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21 gennaio 2014 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna

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UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Martedì, 21 gennaio 2014
Martedì, 21 gennaio 2014
Prime Pagine
Il Sole 24 Ore
Prima Pagina del 21/01/2014
Italia Oggi
Prima Pagina del 21/01/2014
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Prima Pagina del 21/01/2014
La Voce di Romagna
Prima Pagina del 21/01/2014
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Enti locali
Dalla Ue 100 miliardi per rilanciare l' industria
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Mini­Imu e Tares, contribuenti nel caos
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Capolavoro di errori e inutili complicazioni
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
I conti si fanno con le vecchie rendite
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Lo «scudo» svela proprietaria di 1.243 case nascoste al Fisco
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Mini­Imu e Tares, caos sui pagamenti
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
«Debiti Pa, a febbraio Italia messa in mora»
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Spesa locale, si valuta un super­ruolo Consip
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Stato e Regioni, poteri separati
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Lettere
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Coperture adeguate per conquistare i mercati di frontiera
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Rallenta la crescita cinese: +7,7%
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Compensazioni al bivio­visto
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Domani il Focus sugli incentivi per chi assume
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Giovedì 30 gennaio Telefisco 2014 Attivate già 93 sedi
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Premi Inail verso il taglio del 14%
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
NOTIZIE In breve
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
La riforma del condominio al debutto nelle assemblee
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Chi gestisce è responsabile dell' omessa vigilanza sui beni
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Un archivio sempre aggiornato per la certezza del diritto
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:00:00
Milano cerca 160 milioni per l' Expo
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:01:00
Piano regolatore e
Da Il Sole 24 Ore del 2014­01­21T07:01:00
Modello Lazio peggio della Grecia, tante tasse in più ma zero...
Da Italia Oggi del 2014­01­21T05:32:00
I popoli poveri accettano i sacrifici ma, quando cresce il loro benessere,...
Da Italia Oggi del 2014­01­21T05:32:00
Ncd, Udc ed i popolari assieme
Da Italia Oggi del 2014­01­21T05:32:00
Periscopio
Da Italia Oggi del 2014­01­21T05:32:00
Sonia Toni scatenata contro Renzi
Da Italia Oggi del 2014­01­21T05:32:00
chessidice in viale dell' editoria
Da Italia Oggi del 2014­01­21T05:33:00
Giudici di Ctp, il piatto piange
Da Italia Oggi del 2014­01­21T05:33:00
I dati da indicare nel modello F24
Da Italia Oggi del 2014­01­21T05:33:00
I militari alla cassa per l' Imu
Da Italia Oggi del 2014­01­21T05:33:00
Maggiorazioni Tares in discesa
Da Italia Oggi del 2014­01­21T05:33:00
Appalti, si va verso lo stop alla responsabilità solidale
Da Italia Oggi del 2014­01­21T05:33:00
brevi
Da Italia Oggi del 2014­01­21T05:33:00
Sciopero per i commercialisti
Da Italia Oggi del 2014­01­21T05:33:00
Dirigenti con il fiato sospeso, rischiano il taglio allo stipendio
Da Italia Oggi del 2014­01­21T05:34:00
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Cronaca­ Lugo, sembrano vani i tentativi di far restare il chirurgo Cesare...
Da Più Notizie del 2014­01­21T07:06:00
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Frontale a Massalombarda, ferite due donne |
Da Settesere.it del 2014­01­21T07:08:00
A Massa Lombarda consegnati gli attestati di formazione ai volontari della...
Da Lugonotizie.it del 2014­01­21T06:59:00
Cgil: "Un pessimo 2013. I protagonisti dell'economia locale devono trovare...
Da Lugonotizie.it del 2014­01­21T07:00:00
­ Il Giorno della Memoria al Gulliver di Alfonsine: sul grande schermo To...
Da Lugonotizie.it del 2014­01­21T07:02:00
Al Teatro Goldoni di Bagnacavallo continua la sfida di improvvisazione...
Da Lugonotizie.it del 2014­01­21T07:03:00
­ Grande musica d'autore per la rassegna "Un paese che suona" al Teatro...
Da Lugonotizie.it del 2014­01­21T07:04:00
Alla biblioteca Trisi di Lugo arriva il cinema per bambini e ragazzi
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Istituto zooprofilattico a Lugo, l'Unione chiede chiarimenti sulle voci di...
Da Lugonotizie.it del 2014­01­21T06:51:00
Le polizie locali dell'Unione celebrano San Sebastiano al Carmine di Lugo
Da Lugonotizie.it del 2014­01­21T06:52:00
Oggi a Lugo cerimonia commemorativa del partigiano Gianni Giadresco a 9...
Da Lugonotizie.it del 2014­01­21T06:56:00
Ma il presidente del Pd Cuperlo sa che il suo partito è quello...
Da PavaglioneLugo.net del 2014­01­21T06:31:00
Ci mancano le "primarie" al Teatro Rossini
Da PavaglioneLugo.net del 2014­01­21T06:32:00
L'assistenza religiosa negli ospedali
Da PavaglioneLugo.net del 2014­01­21T06:33:00
Il futuro dell'Istituto zooprofilattico
Da PavaglioneLugo.net del 2014­01­21T06:34:00
Raccomandata DaTe
Da PavaglioneLugo.net del 2014­01­21T06:35:00
In memoria di Gianni Giadresco primo Sindaco di Lugo
Da PavaglioneLugo.net del 2014­01­21T06:36:00
Le polizie locali hanno celebrato san Sebastiano
Da PavaglioneLugo.net del 2014­01­21T06:37:00
In biblioteca arriva il cinema per ragazzi
Da PavaglioneLugo.net del 2014­01­21T06:38:00
Strumenti di green management
Da PavaglioneLugo.net del 2014­01­21T06:40:00
A Massa Lombarda gli attestati di formazione ai volontari della protezione...
Da PavaglioneLugo.net del 2014­01­21T06:42:00
Cotignola il paese dei Giusti
Da PavaglioneLugo.net del 2014­01­21T06:47:00
Continua al Goldoni la sfida tra i quattro venti
Da PavaglioneLugo.net del 2014­01­21T06:44:00
Silenzio stampa
Da PavaglioneLugo.net del 2014­01­21T06:46:00
"Ravenna, in quattro anni fallite 102 imprese"
Da Ravenna24Ore.it del 2014­01­20T17:21:00
Maria Perrotta suona Chopin al Teatro Rossini di Lugo
Da RavennaNotizie.it del 2014­01­20T10:31:00
Cgil: "Un pessimo 2013. I protagonisti dell' economia locale devono...
Da RavennaNotizie.it del 2014­01­20T17:21:00
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Il Resto del Carlino Ravenna
LETTERE & OPINIONI. Nessuno ascolta noi di Ponte Nuovo
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2014­01­21T05:28:00
MASSA LOMBARDA, GARA DI BOCCE A COPPIE...
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2014­01­21T05:28:00
Polizia municipale sempre più impegnata
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2014­01­21T05:28:00
Nei 9 Comuni all' organico mancano ben 30 operatori
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2014­01­21T05:28:00
«Non ci sono ragioni valide per trasferire a Forlì l'...
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2014­01­21T05:28:00
Ex compagni delle medie alla "Trisi' si sono ritrovati dopo ben 58 anni
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2014­01­21T05:28:00
Al "Club 91' e alla sala "New Patrol' sono di scesa stasera i candidati
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2014­01­21T05:28:00
Le primarie del Pd sono in programma solo a Conselice e
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2014­01­21T05:28:00
Dieci altri volontari operativi per la Protezione civile
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2014­01­21T05:28:00
L' acqua ha invaso la golena al Ponte della Bastia, ma tutto è...
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2014­01­21T05:28:00
Il grande cinema
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2014­01­21T05:28:00
De Andrè
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2014­01­21T05:28:00
Maria Perrotta suona Chopin
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2014­01­21T05:28:00
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Corriere di Romagna Ravenna
Black Monkey, chieste pene fino a 22 anni
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2014­01­21T05:03:00
Velocità, aumentano le multe
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2014­01­21T05:03:00
Sempre di più al volante senza assicurazione
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2014­01­21T05:03:00
Istituto zooprofilattico, «vogliamo chiarezza»
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2014­01­21T05:03:00
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«Riqualificare il patrimonio e investire nella cultura»
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2014­01­21T05:03:00
Quattro incontri organizzati dal Pd per illustrare candidato e programma
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2014­01­21T05:03:00
Massa, i cinque punti di Senatore per vincere le primarie del Pd
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2014­01­21T05:03:00
Un concorso multimediale
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2014­01­21T05:03:00
"Il boss delle torte" alla Minipan
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2014­01­21T05:03:00
«La mia sfida su Chopin»
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2014­01­21T05:03:00
Manzoni, vero rivoluzionario
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2014­01­21T05:03:00
LETTERE E OPINIONI VIABILITÀ Ravegnana Adriatica Quante multe
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2014­01­21T05:03:00
LETTERE E OPINIONI COMMERCIO Prezzi più bassi invece dei saldi
Da Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) del 2014­01­21T05:03:00
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La Voce di Romagna Ravenna
Dopo la cassa integrazione fallite 33 imprese
Da La Voce di Romagna del 2014­01­21T05:03:00
Zooprofilattico, scongiurare la serrata
Da La Voce di Romagna del 2014­01­21T05:03:00
Altri dieci angeli della Protezione civile Attestati di formazione ai...
Da La Voce di Romagna del 2014­01­21T05:03:00
Il sindaco Cortesi omaggia il partigiano Gianni Giadresco
Da La Voce di Romagna del 2014­01­21T05:03:00
Le polizie locali hanno celebrato San Sebastiano al Carmine di
Da La Voce di Romagna del 2014­01­21T05:03:00
Lo Scirocco sul teatro
Da La Voce di Romagna del 2014­01­21T05:03:00
Deco, nuovo record di fatturato
Da La Voce di Romagna del 2014­01­21T05:03:00
ALLA TRISI VISIONI IN BIBLIOTECA
Da La Voce di Romagna del 2014­01­21T05:03:00
LA memoria si celebra al cinema
Da La Voce di Romagna del 2014­01­21T05:03:00
Ruffini: "La mia terra ­ Segni e colori della memoria"
Da La Voce di Romagna del 2014­01­21T05:03:00
L' Ecomuseo festeggia la giornata mondiale delle zone umide
Da La Voce di Romagna del 2014­01­21T05:03:00
Maria Perrotta suona Chopin per noi
Da La Voce di Romagna del 2014­01­21T05:03:00
Alleniamo il cuore al perdono
Da La Voce di Romagna del 2014­01­21T05:03:00
Lugo Una creazione che nasce dal profondo del cuore: al Rossini la...
Da La Voce di Romagna del 2014­01­21T05:03:00
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La Repubblica Bologna
I servizi
Da La Repubblica (ed. Bologna) del 2014­01­21T04:11:00
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Il Sole 24 Ore
Prima Pagina
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Italia Oggi
Prima Pagina
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Prima Pagina
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La Voce di Romagna
Prima Pagina
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Pronto l'«Industrial compact» (verrà presentato domani): priorità a sei settori strategici.
Dalla Ue 100 miliardi per rilanciare l' industria
Tajani: a febbraio Italia in mora sui pagamenti Pa.
Cento miliardi da qui al 2020 a sei settori­
chiave per la reindustrializzazione. È
l'"Industrial compact", che la Commissione Ue
presenta domani. Il vicepresidente Antonio
Tajani: a febbraio Italia in mora sui pagamenti
Pa.
Bricco e Cavestri u pagina 3 I settori strategici
d e l piano 1 ACCIAIO 2 AUTOMOTIVE 3
CANTIERISTICA NAVALE 4 INDUSTRIA PER
LA SICUREZZA 5 TURISMO 6
COSTRUZIONI.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
SCADENZE FISCALI.
Mini­Imu e Tares, contribuenti nel caos
Bellinazzo, Debenedetto, Trovati u pagina 2,
con l' analisi di Mauro Meazza.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
L' ANALISI.
Capolavoro di errori e inutili complicazioni
Mauro Meazza Il capolavoro (in senso ironico)
di complicazioni che sta portando milioni di noi
al «venerdì nero» della casa ha molte ragioni,
non tutte attribuibili alle scelte infelici compiute
da Governo e Parlamento. A voler guardare
indietro anche solo di una legislatura,
potremmo ricordare che l' Imu, già alla sua
nascita, nel dicembre 2011, si presentò come
un' imposta bifronte, statale e comunale, e per
versarla fu necessario compilare bollettini e
deleghe distinguendo tra l' uno e l' altro
esattore.
Sta di fatto, però, che alcuni dettagli (ancora in
senso ironico) dell' imminente 24 gennaio sono
comunque sorprendenti. Proviamo a metterli in
fila.
Massimo sforzo, minimo gettito È l' aspetto
che più balza all' occhio e che, in prospettiva,
più preoccupa. Cittadini e Comuni rifanno
affannosamente i calcoli per la bellezza di un
miliardo e 300 milioni di euro. Senza mancare
di rispetto al danaro, per carità, ricordiamoci
però che l' Imu totale arrivava a 24 miliardi,
che l' Irap sta oltre la trentina di miliardi e l' Iva
oltre i 100.
Insomma, un importo come i 380 milioni della
mini­Imu, se paragonato alle grandezze contabili abituali del Fisco, non dovrebbe davvero procurare
così tanti grattacapi.
Nemmeno ai contribuenti, visto che alcuni scopriranno ­ ma solo dopo aver concluso i calcoli ­ di stare
sotto la soglia dei 12 euro di debito, oltre la quale il pagamento non sarebbe dovuto (ma è meglio
controllare sul sito del Comune e quindi, oltre ai calcoli, servono ulteriori verifiche...). Molti altri, peraltro,
verseranno qualche decina di euro. Ma se per così poco (in termini relativi) gettito siamo costretti a
queste acrobazie, allora i vincoli di bilancio sono tanti e tali che non dobbiamo farci illusioni su possibili
tagli alla pressione fiscale?
Un compromesso tira l' altro Ripercorrendo le vicende dell' Imu e del prelievo sui rifiuti ci si accorge
però che spesso, più che decidere, si sono preferite le soluzioni di compromesso. Le imposte sono
"abbastanza" comunali ma lo Stato ne pretende delle quote; i sindaci hanno facoltà di scelta ma lo Stato
detta i tempi o i "tetti" di prelievo (si pensi alla quota aggiuntiva della Tares, con la libertà di ricalcolo dei
Comuni ma con il termine entro e non oltre venerdì prossimo); il gettito è per fini locali ma non del tutto.
Tutti questi passaggi erano proprio necessari? Davvero si dovevano trascinare le decisioni di trimestre
in trimestre, esponendosi così ai prevedibili rischi di correzioni di rotta in sede parlamentare o
governativa o amministrativa?
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Un «sostituto» tira l' altro C' è un' ultima, poco incoraggiante tendenza che il «venerdì nero» mette in
luce. Si tratta della ricorrente tentazione di scaricare su altri l' onere della riscossione, trattenendo per sé
l' onore del gettito. Succede da decenni con le imprese, succede con le banche, succede ora anche tra
un ramo e l' altro dell' amministrazione, con lo Stato che impone ai Comuni: «Fate i conti voi, riscuotete
voi, poi trasferite a me». Un atteggiamento che non suona come il massimo della trasparenza. ©
RIPRODUZIONE RISERVATA.
MAURO MEAZZA
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
I chiarimenti sul calcolo delle imposte. Le risposte del ministero ai quesiti degli operatori
professionali.
I conti si fanno con le vecchie rendite
L' ALTRA INDICAZIONE Niente sanzione per il contribuente che non riceve in tempo il
bollettino per la maggiorazione Tares.
Giuseppe Debenedetto La rendita catastale
aggiornata nel corso del 2013 ha efficacia
solamente a partire dal 2014 e non può essere
utilizzata per effettuare il calcolo del
pagamento della mini Imu. Lo ha chiarito il
ministero dell' Economia e delle finanze
rispondendo ad alcune domande poste da
operatori professionali e dai soggetti che
realizzano i software per il calcolo dei tributi.
Le risposte sono state pubblicate nella serata
di ieri.
L' interpretazione ministeriale appare in linea a
quanto già affermato dal Sole 24 Ore in
risposta ai diversi quesiti pervenuti al Forum
On Line sulla Mini Imu.
La questione è molto avvertita nel caso del
Comune di Roma, che nel 2013 ha sottoposto
a revisione catastale diverse zone della città.
Le nuove rendite sono state notificate ai
contribuenti negli ultimi mesi dello scorso anno
e questo ha fatto sorgere il dubbio su come
c a l c o l a r e l a m i n i Imu, c i o è s e a n d a s s e
utilizzata la nuova rendita catastale attribuita
dal Comune oppure quella vecchia.
Sul punto il ministero si limita a richiamare la
regola generale prevista dalla normativa Imu,
che impone di fare riferimento alla rendita catastale vigente al 1° gennaio dell' anno di imposizione (si
veda l' articolo 13, comma 4 del Dl 201/2011). Pertanto le variazioni di rendita catastale intervenute nel
corso dell' anno avranno efficacia solo a partire dall' anno successivo.
Entrando nel merito delle diverse fattispecie normative, che non sono state esaminate dal ministero,
deve affermarsi che tale regola si applica anche nel caso di attivazione della procedura di revisione
delle microzone, disposta ai sensi del comma 335 della legge 311/2004 (come quella effettuata dal
Comune di Roma), dato che si è in presenza di una nuova valutazione da parte dell' agenzia del
Territorio.
Lo stesso va detto nel caso di attivazione della procedura prevista dall' articolo 3 comma 58 della legge
662/96 (classamento incongruo): l' atto di attribuzione della nuova rendita diverrà efficace dall' anno
successivo a quello della notifica.
L' unica eccezione è prevista in caso di attivazione della procedura prevista dal comma 336 della legge
311/2004, in presenza di immobili mai denunciati in catasto o di variazioni omesse. La nuova rendita,
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
sia essa attribuita d' ufficio o auto­determinata dal contribuente, produce effetto fiscale dal 1° gennaio
dell' anno successivo a quello indicato nella richiesta notificata dal Comune (quando si hanno elementi
certi sulla data di omessa denuncia catastale) oppure dal 1° gennaio dell' anno in cui la richiesta viene
notificata (comma 337 della legge 311/2004).
Tra le altre risposte fornite dal ministero, si segnala quella che conferma l' impossibilità di sanzionare il
contribuente che non riceve in tempo utile il modello precompilato per il versamento della
maggiorazione Tares, che è previsto entro il prossimo 24 gennaio. Ciò in quanto il contribuente non può
rispondere dei ritardi e delle omissioni che dipendono solo dall' amministrazione. Il principio è stabilito
dall' articolo 10 della legge 212/2000.
© RIPRODUZIONE RISERVATA IN SINTESI Rivalutazione Secondo i chiarimenti forniti ieri dal
ministero dell' Economia, quando il Comune rivaluta le rendite catastali in corso d' anno, i nuovi valori
hanno effetto per i contribuenti soltanto a partire dall' anno d' imposta successivo Il problema si è posto
in maniera molto evidente a Roma, dove le variazioni decise nel 2013 sono state cospicue Ritardi Il
ministero ha anche chiarito che il contribuente non può essere colpito da alcuna sanzione per ritardato
pagamento quando il Comune non gli invia in tempo utile i bollettini di versamento.
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L' inchiesta. A Roma la sanatoria 2009 «sospetta» innesca le indagini della GdF su Angiola
Armellini ­ Intestazioni di comodo per un valore di due miliardi.
Lo «scudo» svela proprietaria di 1.243 case
nascoste al Fisco
Marco Bellinazzo MILANO L'"errore" che ha
fatto scattare le indagini della Guardia di
finanza su una imprenditrice romana, Angiola
Armellini, proprietaria di 1.243 immobili, quasi
tutti nella Capitale, intestati a società
lussemburghesi è stato quello di aver provato
a scudarli nel 2009 non personalmente, ma
attraverso i fittizi trust neozelandesi situati al
vertice della catena di controllo.
L' irrituale tentativo ha destato il sospetto dell'
amministrazione finanziaria, che ha così
condotto una complessa inchiesta denominata
"All blacks", (affidata al II Gruppo Tutela
entrate del Nucleo di polizia tributaria di
Roma, guidato dal tenente colonnello Paolo
Borrelli), al termine della quale è stato
ricostruito il reale assetto di un patrimonio in
gran parte immobiliare per un valore di oltre
due miliardi di euro.
Le verifiche delle Fiamme gialle hanno
riguardato diversi profili. Anzitutto, la
violazione degli obblighi dichiarativi sul
monitoraggio fiscale sui beni immobili.
Di fatto le finte società lussemburghesi
appartengono, secondo la GdF, all'
imprenditrice, cittadina italiana a dispetto di
una fasulla residenza monegasca, che ne è anche l' amministratrice, per cui andavano indicati nel
cosiddetto quadro RW (cosa che non è avvenuta). Il valore delle partecipazioni delle società "estere"
alle quali gli immobili risultavano intestati ­ e appunto non dichiarato ­ è stato perciò ricostruito dalle
Fiamme Gialle, anno per anno a partire dal 2003, ed è di circa due miliardi di euro.
Cifra su cui andranno calcolate le sanzioni amministrative.
Per quanto riguarda il profilo fiscale e penale relativo alla esterovestizione delle società i controlli della
Guardia di Finanza diretti dalla Procura romana hanno inoltre portato alla luce 110 milioni di ricavi non
tassati in Italia e hanno determinato accertamenti per redditi personali, anch' essi occultati al Fisco, per
circa 70 milioni. Trattandosi di redditi legati a paesi black list l' imprenditrice (accusata con altre 11
persone di associazione a delinquere finalizzata all' evasione fiscale) dovrà tentare di fornire la prova
che non siano frutto di reati.
La buona notizia per le casse della Capitale è che le società lussemburghesi ora sono state
completamente rimpatriate, per cui sarà molto più semplice riscuotere l' Imu (finora non versata) sui
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1.243 immobili.
© RIPRODUZIONE RISERVATA IL BUCO 2 miliardi Il patrimonio nascosto Il valore delle partecipazioni
delle società estere (soprattutto lussemburghesi) alle quali gli immobili (1.243) risultavano intestati, e
che non è stato dichiarato, è stato ricostruito dalle Fiamme Gialle, anno per anno, a partire dal 2003, ed
è di circa due miliardi di euro.
MARCO BELLINAZZO
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Fisco e contribuenti TRIBUTI LOCALI Il calendario 24 gennaio Date variabili 24 gennaio 16
giugno Date variabili Date variabili.
Mini­Imu e Tares, caos sui pagamenti
I Comuni sono andati in ordine sparso nel fissare scadenze e modalità di versamento IL
CASO­ROMA Per la capitale fissata una data «smentita» dalla legge di stabilità Poi la
correzione ma i bollettini arrivano sbagliati.
Gianni Trovati MILANO A Roma il caos­ Tares
si è manifestato in tutte le sue espressioni
possibili, perché il Comune aveva addirittura
approvato una scadenza diversa (il 16
gennaio) da quella poi stabilita dalla legge
nazionale (il 24 gennaio) e perché gli strumenti
di pagamento per il saldo sui rifiuti e per la
cosiddetta "maggiorazione Tares" s o n o
diversi.
Ma da Milano, dove i bollettini non sono arrivati
a tutti e in alcuni casi erano errati, a Pescara,
c h e c o m e t a n t i a l t r i Comuni h a
(legittimamente) scelto il 31 gennaio per la
s c a d e n z a d e l s a l d o Tares, l e v a r i a b i l i
sembrano impazzite.
Entro venerdì vanno pagate la "maggiorazione
Tares", che coi tributi ambientali non c' entra
nulla ed è un' una tantum statale, e la
«mini­Imu» , c i o è l a q u o t a d i i m p o s t a
municipale sull' abitazione principale non
abolita nei Comuni che hanno alzato l' aliquota
rispetto al 4 per mille standard (ieri la
commissione Finanze della Camera l' ha
approvata senza modifiche rispetto al Dl
originario): due "code" dei tributi 2013, mentre
già si discute delle imposte 2014, con il
risultato che i centri di assistenza fiscale, prima di tutto a Roma come accaduto prima a Milano, sono
presi d' assalto da contribuenti disorientati, che non sanno che cosa devono pagare e come.
Sul versante Tares, il cuore del problema è la "maggiorazione" da 30 centesimi al metro quadrato, che
come il tributo ambientale vero e proprio interessa sia i proprietari sia gli inquilini. Il suo nome è legato
alla versione originaria della "maggiorazione", che doveva andare ai Comuni per finanziare una quota
dei «servizi indivisibili» (illuminazione pubblica, manutenzione strade e verde, anagrafe eccetera) ma è
presto tramontata: la "maggiorazione" è in realtà un tributo statale, che si paga solo in relazione al 2013
e dopo il 24 gennaio dovrebbe tramontare definitivamente.
In molti Comuni (per esempio a Milano) la partita è stata chiusa il 16 dicembre, con l' invio dei moduli ai
contribuenti per versare sia il saldo Tares sui rifiuti sia la maggiorazione da girare allo Stato: tutto bene,
in teoria, anche se non sempre lo sforzo organizzativo è andato a buon fine perché per esempio lo
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stesso sindaco, Giuliano Pisapia, ha raccontato di aver ricevuto un bollettino sbagliato, che elencava
proprietà immobiliari che il sindaco non ha.
Molto peggio sta andando a Roma, che è solo il più grande fra i Comuni che non sono riusciti a
raccogliere la maggiorazione entro la scadenza originaria del 16 dicembre e chiamano di conseguenza
i cittadini alla cassa entro venerdì prossimo 24 gennaio.
Nel bilancio di "previsione" 2013 approvato a dicembre, in realtà, il Campidoglio aveva fissato una
scadenza diversa, il 16 gennaio, ma qualche giorno dopo la legge di stabilità (comma 680) ha introdotto
la scadenza "nazionale" del 24: in questo quadro caotico, sono stati recapitati bollettini con le vecchie
scadenze, che hanno contribuito alla confusione generale dei contribuenti e all' assalto ai centri di
assistenza fiscale.
Una variabile ulteriore, non solo romana, riguarda le modalità di pagamento: il saldo del tributo sui rifiuti
si può versare con lo stesso strumento utilizzato per le prime rate, mentre la maggiorazione va versata
con F24, per cui i contribuenti si sono visti chiedere la Tares con il bollettino postale e la maggiorazione
con il modulo delle entrate. Ulteriore problema: tanti Comuni hanno messo in calendario il pagamento
del saldo 2013 del tributo sui rifiuti per il 31 gennaio, ma non possono spostare la "maggiorazione"
statale dal 24, per cui finiscono per imporre ai contribuenti due appuntamenti nel giro di sette giorni.
A generare il caos, in realtà, sono state le continue revisioni alla disciplina nazionale, che prima hanno
abbozzato un tributo locale, poi l' hanno trasformato in una "maggiorazione" nazionale e infine hanno
stabilito date di pagamento scoordinate rispetto alle regole comunali. Le amministrazioni locali, a loro
volta, spesso non hanno mostrato particolare entusiasmo nel sobbarcarsi la procedura di riscossione di
un tributo che finisce integralmente allo Stato, con il risultato che ritardi ed errori sono stati all' ordine del
giorno. Unica consolazione: nel caso della "maggiorazione" Tares non ci saranno sanzioni al
contribuente che non paga perché non ha ricevuto il bollettino dal Comune. La «mini­Imu», invece,
funziona in "autoliquidazione", per cui tocca in ogni caso ai proprietari fare i calcoli e pagare.
[email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA 1 miliardo MAGGIORAZIONE TARES
3,7 miliardi Che cos' è Un' una tantum statale per possesso od occupazione di immobili Quanto si paga
Il tributo è pari a 30 centesimi per ogni metro quadrato Come si paga Con F24; il Comune deve inviare
il bollettino Perché si paga Per compensare allo Stato l' aumento di un miliardo erogato ai fondi
comunali 2013 dopo il superamento della maggiorazione originaria TASI Che cos' è È il tributo sui
«servizi indivisibili» dei Comuni, dal 2014 Quando si paga Le date di scadenza di acconto e saldo
dipendono dai Comuni. Ma è sempre possibile il pagamento in soluzione unica il 16 giugno Come si
paga Si potrà versare con bollettino o modello F24 Perché si paga Per finanziare illuminazione
pubblica, manutenzione strade, verde pubblico e così via MINI IMU Che cos' è È una coda dell' Imu
2013 sull' abitazione principale Quanto si paga L' imposta è pari al 40% della differenza fra l' Imu ad
aliquota comunale e l' Imu standard Come si paga Si versa con F24 o bollettino postale. Si paga solo
nei Comuni che hanno aumentato l' aliquota Perché si paga Perché Governo e Parlamento non hanno
trovato le coperture per abolire integralmente l' imposta 380 milioni IMU Che cos' è È la "vecchia"
imposta municipale, che sopravvive su abitazioni principali di lusso e altri immobili Quando si paga L'
acconto si versa il 16 giugno e il saldo il 16 dicembre Come si paga Con bollettino postale o F24 Perché
si paga Per finanziare i servizi comunali e, per quel che riguarda i fabbricati strumentali, per garantire
anche l' equilibrio del bilancio statale 20 miliardi SALDO TARES­TARSU­TIA Che cos' è È il conguaglio
del tributo 2013 sui rifiuti, che in alcuni Comuni è già stato versato a dicembre Quanto si paga Dipende
dalle tariffe comunali e da quanto è stato già versato con le prime rate Come si paga Si versa con lo
stesso strumento utilizzato per i versamenti delle prime rate (dipende dal Comune) Perché si paga Per
garantire la copertura dei costi del servizio rifiuti 7­8 miliardi TARI Che cos' è È l' ultima evoluzione del
tributo sui rifiuti, dal 2014 Quando si paga Le date di scadenza di acconto e saldo dipendono dai
Comuni. Ma è sempre possibile il pagamento in soluzione unica il 16 giugno Come si paga Si potrà
versare con bollettino o modello F24 Perché si paga Per finanziare, in modo quasi integrale, il servizio
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di smaltimento dei rifiuti 7­8 miliardi QUANTO VALE IL CONTO IL GETTITO ANNUALE IL GETTITO
BASE IL VALORE IL VALORE PREVISTO.
GIANNI TROVATI
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INTERVISTAAntonio TajaniCommissario Ue per l' industria.
«Debiti Pa, a febbraio Italia messa in mora»
Paolo Bricco «Siamo a buon punto. Con l'
industrial compact si aggiunge un altro
tassello al mosaico del rafforzamento dell'
anima industriale europea».
Il vicepresidente della Commissione Europea,
nonché responsabile per l' industria e l'
imprenditoria, Antonio Tajani inquadra l'
industrial compact nel percorso che, con
graduale inesorabilità, ha portato negli ultimi
quindici anni all' abbandono dell' idea che l'
Europa non potesse che avere un destino all'
insegna del terziario e all' affermarsi della
consapevolezza che il suo progetto ­
identitario, prima che economico ­ non potrà
che essere appunto industriale.
Dunque, è a buon punto la battaglia culturale a
favore dell' anima manifatturiera dell' Europa?
Di più. Direi che è stata vinta.
Non era scontato. Non dimentichiamo che, non
più di una quindicina di anni fa, ancora si
ragionava di una Europa post­industriale,
mentre oggi tutti pensano alla rinascita
industriale dell' Europa. L' obiettivo di portare il
valore aggiunto industriale comunitario di
nuovo al 20% del Pil entro il 2020 non è una
mera dichiarazione di intenti. È il simbolo di un
lavoro profondo e di lungo periodo che sta dando i suoi risultati. Per l' industria, e per le politiche corali
di sostegno allo sviluppo. Non a caso, anche grazie all' impegno italiano, si delinea sempre di più la
fisionomia della politica industriale, che è cosa complementare ma diversa ­ non in un rapporto di
dipendenza, ma di autonomia ­ dalla politica energetica e dalla politica del cambiamento climatico.
Da questo punto di vista, le presidenze del Consiglio Europeo di quest' anno appaiono favorevoli.
È così. La presidenza greca in questo primo semestre sta avendo una impostazione favorevole. E,
naturalmente, anche la presidenza italiana avrà la medesima intonazione. Certo, dal punto di vista dei
grandi meccanismi di governance europea, sarebbe importante che la Bce si concentrasse non solo sul
controllo dell' inflazione, ma anche sulla dinamica della creazione dei posti di lavoro. Oggi lo sviluppo e
il lavoro sono cardini essenziali. Basta vedere che cosa ha fatto Obama negli Stati Uniti, chiamando
Janet Yellen alla testa della Federal Reserve. Inoltre, non possiamo esimerci dal pensare che, a questo
punto, serve un nuovo equilibrio monetario: l' euro troppo forte costituisce un peso per lo sviluppo del
nostro sistema industriale.
Unione Europea vuol dire opportunità e policy, ma anche obblighi e rispetto degli standard.
È così. Per esempio, con la direttiva sui ritardi dei pagamenti l' Italia non si è allineata ai tempi dettati
dall' Europa e rispettati dagli altri Paesi Ue. Per questo invieremo all' inizio di febbraio al Governo
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italiano la prima lettera di messa in mora, sottolineando le violazioni. Che sono soprattutto tempistiche
di pagamento non applicate e debito pregresso ancora non liquidato.
Al di là del tema della politica industriale, esiste una capacità di rappresentanza dell' Unione
europea per l' industria europea, nella gestione delle crisi e nella definizione delle opportunità?
Sì, c' è sempre di più. Sono due degli aspetti che stanno assumendo un contorno progressivamente più
vivo e vitale. E, soprattutto, riconosciuto dalle imprese.
L' Unione europea non si sostituisce mai ai singoli Stati nazionali.
Però, in misura crescente, ad esempio come Commissione, ci troviamo ad agire insieme ad essi.
Veniamo spesso coinvolti dalle comunità locali, quando le multinazionali scelgono di chiudere impianti
per andare a delocalizzare fuori dall' Unione. Inoltre, in modo sistematico sosteniamo le politiche di
internazionalizzazione delle imprese, in coordinamento e in equilibrio con quelle degli Stati nazionali.
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PAOLO BRICCO
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Spending review. La task force Cottarelli al lavoro.
Spesa locale, si valuta un super­ruolo Consip
IL PACCHETTO ALLO STUDIO Possibili risparmi per quasi 1 miliardo con interventi
anche sulle Regioni. La Corte dei conti spinge per il sistema delle convenzioni.
Marco Rogari ROMA Razionalizzare il più
possibile la spesa dei Comuni p e r beni e
servizi, magari vincolandola maggiormente al
metodo delle convenzioni Consip. E rafforzare
gli strumenti per setacciare con maggiore
attenzione le uscite per forniture sostenute a
livello regionale. Sono due delle opzioni su cui
si starebbe concentrando l' attenzione di
almeno di tre dei gruppi di lavoro istituiti dal
commissario straordinario, Carlo Cottarelli, per
realizzare il piano di revisione della spesa:
"acquisti", "Comuni" e "Regioni".
Le aree su cui intervenire dovrebbero essere
individuate entro la fine di febbraio per
consentire a Cottarelli di formulare al Governo
tra marzo e aprile le prime proposte operative
da far scattare già nel corso di quest' anno.
A sostenere che la spesa territoriale per beni e
servizi deve diventare una sorta di "super­
vigilata" è anche la Corte dei conti che nella
pronuncia del 16 gennaio scorso sui controlli
da effettuare sul settore delle autonomie locali
afferma a chiare lettere che al fine di verificare
la coerenza del comparto con gli obiettivi di
coordinamento della finanza pubblica e d i
contenimento della spesa, potrebbe rivelarsi d'
interesse il monitoraggio del grado di adesione degli enti locali alle convenzioni­quadro stipulate dalla
Consip «ovvero al mercato elettronico per l' approvvigionamento di beni e servizi strumentali di uso
corrente». In altre parole, una sorta di "messaggio" agli enti locali a evitare di aggirare il metodo Consip.
Nelle stesso mandato affidato da Cottarelli al gruppo di lavoro sui Comuni si invita la task force a
valutare di «quanto sarebbe possibile ridurre la spesa per beni e servizi nel settore di competenza se
fossero disponibili strumenti adeguati (e quali)». Parallelamente Cottarelli ha invitato il gruppo di lavoro
sugli acquisti di beni e servizi a verificare quali strumenti possono rivelarsi «utili a conseguire una
pianificazione integrata delle iniziative di spesa, in pieno raccordo tra centrale nazionale e quelle
regionali».
Il Commissario straordinario, come è noto, non ha fin qui fornito cifre sui possibili risparmi. E anche il
Governo si è limitato a fissare l' obiettivo finale del piano di revisione della spesa: 32 miliardi nel 2016.
Ma non manca qualche stima, peraltro priva di "ufficialità".
Come quella sui possibili interventi sul fronte delle uscite per beni e servizi che potrebbero consentire di
recuperare quasi 1 miliardo già quest' anno. Per le prime previsioni di risparmi attendibili occorrerà
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però attendere marzo­aprile. Nel frattempo prosegue il lavoro delle 25 task force, come ha tenuto a
precisare Cottarelli sabato scorso con un intervento sul suo blog, con il quale ha anche tenuto a
sottolineare: «Naturalmente, come pure indicato nel mio programma di lavoro, manterrò indipendenza
di giudizio rispetto alla attività dei gruppi di lavoro (in altre parole, con il supporto del gruppo di base
della revisione della spesa e del Ministero dell' Economia e delle Finanze, valuterò l' adeguatezza delle
conclusioni dei gruppi rispetto alle finalità definite nel documento di indirizzo della revisione della spesa
e potrò fornire suggerimenti aggiuntivi)».
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
MARCO ROGARI
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I nodi della politica LA RIFORMA DEL TITOLO V.
Stato e Regioni, poteri separati
L' ipotesi è l' abolizione delle materie a legislazione concorrente IL RIEQUILIBRIO L'
aumento dei compiti esercitati su base nazionale dovrebbe alleggerire quelli che sono
stati portati avanti direttamente sul territorio.
Gianni Trovati MILANO Far tramontare la
rassegna puntuale delle competenze, con lo
sterminato elenco di 21 attività in coabitazione
fra Stato e Regioni, e aumentare il peso degli
enti territoriali nella legislazione nazionale che
li riguarda, abbattendo per questa via il
conflitto costituzionale fra il Governo e i
parlamentini regionali.
Sono questi gli obiettivi cardine del progetto di
riforma del Titolo V della Costituzione, il
federalismo all' italiana avviato nel 2001 e
circondato da critiche crescenti nel corso del
tempo. Contro il Titolo V sono schierati da
tempo imprese e operatori economici, la critica
all' assetto attuale è stata al centro del
programma presentato da Matteo Renzi alle
primarie del Pd, e dopo l' incontro di sabato
scorso il cantiere si è aperto anche al leader di
Forza Italia, Silvio Berlusconi.
Il problema del Titolo V attuale, del resto, è nei
numeri: in dieci anni la spesa corrente delle
Regioni è passata da 95 a 144 miliardi, le
entrate fiscali da 47 a 76 (e puntano ancora più
in alto con i nuovi limiti alle addizionali Irpef, in
crescita dal 2014), e queste dinamiche non
hanno sostituito ma semplicemente
accompagnato la crescita del Fisco nazionale.
In questa evoluzione, il Titolo V è stato fondamentale, perché a dispetto degli elenchi minuziosi di
competenze non ha separato con chiarezza le funzioni dello Stato da quelle delle Regioni, e h a
alimentato un conflitto permanente fra livelli di Governo: con il corollario dei costi aggiuntivi che non
appaiono direttamente nei bilanci pubblici e nelle rassegne dell' Istat, ma che sono determinati dai
poteri di veto e dalle mancate realizzazioni a partire dal campo infrastrutturale.
Per superare lo scoglio occorre «rovesciare la prospettiva, cancellare le sovrapposizioni di competenze
fra Stato e Regioni e stabilire con chiarezza le responsabilità», spiega Franco Pizzetti, consigliere
giuridico del ministro degli Affari Regionali Graziano Delrio che naturalmente è in prima linea nel
progetto di revisione degli ordinamenti.
Come si raggiungono questi obiettivi? I progetti sono in via di definizione, e devono poi arrivare sui
tavoli della politica per tradursi in riforme effettive, ma la partita del Titolo V va letta insieme a quella
della «Camera delle Autonomie», altro capitolo forte del progetto renziano per tagliare «un miliardo ai
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costi della politica». Se le Regioni e gli enti locali, con i loro rappresentanti, parteciperanno direttamente
alla scrittura delle leggi nazionali, ovviamente saranno chiamate ad applicarle sui loro territori e non
potranno impugnare in Corte costituzionale norme approvate dai loro rappresentanti nella Camera delle
autonomie.
In quest' ottica, è il progetto, l' aumento dei compiti esercitati su base nazionale dovrebbe alleggerire
quelli portati avanti direttamente sul territorio, nei parlamentini regionali. Scuola, sanità, ambiente,
gestione del territorio e così via troverebbero le loro regole quadro nella Camera delle autonomie, che
non darebbe la fiducia al Governo ma eserciterebbe il potere legislativo nelle materie di competenza, e
alle Giunte e a i Consigli regionali sarebbe lasciato il compito di definire le variabili territoriali delle
politiche nazionali, quando la materia lo consente. In un quadro del genere, tramonterebbero le
competenze "autonome" di ogni singola Regione su temi come la ricerca scientifica, il commercio con l'
estero, le grandi reti di trasporto e navigazione o la produzione di energia, così come le politiche per il
turismo (queste ultime tre evidenziate nel documento presentato ieri dal segretario Matteo Renzi alla
direzione Pd): tutti temi che non si possono governare efficacemente su base solo regionale, e che oggi
invece spesso si incagliano nei conflitti determinati dalla «competenza concorrente».
Alle competenze autonome alleggerite si potrebbe associare una dieta ulteriore a indennità e compensi
ai politici regionali, che secondo il progetto dei renziani dovrebbero essere parametrate a quelle dei
sindaci dei Comuni capoluogo.
