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COMUNE DI RAVENNA
CONSIGLIO TERRITORIALE
Area n. 9 - “Castiglione”
VERBALE SEDUTA DEL CONSIGLIO TERRITORIALE “CASTIGLIONE”
RIUNITOSI IL 24 GIUGNO 2014 alle ore 20,30
presso la sede dell'ufficio decentrato di San Pietro in Vincoli in via Pistocchi, 41/A a S.P. in Vincoli
di Ra.
Approvato il 15/07/2014
dall'appello nominale risultano presenti:
Lista
Consiglieri
PD
PD
PD
PD
PD
PD
PD
PD
PD
SEL
PRI
PRI
FDS
IDV
LPR
M5S
M5S
FI
FI
FI
Cognome
nome
BRAVI
CAMERANI
DEL CONTE
GUERRA
MAGNANI
ROCCHI
TURRONI
ZAMPIGA
ZOFFOLI
ROCCHI
SENE
SBRIGHI
DE GIANNI
ZANZI
MALUCELLI
BUDINI
ROSSINI
CAMERANI
LELLI MAMI
RICCI
DANIELE
LUCA
FEDERICA
GIULIA
MINO
DANILO GIOVANNI
MARCO
ALESSIA
ISABELLA
GIOVANNI
DENISE
RENZO
ELENA
CRISTINA
LIVIANA
MATTIA
MARCO
BENEDETTA
GIULIANO
LUCA
Presente
Entra ore
Assente
Esce ore
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Presiedono la Presidente del Consiglio Federica Del Conte
Verbalizzante il Consigliere Mattia Budini
Essendo presenti n°4 Consiglieri su n°20 assegnati, il Presidente dichiara che la seduta avrà solo
carattere di incontro formativo.
La seduta ha inizio alle ore 20.50
Per il Consiglio Territoriale di Castiglione e’ presente il comitato Cittadino di San Zaccaria.
Apre il dibattito l’assessore Cameliani sostenendo che durante l’incontro presenterà la bozza di progetto,
con cui si propone di azzerare definitivamente il divario digitale nel forese e a Ravenna entro il 2015. E’
questo l’obiettivo che l’Amministrazione comunale si è posta promuovendo insieme con la Regione un nuovo
progetto che riuscirà a coprire con Adsl le zone di Fosso Ghiaia, San Zaccaria, Roncalceci, Mezzano
mediante un ponte radio.
Attualmente – spiega l’assessore alle attività produttive e ‘Ravenna Digitale’ Massimo Cameliani - all’interno
del territorio del Comune la diffusione della banda larga (superiore a 2Mbps) su rete fissa corrisponde ad
una percentuale di copertura, a tutto dicembre 2013, pari a circa il 90% della popolazione. Aggiungendo i
dati delle tecnologie wireless (le più diffuse sono HiperLan e WiMax) si raggiunge circa il 98% della
popolazione con accesso a servizi a banda larga (rete fissa + wireless). Questo nuovo progetto punta a
soddisfare quindi quel 2 per cento di scoperto che potrà usufruire del servizio di connessione attivato grazie
1
al ponte radio. Inoltre il progetto va a pontenziare la qualità della connessione ad internet in quei territori in
cui la qualità della connessione ad internet è scarsa.
Attivare iniziative su questo fronte è per noi una priorità, ritenendo il digitale un volano fondamentale anche
per lo sviluppo della nostra economia. Sebbene il Comune non abbia alcuna prerogativa per farsi carico
direttamente della infrastruttura digitale ci stiamo muovendo efficacemente per attivare gestori di
telecomunicazioni, come abbiamo fatto di recente con Spadhausen mediante connettività di Lepida e con la
tecnologia wireless HiperLan prioritariamente per le zone Nord-Est e Nord-Ovest.
Stiamo inoltre definendo ulteriori accordi con Wicom-FibraFast e cerchiamo finanziamenti per coprire con
fibra zone di interesse per i gestori (ad es. Marina Romea e Casalborsetti con il finanziamento della
Fondazione Dal Monte).
Cercando soluzioni anche wireless come tecnologia alternativa alla fibra ottica.
