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Cantiere aperto per la realizzazione del Parco fluviale Sybaris

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Redazione Corso L.Saraceni, 97 - Castrovillari
Anno XII – Numero 10 - Distribuzione gratuita il venerdì e il sabato - 15 marzo 2014
Redazione e-mail: [email protected]
Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana www.ildiariodicastrovillari.it
Commerciale e-mail: [email protected]
INFO PUBBLICITA
Cantiere aperto per la realizzazione del Parco fluviale Sybaris
388.8521221
Incetta di medaglie per la New Dance Only Dance
ai Campionati regionali Fids 2014 di Danza Sportiva
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di Michele Rende
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Fuoristrada 4x4 nell’area
del Parco del Pollino
(su prenotazione)
Secondo workshop sui progetti integrati di sviluppo locale
IL DIARIO anno XII n. 10 PAG.2
«C’è poco da fare sui tempi, che sono stretti e assolutamente non prorogabili. Bisogna mettersi
l’anima in pace, rimboccarsi le maniche e presentare i progetti entro le ore 12 del prossimo
25 marzo, seguendo le indicazioni che danno i
Bandi PISL in ragione d’aiuto per le piccole e
medie imprese, interessate a partecipare a questa misura europea per rilanciare anche i flussi
turistici oltre i Territori in Calabria».
Nessuna proroga, dunque, ha spiegato, intervenendo a Castrovillari, al 2° Workshop organizzato
dall’Amministrazione
comunale,
l’Assessore Regionale al Bilancio, l’onorevole Giacomo Mancini, è prevista o può essere concessa
dalla Commissione Europea per la presentazione dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale; il
crono-programma ha un disciplinare ferreo affinché la Calabria possa utilizzare i 52milioni di
euro destinatele entro il 2015, e ciò non può essere rimodulato da nessuno, compresa la stessa
Giunta Regionale che deve seguire- è stato spiegato- le direttive se non vuole perdere le provvidenze finalizzate per i suoi Territori.
Per cui la richiesta avanzata all’inizio dell’incontro per conto degli altri suoi colleghi, da parte
del Sindaco, Domenico Lo Polito,capofila della
cordata istituzionale del Comprensorio Pollino
–Esaro, di differire questi termini per dare agli
imprenditori il tempo di organizzare al meglio i
Pacchetti Integrati di Agevolazione, quali strumenti indispensabili alla candidatura delle idee,
già rappresentata con una lettera ufficiale qualche settimana fa, è andata a vuoto.
“Questa rigidità temporale richiesta dalla UE alla
«Le regole se ci sono devono essere
rispettate e, nel mondo del lavoro,
hanno un ulteriore peso in questo
particolare momento storico per
tutto ciò che vogliono dire e valgono
nella “macchina burocratica” per il
“bene comune” e, soprattutto, nel rispetto di chi è senza occupazione».
E’ quanto asserisce il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, motivando una lettera, indirizzata alla
Guardia di Finanza perché verifichi e
controlli se vi siano eventuali fenomeni di assenteismo, e ai Responsabili di Settore del Comune,
sull’importanza del rispetto di direttive ed orari che devono avere tutti i
dipendenti dell’Ente “per affermarespiega - un’auspicata epoca nuova
ed un effettivo cambio di passo della
pubblica amministrazione, oggi sinonimo un po’ sbiadito di Servizio Pubblico.
“Un monito buono per ripristinare al
massimo, là dove ce ne fosse bisogno,
quel decoro e senso di responsabilità
– spiega il primo cittadino – che
spesso vengono contestati a chi è dipendente pubblico , ma che non è accettabile per quanti svolgono
quotidianamente, con scienza e coscienza, il proprio lavoro a servizio del
nostra regione- ha rimarcato l’onorevole Mancini riprecisando e chiarendo ulteriormente gli
elementi fondamentali dei PISL- non deve,però,
essere subita, ma rilanciata dalla risaputa volontà caparbia dei nostri uomini e donne del lavoro per creare concrete opportunità e dare
servizi ed infrastrutture adeguati agli attrattori
turistici dei Territori tra patrimoni e risorse intramontabili.”
Il Workshop, parte di un’agenda d’interlocuzioni
volute dal Sindaco Lo Polito e dagli Assessori
Giovanna Castagnaro ed Angelo Loiacono,
aperto ai giovani ed alle imprese, ha registrato
nella sala 14 del Protoconvento francescano
dove si è svolto, la presenza dei membri dello
staff tecnico Francesco Calà, Salvatore Leto,
Francesco Parrilla e Lilia Infelise, che stanno seguendo nel comprensorio le procedure, e rappresentanti di Comuni.
Il momento ha dato, come si voleva, la possibilità ai presenti di porre domande per avere delucidazioni, ma anche quesiti ed interrogazioni
sulle questioni legate al credito, ai progetti ed
all’importante snellimento delle procedure burocratiche, fondamentali per creare più coinvolgimento.
Proprio su questo ed a sostegno delle progettazioni che si vogliono realizzare nel Comune di
Castrovillari è attivo un ufficio per accompagnare le idee nelle realizzazioni progettuali e
cercare di intercettare le risorse europee messe
a disposizione dai Bandi, utilizzando la cooperazione tra Comuni e Territori.
Per il comprensorio Pollino- Esaro le due azioni
su cui si sta lavorando sono:la qualificazione, il
potenziamento e l’innovazione dei sistemi di
ospitalità delle Destinazioni Turistiche Regionali”, per un importo di € 1.500.000,00 e per il
potenziamento delle Reti di Servizi per la promozione e l’erogazione dei Prodotti/Servizi delle
Destinazioni Turistiche Regionali”, pari a €
500.000,00
Il sindaco Lo Polito chiede verifiche
sull’assenteismo
cittadino e dell’ambiente in cui vive;
una preoccupazione – sostiene- che
avevo alzato appena insediato e che
ho continuato a perseguire, consapevole dell’alta funzione che svolge chi
opera negli enti ed organismi dello
Stato. E’ con questa sentita preoccupazione – afferma ancora Lo Politoche, oltre a ricordare a ciascuno l’importanza nel rispettare regole, orari
d’uscita e d’entrata nonché indicazioni o autorizzazioni per svolgere,
anche al di fuori del proprio Ufficio,
questo o l’espletamento di quel servizio pubblico, mi permetto anche di
esprimere- aggiunge- il più sentito
ringraziamento a tutti quei dipendenti, e sono tanti, che con sacrificio,
senso del dovere e di appartenenza
forniscono le proprie conoscenze e
competenze anche ben oltre il normale dovere d’ufficio affermando,
così, il ruolo di sempre del funzionario e del Servizio pubblico. Per cui la
sfida culturale continua; sono sicuro
poi – conclude Lo Polito -che la volontà caparbia di esprimere il meglio
che ha ciascuno nel proprio intimo
avrà partita vinta, ribadendo il ruolo
che vuole sempre più sia svolto a servizio del bene comune.”
Le associazioni preoccupate per i disservizi sulla sanità
«Il problema della Sanità a Castrovillari e nel
Territorio, anche alla luce di recenti e preoccupanti episodi, induce ad alcune riflessioni
sullo stato del nostro Ospedale, cosiddetto
Spoke, degli altri ospedali dell’ex AS n° 2 e dei
servizi che essi erogano, con grandissime difficoltà per i Concittadini, soprattutto quelli
più anziani e quelli colpiti da gravi patologie».
Queste le preoccupazioni espresse dall’associazione culturale “Kontatto Production “ e
“Città Solidale “ che denunciano, in particolare, le lunghe file, sin dalle prime ore del mattino per la prenotazione di esami diagnostici
o di laboratorio e per il pagamento dei tiket
sanitari , oltre che delle attese chilometriche
per effettuare analisi di routine o esami particolari, soprattutto per i pazienti affetti da
malattie che avrebbero bisogno di diagnosi e
cure tempestive.
Secondo le associazioni, partiolcrmenet
grave è la scarsa reperibilità di posti-letto nei
reparti dell’ Ospedale “ Ferrari” per ricoveri,
anche urgenti ed è drammatico lo sballottamento di pazienti come pacchi postali nei
vari nosocomi della Regione, quando poi, pazienti anziani costretti ad estenuanti attese
per mancanza di posto-letto, talora, perdono la vita. «I reparti sono costretti ad andare avanti col personale medico e
paramedico ridotto al minimo, un personale
oltremodo stressato ed irascibile, per l’eccessiva mole di lavoro che, talvolta, può essere
causa di disservizi o, Dio non voglia, di errori
nelle diagnosi, che potrebbero rivelarsi fatali!».
«Noi che viviamo in mezzo alla gente - continua la nota delle Associazioni- ci confrontiamo, giorno per giorno, con i bisogni dei
nostri concittadinii più deboli ed indigenti,
con i poveri, con gli anziani, quelli che vivono
da soli, che non hanno nessuno e che sono i
primi a subire le nefaste conseguenze di questo Sistema sanitario pubblico, regionale e
locale che anziché essere al Servizio dei Cittadini sta diventando l’emblema dell’inefficienza che travolge i meno fortunati
alimentando le strutture private nelle quali
possono, prevalentemente, accedere, curarsi
e continuare a vivere i più ricchi!».
Quello che una volta veniva considerato il miglior sistema sanitario europeo, in Calabria, si
sta sfaldando e sgretolando avviandosi ai livelli dei paesi del Terzo Mondo laddove, accade che riparazioni di importantissimi
strumenti diagnostici si prolunghino per settimane e il blocco operatorio ridotto, da cinque, ad una sala operatoria deve essere
utilizzato a turno, da ben tre reparti ». Si
dice che le risorse siano scarse ma ciò contrasta diametralmente con i milioni di euro che
vengono spesi per consulenze legali ed altro,
sottratti al miglioramento dei servizi, della
rete ospedaliera e della sopravvivenza stessa
dei Cittadini.
«Per tali motivazioni - conclude la nota diffusa da Pandolfi e Donato, in veste di rappresentanti delle associazioni Kontatto e Città
Solidale - nei prossimi giorni, organizzeremo
una Conferenza Stampa alla presenza di politici ed operatori sanitari per dibattere questo
importantissimo problema e per sensibilizzare l’opinione pubblica circa la risoluzione
delle questioni più importanti che attengono
alla sopravvivenza stessa dei Cittadini».
Cgil, Angelo Sposato riconfermato segretario
IL DIARIO anno XII n. 10
PAG. 3
Conclusa la due giorni congressuale della Cgil Pollino Sibaritide Tirreno
Si è concluso con la rielezione all’unanimità di
Angelo Sposato a segretario generale della Cgil
Pollino – Sibaritide – Tirreno il congresso comprensoriale celebrato a Castrovillari il 5 e 6
marzo. Per i prossimi quattro anni Sposato guiderà il sindacato dell’area attraverso le otto
azioni concrete - illustrate nel corso della relazione introduttiva alla fase di dibattito che è
stata molto partecipata e ricca di spunti - per
elaborare il “piano territoriale del lavoro e lo sviluppo economico e sociale”. Di fronte l’assemblea composta dai 140 delegati ed ospiti
intervenuti, provenienti dai luoghi di lavoro e da
tutto il territorio dell’area tra le più vaste e produttive della Calabria e della provincia di Cosenza, il segretario comprensoriale ha preso
spunto dagli ultimi rapporti Svimez, Corte dei
Conti, banca d’Italia, Istat.
Difesa del territorio dal rischio idrogeologico e
sismico, interventi su aree interne e centri storici a rischio spopolamento, bonifiche, difesa del
reddito e contrattazione sociale, welfare locale,
logistica, mobilità ed infrastrutture, commercio
e turismo, industria sostenibile, energia, ciclo integrato dei rifiuti, legalità e beni confiscati, patrimonio ambientale e culturale, archeologia,
tutela della salute, sono alcuni degli argomenti
trattati nella corposa relazione.
Un piano territoriale del lavoro che dovrà essere
preceduto da una conferenza PROGRAMMATICA TERRITORIALE APERTA ed unitaria a tutto il
partenariato economico- sociale ed alle istitu-
zioni che Sposato ha proposto come metodo di
lavoro innanzitutto a CISL e UIL presenti con i
Segretari Provinciali e Regionali Tonino Russo e
Roberto Castagna che negli interventi hanno ri-
“Troppe bandiere della Cgil in città”
Lo denuncia il consigliere provinciale Rosa (Ncd)
«La CGIL non può alle porte della
campagna sui 730 riempire la città di
Castrovillari di bandiere sindacali, issate ovunque senza alcun tipo di autorizzazione! È l'ennesima volta che
accade nella nostra città e non può
questa "moda" o "prassi abituale" essere tollerata dall'amministrazione
comunale di sinistra e dal comando
dei vigili urbani! Mi chiedo a cosa
serva fare moralismo sui giornali sulle
vicende della Calabria, per poi scegliere modalità di pubblicizzazione
delle attività sindacali con disprezzo
di ogni regolamento e di ogni buonsenso!
Chiedo, pertanto, ai vigili urbani ed all'amministrazione comunale di far rispettare i regolamenti a tutti e non
soltanto ai ragazzi che con affissione
abusiva pubblicizzano le loro serate
nei locali della nostra città!».