[email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA Le aree di intervento MATERIE
CONCORRENTI Rapporti internazionali, commercio estero, sicurezza del lavoro, istruzione, ricerca,
professioni, salute, sport, alimentazione, protezione civile, governo del territorio, porti e aeroporti,
energia, infrastrutture, comunicazione, previdenza integrativa, bilanci, beni culturali, credito locale L'
IPOTESI DI RIFORMA La riforma cui si sta lavorando punta a eliminare le materie a legislazione
concorrente, facendo tornare in mano statale infrastrutture, energia e turismo, e aumentare il peso degli
enti territoriali nella legislazione nazionale attraverso la Camera delle autonomie FISCO APPESANTITO
In dieci anni la spesa corrente delle Regioni è passata da 95 a 144 miliardi, le entrate fiscali da 47 a 76
(e puntano ancora più in alto con i nuovi limiti alle addizionali Irpef, in crescita dal 2014), e queste
dinamiche non hanno sostituito ma semplicemente accompagnato la crescita del Fisco nazionale
OPERE BLOCCATE Dalla variante di valico autostradale tra Firenze e Bologna all' Alta velocità est­
ovest: è lungo l' elenco delle opere la cui realizzazione è stata fortemente rallentata dal conflitto
Stato­Regioni. Un conflitto esasperato dal titolo V della Costituzione votato dal centro­sinistra nel 2001.
GIANNI TROVATI
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Lettere
A Matteo Renzi bisogna riconoscere senza
dubbio il fatto di avere riaperto il cantiere che
riguarda il mercato del lavoro. In particolare,
mi trovo allineato sul fatto che serva come
cappello un piano industriale per i settori dove
esprimiamo delle competenze distintive come
Paese, che ci dica cosa vogliamo essere fra
cinque anni perché questo è il primo passo
per ritornare a crescere. Poi vedo in termini di
priorità un secondo spetto importante:
ritornare a privilegiare il capitale di rischio
rispetto alla rendita che negli ultimi 20 anni ha
immobilizzato il Paese. Per quanto riguarda il
resto del Jobs Act, ciò che più che mai serve
per l' occupazione, a mio parere, è un vero e
proprio piano regolatore più che un cantiere,
che ridisegni ruoli e funzioni dei singoli istituti,
strumenti, e soggetti; che ridefinisca i confini e
le responsabilità, in una logica moderna e
innovativa, tra soggetti pubblici e soggetti
privati.
Mi riferirò con una serie di flash ad alcuni
aspetti fondamentali. Non sarebbe giunto il
momento di costruire un modello europeo,
collegato al mondo delle imprese e del lavoro,
di formazione professionale? A quando una
vera riforma profonda dei servizi del collocamento, basata su una sinergia tra soggetti pubblici e
agenzie private per il lavoro? Perché non porre mano a un ridisegno dei diversi modelli di lavoro
flessibile, limitando al massimo i costi della flessibilità e sviluppandone invece i benefici? Perché non
incentivare quella "buona flessibilità" che è il lavoro in somministrazione come suggerito dalla direttiva
comunitaria, così come le iniziative di outplacement, che le società private sanno svolgere al meglio, e
sono fondamentali in periodi di crisi aziendali diffuse? Perché non accelerare il passaggio da politiche
passive a quelle attive per convertire e adeguare le competenze dei lavoratori agevolando così la loro
mobilità dalle aziende in declino a quelle in sviluppo? Questi sono alcuni suggerimenti.
Stefano Scabbio Presidente e ad di ManpowerGroup Italia e Iberia Caro presidente, i suoi suggerimenti
sono certamente preziosi perché nascono dall' esperienza diretta di una delle maggiori società mondiali
che si occupano di far incontrare domanda e offerta sul mercato del lavoro. Ed è importante sottolineare
come i nuovi posti di lavoro possano nascere dall' unione di due elementi altrettanto importanti: una
significativa crescita dell' economia e un insieme di regole (quello che lei chiama "piano regolatore") che
aiutino il mercato del lavoro a funzionare meglio sia sul fronte dell' offerta (formazione professionale),
sia sul fronte della domanda (buona flessibilità). Più che di incentivi economici, senza dimenticare l'
importanza di ridurre il peso fiscale sul lavoro, c' è bisogno di nuove regole tenendo conto di come la
realtà sia profondamente cambiata negli ultimi decenni. La disoccupazione costituisce uno spreco di
risorse e una fonte di disagio personale e sociale: la politica deve creare le condizioni perché tutti, con
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le imprese e gli operatori del settore in primo piano, possano dare il massimo contributo per creare
lavoro.
[email protected] Il deserto in Parlamento Troppe volte il Parlamento è deserto. I deputati e
senatori assenteisti, più che i rappresentanti degli italiani, appaiono persone lautamente pagate per non
lavorare. In altri contesti lavorativi rischierebbero almeno il licenziamento.
Difronte alla desolazione di una Camera quasi vuota, viene da chiedersi perché si sono elette persone
che, poi, non si fanno neppure vedere nel loro luogo di lavoro; addirittura, perché si è votato: e questo è
tanto più pericoloso per una democrazia confusa come quella italiana. Una mia conclusione
banale/ingenua: si dovrebbero pretendere, dai parlamentari, giustificazioni ­ controllabili ­ per ogni loro
assenza; e li si dovrebbe sanzionare con reale efficacia.
Gianni Bernardini Università di Siena.
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Sace. Soluzioni assicurative per gestire i crediti e ridurre i rischi.
Coperture adeguate per conquistare i mercati di
frontiera
Per le Pmi chance nei Pvs e negli emergenti ma servono conoscenza e supporto di
esperti.
Eleonora Della Ratta La solidità finanziaria e la
sicurezza delle operazioni sono i due pilastri
su cui si fonda l' attività di
internazionalizzazione delle imprese. Ma per
quelle di piccole e medie dimensioni trovare
finanziamenti e ridurre i rischi di mancato
p a g a m e n t o n o n è f a c i l e . T r a i servizi a
disposizione degli imprenditori intenzionati a
svilupparsi sui mercati esteri, ci sono quelli
messi a punto dal gruppo Sace.
Sace, la capogruppo, è una società per azioni
controllata dalla Cassa depositi e prestiti, con
6,2 miliardi di patrimonio netto, oltre 25mila
aziende clienti e un' azione che si estende in
189 Paesi. In Italia il gruppo è presente con
una rete di sedi territoriali, ognuna delle quali
può gestire in autonomia operazioni fino a 20
milioni di euro di valore (per cifre superiori l'
accettazione spetta al gruppo), mentre all'
estero ha propri uffici nei principali Paesi
emergenti (San Paolo, Istanbul, Mosca,
Johannesburg, Bucarest, Hong Kong,
Mumbai). Solo nei primi nove mesi del 2013
Sace ha assicurato 5,3 miliardi di nuove
operazioni di investimento, export e
internazionalizzazione, puntando soprattutto
sull' accesso al credito, una delle principali esigenze delle Pmi (il 70% dei nuovi clienti acquisiti dal
gruppo nel corso dell' ultimo anno).
Ma quali sono gli strumenti che le aziende possono trovare presso Sace? Si tratta sostanzialmente di
soluzioni assicurativo­finanziarie finalizzate a gestire al meglio i crediti, ottenere più facilmente
finanziamenti, ridurre i rischi di mancato pagamento e muoversi in sicurezza in direzione di nuovi
mercati, una scelta obbligata per controbilanciare l' attuale debolezza della domanda europea.
In particolare, per sostenere gli investimenti italiani all' estero Sace assicura il rischio di mancato
pagamento dei crediti relativi all' esportazione di merci, alla fornitura di servizi o alla realizzazione di
progettazioni o di lavori con una copertura che garantisce all' impresa assicurata la certezza dell'
incasso del credito e, di conseguenza, una maggiore stabilità dei flussi di cassa. Allo stesso tempo
assicura le banche italiane e straniere che concedono finanziamenti alle aziende italiane che acquistano
merci o servizi dall' estero, coprendo il rischio di mancato rimborso; protegge dai rischi di natura politica
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Enti locali
gli investimenti di imprese e istituzioni finanziarie italiane in quei mercati caratterizzati da situazioni di
incertezza.
Per favorire l' accesso al credito, inoltre, Sace garantisce i finanziamenti bancari destinati a sostenere
investimenti e capitale circolante di imprese italiane e operazioni di interesse strategico per il sistema
economico italiano, soprattutto nei settori delle energie rinnovabili e delle infrastrutture. Un impegno
specifico è riservato per coadiuvare le imprese di costruzioni che partecipano a gare di appalto all'
estero, offrendo le cauzioni richieste contrattualmente come garanzie e assicurando i rischi della
realizzazione di impianti e opere civili, sia per appalti pubblici che privati.
Anche per il 2014 la sfida per le imprese italiane resta quella di riuscire a conquistare mercati nuovi, che
offrono grandi opportunità ma, allo stesso tempo, una serie di rischi: «L' Italia è da sempre un grande
Paese manifatturiero ed esportatore. Accanto all' Europa e ai grandi mercati avanzati del Nord America
e Giappone, c' è un gruppo di mercati che sta acquisendo crescente importanza e che comprende i
Paesi emergenti ma anche molti Paesi in via di sviluppo ­ spiega Raoul Ascari, Chief operating officer di
Sace ­. Quando parliamo di "nuovo export" parliamo necessariamente di questi mercati: la sfida oggi,
per le nostre imprese, è quella di andare sui mercati spesso di frontiera, perché è lì che si realizzano i
processi di industrializzazione che necessitano del made in Italy tecnologico ed è lì che cresce quella
classe media che aspira al made in Italy di consumo. Non facciamoci però illusioni ­ avverte Ascari ­: il
percorso che porta a questi mercati non è alla portata di tutte le imprese. Occorre non solo la qualità del
prodotto, ma anche la dimensione di scala e la solidità finanziaria. Occorre, infine, una strategia di
medio­lungo termine e il supporto di partner che, come Sace, abbiano una conoscenza profonda di
questi mercati e possano mettere a disposizione strumenti di protezione dei rischi e di accesso
diversificato alle risorse finanziarie».
La qualità del prodotto resta però l' elemento fondamentale per conquistare i mercati esteri.
Per incentivare la competitività internazionale sono state create misure ad hoc per le imprese italiane
che investono in innovazione: nel 2013 Sace, grazie alla partnership con la Banca europea degli
investimenti, ha garantito oltre un miliardo di finanziamenti per sostenere i piani d' investimento in
ricerca e sviluppo delle aziende.
© RIPRODUZIONE RISERVATA IN SINTESI Il gruppo Al gruppo Sace appartengono Sace Bt, Sace
Srv, Sace Sct Struttura In Italia 12 uffici, all' estero 8 705 dipendenti Patrimonio di 6,3 miliardi Contatti
www.sace.it e [email protected] Accedendo al portale si può avere un quadro dei prodotti e servizi,
richiedere un parere preliminare sulla fattibilità di un' operazione e in molti casi anche attivare la polizza.
ELEONORA DELLA RATTA
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Congiuntura. Incremento a due cifre lontano, segnali positivi dal riequilibrio del sistema
economico.
Rallenta la crescita cinese: +7,7%
Il quarto trimestre conferma la frenata 2013, ma Pechino è ottimista I NODI I veri
problemi del Paese sono il debito degli enti locali, i costi delle abitazioni ormai alle
stelle, la guerra dei redditi tra città e campagne.
Rita Fatiguso PECHINO. Dal nostro
corrispondente Al cospetto di quel 7,7% di
crescita del Pil nel 2013, Ma Jian Tang,
direttore del National Bureau of Statistics
cinese, si sforza di vedere mezzo pieno il
bicchiere dell' economia cinese.
«Questo è il consuntivo di un anno difficile,
specie nella prima parte ­ dice l' uomo dei
numeri di Pechino durante la conferenza
stampa più importante convocata nello State
Council Information Office ­. Poi abbiamo
ripreso la nostra strada nella seconda metà».
Come dire, alla fine, ce l' abbiamo fatta.
I tempi d' oro della crescita a due cifre sono
lontani, la Cina pragmaticamente incassa le
positività della congiuntura senza dimenticare
che i suoi veri problemi si chiamano deficit
degli enti locali, costi stellari delle abitazioni,
overcapacity, guerra dei redditi tra città e
immigrati dalle campagne. Anche se,
paradossalmente, le capacità di reddito di
abitanti delle città e di quelli delle campagne
messe a confronto nell' anno che si è appena
chiuso rivelano, a sorpresa, che i redditi di
questi ultimi hanno guadagnato potere di
acquisto rispetto a quello degli abitanti delle
città.
Secondo Ma Jian Tang è tra le pieghe delle cifre fornite dal National Bureau che si possono scoprire
segnali di quella svolta tanto auspicata anche dall' ultimo Plenum di novembre nella struttura del
sistema industriale. Intanto il valore aggiunto del settore secondario è stato del 7,8 rispetto al 4,0 del
settore primario e per il terziario il balzo è stato dell' 8,3 per cento. La produzione industriale è al 9,7%
ma il tasso di crescita delle aree centrali è stato rispettivamente per le aree a Est dell' 8,9%, per quelle
centrali e a Ovest del 10,7 e dell' 11 per cento. Questo implica che la redistribuzione della ricchezza a
livello territoriale è innescata.
La crescita dei prezzi al consumo è stata contenuta in quel 2,6% del 2013 rispetto al 2012, con un
aumento più alto nelle aree urbane del 2,8 per cento. La crescita media dei salari è stata del 16,8%, un
fenomeno piuttosto preoccupante per l' economia cinese, con i guadagni mensili delle aree rurali
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Enti locali
cresciuti del 13,9 per cento.
Anche il circolante ­ precisa il documento del National Bureau ­ è stato tenuto sotto controllo, con nuovi
prestiti a 8.890 miliardi di yuan (+687,9% rispetto al 2012).
Ci sono stati momenti difficili nella quantificazione dei dati relativi all' import­export, di competenza delle
dogane, nemmeno le autorità negano che ci possano essere state manovre fraudolente sul volume di
inflow. «Abbiamo coinvolto, per essere sicuri che i movimenti delle merci siano reali e non manipolati,
nelle rilevazioni online 900mila aziende e adottato il sistema PDI per monitorare la reale esistenza delle
società ­ dice Ma ­. Sulle case le ultime rivelazioni dicono che i prezzi nelle città più grandi viaggiano a
doppia cifra, ma stanno crescendo meno del previsto, ma sulle grandi città c' è poco da fare: un
mercato strutturalmente rigido, l' arrivo in città di persone allettate dal benessere, i costi alti della terra:
adesso è in quarta fascia che bisogna andare a cercare l' abitazione giusta».
Questo tener duro della Cina in condizioni di temperatura e pressione globali tutt' altro che buone fa
sperare per l' anno in corso, l' anno delle riforme decise dal Terzo Plenum. In conclusione: «Ci siamo
salvati perché abbiamo cercato di ottenere una crescita stabile, abbiamo mantenuto una politica
monetaria prudente e non ci siamo indebitati, pur nel marasma generale».
Ma il resto del mondo dovrà aspettare il 5 marzo, adesso, per sapere quali saranno le linee guida che lo
State Council darà all' economia per il 2014 e quali le prospettive di crescita attese.
© RIPRODUZIONE RISERVATA A pag. 31 Ai minimi da 22 anni in Cina la crescita dei consumi di
petrolio.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Adempimenti. Con il requisito dell' attestazione sopra i 15.000 euro per Irpef, Ires e Irap si
complica ancora il quadro.
Compensazioni al bivio­visto
Nessun timore per acconti versati in eccesso ­ Altre situazioni richiedono più cautela IL
PROBLEMA In attesa delle istruzioni più attenzione per i costi «black list» o per l' uso di
un fondo svalutazione crediti tassato.
Giorgio Gavelli Massimo Sirri A complicare la
gestione finanziaria delle imprese non ci sono
solo la crisi e le strette creditizie: si
aggiungono nuovi ostacoli alla compensazione
dei crediti tributari, per norme sempre più
restrittive che, in nome della lotta a chi utilizza
crediti inesistenti per pagare tributi reali,
finiscono per creare problemi e maggiori oneri
a tutte le imprese corrette.
La legge di stabilità 2014 (la 147/2013, articolo
1, comma 574) prevede, con effetto già dalle
risultanze delle dichiarazioni riguardanti il
periodo d' imposta 2013, che i crediti relativi
alle imposte sui redditi, alle loro addizionali e
imposte sostitutive, alle ritenute alla fonte e all'
Irap, per importi superiori a 15.000 euro annui,
possono essere compensati orizzontalmente
solo se la dichiarazione ha il visto di
conformità (articolo 35, comma 1, lettera a del
Dlgs 241/1997).
L' unica alternativa (ma solo per gli enti
soggetti al controllo contabile di cui all' articolo
2409­bis del Codice civile) è la firma della
dichiarazione da parte dell' organo incaricato,
che attesta l' esecuzione degli stessi controlli
previsti per il "visto". Per chi compensa
violando le nuove regole ­ se il credito esiste ­ secondo l' agenzia delle Entrate (circolare n. 1/E/2010) c'
è la sanzione del 30% del credito indebitamente utilizzato (Dlgs 471/1997, articolo 13).
La nuova restrizione si affianca a quelle già introdotte dal 2010 sull' utilizzo del credito Iva, che risultano
ancora più stringenti (si vedano gli esempi a sinistra). Infatti, per l' Iva c' è anche una soglia "intermedia"
(5.000 euro) che obbliga all' utilizzo del canale specifico telematico per la trasmissione dei modelli F24
con cui si compensano importi ulteriori e, soprattutto, impone la preventiva presentazione (entro il mese
precedente) della dichiarazione o del modello (annuale o trimestrale) attestante l' esistenza del credito
che si intende utilizzare. Imposizioni, queste, che non sono state introdotte dal legislatore con
riferimento ai crediti da imposte dirette ed Irap.
Premesso che chi ha ancora crediti (Irpef, Ires o Irap) 2012 può utilizzarli tranquillamente per qualunque
importo (ed anzi appare opportuno "smaltirli" prima che si cumulino a quelli del periodo successivo) e
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
che non vi sono ostacoli alla compensazione "verticale" sullo stesso tributo, va osservato che i crediti
2013 superiori a 15.000 possono essere utilizzati, auspicando, tuttavia, l' apposizione di un "visto" che
dipende da verifiche che non sono mai state specificate nel dettaglio e che, comunque, comportano per
chi attesta una precisa responsabilità in caso di infedeltà (sanzione da 258 a 2.582 euro e, per violazioni
ripetute, sospensione della facoltà al rilascio con segnalazione agli Ordini professionali competenti).
La norma di riferimento è l' articolo 2 del Dm Finanze n.
164/1999, che stabilisce che il rilascio del visto «implica il riscontro della corrispondenza dei dati
esposti nella dichiarazione alle risultanze della relativa documentazione e alle disposizioni che
disciplinano gli oneri deducibili e detraibili, le detrazioni e i crediti d' imposta, lo scomputo delle ritenute
d' acconto» e la verifica di: ­ regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie ai fini
delle imposte sui redditi e di quelle sul valore aggiunto; ­ corrispondenza dei dati esposti nella
dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e di queste ultime alla relativa documentazione.
La circolare n. 57/E/2009, per le limitazioni al credito Iva, oltre a precisare che le verifiche non
comportano valutazioni di merito, ma il solo «riscontro formale», ha stabilito (in anticipo rispetto all'
entrata in vigore della norma) il contenuto "di massima" dei controlli, poi "affinati" (con apposite check­
list) dagli Ordini professionali (circolare Cndcec n.
14/2010). Ad oggi, nulla di tutto ciò è stato reso noto, e l' impressione è che fissare i "paletti" per le
imposte dirette e l' Irap sia compito ben più arduo che per l' Iva.
Se il credito "sopra soglia" deriva da situazioni del tutto oggettive (come un eccesso di versamenti in
acconto), non vi sono problemi; se, invece, il credito emerge da situazioni opinabili (ad esempio costi
"black list" considerati deducibili o l' utilizzo di un fondo svalutazione crediti "tassato") chi compensa
oggi lo fa confidando in un "visto" che potrebbe anche non arrivare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Le varie ipotesi di compensazione e gli adempimenti connessi
IPOTESI 1 Credito 2013 di qualunque importo (e senza che ci sia distinzione di tributo) destinato
esclusivamente alla compensazione verticale (*), ossia con riferimento alla medesima imposta: nessun
obbligo (neppure l' esposizione esplicita nel mod. F24). Questa compensazione non incide neppure sul
limite generale che l' articolo 9, comma 2, del Dl 35/2013 ha innalzato, a partire dal 2014, a 700.000
euro (per i crediti d' imposta da quadro RU apposite norme sono state dettate con l' articolo 1, commi
53­57, legge 244/2007, interpretate dalla risoluzione n. 9/DF/2008).
Disponibilità all' utilizzo: dal 1° gennaio 2014.
IPOTESI 2 Credito 2013 fino a 5.000 euro (non importa se Iva, Irpef o altro) destinato alla
compensazione orizzontale, ossia con riferimento ad altri tributi: nessun obbligo tranne quello di
esposizione della compensazione nel modello F24 (uso dell' apposito canale telematico solo suggerito
per Iva: circolare n.
1/E/2010).
Disponibilità all' utilizzo: dal 1° gennaio 2014.
IPOTESI 3 Credito annuale Iva 2013 fino a 15.000 euro destinato alla compensazione orizzontale.
Obblighi: 8esposizione della compensazione nel modello F24 8utilizzo dell' apposito canale telematico
delle Entrate per l' utilizzo eccedente i 5.000 euro (almeno 10 giorni dopo la presentazione della
dichiarazione) 8preventiva presentazione della dichiarazione Iva (senza visto) per la parte di utilizzo
eccedente i 5.000 euro Disponibilità all' utilizzo: dal 1° gennaio 2014 per i primi 5.000 euro. Dal giorno
16 del mese successivo alla presentazione della dichiarazione Iva per l' importo eccedente (regola
analoga se il credito, trimestrale, deriva da modello TR).
IPOTESI 4 Credito Irpef/Ires/Irap 2013 fino a 15.000 euro destinato alla compensazione orizzontale.
Obblighi: nessuno, ad eccezione di quello di esposizione della compensazione all' interno del modello
F24. Disponibilità all' utilizzo:dal 1° gennaio 2014.
IPOTESI 5 Credito annuale IVA 2013 superiore a 15.000 euro destinato alla compensazione orizzontale.
Obblighi: 8esposizione della compensazione nel modello F24 8utilizzo dell' apposito canale telematico
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
delle Entrate per l' utilizzo eccedente i 5.000 euro (almeno 10 giorni dopo la presentazione della
dichiarazione) 8obbligo della preventiva presentazione della dichiarazione Iva (senza visto) per l'
utilizzo eccedente i 5.000 euro (regola analoga per credito, trimestrale, emergente dal modello TR)
8obbligo della preventiva presentazione della dichiarazione Iva (con visto di conformità) per l' utilizzo
eccedente i 15.000 euro (no se credito emergente da modello TR) Disponibilità all' utilizzo: dal 1°
gennaio 2014 per i primi 5.000 euro. Dal giorno 16 del mese successivo alla presentazione della
dichiarazione Iva per l' importo eccedente (sopra i 15.000 euro solo se la dichiarazione è munita di visto
di conformità). IPOTESI 6 Credito Irpef/Ires/Irap 2013 superiore a 15.000 euro destinato alla
compensazione orizzontale.
Obblighi: 8esposizione della compensazione nel mod. F24 8(attualmente) nessun utilizzo obbligatorio
dell' apposito canale telematico delle Entrate 8nessun obbligo di preventiva presentazione della
dichiarazione riportante il credito (si attende la conferma delle Entrate) 8ottenere il rilascio sulla
dichiarazione riportante il credito del visto di conformità Disponibilità all' utilizzo: dal 1° gennaio 2014
(confidando sull' ottenimento del "visto" nonostante l' assenza di chiarimenti sulle verifiche necessarie).
IPOTESI 7 Credito Irpef/Ires/Irap residuo 2012: 30.000 euro. Credito Iva residuo 2012 (proveniente da
dichiarazione già vistata): 25.000 euro. Credito Irpef/Ires/Irap 2013 superiore a 15.000 euro destinato a
compensazione orizzontale. Credito Iva 2013: 4.000 euro destinato alla compensazione verticale.
Obblighi: 8per le compensazioni non verticali, esposizione della compensazione nel modello F24
8(attualmente) nessun utilizzo obbligatorio dell' apposito canale telematico delle Entrate, se non per l'
utilizzo in compensazione orizzontale del residuo credito Iva 2012 8nessun obbligo della preventiva
presentazione delle dichiarazioni riportanti i crediti 2013 (si attende la conferma delle Entrate) 8ottenere
il visto di conformità sulla dichiarazione Irpef/Ires/Irap 2013 riportante il credito Disponibilità all' utilizzo:
dal 1° gennaio 2014 (confidando, per l' IRPEF/IRES/IRAP sull' ottenimento del "visto" nonostante l'
assenza di qualunque chiarimento sulle verifiche necessarie per rilasciarlo).
­ Nota generale: la compensazione è comunque sempre soggetta a sanzione (del 50%) se effettuata in
presenza di debiti erariali iscritti a ruolo scaduti (e non sospesi) di importo superiore a 1.500 euro
(articolo 31 Dl 78/2010 e successivo Decreto Mef 10 febbraio 2011). Secondo le istruzioni dell' Agenzia
(circolare n. 13/E/2011), in questo caso occorre sempre dare precedenza al pagamento (anche in
compensazione) dell' intero debito iscritto a ruolo.
(*) Secondo la circolare n. 29/E/2010 soggiacciono alle stesse regole delle compensazioni orizzontali
quelle che, pur riguardando il medesimo tributo, utilizzano un credito sorto successivamente per pagare
un debito precedente (per esempio, debito Iva settembre 2013 ravveduto utilizzando in compensazione
il saldo Iva a credito annuale 2013).
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Domani il Focus sugli incentivi per chi assume
Dal recente bonus per gli under 30, all' ormai
storica agevolazione per i disoccupati da
almeno 24 mesi. «Gli incentivi per assumere»
sono oggetto di approfondimento del Focus
che sarà pubblicato domani con il Sole 24 Ore.
Una guida alle caratteristiche e alle regole
delle principali agevolazioni a disposizione dei
datori di lavoro che, pur in un periodo difficile
come quello attuale, decidono di assumere.
I contributi riguardano sia i contratti a tempo
indeterminato che quelli a termine, ma in
diversi casi richiedono l' incremento del
numero medio dei dipendenti. Il premio,
insomma, scatta solo se si crea nuova
occupazione e non se si effettua un
avvicendamento. I benefici, però, possono
essere non trascurabili: dai 650 euro al mese
per un anno e mezzo nel caso di assunzione di
un under 30 senza lavoro o senza diploma,
allo sgravio totale dai contributi fino a 36 mesi
per chi contrattualizza una persona
disoccupata o in cassa integrazione da due
anni. Senza dimenticare la deduzione dell' Irap
fino a un massimo di 15mila euro, cumulabile
con il taglio del cuneo fiscale.
Il Focus sarà disponibile in edicola in versione
cartacea e in versione digitale per gli abbonati, che potranno vederlo all' indirizzo
www.ilsole24ore.com/focus.
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21 gennaio 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Le iniziative del Sole 24 Ore.
Giovedì 30 gennaio Telefisco 2014 Attivate già 93
sedi
C' è ancora tutta questa settimana di tempo
per ospitare una sede di Telefisco 2014, il
convegno annuale organizzato dal Sole 24 Ore
previsto per giovedì 30 gennaio. Fino a
venerdì prossimo, 24 gennaio, è possibile
diventare partner e attivare una sede locale:
per conoscere le condizioni si può contattare il
numero telefonico 02­34973204 o inviare una
email a [email protected] Finora le
sedi accreditate sono 93 . La trasmissione
avverrà non più via satellite, ma solo in
streaming.
La scaletta di Telefisco 2014 parte dalle tante
n o v i t à d e l l a l e g g e d i stabilità: d a l l a
rimodulazione della fiscalità sugli immobili alla
tassazione del risparmio, dalla rivalutazione
dei beni d' impresa alle nuove deduzioni Irap.
Saranno approfonditi anche altri temi, come la
riforma dell' imposta di registro, le modifiche
sul monitoraggio fiscale e il quadro RW. Infine,
c' è il capitolo su accertamento, riscossione e
contenzioso: il nuovo redditometro e le insidie
sulla difesa dalle indagini finanziarie.
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21 gennaio 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Welfare. In preparazione il decreto attuativo della legge di stabilità ­ Possibile il rinvio dell'
autoliquidazione del 16 febbraio.
Premi Inail verso il taglio del 14%
La decurtazione degli importi salirà al 15% nel 2015 per arrivare al 17% nel 2016.
Davide Colombo ROMA Si parte da un taglio
secco del 14% circa quest' anno, per poi salire
poco sopra il 15% l' anno prossimo e arrivare
quasi al 17% nel 2016. Dovrebbe debuttare
con queste percentuali la riduzione di premi e
contributi per l' assicurazione obbligatoria Inail
a carico delle imprese prevista nella legge di
Stabilità.
L' operazione mobilita risorse per un miliardo
quest' anno, 1.100 milioni per il 2015 e 1.200
per il 2016 e determinerà un calo pari allo
0,15% del costo del lavoro. Il taglio dovrebbe
poi essere uniforme per tutte le tipologie di
premi indipendentemente dalla gestione
assicurativa di cui fa parte l' azienda. Il taglio,
inoltre, sarà valido anche per il settore
pubblico.
I tecnici dell' Istituto sono al lavoro per la
definizione dei dettagli dell' operazione. Anche
in contatto con i Consulenti del lavoro e
Assosoftware per la modulistica. Ma l' attesa
vera da parte del sistema delle imprese è per
il decreto interministeriale (Lavoro ed
Economia) che dev' essere ancora emanato e
che darà applicazione al primo sconto. Poiché
si sta avvicinando la data del 16 febbraio,
canonicamente dedicata ai pagamenti Inail in autoliquidazione per l' anno in corso e con la regolazione
dei contributi ancora dovuti per l' anno passato, la prima ipotesi sul tavolo è quella di un posticipo del
pagamento a metà anno, probabilmente entro giugno, per consentire di rendere operativo lo sconto
senza problemi. L' altra ipotesi è invece di rispettare la scadenza di febbraio fissando poi per giugno
una data per il rimborso di quanto pagato in più. Si vedrà quale sarà la scelta finale. Percorrendo
questa seconda strada l' Economia non avrebbe però difficoltà, a invarianza di gettito contributivo, nella
compilazione della trimestrale di cassa che prelude alla presentazione del Documento di economia e
finanza (Def).
Questo taglio al cuneo fiscale varrà per le aziende virtuose dal punto di vista infortunistico, una platea
che corrisponde a circa l' 85%­90% di quelle che devono pagare i premi Inail.
La norma prevede infatti un collegamento esplicito del riconoscimento dello sconto alle aziende con
tassi infortunistici bassissimi o pari a zero. Una volta avviata l' operazione di taglio del cuneo "lato Inail",
è previsto che l' Istituto svolga nel primo biennio di applicazione una verifica di sostenibilità strutturale
dell' intervento «alla luce delle risultanze economico­finanziarie e attuariali». Seguirà poi l' annunciata
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21 gennaio 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
rivisitazione dell' attuale sistema tariffario di premi e contributi (che risale al Duemila), operazione al
termine della quale saranno probabilmente riassorbiti e riparametrati gli sconti introdotti da quest' anno
con la legge di Stabilità.
Ma quanto pesano i premi Inail sul cuneo fiscale complessivo? Il calcolo del Centro studi Confindustria
parte dai dati Ocse ma include anche Irap, Tfr e Inail ed è basato su un operaio dell' industria senza figli
con reddito pari alla media in aziende con 15­50 dipendenti. Il cuneo così calcolato è pari al 52,9% del
costo del lavoro, mentre i contributi Inail incidono per il 2,4% del costo del lavoro e il 4,6% del cuneo
fiscale e contributivo.
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21 gennaio 2014
Pagina 21
Il Sole 24 Ore
Enti locali
NOTIZIE In breve
ROMA CAPITALE Accordo con la Gdf per
stanare i furbetti Guerra ai finti poveri.
Campidoglio e Gdf hanno siglato ieri un
protocollo per il controllo sull' assegnazione di
case popolari e anche dei sostegni e dei
sussidi economici. Il protocollo, firmato dal
sindaco Ignazio Marino e dal comandante
provinciale della Guardia di Finanza, Ivano
Maccani, prevede il coordinamento dei
controlli anche nella lotta alla contraffazione,
alle varie forme di abusivismo e all' evasione
dei tributi locali.
PREVIDENZA L' Inps raddoppia su Facebook
L' Inps intensifica la presenza sui social
network con due nuove pagine Facebook
dedicate alla famiglia e alle modalità di
pagamento online.
La pagina "Inps per la Famiglia" ha lo scopo di
rendere più fruibili i contenuti già disponibili
sul portale istituzionale www.inps.it, per un
corretto utilizzo delle prestazioni erogate dall'
istituto.
IMU L' aliquota di Monte San Giovanni L'
aliquota Imu del comune di Monte San
Giovanni in Sabina è del 4 per mille e non del
5,5, come erroneamente pubblicato n e l l '
edizione del 30 novembre scorso del Sole 24 Ore.
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Il Sole 24 Ore
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TUTTOCASA 2014.
La riforma del condominio al debutto nelle
assemblee
I correttivi entrati in vigore il 24 dicembre scorso semplificano la gestione LA NUOVA
CONTABILITÀ Tutti possono consultare quando lo desiderano le «pezze giustificative»
e nel registro si annota ogni movimento.
Saverio Fossati La vita in comune è già dura in
famiglia, figuriamoci in condominio. La
condivisione di spazi e impianti non dà, infatti,
origine solo a questione economiche ma alla
necessità, a volte pesante, di confrontarsi su
problemi gestionali molto concreti. A questo
serve l' istituto giuridico del condominio:
consentire a chi divide beni comuni a tutto l'
edificio di decidere come gestirli, entro gli
ampi limiti, spesso derogabili, del Codice
civile.
L' idea sarebbe quindi quella che i condòmini
si mettano d' accordo in armonia, seguendo le
regole del buon senso e dell' economicità. In
realtà lo stress da vicinato crea spesso
tensioni fortissime, e le questioni personali a
volte prevalgono sulla ragione, trasformando
le assemblee in psicodrammi.
Alla base di tanti equivoci, liti e contenziosi
inutili sta, però, una conoscenza sommaria
della legge. Che proprio di recente è stata
ampiamente riformata con la legge 220/2012,
entrata in vigore il 18 giugno scorso. Ma non
basta: emerse da subito alcune criticità della
norma, che Il Sole 24 Ore aveva sollevato in
collaborazione con tutte le associazioni del
mondo condominiale e della proprietà immobiliare, il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, si è
preoccupato di inserire dei correttivi nel Dl Destinazione Italia, il 145/2013. E dal 24 dicembre 2013 le
correzioni sono legge, a tempo di record considerando quanto sia spesso difficile modificare il Codice
civile.
Ora, comunque, il quadro è decisamente più chiaro e tutte le assemblee condominiali prossime venture
si svolgeranno con le nuove regole. Per milioni di condòmini sarà questo il primo banco di prova dell'
applicazione delle norme dettate dalla legge 220/2013, perché quanto meno tutti i condomìni con
riscaldamento autonomo hanno terminato il loro esercizio il 31 dicembre 2013.
Condòmini e amministratori troveranno quindi in queste due pagine, alle quali hanno collaborato gli
esperti in materia del Sole 24 Ore, una guida pratica alla vita condominiale, con una speciale attenzione
dedicata alle novità.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Nei primi due articoli qui accanto lo spazio è dedicato a due elementi cardine del condominio: il
rendiconto, che tende ad assomigliare sempre più a un vero bilancio societario, caratterizzato da una
trasparenza stringente, e l' assemblea, il piccolo parlamento in cui si discute ­ e a volte si litiga ­ per
prendere tutte le decisioni chiave del condominio.
Seguono poi sei focus centrati soprattutto sulle novità dettate dal Dl 145/2013. Il primo è dedicato all'
obbligo di costituire un fondo condominiale per poter eseguire i lavori di manutenzione straordinaria.
Fondo che può essere costituito man mano con gli importi legati allo stato avanzamento lavori. Segue la
semplificazione delle maggioranza per i lavori mirati al risparmio energetico, che ha risolto un nodo
normativo involontariamente creato con la legge 220/2012. Le sanzioni per le violazioni del
regolamento, poi, hanno trovato nell' assemblea il responsabile delle decisioni, mentre prima, nel
silenzio della norma, di fatto quest' onere sarebbe gravato sull' amministratore, con tutte le
conseguenze del caso, con accuse di favoritismi o persecuzioni.
Un altro approfondimento è dedicato all' anagrafe condominiale, una raccolta dei dati relativi alle unità
immobiliari e a chi le occupa, che ha incrementato il lavoro degli amministratori e il loro archivio
informatico ma che già si pensa di usare (nella legge di Stabilità 2014) per scovare gli affitti in nero.
Sull' amministratore, la cui figura è radicalmente cambiata, sono centrati gli ultimi due focus: scatta la
formazione obbligatoria e i titoli di studio (almeno un diploma di scuola media superiore) per tutti quelli
che iniziano ora la professione; e ci sono obblighi stringenti per perseguire i condomini morosi con
puntualità. Le responsabilità penali sono state però mitigate dalla scomparsa dell' obbligo di raccogliere
i dati sulla sicurezza dei singoli appartamenti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA IL PROGRAMMA La guida Oggi la terza puntata di una serie di guide
dedicate alla casa e alle novità normative entrate in vigore a fine 2013 o dal 1° gennaio: queste due
pagine sono dedicate al condominio, con le norme su assemblea in generale, rendiconto, fondo lavori,
maggioranze per il risparmio energetico, sanzioni per chi viola il regolamento, amministratore Le
prossime uscite Sono previste altre tre puntate dedicate al mattone: la prossima, in uscita giovedì 23,
parla delle ristrutturazioni e degli sconti sui mobili, con tutte le regole dopo le proroghe decise dalla
legge di Stabilità: la pratica, le tipologie di lavori agevolati, il meccanismo della detrazione nella
dichiarazione dei redditi e la possibilità di far valere la detrazione quando i lavori sono svolti a livello
condominiale Alle nuove imposte locali, con mini­Imu, Iuc, Tasi (anche per gli inquilini) e Tari è dedicata
la quinta puntata Chiude il discorso la puntata sul risparmio energetico, con una guida alle pratiche da
svolgere, le tipologie ammesse e le novità contenute negli ultimi provvedimenti e con una speciale
attenzione dedicata, ancora una volta,al condominio, dove i pagamenti potranno essere eseguiti sino a
sei mesi in più rispetto ai lavori "privati"
SAVERIO FOSSATI
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
I RISCHI PENALI.
Chi gestisce è responsabile dell' omessa vigilanza
sui beni comuni
La "riforma della riforma" (modifiche al Codice
civile di cui al Dl 145/2013, in vigore dal 1°
gennaio), corregge norme emanate solo un
anno fa con la legge 2220/2012. Con ricadute
inevitabili anche nel contiguo ambito penale
condominiale.
La responsabilità penale dell' amministratore
di condominio va considerata e risolta nell'
ambito del capoverso dell' articolo 40 del
Codice p e n a l e , c h e s t a b i l i s c e c h e n o n
impedire un evento che si ha l' obbligo
giuridico di impedire equivale a cagionarlo. È
dunque legata agli obblighi di vigilanza e
intervento posti in capo all' amministratore
dalla disciplina civilistica.
L' articolo 1130, n. 4, del Codice civile impone
all' amministratore di «compiere gli atti
conservativi relativi alle parti comuni d e l l '
edificio». Egli ha pertanto una posizione di
garanzia nei confronti dei condomini.
L a d d o v e l e c o s e o g l i i m p i a n t i comuni
cagionino un incendio, un crollo o danni alle
persone (lesioni, morte), egli ne risponderà
penalmente se abbia con colpa omesso la
vigilanza o abbia omesso l' intervento per
evitare l' evento dannoso. La giurisprudenza
penale aveva esteso l' obbligo di intervento dell' amministratore ai pericoli provenienti dalle singole
unità immobiliari (ove resigli noti, non avendo egli diritto di accesso né oneri diretti di vigilanza all'
interno delle proprietà solitarie).
Scompaginava l' assetto descritto in tema di vigilanza l' articolo 1130, n. 6) del Codice civile nella
versioone in vigore dal 18 giugno al 31 dicembre 2013 il quale, nell' imporre all' amministratore la tenuta
del registro di anagrafe, obbligava la raccolta ­ in riferimento delle proprietà dei singoli condomini ­ dei
«dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza». Da
ciò il ritenuto obbligo dell' amministratore di verificare, più o meno approfonditamente, la situazione
impiantistica e più generalmente della sicurezza di ciascuna proprietà solitaria, così potendo imputarsi
allo stesso non solo i rischi comunicatigli provenienti dalle proprietà private ma anche quelli non
ricercati con diligenza.
Il Dl 145/2013 ha cambiato ancora l' articolo 1130. Ora l' amministratore deve raccogliere «i dati
catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti
comuni dell' edificio». L' area della vigilanza d' iniziativa è quindi stata ridotta al suo assetto originario
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
(parti e impianti comuni).
Quindi, in caso incendio, crollo o danni alle persone (lesioni, morte) vi sarà responsabilità penale dell'
amministratore quando: ­ l' evento sia causalmente ricollegabile alla mancata vigilanza o intervento
sulle parti e impianti comuni (i cui pericoli deve conoscere ed elidere direttamente) ­ l' evento sia
causalmente ricollegabile alle parti o impianti privati nonché ad un pericolo resogli noto ma nei confronti
del quale egli non abbia assunto iniziative.
