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3 giugno 2014 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Martedì, 03 giugno 2014
Martedì, 03 giugno 2014
Prime Pagine
03/06/2014 Prima Pagina
1
Il Sole 24 Ore
03/06/2014 Prima Pagina
2
Italia Oggi
03/06/2014 Prima Pagina
3
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
03/06/2014 Prima Pagina
4
La Voce di Romagna
Enti locali
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
5
Padoan: non servono altre misure
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3
BEDA ROMANO
«Rinvio pareggio ok ma rafforzare i conti»
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 6
GIANNI TROVATI
Acconto Tasi al rinvio in sette Comuni su...
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 6
CRISTIANO DELL' OSTE, GIOVANNI PARENTE
Catasto, si apre il restyling delle commissioni censuarie
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 6
MARCO ROGARI
Fondi pensione, alt alla stretta
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7
GIORGIO SANTILLI
Il governo accelera per decreto i fondi Ue
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7
MASSIMO FRONTERA
Sblocca­Italia per 4­5 miliardi di piccole opere
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 12
ANDREA BIONDI
La banda larga ancora in ritardo
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 13
CLAUDIO TUCCI
Regioni, ok al sussidio universalistico
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 30
SIMONE FILIPPETTI
Iren fatica a bere l' acqua ligure Sap
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 31
MORYA LONGO
Aziende italiane meno competitive
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 31
MONICA D' ASCENZO
Cresce il numero delle donne nei Cda
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 37
MARCO BELLINAZZO
Forbice ampia congrui­non congrui
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 37
GIORGIO COSTA
Proroga in arrivo per Unico
03/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 38
BENEDETTO SANTACROCE
Fattura Pa, i codici al contratto
03/06/2014 Italia Oggi Pagina 7
FRANCESCO STAMMATI
Più contratti privati nella Pa
03/06/2014 Italia Oggi Pagina 22
LUIGI CHIARELLO
Opere, stop alla melina di stato
03/06/2014 Italia Oggi Pagina 23
IGNAZIO MARINO
Affidamenti alla pari
03/06/2014 Italia Oggi Pagina 24
UMBERTO FANTIGROSSI
Un Cds interregionale
03/06/2014 Italia Oggi Pagina 25
BEATRICE MIGLIORINI
Bonus 80 euro in cerca di fondi
03/06/2014 Italia Oggi Pagina 25
ENZO DI GIACOMO
Condotta omissiva, accertamento legittimo
03/06/2014 Italia Oggi Pagina 27
ILARIA ACCARDI
Niente Imu con residenza estera
03/06/2014 Italia Oggi Pagina 28
CINZIA DE STEFANIS
Sistri, così si cancella l' impresa
03/06/2014 Italia Oggi Pagina 33
LUIGI OLIVERI
Il piano dell' esecutivo dimentica le...
03/06/2014 Italia Oggi Pagina 38
Il cumulo delle supplenze, possibile ma non sempre
ANTIMO DI GERONIMO
7
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Web
03/06/2014 PavaglioneLugo.net ­
La Bassa Romagna on­line: Costantini da Sindaco, a Vice Sindaco, ad...
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
La Bassa Romagna on­line: Evitando interessi di parte
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
La Bassa Romagna on­line: Le persone nei posti chiave a Lugo sono sempre...
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
La Bassa Romagna on­line: 2 milioni di euro per tenere bassa la Tasi di...
50
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03/06/2014 PavaglioneLugo.net
57
La Bassa Romagna on­line: Ancora spese per incarichi esterni e consulenze
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
58
La Bassa Romagna on­line: Fusignano ha già la nuova Giunta: anche...
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
59
La Bassa Romagna on­line: La nuova Giunta di Bagnacavallo: rinnovata e...
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
60
La Bassa Romagna on­line: Il nuovo Consiglio Comunale di Bagnacavallo
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
61
La Bassa Romagna on­line: Ad Alfonsine il riconfermato Venturi perde 16...
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
62
La Bassa Romagna on­line: A Conselice Paola Pula rompe con il Pd che ha...
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
63
La Bassa Romagna on­line: A Cotignola il Pd elegge il sindaco Piovaccari...
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
64
La Bassa Romagna on­line: "La Vacanza per eccellenza del CAMP + AMATO...
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
65
La Bassa Romagna on­line: Personale di Giacomo Ianniello
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
67
La Bassa Romagna on­line: Pedaleda cun la magneda longa
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
68
La Bassa Romagna on­line: Gita marittima degli ospiti della casa protetta...
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
69
La Bassa Romagna on­line: Grande mostra di aerei, auto e moto storiche...
03/06/2014 PavaglioneLugo.net
71
La Bassa Romagna on­line: Enterprise Business Gam
03/06/2014 Lugonotizie.it
73
Verlicchi: "Con me Lugo può risparmiare fino a un milione di euro...
03/06/2014 Lugonotizie.it
75
Maltempo e dissesto del territorio: in Emilia Romagna il 95% dei Comuni a...
03/06/2014 Lugonotizie.it
76
Entra nel vivo il programma di eventi organizzati per il centenario della...
03/06/2014 Più Notizie
78
Bassa Romagna ­ Politica­ Lugo, Verlicchi: "Ecco come risparmieremo...
02/06/2014 RavennaNotizie.it
80
Entra nel vivo il programma di eventi organizzati per il centenario della...
Il Resto del Carlino Ravenna
03/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 6
ROBERTO ROMIN
«Solidarietà determinante contro il male»
03/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 11
84
Convegno scientifico
03/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 18
85
Lugo tra primarie e ballottagio
03/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
86
«Nel Comune è possibile risparmiare milioni di euro»
03/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
87
Gioco d'azzardo, raccolte mille firme
03/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23
MONTANARI LORENZA
«Faccia a faccia in piazza tra i due candidati»
03/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23
03/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23
90
Gustoso percorso gastronomico in bicicletta
03/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23
91
TORNA IL CONCORSO LETTERARIO ?IL RACCONTO IN 10 RIGHE'
SCARDOVI LUIGI
"Matrix', bocciato dal Tar un ricorso sull' impianto
03/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 24
03/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 24
95
Per "Cotignyork' oggi la piazza sarà invasa dai bambini
03/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 24
96
Venduti oltre 300 carnet per l' evento "Lugo in Tavola'
Fotografie, affreschi, ceramiche L' arte da non perdere in provincia
92
94
Gli studenti diventano "eroi di impresa'
03/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 27
88
89
«Necessario puntare su giovani e commercio»
03/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 24
82
RICCI ROSANNA
97
Corriere di Romagna Ravenna
03/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 3
Questa settimana i medici sono attesi in procura
03/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 3
Quella riunione dopo un furto Ma nessuno osò denunciare nulla
03/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 13
Verlicchi rinuncia allo stipendio Ranalli: «Solo mosse...
99
100
102
03/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola)
Costruzioni, aziende in missione in Qatar
03/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola)
Ultimo appuntamento con il Mercatino dei ricordi
03/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 13
Villanova: pedalata, mangiata e percorso lungo il Lamone
03/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 26
Per Fusignano, momenti d'arte in ricordo di Ezio Raimondi
03/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 39
ELEZIONI LUGO
03/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 39
Rinuncia del compenso da Sindaco
104
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107
109
110
La Voce di Romagna Ravenna
03/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 21
Torna il premio di poesia Acquacheta La rassegna cambia pelle e apre ai...
03/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 39
Un anno con Villa Adalgisa Dimessi 26 pazienti
03/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 41
Ranalli e Verlicchi: nuovo round
03/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 43
A Lugo mostra di aerei d' epoca
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3 giugno 2014
Il Sole 24 Ore
Prima Pagina
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3 giugno 2014
Italia Oggi
Prima Pagina
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3 giugno 2014
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Prima Pagina
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3 giugno 2014
La Voce di Romagna
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3 giugno 2014
Pagina 2
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Conti e sviluppo.
Padoan: non servono altre misure
Il Tesoro: centreremo gli obiettivi, la Ue non considera tutti i tagli e le privatizzazioni.
Dino Pesole ROMA Il governo vede nelle
raccomandazioni della Commissione europea
il riconoscimento al percorso di riforme
intrapreso. Bruxelles ­ osserva il ministro dell'
Economia, Pier Carlo Padoan in un tweet
pubblicato nel tardo pomeriggio ­ «apprezza le
riforme italiane». Se l' accento viene posto
nuovamente sull' alto debito, proiettato verso il
picco del 135% del Pil, Padoan ne prende atto.
«Lo sapevamo.
Acceleriamo sulle riforme e le privatizzazioni
per ridurlo in modo sostenibile». E Matteo
Renzi rilancia: «Nessuna riforma sarà credibile
se non diamo per primi noi il segnale che la
musica è cambiata davvero».
Nessuna drammatizzazione, dunque, rispetto
all' invito che giunge dall' esecutivo
comunitario a rafforzare gli obiettivi di bilancio
già dal 2014, così da rispettare la «regola del
debito», in base alla quale occorre ridurre il
deficit strutturale (depurato dagli effetti del
ciclo economico e dalle una tantum) di almeno
lo 0,5% del Pil ogni anno fino al
raggiungimento dell' obiettivo di medio
termine, in sostanza il pareggio di bilancio.
Sabato scorso, nel suo intervento al Festival
dell' Economia di Trento, Padoan aveva detto di aspettarsi proprio che Bruxelles riconoscesse lo sforzo
avviato dal governo in direzione delle riforme strutturali, le uniche in grado di spingere l' acceleratore sul
fronte della crescita assicurando al tempo stesso la graduale riduzione del debito. È la via maestra.
Occorrerebbe una crescita nominale del Pil pari al 3%, e Padoan si dichiarerebbe soddisfatto se si
raggiungesse l' 1,2% di crescita reale e lo 1,8% di inflazione. In una nota, il Mef ribadisce che dalle
raccomandazioni della Commissione europea emerge «una chiara conferma ed un supporto al
programma di riforma avviato dal Governo e un invito a proseguire speditamente».
Una lettura opposta a quella che fa invece il capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta, che ha parlato
invece «fallimento» del governo con la richiesta Ue di un «sostanziale rafforzamento della strategia di
bilancio nel 2015». Quanto alle osservazioni relative alla posizione di bilancio italiana, via XX Settembre
pone l' accento sul permanere del nostro paese nell' elenco dei paesi "virtuosi", con il deficit stabilmente
al di sotto del 3% del Pil. Se Bruxelles ci invita a "monitorare" l' andamento del disavanzo strutturale e al
rispetto della regola del debito, non in linea con le indicazioni del «Fiscal compact», e dunque a mettere
in cantiere un aggiustamento aggiuntivo già nel corso del 2014, l' Economia replica che le stime della
Commissione «non tengono conto di alcune voci relative alle minori spese pianificate ma non ancora
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
specificate nel dettaglio e a maggiori introiti, come quelli attesi dalle privatizzazioni». Si tratta in
sostanza della difformità nelle stime tra Roma e Bruxelles, cui ha fatto esplicito riferimento lo stesso
Padoan. «Il governo è fortemente impegnato a perseguire un consolidamento fiscale orientato alla
crescita e a rafforzare ulteriormente la sostenibilità del debito», rileva il Mef che conferma l' impegno del
governo a «raggiungere gli obiettivi indicati nel Programma di Stabilità», e dunque a «introdurre e
implementare le riforme strutturali che il paese attende da lungo tempo».
Del resto, la Commissione «condivide pienamente le priorità suggerite dal Governo, iniziando dalla
piena attuazione della delega fiscale e delle deleghe del Jobs act».
Nell' agenda delle riforme che dovrebbero vedere la luce tra breve rientrano giustizia e pubblica
amministrazione. Due linee di azione definite «indispensabili per creare un contesto amministrativo e un
ambiente imprenditoriale più favorevole allo sviluppo del Paese e capace di essere nuovamente
attrattivo per gli investitori esteri». Centrali restano il rafforzamento del capitale umano, la «Garanzia
giovani» e le misure a sostegno della formazione e del tirocinio «in alternanza scuola­lavoro».
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3 giugno 2014
Pagina 3
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Conti e sviluppo.
«Rinvio pareggio ok ma rafforzare i conti»
Con le 8 raccomandazioni Bruxelles chiede di potenziare «le misure di bilancio» già dal
2014.
Beda Romano BRUXELLES. Dal nostro
corrispondente La Commissione europea ha
rivolto ieri all' Italia otto raccomandazioni,
sottolineando l' urgenza di riformare il settore
b a n c a r i o , l a pubblica amministrazione, i l
mercato del lavoro; prevedendo volta per volta
scadenze precise entro le quali adottare le
misure di riforma. Consapevole del
malcontento sociale emerso dalle ultime
elezioni europee, sul fronte del deficit
Bruxelles ha dato a Roma il beneficio del
dubbio. Non ha bocciato la richiesta italiana di
avere più tempo per portare il bilancio i n
pareggio, ma ha pur chiesto "sforzi aggiuntivi"
nel 2014.
Dopo un lungo lavorio tecnico e difficili
negoziati diplomatici, il pacchetto di
raccomandazioni presentato dalla
Commissione, che verrà discusso dal
Consiglio nelle prossime settimane, ricalca per
molti versi le previsioni della vigilia. Delle otto
raccomandazioni, una sola è relativa alle
finanze pubbliche; le altre riguardano tutte l'
economia nel suo insieme, fino a toccare il
sistema scolastico.
Sul versante dei conti pubblici, l' esecutivo
comunitario ha optato per una posizione compromissoria.
La Commissione europea ha osservato che dal suo punto di vista l' aggiustamento strutturale previsto
dal governo Renzi quest' anno è di appena 0,2 punti percentuali, rispetto ai 0,7 punti percentuali previsti
dalle regole europee. Tenuto conto di uno scenario economico «leggermente ottimistico», l' esecutivo
comunitario è «del parere che siano necessari sforzi aggiuntivi, in particolare nel 2014, per garantire la
conformità ai requisiti del patto di Stabilità e di Crescita».
In una conferenza stampa, a una precisa domanda sulle richieste di Bruxelles a Roma, il commissario
agli affari economici Olli Rehn è stato più preciso. Ha detto che l' Italia deve «rafforzare le misure di
bilancio» già previste dal governo, ed essere pronta a introdurre «misure aggiuntive, se necessario».
Ha poi aggiunto di essere consapevole «della fragilità della ripresa economica» nel paese. «Dovesse il
paese tornare in recessione, le regole di bilancio consentirebbero di rivedere gli impegni».
A una successiva domanda sulla dimensione di un' eventuale manovra, Rehn si è limitato a parlare
della necessità di «un aggiustamento strutturale adeguato». Ma ha aggiunto, a mo' di avvertimento: «È
importante sottolineare che rinviare il raggiungimento degli obiettivi di medio termine non pone l' Italia in
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
una buona posizione nei confronti delle regole che ha sottoscritto e che ha inserito nella Costituzione».
In fondo, Bruxelles ha tentato di quadrare il cerchio. Ha dovuto fare notare lo scostamento di bilancio,
ma non ha voluto chiedere espressamente una nuova manovra.
A suo tempo, il governo Renzi aveva chiesto a Bruxelles di poter rinviare al 2016 il raggiungimento del
pareggio di bilancio, citando la difficile situazione economica e gli sforzi già compiuti (si veda Il Sole 24
Ore del 17 aprile 2014).
In un primo canovaccio delle raccomandazioni circolato nel fine settimana, questa richiesta era stata
bocciata tout court. Durante le trattative di questi giorni tra Roma e Bruxelles, il giudizio perentorio è
stato eliminato dal testo, grazie in particolare ai buoni uffici del commissario all' Industria Antonio Tajani.
La cancellazione di questo giudizio non è banale. Evitando la bocciatura, il governo Renzi può dire che
il suo impianto di politica economica ­ basato su tagli alla spesa, privatizzazioni, riforme strutturali ­
rimane in piedi. Si faranno i conti a fine anno. Per di più, se la richiesta italiana fosse stata respinta,
anche l' istanza del governo di avere maggiore flessibilità sugli impegni di riduzione del debito pubblico
si sarebbe arenata.
A modo suo, Bruxelles scommette sulla rinnovata stabilità politica italiana, sperando che le promesse
non verranno disattese, come spesso in passato.
Nelle sue altre raccomandazioni, la Commissione introduce per la prima volta scadenze precise entro
cui adottare le riforme richieste, in particolare chiedendo di attuare la legge delega di riforma fiscale
entro il marzo 2015. È la prima volta che succede all' Italia (in passato è capitato alla Slovenia). Per certi
versi, la scelta può sembrare politicamente invasiva, ma come non notare che è compatibile con la
promessa del premier Matteo Renzi di una riforma al mese? Il rispetto dello stesso scadenzario potrà
far comodo anche al governo, quando si tratterà di negoziare con Bruxelles margini di flessibilità nella
riduzione del debito.
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BEDA ROMANO
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3 giugno 2014
Pagina 6
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Fisco. Il quadro delle decisioni alla vigilia della proroga «selettiva»
Acconto Tasi al rinvio in sette Comuni su dieci
Gianni Trovati MILANO. Al termine della corsa
alla delibera, la proroga dell' acconto Tasi che
il Governo sta preparando dovrebbe
riguardare 5.760 Comuni, cioè il 71,5% dei
municipi italiani.
Nonostante le molte voci, da Confedilizia a
Federcasa e alle associazioni dei consumatori,
che hanno chiesto una proroga generalizzata,
stando ai testi scritti in vista dell' approvazione
i n consiglio dei ministri il rinvio dovrebbe
essere "selettivo", e riguardare cioè i Comuni
in cui le delibere non sono state approvate in
tempo, o in ogni caso non sono state
pubblicate entro il 31 maggio nel censimento
ufficiale del dipartimento Finanze (che
riportiamo alle pagine 41 e 42). I Comuni
italiani sono oggi 8.057, in 2.181 sono presenti
nell' elenco delle delibere pubblicate d a l
ministero (in un centinaio di casi ci sono
doppie delibere, in cui una decisione più
recente "corregge" la precedente), mentre i
111 Comuni della Provincia di Bolzano non
conoscono il problema Tasi perché in Alto
Adige si pagherà l' Imi, l'«imposta municipale
immobiliare» che da quelle parti sostituisce
Imu e Tasi ed esclude gran parte delle
abitazioni principali.
Quando si guarda nelle delibere, però, la realtà si fa ancora più complessa. Bari, per esempio, è
compresa nell' elenco delle Finanze, ma se si guarda la delibera si può leggere la discussione in
consiglio comunale ma non le aliquote. La ragione è semplice: la delibera, approvata, proponeva il
rinvio dell' acconto per tutti al 16 dicembre, per cui le aliquote non ci sono.
Diversa la situazione in altri Comuni, per esempio ad Ancona: lì le aliquote sono state approvate, ma l'
acconto Tasi è fissato per il 16 settembre e non per il 16 giugno, anche se la legge nazionale indica
quest' ultima data. Decisioni simili si incontrano in altri Comuni, per cui oltre alla proroga occorrerà
precisare in fretta quale regola devono seguire i contribuenti: quella nazionale oppure quella locale? La
Tasi, a differenza dell' Imu, è un' entrata solo comunale, e ovviamente i Comuni che pur avendo deciso
le aliquote hanno stabilito per l' acconto date successive al 16 giugno non faranno pagare interessi e
sanzioni ai contribuenti in ritardo sulla scadenza nazionale, ma un chiarimento serve. Anche perché una
legge nazionale esiste, e indica il 16 giugno superando la "libertà di scelta" garantita ai Comuni dalle
regole originarie.
Nell' incrocio della Iuc, va del resto ricordato che l' Imu non può essere in alcun modo spostata, anche
perché una quota del gettito (quella prodotta ad aliquota standard su capannoni, alberghi e così via)
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
continua ad andare allo Stato. L' acconto dell' imposta municipale, sulle abitazioni principali di lusso e
su tutti gli altri immobili, va pagata in tutti i Comuni, a prescindere dalla presenza o meno di delibere
nuove: la prima rata, infatti, deve essere sempre calcolata sulla base delle aliquote in vigore l' anno
precedente.
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GIANNI TROVATI
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3 giugno 2014
Pagina 6
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Delega fiscale. Nel primo pacchetto scambio dati Comuni­Agenzia entrate.
Catasto, si apre il restyling delle commissioni
censuarie
Cristiano Dell' Oste Giovanni Parente Ormai
manca poco. Il Governo è pronto a dare il via
libera iniziale al primo pacchetto attuativo della
delega fiscale, che poi sarà consegnato all'
esame del comitato ristretto di Camera e
Senato. Si comincia con due passaggi
fondamentali per avviare la riforma del
catasto: il restyling delle commissioni
censuarie e lo scambio dei dati tra Comuni e
agenzia delle Entrate. Ma è pronta anche la
revisione delle accise sui tabacchi, che
dovrebbe ridisegnare il prelievo sulle sigarette
aumentandolo gradualmente.
Sul fronte del catasto, il cuore della riforma
sarà la messa a punto delle funzioni
statisticche ­ gli ormai celebri algoritmi ­ e,
soprattutto, la modalità di raccolta dei dati con
cui alimentare le "formule" che dovranno
generare le nuove rendite e i nuovi valori
patrimoniali.
Le prime norme a essere messe nero su
bianco, però, saranno quelle sulle commissioni
censuarie, organismi oggi per lo più dormienti,
che nel contesto della riforma dovranno
svolgere ­ tra le altre ­ due funzioni
fondamentali: primo, validare le funzioni
statistiche; secondo, prevenire il contenzioso sulle nuove rendite. In questo senso, un aspetto chiave
sarà la composizione delle commissioni, di cui secondo la legge delega faranno parte i funzionari delle
Entrate e i rappresentanti dei Comuni, ma anche i professionisti del settore, i magistrati ordinari e
amministrativi e gli esperti di statistica ed econometria, indicati anche dalle associazioni del mondo
immobiliare. È evidente che il peso dei membri non appartenenti alla pubblica amministrazione sarà
decisivo per bilanciare tutti gli interessi in gioco.
A maggior ragione se si considera che le commissioni censuarie interverranno anche in una sorta di
fase precontenziosa: in pratica, saranno la "prima istanza" cui potranno rivolgersi i proprietari decisi a
contestare la correttezza dei calcoli che hanno portato all' attribuzione di una certa rendita o di un certo
valore patrimoniale.
Addirittura, nella scorsa legislatura, tra i parlamentari, c' era stato chi aveva suggerito che restassero
fuori dalle commissioni censuarie i funzionari, i tecnici e i dirigenti che avessero «commistioni» con l'
Amministrazione finanziaria. Oggi il testo della delega non lo consente più, ma questo resta un punto
delicato.
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3 giugno 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
L' altro banco di prova da cui partirà la riforma del catasto è lo scambio di dati tra Comuni ed Entrate. L'
attuale vicedirettore dell' Agenzia, Gabriella Alemanno ­ fin dai tempi in cui era a capo del Territorio ­ si
è più volte lamentata della «scarsa collaborazione» dei sindaci. E d' altra parte i dati sull' uso del Portale
per i Comuni parlano chiaro: nel 2012, il 30% degli enti locali non scaricava neppure gli elenchi Ici per
fare gli accertamenti, e la percentuale di mancato utilizzo diventava più alta per le altre funzioni (ad
esempio, i file con le liste dei proprietari che hanno aggiornato la rendita catastale o hanno eseguito
accatastamenti ex novo).
La piattaforma informatica, insomma, esiste da tempo. Il problema, se mai, è sempre stato quello del
suo utilizzo. Anche per l' assenza di premi e incentivi ai Comuni virtuosi, come più volte lamentato dalla
stessa Alemanno. D' altra parte, non tutto potrà essere fatto online e i sindaci potrebbero essere
coinvolti anche nelle operazioni di rilevazione sul campo dei dati, anche perché il 70% delle
compravendite immobiliari è concentrato in appena 1.300 città, cioè una su sei. Ma questo sarà il tema
dei decreti successivi.
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CRISTIANO DELL' OSTE, GIOVANNI PARENTE
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3 giugno 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Le vie della ripresa.
Fondi pensione, alt alla stretta
Ncd insiste sull' ampliamento dei bonus Irpef e Irap, ma il governo frena.
Marco Rogari ROMA Una marcia indietro sull'
aumento della "tassa" sui fondi pensione dall'
11% all' 11,5 per cento. È quella che, a meno
di sorprese dell' ultima ora, dovrebbe essere
sancita oggi dalle commissioni Bilancio e
Finanze del Senato con l' individuazione di una
copertura alternativa all' emendamento al
decreto Irpef dei relatori che sterilizza nel 2014
per le casse di previdenza l' innalzamento al
26% della tassazione sulle rendite finanziarie.
Tutta da giocare, invece, è la partita su Irap e
bonus Irpef.
Con il Nuovo centro destra che insiste nel
chiedere l' estensione del bonus da 80 euro ai
nuclei monoreddito con più figli e il
rafforzamento del taglio Irap per le piccole
aziende. Ma il Governo continua a fare muro.
«Sono temi interessanti ma ora non ci sono le
condizioni finanziarie. La nostra posizione
resta la stessa», ribadisce il viceministro dell'
Economia, Enrico Morando. Ma Antonio D' Alì
(Ncd), che è relatore del provvedimento a
Palazzo Madama così come Cecilia Guerra
(Pd), non si dà per vinto: «Ho parlato con il
capogruppo Maurizio Sacconi: sulla richiesta
d i a l l a r g a r e i l b o n u s Irpef a l l e f a m i g l i e
andremo avanti. Siamo pronti anche a votare con altri gruppi, ma non credo ce ne sarà bisogno».
Il braccio di ferro sembra insomma destinato a continuare fino ad oggi, giornata in cui le Commissioni
dovrebbero concludere l' esame del decreto Irpef per far approdare nel pomeriggio (secondo l' attuale
tabella di marcia), il testo in Aula per il primo sigillo atteso entro il 5 giugno. Ma a questo punto appare
probabile che slitti a domani l' arrivo del provvedimento in Aula a Palazzo Madama, dove non è escluso
che il Governo possa ricorrere alla fiducia. Il testo del Dl (che scade il 23 giugno) dovrà poi passare alla
Camera per il secondo disco verde.
Un possibile compromesso tra Ncd e Pd potrebbe essere trovato sul via libera del rafforzamento del
taglio dell' Irap per partite Iva e piccole imprese agendo sullo strumento delle deduzioni.
Ma per il partito di Alfano resta prioritario un segnale immediato sull' allargamento della platea dei
beneficiari del bonus Irpef senza attendere che le nuoce misure che saranno adottate dal Governo con
la prossima legge di stabilità.
Un' altra questione calda è quella della Rai. Su questo punto la versione originaria del decreto subirà
sicuramente alcune correzioni (v. altro articolo a pag. 25). Le Commissioni stanno poi valutando la
possibilità di attenuare il taglio a carico del settore dell' editoria per effetto dello stop alla pubblicazione
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3 giugno 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
sui giornali dei bandi di gara.
Novità potrebbero arrivare anche sul fronte dell' agricoltura con correttivi mirati per preservare dalla
tassazione delle energie alternative gli incentivi già utilizzati. Anche in questo caso tutto dipenderà dalla
possibilità di individuare le risorse necessarie per garantire la copertura agli eventuali ritocchi. da
decidere anche le sorti dell' emendamento del presidente della commissione Finanze del senato, Mauro
Maria Marino (Pd), sulla riammissione a un piano di rateizzazione dei debiti con il fisco ai contribuenti
che hanno perso questa possibilità.
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MARCO ROGARI
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3 giugno 2014
Pagina 7
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il piano. La prima mossa sarà il provvedimento urgente per avviare i piani di difesa del suolo e
scuole, poi la legge di semplificazione.
