di Capitale.
C.7
Descrizione della politica dei dividendi
Ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto, gli utili netti risultanti dal bilancio, regolarmente approvato
dall’Assemblea, dedotto il 5% per la riserva legale fino al raggiungimento del limite di legge,
potranno essere assegnati agli Azionisti, salvo che l’Assemblea deliberi di accantonarli a riserva.
Il Consiglio di Amministrazione può deliberare la distribuzione di acconti sui dividendi nei modi
e nelle forme previste dalla legge.
La politica di investimento individuata nel Piano Industriale prevede, a partire dal 2017, dopo
la copertura delle perdite realizzate negli esercizi precedenti, la distribuzione di dividendi pari al
50% degli utili dell’esercizio.
SEZIONE D - RISCHI
D.1
FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AL GRUPPO
Rischi connessi alla limitata storia operativa
L’attuale azionista di controllo, l’attuale Consiglio di Amministrazione e l’attuale management
sono subentrati all’esito dell’Aumento di Capitale 2013, alla precedente gestione dell’Emittente
che versava nella situazione di cui all’art. 2446 c.c. e stava attraversando un periodo di grave
crisi finanziaria.
Il Gruppo ha, pertanto, una limitata storia operativa pregressa e non vi sono, dunque, garanzie
che gli Obiettivi Strategici potranno effettivamente essere conseguiti né vi è certezza in merito
al periodo che intercorrerà prima che le operazioni di disinvestimento e di valorizzazione
previste dal Piano Industriale possano generare plusvalenze tali da coprire i costi di esercizio.
Rischi connessi al capitale circolante netto
Alla Data del Prospetto, il capitale circolante del Gruppo ammonta a circa Euro 0,5 milioni e il
28
fabbisogno finanziario complessivo necessario al Gruppo per i 12 mesi successivi alla Data del
Prospetto è di circa Euro 4.245 mila (comprensivo degli investimenti in Start-up programmati).
Pertanto, per far fronte al proprio fabbisogno finanziario netto, il Gruppo dovrà attingere a una
quota-parte dei proventi netti dell’Aumento di Capitale, che non è assistito da un consorzio di
garanzia.
L’azionista di maggioranza, LV. EN., con comunicazione del 30 giugno 2014, ha assunto un
impegno irrevocabile (non assistito da garanzie reali o personali) alla sottoscrizione di Euro
1.000.000,00 dell’Aumento di Capitale (che corrisponde a un importo inferiore alla quota dei
Diritti di Opzione ad esso spettanti), rispetto al suo controvalore massimo di Euro 4.970.000,00.
Nel caso in cui l’Aumento di Capitale non fosse sottoscritto dall’azionista di riferimento per
l’integrale quota di sua competenza e dagli ulteriori azionisti, il Gruppo dovrà ridurre gli
investimenti previsti dal Piano Industriale, con conseguente ritardo nel raggiungimento degli
Obiettivi Strategici ivi previsti.
Tenuto conto che il modello di business adottato dal Gruppo non prevede il ricorso
all’indebitamento, salvo che per eventuali brevi periodi e per importi ridotti, in caso di mancata
integrale sottoscrizione dell’Aumento di Capitale, il Gruppo dovrà fare ricorso ad altre fonti di
finanziamento o a operazioni straordinarie, per non compromettere la continuità aziendale del
Gruppo.
Nel caso di mancato integrale buon esito dell’Aumento di Capitale e in assenza di altre fonti di
finanziamento o di operazioni straordinarie, le risorse finanziarie a disposizione del Gruppo si
esauriranno entro il mese di agosto 2014.
Per maggiori dettagli circa il fabbisogno finanziario del Gruppo si veda la Sezione Prima,
Capitolo XIII del Prospetto Informativo.
Rischi connessi alla mancata dei dati relativi al Bilancio Consolidato 2013 e al Bilancio
Individuale 2012
Il Prospetto Informativo contiene dati economici, patrimoniali e finanziari relativi all’esercizio
sociale chiuso al 31 dicembre 2013 redatto su base consolidata e dati economici, patrimoniali e
finanziari relativi all’esercizio sociale dell’Emittente chiuso al 31 dicembre 2012 redatto su base
individuale.
Tali informazioni sono tratte, rispettivamente, dal Bilancio Consolidato 2013 e dal Bilancio
Individuale 2012.
Tale esposizione è dovuta all’intervenuta operazione di integrazione aziendale di LVenture S.r.l.
nell’Emittente avvenuta nel 2013 e alla contestuale nascita del Gruppo.
Al fine di fornire le informazioni sull’andamento gestionale congiunto dell’Emittente e di
LVenture S.r.l. con riferimento all’esercizio 2012 sono state predisposte informazioni su base
aggregata nella Sezione Prima, Capitolo VI, Paragrafo 6.11 del Prospetto Informativo.
Si segnala che tali dati possono fornire soltanto un’indicazione approssimativa dell’andamento
gestionale del Gruppo per il 2012, attesi i limiti connessi con il procedimento di aggregazione.
29
In particolare, tale aggregazione non riflette le seguenti operazioni prodromiche alla creazione
del Gruppo e le connesse scritture di consolidamento:
• l’Aumento di Capitale 2013 deliberato dall’Assemblea del 29 dicembre 2012 e conclusosi nel
marzo 2013;
• l’acquisizione di LVenture S.r.l., successivamente incorporata nell’Emittente, con la
conseguente Purchase Price Allocation (PPA) per contabilizzare gli effetti dalla fusione sulla
base delle indicazioni di cui all’IFRS 3.I dati aggregati al 31 dicembre 2012 non sono stati
oggetto di revisione contabile.
I dati aggregati al 31 dicembre 2012 non sono state oggetto di revisione contabile.
Per maggiori informazioni si veda la Sezione Prima, Capitolo VI, Paragrafo 6.11 del Prospetto
Informativo.
Per ulteriori informazioni sull’andamento congiunto dell’Emittente e di LVenture S.r.l. con
riferimento all’esercizio chiusosi al 31 dicembre 2012 si veda la Sezione Prima, Capitolo VI,
Paragrafo 6.11 del Prospetto Informativo.
Rischi connessi al mancato raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale
A.
Previsioni e stime dell’andamento economico finanziario dell’Emittente
Il Prospetto Informativo contiene alcune previsioni del Gruppo relative ai ricavi e al risultato
d’esercizio per il periodo 2014-2017, tratte dagli Obiettivi Strategici di sviluppo definiti dal Piano
Industriale, soggette a rischi e ad incertezze. Non vi è pertanto certezza che i risultati futuri
dell’Emittente saranno in linea con quelli indicati nel Prospetto Informativo.
B.
Mantenimento delle assunzioni ed attuazione delle linee strategiche
La capacità dell’Emittente di raggiungere gli obiettivi di ricavi e di risultati d’esercizio previsti
dal Piano Industriale dipende, tra l’altro, dal buon esito dell’Aumento di Capitale e dal suo
successo nell’attuazione delle iniziative e delle linee strategiche ivi individuate e dal
mantenimento delle assunzioni strategiche poste alla base del Piano Industriale.
Qualora le assunzioni del Piano Industriale non si realizzassero e/o l’Emittente non fosse in
grado di attuare efficacemente le strategie e le iniziative ivi previste, ovvero l’Emittente si
trovasse nelle condizioni di dovere porre in essere operazioni straordinarie non previste o, più
in generale, di effettuare investimenti non previsti dal Piano Industriale, potrebbero verificarsi
effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria e sulle attività, strategiche
e prospettiche del Gruppo.
C.
Rischi connessi alle attività di investimento dell’Emittente
Il modello di business dell’Emittente prevede l’investimento diretto in Start-up attraverso la
sottoscrizione o l’acquisizione di partecipazioni nel capitale, prevalentemente di minoranza, o
l’investimento con Strumenti Finanziari Partecipativi. Tale strategia di investimento è tuttavia
condizionata alla reperibilità d’iniziative imprenditoriali le cui caratteristiche rispondano agli
obiettivi perseguiti dalla Società e dall’abilità nel portare a termine gli investimenti a condizioni
soddisfacenti, nonché dalla capacità di reperire tempestivamente le necessarie risorse finanziarie.
L’Emittente potrebbe essere, inoltre, chiamata a nuovi ed ulteriori investimenti non
programmati in una o più Start-up. Pertanto, qualora l’Emittente non ritenesse opportuno o non
30
fosse in grado di incrementare o mantenere la propria posizione potrebbe determinarsi la
diluizione della propria partecipazione nel capitale delle relative Start-up ovvero il Write-off della
stessa.
Non vi è pertanto certezza che l’Emittente sia in grado in futuro di attuare in tutto o in parte i
propri programmi d’investimento o di mantenere invariata la propria partecipazione nel capitale
delle Start-up, con un possibile effetto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e
finanziaria del Gruppo.
D. Rischi connessi all’incertezza circa il conseguimento di utili e la distribuzione di
dividendi
Il Piano Industriale prevede a livello dell’Emittente il conseguimento di utili a partire dalla
chiusura del bilancio al 31 dicembre 2016.
La politica di investimento individuata nel Piano Industriale prevede, a partire dal 2017, dopo
la copertura delle perdite realizzate negli esercizi precedenti, la distribuzione di dividendi pari al
50% degli utili dell’esercizio, il cui ammontare dipenderà, fra l’altro, dai ricavi. Pertanto, non è
possibile escludere che la Società non distribuisca dividendi in futuro o che lo faccia in misura,
inferiore, anche sensibilmente, a quella prevista dal Piano Industriale.
Rischi connessi alle attività di investimento in Start-up
L’Emittente è una società di Venture Capital che opera con investimenti Micro Seed e Seed (anche
mediante SFP) in Start-up. Tale attività presenta un elevato grado di rischio, derivante
principalmente dalla fase embrionale in cui si interviene nel progetto. Sebbene l’Emittente
ritenga di disporre di canali di Deal Flow di alta qualità, di un efficace processo di selezione e due
diligence, di un management esperto e con competenze specifiche, affiancate da un intensivo
Programma di Accelerazione, una fisiologica percentuale di investimenti in Start-up potrebbe
non avere una Exit, ovvero avere un ritorno sull’investimento inferiore a quanto in media
previsto.
Conseguentemente, non vi può essere certezza circa i tempi e l’entità del ritorno sugli
investimenti, che potrebbero essere condizionati da eventi o oneri imprevisti e non dipendenti
dalla volontà della Società, che potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione
economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi all’Exit dalle Start-up
La politica di investimento dell’Emittente prevede l’Exit dalle Start-up al termine della loro fase
di avviamento, che di norma avviene in un orizzonte temporale compreso tra 48 e 60 mesi
dall’investimento iniziale. Si segnala, tuttavia, che il numero di investimenti in Start-up, delle Exit
e dei Write-off potrebbero variare, anche in modo significativo, rispetto a quanto previsto nel
Piano Industriale.
La politica di investimento della Società prevede, inoltre, possibili diluizioni nella quota detenuta
nelle Start-up in occasione dell’ingresso nel capitale di co-investitori o di disinvestimenti parziali.
La Società potrebbe incorrere in difficoltà o ritardi imprevisti nel realizzare la propria politica
di disinvestimento, totale o parziale, dalle Start-up, derivanti da eventi in parte non controllabili
né influenzabili dall’Emittente. È possibile, dunque, che il ciclo di “investimenti” - Exit produca
31
flussi di cassa insufficienti a finanziare la gestione caratteristica, oppure a remunerare
l’investimento effettuato dall’Emittente.
Rischi connessi a obblighi di Exit dalle Start-up
Secondo la prassi del mercato in cui opera, l’Emittente, in fase di disinvestimento delle Start-up,
potrebbe dover assumere nei confronti dei co-investitori o degli acquirenti, degli obblighi di
indennizzo relativamente a sopravvenienze passive, minusvalenze o responsabilità delle Start-up
per fatti o eventi antecedenti il disinvestimento. Sebbene tali obblighi abbiano generalmente una
durata limitata nel tempo (anche se per le responsabilità di natura fiscale è però, di norma, pari
ai relativi termini di prescrizione) e siano usualmente stabiliti degli importi massimi di
risarcimento corrispondenti a una percentuale del prezzo pagato, non è possibile escludere che,
successivamente ai disinvestimenti, possano emergere minusvalenze derivanti da richieste di
indennizzo.
Le circostanze sopra descritte potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione economica,
patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi alla valutazione delle partecipazioni in cui investe l’Emittente
L’Emittente investe in società di nuova costituzione o con una breve storia operativa. In assenza
di dati storici o di serie di dati per periodi sufficientemente ampi, le valutazioni delle
partecipazioni in sede di investimento si basano essenzialmente su dati prospettici, secondo
previsioni effettuate dalla Società. Le possibili variazioni nella valutazione delle partecipazioni
in cui la Società investe potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione economica,
patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi alla rapidità del processo decisionale
Alcune opportunità di investimento potrebbero richiedere analisi e decisioni particolarmente
rapide con un quadro informativo incerto, per la natura embrionale delle opportunità stesse: è
pertanto possibile la decisione di investimento si basi su un quadro informativo non dettagliato,
con conseguenti effetti negativi sul ritorno degli investimenti.
Rischi connessi all’affidabilità del management delle Start-up
Le Start-up sono iniziative imprenditoriali neocostituite, in cui il management ha, in genere, alcuna
o scarsa esperienza di gestione. Inoltre, i fondatori della Start-up potrebbero non essere in grado
di lavorare in team sinergicamente con possibili effetti negativi sulla sopravvivenza della Start-up,
nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle Start-up e, quindi, sul
rendimento degli investimenti della Società.
Rischi connessi ai diritti di privativa delle Start-up
I risultati economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo dipendono anche dalla capacità delle
Start-up di ottenere la registrazione di eventuali diritti di privativa industriale o intellettuale o la
concessione di licenze di utilizzo degli stessi, nonché dall’abilità di adottare un’adeguata strategia
difensiva in caso di violazione dei loro diritti.
Tali circostanze potrebbero avere un impatto, anche significativo, sulla valutazione del
Portafoglio Investimenti e/o sul processo di disinvestimento delle Start-up stesse, con
32
conseguenti effetti negativi sull’attività dell’Emittente e sulla situazione finanziaria, economica
e patrimoniale del Gruppo.
Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave
Il successo del Gruppo dipende da alcune figure chiave, tra cui l’Amministratore Delegato, Luigi
Capello e l’Amministratore esecutivo di EnLabs, Augusto Coppola, che hanno contribuito e
contribuiscono in misura significativa allo sviluppo delle attività del Gruppo.
La perdita di tali figure o l’incapacità di attrarre, formare e trattenere ulteriore personale
qualificato potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo e
condizionarne gli obiettivi di crescita previsti.
Tali circostanze potrebbero incidere negativamente sulla situazione economica, patrimoniale e
finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi ai contratti di lavoro a termine e ai contratti di collaborazione a progetto
L’Emittente e le Start-up hanno intrattenuto e intrattengono con il proprio personale
prevalentemente contratti a termine, di collaborazione e a progetto (oltre che di consulenza).
In considerazione dell’evoluzione normativa in materia di contratti di lavoro a termine, non è
possibile escludere che in futuro, il Gruppo e/o le Start-up possano trovarsi nella situazione di
riqualificare i contratti di lavoro in essere con il personale, incrementando così i costi del
personale, con una possibile incidenza sui relativi risultati economici, patrimoniali e finanziari
del Gruppo e possibili effetti negativi sui ritorni dagli investimenti da parte della Società in caso
di Exit parziale o totale dalle Start-up.
Rischi connessi ad accordi strategici che il Gruppo ha in essere
Gli accordi strategici hanno apportato considerevoli benefici in termini di: immagine, network
relazionali e collaborazione alla gestione di alcune attività operative del Gruppo, quale, ad
esempio, la joint-venture del 2012 con la Luiss, a seguito della quale EnLabs ha iniziato ad operare
con il brand “LUISS ENLABS – la fabbrica delle start-up”, mediante una formula che prevede
un’effettiva compartecipazione economica di Luiss alle spese di gestione degli spazi
dell’Acceleratore presso la Stazione Termini di Roma. Nel caso in cui tali accordi dovessero
venire meno, ciò potrebbe comportare per il Gruppo un incremento dei costi di gestione, con
una possibile incidenza sui risultati economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo, oltre che il
verificarsi effetti negativi in termini di immagine.
Rischi connessi alle operazioni con parti correlate
L’Emittente ha intrattenuto e intrattiene tuttora rapporti di natura commerciale con parti
correlate, in particolare ricevendo servizi logistici, tecnologici e di supporto da EnLabs.
L’Emittente nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 - acquisito il parere favorevole del
Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (supportato dalla perizia redatta dall’esperto
indipendente Prof. Giovanni Fiore) - ha posto in essere una sola operazione di maggiore
rilevanza con parti correlate: l’acquisizione della totalità delle quote di LVenture S.r.l.
(partecipata al 70% dall’Amministratore Delegato dell’Emittente, Dott. Luigi Capello, al 20%
da Myung Ja Kwon - moglie del Dott. Luigi Capello - e al 10% da Giovanni Gazzola) per
33
complessivi Euro 224.000,00 e del credito maturato dai Soci di LVenture S.r.l. nei confronti di
quest’ultima al 30 aprile 2013 pari a complessivi Euro 1.454.000,00 per un totale di Euro
1.678.000,00.
Per maggiori informazioni si veda la Sezione Prima, Capitolo V, Paragrafo 5.1.5 e Capitolo XIX
del Prospetto Informativo.
Dalla data del Bilancio Consolidato 2013 e fino alla Data del Prospetto Informativo, la Società
ha posto in essere la seguente operazione con parti correlate: versamento Seed in data 22 maggio
2014 per Euro 49.000,00, a fronte della sottoscrizione di una quota pari al 3,27% del capitale
sociale, a favore di Netlex S.r.l., Start-up (reperita sul mercato e non riveniente da Programmi di
Accelerazione) nella quale il Consigliere dell’Emittente Dott. Roberto Magnifico detiene una
partecipazione di minoranza attualmente pari al 26,25% del capitale sociale della Start-up stessa
che, all’esito dell’operazione di aumento di capitale in corso, si ridurrà al 21,73%. Pur trattandosi
di un’operazione esente dalla Procedura Parti Correlate (essendo di valore inferiore a 50.000,00)
la stessa, a fini prudenziali, è stata comunque oggetto di una verifica di correttezza procedurale
e sostanziale da parte del Comitato OPC in data 17 febbraio 2014.
Si segnala, peraltro, che l’operazione di cui sopra è stata effettuata alle stesse condizioni alle
quali FILAS, parte terza, ha assunto l’impegno a sottoscrivere, a seguito di trattative dirette con
Netlex S.r.l., una quota del 14% del capitale sociale della Start-up.
Non vi è tuttavia garanzia, che, ove tali operazioni fossero state concluse fra o con parti terze,
le stesse avrebbero negoziato e stipulato i relativi contratti, ovvero eseguito le operazioni agli
stessi termini e condizioni.
Rischi connessi a potenziali conflitti di interesse
In relazione alle attuali dimensione dell’Emittente, la Società non si è ancora dotata di procedure
specifiche per la gestione degli interessi degli Amministratori diverse dalla Procedura Parti
Correlate. Pertanto, non è possibile escludere la sussistenza di conflitti di interesse in attività in
concorrenza con quella del Gruppo e alle operazioni di investimento in Start-up.
Inoltre, la Società, nell’ambito della propria attività di investment company, offre opportunità di coinvestimento nelle Start-up a un network consolidato di investitori che operano
indipendentemente come Venture Capitalist, Business Angel o società di investimento.
Poiché i settori di attività di questi soggetti coincidono o possono parzialmente coincidere con
quelli dell’Emittente, non è possibile escludere che alcuni di essi possano avere degli interessi in
conflitto con quelli della Società.
Rischi connessi al parziale adeguamento alle disposizioni in materia di governo
societario
In considerazione della propria limitata complessità operativa, l’Emittente si è conformato
soltanto ad alcune raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina. Pur ritenendo che
il proprio assetto di governance sia adeguato alle attuali caratteristiche operative e dimensionali,
non è possibile escludere che questo possa avere effetti negativi sul processo decisionale e di
monitoraggio dei rischi.
34
Rischi connessi alla concentrazione delle deleghe operative
Il Presidente dell’Emittente non ha funzioni operative; la maggior parte delle deleghe operative
sono concentrate nella persona dell’Amministratore Delegato, Dott. Luigi Capello, a cui il
Consiglio di Amministrazione ha attribuito i poteri con precisi limiti di importo e con obbligo
di riferire al Consiglio stesso trimestralmente sulle operazioni effettuate.
Rischi connessi all’accesso di informazioni riservate
Gli Amministratori e il personale del Gruppo hanno accesso a informazioni riservate ovvero
confidenziali sugli investimenti in Start-up. Nonostante la Società abbia adottato procedure per
la gestione della confidenzialità, non è possibile escludere che violazioni in materia possano
avere un impatto negativo sugli investimenti e sulla responsabilità legale dell’Emittente.
FATTORI DI RISCHIO
GRUPPO OPERANO
CONNESSI AL SETTORE E AL MERCATO IN CUI L’EMITTENTE E IL
Dichiarazioni di preminenza e informazioni previsionali in merito all’evoluzione del
mercato di riferimento
Il Prospetto Informativo contiene alcune dichiarazioni di preminenza, sul mercato di
riferimento e sul posizionamento competitivo dell’Emittente, formulate dalla Società sulla base
della specifica conoscenza del settore di appartenenza, dei dati disponibili e della propria
esperienza.
Inoltre, il Prospetto Informativo contiene dichiarazioni di carattere previsionale circa
l’andamento del settore in cui l’Emittente opera. Tali dati, tuttavia, potrebbero risultare
differenti da quelli ipotizzati a causa di rischi noti ed ignoti, incertezze e altri fattori.
Rischi connessi alla congiuntura economico-finanziaria
L’Emittente è una holding di partecipazioni ed è pertanto esposta al rischio di eventuali fenomeni
di recessione economica che potrebbero avere un effetto negativo sul mercato dei capitali.
Non si può escludere che, qualora l’attuale fase di recessione economica si protraesse
ulteriormente ovvero si ripetesse, ciò possa avere un impatto negativo sull’attività e sulle
prospettive di crescita della Società, nonché sulla sua situazione economica, patrimoniale e
finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi al quadro normativo in cui opera il Gruppo
L’attività del Gruppo può essere influenzata dalle disposizioni normative e regolamentari vigenti
applicabili in materia di start-up innovative e incubatori certificati. Eventuali modifiche o
evoluzioni del quadro normativo e/o regolamentare di riferimento potrebbero comportare
effetti negativi sui risultati economici del Gruppo.
D.3
FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AGLI STRUMENTI FINANZIARI OGGETTO DI AMMISSIONE A
NEGOZIAZIONE
Rischi connessi alla liquidabilità e volatilità delle azioni
Le azioni presentano gli elementi di rischio propri di un investimento in strumenti finanziari
quotati della medesima natura. I possessori di tali strumenti potranno liquidare il proprio
35
investimento mediante la vendita sul MTA. Tali strumenti potrebbero presentare problemi di
liquidità indipendenti dall’Emittente. Le richieste di vendita, quindi, potrebbero non trovare
adeguate e tempestive contropartite, nonché essere soggette a fluttuazioni, anche significative,
di prezzo. Nell’ambito dell’Offerta, inoltre, alcuni Azionisti potrebbero decidere di non
esercitare i propri Diritti di Opzione e di venderli sul mercato, con possibile effetto negativo
sull’andamento e sulla volatilità del prezzo di mercato dei Diritti di Opzione o delle Azioni.
Rischi connessi agli effetti diluitivi dell’Aumento di Capitale
Le azioni sono offerte in opzione a tutti gli Azionisti e, pertanto, non vi sono effetti diluitivi
derivanti dall’Aumento di Capitale in termini di quota percentuale di partecipazione sul capitale
sociale nei confronti degli Azionisti che decideranno di sottoscrivere l’Offerta per la parte di
loro pertinenza.
Nel caso di mancato integrale esercizio dei Diritti di Opzione loro spettanti e di integrale
sottoscrizione dell’Aumento di Capitale, gli Azionisti che non sottoscrivessero la quota loro
spettante subirebbero una riduzione massima della loro partecipazione, in termini percentuali
sul capitale, pari al 40%.
Rischi connessi all’andamento delle quotazioni in funzione dell’attività dell’Emittente
I risultati dell’Emittente dipenderanno dall’andamento degli investimenti che la stessa effettuerà.
Detti investimenti, tenuto conto della tipologia di attività svolta dall’Emittente, sono
caratterizzati da elevati livelli di incertezza, da difficile prevedibilità e da non sempre oggettiva
valutabilità a priori. Non vi è alcuna garanzia che l’Emittente riesca a trasmettere al mercato la
corretta interpretazione del rapporto rischio – opportunità degli investimenti effettuati e del
loro progressivo andamento, con conseguenti possibili effetti negativi sull’andamento delle
quotazioni delle Azioni.
36
SEZIONE PRIMA - PROSPETTO INFORMATIVO
37
CAPITOLO I - PERSONE RESPONSABILI
1.1
Responsabili del Prospetto Informativo
LVenture Group S.p.A., con sede in Roma, Via Giovanni Giolitti n. 34, assume la responsabilità della
veridicità e completezza dei dati e delle notizie contenuti nel Prospetto Informativo.
1.2
Dichiarazione di responsabilità
L’Emittente, in qualità di soggetto responsabile della redazione del Prospetto Informativo, dichiara
che, avendo adottato tutta la ragionevole diligenza a tale scopo, le informazioni contenute nel
Prospetto Informativo sono, per quanto a propria conoscenza, conformi ai fatti e non presentano
omissioni tali da alterarne il senso.
Il Prospetto Informativo è conforme al modello depositato presso Consob in data 8 luglio 2014 a
seguito del provvedimento di approvazione con nota del 8 luglio 2014, protocollo n. 0057430/14.
38
CAPITOLO II - REVISORI LEGALI DEI CONTI
2.1
Revisori legali dell’Emittente
In data 23 aprile 2007, l’Assemblea ha conferito l’incarico di revisione legale dei conti, per gli esercizi
2007 – 2012, alla società Mazars S.p.A., con sede legale in Torino, Via Luigi Colli n. 20, iscritta
nell’apposito registro dei revisori legali ai sensi del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.
A seguito della naturale scadenza dell’incarico a Mazars S.p.A., in data 6 maggio 2013, l’Assemblea ha
deliberato, sentita la proposta motivata del Collegio Sindacale, di conferire alla società di revisione
Baker Tilly Revisa S.p.A., società di revisione e organizzazione contabile, con sede legale in Bologna,
Via Guido Reni n. 2/2 e iscritta all’albo speciale delle società di revisione con delibera Consob n. 689
del 26 aprile 1980, autorizzazione ministeriale 3 dicembre 1975, l’incarico di revisione legale del bilancio
di esercizio e del bilancio consolidato del Gruppo LVG, nonché l’incarico di revisione limitata della
relazione semestrale, per il novennio 2013-2021.
Tale incarico ha ad oggetto, tra l’altro: (i) la revisione contabile del bilancio d’esercizio e del bilancio
consolidato dell’Emittente; (ii) la revisione contabile limitata della relazione semestrale individuale e
consolidata; (iii) la verifica della regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti
di gestione nelle scritture contabili.
Il Bilancio Individuale 2012 è stato assoggettato a revisione contabile da parte di Mazars S.p.A., che ha
emesso le proprie relazioni in data 5 aprile 2013 senza rilievi.
Il Bilancio Consolidato 2013 è stato assoggettato a revisione contabile dalla Società di Revisione, che
ha emesso le proprie relazioni in data 4 aprile 2014, senza rilievi.
In conformità a quanto previsto dal punto 13.2 dell’Allegato XXV al Regolamento 809/2004/CE, la
Società di Revisione ha emesso in data 7 luglio 2014 una relazione sui dati previsionali riportati nel
Capitolo XIII del Prospetto Informativo, allegata in Appendice al Prospetto Informativo.
2.2
Informazioni sui rapporti con la Società di Revisione
Durante il periodo cui si riferiscono le informazioni finanziarie relative agli esercizi passati contenute
nel Prospetto e fino alla Data del Prospetto, non è intervenuta alcuna revoca dell’incarico conferito
dall’Emittente alla Società di Revisione, né la stessa ha rinunciato all’incarico conferito.
39
CAPITOLO III - INFORMAZIONI FINANZIARIE SELEZIONATE
3.1
Informazioni finanziarie selezionate relative agli esercizi passati
Il Prospetto Informativo, essendo l’Emittente una piccola/media impresa con capitalizzazione di
mercato ridotta, è stato redatto, quanto alla Sezione Prima, secondo lo schema proporzionato di cui
all’Allegato XXV al Regolamento 809/2004/CE; lo schema proporzionato di cui all’Allegato XXV
prevede, tra l’altro, che si riportino nel Prospetto le informazioni finanziarie relative agli ultimi due
esercizi.
Sono di seguito riportate alcune informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie consolidate del
Gruppo per l’esercizio chiusosi al 31 dicembre 2013 e al 31 marzo 2014 e dell’Emittente per l’esercizio
chiusosi al 31 dicembre 2012.
Tali informazioni sono state tratte dal Bilancio Consolidato 2013, dal Bilancio Individuale 2012 e dal
Resoconto Intermedio Marzo 2014.
L’Emittente si avvale del regime di inclusione mediante riferimento dei documenti sopra indicati ai
sensi dell’art. 11 della Direttiva 2003/71/CE e dell’art. 28 del Regolamento 809/2004/CE nel Capitolo
IX (“Resoconto della situazione gestionale e finanziaria”), nel Capitolo X (“Risorse finanziarie”) e nel Capitolo
XX (“Informazioni finanziarie riguardanti le attività e le passività, la situazione finanziaria e i profitti e le perdite
dell’Emittente”) della Sezione Prima del Prospetto Informativo. Tali documenti sono stati pubblicati e
depositati presso la Consob e sono a disposizione del pubblico sul Sito Internet, nonché presso la sede
dell’Emittente e Borsa Italiana.
L’Emittente ha ritenuto di omettere le informazioni finanziarie riferite ai dati individuali della Società
ritenendo che le stesse non forniscano elementi aggiuntivi significativi rispetto a quelle consolidate del
Gruppo.
Per chiarezza si precisa che i prospetti contenuti nel presente Capitolo III sono quelli riclassificati e
sintetici. Gli stessi sono riconciliabili con quanto incluso nella Sezione Prima, Capitolo XX del
Prospetto.
Il Bilancio Consolidato 2013 e il Bilancio Individuale 2012, con le relative relazioni della Società di
Revisione, oltre al Resoconto Intermedio Marzo 2014 sono inclusi mediante riferimento ai sensi
dell’articolo 11 della Direttiva 2003/71/CE e dell’articolo 28 del Regolamento (CE) 809/2004 e sono
disponibili sul Sito Internet, nonché presso la sede dell’Emittente.
3.1.1
Informazioni patrimoniali-finanziarie
Il seguente prospetto fornisce i dati della situazione patrimoniale consolidata del Gruppo al 31 marzo
2014 e al 31 dicembre 2013 e dell’Emittente al 31 dicembre 2012.
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
(valori espressi in migliaia di Euro)
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
Bilancio
Individuale
31/12/2012
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature
105
40
111
0
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
(valori espressi in migliaia di Euro)
Avviamento e altre attività immateriali
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
Bilancio
Individuale
31/12/2012
73
67
0
2.402
2.062
0
Crediti e altre attività non correnti
175
177
0
Imposte anticipate
183
179
0
2.938
2.595
0
67
84
0
0
0
0
113
110
2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti5
1.003
1.406
44
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI (B)
1.183
1.600
46
TOTALE ATTIVO (A+B)
4.121
4.195
46
3.954
3.954
120
354
1.127
1.401
Utili (perdite) portati a nuovo
-350
0
0
Risultato netto
-208
-1.123
-1.525
3.750
3.958
-4
0
0
0
3.750
3.958
-4
Altre passività non correnti
4
1
0
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI (D)
4
1
0
353
222
46
2
0
0
11
15
4
366
237
50
4.121
4.195
46
Titoli e partecipazioni disponibili per la vendita
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI (A)
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti commerciali
Attività finanziarie correnti
Altri crediti e attività correnti
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
Capitale sociale
Altre riserve
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI TERZI
TOTALE PATRIMONIO NETTO (C )
PASSIVITA' NON CORRENTI
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti commerciali
Debiti tributari
Altre passività correnti
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (E)
TOTALE PATRIMONIO NETTO e PASSIVITÀ
(C+D+E)
A seguito dell’acquisizione del 100% del capitale sociale di LVenture S.r.l., avvenuta nel corso del primo
semestre 2013, l’Emittente è tenuta ad esporre i propri dati economici in versione consolidata.
Inoltre, in data 26 settembre 2013 è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione di LVenture
5
41
S.r.l. nell’Emittente con efficacia, ai fini civilistici, dal 2 ottobre 2013 e contabili dal 1° gennaio 2013.
La contabilizzare gli effetti dalla predetta fusione è descritta in dettaglio nel Bilancio Consolidato 2013,
qui incluso mediante riferimento.
Nel seguente prospetto sono rappresentati i principali dati del rendiconto finanziario consolidato del
Gruppo al 31 marzo 2014 e al 31 dicembre 2013 e dell’Emittente al 31 dicembre 2012.
RENDICONTO FINANZIARIO
CONSOLIDATO
(valori espressi in migliaia di Euro)
Resoconto
Intermedio
31/3/2014
A
Flusso netto generato/assorbito da attività operative
B
Flusso
netto
d’investimento
C
Flusso netto
finanziamento
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
Bilancio
Individuale
31/12/2012
-50
-1.409
-1
-353
-2.326
0
di
0
5.097
0
D
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) del
periodo (A+B+C)
-403
1.362
-1
E
Disponibilità liquide all’inizio del periodo
1.406
44
45
F
Disponibilità liquide alla fine del periodo (D+E)
1.003
1.406
44
3.1.2
generato/assorbito
generato/assorbito
da
da
attività
attività
Informazioni economiche
Il seguente prospetto di sintesi riporta i dati di conto economico consolidato riferiti al Gruppo al 31
marzo 2014 (con il confronto dei dati riesposti al 31 marzo 2013), al 31 marzo 2013 e al 31 dicembre
2013 e dell’Emittente al 31 dicembre 2012.
42
(valori espressi in migliaia di Euro)
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
31/03/2013
riesposti
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
Bilancio
Individuale
31/12/2012
Ricavi e proventi diversi
130
38
174
0
Costi per servizi
-196
-98
-743
-289
Costi del personale
-58
-48
-150
-5
Altri costi operativi
-86
-147
-424
-8
-210
-254
-1.144
-303
Ammortamenti e perdite di valore di cespiti
-6
0
-10
0
Accantonamenti e svalutazioni
0
0
-10
-1.188
Rettifiche di valore su partecipazioni
0
0
-54
0
-216
-254
-1.218
-1.491
Proventi finanziari
0
3
13
38
Oneri finanziari
0
0
-1
-3
Proventi straordinari
7
0
17
1
Oneri straordinari
0
0
-113
-70
-210
-252
-1.302
-1.525
2
0
179
0
-208
-252
-1.123
-1.525
Margine operativo lordo
Risultato operativo
Risultato prima delle imposte
Imposte sul reddito
Risultato netto di Gruppo
La tabella che segue riporta la perdita per azione con riferimento ai periodi 31 marzo 2014, 31 marzo
2013, 31 dicembre 2013 e 31 dicembre 2012.
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
-207.713
10.650.000
-0,0195
(valori espressi in Euro)
Risultato netto di periodo
Azioni ordinarie in circolazione alla data di riferimento
Risultato per azione
3.1.3
31/03/2013
riesposti
-252.076
106.500.000
-0,0024
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
-1.123.141
106.500.000
-0,0105
Bilancio
Individuale
31/12/2012
-1.525.282
10.650.000
-0,1432
Informazioni finanziarie selezionate relative a periodi infrannuali
Il Prospetto Informativo contiene le informazioni finanziarie infrannuali consolidate al 31 marzo 2014.
43
CAPITOLO IV - FATTORI DI RISCHIO
FATTORI DI RISCHIO
L’operazione descritta nel presente Prospetto Informativo, considerando le peculiari caratteristiche del
settore di attività in cui il Gruppo opera e dei rischi potenziali tipici del settore stesso, caratterizza
l’investimento in azioni della Società in linea con il profilo tipico degli investitori orientati a investimenti
contraddistinti da un livello di rischio medio-alto ed è destinato a investitori esperti in grado di valutare
le specifiche caratteristiche dell’attività dell’Emittente e del Gruppo e la rischiosità dell’investimento
proposto.
Al fine di effettuare un corretto apprezzamento e di assumere qualsiasi decisione sull’investimento, gli
investitori sono invitati a leggere attentamente i seguenti fattori di rischio, al fine di comprendere i
rischi generali e specifici relativi all’Emittente e al Gruppo, nonché al settore di attività in cui questi
operano e/o collegati agli strumenti finanziari emessi.
I fattori di rischio di seguito elencati devono essere letti congiuntamente alle altre informazioni
contenute nel Prospetto Informativo, compresi i documenti e le informazioni incluse mediante
riferimento.
I rinvii a Sezioni, Capitoli e Paragrafi si riferiscono alle Sezioni, ai Capitoli e ai Paragrafi del Prospetto
Informativo.
4.1
4.1.1
Fattori di rischio relativi al Gruppo
Rischi connessi alla limitata storia operativa
L’attuale azionista di controllo, l’attuale Consiglio di Amministrazione e l’attuale management sono
subentrati all’esito dell’Aumento di Capitale 2013 alla precedente gestione dell’Emittente che versava
nella situazione di cui all’art. 2446 c.c. (perdite oltre un terzo del capitale sociale) e stava attraversando
un periodo di crisi finanziaria.
Perfezionatosi il predetto aumento di capitale e a seguito dell’ingresso nella compagine sociale di
LV.EN., nuovo azionista di riferimento, l’Emittente ha iniziato la propria attività. Per maggiori
informazioni sull’evoluzione storica dell’Emittente si veda la Sezione Prima, Capitolo V, Paragrafo
5.1.5.
Il Gruppo ha, pertanto, una limitata storia operativa pregressa, fermo restando che le persone chiave
hanno maturato una consolidata esperienza professionale nel settore specifico. Non vi sono, dunque,
garanzie che gli Obiettivi Strategici potranno effettivamente essere conseguiti, anche alla luce del fatto
che il Gruppo dovrà affrontare i rischi e le difficoltà tipiche delle società con recente storia operativa
e rafforzare e consolidare la propria struttura organizzativa. Si segnala, inoltre, che, alla luce delle
peculiarità del settore in cui opera il Gruppo e della sua limitata storia operativa, non vi è certezza in
merito al periodo che intercorrerà prima che le operazioni di disinvestimento e di valorizzazione
previste dal Piano Industriale possano generare plusvalenze tali da coprire i costi di esercizio. Tali
fattori potrebbero avere un impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo,
considerato anche che la Società sostiene costi fissi operativi annuali a fronte di prospettive di ricavi e
44
FATTORI DI RISCHIO
di capital gain che alla Data del Prospetto Informativo sono incerte per ammontare e tempi di realizzo.
Per ulteriori informazioni si vedano sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo la Sezione
Prima, Capitolo V, Paragrafo 5.1.5 e Capitolo XIII, Paragrafo. 13.1 del Prospetto Informativo.
4.1.2
Rischi connessi al capitale circolante netto
Ai sensi del Regolamento 809/2004/CE e della definizione di capitale circolante - quale “mezzo mediante
il quale l’emittente ottiene le risorse liquide necessarie a soddisfare le obbligazioni che pervengono a scadenza” contenuta nella Raccomandazione ESMA/2013/319, alla Data del Prospetto, il Gruppo risulta non
avere il capitale circolante sufficiente per le proprie esigenze, intendendosi per tali quelle relative ai 12
mesi successivi alla Data del Prospetto stessa.
In particolare, alla Data del Prospetto il Gruppo ha un capitale circolante che ammonta a circa Euro
0,5 milioni e un fabbisogno finanziario complessivo, per i 12 mesi successivi alla Data del Prospetto di
circa Euro 4.245 mila, di cui: Euro 1.552 mila per l’attività operativa del Gruppo, Euro 2.703 mila per
gli investimenti in Start-up programmati, al netto di Euro 10 mila di flussi derivanti dalla gestione
finanziaria. Il fabbisogno netto del Gruppo nei 12 mesi successivi alla Data del Prospetto ammonta a
Euro 3.769 mila, come si evince dalla tabella che segue.
(valori espressi in
migliaia di Euro)
Capitale circolante netto alla Data del Prospetto
476
(i) fabbisogno connesso all’attività operativa per i successivi 12 mesi
(ii) fabbisogno connesso all’a gestione finanziaria per i successivi 12 mesi
-1.552
10
(iii) fabbisogno connesso alla gestione degli investimenti per i successivi 12 mesi
-2.703
Capitale circolante netto 12 mesi successivi alla Data del Prospetto
-3.769
Per la determinazione del fabbisogno finanziario netto consolidato del Gruppo per i dodici mesi
successivi alla Data del Prospetto, la Società ha fatto riferimento ai dati del Piano Industriale, senza
tenere conto degli effetti dell’Aumento di Capitale e dei flussi di cassa che si prevede saranno da questo
generato.
Pertanto, i proventi netti dell’Aumento di Capitale, che non è assistito da un consorzio di garanzia,
saranno destinati alla copertura del suddetto fabbisogno finanziario netto del Gruppo.
L’azionista di maggioranza, LV. EN., con comunicazione del 30 giugno 2014, ha assunto un impegno
irrevocabile (non assistito da garanzie reali o personali) alla sottoscrizione di Euro 1.000.000,00
dell’Aumento di Capitale (che corrisponde ad un importo inferiore alla quota dei Diritti di Opzione ad
esso spettanti), rispetto al suo controvalore massimo di Euro 4.970.000,00.
Nel caso in cui l’Aumento di Capitale non fosse sottoscritto dall’azionista di riferimento per l’integrale
quota di sua competenza e dagli ulteriori azionisti, il Gruppo dovrà ridurre gli investimenti previsti dal
Piano Industriale, con conseguente ritardo nel raggiungimento degli Obiettivi Strategici ivi previsti.
45
FATTORI DI RISCHIO
Tenuto conto che il modello di business adottato dal Gruppo non prevede il ricorso all’indebitamento,
salvo che per eventuali brevi periodi e per importi ridotti, in caso di mancata integrale sottoscrizione
dell’Aumento di Capitale, il Gruppo dovrà fare ricorso ad altre fonti di finanziamento o a operazioni
di carattere straordinario, per non compromettere la continuità aziendale del Gruppo..
Al proposito, si segnala che l’Assemblea del 30 aprile 2014 ha autorizzato il Consiglio di
Amministrazione ad aumentare il capitale sociale a pagamento, per un importo massimo di Euro 4.990
mila, comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi in una o più tranche, entro cinque anni dalla
data della deliberazione, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dei commi 4, primo periodo, e
5 dell’art. 2441 c.c., in quanto da effettuare: i) con conferimenti in natura; e/o ii) a favore di soggetti
individuati dal Consiglio di Amministrazione.
Nel caso di mancato integrale buon esito dell’Aumento di Capitale e in assenza di altre fonti di
finanziamento o di operazioni di carattere straordinario, le risorse finanziarie a disposizione del
Gruppo si esauriranno entro il mese di agosto 2014 e, pertanto, la continuità aziendale potrebbe essere
compromessa.
Per ulteriori informazioni si vedano: Sezione Prima, Capitolo III, Paragrafo 3.1.1; Capitolo V,
Paragrafo 5.4.8; Capitolo XIII, Paragrafo 13.1 del Prospetto Informativo.
4.1.3
Rischi connessi alla mancata comparabilità dei dati relativi al Bilancio Consolidato
2013 e al Bilancio Individuale 2012
Il Prospetto Informativo contiene dati economici, patrimoniali e finanziari relativi all’esercizio sociale
chiuso al 31 dicembre 2013 redatto su base consolidata e dati economici, patrimoniali e finanziari
relativi all’esercizio sociale dell’Emittente chiuso al 31 dicembre 2012 redatto su base individuale.
Tali informazioni sono tratte, rispettivamente, dal Bilancio Consolidato 2013 e dal Bilancio Individuale
2012.
Tale esposizione è dovuta all’intervenuta operazione di integrazione aziendale di LVenture S.r.l.
nell’Emittente avvenuta nel 2013 e alla contestuale nascita del Gruppo.
Al fine di fornire le informazioni sull’andamento gestionale congiunto dell’Emittente e di LVenture
S.r.l. con riferimento all’esercizio 2012 sono state predisposte informazioni su base aggregata nella
Sezione Prima, Capitolo VI, Paragrafo 6.11 del Prospetto Informativo.
Si segnala che tali dati possono fornire soltanto un’indicazione approssimativa dell’andamento
gestionale del Gruppo per il 2012, attesi i limiti connessi con il procedimento di aggregazione. In
particolare, tale aggregazione non riflette le seguenti operazioni prodromiche alla creazione del Gruppo
e le connesse scritture di consolidamento:
- l’Aumento di Capitale 2013 deliberato dall’Assemblea del 29 dicembre 2012 e conclusosi nel
marzo 2013;
- l’acquisizione di LVenture S.r.l., successivamente incorporata nell’Emittente, con la conseguente
Purchase Price Allocation (PPA) per contabilizzare gli effetti dalla fusione sulla base delle
46
FATTORI DI RISCHIO
indicazioni di cui all’IFRS 3.
I dati aggregati al 31 dicembre 2012 non sono stati oggetto di revisione contabile.
Per maggiori informazioni si veda la Sezione Prima, Capitolo VI, Paragrafo 6.11 del Prospetto
Informativo.
4.1.4
Rischi connessi al mancato raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale
A) Previsioni dell’andamento economico finanziario del Gruppo
Il Prospetto Informativo contiene alcune previsioni del Gruppo relative ai ricavi e del risultato
d’esercizio per il periodo 2014-2017, tratte dagli Obiettivi Strategici di sviluppo definiti dal Piano
Industriale.
In particolare, il Piano Industriale contiene le seguenti assunzioni:
Investimenti:
- Micro Seed - biennio 2014-2015: investimenti in n. 24 Start-up in accelerazione per un importo
-
-
-
-
totale di Euro 1.082 mila, e in n. 8 Strumenti Finanziari Partecipativi per un importo totale di
Euro 160 mila;
Micro Seed - biennio 2016-2017: investimenti in n. 40 Start-up in accelerazione per un importo
complessivo di Euro 2.320 mila, e in n. 8 Strumenti Finanziari Partecipativi per un importo totale
di Euro 160 mila;
Seed - biennio 2014-2015: investimenti in n. 14 Start- up rivenienti dal Programma di
Accelerazione per un importo totale di Euro 1.960 mila, e in n. 8 Start up selezionate sul mercato
per un importo totale di Euro 1.600 mila;
Seed - biennio 2016-2017: investimenti in n. 20 Start-up rivenienti dal Programma di
Accelerazione per un totale di Euro 4.000 mila, e in n. 10 Start-up selezionate sul mercato per un
totale di Euro 3.000 mila;
tutte le altre assumption più ampiamente descritte nel Paragrafo 13.1.1 del Prospetto Informativo
relative agli investimenti sono state mantenute costanti.
Investimenti in cespiti: sono stati stimati incrementi in cespiti di circa 15% annuo rispetto ai valori
iniziali alla data del Piano Industriale;
Personale: è stato stimato un incremento delle risorse per un costo complessivo di Euro 514 mila per
il 2014, crescendo negli anni di Piano fino ad arrivare a Euro 579 mila per il 2017, ritenuto adeguato
allo sviluppo atteso del Gruppo.
Ricavi per affitto di spazi e postazioni: al momento gli spazi gestiti da EnLabs sono pari a circa
2.000 mq. Si ipotizza di ampliare gli spazi da mettere a disposizione delle Start-up di ulteriori 900 mq
con i seguenti vantaggi:
- aumento delle postazioni in open-space per co-worker, sale riunioni e uffici;
- maggiore razionalizzazione degli spazi a disposizione della Società.
Ricavi per consulenza: si ipotizza lo sviluppo di attività di consulenza in particolare destinata a gruppi
47
FATTORI DI RISCHIO
industriali che intendano realizzare acceleratori, con ricavi ipotizzati compresi tra Euro 200-300 mila;
tale attività verrebbe svolta dal personale e/o dai collaboratori del Gruppo, senza costi aggiuntivi.
Corsi di Formazione: nell’ottica di potenziali investimenti l’Emittente sta sviluppando un laboratorio
per la formazione professionale nell’ambito digitale e dello sviluppo software.
Costi: relativamente all’andamento dei costi del Gruppo è stato previsto un incremento degli stessi tra
il 4 e il 6% per gli esercizi successivi al 2014. Il 2014 è ritenuto l’esercizio in cui il Gruppo raggiungerà
la sua dimensione ottimale, almeno per il futuro prevedibile, mediante l’incremento degli spazi e della
struttura. Pertanto la struttura dei costi si dovrebbe stabilizzare dal 2015 in poi.
La seguente tabella illustra l’andamento economico prospettico contenuto nel Piano Industriale del
Gruppo, per il periodo 2014-2017.
in Euro migliaia
Ricavi e proventi diversi
Consuntivo Consolidato Consolidato Consolidato Consolidato
2013
2014
2015
2016
2017
174
721
987
1.235
1.342
Costi operativi
-1.318
-1.634
-1.779
-1.878
-1.953
EBITDA
-1.144
-913
-792
-643
-611
EBIT
-1.218
-1.262
-1.370
-1.451
-1.960
Risultato prima delle imposte
-1.302
-1.236
-733
1.241
3.792
Risultato netto d’esercizio
-1.123
-1.179
-688
1.239
3.780
Tali previsioni e dati prospettici sono soggetti a rischi e ad incertezze e sono basati su valutazioni
interne concernenti eventi futuri, soggetti a incertezza, anche al di fuori del controllo del management
del Gruppo; a causa dell’aleatorietà connessa alla realizzazione di detti eventi futuri, gli scostamenti fra
valori consuntivi e valori preventivati potrebbero essere significativi.
Gli investitori sono pertanto invitati a non fare affidamento sugli stessi nell’assumere le proprie
decisioni di investimento nel quadro e nei limiti di quanto evidenziato nel Prospetto.
Per ulteriori informazioni si vedano Sezione Prima, Capitolo III, Paragrafo 3.1.1 e, Capitolo XIII,
Paragrafo 13.1 del Prospetto Informativo.
B) Mantenimento delle assunzioni ed attuazione delle linee strategiche
La capacità dell’Emittente di raggiungere gli obiettivi di ricavi e di risultati d’esercizio previsti dal Piano
Industriale dipende, tra l’altro, dal buon esito dell’Aumento di Capitale e dal suo successo
nell’attuazione delle iniziative e delle linee strategiche ivi individuate, oltre che dal mantenimento delle
assunzioni strategiche poste alla base del Piano Industriale stesso.
In particolare, si indicano di seguito i principali fattori – alcuni dei quali al di fuori del controllo
dell’Emittente – che, incidendo direttamente sulle assunzioni del Piano Industriale, potrebbero
impedire il raggiungimento, in tutto o in parte, degli Obiettivi Strategici del medesimo:
i) la mancata integrale sottoscrizione dell’Aumento di Capitale, con effetti sulla necessità di rivedere
il piano degli investimenti previsti dal Piano Industriale;
48
FATTORI DI RISCHIO
ii) una nuova recessione economica, oppure una crisi finanziaria generalizzata che potrebbe
negativamente influenzare i risultati economici e finanziari del Gruppo, oltre che comportare
restrizioni all’accesso al mercato dei capitali, nonché rallentare il processo di disinvestimento delle
partecipazioni detenute dall’Emittente;
iii) cambiamenti di norme di legge e regolamentari relative alle start-up innovative e/o agli incubatori
certificati quali, in particolare, quelle contenute nel Decreto Crescita 2.0 e nel DM 30 gennaio 2014;
iv) mancato raggiungimento degli obiettivi di investimento Micro Seed e Seed in Start-up;
v) la mancata realizzazione delle Exit nei tempi previsti o ai valori previsti;
vi) tasso di mortalità delle Start-up più alto di quello previsto dal Piano Industriale.
Qualora le assunzioni del Piano Industriale non si realizzassero e/o l’Emittente non fosse in grado di
attuare efficacemente le strategie e le iniziative ivi previste, ovvero l’Emittente si trovasse nelle
condizioni di dovere porre in essere operazioni straordinarie non previste o, più in generale, di
effettuare investimenti non previsti dal Piano Industriale, potrebbero verificarsi effetti negativi sulla
situazione economica, patrimoniale e finanziaria e sulle attività, strategiche e prospettiche, del Gruppo.
Per ulteriori informazioni si vedano Sezione Prima, Capitolo III, Paragrafo 3.1.1 e Capitolo XIII,
Paragrafo 13.1 del Prospetto Informativo.
C) Rischi connessi alle attività di investimento dell’Emittente
Il modello di business dell’Emittente prevede l’investimento diretto in Start-up attraverso la
sottoscrizione o l’acquisizione di partecipazioni nel capitale, prevalentemente di minoranza, o
l’investimento con Strumenti Finanziari Partecipativi. Benché l’Emittente preveda di perseguire una
specifica politica di investimento da esso ritenuta adeguata, tale strategia è condizionata dalla
reperibilità d’iniziative imprenditoriali le cui caratteristiche rispondano agli obiettivi perseguiti dalla
Società e dall’abilità nel portare a termine gli investimenti a condizioni soddisfacenti. In particolare, la
Società potrebbe incontrare difficoltà nell’individuare potenziali iniziative target o non riuscire a
concludere o ritardare le relative trattative a causa di fattori in parte non controllabili né influenzabili
dall’Emittente quali, ad esempio, la penuria di opportunità di investimento, il mutamento dello scenario
macro-economico o normativo o la presenza di offerte da parte di concorrenti dotati di maggiori
disponibilità finanziarie, di maggiori competenze nel settore in cui opera la Start-up o di un maggiore
appeal per quest’ultima.
La realizzazione dei programmi d’investimento dell’Emittente, inoltre, dipende in larga misura dalla
capacità di reperire tempestivamente le necessarie risorse finanziarie. Tale capacità potrebbe essere
fortemente influenzata da eventuali crisi economico-finanziarie nei settori di riferimento dell’Emittente
e dalle derivanti difficoltà nell’ottenere finanziamenti e nell’attrare investitori interessati a perseguire le
iniziative di investimento insieme alla Società.
La Società potrebbe essere inoltre chiamata a nuovi investimenti in una o più Start-up per sopperire a
necessità finanziarie non previste dal loro originario piano industriale o a fronte di perdite che
richiedano interventi sul capitale sociale. Qualora l’Emittente non ritenesse opportuno incrementare o
mantenere la propria posizione o non fosse in grado di reperire le necessarie risorse finanziarie per dar
49
FATTORI DI RISCHIO
seguito a tali richieste, la propria partecipazione nel capitale delle relative Start-up potrebbe diluirsi,
anche in misura significativa, o azzerarsi (Write-off).
Non vi è pertanto certezza che l’Emittente sia in grado in futuro di attuare in tutto o in parte i propri
programmi d’investimento o di mantenere invariata la propria partecipazione nel capitale delle Startup, con un possibile effetto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per ulteriori informazioni si vedano Sezione Prima, Capitolo V, Paragrafo 5.2 e Capitolo VI, Paragrafo
6.1.2 del Prospetto Informativo.
D) Rischi connessi all’incertezza circa il conseguimento di utili e la distribuzione di
dividendi
Il Piano Industriale prevede a livello dell’Emittente il conseguimento di utili a partire dalla chiusura
dell’esercizio al 31 dicembre 2016.
La politica di investimento individuata nel Piano Industriale prevede, a partire dal 2017, dopo la
copertura delle perdite realizzate negli esercizi precedenti, la distribuzione di dividendi pari al 50%
degli utili dell’esercizio.
L’ammontare dei dividendi che l’Emittente sarà in grado di distribuire in futuro dipenderà, fra l’altro,
dai ricavi (inclusi quelli derivanti dal disinvestimento dalle Start-up, dai suoi risultati economici, dalla
sua situazione finanziaria, dai vincoli di destinazione dei proventi dati dalle Exit, dai flussi di cassa, dai
fabbisogni in termini di capitale circolante netto e dalle spese in conto capitale). Pertanto, non è
possibile escludere che la Società non distribuisca dividendi in futuro o che lo faccia in misura,
inferiore, anche sensibilmente, a quella prevista dal Piano Industriale.
Per maggiori informazioni si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo XXIII e Capitolo XX, Paragrafo 20.6
del Prospetto Informativo.
4.1.5
Rischi connessi alle attività di investimento in Start-up
L’Emittente è una società di Venture Capital che opera con investimenti Micro Seed e Seed (anche
mediante SFP) in Start-up. Tale attività presenta un elevato grado di rischio, derivante principalmente
dalla fase embrionale in cui si interviene nel progetto. Sebbene l’Emittente ritenga di disporre di canali
di Deal Flow di alta qualità, di un efficace processo di selezione e due diligence, di un management esperto
e con competenze specifiche, affiancate da un intensivo Programma di Accelerazione, una fisiologica
percentuale di investimenti in Start-up potrebbe non avere una Exit, ovvero avere un ritorno
sull’investimento inferiore a quanto in media previsto.
Conseguentemente, non vi può essere certezza circa i tempi e l’entità del ritorno sugli investimenti,
che potrebbero essere condizionati da eventi o oneri imprevisti e non dipendenti dalla volontà della
Società, quali, ad esempio, quelli derivanti dal protrarsi della fase di start-up e dalla necessità di
effettuare investimenti maggiori rispetto a quelli ipotizzati, dalla necessità di adeguare le tecnologie
all’evoluzione del mercato e dei gusti dei consumatori, dai mutamenti del quadro normativo applicabile
alle start-up, dai costi necessari per la tutela dei diritti rispetto a iniziative concorrenti o per far fronte
50
FATTORI DI RISCHIO
al contenzioso in caso di soccombenza. Qualora si verificassero tali eventi, la Società potrebbe dover
svalutare le partecipazioni nelle Start-up, al fine di allineare il valore di carico delle Partecipate al loro
Fair Value.
Tali circostanze potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e
finanziaria del Gruppo.
La presente tabella riporta il numero degli investimenti dell’Emittente in Start-up con indicazione alla
Data del Prospetto del loro controvalore rispetto alla relativa fase di sviluppo (Micro Seed, Seed, Write
Off, in liquidazione), con distinta indicazione delle Start-up acquisite a seguito della fusione di LVenture
S.r.l. nell’Emittente.
Inizio
Fine
31/12/13
dal 1/1/2014 alla Data del Prospetto
Periodo
Periodo
Prog.