Fausto Moscatelli © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
L' ANAGRAFE CONDOMINIALE.
Un archivio sempre aggiornato per la certezza del
diritto
C on l' espressione «anagrafe condominiale»
viene inteso l' insieme dei dati, personali e
patrimoniali, riferibili ai condomini e utilizzati
dall' amministratore per la gestione dell'
edificio. Nel sistema codicistico previgente alla
riforma del condominio (legge 220/2012, e
successivo Dl 145/2013) le caratteristiche di
tale strumento erano lasciate all' iniziativa
degli interessati, a condizione, tuttavia, che
comprendesse almeno i dati anagrafici basilari
dei partecipanti (nome e cognome) e l'
indirizzo di loro residenza/domicilio.
Tale discrezionalità è stata possibile perché il
Codice civile non aveva precisato i requisiti, e
si era limitato a prescrivere che tutti i
condomini dovessero essere convocati alle
riunioni assembleari e che il verbale dovesse
essere inviato agli assenti (articoli 1136 e 1137
d e l Codice c i v i l e n e l p r e v i g e n t e t e s t o ) ;
operazioni che richiedevano, ovviamente, i
predetti minimi dati personali. Da parte sua, la
giurisprudenza aveva affrontato il tema nella
sola ottica dell' individuazione di un eventuale
o b b l i g o d i comunicazione; e , i n t a l e
prospettiva, aveva prima ripetutamente
affermato che detti dati dovevano essere forniti
dai condomini all' amministratore e, solo più recentemente, che invece sussisteva per quest' ultimo l'
obbligo di svolgere diligenti indagini per rintracciare il recapito dei condomini. Anche il Garante della
Privacy se n' era più volte occupato.
Con la riforma è stato rimodulato il testo dell' articolo 1130, il cui paragrafo 6 ora puntualizza
precisamente che, a cura dell' amministratore, il contenuto della "nuova" anagrafe condominiale
(consistente materialmente in un "registro") deve contemplare i dati relativi alle generalità, codice
fiscale, e residenza/domicilio dei condomini (ma anche degli usufruttuari/nudo proprietari e degli
inquilini), nonché i dati catastali di ciascuna unità immobiliare.
Oltre a ciò, detto registro deve contenere anche "ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza" che il Dl
145/2013 ha opportunamente limitato alle sole «parti comuni dell' edificio», evitando, rispetto a quanto
prescritto dalla legge 220/2012, lo sconfinamento della competenza dell' amministratore nell' ambito
delle proprietà esclusive.
Opportunamente è stato anche previsto l' obbligo di comunicazione a carico dei partecipanti, pena, in
difetto, l' addebito dei costi dell' eventuale attività sostitutiva di ricerca svolta dall' amministratore.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Come si vede, un profondo cambiamento di prospettiva della normativa che passa da un assoluto
silenzio ad una disciplina dettagliata, peraltro rafforzata dalla previsione di una specifica ipotesi di
revoca dell' amministratore per violazione dei predetti obblighi di tenuta del registro dell' anagrafe (si
veda l' articolo 1129 del Codice civile).
Luigi Salciarini © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Enti locali. Parte in salita l' esercizio previsionale 2014 di Palazzo Marino ­ Individuato disavanzo
nella spesa corrente.
Milano cerca 160 milioni per l' Expo
I problemi di bilancio si intrecciano con la sfida dell' Esposizione universale
LOMBARDIA SITUAZIONE CRITICA Il Comune ha già dovuto fronteggiare nel 2013 un
buco di 500 milioni con tagli effettivi per 300 e manovra fiscale per 200.
Sara Monaci MILANO Per il comune di Milano
non c' è tregua. Non sono stati ancora superati
i problemi del bilancio 2013 e già per Palazzo
Marino si apre il fronte dell' esercizio
previsionale 2014. Che, secondo le prime
indiscrezioni, partirebbe con un disavanzo di
160 milioni di euro nella parte della spesa
corrente, per via di ulteriori tagli al fondo di
solidarietà nazionale e ai calcoli aggiornati
della nuova fiscalità locale.
Più nel dettaglio: il differenziale del passaggio
dall' Imu alla Iuc è valutato tra i 100 e i 120
milioni; inoltre c' è la spending review
applicata al fondo di solidarietà, relativamente
al settore dei trasporti, che quest' anno
penalizza Milano per circa 40 milioni.
Per quanto riguarda invece il conto capitale,
che nel 2013 prevede 60 milioni di investimenti
p e r E x p o , i l bilancio è a n c o r a t u t t o d a
costruire, ma nemmeno in questo caso ci sono
segnali positivi, visto che il patto d i stabilità
chiederà a Milano nel 2014 un risparmio di
ulteriori 8 milioni.
I vertici di Palazzo Marino sono già molto
preoccupati, soprattutto perché nel giro di un
anno e mezzo la città dovrà affrontare la sfida
dell' evento universale del 2015, oltre all' ospitalità del semestre europeo che partirà dal primo luglio. Si
attende ora l' esito di una trattativa col governo sulla nuova fiscalità locale, in grado almeno di portare l'
ente a un pareggio. Da ricordare, peraltro, che l' assessorato al Bilancio, nelle mani di Francesca
Balzani, ha dovuto già nel 2013 fronteggiare un buco in bilancio per parte corrente pari a 500 milioni,
con tagli effettivi per 300 milioni e una manovra fiscale da 200 milioni. Per ora, per quanto riguarda il
2014, si tratta dei primi ragionamenti della giunta guidata da Giuliano Pisapia, e i numeri dovranno
essere meglio valutati nei prossimi giorni. Tuttavia regna il pessimismo. Quest' anno si è deciso di
accorciare i tempi dell' approvazione del documento contabile, anche se il previsionale dell' anno scorso
è stato chiuso a fine anno, anche per via del tira e molla col governo sull' Imu. Il 2014 però è un anno
decisivo per l' impegno relativo all' Expo, e l' amministrazione comunale ha deciso che non può
procedere senza un esercizio predefinito, con il solo metodo dei cosiddetti "dodicesimi", ovvero con una
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
spesa uguale mese per mese a quella dell' anno precedente, senza possibilità di pianificazioni diverse.
Intanto, per quanto riguarda i conti del 2013, il Comune di Milano sta preparando in corsa un fondo di
solidarietà per aiutare i cittadini che non riusciranno a pagare la mini­Imu entro il 24 gennaio. Il
provvedimento disposto dalla giunta ha lo scopo di aiutare le fasce più deboli della popolazione.
Sono intanto più di mille i milanesi che, nell' ultima settimana, si sono rivolti agli uffici comunali,
chiedendo aiuto per il calcolo dell' imposta (sul sito del Comune è disponibile un calcolatore online per
determinare l' ammontare del pagamento). Il Governo ha anche stabilito nuove norme per i ritardatari:
se si paga l' imposta entro 14 giorni dalla data di scadenza, la maggiorazione giornaliera sarà dello
0,2%, a cui vanno sommati gli interessi; per chi paga invece con 15­30 giorni di ritardo, la
maggiorazione fissa sale al 3 percento.
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SARA MONACI
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il caso. I dossier sul tavolo del commissario CAMPANIA.
Piano regolatore e concessioni i «nodi» di Napoli
FIBRILLAZIONI Si riapre la discussione sulla scelta del presidente dopo lo stop alla
nomina di Riccardo Villari A breve un nuovo incontro.
Vera Viola NAPOLI Concessioni, nuovo piano
regolatore e lavori del grande progetto: i nodi
che da tempo attendono soluzioni, ora sul
tavolo del nuovo commissario dell' Autorità
portuale di Napoli, l' ammiraglio Felicio
Angrisano, con precedenti esperienze di
situazioni complesse e una missione a Napoli
di tre mesi, mentre conserva il proprio incarico
di comandante delle Capitanerie di Porto
italiane.
Angrisano sbarca in un porto "avvelenato"
dalla troppo a lungo rinviata nomina di un
presidente dell' Autorità portuale per difficoltà
delle istituzioni locali di raggiungere l' intesa
s u l n o m e e d a l l ' i n c h i e s t a s u appalti e
concessioni che a fine 2013 ha travolto il
precedente commissario, Luciano Dassatti, e
alcuni imprenditori.
Nel mezzo, le esigenze di un porto strategico,
prima industria della regione per fatturato e
dipendenti, con un' urgente necessità di
ammodernamento e una disponibilità di 250
milioni di risorse europee. Ma la spesa marcia
già con ritardo.
Tra Roma e Napoli si riapre la discussione
sulla scelta del presidente dopo la nomina
abrogata di Riccardo Villari: il prossimo incontro a breve.
A Napoli intanto il programma dei lavori è molto intenso.
A chi spinge sull' attuazione del grande progetto, il commissario chiarisce che le gare saranno possibili
solo quando ci sarà la copertura e su questa sollecita la Regione Campania. «Su 12 interventi ­ dice ­
tre sono subordinati al varo del piano regolatore, e altri nove seguono un iter autonomo.
Per le progettazioni dei nove interventi eseguiti a cura e con oneri dell' Autorità Portuale siamo in fase
avanzata. Ci vuole un passo in avanti».
Intanto si mette mano alle concessioni. «È in corso il recupero degli importi ­ dice Angrisano ­ che
diversi concessionari devono alle casse dell' Autorità Portuale. Prosegue inoltre l' attività di ricognizione
che richiederà almeno tre mesi».
Sul dragaggio (circa 40 milioni) si attende per fine settimana il parere del Consiglio Superiore dei Lavori
pubblici. Non si esclude un' approvazione condizionata, con indicazioni per passare a una fase
successiva. Intanto per il piano regolatore, uno dei nodi più difficili riguarda la localizzazione di un
ormeggio off shore per il traffico petrolifero. Questione che più volte ha contrapposto petrolieri e autorità
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
marittime.
«Abbiamo convocato la Capitaneria di porto ­ annuncia Angrisano _ per valutare la sicurezza della
progettata collocazione di un ormeggio all' esterno della Diga foranea». E ancora, ieri due riunioni sui
lavori di Porto Fiorito; sempre questa settimana, si valuterà la possibilità di accogliere navi da 8 mila teu
(non solo da 5mila teu): questione fondamentale per la competitività del porto.
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VERA VIOLA
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Italia Oggi
Enti locali
Il punto.
Modello Lazio peggio della Grecia, tante tasse in più
ma zero riforme
«Sono stati dieci mesi di fallimenti» è stato il
giudizio secco del segretario del Pd, Matteo
Renzi, sull' attività del governo.
La politica dei risultati e delle riforme, pare di
capire, sta guadagnando spazio rispetto a
decenni di tradizione «inciucista».
Si inaugura un leaderismo da eurozona anche
in Italia: se va tagliata la spesa pubblica
corrente, anche licenziando nella p.a. o
ristrutturando profondamente i costi di
funzionamento, si fa e non si rinvia più sulle
generazioni future creando deficit.
Se questo è lo spirito nuovo che avanza, i
primi a poter trarre un sospiro di sollievo
dovrebbero essere i cittadini e imprese del
Lazio e di Roma.
Dopo l' ennesimo aumento dell' addizionale
Irpef dello 0,6%, lo scorso 1° gennaio, ora
pagano qualcosa di abnorme come
conseguenza dell' incapacità della politica di
riformare la sanità: il 2,33% (al quale si
aggiunge lo 0,9% di Roma Capitale, ndr) che
sicuramente salirà di un ulteriore 1% tra 11
mesi. La Giunta Zingaretti ha già incassato
due bocciature ministeriali sul piano di rientro.
Il disavanzo resta elevatissimo, a 611 milioni di
euro, nonostante la maggiorazione dell' Irap al
4,82%, e nonostante la sanità del Lazio sia
commissariata da ben sette anni, cioè dal 2007. L' ultimo verbale di bocciatura del Ministero dell'
economia è da leggere da parte di chiunque voglia capire perché il declino in Italia è una derivata della
sua classe dirigente politico­sindacale incapace di perseguire politiche capaci di scontentare qualcuno.
Nessun miglioramento del disavanzo annuo nel 2013 rispetto al 2012, la programmata spending review
rimasta sulla carta, la riorganizzazione della rete ospedaliera al rallentatore e così via. Peggio della
Grecia, dove almeno qualche riforma e qualche taglio alla spesa corrente la troika è stata in grado di
ottenerla, il Lazio viaggia sparato verso il primato di regione più tartassata d' Italia e, quindi, verso la
inevitabile fuga delle imprese e dei talenti in grado di lavorare altrove con un prelievo fiscale più
europeo. Ma questa pioggia di addizionali ha regalato al Lazio servizi sanitari di qualità? Gli anziani
abbandonati nei corridoi dei pronti soccorso segnalano una realtà diversa.
La mancanza di coraggio riformista della classe dirigente ha condannato il Lazio all' equilibrio peggiore:
cittadini e imprese tartassati e servizi di qualità scadente. Ovvio che si tratta di una situazione
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Italia Oggi
Enti locali
insostenibile ed è altrettanto ovvio che al pari del governo Letta la giunta del Lazio deve iniziare a fare
riforme che scontentano e non provare solo a galleggiare. In questo quadro l' obiettivo di Zingaretti di
creare 500 start up in cinque anni può essere uno slogan utile per organizzare una conferenza stampa,
perché la realtà fiscale del Lazio è secoli luce distante dalla Silicon Valley.
EDOARDO NARDUZZI
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Italia Oggi
Enti locali
È ciò che succede nelle Regioni. L' Italia, però, ha anche avuto un classe politica diversa.
I popoli poveri accettano i sacrifici ma, quando
cresce il loro benessere, diventano subito dei
«signorini insoddisfatti»
Ogni epoca ha i suoi pregi e i suoi difetti.
Santificare il passato è altrettanto ridicolo
quanto divinizzare il futuro.
Ricordiamo il primo e progettiamo il secondo,
ma soprattutto viviamo nel presente. E ogni
presente ha il suo bene e il suo male, anche se
non sono sempre gli stessi. Nella nostra
epoca, il benessere è tanto aumentato e
diffuso rispetto ai tempi passati. Di certo un
bene, anche se non privo di pericoli. È, la
nostra, una società del consumo, dell' usa e
getta, il riciclo, che nel passato era abituale,
sembra grettezza, il risparmio dei nostri nonni
rinuncia. È? Forse dobbiamo dire: era. A lungo
l' Occidente, colpito dalla più grave crisi
economica della storia, non potrà raggiungere
l' opulenza del passato. E sempre più
numerosi sono gli economisti che non parlano
più di sviluppo, ma di «sostenibilità» e anche
di «decrescita».
Tutte le nazioni compiono una «spending
review», al fine di ridurre gli sprechi,
soprattutto quelli del Welfare State. Anche
Letta ha nominato un guru del risparmio, Carlo
Cottarelli, pronto ad estrarre la bacchetta
magica.
Cosa utile e necessaria, anche se non facile.
Ciò che in primo luogo occorre cambiare, è il
costume della popolazione, che dovrà adattare i suoi consumi alla mutata situazione: non gettare, ma,
se possibile, conservare e adattare, ricucire e riciclare. Dai sacchetti alle bottiglie, dagli abiti alle scarpe,
dalle stoviglie alla carta. Non pochi già lo fanno.
Risparmiare, ma non solo in casa sul reddito proprio, bensì anche nel lavoro. Sappiamo che, soprattutto
negli enti pubblici, lo spreco, quando non anche il furto, sono ingenti. E l' uso degli strumenti tecnologici
(telefono, internet, computer, stampante, cancelleria) avviene non senza eccessi inutili e furbe
appropriazioni. Nessuno chiede quanto era norma indiscussa nell' Italia umbertina: l' impiegato che
voleva una matita doveva restituire al capoufficio il mozzicone della vecchia. Ma certo un risparmio,
oggi, è necessario.
Spesso penso alla condotta ineccepibile di un dirigente pubblico, vero servitore dello Stato. Appena
laureato, insegnai storia e filosofia al Liceo classico «Evangelista Torricelli» di Faenza: uno di quelle
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Italia Oggi
Enti locali
scuole di provincia che hanno onorato la storia del nostro paese (ebbe fra gli insegnanti Gaetano
Salvemini ed Ernesto De Martino). Si chiamava Giuseppe Bertoni. Quando finì la seconda guerra
mondiale, fu provveditore agli studi di Ravenna: una provincia distrutta da mesi di micidiale fronte,
fermo sul Senio. Ebbe la carica perché antifascista, sappiamo che non solo comunisti, ma anche molti
cattolici parteciparono alla resistenza. E seppe, lavorando sodo, ricostruire il sistema scolastico della
provincia.
Grande conoscitore del greco e del latino, soffriva, lontano dalla scuola. Tre anni dopo volle ritornarvi
come insegnante e ne divenne poi preside.
Raggiunta l' età della pensione, risolse l' enigma biografico dell' inventore del barometro. Si sapeva che
era nato a Roma, ma non era certa l' origine faentina. Bertoni trovò, spulciando negli archivi di San
Pietro, l' atto di nascita: Torricelli non era il cognome del padre, ma della madre, faentina appunto.
Fra i tanti ricordi di lui ce n' è uno che, in questi tempi di crisi economica, mi ritorna alla mente. Quando
mancava un insegnante, egli chiedeva di sostituirlo, dividendo le ore della giornata fra i presenti. Cosa
normale. Ma meno normale era il biglietto con cui comunicava la sostituzione. Non era mai un foglio
bianco, magari tagliato in piccoli pezzi. Era una busta rivoltata. Se fuori c' erano indirizzo e timbro,
dentro poteva essere usata per scrivere. Meglio riciclarla. Perché far spendere allo Stato, quando si può
risparmiare? Lo Stato, ci diceva, siamo tutti noi.
Oggi possiamo dire: per uscire dalla crisi economica non bastano le riforme, ci vuole la riscoperta di
una coscienza civica di rispetto per quei beni, che sono anche miei, ma prima ancora di tutti. E proprio
in questo mutamento di costume consiste la difficoltà. I popoli poveri accettano i sacrifici. Come cresce
il loro benessere, divengono sempre più, per dirla con Ortega y Gasset, dei «signorini insoddisfatti».
Oggi la classe politica non risparmia.
Anzi: se non sempre ruba direttamente, spesso «utilizza» il danaro pubblico per pagare pranzi e
champagne, mutande e fumetti, beauty farm e cornetti apotropaici. E il malcontento dei cittadini lievita,
insieme con l' assenteismo elettorale. Non è male ricordare che l' Italia ha anche avuto una classe
politica diversa, quei pepponi e doncamilli che seppero ricostruire una Italia distrutta, portarla al
prestigio internazionale e al benessere. I leader talvolta non avevano neppure il cappotto adeguato, ma
possedevano qualcosa di più: la vocazione per la politica.
GIANFRANCO MORRA
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Italia Oggi
Enti locali
È questa l' ipotesi, per il momento, più probabile in vista delle prossime elezioni europee.
Ncd, Udc ed i popolari assieme
Sono in fibrillazione i partiti di ispirazione liberale.
Ma come si stanno organizzando Popolari e
Liberali per non restare schiacciati fra Matteo
Renzi e Silvio Berlusconi alle prese con un
accordo sulla legge elettorale? Ecco una
rassegna dei movimenti, e delle inazioni, dei
partiti che compongono le due galassie, quella
popolare e quella liberale.
Cosa bolle al centro ­ Nuovo Centrodestra,
Popolari di Mauro e Scelta Civica non sono
lontani nella loro piattaforma politica e
basterebbe leggerne i programmi per
rendersene conto, tuttavia le questioni
personali e i veti di credibilità reciproci
bloccano il dialogo. I montiani non vogliono
avere niente a che fare con un Angelino Alfano
nato e rimasto per anni sotto i colpi di testa di
Silvio Berlusconi, che nel 2012 buttò giù il
governo di Monti e poi cavalcò una battaglia
elettorale all' insegna della restituzione dell'
Imu e della polemica con le élite europee.
Le scelte di Mauro ­ I Popolari di Mario Mauro
sono addirittura una scissione di Scelta Civica
determinata dalla decisione di Mauro e
compagni di tornare ad agire in un contesto
bipolare. Decisione non gradita dai montiani di
stretta osservanza che derubricano l'
atteggiamento del ministro della Difesa come
un tradimento allo stesso Mario Monti e un
ritorno a casa Berlusconi.
Il ruolo di Ncd ­ Il Nuovo Centrodestra non ha aperto a nessuno che non venisse dal Pdl o non fosse
esterno al circuito della politica, quindi rifiutato per ora ogni apparentamento con centristi di qualsiasi
risma.
Si aggiunge infine l' Udc, partito da superare anche per stessa ammissione del leader Pierferdinando
Casini. Tra Casini e i Popolari c' è una certa unità d' intenti nel provare ad andare verso la costruzione
di una lista moderata per le Europee, anche se non ci sono ancora certezze su questo fronte.
In vista delle Europee ­ Alfano ancora resiste ad aprire le porte, soprattutto per i sondaggi che danno
Ncd al 6­7%, cioè capace di superare lo sbarramento senza imbarcare nessuno. Dalla sede del Ppe di
Bruxelles però già si spinge in direzione della lista unica, come fonti interne al popolarismo europeo
rivelano. È probabile che possa finire così: Scelta Civica non entra nel gioco popolare, mentre Udc,
Popolari e Ncd vanno alla lista unica. Due i fattori fondamentali per capire se andrà così: il congresso
del Ppe il 5­6­7 marzo e la tenuta di Ncd nei sondaggi.
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È comunque possibile che già da metà marzo si aprano spiragli per questo rassemblement.
Guazzabuglio liberale ­ Nella galassia liberale e liberista il caos è ancor maggiore se possibile. E
ovviamente, anche in questo caso, tutte le piccole forze hanno un programma molto simile. Da un lato
Michele Boldrin con Fare che parla molto con Corrado Passera, il quale non entrerà in Fare, ma ha
dichiarato di voler dar vita ad un proprio movimento politico che potrebbe andare in alleanza con
Boldrin. Poi ci sono i malumori del Pli di Stefano De Luca entrato nella Federazione liberale promossa
da Boldrin, ma con diversi problemi di convivenza sia per la personalità considerata da taluni eccentrica
dell' economista veneto sia per l' impronta movimentista di Fare per fermare il declino che in parte
contrasta con la collaborazione in fieri con l' ex banchiere ed ex ministro, Passera.
È possibile dunque che il raggruppamento perda pezzi.
Tentazioni renziane ­ Poi c' è Ali di Silvia Enrico, movimento fondato sotto gli auspici anche di
Alessandro De Nicola e Oscar Giannino, che dopo un primo evento iniziale con qualche centinaio di
persone è sostanzialmente sparita dai radar dei media. Questa associazione dialoga molto con Scelta
Civica, soprattutto con Enrico Zanetti, Pietro Ichino e Benedetto Della Vedova, ma è probabile che la
vittoria trascinante di Renzi nel Pd e le debolezza della stessa Scelta Civica abbiano indotto i
liberaldemocratici a una pausa di riflessione dal dibattito politico, in attesa di capire verso dove
muoversi.
Le diatribe ­ Ovviamente tra il gruppo di Fare e il duo Ali­Sc, le diatribe personali sulla gestione dell'
allora Fermare il Declino e le diversità politiche nella campagna elettorale 2013, hanno reso
impraticabile qualsiasi tipo di dialogo. Probabile che questo gruppo finisca così: la federazione liberale
di Boldrin e Passera insieme, il Pli in solitaria come sempre negli ultimi anni, Ali e Sc in una lista
comune probabilmente con i Radicali e altre associazioni sotto l' egida dell' Alde. Tuttavia, difficile fare
previsioni considerate l' umoralità dei soggetti presenti nel gruppo e il deficit di strategia che ha
dimostrato di affliggere tutti questi soggetti.
LORENZO CASTELLANI
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Periscopio
Nelle stesse ore in cui, all' interno di molti
partiti, si discuteva l' opportunità di
liberalizzare o meno le droghe leggere, al
ministero dell' economia davano l' impressione
di farne già uso. Eh sì! Perché chiedere agli
insegnanti e al personale amministrativo della
scuola pubblica, di restituire 150 euro al mese
del proprio stipendio, sembra proprio un' idea
maturata sotto l' effetto di una canna. Una
proposta davvero «stupefacente». Dario
Vergassola. il venerdì.
Gaetano Quagliariello è un signore che per tre
volte è finito in Parlamento grazie a Berlusconi.
Grazie a lui è diventato ministro e ha votato
che Ruby era la nipote di Mubarak. E ora mi
dice che non devo parlare con Berlusconi?
Matteo Renzi. Corsera.
Anche Fini ha avuto un parente morto ad
Auschvitz: è caduto dalla torretta. Barzelletta in
circolazione.
Un' ipotesi che adesso prende sempre più
corpo è che Joseph Ratzinger abbia compiuto
quell' immenso gesto di portata millenaria, le
dimissioni dal pontificato, per favorire Pier
Ferdinando Casini alle prossime elezioni.
Annalena Benini. Il Foglio.
Certo, prima o poi torneremo a crescere ma
questo avverrà quando avremo il coraggio di
dirci la verità. Giacomo Vaciago. Corriere padano.
Renzi deve evitare il populismo elastico di chi dice a ognuno quel che vuol sentirsi dire.
Giuseppe Fioroni. Il Fatto.
Eutanasia ­ Il Pd si offre volontario. Jena.
La Stampa.
Daniela Santanchè, la Pitonessa che avrebbe voluto soffocare le larghe intese nelle sue spire, assiste
adesso al successo (relativo) di Enrico Letta e del suo vice premier Alfano con l' animo, tra oppresso e
annoiato, di chi legga un resoconto ufficiale dello Svimez sul problema idraulico della bonifica del
Simeto.
«Non mi appassiona più», ammette. Salvatore Merlo. Il Foglio.
«Non farmi domande troppo difficili. Viviamo in tempi in cui scarseggiano risposte». Un padre al figlio.
Vignetta di Sergio Staino.
il venerdì.
Un coro di Osanna, Exultate e Te Deum salutò con nuvole di incenso e fiumi di saliva l' avvento del
governo Letta, versione sfigata a bimbominkia del governo Monti. Nove mesi dopo, ecco il risultato. Un
governo che non ha combinato una beneamata mazza, se non cambiare il nome all' Imu, perché,
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appena si muove, cade.
E chiama «stabilità» l' immobilità del cadavere.
Siccome però le salme manifestano un filino di rigor mortis, ecco i saldi di fine stagione per rimpinzare
le lobby che tengono in vita artificialmente il caro estinto: biscazzieri, palazzinari, banchieri, costruttori di
grandi opere inutili e di cacciabombardieri che capottano negli hangar, e naturalmente giornali. Marco
Travaglio. Il Fatto.
Scrive su Twitter Roberto Maroni che «chiudere la sede di via Solferino cancellerebbe la storia del
Corriere, un pezzo unico e irripetibile del patrimonio culturale italiano». Perbacco, ma Maroni non era il
capo dei barbari sognanti che voleva far fuori i «poteri forti» per ridare la Lombardia al popolino
padano? Cosa non si fa per un soffietto alle elezioni! Michele Pirovano. Il Foglio. Per accertare in che
vicolo siamo finiti, basta fare una rapida rassegna delle leggi demenziali approvate negli anni 80: 1)
legge 160 (sulla droga) per la «modica quantità» (quella che ha trasformato ogni tossicodipendente in
un apostolo dell' eroina; 2) legge 180 sull' abolizione dei manicomi; 3) assestamento ope legis del
personale docente delle università; 4) riforma sanitaria e istituzione delle Usl; 5) equo canone, 6)
smilitarizzazione della polizia. Ce ne sono altre ma queste bastano e avanzano per definire lo stile di
governo che ha lasciato, agli anni 90, dei conti salatissimi da pagare.
La sistemazione ope legis nelle cattedre universitarie dei reduci del '68, ad esempio, ha bloccato la
generazione successiva davanti alle porte sbarrate dell' impegno accademico, spingendo tutto l'
organismo verso il ristagno e la degenerazione. Saverio Vertone, L' ultimo manicomio ­ Elogio della
Repubblica italiana. Rizzoli, 1992.
Un cavaliere tedesco passa al galoppo per il paese gridando: «Ruski panzer! Ruski panzer!». Il rumore
dei motori gli è dietro. Sento anche lo sferragliare dei cingoli. Impallidisco, vorrei farmi piccolo in modo
da potermi cacciare in un buco da topo. Mi metto dietro a uno steccato e, attraverso le fessure, vedo i
carri armati russi che mi passano a meno di un metro di distanza. Trattengo il fiato.
Su ogni carro vi sono dei soldati russi con armi automatiche in pugno. È la prima volta che ne vedo in
combattimento così da vicino.
Sono giovani e non hanno la faccia cattiva, ma solo seria e pallida, e compunta, guardinga. Indossano
pantaloni e giubbotti imbottiti.
In testa hanno il solito berrettone a punta con le stella rossa. Avrei dovuto sparare? I carri erano tre,
passarono uno dopo l' altro rasente allo steccato, spararono qualche raffica, così a caso e scomparvero.
Seppi più tardi che il cavaliere passato gridando, aveva avvisato i carri tedeschi che si erano appostati
fuori dal paese. E i carri russi, ora, bruciavano tutti, e sulla neve si vedono i segni del breve
combattimento: solchi di improvvise virate, di giri viziosi, di fermate brusche, e chiazze nere di olio e di
altro. Un carro russo era stato colpito nei cingoli e i cingoli segnavano la neve come due strisce nere
tracciate su un foglio bianco, tristi come moncherini di una cosa già viva. Cadaveri bruciavano vicini ai
carri. Dei soldati russi che scesero da un carro caddero subito sulla neve. Un tedesco si avvicinò cauto,
strisciando quasi, e, da pochi centimetri, sparò nella nuca ai russi. Gli altri tedeschi, da poco più
lontano, facevano fotografie, agitavano le braccia e parlavano, mostrando sulla neve i segni del
combattimento. Ma da un carro russo che bruciava partì una raffica di arma automatica in direzione dei
tedeschi e questi si sparpagliarono tutti come uno stormo di uccelli. Due salirono sul loro carro e
tirarono un colpo di cannone al carro russo e questo, colpito, saltò in aria come si vede qualche volta al
cinema. Io assistevo all' accaduto da non molto lontano, e tutti i russi che avevo visto passare da dietro
a un semplice steccato, ora erano lì, morti, nella neve. Mario Rigoni Stern, Il sergente nella neve.
Einaudi.
C' è un' ipocrisia imperante in cui siamo tutti amici dei diversi fino a quando la diversità non entra
davvero nelle nostre case.
Fausto Brizzi, Cento giorni di felicità.
Einaudi.
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Il buonista è un buono che sa di non esserlo. Roberto Gervaso. Il Messaggero.
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PAOLO SIEPI
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È l' ex moglie di Grillo che vorrebbe candidarsi con il Movimento dell' ex («ci sto pensando»)
Sonia Toni scatenata contro Renzi
Gli rinfaccia ciò che aveva detto a proposito del Cav.
Ex­moglie ma non ex­barricadiera. Sonia Toni
è l' ex­moglie di Beppe Grillo. La coppia ha
avuto due figli. Hanno divorziato (lui s' è
risposato) ma lei è rimasta fedele alla causa e
vorrebbe candidarsi («ci sto pensando») col
movimento dell' ex. Che cosa ne dirà il leader
maximo?
Lei, per ora, inonda il web e i meetup grillini
coi suoi proclami al fulmicotone: «Avete notato
che nelle proposte di legge elettorale del duo
rottamatore/pregiudicato, il termine «premio di
maggioranza» che la consulta ha decretato
incostituzionale, è stato sostituito dal termine
fregatura «premio di governabilità»? È la
stessa manovra lessicale dei finanziamenti
pubblici ai partiti bocciati con un referendum;
finanziamenti che sono stati bellamente
sostituiti con il termine «rimborsi elettorali».
Ci prendono per il culo».
Linguaggio colorito, come quello dell' ex­
marito con cui, assicura, è rimasta in buoni
rapporti. Un altro esempio ficcante di
grillopensiero filtrato dall' ex­consorte?
«Renzie ce l' ha più grosso di tutti, o per lo
meno lo crede. Lui è lì perchè l' hanno votato 3
milioni di persone delle primarie, Gabibbo
compreso. Cosa ha raccontato Renzi a queste
fantomatiche persone? Renzi dixit (16
settembre 2012): «Berlusconi sa che se vinciamo noi, lui è il primo rottamato. Normale dunque che
faccia il tifo per Bersani o Vendola. Ma noi vinciamo lo stesso» Poi, il 10 dicembre 2012: «Caro Silvio, le
cose si possono comprare, le persone no. Non tutte, almeno.
Io no. Hai le porte aperte per me? Chiudi pure, fa freddo!».
Passiamo al 20 maggio 2013: «Per un partito come il mio sarà un grande giorno quando riuscirà a far
capire che Berlusconi va mandato in pensione».
E il 3 ottobre 2013: «Finito il teatrino di Berlusconi, il governo ha l' occasione di voltare pagina,
finalmente. Non la sprechi!». Elettori Pd, per la vostra dignità, fatevi restituire i due euro dallo
smacchiato, rottamato, pensionato, cacciato dal Senato e ora riesumato pregiudicato Berlusconi!».
Il nemico giurato è diventato Matteo Renzi e l' ira funesta di Sonia sorpassa in corsa perfino quella di
Grillo: «Renzi, fai schifo. E poi se lo chiami «ebetino» magari si arrabbia. Renzi, il premio di
maggioranza è incostituzionale! E Travaglio vorrebbe che il M5S prendesse accordi con questo qua?
Ormai è chiarissimo: questi senza il premio di maggioranza sono finiti, ecco perchè hanno fatto il
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porcellum e soprattutto ecco perchè in 8 anni non sono stati capaci di cambiarlo. Se non ci fosse stata
una sentenza della consulta, avremmo ancora quella legge schifosa che, per altro, oggi, politici come
Renzi e Berlusconi vogliono propinarci ancora se pur con qualche cambiamento marginale».
Sonia Tani conobbe Grillo alla fine degli anni Settanta tra i tavolini dell' Embassy, rotonda sul mare di
Rimini. Fu un colpo di fulmine, cementato dalle condivise tematiche ambientaliste.
Chiusa la parentesi matrimoniale ella si intruppò, a Rimini, coi Verdi, tentando (2006) di arrivare in
consiglio comunale. Non fu eletta e se ne andò sbattendo la porta. Quando Grillo ha fondato il
movimento vi ha aderito, diventando una pasionaria dei 5stelle, pronta a cavalcare i j' accuse grilleschi,
per esempio quelli contro i giornali: «Un quotidiano che non riceve finanziamenti pubblici è senza
dubbio da elogiare ma forse questo non è sufficiente ad evitare di scrivere stupidaggini. Sul Fatto
Quotidiano c' è un articolo in cui il condizionale è la forma del verbo più usata e questo già la dice lunga
sulla sua attendibilità ma, se anche fosse vera la notizia riportata, la domanda che ci si pone alla fine
può essere solo: embè? Allora, lo scoop sarebbe che in primavera Grillo farà una nuova tournée ma,
udite udite: i suoi spettacoli saranno a pagamento. Ma va? Lo scandalo starebbe nel fatto che, in questi
spettacoli sicuramente si parlerà di politica e di elezioni europee però, contrariamente ai suoi
innumerevoli comizi fatti per anni nelle piazze di tutta Italia, saranno a pagamento, dimenticando di
aggiungere che da almeno 20 anni Grillo nei suoi spettacoli parla di politica, cultura e problemi sociali,
In pratica, ne ha parlato più nei suoi spettacoli che nei comizi nelle piazze. Avete scritto che per anni
Grillo ha girato l' Italia a proprie spese per promuovere il lavoro del M5S? Avete idea di quanto possa
costare in termini di tempo, energie e soldi, un impegno del genere? Grillo torna a fare il suo mestiere e
(scandalo) torna a guadagnare. Ma come si permette? Voi, lavorate gratis?».
E dire che del cerchio magico di Sonia fa parte proprio un giornalista, Olivero Beha, che ha scritto l'
introduzione a un suo libro (Anatema ambiente): «Questo essenziale manualetto ci ridefinisce un
quadro che può essere fatto immediatamente nostro solo grazie a un robusto infuso di consapevolezza.
Anzi, giacché non c' è tempo da perdere, di «Konsapevolezza».
Guardandoci attorno, mi sembra un aggiornamento energico, necessario, indispensabile». Lei ricambia:
«Beha è sempre molto lucido, obiettivo e informato. Insomma, un giornalista onesto. Ecco perchè lo
hanno cacciato dalla Rai». Sui temi ambientali, Sonia reclama però la primogenitura rispetto a Grillo:
«Me ne occupavo prima di lui, già negli anni Ottanta, perché con due figli pensare alla salute del mondo
in cui viviamo credo sia naturale».
Se sarà eletta, si impegnerà principalmente sulle tematiche green. Ma assicura di essere d' accordo
totalmente con quello che fa Grillo, con buona pace dei militanti che, anche a Rimini, chiedono più
trasparenza e più democrazia interna: «Chi lamenta una presunta mancanza di libertà si dimentica che
la democrazia senza il rispetto delle regole sarebbe il caos. Forse Beppe in qualcosa potrà sbagliare,
ma è l' ossatura quella che conta. Oggi, dopo vent' anni, abbiamo finalmente un' opposizione vera».
Quindi, via con la cacciata dei mercanti dal tempio: «Grillo non fa altro che dire cose che in molti
pensiamo, pretendere che chi fa politica sia onesto non ha nulla di rivoluzionario.
Il gioco dei partiti va scardinato. All' 80% sono marci. Chiedere che chi governa mantenga le promesse
è di una semplicità disarmante. La differenza è che a dirlo è uno come Beppe, capace di calamitare le
masse.
Ma non fa altro che sostenere cose che tutte le persone sane moralmente dicono». Sonia Toni potrebbe
diventare uno dei punti di riferimento dei 5stelle se Grillo le darà spazio.
Ma lei, Grillo, lo voterebbe? «È un' ipotesi fantascientifica, perchè lui non si candiderà mai .
Da anni ne parliamo, ma lui sa bene che questo non è il suo ruolo».
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GIORGIO PONZIANO
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chessidice in viale dell' editoria
Gruppo Espresso, sciopero delle firme a
Repubblica. È scattato da ieri lo sciopero delle
firme a Repubblica, decisione presa ieri
stesso dai giornalisti del quotidiano del
Gruppo Espresso contro la richiesta dell'
editore di fissare un incontro nazionale urgente
con la Fieg (Federazione italiana editori
giornali). A sua volta, il gruppo Espresso ha
richiesto l' incontro dopo che l' assemblea dei
giornalisti aveva votato un emendamento alla
bozza d' accordo per far partire lo stato di
crisi. Per i periodici già in stampa lo sciopero
delle firme partirà dal prossimo numero.
Editoria, oggi sciopero nazionale dei
poligrafici. Le segreterie nazionali Slc­Cgil
Fistel­Cisl Uilcom­Uil hanno indetto per oggi
una prima giornata di sciopero nazionale dei
lavoratori poligrafici e delle agenzie di stampa.
Spiegano in una nota che è «necessario
avviare un tavolo di confronto con il ministero
del lavoro» a proposito del nuovo sistema
previdenziale nazionale che, sempre secondo
i sindacati, rischia di creare nuove ondate di
lavoratori esodati.
Alessandro Proto, multa di 400 mila euro dalla
Consob. La Consob ha multato Alessandro
Proto per 400 mila euro, con la motivazione di
aver ostacolato l' attività di vigilanza della
Commissione che si occupa della Borsa italiana. Lo ha annunciato ieri la stessa Autorità nel suo
Bollettino, spiegando che da aprile 2012 il finanziere ha ricevuto alcune richieste di informazioni,
formulate dalla Consob, per verificare la correttezza e la veridicità delle dichiarazioni e dei comunicati
stampa diffusi da Proto e dalle società allo stesso riconducibili (PA Group S.A. e Proto Organization
Ltd).
Il tema oggetto di approfondimenti è stato l' acquisizione di pacchetti azionari e l' avvenuta acquisizione
di partecipazioni in diverse società quotate (RCS, Tod' s, Mediaset, Fiat, Assicurazioni Generali,
Mediobanca, Unicredit, Fondiaria Sai, Gruppo Editoriale l' Espresso e Banca Monte Paschi di Siena),
nonché il patto parasociale asseritamente stipulato e avente ad oggetto azioni Rcs. «A tali richieste di
informazioni», si legge sempre nel Bollettino dell' Autorità di vigilanza della Borsa italiana, «Proto ha
fornito risposte reticenti e lacunose; inoltre, in taluni casi, non ha fornito alcuna risposta» e questo «ha
ritardato l' attività di vigilanza della Consob».
Repubblica gratis sui tablet Tim. Telecom Italia e il gruppo Espresso attraverso la sua divisione digital
si alleano e aggiungono, per chi acquista una delle offerte Tutto Tablet di Tim, la possibilità di leggere
per 12 mesi, senza costi aggiuntivi, la versione digitale di Repubblica sul proprio tablet. I pacchetti Tutto
Tablet di Tim, che comprendono un tablet con traffico Internet incluso e la lettura di Repubblica, partono
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da un prezzo di 15 euro al mese.
Corsera, 35 mila streaming per Il rumore della Memoria. Online dalle 9 di ieri mattina, la prima puntata
di 6 minuti della web serie del regista Marco Bechis Il rumore della Memoria. Il viaggio di Vera dalla
Shoah ai desaparecidos ha superato, alle 17,30 di ieri, il tetto dei 35 mila streaming. La web serie del
Corriere della Sera andrà avanti con altre cinque puntate fino a lunedì prossimo (giorno della Memoria).
Mina sbarca su Youtube. Anche Mina lancia il suo canale Youtube, che si chiamerà MinaMazziniOfficial.