Il governo accelera per decreto i fondi Ue
Giorgio Santilli ROMA. Ultima chiamata per i
fondi europei 2007­2013. Il governo prova ad
accelerare e a spostare i fondi strutturali del
Qcs verso un nuovo obiettivo prioritario: la
riqualificazione, la messa in sicurezza e l'
efficientamento energetico degli edifici
pubblici. Un tentativo quasi disperato, con
tanto di poteri commissariali, per evitare il
rischio (stimato dal sottosegretario a Palazzo
Chigi Graziano Delrio in 5 miliardi) di perdere
risorse che devono essere "contabilizzate"
entro il dicembre 2015. La norma, contenuta al
quinto comma dell' articolo 19 della bozza di
decreto legge ambiente­agricoltura che
dovrebbe andare in settimana in Consiglio dei
ministri, non prevede piani organici, quanto
una sorta di riprogrammazione informale:
spinge verso l' obiettivo le amministrazioni
«già titolari di interventi finanziati, in tutto o in
parte, con risorse dell' Unione europea nell'
ambito del Quadro comunitario di sostegno
(Qcs) 2007­2013» garantendo loro poteri in
d e r o g a a l codice e al regolamento degli
appalti pubblici e alla legge 241/1990 sul
procedimento amministrativo.
Il tema dell' efficientamento energetico degli
edifici pubblici non è del tutto nuovo per il governo Renzi. Esiste infatti un piano, messo a punto dal
ministero dello Sviluppo economico in attuazione della direttiva Ue 2012/27 e inviato a Bruxelles lo
scorso 30 aprile, che destina 355 milioni di contributo a fondo perduto per riqualificare immobili della
Pubblica amministrazione centrale (esclusi, quindi, scuole e ospedali). Per Ermete Realacci, presidente
della Commissione Ambiente della Camera, il piano Mise è «un passo positivo del Governo», ma non
basta: «Risorse ancora più ingenti sono previste nei fondi strutturali europei ­ ricorda Realacci ­ ed è
importante che tutte le azioni previste per l' efficienza siano coordinate tra loro». Un tema che sembra
riproporsi con la norma del decreto legge ambiente in arrivo, prima tappa nel programma del governo
per sbloccare i cantieri prima di varare la legge di semplificazione insieme alla riforma della Pa.
Un' altra norma del decreto legge punta dritto all' efficientamento energetico degli edifici pubblici e, in
particolare, delle scuole. Confermata il dirottamento verso questo obiettivo di una quota di 350 milioni
del fondo Kyoto, cambiano però le priorità: non saranno i fondi immobiliari i primi beneficiari dei mutui
agevolati, ma comuni e province. La possibilità di accesso all' agevolazione resta anche per i fondi
immobiliari, ma si dovrà dimostrare «la convenienza economica e l' efficacia nei settori di intervento».
Ma nel decreto legge c' è molto altro e non mancano le correzioni importanti apportate con il
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3 giugno 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
preconsiglio. Rilevante quella dell' articolo 29 che istituisce il fondo di garanzia per le opere idriche
senza però gravare sulle tariffe. A integrare il fondo saranno invece «finanziamenti nazionali destinati
alla realizzazione di opere infrastrutturali del settore non utilizzati». Confermato invece che l' Autorità
dovrà definire una norma sociale «al fine di garantire l' accesso universale all' acqua» assicurando «agli
utenti domestici del servizio idrico integrato in condizioni economico­sociali disagiate l' accesso a
condizioni agevolate alla forniturà della quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni
fondamentali».
Il decreto legge interviene anche sugli interventi di difesa del suolo, con la nomina a commissari dei
presidenti di regioni, e per la bonifica dei suoli. Riprendendo il «collegato ambientale» fermo in
Parlamento, viene introdotta una procedura semplificata per realizzare da parte di privati (a proprie
spese) interventi di bonifica. La procedura semplificata si applica anche alle procedure ordinarie in
corso al momento dell' entrata in vigore del decreto legge. La misura, si legge nella relazione del
decreto, «risponde alla necessità e urgenza di superare le difficoltà e le incertezze procedimentali della
disciplina vigente che rallentano l' attuazione e l' approvazione degli interventi di bonifica o messa in
sicurezza dei siti contaminati».
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GIORGIO SANTILLI
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3 giugno 2014
Pagina 7
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Le vie della ripresa.
Sblocca­Italia per 4­5 miliardi di piccole opere
Fermi piani città, scuole, difesa suolo e «6mila campanili» ­ Renzi ai sindaci:
segnalazioni entro il 15 giugno.
Massimo Frontera ROMA Ancora una lettera ai
sindaci per segnalare opere incagliate o
interrotte da finire.
«Nel giorno della Festa della Repubblica
scrivo ai sindaci da Palazzo Chigi per
chiedere uno sforzo comune. Individuate una
caserma bloccata, un immobile abbandonato,
un cantiere fermo, un procedimento
amministrativo da accelerare. Segnalatecelo
entro il 15 giugno».
Dopo le scuole, il premier, Matteo Renzi, torna
a chiedere ai primi cittadini italiani di
segnalare situazioni problematiche, cui dare
soluzione con un provvedimento annunciato
per luglio e battezzato "sblocca­Italia".
Provvedimento che andrà ad aggiungersi ai
programmi che hanno avuto come filo
conduttore le piccole opere. Programmi non
sempre dimostratisi all' altezza delle
aspettative.
Una delusione è stato finora il piano città, per
esempio.
I cantieri erano stati annunciati dall' esecutivo
(Monti) entro il 2012 ma solo ad aprile scorso
la Corte dei conti ha sbloccato le prime tre
convenzioni attuative. Dalle città sono piovute
457 richieste per oltre 4,4 miliardi. Sono stati selezionati 28 comuni, finanziati con 318 milioni. Un esame
successivo ha rilevato progetti per 560 milioni di euro completabili entro il 2015.
Il piano città è ­ con il programma "6mila campanili" ­ il prototipo di piano delle "piccole opere" che i
governi Monti e Letta hanno sostenuto per creare sviluppo diffuso. Peccato che finora poco o nulla è
stato speso.
Spesi invece i soldi del piano "6mila campanili": contributi tra 500mila euro e un milione andati a 174
piccoli enti locali senza nessuna strategia. Ha preso i soldi chi è stato più veloce nel click day. Sono stati
distribuiti 150 milioni per piccole o piccolissime opere, affidate quasi sempre a trattativa privata.
Un altro piano di opere diffuse è il programma contro il dissesto idrogeologico. Programma sul quale
sono state stanziate nel tempo consistenti risorse e si è anche accumulato un ritardo che rischia di far
revocare fondi comunitari. Restano da spendere 1.400 milioni. I motivi del ritardo? Lo ha spiegato il
governo in una relazione: carenza progettuale, frettolosa predisposizione degli interventi, conflitti di
competenze tra gli enti, patto di stabilità interno. Ora il dossier è nelle mani di Erasmo D' Angelis, capo
dell' unità di missione di Palazzo Chigi creata da Renzi appositamente sul tema del dissesto
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3 giugno 2014
Pagina 7
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
idrogeologico. Il decreto Ambiente che sarà varato dal prossimo Consiglio dei ministri ­ primo tentativo
di risolvere per decreto legge le criticità del programma ­ assegna poteri commissariali ai presidenti
delle Regioni, la progettazione potrà essere fatta in casa o avvalendosi di strutture di provveditorati o
Anas. Obiettivo: spendere entro il 2015 tutte i fondi impegnati entro il 30 giugno prossimo.
Dal dissesto del territorio al dissesto delle scuole. I vari piani e programmi per l' edilizia scolastica
hanno accumulato una mancata spesa di 2,1 miliardi di euro, secondo le ultime rilevazioni dell' Ance.
Il governo Renzi è partito dando attuazione a misure del procedente governo. Alle fine di aprile scorso
si è chiuso il programma da quasi 700 interventi avviato dal ministro Maria Chiara Carrozza, con 150
milioni. Ora, il già citato decreto Ambiente prevede di destinare a interventi di efficientamento
energetico delle scuole 350 milioni di euro del fondo Kyoto.
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MASSIMO FRONTERA
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3 giugno 2014
Pagina 12
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Ict. Slitta di un anno rispetto ai programmi l' obiettivo del Piano nazionale di garantire una
copertura «universale» a 2 Mbps.
La banda larga ancora in ritardo
A fine 2013 esclusi 2,1 milioni di cittadini ­ Fino a settembre gare in altre 5 regioni.
Andrea Biondi MILANO A questo punto le
indiscrezioni delle scorse settimane possono
darsi per confermate. La banda larga per tutti ­
nell' accezione "made in Italy" del livello
prestazionale minimo fissato a 2 Mbps di
velocità di download ­ arriverà solo nel 2015. E
neanche all' inizio, ma verso fine anno.
«E pensare ­ commentano dall' Osservatorio
Between ­ che se ci fossimo attenuti ai
parametri europei l' obiettivo sarebbe già stato
raggiunto visto che a ottobre dell' anno scorso
il commissario Ue per l' Agenda digitale,
Neelie Kroes, ha annunciato come la copertura
di tutta la popolazione europea sia stata
effettivamente raggiunta grazie all' utilizzo
della nuova generazione di sistemi satellitari».
Per l' Italia però, l' aver fissato l' asticella
minima a 2 Mbps ha avuto come risultato,
opposto e paradossale, di porre un' altra volta
il Paese in ritardo rispetto ai suoi stessi
programmi. Ora, da qui a fine settembre
dovrebbero arrivare gli ultimi bandi con
complessivi 30 milioni di euro (fondi pubblici
cui andrà aggiunto almeno un 30% di risorse
private da parte degli operatori tlc che
dovranno "accendere" il servizio) per le ultime
cinque regioni in cui andrà completato il lavoro previsto con i fondi del Piano nazionale Banda Larga. All'
appello mancano ancora Abruzzo, Basilicata, Puglia, Sicilia, Toscana. Proprio quest' ultima regione
dovrebbe essere la prima a partire. Certo è che l' obiettivo di azzerare il digital divide (garantendo a tutti
velocità di downloading di 2 Mbps grazie a una dotazione complessiva di fondi pubblici superiore a 350
milioni di euro) inizialmente previsto per fine 2013 e poi posticipato al 2014, slitterà. Del resto, ci
vogliono almeno 12 mesi dal bando per poter accendere il servizio.
Intanto gli ultimi dati resi disponibili da Infratel ­ la società in house del ministero dello Sviluppo
incaricata da redigere i bandi e di seguire l' avanzamento della partita ­ mettono in evidenza un digital
divide nelle regioni italiane pari al 3,5% della popolazione.
E questo nonostante, secondo la stessa società, l' intervento pubblico abbia finora consentito di portare
la banda larga a circa 3,5 milioni di persone.
In sostanza, la copertura effettiva a fine 2013 con infrastrutture in grado di garantire 2 Mbps in download
si attesterebbe al 96,5% della popolazione. Facendo i conti, fuori rimane qualcosa come 2,1 milioni di
cittadini e, secondo le stime dell' Osservatorio Between (secondo cui il digital divide interessa invece
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3 giugno 2014
Pagina 12
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
2,6 milioni di persone) intorno a 200mila unità locali di imprese e istituzioni.
A livello regionale rispetto ai valori medi la situazione è piuttosto eterogenea sia per quanto riguarda la
copertura di rete fissa sia per il contributo dato dalle reti wireless. E così, analizzando i dati si può
vedere come siano 12 su 20 le regioni messe peggio della media nazionale. Molise (17,8%), Calabria
(10,1%) e Basilicata (9,6%) sono i territori che presentano la maggiore quota di popolazione in digital
divide. Su valori inferiori alla media nazionale restano comunque anche regioni come Veneto (5,3%),
Toscana (4,6%) o, ancora di più, Piemonte (6,8%).
All' estremo opposto, le rilevazioni fotografano una situazione più avanzata in Lombardia (con solo lo
0,6% di popolazione "scoperta"), piuttosto che in Puglia (0,9%) o nel Lazio (1,6%).
In questo quadro, la copertura grazie ai servizi mobili lascia fuori solo il 4,20% della popolazione.
Peggiore la situazione se si considerano solo le tecnologie di rete fissa. Su questo versante la
popolazione in digital divide a fine 2013 era pari al 7,7% del totale: poco meno di 4,6 milioni di abitanti.
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ANDREA BIONDI
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3 giugno 2014
Pagina 13
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Jobs act. Simoncini illustrerà oggi in Senato la posizione degli enti territoriali sul ddl delega
presentato dal Governo.
Regioni, ok al sussidio universalistico
Claudio Tucci ROMA Bene il superamento di
cassa e mobilità in deroga purchè si chiuda
tutto il pregresso (a partire dall' ultimo
trimestre 2013) e si arrivi a un sussidio «a
carattere universalistico», legato a doppio filo
alla ricerca attiva di un impiego e senza
aumenti di costi per le imprese. Disco in rosso
invece sull' ipotizzato riordino dei servizi per il
lavoro, con la costituzione di un' Agenzia
nazionale per l' occupazione. Le Regioni
chiedono la salvaguardia delle proprie
competenze «per garantire efficienza ed
efficacia dei servizi a un mercato del lavoro
che è molto diverso da realtà a realtà», spiega
il coordinatore degli assessori regionali al
Lavoro, Gianfranco Simoncini, che oggi in
commissione Lavoro del Senato illustrerà la
posizione degli enti territoriali sul ddl delega
sul «Jobs act» presentato dal Governo.
I punti di convergenza con le proposte dell'
Esecutivo ci sono. È positiva, secondo le
Regioni, la volontà di superare lo strumento
dei sussidi in deroga (e quindi i noti problemi
di finanziamento). E vanno nella giusta
direzione la semplificazione degli
adempimenti a carico di enti e aziende e il
riordino delle forme contrattuali per favorire l' inserimento lavorativo. Ma qui «bisogna lasciare alle
imprese la libertà di poter assumere con qualunque contratto, affiancando alla flessibilità un robusto
sistema di politiche attive», sottolinea l' assessore all' Istruzione e al Lavoro della regione Lombardia,
Valentina Aprea.
Il punto di contrasto più marcato è sulla delega per la riforma delle politiche attive, con le Regioni che
spingono per mantenere in vita le agenzie regionali per il lavoro (con il compito di affiancare la
costituenda Agenzia nazionale). Soprattutto ora che nei territori si dovrà attuare «Garanzia giovani».
Il nodo è essenzialmente quello delle funzioni in tema di mercato del lavoro previste dal Dlgs 469 del
1997 affinchè siano chiaramente e definitivamente attribuite alle regioni con la riforma del Titolo V della
Costituzione. Funzioni che poi gli enti territoriali potranno allocare alle nuove province, a g l i enti
accreditati, alle aziende speciali. Di qui la richiesta al Governo di puntare su una «governance unitaria»
delle politiche attive, riconoscendo alle Regioni il ruolo di implementare e organizzare gli interventi sul
territorio, favorendo le collaborazioni pubblico­privato.
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3 giugno 2014
Pagina 13
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
CLAUDIO TUCCI
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3 giugno 2014
Pagina 30
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Opa. Prezzo rivisto e più tempo.
Iren fatica a bere l' acqua ligure Sap
Simone Filippetti Per Iren l' acqua torino­
savonese non è (ancora) potabile.
Qualcosa è andato storto nell' Opa su Sap, la
più società idrica d' Italia che rifornisce
Piemonte e Liguria. Premessa: la
municipalizzata d i T o r i n o ­ G e n o v a v u o l e
prendersi tutta Acque Potabili, che già
controlla al 60% assieme al comune di Torino,
e toglierla da Piazza Affari.
Un' operazione semplice, sulla carta: è di fatto
un riassetto tutto in casa e su un ammontare
non gigantesco (13 milioni di azioni, il 38%,
per un controvalore di 13 milioni). E invece, a
sorpresa, Iren si è vista costretta ad andare ai
«supplementari»: offerta allungata di un' altra
settimana (6 giugno) e prezzo ritoccato (da
1,05 a 1,2 euro). Il tutto per convincere i riottosi
azionisti a consegnare le azioni. Gioisce il
mercato (ieri il titolo si è subito allineato al
nuovo prezzo). Per Iren, invece, sale il conto: il
delisting adesso costerà fino a 16,4 milioni.
Partita in sordina, nel disinteresse del
mercato, i riflettori sull' Opa si sono accesi
giovedì scorso. L' offerta scadeva il giorno
dopo, ma fino ad allora le adesioni erano state
basse (appena il 38%). Di qui l' annuncio della
proroga. Eppure l' unico azionista di minoranza rilevante, il fondo Equiter di Intesa SanPaolo, aveva già
promesso il suo 9% (quindi Iren paritva da un 70%).
In più offriva un premio del 15,5% rispetto alla media dei prezzi degli ultimi sei mesi (e anche dell'
ultimo anno, visto che Sap galleggiava sotto quota 1 euro). Perché dunque la ritrosia a consegnare? Se
si allunga lo sguardo al passato si vede che Acque Potabili nel 2010, in piena crisi economica, quotava
2,5 euro. Il doppio di quanto offerto oggi. E che nel 2008, prima del crack Lehman Brothers, addirittura
aveva toccato il massimo storico di 7,5 euro. Per un cassettista (Sap ne conta 3mila) abituato a quei
numeri, suona come una svendita. Di qui, forse, lo scarso interesse. Riuscirà adesso Iren nell' impresa?
Per chi ha in mente i prezzi del passato, probabilmente nemmeno 1,2 euro bastano. Ma per Iren il
delisting è fondamentale (si procederà poi a uno spezzatino per razionalizzare la gestione). E ha già
fatto sapere che intende fondere Sap con il veicolo non quotato Sviluppi Idrici. Per un risparmiatore,
potrebbe essere l' ultimo treno.
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SIMONE FILIPPETTI
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3 giugno 2014
Pagina 31
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Studio di S&P. Redditività in frenata e debito più elevato: la crisi allarga lo «spread» con l' Ue.
Aziende italiane meno competitive
Morya Longo L' Italia Spa soffre ancora.
Le aziende della Penisola hanno infatti toccato
il fondo nel 2013, mentre nel resto d' Europa il
momento peggiore è stato nel lontano 2009.
Ecco perché la ripresa economica in Italia
arranca. Ecco perché per far ripartire il motore
della crescita lo sforzo deve partire dalle
aziende: devono tornare ad investire,
ristrutturarsi e avviare un percorso di
consolidamento. È questo il messaggio di
fondo lanciato ieri dall' agenzia di rating
Standard & Poor' s, in un' analisi su 2.400
imprese italiane che mette in luce il loro
peggioramento rispetto alle concorrenti
europee negli anni della crisi.
Sono i dati a parlare. Il primo tasto dolente
riguarda la redditività: il ritorno sul capitale in
Italia è sceso al 4,2% nel 2013, contro il 6,5%
medio europeo. «Il gap tra le aziende italiane e
quelle europee si è allargato negli anni della
crisi, testimoniando che nel Paese la
recessione è stata vera», osserva l' autore
dello studio Renato Panichi. Il secondo tasto
dolente riguarda l' indebitamento, rapportato
alla redditività delle imprese. Mediamente in
Italia il debito ammonta a 3,6 volte il margine
operativo lordo, contro la media di 2,8 volte in Europa. Segno che le aziende italiane sono più indebitate
e meno profittevoli.
C' è poi un terzo punto: la sovracapacità. Gli attivi totali delle aziende italiane ­ secondo i calcoli di S&P
­ sono infatti 12 volte più grandi del margine operativo lordo. Un netto aumento rispetto alle 8,4 volte del
2006, prima della crisi. «La base di attivo delle imprese rispetto alla redditività potenziale e alla
domanda è molto elevata ­ osserva Panichi ­. Questo segnala l' esigenza di una riduzione e di un
consolidamento delle aziende». Insomma: le imprese italiane hanno troppi attivi. E ­ purtroppo ­ molto
spesso obsoleti, perché gli investimenti sono crollati del 26% rispetto ai picchi del 2007.
«Questi dati dimostrano che le aziende italiane soffrono ancora ­ osserva Panichi ­. Ma dimostrano
anche che loro stesse hanno in mano le chiavi per far ripartire il motore del Paese». Come? Le parole
chiave, secondo S&P, sono almeno tre: «investimenti», «ristrutturazioni», «consolidamento».
«Ci aspettiamo che le aziende del Paese tornino ad investire», auspica Panichi.
Ovviamente molto dipenderà anche dall' ambiente esterno: un lungo paragrafo della ricerca analizza
infatti gli handicap che in Italia ostacolano le imprese. La legislazione nazionale «è in generale
svavorevole», «la produttività del fattore lavoro è troppo bassa», «le imprese troppo piccole», «l'
elettricità troppo costosa» e «il sistema fiscale sfavorevole». Insomma: in Italia il terreno non è fertile.
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24
3 giugno 2014
Pagina 31
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Per far crescere il Paese, dunque, è necessario agire anche qui. «Su questo fronte ­ osserva però
Panichi ­ l' azione del Governo sta facendo passi in avanti. Sono per esempio positivi i tentativi di
ridurre il costo dell' elettricità e di abbassare l' Irap. Sono da guardare con favore anche gli interventi
che riducono la burocrazia e il costo fiscale del lavoro».
Insomma: qualche passo in avanti l' Italia lo sta muovendo.
Ma ne servono tanti altri. Ecco perché le prospettive (outlook) delle 42 aziende che hanno un rating da
S&P sono peggiori rispetto a quelle delle imprese europee.
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MORYA LONGO
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3 giugno 2014
Pagina 31
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Governance. Superata la soglia del 20% imposta dalla legge Golfo Mosca.
Cresce il numero delle donne nei Cda
Monica D' Ascenzo Sfondata la soglia del 20%
dopo l' ultima tornata di assemblee. Un
risultato ben oltre gli obblighi di legge. Le
posizioni nei cda delle società quotate
occupati da donne sono 494 su un totale di
2.332. Vale a dire quasi una percentuale del
21%, a fronte del 20% imposto dalla legge
Golfo Mosca al primo rinnovo di mandato.
Non solo: ci sono 37 società (15%), che hanno
già raggiunto la quota di un terzo. «Aver
sorpassato la soglia del 20% pone l' Italia in
una posizione di primato rispetto agli altri
paesi europei considerato che all' estero
esistono ancora situazioni di incaglio»
commenta Claudia Parzani, partner di
Linklaters e presidente di Valore D, che oggi
presenterà i dati, elaborati da Consob per l'
associazione che compie 5 anni con 110
aziende socie, nell' ambito del convegno
organizzato con Borsa Italiana «Opportunità e
sfide per la governance in tempo di crisi».
«La legge sulle quote di genere porta l' Italia a
essere un best case per i risultati ottenuti, che
non sono solo quelli obbligati. Si è innestato un
circolo virtuoso: alcune società, come il gruppo
Fiat, hanno anticipato la legge e altre stanno
superando le percentuale obbligatorie» osserva Parzani.
Non ovunque è così. Nelle 4mila società non quotate partecipate dalla pubblica amministrazione la
percentuale complessiva di donne negli organi societari risulta al 17,2%, nei cda al 14% a nei collegi
sindacali al 24,7%, secondo i dati del Dipartimento Pari Opportunità. «Nelle controllate pubbliche più
spesso le società violano i termini di legge, ma l' attenzione per il tema resta alta e sono molte le
segnalazioni» osserva il presidente di Valore D, proseguendo: «La legge, però, sta producendo effetti in
campi non coperti dall' obbligo. Io, ad esempio, sono stata cooptata nel board di Allianz senza che la
società fosse sottoposta all' obbligo delle quote di genere».
Non mancano, poi, le proposte per estendere l' obbligo di quote di genere a tutti gli organi eletti: dai
consigli nazionali degli ordini professionali agli organi universitari. «Credo che tutti i mezzi, che
attraverso un meccanismo forzoso danno la possibilità di riequilibrare organismi non più rappresentativi
della composizione sociale, debbano essere adottati» commenta Parzani, sottolineando: «Il Consiglio
Nazionale dell' ordine degli avvocati, ad esempio, dovrebbe rappresentare gli iscritti ed essendo le
donne la maggioranza dovrebbero avere un' adeguata rappresentanza.
Così come, d' altra parte, dovrebbero essere rappresentati gli avvocati stranieri, i piccoli e i grandi studi
legali».
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3 giugno 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Sull' evoluzione della governance in Italia la proposta di Parzani è chiara: «La governance è un' arte.
Non si può pensare di fare il consigliere semplicemente partecipando a una riunione di due ore.
Dovremmo essere pronti come paese ad aprire i nostri orizzonti. Oggi continuiamo a parlare di donne
nei cda ma i temi da affrontare in termini di governance sono già altri e ben più complessi». E il mix
vincente sarebbe unire «a una governance asettica il concetto di una governance del "to care", avere a
cuore l' azienda, il business, i dipendenti e gli investitori» conclude Parzani.
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MONICA D' ASCENZO
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3 giugno 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il consuntivo 2012. I dati del Dipartimento.
Forbice ampia congrui­non congrui
Marco Bellinazzo MILANO La fotografia fiscale
scattata al mondo delle piccole e medie
imprese, del lavoro autonomo e dei
professionisti attraverso le statistiche sugli
studi di settore 2013 (periodo d' imposta 2012)
conferma, se ce ne fosse stato bisogno, tutti gli
affanni del sistema produttivo italiano. Con una
differenza molto marcata fra redditi dichiarati
dai soggetti congrui e dai contribuenti non
congrui: fra chi, dunque, è in linea con le
richieste di Gerico e chi, invece, se ne
discosta.
Molto elevata, infatti, è risultata la differenza
tra il reddito medio dei soggetti congrui
rispetto a quello dei soggetti non congrui:
escludendo i soggetti di minori dimensioni
(persone fisiche con ricavi/compensi inferiori a
30mila euro), si passa complessivamente da
un reddito medio di 40.700 euro per i soggetti
in linea con gli studi a una perdita media di
10.700 euro per quelli non in linea.
In linea generale, dai dati diffusi dal
dipartimento delle Finanze su una platea di
circa 3,7 milioni di contribuenti (per il 65%
persone fisiche), emerge una riduzione del
reddito totale dichiarato, pari a 100 miliardi di
euro, del ­5,8% rispetto al 2011, nettamente più marcata rispetto alla pur forte contrazione del Pil
registrata nell' anno (­2,4%).
Flessione registrata nonostante la crescita del numero dei contribuenti sottoposti agli studi di settore
(+6,3% rispetto all' anno precedente), dovuto principalmente all' ingresso dei soggetti fuoriusciti dal
vecchio regime dei minimi (in vigore dal 2009 al 2011), sostituito proprio a partire dall' anno d' imposta
2012 dal "regime fiscale di vantaggio" introdotto dal Dl 98/2011 (aliquota 5%). Un allargamento della
platea che per quasi il 20% si è avuto nell' ambito dei professionisti. Quanto alle aree geografiche i
contribuenti sottoposti agli studi di settore più numerosi si concentrano in Lombardia (665mila), nel
Lazio (346mila) e nel Veneto (334mila).
Il reddito medio dichiarato nel 2012 è stato pari a 25.700 euro per le persone fisiche (­8,1% rispetto al
2011), 35.900 per le società di persone (­6,4%) e 23.600 per le società di capitali ed enti che hanno
subito un notevole calo rispetto all' anno precedente (­26,3%). Per quanto concerne l' attività esercitata,
il reddito medio più alto, analogamente al 2011, si è avuto nelle attività professionali (43.400 euro),
seguito dal settore manifatturiero (27.200 euro) e dai servizi (24.100 euro), mentre il reddito medio più
basso si è rilevato nel commercio (17.200).
Più nel dettaglio, il reddito medio dichiarato, ad esempio, dalle software house è pari a 27mila euro, per
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
la consulenza finanziaria si sale a 35mila, mentre ci si attesta intorno ai 50mila euro nel caso di sale
giochi e biliardi, servizi di pompe funebri e campeggi.