Valore
Seed (S)
Seed (S)
%
%
Accela Partecipazioni
/Microse /Microsee Partecip Valore di Increme Decre Parteci alla Data
razion
dirette
Bilancio
nti
menti
del
ed (MS) / d (MS) /
azi.
pazi.
e N°
Prospetto
SFP
SFP
Interactive
1
Project*
S
S
13,64
225.060
48.000
0
15,87
273.060
1
Next Styler*
S
S
14,95
542.685
0
0
14,95
542.685
1
URList*
S
S
16,62
179.496
0
0
16,62
179.496
Canvace* in
2
liquidazione
10,00
6.000
0
0
10,00
6.000
2
CoContest*
S
S
11,90
136.850
0
0
11,90
136.850
Mindigno* in
2
liquidazione
10,00
5.000
0
0
10,00
5.000
2
Pubster*
S
S
8,81
67.837
0
0
8,81
67.837
3
BaasBox*
S
S
10,00
30.000 100.000
0
15,08
130.000
3
Gamepix*
S
S
10,00
62.000
40.000
0
20,97
102.000
3
Le Cicogne*
S
S
16,00
49.700
0
0
16,00
49.700
4
Appetit
MS
S
10,00
2.500
45.500
0
10,00
48.000
4
Spotonway
MS
S
10,31
2.500
57.500
0
10,31
60.000
4
Thingarage
MS
S
10,31
2.500
57.500
0
10,31
60.000
4
wineOwine
MS
S
7,50
2.500
42.500
0
7,50
45.000
4
Snapback
SPF
MS
0,00
0
55.000
0
9,35
55.000
4
Zenfeed
SPF
SPF
0,00
0
25.000
0
0,00
25.000
Bulsara
ID
Advertising
S
S
5,43
42.897
0
0
5,43
42.897
ID
Codemotion
S
S
10,00
60.000
0
0
10,00
60.000
ID
Qurami
S
S
20,66
309.900
0
0
20,66
309.900
Risparmio
ID
Super
S
S
3,70
136.900
0
0
3,06
136.900
Simple
ID
“Atooma”
S
S
14,13
60.500
30.000
0
14,63
90.500
ID
Soundreef
S
S
6,97
136.000
0
0
6,97
136.000
ID
Netlex
S
S
0,00
0
49.000
0
3,27
49.000
ID
SR Italia
S
S
6,97
697
0
0
6,97
697
(in Euro)
51
FATTORI DI RISCHIO
ZMV
ZMV
Partecipazioni
indirette:
Apps Builder
Risparmio
Super
2.061.522
550.000
0
2.611.522
S
S
1,34
25.000
0
0
0,90
25.000
S
S
7,27
150.000
175.000
0
0
0
0
5,83
150.000
175.000
* Start-up acquisite dall’Emittente a seguito della fusione per incorporazione di LVenture S.r.l. nella
Società.
Per ulteriori informazioni si vedano Sezione Prima, Capitolo V, Paragrafo 5.2 e Capitolo VI, Paragrafo
6.1.2 del Prospetto Informativo.
4.1.6
Rischi connessi all’Exit dalle Start-up
La politica di investimento dell’Emittente prevede l’Exit dalle Start-up al termine della loro fase di
avviamento, che di norma avviene in un orizzonte temporale compreso tra 48 e 60 mesi
dall’investimento iniziale. Si segnala, tuttavia, che il numero di investimenti in Start-up, delle Exit e dei
Write-off potrebbero variare, anche in modo significativo, rispetto a quanto previsto nel Piano
Industriale.
La politica di investimento della Società prevede, inoltre, possibili diluizioni nella quota detenuta nelle
Start-up in occasione dell’ingresso nel capitale di co-investitori o di disinvestimenti parziali (fasi c.d. di
co-investimento e Seed).
La Società potrebbe incorrere in difficoltà o ritardi imprevisti nel realizzare la propria politica di
disinvestimento, totale o parziale, dalle Start-up, derivanti da eventi in parte non controllabili né
influenzabili dall’Emittente, quali, ad esempio, il perdurare del ciclo economico negativo, la difficoltà
di reperire investitori interessati a rilevare le partecipazioni ai valori ipotizzati nei propri piani
industriali, la mancanza o il venir meno dell’interesse del pubblico per i prodotti offerti dalle Start-up.
E’ possibile, dunque, che il ciclo di investimenti-Exit produca flussi di cassa insufficienti a finanziare la
gestione caratteristica, oppure a remunerare l’investimento effettuato dall’Emittente.
Per ulteriori informazioni si vedano Sezione Prima, Capitolo V, Paragrafo 5.2 e Capitolo VI, Paragrafo
6.1.2 del Prospetto Informativo.
4.1.7
Rischi connessi a obblighi di Exit dalle Start-up
Secondo la prassi del mercato in cui opera, l’Emittente, in fase di disinvestimento delle Start-up,
potrebbe dover assumere nei confronti dei co-investitori o degli acquirenti degli obblighi di indennizzo
relativamente a sopravvenienze passive, minusvalenze o responsabilità delle Start-up per fatti o eventi
antecedenti il disinvestimento, per esempio di natura fiscale o connessi alla violazione di diritti di
proprietà industriale o intellettuale. Sebbene tali obblighi abbiano generalmente una durata limitata nel
tempo (che per le responsabilità di natura fiscale è però, di norma, pari ai relativi termini di
prescrizione) e siano usualmente stabilite degli importi massimi di risarcimento corrispondenti a una
52
FATTORI DI RISCHIO
percentuale del prezzo pagato, non è possibile escludere che, successivamente ai disinvestimenti,
possano emergere minusvalenze derivanti da richieste di indennizzo.
Le circostanze sopra descritte potrebbero avere un impatto negativo sulla situazione economica,
patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per ulteriori informazioni si vedano Sezione Prima, Capitolo V, Paragrafo 5.2 e Capitolo VI, Paragrafo
6.1.2 del Prospetto Informativo.
4.1.8
Rischi connessi alla valutazione delle partecipazioni in cui investe l’Emittente
L’Emittente investe in società di nuova costituzione o con una breve storia operativa. Pertanto, in
assenza di dati storici o di serie di dati per periodi sufficientemente ampi, le valutazioni delle
partecipazioni in sede di investimento si basano essenzialmente su dati prospettici, secondo previsioni
effettuate dalla Società. Tali previsioni adottate potrebbero basarsi su elementi intrinsecamente incerti
e potrebbe emergere la necessità di aggiornarle o di riconsiderare le ipotesi o i giudizi sottostanti, anche
per rispecchiare i cambiamenti degli eventi, delle tendenze e delle condizioni di mercato. Le possibili
variazioni nella valutazione delle partecipazioni in cui la Società investe potrebbero avere un impatto
negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per ulteriori informazioni si vedano Sezione Prima, Capitolo III, Paragrafo 3.1 e Capitolo V, Paragrafo
5.2 del Prospetto Informativo.
4.1.9
Rischi connessi alla rapidità del processo decisionale
Alcune opportunità di investimento potrebbero richiedere analisi e decisioni particolarmente rapide
con un quadro informativo incerto, per la natura embrionale delle opportunità stesse. È pertanto
possibile che la decisione di investimento si basi su un quadro informativo non dettagliato, con
conseguenti effetti negativi sul ritorno degli investimenti.
4.1.10
Rischi connessi all’affidabilità del management delle Start-up
Le Start-up sono iniziative imprenditoriali neocostituite, in cui il management (tipicamente il/i socio/soci
fondatore/i) ha, in genere, alcuna o scarsa esperienza di gestione. Nel caso in cui la Start-up sia
amministrata da più soggetti, potrebbe verificarsi l’eventualità che non siano in grado di lavorare in
team sinergicamente per poter sviluppare il progetto imprenditoriale e portarlo a regime, con possibili
effetti negativi sulla sopravvivenza della Start-up.
Pertanto, non vi è alcuna garanzia che i manager di dette società siano in grado di gestire efficacemente
e/o di sviluppare le potenzialità del progetto, con possibili effetti negativi sulla situazione economica,
patrimoniale e finanziaria delle Start-up e, quindi, sul rendimento degli investimenti della Società.
Per ulteriori informazioni si veda Sezione Prima, Capitolo V, Paragrafo 5.2 del Prospetto Informativo.
4.1.11
Rischi connessi ai diritti di privativa delle Start-up
I risultati economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo dipendono anche dalla capacità delle Startup di ottenere, qualora le tecnologie impiegate o i loro prodotti siano legalmente tutelabili, la
registrazione di diritti di privativa industriale o intellettuale o la concessione di licenze di utilizzo degli
53
FATTORI DI RISCHIO
stessi, nonché dall’abilità di adottare un’adeguata strategia difensiva in caso di violazione dei loro diritti.
Non può essere assicurato che le soluzioni tecniche adottate dalle Start-up o i loro prodotti siano
brevettabili, ovvero che le domande di registrazione, ove presentate, non siano impugnate o
considerate invalide, né che sia possibile evitare qualsiasi utilizzazione fraudolenta dei loro diritti di
privativa.
Non è inoltre possibile escludere che terzi possano agire nei confronti delle Start-up per presunte
violazioni dei propri diritti di proprietà industriale e intellettuale e che, ove risultino soccombenti nei
relativi giudizi, le Start-up debbano riconsiderare le tecnologie impiegate o cessare l’utilizzo delle
soluzioni tecniche adottate o dei diritti, oltre a dover corrispondere eventuali risarcimenti dei danni.
Tali circostanze potrebbero avere un impatto, anche significativo, sulla valutazione del Portafoglio
Investimenti e/o sul processo di disinvestimento delle Start-up stesse, con conseguenti effetti negativi
sull’attività dell’Emittente e sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale del Gruppo.
Per ulteriori informazioni si vedano Sezione Prima, Capitolo III, Paragrafo 3.1 e Capitolo V, Paragrafo
5.2 del Prospetto Informativo.
4.1.12
Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave
Il successo del Gruppo dipende da alcune figure chiave, tra cui l’Amministratore Delegato, Luigi
Capello e l’amministratore esecutivo di EnLabs, Augusto Coppola, che hanno contribuito e
contribuiscono in misura significativa allo sviluppo delle attività del Gruppo avendo maturato elevate
competenze nei settori in cui lo stesso opera.
Inoltre, tali figure hanno contribuito e contribuiscono in misura rilevante alla creazione e allo sviluppo
delle opportunità di investimento del Gruppo.
La perdita di tali figure o l’incapacità di attrarre, formare e trattenere ulteriore personale qualificato
potrebbero determinare una riduzione della capacità competitiva del Gruppo e condizionarne gli
obiettivi di crescita previsti.
Tali circostanze potrebbero incidere negativamente sulla situazione economica, patrimoniale e
finanziaria del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo VII, Paragrafo 7.1, e al Capitolo XIV,
Paragrafo 14.1 del Prospetto Informativo.
4.1.13
Rischi connessi ai contratti di lavoro a termine e ai contratti di collaborazione a
progetto
Il Gruppo e le Start-up hanno intrattenuto e intrattengono con il proprio personale prevalentemente
contratti a termine, di collaborazione e a progetto (oltre che di consulenza). Il D.Lgs. 76/2013 ha
introdotto alcune modifiche alla Legge 28 giugno 2013 n. 92 (Legge Fornero) sulla disciplina di
categorie di contratti, che includono, tra l’altro, un regime speciale per i contratti a termine conclusi
dalle Start-up e dagli incubatori certificati.
In considerazione dell’evoluzione normativa in materia di contratti di lavoro a termine, non è possibile
54
FATTORI DI RISCHIO
escludere che, in futuro, il Gruppo e/o le Start-up possano trovarsi nella situazione di riqualificare i
contratti di lavoro in essere con il personale in rapporti subordinati a tempo indeterminato e/o a dover
corrispondere ai propri dipendenti dei risarcimenti. Tali circostanze potrebbero comportare per il
Gruppo o le Start-up un incremento dei costi del personale con una possibile incidenza sui relativi
risultati economici, patrimoniali e finanziari del Gruppo e possibili effetti negativi sui ritorni dagli
investimenti da parte della Società in caso di Exit parziale o totale dalle Start-up.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo XVII, Paragrafo 17.1 del Prospetto
Informativo.
4.1.14
Rischi connessi ad accordi strategici che il Gruppo ha in essere
Gli accordi strategici in essere hanno apportato considerevoli benefici al Gruppo in termini di
immagine, network relazionali e collaborazione alla gestione di alcune attività operative del Gruppo. In
particolare, si segnala la joint-venture del 2012 con la Luiss, per effetto della quale EnLabs ha iniziato ad
operare con il brand “LUISS ENLABS – la fabbrica delle start-up” e a condividere i costi di gestione degli
spazi dell’Acceleratore presso la Stazione Termini di Roma. Il venir meno di tali accordi potrebbe
comportare un incremento dei costi di gestione per il Gruppo, con una possibile incidenza sui relativi
risultati economici, patrimoniali e finanziari. Inoltre, potrebbero verificarsi effetti negativi in termini
di immagine dovuti alla mancanza di collaborazione in alcune delle attività operative dello stesso.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo XXII del Prospetto Informativo.
4.1.15
Rischi connessi alle operazioni con parti correlate
L’Emittente ha intrattenuto e intrattiene tuttora rapporti di natura commerciale con parti correlate. La
Società riceve servizi logistici, tecnologici e di supporto da EnLabs.
In particolare, la Società, in data 7 gennaio 2013, ha concluso un contratto di co-working con EnLabs
mediante il quale la controllata, a fronte a di un corrispettivo omnicomprensivo di Euro 2.500,00
mensili, mette a disposizione dell’Emittente parte delle attrezzature e degli spazi dell’Acceleratore
(presso la Stazione Termini di Roma, e di cui al predetto accordo joint venture concluso da EnLabs con
la Luiss). L’importo pattuito è in linea alle condizioni applicate dall’Acceleratore agli altri soggetti
ospitati in co-working nei predetti spazi.
L’Emittente nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 - acquisito il parere favorevole del Comitato per
le Operazioni con Parti Correlate (supportato dalla perizia redatta dall’esperto indipendente Prof.
Giovanni Fiore) - ha posto in essere una sola operazione di maggiore rilevanza con parti correlate:
l’acquisizione della totalità delle quote di LVenture S.r.l. (partecipata al 70% dall’Amministratore
Delegato dell’Emittente, Dott. Luigi Capello, al 20% da Myung Ja Kwon - moglie del Dott. Luigi
Capello - e al 10% da Giovanni Gazzola) per complessivi Euro 224.000,00 e del credito maturato dai
Soci di LVenture S.r.l. nei confronti di quest’ultima al 30 aprile 2013 pari a complessivi Euro
1.454.000,00 per un totale di Euro 1.678.000,00.
Dalla data del Bilancio Consolidato 2013 e fino alla Data del Prospetto Informativo, la Società ha posto
in essere la seguente operazione con parti correlate: versamento Seed in data 22 maggio 2014 per Euro
55
FATTORI DI RISCHIO
49.000,00, a fronte della sottoscrizione di una quota pari al 3,27% del capitale sociale, a favore di Netlex
S.r.l., Start-up (reperita sul mercato e non riveniente da Programmi di Accelerazione) nella quale il
Consigliere Dott. Roberto Magnifico detiene una partecipazione di minoranza attualmente pari al
26,25% del capitale sociale della Start-up stessa, che, all’esito dell’operazione di aumento di capitale in
corso, si ridurrà al 21,73%. Pur trattandosi di un’operazione esente dalla Procedura Parti Correlate
(essendo di valore inferiore a 50.000,00) la stessa, a fini prudenziali, è stata comunque oggetto di una
verifica di correttezza procedurale e sostanziale da parte del Comitato OPC in data 17 febbraio 2014.
Si segnala, peraltro, che, l’operazione di cui sopra è stata effettuata alle stesse condizioni alle quali
FILAS, parte terza, ha assunto l’impegno a sottoscrivere, a seguito di trattative dirette con Netlex S.r.l.,
una quota del 14% del capitale sociale della Start-up.
Non vi è tuttavia garanzia, che, ove tali operazioni fossero state concluse fra o con parti terze, le stesse
avrebbero negoziato e stipulato i relativi contratti, ovvero eseguito le operazioni agli stessi termini e
condizioni.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo V, Paragrafo 5.1.5, Capitolo XIX e
Capitolo XXII del Prospetto Informativo.
4.1.16
Rischi connessi a potenziali conflitti di interesse
In relazione alle attuali dimensione dell’Emittente, la Società non si è ancora dotata di procedure
specifiche per la gestione degli interessi degli Amministratori diverse dalla Procedura Parti Correlate.
Pertanto, non è possibile escludere la sussistenza di conflitti di interesse in attività in concorrenza con
quella del Gruppo e alle operazioni di investimento in Start-up.
Inoltre, la Società, nell’ambito della propria attività di investment company, offre opportunità di coinvestimento nelle Start-up a un network consolidato di investitori che operano autonomamente come
Venture Capitalist, Business Angel o società di investimento. Poiché i settori di attività di questi soggetti
coincidono o possono parzialmente coincidere con quelli dell’Emittente, non è possibile escludere che
alcuni di essi possano avere degli interessi in conflitto con quelli della Società.
4.1.17
Rischi connessi al parziale adeguamento alle disposizioni in materia di governo
societario
In considerazione della propria limitata complessità operativa, l’Emittente si è conformato soltanto ad
alcune raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina. In particolare, non ha costituito il
Comitato per il Controllo e la Gestione dei Rischi (nominando, comunque, un Amministratore
Indipendente incaricato per il sistema di Controllo Interno) e il Comitato Nomine. Nonostante la
Società ritenga che il suo assetto di governance sia adeguato alle attuali caratteristiche operative e
dimensionale, non è possibile escludere che questo possa avere effetti negativi sul processo decisionale
e di monitoraggio dei rischi.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo XVI, Paragrafo 16.4 del Prospetto
56
FATTORI DI RISCHIO
Informativo.
4.1.18
Rischi connessi alla concentrazione delle deleghe operative
Il Presidente dell’Emittente non ha funzioni operative; la maggior parte delle deleghe operative sono
concentrate nella persona dell’Amministratore Delegato, Dott. Luigi Capello, a cui il Consiglio di
Amministrazione ha attribuito i poteri con precisi limiti di importo. Nella figura del Dott. Luigi Capello
sono concentrate le principali funzioni di indirizzo e operative della Società. L’Amministratore
Delegato è tenuto a riferire al Consiglio di Amministrazione trimestralmente sulle operazioni effettuate.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo XIV, Paragrafo 14.1.1 del Prospetto
Informativo.
4.1.19
Rischi connessi all’accesso di informazioni riservate
Gli Amministratori e il personale del Gruppo, in ragione della propria carica ovvero del proprio ufficio,
hanno accesso a informazioni riservate, ovvero confidenziali sugli investimenti in Start-up. Nonostante
la Società abbia adottato procedure per la gestione della confidenzialità, non è possibile escludere che
violazioni in materia possano avere un impatto negativo sugli investimenti e sulla responsabilità legale
dell’Emittente.
4.2
4.2.1
Fattori di rischio connessi al settore e al mercato in cui l’Emittente e il Gruppo operano
Dichiarazioni di preminenza e informazioni previsionali in merito all’evoluzione del
mercato di riferimento
Il Prospetto Informativo contiene alcune dichiarazioni di preminenza e informazioni sul mercato di
riferimento, oltre che sul posizionamento competitivo dell’Emittente, formulate dalla Società sulla base
della specifica conoscenza del settore di appartenenza, dei dati disponibili e della propria esperienza.
Tali valutazioni sono state effettuate in considerazione della carenza di dati di settori certi ed omogenei,
elaborati da ricerche di mercato su imprese comparabili con l’Emittente.
Inoltre, il Prospetto Informativo contiene dichiarazioni di carattere previsionale circa l’andamento del
settore in cui l’Emittente opera. Tali dichiarazioni si basano sui dati storici disponibili relativi al settore
di riferimento.
Tuttavia, i risultati dell’Emittente e l’andamento dei settori in cui il Gruppo opera potrebbero risultare
differenti da quelli ipotizzati in tali dichiarazioni a causa di rischi noti ed ignoti, incertezze e altri fattori
enunciati, fra l’altro, nei presenti fattori di rischio e in generale nel Prospetto Informativo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo VI, Paragrafo 6.2 del Prospetto
Informativo.
4.2.2
Rischi connessi alla congiuntura economico-finanziaria
L’Emittente è una holding di partecipazioni e, conseguentemente, è esposta al rischio di eventuali
fenomeni di recessione economica che potrebbero avere un effetto negativo sul mercato dei capitali.
La crisi che ha colpito negli ultimi anni i mercati finanziari, nonché la conseguente contrazione dei
57
FATTORI DI RISCHIO
consumi, hanno avuto come effetto una riduzione del livello di liquidità nei mercati finanziari e una
estrema volatilità nei mercati azionari.
Non si può escludere che, qualora la fase di recessione economica si protraesse ulteriormente, ovvero,
una volta cessata, si ripetesse, ciò possa avere un impatto negativo sull’attività e sulle prospettive di
crescita del Gruppo, nonché sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
4.2.3
Rischi connessi al quadro normativo in cui opera il Gruppo
L’attività del Gruppo può essere influenzata dalle disposizioni normative e regolamentari vigenti
applicabili in materia di start-up innovative e incubatori certificati, quali, in particolare, quelle contenute
nel Decreto Crescita 2.0 e nel D.M. 30 gennaio 2014. Eventuali modifiche o evoluzioni del quadro
normativo e/o regolamentare di riferimento potrebbero comportare effetti negativi sui risultati
economici del Gruppo.
Inoltre, non vi è certezza che il Gruppo sia in grado di recepire e/o di adeguarsi tempestivamente a
eventuali disposizioni modificative dell’attuale regime normativo e/o regolamentare, con conseguenti
effetti negativi sulla propria posizione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo IX, Paragrafo 9.2.3 del Prospetto
Informativo.
4.3
4.3.1
Fattori di rischio relativi agli strumenti finanziari oggetto di ammissione a
negoziazione
Rischi connessi alla liquidabilità e volatilità delle azioni
Le azioni presentano gli elementi di rischio propri di un investimento in strumenti finanziari quotati
della medesima natura. I possessori di tali strumenti potranno liquidare il proprio investimento
mediante la vendita sul MTA.
Tali strumenti potrebbero presentare problemi di liquidità indipendenti dall’Emittente. Le richieste di
vendita, quindi, potrebbero non trovare adeguate e tempestive contropartite, nonché potrebbero essere
soggette a fluttuazioni, anche significative, di prezzo. Inoltre, i mercati azionari hanno fatto riscontrare
negli ultimi anni un andamento dei prezzi e dei volumi negoziati alquanto instabile. Tali fluttuazioni
potrebbero incidere negativamente sul prezzo di mercato delle azioni ordinarie dell’Emittente
indipendentemente dai valori patrimoniali economici e finanziari che il Gruppo sarà in grado di
realizzare.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo IV, Paragrafo 9.2.3 del Prospetto
Informativo.
4.3.2
Rischi connessi agli effetti diluitivi dell’Aumento di Capitale
Le Azioni sono offerte in opzione a tutti gli Azionisti e, pertanto, non vi sono effetti diluitivi derivanti
dall’Aumento di Capitale in termini di quota percentuale di partecipazione sul capitale sociale nei
confronti degli Azionisti che decideranno di sottoscrivere l’Offerta per la parte di loro pertinenza.
Nel caso di mancato integrale esercizio dei Diritti di Opzione loro spettanti e di integrale sottoscrizione
dell’Aumento di Capitale, gli Azionisti che non sottoscrivessero la quota loro spettante subirebbero
58
FATTORI DI RISCHIO
una riduzione massima della loro partecipazione, in termini percentuali sul capitale, pari al 40%.
Per ulteriori informazioni, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo V, Paragrafo 5.3 del Prospetto
Informativo.
4.3.3
Rischi connessi all’andamento delle quotazioni in funzione dell’attività
dell’Emittente
I risultati dell’Emittente dipenderanno dall’andamento degli investimenti che la stessa effettuerà. Detti
investimenti, tenuto conto della tipologia di attività svolta dall’Emittente, sono caratterizzati da elevati
livelli di incertezza, da difficile prevedibilità e da non sempre oggettiva valutabilità a priori. Non vi è
alcuna garanzia che l’Emittente riesca a trasmettere al mercato la corretta interpretazione del rapporto
rischio – opportunità degli investimenti effettuati e del loro progressivo andamento, con conseguenti
possibili effetti negativi sull’andamento delle quotazioni delle Azioni.
59
CAPITOLO V - INFORMAZIONI SULL’EMITTENTE
5.1
5.1.1
Storia ed evoluzione dell’Emittente
Denominazione legale e commerciale dell’Emittente
La Società è denominata “LVenture Group S.p.A.” ed è costituita in forma di società per azioni. La
Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento, ai sensi degli articoli 2497 e seguenti
del Codice Civile.
5.1.2
Luogo di registrazione dell’Emittente e suo numero di registrazione
La Società è iscritta nel Registro delle Imprese di Roma, Codice Fiscale 81020000022 e Partita Iva n.
01932500026, Repertorio Economico Amministrativo presso la CCIAA di Roma n. 1356785.
5.1.3
Data di costituzione e durata dell’Emittente
La Società è stata costituita con la denominazione “Mobiliare Polonia S.p.A.” il 20 maggio 1961, con
atto a rogito del Notaio Casale Telesforo Celestino rep. n. 27150/10119 e trasformata in società a
responsabilità limitata in data 19 gennaio 1979, con atto a rogito Notaio Caroli Cosimo rep. n.
83296/19418.
In data 26 settembre 1980 la Società è stata trasformata in società in accomandita semplice con la
denominazione di “Mobiliare Polonia di Botto Marco & C. – SAS”, con atto a rogito Notaio Caroli
Cosimo repertorio n. 97080/22184.
In data 20 luglio 1998 la “Mobiliare Polonia di Botto Marco & C. – SAS” è stata trasformata in società
per azioni con la denominazione di “Filatura di Pollone – Società per Azioni”, con atto a rogito Notaio
Ghirlanda Massimo repertorio n. 93595/9846.
A seguito della fusione per incorporazione nella Società stessa, avvenuta in data 16 dicembre 1998, con
atto a rogito Notaio Ghirlanda Massimo repertorio n. 95651/10208, della “Finanziaria Mobiliare
Immobiliare di Pollone S.r.l.” (costituita l’11 settembre 1953, con atto a rogito Notaio Afferni Angelo
repertorio n. 2919/1983) e della “Filatura di Pollone S.r.l.” (costituita il 26 settembre 1980, con atto a
rogito Notaio Caroli Cosimo repertorio n. 97078/22183), la Società ha assunto la denominazione
“Filatura di Pollone S.p.A.”.
Il 22 gennaio 2010 gli azionisti di maggioranza della Filatura di Pollone S.p.A. hanno ceduto la propria
partecipazione di controllo a ILM.
L’Assemblea del 29 aprile 2010 ha deliberato il trasferimento della sede della Società da Pollone (BI) a
Genova e la ridenominazione in “Le Buone Società S.p.A.”.
Nell’ambito dell’operazione che ha determinato il passaggio del controllo della Società da ILM a
LV.EN., l’Assemblea Straordinaria del 29 dicembre 2012 ha deliberato, tra l’altro: (i) di modificare la
denominazione sociale dell’Emittente da “Le Buone Società S.p.A.” in “LVenture Group S.p.A.”; e (ii)
il trasferimento della sede della Società da Genova a Roma (per maggiori dettagli si veda il seguente
Paragrafo 5.1.5).
La durata della Società è fissata fino al 31 dicembre 2050 e può essere prorogata.
60
5.1.4
Domicilio e forma giuridica, legislazione in base alla quale opera l’Emittente,
Paese di costituzione e sede sociale
L’Emittente è una società per azioni costituita in Italia e operante in base alla legislazione italiana.
L’Emittente ha sede legale in Roma, Via Giovanni Giolitti n. 34. Il numero di telefono della sede sociale
è +39 06.4547 3771.
5.1.5
Fatti importanti nell’evoluzione dell’attività dell’Emittente e del Gruppo
Di seguito si riporta una sintesi dei principali eventi, in ordine cronologico, che hanno caratterizzato
la storia e lo sviluppo dell’attività dell’Emittente e del Gruppo dalla nascita dell’Emittente sino alla
Data del Prospetto.
Gli eventi antecedenti al 2011
L’Emittente (allora “Filatura di Pollone S.p.A.”) ha operato nel settore della filatura sino al 22 gennaio
2010, quando è subentrata ILM nel controllo della Società, trasformandola in una società di
investimento (ridenominata “Le Buone Società”), attiva nell’assunzione, detenzione e gestione di
partecipazioni in società.
L’evoluzione dell’andamento di Le Buone Società S.p.A. (2011-2012)
La Società, all’epoca denominata “Le Buone Società”, nel biennio 2011-2012 ha subito un’evoluzione
particolarmente negativa che è culminata nei fatti che si riepilogano di seguito.
Dall’inizio del 2011, “Le Buone Società” versava in una situazione d’incertezza in rapporto alla
prospettiva della continuità aziendale, alla quale l’allora Consiglio di Amministrazione intendeva reagire
mediante operazioni di aumento di capitale, funzionali al reperimento di nuove risorse finanziare anche
mediante l’ingresso di terzi investitori nella compagine azionaria. Tale strategia era stata condivisa con
ILM, azionista di controllo dell’Emittente, posto in liquidazione nel novembre 2012.
Falliti diversi tentatavi di accordi di ristrutturazione con investitori terzi, l’Emittente aveva, nel mentre,
accumulato perdite di entità tale da integrare i requisiti di cui all’art. 2446 del Codice Civile (riduzione
del capitale per perdite oltre il terzo).
Il 27 giugno 2012 la Società veniva assoggettata da Consob ad obblighi di diffusione mensile di un
comunicato stampa in merito alla propria situazione finanziaria (c.d. “black list”).
L’ingresso nel capitale sociale dell’Emittente di LV.EN. (dicembre 2012 – 2013)
LV.EN. è intervenuta nella sopra descritta situazione di crisi economico finanziario della Società,
partecipando all’aumento di capitale necessario alla ricapitalizzazione dell’Emittente. In particolare, in
data 10 settembre 2012 LVenture S.r.l. ha sottoscritto con ILM la lettera di intenti con la quale ha
manifestato la propria disponibilità a partecipare al predetto aumento di capitale (la “Lettera di Intenti”)
con l’obiettivo – poi perseguito – di avviare un nuovo progetto imprenditoriale nel settore del Venture
Capital, risolvendo i problemi di erosione del patrimonio netto dell’Emittente emersi con la situazione
finanziaria al 30 giugno 2012.
61
La Lettera di Intenti, divenuta vincolante a seguito della comunicazione di LVenture S.r.l. dell’11
ottobre 2012 di voler dare seguito all’operazione, prevedeva, tra l’altro: i) l’impegno di ILM a cedere a
LVenture S.r.l., o a un altro soggetto da quest’ultima designato, tutti i propri diritti di opzione scaturenti
dall’ipotizzato aumento di capitale, per un corrispettivo pari ad Euro 0,01712 per azione; ii) l’impegno
di LVenture S.r.l. ad acquistare tali diritti e gli eventuali diritti d’opzione rimasti inoptati, sottoscrivendo
l’Aumento di Capitale 2013 fino a un massimo di Euro 4.000.000,00.
Il 29 dicembre 2012 l’Assemblea deliberava:
i)
ii)
iii)
iv)
v)
vi)
di ridurre il capitale sociale della società da Euro 2.219.400,00 ad Euro 120.000,00 senza
annullamento delle azioni esistenti, a copertura, per pari importo, di parte delle perdite maturate
sino alla data dell’Assemblea;
di coprire le perdite residue mediante utilizzo della riserva da sovrapprezzo di cui all’aumento di
capitale deliberato;
di aumentare il capitale sociale dell’Emittente per un importo complessivo massimo di Euro
4.990.000,00, avvalendosi – stante la situazione di crisi - dell’esenzione OPA di cui all’art. 49,
punto 3, lettera c) (c.d. “whitewash”) per il caso in cui, attraverso la sottoscrizione dell’Aumento di
Capitale 2013, un soggetto fosse venuto a detenere una partecipazione superiore al 30% del
capitale sociale della Società;
di modificare la denominazione sociale in “LVenture Group S.p.A.”;
di trasferire la sede sociale da Genova a Roma; e
la nomina dell’attuale Consiglio di Amministrazione, a fronte delle dimissioni del precedente
organo gestorio intervenute il 13 novembre 2012, a seguito dell’approvazione del rendiconto
intermedio di gestione al 30 settembre 2012, che presentava un risultato negativo di Euro
1.472.302,00.
A valle della predetta Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Stefano Pighini
Presidente del Consiglio di Amministrazione e Luigi Capello Vicepresidente del Consiglio di
Amministrazione e Amministratore Delegato.
Il 17 gennaio 2013 è stato sottoscritto il contratto di garanzia tra l’Emittente, LVenture S.r.l. e LV.
EN., mediante il quale quest’ultima si è impegnata in solido con LVenture S.r.l. a sottoscrivere
l’Aumento di Capitale 2013 per un controvalore massimo di Euro 3.844.000,004, in parte esercitando
i diritti di opzione di ILM, per un controvalore di Euro 1.366.721,928 e, in parte, sottoscrivendo i diritti
di opzione eventualmente rimasti inoptati.
In pari data, LVenture S.r.l. ha versato nelle casse dell’Emittente Euro 156.000,00 a titolo di
versamento in conto aumento di capitale sociale.
Il 14 febbraio 2013 LVenture S.r.l. ha trasferito a LV.EN. i diritti di opzione acquisititi da ILM relativi
all’Aumento di Capitale 2013 e il credito verso l’Emittente derivante dal versamento in conto futuro
aumento di capitale effettuato da LVenture S.r.l. in data 17 gennaio 2013.
LV.EN. è così subentrata a LVenture S.r.l. nei diritti e negli obblighi a quest’ultima facenti con
riferimento all’Aumento di Capitale 2013, divenendo così azionista di controllo dell’Emittente.
62
L’acquisizione di LVenture S.r.l. (2013)
In conformità al piano industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione del 16 gennaio 2013, il
22 maggio 2013 il Consiglio di Amministrazione - acquisito il parere favorevole del Comitato per le
Operazioni con Parti Correlate (supportato dalla perizia redatta dall’esperto indipendente Prof.
Giovanni Fiore) - ha deliberato l’acquisizione da parte dell’Emittente:
-
della totalità delle quote di LVenture S.r.l. (partecipata al 70% dall’Amministratore Delegato
dell’Emittente, Dott. Luigi Capello, al 20% da Myung Ja Kwon - moglie del Dott. Luigi Capello e al 10% da Giovanni Gazzola);
- del credito maturato dai Soci di LVenture S.r.l. nei confronti di quest’ultima al 30 aprile 2013;
a fronte di un corrispettivo complessivo di Euro 1.678.000,00.
L’Operazione era qualificabile quale operazione con Parte Correlata posto che Luigi Capello,
Amministratore Delegato dell’Emittente era:
- socio di maggioranza e Amministratore Unico di LVenture S.r.l.;
- socio di maggioranza e Amministratore Unico di LV.EN..
L’Operazione era inoltre qualificabile come “operazione di maggiore rilevanza” posto che il c.d. “Indice di
rilevanza del controvalore” (come definito nell’Allegato 3 al Regolamento Parti Correlate) era superiore al
5%. Pertanto, in conformità all’articolo 5 e all’Allegato 4 del Regolamento Parti Correlate è stato
predisposto dall’Emittente il Documento Informativo pubblicato sul Sito Internet in data 29 maggio
2013.
L’Operazione ha avuto quale obiettivo principale quello di impiegare una parte delle risorse finanziarie
acquisite con l’Aumento di Capitale 2013 per la riorganizzazione dell’Emittente, anche mediante
l’integrazione delle attività di LVenture S.r.l., società già operante nel Venture Capital.
Mediante l’Operazione, la Società ha, infatti, acquisito, indirettamente, l’intero capitale sociale di
EnLabs e la partecipazione in n. 10 Start-up (Interactive Project S.r.l., Next Styler S.r.l., Urlist S.r.l.,
Canvace S.r.l., CoContest S.r.l., Geomefree S.r.l., Mindigno S.r.l., Qurami S.r.l., Soundreef Ltd. e S.R.
Italia S.r.l.).
In data 26 settembre 2013 con atto a rogito del Notaio Elio Bergamo di Roma Rep. 7844, Raccolta
3836, è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione di LVenture S.r.l. nell’Emittente con
efficacia, ai fini civilistici, dal 2 ottobre 2013.
Altre attività relative all’esercizio 2013
Con comunicazione del 12 luglio 2013 (protocollo n. 0060326/13) Consob informava l’Emittente che,
a fronte dell’assenza di rilievi nella relazione della Società di Revisione relativa al bilancio al 31 dicembre
2012, erano venuti meno gli obblighi di comunicazione periodica di cui alle società c.d. in “black list” e
che l’Emittente si sarebbe dovuto pertanto attenere soltanto agli obblighi di informativa di cui all’art.
114, comma 5, del D.Lgs. n. 58/98, relativi: a) alla posizione finanziaria netta della Società e del
Gruppo, con evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine;
b) le posizioni debitorie scadute della Società e del Gruppo ripartite per natura (finanziaria,
commerciale, tributaria e previdenziale) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori del
63
Gruppo (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura, etc); c) i rapporti verso parti correlate della
Società e del Gruppo; d) l’eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra
clausola dell’indebitamento del Gruppo comportante limiti all’utilizzo delle risorse finanziarie, con
indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole; e) lo stato di implementazione di
eventuali piani industriali e finanziari, con l’evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivati
rispetto a quelli previsti.
Nel corso dell’esercizio 2013 l’Emittente ha avviato e/o completato le seguenti attività con
riferimento:
d)
e)
-
ai programmi di accelerazione:
è stato avviato e completato il terzo Programma di Accelerazione;
è stato avviato il quarto Programma di Accelerazione;
agli investimenti in Start-up, ha investito Euro 2.593 milioni, di cui:
Euro 661 mila in Enlabs;
Euro 1.257 mila in partecipazioni pre-esistenti di LVenture S.r.l., sia dirette che indirette (tramite
ZMV);
Euro 129 mila in Micro Seed in n. 7 Start-up;
Euro 546 mila in Seed in n. 5 Start-up già avviate, di cui n. 3 rivenienti da Programmi di Accelerazione
e n. 2 selezionate sul mercato;
f) ad altre attività:
- sono stati ampliati gli spazi di coworking di EnLabs a Roma, via G. Giolitti n. 34, che, alla Data del
Prospetto, possono accogliere fino a n. 120 postazioni suddivisi in box uffici e open space;
- sono state completate le attività di selezione e ampliamento dell’advisoring alle Start-up portando il
panel di Advisor di EnLabs a n. 30 professionisti con competenze specifiche ed essenziali per il
supporto e la crescita delle Start-up;
- è stata rafforzata la struttura organizzativa della Società e del Gruppo, sia per processare e gestire
un più ampio volume di investimenti, sia per adeguarla alle esigenze di una società quotata.
Attività poste in essere dal 1 gennaio e sino alla Data del Prospetto
Dal 1° gennaio 2014 alla Data del Prospetto l’Emittente ha:
- effettuato n. 11 operazioni di investimento in Start-up;
- concluso il quarto Programma di Accelerazione.
L’Aumento di Capitale deliberato dall’Assemblea straordinaria del 30 aprile 2014
In data 30 aprile 2014, l’Assemblea ha deliberato, inter alia, (i) “di raggruppare le azioni in circolazione nel
rapporto di n. 1 (una) nuova azione priva di valore nominale espresso avente godimento regolare ogni n. 10 (dieci) azioni
prive di valore nominale espresso possedute, senza comunque procedersi, in assenza di valore nominale, alla riduzione del
capitale sociale, il quale sarà pertanto diviso in n. 10.650.000,00 (diecimilioniseicentocinquantamila virgola zero zero)”;
(ii) “di approvare la proposta di aumento del capitale sociale per un importo massimo pari ad Euro 4.990.000,00
(quattromilioninovecentonovantamila virgola zero zero), comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo, in via scindibile e a
pagamento, mediante emissione di azioni ordinarie, prive del valore nominale, in regime di dematerializzazione, aventi
le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e godimento regolare, da offrire in opzione agli Azionisti della Società ai
64
sensi dell’art. 2441, primo comma, del Codice Civile”; (iii) “di fissare al 30 (trenta) settembre 2014
(duemilaquattordici) il termine ultimo per dare esecuzione al suddetto aumento di capitale e di stabilire, ai sensi dell’art.
2439, secondo comma, del Codice Civile, che l’aumento di capi- tale, ove non integralmente sottoscritto, si intenderà
limitato all’importo risultante dalle sottoscrizioni effettuate entro tale termine”; (iv) “di conferire al Consiglio di
Amministrazione ogni più ampio potere per: a) definire in prossimità dell’avvio dell’offerta in opzione, l’ammontare
definitivo dell’aumento di capitale; b) determinare – in conseguenza di quanto previsto sub a) – il numero delle azioni di
nuova emissione e il prezzo di emissione (comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo), tenendo conto, tra l’altro, al fine della
fissazione di quest’ultimo, delle condizioni del mercato in generale e dell’andamento del titolo e considerata la prassi di
mercato per operazioni similari; c) determinare la tempistica per l’esecuzione della deliberazione di aumento di capitale,
in particolare per l’avvio dell’offerta dei diritti in opzione, nonché la successiva offerta in borsa dei diritti eventualmente
risultanti inoptati al termine del periodo di sottoscrizione, nel rispetto del termine finale del 30 (trenta) settembre 2014
(duemilaquattordici)”.
In data 2 luglio 2014 il Consiglio di Amministrazione ha stabilito le modalità, i termini e le condizioni
definitive del suddetto aumento di capitale in opzione (per maggiori dettagli si veda sull’Offerta si veda
il seguente Paragrafo 5.3).
5.2
Principali investimenti
Il Gruppo LVG ha realizzato nel biennio 2012-2013 investimenti per Euro 2.593 mila e, come indicato
nel Piano Industriale, ha pianificato, per il quinquennio 2014-2017, investimenti per Euro 13.762 mila,
come meglio specificato nei successivi Paragrafi.
5.2.1
Investimenti effettuati nel corso del biennio 2012-2013
Nel biennio 2012-2013 LVG ha investito Euro 2.593 mila come segue:
- Euro 661 mila in EnLabs:
(valori espressi in migliaia di
Euro)
EnLabs
% Partecipaz. al
31-12-2013
100,00
Totale
Valore al
1-gen-2013
Incrementi/
(Decrementi)
Rivalutazione/
Svalutazione al
Fair Value
Svalutazioni
31-dic-13
391
270
0
0
661
391
270
0
0
661
Al momento della sua incorporazione nell’Emittente, LVenture S.r.l. deteneva il 100% delle quote di
EnLabs, il cui valore al 1 gennaio 2013 è stato determinato in base al patrimonio netto al 31 dicembre
2012. Gli incrementi dell’esercizio 2013 riguardano versamenti in conto capitale effettuati dalla Società
in favore di EnLabs.
- Euro 1.257 mila per l’acquisto delle partecipazioni detenute da LVenture S.r.l., (sia dirette che
indirette tramite ZMV);
- Euro 129 mila in Micro Seed, n. 7 Start-up in accelerazione;
- Euro 546 mila in Seed, in n. 5 Start-up già avviate, di cui n. 3 rivenienti da Programmi di
Accelerazione e n. 2 reperite sul mercato.
La seguente tabella riporta il dettaglio degli investimenti effettuati dall’Emittente:
65
(valori espressi in migliaia di
Euro)
Valore al
1-gen-2013
Incrementi/
(Decrementi)
Rivalutazione/
Svalutazione al
Fair Value
FHV 6
% Partecipaz.
al 31-12-2013
App Eat It
Liv. 3
10,00
0
2
0
0
2
BaasBox
Liv. 3
10,00
0
30
0
0
Bulsara Advertising
Liv. 3
5,43
0
37
0
5
30
42
Canvace in liquidazione
Liv. 3
10,00
10
20
-25
0
CoContest
Liv. 3
11,90
10
65
0
61
136
Codemotion
Liv. 3
10,00
0
60
0
0
60
Gamepix
Liv. 3
10,00
0
70
0
-8
62
Interactive Project
Liv. 3
13,64
108
0
0
117
225
Le Cicogne
Liv. 3
16,00
0
50
0
0
50
Mindigno in liquidazione Liv. 3
10,00
10
20
-26
0
4
Next Styler
Liv. 3
14,95
177
135
0
230
542
Pubster
Liv. 3
8,81
11
20
0
37
68
Qurami
Liv. 3
20,66
296
70
0
-56
310
Risparmio Super
Liv. 3
3,70
0
100
0
37
137
Simple “Atooma”
Liv. 3
14,13
0
61
0
0
61
Soundreef
Liv. 3
6,97
97
0
0
39
136
Spotonway
Liv. 3
10,31
0
2
0
0
2
SR Italia
Liv. 3
6,97
1
0
0
0
1
Thingarage
Liv. 3
10,31
0
2
0
0
2
URList
Liv. 3
16,62
290
0
0
-110
180
WineOwine
Liv. 3
7,50
0
3
0
0
3
1010
747
-51
352
2058
Svalutazioni
31-dic-13
Investimenti Diretti
Totale
5
Investimenti Indiretti
Apps Builder
1,34
25
0
0
0
25
Risparmio Super
7,27
150
0
0
0
150
Canvace
3,25
15
-15
0
0
0
CoContest
3,25
15
-15
0
0
0
Pubster
3,25
15
-15
0
0
0
Mindigno
3,25
15
-15
0
0
0
Simple Atooma
Totale
4,38
Totale Investimenti
12
-12
0
0
0
247
-72
0
0
175
1.257
675
-51
352
2.240
A seguito dell’emendamento all’IFRS 7 emanato dagli organismi internazionali di contabilità, al fine di migliorare l’informativa in materia di Fair Value
measurement associato agli strumenti finanziari, è stato introdotto il concetto di gerarchia dei fair value ( Fair Value Hierarchy, nel seguito anche “FVH”)
articolata su tre differenti livelli (Livello 1, Livello 2 e Livello 3) in ordine decrescente di osservabilità degli input ut ilizzati per la stima del fair value. La
FVH prevede che vengano assegnati alternativamente i seguenti livelli:
Livello 1: prezzi quotati in mercati attivi per strumenti identici (cioè senza modifiche o repackaging).
Livello 2: prezzi quotati in mercati attivi per strumenti attività o passività simili oppure calcolati attraverso tecniche di valutazione dove tutti gli input
significativi sono basati su parametri osservabili sul mercato.
Livello 3: tecniche di valutazione dove un qualsiasi input significativo per la valutazione al fair value è basato su dati di mercato non osservabili.
6
66
Al momento della fusione di LVenture S.r.l. nell’Emittente, con effetto contabile alla data del 1
gennaio 2013, le Start-up detenute dall’incorporata sono state iscritte in base ai valori determinati dal
perito indipendente Prof. Giovanni Fiore. Per maggiori informazioni si veda la Sezione Prima,
Capitolo V, Paragrafo 5.1.4 del Prospetto Informativo.
5.2.2
Investimenti in corso di realizzazione
Si riepilogano di seguito i principali investimenti in corso di realizzazione nei mesi successivi
all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013. Più in dettaglio, di seguito si illustrano le attività completate
e/o avviate dal 1° gennaio 2014 fino alla Data del Prospetto secondo il Piano Industriale e suddivise
per investimenti in Start-up realizzati e impegni di investimento in Start-up.
5.2.2.1
Investimenti in Start-up realizzati dall’Emittente
L’Emittente, dal 1° gennaio 2014 fino alla Data del Prospetto, ha effettuato n. 11 operazioni di
investimento per un totale di Euro 550.000,00. In particolare, gli investimenti hanno riguardato:
a) Start-up in portafoglio:
i) GamePix, Start-up che ha partecipato al terzo Programma di Accelerazione, a favore della
quale l’Emittente ha eseguito il versamento della seconda tranche dell’investimento Follow On,
dando esecuzione all’accordo siglato nel novembre 2013;
ii) App Eat It, SpotOnWay, Thingarage e wineOwine, n. 4 Start-up che hanno preso parte
al quarto Programma di Accelerazione, con riferimento alle quali l’Emittente ha dato
esecuzione agli accordi sottoscritti, erogando, per ciascuna di esse, le rispettive tranche di
investimento Micro Seed;
iii) BaasBox, Start-up che ha partecipato al terzo Programma di Accelerazione, con riferimento
alla quale l’Emittente ha sottoscritto e versato l’aumento di capitale nel gennaio 2014;
iv) Atooma, Start-up non partecipante al Programma di Accelerazione, con riferimento alla quale
l’Emittente ha sottoscritto e versato l’aumento di capitale nel febbraio 2014;
v) Interactive Project, Start-up che ha partecipato al primo Programma di Accelerazione, con
riferimento alla quale l’Emittente ha sottoscritto e versato l’aumento di capitale nel maggio
2014.
b) Nuove Start-up:
i) Snapback, Start-up che ha partecipato al quarto Programma di Accelerazione, con la quale
l’Emittente ha sottoscritto nel gennaio 2014 uno SFP che gli ha conferito l’opzione per
sottoscrivere un eventuale successivo aumento di capitale, esercitata nel maggio 2014;
ii) Zenfeed, Start-up che ha partecipato al quarto Programma di Accelerazione, con la quale
l’Emittente ha sottoscritto uno SFP nel gennaio 2014;
iii)
Netlex, Start-up non partecipante al Programma di Accelerazione, con riferimento alla quale
l’Emittente ha sottoscritto e versato l’aumento di capitale nel maggio 2014.
Tabella – Investimenti dal 1° gennaio 2014 alla Data del Prospetto
Società
Investimento
Euro
Start-up in portafoglio
67
Partecipazione alla Data
del Prospetto
Società
1.
2.
3.
App Eat It
Atooma
BaasBox
4. GamePix
5. SpotOnWay
6. Thingarage
7. wineOwine
8. Interactive Project
Nuove Start-up
9. Netlex
10. Snapback
11. Zenfeed
Totale
5.2.2.2
Investimento
Euro
45.500,00
30.000,00
100.000,00
Partecipazione alla Data
del Prospetto
10,00%
14,63%
15,35%
40.000,00
57.500,00
57.500,00
42.500.00
48.000,00
20,97%
10,31%
10,31%
7,50%
12,74%
49.000,00
55.000,00
25.000,00
550.000,00
3,27%
9,35%
SFP
Impegni di investimento in Start-up
L’Emittente, come da Piano Industriale, prevede nel corso del 2014 un investimento complessivo di
Euro 2.040 mila, così ripartito:
i. investimenti Micro Seed: Euro 400 mila;
ii. investimenti Follow On: Euro 840 mila;
iii. investimenti Seed, per Start-up extra Programmi di Accelerazione: Euro 800 mila.
Più in particolare, per il 2014 si prevede di investire in:
i. n. 12 Start-up che partecipano al quinto e sesto Programma di Accelerazione. Inoltre, si
prevedono n. 4 investimenti Micro Seed attraverso SFP;
ii. n. 6/7 circa, ovvero il 60% delle Start-up uscite dal Programma di Accelerazione, che ricevono
dall’Emittente investimenti Follow On fino a Euro 200.000,00;
iii. n. 4 Start-up che non provengano dal Programma di Accelerazione e ricevono dall’Emittente
un investimento Seed fino a Euro 200.000,00.
Per tali attività di finanziamento il Gruppo farà ricorso ad una quota-parte dei proventi netti
dell’Aumento di Capitale.
Nel caso in cui l’Aumento di Capitale non venisse integralmente sottoscritto, ovvero fosse sottoscritto
solo dall’azionista di riferimento LV.EN. (che ha assunto l’impegno irrevocabile - non assistito da
garanzie personali o reali - alla sottoscrizione di Euro 1.000.000,00 dell’Aumento di Capitale),
l’Emittente dovrà ridurre gli investimenti previsti dal Piano Industriale, con conseguente ritardo nel
raggiungimento degli Obiettivi Strategici ivi previsti.
5.2.3
Investimenti futuri
Alla Data del Prospetto non sono stati assunti impegni definitivi da parte dell’Emittente per
investimenti futuri.
Per quanto concerne gli investimenti programmati dell’Emittente per il periodo 2014-2017 si veda la
Sezione Prima, Capitolo 13 del Prospetto Informativo.
68
5.3
Condizioni, statistiche relative all’Offerta, calendario previsto e modalità di
sottoscrizione dell’Offerta
L’Offerta prevede l’emissione di Azioni per un controvalore massimo pari ad Euro 4.970.000,00 e,
pertanto, ai sensi dell’art. 34 ter, lett. c) del Regolamento Emittenti, l’Emittente si è avvalso
dell’esenzione dalla pubblicazione di un prospetto informativo per assoggettare l’Offerta alla normativa
TUF. Tuttavia, prevedendo l’Aumento di Capitale l’emissione di massime n. 7.100.000 Azioni, che
rappresentano una quota percentuale superiore al 10% del numero di azioni dell’Emittente della stessa
classe già ammesse alla negoziazione, ai sensi dell’articolo 52 del Regolamento Emittenti, l’Emittente
non è esente dall’obbligo di pubblicare un prospetto. Il presente Prospetto Informativo costituisce,
quindi, prospetto di ammissione a negoziazione delle Azioni di nuova emissione rivenienti
dall’Aumento di Capitale.
Le Azioni rivenienti dall’Aumento di Capitale, e oggetto di ammissione a negoziazione, saranno azioni
ordinarie LVG, prive di valore nominale, e avranno godimento regolare e le medesime caratteristiche
delle azioni ordinarie già in circolazione alla data della loro emissione.
Le Azioni avranno il codice ISIN IT0005013013, ossia il medesimo codice ISIN attribuito alle altre
azioni ordinarie LVG già in circolazione alla Data del Prospetto e saranno munite della cedola n. 2.
I Diritti di Opzione danno diritto alla sottoscrizione delle Azioni e a essi è stato attribuito il codice
ISIN IT0005022618.
Le Azioni sono offerte in opzione agli Azionisti, al Prezzo di Offerta, sulla base di un rapporto di
opzione di n. 2 Azioni ogni n. 3 azioni ordinarie dell’Emittente detenute. L’Offerta è promossa
esclusivamente sul mercato italiano.
La seguente tabella riassume i dati rilevanti dell’Offerta:
DATI RILEVANTI
Numero delle Azioni offerte in opzione
Rapporto di opzione
Prezzo di Offerta
Controvalore totale dell’Aumento di Capitale
Numero di azioni dell’Emittente ante Offerta
Numero di azioni dell’Emittente in caso di integrale
sottoscrizione dell’Aumento di Capitale in Opzione
Capitale sociale post Offerta in caso di integrale
sottoscrizione dell’Aumento di Capitale in Opzione
Percentuale delle Azioni sul totale azioni ordinarie
dell’Emittente in caso di integrale sottoscrizione
dell’Aumento di Capitale
5.3.1
massime n. 7.100.000 Azioni
n. 2 Azioni ogni n. 3 azioni ordinarie dell’Emittente
detenute
Euro 0,7 per Nuova Azione
Euro 4.970.000,00
10.650.000
17.750.000
8.924.000,00
40%
Caratteristiche delle Azioni
Le Azioni, denominate in Euro, saranno nominative e liberamente trasferibili ed emesse ai sensi della
legge italiana.
69
Le Azioni saranno assoggettate al regime di dematerializzazione di cui agli articoli 83-bis e ss. del TUF
e relativi regolamenti di attuazione e saranno immesse nel sistema di deposito accentrato gestito da
Monte Titoli.
5.3.2
Descrizione dei diritti, compresa qualsiasi loro limitazione, connessi alle Azioni e
modalità per il loro esercizio
Le Azioni avranno le stesse caratteristiche e attribuiranno medesimi diritti delle azioni ordinarie LVG
in circolazione alla data della loro emissione.
Le Azioni saranno pertanto nominative, indivisibili, liberamente trasferibili e avranno godimento pari
a quello delle azioni ordinarie LVG in circolazione alla data della loro emissione.
I diritti dei possessori delle azioni ordinarie LVG sono riportati agli articoli 6, 9 e 26 dello Statuto
dell’Emittente.
Ciascuna azione ordinaria conferisce il diritto di voto in tutte le Assemblee ordinarie e straordinarie,
nonché gli altri diritti patrimoniali e amministrativi secondo le disposizioni di legge e di Statuto
applicabili.
Ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto, gli utili netti risultanti dal bilancio, regolarmente approvato
dall’Assemblea, dedotto il 5% per la riserva legale fino al raggiungimento del limite di legge, potranno
essere assegnati agli Azionisti, salvo che l’Assemblea deliberi di accantonarli a riserva.
Il pagamento dei dividendi è effettuato nei termini indicati dall’Assemblea presso gli intermediari
autorizzati ai sensi della normativa vigente.
Ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può deliberare la distribuzione
di acconti sui dividendi nei modi e nelle forme previste dalla legge.
5.3.3
Periodo di Offerta
Il Consiglio di Amministrazione del 2 luglio 2014 ha fissato Il Periodo di Offerta dal 7 luglio 2014 al
25 luglio 2014 (estremi inclusi). I Diritti di Opzione saranno negoziabili sull’MTA nel periodo
compreso tra il 7 luglio 2014 e il 18 luglio 2014.
I Diritti di Opzione, che danno diritto alla sottoscrizione delle Azioni, devono essere esercitati, a pena
di decadenza, durante il Periodo di Offerta tramite gli intermediari autorizzati aderenti al sistema di
gestione accentrata che sono tenuti a dare le relative istruzioni a Monte Titoli entro le 15:30 dell’ultimo
giorno del Periodo di Offerta. A tal fine, ciascun sottoscrittore dovrà presentare apposita richiesta di
sottoscrizione con le modalità e nel termine che il suo intermediario depositario gli avrà comunicato
per assicurare il rispetto del termine di cui sopra.
L’adesione all’Offerta avverrà mediante sottoscrizione di moduli appositamente predisposti dagli
intermediari autorizzati. Il modulo di sottoscrizione conterrà almeno gli elementi di identificazione
dell’Offerta. Qualora gli intermediari non disponessero di propri moduli, questi ultimi potranno
rivolgersi all’Emittente che ne fornirà un fac-simile.
Fatto salvo quanto sopra specificato, la negoziazione o, in generale, il compimento di atti dispositivi
70
relativi ai Diritti di Opzione e/o alle Azioni potranno essere effettuati esclusivamente per il tramite di
un intermediario autorizzato aderente al sistema di gestione accentrata di Monte Titoli.
La Società non risponde di eventuali ritardi imputabili agli Intermediari Autorizzati nell’esecuzione
delle disposizioni impartite dai richiedenti in relazione all’adesione all’Offerta. La verifica della
regolarità e delle adesioni pervenute agli Intermediari Autorizzati sarà effettuata dagli stessi.
Le adesioni all’Offerta in Opzione non possono essere soggette ad alcuna condizione e sono
irrevocabili, salvo i casi previsti dalla legge.