Riccardo Rosa
Presidente NCD "
uniti per Castrovillari"
Migliorare il piano di controllo del cinghiale
Migliorare il Piano di controllo del Cinghiale. Collaboreranno con questo scopo l’Ente Parco Nazionale del Pollino e il Comune di Morano Calabro. E’ quanto emerso dal tavolo di riunione svoltosi presso la sede del Parco, a Rotonda, in cui col
Comune calabrese sono state affrontate le problematiche legate al Piano stesso, che hanno innescato, nei mesi scorsi, posizioni diverse, anche sul piano amministrativo, che devono essere superate. All’incontro, oltre ai rappresentanti dell’Ente
Parco e del Comune di Morano Calabro, hanno partecipato personale del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente
(CTA) del Corpo Forestale dello Stato (CFS) e dell’Ambito Territoriale di Caccia di competenza territoriale (ATC CS 1). Il presidente del Parco, Domenico Pappaterra ha proposto di corrispondere alla richiesta già presentata da diverso tempo dal
Comune di Morano Calabro relativa ad ottenere tutti i documenti relativi al Piano di controllo, compresi i risultati relativi
al Comune stesso in termini sia di abbattimenti che di indennizzi. A tale scopo il Comune di Morano Calabro, a seguito di
verifica del Piano, fornirà tutti gli elementi utili che possano migliorarlo. E’ stato, poi, proposto dal presidente dall’ATC di
competenza, dott. Saverio Bloise, di convocare nei prossimi giorni un tavolo di confronto tra l’Ente Parco, il Comune di Morano Calabro, il CTA-CFS, l’azienda faunistica di Morano, il responsabile delle operazioni di controllo nel settore n.2 e l’ATC
CS1, teso a superare gli squilibri ed i contrasti che si stanno registrando nell’ambito comunale relativi alle attività di controllo del cinghiale. Al termine della riunione il Presidente dell’Ente Parco, Pappaterra ed il Sindaco di Morano Calabro, Francesco Di Leone, si sono dichiarati soddisfatti dell’esito del confronto e si sono impegnati in prima persona a superare ogni
contrasto e trovare una positiva soluzione della vicenda.
marcato la volontà di un percorso unitario. Tra
gli Ospiti intervenuti i Consiglieri regionali Carlo
Guccione, Gianluca Gallo e Damiano Guagliardi,
il Presidente del Parco del Pollino, Domenico
Pappaterra, i Sindaci di Castrovillari Mimmo Lo
Polito, di Cassano all’Ionio Gianni Papasso e di
Trebisacce Franco Mundo, il Presidente della
Confcommercio di Cosenza Klaus Algieri.
Dalla relazione, richieste azioni forti a difesa
della sanità con la richiesta del Commissariamento e lo scioglimento dell’Asp di Cosenza con
figura autorevole esterna alla politica e conseguente revoca del Commissario ad acta Scopelliti.
Sui beni confiscati alla ndrangheta Sposato propone un tavolo presso la Prefettura di Cosenza
con i Sindaci per un riutilizzo sociale per giovani
e migranti.
Sui 2,5 miliardi di investimenti in opere pubbliche del territorio si è chiesto che tutti gli appalti
vengano sorvegliati dal Ministero dell’Interno
attraverso tavoli di monitoraggio.
Valorizzazione del sistema delle aree interne
con il rilancio dell’azione del Parco nazionale del
Pollino e del Distretto Agro alimentare di Qualità
e il rilancio delle aree urbane.
Accordo tra Udc e Pd
per le amministrative
a Frascineto
Nella cittadina di Frascineto siglato accordo tra Pd ed Udc in vista
delle prossime elezioni amministrative. Ne ha dato notizia il segretario cittadino del Partito Democratico, Angelina Giordano. «Come
per la scelta della leadership il Partito Democratico di Frascineto - è
detto nella nota- ha definito l’alleanza elettorale con l’Udc attraverso
un lavoro collettivo del direttivo insieme al candidato a sindaco ed
alla luce del sole. Le citate forze politiche impegnate sul nostro territorio, assieme - prosegue la Giordano - hanno valutato la necessità
di partecipare alle prossime elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale, con la volontà di dare un forte ed importante contributo per un rinnovamento del modo di fare politica». A giudizio
del segretario cittadino del Pd «l’alleanza politica che si costituirà
sotto forma di lista civica alle amministrative del prossimo 25 maggio, rappresenta la manifestazione esplicita di una volontà di innovazione e di cambiamento: nuove proposte, anche coraggiose, e
volti nuovi a interpretarle e a realizzarle. Ci candidiamo - prosegue per il governo locale come alternativa politica e civica assicurando
un rinnovamento profondo, non di facciata. Non è solo una questione generazionale, ma si rende necessaria una rivoluzione morale e civica che deve penetrare in profondità la politica e i partiti».
La volontà è quella di «essere i protagonisti del cambiamento e ne
sentiamo la responsabilità. Allo stesso tempo crediamo in un risveglio della fiducia nella “buona politica”, armonizzando cambiamento
ed affidabilità». La sottoscrizione dell’accordo elettorale si avvia a
presidiare le differenti posizioni politiche attraverso un programma
elettorale comune in grado di rispondere concretamente alle richieste dei cittadini-elettori. Le diverse esperienze politiche si mettono al servizio del cittadino attraverso la condivisione di linee
programmatiche e la assunzione reciproca di impegni espliciti e vincolanti. «Con questa visione noi, del Pd e dell’Udc - conclude la Giordano - ci candidiamo alla guida di Frascineto».
Pd regionale: costituita commissione
per elaborazione programma
Coordinatore sara' Giovanni Manoccio,
E' stata costituita ea Lamezia Terme - informa un comunicato - la commissione per l' elaborazione del programma che il Pd avanzera' come sua
proposta nella costituzione di una grande alleanza civica e democratica
per il governo della Calabria. La formazione di questo organismo, annunciato dal segretario regionale della Calabria, Ernesto Magorno, e' motivata dalla necessita' di poter presentare ai calabresi una proposta
programmatica seria, chiara e innovativa, costruita attraverso il supporto
di tutti i rappresentanti del reale tessuto sociale calabrese: dai sindaci, che
conoscono i problemi dei territori, ai rappresentanti del mondo dell'universita', della cultura, della scuola, dei sindacati e delle organizzazioni di
categoria, dell'associazionismo e del terzo settore. Il Presidente della Commissione sara' Peppino Vallone, Sindaco di Crotone e Presidente Anci Calabria, Coordinatore sara' Giovanni Manoccio, sindaco di Acquaformosa.
Incetta di medaglie per la New Dance Only Dance
ai Campionati regionali Fids 2014 di Danza Sportiva
IL DIARIO anno XII n. 10 PAG. 4
Sabato 1 marzo e domenica 2 Marzo si sono
svolti a Vibo Valentia i Campionati Regionali
FIDS 2014 di Danza sportiva.
A fare da splendido scenario alla manifestazione,il nuovo palasport di Vibo Valentia,una
struttura con capienza di 2500 posti che ha dato
grande risalto alle performance degli atleti che,
numerosissimi, si sono cimentati nelle varie discipline.
Sabato 1 Marzo è toccato alle coppie del settore
federale, dalle Classi B alle Classi A e Master.
Due le coppie della New Dance Only Dance che
hanno partecipato: Davide Aloe e Debora Baratta, Primi Classificati su 4 coppie nelle Danze
Standard 16/18 B2; Kevin Sconti e Roberta De
Tommaso, Primi Classificati su 7 coppie nelle
Danze Latino-Americane 14/15 B2.
Un plauso va agli insegnanti , il M° Ranieri Aloe
per le Danze Standard ed il M° Vincenzo De Tommaso per le Danze Latino-Americane, soprattutto per l'impegno e la grinta con cui
preparano le loro coppie!
Domenica due Marzo, a competere nella prima
parte della gara, sono state le coppie del settore
amatoriale Classi C e D.
Per la New Dance Only Dance sono stati i Senior
a portare risultati,a dimostrazione che tutti, a
qualsiasi età, possono divertirsi nelle competi-
zioni sportive: Antonio Armentano e AnnaMaria Di Tomaso,Primi Classificati nel Ballo Liscio e
da Sala 35/44 C; Roberto Calvosa e Angela De
Biase, Secondi Classificati nel Ballo Liscio e da
Sala 45/54 C; Fausto Amato e Francamaria Mazzotta,Primi Classificati nel Ballo Liscio e da Sala
55/60 C.
Nelle Danze Artistiche, la competizione iniziata,
nel primo pomeriggio, si è protratta fino a mezzanotte....tanti erano gli atleti partecipanti....ed
anche qui gli atleti della New Dance Only Dance
in un bel gioco di squadra si sono classificati secondi nel Syncro Latin under 15...primi classificati nel Syncro Latin over 16 ….e ancora primi
nello Show Dance Open.Un plauso all' istruttrice
Miriam Maffei ed al M°. Francesco Pitrelli per la
spettacolare coreografia dello Show “Batman”.....ed a tutti i ballerini: Davide Aloe, Valeria
Amato, Alessandra Armentano, Martina Armentano, Giulia Bellizzi , Vanessa Battipede , Giorgia
Cardello ,Laura Cozzitorto, Roberta De Tommaso, Antonella Di Franco, Marika Di Franco, Federica Donghia, Miriam Maffei, Marika
Santandrea ,Kevin Sconti, Sharon Sconti e Isabella Zappia.I complimenti più sentiti dalla redazione del Diario, per questa bella realtà
sportva castrovillarese, che ci rende onore a livello regionale e nazionale.
Davide Aloe e Debora Baratta, Primi Classificati su 4 coppie nelle Danze Standard 16/18 B2
Kevin Sconti e Roberta De Tommaso, Primi Classificati nelle Danze Latino-Americane 14/15 B2
Kevin Sconti e Roberta De Tommaso
Angela De Biase -Roberto Calvosa, Annamaria Di Tomaso -Antonio Armentano,
Francamaria Mazzotta-Fausto Amato, i senior che hanno dominato nel Ballo Liscio e da Sala
Davide Aloe e Debora Baratta
La spettacolare coreografia dello Show “Batman”
con gli under 15 e gli over 16 della New Dance Only Dance
Presentato a Castrovillari “Quarant’anni
di vignette” di Salvatore Rotondaro
IL DIARIO anno XII n. 10 PAG. 5
“Quarant’anni di vignette” di Salvatore Rotondaro è il titolo del libro presentato nei giorni
scorsi a Castrovillari. Nel salutare la nutritissima
platea accorsa per tributare il doveroso omaggio
all’autore, Lucio Rende, consigliere con delega
alla cultura del comune ha così presentato il volume: “Quarant’anni di vignette rappresenta un
modo intelligente di rappresentare i passaggi
emblematici di una comunità da parte di un cantore particolare qual è Salvatore Rotondaro. Con
la sensibilità, la naturalezza e l’ilarità di chi vive
la vita con ironia l’autore ci strappa sorrisi, a volte
amari ma ci da anche lo strumento per ricordare
e riflettere sui fatti del nostro passato, spesso in
maniera più efficace di quanto possa fare un articolo di giornale o un documento storico”. Quaranta anni, ma forse sono cinquanta e pure
sessanta gli anni di attività ininterrotta in cui la
vita sociale, culturale e politica cittadina, i fatti e
i personaggi nazionali e mondiali sono stati finemente cesellati dalla matite e dai pennelli dal
poliedrico artista castrovillarese, pittore e poeta
dialettale oltre che caricaturista. “La mia prima
vignetta la disegnai alla morte di Baffone Stalin,
quindi più di sessant’anni fa” – ha sottolineato
l’autore. Da allora tanta acqua è passata sotto i
ponti e Rotondaro, che non ha mai avuto sconti
per nessuno, né propensione o simpatia politica
per chicchessia ha prodotto una quantità ciclopica di vignette satiriche, che oggi ci vengono
restituite – seppure in minima parte – in questo
pregiato volume edito da Prometeo. “Così come
fa l’entomologo con gli insetti da classificare, Rotondaro impallina con un pennarello la preda di
turno, sia esso politico, uomo di chiesa o di spettacolo, e la infigge, come un risibile trofeo, sul
cartoncino da disegno. – ha detto l’editore e
giornalista Luigi Troccoli – La selezione è stata
ardua ma ne è valsa la pena. Il prodotto finale,
con oltre centocinquanta tavole colorate ed esilaranti, è un libro che possiamo definire raro ri-
spetto alla produzione libraria con generi ridondanti”. Le vignette, realizzate per passione, con
unici fruitori gli amici che incontrava per strada
ed ai quali apriva il rotolo con l’ultima creazione,
rappresentano un modo diretto di denunciare o
richiamare a favore del bene comune. “Il pregio
di un caricaturista è quello di “addolcirci la pillola”, spesso ha il compito di raccontarci con ilarità e ironia fatti che ci segnano in modo pesante
- da detto il sindaco Mimmo Lo Polito -. E Rotondaro ci riesce appieno restituendoci la storia e
anche il linguaggio dei nostri antenati”. E di fatti
e personaggi sul libro ce ne sono davvero tanti:
dalla storica frase “Ha telefonato Franco …. tutto
a posto!”, riferita alle telefonate del senatore democristiano Covello, all’incontro in carcere che
ebbe Papa Wojtyła col suo attentatore, racchiuso
in un lapidario “Ohi figghju ‘i ‘ngrocchia… e mmo
chi t’avera fa?, passando per la nascita dell’euro
nella mangiatoia di Betlemme, quando l’autore,
premonitore, già ci vedeva un nato un “un po’
asfittico”, e l’elezione di Obama che al “Bello alto
e abbronzato” del cav. Berlusconi rispondeva con
un “Scalcagnato, brutto, tappo e …. Parruccato”.
Una miscellanea di colori e battute da non perdere aspettando che altri lavori della sconfinata
produzione di Salvatore Rotondaro possano trovare spazio su un secondo volume.