Il progetto
Il progetto da realizzarsi in partnership Comune, Regione Emilia Romagna e società Lepida prevede
l’installazione di quattro tralicci alti circa 20 metri, collegati alla fibra che insieme costituiranno la struttura di
ponte radio consentendo la connessione alla rete. Ciascun traliccio avrà un raggio di copertura di dieci
chilometri a servizio delle zone scoperte da Adsl.
La loro collocazione è prevista nei seguenti luoghi: area centro sportivo e parcheggio a Roncalceci;
Via XII Dicembre 1969 a Fosso Ghiaia; Area Centro Sportivo Area Verde via Dell'albana- via Dismano a San
Zaccaria; via del campo sportivo- parcheggio a Mezzano.
Le antenne poste sui tralicci saranno a basso impatto in quanto irradieranno una potenza molto bassa, molto
ad di sotto di tutti i limiti posti dalle norme (massimo 5Ghz è 1W).
Quella del ponte radio è una strategia già utilizzata da Lepida SpA nell’Appennino emiliano con oltre 30
tralicci che stanno incontrando il favore degli operatori del settore.
I costi
Le spese per l’investimento saranno suddivise nel modo seguente: il Comune finanzierà la realizzazione dei
tralicci (circa 200mila euro con possibilità di commissionare a LepidaSpA tale realizzazione), la Regione
finanzia, tramite Lepida SpA, la infrastrutturazione in fibra dei tralicci per circa 6-700mila euro; Lepida SpA si
impegna a trovare operatori che forniscono il servizio di connessione via Internet.
Il costo della connessione per il cittadino sarà indicativamente di circa 100 Euro una tantum per installazione
e attivazione dell’antenna (questo costo è molto variabile e dipende dalle promozioni attive da parte degli
operatori). Il canone mensile sarà variabile a seconda della velocità di trasmissione dei dati richiesta dalle
utenze: le cifre vanno da 15/20 a 40 euro di canone al mese.
I tempi: 12 mesi dalla delibera di giunta.
Nella Allegata Cartina (A) è dettagliata la situazione del DIGITAL DIVIDE. In particolare in cartina sono
indicati gli interventi previsti nel 2014 –2015 (co-finanziamenti MISE – Ministero dello Sviluppo Economico
e/o RER - Regione Emilia Romagna), secondo le seguenti categorie.
• In verde Zone di intervento MISE - RER
• In blu Zone dichiarate ammissibili e poi soppresse: alcuni operatori si sono dichiarati interessati
all’espansione in quella zona
• In rosso Zone non ammissibili di intervento
L’ing. Caccoli di Arpa interviene sostenendo che il progetto è stato vagliato da Arpa la quale affermato che
tale progetto ha bassissimo impatto ambientale e non è nocivo per la salute. Il progetto inoltre ha una finalità
pubblica in quando potenzia l'accesso ad internet per la rete fissa in un periodo in cui gli operatori di
telefonia prediligono fare investimenti sulla telefonia mobile. Va rilevato che le imprese e le famiglie invece
utilizzano internet dalla rete fissa. Va osservato che per il fatto che l'infrastrutturazione viene fatta con solidi
pubblici verrà chiesto agli operatori di fare prezzi nei confronti dei cittadini calmierati.
Il Presidente del Consiglio Territoriale di San Pietro in Vincoli Cinzia Mengoni chiede a tutti i consiglieri
territoriali presenti ( anche per conto dei presidenti dei consigli di Castiglione e di Roncalceci) se concordano
nel dare la parola al pubblico per eventuali interventi: il consenso è unanime.
Interviene Mattia Budini (Consiglio Territoriale di Castiglione) chiedendo quanto segue:
1) se i tralicci da realizzare diventeranno proprietà del Comune o se entreranno nel capitale di Lepida;
2) siccome l’assessore Cameliani ha riferito che c’è una direttiva comunitaria che impone che il
territorio abbia una copertura digitale, il comune è obbligato a fare l’intervento
3) se i contratti che gli utenti faranno avranno come controparte Lepida o altri operatori telefonici tipo
vodafone,tim ecc, in seguito alla risposta di Mazzini ho chiesto che si inviato a consiglieri territoriali
una copia fac simile dell’atto che Lepida stipulerà con gli operatori telefonici.