I Diritti di Opzione non esercitati entro il termine del Periodo di Offerta saranno offerti in Borsa dalla
Società entro il mese successivo alla fine del Periodo di Offerta, ai sensi dell’art. 2441, comma 3, del
Codice Civile (l’“Offerta in Borsa”). Entro il giorno precedente l’inizio dell’eventuale periodo di
Offerta in Borsa, sarà pubblicato sul Sito Internet, nella sezione “Investitori”, e su almeno un
quotidiano a diffusione nazionale, un avviso con indicazione del numero dei diritti di opzione non
esercitati da offrire in Borsa ai sensi dell’art. 2441, comma 3, cod. civ. e delle date delle riunioni in cui
l’Offerta in Borsa sarà effettuata.
L’Offerta è divenuta irrevocabile dal 4 luglio 2014, data del deposito presso il Registro delle Imprese
di Roma del corrispondente avviso, ai sensi dell’articolo 2441, comma 2, del Codice Civile.
Non è prevista alcuna possibilità per gli aderenti all’Offerta di ridurre, neanche parzialmente, la propria
sottoscrizione.
L’adesione all’Offerta è irrevocabile e non può essere sottoposta ad alcuna condizione; pertanto ai
sottoscrittori non è concessa la possibilità di revocare la sottoscrizione delle Azioni in Offerta.
Il pagamento integrale delle Azioni deve essere effettuato all’atto della sottoscrizione delle stesse presso
l’Intermediario Autorizzato presso il quale e stata presentata la richiesta di sottoscrizione mediante
esercizio dei relativi Diritti di Opzione. Nessun onere o spesa accessoria è previsto dall’Emittente a
carico dei sottoscrittori.
Le Azioni sottoscritte entro la fine del Periodo di Offerta saranno accreditate sui conti degli
Intermediari Autorizzati al termine della giornata contabile dell’ultimo giorno del Periodo di Offerta e
saranno pertanto disponibili dal giorno di liquidazione successivo.
5.3.4
Pubblicazione dei risultati dell’Offerta
Trattandosi di un’offerta in opzione, il soggetto tenuto a comunicare al pubblico e alla Consob i risultati
dell’Offerta è l’Emittente.
I risultati dell’Offerta al termine del Periodo di Offerta verranno comunicati entro 5 giorni lavorativi
dal termine del Periodo di Offerta, mediante diffusione di apposito comunicato.
Entro il mese successivo alla scadenza del Periodo di Offerta, l’Emittente offrirà in Borsa gli eventuali
Diritti di Opzione non esercitati al termine del Periodo di Offerta ai sensi dell’art. 2441, comma 3,
Codice Civile. Entro il giorno precedente l’inizio dell’eventuale periodo di Offerta in Borsa, sarà
pubblicato su almeno un quotidiano a diffusione nazionale un avviso con indicazione del numero dei
Diritti di Opzione non esercitati da offrire in borsa ai sensi dell’art. 2441, comma 3, del Codice Civile
71
e delle date delle riunioni in cui l’Offerta in Borsa sarà effettuata.
Ove si proceda all’Offerta in Borsa, la comunicazione dei risultati definitivi dell’Offerta sarà effettuata
entro cinque giorni lavorativi dal termine dell’Offerta in Borsa stessa, mediante apposito comunicato.
5.3.5
Impegni di sottoscrizione
LV.EN. con comunicazione del 30 giugno 2014 ha formalizzato all’Emittente l’impegno irrevocabile
(non assistito da garanzie reali o personali) alla sottoscrizione dell’Aumento di Capitale per un importo
complessivo di Euro 1.000.000,00.
Per maggiori informazioni circa LV.EN. si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo XVIII, Paragrafo 18.3
del Prospetto Informativo.
5.4
Ragioni dell’Offerta e impiego dei proventi
L’Aumento di Capitale costituisce un elemento fondante del percorso di rafforzamento della struttura
patrimoniale del Gruppo e per:
i)
reperire nuove risorse finanziarie per il perseguimento degli Obiettivi Strategici previsti dal
Piano Industriale;
ii)
dotare l’Emittente di un capitale sufficiente per assicurare la copertura dei costi di
funzionamento della Società, garantendone la continuità aziendale.
In particolare, il Piano Industriale mira al posizionamento della Società quale operatore leader nel settore
del Venture Capital in Italia e a livello internazionale, con particolare riferimento all’attività di
investimento in imprese digitali innovative e ad alto valore tecnologico, oltre al conseguimento di un
significativo livello di redditività derivante dalle Exit (i.e. valorizzazione dell’investimento tramite
disinvestimento delle partecipazioni di minoranza nelle Start-up detenute a vario titolo dalla Società),
che si prevedono a partire dal 2015.
In linea con gli Obiettivi Strategici sopra delineati, nel Piano Industriale sono state individuate le
seguenti azioni:
- dotare l’Emittente di un capitale sufficiente a finanziare il processo di investimento nelle Start-up e
generare profitti per gli Azionisti presumibilmente dal 2017, anche mediante l’Aumento di Capitale;
- ampliare l’Acceleratore e sviluppare, nell’ottica di futuri investimenti e di future sinergie e
collaborazioni, l’area di business delle consulenze e della formazione alle imprese (anche diverse dalle
Start-up) e a privati, in quanto attività complementari a quelle già svolte dalla Società;
- completare il processo di rafforzamento organizzativo della Società, anche in termini di personale,
per consentirle di gestire un più ampio volume di investimenti che, alla Data del Prospetto,
ammonta a Euro 2,6 milioni per un Portafoglio Investimenti complessivo di n. 25 Start-up.
In particolare, alla Data del Prospetto il capitale circolante del Gruppo ammonta a circa Euro 0,5
milioni e il fabbisogno finanziario complessivo del Gruppo per i 12 mesi successivi alla Data del
Prospetto è di circa Euro 4.245 mila, di cui: Euro 1.552 mila per l’attività operativa del Gruppo, Euro
2.703 mila per gli investimenti in Start-up programmati, al netto di Euro 10 mila dei flussi derivanti
dalla gestione finanziaria. Il fabbisogno finanziario netto del Gruppo nei 12 mesi successivi alla Data
del Prospetto ammonta a Euro 3.769 mila.
72
L’azionista di maggioranza LV.EN. ha assunto l’impegno irrevocabile (non assistito da garanzie
personali o reali) alla sottoscrizione di Euro 1.000.000,00 dell’Aumento di Capitale (che corrisponde a
un importo inferiore alla quota dei Diritti di Opzione ad esso spettanti).
Nel caso in cui l’Aumento di Capitale, che non è assistito da un consorzio di garanzia, non fosse
sottoscritto dall’azionista di riferimento per l’integrale quota di sua competenza e dagli ulteriori
azionisti, il Gruppo dovrà ridurre gli investimenti previsti dal Piano Industriale, con conseguente
ritardo nel raggiungimento degli Obiettivi Strategici ivi previsti.
Nel caso di mancata integrale sottoscrizione dell’Aumento di Capitale, il Gruppo dovrà fare ricorso ad
altre fonti di finanziamento o a operazioni straordinarie, per non compromettere la continuità aziendale
del Gruppo stesso.
Nel caso di mancato integrale buon esito dell’Aumento di Capitale e in assenza di altre fonti di
finanziamento o di operazioni straordinarie, le risorse finanziarie a disposizione del Gruppo si
esauriranno entro il mese di agosto 2014.
Per maggiori dettagli circa il fabbisogno finanziario del Gruppo si veda la Sezione Prima, Capitolo XIII
del Prospetto Informativo.
73
CAPITOLO VI - PANORAMICA DELLE ATTIVITÀ
6.1
Principali attività dell’Emittente e il Gruppo LVG
L’Emittente è una holding di partecipazioni quotata sul Mercato Telematico Azionario che opera a
livello nazionale ed internazionale nel settore del Venture Capital. La Società effettua investimenti in
Start-up attive nel mondo digitale, apportando risorse qualificate attraverso una gestione attiva degli
investimenti (c.d. approccio “hands on”). La mission di LVG è generare valore per i suoi Azionisti
trasformando giovani e talentuose Start-up in società di successo.
Tale mission consta nell’attività di individuazione di Start-up ad alto potenziale, a cui vengono fornite le
risorse finanziarie e il supporto necessari ad avviare e sviluppare l’attività, a fronte della partecipazione
nel capitale sociale della Start-up, con la finalità di realizzare delle plusvalenze all’Exit dall’investimento
in un arco temporale di medio-lungo periodo.
L’obiettivo cui tende l’Emittente è quello di aumentare il tasso di successo delle Start-up e ridurre il
rischio d’investimento nell’area del Venture Capital mediante:
a) investimenti iniziali di importo contenuto nelle Start-up, affiancati da eventuali diritti di opzione
per la sottoscrizione di successivi aumenti di capitale di quest’ultime;
b) creazione di importanti relazioni con un ampio numero di investitori (Business Angel e Venture
Capitalist);
c) supporto e assistenza alle Start-up nella fase d’avvio e di sviluppo delle relative attività
imprenditoriali;
d) diversificazione del Portafoglio di Investimenti con la partecipazione in numerose Start-up.
L’attività del Gruppo si sviluppa attraverso due principali aree di business:
- Attività di Acceleratore, attraverso investimenti Micro Seed (anche attraverso SFP) oltre ad attività
di advisoring e affiancamento manageriale a tutela dell’investimento in Start-up che partecipano al
Programma di Accelerazione. L’Emittente, nella maggior parte dei casi, acquisisce una
partecipazione di minoranza (pari al 10% del capitale sociale).
- Attività di Venture Capital, mediante investimenti Seed in Start-up in fase di crescita più avanzata,
con preferenza per quelle che hanno partecipato al Programma di Accelerazione, oltre che nei
confronti di altre Start-up già presenti sul mercato. In particolare, l’investimento Seed viene erogato
tramite un aumento di capitale riservato che consente alla Società di acquisire o incrementare una
partecipazione di minoranza in funzione della valorizzazione del prodotto/servizio su cui si basa
la Start-up.
In entrambe le attività, la Società adotta accordi di investimento volti alla tutela della propria
partecipazione di minoranza (quali, in via esemplificativa e non esaustiva, diritti di veto sulla gestione
straordinaria e clausole a tutela dell’Exit della Società).
Il Gruppo fornisce massimo supporto alle Start-up affinché diventino aziende di successo. L’apporto
fornito non si limita al supporto finanziario, ma si estende a tutte le attività di sviluppo del business:
i)
competenze manageriali e network di Advisor per supportare la strategia e il business development
della Start-up;
ii)
assistenza nella ricerca di Venture Capitalist, di sponsor e di contatti commerciali.
74
Per raggiungere tale obiettivo LVG ha creato un Ecosistema composto da una fitta rete di contatti tra
investitori, aziende, esperti, imprenditori, partner e sponsor che vengono continuamente coinvolti nelle
attività della Società tramite eventi di business networking, in occasione dei quali tali soggetti hanno modo
di conoscere ed interagire con le Start-up.
L’unicità del modello di business dell’Emittente consta, dunque, dell’integrazione di tre componenti
chiave che apportano valore aggiunto alle Start-up:
i)
Acceleratore - un intenso programma imprenditoriale della durata di 5 mesi nei quali le Start-up
ricevono da LVG un investimento Micro Seed (anche attraverso SFP) a fronte, nella maggior parte
dei casi, di una partecipazione al capitale sociale. Le Start-up partecipanti al Programma di
Accelerazione sono fisicamente ospitate negli spazi dell’Acceleratore, dove vengono
quotidianamente assistite nello sviluppo delle loro iniziative - dall’ideazione del prodotto o
servizio al lancio sul mercato - e monitorate nei loro risultati;
ii)
Capitali - LVG, con l’investimento Micro Seed, fornisce i capitali iniziali per lo sviluppo delle
prime metriche di business, mentre con l’investimento Seed fornisce alle Start-up le risorse
necessarie all’ulteriore fase di sviluppo;
iii) Ecosistema - LVG ha sviluppato un Ecosistema ideale per lo sviluppo e la crescita delle proprie
Start-up, costituito da collaborazioni e relazioni con investitori, aziende, esperti del mondo
dell’imprenditoria e dell’economia digitale, università, sponsor e partner.
Figura 6.1-1: Il modello integrato di LVG
75
Figura 6.1-2: L’Ecosistema
All’interno del settore di riferimento, il Gruppo si contraddistingue per le seguenti caratteristiche:
i)
opera in un mercato in forte sviluppo non presidiato da parte dei tradizionali fornitori di capitali,
in quanto richiede un approccio imprenditoriale all’investimento che presuppone un elevato
supporto alla Start-up, corredato da elevati livelli di competenza tecnica;
ii)
investe in iniziative con ambizioni internazionali del settore internet e digitale che presenta elevati
potenziali tassi di sviluppo sia su scala nazionale che internazionale;
iii) ha creato un Ecosistema, composto da investitori, Advisor, aziende, università, partner, sponsor per
fornire il massimo supporto alle Start-up nella ricerca di nuovi capitali, per la creazione di contatti
commerciali, al fine di favorire l’Exit dell’Emittente;
iv) adotta un modello di business innovativo, caratterizzato dall’integrazione delle attività
dell’Acceleratore e di Venture Capital, supportato dall’Ecosistema, per incrementare il tasso
potenziale di successo delle Start-up e ridurre i rischio dell’investimento;
v)
dispone di un management team composto da imprenditori seriali con track record di successo e
professionisti qualificati con una profonda conoscenza del settore del Venture Capital e dei
mercati digitali.
6.2
L’attività di Acceleratore
EnLabs è un incubatore certificato di Start-up innovative, con modelli di business scalabili, caratterizzati
da bassi costi e dalla possibilità di generare ritorni economici in tempi brevi, che opera anche attraverso
la consulenza manageriale e la formazione.
L’attività dell’Acceleratore si suddivide in due cicli annuali. Ciascun ciclo è composto da una fase di:
i) selezione dei nuovi progetti;
ii) “Break”, volta all’organizzazione del “Selection Day” e alla costituzione delle Start-up da inserire nel
Programma di Accelerazione;
iii) “Acceleration Program”, durante il quale l’idea imprenditoriale viene sviluppata per 5 mesi con il
sostegno delle strutture dell’Acceleratore.
76
6.2.1
La selezione dei progetti imprenditoriali
All’Acceleration Program accedono principalmente progetti imprenditoriali provenienti da università,
partner o da associazioni per lo sviluppo dell’imprenditoria e, in misura minore, progetti provenienti da
istituzioni, società o altri incubatori.
L’attività di selezione prevede le seguenti fasi:
i)
Deal Flow Origination & Application - la selezione delle idee imprenditoriali avviene due volte
l’anno. Il termine per la raccolta delle candidature (le “Application”) è pubblicizzato sul sito internet
dell’Acceleratore, su social network e in occasione degli eventi organizzati dal Gruppo. I candidati
sono invitati a predisporre una presentazione del proprio progetto di business sotto forma di videomessaggio, da allegare a un executive summary, per una più dettagliata descrizione della proposta.
ii) First Screening & Contact - la prima fase “operativa” del processo di selezione prevede un first
screening, cioè la selezione, da parte dell’Acceleratore, delle Application ritenute più meritevoli.
Normalmente, all’esito del processo di valutazione, il 70% delle Application viene esclusa dal
processo di selezione. Le restanti Application vengono approfondite con interviste condotte dai
responsabili del Programma di Accelerazione.
iii) Selection Day – evento della durata di un giorno al quale partecipano le migliori Application
emerse dalle fasi precedenti, con un limite di 20. In quest’occasione l’intero team che ha presentato
l’Application incontra gli Advisor dell’Acceleratore e presenta il proprio progetto imprenditoriale.
Al termine della giornata, gli Advisor individuano le Application più promettenti da ammettere alla
“Final selection”.
iv) Final selection - la selezione finale prevede un ultimo screening volto alla valutazione delle effettive
possibilità di investimento da parte dell’Emittente nelle Application scelte nel corso del Selection Day.
Il predetto screening consta di una due diligence legale, oltre che di verifiche circa la moralità e
l’onorabilità dei team presentatori delle Application (i “Founder”), cui segue l’emissione di un parere
da parte dell’Acceleratore.
La selezione dei progetti imprenditoriali è basata sui seguenti criteri:
- Team: esperienza e competenza necessarie allo sviluppo del business proposto;
- Mercato: dimensione, espansione e tasso di competizione;
- Prodotto: valutazione delle potenzialità di accesso al mercato;
- Roadmap: qualità dello studio di fattibilità del progetto e del business model;
- Vantaggio competitivo: profilo di innovazione, difendibilità sul piano tecnologico, brevettuale e
industriale.
6.2.2
L’investimento
Il processo di selezione illustrato al precedente Paragrafo 6.2.1 si conclude con una proposta
dell’Emittente avente ad oggetto:
i) un investimento Micro Seed (anche SFP) iniziale di massimi Euro 60.000,00;
ii) la fornitura di supporto logistico;
iii) l’accesso al Programma di Accelerazione;
iv) agevolazioni su servizi tecnici;
77
v)
supporto nello sviluppo del network e accesso agli eventi organizzati dal Gruppo.
I Founder beneficiari dell’investimento dell’Emittente devono assicurare:
i) una partecipazione pari al 10% del capitale sociale della Start-up all’Emittente;
ii) una partecipazione complessiva pari al 3% del capitale sociale della Start-up agli Advisor (minimo
n. 2, massimo n. 3, tra quelli accreditati dall’Acceleratore);
iii) una totale dedizione allo sviluppo del progetto presentato con l’Application;
iv) la disponibilità a lavorare negli spazi dell’Acceleratore.
La negoziazione delle predette condizioni contrattuali è ridotta al minimo o completamente assente.
6.2.3
Il Programma di Accelerazione
Il Programma di Accelerazione delle Start-up si suddivide in tre fasi:
i) Activation + Retention (2 mesi);
ii) Acquisition + Referral (2 mesi);
iii) Revenue (1 mese).
Le prime due fasi prevedono l’attivazione di corsi e seminari volti a istruire i Founder sulle principali
tecniche di business e di marketing, quali: lean startup foundations; understanding investor; lean business model;
startup metrics; business planning; how to pitch an investor; prove pitch.
i)
Activation + Retention
Durante l’Activation, la Start-up viene guidata nell’individuazione dei primi utenti e nella definizione di
una strategia per l’acquisizione della quota di mercato ipotizzata.
Nella Retention, invece, la Start-up migliora il proprio prodotto o servizio con un approccio attento alle
tendenze del mercato, analizzando i riscontri dei suoi primi utenti così da massimizzarne la
soddisfazione e il mantenimento come clientela futura.
Le analisi svolte in questa fase hanno natura prettamente qualitativa.
ii)
Acquisition + Referral
La fase di Acquisition è volta allo studio e all’implementazione dei meccanismi necessari ad acquisire
una maggiore base di utenti. Questo processo comprende la raccolta dei dati, lo sfruttamento delle
metriche di business e gli investimenti in marketing.
Durante la fase di Referral, invece, la Start-up ottimizza i processi di acquisizione della clientela
migliorando le proprie metriche di marketing. I dati raccolti in questa fase hanno natura prevalentemente
quantitativa.
iii)
Revenue
Nella fase di Revenue la Start-up mira al conseguimento del primo fatturato da presentare agli investitori
in occasione dell’Investor Day. A tal fine, le Start-up sono seguite nelle prove di ricerca di investitori e
nella definizione dell’approccio da adottare nelle relazioni con quest’ultimi.
La Start-up, in tutte le fasi sopraelencate, è soggetta ad un continuo processo di controllo da parte
dell’Acceleratore. Il lavoro della Start-up è suddiviso in moduli da 17 giorni così divisi in:
78
i) Sprint Planning – un giorno durante il quale i Founder pianificano con l’ausilio degli Advisor il
lavoro della Start-up durante la successiva fase di Sprint;
ii) Sprint – periodo della durata di 14 giorni durante il quale la Start-up esegue le attività pianificate
durante lo Sprint Planning;
iii) Demo Day – giorno dedicato alla presentazione da parte della Start-up del proprio lavoro agli
Advisor, al team dell’Acceleratore, all’Emittente e a potenziali investitori;
iv) Lab Day – giornata di pausa in cui la Start-up può impiegare il tempo nell’Acceleratore come
desidera.
L’intero processo è iterativo e ciclico; esso continua per tutta la durata del Programma di Accelerazione
e culmina nell’Investor Day, giornata organizzata dal Gruppo in cui ciascuna delle Start-up che ha
completato il Programma di Accelerazione ha la possibilità di illustrare il proprio progetto a potenziali
investitori dell’Ecosistema.
6.3
L’attività di Venture
L’attività di Venture differisce a seconda che la Start-up individuata abbia partecipato al Programma di
Accelerazione o sia stata selezionata sul mercato.
6.3.1
Selezione delle Start-up accelerate
Le attività di investimento per le Start-up che provengono dal Programma di Accelerazione sono:
i)
Review – al termine dell’Acceleration Program, LVG valuta le Start-up sulla base del business plan,
dei reports e degli obiettivi raggiunti durante la partecipazione al Programma di Accelerazione.
All’esito del processo di valutazione relativo alla Start-up (circa il suo stato di sviluppo, l’analisi
delle condizioni di mercato in cui la stessa si troverebbe ad operare, i trend rilevanti per il tipo di
business proposto e le possibilità di Exit) LVG decide se continuare ad investire.
ii)
Investimento Follow On – qualora le predette valutazioni abbiano dato esito positivo, le Startup ricevono un investimento Follow On da parte di LVG.
6.3.2
Selezione delle Start-up non accelerate
Le attività di investimento per le Start-up individuate sul mercato sono:
i) Deal flow origination - la selezione avviene attraverso molteplici canali, quali: eventi, network
relazionale, domande presentate tramite il Sito Internet, associazioni di promozione
dell’imprenditoria, università, incubatori, acceleratori e fondi o società operanti nel settore del
Venture Capital.
ii) Deal Flow scanning - i Founder sottopongono la candidatura della propria idea
imprenditoriale inviando a LVG il relativo materiale informativo (executive summary e business
plan). Tale materiale deve contenere un’illustrazione esaustiva del progetto e delle circostanze
rilevanti per il suo sviluppo (criticità, tendenze di mercato, concorrenza, proiezioni, richiesta
finanziaria, ecc.). LVG valuta la bontà dell’idea imprenditoriale in base a criteri prestabiliti e
decide se investire nel progetto.
iii) Analisi & Due Diligence - qualora l’iniziativa abbia suscitato l’interesse di LVG, si procede
ad uno studio approfondito della proposta di business richiedendo ai Founder ulteriore
documentazione (ad esempio, il modello finanziario, una dimostrazione del prodotto o
79
servizio, ecc.) Seguono incontri tra i Founder e il personale del Gruppo per approfondire
l’iniziativa.
iv) Investimento Seed - qualora le predette valutazioni abbiano dato esito positivo, le Start-up
ricevono un investimento Seed da parte di LVG.
La selezione dei progetti imprenditoriali è basata sui seguenti criteri:
- problema: sussiste una reale esigenza di mercato che colpisce un ampio un target di persone;
- Soluzione: il prodotto/servizio ideato e sviluppato dalla Start-up è idoneo alla risoluzione del
problema individuato;
- dimensione del mercato: mercato nuovo o mercato esistente, con potenziali alti tassi di crescita
ed affrontato con soluzione innovativa;
- business model: ideato per essere scalabile, sostenibile, e di rapida esecuzione;
- scenario competitivo: concorrenti limitati, assenti o con risorse finanziare ridotte;
- vantaggio competitivo: esiste un vantaggio competitivo non facilmente replicabile;
- go to market: accesso alla clientela rapido a fronte di costi di acquisizione sostenibili;
- proiezioni: dati previsionali con trend positivi; proiezioni future che evidenziano alte marginalità;
- team: Founder con conoscenza del settore in cui opererà la Start-up anche attraverso esperienze
pregresse nell’ambito imprenditoriale;
- Exit: appetibilità della Start-up per potenziali acquirenti;
- need: richieste di investimento coerenti con lo stato di avanzamento del progetto.
6.3.3
L’Investimento (Follow On o Seed)
I finanziamenti dell’Emittente alle Start-up, che possono raggiungere massimi Euro 200 mila, vengono
erogati progressivamente per mitigare il rischio di investimento, tramite aumenti di capitale riservati o
prestiti convertibili.
La valutazione della Start-up tiene conto delle caratteristiche della stessa, giudicate secondo parametri
predefiniti, quali, tra l’altro: lo stadio di sviluppo della Start-up, la sua solidità patrimoniale, la necessità
o presenza di altri finanziatori, nonché l’effettiva penetrabilità commerciale del prodotto o servizio
offerto.
Per quanto concerne le principali caratteristiche degli accordi conclusi dall’Emittente con le Start-up si
veda la Sezione Prima, Capitolo XXII del Prospetto Informativo.
6.3.4
Attività di gestione del portafoglio
L’attività di gestione del Portafoglio di Investimenti si articola in quattro fasi:
i) Monitoring & Reporting - a seguito del lancio del prodotto sul mercato, l’Emittente predispone
un piano di assistenza e monitoraggio in funzione del fabbisogno di ciascuna Start-up. A tal fine,
LVG, con cadenza definita in base allo stadio di sviluppo della Start-up, ne monitorerà:
a) le principali metriche di business;
b) la situazione finanziaria, comprensiva del saldo di cassa;
c) gli aggiornamenti commerciali, di sviluppo del prodotto e gli ulteriori piani di sviluppo.
A tal fine, la Start-up invierà annualmente al Gruppo:
80
a) un aggiornamento del proprio business plan;
b) il bilancio d’esercizio.
ii) Supporto allo sviluppo - il Gruppo sostiene lo sviluppo delle Start-up fornendo supporto
logistico, consulenza organizzativa e strategica, con particolare riguardo all’elaborazione del
business plan. Inoltre, il Gruppo mette a disposizione delle Start-up il proprio network per l’attivazione
di nuovi contatti commerciali, la ricerca di figure professionali di alto livello e il reperimento di
ulteriori capitali.
iii) Follow On - gli investimenti nelle Start-up di cui al precedente paragrafo 6.3.1, erogati alle Startup per completare la fase sviluppo e raggiungere gli obiettivi stabiliti in relazione alle metriche, al
fatturato o all’operatività.
Il Follow On può essere effettuato dall’Emittente per:
- acquisire una maggiore partecipazione sociale, così da rafforzare la propria posizione
all’interno della compagine sociale della Start-up;
- difendere il proprio investimento in occasione di investimenti da parte di terzi investitori,
contrastando così l’effetto diluitivo della partecipazione dell’Emittente;
- favorire il reperimento di ulteriori risorse finanziarie da terzi investitori (cd. investimento
“bridge”).
Per far fronte alle suddette situazioni, l’Emittente si avvale di diversi strumenti, come l’esercizio
dell’opzione di Follow On già al momento dell’erogazione del Micro Seed per Start-up partecipanti al
Programma di Accelerazione, o di altri mezzi di finanziamento, quali finanziamenti soci
convertibili o aumenti di capitale.
iv) Strategia di Exit - valorizzazione del Portafoglio Investimenti mediante attività prodromiche
all’Exit tra cui:
- ricerca diretta di potenziali acquirenti;
- mandati ad advisor per la ricerca di potenziali acquirenti;
- mandati ad intermediari finanziari per valutare un processo di quotazione della Start-up sui
mercati regolamentati.
Conseguentemente, l’Exit potrà avvenire attraverso:
- successivi round di finanziamento contestuali alla cessione da parte dell’Emittente della
partecipazione nella Start-up;
- acquisto della Start-up da terzi;
- quotazione della Start-up sui mercati regolamentati.
6.4
Il mercato di riferimento
Negli ultimi anni si è assistito alla nascita di molte aziende tecnologicamente innovative in grado di
scalare il proprio business in tempi brevi, diventando in pochi anni casi di successo globali.
Parallelamente, si è assistito al trasformarsi dell’ecosistema che ruota intorno alla nascita e
all’incubazione delle start-up tecnologiche, osservando l’ascesa dei programmi di accelerazione guidati
da investitori e imprenditori di successo. Generalmente, questi programmi offrono spazi fisici dove
ospitare le neo-aziende, piccoli investimenti in cambio di quote societarie di minoranza e, soprattutto,
81
un’intensa attività di supporto al progetto imprenditoriale. Detti programmi di accelerazione si sono
diffusi velocemente negli Stati Uniti d’America (dal 2005) e, successivamente, anche in Europa.
Uno studio inglese commissionato da Nesta7 ha evidenziato impatti positivi per le start-up partecipanti
a tali programmi. La Società opera nel settore del Venture Capital con un acceleratore proprietario,
investendo in Start-up che operano nei mercati internet.
Di seguito sono evidenziate le principali opportunità di investimento nel settore internet, segnalandone
il basso costo iniziale e le potenzialità di sviluppo in Italia.
6.4.1
Il settore economico internet
Nel 1997 gli utenti nel mondo con accesso ad internet erano circa 70 milioni. Nel 1998 il numero saliva
a 150 milioni, 250 milioni nel 1999 e nel 2000 veniva superata la soglia dei 350 milioni 8.
Sebbene il tasso di crescita fosse rilevante, la percentuale di popolazione con accesso alla rete
rappresentava meno del 6% della popolazione mondiale 9.
Alla fine del 2013, si è calcolato che la popolazione online mondiale abbia superato i 2,7 miliardi di
persone con una penetrazione del 39%10.
L’incremento ha riguardo non soltanto il numero degli utenti con accesso alla rete, ma anche il tempo
che questi passano sulla stessa: nel 2004 la media era inferiore a 1 ora/ giorno mentre oggi è pari a 3,1
ore/giorno11.
A giudizio dell’Emittente, pertanto, le attività economiche collegate al mondo digitale hanno
oggigiorno significativi ritorni economici. Ogni settore tradizionale dell’economia è stato infatti
influenzato dall’avvento di internet e dalle nuove tecnologie creando elevate opportunità di business che,
a differenza di quanto accaduto durante la c.d. “bolla finanziaria” di fine anni novanta (fenomeno c.d.
“dotcom”), si fonda su più solide basi economico finanziarie.
P. Miller, K. Bound, The Startup Factories, Giugno 2011.
Comscore, Nielsen, Internet World Stats.
9 Comscore, Nielsen, Internet World Stats.
10 Comscore, Nielsen, Internet World Stats.
11 Comscore, Nielsen, Internet World Stats.
7
8
82
Figura 6.4.1-1: Popolazione mondiale online ai tempi della bolla di internet
Fonte: Mark Suster per PEHub, It’s Monring in Venture Capital, 2012
Il McKinsey Global Institute ha realizzato uno studio12 in cui ha tentato di calcolare l’impatto di internet
sulle principali economie globali.
In particolare, lo studio evidenzia come internet, nel 2009, contribuisse nella misura del 3,4% al PIL
totale delle economie analizzate.
Figura 6.4.1-2: Comparazione settore Internet con altri settori economici
McKinsey, Internet matters: the net’s sweeping impact on growth, jobs, and prosperity, 2011
12 McKinsey,
Internet matters: the net’s sweeping impact on growth, jobs, and prosperity, 2011
83
Secondo uno studio13 di Boston Consulting Group, internet ha un impatto pari in media al 4,1% del
PIL 2010 nelle economie dei paesi appartenenti al G-20 e arriverà al 5,3% nel 2016.
Fonte: Boston Consulting Group, “The Internet Economy in the G-20”, 2012
Il grafico evidenzia come al picco del Regno Unito, dove internet ha un peso percentuale sul PIL del
8,3%, si contrapponga l’Indonesia, dove il contributo è pari solo allo 1,3% del PIL nazionale14.
Questo fa comprendere come internet sia ancora in una fase primordiale e che vi siano però tutti i
presupposti che possa crescere e aumentare il proprio peso economico.
6.4.2
Impatto di internet sull’imprenditoria
Internet impatta positivamente sull’imprenditoria, abbassando le barriere di ingresso per iniziare un
nuovo business. Tutto ciò ha creato un forte sviluppo dell’imprenditoria, dove migliaia di nuove aziende,
o start-up, sono nate.
Secondo lo studio di Nesta (di cui al precedente Paragrafo 6.4) gli impatti positivi di internet
sull’imprenditoria sono riconducibili a tre fattori:
 abbattimento dei costi di avvio - uno dei principali fattori della proliferazione di start-up è il
costo decrescente di hardware e software;
13
14
Boston Consulting Group, “The Internet Economy in the G-20”, 2012.
Boston Consulting Group, “The Internet Economy in the G-20”, 2012.
84


maggiore facilità nel raggiungere nuovi clienti - internet ha migliorato il costo di acquisizione
cliente (il costo della pubblicità e per attirare un cliente che paga per il servizio). Infatti, tali costi
sono significativamente calati grazie all’offerta di strumenti sofisticati che permettono di
raggiungere consumatori su scala globale misurando l’efficacia delle attività di marketing. In
particolare, un team composto da n. 2 o n. 3 persone, grazie alle piattaforme di advertising online,
può avere accesso a tanti potenziali clienti quanto solo le grandi aziende con ingenti budget di
pubblicità avevano in passato. Con Google Adwords o Facebook Ads piccoli team possono verificare
quanto costerà acquisire nuovi clienti utilizzando approcci diversi. Inoltre internet mette a
disposizione canali distributivi potenzialmente globali a costi estremamente ridotti (es. eBay,
Amazon, Apple App Store, Etsy, ecc.);
maggiore facilità nel raggiungere i ricavi - rispetto a un decennio fa, oggi online sono presenti
percorsi migliori per la monetizzazione all’interno delle nuove aziende web:
- Shopping Carts, una tecnologia che una volta era disponibile solo per la grande distribuzione, è
ora facile, veloce ed economica da installare in qualsiasi sito web;
- PayPal e altre piattaforme di pagamento via internet facilitano i processi di pagamento anche a
soggetti non registrati a conti merchant delle banche, per i quali sono spesso richiesti una storia
commerciale e un livello minimo di fatturato;
- gli app store come l’Apple App Store o il Google Play Store offrono alle start-up un modo di
monetizzare direttamente le loro applicazioni, rendendosi disponibili ad un audience globale.
Inoltre i modelli di business sono diventati più conosciuti e compresi, fornendo alle start-up modi più
semplici per monetizzare i propri prodotti e servizi rispetto al passato, quando il modello di business era
elaborato dopo l’eventuale successo ottenuto in termini di utenti.
6.4.3
Cambiamento in atto nel mercato degli investimenti internet
Steve Blank 15 , ex imprenditore seriale e oggi professore di imprenditoria alla Stanford University,
distingue tra due tipi di start-up:
 small businesses: nuove imprese che per tipologia di business intrapreso resteranno locali, di
piccole dimensioni in termini di fatturato e di persone che vi lavorano;
 scalabili: aziende innovative che cercano nuovi modelli di business in nuovi mercati, che intendono
scalare velocemente in termini di fatturato e personale, approcciandosi non solo a mercati interni
ma anche internazionali.
Internet, mettendo a disposizione un’audience pressoché globale, ha facilitato considerevolmente la
nascita di start-up c.d. “scalabili” che necessitano di capitali iniziali limitati per avviare la propria attività.
Secondo il rapporto MoneyTree 2012 predisposto congiuntamente da PricewaterhouseCoopers (PwC)
e National Venture Capital Association (NVCA), il 2011 ha visto negli Stati Uniti d’America, il più alto
livello di investimenti Venture Capital in start-up operanti nel settore internet negli ultimi dieci anni.
15
http://steveblank.com/2010/01/14/a-startup-is-not-a-smaller-version-of-a-large-company
85
Un totale 6,9 miliardi di dollari è stato allocato in n. 997 investimenti di Venture Capital in società internet
nel corso del 2011, con un incremento annuo del 68% rispetto al valore degli investimenti e del 24%
rispetto al numero d’investimenti.
Le società internet rappresentavano il 24% di tutti gli investimenti di capitale di rischio nel 2011, rispetto
al 18 per cento nel 2010.
Figura 6.4.3-1: Investimenti USA in startup Internet
Fonte: MoneyTree, PwC, NVCA, 2012
Un altro punto interessante emerso dal sondaggio sopra citato è la grande quantità di investimenti seed
e early stage realizzati nel 2011 in tutti i settori che hanno ricevuto finanziamenti da operatori Venture
Capital. L’ammontare di seed e i finanziamenti nelle fasi iniziali delle start-up nel complesso è stato nel
2011 il più alto di quanto non sia stato in almeno sette anni. Secondo il rapporto MoneyTree,
rappresentano 1810 dei 3673 investimenti totali terminati durante l’anno - quasi il 50% dell’attività di
investimento totale.
Figura 6.4.3-2: Investimenti US per stage: 2004-2011
Fonte: MoneyTree, PwC, NVCA, 2012
86
Questo fenomeno è da imputare ai fattori esaminati nel Paragrafo precedente e, in particolare, al già
esposto abbattimento dei costi grazie all’avvento di Mark Suster, investment partner del fondo di Venture
Capital Upfront Ventures (in precedenza GRP Partners), stima un abbattimento del 90% degli attuali costi
per l’avvio di una start-up internet rispetto agli anni duemila16.
Figura 6.4.3-3: Costo per lanciare una Internet startup tecnologica
Fonte: Mark Suster per PEHub, It’s Monring in Venture Capital, 2012
Tale riduzione dei costi ha spinto l’industria del Venture Capital verso un processo di adattamento.
Quest’ultima si è ritirata da investimenti iniziali e, sia negli Stati Uniti d’America che in Europa, i Business
Angel sono intervenuti per colmare questa lacuna a partire dal 2000. Negli Stati Uniti d’America, la
Angel Capital Association ha rilevato che il numero degli investimenti da parte di Business Angel è
triplicato negli ultimi dieci anni (1999-2009). Nel 2009 l’importo totale investito da questi ultimi è stato
di 17 miliardi di dollari suddivisi in circa 57.000 investimenti in start-up, con un investimento medio
di circa 300 mila dollari. Nel Regno Unito, la quota degli investimenti di Business Angel del settore
privato è raddoppiata, passando dal 15% al 30% tra il 2001 e il 200717.
6.4.4
L’avvento dei programmi di accelerazione
Il costo decrescente per la costituzione di start-up basate su tecnologica internet, in concomitanza con
le competenze tecniche dei fondatori, tuttavia senza una formazione economica, ha fatto sì che i
programmi di accelerazione si diffondessero rapidamente.
Il primo progetto in tal senso è stato Y Combinator, fondato nel 2005 da Paul Graham in Mountain
View, California. Nel 2007, David Cohen e Brad Feld fondano Techstars nel Colorado, mentre a
Londra nasce Seedcamp. Da allora molti altri programmi si sono sviluppati e il numero di start-up che
partecipa a un programma di accelerazione è in continua ascesa.
16
17
Mark Suster per PEHub, It’s Monring in Venture Capital, 2012.
P. Miller, K. Bound, The Startup Factories, Giugno 2011.
87
Figura 6.4.4-1: Startup finanziate da Acceleratori negli USA
Fonte: The Startup Factories, 2011
Nel 2012, si contano nel mondo n. 137 programmi di accelerazione, che in totale hanno investito in n.
2038 start-up18. Secondo una stima al ribasso, che tiene conto soltanto di dati resi pubblici, le start-up
che hanno partecipato ai programmi di accelerazione hanno attratto ulteriori investimenti per 1,5
miliardi di dollari e, sempre considerando soltanto dati resi pubblici, 101 delle start-up accelerate hanno
generato exit per un valore complessivi pari a 1,1 miliardi di dollari.
I programmi di accelerazione possono distinguersi in vari aspetti. La ricerca “The Startup Factories” di
Nesta indica cinque caratteristiche comuni a tutti gli acceleratori:
- processo di selezione aperto e competitivo - i programmi di accelerazione hanno processi di
selezione basati su web ai quali chiunque può partecipare, generalmente su scala globale. Il materiale
scritto che gli applicanti devono produrre è ridotto al minimo, di solito limitato alla descrizione
dell’idea e del team. I programmi sono molto selettivi e le start-up che partecipano sono scelte da
giudici esperti;
- investimento micro-seed - l’investimento che i programmi di accelerazione offrono ai team
selezionati è variabile e basato sull’idea di coprire i costi di vitto e alloggio del team durante il periodo
di accelerazione e per un breve periodo successivo. La forbice dell’investimento varia tra i 10 mila
e 50 mila Euro. A fronte del finanziamento, l’acceleratore acquisisce una quota societaria di
minoranza;
- focus sui team, non sui singoli - gli acceleratori selezionano raramente start-up composte da un
solo fondatore, prediligendone almeno due o tre, mentre difficilmente si superano i quattro;
18
Seed DB, http://www.seed-db.com/accelerators
88
- supporto limitato nel tempo che comprende eventi programmati e mentoring intensivo - gli
acceleratori forniscono supporto al team per un periodo di tempo che generalmente va dai 3 a i 6
mesi. In questo periodo il team ha il tempo di sviluppare la prima versione del prodotto. Inoltre,
durante il periodo, il team ha frequenti incontri con imprenditori, investitori e altre professionalità
rilevanti. Gli acceleratori sviluppano reti estese di conoscenza e coinvolgono advisors qualificati che
mettono a disposizione delle start-up partecipanti ai programmi di accelerazione. Proprio la qualità
dei servizi e del network costituiscono uno dei principali elementi discriminanti nella scelta del
programma di accelerazione da parte dei team. I temi trattati nel programma di accelerazione sono
diversificati e comprendo, tra l’altro, l’approfondimento di aspetti e tematiche legali, di marketing, di
fiscalità e di presentazione del prodotto o servizio (c.d. “pitch”). Generalmente il programma di
accelerazione culmina con un demo day a cui partecipano investitori e giornalisti invitati a conoscere
start-up;
- classi di start-up - i programmi di accelerazione selezionano più start-up, come a formare una
classe di studenti da istruire. Un vantaggio chiave di questo approccio è il supporto tra i vari team
delle start-up. Gli acceleratori offrono anche spazi di co-working, dove i team delle start-up lavorano
ai propri progetti gli uni a fianco degli altri.
In uno studio19 sui programmi di accelerazione realizzato da J. Christiansen all’università di Cambridge
vengono analizzate le principali motivazioni che spingono un imprenditore a partecipare ad un
programma di accelerazione:
- supporto finanziario iniziale - i fondatori della start-up ricevano un piccolo ammontare che gli
permette di vivere e sviluppare il loro prodotto nel periodo del programma e per un breve periodo
successivo;
- supporto nello sviluppo del prodotto o servizio - i fondatori delle start-up, mancando di
esperienze manageriali per lo sviluppo del proprio progetto, sono affiancati da esperti che li seguono
nel programma di accelerazione (di solito ex imprenditori o manager di successo) e che
permetteranno, grazie alla loro esperienza, di sviluppare un prodotto migliore;
- supporto nel business - gli acceleratori sono utili soprattutto ai neo imprenditori. L’esperienza dei
mentor li aiuta a non commettere errori comuni;
- connessione al brand - i fondatori delle start-up spesso vedono l’accettazione al programma di
accelerazione come una validazione della propria idea e del proprio lavoro, e la sfruttano per il
marketing o per la ricerca di successivi investimenti
- connessione a capitali futuri - l’aspetto probabilmente più importante per la partecipazione dei
fondatori delle start-up ai programmi di accelerazione è il network di investitori che l’acceleratore
mette a disposizione.
Jed D. Christiansen, Copying Y Combinator, A framework for developing seed accelerator programmes, August 2009, University of
Cambridge.
19
89
6.4.5
Lo scenario italiano degli investimenti in start-up
Promuovere nuove attività imprenditoriali è fondamentale per ogni sistema economico evoluto poiché
queste creano sviluppo e nuovi posti di lavoro, generando così ricchezza per l’intero sistema. A questo
proposito, è interessante richiamare le evidenze sull’impatto economico del Venture Capital sul tessuto
imprenditoriale italiano, così come evidenziate nel 2009 dallo studio congiunto AIFI (Associazione
Italiana del Private Equity e Venture Capital)/PricewaterhouseCoopers20 in relazione al 2003–2008.
Lo studio confronta l’andamento dei ricavi e della marginalità delle aziende partecipate dagli operatori
di Venture Capital con gli stessi indicatori delle imprese italiane equivalenti non partecipate. I dati
evidenziano che le nuove imprese nate grazie agli investimenti dei Venture Capitalist registrano tassi di
crescita annui dei ricavi pari al 16,4% contro il 5,7% del campione di confronto. L’EBITDA è cresciuto
del 3,6% annuo contro il 3,2% e l’occupazione è cresciuta del 7,5% annuo, mentre le imprese del
campione di confronto non hanno registrato alcuna crescita in questo campo.
Secondo la predetta analisi, il settore del Venture Capital in Italia mostra segni di sviluppo incoraggianti,
con trend di crescita strutturale continua, sia per numero di operazioni, sia come numero di società
investite.
Figura 6.4.5-1: Evoluzione degli investimenti di venture capital in Italia
Fonte: AIFI&PwC, Libro Bianco, Proposte per lo sviluppo del venture capital in Italia, 2011.
Il principale settore per numero di operazioni del Venture Capital italiano è l’high tech, in quanto gli
operatori di Venture Capital investono principalmente nei settori che costituiscono l’attuale frontiera
20
AIFI&PwC, Libro Bianco, Proposte per lo sviluppo del venture capital in Italia, 2011.
90
tecnologica a livello mondiale, e che dovrebbero contribuire a determinare, nel medio/lungo periodo,
il grado di competitività di un sistema industriale.
Figura 6.4.5-2: Peso delle operazioni high tech sul numero totale di investimenti di venture capital
Fonte: AIFI&PwC, Libro Bianco, Proposte per lo sviluppo del venture capital in Italia, 2011.
Tuttavia, il settore del Venture Capital in Italia è, in termini assoluti, ancora ampiamente
sottodimensionato rispetto ai maggiori Paesi europei, con importanti ricadute sulle potenzialità
innovative del nostro sistema imprenditoriale e, di conseguenza, sulle dinamiche di crescita economica.
Figura 6.4.5-3: Investimenti di Venture Capital come % del PIL
Fonte: AIFI, 2014
91
Figura 6.4.5-4: Gli investimenti di venture capital nel 2010: un confronto europeo21
Fonte: AIFI&PwC, Libro Bianco, Proposte per lo sviluppo del venture capital in Italia, 2011.
Verve Capital Partners22 ha realizzato uno studio comparando l’ammontare investito da fondi Venture
Capital in rapportato alla popolazione dei diversi Paesi europei per determinare una possibile
correlazione tra questo dato e il grado di attrattività del Paese medesimo stilato dalla IESE Business
School. La determinazione di tale grado di attrattività prende in considerazione, per ciascun Paese,
numerosi indicatori raggruppati in sei macro aree: attività economica, dimensione del mercato dei
capitali, tassazione, tutele degli investitori e corporate governance, ambiente umano e sociale, cultura
imprenditoriale.
Investimenti seed e start-up. Ammontare Italia, Francia, Germania e Spagna espresso in milioni di Euro. Ammontare
UK espresso in milioni di Sterline. Per l’Italia è considerato il numero di investimenti.
22 Analisi di Verve Capital Partners, “Theory vs Reality: Venture Capital in Europe”, 2011.
21
92
Figura 6.4.5-5: Spesa in Venture Capital Pro Capite
Fonte: Analisi di Verve Capital Partners, “Theory vs Reality: Venture Capital in Europe”, 2011
L’Italia, con una spesa in Venture Capital di appena 1 dollaro pro capite, è agli ultimi posti della tra i
Paesi oggetto dello studio, collocandosi ben al di sotto dei 35 dollari medi dell’Unione Europea. La
Svizzera guida la classifica con 69 dollari pro capite seguita dall’Olanda con 62 dollari. Gli Stati Uniti
d’America, per avere un parametro di riferimento, hanno una spesa pro capite di 67 dollari. Se
guardiamo all’indice di attrattività dello IESE, confrontato con la spesa in Venture Capital pro capite,
osserviamo che l’Italia, nonostante un gap con gli altri Paesi europei, ha potenzialità paragonabili.
93
Figura 6.4.5-6: Comparazione della spesa in VC pro capite con il IESE index rank
Fonte: Analisi di Verve Capital Partners, “Theory vs Reality: Venture Capital in Europe”, 2011.
La mancanza di risorse finanziarie risulta particolarmente invalidante sul lato dell’affermazione
internazionale delle start-up italiane.
Secondo un’indagine condotta dalla fondazione Mind The Bridge, la maggior parte delle start-up
scalabili create in Italia appartiene al settore web/new media (60%), settore in cui è forte la necessità di
capitali per poter scalare il business a livello internazionale, alla luce della concorrenza di start-up
americane che, come detto, dispongono di ingenti risorse finanziate.
Figura 6.4.5-7: Tipologia di Scalable Startup in Italia
Fonte: Booz&Co., Italian international growth agenda, April 2012
94
6.4.6
L’opportunità italiana
Secondo quanto riportato da un’analisi di Booz&Co.
all’innovazione sta crescendo grazie all’aumento di:
23
il supporto delle università italiana
- laureati in scienze e ingegneria;
- brevetti delle università italiane.
Figura 6.4.6-1: Il supporto delle università italiane all’innovazione 24
Fonte: Booz&Co., Italian international growth agenda, April 2012
Inoltre, guardando alle citazioni delle pubblicazioni prodotte dai ricercatori delle università italiane,
queste ultime rientrano tra le prime dieci per produzione di conoscenza.
23
24
Fonte: Booz&Co., Italian international growth agenda, April 2012
Best practices based on Japan , EU-27 (min level) and EU-3 (UK, France, Germany).
95
Figura 6.4.6-2: Produzione di conoscenza delle università italiane
Fonte: Booz&Co., Italian international growth agenda, April 2012
L’Italia dimostra dunque di avere:
- capitale umano di primario livello;
- forza lavoro qualificata a basso costo ideale per sostenere gli sviluppi iniziali delle giovani start-up;
- eccellente know-how su tecnologia, design e creatività;
- competizione molto bassa negli investimenti di Venture Capital all’interno della propria economia.
6.5
Il posizionamento competitivo dell’Emittente
L’Emittente è attivo nel settore del Venture Capital mediante investimenti Micro Seed e Seed.
La figura sotto riportata rappresenta una schematizzazione delle fasi di investimento in Start-up,
rapportando lo stadio di sviluppo della stessa, in termini di ricavi conseguiti, con la tipologia di
investimento e l’operatore di Venture Capital coinvolto.
96
Figura 6.5-1: Start-up funding cycle
Fonte: (Cardullo, M. (1999), Technological Entrepreneurship: Enterprise Formation, Financing and Growth, Research Studies Press Ltd.,
United Kingdom)
In particolare distinguiamo le seguenti fasi di investimento:
- Pre-seed: questa fase, in cui si verifica il concepimento dell’idea innovativa della start-up, si
contraddistingue per un’elevata incertezza dei risultati prospettici e per un fabbisogno finanziario
contenuto, spesso limitato all’esborso necessario per effettuare la valutazione tecnico-economica
del progetto di investimento. Questa fase, solitamente preceduta da un periodo in cui l’imprenditore
studia la fattibilità del progetto, è il periodo nel quale le incertezze relative agli sviluppi futuri
dell’idea imprenditoriale sono ai massimi livelli e nel quale le risorse finanziarie esterne sono
difficilmente reperibili, posto che l’idea d’impresa è poco più che abbozzata. In questa fase, il
volume delle vendite è pari a zero, così come, inizialmente, è nulla l’intensità di capitale. A questo
stadio di sviluppo intervengono incubatori e/o business competition per dare il primo supporto
all’imprenditore, consistente sostanzialmente in formazione e networking.
- Micro-Seed: in questa fase il progetto imprenditoriale è ancora in sperimentazione, non esistendo
un prodotto o servizio ed essendo l’azienda non è strutturata. Viene così finanziata solo un’idea o
un’innovazione. Sono caratteristici del Micro Seed apporti finanziari contenuti e livelli di rischio
molto elevati. Le risorse apportate sono personali per l’imprenditore e finanziarie per gli acceleratori
e/o i Business Angel.
- Seed: in questa fase il progetto imprenditoriale vede la realizzazione della prima versione del
prodotto o servizio che viene sottoposto al mercato. Questa fase, è sempre caratterizzata da un
elevato grado di aleatorietà circa le probabilità di successo, oltre dall’insorgere di un elevato
fabbisogno finanziario cui si contrappone, nella fase iniziale, una sostanziale assenza di ricavi
associata a una crescente intensità di capitale. In questa fase intervengono Business Angel e operatori
di Venture Capital con investimenti Seed.
97
- Early Stage: in questa fase l’avvio dell’attività produttiva è completato, ma la validità commerciale
del prodotto o servizio è ancora da verificare su scala più ampia. La start-up cerca fondi per
finanziare un business già esistente che, tuttavia, necessita di essere lanciato e crescere. In questo tipo
di operazioni sono già superate le fasi di ideazione, progettazione e sperimentazione. È quindi
possibile che l’investitore, tipicamente operatori di Venture Capital (early stage), abbia un profilo meno
tecnico e più commerciale: il suo intervento si basa prevalentemente sul finanziamento e sulle
competenze manageriali necessarie per il successo nella commercializzazione del prodotto o
servizio.
- Later Stage: in questa fase la validità commerciale del prodotto o servizio è già stata verificata e si
cerca il consolidamento sul mercato di riferimento e/o l’espansione sui mercati internazionali. Nello
stadio di sviluppo sostenuto, caratterizzato da rischiosità operativa più contenuta, l’impresa aumenta
la propria capacità di generare risorse interne discendenti dall’elevato tasso di crescita del fatturato,
a cui si associa una tendenziale contrazione dell’intensità di capitale. In questa fase, il fabbisogno
finanziario è proporzionale alla crescita del fatturato, poiché l’intensità di capitale tende a
stabilizzarsi a un livello solitamente inferiore rispetto a quelli iniziali, mentre, nel contempo, i profitti
e la disponibilità di autofinanziamento migliorano. La presenza di fonti esterne di finanziamento
serve solitamente per garantire il più appropriato equilibrio finanziario. Le tipologie di operatori che
intervengono in questa fase sono growth fund, private equity fund e banche.
Il Gruppo si posiziona negli stadi di investimento:
- Micro Seed, investendo nelle Start-up che partecipano al proprio Programma di Accelerazione;
- Seed, investendo nelle Start-up che escono dal Programma di Accelerazione o reperite sul mercato.
La Società segue un approccio di integrazione lungo la filiera del funding per far fronte alla carenza in
Italia di operatori nell’area Seed. L’integrazione consente di massimizzare i risultati del Programma di
Accelerazione, permettendo alle Start-up di sviluppare adeguatamente le metriche di interesse per i
Fondi di Venture Capital (early stage).
6.6
Principali concorrenti dell’Emittente
Tra le società che operano nel mercato di riferimento, l’Emittente, a proprio giudizio, ha individuato
nei seguenti operatori i principali concorrenti:
i) Digital Magics: è una società di investimenti che opera come venture incubator di start-up digitali. La
società offre servizi di mentorship, consulenza strategica, logistica e contabile, servizi di marketing e
comunicazione, e supporto alla gestione del business.
ii) H-Farm: è un incubatore italiano indipendente fondato per creare e sviluppare start-up in
tecnologie innovative e new media.
iii) Nana Bianca: è incubatore italiano di start-up digitali. La società offre l’accesso agli spazi di coworking dove è possibile condivide le proprie idee con mentor e altri imprenditori.
98
6.7
Il Portafoglio dell’Emittente
Di seguito si fornisce una breve descrizione delle attività delle Start-up di cui al Portafoglio Investimenti
raggruppate secondo le tipologie di investimento iniziale: Micro Seed per i Programmi di Accelerazione
e Seed per investimenti diretti e indiretti.
1° Programma d’Accelerazione (maggio 2011 - ottobre 2011)
INTERACTIVE PROJECT - è una Start-up che sviluppa e distribuisce video
giochi su piattaforma mobile e su browser. Il primo progetto di questa Startup è MyGPTeam Turbo, gioco manageriale ispirato al mondo della
Formula 1 che ha già raggiunto più di 60.000 utenti registrati. Il loro nuovo
gioco MyGPTeam ha già registrato 160.000 downloads.
NEXT STYLER (MAISON ACADEMIA) è un brand di moda Made in Italy, in
cui le cui collezioni sono create da stilisti emergenti provenienti da tutto il
mondo. Maison Academia indice dei contest cui i fashion designer partecipano
caricando degli sketch, (bozzetti) che vengono sottoposti alla votazione da
parte della community. Gli sketch più votati vengono messi in produzione
tramite delle partnership con aziende italiane e venduti nell’home shop di
Maison Academia.
URLIST è un’applicazione collaborativa per raccogliere, salvare e
organizzare le proprie risorse web. L’elemento base di Urlist è la lista di link,
ovvero una raccolta di risorse su un tema specifico. Sviluppato con
l’obiettivo di diventare lo strumento preferito dagli utenti, Urlist si sta ora
evolvendo in una piattaforma per la scoperta di nuovi contenuti.
2° Programma d’Accelerazione (marzo 2012 – settembre 2012)
CANVACE IN LIQUIDAZIONE è una piattaforma per lo sviluppo rapido di
browser game basati su HTML5. Canvace è costituito da un ambiente di
sviluppo che permette la creazione di giochi 2D e 2.5D che funzionano
efficientemente su tutte le piattaforme abilitate ad HTML5: PC, Mac OS
X, iOS, Android, Windows Phone. La Start-up è stata messa in
liquidazione a ottobre 2013, a seguito dello scioglimento del team di
costituzione.
COCONTEST è una piattaforma di crowdsourcing dedicata al mondo
dell’architettura. Su CoContest gli utenti possono indire gare per chiedere
idee progettuali per la propria casa o altri locali. Una volta indetta la gara,
gli architetti iscritti potranno inviare la propria proposta. Al termine,
l’utente banditore potrà visualizzare tutte le offerte e scegliere la sua
preferita.
99
GEOMEFREE (PUBSTER) è un servizio di fidelizzazione per i locali del
food and beverage (pub, pizzerie e bar): si tratta di uno strumento che viene
utilizzato dai gestori dei locali per far tornare i clienti nei loro esercizi
commerciali. Pubster è stato lanciato nel maggio 2013, nella città di Roma
ed ha successivamente raggiunto diverse città italiane; recentemente sono
stati, inoltre, stretti accordi con vari produttori di birra di livello mondiale.
MINDIGNO IN LIQUIDAZIONE è un social network che permette di
esprimere la propria indignazione come reazione a eventi o fatti di
qualsiasi tipo. Per dare risalto all’opinione del singolo nell’universo di
internet, Mindigno unisce le indignazioni simili per creare un’unica voce
che possa fare sentire il proprio peso.
3° Programma d’Accelerazione (gennaio 2013 – giugno 2013)
BAASBOX è un software Open Source che fornisce un insieme di funzionalità di
backend pronte all’uso per lo sviluppo di applicazioni per dispositivi mobile
(smartphone e tablet). Grazie a BaasBox si abbatte l’effort necessario allo sviluppo
del backend e il team può concentrarsi sulla realizzazione della parte grafica
diminuendo i tempi di sviluppo ed riducendo il budget necessario per realizzare
il progetto.