Domenico Donato
La relazione di Pasquale Pandolfi
Il dott. Pasquale Pandolfi, presidente dell’Associazione Kontatto, che ha organizzato il convegno e che per un lutto in famiglia non ha potuto parterciparvi, ci ha fatto pervenire la relazione che avrebbe dovuto tenere. In essa egli scrive:
«Le vignette di Salvatore Rotondaro rappresentano un immenso patrimonio culturale, artistico, sociale, frutto di un’acuta osservazione della realtà locale, regionale, nazionale e mondiale che l’autore, con arguzia e perizia, è riuscito a cogliere in tantissimi anni della sua
esperienza professionale ed artistica. Con la vignetta che, con poche pennellate e qualche
frase mordace, riesce a descrivere personaggi, avvenimenti, situazioni, eventi di cui coglie
l’aspetto più veritiero, attraverso l’italicum acetum tanto caro al grande Lucilio.
Se Roma ha avuto il suo Pasquino e le sue Pasquinate, possiamo con orgoglio dire che anche
noi a Castrovillari, con Salvatore Rotondaro, abbiamo avuto una analoga manifestazione di
quel dissenso ironico e comico, che apparteneva ed appartiene alla genuina voce del popolo.
Da qualcuno il Prof. Rotondaro è stato definito il “Forattini della Calabria “ poiché egli non ha
nulla da invidiare al famoso vignettista nazionale, anzi sotto certi aspetti è molto più incisivo
e pregnante, riuscendo a cogliere alcune situazioni apparentemente insignificanti che alla fine
si rivelano fondamentali per descrivere, scolpire, mettere in ridicolo personaggi famosi ad ogni
livello che sono “ caduti “ sotto il pennello del grande artista castrovillarese. Le vignette sono
dunque frutto di una grande cultura antica e moderna che oggi viene messa in scena per un
pubblico più vasto che avrà la possibilità di conoscere i tesori nascosti della nostra cultura e
degli uomini che degnamente la rappresentano».
Morano C./ Lavori di recupero per il Convento
di San Bernardino ed il Castello medievale
IL DIARIO anno XII n. 10
PAG. 6
Di Leone: «Occasione di sviluppo e risposte occupazionali»
Gli annunci si trasformano in fatti concreti. Come dire, promessa mantenuta. Il 24 febbraio scorso, con la
consegna all’impresa appaltatrice e
l’apertura dei cantieri, hanno avuto
inizio i lavori per il restauro della sezione seminterrata del Convento di
San Bernardino da Siena e il completamento del Castello medievale e dell’area antistante. L’iniziativa è parte
dei Progetti integrati di sviluppo locale (Pisl), finanziati con i fondi Por Calabria Fesr 2007/2013, Linea di
Intervento 8.2.1.4., relativa ai borghi
d’eccellenza. Le opere sono state finanziate dall’Assessorato Regionale
alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, guidato dall’On Giacomo
Mancini, per un valore di 600.000,00
euro, che l’amministrazione comunale potrà utilizzare per la riqualificazione dei due importanti monumenti,
entrambi strettamente connessi e
funzionali allo sviluppo socioeconomico della comunità locale e più in
generale dell’intero comprensorio.
In particolare, per quanto attiene all’antico maniero è prevista la ristrutturazione dell’ampia sala sottostante
gli ambienti esterni nonché il riordino
dei giardini pubblici limitrofi al complesso.
per ognuna, pur rimanendo nel medesimo contesto culturale, specifici
campi d’interesse. Nella fattispecie, il
maniero medievale ospiterà il padiglione espositivo delle casate nobiliari che hanno vissuto e operato in
loco nel corso dei secoli, mentre la
struttura monastica bernardiniana accoglierà la pletora di documenti storici custoditi nell’archivio municipale.
«Stiamo realizzando integralmente il
programma amministrativo - commenta il sindaco Francesco Di Leone,
visibilmente compiaciuto. L’ultimazione dei lavori di rifunzionalizzazione del castello e del recupero del
convento di san Bernardino, sono
parte integrante del pacchetto Pisl,
linea “Borghi d’eccellenza”, e traducono in azione concreta e occasione
di sviluppo, con evidenti ricadute occupazionali, la fase di programmazione che ha tenuto impegnato il mio
esecutivo. Esprimiamo grande soddisfazione per i risultati conseguiti nel
corso degli anni. Un cammino costellato di iniziative che hanno mostrato
tangibilmente la loro qualità e validità; frutto di una visione generale del
territorio che si integra perfettamente
con gli strumenti di pianificazione urbanistica individuati dalla Giunta per
offrire credibili opportunità di sviluppo. Voglio ancora una volta sottolineare come questi progetti siano
stati finanziati grazie al riconoscimento di Morano quale borgo d’eccellenza e siano il segno evidente di
come la crescita sia indissolubilmente
legata al turismo e alle possibilità che
il settore offre».
Cantiere aperto per la realizzazione del Parco fluviale Sybaris
Analogamente, per il cenobio bernardiniano si sta procedendo al restauro
del vasto salone seminterrato, rimasto incompleto per mancanza di fondi
(come si ricorderà, a fronte di una pro-
messa di 600.000 euro l’Ente Parco ne
concesse poi solo 200.000) ma avviato da Di Leone nelle precedenti
esperienze amministrative. E’ inoltre
prevista la riqualificazione dello
spiazzo prospiciente, da utilizzare in
futuro per manifestazioni culturali e
ludiche. Entrambe le strutture rientrano nel percorso museale ideato
dall’esecutivo Di Leone, che prevede
Una green way al servizio del turismo e dello sviluppo
Iniziati nei giorni scorsi i lavori per la
realizzazione del Parco fluviale Sybaris – Fiume Coscile. L’intervento, inserito nel Piano integrativo di sviluppo
locale (Pisl), è finanziato con i fondi
Por Calabria Fesr 2007/2013, Linea di
Intervento 5.1.1.1, “Attraversando natura: i luoghi dell’acqua e della storia
tra il Pollino e la Valle dell’Esaro”.
Con le risorse assegnate, 388.000
euro, l’amministrazione moranese riqualifica e valorizza la proda destra e
sinistra dell’antico Sybaris, nel tratto
che collega la Contrada San Rocco
con l’ex stazione ferroviaria. Un compito duplice, che mira a preservare
convenientemente l’enorme capitale
naturalistico e storico legato a uno dei
corsi d’acqua più importanti della nostra terra, e a renderlo pienamente
fruibile, e per scopi turistici e per attività ludico/sportive. Si sta provvedendo a rinaturalizzare gli argini; a
ricavare una superficie di parcheggio
per bike sharing, con l’installazione di
tre pensiline fotovoltaiche capaci di
accogliere biciclette per pedalata assistita e fornire elettricità alla rete co-
munale; a sistemare la zona d’accesso
al fiume; a ordinare la superficie
esterna alla Chiesa di San Rocco; a costruire un’area picnic nei pressi dell’antica
stazione
ferroviaria,
attrezzandola con dodici postazioni
tavolo/panchine, cestoni portarifiuti
e rastrelliera portabici, gazebo in
legno, otto punti fuoco con barbecue
in pietra; giochi per bimbi.
E per rendere il tutto più appetibile,
una sorta di “green way” consentirà
agli escursionisti di ammirare i luoghi
e la lussureggiante natura che caratterizza il segmento San Rocco/Stazione servendosi di un percorso
ciclabile di circa 1150 ml (un primo
tronco di 700 ml, che segue il percorso della ex strada statale; un secondo di 450 ml, che costeggia la via
rurale “Sopra i Mulini”).
Insomma un mix di idee che guarda
con interesse alle famiglie, agli sportivi, agli escursionisti. Favorendo l’aggregazione e promuovendo la piena
fruibilità di luoghi incontaminati, che
meritano di essere riscoperti e apprezzati.
«Un altro obiettivo raggiunto – commenta il sindaco Francesco Di Leone.
La realizzazione del Parco Fluviale si
integra con l’omologo progetto intercomunale che disegna il Recupero
della ex ferrovia calabro/lucana –
tratto Morano/Castrovillari, finanziato
con i Pisl per un importo complessivo
di circa un milione e mezzo di euro.
Siamo dinanzi all’ennesima dimostrazione di quanto sia fondamentale
l’appartenenza del nostro centro al
circuito dei borghi d’eccellenza, per i
quali la Regione investe frequentemente risorse significative di cui Morano ha già goduto e certamente
seguiterà a beneficiare in futuro. Continuiamo a credere, e per questo ci
siamo impegnati in questi anni, che
dotare il borgo, l’ambiente e la natura
circostante di infrastrutture e servizi
adeguati, sia l'unica irrinunciabile
strada da seguire per sperare in uno
sviluppo duraturo e vantaggioso per
tutti».
Pino Rimolo
A Trieste per valorizzare
l’olio di Saracena
Saracena (CS) – «Sulla promozione della cultura dell’olio extravergine
d’oliva serve un impegno forte delle istituzioni regionali e territoriali».
Questo il messaggio emerso durante l’ottava edizione di Olio Capitale.
Durante la manifestazione, tenutasi a Trieste dal 7 al 10 marzo, a cui ha
partecipato una delegazione calabrese, guidata dal sindaco di Saracena, Mario Albino Gagliardi, si è discusso di educazione alimentare, attenzione alle aziende che preferiscono percorsi e processi di qualità,
lotta alle frodi ed alle truffe verso il consumatore. Inoltre, sono stati affrontati i temi riguardanti la sensibilizzazione delle nuove generazioni
al millenario patrimonio identitario dell’ulivo in Calabria e il coinvolgimento diretto delle famiglie per una vera e propria controinformazione
sulla pessima qualità dell’olio raffinato non calabrese importato e preferito troppo spesso nella grande distribuzione territoriale.
«È stato un appuntamento importante per noi – dichiara Mario Albino
Gagliardi – perché la Calabria, per la prima volta è stata presente in
modo unitario e finalmente collaborativo. Il tema dell’olivicoltura, tra
territorio e produzione, resta il fulcro centrale della missione delle Città
dell’Olio. Dobbiamo valorizzare di più e meglio – prosegue – i territori
e i produttori. La Calabria ha ancora molto da imparare. Sulla produzione bisogna eliminare completamente la vendita all’ingrosso e fare
vendita al dettaglio, puntando sulla qualità. Senza contare che la valorizzazione del paesaggio olivicolo è strategica per il marketing territoriale e il turismo. Prendiamo esempio – conclude Gagliardi – da chi ha
fatto prima di noi raggiungendo risultati eccellenti nel tempo. Imitiamo
i territori più bravi come la Toscana e l’Umbria».
1943, Attentato ai tedeschi a Castrovillari,
via Bertani come via Rasella...
IL DIARIO anno XII n. 10
Con l’armistizio dell'8 settembre 1943 e il quasi
contemporaneo sbarco a Salerno delle truppe
anglo-americane, Castrovillari si è scrollato di
dosso il pericolo, da tempo incombente sui suoi
figli, di essere massacrata e distrutta. Senza
quello sbarco, infatti, ci sarebbe stato nella nostra zona, come, poi, è avvenuto in quella di Cassino, una cruentissima battaglia, perché solo
con inauditi, reiterati e lunghi sforzi gli alleati sarebbero riusciti a superare la linea fortificatissima del Pollino e avere, quindi, la via libera per
Napoli e il resto della penisola. L'armistizio segna
anche l'inizio della ritirata dei soldati tedeschi
dal nostro territorio per evitare di essere accerchiati dal nemico, passato ormai alle loro spalle.
Fu come una fuga, data la celerità con la quale si
svolse l'operazione, ma all'insegna di quella disciplina che è propria della gente teutonica. I
numerosi feriti tedeschi dell'ospedaletto da
campo della vicina "Pietrapiana", doloranti e
piangenti, furono caricati frettolosamente su
grosse autoambulanze e trasferiti altrove. Intanto, furono distrutti i depositi di munizioni e i
ponti delle strade più importanti. Cumuli sterminati di sacchi di farina furono versati nelle
acque del Coscile e dispersi! I depositi di viveri
furono tutti bruciati.Fu fatto saltare in aria il
grande deposito di bombe di Sassone, fra S. Basile e Morano, e le schegge si proiettavano, sibilando, in tutte le direzioni, cadendo nei luoghi
più impensati, con quanti continui pericoli per i
cittadini è facile immaginare. Fortuna volle che
la...montagna di dinamite e bombe del vecchio
pastificio, su Viale del Lavoro (si diceva contenesse oltre 1000 tonnellate di bombe di ogni calibro e lingotti di dinamite'), non scoppiasse.
altrimenti sarebbe stata ugualmente la fine per
la nostra citta posta a breve distanza. Un pesante carro armato tedesco, forse perchè rimasto in panne, fu distrutto sotto la tettoia di una
casa colonica nei pressi del bivio di Martire, E superfluo raccontare come tutto andasse in rovina
e come i pezzi di acciaio di quel mostro bellico
andassero a finire a notevoli distanze (ne fu trovato uno del peso di 75chilogrammi nella lontana Petrosa). Anche la centrale di piazza
Matteotti fu minata e distrutta in pochi minuti
Colpa della globalizzazione: le belle palme da
datteri, esemplari di vigoria vegetativa e di forbita armonia che per decenni hanno conferito
decoro e bellezza alla piazza Gallo,al piazzale
dell’autostazione, sono collassate su se stesse,
ridotte in totale disfacimento da un insetto, un
ospite sicuramente di provenienza afro-asiatica.
Approdato qui da noi per effetto delle grandi
veicolazioni che vanno da continente a continente,trova nella palma le giacenze alimentari
di cui abbisogna e la dimora idonea per le sue
fasi metamorfiche, attingendo in loco l’occorrente per le sue difese dal freddo, cioè i filamenti
fibrosi. E’ da più di un quinquennio che il punteruolo rosso,Rincophorus ferrugineus,philum Artropodi,si è moltiplicato a dismisura e ha fatto
scempio della regina delle palme,la princeps tra
le principes,per usare la definizione che ne ha
dato il naturalista svedese Carlo Linneo,quello
che nella catalogazione floristica operata con
nomenclatura binomia l’ha classificata come
Palma Phoenix.
