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a cura di Sergio Toraldo
Mercoledì 9 luglio 2014
Quando l’organizzazione
della squadra surclassa
il talento individuale
L
a vittoria tedesca contro il Brasile rappresenta il trionfo della razionalità e
dell’organizzazione teutonica rispetto
all’improvvisazione seppur condita da grande talento.
Non è stata una semifinale normale
quella di martedi sera a Belo Horizonte, è stata l’esemplificazione della strategia vincente del calcio che resta la
squadra, l’organizzazione.
La Germania non ha stelle di grandissimo talento come Neymar, come
Messi, come Cristiano Ronaldo ma ha
una tale organizzazione che i buoni giocatori che Lowe, ct tedesco, ha in dotazione quando operano insieme sono uno
spettacolo raro da vedere. Questo 7-1 si
spiega con facilità, una squadra perfetta nei suoi meccanismi ha battuto
nettamente un gruppo di giocatori talentuosi ma disorganizzati. Studiare i
gol tedeschi per credere. Dopo il vantaggio di Muller, gol di normale fattura, quello che ha colpito tutti è stato il
secondo, il terzo ed il quarto gol.
Le azioni sono state condotte con
azioni che nel rugby vengono descritte
portate “alla mano” significa cioè avanzare e passare la palla al compagno
meglio piazzato ma indietro rispetto alla porta. Il raddoppio di Klose in questo senso evidenzia il segreto dei tedeschi, Muller al centro dell’area di rigore e pressato da un difensore poteva benissimo tirare in porta ma non lo ha
fatto perché dietro di lui Klose aveva
una visuale più libera della porta, il
suo velo ha permesso al laziale di entrare nella storia come il cannoniere
dei Mondiali più prolifico di sempre.
Anche gli altri gol del primo tempo sono stati disegnati in questo modo.
Il compagno che ha realizzato il gol
è stato servito da un giocatore più vicino alla porta ma più defilato. La morale della squadra tedesca è che non è
importante chi ha segnato ma la squadra che è andata in gol. Senza gelosie
interne la squadra vola. La Germania
ha vinto ma soprattutto ha fatto capire a tutti gli amanti di questo sport che
il calcio è un gioco di squadra, non è
importante chi segna ma la finalità del
gioco. I tedeschi sono così anche nella
vita e infatti hanno un’economia vincente. Le regole, l’organizzazione nel lavoro, nella vita sociale, nello sport sono le chiavi del successo.
Loro in questo sono maestri e se noi
italiani osservassimo anche nella vita
normale questa chiave di lettura con la
nostra “inventiva” potremmo diventare perfetti. Purtroppo noi non amiamo
le regole, non amiamo ciò che è organizzato e quindi che funziona. Cerchiamo sempre una strada che accorcia il
tragitto bypassando il percorso che invece dovrebbe essere fatto. E infatti i risultati si vedono. Nel calcio, noi a casa
e loro in finale. Nell’economia loro primi e noi quasi ultimi in Europa. La
partita di ieri dovrebbe aprire gli occhi
a tutti noi e non solo perché è finita 71 ma per come è maturato e perché è
maturato questo 7-1.
CALCIO
il Cre.cas. Palombara riparte per una nuova grande
avventura, in eccellenza con il nuovo allenatore
Manrico Berti
Il Presidente Tranquilli con Manrico Berti i nuovi acquisti e di Gianfelice
U
n progetto molto intrigante, un obiettivo reale e persone che hanno messo
la faccia per la prima giornata del nuovo corso del Cre.Cas.Palombara neo
promossoinEccellenza.Tuttoquestoèstatopresentatopressounnoto locale della città sabina grazie all’abile regia della nuova responsabile della comunicazione Veronica Casarin.
“Abbiamo unito le forze per creare una realtà strutturata e organizzata che si radichi sul territorio di Palombara”. Queste le prime parole del neo Presidente del Cre.Cas. Palombara Settimio Tranquilli, che
raccoglie l'eredità di Fabrizio Valentini e spiega le ultimissime novità
del club: “Grazie al lavoro congiunto di Valentini e di Luca Montagnani, Presidente dell'A.S.D. Palombara, abbiamo dato vita a questa nuova società che vuole ripartire dalla scuola calcio e dal settore giovanile
ponendo le basi per il futuro”. Un futuro da affrontare mettendo in campo tante pedine, consapevoli che la vetrina a cui sarà esposta è un palcoscenico importante: abbandonato il campionato di Promozione dopo
la vittoria della Coppa Italia, la prossima stagione si approderà in Eccellenza, il più importante campionato regionale.