2
4) chiede se sarà possibile installare su questi tralicci sistemi diversi da quelli per cui verrebbero
progettati, e cioè per impianti a bassa emissione, e se eventualmente questo divieto è un divieto
fisico oppure meramente giuridico.
Risponde l’ass. Cameliani:
1-3) i tralicci saranno dell’amministrazione comunale, non entreranno nel bilancio, ma nel patrimonio del
Comune;
2) per legge non è obbligatorio fare l’intervento.
Interviene l’ing. Mazzini dirigente di Lepida precisando (pto.1) che le fibre sarebbero e rimarrebbero in
proprietà a Lepida; solo i tralicci sarebbero del Comune; di conseguenza la manutenzione della fibra ottica
rimarrebbe in carico a Lepida, mentre la manutenzione dei tralicci rimarrebbe in carico al Comune. In merito
alla domanda 4) sottolinea che qualunque operatore potrebbe sfruttare i tralicci sia per un servizio rivolto ai
privati che alle aziende; per quanto riguarda invece un uso diverso dei tralicci che non preveda l’installazione
di soli impianti a bassa emissione, spetta all’ente concessionario e in questo caso al Comune di Ravenna,
inserire nell’atto concessorio le clausole di utilizzo per soli impianti a bassa emissione; ad es. Lepida ha
vietato a tutti gli operatori tipologie di antenne diverse da quelle a bassa emissione.
Interviene Pietro Vandini (Consigliere Comunale) chiedendo quanto segue:
1) L'amministrazione comunale fa passare come processo di partecipazione decisionale dei cittadini il
fatto di presentare un progetto come il digital divide al vaglio dei ct, in realtà quello che è avvenuto e'
che l'amministrazione comunale ha calato dall'alto un progetto 'prendere o lasciare' senza darci altra
alternativa, ne consentire ai cittadini di presentare possibili alternative, questa non è reale
partecipazione alle decisioni da parte dei cittadini.
Interviene Marco Rossini (Consiglio Territoriale di Castiglione) chiedendo quanto segue:
1) Strutturalmente questi tralicci possono ospitare antenne diverse da quelle radio?
2) I fondi pubblici destinati dalle leggi a favore di queste infrastrutture ed alle concessioni date alle
aziende di telefonia, si vuole capire come fossero stati erogati quei fondi ed a che titolo, per evitare
un ulteriore appesantimento economico pubblico volto a dare soluzione ad un problema che avrebbe
dovuto essere già stato risolto viste le concessioni già assegnate.
Risponde l’ass. Cameliani affermando che il sistema normativo vigente non prevede che vi siano obblighi
per l’operatore telefonico, considerando che siamo nel campo di applicazione di sistemi wireless.
Risponde l’ing. Mazzini affermando che staticamente questi tralicci sono progettati per ospitare solo
antenne con caratteristiche analoghe a quelle di un sistema IPERLAN (per impianti a bassa emissione).
Interviene Carracci (Consiglio Territoriale di San Pietro in Vincoli) chiedendo quanto segue:
1) Se è presente una mappatura delle antenne presenti sul territorio;
2) Se nei prezzi calmierati che i gestori telefonici proporranno agli utenti sarà compreso il prezzo
dell’antenna da installare presso il singolo cliente.
Alla prima domanda risponde il dott. Caccoli, affermando che esiste già una mappatura delle antenne
presenti sul territorio comunale.
Alla seconda domanda l’ing. Mazzini risponde che dove questi impianti sono stati già realizzati, solitamente
gli operatori fanno pagare l’antenna al cliente come costo aggiuntivo, da evadere come unica soluzione o da
includere come costo aggiuntivo sul canone di abbonamento.
Interviene Cinzia Pasi (Consiglio Territoriale di Roncalceci) leggendo una dichiarazione e chiedendo di
allegarla a verbale. Si allega tale intervento.
Risponde l’ing. Mazzini sostenendo che i sistemi wi-fi nelle scuole sono stati inseriti dopo aver verificato
valori di emissione conformi. Mentre ad oggi nelle scuole i valori più preoccupanti arrivano dalle reti cellulari,
in quanto soprattutto nei momenti di ricreazione, in cui gli studenti accendono i cellulari, e in seguito all’aver
collocato le antenne il più lontano possibile dalle scuole, si creano dei campi elettromagnetici molto elevati
se messi a confronto con un sistema a bassa emissione.
