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CONDIZIONI DEFINITIVE - Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana

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Società Cooperativa con sede legale in Pietrasanta (LU) - Via Mazzini n. 80
Iscritta all’Albo delle Banche al n. 4489.10 (Cod. ABI 08726)
all’Albo delle Società Cooperative al n. A166987
Numero di iscrizione nel Registro delle Imprese di Lucca e
Codice Fiscale e Partita IVA 00174600460
Aderente al Fondo di Garanzia dei Depositanti ed
al Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito Cooperativo
CONDIZIONI DEFINITIVE
di Offerta del Prestito Obbligazionario denominato
Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana - Tasso fisso crescente 1,75%-1,85%1,95%-2,10% – Em. 108 15.09.2014/2018 (48 mesi)
IT0005043705
Le presenti Condizioni Definitive sono state trasmesse a CONSOB in data 1 Settembre 2014 e si riferiscono al Prospetto
di Base depositato presso la CONSOB in data 9 Luglio 2014 a seguito dell’approvazione comunicata con nota del 8
Luglio 2014 n. protocollo 0057474/14.
Le presenti Condizioni Definitive sono state elaborate ai fini dell’art. 5, paragrafo 4, della direttiva 2003/71/CE, e devono
essere lette congiuntamente al Prospetto di Base e ad eventuali Supplementi.
Il Prospetto di Base ed eventuali Supplementi saranno pubblicati sul sito internet dell’Emittente www.bccversilia.it e, in
forma stampata e gratuita, richiedendone una copia presso la sede legale dell’Emittente in Via Mazzini, 80 - 55045
Pietrasanta (LU) e/o presso le filiali dello stesso.
Si invita l'investitore a leggere le presenti Condizioni Definitive congiuntamente al Prospetto di Base al fine di ottenere
informazioni complete sull'Emittente e sulle Obbligazioni.
La Nota di Sintesi relativa alla singola emissione è allegata alle presenti Condizioni Definitive.
L’adempimento di pubblicazione delle presenti Condizioni Definitive non comporta alcun giudizio della
CONSOB sull’opportunità dell’investimento e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.
-1-
INFORMAZIONI ESSENZIALI
Conflitti di interesse
Non Applicabile
INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE
Tipologia di Obbligazioni
Obbligazioni a Tasso Fisso Crescente
Denominazione dell’Obbligazione
Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana Tasso Fisso Crescente 1,75%-1,85%1,95-2,10% Em. 108^ 15.09.2014/2018 (48 mesi)
Valore nominale
Euro 15.000.000,00, pari a 15.000 Obbligazioni, ciascuna di valore nominale
unitario di Euro 1.000,00
Codice ISIN
IT0005043705
Data di emissione
15.09.2014
Data di godimento
15.09.2014
Data di scadenza
15.09.2018
Durata
4 (quattro) anni
Periodicità pagamento cedole
Le Cedole saranno pagate con frequenza semestrale
Date di Pagamento delle cedole
Le cedole saranno pagate in occasione delle seguenti date:
1) 15.03.2015
2) 15.09.2015
3) 15.03.2016
4) 15.09.2016
5) 15.03.2017
6) 15.09.2017
7) 15.03.2018
8) 15.09.2018
Tasso Interesse
Annuo
Nominale
Lordo
Obbligazioni a Tasso Fisso Crescente:
Il Tasso di interesse lordo annuo è il seguente:
1^ anno 1,75%
2^ anno 1,85%
3^ anno 1,95%
4^ anno 2,10%
Tasso Interesse Netto Annuo
Obbligazioni a Tasso Fisso Crescente:
Tasso di interesse netto annuo in base alla normativa fiscale vigente alla data
delle presenti Condizioni Definitive:
1^ anno 1,295%
2^ anno 1,369%
3^ anno 1,443%
4^ anno 1,554%
Parametro di indicizzazione
Spread
Tasso di Rendimento Effettivo lordo
annuo
Non Applicabile
Non Applicabile
Obbligazioni a Tasso Fisso Crescente:
Il Tasso di rendimento effettivo lordo annuo è il seguente: 1,9125%
Tasso di Rendimento Effettivo netto
annuo
Obbligazioni a Tasso Fisso Crescente:
Il Tasso di rendimento effettivo netto annuo in base alla normativa fiscale
vigente alla data delle presenti Condizioni Definitive, è il seguente: 1,4152%
Data di rilevazione del Parametro di
Indicizzazione
Arrotondamento
Calendario
Convenzione di calcolo
Base per il calcolo
Prezzo di rimborso e modalità di
rimborso
Non Applicabile
Data
di
delibera
del
prestito
Non Applicabile
Target
Following Business Day Convention
Actual/Actual ICMA
Alla scadenza verrà rimborsato il 100% del valore nominale in unica soluzione
senza deduzione di spese presso l’Emittente o per il tramite di intermediari
aderenti a Monte Titoli.
31.07.2014
-2-
obbligazionario da parte del CdA
CONDIZIONI DELL’OFFERTA
L’Offerta è indirizzata al pubblico indistinto
Condizioni dell’offerta
Ammontare totale dell’offerta
L’Ammontare Totale dell’emissione è pari a 15.000.000,00 Euro, per un
totale di n. 15.000,00 Obbligazioni, ciascuna del Valore Nominale di 1.000 Euro.
L’Emittente nel periodo di offerta ha facoltà di aumentare/diminuire
l’Ammontare Totale tramite comunicazione sul proprio sito internet
www.bccversilia.it e alla Consob.
Le Obbligazioni saranno offerte dal 2.09.2014 al 31.10.2014. L'Emittente
potrà procedere, in qualsiasi momento durante il Periodo di Offerta, alla chiusura
anticipata dell'offerta qualora le richieste eccedessero l’Ammontare Totale,
ovvero per variazione delle condizioni di mercato o per mutate esigenze
dell’Emittente, sospendendo immediatamente l'accettazione di ulteriori richieste.
In tal caso l'Emittente ne darà comunicazione mediante apposito avviso da
pubblicarsi sul sito internet dell'Emittente stesso e, contestualmente, trasmesso
alla CONSOB. Tale comunicazione sarà disponibile presso la sede e le filiali
dell’Emittente.