Le altre palme, la Nana e la Washingtoniana filifera,assai meno diffuse,non hanno riportato
alcun danno,solo la Phoenix,combinazione armonica di rette parallele e di curve, detta anche
Dactylifera, per i frutti,i datteri che qui da noi
non riesce a portare a maturazione per insufficienza termica.
Per un po’ di anni la potenza distruttiva dell’ospite esotico,portatore di una peculiarità non
rinvenibile negli altri componenti del philum Artropodi,vale a dire la marcata prevalenza della
vigoria energetica rispetto alla dimensione corporea,attraverso il rostro e le zampette,peraltro
corredate,in corrispondenza degli snodi e alle
estremità,di microsperoni e di uncini,ha investito le aree marine, ma era prevedibile che
adattandosi gradatamente alle temperature
meno calde avrebbe raggiunto le aree collinari
guadagnando così altro territorio.
Lo scrivente,soggiornando nei mesi estivi nell’area di Villapiana Scalo e motivato da alcun
dai tedeschi: ingenti furono i danni alle sue costosissimo strutture, Dappertutto serpeggiava
aria di morte e di sofferenza. La nostra città era
ormai completamente nella mani dei tedeschi, i
quali, in seguito ai fatti politici che si erano susseguiti in quei giorni, consideravano gli italiani,
fino allora fedeli "camerati", quali traditori, per
cui tutti cercavano di restare il più lontano possibile da essi. Non pochi cittadini, tuttavia, costretti a procurare cibo ai propri familiari,
specialmente ai loro figlioli, affrontando innumerevoli pericoli, girovagava-no continuamente per le nostre campagne, anche di notte
per non essere visti da nessuno. Alcuni, facendo
man bassa nei depositi in fiamme, riuscirono a
prendere viveri, vestiario e altra roba utile che
nascondevano in profonde buche su cui sistemavano rami, foglie e sterpaglie varie per mimetizzarle. I potenti carri armati tedeschi (i
famosi 'Panzer"), prodotti dalle formidabili acciaierie della Krupp sparse per centinaia di chilometri lungo la Rhur, avevano distrutto coi loro
cingoli le nostre strade nazionali, calati in Calabria con lo scopo precipuo e inderogabile di fermare l'avanzata del nemico, furono costretti a
percorrere, sconfitti, le vie che avevano battute
PAG.7
poco tempo prima. Il rumore assordante di
quelle macchine infernali risuonò per vari giorni
nelle nostre contrade. In poco tempo sparì
anche il loro Comando di Corpo d'Armata, ubicato nel vallone di “Virtù” coperto di abeti,
canne, rovi e di piante d'ogni genere. Il vecchio
e arcigno generale tedesco, metodico nelle sue
passeggiate
aeree ad ogni orario fisso,
non si vide più in volo sulle nostre case con la
sua “cicogna”. Ultimi a lasciare Castrovillari furono alcuni soldati tedeschi del genio “Guastatori”, che distrussero, senza che nessuno
opponesse loro la minima resistenza, tutto
quanto di utile potesse cadere nelle mani del
nemico ormai alle porte. I nostri soldati, sconfitti
e allo sbaraglio dopo l'armistizio, e le nostre
forze di polizia, rifugiatesi anch'esse chissà dove,
non furono nelle condizioni di contrastare
l'azione di quei pochi... guastatori, che erano armati fino ai denti e, quel che è peggio, decisi a
tutto! Tre di essi, in movimento su corso Garibaldi con un mezzo cingolato munito di cannoncino semovente, si fermarono di fronte
all'attuale galleria d'arte “Il Coscile” in cerca di
acqua. Da alcuni nostri concittadini fu loro indicata la vicina fontanella di Salerni, in via Ber-
Il racconto di un’esperienza diretta
A PROPOSITO DI PUNTERUOLO ROSSO
tempo da una certa attenzione al mondo degli
insetti,ha avuto modo tre anni or sono di osservare i comportamenti del punteruolo rosso e di
catturarne alcuni esemplari che ha poi fissato
con spilla su un riquadro di polistirolo.
L’elemento di incontro tra l’improvvisato entomologo e il coleottero demolitore è stata una
splendida palma allocata nel giardino di proprietà: il rinvenimento di un bozzolo vuoto intravisto nel luglio 2010 a terra nelle vicinanze
ha destato qualche sospetto,però il cespo apicale della palma, osservato quasi quotidianamente per circa due mesi, figurava intatto,
nessuna lesione. Senonché un controllo effettuato in settembre rivelava un qualche segno di
brucamento su una-due foglie apicali sulle quali
veniva applicato nell’immediato dallo scrivente
un minimo di trattamento antiparassitario con
polvere Baygon. Poi la sorpresa,nel maggio successivo. Il collasso totale della palma,un ammasso informe, rinsecchito che pende
scomposto verso il basso, adagiato sulla verticalità dello stipite.
Cosa era successo? Quei segni di brucamento
erano la prova di un iniziale insediamento dei
maschi nella pianta che poi con l’emissione di
feromoni hanno richiamato un certo numero di
femmine le quali,dopo l’accoppiamento,hanno
scavato con le zampette e il rostro fori e gallerie
e vi hanno deposto uova fecondate a centinaia
o a migliaia. Negli insetti,si sa,non è l’adulto che
opera la fagocitazione distruttiva,sono le larve
che, comparendo alla schiusa delle uova,partono affamate e insaziabili.La stessa cosa accade
nel frutteto: dall’uovo che la carpocapsa deposita sulla mela o la cidia sulla pesca,due lepidot-
teri che operano in orario notturno,escono le
larve che penetrano nella polpa e vi
scavano,avanzando e mangiando,gallerie che
peraltro imbrattano con le loro deiezioni. Sulla
palma senza vita è stato operato a cura dello
scrivente lo sfaldamento meccanico a mezzo di
sega,ma prima di ciò è stato possibile raccogliere una miriade di bozzoli vuoti in cui la larva
si era involucrata, convertendosi poi allo stadio
di pupa,e vi aveva passato l’inverno per poi sfarfallare nei mesi caldi della primavera inoltrata.Qualche bozzolo non era vuoto,conteneva
all’interno
la
pupa
disfatta,individuo
debole,prodotto di natura imperfetto e soccombente nell’arena della selezione naturale.
Lo scrivente ha rinvenuto anche due pupe
vive,chiuse nel bozzolo,non ancora mature allo
sfarfallamento e finanche tre larve,pur esse
vive,autentici vermi tozzi,apodi,in cui la funzione locomotoria è affidata a contrazioni
avanti-indietro del corpo molle che in tal modo
è in grado di avanzare. Con l’aiuto di un piccolo
rastrello crestato è stato possibile penetrare nell’infinito ammasso di filamenti fibrosi interni allo
stipite,spezzettati,madidi di calda umidità,frantumati dall’immenso lavorìo meccanico di tanta
popolazione entomologica,finalizzato probabilmente ad instaurare processi di fermentazione
che assicurino il rialzo termico di cui l’insetto ha
bisogno. A questo punto un interrogativo sulla
sua filogenesi: è’ stata ,nello svolgersi dell’evoluzione,la robustezza dei filamenti a potenziare
col l’uso gli arti e il rostro del punteruolo rosso o
è stata la preesistente forza degli arti e del rostro ad accettare di sfidare i filamenti robusti
della Phoenix e farsene cibo e coperta,alimen-
tani(attuale via Alfano). Vi si recò uno di loro,
mentre i suoi compagni, con fare circospetto,
sostavano attorno al veicolo. II soldato tedesco
aveva proprio allora finito di lavarsi le mani e il
viso, quando fu preso di mira da due castrovillaresi che, dalla loggetta di una casa vicina gli
spararono un colpo di fucile andato fortunatamente a vuoto. I due, fallito il bersaglio, se la
diedero a gambe per le campagne della vicina
valle di S. Giovanni Nuovo o, forse, si tapparono
accuratamente in qualche casa... Di essi, per vari
giorni, si perdette ogni traccia. Il gesto poteva
avere conseguenze tragiche imprevedibili!
Come avrebbero reagito, infatti, i compagni di
quel sol-dato se fosse stato ucciso? Su quali innocenti nostri concittadini avrebbero sfogato
la loro ira? Intanto, scampato dal pericolo, il soldato tedesco, armato del solo pugnale, raggiunse immediatamente corso Garibaldi e,
imbracciato il mitra, chiamò in suo aiuto uno
dei compagni armato più di lui. I due rifecero di
corsa la strada della fontana e cominciarono a
rastrellare palmo palmo l'intero rione 'Pantanello", fino alla villetta del vecchio tribunale.
Vani furono i loro sforzi per rintracciare i due
“partigiani” che volentieri avrebbero crivellato
di colpi o, quantomeno, percossi a dovere per la
loro bravata o portati con loro chissà dove!
Dopo circa un'ora tornarono dal loro compagno
e, preso posto nella camionetta, si diressero velocemente verso la vicina caserma dei carabinieri con l'intento, forse, di farla saltare in aria...
Per motivi a noi sconosciuti, però, desistettero
dal loro proposito. In seguito, avvolti da un silenzio tombale, rigirando i loro sguardi a destra
e a manca della strada ormai deserta, sparirono
con la loro macchina che lanciarono a tutto gas
per raggiungere celermente i loro compagni.
Furono quelli gli ultimi soldati tedeschi ad
uscire dalla nostra città. Il Moloc bellico, che
aveva semidistrutro la nostra zona, costringendo i poveri abitanti, in modo particolare i
malati, i vecchi e i bambini, ad innumerevoli sacrifici e rinunce, e mietuto coi bombardamenti
aerei del mese di agosto, 75 vite umane, fra cui
un bimbo di pochi, giorni e una donna
all'8°mese di gravidanza, ha voluto risparmiare
da un'immane catastrofe la nostra città tanto
cara alla Madonna del Castello e a S. Giuliano,
suoi Protettori. L'arrivo degli anglo-americani a
Castrovillari segna la fine della guerra nella nostra regione.
CARLO ALFANO Dal libro inedito: "Il Monumento
ai Caduti e eroe Ettore Manes
tazione fasciatoio? Dette pupe,estratte dal bozzolo e fissate con lo spillo nel polistirolo, si sono
rinsecchite,come in parte previsto,e contratte e
non consentono di cogliere,se non in misura ridotta,l’interessante morfologia che mostrava
già formato il corsaletto,la testa, le zampe. I cinque adulti invece fanno bella mostra di sè,esemplari bellissimi perfettamente conservati
nell’esoscheletro,con le elitre satinate e striate e
il rostro ben evidente, nei colori,come dice il
nome, del rosso ferrugigno.
Le dimensioni sono quelle del maggiolino,che
nelle serate estive, attratto da una lampada
esterna al fabbricato, impatta sul muro e rimane
a terra stordito e riverso in su,e anche della cetonia,la cetonia aurata,quella che da ragazzi in
giugno andavamo a prendere sulle infiorescenze di sambuco in val d’Alona o anche sulle
rose sbocciate ( i cavadd’i luna) e che poi inducevamo a volare dopo averne legato la zampetta con l’estremità di un filo di cotone. Anche
la cetonia precipita talvolta nel volo rimanendo
riversa con l’addome in su: ne fa menzione il
poeta crepuscolare Guido Gozzano che,ripercorrendo la memoria dei suoi gesti e tenerezze
infantili,rievoca il suo prodigarsi a “dare un’erba
alle zampine delle disperate cetonie capovolte”.
La palma non c’è più,rimane il sapore di quell’estate giocosa,vivacizzata da un nonno,lo scrivente,che enfatizzando e divulgando tra i suoi
nipotini,un maschietto e tre femminucce,la sua
attenzione al punteruolo,si è contornato di tanti
piccoli collaboratori,destando in loro un tripudio di interessi naturalistici: sono stati attivi quegli occhietti e quelle manine a rinvenire i bozzoli
vuoti e a ispezionarli,ad additare un punteruolo
in volo che il nonno provvedeva ad abbattere
con un colpo della mano e che essi subitamente
afferravano con le manine,incuranti della risposta graffiante dell’insetto,fino a pretendere poi
di collaborare nelle operazioni di fissaggio sul
polistirolo.
Vincenzo Varcasia
IL DIARIO anno XII n. 10
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Ballarati presenta
“Il Regno perduto” in Lucania
Con la presentazione del volume “Il regno perduto. Quando il Sud era l’Italia” di Antonino Ballarati, si è conclusa, nella sala consiliare del
Comune di Trivigno la terza edizione del progetto “Incontro con l’autore”, organizzato dalla
Pro-Loco di Trivigno in collaborazione con l’Amministrazione comunale e l’Istituto comprensivo
di Albano di Lucania. All’incontro erano presenti, oltre
ad Antonino Ballarati, il Sindaco Michele Marino, il dirigente scolastico, Angelo
Mazzatura, i docenti Piero
Florindo Gallicchio e Giovanni Cicoira, il presidente
della Pro-Loco Michelino
Ungaro. Presente anche
l’editore Pietro Golia e lo storico locale Fulvio Caporale. Il
libro di Ballarati è stato adottato come narrativa per le
classi della scuola secondaria di primo grado di Trivigno. Ha aperto l’incontro il
Sindaco Michele Marino, che
ha salutato i presenti, leggendo una scheda del
libro contenente i primati del Regno delle Due
Sicilie. “L’obiettivo di questa iniziativa – ha detto
Gallicchio - è stato quello di avvicinare gli studenti alla lettura. Il progetto era articolato in due
fasi, con lezioni svolte in ambito curriculare e l’incontro con lo scrittore”. Lo studioso castrovillarese ha così riassunto la sua opera: “Storia del
Sud quando era l’Italia. Un viaggio lungo ventotto secoli, dalla civiltà greca all’arrivo dei piemontesi, che illustra, attraverso un’avvincente e
documentata narrazione, grandezze e bassezze
di personaggi e popoli. Il mito
della Kalabrja, la potenza di
Roma, le influenze bizantine, i
regni barbari, i re illuminati, le
dinastie guerriere, i primati del
Regno delle Due Sicilie, le strategie dei papi, i moti rivoluzionari, i garibaldini e i briganti,
l’Unità d’Italia e la Questione
Meridionale”. Il prof. Caporale
ha ripercorso la storia antica,
parlando della Magna Grecia,
soffermandosi sulla città di Sybaris, che aveva raggiunto un
grado di prosperità tale da dominare quattro popoli limitrofi, venticinque città e che
contava trecentomila abitanti.
