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26-27 e 28 luglio - SNALS Lombardia

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Rassegna Stampa di
sab. 26, dom. 27 e lun. 28 luglio 2014
SNALS / CONFSAL
Il Mattino - Ed. Caserta
La Gazzetta del Molise
La Sicilia - Ed. Enna
Testate on line
Il Giornale di Vicenza
Il Quotidiano del Sud Basilicata
Corriere del Veneto - Ed.
Padova e Rovigo
Il Giornale dell'Umbria
LA SICILIA
Prima Pagina Modena
26/07/2014
Prima Pagina Modena
26/07/2014
26/07/2014
26/07/2014
26/07/2014
28/07/2014
27/07/2014
26/07/2014
26/07/2014
26/07/2014
26/07/2014
LE SCUOLE DEL VILLAGGIO IN BILICO
SERVIZI PER L'INFANZIA, STANZIATI 1.466.000 EURO
"I LAVORI GESTITI DALLE SCUOLE"
ARTICOLI PRESI DAL WEB
CORRIDOI DI SICUREZZA, OLTRE LE SOLITE IMMAGINI
NIENTE INDENNITA' DI LUGLIO A VILLA D'AGRI I SINDACATI SCRIVONO
ALLA DIRIGENZA
LA BANCA DICE SI': LICENZA MATRIMONIALE ANCHE AI GAY
ASSOTRASPORTI, ANCORA FUORI DALL'ALBO
"ASILI NIDO, MANTENUTI I 14:4 FINANZIATI CON I PAC"
FONDAZIONE SCUOLA, PD E SEL VERSO L'ACCORDO 'STABILIZZARE I
PRECARI E PARIFICARE LE RETRIBUZIONI'
"LE DIFFERENZE CI SONO: IL COMUNE APPLICHI IL CONTRATTO ENTI
LOCALI"
Scuola, Formazione, Università, Ricerca
il Sole 24 Ore
Corriere della Sera
Corriere della Sera
la Repubblica
26/07/2014
la Repubblica
la Stampa
la Stampa
il Messaggero
il Messaggero
il Messaggero
27/07/2014
il Messaggero
26/07/2014
Libero Quotidiano
Avvenire
L'Unita'
26/07/2014
il Tempo
27/07/2014
Gente
05/08/2014
Corriere della Sera - Milano
Roma
28/07/2014
Il Fatto Quotidiano
il Manifesto
il Manifesto
il Mattino
Il Tempo - Cronaca di Roma
27/07/2014
27/07/2014
27/07/2014
27/07/2014
28/07/2014
28/07/2014
27/07/2014
27/07/2014
27/07/2014
27/07/2014
28/07/2014
28/07/2014
27/07/2014
27/07/2014
27/07/2014
27/07/2014
II EDIZIONE SUBITO IN PENSIONE 4MILA INSEGNANTI
STATALI IN PENSIONE A 62 ANNI, MEDICI E PROF A 65
LE VIE DIFFICILI DELLA LIBERTA' E DELL'UGUAGLIANZA
Int. a M.Boschi: "SI VOTA L'8 O NIENTE FERIE SUL SENATO PRONTI A
TRATTARE MA CIMA VANNO RITIRATI GLI EMENDAMENTI…
STATALI PENSIONABILI GIA' ALL'ETA' DI 62 ANNI MAGISTRATI VIA A 70
IL PARROCO DICE NO L'ASILO PUBBLICO NON PUO' APRIRE
Int. a G.Pentenero: "UNA NORMA SBAGLIATA FARO' DA MEDIATORE"
PENSIONI, COSI' SI CAMBIA PER GIUDICI E PROF
CONCORSONE, BEFFA PER 8 MILA DOCENTI
Int. a M.Pascarella: "NEL LAZIO E' ANCORA TUTTO FERMO E SBAGLIANO
PURE LA GRADUATORIE"
II EDIZIONE PENSIONAMENTO D'UFFICIO E STRETTA SUI GIUDICI
CAMBIA LA RIFORMA PA
LA VERITA' SULLA SCUOLA: DISTRUTTA DAGLI ORDIGNI DI HAMAS
SCUOLA, SBLOCCATE LE PENSIONI A 61 ANNI
NON DATE SOLDI PUBBLICI ALLE SCUOLE CHE DISCRIMINANO SUL
SESSO
INTANTO IL GOVERNO MANDA IN PENSIONE QUATTROMILA
INSEGNANTI
I PROBLEMI DELLA SCUOLA SONO I DOCENTI IMMATURI NON LE PROF
LESBICHE
LE PAROLE SBAGLIATE DEGLI INSEGNANTI
ASILI NIDO, CALDORO TORNA ALL'ATTACCO: "ORA SERVE UNA
BATTAGLIA DEL SUD"
SCUOLA, UNO SPIRAGLIO PER I "QUOTA 96"
IL 10 OTTOBRE CONTRO IL "PIANO GIANNINI"
UN SOLLIEVO PER I "QUOTA 96"
NUOVA PA, IN PENSIONE QUATTROMILA PROFESSORI
LA FORMAZIONE PROFESSIONALE COMINCIA A SCUOLA
continua Scuola, Formazione, Università, Ricerca
la Gazzetta del Mezzogiorno
Roma
Il Secolo XIX
27/07/2014
il Sole 24 Ore
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L'Unita'
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26/07/2014
27/07/2014
26/07/2014
26/07/2014
26/07/2014
27/07/2014
26/07/2014
26/07/2014
26/07/2014
ANCHE NEL PUBBLICO IMPIEGO ARRIVA LA ROTTAMAZIONE
IL GOVERNATORE: "ASILI NIDO, UN ATTACCO AL MEZZOGIORNO"
DIRIGENTI SCOLASTICI IN PENSIONE IN ARRIVO DAL MINISTERO LE
NUOVE NOMINE
UNIVERSITA', NUOVA CHANCE PER 40MILA BOCCIATI
LA NUOVA ABILITAZIONE DURERA' 6 ANNI
UNIVERSITA', CAMBIANO I CONCORSI
CONCORSO NAZIONALE PER DIVENTARE SPECIALIZZANDI
Int. a G.Azzone: LA "RESISTENZA" DEI CORSI IN INGLESE
MENO PUBBLICAZIONI E PIU' SESSIONI ABILITAZIONE SEMPLICE PER I
PROF
Int. a R.Lagalla: "MA PER EVITARE GLI ABBANDONI SERVONO NUOVE
INIZIATIVE"
STANGATA IN ATENEO TRA ISCRIZIONE E QUIZ OLTRE MILLE EURO
L'ANNO
SPECIALITA' DI MEDICINA, VIA AL CONCORSO NAZIONALE
DECRETO COMPETITIVITA' SALVATO DAI MINISTRI
Economia, Lavoro, Previdenza
il Sole 24 Ore
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28/07/2014
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28/07/2014
28/07/2014
28/07/2014
28/07/2014
28/07/2014
28/07/2014
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27/07/2014
26/07/2014
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28/07/2014
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26/07/2014
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27/07/2014
28/07/2014
28/07/2014
28/07/2014
28/07/2014
27/07/2014
EQUIVOCI PREVIDENZIALI
UN SISTEMA "DIFETTOSO"
SUL TRAGUARDO DELLE PENSIONI L'ITALIA RESTA TAGLIATA IN DUE
TRA STRETTA E SEMPLIFICAZIONI
I VOUCHER PRENDONO QUOTA TRA I GIOVANI
TETTI ECONOMICI E COMUNICAZIONI: IL VADEMECUM PER EVITARE
SANZIONI
REBUS CALCOLI SUL TAGLIO AI PERMESSI
CON "QUOTA 96" SALGONO A SETTE LE DEROGHE ALLA FORNERO
DIRIGENTI PA IN PENSIONE 4 ANNI PRIMA
SENZA LAVORO L'IO SI PUO' AMMALARE
ASSEGNI DI REVERSIBILITA' ADDIO AGLI AUMENTI
"NO ALLA MOBILITA' ARBITRARIA NELLA PA"
OPERA DI ROMA A RISCHIO CHIUSURA, ORA E' SCONTRO TRA I
LAVORATORI
L'AUTUNNO DI RENZI: UNIONI CIVILI E LAVORO
ALITALIA, LUPI ATTACCA "SOLO UN MARZIANO PUO' CAPIRE I
SINDACATI"
PER LA SVOLTA SUL LAVORO I TEMPI SARANNO ANCORA LUNGHI
STATALI, NON SERVIRANNO SPIEGAZIONI PER IL TRASFERIMENTO IN
UN ALTRO UFFICIO
IL NODO DEI PILOTI, SONO LORO GLI IRRIDUCIBILI DEL NEGOZIATO
LA RIFORMA DELLA PA CAMBIA ANCORA ALTRA STRETTA SUI GIUDICI
Int. a C.Tarlazzi: "SE GLI ARABI LASCIANO ALITALIA NON E' COLPA DEL
SINDACATO. CHIARO?"
OPERA, IL COMUNE GIOCA L'ULTIMA CARTA
DOPPIO BONUS PER GLI INVESTIMENTI
LE STIME DEL TESORO SUI CONTI I TIMORI PER LA CRESCITA ZERO
UN'ESTATE DI TASSE PER 20 MILIONI DI CONTRIBUENTI
SALVATAGGIO ALITALIA, BANCHE E POSTE ALL'ULTIMA TRATTATIVA
SENATO, PARTE LA TRATTATIVA SU IMMUNITA' E REFERENDUM RENZI
VEDRA' BERLUSCONI
LA TREGUA UMANITARIA FA RIFIATARE GAZA HAMAS: ORA VINCIAMO
INCENTIVI AL FOTOVOLTICO, UN ERRORE TIRA L'ALTRO
25 lug 2014
CAMPOBASSO – Petraroia: “Stanziati 1.466.000 ai
servizi per l’infanzia”
Redazione - CAMPOBASSO. Il Tavolo di Concertazione per i Servizi per
l’Infanzia, composto dal Direttore dell’USR del Molise, Ernesto Pellecchia, dal
Presidente Regionale dell’ANCI, Pompilio Sciulli, dal Segretario Regionale CGIL
Lavoratori della Conoscenza, Giuseppe La Fratta, dal Segretario Regionale UIL
Scuola, Ferdinando Mancini, dal Segretario Regionale dello SNALS Molise,
Vittorio Maj, dal Coordinatore Regionale GILDA UNAMS, e dal Presidente
Regionale della FISM Molise, Santella Mario, riunito presso l’Assessorato alle
Politiche Sociali ha esaminato il seguente ordine del giorno:
Resoconto delle attività delle “Sezioni Primavera” per gli anni educativi
2012/2013 e 2013/2014;
Resoconto delle domande di “Voucher per l’accesso ai servizi per la prima
infanzia” (DDG n. 141 del 08.04.2014);
Proposta di Avviso Pubblico per le Sezioni Primavera per l’anno educativo
2014/2015;
Proposta di prosecuzione dell’azione sperimentale “Voucher per l’accesso ai
servizi per la prima infanzia” (DDG n. 141 del 08.04.2014) per l’anno
educativo 2014/2015;
Analisi della qualità del servizio “Sezioni Primavera” e proposte di modifica
alla normativa regionale per l’autorizzazione e l’accreditamento dei servizi
alla prima infanzia.
Nell’anno scolastico 2013/2014 sono stati finanziati n.56 progetti per un
importo di 890 mila euro che hanno coinvolto n.35 comuni, e pur registrando
le difficoltà attuative su n.8 progetti, si è registrato un consolidamento della
copertura territoriale dei Servizi educativi per l’infanzia passata dal 2,2% di
comuni nel 2004 col 3,2% dei bambini sul totale della fascia di età 0/6 anni, a
percentuali nel 2013-2014 che superando il 22% dei comuni ed il 10% dei
bambini avvicinano il Molise ai dati della media nazionale.
Resta da rafforzare ulteriormente l’offerta di servizi educativi e didattici per
l’infanzia e a tal proposito il Tavolo di Concertazione ha adottato l’Avviso
Pubblico per 1.466.000 euro per le Sezioni Primavera 2014-2015 prevedendo
la pubblicazione del bando che è rivolto ai comuni il 1°agosto sul Bollettino
Ufficiale al fine di far completare le procedure di adesione al 15 settembre e
garantire l’apertura delle attività per il 1° ottobre prossimo.
Da registrare due elementi positivi inseriti nell’Avviso Pubblico. Il primo è la
conferma del sostegno alle famiglie con un reddito annuo inferiore a 16 mila
euro come valore ISEE, per permettere l’accesso al servizio a tutti i bambini
interessati. La seconda disposizione positiva è la previsione per le Strutture
Scolastiche e le Cooperative che attiveranno il Servizio di assumere il
personale con contratti a tempo determinato e non con contratti precari o di
collaborazione.
L’Assessore Regionale al Welfare, Michele Petraroia, ha preso atto del
contributo positivo emerso dagli interventi dell’ANCI, dell’Ufficio Scolastico
Regionale, della FISM e dei rappresentanti sindacali del comparto scuola, ad ha
espresso apprezzamento per l’impegno della struttura che predisponendo
l’Avviso Pubblico agevola il potenziamento dei servizi per l’infanzia in Molise,
aiuta i comuni ad implementare le loro attività sociali, collabora con il
Provveditorato agli Studi per migliorare l’offerta educativa territoriale, consente
alle famiglie di poter accedere ad un servizio importante e non da ultimo aiuta
a creare e tutelare 500 posti di lavoro valorizzando professionalità e
competenze di personale qualificato.
25/07/2014
15,07
MANDURIA - Nuove aule al "Prudenzano": alle 17
docenti e genitori incontrano il sindaco Massacra
Le sorti della scuola nella mani del sindaco: penalizzerà nuovamente il
territorio dopo l'infausta chiusura della "Frank" di alcuni anni fa?
Confronto fra il sindaco Roberto Massafra e la popolazione scolastica del
comprensivo " Prudenzano" (dirigente, docenti e genitori ) questa sera, alle 17,
per discutere sulle legittime esigenze della scuola di disporre di nuove aule ave
allocare le classi della scuola secondaria di primo grado. AI confronto
parteciperanno anche i rappresentanti della Cisl Scuola e dello Snals Scuola,
che hanno già manifestato il proprio sostegno all'istanza avanzata dall'istituto
comprensivo sottoscrivendo un nuovo documento elaborato dal Consiglio
d'Istituto e firmato, oltre che dai rappresentanti di tutte le classi, anche da
Cosima Vozza (Cisl ) ed Elvira Serafini (Snals).
Dopo aver a lungo atteso una soluzione da parte dell'Amministrazione (la
prima Pec in cui si poneva in evidenza il problema risale all'ottobre del 2013),
la scuola ha ricevuto una prima comunicazione scritta da parte del sindaco in
data 14 luglio. Con questa missiva, Massafra ha dato incarico ai suoi dirigenti
di verificare se vi fossero aule disponibili in altre scuole della città, soluzione
sempre prospettata dal primo cittadino (a questo punto senza aver contezza
precisa dell'esistente), ma rifiutata dal Consiglio di Istituto per una serie di
oggetti ve difficoltà.
«L'incremento della popolazione scolastica è la naturale conseguenza della
decisione istituti va del comprensivo "Prudenzano", deliberata nel 2012» si
legge nell'ultimo verbale del Consiglio d'Istituto. «In quel momento andavano
Quotidiano
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Data
La storia Dipendente trevigiano di Intesa Sanpaolo vince la sua battaglia per i diritti eapre la strada nel mondo del credito
La banca dice SÌ: licenza matrimoniale anche ai gay
TREVISO - Licenza matrimoniale anche per le coppie omosessuali: il gruppo
Intesa Sanpaolo ha raccolto la sfida lanciata da Maurizio Sammito, uno dei suoi
dipendenti veneti, e da giovedì sera tutti
gli sposi dell'istituto sono uguali. Che siano etero, che siano gay, la discriminazione non c'è più: avranno la stessa concessione di 15 giorni e il medesimo riconoscimento di diritti aziendali e contrat tuali. Dopo questa importante vittoria, il
segretario regionale del sindacato Uni sin
mm:l Luca Pinton alza la posta: «Ora
speriamo che gli stessi traguardi possano essere raggiunti anche nell'imminente trattativa per il rinnovo del contratto
di categoria».
Per Sammito, 50 anni compiuti a gennaio' è un giorno da segnare sul calendario. «Sono felicissimo - commenta -, la
mia lotta ha dato frutti che sono diventati un diritto per tutte le coppie sposate
della mia azienda. Spero che questo risultato venga raggiunto anche dal mio
compagno che sta ancora aspettando
una risposta dalla sua azienda ospedaliera .. Nonostante il tam tam mediatico e il
polverone che si è sollevato, sono convinto che fosse un atto dovuto». L'uomo,
di stanza a L'Aquila ma residente a Silea
(Treviso) e il compagno Michele, oncologo nel Veneziano, si sono sposati a
Oporto in Portogallo il 28 maggio, dove i
matrimoni fra persone dello stesso sesso
sono consentiti. Il bancario aveva fatto
richiesta di avere la licenza matrimoniale
lo scorso settembre, ma era stata rigettata perché per l'istituto di credito l'atto
non era legittimo ai fini di legge. Il vincolo era una questione non etica o morale,
ma puramente giuridica. Che però è stata
affrontata con i sindacati e portando a un
documento unico e rivoluzionario.
«Siamo riusciti a superare delle barriere che sembravano invalicabili - continua Sammito -. È una lotta che spero
possa dare maggiore serenità a chi ancora fa fatica a dichiararsi. Non volevo farne
un caso nazionale, ma se questo è servito
a dare dei diritti a tutte le coppie, senza
discriminazioni, sono felice che sia partito da me. Spero che altre aziende facciano lo stesso». La battaglia di Sammito
non finisce qui: «Mi piacerebbe poter registrare il matrimonio a Silea, come ha
fatto a Napoli De Magistris».
L'accordo sindacale è stato siglato dopo due mesi di discussione fra Intesa
Sanpaolo e Unisin &m! che era pronto a portare le istanze di Sammito in tri-
bunale. Non è servito perché l'apertura,
alla fine è arrivata. L'azienda ha comunicato proprio ieri al bancario che potrà
usufruire a breve della licenza non concessa, magari per un secondo viaggio di
nozze. Giusto il tempo di sbrigare le formalità burocratiche.
Poche settimane fa anche il gruppo
Dhl aveva aperto alle licenze matrimoniali per coppie omosessuali, ma Intesa
Sanpaolo è andata oltre. «Abbiamo tutelato ogni matrimonio, anche se non trascritto nei registri di stato civile italiano,
rimuovendo ogni discriminazione - sot tolinea Pinton -. E stiamo lavorando a un
protocollo che, in prospettiva, estenda i
diritti a tutte le coppie anche per quanto
riguarda fondo pensionistico, tutele sanitarie, indennità, permessi per assistenza e lutto. Se questo potrà fare da sponda
al governo sull'importante tema dei diritti civili, ne saremo ancora più orgogliosi. Hanno vinto il buon senso e l'intelligenza di quella parte aziendale che è
riuscita a vedere lontano e ad accettare di
porre come priorità un tema che ormai la
nostra società è pronta ad affrontare e
che, altrimenti, avrebbe relegato immeritatamente il nostro istituto di credito in
un angolo culturalmente buio».
Silvia Madiotto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Maurizio Sammito
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Sono felicissimo,
abbiamo lottato tanto e
siamo riusciti a superare
barriere
I vincitori della battaglia Maurizio Sammito e il compagno Michele
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rum....FfA .. iilj... ,.lip®'i!1'!I?ìlitmnm;...
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Alleati più vicini dopo l'incontro di ieri pomeriggio tra Bosi, Si rotti e Trande
Fondazione scuola, Pd eSei verso l'accordo
'Stabilizzare i precari eparificare le retribuzioni'
di LUCA GARDINALE
mette al centro la tutela del lavoro, la giusta retribuzione per
gli insegnan ti e la necessità di
stabilizzare più precari possibili. La scuola pubblica comunale
è e resta un valore assoluto - incalza il coordinatore di SeI - dal
quale non si prescinde negli intenti di tutti, ma occorre anche
stabilizzare i precari negli altri
settori del Comune: ora la trattativa proseguirà su questi punti».
g
uello istituzionale non aveva portato molto in là,
tan o che il sindaco Muzzarelli
ha perso la pazienza, lasciandosi andare a qualche espressione
'forte'. Quello politico, invece, è
andato un po' meglio, tanto è vero che da ieri sera le strade del
Pd e di SeI si sono avvicinate,
almeno per quanto riguarda la
questione scuole materne (mentre sulla tassa sui rifiuti - articolo a pagina 8 - c'è qualche
problema in più). Dopo il difficile incontro di martedì scorso
tra il primo cittadino e i rappresentanti delle forze di maggioranza, ieri pomeriggio c'è stato
un nuovo vertice tra Pd e SeI per
cercare di smussare gli angoli
sulla q uestione Fondazione
scuola.
che porterebbe gradualmente
ad una privatizzazione della
scuola.
Il riavvicinamento
Ad incontrarsi, ieri, sono stati
il segretario cittadino del Pd
Andrea Sirotti, il capogruppo in
Comune Paolo Trande e il coor-
dinatore cittadino di SeI Andrea Bosi. E il vertice ha portato ad un risultato: «Si è trattato di un incontro lungo e costruttivo - spiega Bosi - incentrato sui prossimi provvedimenti all'ordine del giorno in
Consiglio comunale. Si è così
delineata una linea unitaria che
Codice abbonamento:
068391
I nodi da sciogliere
Il problema, in sostanza, è il
'no' degli alleati di SeI all' allargamento della Fondazione [email protected], che ad oggi gestisce
cinque materne comunali, a
due ulteriori scuole, annunciato dal sindaco Muzzarelli per
settembre prossimo. Un allargamento che non è piaciuto alle
forze di sinistra che sostengono
il primo cittadino, preoccupate
dal rischio di una 'fuga' verso la
Fondazione (la quale, va detto, è
al 100% di proprietà comunale,
pur essendo un ente privato)
Le richiesta
Ma quali sono i fattori che
hanno portato al riavvicinamento tre le due prhlcipali forze
di maggioranza? Al centro c'è la
consapevolezza che il passaggio
alla Fondazione darà la possibilità di assumere a tempo indeterminato gli insegnanti precari che il Comune difficilmente
riusciurebbe a stabilizzare. E
poi c'è la questione delle differenze contrattuali (che per
qualche sindacato sono più rilevanti, per altri sono quasi inesistenti, come dimostra il botta e risposta tra Csa e tlMilm!
riportato in basso a destra),
sulla quale SeI ha chiesto di far
ottenere agli insegnanti assunti
dalla Fondazione lo stesso trattamento dei colleghi delle scuole comunali. In sostanza, SeI ha
chiesto di parificare completamente le due retribuzioni, già
avvicinate con l'ultimo integrativo.
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Paola Santi (Csa)
ccle differenze ci sono:
il Comune applichi
il contraHo
enti locali»
, davvero veramente spiacevole leggere le reazioni della""[m-.-"m-.~Inei nostri confronti pub-
della tesi che si vuole dimostrare - locali. Questo continuiamo a rispiegalaSanti-macrediamochela chiedere, l'applicazione del conrealtà sia che il bicchiere è riempi-tratto enti locali che davvero non le
to a metà. La scrivente non ha mai penalizzi, ma che le consideri oggi
dichiarato che esistono insegnanti e sempre insegnanti 'uguali' alle aldi serie A e di serie B; anzi, ci si è tre. Possiamo - ripetiamo - racconsempre impegnati affinché queste tarla come vogliamo, ma circa 100
insegnanti - precarie da anni e con euro mensili, circa 500 euro annuauna alta professionalità acquisita li di produttività, 2 ore settimanali
con costanti e continui corsi di for- in più con un maggior numero di
mazione - fossero assunte dal Co- settimane annuali lavorative, turmune; per loro, da parte nostra, la ni spezzati ed auto sostituzione sostima è massima. Purtroppo cre- no elementi che continuano a fare
diamo che il Comune le abbia trat- la differenza. Chiediamo quindi a
tate da insegnanti di serie B non SeI e a tutti i partiti all'interno delconcedendo loro di partecipare a la maggioranza e dell'opposizione
concorsi pubblici (che avrebbero di riaprire un confronto sulfuturo
sicuramente superato per la prepa- della gestione della scuola dell'inrazione acquisita) e imponendo al- fanzia; chiediamo che a settembre
la Fondazione il contratto Aninsei si assumano almeno le8 insegnanti
di Confindustria, non volendo ap- in graduatoria non smantellando plicare il contratto nazionale enti senza discussioni, ragionamenti
condivisi - il sistema pub blico.
Codice abbonamento:
068391
blicate martedì su Prima Pagina».
Lo spiega Paola Santi, coordinatrice provinciale del Csa, replica così
al segretario regionale del [l1mU!!!11
Letizia Giello sulla questione della
disparità di trattamento tra le insegnanti delle materne assunte dalla
Fondazione [email protected] e quelle
sotto contratto con il Comune.
«Tutti sappiamo che un bicchiere riempito a metà può essere mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda
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Quotidiano
nSole9]{l mmrn
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La lunga crisi
Anticorruzione
Più poteri a Cantone: commissariamento
I anche per le aziende concessionarie
I
DECRETO l'A
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Corsa contro il tempo
Ieri ennesima maratona notturna
in commissione: lunedì dI in aula alla Camera
·Subito in pensione 4mila insegnanti
Ripristinata «quota 96» per la scuola - Nuova stretta sui magistrati in aspettativa
Eugenio Bruno
Claudio Tutti
ROMA
Hanno dovuto aspettarel'ultimo articolo dell'ultimo giorno
di votazione in commissione Affari costituzionali ma alla fine i
4IDila insegnanti bloccati al lavoro dalla legge Fornero hanno ottenuto la buona notizia che attendevano: potranno andare inpensione da subito grazie al ripristino di
«Quota 96» che èla somma di età
anagrafica e contributiva. Ora
vanno fissati i termini per le domande di collocamento in quiescenza e cosÌ si potranno aprire
le porte (forse però a settembre
2015) a nuove assunzioni di docenti nelle scuole.
Ma le novità per il decreto Pa,
che si avvia a essere approvato in
commissione Affari costituzionali della Camera, e ad approdare lunedì nell'Aula di Montecitorio,
non finiscono qui. Innanzitutto
per i magistrati che si vedono rafforzare la stretta prevista dal
provvedimento. Non solo viene
confermata la cancellazione dei
trattenimenti in servizio a131 dicembre 2015 ma viene anche rivi-
sto il regime di aspettativa per le
toghe che vogliono approdare
agli uffici di diretta collaborazione con la Pa: se vogliono ricoprire un incarico, anche di semplice
consulenza giuridica, devono andare fuori ruolo. E con effetto retroattivo: da settembre, quando
entrerà in vigore il decreto, il beneficio dell'aspettativa cessa per
tutti. Al tempo stesso, per ricoprire ruoli direttivi, devono avere
ancora davanti tTe anni: di tavQro
e non più due. Per restare in tema
va segnalata poN'ammissione diretta al concorso in magistratura
per i giovani laureati in giurisprudenza, scelti tra i più meritevoli, e
ammessi allo stage formativo di
18 mesi presso gli uffici giudiziari. Un emendamento depositato
in nottata prevede che le pubbliche amministrazioni possono
procedere a pensionamenti d'ufficio del personale motivando la
scelta. Per non penalizzare l'uscita ciò non può avvenire prima dei
62 anni, che salgono a 65 anni per
medicie professori universitari.
Per gli avvocati dello Stato resta confermato il tetto retributivo a 240mila euro. Ma sugli onora-
ri professionali piccoli ritocchi nuali di segreteria e altri còntributi previsti da fonti normative "siano fissati sulla base di costi standard" defmiti dal ministero dello
Sviluppo economico, sentiti
U nioncamere e la Società per gli
studi di settore (Sose).
Si aprono le porte a mille assunzioni di vigili del fuoco in più
(1.030 unità, per l'esattezza). Novità anche sul fronte dell' abrogazione del diritto di rogito del Segretario comunale che, in base a
un emendamento approvato in
sede referente, non vale se si tratta di un dipendente senza qualifica dirigenziale. In questi casi
quindi il segretario comunale rogante, o se ha l'obbligo di stipulare atti, riceverà una quota (del
cessione dal Consorzio Venezia provento annuale spettante al coNuova.
mune) non superiore un quinto
Per le Camere di commercio dello stipendio. La I commissioarriva la spalmatura su tre anni ne ha acceso semaforo verde andel taglio dei diritti annuali dovu- che all'emendamento, proposto
ti dalle imprese (era una richiesta dal ministro della Salute, Beatriforte di Ncd). La riduzione sarà ce Lorenzin, che riconosce ai padel 35% per il 2015, del 40% per zienti danneggiati da emotrasful'anno successivo e del 50% a de- sioniinfette e da vaccinazioni obcorrere dal 2017. A fronte del di- bligatorie un'equa riparazione
mezzamento secco già dal prossi- una tantum pari, rispettivamenmo anno disposto all'inizio. Si te, a 100 mila euro e·20 mila euro
prevede poi che tariffe, diritti an- per ciascun: dan'Reggì.aru,' i
sono arrivati per i legali degli enti
territoriali.
La giornata di ieri ha visto anche l'ampliamento dei poteri del
presidente dell' Anticorruzione
(Anac) , Raffaele Cantone. Sarà
estesa anche ai concessionari delle opere pubbliche la norma che
prevede il commissariamento
delle imprese al centro di inchieste giudiziarie per fenomeni di
corruzione. Una norma che sembra spianare la strada a un intervento dell'Anac nei confronti del
Mose, l'altra grande opera, insieme all'Expo, al centro dellecrona~
che giudiziarie in questi giòtlii,
gestita tramite una vecchia con-
{JRIPRODUZIO~F.
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L.E ALTRE MODIfICHE
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Via libera alla spalmatura
su 3 anni del taglio ai diritti
camerali, al ristoro dai danni
in sanità e all'assunzione
di 1.030 vigili del fuoco
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nSole9]{l
Quotidiano
mmrn
Data
26-07 -2014
Pagina
5
Foglio
2/2
Le ultime novità
MAGISTRATI
QUOTA 96
Freno alle carriere parallele
Str:etta sull'a$pettativa per le
toghe chevo~liono approdare
agli uffici di diretta
collaborazione con la Pa:
anche per le tonsulenze
giuridiche obbligatorio il fuori
ruolo. Perdirigere un offida un
magistrato dovrà avere 3 anni
di lavoro davanti anziché 2
In pensione 4mfla docenti
In nottata è stato sciolto il
nodo di «quota 96» per
. DlST#\NZA DALLA PENSIONE
Il taglio si spalma su tre anni
Nelle more del riordino delle
Camere di commercio si
ammorbidisce il taglio ai diritti
annuali versati dalte imprese. La
riduzione sarà del 35% ne12015.
del 40% nel 2016. de\sO% a
decorrere da12017. La versione
.originaria deldl Pa prevedeva il
dimezzamentogià nel~015
consentire a circa 4mila
professori bloccati in servizio
dalla legge Monti·Fornero di
poter andare subito in
pensione. In questo caso si
aprono le porte peraltrettante
nuove assunzioni
LA PLATEA
Il SACRlFlClO
3anni
4 mila docenti 400 milioni
UNIVERSITÀ
SEGRETARI COMUNALI
VIGILI DEL FUOCO
Nuova abilitalione docenti
Arriva il ma.quiUage peri
concorsi unlìlersitari a
ordinarioo assodato.