Periodo di offerta
Circostanze straordinarie per revoca
dell’offerta
Motivi di
dell’offerta
Opportunità
per
ritiro
Lotto minimo
Data Regolamento
Prezzo di emissione / sottoscrizione
Commissioni
di
sottoscrizione/
collocamento / altri oneri
L’Emittente, come previsto nella prassi internazionale, si riserva inoltre
la facoltà di revocare e non dare inizio all’Offerta, annullando di
conseguenza tutte le richieste di prenotazioni inserite da parte degli
investitori, nel caso di:
• circostanze straordinarie sui mercati finanziari;
• eventi negativi riguardanti la situazione finanziaria,
patrimoniale, reddituale dell’Emittente;
• mutate condizioni di mercato.
L’Emittente darà comunicazione al pubblico della revoca dell’Offerta
secondo le medesime forme e modalità previste nel caso di proroga del
Periodo di Offerta di cui sopra.
L’Emittente si riserva la facoltà di procedere alla chiusura anticipata
dell’offerta
senza
preavviso,
sospendendo
immediatamente
l’accettazione di ulteriori richieste da parte degli investitori, nel caso di:
• mutate esigenze dell’Emittente;
• mutate condizioni di mercato;
• raggiungimento dell’ammontare totale dell’Offerta.
L’Emittente darà comunicazione al pubblico della chiusura anticipata
dell’Offerta secondo le medesime forme e modalità previste nel caso di
proroga del Periodo di Offerta di cui sopra.
Le domande di adesione all’offerta dovranno essere presentate per quantitativi
non inferiori a n. 1.000,00 Obbligazioni.
15.09.2014
Il Prezzo di Emissione delle Obbligazioni è pari al 100% del Valore Nominale, e
cioè Euro 1.000 per Obbligazione.
Il Prezzo di Sottoscrizione delle Obbligazioni è pari al Prezzo di Emissione, e cioè
Euro 1.000 per Obbligazione, oltre al rateo di interessi eventualmente maturato
dalla data di Godimento del prestito a quella di sottoscrizione.
Non vi sarà alcun aggravio di commissioni di sottoscrizione /collocamento/
altri oneri a carico del sottoscrittore.
AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITA’ DI NEGOZIAZIONE
Ammissione alla quotazione
L’Emittente ha richiesto l’ammissione delle Obbligazioni alla negoziazione sul
sistema multilaterale di negoziazione (“MTF”) denominato “Hi-Mtf” e gestito dalla
Società Hi-Mtf Sim S.p.A.. La Banca si impegna ad intervenire sullo stesso in qualità
di liquidity provider allo scopo di dare esecuzione agli ordini della clientela che non
dovessero trovare naturale contropartita sul mercato entro tre giorni lavorativi dalla
data di inserimento dell’ordine medesimo da parte del cliente.
Commissioni di negoziazione
Qualora l’Emittente intervenga in qualità di liquidity provider sul
secondario potranno essere applicate commissioni di raccolta ordini nella
-3-
misura massima di 0,50% e spese fisse pari a Euro 1,25.
Limiti quantitativi
In funzione dell’ammontare della singola operazione e/o in percentuale
dell’ammontare riacquistato dell’emissione L’Emittente, potrà aumentare
lo spread denaro-lettera applicato fino ad un massimo di ulteriori 25 punti
base e potrà altresì sospendere la negoziazione delle proprie Obbligazioni.
Per completezza di informazione si rinvia al documento di sintesi della
Policy aziendale “Policy di valutazione pricing delle obbligazioni emesse
dalla Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana” tempo per tempo vigente,
disponibile presso la Sede e le Filiali dell’Emittente nonché sul sito
internet dello stesso www.bccversilia.it.
INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
Rating degli strumenti finanziari oggetto dell’offerta
Nessuno
Garanzie
GARANZIE
Il presente Prestito Obbligazionario è ammesso alla garanzia specifica del
Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti. Per maggiori informazioni si rinvia al
sito www.fgo.bcc.it.
Pietrasanta, 1 Settembre 2014
BANCA VERSILIA LUNIGIANA E GARFAGNANA
CREDITO COOPERATIVO
SOCIETÀ COOPERATIVA
Il Presidente
Guidugli Dr. Umberto
-4-
SEZIONE III - NOTA DI SINTESI
Al fine di fornire una guida alla corretta consultazione si osserva quanto segue.
La nota di sintesi è composta da requisiti di informazione noti come “Elementi”. Detti elementi sono classificati in Sezioni A – E (A.1 –
E.7).
La presente Nota di Sintesi contiene tutti gli Elementi richiesti in una nota di sintesi per questo tipo di strumenti finanziari e per questo
tipo di Emittente, così come previsto dall’Allegato XXII del Regolamento Delegato n. 486/2012/UE. Poiché alcuni Elementi non
risultano rilevanti per questa Nota di Sintesi, potrebbero esserci degli spazi vuoti nella sequenza numerica degli Elementi stessi.
Sebbene l’inserimento di un Elemento in una nota di sintesi possa essere richiesto in funzione del tipo di strumenti finanziari e di
Emittente, potrebbe non esservi alcuna informazione rilevante da fornire in relazione a quell’Elemento. In questo caso, una breve
descrizione dell’Elemento è inclusa nella nota di sintesi accanto all’indicazione “Non applicabile”.
La Nota di Sintesi non contiene riferimenti incrociati ad altre parti del Prospetto di Base.
Sezione A- Introduzione e Avvertenze
A.1
Avvertenze
• la presente Nota di Sintesi va letta come un'introduzione al Prospetto di Base;
• qualsiasi decisione di investire nei Titoli dovrebbe basarsi sull'esame da parte dell'investitore del Prospetto di Base completo;
• qualora sia presentato un ricorso dinanzi all'autorità giudiziaria in merito alle informazioni contenute nel Prospetto di Base,
l'investitore ricorrente potrebbe essere tenuto, a norma del diritto nazionale degli Stati membri, a sostenere le spese di
traduzione del Prospetto di Base prima dell'inizio del procedimento,
• la responsabilità civile incombe solo alle persone che hanno presentato la Nota di Sintesi, comprese le sue eventuali traduzioni,
ma soltanto se la Nota di Sintesi risulta fuorviante, imprecisa o incoerente se letta insieme con le altre parti del Prospetto di Base
o non offre, se letta insieme con le altri parti del Prospetto di Base, le informazioni fondamentali per aiutare gli investitori al
momento di valutare l’opportunità di investire in tali Titoli.