GAMEPIX è un aggregatore e distributore di videogiochi cross device su diversi
canali e offre a brand, produttori di hardware, siti web e media company, piattaforme
di giochi attraverso i quali aumentare l’engagement degli utenti e generare nuovi
modelli di monetizzazione. Con più di 15.000 giochi, conta già partnership con
Microsoft, Nokia, Kaspersky, Miia e molti altri.
LE CICOGNE rappresenta la soluzione a due grandi problemi mettendo in
contatto la domanda e l’offerta di valide e referenziate baby-sitters, baby&teen-taxi
e tutors, offrendo a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 30 anni delle rapide opportunità
di guadagno. Dall’altro lato, aiuta i genitori a trovare baby-sitters affidabili già
attentamente selezionate.
4° Programma d’Accelerazione (dicembre 2013 – aprile 2014)
APPEATIT è un servizio che permette all’utente di prenotare un ristorante a una
determinata ora, definendo il menù, eliminando i tempi di attesa e pagando
direttamente da PC, smartphone o tablet. Pertanto, il cliente potrà recarsi al
ristorante prescelto all’orario prestabilito, trovando il proprio pranzo pronto.
SNAPBACK si concentra sulla creazione di interfacce intuitive e reattive per
smartphone, tablet, smart TV, smart watch, computer portatili ed altri dispositivi
intelligenti per esplorare modi innovativi di comunicare con tali device.
100
SPOTONWAY è una piattaforma che consente di trovare gratuitamente offerte
vantaggiose in negozi geolocalizzati e convenzionati con il pagamento del voucher
direttamente presso gli esercenti. Permette agli utenti di essere geo-localizzati
per ottenere sconti attraverso voucher. Fornisce ai commercianti una soluzione
competitiva e conveniente per diminuire il loro magazzino e il loro inventario,
aumentando il flusso di clienti.
è una piattaforma di crowdsourcing per designer nata per fornire
modelli 3D personalizzati. Ogni utente può richiedere oggetti di design o
prototipi industriali ottimizzati per la stampa 3D, sulla base di contest lanciati on
line.
THINGARAGE
WINEOWINE
è una piattaforma di vendita privata di vini che seleziona
scrupolosamente le migliori etichette fra piccoli produttori italiani e
internazionali. I vini selezionati sono disponibili per un periodo di tempo
limitato e al miglior prezzo.
ZENFEED è un aggregatore di news che riconosce le preferenze dell’utente,
raccoglie informazioni tra i suoi siti preferiti e li aggrega in un’unica interfaccia
ordinandole per importanza.
Investimenti diretti
QURAMI è un app focalizzata sui problemi delle code d’attesa che si possono
creare in uffici pubblici. L’app permette da remoto di occupare un posto in una
fila e di non perdere tempo poiché l’utente è svincolato fisicamente dai luoghi
nei quali si possono creare code. Alcuni tra i clienti di Qurami sono: Comune
di Roma, Ospedale Israelitico di Roma, LUISS, Trenitalia, Comune di Firenze
e molti altri.
SOUNDREEF è uno tra i più innovativi ed efficaci sistemi di management di diritti
musicali in Europa. Fornisce uno store di musica di altissima qualità e paga ai
proprietari dei diritti d’autore royalties commisurate alle effettive riproduzione
dei bravi musicali.
N.D.
SR ITALIA, società di servizi software.
BULSARA ADVERTISING - opera nel campo della comunicazione non
convenzionale in Italia nel washroom advertising, la pubblicità all’interno dei servizi
igienici. Attraverso l’utilizzo di spazi insoliti indoor, Bulsara Adv mira a colpire
ed attrarre il pubblico di riferimento con campagne coinvolgenti e di grande
impatto.
CODEMOTION è la più grande conferenza tecnica per sviluppatori di software,
aperta a tutti i linguaggi e a tutte le tecnologie. Il punto di forza sta in una solida
community internazionale di circa 30.000 sviluppatori, speakers e aziende ITC.
Dopo Roma, Milano, Madrid e Berlino, la sua prossima tappa è Tel Aviv.
101
Organizza anche corsi di formazione professionale organizza eventi tech e
hackathon.
SIMPLE - ATOOMA è una piattaforma che rende i dispositivi in grado di reagire
al contesto dell’utente. Fa parte delle applicazioni "context-aware", ovvero
applicazioni in grado di rispondere in tempo reale al contesto dell’utente, come
ad esempio accendere la wifi se si sta entrando a casa, o lanciare
automaticamente il navigatore verso il prossimo meeting in agenda non appena
si sale in auto.
permette ai professionisti del settore legale di gestire attraverso la
piattaforma online tutta l’attività tipica di uno studio legale, incluso l’accesso
telematico ai tribunali per il deposito ed il download degli atti e delle scadenze, in
modo da sincronizzare le loro agende, scaricare le loro pratiche aperte con i
tribunali e gestire la loro attività quotidiana.
NETLEX
Investimenti indiretti
APPSBUILDER - è un sistema online self service per la creazione di app mobili
multipiattaforma (IPhone/IPod, Ipad, Android e Windows Phone). La
piattaforma offre la possibilità di creare la propria app personalizzata senza
scrivere nessun codice informatico. Inoltre, permette di gestire le app da
qualsiasi dispositivo mobile e di aggiornarle in tempo reale sugli store evitando
costi di sviluppo per apportare modifiche.
RS (RISPARMIO SUPER) permette di comparare i prezzi e risparmiare sulla tua
spesa. Allo stesso tempo Risparmio Super permette alle catene del settore
alimentare di comparare i prezzi, le offerte della concorrenza e di raccogliere i
dati sul comportamento dei consumatori.
6.8
Il Quadro Normativo di Riferimento
Si riportano di seguito le principali disposizioni normative che con il Decreto Crescita 2.0 sono state
introdotte in merito alle Start-up innovative e agli incubatori certificati.
6.8.1
Incubatori Certificati
L’incubatore certificato è definito come una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa,
di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in Italia ai sensi dell’articolo 73 del Decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che offre servizi per sostenere la nascita e
lo sviluppo di start-up innovative ed è in possesso di una serie di requisiti qualitativi e quantitativi, cui
viene assegnato un punteggio per l’ottenimento della certificazione:
a) dispone di strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere start-up innovative, quali spazi
riservati per poter installare attrezzature di prova, test, verifica o ricerca;
b) dispone di attrezzature adeguate all’attività delle start-up innovative, quali sistemi di accesso in
banda ultra larga alla rete internet, sale riunioni, macchinari per test, prove o prototipi;
c) è amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e
102
innovazione e ha a disposizione una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente;
d) ha regolari rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e
partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati a start-up innovative;
e) ha adeguata e comprovata esperienza nell'attività di sostegno a start-up innovative.
Il possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) è autocertificato dall’incubatore di start-up
innovative, mediante dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale, al momento dell’iscrizione
alla sezione speciale del Registro delle Imprese, sulla base di indicatori e relativi valori minimi che sono
stabiliti con decreto del Ministero dello sviluppo economico del 21 febbraio 2013 (Gazzetta Ufficiale
n. 91 del 18 aprile 2013).
Il possesso del requisito di cui alla lettera e) è autocertificato dall’incubatore di start-up innovative,
mediante dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale presentata al Registro delle Imprese, sulla
base di valori minimi individuati con il medesimo decreto del Ministero dello sviluppo economico del
21 febbraio 2013 (Gazzetta Ufficiale n. 91 del 18 aprile 2013), con riferimento ai seguenti indicatori:
a) numero di candidature di progetti di costituzione e/o incubazione di start-up innovative
ricevute e valutate nel corso dell’anno;
b) numero di start-up innovative avviate e ospitate nell’anno;
c) numero di start-up innovative uscite nell’anno;
d) numero complessivo di collaboratori e personale ospitato;
e) percentuale di variazione del numero complessivo degli occupati rispetto all’anno precedente;
f) tasso di crescita media del valore della produzione delle start-up innovative incubate;
g) capitali di rischio ovvero finanziamenti, messi a disposizione dall'Unione Europea, dallo Stato
Italiano e dalle Regioni, raccolti a favore delle start-up innovative incubate;
h) numero di brevetti registrati dalle start-up innovative incubate, tenendo conto del relativo
settore merceologico di appartenenza.
Per mantenere l’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese è posto a carico degli
incubatori l’onere di effettuare comunicazioni semestrali di aggiornamento delle informazioni rese con
la predetta autocertificazione. L’adempimento deve essere costante e, pertanto, anche nel caso in cui
non vi siano aggiornamenti da segnalare, l’incubatore deve comunque confermare che le informazioni
già depositate sono aggiornate.
Entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio e comunque entro sei mesi dalla chiusura di ciascun
esercizio, il rappresentante legale dell’incubatore certificato deve attestare il mantenimento del possesso
dei requisiti indicati sopra con una apposita dichiarazione da depositare presso il Registro delle
Imprese.
Nel caso di perdita dei suddetti requisiti, l’incubatore certificato viene cancellato d’ufficio dalla sezione
speciale del Registro delle Imprese, permanendo l’iscrizione alla sezione ordinaria. Alla perdita dei
requisiti è equiparato il mancato deposito della dichiarazione relativa al mantenimento del possesso dei
requisiti.
Al fine di consentire gli appositi controlli da parte delle Autorità competenti, l’incubatore certificato
deve conservare gli atti e i documenti attestanti la veridicità delle informazioni fornite nella
103
compilazione del modello informatico per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data
dell’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese.
6.8.2
Start-up Innovative
La start-up innovativa è definita dal Decreto Crescita 2.0 come una società di capitali, costituita anche
in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in Italia ai sensi
dell'articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le cui azioni o
quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un
sistema multilaterale di negoziazione, che possiede i seguenti requisiti:
a) è costituita e svolge attività d’impresa da non più di quarantotto mesi;
b) ha la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;
c) a partire dal secondo anno di attività della start-up innovativa, il totale del valore della
produzione annua, così come risultante dall’ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla
chiusura dell’esercizio, non è superiore a 5 milioni di euro;
d) non distribuisce, e non ha distribuito, utili;
e) ha, quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la
commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
f) non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di
ramo di azienda;
g) possiede almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti:
i. le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 15% del maggiore valore fra costo e
valore totale della produzione della start-up innovativa. Dal computo per le spese in ricerca
e sviluppo sono escluse le spese per l’acquisto e la locazione di beni immobili. Ai fini di
questo provvedimento, in aggiunta a quanto previsto dai princìpi contabili, sono altresì da
annoverarsi tra le spese in ricerca e sviluppo: le spese relative allo sviluppo precompetitivo
e competitivo, quali sperimentazione, prototipazione e sviluppo del business plan, le spese
relative ai servizi di incubazione forniti da incubatori certificati, i costi lordi di personale
interno e consulenti esterni impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, inclusi soci ed
amministratori, le spese legali per la registrazione e protezione di proprietà intellettuale,
termini e licenze d’uso. Le spese risultano dall’ultimo bilancio approvato e sono descritte in
nota integrativa. In assenza di bilancio nel primo anno di vita, la loro effettuazione è assunta
tramite dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della start-up innovativa;
ii. impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore
al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di
ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera,
oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca
certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero, ovvero, in
percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva, di personale in
possesso di laurea magistrale ai sensi dell'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del
Ministro dell'istruzione, dell’università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270;
iii. sia titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa a una
invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a
104
una nuova varietà vegetale, ovverosia titolare dei diritti relativi ad un programma per
elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per
elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività
di impresa.
6.8.3
Agevolazioni relative a Incubatori Certificati e start-up innovative
In sintesi sono di seguito riportate le agevolazioni e le deroghe di varia natura finalizzate a promuovere
e a incentivare le start-up innovative e gli incubatori certificati.
Il Decreto Crescita 2.0 prevede che tali soggetti non paghino le imposte di bollo e i diritti di segreteria
dovuti agli adempimenti per l’iscrizione al Registro delle Imprese, nonché del il diritto annuale dovuto
alle Camere di Commercio. Suddetta esenzione è subordinata al mantenimento dei requisiti previsti
dalla Legge per l’acquisizione della qualifica di incubatore certificato e ha una durata, comunque, non
superiore al quarto anno di iscrizione.
In deroga alle norme del codice civile, le quote delle start-up innovative in forma di società a
responsabilità limitata possono essere oggetto di offerta al pubblico con l’emissione di strumenti
finanziari partecipativi a fronte dell’apporto di opere e servizi resi in favore delle start-up o degli
incubatori certificati, ovvero di crediti maturati a seguito della prestazione di opere e servizi, inclusi
quelli professionali, nell’ambito di piani di incentivazione aziendale (c.d. “work for equity”). Il reddito
derivante dall’attribuzione di questi strumenti finanziari o diritti non concorrerà alla formazione della
base imponibile, sia a fini fiscali che contributivi, così da incentivare la partecipazione diretta al rischio
di impresa.
Le start-up innovative godono altresì di incentivi fiscali per chi investe nelle stesse (paragrafo
successivo), oltre a forme di finanziamento innovative, come la raccolta di capitali attraverso portali
dedicati (crowd-funding) e una semplificazione della disciplina della crisi d’impresa.
6.8.4
Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze recante le modalità di
attuazione previste in materia di incentivi fiscali all’investimento in start-up
innovative
In data 20 marzo 2014 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 il Decreto del Ministero
dell’Economia e delle Finanze recante le modalità di attuazione previste in materia di incentivi fiscali
all’investimento in start-up innovative. Gli sgravi fiscali valgono sia nel caso di investimenti diretti in
start-up, sia nel caso di investimenti indiretti per il tramite di società di capitali, come l’Emittente, che
investono prevalentemente in start-up.
Le persone fisiche e giuridiche che investono in start-up innovative possono beneficiare delle seguenti
agevolazioni fiscali:
a)
le persone fisiche possono detrarre dall’Irpef il al 19% dei versamenti in denaro, per importo
non superiore a Euro 500.000,00 per anno;
b)
le persone giuridiche possono dedurre dall’Ires un valore pari al 20% dei versamenti effettuati,
per importo non superiore a Euro 1.800.000,00 per ciascun periodo d’imposta.
105
Tali incentivi sono validi per tutti gli investimenti in start-up innovative effettuati negli anni fiscali
2013, 2014, 2015. Il beneficio fiscale è correlato ai conferimenti in denaro effettuati sia in sede di
costituzione della start-up innovativa, sia in sede di aumento del capitale sociale in caso di start-up già
costituite.
Nel modello UNICO 2014 è inserito un nuovo prospetto dedicato alle agevolazioni per gli investimenti
in start-up innovative, in modo da poter effettuare le detrazioni relative alle operazioni compiute nel
2013.
6.9
Fattori straordinari
Le informazioni riportate nei precedenti paragrafi 6.1 e 6.2 non sono state influenzate da eventi
eccezionali, negli esercizi di riferimento del Piano Industriale.
6.10
Fonti delle dichiarazioni dell’Emittente sulla posizione concorrenziale
Il Prospetto non contiene dichiarazioni sulla posizione concorrenziale relativa all’Emittente.
6.11
Informazioni in ordine all’andamento gestionale nell’esercizio 2012 dell’Emittente, di
LVenture S.r.l. e EnLabs
L’esposizione dei dati consolidati solo a partire dall’esercizio 2013 è dovuta all’intervenuta operazione
di integrazione aziendale di LVenture S.r.l. nell’Emittente avvenuta nel 2013 e la contestuale nascita
del Gruppo.
Al fine di fornire le informazioni sull’andamento gestionale congiunto dell’Emittente e di LVenture
S.r.l. con riferimento all’esercizio 2012 sono state predisposte informazioni su base aggregata nel
successivo Paragrafo 6.11.4.
Si segnala che tali dati possono fornire soltanto un’indicazione approssimativa dell’andamento
gestionale del Gruppo per il 2012, attesi i limiti connessi con il procedimento di aggregazione seguito.
In particolare, tale aggregazione non riflette le seguenti operazioni prodromiche alla creazione del
Gruppo e le connesse scritture di consolidamento:
• l’Aumento di Capitale 2013 deliberato dall’Assemblea del 29 dicembre 2012 e conclusosi nel marzo
2013;
• l’acquisizione di LVenture S.r.l., successivamente incorporata nell’Emittente, con la conseguente
Purchase Price Allocation (PPA) per contabilizzare gli effetti dalla fusione sulla base delle indicazioni
di cui all’IFRS 3.
I dati aggregati al 31 dicembre 2012 non sono stati oggetto di revisione contabile.
6.11.1
Andamento gestionale di LVenture S.r.l. al 31 dicembre 2012
LVenture S.r.l. ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2012 (predisposto sulla base degli schemi previsti
dal Codice Civile, agli artt. 2424, 2425 e 2435bis) con una perdita di Euro 148 mila, un patrimonio netto
di Euro 14 mila e un totale delle attività di Euro 1.408 mila. Di seguito si riporta la situazione
patrimoniale ed economica di LVenture S.r.l. al 31 dicembre 2012:
106
Bilancio
Individuale
31/12/2012
STATO PATRIMONIALE (valori espressi in migliaia di Euro)
Bilancio individuale non certificato e riclassificato IAS
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Titoli e partecipazioni disponibili per la vendita
692
Partecipazioni in imprese controllate
348
Crediti e altre attività non correnti
251
Crediti intercompany
90
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI
1.381
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti commerciali
17
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
10
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI
27
TOTALE ATTIVO
1.408
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
10
Altre riserve
153
Utili (perdite) portati a nuovo
-1
Risultato netto
-148
TOTALE PATRIMONIO NETTO
14
PASSIVITA' NON CORRENTI
Altre passività finanziarie non correnti
1.332
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI
1.332
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti commerciali
48
Debiti tributari
14
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI
62
TOTALE PATRIMONIO NETTO e PASSIVITÀ
1.408
I “Titoli e partecipazioni disponibili per la vendita” rappresentano gli investimenti in Start-up acquisiti da
EnLabs nel corso del 2012 e valutati al costo, come indicato nella tabella che segue:
Canvace
Terni
Capitale
Sociale in Euro
10.000
CoContest
Terni
Geomfree
Interactive Project
Denominazione
3,50
Valore di
Bilancio in Euro
17.500
10.000
3,50
17.500
Terni
10.000
3,50
17.500
Roma
13.200
13,64
141.667
Città
107
% possesso
Mindigno
Terni
10.000
3,50
17.500
Nextstyler
Napoli
12.857
11,78
131.667
Qurami
Roma
10.900
17,44
101.000
Soundreef Ltd
Londra
n.d.
6,97
135.000
SR Italia Srl
Milano
10.000
0,70
697
Urlist
Milano
14.286
17,95
111.667
Totale
691.698
La voce “Partecipazioni in imprese controllate” rappresenta l’investimento di LVenture S.r.l., pari all’80%,
nel capitale di EnLabs.
Le partecipazioni in società controllate, collegate e altre che si intendono detenere durevolmente sono
iscritte al costo d’acquisto o di sottoscrizione.
Le partecipazioni iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie rappresentano un investimento
permanente e strategico da parte della società.
I “Crediti e altre attività non correnti” comprendono:
- Euro 248 mila verso ZMV (soggetto terzo rispetto alla società). LVenture S.r.l., sulla base di un
contratto di associazione in partecipazione, ha finanziato ZMV affinché questa, mettendo a
disposizione anche proprie risorse, investisse nelle Start-up;
- Euro 90 mila di finanziamento soci a EnLabs.
CONTO ECONOMICO (valori espressi in migliaia di Euro)
Bilancio individuale non certificato e riclassificato IAS
Bilancio
Individuale
31/12/2012
0
Ricavi e proventi diversi
-125
Costi per servizi
Costi del personale
0
Altri costi operativi
-12
Margine operativo lordo
-137
Risultato operativo
-137
Oneri straordinari
-11
-148
Risultato prima delle imposte
Imposte sul reddito
0
Risultato d’esercizio
-148
I “Costi per servizi” comprendono Euro 123 mila per le spese sostenute a favore dei professionisti che
hanno assistito LVenture S.r.l. nel 2012 in vista dell’ingresso del gruppo facente capo al Dott. Luigi
Capello nella compagine azionaria dell’Emittente, avvenuto in occasione dell’Aumento di Capitale
2013.
Al 31 dicembre 2012, la società non aveva personale dipendente, non sono stati previsti compensi per
l’Amministratore Unico, non c’era un collegio sindacale e non era stato nominato un soggetto
108
incaricato della revisione legale dei conti (articolo 2427, primo comma, n. 16 e 16-bis, c.c.).
Le summenzionate informazioni sono state tratte dal bilancio abbreviato al 31 dicembre 2012 di
LVenture S.r.l., approvato dall’assemblea della società in data 30 aprile 2013, non sottoposto a revisione
contabile.
6.11.2
Andamento gestionale di EnLabs al 31 dicembre 2012
EnLabs ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2012 (predisposto sulla base degli schemi previsti dal
Codice Civile, agli artt. 2424, 2425 e 2435bis) con una perdita di Euro 133 mila, un patrimonio netto
di Euro 165 mila e un totale delle attività di Euro 297 mila.
Di seguito si riporta la situazione patrimoniale ed economica di EnLabs al 31 dicembre 2012:
Bilancio
Individuale
EnLabs
31/12/2012
STATO PATRIMONIALE
(valori espressi in migliaia di Euro)
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature
18
Titoli e partecipazioni disponibili per la vendita
121
Crediti e altre attività non correnti
2
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI (A)
141
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti commerciali
37
Attività finanziarie correnti
15
Altri crediti e attività correnti
73
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
31
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI (B)
156
TOTALE ATTIVO (A+B)
297
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
13
Altre riserve
285
Risultato netto
-133
TOTALE PATRIMONIO
165
PASSIVITA' NON CORRENTI
Altre passività finanziarie non correnti
98
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI (D)
98
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti commerciali
32
Altre passività correnti
2
109
Bilancio
Individuale
EnLabs
31/12/2012
STATO PATRIMONIALE
(valori espressi in migliaia di Euro)
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (E)
34
TOTALE PATRIMONIO NETTO e PASSIVITÀ (C+D+E)
297
I “Titoli e partecipazioni disponibili per la vendita” rappresentano gli investimenti in Start-up effettuati da
EnLabs dal 2010 in poi, non dismessi e valutati al costo, come segue:
Denominazione
LVenture USA LLC
ESL 18
Solar 26
Totale
Stato
USA
ITALIA
ITALIA
Capitale Sociale in
valuta originale
Dollari 200.000
Euro 50.000
n.d.
%
possesso
100
6
n.d.
Valore di
Bilancio in Euro
87.288
20.000
14.044
121.332
ESL 18 e Solar 26 sono state cedute al Dott. Luigi Capello al valore di bilancio al 31 dicembre 2012 e
il corrispettivo della cessione è stato incassato a febbraio 2013. Nel corso del 2012 EnLabs ha ceduto
a LVenture S.r.l. le sue partecipazioni nelle Start-up, registrando un plusvalenza di Euro 169 mila.
LVenture USA LLC è stata messa in liquidazione della EnLabs a fine 2012 e in data 18 marzo 2013 è
stato rimborsato Euro 83 mila a detta società.
Le “Altre passività finanziarie non correnti” comprendono il finanziamento soci ricevuto da LVenture S.r.l.
per Euro 90 mila.
Bilancio
Individuale
EnLabs
31/12/2012
CONTO ECONOMICO
(valori espressi in migliaia di Euro)
87
Ricavi e proventi diversi
Costi per servizi
-37
Costi del personale
-24
Altri costi operativi
-168
-141
Margine operativo lordo
-5
Ammortamenti e perdite di valore di cespiti
-36
Ammortamenti e perdite di valore di attività imm.li
-7
Accantonamenti e svalutazioni
-96
Rettifiche di valore su partecipazioni
Risultato operativo
-285
Proventi finanziari
169
-1
Oneri finanziari
0
Proventi straordinari
-16
Oneri straordinari
-133
Risultato prima delle imposte
110
Bilancio
Individuale
EnLabs
31/12/2012
CONTO ECONOMICO
(valori espressi in migliaia di Euro)
Imposte sul reddito
0
Risultato d’esercizio
-133
I “Ricavi e proventi diversi” riguardano ricavi per l’affitto di postazioni di co-working.
Gli “Altri costi operativi” comprendono Euro 114 mila per l’affitto degli uffici della società.
Le “Rettifiche di valore su partecipazioni” per Euro 96 mila riguardano le svalutazioni registrate
relativamente alle partecipazioni in fase di vendita o liquidazione al 31 dicembre 2012, per allinearle al
valore di presumibile realizzo.
Al 31 dicembre 2012 la società aveva costi per il personale pari a complessivi Euro 24 mila,
l’Amministratore Unico ha percepito un compenso pari a Euro 4.000 (lordo annuo), non c’era un
collegio sindacale e non c’era un soggetto incaricato della revisione legale dei conti (articolo 2427,
primo comma, n. 16 e 16-bis, C.c.).
Le summenzionate informazioni sono state tratte dal bilancio abbreviato al 31 dicembre 2012 di
EnLabs S.r.l., approvato dall’assemblea della società in data 30 aprile 2013, non sottoposto a revisione
contabile.
6.11.3
Andamento gestionale dell’Emittente al 31 dicembre 2012
L’Emittente ha chiuso il Bilancio Individuale 2012 (redatto secondo i principi contabili internazionali
IAS/IFRS omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9
del D.Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti
(“IAS/IFRS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations
Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee) con una
perdita di Euro 1.525 mila, un patrimonio netto negativo di Euro 4 mila e un totale delle attività di
Euro 46 mila. Di seguito si riporta la situazione patrimoniale ed economica dell’Emittente al 31
dicembre 2012:
STATO PATRIMONIALE
(valori espressi in migliaia di Euro)
Bilancio Individuale
31/12/2012
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI
0
ATTIVITA' CORRENTI
Altri crediti e attività correnti
2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
44
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI
46
TOTALE ATTIVO
46
PASSIVO
111
STATO PATRIMONIALE
(valori espressi in migliaia di Euro)
Bilancio Individuale
31/12/2012
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
120
Altre riserve
1.401
Risultato netto
-1.525
TOTALE PATRIMONIO NETTO
-4
PASSIVITA' NON CORRENTI
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI
0
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti commerciali
46
Altre passività correnti
4
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI
50
TOTALE PATRIMONIO NETTO e PASSIVITÀ
46
Nel corso dell’Assemblea Straordinaria del 29 dicembre 2012 è stata presentata la situazione
patrimoniale ed economica al 30 settembre 2012 dell’Emittente che presentava una perdita di Euro
1.472 mila. In tale sede è stato deliberato di:
- di ridurre il capitale sociale della società da Euro 2.219 mila ad Euro 120 mila, senza annullamento
delle azioni esistenti, a copertura, per pari importo delle perdite;
- di coprire le perdite residue mediante utilizzo, per pari importo, della riserva da sovraprezzo che si
sarebbe costituita a seguito della sottoscrizione dell’Aumento di Capitale 2013.
Il risultato negativo del 2012 è da attribuire principalmente alla svalutazione del credito vantato dalla
Società nei confronti di Hiram S.r.l., derivante dalla cessione della partecipazione in Solux S.p.A..
A fine 2012 la Società presentava con le seguenti caratteristiche:
- una struttura patrimoniale caratterizzata prevalentemente, nell’attivo, da disponibilità liquide
(rappresentate da giacenze su conti correnti) e, nel passivo, dalle voci del patrimonio netto;
- una notevole riduzione dei costi di esercizio, permanendo unicamente quelli connessi alla
quotazione e alla remunerazione degli organi sociali.
Durante l’esercizio 2012 la Società è stata sostanzialmente inattiva.
CONTO ECONOMICO
(valori espressi in migliaia di Euro)
Bilancio Individuale
2012
0
Ricavi e proventi diversi
-289
Costi per servizi
Costi del personale
-5
Altri costi operativi
-8
-303
Margine operativo lordo
-1.188
Accantonamenti e svalutazioni
112
CONTO ECONOMICO
(valori espressi in migliaia di Euro)
Bilancio Individuale
2012
-1.491
Risultato operativo
Proventi finanziari
38
Oneri finanziari
-3
1
Proventi straordinari
Imposte sul reddito
-70
-1.525
0
Risultato d’esercizio
-1.525
Oneri straordinari
Risultato prima delle imposte
Le summenzionate informazioni sono state tratte dal Bilancio Individuale 2012, approvato
dall’Assemblea degli Azionisti dell’Emittente del 6 maggio 2013. Tali dati sono stati assoggettati a
revisione contabile da parte della società di revisione, che ha emesso la propria relazione in data 5 aprile
2013.
6.11.4
Andamento congiunto di LVenture S.r.l. e dell’Emittente nel 2012
Di seguito si riporta l’aggregazione dei dati al 31 dicembre 2012 dell’Emittente con LVenture S.r.l. e
EnLabs.
A tal fine si è proceduto a:
a) aggregare i dati al 31 dicembre 2012;
b) elidere la partecipazione di LVenture S.r.l. in EnLabs iscritta nel bilancio al 31 dicembre 2012 per
Euro 348 mila contro il capitale sociale e altre riserve di EnLabs S.r.l. di Euro 238 mila. Tale
elisione darebbe luogo a una riduzione delle riserve comprese nella voce “Altre riserve” della
colonna “Dati aggregati al 31/12/2012” per Euro 110 mila;
c) elidere il credito per Euro 90 mila, di LVenture S.r.l. nei confronti di EnLabs, con l’analogo debito
iscritto nei dati patrimoniali di EnLabs;
d) indicare in relazione ai dati di bilancio individuale di EnLabs al 31 dicembre 2012, il patrimonio
di terzi per Euro 33 mila e la perdita di esercizio di pertinenza di terzi per Euro 27 mila.
Al 31 dicembre 2012 LVenture S.r.l. possedeva l’80% di EnLabs. Ai fini di tali aggregati è stata
effettuata unicamente l’elisione della partecipazione di LVenture S.r.l. in EnLabs e dell’indicazione del
patrimonio dei terzi.
Tali dati possono solo dare un’indicazione approssimativa dell’andamento gestionale del Gruppo per
il 2012 attesi i limiti connessi con il procedimento di aggregazione seguito. In particolare, tale
aggregazione non riflette le seguenti operazioni prodromiche alla creazione del Gruppo e le connesse
scritture di consolidamento:
• l’Aumento di Capitale 2013 deliberato dall’Assemblea del 29 dicembre 2012 e conclusosi nel marzo
2013;
• l’acquisizione di LVenture S.r.l., successivamente incorporata nell’Emittente, con la conseguente
Purchase Price Allocation (PPA) per contabilizzare gli effetti dalla fusione sulla base delle indicazioni
di cui all’IFRS 3.
113
I dati aggregati al 31 dicembre 2012 non sono stati oggetto di revisione contabile.
Le summenzionate informazioni sono state tratte dai bilanci abbreviati al 31 dicembre 2012 di
LVenture S.r.l. e di EnLabs, approvati dalle rispettive assemblee in data 30 aprile 2013, non sottoposti
a revisione contabile.
Le informazioni relative all’Emittente sono state tratte dal Bilancio Individuale 2012, approvato
dall’Assemblea degli Azionisti dell’Emittente del 6 maggio 2013. Tali dati sono stati assoggettati a
revisione contabile da parte della società di revisione, che ha emesso la propria relazione in data 5 aprile
2013.
STATO PATRIMONIALE
(valori espressi in migliaia di Euro)
Bilancio
Bilancio
Individuale Individuale
dell’Emitte LVenture
nte
S.r.l.
31/12/2012 31/12/2012
Bilancio
Dati
Bilancio
Individuale
aggregati al Consolidato
EnLabs
31/12/2012
2013
31/12/2012
ATTIVO
ATTIVITA’ NON CORRENTI
Immobili, impianti, macchinari e altre
attrezzature
Avviamento e altre attività immateriali
Titoli e partecipazioni disponibili per la
vendita
Partecipazioni in imprese controllate
0
0
18
18
111
0
0
0
0
67
0
692
121
813
2.062
0
348
0
0
0
Crediti e altre attività non correnti
0
251
2
253
177
Crediti intercompany
0
90
0
0
0
Imposte anticipate
TOTALE ATTIVITA’ NON
CORRENTI (A)
ATTIVITA’ CORRENTI
0
0
0
0
179
0
1.381
141
1.084
2.595
Crediti commerciali
0
17
37
54
84
Attività finanziarie correnti
0
0
15
15
0
Altri crediti e attività correnti
2
0
73
75
110
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
44
10
31
85
1.406
TOTALE ATTIVITA’ CORRENTI (B)
46
27
156
230
1.600
TOTALE ATTIVO (A+B)
46
1.408
297
1.314
4.195
120
10
10
130
3.954
1.401
153
228
1.443
1.127
0
-1
0
0
0
-1.525
-148
-106
-1.779
-1.123
-4
14
132
-206
3.958
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
Capitale sociale
Altre riserve
Utili (perdite) portati a nuovo
Risultato netto
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI
GRUPPO
114
STATO PATRIMONIALE
(valori espressi in migliaia di Euro)
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI
TERZI
TOTALE PATRIMONIO NETTO ©
Bilancio
Bilancio
Individuale Individuale
dell’Emitte LVenture
nte
S.r.l.
31/12/2012 31/12/2012
Bilancio
Dati
Bilancio
Individuale
aggregati al Consolidato
EnLabs
31/12/2012
2013
31/12/2012
0
0
33
33
0
-4
14
165
-173
3.958
Altre passività finanziarie non correnti
0
1.332
98
1.340
0
Altre passività non correnti
TOTALE PASSIVITA’ NON
CORRENTI (D)
PASSIVITA’ CORRENTI
0
0
0
0
1
0
1.332
98
1.340
1
46
48
32
126
222
Debiti tributari
0
14
0
14
0
Altre passività correnti
TOTALE PASSIVITA’ CORRENTI
(E)
TOTALE PATRIMONIO NETTO e
PASSIVITÀ (C+D+E)
4
0
2
6
15
50
62
34
147
237
46
1.408
297
1.314
4.195
PASSIVITA’ NON CORRENTI
Debiti commerciali
Confrontando i “Dati aggregati al 31/12/2012” con il Bilancio Consolidato 2013 di stato patrimoniale,
si evincono le seguenti maggiori variazioni:
- la voce “Titoli e partecipazioni disponibili per la vendita” passa da Euro 813 mila a Euro 2.062 mila, in
considerazione dei seguenti fattori, avvenuti durante il 2013:
o incremento di valore attribuito dall’esperto indipendente alle partecipazioni in Start-up di
LVenture S.r.l. per Euro 318 mila;
o investimenti effettuati, al netto dei disinvestimenti nelle partecipazioni detenute da EnLabs, nel
2013 per Euro 630 mila;
o svalutazioni effettuate nel 2013 per Euro 54 mila;
o rivalutazioni per applicazione del fair-value per Euro 354 mila;
- la voce “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” passa da Euro 85 mila a Euro 1.406 mila, per effetto
dei proventi rinvenienti dall’Aumento di Capitale 2013, oltre che per il pagamento dell’acquisto
delle quote e crediti di LVenture S.r.l. e dell’ordinaria operatività dell’esercizio 2013;
- l’incremento nel patrimonio netto a seguito dell’Aumento di Capitale 2013.
CONTO ECONOMICO
(valori espressi in migliaia di Euro)
Ricavi e proventi diversi
Bilancio
Bilancio
Bilancio
Bilancio
Individuale Individuale
Dati
Consolidato
Individuale
dell’Emitte LVenture
aggregati al dell’Emitte
EnLabs
nte
S.r.l.
31/12/2012
nte
31/12/2012
31/12/2012 31/12/2012
31/12/2013
0
0
87
87
174
-289
-125
-37
-451
-743
Costi del personale
-5
0
-24
-29
-150
Altri costi operativi
-8
-12
-168
-188
-424
Costi per servizi
115
CONTO ECONOMICO
(valori espressi in migliaia di Euro)
Margine operativo lordo
Ammortamenti e perdite di valore di
cespiti
Ammortamenti e perdite di valore di
attività imm.li
Bilancio
Bilancio
Bilancio
Bilancio
Individuale Individuale
Dati
Consolidato
Individuale
dell’Emitte LVenture
aggregati al dell’Emitte
EnLabs
nte
S.r.l.
31/12/2012
nte
31/12/2012
31/12/2012 31/12/2012
31/12/2013
-303
-137
-141
-581
-1.144
0
0
-5
-5
-10
0
0
-36
-36
0
-1.188
0
-7
-1.195
-10
0
0
-96
-96
-54
-1.491
-137
-285
-1.913
-1.218
Proventi finanziari
38
0
169
207
13
Oneri finanziari
-3
0
-1
-4
-1
1
0
0
1
17
-70
-11
-16
-97
-113
-1.525
-148
-133
-1.806
-1.302
0
0
0
0
179
-1.525
-148
-133
-1.806
-1.123
0
0
-27
-27
0
-1.525
-148
-106
-1.833
-1.123
Accantonamenti e svalutazioni
Rettifiche di valore su partecipazioni
Risultato operativo
Proventi straordinari
Oneri straordinari
Risultato prima delle imposte
Imposte sul reddito
Risultato prima delle interessenze di
terzi
Interessenze di terzi
Risultato netto
Confrontando i “Dati aggregati al 31/12/2012” con il Bilancio Consolidato 2013 di conto economico,
si evincono le seguenti maggiori variazioni:
- un significativo incremento nei ricavi per la maggiore attività di affitto postazioni in co-working, in
considerazione dei maggiori spazi a disposizione di EnLabs;
- una struttura costi sostanzialmente incrementata per il rafforzamento operativo del Gruppo
direttamente correlata all’avvio sia dell’attività di Venture Capital, incluso l’incremento degli spazi di
co-working per permette l’accelerazione di più Start-up, che inerenti al fatto che la società è quotata;
- l’assenza della posta straordinaria contenuta nella voce “Accantonamenti e svalutazioni” per la
svalutazione del credito vantato dalla Società nei confronti di Hiram S.r.l., derivante dalla cessione
della partecipazione in Solux S.p.A..
116
CAPITOLO VII – STRUTTURA ORGANIZZATIVA
7.1
Descrizione del Gruppo a cui appartiene l’Emittente
L’organigramma che segue illustra la struttura di controllo dell’Emittente alla Data del Prospetto.
Soggetto controllante l’Emittente (per il tramite di LV.EN., in cui detiene una partecipazione pari a
68,66% del capitale sociale) è il Dott. Luigi Capello, Amministratore Delegato della Società.
LV.EN., azionista di riferimento dell’Emittente, detiene il 53,08% del capitale della Società.
Alla Data del Prospetto, l’Emittente opera nel settore del Seed e Micro Seed Venture Capital in Italia e a
livello internazionale, con particolare riferimento attività di investimento in imprese digitali innovative
e ad alto valore tecnologico.
L’organigramma che segue illustra la struttura del Gruppo LVG alla Data del Prospetto.
EnLabs è l’incubatore certificato e acceleratore dell’Emittente che si occupa della gestione del
Programma di Accelerazione. La tabella che segue mostra la composizione del consiglio di
amministrazione dell’Acceleratore.
QUALIFICA E RUOLO
Presidente e Amministratore Delegato
Amministratore non esecutivo
Amministratore esecutivo
NOME
Giovanni Gazzola
Luigi Capello
Augusto Coppola
117
PRIMA CARICA
20 gennaio 2013
20 gennaio 2013
20 gennaio 2013
Si riporta di seguito un sintetico curriculum vitae di ciascun membro del consiglio di amministrazione di
EnLabs, dal quale emergono la competenza e l’esperienza maturate in materia di gestione aziendale.
Sig. Giovanni
Gazzola
Nato a Roma il 9 gennaio 1961. È un investitore e manager con
un’esperienza di oltre 20 anni nel settore ICT. Ha lavorato per grandi
aziende quali Olivetti e GFI. Ha gestito clienti istituzionali nel settore della
Pubblica Amministrazione Centrale (Ministero Tesoro e Ministero
Giustizia) e Telecomunicazioni (Telecom). È stato a capo di numerosi
gruppi di lavoro organizzati su scala nazionale.
A fine 2010 diventa co-fondatore dell’Acceleratore, di cui oggi è Presidente
e Amministratore Delegato.
Nel 2013 è stato nominato Presidente di LV.EN., controllante
dell’Emittente.
Dott. Luigi Capello
Nato a Roma il 14 luglio 1960. Laureato in economia e commercio presso
l’Università Luiss di Roma. Imprenditore e dirigente di fondi di
investimento. È professore di Entrepreurship e Venture Capital presso
l’Università Luiss di Roma.
Ing. Augusto
Coppola
Nato a Anzio il 8 settembre 1963. Laureato in ingegneria l’Università La
Sapienza di Roma. È tra gli ideatori di InnovAction Lab, di cui è Presidente.
Ha fatto parte del team dei fondatori di due start-up internazionali,
chiudendo accordi con clienti, partner e investitori in tre continenti. Oltre
che essere uno dei fondatori di Roma Startup e co-chair della Governance di
BAIA Italia, Augusto è advisor e board member di diverse start-up innovative,
mentor del Founder’s Institute, faculty member della Digital Accademia, speaker su
temi dell’innovazione e del rapporto tra start-up e Venture Capital. È
contributor di CheFuturo.
Per quanto concerne il Programma di Accelerazione si veda la Sezione Prima, Capitolo VI, Paragrafo
6.2.3 del Prospetto Informativo.
7.2
Descrizione della società controllata dall’Emittente
Per la descrizione della società controllata dall’Emittente si rinvia al Bilancio Consolidato 2013 e al
Resoconto Intermedio Marzo 2014, a disposizione del pubblico sul Sito Internet della Società e qui
inclusi mediante riferimento.
118
CAPITOLO VIII – IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Non sussistono eventuali problemi ambientali che possono influire sull’utilizzo delle immobilizzazioni
materiali da parte dell’Emittente.
119
CAPITOLO IX – RESOCONTO DELLA SITUAZIONE GESTIONALE E
FINANZIARIA
Le informazioni economiche e patrimoniali di cui al presente Capitolo sono state estratte dalle seguenti
relazioni finanziarie:
1) Il Resoconto Intermedio Marzo 2014, predisposto in applicazione del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n.
38, che è stato redatto secondo i principi contabili internazionali emanati dall’International Accounting
Standards Board (IASB), omologati dall’Unione Europea e introdotti nel nostro ordinamento con le
disposizioni di cui al suddetto D. Lgs. 38/2005. Tale Resoconto non comprende pertanto tutte le
informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al Bilancio Consolidato
2013. Si segnala che il Resoconto Intermedio Marzo 2014 contiene il conto economico consolidato
al 31 marzo 2013, che è stato predisposto con dati riesposti al solo fine di tenere conto degli effetti
della fusione di LVenture S.r.l. (società interamente controllata) nell’Emittente, intervenuta in data
2 ottobre 2013 e con effetti contabili a far data dal 1 gennaio 2013. Tali informazioni finanziarie
sono state predisposte ai soli fini comparativi, ed in base ai principi contabili applicati
uniformemente dall’Emittente nel Bilancio Consolidato 2013. Il Resoconto Intermedio Marzo
2014 non è stato esaminato della Società di Revisione;
2) il Bilancio Consolidato 2013 che è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali
(IAS/IFRS) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione
Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, ivi
incluse tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”),
precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”). Tali dati sono stati
assoggettati a revisione contabile da parte della Società di Revisione, che ha emesso la propria
relazione in data 4 aprile 2014;
3) il Bilancio Individuale 2012 che è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali
(IAS/IFRS) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione
Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, ivi
incluse tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”),
precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”). Tali dati sono stati
assoggettati a revisione contabile da parte della società di revisione, che ha emesso la propria
relazione in data 5 aprile 2013.
Le informazioni relative al trimestre chiuso al 31 marzo 2014 (confrontati con i dati riesposti al 31
marzo 2013), nonché degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e 2012 sono presentate: nel Resoconto
Intermedio 2014, nel Bilancio Consolidato 2013 e nel Bilancio Individuale 2012 con il commento:
- sulle variazioni sostanziali intervenute nella situazione finanziaria;
- sui fattori importanti che hanno avuto ripercussioni significative sul reddito derivante dall’attività
del Gruppo;
- su altri fattori che abbiano avuto ripercussioni significative sull’attività del Gruppo; e
- sulle ragioni di eventuali variazioni sostanziali dei proventi netti del Gruppo.
120
L’Emittente si avvale del regime di inclusione mediante riferimento dei documenti sopra indicati ai
sensi dell’art. 11 della Direttiva 2003/71/CE e dell’art. 28 del Regolamento 809/2004/CE.
Tali documenti sono stati pubblicati e depositati presso la Consob e sono a disposizione del pubblico
sul Sito Internet, nonché presso la sede dell’Emittente e Borsa Italiana.
9.1
Situazione finanziaria
La situazione finanziaria del Gruppo e i relativi eventi di rilievo per il primo trimestre chiuso al 31
marzo 2014, nonché per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e 2012 sono esaminati nella Sezione
Prima, Capitolo III, Capitolo X e Capitolo XX del Prospetto Informativo.
Il seguente prospetto forniscono i dati della situazione patrimoniale consolidata al 31 marzo 2014 e al
31 dicembre 2013 e individuale al 31 dicembre 2012.
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
(valori espressi in migliaia di Euro)
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
Bilancio
Individuale
31/12/2012
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature
105
111
0
73
67
0
2.402
2.062
0
Crediti e altre attività non correnti
175
177
0
Imposte anticipate
183
179
0
2.938
2.595
0
0
0
0
67
84
0
0
0
0
113
110
2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.003
1.406
44
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI (B)
1.183
1.600
46
TOTALE ATTIVO (A+B)
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
4.121
4.195
46
Capitale sociale
3.954
3.954
120
354
1.127
1.401
Utili (perdite) portati a nuovo
-350
0
0
Risultato netto
-208
-1.123
-1.525
3.750
3.958
-4
0
0
0
3.750
3.958
-4
0
0
0
Avviamento e altre attività immateriali
Titoli e partecipazioni disponibili per la vendita
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI (A)
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti commerciali
Attività finanziarie correnti
Altri crediti e attività correnti
Altre riserve
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI TERZI
TOTALE PATRIMONIO NETTO (C )
PASSIVITA' NON CORRENTI
Debiti verso banche non correnti
121
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
(valori espressi in migliaia di Euro)
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
Bilancio
Individuale
31/12/2012
Altre passività finanziarie non correnti
0
0
0
Altre passività non correnti
4
1
0
Fondi per rischi e oneri
0
0
0
Fondi per benefici a dipendenti
0
0
0
Imposte differite passive
0
0
0
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI (D)
4
1
0
Debiti verso banche correnti
0
0
0
Altre passività finanziarie correnti
0
0
0
353
222
46
2
0
0
11
15
4
366
237
50
4.121
4.195
46
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti commerciali
Debiti tributari
Altre passività correnti
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (E)
TOTALE PATRIMONIO NETTO e PASSIVITÀ
(C+D+E)
La seguente tabella fornisce una sintesi dei dati di conto economico consolidato al 31 marzo 2014,
consolidato riesposto al 31 marzo 2013, consolidato al 31 dicembre 2013 e individuale al 31 dicembre
2012.
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (valori
espressi in migliaia di Euro)
31/03/2014
31/03/2013
riesposti
2013
Bilancio
Individuale
2012
174
0
130
38
-196
-98
-743
-289
Costi del personale
-58
-48
-150
-5
Altri costi operativi
-86
-147
-424
-8
-210
-254
-1.144
-303
-6
0
-10
0
Ammortamenti e perdite di valore di attività imm.li
0
0
0
0
Accantonamenti e svalutazioni
0
0
-10
-1.188
Rettifiche di valore su partecipazioni
0
0
-54
0
Risultato operativo
-216
-254
-1.218
-1.491
Proventi finanziari
0
3
13
38
Oneri finanziari
0
0
-1
-3
Proventi straordinari
7
0
17
1
Oneri straordinari
0
0
-113
-70
-210
-252
-1.302
-1.525
2
0
179
0
Ricavi e proventi diversi
Costi per servizi
Margine operativo lordo
Ammortamenti e perdite di valore di cespiti
Risultato prima delle imposte
Imposte sul reddito
122
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (valori
espressi in migliaia di Euro)
31/03/2014
Risultato prima delle interessenze di terzi
Interessenze di terzi
Risultato netto di Gruppo
31/03/2013
riesposti
Bilancio
Individuale
2012
-1.123
-1.525
2013
-208
-252
0
0
0
0
-208
-252
-1.123
-1.525
31 marzo 2014 vs 31 dicembre 2013
La situazione patrimoniale del Gruppo presenta un totale attivo di Euro 4.121 mila al 31 marzo 2014.
Di seguito ne vengono commentate le principali voci:
-
-
le attività non correnti comprendono gli investimenti esposti nella voce “Titoli e partecipazioni
disponibili per la vendita” per Euro 2.404 mila, che sono tutti minoritari nelle Start-up.
L’incremento rispetto al 31 dicembre 2013 rappresenta i nuovi investimenti effettuati nel trimestre
nel corso del quale: sono state effettuate n. 9 operazioni di investimento in Start-up ed è stato
sottoscritto un accordo volto a regolare i termini e le condizioni per l’intervento in una ulteriore
Start-up. In particolare gli investimenti della Società hanno riguardato sia Start-up già incluse nel
Portafoglio Investimenti che nuove. Relativamente alle Start-up incluse nel Portafoglio Investimenti
la Società, per un totale di Euro 295 mila ha:
 eseguito il versamento della seconda tranche di investimento in GamePix, dando esecuzione
all’accordo siglato a novembre 2013;
 dato esecuzione agli accordi sottoscritti con le Start-up del quarto Programma di Accelerazione
nel mese di dicembre 2013 (App Eat It, SpotOnWay, Thingarage, wineOwine) erogando, per
ciascuna, le rispettive tranche di investimento;
 sottoscritto e versato l’aumento di capitale nelle Start-up Atooma (febbraio 2014) e BaasBox
(gennaio2014).
le attività correnti comprendono la voce “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” per Euro 1.003
mila, che rappresenta la liquidità esistente sui conti correnti dell’Emittente e di EnLabs;
il totale delle passività correnti ammonta a Euro 366 mila al 31 marzo 2014 (Euro 237 mila al 31
dicembre 2013);
il patrimonio netto al 31 marzo 2014 ammonta a Euro 3.750 mila.
Il risultato d’esercizio netto di pertinenza del Gruppo al 31 marzo 2014 registra una perdita di Euro
208 mila, ed è in linea con le previsioni del Budget 2014 contenuto nel Piano Industriale 2014-2017.
Il margine operativo lordo presenta un risultato negativo di Euro 210 mila al 31 marzo 2014 ed è in
linea con le aspettative del Piano Industriale.
Il risultato operativo passa da un saldo negativo di Euro 254 mila al 31 marzo 2013 (dati consolidati
riesposti) a un risultato negativo di Euro 216 mila al 31 marzo 2014.
Il risultato netto complessivo di periodo presenta una perdita di Euro 208 mila, interamente di
pertinenza del Gruppo.
123
31 dicembre 2013 vs 31 dicembre 2012
Il piano industriale 2013-2016 prevedeva un periodo di avvio delle attività stimato della durata di
quattro anni. La situazione economica del Gruppo al 31 dicembre 2013 è sostanzialmente in linea con
quanto ipotizzato dal piano industriale 2013-2016, posto che il risultato economico consolidato di
pertinenza del Gruppo si assesta su un dato negativo di Euro 1.123 mila, che risulta inferiore di Euro
452 mila rispetto al dato del corrispondente periodo del 2012, chiusosi con una perdita netta di Euro
1.525 mila. Per quanto riguarda gli investimenti previsti nel piano industriale 2013-2016, la fase di
avviamento dell’operatività della Società ha comportato un rallentamento degli stessi.
Più in dettaglio, di seguito si illustrano di seguito le attività completate e/o avviate nel 2013 rispetto al
suddetto piano industriale 2013-2016 con riferimento:
-
-
-
ai programmi di accelerazione:
 in considerazione dei limitati spazi a disposizione della Gruppo fino al trasloco nell’attuale
sede, è stata avviata l’attività nel primo semestre con la partecipazione della Società alla
costituzione di n. 2 Start-up;
 è stato completato il primo programma di selezione con ulteriori n. 2 Start-up;
 il secondo Programma di Accelerazione dell’anno è stato avviato a dicembre 2013, con la
promozione di un bando per la selezione di n. 6 Start-up. La Società ha ricevuto oltre n. 80
domande, dalle quali sono state selezionate n. 6 iniziative da finanziare;
agli investimenti in Start-up:
 durante l’esercizio 2013 la Società ha investito Euro 2.593 mila come segue:
 Euro 661 mila in EnLabs;
 Euro 1.257 mila in partecipazioni pre-esistenti di Lventure S.r.l., sia dirette che indirette
(tramite ZMV);
 Euro 129 mila in Micro Seed (n. 7 Start-up in Accelerazione);
 Euro 546 mila in Seed (n. 5 Start-up già avviate, di cui n. 3 rivenienti da Programmi di
Accelerazione e n. 2 reperite sul mercato);
ad altre attività, il Gruppo ha:
 con il trasferimento nell’attuale sede di via G. Giolitti n. 34 sono stati ampliati gli spazi di
coworking di EnLabs;
 completato le attività di selezione e ampliamento dell’advisoring alle Start-up portando il panel di
advisor a n. 30 professionisti con competenze specifiche ed essenziali per il supporto e la crescita
delle Start-up;
 dotato la Società di un capitale sufficiente per avviare il processo di investimento: tale passo è
stato eseguito nei tempi previsti del piano industriale 2013-2016, infatti si è concluso il 4 marzo
2013 con la sottoscrizione integrale dell’Aumento di Capitale 2013;
 acquisito l’intero capitale sociale di LVenture S.r.l.. Tale operazione si è conclusa il 3 giugno
2013;
 rafforzato la struttura organizzativa della Società e del Gruppo, sia per processare e gestire un
più ampio volume di investimenti, sia per adeguarla alle esigenze di una società quotata.
124
Quest’ultima attività è stata avviata mediante l’inserimento di n. 5 collaboratori (segreteria
societaria, investor relator, CFO e comunicazione/eventi) e prosegue di pari passo con lo
sviluppo ipotizzato dal piano industriale 2013-2016 stesso.
La situazione patrimoniale del Gruppo, con un totale attivo pari a Euro 4.195 mila al 31 dicembre 2013
(Euro 46 mila al 31 dicembre 2012) denota una significativa variazione nella sua composizione, per i
principali accadimenti sopra descritti. Di seguito vengono illustrate sinteticamente le voci più
significative:
-
-
-
-
-
le attività non correnti comprendono la voce “Avviamento”, che ammonta a Euro 67 mila, per
effetto del Purchase Price Allocation (PPA) determinato dalla fusione per incorporazione di
LVenture S.r.l. (a socio unico) nella Società. Ciò sulla base delle indicazioni di cui all’IFRS 3, che,
nella sua attuale formulazione, prevede l’allocazione preliminare del prezzo sulle attività e passività
acquisite, indipendentemente dal valore espresso nel bilancio dell’acquisita e dal fatto che queste
siano o meno contabilizzate;
le attività non correnti comprendono inoltre gli investimenti esposti nella voce “Titoli e
partecipazioni disponibili per la vendita” per Euro 2.062 mila rappresentati integralmente da
partecipazioni minoritarie nelle Start-up;
le attività correnti includono la voce “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” per Euro 1.406
mila, che comprende sia la liquidità esistente sui conti correnti dell’Emittente che su quelli di
EnLabs;
il totale delle passività correnti ammonta a Euro 237 mila al 31 dicembre 2013 (Euro 50 mila al 31
dicembre 2012). L’incremento è principalmente dovuto all’aumento dei debiti commerciali, che
ammontano a Euro 222 mila, rispetto ai Euro 50 mila al 31 dicembre 2012. Tale incremento è
considerato fisiologico all’effettivo avvio dell’operatività del Gruppo;
il patrimonio netto al 31 dicembre 2013 ammonta a Euro 3.958 mila.
Il risultato d’esercizio netto di pertinenza del Gruppo dell’esercizio 2013 registra una perdita di Euro
1.123 mila rispetto alla perdita netta di Euro 1.525 mila alla data del 31 dicembre 2012, riducendosi
quindi di Euro 452 mila.
Il margine operativo lordo passa da un risultato negativo di Euro 303 mila al 31 dicembre 2012 ad un
risultato negativo di Euro 1.144 mila al 31 dicembre 2013. Il margine operativo lordo è influenzato
dal fatto che il Gruppo, costituito a fine 2013 da due società, è divenuto effettivamente operativo.
Il risultato operativo passa da un saldo negativo di Euro 1.491 mila al 31 dicembre 2012 ad un risultato
negativo di Euro 1.218 mila al 31 dicembre 2013. Il miglioramento è principalmente dovuto alla
mancanza di svalutazioni su crediti.
Gli effetti dell’Aumento di Capitale 2013 e dell’acquisizione e successiva fusione di LVenture S.r.l.
nell’Emittente sono descritti nella Sezione Prima, Capitolo VI del Prospetto Informativo.
125
9.2
Gestione operativa
Di seguito sono descritti i principali fattori che hanno influenzato la gestione operativa del Gruppo nel
primo trimestre chiuso al 31 marzo 2014 (confrontati con i dati al 31 marzo 2013 riesposti), nonché
negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e 2012.
Per maggiori dettagli sull’andamento gestionale di LVenture S.r.l. si veda la Sezione Prima, Capitolo
VI del Prospetto Informativo.
9.2.1
Informazioni riguardanti fattori importanti che hanno avuto ripercussioni
significative sul reddito derivante dall’attività dell’Emittente
Nel periodo antecedente all’ingresso di LV.EN. nella compagine sociale dell’Emittente, quest’ultima
ha subito un’evoluzione particolarmente negativa che è culminata nei fatti che si riepilogano di seguito.
Nei primi nove mesi del 2012 la Società, all’epoca “Le Buone Società”, aveva realizzato un risultato
negativo di Euro 1.472.302,00, con un’erosione del patrimonio netto tale da integrare la fattispecie di
cui all’art. 2447 c.c. (riduzione del capitale sociale - per perdite d’esercizio - di oltre un terzo e oltre il
limite di legge per il tipo societario). Il risultato negativo del periodo era principalmente attribuibile
alla svalutazione del credito vantato da Le Buone Società nei confronti di Hiram S.r.l., derivante dalla
cessione della partecipazione in Solux S.p.A. e del credito verso la medesima.
In relazione all’incasso dei crediti vantati nei confronti di Hiram S.p.A. era stato formalizzato un
accordo tra Le Buone Società e la Compagnia Finanziaria e Immobiliare Girardengo S.r.l. (Cofigi),
avente per oggetto la cessione “pro soluto” a quest’ultima del residuo complessivo credito vantato da
Le Buone Società nei confronti di Hiram S.r.l., pari a Euro 1.425 mila in sorte capitale, oltre interessi
e accessori in genere e con le relative garanzie che lo assistono, contro pagamento del corrispettivo di
Euro 300 mila.