A gestirlo c' è BuzzMyVideos, network internazionale di artisti su Youtube fondato e guidato da Paola
Marinone, 35enne con un passato in Google. Il nuovo canale Youtube nasce per diventare l' unico luogo
virtuale dove verrà raccolto e organizzato tutto il «mondo Mina».
Turner Broadcasting System e Boing spa, primo editore in Italia di canali tv per ragazzi.
Turner Broadcasting System insieme con Boing spa «è il primo editore canali kids in Italia», come ha
reso noto ieri l' editore di Cartoon Network (canale 607 piattaforma Sky) e Boomerang (canale 609
piattaforma Sky) insieme con Boing Spa, nata dalla jv Turner e Mediaset, editore dei canali sul dtt Boing
(canale 40) e Cartoonito (canale 46). L' anno 2013 si chiude con l' 1,7% di share individui nelle 24 ore, il
13% share kids e circa 5 milioni di contatti kids al mese. La raccolta pubblicitaria è in pareggio per
Boing spa, rispetto al 2012. In crescita le iniziative speciali che rappresentano oltre il 10% del fatturato,
mentre la raccolta web aumenta del 30% rispetto al 2012.
De Agostini Publishing naviga col veliero San Felipe. Arriva in edicola il veliero San Felipe, un classico
per gli appassionati di modellismo. Il modello è realizzato da De Agostini Publishing Italia.
Per supportare il lancio editoriale è stata sviluppata una campagna tv e web, in modalità di Real Time
Bidding, mostrando annunci pubblicitari pensati per un target specifico e segmentato in base a
esigenze, comportamenti e abitudini di consumo.
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21 gennaio 2014
Pagina 25
Italia Oggi
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L' allarme sulla quota di contributo unificato al congresso Cnpct di Reggio Calabria.
Giudici di Ctp, il piatto piange
Ancora nelle casse statali il premio per i più virtuosi.
Giustizia tributaria in cerca dei proventi del
contributo unificato. E di autonomia, per
staccarsi (almeno formalmente) dal ministero
dell' economia che è parte in causa nei
processi.
Bocciato su tutta la linea, invece, il ddl recante
la delega fiscale, reo di prevedere criteri di
riforma del contenzioso tributario troppo
fumosi e generici, redatti senza interpellare le
istituzioni e le associazioni interessate. È
quanto emerso dal 12° congresso nazionale
del Cnpct (Coordinamento nazionale
personale delle commissioni tributarie), che si
è svolto sabato a Reggio Calabria.
Tanto i giudici quanto i componenti delle
segreterie sono ancora in attesa di ricevere
parte del gettito del contributo unificato, come
previsto dall' articolo 37 del dl n. 98/2011.
Secondo le stime, ad oggi lo Stato ha riscosso
circa 100 milioni di euro. Ma la «riserva»
prevista a favore delle commissioni virtuose
(quelle cioè capaci di smaltire l' arretrato di
almeno il 10% rispetto all' anno precedente)
per gli anni 2011 e 2012 non è ancora stata
liquidata. «Vogliamo capire a che cosa siano
serviti questi fondi che la legge ci ha messo a
disposizione e che non sono mai stati erogati»,
afferma Enzo Priore, presidente del Cnpct,
«se la giustizia tributaria nei primi due gradi di giudizio è così efficiente è anche merito del personale
impiegato nelle segreterie. È necessario che il nostro lavoro venga valorizzato». Sul punto Fiorenzo
Sirianni, direttore giustizia tributaria del Mef, ha rilevato che le somme incentivanti sono già a bilancio,
ma è necessario attendere un apposito dpcm per il riparto. Il mondo della giustizia tributaria fa fronte
comune pure sull' indipendenza.
Secondo Ennio Attilio Sepe, presidente Amt, «urge recidere qualsiasi collegamento con il Mef, che
invece continua a considerare sia le commissioni sia l' organo di autogoverno come proprie appendici.
La delega in questo senso è deleteria, perché senza alcun confronto preventivo con i naturali
interlocutori dà alla burocrazia un potere di riforma in grado di invadere sempre di più la funzione
giurisdizionale». «Non serve una legge delega per operare quegli aggiustamenti di cui necessita la
giustizia tributaria», afferma Giacomo Caliendo, senatore Forza Italia ed ex presidente di Cpgt e Amt, «i
contenuti del ddl, se confermati, daranno luogo a diversi contenziosi, anche di carattere costituzionale».
Per esempio sulla nuova distribuzione dei giudici: «Non si dice se questa avverrà in base alle pendenze
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o alle sopravvenienze», prosegue Caliendo, «così come va censurata l' introduzione del giudice
monocratico, in quanto la qualità delle sentenze tributarie deriva proprio dai diversi saperi forniti dalla
collegialità». In risposta, però, Sirianni ha evidenziato che «il 70% dei ricorsi verte su controversie
inferiori ai 20 mila euro.
Come già avviene nella giurisdizione ordinaria, riteniamo che per le cause di modesto importo il giudice
unico risponda ai criteri di economicità ed efficienza, senza che ciò pregiudichi il diritto del contribuente
al giusto processo».
Quella di Reggio Calabria è stata anche l' ultima uscita dell' attuale Cpgt. Domani, infatti, in via Solferino
si insedieranno i nuovi consiglieri.
«Credo che il principale risultato da noi ottenuto sia stato quello di sventare l' eliminazione dell'
autonomia finanziaria del Consiglio», spiega il presidente Gaetano Santamaria Amato, «messa a rischio
prima attraverso un regolamento di riorganizzazione e poi con la legge di Stabilità 2014. Spero che la
prossima consiliatura riesca a fare un passo ulteriore. I tempi sono ormai maturi». Molteplici le proposte
sul tavolo: dal trasferimento delle commissioni e del personale amministrativo presso la presidenza del
consiglio dei ministri alla creazione di un' agenzia autonoma della giustizia tributaria, indipendente dalla
struttura burocratica del Mef e chiamata a rispondere solo al ministro. Daniela Gobbi, ex presidente e
consigliere uscente del Cpgt, ha ribadito la necessità di rinominare Ctp e Ctr come tribunali e corti di
appello tributarie. «Si tratta di una modifica a costo zero. Il nomen non cambia la natura dell' organo»,
spiega Gobbi, «ma aiuta a meglio definirne la funzione, esaltandola».
Sullo Stretto è intervenuto infine il ministro per la p.a.
, Gianpiero D' Alia, che ha rilanciato l' impegno del governo a rafforzare un organico, quello delle
segreterie delle commissioni, che dal 2009 a oggi ha perso circa il 20% della forza lavoro. «Entro il 28
ottobre approveremo tutti i provvedimenti di riorganizzazione dei ministeri secondo i criteri della
spending review», afferma D' Alia, «credo che vi sarà la possibilità di utilizzare le eccedenze di
personale anche nelle commissioni».
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VALERIO STROPPA
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italiaoggi risponde.
I dati da indicare nel modello F24
Domanda. Quali sono i dati che vanno indicati
nel modello F24 per il pagamento della
mini­Imu sulle abitazioni principali?
Risposta. Il contribuente che compila il
modello F24 per pagare la mini­Imu d e v e
indicare alcuni dati essenziali.
Alla voce «acconto/saldo» deve limitarsi a
barrare solo la voce saldo.
Nello spazio rateizzazione va inserito «0101».
Il codice tributo è sempre lo stesso: 3912. Va
inoltre specificato in calce l' importo della
detrazione spettante per l' intero anno. Deve
essere poi compilata anche la casella relativa
al numero degli immobili.
MODALITÀ DI VERSAMENTO Domanda.
Quali sono le modalità di versamento della
mini­Imu? È necessario utilizzare il modello
F24 oppure la differenza d' imposta dovuta si
può versare attraverso altri canali di
pagamento?
Risposta. L' imposta va versata con il modello
F24 o tramite bollettino di conto corrente
postale. Se il pagamento viene effettuato con l'
F24, deve essere compilata la sezione «Imu e
altri tributi locali» e va specificato il codice
catastale del comune sul cui territorio sono
ubicati gli immobili. Questo dato deve essere
riportato nello spazio «Codice ente/codice
Comune». Inoltre, è importante specificare il codice tributo che, per esempio, per le abitazioni principali
è 3912, mentre per i terreni agricoli è 3914. Il contribuente può anche optare per il versamento con
bollettino di conto corrente postale, indicando il numero di conto corrente 1008857615, valido su tutto il
territorio nazionale.
DETRAZIONI PRIMA CASA Domanda. Vorrei avere delle informazioni dettagliate e circostanziate sulla
mini­Imu. In particolare, quando, come e perché va pagata la differenza d' imposta per gli immobili
destinati a abitazione principale. Nei calcoli va tenuto conto anche delle detrazioni di legge, sia quella di
base che quella per i figli.
Risposta. La mini­Imu va pagata entro il prossimo 24 gennaio per tutto l' anno e non va determinata solo
sulla seconda rata. Il 40% dovuto sulla differenza di aliquote tra quella standard fissata dalla legge e
quella deliberata dai comuni va calcolata per tutto il 2013 e non solo sul 50% dell' imposta relativo alla
seconda rata. I contribuenti nel determinare l' imposta da pagare devono tener conto della detrazione
base (200 euro) e di quella riconosciuta dalla legge per ogni figlio che risiede nell' immobile (50 euro),
sempre che naturalmente l' immobile sia stato destinato a abitazione principale per tutto il 2013.
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Trattandosi di un saldo riferito all' intero anno, nei modelli di pagamento (F24, bollettino di conto
corrente postale) va indicato l' importo della detrazione spettante complessivamente al contribuente e
non solo una quota parte. L' esonero dal pagamento dell' Imu non riguarda tutti i contribuenti. Nei circa
2500 comuni che hanno aumentato l' aliquota di base (4 per mille) dell' imposta per le abitazioni
principali e immobili assimilati, oltre che per i terreni agricoli, il 40% dell' aumento di aliquota calcolato
su tutto il 2013 è a carico dei contribuenti, che dovranno provvedere al pagamento entro il prossimo 24
gennaio. I titolari di questi immobili, dunque, non pagano la mini­Imu solo se i comuni non hanno
aumentato aliquote e detrazioni di legge. Per abitazione principale si intende l' immobile, iscritto o
iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora
abitualmente e risiede anagraficamente. Ai fini del calcolo occorre tener conto anche delle pertinenze
dell' abitazione principale. Quindi, quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella
misura massima di un' unità pertinenziale per ciascuna delle suddette categorie catastali. Attualmente la
legge prevede per gli immobili adibiti a prima casa, con relative pertinenze, l' applicazione di una
aliquota ridotta del 4 per mille, che i comuni possono aumentare o diminuire di 2 punti percentuali, e
una detrazione di 200 euro, che può essere maggiorata di 50 euro per ogni figlio che risieda
anagraficamente e dimori abitualmente nell' immobile, fino a un massimo di 400 euro, al netto della
detrazione ordinaria. I comuni possono poi aumentare la detrazione prevista dalla legge fino a
concorrenza dell' imposta dovuta.
Alcuni comuni per il 2013 hanno deliberato un aumento dell' aliquota dal 4 al 6 per mille per le abitazioni
principali rispetto al 2012. In questo caso è evidente che l' abolizione della seconda rata è parziale,
perché i contribuenti devono versare la differenza del tributo dovuto. Per esempio, un contribuente che
risiede in un comune che ha aumentato l' aliquota, con moglie e due figli di età inferiore a 26 anni,
titolare al 100% di un immobile adibito a prima casa, iscritto nella categoria catastale A3, e di 3
pertinenze (garage, cantina e posto auto), per calcolare il quantum dovuto a titolo di mini­Imu deve
tener conto della rendita catastale relativa a ogni singolo immobile, dell' aumento di aliquota stabilito dal
comune e delle detrazioni di legge, sia quella di base che quella prevista per ogni figlio.
LETTERA FIRMATA
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Trattamento agevolato parziale anche per forze di polizia e del comparto sicurezza.
I militari alla cassa per l' Imu
Benefici prima casa solo a partire dall' 1 luglio 2013.
Militari, dipendenti delle Forze di polizia e del
comparto sicurezza sono tenuti a pagare la
mini­Imu calcolata sul secondo semestre,
sempre che il comune in cui è ubicato l'
immobile abbia previsto un aumento dell'
aliquota di base (4 per mille) fissata dalla
legge.
In questo caso va calcolata l' imposta da
versare per i sei mesi del 2013 ed è dovuta
nella misura del 40% dell' importo derivante
dalla differenza di aliquote.
Per il 2013, infatti, i benefici Imu sono limitati
per i dipendenti delle Forze armate, di polizia,
per i vigili del fuoco e del personale del
comparto sicurezza più in generale. Gli
immobili di cui sono titolari questi soggetti
hanno diritto a fruire del trattamento agevolato
Imu come prima casa solo a partire dal 1°
luglio 2013, così come disposto
espressamente dall' articolo 2, comma 5 del dl
102/2013, in sede di conversione in legge
(124/2013), che li ha assimilati all' abitazione
principale a prescindere dal luogo in cui i
titolari risiedono o dimorano.
Va posto in rilievo che il beneficio fiscale
spetta però solo dal secondo semestre 2013.
Pertanto, nel caso in cui abbiano pagato a
giugno la prima rata dell' imposta non hanno
diritto al rimborso.
Inoltre, sono tenuti a pagare la mini Imu calcolata sul secondo semestre, sempre che il comune in cui è
ubicato l' immobile abbia previsto un aumento dell' aliquota di base (4 per mille) stabilita dalla legge
(articolo 13 del dl 201/2011).
Deve essere versata una somma pari al 40% calcolata sulla differenza di aliquote.
L' articolo 2, comma 5, del dl sulla finanza locale (102/2013) ha disposto che per il personale in servizio
permanente appartenente alle Forze armate e di polizia a ordinamento militare e per quello delle Forze
di polizia a ordinamento civile, nonché per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco non sono
richieste, in deroga alla regola generale, né dimora abituale né residenza anagrafica nell' immobile
adibito a abitazione principale, al fine di fruire del trattamento agevolato.
La norma precisa, poi, che il beneficio si applica a un solo immobile, e alle relative pertinenze, iscritto o
iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, a condizione che non sia locato.
Quindi, questi soggetti non devono più provare di avere la residenza anagrafica e la dimora abituale
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nell' immobile destinato a abitazione principale per ottenere i vantaggi fiscali.
Si tratta di un' assimilazione operata ex lege, anche in assenza dei presupposti ordinariamente richiesti
per fruire del trattamento agevolato «prima casa», che si va ad aggiungere alle altre fattispecie per le
quali la norma del dl 102 ha abolito in via definitiva il pagamento per gli immobili per i quali a giugno
2013 era stato sospeso l' acconto. Nello specifico, oltre ai fabbricati adibiti a abitazione principale e
relative pertinenze, tranne quelli classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili di lusso,
ville e castelli), sono stati esonerati anche gli immobili appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà
indivisa adibiti a abitazione principale dei soci assegnatari, nonché quelli assegnati da Iacp, Ater o da
altri enti d i edilizia residenziale pubblica. L' esenzione dal pagamento si estende anche ai titolari di
fabbricati rurali e terreni agricoli.
Ad eccezione dei titolari di fabbricati rurali, per i quali i comuni non avevano il potere di aumentare l'
aliquota del 2 per mille, su tutti gli altri incombe l' obbligo di pagare la mini Imu entro venerdì prossimo
se i comuni hanno aumentato le aliquote.
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SERGIO TROVATO
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Dal Mef le risposte ai quesiti più frequenti sulle scadenze del 24 gennaio. Imu compresa.
Maggiorazioni Tares in discesa
Nessuna sanzione se il comune non manda i bollettini.
1) Quali codici tributo devono essere utilizzati
per il versamento della mini Imu?
Quelli già previsti e utilizzati negli anni 2012 e
2013 relativi al comune a seconda della
tipologia di immobile?
Si, devono essere usati gli stessi codici tributo
già esistenti.
2) Quali sono le regole applicabili in relazione
ai versamenti minimi?
Per i versamenti minimi valgono le regole
ordinarie, vale a dire si applica l' art. 25 della
legge n. 289 del 2002 che prevede l' importo
minimo di 12 euro o il diverso importo previsto
dal regolamento del comune.
3) L' importo minimo deve intendersi riferito all'
importo complessivamente dovuto,
determinato cioè in riferimento a tutti gli
immobili situati nell' ambito dello stesso
comune?
Tale importo deve intendersi riferito all'
imposta complessivamente dovuta con
riferimento a tutti gli immobili situati nello
stesso comune, come espressamente previsto
d a l l e l i n e e g u i d a a l r e g o l a m e n t o Imu
pubblicate sul sito del Dipartimento.
4) In tema di limite minimo per la riscossione
coattiva, qual è l' importo che va preso a
riferimento? Non esiste alcun importo che può
essere preso in considerazione o vale il precedente limite di 16,53 previsto dall' art. 1 del dpr n. 129 del
1999?
L' importo di euro 16,53 scaturisce da una disposizione che è stata superata dal dl n. 16 del 2012 e,
pertanto, si ritiene che la modifica operata dall' art.
1, comma 736, della legge di stabilità per l' anno 2014 non abbia l' effetto di far «rivivere» la
disposizione superata.
Conseguentemente, essendo venuto a mancare il limite di 30 euro fissato dal dl n. 16 del 2012, non
esiste per i tributi locali un importo minimo per la riscossione coattiva, fatto salvo, ovviamente, il rispetto
del limite minimo di 12 euro per i versamenti spontanei.
5) Modalità di compilazione F24: a. Caselle acconto/saldo: vanno compilate e in tal caso occorre
barrare la casella saldo?
Occorre barrare solo la casella relativa al saldo.
b. Casella Rateazione ­ va compilata e in tal caso come?
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(dovrà essere indicato 01/01?
) Il campo «rateazione» deve essere compilato con il valore «0101» per i pagamenti eseguiti con il
codice tributo 3912 (abitazione principale).
Per gli altri pagamenti, il campo non deve essere compilato.
c. Casella detrazione: va compilata pur essendo ininfluente ai fini del calcolo?
La casella deve essere compilata e occorre indicare l' importo effettivo della detrazione 2013, che può
essere stata aumentata dal comune, compresa la maggiorazione.
d. Casella numero immobili: va compilata normalmente?
La casella immobili deve essere regolarmente compilata.
6) Come deve essere effettuato il calcolo della mini Imu per gli immobili appartenenti a personale in
servizio alle forze armate ecc. per i quali non è stato richiesto il versamento della sola seconda rata?
Per il personale appartenente alle forze armate e agli altri soggetti di cui all' art. 2, comma 5, del dl n.
102 del 2013, il procedimento di calcolo dell' Imu 2013 è il seguente:.
Prima rata dovuta e versata sulla base del 50% dell' importo pagato nel 2012; Seconda rata non dovuta,
poiché a partire dal 1° luglio 2013 tali immobili sono stati equiparati all' abitazione principale; L'
eventuale mini Imu deve essere calcolata solo sulla differenza tra l' Imu calcolata con aliquote e
detrazione 2013 rapportata al semestre luglio­dicembre 2013 e l' Imu calcolata con aliquote e
detrazione di base, corrispondente allo stesso semestre; L' eventuale conguaglio sulla prima rata nel
caso di variazione delle aliquote 2013.
7) Come viene calcolata la mini Imu in riferimento ai terreni agricoli non posseduti e condotti da
coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali per i quali non è stata versata la prima rata 2013?
Per quanto riguarda i terreni agricoli non posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli
professionali il relativo versamento non può essere considerato mini Imu, poiché si tratta dell' ordinario
versamento concernente la seconda rata e il saldo della prima.
Per questa fattispecie il procedimento di calcolo dell' Imu 2013 è il seguente: ­ prima rata non dovuta,
equivalente al 50% dell' importo pagato nel 2012; ­ seconda rata dovuta + saldo sulla prima rata. Tale
importo si ottiene calcolando la differenza tra l' imposta annuale 2013 e la prima rata non versata.
Si ricorda che il comma 728 dell' art. 1 della legge di stabilità per l' anno 2014 prevede che, in caso di
insufficiente versamento della seconda rata 2013, la differenza può essere versata entro il 16 giugno
2014, senza sanzioni e interessi.
8) Ai fini del calcolo della mini Imu per l' anno 2013, che dovrà essere versata entro il prossimo 24
gennaio, deve essere utilizzata la rendita catastale eventualmente aggiornata nel corso del 2013?
Ai fini dell' individuazione della base imponibile relativa ai fabbricati iscritti in catasto, l' art. 13, comma 4
del dl n. 201 del 2011 prevede, espressamente, che per tali fabbricati «il valore è costituito da quello
ottenuto applicando all' ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell' anno di
imposizione, rivalutate del 5% ai sensi dell' articolo 3, comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662»
i diversi moltiplicatori stabiliti dalla norma in commento.
Dalla lettura della citata disposizione deriva, quindi, che per il calcolo della mini Imu, dovuta per l' anno
2013, si dovrà tener conto delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio 2013.
9) Come si deve comportare il contribuente nel caso in cui non riceva in tempo utile il bollettino di conto
corrente postale o il modello F24 per il versamento della maggiorazione Tares previsto entro il
prossimo 24 gennaio?
Le norme prevedono all' art.
5, comma 4, del dl n. 102 del 2013, che il comune predispone e invia ai contribuenti il modello di
pagamento della Tares e della maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato, riservata
allo Stato.
Nel caso in cui il comune non abbia inviato tali modelli di pagamento in tempo utile il contribuente che
versa in ritardo non è soggetto a sanzione, poiché lo stesso art. 5 al comma 4­bis prevede che nel caso
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in cui il versamento del tributo relativo all' anno 2013 risulti insufficiente, non si applicano le sanzioni
qualora il comune non abbia provveduto all' invio ai contribuenti dei modelli di pagamento precompilati.
In ogni caso l' art. 10 dello Statuto dei diritti del contribuente (legge n. 212 del 2000) prevede al comma
2 che «non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia
conformato a indicazioni contenute in atti dell' amministrazione finanziaria, ancorché successivamente
modificate dall' amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a
seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell' amministrazione stessa».
10) Si può ricorrere al ravvedimento operoso per la mini Imu e per la maggiorazione Tares? Il
ravvedimento è possibile sia per la mini Imu sia per la maggiorazione Tares. Per quest' ultimo tributo si
deve tenere presente anche di quanto illustrato nel punto precedente.
11) Con la recente modifica alla tassazione degli immobili, l' Imu non è dovuta per l' abitazione
principale e relative pertinenze. L' articolo 13, comma 2, del dl n. 201/2011 dispone che se i componenti
del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e residenza anagrafica in immobili diversi situati
nel medesimo comune l' agevolazione (ora l' esenzione) si applica per un solo immobile.
Si dovrebbe intendere che se i coniugi hanno la dimora e residenza in comuni diversi possono entrambi
usufruire della esenzione. Anche alla luce della sentenza della Corte di cassazione n. 14389/2010, la
quale afferma che una abitazione viene considerata principale solo se vi dimorano tutti i familiari, si
chiede conferma di tale interpretazione.
Il regime che definisce l' abitazione principale ai fini Imu è rimasto lo stesso, ciò che è cambiato è la
misura dell' agevolazione che, a decorrere dal 2014, è divenuta un' esenzione. Si conferma, pertanto,
che l' esenzione si applica nel caso in cui i coniugi abbiano stabilito l' abitazione principale in due
comuni diversi.
La sentenza della Corte di cassazione ha individuato un principio interpretativo delle norme sull' Ici
relative all' abitazione principale che non recavano la stessa disposizione in commento. Pertanto, tale
criterio interpretativo non può essere utilizzato quando la norma tributaria dispone chiaramente in
materia.
12) Il proprietario di un' abitazione principale che ne concede alcune stanze in locazione a studenti,
usufruisce della esenzione da Imu ai sensi dell' articolo 1, comma 707 della legge n. 147/2013?.
Anche se parzialmente locata, l' abitazione principale non perde tale destinazione e, pertanto, a partire
dal 1° gennaio 2014, beneficia dell' esenzione dall' Imu prevista per tale fattispecie.
13) Il comma 707 della legge n. 147/2013 dispone l' esonero dal pagamento dell' Imu per i fabbricati di
civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del ministro delle Infrastrutture del
22 aprile 2008. In virtù di quanto disposto alla lettera d) dello stesso comma, si applica la sola
detrazione di euro 200 agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi case popolari (Iacp) e
dagli enti di edilizia pubblica. Si deve intendere che la detrazione si applica solamente alle abitazioni
non esenti da Imu in quanto non aventi le caratteristiche di cui al dm. 22 aprile 2008?.
Alla domanda si deve dare risposta positiva; pertanto nel caso in cui gli immobili posseduti dagli istituti
in questione abbiano le caratteristiche di alloggio sociale di cui al dm 22 aprile 2008, a partire dal 1°
gennaio 2014, si applica lo stesso regime dell' abitazione principale.
In caso contrario, si applica la sola detrazione prevista per l' abitazione principale.
Nessuna sanzione per chi incolpevolmente non paga in tempo la maggiorazione Tares.
Nel caso in cui il comune non abbia inviato i modelli di pagamento in tempo utile il contribuente che
versa in ritardo non è infatti soggetto a sanzione. Il ravvedimento è possibile sia per la mini Imu sia per
la maggiorazione Tares. Questi alcuni dei chiarimenti (pubblicati in pagina) messi ieri sera a
disposizione dei contribuenti dal parte del ministero dell' economia e delle finanze in forma di risposte a
faq, cioè le alcune domande frequentemente poste all' amministrazione finanziaria da operatori
professionali e dai soggetti che realizzano i software per il calcolo dei tributi, in merito alla corretta
applicazione della cosiddetta mini Imu di cui all' art. 1 del dl n. 133 del 2013 e della maggiorazione
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Tares di cui al comma 13 dell' art. 14 del dl n. 201 del 2011, il cui termine di versamento è stato fissato
al 24 gennaio 2014 dal comma 680 dell' art. 1 della legge di Stabilità per l' anno 2014. Proprio sul punto
va registrata la polemica scoppiata nei giorni scorsi e che ha visto protagonisti i Caf (Centri di
assistenza fiscale) che hanno parlato di file di contribuenti preoccupati dall' accumularsi delle scadenze
e dalla confusione normativa.
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Appalti, si va verso lo stop alla responsabilità
solidale
Il ddl semplificazioni è vivo e vegeto.
Nonostante la lunga anticamera parlamentare,
sette mesi dopo il suo annuncio il governo
pronto a rilanciare l' attenzione sul
provvedimento. E mette sul piatto ulteriori
interventi, anche di carattere fiscale: tra questi,
l' abolizione del regime di responsabilità
solidale negli appalti e la nascita di un sito
dove i cittadini potranno calcolare le imposte
da pagare in autotassazione sulla casa (per
esempio Imu e Tasi). Ad affermarlo, a margine
del congresso Cnpct di Reggio Calabria, è il
ministro per la p.a. Gianpiero D' Alia, di cui tra
l' altro il ddl porta il nome. «A breve, se
p o s s i b i l e g i à n e l p r o s s i m o consiglio d e i
ministri, porterò una relazione recante gli
ulteriori interventi che vorremmo inserire nel
provvedimento», spiega D' Alia, «alcune di
queste misure saranno di carattere fiscale.
Ritengo che sia importante valorizzare al
massimo il regime delle date uniche degli
adempimenti (1° gennaio e 1° luglio) anche in
chiave tributaria. Purtroppo in queste ultime
settimane i numerosi interventi legislativi
hanno creato tra i contribuenti molta
confusione. Non è questa la strada che vuole
percorrere questo governo, bensì l' esatto
contrario». La relazione che sarà presentata
dal ministro a palazzo Chigi terrà anche conto delle proposte derivanti dalla procedura di consultazione
on­line conclusasi ieri. Imprese e cittadini avevano infatti la possibilità di segnalare alla Funzione
pubblica gli adempimenti più onerosi, con particolare riguardo a quelli inutili o ridondanti.
«Penso che anche per quanto riguarda il fisco ascoltare la voce di chi si confronta quotidianamente con
le procedure sia doveroso», conclude D' Alia, «già con il decreto Fare del giugno scorso abbiamo già
fatto passi importanti».
Sono circa 800 gli emendamenti depositati in commissione affari costituzionali di palazzo Madama, ma
solo la metà dovrebbero superare il vaglio di ammissibilità. Si ricorda che tra gli interventi tributari
contemplati nel ddl semplificazioni ci sono le modalità di tassazione delle società tra professionisti, la
riduzione dei tempi per l' iscrizione al Vies, lo snellimento si spesometro e comunicazioni black­list,
nonché la revisione delle lettere d' intento.
©Riproduzione riservata.
VALERIO STROPPA
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Enti locali
brevi
Su oltre 100 comuni capoluogo di regione, ben
48 applicheranno la cosiddetta «Mini Imu».
E secondo la Cgia a pagare di più saranno i
proprietari di prima casa residenti a Milano,
seguono quelli di Genova e di Torino. Per un'
abitazione di tipo civile (categoria catastale
A2) a Milano il versamento medio sarà di 200
euro, a Genova di 158 e a Torino di 152. Per
un' abitazione di minor pregio, vale a dire una
di tipo economico (categoria catastale A3), gli
importi saranno più contenuti. Anche in questo
caso a versare di più saranno i milanesi, con
87 euro, seguono i senesi, con 84 euro e i
genovesi, che saranno chiamati a «sborsare»
83 euro. I calcoli, fa notare la Cgia, sono stati
effettuati a partire dalle rendite medie catastali
delle abitazioni di questi comuni e sono state
considerate le abitazioni di tipo civile
(categoria catastale A2) e le abitazioni di tipo
economico (categoria catastale A3).
«La concertazione municipale, che questo
governo ha scoperto in sostituzione della
concertazione sindacale, ha portato al caos dei
calcoli sulle imposte da pagare e sulle relative
scadenze: un caos che i proprietari di casa
non sono più disposti a sopportare. L'
esperienza delle nostre sedi locali, o v e
migliaia di persone hanno cominciato a
chiedere i conteggi della mini­Imu, desta viva preoccupazione. Registriamo che i proprietari, specie i
piccoli proprietari, hanno un impatto devastante coi conteggi sul piano economico e sul piano
psicologico dato che si tratta di un' imposta che non si aspettavano e che anzi era stato promesso che
non avrebbero pagato.
Il fatto poi che questa imposta imprevista si assommerà alla Tasi e cioè a un' Imu­bis nonché ad un
ulteriore aggravio "promesso" dal governo per le prossime settimane a proposito della Tasi crea
sconcerto così come il fatto che la mini­Imu si paghi in alcuni comuni e non in altri». Lo afferma il
presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani.
Ammonta a oltre 146 milioni di euro tra imposte, sanzioni e interessi il valore di una controversia tra il
Fisco campano e una società casertana che ha impugnato i due atti di accertamento relativi ad Ires e
Iva emessi dalle Entrate, per i quali i giudici tributari hanno accolto pienamente le ragioni dell' Agenzia.
La Commissione tributaria provinciale di Napoli ha rigettato i ricorsi presentati dalla società controparte
per due avvisi di accertamento aventi a oggetto molteplici e immotivate operazioni di cessione e
restituzione del medesimo complesso immobiliare di rilevantissimo valore economico, intercorse tra
due società appartenenti al medesimo gruppo. Le transazioni, realizzate dal 2000 al 2006, non hanno
mai dato luogo a effettivi esborsi di danaro generando, tuttavia, un valore aggiunto fittizio, con
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conseguente indebita detrazione di Iva e deduzione di costi.
La Notartel spa, società informatica del notariato italiano, istituisce una borsa di studio pari a 20.000
euro per l' anno 2014 ­ con possibilità di rinnovo ­ per neolaureati in Giurisprudenza, Ingegneria
informatica, Informatica e Scienze dell' informazione, per la realizzazione di progetti di ricerca nell'
ambito del diritto dell' informatica e dell' informatica giuridica e dei servizi informatici per l' e­
government con particolare riferimento al trattamento documentale per le attività notarili. I candidati
dovranno presentare un programma di studio e ricerca sul tema del: «Trattamento documentale
avanzato in sicurezza applicato al dominio applicativo notarile». La borsa di studio è finalizzata al
programma di studio e ricerca da svolgersi presso la Notartel spa. Info su www.notariato.
it nella sezione dedicata alla Notartel.
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Enti locali
I sindacati di categoria hanno presentato il codice all' Autorità garante per la convalida.
Sciopero per i commercialisti
Fino a otto giorni di astensione dall' attività professionale.
Fino ad otto giorni consecutivi, in un mese, di
astensione dell' attività professionale ma non
più di tre giorni del servizio di trasmissione
telematica del modello F24 per il pagamento
dei tributi. È questo il perimetro all' interno del
quale i dottori commercialisti e gli esperti
contabili si potranno muovere per esercitare il
loro diritto allo sciopero. Il Coordinamento
delle associazioni di categoria (Adc, Aidc, Anc,
Andoc, Unagraco, Ungdcec, Unico), ieri,
h a n n o d e p o s i t a t o i l codice d i
autoregolamentazione presso la Commissione
di garanzia dell' attuazione della legge sullo
s c i o p e r o n e i servizi pubblici essenziali,
affinché ne sia valutata l' idoneità. Si tratta del
passo successivo all' audizione dello scorso
10 dicembre, incontro durante il quale sono
state esposte le ragioni della categoria rispetto
alla legittimità di un' eventuale azione di
astensione collettiva che richiami l' attenzione
sulla situazione di oggettivo disagio che
stanno vivendo i commercialisti. Anche i
commercialisti, dunque, al pari degli avvocati
e dei medici potranno avvalersi di uno
strumento di protesta far valere le proprie
ragioni.
L' astensione riguarderà tutte le attività dei
dottori commercialisti e degli esperti contabili
quali, a titolo di esempio, l' elaborazione e la predisposizione delle dichiarazioni tributarie e la cura degli
ulteriori adempimenti tributari, l' attività di intermediazione fiscale in generale, l' attività in materia di
consulenza del lavoro, l' attività inerente alle procedure concorsuali, di commissario o attestatore, l'
assistenza e la rappresentanza davanti agli organi della giurisdizione tributaria, l' assistenza e la
rappresentanza presso gli organismi di mediazione, nonché la sospensione di tutti gli adempimenti
telematici e fiscali in scadenza nel periodo di astensione.
Nel processo tributario la mancata comparizione dell' iscritto all' albo all' udienza o a qualsiasi altro atto
o adempimento per il quale sia prevista la sua presenza sarà dunque considerata legittimo
impedimento del difensore a due condizioni: a) che sia dichiarata ­ personalmente o tramite sostituto
del professionista titolare della difesa o del mandato ­ all' inizio dell' udienza; b) che sia comunicata con
atto scritto trasmesso o depositato nella segreteria della commissione tributaria competente, almeno
due giorni prima della data stabilita.
Considerata la delicata funzione sociale dei commercialisti e il possibile disagio che l' astensione
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Enti locali
comporterebbe per l' erario, per le imprese, per i lavoratori e per i contribuenti, il codice d i
autoregolamentazione chiarisce alcune situazioni speciali e prevede dei livelli minimi di servizio.
Nel caso del servizio di trasmissione telematica del modello F24 per il pagamento dei tributi o contributi
in esso contenuto, se eseguito dal professionista intermediario su incarico specifico del proprio cliente,
infatti, l' astensione non può essere superiore a tre giorni lavorativi. Saranno, inoltre, garantite durante il
periodo di astensione l' orario minimo di apertura dello studio non inferiore alle due ore giornaliere, con
apposita comunicazione preventiva; la predisposizione e consegna delle buste paga al fine di non
ledere i diritti dei lavoratori; la predisposizione e consegna del modello F24 per il pagamento dei tributi
o contributi in esso contenuto, se eseguito autonomamente dal proprio cliente; la predisposizione e
fornitura della documentazione in caso di accesso, per i procedimenti penali, di organi ispettivi e di
polizia giudiziaria; il rispetto dei termini perentori prescritti nell' ambito dei procedimenti tributari o civili
in merito all' attività di attestatore o in presenza di concordati.
PAGINA A CURA DI IGNAZIO MARINO
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Questa volta è l' ufficio centrale del miur a dire no ai pagamenti dell' accessorio. Verso lo
sciopero.
Dirigenti con il fiato sospeso, rischiano il taglio allo
stipendio
Monta la protesta dei dirigenti scolastici per il
blocco della retribuzione di posizione e di
risultato. Il limite deriva dall' applicazione dell'
articolo art. 9.2bis del decreto legge 78/2010. Il
dispositivo prevede che l' ammontare
complessivo delle risorse destinate
annualmente al trattamento accessorio non
può superare il corrispondente importo dell'
anno 2010 ed è, comunque, automaticamente
ridotto in misura proporzionale alla riduzione
del personale in servizio.
E proprio in forza di questo blocco i dirigenti
scolastici rischiano di subire una perdita netta
in busta paga di circa 1000­1200 euro l' anno.
Il blocco è stato applicato dall' ufficio centrale
d i bilancio costituito presso il ministero dell'
istruzione: un organo di controllo contabile e
amministrativo, presente in tutte le
amministrazioni contrali, che ha il compito di
far quadrare i conti delle amministrazioni
centrali. Le organizzazioni sindacali dei
dirigenti scolastici avevano già contestato la
posizione dell' Ucb presso il dicastero dell'
istruzione prima di Natale. Ma l' ufficio è
attualmente irremovibile.
Di qui le agitazioni in corso. Quanto all'
incidenza del compenso accessorio nella
busta dei dirigenti, esso è a pari a circa un
quarto della retribuzione globale.
Per esempio, a fronte di una retribuzione di circa 60mila euro l' anno, la retribuzione di posizione, tra
quota fissa e quota variabile è quantificabile nell' ordine di circa 12.500 euro. La retribuzione di risultato,
invece, può essere fissata nell' ordine di circa 2500 euro. Le regole per definire gli importi vengono
scritte, regione per regione, con appositi contratti integrativi. E quindi gli importi possono variare di anno
in anno. Ma generalmente tendono a crescere. Quest' anno, però, l' amministrazione finanziaria, tramite
l' ufficio centrale di bilancio costituito presso il ministero dell' istruzione, ha deciso di metterci un freno,
applicando in modo letterale le disposizioni contenute nel decreto 78. Che è lo stesso decreto che ha
cancellato l' utilità del triennio 201­2012 ai fini della progressione economica di anzianità del personale
non dirigenziale. E a quanto pare la soluzione del problema è ancora lontana. Mentre per i docenti e gli
Ata della scuola la soluzione che sta per essere adottata non comporta ulteriori esborsi per l' erario,
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risolvere il problema dell' aumento dell' accessorio dei dirigenti scolastici comporterebbe, invece,
maggiori oneri. Gli scatti dei docenti e degli Ata, infatti, sono finanziati in massima parte attingendo dalle
risorse dello straordinario. E dunque si tratta di un mero cambio di destinazione di fondi già disponibili e
comunque destinati a queste tipologie di personale. Una sorta di autotrasfusione, dunque. Per i
dirigenti, invece, bisognerebbe trovare i soldi altrove. Ma le organizzazioni sindacali rimangono ferme
nelle loro rivendicazioni , anche se separate nella protesta che non esclude lo sciopero: Cgil da un lato,
Cisl, Uil e Snals dall' altro. L' Anp ha anche organizzato un sit in per il 23 gennaio, davanti alla sede del
ministero dell' istruzione per richiamare l' attenzione del ministro e dei media.
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CARLO FORTE
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Cronaca­ Lugo, sembrano vani i tentativi di far
restare il chirurgo Cesare Magalotti all'Umberto I.
Cesare Magalotti è una vera e propria
eccellenza per la sanità lughese e come tale
va salvata e deve restare all'Umberto I. Parla
senza peli sulla lingua una delle tante pazienti,
circa quaranta, di fronte all'ambulatorio n. 5 al
piano terra dell'Umberto I, per essere visitata
dal noto senologo che, attualmente, lavora
presso il nosocomio lughese nell'unità
operativa chirurgica della degenza ordinaria
multidisciplinare. Cesare Magalotti, residente
a Forlì, qualora non trovasse un accordo con
l'ospedale di Lugo, partirà in direzione Urbino,
dove gli hanno garantito la possibilità di
dirigere una unità chirurgica semplice, a
differenza di Lugo che non gli ha dato tale
garanzia. Magalotti i suoi passi li ha fatti,
dapprima incontrando faccia a faccia il
sindaco Raffaele Cortesi e, successivamente,
recandosi personalmente a Ravenna, per un
colloquio con il numero uno della ASL unica
Andrea Des Dorides. Da fonti non ufficiali pare
comunque che per la permanenza del
senologo di fama nazionale, non a caso le sue
pazienti vengono in città da tutta la Penisola, vi
siano ben poche speranze di restare sotto l'ala
di Baracca o all'ombra della Meridiana dei
Popoli. Il tutto nonostante i dirigenti
dell'azienda sappiano bene cosa si perderà
con l'assenza del chirurgo. Le pazienti andranno a farsi visitare ad Urbino, luogo nel quale si trasferirà,
salvo un improvviso cambio di direzione, lo stesso Magalotti, sorbendosi una percorrenza di 224 km
giornalieri, quelli necessari per un pendolare della tratta Forlì, dove risiede, Urbino, dove lavorerà, par
di capire. Il tempo per soddisfare le richieste del chirurgo non è mancato e verrebbe quasi da dire, che
lo spirito di buona volontà non è stato particolarmente intenso. I lughesi sono tuttora mobilitati­ grazie ai
consistenti sforzi dei Verdi di Lugo­ ci conferma Gabriele Serantoni­ in quanto sentono fortemente il
problema salute e non vogliono rinunciare ad un medico dello spessore di Magalotti. Per questo motivo
si continuano a raccogliere firme nel corso dei mercati di Lugo, Cotignola, Fusignano. Moduli ora
presenti anche presso il Globo e le farmacie private di Lugo. Ci si trova di fronte ad un ulteriore per
salvare l'Ospedale Umberto I° che ha subito un continuo e progressivo depotenziamento, con una
diminuzione dei posti letto e di quelle che oggi sono vere e proprie eccellenze. In ogni caso sono oramai
7.000 i cittadini che chiedono al sindaco e al presidente dell'Unione dei Comuni, di prendere,
unitamente agli altri 8 primi cittadini, una netta e chiara posizione in difesa del presidio ospedaliero di
Lugo. Cosa di fatto non ancora avvenuta pubblicamente. Nel mese di febbraio le oltre 7.000 firme
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verranno consegnate a Raffaele Cortesi.