A.2
Consenso
accordato
dall’Emittente
all’utilizzo del
Prospetto per
successiva
rivendita o
collocamento
finale di
strumenti
finanziari da
parte di
intermediari
finanziari.
NON APPLICABILE
L'Emittente non ha prestato il consenso all'utilizzo del prospetto per la successiva rivendita o collocamento finale da parte di
intermediari finanziari di strumenti finanziari originariamente offerti al pubblico dall’emittente stesso (c.d. “retail cascade”).
Sezione B- Emittente
B.1
Denominazione
legale e
commerciale
dell'Emittente
La denominazione legale e commerciale dell'Emittente è: Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana – Credito Cooperativo, Società
Cooperativa.
B.2
Domicilio e
forma giuridica
dell’Emittente,
legislazione in
base alla quale
opera
l’Emittente e
suo Paese di
costituzione
La Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana – Credito Cooperativo è una società cooperativa costituita con atto notarile in
Pietrasanta (LU) il 20.10.1952, ha sede legale nel comune di Pietrasanta (LU) in Via Mazzini 80 (telefono 0584.7371) ove svolge
in via principale la propria attività. La Banca, nel corso degli anni, ha portato a termine tre operazioni di aggregazione: due
operazioni di fusione per incorporazione (Bcc Sarzana e Val di Magra e Bcc della Garfagnana) e una operazione di acquisto di
ramo di azienda attraverso la procedura di liquidazione volontaria della Banca Apuana: la prima, nel 2001, con l’incorporazione
della Bcc di Sarzana e della Val di Magra con 2 filiali; la seconda nel 2009 con l’incorporazione della Bcc della Garfagnana Minucciano che ha portato in dote ulteriori 5 filiali, e la terza nel maggio 2014 con l’acquisizione dei 2 sportelli della Bcc Apuana.
L’Emittente ha la forma della società cooperativa: vige, pertanto, il principio del voto capitario. La Banca Versilia Lunigiana e
Garfagnana Credito Cooperativo - Società Cooperativa - Codice Fiscale e Partita IVA 00174600460 - è iscritta all’Albo delle
Banche al n. 4489 (Cod. ABI 08726), all’Albo delle Cooperative al n. A166987 e al Registro delle Imprese di Lucca al
n.00174600460. L’Emittente aderisce alla Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo e per il tramite di questa alla
Federazione Nazionale di rappresentanza del movimento cooperativo ai sensi dell’art. 4 dello Statuto Sociale.
B.4b
Descrizione
delle tendenze
note
riguardanti
l’Emittente e i
settori in cui
opera
Si dichiara che non si è a conoscenza di tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che possano ragionevolmente avere
ripercussioni significative sulle prospettive dell’Emittente almeno per l’esercizio in corso.
Si segnala tuttavia per completezza di informazione quanto segue:
INFORMAZIONI SULL’ACQUISIZIONE ATTIVITA’ E PASSIVITA’ BANCA APUANA – CREDITO COOPERATIVO
Dal 3.5.2014 è divenuta efficace l’acquisizione da parte dell’Emittente (“Banca Cessionaria”) delle attività e passività della “Banca
Apuana” (“Banca Cedente”) ex art. 58 T.U.B. attraverso la procedura di liquidazione volontaria deliberata dall’assemblea
straordinaria dei soci della stessa in data 15 marzo 2014. A seguito di autorizzazione da parte di Banca d’Italia rilasciata con
provvedimento n. 417154 del 17.4.2014 è stato stipulato l’atto pubblico in data 1.5.2014 con efficacia dal 3.5.2014. La
motivazione sostanziale dell’operazione, preso atto delle difficoltà in cui versava la Banca Cedente, è stata quella di continuare a
sostenere l’economia del territorio e l’esperienza storica dalla stessa accumulate. Il corrispettivo della cessione che l’Emittente ha
corrisposto alla Cedente è pari Euro 3.100.000. Il corrispettivo sarà oggetto di conguaglio con lo sbilancio contabile dello Stato
Patrimoniale che risulterà alla data di efficacia della cessione. La determinazione della suddetta situazione contabile dovrà essere
predisposta dalla “Liquidazione” e concordata con la Cessionaria entro due mesi dalla stipula dell’atto di cessione. Non cambia la
-5-
denominazione sociale dell’Emittente che rimane Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana – Credito Cooperativo Società Cooperativa
e non verranno cooptati nel Consiglio di amministrazione rappresentanti della Banca Cedente. In relazione alla difficile situazione
del credito della Banca Cedente l’acquisizione potrebbe avere un impatto significativo sulla situazione economica e patrimoniale
dell’Emittente nonché sul risultato d’esercizio del 2014. Si precisa, tuttavia, che nei mesi antecedenti l’integrazione la Banca
Apuana è stata interessata da un’attività di “due diligence” da parte delle strutture della Banca Cessionaria che ha interessato
rilevanti ambiti di rischio della Banca Cedente, in particolar modo il rischio di credito previa attenta analisi dell’intero portafoglio
crediti deteriorati, e il rischio legale tramite l’analisi delle posizioni in contenzioso. Ciò premesso e considerata l’esiguità dei rapporti
attivi e passivi acquisiti facenti capo ai due sportelli della Banca Cedente rispetto alle masse intermediate dalla Banca Versilia
Lunigiana e Garfagnana l’Emittente ritiene ragionevolmente che l’acquisizione non avrà impatto significativo sulla situazione
economica e patrimoniale dell’Emittente nonché sul risultato d’esercizio 2014. Si precisa inoltre che nell’atto di cessione sono stati
espressamente esclusi i debiti – e i relativi crediti e azioni di regresso - connessi all’eventuale irrogazione di sanzioni da parte delle
autorità di vigilanza e per la violazione della normativa antiriciclaggio. Per quanto sopra illustrato la rete distributiva formata da 2
sportelli della Banca Cedente diventerà a tutti gli effetti parte della rete degli sportelli dell’Emittente con decorrenza 5 maggio
2014 portando così a 21 il numero complessivo delle filiali della Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana.