L'abilitazione nazionale,
introdotta dall'ex ministro
Mariastella Gelmini. cambia
pelle: sarà a "sportello" e
durerà sei anni e non più
quattro
Sì ai diritti se no,. dirigenti
L~abrogazione del diritto di
rogito del segretario comunale
non vale se si tratta di un'
dipendente non dirigente. In
questo caso, al segretario
comunale rogante è attribuita
una quota del provento annuale
spettante al comune pari a non
più di un quinto dello stipendio
In arrivo nuove assunlioni'
La dotazione organica dei
vigili del fuoco aumenterà di
1.030 unità in più per
garantire gli standard e i livelli
di efficienza necessari. Per le
assunzioni si prevede il ricorso
allè graduatorie. La misura
sarà coperta con una riduzione
delle risorse peri volontari
TETTO MASSIMO STIPENDIO
NUOVA DURATA
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LE NUOVE UNITÀ
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Quotidiano
COBBIEBE DELLA SEBA
Pagina
27-07-2014
4
Foglio
1
Data
I
ILa riforma Primo via libera alla Camera al decreto. Sbloccato il nodo degli insegnanti «esodati» con la legge Fornero
Statali in pensione a 62 anni, medici e prof a 65
Per i magistrati la soglia a 70
Corruzione, pjù poteri a Cantone
Pensionati d'ufficio sì, <<Pt!r esigenze organizzative e senza recare pregiudizio ai servizÌ», ma non prima dei
62 anni: è una delle principali novità
inserite nel testo della riforma sulla
Publica amministrazione, licenziato
nella notte tra venerdi e sabato dalla
commissione Affari costituzionali e
atteso in Aula per la prossima settimana. Anche grazie all'eliminazione della regola del cosiddetto <<trattenimento in servizio», che consente di restare
a lavoro per altri due anni, i dipendenti pubblici, compresi i dirigenti, potranno essere pensionati d'obbligo,
ma mai prima dei 62 anni, che diventano 65 per i medici e i professori.
La norma non si applica ai magistrati: per loro la soglia resta i 70 anni.
Ma i togati, salvaguardati da una parte, vengono sfavoriti dall'altra: quanti
ricoprono incarichi in uffici di diretta
collaborazione con la Pa, pure se solo
di consulenza giuridica, non possono
più godere dell'aspettativa, devono
quindi per forza andare fuori ruolo
(per un massimo di dieci anni). E la
norma ha, per così dire, valore retroattivo: da settembre, quando entrerà in vigore il decreto, il beneficio
dell'aspettativa cessa per tutti. E chi
vuole andare volontariamente in pensione prima dei 62 anni? Potrà farlo
senza penalizzazioni, grazie ad un
emendamento di Maria Luisa Gnecchi, che cancella tutte le decurtazioni
economiche previste dalla legge Fornero e soprattutto elimina la dizione
di <<prestazione effettiva di lavoro»:
ovvero, per maturare i 41 anni e sei
mesi di anzianità (per le donne) e 42
anni e sei mesi (per gli uomini), necessari per la pensione di anzianità, si
potrà tenere conto di tutto l'arco di vita lavorativa, compresi i giorni di
sciopero, congedo matrimoniale, maternità facoltativa, e così via.
Un altro traguardo raggiunto venerdì notte è quello dei «quota 96»,
l'intricata e spinosa vicenda dei circa 4
mila lavoratori della scuola - insegnanti, ma anche collaboratori tecnici
e amministrativi - che due anni fa
dovevano andare in pensione. Ma che,
per quello che è stato riconosciuto come un errore nella norma, sono rimasti incastrati nelle maglie lavorative,
bloccati nelle aule dalla riforma Fornero che cambiava in corsa i requisiti
per la pensione. Adesso, dopo un passaggio che sembra scontato in commissione bilancio e una veloce approvazione al Senato, non appena il decreto sulla Pa sarà diventato legge si stima entro 1'8, 9 agosto - potranno richiedere di andare in pensione
dal primo settembre. Non avranno
però subito diritto al Tfr, che arriverà
solo tra due anni: la liquidazione sarà
infatti rinviata al momento in cui
avrebbero dovuto andare in pensione
secondo i criteri Fornero. E la somma
sarà ricevuta non per intero, ma a rate,
scansionate in base al reddito. Ma non
perderanno neanche un giorno di lavoro: come per gli altri lavoratori pubblici, il calcolo dell'ammontare dell'assegno avverrà con criteri misti. E
cioè: per il lavoro svolto fino al 31-1292 si terrà conto dell'ultima busta paga, quella di agosto 2014; per quello
svolto fino al 31-12-2011 varrà la retribuzione media; per gli ultimi due
anni e otto mesi di lavoro si terrà conto della contribuzione versata. <<È stato un grande successo, a cui stiamo lavorando da 31 mesi - dice Manuela
Ghizzoni, pd - viene risolta un'ingiustizÌa».ll provvedimento non varrà solo per i quota 96, ma anche per
un centinaio di insegnanti che avevano deciso di usufruire dell'opzione
«donna» per poter andare in pensione
prima, ma utilizzando il calcolo contributivo della pensione, e quindi rinunciando al retrlbutivo (più vantaggioso). Ora ci sarà una rivalutazione
della loro pensione (circa il 30%, 2300 euro) per evitare che siano penalizzate economicamente rispetto ai
colleghi.
Valentina Santarpia
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Pubblica amministrazione
la fine del trattenimento Camere di commercio. tre
anni per dimezDre i diritti
in servizio per 2 anni
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Scuola: testate nazionali
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I
2
Abolito il «trattenimento in
servizio» che consentiva di
rimanere al lavoro per altri
due anni. Pensionamenti
d'ufficio possibili a partire da
62 anni per il complesso dei
lavoratori pubblici e da 65 per
medici e professori.
Resta invariata a 70 anni la
11 dimezzamento dei diritti
camerali viene spalmato in
tre anni. La riduzione è del
35%, del 40% nel 2016 e
del 50% nel 2017. Le
Camere di Commercio
avranno dunque più tempo
per riorganizzarsi e far
fronte ai mancati introiti di
circa 400 milioni.
3
I _ • •S.o.g.lia.p.e.r.i.m.a.gi.st.r.at.i.• • •
dopo la riforma Fornero.
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Sbloccati 4 mila
pensionamenti nella scuola
già a partire da settembre.
Si tratta degli insegnanti
ribattezzati "quota 96",61
anni di età e 35 di
contributi, oppure 60 anni
di età e 36 di contributi.
Erano rimasti "intrappolati"
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Pensionamemo
per 4 mila professori
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Quotidiano
COBBIEBE DELLA SEBA
Data
Pagina
Foglio
27 -07 -2014
24
1
Le vie difficili della libertà e dell'uguaglianza
di PIETRO ICHINO
re comporta l'affermazione secondo cui l'esercizio dell'omosessualità costituisce un male, un
comportamento immorale, «contro natura».
L'opinione di moltissimi italiani, tra i quali chi
scrive, e probabilmente anche di papa Francesco, è che questa affermazione sia sbagliata e
contraria allo spirito del Vangelo; una cosa, però, è certa: oggi in Italia sostenere questa tesi
non è vietato. Anche il disegno di legge n.
1052/2013, approvato dalla Camera dei deputati
nel novembre scorso e attualmente all'esame
del Senato, che si propone di prevenire e reprimere le manifestazioni di omofobia, esclude
dal divieto «la libera espressione e manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purché non istighino all'odio o alla violenza».
Tuttavia possiamo affermare con altrettanta
certezza che la discriminazione ai danni di un
lavoratore riferita al suo orientamento sessuale
oggi in Italia è, in linea generale, positivamente
vietata: lo stabilisce il secondo comma dell'articolo 15 dello Statuto dei lavoratori, a seguito di
un'integrazione apportata nel 2003. E una recente raccomandazione del Consiglio dei ministri Ue invita gli Stati membri a porre in atto misure efficaci non solo per vietare, ma anche per
prevenire la discriminazione omofobica.
Così stando le cose, tre scuole di pensiero si
confrontano: quella secondo cui, quando è in
gioco una prerogativa essenziale della persona
qual è l'esercizio della sua sessualità, la tutela
della sua libertà morale deve prevalere in ogni
caso sulla tutela della libertà della scuola privata; quella intermedia, sostenuta da Nadia Urbinati su Repubblica di mercoledì scorso e diffusamente condivisa, secondo cui lo Stato può su-
bordinare il sostegno finanziario al rispetto da
parte della scuola privata del divieto generale di
discriminazione; infine quella secondo cui la libertà di pensiero e di religione sarebbe lesa anche dal condizionare il finanziamento pubblico
a una scuola religiosa al rispetto da parte sua
del divieto di discriminazione. ~est'ultima linea di pensiero corrisponde di fatto al modo in
cui vanno le cose in Italia, dove è accaduto più
volte che scuole e atenei religiosi abbiano licenziato per motivi ideologici pur beneficiando di
finanziamenti pubblici.
La soluzione intermedia parrebbe a prima vista la più equa. Ma per sposarla occorre superare due argomenti molto forti a sostegno, rispettivamente' delle due tesi estreme. il primo è
quello di chi osserva che negare alla scuola A,
perché sostiene una sua ideologia, il finanziamento pubblico concesso invece alla scuola B
che aderisce a quella statuale, non è poi così diverso dal mettere fuori legge la prima e, in ultima analisi, limitare la libertà ideologica di entrambe.
Drammaticamente opposto è l'argomento
secondo cui negare a una persona, sia pure solo
nell'ambito di un rapporto di lavoro, la libertà di
manifestare il proprio orientamento sessuale
menoma la sua esistenza più intimamente di
quanto non faccia una riduzione della sua libertà di manifestazione del pensiero: una mutilazione che neppure la tutela della libertà di una
comunità religiosa, con o senza finanziamento
pubblico, potrebbe giustificare.
La questione è aperta. La soluzione incerta
come poche.
*Senatore di Scelta civica
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l caso dell'insegnante lasciata a casa da
una scuola religiosa trentina per non essere disposta a nascondere la propria convivenza omosessuale pone una questione
di difficile soluzione: prevale la tutela della libertà morale e sessuale dell'insegnante, o la
tutela della libertà religiosa della scuola?
il problema nasce dal fatto che non può esserci vera libertà politica o religiosa per tutti se
non viene garantita anche la libertà delle associazioni politiche o religiose di selezionare il
proprio personale secondo criteri di coerenza
con le rispettive idee. ~esto è il motivo per cui
in tutti gli ordinamenti democratici viene protetta la libertà di pensiero e di attività politica
delle persone, ma al tempo stesso anche la libertà dei partiti di escludere dai propri organici
chi ha un orientamento politico diverso; la libertà religiosa e morale delle persone, ma al
tempo stesso la libertà delle Chiese e associazioni religiose di esigere l'adesione al proprio
credo da chi da esse dipende.
Non ci sarebbe vera libertà di opinione circa
temi etici caldi come quello dell'aborto o dell'eutanasia se si vietasse all'Associazione Luca
Coscioni di escludere Paola Binetti dal novero
dei propri collaboratori, né se si vietasse a Radio Maria di fare l'esame di catechismo ai propri speaker. Apatto, ovviamente, che la «causa»
sia lecita, cioè non sia soggetta a uno specifico
divieto. Per esempio, il decreto legge n.
122/1993 commina una sanzione penale per chi
promuova idee razziste o xenofobe; e vieta la
costituzione di associazioni che abbiano tale finalità.
Ora, nel caso da cui siamo partiti la «causa»
che la scuola religiosa trentina intende sostene-
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Pag. 17
Quotidiano
la Repubblica
,
R
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del
2/3
contribuito le nuove norme sull'apprendistato e i contratti a termine. È poi partito il piano per l'edilizia scolastica».
Cosa c'è in dma al programma dei mille giorni?
«Lo presenteremo il primo settembre,
sarà la road map dei prossimi tre anni. Ci
sono le linee guida dalla scuola agli incentivi per l'export delle piccole e medie
imprese».
Non è che ci sarà dentro anche una manovracorrettiva?
«No, non c'è una manovra correttiva
all'orizzonte».
Senta, perché ha scomodato Fanfani,
un dc della vecchia politica, nel suo discorso sulle riforme a Palazzo Madama?
«Anche per orgoglio aretino, e poi è
stato un grande statista, presidente del
Senato, una personalità politica molto
stimatadamiopadre.HocitatoancheDe
Andrè,manonhafatto lo stesso effetto».
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VJA LE MOOIf1CHE FANTASIOSE
Mettere da parte le proposte di
modifica "fantasiose" sarebbe
un segnale di buona volontà.
Quelle di sostanza saranno poi
oggetto di confronto politico
NO Al.LEF.LEZIOMANnOPATE
Pensiamo a tirar fuori l'Italia
dall'immobilismo, non ci sono
in vista elezioni anticipate.
Andremo avanti anche
sulla riforma della giustizia
8OGUED'ACCESSOE~
La legge elettorale può essere
ridiscussa sui nodi delle soglie
e delle preferenze. Nel "piano
dei 1000 giorni" non ci sarà là
nessuna manovra correttiva
destinatario,
068391
R
Foglio
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siamo al giorno zero, abbiamo alle spalle
un lavoro in commissione Affari costituROMA. «I grillini, arrabbiati, sono venuti zionali lungo 3 mesi e mezzo, fatto di acachiedermiperchésorridessiinaula,du- cordi, mediazioni, miglioramenti. E siarante la discussione della riforma. Ave- mo convinti che ci possa essere un ultevano scambiato il sorriso per scherno. In riore confronto anche in aula. Ottomila
realtà il sorriso non è arroganza, è la con- emendamenti Rfantasiosi per così dire,
vinzione che ce la possiamo fare e ce la fa- sonounricatto.Alleopposizioni chiedo di
remo. Nonsiamo mai stati così vicini alri- dare un segnale di buona volontà: ritirasultato.Epoistiamofacendounacosaim- te gli emendamenti. Quelli di merito saportante, non è che siamo sul fronte di rannooggettodiconfrontopolitico,conguerra». Maria Elena Boschi, la ministra sentendo così ai cittadini di farsi un' opinell'occhio del ciclone, a cui Renzi ha af- nione. Ma quale senso ha stare un'ora e
fidato la partita di cambiare l'architettu- mezza su un emendamento prima di VI:}ra istituzionale del paese, tiene il punto. tarlo in aula? Un lavoratore normale,
Annuncia: niente ferie se non portiamo a quale idea avrà dei politici eletti, chevencasa la riforma.
gono pagati dai cittadini?».
Ministro Boschi, ce la farete?
Se il fronte del "no" riuscisse a bloccare la rifonna, c'è ilriscbio di voto anti«Sono stata fiduciosa dal primo giorno
e continuo aesserlo. Noncediamodi frondpatoin autùnno?
te alle provocazioni e, con un sorriso, an«Non voglio pensare a voti anticipati,
diamo avanti».
ma solo ad andare avanti per condurre il
Anche con il contingentamento dei paese fuori dall'immobilismo».
tempi, sarà un'impresa il voto finale
E sull'Italicum, la nuova legge eletto1'8 agosto. Se salta quella data, cosa
rale,sietedispostiacederesuqualcosuccede?
sa, a modifiche?
«Dobbiamo continuare a lavorare per
«L'Italicum verrà in un secondo mI)ilvotofinale1'8agosto,masenonsaràl'8 mento. Siamo disponibili a modifiche
sarà il lO o il 12... comunque si andrà quandocominceràl'esameinSenato.Ovavanti fino a quando non l'approveremo. viamente si fanno conIa condivisione dei
Faremo qualche giorno di ferie in meno, partiti. Ma oggi non possiamo mettere la
pazienza. Se un'impresa ha una conse- priorità sull'Italicum, perdendo di vista
gna da fare, lavora un po' in più. Se il via la riforma costituzionale. Se avessimo
libera sarà all'inizio di settembre non è approvato in prima lettura a Palazzo Maun dramma. Ma il punto è che noi dofr. dama il superamento del Senato, la legbiamo mantenere l'impegno».
ge elettorale sarebbe già in discussione.
Sietesicuridiriuscireadaveresempre Appena le riforme saranno approvate,
il numero legale in aula?
incardiniamo l'Italicum».
«Lo garantiranno i senatori del Pd, delE quali modifiche sono in vista?
la maggioranza e anche il gruppo di FI
«Posso dire i nodi principali in discusnon ha fatto mancare il proprio impegno. sione, cioè le soglie, le preferenze. Ma deSe SeI, Lega e 5Stelle preferiscono stare vono essere d'accordo i cittadini».
L'allarme sulla "svolta autoritaria"
fuori dall'aula, possono già da adesso rinunciare all'indennità».
svela però un rischio reale, e cioè che
La "marcia per la democrazia" delle
Renzi si trasformi nell'uomo solo al coopposizioni al Quirinale non l'ha
mando, con i "nominati" dell'Italipreoccupata? Non va ascoltata?
cum, un forte premio di maggioranza,
«Non ci sono minacce per la democra- il Senato non elettivo.
zia, non c'è alcun rischio di svolta autori- «Intanto per noi del Pd, se anche ritaria. La riforma propone semplicemen- manesse il sistema delle liste corte
teilsuperamentodelbicameralisinoper- bloccate, sono previste le primarie.
fetto,abolisceilCnel,leProvinceerivede Poi ~edremo cosa accadrà. ReJ?Zi
i poteri tra Stato e Regioni. Se ne parla da non e un.uomo so~o al comando. E ~
trent'anni. La Rmarcia è semplicemen- I le~d~r di ~n partIto ch~ ha preso ~
te inutile. Abbiamo anche annunciato 41:0..un TIsultato st?TIco. Tutto SI
checomunquesottoporremoleriformea puo dire tr~e ch~ SI~ solo». .
referendum e saranno i cittadini ad aveIn questo clima SI puofare lariforre l'ultima parola. Più aperti al confronto ma d~lla giustizia? .
democratico di così... Non mi preoccupo
«NOlan?re~?av~tI~chesullarifor­
per SeI, 5Stelle e Lega che marciano sul madellagmstIZla.llffilDlstroOrlandosta
Colle, mi preoccupo per la guerra in Me- svolgendo incontri e confronti in questa
dioriente, per la situazione in Ucraina. fase di consultazione sulle linee guida».
Aggiungo che c'è un atteggiamento surCon tutti i problemi che hanno gli itareale della Lega che marcia sul Quirinale
liani,daIlavoroalletasse,èsicurache
e straccia la Costituzione in aula, ma in
sia prioritaria la riforma costituziocommissione ha votato 1a riforma e uno
naIe?
dei duerelatori, Calderoli, è leghista e ha
«Noi stiamo lavorando a tutte queste
contrib~ito a correzioni del testo. Nem-l cose.L~riformacostituzio~?leè~tas­
meno Prrandello potrebbe fare di più... ». I sello di un quadro molto pm ampIO. In
Ma aprite al confronto o il governo in- questi stessi giorni alla Camera si esasistenelmurocontromuro?
mina il provvedimento sulla Pubblica
«Non abbiamo mai chiuso al dialogo. amministrazione che il ministro Madia
Però non possiamo cedere ai ricatti. Non ha seguito in commissione e va ora in aula. Ai 54 mila posti in più in giugno hanno
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Quotidiano
la Repubblica
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Data
Statali pensionabili
già alI' età di 62 anni
magistrati via a 70
Si definiscono gli emendamenti al decreto sulla Pa
Medici e professori,sogliaa65.Scuola, largo a 4mila giovani
presso la commissione Affari costituzionali della Camera: il decretoè atteso domaniinaula, per
poi passare al Senato. Sventato
nella notte il blitz della forzista
Centemero che, sulla responsabilità dei medici, aveva proposto
un emendamento con l'inversione dell' onere della prova: avrebbe dovuto essere il paziente-vittima a dimostrare l'errore del
medico e non il medico stesso come accade oggi.
Un'altra norma; improntata
allo «svecchiamento» della pubblica amministrazione riguarda
l'istituto del trattenimento in
servizio che nello Stato può com-
SOGLlAA62 ANNI
La pubblica
amministrazione
può procedere a
pensionamenti
d'ufficio del
personale una volta
raggiunti i 62 anni
LE ECCUIONI
Lasogliadel
pensionamenti
d'ufficio sarà di 65
anni per medici e
professori. Soglia
di 70 anni per i
magistrati
4MlLAINSEGNANTI
Viene sbloccato il
pensionamento di
4 mila insegnanti, il
che, secondo molti,
favorirà
l'assunzione di
altrettanti giovani
068391
ROMA. Prepensionamenti d'ufficio e obbligatori per gli statali
che dovranno lasciare i lavoro al
raggiungimento di 62 annidi età
(e di 42 anni e sei mesi di contributi) invece dei 66 anni e 3 mesi
previsti. Abbandono forzoso,
quando naturalmente ci saranno motivi organizzativi rilevanti, anche per medici e professori
universitari che dovranno lasciare il lavoro a 65 anni invece di rimanere fino ai 70. Vanno in pensione anche 4.000 insegnanti,
dalle elementari alle scuole medie, che erano rimasti bloccati
dalla riforma Fornero nel 2012:
sono rimasti al lavoro due anni in
più ma da settembre potranno
abbandonare con il vecchio requisitodi«quota96» (60-61 anni
più 36-35 anni di contributi raggiunti nel 2012). «Largo all'assunzione di 4.000 giovani insegnati», ha commentato il presidente della Commissione Bilancio, Boccia (Pd).
Sono queste le novità apportate al decreto-Madia sulla pubblica amministrazione l'altra notte
portareunaprorogaallavoroper
due anni: la possibilità vienecancelIata. Deroghe restano in vita
per i militari che hanno una.proprianormativa che prevede il cosiddetto "richiamo" in servizio.
Per quanto riguardai magistrati
viene confermata la decisione di
Palazzo Chigi di portare a 70 anni l'età pensionabile rispetto ai
75 attuali con la deroga al dicembre 2015 per chi compie 70 anni
al ridosso dell'entrata in vigore
della legge. Quindi non viene accoltalarichiestada partedelletoghe di un ulteriore slittamento al
2016. Ai magistrati non sarà applicata invece la norma che prevede il prepensionamento d'ufficio, nel caso del raggiungimento
dei42 anni esei mesi di anzianità
contributiva. I magistrati, ordinari, contabili Q amministrativi,
non potranno inoltre più collocarsi in aspettativa per assumere incarichi nei gabinetti dei ministri o semplici consulenze. La
misura, anche retroattiva, riguarda un paio di magistrati impegnati nei ministeri.
Novità anche sul calcolo degli
anni contributivi validi al fine di
raggiungere i 42 anni per andare - in questo caso volontariamente - in pensione di anzianità. Un emendamento di Luisa
Gnecchi (Pd) ha abolito la norma della Fornero che calcolava
gli anni al netto degli anni di riscatto della laurea, di congedi o
giorni di sciopero: non si parlerà
più di anni «effettivi» di lavoro
ma semplicemente di anni di la\Toro.
Sul piano dei conti pubblici ci
sono naturalmente dei costi
tant'è che ieri l'ex ministro del
Lavoro Damiano si è augurato
che il Tesoro «non ostacoli la misura».
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La caduta dei dipendenti pubblici
PIlR5Q:NALÈ A"tEMPO l'N()ETERMINA1'0
3.429.271
3.436.814
2010
2009
2008
2007
2011
2012
Statali, il numero maggiore in Lombardia
RAGtçN~llìAtifNfMlE D~u;osrAro Al ,HH01l9:
2,57%
Friuli V.G.
··········697%
0,35";. .
Valle
d'Aosta
VeÒefo
....... . . p
697%
Emiia- Rom8gna
··········257%
M8n:he
3,10%
Liguria
2,230/0
Abruzzo
••••• PP
12,57%
Lombardia
0,63%
Mòlise
6,43
Toscana
0
;'
6,60%
Pùglia
3,24%p .
Sardegna
3,68%
Calabria
9,450/0
Campania
068391
8,63%
Sicilia
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Quotidiano
LA STAMPA
Data
Pagina
Foglio
«Una norma sbagliata
farò da mediatore»
Gianna Pentenero
Assessore regionale
MARIA TERESA MARTINENGO
Però?
«Ero assessore all'Istruzione
nella giunta Bresso quando sulla scorta dei dati delle nascite a
Bibiana assegnammo i finanziamenti. Poi, durante la giunta
di centrodestra fu approvata
quella norma. Dopo sono cambiate tante cose. Oggi, con la
crisi economica, non si può obbligare le famiglie a pagare una
retta mensile che, anche se bassa, in molti casi pesa. Nella
scuola statale non si paga. Sen- .
za contare che la "libera scelta"
invocata dai cattolici, in questo
caso si capovolge».
Ci sono soluzioni all'orizzonte?
«Stiamo cercando tutti gli spazi
di dialogo. In settimana ho in
programma un incontro con la
Fism e con il Comune di Bibiana. Bisogna tenere insieme le
esigenze occupazionali e quelle
delle famiglie».
Il Piemonte con questa norma
ha influenzato altre Regioni?
«No, siamo l'unica Regione ad
avere questo vincolo».
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068391
Quando è stata approvata la
norma che prevede il consenso della Fism per poter aprire
una scuola statale dove ne esiste una paritaria, Gianna Pen-'
tenero, assessore regionale
all'Istruzione e Lavoro, Pd,
era c9nsigliere di opposizione.
Come aveva reagito allora?
«Avevo presentato un emendamento. Non mi pareva correttò il parere vincolante, avevo chiesto di tenere presente
l'offerta del
territorio».
Intanto a Bibiana il problema è
scoppiato...
«E non è il solo. Ci sono alcune discussioni in corso
e me ne sto occupando. Secondo la Fism, se aprisse la scuola
costruita dal Comune con il
denaro della Regione, la loro
materna chiuderebbe e si creerebbero problemi occupazionali. E questi problemi è chHlro che sono da tenere in conto.
Come è chiaro che il ruolo della Fism, che in Piemonte copre
il 40 per cento delle necessità
di scuole materne, è un ruolo
prezioso. Però ... ».
28-07 -2014
16
1
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Quotidiano
I
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27-07-2014
Pagina
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1 /3
Foglio
ta Pa che vCITà
Pensioni per giudici
e professori
ecco cosa cambia
Andrea Bassi
g
uesta volta sembra davvero
fatta. Manca, certo, l'ultimo
avallo, quello della Ragioneria dello Stato, ma sembra
di lcile che i tecnici del Tesoro
possano mettersi di traverso.
Apag.5
Pensioni, così si cambia per giudici e prof
~Prim? sì alla ~iforma della Pa: una finestra per far ~scire i docenti ~Addio dal 2016 al trattenimento in servizio di cinque anni
nmastl bloccati dalla Fornero, ma con un tetto a 4 mila domande per i magistrati. Salta all'ultimo istante il salvagente per i militari
ro fatta. Manca, certo, l'ultimo
avallo, quello della Ragioneria
dello Stato, ma sembra difficile
che i tecnici del Tesoro possano
mettersi di traverso. Dopo l'appro, azione in Commissione alla
Camera della riforma della Pa,
per i docenti e il personale amministrativo della scuola che nell'anno 2011-2012 aveva maturato i
requisiti per il pensionamento,
ma che non aveva potuto lasciare
il lavoro per un errore "tecnico"
della legge Fornero (si era equiparato l'anno scolastico a quello solare), si apre la via della pensione.
Con un percorso rapidissimo e
che potrebbe premiare chi prima
presenterà la domanda. I professori cosiddetti «quota 96», che
cioè potranno lasciare il lavoro
avendo maturato nel 2011-201260
anni di età e 36 di contributi (oppure 61 di età e 35 di contributi),
potranno lasciare il lavoro già dal
prossimo primo settembre. Non
appena il decreto del governo sarà legge (manca ancora il passaggio in aula alla Camera e la seconda lettura al Senato), i professori
«quota 96» potranno presentare
domanda all'Inps. L'Istututo nazionale di previdenza, avrà 15
giorni di tempo per esaminare la
richiesta e dare il suo assenso.
Ma, e qui sta il punto, la norma
stabilisce anche che l'Inps dovrà
068391
ROMA Questa volta sembra davve-
fare un monitoraggio delle do- de ingiustizia». Anche il vice semande assegnando un ordine gretario del Pd, Lorenzo Guerini,
wtogressivo risultante dall'età via twi~ter, si è congratulato con i
anagrafica e dell'anzianità contri- parlamentari della commissione
butiva dei singoli richiedenti. Se finanze per il risultato sui pensiole domande supereranno le 4 mi- namenti, mentre Francesco Bocla, quelle in eccesso non potran- cia, presidente della Commissiono essere prese in considerazio- ne bilancio, tra i più strenui difenne. Altro punto importante ri- sori della norma, ha spiegato che
guarda il trattamento di fine rap- l'emendamento «consentirà a
porto. La liquidazione sarà paga- quasi 4 mila giovani insegnanti di
ta con i tempi della Fornero, ossia coronare il sogno di un ingresso a
quando sarebbero maturati i re- tempo indeterminato nella scuoquisiti per lasciare il lavoro con le
norme della riforma del governo la». Sul fronte pensioni sono state
Monti. Nel passaggio parlamenta- modificate anche alite norme. Core è stata inserita una ulteriore me per esempio quelle sul tratteimportante novità. Le docenti nimento in servizio. Per i magiche avevano maturato i requisiti strati è confermato l'abbassamennel 2011-2012 e che per bypassare to dell'età pensionabile da 75 anl'allungamento dei tempi della ni a 70 anni a partire dal 31 dicempensione stabilito dalla legge For- bre del 2015. Ma, nell'ultima vernero avevano scelto l'unica via sione del testo, sono stati fatti salpossibile per lasciare il lavoro, os- vi non solo i trattenimenti in sersia l'opzione-donna, il pensiona- vizio in essere ma anche quelli
non ancora concessi. L'abbassamento con il calcolo contributivo
mento
dell'età, invece, scatterà
della pensione (con una penalizsubito
per
i militari e non più dal
zazione fino al 30 per cento), ora
2015.
Questi
ultimi potranno conpotranno chiedere di vedersi litinuare ad essere richiamati in
quidato l'assegno con le più conservizio anche dopo il raggiungivenienti regole del sistema retrimento dei requisiti di pensione.
butivo.
Le amministrazioni, infine, potranno pensionare «d'ufficio» tutLE REAZIONI
ti i dipendenti che hanno raggiunNel mondo politico in molti si erato il massimo dei contributi previno spesi per risolvere il nodo dei
denziali (42 anni e 6 mesi), e che
professori «quota 96». A cominabbiano
un'età anagrafica di alciare da dalla vice presidente delmeno
62
anni. Per i professori
la commissione bilancio della Cauniversitari
e per i primari, il remera, Barbara Saltamartini. «È
quisito
è
di
65
anni.
stata sanata», ha detto, «una granAndrea Bassi
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Quotidiano
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Foglio
27 -07 -2014
5
2/3
Tutte le novità
Mansioni più bas~,e
persalvare il posto
Mobilità
arrivano le eccezioni
Arriva la mobilità obbligatoria per i dipendenti
pubblici entro 50 chilomem,Mancl.
parlamentare sono state inserite
ed eccezioni. La prima è che i lav
figli sotto i tre anni
legge 104, dovrann
loro c
eventuale spostamento. Le norme
un ruolo dei sindacati. Le confeder
dovranno essere sentite per la def'fuizi9J1e dei
criteri che le amministrazioni dovrahilo decidere
per i trasferimenti obbligatori dei dipendenti
statali.
I dipendenti dello Stato che saranno considerati
eccedenti rispettO'alIe esigenze delle
..
... amministraziop.i di appartenenza, per mantenere 11
t pestò di lavoro e non finire in mobilità, potranno
aCèettare di svolgere mansioni inferiori rispetto a
quelle previste dal loro contratto. Durante il
passaggio parlamentare è stato approvato un
emendamento che stabilisce che questa .
retrocessione non potrà essere maggiore diun
livello. Anche in questo caso ì sindacati dOVranno
essere consultati per stabilire i criteri del
demansionamento.
Camere commercio
ammorbiditi i tagli
Stop alJecarriere
parellele dei gi
I magistrati, siano essi ordinari. contabili o
amministrativi, per assumere incarichi presso
istituzioni, organismi pubblici Q.in uffici di
diretta collaborazione dei ministeri, dovranno
essere collocati fuori ruolo e non potranno in
nessùn caso essere messi in aspettativa.