Il prof. Mazzatura ha brevemente illustrato il
P.O.F., mentre Golia ha affrontato le tematiche relative ai problemi che ancora oggi affliggono il
Sud Italia. L’incontro si è concluso con un ricco
dibattito fra gli alunni e lo scrittore.
Grande attesa per
il concerto di Fabrizio Moro
Aumenta l'attesa per la serata speciale che
vedrà a Castrovillari l’attesissimo concerto
di Fabrizio Moro ....manca pochissimo al
sold out. "Radio eventi… generazioni" ritorna!Una manifestazione ideata da Antonio D’Agostino, per Radio Nord Castrovillari,
storica emittente radiofonica della città di
Castrovillari. Dal 2 Luglio 2005 ad oggi sono
stati ospitati artisti come Federico Poggipollini; I Rio (in due distinte versioni per due
anni consecutivi); Stef Burns; Mario Venuti;
Antonella Ruggiero; i Tazenda; Ron. Quest’anno in collaborazione con l' Assessorato
alla Cultura , si terrà la nona edizione con il
cantautore Fabrizio Moro e il suo "L’Inizio
tour" al "Teatro Sybaris", sabato 15 Marzo,
unica data nella regione Calabria. Fabrizio
Moro (nella foto) si presenta live con la sua
dichiarazione di libertà e di indipendenza,
di affermazione personale e artistica e con
un disco in cui mette tutto sè stesso, le sue
nuove dimensioni musicali, e la libertà
d’espressione che da sempre lo contraddistingue. Ad accompagnarlo ci saranno:
Marco Marini (chitarra), Danilo Molinari
(chitarra), Alessio Renzopaoli (batteria),
Claudio Junior Bielli (tastiere) e Fabrizio
Termignone (basso).repertorio rock inedito
insieme a brani dei Doors, Guns’n'Roses e
U2.
IL DIARIO anno XII n. 10 PAG. 9
Quando gli uomini vestivano di ferro...
QUANDO GLI UOMINI VESTIVANO DI
FERRO…” è il titolo di un suggestivo
percorso espositivo presentato nella
Sala Museale del Castello aragonese di
Castrovillari per riscoprire usi e consuetudini dei cavalieri medievali attraverso l’allestimento di eccellenti
riproduzioni artigianali, fedeli ai modelli originali, di armi, vessilli, abiti, oggetti di uso quotidiano, giochi e
miniature. Patrocinata dall’amministrazione comunale di Castrovillari,
ideata e organizzata dalle associazioni
culturali Sifeum e Mystica Calabria, la
mostra si avvale della consulenza del
maestro Angelo Cherillo che ne ha curato l’intera esposizione e può essere
fruibile da sabato 15 marzo a domenica 23 marzo 2014. L’iniziativa, a carattere squisitamente didattico e
divulgativo, nonché di promozione
culturale, intende porre all’attenzione
delle scolaresche e degli appassionati
del genere le vicende storiche e il
modo di vivere dei cavalieri crociati e
templari, in particolare, le leggende e i
misteri degli uomini più potenti e misteriosi della cristianità, nati per difendere la Terrasanta e i pellegrini, ma
anche assoldati per reimpiegare molte
“teste calde” e per uccidere in nome di
Dio. Vogliamo sensibilizzare soprattutto le scolaresche - sostengono gli
organizzatori - all’approfondimento e
alla valorizzazione del patrimonio storico d’epoca medievale nella nostra
città, allo studio e alla ricerca documentaria degli aspetti più intriganti e
interessanti che hanno caratterizzato
la vita e la società cavalleresca nei cosiddetti secoli bui. La mostra è dunque
il viaggio virtuale, avvincente ed intrigante, in un periodo, il medioevo, che,
pur controverso e poco conosciuto,
mantiene ancora intatto tutto il suo fascino e in un borgo, Castrovillari, che il
celebre monaco Amato di Montecassino chiamava "lo Castel de Vallaire",
scrigno di storia e di arte, sede di fortezze andate perdute e di centri religiosi antichissimi, dimora di monaci, di
cavalieri e, con ogni probabilità di Templari. La mostra - concludono gli organizzatori - si inserisce in quella
progettualità condivisa che prevede
nell’apertura al pubblico e nella fruizione degli ambienti restaurati dell’antico maniero aragonese un modo per
valorizzare la struttura stessa e le varie
attività culturali che vi si svolgono, ponendo tale rilevante monumento storico come uno dei principali attrattori
territoriali, incrementando i flussi di visitatori e sedimentando nuove abitudini culturali nello spazio cittadino in
cui, ci si auspica, possa confluire un
numero sempre più consistente di turisti, locali e non, permettendo, così, di
creare anche un nuovo, concreto indotto economico.
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Manifestazione anti ‘ndrangheta a Scalea
Ci sarà anche il premier Matteo Renzi
IL DIARIO anno XII n. 10
Il presidente del Consiglio Matteo
Renzi sarà presente a Scalea il 19
marzo, alle ore 11,30, alla grande manifestazione del Partito democratico
contro la ‘ndrangheta. Lo annuncia il
segretario del Pd Calabria Ernesto Magorno, aggiungendo che l’appuntamento viene anticipato di un giorno
per via degli impegni istituzionali del
premier. «Si tratta di un segnale straordinario da parte del presidente
Renzi – scrive Magorno –, che desidera essere presente a un'iniziativa
che vuole segnare simbolicamente il
riscatto di una intera regione da ogni
influenza di quei poteri criminali che
ne frenano lo sviluppo e soffocano il
pieno svolgimento della convivenza
civile. Per questo a nome non solo dei
PAG. 10
Stagione teatrale e commissione
Per più di un numero, su questo giornale è stato citato il
mio nome a proposito della corrente stagione teatrale. Lo
ha fatto il M° Massimo Gatto, riferendosi alla nomina di una
commissione che l’Amministrazione comunale avrebbe incaricato per valutare i progetti delle compagnie teatrali locali, da inserire nel cartellone della XV edizione della
stagione. Altra citazione è stata fatta nella locandina di un
quotidiano regionale la quale, sintetizzando in modo inesatto il contenuto di un articolo interno al giornale, gridava
di una mia nomina a presidente di una non meglio precisata “Commissione cultura” del Comune.
I fatti stanno nella seguente maniera. Qualche settimana
fa, il sindaco, avv. Mimmo Lo Polito, mi chiedeva se sarei
stato disponibile a fornirgli un parere sulle proposte presentate da compagnie locali e del territorio, al fine di un
loro inserimento nella seconda parte del cartellone della
stagione in corso. Ritengo, anche se non mi è stato spiegato esplicitamene, che detta richiesta muovesse dall’esperienza da me acquisita nell’allestimento, per sette
anni, di altrettante manifestazioni teatrali. Di buon grado,
nell’ottica di una doverosa disponibilità che ogni cittadino
dovrebbe dare, per le sue competenze, nel contribuire a
rendere più agevole il compito di chi amministra la città,
aderii all’invito e, nel giro di pochi giorni, fornii il mio parere
per iscritto, tenuto conto di alcuni parametri prestabiliti.
Tutto qui: un parere, che, in quanto tale, non poteva e non
può ritenersi vincolante per nessuno, ed una inesistente
presidenza della “Commissione Cultura”, frutto di una evidente, frettolosa e assolutamente inesatta lettura della corrispondenza inviata dal cronista locale allo stesso
quotidianoche la lanciava sulla locandina.
Luigi Troccoli
Rumori e disturbi al vicinato
Gentile Direttore,
vengo a scriverle dopo aver letto alcuni articoli apparsi sull'argomento e
ospitati sui numeri del Diario di Castrovillari n. 18/2013 e n. 21 del 1 giugno 2013, tra loro apparentemente
contrastanti nel merito. Pertanto, le
invio la presente anche al fine di una
corretta informazione, alla luce di alcuni casi pratici accaduti di recente
nella stessa Castrovillari e che hanno
permesso di confrontarmi con tecnici
acustici del nostro territorio, spesso
consulenti nei processi, ma con opinioni alcune volte discordanti o peggio fuorvianti. Tanto anche alla luce
della prassi, seguita anche di recente
a Castrovillari, di chiamare dapprima
la Polizia municipale, subito dopo l'Arpacal e che può non condurre alla soluzione del problema. L'intervento
dell'Arpacal e la possibilità, quindi, di
irrogare una sanzione di tipo pubblico-amministrativo e non giudiziario,
infatti,
presuppongono
l'applicazione della relativa normativa
speciale e pubblicistica che in effetti
prevede limiti soglia più permissivi e
di maggior favore per chi genera rumori (il D.P.C.M. 01/03/1991, la L.
447/95 con le normative regionali e
comunali attuative, fino alla L.
13/2009) ma che in molti casi risulta
fuorviante ed errata. Detta normativa,
infatti, non è concepita per accertare
disturbi e rumori che attengono ai
rapporti tra privati o tra vicini di casa
che sono i casi più frequenti: la nor-
mativa pubblicistica si applica, infatti,
a tutela della quiete pubblica, ossia a
tutela di una cerchia indiscriminata di
persone e non per la tutela di singoli
condòmini o persone. Il rapporto
pubblico-privato cui si applica la normativa pubblicistica speciale e l'eventuale
intervento
dell'Arpacal
comportano l'applicazione di limitisoglia più permissivi e di minore tutela del cittadino.
I disturbi da inquinamento acustico
tra privati e vicini attengono, invece,
per es. al disturbo tra un'attività commerciale e il condòmino di sopra, tra
una scuola di ballo, il suono del pianoforte e il condòmino a fianco, il rumore di un'autoclave, di un
condizionatore-frigorifero e l'appartamento vicino, quindi tra privati o
condòmini in genere: questo tipo di
disturbi è tutelato da altra e diversa
normativa privatistica di maggiore tutela (l'art. 844 c.c) per la salute del cittadino. Questa distinzione non è di
poco conto in quanto la tendenza
nella prassi di applicare la normativa
pubblicistica a casi che non lo richiederebbero porta, come conseguenza
pratica, al paradosso che casi di inquinamento acustico da vietare e sanzionare
vengono,
a
seguito
dell'applicazione di una normativa
sbagliata, considerati, invece, leciti e
non sanzionabili. Il giusto inquadramento della problematica (come correttamente sottolineato dall'Ing. G.
Minasi sul Diario n. 21 del 1 giugno
2013) comporta, quindi, l'applicazione di limiti soglia più bassi facilmente vietabili e sanzionabili (il cd.
limite soglia giurisprudenziale dei 3
Db). Questo è quello che la giurisprudenza dei tribunali definisce "il limite della normale tollerabilità ex art.
844 c.c." e che si rifà a limiti-soglia di
maggiore efficienza e tutela. Non
solo, la precisione giurisprudenziale
dei tribunali dà la giusta considerazione alle situazioni particolari del
caso concreto che la normativa sull'Arpacal e quindi una soluzione di
tipo sanzionatorio-amministrativo e
non giudiziario, non andrebbero mai
concretamente a tutelare: mi riferisco
ad es. alla destinazione effettiva di
un'abitazione per cui per es. un uso
studio o un uso scuola teso ad un'attività di concentrazione o formazione
comporta una tutela da disturbo o da
rumori ancor più stringente ed effettiva da parte dei giudici con un più facile riconoscimento delle proprie
ragioni anche risarcitorie.
E' garantita l'efficiente tutela giudiziaria con competenza del giudice civile (Tribunale) e non amministrativo
(T.A.R.) finanche quando vi sia un'Ordinanza del Sindaco di un Comune
che permette, magari, con regolare
concessione l'attività rumorosa di un
discobar o di un bar vicino (come è
accaduto di recente nella stessa Castrovillari), che permette il relativo
chiacchiericcio provocato da assembramenti di persone antistanti il lo-
IL DIARIO di CASTROVILLARI e del POLLINO
Periodico associato all’Unione Stampa Periodica Italiana
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democratici, ma di tutti i calabresi
esprimo gratitudine al presidente del
Consiglio per la sua presenza a Scalea». Magorno elenca i nomi che avevano già accolto il suo invito a
partecipare alla manifestazione: il ministro degli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, il presidente della
Commissione Antimafia Rosy Bindi; il
senatore Marco Minniti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio; Lorenzo Guerini responsabile della
segreteria nazionale del Pd; Pina Pi-
cierno, responsabile Legalità e Sud
della segreteria nazionale del Pd, Enza
Bruno Bossio, membro della Commissione parlamentare Antimafia, l'intero
gruppo parlamentare del Pd calabrese, i consiglieri regionali del Pd, il
presidente dell'Anci Peppino Vallone,
e ancora le sigle sindacali Cgil, Cisl e
Uil, i Giovani democratici e numerosi
sindaci e autorità calabresi. «Rinnovo
il mio invito ad una grande partecipazione di tutti i cittadini – prosegue
Magorno – che vogliono testimoniare, in termini positivi, la volontà dei
calabresi di vivere in una regione normale e sicura, libera dalla ‘ndrangheta
e da ogni forma di illegalità e di corruzione».