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Frontale a Massalombarda, ferite due donne |
Una Polo ed una Megane si sono scontrate,
sabato 18 attorno alle 9,30, sulla San Vitale nel
tratto tra Massalombarda e Sant'Agata sul
Santerno all'altezza del curvone. Da una prima
ricostruzione della Municipale pare che le due
auto procedessero in direzione opposte e si
siano scontrate frontalmente per poi finire
entrambe nei fossi ai lati della strada.Sul posto
due ambulanze, l'auto medica e i Vigili del
fuoco che hanno estratto la donna alla guida
della Polo alla sua auto per poi trasportarla
all'ospedale con ferite di media gravità.L'altra
donna ha riportato lesioni più lievi.
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A Massa Lombarda consegnati gli attestati di
formazione ai volontari della protezione civile
L'assessore Marconi: "Ora potranno operare in
un quadro definito di compiti, responsabilità e
tutele" Giovedì 16 gennaio dieci volontari della
Protezione civile di Massa Lombarda hanno
ricevuto gli attestati di partecipazione al
dodicesimo corso base per i volontari di
Protezione civile: si tratta del corso ufficiale e
riconosciuto a livello nazionale organizzato
dalla Provincia di Ravenna, in collaborazione
con il coordinamento provinciale delle
associazioni volontariato di Protezione Civile.
La cerimonia si è svolta durante l'assemblea
ordinaria del gruppo dei volontari della
Protezione civile locale. Gli attestati sono stati
consegnati da Linda Errani, che come sindaco
è responsabile della gestione delle emergenze
e presidente del gruppo locale di volontari. I
volontari massesi hanno ricevuto l'attestazione
di "volontari operativi", in linea con le recenti
disposizioni della Regione Emilia Romagna
emanate lo scorso agosto e attive dal primo
novembre 2013. Il sindaco ha inoltre proceduto
alla nomina ufficiale a coordinatore del gruppo
di Michele Governa che, come previsto dal
regolamento, resterà in questa carica per i
prossimi 12 mesi. "Si tratta di passaggio
importante perché segna l'ingresso ufficiale
del nostro gruppo di volontari nel sistema
nazionale di protezione civile ­ ha dichiarato l'assessore alla Protezione civile Angelo Marconi ­. Ora
possiamo operare in un quadro definito di compiti, responsabilità e tutele. Si è trattato di un percorso
lungo ed impegnativo e voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito con tenacia e
determinazione". Per fare conoscere le attività e promuovere l'adesione al gruppo durante i
festeggiamenti del patrono San Paolo, verrà allestito un punto informativo in piazza Matteotti presidiato
da alcuni volontari. Per ulteriori informazioni, rivolgersi all'Ufficio segreteria del Comune di Massa
Lombarda in piazza Matteotti 16, telefono 0545 985806, email
[email protected]
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Cgil: "Un pessimo 2013. I protagonisti dell'economia
locale devono trovare la forza di reagire"
Ricci: "Ripartire da porto, industria
manifatturiera, cultura, turismo e ambiente".
Nell'anno appena passato dato medio
giornaliero di 6.939 lavoratori in cassa
integrazione e 6.673.196 ore di ammortizzatori
sociali: i numeri peggiori dall'inizio della crisi Il
6 e il 7 marzo si svolgerà a Ravenna il quinto
congresso provinciale della Cgil, il
diciassettesimo a livello nazionale. Le
assemblee di base hanno preso il via lo scorso
9 gennaio e nelle prossime settimane si
svolgeranno anche i congressi di categoria. In
tutto sul territorio provinciale sono in
programma 418 assemblee. Al termine del
percorso verranno eletti 271 delegati ­ metà
dei quali saranno definiti nel corso delle
assemblee e i restanti nei congressi di
categoria ­ che daranno vita ai lavori del 6 e
del 7 marzo. Le tesi congressuali sono due: "Il
lavoro decide il futuro", sostenuto dalla larga
maggioranza del gruppo dirigente, e "Il
sindacato è un'altra cosa", sostenuto da
Giorgio Cremaschi e da alcuni membri del
comitato direttivo. "Con il congresso ­ spiega il
segretario provinciale della Cgil, Costantino
Ricci ­ la Cgil vuole aprire una larga
discussione che coinvolga più lavoratori e
iscritti possibile. Il documento sostenuto dalla
maggioranza contiene 11 proposte di azione, con 12 emendamenti collegati. Gli iscritti potranno
esprimersi sui documenti e fare proposte per l'elaborazione del documento finale". Il quinto congresso
provinciale giunge in una fase particolarmente difficile per il territorio: "Il nostro congresso ­ continua
Ricci ­ ha per titolo "I protagonisti del cambiamento". Non è un titolo casuale e assume ancor più
valenza alla luce dei pessimi risultati che sono emersi per l'anno 2013. Noi siamo convinti che i
protagonisti dell'economia locale debbano trovare dentro di sé la forza per uscire dalla pesante fase di
recessione che stiamo vivendo. Gli strumenti per dare un cambio di marcia al territorio, per quanto
riguarda il sindacato, sono la negoziazione e la contrattazione. Abbiamo tre assi su cui puntare per
rilanciare l'economia. Il primo è il porto di Ravenna, inteso come sistema integrato. Non ci riferiamo solo
all'approfondimento dei fondali, ma anche all'infrastrutturazione commerciale e delle imprese. La
seconda via dello sviluppo è il potenziamento e la diversificazione dell'industria manifatturiera e del
terziario avanzato legato a nuovi prodotti e mercati. In quest'ottica sono fondamentali i poli scientifici per
la ricerca (tecnopoli) e l'orientamento alla sostenibilità ambientale ed economica. L'ultimo punto su cui
dobbiamo insistere è la cultura, il turismo e l'ambiente. Per fare tutto ciò servono investimenti; per le
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istituzioni chiediamo un allentamento del patto di stabilità, mentre per l'industria è fondamentale la
scelta di capitalizzare le attività". Purtroppo, infatti, la disoccupazione e la cassa integrazione
continuano a presentare numeri estremamente negativi. I dati, elaborati dall'Ufficio studi e ricerche della
Cgil di Ravenna, mostrano che il 2013 è stato l'anno peggiore, dall'inizio della fase di recessione
incominciata a fine 2008, per il numero di lavoratori esposti agli ammortizzatori sociali e alle ore di
cassa integrazione utilizzate. Il 2013 si è chiuso con un dato medio giornaliero di 6.939 lavoratori in
cassa integrazione, superando di fatto il picco raggiunto nel 2010 quando i cassaintegrati si attestarono
ad una media giornaliera di 6.526 unità. Nel 2013 si sono utilizzate 6.673.196 ore di ammortizzatori
sociali. Le ore autorizzate nel corso del 2013 sono le più elevate dell'intero periodo, superando il dato
2010. che si era fermato a 6.603.403. Il dato relativo al 2013 rischia un ulteriore aggravamento, alla luce
del fatto che, per quanto riguarda le casse in deroga manca ancora il completamento delle
autorizzazioni relative ai mesi di novembre e dicembre dello scorso anno. Tenendo conto dei verbali
ancora in carenza di approvazione possiamo dire che è praticamente certo che il conteggio definitivo
porterà a sfondare i 7 milioni di ore di cassa integrazione nel 2014. Nell'arco del 2013 si sono registrate
due grandi tendenze; nel primo semestre la media giornaliera di cassaintegrati è stata di 7.901 unità,
mentre nel secondo semestre si è assistito a un profondo ridimensionamento con 5.977 unità medie
giornaliere. I motivi di questa contrazione ­ con una differenza di circa 2.000 unità giornaliere in cassa
integrazione tra un periodo e l'altro ­ sono molteplici e non tutti sono portatori di segnali positivi. I fattori
che possono avere inciso sulle performance del secondo semestre sono riconducibili: a una possibile
intensificazione dei fallimenti delle imprese nel secondo semestre rispetto al già pesante risultato del
primo periodo 2013 sul 2012; a una ripresa di alcune realtà della grande industria manifatturiera e dei
servizi, all'esaurimento della possibilità di ricorrere alla cassa integrazione (lo strumento è infatti
utilizzabile per un numero limitato di settimane, oltre le quali non è rinnovabile se non a determinate
condizioni). Nel 2013 la categoria più colpita, ancora una volta, dalla cassa integrazione è stata quella
dei metalmeccanici con una media giornaliera di 2.680 lavoratori, seguita dall'edilizia e costruzioni con
1.233, dalla chimica e ceramica con 970, dal commercio e servizi con 953 e dal comparto dei trasporti
con 505 unità, seppure si registri una riduzione delle giornate di Ima, strumento di sostegno al reddito
dei lavoratori portuali. Nel 2013, l'economia provinciale ha mostrato diversi elementi di debolezza,
registrando costantemente il segno negativo sia nella dinamica dei fatturati che degli ordinativi. Il
tessuto imprenditoriale si è trovato di fronte a cali di fatturati anche di oltre il 50%, ed un dato medio di
flessione tra il 15 ed il 20% tra le imprese che ricorrono agli ammortizzatori sociali, si è inoltre registrato
un dato che desta particolare preoccupazione: nel solo 2013 sono fallite 33 imprese, pari al 33% delle
102 aziende complessivamente fallite tra il 2009 e il 2013. Nelle 102 aziende fallite trovavano impiego
1.156 lavoratori. I fallimenti tra il 2009 e il 2013 hanno prevalentemente coinvolto il comparto
metalmeccanico con 33 imprese, il commercio e servizi con 22 imprese, la chimica con 20 e le
costruzioni con 18. Nella ripartizione geografica, i fallimenti hanno riguardato Ravenna con 37 imprese e
356 dipendenti, Lugo con 33 imprese e 324 dipendenti e Faenza con 32 imprese e 476 dipendenti. Dal
2009 ad oggi hanno fatto ricorso alla cassa integrazione 1.717 imprese. Il territorio ha perso 3.887 posti
di lavoro per esodi "naturali" e 1.156 per fallimenti. Nonostante la minore forza lavoro presente sul
mercato il 2013 si è chiuso con il numero più elevato di ore di cassa integrazione utilizzate e di
lavoratori coinvolti. Cresce quindi l'intensità di utilizzo degli ammortizzatori sociali.
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21 gennaio 2014
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­ Il Giorno della Memoria al Gulliver di Alfonsine: sul
grande schermo To be or not to be di Lubitsch
La commedia capolavoro della Hollywood
classica torna in versione restaurata Il Gulliver
di Alfonsine intende partecipare alle
celebrazioni del Giorno della Memoria 2014
con un evento cinematografico: la proiezione
in pellicola, giovedì 23 e giovedì 30 gennaio,
del capolavoro restaurato Vogliamo vivere! To
be or not to be, satira anti­nazista diretta dal
maestro Ernst Lubitsch nel 1942, in piena
seconda guerra mondiale. Un'occasione
imperdibile per tutti gli appassionati di cinema
di riscoprire sul grande schermo uno dei film
che hanno fatto la storia della settima arte.
Giovedì 30 gennaio la proiezione sarà
introdotta da Gian Luigi Melandri dell'Istituto
Storico della Resistenza e dell'Età
Contemporanea in Ravenna e Provincia. In To
be or not to be di Ernst Lubitsch, Joseph Tura
(Jack Benny) e la moglie Maria (Carole
Lombard) dirigono una compagnia teatrale
polacca, rimasta senza lavoro dopo
l'occupazione tedesca del '39. Quando il
tenente Sobinski (Robert Stack), spasimante
di Maria, chiede loro aiuto per la causa della
Resistenza, il talento dell'intera compagnia
finisce al servizio di un esilarante e sempre più
rischioso complotto antinazista fatto di
travestimenti e scambi di persona. Il congegno
narrativo perfetto, il ritmo travolgente e un cast formidabile guidato dall'eccelsa Carole Lombard, hanno
reso negli anni To be or not to be un'opera di culto, uno degli esempi più folgoranti e duraturi dell'arte di
Lubitsch. Girato nel 1941, in piena tragedia nazista, come il contemporaneo Il grande dittatore di
Chaplin, il film ­ accusato erroneamente di leggerezza ­ combatte la sua guerra con le armi della
finzione e della comicità ma anche della più grande poesia tragica, rivelandosi, specie a posteriori, di
una complessità sofisticata e sorprendente, che non va mai a discapito della suspence o della risata
incontenibile. La proiezione sarà in lingua orginale con sottotitoli in italiano. Ingresso unico di 5,00, inizio
alle ore 21. L'evento è organizzato da Cineclub Kamikazen e Arci Ravenna, in collaborazione con
Comune di Alfonsine, Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea in Ravenna e
Provincia, Museo della Battaglia del Senio di Alfonsine. Per informazioni: cell. 377/7081999
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21 gennaio 2014
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Al Teatro Goldoni di Bagnacavallo continua la sfida
di improvvisazione teatrale
Comicità garantita con i prossimi
appuntamenti dell'associazione ravennate
"05QuartoAtto" Continua venerdì 24 gennaio
alle 21 al teatro Goldoni di Bagnacavallo la
rassegna teatrale "Icaro ­ In volo tra sogno e
realtà", dell'associazione culturale ravennate
"05QuartoAtto". "Dopo la vittoria dello
Scirocco, prima squadra semifinalista che ha
avuto la meglio sulla portentosa Tramontana,
continua la tormenta di comicità con la
seconda sfida che vedrà protagoniste altre
due forze della natura, Libeccio e Maestrale ­
dichiara Pierpaolo Zoffoli, presidente di
05QuartoAtto ­. Le squadre sfideranno tutte le
leggi fisiche del pianeta per la conquista del
premio più ambito, l'applauso del pubblico".
La formula della serata, così come nel primo
appuntamento del 17 gennaio, è quella della
sfida tra due squadre di quattro giocatori
ciascuna, con un presentatore, un inflessibile
arbitro, un eccezionale musicista
improvvisatore che farà divertire chiunque e la
fondamentale presenza del pubblico che,
coinvolto con il proprio voto alle varie
improvvisazioni della serata, sancirà il
vincitore. Libeccio, Maestrale, Scirocco e
Tramontana, citati in rigoroso ordine
alfabetico, saranno dunque i quattro venti che
scateneranno un "uragano di comicità". La finale, che si disputerà tra Scirocco e il vincitore di questa
settimana, si terrà venerdì 21 febbraio, sempre alle 21. La rassegna include anche un appuntamento
per venerdì 7 febbraio, intitolato "Quarto piano", un nuovo format di improvvisazione. La rassegna è
organizzata con il patrocinio del Comune di Bagnacavallo. L'associazione 05QuartoAtto aderisce a
Imprò, l'associazione nazionale di improvvisazione teatrale. Il biglietto per assistere allo spettacolo è di
12 euro (ridotto 10 euro e 6 euro per i soci dell'associazione 05QuartoAtto).
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21 gennaio 2014
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­ Grande musica d'autore per la rassegna "Un paese
che suona" al Teatro Moderno di Fusignano
Venerdì 24 gennaio il cartellone 2014 inaugura
con un appuntamento dedicato a Fabrizio de
Andrè. Sul palco Bandeandrè con lo
spettacolo­tributo "Caro Fabrizio" Dopo un
frizzante inizio di stagione, torna con
entusiasmo nel nuovo anno la rassegna "Un
paese che suona" al Teatro Moderno di
Fusignano, un cartellone che propone la
grande qualità della musica contemporanea
italiana e che vede coinvolti artisti noti e
apprezzati a livello locale e nazionale per estro
e talento. Quello 2013/2014 è un cartellone
poliedrico, che porta sul palcoscenico di
Fusignano suoni ricercati e sound da tutto il
mondo, dal jazz "nero" americano, al migliore
soul e blues made in Italy. La seconda parte
del cartellone 2013/2014 del Moderno vede
protagonista la musica italiana, con una
particolare attenzione ai grandi cantautori: si
inaugura in grande venerdì 24 gennaio con un
appuntamento di rilievo dedicato a un grande
maestro di cui quest'anno ricorrono i 15 anni
dalla scomparsa: Fabrizio De André. Alle
21.30 sul palco del Teatro Moderno è di scena
la Bandeandrè che presenta "Caro Fabrizio",
un viaggio che vuole raccontare il De Andrè
poeta e musicista, ma anche uomo in mezzo
ad altri uomini. Le canzoni dei suoi inizi, fino a
quelle del suo ultimo album, permettono di apprezzare l'impegno coerente di tutta la sua vita:
raccontare e difendere gli ultimi, contro l'arroganza di qualsiasi potere. In pochi anni, la Bandeandré ha
riscosso un grande successo di pubblico, soprattutto nelle sue esecuzioni dal vivo, che a teatro assumo
ancora più significato e trasferiscono emozione. La band è composta da otto elementi: Gianluigi Tartaull
alla voce e chitarra, Nazzarena Galassi alla voce, Caterina Sangiorgi ai flauti e voce, Loretta Pompignoli
e Stefano Fabbri alle percussioni, Raimondo Raimondi alla chitarra, mandolino e mandola, Giacomo
Sangiorgi al basso elettrico e Luca Vassura alla fisarmonica. Una splendida occasione per rivivere un
autore che ha lasciato tracce indelebili nella musica d'autore italiana. Oltre a "Un paese che suona",
questa terza stagione del Teatro Moderno di Fusignano ha in serbo molte altre sorprese per il pubblico:
il cartellone 2014 prosegue ricco di spettacoli musicali e teatrali rivolti ai più piccoli, oltre al cinema il
sabato e la domenica sera e le proiezioni per ragazzi la domenica pomeriggio.
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21 gennaio 2014
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Alla biblioteca Trisi di Lugo arriva il cinema per
bambini e ragazzi
La rassegna inaugura giovedì 23 gennaio con
"Ernest e Celestine" La Sezione bambini e
ragazzi della biblioteca comunale Fabrizio
Trisi di Lugo inaugura il 2014 con un nuovo
ospite: il cinema. Questa nuova esperienza si
chiamerà "IlCinemaInBiblioteca ­ Apriamo il
film a pagina..." e si tratta di una rassegna
cinematografica rivolta a bambini e ragazzi
con proposte di film tratti dalla miglior
produzione editoriale per ragazzi. Il primo
appuntamento sarà giovedì 23 gennaio alle 17,
con la proiezione di "Ernest e Celestine", per
bambini dai 5 anni in su; si tratta di una
commedia animata francese del 2012, diretto
da Stéphane Aubier, Vincent Patar e Benjamin
Renner, e tratta dai celebri libri illustrati di
Gabrielle Vincent, sceneggiata dallo scrittore
Daniel Pennac. "La scelta di fare entrare il
cinema in biblioteca non è casuale ­
commenta l'assessore comunale alla Cultura
Marco Scardovi ­. La visione di film basati su
titoli di grandi autori che hanno scritto classici
per l'infanzia e l'adolescenza è infatti
anch'essa un'azione di promozione della
lettura". La rassegna prevede sei
appuntamenti, da gennaio a marzo con
cadenza settimanale, sempre nel pomeriggio
alle 17. Ad ogni appuntamento verranno
proiettati presso la sala Codazzi della biblioteca proposte filmiche diversificate a seconda della fascia
d'età: due film d'animazione per bambini a partire dai 4 anni, due film d'animazione per bambini dai 7
anni e infine due film adatti per i ragazzi dagli 11 anni. Il secondo appuntamento sarà giovedì 30
gennaio, con "Arrietty, il mondo segreto sotto il pavimento" (da 8 anni), del giapponese Hiromasa
Yonebayashi: ispirato alla serie di racconti sugli "Sgraffignoli" dell'autrice inglese Mary Norton e
sceneggiato dal premio Oscar Hayao Miyazaki. Giovedì 6 febbraio i bambini potranno fare un tuffo in tre
fiabe animate dello scrittore italiano Emanuele Luzzati, con "Pulcinella e il pesce magico", "La ragazza
cigno" e "La palla d'oro" (da 4 anni). Il 22 febbraio sarà proiettato il film drammatico "Un ponte per
Terabithia" (da 9 anni), tratto dall'omonimo romanzo di Katherine Paterson, vincitrice di innumerevoli
premi, tra i quali il prestigioso Nwebery Medal, proprio con questo romanzo. Venerdì 28 febbraio
toccherà al fantasy­horror "Coraline e la porta magica" (da 11 anni), di Henry Selick, tratto dal romanzo
Coraline dello scrittore e fumettista Neil Gaiman, che con questo racconto si è aggiudicato il Premio
Hugo e il Premio Nebula. Ultimo appuntamento venerdì 7 marco con l'avventura "Stand by me. Ricordo
di un'estate" (da 12 anni), diretto da Rob Renier e tratto dal racconto "Il corpo", contenuto nella raccolta
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21 gennaio 2014
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Stagioni diverse del maestro dell'horror Stephen King. La rassegna "IlCinemaInBiblioteca ­ Apriamo il
film a pagina..." è a cura della Sezione bambini e ragazzi della Biblioteca Trisi di Lugo. L'ingresso alle
proiezioni è gratuito e riservato agli iscritti alla biblioteca Trisi. Per informazioni, contattare il numero
0545 38558 o l'indirizzo di posta elettronica [email protected]
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21 gennaio 2014
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Istituto zooprofilattico a Lugo, l'Unione chiede
chiarimenti sulle voci di chiusura
Numerose segnalazioni danno per probabile il
trasferimento a Forlì e la conseguente
chiusura della sede di Lugo dell'istituto
zooprofilattico sperimentale
Lombardia/Veneto. Lo stesso argomento è
stato anche oggetto di una specifica
interrogazione alla Giunta regionale da parte
del Consigliere Mario Mazzotti. La Giunta
dell'Unione dei Comuni della bassa Romagna
ha esaminato la situazione e, nel prendere atto
che al momento la direzione dell'Istituto non ha
inviato nessuna comunicazione alle istituzioni
locali, ritiene necessario sottolineare le alcune
considerazioni. L'Istituto Zooprofilattico opera
nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale,
garantendo alle Regioni e ai Servizi veterinari
delle Aziende USL le prestazioni necessarie
all'espletamento delle funzioni in materia di
igiene e sanità pubblica Veterinaria. La legge
Regionale n.3/2000 ­ in attuazione del D.lgs
270/93 che disciplina gli accordi tra le due
Regioni ­ all'Art. 6 prevede che la eventuale
soppressione di sedi provinciali e/o locali
debba essere oggetto di formale approvazione
della Giunta regionale interessata. Per questa
ragione in primo luogo l'Unione chiede
formalmente che, prima di assumere qualsiasi
decisione, sia consultata l'Unione dei Comuni
della Bassa Romagna. La Bassa Romagna chiede inoltre di conoscere le motivazioni reali che
dovrebbero portare alla chiusura della sede di Lugo e al relativo trasferimento a Forlì. Risulta infatti che
nel 2013 la sede di Lugo abbia aumentato la propria attività sull'anno precedente del 40% nel primo
trimestre, del 6% nel secondo e del 10% nel terzo trimestre. Nello stesso periodo il fatturato è cresciuto
del 2%, del 31% e del 43%, mentre i costi sono calati del 3% nell'ultimo trimestre. Pertanto appare
difficile sostenere che tale sezione sia al limite della sopravvivenza e/o che il rapporto tra costi e attività
sia insufficiente. Infine, l'Unione evidenzia che proprio nel corso dell'estate 2013, in occasione
dell'emergenza dovuta all'influenza aviaria H7N7 che ha colpito numerosi allevamenti della Regione, la
sezione zooprofilattica di Lugo ha effettuato oltre 12mila esami che hanno portato alla individuazione di
due ceppi di virus ad alta patogenicità in allevamenti di pollastre e di tre ceppi influenzali non patogeni
in allevamenti di anatre. Dunque, a giudizio della Giunta dell'Unione dei Comuni, la sede lughese svolge
un ruolo importante per un ambito territoriale di dimensioni maggiori della Bassa Romagna e,
considerato che si occupa anche delle analisi di quanto viene movimentato nel vicino porto di Ravenna,
risulta evidente l'importanza e il ruolo sub regionale di tale presidio, nonché la sua ubicazione
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21 gennaio 2014
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baricentrica rispetto all'intero territorio. "Queste ragioni ­ sottolinea il Presidente Raffaele Cortesi ­ ci
sembrano siano sufficienti per motivare, alla luce di dati concreti, la permanenza a Lugo della sezione di
zooprofilassi. Riteniamo quindi indispensabile, oltre che corretto, che la direzione dell'Istituto consulti le
istituzioni locali prima di assumere ogni decisione in merito".
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21 gennaio 2014
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Le polizie locali dell'Unione celebrano San
Sebastiano al Carmine di Lugo
Questa mattina al Carmine di Lugo si sono
riunite le rappresentanze di tutte le polizie
locali della provincia per celebrare il patrono
San Sebastiano. La giornata, come da
tradizione, è stata occasione anche per
presentare i dati sulle attività svolte dalle
Polizie municipali e dalla Polizia provinciale
nel corso del 2013. I saluti iniziali sono stati
affidati a Linda Errani, sindaco dell'Unione con
delega alla Polizia municipale: "La festa di San
Sebastiano è tradizionalmente l'occasione per
fare un bilancio sull'attività svolta nell'anno
appena concluso, ma anche l'opportunità di
rivolgere a tutti gli operatori dei polizia
municipale il ringraziamento più sincero per
l'importante e quotidiana attività svolta per la
comunità. La sicurezza è un bene comune, e
come tale chiama in causa tutti nel
preservarlo, alimentarlo, tutelarlo, dalle
istituzioni ai cittadini, perché riguarda la
convivenza e la responsabilità delle persone
nel sentirsi parte di una città". Il 2014 porta con
sé una novità di carattere normativo: l'articolo
14 della legge regionale 24/2003, che
disciplina le polizie locali; mentre in passato
per l'attribuzione dello status di "corpo" di
polizia locale era sufficiente il rispetto di alcuni
parametri quantitativi (numero degli addetti,
ore di servizio erogate, eccetera), oggi si aggiunge l'ulteriore requisito della coincidenza territoriale con
gli ambiti ottimali definiti dalla legge regionale 21/2012: solo le città capoluogo di provincia possono
istituire il corpo autonomamente; in questo contesto viene valorizzato il ruolo delle Unioni dei Comuni. I
singoli Comuni (al di fuori della città capoluogo di provincia) e le gestioni associate che non coincidono
con gli ambiti ottimali sono costituite in "servizio di polizia locale". Sarà inoltre rilanciata l'applicazione
"Pronto polizia locale", per i possessori di smartphone con sistemi operativi iOS e Android: in caso di
bisogno, l'app permette di contattare la più vicina sede di polizia locale in qualsiasi luogo.
Complessivamente, sono circa 90 gli argomenti che coinvolgono le polizie locali (municipali e
provinciale). Tra i dati presentati, spiccano a livello provinciale l'aumento del 30% dei controlli
commerciali e del 34% dei controlli con etilometro. I posti di controllo fisso sono cresciuti del 27%,
arrivando a 9361. Sono stati ben 2562 i mercati gestiti. "La polizia locale è il naturale strumento degli
enti locali per interagire con i propri cittadini ­ ha sottolineato il comandante della PM dell'Unione della
Bassa Romagna, Roberto Faccani ­. Gli enti locali, proprio per la loro vicinanza al cittadino, devono
favorire l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse
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21 gennaio 2014
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generale, sulla base della sussidiarietà".
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21 gennaio 2014
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Oggi a Lugo cerimonia commemorativa del
partigiano Gianni Giadresco a 9 anni dalla
scomparsa
In occasione dell'anniversario della scomparsa
del partigiano Gianni Giadresco, oggi si è
tenuta una cerimonia commemorativa presso il
cimitero cittadino. Per l'occasione, il sindaco di
Lugo Raffaele Cortesi ha deposto presso la
tomba di Giadresco una composizione
floreale, a nome di tutta la cittadinanza. Gianni
Gradesco, nato a Lugo nel 1927, a soli sedici
anni è diventato partigiano sotto il comando di
Bulow (Arrigo Boldrini, un'amicizia durata
nell'ANPI di cui è stato dirigente) e ha
partecipato alla liberazione di Ravenna, il 4
dicembre 1944. Dopo la guerra diventa
responsabile del PCI della sua città, poi
segretario provinciale e consigliere comunale,
poi parlamentare, dal 1972 al 1987. Nel PCI è
stato stretto collaboratore di Giancarlo Pajetta,
di Luigi Longo, di Enrico Berlinguer. Alla
Bolognina si schierò contro lo scioglimento del
PCI e fu tra i fondatori del Movimento per la
Rifondazione comunista; nel 1998 aderì al
partito dei Comunisti italiani. Si è dedicato al
giornalismo, nell'ultima parte della sua vita,
nella ricostruzione di pagine di cronaca e
storia, soprattutto dei partiti comunisti, per la
rivista "La Rinascita". Ha scritto sei libri e
l'opera della sua vita è stata "Guerra in
Romagna 1943­1945" (Il Monogramma), dove
ha ricostruito gli anni della liberazione di Ravenna. È deceduto a Ravenna il 20 gennaio 2005.
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21 gennaio 2014
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Ma il presidente del Pd Cuperlo sa che il suo partito
è quello delle Primarie?
Ci siamo, il miracolo sembra quasi fatto. Là
dove, nella politica italiana non è mai riuscito
nessuno, a partire dalla Bicamerale di
D'Alema, Renzi "sembra" sia riuscito in un
batter baleno: una nuova legge elettorale
Appena 40 giorni, quanti sono passati dall'8
dicembre. Addirittura consenso unanime, con
l'ovvia secondaria eccezione dei partitini
preoccupati del 5 per cento e di Grillo che usa
uno strumento di critica falso, inesistente. Lo
stesso che usa Alfano, la Lista Civica e
addirittura Cuperlo. E per Cuperlo viene da
chiedersi se ci è o ci fa. Le liste bloccate?
Partiamo da Cuperlo. Nessuno lo ha ancora
informato che nel Pd le liste bloccate non ci
sono più da anni? Che il tempo delle scelte
calate dall'alto in merito alla cariche
istituzionali a tutti i livelli, in prims di quelle a
Sindaco e a quelle di partito, del partito di
D'Alema, è stato rottamato? Che il Pd è il
partito delle Primarie dove i candidati a
Sindaco, le liste, li scelgono gli elettori? Già, è
vero lui è in Parlamento perchè l'hanno messo
nel listino, lui le Primarie per se stesso non le
ha accettate, a fronte di altri che dissero no
grazie, passo dalle Primarie. "Caro Alfano",
che senso ha criticare questo aspetto della
legge? Fai le Primarie e i candidati li scelgono
gli elettori. Saranno collegi territorialmente piccoli, sarà facile conoscere i candidati, saremo noi a
scegliere chi candidare, assolutamente. Il tema delle liste bloccate è una bugia detta sapendo di
mentire. Le preferenze? Quelle dove la loro espressione, facilmente controllabile era venduta, oggetto
di merce di scambio della Mafia, della criminalità organizzata, del potere economico, dove con i
contributi al candidato o con le sue personali grandi disponibilità si inondavano gli elettori di "santini"?
Ancora una volta a risolvere il problema della politica italiana, il primo dei problemi, le regole elettorali,
sono le Primarie dell'Ulivo. Arrigo Antonellini
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21 gennaio 2014
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Ci mancano le "primarie" al Teatro Rossini
Ieri lunedì 20 gennaio l'articolo più letto è stato
ancora una volta un articolo che parlava di
Primarie, in un certo senso politiche anche
queste, perchè tutto è politico quando si parla
dell'Amministrazione Pubblica di nostra
proprietà. Nel caso, come i tanti che hanno
letto l'articolo sanno, il tema era le modalità
della predisposizione del cartellone della
stagione di prosa del teatro Rossini, con uno
"storico" rimpianto a come lavorava l'ex
Assessore alla Cultura Valter Ricci, anche
membro di quel comitato Prodi che delle
Primarie per la scelta del candidato a Sindaco,
sin dal 1994, faceva il primo oggetto del suo
impegno politico. Fu infatti forte la richiesta
delle Primarie tra Silvano Verlicchi e Maurizio
Roi.... Intanto siamo sempre lì, con il numero
dei contatti giornalieri, a un passo dalle vetta
dei duemila, 1.877 ieri, lunedì 20 gennaio.
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21 gennaio 2014
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L'assistenza religiosa negli ospedali
Precisazioni riguardo alla posizione dell'
Unione atei di Gianfranco Spadoni La
posizione dell' Unione atei e agnostici
razionalisti di Ravenna sull'assistenza
religiosa negli ospedali è legittima e merita il
dovuto rispetto, tuttavia su un piano
squisitamente dialettico desidero fare qualche
riflessione al riguardo. Basterebbe leggere il
testo Storia della medicina e della sanità in
Italia 1340­1900, del medico saggista Giorgio
Cosmacini per comprendere il vasto ventaglio
di funzioni svolte nei decenni da parte delle
organizzazioni religiose all'interno degli
ospedali, per lunghi anni a titolo
completamente gratuito e senza oneri per gli
enti pubblici. La carità, l'assistenza, la
relazione di aiuto e il sostegno umano,
psicologico e spirituale attraverso la visita nei
reparti nel difficile momento del dolore, ha
sempre caratterizzato l'attività di sacerdoti e
suore nelle corsie. Spesso, annotava
recentemente un religioso di un ospedale della
Toscana, ci troviamo a dare risposte a
situazioni di estrema povertà provvedendo con
vestiti e aiuti concreti all'atto della dimissione
nei confronti dei malati bisognosi e dei parenti
Oltretutto con l'istituzione del Servizio sanitario
nazionale, legge 23 dicembre 1978 n.833
l'assistenza spirituale nei luoghi di cura è stata sancita chiaramente demandando alle singole regioni il
compito di stilare apposite convenzioni o protocolli d'intesa. Atti scaturiti dalla normativa statale e
regionale in materia che trovano supporto anche nella legge 21 del 1985 la quale ratifica l'accordo tra lo
Stato e la Santa Sede, accordo che ha modificato il Concordato del 1929. Si tratta, quindi, di un diritto
alla libertà di culto e all'assistenza spirituale prevista e regolamentata dalle leggi in vigore. Il costo
evidenziato nella nota dell' Unione atei e agnostici di Ravenna, vale a dire 47mila euro annui per i due
sacerdoti, è frutto, appunto, di convenzioni specifiche come riconoscimento per un'attività svolta
ininterrottamente per ventiquattro ore nell'arco di 365 giorni l'anno, se si considerano, peraltro, anche le
numerose chiamate per l'estrema unzione al capezzale del malato prima della morte, in qualsiasi orario
del giorno e della notte. Sotto il profilo della dotazione logistica, oltre alla chiesa, i religiosi hanno alcuni
locali posti nel seminterrato, peraltro molto sobri ed essenziali se non addirittura classificabili come
spazi angusti. Oltretutto, sarebbe corretto che la citata Unione atei analizzasse economicamente un'altra
faccia del problema assistenziale rappresentato dalla Caritas e da alcune parrocchie, a cominciare da
quella di San Rocco, le cui attività sono continue, prive di sovvenzioni e contribuiti, basate sul
volontariato e che in ultima analisi presentano bilanci costantemente in rosso per il forte incremento di
richieste di ogni tipo. Queste non fanno notizia, ma esistono e fortunatamente sono vive sul territorio e
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21 gennaio 2014
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forniscono risposte puntuali che in molti casi dovrebbero essere di competenza e a totale carico degli
enti pubblici. Gianfranco Spadoni Consigliere provinciale Udc Il tema ci porterebbe lontani, sia sul
primo punto quella dell'assistenza sanitaria nel corso dei singoli di cui a Lugo sussiste meritatamente
ampia letteratura, sia sull'ultimo, quello del ruolo della rete cattolica lughese dell'assistenza, della quale,
anche qui, si potrebbe parlare di eccellenza, se il tema non vietasse di usare questi termini. Sul tema
specifico, il ruolo della presenza dei sacerdoti negli ospedali, quanto dice Spadoni appare preciso e
chiaro. Arrigo Antonellini
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21 gennaio 2014
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Il futuro dell'Istituto zooprofilattico
Cortesi: Svolge un lavoro importante, non
comprendiamo le ragioni di un eventuale
trasferimento Numerose segnalazioni danno
per probabile il trasferimento a Forlì e la
conseguente chiusura della sede di Lugo
dell'istituto zooprofilattico sperimentale
Lombardia/Veneto. Lo stesso argomento è
stato anche oggetto di una specifica
interrogazione alla Giunta regionale da parte
del Consigliere Mario Mazzotti. La Giunta
dell'Unione dei Comuni della bassa Romagna
ha esaminato la situazione e, nel prendere atto
che al momento la direzione dell'Istituto non ha
inviato nessuna comunicazione alle istituzioni
locali, ritiene necessario sottolineare le
seguenti considerazioni: ­ L'Istituto
Zooprofilattico opera nell'ambito del Servizio
Sanitario Nazionale, garantendo alle Regioni e
ai Servizi veterinari delle Aziende USL le
prestazioni necessarie all'espletamento delle
funzioni in materia di igiene e sanità pubblica
Veterinaria. La legge Regionale n.3/2000 ­ in
attuazione del D.lgs 270/93 che disciplina gli
accordi tra le due Regioni ­ all'Art. 6 prevede
che la eventuale soppressione di sedi
provinciali e/o locali debba essere oggetto di
formale approvazione della Giunta regionale
interessata. Per questa ragione in primo luogo
si chiede formalmente che, prima di assumere qualsiasi decisione, sia consultata l'Unione dei Comuni
della Bassa Romagna. ­ Si chiede inoltre di conoscere le motivazioni reali che dovrebbero portare alla
chiusura della sede di Lugo e al relativo trasferimento a Forlì. Risulta infatti che nel 2013 la sede di Lugo
abbia aumentato la propria attività sull'anno precedente del 40% nel primo trimestre, del 6% nel
secondo e del 10% nel terzo trimestre. Nello stesso periodo il fatturato è cresciuto del 2%, del 31% e
del 43%, mentre i costi sono calati del 3% nell'ultimo trimestre. Pertanto appare difficile sostenere che
tale sezione sia al limite della sopravvivenza e/o che il rapporto tra costi e attività sia insufficiente. ­
Infine, si evidenzia che proprio nel corso dell'estate 2013, in occasione dell'emergenza dovuta
all'influenza aviaria H7N7 che ha colpito numerosi allevamenti della Regione, la sezione zooprofilattica
di Lugo ha effettuato oltre 12mila esami che hanno portato alla individuazione di due ceppi di virus ad
alta patogenicità in allevamenti di pollastre e di tre ceppi influenzali non patogeni in allevamenti di
anatre. Dunque, a giudizio della Giunta dell'Unione dei Comuni, la sede lughese svolge un ruolo
importante per un ambito territoriale di dimensioni maggiori della Bassa Romagna e, considerato che si
occupa anche delle analisi di quanto viene movimentato nel vicino porto di Ravenna, risulta evidente
l'importanza e il ruolo sub regionale di tale presidio, nonché la sua ubicazione baricentrica rispetto
all'intero territorio. Queste ragioni ­ sottolinea il Presidente Raffaele Cortesi ­ ci sembrano siano
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sufficienti per motivare, alla luce di dati concreti, la permanenza a Lugo della sezione di zooprofilassi.
Riteniamo quindi indispensabile, oltre che corretto, che la direzione dell'Istituto consulti le istituzioni
locali prima di assumere ogni decisione in merito.
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21 gennaio 2014
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Raccomandata DaTe
Nasce Raccomandata DaTe, il nuovo servizio
di Poste Italiane che permette di spedire
raccomandate direttamente da casa o
dall'ufficio tramite i portalettere dotati di
appositi strumenti telematici per l'accettazione
e il pagamento. In provincia di Ravenna il
servizio è disponibile, oltre che nel capoluogo,
anche nei seguenti comuni: Bagnacavallo,
Castel Bolognese, Cervia, Conselice, Lugo,
Massa Lombarda, Sant'Agata sul Santerno e
Solarolo. Il pagamento della spedizione può
avvenire in contanti o utilizzando le carte di
debito del circuito Maestro, carte Postamat,
Postepay e BancoPostaClick. Fino al 31 marzo
2014, Poste Italiane offre il servizio a domicilio
DaTe al prezzo promozionale di 2 euro. Il
postino telematico può accettare tutte le
raccomandate, anche con avviso di
ricevimento, destinate a tutto il territorio
nazionale e rilasciare immediatamente la
ricevuta di spedizione. Basta richiedere un
appuntamento per effettuare la spedizione dal
proprio domicilio chiamando il numero verde
803.160 (il numero 199.100.160 da rete
mobile) o tramite il sito www.poste.it. Poste
Italiane amplia ulteriormente la gamma dei
prodotti di corrispondenza disponibili a
domicilio, con l'obiettivo di offrire alle persone,
ai professionisti e alle imprese, servizi innovativi che portano l'ufficio postale a casa del cliente.
