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Delibera di Consiglio Comunale n. 7 del 26 marzo 2014

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COMUNE DI INVERIGO
PROVINCIA DI COMO
DELIBERAZIONE DEL
CONSIGLIO COMUNALE
COPIA
N° 7 del Registro delle Deliberazioni
OGGETTO: COSTITUZIONE SOCIETÀ 'IN HOUSE' PER LA GESTIONE DEL
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO.
L’anno duemilaquattordici, addì ventisei del mese di Marzo alle ore 19:06, nella Sede
Comunale, previa notifica degli inviti personali, avvenuta nei modi e termini di legge, si è riunito
il Consiglio Comunale in sessione STRAORDINARIA ed in seduta PUBBLICA di prima
convocazione.
Risultano:
RIBOLDI ANGELO
BARTESAGHI ALBERTO
MAGNI BARBARA
PORRO ANDREA
VERGANI PAOLO
ANZANI ALESSANDRO
ANZANI NADIA
P
P
P
P
A
A
P
BARZAGHI GABRIELE
VINCENZI FRANCESCO
BRENNA ANTONIO M.
COLOMBO MATTIA
TOSETTI ENRICO
MURETTI MARCELLO
A
P
P
P
P
P
Totale presenti 10, totale assenti 3
Assessore Esterno: Santin Laura P.
Partecipa alla seduta il Segretario Comunale Sig. MESSINA IGOR.
Assunta la presidenza il Sindaco Sig. RIBOLDI ANGELO e constatata la legalità dell’adunanza,
dichiara aperta la seduta e pone in discussione la seguente pratica segnata all’ordine del giorno:
OGGETTO: COSTITUZIONE SOCIETÀ 'IN HOUSE' PER LA GESTIONE DEL
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO.
Il Sindaco introduce l’argomento all’ordine del giorno dell’odierna seduta consiliare comunicando
che la gestione del servizio idrico verrà accentrata dall’ATO - ufficio d’Ambito di Como, in quanto
la Legge prevede che non sia più consentita la gestione in economia degli impianti di distribuzione
dell’acqua e quindi tutti i Comuni della provincia di Como dovranno consorziarsi. A tal fine, la
Giunta Comunale, con deliberazione n. 21 del 24.03.2014, ha approvato la “Condivisione del
percorso proposto dall’ufficio d’Ambito di Como ai fini della predisposizione dello schema
regolatorio tariffario per gli anni 2014 e 2015 come previsto dall’Autorità per l’Energia Elettrica il
Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI) con determinazione n. 643/2013/R/IDR del 27.12.2013”.
L’Assessore alle Finanze e Tributi, Sig. Alberto Bartesaghi, afferma di aver partecipato alle fasi
preliminari di costituzione dell’ATO e sottolinea la volontà espressa dalla Provincia di Como di
mantenere pubblica la gestione dell’acqua.
Il Consigliere Comunale di Minoranza, Sig. Enrico Tosetti, esprime la sua convinzione che “questo
è il primo passo verso la privatizzazione dell’acqua”. Chiede quali siano i benefici, per il singolo
cittadino di Inverigo, del trasferimento della gestione dal Comune alla nuova Società e che
percentuale di partecipazione avrà il Comune di Inverigo al Capitale Sociale dell’Azienda.
Il Sindaco condivide le preoccupazioni del Consigliere Tosetti, prevedendo pochi vantaggi per i
cittadini di Inverigo, sia in termini di gestione, venendo a mancare il rapporto diretto e personale
con gli uffici del Comune, sia in termini di costi e tariffe. Relativamente alla quota di partecipazione
del Comune di Inverigo al Capitale Sociale della nuova Società, comunica che è ancora da definire.
Prende la parola l’Assessore Bartesaghi comunicando che da tempo la Provincia di Como ha
accantonato disponibilità finanziarie per la realizzazione di interventi prioritari da effettuare sul
territorio.
Il Consigliere di Minoranza, Sig. Marcello Muretti, Gruppo consiliare “Inverigo Nuova”, contesta il
contenuto dello Statuto della Società d’Ambito, in quanto non entra nello specifico dei costi e delle
modalità di gestione e degli stipendi degli Amministratori. Chiede, inoltre, informazioni sulla futura
collocazione del personale dedicato alla gestione dell’acquedotto e sulla composizione “tecnica o
politica” del costituendo C.d.A.