Nell'ultimo passaggio in Commissione Affari
Costituzionali alla Camera è stato anche stabilito
che decadranno anche le aspettative già
. concesse. 'Quella che si profila, in~mma, è tìna
ulteriore stretta sulle carriere parallele dei
magistrati.
Rivisti i tagli ai contributi che te'imprese pagano
alle Camere di Commercio, L'iniziale sforbiciata a
partire dal 2015 del 50 per cento, è stata sostituita
con un percorso più graduale. Per il prossimo anno
la riduzione dei contributi alle Camere di
Commercio sarà de135 per cento, per poi salire al 40
per cento nel 2016 e arrivare al 50 per cento nel 2017.
Secondo le stime, con questo nuovo meccanismo, la
riduzione dei contributi per i12015 sarà ridotta dagli
iniziali 400 milioni di euro, ad una cifra vicina ai
250 milioni di euro. Le norme dovranno ora essere
raccordate con quell'e presenti nella legge delega
SPUNTA ANCHE
1l RICAlCOlO
DEll' ASSEGNO
PER LE DONNE
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CHE HANNO SCELTO
l'OPZIONE CONTRIBUTIVA
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Quotidiano
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Foglio
anticorruzione
più poteri a Cantone
Arrivano più poteri per iI presidente dell'Authority
anticorruzione, Raffaele Cantone,che potrà
chiedere al Prefetto competente il
commissariamento, per sospetta corruzione, delle
aziende che gestiscono appalti dì «servizi o
forniture» e per i «concessionari di lavori pubblici»
anche in assenza di procedimenti pena lì. Il
presidente dell'Authority anticorruzione, inoltre,
dovrà informare il Procuratore della Repubblica
nel caso di appalti sospetti. I nuovi poteri all'Anac di
Cantone erano stati decisi dopo i casi di corruzione
per Bxpo e per il Mose di Venezia.
27 -07 -2014
5
3/3
Assunzione per
1.030·
•
fuoco
ArrÌva 1'assunzione di 1.030 Vigili del fuoco. A
prevedeilo è stato un emendamento approvato
nel passaggio in Commissione MfaTi
Costituzionali alla Camera della riforma della
Pubblica amministrazione. Il costo
dell' operazione sarà di quasi 67 milioni di euro in
treannLAi maggiori costì della norma si
provvede con lo stanziamento di 130.843 euro per
il 2014, 24.276.826 per iI 2015 e 42,501.482 per il
2016 attraverso la riduzione della spesa per la
retribuzione del personale volontario del Corpo
stesso.
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Marianna Madia
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Foglio
27-07-2014
13
1 /2
Concorsone, beffa per 8 mila insegnanti
ROMA Da due anni aspettano di
vedersi riconoscere una cattedra, dopo aver superato le tre
prove del concorsone del 2012.
Ma sono ancora in attesa di un
posto oltre ottomila insegnanti
che hanno superato la selezione.
Il maxi concorso di due anni fa
metteva a bando 11.542 posti d'insegnamento nelle scuole italiane. Ad aver ottenuto una cattedra lo scorso anno sono stati
3.500 insegnanti (mille in meno
rispetto alle previsioni) e per i
vincitori di concorso che restano
ancora fuori i tempi e le modalità di chiamata sono incerte. All'origine dei ritardi sembra esserci anche un errore nel conteggio
dei reali posti disponibili.
Mozzetti a pag.13
Concorsone, beffa per 8 mila docenti
ROMA Seguendo un puro ragionamento logico, l'assunzione attraverso un concorso pubblico dovrebbe essere la procedura più
semplice da attuare. Non è così
per la categoria professionale degli insegnanti costretti a confondere la parola concorso con caos.
Sono ormai due anni che aspettano di vedersi riconoscere una cattedra, dopo aver superato le tre
prove del concorsone del 2012.
Parliamo degli oltre 8mila insegnanti italiani che, pur avendo superato la selezione indetta dall'allora responsabile di viale Trastevere, .Francesco Profumo, (dopo
ben 13 anni dall'ultima prova) sono ancora in attesa di un posto. Il
maxi concorso di due anni fa metteva a bando 11.542 posti d'insegnamento nelle scuole italiane.
Alle prove si presentarono in oltre 320 mila. L'obiettivo del ministero era quello di assorbire i vincitori in maniera graduale: un primo gruppo docenti - 4.500 persone - sarebbe dovuto diventare di
ruolo nel corso dell'anno scolastico 2013/2014, mentre il secondo
gruppo di 7.042 insegnanti avrebRitaglio
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I DOCENTI
Ad aver ottenuto una cattedra lo
scorso anno sono stati 3.500 insegnanti (mille in meno rispetto alle
previsioni) e per i vincitori di concorso, che restano ancora fuori, i
tempi e le modalità di chiamata
sono incerte. Lo stesso ministro
dell'Istruzione, Stefania Giannini,
lo scorso 17 luglio, durante il question time a Montecitorio, toccando il capitolo degli insegnanti precari, si era limitata a fotografare
la situazione odierna: «Degli
11.542 posti banditi, nell'anno scolastico 2013-2014 sono già stati immessi in ruolo 3.527 - affermò la
responsabile del dicastero - mentre quest'anno si procederà all'immissione degli ulteriori vincitori». «Non posso ancora dare garanzie formali - concluse la Giannini - che saranno immessi tutti i
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destinatario,
restanti 8.015». Ma non è solo una
mancanza di fondi a frenare la
chiamata dei docenti o il blocco
del turn-over, che non permette
assunzioni senza un ugual numero di pensionamenti. All'origine
dei ritardi sembra esserci anche
un errore nel conteggio dei reali
posti disponibili. Al sud Italia le
scuole potranno garantire qualche cattedra solo nel 2016, al nord,
invece, pur essendoci dei posti disponibili, per poter mettere in gioco possibili trasferimenti, ci sarebbe bisogno di un prowedimento di legge specifico. In più, in alcune regioni come il Lazio e la Toscana, ad esempio, il ritardo sulle
procedure d'immissione deriva
anche da altri fattori: dalla lentezza delle commissioni esaminatrici chiamate a correggere le prove,
fino alle incertezze sulle modalità
di verifica delle commissioni stesse. E il risultato è solo uno: più di
8mila insegnanti, la gran parte
dei quali da anni già abilitati al!'insegnamento, è ancora in attesa di un posto.
Intanto, su altri fronti, si accendono le polemiche. L'argomento
in questo caso riguarda le selezioni per il Tfa, il tirocinio formativo
attivo, necessario per acquisire
non
riproducibile.
Pag. 29
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Il CASO
be potuto finalmente ottenere un
contratto nel successivo anno scolastico. Queste erano le promesse.
I risultati, finora, invece sono altri. Anche se dei posti potrebbero
rendersi presto disponibili in seguito all'approvazione di un
emendamento al ddl sulla pubblica amministrazione, che prevede
il pensionamertto per quattromila prof.
068391
~Hanno vinto da due anni ma l'assunzione ancora non arriva ~Spunta l'ipotesi di una nuova selezione per altre cattedre
E la maggior parte di loro dovrà aspettare fino al 2015-2016
Le speranze dal probabile sblocco di 4mila pensionamenti
Quotidiano
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Foglio
l'abilitazione all'insegnamento.
Nelle scorse settimane, si sono tenute le prove per oltre quaranta
classi di materie. Da storia e fiIosofia a matematica, da italiano a
fisica. E ancora: latino e greco. Ebbene, più di una domanda, di quelle presentate ai candidati,_ risuItava sbagliata o formulata in maniera errata. Dagli errori di gramma-
27 -07 -2014
13
2/2
tica, come un'unione, scritto senza apostrofo, per la classe di italiano, alle domande che offrivano risposte dubbie.
Camilla Mozzetti
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----- - - !
I numeri
I
IPROFESSORI
Il CONCORSO
Iconcorrenti
nel 2012
320.000
.
Idocenti in Italia, dalla scuola
dell'infanzia alle scuole
superiori
728.325
Iposti a bando per l'insegnamento
biennio 2013/2015
Scuole
Scuola
dell'infanzia
-
=-
-
~~-
90.889
-~
~--
~--~
~"'---=-
Idocenti chiamati lo scorso anno
3.500
Scuole medie
Scuola primaria
239.552
167.916
Ouelli ancora in attesa di una cattedra
.-.
-
Insegnanti di sostegno
Ile
.
101.391
I
.
~
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-
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--=-----=---'=-'=----
+.:.e.ntime.tri I
Professori precari controllano le graduatorie esposte
Blll lIl1'55all!1l'ro III
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Concorsonc, beffa per 8 mila docenti
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27 -07 -2014
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1
Vil1citrice precaria
«Nel Lazio è ancora tutto fermo
e sbagliano pure le graduatorie»
ROMA Manuela Pascarella ha 34
anni e in tasca un'abilitazione
per l'insegnamento di Storia e Filosofia nelle scuole superiori. Insieme ad altri 8.071 precari, vincitori del concorso 20l2, è ancora in attesa di una cattedra.
Manuela, qual è stato il suo percorso professionale?
«Dopo il conseguimento del diploma di Laurea in Lettere e filosofia decisi di tentare la strada
dell'insegnamento. Sapevo che il
percorso sarebbe stato difficile,
ciononostante sembravano esserci le possibilità di riuscire a
ottenere un contratto in tempi
ragionevoli».
E invece?
«Invece, pur avendo ottenuto
l'abilitazione nel 2007, ho ottenuto solo supplenze. Poi nel20l2
uscì il concorso, nonostante io
avessi già un titolo per insegnare, ma le graduatorie erano troppo lente, così decisi di provarlo».
E riuscì a passarlo, tuttavia ancora non ha una cattedra.
«Esattamente, sono due anni che
aspetto. Chissà quando riuscirò
ad averla, considerato che ci sono in ballo, oltre a noi vincitori di
concorso, altre 20 mila immissioni previste dal precedente ministro Carrozza che dovrebbero
partire a settembre ma delle quali non si sa ancora nulla e di cui
nessuno parla».
Il ministero parla nel frattempo di un nuovo concorso per la
prossima primavera.
«Sarebbe un paradosso, più di
8mila precari aspettano da oltre
due anni di diventare insegnanti
di ruolo, mentre si paventano posti Der altri 14mila docenti senza
prima aver soddisfatto le graduatorie esistenti».
Ha mai pensato di abbandonare la professione?
«Insegnare in Italia è come fare
la gimkana. Solo nella mia regione, il Lazio, le immissioni sono
tutt'oggi a zero. E i proweditorati sbagliano anche la pubblicazione delle graduatorie. A me,
per esempio, hanno pubblicato
un punteggio erroneo solo pochi
giorni fa. Non ho mai pensato di
abbandonare questa mia passione, al contrario; ho sempre cercato di difenderla. Ma l'insegnamento in questo Paese è come
una macchina ingolfata che nessuno sembra capace di far ripartire».
C. Moz.
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(ASSURDO ANNUNCIARE
UN ALTRO CONCORSO
QUANDO CI SONO ANCHE
ALTRE 20MIlA IMMISSIONI
PREVISTE DAll'EX
MINISTRO CARROZZA»)
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Pensionamenti d'ufficio
e stretta sui giudici,
cambia la riforma Pa
EMOTRASFUSIONI,
RISARCIMENTO
UNA TANTUM
DI 100 MILA EURO
AI CITTADINI
DANNEGIATI
~ Niente aspettativa ai
magistrati nei ministeri. Via a 62 anni
gli statali col massimo di contributi. Pensione per 4 mila docenti
ROMA È un ritorno al passato. Alla
prima bozza del decreto sulla
pubblica amministrazione. Nel
passaggio parlamentare del provvedimento la stretta sulle incompatibilità dei magistrati torna ad
inasprirsi. I giudici, siano essi ordinari, contabili o amministrativi, non soltanto saranno costretti
ad essere messi fuori ruolo per
assumere incarichi ministeriali,
ma non potranno nemmeno più
avere aspettative. Questo, ed è la
prima novità, sarà valido per gli
incarichi in corso anche nel caso
in cui si tratti di semplici consulenze e non solo di uffici di diretta collaborazione dei ministri. Insomma, chi ha già esaurito il bonus del massimo di dieci anni
fuori ruolo previsto dalla legge
Severino del governo Monti, dovrà scegliere se lasciare definitivamente la magistratura o lasciare gli incarichi nei ministeri. Non
solo. La seconda novità è che anche i magi~trati amministrativi,
che oggi potevano anche scegliere di lavorare part time per la magistatura e poi prestare consulenze ai ministeri, saranno obbligati
ad uscire dai ruoli e non potranno più esercitare le funzioni di
giudice. Ma chi sono quelli in carica che rischiano di decadere?
Ad una prima sommaria analisi
sarebbero almeno due i casi rile-
vanti su cui questa tagliola si potrebbe abbattere. Il primo è quello di Italo Volpe, già nel gabinetto
di Giulio Tremonti quando quest'ultimo era ministro dell'Economia ed oggi nella struttura di vertice dei Monopoli di Stato. Il secondo caso riguarderebbe Domenico Carcano, attuale cap9 del legislativo del ministero della giustizia. In realtà il Consiglio superiore della magistratura ha già
deliberato il ritorno nei ruoli di
Carcano, bocciando la proroga
dell'aspettativa concessa ai tempi in cui era capo di gabinetto del
ministro del a giustizia Annamaria Cancellieri. A conti fatti, dunque, almeno per il momento,
l'unico magistrato coinvolto,dall'emendamento dovrebbe essere
Volpe. L'altra modifica che riguarda sempre i giudici è quella
che porta da due a tre anni il periodo che deve separare il magistrato dalla pensione per poter
far domanda di un incarico apicale. Nella prima versione questo
lasso di tempo era stato ridotto
da4a2anni.
LE MODIFICHE
Via libera a tarda sera anche all'emendamento sul pensionamento dei professori «quota 96»,
i 4 mila docenti rimasti bloccati
dalla riforma Fornero e che ora
potranno andare in pensione già
da settembre. Le amministrazioni, poi, potranno pensionare d'uf-
ficio i dipendenti che hanno il
massimo dei contributi (42 anni
e 6 mesi) e 62 anni di età. La norma vale anche per primari e professori universitari, ma per loro
l'età sarà di 65 anni. Salta invece
la norma che faceva salvi i trattenimenti in servizio dei militarifino al 2016. Confermate le novità
sulla mobilità obbligatoria, con
l'esclusione dei lavoratori con figli minori di tre anni o disabili a
carico, e !'introduzione del concerto dei sindacati nella definizione dei criteri di trasferimento.
Rivisto il capitolo anticorruzione. È stato approvato un emendamento che dà al presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, il potere di proporre al prefetto una gestione straordinaria del contratto d'appalto e, viene aggiunto,
della concessione, a rischio, anche nei casi in cui non sia già oggetto di procedimento penale.
Approvato anche un emendamento proposto dal ministro della salute Beatrice Lorenzin, che
prevede un' equa riparazione una
tantum pari, rispettivamente, a
100 mila euro e 20 mila euro per
ciascun danneggiato da emotrasfusioni infette o vaccinazioni obbligatorie, e sblocca l'iter dei ristori economici per circa 6.500
cittadini che hanno presentato
domanda entro il 19 gennaio
2010, semplificando le relative
procedure di liquidazione.
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Le novità
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2/2
D
Tagli più soft
per le camere
di commercio
Figli piccoli,
niente obbligo
di mobilità
Il taglio deL 50 per cento dei
contributi aLLe Camere di
Commercio avverrà in tre anni. Per
iL primo anno, iL 2015, La riduzione
sarà deL 35 per cento. Le Camere
avranno un più di tempo per
riorganizzarsi e far fronte ai
mancati introiti. NeL primo anno La
riduzione non sarà più di 400
milioni ma soLo di 250 milioni
La mobilità obbligatoria entro i 50
chiLometri avrà delle eccezioni.
Per i Lavoratori che hanno figli
minori di tre anni e per coLoro che
hanno disabili a carico con i
benefici della Legge 104, sarà
necessario iL consenso aL
trasferimento. I sindacati avranno
un ruoLo nella definizione dei
criteri di mobilità.
Mansioni più
basse ma solo
di un livello
Professori,
Il passaggio parlamentare ha
portato modifiche anche aLLe
norme sui demansionamenti.1
Lavoratori pubblici in esubero
potranno essere retrocessi per
non perdere iL posto di Lavoro, ma
di un soLo gradino. Anche in questo
caso, come per La mobilità
obbligatoria, i sindacati avranno
un ruoLo nella definizione dei
criteri.
I professori «quota 96», queLli con
60 anni di età e 36 di contributi,
cl)e non hanno potuto Lasciare
alL'entrata in vigore della Legge
Fornero per un errore, potranno
fare domanda di pensionamento e
ritirarsi entro settembre. IL Tfs
sarà invece Liquidato quando si
sarebbero maturati i requisiti con
Le norme della Legge Fornero.
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non
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Pag. 33
Quotidiano
armati, tutto questo a totale
spregio di ogni regola di onore che caratterizza il soldato in
guerra. Le denunce in questo
senso da parte del governo
israeliano sono rimaste inascoltate e per troppi anni chi
doveva mettere fine a tutto
questo ha preferito guardare
altrove permettendo ad Hamas, associazione riconosciuta terroristica da mezzo mondo, di continuare indisturbato. In tutto questo c'è anche
da annotare che i missili trovati nei giorni scorsi nelle scuole
dell'ONU anziché essere distrutti sono stati restituiti ai legittimi proprietari, cioè Hamas, che ora potrà di nuovo
usarli contro i civili che abitano nelle città israeliane. Il tutto nel silenzio e nell'imbarazzo dei media di mezzo mondo, italiani compresi.
26-07 -2014
Data
Pagina
1
Foglio
2/2
In grande un'immagine
pubblicata su tutti i
giornali che mostra il
sangue sul pavimento
nella scuola colpita. In
piccolo due immagini
che mostrano come tra i
banchi di una scuola
fossero nascoste armi e
razzi. Come si può
notare pavimento e
banchi sono identici in
tutte e tre le foto: la
scuola potrebbe essere la
stessa [Ansa]
LA SCHEDA
VERSIONE UFFICIALE
La versione ufficiale racconta che la scuola Unrwa di
Beit Hanoun sarebbe stata
colpita da missili sparati dall'esercito israeliano. Le fotografie diffuse mostrano però
solo l'interno perlopiù intatto della scuola e non l'esterno
IMMAGINI
Altre fotografie, non ufficiali, mostrano come tra i banchi di una scuola fossero nascosti armi, tra le quali razzi
anticarro RPG. Il pavimento
e i banchi di questa scuola
sembrano essere gli stessi
della scuola bombardata
068391
COLPI ED ESPLOSIONI
Testimonianze importanti,
suffragate da alcune fotografie, parlano di colpi di mortaio arrivati sull'edificio. E di
una forte esplosione successiva non compatibile con i
colpi di mortaio. Perfino il
portavoce dell'Unrwa Chris
Gunness ha dovuto ammettere su Twitter i lanci di razzi
da parte di Hamas su Beit Hanoun
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Scuola: testate nazionali
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L'ALLARME
Da alcuni giorni le autorità
israeliane avevano chiesto all'Onu di evacuare la scuola
in quanto si trova in una delle zone dove è più alta la concentrazione dei combattimenti. La scuola è invece diventata rifugio per i cittadini
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Quotidiano
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Foglio
27 -07 -2014
7
1
Scuola, sbloccate le pensioni a 61 anni
GIANNI SANTAMARIA
ROMA
ia libera in Commissione Affari costituzionali della Camera al decreto legge sulla riforma della Pubblica amministrazione.
La commissione, che ha terminato
l'altra notte l'esame degli emendamenti, ha dato il mandato al relatore, Emanuele Fiano (Pd) e il prowedimento, che va dalla mobilità per gli
statali ai poteri per il presidente Anac
Raffaele Cantone, andrà in aula domani. Poi passerà al Senato, per essere convertito entro il 24 agosto.
«Il Parlamento si è fatto portatore di
interessi generali e non particolari»,
ha commentato il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna
Madia. Il prowedimento che «esce
confermato nel suo impianto, ma
molto migliorato», sottolinea, «segue
due logiche: cambiamento ed equità».
Diverse sono state le modifiche apportate dalla commissione presieduta da Francesco Paolo Sisto (Fi). In
particolare sono
stati sbloccati 4mila pensionamenti
nella scuola, già da
settembre, aprendo
così anche alla possibilità di nuove assunzioni. Si tratta
degli insegnanti ribattezzati "quota
96" (61 annidietàe
35 di contributi oppure 60 anni di etàe
36 di contributi).
Tutti rimasti "intrappolati" al lavoro
dopo la riforma Fomero, che non ha
tenuto conto della data di pensionamento nel settore, legata all'anno
scolastico e non a quello solare.
Nuovi posti anche per vigili del fuoco (oltre mille) e perla Polizia. Resta
la mobilità obbligatoria entro 50 km,
con le eccezioni già annunciate per
chi ha figli sotto i tre anni o con problemi. Un emendamento dà voce ai
sindacati in sede di definizione dei
criteri generali. Tra le altre principali novità, c'è l'eliminazione del trattenimento in servizio, che consente di
restare al lavoro per
altri due anni. Ma
l'amministrazione
può procedere a
pensionamenti
d'ufficio del personale, inclusi i dirigenti. Un emendamento del relatore
ne stabilisce in dettaglio le modalità,
prevedendo che la
scelta sia motivata da esigenze organizzative e senza recare pregiudizio
ai servizi offerti. Soprattutto vengo-
no fissati limiti d'età, per cui non si
può scendere sotto i 62 anni (soglia
che impedisce penalizzazioni nell'assegno) per tutti i lavoratori pubblici, 65 per medici e professori. Per
i magistrati la soglia resta a 70 anni.
Anche le Camere di commercio possono tirare un sospiro di sollievo: il
dimezzamento dei diritti camerali è
stato spalmato in tre anni (-35% nel
2015, -40%ne12016e -50%ne12017).
Così avranno più tempo per riorganizzarsi e far fronte ai mancati introiti. Nel primo anno l'ammanco
sarà, infatti, di 250 milioni e non di
400.
Cambiamenti pesanti toccano i magistrati, quanti ricoprono incarichi in
uffici di diretta collaborazione con la
P.a., pure se solo di consulenza giuridica, non possono più godere dell' aspettativa' devono quindi per forza
andare fuori ruolo, posizione per cui
gli spazi non sono infiniti (la durata
massima è di dieci anni). Stop alle
collaborazioni e consulenze per i vertici della Banca d'Italia, dell'Ivass e
della Consob nei due anni successivi alla cessazione dell'incarico. Viene
invece allargato il campo d'azione del
presidente dell'autorità Anticorruzione. La sua vigilanza sui contratti
d'appalto a rischio coinvolgerà pure
le concessionarie e potrà proporre
commissariamenti anche nei casi in
cui il procedimento penale non sia
stato ancora aperto (informando il
procuratore della Repubblica).
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Riforma della P.A.
da domani in aula
l'impianto resta
con alcune modifiche
su scuola e turn over
Il ministro Madia:
cambiamento ed equità
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Quotidiano
rUnità
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28-07-2014
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1
Non date soldi pubblici alle scuole che. dis~riminano sul sesso
BRUNO MORETTO*
Il Tnbunale supreI?? s~agnol~ ha
rece~tem~nte stabilito I ~scluslO~e
dal fmanzlamento pubblico degl~ .
istituti che «ammettono stude~tl di
un unico sesso» (sempre quelli
del'Opus dei).
È urgente una ~e~is.ione ~ella ~eg~~
di parità che elImllll. O~lll .amblgUita
relativamente alla dlstmzlOne delle
funzioni delle scuole statali e di
quelle private e ai finanziamenti
pubblici alle scuole private introdotti
in modo surrettizio per aggirare il
divieto costituzionale. In Italia le
scuole paritarie private ricevono
circa 500 milioni all'anno dal
bilancio statale a partire dall'an~o .
2000 e circa un miliardo da ReglOlli
e Comuni, che li erogano a vario
titolo e in modo incontrollato.
In provincia di Trento le scuole
paritarie privat.e sono parte .del
sistema educatiVo basato sUl
«principi di sussidiari età, di
differenziazione e di adeguate~za».
Nel 2014 dette scuole hanno ncevuto
]3 milioni di euro. La scuola Sacro
cuore 66.000 euro più i contributi
per le rette degli studenti.
Il Ministro Giannini cade dalle
nuvole di fronte al caso di Trento.
Eppure lei stessa ha affermato che
finanziare le scuole paritarie «ci
conviene», mettendo sullo stesso
piano scuole religiose ~ a pagam~nto
con la scuola statal~ laica e .gra~Ulta e
viene meno all'obbligo costituzIOnale
di istituire scuole statali per tutti gli
ordini e gradi. A chi conviene?
Comitato bolognese scuola
e Costituzione
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068391
È LEGIITIMO FINANZIARE scuole
private che discriminano gli
insegnanti in base all' orientamento
sessuale o gli studenti in base al
sesso? Ha fatto scalpore la mancata
proroga dell'incarico a una
insegnante di una scuola cattolica
paritaria di Trento a causa dei suoi
supposti orientamenti sessuali.
L'episodio solleva tante questioni, a
partire dalla violazione dell'art. 3
della Costituzione. La Costituzione
riconosce con l'art. 33 c. 4 alle scuole
private che chiedono la parità «piena
libertà». Proprio per garantire tale
libertà prevede al comma 3 che non
ci siano oneri per lo Stato, poiché ad
ogni finanziamento corrisponderà un
controllo. Ad esempio in Francia le
scuole private finanziate non
impartiscono insegnamenti religiosi
e il loro personale è selezionato da
concorsi pubblici.
La legge 62 del 2000, invece,
afferma che «alle scuole paritarie
private è assicurata piena libertà per
quanto concerne l'orientamento
culturale e l'indirizzo
pedagogico-didattico. Tenuto conto
del progetto educativo della scuola,
l'insegnamento è improntato ai
principi di libertà stabiliti dalla
Costituzione. Le scuole paritarie,
svolgendo un servizio pubblico,
accolgono chiunque, accettandone Ii
progetto educativo, richieda di
iscriversi ... Il progetto educativo
indica l'eventuale ispirazione di ,
carattere culturale o religioso» . E
evidente la contraddittorietà del
comma 3 alla luce dei principi di
libertà di coscienza, uguaglianza e
non discriminazione stabiliti dalla
Costituzione e la previsione di
un'adesione a un progetto educativo
di carattere religioso di parte. Tale
contraddizione appare stridente di
fronte al caso dell'insegnante
licenziata non per avere insegnato al
di fuori del progetto educativo della
scuola, ma per il suo supposto
orientamento sessuale personale. Si
dice che i genitori si sarebbero
lamentati con la scuola. Se costoro
pretendono che ai loro figli venga
impartito un insegnamento fondato
su determinate idee da personale
selezionato allo scopo, ne hanno
piena libertà, ma non hanno quella di
pretendere finanziamenti derivanti
dalla tassazione comune che devono
essere rivolti a garantire i principi
della libertà di insegnamento, della
laicità e del pluralismo posti a
fondamento della nostra
Costituzione. Altrettanto stridente
appare il riconoscimento della parità
e dei relativi finanziamenti alle
scuole gestite dall'Opus Dei (centri
Faes) che dai 6 anni istituiscono
classi e in certi casi intere scuole solo
femminili (o solo maschili),
discriminando in base al genere
l'accesso alle classi e alle scuole.
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Quotidiano
-ILILL'TlE~M!
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1
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Foglio
27 -07 -2014
4
1
Pubblica amministrazione Approvato in Commissione l'emendamento su «Quota 96». Saltamartini (Ncd): «Ora spazio nella scuola ad altrettanti giovani»
Intanto il governo manda in pensione quattromila insegnanti
• «Grande successo sui quota 96.
Finalmente 4mila lavoratori del
comparto scuola potranno andare
in pensione nel rispetto di un loro
sacrosanto diritto. È stata sanata
una ingiustizia». Così il portavoce
Ncd e vicepresidente della commissIone Bilancio, Barbara SalLamaruni, ha commentato l'approvazione
l'altra notte in commissione Affari
Camera
costituzionali
alla
dell'emendamento al decreto sulla
riforma dellaPub blicaAmministrazione sui cosiddetti «quota 96». Si
tratta, sottolinea Saltamartini, di
«un risultato tanto atteso che parte
da lontano, da una mia risoluzione
firmata all'unanimità e che ha trovato una ulteriore convergenza bipartisan in Parlamento nel percorso di conversione del decreto sulla
riforma della Pubblica amministrazione». «Adesso - conclude Saltamartini - 4mila lavoratori avranno
finalmente riconosciuto un loro diritto, lasciando campo a 4mila gio-
vani di entrare nel comparto della
scuola».
Il presidente della commissione
Bilancio della Camera, Francesco
Boccia (Pd) , si congratula con «il ministro Madia e la commissione Affari Costituzionali». «È l'eccellente risultato finale - afferma Boccia - dopo il lavoro congiunto e unitario di
ben tre commissioni parlamentari
Bilancio, Cultura e Lavoro sintetizzato nella risoluzione Saltamartini
col voto di tutti i gruppi parlamentari. Nel decreto Pa siamo riusciti a
sanare le ferite aperte di un'intera
generazione di insegnantÌ».
Anche l'Anief ha commentato
con soddisfazione il via libera
all'emendamento su «quota 96»:
«Si rende finalmente giustizia a tanti lavoratori ultrasessantenni, rimasti "intrappolati" al lavoro dopo la
riformaFornero, che avevano diritto ad andare in pensione già due anni fa». «Il nostro sindacato - dichiara Marcello Pacifico, presidente
Anief e segretario organizzativo
Stefania Giannini
Barbara Saltamartini
Ministro Pubblica
Istruzione
Portavoce nazionale
del Nuovo Centrodestra
Confedir - è quello che prima di tutti ha avviato una dura battaglialegale per poter mandare in pensione i
colleghi che avevano maturato il diritto negli anni 2011 e 2012, chiedendo di attuare una deroga ai
"Quota 96"!, coloro che al termine
dell' anno scolastico 2011 / 12 avevano maturato 61 anni di età e 35 di
contributi oppure 60 anni di età e
36 di contributi versati. Ovvero il
giusto riconoscimento del prerequisito della riforma Fornero, poiché nella scuola gli anni di servizio
si calcolano per anno scolastico e
non solare». E aggiunge: «Ora però
chiediamo anche che non ci si fermi qui: la riformaFornero va modificata, inserendo l'insegnamento tra
le professioni logoranti. Va data la
possibilità a chi ha insegnato per
più di 20-25 anni, oppure ha compiuto i 60 anni di età, di diventare
docente" senior", sganciandolo dalla didattica per assegnargli il ruolo
di tutor delle nuove leve di insegnanti».
Lui. Fra.
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IL PAESE CHE NON RIPARTE
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Pag. 38
Settimanale
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05-08-2014
25
Foglio
1
Data
PERSON
SECONDO COSCIENZA DI DON ANTONIO MAZZI
I PR BLEMI DELLA SCUOLA
S N I DOCENTI IMMATURI
NON LE PR F LESBICHE
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oi, popolo italiano, possiamo vivere solo di litigate da parrucchiere.
Ora scoppia il caso della professoressa alla quale, nell'Istituto Sacro Cuore di Trento, la madre superiora Eugenia
Libratore non ha voluto rinnovare il
contratto perché, forse, lesbica. Con tut·
to quello che sta
distruggendo
la
scuola italiana, litighiamo per un
eventuale caso di
docente
lesbica.
Non è un problema
da sottovalutare.
Ma non sarebbe
più saggio curare
meglio le selezioni
dei nostri docenti'?