Appartenenza
ad un gruppo
NON APPLICABILE
La Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana - Credito Cooperativo, Società Cooperativa non appartiene ad un gruppo ai sensi
dell’art. 60 del D.Lgs.385/93.
B.9
Previsioni o
stima degli utili
NON APPLICABILE
Non vengono formulate previsioni o stime degli utili futuri.
B.10
Descrizione
della natura di
eventuali rilievi
contenuti nella
relazione di
revisione
NON APPLICABILE
Informazioni
finanziarie
fondamentali
selezionate
sull'Emittente
relative agli
esercizi passati
Si riportano di seguito i principali indicatori di solvibilità ed i principali dati patrimoniali ed economici dell’Emittente tratti dai bilanci
sottoposti a revisione per gli esercizi finanziari chiusi al 31.12.2012 ed al 31.12.2013. I dati, sono stati redatti secondo i principi
contabili internazionali IAS/IFRS.
B.12
La revisione contabile dei bilanci d’esercizio dell’Emittente per gli anni 2012 e 2013 è stata effettuata, esprimendo giudizio senza
rilievi, dalla società di revisione Deloitte & Touche Spa.
Tabella 1: Patrimonio di Vigilanza e coefficienti patrimoniali (importi in migliaia di Euro)
31.12.13
31.12.12
Attività ponderate per rischio
577.861
601.335
Attività ponderate per il rischio/Totale Attivo
56,42%
61,83%
Patrimonio di Vigilanza (in migliaia di Euro)
106.643
105.024
98.214
96.034
8.428
8.990
17,00%
15,97%
17,00%
15,97%
Patrimonio di Base (in migliaia di Euro)
Patrimonio Supplementare* (in migliaia di
Euro)
Patrimonio di base / Attività di rischio
ponderate (Tier 1 Capital Ratio)
Core Tier 1 Capital Ratio
Patrimonio di vigilanza / Attività di rischio
18,45%
17,47%
ponderate (Total Capital Ratio)
*Il Patrimonio supplementare è derivante prevalentemente dalla rivalutazione degli immobili ex L. 266/05.
Si segnala che, con riferimento all’indicatore denominato “Core Tier 1 Capital Ratio”, data l’assenza di strumenti ibridi di
patrimonializzazione e passività subordinate assimilabili, i valori ad esso corrispondenti e riferiti agli esercizi 2012 e 2013 risultano
essere coincidenti con i valori di cui all’indicatore “Tier 1 Capital Ratio”.
Alla data del 31.12.2013 si evidenzia un aumento degli indicatori di solvibilità attribuibile prevalentemente alla riduzione delle attività
ponderate per il rischio. Più precisamente il Tier 1 Capital Ratio (il patrimonio di base) si incrementa di euro 2.180 migliaia – in
percentuale pari a +2,27% rispetto al 2012 - prevalentemente per effetto dell’utile di esercizio realizzato nel 2013, mentre le attività di
rischio ponderate scendono a euro 577.861 migliaia del 2013 da euro 601.335 migliaia del 2012 con un decremento di euro 23.475
migliaia, in percentuale pari al 4,54% rispetto al 2012. La riduzione delle attività ponderate per il rischio è attribuibile prevalentemente
ad una maggiore copertura del credito deteriorato.
La Banca presenta un rapporto tra patrimonio di base ed attività di rischio ponderate (Tier 1 capital ratio) pari al 17% (15,97% al
31.12.2012) ed un rapporto tra patrimonio di vigilanza ed attività di rischio ponderate (Total capital ratio) pari al 18,45% (17,47% al
31.12.2012) superiore rispetto al requisito minimo dell’8% vigente alla data del 31.12.2013. L'ampia consistenza patrimoniale copre
adeguatamente l'esposizione complessiva ai rischi di credito, di mercato e operativo (rischi di Primo Pilastro), con un'eccedenza
patrimoniale che, alla data del bilancio 2013, ammonta a 60,4 milioni di euro (56,9 milioni di euro al 31.12.2012).
A partire dal 1.1.2014 è in vigore la regolamentazione di Basilea 3 che, tra le altre disposizioni, disciplina anche la nuova modalità di
determinazione del Patrimonio di Vigilanza (cosiddetto “Fondi Propri”) e stabilisce per i relativi indicatori patrimoniali differenti livelli
minimi. L’attuazione della nuova disciplina prudenziale seguirà un regime di applicazione transitorio (cd. “Phased-in”) che, nella
-6-
maggior parte dei casi, è articolato su 4 anni (dal 1.1.2014 al 31.12.2017) seppure con alcune importanti eccezioni per le quali sono
previsti tempi di applicazione più lunghi. Relativamente alle nuove modalità di composizione dei Fondi Propri le principali novità
riguardano innanzitutto la suddivisione del Tier 1 in Common Equity Tier 1 (CET1) e Tier 1 aggiuntivo. Nel primo comparto
rientreranno gli strumenti di maggiore qualità in termini di capacità di assorbire le perdite e grado di subordinazione in caso di crisi (es.
il capitale, le riserve, i sovrapprezzi di emissione ecc.) mentre nel secondo verranno classificati alcune tipologie di strumenti finanziari
che avranno un grado di subordinazione superiore a quelli del CET1, ma inferiore a quelli del Tier 2 (per la Banca Versilia Lunigiana e
Garfagnana tutte le componenti del Tier 1 verranno incluse nel CET1). Oltre a ciò, il CET1 subirà anche un incremento in termini di
volumi rispetto a quanto dettato da Basilea 2 dal momento che verranno inglobate delle componenti che prima erano classificate nel
Tier 2 (ad esempio le leggi speciali di rivalutazione). Si precisa che l’Emittente non ha mai emesso e non ha in previsione di emettere
prestiti subordinati. Per quanto concerne invece i nuovi livelli minimi riferiti ai coefficienti patrimoniali, il CET 1 Capital Ratio dovrà
essere pari al 4,5% rispetto alle attività di rischio ponderate, mentre con riferimento al Tier One Capital Ratio la normativa prevede per
il 2014 un periodo di transizione nel quale tale indicatore non dovrà essere inferiore al 5,5% per poi passare dal 2015 al 6%; il limite
del Total Capital Ratio è rimasto invariato all’8%. Oltre a stabilire dei livelli minimi di capitalizzazione più elevati, la normativa di Basilea
3 ha anche previsto l’introduzione del cosiddetto “Buffer di Conservazione del Capitale” che rappresenta un ulteriore cuscinetto (pari al
2,5%) a presidio del capitale con l’obiettivo di dotare le banche di mezzi patrimoniali di elevata qualità da utilizzare nei momenti di
tensione del mercato per prevenire disfunzioni del sistema bancario ed evitare interruzioni nel processo di erogazione del credito.