L’Assessore ai Lavori Pubblici, Sig. Francesco Vincenzi, ricorda l’obbligo di legge che ha portato
alla costituzione di questa Società e come l’ATO dovrà gestire tutto il “ciclo dell’acqua”, dal
collettamento alla depurazione. Si dichiara fiducioso di una buona gestione del servizio, soprattutto
di una gestione pubblica a tutti gli effetti. Relativamente alla composizione del C.d.A. comunica che
dipenderà dal numero dei servizi gestiti: il Presidente, di norma, è una figura politica, mentre gli
altri componenti devono essere dei tecnici. Conclude informando che è prevista anche la figura
dell’Amministratore Unico.
Il Sindaco informa che i dipendenti attualmente dedicati al servizio acquedotto, saranno assorbiti
dalla nuova Società oppure destinati a funzioni diverse da svolgersi nell’ambito del Comune di
Inverigo.
Al termine della discussione il Sindaco invita i Consiglieri Comunali ad esprimere le loro
dichiarazioni di voto.
Il Consigliere Comunale di Minoranza, Sig. Marcello Muretti, Gruppo consiliare “Inverigo
Nuova”, dichiara: “Inverigo Nuova, come dichiarazione di voto, vota contro perché a fronte delle
non informazioni che purtroppo, volenti o nolenti, non ci sono state date, pertanto non reputiamo di
poter prendere una decisione adeguata in questo momento, per cui votiamo contro”.
Il Consigliere Comunale di Minoranza, Sig. Antonio Brenna, Gruppo consiliare “Inverigo 2021”,
dichiara: “Noi siamo favorevoli a questa soluzione, può approdare all’approvazione di questo
Statuto grazie all’impegno dei comitati e movimenti per la difesa dell’acqua pubblica che ha
permesso alla volontà popolare di esprimersi nel Referendum del 2011 e consentendo oggi alla
Provincia comasca di sfuggire al rischio di privatizzazione dell’acqua. Riteniamo anche utile
sottolineare che come ha ricordato la relazione del tecnico comunale, quindi noi ci basiamo
tantissimo su questa relazione, per dare attuazione al risultato referendario di fronte alla negligenza
del Governo, ci siam dovuti riferire alle Disposizioni europee che già prevedevano forme di
gestione pubblica del servizio idrico tra questi la gestione “in house” che è quella che è stata scelta
ad Inverigo. Si sarebbe potuto elaborare uno Statuto più incisivo che prevedesse obblighi più precisi
rispetto al diritto di accesso all’acqua e alla tutela e salvaguardia dell’oro blu; questo bene pubblico
sempre più scarso e prezioso come richiedevano i comitati e i movimenti dell’acqua. Noi riteniamo
che lo Statuto, è un prestampato per cui è già stato fatto ecc., però, sicuramente in alcune cose
poteva essere più incisivo. Tuttavia il richiamo in termini assoluto fatto negli articoli 5 e 9 circa
l’obbligatorietà della compagnia azionaria solo pubblica, ci fa ben sperare che questo Statuto possa
assicurare almeno la volontà espressa con il Referendum popolare. Il Gruppo Inverigo 2021
esprime, pertanto, voto favorevole”.
Il Consigliere Comunale, Sig. Andrea Porro, a nome del Gruppo Consiliare di Maggioranza
“Centrodestra Riboldi Sindaco”, dichiara: “Noi dichiariamo il voto favorevole, ribadendo il
concetto già espresso dal Gruppo Inverigo 2021, in cui i Soci di questa Società, è chiaramente
espresso dallo Statuto che andiamo ad approvare, devono essere unicamente Enti pubblici locali.
Quindi non è previsto l’inserimento di privati. Per questo motivo dichiariamo voto favorevole”.