Il degrado e il declino
del Pollino, secondo Vizzi
È passato un po’ di tempo da
quando raccontavo il degrado e il
declino della nostra Città e del Territorio dovuto alla putrefazione
politica con la quale siamo destinati a convivere.
Ora siamo arrivati al default, al fallimento. E lungo questo infame
percorso si incrociano sia le colpe
esterne sia quelle interne di chi
non crede ancora che il destino
del Sud sia già scritto.
Di chi è la colpa se i Sindaci del
comprensorio del Pollino non
sono in grado di capire che i gioielli di famiglia sono l’Agricoltura e
il Turismo? I contributi a pioggia e
a fondo perduto assegnati a questi
due settori perché non creano occupazione? La vocazione turistica
di questo territorio perché non è
prioritaria? Il Parco Nazionale del
Pollino non è una risorsa, è un impedimento allo sviluppo. La risorsa che rappresenta una miniera
è, invece, la montagna del Pollino
della quale nessuno si è mai occupato per cambiare i connotati a
questo grande complesso montuoso per il quale se si realizzasse il
famoso “treno verde del Parco” farebbe ricco il territorio. Prendiamo
cale e del relativo traffico veicolare o
l'attività rumorosa di un lido balneare
o di un villaggio turistico vicino:
anche in questo caso l'Ordinanza di
un Sindaco o una concessione urbanistica nulla possono rispetto ai rigorosi limiti sanciti dall'art. 844 c.c. che
tutela la salute del cittadino sia di
giorno, sia di notte, a prescindere da
eventuali Ordinanze permissive o da
eventuali orari stabiliti per l'attività rumorosa: le ordinanze e le cautele dei
limiti di orario comunque nulla potrebbero qualora venissero superati i
limiti-soglia della normale tollerabilità
a carattere giurisprudenziale.
La stessa Cassazione nelle sue sentenze nel confermare l'impostazione
del problema come sopra considera,
pertanto, prevalente la tutela della salute del cittadino che subisce il disturbo da rumore (es. con risvegli
il caso del Comune di Morano, la
porta del Parco, che ha competenze fino a Campotenese e che è
stato da me più volte sollecitato,
negli anni precedenti, a creare sviluppo e occupazione in quel sito
di Campotenese con la realizzazione di una Cittadella sportiva, di
un palazzetto del ghiaccio, di un
campo da golf o di una stazione di
funivia. Lo sapete cosa hanno costruito, in una zona zona disadorna e spoglia? Un auditorium
per fare convegni e riunioni che
servono alla politica e alle poltrone.
Pinuccio Vizzi
notturni improvvisi, acufemi, insonnia, mal di testa, capogiri, difficoltà di
concentrazione, peggioramento della
qualità di vita in genere) rispetto alle
esigenze da produzione dell'attività
commerciale o d'impresa che magari
sta al piano di sotto, facendo intendere quindi la come sia più importante la tutela della salute del
cittadino rispetto alle ragioni della
produzione.
Il contenuto del provvedimento giudiziale inibitorio può essere il più
vario e può contemplare finche la
chiusura per es. dell'attività commerciale rumorosa in caso d'inottemperanza o recidiva. Lieto di aver dato un
contributo alla lettura spero più semplice della problematica l'occasione
mi è gradita per porgerle cordiali saluti.
Avv. Livio Faillace
Giovani artisti per l’ospedale
Sabato 8 marzo, terzo appuntamento con la “musica nell’Ospedale”.Nel quadro del progetto di volontariato musicale “giovani artisti per l’Ospedale”, dopo l’arpa di Matteo
Ierardi e la fisarmonica di Francesca Di Mare, è stata la volta
della chitarra di Cesare Filiberto Tenuta che ha presentato
un interessante programma, eseguendo prima alcune rare
danze barocche (di Francisco Terrega, Julia Arcas, John Dowland, Johann S. Bach), e poi brani di autori contemporanei (Isaac Albeniz, Heitor Villa-Lobos). Il musicista ha riscosso
grande successo, anche per le puntuali presentazioni del dr.
Cirone. Musica come momento di comunione, deterrente
della solitudine ed espressione di solidarietà per si è costretto a permanere a lungo nel luogo di cura. Il progetto è
realizzato a cura dell’Associazione Amici della Musica di Castrovillari in accordo con la Direzione Sanitaria.
Un anno dopo
I colleghi ricordano Bozzo
Sarà la Chiesa di Santa Maria in Donnici il luogo dove sabato 15 marzo alle ore 15.30 familiari, amici e colleghi di
Alessandro Bozzo si ritroveranno ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Il giornalista di "Calabria Ora" morto suicida nella sua abitazione di Marano Principato sarà ricordato
nel corso di una celebrazione eucaristica prima del dibattito, presso il Teatro dell'Acquario di Cosenza, alle ore 18.00
sulla libertà di stampa. In quella occasione sarà presentato
un libro che raccoglie i contributi di tanti giornalisti che ricordano il collega scomparso e sulla cui morte è stata
aperta una indagine. L'appuntamento vedrà la partecipazione del presidente nazionale dell'ordine dei giornalisti,
Enzo Iacopino, e di Libera associazione contro le mafie. I
proventi della vendita del libro verranno utilizzati per progetti di diffusione dei libri nelle scuole.
Firme per la vendita dei beni
confiscati alla mafia
“Anche questa Amministrazione comunale è intenzionata a
sostenere il disegno di legge d’iniziativa popolare su la
Vendita di beni confiscati alla mafia, promossa da Italia dei
Valori, affinché il ricavato sia utilizzato per garantire il bene
comune.”
Lo rende noto il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, dopo aver comunicato la propria disponibilità al segretario nazionale di quel Partito, Ignazio Messina, decidendo
che le firme potranno essere raccolte presso l’Ufficio della
Segreteria dell’Ente.
L’iniziativa, come precisato nel materiale promozionale, è
per migliorare l’utilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia
e dei proventi della vendita degli stessi, senza abbassare la
guardia nel contrasto all’illegalità e per intervenire efficacemente su tali questioni di particolare interesse pubblico.
L’azione, nello specifico, è finalizzata per snellire le procedure su 1.700 aziende confiscate, per vendere i beni non
utilizzabili, destinando il ricavo al sollievo sociale, tanto bisognoso di supporti e risorse in questo particolare momento storico.
BREVI & CRONACA
IL DIARIO anno XII n. 10
PAG. 11
L’autopsia su don Lazzaro
Tre colpi sferrati da dietro
L'esame autoptico sul corpo di don Lazzaro Longobardi,
il prete ucciso a sprangate da Dudu Nelus, non lascia
dubbi. Fu aggredito alle spalle dal rumeno ventiseienne,
sul quale pende il capo d'accusa per l'omicidio, il sacerdote sibarita parrocco della chiesa di San Michele Arcangelo di Lattughelle. Il rumeno lo avrebbe colpito tre volte
con colpi violenti di cui due sferrati da dietro. Lo ha stabilto l'autopsia svolta presso il Cimitero di Castrovillari e
condotta dal dottore Arcangelo Fonti, perito nominato
dalla Procura a cui era stato conferito l'incarico nella mattinata. Secondo quanto stabilito dall'esame del corpo
dunque il quadro indiziario a carico del rumeno non lascerebbe dubbi. L'aggressione nei confronti del sacerdote
con l'ausilio di un "tondino" da recinzione avrebbe ferito
mortalmente l'uomo che è stato poi ritrovato senza vita
nella mattinata di lunedì scorso da due parrocchiane
giunte in canonica per le pulizie. Sabato, intanto, alle 10
del mattino proprio nella parrocchia di Lattughelle saranno officiate le esequie per don Lazzaro Longobardi.
Delitto Fabiana Luzzi,
22 anni all'omicida
I giudici del Tribunale per i minorenni di Catanzaro hanno
condannato a 22 anni di reclusione Davide Morrone, il diciottenne che nel maggio del 2013 ha ucciso la fidanzata,
Fabiana Luzzi, di 16 anni, bruciandone poi il corpo
quando la ragazza era ancora viva. La sentenza è stata
emessa dopo oltre tre ore di camere di consiglio. Il pubblico ministero, Rita Tartaglia, al termine di una lunga requisitoria, aveva chiesto la condanna di Morrone a 22
anni di reclusione.
Il padre di Fabiana: avrei voluto l'ergastolo
«Come genitore avrei voluto che l'assassino di mia figlia
fosse condannato all'ergastolo». Lo ha detto Mario Luzzi,
padre di Fabiana, dopo la condanna a 22 anni di reclusione dell'omicida della figlia, Davide Morrone. «La Procura ha svolto un lavoro encomiabile – ha aggiunto – ed
è stato applicato il massimo della pena. È ovvio che noi
come genitori non ci daremo mai pace perché nostra figlia è morta, mentre il suo assassino è vivo. In questi casi,
infatti – ha aggiunto ancora Mario Luzzi – la giustizia non
esiste perché nostra figlia non c'è più e il suo assassino
continua a vivere». «Avrei preferito l'ergastolo, anche se la
giustizia dei minori non lo prevede – ha dichiarato il
padre della 16enne uccisa – perché gli assassini non dovrebbero avere più vita, così come è avvenuto per le loro
vittime».
«La sentenza nei confronti dell'assassino di mia figlia sia
un esempio importante per tutti i casi di femminicidio.
Mi auguro che questa decisione dei giudici – ha concluso
Luzzi – possa servire a porre fine a tante violenze nei confronti delle donne che si consumano quotidianamente in
Italia. Questi sono crimini orrendi e mi auguro che questa
condanna possa servire da monito a coloro che si macchiano di tali reati».
È un trentenne di Corigliano
il milionario calabrese
È un trentenne di Corigliano il giovane che, nei giorni scorsi, ha
vinto due milioni di euro al 10eLotto con una giocata di due
euro, effettuata in una ricevitoria di Spezzano Sila. A renderlo
noto è lui stesso in una mail inviata alle redazioni degli organi di
stampa, senza però svelare la sua identità. Il giovane si è aggiudicato la terza vincita più alta di sempre. «Voglio ringraziare
pubblicamente con questa mail – scrive il giovane – tutti gli organi d'informazione e i titolari della ricevitoria di Spezzano della
Sila, dove nei giorni scorsi sono passato mentre stavo andando
in Sila con alcuni amici e dove ho acquistato il biglietto fortunatissimo da 2 milioni di euro. Sono un trentenne nato a Corigliano Calabro, ho davvero bisogno di soldi e ancora non ci
credo. Non so quando mi arriveranno e non svelerò mai la mia
identità ma prometto di fare tanto bene al mio paese e anche a
Spezzano della Sila. Grazie a tutti». Firmandosi solo con una F.
Oriolo, 34enne muore
in un incidente stradale
Una donna, Francesca Liguori, di 34 anni, è morta in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 481, nei pressi di
Oriolo. L'automobile della donna, una Fiat Panda, per cause ancora in corso di accertamento, è sbandata e si è scontrata contro le barriere di sicurezza. Sul posto è intervenuta la polizia
stradale di Trebisacce, i carabinieri, i vigili del fuoco e l'Anas.
Muore una 39enne bulgara
Potrebbe trattarsi di malasanità
Il primo intervento lo aveva subito a gennaio di quest'anno. Una
presunta ernia inguinale era stata operata nell'ospedale di Castrovillari. Da li in poi per una serie di complicanze post operatorie aveva subito altri tre interventi. Nel corso dell'ultimo
ricovero è deceduta nelle corsie dell'ospedale e la sorella della
donna si è rivolta allo studio legale Annunziato Seminara di Castrovillari per sporgere querela. Cosi la storia di una ragazza bulgara di 39 anni, deceduta presso l'ospedale di Castrovillari, è
finita sul tavolo della Procura della Repubblica di Castrovillari ed
in queste ore il magistrato di turno, la dottoressa Vallefuoco, potrebbe disporre il sequestro della salma per accertare se si tratti
di un nuovo caso di malasanità. La storia sanitaria della giovane
immigrata, che aveva goduto sempre di ottima salute, è iniziata
nel gennaio scorso quando ha subito il primo intervento per una
presunta ernia inguinale. Da li in poi il calvario medico l'ha riportata per quattro volte in totale in sala operatoria fino al decesso avvenuto due giorni fa. Ora indaga la Procura mentre i
servizi sociali del Comune di Terranova da Sibari, che seguivano
la donna la quale viveva in condizioni di disagio sociale nel comune del cosentino, si sono resi disponibili ad occuparsi delle
sue esequie. Ma prima di questo bisognerà fare luce sulle cause
del decesso anche attraverso un esame autoptico sulla salma
che in queste ore sarebbe stata messa a disposizione della magistratura.
Gli studenti di Ragioneria e Geometra
in visita all’azienda Callipo
IL DIARIO anno XII n. 9 PAG. 12
Interessante e formativa l’iniziativa che ha visto protagonisti gli studenti della Ragioneria e Geometra di Castrovillari, che martedì 11 marzo hanno visitato gli stabilimenti della azienda Callipo.
L’uscita didattica si inserisce nelle ormai consolidate attività di alternanza scuola-lavoro che la
scuola propone ai propri studenti al fine di fare confrontare loro con realtà produttive e imprenditoriali. Nel caso specifico è stata organizzata una visita ad una delle punte di eccellenza della nostra regione, ovvero, l’azienda “Callipo” che si occupa di lavorazione e produzione del tonno.