Aggiungendo tale buffer, i coefficienti patrimoniali assumeranno livelli minimi pari al 7% per il CET 1 Capital Ratio, all’8,5% per il Tier 1
Capital Ratio ed al 10,5% per il Total Capital Ratio.
In linea con tale innovazione normativa la Banca sta implementando le procedure per allinearsi alle nuove indicazioni normative che
avranno impatto sulla segnalazione del primo trimestre 2014 che andrà effettuata entro il 30 giugno p.v..
Le attività ponderate per il rischio (“Risk Weighted Assets – RWA”) ammontano al 31.12.2013 a 577,6 milioni, in diminuzione di 23,5
milioni rispetto a quanto rilevato al 31.12.2012. Si precisa che ai fini del calcolo del RWA (calcolo dell’assorbimento patrimoniale a
fronte dei rischio di credito) l'Emittente utilizza il metodo standardizzato. Per quanto riguarda gli altri rischi quantificabili, il metodo
standard viene utilizzato anche per il calcolo dell’assorbimento patrimoniale a fronte dei rischi di mercato.
Si precisa, con riferimento all’Emittente, che non sono stati imposti da Banca d’Italia ulteriori requisiti prudenziali, rispetto a quelli
vigenti.
Tabella 2: Principali indicatori di rischiosità creditizia dell’Emittente e dati Sistema, composizione del Credito
Deteriorato e Incidenza del credito deteriorato per settore di attività economica
Per completezza di informazione si riporta un raffronto tra gli indicatori di rischiosità creditizia dell’Emittente rapportati a quelli del
Sistema Bancario riferiti alla categoria “Banche Minori”
Sistema
Sistema
Emittente
Emittente
Bancario1
Bancario2
31.12.13
31.12.12
31.12.13
31.12.12
Sofferenze lorde/ Impieghi lordi
5,01%
7,7%
3,98%
6,10%
Sofferenze nette/Impieghi netti3
2,47%
4,00%
2,18%
3,50%
Partite anomale lorde/Impieghi lordi*
10,42%
15,90%
9,34%
13,80%
Partite anomale nette/Impieghi netti*
6,90%
n.d.
7,01%
n.d.
Sofferenze nette/Patrimonio netto
13,41%
n.d.
12,72%
n.d.
Rapporto di copertura delle sofferenze
52,55%
48,50%
46,61%
46,10%
Rapporto di copertura delle partite anomale
(credito deteriorato)
36,45%
31,50%
27,00%
27,20%
Costo del credito
1,33%
-
0,78%
-
Numero Grandi Rischi
Esposizione verso Grandi rischi (€/mgl)
2
361.856
-
2
286.380
-
Grandi Rischi su Impieghi Netti
59,50%
-
45,43%
-
*Le partite anomale sono composte da crediti cosiddetti incagliati, crediti scaduti, crediti ristrutturati e sofferenze.
In particolare si rileva che al 31.12.2013 il rapporto Sofferenze lorde/impieghi lordi è pari al 5,01% rispetto al 3,98% del 31.12.2012,
mentre il rapporto Sofferenze nette/impieghi netti si attesta al 2,47% rispetto al 2,18% del 31.12.2012. Nel complesso l’incidenza del
Credito Deteriorato lordo sul totale Impieghi lordi della Banca ammonta, al 31.12.2013, al 10,42% rispetto al 9,34% registrato al
31.12.2012. La percentuale di copertura delle sofferenze si è attestata al 52,55% al 31.12.2013 contro il 46,61% al 31.12.2012 mentre
la percentuale di copertura delle partite anomale (credito deteriorato) si è attestata al 36,45% al 31.12.2013 contro il 27,00% al
31.12.2012.
L'Emittente non è attualmente in grado di effettuare la valutazione delle esposizioni secondo la definizione di “forbearance” (crediti
ristrutturati o soggetti a procedura di rinegoziazione) fornita dall'EBA, tuttavia ha avviato le attività finalizzate alla definizione di una
propria policy interna di identificazione delle esposizioni “forborne” sulla base di un documento che verrà predisposto da Federcasse.
La seguente tabella illustra la composizione del credito deteriorato lordo per gli esercizi chiusi al 31.12.2013 e al 31.12.2012 e la
1
Fonte Bankitalia: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 1/2014 del maggio 2014 (Banche minori)
Fonte Bankitalia: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 5, Aprile 2013 (Banche minori)
3
Il dato di sistema tratto dal Rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato dalla Banca d’Italia si riferisce al totale del sistema
2
-7-
relativa variazione percentuale.
Tabella 3: Composizione del credito deteriorato
Emittente
Emittente
31.12.13
31.12.12
Sofferenza Lorde (€/mgl)
31.177
25.834
Var.ne %
20.795
16.710
20,68
24,45
2.752
5.806
-52,6
Crediti Scaduti Lordi (€/mgl)
10.816
12.163
-11,07
Totale credito deteriorato (€/mgl)
65.540
60.513
8,30
Incagli Lordi (€/mgl)
Ristrutturati Lordi (€/mgl)
A fine 2013 i crediti deteriorati lordi complessivi risultano pari a Euro 65.5 milioni, con un incremento di Euro 5,02 milioni (+8,3%)
rispetto all’esercizio precedente. Il medesimo comparto, al netto delle svalutazioni, ammonta a 41,4 milioni, in diminuzione di 2,7
milioni rispetto a quanto registrato a dicembre 2012 (-6,3%). Tra i crediti deteriorati rientrano sofferenze lorde per 31,2 milioni, in
aumento di 5,3 milioni rispetto a dicembre 2012. Le partite incagliate lorde, invece, ammontano a 20,8 milioni, in incremento rispetto
all’anno precedente (+4,08 milioni pari al 24,45%).