Il Consigliere Comunale Minoranza, Sig. Enrico Tosetti, dichiara: “Ritengo che i cittadini abbiano
solo da perdere e nulla da guadagnare da questa migrazione della gestione dell’acqua dal Comune a
un Ente sovracomunale, che in realtà sia una privatizzazione mascherata, anche se dilazionata nel
tempo, che sia un’ulteriore sottrazione di poteri da un organo democratico come è il Comune, a
favore di un organo senza responsabilità politiche, che sia anche una scelta determinata
dall’obiettivo di collocare persone che rimarrebbero disoccupate dall’estinzione dell’Ente Provincia
e che sia anche una scelta che ha come conseguenza il trasferimento di risorse idriche da luoghi
dove c’è acqua perché è rispettato l’ambiente, verso luoghi dove c’è scarsità di acqua perché
eccessivamente urbanizzati. E ancora, che questo passaggio in Consiglio Comunale che ha imposto
a tutti quanti noi sia un passaggio solo formalmente democratico perché non abbiamo altra
possibilità... mi risulta. Quindi non ha nulla di democratico nella sostanza e per tutti questi motivi
voto contro a questa delibera”.
Quindi,
IL CONSIGLIO COMUNALE
Sentiti il Sindaco e i Consiglieri comunali intervenuti alla discussione per i cui interventi integrali si
fa riferimento al DVD registrato che, depositato in Segreteria, costituisce documento
amministrativo ai sensi dell’art. 22 della L. n. 241/90 e sue modifiche ed integrazioni.
Richiamati:
il D. Lgs. n. 267/2000 recante “Testo unico sulle autonomie locali” e sue modifiche e
integrazioni;
la L.R. Lombardia n. 26/2003 recante “Disciplina dei servizi locali di interesse economico
generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse
idriche” e sue modificazioni e integrazioni;
il D. Lgs. n. 152/2006, recante “Norme in materia ambientale” e sue modificazioni e
integrazioni;
l’art. 14, comma 32, del D.L. n. 78/2010, convertito con Legge n. 122/2010.
Richiamate e condivise:
- la deliberazione del Consiglio Provinciale di Como n. 36/2012, con la quale si formulavano gli
indirizzi strategici e le linee guida per la costituzione di una Società d’Ambito di gestione del
servizio idrico integrato della Provincia di Como;
- la deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci dell’AATO n. 8/2011, avente ad oggetto: “Proposta
per l’affidamento del S.I.I. - Approvazione”;
- la deliberazione del Consiglio Provinciale di Como n. 103/2011, avente ad oggetto:
“Individuazione della forma di gestione ed affidamento del S.I.I.”;
- la deliberazione della Conferenza dei Comuni n. 5/2012, avente ad oggetto: “Indirizzo strategico
ed individuazione delle linee guida per la costituzione della società di gestione del S.I.I.”;
- la deliberazione del Commissario Straordinario n. 6/2012, avente ad oggetto: “Presa d’atto e
recepimento della delibera della conferenza dei comuni n. 5 del 3/7/2012”.
Rilevato che:
- a seguito del Referendum abrogativo dell’art. 23 della Legge n. 133/2008 e della dichiarazione di
incostituzionalità dell’art. 4 della Legge n. 148/2011, ad opera della Sentenza della Corte
Costituzionale n. 199 del 17.09.2012, la gestione del servizio idrico integrato, quale servizio
pubblico locale di rilevanza economica - in mancanza di una norma interna regolatrice della
materia - risulta interamente disciplinata dalle norme comunitarie che ne consentono
l’affidamento secondo tre diverse modalità alternative:
mediante il ricorso a procedure di evidenza pubblica nel rispetto delle regole di concorrenza
previste dal Trattato UE;
mediante la costituzione di una società in house caratterizzata dagli indicatori del cosiddetto
controllo analogo;
mediante l’affidamento a società mista pubblico-privato con socio privato scelto mediante
gara (cosiddetta gara a doppio oggetto).
Dato atto che con deliberazione n. 36 del 2012, il Consiglio Provinciale di Como ha individuato,
quale soluzione adeguata ed opportuna alla realtà territoriale ed economica della Provincia di Como,
la costituzione di una società interamente pubblica, partecipata dai Comuni e caratterizzata da tutti
gli elementi del controllo analogo, cui affidare in house il servizio idrico integrato.