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In memoria di Gianni Giadresco primo Sindaco di
Lugo
In occasione dell'anniversario della scomparsa
del partigiano Gianni Giadresco, si è tenuta
una cerimonia commemorativa presso il
cimitero cittadino. Per l'occasione, il sindaco di
Lugo Raffaele Cortesi ha deposto presso la
tomba di Giadresco una composizione
floreale, a nome di tutta la cittadinanza. Gianni
Gradesco, nato a Lugo nel 1927, a soli sedici
anni è diventato partigiano sotto il comando di
Bulow (Arrigo Boldrini, un'amicizia durata
nell'ANPI di cui è stato dirigente) e ha
partecipato alla liberazione di Ravenna, il 4
dicembre 1944. Dopo la guerra diventa
responsabile del PCI della sua città, poi
segretario provinciale e consigliere comunale,
poi parlamentare, dal 1972 al 1987. Nel PCI è
stato stretto collaboratore di Giancarlo Pajetta,
di Luigi Longo, di Enrico Berlinguer. Alla
Bolognina si schierò contro lo scioglimento del
PCI e fu tra i fondatori del Movimento per la
Rifondazione comunista; nel 1998 aderì al
partito dei Comunisti italiani. Si è dedicato al
giornalismo, nell'ultima parte della sua vita,
nella ricostruzione di pagine di cronaca e
storia, soprattutto dei partiti comunisti, per la
rivista La Rinascita. Ha scritto sei libri e l'opera
della sua vita è stata Guerra in Romagna
1943­1945 (Il Monogramma), dove ha
ricostruito gli anni della liberazione di Ravenna. E' deceduto a Ravenna il 20 gennaio 2005.
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21 gennaio 2014
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Le polizie locali hanno celebrato san Sebastiano
Al Carmine di Lugo si sono riunite le
rappresentanze di tutte le polizie locali della
provincia per celebrare il patrono San
Sebastiano. La giornata, come da tradizione, è
stata occasione anche per presentare i dati
sulle attività svolte dalle Polizie municipali e
dalla Polizia provinciale nel corso del 2013. I
saluti iniziali sono stati affidati a Linda Errani,
sindaco dell'Unione con delega alla Polizia
municipale: La festa di San Sebastiano è
tradizionalmente l'occasione per fare un
bilancio sull'attività svolta nell'anno appena
concluso, ma anche l'opportunità di rivolgere a
tutti gli operatori dei polizia municipale il
ringraziamento più sincero per l'importante e
quotidiana attività svolta per la comunità. La
sicurezza è un bene comune, e come tale
chiama in causa tutti nel preservarlo,
alimentarlo, tutelarlo, dalle istituzioni ai
cittadini, perché riguarda la convivenza e la
responsabilità delle persone nel sentirsi parte
di una città. Il 2014 porta con sé una novità di
carattere normativo: l'articolo 14 della legge
regionale 24/2003, che disciplina le polizie
locali; mentre in passato per l'attribuzione
dello status di corpo di polizia locale era
sufficiente il rispetto di alcuni parametri
quantitativi (numero degli addetti, ore di
servizio erogate, eccetera), oggi si aggiunge l'ulteriore requisito della coincidenza territoriale con gli
ambiti ottimali definiti dalla legge regionale 21/2012: solo le città capoluogo di provincia possono
istituire il corpo autonomamente; in questo contesto viene valorizzato il ruolo delle Unioni dei Comuni. I
singoli Comuni (al di fuori della città capoluogo di provincia) e le gestioni associate che non coincidono
con gli ambiti ottimali sono costituite in servizio di polizia locale. Sarà inoltre rilanciata l'applicazione
Pronto polizia locale, per i possessori di smartphone con sistemi operativi iOS e Android: in caso di
bisogno, l'app permette di contattare la più vicina sede di polizia locale in qualsiasi luogo.
Complessivamente, sono circa 90 gli argomenti che coinvolgono le polizie locali (municipali e
provinciale). Tra i dati presentati, spiccano a livello provinciale l'aumento del 30% dei controlli
commerciali e del 34% dei controlli con etilometro. I posti di controllo fisso sono cresciuti del 27%,
arrivando a 9361. Sono stati ben 2562 i mercati gestiti. La polizia locale è il naturale strumento degli enti
locali per interagire con i propri cittadini ­ ha sottolineato il comandante della PM dell'Unione della
Bassa Romagna, Roberto Faccani ­. Gli enti locali, proprio per la loro vicinanza al cittadino, devono
favorire l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse
generale, sulla base della sussidiarietà.
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In biblioteca arriva il cinema per ragazzi
La Sezione bambini e ragazzi della biblioteca
comunale Fabrizio Trisi di Lugo inaugura il
2014 con un nuovo ospite: il cinema. Questa
nuova esperienza si chiamerà
IlCinemaInBiblioteca ­ Apriamo il film a
pagina... e si tratta di una rassegna
cinematografica rivolta a bambini e ragazzi
con proposte di film tratti dalla miglior
produzione editoriale per ragazzi. Il primo
appuntamento sarà giovedì 23 gennaio alle 17,
con la proiezione di Ernest e Celestine, per
bambini dai 5 anni in su; si tratta di una
commedia animata francese del 2012, diretto
da Stéphane Aubier, Vincent Patar e Benjamin
Renner, e tratta dai celebri libri illustrati di
Gabrielle Vincent, sceneggiata dallo scrittore
Daniel Pennac. La scelta di fare entrare il
cinema in biblioteca non è casuale ­
commenta l'assessore comunale alla Cultura
Marco Scardovi ­. La visione di film basati su
titoli di grandi autori che hanno scritto classici
per l'infanzia e l'adolescenza è infatti
anch'essa un'azione di promozione della
lettura. La rassegna prevede sei
appuntamenti, da gennaio a marzo con
cadenza settimanale, sempre nel pomeriggio
alle 17. Ad ogni appuntamento verranno
proiettati presso la sala Codazzi della
biblioteca proposte filmiche diversificate a seconda della fascia d'età: due film d'animazione per
bambini a partire dai 4 anni, due film d'animazione per bambini dai 7 anni e infine due film adatti per i
ragazzi dagli 11 anni. Il secondo appuntamento sarà giovedì 30 gennaio, con Arrietty, il mondo segreto
sotto il pavimento (da 8 anni), del giapponese Hiromasa Yonebayashi: ispirato alla serie di racconti
sugli Sgraffignoli dell'autrice inglese Mary Norton e sceneggiato dal premio Oscar Hayao Miyazaki.
Giovedì 6 febbraio i bambini potranno fare un tuffo in tre fiabe animate dello scrittore italiano Emanuele
Luzzati, con Pulcinella e il pesce magico, La ragazza cigno e La palla d'oro (da 4 anni). Il 22 febbraio
sarà proiettato il film drammatico Un ponte per Terabithia (da 9 anni), tratto dall'omonimo romanzo di
Katherine Paterson, vincitrice di innumerevoli premi, tra i quali il prestigioso Nwebery Medal, proprio
con questo romanzo. Venerdì 28 febbraio toccherà al fantasy­horror Coraline e la porta magica (da 11
anni), di Henry Selick, tratto dal romanzo Coraline dello scrittore e fumettista Neil Gaiman, che con
questo racconto si è aggiudicato il Premio Hugo e il Premio Nebula. Ultimo appuntamento venerdì 7
marco con l'avventura Stand by me. Ricordo di un'estate (da 12 anni), diretto da Rob Renier e tratto dal
racconto Il corpo, contenuto nella raccolta Stagioni diverse del maestro dell'horror Stephen King. La
rassegna IlCinemaInBiblioteca ­ Apriamo il film a pagina... è a cura della Sezione bambini e ragazzi
della Biblioteca Trisi di Lugo. L'ingresso alle proiezioni è gratuito e riservato agli iscritti alla biblioteca
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21 gennaio 2014
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Strumenti di green management
Per gli operatori turistici ed enogastronomici Il
Progetto MOTOR, realizzato all'interno del
Programma di Cooperazione Territoriale
Europea Transfrontaliero Italia Slovenia 2007­
2013, continua a riservare interessanti
opportunità a tutti gli operatori turistici ed
enogastronomici del nostro territorio,
interessati ad accrescere la loro competitività.
Domani mercoledì 22 gennaio, presso la Sala
Consiliare del Municipio di Riolo Terme,
Hermann Graziano della società Econstat,
condurrà l'appuntamento Strumenti di green
management: dalla riduzione dei costi ai
vantaggi della rete. La domanda turistica,
soprattutto quella internazionale, si dimostra
sempre più attenta ­ nella scelta della
destinazione e dei prodotti/servizi da
acquistare ­ alla sostenibilità ambientale e
all'attuazione di pratiche che riducono
l'impronta ecologica. Un maggiore impegno
sul fronte dell'approccio ecologico è divenuto
improrogabile sia per intercettare le esigenze
della domanda moderna che per incidere sulla
riduzione dei costi di gestione. Il seminario
avrà quindi l'obiettivo di inquadrare
l'argomento e di illustrare tecniche,
accorgimenti, strumenti che possono essere
realizzati dalle imprese turistiche per ridurre
l'impatto. La partecipazione alla giornata formativa (10­17 con pausa intermedia) è gratuita. Per ragioni
organizzative, la conferma di partecipazione è caldamente consigliata. Per informazioni e prenotazioni
gli operatori potranno fare riferimento a Econstat ­ Segreteria MOTOR, Tel. 051.264941
[email protected]
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104
21 gennaio 2014
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A Massa Lombarda gli attestati di formazione ai
volontari della protezione civile
Dieci volontari della Protezione civile di massa
Lombarda hanno ricevuto gli attestati di
partecipazione al dodicesimo corso base per i
volontari di Protezione civile: si tratta del corso
ufficiale e riconosciuto a livello nazionale
organizzato dalla Provincia di Ravenna, in
collaborazione con il coordinamento
provinciale delle associazioni volontariato di
Protezione Civile. La cerimonia si è svolta
durante l'assemblea ordinaria del gruppo dei
volontari della Protezione civile locale. Gli
attestati sono stati consegnati da Linda Errani,
che come sindaco è responsabile della
gestione delle emergenze e presidente del
gruppo locale di volontari. I volontari massesi
hanno ricevuto l'attestazione di volontari
operativi, in linea con le recenti disposizioni
della Regione Emilia Romagna emanate lo
scorso agosto e attive dal primo novembre
2013. Il sindaco ha inoltre proceduto alla
nomina ufficiale a coordinatore del gruppo di
Michele Governa che, come previsto dal
regolamento, resterà in questa carica per i
prossimi 12 mesi. Si tratta di passaggio
importante perché segna l'ingresso ufficiale
del nostro gruppo di volontari nel sistema
nazionale di protezione civile ­ ha dichiarato
l'assessore alla Protezione civile Angelo
Marconi ­. Ora possiamo operare in un quadro definito di compiti, responsabilità e tutele. Si è trattato di
un percorso lungo ed impegnativo e voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito con tenacia e
determinazione. Per fare conoscere le attività e promuovere l'adesione al gruppo durante i
festeggiamenti del patrono San Paolo, verrà allestito un punto informativo in piazza Matteotti presidiato
da alcuni volontari. Per ulteriori informazioni, rivolgersi all'Ufficio segreteria del Comune di Massa
Lombarda in piazza Matteotti 16, telefono 0545 985806, email
[email protected]
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21 gennaio 2014
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Cotignola il paese dei Giusti
Sabato 25 gennaio la proiezione del
documentario a Sant'Agata Per sabato 25
gennaio, alle ore 11, a Sant'Agata, nella Sala
Polivalente "Ca di Cuntadèn" è in programma
la proiezione del documentario: "Cotignola, il
paese dei Giusti", di Nevio
CasadioIntroduzione di Massimiliano Fabbri,
direttore del Museo Civico Varoli di Cotignola.
Saranno presenti le tre classi di Scuola Media
di S. Agata. l'iniziativa è aperta a tutta la
cittadinanza. Lunedì 27 gennaio, poi, alle ore
20,45, al Teatro Parrocchiale "Sacra Famiglia
di Nazareth": saluto del sindaco LUIGI A.
AMADEI Saluto del Vicesindaco e Assessore
alla Cultura LILIA BORGHI Coordinatore della
serata CANDIDO PARRUCCI, presidente del
Comitato per la Difesa delle Istituzioni
Democratiche. GIORNATA DELLA MEMORIA
per non dimenticare! «I giusti tra le Nazioni»
Introduzione di MASSIMILIANO FABBRI
Direttore del Museo Civico L. Varoli di
Cotignola Testimonianze di LEA OPPENHEIM
e ERNESTA ZANZI INTERVISTE DEGLI
ALUNNI delle classi V°A e V°B­Scuola
elementare e della classe III° Media.
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21 gennaio 2014
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Continua al Goldoni la sfida tra i quattro venti
Continua venerdì 24 gennaio alle 21 al teatro
Goldoni di Bagnacavallo la rassegna teatrale
Icaro ­ In volo tra sogno e realtà,
dell'associazione culturale ravennate
05QuartoAtto. Dopo la vittoria dello Scirocco,
prima squadra semifinalista che ha avuto la
meglio sulla portentosa Tramontana, continua
la tormenta di comicità con la seconda sfida
che vedrà protagoniste altre due forze della
natura, Libeccio e Maestrale ­ dichiara
Pierpaolo Zoffoli, presidente di 05QuartoAtto ­.
Le squadre sfideranno tutte le leggi fisiche del
pianeta per la conquista del premio più
ambito, l'applauso del pubblico. La formula
della serata, così come nel primo
appuntamento del 17 gennaio, è quella della
sfida tra due squadre di quattro giocatori
ciascuna, con un presentatore, un inflessibile
arbitro, un eccezionale musicista
improvvisatore che farà divertire chiunque e la
fondamentale presenza del pubblico che,
coinvolto con il proprio voto alle varie
improvvisazioni della serata, sancirà il
vincitore. Libeccio, Maestrale, Scirocco e
Tramontana, citati in rigoroso ordine
alfabetico, saranno dunque i quattro venti che
scateneranno un uragano di comicità. La
finale, che si disputerà tra Scirocco e il
vincitore di questa settimana, si terrà venerdì 21 febbraio, sempre alle 21. La rassegna include anche
un appuntamento per venerdì 7 febbraio, intitolato Quarto piano, un nuovo format di improvvisazione. La
rassegna è organizzata con il patrocinio del Comune di Bagnacavallo. L'associazione 05QuartoAtto
aderisce a Imprò, l'associazione nazionale di improvvisazione teatrale. Il biglietto per assistere allo
spettacolo è di 12 euro (ridotto 10 euro e 6 euro per i soci dell'associazione 05QuartoAtto). Per ulteriori
informazioni e prenotazioni, consultare il sito www.05quartoatto.it, email [email protected], telefono
366 4398919.
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21 gennaio 2014
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Silenzio stampa
Silenzio stampa n o i c h e l a m a f i a n o n l a
sentiamo nemmeno di striscio è il titolo dello
spettacolo teatrale che alcuni ragazzi del Liceo
Classico Alighieri di Ravenna porteranno in
scena il 24 gennaio a Napoli, all'interno del
progetto Le Nuove Resistenze. Il progetto
nasce da un'idea di collaborazione tra il Nuovo
Teatro Sanità di Napoli e la casa editrice
Caracò di Bologna, che hanno coinvolto il
Gruppo dello Zuccherificio per allargare
l'iniziativa alla città di Ravenna. L'Assessorato
alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna
ha appoggiato l'iniziativa finanziando le spese
di viaggio degli studenti. Le Nuove Resistenze
è un progetto di formazione, didattica e teatro
civile contro le mafie e si pone come obiettivo
la costruzione di una nuova coscienza civile
attraverso le scuole, i teatri, l'editoria e il
giornalismo per promuovere la cultura del
contrasto alle mafie e del rispetto delle regole
che caratterizzano la convivenza democratica.
Protagonisti del progetto Le Nuove Resistenze
sono le nuove generazioni: studenti dell'Istituto
tecnico commerciale Geatano Salvemini di
Casalecchio di Reno, studenti del Liceo
Classico Dante Alighieri di Ravenna e i
ragazzi del quartiere Sanità che seguono le
attività del Nuovo Teatro Sanità. Molti dei
ragazzi del Liceo Classico di Ravenna hanno già provato l'esperienza e l'emozione del palco, alcuni di
loro sono stati tra i protagonisti del progetto Voci nel Deserto, format di teatro civico che richiama voci
lontane sorprendentemente sempre attuali, che il Gruppo dello zuccherificio ha portato all'interno della
scuola per due anni. Un gruppo di giovani attori collaudato che mostra carattere e volontà di esprimere
il disagio della convivenza con la mafia. Non solo interpreti di personaggi verosimili ma portatori
consapevoli dei messaggi contenuti nel testo teatrale. La sceneggiatura originale è di Lorenzo Carpinelli
che ha trasposto le informazioni contenute nel dossier Le mafie in Emilia Romagna della Facoltà di
Scienze Politiche dell'Università di Bologna, realizzato in collaborazione con Gaetano Alessi (premio
Pippo Fava 2012) ed al quale il Gruppo dello Zuccherificio ha contribuito. Lo spettacolo teatrale dei
ragazzi di Ravenna racconta ed esplora a fondo, denuncia gli stereotipi, rivela verità scomode: storie
poco conosciute, che rischiano di essere tenute a distanza se ascoltate attraverso le parole di una
debole cronaca giornalistica. L'azione teatrale dona empatia alle vicende messe in scena e fa
comprendere allo spettatore quanto la mafia abbia fondamenta ben piazzate anche nel nord pulito; fa
sgranare increduli gli occhi di chi si chiede come certe cose possano accadere e chi le stia favorendo;
fa calare il silenzio su chi ha compreso solo adesso che la mafia approfitta di tutti noi, calpestando diritti
e dignità. Anche chi conosce queste storie si rende conto che possono essere di straordinario valore
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21 gennaio 2014
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educativo perchè raccontate con tale intensità da ragazzi prossimi ai 20 anni, che si immedesimano in
personaggi spesso loro coetanei ai quali la mafia strappa quotidianamente pezzi di vita, deformandola e
segnandola indelebilmente. Non dobbiamo scordare mai le parole di Antonino Capponnetto la mafia
teme la scuola più che la giustizia: questo messaggio non è rivolto solo alle istituzioni, ai dirigenti
scolastici e agli insegnanti, ma a tutti i soggetti che influenzano la capacità dei giovani di intendere e
volere essere cittadini. Durante questo lungo periodo di stanchezza dell'informazione di massa, nella
sua forma e sostanza, l'indifferenza spalleggia le mafie nelle infiltrazioni al nord e la crisi dell'impegno e
della partecipazione non genera gli anticorpi adeguati per sviluppare una cultura della legalità diffusa.
Quando però sono le nuove generazioni a caricarsi della responsabilità della lotta alla mafia possiamo
sostenere con più fiducia, usando le parole di Giovanni Falcone, che la mafia, in quanto fenomeno
umano, ha un principio, una sua evoluzione e una sua fine. Gruppo dello Zuccherificio
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20 gennaio 2014
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"Ravenna, in quattro anni fallite 102 imprese"
I dati Cgil in vista del congresso provinciale del sindacato.
I dati, elaborati dall' Ufficio studi e ricerche
della Cgil di Ravenna, mostrano che il 2013 è
stato l' anno peggiore, dall' inizio della fase di
recessione incominciata a fine 2008, per il
numero di lavoratori esposti agli
ammortizzatori sociali e alle ore di cassa
integrazione utilizzate. Il 2013 si è chiuso con
un dato medio giornaliero di 6.939 lavoratori in
cassa integrazione, superando di fatto il picco
raggiunto nel 2010 quando i cassaintegrati si
attestarono ad una media giornaliera di 6.526
unità. Nel 2013 si sono utilizzate 6.673.196 ore
di ammortizzatori sociali. Le ore autorizzate
nel corso del 2013 sono le più elevate dell'
intero periodo, superando il dato 2010. che si
era fermato a 6.603.403. Il dato relativo al 2013
rischia un ulteriore aggravamento, alla luce del
fatto che, per quanto riguarda le casse in
deroga manca ancora il completamento delle
autorizzazioni relative ai mesi di novembre e
dicembre dello scorso anno. Tenendo conto
dei verbali ancora in carenza di approvazione
possiamo dire che è praticamente certo che il
conteggio definitivo porterà a sfondare i 7
milioni di ore di cassa integrazione nel 2014.
Nell' arco del 2013 si sono registrate due
grandi tendenze; nel primo semestre la media
giornaliera di cassaintegrati è stata di 7.901
unità, mentre nel secondo semestre si è assistito a un profondo ridimensionamento con 5.977 unità
medie giornaliere. I motivi di questa contrazione ­ con una differenza di circa 2.000 unità giornaliere in
cassa integrazione tra un periodo e l' altro ­ sono molteplici e non tutti sono portatori di segnali positivi. I
fattori che possono avere inciso sulle performance del secondo semestre sono riconducibili: a una
possibile intensificazione dei fallimenti delle imprese nel secondo semestre rispetto al già pesante
risultato del primo periodo 2013 sul 2012; a una ripresa di alcune realtà della grande industria
manifatturiera e dei servizi, all' esaurimento della possibilità di ricorrere alla cassa integrazione (lo
strumento è infatti utilizzabile per un numero limitato di settimane, oltre le quali non è rinnovabile se non
a determinate condizioni). Nel 2013 la categoria più colpita, ancora una volta, dalla cassa integrazione è
stata quella dei metalmeccanici con una media giornaliera di 2.680 lavoratori, seguita dall' edilizia e
costruzioni con 1.233, dalla chimica e ceramica con 970, dal commercio e servizi con 953 e dal
comparto dei trasporti con 505 unità, seppure si registri una riduzione delle giornate di Ima, strumento
di sostegno al reddito dei lavoratori portuali. Nel 2013, l' economia provinciale ha mostrato diversi
elementi di debolezza, registrando costantemente il segno negativo sia nella dinamica dei fatturati che
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20 gennaio 2014
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Ravenna24Ore.it
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degli ordinativi. Il tessuto imprenditoriale si è trovato di fronte a cali di fatturati anche di oltre il 50%, ed
un dato medio di flessione tra il 15 ed il 20% tra le imprese che ricorrono agli ammortizzatori sociali, si è
inoltre registrato un dato che desta particolare preoccupazione: nel solo 2013 sono fallite 33 imprese,
pari al 33% delle 102 aziende complessivamente fallite tra il 2009 e il 2013. Nelle 102 aziende fallite
trovavano impiego 1.156 lavoratori. I fallimenti tra il 2009 e il 2013 hanno prevalentemente coinvolto il
comparto metalmeccanico con 33 imprese, il commercio e servizi con 22 imprese, la chimica con 20 e
le costruzioni con 18. Nella ripartizione geografica, i fallimenti hanno riguardato Ravenna con 37
imprese e 356 dipendenti, Lugo con 33 imprese e 324 dipendenti e Faenza con 32 imprese e 476
dipendenti. Dal 2009 ad oggi hanno fatto ricorso alla cassa integrazione 1.717 imprese. Il territorio ha
perso 3.887 posti di lavoro per esodi "naturali"e 1.156 per fallimenti. Nonostante la minore forza lavoro
presente sul mercato il 2013 si è chiuso con il numero più elevato di ore di cassa integrazione utilizzate
e di lavoratori coinvolti. Cresce quindi l' intensità di utilizzo degli ammortizzatori sociali. Un momento
difficile di cui si discuterà anche il 6 e il 7 marzo al quinto congresso provinciale della Cgil, il
diciassettesimo a livello nazionale. Le assemblee di base hanno preso il via lo scorso 9 gennaio e nelle
prossime settimane si svolgeranno anche i congressi di categoria. In tutto sul territorio provinciale sono
in programma 418 assemblee. Al termine del percorso verranno eletti 271 delegati ­ metà dei quali
saranno defeniti nel corso delle assemblee e i restanti nei congressi di categoria ­ che daranno vita ai
lavori del 6 e del 7 marzo. Le tesi congressuali sono due: "Il lavoro decide il futuro", sostenuto dalla
larga maggioranza del gruppo dirigente, e "Il sindacato è un' altra cosa", sostenuto da Giorgio
Cremaschi e da alcuni membri del comitato direttivo. "Con il congresso ­ spiega il segretario provinciale
della Cgil, Costantino Ricci ­ la Cgil vuole aprire una larga discussione che coinvolga più lavoratori e
iscritti possibile. Il documento sostenuto dalla maggioranza contiene 11 proposte di azione, con 12
emendamenti collegati. Gli iscritti potranno esprimersi sui documenti e fare proposte per l' elaborazione
del documento finale". Il quinto congresso provinciale giunge in una fase particolarmente difficile per il
territorio: "Il nostro congresso ­ continua Ricci ­ ha per titolo "I protagonisti del cambiamento". Non è un
titolo casuale e assume ancor più valenza alla luce dei pessimi risultati che sono emersi per l' anno
2013. Noi siamo convinti che i protagonisti dell' economia locale debbano trovare dentro di sé la forza
per uscire dalla pesante fase di recessione che stiamo vivendo. Gli strumenti per dare un cambio di
marcia al territorio, per quanto riguarda il sindacato, sono la negoziazione e la contrattazione. Abbiamo
tre assi su cui puntare per rilanciare l' economia. Il primo è il porto di Ravenna, inteso come sistema
integrato. Non ci riferiamo solo all' approfondimento dei fondali, ma anche all' infrastrutturazione
commerciale e delle imprese. La seconda via dello sviluppo è il potenziamento e la diversificazione dell'
industria manifatturiera e del terziario avanzato legato a nuovi prodotti e mercati. In quest' ottica sono
fondamentali i poli scientifici per la ricerca (tecnopoli) e l' orientamento alla sostenibilità ambientale ed
economica. L' ultimo punto su cui dobbiamo insistere è la cultura, il turismo e l' ambiente. Per fare tutto
ciò servono investimenti; per le istituzioni chiediamo un allentamento del patto di stabilità, mentre per l'
industria è fondamentale la scelta di capitalizzare le attività".
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20 gennaio 2014
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Maria Perrotta suona Chopin al Teatro Rossini di
Lugo
Con un impegnativo omaggio a Frédéric
Chopin torna ad esibirsi al Teatro Rossini di
Lugo domani, martedì 21 gennaio 2014 alle
ore 20.30, la pianista cosentina (ma parigina di
adozione) Maria Perrotta , a due anni esatti di
distanza dal suo ormai storico concerto con le
Variazioni Goldberg di Bach eseguite al nono
mese di gravidanza. Come molti ricorderanno,
la notizia fece il giro del mondo e il nome di
Maria Perrotta divenne subito familiare al
grande pubblico, che ammirò il suo gesto di
dedizione alla musica per cui non si
conoscevano precedenti. "La Perrotta ha
suonato le Goldberg con controllo purissimo di
sé e della partitura... pianismo a metà perfetta
fra il lussureggiante Alexis Weissenberg e il
laser di Glenn Gould" scrisse Nazzareno
Carusi sul quotidiano Libero, mentre Enrico
Girardi sul Corriere della Sera aggiungeva: "Il
suono è sgranato, la tecnica è
clavicembalistica, il disegno formale è nitido:
se continua così, Maria Perrotta sembra
destinata a diventare la Rosalyn Tureck
italiana". Nei mesi successivi Maria Perrotta si
fece poi notare per alcune intense letture
beethoveniane , in particolare le tre ultime
Sonate, eseguite in diretta Rai e poi replicate
in un memorabile concerto milanese (da poco
pubblicato in cd dalla Decca) che fece scrivere al critico Paolo Isotta sulle colonne del Corriere "È una
figura schiva e poco conosciuta, è uno dei veri astri del pianismo mondiale, ma non lo sa ancora. La sua
figuretta si trasfigura mentre suona, pur tuttavia in modo compostissimo. Il suo tocco è delicato, e dallo
Steinway ella ricava un timbro bellissimo... Là ove Pollini è veloce e formalistico, la Perrotta è analitica
ed espressiva, ma non perde mai, come il suo grande esempio, il senso dell`unità formale. I recitativi
sono da lei resi un teatro metafisico. I passi di terze e doppie terze acquisiscono un timbro creato da
Dio in istato di grazia. Le colorature scorrono come i fili di una ragnatela". Dopo Bach e Beethoven, per
Maria Perrotta è ora il momento di Chopin, il poeta del pianoforte , al quale è dedicato l' intero concerto
a Lugo, comprendente alcune delle sue pagine più popolari, rappresentative sia del cotè brillante e
salottiero degli anni giovanili che di quello poetico e drammatico della maturità. Apertura coi 3 Notturni
op. 9, composti a vent' anni all' indomani della partenza dalla sua amata Polonia, ispirati ai notturni del
compositore irlandese John Field (inventore del genere); poi la delicata Berceuse (Ninna Nanna) op. 57,
in cui una breve frase melodica si dissolve in sedici variazioni di inusitata bellezza. Poi la Tarantella op.
43 composta nel 1841, probabilmente ispirata da una festa paesana, che stringe l' occhio alla melodia e
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20 gennaio 2014
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al carattere napoletano. Quindi l' Andante Spianato e Grande Polacca Brillante op. 22, originariamente
composta per pianoforte e orchestra, in cui temi frivoli si alternano a raffinate ornamentazioni e a
momenti drammatici. Nella seconda parte due capolavori della maturità: la Quarta Ballata op. 52
(ispirata al poeta polacco Adam Mickiewicz) e la grandiosa Sonata n. 3 op. 58, composta quasi di getto
nel 1844, pervasa di una serenità mendelssohniana, con un Largo centrale incantato e sognante,
seguito da un Finale di grande potenza, in cui molti hanno voluto leggere l' ispirazione politica, una
glorificazione della Polonia libera e vittoriosa. Alla domanda con che stato d' animo si accinga a suonare
Chopin Maria Perrotta risponde : "Spesso mi chiedono se i miei programmi siano delle sfide: con
Chopin posso dire di sì, perché penso che esista una sorta di attitudine chopiniana che in qualche modo
deve essere nel proprio DNA musicale. È una sensibilità davvero speciale, un universo sonoro che è un
mondo a sé, che si possiede o no. È un' idea che può sembrare troppo forte ma che ho sempre avuto,
fin da piccola, quasi si tratti di una caratteristica fisica. Si potrebbe chiedere ai pianisti (e al pubblico)
"lei è chopiniano?" quasi come si chiedesse "lei è allergico?". Voglio scoprire se anch' io sono "malata"
di Chopin. Perché è un autore da "vivere", bisogna tentare di identificarsi totalmente con lo stato d'
animo che presupponiamo sia alla base delle sue opere. È un procedimento sofferto: si parte dall'
emozione, dall' intuizione, per poi iniziare un lavoro di enorme precisione dei gesti musicali. La musica
di Chopin deve risultare un creazione improvvisata, e deve provenire dal cuore, non deve sembrare
pensata. È una musica che non si risolve sulla carta: è teatro, è lingua parlata. È storia, è psicologia.
Come l' opera. Il tutto costruito con mezzi estremamente puri, che richiedono una tecnica sofisticata e
nitida, quasi alla Mozart".
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20 gennaio 2014
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Cgil: "Un pessimo 2013. I protagonisti dell' economia
locale devono trovare la forza di reagire"
Il 6 e il 7 marzo si svolgerà a Ravenna il quinto
congresso provinciale della Cgil , il
diciassettesimo a livello nazionale. Le
assemblee di base hanno preso il via lo scorso
9 gennaio e nelle prossime settimane si
svolgeranno anche i congressi di categoria. In
tutto sul territorio provinciale sono in
programma 418 assemblee. Al termine del
percorso verranno eletti 271 delegati ­ metà
dei quali saranno definiti nel corso delle
assemblee e i restanti nei congressi di
categoria ­ che daranno vita ai lavori del 6 e
del 7 marzo. Le tesi congressuali sono due: "Il
lavoro decide il futuro", sostenuto dalla larga
maggioranza del gruppo dirigente, e "Il
sindacato è un' altra cosa", sostenuto da
Giorgio Cremaschi e da alcuni membri del
comitato direttivo. "Con il congresso ­ spiega il
segretario provinciale della Cgil, Costantino
Ricci ­ la Cgil vuole aprire una larga
discussione che coinvolga più lavoratori e
iscritti possibile. Il documento sostenuto dalla
maggioranza contiene 11 proposte di azione,
con 12 emendamenti collegati. Gli iscritti
potranno esprimersi sui documenti e fare
proposte per l' elaborazione del documento
finale". Il quinto congresso provinciale giunge
in una fase particolarmente difficile per il
territorio: "Il nostro congresso ­ continua Ricci ­ ha per titolo "I protagonisti del cambiamento ". Non è un
titolo casuale e assume ancor più valenza alla luce dei pessimi risultati che sono emersi per l' anno
2013. Noi siamo convinti che i protagonisti dell' economia locale debbano trovare dentro di sé la forza
per uscire dalla pesante fase di recessione che stiamo vivendo. Gli strumenti per dare un cambio di
marcia al territorio, per quanto riguarda il sindacato, sono la negoziazione e la contrattazione. Abbiamo
tre assi su cui puntare per rilanciare l' economia. Il primo è il porto di Ravenna, inteso come sistema
integrato. Non ci riferiamo solo all' approfondimento dei fondali, ma anche all' infrastrutturazione
commerciale e delle imprese. La seconda via dello sviluppo è il potenziamento e la diversificazione dell'
industria manifatturiera e del terziario avanzato legato a nuovi prodotti e mercati. In quest' ottica sono
fondamentali i poli scientifici per la ricerca (tecnopoli) e l' orientamento alla sostenibilità ambientale ed
economica. L' ultimo punto su cui dobbiamo insistere è la cultura, il turismo e l' ambiente . Per fare tutto
ciò servono investimenti; per le istituzioni chiediamo un allentamento del patto di stabilità, mentre per l'
industria è fondamentale la scelta di capitalizzare le attività". Purtroppo, infatti, la disoccupazione e la
cassa integrazione continuano a presentare numeri estremamente negativi. I dati, elaborati dall' Ufficio
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20 gennaio 2014
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studi e ricerche della Cgil di Ravenna, mostrano che il 2013 è stato l' anno peggiore , dall' inizio della
fase di recessione incominciata a fine 2008, per il numero di lavoratori esposti agli ammortizzatori
sociali e alle ore di cassa integrazione utilizzate. Il 2013 si è chiuso con un dato medio giornaliero di
6.939 lavoratori in cassa integrazione , superando di fatto il picco raggiunto nel 2010 quando i
cassaintegrati si attestarono ad una media giornaliera di 6.526 unità. Nel 2013 si sono utilizzate
6.673.196 ore di ammortizzatori sociali . Le ore autorizzate nel corso del 2013 sono le più elevate dell'
intero periodo, superando il dato 2010. che si era fermato a 6.603.403. Il dato relativo al 2013 rischia un
ulteriore aggravamento, alla luce del fatto che, per quanto riguarda le casse in deroga manca ancora il
completamento delle autorizzazioni relative ai mesi di novembre e dicembre dello scorso anno.
Tenendo conto dei verbali ancora in carenza di approvazione possiamo dire che è praticamente certo
che il conteggio definitivo porterà a sfondare i 7 milioni di ore di cassa integrazione nel 2014. Nell' arco
del 2013 si sono registrate due grandi tendenze ; nel primo semestre la media giornaliera di
cassaintegrati è stata di 7.901 unità, mentre nel secondo semestre si è assistito a un profondo
ridimensionamento con 5.977 unità medie giornaliere. I motivi di questa contrazione ­ con una differenza
di circa 2.000 unità giornaliere in cassa integrazione tra un periodo e l' altro ­ sono molteplici e non tutti
sono portatori di segnali positivi. I fattori che possono avere inciso sulle performance del secondo
semestre sono riconducibili: a una possibile intensificazione dei fallimenti delle imprese nel secondo
semestre rispetto al già pesante risultato del primo periodo 2013 sul 2012; a una ripresa di alcune realtà
della grande industria manifatturiera e dei servizi, all' esaurimento della possibilità di ricorrere alla
cassa integrazione (lo strumento è infatti utilizzabile per un numero limitato di settimane, oltre le quali
non è rinnovabile se non a determinate condizioni). Nel 2013 la categoria più colpita, ancora una volta,
dalla cassa integrazione è stata quella dei metalmeccanici con una media giornaliera di 2.680 lavoratori,
seguita dall' edilizia e costruzioni con 1.233, dalla chimica e ceramica con 970, dal commercio e servizi
con 953 e dal comparto dei trasporti con 505 unità, seppure si registri una riduzione delle giornate di
Ima, strumento di sostegno al reddito dei lavoratori portuali. Nel 2013, l' economia provinciale ha
mostrato diversi elementi di debolezza, registrando costantemente il segno negativo sia nella dinamica
dei fatturati che degli ordinativi. Il tessuto imprenditoriale si è trovato di fronte a cali di fatturati anche di
oltre il 50% , ed un dato medio di flessione tra il 15 ed il 20% tra le imprese che ricorrono agli
ammortizzatori sociali, si è inoltre registrato un dato che desta particolare preoccupazione: nel solo
2013 sono fallite 33 imprese, pari al 33% delle 102 aziende complessivamente fallite tra il 2009 e il
2013. Nelle 102 aziende fallite trovavano impiego 1.156 lavoratori. I fallimenti tra il 2009 e il 2013 hanno
prevalentemente coinvolto il comparto metalmeccanico con 33 imprese, il commercio e servizi con 22
imprese, la chimica con 20 e le costruzioni con 18. Nella ripartizione geografica, i fallimenti hanno
riguardato Ravenna con 37 imprese e 356 dipendenti, Lugo con 33 imprese e 324 dipendenti e Faenza
con 32 imprese e 476 dipendenti. Dal 2009 ad oggi hanno fatto ricorso alla cassa integrazione 1.717
impres e. Il territorio ha perso 3.887 posti di lavoro per esodi "naturali" e 1.156 per fallimenti. Nonostante
la minore forza lavoro presente sul mercato il 2013 si è chiuso con il numero più elevato di ore di cassa
integrazione utilizzate e di lavoratori coinvolti. Cresce quindi l' intensità di utilizzo degli ammortizzatori
sociali.
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LETTERE & OPINIONI. Nessuno ascolta noi di
Ponte Nuovo
IL "PUNTO e basta' del sindaco Matteucci alle
opinioni espresse liberamente a stragrande
maggioranza dall' assemblea degli abitanti di
Ponte Nuovo, convocata dal Comitato cittadino
il 14 gennaio scorso, a cui egli non era
neanche presente, non è democrazia. L'
organizzazione urbana, la viabilità e la
sicurezza sono aspetti fondamentali della vita
civile dei cittadini: un' amministrazione
comunale democratica non può ignorare
totalmente le osservazioni e le proposte
formulate, in una petizione, da 530 cittadini,
quasi tutti quelli residenti nel quartiere nord­
ovest di Ponte Nuovo sottoposto al piano
particolareggiato del traffico voluto dal
sindaco. Il capovolgimento e lo stravolgimento
del sistema viario gravitante sugli assi delle
vie dei Pioppi e della Vigna, attivo da oltre 50
anni senza che vi sia mai stato rilevato un
incidente, tranne uno lieve, oggetto di pesante
strumentalizzazione, non è la priorità di Ponte
Nuovo. Gli 80 mila euro da spendere
unicamente in segnali e cartellonistica stradale
largamenti cervellotica, sarebbero stati meglio
investiti per avviare gli interventi strutturali di massima urgenza, a cominciare dalla messa in sicurezza
di via 56 Martiri, asse principale dei collegamenti del paese con l' entroterra, fuori norma, senza pista
ciclabile/pedonale, stretta e pericolosa, molto trafficata da automezzi che spesso sfrecciano come in
autostrada incuranti dei limiti di velocità, a lato della quale è situato il nostro pacifico e sicuro quartiere.
Non c' è stata in assemblea, come riportato, una spaccatura dei cittadini di Ponte Nuovo, perché la
diversità di posizione è stata sostanzialmente prodotta da poche persone che non abitano nell' area
interessata dal provvedimento.
Dalle considerazioni espresse nella petizione del gennaio 2013, si evince una serie di gravi disagi che il
piano produrrà, tra cui un ingiustificato pesante allungamento dei percorsi di entrata e uscita da casa e
di transito nel quartiere, con il conseguente maggiore inquinamento ambientale ed acustico, maggiori
rischi per la sicurezza viabile negli incroci interni , ma soprattutto, in uscita dal comparto, difficoltà di
transito dei mezzi di servizio (vigili del fuoco, ambulanze, automezzi della nettezza urbana, ecc) e ,
soprattutto, la cancellazione di 250/300 posti di parcheggio auto, in alternativa ai quali l'
amministrazione improvviserà un parcheggio di 20/25 posti più più che altro di servizio alla farmacia di
via 56 Martiri. Ci si chiede dove i rimanenti mezzi potranno trovare collocazione, se la maggior parte
delle abitazioni costruite negli anni 50/60 anni sono prive di garage e non esistono altri spazi in tutta
Ponte Nuovo, perché l' amministrazione comunale, mentre espandeva il paese, non se ne è mai
preoccupata. Peraltro, il nuovo piano aggrava con un notevole incremento di traffico veicolare, il
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problema della difficoltà di accesso alla via Dismano della via 56 Martiri, già ora notevolmente intasata e
precaria. Alle domande ?scontanti' dei presenti, l' assessore Corsini e i tecnici hanno fatto "orecchie da
mercante'. La possibilità di esporre e di rispondere a è stata loro data, ma i "giochi' li avevano già chiusi
praticamente da due anni. Quindi non c' è da stupirsi se gli animi dell' assemblea si siano scaldati, ma
in maniera buona, con realismo e senza offensività. Protesta pacifica e comprensibile visti i disagi
incombenti, destinati a moltiplicare il malumore dei residenti in zona. Piuttosto che il "punto e basta' del
sindaco servono ascolto, riflessione ripensamento.
Lettera firmata da 15 cittadini in rappresentanza dei 530 residenti in zona ) SACERDOTI E OSPEDALI Il
bersaglio è la Chiesa HO LETTO la notizia che un' organizzazione che si dichiara composta di atei e
agnostici (!) razionalisti (?) contesta la presenza dei sacerdoti e le spese relative presso l' ospedale
pubblico di Ravenna.
Mi pare che qualcuno abbia già risposto citando le Leggi e gli accordi che regolano il
"servizio". Ovviamente il movente è ben altro e il bersaglio resta la Chiesa sia come istituzione
sia per quello che rappresenta. E' facile che il pubblico abbocchi e si chieda perché spendere
quei soldi. Io la metterei su un altro piano. I sacerdoti portano ai sofferenti la speranza. Penso
che basti. Mi chiedo con cosa sarebbe sostituita dai sedicenti atei razionalisti. Con le
barzellette? Oppure con l' eutanasia?