Si riportano di seguito le tabelle nelle quali si dà conto della distribuzione dei crediti verso clientela per settore economico:
Tabella 4: incidenza dei crediti deteriorati per settore di attività economica a dicembre 2013
Sofferenze
Incagli
Ristrutturati
Scaduti
Crediti deteriorati
Amm. Pubbliche
Società finanziarie
0
5,32%
0
0
0
0
0
0
0
5,32%
Società non finanziarie
6,46%
3,78%
0,70%
1,14%
12,08%
2,96%
2,61%
0,05%
2,56%
8,18%
5,01%
3,28%
0,43%
1,70%
10,42%
Altri soggetti (famiglie
consumatrici/produttrici)
Totale Banca
Tabella 5: incidenza dei crediti deteriorati per settore di attività economica a dicembre 2012
Sofferenze
Incagli
Ristrutturati
Scaduti
Crediti deteriorati
Amm. Pubbliche
0
0
0
0
0
Società finanziarie
2,11%
0
0
0
2,11%
Società non finanziarie
4,99%
2,95%
1,47%
2,03%
11,44%
Altri soggetti (famiglie
2,56%
2,06%
0,05%
1,69%
6,36%
consumatrici/produttrici)
Totale Banca
3,98%
2,58%
0,89%
1,87%
9,33%
Il costo del rischio, inteso come il rapporto tra le rettifiche nette su crediti e i crediti verso clientela, per il 2013 è pari a 1,33% in
aumento rispetto allo 0,78% del 2012 imputabile principalmente all’aumento delle rettifiche e alla contrazione dei crediti verso
clientela.
In base alla normativa c.d. “Grandi rischi”, infine, la Banca al 31.12.2013 non aveva esposizioni nei confronti della clientela ordinaria. I
“Grandi Rischi” riportati in Tabella 2 sono rappresentati da esposizioni verso il Gruppo Bancario Iccrea Holding Spa per un valore di
78,4 milioni e da Titoli dello Stato Italiano (Ministero del Tesoro) per un valore di mercato pari a 283,4 milioni di euro.
Tabella 6: Esposizione Emittente in titoli di debito emessi da Governi Centrali e Locali ed Enti Governativi ed eventuali
prestiti erogati a favore dei medesimi soggetti (importi in migliaia di Euro)
Alla data del 31.12.2013 l’esposizione verso titoli governativi ammonta complessivamente a nominali Euro 277.01 milioni (valore di
bilancio e fair value pari a Euro 283,4 milioni) ed è rappresentata esclusivamente da titoli di Stato emessi dal nostro Paese. Considerato
il valore di mercato, i titoli di stato rappresentano il 96,85% del portafoglio titoli di proprietà della Banca (inteso come titoli di debito), il
92,92% del totale Attività Finanziarie (incluse le Partecipazioni pari Euro 12.285.965) e il 27,67% del Totale Attivo di bilancio. Al
31.12.2013 l'esposizione rappresentata da “prestiti erogati a favore dei Governi Centrali” e l'ammontare dei titoli di debito strutturati
dell'Emittente è pari a zero.
Governi
Rating S&P/Moody's/Fitch Categoria
ITALIA
BBB/Baa2/BBB+
Valore
Nominale
277.001
Valore
Bilancio
283.413
Fair Value
283.413
HFT
-
-
-
FIFV
-
-
-
277.001
283.413
283.413
-
-
-
AFS
(“Available
For Sale”)
HTM
L&R
Con riferimento all'esposizione del portafoglio titoli di proprietà dell'Emittente ai rischi di mercato, vengono utilizzate tecniche e modelli
-8-
di “Value at Risk” calcolato su un orizzonte temporale di 10 giorni e con un intervallo di confidenza del 99% (il VaR esprime la massima
perdita potenziale derivante da movimenti sfavorevoli dei parametri di mercato in un determinato orizzonte temporale e con una
definita probabilità). Alla data del 31.12.2013 tutti i titoli presenti nel portafoglio di proprietà dell'Emittente erano denominati in Euro,
pertanto l’Emittente non è esposto al rischio di cambio. Alla stessa data, nell'ipotesi di aumento dei tassi pari a 100 punti base
(“Sensitivity”), il portafoglio bancario complessivo dell'Emittente, evidenziava una potenziale variazione negativa sul valore economico
del Patrimonio Netto pari in valore assoluto a Euro 6.038.153 e in percentuale pari al 5,37%.
Tabella 7: Indicatori di liquidità
31.12.13
Impieghi su clientela/Raccolta diretta clientela
73,09%
(Loan to deposit ratio)
31.12.12
80,79%
Liquidity coverage ratio (LCR)
n.d.
n.d.
Net stable funding ratio (NSFR)
n.d.
n.d.
Il rapporto fra impieghi/depositi, pari al 73,09%, è diminuito nel 2013 a causa della perdurante crisi economica che ha visto un
rallentamento della domanda di credito e il contestuale buon incremento della raccolta diretta. I nuovi indicatori di liquidità previsti
dalle regole di Basilea III quali il “Liquidity Coverage Ratio” (LCR) e “Net Stable Funding Ratio” (NSFR) non sono pubblicati in Bilancio.
Il Liquidity Coverage Ratio indica la capacità della Banca di disporre di sufficienti attività liquide di elevata qualità per superare una
situazione di stress acuto della durata di 30 giorni. L’indicatore Net Stable Funding Ratio ha un orizzonte temporale di un anno e indica
se le attività e le passività della banca presentano una struttura per scadenze sostenibile. Tali indicatori entreranno in vigore dal
1/1/2015 per il “Liquidity Coverage Ratio” (LCR) e dal 1/1/2018 per il “Net Stable Funding Ratio” (NSFR).