Per le agenzie di mediazione immobiliare e le erboristerie è stato denunciato un reddito medio di 14mila
euro, per gli stabilimenti balneari di 19mila, per bar gelaterie e pasticcerie di 17mila e per i laboratori di
analisi cliniche e ambulatori di 46mila.
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MARCO BELLINAZZO
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3 giugno 2014
Pagina 37
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Dichiarazioni 2014. Atteso per questa settimana il Dpcm che rivedrà il calendario ­ Possibile
rinvio anche del 730.
Proroga in arrivo per Unico
Chi è sottoposto agli studi di settore avrà 20 giorni in più per pagare.
Giorgio Costa Proroga ai versamenti di Unico,
per chi presenta gli studi di settore,
ufficializzata entro la fine della settimana. Dal
dipartimento della Finanze del ministero dell'
Economia arriva la conferma che il decreto
della presidenza del Consiglio dei ministri che
conterrà lo slittamento di 20 giorni dal 16
giugno al 7 luglio (il 6 luglio è domenica) è in
via di redazione e sarà "legge" entro la fine
della settimana. Di conseguenza, per chi
pagherà dall' 8 luglio al 6 agosto scatterà la
penalità ridotta dello 0,4%, una ulteriore
agevolazione per chi versa in ritardo: questo
termine, peraltro, potrebbe subire un altro
differimento al 20 agosto in ragione della
consueta proroga di Ferragosto che fa slittare
a questa data tutti i versamenti tributari in
scadenza dal 1° al 20 agosto.
Se lo slittamento di Unico per gli studi di
settore pare ormai certo, nessuna sicurezza
sul rinvio del 730 ­ il termine per la consegna a
Caf e professionisti scade oggi ­ che, per ora,
non pare ricompreso nel novero della proroga.
Anche se da parte delle categorie si manifesta
possibilismo in quanto anche tale proroga era
stata in discussione e non sarebbero venute
meno le premesse per la sua concessione. Infatti, le categorie produttive, a partire da Rete imprese,
avevano lamentato un pericoloso accavallarsi di scadenze ­ tra Tasi e imposte ­ con non poche difficoltà
applicative. Aggravate dal fatto che i software operativi a oggi non sono ancora disponibili visto che il
rilascio definitivo di Gerico è avvenuto solo mercoledì scorso. Anche il mondo delle professioni,
commercialisti e tributaristi in primis, guardava con timore alle scadenze di giugno e attende di vedere
confermata nero su bianco quella proroga che darebbe un po' di ossigeno agli studi.
Da Rete Imprese arriva «soddisfazione per il fatto che sono state riconosciute le giuste richieste delle
imprese» mentre si confida ancora anche sulla possibilità di slittamento per i versamenti legati al
modello 730.
Da ricordare, tuttavia, che la proroga riguarderà solo il versamento e non la materiale presentazione
della dichiarazione. Infatti, per chi presenta il modello Unico su carta il termine di presentazione resta
quello del 30 giugno mentre per chi intende sfruttare la possibilità dell' invio telematico la scadenza
resta fissata al 30 settembre.
Con ogni probabilità il Dpcm in arrivo dal Governo ricalcherà il provvedimento emanato nel 2013. L'
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
anno scorso, tuttavia, la proroga arrivò proprio in zona Cesarini con un Dpcm datato 13 giugno e
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 139 del 15 giugno, il giorno prima del termine dell' adempimento.
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GIORGIO COSTA
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Digitalizzazione. Le regole per la produzione della documentazione elettronica in vista dell'
appuntamento del 6 giugno.
Fattura Pa, i codici al contratto
Cig e Cup vanno chiesti al momento della stipula del rapporto di fornitura.
Rosario Farina Benedetto Santacroce Per
arrivare preparati al prossimo avvio della
fatturazione elettronica, previsto per il 6
g i u g n o , i f o r n i t o r i d e l l a pubblica
amministrazione devono adeguare i sistemi di
fatturazione secondo il percorso tracciato dal
decreto del ministero delle Finanze 55/2013 e
dai successivi interventi interpretativi (circolare
37/2013 della Ragioneria generale dello Stato;
circolare 1/2014 del dipartimento delle Finanze
di concerto con il dipartimento della Funzione
pubblica) e composto da precisi step che non
coinvolgono soltanto l' aspetto tecnico­
informatico ma anche l' aspetto organizzativo e
di revisione dei processi aziendali.
Il tracciato Il primo passo da affrontare
riguarda la formazione della fattura costituita
da un documento informatico in formato
strutturato XML (eXtensible Markup Language)
che prevede nel tracciato, oltre alle
informazioni fiscali previste dall' articolo 21 del
Dpr Iva, anche altri elementi obbligatori come
il codice ufficio della Pa destinataria e il codice
Cig e/o Cup.
Il Sistema di interscambio (Sdi), attraverso il
quale viene trasmessa la fattura, controlla,
prima di inviarla alla Pa destinataria, il rispetto delle regole del tracciato: ad esempio un campo
destinato a un numero intero non potrà contenere lettere, un campo obbligatorio non potrà essere privo
di dati, eccetera.
I campi Ciò comporta, oltre all' utilizzo di un determinato linguaggio informatico, anche una correlazione
tra i dati della fattura gestiti dai propri sistemi di fatturazione e i campi presenti nel tracciato definito dal
Sistema di interscambio che, in alcuni casi, richiedono dei codici vincolanti (ad esempio per le natura
delle operazioni fatturate e per le tipologie Iva utilizzate) da gestire tramite opportune tabelle di
trascodifica. Inoltre è necessario definire i processi interni di acquisizione delle informazioni divenute
obbligatorie nei rapporti con la Pa. In particolare, tutti gli uffici devono essere identificati per mezzo di un
codice univoco assegnato dall' Ipa (Indice delle pubbliche amministrazioni) che deve essere inserito a
cura dei fornitori nell' elemento «CodiceDestinatario» del tracciato XML.
L' ultima circolare del 31 marzo del ministero dell' Economia e delle finanze e della Funzione pubblica
consente di individuare il codice ufficio anche in caso di mancata comunicazione da parte della Pa: dall'
Ipa è infatti possibile desumere, rispetto al codice fiscale del destinatario della fattura, il codice univoco
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
o, nel caso di presenza di più codici associati, il codice di fatturazione centrale.
I nuovi codici Inoltre l' articolo 25 del decreto legge 66/2014 ha incrementato le informazioni obbligatorie
delle fatture elettroniche verso la Pa con la previsione del Codice identificativo di gara (Cig) e del
Codice unico di progetto (Cup), che non erano di norma oggetto di gestione nei sistemi di fatturazione
delle imprese in quanto la loro gestione era principalmente a carico della stazione appaltante piuttosto
che dei fornitori.
Certamente la soluzione più efficiente per i fornitori è quella di acquisire queste informazioni già in fase
di stipula dei contratti di fornitura, provvedendo a una modifica delle modalità di gestione dei rapporti
commerciali e contrattuali con le Pa.
Il reperimento dei codici ufficio comporta l' esigenza di un' associazione degli stessi con le anagrafiche
clienti presenti nei propri sistemi di fatturazione attraverso l' unico campo chiave comune con l' Ipa,
ossia il codice fiscale della Pa destinataria. Ciò richiede una preventiva bonifica degli archivi gestionali
in quanto il sistema di controllo dello Sdi verifica anche la presenza nell' anagrafe tributaria della partita
Iva e del codice fiscale riportati nella fattura dal fornitore e in caso contrario scarta la fattura.
La firma Ogni fattura Pa, dopo la sua completa compilazione e prima di essere inviata, deve essere
firmata dal soggetto che la emette tramite un certificato di firma qualificata attraverso il quale viene
garantita l' integrità delle informazioni contenute e l' autenticità dell' emittente. Per dotarsi di un
certificato di firma qualificata è necessario rivolgersi a uno dei certificatori autorizzati presenti nell'
elenco pubblicato sul sito dell' Agenzia per l' Italia digitale.
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BENEDETTO SANTACROCE
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Italia Oggi
Enti locali
La proposta di Stefano Blanco, presidente di Len (associazione dei dirigenti pubblici lombardi)
Più contratti privati nella Pa
Ma prima Renzi e Madia facciano la classifica dei migliori.
Bravi Matteo Renzi e a Marianna Madia, ma
sulla riforma Pubblica amministrazione si può
anche può osare di più.
L o d i c o n o i dirigenti pubblici, riuniti nell'
associazione professionale Lombardia
Executives Network­Len, che hanno scritto a
premier e ministra una lettera con alcune
proposte integrative sulla dirigenza incentrate
s u contratti privati, salario legato al risultato
per almeno un terzo, valutazione di singoli e
staff, rating degli enti pubblici sulla base del
quale affidare le risorse, ente unico per
controlli «non banalmente formali» e
delegificazione a colpi di «100 leggi inutili
abrogate al giorno». Insomma, una piccola­
grande rivoluzione.
Len, che ragiona su questi temi dalla sua
fondazione, avvenuta nel 2011, prova a dare il
proprio contributo al provvedimento che l'
esecutivo presenterà come disegno di legge il
prossimo 13 giugno.
«Abbiamo segnalato alcune proposte sul tema
dirigenza», spiega il presidente, Stefano
Blanco a ItaliaOggi, convinti anche noi che il
«cambiamento inizia dalle persone», come
recita la lettera inviata dal governo ai
dipendenti pubblici, pienamente d' accordo coi
15 punti in cui si articola al riguardo».
Per i dirigenti pubblici lombardi di Len si deve innanzitutto procedere alla eliminazione «del regime
pubblicistico del contratto di lavoro per la dirigenza», adottando pienamente «la privatizzazione del
rapporto di lavoro, anche per favorire la contaminazione e la mobilità fra il settore pubblico e quello
privato». Non solo, gli incarichi dei dirigenti, tutti a tempo determinato, dovrebbero essere «fortemente
incentrati alla valorizzazione dei risultati e del merito». Come?
Ancorando almeno il 30% della retribuzione del dirigente alla valutazione del singolo e del suo team,
«compiuta in maniera rigorosa da soggetti autonomi, basata sulla confrontabilità e il benchmark fra vari
settori della PA».
Per promuovere poi la competizione positiva fra le amministrazioni pubbliche, Len suggerisce poi a
Renzi e Madia di varare un «Rating delle p.a.», una vera e propria classifica dei migliori e dei peggiori,
individuando «un sistema oggettivo che, su base nazionale, misuri le capacità di ciascuna
amministrazione in termini di efficacia ed efficienza amministrativa ed economica».
A questa classifica dovrebbero poi essere vincolati «sia l' acquisizione e il trasferimento di funzioni e
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3 giugno 2014
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Italia Oggi
Enti locali
risorse da parte dello Stato o della Regione, sia il sistema incentivante della dirigenza e di tutto il
personale». Il tutto procedendo all' introduzione sistematica dei costi standard, in tutti i settori e ambiti di
intervento, come oggi accade per la sanità delle regioni.
Sullo sfondo, i dirigenti pubblici lombardi ricordano anche le grandi questioni che rendono la burocrazia
assai più burocratica. Come l' eccesso di legiferazione, «in questo ginepraio», dicono, «non è più
possibile lavorare in tempi e modalità utili ai cittadini». E propongono appunto al governo Renzi di
eliminare le norme inutili introducendo «controlli più incisivi sui processi, i tempi e i risultati, concentrati
ed effettuati da un ente unico».
Verifiche, scrivono i dirigenti «che siano effettuate non solo da legulei del cavillo con la penna rossa, ma
da persone capaci e con profonda conoscenza del lavoro della PA».
Insomma, Renzi ha promesso di innovare e c' è chi lo sta prendendo in parola. E non si tratta di oscuri
monsieurs Travet: dell' associazione lombarda fanno parte, tra gli altri, dirigenti come Pier Andrea
Chevallard, segretario della Camera di commercio di Milano, Sergio Gatti, direttore amministrativo dell'
Università Cattolica, Antonella Ferrigno, direttore risorse umane dell' Ospedale Fatebenefratelli di
Milano e Alberto Brugnoli, direttore di Eupolis, l' istituto di ricerche di Regione Lombardia.
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FRANCESCO STAMMATI
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Italia Oggi
Enti locali
In Gazzetta il dl turismo. Via le bancarelle dai monumenti. Contratti flessibili agli under 29.
Opere, stop alla melina di stato
Se il soprintendente al paesaggio tace risponde la p.a.
Se il soprintendente non risponde tocca all'
amministrazione competente dare via libera o
meno all' autorizzazione paesaggistica per
opere da effettuare in aree sotto tutela.
Non sono più ammesse «meline» da parte
delle pubbliche amministrazioni.
Ma a difesa del decoro dei beni culturali arriva
la revoca senza se e senza ma delle
concessioni all' uso su suolo pubblico e dei
posteggi.
Per gli ambulanti e agli esercenti danneggiati
è previsto un indennizzo. A sostegno del
turismo si prevedono anche assunzioni facili
(ma non stabilizzabili) per under 29 da
impiegare nell' accoglienza e facilitazioni nella
riproduzione dei monumenti. Il tutto è previsto
dal decreto legge turismo (n. 83/2014,
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del
31 maggio scorso.
Via gli ambulanti. Stop a bancarelle, chioschi e
strutture commerciali mobili presso i siti di
interesse culturale. Comuni e soprintendenze
dei beni culturali potranno stoppare le
autorizzazioni e le concessioni per l' uso di
suolo pubblico agli esercizi che mettano a
rischio il decoro dei beni culturali.
Stessa cosa per i posteggi per l' esercizio del
commercio su aree pubbliche. Qualora non sia
possibile trasferire altrove le attività commerciali, cioè in zone che consentano all' esercente di avere
una identica potenziale remuneratività, al titolare «rimosso» sarà riconosciuto un indennizzo. Che sarà
al massimo pari a una mensilità del canone annuo da lui dovuto alla pubblica amministrazione Giovani
per il turismo. Via libera a nuove assunzioni mediante contratti di lavoro flessibili presso istituti di cultura
e pubbliche amministrazioni.
Questi contratti, però, non saranno considerati titoli validi alla stabilizzazione, mediante contratti a
tempo indeterminato. Gli assunti dovranno essere under 29, laureati in discipline culturali o in possesso
di titoli di archivistica, paleografia e diplomatica. I giovani serviranno all' accoglienza dei turisti.
A questo fine potranno essere utilizzati anche i volontari del servizio civile.
Nulla osta facili. Dal ministero dei beni culturali saranno organizzate conferenze di servizi per la
creazione di nuovi circuiti nazionali d' eccellenza a sostegno dell' offerta turistica e del sistema Italia. Il
tutto per consentire l' accelerazione del rilascio di permessi, nulla osta, autorizzazioni, licenze e atti di
assenso da parte delle amministrazioni competenti.
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3 giugno 2014
Pagina 22
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Italia Oggi
Enti locali
Beni pubblici gratis ai giovani. Verranno creati nuovi percorsi pedonali, ciclabili e mototuristici. Come?
In primis attraverso la concessione gratuita di case cantoniere, caselli e stazioni ferroviarie marittime,
fortificazioni e fari. Nonché di ogni altro immobile pubblico non utilizzato o utilizzabile a scopi
istituzionali. Gli immobili in questione saranno dati in concessione a imprese, cooperative e
associazioni, costituite in prevalenza da giovani fino a 35 anni. Gli oneri di manutenzione straordinaria
saranno a carico del concessionario.
La concessione non potrà essere superiore a sette anni, salvo rinnovo.
Guide turistiche col patentino. Entro il 31 ottobre prossimo un decreto del ministro dei beni e delle
attività culturali dovrà individuare i siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico per i quali
occorra una specifica abilitazione per esercitare in modo stabile la guida turistica. Cosa già prevista
dalla legge 97/2013, rimasta finora lettera morta. Il decreto indicherà anche i requisiti necessari a
ottenere questa abilitazione e la disciplina per il rilascio del «patentino».
Tempi certi per l' autorizzazione paesaggistica. Addio iter da purgatorio per le autorizzazioni relative a
interventi su beni culturali e paesaggistici. Che, va ricordato per legge devono indicare: lo stato attuale
del bene interessato, gli elementi di valore paesaggistico presenti, gli impatti sul paesaggio delle
trasformazioni proposte e gli elementi di mitigazione e di compensazione necessari. Bene, la cosiddetta
autorizzazione paesaggistica di un intervento (ex art. 146 del Codice beni culturali e del paesaggio)
avrà valore dal giorno stesso in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la
realizzazione dell' intervento.
E questo a meno che il ritardo sul rilascio non sia da imputare all' interessato.
Addio palude. Responsabilità in chiaro. Qualora siano trascorsi inutilmente due mesi dalla ricezione
degli atti da parte del soprintendente alla tutela del paesaggio e questi non abbia ancora reso il
prescritto parere relativo alla richiesta di intervento, l' amministrazione competente dovrà comunque
provvedere a prendere una decisione in merito alla domanda di autorizzazione paesaggistica. Fino ad
oggi, in assenza di risposta da parte della soprintendenza, l' interessato all' intervento doveva rivolgersi
in regione. A quel punto, l' ente territoriale girava la questione a un commissario ad acta per il responso.
Per altro, l' iter per l' autorizzazione paesaggistica era, comunque sospendibile per una sola volta, per
eventuali accertamenti.
Ora non più.
In ogni caso, entro i prossimi sei mesi il ministero dei beni culturali dovrà dettare nuove disposizioni a
modifica dell' articolo 146 del Codice dei beni culturali. Con l' obiettivo di ampliare e precisare le ipotesi
possibili di intervento di lieve entità sul paesaggio. E per semplificare ulteriormente le procedure.
Riproduzioni allargate. I canoni di concessione per la riproduzione di beni culturali non saranno più
richiesti ai privati, purché queste riproduzioni siano fatte senza scopo di lucro, neppure indiretto.
Per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero, espressione creativa e promozione del
patrimonio culturale sarà inoltre consentita la riproduzione di beni culturali fatta senza contatto fisico col
bene stesso o senza una sua esposizione a sorgenti luminose. Vietati anche stativi o treppiedi.
Consentita anche la divulgazione con ogni mezzo di immagini di beni culturali legittimamente acquisite,
ma solo se riproducibili dall' utente a bassa risoluzione digitale.
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LUIGI CHIARELLO
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3 giugno 2014
Pagina 23
Italia Oggi
Enti locali
APPALTI/ Il Tar Abruzzo annulla gli incarichi di due comuni alle università.
Affidamenti alla pari
I professionisti non possono essere discriminati.
L' affidamento di una prestazione
professionale da parte di un ente pubblico
deve partire da una condizione di parità di
trattamento evitando «sbilanciamenti» a favore
di operatori che possono vantare legami con
gli enti universitari del territorio. È una delle
motivazioni contenute nella sentenza n. 476
del 22 maggio 2014 con la quale il Tribunale
amministrativo dell' Abruzzo ha accolto il
ricorso del Consiglio nazionale degli ingegneri
e quindi annullato le delibere di due comuni
(Castelvecchio Subequo e Barisciano) che
avevano affidato la redazione di due piani d i
ricostruzione a seguito del sisma del 2009.
L' ordine ricorrente contestava,
sostanzialmente, l' affidamento diretto di
servizi di supporto tecnico (consulenza e
progettazione) ai due dipartimenti universitari
controinteressati al di fuori delle procedure di
evidenza pubblica, ritenute dal ricorrente
necessarie in ragione: a) della natura del
servizio, oggettivamente rientrante tra quelli
tecnici compresi nell' allegato IIA del Codice
dei contratti; b) delle concrete modalità dello
stesso, regolarmente retribuito; c) della non
riconducibilità dell' affidamento in questione
all' accordo tra amministrazioni, stante la
mancanza di interesse comune in capo ai
contraenti.
«La circostanza che alle università siano state commesse attività esulanti dalla mera ricerca (e in tutto
assimilabili a prestazioni di natura tecnico­professionale)», si legge nella sentenza, «escluderebbe la
riconducibilità del servizio in questione a servizio pubblico "comune" alle università e ai comuni, giacché
non totalmente sovrapponibile con le funzioni, pubbliche, proprie dell' università». Dunque, fa notare il
presidente del Cni, Armando Zambrano, il Tar ha evidenziato come «alle università siano state
commissionate vere e proprie prestazioni di natura tecnico­professionale. Quindi ha confermato la
presenza di un corrispettivo, indice della natura professionale dell' attività svolta. Essendosi
concretizzata l' attività delle università nell' apprestamento di un "prodotto finito", comprensivo di
relazioni e atti progettuali, e cioè di un risultato, assimilabile in tutto a quello di un' attività professionale,
risulta sicuramente arduo qualificare la stessa in termini di mera attività di "supporto" giustificata da
finalità di studio e ricerca».
Il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri si sofferma anche sulla questione dell' eventuale
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3 giugno 2014
Pagina 23
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Italia Oggi
Enti locali
straordinarietà del provvedimento. «La sentenza del Tar ha rimarcato come essa si delinei in un
contesto di estrema urgenza, dettata da eventi imprevedibili per le amministrazioni aggiudicatrici. Una
eccezionalità che non è evidentemente presente nel caso in questione visto che il lasso di tempo
trascorso tra l' evento sismico e la stipula della convenzione attestano la non sussistenza di tale
requisito, come previsto dalla legislazione europea».
Zambrano si dichiara «soddisfatto» dal risultato raggiunto e auspica che questa sentenza possa «fare
definitiva chiarezza in materia e tutelare il patrimonio professionale di chi è chiamato quotidianamente a
lavorare per il bene dell' intera comunità».
IGNAZIO MARINO
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3 giugno 2014
Pagina 24
Italia Oggi
Enti locali
idee per renzi.
Un Cds interregionale
Il consiglio dei ministri si appresta a discutere
della riforma della p.a., di cui fa parte anche la
giustizia amministrativa. Solo allora sapremo
che cosa ne sarà di Tar e Consiglio di stato,
per i quali qualcuno propone addirittura la
cancellazione e il riassorbimento nei ranghi
della giustizia civile. Ma, visti i casi recenti di
cronaca, siamo sicuri che l' Italia possa
permettersi di privarsi di una giurisdizione
amministrativa? Nei paesi in cui questo
sistema non c' è, infatti, si tende a crearlo e si
discute di un modello di processo
amministrativo europeo che avrebbe molti
tratti in comune con il nostro. Alcune criticità
da risolvere ci sono: appare inaccettabile che
la tassazione dei ricorsi venga utilizzata come
misura di contenimento del contenzioso, per
esempio. È poi necessario far funzionare
meglio i nostri processi con un migliore
assetto organizzativo, che comprenda anche
un' efficace digitalizzazione (si pensi alle
cosiddette «preliminari» d' udienza, che
potrebbero essere eliminate del tutto da uno
scambio di mail). Certo, misure più incisive
per migliorare l' efficienza di questo settore
della giustizia possono essere messe allo
studio, in un' ottica però che non sia quella
dell' intervento occasionale. Dagli stessi
magistrati amministrativi sono venute proposte che l' avvocatura del settore condivide, quali l'
ottimizzazione dell' appello con la creazione di sezioni interregionali del Consiglio di stato. Altro punto
da risolvere (sulla base del recente caso delle elezioni in Piemonte) è la concentrazione dei contenziosi
incidentali di natura civile sorti nell' ambito del processo amministrativo. Il ricorso agli strumenti del
contenzioso si deve combattere operando per rafforzare i presidi di legalità e correttezza dell' azione
amministrativa, in primo luogo ripristinando un sistema efficace di controlli. Va poi ridata centralità e
uniformità alla disciplina generale del procedimento amministrativo, rafforzando la figura del funzionario
responsabile e costituzionalizzando il diritto alla risposta.
UMBERTO FANTIGROSSI
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3 giugno 2014
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Italia Oggi
Enti locali
I relatori al dl Irpef Antonio D' Alì e Maria Cecilia Guerra sulle modifiche al testo.
Bonus 80 euro in cerca di fondi
Servono garanzie per l' estensione a famiglie monoreddito.
Estensione bonus 80 euro e sconti Irap per le
piccole imprese in cerca di coperture. Nel
merito, invece, l' accordo c' è. Il nodo, quindi,
che sta rallentando i lavori al dl Irpef, potrebbe
essere sciolto nel corso della conclusione dei
lavori nelle commissioni bilancio e finanze del
senato attesa nei prossimi giorni. È, infatti,
quasi certo che, «se anche al testo non
verranno apportate grosse modifiche», ha
spiegato a ItaliaOggi il relatore al decreto,
Antonio D' Alì (Ncd), «non riusciremo a finire
tutto domani (oggi, ndr)».
Il fattore tempo, però, non preoccupa gli
addetti ai lavori. «La data di conversione
prevista è il 24 giugno», ha sottolineato D' Alì,
«ed è nostra intenzione fare in modo che il dl
possa tornare alla camera per fare un
passaggio completo e non solo formale». E
proprio un accordo pare sia stato raggiunto
relativamente all' estensione del bonus 80 euro
ai nuclei monoreddito con più figli, ai nuclei
familiari numerosi, e all' ulteriore sgravio dell'
Irap sulle piccole imprese. «Nel merito delle
misure l' accordo c' è, dobbiamo però trovare
la quadra sulle coperture senza che venga
messa mano alla clausola di salvaguardia
prevista dall' art.
50 che prevede che qualora le coperture siano
insufficienti verranno aumentate le accise su benzina, alcol, tabacchi. Preferiremmo che le risorse
arrivassero da ulteriori tagli alla spesa o dalla rivalutazione dei beni patrimoniali delle imprese». Oltre
alle coperture però, il problema sono anche le modalità: «Misure così importanti a sostegno delle
famiglie potrebbe essere più utile introdurle tramite interventi che diano la garanzia di essere
strutturali», ha sottolineato la relatrice Maria Cecilia Guerra (Pd).
Nessuna novità attesa nemmeno da parte del governo.
«L' esecutivo si è già pronunciato (si veda ItaliaOggi del 29 maggio 2014)», ha concluso il relatore, «se
dovesse intervenire di nuovo probabilmente lo farebbe per utilizzare il dl Irpef come strumento per
fissare la proroga Tasi e l' obbligo da parte dei comuni di mandare i bollettini Tasi precompilati ai
contribuenti».
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BEATRICE MIGLIORINI
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3 giugno 2014
Pagina 25
Italia Oggi
Enti locali
Condotta omissiva, accertamento legittimo
La condotta omissiva del contribuente che non
deposita la documentazione contabile legittima
la pretesa impositiva dell' ufficio finanziario. La
sentenza n. 2618/2014 della Ctr di Roma ha
affermato che la produzione dei documenti
successiva alla richiesta non permette,
neanche in giudizio, di esaminare quanto
richiesto e non prodotto per esclusiva causa
del contribuente.
Nel caso di specie il contribuente ha
impugnato l' avviso di accertamento con cui l'
ufficio, in applicazione degli studi di settore,
r i d e t e r m i n a v a l a p r e t e s a erariale n o n
riconoscendo il valore dei beni strumentali. La
Ctp ha accolto i ricorso e l' ufficio ha proposto
appello eccependo che il contribuente, più
volte chiamato in sede precontenziosa, non
aveva mai aderito alla richiesta di esibire la
documentazione. La Ctr ha ritenuto che la
condotta assunta dal contribuente in sede
amministrativa, f i n o a l l ' e m i s s i o n e d e l l '
accertamento impugnato, assume rilevanza ai
fini della decisione della controversia.
Infatti, la mancata adesione a esibire la
documentazione contabile e il non presentarsi
agli inviti formulati dal fisco non hanno
consentito di esaminare in concreto la
posizione fiscale in fase di accertamento.
Anche la produzione postuma di quanto formalmente richiesto non consente all' ufficio di esaminare
quanto richiesto e non prodotto per esclusiva causa del contribuente.