A seguito della vendita della controllata, l’Emittente presentava con le seguenti caratteristiche:
- una struttura patrimoniale caratterizzata prevalentemente, nell’attivo, da disponibilità liquide
derivanti dalla cessione del credito verso la società parte correlata Hiram S.p.A. conseguente alla
vendita della partecipazione e, nel passivo, dalle voci del patrimonio netto;
- una notevole riduzione dei costi di esercizio. Permanevano unicamente quelli connessi alla
quotazione e alla remunerazione degli organi sociali.
L’allora socio di riferimento, ILM, il 7 novembre 2011 è stato messo in liquidazione, con conseguente
nomina del liquidatore.
Il 13 novembre 2012, l’allora Consiglio di Amministrazione della Società, approvato il rendiconto
intermedio di gestione al 30 settembre 2012, che presenta un risultato negativo di Euro 1.472.302, ha
convocato l’Assemblea per le date del 27, 28 e 29 dicembre 2012.
In data 29 dicembre 2012 l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato l’Aumento di Capitale 2013, per
un importo complessivo massimo di Euro 4.990.000,00.
La delibera è stata approvata anche ai sensi della disposizione di cui all’articolo 49, lettera b), punto 3)
(i) del Regolamento Emittenti senza il voto contrario della maggioranza dei soci presenti in Assemblea
126
diversi dall’acquirente, dal socio o dai soci che detengono, anche congiuntamente, la partecipazione di
maggioranza relativa purché superiore al 10%, valevole ai fini dell’esenzione dall’obbligo di offerta di
cui all’articolo 106 TUF.
L’Assemblea ha altresì deliberato di fissare al 15 marzo 2013 il termine ex articolo 2439, comma 2, c.c.
per la sottoscrizione dell’Aumento di Capitale 2013. Quanto ai provvedimenti di cui al combinato
disposto degli articoli 2447 e 2484 c.c., l’Assemblea ha deliberato di ridurre il capitale sociale della
Società da Euro 2.219.400,00 a Euro 120.000,00 senza annullamento delle azioni esistenti, a copertura,
per pari importo, di parte delle perdite maturate dalla Società sino alla data dell’Assemblea e di
modificare di conseguenza l’articolo 5 dello Statuto, nonché di coprire le perdite residue mediante
utilizzo della riserva da sovrapprezzo di cui all’aumento di capitale deliberato.
In data 16 gennaio 2013, il Consiglio di Amministrazione della Società ha determinato le condizioni
definitive dell’Aumento di Capitale 2013, che ha avuto luogo mediante emissione di azioni ordinarie
senza indicazione del valore nominale con godimento 1° gennaio 2012, offerte in opzione agli Azionisti
in proporzione al numero di azioni possedute. In particolare, il prezzo unitario di sottoscrizione delle
azioni di nuova emissione è stato fissato in Euro 0,052, di cui Euro 0,012 a titolo di sovrapprezzo,
mentre il rapporto di assegnazione in opzione è stato determinato in misura pari a n. 9 azioni di nuova
emissione ogni n. 1 azione già posseduta. L’operazione ha comportato l’emissione di n. 95.850.000
nuove azioni, per un controvalore, comprensivo di sovrapprezzo, pari a Euro 4.984.200,00.
In data 15 febbraio 2013 si è conclusa l’offerta in opzione delle azioni ordinarie di nuova emissione
della Società. Nel periodo compreso tra il 21 gennaio 2013 e il 15 febbraio 2013 sono stati esercitati n.
9.086.707 diritti di opzione e, pertanto, sono state sottoscritte n. 81.780.363 azioni ordinarie della
Società di nuova emissione, pari all’85,32% del totale delle azioni offerte (n. 95.850.000), per un
controvalore complessivo pari ad Euro 4.252.578,88. LV.EN., sulla base della Lettera di Intenti, ha
acquistato i diritti di opzione spettanti a ILM (acquisendo una quota di capitale pari al 27,42%) e ha
acquistato ulteriori diritti di opzione rimasti inoptati, acquisendo complessivamente n. 41.133.114
azioni di nuova emissione, per un importo pari ad Euro 2.138.922, comprensivo della quota di Euro
156.000,00 per la parte di aumento inscindibile versato in conto aumento di capitale in data 18 gennaio
2013.
Il 4 marzo 2013 si è conclusa con successo l’asta dei n. 1.563.293 diritti di opzione non esercitati
durante il periodo di adesione, con l’integrale esercizio degli stessi. A conclusione del periodo di offerta
in Borsa dei diritti inoptati, sono state pertanto acquisite da LV.EN. complessive ulteriori n. 14.069.637
azioni ordinarie LVG di nuova emissione, per un controvalore pari ad Euro 731.621,12, divenendo
così azionista di controllo dell’Emittente. Per maggiori dettagli si veda la Sezione Prima, Capitolo V,
Paragrafo 5.1.5 del Prospetto Informativo.
Pertanto, l’Aumento di Capitale 2013 è stato integralmente sottoscritto per un totale di n. 95.850.000
azioni, per un controvalore complessivo pari ed Euro 4.984.200,00. Per maggiori dettagli si veda
la Sezione Prima, Capitolo VI, Paragrafo 6.1.1 del Prospetto Informativo).
In conformità al piano industriale approvato il 16 gennaio 2013, il 22 maggio 2013 il Consiglio di
Amministrazione - acquisito il parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
127
(supportato dalla perizia redatta dall’esperto indipendente Prof. Giovanni Fiore) - ha deliberato
l’acquisizione da parte dell’Emittente:
- della totalità delle quote di LVenture S.r.l. (partecipata al 70% dall’Amministratore Delegato
dell’Emittente, Dott. Luigi Capello, al 20% da Myung Ja Kwon - moglie del Dott. Luigi Capello e al 10% da Giovanni Gazzola);
- del credito maturato dai Soci di LVenture S.r.l. nei confronti di quest’ultima al 30 aprile 2013,
a fronte di un corrispettivo complessivo di Euro 1.678.000,00.
L’Operazione era qualificabile quale operazione con Parte Correlata posto che Luigi Capello era:
- Amministratore Delegato dell’Emittente;
- socio di maggioranza e Amministratore Unico di LVenture S.r.l.;
- socio di maggioranza e Amministratore Unico di LV.EN..
L’Operazione era inoltre qualificabile come “operazione di maggiore rilevanza” posto che il c.d. “Indice di
rilevanza del controvalore” (come definito nell’Allegato 3 al Regolamento Parti Correlate) era superiore al
5%. Pertanto, in conformità all’articolo 5 e all’Allegato 4 del Regolamento Parti Correlate è stato
predisposto dall’Emittente il Documento Informativo pubblicato sul Sito Internet in data 29 maggio
2013.
In data 26 settembre 2013 è stato stipulato l’atto di fusione per incorporazione di LVenture S.r.l. in
LVG con efficacia, ai fini civilistici, dal 2 ottobre 2013, al fine di una migliore organizzazione societaria,
dovuta, inter alia, a una maggiore flessibilità dei processi interni, alla semplificazione della struttura della
catena partecipativa, nonché all’ottimizzazione della gestione delle risorse e dei flussi economicofinanziari derivanti dalle attività precedentemente in capo alle due società.
Alle suddette tali finalità operative della fusione si associano alcune non trascurabili sinergie derivanti
dall’eliminazione di duplicazioni e sovrapposizioni societarie e amministrative, con conseguente
contenimento di costi generali dovuti all’esercizio dell’attività imprenditoriale per mezzo di un’unica
società in luogo di due.
Le operazioni di LVenture S.r.l. sono state imputate al bilancio dell’Emittente, anche ai fini fiscali ai
sensi dell’articolo 172, comma 9, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, a decorrere, ai sensi dell’art.
2504 –bis, comma 2 c.c., dal 1° gennaio 2013, mentre la fusione è decorsa, ai sensi dell’art. 2504 bis 2°
comma c.c., quanto agli effetti civilistici, dal 2 ottobre 2013.
Per quanto concerne gli investimenti dell’Emittente a far data dal 1° gennaio 2013 sino alla Data del
Prospetto, si veda la Sezione Prima, Capitolo V del Prospetto Informativo.
9.2.2
Informazioni riguardanti variazioni sostanziali dei ricavi dell’Emittente
Il seguente prospetto di sintesi riporta i dati di conto economico consolidato riferiti ai periodi 31 marzo
2014, 31 marzo 2013 (riesposti), 31 dicembre 2013 e individuali al 31 dicembre 2012.
128
(valori espressi in migliaia di Euro)
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
Ricavi e proventi diversi
31/03/2013
RIESPOSTI
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
Bilancio
Individuale
31/12/2012
130
38
174
0
-196
-98
-743
-289
Costi del personale
-58
-48
-150
-5
Altri costi operativi
-86
-147
-424
-8
-210
-254
-1.144
-303
-6
0
-10
0
Accantonamenti e svalutazioni
0
0
-10
-1.188
Rettifiche di valore su partecipazioni
0
0
-54
0
-216
-254
-1.218
-1.491
Proventi finanziari
0
3
13
38
Oneri finanziari
0
0
-1
-3
Proventi straordinari
7
0
17
1
Oneri straordinari
0
0
-113
-70
-210
-252
-1.302
-1.525
2
0
179
0
-208
-252
-1.123
-1.525
-0,0195
-0,0237
-0,1055
-0,1432
Costi per servizi
Margine operativo lordo
Ammortamenti e perdite di valore di cespiti
Risultato operativo
Risultato prima delle imposte
Imposte sul reddito
Risultato netto di Gruppo
Risultato per azione in Euro su n° 10.650.000
azioni
Dal 2013 la situazione economica della Società si è modificata radicalmente (cfr. Sezione Prima,
Capitolo IX, Paragrafo 9.2.1), e sempre dal 2013 il conto economico consolidato presenta dei ricavi.
La voce “Ricavi e proventi diversi” è costituita da ricavi per il servizi di co-working offerti da EnLabs.
9.2.3
Informazioni riguardanti politiche o fattori di natura governativa, economica, fiscale,
monetaria o politica che abbiano avuto, o potrebbero, direttamente o indirettamente,
ripercussioni significative sull’attività dell’Emittente
In data 20 marzo 2014 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 il Decreto del Ministero
dell’Economia e delle Finanze recante le modalità di attuazione previste in materia di incentivi fiscali
all’investimento in start-up innovative. Gli sgravi fiscali valgono sia nel caso di investimenti diretti in
start-up, sia nel caso di investimenti indiretti per il tramite di società di capitali, come l’Emittente, che
investono prevalentemente in start-up.
Le persone fisiche e giuridiche che investono in start-up innovative possono beneficiare delle seguenti
agevolazioni fiscali:
129
-
le persone fisiche possono detrarre dall’Irpef il 19% dei versamenti in denaro, per importo non
superiore a Euro 500.000,00 per anno;
le persone giuridiche possono dedurre dall’Ires un valore pari al 20% dei versamenti effettuati, per
importo non superiore a Euro 1.800.000,00 per ciascun periodo d’imposta.
Tali incentivi sono validi per tutti gli investimenti in start-up innovative effettuati negli anni fiscali
2013, 2014, 2015.
Il beneficio fiscale è correlato ai conferimenti in denaro effettuati sia in sede di costituzione della startup innovativa, sia in sede di aumento del capitale sociale in caso di start-up già costituite.
Nel modello UNICO 2014 è inserito un nuovo prospetto dedicato alle agevolazioni per gli investimenti
in start-up innovative, in modo da poter effettuare le detrazioni relative alle operazioni compiute nel
2013. La Società sta studiando l’effettiva applicazione del decreto attuativo e gli effetti per gli Azionisti
di LVG. Per maggiori dettagli si veda il la Sezione Prima, Capitolo VI, Paragrafo 6.8 del Prospetto
Informativo.
130
CAPITOLO X - RISORSE FINANZIARIE
I dati patrimoniali finanziari e le informazioni riguardanti le risorse finanziarie del Gruppo, le fonti, gli
impieghi e i flussi di cassa, nonché il fabbisogno finanziario e la struttura di finanziamento al 31
dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012 sono presentati nel Bilancio Consolidato 2013 e nel Bilancio
Individuale 2012.
Sebbene detti bilanci, con le relative relazioni della Società di Revisione, siano inclusi mediante
riferimento ai sensi dell’articolo 11 della Direttiva 2003/71/CE e dell’articolo 28 del Regolamento
(CE) 809/2004, si riportano di seguito le principali informazioni relative alle risorse finanziarie del
Gruppo.
10.1
Fonti, importi e flussi di cassa del Gruppo
Alla Data del Prospetto Informativo il Gruppo ottiene le risorse necessarie al finanziamento della
propria attività principalmente attraverso operazioni di aumento di capitale. Secondo il Piano
Industriale il Gruppo dovrebbe sostituire tale fonte di risorse finanziarie con i proventi derivanti dalle
Exit a partire dal 2016.
Nella seguente tabella sono rappresentati i principali flussi di cassa del Gruppo al 31 marzo 2014, 31
dicembre 2013 e 31 dicembre 2012.
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (valori
espressi in migliaia di Euro)
Risultato prima delle interessenze di terzi
A Flusso netto generato/assorbito da attività operative
B Flusso netto generato/assorbito da attività d'investimento
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
-208
-1.123
-50
-1.409
-353
-2.326
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
C Flusso netto generato/assorbito da attività di finanziamento
D
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) del
periodo (A+B+C)
E Disponibilità liquide all'inizio del periodo
F Disponibilità liquide alla fine del periodo (D+E)
Bilancio
Individuale
31/12/2012
-1.525
-1
0
0
5.097
0
-403
1.362
-1
1.406
1.003
44
1.406
45
44
Nella seguente tabella sono rappresentati i principali dati relativi alla posizione finanziaria netta del
Gruppo al 31 marzo 2014 e al 31 dicembre 2013 e dell’Emittente al 31 dicembre 2012.
(valori espressi in migliaia di Euro)
Capitale fisso netto25
Resoconto
Bilancio
Bilancio
Intermedio Consolidato Individuale
31/03/2014 31/12/2013 31/12/2012
2.934
2.595
25
0
Differenze
Differenze
tra 2014 e 2013
tra 2013 e 2012
339
13,1% 2.595
n.a.
Il capitale fisso netto è costituito dalle immobilizzazioni materiali, dalle immobilizzazioni immateriali, dall’avviamento, dalle partecipazioni, dalle attività
e passività non correnti, dalle imposte anticipate e dalle imposte differite. Il capitale fisso netto non è identificato come misura contabile dagli IFRS,
pertanto la sua determinazione potrebbe non essere univoca. Il criterio di determinazione applicato dal Gruppo LVG potrebbe non essere omogene o
con quello adottato da altri gruppi e pertanto non comparabile.
131
Capitale circolante netto operativo26
Benefici per dipendenti - T.F.R.
Capitale investito netto27
Finanziato da:
Mezzi propri 28
Posizione Finanziaria Netta29
di cui a medi/lungo termine
Rapporto Debt/Equity
Rapporto
Posizione
finanziaria
netta/EBITDA
-186
0
2.748
-43
0
2.552
-48
0
-48
3.750
-1.003
0
0
4,64
3.958
-1.406
0
0
1,15
-4
-44
0
0
0,03
-143 334,3%
5 -11,7%
0 n.a.
0 n.a.
196 7,7% 2.600 >100%
0 n.a.
0 n.a.
-208 -5,2% 3.962 >100%
403 -28,7% -1.362 >100%
0 n.a.
0 n.a.
In Particolare, al 31 marzo 2014 i fondi propri del Gruppo ammontano a complessivi Euro 2.748 mila.
Il Gruppo finanzia la propria attività per cassa e non fa ricorso ad altre fonti di finanziamento.
La posizione finanziaria netta del Gruppo nei periodi di riferimento è sempre stata positiva per
complessivi Euro 1.003 mila.
Con riferimento alla situazione patrimoniale al 31 marzo 2014, il capitale investito netto consolidato è
passato da Euro 2.552 mila al 31 dicembre 2013 a Euro 2.748 mila al 31 marzo 2014, con un incremento
netto di Euro 196 mila. Tale incremento è l’effetto netto tra l’incremento di Euro 339 mila della voce
“Capitale fisso netto”, dato dai maggiori investimenti effettuati nel trimestre in Start-up e il decremento
per Euro 143 mila nella voce “Capitale circolante netto” per la dinamica tra crediti e debiti a breve nel
trimestre di riferimento.
In particolare, il “Capitale circolante netto” è passato da un valore negativo per Euro 43 mila al 31 dicembre
2013 ad un valore negativo per Euro 186 mila al 31 marzo 2014 per:
- un decremento di Euro 14 mila nella voce “Crediti e altre attività a breve”;
- un incremento di Euro 130 mila nella voce “Debiti e altre passività a breve” per la rilevazione dei debiti
per fatture da ricevere inerenti al trimestre di riferimento.
La voce “Mezzi propri consolidati” registra un decremento di Euro 208 mila nel primo trimestre 2014, a
seguito della rilevazione del risultato consolidato del trimestre.
La “Posizione finanziaria netta”, rappresentata dai depositi bancari, passa da Euro 1.406 mila al 31
dicembre 2013 a Euro 1.003 mila al 31 marzo 2014; il decremento per Euro 403 mila è riconducibile
ai pagamenti degli investimenti in Start-up e dei debiti verso fornitori in scadenza nel trimestre.
Alla Data del Prospetto il Gruppo non ha esposizioni passive con banche o istituti creditizi.
26
Il capitale circolante netto operativo è costituito dai crediti e debiti commerciali, dalle altre attività e passività correnti, dai crediti e debiti tributari e dai
fondi correnti. Il capitale circolante netto operativo non è identificato come misura contabile dagli IFRS, pertanto la sua d eterminazione potrebbe non
essere univoca. Il criterio di determinazione applicato dal Gruppo LVG potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da alt ri gruppi e pertanto
non comparabile.
27
Il capitale investito netto è dato dalla somma del “Capitale fisso netto”, del “Capitale ci rcolante netto operativo” e dei “Benefici per i dipendenti T.F.R..”. Il capitale investito netto non è identificato come misura contabile dagli IFRS, pertanto la sua determinazione pot rebbe non essere univoca. Il
criterio di determinazione applicato dal Gruppo LVG potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e pertanto non comparabile.
28
I “Mezzi propri” coincidono con il patrimonio netto del Gruppo LVG.
132
10.2
Limitazioni all’uso delle risorse finanziarie con ripercussioni significative sull’attività
dell’Emittente
Relativamente alle risorse finanziarie in essere al 31 marzo 2014 non vi sono limitazioni all’uso delle
stesse.
133
CAPITOLO XI - RICERCA E SVILUPPO, BREVETTI E LICENZE
Il Gruppo non effettua attività di ricerca e sviluppo.
134
CAPITOLO XII - INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE
12.1
Tendenze più significative manifestatesi recentemente nell’andamento della
produzione, delle vendite e delle scorte e nell’evoluzione dei costi e prezzi di vendita
dalla chiusura dell’ultimo esercizio fino alla Data del Prospetto
Dalla chiusura del primo trimestre 2014 alla Data del Prospetto non si segnalano variazioni tali da
condizionare in modo positivo o negativo l’attività del Gruppo. In particolare l’attività di investimento
in Start-up prosegue in linea con il Piano Industriale.
Si evidenzia che, alla Data del Prospetto, il livello del fatturato consolidato e le indicazioni dei risultati
reddituali del Gruppo nei primi tre mesi del 2014 appaiono in linea con le indicazioni, per lo stesso
periodo, contenute nel Piano Industriale.
Per ulteriori informazioni sul Piano Industriale si veda la Sezione Prima, Capitolo XIII, del Prospetto
Informativo.
12.2
Informazioni su tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero
ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle prospettive del Gruppo almeno
per l’esercizio in corso
Alla Data del Prospetto, salvo quanto indicato nella Sezione Prima, Capitolo IV, del Prospetto, con
riferimento ai fattori di rischio connessi al Piano Industriale, la Società non è a conoscenza di tendenze,
incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero ragionevolmente avere ripercussioni
significative sulle prospettive del Gruppo per l’esercizio in corso.
135
CAPITOLO XIII - PREVISIONI O STIME DEGLI UTILI
13.1
Illustrazione dei principali presupposti delle previsioni o stime di utili
Il Piano Industriale è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 17 febbraio 2014. I principali
Obiettivi Strategici del Piano Industriale sono:
a)
progetto strategico:
- investire nelle più promettenti Start-up internet e new media, possibilmente innovative,
selezionate anche tramite un Deal Flow e supportarle con il Programma di Accelerazione nella
fase di crescita e sviluppo al fine della massimizzazione dei valori di Exit;
- sfruttare la visibilità sui mercati dell’Emittente per enfatizzare le attività delle Start-up ed
aumentarne la valorizzazione;
b)
benefici per gli Azionisti:
- previsione di utili per l’Emittente a partire dalla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2016;
- dividend pay out del 50% degli utili di esercizio, a partire dal 2017, dopo la copertura delle
perdite realizzate negli esercizi precedenti per l’avvio dell’attività;
- ridurre il rischio di investimento nell’area del Venture Capital, grazie:
i) alla trasparenza e al monitoraggio delle operazioni di investimento richiesti agli emittenti;
ii) al fatto disporre di un titolo negoziato sul MTA e, quindi, maggiormente liquido.
c)
iniziative:
- dotare l’Emittente di un capitale sufficiente per finanziare il processo di investimento nelle
Start-up e generare profitti, presumibilmente a partire dal 2016;
- ampliare l’Acceleratore e sviluppare, nell’ottica di futuri investimenti e di future sinergie e
collaborazioni, l’area di business delle consulenze e della formazione alle imprese (anche
diverse dalle Start-up) e a privati, in quanto attività complementari a quelle già svolte dalla
Società;
- completare il processo di rafforzamento organizzativo del Gruppo, anche in termini di risorse
impiegate, per consentirgli di gestire un volume di investimenti più ampio rispetto a quello
gestito alla Data del Prospetto Informativo (cfr. Sezione Prima, Capitolo V, Paragrafo 5.2 del
Prospetto Informativo).
13.1.1 Assunzioni di carattere generale
Per le finalità di cui al precedente Paragrafo il Piano Industriale prevede le seguenti assunzioni di
carattere generale.
Politica degli investimenti in Start-up
Micro Seed, si prevedono investimenti in:
-
n. 64 Start-up che partecipano al Programma di Accelerazione, avente una durata di 5 mesi, nelle
quali vengo investiti, in genere, fino a Euro 60 mila a fronte dell’acquisizione di una quota di
partecipazione nel capitale pari al 10%. EnLabs fornisce spazi e servizi alle Start-up per il periodo
di accelerazione a fronte di un corrispettivo di Euro 30.000,00 (IVA inclusa);
136
-
n. 16 Start-up finanziate con lo Strumento Finanziario Partecipativo per Euro 20 mila a Start-up
selezionata, acquisendo un’opzione call (per circa 4 mesi) che permette la sottoscrizione di ulteriori
Euro 40 mila (in aumento di capitale riservato), uniformandosi in tal modo al Programma di
Accelerazione standard. La somma inizialmente erogata a titolo di Strumento Finanziario
Partecipativo non impegna l’Emittente a partecipare a ulteriori aumenti di capitale (in tal caso sarà
da considerarsi non rimborsabile). Tali investimenti sono classificati nelle “Attività finanziarie
correnti” e non nelle “partecipazioni”.
Per una più dettagliata descrizione degli investimenti Micro Seed si veda Sezione Prima, Capitolo
VI, Paragrafo 6.3 del Prospetto Informativo.
Seed, si prevedono:
-
n. 52 investimenti Seed in Start-up in fase di crescita più avanzata con una media circa Euro 200
mila l’uno; si ipotizza che il 60% delle società finanziate tramite Micro Seed beneficino di un
ulteriore apporto Seed, mentre le restanti investimenti Seed siano nei confronti di società selezionate
tra le migliori start-up già presenti sul mercato.
Per una più dettagliata descrizione degli investimenti Seed si veda Sezione Prima, Capitolo VI,
Paragrafo 6.3 del Prospetto Informativo.
Exit, si ipotizza avvenga entro cinque anni dall’investimento iniziale in ciascuna Start-Up, assumendo
che:
- il 60% delle società Micro Seed che partecipano al programma di accelerazione vengano convertite
in Seed, mentre le restanti sono da considerarsi come Write-off totali (con ritorno pari a zero);
- il 60% delle Start-up che hanno ricevuto un investimento di tipo Seed abbiano una prospettiva di
Exit.
All’Exit è stato stimato un ritorno medio sull’investimento iniziale nelle Start-up pari a 5,1 volte. Tale
valorizzazione è stata effettuata sulla base dell’indice di rendimento di Y-Combinator 30 , uno dei
principali operatori del Venture Capital.
Il ritorno di 5,1 volte sull’investimento iniziale nelle Start-up è stato considerato ragionevolmente
applicabile alle assunzioni del Piano Industriale per le seguenti ragioni:
- il periodo preso a base dell’analisi di Y-Combinator è caratterizzato da una generale difficoltà del
settore degli investimenti e, quindi, si ritiene che l’applicazione di tale ritorno al periodo 20152017 sia sufficientemente cautelativa;
- gli investimenti di LVG sono assimilabili come tipologia e tempistica di investimento e di
disinvestimento a quelli di Y-Combinator;
- a titolo prudenziale e per mancanza di dati storico-analitici della Società, per lo sviluppo del
modello di Portafoglio di Investimento necessario alla predisposizione del Piano Industriale sono
stati considerati i valori di ingresso nelle Start-up e valutati in fase di Exit in maniera omogenea.
Le assunzioni ipotetiche sottostanti le elaborazioni del Piano Industriale sopra indicate sono in buona
parte sotto il controllo del management e, quindi, possono essere influenzate dalle decisioni e dalla
30
Y-Combinator è un acceleratore fondato nel 2005 da Paul Graham in Mountain View, California. Nel corso degli ultimi cinque anni Y-Combinator è
diventato uno dei principali operatori del seed venture capital della Silicon Valley.
137
capacità operativa di quest’ultimo.
13.1.2
Principali assunzioni ipotetiche sottostanti le elaborazioni del Piano Industriale
Il 17 febbraio 2014 il Consiglio di Amministrazione ha approvato un aggiornamento del Piano
Industriale 2013-2016 del 16 gennaio 2013 per tenere conto dei risultati delle attività intraprese nel
2013 e delle evoluzioni previste per il 2014.
Al Piano Industriale sono stati applicati i seguenti principali driver:
Investimenti:
- Micro Seed - biennio 2014-2015: investimenti in n. 24 Start-up in accelerazione per un importo
-
-
-
-
totale di Euro 1.082 mila, e in n. 8 Strumenti Finanziari Partecipativi per un importo totale di
Euro 160 mila;
Micro Seed - biennio 2016-2017: investimenti in n. 40 Start-up in accelerazione per un importo
complessivo di Euro 2.320 mila, e in n. 8 Strumenti Finanziari Partecipativi per un importo totale
di Euro 160 mila;
Seed - biennio 2014-2015: investimenti in n. 14 Start- up rivenienti dal Programma di
Accelerazione per un importo totale di Euro 1.960 mila, e in n. 8 Start up selezionate sul mercato
per un importo totale di Euro 1.600 mila;
Seed - biennio 2016-2017: investimenti in n. 20 Start-up rivenienti dal Programma di
Accelerazione per un totale di Euro 4.000 mila, e in n. 10 Start-up selezionate sul mercato per un
totale di Euro 3.000 mila;
tutte le altre assumption più ampiamente descritte nel Paragrafo 13.1.1 del Prospetto Informativo
relative agli investimenti sono state mantenute costanti.
Investimenti in cespiti: sono stati stimati incrementi in cespiti di circa 15% annuo rispetto ai valori
iniziali alla data del Piano Industriale;
Personale: è stato stimato un incremento delle risorse per un costo complessivo di Euro 514 mila per
il 2014, crescendo negli anni di Piano fino ad arrivare a Euro 579 mila per il 2017, ritenuto adeguato
allo sviluppo atteso del Gruppo.
Ricavi per affitto di spazi e postazioni: al momento gli spazi gestiti da EnLabs sono pari a circa
2.000 mq. Si ipotizza di ampliare gli spazi da mettere a disposizione delle Start-up di ulteriori 900 mq
con i seguenti vantaggi:
- aumento delle postazioni in open-space per co-worker, sale riunioni e uffici;
- maggiore razionalizzazione degli spazi a disposizione della Società.
Ricavi per consulenza: si ipotizza lo sviluppo di attività di consulenza in particolare destinata a gruppi
industriali che intendano realizzare acceleratori, con ricavi ipotizzati compresi tra Euro 200-300 mila;
tale attività verrebbe svolta dal personale e/o dai collaboratori del Gruppo, senza costi aggiuntivi.
Corsi di Formazione: nell’ottica di potenziali investimenti l’Emittente sta sviluppando un laboratorio
per la formazione professionale nell’ambito digitale e dello sviluppo software.
Costi: relativamente all’andamento dei costi del Gruppo è stato previsto un incremento degli stessi tra
138
il 4 e il 6% per gli esercizi successivi al 2014. Il 2014 è ritenuto l’esercizio in cui il Gruppo raggiungerà
la sua dimensione ottimale, almeno per il futuro prevedibile, mediante l’incremento degli spazi e della
struttura. Pertanto la struttura dei costi si dovrebbe stabilizzare dal 2015 in poi.
Le assunzioni ipotetiche sottostanti le elaborazioni del Piano Industriale sopra indicate sono in buona
parte sotto il controllo del management e, quindi, possono essere influenzate dalle decisioni e dalla
capacità operativa di quest’ultimo.
13.1.3
Assunzioni ipotetiche circa le evoluzioni del mercato, l’andamento dei costi e dei
proventi o di fattori che ne influenzino apprezzabilmente l’evoluzione
Promuovere nuove attività imprenditoriali è fondamentale per ogni sistema economico evoluto poiché
queste creano sviluppo e nuovi posti di lavoro, generando così ricchezza per l’intero sistema. A questo
proposito, è interessante riprendere le evidenze sull’impatto economico del Venture Capital sul tessuto
imprenditoriale in Italia, pubblicata nel 2009 da PricewaterhouseCoopers, relativa al periodo 2003–
2008. Lo studio confronta l’andamento dei ricavi e della marginalità delle aziende partecipate dagli
operatori di venture capital con gli stessi indicatori delle imprese italiane equivalenti non partecipate. Ciò
che i dati evidenziano è che le nuove imprese, nate grazie agli investimenti dei Venture Capitalist,
registrano tassi di crescita dei ricavi pari al 16,4% contro il 5,7% del campione di confronto. L’EBITDA
è cresciuto del 3,6% contro il 3,2% e l’occupazione è cresciuta del 7,5%, mentre le imprese del
campione di confronto non hanno registrato alcuna crescita in questo campo.
A differenza di quanto avvenuto negli altri principali Paesi europei, il sistema produttivo italiano è
andato concentrandosi, negli ultimi anni, nei settori di produzione tradizionali. A questo proposito,
va ricordato che il peso dei comparti manifatturieri tradizionali sul valore totale del commercio
mondiale è in via di diminuzione già da alcuni decenni. Tutto ciò comporta uno scarso livello di
innovazione del nostro Paese. L’Innovation Union Scoreboard del 2010 riporta il nostro Paese negli
“innovatori moderati”, al di sotto della media europea.
Sebbene in Italia si investa poco nell’innovazione e il settore del Venture Capital non è sviluppato come
dovrebbe, l’Italia comunque ha incredibili risorse, che al momento non vengono valorizzate
adeguatamente.
Secondo quanto riportato da un’analisi di Booz&Co.31 il supporto delle Università all’innovazione sta
crescendo:
- aumentano i laureati in scienze e ingegneria,
- aumentano i brevetti delle università italiane.
Le sopracitate ipotesi sugli andamenti macroeconomici delle quali si è tenuto con nel Piano Industriale
dipendono principalmente da fattori che non sono possono essere influenzati dal management.
13.1.4
Assunzioni ipotetiche circa l’andamento della posizione finanziaria o di fattori che
ne influenzino apprezzabilmente l’evoluzione
Premesso che le società che operano nel Venture Capital richiedono iniezioni di capitale parallelamente
31
Fonte: Booz&Co., Italian international growth agenda, April 2012.
139
all’attività di investimento, l’Emittente ipotizza di fare ricorso a ulteriori aumenti di capitale, fino a
Euro 10 milioni, da effettuarsi presumibilmente a fine 2015, qualora non intervenissero Exit superiori
rispetto a quanto ipotizzato nel Piano Industriale. Al riguardo, si segnala che l’Assemblea del 30 aprile
2014 ha conferito una delega ai sensi dell’art. 2443 del Codice Civile al Consiglio di Amministrazione
“ad aumentare il capitale sociale, a pagamento, per un importo massimo di Euro 4.990.000,00, comprensivo
dell’eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi in una o più tranche, entro cinque anni dalla data della deliberazione, mediante
emissione di azioni ordinarie prive del valore nominale, in regime di dematerializzazione, aventi le stesse caratteristiche
di quelle in circolazione e godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dei commi 4, primo periodo, e
5 dell’art. 2441 c.c., in quanto da effettuare: i) con conferimenti in natura; e/o ii) a favore di soggetti individuati dal
Consiglio di Amministrazione; il tutto con facoltà di definire termini e condizioni dell’aumento, nel rispetto di ogni vigente
disposizione normativa e regolamentare”.
Le sopracitate assunzioni ipotetiche sono soltanto parzialmente sotto il controllo del management in
quanto dipendenti da fattori prevalentemente di mercato e, comunque, non soggetti al controllo da
parte del management.
13.1.5
Assunzioni di carattere ipotetico circa alcuni presupposti essenziali al
raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale
Le principali assunzioni di carattere ipotetico inserite nel Piano Industriale riguardano il timing e le
ipotesi di Exit, con riferimento alle quali si tenuto conto del fatto che la Società ha una storia operativa
recente e che i dati storici di operatori del settore in cui opera la Società sono soltanto in minima parte
pubblici.
La politica di investimento dell’Emittente prevede l’Exit dalle Start-up al termine della loro fase di
avviamento, che di norma avviene in un orizzonte temporale compreso tra 48 e 60 mesi
dall’investimento iniziale. Si segnala, tuttavia, che il numero di investimenti in Start-up, delle Exit e dei
Write-off potrebbero variare, anche in modo significativo, rispetto a quanto previsto nel Piano
Industriale.
La politica di investimento della Società prevede, inoltre, possibili diluizioni nella quota detenuta nelle
Start-up in occasione dell’ingresso nel capitale di co-investitori o di disinvestimenti parziali (fasi c.d. di
co-investimento e Seed) (cfr. Sezione Prima, Capitolo VI, Paragrafo 6.3 del Prospetto Informativo).
La Società potrebbe incorrere in difficoltà o ritardi imprevisti nel realizzare la propria politica di
disinvestimento, totale o parziale, dalle Start-up, derivanti da eventi in parte non controllabili né
influenzabili dall’Emittente, quali, ad esempio, il perdurare del ciclo economico negativo, la difficoltà
di reperire investitori interessati a rilevare le partecipazioni ai valori ipotizzati nei piani industriali, la
mancanza o il venir meno dell’interesse del pubblico per i prodotti offerti dalle Start-up. E’ possibile,
dunque, che il ciclo di business “investimenti-Exit” produca flussi di cassa insufficienti a finanziare la
gestione caratteristica oppure a remunerare l’investimento effettuato dall’Emittente.
Le sopracitate assunzioni ipotetiche sono solo parzialmente soggette al controllo del management in
quanto dipendenti da fattori prevalentemente di mercato, quali, ad esempio, la difficoltà a reperire
investitori interessati a rilevare le partecipazione dell’Emittente nelle Start-up.
140
13.2
Relazione sulle verifiche svolte sulle previsioni e stime
In conformità a quanto previsto dal punto 13.2 dell’Allegato XXV al Regolamento 809/2004/CE, la
Società di Revisione ha emesso in data 7 luglio 2014 una relazione sui dati previsionali riportati nel
Capitolo XIII del Prospetto Informativo, allegata in Appendice al Prospetto Informativo.
13.3
Dati previsionali
Sulla base delle assunzioni esposte nel precedente Paragrafo 13.1 e secondo i termini del Piano
Industriale, l’Emittente, a livello consolidato, prevede per il periodo 2014-2017, di ottenere i seguenti
ricavi e risultati (EBITDA):
in Euro migliaia
Ricavi e proventi diversi
Consuntivo Consolidato Consolidato Consolidato Consolidato
2013
2014
2015
2016
2017
174
721
987
1.235
1.342
Costi operativi
-1.318
-1.634
-1.779
-1.878
-1.953
EBITDA
Perdite su partecipazioni
-1.144
-54
-913
-279
-792
-496
-643
-718
-611
-1.252
EBIT
Ricavi per vendita partecipazioni
-1.218
0
-1.262
0
-1.370
574
-1.451
2.591
-1.960
5.649
Risultato prima delle imposte
-1.302
-1.236
-733
1.241
3.792
Risultato netto d’esercizio
-1.123
-1.179
-688
1.239
3.780
La voce “Ricavi per la vendita di partecipazioni” accoglie le plusvalenze attese sulle Exit delle Start-up,
che come già indicato al precedente punto 13.1.1, sono calcolate ipotizzando un valore medio di
moltiplicatore rispetto al valore di carico dell’investimento pari a 5,1 volte.
La seguente tabella illustra la movimentazione attesa del Portafoglio Investimenti, per i due bienni
oggetto del Piano Industriale:
in migliaia di Euro
PORTAFOGLIO INIZIO PERIODO
2014-2015
1.853
2016-2017
5.579
Investimenti Micro Seed
1.082
2.320
Investimenti Seed in Start-up provenienti dai Programmi di Accelerazione
1.960
4.000
Investimenti Seed in Start-up provenienti dal mercato
1.600
3.000
-775
-1.970
Write-off
Exit (valore dell'investimento)
-140
-2.010
PORTAFOGLIO FINE PERIODO
5.579
10.920
574
8.240
Plusvalenze realizzate
Il Piano Industriale prevede per il periodo 2014-2017 i seguenti dati consolidati patrimoniali:
in Euro migliaia
Consuntivo Consolidato Consolidato Consolidato Consolidato
2013
2014
2015
2016
2017
Attività non correnti
2.595
4.396
6.455
9.413
11.888
Attività correnti
1.600
2.925
9.426
7.719
9.122
141
in Euro migliaia
Consuntivo Consolidato Consolidato Consolidato Consolidato
2013
2014
2015
2016
2017
TOTALE ATTIVO
4.195
7.321
15.881
17.132
21.010
Totale Patrimonio
3.958
7.094
15.657
16.896
20.678
1
215
217
229
237
237
12
7
7
95
4.195
7.321
15.881
17.132
21.010
Passività non correnti
Passività correnti
TOTALE PASSIVO
In considerazione dell’andamento rilevato in fase di Bilancio Consolidato 2013 e di Rendiconto
Intermedio Marzo 2014, si confermano alla Data del Prospetto le assunzioni di Piano Industriale e i
risultati attesi.
13.3.1 Dati previsionali individuali dell’Emittente
Il Piano Industriale prevede che l’Emittente chiuda il bilancio individuale 2016 e il bilancio individuale
2017 in utile, permettendo la politica di distribuzione dei dividendi che prevede a partire dal 2017,
dopo la copertura delle perdite realizzate negli esercizi precedenti, una distribuzione pari al 50% degli
utili dell’esercizio.
13.4
Previsioni degli utili contenute in altri prospetti
Alla Data del Prospetto Informativo, non vi sono altri prospetti informativi validi nei quali siano
contenute previsioni circa gli utili dell’Emittente.
142
CAPITOLO XIV - ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE O DI
VIGILANZA E ALTI DIRIGENTI
14.1
Informazioni circa gli organi amministrativi, di direzione e di vigilanza e alti dirigenti
Si riportano di seguito alcune informazioni relative al Consiglio di Amministrazione e al Collegio
Sindacale dell’Emittente.
Alla Data del Prospetto Informativo l’Emittente non ha alle proprie dipendenze dirigenti.
14.1.1 Consiglio di Amministrazione
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da sette membri, il cui
funzionamento è disciplinato dall’art. 13 dello Statuto.
Composizione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione in carica alla Data del Prospetto è stato nominato dall’Assemblea in
data 29 dicembre 2012 sulla base dell’unica lista depositata dall’allora Azionista di maggioranza, Istituto
Ligure Mobiliare S.p.A. in liquidazione, con il voto favorevole di n. 2.921.430 azioni, rappresentanti il
27,431% del capitale sociale.
Esso è composto da n. 7 Consiglieri (tutti in possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità
richiesti), di cui n. 2 dotati dei requisiti di indipendenza richiesti dal TUF e dal Codice di Autodisciplina
e, quindi, qualificabili come Amministratori indipendenti, e n. 3 (pari a un terzo del totale, arrotondato
per eccesso) appartenenti al genere meno rappresentato. L’incarico è stato conferito per tre esercizi, e
precisamente fino all’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014, senza previsione di
scadenze differenziate tra i diversi Consiglieri eletti.
L’attuale Consiglio di Amministrazione è pertanto così composto:
QUALIFICA E RUOLO
Presidente
Vice Presidente e Amministratore
Delegato
Amministratore non esecutivo
Amministratore non esecutivo
Amministratore non esecutivo
Amministratore indipendente
Amministratore indipendente
NOME
LUOGO E DATA DI NASCITA
Stefano Pighini
Luigi Capello
Roma, 19 maggio 1952
Roma, 14 luglio 1960
Paolo Cellini
Maria Giuseppina Lilli
Roberto Magnifico
Livia Amidani Aliberti
Laura Pierallini
Roma, 20 agosto 1958
Roma, 30 giungo 1952
Roma, 12 aprile 1959
Roma, 15 luglio 1961
Massa Marittima, 17 giugno 1960
I membri del Consiglio di Amministrazione sono domiciliati per la carica presso la sede della Società.
Si riporta di seguito un sintetico curriculum vitae di ciascun membro del Consiglio di Amministrazione,
dal quale emergono la competenza e l’esperienza maturate in materia di gestione aziendale.
143
Dott. Stefano Pighini
Nato a Roma il 19 maggio 1952. Laureato in economia e commercio presso
l’Università Luiss di Roma, Master in Finanza presso la Columbia University
di New York. Ha svolto attività professionale con la qualifica di dirigente
presso primarie società nazionali e multinazionali, tra cui, Pirelli, Eni, Enel,
Philip Morris.
Dott. Luigi Capello
Nato a Roma il 14 luglio 1960. Laureato in economia e commercio presso
l’Università Luiss di Roma. Imprenditore e dirigente di fondi di
investimento. È stato professore di Entrepreneurship e Venture Capital presso
l’Università Luiss di Roma.
Dott. Paolo Cellini
Nato a Roma il 20 agosto 1958. Laureato in scienze politiche presso
l’Università La Sapienza di Roma. Advisor di fondi di Venture Capital, ha
svolto la sua attività presso primarie aziende quali Seat Pagine Gialle,
Buffetti, Consodata Italia, Disney Internet Emea Group, Disney
Interactive Europe. È attualmente consigliere di amministrazione in
Cascaad S.r.l., Stereomood S.r.l., MBooster S.r.l..
Dott. Maria
Giuseppina Lilli
Nata a Roma il 30 giugno 1952. Laureata in storia dell’arte presso
l’Università La Sapienza di Roma. Presidente nazionale A.N.D.E. dal
dicembre 2008. È rappresentante effettivo presso la Consulta Femminile
Regionale per il Movimento Femminile Europeo.
Dott. Roberto
Magnifico
Nato a Roma il 12 aprile 1959. Laureato in economia e commercio presso
l’Università Statale di Bari, ha conseguito diversi corsi di specializzazione
presso la London Business School. Esperto di corporate finance, ha lavorato
in diverse banche di investimento tra cui Lehman Brothers, UBS, Barclays
Capital.
Dott.ssa Livia
Amidani Aliberti
Nata a Roma il 15 luglio 1961. Laureata in economia e commercio presso
l’Università Luiss di Roma, dottore commercialista. È consulente in
materia di governo societario e diversità di genere, membro del comitato
scientifico di Nedcommunity e di advisory board internazionali. Siede nel
Consiglio di Amministrazione di Amnesty International UK Charitable
Trust. Svolge la propria attività in Italia e nel Regno Unito. È autrice di
numerose pubblicazioni nel campo della governance aziendale e di diversità
di genere.
Avv. Laura Pierallini
Nata a Massa Marittima il 17 giugno 1960. Laureata in giurisprudenza
presso l’Università La Sapienza di Roma. Avvocato cassazionista e iscritta
all’albo degli avvocati di Roma, ha svolto la sua attività professionale presso
diversi studi legali, attualmente è fondatore e titolare dello studio legale
144
Pierallini e Associati. È consulente di numerose associazioni di categoria
operanti nel settore del trasporto e in quello turistico. È docente di diritto
commerciale presso l’Università Luiss di Roma. È autrice di diverse
pubblicazioni in materie giuridiche, con particolare riferimento al settore
dei trasporti.
Non si segnalano cambiamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione sino alla Data
del Prospetto.
I consiglieri in carica alla Data del Prospetto possiedono i requisiti di onorabilità e professionalità di
cui alle leggi applicabili.
Cariche e partecipazioni possedute dai componenti del Consiglio di Amministrazione
La seguente tabella indica le società di capitali o di persone in cui i componenti del Consiglio di
Amministrazione siano stati membri degli organi di amministrazione, direzione o vigilanza, ovvero
soci, negli ultimi cinque anni, con l’indicazione circa il loro status alla Data del Prospetto.
Nome e
cognome
Società in cui si è titolari della
carica o della partecipazione
Mileto Agrobioelettrica S.r.l.
Mileto Agrobioelettrica S.r.l.
Megaverde S.r.l.
Megaverde S.r.l.
Società Agricola Umbra
Agripower S.r.l.
Società Agricola Scaldasole
Amiata S.r.l.
Azienda Agricola Florenergy
S.r.l.
Dott. Stefano
Pighini
Shap Corp S.p.A.
Sharp Energia S.r.l. In
Liquidazione
Terawatt S.r.l.
Cocontest S.r.l.
Interactive Project S.r.l.
Nextstyler S.r.l.
Mentorco S.r.l.
Mentorco S.r.l.
Carica ricoperta /
partecipazione
posseduta
Amministratore Unico
Partecipazione sociale:
98%
Consigliere di
Amministrazione
Partecipazione sociale: 5%
Presidente del Consiglio di
Amministrazione
Presidente del Consiglio di
Amministrazione
Consigliere di
Amministrazione
Consigliere di
Amministrazione
Consigliere di
Amministrazione
Presidente del Consiglio di
Amministrazione
Partecipazione societaria:
1,9%
Partecipazione societaria:
1,21%
Partecipazione societaria:
2,22%
Presidente del Consiglio di
Amministrazione
Partecipazione societaria:
14,3%
145
Stato della carica/
partecipazione
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
cessata
cessata
cessata
cessata
cessata
in essere
in essere
in essere
cessata
in essere
Nome e
cognome
Carica ricoperta /
partecipazione
posseduta
Partecipazione sociale:
68,66%
Consigliere di
Amministrazione
Consigliere di
Amministrazione
Vice Presidente del
Consiglio di
Amministrazione
Partecipazione sociale:
8,48%
Partecipazione sociale:
7,14%
Partecipazione sociale:
6,34%
Partecipazione sociale:
5.61%
Partecipazione sociale:
2,81%
Partecipazione sociale:
5,34%
Partecipazione sociale:
0,93%
Società in cui si è titolari della
carica o della partecipazione
LV. EN. Holding S.r.l.
LV. EN. Holding S.r.l.
EnLabs S.r.l.
Maccorp Italiana S.p.A.
Rf - Prima S.r.l.
Rf - Seconda S.r.l.
Esl 18 S.r.l.
Solar 26 S.r.l.
Wireless 29 S.r.l.
Smart 39 S.r.l.
Maccorp Italiana S.p.A.
LVenture S.r.l.
Amministratore Unico
EnLabs S.r.l. (già LVenture S.r.l.)
Partecipazione sociale:
70%
Gazebo Management S.r.l.
IA Partners S.r.l. in Liquidazione
Mbooster S.r.l.
Mbooster S.r.l.
Pampered S.r.l.
Dott. Paolo
Cellini
Stereomood S.r.l.
Indiegala S.r.l.
Galastore S.r.l.
Più Internet S.r.l.
Consigliere di
Amministrazione
Liquidatore
Presidente e
Amministratore Delegato
Partecipazione sociale:
37,04%
Presidente del Consiglio di
Amministrazione
Presidente del Consiglio di
Amministrazione
Consigliere di
Amministrazione
Consigliere di
Amministrazione
Consigliere di
Amministrazione
146
Stato della carica/
partecipazione
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
cessata (fusione per
incorporazione
nell’Emittente)
cessata
(ceduta all’Emittente)
cessata
cessata
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
Nome e
cognome
Carica ricoperta /
partecipazione
posseduta
Consigliere di
Amministrazione
Consigliere di
Amministrazione
Consigliere di
Amministrazione
Società in cui si è titolari della
carica o della partecipazione
Defenx Emea S.r.l.
C’Art S.r.l.
Cascaade S.r.l.
Dott.ssa Maria
Giuseppina
Lilli
Dott. Roberto
Magnifico
Stato della carica/
partecipazione
cessata
cessata
cessata
Nessuna Carica e Partecipazione
Partecipazione sociale:
21,73%
Partecipazione sociale:
1,78%
Amministratore Unico
Partecipazione sociale:
99%
Consigliere di
Amministrazione
Netlex S.r.l.
Wanderio S.r.l.
Avv. Laura
Pierallini
A.L.A. S.r.l.
Dott.ssa Livia
Amidani
Aliberti
Amnesty International
Charitable Trust
A.L.A. S.r.l.
Recordati S.p.A.
Sindaco Effettivo
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
Per quanto a conoscenza della Società, nessuno dei membri del Consiglio di Amministrazione ha, negli
ultimi cinque anni, riportato condanne in relazione a reati di frode, né è stato associato nell’ambito
dell’assolvimento dei propri incarichi a procedure di bancarotta, amministrazione controllata o
liquidazione, né, infine, è stato soggetto a incriminazioni ufficiali e/o sanzioni da parte di autorità
pubbliche o di regolamentazione (comprese le associazioni professionali designate) o di interdizioni da
parte di un tribunale dalla carica di amministrazione, di direzione o di vigilanza dell’Emittente o dallo
svolgimento di attività di direzione o di gestione di qualsiasi emittente.
Non vi sono rapporti di parentela i membri del Consiglio di Amministrazione e tra questi e i membri
del Collegio Sindacale.
14.1.2 Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale dell’Emittente, nominato in occasione dell’Assemblea degli Azionisti del 6 maggio
2013, è composto di tre Sindaci effettivi e due supplenti, nominati conformemente a quanto previsto
dall’art. 22 dello Statuto.
Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale
QUALIFICA
Presidente
Sindaco effettivo
Sindaco effettivo
Sindaco supplente
Sindaco supplente
NOME
Giovanni Rebecchini
Benedetta Navarra
Giovanni Crostarosa Guicciardi
Andrea Vesci
Emanuela De Marco
147
LUOGO E DATA DI NASCITA
Roma, 15 novembre 1957
Roma, 24 marzo 1967
Roma, 3 maggio 1965
Roma, 1 novembre 1948
Roma, 15 novembre 1960
I membri del Collegio Sindacale sono domiciliati per la carica presso la sede della Società.
Si riporta di seguito un sintetico curriculum vitae di ciascun membro del Collegio Sindacale, dal quale
emergono la competenza e l’esperienza maturate in materia di gestione aziendale.
Dott. Giovanni Rebecchini
Presidente
Sindacale.
del
Dottore Commercialista e Revisore Legale. Dal 1985 esercita la
Collegio professione di Dottore Commercialista e dal 1999 in qualità di Senior
Partner dello “Studio Rebecchini Associati” con sede in Roma.
Laureato in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza
di Roma, è iscritto all’Albo Nazionale dei Dottori Commercialisti e a
quello dei Revisori Legali istituito presso il MEF. Ha in passato
ricoperto il ruolo di Presidente dell’Organo di Controllo di Air Italy
S.p.A. e di componente del Collegio Sindacale di Meridiana Fly
S.p.A..
Avv.to Benedetta Navarra
Sindaco effettivo
Avvocato, Dottore Commercialista e Revisore Legale. È
componente, tra l’altro, del comitato direttivo del Master in diritto di
impresa della Luiss, del Collegio Sindacale di Equitalia S.p.A., di
Poste Italiane S.p.A. e del Consiglio di Amministrazione di A.S.
Roma S.p.A.. Ha svolto attività di docenza presso la facoltà di
Giurisprudenza della Luiss. Laureata in Economia e Commercio
presso l’Università Luiss e in Giurisprudenza presso L’Università
degli Studi di Roma La Sapienza.
Dott. Giovanni Crostarosa Dottore Commercialista e Revisore Legale, è socio fondatore dello
Guicciardi
Studio Crostarosa Guicciardi-Villa. Riveste numerose cariche sociali
in imprese finanziarie ed industriali quotate e non quotate, fra cui
Sindaco effettivo
CheBanca! S.p.A., Banca Esperia S.p.A. e Nova Re S.p.A.. Ha svolto
attività di docenza presso la facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie
ed Assicurative dell’Università Cattolica di Milano e presso la Scuola
di Formazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano. È
laureato con lode in Economia e Commercio presso l’Università
Commerciale Luigi Bocconi.
Dott. Andrea Vesci
Sindaco supplente
Sindaco effettivo di Isveur S.p.A., di Plus S.r.l., di Ital Elettronica
S.p.A., di Fondazione Edoardo Almagia, di Super Tre S.p.A..
Presidente del Collegio Sindacale di Costruttori Romani Riuniti
Grandi Opere S.p.A., di Immobiliare Ausonia S.r.l., di Reconsult
S.p.A., di Sheraton Golf – ELE S.p.A., Residence Le Torri S.p.A., di
Icarus S.p.A.. Laureato in Economia e Commercio presso
l’Università degli Studi di Roma La Sapienza. E’ iscritto all’Albo dei
Dottori Commercialisti, all’Albo Nazionale dei Revisori Legali.
148
Dott.ssa
Marco
Emanuela
Sindaco Supplente
De Dottore Commercialista e Revisore legale. Esercita l’attività
professionale dal 1989 in forma autonoma. È componente del
Collegio dei Revisori dei conti dell’Associazione Dottori
commercialisti di Roma e riveste incarichi in alcune commissioni
presso l’Ordine Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti
contabili.
Non si segnalano cambiamenti nella composizione del Collegio Sindacale sino alla Data del Prospetto.
La seguente tabella indica le società di capitali o di persone in cui i componenti del Collegio Sindacale
siano stati membri degli organi di amministrazione, direzione o vigilanza, ovvero soci, negli ultimi
cinque anni, con l’indicazione circa il loro status alla Data del Prospetto.
Nome e
cognome
Dott. Giovanni
Rebecchini
Presidente del
Collegio Sindacale
Società in cui si è titolari
della carica o della
partecipazione
In.Co -Ingegneri
Consulenti S.p.A.
Carica ricoperta /
partecipazione posseduta
Stato della carica/
partecipazione
Sindaco e Revisore Legale
in essere
Amitur S.r.l.
Sindaco e Revisore Legale
in essere
Page 91 S.r.l.
Amministratore Unico
in essere
Holding Camera S.r.l. in
liquidazione
Sindaco Supplente
in essere
Parco Dei Medici S.r.l.
Consigliere di
Amministrazione
in essere
Nuova Pitagora S.r.l.
Sindaco Supplente
società cancellata nel
2010
Presidente Collegio e
Revisore
società cancellata nel
2013
Sindaco
cessata
Presidente del Collegio
Sindacale
cessata
Quota di Partecipazione 1%
società cancellata nel
2013
Silda S.p.A.
Sindaco
cessata
Cine Video Doppiatori
C.V.D. S.c.a.r.l.
Sindaco
cessata
Consigliere di
Amministrazione
cessata
Presidente Collegio e
Revisore
cessata
Stube S.p.A.
Meridiana Fly S.p.A.
Air Italy S.p.A.
Alfa International S.r.l. in
liquidazione
Plus S.r.l.
Agusta 91 S.r.l.
149
Nome e
cognome
Avv.to Benedetta
Navarra
Sindaco Effettivo
Società in cui si è titolari
della carica o della
partecipazione
Carica ricoperta /
partecipazione posseduta
Stato della carica/
partecipazione
Tecnoborsa S.C.p.A.
Sindaco Supplente
cessata
Centro Ingrosso Fiori
S.p.A.
Sindaco Supplente
cessata
Fefim S.r.l.
Sindaco e Revisore Legale
cessata
Promex S.C.p.A
Sindaco e Revisore Legale
cessata
A. S. Roma S.p.A.
Consigliere di
Amministrazione
in essere
YAPI KREDI BANKASI
(Società Di Diritto Turco)
Consigliere di
Amministrazione
in essere
KOÇ FINANCIAL
SERVICES (Società di
Diritto Turco)
Consigliere di
Amministrazione
in essere
Equitalia S.p.A.
Sindaco
in essere
Poste Italiane S.p.A.
Sindaco
in essere
Sviluppo Hq Tiburtina S.r.l.
Sindaco
in essere
Unicredit Subito Casa
S.p.A.
Sindaco Supplente
in essere
Equitalia Giustizia S.p.A.
Sindaco Supplente
in essere
Italiana Costruzioni S.p.A.
Italiana Costruzioni S.p.A.
Fratelli Navarra S.r.l.
Fratelli Navarra S.r.l.
Marcus Polo 81 S.r.l.
Na.Gest. Global Service
S.r.l.
I.Na.Co. Impresa
Nazionale Costruzioni S.r.l.
in liquidazione
Navarra Iniziative
Immobiliari S.r.l.
Navarra Iniziative
Immobiliari S.r.l.
Ac Partners S.p.A. in
liquidazione
Consigliere di
Amministrazione
Partecipazione societaria:
10%
Consigliere di
Amministrazione
Partecipazione societaria:
15%
Consigliere di
Amministrazione
Partecipazione societaria:
5%
cessata
in essere
cessata
in essere
cessata
in essere
Partecipazione societaria:
1,25%
in essere
Partecipazione societaria:
31,67%
in essere
Nuda proprietà: 1,67%
in essere
Liquidatore
in essere
150
Nome e
cognome
Società in cui si è titolari
della carica o della
partecipazione
Carica ricoperta /
partecipazione posseduta
Stato della carica/
partecipazione
Liquidatore
cessata
Accademia Sgr S.p.A.
Sindaco effettivo
cessata
Antica Focacceria San
Francesco S.p.A.
Presidente del Collegio
Sindacale
in essere
Aucorp S.r.l.
Archè S.p.A.
Rappresentante
Obbligazionisti
cessata
Arcre S.p.A.
Presidente del Collegio
Sindacale
in essere
Assobirra
Banca Esperia S.p.A.