L’esperienza vissuta, inserita in un più ampio programma di attività extracurriculari, è stata fortemente voluta dalla Dirigente Franca Eugenia Guarnieri, e si è potuta realizzare grazie all’organizzazione condotta dalla prof.ssa Teresa Stabile. Gli altri docenti che hanno accompagnato i giovani
in questa bella visita didattica sono: Francesco Ottato, Domenico Iannibelli e Fabio Grimaldi.
Il tour ben condotto dal personale dell’azienda ha mostrato ai ragazzi tutte le fasi della catena di
produzione del tonno: pulitura, cottura a vapore, asciugamento, taglio, selezione, invasettamento,
sterilizzazione e impacchettamento. Gli studenti hanno così confrontato le loro conoscenze teoriche circa l’organizzazione delle catene produttive con un caso reale. Hanno potuto anche approfondire un altro tema trattato nelle discipline economia aziendale ed informatica che riguarda
la gestione delle scorte. Inoltre, sono stati mostrati i metodi usati per il controllo di qualità.
Nel pomeriggio la visita si è spostata presso il percorso naturalistico Popilia, sempre di gestione
del gruppo Callipo. Qui, in un angolo di natura incontaminata, tra specie animali originali come
il maialino nero o la capra nana e laghetti immersi in boschi e frutteti, sono stati mostrati alcuni
esempi concreti di marketing turistico-naturalistico. Gli studenti hanno molto anche apprezzato
l’eccellente pranzo offerto nello stesso luogo.
La visita si è conclusa con la visita al castello di Pizzo dove fu ucciso Giocchino Murat.
Una tragedia d’amore e libertà. Una tragedia dove a pagare sono i figli
XV STAGIONE TEATRALE COMUNALE
Al Teatro Sybaris, domenica 16 marzo, la Medea di Euripide portata in scena dall’Areté Ensemble
Castrovillari – Continua con successo la XV Stagione Teatrale Comunale che domenica 16
marzo alle 21,00 propone la “Medea” dell’Areté
Ensemble. “È l’ultimo spettacolo del trittico che
abbiamo voluto dedicare alla donna. - dice Giuseppe Gallo che ha curato il progetto artistico
della rassegna insieme a Rosario Mastrota. – Con
tre spettacoli ideati, diretti e interpretati da
donne, affrontando tematiche e generi diversi,
uniti però da un unico denominatore, abbiamo
voluto colorare di rosa il marzo del Sybaris". La
Medea di Euripide della compagnia pugliese è
uno spettacolo tradotto, diretto ed interpretato
da Annika Strøhm e Saba Salvemini, progetto
realizzato con il sostegno dello Spazio Off di
Trento e ResExtensa. Questa in breve la sinossi:
“Medea. La donna di cuore devota al letto nuziale ed alle sue antiche leggi sposa l’uomo di
ragione ed azione che appartiene allo stato ed
alla società. La storia della sua rivolta contro un
mondo in cui rispetto, fedeltà, fiducia, responsabilità, amore sono scomparsi. Medea compie
il sacrificio più alto. La vendetta più atroce. Per
pugnalare questo mondo bisogna colpirlo... al
cuore. Una storia che, in un mondo di genitori
che fanno di tutto per crescere al meglio i figli, si
fa tragedia in nome dell’amore. Una tragedia
d’amore e libertà. Una tragedia dove a pagare
sono i figli, tutti i figli ed in cui tutto è umano ...
terribilmente umano. In scena a rivivere il
dramma due soli attori, come ai tempi dell’antica Grecia”. Infatti, il personaggio di Medea è interpretato da Annika Strøhm mentre Giasone,
Creonte, Egeo ed il messaggero saranno portati
in scena da Saba Salvemini. La messa in scena
dell’Areté Ensemble parte da una visione, profondamente laica; visione che spingeva Euripide
a immaginare creature che hanno perso molti
punti di riferimento, molte certezze e che vivono dell’incostanza dei sentimenti che agitano
l’anima. I personaggi sono spogliati di qualsiasi
riserva mitica e la cui forza, l’epicità insomma,
sta nei dubbi e nelle certezze che si mescolano
senza che nessuno possa mai stabilire cosa sia
bene e cosa sia male. Per Nicola Viesti di Hystrio
è “…Una prova attoriale impervia e la Strøhm è
superba nel disegnare una maga e una donna
tanto simile a una nostra vicina di casa con la
grinta e del temperamento di una Anna Magnani. E Salvemini con il semplice cambiare una
giacca o il cappotto provvede a interpretare
tutti i personaggi maschili, segnati ognuno da
una stessa ipocrisia, da una stessa illusoria supremazia su di un universo femminile che
quando colpisce senza pietà lascia tramortiti e
senza volontà”. Medea ha debuttato ad aprile
del 2011 al Teatro Kismet Opera di Bari, ha vinto
il bando di Residenza Offx3 dello SpazioOff di
Trento ed è stato selezionato per la finale del
bando Vd’A – Voci dell’anima 2011.
Domenico Donato, Laura Capalbi
Il Liceo Scientifico “Mattei”
a ’Young Business Talents’’
Nel segno della risorsa dell’iniziativa e dell’intrapresa. Grande soddisfazione da parte della
dirigente scolastica, Giuseppina Campanella,
per il liceo “Mattei” di Castrovillari che guida,
coinvolto nel ‘’Young Business Talents’’, la competizione che impegna i ragazzi delle scuole
superiori d’Italia sul business e sul fare impresa,
cose di non poco conto, importanti per l’economia reale del nostro Paese, dove le piccole e
medie imprese hanno sempre dato prova della
loro vitalità.
Il concorso, introdotto nel Liceo Scientifico
dalla docente di Religione Cattolica, Carmela
Bonifati, e sostenuto da alcuni suoi colleghi, in
particolare dal professore La Medica per le appropriate competenze in materia, ha coinvolto
appassionatamente tutti loro in questa singolare esperienza educativa che ha prodotto interessanti risultati, oltre le lusinghiere
affermazioni, facendo emergere le capacità, in
erba, di diversi studenti i quali si sono cimentati su una piattaforma virtuale a prova d’intuito e di scelte per innovare, rischiare,
assumere decisioni e responsabilità circa la loro
“azienda possibile”.
Ecco perché quest’esperienza è stata ed è importante. “E’ rilevante - sostiene Bonifati- dal
punto di vista formativo, perché ha messo gli
studenti in contatto con il concetto d’impresa e
di pianificazione, e da quello orientativo, in
quanto ha permesso loro di prendere visione
di opportunità che spesso non si considerano
sui banchi di scuola, “sempre pronti”, però, a
guardare ,con interesse, ad ogni aspetto della
realtà.”
Il percorso terminerà il 22 Marzo con una gara
che si terrà a Milano coinvolgendo squadre
provenienti da diverse zone d’Italia. In bocca al
lupo “Mattei”!
Quel ricordo sempre
vivo di Dante Pagni
Ci ha lasciato nel Marzo di undici anni fa, ma il ricordo di Dante
Pagni è sempre vivo in coloro i quali hanno avuto il piacere di conoscerlo. Forse perché del calcio ne ha fatto una ragione di vita,
forse perché il calcio lo ha portato a conoscere l’amore, forse perché nel calcio Danilo, suo figlio, continua con successo ciò che gli
ha insegnato il padre. Amare e vivere questo sport. Oggi lo ricordiamo con affetto in attesa della seconda edizione del Memorial
a lui dedicato che proprio suo figlio Danilo sta organizzando.
Nato a Volterra nel 1929 è cresciuto a Livorno dove ha esordito
come calciatore all’età di 19 .Manfredonia, Akragas e Messina
sono alcune squadre dove ha militato. Proprio la Sicilia diventa
per Pagni terra importante di conquista che lo ha visto protagonista negli anni settanta- ottanta da allenatore. Venne definito
“tecnico di grande intuito, fine stratega”, doti che gli permisero di
vincere tre campionati di quarta serie con Terranova, Akragas ed
Igea Virtus. Ha allenato due volte il Castrovillari. La prima volta
nella stagione 71-72 chiamato ai piedi del Pollino da Nino Di
Dieco, Piero Schettini, Baldo Pisani e Gaetano Russo. Era il Castrovillari di Rosignoli,Vignola,Russo,La Polla,Giannuzzi,Campolongo,De Girolamo,Valbonesi,Stella, Rocca e Nicchi. Passano tanti
anni prima di rivederlo sulla panchina del Castrovillari. E’ la stagione 87-88 che vede Pietro Cerchiara presidente e un gruppo di
giovani locali volenterosi e talentuosi. Su un campo di calcio
ebbe il primo campanello di allarme per la sua salute. Forse non
è stato un caso perché lui al calcio ha dato tanto. Una vita per
questo sport che lo portò fino a Castrovillari dove conobbe Mariastella Bardaro, quella che diventò poi sua moglie e che lo fece
legare per sempre con questa città. Oggi Danilo apprezzato
“uomo di calcio” professionistico è l’esempio vivente di un Pagni
nel mondo del calcio attuale. Un Pagni del quale papà Dante
andrà certamente fiero.
Michele Martinisi
Juniores, rocambolesco approdo ai qarti di finale
IL DIARIO anno XII n.9
PAG. 13
La formazione allenata da mister Carmine Alessandria, si aggiudica i quarti di finale del campionato juniores regionale.
Nonostante avessero concluso il loro girone al 3° posto, accade
un episodio che ha dell'incredibile: nello spareggio per decretare la 1a classificata del girone A, tra Rossanese e Corigliano
(entrambe a pari punti) giocato martedì 4 marzo a Mirto Crosia, la partita è stata sospesa dal direttore di gara a quattro minuti dal termine a causa di una rissa che ha coinvolto giocatori
e dirigenti delle formazioni joniche. Da qui la decisione del giudice sportivo di escludere entrambe le compagini dalla fase finale e, come indicato nel comunicato della lega del 6/3/2014,
promuovere la terza classificata come prima arrivata nel girone. Essendo la compagine castrovillarese a pari punti con
quella dell'Acri, la decisione di far disputare uno spareggio per
stabilire chi poteva accedere direttamente alle fasi finali, senza
passare dalla lotteria dei play off. La gara, disputata in settimana sul campo neutro di Roggiano Gravina, ha visto uscirne
vittorioso il Castrovillari per 3 reti a 1 in una partita molto combattuta. Apre le marcature Rizzuti con un destro dal limite.
L'Acri si vede poco dopo con un tiro da fuori area che si stampa
sul palo. Intorno alla mezzora l'arbitro concede un calcio di rigore all'Acri (per un dubbio fallo di mano in area castrovillarese), che viene trasformato. Il primo tempo finisce in parità.
La ripresa vede i lupi del Pollino più intraprendenti e che al 10'
ritrovano il vantaggio con Ciccarelli che trasforma un penalty
per fallo in area su Liotti. Al 20' il Castrovillari trova anche la
terza rete con Donato. La reazione dell'Acri è tutta in un colpo
di testa (sugli sviluppi di una punizione) che Falcone alza in
angolo. Termina così una partita molto nervosa che ha visto 3
espulsioni (tra cui quella di Ciccarelli allo scadere), e numerosi
nomi finire sul taccuino dell'arbitro. Il Castrovillari accede così
ai quarti di finale del campionato juniores, che disputerà sul
manto amico del ''Mimmo Rende''.
PAOLO FALCONE
Niente da fare per i lupi contro la Taurianovese dell’ex Giovinazzo
IL DIARIO anno XII n. 10 PAG. 14
Niente da fare per il Castrovillari di Alessandro Di
Dieco. Dopo la bella vittoria casalinga contro il
Roccella la formazione di Gigi De Rosa ha ceduto
il passo domenica scorsa alla Taurianovese dell’ex
Giovinazzo lanciata probabilmente ora verso la
conquista di un posto utile per i play off. Una occasione persa che ci si augura non costi cara. Tutto
è ancora possibile. Complice l’inaspettato passo
falso casalingo del Guardavalle il discorso per la
conquista del secondo posto è ancora tutto da
decidere. Sambiase,Catona,Castrovillari e Guardavalle sono racchiuse in 4 punti e si contenderanno
fino alla fine , Taurianovese permettendo, i posti
utili per i play off. Cinque le gare al termine della
stagione regolare. Tre il Castrovillari le disputerà
tra le mura amiche, Corigliano,Bocale ed Acri, due
invece in trasferta dove affronterà Paolana e Sambiase alla penultima di campionato. Un calendario non difficile ma certamente da non
sottovalutare. Ora tutte le squadre hanno necessità per vari motivi di fare punti. Massima concen-
trazione quindi è quella che ha chiesto De Rosa ai
suoi ragazzi alla ripresa degli allenamenti. Ad iniziare dalla gara di domenica contro il Corigliano,
dove rientreranno La Canna e Ferraro dalla squalifica e dove bisogna riscattare una sconfitta amara
subita all’andata, ma dove soprattutto non si può
più sbagliare. Intanto applausi in casa rossonera li
meritano i giovani della Juniores del tecnico Carmine Alessandria. Dopo i fattacci legati allo spareggio tra Rossanese e Corigliano che ha escluso
entrambe le compagini dalla fase finale e, promuovere la terza classificata come prima arrivata
nel girone si è assistito sul neutro di Roggiano allo
spareggio per la vittoria del girone tra il Castrovillari e l’Acri. 3 a 1 il risultato finale per la formazione
del Pollino in rete con Rizzuti, Ciccarelli e Donato.
Un risultato che vale l’accesso alla fase regionale e
fa ben sperare per il futuro di questa squadra che
aveva già impressionato con un girone di ritorno a
grandi ritmi durante il campionato regolare.