I giudici tributari, richiamando l' art. 32 del dpr n. 600/73, che prevede che le notizie e i documenti non
esibiti o non trasmessi in risposta agli inviti dell' ufficio non possono essere presi in considerazione a
favore del contribuente ai fini dell' accertamento, hanno ritenuto, quindi, «che le parti hanno ampia
facoltà di produrre proprie osservazioni, perizie il cui costo è sostenuto dalla parte che li utilizza
diversamente dalle ipotesi in cui gli strumenti tecnici sono disposti dal giudice che possono essere
imputati alla parte soccombente».
Sul medesimo tema una recente sentenza della Cassazione (n. 10489/2014) ha ritenuto che la
documentazione non inviata in risposta al questionario non può trovare ingresso nel contenzioso col
fisco neanche in virtù dell' art. 58 del dlgs 546/1992 che fa salva la facoltà delle parti di produrre nuovi
documenti in grado d' appello.
ENZO DI GIACOMO
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Italia Oggi
Enti locali
Le agevolazioni fiscali previste dal Piano casa per le proprietà di cittadini iscritti all' Aire.
Niente Imu con residenza estera
L' immobile non deve essere locato né dato in comodato.
Dal 2015 un solo immobile posseduto in Italia
dai cittadini italiani residenti all' estero,
pensionati e iscritti all' Aire, è considerato dalla
legge come abitazione principale e, non
pagherà, quindi l' Imu. La Tari e Tasi sono,
invece, dovute nella misura ridotta di due terzi.
Lo dispone l' art. 9­bis della legge 23 maggio
2014, n. 80 (Piano casa) che, tra le maglie dell'
emergenza abitativa e le regole dell' Expo, non
ha mancato di accogliere l' ennesima
disposizione sull' Imu accompagnata anche da
norme valide per la Tasi e la Tari (si veda
ItaliaOggi dell' 8 maggio 2014).
Novità in arrivo, quindi, per i residenti all'
estero.
Dopo l' esordio assai rigido della prima Imu
che li escludeva da ogni forma di agevolazione
sono riusciti, dopo qualche tempo, a ottenere
una norma di favore in base alla quale era
rimessa ai comuni la possibilità di considerare
direttamente adibita ad abitazione principale l'
unità immobiliare da loro posseduta nel
territorio dello stato a titolo di proprietà o di
usufrutto in Italia, purché non locata. Dal 2015,
invece, in base alla nuova norma che va a
modificare l' art. 13, comma 2, del dl 201/2011,
c' è stato un ulteriore scatto in avanti.
L' assimilazione ad abitazione principale,
infatti, avviene per legge e non è più rimessa alle scelte dell' ente locale, anche se i paletti posti dal
legislatore nazionale non sono di poco conto.
Infatti, il cittadino italiano non residente nel territorio dello stato deve essere iscritto all' Anagrafe degli
italiani residenti all' estero (Aire) e già pensionato nel paese di residenza.
A ciò si aggiunge il fatto che l' assimilazione opera per «una e una sola» unità immobiliare.
Agevolazione sì, ma limitata a cittadini che si trovano in particolari situazioni di cui il legislatore ha
tenuto conto ponendo delle condizioni di carattere soggettivo e oggettivo per evitare un' indiscriminata
agevolazione che non avrebbe forse retto di fronte alle possibili accuse di violazione del principio di non
discriminazione fondato sulla nazionalità, sancito dall' art. 12 del trattato Ce, che in passato avevano
messo sotto accusa la norma di favore vigente per l' Ici.
Fermo restando, quindi, che l' immobile deve essere posseduto in Italia dal cittadino italiano residente
all' estero a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, e non deve essere locato: ­ fino al 2014 può essere
considerato direttamente adibito ad abitazione principale solo se il comune l' ha assimilato alla prima
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Italia Oggi
Enti locali
casa col proprio regolamento; ­ a decorrere dal 2015 è considerato dalla stessa legge adibito ad
abitazione principale. Il tutto, inoltre, vale solo per un' immobile, che, peraltro, non solo non deve essere
locato ma neanche dato in comodato d' uso. Occorre, poi, che il cittadino residente all' estero sia iscritto
all' Aire e sia già pensionato nel paese di residenza.
L' art. 9­bis, comma 2, della legge n. 80 del 2014, accorda, infine, due ulteriori agevolazioni a questi
soggetti giustificate dal minore utilizzo dei servizi indivisibili per la Tasi e dalla minore produzione di
rifiuti per la tassa sui rifiuti (Tari).
L' agevolazione consiste nella riduzione di due terzi sia sull' importo Tasi, sia sull' importo Tari.
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ILARIA ACCARDI
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Italia Oggi
Enti locali
online.
Sistri, così si cancella l' impresa
Sono disponibili nuove funzionalità all' interno
dell' applicazione «gestione azienda» che
consentono agli utenti di effettuare in piena
autonomia di effettuare le operazioni
riguardanti le unità locale (trasferimento o la
chiusura dell' unità locale dell' impresa). Lo
comunica il ministero dell' Ambiente che il 30
maggio ha segnalato la notizia nel sito della
tracciabilità dei rifiuti (www.sistri.
it). Oltre alla operazioni relative alle unità locali
gli utenti in piena autonomia posso richiedere
anche la cancellazione dell' azienda. L'
impresa può operare in un unico luogo (quello
della sede principale o legale) o in luoghi
diversi denominati unità locali. Le unità locali
assumono una rilevanza giuridica diversa e
comportano differenti adempimenti
amministrativi a seconda delle funzioni in esse
svolte dall' impresa, e questo al di là dei
termini scelti per identificarle: filiale,
succursale, agenzia, deposito, stabilimento,
ecc. Per unità locale s' intende l' impianto o
corpo di impianti, con ubicazione diversa da
quella della sede principale o della sede
legale, in cui si esercitano una o più attività
dell' impresa. Possiamo definirla come il luogo
operativo od amministrativo (es. laboratorio,
officina, stabilimento, filiale, agenzia ecc.)
ubicato in luogo diverso da quello della sede legale, nel quale l' impresa esercita stabilmente una o più
attività. La diversificazione dell' ubicazione può essere determinato anche dalla sola variazione del
numero civico o dell' interno nell' ambito dello stesso fabbricato, sempre che i locali siano fisicamente e
funzionalmente distinti. Si possono distinguere tre categorie di unità locali: sedi secondarie ex art. 2197
cc, unità locali operative ove si svolge l' attività economica o la prestazione di servizi oggetto dell'
impresa e infine unità locali ove si svolgono funzioni direzionali, tecniche o amministrative, denunciabili
anche se l' impresa non ha iniziato l' attività.
CINZIA DE STEFANIS
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Italia Oggi
Enti locali
Solo oltre 5 mila edifici. Gli investimenti non sono fuori dal patto di stabilità a differenza dei
comuni.
Il piano dell' esecutivo dimentica le scuole delle
province
Nelle scuole ci sono studenti di serie A e di
serie B. Lo certifica il decreto legge 66/2014,
noto come decreto spending review, adottato
dal governo Renzi allo scopo di reperire
risorse per finanziare il bonus da 80 euro per i
redditi fini a 26.000 euro l' anno.
Uno dei punti salienti della manovra avrebbe
dovuto essere un piano straordinario per l'
edilizia scolastica. Nelle slide di presentazione
si era parlato di una cifra di 2 miliardi circa.
Nell' articolo 48, comma 1, del decreto, che
inserisce nell' articolo 31 della legge 183/2011
un nuovo comma 14­ter invece, si scopre che
vi sono 244 milioni per gli anni 2014 e 2015.
La sorpresa per gli studenti, tuttavia, non sta
nella cifra molto minore dedicata al rilancio
dell' edilizia. Vediamo cosa dispone il citato
comma 14­ter: «Per gli anni 2014 e 2015, nel
saldo finanziario espresso in termini di
competenza mista, individuato ai sensi del
comma 3, rilevante ai fini della verifica del
rispetto del patto di stabilità interno, non sono
considerate le spese sostenute dai comuni per
interventi di edilizia scolastica.
L' esclusione opera nel limite massimo di 122
milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e
2015. I comuni beneficiari dell' esclusione e l'
importo dell' esclusione stessa sono individuati
con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanare entro il 15 giugno 2014».
La norma, allo scopo di permettere spese di investimento nelle scuole, esclude le somme indicate dal
computo per il saldo finanziario rilevante ai fini del patto di stabilità.
Ma essa è destinata esclusivamente ai comuni, saltando a piè pari le province.
Evidentemente il governo, preso dalla furia abolizionista (per la verità compiutasi molto parzialmente)
nei confronti delle province, ha dimenticato un dettaglio che, invece, avrebbe meritato maggiore
attenzione: le province sono titolari di oltre 5.000 edifici scolastici che ospitano le attività degli istituti
della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici e istituti professionali).
Forse, data l' esiguità della somma liberabile dalla morsa del patto di stabilità si è fatta una scelta di
priorità, individuano come prevalenti le esigenze delle scuole di pertinenza dei comuni (la scuola
primaria di primo e secondo grado). Ma, in questo modo si è operata una scelta che discrimina non
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Italia Oggi
Enti locali
tanto gli enti locali destinatari del beneficio, i comuni piuttosto che le province, quanto, invece, i fruitori
degli edifici scolastici, cioè gli studenti.
In sostanza, gli allievi delle scuole di pertinenza dei comuni potranno aspirare ad interventi di messa a
norma e risanamento delle scuole; il medesimo diritto degli allievi delle scuole superiore, invece, non è
curato allo stesso modo ed è lasciato rimesso alla capacità delle province di fare fronte al patto d i
stabilità, dovendo, per altro, affrontare una riduzione complessiva delle entrate e connessa spesa di
444,5 milioni, pari quasi al 6% della spesa corrente 2013 (a fronte di una riduzione che per i comuni è di
circa lo 0,7 della spesa corrente 2013).
La mossa del decreto dimostra come il problema della razionalizzazione degli enti operanti nell'
ordinamento non può limitarsi a guardare quali enti lasciare e quali abolire, ma, invece, quali sono le
funzioni e le competenze da svolgere, in relazione ai diritti ed alle esigenze dei fruitori. Il decreto ha
operato come se le province fossero state abolite ovunque, col paradosso che non solo esse sono
ancora operanti ed esistenti, ma che la legge 56/2014, nota come legge­Delrio, ha confermato proprio l'
edilizia scolastica come loro «funzione fondamentale». Evidentemente, tuttavia, non così fondamentale,
se si ritiene che a beneficiare dell' allentamento della morsa del patto di stabilità debbano essere solo
gli interventi sull' edilizia scolastica dei comuni.
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LUIGI OLIVERI
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Italia Oggi
Enti locali
L' ESPERTO RISPONDE/ Non dà titolo al punteggio il servizio da graduatoria provinciale.
Il cumulo delle supplenze, possibile ma non sempre
Incompatibili incarichi presso ordini di scuole diversi.
Un docente nell' a.s. 1999/2000 accettava un
incarico di insegnamento a tempo pieno
presso una scuola privata. Successivamente,
lo stesso, nello stesso a.s., accetta anche l'
incarico di insegnamento a tempo determinato
presso una scuola statale per una frazione
oraria. Il servizio di insegnamento pubblico
così prestato, può essere valutato? Un
d o c e n t e c h e p r e s t a g i à servizio d i
insegnamento in una provincia in quanto
inserita nella graduatoria delle cosiddette
messe a disposizione in un istituto scolastico
statale, può successivamente, nello stesso
anno scolastico, ricevere ed accettare un altro
incarico di insegnamento, in altra provincia,
ottenuto per inserimento nelle graduatorie
permanenti provinciali? Il servizio prestato è
valido ai fini giuridici (es. punteggio in
graduatorie permanenti)? lettera firmata L' art.
4 commi 2 e 3 del regolamento sulle
supplenze del 2001 non vietava il cumulo di
spezzoni tra scuole statali e non statali. La
preclusione riguardava (e riguarda tuttora) la
possibilità di cumulare spezzoni di ordini di
scuola diversi (per esempio: secondaria e
primaria, infanzia e primaria). Fatta salva la
facoltà di prestare servizio anche in ordini di
scuola diversi, purché non in contemporaneità.
Quanto al divieto di cumulo di spezzoni (in contemporanea) tra province diverse, ferma la preclusione di
avvalersi del punteggio derivante dal servizio prestato sullo spezzone cumulato, in quanto prestato in
violazione di legge, l' interessato può comunque giovarsi del punteggio derivante dal servizio prestato
sul primo spezzone. Nel caso rappresentato dal lettore, il servizio che non dà titolo al punteggio è quello
derivante dal servizio prestato in quanto tratto dalla graduatoria permanente provinciale. Dirigente
scolastico in pensione già da qualche anno, vengo ancora chiamato per interventi in convegni di studi e
corsi di aggiornamento/formazione. Alcune scuole mi pagano anche, nonostante le ristrettezze
economiche in cui si dibattono. Il fatto è che qualcuna, oltre la trattenuta d' acconto, mi ha fatto pagare
anche l' Irap per una prestazione assolutamente occasionale, falcidiando il già minimo compenso, che
dovrà essere sottoposto a ulteriore tassazione in occasione dell' annuale denuncia dei redditi. Desidero
sapere, in proposito, se è obbligatoria la trattenuta Irap e nel caso quando essa deve essere applicata.
La trattenuta Irap è obbligatoria anche per questo genere di prestazioni. Tanto si evince dalla
risoluzione n.24 emanata dal ministero dell' economia il del 16 febbraio 2001.
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Pagina 38
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Italia Oggi
Enti locali
Sono un collaboratore scolastico già dipendente da un ente locale e passato nel ruolo dei collaboratori
scolastici statali dal 1° gennaio 2000. In sede di inquadramento non mi è stata riconosciuta
integralmente l' anzianità maturata presso l' ente locale. Rispetto ad un mio collega che ha sempre
prestato servizio alle dipendenze dello Stato, con gli stessi anni di effettivo servizio, il mio stipendio è
inferiore e di conseguenza lo sarà anche la pensione.
Per raggiunti limiti di età saremo entrambi collocati a riposo dal 1° settembre 2014 ma con un
ammontare pensionistico diverso (60 euro di pensione in meno!). Possibile che non possa fare nulla per
cercare di recuperare tale somma?
Poiché l' amministrazione scolastica continua a negarle l' integrale riconoscimento dell' anzianità
maturata presso l' ente locale di provenienza, la sola strada percorribile al momento rimane, a mio
avviso, quella del giudice del lavoro.
La magistratura ordinaria è infatti orientata a ritenere dovuto l' integrale riconoscimento. Tra le sentenze
in tal senso sottolineo quella della Corte di Cassazione, sez. lavoro n.
19786 del 13/11/2012, che mi sembra essere ben motivata.
Sono una docente di recente immissione in ruolo. A quanti giorni di permesso ho diritto se mi assento
per matrimonio?
L' art. 15 del contratto di lavoro prevede la possibilità di assentarsi per 15 giorni consecutivi fruibili
anche da una settimana prima o entro due mesi dopo la data del matrimonio.
A scuola mi hanno detto che se prendo l' astensione facoltativa e, nel frattempo, il mio bambino si
ammala, per fruire dell' assenza per malattia del figlio devo prima riprendere servizio. In caso contrario,
posso solo continuare a fruire dell' astensione facoltativa. Vorrei sapere come davvero stanno le cose.
Il mutamento del titolo dell' assenza non comporta mai il previo obbligo della ripresa del servizio. Il
docente che fruisce dell' assenza tipica (è così che si chiamano le varie tipologie di permessi, congedi,
assenze per malattia, aspettative espressamente previste dalla legge e dal contratto) ha titolo a fruirne
all' atto del verificarsi della condizione a tal fine prevista dalla normativa, a nulla rilevando che stia già
fruendo di altra assenza tipica. Ciò che conta è che il rapporto di lavoro sia in atto e che il lavoratore
manifesti al datore di lavoro la propria volontà di avvalersi del beneficio. La Cassazione (6472 del 4
maggio 2012) qualifica i congedi parentali alla stregua di diritti soggettivi potestativi e, cioè, diritti a cui
fa seguito la mera soggezione della controparte, che non può sindacare in alcun modo le scelte del
lavoratore.
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ANTIMO DI GERONIMO
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3 giugno 2014
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La Bassa Romagna on­line: Costantini da Sindaco, a
Vice Sindaco, ad assessore....
In politica oggi occorre coraggio, non aver
paura di metterci la faccia, già: modello Matteo
Renzi. Dopo l'oltre 70 per cento degli elettori
PD lughesi dato l'8 dicembre a Renzi, la
strada per diventare Sindaco per un
amministratore, serio, stimato, come Giovanni
Costantini, l'unico renziano lughese dichiarato
e conosciuto, era in discesa. Il suo gran rifiuto,
il suo accordo con il cuperliano Ranalli per un
chissà, forse "più comodo", "meno
impegnativo" incarico di vice sindaco, ha
spiazzato migliaia di lughesi renziani. Era
decisamente probabile che nelle Primarie il
renziano Costantini, "contro" Ranalli, avrebbe
vinto (poi ovviamente gli assessori li avrebbe
scelti lui, non Ranalli!?) Ora il solo 48 cento di
Ranalli confrontato con il 70 di Pasi, il 67 di
Piovaccari, il 62 di Proni e di Pula conferma
quella previsione. Secondo Valgimigli: dopo
aver ancora una volta ribadito che è stata
soprattutto la non disponibilità di Ranalli a
confrontarsi nelle Primarie, a portare
Rifondazione per la prima volta nella storia
politica di Lugo a non presentarsi agli elettori
in un'alleanza della sinistra, così come aveva
fatto tre anni fa anche in Provincia, ora dichiara
che stanno meditando, che vogliono discutere
con Ranalli. No, le Primarie con Costantini; no,
con Valgimigli, ma facevano così paura? Ancora una volta quel basso 48 per cento lo fa pensare. Fa
pensare che se vincerà Ranalli forse non sarà il Sindaco che i lughesi avrebbero voluto, sicuramente
non sarà quello che hanno scelto loro. Non per spartire poltrone, dice Valgimigli a proposito del
confronto con Ranalli.... Ma chi può immaginare che se il risultato della "discussione" desse esito
positivo, Valgimigli non esca dalla stessa "discussione" anche Vicesindaco. Poi che i 776 lughesi che
hanno votato Valgimigli il 25 scorso, voteranno come lui dirà di fare Domenica prossima, è tutta un'altra
storia... E Costantini? Sindaco in carrozza, non più vicesindaco ma solo assessore? Certo in politica gli
accordi, i capi li fanno uno alla volta, come si fa con i carciofi, prima con i renziani per evitare che
Costantini (vicesindaco) si presenti ed evitare così le Primarie, ora con Valgimigli (vicesindaco). E le
migliaia di elettori lughesi renziani dell'8 dicembre "probabilmente", in quanto renziani, non molto attratti
dall'estrema sinistra? E gli elettori di Ranalli che chiedevano un Pd spostato al centro e che rompa con
la sinistra estrema, in particolare elettori cattolici, con un Rifondatore Vice sindaco, quando sino a ieri il
Vice sindaco era un cattolico? Siamo così certi che apparentandosi con Valgimigli, i voti che Ranalli
guadagnerebbe da Rifondazione sarebbero di più di quelli che potrebbe perdere tra chi l'ha votato il 25,
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se si spostasse così clamorosamente a sinistra? Ma non è che ormai succeda solo a Lugo che il
Sindaco venga deciso dal segretario del Pd, il vice e gli assessori da due segretari di partito? Non che
è Ranalli debba allora almeno dirci prima di Domenica quale sarà la sua Giunta e chi il suo vice? Alla
cassa, a pagare gli stipendi di Sindaco, Assessori, Presidente del consiglio, gettoni ai consiglieri,
andiamo noi. Arrigo Antonellini
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La Bassa Romagna on­line: Evitando interessi di
parte
Si è pregato anche "Perchè coloro che sono
chiamati a guidare la società civile usino con
saggezza ed equilibrio i mezzi della
comunicazione sociale, mirino al bene di tutti,
evitando ogni protagonismo e interesse di
parte". Stampa questo articolo
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3 giugno 2014
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La Bassa Romagna on­line: Le persone nei posti
chiave a Lugo sono sempre quelle
A un conoscente che un po' di tempo fa mi
chiedeva se ero entrato in una "lista a
conduzione famigliare" ricordo di aver risposto
che, in realtà, la Lista Civica "Lugo Popolare"
poteva essere la lista della "fretta". Quale
fretta? mi domandò. Io gli dissi che pensavo
alla fretta del popolo ebraico quando uscì
dall'Egitto: bisognava mettersi in viaggio
subito, portandosi appresso quello che si
poteva, con il pane azzimo perché non c'era il
tempo di lasciarlo lievitare, non si poteva
perdere il momento favorevole! Quante
generazioni avevano aspettato quel momento!
Alcuni ebbero paura e non partirono. Altri, non
solo Ebrei, capirono che bisognava mettersi in
cammino, pur immaginando che l'esercito del
faraone, il Mar Rosso, le insidie del deserto, le
popolazioni ostili non avrebbero certo reso
facile il percorso verso la terra promessa e la
libertà. Similmente questa tornata elettorale
presenta delle caratteristiche storiche per la
nostra realtà locale: in settant'anni non si era
mai realizzata una situazione, come l'attuale,
in cui si è andati al ballottaggio. Oltretutto, una
serie di fattori, al di là degli apparenti scarti
nelle percentuali, rende la situazione
estremamente aperta. Qualunque risultato è
tutt'altro che scontato. Proprio perché il
risultato è tutt'altro che scontato la macchina del potere si è messa in moto con tutta la sua potenza: se il
25 maggio abbiamo visto portare ai seggi persone in barella, l'8 giugno prepariamoci a vedere i morti
risorgere Tralasciando i colpi bassi, le calunnie e gli insulti che vengono messi in circolazione, è
immane la pressione esercitata su persone, associazioni, enti laici e religiosi con promesse di vario
genere. Volutamente ho fatto riferimento alla macchina del potere e non ad un partito in quanto, come
giustamente rilevava Giovanni Bucchi nell'editoriale apparso nell'ultimo numero del Nuovo Diario
Messaggero, Lugo soffre fondamentalmente una patologia: passano gli anni, cambiano gli assetti di
partito, cambiano le segreterie nazionali, ma le persone nei posti chiave a Lugo sono sempre quelle.
Addirittura, in certi casi, si prospettano dei passaggi di testimone da padre a figlio, come in una
monarchia. Cambiano le casacche, ma è sempre quella la gente che rimane al potere. Cosa rende
possibile questo? Lo stesso regime si rafforza con il consenso di quelle persone che lo votano a
prescindere. A costoro dobbiamo però dobbiamo domandare: oltre a votare in modo fedele un partito
ideale, durante il mandato verifichiamo che cosa fanno gli amministratori che abbiamo votato e
contribuito ad eleggere? Analizziamo se mettono in pratica le promesse elettorali? Magari li sollecitiamo
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3 giugno 2014
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in qualche modo se ci rendiamo conto che il loro operato è insufficiente o negativo? La nostra gente ha
sempre avuto la caratteristica delle forti passioni e delle grandi contrapposizioni: socialisti, repubblicani,
fascisti, comunisti, democristiani, berlusconiani, bersaniani, renziani Ma qual è il confine fra la fede/tifo
verso un'area politica e il viverla in modo attivo, presente e critico? La formazione politica che sostengo
è quella comunque oppure è uno strumento con cui mi relaziono in modo libero e che metto al vaglio
affinché lavori per il bene della comunità? Infine c'è una forte percentuale di cittadini che non vota in
quanto è convinta che tanto non c'è niente da fare, perché andare a votare? A queste persone, che
rappresentano il 25% dell'elettorato lughese, abbiamo il dovere di dire che, invece, si può fare qualcosa,
anche questo regime può essere intaccato!. Il 25 Maggio 2014 qualcosa è successo! In questo periodo
abbiamo visto una carrellata di politici di alto calibro venire a Lugo: addirittura si vocifera della venuta di
Matteo Renzi e non si sa chi altri. Venisse una mattina anche Obama dagli Stati Uniti, già il pomeriggio
saremmo comunque da soli ad affrontare i nostri problemi, che nessun grande personaggio ci
aiuterebbe a risolvere. Tante persone, da tempo e con costanza, stanno cercando di aiutare la città a
trovare un'alternativa. Recentemente questo popolo è cresciuto trovando forme in cui si sono
riconosciuti tanti Lughesi. Sicuramente c'è poca esperienza, scarsi mezzi e l'organizzazione non è
quella della macchina del potere: ma si sente forte l'incoraggiamento della gente. Magari non c'è la mira
perfetta del pastorello che, tanto tempo fa, con un'unica fiondata abbatté il guerriero Golia: ma un sasso
ha incrinato la corazza il prossimo può andare oltre! L'entrata in campo di Silvano Verlicchi ha portato
un importante elemento di novità negli equilibri politici lughesi. E' una persona che unisce una profonda
conoscenza politica ad un'importante storia nell'imprenditoria privata. Non ha condizionamenti partitici e
ha un trascorso di vita, riconosciuto da persone di tutte le estrazioni politiche, di onestà e impegno.
Tanti possono testimoniare di essere stati aiutati da lui. E' una grande opportunità per Lugo: domenica 8
giugno votiamo Silvano Verlicchi! Paolo Facchini
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La Bassa Romagna on­line: 2 milioni di euro per
tenere bassa la Tasi di settembre ai lughesi
Lo dice la parola stessa, lista civica, non
partito, non la politica legata quindi alle
ideologie non necessarie, forse dannose, per
amministrare una città, anche per i costi della
politica. Dunque normale che con una lista
civica (nel caso del ballottaggio di Domenica
prossima sono tre liste civiche), i costi della
politica si abbattino. «Abbiamo fatto qualche
calcolo ­ dice Verlicchi che "Per la Buona
Politica", "Lugo Popolare" e "Lugo Libera"
hanno scelto come candidato a Sindaco ­ e
capito che siamo vicini al milione di euro in
cinque anni. A tanto ammonterà il vantaggio
economico per la nostra collettività grazie alla
decisione di reinvestire per il territorio la mia
indennità di sindaco, metà delle indennità
degli assessori e i gettoni di presenza dei
consiglieri del gruppo che mi sostiene.»
Verlicchi quantifica con maggior precisione i
risparmi previsti e si dice un po' sorpreso
dall'enorme clamore suscitato dalla decisione
della rinuncia agli emolumenti, «maturata
naturalmente in perfetto accordo con i miei
candidati e la mia squadra». E annuncia nuove
importanti decisioni in materia di risparmio di
denari pubblici a favore della cittadinanza e
della crescita economica del nostro territorio.