Per il resto ritiene di rispondere a sole tre questioni:
- Non si è proposto di raggiungere le località indicate nella cartina in rosso e in blu con la fibra ottica
che è un sistema ottimale, perché i costi non sarebbero stati sostenibili dall’amministrazione.
- A San Pietro in Trento è stato possibile portare la fibra ottica sulla base di una selezione a livello
regionale, perché c’erano le condizioni sulla base territoriale, cioè presenza di centrali di copertura
che raggiungevano un numero superiore di cittadini rispetto ad altre località (da non confondere con
il numero di cittadini di San Pietro in Trento).
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Infine interviene Cinzia Mengoni sottolineando che il parere sulla bozza di progetto per il superamento del
digitai divide deve ancora essere espresso dai Consigli Territoriali e che l'incontro di questa sera è volto
proprio a capire e chiarire quanto propone l'amministrazione comunale.
Chiede la parola il consigliere comunale Antonio Zampiga dichiarando che condivide un dibattito
costruttivo, ma si discosta da un processo alle intenzioni che non permetterebbe di far sviluppare alcun
progetto. Chiede ai tecnici presenti se questo progetto userebbe la stessa tecnologia già utilizzata a
Premilcuore.
L'ing. Mazzini risponde che sull'Appennino da traliccio a traliccio è stata utilizzata un'altra tecnologia.
A chiusura interviene l'ass. Cameliani ricordando che il progetto presentato è solo una bozza, perché prima
di procedere, aspetterà il parere dei territori, poi andrà in giunta e in consiglio.
La seduta termina alle ore 24.00
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Il Verbalizzante
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San Pietro in Vincoli 24 Giugno 2014
Al Sig. Sindaco del Comune di Ravenna
All’Assessore Massimo Cameliani
All’Assessora Valentina Morigi
All’Ass. Ambiente Guido Guerrieri
A tutti I Presidenti dei Consigli territoriali interessati dal progetto di infrastrutturazione
zone del forese per concessione banda larga
A tutti i consiglieri comunali e territoriali
Premesso che
 tutti i cittadini devono avere la possibilita’ di accedere ad internet in maniera veloce e che
da questo si determina lo sviluppo di un Paese;
 che siamo consapevoli che la copertura ADSL in tutte le aree del nostro Comune e’
fondamentale;
 che relativamente al progetto presentato, l’Amministrazione lo vuole far passare come
un suo cavallo di battaglia ed una sua conquista;
desidero evidenziare quanto segue:
 nella gestione del progetto presentato questa sera , come d’abitudine per questa
Amministrazione, e’ mancata e sta mancando la trasparenza, l’informazione e la
partecipazione;
 nonostante di questo progetto se ne parli fin dal 2013, per quanto ci e’ dato sapere,
nulla e’ stato detto, ne’ a livello di Consiglio Comunale, tantomeno a livello locale e
territoriale;
 Che Regione e Comune ne erano a conoscenza da oltre un anno;
 Che nel mese di Aprile 2014 il PD ed i suoi Presidenti dei Ct hanno presentato in tutti i
CT un OdG , assolutamente condivisibile, ma che ora, col senno del poi, a mio
parere, appare , omertoso omissivo e strumentale, finalizzato a legittimare tutta questa
operazione che costera’ quasi un milione di euro di denaro pubblico;
 Che per quanto riguarda Roncalceci pare che gia’ nei mesi scorsi il Presidente Bosi ne
fosse a conoscenza;
 Che di questi progetti proposti/previsti non ne e’ stata data notizia alla popolazione
residente impedendo cosi’ una legittima partecipazione al processo autorizzativo, come
peraltro previsto dalla normativa vigente;
 Che le installazioni previste dovrebbero sorgere nei pressi o all’interno dei centri abitati;
 Che la Costituzione Italiana all’art 9 prevede la tutela del paesaggio;
 Che, i 25 metri di altezza di tali tralicci lo renderebbero visibile da km di distanza,
vincolando sia dal punto di vista paesaggistico che urbanistico un futuro sviluppo