A. Cereti (Lugo)
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MASSA LOMBARDA, GARA DI BOCCE A COPPIE
PER LA FESTA
A Massa Lombarda proseguono le iniziative
della festa di "San Peval di segn'. Da oggi a
venerdì 24 gennaio, al bocciodromo si
d i s p u t e r à i l 2 0 ° T r o f e o C i t t à d i Massa
Lombarda' , g a r a p r o v i n c i a l e d i b o c c e a
coppie.
Sempre oggi, alle 9 in piazza, apre lo stand
della "Sagra del sabadone'
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Polizia municipale sempre più impegnata
Lo scorso anno nella Bassa Romagna effettuati oltre 13mila controlli sui veicoli.
GRANDE raduno di vigili urbani ieri mattina in
centro a Lugo, in occasione della ricorrenza di
San Sebastiano, patrono delle Polizie Locali.
La cerimonia (che si svolge da 5 anni, ogni
volta in una diversa località del territorio
provinciale), è iniziata con lo schieramento
degli operatori della Polizia provinciale e delle
Polizie Municipali nel sagrato della Chiesa del
Carmine, dove, alle 10, tutti sono entrati con
gonfaloni e bandiere per la messa celebrata
d a l v e s c o v o d i I m o l a e Lugo, Tommaso
Ghirelli. Più tardi, i comandanti dei vari corpi di
Polizia Locale, da quella provinciale alle
municipali, hanno incontrato i rappresentanti
della stampa nella sala convegni del Carmine,
per illustrare l' attività svolta nel 2013. Oltre al
comandante della Polizia provinciale di
Ravenna Lorenza Mazzotti, sono intervenuti i
comandanti delle Polizie Municipali: Roberto
Faccani del Corpo della Bassa Romagna,
Paolo Ravaioli di Faenza, Roberto Ricci di
Cervia, Fabio Forlivesi di Russi e Alessandra
Bagnara, vice comandante di Ravenna.
GLI "ONORI di casa' sono spettati a Faccani,
che ha sottolineato: «Oggi la politica cerca di affrontare la riforma della Costituzione, ma lo fa riferendosi
al sistema elettorale, al Parlamento e quant' altro, senza considerare le esigenze dei cittadini, che
possono cambiare, e tra queste esigenze spicca la richiesta di una maggiore vicinanza della Polizia
Municipale, per sentirsi più sicuri. A tal fine è necessaria una forte collaborazione tra le varie forze dell'
ordine, di Stato e locali, tema da affrontare nella riforma».
Nel 2013, la Polizia Municipale della Bassa Romagna ha effettuato 13.730 controlli su veicoli, 237
controlli commerciali, 2.532 verbali per eccesso di velocità, 251 per mancato uso delle cinture di
sicurezza, 113 per uso del telefonino durante la guida, 159 per mancanza di copertura assicurativa, 250
per mancata revisione dell' auto, 52 per guida in stato di ebbrezza, 57 controlli con l' etilometro, 1
verbale per guida sotto l' effetto di sostanze stupefacenti, 93 verbali per violazioni non inerenti il codice
della strada, 69 ritiri di patente, 50 fermi amministrativi in base al codice della strada, 167 sequestri
amministrativi di veicoli, 361 rilevazioni di incidenti stradali, 5 interventi per incidenti stradali mortali, 224
interventi per incidenti stradali con feriti, 149 rimozioni di veicoli.
PER quanto riguarda le attività non inerenti alla circolazione stradale, nel 2013 la Polizia Municipale
della Bassa Romagna ha gestito 152 mercati ambulanti e ha effettuato 237 controlli commerciali, 6
sequestri amministrativi nel settore commerciale, 181 controlli sull' edilizia, 267 controlli ambientali, 8
interventi per rinvenimento di veicoli rubati, 4 fotosegnalamenti, 64 interventi per trattamento sanitario
obbligatorio, 192 ricorsi amministrativi gestiti, 93 verbali amministrativi non inerenti il codice della
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strada, 689 procedimenti di pubblica sicurezza, sequestro di 23 documenti falsi, 1.371 posti di controllo
fisso, 5.735 pattugliamenti nel centro storico, 34.236 ore di controllo del territorio, 4.942 presidi a plessi
scolastici, 77 interventi di educazione stradale.
Lorenza Montanari.
MONTANARI LORENZA
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VIGILI URBANI.
Nei 9 Comuni all' organico mancano ben 30
operatori
"LE 1000 piccole cose': gli operatori delle
Polizie Municipali chiamano così i tanti compiti
?minori' che devono svolgere e che si
aggiungono alle attività più note. Tra piccoli e
grandi, i compiti della Polizia Municipale sono
in crescita: si va dall' accertamento dei cambi
d' indirizzo, ai controlli sulle attività
commerciali, alla gestione dei mercati
ambulanti con accertamento del rispetto delle
postazioni assegnate e l' assegnazione dei
posti rimasti liberi, all' intervento in caso di
Trattamento sanitario obbligatorio (Tso).
Poi la stesura, in ufficio, di verbali da inoltrare
allo Stato o alla Prefettura, e le lezioni di
educazione stradale nelle scuole. Tutto questo
in presenza di un problema non risolvibile,
almeno in tempi brevi: l' organico carente. La
Polizia Municipale della Bassa Romagna ha
72 dipendenti contro i 102 che per legge le
spetterebbero (1 ogni 1000 abitanti). Per ora,
le assunzioni sono bloccate, quindi non sono
previsti aumenti di personale.
l.m.
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LA PROTESTA L' UNIONE DEI COMUNI PRENDE UFFICIALMENTE POSIZIONE CONTRO
IL POSSIBILE SPOSTAMENTO DEGLI UFFICI LUGHESI.
«Non ci sono ragioni valide per trasferire a Forlì l'
Istituto zooprofilattico»
TIENE ancora banco a Lugo e in tutta la Bassa
Romagna il possibile trasferimento a Forlì e la
conseguente chiusura della sede di Lugo dell'
istituto zooprofilattico sperimentale
Lombardia/Veneto. La Giunta dell' Unione dei
Comuni della Bassa Romagna ha esaminato
la situazione e, nel prendere atto che al
momento la direzione dell' Istituto non ha
inviato nessuna comunicazione agli enti locali,
ha ritenuto necessario fare alcune
considerazioni sulla vicenda.
Innanzitutto, si legge in una nota dell' Unione
dei Comuni, l' Istituto zooprofilattico garantisce
a Regioni e Servizi veterinari delle Ausl
prestazioni riguardanti igiene e sanità pubblica
veterinaria. «La legge Regionale 3/2000,
prevede che l' eventuale soppressione di sedi
locali debba essere oggetto di approvazione
della Giunta regionale interessata. Per questo
chiediamo formalmente che, prima di
assumere qualsiasi decisione, sia consultata l'
Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
Inoltre chiediamo di conoscere le motivazioni
reali che dovrebbero portare alla chiusura
della sede di Lugo e al trasferimento a Forlì. Risulta che nel 2013 la sede di Lugo abbia aumentato la
propria attività rispetto al 2012, del 40% nel primo trimestre, del 6% nel secondo e del 10% nel terzo
trimestre. Nello stesso periodo il fatturato è cresciuto del 2%, del 31% e del 43%, mentre i costi sono
calati del 3% nell' ultimo trimestre. Appare quindi difficile sostenere che la sezione di Lugo sia al limite
della sopravvivenza o che il rapporto costi­attività sia insufficiente».
L' UNIONE dei Comuni ricorda poi che, «nell' estate 2013, in occasione dell' emergenza dovuta alla
influenza aviaria H7N7 che ha colpito numerosi allevamenti della Regione, la sezione zooprofilattica di
Lugo ha effettuato oltre 12mila esami che hanno portato alla individuazione di due ceppi di virus ad alta
patogenicità in allevamenti di pollastre e di tre ceppi influenzali non patogeni in allevamenti di anatre».
Quindi, secondo la Giunta della Unione dei Comuni, «la sede lughese svolge un ruolo importante per un
ambito territoriale di dimensioni maggiori della Bassa Romagna e, considerato che si occupa anche
delle analisi di quanto viene movimentato nel porto di Ravenna, risulta evidente l' importanza di tale
presidio, nonché la sua ubicazione baricentrica rispetto all' intero territorio. Ci sono quindi ragioni
sufficienti per motivare la permanenza a Lugo della sezione di zooprofilassi. E' indispensabile, oltre che
corretto, che la direzione dell' Istituto consulti le istituzioni locali prima di assumere ogni decisione in
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merito».
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Ex compagni delle medie alla "Trisi' si sono ritrovati
dopo ben 58 anni
SONO passati 58 anni dall' ultimo anno
scolastico passato assieme, nel 1955 ­1956 e
9 dei 17 alunni della III C della scuola media
"Trisi' di Lugo si sono ritrovati alla trattoria
Mirola. Alcuni di loro non si erano più rivisti da
quel lontano anno scolastico. «Eravamo nove
settantenni a tavola ­ racconta Giovanni Zanzi
­ e abbiamo ricordato, parlando per oltre tre
ore, tutti i 17 ex compagni di classe e gli
insegnanti. Alcuni di noi non si erano più
incontrati dall' esame di licenza di scuola
media.
E' stato quindi molto emozionante, "quasi
quanto il primo giorno di scuola o come una
festa di diploma o di laurea. Speriamo di
ritrovarci senza attendere altri 58 anni».
Nella foto ricordo, da sinistra, gli ex compagni
di classe: Paolo De Marco, Giuseppe
Montanari, Clementino Vistoli, Giuliano
Bocchini, Francesco Mainardi, Carlo Conti,
Vittorio Miani, Giovanni Zanzi, Quinto Morara.
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VERSO LE PRIMARIE.
Al "Club 91' e alla sala "New Patrol' sono di scesa
stasera i candidati
MASSA Lombarda e Conselice sono i due soli Comuni
della Bassa Romagna dove sono previste le primarie
del Pd. A Massa sono 3 i candidati: Daniele Bassi, Pier
Giorgio Missiroli e Carlo Alberto Senatore, che stasera,
alle 20.30, al "Club 91' di Massa presenteranno i loro
programmi. Bassi, ex sindaco massese dal 1995 al
2004, sottolinea: «Non mi sono autocandidato, ma sono
messo a disposizione perchè centinaia di persone me lo
hanno chiesto e punto decisamente sul "fare insieme',
ascoltando tutta la comunità».
Incontro stasera anche con i tre candidati conselicesi
alle primarie del Partito Democratico: l' appuntamento è
alle 20.30 alla sala New Patrol di Lavezzola con Paola
Pula, Elena Martoni e Pietro Rocca.
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VERSO LE ELEZIONI IN CINQUE COMUNI GIA' INDIVIDUATO IL CANDIDATO SINDACO.
Le primarie del Pd sono in programma solo a
Conselice e Massa Lombarda
E' ORMAI quasi completamente delineato il
quadro dei possibili candidati sindaci del Pd
negli 8 Comuni della Bassa Romagna che
andranno al voto in maggio.
I n b e n 5 C o m u n i (Lugo, Bagnacavallo,
Alfonsine, Cotignola e Fusignano) c ' è u n
candidato unico per i Democratici e quindi non
sono previste primarie di partito ­ e ormai visti
i tempi stretti non dovrebbero esserci neppure
primarie di coalizione ­ in altre due località
invece si faranno le primarie del Pd, mentre a
Sant' Agata s u l Santerno, la situazione è
ancora in divenire.
Ma vediamo nel dettaglio la situazione. A Lugo
, candidato unico del Pd è il 28enne Davide
Ranalli che in questi giorni sta incontrando
altre forze politiche (tra le quali anche Verdi e
Rifondazione comunista) del centrosinistra in
vista di possibili alleanze per le elezioni
amministrative di maggio.
«Stiamo tirando le fila in questi giorni e
contiamo nel giro al massimo di dieci giorni di
avere il quadro definito, così da presentare nei
primi giorni di febbraio i componenti della
coalizione e il programma», sottolinea lo stesso Ranalli tra una riunione e l' altra.
Anche a Bagnacavallo il Pd vede un solo candidato sindaco, l' attuale assessore provinciale alle
politiche sociali, sanitarie, educative e giovanili Eleonora Proni. Gli altri Comuni dove il Partito
Democratico ha già individuato il suo candidato per le elezioni a sindaco sono: Alfonsine , dove sarà in
lizza l' attuale primo cittadino Mauro Venturi, unico a poter essere rieletto; Cotignola , dove il candidato
è l' attuale vicesindaco Luca Piovaccari; Fusignano , dove nei giorni scorsi il Partito ha individuato il
candidato in Nicola Pasi, attuale assessore al bilancio del Comune di Lugo. A Conselice invece il 2
febbraio si svolgeranno le primarie del Pd con tre candidati e cioè Paola Pula, Elena Martoni e Pietro
Rocca. Invece a Massa Lombarda le primarie si svolgeranno domenica 9 febbraio, sempre con tre
candidati: Daniele Bassi, Pier Giorgio Missiroli e Carlo Alberto Senatore.
Rimane S.Agata sul Santerno .
Qui la situazione, dove il sindaco non è di centrosinistra, per il Pd è decisamente delicata. Ci sono stati
diversi incontri e ne seguiranno altri per individuare un candidato del centrosinistra senza ricorrere, visti
i tempi ristretti, alle primarie. Nessuno si sbilancia ancora nel fare nomi, anche perchè si vorrebbe
trovare un personaggio che sia capace di far ?svoltare' un Comune che da tempo regala poche
soddisfazioni elettorali al Pd.
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lu.sup.
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MASSA LOMBARDA MICHELE GOVERNA NOMINATO COORDINATORE DEL GRUPPO.
Dieci altri volontari operativi per la Protezione civile
DIECI volontari della Protezione civile di
Massa Lombarda hanno ricevuto gli attestati di
partecipazione al corso base per i volontari di
Protezione civile. E' il corso ufficiale
riconosciuto a livello nazionale organizzato
dalla Provincia. in collaborazione col
coordinamento provinciale delle associazioni
volontariato di Protezione Civile. Gli attestati
sono stati consegnati da Linda Errani, che
come sindaco è responsabile della gestione
delle emergenze e presidente del gruppo
locale di volontari. I volontari massesi (nella
foto) hanno ricevuto l' attestazione di "volontari
operativi'. Il sindaco ha inoltre proceduto alla
nomina a coordinatore del gruppo di Michele
Governa che, come previsto dal regolamento,
resterà in carica per i prossimi 12 mesi. Per
fare conoscere le attività e promuovere l'
adesione al gruppo durante la festa di San
Paolo, verrà allestito un punto informativo in
piazza Matteotti presidiato da volontari.
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LA PIENA DEL RENO.
L' acqua ha invaso la golena al Ponte della Bastia,
ma tutto è sotto controllo
IERI, l' attesa ondata di piena del fiume Reno
nel territorio ravennate è puntualmente
arrivata. Rispetto a domenica, il livello del più
lungo fiume dell' Emilia­Romagna (211,8 km,
dalla sorgente di Prunetta in provincia di
Pistoia fino al mar Adriatico nei pressi di
Casalborsetti), è ulteriormente salito. E all'
altezza del ponte della Bastia, alle porte di
Lavezzola, al confine tra la nostra provincia e
quella di Ferrara, l' acqua ha ricoperto l' intera
golena. La situazione è però sotto controllo,
non solo perché ci sono ancora tanti metri di
argine, ma anche perché il "grosso' della piena
si è già verificato, e quindi nelle prossime ore
ci sarà il deflusso delle acque. C' erano
comunque timori per la "diga' di legname che
si era formata a ridosso di quattro piloni del
ponte della Bastia e che ostacolavano lo
scorrimento del flusso d' acqua.
Preoccupazione che ieri è diminuita, dopo che
parte di tronchi e rami si è disincagliata da
sola dirigendosi verso la foce e consentendo
quindi all' acqua di defluire senza grossi
ostacoli.
Ciò non ha impedito però la formazione di grandi mulinelli d' acqua che inevitabilmente provocano,
poco più a valle del ponte, l' erosione della sponda della golena. Anche ieri diverse persone si sono
recate sul ponte della Bastia per assistere al fenomeno. In serata sono giunte segnalazioni di ammassi
di legname anche all' altezza del ponte della Madonna del Bosco, che segna il confine tra il territorio
alfonsinese e quello argentano.
Luigi Scardovi.
SCARDOVI LUIGI
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Il grande cinema
IN OCCASIONE del Giorno della Memoria
giovedì sera alle 21 il Gulliver di Alfonsine
propone la proiezione del capolavoro
restaurato "To be or not to Be' del 1942. Il film
è una satira antinazista diretta da Lubitsch.
Info.: 377 7081999.
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De Andrè
UN TRIBUTO a Fabrizio De Andrè a quindici anni dalla
sua morte.
L' appuntamento è venerdì alle 21.30 al Teatro Moderno
di Fusignano.
Salirà sul palco Bandeandrè che presenta ?Caro
Fabrizio'. Info.: 0545 954194.
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Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
MUSICA QUESTA SERA AL ROSSINI DI LUGO.
Maria Perrotta suona Chopin
MARIA Perrotta torna al Rossini di Lugo. La pianista
cosentina che vive a Parigi affronterà opere molto
popolari di Chopin: Notturni, Ballate, Sonate, Berceuse,
Tarantella e Andante Spianato e Grande Polacca
Brillante. «Il segreto di Chopin? Farlo sembrare
improvvisato sul momento», assicura l' interprete.
L' artista si era già esibita a Lugo a due anni fa in un
concerto divenuto storico, nel quale suonò le Variazioni
Goldberg di Bach al nono mese di gravidanza. La
notizia all' epoca fece il giro del mondo e il nome di
Maria Perrotta divenne subito familiare al grande
pubblico. Info. e prenotazioni: 0545 38542.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Black Monkey, chieste pene fino a 22 anni
Videoslot e 'ndrangheta: atteso per oggi il verdetto del Gup per alcuni degli imputati.
BOLOGNA. Da due a 22 anni di carcere. Queste le
richieste del pm Francesco Caleca per i sette imputati
che hanno chiesto il rito abbreviato nel processo in
corso a Bologna nell' ambito dell' inchiesta "Black
Monkey" che vede come principale imputato Nicola
Femia, imprenditore calabrese del ramo del gioco on
line residente a Sant' Agata sul Santerno arrestato poco
meno di un anno fa su richiesta della Dda di Bologna
per associazione a delinquere.
Femia è accusato di aver agito con metodi mafiosi e di
essere legato a clan della `ndrangheta. La decisione del
gup Andrea Scarpa sugli abbreviati e sui rinvii a giudizio
per gli altri imputati (in tutto sono 34) è attesa per oggi.
La pena più pesante, 22 anni appunto, il pm Caleca l' ha
chiesta per il 28enne Luigi Ciriaco Carrozzino che ora
rischia una condanna per associazione mafiosa (15
anni) ed estorsione (altri 7 anni). Sulle richieste di
Caleca dovrà poi essere calcolato lo sconto di un terzo
della pena a cui dà diritto il rito abbreviato. Per Giovanni
De Marco la richiesta invece è di 19 anni, di 12 anni e
nove mesi per Ciro Irco, di 10 per Luigi Tancredi, di
nove per Giuseppe Mascheretti, di cinque per Nicola
Paparusso (ex maresciallo dei Carabinieri che avrebbe
intascato ingenti cifre assicurando a Nicola Femia, di poter "aggiustare" un processo a suo carico in
Cassazione) e di due per Gian Loris Mengoli (immobiliarista a cui Femia avrebbe intestato i suoi
appartamenti per eludere le restrizioni a cui era sottoposto). Tranne che per gli ultimi due, Paparusso e
Mengoli, agli altri è stata contestata fra l' altro l' associazione mafiosa.
Rinviata, invece, in primavera la decisione su un rito abbreviato condizionato, quello relativo al
brigadiere della Guardia di finanza Giuseppe Lo Monaco. Numerose le parti civili che si sono costituite:
spicca fra tutti Giovanni Tizian, il giornalista che ha scritto a lungo dei legami di Femia con il gioco
illegale e che fu minacciato di morte in una telefonata tra lo stesso presunto boss e il faccendiere Guido
Torello. Sono parti civili anche la Regione Emilia ­Romagna, il Comune di Modena, l' Ordine dei
giornalisti e Libera.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Velocità, aumentano le multe
Crescono i verbali per violazione dei limiti, più controlli.
FAENZA. Nel 2013 i verbali per violazione dei
limiti di velocità sono stati 1.000 in più rispetto
all' anno precedente. «Questo in parte è
dovuto al fatto che è stata attivata una nuova
postazione fissa di rilevamento sulla
provinciale all' altezza di Castel Bolognese»,
spiega Paolo Ravaioli, comandante della
polizia municipale di Faenza. Lo scorso anno
sono state riscontrate oltre 8.700 violazioni dei
limiti di velocità, di cui quasi 5.500 nel solo
territorio dei Comuni della Romagna faentina.
Aumentati del 27% (a 9.361) i posti di controllo
fisso. Per contro, diminuiscono del 34% a
quota 183 i verbali per guida sotto l' effetto
dell' alcol (1.232 i controlli con l' etilometro
effettuati), mentre salgono da 8 a 14 quelli per
guida sotto l' effetto di sostanze stupefacenti.
Gli incidenti stradali rilevati nel 2013 dalle
polizie locali della provincia sono stati poco più
di 1.800 (904 solo a Ravenna), di cui 27
mortali e 1.203 con feriti.
Sostanzialmente stabile il numero di veicoli
rubati rinvenuti: 91 nel 2012 e 87 nel 2013 (di
cui 35 solo nel territorio dei Comuni della
Romagna faentina). Pressoché invariato pure
il numero di procedimenti per attività di polizia
giudiziaria: 2.424, di cui la metà a Ravenna.
(a.d.m.
)
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Sempre di più al volante senza assicurazione
di ALESSANDRO DE MICHELE In aumento i casi di
persone trovate a guidare un veicolo privo di copertura
assicurativa o che non è stato sottoposto a revisione
obbligatoria: nel 2013 hanno raggiunto, rispettivamente,
quota 661 e 1.035.
«Questo può essere uno specchio del periodo di
difficoltà in cui si trovano i cittadini», spiega Paolo
Ravaioli, comandante della polizia municipale di
Faenza. E dire che il numero di controlli e
contravvenzioni nel 2013 è calato: il numero dei veicoli
controllati è sceso dai circa 57.000 del 2012 ai quasi
53.500 veicoli dell' anno scorso, mentre le multe sono
passate da 121.000 a 114.000.
«Il motivo è semplicecontinua Ravaioli ­. Negli ultimi
tempi ci sono arrivate richieste di orientare
maggiormente la nostra attività, a parità di personale,
alla sorveglianza del territorio e del centro storico». In
altre parole, il tasso di microcriminalità sale e le
amministrazioni pubbliche usano i vigili per
tranquillizzare la popolazione. «Le pattuglie nei centri
storici, magari appiedate o in bicicletta, sono
aumentate», conferma Alessandra Bagnara della polizia
municipale di Ravenna. Cresce inoltre, come
sottolineato dal comandante della Pm di Russi, Fabio Forlivesi, il monte ore di presidio nei plessi
scolastici: dalle circa 15.500 del 2012 alle quasi 17.500 del 2013.
Aumentano anche i controlli ambientali: da quasi 5.500 a 6.377. «Un dato dovuto anche al fatto che
adesso sono i cittadini a richiederli sempre di più», commenta Lorenza Mazzotti, comandante della
polizia provinciale.
I controlli degli esercizi commerciali, come evidenziato dal comandante della Pm di Cervia, Roberto
Ricci, sono invece saliti del 30%, sforando il tetto dei 5.000. I sequestri amministrativi di merce sono
stati invece 57.
Nel suo discorso introduttivo, il comandante della polizia municipale della Bassa Romagna, Roberto
Faccani, insiste sul fatto che «è emerso il bisogno da parte dei cittadini di una polizia locale a loro vicina
non solo formalmente, ma anche concretamente, alla quale rivolgersi per qualsivoglia esigenza». Anche
per questo sarà rilanciata l' applicazione per smartphone "Pronto polizia locale", disponibile per sistemi
operativi iOS e Android, che permette di contattare la più vicina sede di polizia locale.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Istituto zooprofilattico, «vogliamo chiarezza»
Cortesi: «Svolge un lavoro importante, non comprendiamo le ragioni di un eventuale
trasferimento»
LUGO. Numerose segnalazioni danno per
probabile il trasferimento a Forlì e la
conseguente chiusura della sede di Lugo dell'
Istituto zooprofilattico. Lo stesso argomento è
stato anche oggetto di una specifica
interrogazione alla giunta regionale da parte
del consigliere Mario Mazzotti. L' Unione della
Bassa Romagna ha esaminato la situazione,
pur prendendo atto che al momento la
direzione dell' Istituto non ha inviato nessuna
comunicazione alle istituzioni locali.
L' Istituto zooprofilattico opera nell' ambito del
Servizio sanitario nazionale, garantendo alle
Regioni e ai Servizi veterinari delle Aziende
Usl le prestazioni necessarie all' espletamento
delle funzioni in materia di igiene e sanità
pubblica veterinaria. La legge regionale
prevede che l' eventuale soppressione di sedi
provinciali e locali debba essere oggetto di
formale approvazione della giunta regionale
interessata.
«Per questa ragione in primo luogo si chiede
formalmente che, prima di assumere qualsiasi
decisione, sia consultata l' Unione della Bassa
Romagnaviene sottolineato con forza ­.
Si chiede inoltre di conoscere le motivazioni
reali che dovrebbero portare alla chiusura
della sede di Lugo e al relativo trasferimento a
Forlì. Risulta infatti che nel 2013 la sede di Lugo abbia aumentato la propria attività sull' anno
precedente del 40% nel primo trimestre, del 6% nel secondo e del 10% nel terzo trimestre».
Nello stesso periodo il fatturato è cresciuto del 2%, del 31% e del 43%, mentre i costi sono calati del 3%
nell' ultimo trimestre.
«Pertanto appare difficile sostenere che tale sezione sia al limite della sopravvivenza e che il rapporto
tra costi e attività sia insufficiente ­ si rimarca ancora ­. Infine, si evidenzia che proprio nel corso dell'
estate 2013, in occasione dell' emergenza dovuta all' influenza aviaria H7N7 che ha colpito numerosi
allevamenti della regione, la sezione zooprofilattica di Lugo ha effettuato oltre 12mila esami che hanno
portato alla individuazione di due ceppi di virus ad alta patogenicità in allevamenti di pollastre e di tre
ceppi influenzali non patogeni in allevamenti di anatre».
Dunque, a giudizio della giunta dell' Unione dei Comuni, la sede lughese svolge «un ruolo importante
per un ambito territoriale di dimensioni maggiori della Bassa Romagna e, considerato che si occupa
anche delle analisi di quanto viene movimentato nel vicino porto di Ravenna, risulta evidente l'
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
importanza e il ruolo sub regionale di tale presidio, nonché la sua ubicazione baricentrica rispetto all'
intero territorio».
«Queste ragioni ­ sottolinea in particolare il presidente dell' Unione, Raffaele Cortesici sembrano siano
sufficienti per motivare, alla luce di dati concreti, la permanenza a Lugo della sezione di zooprofilassi.
Riteniamo quindi indispensabile, oltre che corretto, che la direzione dell' Istituto consulti le istituzioni
locali prima di assumere ogni decisione».
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COTIGNOLA, ELEZIONI: SI PRESENTA PIOVACCARI.
«Riqualificare il patrimonio e investire nella cultura»
Piovaccari il candidato sindaco del
centrosinistra in vista delle elezioni comunali di
Cotignola. Sposato, 37 anni, con alle spalle
una notevole esperienza amministrativa
(consigliere comunale per due anni, assessore
e vicesindaco negli ultimi 8 anni) occupandosi
di bilancio, urbanistica e lavori pubblici.
Le ragioni di aver accettato di candidarsi?
«Una scelta molto ponderata, anche per il
momento molto delicato e in cui scarse sono le
gratificazioni per un amministratore comunale.
Credo di avere maturato, in tutti questi anni,
una notevole conoscenza del funzionamento
della macchina comunale, in materie
fondamentali della gestione locale. Mi sono
reso disponibile anche per seguire
direttamente la conclusione di alcuni progetti
previsti nell' attuale legislatura. Mi riferisco a
esempio alla ristrutturazione della piazza
Vittorio Emanuele II. E' il secondo di due
obiettivi importanti riguardanti le due piazze,
quella di Barbiano, già completata, e quella di
Cotignola, in corso».
Due progetti portati avanti con una
partecipazione attiva e costruttiva dei cittadini.
«Sì, è vero, e non solo nella fase di
progettazione ma anche durante la gestione
del cantiere.
Questo sulla scia della scelta di legislatura di coinvolgere la collettività in modo determinante soprattutto
per quanto riguarda i progetti di maggior rilievo. Un approccio diverso con i cittadini, gli operatori, le
associazioni, attingendo contributi e proposte specialmente dal nostro eccezionale patrimonio
associativo, una ricchezza, un' eccellenza da coltivare, creando una rete tra il Comune e le nostre
associazioni».
Quali i programmi per qualificare il futuro di Cotignola?
«Considerando il notevole calo di risorse finanziarie dovremo investire meno sul mate riale,
prediligendo le relazioni e la coesione della nostra comunità. Va mantenuto un approccio sempre più
intenso con i cittadini, tenendo nel dovuto conto le loro proposte e i loro suggerimenti ma anche le loro
critiche e loro proteste. Eliminando le distanze a ogni livello, alimentando un rapporto di fiducia e
auspicando una valutazione obiettiva sul nostro operato».
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Corriere di Romagna Ravenna
Nello specifico quali sono gli obiettivi concreti che si pone?
«Nei prossimi anni le poche risorse disponibili dovranno essere destinate alla riqualificazione del nostro
patrimonio: scuole, edifici pubblici, strade, con particolare attenzione al problema dell' energia,
riqualificando gli edifici per ridurre i consumi.
Altro settore da curato è quello della cultura. Oltre a continuare a sostenere ogni iniziativa artistica o
museale, da tempo abbiamo in animo di creare, nell' area dell' ex ­depuratore, una sala polivalente
dedicata alla cartapesta, allestendo una sorta di museo ad uso soprattutto delle scuole. Continueremo
poi ad ampliare, a Palazzo Sforza, gli spazi museali, rendendoli accessibili anche ai disabili. Un
progetto dunque ambizioso, ma di certo possibile».
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21 gennaio 2014
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
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Quattro incontri organizzati dal Pd per illustrare
candidato e programma
COTIGNOLA. Il 3 febbraio iniziano i 4 incontri
di cittadinanza attiva ("Voci, idee, progetti per
la comunità") promossi dall' Unione comunale
del Pd, nella propria sede a partire dalle
20.30, per presentare ufficialmente il candidato
sindaco Luca Piovaccari e «scrivere insieme il
programma amministrativo 2014­2019». Gli
argomenti al centro delle quattro serate: il 3
"Cosa fare per l' ambiente e gli spazi del
vivere", il 10 "Come migliorare il nostro
benessere sociale", il 17 "Come promuovere la
cultura e lo sport", il 24 "Cosa fare per
ripartire". Coordina le serate Andrea Baravelli,
docente di Storia contemporanea dell'
Università di Ferrara. (a.r.g.
)
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Corriere di Romagna
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Massa, i cinque punti di Senatore per vincere le
primarie del Pd
primo firmatario è stato un giovane... di 92
anni, che mi ha regalato (in dialetto) la frase:
"Io non ti conosco proprio, ma certo che firmo,
più siete meglio è per la democrazia..."». Si
presenta così Carlo Alberto Senatore,
c a n d i d a t o a l l e p r i m a r i e d e l P d a Massa
Lombarda, che ha raccolto le firme necessarie
tutto da solo girando in bicicletta per la città.
Ora fa suo il motto del suo primo firmatario
rilanciandolo come messaggio di democrazia
ai suoi competitori, l' ex sindaco Daniele Bassi
e Pier Giorgio Missiroli.
"Sing" per gli amici, viste le sue qualità canore,
58enne carpigiano di nascita, studi al Dams di
Bologna, Senatore è molto conosciuto a Massa
per il suo percorso come animatore nelle
scuole e operatore culturale e sociale con i
giovani. Dal 1994 al 2011 ha lavorato come
responsabile dei servizi per l' Infanzia e l'
Adolescenza per il Comune e ora è
coordinatore del servizio Cultura e Politiche
giovanili dell' Unione.
«Ho pensato di candidarmispiega ­ perché
credo che per amministrare un Comune
occorra no scelte ispirate ai valori che soltanto
la politica può esprimere.
Pur non essendo iscritto a nessun partito, i
miei valori sono sempre stati di sinistra. E
allora affronto questa avventura cercando l' ascolto e il libero confronto».
Cinque i punti prioritari del suo programma. Con il primo, "ambiente e risparmio", vuole fermare la
cementificazione, tutelare e rilanciare i parchi, utilizzare il Museo della frutticoltura come sede di un
Mercato del contadino e l' ambiente come risorsa per la città. Segue "la sicurezza" con il rafforzamento
delle forze dell' ordine, progetti di prevenzione per l' integrazione/interazione con gli immigrati
extracomunitari cominciando dai bambini, una banca del tempo e la messa a disposizione di
professionalità e cittadini per fermare il degrado. Il terzo punto ha per titolo "Giovani, lavoro e
cittadinanza attiva" e prevede il ripensamento di una politica «per e con i giovani», il quarto punta sul
"diritto allo studio" con un piano formativo che metta al centro i diritti dei bambini e un progetto che
favorisca la crescita di una «comunità educante». Nell' ultimo punto, "Insieme ai cittadini", ci sono il
bilancio partecipato, i comitati di gestione per i servizi comunali e i referendum su scelte importanti per
la città. (r.e.
)
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
SCUOLE.
Un concorso multimediale
LUGO. Senza l' acqua non ci sarebbe alcuno
dei prodotti alimentari che rendono famosi i
nostri territori nel mondo. È lo stretto legame
che unisce queste due fondamentali risorse l'
oggetto della sesta edizione del concorso
regionale "Acqua e territorio", dedicato al tema
"Acqua da mangiare ­ Come racconteresti ad
un visitatore straniero la stretta relazione tra l'
acqua e il cibo prodotto dal tuo territorio nel
rispetto dell' ambiente?". Indetto dall' Unione
regionale delle bonifiche Emilia ­Romagna
(Urber) in collaborazione con il Consorzio di
bonifica della Romagna occidentale, il
concorso è rivolto alle scuole primarie e
secondarie di primo grado pubbliche e private.
Singoli alunni e classi potranno dare libero
corso alla loro creatività, ricorrendo a
immagini, fotografie, contributi video, audio,
animazioni, immagini e brevi testi per dare vita
a un progetto interattivo che spieghi con un
messaggio diretto ed efficace quanto sia
importante l' acqua per la produzione di tutto
ciò che quotidianamente troviamo sulla nostra
tavola. Gli istituti del territorio di competenza
del Consorzio di bonifica della Romagna
occidentale dovranno presentare i loro
elaborati entro il 15 febbraio, consegnandoli
alla sede di piazza Savonarola 5 a Lugo. Gli
elaborati che supereranno la prima selezione locale saranno inviati dal Consorzio alla sede regionale
Urber per la selezione finale. La premiazione avverrà come di consueto durante la Settimana della
bonifica 2014, che si svolgerà a maggio. I lavori selezionati saranno pubblicati sul sito web, sul canale
Youtube e sulla pagina Facebook dell' Urber e dei consorzi di bonifica. Per informazioni: Angela Fabbri
(0545 909506), Gian Luigi Gambi (348 8560490).
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21 gennaio 2014
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Corriere di Romagna
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"Il boss delle torte" alla Minipan
Massa Lombarda, visita di Buddy Valastro della celebre serie tv statunitense.
Valastro, il celebre "boss delle torte" della
celebre serie tv statunitense, ha visitato la
Minipan di Massa Lombarda. Lo scorso anno,
infatti, il celebre pasticcere italo ­americano ha
acquistato dall' azienda romagnola una
colatrice per biscotti Comby3: da questo
acquisto è nata una partnership che ha portato
all' incontro fra Valastro, i titolari di Minipan,
Bruno e Franco Fusari, e i dipendenti dell'
azienda. Scopo dell' incontro, conoscere a
fondo il proprio fornitore e parlare dei prossimi
progetti lavorativi. Durante la visita, il "boss"
ha elogiato la Minipan parlando ai dipendenti
in un perfetto italiano.
"Il boss delle torte" (nell' originale "Cake boss")
è un reality show molto popolare, incentrato
sulle vicende della pasticceria "Carlo' s
bakery" di Hoboken, nel New Jersey. In Italia
viene trasmessa da anni dall' emittente Real
time. La serie racconta le reali vicende della
pasticceria, fondata nel 1910 da Carlo
Guastaferro e acquistata negli anni Sessanta
dal padre di Valastro, specializzata in torte
scenografiche per ogni occasione. Grazie al
successo del programma, oggi la pasticceria
ha aperto diverse filiali, e Buddy Valastro è
diventato il pasticcere più famoso d' America.
La Minipan da oltre 50 anni costruisce
macchine speciali ad elevata automazione, rivolte al settore bakery. I macchinari sono adatti a laboratori
industriali e artigianali, e possono produrre una vasta gamma di prodotti: biscotti, grissini, taralli,
schiacciatine, prodotti da pasticceria e prodotti senza glutine. In quest' ultimo settore, in particolare, la
maggior parte dei prodotti senza glutine industriali sono realizzati grazie a macchinari della Minipan. In
particolare, la formatrice Comby 3 (la macchina scelta e utilizzata da Valastro) grazie alle alte
prestazioni e alla versatilità, permette al "boss" di continuare a lanciare nuovi prodotti sul mercato
statunitense, confermandosi uno strumento adatto a ogni tipo di pasticceria, dal piccolo laboratorio alla
grande industria.
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21 gennaio 2014
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Corriere di Romagna
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«La mia sfida su Chopin»
Maria Perrotta: «Una musica che è come l' opera»
Questa sera la pianista calabrese (che però ha
scelto di vivere a Parigi), torna sul
palcoscenico del teatro lughese dopo due anni
di esperienze che oltre ad averne sancito la
fama internazionale (testimoniata dal
lusinghiero giudizio dei critici), ne hanno
affinato la già straordinaria tecnica
interpretativa. Così, dopo aver sondato l'
universo bachiano, "nutrimento ­ per lei ­
indispensabile ad affrontare qualsiasi
repertorio", ed aver affrontato Beethoven nelle
sue ultime tre Sonate, in un' esecuzione
diventata poi un cd (per la Decca), Maria
Perrotta ora sposta l' attenzione su un altro
caposaldo della letter a t u r a pianistica:
Fryderyk Chopin. «Una sfida ­ racconta la
pianista ­ perché credo che esista una sorta di
attitudine chopiniana che in qualche modo
deve essere nel proprio dna musicale... e
voglio scoprire se anch' io sono "malata" di
Chopin. Bisogna identificarsi totalmente con il
suo stato d' animo e la sua musica deve
risultare quasi una creazione improvvisata,
provenire dal cuore. È una musica che non si
risolve sulla carta: è teatro, è lingua parlata, è
storia, è psicologia. Come l' opera».
Una sfida, dunque, che nel concerto di questa
sera si tradurrà nell' interpretazione di alcune
delle pagine più popolari del grande compositore: dai giovanili "Notturni" dell' op. 9, composti a vent'
anni subito dopo aver lasciato l' amata patria, l a Polonia, all' impalpabile bellezza della "Berceuse" op.
57, dallo spirito paesano della "Tarantella" op. 43 alla compiutezza dramm a t i c a e sonora
dell'"Andante spianato e Grande polacca brillante" op. 22. Per poi passare, nella seconda parte della
serata, a due capolavori della maturità quali la "Quarta Ballata" op. 52 e la Sonata n. 3 op. 58.
Il concerto inizia alle 20,30.
Susanna Venturi Info: 0545 38542.
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Manzoni, vero rivoluzionario
La biografia di Piero firmata da Gualdoni Ne parla il cugino e critico Gian Ruggero.
di MARCELLO TOSI LUGO. Prima, dopo e dietro la sua
celebre "Merda d' artista", la figura intrinsecamente e
fortemente rivoluzionaria di Piero Manzoni, rivive a
cinquant' anni dalla morte, nella biografia di Flaminio
Gualdoni, pubblicata da Johan & Levi, già direttore di
vari musei e della rivista FMR.
Un' avventura estetica attorno all' essenza stessa dell'
opera d' arte, ma vissuta in una lucida essenza di
retorica: «Non c' è nulla da dire ­ diceva ­ c' è solo da
essere, solo da vivere».
Il celebre artista era per metà romani) si esponeva,
gridava il suo essere e malessere, cavalcava i tempi,
componenti dell' esistere: 'Per loro non sono che una
variante, ma va bene così» .
Gian Ruggero Manzoni, in che cosa, precisamente, si
può considerare Piero ha firmato anche un manifesto, ha
messo in atto​.​
"Oggi i concetti di quadro, di pittura, di poesia nel senso
consueto della parola ­ diceva ­non possono più avere
senso per noi...".
Fu redattore e firmatario di una manifesto "Contro lo
stile" in cui il concetto di arte superava la visione
classica del supporto e della forma scaturita dalla
tradizione per divenire soggetto legato strettamente alla vita e vita totale, componente in seguito
applicata anche dal grande Joseph Beuys. Dopo la sua generazione sono stati pochissimi gli artisti e i
letterati che hanno fatto della vita arte e dell' arte vita, a mio avviso componente basilare per potersi nel
vero dire artista, musicista, poeta, architetto, narratore​.​
Come avvenne che fece dei disegni che fece dell' Anic di Ravenna che poi ispirarono
Michelangelo Antonioni per "Deserto rosso"?