Michele Martinisi
Real Castrovillari: i “Giovanissimi” contro il
Mirto per la finalissima tra i vincitori di girone
Tornano al successo i “Giovanissimi” della Real Castrovillari con la vittoria del girone B del campionato
provinciale della delegazione distrettuale di Rossano. Conquistano il podio con due giornate di anticipo, i ragazzi allenati dai mister Tonino Schifino e Gino La Polla, che hanno ipotecato il trionfo già nel
corso del combattutissimo big-match, contro la “Sportime San Marco”, vincendo per due reti a zero, e poi
con la società acrese “N. Accademy S. G.”, per sette reti a uno. Grande soddisfazione per la Real Castrovillari che il prossimo 19 marzo incontrerà, per la finalissima secca, l’Elisir Mirto, sul campo neutro di Corigliano Calabro. Parole di grande soddisfazione giungono da mister Schifino, orgoglioso del lavoro
svolto durante la stagione, fitta di allenamenti e sacrifici grazie ai quali sono stati raggiunti risultati notevoli. «Abbiamo un gruppo di ragazzi fantastici – continua Schifino – educati ed affiatati che giocano
in modo esemplare. Ora ci prepariamo per la finalissima». La vittoria del campionato è stata ottenuta
anche grazie al contributo dei tecnici dell’Udinese Academy che, mensilmente, con allenamenti mirati
hanno contribuito alla ineccepibile preparazione dei giovani calciatori della New Real.
«Un successo ottenuto con merito dal gruppo dei Giovanissimi – afferma mister La Polla – nel quale
hanno esordito anche diversi giovani classe 2001. Un gruppo fantastico! Un ringraziamento particolare
vorrei andasse a mister Carmelo Di Luca, che ha creato un impeccabile percorso tecnico per i portieri
della nostra associazione sportiva». In bocca al lupo per la finalissima!
I calciatori: Francesco Miceli – Federico Manzo – Giuseppe Martire – Antonio Franchino – Antonio Maradei Mattia Passarelli – Samuele Pugliese – Alessandro Armentano – Vincenzo Presta - Francesco Bianco – Angelo
Mattanò – Mattia Di Mare – Francesco Anzillotta – Vincenzo Pignataro – Antonio Berardi – Salvatore Co-
Tennistavolo: Castrovillari
protagonista a Polistena
Tennistavolo Castrovillari protagonista a Polistena:
due atleti sul podio e terzo posto tra le società
POLISTENA (Rc) - Il tennistavolo regala due titoli
regionali giovanili a Castrovillari. A Polistena, nei
campionati individuali, Giada D’Elia e Vittorio Marcucci hanno conquistato il meritato titolo. La giovane castrovillarese ha vinto il campionato nella
categoria Juniores, mentre Vittorio Marcucci, nella
categoria allievi di doppio insieme al suo compagno del team cassanese Antonio Corrado. Con
la conquista del titolo, i due atleti si sono qualificati per i campionati italiani giovanili che si svolgeranno a Terni in Aprile. Madrina della
manifestazione è stata un'altra castrovillarese, Elisabetta De Gaio. Applausi e complimenti sono arrivati a fine torneo da Giuseppe De Gaio che ha
evidenziato gli ottimi risultati avuti da tutti ( Matteo Bartolini e Alberto Bengardino hanno superato il girone nel singolo allievi) che ha consentito
alla formazione castrovillarese di conquistare la
terza piazza nella classifica delle società.
Nonsolocalcio
Il punto di Michele Martinisi
CASTROVILLARI – Croce e delizia per
questo fine settimana di sport. Ormai i
play off sono alle porte per molte squadre che provano a conquistare la migliore posizione nella griglia di partenza.
Play off iniziati invece per il Basket. In
serie C la Pollino Castrovillari ha ceduto
il passo purtroppo al Botteghelle in “gara
1”dei quarti di finale . 84-80(20-21, 17-18,
17-24, 26-21) il risultato finale al termine
di una gara bella ed equilibrata che i ragazzi di coach Silella e De Tommaso
hanno perso solo nei secondi finali dopo
aver condotto per tutta la gara in vantaggio. Peccato. Attesa ora per la gara “2”
che si terrà Domenica sera alle 18.30 al
“PalaFilpo”. Appuntamento da non perdere. Si va verso i play off anche nel campionato di serie C maschile di pallavolo.
La Gas Pollino a due turni dalla fine della
“regular season” aspetta il verdetto del
campo per sapere se riuscirà a mantenere il terzo posto in classifica. Intanto
nell’ultimo turno battuta d’arresto per 3
a 2 sul parquet di Bisignano al termine
di due ore di gara combattuta e equilibrata ( 15-13) il risultato del quinto set.
Applausi invece per questa sorprendente Comproro. La formazione di Volley femminile castrovillarese che
nell’ultimo turno di campionato ha battuto nettamente l’Elio Sozzi di Reggio
Calabria per 3 a 0 (25/12 25/15 25/12)
conquistando la quinta vittoria consecutiva in campionato. Peccato solo per
l’infortunio al ginocchio di Virginia Ammirati che certamente la costringerà a rimanere fuori per la prossima sfida di
Domenica a Reggio Calabria contro la
forte Ottica Mandelli.
Il Frascineto calcio dai piedi “buoni”
C'è da tempo, ma ora in questo momento si è consolidata già da quest'anno, una nuova
realtà calcistica nel Pollino: la squadra del Frascineto, che milita in seconda categoria calabres,: i 9/11 sono di Castrovillari così come la Squadra Giovanile, composta prevalentemente da giovani giocatori della nostra città. Sotto la preziosa guida del mister Giovanni
Colautti, ex giocatore rossonero, con la collaborazione di Battista Marini, del presidente
Gaetano Martucci e del medico sportivo Gaetano Limonti, si è rafforzato l'organico di questa squadra che esercita un calcio volitivo e appassionato. Qui a Frascineto si gioca solo
per passione. Lo stadio "Egidio Brogna" ha un terreno di gioco regolamentare, non c'è
l'erba ma c'è tanto calore. Il pubblico è quello della sibaritide e del Pollino, presente sia per
la squadra grande che per la giovanile. Ci si affida alla sensibilità del sindaco affinché possa
migliorare la struttura. Domenica scorsa la squadra ha pareggiato 1 a 1 con il Morano Calabro e lunedì scorso la giovanile della squadra ha vinto 9 a 1 sul terreno del Cassano Ionio
contro il Lauropoli. Le maglie delle Aquile del Pollino" sono di tre colori: Giallo, Rosso e Blu.
I giovani giocatori potrebbero dare anche una nota di valore a squadre più importanti
grazie al loro talento e all'eccellente preparazione impartita dal mister. Sarebbe opportuno venire ad ammirare la squadra gratuitamente e tifare per il Pollino. Domenica giocheranno ad Amendolara contro la squadra Ionica.
Il Barca verso le 100 giornate
di imbattibilità
CALCIO AMATORIALE
Tralasciando la vittoria del Barca ( 3 a 0 su i Fornai) sempre più vicino allo storico record
delle 100 gare di imbattibilità la giornata di calcio amatoriale castrovillarese ha registrato
i due pareggi a reti inviolate nelle gare più attese. Finiscono infatti 0 a 0 le sfide tra Napule
e All Blacks e Falchi contro Bestioni. Applausi per il San Vito che sommerge di reti il Bayern
Monaco. Secco 5 a 1 firmato da Zicari e dalle doppiette di Spatola e Servidio che rifilano
una pesante sconfitta ai tedeschi. Stabile e Senatore regalano la vittoria all’Atletico Morano
sul Brescia Club, mentre l’Emperor non si presenta e regala la vittoria per 3 a 0 a tavolino
al Borussia mentre un super Laurenzano, autori di una tripletta, è il protagonista della vittoria del Bayer Leverkusen sull’Olympiakos per 3 a 1. Chiude la giornata la vittoria della
Bianchino sulla Red Bull per 2 -1 ( De Sanzo, Padunao e Groccia a segno).
Il Castrovillari over abbatte come un tornado il San Demetrio
IL DIARIO anno XII n. 10
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TORNEO PAESI DEL PARCO
Non si ferma il Castrovillari: anzi, si abbatte sul San Demetrio peggio di un
tornado e lo spazza via, sportivamente parlando. Dire che c’è stata
partita per i primi tredici minuti significa affermare che gara, in effetti, non
c’è stata. Che il San Demetrio, recupero con il Malvito a parte, non sia nel
suo miglior momento era risaputo,
che cedesse così di schianto senza
quasi combattere non ce lo saremmo
aspettato. Ma, forse, è anche merito
della capolista che riduce a semplici
formalità gare che sulla carta si presentano per lo meno insidiose. Nella
giornata in cui Balestrieri osserva un
turno di riposo come bomber ci pensano altri, i Marangon, i Martino, i
Mola che aprono la strada verso una
vittoria declassata, dai fatti, ad un allenamento o poco più. La forza del
Castrovillari è, probabilmente, proprio questa: avere delle grosse individualità e non dipendere totalmente
da nessuna di queste, il che consente
di fondere le qualità dei singoli ed un
gruppo che, giornata dopo giornata,
si è andato rafforzando. Alle spalle
della capolista resta in scia il Terranova che ha la meglio nettamente sul
Fuscaldo in quello che era giustamente considerato uno scontro diretto per le poltrone che contano.
Due aspetti hanno fatto si che partita
ce ne fosse ben poca: una grande
prova dei locali, forse la migliore di
quest’anno nonostante alcune assenze pesanti, e la giornata nera degli
ospiti che non hanno mai dato l’impressione di poter far male alla squadra di Smiriglia, anche dopo la rete di
Cardillo che aveva dimezzato lo svantaggio. Se doveva essere un banco di
prova per i tirrenici, le risposte sono
state tutt’altro che incoraggianti. Ma,
al di là del rendimento altrui, gli elogi
per il Terranova ci stanno tutti perché
la squadra ha dato una prova di forza
non indifferente e un chiaro segnale
al campionato. Fa notizia il tonfo interno dei Medici FC contro un Saracena che ha disputato una gara molto
accorta sfruttando le occasioni capitate senza concedere troppe opportunità ad avversari comunque
rimaneggiati. Appare ormai consolidata la validità di un concetto: i cosentini sono molto temibili se
dispongono delle loro individualità a
centrocampo e in attacco, ma si rivelano estremamente fragili se devono
far fronte alle assenze. Sia chiaro, il risultato di 3-0 probabilmente è severo
e ingeneroso ma un rimedio bisognerà pur trovarlo: un punto nelle ultime tre gare è un campanello
d’allarme che squarcia il silenzio e che
sarebbe pericoloso e inopportuno
ignorare. Merita complimenti il Saracena, invece, che continua ad inseguire i play off attraverso la finestra
del premio disciplina e che non disdegna di togliersi qualche soddisfazione come questa. Approfitta del
risultato subito l’Over 30 Bisignano
che in 18 minuti chiude la pratica Audace ed entra in zona play off. Una
bella soddisfazione per la matricola
della presidentessa Fiorito, che ha
avuto di fronte un avversario falcidiato dalle assenze il quale, comunque, ha fatto la sua gara con dignità.
Risultato giusto senza neanche forzare più di tanto. Bella vittoria del
Roggiano sul Sinco che cade ancora
in uno scontro diretto: i gialloverdi di
Limido hanno disputato una buona
gara e, dopo un primo tempo equilibrato e conclusosi giustamente sullo
zero a zero, sono riusciti a ribaltare
l’iniziale svantaggio firmato da Fucile
su calcio di rigore. Come un colpo di
frusta, la rete ha avuto l’effetto di svegliare i roggianesi che, sfruttando
anche il calo degli ospiti, sono stati
capaci di portare a casa i tre punti
anche con doppio vantaggio. E’ certamente questa (insieme al citato Over
30 Bisignano) la squadra sorpresa in
positivo di questo torneo, mentre il
Sinco continua ad essere un rebus
nelle gare importanti, quelle in cui i
punti valgono doppio. Cosa manca
alla squadra di mister De Marco? Un
centravanti che la metta dentro con
frequenza o forse la cattiveria giusta
per tramutare in reti la buona mole di
gioco prodotta? La frattura dalla zona
che conta inizia a diventare importante e recuperare non sarà scontato.
Bene anche lo Spezzano, che dispone
senza troppe difficoltà ma con poca
gloria di un Malvito che merita la lode
solo per aver onorato l’impegno pur
essendo ridotto numericamente ai
minimi termini. Il gol di Fusca dopo 4
minuti ha già virtualmente chiuso la
pratica, sigillata con tanto di ceralacca
da Damiano quasi allo scadere. Una
formalità o poco più: sbilanciarsi in
giudizi sarebbe come fare un salto
dalla mansarda di un grattacielo
senza telone protettivo. Convincente
vittoria del Gola del Rosa contro i Medici 88 come al solito dissoltisi alla distanza. Quando il primo tempo
sembrava avviato alla conclusione, il
doppio squillo di Lifrieri e Novello ha
indubbiamente segnato la gara e fiaccato la resistenza dei cosentini, che
han dovuto subire altre tre reti nella
ripresa per un passivo vistoso e, forse,
anche un po’ ingeneroso. Nella prima
parte di gara, in fondo, non era andata così male.Da sottolineare la serie
positiva del Gola con 11 punti nelle
ultime cinque gare. Bella e combattuta partita tra Fagnano e Cassano a
dispetto della classifica: decide una
rete di Giglio ad inizio ripresa che consente, per ora, al Fagnano di lasciare
l’ultimo posto in classifica al Malvito.
Nonostante una situazione punti non
certo invidiabile le due squadre
hanno onorato al meglio l’impegno,
lottando su ogni pallone. Il Cassano,
forse, non avrebbe demeritato il pari,
il Fagnano, dal canto suo, non ha rubato i tre punti. Quando è così
ognuno può andare a casa con la coscienza a posto e pensare alla prossima. In serenità.
Gaetano Pugliese
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