Bionsil S.r.l. in
Liquidazione
Dott. Giovanni
Crostarosa
Guicciardi
Sindaco Effettivo
Revisore
Presidente del Collegio
Sindacale
in essere
Liquidatore
Consigliere di
Amministrazione
in essere
Sindaco Effettivo
Presidente del Consiglio di
Amministrazione
cessata
Sindaco Effettivo
in essere
Sindaco Effettivo
Presidente del Consiglio di
Amministrazione
cessata
in essere
Sindaco Effettivo
cessata
Sindaco Effettivo
cessata
Sindaco Effettivo
Consigliere di
Amministrazione
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente del Collegio
Sindacale
cessata
Bright Power Italia S.r.l.
Cavicontrol S.p.A.
130 Servicing S.p.A.
Chebanca! S.p.A.
Duplomatic Oleodinamica
S.p.A.
Edufamily S.r.l.
Effeuno S.p.A.
Effusia Investimenti SGR
S.p.A.
Equens Italia S.p.A.
Ercom S.p.A.
Finance S.p.A.
Finance Sud S.p.A.
Finance Partecipazioni
S.p.A.
151
in essere
cessata
cessata
cessata
cessata
in essere
cessata
Nome e
cognome
Società in cui si è titolari
della carica o della
partecipazione
Carica ricoperta /
partecipazione posseduta
Stato della carica/
partecipazione
Guiscarda S.r.l.
Industrial Assets S.p.A. in
Liquidazione
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente del Collegio
Sindacale
Consigliere di
Amministrazione
Presidente del Collegio
Sindacale
Consigliere di
Amministrazione
Presidente del Collegio
Sindacale
Consigliere di
Amministrazione
Presidente del Collegio
Sindacale
Immobiliare Ordie S.r.l.
Amministratore Unico
in essere
Juvara Finance S.p.A.
Sindaco Effettivo
cessata
M31 Italia S.r.l.
Sindaco Effettivo
in essere
Sindaco Effettivo
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente del Collegio
Sindacale
in essere
Sindaco Effettivo
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente del Collegio
Sindacale
Consigliere di
Amministrazione
Presidente del Collegio
Sindacale
in essere
Sindaco Effettivo
in essere
Finance Leasing S.p.A.
Fondamenta SGR S.p.A.
Futura Invest S.p.A.
Futuro S.p.A. Con Socio
Unico
GC Partners S.p.A.
Glesia S.r.l.
Gnutti Cirillo S.p.A.
Grandi Biglietterie S.r.l.
Maccorp Italiana S.p.A.
Magali S.p.A.
Mediobanca Innovation
Services S.C.p.A.
Mezzanove Capital S.p.A.
in Liquidazione
Nova Re S.p.A.
Panem Italia S.p.A.
Play Media Company S.r.l.
Prisma Sgr S.p.A.
Rad Informatica S.p.A.
Serrature Meroni S.p.A.
Smartika S.p.A.
152
in essere
cessata
cessata
in essere
cessata
in essere
in essere
in essere
in essere
cessata
cessata
in essere
in essere
in essere
cessata
in essere
cessata
cessata
Nome e
cognome
Società in cui si è titolari
della carica o della
partecipazione
Carica ricoperta /
partecipazione posseduta
Stato della carica/
partecipazione
Spafid S.p.A.
Sindaco Effettivo
in essere
Tcm Immobiliare S.r.l.
Sindaco Effettivo
in essere
Zopa Italia S.p.A.
In.Co -Ingegneri
Consulenti S.p.A.
Sindaco Effettivo
cessata
Sindaco e Revisore Legale
in essere
Sindaco e Revisore Legale
in essere
Sindaco
in essere
Amitur S.r.l.
Finungento S.p.A.
Saiseb Tor Di Valle S.p.A.
Edilizia Romana Borghi Erbo S.p.A.
Immobiliare Ausonia S.r.l.
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente dell’Organo di
Controllo
Presidente del Collegio
Sindacale
I.Sv.E.Ur. S.p.A.
Residence Le Torri S.p.A.
Super3 S.p.A.
Dott. Andrea Vesci
Sindaco Supplente
Cine Video Doppiatori
C.V.D. S.c.a.r..l.
Stile Costruzioni Edili
S.p.A.
Junior Residence S.p.A.
Ele S.p.A.
Ingg. Provera e Carrassi
S.p.A. in liquidazione
Icarus S.p.A.
X Content S.r.l. in
liquidazione
Iniziative Immobiliari Ipc
S.p.A. in liquidazione
Erga Omnes S.p.A.
Immobiliare Monteverdi
S.p.A.
Bernese S.p.A. in
liquidazione
in essere
in essere
Revisore Legale
in essere
Sindaco e Revisore Legale
Presidente del Consiglio
Amministrazione
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente del Collegio
Sindacale
Liquidatore
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente del Collegio
Sindacale
153
in essere
Sindaco Effettivo
Presidente del Collegio
Sindacale
Presidente del Collegio
Sindacale
Spek S.r.l.
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
in essere
Sindaco Effettivo
cancellata ottobre 2011
Sindaco Effettivo
cancellata novembre
2013
Nome e
cognome
Società in cui si è titolari
della carica o della
partecipazione
Carica ricoperta /
partecipazione posseduta
Stato della carica/
partecipazione
Silda S.p.A.
Sindaco Supplente
cancellata settembre
2012
Zuritel S.p.A.
Sindaco Supplente
cessata
Zurich Investments Life
S.p.A.
Sindaco Supplente
cessata
Presidente del Collegio
Sindacale
cessata
Plus S.r.l.
Sindaco Effettivo
cessata
Agusta 91 S.r.l.
Sindaco Effettivo
cessata
Edilgiove 2000 S.r.l.
Sindaco Effettivo
cessata
Saiseb Lavori S.r.l.
Sindaco Effettivo
cessata
Reconsult S.p.A.
Olympia Costruzioni S.r.l.
Junior Residence S.p.A.
Dott.ssa Emanuela
De Marco
Sindaco Supplente
Link Pharm S.p.A.
Presidente del Collegio
Sindacale
Partecipazione societaria:
2%
Presidente del Collegio
Sindacale
cessata
in essere
cessata
Per quanto a conoscenza della Società, nessuno dei membri del Collegio Sindacale ha, negli ultimi
cinque anni, riportato condanne in relazione a reati di frode né è stato associato nell’ambito
dell’assolvimento dei propri incarichi a procedure di bancarotta, amministrazione controllata o
liquidazione né, infine, è stato soggetto a incriminazioni ufficiali e/o sanzioni da parte di autorità
pubbliche o di regolamentazione (comprese le associazioni professionali designate) o di interdizioni da
parte di un tribunale dalla carica di amministrazione, di direzione o di vigilanza dell’Emittente o dallo
svolgimento di attività di direzione o di gestione di qualsiasi emittente.
Non vi sono rapporti di parentela tra i membri del Collegio Sindacale, né tra questi e i membri del
Consiglio di Amministrazione.
14.2
Conflitti di interessi dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio
Sindacale
Alla Data del Prospetto, per quanto a conoscenza dell’Emittente, salvo quanto di seguito indicato,
nessuno dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale si trova in situazione
di potenziale conflitto di interessi nei confronti dell’Emittente. Al riguardo, si evidenzia che i membri
degli organi di amministrazione e controllo dell’Emittente e delle società del Gruppo, nei casi di
deliberazione e/o esecuzione di operazioni in potenziale conflitto di interessi e/o con parti correlate,
sono tenuti all’osservanza sia delle applicabili disposizioni di legge, sia della Procedura Parti Correlate
che della normativa di settore, volte a disciplinare fattispecie rilevanti sotto il profilo della sussistenza
154
di un interesse specifico al perfezionamento di un’operazione.
Fermo quanto precede, alla Data del Prospetto, il Presidente Dott. Stefano Pighini detiene n. 380.000
azioni della Società, come riportato, con riferimento alla data del 31 dicembre 2013, nella Relazione
sulla Remunerazione per l’anno 2013 a disposizione del pubblico sul Sito Internet della Società e qui
inclusa mediante riferimento. L’Amministratore Delegato, Dott. Luigi Capello, detiene una
partecipazione pari al 68,66% nel capitale sociale di LV.EN.; a tale riguardo si rinvia a quanto indicato
nella Sezione Prima, Capitolo XVIII, Paragrafo 18.3 del Prospetto.
Alla Data del Prospetto, l’Emittente non è a conoscenza di restrizioni concordate dai membri del
Consiglio di Amministrazione per quanto riguarda la cessione entro un certo periodo di tempo dei
titoli dell’Emittente da essi detenute in portafoglio.
155
CAPITOLO XV - REMUNERAZIONI E BENEFICI
15.1
Remunerazione e benefici a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione e del
Collegio Sindacale per i servizi resi in qualsiasi veste
L’Assemblea del 6 maggio 2013 ha approvato la remunerazione del Consiglio di Amministrazione per
l’esercizio 2013, (con efficacia retroattiva al 1 gennaio 2013), determinandola in complessivi Euro
60.000,00, che il Consiglio di Amministrazione ha ripartito in conformità alla delibera già assunta il 29
dicembre 2012, e, più precisamente:
•
Euro 6.000,00 annui a favore del Presidente;
•
Euro 4.000,00 annui a favore di ciascuno degli altri Consiglieri.
Il Consiglio di Amministrazione del 29 dicembre 2012, acquisito il parere favorevole del Collegio
Sindacale ai sensi dell’art. 2389, terzo comma, c.c., ha determinato il compenso previsto per
l’Amministratore Delegato, in ragione dell’incarico e del contenuto delle deleghe ad esso conferite, in
complessivi Euro 30.000,00 annui.
L’Assemblea del 30 aprile 2013 ha deliberato di mantenere i compensi dei Consiglieri invariati rispetto
a quelli approvati il 6 maggio 2013, con riferimento all’esercizio 2014.
La seguente tabella riporta i compensi corrisposti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma nell’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2013 ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
NOME
Carica
Stefano Pighini
Presidente Cda
Luigi Capello
Amministratore
Delegato e Vice
Presidente
Laura Pierallini
Consigliere
Livia Amidani Aliberti
Consigliere
Marina Lilli
Consigliere
Paolo Cellini
Consigliere
Roberto Magnifico
Consigliere
Ernesto Podestà1
Pietro Pongiglione1
Ugo Brunoni1
Periodo
Scadenza
01/01/2013 Bilancio al (a)
31/12/2013 31/12/2014
01/01/2013
Bilancio al
(a)
4.000
0
0
31/12/2013 31/12/2014 (iv)
30.000
0
0
01/01/2013 Bilancio al (a)
31/12/2013 31/12/2014 (i)
3.776
1.258
0
0
0
0
01/01/2013
(a)
4.000
0
0
31/12/2013 31/12/2014
01/01/2013 Bilancio al (a)
4.000
0
0
4.000
0
0
4.860
0
0
6.480
0
0
3.578
0
0
2.537
0
0
Bilancio al
31/12/2013 31/12/2014
01/01/2013 Bilancio al (a)
31/12/2013 31/12/2014
01/01/2013 Bilancio al (a)
31/12/2013 31/12/2014
Presidente del Collegio 01/01/2013 Bilancio al (b)
Sindacale
06/05/2013 31/12/2012
01/01/2013 Bilancio al (b)
Sindaco Effettivo
06/05/2013 31/12/2012
Sindaco Effettivo
Benefici
Altri
non
compensi
monetari
6.000
0
0
Fisso
01/01/2013
156
Bilancio al
(b)
NOME
Carica
Periodo
Scadenza
Fisso
Benefici
Altri
non
compensi
monetari
06/05/2013 31/12/2012
Giovanni Rebecchini2
Presidente del Collegio 06/05/2013 Bilancio al (a)
Sindacale
31/12/2013 31/12/2015 (i)
7.613
1.841
0
0
0
0
06/05/2013 Bilancio al (a)
31/12/2013 31/12/2015 (i)
06/05/2013 Bilancio al (a)
0
5.238
5.075
0
0
0
20.363
0
0
31/12/2013 31/12/2015 (i)
1.337
0
0
95.593
0
20.363
Giovanni Crostarosa
Guicciardi2
Sindaco Effettivo
Benedetta Navarra2
Sindaco Effettivo
(1)
(2)
Collegio sindacale in carica fino all’Assemblea del 6 maggio 2013.
Collegio sindacale nominato dall’Assemblea del 6 maggio 2013.
Per maggiori informazioni circa la remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione e del
Collegio Sindacale, si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione per l’anno 2013, a disposizione del
pubblico sul Sito Internet della Società.
15.2
Ammontare degli importi accantonati o accumulati dall’Emittente o dalla sua
controllata per la corresponsione di pensioni, indennità di fine rapporto o benefici
analoghi
Alla Data del Prospetto, la Società e EnLabs non hanno accantonato alcun importo per la
corresponsione di pensioni, indennità di fine rapporto o benefici analoghi a favore dei membri del
Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
157
CAPITOLO XVI - PRASSI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
16.1
Data di scadenza del periodo di permanenza nella carica attuale, se del caso, e periodo
durante il quale la persona ha rivestito tale carica
Il Consiglio di Amministrazione in carica alla Data del Prospetto, composto da n. 7 membri, rimarrà
in carica fino all’approvazione del bilancio relativo all’esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2014.
La seguente tabella indica, per ciascun amministratore in carica alla Data del Prospetto, la carica
rivestita e la data a decorrere dalla quale ha assunto detta carica per la prima volta.
QUALIFICA E RUOLO
NOME
Stefano Pighini
Luigi Capello
Paolo Cellini
Maria Giuseppina Lilli
Roberto Magnifico
Livia Amidani Aliberti
Laura Pierallini
Presidente
Vice Presidente e Amministratore Delegato
Amministratore non esecutivo
Amministratore non esecutivo
Amministratore non esecutivo
Amministratore indipendente*
Amministratore indipendente*
PRIMA CARICA
29 dicembre 2012
29 dicembre 2012
29 dicembre 2012
29 dicembre 2012
29 dicembre 2012
29 dicembre 2012
29 dicembre 2012
* Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dal TUF e dal Codice di
Autodisciplina.
Il Collegio Sindacale, in carica alla Data del Prospetto, composto da n. 5 membri di cui n. 3 effettivi e
n. 2 supplenti, è stato nominato dall’Assemblea ordinaria del 6 maggio 2013 e rimarrà in carica fino
all’approvazione del bilancio relativo all’esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2015.
La seguente tabella indica, per ciascun sindaco in carica alla Data del Prospetto, la carica rivestita e la
data a decorrere dalla quale ha assunto detta carica per la prima volta.
Qualifica
Nome
Prima Carica
Presidente
Giovanni Rebecchini
6 maggio 2013
Sindaco effettivo
Benedetta Navarra
6 maggio 2013
Sindaco effettivo
Giovanni Crostarosa Guicciardi
6 maggio 2013
Sindaco supplente
Andrea Vesci
6 maggio 2013
Sindaco supplente
Emanuela De Marco
6 maggio 2013
16.2 Contratti di lavoro stipulati dai membri degli organi di amministrazione, di direzione
o di vigilanza con l’Emittente o con le società controllate che prevedono indennità di
fine rapporto
Alla Data del Prospetto, non è vigente alcun contratto di lavoro tra l’Emittente o le sue controllate e i
membri del Consiglio di Amministrazione o del Collegio Sindacale che preveda un’indennità di fine
rapporto.
158
16.3
Comitati interni al Consiglio di Amministrazione
16.3.1 Comitato Controllo e Rischi
La Società non ha ritenuto necessario costituire il Comitato controllo e rischi in considerazione della
sua ridotta complessità organizzativa.
16.3.2 Comitato per le Nomine e la Remunerazione
Comitato per le nomine
La Società non ha ritenuto necessario costituire il Comitato per le nomine in considerazione delle
proprie ridotte dimensioni.
Comitato per la remunerazione
La Società non ha ritenuto necessario costituire il Comitato per la remunerazione in considerazione
delle proprie ridotte dimensioni.
16.3.3 Comitato Operazioni con Parti Correlate
In data 29 dicembre 2012 - in conformità al Regolamento Parti Correlate - il Consiglio di
Amministrazione ha provveduto all’istituzione del Comitato Operazioni Parti Correlate, composto da
n. 3 Consiglieri, di cui n. 1 non esecutivo, il Dott. Roberto Magnifico, e n. 2 non esecutivi e
indipendenti, l’Avv. Laura Pierallini e la Dott.ssa Livia Amidani Aliberti e presieduto da quest’ultima.
I compiti a esso affidati sono, tra l’altro, di:
- esprimere un motivato parere non vincolante sull’interesse della Società al compimento di
eventuali operazioni c.d. “di minore rilevanza” con parti correlate;
- assistere l’Amministratore Delegato nella fase istruttoria e di trattative, nonché emettere un parere
vincolante sull’interesse della Società al compimenti di eventuali operazioni c.d. “di maggiore
rilevanza” con parti correlate.
A tal fine il Comitato potrà farsi assistere da uno o più esperti indipendenti.
Il funzionamento di tale organo è altresì disciplinato dall’art. 5 della “Procedura relativa alle operazioni con
parti correlate”.
In considerazione delle ridotte dimensioni della Società, il Consiglio di Amministrazione non ha
ritenuto necessario nominare al proprio interno ulteriori Comitati.
16.4
Recepimento delle norme in materia di governo societario
La corporate governance dell’Emittente è conforme alla normativa vigente (in particolare al Codice Civile,
al TUF e al D.Lgs. 231/2001) e parzialmente coerente alle previsioni del Codice di Autodisciplina,
tenuto conto che, in considerazione della sua ridotta complessità organizzativa, non ha istituito i
comitati ivi previsti.
L’Emittente ha adottato il Codice di Autodisciplina versione dicembre 2011, accessibile al pubblico sul
sito internet di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it), quale punto di riferimento per un’efficace struttura
di corporate governance.
159
Si segnala, altresì, che:
-
in ottemperanza all’art. 115-bis del TUF è stato istituito, a far data dal 28 novembre 2006, il
“Registro delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate” (di seguito “Registro”), in cui sono
iscritte le persone che hanno accesso ad informazioni rilevanti o privilegiate;
-
il Consiglio di Amministrazione, in data 29 dicembre 2012, previo parere non vincolante del
Collegio Sindacale e previa verifica dei requisiti di professionalità, ha nominato la Dott.ssa
Francesca Bartoli CFO della Società e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili
e societari;
-
il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 18 marzo 2014 il Modello di Organizzazione,
Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e il Codice Etico (pubblicati – quanto al
Modello, nella sola parte generale – sul Sito Internet della Società nella sezione “Governance”), in
sostituzione di quello precedentemente adottato dall’allora Le Buone Società S.p.A. nel maggio
2010. Il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello e di curarne
l’aggiornamento è affidato all’Organismo di Vigilanza Monocratico nella persona dell’Avvocato
Francesco Saverio Giusti, un professionista esterno.
-
il Consiglio di Amministrazione ha adottato con delibera del 16 ottobre 2013, la “Procedura in
materia di internal dealing per la disciplina degli obblighi informativi e comportamentali in capo ai soggetti rilevanti
e alla Società” (disponibile sul Sito Internet);
-
il Consiglio di Amministrazione ha adottato con delibera del 16 ottobre 2013, la “Procedura per la
gestione ed il trattamento delle informazioni privilegiate e per la diffusione dei comunicati e delle informazioni al
pubblico” (disponibile sul Sito Internet). Si segnala che il soggetto incaricato dalla Società della
gestione dei rapporti con gli Azionisti, con gli investitori e, in generale, con gli stakeholders è il
Dottor Andrea Mantero, Investor Relator della Società;
-
in data 16 ottobre 2013 il Consiglio di Amministrazione ha adottato, altresì, in ottemperanza a
quanto richiesto dalla vigente normativa, la “Procedura relativa alle operazioni con parti correlate”, che
ha sostituito il precedente “Regolamento interno delle procedure inerenti le operazioni con parti correlate”,
adottato il 12 marzo 2010. In data 18 marzo 2014 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto
alla revisione della predetta procedura, disponibile sul Sito Internet nella sezione “Governance”;
-
il 26 luglio 2013 il Consiglio di Amministrazione, in considerazione della limitata complessità
organizzativa della Società, ha deliberato di affidare il ruolo di responsabile della funzione di
internal audit (c.d. “Internal auditor”) a un consulente esterno, il Dott. Cristiano Cavallari, del quale
sono stati verificati i requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione anche da parte del
Collegio Sindacale.
Per ulteriori informazioni si rinvia alla Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari per
l’anno 2013, a disposizione del pubblico sul Sito Internet.
160
CAPITOLO XVII - DIPENDENTI
17.1
Numero dipendenti
Alla Data del Prospetto Informativo i dipendenti del Gruppo sono n. 6.
Il Gruppo si avvale inoltre della collaborazione di:
-
n. 3 professionisti che hanno la responsabilità delle seguenti aree aziendali: segreteria societaria,
CFO e comunicazione/eventi;
di n. 6 risorse tra tirocinanti e lavoratori a progetto;
n. 2 membri del Consiglio di Amministrazione di EnLabs con la responsabilità delle seguenti aree
aziendali: Acceleratore e Chief Operating Officer.
Nel 2013 e alla Data del Prospetto la media dei lavoratori temporanei è pari a n. 3 risorse.
L’organigramma del Gruppo è rappresentato nella figura sotto riportata:
17.2
Partecipazioni azionarie e stock option
Alla Data del Prospetto, la Società non ha adottato alcun piano di stock option o simili piani di
incentivazione a base azionaria.
A tale data, il Presidente Dott. Stefano Pighini detiene n. 380.000 azioni (post raggruppamento) della
Società. L’Amministratore Delegato Dott. Luigi Capello detiene una partecipazione pari a 68,66% del
capitale sociale di LV.EN., azionista di controllo dell’Emittente; a tale riguardo si rinvia a quanto
indicato nella Sezione Prima, Capitolo XVIII, Paragrafo 18.3 del Prospetto.
161
Fatta eccezione per quanto sopra indicato, alla Data del Prospetto, per quanto a conoscenza della
Società, nessuno degli altri membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
dell’Emittente possiede azioni LVG.
17.3
Altri accordi di partecipazione dei dipendenti al capitale dell’Emittente
Alla Data del Prospetto, non vi sono accordi di partecipazione dei dipendenti al capitale dell’Emittente.
162
CAPITOLO XVIII - PRINCIPALI AZIONISTI
18.1
Azionisti che detengono partecipazioni superiori al 2% del capitale sociale
dell’Emittente
Secondo le risultanze del libro soci dell’Emittente, integrate dalle comunicazioni pervenute ai sensi
dell’articolo 120 del TUF, e dalle informazioni a disposizione della stessa, alla Data del Prospetto, i
seguenti soggetti possiedono direttamente o indirettamente una partecipazione superiore al 2% del
capitale sociale di LVG:
N. AZIONI
AZIONISTA
1
2
3
Luigi Capello, indirettamente tramite LV EN
Holding S.r.l. *
Stefano Pighini
Sironi Lucia
% SUL CAPITALE
5.653.334
53,08%
380.000
319.900
3,57%
3,00%
* L’Amministratore Delegato dell’Emittente, Dott. Luigi Capello, detiene il 68,66% del capitale di
LV.EN.
18.2
Diritti di voto diversi in capo ai principali azionisti
Alla Data del Prospetto, l’Emittente ha emesso esclusivamente azioni ordinarie e non sono state
emesse azioni portatrici di diritti di voto o di altra natura diverse dalle azioni ordinarie.
18.3
Indicazione dell’eventuale soggetto controllante
Alla Data del Prospetto, il soggetto controllante l’Emittente ai sensi dell’art. 93 del TUF (per il tramite
di LV.EN., in cui detiene una partecipazione pari a 68,66% del capitale sociale) è il Dott. Luigi Capello,
Amministratore Delegato della Società.
LV.EN., azionista di riferimento dell’Emittente, detiene il 53,08% del capitale della Società.
18.4
Accordi che possono determinare una variazione dell’assetto di controllo
dell’Emittente
Alla Data del Prospetto non sono noti accordi dalla cui attuazione potrebbero scaturire a una data
successiva una variazione dell’assetto di controllo dell’Emittente.
163
CAPITOLO XIX - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013, al 31 dicembre 2012 e sino alla Data del Prospetto,
l’Emittente ha intrattenuto rapporti di varia natura con altre società del Gruppo (operazioni
infragruppo) sia con soggetti che, alla Data del Prospetto, risultano essere parti correlate, così come
individuati sulla base dei principi stabiliti dallo IAS 24 (ulteriori parti correlate).
Le parti correlate del Gruppo LVG, individuate ai sensi del suddetto principio contabile internazionale
IAS 24, comprendono:
- le società controllanti;
- le società controllate;
- le società collegate;
- le società a controllo congiunto (joint venture);
- le società che, avendo rapporti di partecipazione, diretta o indiretta, al capitale sociale
dell’Emittente, di sue controllate e joint-venture e di sue controllanti, è presumibile possano
esercitare un’influenza rilevante. In particolare si presume, oggettivamente, di essere in presenza
di influenza rilevante nel caso in cui il soggetto detenga una partecipazione superiore al 10%
oppure nel caso in cui vi sia la contemporanea presenza del possesso di una partecipazione
superiore al 5% e la stipulazione di contratti che generino transazioni nell’esercizio per un
ammontare pari ad almeno il 5% del fatturato (tali società sono denominate dall’Emittente “altre
parti correlate”);
- amministratori, sindaci, dirigenti con responsabilità strategiche e gli stretti familiari.
Il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Operazioni con Parti
Correlate, il 16 ottobre 2013 ha approvato, in sostituzione del “Regolamento interno delle procedure inerenti
le operazioni con parti correlate” approvato il 12 marzo 2010, la Procedura Parti Correlate, successivamente
aggiornata il 18 marzo 2014. Tale procedura è a disposizione del pubblico sul Sito Internet della Società.
Si precisa che, pur potendo la Società essere qualificata come “società di minori dimensioni” ai sensi
del Regolamento Parti Correlate non si è avvalsa della facoltà di adottare una “procedura semplificata”.
Per agevolare l’identificazione delle Parti Correlate, così come previsto dall’art. 6 della Procedura Parti
Correlate, la Società ha istituito un apposito registro, compilato sulla base delle dichiarazioni rese
periodicamente dalle stesse alla Segreteria societaria dell’Emittente e ogni qualvolta vengano
comunicate delle variazioni. La procedura prevede inoltre che i soggetti controllanti e gli altri soggetti
di cui all’art. 114 del TUF, che siano Parti Correlate della Società, forniscano a quest’ultima le
informazioni necessarie al fine di consentire l’identificazione delle Parti Correlate e delle Operazioni
con le medesime.
La Procedura Parti Correlate definisce il suo ambito di applicazione e identifica, tra l’altro, le Parti
Correlate e le Operazioni con Parti Correlate, distinguendo tra quelle di Maggiore e Minore Rilevanza,
disciplinando la procedura per la loro gestione.
Il Consiglio di Amministrazione nella riunione tenutasi il 29 dicembre 2012, dopo aver verificato la
sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo alla Dott.ssa Livia Amidani Aliberti e all’Avv. Laura
Pierallini, ha provveduto alla loro nomina quali membri del Comitato per le Operazioni con Parti
164
Correlate, in quanti Consiglieri non esecutivi ed indipendenti, unitamente al Dott. Roberto Magnifico,
Consigliere non esecutivo.
I rapporti con parti correlate relativi agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012 sono
indicate nei bilanci relativi agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012 assoggettati a
revisione contabile. Detti documenti sono inclusi mediante riferimento ai sensi dall’articolo 11 della
Direttiva 2003/71/CE e dell’articolo 28 del Regolamento (CE) 809/2004.
L’Emittente ha intrattenuto e intrattiene tuttora rapporti di natura commerciale con parti correlate. La
Società riceve servizi logistici, tecnologici e di supporto da EnLabs.
La Società, in data 7 gennaio 2013, ha concluso un contratto di co-working con EnLabs mediante il quale
la controllata, a fronte a di un corrispettivo omnicomprensivo di Euro 2.500,00 mensili, mette a
disposizione dell’Emittente parte delle attrezzature e degli spazi dell’Acceleratore (presso la Stazione
Termini di Roma, e di cui al predetto accordo joint venture concluso da EnLabs con la Luiss). L’importo
pattuito è in linea alle condizioni applicate dall’Acceleratore agli altri soggetti ospitati in co-working nei
predetti spazi.
L’Emittente nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013 - acquisito il parere favorevole del Comitato per
le Operazioni con Parti Correlate (supportato dalla perizia redatta dall’esperto indipendente Prof.
Giovanni Fiore) - ha posto in essere una sola operazione di maggiore rilevanza con parti correlate:
l’acquisizione della totalità delle quote di LVenture S.r.l. (partecipata al 70% dall’Amministratore
Delegato dell’Emittente, Dott. Luigi Capello, al 20% da Myung Ja Kwon - moglie del Dott. Luigi
Capello - e al 10% da Giovanni Gazzola) per complessivi Euro 224.000,00 e del credito maturato dai
Soci di LVenture S.r.l. nei confronti di quest’ultima al 30 aprile 2013 pari a complessivi Euro
1.454.000,00 per un totale di Euro 1.678.000,00.
L’operazione era inoltre qualificabile come “operazione di maggiore rilevanza” posto che il c.d. “Indice di
rilevanza del controvalore” (come definito nell’Allegato 3 al Regolamento Parti Correlate) era superiore al
5%. Pertanto, in conformità all’articolo 5 e all’Allegato 4 del Regolamento Parti Correlate è stato
predisposto dall’Emittente il Documento Informativo pubblicato sul Sito Internet in data 29 maggio
2013.
A giudizio dell’Emittente, le operazioni con parti correlate realizzate negli esercizi chiusi al 31 dicembre
2013 e al 31 dicembre 2012 sono state poste in essere a condizioni in linea con quelle di mercato.
Rispetto a quanto già indicato nella Resoconto Intermedio Marzo 2014 (incluso mediante riferimento
ai sensi dall’articolo 11 della Direttiva 2003/71/CE e dell’articolo 28 del Regolamento (CE) 809/2004),
relativamente ai i rapporti verso parti correlate dell’Emittente e del Gruppo, si registra la seguente
variazione:
-
versamento Seed in data 22 maggio 2014 per Euro 49.000,00 (a fronte della sottoscrizione di una
quota pari al 3,27% del capitale sociale), a favore di Netlex S.r.l., Start-up (reperita sul mercato e
non riveniente da Programmi di Accelerazione) nella quale il Consigliere Dott. Roberto Magnifico
detiene una partecipazione di minoranza attualmente pari al 26,25% del capitale sociale della Startup stessa che, all’esito dell’operazione di aumento di capitale in corso, si ridurrà al 21,73%. Pur
trattandosi di un’operazione esente dalla Procedura Parti Correlate (essendo di valore inferiore a
165
50.000,00) la stessa, a fini prudenziali, è stata comunque oggetto di una verifica sulla sua correttezza
procedurale e sostanziale da parte del Comitato OPC in data 17 febbraio 2014.
Si segnala che, l’operazione di cui sopra è stata effettuata alle stesse condizioni alle quali FILAS, parte
terza, ha assunto l’impegno alla sottoscrizione, a seguito di trattative dirette con Netlex S.r.l., di una
quota del 14% del capitale sociale della Start-up.
Rispetto a quanto già indicato nella Resoconto Intermedio Marzo 2014 l’Emittente non ha posto in
essere operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate.
Di seguito viene fornita una sintesi delle informazioni relative all’operatività con parti correlate
mediante inclusione per riferimento del Bilancio Consolidato 2013 e del Bilancio Individuale 2012.
A) Situazione patrimoniale e finanziaria dell’Emittente
ATTIVO (in migliaia di euro)
Bilancio
Consolidato
31.12.2013
ATTIVITA’ NON CORRENTI
Immobilizzazioni immateriali
Partecipazioni e altre attività finanziarie
Altre attività finanziarie non correnti
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI
ATTIVITA' CORRENTI
Altri crediti e attività correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti32
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI
TOTALE ATTIVO
PASSIVO (in migliaia di euro)
67
2.722
230
3.019
0
17
1.386
1.404
4.423
Bilancio
Consolidato
31.12.2013
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
Riserva da sovrapprezzo azioni
Riserva legale
Riserva straordinaria e altre riserve
Utile (perdita) del periodo
TOTALE PATRIMONIO NETTO
PASSIVITA' NON CORRENTI
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti commerciali
Altri debiti e passività correnti
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI
TOTALE PASSIVO
32
3.954
773
0
354
-836
4.246
0
0
0
168
9
177
4.423
Rappresenta la liquidità esistente sui conti correnti dell’Emittente e di EnLabs.
166
di cui con
parti
correlate
Bilancio
Individuale
31.12.2012
67
1.400
211
0
0
-1.678
di cui con
parti
correlate
0
0
0
0
0
2
44
46
46
Bilancio
Individuale
31.12.2012
0
0
0
0
0
0
0
0
0
di cui con
parti
correlate
120
0
0
1.401
-1.525
-4
0
0
0
46
4
50
46
0
0
0
0
0
0
di cui con
parti
correlate
0
0
0
0
0
0
0
0
0
B) Conto economico complessivo dell’Emittente
CONTO ECONOMICO (in migliaia di euro)
di cui con
parti
correlate
Bilancio
Consolidato
31.12.2013
Ricavi
Costo del personale
Altri costi operativi
Svalutazioni e ammortamenti
Utile (perdita) della gestione ordinaria
Svalutazione partecipazioni
Utile (perdita) operativo
Proventi (Oneri) finanziari e straordinari
Utile (perdita) prima delle imposte
Utile (perdita) dell'esercizio
0
-65
-652
-10
-727
-50
-777
-58
-836
-836
di cui con
parti
correlate
Bilancio
Individuale
31.12.2012
0
-5
-298
-1.188
-1.491
0
-1.491
-34
-1.525
-1.525
0
-32
0
0
0
0
0
-57
0
38
C) Rendiconto finanziario dell’Emittente
RENDICONTO FINANZIARIO (in migliaia di euro)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio
del periodo33
Risultato prima delle imposte
Rivalutazioni/Svalutazioni di partecipazioni
Flusso monetario generato dalla gestione reddituale
(Aumento) diminuzione delle attività a breve:
crediti verso clienti e società del Gruppo
crediti verso altri e altre attività
Aumento (diminuzione) delle passività a breve:
debiti verso fornitori e società del Gruppo
debiti verso altri e altre passività
Flusso monetario netto generato/(assorbito) da
attività operativa
Investimenti in immobilizzazioni:
finanziarie (partecipazioni)
Effetto netto da fusione
Flusso monetario netto generato/(assorbito) da
attività di investimento
Aumento di capitale sociale
Variazione valutazione fair value partecipazioni
Flusso monetario netto generato/(assorbito) da
attività di finanziamento
Flusso monetario complessivo
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del
periodo34
33
34
Rappresenta la liquidità esistente sui conti correnti dell’Emittente e di EnLabs.
Rappresenta la liquidità esistente sui conti correnti dell’Emittente e di EnLabs.
167
Bilancio
Consolidato
31.12.2013
44
-836
50
50
di cui con
parti
correlate
0
Bilancio
Individuale
31.12.2012
45
-1.525
0
0
di cui con
parti
correlate
0
-230
-15
-211
0
0
1.569
0
1.467
0
127
0
0
0
-44
0
0
-119
1.525
-2.772
0
-1.400
0
0
0
-67
-67
0
0
0
0
0
0
0
0
0
-2.839
4.731
354
5.085
1.342
0
-1
1.386
44
Si segnala che, ad eccezione dell’operazione di integrazione aziendale di LVenture S.r.l. nell’Emittente,
le ulteriori operazioni con parti correlate sopra indicate hanno una incidenza trascurabile sui conti del
Gruppo e dell’Emittente.
168
CAPITOLO XX - INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ E
LE PASSIVITÀ, LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE
DELL’EMITTENTE
20.1
Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati
Il Prospetto Informativo, essendo l’Emittente una piccola/media impresa con capitalizzazione di
mercato ridotta, è stato redatto, quanto alla Sezione Prima, secondo lo schema proporzionato di cui
all’Allegato XXV al Regolamento 809/2004/CE; lo schema proporzionato di cui all’Allegato XXV
prevede, tra l’altro, che si riportino nel Prospetto le informazioni finanziarie relative agli ultimi due
esercizi.
Sono di seguito riportate alcune informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie consolidate del
Gruppo, relative agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e individuale con riferimento al 2012, nonché
per i trimestri chiusi al 31 marzo 2014 e 2013.
Tali informazioni sono state tratte dal Bilancio Consolidato 2013, dal Bilancio Individuale 2012 e dal
Resoconto Intermedio Marzo 2014.
Le informazioni economiche e patrimoniali di cui al presente Capitolo sono state estratte dalle seguenti
relazioni finanziarie:
1) il Resoconto Intermedio Marzo 2014, predisposto in applicazione del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n.
38, che è stato redatto secondo i principi contabili internazionali emanati dall’International Accounting
Standards Board (IASB), omologati dall’Unione Europea e introdotti nel nostro ordinamento con le
disposizioni di cui al suddetto D. Lgs. n. 38/2005. Tale Resoconto non comprende pertanto tutte
le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al Bilancio Consolidato
2013. Si segnala che il Resoconto Intermedio Marzo 2014 contiene il conto economico consolidato
al 31 marzo 2013, che è stato predisposto con dati riesposti al solo fine di tenere conto degli effetti
della fusione di LVenture S.r.l. (società interamente controllata) nell’Emittente, intervenuta in data
2 ottobre 2013 e con effetti contabili a far data dal 1 gennaio 2013. Tali informazioni finanziarie
sono state predisposte ai soli fini comparativi, ed in base ai principi contabili applicati
uniformemente dall’Emittente nel Bilancio Consolidato 2013. Il Resoconto Intermedio Marzo
2014 non è stato esaminato della Società di Revisione;
2) il Bilancio Consolidato 2013 che è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali
(IAS/IFRS) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione
Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, ivi
incluse tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee
(“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”). Tali dati
sono stati assoggettati a revisione contabile da parte della Società di Revisione, che ha emesso la
propria relazione in data 4 aprile 2014;
3) il Bilancio Individuale 2012 che è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali
(IAS/IFRS) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati
dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n.
169
38/2005, ivi incluse tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations
Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”). Tali
dati sono stati assoggettati a revisione contabile da parte della società di revisione, che ha emesso
la propria relazione in data 5 aprile 2013.
L’Emittente si avvale del regime di inclusione mediante riferimento dei documenti sopra indicati ai
sensi dell’art. 11 della Direttiva 2003/71/CE e dell’art. 28 del Regolamento 809/2004/CE nel Capitolo
IX (“Resoconto della situazione gestionale e finanziaria”), Capitolo X (“Risorse finanziarie”) e Capitolo XX
(“Informazioni finanziarie riguardanti le attività e le passività, la situazione finanziaria e i profitti e le perdite
dell’Emittente”) della Sezione Prima del Prospetto Informativo. Tali documenti sono stati pubblicati e
depositati presso la Consob e sono a disposizione del pubblico sul Sito Internet, nonché presso la sede
dell’Emittente e Borsa Italiana.
L’Emittente ha ritenuto di omettere le informazioni finanziarie riferite ai dati individuali della Società
ritenendo che le stesse non forniscano elementi aggiuntivi significativi rispetto a quelle consolidate del
Gruppo.
Il Bilancio Consolidato 2013 e il Bilancio Individuale 2012, con le relative relazioni della società di
revisione, oltre al Resoconto Intermedio Marzo 2014 sono inclusi mediante riferimento ai sensi
dell’articolo 11 della Direttiva 2003/71/CE e dell’articolo 28 del Regolamento (CE) 809/2004 e sono
disponibili sul Sito Internet, nonché presso la sede dell’Emittente.
20.1.1 Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
(valori espressi in migliaia di Euro)
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
Bilancio
Individuale
31/12/2012
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
Immobili, impianti, macchinari e altre attrezzature
105
111
0
73
67
0
2.402
2.062
0
Crediti e altre attività non correnti
175
177
0
Imposte anticipate
183
179
0
2.938
2.595
0
0
0
0
67
84
0
0
0
0
113
110
2
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti35
1.003
1.406
44
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI (B)
1.183
1.600
46
Avviamento e altre attività immateriali
Titoli e partecipazioni disponibili per la vendita
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI (A)
ATTIVITA' CORRENTI
Crediti commerciali
Attività finanziarie correnti
Altri crediti e attività correnti
35
Rappresenta la liquidità esistente sui conti correnti dell’Emittente e di EnLabs.
170
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
4.121
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
4.195
Bilancio
Individuale
31/12/2012
46
3.954
3.954
120
354
1.127
1.401
Utili (perdite) portati a nuovo
-350
0
0
Risultato netto
-208
-1.123
-1.525
3.750
3.958
-4
0
0
0
3.750
3.958
-4
Debiti verso banche non correnti
0
0
0
Altre passività finanziarie non correnti
0
0
0
Altre passività non correnti
4
1
0
Fondi per rischi e oneri
0
0
0
Fondi per benefici a dipendenti
0
0
0
Imposte differite passive
0
0
0
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI (D)
4
1
0
Debiti verso banche correnti
0
0
0
Altre passività finanziarie correnti
0
0
0
353
222
46
2
0
0
11
15
4
366
237
50
4.121
4.195
46
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
(valori espressi in migliaia di Euro)
TOTALE ATTIVO (A+B)
PASSIVO
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
Capitale sociale
Altre riserve
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI TERZI
TOTALE PATRIMONIO NETTO (C )
PASSIVITA' NON CORRENTI
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti commerciali
Debiti tributari
Altre passività correnti
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (E)
TOTALE PATRIMONIO NETTO e PASSIVITÀ
(C+D+E)
20.1.2 Prospetto del conto economico consolidato
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (valori
espressi in migliaia di Euro)
Ricavi e proventi diversi
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
130
Bilancio
Consolidato
2013
38
174
31/03/2013
riesposti
Bilancio
Individuale
2012
0
-196
-98
-743
-289
Costi del personale
-58
-48
-150
-5
Altri costi operativi
-86
-147
-424
-8
-210
-254
-1.144
-303
-6
0
-10
0
Costi per servizi
Margine operativo lordo
Ammortamenti e perdite di valore di cespiti
171
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (valori
espressi in migliaia di Euro)
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
31/03/2013
riesposti
Bilancio
Consolidato
2013
Bilancio
Individuale
2012
0
0
0
0
Accantonamenti e svalutazioni
0
0
-10
-1.188
Rettifiche di valore su partecipazioni
0
0
-54
0
Risultato operativo
-216
-254
-1.218
-1.491
Proventi finanziari
0
3
13
38
Oneri finanziari
0
0
-1
-3
Proventi straordinari
7
0
17
1
Oneri straordinari
0
0
-113
-70
-210
-252
-1.302
-1.525
2
0
179
0
-208
-252
-1.123
-1.525
0
0
0
0
-208
-252
-1.123
-1.525
-0,0195
-0,0237
-0,1055
-0,1432
Bilancio
Consolidato
riesposti
31/12/2013
-252
-1.123
Bilancio
Individuale
31/12/2012
-1.525
Ammortamenti e perdite di valore di attività imm.li
Risultato prima delle imposte
Imposte sul reddito
Risultato prima delle interessenze di terzi
Interessenze di terzi
Risultato netto di Gruppo
Risultato per azione (in euro)
20.1.3 Prospetto del conto economico complessivo consolidato
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (valori
espressi in migliaia di Euro)
Risultato prima delle interessenze di terzi
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
-208
31/03/2013
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
- Effetto da valutazione della Partecipazione AFS
0
0
354
0
Totale altre componenti reddituali al netto delle
imposte
0
0
354
0
-208
-252
-769
-1.525
0
0
0
0
-208
-252
-769
-1.525
Redditività complessiva
Redditività consolidata complessiva di pertinenza di
terzi
Redditività consolidata complessiva di pertinenza
del Gruppo
20.1.4 Rendiconto finanziario consolidato
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (valori
espressi in migliaia di Euro)
Risultato prima delle interessenze di terzi
Ammortamenti immateriali e materiali
Accantonamenti e svalutazioni
Proventi finanziari
Oneri finanziari
Proventi straordinari
172
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
-208
6
0
0
0
-7
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
-1.123
10
64
-13
1
-17
Bilancio
Individuale
31/12/2012
-1.525
0
0
0
0
0
0
-4
16
135
15
-4
0
-50
Bilancio
Consolidato
31/12/2013
113
-179
-84
176
-368
10
0
-1.409
0
-122
0
0
-340
-13
-353
-67
-2.062
-76
-2.326
0
0
0
0
0
-1
0
0
0
0
0
13
0
5.085
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
5.097
0
-403
1.362
-1
E Disponibilità liquide all'inizio del periodo36
1.406
44
45
F Disponibilità liquide alla fine del periodo (D+E)37
1.003
1.406
44
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (valori
espressi in migliaia di Euro)
Oneri straordinari
Imposte differite attive
Variazione crediti commerciali
Variazione debiti commerciali
Variazione altri crediti
Variazione altri debiti
Variazione fondi del personale e altri fondi
A Flusso netto generato/assorbito da attività operative
Incremento in immobilizzazioni materiali
Incremento in immobilizzazioni immateriali
Variazioni di partecipazioni
Altre variazioni
Flusso
netto generato/assorbito da attività d'investimento
B
Oneri finanziari
Proventi finanziari
Variazione dei finanziamenti attivi
Altre variazioni del patrimonio netto
Variazione dei debiti finanziari verso controllanti
Variazioni debiti verso banche e altre passività finanziarie
correnti
Variazioni debiti verso banche e altre passività finanziarie
non correnti
Flusso netto generato/assorbito da attività di
C finanziamento
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) del
D periodo (A+B+C)
36
37
Rappresenta la liquidità esistente sui conti correnti dell’Emittente e di EnLabs.
Rappresenta la liquidità esistente sui conti correnti dell’Emittente e di EnLabs.
173
Resoconto
Intermedio
31/03/2014
Bilancio
Individuale
31/12/2012
0
68
1.500
0
-39
-5
0
-1
20.1.5 Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Capitale
Patrimonio netto del
Gruppo al 31.03.2014
Emissioni
azioni
nuove
Altre
variazioni
Operazioni sul
patrimonio netto
Variazioni di
riserve
Riserve
Dividendi e altre
destinazioni
Variazioni dell'esercizio
Redditività complessiva al
31.03.2014
Allocazione
risultato di
esercizio
Esistenze al 01.01.2014
Modifiche ai saldi di
apertura
2014
Esistenze al 31.12.2013
Per il periodo 31 dicembre 2013 - 31 marzo 2014, in Euro migliaia:
3.954
0
3.954
0
0
0
0
0
0
3.954
Sovrapprezzo emissioni
773
0
773
-773
0
0
0
0
0
0
Rival. Partecipazioni al fair value
354
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
-350
0
0
0
0
0
-350
Utile (Perdita) di esercizio
-1.123
0
-1.123
1.123
0
0
0
0
-208
-208
Patrimonio netto complessivo
3.958
0
3.605
0
0
0
0
0
-208
3.397
Patrimonio netto del Gruppo
3.958
0
3.605
0
0
0
0
0
-208
3.397
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Utile (Perdita) di esercizi precedenti
Patrimonio netto di terzi
Capitale
Sovrapprezzo emissioni
Altre
variazioni
Emissioni
azioni
nuove
Variazioni di
riserve
Operazioni sul
patrimonio netto
Patrimonio netto del
Gruppo al 31.12.2013
Variazioni dell'esercizio
Dividendi e altre
destinazioni
Riserve
Redditività complessiva al
31.12.2013
Allocazione
risultato di
esercizio
Esistenze al 01.01.2013
Modifiche ai saldi di
apertura
2013
Esistenze al 31.12.2012
Per il periodo 31 dicembre 2012 - 31 dicembre 2013, in Euro migliaia:
120
0
120
0
0
0
3.834
0
0
3.954
1.401
0
1.401
-1.401
0
0
773
0
0
773
Rival. Partecipazioni al fair value
0
0
0
0
0
0
0
354
0
354
-193
0
-193
1.401
0
0
0
0
-1.123
-1.123
Patrimonio netto complessivo
1.328
0
1.328
0
0
0
4.607
354
-1.123
3.958
Patrimonio netto del Gruppo
1.328
0
1.328
0
0
0
4.607
354
-1.123
3.958
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Utile (Perdita) di esercizio
Patrimonio netto di terzi
Capitale
Sovrapprezzo emissioni
Altre
variazioni
Emissioni
azioni
nuove
Variazioni di
riserve
Operazioni sul
patrimonio netto
Patrimonio netto del
Gruppo al 31.12.2012
Variazioni dell'esercizio
Dividendi e altre
destinazioni
Riserve
Redditività complessiva al
31.12.2012
Allocazione
risultato di
esercizio
Esistenze al 01.01.2012
Modifiche ai saldi di
apertura
2012
Esistenze al 31.12.2011
Per il periodo 31 dicembre 2011 - 31 dicembre 2012, in Euro migliaia:
2.219
0
2.219
0
0
0
0
-2.099
0
120
0
0
0
0
0
1.401
0
0
0
1.401
-708
0
-708
708
0
0
0
0
0
0
10
0
10
-10
0
0
0
0
0
0
Riserve:
a) di utili
b) altre
174
Rival. Partecipazioni al fair value
Utile (Perdita) di esercizio
Patrimonio netto complessivo
20.2
0
0
0
-1.333
0
189
0
0
0
-1.333
0
189
698
0
0
0
0
0
1.401
Altre
variazioni
Emissioni
azioni
nuove
Variazioni di
riserve
Operazioni sul
patrimonio netto
Patrimonio netto del
Gruppo al 31.12.2012
Redditività complessiva al
31.12.2012
Variazioni dell'esercizio
Dividendi e altre
destinazioni
Riserve
Esistenze al 01.01.2012
Modifiche ai saldi di
apertura
Esistenze al 31.12.2011
2012
Allocazione
risultato di
esercizio
0
0
0
0
0
-193
-193
0
-2.099
-193
1.328
Informazioni finanziarie
Successivamente all’approvazione del Bilancio Consolidato 2013 non sono intervenute variazione
significative ai sensi del Regolamento 809/2004/CE, ossia operazioni che abbiano comportato una
variazione superiore al 25% di uno o più degli indicatori delle dimensioni dell’Emittente, fatta
eccezione per l’Aumento di Capitale.
Al fine di dar conto degli effetti del “considerevole cambiamento generale della situazione” connesso all’Offerta
si segnala che i proventi attesi dall’Aumento di Capitale (in caso di sua integrale sottoscrizione)
verranno allocati come segue:
in Euro migliaia
4.970
-457
4.513
Aumento di Capitale
Costi relativi all’operazione (inclusivi di IVA)
Flusso di cassa positivo
Da allocare:
Capitale Sociale
Riserva di sovrapprezzo azioni
Totale
2.485
2.028
4.513
I fondi raccolti mediante l’Offerta verranno depositati presso primari istituti di credito fino all’utilizzo
previsto dal Piano Industriale. Per ulteriori informazioni si veda la Sezione Prima, Capitolo XIII del
Prospetto Informativo.
Di seguito si riportano gli effetti proforma dell’Aumento di Capitale sullo stato patrimoniale
consolidato ed il conto economico consolidato al 31 dicembre 2013.
In particolare, ipotizzando l’integrale sottoscrizione dell’Aumento di Capitale al 31 dicembre 2013, il
Bilancio Consolidato 2013 evidenzierebbe un incremento delle disponibilità liquide per Euro 4.513
mila, un incremento del capitale sociale per Euro 2.485 mila ed un incremento della riserva di
sovraprezzo per Euro 2.028 mila. La generazione per l’anno 2013 di proventi finanziari per circa Euro
68 mila e l’iscrizione negli altri crediti per detti proventi finanziari.
20.3
Revisione delle informazioni finanziarie annuali
20.3.1 Revisione delle informazioni riguardanti gli esercizi passati
Il Bilancio Individuale 2012 è stato assoggettato a revisione contabile da parte di Mazars S.p.A., che ha
175
emesso le proprie relazioni in data 5 aprile 2013 senza rilievi.
Il Bilancio Consolidato 2013 è stato assoggettato a revisione contabile dalla Società di Revisione, che
ha emesso le proprie relazioni in data 4 aprile 2014, senza rilievi.
20.3.2 Altre informazioni contenute nel Prospetto Informativo sottoposte a revisione
contabile
In conformità a quanto previsto dal punto 13.2 dell’Allegato XXV al Regolamento 809/2004/CE, la
Società di Revisione ha emesso in data 7 luglio 2014 una relazione sui dati previsionali riportati nel
Capitolo XIII, Sezione Prima del Prospetto Informativo, allegata in Appendice al Prospetto
Informativo.
20.3.3 Indicazione di informazioni finanziarie contenute nel Prospetto Informativo non
estratte dai bilanci assoggettati a revisione contabile
Il Prospetto Informativo contiene informazioni finanziarie non estratte dai bilanci assoggettati a
revisione contabile, quali quelle di cui al Resoconto Intermedio Marzo 2014.
20.4
Data delle ultime informazioni finanziarie
Le ultime informazioni finanziarie contenute nel presente Capitolo XX si riferiscono al Resoconto
Intermedio Marzo 2014.
20.5
Informazioni finanziarie infrannuali e altre informazioni finanziarie
Il Prospetto Informativo contiene informazioni finanziarie infrannuali, ossia quelle di cui al Resoconto
Intermedio Marzo 2014.
20.6
Politica dei dividendi
Ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto, gli utili netti risultanti dal bilancio, regolarmente approvato
dall’Assemblea, dedotto il 5% per la riserva legale fino al raggiungimento del limite di legge, potranno
essere assegnati agli Azionisti, salvo che l’Assemblea deliberi di accantonarli a riserva.
Il Consiglio di Amministrazione può deliberare la distribuzione di acconti sui dividendi nei modi e
nelle forme previste dalla legge.
La politica di investimento individuata nel Piano Industriale prevede, a partire dal 2017, dopo la
copertura delle perdite realizzate negli esercizi precedenti, la distribuzione di dividendi pari al 50% degli
utili dell’esercizio.
20.7
Procedimenti giudiziali e arbitrali
Con provvedimento n. 18832 del 12 marzo 2014, notificato in data 27 marzo 2014 a conclusione del
procedimento sanzionatorio avviato con la lettera protocollo n. 13030869 dell’11 aprile 2013, Consob
ha comminato alla Società una sanzione amministrativa pecuniaria di complessivi Euro 25.000,00 per
la violazione da parte di l’Emittente, di LVenture S.r.l. e di ILM dell’art. 122, comma 1 del TUF con
riferimento alla mancata comunicazione nelle forme prescritte dei contenuti della Lettera di Intenti
conclusa dalle parti con riferimento all’Aumento di Capitale 2013. Per maggiori informazioni
sull’Aumento di Capitale 2013 e sui contenuti della Lettera di Intenti si veda la Sezione Prima, Capitolo
176
V, Paragrafo 5.1.5 del Prospetto Informativo.
La Società è stata inoltre chiamata, per effetto dell’incorporazione di LVenture S.r.l., al pagamento
della sanzione di Euro 25.000,00 a quest’ultima comminata.
Il pagamento di entrambe le sanzioni è stato effettuato dall’Emittente il 7 maggio 2014.
Alla Data del Prospetto Informativo non vi sono ulteriori procedimenti amministrativi, giudiziari o
arbitrali di cui l’Emittente sia a conoscenza.
20.8
Cambiamenti significativi nella situazione finanziaria o commerciale dell’Emittente
La Società non è a conoscenza di significativi cambiamenti della situazione commerciale e finanziaria
dell’Emittente che siano intervenuti tra la data del 31 marzo 2014, ossia la data di riferimento del
Resoconto Intermedio Marzo 2014, e la Data del Prospetto.
177
CAPITOLO XXI - INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
21.1
Capitale sociale
21.1.1 Capitale sociale sottoscritto e versato
Alla Data del Prospetto il capitale sociale dell’Emittente, sottoscritto e versato, è pari a Euro
3.954.000,00, suddiviso in n. 10.650.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.
Fermo quanto precede, si segnala che in data 30 aprile 2014, l’Assemblea straordinaria ha deliberato,
inter alia: (i) “di raggruppare le azioni in circolazione nel rapporto di n. 1 (una) nuova azione priva di valore nominale
espresso avente godimento regolare ogni n. 10 (dieci) azioni prive di valore nominale espresso possedute, senza comunque
procedersi, in assenza di valore nominale, alla riduzione del capitale sociale, il quale sarà pertanto diviso in n.
10.650.000,00 (diecimilioniseicentocinquantamila virgola zero zero)”; (ii) “di approvare la proposta di aumento del
capitale sociale per un importo massimo pari ad Euro 4.990.000,00 (quattromilioninovecentonovantamila virgola zero
zero), comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo, in via scindibile e a pagamento, mediante emissione di azioni ordinarie,
prive del valore nominale, in regime di dematerializzazione, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e
godimento regolare, da offrire in opzione agli Azionisti della Società ai sensi dell’art. 2441, primo comma, del Codice
Civile”; (iii) “di fissare al 30 (trenta) settembre 2014 (duemilaquattordici) il termine ultimo per dare esecuzione al
suddetto aumento di capitale e di stabilire, ai sensi dell’art. 2439, secondo comma, del Codice Civile, che l’aumento di
capi- tale, ove non integralmente sottoscritto, si intenderà limitato all’importo risultante dalle sottoscrizioni effettuate entro
tale termine”; (iv) “di conferire al Consiglio di Amministrazione ogni più ampio potere per: a) definire in prossimità
dell’avvio dell’offerta in opzione, l’ammontare definitivo dell’aumento di capitale; b) determinare – in conseguenza di
quanto previsto sub a) – il numero delle azioni di nuova emissione e il prezzo di emissione (comprensivo dell’eventuale
sovrapprezzo), tenendo conto, tra l’altro, al fine della fissazione di quest’ultimo, delle condizioni del mercato in generale
e dell’andamento del titolo e considerata la prassi di mercato per operazioni similari; c) determinare la tempistica per
l’esecuzione della deliberazione di aumento di capitale, in particolare per l’avvio dell’offerta dei diritti in opzione, nonché
la successiva offerta in borsa dei diritti eventualmente risultanti inoptati al termine del periodo di sottoscrizione, nel
rispetto del termine finale del 30 (trenta) settembre 2014 (duemilaquattordici)”.
21.1.2 Esistenza di azioni non rappresentative del capitale, precisazione del loro numero e
delle loro caratteristiche principali
Alla Data del Prospetto, la Società non ha emesso azioni non rappresentative del capitale sociale.
21.1.3 Azioni proprie e azioni detenute da società controllate
Alla Data del Prospetto, né la Società né EnLabs detengono azioni dell’Emittente.
21.1.4 Ammontare delle obbligazioni convertibili, scambiabili o con warrant, con
indicazione delle modalità di conversione, scambio o sottoscrizione
Alla Data del Prospetto, la Società non ha emesso obbligazioni convertibili, scambiabili o con warrant.
178
21.1.5 Esistenza di diritti e/o obblighi di acquisto su capitale autorizzato, ma non emesso
o di un impegno all’aumento del capitale
Alla Data del Prospetto all’Emittente non consta l’esistenza di diritti e/o obblighi di acquisto sul
capitale autorizzato ma non emesso o impegni all’aumento del capitale.