Accorgersi un anEugenia Libratore,
madre superiora
no dopo, o dover
dell' Istituto
sopportare per un
del Sacro cuore
anno, qualsiasi dodi Trento.
cente che, per vari
motivi, non fa il suo dovere o non risponde ai programmi dell'Istituto che lo ha assunto, non rende seria l'attività educativa
e, tanto meno, agevola il delicatissimo mestiere dell'insegnamento. Sappiamo tutti,
ormai, che la scuola non è più solo luogo
di apprendimenti e di addestramenti, soprattutto se si tratta di prima adolescenza.
Se poi veniamo al caso dell'insegnante
licenziata, io credo che non ci debba essere nessun motivo per tenerla o licenziarla, solo perché lesbica. Se la condotta, !'impegno e il rispetto di sé e degli
altri è buono, non vedo perché debba
accadere un caso così doloroso. Se invece c'è qualcosa, si analizzi il qualcosa e
si decida. Finiamola di inventare un
mezzo scandalo al giorno nelle nostre
scuole. Fa tanto male a tutti.
Per finire, permettete che parli di finanziamenti dati dal "pubblico", poiché che si sta dicendo che quando lo
Stato paga è lo Stato che comanda. Eresia! Comunque, ho fatto il preside per
anni prima di dedicarmi ai disperati
totali. L'ente pubblico non ha mai sopperito alle necessità anche minime degli enti privati. Questo è uno degli
scandali italiani,
decantati da una
certa sinistra ideologica e facinorosa,
come conquista e
come segnale di
una
Repubblica
che ha sempre
qualcosa da insegnare al mondo.
Tanto è vero che in
Europa- le cose non
vanno così. E ora,
che abito tra i disperati. il "pubblico
servizio" esige il massimo della sicurezza dando il minimo delle diarie, nei
tempi che vanno bene solo a lui. E io
non credo di essere il solito democristiano bacchettone, sempre sotto le finestre del sindaco, e capace solo di piagnucolare. Vivo da 30 anni in un appartamentino, in mezzo ai ragazzi nel
Parco Lambro, mangio quello che mangiano tutti e molte volte disobbedisco
al mio cardiologo per la vitaccia che
conduco. E così fanno decine e decine
di altri educatori "veri", che non hanno
tempo di domandarsi se sono davanti a
insegnanti "normali" o no. Ma che, invece, sono molto preoccupati per l'immaturitàdi tanti docenti e dirigenti.
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Pag. 39
Quotidiano
CORRIERE DELLA SERA
l~lHrmft'
Pagina
28-07 -2014
4
Foglio
1
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Le parole sbagliate degli insegnanti
soggettività dei giovani».
cause prime: penso che tra queNel mio lavoro capita sempre ste, la scuola ed il particolare rappiù spesso di dover «curare» le porto tra insegnanti e studenti,
profonde ferite causate da posi- abbiano un posto unico e centrazioni scorrette e parole irrispet- le.
tose da parte di educatrici, maeSovente i genitori si sentono
stre e docenti. Incontro bambini «con le mani legate», intimoriti
e giovani che patiscono gli effetti dal rischio di ritorsioni sul prodestabilizzanti di un modo di fa- prio figlio, quando cercano di rire scuola e di reI azionarsi agli portare agli insegnanti malessestudenti disattento, burocratiz- re, paure, inibizioni, fobie legate
zato e centrato più sulla presta- alla scuola, che colgono o ascolzione che nello sforzo di cono- tano in famiglia. Se è vero che è
scere e valorizzarne la particola- bene che i figli sentano riconorità soggettiva. L'insegnamento sciuto da padre e madre il valore
non può ridursi solo alla tra- simbolico dei referenti istituziosmissione di nozioni e alla valu- nali, è altrettanto necessario potazione in cifre dello studente; ter riconoscere che oggi non è
laddove ciò accade va sempre a più come prima, vale a dire che
scapito della dimensione umana anche nell'istituzione scolastica
Gli insegnanti occupano una esiste un «reale» che non conposizione simbolica e di vitale sente a priori il supporto dell'inimportanza per la vita e la cresci- dispensabile patto di fiducia tra
ta di esseri umani, negli anni più fanftglia e scuola.
delicati dello sviluppo: occorroE necessario poteme dire;rino dunque desiderio, responsa- flettere insieme, affinché non
bilità etica, passione per la tra- venga perso il valore centrale delsmissione culturale e soprattutto la funzione formativa del percorun'attenzione costante alla cura so scolastico, fin dai primi anni
del mondo emotivo, psicologico. della scolarizzazione. nmalessere
Come ricorda Aristotele nella Re- che circola tra i muri dell'istitutorica è nelle cause prime che va zione scolastica è bene possa inricercata l'origine delle cause se- terpellare chiunque, a vario titoconde: è cioè inutile occuparsi lo, ha la responsabilità della credel disagio giovanile (difficoltà scita di giovani individui.
cognitive, assenteismo scolastiPamelaPace
co, devianza, suicidi) se non si
Psicoanalista
©
presta la giusta attenzione alle
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In questi ultimi anni, nel mio
lavoro di psicoanalista, ho incontrato i danni di un certo funzionamento dell'istituzione scolastica, sovente invisibile, silenzioso, ma ahimè non nei suoi effetti
rischiosi. Specchio di un modo di
fare scuola de-motivato e de-responsabilizzato rispetto all'indispensabile funzione formativa e
nutritiva di giovani soggetti,
connaturata alla figura dell'insegnante. Sento la responsabilità e
il desiderio di scrivere per sensibilizzare, lontana da posizioni
giudicanti e/o accusatorie, laddove ritengo necessario focalizzare la lettura del disagio infanti le e giovanile, costantemente e
rigidamente fermo ad analizzare
i contesti familiari, anche su un
<<reale» che circola nella scuola.
Come scrive Umberto Galimberti nel suo libro «L'ospite inquietante», l'istituzione scolastica contemporanea è permeata da
un «virus» che, implicitamente
ed esplicitamente, attacca, corrode e ammala l'animo di soggetti
giovani, negli anni più delicati
della formazione e della costituzione della soggettività. Danni
che produce un insegnamento
quando scuola e professori si offrono «con quel volto irresponsabile di chi si tiene fuori dai problemi connessi ai processi di crescita (...) non si prende cura della
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Quotidiano
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27 -07 -2014
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Scuola, uno spiraglio per i "quota 96"
LA CAMERA SBLOCCA LA SITUAZIONE DI 4MILA DOCENTI RIMASTIINTRAPPOLATI PER GLI ERRORI DELLA FORNERO
L
a Commissione Affari costituzionali della Camera dà una buona
notizia a circa 4 mila docenti della
scuola pubblica. Si tratta dei cosiddetti
Quota 96, uno dei tanti errori della riforma pensionistica di Elsa Fornero,
bloccati al lavoro nonostante avessero
già conseguito i requisiti per il pensionamento. Il via libera è giunto con
un emendamento al decreto legge di
riforma della Pubblica amministrazione. La misura per ora è viva a livello di
commissione parlamentare ma dovrà
attendere il via libera dell' Aula. In particolare, dovrà ottenere il
via libera da parte del Mef,
il ministero dell'Economia
diretto da Carlo Padoan.
INTANTO ESULTANO quei
sindacati che si sono battuti
per ottenere il risultato. Tra
loro, l'Anief-Confedir che
ne fa una vittoria personale:
"Dopo due anni di battaglie
legali - dichiara il presidente Marcello Pacifico - durante le quali il sindacato ha
Ringraziamo, piuttosto, i tanti rappresentanti dell'attuale parlamento, in
particolare l' ono Manuela Ghizzoni del
Pd, l'ono Maria Marzana e i tanti componenti del Movimento 5 Stelle, che
hanno creduto e tanto si sono impegnati nel raggiungimento di questa soluzione".
La questione si trascina da tempo e assume i caratteri kafkiani di tante cose
italiane. I docenti in questione, infatti,
avevano conseguito i requisiti per la
pensione ne120ll ma, per effetto delle
norme specifiche della scuola pubblica, non potevano lasciare l'incarico
prima del mese di settembre. Nel frattempo è arrivata la riforma Fornero
che li ha obbligati, sovrapponendo
l'anno solare a quello scolastico, a rimanere in servizio. A rendere loro ragione non sono bastate quattro sentenze della magistratura e i tanti ricorsi
presentati dai sindacati. Ora, con
l'emendamento approvato, si profila
un risarcimento.
CANTA VITTORIA
difeso i diritti negati di tanti di questi
lavoratori, portiamo a compimento
quella soluzione logica che solo dei governanti miopi si ostinavano a negare.
il presidente della
Commissione Lavoro della Camera,
il Pd Cesare Damiano che sottolinea "la
larga convergenza
di forze, di maggioranza e opposizione" che "consentirà
"a 4 mila lavoratori
della scuola, intrappolati dalla riforma Fornero per un errore che ha scambiato l'anno scolastico
con quello solare, di andare in pensione e di far assumere 4 mila nuovi insegnanti". Stessa impostazione da parte della mini stra Stefania Giannini secondo la quale "siamo a un passo dalla
fine di quello che per centinaia di insegnanti italiani era diventato un incubo". La mini stra, poi, apre anche alla
possibilità di nuovi posti di lavoro che
si libereranno nella scuola: "Dai pensionamenti c'è sempre una speranza
per i precari", ha precisato.
Tra le misure che sono state inserite nel
decreto ci sono altri provvedimenti
importanti come l'abolizione del trattenimento in servizio oltre l'età pensionabile. L'amministrazione può procedere a pensionare d'ufficio il personale, per esigenze organizzative e senza
recare pregiudizio ai servizi offerti. Resta in sospeso quello che è l'auspicio di
Damiano: "Ci auguriamo che non
giungano ostacoli dal ministero
dell'Economia al momento della discussione in Aula alla Camera".
Sal. Can.
Un aula scolastica Ansa
La riforma delle
pensioni aveva
confuso tra anno
scolastico e anno
solare. Manca, però,
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il via libera di Padoan
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Quotidiano
il manifesto
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Foglio
27 -07 -2014
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SCUOLA IPAGINA 6
Il Pd «libera»
i prof a «quota 96»
In 4 mila possono
andare in pensione
ROBERTO ClCCAREW
SCUOLA • Emendamento Pd sblocca il pensionamento di centinaia di docenti
Un sollievo per i «quota 96»
Roberto Ciccarelli
uattromila lavoratori della
scuola che hanno maturato
un diritto alla pensione tra il
lO g naio 2012 e il 31 agosto 2012
potranno lasciare il posto di lavoro a
partire dal prossimo settembre. Si
dovrebbe chiudere in questo modo
la vicenda dei «Quota 96)), rimasti in
servizio a causa di uno dei grossolani errori compiuti dal governo Monti al momento dell'approvazione della riforma Fornero delle pensioni.
La vertenza dovrebbe chiudersi il
28 luglio. Secondo fonti vicine all'esecutivo, infatti, dovrebbe essere
approvato un emendamento al decreto legge sulla rifonna della pubblica amministrazione da Manuela
Ghizzoni (Pd), da tempo impegnata
per trovare una soluzione. "Ora anche chi era rimasto bloccato a scuola - sostiene Ghizzoni - pur avendo
maturato i requisiti nel corso dell' an-
per il prossimo anno. Ma come tutte
le questioni che riguardano la politica scolastica in tempi di austerità,
anche in questo caso il condizionale
è d'obbligo. Una simile decisione deve essere coerente con i conti, non
con il reale fabbisogno degli istituti
scolastici. Se il ministero dell'Economia alzasse un muro, quello dell'lstruzìone potrà solo abbozzare. Lo
stanziamento previsto dall'emendamento è pari a 416 milioni di euro.
Sempre in questa logica i lavoratori che rientrano nella "Quota 96" dovranno rinunciare alla liquidazione
immediata del Tfs che percepiranno
solo una volta soddisfatti i parametri
stabiliti dalla legge Fornero.ll decreto ha inoltre abrogato le nonne che
pennettono di restare al lavoro oltre
l'età del pensionamento: 62 anni
per i lavoratori Rubblici, 65 per medici e professori. E stato deciso di non
applicare questa misura ai magistrati per i quali la soglia resta a 70 anni.
Negli altri casi l'amministrazione
può procedere a pensionare d'ufficio il personale, inclusi i dirigenti.
Una scelta che potrebbe essere motivata con esigenze organizzative.
Sul fronte politico sono tutti soddisfatti. Per restare ai partiti che prima
hanno imposto la rifonna Fornero,
per poi constatare gli errori marchiani compiuti dal governo da loro sostenuto, su Twitter il vicesegretario
del Pd, Lorenzo Guerini, si è complimentato con le colleghe della commissione. Renata Polverini (Forza
Italia) si augura che il governo trovi
una soluzione per tutti gli esodati.
Per Barbara Saltamartini (N cd) è stata sanata un'ingiustizia
Il presidente della commissione
Lavoro della Camera Cesare Damiano (Pd) va al sodo e si augura che "il
Mef non ostacoli la soluzione per la
quota 96". Un auspicio non casuale
che potrebbe anche non essere rispettato. «Ora si passi alle assunzioni dei precari», sostiene Marcello Pacifico dell'Anief-Confedir.
Codice abbonamento:
068391
Q
no scolastico 2011-2012, potrà finalmente andare in pensione fra poco
più di un mese e lasciare il proprio
posto a personale più giovane e motivato, oggi precario».
La misura, in realtà, attende ancora il via libera da parte della Commissione Bilancio e Finanze della Camera, e poi l'approvazione dell'Aula, dove il governo è intenzionato a porre
la fiducia sull'intero pacchetto normativo. L'emendamento da approvare pennetterà inoltre un ricalcolo
della pensione secondo il sistema
contribuivo per le lavoratrici. Questo significa che i lavoratori che rientrano nella "quota 96" dovranno attendere 3 o 4 anni per ricevere la prima parte del Trattamento di fine servizio (Ifs) e poi un altro anno per la
seconda.
Si ritiene, inoltre, che una volta
mandato in pensione questo personale, si libererebbero alcune migliaia di posti per le supplenze previste
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Quotidiano
IL~MA.TTINO
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27 -07 -2014
10
1
Nuova Pa, in pensione quattromila professori
Sono quelli di «quota 96»: 61 anni e 35 di contributi. Limiti previdenziali, a riposo d'ufficio
Andrea Bassi
ROMA. Questa volta sembra dawero fatta. Manca, certo, l'ultimo avallo, quello della Ragioneria dello Stato, ma sembra difficile che i tecnici del Tesoro possano mettersi di traverso. Dopo l'approvazione in Commissione alla Camera della riforma della Pa, per i docenti e il personale amministrativo della scuola che nell'anno 2011-2012 aveva maturato i requisiti per il pensionamento, ma che non aveva potuto lasciare il lavoro per un errore «tecnico»
della legge Fornero (si era equiparato
l'anno scolastico a quello solare), si
apre la via della pensione. Con un percorso rapidissimo e che potrebbe premiare chi prima presenterà
la domanda. I professori cosiddetti «quota 96», che cioè
potranno lasciare il lavoro
maturato
nel
avendo
2011-201260 anni di età e 36
di contributi (oppure 61 di
età e 35 di contributi), potranno lasciare il lavoro già dal
prossimo primo settembre.
Non appena il decreto del governo sarà legge (manca ancora il passaggio in aula alla
Camera e la seconda lettura
al Senato), i professori «quota 96» potranno presentare domanda all'lnps.
L'Istituto nazionale di previdenza,
avrà 15 giorni di tempo per esaminare
la richiesta e dare il suo assenso. Ma, e
qui sta il punto, la norma stabilisce anche che l'lnps dovrà fare un monitoraggio delle domande assegnando un ordine progressivo risultante dall'età
anagrafica e dell'anzianità contributiva dei singoli richiedenti. Se le domande supereranno le 4 mila, quelle in eccesso non potranno essere prese in
considerazione. Altro punto importante riguarda il trattamento di fine rapporto. La liquidazione sarà pagata con
itempi della Fornero, ossia quando sarebbero maturati i requisiti per lasciare il lavoro con le norme della riforma
del governo Monti. Nel passaggio parlamentare è stato poi, è stata inserita
una ulteriore importante novità. Le docenti che avevano maturato i requisiti
nel 20 11-20 12 e che per bypassare l'allungamento dei tempi della pensione
stabilito dalla legge Fornero avevano
scelto l'unica via possibile per lasciare
illavoro, ossia l'opzione-donna, il pensionamento con il calcolo contributivo della pensione (con una penalizzazione fino al30 per cento), ora potranno chiedere di vedersi liquidato l'asse-
L'accordo con i lavoratori
gno con le più convenienti regole del
sistema retributivo.
Nel mondo politico in molti si erano spesi per risolvere il nodo dei professori «quota 96». A cominciare
da dalla vice presidente della
commissione bilancio della
Camera, Barbara Saltamartini. «È stata sanata», ha detto,
«una grande ingiustizia».
Sul fronte pensioni sono
state modificate anche altre
norme. Come per esempio
quelle sul trattenimento in
servizio. Per i magistrati è confermato
l'abbassamento
dell' età pensionabile da 75 annia 70 anni a partire dal31 dicembre del 2015. Ma, nell'ultima versione del testo, sono stati fatti salvi non
solo i trattenimenti in servizio in essere
ma anche quelli non ancora concessi.
L'abbassamento dell'età, invece, scatterà subito per i militari e non più dal
2015. Questi ultimi potranno continuare ad essere richiamati in servizio anche dopoilraggiungimento deirequisiti di pensione. Le amministrazioni, infine, potranno pensionare «d'ufficio»
tutti i dipendenti che hanno raggiunto
il massimo dei contributi previdenziali (42 anni e 6 mesi), e che abbiano
un'età anagrafica di almeno 62 anni.
Per i professori universitari e per i primari, il requisito è di 65 anni.
corsa
1
esuberi reali
ricollocati
in Alita li a
250
assistenti di volo
in solidarietà
in
con sperimentazione
del contratto
di ricollocamento
entro il 2D14
in altre aziende
100
piloti ad Etihad
200
a sostituire
i contratti a tempo
determinato
100
ingegneri ad Etihad
481
manutenzione
nel settore It
o servizi fornitura
dei fornitori
Alitalia e AdR
166
pensionamenti
o dimissioni
volontarie
068391
Le domande
oltre la quota
stabilita
dalla legge
non verranno
esaminate
dall'lnps
sindacati
Cis/l Ug/i UII
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I firmatari dell'accordo
col Governo
associazioni di categoria
Anpac I Anpav I Avia
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Quotidiano
ILTEIIPO
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Itl']~U
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27 -07 -2014
7
1
Appia Antica Dai 14 ai 18 anni ma anche adulti e cassintegrati fanno riferimento al «Centro Nazionale Opere Salesiane»
La fonnazione professionale comincia dalla scuola
• Forte crescita della scuola come
formazione professionale, non più
ripiego dai corsi classici ma scelta
cosciente. Una «filiera professionalizzante» che vede protagonista il
Centro Nazionale Opere Salesiane
di settore, il Cnos-Fap, diffuso in
Italia
e
all' estero
(www.cnos-fap.it) .
«Nella formazione, il nostro modello è il più strutturato - dice Don
Mario Tonini, capo di Cnos Scuola
e Cnos-Fap, dalla sede direttiva
sull'Appia Antica - La sua vitalità è
data dalla qualità dell'offerta, curando linee di orientamento, formazione professionale e servizio al
lavoro, necessari per aggredire problemi di preparazione dei ragazzi e
della disoccupazione. Danoi giovani dai 14 ai 18 anni, ma anche adulti
e cassintegratÌ». «La domanda per
questi corsi è esplosa, tanto che in
questo contesto di crisi economica
i bilanci regionali e dello Stato sono
inadeguati - continua - Grande crescita anche nel Lazio, localizzata
nella provincia di Roma anche se
ancora incompleta rispetto al
N ord. In genere a Roma si è forti nei
percorsi triennali, per chi a 17 anni
ottiene una qualifica professionale, mentre deve ancora strutturarsi
il quadriennale, utile peril diploma
professionale». Dopo, corsi di specializzazione, l'università.
«Il successo è rilevato dall'Isfol.
E' un percorso privo della rigidità
delle discipline della scuola classica - conclude Don Tonini - Abbiamo grappoli di aree disciplinari,
molto laboratorio, stage, forte rapporto con le imprese che delineano
con noi i profili professionali. E' didattica attiva e anche un pezzo di
giustizia sociale».
Nei centri Cnos-Fap 1.678 corsi,
25.374 allievi e 735.844 ore di formazione. Coinvolte aziende come
Fiat, DMG Italia, Heidenhain, Schneider Electric, Eni, Meusburger
GeorgGmbH &KG.Allafine dell'anno 201112012, il30% dei diplomati
già lavorava (settore Energia
40, 7l %; Meccanica industriale
38,82).
«L'uomo è innanzitutto relazione come sottolinea Papa Francesco e qui entra chiaramente anche
nel mondo del lavoro - dice Don
Maurizio Verlezza, direttore studentato internazionale San Tarcisio presso le catacombe di San Callisto - I dirigenti oggi sanno che un
ambiente con armonia fra persone, produce di più. L'ambiente deve essere sano e rispettato come
l'uomo in ogni sua dimensione, sociale, spirituale, relazionale, motivazionale».
«Il principio che Don Bosco ci ha
lasciato: l'uomo va innanzitutto
amato - continua - L'ho vissuto
quando ero direttore del Borgo
Don Bosco. Molti giovani, tolti da
situazioni critiche, hanno iniziato
a vivere in un ambiente sano, hanno imparato mestieri, l'intelligenza nelle loro mani. Tanti oggi sono
imprenditori. Mentre da Cina, Africa, Asia ci chiedono di fare lì formazione professionale, lo Stato italiano invece nonne intuisce lo sviluppo e la grande valenza sociale».
Giu. Gri.
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Pasticceri Uno dei tanti mestieri da imparare
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lA GAZZEllA DELMEZZOGIORNO
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27 -07 -2014
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1 /2
Pensionamento d'ufficio per i dipendenti
pubblici a partire dai 62 anni, però solo se
motivato da esigenze organizzative
Anche nel pubblico impiego
arriva la «rottamazione»
La riforma supera lo scoglio modifiche, 4mila prof salvati dalla «gabbia» della Fornero
stata l'approvazione di un emenda·
mento che stabilisce il pensionamen·
to d'ufficio per i dipendenti pubblici
a partire dai 62 anni.
Il travet che abbia raggiunto i
requisiti massimi d'anzianità (41,6
anni per le donne e 42,6 per gli
uomini) può essere mandato ari·
posto, purchè, appunto, non abbia
meno di 62 anni, in modo tale da
evitare penalizzazioni nell'assegno.
L'uscita anticipata, l'età standard è
ferma a 66 anni, però deve essere
motivata «con riferimento alle esi·
genze organizzative e ai criteri di
scelta applicati e senza pregiudizio
per la funzionale erogazione dei ser·
vizi», si legge nella modifica avano
zata dal relatore, Emanuele Fiano
(Pd). Le regole valgono per tutti com·
presi medici e professori universi·
tari, categorie per cui però l'asticella
sale a 65. Esclusi restano solo i ma·
gistrati. Si tratta di una novità che
potrebbe aprire diversi spazi nella
Pa, eventualmente da riempire con
nuovi assunti.
Insomma non ci sarebbe più esclu·
sivamente l'abolizione del tratteni·
mento in servizio, come unico stru·
mento per svecchiare la pubblica
amministrazione. Lo stop a restare a
lavoro dopo avere raggiunto i limiti è
stato confermato anche per le toghe,
pure se un emendamento ha fatto
salvi non solo quanti hanno già at·
tivato l'istituto, ma anche coloro che
ne hanno i requisiti.
Intanto è sicuro che da settembre 4
mila tra insegnanti e personale della
scuola saranno a riposo, è stata in·
fatti trovata una soluzione per i la·
voratori rimasti intrappolati dopo la
riforma Fornero. «L'approvazione al·
la Camera dei deputati di un emen·
damento al decreto P.A. che sblocca
la vicenda degli insegnanti della co·
siddetta Quota 96 è un' ottima notizia.
Ora siamo ad un passo dalla fine di
quello che per centinaia di inse·
gnanti italiani era diventato un in·
cubo. La proficua collaborazione fra
Governo e maggioranza parlamen·
tare ha giocato in questa partita un
ruolo fondamentale», ha dichiarato
il Ministro dell'Istruzione, dell'Uni·
versità e della Ricerca Stefania Gian·
nini. «Lo sblocco di questi pensio·
namenti - spiega - apre poi a nuove
possibili assunzioni per altrettanti
precari che da tempo attendono una
soluzione per la loro stabilizzazio·
ne».
Ora tocca all' Aula della Camera,
dove il dI approderà lunedì, mentre
sono attesi i pareri della commis·
sione Bilancio sugli emendamenti.
Marianna Berti
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• ROMA. Il decreto legge di ri·
forma della Pubblica Amministra·
zione supera il primo passaggio par·
lamentare e ne esce «confermato nel
suo impianto, ma molto migliorato»,
seguendo sempre due direttrici
«cambiamento» ed «equità», spiega il
ministro della Pa, Marianna Madia
che aggiunge: «Il testo esce confero
mato nel suo impianto, ma molto
migliorato». Il ministro definisce «ot·
timo» il lavoro svolto in commis·
sione «sia dai gruppi di maggioranza
che di opposizione, attraverso una
discussione costruttiva». E aggiun·
ge: «Mi auguro che anche per le
riforme istituzionali si trovi la via
del dialogo e si superi l'ostruzio·
nismo».
In effetti non sono mancate le no·
vità, mentre probabilmente i tempi
per apportarne delle altre si sono
fatti molto stretti. Il testo è quindi
quasi blindato ed è così pronta la
ricetta per «rivoluzione copernica·
na», come l'ha ribattezzata il premier
Matteo Renzi.
E il lavoro della commissione af·
fari costituzionali della Camera ha
rafforzato il principio del turn over, o
meglio della staffetta generazionale:
la vera chiave per «rottamare» la
macchina dello Stato. Uno degli ul·
timi atti della commissione è, infatti,
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nSole9]{l
Quotidiano
mmrn
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27 -07 -2014
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La riforma dei concorsi. All'abilitazione nazionale riformata e prevista nel 2015 potrà partecipare anche chi non ha superato le tornate 2012 e 2013
Università, nuova chance per 40mila bocciati
Gianni Trovati
MILANO
La seconda chance aperta
dalla riscrittura delle regole
per l'abilitazione nazionale potrebbe riportare nella lista dei
candidati a una cattedra universitaria o a una "promozione" a ordinario circa40miladomande che sono inciampate
nelle prime due tornate. La prima prova dell'abilitazione riformata, insomma, potrebbe
raggiungere o superare i numeri della prima maxi-tornata,
quando il blocco sostanziale
per cinque anni dei concorsi
universitari ha moltiplicato il
numero delle domande.
Tutto nasce dal correttivo
approvato alla Camera al decreto di riforma della pubblica
amministrazione, che anticipa
i contenuti del decreto in lavorazione al ministero dell'Università per riformare ancora
una volta l'accesso all'insegnamento universitario e riscrive i
parametri dell'abilitazione (si
veda anche Il Sole 24 Ore di ieri). Oltre a ridurre da 12 a 10 il
numero minimo di pubblicazioni necessarie a presentarsi
ai nastri di partenza e a promettereun meccanismo più "flessibile" nei parametri di valutazione (questa è la parte ancora da
attuare, e rappresenta il cuore
vero della riforma), il correttivo cancella lo stop biennale imposto a chi ha rimediato una
bocciatura nelle precedenti
tornate dell'abilitazione. Si tratta di un atto quasi scontato, dal
momento che se cambiano le
regole è naturale cancellare la
"sanzione" prevista dal vecchio meccanismo, ma proprio
questo aspetto potrebbe a conti fatti catalizzare su di sé l'interesse maggiore.
A dirlo sono i numeri, che si
possono ricavare a partire dai
numeri iniziali dell'abilitazione e dai documenti che l'agenzia nazionale di valutazione
(Anvur) ha presentato qualche
settimana fa nell'audizione in
Parlamento. Arrivata dopo un
limbo pluriennale che aveva
praticamente paralizzato il reclutamento u~iv~r.sit~io, il primo round dell abl~ltazlO~e aveva raccolto quasI 60mlla domande (i candidati effettivi sono un po' meno, perché oltre
3mila persone avevano presentato domane plurime, per più
settori disciplinari "confinanti" fra loro). Circa 32mila candidature, dunque poco più della
metà del totale, erano inciampate in una valutazione negativa:
il secondo ciclo di abilitazioni è
ancora in corso, ma i numeri sono più contenuti (circa 16mila
domande), e ipotizzando un esito analogo alla tornata d'esordio si possono stimare circa
8mila "bocciature". Da qui i
40mila che potrebbero ritentare la sorte nel 2015 senza attendere il "fermo" biennale.
La promessa più attesa è nei
nuovi criteri di valutazione, che
dovranno essere rivisti consultando Cun e Anvur: l'idea, viste
le polemiche che hanno accompagnato il primo modello, è
quella di rendere più "flessibili"
i parametri intervenendo prima di tutto sulle mediane cioè
sui valori che le pubblic;zioni
di ogni candidato devono superare per poter aspirare all'abilitazione. In realtà, già nel primo
ciclo era stata data alle commissioni la possibilità di allontanarsi dalle mediane, aprendo la porta anche a candidati che non le
superavano ma che alla prova
dei fatti si mostravano meritevoli del "patentino" da associato o da ordinario. Una possibilitàche, stando ai numeri presentatidall'AnvurinParlamento,è
stata utilizzata ma senza mettere davvero in discussione il
principio: più di nove abilitati
su dieci, infatti, hanno in curriculum pubblicazioni che li hanno portati a superare le mediane del loro settore.
I CRITERI DI VALUTAZIONE
Saranno rivisti con decreto
ministeri aIe del Miur sentiti
Anvure (un: diventeranno
più flessibili intervenendo
innanzitutto sulle «mediane»
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I risultati del primo bando
------------------
Gli esiti della prima tornata dell'abilitazione nazionale. Numero di domande
Abilitati
TOTALE
. . Non abilitati
17.300
Strutturati
9.800 (56,7%)
39.300
Non strutturati
56.600
TOTALE
I
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32.300 (57,1%)
Font; elaborazione del Sole 24 Ore su dati Miur·A~~~;
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Quotidiano
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... no""",. Sì all'emendamento Ghizzoni: dal2015
26-07 -2014
5
1
per diventare ordinari e associati basteranno 10 pubblicazioni
La nuova abilitazione durerà 6 anni
ROMA
anziché àlimentare l'ingorgo
parlamentare con un nuovo decreto il governo ha preferito inserire una norma ad hoc nel dl
Madia. TI punto focale resta comunque l'eliminazione delmeccanismo "bando-domande" applicato nelle ultime due tornate
(2012 e 2013). La presentazione
dell'istanza per essere abilitati e
poter accedere così alle chiamate dei singoli atenei sarà «senza
scadenze prefissate». Anche se
la selezione degli aspiranti professori sarà di fatto scaglionata
dal numero di riunioni delle
commissioni esaminatrici (che
saranno formate da 5 membri
ma senza l'esperto dell'area Ocse, ndr). Che potrebbero tenersi
due--tre volte l'anno.
In attesa del regolamento at-,
tuativo l'emendamento Ghizzoni fissa al 28 febbraio 2015 il
termine per l'avvio della nuova
selezione. Niente bando nel
2014 dunque. Con la precisazione ulteriore che l'abilitazione
nazionale2.oavrà una durata di
sei anni invece che quadriennale. Incluse le due tornate che si
sono già svolte. Con una buona
notizia anche per i "bocciati":
anziché stare fenm al box per
due anni chi fallito dovrà aspettare solo un anno per poter ripresentare una domanda «per
lo stesso settore e per la stessa
fascia o per la fascia superiore». Anche i "non abilitati" delle tornate già fatte negli anni
passati avranno la possibilità di
ripresentarsi il prossimo anno
conle nuove regole.