Ritenuto che la costituzione della Società d’Ambito e la partecipazione ad essa possa consentire e
realizzare un progetto che valorizzi le sinergie degli operatori pubblici (Società, Provincia e
Comuni), già operanti nel settore del servizio idrico integrato e che, pertanto, la sua costituzione
debba essere portata ad attuazione concreta.
Atteso che la Legge n. 244 del 24.12.2007 (finanziaria 2008) ammette la costituzione di società che
producano servizi di interesse generale - tra i quali rientra il servizio idrico integrato - nonché
l’assunzione di partecipazioni in tali società da parte delle amministrazioni di cui all’art. 1, comma
2, del D. Lgs. n. 165/2001 e s.m.i., nell’ambito dei rispettivi livelli di competenza.
Evidenziato che la costituzione ed acquisizione delle quote di partecipazione ad una società
pubblica in house, deputata alla gestione del servizio idrico integrato, quale risultante dallo statuto
allegato, non contravverrebbe al divieto di cui all’art. 14, comma 32, del D.L. n. 78/2010, convertito
con L. n. 122/2010, posto che il medesimo art. 14, comma 32, citato, dispone espressamente la non
operatività dei divieti ivi disciplinati qualora:
1. un comune con popolazione inferiore a 30.000 abitanti abbia una partecipazione in società che:
- abbia, al 31 dicembre 2012, il bilancio in utile negli ultimi tre esercizi;
- non abbia subìto, nei precedenti esercizi, riduzioni di capitale conseguenti a perdite di
bilancio;
- non abbia subìto, nei precedenti esercizi, perdite di bilancio in conseguenza delle quali il
comune sia stato gravato dall’obbligo di procedere al ripiano delle perdite medesime;
2. una o più società abbiano una partecipazione paritaria ovvero partecipazione proporzionale al
numero degli abitanti da parte di più comuni la cui popolazione complessiva superi i 30.000
abitanti.
Evidenziato che la costituenda società è deputata dalle sopracitate normative nazionali e regionali,
nonché dalle citate deliberazioni della Provincia di Como e della Conferenza dei Comuni, allo
svolgimento di servizi di interesse generale, anche aventi rilevanza economica, in quanto tra queste
sono da ricomprendere le società che erogano servizi pubblici locali, svolgenti un servizio di
interesse generale, ai sensi della normativa comunitaria.
Preso atto che la società d’ambito si occuperà della gestione del servizio idrico integrato nel
territorio dei Comuni dell’Ambito di Como (acquedotto fognatura e depurazione) così come
disciplinato dal D. Lgs. n. 152/2006.
Atteso che, tra gli obiettivi principali che il gestore d’ambito deve perseguire, vi è la progressiva
attuazione del Piano d’Ambito al fine di conseguire:
gli obiettivi di qualità ambientale previsti dalla disciplina europea in materia (buono stato
ecologico) anche attraverso interventi di tutela dei corpi idrici superficiali e sotterranei;
il miglioramento della qualità della fornitura all’utenza, sotto il profilo qualitativo e
quantitativo, anche innovando la gestione commerciale del servizio;
la gestione, priva di fini di lucro, secondo una logica di efficienza ed efficacia, industriale e
strategica di un servizio collettivo di importanza cruciale in termini economici, politici e
sociali, con messa a frutto delle sinergie derivanti dalla gestione di un’ampia base di utenti,
in termini sia di costi di gestione, sia di erogazione di un più integrato pacchetto di servizi.
Evidenziato che:
- la Conferenza dei Comuni ha condiviso, nelle sedute del 17.04.2013 e del 29.05.2013, la
bozza di Statuto, proposta dalla Provincia di Como, allegata al presente atto per essere
oggetto di espressa approvazione;
- lo Statuto della società è conforme ai criteri richiesti dalla normativa e dalla giurisprudenza
comunitaria e nazionale per l’integrazione dei presupposti per l’affidamento in house,
specie quanto a totalitaria partecipazione pubblica, controllo analogo ex ante, contestuale ed
ex post, nonché prevalenza dell’attività a favore degli enti pubblici affidanti;
- lo Statuto valorizza poteri di proposta, impulso, gestione e controllo in capo agli enti locali
soci, prevede competenze dell’assemblea sociale ulteriori e potenziati rispetto alla
normativa codicistica, anche attraverso la riserva a tale organo dell’approvazione degli atti
di pianificazione e programmazione industriali, gestionali ed economico-finanziari;
- le quote sono esclusivamente possedute da enti pubblici appartenenti all’ATO dell’ambito
di Como e sono incedibili a privati;
- all’affidamento del servizio darà corso la Provincia di Como secondo i canoni normativi
dell’in house, anche in quanto partecipe della costituenda società, secondo le indicazioni
regionali.