« V o g l i o p e r ò a n c h e r i s p o n d e r e riprende
Verlicchi a chi mi ha accusato di essere a favore di una politica per ricchi, chiarendo che io percepisco
una pensione inferiore ai duemila euro al mese, immagino ben più bassa di quella del sindaco uscente,
per fare un semplice esempio. La differenza sta soltanto nel fatto che io ho deciso di rinunciare ai miei
emolumenti da sindaco a favore dei cittadini, altri legittimamente non lo fanno. E qui chiudo una
polemica che trovo francamente priva di significato.» Sono però ancora molte le scelte che faranno della
futura, eventuale amministrazione Verlicchi una fucina di risparmi, che porteranno le minori spese a
circa due milioni di Euro. Due milioni di Euro che permetteranno senz'altro, «e questo è un impegno che
prendo già da ora con tutti i miei concittadini anticipa il candidato sindaco di contenere la Tasi entro
livelli molto più bassi rispetto agli attuali. Così come mi impegno in maniera ferma a ridiscutere il patto
leonino che lega i Comuni a Hera, per garantire tariffe più basse a famiglie e imprese per il servizio
legato ai rifiuti. Numerosi sono i risparmi possibili. Per fare soltanto alcuni esempi, noi ci impegneremo
affinché (e la legge naturalmente lo consente) il numero dei segretari generali dell'Unione della Bassa
Romagna e dei Comuni, attualmente pari a cinque, venga ridotto a tre. Se come mi auguro gli altri
sindaci mi seguiranno, l'Unione ne avrà un risparmio annuo pari a circa 200.000 euro e per tutto il
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Continua ­­>
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mandato di un milione. Ma c'è di più. Contenendo entro valori più consoni le indennità dei dirigenti
dell'Unione e del Comune e quella del direttore generale, potremmo risparmiare ogni anno almeno
80.000 euro e nel mandato 400.000. Non è infatti pensabile che in tempi di crisi, con molte persone
rimaste senza occupazione e i lavoratori, dipendenti comunali compresi, sempre più in difficoltà, le
figure dirigenziali del settore pubblico continuino a percepire emolumenti altissimi senza essere
chiamati ad alcun sacrificio. D'altronde, credo che in questo senso non sarebbe difficile l'accordo con le
forze sindacali. Appena nel febbraio scorso, infatti, Cristina Rosamilia, responsabile Autonomie Locali
della Bassa Romagna per la Fp Cgil, scriveva che le sole riduzioni oramai possibili e più che mai utili
sarebbero quelle da apportare a stipendi e indennità di direttori e segretari. Non è accettabile che
dipendenti di pubbliche amministrazioni (perché anche loro lo sono), percepiscano oltre dieci volte il
salario di un comune mortale (...) Questo è il vero problema, quello di una classe dirigente strapagata...
Cristina Rosamilia parlava inoltre di una classe dirigente con poche competenze, ma questa è l'unica
sua affermazione che non ci sentiamo di condividere, poiché crediamo i dipendenti dell'Unione e del
Comune di Lugo nella loro totalità rappresentino un valore inestimabile qualora formati e motivati
adeguatamente. Soltanto buona formazione e forte motivazione infatti possono garantire una Pubblica
Amministrazione sempre più efficace ed efficiente». Per quanto riguarda poi lo specifico del solo
Comune di Lugo, Verlicchi conclude con un'ulteriore anticipazione: «io non mi avvarrò più (come invece
so intenderebbe fare il candidato sindaco Ranalli) dell'inutile figura del capo di gabinetto del Sindaco,
con un risparmio annuo di circa 20.000 euro e di 100.000 euro in tutto il mandato. Le sue mansioni
verranno infatti svolte da altri dipendenti comunali, la cui professionalità verrà in tal modo valorizzata.
Con queste operazioni conclude Verlicchi accompagnate da una rigorosa revisione della spesa, volta a
ridurre il pesante indebitamento pubblico locale, potremo effettuare interventi di riduzione di tasse e
tariffe e destinare nuove risorse alle fasce deboli della popolazione.»
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La Bassa Romagna on­line: Ancora spese per
incarichi esterni e consulenze
Nell'anno 2012 la Provincia di Ravenna
assunse personale esterno a tempo
determinato per fronteggiare i picchi di lavoro
straordinari dovuti alla necessità di portare a
compimento procedimenti amministrativi
relativi alle autorizzazioni integrate ambientali,
meglio conosciute con l'acronimo AIA. Si
trattava dell'assunzione di un tecnico
specializzato nell'ambito delle procedure di
autorizzazione integrate ambientali a tempo
pieno per la durata di diciotto mesi, e di un
secondo tecnico specializzato nelle procedure
di valutazione di impatto ambientale, sempre
con lo stesso tipo di contratto, ma a tempo
parziale con una percentuale lavorativa del
50%, per una durata pari a diciotto mesi. La
spesa sostenuta per tali incarichi esterni
ammontava a ben 75.000,00 euro. La stessa
giunta in un contesto economico ancora
segnato dalla profonda crisi e, soprattutto, in
una situazione di incertezza dovuta agli ultimi
sospiri delle vegetative province, con le
medesime motivazioni nel coso 2013
rinnovava per altri diciotto mesi uno dei due
contratti, vale a dire quello a tempo parziale
instaurato nel 2012, prevedendo una spesa di
22.508.89. Ma il ricorso a personale esterno
non si ferma. Con l'ultima delibera del 28
maggio 2014, infatti, lo stesso esecutivo politico di piazza dei Caduti, proroga per diciotto mesi i due
contratti sino a fine mandato prevedendo una spesa di euro 50.00,00 (di cui 16.00 per il 2014, 33.000
per il 2015 e 1.000 per il 2016). Il tutto, come si evince, in barba alla spending rewiev e al lungo periodo
di crisi che non risparmia nemmeno gli enti pubblici. Oltretutto non si tiene conto dell'impegno cogente
delle pubbliche amministrazioni contemplato in un preciso articolo di legge, a contenere le spese.
Articolo riguardante le amministrazioni che hanno situazioni di soprannumero o rilevano comunque
eccedenze di personale come nel caso della Provincia di Ravenna, la quale, tuttavia, bypassa
artatamente la legge aggrappandosi, come recita la delibera, al fatto che le eccedenze di personale
riguardano profili professionali diversi rispetto a quello in oggetto. Con un bilancio di previsione come
quello approvato (dalla maggioranza) pochi giorni fa, si dovrebbe agire con maggiore senso di
responsabilità, contenendo aamassimo le spese e valorizzando al meglio le risorse umane interne
all'ente. Una domanda sorge spontanea: ma i revisori degli enti locali sino ad arrivare alla Corte dei
Conti possibile che non abbiano nulla da rilevare !? Gianfranco Spadoni consigliere provinciale Udc
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La Bassa Romagna on­line: Fusignano ha già la
nuova Giunta: anche PRI e PSI
Il nuovo Sindaco di Fusignano, Nicola Pasi,
dopo il rilevante consenso della lista Insieme
per Fusignano, ha annunciato la composizione
della giunta che lo affiancherà nei prossimi
cinque anni. Una squadra di governo giovane,
dinamica e competente. Una squadra ridotta a
soli quattro assessori che concilieranno
l'attività amministrativa con la propria attività
professionale. Una squadra a cui chiederò di
non chiudersi negli uffici ma di vivere la
comunità fusignanese, frequentandone i
luoghi, le attività e le persone per ascoltarne le
esigenze e trovare insieme le risposte più
efficaci. E' inoltre mia intenzione coinvolgere
attivamente alcuni consiglieri comunali su
tematiche a cui intendo dare particolare risalto
a partire dalle politiche per i giovani. E' così
che il sindaco Nicola Pasi presenta la sua
squadra. L'incarico di Vice Sindaco
all'assessore Lorenza Pirazzoli (indipendente
area PD), trentaquattro anni, accompagnata
con due figli, giornalista; avrà deleghe in
materia di istruzione e servizi educativi,
politiche culturali, eventi e promozione del
centro storico, pari opportunità,
comunicazione, associazionismo e
volontariato. Gli altri assessori sono: Andrea
Minguzzi (PD), quarantatré anni, sposato con
due figli, imprenditore; avrà deleghe in materia di patrimonio e lavori pubblici, pianificazione territoriale
ed edilizia, politiche ambientali e nuove energie, attività produttive e sviluppo sostenibile, informatica e
innovazione tecnologica. Valentina Modena (PRI), trentadue anni, sposata, impiegata; avrà deleghe in
materia di politiche sociali, politiche abitative, viabilità e mobilità. Andrea Gemignani (PSI), trentotto
anni, sposato con una figlia, dipendente pubblico. Lavora presso l'ufficio tecnico della Provincia di
Ravenna settore Lavori Pubblici. avrà deleghe in materia di sport e tempo libero, politiche per
l'integrazione, turismo, consulta dei ragazzi. Il consigliere comunale Alberto Grandi, ventisette anni,
collaboratore presso uno studio commerciale; collaborerà coi vari assessorati con la delega di
approfondire le tematiche giovanili. Al Sindaco Pasi, infine, rimarranno le deleghe in materia di bilancio,
organizzazione del personale, affari generali e semplificazione, società partecipate, politiche sanitarie,
sicurezza e protezione civile, decentramento e partecipazione.
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La Bassa Romagna on­line: La nuova Giunta di
Bagnacavallo: rinnovata e giovane
Una giunta comunale che rispetta i valori già
espressi nel corso della campagna elettorale,
fatta di persone fidate, competenti, serie,
oneste, che hanno una passione per la politica
e la città e i bagnacavallesi come unico
interesse: così il Sindaco Eleonora Proni ha
definito la sua squadra di cinque assessori.
Come già anticipato, al momento della
candidatura, è riconfermato l'incarico di
vicesindaco all'assessore Matteo Giacomoni.
Trentanove anni, è nato a Lugo e risiede a
Bagnacavallo. Ha un diploma di maturità
scientifica, uno di perito meccanico e la
qualifica di progettista disegnatore Cad; avrà
deleghe in materia di gestione del territorio,
attività produttive e promozione del territorio.
Gli altri Assessori sono: Enrico Sama, Ventotto
anni, è nato a Lugo e risiede a Bagnacavallo.
Laureato in Relazioni internazionali, con lode,
all'Università di Bologna. Coordinatore del
comitato bagnacavallese a sostegno di Matteo
Renzi e segretario comunale del Partito
Democratico; avrà deleghe in materia di
cultura e turismo, politiche giovanili, sport,
relazioni internazionali e gemellaggi, polizia
municipale, innovazione tecnologica e
semplificazione. Rita Contessi, Cinquantatré
anni, è nata a Bagnacavallo e risiede a Villa
Prati. Ha un diploma di perito tecnico commerciale. E' stata consigliere comunale del Partito
Democratico dal 2009 al 2014 ricoprendo il ruolo di capo gruppo; avrà deleghe in materia di lavori
pubblici e patrimonio, decentramento e partecipazione. Elena Verna Quarantasette anni, è nata a
Bagnacavallo e risiede a Boncellino. Laureata in Economia e Commercio presso l'Università degli studi
di Bologna, svolge la libera professione come Dottore Commercialista e Revisore Contabile. E' stata
consigliere comunale dal 2001 al 2004; avrà deleghe in materia di bilancio, affari generali, rapporti con
le partecipate, personale e associazionismo. Ada Sangiorgi, Cinquantatré anni, è nata a Faenza e
risiede a Bagnacavallo. Laureata in Lettere moderne. Insegnante di Italiano, storia ed educazione civica,
geografia presso la Scuola secondaria di I grado di Bagnacavallo; avrà deleghe in materia di politiche
educative, politiche sociali, pari opportunità.
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La Bassa Romagna on­line: Il nuovo Consiglio
Comunale di Bagnacavallo
Eleonora Proni, il nuovo Sindaco di
Bagnacavallo, con il suo 62 per cento,
uguaglia la percentuale con cui cinque anni fa,
fu eletta Laura Rossi, confermando questa
tradizione che a Bagnacavallo vuole che ora
per quindici anni il Primo Cittadino sia una
donna. Un grande successo, tenuto conto che
a Bagnacavallo era in lizza la Lista Civica di
Piergiorgio Costa, accreditato di particolare
stima in città. "Sulle priorità ­ ha dichiarato ­
abbiamo detto più volte. Ora si tratta di
cominciare a guardare in faccia le persone,
quelle della Giunta e il personale del Comune,
perchè è con le persone che si fanno le cose
re iniziare a lavorare insieme". Già, vero, sono
le persone che rendono operative le idee, non
le appartenenze partitiche
nell'amministrazione di una città
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La Bassa Romagna on­line: Ad Alfonsine il
riconfermato Venturi perde 16 punti rispetto alle
Europee
Pensare ad una percentuale inferiore al 50 per
cento nella rossa Alfonsine sembrava davvero
un dato impensabile, soprattutto poi con
l'effetto Renzi. Ma rispetto ai voti che gli
alfonsinesi hanno dato a Renzi, la riconferma
di Venturi imposta dal partito senza le Primarie
ha fatto registrare nello stesso giorno un calo
di 16 punti.
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La Bassa Romagna on­line: A Conselice Paola Pula
rompe con il Pd che ha governato prima di lei
Un grande percentuale di consensi, addirittura
il 62 per cento ha portato la vincitrice delle
Primarie del Pd, Paola Pula, alla carica di
Primo Cittadino che fu di Cocchi e poi di
Filippucci (che si fermò al 55 per cento),
ovviamente sempre del Pd, nella Rossa Bassa
Romagna. La Pula ha ottenuto gli stessi voti
(3.125) che il Pd ha avuto alle Europee
(3.131). ana
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3 giugno 2014
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La Bassa Romagna on­line: A Cotignola il Pd elegge
il sindaco Piovaccari con il 67 per cento
Dopo aver comunicato i nomi dei propri
assessori con lo slogan "trasparenza andata e
ritorno" prima del voto, il candidato del Pd di
Cotignola ha ottenuto uno straordinario 67 per
cento. Paolo Brambilla, vice sindaco, Maria
Luisa Liverzani, Barbara Nannini e Federico
Settembrini. Tra i consiglieri i più votati
Stefano Folli, 192 preferenze e Ivo Pasquali,
150. ana
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La Bassa Romagna on­line: "La Vacanza per
eccellenza del CAMP + AMATO d'ITALIA"
Trentino, Folgaria, Basket, Vacanza ,
Renatone....FBC, per....sognare.Una sfera
arrancione, a spicchi, che rimbalza su un
parquet, su ogni superficie, sotto un cielo blu e
sospeso, fra il verde dei boschi e l'aria
profumata, le dolci ondulazioni degli altipiani,
le linee severe e antiche dei monti, il richiamo
dei grandi eventi della storia, e l'eco di un
palleggio, il soave sibilo del cuoio che penetra
la retina: il Magico Ciuff! Folgaria Basketball
Camp, per .....sognare, in compagnia di
ragazzi provenineti da ogni dove
d'Italia...occasionali e mai piu' dimenticati,
nella tua squadra, nel tuo gruppo, o avversari,
con te nel gioco piu amato e nella piu' bella
competizione. Il Folgaria Basketball Camp è
da sempre vacanza, impegno, gioia di stare
assieme, gara a superarsi con lealta',
miglioramento delle proprie abilita' e
cognizioni tecniche, occasione di conoscenza,
confronto , scambio e....passione. Una localita'
meravigliosa, un'organizzazione perfetta
impeccabile grazie al piu' entusiasta degli
staff..­ e quel vulcano di simpatia del
"Renatone"!­ la possibilita' di stare accanto ai
campioni e ai coach di fama mondiale che
sanno accendere la nostra fantasia. Folgaria
Basketball Camp ....per sognare.
http://www.3pix.it/download/FBC­2014ok.zip Alberto Figliolia Renato Caroli Direttore Folgaria Basket
Camp Email: [email protected] Tel/Fax: +39 0545 900547 Mobile: +39 348 3185275
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La Bassa Romagna on­line: Personale di Giacomo
Ianniello
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giugno 2014Personale di Giacomo
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(114)24/03/13 ­ 31/03/13 (131)17/03/13 ­ 24/03/13 (146)10/03/13 ­ 17/03/13 (144)03/03/13 ­ 10/03/13
(130)24/02/13 ­ 03/03/13 (121)17/02/13 ­ 24/02/13 (127)10/02/13 ­ 17/02/13 (107)03/02/13 ­ 10/02/13
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(83)30/12/12 ­ 06/01/13 (63)23/12/12 ­ 30/12/12 (70)16/12/12 ­ 23/12/12 (155)09/12/12 ­ 16/12/12
(126)02/12/12 ­ 09/12/12 (108)25/11/12 ­ 02/12/12 (137)18/11/12 ­ 25/11/12 (116)11/11/12 ­ 18/11/12
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(117)07/10/12 ­ 14/10/12 (115)30/09/12 ­ 07/10/12 (107)23/09/12 ­ 30/09/12 (126)16/09/12 ­ 23/09/12
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(99)17/06/12 ­ 24/06/12 (107)10/06/12 ­ 17/06/12 (103)03/06/12 ­ 10/06/12 (132)27/05/12 ­ 03/06/12
(115)20/05/12 ­ 27/05/12 (122)13/05/12 ­ 20/05/12 (127)06/05/12 ­ 13/05/12 (103)29/04/12 ­ 06/05/12
(92)22/04/12 ­ 29/04/12 (87)15/04/12 ­ 22/04/12 (122)08/04/12 ­ 15/04/12 (88)01/04/12 ­ 08/04/12
(112)25/03/12 ­ 01/04/12 (115)18/03/12 ­ 25/03/12 (108)11/03/12 ­ 18/03/12 (112)04/03/12 ­ 11/03/12
(117)26/02/12 ­ 04/03/12 (113)19/02/12 ­ 26/02/12 (105)12/02/12 ­ 19/02/12 (87)05/02/12 ­ 12/02/12
(82)29/01/12 ­ 05/02/12 (106)22/01/12 ­ 29/01/12 (86)15/01/12 ­ 22/01/12 (91)08/01/12 ­ 15/01/12
(96)01/01/12 ­ 08/01/12 (59)25/12/11 ­ 01/01/12 (67)18/12/11 ­ 25/12/11 (121)11/12/11 ­ 18/12/11
(109)04/12/11 ­ 11/12/11 (95)27/11/11 ­ 04/12/11 (108)20/11/11 ­ 27/11/11 (111)13/11/11 ­ 20/11/11
(112)06/11/11 ­ 13/11/11 (97)30/10/11 ­ 06/11/11 (73)23/10/11 ­ 30/10/11 (114)16/10/11 ­ 23/10/11
(106)09/10/11 ­ 16/10/11 (112)02/10/11 ­ 09/10/11 (100)25/09/11 ­ 02/10/11 (115)18/09/11 ­ 25/09/11
(105)11/09/11 ­ 18/09/11 (104)04/09/11 ­ 11/09/11 (87)28/08/11 ­ 04/09/11 (94)21/08/11 ­ 28/08/11
(79)07/08/11 ­ 14/08/11 (72)31/07/11 ­ 07/08/11 (88)24/07/11 ­ 31/07/11 (84)17/07/11 ­ 24/07/11
(86)10/07/11 ­ 17/07/11 (88)03/07/11 ­ 10/07/11 (88)26/06/11 ­ 03/07/11 (104)19/06/11 ­ 26/06/11
(91)12/06/11 ­ 19/06/11 (101)05/06/11 ­ 12/06/11 (90)29/05/11 ­ 05/06/11 (90)22/05/11 ­ 29/05/11
(120)15/05/11 ­ 22/05/11 (120)08/05/11 ­ 15/05/11 (63)01/05/11 ­ 08/05/11 (106)24/04/11 ­ 01/05/11
(79)17/04/11 ­ 24/04/11 (66)10/04/11 ­ 17/04/11 (97)03/04/11 ­ 10/04/11 (102)27/03/11 ­ 03/04/11
(99)20/03/11 ­ 27/03/11 (92)13/03/11 ­ 20/03/11 (125)06/03/11 ­ 13/03/11 (99)27/02/11 ­ 06/03/11
(89)20/02/11 ­ 27/02/11 (103)13/02/11 ­ 20/02/11 (82)06/02/11 ­ 13/02/11 (98)30/01/11 ­ 06/02/11
(104)23/01/11 ­ 30/01/11 (80)16/01/11 ­ 23/01/11 (94)09/01/11 ­ 16/01/11 (82)02/01/11 ­ 09/01/11
(68)26/12/10 ­ 02/01/11 (75)19/12/10 ­ 26/12/10 (89)12/12/10 ­ 19/12/10 (105)05/12/10 ­ 12/12/10
(82)28/11/10 ­ 05/12/10 (114)21/11/10 ­ 28/11/10 (99)14/11/10 ­ 21/11/10 (93)07/11/10 ­ 14/11/10
(89)31/10/10 ­ 07/11/10 (75)24/10/10 ­ 31/10/10 (76)17/10/10 ­ 24/10/10 (62)10/10/10 ­ 17/10/10
(59)03/10/10 ­ 10/10/10 (83)26/09/10 ­ 03/10/10 (87)19/09/10 ­ 26/09/10 (94)12/09/10 ­ 19/09/10
(92)05/09/10 ­ 12/09/10 (91)29/08/10 ­ 05/09/10 (93)22/08/10 ­ 29/08/10 (84)15/08/10 ­ 22/08/10
(32)08/08/10 ­ 15/08/10 (29)01/08/10 ­ 08/08/10 (90)25/07/10 ­ 01/08/10 (83)18/07/10 ­ 25/07/10
(97)11/07/10 ­ 18/07/10 (100)04/07/10 ­ 11/07/10 (97)27/06/10 ­ 04/07/10 (95)20/06/10 ­ 27/06/10
(80)13/06/10 ­ 20/06/10 (98)06/06/10 ­ 13/06/10 (100)30/05/10 ­ 06/06/10 (84)23/05/10 ­ 30/05/10
(101)16/05/10 ­ 23/05/10 (94)09/05/10 ­ 16/05/10 (84)02/05/10 ­ 09/05/10 (94)25/04/10 ­ 02/05/10
(88)18/04/10 ­ 25/04/10 (91)11/04/10 ­ 18/04/10 (61)31/12/00 ­ 07/01/01 (3)Iscritto nel registro della
stampa del Tribunale di Ravenna, in data 11­09­2007, al n.1301 ­ C.F. 91016020397 ­ P.IVA
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La Bassa Romagna on­line: Pedaleda cun la
magneda longa
Domenica 8 giugno. L'iniziativa è una pedalata
di circa 20 km lungo l'argine del fiume Lamone
e i paesi limitrofi partendo da Russi e
passando da Traversara, Villanova di
Bagnacavallo, Santerno e ritorno a Russi per
gustare le eccellenze della tavola e visitare i
luoghi più significativi del territorio,
accompagnati da una guida locale.Quota di
adesione: 15 euro (colazione, primo, secondo,
contorno, dolce, caffè e visite guidate).
Prenotazione obbligatoria prorogata a venerdì
6 giugno 2014 ai seguenti recapiti: Ecomuseo
delle Erbe Palustri tel. 0545 47122
[email protected] Comune di
Bagnacavallo tel. 0545­280889
[email protected] Ricordiamo
che l'iniziativa si svolge nell'ambito delle
Giornate dell'Ambiente ­ Lamone Bene
Comune dal 4 all'8 giugno presso l'Ecomuseo
delle erbe Palustri, con il sostegno della Legge
Regionale Emilia­Romagna n.3­2010 Maria
Rosa Bagnari
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La Bassa Romagna on­line: Gita marittima degli
ospiti della casa protetta Giovannardi e Vecchi di
Fusignano
Si è tenuta la tradizionale gita marittima della
casa protetta Giovannardi e Vecchi di
Fusignano presso il Bagno Susy di Marina
Romea. Ben 38 anziani ospiti della struttura
gestita dall'Asp dei Comuni della Bassa
Romagna, supportati da 20 accompagnatori
fra personale, familiari e volontari Auser,
hanno avuto la possibilità di trascorrere una
piacevole giornata in spiaggia. L'uscita è stata
arricchita dall'ottimo pranzo da asporto
preparato dalla cucina della struttura
fusignanese. «Desideriamo ringraziare i
volontari che ci accompagnano sempre nelle
nostre gite affermano i responsabili della
struttura e i gestori del Bagno Susy che ogni
anno ci accolgono con disponibilità e
cordialità.»
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3 giugno 2014
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La Bassa Romagna on­line: Grande mostra di aerei,
auto e moto storiche all'aeroporto di Lugo
Gli organizzatori garantiscono che sarà un
avvenimento fuori dal comune: un vero e
proprio salto nel passato senza usare una
macchina del tempo. Le associazioni Historical
Aircraft Group, Il Velocifero e Crame, in
collaborazione con l'Aero Club Francesco
Baracca di Lugo, organizzano sabato 7 giugno
prossimo, nella cornice dell'aeroporto Villa
San Martino di Lugo, una mostra statica di
aerei d'epoca, auto e moto storiche. L'arrivo
via aria dei partecipanti alla mostra è previsto
a partire dalle 10,30 del mattino, mentre i
veicoli e le moto giungeranno verso le 11,30.
Dalle prime notizie raccolte, dovrebbero
essere presenti diversi velivoli particolarmente
interessanti: FIAT G46, W11 Boredom Fighter,
Cessna 170B, lo storico Aermacchi MB­308
utilizzato dalla Settimana Incom, Falco F8,
Robin DR340, SIAI 205, JODEL D120 e
probabilmente anche qualche altro pezzo raro
da collezione. Tra le auto presenti, saranno
esposte, oltre a una Balilla degli anni 20,
modelli costruiti tra gli anni 50 e il 70, tra cui
Alfa Romeo spider, Alfa GT, Fiat 1500 spider,
Lancia, Porsche, Topolino, Triumph, e altre
prestigiose case automobilistiche. Presenti
anche venti­venticinque moto, prodotte tra gli
anni 20 e il 50, marca Guzzi, Benelli, Gilera,
Panther, Monet e Goyon, CM, Frera, Rex e altre case costruttrici. Al termine della giornata saranno
premiati gli aerei, le auto e le moto più rappresentative. Conosciamo più da vicino i sodalizi che
organizzeranno questa interessante manifestazione, ritenuti dagli appassionati ...veramente con le carte
in regola per allestire un'esposizione di alto livello. L'Historical Aircraft Group, è un' associazione del
Nord­Est, che opera sull'intero territorio nazionale e conta in totale un'ottantina di aerei d'epoca. Come
obiettivi principali l'associazione si è posta la ricerca, la valorizzazione e il restauro di aeroplani di
valore storico per poterli riportare in condizione di volare. Formatasi ufficialmente nel 2004, dalla
passione di un piccolo gruppo di amici con differenti background, l'H.A.G. nel giro di breve tempo ha
saputo ritagliarsi un ruolo chiave nel panorama dei velivoli storici italiani. L'Historical Aircraft Group si
rivolge alla folta schiera di appassionati, piloti, collezionisti e storici interessati alla conservazione,
diffusione e all'approfondimento delle tematiche relative al patrimonio storico e tecnologico che gli aerei
storici rappresentano. Dal 2014 l'Historical Aircraft Group si è fusa con Aerodina Club. Il Velocifero, o
Sport Club Il Velocifero, è un'associazione costituita nel dicembre 1977 e ha sede a Rimini. Affiliata
all'ASI (Automotoclub Storico Italiano), alla FIVA (Federaìtion Internatiol des Vehicules Anciens), e
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3 giugno 2014
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all'AISA (Associazione Italiana per la Storia dell'Automobile) svolge attività organizzativa di raduni di
auto e moto d'epoca, mostre storiche e tematiche, oltre a rievocazioni in pista. Il C.R.A.M.E. (Club
Romagnolo Auto e Moto d'Epoca), costituito alla fine del 1966, è federato all'Automotoclub Storico
Italiano e ha sede a Imola. L'associazione ha lo scopo di consigliare, tutelare e diffondere la ricerca, il
restauro, la circolazione delle auto, moto e veicoli a motore e non d'interesse storico, stabilendo attive
relazioni con enti, associazioni e organizzazioni italiane e straniere che hanno analoghi scopi.
L'interesse del CRAME è rivolto anche a promuovere attività storico­culturali e di spettacolo, compresi
raduni dei veicoli storici, oltre a mostre e mostre­scambio.