residenziale del forese;
cio’ premesso si chiede :
 Se sono stati coinvolti ed informati i comitati cittadini;
 Se, per evitare eventuali richieste di risarcimento danni l’Amministrazione ha informato i
residenti, come previsto dalla normativa vigente;
 Se l’amministrazione e’ in possesso di tutta la documentazione (cartografie) relativa alla
copertura (cablaggio sotterraneo) e se si di metterle immediatamente a disposizione dei
cittadini;








Se l’Amministazione e’ a conoscenza che, per quanto riguarda Roncalceci , e’ disponibile
una copertura internet messa a disposizione da altri gestori , gia’ fruibile nei medesimi
modi e medesimi costi;
Che di questa disponibilità pare che non ne sia stata data informazione alla popolazione,
ma che permetterebbe di “risparmiare” centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico;
Se sono state prese in considerazione soluzioni alternative come quelle previste con
l’implementazione di fibra ottica sotterranea, tenuto conto che Roncalceci ne e’ gia’ in
parte servita;
Se si e’ tenuto conto che tali impianti emettono microonde e che potrebbero avere
ripercussioni sulla salute pubblica;
Che
un impianto di trasmissione dati di questo tipo diffonde un livello di
inquinamento elettromagnetico che, per quanto contenuto come nel caso prospettato, è
comunque superiore a quello che si avrebbe in sua assenza.
Nelle Linee Guida IRPA/INIRC 1989 (Health Physics 1989 (1)) si afferma che "occorre
evitare le esposizioni al campo elettromagnetico non necessarie".
Lo stesso principio è riportato nell'art. 1 della legge 36/2001 nel quale si richiama il
principio di precauzione, che - per dottrina (cfr. Comunicazione OMS "EMF precautionary
policies, June 2000) - include la stessa raccomandazione "evitare le esposizioni non
necessarie":
Che per quanto riguarda Roncalceci in linea d’aria ,nel raggio di poche centinaia di metri
in linea d’aria sono gia’ presenti ben 4 impianti di telefonia mobile;
Che a pochi metri da dove si vorrebbe installare il traliccio sorge un asilo;
Se si e’ provveduto a effettuare una misurazione del fondo elettromagnetico esistente.
Per quanto sopra espresso si chiede:
 Di divulgare alla cittadinanza la documentazione dei progetti completa di rendering
ed inserimenti fotografici affinche’ risulti chiaro l’impatto visivo che tali tralicci
avranno sul territorio e paesaggio, informazione omessa nell’incontro nel
Consiglio territoriale;






che si torni a riproporre questo argomento nei CT dove e’ gia’ stato presentato e di
dare alle popolazioni interessate tutte le informazioni, come previsto dalla legge 241/90
I consiglieri territoriali
che hanno ricevuto info parziali non possono valutare
serenamente un simile progetto poiche’ dalla loro decisione potrebbero profilarsi nel
tempo dirette responsabilita’ personali in sede di richiesta di eventuali danni da parte
di terzi;
di conoscere quali sono i criteri che hanno portato ad identificare le aree destinate ad
ospitare i tralicci;
di conoscere i criteri che hanno portato ad identificate le aree di intervento ascrivibili a
fibra ottica appaltata e al contrario le altre , distanti solo un paio di km destinate ad
appalto wireless;
per quanto riguarda Roncalceci sulla foto si legge “soluzione2”, per questo si chiede di
sapere quale era l’altro sito identificato;
tenuto conto che questi interventi dovrebbero essere implementati con denaro
pubblico si chiede di conoscere perche’ non si sceglie la soluzione meno inquinante e
piu’ perfomante quale e’ la fibra ottica
di ricevere tutte le risposte ai quesiti sopra espressi PRIMA delle convocazioni nei
Consiglio Territoriali per l’espressione dei pareri
Per quanto sopra espresso ci si riserva di approfondire l’argomento ,di produrre
documenti e di ricorrere
a consulenti per valutare la correttezza di questi interventi
riservandoci, nel caso di informare la Corte dei Conti.
Cinzia Pasi
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