Passando ai criteri di valutazione sono due i cambiamenti
degni di nota. TI primo riguarda
le pubblicazioniminirne da allegare alla richiesta: dieci e non
dodici; il secondo interessa in
prima persona gli atenei: se faranno cattivo reclutamento saranno penalizzati nella distribuzione della quota premiale
del fondo di fmanziamento ordinario (Ffo) delle università.
Criteri di valutazione che saranno rivisti alla luce dei parametri per singolo settore concorsuale con un nuovo decreto
del ministro, sentiti il Consiglio universitario nazionale
(Cun) e l'Agenzia per la valutazione (Anvur), e che andranno
aggiornati ogni due anni.
«Questa revisione dell'abilitazione riprende la nostra proposta», avverte Andrea Lenzi
presidente del Cun. Che promuove le nuove regole perché
«fmalmente l'abilitazione può
diventare così una valutazione
dei requisiti minimi necessari
per diventare docente e non
una selezione che spetta poi
agli atenei». Per Lenzi c'è però
ancora una carenza: «Si dà troppa importanza alla valutazione
della qualità scientifica dei candidati e non anche alla capacità
didattica».
. Mar.B.
Eu.B.
© RIPRODlllJON~ Rl.Sf_RVATA
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L'abilitazione nazionale,
che la legge Gehnini del 2010 ha
introdotto per sostituire le vecchie selezioni locali e chetantiricorsi ha generato, si rinnova: sarà a "sportello" e durerà sei anni
e non più quattro. A prevederlo
èunemendamento-aprimafrrma Manuela Ghizzoni (Pd) - al
dI Pa che ha ottenuto giovedì
notte l'okdella commissione Mfari costituzionali della Camera.
E che ha potuto contare sull'ok
del ministro Stefania Giannini:
«TI nuovo sistema - sottolinea la
titolare del Miur - rende più
snella la selezione e responsabilizza gli atenei. In attesa della
conversione in legge In attesa che il decreto diventi legge
- aggiunge - il ministero sta
già lavorando ai provvedimenti attuativi».
I contenuti rispecchiano
quanto anticipato sul Sole 24
Ore dell'uluglio scorso. Tranne
che per lo strumento prescelto:
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26-07-2014
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Decreto Pa: l'abilitazione durerà sei anni, meno rigidi i criteri di valutazione -Verso il pensionamento di 4mila insegnanti
Università, cambiano le regole dei concorsi
Cambiano le regole dei concorsi
all'università. Per i magistrati si rafforza la stretta su aspettativa e collocamehto fuori ruolo. Per le Camere di commercio si spalma su tre anni il taglio ai diritti
annuali. Sono le principali novità al dI
Pa approvate ieri dalla commissione Affari costituzionali della Camera. Il testo
è atteso in Aula a Montecitorio lunedì.
Bruno e lucti .. pagina 5
ll:tUT
Più poteri a Cantone: commissariamento
anche per le aziende concessionarie
Corsa contro il telupo
Ieri ennesima maratona notturna
in commissione: lunedì dl in aula alla Camera
Università, cambiano i concorsi
Novità in vista per la scuola: 4mila docenti più vicini alla pensione - Nuova stretta sulle toghe
ROMA
'I
Arriva il maquillage per i
concorsi universitari a ordinario o associato. L'abilitazione nazionale cambia pelle: sarà a
"sportello" e durerà sei anni e
non più quattro. Per i magistrati
(nonostante gli appelli del Csm)
si rafforza la stretta, con un ulteriore giro di vite su aspettative e
fuori ruolo (e quindi sulle carriere parallele). Mentre per le Camere di commercio arriva la
spalmatura su tre anni (chiesta
con forza da N cd) del taglio ai diritti annuali dovuti dalle imprese. A tarda sera risultava in vista
del traguardo ma non ancora approvato il ripristino di «quota
96» che consentirebbe un immediato pensionamento di 4mila
professori bloccati allavoro dalla legge Monti-Fornero.
La commissione Affari costituzionali della Camerasiavviaadare l'ok al dI Pa, senza grandi stravolgimenti. Il provvedimento è
atteso in Aula a Montecitorio lunedì. E anche ieri non sono mancate novità. Innanzitutto per imagistrati. Non solo viene confermatala cancellazione dei trattenimenti in servizio al 31 dicembre
2015 ma viene anche rivisto il regime di aspettativa per le toghe che
vogliono approdare agli uffici di
diretta collaborazione con la Pa:
per ricoprire un incarico, anche
di semplice consulenza giuridica, si deve andare fuori ruolo. E
con effetto retroattivo: da settembre, quando entrerà in vigore il
decreto, il beneficio dell'aspettativa cessa per tutti. Al tempo stesso, per ricoprire ruoli direttivi, de-
vono avere ancora davanti tre anni di lavoro e non più due. Per restare in tema, va segnalata poi
l'ammissione diretta al concorso
in magistratura per i giovani laureati in giurisprudenza, scelti tra
i più meritevoli, e anlffiessi allo
stage formativo di 18 mesi presso
gli uffici giudiziari.
La giornata di ieri ha visto anche l'ampliamento dei poteri del
presidente dell'Anticorruzione
(Anae), Raffaele Cantone. Sarà
estesa anche ai concessionari
delle opere pubbliche la norma
che prevede il commissariamento delle imprese al centro di inchieste giudiziarie per fenomeni
lE AI. TRE !IIIOmnCHf
Via libera alla spalmatura
su 3 anni del taglio ai diritti
camerali, al ristoro dai danni
in sanità e all'assunzione
di 1.030 vigili del fuoco
di corruzione. Una norma che
sembra spianare la strada a un intervento dell'Anac nei confronti
delMose,l'altragrandeopera,inc
sieme all'Expo, al centro delle
cronache giudiziarie in questi
giorni, gestita tramite una vecchia concessione dal Consorzio
Venezia Nuova.
Per le Camere di commercio
arriva la spalmatura su tre anni
del taglio dei diritti annuali dovuti dalle imprese. La riduzione sarà del 35% per il 2015, del 40% per
l'anno successivo e del 50% a decorrere dal 2017. A fronte del dimezzamento secco già dal prossimo anno disposto all'inizio. Si
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prevede poi che tariffe, diritti annuali di segreteria e altri contributi previsti da fontinormative «siano fissati sulla base di costi standard» definiti dal ministero dello
Sviluppo economico, sentiti
Unioncamere e la Società per gli
studi di settore (Sose). Un altro
emendamento approvato ieri
apre le porte a mille assunzioni di
vigili del fuoco in più (1.030 unità,
per l'esattezza), e la copertura
(24,2 milioni per il 2015 e 42 milioni dal 2016) arriverà dallariduzione delle spese per il personale volontario. Le pubbliche amministrazioni, poi, dovranno destinare a un «fondo per la progettazione e l'innovazione» risorse fmanziarie «in misura non superiore
al due per cento» degli importi
posti a base di gara di un'opera o
di un lavoro.
Novità anche sul fronte
dell'abrogazione del diritto di rogito del segretario comunale che,
in base a un emendamento approvato in sede referente, non vale
se si tratta di un dipendente senza qualifica dirigenziale. In questi casi, quindi, il segretario comunale rogante o obbligato a stipulare atti, riceverà una quota (del
provento annuale spettante al comune) non superiore a un quinto
dello stipendio. La I commissione ha dato l'ok anche all'emendamento, proposto dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che
riconosce ai pazienti danneggiati
da emotrasfusioni infette e da
vaccinazioni
obbligatorie
un'equa riparazione una tantum
pari, rispettivamente, a 100mila
euro e 20mila euro per ciascun
danneggiato.
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068391
, Claudio lucci
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nSole9]{l
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Data
26-07 -2014
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5
Foglio
2/2
Le ultime novità
Freno alle carriere parallele
Stretta sull'aspettativa per le
toghe che vogliono a pproda re
agli uffici di diretta
collaborazione con la Pa:
anche per le consu lenze
giuridiche obbligatorio il fuori
ruolo. Per dirigere un ufficio un
magistrato dovrà avere 3 anni
di lavoro dava nti anziché 2
In bilico 4mila docenti
Ata rda serata di ieri non è
ancora stato sciolto il nodo di
«quota 96» per consentire a
circa 4mila professori bloccati
in servizio dalla legge
Monti-Fornero di poter andare
subito in pensione. In questo
caso si aprirebbero le porte per
altrettante nuove assunzioni
Il taglio si spalma su tre anni
Nelle more del riordino delle
Camere di commercio si
ammorbidisceiltaglio ai diritti
annuali versati dalle Imprese. La
riduzione sarà del3S% ne1201S,
de140% nel 2016, delSO% a
decorrere da12017. La versione
originaria del di Pa prevedeva il
dimezzamento già ne120:t.5
DISTAIa,A, DAUA PENSIONE
IN6IUCO
Il SACRIfICIO
3 anni
4 rnfla docenti 400mfli6ni
Nuova abilitazione docenti
Arriva il maquillage peri
concorsi universitari a
ordi nario o associato.
L'abilitazione nazionale,
introdotta dall'ex ministro
Mariastella Gelmini, cambia
pelle: sarà a "sportello" e
durerà sei anni e non più
quattro
51 ai diritti se non dirigenti
L'abrogazione del diritto di
rogito del segretario comunale
non vite se si tratta di un
dipendente non dirigente. In
questo caso, al segretario
comunale rogante è attribuita
una quota del provento annuale
spettante al comune pari a non
più di un quinto dello stipendio
uno MASSIMO STIPENDIO
NUOVA DURAlA
1/5
lE NUOVEUNlTA
1.030
_
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068391
6 anni
In arrivo nuove assunzioni
La dotazione organica dei
vigili del fuoco aumenterà di
1.030,unità in più per
ga ra nti re gli standard ei livelli
di efficienza necessari. Per le
assunzioni si prevede il ricorso
alle graduatorie. La misura
sarà coperta con una riduzione
delle risorse peri volontari
&'"~,~~~~0~:~~"E
."""~,~,,,JI<~!~~ !lil ~'_ -;_~__
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Quotidiano
Data
COBBIEBE DELLA SEBA
Pagina
Foglio
27 -07 -2014
17
1
Medicina
Concorso
nazionale
per diventare
specializzandi
un'unica graduatoria per
l'ammissione alle facoltà di
Medicina
In ogni caso, il primo
concorso con le nuove
disposizioni è in
programma a ottobre
mentre il bando sarà
pubblicato già nei prossimi
giorni. I posti per le scuole
di specializzazioni in
medicina dovrebbero
crescere nel breve periodo.
TI premier Renzi,
presentando il decreto di
riforma della Pubblica
amministrazione, ha
annunciato un aumento
dello stanziamento di 6
milioni per il 2014 e 42
milioni dal 2015 per le
borse di studio destinate
alle sedi di specializzazione
medica e di conseguenza un
aumento dei posti a
disposizione dei
neolaureati. Quanto alla
prova che i camici bianchi
dovranno superare, sono
parecchie le novità rispetto
al passato. Ciascun
candidato potrà scegliere
complessivamente fino a sei
scuole, anche appartenenti
ad aree diverse (medica,
chirurgica, servizi clinici).
La prova scritta sarà
telematica, i candidati
dovranno rispondere allO
quesiti a risposta multipla:
70 su argomenti
caratterizzanti il corso di
laurea di Medicina, 40 su
scenari predefiniti di dati
clinici, diagnostici e
analitici, di cui 30 domande
comuni a tutte le scuole
appartenenti alla stessa area
e 10 quesiti specifici per
ogni tipo di scuola I.:esame
si celebrerà lo stesso giorno
per tutte gli istituti
appartenenti alla medesima
branca. Si cambia anche in
riferimento alla
composizione della
commissione che dovrà
convalidare i quesiti da'
sottoporre ai candidati.
I.:organismo sarà guidato da
un direttore di una scuola di
specializzazione e da cinque
professori universitari per
ciascuna area Alla
commissione verrà
riconosciuto infine il diritto
di deteiminare i criteri per
l'assegnazione dei punteggi.
Quindici i punti in palio:
massimo due per il voto di
laurea, fino a tredici per il
curriculum degli studi
universitari.
Antonio Ricchio
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068391
Stop ai concorsi organizzati
dalle singole università. I
nuovi medici che vorranno
entrare in una scuola di
specializzazione dovranno
superare una prova per
esami e titolj su base
nazionale. Le nuove regole
sono contenute in un
decreto che è stato da poco
pubblicato in Gazzetta
Ufficiale. Arriva alla
conclusione, dunque, un
percorso pensato per
arginare il «potere» delle
baronie accademiche locali,
avviato dalI'ex ministro
delllstruzione Maria Chiara
Carrozza e portato a '
compimento da quello
attuale Stefania Giannini.
Una svolta, insomma Che fa
il paio con quella avviata
dopo l'introduzione di
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I
26-07-2014
Pagina
15
Foglio
1 /2
Lezioni in lingua decise dai singoli corsi di laurea: aggirato il divieto dei giudici
TI Politecnico all'inglese spiazza il Tar
di GIANNA
FREGONARA
ne. Ma se a stabilirlo sono
i professori di ogni singolo
corso di laurea, invece delperché viola la Costituzio- l'Ateneo, allora si può fare.
di Milano
può decidere di teInerelnonPolitecnico
tutti i corsi in inglese
Perché il Tar, il Tribunale
amministrativo regionale,
non potrà fare nulla contro le singole dec~i().I1Ì.
A PAGINA 15
Milano La sentenza aggirata dai singoli corsi di laurea, «Non sono i giudici a decidere come si forma un ingegnere»
La «resistenza» dei corsi in inglese
TI Politecnico disobbedisce al 'Tar che imponeva la lingua italiana
a battaglia è persa ma la
guerra è (quasi) vinta: il
Politecnico di Milano
non può decidere di tenere
tutti i corsi in inglese perché
viola la Costituzione, il regio
decreto del 1933, la libertà di
insegnamento, il primato
della lingua italiana e contravviene alle indicazioni
della Crusca. Ma se a decidere di insegnare in inglese sono i professori di ogni singolo corso di laurea, invece dell'ateneo, allora si può fare:
l'inglese, o forse me'glio il
«globish» (quell'inglese ormai semplificato che sta diventando la lingua franca
dell'insegnamento scientifico), può diventare la lingua
madre anche in una università italiana. Perché il Tar
non potrà nulla contro le
singole decisioni. La delibera
del Senato accademico del
2011, quella in cui si stabiliva
che «almeno 100 insegnamenti fossero tenuti'da docenti stranieri» e che le lauree magistrali e i dottorati di
ricerca a partire dall'anno
scolastico 2014-2015 si tenessero «esclusivamente» in
inglese, è stata invece cancellata dai giudici amministrativi un anno fa e il Consiglio
di Stato ha rinviato la sua decisione a novembre quando i
vocato la rivolta di una parte
(minoritaria) dei docenti che
avevano fatto ricorso. La
Crusca aveva pubblicato un
appello - firmato anche dal
ministro Giannini allora
«soltanto» glottologa, con
due figli al Politecnico di Mi1ano - contro l'abbandono
della lingua italiana. Il Tar ha
giudicato «irragionevole»
voler pensare di spingere
verso l'internazionalizzazione usando !'inglese, perché
«non si tiene conto dell'ampio respiro sotteso all'esigenza di internazionalizzazione che comporta un'apertura verso il pluralismo culturale ... e non un'apertura
selettiva, limitata ad una
particolare lingua», l'inglese
appunto.
<<Ma noi non vogliamo fare una crociata contro !'italiano - insiste Azzone - .
Avevamo proposto uno sforzo dei nostri professori per
dare più opportunità agli
studenti: molti docenti italiani hanno accettato di insegnare in inglese, non è scontato. Siamo la terza università per la qualità dei laureati
secondo le classifiche dei
cacciatori di teste, sapremo
ben come si forma un ingegnere per il ventunesimo secolo? I laureati che possono
lavorare in lingua inglese
hanno cinque volte le offerte
di lavoro di chi non sa l'in-
glese. Invece come si forma
un ingegnere oggi lo decide
il Tar e diventa una questione
di protezione o meno della
lingua italiana: non è questo
il punto».
Del resto i corsi in inglese
ormai sono presenti in tutte
le facoltà scientifiche da Mi1ano a Lecce, che addirittura
da quest'anno nella facoltà di
ingegneria ha le quote per i
cinesi: cinque posti riservati
a cittadini dell'estremo
Oriente per l'anno prossimo
nei corsi di laurea magistrale.
Lo sforzo di creare un ambiente di studio internazionale e di aprire alle iscrizioni
degli studenti stranieri continua in tutte le università
italiane, anche se i dati di afflusso dall'estero - complice anche la lingua - non sono competitivi. Al Politecnico di Milano, mentre per la
laurea triennale gli studenti
sono esclusivamente italiani,
solo il 6 per cento viene dall'estero, nelle lauree magistrali uno studente su 5 (il 18
per cento, circa) è ormai in
arrivo da altri Paesi, nel 2010
era uno su sei. La politica
dell'internazionalizzazione,
degli scambi, da ormai dieci
anni è infatti tutta puntata
sulla seconda parte del corso
di studi, sulla laurea magistrale. Tar permettendo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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L
corsi saranno già iniziati e
dunque anche se cambierà il
verdetto del Tribunale amministrativo di primo grado
sarà comunque troppo tardi
per impostare la didattica e i
corsi per il prossimo anno
scolastico.
Ma dal prossimo autunno,
come da tabella di marcia
stabilita due anni fa, al Politecnico di Milano si potrà
frequentare il corso di laurea
magistrale esclusivamente
in inglese. Solo sei corsi su
34 saranno in italiano, 21 saranno esclusivamente in inglese e 8 a scelta o in italiano
o in inglese. Abbastanza per
parlare di internazionalizzazione.
«Noi speriamo ancora che
il Consiglio di Stato ci dia ragione - spiega il rettore
Giovanni Azzone - ma intanto quattro studenti su 5
potranno vivere in un ambiente internazionale, studiare in inglese e confrontarsi anche con ragazzi che vengono da altri Paesi e altre realtID>. CosÌ come del resto sta
avvenendo nelle università
francesi e tedesche che ormai organizzano molti corsi
di laurea magistrale e/o master esclusivamente in inglese.
La decisione del Senato accademico del Politecnico,
certo molto netta, aveva pro-
068391
di GIANNA FREGONARA
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COBBIEBE DELLA SEBA
11111
I Il Il
V
26-07 -2014
15
Foglio
2/2
l. rettore AaoM
ladedsione
dell'ateneo milanese
V
Data
Pagina
/ ' Nel 2011 il Politecnico di
Milano decide di attivare
per il 2014/15 lauree
magistrali e dottorati
solo in lingua inglese
/ ' Ma 150 docenti fanno
ricorso al Tar: nel maggio
2013 i giudici bocciano
il prowedimento
dell'ateneo
«Noi non vogliamo
fare nessuna crociata
contro la nostra
lingua»
~---------
Da Nord a SUd
Leziòni «globish»
sono presenti in
tutte le facoltà da
Milano a Lecce
la {(violazione»
del regio decreto
V
COlÌBIEBE DELLA
/ ' La decisione
dell'ateneo violerebbe
anche il regio decreto
del 1933 e il primato
della lingua italiana
siliA.
. . ;1~('f)~~;i~:.~i~~~~è ii
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068391
L'escamotage
e le lezioni
/ ' Ma i corsi partiranno lo
stesso: se a decidere di
insegnare in inglese
sono i professori di ogni
corso allora si può fare
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26-07 -2014
15
1
Unlvlrsltà Sparisce il commissario Ocse, saranno tutti italiani
Meno pubblicazioni e più sessioni
Abilitazione semplice per i prof
costituzionali - e riscritto con
l'accordo del governo e del ministero dell'Istruzione - cambia il «volto» dell' Abilitazione
scientifica nazionale, la tappa
obbligatoria per gli aspiranti
docenti. «lI nuovo sistema rende più snella la selezione e responsabilizza gli atenei: la qualità delle loro assunzioni peserà
sulla quota premiale del Fondo
di finanziamento annuale»,
commenta il ministro del-
IImlnlltm
«II nuovo sistema
responsabilizza gli atenei:
la qualità delle assunzioni
peserà sui fondi erogati»
2d
l'Istruzione Stefania Giannini.
La term sessione dovrà essere indetta «entro il 28 febbraio
2015» e si baserà, appunto, sulle
nuove regole. Tra queste c'è anche quella che prevede un ruolo
maggiore per l'Anvur (l'agenzia
di valutazione della ricerca) e il
Consiglio universitario nazionale. E ancora: il candidato potrà presentare la domanda in
ogni momento e chi non risulterà abilitato potrà ripresentarsi
«trascorsi 12 mesi dalla precedente candidatura». Resta però
qualche nodo da sciogliere. Uno
su tutti: la capacità delle «mediane» di giudicare davvero la
produzione scientifica.
Leonara Berberi
@leonard_berberÌ
(s) R,f>RODUZIONf
R"':,ERVAT A
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La terza sessione si farà. Ma
con le nuove regole. La valutazione, per esempio, sarà sottoposta al parere di più organismi. Le pubblicazioni minime
dei candidati scenderanno da
dodici a dieci. Sparirà il commissario straniero dell'Dese:
doveva dare un contributo importante ai lavori, ma in qualche
occasione ha finito per complicarli. L'abilitazione, poi, sarà valida per sei anni (non più quattro). E chi non è stato giudicato
idoneo nelle tornate precedenti
(2012 e 2013) potràripresentarsi dal 1o marzo 2015.
Dopo le polemiche e le denunce, le sentenze del Tar e le
lettere anche degli esperti mondiali' un emendamento approvato nella commissione Affari
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21
1
"Ma per evitare gli abbandoni
selVono nuove inizìative"
«LE università sono costrette a rivolgersi alle famiglie per i tagli ai finanziamenti statali, ma così si rischia di incrementare
gli abbandoni». Lo chiarisce Roberto Lagalla, vicepresidente
dellaConferenzadeirettorieacapodell'universitàdiPalermo,
uno degli atenei che ha incrementato maggiormente le tasse.
«È vero, ma siamo ancora il penultimo ateneo in fatto di tassazione. Noi facciamo pagare agli studenti in media 479 euro
all'anno, contro quasi mille a livello nazionale».
Ma perché ci sono stati questi awnenti?
«Dal 2008 c'è stato un taglio dei trasferimenti statali del 13 per cento. Solo Palermo ha
perso in 5 anni 40 milioni di finanziamenti e siamo saliti nella classifica Censis. Vuol dire che
abbiamo fatto di più con meno. Ma siamo cO:
stretti a chiedere il contributo delle famiglie».
Se fosse ministro, cosa farebbe?
«Come sta facendo l'attuale ministro, mi 0ccuperei di rifinanziare gli atenei».
IL RmORE
Intanto, ci sono studenti che non ce la fanRoberto Lagalla
no a pagare e abbandonano gli studi.
rettore
«Purtroppo èvero.Alcuni ragazzi danno esadell'università
mi che poi il cervellone cancella perché non fidi Palermo
gurano le tasse pagate».
Cosa possono fare gli atenei per allentare la morsa su famiglie e studenti?
"Ciascuno hale sue iniziative. A Palermo, supporteremo gli
studenti con corsi direcupero per evitare che vadano fuori-corso. E faremo pagare le tasse agli studenti in base ai crediti che
pensano di ottenere: se anziché 60 crediti un ragazzo prevede
di poterne ottenere 30, pagherà metà delle tasse annuali».
(s.i.)
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1 /2
T.A.SSEAllMfXU:IEDD.G&ft:ReENIOINDmaAMU
La grande stangata delle università
1.000 euro tra iscrizione e test
- - - - - - - - - ._._---_.-
SALVOWfRAVAIA
LI atenei statali fanno cassa con
G
gli studenti. Tra tasse di iscrizione e immatricolazione, quote per i test di ammissione e tassa regionale per il diritto allo studio,le famiglie sono tartassate. Dal 2003 al
2013, gli introiti delle università dovuti a contributi e altri balzelli sono
aumentati del 57%, mentre il numerodeglistessidiminuivade17. Così,le
tasse a carico di ogni iscritto sono passate in media dai 683 euro del 2003 ai
1.151 del 20 13 ,lievitando del 69%.
APAGINA21
Stangata in ateneo
tra iscrizione e quiz
oltre mille euro l'anno
Tasse per gli studenti cresciute del 70 per cento dal 2003
Ele facoltà fanno cassa col numero chiuso: più 274 per cento
.. acronimo che sta per Tirocinìo formativo attivo- per coloro che, una
volta laureati, aspirano ad ottenere
LI atenei statali fanno l'abilitazione all'insegnamento nelcassa con gli studenti. lascuola. UnavocechegarantiscealTra tasse di iscrizione El le università 20 milioni di euro l'animmatricolazione, Ncon- no. Ci sono poi gli introiti relativi ai
tributi" per sostenere i corsi di dottorato, quelliper i corsi di
test di ammissione ai corsi a nume· specializzazione e per i master.
ro chiuso e tassa regionale per il di·
Proprio in questi giorni, le famiritto allo studio, le famiglie sono tar- glie sono alle prese con i primi baltassate. In dieci anni, dal 2003 al zelli da sborsare: l'iscrizione ai test
2013, gliintroitidelleuniversitàsta- di ammissione alle facoltà a numero
tali dovuti a contributi e altri balzel· chiuso, che sono la maggior parte
li versati dagli iscritti - studenti, dei corsi organizzati dalle univerdottorandi, specializzandi, che sia· sità italiane. Per iscriversi occorre
no-sono aumentati del 57 per cen- sborsare da 15 a 100 euro. Tutte
to, mentre il numero degli stessi di·· somme non riffiborsabili a nessun
minuiva del 7 per cento. Così, le tas-· titolo", precisano tutti bandi pubblise a carico di ogni iscritto sono pas- cati per l'anno accademico
sate in media dai 683 euro del 2003 2014/2015, e che hanno fatto lieviai 1.151 del 2013, lievitando del 69 tare la relativa voce di bilancio degli
per cento. Ma gli atenei non alleg- atenei del 274per cento negli ultimi
geriscono soltanto le tasche dei nu- dieci anni.
clei familiari con ragazzi intenti a
Superati i test, sarà la volta delle
raggiungere la laurea. Riescono ad tasse vere e proprie. In pochi anniarrotondareibilanci anche con altre dal 2008 al 2013 - il Fondo di fivoci, un tempo inesistenti, come nanziamento ordinario si è assottil'organizzazione dei corsi Tfa gliatodel10percento-passandoa
"CSA-L"V·""O-=.N=T=RA-=VA=-=.:=-A-----·--
G
U
6.695 milioni - e il numero degli
studenti ha subito lo stesso destino:
meno 7 per cento. Così, gli atenei s0no stati Ncostretti" a rivolgersi alle
famiglie per fare quadrare ibilancie
letasseversatedaisoli studenti si sono impennate del 51 per cento. Per
Gianluca Scuccimarra, coordinatore dell'Unione degli universitari, «a
supplire ai tagli dei finanziamenti
sono solo ed esclusivamente gli studenti». «Nonostante - rontinuaci siano in discussione due proposte
di legge per rimodulare la contribuzione studentesca, ad oggi, il governo, come i precedenti, non ha detto
nulla su un tema fondamentale per
il Paese». Ma, per evitare la fuga dagli atenei, qualcosa si muove. Alla
Sapienza di Roma dal prossimo set:
tembre le tasse saranno personalizzate: in base al proprio Isee. E non
per fasce di reddito. Edè stato riconfermato il bonus-fratelli - unosconto sulle tasse fino al 30 per cento, in
base al reddito - per chi ha più figli
nello stesso ateneo e anche l'esenzione per gli studenti meritevoli.
ClRlPRODUZIONE RlSER'\IATA
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Gli introiti delle statali
dovuti a contributi e altri
balzelli versati dagli iscritti
aumentati del 57 per cento
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Foglio
27 -07 -2014
21
2/2
Il boom delle tasse universitarie degli atenei statali
.. Gli iscritti
Le tasse
Iscritti totali tra studenti
universitari, dottorandi e specializzandi
.. Entrate dalle tasse versate solo dagli studenti
,1.497.031.696
992.882.858,00
euro a testa in media
2073
,I··················
.................
................. ..
.. ,t··················
................. .
~ ~
l ••••••••••••••••••
1.805.437
-7'Mt
1.677.286
2073
•••••••••••••••••••
Il calo di iscritti
negli ultimi 10 anni
• Entrate dalla tassa regionale per ij diritto allo studio
(se riscossa dagli atenei)
88.931.057
153.948.435
• EntBte da esami di stato. tirodni e test di ammissione
dejle facoltà a numero chiuso
9.417.527
35.207357
5.906.676,00
9.032.242,00
I:Z -f4f !@ {ilHllHXHm ,~
ll<iII' 'li< !lo"1!; 111 Iii< ifJìf
[email protected]ì< I1H1iHil!
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,illlIiI
····I;,',·······GG
....... ~ ... .
•• ••••••••••••••••••••
•••••••••••••••••••••
••••••••••••••••••••
tHIUII • • •UHUI
49.865.984
50.460.188
• Enb"ate da corsi di perfezionamento El master
71.763.659
41.421.788
I ••••••••
il91i'"I!'
l
• Entrate dai tiredni formativi attivi per i'abilitazione
all'insegnamento
20.764.863
,
Alb"e enb"ate
'
43.702.232
92.999.689
(anno2002)
f········
•
•
• Entrate totali di tutti gli atenei statali
.••••...•..•..
...j. ...........
... ,,..•.......•......•..
.•..................
1.232.722326
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Quotidiano
rUnità
UNIVERSITÀ
Scatta l'esame anti-baroni
e Medicina: l'accesso alla
Pagina
26-07 -2014
11
Foglio
1
Data
A valutare una
Commissione con cinque
docenti per ciascuna delle
Aree di specializzazione
e È legge la nuova
selezione per titoli e con
un esame telenlatico
di 110 quesiti e Addio
alle prove locali su cui
pesava la discrezionalità
dei baroni e Carrozza:
«Ora più borse di studio»
specializzazione con un
concorso unico nazionale
Da ottobre i laureati in Medicina accederanno alle Scuole di specializzazione non piil tramite selezioni locali ma
attraverso un concorso unico nazionale. È una piccola rivoluzione, voluta
dall' ex ministro Carrozza, ch e mette fine al potere dei baroni universitari.
COMASCHI A PAG. 11
È una piccola ma significativa rivolu-
zione, nell'Italia ancora afflitta dalla logica delle raccomandazioni e delle parentele. Quella che era stata ribattezzata la norma anti baroni da giovedì è legge con la pubblicazione sulla Gazzetta
ufficiale: da ottobre 2014 i laureati in
Medicina potranno accedere alle Scuole di specializzazione non più tramite
selezioni locali ma solo attraverso un
concorso unico nazionale per titoli e
con un esame, da svolgere tutto per via
telematica con no quesiti a risposta
multipla. Addio dunque alla famigerata seconda prova pratica, contro cui
era scattata la rivolta dei giovani camici bianchi per la discrezionalità di giudizio a cui lasciava spazio, giudizio affidato alle realtà locali e ai loro vertici.