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La Bassa Romagna on­line: Enterprise Business
Gam
Si è svolta presso la sede della Cna di
Ravenna viale Randi n. 90 ­ la finale nazionale
della XXII edizione di Enterprise EBG ­
European Business Game simulazione di
creazione d'impresa.Dopo il saluto ai
partecipanti da parte di Pierpaolo Burioli,
presidente della CNA Provinciale di Ravenna,
sono intervenuti: Daniela Toschi, responsabile
Divisione Relazioni Industriali della CNA,
Lanfranco Gualtieri presidente della
Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e
Daniele Adanti dell'AUR Umbria. Era inoltre
presente Massimo Mazzavillani, direttore della
CNA di Ravenna. E' di rilevante importanza
p e r l a C N A ha detto Pierpaolo Burioli
sostenere il progetto Enterprise, poiché
sviluppa nei giovani la cultura d'impresa,
avvicinandoli al mondo del lavoro e delle
piccole imprese. Di seguito sono stati
presentati 26 progetti (scelti tra 70 a livello
nazionale) in rappresentanza degli istituti
superiori delle scuole ITCS Ginanni e Liceo
Alighieri di Ravenna; Liceo Scientifico
Torricelli, ITIP Bucci e ITCG Oriani di Faenza;
IPS Stoppa di Lugo, oltre ad altre scuole
dell'Umbria e dell'Abruzzo. La vittoria come
migliore progetto di impresa è andata ad un
gruppo del liceo artistico di Terni (PG), che
sviluppa cortometraggi video­mappati da proiettare sugli edifici delle città. Vincitore del territorio
ravennate è stato invece il progetto Ener­go realizzato da un gruppo di studenti dell'ITC Oriani di
Faenza (RA). I cinque componenti della squadra faentina, hanno ideato delle stazioni fotovoltaiche in
grado di ricaricare cellulari e tablet utilizzando l'energia solare. La nostra idea spiega uno dei potenziali
imprenditori è quella di inserire le stazioni nei centri città, in piazze, parchi e luoghi più frequentati della
gente. Queste postazioni sarebbero d'aiuto a molte persone, inoltre avrebbe anche lo scopo di
riqualificare aree comuni Gli studenti si sono sfidati sul terreno dell'imprenditorialità, simulando la
realizzazione e la gestione di un'impresa a tutti gli effetti, con tanto di indagini di mercato, di business
plan, di suddivisione nei vari ruoli dei soci e collaboratori, di stesura dei bilanci di previsione, di linea di
produzione, di approvvigionamenti e di campagna pubblicitaria per promuovere il loro prodotto. Le due
squadre rappresenteranno l'Italia nella finale europea in programma in Umbria dal 29 giugno al 4 luglio
2014, dove si confronteranno con i team vincenti di Inghilterra, Francia, Danimarca, Isole Farhoer,
Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Croazia e Guyana Francese. Alla finale italiana, sono stati
inoltre consegnate 7 borse di studio a progetti meritevoli per la creatività, l'innovazione, l'impegno nel
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sociale. Oltre a ciò, è stato assegnata una menzione speciale a una squadra del Liceo Alighieri che a
ottobre prenderà parte ad una gara di simulazione d'impresa in lingua francese, organizzata dalla
Regione di Limusine. L'edizione 2013­2014 di Enterprise ha coinvolto 3.000 studenti europei di cui 700
italiani. L'iniziativa è stata coordinata da CNA per la Scuola ed Ecipar di Ravenna, con il contributo della
Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Nella foto i relatori Pierpaolo Burioli, Daniela Toschi,
Lanfranco Gualtieri e Daniele Adanti
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Verlicchi: "Con me Lugo può risparmiare fino a un
milione di euro in 5 anni"
Continua l'offensiva di Verlicchi: la mia
pensione è inferiore ai 2.000 euro e comunque
rinuncio allo stipendio ­ dice ­ se altri non lo
fanno a me non interessa; annunciata anche la
riduzione della Tasi «Abbiamo fatto qualche
calcolo e capito che siamo vicini al milione di
euro in cinque anni. A tanto ammonterà il
vantaggio economico per la nostra collettività
grazie alla decisione di reinvestire per il
territorio la mia indennità di sindaco, metà
delle indennità degli assessori e i gettoni di
presenza dei consiglieri del gruppo che mi
sostiene.» Silvano Verlicchi, candidato sindaco
delle liste civiche Per la Buona Politica, Lugo
Popolare e Lugo Libera, quantifica con
maggior precisione i risparmi previsti e si dice
un po' sorpreso dall'enorme clamore suscitato
dalla decisione della rinuncia agli emolumenti,
«maturata naturalmente in perfetto accordo
con i miei candidati e la mia squadra». E
annuncia nuove importanti decisioni in materia
di risparmio di denari pubblici a favore della
cittadinanza e della crescita economica del
nostro territorio. «Voglio però anche
rispondere ­ riprende Verlicchi ­ a chi mi ha
accusato di essere a favore di una politica per
ricchi, chiarendo che io percepisco una
pensione inferiore ai duemila euro al mese,
immagino ben più bassa di quella del sindaco uscente, per fare un semplice esempio. La differenza sta
soltanto nel fatto che io ho deciso di rinunciare ai miei emolumenti da sindaco a favore dei cittadini, altri
­ legittimamente ­ non lo fanno. E qui chiudo una polemica che trovo francamente priva di significato.»
Sono però ancora molte le scelte che faranno della futura, eventuale amministrazione Verlicchi una
"fucina di risparmi". «Questo è un impegno che prendo già da ora con tutti i miei concittadini ­ anticipa il
candidato Sindaco ­ di contenere la Tasi entro livelli molto più bassi rispetto agli attuali. Così come mi
impegno in maniera ferma a ridiscutere il patto leonino che lega i Comuni a Hera, per garantire tariffe
più basse a famiglie e imprese per il servizio legato ai rifiuti. Numerosi sono i risparmi possibili. Per fare
soltanto alcuni esempi, noi ci impegneremo affinché (e la legge naturalmente lo consente) il numero dei
segretari generali dell'Unione della Bassa Romagna e dei Comuni, attualmente pari a cinque, venga
ridotto a tre. Se come mi auguro gli altri sindaci mi seguiranno, l'Unione ne avrà un risparmio annuo pari
a circa 200.000 euro e per tutto il mandato di un milione. Ma c'è di più. Contenendo entro valori più
consoni le indennità dei dirigenti dell'Unione e del Comune e quella del direttore generale, potremmo
risparmiare ogni anno almeno 80.000 euro e nel mandato 400.000." "Non è infatti pensabile che in tempi
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di crisi, con molte persone rimaste senza occupazione e i lavoratori, dipendenti comunali compresi,
sempre più in difficoltà, le figure dirigenziali del settore pubblico continuino a percepire emolumenti
altissimi senza essere chiamati ad alcun sacrificio. D'altronde, credo che in questo senso non sarebbe
difficile l'accordo con le forze sindacali. ­ continua Verlicchi ­ Appena nel febbraio scorso, infatti, Cristina
Rosamilia, responsabile Autonomie Locali della Bassa Romagna per la Fp Cgil, scriveva che "le sole
riduzioni oramai possibili e più che mai utili sarebbero quelle da apportare a stipendi e indennità di
direttori e segretari. Non è accettabile che dipendenti di pubbliche amministrazioni (perché anche loro
lo sono), percepiscano oltre dieci volte il salario di un comune mortale (...) Questo è il vero problema,
quello di una classe dirigente strapagata..." Cristina Rosamilia parlava inoltre di una classe dirigente
"con poche competenze", ma questa è l'unica sua affermazione che non ci sentiamo di condividere,
poiché crediamo i dipendenti dell'Unione e del Comune di Lugo nella loro totalità rappresentino un
valore inestimabile qualora formati e motivati adeguatamente. Soltanto buona formazione e forte
motivazione infatti possono garantire una pubblica amministrazione sempre più efficace ed efficiente».
Per quanto riguarda poi lo specifico del solo Comune di Lugo, Verlicchi conclude con un'ulteriore
anticipazione: «Io non mi avvarrò più (come invece so intenderebbe fare il candidato sindaco Ranalli)
dell'inutile figura del capo di gabinetto del sindaco, con un risparmio annuo di circa 20.000 euro e di
100.000 euro in tutto il mandato. Le sue mansioni verranno infatti svolte da altri dipendenti comunali, la
cui professionalità verrà in tal modo valorizzata. Con queste operazioni ­ conclude Verlicchi ­
accompagnate da una rigorosa revisione della spesa, volta a ridurre il pesante indebitamento pubblico
locale, potremo effettuare interventi di riduzione di tasse e tariffe e destinare nuove risorse alle fasce
deboli della popolazione.»
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Maltempo e dissesto del territorio: in Emilia
Romagna il 95% dei Comuni a rischio frane
L'ondata di pesante maltempo, con bombe
d'acqua e grandine, che ha pesantemente
colpito la collina faentina ripropone ancora una
volta il problema di come fronteggiare i
cambiamenti climatici per evitare o,
quantomeno, ridurre i danni. E' quanto afferma
Coldiretti Emilia Romagna sottolineando che è
sempre più urgente investire nella
prevenzione. "Il 95 per cento dei comuni
dell'Emilia Romagna ­ ricorda Coldiretti ­ ha
almeno una parte del territorio soggetto a
rischio idrogeologico per le frane e le
alluvioni". Una situazione, questa, favorita
anche dall'abbandono dell'attività agricola
soprattutto nelle aree marginali dove è più
importante la presenza degli uomini per la
salvaguardia del territorio. "Tra il 1990 e il
2010 ­ rileva Coldiretti ­ abbiamo assistito ad
una vera e propria fuga dalla collina e dalla
montagna dell'Emilia Romagna." Secondo le
elaborazioni di Coldiretti regionale sui dati del
censimento agricolo Istat, in venti anni le
aziende agricole delle zone collinari e montane
dell'Emilia Romagna si sono più che
dimezzate, passando dalle oltre 64 mila
dell'inizio degli anni Novanta alle 27.420 del
2010. "Gli effetti disastrosi del maltempo
estremo ­ afferma il presidente di Coldiretti
Emilia Romagna, Mauro Tonello ­ sono acutizzati dalla insufficiente manutenzione del territorio, in parte
dovuto allo spopolamento e in parte agli ostacoli che gli agricoltori incontrano per poter intervenire. Da
sempre, tra le buone pratiche delle aziende agricole c'era il mantenere puliti il bordo dei fossi e delle
strade, i greti dei fiumi, le aree boschive. Oggi non è più così perché può capitare, che i corsi d'acqua
non vengano tenuti puliti dalla vegetazione e da arbusti in quanto si rischia di ricevere multe salate.
Lungo i corsi d'acqua in alcuni casi si creano situazioni pericolose anche a causa della presenza di
animali non autoctoni, come le nutrie, che procurano ingenti danni cui si pone rimedio sempre troppo
tardi, come nel caso dell'alluvione nel modenese. Gli agricoltori ­ conclude Tonello ­ sono pronti a fare la
loro parte, ma occorre che i pubblici amministratori, al di là delle dichiarazioni di principio, siano pronti a
dare seguito ai buoni propositi cominciando a dare concretezza alla prevenzione ambientale con
interventi e finanziamenti adeguati. Prevenire costa molto meno che risarcire".
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Entra nel vivo il programma di eventi organizzati per
il centenario della Settimana Rossa
Domani, martedì 3 giugno, a Mezzano presso
la Sala Fonsetti (Piazza della Repubblica) alle
ore 21 è in programma l'apertura della mostra
"Settimana Rossa in provincia di Ravenna".
Sabato 7 giugno a Savarna al Museo
Etnografico Sgurì alle ore 10 si terrà una
Tavola Rotonda con esperti e studiosi della
Settimana Rossa, seguirà un ristoro per tutti i
presenti. Nel pomeriggio si alterneranno
letture, musiche e canti ispirate alla Settimana
Rossa. Sabato 7 giugno ad Alfonsine al Teatro
Monti alle ore 21 Concerto delle scuole di
musica "8^ nota" di Alfonsine e "Malerbi" di
Fusignano, che eseguiranno un repertorio
ispirato alle cante popolari della Settimana
Rossa. Domenica 8 giugno a Savarna al
Museo Etnografico Sgurì, Passeggiata in
bicicletta con partenze da Ravenna,
Bagnacavallo, Alfonsine e arrivo a Cà Sgurì
indicativamente sulle 12.30; qui ci sarà un
ristoro per i partecipanti. A seguire spettacolo
"PEDALANDO e CANTANDO" di P. Barberini
e G. Tartaul. Lunedì 9 giugno a Mezzano in
Piazza della Repubblica alle ore 21, I LUOGHI
DELLA SETTIMAMA ROSSA, spettacolo
itinerante con la partecipazione dei cittadini e
incursioni di Simone Marzocchi e Teatro
Onnivoro. Martedì 10 giugno a Ravenna nella
Ex Casa del Popolo (via Paolo Costa) alle ore 10, inaugurazione della lapide commemorativa sulla
Settimana Rossa, a cura della Fondazione Museo del Risorgimento. Martedì 10 giugno a Ravenna alla
Biblioteca Oriani alle ore 18.30, apertura della mostra "Settimana Rossa in provincia di Ravenna".
Martedì 10 giugno a Villanova di Bagnacavallo in Largo Tre Giunchi alle ore 20.30, I LUOGHI DELLA
SETTIMAMA ROSSA, spettacolo itinerante con la partecipazione dei cittadini e incursioni di Simone
Marzocchi e Teatro Onnivoro.Martedì 10 giugno a Lido Adriano al Cisim alle ore 21 ­ all'interno dei
Trebbi nella città di Lido Adriano ­ incontro su "Il movimento cooperativo e la settimana rossa" con L.
Orlandini e D. Bolognesi. Mercoledì 11 giugno ad Alfonsine a Palazzo Marini alle ore 20.30, I LUOGHI
DELLA SETTIMAMA ROSSA, spettacolo itinerante con la partecipazione dei cittadini e incursioni di
Simone Marzocchi e Teatro Onnivoro. Giovedì 12 giugno a Fusignano in Piazza Corelli alle ore 20.30, I
LUOGHI DELLA SETTIMAMA ROSSA, spettacolo itinerante con la partecipazione dei cittadini e
incursioni di Simone Marzocchi e Teatro Onnivoro. Venerdì 13 giugno a Ravenna in Piazza del Popolo
alle ore 19, installazione dell'ALBERO DELLA LIBERTÀ E DELLA VITA realizzato dagli studenti del
Liceo Artistico Nervi Severini. Venerdì 13 giugno a Ravenna in Piazza del Popolo alle ore 20.30,
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3 giugno 2014
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Pubblico processo alla Settimana Rossa: "TEPPISMO O EMANCIPAZIONE?". Presidente della Corte:
MIRO GORI Pubblica Accusa: PAOLO CAVASSINI e ENZO TRAMONTANI. Avvocati Difensori: ELIOS
ANDREINI e MAURO MAZZOTTI. Il pubblico presente, al termine del dibattimento, potrà votare per la
condanna o l'assoluzione della Settimana Rossa. Sabato 14 giugno a Cervia nella zona dei Magazzini
del sale / Torre San Michele alle ore 10, Rievocazione storica degli eventi accaduti a Savio durante la
Settimana Rossa. Parate, ricostruzioni e piccoli spettacoli per tutta la giornata nella zona di Savio. Alle
20 concerto della Corale "Aldo Spallicci" di Cervia e cena con specialità. Eventi a cura del Comitato per
il Centenario, realizzati con il sostegno della Fondazione Del Monte e del Comune di Ravenna Tutti gli
eventi sono gratuiti. Per maggiori informazioni: www.settimanarossa.it
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3 giugno 2014
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Bassa Romagna ­ Politica­ Lugo, Verlicchi: "Ecco
come risparmieremo milioni di euro a vantaggio dei
cittadini"
«Abbiamo fatto qualche calcolo esordisce
Verlicchi ­ e capito che siamo vicini al milione
di euro in cinque anni. A tanto ammonterà il
vantaggio economico per la nostra collettività
grazie alla decisione di reinvestire per il
territorio la mia indennità di sindaco, metà
delle indennità degli assessori e i gettoni di
presenza dei consiglieri del gruppo che mi
sostiene.» Silvano Verlicchi, candidato sindaco
delle liste civiche Per la Buona Politica, Lugo
Popolare e Lugo Libera, quantifica con
maggior precisione i risparmi previsti e si dice
un po' sorpreso dall'enorme clamore suscitato
dalla decisione della rinuncia agli emolumenti,
«maturata naturalmente in perfetto accordo
con i miei candidati e la mia squadra.» «Voglio
però anche rispondere riprende Verlicchi a chi
mi ha accusato di essere a favore di una
politica per ricchi, chiarendo che io percepisco
una pensione inferiore ai duemila euro al
mese, immagino ben più bassa di quella del
sindaco uscente, per fare un semplice
esempio. La differenza sta soltanto nel fatto
che io ho deciso di rinunciare ai miei
emolumenti da sindaco a favore dei cittadini,
altri legittimamente non lo fanno. E qui chiudo
una polemica che trovo francamente priva di
significato.» Sono però ancora molte le scelte
che faranno della futura, eventuale amministrazione Verlicchi una fucina di risparmi che permetteranno
senz'altro, «e questo è un impegno che prendo già da ora con tutti i miei concittadini anticipa il
candidato sindaco di contenere la Tasi entro livelli molto più bassi rispetto agli attuali. Così come mi
impegno in maniera ferma a ridiscutere il patto leonino che lega i Comuni a Hera, per garantire tariffe
più basse a famiglie e imprese per il servizio legato ai rifiuti. Numerosi sono i risparmi possibili. Per fare
soltanto alcuni esempi, noi ci impegneremo affinché (e la legge naturalmente lo consente) il numero dei
segretari generali dell'Unione della Bassa Romagna e dei Comuni, attualmente pari a cinque, venga
ridotto a tre. Se come mi auguro gli altri sindaci mi seguiranno, l'Unione ne avrà un risparmio annuo pari
a circa 200.000 euro e per tutto il mandato di un milione. Ma c'è di più. Contenendo entro valori più
consoni le indennità dei dirigenti dell'Unione e del Comune e quella del direttore generale, potremmo
risparmiare ogni anno almeno 80.000 euro e nel mandato 400.000. Non è infatti pensabile che in tempi
di crisi, con molte persone rimaste senza occupazione e i lavoratori, dipendenti comunali compresi,
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3 giugno 2014
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sempre più in difficoltà, le figure dirigenziali del settore pubblico continuino a percepire emolumenti
altissimi senza essere chiamati ad alcun sacrificio. D'altronde, credo che in questo senso non sarebbe
difficile l'accordo con le forze sindacali. Appena nel febbraio scorso, infatti, Cristina Rosamilia,
responsabile Autonomie Locali della Bassa Romagna per la Fp Cgil, scriveva che le sole riduzioni
oramai possibili e più che mai utili sarebbero quelle da apportare a stipendi e indennità di direttori e
segretari. Non è accettabile che dipendenti di pubbliche amministrazioni (perché anche loro lo sono),
percepiscano oltre dieci volte il salario di un comune mortale (...) Questo è il vero problema, quello di
una classe dirigente strapagata... Cristina Rosamilia parlava inoltre di una classe dirigente con poche
competenze, ma questa è l'unica sua affermazione che non ci sentiamo di condividere, poiché crediamo
i dipendenti dell'Unione e del Comune di Lugo nella loro totalità rappresentino un valore inestimabile
qualora formati e motivati adeguatamente. Soltanto buona formazione e forte motivazione infatti
possono garantire una pubblica amministrazione sempre più efficace ed efficiente». Per quanto
riguarda poi lo specifico del solo Comune di Lugo, Verlicchi conclude con un'ulteriore anticipazione: «io
non mi avvarrò più (come invece so intenderebbe fare il candidato sindaco Ranalli) dell'inutile figura del
capo di gabinetto del sindaco, con un risparmio annuo di circa 20.000 euro e di 100.000 euro in tutto il
mandato. Le sue mansioni verranno infatti svolte da altri dipendenti comunali, la cui professionalità
verrà in tal modo valorizzata. Con queste operazioni conclude Verlicchi accompagnate da una rigorosa
revisione della spesa, volta a ridurre il pesante indebitamento pubblico locale, potremo effettuare
interventi di riduzione di tasse e tariffe e destinare nuove risorse alle fasce deboli della popolazione.»
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2 giugno 2014
RavennaNotizie.it
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Entra nel vivo il programma di eventi organizzati per
il centenario della Settimana Rossa
Domani, martedì 3 giugno, a Mezzano presso
la Sala Fonsetti (Piazza della Repubblica) alle
ore 21 è in programma l' apertura della mostra
"Settimana Rossa in provincia di Ravenna".
Sabato 7 giugno a Savarna al Museo
Etnografico Sgurì alle ore 10 si terrà una
Tavola Rotonda con esperti e studiosi della
Settimana Rossa, seguirà un ristoro per tutti i
presenti. Nel pomeriggio si alterneranno
letture, musiche e canti ispirate alla Settimana
Rossa. Sabato 7 giugno ad Alfonsine al Teatro
Monti alle ore 21 Concerto delle scuole di
musica "8^ nota" di Alfonsine e "Malerbi" di
Fusignano, che eseguiranno un repertorio
ispirato alle cante popolari della Settimana
Rossa. Domenica 8 giugno a Savarna al
Museo Etnografico Sgurì, Passeggiata in
bicicletta con partenze da Ravenna,
Bagnacavallo, Alfonsine e arrivo a Cà Sgurì
indicativamente sulle 12.30; qui ci sarà un
ristoro per i partecipanti. A seguire spettacolo
"PEDALANDO e CANTANDO" di P. Barberini
e G. Tartaul. Lunedì 9 giugno a Mezzano in
Piazza della Repubblica alle ore 21, I LUOGHI
DELLA SETTIMAMA ROSSA, spettacolo
itinerante con la partecipazione dei cittadini e
incursioni di Simone Marzocchi e Teatro
Onnivoro. Martedì 10 giugno a Ravenna nella
Ex Casa del Popolo (via Paolo Costa) alle ore 10, inaugurazione della lapide commemorativa sulla
Settimana Rossa, a cura della Fondazione Museo del Risorgimento. Martedì 10 giugno a Ravenna alla
Biblioteca Oriani alle ore 18.30, apertura della mostra "Settimana Rossa in provincia di Ravenna".
Martedì 10 giugno a Villanova di Bagnacavallo in Largo Tre Giunchi alle ore 20.30, I LUOGHI DELLA
SETTIMAMA ROSSA, spettacolo itinerante con la partecipazione dei cittadini e incursioni di Simone
Marzocchi e Teatro Onnivoro. Martedì 10 giugno a Lido Adriano al Cisim alle ore 21 ­ all' interno dei
Trebbi nella città di Lido Adriano ­ incontro su "Il movimento cooperativo e la settimana rossa" con L.
Orlandini e D. Bolognesi. Mercoledì 11 giugno ad Alfonsine a Palazzo Marini alle ore 20.30, I LUOGHI
DELLA SETTIMAMA ROSSA, spettacolo itinerante con la partecipazione dei cittadini e incursioni di
Simone Marzocchi e Teatro Onnivoro. Giovedì 12 giugno a Fusignano in Piazza Corelli alle ore 20.30, I
LUOGHI DELLA SETTIMAMA ROSSA, spettacolo itinerante con la partecipazione dei cittadini e
incursioni di Simone Marzocchi e Teatro Onnivoro. Venerdì 13 giugno a Ravenna in Piazza del Popolo
alle ore 19, installazione dell' ALBERO DELLA LIBERTÀ E DELLA VITA realizzato dagli studenti del
Liceo Artistico Nervi Severini. Venerdì 13 giugno a Ravenna in Piazza del Popolo alle ore 20.30,
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2 giugno 2014
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Pubblico processo alla Settimana Rossa: "TEPPISMO O EMANCIPAZIONE?". Presidente della Corte:
MIRO GORI Pubblica Accusa: PAOLO CAVASSINI e ENZO TRAMONTANI. Avvocati Difensori: ELIOS
ANDREINI e MAURO MAZZOTTI. Il pubblico presente, al termine del dibattimento, potrà votare per la
condanna o l' assoluzione della Settimana Rossa. Sabato 14 giugno a Cervia nella zona dei Magazzini
del sale / Torre San Michele alle ore 10, Rievocazione storica degli eventi accaduti a Savio durante la
Settimana Rossa. Parate, ricostruzioni e piccoli spettacoli per tutta la giornata nella zona di Savio. Alle
20 concerto della Corale "Aldo Spallicci" di Cervia e cena con specialità. Eventi a cura del Comitato per
il Centenario, realizzati con il sostegno della Fondazione Del Monte e del Comune di Ravenna Tutti gli
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3 giugno 2014
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
«Solidarietà determinante contro il male»
Tour trionfale per il campione di volley Jack Sintini e il suo ?Forza e coraggio'
SOLIDARIETÀ, emozioni e...
tutto esaurito. La tre giorni di Giacomo Sintini
nel Ravennate per la presentazione del suo
libro ?Forza e coraggio' ha riscosso un
successo assolutamente degno di nota. Dopo
le presentazioni fatte in giro per l' Italia, il
palleggiatore ravennate che lo scorso anno ha
giocato a Trento è stato invitato nella sua terra
d' origine per raccontare dal vivo la storia della
lotta contro il male e della vittoria su tutti i
fronti, compreso quello agonistico col
successo nella finale scudetto del 2013.
Ravenna, Lugo e Villanova di Bagnacavallo
sono state le tre tappe del tour, con quasi mille
presenze, e col volume (già alla terza
ristampa) andato esaurito in poco tempo.
A Ravenna, in collaborazione col Comune, ha
risposto il mondo della pallavolo; a Lugo ­
dove Jack è nato 35 anni fa e dove ha
frequentato il liceo scientifico ­ è stato un
autentico bagno di folla grazie all'
interessamento di Comune e Aido della Bassa
Romagna; a Villanova di Bagnacavallo ­ dove
Jack è cresciuto e dove ha abitato prima di
trasferirsi a Perugia dopo il matrimonio con Alessia ­ al circolo Arci Casablanca si è radunato in pratica
il paese, con gli amici di sempre, le compagne di scuola e tutte le persone che hanno vissuto in presa
diretta, e quotidianamente, la paura per la malattia e la gioia per la guarigione. E proprio a Villanova di
Bagnacavallo ­ dove si è presentata anche Francesca Parravicini, co­autrice del libro edito da
Mondadori ­ il grande cuore della solidarietà ha inviato un segnale concreto della propria sensibilità,
attraverso la raccolta di 3.050 euro destinati all' Associazione Giacomo Sintini, ovvero la onlus creata da
Jack per sostenere la ricerca medica contro leucemie e linfomi, che ha già superato i 150mila euro di
donazioni. In particolare sono state ?Le amiche di Angela', Il mercatino della solidarietà onlus e la Bcc
Ravennate Imolese a sintetizzare la riconoscenza del paese.
«SONO stato molto felice ­ ha commentato Giacomo che, alla fine di ciascun incontro, si è trattenuto a
lungo con gli amici e i conoscenti ­ perché la mia comunicazione continua, e il messaggio di speranza si
propaga. Tengo duro e mi riempio di nuovi stimoli per fare sempre meglio. D' altronde, in questo campo
non si fa mai abbastanza. Come dissi a caldo dopo la finale scudetto dello scorso anno, se ce l' ho fatta
io ce la possono fare tutti. Ma aggiungo anche che la solidarietà è fondamentale, perché la medicina sta
effettivamente facendo passi da gigante.
Se mi fossi ammalato dieci anni fa, non so se ce l' avrei fatta».
Roberto Romin.
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3 giugno 2014
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Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
ROBERTO ROMIN
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3 giugno 2014
Pagina 11
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Convegno scientifico
AL CUBE hotel si è svolto un incontro
scientifico, diretto dal dottor Giuliano
Musacchi, su ?Casi complessi in chirurgia
protesica e di revisione di anca e ginocchio'. Vi
hanno partecipato i medici Paolo Bassi e
Stefania Casolari (Malattie infettive ospedale
Ravenna), Gabriele Zanotti (Ortopedia
ospedale Lugo) e Cinzia Lotta (Medicina
riabilitativa ospedale Ravenna).
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3 giugno 2014
Pagina 18
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Lugo tra primarie e ballottagio
IL RISULTATO delle elezioni europee nel
nostro Paese ha sorpreso tutta l' Europa, è
stato commentato in tutto il mondo, ha fatto
festeggiare tutto il popolo della nuova sinistra
italiana. Spumante in tutte le sedi del Pd.