Viste le note prot. n. 5255 del 28.10.2013, ns. prot. n. 13307 del 29.10.2013 e prot. n. 7484 del
24.02.2014, ns. prot. n. 2697 del 26.02.2014 pervenute dall’ufficio d’Ambito di Como,
relative alla costituzione della Società d’Ambito per la gestione del Sistema Idrico Integrato.
Preso atto della relazione del Responsabile Area Tecnica - settore Lavori Pubblici - in data
17.03.2014.
Ritenuto di dover procedere alla costituzione della Società d’Ambito denominata Como Acqua
S.r.l. per la gestione del servizio idrico integrato nel territorio dell’ATO di Como e di
approvare il relativo Statuto, composto di n. 33 articoli, allegato al presente atto del quale ne
forma parte integrante e sostanziale.
Preso atto degli allegati:
- pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile dei Responsabili Area Tecnica settore Lavori Pubblici - e Contabile, ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. n. 267/2000;
- parere favorevole di conformità alle vigenti disposizioni legislative, statutarie e regolamentari,
espresso dal Segretario Comunale, ai sensi del Decreto Sindacale n. 2 del 01.07.2013.
Visti:
- il D. Lgs. n. 267/2000;
- il vigente Statuto comunale.
Con voti n. 8 a favore e n. 2 contrari (Sigg.ri Marcello Muretti e Enrico Tosetti), espressi in forma
palese per alzata di mano dai 10 Consiglieri Comunali presenti al momento della votazione su n. 13
assegnati ed in carica,
DELIBERA
1. di costituire e di partecipare la Società d’Ambito denominata Como Acqua S.r.l. per la
gestione del servizio idrico integrato nel territorio dell’ATO di Como, secondo i requisiti
richiamati dalle premesse e le caratteristiche dello Statuto già sottoposto alla presa atto
della Conferenza dei Comuni in data 29.05.2013;
2. di approvare lo Statuto della Società di gestione S.I.I. Como Acqua S.r.l., composto di n. 33
articoli, allegato al presente atto del quale ne forma parte integrante e sostanziale;
3. di demandare al Responsabile Area Tecnica - settore Lavori Pubblici - l’assunzione
dell’impegno di spesa di €. 3.000,00, di cui una parte verrà utilizzata per la sottoscrizione
di una quota di capitale sociale in misura proporzionale e una parte verrà imputata a riserva
di capitale, in base al criterio di cui alle linee guida (socio demografico);
4. di autorizzare il Sindaco, o suo delegato, a sottoscrivere il rogito notarile o a compiere tutte
le attività negoziali necessarie per dare attuazione alla deliberazione, e per consentirne il
perfezionamento, anche prestando consenso a che vengano apportate allo Statuto le
eventuali modifiche, di natura non sostanziale, necessarie su indicazione del notaio o di
altri uffici pubblici, per ragioni di natura amministrativa o fiscale o di altra natura;
5. di dichiarare, con separata votazione e con voti unanimi favorevoli espressi in forma palese
per alzata di mano dai 10 Consiglieri Comunali presenti al momento della votazione su n. 13
assegnati ed in carica, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art.
134 - comma 4° - del D. Lgs. n. 267/2000, al fine di dare attuazione a quanto in argomento.
Fatto, letto e sottoscritto.
Il Sindaco
F.to RIBOLDI ANGELO
Il Segretario Comunale
F.to
MESSINA IGOR
________________________________________________________________________________
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
Si certifica che il presente verbale viene affisso all’Albo Pretorio di questo Comune il giorno
03/04/2014 e vi rimarrà per quindici giorni consecutivi.