Simpatie e antipatie di primari e luminari non potranno dunque più incidere sulla possibilità di seguire la specializzazione medica desiderata. A pesare saranno i titoli e il punteggio assegnato nella prova, uguale per tutti su
scala nazionale. L'impianto della nuova norma annunciata da viale Trastevere è in sostanza quello messo a punto
ancora dall'ex ministro Maria Chiara
Carrozza a febbraio, in un decreto firmato poco prima di venire sostituita al
Miur da Stefania Giannini. Quindi c'è
stato il vaglio della Corte dei Conti. E
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ora il nuovo decreto, firmato da Giannini. Un via libera sollecitato da migliaia
di studenti di Medicina e pure da molti
camici bianchi già in servizio, ricorda
Carrozza, «in tanti mi avevano sollecitato una riforma in questo senso». Una
riforma per spazzare concorsi pubblici
i cui esiti erano spesso già scritti, perché "baroni" e cattedratici potevano influire attivamente sul risultato dell'esame, compensando con il giudizio nella
seconda prova un curriculum magari
non migliore di altri per favorire chi
era più "fedele" al capo, era di casa in
facoltà o in corsia e via dicendo. Secondo la logica del "mettetevi in coda o
non ci sperate proprio, qui passano prima i miei", logica che poteva finire (certo non sempre) per tagliare fuori candidati più meritevoli ma esterni.
Rischio che ora dovrebbe essere
scongiurato, «certo poi questo concorso andrà valutato, come tutte le novità.
Ma mi piaceva l'idea di una prova tutta
telematica - racconta Carrozza -. È importante dire basta a quello che era un
sistema molto discrezionale e molto locale, si tratta di fondi pubblici quindi è
giusto avere una garanzia di trasparenza ed equità».
COME SI SVOLGE LA PROVA
A fare la differenza sarà ora un'unica
Commissione nazionale, composta da
un direttore di una scuola di specializzazione con funzioni di presidente, oltre che da cinque professori universitari per ciascuna delle tre Aree di riferi-
uso esclusivo
del
destinatario,
mento (Medica, Chirurgica, Servizi Clinici). Sempre la Commissione ha fissato i criteri per l'attribuzione del punteggio relativo ai titoli. Altra novità importate rispetto al passato, la maggiore libertà assegnata agli aspiranti specializzandi visto che ciascuno potrà chiedere - con la domanda di iscrizione, anche questa da presentare solo per via
telematica - di concorrere per l'accesso
a un massimo di sei tipologie di scuola,
due per ciascuna Area. Quanto ai quesiti 70 domande verteranno su argorr:enti caratterizzanti il corso di laurea.
Una seconda parte prevede 40 quesiti
si concentreranno invece su scenari
predefiniti di dati clinici, diagnostici e
analitici: di questi 30 saranno comuni
a tutte le Scuole della stessa Area, lO
specifici per ciascuna Scuola (e questi
ultimi avranno un peso maggiore in fase di correzione). Il bando con i dettagli arriverà la prossima settimana.
Ma ci sono altri fronti che sempre a
proposito di Medicina aspettano di essere trattati, secondo l'auspicio di Carrozza: come «una laurea abilitante che
elimini l'esame di Stato, una riorganizzazione delle Scuole di specialità in
chiave europea, la riforma dell'accesso
alla facoltà di Medicina e borse di studio per gli specializzandi, oggi troppo
poche rispetto ai laureati e allo stesso
fabbisogno. Mi auguro che il governo
Renzi se ne occupi, e soprattutto che ci
sia una maggiore continuità con l'idea
riformatrice che avevo perseguito».
non
riproducibile.
Pag. 62
Codice abbonamento:
ADRIANA COMASCHI
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068391
Specialità di Medicina,
•
vIa al concorso nazionale
Quotidiano
Data
Pagina
Foglio
26-07 -2014
6
1 /2
Decreto Competitività
salvato dai ministri
Per raggiungere il numero legale al Senato
servono i membri del governo. Avviso aRenzi
Daniele Di Mario
[email protected]
• Il governo corre in soccorso
del governo. Il Senato approva
con la fiducia il decreto Competitività in scadenza il24 agosto,
ma per consentire all' Aula di
raggiungere il numero legale e
consentirgli di votare il provvedimento serve la presenza di
tutti i membri dell'esecutivo
che sono anche senatori.
Ministri, vice ministri e sottosegretari salvano nel vero senso della parola il decreto legge.
Il testo - licenziato con voto di
fiducia dal Senato con 159 sìe l
no -rischia grosso. Senza la presenza in aula degli esponenti
del governo probabilmente sarebbe saltata la votazione. Le
opposizioni compatte non partecipano al voto eperpoco non
manca il numero legale (147 senatori). Per questo il governo
schiera in massa una decina di
suoi componenti -senatori senza la cui presenza l'incidente
parlamentare sarebbe stato
inevitabile.
La scelta delle opposizioni
viene letta come un chiaro segnale all'esecutivo sul disegno
di legge costituzionale presentato dal ministro per le Riforme
Maria Elena Boschi: la votazione verrà ripresa la prossima settimana. Alcuni esponenti del
MoVimento 5 Stelle, pur non
partecipando al voto sul decreto legge, rimangono in Senato
per assistere alla scena. Il blitz
non riesce per un pelo, proprio
perché ai senatori di maggioranza vengono in soccorso gli
esponenti del governo. Tra gli
esponenti del governo presenti in Aula ci sono il ministro
Giannini, i viceministri Bubbico e Nencini, i sottosegretari
Pizzetti, Cassano, Vicari, Della
Vedova, D'Onghia.
La votazione viene preceduta fino all'ultimo dai conti sul
pallottoliere del Pd. Anche nei
banchi della Presidenza del Senato c'è frenesia: si sfogliano le
pagine delRegolamento per capire che cosa comporti la man-
canza del numero legale per il
destino del decreto Competitività. Ma a preoccupare maggiormente sono le possibile ricadute sul governo guidato dal
segretario del Partito democratico Matteo Renzi. I grillini fanno notare che, per alzare il numero legale, viene fatto risultare presente ma non votante anche il presidente del Senato Pietro Grasso. Qualcuno in bouvette spiega che anche il senatore
Gal Lucio Barani (unico esponente presente delle opposizioni, che infatti vota contro il decreto), sia stato «precettato».
Il voto di ieri è un segnale per
le prossima settimana quando
si dovrà votare sulla riforma di
Senato e Titolo V. Se la strategia
delle opposizioni continuerà,
il governo dovrà schierare tutti
i suoi ministri, viceministri e
sottosegretari che sono anche
senatori per evitare di non avere il numero legale sulle riforme costituzionali e non far
quindi slittare il termine perentorio - fissato dopo la «tagliola»
- dell'8 agosto per discutere e
approvare in prima lettura le ri forme costituzionali.
A proposito di riforme, durante la Cerimonia del Ventaglio, il presidente Grasso si sfoga. «A forza di essere tirate, le
mie giacche hanno perso la forma originaria - dice ai giornalisti -Maio sono eresto il garante
di tuttÌ». «A proposito dei tempi, dell'ostruzionismo e del
contingentamento - aggiunge
Grasso - lo spettacolo offerto
dal duro scontro politico mi ha
molto addolorato e indignato.
Ho rivolto ripetuti appelli per
convincere le parti ad aprire un
tavolo di mediazione, soprattutto su quei punti che potrebbero essere oggetto di una riscrittura da parte dei relatori.
Questo darebbe modo di poter
trattare in maniera approfondita in Aula solo quegli emendamenti che affrontano i temi di
interesse, lasciando cadere
quelle migliaia di contorno. Lo
stallo è evidente e, per usare le
famose parole di don Milani,
sortirne tutti insieme è politica».
068391
\.jrasso e
addolorato e
indignato per
lo scontro su
Senato e
Titolo Ve ha
ribadito di
essere il
garante di
tutti
Codice abbonamento:
Pietro
Grasso
Duro sfogo
del presidente del Senato
alla cerimonia
del Ventaglio.
-
.
Ritaglio
Stefania Giannini
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nSole9]{l
Quotidiano
mmrn
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I
Foglio
28-07-2014
1
1
Un sistema «difettoso»
di Sandro Gronchi
a riforma contributiva, in
tà contributive di almeno 18 anni. Ciò spiega perché la c9,1l1Posi concesse tempI di attuazio- nente contributiva della spesa
ne molto lunghi, esentando i la- è tuttora trascurabile.
.
voratori "senior", con anziani• pagma ma. Tuttavia, è stimabile che,
per ogni coorte, la fmestra delle
con analoga procedura. In ogni
età pensionabili si apra a 57,5 anmomento è quindi in vigore una
matrice di coefficienti, ciascuna ni, ottenuti sommando l'obbligo
riga della quale è intestata a una scolastico di 15 al requisito conSandro
delle coorti in età di pensione. Il tributivo di 42,5 richiesto alle
Gronchi
protocollo è corretto perché i co- donne per accedere alla (diverefficienti devoIlb dipendere dal- samente nominata) pensione di
la longevità e quest'ultima di- anzianità. Poiché la tìnestra si
pende dalla coorte di apparte- chiude a 70 anni e 3mesi, ogni conenza (anno di nascita). ,
orte andrà in pensione in un arI limiti dei coefficienti re- co di circa 13 anni solari, durante
troatti~. Il mec~anismo it~a- i quali i coefficienti saranno me° °
°
no, che e retroattlvo e, a regIDle, diamente cambiati per oltre sei
volte. Perciò altrettanto numementI dI tre tIpI.
rose saranno le longevità impu.
.
O In primo luogo, espropria ila- tate a una stessa coorte.
~ Contmuil da pagma :I.
voratori di un diritto maturato:
L'indicizzazione. La se condopo l'aggiornamento, i contri- da malformazione congenitarisl?i~ga anche il generale buti versati,pr~ P?sSO~O ge~e­ guarda l'indicizzazione. Si ridIsmteresse per le malf0.r- rare pensione m nnsura infeno- cordi che il sistema contributimazionicongenitechedif- re. L'esproprio collide con vo opera alla stregua di una banferenziano il contributivo italia- l'orientamento costante della ca virtuale intestando a ogni lano dal "modello scandinavo", in- Corte Costituzionale a tutelare i voratore un conto corrente su
ternazionalmente riconosciuto diritti acquisiti.
cui depositare i contributi e precome prototipo eccellente. Lo IO In secondo luogo, la retroatti- levare poi le rate di pensione. Il
scenario è cambiato dopo che ~ vità impedisce' ai lavoratori di conto è fruttifero in ragione di
riforma Fornero ha cancellato ~ programmare il futuro con cer- un tasso d'interesse sostenibile
privilegio dei senior: dal Z012 l tezza. Infatti, vanifica, in misu- che l'Italia ha identificato nella
contributi di tutti i lavoratori ge- ra sconosciuta ex ante, la scelta crescita del PiI, talché i prelievi
nerano pensioni, o quote, contri- di accrescere la pensione prose- possono superare i depositi.
butive.Lariformahaancheripri- guendo l'attività lavorativa 01- Gli interessi accreditati agli attistinatolaflessibilitàdipensiona- tre la maturazione del diritto. vi restano sui conti maturandomento, fra 63 anni e 3 mesi e 70 Potrebbe perfmo produrre ef- ne altri per concorrere infme alanni e 3mesi, che il governo Dini fetti opposti se, con crescite ra- la formazione dei montanti
aveva reclarnizzato per attr~re pide della sopravvivenza, il co- contributivi. Quelli accreditati
il Paese verso la scelta contnbu- efficiente applicabile dovesse ai pensionati, sulle giacenze
tiva, ~a. che si er~ poi ~erd~t~ percentualmente ridursi più ~i che restano dopo le rate annue
con gh mterventi pegglOratlvl quanto il montante contributI- già prelevate, sono invece la ridegliannizooo...
.
vo possa aumentare. Allora è sorsa deputata a finanziare l'inLe m~ormazlOm ,del siste- probabile che i lavoratori vo- dicizzazione delle rate stesse.
ma, pero, restan~ ~OSI tant: da gliano evitare il rischio tradu- Ecco perché il modello contrinon trovare SpazIO m un artICO- cendo la vigilia di ogni aggiorna- butivo deve annualmente indilo. Accennerò a duesoltanto. La mento in un formidabile esodo cizzare le rate in base all'inteprima riguarda l'aggiornamen- di massa.
resse sostenibile contestualtodeicoefficientichenelmodel- O In ultimo luogo, l'aggiornamente accreditato agli attivi.
lo scandinavo, dove non esiste mentoretroattivoimputalongeMail modello è duttile al punla pensione d'anzianità e si può vità (tavole di sopravvivenza)
to da consentire che, al pensioandare in pensione fra 60 e 67 an- diverse ai membri di una stessa
namento, sia anticipata una parni, è regolato dal protocollo se- coorte, con ciò generando dispate dell'interesse maturando. Eviguente: 1) in ogni armo solare en- rità intra generazionali lesive
tando dettagli tecnici, l'anticipatrano invigore nuovicoefficien- del principio di uguaglianza cozione prende le 'sembianze' di
ti riservati alla coorte che com- stituzionalmente garantito. A
una maggiorazione dei coeffipie60anninellostessoarmo;z)i talriguardo,lapensionedianziacienti di trasfonnazione. Poiché
medesimi non sono retroattIvI, nità (sopravvissuta alla riforma
gli interessi non sono pagabili
nelsensochelecoortipreceden- Fornero sotto mentite spoglie)
due volte, all'anticipazione doti mantengono il diritto ai coeffi- impedisce la defmizione esplicivrà fare riscontro un'indicizzacienti loro assegilati in passato ta di un'età pensionabile rninizione commisurata alla sola par~vigore dalI o gennaio 1996,
« dl.Jihettosa»
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Ritaglio
Lavoro e previdenza
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ad
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VIII All'ORIGINE
Anche dopo il 2011
il metodo contributivo
resta gravato
da inefficienze
e limiti congeniti
068391
L a prevzodenza
Codice abbonamento:
l'ANALISI
te residua dell'interesse maturando. In pratica, l'intera manovra serve ad appiattire il profùo
temporale del vitalizio aumentandone la rata iniziale a scapito
di quellafmale.
La Svezia scelse di anticipare
1'1,6% e perciò di indicizzare le
pensioni contributive in base alla parte residua dell'interesse
maturando. Per evitare differenze difficilmente gestibili sul piano sociale, la medesima indicizzazione fu estesa alle pensioni
retributive fmché esisteranno.
Nel biennio ZOlo-zon, la crisi
economica ha schiacciato l'interesse sostenibile fin sotto 1'1,6%
infliggendo alle pensioni svedesi una duraindicizzazione negativa,cioèunabbattimentonominale. La disciplina contributiva
è stata tollerata in un Paese che,
nel 1998, l'aveva scelta dopo una
riflessione di sei anni. Allertata
dal caso svedese, la Norvegia ha
successivamente scelto di anticipare solo lo 0,75%. Come la
Svezia, l'Italia ha scelto un'anticipazione importante dell'I,5%
masi è paradossalmente dimenticata di adottare un'indicizzazione coerente. Se l'avesse fatto,
non ci sarebbe stato bisogno, dal
1995, degli interventi "manuali"
di sospensione o attenuazione
dell'indicizzazione ai prezzi.
Dopo le contraddittorie riforme degli ultimi anni, non si avverte il bisogno di metterne in
campo di nuove. Ma la posta in
gioco è elevata: occorre salvare
il sistema contributivo italiano
prima di vederne la fragile architettura sgretolarsi sotto il peso
delle sue incongruenze.
riproducibile.
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Quotidiano
nSole9]{l mmrn
LA PREVIDENZA
I
Realtù medie
Biella e diverse piemontesi in evidenza
nel rapporto tra prestazioni e abitanti
28-07-2014
2/3
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1 /4
Data
I
Le classifiche del Sole 24 Ore
Pagina
I
!Vlt:U-Op!ll:
Ben posizionate anche grandi province
, come Torino, Bologna e Milano
sul traguardo delle pensioni
l'Italia resta tagliata in due
La concentrazione più alta degli assegni post-Iavorativi nelle aree del Nord
Rossella Cadeo
Sulle pensioni il dibattito è
sempre aperto, così come sulle
misure necessarie per completare il percorso - avviato con la riforma Fornero di tìne 2011 - per
la messa in sicurezza del sistema
previdenziale. Si torna a ventilare l'ipotesi di un contributo di solidarietà sugli assegni più alti
(3,5-4InÌlaeuro) da inserire nella
prossima legge di Stabilità, si lavorasull'opportunità di includere anche i pensionati tra i beneficiari del bonus Irpef di 80 euro
(sempre che si trovi la dote fìnanziaria che permetta di renderlo
strutturale), si cercano nuove
strade per allargare la platea dei
salvaguardati e reinserire categorie di lavoratori esclusi, allentando i requisiti fissati con il primo intervento del 2011.
Il quadro
Bilancio
A fronte di questa situazione in
continua evoluzione e da tenere sotto controllo è comunque
po~sibile fare un primo bilancio sull'andamento e la distribuzione territoriale degli assegni pensionistici da prima a dopo la riforma.
Secondo le elaborazioni effettuate dal Sole 24 Ore sugli ultimi
dati Inp's, le anzianità (ora sostituite dalla "anticipata") sono passate dai 2,7 milioni del2003 ai circa4 milioni attuali, quasi raddoppiando in poco più di dieci anni,
ma salendo solo del il 4>4%
nell'ultimo triennio. Gli assegni
di vecchiaia (i più numerosi) si
mantengono da anni intorno ai 5
milioni, con un incremento inferiore al 2% dal 2003 ad oggi, ma
segnando addirittura un calo
dell'l,l % dal 2011 al 2013. In ridimensionamento anche i prepensionamenti: oggi sono circa
295mila mentre nel 2003 sfioravano quota 400mila (-25%), con
una diminuzione del7% nell'ulti-
mo triennio.
Ql.lanto agli importi, i più elevati si individuano nel segmento
anzianità/anticipata e nei prepensionamenti (1.500 euro al mese la media segnalata dall'Osservatorio Inps) mentre la vecchiaia si aggira sui 670 euro, per una
media totale di circa 1.100 euro.
Sul territorio
Più articolato il quadro territoriale delle pensioni (che, si ricorda, non corrispondono aisoggetti percettori, ma al numero di assegni erogati dell'Inps).
A livello complessivo (si veda
la tabella «Pensioni totali» a fianco che include vecchiaia, anzianità e prepensionamenti) si nota
che nelle province del Nord e
del Centro Nord le prestazioni
"coprono" da un quarto a un
quinto della popolazione, afronte di una media pari al 16%: ai
massimi si trovano realtà di media grandezza, come Biella, Ancona, Ferrara (con un rapporto
assegni/residenti intorno al
25%) e nella top ten si contano
cinque piemontesi. Ben posizionate le realtà di maggiori dimensioni, come Torino, Bologna e
Milano (SUI21%).
Tutta appannaggio delle province meridionali la coda della
graduatoria, dove Napoli è ultima con il 7,6% mentre altre dieci
realtà del Sud (tra cui sette siciliane) non arrivano al 10%
nell'incidenza delle pensioni sulla popolazione. Un divario, quel-
lo dello scenario post-lavorativo, che non poteva non rispecchiare quello economico-occupazionale.
Anche nelle classifiche che
danno lo spaccato territoriale
della «Vecchiaia» e della «Anzianità» (a pagina 3) si osserva
un'analoga ripartizione: le pensioni di vecchiaia sono diffuse
nel 9% della popolazione italiana, ma la percentuale supera il
15% ad Ancona (seguita da Imperia, Trieste, Savona e Alessandria) e scende intorno al 5% a Napoli e in tre siciliane (Siracusa,
Catania, Caltanissetta).
Biella, con il 15>4%, seguita da
Ferrara e tre piemontesi spicca
nelle anzianità, mentre qui è Crotone a scivolare all'ultimo posto
preceduta da Napoli, entrambe
suI2,2%, indice pari a un terzo rispetto alla media Italia (6,7%).
Roma - che per "densità" si
colloca sotto la media in tutte le
tre classifiche - per gli importi occupa invece il primo posto, seguita da Milano: entrambe con circa
1.400 euro al mese nella classifica «Pensioni totali» e oltre 2.000
nelle «Anzianità». Napoli si
prende una rivincita salendo sul
podio nella categoria «Vecchiaia», dopo la solita coppia. Ma anche negli importi resta ampio il
divario tra Nord e Sud, con Catanzaro fanalino di coda nelle
classifiche «Totale» e «Anzianità» e la sorpresa di Ancona ultima nella «Vecchiaia».
Codice abbonamento:
068391
E se la spesa pensionistica oggi
si attesta al 16,3% del Pil (avendo
scongiurato il rischio che si superasse il 18% ) per un importo complessivo Ivs di 170 miliardii (190
incluse le prestazioniassistenziali), è anche vero che le prestazioni vigenti sono circa 14,5 milioni (oltre 18 compresi autonomi e altre gestioni) e che il rapporto tra contribuenti e pensioni si è ridotto da 129,1 a 126,4 dal
2012 al 2013.
Intanto si prevedono assegni
meno ricchi con un costante calo dei tassi di sostituzione (effetto dell'innalzamento del re-
quisito anagrafico, del passaggio al sistema contributivo ma
anche della congiuntura economica) e da più parti - tra le ultime voci che si sono levate, quella del commissario straordinario dell'Inps Vittorio Conti, in
occasione della Relazione annuale a Montecitorio - si sottolinea la necessità di un rilancio
delle adesioni alla previdenza
complementare.
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n Sole9]{l
Quotidiano
mmrn
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2/4
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-
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Variazioni % dette pensioni totali
GLI IMPORTI
Valori medi/mese 2013: media
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Italia, massimo, minimo (in euro)
IL TRENO
Variazioni % delle pensioni di
vecchiaia 2013/11: media, max, min
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Crotone
Brescia
Prato
Bolzano
Sondrio
648,9
97 !Agrigento
581,2
sassari
695,2
--99 ICaserta
lB Pistoia
Siena
1-1-.4
Venezia
45 Verona
Macerata
745,0
Caserta
8,71
859 ..1
50 Treviso
17,8
1.013,5
Crotone
8,7
856,5
:verona
~--i;:;
1.029,6
Catania
8,7
937,6
105 ,Napoli
40
10,411.066$
95 Palermo
637.6
38 Reggio
,Emilia
999",
616,1
Padova
I
861,2
. iò;!
674,7
594)
37 Perugia
n,l
94 Sassari
~Ilecce
87 Roma
Foggia
93 Cagliari
74 Rieti
1
,
RS Bari
656,9
Icomo
605)
D,31
584,8
16 Bologna
599,7
80 Oristano
81
o'Ravenna
8,6
BieUa
."._~L._6~,5 ~~··Iparma
4 Novara
,Chieti
Genova
Lecco
Ferrara
3 Vercelli
512.6
620,7
Udine
241 pj-;toia
1 Biella
2
656,2
Terni
27 Pavia
922,4
53 _Term
~
l i Asti
662,9
S9 ~!bo.V.
754,8
18,0
659,.,
~
12 Belluno
501,9
596,4
~ino
D,81
79
Bolzano
~~obasso _\~1
272
S Cuneo
Pesaro
Potenza
7B Benevento
98 IEnna
__
638,9
632)
I
944,.1
940$
867,4
ilS
57 Nuoro
13,4 1
18,0
117,9
653,3
590,2
Frosinone
Perugia
-I-----------+-
1!.5
56 Trento
17
91
706,6
681,9
621,2
938,9
982,4
~17.9·
636,8
11,9
cosenza
13,6
·~·-I--
17,9 1199,9
651,0
658,0
Pescara
1.043,7
~:~~~ ____
0,2
Roma
mese
Brianza
76
18,01
l'Aq~ila
Biella
Eurol
Province
S4 IM;-~~~~ ~
829,4
i8~t
47 ,Lodi
Reggio
Calabria
=--
GLI IMPORTI
Valori medi/mese 2013: media
Italia, massimo, minimo (in euro)
LA CLASSIFICA
Incidenza % delle pensioni di anzianità sulla popolazione residente
13,8
924,6
Lucca
466
INu~ro
75
18,11
43 Vicenz.a
Firenze
ll 1Isernia
1~,711.080,8
~68~:T~er-amo
Il;S1
~--
Ferrara
---I
:~aar~~~a
67
603,3
'11.4
11.4
11.4
Sll'Aquila
923,8
i1-----'
16.5i 1.042,3
63 iPadova
Il,a l
~avon~ ....~
~ 1.080,0
16,8
mese
~,5466,3
3 Trieste
17,2' 1.009,7
69 Messina
39 'Pordenone
41
19,5
Ancona
Euro/
. jJO...p.
~~I
Trieste
917
- -
068391
I~~:
euro
SUI
rProv!~t_lJ!IP!.: _~
,Bietta _
~~.095,3
Vercelli
Roma
LA CLASSIFICA
Incidenza % delle pensioni di vecchiaia sulla popolazione residente
LA CLASSIFICA
L'incidenza % delle pensioni totali sutla popolazione residente
Ferrara
-
-5,0
-3,0
I
-~
7,6 1.090,2
~na
Codice abbonamento:
Reggio
Calabria
-- --=--
GLI IMPORTI
IL TREND
Valori medi/mese 2013: media
Variazioni % delle pensioni di
Italia, massimo, minimo (in euro) anzianità 2013/11: media, max, min
'Sondrio
0
5 gnno _
Potenza
Verona
53jBolzano
17,7! 1.123,6
Ritaglio
Lavoro e previdenza
stampa
ad
uso esclusivo
Pag. 68
n Sole9]{l
Quotidiano
mmrn
Data
Pagina
Foglio
LA RIFORMA FORNERO
LA PENSIONE DI VECCHIAIA
Dall' gennaio 2012 entra in Vigore La nuova pensione di vecchiaia,
la Riforma Fornero, varata nel
confe.rma.ndoi~r~quisit?
.
decreto Salva Italia (n. 201)de16 contn~utivo mlmmo del,20 anm,
dicembre 2011: scompare la
ha d~c~samente e!evato 11
pensione di anzianità, si estende il , requlslt? ~nagrafico. Pe~ le . ,
metodo contributivo nel calcolo
lavoratncl del settore pnvato SI e
dell'assegno, è prevista
passati dai 60 a~ni del 2011 ai 62
l'equiparazione accelerata nei
~eI2012.A partire~aI201~ è
tempi di ritiro per uomini e donne scattato un meccamsmo dI
Variazioni % delle invalidità civìli
2013/11: media, max, min
Palermo
28-07 -2014
2/3
3/4
Imperia
Ferrara
15,4
Caltanissetta
388
LA CLASSIFICA
Incidenza % delle invalidità civili sulla popolazione residente
_~~errara
1 Oristano
53!Catania
_~INUOro
:) Lecce
iAncona
4 Reggio
55Ilasp.:~a
Calabria
Udine
__ 5jMessina
6 Cosenza
r1pescara
rs;nevent~
'1--
9:Crotone
Terni
12ISa~~
13 I Perugia
:Ragusa
15tC~liari
Palermo
1:
rnia
Siracusa
69~RO~~~
428,4
Gorizia
428,7
417,0
'Napoli
427,9
Asti
--l':~_427,O
427.7
Arezzo
IUrbino
421,8
ivenezia
,-- 1 -
24 Sondrio
77lparma
,Belluno
Barletta
iAndria Trani
adeguamento dei requisiti
pensionistici alte speranze di vita.
Il requisito anagrafico è
aumentato di 18 mesi a partire dal
2014 e aumenterà di ulteriori 19
mesi ne12016.
Stessa sorte per le lavoratrici
autonome: i 60 anni del2011sono
arrivati ai 64 e 9 mesi richiesti
quest'anno per la pensione
LA PENSIONE ANTICIPATA
la nuova pensione anticipata,
sostitutiva di quella di anzianità,
prevede il raggiungimento di un
requisito contributivo mini mo
Requisito 2014
slegato da ulteriori condizioni
Èil requisito anagrafico corretto
anagraficheoquote. Un requisito
con le aspettative di vita necessario decisamente più elevato rispetto
alle lavoratrici del settore privato
alla vecchia «anzianità». Nel2014
per la pensione di vecchiaia
è 42 anni+6 mesi per gli uomini
OPZIONE DONNA
Si tratta di un regime sperimentale
che riconosce alle sole lavoratrici,
fino al31 dicembre 2015, il diritto
di accedere alla pensione di
anzianità con i requisiti più
favorevoli in vigore al31 dicembre
2007. La condizione è l'adesione
al sistema di calcolo interamente
contributivo. Nel2014, per
accedere all'opzione donna
occorre essere in possesso di
un'anzianità contributiva di 35
anni e di un'età anagrafica di 57
anni e 3 mesi per le lavoratrici
dipendenti, e 58 anni e tre mesi
per quelle autonome.
Aqueste lavoratrici si applica il
regime delle finestre mobili di 12 o
18 mesi
contributi settimanali (cinque anni
di contribuzione e assicurazione)
di cui 156 nel quinquennio
precedente la data di
presentazione della domanda. Due
i sistemi di calcolo:
• misto (retributivo e contributivo);'
• cQntributivo. se il lavoratore ha
iniziato l'attività dopo il31
dicembre 1995
CALCOLA LA TUA PENSIONE
Sul sito del Sole 24 Ore è a
disposizione dei lettori il
cePensionometro», per calcolare il
momento del ritiro e l'entità del
primo assegno. Èpossibile inoltre
stimare una rendita da previdenza
integrativa (fondo pensione)
6
LA PENSIONE DI INVALIDITÀ
l'assegno ordinario diinvalidità è
riconosciuto a chi ha ridotto la
capacità lavorativa a meno di un
terzo a ca usa di infermità fisica o
mentale. Hanno diritto all'assegno
i lavoratori dipendenti, quelli
autonomi e gli iscritti ad alcuni
fondi pensione sostituivi che
abbiano maturato almeno 260
Owww.ilsole2ltOre.com/pensionometro
79 'Padova
I
26 'Rieti
~~~~ila
82 Aosta
A Crotone e Napoli le «anzianità» sono al 2,2% ,
Como
S4 Vicenza
,
un terzo rispetto al·dato medio nazionale
IVCO
tTrie~
33 IBari
lecco
franto
I
88 Novara
35 Pavia
IT?~
lodi
Cuneo
92.IPordenone
I
!Bologna
Milano
Firenze
96jBergamO
418,2
Varese
Brescia
Matera
[ASCOli
Piceno
t46 Roma
419,4
Roma per densità è sotto la media ma recupera
il primo posto nelle graduatorie degli importi
Provvidenze econolniche
A Oristano i trattamenti di invalidità civile
sfiorano il 10% della popolazione residente
068391
Enna
Codice abbonamento:
_
r'
Massa
Carrara
Chieti
i-IGenova
50~cenza
Lucca
430,8
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Quotidiano
nSole9]{l mmrn
Data
28-07 -2014
Pagina
2/3
Foglio
4/4
Il trend
'l
Anno
I
Numero Importo I
pensioni medio
_ _ _~_a_nzianità mensile!
Numero Importo I
Numero Importo
pensioni medio prepensio- medio
vecchiaia mensile
namenti mensile
i
20031
5.041.901
533,59
5.086.257
555,67 j
5.126.664
564,83
5.179.636
572,38
368.941 1.286,38
580,98
358.929 1.318,14
392.181 1.200,42
387.314 1.230,91
I
I
ii.
378.989 1.257,95
20081
- i
2009J
587,34
348.118 L346,42
604,45
337.268 L4OO,00
2010
608,66
327.354' L415,48
616,16
318.012 L441,49
648,75
312.640 L469,34
662,80
304.845 L497,16
670,35
295.006 L521,50
5.139.075
Codice abbonamento:
068391
Fonte: elaborazioni su dati Inps
Ritaglio
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Quotidiano
nSole9]{l mmrn
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28-07 -2014
2
Foglio
1
Data
Intensificate le verifiche e più interazione tra sistemi informatici
Tra stretta e semplificazioni
lizzazione di un ulteriore piano
di verifiche straordinarie per
150mila posizioni oltre all'ordinaria attività di accertamento.
Fabio Venanzi
Sfiorano i 2,8 milioni gli assegni (tra 1,9 milioni di pensioni
e 850mila indennità varie) erogati ne12013 dall'Inps ai soggetti
cui è stata riconosciuta un'invalidità civile, 5 prestazioni ogni
100 abitanti.
Regole
un taglio di eguale entità a Imperia (10% a Imperia e Trieste).