Lugo, la rossa Lugo, la città che dal ?48 ad
oggi, comprese alle elezioni europee di
domenica 25 maggio, ha sempre avuto le
percentuali più alte dei voti al Pci, Pds, Ds, Pd
è in silenzio. Facce tristi nella sede del partito.
Ricordo le case dei compagni, a Lugo, con la
copia dell' Unittà dal titolo ?Sorpasso', appesa
alla porta, quando, direi il Pci di Berlinguer
superò la Dc alle europee, credo con circa il
35 per cento. Forse che Renzi, il leader della
sinistra moderna del 2014, con il suo 40 per
cento che lancia l' Italia in un ruolo di faro della
sinistra europea e non solo di quella, vale
meno del 35 di Berlinguer? Perchè non siamo
stati chiamati in piazza a festeggiare come i
nostri compagni confinanti? Troppo difficile
ragionare, confrontarsi, sulle cause del crollo
dei voti tra europee e comunali? Com' è potuto
succedere ?cadere tanto in basso'? Solo
perchè il Pd di Lugo è cuperliano, dalemiano? Ma la ?linea' del partito nuovo, quello di Matteo Renzi, è
che le correnti nel Pd non ci sono più?
Intanto eccole quelle Primarie tra Verlicchi e Roi che nel ?94 furono negate dal segretario del partito,
Roi. Vent' anni dopo sono state negate dal segretario del partito Ranalli, candidato a sindaco per il suo
partito. Questa volta però per iniziativa di tre liste civiche, per l' impegno di tanti, la palla l' hanno potuta
finalmente giocare gli elettori, i detentori del potere vero, e oltre quattromila lughesi hanno deciso, con
un risultato sorprendente dopo l' esito delle europee, unico nello scenario politico locale, che finalmente
il fischio di inizio della partita deve essere dato.
Arrigo Antonellini La sua metafora calcistica forse non piacerà alla segreteria del Pd. Malgrado non si
sia raggiunta la fatidica soglia del 50 per cento al ?primo turno', in casa democratica si ostenta grande
ottimismo per il risultato del voto di domenica prossima. Tuttavia è vero che dove le primarie non ci
sono state, o dove si sono risolte con risultati schiaccianti del candidato indicato dal vertice del partito, il
risultato delle urne è poi stato meno brillante. Evidentemente la campagna elettorale delle primarie vere
muove e tocca chi altrimenti non andrebbe a votare. A Lugo capita così che il riformista ?contestatore'
Verlicchi abbia costretto al ballottaggio il favoritissimo Ranalli: una rivincita arrivata vent' anni dopo. Ora
però decideranno i lughesi chi li amministerà per i prossimi cinque anni.
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3 giugno 2014
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
«Nel Comune è possibile risparmiare milioni di euro»
UN milione di euro in 5 an­ ni: questa la cifra che Silva­
no Verlicchi, candidato a sin­ daco per la coalizione Per
la Buona Politica', prevede di destinare alla comunità lu­
ghese attraverso la spending review' sui costi
dell'ammini­ strazione comunale. Verlic­ chi ha
dichiarato che, se sarà eletto, sarà il primo a dare
l'esempio' rinunciando all'in­ tero importo dello stipen­
dio' da sindaco: «Abbiamo fatto alcuni calcoli e questa è
la cifra che deriverà dalla de­ cisione di reinvestire a
favo­ re del territorio la mia inden­ nità di sindaco, metà
delle in­ dennità degli assessori e i get­ toni di presenza
dei consi­ glieri del gruppo che mi so­ stiene». Verlicchi
annuncia altri risparmi: «Solo per fare alcuni esempi, ci
impegnere­ mo affinché, come consente la legge, il
numero dei segre­ tari generali dell'Unione e dei
Comuni, attualmente pa­ ri a 5, sia ridotto a 3. Se come
mi auguro gli altri sindaci mi seguiranno, l'Unione ne
avrà un risparmio annuo pa­ ri a circa 200mila euro e di
un milione per tutto il man­ dato. Contenendo entro valo­
ri più consoni le indennità dei dirigenti dell'Unione e del
Comune e quella del di­ rettore generale, potremmo risparmiare ogni anno alme­ no 80mila euro e nel
manda­ to 400mila. Non è giusto che in tempi di crisi i dirigenti pubblici abbiano alti emolu­ menti». Per
quanto riguarda il Comune, Verlicchi dichia­ ra: «Non mi avvarrò più, co­ me invece so intende fare Ra­
nalli, dell'inutile figura del capo di gabinetto del sinda­ co, con un risparmio annuo di circa 20mila euro e
di 100mila in tutto il mandato. Le sue mansioni saranno svolte da altri dipendenti co­ munali. Grazie a
questi e al­ tri risparmi, mi impegno a contenere la Tasi a livelli più bassi di quelli attuali, come mi
impegno a ridiscutere il patto leonino che lega i Co­ muni a Hera, per garantire ta­ riffe più basse a
famiglie e im­ prese per i rifiuti. Voglio infi­ ne precisare che percepisco una pensione inferiore ai 2mila
euro al mese, immagi­ no ben più bassa di quella del sindaco uscente». l.m.
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3 giugno 2014
Il Resto del Carlino (ed.
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Gioco d'azzardo, raccolte mille firme
L'Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha
partecipato nei mesi socrsi alla raccolta di firme per
sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare
contro il gioco d'azzardo, proposta presentata alla
Camera il 9 aprile e che ha superato l'esame delle firme
e ora verrà esaminata. Nella Bassa Romagna sono state
raccolte e inviate a Roma oltre mille firme
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3 giugno 2014
Pagina 23
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
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«Faccia a faccia in piazza tra i due candidati»
Gian Ruggero Manzoni rilancia l' idea del confronto Ranalli­Verlicchi, giovedì sera.
«ALLE 20,30 di giovedì 5 giugno sarò in
piazza Baracca con tre sedie e tre microfoni:
chi ci sarà ci sarà, il confronto pubblico si farà
comunque«. Non demorde, Gian Ruggero
Manzoni, dalla sua idea di organizzare un ?
confronto all' americana' tra i due candidati a
s i n d a c o d i Lugo c h e s i s f i d e r a n n o a l
ballottaggio di domenica.
Oggi Manzoni presenterà agli uffici comunali la
richiesta di poter disporre di piazza Baracca
giovedì sera, al fine di organizzare il ?faccia a
faccia' tra Davide Ranalli e Silvano Verlicchi,
e, afferma, «mi auguro che il Comune mi dia il
permesso, se no dovrò dedurre che ?rema
contro'». Un primo confronto pubblico tra i
candidati Ranalli e Verlicchi ci sarà domani
sera alle 20.30 nella sala del Carmine, in
piazza Trisi, organizzato dalle associazioni del
mondo dell' impresa che compongono il ?
Tavolo delle Associazioni della Bassa
Romagna' (Cna, Confartigianato,
Confindustria, Confimi, Confcommercio,
Confesercenti, Legacoop, Unione delle
Cooperative, Agci Associazione Agricoltori,
Coldiretti, Cia). Si parlerà di economia, impresa e lavoro.
«Ne prendo atto e sarò presente ­ afferma Manzoni ­ ma quello che intendo organizzare io è un' altra
cosa: niente domande preconfezionate e via libera alle domande spontanee del pubblico. Io sarò il
moderatore, del tutto ?super partes': la lista ?Lugo per noi', per cui ero candidato sindaco, ora si è
sciolta, e il confronto sarà organizzato dal circolo Endas ?Sei di Lugo se...', di cui sono responsabile
culturale. Dunque sarò lì nel mio ruolo di intellettuale e ?romperò il ghiaccio' al fine di dare spazio alle
domande dei cittadini, ma sarò anche implacabile, sottoponendo i candidati anche alle domande più
scomode».
Sull' iniziativa incombe però una incognita: se infatti Verlicchi ha già confermato la sua partecipazione,
Ranalli non ha ancora dato la sua adesione. «Se Ranalli non ci sarà ­ afferma Manzoni ­ l' iniziativa si
farà lo stesso, vorrà dire che parlerà Verlicchi e l' altra sedia sarà vuota, richiamando l' opera d' arte
denominata ?L' assenza', che fece scalpore alla Biennale di Venezia negli anni '70».
Lorenza Montanari.
MONTANARI LORENZA
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Pagina 23
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QUI RANALLI.
«Necessario puntare su giovani e commercio»
GIOVANI e commercio: queste le priorità su
cui punta Davide Ranalli, candidato a sindaco
per la coalizione del Pd, per far rinascere il
centro di Lugo. «Alla propaganda di Verlicchi,
rispondo con realismo e serietà ­ sottolinea ­
voglio che i giovani abitino in centro, in affitto o
in proprietà, perché sono portatori di interessi
e di energia e rendono viva la città, per cui
intendo adottare misure fiscali che li aiutino,
comprese convenzioni di garanzia per prestiti
e mutui dalle banche. In centro vivono anche
tanti anziani, quindi la manutenzione di strade,
marciapiedi e delle piste ciclabili è essenziale
per rendere loro la vita più agevole e penso
che sia il primo e più importante investimento
da fare. Allo stesso modo dobbiamo
semplificare, è il mio chiodo fisso, le
procedure urbanistiche per adeguare le case
ai bisogni che cambiano durante la vita, dalle
coppie giovani che hanno bisogno della
cameretta, agli anziani che devono adeguare il
bagno o utilizzare diversamente i piani della
casa».
Nel commercio, «occorre evitare la chiusura
dei negozi. Il cuore del commercio è il Pavaglione, ma deve essere integrato con la presenza di
associazioni e soggetti che portino persone a frequentarlo.
Anche il piazzale interno può rinascere, con spettacoli musicali e culturali. Ma è tutta la città che deve
animarsi, con nuovi esercizi a gestione giovanile, che voglio incentivare, ma anche per far lavorare
quelli esistenti, dopo le 20 quando Lugo perde vitalità».
Poi la cultura: «Lugo ha un patrimonio di storia e beni culturali inestimabile e ha dato i natali a
personaggi illustri di lettere, arti e scienze, questo le consente di avere un ruolo nel produrre eventi,
attrarre turisti e richiamare relazioni economiche. Se sarò sindaco, ho in mente di organizzare eventi di
richiamo nazionale e oltre, come i centenari di Baracca, della Grande Guerra, del cenacolo Futurista,
per fare di Lugo la ?cittadella della cultura' e, del suo centro, una grande attrazione per il commercio».
l.m.
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3 giugno 2014
Pagina 23
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
BAGNACAVALLO DOMENICA SI SVOLGERÀ LA ?PEDALEDA CUN LA MAGNEDA'
Gustoso percorso gastronomico in bicicletta
DOMENICA prossima, 8 giugno, nell' ambito
delle Giornate dell' ambiente in programma all'
Ecomuseo delle erbe palustri di Villanova di
Bagnacavallo, è in programma la ?Pedalêda
cun la magnêda longa', percorso a tappe in
bicicletta lungo l' argine del fiume Lamone per
gustare le eccellenze della tavola e visitare i
luoghi più significativi del territorio,
accompagnati da una guida.
L' itinerario, di una lunghezza complessiva di
circa 20 chilometri, prenderà il via da Palazzo
San Giacomo a Russi, dove il raduno è fissato
alle 9, mentre alle 10 ci saranno la colazione e
la visita guidata al Palazzo. Da Russi si partirà
alle 11 in direzione di Traversara, dove si
sosterà alla Torre medievale per proseguire
poi verso il centro della frazione, dove sarà
servito il primo piatto (cappelletti al ragù) nella
sala dell' ex cinema teatro. La tappa
successiva sarà all' Ecomuseo delle erbe
palustri in via Ungaretti 1 a Villanova, dove alle
13.30 sarà servita la seconda portata (arrosto
con patate) e ci sarà la possibilità di visitare l'
Ecomuseo. Dolce e caffè saranno invece
serviti alle ex scuole elementari di Santerno alle 15.45 circa. Si farà infine ritorno a Russi lungo via
Santerno Ammonite e via Palazza, dove si potranno ammirare il Palazzetto Veneziano, l' Oratorio Santa
Rosa e Palazzo Spreti. La quota di adesione è di 15 euro (comprensiva di colazione, primo, secondo,
contorno, dolce, caffè e visite guidate); prenotazione obbligatoria entro oggi 3 giugno.
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3 giugno 2014
Pagina 23
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
TORNA IL CONCORSO LETTERARIO ?IL
RACCONTO IN 10 RIGHE'
C' è tempo fino al 30 giugno per consegnare i
racconti che partecipano al concorso letterario
?Il racconto di 10 righe' promosso a
Bagnacavallo nell' ambito della rassegna ?Il
Bibliocaffè'. Tema di quest' anno è ?Il paese
che verrà'. Info alla biblioteca Tarroni al
numero 0545­280912.
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3 giugno 2014
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
CONSELICE PRESENTATO DA AZIENDE E DALLA CAB MASSARI.
"Matrix', bocciato dal Tar un ricorso sull' impianto
«NON emergono profili di danno grave in
quanto dal ricorso non emergono elementi
sufficienti a dimostrare una effettiva incidenza
negativa del nuovo impianto sulla reputazione
commerciale delle parti ricorrenti né sull'
attività delle stesse. Invero l' asserita
vocazione agricola e di industria
agroalimentare della zona non appare oggetto
di specifica attenzione normativa; inoltre
occorre considerare la preesistenza di una
centrale a biomasse, l' utilizzazione per l'
impianto contestato di un sito industriale
dismesso, la destinazione ad attività produttive
della zona. E' quindi dalla previsione
urbanistica che, in ipotesi, potrebbe derivare,
ove dimostrato, il lamentato danno all'
immagine commerciale». Sono le motivazioni
della sentenza del 29 maggio, con cui il Tar ha
respinto il ricorso da importanti realtà
conselicesi d e l p o l o a l i m e n t a r e ( U n i g r à ,
Surgital e Golfera in Lavezzola), unitamente a
quelle del settore agricolo tra cui spicca la Cab
Massari, contro la valutazione di impatto
ambientale che autorizza "Officina dell'
Ambiente' a realizzare il tanto discusso impianto di lavorazione delle ceneri dei termovalorizzatori.
Impianto che sorgerà in via Selice (capannoni ex Endeka ceramics) e che trasformerà le ceneri in
materiali inerti da destinare all' edilizia. Alla luce della sospensiva rigettata dal Tar, alle aziende della
cosiddetta food valley della Bassa e alla Cab Massari, quest' ultima tra i leader nell' agricoltura
biologica, resta un' altra possibilità, cioè il ricorso al Consiglio di Stato.
INTANTO Luciano Lama dei Verdi definisce «irresponsabili le affermazioni dell' ex sindaco di Conselice
Nerio Cocchi su possibili ?derive pericolose di chi ha soffiato sulle ceneri' del Matrix. ll ?Casta', uno dei
due Comitati che ha portato avanti la lotta contro lo stabilimento OdA per il trattamento delle ceneri è lo
stesso che anni fa fece ricorso al Tar contro la centrale elettrica dell' Unigrà.
In quella occasione il comitato Casta ha agito usando gli strumenti della legalità, come pure sta facendo
in questo contesto con un' azione legale, in via di perfezionamento, contro l' insediamento OdA».
Fa poi sorridere, aggiunge Lama, «che Cocchi si erga a paladino dell' ambiente. Ai tempi della ventilata
centrale elettrica a pollina, Cocchi, estimatore assieme al vice sindaco Andraghetti della bontà del
progetto, disse di no all' insediamento solo in seguito alla nascita di un Comitato cittadino, per paura del
conflitto sociale. Di questo gli va dato merito, a differenza di Filipucci, sindaco uscente, il quale nella
vicenda OdA, non ha avuto tale lungimiranza».
In quanto all' affermazione di Tiziano Bordoni sul fatto che, a suo tempo, sia stata Rifondazione l'
ispiratrice del comitato contro la centrale a pollina, «vorrei ricordare che i veri ispiratori furono il
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sottoscritto Luciano Lama dei Verdi, allora consigliere comunale indipendente di Rifondazionem ed Elio
Cavina di Rifondazione. Assieme facemmo decollare un comitato dandone la presidenza alla Paola
Pula, ora nuovo sindaco di Conselice».
Luigi Scardovi.
SCARDOVI LUIGI
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SCUOLA CLASSE DEL "SACRO CUORE' VINCE CONCORSO SULL' INNOVAZIONE.
Gli studenti diventano "eroi di impresa'
AL liceo scientifico di Lugo si sono tenute le
premiazioni del progetto "Eroi di impresa',
rivolto alle classi IV delle scuole superiori della
Bassa Romagna. Al primo posto è giunto ?
E.P.I.C project' della squadra Cooper, dell'
istituto Sacro Cuore (azienda di riferimento
Eureka); secondo "Bulloni nel mondo' della
squadra Collaboration­4° AL del liceo
Curbastro (azienda di riferimento Bulloneria
Magnani); terzo "Car to go' della squadra Car
to Go­5° M, del Compagnoni (azienda di
riferimento Crai Pagliuti). Menzioni poi ai
progetti "Aperipucci' della 5ª A dello Stoppa
(azienda di riferimento Pucci) e "One software,
one solution' dell' istituto Sacro Cuore (azienda
di riferimento Eureka).
"Eroi di impresa' vuol fare interagire le giovani
generazioni con il tessuto imprenditoriale
locale e divulgare la cultura di impresa nell'
era del web 2.0. Ai ragazzi è stato chiesto di
visitare un' azienda, studiarla e pensare a una
strategia di innovazione (può trattarsi di
innovazione di processo, prodotto, servizio,
promozione, comunicazione). Si propone
inoltre di sviluppare e utilizzare Radio Sonora quale rete di servizi e di informazioni per i giovani.
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TANTE INIZIATIVE.
Per "Cotignyork' oggi la piazza sarà invasa dai
bambini
D A i e r i e f i n o a d o m e n i c a Cotignola è
diventata "Cotignyork', con iniziative dedicate
a bambine e bambini, con mostre, spettacoli
teatrali e con pupazzi, laboratori di disegno e
collage con artisti. Inoltre i cortili e gli angoli
più belli del paese si aprono al pubblico,
senza dimenticare giochi in strada come una
volta, cene e merende pubbliche, notti in
tenda, percorsi sensoriali da fare scalzi su
strade fatte d' erba, aperture serali dei negozi
e chiusura del traffico.
E nell' ambito della manifestazione "Saluti da
Cotignyork', quest' anno, c' è una importante
novità: una mostra a palazzo Sforza e a casa
Varoli che raccoglie il meglio dell' illustrazione
italiana per bambini, dal titolo ?Quasi storie',
coinvolge più di 30 autori ed è pensata e
costruita per i ragazzi.
Per una settimana, dice il neosindaco Luca
Piovaccari, «Cotignola diventa una città a
misura di bambino. Questa iniziativa
rappresenta per tutta la comunità un'
occasione per riflettere su un diverso modo di
vivere la città». Oggi pomeriggio e stasera ci
sarà l' occupazione simbolica e reale della piazza con una grande cena tutti insieme e tanti spettacoli.
Domani, giovedì, spazio al grande percorso sensoriale con i materiali in corso Sforza, mentre venerdì
sera ci saranno spettacoli nella magnifica cornice del cortile di casa Varoli e il sabato, infine, il
campeggio nei parchi Zanzi e Bacchettoni fuori dalla scuola "Arti e mestieri'.
Oggi si chiudono le prenotazioni per il campeggio; per iscriversi è necessario compilare un modulo­
liberatoria da richiedere alla Scuola Arti e Mestieri 0545 42110 o all' Ufficio cultura del Comune allo
0545­908879.
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GASTRONOMIA.
Venduti oltre 300 carnet per l' evento "Lugo in
Tavola'
SONO oltre 300 i carnet già venduti (nell' arco
di soli cinque giorni) per la 3ª edizione di
"Lugo i n T a v o l a ' , l ' e v e n t o i d e a t o d a
AnimaLugo che domenica dalle 18 porterà i
prodotti e le eccellenze enogastronomiche del
territorio nelle vie e piazze del centro storico di
Lugo, creando itinerari tutti da scoprire,
attraverso alcuni dei 25 locali pubblici
aderenti. Ogni carnet dà diritto alla
consumazione di un intero menù itinerante tra i
4 disponibili (di terra, di mare, vegetariano e a
"chilometro zero'), ognuno composto da 7
portate, dall' aperitivo al digestivo, alcune delle
quali (antipasti, primi, secondi) servite in
abbinamento a vini del territorio forniti in
esclusiva da Gruppo Cevico insieme ai
distillati protagonisti delle degustazioni che
chiuderanno alcuni menù.
I carnet sono disponibili in prevendita fino a
giovedì 5 giugno nei locali facenti parte dell'
itinerario prescelto, al costo di 17 euro; gli
eventuali tagliandi invenduti si potranno
acquistare il giorno stesso della
manifestazione a 18 euro. Acquistando il
carnet si otterranno anche buoni sconto validi in negozi e attività associate ad AnimaLugo; senza
dimenticare che, con il biglietto, il giorno della manifestazione si potrà usufruire gratuitamente del
trenino che trasporterà i partecipanti da una tappa all' altra del loro itinerario, in un centro storico vestito
a festa con musica, spettacoli e negozi aperti.
La manifestazione ?Lugo in Tavola' di domenica prossima si svolgerà anche in caso di maltempo.
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Fotografie, affreschi, ceramiche L' arte da non
perdere in provincia
Al Mar c' è tempo fino al 15 per i "Capolavori strappati'
SOLE e bel tempo ma anche mostre da non
perdere su tutto il territorio provicniale.
Al Mar di Ravenna ( via di Roma 13) c' è
tempo fino al 15 giugno per poter visitare la
mostra "Capolavori strappati da Pompei a
Giotto, da Correggio a Tiepolo'. Orari martedì
e giovedì 9­18, venerdì 9­21, sabato e
domenica 9­19, chiusura il lunedì. Al Museo
Nazionale di Ravenna (via San Vitale 17) fino
al 14 settembre mostra ?Alberto Biasi a San
Vitale. La luce e gli ambienti della storia'.
Orario di visita: tutti i giorni 8.30­19.30. Chiuso
il lunedì.
Sempre al Museo Nazionale fino al 15 giugno
si può ammirare la mostra "Ettore Frani­
Respiri'. Orario: dal martedì alla domenica
8.30­19.30. Chiuso il lunedì.
Alla biblioteca Classense ­ Manica Lunga (via
Baccarini 3) fino al 21 giugno mostra "Edizioni
Geiger (1967­1979) Sperimentazione
permanente'. Orario di visita: da martedì a
sabato 11­13 e 15­18 Chiuso lunedì, domenica
e festivi.
Alla Galleria Ninapì ( via Giovanni Pascoli 31)
fino all' 8 giugno ?Il Segno Univoco', biennale del disegno dedicata a Nando Randi. Orario: venerdì e
sabato 17­19. Altri giorni su appuntamento tel: 335­6748 986. Da Art Studio E M (via Mazzini 62) fino a
venerdì è aperta la mostra degli artisti Lorenza Altamore, Vittoriana Benini, Romano Buratti e Marcela
Vrzalova. Orario di visita: mattino, martedì e giovedì 10­12, pomeriggio tutti i giorni 17­19.
Chiuso giovedì pomeriggio e domenica.
Nella sede dell' Autorità Portuale (via Antico Squero 31) fino al 18 luglio mostra di Paolo Emilio Gironda
dal titolo ?Frequenze'. Orario: da lunedì a giovedì 9­17, venerdì 9­14. Sabato e domenica chiuso.
All Cripta Rasponi e Giardini pensili (piazza San Francesco) fino all' 8 giugno da non perdere la mostra
di Giovanna Galli ?Mosaici e paesaggi dell' anima'. Orario: dal martedì alla domenica 10­18.30.
Spostandosi a Faenza al Museo Internazionale delle ceramiche (viale Alfredo Baccarini 19) fino all' 11
giugno sono esposte le opere degli studenti delle classi 3 BA e 4 AA del Liceo di Faenza indirizzo
artistico. Orario di visita: dal martedì alla domenica e festivi dalle ore 10 alle 19.
La libreria Moby Dick (via XX settembre 3/b) ospita fino al 16 giugno la mostra fotografica di Karim
Alboresi dal titolo ?Qualcosa dal nulla'. Orario: lunedì 15.30­ 19.30; da martedì a sabato 8.30­12.30 e
15.30­19.30.
A Fusignano al museo Civico San Rocco (via Vincenzo Monti 5) fino all' 8 giugno ?I Maestri dell' Unione'
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, opere di Giulio Avveduti, Umberto Folli, Luigi Varoli, Francesco Verlicchi e Domenico Visani.
Orario: sabato 15­18, domenica e festivi 10­12 e 15­18 .
Rosanna Ricci.
RICCI ROSANNA
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Questa settimana i medici sono attesi in procura
RAVENNA. Sono stati fissati per questa settimana gli
interrogatori dei tre nuovi indagati nell'ambito del
secondo filone d'inchie sta aperto sui decessi all'U
mberto I. Un avviso a comparire è stato notificato al
primario del reparto di Medicina dell'ospedale e a un
medico (accusati di omissione di referto) e alla direttrice
sanitaria dell'ospedale (per lei l'ipotesi di reato è
omissione di atti d'ufficio). I tre ­ come riferito nei giorni
scorsi ­ sono in pratica accusati di aver informato troppo
tardi la procura di quanto stava succedendo in quel
reparto, soprattutto dopo il decesso della 79enne Rosa
Calderoni, per la quale poi la magistratura ha disposto
un'autopsia. Un ritardo che non ha certo aiutato il già
difficile compito degli inquirenti e che potrebbe rendere
vano quello dei periti, incaricati di trovare eventuali
tracce di potassio o di altre sostanze nel corpo della
donna morta improvvisamente per un arresto cardiaco
dopo un ricovero che non sembrava particolarmente
allarmante.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
MORTI SOSPETTE IN CORSIA.
Quella riunione dopo un furto Ma nessuno osò
denunciare nulla
Una superiore disse alle colleghe dell' infermiera: «Provi a parlarci qualcuno che è in
amicizia con lei»
RAVENNA. Le colleghe dell' infermiera
indagata per omicidio volontario e per i furti
avvenuti all' interno dell' Ospedale di Lugo
fecero anche una riunione informale tra di loro
per capire come affrontare il problema. E
sebbene i superiori sapevano di quegli episodi
a dir poco sospetti, non vennero prese misure
e nessuno pensò di informare carabinieri o
polizia per avviare un' indagine.
Emerge anche questo nelle pagine dell'
ordinanza che da sabato scorso costringe l'
infermiera 42enne di Lugo alla misura dell'
o b b l i g o d i f i r m a p e r furto a g g r a v a t o e
peculato. Reato, quest' ultimo, dovuto al fatto
che vittime di quegli ammanchi non furono
solo pazienti e badanti, ma anche la stessa
Ausl. L' infermiera, ora temporaneamente
sospesa, avrebbe infatti portato a casa anche
pasti, lenzuola e in un caso persino medicinali,
nello specifico antibiotici dal valore di 600
euro. A un medico che le fece notare la cosa la
donna rispose in malo modo: «Anche i miei
parenti pagano le tasse». Ammettendo
implicitamente a chi erano destinati quei
farmaci.
Anche in quel caso, nonostante l' infermiera
fosse stata colta in flagranza da due colleghe e
da un medico, non ci fu nessun tipo di
conseguenza: né penale, né disciplinare.
E questo è sicuramente uno di quegli aspetti che ha maggiormente colpito gli inquirenti in queste
settimane di intensissima attività investigativa che ha portato i carabinieri del Nucleo
Operativocoordinati dal procuratore capo Alessandro Mancini e dal sostituto Angela Scorza ­ a sentire
(anche più volte) oltre cento persone tra pazienti, parenti di pazienti, infermieri, dirigenti sanitari e
medici.