Lì 03/04/2014
Il Segretario Comunale
F.to
MESSINA IGOR
________________________________________________________________________________
Copia conforme all'originale in carta libera, ad uso amministrativo
Inverigo 03/04/2014
Il Responsabile Area Affari Generali
BARZAGHI LAURA
________________________________________________________________________________
ESECUTIVITÀ
La presente deliberazione è divenuta esecutiva il ____________________ ai sensi dell’art. 134 comma 3 - del D. Lgs. n. 267/2000.
Il Segretario Comunale
MESSINA IGOR
COMUNE DI INVERIGO
REGIONE LOMBARDIA - PROVINCIA DI COMO
Via E. Fermi n. 1 - 22044 Inverigo (Como) - Cod. Fiscale e P. Iva 00424960136
_______________________________________________________________________________________
ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DI C.C. N. 7
DEL 26/03/2014
AREA TECNICA
SETTORE LAVORI PUBBLICI - AMBIENTE
AL CONSIGLIO COMUNALE
SEDE
Oggetto:
Parere ex art. 49 – comma 1 – del Decreto Legislativo 18.08.2000, n.
267.
Vista la proposta di deliberazione da porre in discussione nella seduta odierna di
CONSIGLIO COMUNALE avente per oggetto:
COSTITUZIONE SOCIETÀ 'IN HOUSE' PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO
INTEGRATO.
ESPRIME
PARERE FAVOREVOLE sotto il profilo della regolarità tecnica.
IL RESPONSABILE
AREA TECNICA LAVORI PUBBLICI - LAMPREDA
PAOLO
COMUNE DI INVERIGO
REGIONE LOMBARDIA - PROVINCIA DI COMO
Via E. Fermi n. 1 - 22044 Inverigo (Como) - Cod. Fiscale e P. Iva 00424960136
_______________________________________________________________________________________
ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DI C.C. N. 7
DEL 26/03/2014
AREA CONTABILE
SETTORE FINANZIARIO
AL CONSIGLIO COMUNALE
SEDE
Oggetto:
Parere ex art. 49 – comma 1 – del Decreto Legislativo 18.08.2000, n.
267.
Vista la proposta di deliberazione da porre in discussione nella seduta odierna di
CONSIGLIO COMUNALE avente per oggetto:
COSTITUZIONE SOCIETÀ 'IN HOUSE' PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO
INTEGRATO.
ESPRIME
PARERE FAVOREVOLE sotto il profilo della regolarità contabile.
IL RESPONSABILE AREA CONTABILE
F.to DR. TURANO PASQUALE
COMUNE DI INVERIGO
REGIONE LOMBARDIA - PROVINCIA DI COMO
Via E. Fermi n. 1 - 22044 Inverigo (Como) - Cod. Fiscale e P. Iva 00424960136
_______________________________________________________________________________________
ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DI C.C. N.
7
DEL 26/03/2014
Oggetto: Parere Segretario comunale.
Il sottoscritto Dr. Igor Messina nella sua qualità di Segretario comunale;
Vista il Decreto Sindacale n. 2 in data 01.07.2013 che prevede l’espressione del parere di
conformità dell’azione amministrativa alle Leggi, allo Statuto ed ai Regolamenti, su tutti gli atti
degli organi collegiali, da parte del Segretario comunale;
Vista la proposta di deliberazione da porre in discussione nella seduta odierna di CONSIGLIO
COMUNALE avente per oggetto:
COSTITUZIONE SOCIETÀ 'IN HOUSE' PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO
INTEGRATO.
Esaminata la stessa sotto il profilo giuridico - amministrativo di rispondenza e conformità alle
Leggi, Statuto e Regolamenti vigenti;
Visto l’art. 12, punto 5, lett. a), del vigente Regolamento comunale sull’ordinamento generale degli
uffici e dei servizi adottato con atto di GIUNTA COMUNALE n. 84 in data 02.04.1998, esecutivo
ai sensi di Legge;
ESPRIME
favorevole parere di conformità alle Leggi, Statuto e Regolamenti vigenti in ordine alla suindicata
proposta di deliberazione di CONSIGLIO COMUNALE.
IL SEGRETARIO COMUNALE
F.to DR. IGOR MESSINA
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