Stretta
Con il Dl78/2009 sono state invece introdotte innovazioni nel
processo di riconoscimento dei
benefici in materia di invalidità
civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, con
l'obiettivo di realizzare lagestione coordinata delle fasi amministrative e sanitarie finalizzata
ad ab breviare il processo di erogazione delle prestazioni ed evitare altresÌ l'erogazione di prestazioni non dovute.
Si ricorda che la prestazione
può essere erogata unitamente
ad altre provvidenze: ad esempio l'indennità di accompagnamento (per gli invalidi totali e
permanenti al 100% impossibilitati a compiere gli atti quotidiani della vita e non soggetta ad alcun limite reddituale, a differenza della pensione di invalidità).
Agli invalidi totali può spettare
anche la pensione di inabilità,
compatibile con le altre pensioni erogate a titolo di invalidità e
di accompagnamento ma incompatibile con attività lavorative. Ulteriori provvidenze economiche sono previste per sordi, ciechi assoluti e parziali.
:i:,
RIPRO;;Jl:ClNf R:SrfiVATA
Codice abbonamento:
068391
Risultato anche della stretta
operata su questa tipologia di
provvidenze economiche. Da
diversi anni il legislatore sta intervenendo con norme finalizQuadro territoriale
zate a limitare la spesa del settoA concentrare il maggior nume- re attuando - tramite l'Inps - vero di assegni sono le province rifiche straordinarie. Il primo
del Sud (tabella nella pagina 3) intervento si è avuto con il Dl
con Oristano in testa (verso quo- 112/2008 (e successivo Dm del
talO%),seguitadaNuoroe quat- 29 gennaio 2009) che ha previtro realtà calabresi tra le prime sto una verifica su 200mila posi11. In fondo alla classifica della zioni nei confronti dei titolari
densità per abitanti c'è Bolzano di benefici economici di invali(1,3%, che come Trento e la Re- dità civile, cecitàe sordità civile
gione Val d'Aosta gestisce auto- rivolte sia agli accertamenti sanomamente rispetto all'Inps le nitari sia a quelli reddituali. Nei
proprie pratiche di invalidità), casi di perdita o insussistenza
Modena, Prato, Verona (tutte in- dei requisiti, l'Inps è tenuto a sotorno al 3%). Contenuti i divari spendere cautelativamente il
tra gli importi medi: dai circa pagamento mentre l'invalido
440 euro di Ferrara, Siena o Pra- chiamato a visita e assente into a poco meno di 400 in cinque giustificato subisce la revoca
realtà siciliane e diverse altre della pensione.
Tra il 2010 e il 2011 gli invalidi
meridionali. Più ampia la forbice nel trend del numero delle "esaminati" nel piano straordiprestazioni: a fronte di un calo nario - esclusi quelli del 2009 medio dello 0,1% si va da un in- sono stati 350mila, esclusi i sogcremento del 15% a Palermo getti affetti da patologia grave
(10% a Lecco, Bat e Catania) a stabilizzata o ingravescente. Il
campionamento è stato proporzionale all'incidenza territoriale degli invalidi civili per abitanti e ha riguardato i soggetti che
percepiscono assegni o indennità antecedenti al 2007 tra i 18 e
67 anni di età.
Il programma di verifiche è
stato portato avanti anche nel
2012 comprendendo l'accertamento della permanenza dei requisiti per i fruitori della legge
104/1992 (diversamente abili).
Un passo in avanti è stato fatto
nel 2013 con l'avvio della fase
operativa che consente alle Asl
di interagire con i sistemi informatici dell'Inps, semplificando
il procedimento di gestione del-o
le verifiche straordinarie e delle
revisioni di invalidità civile.
Ciò consente alle Asl di consultare tutti i verbali definitivi
relativi all'attività di verifica
straordinaria dell'Inps. L'Istituto,nellarelazioneprogrammatica 201412016, ha evidenziato 1'eccessivo numero di verbali approvati con il silenzio-assenso
nonché la disomogeneità delle
modalità di trasmissione dei verbali da parte delle Asl.
Inoltre l'ultima legge di Stabilità (228/2012) ha previsto la rea-
Ritaglio
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Pag. 71
nSole9]{l
Quotidiano
mmrn
Lavoro
I
LE ATTIVITÀ OCCASIONALI
I
Le previsioni
Per quest' anno si stima una vendita
di oltre 67 milioni di tagliandi da lO euro
Pagina
28-07 -2014
5
Foglio
1 /2
Data
I Hgiro d'affari
Dalla sperimentazione del 2008 a oggi
I il sistema ha movimentato 1,2 miliardi
I voucher prendono quota tra i giovani
Commercio, turismo, servizi: in due anni sono più che raddoppiati gli under 30 pagati con i ticket Inps
Raggio d'azione allargato
I buoni, introdotti nel 2008, sono
stati pensati per le attività stagionali - in prirnis agricoltura, turismo, commercio e servizi - e come veicolo di emersione di lavoro
in nero. E se all'inizio andavano
per la maggiore tra gli ultrasessantacinquenni (44%), con i giovani
bloccati sotto la soglia del 13%, oggi gli under 40 sono la maggioranza (63,SOfo), con il 44% di minori di
30 armi. Un effetto positivo della
riformaFornerode12012chehaallargato il campo di applicazione
dello strumento, prima vincolato
quasi esclusivamente al settore
agricolo o a certi periodi dell'anno
(festività o vacanze estive). Il risultato è che il numero di lavoratori
under 30 è passato dagli 86.soo
del 2011 a quasi 210mila nel 2013,
con una crescita del 39% nell'ultimoanno (rispetto a un +32% generale) e del 142% in un biennio.
Passando in rassegna le attività in cui sono stati impiegati i giovani, quelle agricole, di giardinaggio e pulizia o i lavori domestici
vedono una presenza sparuta sul
totale dei lavoratori (intorno al
20%). Il peso maggiore è nelle attività commerciali e turistiche,
dove gli under 30 rappresentano
oltre la metà dei lavoratori occasionali con ritmi di crescita eleva-
Il trend complessivo
A livello generale la "corsa" dei
voucher è a ritmo sostenuto: si è
passati da poco più di lS milioni di
ticket staccati nel 2011 agli oltre 40
milionidel2013-Neisoliprimi6mesi del 2014 ne sono stati venduti circa 27 milioni e mezzo, portando lo
stock complessivo (calcolato dal
2008) aquota120,7milioni. Ebasandosi sulle tendenze del passato, si
può stimare che a fme anno saranno oltre 67 milioni i buoni in tasca
dei possibili committent~ il6so/0 in
più rispetto al 2013. L'exploit, però,
nasconde una marcata frattura territoriale: in quattro regioni del
Nord si concentra oltre la metà dei
voucher riscossi (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), mentre al Meridione lo strumento stenta a decollare (non si arriva al 13% dei buoni usati).
Cartacei o telematici, i voucher
contengono una quota di retribuzione, ma anche contributi. Del valore nominale di 10 euro, il 13% va
alla gestione separata Inps, il 5% rimane sempre all'Istituto per la gestione del servizio e il 7% spetta
all'lnail per l'assicurazione sugli infortuni. Se si guarda all'intero periodo agosto 2008 -giugno 2014 il sistema dei voucher ha "movimentato" più di 1,2 miliardi di euro.lnrealtà, il giro d'affari è ancora più ampio. A seconda del canale di acquisto ci sono infatti delle spese da sostenere, eccezion fatta per le operazioni effettuate presso le sedi
lnps o per via telematica. Dal tabaccaio si paga infatti l euro (a prescindere dal numero di buoni presi), lo stesso importo è dovuto agli
sportelli bancari, mentre in posta
la commissione sale a 2,SO euro
(per comprare fmo a2S buoni).
Ritaglio
Lavoro e previdenza
Il sistema dei voucher
" Il pagamento delle
prestazioni di lavoro
accessorio avviene
attraverso il meccanismo
dei «buoni», il cui valore
nominale è di lO euro.
Disponibili anche buoni
multipli da 20 e 50 euro. Il
valore nominale
comprende la
contribuzione (pari al 13%)
alla gestione separata Inps,
di quella Inail per
l'assicurazione
anti-infortuni (7%) e di un
contributo all'Inps per la
gestione del servizio (5%)
L'acquisto
l'acquisto dei buoni può
avveni re per via telematica,
presso le sedi Inps con
versa mento su cl c posta le,
presso i tabaccai, gli sportelli
bancari abilitati e gli uffici
postali. In caso di acquisto
telematico il committente
deve rendicontare sul sito
web dell'Inps l'entità della
prestazione svolta per ogni
lavoratore. Da giugno è partita
la procedura telematica
sperimentale «FastPoa». Le
richieste di abilitazione sono
finora 125, provenienti in
particolare da grandi
committenti (società di calcio,
società con punti di vendita
sul territorio nazionale, parchi
di divertimento, ecc.) e da
studi di consulenza.
j.
I limiti economici
Per ciascun prestato re, con
riferimento alla totalità dei
committenti, il limite è di
5.050 € netti (6.740 € lordi)
in un anno solare, o nel caso di
prestatori che ricevono
misure di sostegno al reddito,
di 3mila € netti (4mila lordi)
nell'anno solare. Nel caso di
committente imprenditore
commerciale o libero
professionista il limite
economico diventa per il 2014
di 2.020 € netti (2.690 €
lordO, fermo restando il limite
complessivo di 5.050 € netti
I settori
la riforma Fornero (legge
92/12) ha "liberalizzato"
l'utilizzo dei voucher in tutti i
settori. In agricoltura il lavoro
accessorio è ammesso:
- nelle aziende con volume
d'affari superiore a 7mila €,
impiegando pensionati e
giovani con meno di 25 anni
iscritti a un ciclo di studi
- per il 2014, impiegando
persone che ricevono sussidi
di sostegno a l reddito in
attività stagionali
- nelle aziende con volume di
affari inferiore a 7mila €,
impiegando qualsiasi
soggetto in qualsiasitipologia
di lavoro agricolo, a patto che
non sia iscritto nell'anno
precedente nell'elenco dei
lavoratori agricoli
La maxi-sanzione
" la mancata denuncia
preventiva del rapporto di
lavoro accessorio comporta,
in caso di contestazione da
parte degli organi ispettivi,
l'applicazione della
maxi-sanzione per il lavoro
nero
068391
. App~endlstato: -Sl%. Tempo
mdetermmato: -26%. ContrattI a
termine: -16%. Collaborazioni:
-3S%· Tutto nel giro di due armi.
Tra tante spie rosse sulla cartina
dell'occupazione giovanile, l'unico segnale p~)sitivo arriva d~lav?ro accessono: +142% nel blennIo
2011-201llntempidicrisiedigrande difficoltà nel trovare un impiego, i "mini-job" pagati con i voucher portano una boccata di ossigeno alle nuove generazioni, che
riescono a racimolare qualche entrata: nel 2013 hanno incassato 9,7
milioni di buoni, secondo l'elaborazione del Centro studi Datagiovani sull'archivio lnps, circa SOO
euro a testa. Piccoli sprazzi di luce,
anche se di certo non rappresentano la soluzione alla disoccupazione giovanile.
ti (rispettivamente +63 % e +J.4l%
l'anno). Comparti dove i giovani
hanno intascato in media poco
piùdi400 euro.Sommepiùelevate per chi si è occupato di lavori
domestici (600 euro) e per chi ha
operato a negli enti locali: circa
649 euro a testa anche se si tratta
di appena 2.400 "fortunati".
Codice abbonamento:
B b' .
rancesca ar .,eri
F
©R;PRO;:JJlIOM. RISERVA1A
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nSole9]{l
Quotidiano
mmrn
28-07 -2014
5
2/2
Data
Pagina
Foglio
La fotografia di Datagiovani
IL TREND GENERALE
Il numero totale dei voucher (valore del singolo voucher pari a 10 euro) venduti da agosto 2008 a giugno 2014. Dati in milioni
2008
2009
0,536
2,751
2010
2011
9,726
15,397
...
2012
23,884
...
2013
2014
(primi sei mesi)
40,872
TOTALE
Totale voucher venduti
(2008-2014)
(agosto 2008giugno 2014)
stima
27,486
...
Stima 2014
67
Distribuzione p.er attività d'impiego dei lavoratori*
In percentuale
Turismo,
Commercio
Servizi
11%
18%
15%
layon
domestici
3%
Sport
e cultura
11%
Imprese
agricole
9%
Altri settori
produttivii
Giardinaggio
e pulizia
9%
24%
!
C') Situazione vendite per settore dall' agosto 2008 aI30/06/2014; C**) variazione dei lavoratori under 35 interessati da almeno un'attivazione di contratto
IL BOOM DEI GIOVANI
Voucher riscossi da under 30
2008
I settori degli under 30
Variazioni 2012/2013
2013
~
Numero lavoratori under 30
Il tremt degH altri contratti..•
2011/2013
Turismo
Commercio
2008
2013
12,9%
43,7%
del totale
del totale
i
~
Servizi
-20
~--.--_.-.-.-------.
-lS.~
~­
-30
~
'IemrPQ Ì;1il4~~rlllliin.ilitQ.·
--------------
Sport e cultura
In euro
........
lrernil!l0J .t.e:FminatQ:
lavori domestici
Importo medio lordo voucher riscossi
2008
-16,l~
-a$:%,
~)~
2013
à~
(QJttva:t1tl d'Ìi (QI1!j}lWra~n~
Giardinaggio e pulizia
-40
~
---.----.----------. -.-----------
Imprese agricole
---
-----
--------
-------
_.
__._--
---------
--~
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Fonte: elaborazione del Sole 24 Ore/Datagiovani su dati Inps - ufficio legislativo I
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Quotidiano
nSole9]{l mmrn
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1
Gli adempimenti per i «datori»
Tetti economici e comunicazioni:
il vademecum per evitare sanzioni
rispettare gli adempimenti in
materia di sicurezza del lavoro previsti dal Dlgs 81/2008. Il
ministero del Lavoro (circolare 4/2013) e l'Inps (circolare
88/2(09) escludono la possibilità di ricorrere ai voucher nel
caso di prestazioni a favore di
terzi come nel caso degli appalti e della somministrazione
(deroga solamente per gli
steward negli impianti sportivi se impiegati da agenzie di
somministrazione o altre so-
IOlvu:n
Non sono ammesse
le prestazioni
rese a favore di terzi
come gli appalti
e la somministrazione
cietà appaltatrici dei servizi).
La norma prevede poi un ulteriore limite all'utilizzo per
gli imprenditori commerciali
e i professionisti: i lavoratori
potranno effettuare prestazioni fino a 2mìIa euro (elevati a
2.020 euro per il 2014) per singolo committente. Qui i chiarimenti forniti dal ministero del
lavoro (circolare 18/2012) sono molto restrittivi: per "imprenditore commerciale" è inteso qualsiasi soggetto, persona fisica o giuridica, che opera
su un determinato mercato,
senza che l'aggettivo "commerciale" possa in qualche modo circoscrivere l'ambito settori aie dell'attività di impresa
alle attività di intermediazione nella circolazione di beni. Il
limite per singolo committente non dovrebbe valere, dunque, per i committenti che non
svolgono attività commerciali
o professionali come per esempio le associazioni senza fini
di lucro e gli enti pubblici.
Sempre in materia di limiti
del compenso è stato chiarito
(Inps circolari 49/2013 e
176/2013) che questi sono da
intendersi come importo netto e che l'anno solare va inteso come periodo dalI o gennaio al31 dicembre. Viene detratto quindi dall'importo lordo
quanto dovuto a titolo di contributi e servizio.
Il lavoro accessorio nell'agricoltura è consentito a certe condizioni (si veda la scheda a sinistra) e i voucher si impiegano
anche nella pubblica amministrazione (entro i limiti di spesa
e del patto di stabilità) e nei confronti dei percettori di prestazioni di sostegno al reddito e di
prestazioni integrative del salario (in tutti i settori produttivi,
agricoltura ed enti locali, nel rispetto del limite di 3mila euro
complessivi).
:t
RIPHlDUZ!ON~
RISERVATA
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Alberto Bosco
)osefTscholl
Per fare emergere una parte di lavoro sommerso e attribuire ai lavoratori alcuni diritti
fondamentali, la riforma Biagi
ha dettato una disciplina specifica (elencazione delle attività)
per il lavoro occasionale di tipo
accessorio come "capitolo" del
lavoro occasionale.
Successivamente la legge
92/2012 e il DI 76/2013 hanno
modificato la disciplina iniziale
e data una nuova defmizione.
Sono considerate prestazioni
di lavoro accessorio le attività
lavorative che non danno luogo, con riferimento alla totalità
dei committenti, a compensi superiori a smila euro nel corso di
un anno solare, annualmente rivalutati sulla base della variazione dell'indice Istat (5.050 euro per il 2014). CosÌ il concetto
di occasionalità del lavoro accessorio è identificato con il limite economico del compenso.
Per evitare la maxi-sanzione per il lavoro nero il committente deve inviare la comunicazione preventiva del rapporto aU'Inps (modalità telematiche o contact center). L'acquisto dei buoni può avvenire mediante procedure di acquisto
telematiche o cartacee (si veda la scheda a sinistra) e il committente dovrà monitorare il
rispetto dei limiti economici e
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Quotidiano
nSole9]{l mmrn
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24
Foglio
1
Data
Il dimezzamento «tardivo»
Rebus calcoli sul taglio ai permessi
.. ,
Tl~lano Grandelh
Mlrco Zamberlan
Anche i sindacati devono
sottostare alla cura dimagrante
, imposta dalla spending review
voluta da Renzi. Con l'articolo 7
deldecretosullaPubblicaamministrazione sono dimezzati, dal
• lO settembre prossimo, i continI genti complessivi di distacchi,
I aspettativeepermessispettanti a ciascuna organizzazione sinI dacale. Per i distacchi si precisa
I che il risultato dell'operazione
di riduzione è arrotondato
all'unità superiore, e in ogni caI so ne è garantito almeno uno.
I
Alle organizzazioni sindacali
è consentita solo una diversa ripartizione dei contingenti in sede di contratto collettivo. Un
correttivo approvato in commissione Affari costituzionali alI
la Camera, infine, prevede che
con un futuro contratto (che ad
oggi non si intravede all'orizzon-
te) si potrà modificare la ripartizione dei permessi fra le organizzazioni sindacali e, in quella
sede, potranno essere decise
compensazioni fra distacchi e
permessi.
Fin qui il testo normativo
che, una volta tanto, appare
chiaro nei suoi destinatari (i dipendenti di tutte le Pubbliche
amministrazioni
elencate
dall'articolo l, comma 2, del Dlgs 165/2001) e nell'oggetto (le
prerogative sindacali citate sopra). I problemi nascono quando si prende carta e penna e.si
cerca di quantificare il tagho
previsto dalla disposizione.
Che cosa vuoI dire applicare
la riduzione del 50% dei contingenti complessivi a partire dali o
settembre? Pensando proprio ai
«contingenti complessivi.... già
attribuiti dalle rispettive disposizioni regolamentari e contrattuali» verrebbe naturale considerare tutti i distacchi, le aspettative e i permessi del 2014, su
questo applicare il taglio e, risuItato alla mano, confrontarlo coI!
quanto usufruito al 31 agosto. E
evidente che un tale modo di
procedere può portare ~ una situazione di delta negat.lvo,.vale
adire che quanto già fruItO nsulti maggiore di quanto spettante
in base alla nuova disposizione.
In questo caso, si aprono due
alternative: la richiesta alle organizzazionisindacali delrimborso per il corrispondente onere
sopportato dalle amministrazioni e non dovuto, oppure una
compensazione dei benefici
spettanti a pari titolo nel 2015.
Appare chiaro che questa strada porta, in pratica, all'applicazione della norma per tutto il
2014, mentre è chiaramente stabilito che la data di riferimento
è ili o settembre. Abbracciando
una tesi opposta, si potrebbe risolvere il problema del delta negativo considerando solo i distacchi, le aspettative e i permessi ancora da fruire nell'ultimo
quadrimestre del 2014 e, su questi, applicare la ~iduzione d~l
50%. Qualora, pero, le prerogatlve fossero già totalmente usufruite a131.a~OS!0, la no~ma ~er­
der~b?e dI slgmficato ~ l SUOl effettl SI farebbero sentIre solo a
partire dal 2015. Un'interpretazione mediana potrebbe consid~rare i dis~acchi, le ~spettative
e IpermeSSI spettantI da settembre, calcolati in proporzione rispetto a quelli da riconoscere
nell'intero 2014 e, su questa
quantità, procedere al dimezzamento. Si può arrivare: anc~e in
questo caso, ad una situazIOne
di b~nefici fr~iti mag~iori. di
quelhspettantl,nelcasolllcUlle
organizzazioni sindacali abbiano spinto molto su tali istituti
nei primi otto mesi. Ma il quantumsarebbesicuramentemolto
più contenuto rispetto alla prima ipotesi.
La situazi~ne non sarà: ~o­
munque, faCllm~n.t~ ge~tlblle,
stante le presumlblh fortI pressioni sindacali.
©H!PRODUZìON~
R!SEHVATA
Il PROBLEMA
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Non si sa come conteggiare
la riduzione delSO per cento
quando i contingenti
già utilizzati superano
la nuova dotazione alleggerita
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Data
Pagina
Foglio
Con «quota 96»
salgono asette
le deroghe
alla Fomero
ante soluzioni
pensionistiche si.
ossono trovare m
nome della staffetta
generazionale nella Pa? Gli
ultimi emendamenti al dI
90 confermano la capacità
del legislatore di sfondare,
quando la volontà politica è
forte, laddove fmora i
vincoli di bilancio avevano
fatto da barriera. È il caso
dei 4JllÌla insegnanti
"intrappolati" dalla riforma
Fornero che hanno
maturato «quota 96» dopo
l'inizio dell'anno scolastico
2011/2012, dipendenti
pubblici che con le nuove
regole sarebbero dovuti
andare in pensione tra
qualche anno e che invece
ora recuperano la buona
uscita lasciando il posto a
giovani insegnanti. Si tratta
di una sorta di settima
salvaguardia, dopo la sesta
del giugno scorso, anche se
gli interessati non erano a
rischio scopertura né in
cassa integrazione: soggetti
che per pochi mesi non
poterono ritirarsi come
altri colleghi prima
dell'inizio delle lezioni del
settembre 201110 faranno
adesso. Il costo stimato
sfiora i 400 milioni da qui al
2018, ma come per gli
esodati veri le coperture si
troveranno, ricordando
sempre che i teorici
risparmi della riforma delle
pensioni del governo Monti
cifrano 80 miliardi entro il
2021. Ma gli emendamenti
previdenziali non finiscono
qui. C'è la possibilità del
pensionamento d'ufficio
per i dirigenti con i
contributi pieni,
immaginato sempre nella
~
Ritaglio
Lavoro e previdenza
-Q
RIPRODUZIONE- RISFRVATA
068391
Davide
Colombo
logica del ricambio
generazionale, e c'è il colpo
di spugna fmale sulle
penalizzazioni dell'Io 2%
per chi scegliesse di
ritirarsi con 42 anni e tre
mesi di contributi senza
avere 62 anni (costo 41
milioni entro il 2018). Tutto
bene? Forse. La
semplificazione sulle
penalizzazioni può anche
aiutare ma sul resto il
giudizio è sospeso. La spesa
previdenziale, vale
ricordarlo sempre, è sotto
controllo fino a quando la
politica non la rimette in
discussione. E come
dimostrano gli ultimi
passaggi parlamentari, le
occasioni non vengono mai
mancate.
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L'ANALISI
27 -07 -2014
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Foglio
1 /3
Data
I
Ok alla riforma della pubblica amministrazione· Anzianità, via i disincentivi della Fornero· Turnover, assunzioni più facili
Dirigenti Pa in pensione
«d'ufficio» a 62 anni
Tfr posticipato per i 4mi1a docenti che escono con «quota 96»
La Commissione Affari èostituzionali della Camera ha dato il
via libera al Decreto Pa riservando.
una spiacevole sorpresa ai dirigenti pubblici. Per dfetto di un emendamento potranno essere pensionati con quattro anni di ainticipo
rispetto ai requisiti previsti dallariforma Fornero. Per quanto riguarda la mobilità, servirà la trattativa
con il sindacato.
Bruno e Tutti ~ pagina:3
Wii 1'1I11alisi Davide Colombo
PENSIONI DI AN1U
Via libera della commissione.
Addio ai disincentivi della
riforma Fornero per chi lascia
con 42 anni e 3 mesi di
contributi ma senza i 62 di età
Dirigenti Pa in pensione 4 anni prima
ROMA
L'ultima maratona notturna
in commissione Affari costituzionali della Camera ha riservato
una spiacevole sorpresa ai dirigenti della Pa. Che, per effetto di
un emendamento del relatore
Emanuele Fiano (Pd) potranno
di fatto essere "pensionati" con 4
anni di anticipo rispetto ai requisiti previsti dalla riforma Fornero per i trattamenti di vecchiaia e
rendere così più semplice la "staffetta generazionale". Ma il restylìng di venerdì notte - che ha
portato all'ok in sede referente
sul testo che da domani sarà
all'esame dell'aula di Montecitorio (quasi certamente con la fiducia) - è intervenuto anche su quelli di anzianità. Eliminando i disincentivi previsti dal decreto salvaItalia del 2011 per chi lascia il lavoro in anticipo. Sono solo gli ultimi ritocchi in ordine di tempo al
DI Madia che si sommano alle numerose modifiche varate nei giorni scorsi. Ad esempio, su "quota
96" per gli insegnanti, sul turn
over che renderà più facile le assunzioni, sui poteri dell'Anticorruzione e sulla concertazione
con i sindacati per la mobilità obbligatoria. Cambiamenti che, a
detta della ministra della Pubblica amministrazione, sono stati
guidata dalle logiche di «cambiamento ed equità» e sono serviti a
migliorare il testo.
Come detto, le novità più salienti riguardano le pensioni. Da
un lato, viene estesa ai dirigenti la
possibilità di essere collocati d'ufficio in quiescenza da parte
dell'amministrazione una volta
raggiunti i 62 anni d'età, fermi restando i 42 anni e tre mesi di contributi maturati, come oggi accade per i dipendenti. Impedendo
loro, di fatto, di optare per i 66 anni e 3 mesi necessari al pensionamento di vecchiaia. Due le deroghe già fissate: l'esenzione per i
magistrati (che lasceranno a 70
anni) e l'innalzamento a 65 anni
per medici e professori universitari. Dall'altro lato, si interviene
sulle penalizzazioni della riforma Fornero per le uscite anticipa-
te. Chi conseguirà entro il 2017 i
42 anni e 3 mesi di contributi richiesti per i trattamenti di anzianità potrà abbandonare il lavoro
anche prima dei 62 anni senza subire alcuna decurtazione dell'assegno (1% per gli scostamenti di
un anno, 2% da due anni in su).
Sempre in zona previdenziale
va poi ricordata la reintroduzione di "quota 96", intesa come
somma di età anagrafica e contributiva, per 4mila insegnanti. I
quali potranno presentare domanda di pensionamento
all'Inps dopo la conversione in
legge del decreto e a patto di rinviare il conseguimento della liquidazione (il Tfs per gli statali)
fmo alla data di pensionamento
prevista attualmente per effetto
della riforma Fornero. Unamisura che costerà a regime circa 100
milioni da coprire con un inasprimento della spending review prevista dalla legge di stabilità 2014.
Rinviando alle schede qui accanto per le altre modifiche subite dal provvedimento, vale la pena soffermarsi sul pubblico impiego. Innanzitutto sul turn over
più facile: le assunzioni andranno fatte sulla base di soli parametri di spesa. E poi sulla mobilità
obbligatoria entro i 50 chilometri. I criteri per applicarla andranno concordati con i sindacati;gli spostamenti da un ente
all'altro dei genitori con figli fino a 3anni o disabili sarà solo volontaria (servirà cioè il loro consenso). Novità anche per i vertici di Bankitalia, Ivass e Consob
che, nei due anni successivi alla
cessazione dell'incarico, non potranno intrattenere rapporti di
collaborazione, di consulenza o
di impiego con i soggetti regolati. A questo si somma il divieto
di incarichi dirigenziali peri pensionati della Pa. ,
In commissione il decreto Pa
ha visto crescere infine i poteri
del presidente dell'Authority anticorruzione (Anac), Raffaele
Cantone. La sua vigilanza sui contratti d'appalto a rischio coinvolgerà pure le concessionarie e potrà proporre commissariamenti
anche quando il procedimento
penale non sia stato ancora aperto (informando il procuratore
della Repubblica).
t
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R!PRUDUZIUNE
fHSf:RVA~ A
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Eugenio Bruno
Claudio Tutti
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Si rafforza la staffetta generazionale, anche il turn over più facile - Mobilità, criteri decisi con il sindacato
Quotidiano
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Foglio
La lunga crisi
I
DECRETO PA
I
Medici e doccnti universitnri
Recuperano un anno: il trattamento di vecchiaia
potrà scattare a 65 anni e non più a 66
27 -07 -2014
3
2/3
Scuola
Per andare subito in pensione i 4mila docenti
dovranno rinviare l'incasso della liquidazione
Il provvedimento da lunedì in aula alla Camera
IRUtlN!MDl'Il
~=-~~-~--='---"--~
--
-
---
--
Stretta più soft per Subito in pensione Sui criteri tornano Demansionamento
magistrati e militari 4mila insegnanti in gioco i sindacati fino aun solo livello
alvi fin? al 31 ~~cemb~e.z015 i
trattemmentl 111 servlzlo
per magistrati e militari. Per gli
altri dipendenti pubblici la
dead-line resta ottobre 2014.
Per la scuola si anticipa al 31
agosto per consentire, già da
settembre, l'immissione in
servizio del nuovo personale.
Sì poi alla possibilità per le
pubbliche amministrazioni di
pensionare d'ufficio, anche
dirigenti, alla maturazione del
requisito di anzianità
contributiva. Il preavviso è di 6
mesi
S
L
I
l governo sblocca la
questione «quota 96»
consentendo a 4mila professori
bloccati dalla legge Fornero di
poter andare in pensione a
settembre con i vecchi
requisiti. Servirà fare domanda
all'Inps. Gli interessati però
non riceveranno subito il
trattamento di fine servizio. Ma
solo al momento della
maturazione della pensione
con le nuove regole. La misura
costa 100 milioni a regime,
coperti da un rafforzamento
della spending review
N
iente mobilità obbligatoria
per i dipendenti con bimbi
sotto i tre anni, né per i genitori
con figli disabili. li trasferimento
ad altro ufficio, sempre nell' arco
dei 50 Km, non partirà senza il
loro consenso. Sindacati poi di
nuovo in gioco, almeno per la
definizione dei criteri attraverso
cui spostare un lavoratore da un
ente all'altro. I principi saranno
infatti definiti da un decreto
ministeriale, ma previa
«consultazione con le
organizzazioni
rappresentative»
l
S'
i conferma la possibilit~ di.
assegnare nuove manSlOm
al personale nell'ambito dei
posti vacanti. COnia specifica
però che il
"demansionamento" è
ammesso solo fino a un solo
livello inferiore. Si prevede
anche che l'avvio di
procedure concorsuali e le
nuove assunzioni, pure a
tempo determinato, per un
periodo superiore a 12 mesi
sono subordinate alla verificata
impossibilità di ricollocare il
personale in disponibilità
-
-
l~nBim
~-~-------
PARIIlOPAft"
~
~--
_..=-
-~-~-----
-=
--
Sottoposti al tetto Niente vincoli
per i manager Pa per le nomine
Commissari
anche
Giudizio sprint
.
.