“Vogliamo fare un campionato tranquillo – continua il Presidente con l'obiettivo di far conoscere alla cittadina di Palombara la categoria
e dare alla squadra la massima visibilità”. Da quest'anno anche il settore giovanile avrà il suo direttore sportivo, Elido Di Gianfelice, che sta
già contribuendo alla costruzione della Juniores, guidata da mister Fabio Cola. Marco Ferramini, invece, continuerà ad essere il direttore sportivo della prima squadra: “La rosa – dichiara – ha già le basi per fare
bene: ripartiamo da due pilastri come il capitano Simone Calabresi e il
CALCIO MERCATO
vice capitano Marco Lauri e da giocatori importanti e di grande affidabilità come De Lucia, Pangrazi, Pangallozzi e Olivieri, a cui si uniranno i nuovi acquisti, scelti per qualità non solo tecniche, ma anche caratteriali”.
I primi innesti sono stati il centrocampista Michele Petroccia, classe '86, il '93 Alien Rustic, l'ex Monterotondo Francesco Tancredi, l'ex Savio Campione d'Italia e Pisoniano Davide Di Cesare, Mario Persichetti, attaccante classe '94, e l'ex Rieti e Maccarese Diego Petrongari, centrocampista d'esperienza. “Ho avuto la possibilità di approdare a Palombara già nel mercato invernale – spiega Petrongari -, ma sono rimasto a Maccarese per varie motivazioni fino a maggio. Questa è una
società importante, ci sono grande entusiasmo e motivazione, sta a noi
trasformare tutto ciò in risultati positivi. Nel caso in cui il Rieti non venisse ripescato in Serie D, c'è la possibilità di incontrarlo nel girone: ho
giocato otto anni in prima squadra e ho fatto lì tutto il settore giovanile, sarebbe sicuramente una partita emozionante per me”. Il Cre.Cas
Palombara ha deciso di affidare la squadra a un tecnico giovane e capace: “Ringrazio la società per la stima che ha riposto in me – afferma
Berti -. Affronteremo una nuova categoria, di cui conosco le difficoltà,
ma tutta la dirigenza sta facendo un grande lavoro per permettermi di
operare fin da subito. Speriamo di vederne i risultati sul campo”. A concludere la conferenza, l'intervento del consigliere comunale Fernando
Di Cintio: “Il Comune di Palombara è soddisfatto per l'armonia trovata tra le due società, un gran successo per noi, che permetterà il ritorno dei giovani nella bellissima struttura della città. Auguro a tutti buona fortuna per il prossimo anno”.
CALCIO MERCATO
L’ex allenatore del Cre.Cas. Palombara Fabio Gentili si sta Il direttore generale Enrico Pagliaroli lascia il Villalba doaccordando per occupare la panchina del Fiano Romano po due anni trionfali nelle quali la squadra ha conquistato
due promozioni consecutive e approda alla Spes Artiglio
nella prossima stagione calcistica
A
nche se l’ufficialità ancora
non è arrivata sarà sicuramente l’ex allenatore del
Cre.Cas. Palombara Fabio Gentili
ad allenare il Fiano Romano nella
prossima stagione calcistica di Promozione che inizierà nel mese di
settembre. Il ds Alfio Spacagno è
al lavoro per completare i quadri
di una squadra che si baserà molto sul Fiano Romano della passaFabio Gentili
ta stagione con l’innesto di alcuni
giovani calciatori che presto saranno ufficializzati. Il Fiano Romano si radunerà il prossimo 7 agosto per iniziare la preparazione in vista del campionato. La preparazione si svolgerà interamente allo stadio Sandro Pertini di
Fiano.
E
’ stato lui a spiegare ai
due presidenti del Villalba Mauro D’Autilia e
Pietro Scrocca che sarebbe stato meglio per lui cambiare club
dopo avere ottenuto con il Villalba due campionati straordinari con altrettante promozioni
conquistate sul campo. Enrico Pagliaroli, valido dirigente del
calcio dilettanti, lascia così ufficialmente il Villalba per approdare nella Spes Artiglio, club a lui già noto avendo militato in
un recente passato con questo club e avendo conseguito grandi
successi con le formazioni Giovanissimi. “Grazie ai due presidenti D’Autilia e Scrocca per la splendida esperienza vissuta insieme. Grazie a tutti i giocatori e ai dirigenti che hanno collaborato con me. Un giorno forse tornerò al Villalba e questa società per me sarà sempre speciale”. Pagliaroli ha anche annunciato una conferenza stampa nella quale spiegherà tutti i motivi che lo hanno portato a operare questa scelta.
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