Il quadro che emerge è alla fine inimmaginabile: il clima nel reparto di medicina era infatti
contrassegnato da sospetti e furti a raffica. Sono una cinquantina quelli segnalati solo nel corso del
2013. C' è persino il caso di due infermiere che appena sentono cadere delle monete in una stanza nella
quale era appena entrata la 42enne chiedono a un' anziana di controllare la propria borsa. E questa
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Corriere di Romagna
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Corriere di Romagna Ravenna
constata la mancanza di denaro.
Eppure questi episodi e tanti altri, se non ci fosse stata l' inchiesta per omicidio, non sarebbero mai
emersi. Nessuno infatti sembra prendersi la responsabilità di affrontare la questione. In merito è
eloquente quanto mette a verbale il 18 aprile scorso una delle colleghe dell' infermiera indagata: «Posso
solo riportare un fatto in quanto da me rilevato direttamente ­ dice ai carabinieri ­. Verso la fine dell'
anno 2013 ho visto uno scatolone sopra gli armadietti. Notavo che dentro c' era un pasto interno
completo di frutta e pane (...) di questo fatto ho informato la superiore e ricordo che abbiamo fatto anche
una riunione, mancando proprio l' infermiera indagata, abbiamo parlato di quanto succedeva in reparto
anche perché di pasti ne cominciavano a mancare troppo spesso.
La superiore ricordo che disse ad alcune infermiere che erano in rapporti più di amicizia con lei di
provare a parlargliene in maniera amichevole. Ma qualcuno disse che non era il caso, in quanto essere
amiche era una cosa ed accusare qualcuno di furto era ben diverso. Comunque so che nessuno ne ha
parlato con lei». (c.d.
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Corriere di Romagna
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VERSO IL BALLOTTAGGIO.
Verlicchi rinuncia allo stipendio Ranalli: «Solo mosse
elettorali»
LUGO. Cresce l' attesa per il faccia a faccia tra
Davide Ranalli e Silvano Verlicchi, i due
candidati chiamati sfidarsi nel turno di
ballottaggio di domenica per conquistare la
poltrona di sindaco. Il confronto "vis a vis" è
fissato per domani sera, a partire dalle 20.45,
al Carmine. Nel frattempo non mancano
proposte e schermaglie fra i contendenti.
La parola d' ordine di Verlicchi, in
rappresentanza delle liste civiche "Per la
buona politica", "Lugo libera" e "Lugo
popolare", si basa sul risparmio. Un risparmio
che non creerà particolari problemi ai cittadini
visto che inizierà a mettere da parte soldi,
qualora riesca ad essere eletto sindaco,
detraendoli direttamente dal proprio stipendio,
da quello della propria squadra e da tutti i
consiglieri comunali.
«E' stato fatto un calcolo preciso per
quantificare il contributo alla cittàdice Verlicchi
­ e siamo vicini al milione di euro nel
quinquennio. Questo il vantaggio economico
per la collettività per via della decisione di
reinvestire nel territorio tutte le indennità».
Non solo. «Vi sono altri risparmi possibili ­
aggiunge ­. La mia squadra si impegnerà
affinché il numero dei segretari generali dell'
Unione e dei Comuni, attualmente cinque,
venga ridotto a tre. Se gli altri sindaci dovessero essere d' accordo, l' Unione otterrà un risparmio
enorme».
Nel mese di febbraio scorso, infatti, Cristina Rosamilia, responsabile delle Autonomie locali della Bassa
Romagna per la Fp Cgil, scriveva che «le sole riduzioni oramai possibili e più che mai utili sarebbero
quelle da apportare a stipendi e indennità di direttori e segretari. Non è accettabile che dipendenti di
pubbliche amministrazioni percepiscano oltre dieci volte il salario di un comune mortale. Questo è il
vero problema, quello di una classe dirigente strapagata...».
Contenendo entro valori più consoni le indennità dei dirigenti dell' Unione e del Comune e quella del
direttore generale, le spese scemerebbero perciò vistosamente.
Davide Ranalli, candidato del Pd, non ci sta.
«Ritengo che queste dichiarazioni siano tutte frutte dovute alla campagna elettorale ­ afferma ­.
Mi permetto di fare l' esempio riguardo i segretari dell' Unione. Proprio in quanto tali, sarà l' Unione a
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Corriere di Romagna Ravenna
decidere su quanto si dovrà fare, ma solo dopo l' elezione del sindaco. Verlicchi sarà comunque in
minoranza quando si prenderanno decisioni importanti come questa. Le scelte, proprio per un principio
di democrazia, vanno condivise tra tutti i nove primi cittadini».
A Ranalli pare quindi «un po' prematuro fare valutazioni di questo genere. La sua visione delle cose è
legittima, non realistica. Prima occorre avere un sindaco eletto.
Credo sia veramente difficile per il mio avversario al ballottaggio insediarsi in Rocca anche come
presidente dell' Unione».
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Corriere di Romagna
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Costruzioni, aziende in missione in Qatar
LUGO. Con 22 imprese, l'Emilia­ Romagna è stata
protagonista all'11ª edizione di Project Qatar,
l'appuntamento fieristico più importante nel settore delle
infrastrutture, progettazione e costruzioni, con
particolare attenzione a materiali e tecnologie
ecosostenibili, che si è svolto nella capitale Doha. Le
imprese del comparto costruzioni, tecnologie e materiali
per l'edilizia hanno potuto presentare prodotti e servizi,
oltre a sviluppare opportunità d'investimento,
partenariati e forme di collaborazione industriale. Tra le
aziende locali, da segnalare la presenza della Stafer
spa di Faenza, della Bucchi e della General cavi di
Lugo, della Tekno soluzioni di Massa Lombarda e della
Icm (International construction machinery) di Ravenna,
La partecipazione è stata cofinanziata dal sistema
camerale e dalla Regione nell'ambito del progetto
Opportunità di business negli Emirati e in Qatar per le
imprese emiliano­romagnole della filiera abitare­
costruire mentre è stata promossa da Unioncamere e
Camere di commercio dell'E m i l i a ­ R o m agna, con
Eurosportello che funge da soggetto attuatore.
L'obiettivo del progetto è stato di accompagnare le
imprese della filiera dell'a b it a re ­c ostruire in un
percorso di internazionalizzazione personalizzato attraverso azioni di conoscenza, promozione,
assistenza, consolidamento nell'area del Golfo, in particolare negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar, per
sviluppare opportunità commerciali e relazioni economiche stabili e durature. La prossima azione del
progetto sarà l'incoming di 10 operatori dai paesi del Golfo durante la manifestazione Saie di Bologna
dal 22 al 25 ottobre. Le aziende hanno giudicato positivamente la partecipazione che ha portato in
alcuni casi a sottoscrivere contratti e ottenere commesse importanti, ed in generale per i buoni contatti
ottenuti, soprattutto nella ricerca di contractors e distributori sul mercato del Qatar. Grazie al lancio del
piano di sviluppo infrastrutturale nel 2011, in vista dei Campionati mondiali di calcio Fifa 2022, il settore
delle costruzioni in Qatar è in piena fioritura (+11,7%) e per questo settore si prevede di assegnare più
di 22 miliardi di dollari per nuovi contratti. I progetti in corso sono valutati per un totale di 250 miliardi di
dollari, con i progetti infrastrutturali che coprono circa il 34% del totale degli investimenti: 100 saranno
spesi per progetti di sviluppo per la Coppa del mondo di calcio del 2022, con uno sviluppo del mercato
immobiliare, per un valore effettivo di 55 miliardi di dollari, che vedrà un aumento del 92% dell'offerta di
alte torri di uffici commerciali in 2 anni ed un incremento del 34% nella fornitura di spazi commerciali,
con circa 197 mila metri quadrati dedicati a superfici commerciali. Tra i grandi progetti in cantiere, la
realizzazione della metropolitana di Doha, lo sviluppo della rete autostradale e di quella ferroviaria.
Queste opere offrono opportunità di business anche alle imprese italiane, poiché richiedono ingenti
forniture di macchinari e mezzi di automazione e movimentazione che l'in dustria locale non è ancora in
grado di produrre in proprio
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Ultimo appuntamento con il Mercatino dei ricordi
MASSA LOMBARDA. Si è conclusa la rassegna del
Mercatino dei ricordi, da anni cadente nell'ultimo sabato
del mese. Si è trattato di un appuntamento con circa 35
postazioni di espositori (biancheria, indumenti usati,
bigiotteria, soprammobili, ceramiche, dipinti con e senza
cornice, vecchie macchine da cucire, vecchi utensili, bici
e ricambi, accessori per il cucito) molto frequentato
dagli appassionati e dai curiosi ma destinato a
scomparire come tutti gli altri mercatini spontanei
dell'hobby. E' quanto è stato stabilito dalla legge
regionale 4 del 22 maggio 2013, una normativa
sollecitata dalle associazioni di categoria Fiva
Confcommercio e Anva Confesercenti «per contrastare
un fenomeno, quello dell'hobbismo , che incide in
maniera significativa sul tessuto economico e sociale del
territorio». Tanta l'amarezza espressa dagli abituali
frequentatori di questo genere di eventi, fra i quali l'ex
sindaco Radames Franzaroli e l'ex vicesindaco Roberto
Marconi: «E' assurdo un provvedimento del genere, non
certo in grado di danneggiare gli operatori del
commercio, con articoli offerti a cifre da 0,50 a pochi
euro ­ dichiarano ­. Il vero valore di questa iniziativa è il
momento di aggregazione, spesso fra persone tra l'altro
non abituate a frequentare il centro cittadino. Era anche una occasione per conoscere la città». Dello
stesso parere si dicono alcuni visitatori come Giovanna Grandi, Marcello Ravaglia, Giorgio Cavalcanti,
Elio Parrucci, che si chiedono: «Cosa mai potranno danneggiare questi mercatini che vendono abiti
usati, cianfrusaglie da rigattiere, vecchie bici o motorini che nessuno vuole. Ci sono parrocchie,
casalinghe e pensionati che riuscivano ad arrotondare il mese senza creare problemi con i
commercianti». Amalio Ricci Garotti
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Corriere di Romagna
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Villanova: pedalata, mangiata e percorso lungo il
Lamone
BAGNACAVALLO. E' in calendario domenica,
nell' ambito delle Giornate dell' ambiente in
svolgimento all' Ecomuseo delle erbe palustri
di Villanova di Bagnacavallo, la "Pedalêda cun
la magnêda longa", percorso a tappe in
bicicletta lungo l' argine del fiume Lamone per
gustare le eccellenze della tavola e visitare i
luoghi più significativi del territorio,
accompagnati da una guida locale. L'
itinerario, di una lunghezza complessiva di
circa 20 chilometri, prenderà il via da Palazzo
San Giacomo a Russi, dove ci si ritroverà alle
9 per il raduno e la registrazione, mentre alle
10 ci saranno la colazione e la visita guidata al
Palazzo.
Da Russi si partirà alle 11 in direzione
Traversara, poi tappa all' Ecomuseo a
Villanova, a Santerno e infine ritorno a Russi.
La quota di adesione è di 15 euro
(comprensiva di cibo e visite guidate).
La prenotazione è obbligatoria al tel.
0545 47122 oppure tel. 0545 280889.
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Per Fusignano, momenti d'arte in ricordo di Ezio
Raimondi
FUSIGNANO. In occasione della giornata fusignanese
dedicata al ricordo di Ezio Raimondi, celebrata lo scorso
17 maggio al Museo Civico San Rocco, è stato anche
presentato anche il volume Per Fusignano. Momenti
d'arte, 2000­2014. Pubblicato dall'a m m inistrazione
comunale, il volume è stato curato da Orlando Piraccini,
storico dell'arte dell'I sti tu to regionale per i beni
culturali. Il nome di Raimondi è stato legato alla realtà
fusignanese e alla Bassa ravennate da uno stretto e
costante rapporto di collaborazione e di amicizia. Nel
volume sono ricordate importanti iniziative, come le
celebrazioni in onore di Carlo Piancastelli, o le grandi
mostre dedicate a Tono Zancanaro, a Raul Vistoli e ai
Maestri dell'Unione. Novecento artistico romagnolo. La
grande scuola della bassa ravennate in corso fino all'8
giugno, a cura di Piraccini e Paolo Trioschi. Piraccini
qual è stata l'importanza del costante rapporto di
collaborazione e di amicizia tra Fusignano e Ezio
Raimondi, in qualità di presidente dell'Isti tuto regionale
per i beni culturali? Il volume rappresenta una sorta di
inventario delle mostre allestite nel paese di cui era
diventato nel 2007 cittadino onorario. Quel regesto in
forma di scartafaccio l'a mministrazione comunale ha
voluto darlo alle stampe e dedicarlo proprio al professore, a due mesi dalla dolorosa scomparsa. È
stato un dono che non m'aspettavo così bello, nel giorno in cui ci siamo stretti idealmente attorno allo
studioso di chiara fama e abbiamo ripensato all'immensità del suo sapere, che tanto aveva giovato
all'Istituto per i beni culturali e all'intero territorio regionale, alle grandi realtà urbane così come alle più
piccole comunità. Poi, non v'è dubbio che la creazione di una rete di rapporti e di intese convenzionate
fra le più diverse entità istituzionali, così tenacemente sostenuta da Raimondi, abbia trovato a
Fusignano e anche in tutta la bassa ravennate un terreno fertile. In che maniera la realtà fusignanese è
stata volta ad istituire, secondo i suoi auspici e indirizzi, un più ampio contesto di rapporti, intese,
relazioni tra istituzioni museali e culturali locali e regionali? Come dicevo, Fusignano è stata una sorta di
of ­ ficina delle arti non per caso, ma perché qui già nel corso dei decenni passati una buona politica
culturale aveva prodotto effetti positivi, anche con la nascita di strutture adeguate di pubblico servizio,
dalla biblioteca al Museo San Rocco, per intenderci. Senza questi precedenti, senza il lavoro di un
operatore culturale di grande merito come Pao ­ lo Trioschi, non si sarebbero potute realizzare
nell'ultimo periodo grandi mostre come quelle dedicate allo scultore Raoul Vistoli o ai pittori Giulio
RuffinieFrancesco Verlicchi. E mi piace ricordare che proprio grazie alla rete dei rapporti con altri centri
d'arte, è stato possibile mostrare a Fusignano opere provenienti dalle più diverse realtà museali della
nostra regione, vicine come Forlì, Faenza, Cesenatico e più lontane come Casa Cervi a Gattatico, o
Marzabotto sulla collina bolognese e Casa Remo Brindisi a Lido di Spina».
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
La mostra I maestri dell'Unione. Novecento artistico romagnolo. La grande s c uo l a della
bassa ravennate: Avveduti, Folli, Varoli, Verlicchi, Visani, si può considerare il pieno
riconoscimento di una vera e proprio scuola della bassa ravennate, fondata sulla tradizione
figurativa naturalistica e sul valore della buo ­ na pittura come mezzo e come fine dell'espres ­
sione?
Anche quest'u lt im a mostra può dirsi ispirata da Ezio Raimondi. Fu il professore, alcuni anni or sono,
mentre si presentava una mostra per il 50° della scomparsa del maestro cotignolese Luigi Varoli a
sollecitare un'inda ­ gine sull'istituzione delle scuole comunali d'arte e mestieri, avendo riconosciuto in
quel fenomeno tutto romagnolo di fine Otto e inizio Novecento ragioni e valenze destinate a durare e a
rigenerarsi nel tempo. E questo infatti si è inteso evidenziare con la mostra intitolata non a caso intitolata
I maestri dell'Unione.
Quali saranno le prossime importanti iniziative artistiche in programma a Fusignano?
Posso testimoniare che gli eventi artistici degli ultimi anni a Fusignano sono stati realizzati con mezzi
forzatamente limitati, ma che gli obiettivi sono stati raggiunti dal Comune e con tanta buona volontà e
allenata capacità d'azione. Se posso azzardare, dirò che Fusignano non rinuncerà facilmente a
proseguire lungo la strada che si è fin qui tracciata. E, se posso avanzare una proposta, direi che è
venuto il tempo di mettere in evidenza e divulgare il piccolo t es or et to d'arte accumulato dal Comune
di Fusignano, e attualmente d i f f us o negli uffici della residenza municipale e in altri ambienti. Non
costerebbe nulla e servirebbe a rendere la comunità fusignanese sempre più partecipe del proprio
destino di cit ­ tà d'arte.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
ELEZIONI LUGO
Una delle differenze tra la Proni (62 per cento) e Ranalli
(48) è che la prima, con doverosa trasparenza, ha fatto
conoscere agli elettori i nomi dei suoi collaboratori prima
del voto.
Questa la causa dell' incredibile divario di 14 punti in più
della Proni su Ranalli, separati da un fiume? Laddove a
Bagnacavallo solitamente le percentuali erano più basse
che non a Lugo, effetto direzione Faenza (meno rossa)
del territorio di Bagnacavallo e direzione Voltana (più
rossa) a Lugo..
No, la Giunta a Lugo invece la scelgono i partiti dopo il
voto, così come il partito ha scelto il Sindaco per settant'
anni, questa volta però il candidato a Sindaco.
Per la verità non sembra che ci sarà molto da
contrattare per Ranalli, dovesse vincere, dopo l' 8
giugno, con "Prospettiva 2030" (2,2 per cento), con il
SEL (1,4) e con l' IDV (113 voti, 0,6).
Non ci aspettiamo che Renzi mandi a casa membri del
governo di partiti che hanno subìto un tracollo elettorale!
C' è ancora tempo, prima di Domenica prossima, per
informare gli elettori: saranno gli amministratori dei
lughesi, non del partito, è con loro che dovranno
rapportarsi i lughesi.
Arrigo Antonellini Lugo
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
IL CASO.
Rinuncia del compenso da Sindaco
Può essere legittimo, in quanto opinabile, non
condividere la scelta di Verlicchi che, se eletto
Sindaco a Lugo, rinuncerà ai compensi previsti
per tale carica. Il sospetto, però, che si tratti di
un gesto populista non regge, neanche
prescindendo dalla demagogia e dall'
arroganza con cui il candidato del Pd l' ha
avversato e lo sta avversando. E' corretto,
infatti, ricordare i ruoli pubblici che Verlicchi ha
coperto fin da quasi ragazzino a favore della
società civile: ora, rifiutare l' accumulo di
compensi, tanto frequente nei politici, per
continuare a svolgere un' importante attività
pubblica, avendone le competenze e l'
esperienza più di altri, a cominciare dall' altro
contendente, conferma semplicemente queste
sue dimostrate propensioni. Non è, poi, per
nulla chiaro il nebuloso e pasticciato discorso
del lettore di Bagnacavallo sulla pensione,
maturata da Verlicchi dopo tanti anni di onesto
lavoro: che cosa c' entra?
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
PORTICO E SAN BENEDETTO.
Torna il premio di poesia Acquacheta La rassegna
cambia pelle e apre ai rapper
Si apre la terza edizione del "Premio di poesia
Acquacheta" patrocinato dal comune di Portico
­San Benedetto. Sempre più popolare e
diffusa anche sui quotidiani, la poesia offre
occasione di scambio di idee e
approfondimenti come è avvenuto durante la
premiazione dello scorso anno con un
omaggio al Premio Nobel irlandese Seamus
Heaney . E le sorprese non mancano.
Nella prima edizione un premio lo ricevette Ida
Pierotti di 101 anni, originaria di Bocconi, con
un' opera spedita da una casa di riposo di
Forlì.
Lo scorso anno il primo premio è andato alla
forlivese Serena Focaccia, ma a ritirarlo
davanti a un pubblico commosso è stata la
madre dell' assessore Katia Zattoni che era da
poco scomparsa, lei pure apprezzata autrice
di poesie. Al secondo posto si classificò
Franco Ponseggi di Bagnacavallo c h e i n
anticipo sulle commemorazioni per il
Centenario della Prima Guerra Mondiale
aveva colto il sentimento di inquietudine con
un ricordo ai Caduti. "Di sorpresa in sorpresa
siamo alla terza edizione ­dice Alfio Bernabei,
giornalista e scrittore romangolo che vive a
Londra, al quale si deve il lancio del premio
insieme alla poetessa di Portico Elmina Martini
­. Cominciamo ad essere conosciuti come punto di riferimento non solo in Romagna, ma anche sul
piano nazionale. Il premio è aperto a persone di ogni età e le poesie possono essere in italiano o
dialetto. In più, se qualcuno vuole tentare col il rap è benvenuto." Tra i membri delle precedenti giurie c'
è stata la dottoressa Emanuela Tandello che insegna ad Oxford. Il nuovo sindaco di Portico ­San
Benedetto, Luigi Toledo, non ha perso tempo a dare il suo benvenuto al premio. "E' un piacere
continuare a collaborare a quest' importante iniziativa e il Comune farà la sua parte." Le opere vanno
indirizzate entro il 30 settembre al Comune che pubblica il regolanento sul sito. Oltre ai soliti premi,
come incentivo ai giovani, se il maggior riconoscimento va a un autore sotto i ventun anni ci sarà un
viaggio aereo gratis a Londra con una visita all' angolo dei poeti nell' abbazia di Westminster.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Oggi in via Fiume Montone Abbandonato si festeggia il primo compleanno dell' Hospice di
Ravenna che ospita i malati "in fase critica"
Un anno con Villa Adalgisa Dimessi 26 pazienti
IN BREVE Massa Lombarda raccoglie plasma.
L'Hospice di Ravenna, Villa importante
iniziativa ed ora è lieto Adalgisa, compie un
an­di osservare come questa struttuno. A
celebrare la ricor­ra sia entrata nel cuore dei
cittarenza oggi (dalle ore 15) dini ravennati e
delle aziende che in via Fiume Montone
Abbandonato 447, saranno i pazienti, le loro
famiglie, le autorità, lo staff, i volontari Ior, il
gruppo folk italiano "Alla Casadei, il gruppo
"Feliz Moments", i musicisti del Conservatorio
di Ferrara, l' artista Marta Celli con la sua arpa
celtica, la compagnia Iris e Formidabile
Compagnia Popolare di Faenza, infine l'
associazione Clownterapia Perepè Tazum di
Ravenna. Durante la cerimonia i volontari Ior
offriranno agli ospiti una merenda.
Nata da un Protocollo d' intesa tra il Comune
di Ravenna, l' Ausl di Ravenna, l' Opera di
Santa Teresa del Bambin Gesù, la Coop
Sociale Società Dolce e l' Istituto Oncologico
Romagnolo, Villa Adalgisa accoglie da 12
mesi i pazienti in "fase critica" di malattia.
Mario Pretolani, consigliere delegato dello Ior,
ha ringraziato tutto lo staff per "l' incredibile
lavoro svolto e la professionalità dimostrata in
questi dodici mesi" e ha ricordato come l'
Istituto Oncologico Romagnolo, da sempre, è
un sostenitore delle realizzazioni degli
Hospice in Romagna. Infatti, sin dall' inizio, ha assunto "il ruolo di motore civico di questa hanno
dimostrato in questi mesi una solidarietà incredibile". La dottoressa Sara Ori, Direttrice Sanitaria di Villa
Adalgisa, ha elencato i numeri di questo primo anno: "In 12 mesi abbiamo assistito 185 pazienti e i loro
famigliari, in un ambiente il più confortevole possibile, la maggior parte di loro presentava patologie
oncologiche, nonostante la fase avanzata di queste patologie, siamo riusciti a dimettere 27 pazienti,
riuscendo così a garantire un' eccellente assistenza anche al loro domicilio.
A distanza di un anno sento dal profondo del cuore, a nome di tutta l' équipe, che, se pur giovane sta
lavorando con grande professionalità e maturità, di dire grazie a tutti". Soprattutto ai pazienti e alle loro
famiglie "che ­ spiega la Ori ­ ci hanno dimostrato la dignità anche nella malattia". Dal libro all' ingresso
della struttura dove i pazienti e i loro famigliari si raccontano e descrivono le loro emozioni, a volte felici,
a volte struggenti, si comprende come Villa Adalgisa sia un luogo magico, dove le persone trovano
pace, serenità ed un' umanità unica.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Da oggi ­ oltre Ravenna, Cervia, Faenza e Lugoanche Massa Lombarda è attrezzata per la raccolta di
plasma. Le giornate per la donazione sono le stesse dedicate alla donazione di sangue: le prime tre
domeniche di ogni mese (dalle 7.30 alle 11) e il secondo venerdì del mese (dalle 7.30 alle 10.30). Il
Punto di Raccolta è in viale della Resistenza 7, nel Centro Socio Sanitario (ex ospedale civile). Per la
donazione del plasma è obbligatoria la prenotazione.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Ranalli e Verlicchi: nuovo round
LUGO Aspettando il ballottaggio dell' 8 giugno, domani sera incontro promosso dal
Tavolo delle Associazioni della Bassa Romagna.
Domenica prossima, nel comune di Lugo, si
torna alle urne per eleggere, attraverso la
formula del "ballottaggio", il Sindaco tra i
candidati che hanno preso il maggior numero
di voti nella prima tornata elettorale di
domenica scorsa. Si vota nei luoghi e secondo
le modalità del primo turno, ma la scheda
conterrà soltanto i nominativi dei due candidati
Sindaco, tra cui scegliere apponendo una
croce su quello prescelto. Le urne resteranno
aperte solo la giornata di domenica 8 giugno
dalle ore 7 alle 23.
Per i Comuni con più di 15.000 abitanti infatti
la legge prevede che sia eletto Sindaco al
primo turno il candidato che ottiene la
maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il
50% più uno) e quando questo non accade si
procede al ballottaggio. Al secondo turno
viene eletto Sindaco il candidato che ottiene il
m a g g i o r n u m e r o d i v o t i . P e r Lugo s i
troveranno di fronte il candidato del
centrosinistra Davide Ranalli (48.4%) e il
'civico' della Buona Politica Silvano Verlicchi
(21,87%).
Nuovo round Le Associazioni di
rappresentanza del mondo dell' impresa
componenti del "Tavolo delle Associazioni
della Bassa Romagna" (CNA, Confartigianato,
Confindustria, Confimi, Confcommercio, Confesercenti, Legacoop, Unione delle Cooperative, AGCI,
Associazione Agricoltori, Coldiretti, CIA), in vista del ballottaggio dell' 8 giugno che deciderà l' elezione
del futuro Sindaco di Lugo, hanno organizzato un incontro fra i due candidati Sindaci, Davide Ranalli e
Silvano Verlicchi. L' appuntamento è fissato per domani sera (ore 20,30) presso il Carmine di Lugo. I
temi del confronto riguarderanno l' economia, l' impresa e il lavoro. Il dibattito sarà moderato dai direttori
responsabili dei settimanali SetteSere Qui, Manuel Poletti e Nuovo Diario Messaggero, Andrea Ferri:
"Riteniamo importante, in un contesto estremamente delicato e difficile per il mondo dell' impresa e del
lavoroscrive in una nota il Tavolo delle Associazioni della Bassa Romagna ­ approfondire le proposte e
le idee che i candidati esprimono per lo sviluppo economico della città e del territorio, in considerazione
del ruolo importante che Lugo ricopre nell' ambito nell' Unione dei Comuni della Bassa Romagna".
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
A Lugo mostra di aerei d' epoca
Le associazioni "Historical Aircraft Group", "Il
Velocifero" e "Crame", in collaborazione con l'
Aero Club "Francesco Baracca" di Lugo,
organizzano sabato, nella cornice dell'
aeroporto Villa San Martino d i Lugo, u n a
mostra statica di aerei d' epoca, auto e moto
storiche. L' arrivo via aria dei partecipanti alla
mostra è previsto a partire dalle 10,30, mentre
i veicoli e le moto giungeranno verso le 11,30.
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