.
per l concesszonan entro 45 giorni
A nche gli avvocati dello
Lf-lStato e delle altre Pa
dovranno sottostare al tetto di
240mila euro lordi previsti per
il primo presidente della
Cassazione. Novità sugli
onorari: quelli dello Stato
avranno il 50% delle spese
liquidate con sentenza
favorevole, l'altro 50% sarà
diviso a metà tra borse di
studio per la pratica forense e
fondo taglia-cuneo; per le altre
Pa le spese saranno ripartite tra
tutti gli avvocati nei limiti
fissati dai contratti
,"[iene - e si allarga - il
. . «pacchetto Cantone» che
prevede il commissariamento
di aziende appaltatrici di lavori
pubblici coinvolte nelle
inchieste sulla corruzione. Un
emendamento approvato
consente di commissariare
anche i concessionari di lavori
pubblici e i generai contractor.
Nel mirino gli appalti Mose.
Limitazione, invece,
all'obbligo di comunicazione
delle varianti all'Anac: solo
sopra 5,18 milioni e se superano
il 10% del contratto
C
N
el tentativo di accelerare
il giudizio amministrativo
in materia di appalti il decreto
dà la possibilità di definirlo
con sentenza in forma
semplificata in un'udienza
fissata d'ufficio e da tenersi
entro 30 giorni dalla scadenza
del termine per la costituzione
delle parti diverse dal
ricorrente. Rendendo
possibile un rinvio di altri 20
giorni per approfondimenti
istruttori. In commissione tale
termine è stato incrementato a
45 giorni
Codice abbonamento:
068391
ancellato l'obbligo per le
.) società controllate dalle
pubbliche amministrazioni e
per le aziende strumentali di
riservare la maggioranza dei
posti in consiglio di
amministrazione ai
dipendenti dell'ente
controllante. Torna quindi la
possibilità di nomina esterna,
a patto che, dal 2015, la spesa
complessiva per compensi e
gettoni non superi 1'80% di
quanto speso nel 2013.
Confermati gli obblighi di
trasparenza per le società
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Quotidiano
nSole9]{l mmrn
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27 -07 -2014
3
3/3
Contratti atempo Diritti di rogito Cambia (ma resta) Abilitazione
senza tetti massimi nei piccoli enti l'incentivo a12% più «flessibile»
ltre all'allargamento degli
O
spazi per le assunzioni a
tempo determinato, gli enti
locali ottengono anche
l'autonomia sui contratti a
termine. In pratica, le
amministrazioni locali che
rispettano i vincoli generali di
spesa (obbligo di riduzione
progressiva per gli enti
soggetti al Patto, e divieto di
superare il livello del 2008 per
gli altri) possono stipulare
liberamente contratti
flessibili
"' ancellati i diritti di rogito
( .) per i segretari comunali,
a meno che non operino in
enti nei quali non ci siano
altri dirigenti. La scelta è
dovuta al fatto che negli enti
più grandi, dove il segretario
lavora accanto ad altri
dirigenti, esistono già
meccanismi retributivi che
adeguano la sua busta paga a
quella del dirigente più
elevato, per cui non servono
altri incrementi del
trattamento economico
M
arcia indietro sugli
.
.incentivi de12% massimo
alla progettazione interna delle
Pa nelle opere pubbliche.
Prima il governo aveva provato
a cancellare del tutto la norma,
poi aveva circoscritto
l'eliminazione ai dirigenti. Ora
la Camera riscrive la norma ma
nella sostanza la mantiene in
vita. Tra le correzioni, la
costituzione di un fondo ad
hoc, la previsione di un
regolamento e un taglio del
20% da destinare ad altre spese
iforma dell'abilitazione
nazionale, cioè del
R
"patentino" che permette di
aspirare a una cattedra da
associato o da ordinario, a
partire dal 2015. Scende da 12
a lO il numero minimo di
pubblicazioni necessarie
per presentare la
candidatura, e le procedure
non saranno più legate
all'emissione del bando
nazionale. Promessa una
revisione dei criteri di
valutazione
tAMERlE [{JNMmIJD
~
Cresce lo spazio Salve 5 sezioni
per le assunzioni distaccate su 8
I.,.
i allargano sia
S
nell'amministrazione
centrale sia negli enti locali i
I.,.
parametri del turn over, che si
basano esclusivamente sulla
spesa e cancellano il criterio
"per teste". Già nel 2014, gli enti
locali e gli enti di ricerca
possono dedicare alle
assunzioni il 50% dei risparmi
ottenuti con le cessazioni
dell'anno precedente. Si amplia
inoltre, in queste due categorie
di amministrazioni, la
possibilità di affidare incarichi
esterni
mantenerle in vita dove c'è una
Corte d'appello. Si salvano in 5:
Salerno, Reggio Calabria,
Lecce, Brescia e Catania. A
scomparire saranno (ma solo
da luglio 2015) Latina, Parma e
Pescara. Addio poi al
magistrato delle province
venete e di Mantova. Le sue
funzioni passeranno al
provveditorato interregionale
e alla Città metropolitana di
Venezia
--
~~-
~
Taglio degli oneri
spalmato su 3 anni
i allenta la stretta sulle
n vista della riforma
S
sezioni distaccate dei Tar.
complessiva prevista dal Ddl
I
Grazie àlla decisione di
delega all' esame del Senato le
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Camere di commercio tirano
un sospiro di sollievo. AI posto
del dimezzamento secco nel
2015 dei diritti camerali versati
dalle imprese arriva la
spalmatura su tre anni della
sforbiciata: il 35% nel 2015, il
40% nel 2016 e ilso% nel 2017. I
nuovi importi dei diritti
saranno calcolati a costi
standard da ministero dello
Sviluppo eSose
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Quotidiano
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COBBIEBE DELLA SEBA
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27 -07 -2014
5
1
Assegni di reversibilità
Addio agli aumenti
di LORENZO SALVIA
arse erano stati troppo ottimisti, perché anche
sulle pensioni il vento soffia in direzione ostinata e
contraria. Eppure l'appoggio era trasversale come si
dice in questi casi, cioè allargato a più partiti. Ma il
risultatofinale è opposto a quello sperato:
dimenticare la reversibilità piena, o almeno più
generosa di quella prevista adesso. La misura costa, il
governo non ne vuole sentire parlare e ci ha messo una
pietra sopra.
Nella commissione Lavoro di Montecitorio sono in
discussione quattro proposte di legge che rivedono le
regole per il calcolo della pensione di reversibilità,
quella che spetta al coniuge superstite dopo la morte
del marito o della moglie. Dal 1995 l'assegno di
reversibilità viene pagato per scaglioni, cioè scende
mano a mano che sale il reddito del coniuge
superstite: il 75% per chi ha un reddito tre volte la
pensione minima, il 60% per chi il minimo lo supera di
4 volte e così via. Le proposte di legge - targate Pd ,
Movimento 5 Stelle,
Scelta civica e Lega-
Gli scailloni
Dal 1995 sono pagati per
scaglioni, scende man
mano che sale il reddito
del coniuge superstite
intervengono proprio
su questa tabella di
conversione, rendendo
più corposo l'assegno
di reversibilità. Quella
del Pd Luigi Bobba.
che l'aveva presentata
subito, ancor prima di
diventare sottosegretario al Lavoro - prevede di
eliminare gli scaglioni: reversibilità piena ma con una
tassazione fissa del 20% sull'assegno «ereditato». Ma
è toccato proprio ad una compagna di banco di Bobba
-l'altro sottosegretario al Lavoro, Franca Biondelli
- bocciare questa ipotesi. Quest'anno la misura
costerebbe 1,4 miliardi di euro, tra dieci anni quasi 2
miliardi. Per questo il sottosegretario ha invitato la
commissione a «verificare ipotesi alternative in modo
da attenuare l'onerosità degli interventi». Le pensioni
di reversibilità costano ogni anno circa 40 miliardi di
euro, il 2,5% del Prodotto interno lordo, contro il 2,1%
della Germania, 1'1,8% della Francia, lo 0,1% del Regno
Unito. n piano per la spending review presentato dal
commissario Carlo Cottarelli prevede per questa voce
un risparmio di appena 100 milioni di euro a partire
dal 2016. Briciole. Salvo modifiche, naturalmente.
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"No alla mobilità arbitraria nella Pa"
ROSARIAAMATO
@RIPRODUZIONERISERVATA
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ROMA. Una «mobilità assolutamente discrezionale»,
che si traduce anche in una discriminazione tra dipendenti pubblici e privati. La nuova versione dell'art.4deldl sulla PubblicaAmministrazione non convince i sindacati: per Michele Gentile, responsabile
settori pubblici della Cgil, la deroga al divieto di trasferimento del lavoratore da una unità produttiva all' altrainassenzadi «comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive» è un'inaccettabile violazione della normativa sul lavoro. L' art.21 03 del codice civile, spiega Gentile, stabilisce paletti ben fermi
per il passaggio da una unità produttiva all'altra. TI
decreto legge aveva cercato di superarli foriando il
concetto di unità produttiva, che era stata "reinterpretata n come insieme di «sedi delle amministrazioni pubbliche, collocate nel territorio dello stesso comune». «La giurisprudenza della Cassazione parla
chiaramente di omogeneità di produzione», ricorda
Gentile. La norma è cambiata, è scomparso ogniriferimento all'unità produttiva, ma la deroga al-
l' art.21 03 rimane, e si applica solo ai dipendenti pubblici: «È una discriminazione», denuncia il sindacalista. Poco importa - secondo i sindacati -,- che siano
aggiunti due correttivi: rimangono volontari gli spostamenti di genitori di figli fino a tre anni o disabili.
In generale, i sindacati guardano con scetticismo
al provvedimento: «Sarebbe utile che le persone che
lavorano potessero avere un orizzonte certo sulla loro pensione, e non cambiamenti ogni volta che arriva un nuovo governo», dice Giovanni Faverin, segretario della Cisl Funzione Pubblica. Neanche la promessa "staffetta generazionale" appare così allettante: «Svecchiare è positivo, ma solo se c'è la possibilità di ringiovanire», obietta Gentile. Altrettanto
scettico Faverin: «La possibilità di andare in pensione prima dei 65 anni di per sé va bene, riguarda però
relativamente poche persone, mentre il governo l'ha
enfatizzato come elemento di ricambio generazionale.LaP.Ahapers0400.000dipendentiindeicianni: se non si utilizza il decreto per inserire giovani,
dov'è la novità?».
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LA STAMPA
Uautunno di Renzi: unioni civili e lavoro
il piano dopo le riforme istituzionali; apertura sui diritti, poi rivisitazione "totale" delle regole sull'occupazione
modello tedesco».
Un annuncio accompagnato da una notizia: «E sarà suC'è il Renzi che ininterrotta-' perato il ddl Cirinnà perché
mente coU)pulsa l'iPad per af- anche in questo campo vedrefer1C!r l'aria che tira e poi c'è mo una proposta ad hoc del
un Matteo Renzi più riservato governo, che è pronto a prene programmatore, quello del dereuna S\Hl..~iniziathra», Di
patto del Nazareno o della più Renzi non ha detto e duncandidatura Mogherini colti- que è ancora presto per capivata in segreto, e quel Renzi lì re come si dipanerà l'articolasta meditando di piazzare in to del governo sulle unioni ciautunno una doppietta di ri- vili tra omosessuali, ma è informe qualificanti: una che tanto chiaro che il governo inparlerà più all'elettorato di tende calare le sue carte già a
«sinistra» e una che si rivolge- settembre, mettendo in conto
rà al mondo della produzione. una discussione destinata a
Due riforme destinate ad inte- svilupparsi in autunno.
grarsi, anche se nessun nesso
Una riforma di «sinistra»,
evidente le lega. Nella intervi- alla quale Renzi medita di far
sta rilasciata ad «Avvenire» di seguire, una riforma di segno
ieri, il presidente del Consi- diverso, quella del mercato
glio ha fatto un annuncio Ìm- del lavoro, che potrebbe «riviportante: «lo ho sempre detto sitare» anc,he l'articolo 18 delche i diritti civili stanno in un lo Statuto dei lavoratori. Una
pacchetto che parte da,lle ri- riforma che, sotto forma di deforme costituzionali. Una vol- creto legislativo, il presidente
ta che il Parlamento avrà ter- del Consiglio immagina· di preminato di votare queste, di- sentare entro la fine del 2014, in
scuteremo anche su quellaquesto'coerente con quanto da
che ritengo essere una assolu- lui stesso promesso un mese fa:
ta e corretta rappresentazio- «Punto alla- sua approvazione
ne delle .civil partnership, sul' entro l'anno». A dispetto di una
FABIO MARTINI
. ROMA
discussione politica e parlamentare che potrebbe dare
l'impressione sbagliata di una
decisione imminente;
In queste settimane, presso
la Commissione Lavoro del Senato, è in corso una vivace discussione, soprattutto dentro
la: maggioranza, sulla legge delega sulla riforma del mercato
del lavoro, destinata ad indicare al governo i «co1}tenuti necessari», ovvero i criteri ispiratori cui attenersi nella successiva formulazione del decreto
legislativo. In altre parole, prima il Senato è poi la Camera indicheranno i principii e poi, autonomamente, il governo scriverà nel dettaglio il testo finale.
Come? Sarà più facile, oltreché
assumere; anche licenziare?
Anche in questo caso il governo
tiene le carte coperte e nell'intervista ad «Avvenire», il presidente del Consiglio, affrontando il tema tabù dell'articolo 18,
usa un avverbio (totalmente)
che potrebbe preludere a novità: «L'articolo 18? Sarebbe l'ennesimo inutile derby ideologico. lo sono per riscrivere totalmente le regole del lavoro». In
ad hoc del governo
sul modello tedesco
Il dibattito parlamentare Non siamo contrari
ad alcuni diritti, ma no
è la strada maestra
matrimoni o adozioni
che dobbiamo seguire
Matteo Renzi (premier, Pd)
Sergio Lo Giudice (Pd)
Renato Schifani (N cd)
Ennesimo cambio di rotta
che dilaziona i tempi
e non entra nel merito
Flavio Romani (Arcigay)
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Ci sarà una proposta
altre parole, il premier, talora
considerato un improvvisatore
di talento, già da mesi ha deciso
di collocare a fine anno la parte
più hard della riforma del lavoro, facendola precedere da un
altro passaggio politicamente
forte: l'approvazione di una
legge sulle,' unioni civili. In Parlamento la discussione ha ruotato attorno al ddl della senatrice Monica Cirinnà, del Pd,
che prevede il ricon!>scimento
delle unioni civili per le persone dello stesso sesso, unione
che non si chiamerà «matrimonio», ma garantirà gli stessi diritti e doveri. Ad esclusione
delle adozioni. Con cerimonia
davanti al sindaco con tanto di
fascia tricolore. Questo ddl non
sarà integralmente recepito
dal governo, anche se Renzi
non ha ancora deciso quali modifiche introdurre. Nella sequenza immaginata dal premier, prima la riforma di «sinistra» é poi la riforma di «destra», c'è la concretizz.azione di
quel «partito della nazione» di
cui ha parlato davanti alla Direzione de(Pd, alludendo ad un
partito capace di includere e
parlare a elettorati finora considerati incompatibili tra loro.
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Per la svolta sul lavoro i tempi saranno ancora lunghi
INODI
ROMA Lo hanno ripetuto tutti gli
economisti e i numeri diffusi
dall'Istat lo confermano. I primi
segnali di ripresa, più evidenti in
alcuni Paesi europei, meno in altri come in Italia, non porteranno da soli ad una soluzione per il
problema dei problemi, ossia il
dilagare della disoccupazione in
particolare giovanile. Nelle ultime settimane il barometro dell'economia è tornato ad indicare
un quadro variabile, se non
orientato al brutto; ma anche
questa primavera, quando il
Vecchio Continente pareva bene
o male diretto ad uscire stabil-
mente dalla recessione, !'incubo
era quello di una jobless recovery, owero di una ripresa della
produzione non accompagnata
da un aumento dei posti di lavoro.
Questo è particolarmente vero nel nostro Paese, dove nella
prima fase di questa lunghissima recessione (iniziata nel 2008
e poi riesplosa sul finire de12011)
il ricorso ai tradizionali ammortizzatori sociali come la cassa integrazione hanno permesso di
attutire !'impatto sociale di
quanto stava accadendo.
Secondo il recente Bollettino
della Banca d'Italia l'occupazione dovrebbe stabilizzarsi nel
corso di quest'anno, per poi tor-
nare ad una lieve espansione nel
2015. Già da quest'anno però dovrebbe aumentare l'offerta di lavoro, venendo meno il cosiddetto effetto di scoraggiamento:
una quota di italiani cioè cercherà di nuovo di mettersi in gioco
cercando un'occupazione. Da
un punto di vista statistico, propria questa circostanza- di per
sé positiva - contribuirà a mantenere ancora elevato il tasso di disoccupazione. Per questo per valutare la situazione occorre
guardare anche al numero di occupati complessivi, che nell'ultima rilevazione dell'Istat ha fatto
segnare un aumento di circa 50
mila unità.
L.ei.
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,------I
I
Occupati
e no
- --- - ---- -
~
I
- ---- - I
--- - - ---- - - - - - - - - - - - - -
I Dati amaggio 2014 (sui 15-64enni)
POPOLAZIONE IN ETÀ DI LAVORO
39.899.000
I
I
I
I
-TOTALÉ GIOVANI
(l5-24enni)
5.983.000
Giovani 4)çcupaU
""'.___ 15,5% - 928.000
su.apfn~2014 -I
su magyio2613
+0,4p:p.
~1,2p.p.
24.00o-(7.oon .
(+1,7%1
1-1;7%[
+.
Giovani disoccupati
11,2% 100;000 43,0%'1<
su maggio 2m3
/-:-'----- +4,2p.p. *
+64.DIJO (+ 10%)
_._.
ANSA c.antimatri
_
_..
_.
_.
~_.
I
J
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SECONDO BANKITALIA
SOLO NEL 2015
SI POTRA ASSISTERE
AD UNA NUOVA
ESPANSIONE
DEll'OCCUPAZIONE
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Statali, non serviranno spiegazioni
per il traferimento in un altro ufficio
LA RIFORMA
ROMA Il trasferimento di un dipendente pubblico da un ufficio
all'altro potrà avvenire senza
che siano fornite spiegazioni di
alcun tipo. Sembra proprio questa la conseguenza di un emendamento al decreto sulla Pubblica amministrazione, che cancella quanto previsto dal codice civile, secondo cui in casi di spostamento da un'unità produttiva a
un'altra è necessario mettere sul
tavolo «comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive». Ora invece il passaggio non
dovrà essere giustificato e potrà
quindi scattare in qualsiasi situazione, purché non venga superato il limite di distanza fissato a 50
chilometri. La modifica, passata
in commissione Affari costituzionali alla Camera, non piace alla Cgil, secondo cui ciò aprirebbe
a una «mobilità assolutamente
discrezionale», con «un'inaccettabile violazione» delle regole
del codice. Insomma sulla mobilità obbligatoria, che fin da subito ha rappresentato uno dei punti caldi della riforma, è spuntata
un'altra novità, che sembra ampliare le possibilità di ricorso a
questo strumento.
ticolo 2103, in materia di mansioni del lavoratore. Per il responsabile Settori Pubblici Cgil, Michele Gentile, così facendo si aprirebbe a una mobilità libera. Insomma, prosegue, anche stavolta «piuttosto che utilizzare le
norme già esistenti» si preferisce
«costruire nuove leggi, con cui si
creano pesanti precedenti su misure relative sia al lavoro pubblico sia privato». Il sindacato si è
riservato un'analisi più approfondita del testo ma sta di fatto
che nell'emendamento salta il riferimento all'unità produttiva e
OGGI IL DECRETO
SULLA PUBBUCA
AMMINISTRAZIONE
DEL MINISTRO MADIA
APPRODA AULA
ALLA CAMERA
LE ALTRE MODIFICHE
•
Marianna Madia
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Gli altri emendamenti, approva·ti in settimana, hanno invece ammorbidito le previsioni, ridando
voce ai sindacati per la definizione dei criteri di mobilità e salvando i genitori con figli piccoli (fino
a tre anni) o sotto legge 104 (quella su chi assiste familiari disabili). L'ultima modifica saltata fuori, tra le tante che hanno portato
a un restyling del decreto, supererebbe quanto stabilito dal codice civile, nell'ultima parte dell'ar-
si esplicita la «non applicazione»
di quanto previsto dal codice per
il trasferimento. Oggi il decreto
Madia arriverà nell'Aula di Montecitorio per la discussione generale. Intanto sono attesi i pareri
della commissione Bilancio sulle modifiche già apportate, con
diverse novità sul fronte pensioni: tra l'altro, fino al 2017 non sarà applicata nessuna penalizzazione per chi ha raggiunto
l'anzianità contributiva, con il
superamento del concetto di
anzianità effettiva (valgono quindi i riscatti effettuati durante la
carriera). Come detto sulle pensioni le novità sono numerose.
Nel passaggio parlamentare la
possibilità di pensionare d'ufficio i dirigenti (ma anche gli altri
dipendenti) con il massimo dei
contributi, è stata legata anche
ad un riferimento anagrafico. Potranno essere mandati a casa soltanto gli statali che hanno compiuto almeno il 62esimo anno di
età. La norma si applica anche ai
professori universitari e ai primari degli ospedali. Ma in questo caso il requisito anagrafico
minimo è stato fissato a 65 anni.
Approvato anche l'emendamento con il quale verranno mandati
in pensione 4 mila professori
che
nell'anno
scolastico
2011-2012 avevano maturato i requisiti per la pensione, ma che
erano rimasti incastrati da un errore della legge Fornero (si era
indicato anche per loro come limite temporale l'anno solare invece di quello scolastico). Il pensionamento avverrà entro il
prossimo primo settembre, con
l'unica penalizzazione di dover
aspettare altri due anni per vedersi liquidato il trattamento di
fine servizio.
R.e.f.
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Il nodo dei piloti, sono loro
gli irriducibili del negoziato
LO STAllO
ROMA Per dire del clima che si re-
Fonti sindacali raccontano che a
fiumi, nei giorni scorsi, hanno
abbandonato altre sigle per iscriversi proprio a quel sindacato.
Gran parte della struttura nazionale piloti dell'Ugl, ad esempio,
sarebbe emigrata verso Uiltrasporti e se al conto ci si aggiungono pure gli affiliati all'Anpac si
arriva quasi a quota mille. Considerato che i piloti in servizio attivo sono 1.600, si éomprende bene che il problema è piuttosto serio.
spira a bordo, un sindacalista favorevole all'accordo che chiede
l'anonimato prende di mira la
Uilt e pronostica che «continuando tirare la corda finiranno per
spezzarla e si ritroveranno con
un mucchio di iscritti, ma tutti
disoccupati». Ecco, appunto. Dietro le quinte dello psicodramma
sindacale che si sta consumando
tra favorevoli e contrari ai tagli
LE RETRIBUZIONI
salariali che Alitalia pretende «Come si fa a fare un accordo
per sedersi al tavolo con Etihad e
con gli arabi senza tenere conto
chiudere la partita, si sta giocan- della volontà dei piloti?» riassudo una lotta di potere. Che si me senza girarci troppo intorno
combatte anche con le armi dei
un dirigente del sindacato di catesseramenti e della rappresen- tegoria convinto che, alla fine,
tanza sindacale. Per farla breve i «bisognerà rinegoziare con noi».
riflettori, in queste ore convulse,
Nello specifico, le retribuzioni di
sono accesi sui piloti: è su di loro chi governa gli aerei viaggiano
che puntano il dito la maggioran- tra i 45 e i 100 mila euro e si parla
za (circa il 65%) dei lavoratori
che hanno accettato i sacrifici e di tagli (per soli 5 mesi, occorre
che adesso confidano in un ac- ricordare) tra 400 e 1.100 euro. In
cordo in tempi rapidi con gli ara- media la riduzione sarà comprebi.
sa tra 1'8 e il 10%. Dunque, nella
Ma a quanto pare i piloti, in peggiore delle ipotesi, entro fine
buona maggioranza, non ne vo- anno la perdita in busta paga sarà di 5.500 euro. Poi, a partire dal
gliono proprio sapere. Ed hanno
2015, tutto tornerà come prima.
trovato nella UiIt chi li rappreIl fatto è che molti piloti non
senta con energia in questa lotta vogliono chinare il capo perché
impopolare e quasi solitaria. Ma
si sentono forti sul piano profespiuttosto agguerrita a leggere gli
sionale. Lontano da Alitalia, versfoghi che si scambiano sul web.
so le compagnie arabe, c'è un
mercato che li tenta e che ne ha
già arruolati a piene mani. La fuga è cominciata 6 anni fa e non
accenna a fermarsi. Secondo l'ultimo rapporto di Flightglobal Insight solo in Emirates, l'ottava
compagnia al mondo per ricavi, i
piloti italiani in servizio sono
120. E circa 90 sono stati contrattualizzati solo negli ultimi tre anni. Questione di benefit, di sicurezza lavorativa. E di denaro, ovviamente, considerato che gli stipendi raddoppiano.
GLI ALTRI DIPENDENTI
Lo stesso ragionamento non possono certo farlo altri dipendenti
Alitalia. Qualcuno, tra il personale di volo, potrebbe essere tentato dal cercare lavoro all'estero.
Ma la maggioranza di quelli che
guadagnano più di 20 mila euro
(al di sotto di quella cifra lorda
non è previsto alcun taglio) non
sembra avere scelta. E infatti
hanno firmato l'accordo.
Da luglio, se la vicenda andrà in
porto, il personale si vedrà ridurre lo stipendio da un minimo di
85 euro al mese per i lavoratori
di terra fino ad oltre 1.300 euro
per i comandanti più anziani e i
dirigenti. Hostess e steward invece si vedranno togliere dalla busta paga una cifra che si aggira
sui 300 euro al mese.
M.D.B.
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PER Il 2014
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SUllO SFONDO
LA GUERRA
TRA lE SIGLE
SINDACALI:
lA UllT FA Il PIENO
DEI CONTRARI
lA CATEGORIA
NON VUOLE ACCETIARE
UNA RIQUIIONE
CHE PUO ARRIVARE
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26-07-2014
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La riforma della Pa
cambia ancora
altra stretta sui giudici
~ Niente
aspettativa per i magistrati che lavorano con i ministeri
Via al prepensionamento per i professori, penalizzati i militari
,
sarebbero almeno due i casi rile- professori «quota 96», i 4 mila
docenti rimasti bloccati dalla ritrebbe abbattere. Il primo è quel- forma Fornero e che ora potranlo di Italo Volpe, già nel gabinetto no andare in pensione già da setdi Giulio Tremonti quando que- tembre. Salta invece la norma
st'ultimo era ministro dell'Econo- che faceva salvi i trattenimenti in
mia ed oggi nella struttura di ver- servizio dei militari fino al 2016.
tice dei Monopoli di Stato. Il se- Confermate anche le novità sulla
condo caso riguarderebbe Dome- mobilità obbligatoria, con l'esclunico Carcano, attuale capo del le- sione dei lavoratori con figli migislativo del ministero della giu- nori di tre anni o disabili a carico,
stizia. In realtà il Consiglio supe- e con !'introduzione del concerto
riore della magistratura ha già dei sindacati nella deUnizione
deliberato il ritorno nei ruoli di dei criteri di trasferimento. RiviCarcano" bocciando la proroga sto anche il capitolo anticorrudell'aspettativa concessa ai tem- zio ne. Su proposta del governo è
pi in cui era capo di gabinetto del stato approvato un emendamenministro dela giustizia Annama- to dà ora al presidente dell'Anac,
ria Cancellieri. A conti fatti, dun- Raffaele Cantone, il potere di proque, almeno per il momento, porre al prefetto una gestione
l'unico magistrato coinvolto dal- straordinaria del contratto d'apl'emendamento dovrebbe essere palto o, viene aggiunto, della conVolpe. L'altra modifica che ri- cessione, a rischio, anche nei casi
guarda sempre i giudici è quella in cui non sia già oggetto di proche porta da due a tre anni il peri- cedimento penale. Approvato anodo che deve separare il magi- che un emendamento proposto
strato dalla pensione per poter dal ministro della salute Beatrice
far domanda di un incarico api- Lorenzin, che prevede un'equa ricale. Nella prima versione questo parazione una tantum pari, rilasso di tempo era stato ridotto spettivamente, a 100 mila euro e
da 4 a 2 anni.
20 mila euro per ciascun danneggiato da emotrasfusioni infette o
lE MODIFICHE
vaccinazioni obbligatorie, e
Confermato il taglio più soft per sblocca l'iter dei ristori economile Camere di commercio. La ridu- ci per circa 6.500 cittadini che
zione dei contributi del 50 per hanno presentato domanda encento avverrà in tre anni e non tro il 19 gennaio 20l0, semplifipiù in uno solo. Nel 2015 la sforbi- cando le relative procedure di liciata sarà del 35 per cento. Via li- quidazione.
bera a tarda sera anche all'emenAndrea Bassi
damento sul pensionamento dei
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. vanti su cui questa tagliola si po-
.
ROMA E un ntorno al passato. Alla
prima bozza del decreto sulla
pubblic~ amministrazione. Nel
pas~agglO parlamentare d:l provved.lI~:~to l~stre~ta sul.le mcom-
patlblhta del magIstrati torna ad
i~asp~irsi. I gi~~ici, sian? essi o~-
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dman, contablh o ammmi"tratlvi, non soltanto ~aran~o costretti
ad essere meSSI fuon ruolo per
assumere incarichi ministeriali,
ma non potranno nemmeno più
avere aspettative. Questo, ed è la
prima novità, sarà valido per gli
incarichi in corso anche nel caso
in cui si tratti di semplici con sulenze e non solo di uffici di diretta collaborazione dei ministri. Insomma, chi ha già esaurito il bonus del massimo di dieci anni
fuori ruolo previsto dalla ~egge
Severino del governo MontI; dovrà scegliere se lasciare definitivamente la magistratura o lasciare gli incarichi nei ministeri. Non
solo. La seconda novità è che anche i magistrati amministrativi,
che oggi potevano anche scegliere di lavorare part time per la magistatura e poi prestare consulenze ai ministeri, saranno obbligati
ad uscire dai ruoli e non potranno più esercitare le funzioni di
giudice. Ma chi sono quelli in carica che rischiano di decadere?
Ad una prima sommaria analisi
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DOVVEDIMENTO
Il PR
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Le novità
D
Figli piccoli,
niente obbligo
di mobilità
Il taglio del50 per cento dei
contributi alle Camere di
Commercio avverrà in tre anni. Per
il primo anno, il 2015, la riduzione
sarà del35 per cento. Le Camere
avranno un più di tempo per
riorganizzarsi e far fronte ai
mancati introiti. Nel primo anno la
riduzione non sarà più di 400
milioni ma solo di 250 milioni
La mobilità obbligatoria entro i 50
chilometri avrà delle eccezioni.
Per i lavoratori che hanno figli
minori di tre anni e per coloro che
hanno disabili a carico con i
benefici della legge 104, sarà
necessario il consenso al
trasferimento. I sindacati avranno
un ruolo nella definizione dei
criteri di mobilità.
Mansioni più
basse ma solo
di un livello
Professori,
"quota 96"
per la pensione
Il passaggio parlamentare ha
portato modifiche anche alle
norme sui demansionamenti.l
lavoratori pubblici in esubero
potranno essere retrocessi per
non perdere il posto di lavoro, ma
di un solo gradino. Anche in questo
caso, come per la mobilità
obbligatoria, i sindacati avranno
un ruolo nella definizione dei
criteri.
I professori «quota 96», quelli con
60 anni di età e 36 di contributi,
che non hanno potuto lasciare
all'entrata in vigore della legge
Fornero per un errore, potranno
fare domanda di pensionamento e
ritirarsi entro settembre. Il Tfs
sarà invece liquidato quando si
sarebbero maturati i requisiti con
le norme della legge Fornero.
EMOTRASFUSIONI,
RISARCIMENTO
UNA TANTUM
01100 MILA EURO
AI CITTAmNI
DANNEGIATI
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Tagli più soft
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Il ministro Marianna Madia
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