21.1.6 Esistenza di offerte in opzione aventi ad oggetto il capitale di società del Gruppo
Alla Data del Prospetto, l’Emittente non è a conoscenza di operazioni riguardanti il capitale di società
del Gruppo offerto in opzione o che si sia deciso di offrire condizionatamente o incondizionatamente
in opzione.
Per maggiori informazioni sull’Offerta in Opzione si veda la Sezione Prima, Capitolo V, Paragrafo 5.3
del Prospetto Informativo.
21.1.7 Evoluzione del capitale sociale negli esercizi passati
Per quanto concerne le variazioni del capitale nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e al
31 dicembre 2012 si veda il precedente Paragrafo 5.1.3.
Con riferimento all’esercizio in corso si veda il precedente Paragrafo 21.1.1.
21.2
Atto costitutivo e Statuto
21.2.1 Oggetto sociale e scopi dell’Emittente
L’oggetto sociale dell’Emittente è stabilito dall’articolo 3 dello Statuto, che dispone quanto segue:
“La società ha per oggetto:
a) l’esercizio in via esclusiva e non nei confronti del pubblico, dell’attività di:
i)
assunzione, detenzione e gestione di partecipazioni, rappresentate o meno da titoli, in società e/o enti, costituiti
o costituendi, in Italia e/o all’estero (le “Partecipate”);
ii)
supporto tecnico, amministrativo e finanziario delle Partecipate, ivi inclusa la concessione di finanziamenti
(fruttiferi o infruttiferi) e rilascio di garanzie, in qualsiasi forma, a favore delle Partecipate e/o di Start-up
innovative nei casi consentiti dalle applicabili disposizioni di legge e regolamentari;
iii) nell’ottica di potenziali investimenti, la consulenza e la fornitura di servizi alle imprese (anche diverse dalle
Partecipate) e a privati, tra l’altro, per l’avvio di nuove attività imprenditoriali, inclusa l’assistenza nella
definizione della struttura finanziaria, della strategia industriale, commerciale, promozionale e di marketing.
Tali servizi includono, a titolo esemplificativo, anche le attività di mentoring e/o formazione professionale,
l’assistenza nell’elaborazione di piani aziendali e della documentazione per la partecipazione a bandi di
finanziamento nazionali e/o europei oltre che per l’organizzazione di operazioni finanziarie che coinvolgono più
soggetti finanziatori.
È esclusa, in maniera tassativa, qualsiasi attività che sia riservata agli iscritti in albi professionali previsti dal D.Lgs.
58/98, come successivamente modificato ed integrato e qualsiasi attività sottoposta per legge a specifiche autorizzazioni
salvo ottenimento delle stesse.
179
b) La società può compiere tutto quanto occorrente, ad esclusivo giudizio dell’Organo Amministrativo, per l’attuazione
dell’oggetto sociale, così tra l’altro:
i)
compiere operazioni mobiliari ed immobiliari ed ogni altra operazione su beni mobili, anche registrati, immobili
e diritti immobiliari, complessi aziendali e rami d’azienda ed ogni altra attività che sarà ritenuta necessaria o
utile;
ii)
contrarre mutui ed accedere ad ogni altro tipo di credito e/o operazione di locazione finanziaria, concedere
garanzie nei limiti sopra indicati;
iii) ricorrereaqualsiasiformadifinanziamentoconIstitutidicredito,banche,societàeprivati;
iv) in generale compiere operazioni commerciali ed industriali, finanziarie e bancarie, il tutto nel rispetto delle
disposizioni normative e regolamentari in vigore”.
21.2.2 Sintesi delle disposizioni dello Statuto riguardanti i membri degli organi di
amministrazione, di direzione e di vigilanza
Si riportano di seguito le principali disposizioni dello Statuto riguardanti i membri del Consiglio di
Amministrazione e del Collegio Sindacale. Per ulteriori informazioni si rinvia allo Statuto
dell’Emittente, a disposizione sul Sito Internet della Società, e alla normativa applicabile.
a)
Consiglio di Amministrazione
Composizione del Consiglio di Amministrazione
Ai sensi dell’articolo 13 dello Statuto, l’amministrazione della Società è affidata a un Consiglio di
Amministrazione composto da n. 3 a n. 11 membri.
L’Assemblea del 29 dicembre 2012 ha fissato in n. 7 il numero degli Amministratori.
Gli amministratori, che possono essere anche non soci, durano in carica per tre esercizi, e precisamente
sino all’Assemblea che approva il bilancio relativo all’ultimo esercizio del loro mandato, e sono
rieleggibili.
Modalità di nomina del Consiglio di Amministrazione
Quanto alla nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione, l’articolo 13 dello Statuto dispone
quanto segue:
- la quota di partecipazione prevista per la presentazione delle liste è pari al 2,5% del capitale sociale
avente diritto di voto nell’Assemblea ordinaria (calcolato sul numero complessivo dei soci) ovvero
la diversa percentuale eventualmente stabilita da inderogabili disposizioni di legge;
- in materia di riparto degli Amministratori non si terrà conto delle liste che non hanno conseguito
una percentuale di voti pari almeno alla metà di quella richiesta dallo Statuto per la presentazione
delle stesse;
- in materia di equilibrio di genere la Società ha previsto l’attribuzione di un terzo dei seggi al genere
meno rappresentato già a partire dal primo dei tre mandati consecutivi per i quali trovano
applicazione le disposizioni in materia;
- il numero di Amministratori riservati alle liste di minoranza è pari a uno;
180
- non sono previsti requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità ulteriori rispetto a quelli
stabiliti da disposizioni legislative, regolamentari nonché dal Codice di Autodisciplina.
Per quanto concerne infine i meccanismi di nomina dei candidati, dell’Amministratore di minoranza,
degli Amministratori del genere meno rappresentato e degli Amministratori indipendenti, si rinvia
integralmente al citato articolo 13 dello Statuto.
La Società non è soggetta a disposizioni ulteriori rispetto a quelle previste dal TUF in materia di
composizione del Consiglio di Amministrazione, quali, ad esempio, norme di settore.
Poteri del Consiglio di Amministrazione
Ai sensi dell’art. 16 dello Statuto:
“Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri di amministrazione della società, ed è unico responsabile
per gli atti compiuti”.
“Compete in via esclusiva al Consiglio di Amministrazione l’adozione delle delibere di cui agli artt. 2365 - comma
secondo, 2505 e 2505 bis del Codice Civile, ferma in tali casi l’applicazione dell’art. 2436 del Codice Civile., oltre
all’adeguamento dello statuto alle disposizioni normative”.
“Il Consiglio di Amministrazione può delegare ad uno o più dei suoi membri, che assumeranno conseguentemente
qualifica di Amministratore Delegato, in tutto o in parte i propri poteri, salvo espresso divieto di legge, determinando i
limiti della delega, e fermo il diritto di impartire direttive ai delegati e di avocare a sé operazioni rientranti nella delega”.
“Il Consiglio di Amministrazione può delegare in tutto o in parte, fermi i divieti di legge, i propri poteri ad un Comitato
Esecutivo di cui si determinano contestualmente alla nomina il numero e l’identità dei componenti ed i poteri. In ogni
caso, ove sia nominato un Comitato Esecutivo ne fanno parte di diritto il Presidente ed il o i Vice Presidenti del Consiglio
di Amministrazione e gli Amministratori Delegati se nominati”.
“Il Consiglio di Amministrazione stabilisce con propria deliberazione, sentito il parere del Collegio sindacale e
dell’apposito Comitato, se istituito, l’ammontare delle retribuzioni del Presidente, del o dei Vice Presidenti, degli
Amministratori
Delegati
e
dei
componenti
del
Comitato
Esecutivo
(ove
istituito)”.
“Il Consiglio di Amministrazione delibera sulla nomina di procuratori della società, determinando il contenuto della
procura da conferire. Gli Amministratori Delegati possono, nei limiti dei poteri loro concessi, conferire procure ad agire
nell’interesse sociale”.
Fermo restando quanto sopra, sono riservati competono al Consiglio di Amministrazione:
- l’esame e l’approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari della Società, nonché il periodico
monitoraggio della loro attuazione;
- la definizione del sistema di governo societario della Società;
- la definizione della struttura del Gruppo.
Con delibera del 29 dicembre 2012, il Consiglio ha riservato alla propria competenza le decisioni in
merito alle operazioni della Società e di EnLabs di significativo rilievo strategico, economico,
patrimoniale o finanziario per il Gruppo.
I criteri generali per individuare tali operazioni consistono nella limitazione delle deleghe di poteri
all’Amministratore Delegato, come meglio infra descritte.
181
L’Assemblea non ha autorizzato in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto
dall’art. 2390 c.c..
Delega dei poteri
Ai sensi dell’articolo 15 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, quando non vi abbia provveduto
l’Assemblea in sede di nomina, elegge nella prima seduta utile il proprio Presidente e, ove lo si ritenga
opportuno, uno o più Vice Presidenti.
Ai sensi dell’articolo 16 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può:
- “delegare ad uno o più dei suoi membri, che assumeranno conseguentemente qualifica di Amministratore Delegato,
in tutto o in parte i propri poteri, salvo espresso divieto di legge, determinando i limiti della delega, e fermo il diritto
di impartire direttive ai delegati e di avocare a sé operazioni rientranti nella delega”;
- “delegare in tutto o in parte, fermi i divieti di legge, i propri poteri ad un Comitato Esecutivo di cui si determinano
contestualmente alla nomina il numero e l’identità dei componenti ed i poteri. In ogni caso, ove sia nominato un
Comitato Esecutivo ne fanno parte di diritto il Presidente ed il o i Vice Presidenti del Consiglio di Amministrazione
e gli Amministratori Delegati se nominati”;
- “istituire comitati interni con funzioni consultive o propositive. Il Consiglio può altresì istituire uno e/o più comitati
speciali, tecnici o amministrativi, chiamando a farne parte anche persone estranee al Consiglio, determinandone gli
eventuali compensi”.
- nominare “procuratori della società, determinando il contenuto della procura da conferire”.
Poteri conferiti all’Amministratore Delegato
Il 29 dicembre 2012 il Consiglio di Amministrazione ha conferito deleghe gestionali al Vice Presidente,
Luigi Capello, nominandolo altresì Amministratore Delegato e principale responsabile della gestione
della Società (c.d. “Chief Executive Officer”).
L’Amministratore Delegato è tenuto a (i) esercitare i poteri conferitigli nell’ambito e nei limiti degli
indirizzi strategici approvati dal Consiglio di Amministrazione; (ii) riferire al Consiglio di
Amministrazione e al Collegio Sindacale in ordine alle decisioni e alle iniziative assunte nell’esercizio
delle deleghe, con periodicità trimestrale.
È attribuita all’Amministratore Delegato la rappresentanza legale nei limiti dei poteri di seguito
attribuiti:
a) dare esecuzione alle decisioni dell’Assemblea e del Consiglio per quanto di competenza;
b) dare attuazione alle strategie aziendali, nell’ambito delle direttive fissate dal Consiglio, ed esercitare
i poteri delegati, in particolare quelli qui elencati, in coerenza con tali strategie e direttive;
c) rappresentare la Società attivamente e passivamente nei rapporti legali e amministrativi con i terzi e
con qualsiasi ufficio pubblico ivi inclusi, a titolo esemplificativo, gli enti pubblici territoriali e non
territoriali, le autorità doganali, la Consob, Borsa Italiana S.p.A., le poste, Banca d’Italia, le banche,
l’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato, l’autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, le
camere di commercio, gli uffici previdenziali; sottoscrivere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo,
dichiarazioni, ivi compresa tutta la modulistica concernente gli adempimenti di qualsiasi natura facente
182
capo alla Società, proporre istanze, ricorsi, reclami, comunicazioni, denunzie, richiedere licenze ed
autorizzazioni in merito a qualsivoglia oggetto; rilasciare quietanze;
d) sottoscrivere le dichiarazioni dei redditi ed IVA, nonché provvedere a qualsiasi altro adempimento
di natura fiscale e previdenziale e quindi, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, sottoscrivere
certificazioni relative a (i) tributi, imposte, tasse, contributi di ogni genere, diretti ed indiretti, erariali e
locali, nazionali ed internazionali; (ii) ritenute alla fonte ed imposte sostitutive di ogni altra natura; (iii)
eventuali sanatorie e condoni e variazioni di dati presso le amministrazioni finanziarie; (iv) modelli
intrastat; (v) dichiarazioni quali sostituti di imposta; (vi) provvedere al versamento di tributi, imposte,
tasse, contributi, oneri assicurativi, previdenziali, amministrativi, sanzioni, (anche mediante l’utilizzo
dei modelli di versamento F23 e F24); (vi) porre in essere adempimenti da espletare presso gli uffici
del Registro delle Imprese; presentare istanze di ogni genere all’Agenzia delle Entrate ed al ministero
dell’Economia e delle Finanze, nonché istanze relative alle richieste di rimborso di imposte e contributi
di qualsiasi genere;
e) aprire e chiudere conti correnti con banche e istituti di credito, prelevare somme dai conti intestati
alla Società, all’uopo emettendo i relativi assegni o equivalenti, e disporre bonifici sia a valere su
effettive disponibilità, sia a valere su aperture di credito in conto corrente; effettuare versamenti sui
conti correnti bancari e postali della società, e girare per l’accredito sui conti correnti medesimi assegni
e vaglia; il tutto con firma singola per operazioni sino a Euro 250 mila;
f) sottoscrivere, modificare, risolvere contratti di apertura di credito e finanziamento di qualsiasi tipo
sino alla concorrenza di Euro 500 mila;
g) compiere tutte le operazioni finanziarie nell’ambito dell’indirizzo strategico della Società stabilito dal
Consiglio di Amministrazione;
h) approvare, nel rispetto delle politiche deliberate dal Consiglio di Amministrazione, gli acquisti e le
vendite di partecipazioni per un valore pari o inferiore a 150 mila euro;
i) mettere a punto le strutture funzionali della Società e delle controllate, nell’ambito delle linee
organizzative generali stabilite dal Consiglio; fissare i criteri di assunzione e di gestione del personale
nel rispetto del budget annuale; proporre l’assunzione dei dirigenti; assumere e nominare il personale;
licenziare il personale con esclusione del ruolo di direttore generale, conformemente alle previsioni
contenute nei budget annuali; assumere e promuovere le sanzioni disciplinari, il licenziamento e qualsiasi
altro provvedimento nei confronti di operai, impiegati, commessi e ausiliari; a tal fine l’Amministratore
Delegato rappresenterà la Società difronte agli uffici ed enti di previdenza e assistenza per la soluzione
delle questioni relative al personale della Società, nonché di fronte ai sindacati nelle trattative per i
contratti, gli accordi e le controversie di lavoro, con facoltà di sottoscrivere gli atti relativi nei limiti di
euro 100 mila per ciascuna posizione e nei limiti complessivi annui di euro 500 mila;
j) conferire, previa acquisizione di una pluralità di offerte, incarichi di assistenza e /0 consulenza
professionale, di collaborazione con un limite di impegno per singolo accordo di Euro 300 mila annui
e complessivo di euro 500 mila annuo iva esclusa;
183
k) autorizzare, nel rispetto delle norme in vigore, impegni di spesa con carattere annuale fino a 200
mila euro e, aventi effetti pluriennali, nel limite cumulativo di euro 500 mila;
i) sottoscrivere, modificare o risolvere contratti o convenzioni commerciali comunque inerenti
l’oggetto sociale, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo, i contratti relativi ad opere dell’ingegno,
marchi, brevetti, utenze, arredamenti, forniture di beni e servizi, attrezzature, macchinari, beni mobili
in genere, anche iscritti in pubblici registri, nonché locazioni finanziarie e noleggi dei beni stessi, con
limite di spesa riferito al canone annuo; sottoscrivere, modificare o risolvere contratti relativi a licenze
d’uso di software, con limite di spesa riferito al premio annuo, e commesse relative; sottoscrivere,
modificare o risolvere contratti di locazione per durata non superiore a nove anni; nell’ambito delle
facoltà di cui al presente punto l’Amministratore Delegato potrà determinare le relative condizioni
contrattuali; il massimale di spesa annuale per ciascun contratto di cui al presente punto sarà pari ad
Euro 200 mila per singolo contratto e complessivamente pari ad Euro 500 mila; sempre in relazione a
quanto previsto dal presente punto, l’Amministratore Delegato potrà concludere transazioni nei limiti
di Euro 200 mila, sottoscrivere compromessi arbitrali e clausole compromissorie;
m) rappresentare la Società in tutte le cause attive e passive con ogni più ampio potere di agire e
resistere in giudizio, in ogni stato e grado del procedimento, dinanzi a qualsiasi giudice ordinario o
speciale, civile, penale o amministrativo, nonché presso la Suprema Corte di Cassazione, le magistrature
superiori e le giurisdizioni tributarie, avanti agli arbitri, con facoltà di: - nominare avvocati, procuratori,
difensori, consulenti, arbitri ed assistenti, conciliare e/o transigere tutte le controversie comprese quelle
individuali di lavoro, eccezion fatta per le controversie con i dirigenti, di rinunciare agli atti, di esperire
azioni cautelari o urgenti e di compiere quant’altro occorra per il buon esito dei contenziosi entro il
limite di Euro 500 mila per singola operazione;
n) formulare le proposte al Consiglio di Amministrazione, anche relative al Budget, al bilancio
consuntivo, anche infrannuale, e alle variazioni degli stessi;
o) effettuare depositi cauzionali in contanti ed in titoli fino ad un massimo di Euro 200 mila.
p) provvedere al funzionamento delle strutture organizzative in cui si articola la Società;
q) nominare e revocare, nell’ambito dei poteri conferiti, procuratori sia per singoli atti sia per categorie
di atti, senza facoltà di subdelega;
r) l’Amministratore Delegato disporrà della firma sociale per la rappresentanza della Società nei
confronti dei terzi nell’ambito delle materie e dei poteri al medesimo conferiti dallo Statuto sociale e
dal Consiglio di Amministrazione.
All’Amministratore Delegato sono altresì attribuite le competenze e le responsabilità di cui al Decreto
Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e successive modificazioni e integrazioni in materia di sicurezza e salute
dei lavoratori; in particolare all’Amministratore Delegato è conferito il ruolo di “datore di lavoro” ai
sensi e per gli effetti dell’art. 2 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e successive integrazioni e
modificazioni, con i compiti ivi previsti con facoltà di delegare, per quanto consentito dalla normativa,
il compimento di ogni attività utile e/o necessaria volta ad assicurare il rispetto delle norme di legge.
184
L’Amministratore Delegato esercita i sopra elencati poteri nell’ambito e con i limiti degli indirizzi
strategici della Società approvati dal Consiglio di Amministrazione e riferisce al Consiglio di
Amministrazione e al Collegio Sindacale sulle decisioni e sulle iniziative assunte in relazione ai poteri e
alle competenze di cui alle deleghe descritte con periodicità almeno trimestrale.
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il Presidente, Stefano Pighini, non ha deleghe gestionali e non ricopre il ruolo di Chief Executive Officer
né quello di azionista di controllo dell’Emittente.
Altri Consiglieri esecutivi
A eccezione dell’Amministratore Delegato, non vi sono altri membri del Consiglio di Amministrazione
qualificabili come esecutivi.
Amministratori indipendenti
Come anticipato, due Amministratori sono qualificabili come indipendenti ai sensi del TUF e del
Codice di Autodisciplina, pari a un terzo del numero complessivo dei componenti arrotondato per
difetto, e precisamente la Dott.ssa Livia Amidani Aliberti e l’Avv. Laura Pierallini, che si sono
impegnate a mantenere la propria indipendenza per tutta la durata dell’incarico o, se del caso, a
dimettersi.
La valutazione in ordine alla sussistenza del richiesto requisito di indipendenza è stata effettuata da
parte del Consiglio di Amministrazione al momento della nomina degli Amministratori indipendenti
(avvenuta in data 29 dicembre 2012) e nuovamente in data 15 febbraio 2013, a seguito dell’ingresso di
LV.EN. nella compagine sociale.
Lead Independent Director
Non ricorrendo i presupposti indicati dal Codice di Autodisciplina, non è stato nominato alcun lead
independent director.
Riunioni del Consiglio di Amministrazione
Ai sensi dell’articolo 18 dello Statuto, il Consiglio si raduna su convocazione del Presidente o, in sua
assenza, del Vice Presidente se nominato o del Consigliere Delegato più anziano di età, nonché su
convocazione del Collegio Sindacale, presso la sede sociale o in luogo diverso da questo, purché in
Italia.
Ai sensi dell’articolo 18 dello Statuto la convocazione, contenente l’indicazione del luogo, dell’ora e
dell’ordine del giorno, viene fatta con lettera raccomandata o dispaccio telegrafico o telefax, inviato al
domicilio comunicato alla società da ciascun membro del Consiglio e di ciascun Sindaco effettivo,
ovvero via posta elettronica all’indirizzo che dovrà essere specificamente indicato con dichiarazione
scritta alla Società dai singoli membri del Consiglio e del Collegio sindacale, almeno cinque giorni prima
della riunione; nei casi di urgenza la convocazione potrà avvenire anche 24 ore prima della riunione.
Funzioni
Ai sensi dell’articolo 16 dello Statuto:
185
“Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri di amministrazione della società, ed è unico responsabile
per gli atti compiuti”.
“Compete in via esclusiva al Consiglio di Amministrazione l’adozione delle delibere di cui agli artt. 2365 - comma
secondo, 2505 e 2505 bis del Codice Civile, ferma in tali casi l’applicazione dell’art. 2436 del Codice Civile., oltre
all’adeguamento dello statuto alle disposizioni normative”.
“Il Consiglio di Amministrazione può delegare ad uno o più dei suoi membri, che assumeranno conseguentemente
qualifica di Amministratore Delegato, in tutto o in parte i propri poteri, salvo espresso divieto di legge, determinando i
limiti della delega, e fermo il diritto di impartire direttive ai delegati e di avocare a sé operazioni rientranti nella delega”.
“Il Consiglio di Amministrazione può delegare in tutto o in parte, fermi i divieti di legge, i propri poteri ad un Comitato
Esecutivo di cui si determinano contestualmente alla nomina il numero e l’identità dei componenti ed i poteri. In ogni
caso, ove sia nominato un Comitato Esecutivo ne fanno parte di diritto il Presidente ed il o i Vice Presidenti del Consiglio
di Amministrazione e gli Amministratori Delegati se nominati”.
“Il Consiglio di Amministrazione stabilisce con propria deliberazione, sentito il parere del Collegio sindacale e
dell’apposito Comitato, se istituito, l’ammontare delle retribuzioni del Presidente, del o dei Vice Presidenti, degli
Amministratori
Delegati
e
dei
componenti
del
Comitato
Esecutivo
(ove
istituito)”.
“Il Consiglio di Amministrazione delibera sulla nomina di procuratori della società, determinando il contenuto della
procura da conferire. Gli Amministratori Delegati possono, nei limiti dei poteri loro concessi, conferire procure ad agire
nell’interesse sociale”.
Fermo restando quanto sopra, competono al Consiglio di Amministrazione:
- l’esame e l’approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari della Società, nonché il periodico
monitoraggio della loro attuazione;
- la definizione del sistema di governo societario della Società;
- la definizione della struttura del Gruppo.
Con delibera del 29 dicembre 2012, il Consiglio ha riservato alla propria competenza le decisioni in
merito alle operazioni della Società e della sua controllata, quando queste abbiano un significativo
rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società.
Gli organi delegati (Amministratori Delegati e, se istituito, il Comitato Esecutivo) curano che l’assetto
organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa e
riferiscono al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale con periodicità almeno trimestrale
sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di
maggior rilievo (per le loro dimensioni o caratteristiche) effettuate dalla Società e dalla sua controllata.
Tali comunicazioni, di regola, vengono effettuate in occasione delle riunioni del Consiglio di
Amministrazione.
b)
Collegio Sindacale
Composizione del Collegio Sindacale
Ai sensi dell’articolo 22 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da n. 3 Sindaci effettivi e n. 2
186
Sindaci supplenti nominati dall’Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti, nelle quali i
candidati devono essere elencati in un numero progressivo.
Modalità di nomina del Collegio Sindacale
In particolare, con riferimento alla nomina dei membri del Collegio Sindacale, si osserva quanto segue:
• la quota di partecipazione prevista per la presentazione delle liste è pari al 2,5% del capitale sociale
avente diritto di voto nell’Assemblea Ordinaria (calcolato sul numero complessivo dei soci
presentatori) ovvero la diversa percentuale eventualmente stabilita da inderogabili disposizioni di
legge;
• nel caso in cui due o più liste ottengano lo stesso numero di voti risulterà eletto il candidato più
anziano;
• alla minoranza è riservata l’elezione di un sindaco effettivo e di un supplente, fermo restando che
la Presidenza del Collegio Sindacale rimarrà in capo al Sindaco di minoranza.
Quanto al meccanismo previsto per assicurare il rispetto delle disposizioni in materia di equilibrio di
genere in seno al Collegio Sindacale, ci si richiama alle disposizioni già osservate in relazione al
Consiglio di Amministrazione, stante il dettato dell’art. 13, ultimo comma, dello Statuto, in forza del
quale “Tali disposizioni, relative all’equilibrio dei generi riferibili alla composizione del consiglio di amministrazione ed
alla presentazione delle liste, devono considerarsi applicabili e vincolanti, mutatis mutandis, anche con riferimento alla
nomina e composizione del collegio sindacale, sindaci effettivi e supplenti, di cui al successivo articolo 22”.
I componenti del Collegio Sindacale sono scelti tra coloro che siano in possesso dei requisiti di
professionalità e di onorabilità indicati nel Decreto del Ministero della Giustizia del 30 marzo 2000 n.
162.
Per un maggior dettaglio circa i meccanismi di nomina del Collegio Sindacale, per la presentazione, la
pubblicazione ed il deposito delle liste e della relativa documentazione (ivi comprese le dichiarazioni e
le attestazioni prescritte), oltre che per la sostituzione dei componenti del Collegio, si applicano le
procedure previste dall’articolo 22 dello Statuto.
21.2.3 Diritti e privilegi connessi alle azioni
Alla Data del Prospetto non esistono altre categorie di azioni oltre alle azioni ordinarie.
21.2.4 Modifica dei diritti dei possessori delle azioni
Lo Statuto non prevede modalità di modifica dei diritti degli Azionisti diverse da quelle previste dalla
legge.
21.2.5 Previsioni statutarie relative alle Assemblee dell’Emittente
Si riportano di seguito le principali disposizioni dello Statuto contenenti la disciplina delle Assemblee.
Per ulteriori informazioni si rinvia allo Statuto, a disposizione sul Sito Internet della Società, e alla
normativa applicabile.
Ai sensi dell’articolo 7 dello Statuto, l’Assemblea, che può essere convocata fuori dalla sede sociale,
purché in Italia, deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta l’anno per
187
l’approvazione del bilancio, che deve avvenire nel termine di centoventi giorni dalla chiusura
dell’esercizio sociale ovvero entro centoottanta giorni, ove l’Emittente sia tenuta alla redazione del
bilancio consolidato o, comunque, quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e
all’oggetto della Società.
Ai sensi dell’articolo 8 dello Statuto, le convocazioni delle Assemblee sono fatte mediante avviso da
pubblicare nei termini di legge per mezzo di avviso da pubblicare sul Sito Internet dell’Emittente e con
le altre modalità previste dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari.
Nell’avviso devono essere indicati il giorno, l’ora e il luogo dell’adunanza, nonché l’elenco delle materie
da trattare e le informazioni richieste dalla vigenti disposizioni legislative e regolamentari, anche per la
seconda e, se del caso, per la terza convocazione.
Ai sensi dell’articolo 9 dello Statuto, l’intervento e la rappresentanza dei soci in Assemblea sono regolati
dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti. I legittimati al voto hanno facoltà di farsi
rappresentare per iscritto in assemblea conferendo delega nei limiti e con le modalità previste dalle
vigenti disposizioni legislative e regolamentari. La notifica elettronica della delega potrà essere
effettuata a mezzo posta elettronica certificata, all’indirizzo indicato sul Sito Internet, secondo le
modalità indicate nell’avviso di convocazione ovvero utilizzando un eventuale differente strumento
indicato nell’avviso stesso. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare il diritto di intervento
all’Assemblea e la regolarità delle deleghe.
Ai sensi dell’articolo 10 dello Statuto, l’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di
Amministrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente del Consiglio di
Amministrazione, se nominato, o, altrimenti, da persona designata dagli intervenuti con voto espresso
della maggioranza dei presenti, in base al numero di voti posseduti. Il Presidente potrà avvalersi
dell’ausilio di incaricati per le funzioni demandategli e si avvale di un Segretario nominato, su proposta
del Presidente, con voto espresso dalla maggioranza dei presenti, in base al numero di voti posseduti.
Nei casi in cui è previsto dalla legge, ovvero quando il Presidente lo ritenga opportuno, le funzioni di
Segretario saranno svolte da un Notaio designato dal Presidente dell’Assemblea.
L’Assemblea ordinaria approva, e ove necessario modifica, il regolamento assembleare che disciplina
le modalità di svolgimento dei lavori assembleari, secondo la normativa vigente in materia di società
con azioni quotate in mercati regolamentati.
21.2.6 Previsioni statutarie che potrebbero avere l’effetto di ritardare, rinviare o impedire la
modifica dell’assetto di controllo dell’Emittente
Lo Statuto non contiene disposizioni che limitino la partecipazione al capitale sociale dell’Emittente,
né alcuna altra disposizione che abbia l’effetto di ritardare, rinviare o impedire la modifica dell’assetto
di controllo dell’Emittente stesso.
21.2.7 Obblighi di comunicazioni al pubblico delle partecipazioni rilevanti
Lo Statuto non contiene disposizioni che impongano l’effettuazione di una comunicazione al pubblico
in caso di variazione delle partecipazioni rilevanti. Trovano applicazione le vigenti disposizioni
normative di cui al Testo Unico della Finanza e al Regolamento Emittenti, che prevedono obblighi di
188
comunicazione al pubblico delle partecipazioni rilevanti detenute nel capitale sociale di una società
quotata in un mercato regolamentato.
21.2.8 Disposizioni statutarie relative alla modifica del capitale
Lo Statuto non contiene previsioni relative alla modifica del capitale sociale che siano più restrittive
di quelle previste dalle applicabili disposizioni di legge.
189
CAPITOLO XXII - CONTRATTI IMPORTANTI
Il presente Capitolo riporta una sintesi dei contratti importanti stipulati dall’Emittente o da EnLabs
nei due anni immediatamente precedenti la pubblicazione del Prospetto Informativo.
L’accordo per l’acquisizione di LVenture S.r.l.
In conformità al piano industriale 2013-2016 del 16 gennaio 2013, il 22 maggio 2013 il Consiglio di
Amministrazione - acquisito il parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
(supportato dalla perizia redatta dall’esperto indipendente Prof. Giovanni Fiore) - ha deliberato
l’acquisizione da parte dell’Emittente:
- della totalità delle quote di LVenture S.r.l. (partecipata al 70% dall’Amministratore Delegato
dell’Emittente, Dott. Luigi Capello, al 20% da Myung Ja Kwon - moglie del Dott. Luigi Capello e al 10% da Giovanni Gazzola);
- del credito maturato dai Soci di LVenture S.r.l. nei confronti di quest’ultima al 30 aprile 2013.
L’operazione era inoltre qualificabile come “operazione di maggiore rilevanza” posto che il c.d. “Indice di
rilevanza del controvalore” (come definito nell’Allegato 3 al Regolamento Parti Correlate) era superiore al
5%. Pertanto, in conformità all’articolo 5 e all’Allegato 4 del Regolamento Parti Correlate è stato
predisposto dall’Emittente il Documento Informativo pubblicato sul Sito Internet in data 29 maggio
2013.
Per effetto della suddetta operazione, perfezionatasi con la fusione per incorporazione di LVenture
S.r.l. nell’Emittente - avvenuta in data 2 ottobre 2013 con effetto dal 1° gennaio 2013 -, la Società ha
acquisito le Start-up di cui alla Sezione Prima, Capitolo V, Paragrafo 5.2.1 del Prospetto Informativo,
cui si rinvia per maggiori informazioni.
L’accordo con l’Università Luiss Guido Carli
Dal 2012 EnLabs è parte di una joint venture con la Luiss, mediante la quale sono gestiti gli spazi operativi
all’interno della Stazione Termini di Roma di circa 2.000 mq, in cui sono ospitate le Start-up aderenti al
Programma di Accelerazione.
L’obiettivo di LUISS ENLABS è di diventare un centro di imprenditoria riconosciuto a livello
internazionale, a supporto delle Start-up, alle quali viene resa una vasta gamma di servizi integrati, che
includono la messa a disposizione di spazi fisici, servizi di sviluppo tecnologico e servizi di sviluppo
del business, oltre a opportunità di integrazione e networking. Per maggiori informazioni si veda la Sezione
Prima, Capitolo VI del Prospetto Informativo.
Tale accordo prevede, tra l’altro:
- il co-branding tra EnLabs e Luiss in “LUISS ENLABS – la fabbrica delle start-up”;
- la partecipazione ai costi, da parte della Luiss e dello sponsor Wind Telecomunicazioni S.p.A., per la
ristrutturazione e la locazione degli spazi occupati dall’Acceleratore all’interno della Stazione
Termini di Roma;
- il sostegno al Gruppo nella ricerca di possibili partner e sponsor;
- l’organizzazione di attività promozionali dell’Acceleratore presso le associazioni di studenti e
laureati;
190
-
la promozione di una nuova cultura imprenditoriale internazionale mediante l’incontro e lo
scambio di idee tra il mondo universitario e quello imprenditoriale;
il supporto da parte di Luiss all’Acceleratore in termini di know how, comunicazione, rapporto con
le istituzioni e relazioni con investitori.
Per maggiori dettagli sull’attività dell’Acceleratore si veda il Capitolo VI, Sezione Prima del Prospetto.
Contratto tra l’Emittente ed EnLabs
La Società, in data 7 gennaio 2013, ha concluso un contratto di co-working con EnLabs mediante il quale
la controllata, a fronte a di un corrispettivo omnicomprensivo di Euro 2.500,00 mensili, mette a
disposizione dell’Emittente parte delle attrezzature e degli spazi dell’Acceleratore (presso la Stazione
Termini di Roma, e di cui al predetto accordo joint venture concluso da EnLabs con la Luiss). L’importo
pattuito è in linea alle condizioni applicate dall’Acceleratore agli altri soggetti ospitati in co-working nei
predetti spazi.
Per maggiori informazioni si veda la Sezione Prima, Capitolo XIX del Prospetto Informativo.
Accordo con ZMV
Per effetto della fusione per incorporazione di LVenture S.r.l. nell’Emittente, avvenuta in data 2
ottobre 2013 con effetto dal 1° gennaio 2013, la Società è succeduta nell’accordo di coinvestimento
concluso nel 2012 dall’incorporata con ZMV, tramite il quale sono stati posti in essere investimenti in
n. 5 Start-up, delle quali n. 4 avevano partecipato al secondo Programma di Accelerazione (Canvace
S.r.l., CoContest S.r.l., Geomefree S.r.l., Mindigno S.r.l.) e n. 1 non partecipante al Programma di
Accelerazione (Simple S.r.l.).
In particolare, in forza del predetto accordo, LVenture S.r.l. aveva corrisposto a ZMV il 50% del valore
dei singoli investimenti da quest’ultima effettuati nei confronti di ciascuna delle n. 4 Start-up
partecipanti al secondo Programma di Accelerazione (pari a Euro 30.000,00), a fronte dell’acquisto di
una quota pari al 6,50% del capitale sociale di ognuna.
La quinta Start-up (Simple S.r.l.), non partecipante al Programma di Accelerazione, ha, invece, ricevuto
da ZMV un investimento di complessivi Euro 60.000,00 (di cui Euro 12.500,00 erogati da LVenture
S.r.l. e 47.500,00 erogati da ZMV e da altri investitori privati), a fronte di una partecipazione al capitale
pari al 21,00%.
In data 7 maggio 2013, LVenture S.r.l. ha concluso un accordo con ZMV per l’acquisizione della totalità
delle quote da quest’ultima detenute nelle predette n. 4 Start-up partecipanti al Programma di
Accelerazione, il cui corrispettivo è stato pagato in parte per cassa (complessivi Euro 40.000,00) e in
parte mediante conversione del credito (per complessivi Euro 60.000,00).
La cessione di Simple S.r.l. è stata definita il 1° agosto 2013 per un controvalore di Euro 60.000,00 (di
cui Euro 12.500,00 mediante conversione del credito vantato da LVenture S.r.l nei confronti di ZMV
e quanto a Euro 48.285,71 versati per cassa).
Di seguito si riporta la tabella riepilogativa che evidenzia la quota oggetto di acquisto e la quota oggetto
191
di conversione a partecipazione:
% già in possesso
di LVenture S.r.l.
Canvace
CoContest
Geomefree
Mindigno
Simple
Totale
a
3,50
3,50
3,50
3,50
Acquisto quote da ZMV
Corrispettivo
in Euro
b
5.000,00
25.000,00
5.000,00
5.000,00
48.285,71
88.285,71
%
c
3,25
3,25
3,25
3,25
9,75
Conversione del credito v/ZMV
Cofinanziamento
d
15.000,00
15.000,00
15.000,00
15.000,00
12.500,00
72.500,00
%
e
3,25%
3,25%
3,25%
3,25%
4,38
Totale %
LVenture
S.r.l.
(a+c+e)
10,00
10,00
10,00
10,00
14,12
Per ulteriori informazioni relative all’accordo e alle operazioni concluse dall’Emittente con ZMV si
rinvia a quanto riportato nel Bilancio Consolidato 2013.
FILAS
Dal 21 febbraio 2013 LVG è iscritta nell’Elenco dei coinvestitori del Fondo POR I.3. Il Fondo POR
I.3, finanziato interamente con risorse pubbliche comunitarie, nazionali e regionali, è il nuovo
strumento di capitale di rischio gestito da FILAS, finalizzato a stimolare partnership tra operatori del
settore pubblico e privato per l’investimento di Venture & Expansion Capital nelle piccole e medie
imprese innovative del Lazio.
Alla Data del Prospetto LVG e FILAS hanno coinvestito nelle seguenti Start-up:
- Bulsara Advertising;
- Interactive Project;
- NextStyler;
- Netlex;
- RS (Risparmio Super).
Accordo con UniCredit Group
La Società, in data 25 febbraio 2014, ha concluso un accordo con UniCredit Group per sviluppare
congiuntamente attività di investimento in start-up innovative. UniCredit concretizzerà il suo sostegno
tramite UniCredit Start Lab, la nuova piattaforma di formazione, coaching, servizi di incubazione, risorse
finanziarie e spazi fisici messa a punto per supportare le start-up, l’innovazione e le nuove tecnologie.
La partnership tra l’Emittente e UniCredit ha l’obiettivo di aumentare la capacità di investimento e
garantire risorse adeguate per la crescita delle Start-up selezionate dalla Società e partecipanti al
Programma di Accelerazione. L’accordo prevede che LVG presenti a UniCredit, almeno una volta
all’anno, proposte per la valutazione di un possibile co-investimento di quest’ultima nei progetti dotati
di più elevato potenziale. La dotazione di potenziale investimento di UniCredit può arrivare fino a
Euro 250.000,00 per Start-up. UniCredit potrà presentare a sua volta a LVG uno o più progetti a uno
stadio iniziale, e quest’ultima potrà decidere se offrire ai soggetti ideatori del progetto l’opportunità di
partecipare al Programma di Accelerazione.
192
Partnership con U-Start
Nel mese di maggio 2014 è stata siglata una partnership tra l’Emittente e U-Start, società internazionale
specializzata in servizi di advisory per investitori in ambito seed ed early stage investment, finalizzata a
favorire il contatto e gli investimenti tra Start-up ad alto potenziale e investitori internazionali,
agevolando in questo modo l’espansione all’estero delle Start-up in Portfolio Investimenti e la possibilità
di avvalersi di partner finanziari strategici che le supportino in tutto il processo di crescita. U-Start offre
ai propri clienti servizi di scouting e di individuazione delle migliori opportunità di investimento. U-Start
vanta un network di oltre 120 investitori europei, 80 partner tra acceleratori, incubatori e business service
provider. Attualmente è presente con team locali in Italia, Sud Africa, Brasile, Cile, Russia e Turchia, e
nel 2014 aprirà un’altra sede in Messico. Grazie all’accordo, le Start-up in fundraising potranno iscriversi
gratuitamente alla piattaforma www.u-start.biz, così da essere proposte agli investitori internazionali
del network U-Start. U-Start si impegnerà inoltre ad agevolare gli incontri tra le diverse parti durante le
conferenze appositamente organizzate.
Clausole contrattuali principali tra l’Emittente e le Start-up del Portafoglio Investimenti
Di seguito vengono riportate le principali clausole contrattuali oggetto degli accordi di investimento
conclusi dall’Emittente con le Start-up:
- diritto di nominare un membro nell’organo gestionale della Start-up;
- potere di veto su materie di rilevanza straordinaria, che potrebbero ledere gli interessi
dell’Emittente;
- Lock up - divieto per i Founder di trasferire a terzi la loro partecipazione nella Start-up senza il
consenso scritto dei soci investitori;
- Tag along (Diritto di Co-vendita) – la clausola obbliga i Founder che intendono vendere ad un terzo
la loro partecipazione nella Start-up di procurare la vendita della partecipazione detenuta
dall’Emittente;
- Drag along (Diritto di Trascinamento) – i Founder hanno diritto di vendere, insieme alla loro
partecipazione nella Start-up, anche quella detenuta dall’Emittente, alle medesime condizioni
contrattuali e al medesimo prezzo pro quota loro offerto;
- Bad leaver - nel caso in cui uno dei Founder si dimetta o sia licenziato/revocato per giusta causa e/o
giusto motivo dalla carica amministrativa ricoperta nella Start-up, l’Emittente avrà - pro quota - il
diritto di acquistare la partecipazione detenuta dal Founder uscente;
- Good leaver; in caso di morte o incapacità permanente di uno o più dei Founder l’Emittente avrà –
pro quota - il diritto di acquistare la partecipazione da questi detenuta nella Start-up;
- patti di non concorrenza;
- diritto di informativa a favore dell’Emittente circa l’andamento della Start-up (report mensili, cash
flow, aggiornamenti business plan).
193
CAPITOLO XXIII - INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI
ESPERTI E DICHIARAZIONI DI INTERESSI
23.1
Relazioni e pareri di esperti
Nel Prospetto Informativo non vi sono pareri o relazioni attribuiti a esperti.
23.2
Informazioni provenienti da terzi
Ove indicato, le informazioni contenute nel Prospetto Informativo provengono da fonti terze. La
Società conferma che tali informazioni sono state riprodotte fedelmente e che, per quanto l’Emittente
sappia o sia in grado di accertare sulla base delle informazioni pubblicate dai terzi in questione, non
sono stati omessi fatti che potrebbero rendere le informazioni riprodotte inesatte o ingannevoli.
194
CAPITOLO XXIV - DOCUMENTI ACCESSIBILI AL PUBBLICO
Copia dei seguenti documenti può essere consultata durante il periodo di validità del Prospetto
Informativo presso la sede legale dell’Emittente in Roma, Via Giovanni Giolitti n. 34, nonché sul Sito
Internet:
- Statuto dell’Emittente;
- Bilancio consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, corredato dalla relativa
relazione della Società di Revisione, che include anche il bilancio individuale relativo all’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2013, corredato dalla relativa relazione della Società di Revisione;
- Bilancio individuale all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2012, corredato dalla relativa relazione della
società di revisione Mazars S.p.A.;
- Rendiconto intermedio di gestione al 31 marzo 2014 contenente i dati riesposti al 31 marzo 2013;
- Relazione sulla Remunerazione per l’anno 2013;
- Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari per l’anno 2013;
- Procedura Parti Correlate.
195
CAPITOLO XXV - INFORMAZIONI SULLE PARTECIPAZIONI
Per le informazioni di cui al presente Capitolo XXV, si rinvia alla struttura organizzativa del Gruppo
LVG, descritta nella Sezione Prima, Capitolo VII, del Prospetto Informativo, oltre che, per il dettaglio
del Portafoglio Investimenti al Sezione Prima, Capitolo V, del Prospetto Informativo.
196
SEZIONE SECONDA - NOTA INFORMATIVA
197
CAPITOLO I - PERSONE RESPONSABILI
1.1
Responsabili del Prospetto Informativo
Si veda Sezione Prima, Capitolo I, Paragrafo 1.1 del Prospetto Informativo.
1.2
Dichiarazione di responsabilità
Si veda Sezione Prima, Capitolo I, Paragrafo 1.2 del Prospetto Informativo.
198
CAPITOLO II - FATTORI DI RISCHIO
Per una descrizione dei fattori di rischio relativi all’Emittente e al Gruppo, al settore di attività in cui
essi operano, nonché all’offerta e agli strumenti finanziari offerti, si rinvia alla Sezione Prima, Capitolo
IV del Prospetto Informativo.
199
CAPITOLO III - INFORMAZIONI ESSENZIALI
3.1
Dichiarazione della Società relativa al capitale circolante
Ai sensi del Regolamento 809/2004/CE e della definizione di capitale circolante - quale “mezzo mediante
il quale l’emittente ottiene le risorse liquide necessarie a soddisfare le obbligazioni che pervengono a scadenza” contenuta nella Raccomandazione ESMA/2013/319, alla Data del Prospetto, il Gruppo risulta non
avere il capitale circolante sufficiente per le proprie esigenze, intendendosi per tali quelle relative ai 12
mesi successivi alla Data del Prospetto stessa.
Alla Data del Prospetto il capitale circolante del Gruppo ammonta a circa Euro 0,5 milioni e il
fabbisogno finanziario complessivo necessario al Gruppo per i 12 mesi successivi alla Data del
Prospetto è di circa Euro 4.245 mila, di cui: Euro 1.552 mila per l’attività operativa del Gruppo, Euro
2.703 mila per gli investimenti in Start-up programmati, al netto di Euro 10 mila di flussi derivanti dalla
gestione finanziaria. Il fabbisogno finanziario netto del Gruppo nei 12 mesi successivi alla Data del
Prospetto ammonta a Euro 3.769 mila.
Pertanto, per far fronte al proprio fabbisogno finanziario, l’Emittente dovrà attingere a una quotaparte dei proventi netti dell’Aumento di Capitale, che non è assistito da un consorzio di garanzia.
L’azionista di maggioranza, LV. EN., con comunicazione del 30 giugno 2014, ha assunto un impegno
irrevocabile (non assistito da garanzie reali o personali) alla sottoscrizione di Euro 1.000.000,00
dell’Aumento di Capitale (che corrisponde a un importo inferiore alla quota dei Diritti di Opzione ad
esso spettanti), rispetto al suo controvalore massimo di Euro 4.970.000,00.
Nel caso in cui l’Aumento di Capitale non fosse sottoscritto dall’azionista di riferimento per l’integrale
quota di sua competenza e dagli ulteriori azionisti, il Gruppo dovrà ridurre gli investimenti previsti dal
Piano Industriale, con conseguente ritardo nel raggiungimento degli Obiettivi Strategici ivi previsti.
Tenuto conto che il modello di business adottato dal Gruppo non prevede il ricorso all’indebitamento,
salvo che per eventuali brevi periodi e per importi ridotti, in caso di mancata integrale sottoscrizione
dell’Aumento di Capitale, il Gruppo dovrà fare ricorso ad altre fonti di finanziamento o a operazioni
straordinarie, per non compromettere la continuità aziendale del Gruppo stesso.
Nel caso di mancato integrale buon esito dell’Aumento di Capitale e in assenza di altre fonti di
finanziamento o di operazioni straordinarie, le risorse finanziarie a disposizione del Gruppo si
esauriranno entro il mese di agosto 2014.
3.2
Fondi propri e indebitamento
La posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 aprile 2014 è positiva per complessivi Euro 877 mila
ed è unicamente costituita da liquidità da conti correnti attivi.
Al 30 aprile 2014 il patrimonio netto consolidato del Gruppo ammonta a complessivi Euro 3.692 mila,
mentre al 31 dicembre 2013 ammontava a Euro 3.958 mila.
I dati sopra riportati non sono stati sottoposti a revisione contabile.
200
3.3
Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all’offerta
L’Emittente non è a conoscenza di interessi significativi da parte di persone fisiche o giuridiche in
merito all’offerta.
201
CAPITOLO IV - INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI
DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE
4.1
Descrizione delle Azioni
Le informazioni di cui al presente Capitolo IV sono relative alle Azioni oggetto di ammissione a
negoziazione che sono rinvenienti dall’Aumento di Capitale.
Le Azioni sono azioni ordinarie LVG, prive di valore nominale, con godimento regolare e aventi le
medesime caratteristiche delle azioni ordinarie già in circolazione alla data della loro emissione.
Le Azioni avranno il codice ISIN IT0005013013, ossia il medesimo codice ISIN attribuito alle altre
azioni ordinarie LVG già in circolazione alla Data del Prospetto e saranno munite della cedola n. 2.
I diritti di opzione danno diritto alla sottoscrizione delle Azioni e a essi è stato attribuito il codice ISIN
IT0005022618.
4.2
Legislazione ai sensi della quale le Azioni sono state emesse
Le Azioni sono emesse ai sensi della legge italiana.
4.3
Caratteristiche delle Azioni
Le Azioni sono nominative e liberamente trasferibili.
Le Azioni sono assoggettate al regime di dematerializzazione di cui agli articoli 83-bis e ss. del Testo
Unico della Finanza e relativi regolamenti di attuazione e saranno immesse nel sistema di deposito
accentrato gestito da Monte Titoli.
4.4
Valuta delle Azioni
Le Azioni sono denominate in Euro.
4.5
Descrizione dei diritti, compresa qualsiasi loro limitazione, connessi alle Azioni e
modalità per il loro esercizio
Le Azioni hanno le stesse caratteristiche e attribuiscono i medesimi diritti delle azioni ordinarie LVG
in circolazione alla data della loro emissione.
Le Azioni sono pertanto nominative, indivisibili, liberamente trasferibili e hanno godimento pari a
quello delle azioni ordinarie LVG in circolazione alla data della loro emissione.
I diritti dei possessori delle azioni ordinarie LVG sono riportati agli articoli 6, 9 e 26 dello Statuto
dell’Emittente.
Ciascuna azione ordinaria conferisce il diritto di voto in tutte le Assemblee ordinarie e straordinarie,
nonché gli altri diritti patrimoniali e amministrativi secondo le disposizioni di legge e di Statuto
applicabili.
Ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto, gli utili netti risultanti dal bilancio, regolarmente approvato
dall’Assemblea, dedotto il 5% per la riserva legale fino al raggiungimento del limite di legge, potranno
essere assegnati agli Azionisti, salvo che l’Assemblea deliberi di accantonarli a riserva.
202
Il pagamento dei dividendi è effettuato nei termini indicati dall’Assemblea presso gli intermediari
autorizzati ai sensi della normativa vigente.
Ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può deliberare la distribuzione
di acconti sui dividendi nei modi e nelle forme previste dalla legge
4.6
Indicazione delle delibere, autorizzazioni e approvazioni in virtù delle quali le Azioni
sono state o saranno emesse
In data 30 aprile 2014, l’Assemblea ha deliberato l’Aumento di Capitale.
Il Consiglio di Amministrazione della Società in data 2 luglio 2014 ha stabilito le modalità, i termini e
le condizioni definitive del suddetto aumento di capitale in opzione.
Per maggiori informazioni sull’Aumento di Capitale si veda la Sezione Prima, Capitolo V del Prospetto
Informativo.
4.7
Periodo di Offerta e data prevista per l’emissione delle Azioni
Il Consiglio di Amministrazione del 2 luglio 2014 ha fissato Il Periodo di Offerta dal 7 luglio 2014 al
25 luglio 2014 (estremi inclusi). I Diritti di Opzione saranno negoziabili sull’MTA nel periodo
compreso tra il 7 luglio 2014 e il 18 luglio 2014.
I Diritti di Opzione, che danno diritto alla sottoscrizione delle Azioni, devono essere esercitati, a pena
di decadenza, durante il Periodo di Offerta tramite gli intermediari autorizzati aderenti al sistema di
gestione accentrata che sono tenuti a dare le relative istruzioni a Monte Titoli entro le 15:30 dell’ultimo
giorno del Periodo di Offerta. A tal fine, ciascun sottoscrittore dovrà presentare apposita richiesta di
sottoscrizione con le modalità e nel termine che il suo intermediario depositario gli avrà comunicato
per assicurare il rispetto del termine di cui sopra.
I Diritti di Opzione non esercitati entro il termine del Periodo di Offerta saranno offerti in Borsa dalla
Società entro il mese successivo alla fine del Periodo di Offerta, ai sensi dell’art. 2441, comma 3, del
Codice Civile (l’“Offerta in Borsa”). Entro il giorno precedente l’inizio dell’eventuale periodo di
Offerta in Borsa, sarà pubblicato sul Sito Internet, nella sezione “Investitori”, e su almeno un
quotidiano a diffusione nazionale, un avviso con indicazione del numero dei diritti di opzione non
esercitati da offrire in Borsa ai sensi dell’art. 2441, comma 3, cod. civ. e delle date delle riunioni in cui
l’Offerta in Borsa sarà effettuata.
Le Azioni sottoscritte entro la fine del Periodo di Offerta saranno accreditate sui conti degli
Intermediari Autorizzati al termine della giornata contabile dell’ultimo giorno del Periodo di Offerta e
saranno pertanto disponibili dal giorno di liquidazione successivo.
Le Azioni sottoscritte entro la fine dell’Offerta in Borsa saranno accreditate sui conti degli intermediari
aderenti al sistema di gestione accentrata gestito da Monte Titoli al termine della giornata contabile
dell’ultimo giorno di esercizio dei Diritti di Opzione e saranno pertanto disponibili dal giorno di
liquidazione successivo.
Per maggiori informazioni sull’Offerta si veda la Sezione Prima, Capitolo V, del Prospetto Informativo.
203
4.8
Eventuali restrizioni alla libera trasferibilità delle Azioni
Alla Data del Prospetto non esiste alcuna limitazione alla libera trasferibilità delle Azioni ai sensi di
legge, Statuto o derivante dalle condizioni di emissione.
4.9
Indicazione dell’esistenza di eventuali norme in materia di obbligo di offerta al
pubblico di acquisto e/o di offerta di acquisto residuali in relazione alle Azioni
Dal momento della ammissione a negoziazione le Azioni, analogamente alle azioni ordinarie in
circolazione, saranno assoggettate alle norme previste dal TUF e dai relativi regolamenti di attuazione,
tra cui il Regolamento Emittenti, in materia di titoli che attribuiscono diritti di voto, anche
limitatamente a specifici argomenti, nell’assemblea ordinaria e straordinaria, emessi da società italiane
e ammessi alla negoziazione in mercati regolamentari italiani, con particolare riferimento alle norme
dettate in materia di offerte pubbliche di acquisto obbligatoria (art. 106 del TUF), obblighi di acquisto
(sell out) (art. 108 del TUF) e diritto di acquisto (squeeze out) (art. 111 del TUF).
4.10
Offerte pubbliche di acquisto effettuate sulle Azioni dell’Emittente nel corso
dell’ultimo esercizio e nell’esercizio in corso
Nel corso dell’ultimo esercizio e dell’esercizio in corso non sono state promosse offerte pubbliche di
acquisto o scambio sulle azioni della Società, né l’Emittente ha mai assunto la qualità di offerente
nell’ambito di tali operazioni.
4.11
Regime fiscale
Il presente Paragrafo 4.11 descrive il regime fiscale applicabile, in base alla normativa vigente, ai
dividendi distribuiti da una società residente in Italia le cui azioni siano quotate nei mercati
regolamentati, nonché alle plusvalenze (e/o minusvalenze) realizzate in sede di cessione dei diritti di
opzione e/o delle azioni.
Il presente Paragrafo 4.11 non intende essere un’analisi esauriente del regime fiscale delle azioni e non
descrive il regime fiscale applicabile a tutte le categorie di possibili investitori. Pertanto, gli investitori
sono tenuti a consultare i loro consulenti in merito al regime fiscale ad essi relativo.
Il presente Paragrafo 4.11 si fonda sulle leggi tributarie in vigore in Italia alla Data del Prospetto, le
quali potrebbero essere soggette a modifiche, anche con effetto retroattivo. Allorché si verifichi tale
eventualità, la Società non provvederà ad aggiornare la presente sezione per riflettere le modifiche
intervenute, anche qualora, in conseguenza di ciò, le informazioni in essa contenute non fossero più
valide.
Per una più agevole lettura, occorre preliminarmente evidenziare come il vigente regime fiscale relativo
alla percezione di dividendi e al conseguimento di plusvalenze derivanti dal possesso e dalla cessione
delle azioni differisce a seconda che le azioni stesse siano considerate partecipazioni qualificate o meno.
In particolare, con riferimento ad una società quotata, si considerano partecipazioni qualificate quelle
costituite da azioni, diverse dalle azioni di risparmio, nonché da titoli e diritti attraverso cui possono
essere acquisite tali partecipazioni, che rappresentino complessivamente una percentuale di diritti di
voto esercitabili nell’assemblea ordinaria superiore al 2%, ovvero una partecipazione al capitale o al
204
patrimonio superiore al 5% (le “Partecipazioni Qualificate”).
In presenza di azioni che attribuiscono solo il diritto alla partecipazione agli utili/alle perdite e non il
diritto al voto, si farà riferimento solamente al secondo dei suddetti criteri.
Di converso, sono considerate partecipazioni non qualificate le azioni di risparmio, e quelle ordinarie
che non superano le suddette soglie di voto o di partecipazione al capitale o al patrimonio (le
“Partecipazioni Non Qualificate”).
Si precisa inoltre che, al fine di determinare se la partecipazione ceduta sia o meno qualificata, la
percentuale di partecipazione è determinata tenendo conto di tutte le cessioni effettuate nel corso dei
dodici mesi, sia antecedenti che successivi alla cessione, ancorché nei confronti di soggetti diversi.
Tale regola trova peraltro applicazione solo a partire dalla data in cui le partecipazioni, i titoli ed i diritti
posseduti rappresentano una percentuale di diritti di voto o di partecipazione tale da integrare una
Partecipazione Qualificata.
Nell’ipotesi di cessione di diritti o titoli attraverso i quali possono essere acquisite partecipazioni, ai fini
della determinazione della percentuale ceduta si tiene conto delle percentuali di diritti di voto e di
partecipazione potenzialmente ricollegabili alle partecipazioni che tali titoli e diritti consentono di
acquisire.
A.
Profili fiscali dei diritti di opzione
L’esercizio dei diritti di opzione e la relativa sottoscrizione delle azioni non dà luogo ad una fattispecie
imponibile in Italia. Il costo unitario delle azioni acquisite a seguito dell’esercizio dei diritti di opzione
- da parte di soci persone fisiche non esercenti attività di impresa - è pari all’ammontare corrisposto in
sede di sottoscrizione sommato al costo fiscalmente riconosciuto delle azioni già possedute, diviso per
il numero totale delle azioni possedute.