«Piero odiava quel mog n o l o . discendente dalla casata lughese dei Conti Manz o n i d i Chiosca. Si
legge ne "I teatranti Manzoni una figura fondamentale per la cultura artistica del secondo Novecento.
Pi er o perduti", memorie familiari scritte dal cugino critico e scrittore Gian Ruggero Manzoni: "Inutile
dire che quando arrivavano Sordini, Baj, Dadamaino, Giò Pomodoro, Ugo Mulas e altri del Bar Jamaica
di Brera era come avere in casa una banda di lanzichenecchi...
C' era chi cadeva in catalessi, chi recitava versi di Balestrini, Pagliarani, Antonio Porta o Sanguineti... Il
giovane cugino (che si diceva libero, di sinistra ed eretico, a differenza degli altri Manzo Manzoni non si
è mai piegato a mode o a tendenza, ma ha fatto tendenza, quale caposcuola dell' Arte Povera e del
Concettuale, e non solo italiano. Inoltre, lui e altri del suo gruppo, assieme a Lucio Fontana, sono stati gli
esponenti dell' ultima vera Avanguardia italiana ed europea. Dopo si è per lo più "citato" e l' epigonismo
ha dilagato. Le odierne provocazioni artistiche di un Cattelan sono ridicole in confronto a ciò che Piero
Manzoni o Yves Klein, con cui Manzoni stro industriale che stava sorgendo in mezzo alla pineta, tracciò
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21 gennaio 2014
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Corriere di Romagna Ravenna
alcuni disegni che lo rappresentavano in tutta la sua demoniaca oscurità e Antonioni, visti gli stessi,
ambientò il suo film a ridosso di quelle ciminiere al fine di stigmatizzare l' alienazione dell' uomo
snaturato da una società industriale. Non dimentichiamoci che anche Antonioni era un valente pittore,
oltre che essere un regista geniale​.​
Una forma di linguaggio, ha scritto Paola Ruggeri in "Istanti nel tempo", che si presentò in Piero
Manzoni esplicitamente come atto critico, che trovò una vicinanza "poetica" nel rapporto d' amicizia e di
collaborazione con i "Novissimi"...
Piero lavorò sempre a stretto contatto col poeta Elio Pagliarani, altro romagnolo, con Antonio Porta, con
Giudici, con Sanguineti, con Emilio Villa e, a sua volta, ebbe sempre una capacità letteraria notevole.
Reputava che l' arte e la letteratura, comunque arte anch' essa, dovessero sempre procedere di pari
passo, interagendo. Nei suoi cataloghi privilegiava più la presenza dei testi poetici che gli interventi
critici, essendo lui stesso il primo critico della sua opera. La rivista a cui diede vita assieme a Enrico
Castellani, appunto Azimuth, dava sempre risalto ai testi poetici dei suddetti. La poesia diveniva "critica
diretta" del fare dell' artista, dilatando la componente creativa con ulteriore creatività. Ciò che infine
anche Giovanni Testori e, nel mio piccolo, il sottoscritto, hanno sempre sostenuto. Perciò, da quel
periodo storico, si può iniziare a parlare di critica creativa​.​
Quale è stato il suo insegnamento artistico?
«Mai come oggi, necessita ritornare al senso primigenio dell' origine, a quello stretto rapporto con la
natura, a quella magia, a quei climi immaginifici e visionari, a quei miti arcaici, altrimenti la fine per
nostra società occidentale. Anche in questo caso essere nato Manzoni, cioè aver mangiato pane e arte
tutti i giorni, mi ha facilitato.
Sono una sorta di memoria storica di ciò che è avvenuto, culturalmente parlando, dal 1975 in poi, cioè
da quando, a mia volta, ho iniziato a fare arte e letteratura, e ciò mi ha segnato, in positivo, non poco​.​
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LETTERE E OPINIONI VIABILITÀ Ravegnana
Adriatica Quante multe
Dopo l' ultimo incidente mortale all' incrocio tra queste
due strade, alla periferia di Ravenna, il vostro come altri
giornali hanno dato molto spazio all' argomento, e forse
ora verrà realizzata una rotonda, meglio adatta rispetto
ad un semaforo, a regolare il traffico in modo più sicuro.
Resta però il nodo irrisolto dei singoli comportamenti
individuali dei vari conducenti, in quel punto come
altrove. Un particolare che mi è sfuggito, è quello
riguardante il numero, e la tipologia delle eventuali
sanzioni elevate in un anno, o in dieci, venti, o trenta, in
quel punto particolarmente pericoloso della viabilità
locale.
Mi è capitato di percorrere tutto il tratto di Statale
Adriatica limitrofo alla città, a velocità di poco superiori
al limite vincolante di 50 km/ora, intendo 53 o 54, indicati
dal tachimetro del mio veicolo, e di venire regolarmente
sorpassato da mezzi viaggianti forse a velocità doppie.
Questo, anche in prossimità dell' incrocio suddetto.
Ho notato, a volte, qualche postazione mobile di
autovelox, ma nessuno ha mai pensato ad installare un
velox fisso, come quelli recentemente posti in essere
dalla limitrofa amministrazione provinciale di Bologna,
nelle strade di sua competenza?
Certo, forse un autovelox fisso neanche si ripaga da solo, visto che tutti rallentano avvicinandosi al
medesimo, per poi riaccelerare, ma forse aiuta ad evitare incidenti. Come il rosso contemporaneo al
semaforo. Potrei avere la tentazione di proseguire ugualmente, entro alcuni secondi da quando vedo
scattare il rosso da me, tanto rimane rosso anche dagli altri...
Nessuno ha mai notato quanto accade nei sensi unici alternati istituiti in corrispondenza di cantieri
stradali?
In questi casi, si ha una sovrapposizione dei due rossi da entrambi i lati, per dar modo anche ad un
veicolo particolarmente lento, di liberare la tratta.
Quasi tutti approfittano di questa sovrapposizione, affrettandosi ad entrare nel senso unico dietro agli
altri, ben oltre il sopraggiungere del rosso, dal proprio lato.
All' incrocio tra la Ravegnana e la ss.16, inoltre, esiste l' obbligo, chiaramente indicato dalla segnaletica,
per i veicoli percorrenti l' Adriatica, di proseguire diritto sol tanto percorrendo la corsia di destra, mentre
l' obbligo è invece di svolta a sinistra, percorrendo la corsia di sinistra, questo in entrambi i sensi di
marcia dell' Adriatica.
Inoltre è vietato il sorpasso, nella prossimità di quello, come di molti altri incroci.
Eppure chiunque si trovi a tentare una svolta a sinistra, provenendo dall' Adriatica ed intenzionato a
svoltare a sinistra lungo la Ravegnana, si trova inevitabilmente a rischiare un frontale con chi prosegue
dritto nella direzione opposta, viaggiando nella corsia di sinistra riservata invece a chi deve svoltare, il
tutto poi spesso a velocità ben oltre i limiti. In alternativa, attardandosi nella propria corsia per lasciar
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Corriere di Romagna Ravenna
sfilare questi criminali del volante, si rischia di essere tamponati violentemente da altri incivili che
scambiano la strada per un autodromo.
Chiunque conosca questo incrocio credo possa confermare quanto da me riferito, ed allora io tornerei al
punto di partenza. È possibile rendere pubblico quante infrazioni sono state contestate in quell' incrocio,
limitatamente all' eccesso di velocità, al passaggio col rosso, al divieto di sorpasso ed a quello di
proseguire dritto, impegnando invece la corsia di sinistra, lungo l' Adriatica. Per giunta, direi anche che
se si va diritti percorrendo la corsia di sinistra, facilmente si starà anche sorpassando qualche più
tranquillo guidatore che occupa la corsia di destra, e penso proprio che questo difficilmente possa
accadere a velocità regolamentari. Ricapitolando, se possibile, possiamo noi cittadini conoscere il
numero di queste specifiche infrazioni, contestate in quell' incrocio? Però attenzione, serve conoscere il
numero di queste contestazioni elevate NON a seguito dei numerosi, vari, e spesso catastrofici incidenti
stradali che avvengono in quel punto.
Sappiamo che a seguito di incidente stradale, inevitabilmente vengono rilevate infrazioni più o meno
gravi del Codice della Strada. Sarebbe interessante secondo me conoscere quante di queste infrazioni
vengono invece contestate nel corso della normale attività delle varie Autorità preposte.
Non credo si tratti di un dato riservato, o indisponibile. Mica vogliamo sapere i nomi, di questi
irresponsabili. Questi li sappiamo già, si tratta della quasi totalità di noi stessi, patentati autisti dei vari
mezzi che circolano sulle strade. Dico questo perché chiunque conosca l' incrocio in oggetto penso
potrà confermare quanto sostengo, cioè che quasi tutti i guidatori, in quel punto, si comportano come
descritto. Allora, potete per favore farci sapere quanti di noi sono stati, come dire, invitati a prestare
maggiore attenzione alle regole della circolazione?
Ripeto ancora una volta, scusandomi. Serve sapere quante infrazioni contestate in assenza di sinistro.
Grazie.
Lidiano Cassani Bagnacavallo.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
LETTERE E OPINIONI COMMERCIO Prezzi più
bassi invece dei saldi
Non era ancora praticamente iniziato il periodo
invernale, che i commercianti già proponevano
saldi e sconti, mediamente dal 30 al 70%. Tra
qualche settimana inizieranno quelli relativi al
periodo estivo.
Per dodici mesi all' anno, saldi e sconti, sconti
e saldi.
Ora vien da chiedersi.
Ma se invece di continuare con queste
iniziative i commercianti diminuissero i prezzi
per tutto l' anno, quindi mettendo in condizione
i clienti di acquistare, forse anche di più,
quando vogliono, quando ne hanno necessità,
quando possono, non sarebbe forse una
soluzione migliore.
Dove sta il problema?
Alessandro Marini Lugo.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Dopo la cassa integrazione fallite 33 imprese
CRISI Il bilancio nero della Cgil: 2013 anno peggiore dal 2009. Ogni giorno
ammortizzatori sociali per 7mila lavoratori.
della crisi. Sull' etichetta nera affibiata al 2013
dalla Cgil pesaLno i numeri della
disoccupazione e della cassa integrazione. In
media, ogni giorno dell' anno appena concluso
ha contato 6.939 lavoratori sotto
ammortizzatori sociali, superando il picco del
2010, per un totale che, aggiornando il conto
agli ultimi giorni dell' anno, è facile superi i
sette milioni di ore autorizzate di 'non lavoro'.
102 bandiere bianche Così si arriva al bilancio
gli ultimi cinque anni di congiuntura, durante i
quali la provincia di Ravenna ha visto fallire
102 aziende che davano lavoro a 1.156
lavoratori.
Di queste, 33 sono fallite solo nel 2013,
confermando al primo posto fra i settori più
critici quello metalmeccanico; 33 imprese di
questa categoria non ce l' hanno fatta nell'
ultimo quinquennio, seguite da commercio e
servizi con 22 imprese, dalla chimica con 20 e
dalle costruzioni con 18. Al totale va sommato
il numero delle aziende che sono fallite senza
aver fatto ricorso agli ammortizzatori sociali.
Disoccupazione Il primato è faentino per
numero di lavoratori rimasti senza lavoro: 476 i
dipendenti delle 32 aziende fallite nella città
manfreda, seguiti dai 356 delle 37 imprese
chiuse a Ravenna, e dai 324 dei 33 crack a
Lugo.
Proprio i tanti fallimenti del 2013 giustificano il minore ricorso alla cassa integrazione nel secondo
semestre dell' anno: 7.901 cassintegrati al giorno contro 5.977 nei restanti sei mesi. Ma se da un lato è
diminuito il numero delle imprese 'sopravvissute', dall' altro alcune sono riuscite ad assestare il proprio
bilancio; altre invece hanno esaurito gli strumenti per esempio le 52 settimane possibili di cassa
integrazione ordinaria, giustificando così 'anno peggiore dall' inizio.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Zooprofilattico, scongiurare la serrata
BASSA ROMAGNA L' Unione: non possiamo lasciare un Istituto fondamentale per l'
attività economica del territorio La Bassa Romagna e Lugo rischiano di perdere l'
ennesimo servizio in città.
Numerose segnalazioni danno per probabile il
trasferimento a Forlì e la conseguente
chiusura della sede di Lugo dell' istituto
zooprofilattico sperimentale
Lombardia/Veneto. Lo stesso argomento è
stato anche oggetto di una specifica
interrogazione alla Giunta regionale da parte
del Consigliere Mario Mazzotti. La Giunta dell'
Unione dei Comuni della bassa Romagna ha
esaminato la situazione e, nel prendere atto
che al momento la direzione dell' Istituto non
ha inviato nessuna comunicazione alle
istituzioni locali, ritiene necessario sottolineare
le alcune considerazioni. L' Istituto
Zooprofilattico opera nell' ambito del Servizio
Sanitario Nazionale, garantendo alle Regioni e
ai Servizi veterinari delle Aziende USL le
prestazioni necessarie all' espletamento delle
funzioni in materia di igiene e sanità pubblica
Veterinaria. Per questa ragione in primo luogo
l' Unione chiede formalmente che, prima di
assumere qualsiasi decisione, sia consultata l'
Unione dei Comuni.
La Bassa Romagna chiede di conoscere le
motivazioni reali che dovrebbero portare alla
chiusura della sede di Lugo e al relativo
trasferimento a Forlì. Risulta infatti che nel
2013 la sede di Lugo abbia aumentato la
propria attività sull' anno precedente del 40% nel primo trimestre, del 6% nel secondo e del 10% nel
terzo trimestre. Nello stesso periodo il fatturato è cresciuto del 2%, del 31% e del 43%, mentre i costi
sono calati del 3% nell' ultimo trimestre. Pertanto appare difficile sostenere che tale sezione sia al limite
della sopravvivenza e/o che il rapporto tra costi e attività sia insufficiente.
Infine, l' Unione evidenzia che proprio nel corso dell' estate 2013, in occasione dell' emergenza dovuta
all' influenza aviaria H7N7 che ha colpito numerosi allevamenti della Regione, la sezione zooprofilattica
di Lugo ha effettuato oltre 12mila esami che hanno portato alla individuazione di due ceppi di virus ad
alta patogenicità in allevamenti di pollastre e di tre ceppi influenzali non patogeni in allevamenti di
anatre. A giudizio dell' Unione, la sede lughese svolge un ruolo importante e, considerato che si occupa
anche delle analisi di quanto viene movimentato nel porto di Ravenna, risulta evidente l' importanza del
presidio. "Queste ragioni ­ sottolinea il il sindaco Cortesi ­ ci sembrano siano sufficienti per motivare la
permanenza a Lugo della sezione di zooprofilassi. E' indispensabile che la direzione dell' Istituto
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
consulti le istituzioni locali prima di assumere ogni decisione".
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La Voce di Romagna Ravenna
MASSA LOMBARDA L' ASSOCIAZIONE CRESCE: DEFINITI I RUOLI IN CASO DI
EMERGENZA.
Altri dieci angeli della Protezione civile Attestati di
formazione ai nuovi volontari
Dieci volontari della Protezione civile di Massa
Lombarda hanno ricevuto nei giorni scorsi gli
attestati di partecipazione al dodicesimo corso
base per i volontari di Protezione civile: si
tratta del corso ufficiale e riconosciuto a livello
nazionale organizzato dalla Provincia di
Ravenna, in collaborazione con il
coordinamento provinciale delle associazioni
volontariato di Protezione Civile. La cerimonia
si è svolta durante l' assemblea ordinaria del
gruppo dei volontari della Protezione civile
locale.
Gli attestati sono stati consegnati da Linda
Errani, che come sindaco è responsabile della
gestione delle emergenze e presidente del
gruppo locale di volontari. I volontari massesi
hanno ricevuto l' attestazione di "volontari
operativi", in linea con le recenti disposizioni
della Regione Emilia Romagna emanate lo
scorso agosto e attive dal primo novembre
2013. Il sindaco ha inoltre proceduto alla
nomina ufficiale a coordinatore del gruppo di
Michele Governa che, come previsto dal
regolamento, resterà in questa carica per i
prossimi 12 mesi.
"Si tratta di passaggio importante perché
segna l' ingresso ufficiale del nostro gruppo di
volontari nel sistema nazionale di protezione
civile ­ ha dichiarato l' assessore alla Protezione civile Angelo Marconi ­. Ora possiamo operare in un
quadro definito di compiti, responsabilità e tutele. Si è trattato di un percorso lungo ed impegnativo e
voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito".
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La Voce di Romagna Ravenna
Il sindaco Cortesi omaggia il partigiano Gianni
Giadresco
In occasione dell' anniversario della
scomparsa del partigiano Gianni Giadresco, si
è tenuta ieri una cerimonia commemorativa
presso il cimitero cittadino. Per l' occasione, il
sindaco di Lugo Raffaele Cortesi ha deposto
presso la tomba di Giadresco una
composizione floreale, a nome di tutta la
cittadinanza. Gianni Gradesco, nato a Lugo nel
1927, a soli sedici anni è diventato partigiano
sotto il comando di Bulow (Arrigo Boldrini, un'
amicizia durata nell' ANPI di cui è stato
dirigente) e ha partecipato alla liberazione di
Ravenna, il 4 dicembre 1944. Dopo la guerra
diventa responsabile del PCI della sua città,
poi segretario provinciale e consigliere
comunale, poi parlamentare, dal 1972 al 1987.
Nel PCI è stato stretto collaboratore di
Giancarlo Pajetta, di Luigi Longo, di Enrico
Berlinguer. Alla Bolognina si schierò contro lo
scioglimento del PCI e fu tra i fondatori del
Movimento per la Rifondazione comunista; nel
1998 aderì al partito dei Comunisti italiani. Si è
dedicato al giornalismo per la rivista "La
Rinascita". Ha scritto sei libri e l' opera della
sua vita è stata "Guerra in Romagna 1943­
1945" (Il Monogramma), dove ha ricostruito gli
anni della liberazione di Ravenna. È deceduto
a Ravenna il 20 gennaio 2005.
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La Voce di Romagna Ravenna
Le polizie locali hanno celebrato San Sebastiano al
Carmine di Lugo
Arriva l' app che consente di contattare il comando più vicino.
Ieri mattina al Carmine di Lugo si sono riunite le
rappresentanze di tutte le polizie locali della provincia
per celebrare il patrono San Sebastiano. La giornata,
come da tradizione, è stata occasione anche per
presentare i dati sulle attività svolte dalle Polizie
municipali e dalla Polizia provinciale nel corso del 2013.
I saluti iniziali sono stati affidati a Linda Errani, sindaco
dell' Unione con delega alla Polizia municipale: "La festa
di San Sebastiano è tradizionalmente l' occasione per
fare un bilancio sull' attività svolta nell' anno appena
concluso, ma anche l' opportunità di rivolgere a tutti gli
operatori dei polizia municipale il ringraziamento più
sincero per l' importante e quotidiana attività svolta per
la comunità. La sicurezza è un bene comune, e come
tale chiama in causa tutti nel preservarlo, alimentarlo,
tutelarlo, dalle istituzioni ai cittadini, perché riguarda la
convivenza e la responsabilità delle persone nel sentirsi
parte di una città".
Il 2014 porta con sé una novità di carattere normativo: l'
articolo 14 della legge regionale 24/2003, che disciplina
le polizie locali; mentre in passato per l' attribuzione
dello status di "corpo" di polizia locale era sufficiente il
rispetto di alcuni parametri quantitativi (numero degli
addetti, ore di servizio erogate, eccetera), oggi si aggiunge l' ulteriore requisito della coincidenza
territoriale con gli ambiti ottimali definiti dalla legge regionale 21/2012: solo le città capoluogo di
provincia possono istituire il corpo autonomamente; in questo contesto viene valorizzato il ruolo delle
Unioni dei Comuni. I singoli Comuni (al di fuori della città capoluogo di provincia) e le gestioni associate
che non coincidono con gli ambiti ottimali sono costituite in "servizio di polizia locale".
Sarà inoltre rilanciata l' applicazione "Pronto polizia locale", per i possessori di smartphone con sistemi
operativi iOS e Android: in caso di bisogno, l' app permette di contattare la più vicina sede di polizia
locale in qualsiasi luogo.
Complessivamente, sono circa 90 gli argomenti che coinvolgono le polizie locali (municipali e
provinciale). Tra i dati presentati, spiccano a livello provinciale l' aumento del 30% dei controlli
commerciali e del 34% dei controlli con etilometro. I posti di controllo fisso sono cresciuti del 27%,
arrivando a 9361. Sono stati ben 2562 i mercati gestiti.
"La polizia locale è il naturale strumento degli enti locali per interagire con i propri cittadini ­ ha
sottolineato il comandante della PM dell' Unione della Bassa Romagna, Roberto Faccani ­. Gli enti
locali, proprio per la loro vicinanza al cittadino, devono favorire l' autonoma iniziativa dei cittadini, singoli
e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base della sussidiarietà".
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BAGNACAVALLO.
Lo Scirocco sul teatro
Continua venerdì alle 21 al teatro Goldoni di
Bagnacavallo la rassegna teatrale "Icaro ­ In
volo tra sogno e realtà", dell' associazione
culturale ravennate "05QuartoAtto". "Dopo la
vittoria dello Scirocco, prima squadra
semifinalista che ha avuto la meglio sulla
portentosa Tramontana, continua la tormenta
di comicità con la seconda sfida che vedrà
protagoniste altre due forze della natura,
Libeccio e Maestrale ­ dichiara Pierpaolo
Zoffoli, presidente di 05QuartoAtto ­. Le
squadre sfideranno tutte le leggi fisiche del
pianeta per la conquista del premio più
ambito, l' applauso del pubblico". La formula
della serata, così come nel primo
appuntamento del 17 gennaio, è quella della
sfida tra due squadre di quattro giocatori
ciascuna, con un presentatore, un inflessibile
arbitro, un eccezionale musicista
improvvisatore che farà divertire chiunque e la
fondamentale presenza del pubblico che,
coinvolto con il proprio voto alle varie
improvvisazioni della serata, sancirà il
vincitore. La finale si terrà venerdì 21 febbraio,
sempre alle 21.
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Deco, nuovo record di fatturato
L' IMPRESA CHE RESISTE Crescita trainata dal buon andamento delle marche
commerciali e da conto terzi.
Afine dicembre, i soci della Deco Industrie di
Bagnacavallo si sono ritrovati per discutere come si è
chiuso l' anno 2013 e si sono affrontati i principali nodi
strategici per il nuovo anno. Dai dati presentati è emerso
che c' è stata comunque una crescita del fatturato che è
passato da 112,4 mln del 2012 a 118 mln nel 2013.
In particolare, la crescita è stata trainata dal buon
andamento delle marche commerciali e da conto terzi,
anche per quanto riguarda l' export c' è stata una
crescita del 3% rispetto al 2012.
Andamento vendite 2013: Per quanto riguarda l'
andamento delle vendite, i dati sono stati illustrati da
Paolo Geminiani Direttore Commerciale. "Il 2013 è ha
visto il nuovo record di fatturato per Deco, che ha
superato i 118 milioni di fatturato nei 3 stabilimenti
romagnoli, con una crescita di oltre il 5% sul 2012 e del
4 sul budget, nonostante gli incrementi delle vendite
avuti negli ultimi anni che rendono sempre più difficile
migliorarsi ­ ha detto ­ Per i nostri marchi si segnala la
crescita di Pineta, che ha avuto un buon andamento
delle ricorrenze, compensando di fatto il calo dei
biscotti, mentre Scala e Loriana hanno sofferto rispetto
al 2012. Il motore della crescita è stato ancora una volta
le PL che hanno continuato il loro trend di crescita, guidate soprattutto dall' incremento dei volumi dei
clienti discount, ma anche alcuni clienti Gdo hanno avuto ottimi risultati. A livello di fatturato si segnala il
buon andamento dell' export, cresciuto di quasi il 3%, grazie al buon andamento dei prodotti alimentari.
Il budget 2014 è previsto a circa 115 mln , in calo rispetto alla chiusura del 2013, ma in progresso
rispetto al budget 2013. A caratterizzare il 2014 dovrebbe essere un consolidamento del fatturato delle
marche commerciali, dopo anni di forte crescita, e una ripresa del fatturato aziendale".
Strategie e previsioni 2014 sono state illustrate da Giorgio Dal Prato, ad della società, che ha mostrato
soddisfazione per l' andamento 2013, ricordando naturalmente a tutti i soci "le importanti sfide che ci
attendono nel 2014 ­ Deco opera infatti in mercati maturi, in cui la competizione si gioca sempre più sul
rispetto dei tempi di consegna e sulla capacità di produrre risposte in tempi rapidi ai clienti in cui è
fondamentale usare la tecnologia per migliorare l' efficienza dell' azienda. L' innovazione sarà ancora un
fattore critico di successo, i reclami, resi più facili e meno costosi dalle tecnologie in uso, aumenteranno
di numero, ma le strategie che abbiamo posto in essere ci fanno avere una visione positiva sul 2014". Il
resoconto sulle attività sociali del 2013 è stato invece illustrato da Michele Baggiarini, vicepresidente
Deco.
E' stata presentata un' analisi delle condizioni del prestito sociale Deco rispetto ad altre forme di prestito
sociale, da cui si evince che Deco pratica tassi molto vantaggiosi ai propri soci rispetto alle altre coop,
con una maggiorazione del 2% rispetto alle coop di consumo, ad esempio. "Il prestito sociale vale oggi
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per Deco 2 mln e costa circa 100.000 di interessi" ­ ha detto Baggiarini. Durante l' assemblea sono
anche state presentate anche le attività realizzate durante l' anno come le gite sociali, i tornei, le gare
sportive e quelle future del 2014. Inoltre, si è parlato anche dei piani di Mutua Futura "che hanno
chiuso.il 2013 con un equilibrio tra i co­ sti sostenuti e i sinistri rimborsa­ ti. In totale le attività sociali
2013 hanno avuto un costo per l'azienda di circa 133.000 ­ ha detto Giordano Graziani, Presi­ dente
Deco ­ e in considerazione dei risultati positivi di bilancio, ha mostrato il livello di raggiun­ gimento degli
obiettivi e il rico­ noscimento del premio aziendale con relativa maggiorazione per tutti i soci. Il
presidente Giordano Graziani ha poi proseguito, fa­ cendo una riflessione sui cam­ biamenti in corso nel
mondo in cui viviamo, ha indicato la neces­ sità di ripensare anche il ruolo dei soci nelle cooperative,
pre­ miando non solo chi partecipa di più, ma anche chi partecipa me­ glio. Qualcosa in Deco è già
stato fatto ha detto ­ ma si sono indi­ viduate altre iniziative da aggiun­ gere a quelle già esistenti, come
il Fondo di solidarietà, Buoni ore per emergenze familiari, aspetta­ tive straordinarie e una tantum, ferie
per esami universitari
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ALLA TRISI VISIONI IN BIBLIOTECA
La Sezione bambini e ragazzi della biblioteca
comunale Fabrizio Trisi di Lugo inaugura il
2014 con un nuovo ospite: il cinema.
Questa nuova esperienza si chiamerà
"IlCinemaInBiblioteca ­ Apriamo il film a
pagina..." e si tratta di una rassegna
cinematografica rivolta a bambini e ragazzi
con proposte di film tratti dalla miglior
produzione editoriale per ragazzi. Il primo
appuntamento sarà giovedì 23 alle 17, con la
proiezione di "Ernest e Celestine", per bambini
dai 5 anni in su. Per informazioni, contattare il
numero 0545 38558 o l' indirizzo di posta
elettronica [email protected]
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LA memoria si celebra al cinema
ALFONSINE Il Gulliver di Alfonsine intende partecipare
alle celebrazioni del Giorno della Memoria 2014 con un
evento cinematografico: la proiezione in pellicola,
giovedì 23 e giovedì 30 gennaio, del capolavoro
restaurato "Vogliamo vivere! To be or not to be", satira
anti­nazista diretta dal maestro Ernst Lubitsch nel 1942,
in piena seconda guerra mondiale. Un' occasione
imperdibile per tutti gli appassionati di cinema di
riscoprire sul grande schermo uno dei film che hanno
fatto la storia della settima arte.
Giovedì 30 gennaio la proiezione sarà introdotta da Gian
Luigi Melandri dell' Istituto Storico della Resistenza e
dell' Età Contemporanea in Ravenna e Provincia. In To
be or not to be di Ernst Lubitsch, Joseph Tura (Jack
Benny) e la moglie Maria (Carole Lombard) dirigono una
compagnia teatrale polacca, rimasta senza lavoro dopo
l' occupazione tedesca del '39. Quando il tenente
Sobinski (Robert Stack), spasimante di Maria, chiede
loro aiuto per la causa della Resistenza, il talento dell'
intera compagnia finisce al servizio di un esilarante e
sempre più rischioso complotto antinazista fatto di
travestimenti e scambi di persona. Il congegno narrativo
perfetto, il ritmo travolgente e un cast formidabile
guidato dall' eccelsa Carole Lombard, hanno reso negli anni To be or not to be un' opera di culto, uno
degli esempi più folgoranti e duraturi dell' arte di Lubitsch. Proiezione in lingua orginale con sottotitoli in
italiano.
Ingresso unico di ​ 5,00, inizio alle ore 21.
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Ruffini: "La mia terra ­ Segni e colori della memoria"
Massa Lombarda Da venerdì alle 18, la Sala
del Carmine di Massa Lombarda dedica un
ricordo al maestro Giulio Ruffini, a poco più di
due anni dalla scomparsa. La mostra, ideata
da Orlando Piraccini e curata assieme a Paolo
Trioschi, riprende uno dei cicli tematici più
importanti dell' intera opera ruffiniana,
incentrato sulla perdita del paesaggio agrario
e della civiltà rurale. In visione sono dipinti e
disegni dagli anni '60 fino al primo scorcio del
Duemila,tra i quali anche il celebre dipinto
intitolato La scomparsa della Romagna
risalente al 1983: vero e proprio grido di dolore
dell' artista, di fronte ad un paesaggio naturale
trasformato in discarica invasa da macerie e
rovine, frammenti e resti "simboli" dell' estinto
mondo contadino. Orari: venerdi 16­19; sabato
e domenica 10­12/16­19. Ingresso gratuito.
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L' Ecomuseo festeggia la giornata mondiale delle
zone umide
Sabato 1 e domenica 2 febbraio l' Ecomuseo
delle Erbe Palustri di Villanova di
Bagnacavallo celebra la giornata mondiale
delle zone umide, con un programma dedicato
alle famiglie, realizzato e curato dall'
Associazione Civiltà delle Erbe Palustri.
Continuano quindi le iniziative e gli incontri
conviviali al nuovo Ecomuseo di via Ungaretti,
dove fino al 26 gennaio è visitabile la mostra di
presepi creativi. "Il sabato del villaggio... di
capanne", è il titolo scelto per questo speciale
fine settimana. Sabato alle 15 sarà inaugurata
la mostra fotografica delle valli del Lamone "Le
belle figlie dell' Amone", curata da Battista
Landi, mentre nella sala "immersiva" dell'
Ecomuseo, dotata di un enorme
megaschermo, sarà proiettato il documentario
"Passeggiando nel Parco del Delta del Po".
Dalle 16 ci saranno numerosi laboratori
dedicati ai bambini "dai 2 ai 99 anni": lavori di
intrecci e trame dell' erba di valle, i giochi dell'
argine e del prato incolto e i giochi di legno e
dell' ingegno.
Con una passeggiata per il sentiero dell'
etnoparco si potranno inoltre ammirare le
bellissime capanne classiche del ravennate, la
cantina semi ­interrata, la "cavana con la
battana" e le anatre dello stagno. La giornata
avrà una conclusione speciale con la grande merenda a chilometro zero. Info: 0545 47122.
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Maria Perrotta suona Chopin per noi
Con un impegnativo omaggio a Frédéric Chopin torna al
Teatro Rossini di Lugo stasera alle 20,30 la pianista
cosentina (ma parigina di adozione) Maria Perrotta, a
due anni esatti di distanza dal suo ormai storico
concerto con le Variazioni Goldberg di Bach eseguite al
nono mese di gravidanza. Maria Perrotta si fece poi
notare per alcune intense letture beethoveniane, in
particolare le tre ultime Sonate. Alla domanda con che
stato d' animo si accinga a suonare Chopin, risponde:
"Mi chiedono se i miei programmi siano delle sfide: con
Chopin posso dire di sì, perché penso che esista una
sorta di attitudine chopiniana. È una sensibilità davvero
speciale, un universo sonoro che è un mondo a sé, che
si possiede o no. È un' idea che può sembrare troppo
forte ma che ho sempre avuto, fin da piccola, quasi si
tratti di una caratteristica fisica. Si potrebbe chiedere ai
pianisti (e al pubblico) "lei è chopiniano?" quasi come si
chiedesse "lei è allergico?". Voglio scoprire se anch' io
sono "malata" di Chopin.
Perché è un autore da "vivere", bisogna tentare di
identificarsi totalmente con lo stato d' animo che
presupponiamo sia alla base delle sue opere. È un
procedimento sofferto: si parte dall' emozione, dall'
intuizione, per poi iniziare un lavoro di enorme precisione dei gesti musicali. La musica di Chopin deve
risultare un creazione improvvisata, e deve provenire dal cuore, non deve sembrare pensata. È una
musica che non si risolve sulla carta: è teatro, è lingua parlata. È storia, è psicologia. Come l' opera. Il
tutto costruito con mezzi estremamente puri, che richiedono una tecnica sofisticata e nitida, quasi alla
Mozart".
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MARTEDÌ 21. GENNAIO 2014.
Alleniamo il cuore al perdono
L' EVENTO A Rimini arriva uno degli spettacoli teatrali più emozionanti della stagione:
"Oscura immensità". Regia di Alessandro Gassmann, in scena c' è Claudio Casadio.
Nell' esagono del male.
Nel 2004 Massimo Carlotto pubblica uno dei
suoi libri più violenti, L' oscura immensità della
morte. La trama è pressappoco questa:
Raffaello Beggiato, durante una rapina i n
gioielleria, preda in ostaggio una donna e il
suo bambino. Li ucciderà entrambi beccandosi
l' ergastolo. A seguito di questa tragedia,
Silvano Contin, marito e padre dei defunti,
precipita in una tenebrosa volontà di vendetta.
Il romanzo ha un successo edito viso da
Accademia Perduta con il Teatro Stabile del
Veneto, e con la presenza in scena, insiema a
Casadio, di Giulio Scarpati. Lo scorso anno a
Cattolica, lo spettacolo è da questa sera (ore
21) a giovedì al Teatro Novelli di Rimini (via
Cappellini, 3) dopo aver esordito il 17 gennaio
scorso al "Rossini" di Lugo, in un tour piuttosto
intenso, che toccherà, in Romagna, lo
"Stignani" di Imola (dall' 11 al 16 febbraio),
l'"Alighieri" di Ravenna (dal 6 al 9 marzo), il
"Goldoni" di Bagnacavallo (l' 11 marzo), il
"Diego Fabbri" a Forlì (dal 13 al 16 marzo),
passando anche per le capitali, Firenze,
Roma, Torino, Genova, teatro e creare
spettacoli emozionanti». Visto il tema, feroce,
mi viene da dire che il teatro ha la forza di
redimere. «Questo non lo so. So però che
aiuta a vivere.
Senz' altro Oscura immensità è di forte impatto emotivo e di grande teatralità: le reazioni che ho ricevuto
a Lugo mi convincono di questo». Lo spettacolo sfonda una serie di temi potenti: il bene e il male, la
colpa e il perdono.
Interpretando il suo personaggio, in quali riflessioni è precipitato.
«Ho percepito con profondità il senso del perdono. Il personaggio interpretato da Scarpati non sa
perdonare, e si perde. Ma credo che l' affinità con il perdono che ci hanno insegnato da piccoli sia una
cosa decisiva. Bisogna vivere senza astio e senza rancori. Non è obbligatorio il perdono, ma è
importante allenare il cuore al perdono». Differenze tra cinema e teatro? «Due mezzi diversi e che
diversamente emozionano.
Il cinema di Paolo Sorrentino, per dire, lo amo molto. Al cinema c' è il montaggio, puoi ripetere; a teatro
ti giochi tutto in quell' ora e un quarto. Nel teatro non c' è menzogna né scappatoia». Esclusi altri
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
progetti cinematografici («il teatro mi assorbe molto e non ho smanie di notorietà»), Casadio continua
con Accademia Perduta: «eravamo giovanissimi e non siamo fuggiti a Roma, credendo nei piccoli spazi
di provincia». Com' è la situazione dei teatri romagnoli? «Siamo una zona felice del teatro italiano.
Anche se a volte le istituzioni non ce lo riconoscono. Ma siamo romagnoli, abbiamo la testa dura e
continuiamo». Biglietti da 25 a 16 euro, info: tel.0541/793811.
Davide Brullo.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Lugo Una creazione che nasce dal profondo del
cuore: al Rossini la pianista Maria Perrotta dedica un
intenso omaggio a Chopin
Musicista cosentina, ma da tempo trapiantata
a Parigi, Maria Perrotta è fra i pianisti più
acclamati delle ultime stagioni. Dopo tanto
Bach ­ fece scalpore la sua esecuzione delle
Variazioni Goldberg al nono mese di
gravidanza ­ e Beethoven, di cui ha inciso di
recente le ultime tre Sonate per la Decca,
adesso si dedica a Chopin. Nel suo concerto
al Teatro Rossini di Lugo, questa sera alle
20.30, proporrà così un programma
interamente dedicato al compositore polacco,
che spazia dai Notturni alle Ballate, dall'
immancabile Andante Spianato e Grande
Polacca Brillante op. 22 alla grandiosa Terza
sonata op. 58.
Su quale sia il segreto nel suonare Chopin l'
interprete risponde: «La sua musica deve
risultare una creazione improvvisata e deve
provenire dal cuore, non deve sembrare
pensata. È una musica che non si risolve sulla
carta: è teatro, è lingua parlata. È storia, è
psicologia. Come l' opera. Il tutto costruito con
mezzi estremamente puri, che richiedono una
tecnica sofisticata, quasi alla Mozart».
Info: il Teatro Rossini è in Piazzale Cavour 17;
tel. 0545.38542 (g.v.
)
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La Repubblica (ed.
Bologna)
La Repubblica Bologna
I servizi
FARMACIELa Farmacia Comunale, piazza
Maggiore 6, è aperta 24 ore su 24 tutti i giorni
dell' anno.
La Farmacia della Stazione Centrale (entrata
dall' interno della stazione) è aperta dalle 7.30
alle 23 nei giorni feriale, dalle 8 alle 22 nei
giorni festivi, tutti i giorni dell' anno.
Con orario continuato24 ore su 24DALLE DUE
TORRI ­ Via S. Vitale 2/D CROCE BIANCA ­
Via Saffi 63 S. GIORGIO ­ Via
Garavaglia6/BTutte le altre farmacie del
Comune di Bologna assicurano il normale
orario dalle 8.30­12.30 e 15.30­19.30.
Guardia medica BolognaGuardia medica
Bologna Orari: prefestivi 8­20; festivi: 10­20;
tutti i notturni 20­8. Quartieri: Borgo Panigale,
Reno, Saragozza, Porto e Navile Quartieri: S.
Vitale, S. Donato, S. Stefano e Savena tel.
051/3131.
Guardia medica in ProvinciaBazzano,
Casalecchio di Reno Castello di Serravalle,
Crespellano, Montepastore, Monteveglio,
Monte San Pietro, Sasso Marconi, Savigno,
Zola Predosa (appartenenti al distretto di
Casalecchio di Reno dell' Azienda USL di
Bologna), con il numero unico 0513131;
S.Lazzaro: 0516257819; Monterenzio e
Ozzano Emilia: 051790258; Pianoro (prefest.­fest.
)051776401. S. Lazzaro (prefest. e fest.
): 0516270728; S. Lazzaro, Monterenzio, Ozzano, Pianoro (notturno): 0516270728; Ozzano e
Monterenzio (prefest.­fest.
): 51790258; Castenaso: 051788883, Castenaso notturno e Budrio 051803434; Medicina: 051852667;
Molinella: 051882666; Baricella, Castello d' Argile, Galliera, Malalbergo, Pieve di Cento, S. Giorgio di
Piano, S. Pietro in Casale: 0516662666; Argelato, Bentivoglio, Castel Maggiore, Granarolo, Minerbio:
0516644444.
Monzuno: 0516779118.
Loiano e Monghidoro (prefest.­fest.
, diurno e notturno): 0516543708; Calderara, S.Giovanniin P. e Sala Bolognese 0516813252; Castel S.
Pietro: 051941904; Castiglione dei Pepoli: 053491099.
Porretta: 053420711; Lizzano in Belvedere: 053451131; Vergato: 0516749111.
Imola e Tossignano: 054233333; Crevalcore e Sant' Agata: 051981145.
EMERGENZEEmergenza Sanitaria 118.
Carabinieri 112. Polizia 113.Vigili del Fuoco 115.
Guardia di Finanza 117.
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Bologna)
La Repubblica Bologna
SERVIZIAss. Italiana Malattia di Alzheimer 345­3920177. Centro Trasfusioni 051312105.
Guardia Medica Privata 051224466.
Cup 2000 8884888. Casa delle Donne 051333173.
SOS Donna 051434345.
AIDS inf. 800856080 Telefono Azzurro 19696.
Telefono Amico Gay 051555661 Fondazione ANT 0517190111INFORMAZIONIComune URP
051203040.
ATC 051290290.
Vigili Urbani 051266626.
Smog­Alarm 051224750.
Hera Pronto Intervento Gas 800 713666 Hera Pronto Intervento Acqua, Fognature, TLR 800.713900
Enel serv.Clienti 800856018.
Enel guasti 803500.
Trenitalia 892021.
Aeroporto 0516479615.
Telefono Blu 0516239112.
Difensore civico 0516492400.
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