Si precisa che sono in corso le attività di implementazione di tali indicatori e che la Banca disporrà degli stessi nel rispetto delle
tempistiche previste dalla normativa. Al riguardo si evidenzia che le competenti Autorità di Vigilanza hanno stabilito il differimento al 30
giugno 2014 delle segnalazioni prudenziali riferite al 31/3/2014. Per quanto concerne la capacità di reperire nuovi fondi (funding
liquidity risk) l’Emittente ha da sempre manifestato un elevato grado di indipendenza dal mercato interbancario, essendo la raccolta
della banca derivante principalmente dalla clientela retail.
In tema di capacità di smobilizzo di attività sul mercato (market liquidity risk) per far fronte ad eventuali sbilanci da finanziare,
l’Emittente presenta al 31.12.2013 un ammontare di titoli stanziabili presso la Banca Centrale Europea (BCE), non impegnati, pari a
Euro 182 milioni, in aumento rispetto ai Euro 158 milioni di fine 2012. La componente non impegnata è costituita prevalentemente da
titoli caratterizzati da un elevato grado di liquidabilità, anche in condizioni di stress.
Al 31.12.2013 la posizione interbancaria netta della Banca presentava un saldo positivo pari a 8 milioni di euro a fronte di un
indebitamento netto di 11,1 milioni di euro al 31.12.2012.
Si precisa che è in essere una linea di credito (“Apertura di credito assistita da garanzie finanziarie”) concessa all’Emittente da Iccrea
Banca Spa garantita da titoli eligible (attualmente esclusivamente titoli dello Stato Italiano) per complessivi nominali Euro 130 milioni
(utilizzata per Euro 50,1 milioni al 31.12.2013).
La Banca non ha fatto ricorso ad operazioni di rifinanziamento cd. “LTRO” poste in essere dalla Banca Centrale Europea e non ha
emesso obbligazioni con garanzia dello Stato ai sensi della L. 214/2011.
Tabella 8: Principali indicatori di conto economico (importi in migliaia di Euro)
31.12.13
31.12.12
Var.ne
Margine di interesse
20.703
22.748
-8,99%
Margine
di
33.819
31.196
8,40%
intermediazione
Risultato
netto
della
25.389
26.156
-2,93%
gestione finanziaria
Utile operatività corrente
4.546
4.878
-6,80%
al lordo delle imposte
Utile netto d’esercizio
3.411
3.888
-12,27%
Margine di interesse
E’ la differenza tra interessi attivi riscossi e interessi passivi pagati. Con riferimento al 31.12.2013 si evidenzia una riduzione del
margine di interesse ascrivibile prevalentemente alla riduzione della forbice tra i tassi attivi e passivi. A fronte di un basso livello dei
tassi Euribor, tassi ai quali sono prevalentemente indicizzate le poste dell’attivo (impieghi a clientela) della Banca, si è registrata una
maggior vischiosità del costo della raccolta a causa di un’aumentata concorrenza sul funding.
Margine di intermediazione
E’ la somma algebrica del margine di interesse, delle commissioni attive e passive e di alcune altre componenti attive e passive (tra cui
dividendi e proventi simili, utili (perdite) da cessione riacquisto di crediti, attività finanziarie disponibili per la vendita, passività
finanziarie, etc.). L’aumento del margine di intermediazione è da ascriversi prevalentemente all’attività di negoziazione di attività
finanziarie detenute nel portafoglio titoli di proprietà che hanno beneficiato dell’ulteriore ripresa di valore dei Titoli di stato emessi dal
nostro Paese. Gli utili/perdite da cessione o riacquisto crediti e attività/passività finanziarie (voce 100) risultano pari a Euro 7,2 milioni,
sostanzialmente imputabile all’utile netto derivante dalla vendita di titoli allocati nel portafoglio “strumenti finanziari disponibili per la
vendita”.
Risultato netto della gestione finanziaria
Corrisponde al Margine di intermediazione al netto delle rettifiche e riprese di valore nette per deterioramento di crediti, attività
finanziarie disponibili per la vendita, attività finanziarie detenute sino a scadenza e altre operazioni finanziarie. In contrazione, il
Risultato netto della gestione finanziaria penalizzato dalla voce rettifiche su crediti passate da Euro 5,04 milioni a Euro 8.4 milioni, a
causa di un’accelerazione del deperimento di una parte del credito erogato alla Clientela.
Risultato netto di esercizio.
Sulla base di quanto sopra esposto il risultato di esercizio, al netto del carico fiscale, si è ridotto del 12,27% rispetto all’esercizio
-9-
precedente attestandosi a Euro 3,4 milioni.
Tabella 9: Principali dati di Stato Patrimoniale (dati in migliaia di euro)
Var.ne
31.12.2013
31.12.2012
Raccolta diretta da clientela4
833.566
781.640
6,64%
Raccolta indiretta
199.177
210.000
-5,15%
Attività finanziarie5
305.494
244.755
24,81%
Impieghi verso clientela6
609.258
631.488
-3,52%
Patrimonio netto (con utile)
112.411
108.405
3,69%
Capitale Sociale
1.832
1.748
4,80%
Totale Attivo di bilancio
1.024.183
972.518
5,31%
Si evidenzia il positivo trend di crescita della raccolta diretta a fronte di un calo del 3,52% nella componente impieghi. Tuttavia
all’interno di una politica prudenziale la Banca non rinuncia alla sua mission che si esplica nel sostenere e finanziarie le componenti
sociali ed economiche del territorio. La crescita del Patrimonio Netto Contabile, oltre all’utile di esercizio, è attribuibile alla variazione
positiva della Riserva da valutazione dei titoli disponibili per la vendita (AFS).
Credit spread
Si riporta di seguito il valore del Credit Spread determinato sulla base del prezzo “bid” di un titolo obbligazionario plain vanilla preso a
riferimento (benckmark) emesso dalla Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana:
Obbligazione Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana 101^ Em. 16/12/2013-16 Tasso fisso 2,10%;
•
Codice Isin IT0004982150
•
Ammontare emesso: Euro 19.893.000
•
Ammontare in circolazione al 26 maggio 2014: Euro 19.893.000
•
Data di rilevazione dello spread: 26 maggio 2014
•
Prezzo Bid (Denaro): 99,40
•
Rendimento lordo annuo a scadenza: 2,34%
•
Spread su tasso Interest rate swap (IRS) a 2/3 anni : 193 basis points
•
Sede di negoziazione: Hi-MTF (Sistema multilaterale di negoziazione)
•
Metodologia di calcolo: differenza tra il rendimento di una obbligazione plain vanilla di propria emissione e il tasso interpolato
IRS (interest rate swap) di durata corrispondente.