Il costo delle azioni rivenienti dall’esercizio di diritti di opzione acquistati separatamente da persone
fisiche non esercenti attività di impresa è pari alla somma: (i) del prezzo corrisposto per l’acquisizione
del diritto d’opzione e (ii) dell’ammontare erogato in sede di sottoscrizione delle azioni.
Le plus/minusvalenze derivanti dalla vendita dei diritti di opzione sono tassabili (o deducibili) in capo
ai soci con le medesime modalità previste per le plus/minusvalenze rivenienti dalla cessione delle azioni
(si rinvia al successivo sottoparagrafo III). Le plus/minusvalenze sono calcolate come differenza tra il
prezzo di cessione dei diritti e il costo di acquisto di questi
B.
I.
Profili fiscali delle azioni
Dividendi
Ai sensi dell’art. 27-ter del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, gli utili derivanti dalle azioni
dematerializzate sono assoggettati, in luogo delle ritenute ordinariamente previste, ad un’imposta
sostitutiva delle imposte sui redditi, con le stesse aliquote ed alle medesime condizioni previste per
l’applicazione di dette ritenute.
L’imposta sostitutiva è applicata dai soggetti che aderiscono al sistema accentrato e presso i quali i titoli
205
sono depositati, ovvero dai soggetti non residenti depositari dei titoli che aderiscono, direttamente
ovvero indirettamente, per il tramite di depositari centrali esteri, al summenzionato sistema accentrato.
Qualora i titoli siano depositati presso i soggetti non residenti sopra indicati, gli adempimenti fiscali
connessi all’applicazione dell’imposta sostitutiva debbono essere affidati ad un rappresentante fiscale
in Italia, nominato dai predetti soggetti ai sensi dell’art. 27 ter, comma 8, del D.P.R. 29 settembre 1973,
n. 600, il quale risponde dell’adempimento dei propri compiti negli stessi termini e con le stesse
responsabilità previste per i soggetti residenti.
In linea di principio, l’imposta sostitutiva trova applicazione nelle seguenti misure:
- utili distribuiti a persone fisiche residenti in relazione a Partecipazioni Non Qualificate, a condizione
che tali partecipazioni non siano relative all’impresa ai sensi dell’art. 65 del D.P.R. 22 dicembre 1986,
n. 917 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi, “TUIR”): imposta sostitutiva pari al 26% per i
dividendi distribuiti dal 1 luglio 2014 (fino al 30 giugno 2014 la misura è del 20%);
- utili distribuiti a soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia, purché diversi dalle
società ed enti indicati al comma 3-ter dell’art. 27, D.P.R. n. 600 del 1973 di cui al punto successivo:
imposta sostitutiva pari al 26% per i dividendi distribuiti dal 1 luglio 2014 (fino al 30 giugno 2014
la misura è del 20%). I soggetti non residenti, diversi dagli azionisti di risparmio e dalle società ed
enti indicati al comma 3-ter del citato art. 27, hanno diritto al rimborso, fino a concorrenza di 11/26
(1/4 per gli utili distribuiti fino al 30 giugno 2014) dell’imposta sostitutiva che dimostrino di aver
pagato all’Estero in via definitiva sugli stessi utili, mediante certificazione del competente ufficio
fiscale dello Stato estero. Resta comunque ferma l’applicazione delle aliquote ridotte previste dalle
convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni eventualmente applicabili. A tal fine, i
soggetti tenuti all’applicazione dell’imposta sostitutiva debbono acquisire: (i) una dichiarazione del
soggetto non residente effettivo beneficiario degli utili, dalla quale risultino i dati identificativi del
medesimo, la sussistenza di tutte le condizioni cui è subordinata l’applicazione del regime
convenzionale e gli eventuali elementi necessari a determinare la misura dell’aliquota applicabile ai
sensi della convenzione; e (ii) un’attestazione dell’autorità fiscale competente dello Stato di residenza
dell’effettivo beneficiario (che produce effetti fino al 31 marzo dell’anno successivo a quello di
presentazione), dalla quale risulti la residenza nello Stato medesimo ai fini della convenzione. Si noti
come i benefici convenzionali siano alternativi rispetto al rimborso di 11/26 dell’imposta sostitutiva
sopra descritto;
- utili distribuiti a società o enti, soggetti ad un’imposta sul reddito delle società in uno Stato membro
dell’Unione Europea ovvero negli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo, che
sono inclusi nella lista da predisporre con apposito Decreto del Ministero dell’Economia e delle
Finanze ai sensi dell’art. 168-bis del TUIR, ed ivi residenti, purché le partecipazioni non siano
relative ad una stabile organizzazione in Italia: imposta sostitutiva pari all’1,375%. Fino
all’emanazione del suddetto decreto ministeriale, gli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio
Economico Europeo che rilevano ai fini dell’applicazione dell’imposta sostitutiva nella citata misura
dell’1,375% sono quelli inclusi nella lista di cui al Decreto del Ministero delle Finanze del 4
settembre 1996 e successive modifiche. Tale disciplina si applica agli utili formatisi negli esercizi
successivi a quello in corso al 31 dicembre 2007. L’imposta sostitutiva non è invece applicata nei
confronti delle persone fisiche residenti che, all’atto della percezione degli utili, dichiarino che gli
206
stessi sono relativi all’attività d’impresa, ovvero ad una partecipazione qualificata. In entrambi i
suddetti casi, i dividendi, formati con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in
corso al 31 dicembre 2007, concorrono alla formazione del reddito imponibile complessivo del
percettore nella misura del 49,72%, ai sensi dell’art. 1, comma 1, D.M. 2 aprile 2008, pubblicato in
G.U. n. 90 del 16 aprile 2008. I dividendi formati con utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31
dicembre 2007 invece concorrono a formare il reddito del percipiente nella misura del 40%. Al fine
di regolare il passaggio dal vecchio al nuovo regime l’art. 1, comma 2, di tale provvedimento ha
dettato un’apposita disciplina transitoria prevedendo che a partire dalle delibere di distribuzione
successive a quella avente ad oggetto l’utile dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2007, ai fini della
tassazione del percettore i dividendi distribuiti si considerano prioritariamente formati con utili
prodotti dalla società fino a tale esercizio (e che quindi concorreranno ancora a formare il reddito
del percipiente nella misura del 40%).
L’imposta sostitutiva non trova inoltre applicazione nell’ipotesi in cui il percettore è:
a) una società di capitali residente o una stabile organizzazione in Italia di una società non residente.
In tal caso gli utili corrisposti concorrono a formare il reddito d’impresa del percipiente nella
misura del 5%. I dividendi percepiti da società che redigono il bilancio secondo i principi contabili
internazionali, in relazione a partecipazioni detenute per la negoziazione, concorrono alla
formazione del reddito imponibile per il loro intero ammontare;
b) un ente non commerciale residente. In tal caso gli utili non concorrono alla formazione del reddito
imponibile nella misura del 95% del loro ammontare. La quota imponibile del 5% è soggetta ad
IRES;
c) una società di persone residente (società in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti
equiparati), ad esclusione delle società semplici. I dividendi, formati con utili prodotti a partire
dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, concorrono alla formazione del
reddito imponibile complessivo del percettore nella misura del 49,72%, ai sensi dell’art. 1, comma
1, D.M. 2 aprile 2008, pubblicato in G.U. n. 90 del 16 aprile 2008. I dividendi formati con utili
prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2007 invece concorrono a formare il reddito del
percipiente nella misura del 40%. Al fine di regolare il passaggio dal vecchio al nuovo regime l’art.
1, comma 2, di tale provvedimento ha dettato un’apposita disciplina transitoria prevedendo che a
partire dalle delibere di distribuzione successive a quella avente ad oggetto l’utile dell’esercizio in
corso al 31 dicembre 2007, ai fini della tassazione del percettore i dividendi distribuiti si
considerano prioritariamente formati con utili prodotti dalla società fino a tale esercizio (e che
quindi concorreranno ancora a formare il reddito del percipiente nella misura del 40%);
d) una società residente ai fini fiscali in uno Stato membro dell’Unione Europea senza essere
considerata, ai sensi di una convenzione in materia di doppia imposizione sui redditi con uno stato
terzo, residente al di fuori dell’Unione Europea, che riveste una delle forme previste nell’allegato
della Direttiva n. 90/435/CE del Consiglio del 23 luglio 1990 (ora rifusa nella Direttiva
2011/96/UE) , che è soggetta nello stato di residenza, ad una delle imposte previste nella citata
direttiva senza fruire di regimi opzionali o di esenzione (salvo che questi siano territorialmente
e/o temporalmente limitati) e che detiene ininterrottamente, da almeno un anno, una
partecipazione diretta non inferiore al 10 per cento. A tal fine deve essere prodotta una
207
e)
f)
g)
certificazione rilasciata dalle competenti autorità fiscali estere che attesti la presenza dei suddetti
requisiti soggettivi nonché una dichiarazione della società percipiente che attesti il requisito della
detenzione della partecipazione minima per il periodo richiesto dalla suddetta normativa. Qualora
la società percipiente risulti essere direttamente o indirettamente controllata da soggetti non
residenti in Stati dell’Unione Europea, il suddetto regime può essere invocato a condizione che
tale società dimostri di non detenere la partecipazione allo scopo esclusivo o principale di
beneficiare del regime in esame;
un soggetto che abbia optato, con riguardo alle Partecipazioni Non Qualificate cui i medesimi
dividendi afferiscano, per l’applicazione del regime del risparmio gestito. In tal caso, i dividendi
percepiti concorrono alla formazione del risultato di gestione, con conseguente applicazione da
parte del gestore di un’imposta sostitutiva del 20% sul risultato maturato a partire dal 2012 fino al
30 giugno 2014; per il risultato maturato a partire dal 1 luglio 2014 l’imposta sostitutiva è del 26%
(si veda il regime fiscale relativo alle plusvalenze derivanti dalla cessione di azioni);
un fondo pensione di cui al D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252. In tal caso gli utili corrisposti
concorrono alla formazione del risultato di gestione maturato in ciascun periodo di imposta che è
soggetto all’imposta sostitutiva dell’11%;
un O.I.C.R. Organismo di Investimento Collettivo del Risparmio. La tassazione degli O.I.C.R. è
stata oggetto di rilevanti modifiche introdotte dal D.L. 29 dicembre 2010, n. 225 convertito con
modificazioni dalla L. 26 febbraio 2011, n. 10, dall’art. 96, c. 1 del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1
convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27, e dal D.Lgs. 16 aprile 2012, n. 47. In
base a tali nuove previsioni normative, a partire dal 1° luglio 2011 non opera più il regime di
tassazione di tali organismi in base al criterio di “maturazione in capo al fondo”, ma il regime di
tassazione sul reddito realizzato in capo all’investitore. In particolare, è stato introdotto nell’art.
73 del TUIR il comma 5-quinquies secondo cui gli O.I.C.R. con sede in Italia (diversi dai fondi
immobiliari), e quelli con sede in Lussemburgo, già autorizzati al collocamento nel territorio dello
Stato, sono esenti dalle imposte sui redditi purché il fondo o il soggetto incaricato della gestione
sia sottoposto a forme di vigilanza prudenziale; inoltre, ai sensi di detta normativa, i dividendi
percepiti dai predetti O.I.C.R. non sono soggetti a ritenuta d’imposta, né ad imposta sostitutiva. Con riferimento alla tassazione applicabile agli investitori in tali organismi, i proventi derivanti
dalla partecipazione a tali O.I.C.R. sono soggetti a ritenuta limitatamente alle quote o azioni
collocate nel territorio dello Stato, come disposto dall’art. 26-quinquies del DPR 600/73. Tale
ritenuta si applica sui (i) proventi distribuiti in costanza di partecipazione all’organismo, nel qual
caso la misura della ritenuta è del 26% per i proventi distribuiti dal 1 luglio 2014 (sino al 30 giugno
2014 la misura è del 20%), e (ii) sui proventi compresi nella differenza tra il valore di riscatto,
liquidazione o cessione delle quote o azioni e il costo medio ponderato di sottoscrizione o acquisto
(è assimilata al rimborso la conversione di quote o azioni da un comparto ad altro comparto del
medesimo fondo ed è assimilato alla cessione anche il trasferimento delle quote o azioni di un
fondo a rapporti di custodia, amministrazione o gestione intestati a soggetti diversi dagli intestatari
dei rapporti di provenienza che sia avvenuto per successione o donazione), nel qual caso sui
proventi maturati al 30 giugno 2014 la misura della ritenuta è del 20% (mentre sui proventi
maturati dal 1 luglio 2014 la ritenuta è del 26%). Non sono soggetti alla ritenuta di cui sopra i
208
proventi percepiti da soggetti esteri residenti in Stati o territori inclusi nella lista di cui al decreto
ministeriale emanato ai sensi dell’art. 168-bis del TUIR (c.d. “white list”: tale decreto non è ancora
stato emanato, e in attesa si deve fare riferimento al D.M. 4 settembre 1996 e successive
modificazioni o integrazioni), nonché quelli percepiti da enti ed organismi internazionali costituiti
in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia e da banche centrali o organismi che
gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato, qualora siano soddisfatti determinati requisiti
procedurali. I proventi spettanti a soggetti residenti in Stati con i quali siano in vigore convenzioni
contro la doppia imposizione sul reddito possono essere assoggettati alle eventuali minori ritenute
previste da tali convenzioni, previa presentazione di apposita dichiarazione del soggetto non
residente, in qualità effettivo beneficiario dei proventi stessi e di un’attestazione di residenza ai fini
fiscali rilasciata dall’Autorità fiscale estera territorialmente competente; un fondo comune di
investimento immobiliare. La disciplina fiscale di tali fondi è stata oggetto di rilevanti modifiche
introdotte dapprima dall’art. 32 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla
L. 30 luglio 2010, n. 122, successivamente modificato dall’art. 8, comma 9 del D.L. 13 maggio
2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla L. 12 luglio 2011, n. 106, nonché dal
provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 16 dicembre 2011.
Ai sensi della normativa, i dividendi percepiti dai predetti fondi comuni di investimento immobiliare
non sono soggetti a ritenuta d’imposta, né ad imposta sostitutiva; tali fondi non sono soggetti alle
imposte sui redditi.
I proventi derivanti dalla partecipazione a tali fondi, se percepiti da soggetti residenti, sono assoggettati
a un diverso regime fiscale in relazione alla tipologia dei partecipanti investitori:
 i proventi sono soggetti ad un ritenuta del 26% (dal 1 luglio 2014; 20% sino al 30 giugno 2014) in
sede di distribuzione ai partecipanti che siano considerati dalla normativa come c.d. “investitori
istituzionali” ovvero che siano diversi da detti “investitori istituzionali” e possiedano quote in
misura inferiore al 5% del patrimonio del fondo;
 i proventi sono imputati per trasparenza in capo ai partecipanti che siano diversi da detti “investitori
istituzionali” e possiedano quote in misura inferiore al 5% del patrimonio del fondo, in proporzione
alla loro quota di partecipazione al fondo determinata al termine del periodo di gestione. In tal caso,
i redditi dei fondi imputati per trasparenza concorrono alla formazione del reddito complessivo dei
partecipanti indipendentemente dalla effettiva percezione. La ritenuta di cui sopra non si applica
sui proventi percepiti da fondi pensione esteri e da O.I.C.R. esteri, se istituiti in Stati o territori
inclusi nella lista di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell’art. 168-bis del TUIR (c.d. “white
list:” tale decreto non è ancora stato emanato, e in attesa si deve fare riferimento al D.M. 4 settembre
1996 e successive modificazioni o integrazioni), nonché su quelli percepiti da enti ed organismi
internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia e da banche centrali
o organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato. I proventi spettanti a soggetti
residenti in Stati con i quali siano in vigore convenzioni contro la doppia imposizione sul reddito
possono essere assoggettati alle eventuali minori ritenute previste da tali convenzioni, previa
presentazione di apposita dichiarazione del soggetto non residente, in qualità effettivo beneficiario
dei proventi stessi e di un’attestazione di residenza ai fini fiscali rilasciata dall’Autorità fiscale estera
209
territorialmente competente. II.
Distribuzione di riserve
Le informazioni fornite nel presente paragrafo sintetizzano il regime fiscale applicabile alla
distribuzione da parte della Società – in occasione diversa dal caso di riduzione del capitale esuberante,
di recesso, di esclusione, di riscatto o di liquidazione – delle riserve di capitale di cui all’art 47, comma
5, del TUIR, ovverosia, tra l’altro, delle riserve od altri fondi costituiti: con sovrapprezzi di emissione,
con interessi di conguaglio versati dai sottoscrittori, con versamenti fatti dai soci a fondo perduto o in
conto capitale e con saldi di rivalutazione monetaria esenti da imposta (“Riserve di Capitale”).
Persone fisiche fiscalmente residenti in Italia
Ai sensi dell’art. 47, comma 1, del TUIR, indipendentemente dalla delibera assembleare, si presumono
ai fini fiscali distribuiti l’utile d’esercizio e le riserve di utili diverse dalle Riserve di Capitale (fatta salva
la quota di tali riserve accantonata in sospensione di imposta). Le somme percepite qualificate
fiscalmente come utili in base alla predetta presunzione sono soggette, a seconda che si tratti o meno
di Partecipazioni Non Qualificate e/o non relative all’impresa, al medesimo regime fiscale previsto per
la percezione di dividendi). Le somme percepite a titolo di distribuzione delle Riserve di Capitale, al
netto dell’importo eventualmente qualificabile come utile in base alla predetta presunzione, non
costituiscono utili ma riducono di pari ammontare il costo fiscalmente riconosciuto della
partecipazione. Ne consegue che, in sede di successiva cessione, la plusvalenza imponibile è calcolata
per differenza fra il prezzo di vendita ed il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione ridotto
di un ammontare pari alle somme percepite a titolo di distribuzione delle Riserve di Capitale (al netto
dell’importo eventualmente qualificabile come utile).
Secondo l’interpretazione fatta propria dall’Amministrazione Finanziaria per le partecipazioni non
detenute in regime d’impresa, le somme percepite a titolo di distribuzione delle Riserve di Capitale, per
la parte eccedente il costo fiscale della partecipazione, costituiscono utili e, come tali, sono soggette al
regime fiscale previsto per la percezione di dividendi. Nel caso di Partecipazioni Non Qualificate e non
relative ad imprese qualora il percettore non comunichi il valore fiscalmente riconosciuto della
partecipazione, l’imposta sostitutiva del 20% (26% dal 1 luglio 2014) troverà applicazione sull’intero
ammontare delle somme o dei valori corrisposti.
Società in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate, società di capitali ed altri
enti commerciali, fiscalmente residenti in Italia
In capo alle società in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate (escluse le società
semplici) di cui all’art. 5 del TUIR, alle società ed enti di cui all’art. 73, comma 1, lett. a) e b), del TUIR
(i.e., alle società di capitali ed agli enti commerciali), fiscalmente residenti in Italia, le somme percepite
a titolo di distribuzione delle Riserve di Capitale, qualificate fiscalmente come utili in base alla predetta
presunzione, sono soggette al medesimo regime fiscale previsto per la percezione di dividendi. Le
somme percepite a titolo di distribuzione delle Riserve di Capitale, al netto dell’importo eventualmente
qualificabile come utile, riducono il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione e per la parte
eccedente costituiscono plusvalenze e, come tali, sono assoggettate al regime fiscale previsto per la
percezione di plusvalenze derivanti dalla cessione di azioni.
210
Fondi pensione, fondi immobiliari e O.I.C.R.
Le somme percepite a titolo di distribuzione delle Riserve di Capitale dagli O.I.C.R. italiani (cioè fondi
mobiliari, SICAV e fondi mobiliari con sede in Lussemburgo già autorizzati al collocamento nel
territorio dello Stato – i c.d. fondi “Lussemburghesi storici”), dai fondi pensione di cui al D.Lgs. 5
dicembre 2005, n. 252 e dai fondi immobiliari di cui al D.L. 25 settembre 2001, n. 351 concorrono a
formare il patrimonio finale del fondo alla fine del periodo di gestione. Trova applicazione il regime
fiscale illustrato nel precedente sottoparagrafo I).
Soggetti fiscalmente non residenti in Italia privi di stabile organizzazione nel territorio dello
Stato
In capo ai soggetti fiscalmente non residenti in Italia (siano essi persone fisiche o società), privi di
stabile organizzazione in Italia cui la partecipazione sia riferibile, la natura fiscale delle somme percepite
a titolo di distribuzione delle Riserve di Capitale è la medesima di quella evidenziata per le persone
fisiche fiscalmente residenti in Italia in relazione a partecipazioni non relative all’impresa. Le somme
qualificate come utili sono soggette al medesimo regime fiscale previsto per la percezione di dividendi.
In caso di distribuzione di Riserve di Capitale per un importo che eccede il costo fiscalmente
riconosciuto della partecipazione, anch’essi sono tenuti a comunicare il valore fiscalmente riconosciuto
della partecipazione onde evitare che le ritenute vengano applicate sull’intero importo delle somme
percepite.
Soggetti fiscalmente non residenti in Italia dotati di stabile organizzazione nel territorio dello
Stato
Relativamente ai soggetti non residenti che detengono la partecipazione attraverso una stabile
organizzazione in Italia, tali somme concorrono alla formazione del reddito della stabile organizzazione
secondo il regime impositivo previsto per le società ed enti di cui all’art. 73 comma 1, lett. a) e b) TUIR,
fiscalmente residenti in Italia.
III. Plusvalenze derivanti dalla cessione delle azioni
Persone fisiche fiscalmente residenti in Italia che non esercitano attività d’impresa
(a)
Cessione di Partecipazioni Non Qualificate
Le plusvalenze diverse da quelle conseguite nell’esercizio di imprese commerciali, realizzate da persone
fisiche residenti mediante cessione a titolo oneroso di partecipazioni, nonché di titoli e diritti attraverso
cui possono essere acquisite tali partecipazioni, sono soggette all’applicazione di un’imposta sostitutiva
delle imposte sui redditi, di aliquota pari al 26% se la cessione ha ad oggetto Partecipazioni Non
Qualificate. La misura del 26% si applica alle plusvalenze realizzate a partire dal 1 luglio 2014; sino al
30 giugno 2014 la misura è del 20%. È prevista la facoltà di affrancare il
Per la definizione di Partecipazioni Non Qualificate si rinvia alla premessa del presente Paragrafo 4.11.
In relazione alle modalità di applicazione dell’imposta sostitutiva, oltre al regime ordinario, consistente
nella indicazione delle plusvalenze nella dichiarazione dei redditi, sono previsti due regimi alternativi,
che trovano applicazione a seguito di opzione da parte del contribuente: il c.d. regime del risparmio
amministrato ed il c.d. regime del risparmio gestito.
211
- Regime ordinario
Il contribuente deve indicare nella dichiarazione dei redditi le plusvalenze realizzate nel corso del
periodo d’imposta. Ai fini dell’applicazione dell’imposta sostitutiva del 26% (del 20%, sino al 30 giugno
2014), le plusvalenze realizzate nel corso di un periodo d’imposta sono sommate algebricamente alle
relative minusvalenze appartenenti alla medesima categoria. Se l’ammontare complessivo delle
minusvalenze è superiore a quello delle plusvalenze, l’eccedenza, computata per ciascuna categoria di
minusvalenze, può essere portata in deduzione, fino a concorrenza, dalle plusvalenze realizzate in
periodi di imposta successivi, non oltre il quarto, a condizione che tale eccedenza sia stata indicata nella
dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta nel quale le minusvalenze sono state realizzate.
L’imposta sostitutiva deve essere versata nei termini e nei modi previsti per il versamento delle imposte
sui redditi dovute a saldo in base alla dichiarazione. Riguardo al passaggio dall’aliquota del 20% a quella
del 26%, il contribuente ha la facoltà di affrancare mediante opzione le plusvalenze maturate ma non
realizzate al 30 giugno 2014 con il pagamento di un’imposta sostitutiva. L’opzione vincola
l’affrancamento con riferimento a tutte le partecipazioni possedute, tenendo conto delle minusvalenze
realizzate e non ancora compensate a tale data (che, se realizzate fino al 31 dicembre 2011, sono
utilizzabili nella misura del 62,5%). Le minusvalenze eccedenti potranno essere ulteriormente utilizzate
nella misura del 76,92% (se realizzate a partire dal 1 luglio 2014) ovvero nella misura del 48,08% (se
realizzate fino al 31 dicembre 2011).
- Regime del risparmio amministrato
Il contribuente ha facoltà di optare per l’applicazione dell’imposta sostitutiva nella misura del 26% (del
20%, sino al 30 giugno 2014), su ciascuna plusvalenza realizzata, a condizione che le azioni possedute
siano affidate in custodia o in amministrazione presso intermediari abilitati (ad esempio, banche e SIM).
L’opzione è esercitata dal contribuente con comunicazione sottoscritta contestualmente al
conferimento dell’incarico e dell’apertura del deposito o conto corrente. Per i rapporti in essere,
l’opzione deve essere esercitata anteriormente all’inizio del periodo d’imposta ovvero in qualsiasi
momento dell’anno, ma in tal caso ha effetto dal periodo d’imposta successivo. L’opzione ha effetto
per tutto il periodo d’imposta e per i periodi d’imposta successivi. Può essere revocata entro la scadenza
di ciascun anno solare, con effetto dal periodo d’imposta successivo. Le minusvalenze realizzate sono
deducibili, fino a concorrenza dalle plusvalenze realizzate nelle successive operazioni poste in essere
nell’ambito del medesimo rapporto, nello stesso periodo di imposta e nei successivi, ma non oltre il
quarto. Le minusvalenze realizzate fino al 31 dicembre 2011 sono computabili in diminuzione delle
plusvalenze realizzate successivamente (sempre entro i 4 anni) nella misura del 62,5% del loro
ammontare.
L’imposta sostitutiva è versata direttamente dall’intermediario abilitato, trattenendone l’importo su
ciascun reddito realizzato o ricevendone provvista dal contribuente, entro il quindicesimo giorno del
secondo mese successivo a quella in cui la medesima imposta è stata applicata. Il contribuente non è
conseguentemente tenuto a includere le suddette plusvalenze e/o minusvalenze nella propria
dichiarazione dei redditi.
Qualora il rapporto di custodia o amministrazione venga meno, le eventuali minusvalenze possono
212
essere portate in deduzione, non oltre il quarto periodo d’imposta successivo a quello di realizzo (come
sopra indicato), dalle plusvalenze realizzate nell’ambito di un altro rapporto di risparmio amministrato
intestato agli stessi soggetti intestatari del rapporto o deposito di provenienza, o possono essere dedotte
in sede di dichiarazione dei redditi. Gli intermediari abilitati tenuti ad applicare il regime in oggetto
rilasciano al contribuente apposita certificazione dalla quale risultino i dati e le informazioni necessarie
a consentire la deduzione di dette minusvalenze.
Anche per il risparmio amministrato è consentito l’affrancamento facoltativo delle plusvalenze
maturate al 30 giugno 2014 sopra esaminato.
- Regime del risparmio gestito
Presupposto per l’applicabilità di tale regime è il conferimento delle azioni in una gestione individuale
di portafoglio intrattenuta con un intermediario finanziario abilitato a svolgere tale tipologia di attività.
In tale regime, l’imposta sostitutiva, prelevata dal soggetto gestore, è del 26% sul risultato della gestione,
costituito dalla differenza tra il valore del patrimonio gestito alla fine di ciascun anno solare e il valore
del patrimonio stesso all’inizio dell’anno (la misura del 26% si applica con riferimento al risultato
maturato a partire dal 1 luglio 2014; sino al 30 giugno 2014 la misura è del 20%). In particolare, il valore
del patrimonio gestito alla fine di ciascun anno solare è computato al lordo dell’imposta sostitutiva,
aumentato dei prelievi e diminuito dei conferimenti effettuati nell’anno, nonché dei redditi maturati
nel periodo e soggetti a ritenuta a titolo d’imposta, dei redditi che concorrono a formare il reddito
complessivo del contribuente, dei redditi esenti o comunque non soggetti a imposta maturati nel
periodo, dei proventi derivanti da quote di fondi comuni di investimento immobiliare. Il risultato è
computato al netto degli oneri e delle commissioni relative al patrimonio gestito. Il risultato negativo
della gestione eventualmente conseguito in un anno è computato in diminuzione del risultato della
gestione dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il quarto, per l’intero importo che trova
capienza in ciascuno di essi. Il contribuente non è tenuto a includere detti redditi nella propria
dichiarazione annuale. In caso di chiusura del rapporto di gestione, i risultati negativi di gestione
maturati (risultanti da apposita certificazione rilasciata dal soggetto gestore) possono essere portati in
deduzione, non oltre il quarto periodo d’imposta successivo a quello di maturazione, dalle plusvalenze
realizzate nell’ambito di un altro rapporto cui sia applicabile il regime del risparmio amministrato,
ovvero utilizzati (per l’importo che trova capienza in esso) nell’ambito di un altro rapporto per il quale
sia stata effettuata l’opzione per il regime del risparmio gestito, purché il rapporto o deposito in
questione sia intestato agli stessi soggetti intestatari del rapporto o deposito di provenienza, ovvero
possono essere portate in deduzione dai medesimi soggetti in sede di dichiarazione dei redditi, secondo
le medesime regole applicabili alle minusvalenze eccedenti (cfr. il regime ordinario): a tal fine, il
soggetto gestore rilascia al contribuente apposita certificazione dalla quale risulti l’importo computabile
in diminuzione dei redditi di quest’ultimo.
(b)
Cessione di Partecipazioni Qualificate
Le plusvalenze su Partecipazioni Qualificate realizzate a partire dal 1o gennaio 2009 da persone fisiche
residenti, al di fuori dell’esercizio di imprese commerciali, concorrono alla formazione del reddito
complessivo per il 49,72% del loro ammontare e sono soggette all’imposta sul reddito delle persone
213
fisiche secondo le aliquote progressive ordinariamente previste. Le minusvalenze appartenenti alla
medesima categoria sono rilevanti in pari misura. Se le minusvalenze sono superiori alle plusvalenze,
l’eccedenza è riportata in deduzione, fino a concorrenza dell’ammontare fiscalmente imponibile delle
plusvalenze dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il quarto, a condizione che l’eccedenza
stessa sia indicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale le minusvalenze
sono realizzate.
- Soggetti non residenti
Per quanto attiene ai soggetti non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia, ai sensi dell’art. 23
del TUIR, le plusvalenze da questi ultimi realizzate mediante cessione a titolo oneroso di partecipazioni
in società residenti sono in linea di principio soggette ad imposizione in Italia.
Sono invece escluse da tassazione in Italia, in quanto non si considerano ivi prodotte, le plusvalenze
realizzate dai medesimi soggetti mediante la cessione a titolo oneroso di Partecipazioni Non
Qualificate, relative ad azioni o titoli, negoziati nei mercati regolamentati, ovunque detenute.
In capo agli azionisti fiscalmente non residenti in Italia che hanno optato per il regime del risparmio
amministrato ovvero per il regime del risparmio gestito di cui ai precedenti paragrafi, il beneficio
dell’esenzione è subordinato alla presentazione di un’autocertificazione attestante la non residenza
fiscale in Italia e l’inesistenza di una stabile organizzazione in Italia. Le plusvalenze su Partecipazioni
Qualificate realizzate da soggetti non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia, concorrono alla
formazione del reddito complessivo per il 49,72% del loro ammontare. Le minusvalenze appartenenti
alla medesima categoria sono rilevanti in pari misura. Se le minusvalenze sono superiori alle
plusvalenze, l’eccedenza è riportata in deduzione, fino a concorrenza dell’ammontare fiscalmente
imponibile delle plusvalenze dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il quarto, a condizione che
l’eccedenza stessa sia indicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale le
minusvalenze sono realizzate.
Resta peraltro salva l’applicazione del regime previsto dalle convenzioni internazionali contro le doppie
imposizioni eventualmente applicabili. Relativamente ai soggetti non residenti che detengono la
partecipazione attraverso una stabile organizzazione in Italia, tali somme concorrono alla formazione
del reddito della stabile organizzazione secondo il regime impositivo previsto delle plusvalenze
realizzate da società ed enti di cui all’art. 73 comma 1, lett. a) e b) del TUIR, fiscalmente residenti in
Italia.
- Società di capitali ed enti commerciali residenti
Le plusvalenze e minusvalenze realizzate dalle società ed enti di cui all’art. 73, comma 1, lett. a) e b) del
TUIR mediante cessione a titolo oneroso di azioni concorrono, per l’intero ammontare, a formare il
reddito d’impresa della società o dell’ente.
Tuttavia, le plusvalenze realizzate dalle società ed enti di cui all’art. 73, comma 1, lett. a) e b) del TUIR
sono esenti da tassazione nella misura del 95% del loro ammontare quando sono soddisfatte tutte le
seguenti condizioni:
a) la partecipazione oggetto di cessione è detenuta ininterrottamente dal primo giorno del dodicesimo
214
mese precedente quello dell’avvenuta cessione, considerando cedute per prime le azioni acquistate
in data più recente;
b) la partecipazione oggetto di cessione è iscritta nella categoria delle immobilizzazioni finanziarie nel
primo bilancio di esercizio chiuso durante il periodo di possesso. Per i soggetti che redigono il
bilancio in base ai principi contabili internazionali si considerano immobilizzazioni finanziarie gli
strumenti finanziari diversi da quelli detenuti per la negoziazione;
c) la società partecipata è fiscalmente residente in Italia o in uno Stato o territorio diverso da quelli a
regime fiscale privilegiato individuati dal decreto ministeriale emanato ai sensi dell’art. 167, comma
4, del TUIR o, alternativamente, è stata compiutamente dimostrata, mediante interpello
all’Amministrazione Finanziaria, la mancata localizzazione di redditi in tali Stati o territori;
d) la società partecipata esercita un’impresa commerciale secondo la definizione di cui all’art. 55 del
TUIR. Tale requisito si intende automaticamente soddisfatto nel caso in cui la partecipazione sia
relativa ad una società le cui azioni sono negoziate in mercati regolamentati.
I requisiti di cui ai punti c) e d) devono sussistere ininterrottamente, al momento del realizzo delle
plusvalenze, almeno dall’inizio del terzo periodo di imposta anteriore al realizzo stesso.
Qualora al momento della cessione anche uno solo dei suddetti requisiti non sia verificato, le
plusvalenze concorrono interamente alla formazione del reddito imponibile nell’esercizio in cui sono
realizzate o, a scelta del contribuente, in quote costanti nell’esercizio stesso e nei successivi non oltre
il quarto, qualora le partecipazioni siano iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie negli ultimi tre
bilanci. In presenza dei requisiti di cui ai precedenti punti a), b), c) e d), sono indeducibili dal reddito
d’impresa le minusvalenze realizzate dalla cessione di partecipazioni possedute ininterrottamente dal
primo giorno del dodicesimo mese precedente quello dell’avvenuta cessione, considerando cedute per
prime le azioni acquisite in data più recente. Le minusvalenze e le differenze negative tra i ricavi e i
costi relative ad azioni che non possiedono i requisiti per l’esenzione non rilevano fino a concorrenza
dell’importo non imponibile dei dividendi, ovvero dei loro acconti, percepiti nei trentasei mesi
precedenti il loro realizzo/conseguimento. Tale disposizione si applica con riferimento alle azioni
acquisite nei trentasei mesi precedenti il realizzo/conseguimento, sempre che siano soddisfatte le
condizioni di cui ai precedenti punti c) e d). Tale previsione non si applica ai soggetti che redigono il
bilancio in base ai principi contabili internazionali.
In relazione alle minusvalenze deducibili dal reddito d’impresa, va tuttavia evidenziato che ai sensi
dell’art. 5-quinquies, comma 3, del D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito con modificazioni dalla
L. 2 dicembre 2005, n. 248, qualora l’ammontare delle suddette minusvalenze derivanti da operazioni
su azioni o altri titoli negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri risulti superiore a Euro 50.000,
anche a seguito di più operazioni, il contribuente dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati e le
notizie relativi all’operazione. Il dettaglio delle notizie che dovranno formare oggetto della
comunicazione, oltre ai termini ed alle modalità procedurali di detta comunicazione, sono contenute
nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 29 marzo 2007 (pubblicato in G.U. il 13 aprile 2007
n. 86).
- Società di persone e imprese individuali residenti
Le plusvalenze realizzate dagli imprenditori individuali residenti, nonché dalle società in nome
215
collettivo, in accomandita semplice ed equiparate di cui all’art. 5 del TUIR, in contabilità ordinaria, ad
esclusione delle società semplici, mediante cessione a titolo oneroso di azioni concorrono, per l’intero
ammontare, a formare reddito d’impresa imponibile, soggetto a tassazione in Italia secondo il regime
ordinario.
Tuttavia, laddove siano soddisfatte le condizioni a), b), c) e d), evidenziate con riferimento all’esenzione
da imposta per le plusvalenze realizzate da società di capitali ed enti commerciali residenti, le
plusvalenze concorreranno alla formazione del reddito d’impresa imponibile in misura parziale ossia
per il 49,72% del loro ammontare. Le minusvalenze realizzate relative a partecipazioni che abbiano i
medesimi requisiti saranno deducibili dal reddito imponibile per il 49,72% del loro ammontare.
Qualora uno dei suddetti requisiti non sussista, le plusvalenze concorrono interamente alla formazione
del reddito imponibile nell’esercizio in cui sono realizzate o, a scelta del contribuente, in quote costanti
nell’esercizio stesso e nei successivi non oltre il quarto, qualora le partecipazioni siano iscritte tra le
immobilizzazioni finanziarie negli ultimi tre bilanci.
- Fondi pensione, fondi immobiliari e O.I.C.R.
Le plusvalenze realizzate da O.I.C.R. italiani (cioè fondi mobiliari, SICAV e fondi mobiliari con sede
in Lussemburgo già autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato – i c.d. fondi “Lussemburghesi
storici”), dai fondi pensione di cui al D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252 e dai fondi immobiliari di cui al
D.L. 25 settembre 2001, n. 351 sono assoggettate allo stesso regime fiscale previsto per la percezione
di dividendi, illustrato nel precedente sottoparagrafo I.
- Enti non commerciali residenti
Le plusvalenze realizzate, al di fuori dell’attività d’impresa, da enti non commerciali residenti, sono
assoggettate a tassazione con le stesse regole previste per le plusvalenze realizzate da persone fisiche
su partecipazioni detenute non in regime d’impresa.
IV.
Imposta di Registro, Imposta di Bollo
Ai sensi dell’art. 37 del D.L. 31 dicembre 2007, n. 248, convertito dalla L. 28 febbraio 2008, n. 31, la
tassa sui contratti di borsa di cui al Regio Decreto 30 dicembre 1923, n. 3278, è stata abrogata.
A seguito dell’abrogazione della tassa sui contratti di borsa, gli atti aventi ad oggetto la negoziazione di
titoli scontano l’imposta di registro come segue:
(i) gli atti pubblici e le scritture private autenticate scontano l’imposta di registro in misura fissa pari
a Euro 200;
(ii) le scritture private non autenticate scontano l’imposta di registro in misura fissa pari a Euro 200
solo in “caso d’uso” o di “enunciazione” o a seguito di registrazione volontaria.
Relativamente all’imposta di bollo, il D.L. 31 dicembre 2007, n. 248, ha modificato l’art. 7 della Tabella,
Allegato B del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, prevedendo l’esenzione da tale imposta per gli atti
necessari alla negoziazione dei titoli.
L’art. 19, c. 1 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214 ha istituito
l’imposta di bollo in misura proporzionale sulle comunicazioni periodiche relative al deposito titoli
216
inviate dagli intermediari finanziari alla propria clientela (tali comunicazioni, per espressa previsione
normativa, si considerano comunque inviate, ai fini della presente imposta, almeno una volta l’anno).
L’imposta, la cui base imponibile è costituita dal valore di mercato – o, in mancanza, dal valore
nominale o di rimborso – delle attività finanziarie detenute è applicata nella misura del 2 per mille
(0,2%) a decorrere dal periodo d’imposta 2014, con un massimo di Euro 14.000 in caso di clienti diversi
dalle persone fisiche.
L’imposta di bollo trova applicazione con riferimento agli investitori sia residenti che non residenti, a
condizione che i relativi strumenti finanziari siano detenuti presso un intermediario avente sede in
Italia. Per espressa previsione normativa, invece, l’imposta di bollo non trova applicazione per le
comunicazioni ricevute dai fondi pensione e dai fondi sanitari.
V.
Imposta di successione e donazione
L’imposta sulle successioni si applica ai trasferimenti di beni e diritti per successione a causa di morte
ed è dovuta dagli eredi e dai legatari. L’imposta va applicata sul valore globale di tutti i beni caduti in
successione (esclusi i beni che il D.Lgs. n. 346/1990 dichiara non soggetti ad imposta di successione).
L’imposta di donazione si applica a tutti gli atti a titolo gratuito comprese le donazioni, le altre liberalità
tra vivi, le costituzioni di vincoli di destinazione, le rinunzie e le costituzioni di rendite e pensioni.
L’imposta è dovuta dai donatari per le donazioni e dai beneficiari per le altre liberalità tra vivi.
Entrambe le imposte si applicano con le seguenti aliquote:
 4% sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, Euro 1.000.000, se gli eredi
sono il coniuge ed i parenti in linea retta;
 6% sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, Euro 100.000, se gli eredi sono
i fratelli o le sorelle;
 6% se gli eredi sono i parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta e gli affini in linea collaterale
entro il terzo grado;
 8% se gli eredi sono soggetti diversi da quelli di cui ai punti precedenti.
Nel caso in cui l’erede è un soggetto portatore di handicap riconosciuto grave ai sensi della L. 5 febbraio
1992, n. 104, l’imposta di successione si applica solo sulla parte del valore della quota o del legato che
supera la franchigia di Euro 1.500.000, con le medesime aliquote sopra indicate in relazione al grado
di parentela esistente tra l’erede e il de cuius.
VI.
Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero c.d. “IVAFE”
L’art. 19, commi 18-23 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214,
ha istituito un’imposta patrimoniale sul valore di mercato - o, in mancanza, il valore nominale o di
rimborso - delle attività finanziarie detenute all’Estero dalle persone fisiche residenti in Italia,
indipendentemente dalla loro cittadinanza o stato di origine, inclusi titoli dematerializzati depositati
presso un intermediario estero. L’imposta è dovuta nella misura del 2 per mille (0,2%) del valore delle
attività finanziarie a decorrere dal periodo d’imposta 2014. Dall’Ivafe è possibile detrarre, fino a
concorrenza del suo ammontare, un credito d’imposta pari all’ammontare dell’eventuale imposta
patrimoniale versata nello Stato in cui sono detenute le attività finanziarie.
217
VII. Imposta sulle Transazioni Finanziarie c.d. “Tobin Tax”
L’articolo 1, commi da 491 a 500 della Legge 24 dicembre 2012, n. 228 (c.d. “Legge di Stabilità 2013”),
attuato successivamente dal D.M. attuativo del 21 febbraio 2013 così come modificato dal D.M. del
16 settembre 2013 (il “Decreto Attuativo”), ha introdotto un’imposta sulle transazioni finanziarie
applicabile ai trasferimenti di azioni, strumenti finanziari partecipativi e derivati, c.d. “Tobin Tax”.
Le modalità, termini e misure di tale forma impositiva sono differenziati in relazione a tre diverse
fattispecie:
- trasferimenti di proprietà di azioni e strumenti finanziari partecipativi (articolo 1, comma 491 della
Legge di Stabilità 2013);
- operazioni su strumenti finanziari derivati e su titoli che abbiano come sottostante gli strumenti
finanziari di cui al punto precedente (articolo 1, comma 492 della Legge di Stabilità 2013);
- operazioni c.d. “ad alta frequenza” (articolo 1, comma 495 della Legge di Stabilità 2013). Imposta
sul trasferimento di proprietà delle Azioni Ai sensi dell’articolo 1, comma 491, della Legge di
Stabilità 2013, sono soggetti ad imposta, tra l’altro, i trasferimenti della proprietà (incluso il
trasferimento della sola nuda proprietà) di:
- azioni emesse da società residenti nel territorio dello Stato, comprese le azioni di categoria speciale,
indipendentemente dall’attribuzione di determinati diritti amministrativi e patrimoniali (articolo 1,
secondo comma, lett. c) del Decreto Attuativo). Sono, invece escluse le quote di società a
responsabilità limitata e di società di persone;
- strumenti finanziari partecipativi di cui al sesto comma dell’articolo 2346 e di cui all’articolo 2447ter del Codice Civile emessi da società residenti nel territorio dello Stato (articolo 1, secondo
comma, lett. d) del Decreto Attuativo);
- titoli rappresentativi dei predetti strumenti indipendentemente dalla residenza del soggetto
emittente e dal luogo di conclusione del contratto (articolo 1, secondo comma, lett. e) del Decreto
Attuativo): si tratta, dei certificati rappresentativi di azioni e strumenti finanziari partecipativi. Ai
fini della determinazione della residenza della società emittente si deve fare riferimento al luogo in
cui si trova la sede legale della medesima.
Sono soggetti ad imposta anche i trasferimenti di azioni che avvengono per effetto della conversione
in obbligazioni (ad eccezione delle operazioni di conversione di azioni di nuova emissione).
Sono, inter alia, esclusi dall’ambito di applicazione dell’imposta:
- le operazioni di emissione e di annullamento di titoli azionari e di strumenti finanziari partecipativi
che avvengono sul mercato primario;
- le operazioni di acquisizione temporanea di titoli indicate nell’articolo 2, punto 10, del Regolamento
(CE) n. 1287/2006 della Commissione del 10 agosto 2006;
- i trasferimenti di proprietà per successione o donazione;
- i trasferimenti di proprietà di azioni negoziate in mercati regolamentari o sistemi multilaterali di
negoziazione emesse da società la cui capitalizzazione media nel mese di novembre dell’anno
precedente a quello in cui avviene il trasferimento sia inferiore a Euro 500 milioni, nonché i
trasferimenti di proprietà di titoli rappresentativi di azioni o strumenti finanziari partecipativi emessi
218
dalle medesime società (individuate annualmente dalla Consob attraverso la pubblicazione di
un’apposita lista).
Tale esclusione opera anche per i trasferimenti che non avvengono in mercati e sistemi multilaterali di
negoziazione. La base imponibile dell’imposta è costituita dal “valore della transazione”, ossia:
- il valore del saldo netto delle transazioni regolate giornalmente relative al medesimo strumento
finanziario e concluse nella stessa giornata operativa da un medesimo soggetto (sono escluse dunque
le operazioni “interday”); ovvero
- il corrispettivo versato. Al calcolo del saldo netto provvede il responsabile del versamento
dell’imposta tenendo conto, prioritariamente, in modo separato, degli acquisti e delle vendite
effettuati sui mercati regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione, e di quelli effettuati
al di fuori dei predetti mercati. La base imponibile dell’imposta è pari al numero dei titoli derivante
dalla somma algebrica positiva dei saldi netti così ottenuti, moltiplicato per il prezzo medio
ponderato degli acquisti effettuati nella giornata di riferimento. Ai sensi del Decreto Attuativo per
“prezzo di acquisto” si intende:
- in caso di acquisto a pronti, il controvalore pagato per l’acquisizione del titolo;
- in caso di acquisto di azioni, strumenti finanziari partecipativi e titoli rappresentativi a seguito di
regolamento degli strumenti finanziari di cui al comma 492, il maggiore tra il valore di esercizio
stabilito e il valore normale determinato ai sensi dell’articolo 9, quarto comma del TUIR;
- in caso di conversione, scambio o rimborso di obbligazioni con azioni, strumenti finanziari
partecipativi, titoli rappresentativi o strumenti finanziari di cui al comma 492, il valore indicato nel
prospetto di emissione;
- in tutti gli altri casi, il corrispettivo contrattualmente stabilito, o in mancanza, il valore normale
determinato ai sensi dell’articolo 9, quarto comma del TUIR.
Le aliquote previste per tale imposta sono le seguenti:
- 0,20% per i trasferimenti che non avvengono in mercati regolamentati e sistemi multilaterali di
negoziazione;
- 0,10% per i trasferimenti in mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione.
Ai sensi dell’articolo 6 del Decreto Attuativo l’aliquota in misura ridotta può applicarsi anche nel caso
di acquisto di azioni, strumenti finanziari partecipativi e titoli rappresentativi tramite l’intervento di un
intermediario finanziario che si interponga tra le parti della transazione acquistando i predetti strumenti
su un mercato regolamentato o un sistema multilaterale di negoziazione, sempre che tra le transazioni
di acquisto e di vendita vi sia coincidenza di prezzo, quantità complessiva e data di regolamento.
L’imposta è dovuta dal soggetto a favore del quale avviene il trasferimento della proprietà (acquirente)
e non si applica ai soggetti che si interpongono nelle medesime operazioni.
Nel caso di trasferimenti della proprietà di azioni e strumenti finanziari, l’imposta è versata dalle
banche, dalle società fiduciarie e dalle imprese di investimento abilitate all’esercizio professionale nei
confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento nonché dagli altri soggetti che
comunque intervengono nell’esecuzione delle predette operazioni (ad esempio notai), ivi compresi gli
intermediari non residenti. Qualora nell’operazione intervengano più soggetti tra quelli indicati sopra,
219
l’imposta è versata da colui che riceve direttamente dall’acquirente o dalla controparte finale l’ordine
di esecuzione. Negli altri casi (ovvero nei casi in cui l’operazione di realizzi senza il coinvolgimento di
terzi), l’imposta è versata dal contribuente.
Ai sensi a norma dell’articolo, 1 comma 494 della Legge di Stabilità 2013, tra l’altro, sono esenti da
imposta le operazioni che hanno come controparte:
- l’Unione Europea;
- la Banca Centrale Europea;
- le banche centrali degli Stati membri dell’Unione Europea;
- le banche centrali e gli organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali di altri Stati;
- gli enti od organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia.
Inoltre, tale imposta non si applica:
- ai soggetti che effettuano le transazioni e le operazioni soggette ad imposta, nell’ambito dell’attività
di supporto agli scambi (c.d. “market making”) e, limitatamente alla stessa, come definita dall’articolo
2 § 2 lett. k) del Regolamento UE 236/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio;
- ai soggetti che effettuano, per conto di una società emittente, le transazioni e le operazioni soggette
ad imposta in vista di favorire la liquidità delle azioni emesse dalla medesima società emittente, nel
quadro delle pratiche di mercato ammesse, accettate dalla CONSOB in applicazione della Direttiva
2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e della Direttiva 2004/72/CE della
Commissione;
- ai fondi pensione sottoposti a vigilanza ai sensi della Direttiva 2003/41/CE ed agli enti di
previdenza obbligatoria, istituiti negli Stati membri dell’Unione europea e negli Stati aderenti
all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo inclusi nella lista di cui al decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze emanato ai sensi dell’articolo 168-bis del TUIR, nonché alle altre
forme pensionistiche complementari di cui al D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252. L’esenzione si
applica, altresì, in caso di soggetti ed enti partecipati esclusivamente dai fondi di cui al periodo
precedente;
- alle transazioni ed alle operazioni tra società fra le quali sussista il rapporto di controllo (anche
indiretto) di cui all’articolo 2359 primo comma, nn. 1 e 2 e secondo comma del Codice Civile;
- alle operazioni effettuate nell’ambito di operazioni di riorganizzazione aziendale effettuate alle
condizioni individuate dal Decreto Attuativo;
- alle transazioni ed alle operazioni relative ai prodotti ed ai servizi qualificati come etici o socialmente
responsabili a norma dell’articolo 117-ter del TUF e della relativa normativa di attuazione;
- agli acquisti ed alle operazioni poste in essere da un intermediario finanziario che si interponga tra
due parti ponendosi come controparte di entrambe, acquistando da una parte e vendendo all’altra
un titolo o uno strumento finanziario, qualora tra le due transazioni vi sia coincidenza di prezzo,
quantità complessiva e data di regolamento delle operazioni in acquisto e vendita, ad esclusione dei
casi in cui il soggetto al quale l’intermediario finanziario cede il titolo o lo strumento finanziario non
adempia alle proprie obbligazioni;
- agli acquisti degli strumenti di cui al comma 491 ed alle operazioni di cui al comma 492 poste in
220
essere da sistemi che si interpongono negli acquisti o nelle operazioni con finalità di compensazione
e garanzia degli acquisti o transazioni medesime. A tal fine, si fa riferimento ai soggetti autorizzati
o riconosciuti ai sensi del Regolamento UE/648/2012 del Parlamento e del Consiglio, che si
interpongono in una transazione su strumenti finanziari con finalità di compensazione e garanzia;
per i Paesi nei quali non è in vigore il suddetto regolamento, si fa riferimento ad equivalenti sistemi
esteri autorizzati e vigilati da un’autorità pubblica nazionale, purché istituiti in Stati e territori inclusi
nella lista di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell’articolo 168-bis del TUIR. Il
versamento dell’imposta deve essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello del
trasferimento della proprietà delle azioni o degli strumenti finanziari partecipativi. Imposta sulle
operazioni ad alta frequenza L’articolo 1, comma 495, della Legge di Stabilità 2013, ha previsto
l’applicazione di un’imposta sulle operazioni “ad alta frequenza”. Le operazioni finanziarie relative,
inter alia, al trasferimento di proprietà di azioni e strumenti finanziari partecipativi, infatti, sono
soggette ad un’imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza. Si considera attività di negoziazione ad
alta frequenza quella generata da un algoritmo informatico che determina in maniera automatica le
decisioni relative all’invio, alla modifica o alla cancellazione degli ordini e dei relativi parametri (con
alcune esclusioni individuate da dal Decreto Attuativo), laddove l’invio, la modifica o la
cancellazione degli ordini su strumenti finanziari della medesima specie siano effettuati con un
intervallo minimo non superiore al mezzo secondo.
L’imposta, calcolata giornalmente, si applica qualora il rapporto, nella singola giornata di
negoziazione, tra:
- la somma degli ordini cancellati e degli ordini modificati; e
- la somma degli ordini immessi e degli ordini modificati sia superiore al 60%, con riferimento
ai singoli strumenti finanziari (articolo 13 del Decreto Attuativo). L’imposta si applica con
l’aliquota dello 0,02%, per singola giornata di negoziazione, sul controvalore degli ordini
cancellati o modificati che eccedano la soglia del 60%. L’imposta è dovuta dal soggetto che,
attraverso gli algoritmi indicati, immette gli ordini di acquisto e vendita e le connesse modifiche
e cancellazioni.
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CAPITOLO V - CONDIZIONI DELL’OFFERTA
Non applicabile. Il presente Prospetto è stato redatto ai soli fini dell’ammissione a negoziazione delle
Azioni. Per maggiori informazioni sull’Offerta si veda la Sezione Prima, Capitolo V, del Prospetto
Informativo.
222
CAPITOLO VI - AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITÀ DI
NEGOZIAZIONE
6.1
Mercati di quotazione
Le azioni ordinarie LVG sono quotate presso il MTA.
Secondo quanto previsto dall’art. 2.4.1 del Regolamento di Borsa, le Azioni saranno negoziate, in via
automatica, presso il medesimo mercato in cui saranno negoziate le azioni ordinarie LVG al momento
dell’emissione, ossia il MTA.
Il presente Prospetto è stato redatto ai soli fini dell’ammissione a negoziazione delle Azioni. Per
maggiori informazioni sull’Offerta si veda la Sezione Prima, Capitolo V, del Prospetto Informativo.
6.2
Altri mercati regolamentati
Alla Data del Prospetto, le azioni ordinarie LVG non sono quotate in nessun altro mercato
regolamentato diverso dal MTA.
6.3
Collocamento privato contestuale dell’Offerta
Non applicabile. Il presente Prospetto è stato redatto ai soli fini dell’ammissione a negoziazione delle
Azioni. Per maggiori informazioni sull’Offerta si veda la Sezione Prima, Capitolo V, del Prospetto
Informativo.
6.4
Impegni degli intermediari nelle operazioni sul mercato secondario
Non applicabile. Il presente Prospetto è stato redatto ai soli fini dell’ammissione a negoziazione delle
Azioni. Per maggiori informazioni sull’Offerta si veda la Sezione Prima, Capitolo V, del Prospetto
Informativo.
6.5
Stabilizzazione
Non applicabile. Il presente Prospetto è stato redatto ai soli fini dell’ammissione a negoziazione delle
Azioni. Per maggiori informazioni sull’Offerta si veda la Sezione Prima, Capitolo V, del Prospetto
Informativo.
223
CAPITOLO VII - POSSESSORI DI STRUMENTI FINANZIARI CHE PROCEDONO
ALLA VENDITA
7.1
Azionista venditore
Non applicabile. Il presente Prospetto è stato redatto ai soli fini dell’ammissione a negoziazione delle
Azioni. Per maggiori informazioni sull’Offerta si veda la Sezione Prima, Capitolo V, del Prospetto
Informativo.
7.2
Strumenti finanziari offerti
Non applicabile. Il presente Prospetto è stato redatto ai soli fini dell’ammissione a negoziazione delle
Azioni. Per maggiori informazioni sull’Offerta si veda la Sezione Prima, Capitolo V, del Prospetto
Informativo.
7.3
Accordi di lock-up
Per quanto a conoscenza dell’Emittente, alla Data del Prospetto non esistono impegni di lock-up relativi
alle Azioni.
224
CAPITOLO VIII - SPESE LEGATE ALL’OFFERTA
8.1
Proventi netti totali e stima delle spese totali legate all’Offerta
Non applicabile. Il presente Prospetto è stato redatto ai soli fini dell’ammissione a negoziazione delle
Azioni. Per maggiori informazioni sull’Offerta si veda la Sezione Prima, Capitolo V, del Prospetto
Informativo.
225
CAPITOLO IX - DILUIZIONE
9.1
Ammontare e percentuale della diluizione
Il presente Prospetto è stato redatto ai soli fini dell’ammissione a negoziazione delle Azioni. Per
maggiori informazioni sull’Offerta si veda la Sezione Prima, Capitolo V, del Prospetto Informativo.
226
CAPITOLO X - INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
10.1
Soggetti che partecipano all’operazione
Nella Sezione Seconda del Prospetto Informativo non sono menzionati consulenti legati all’Aumento
di Capitale descritto nel Prospetto Informativo.
10.2
Altre informazioni sottoposte a revisione
La Sezione Seconda del Prospetto Informativo non contiene informazioni aggiuntive rispetto a quelle
contenute nella Sezione Prima del Prospetto Informativo, che siano state sottoposte a revisione
contabile ovvero a revisione contabile limitata.
10.3
Pareri e relazioni redatti da esperti
Nella Sezione Seconda del Prospetto Informativo non vi sono relazioni o pareri redatti da esperti.
10.4
Informazioni provenienti da terzi e indicazione delle fonti
Nella Sezione Seconda del Prospetto Informativo non sono inserite informazioni provenienti da terzi.
227
APPENDICE
228
[PAGINA VOLUTAMENTE LASCIATA IN BIANCO]
229