Banca Apuana
Nella tabella che segue si forniscono informazioni in merito al Patrimonio di Vigilanza e ai Coefficienti Patrimoniali desunti dai
bilanci di esercizio al 31.12.2013 e 31.12.2012 della Banca Apuana:
Tabella 1: Patrimonio di Vigilanza e Coefficienti Patrimoniali
31.12.13 31.12.12
Imp. Att. Pond. Per rischio
56.589
63.551
Patrimonio di Vigilanza (in migliaia di Euro)
4.895
8.631
Patrimonio di Base (in migliaia di Euro)
4.907
8.619
12
12
Patrimonio di base / Attività di rischio ponderate (Tier 1
Capital Ratio)
6,99%
13,56%
Core Tier 1 Capital Ratio
7,00%
13,56%
Patrimonio di vigilanza / Attività di rischio ponderate
(Totale Capital Ratio)
7,00%
13,58%
Patrimonio Supplementare (in migliaia di Euro)
Con riferimento ai Coefficienti Patrimoniali relativi all’esercizio chiuso al 31.12.13 si precisa che i coefficienti Tier 1 Capital Ratio,
Core Tier 1 Capital Ratio e Total Capital Ratio sono desunti dalle successive segnalazioni di Vigilanza da parte di Banca Apuana
dove è stato correttamente considerato l’ulteriore requisito prudenziale comunicato alla stessa dalla Banca d’Italia con lettera del
23.07.2013. L’ulteriore requisito prevedeva l’applicazione di requisiti patrimoniali specifici a fronte del rischio di credito, nella
misura del 9%, e dei rischi operativi nella misura del doppio rispetto a quello ordinario.
Nella tabella che segue si forniscono informazioni in merito ai principali indicatori di rischiosità creditizia desunti dai bilanci di
esercizio al 31.12.2013 e 31.12.2012 della Banca Apuana:
Tabella 2: Principali indicatori di rischiosità creditizia
4
Costituita dalle voci di Stato Patrimoniale: 20-Debiti vs/clientela, 30 –Titoli in Circolazione, 50- Passività valutate al fair value
1(
*
$& $
#
( * $
*
*
$*
*
2
)
*
+
,
3 -)
*
$ & -% * *
*
5
- 10 -
*
$
Sofferenze lorde/ Impieghi lordi
Banca
Apuana
31.12.13
Sistema
Bancario7
31.12.13
Banca
Apuana
31.12.12
Sistema
Bancario8
31.12.12
10,94%
7,7%
4,93%
6,10%
Sofferenze nette/Impieghi netti9
6,26%
4,00%
3,23%
3,50%
Sofferenze nette/Patrimonio netto
74,66%
n.d.
26,99%
n.d.
Partite anomale lorde/Impieghi lordi*
27,78%
15,90%
11,97%
13,80%
Partite anomale nette/Impieghi netti*
19,82%
n.d.
9,90%
n.d.
Rapporto di copertura credito deteriorato
35,98%
31,50%
19,71%
27,20%
48,50%
46,10%
Rapporto di copertura delle sofferenze
48,69%
36,48%
*Le partite anomale sono composte da crediti cosiddetti incagliati, crediti scaduti, crediti ristrutturati e sofferenze.
In forte incremento gli indicatori di rischiosità creditizia per l’effetto combinato della difficile congiuntura sperimentata dal nostro
Paese che ha determinato un forte incremento delle rettifiche su crediti e della esiguità del patrimonio sociale della Banca
Apuana. In particolare si rileva che al 31.12.2013 il rapporto Sofferenze lorde/impieghi lordi è pari al 10,94% (rispetto al 4,93%
del 31.12.2012) mentre il rapporto Sofferenze nette/impieghi netti si attesta al 6,26% (rispetto al 3,23% del 31.12.2012). Nel
complesso l’incidenza del Credito Deteriorato lordo sul totale Impieghi lordi della Banca ammonta, al 31.12.2013, al 27,78%
rispetto al 11,97% registrato al 31.12.2012. A seguito degli accantonamenti appostati nel bilancio al 31.12.2013 sono state
incrementate le percentuali di copertura del credito. Nello specifico la percentuale di copertura delle sofferenze si è attestata al
48,69% al 31.12.2013 contro il 36,48% al 31.12.2012 mentre la percentuale di copertura delle partite anomale (credito deteriorato) si
è attestata al 35,98% al 31.12.2013 contro il 19,71% al 31.12.2012.
Nella tabella che segue si forniscono informazioni in merito ai principali indicatori di Conto Economico desunti dai bilanci di esercizio al
31.12.2013 e 31.12.2012 della Banca Apuana:
Tabella 3: Principali indicatori di Conto Economico
31.12.13
31.12.12
Margine di interesse
2.840
3.204
Margine di intermediazione
3.848
4.085
Risultato netto della gestione finanziaria
-1.535
3.100
Utile (Perdita) operatività corrente al lordo
-4.901
334
delle imposte
Utile netto (perdita) d’esercizio
-3.591
199
Il risultato di esercizio sconta il consistente deterioramento della qualità del portafoglio creditizio e la conseguente ingente
rettifica di valore sui crediti deteriorati che aumenta al 31.12.2013 a Euro 5.383.592 da Euro 984.621 del 31.12.2012.
Nella tabella che segue si forniscono informazioni in merito ai principali indicatori di Stato Patrimoniale tratti dai bilanci di
esercizio al 31.12.2013 e 31.12.2012 della Banca Apuana:
Tabella 4: Principali dati di Stato Patrimoniale
31.12.2013
31.12.2012
Raccolta diretta da clientela10
99.378
81.224
Raccolta indiretta
6.456
6.849
Attività finanziarie
39.675
19.817
Impieghi verso clientela11
60.291
69.350
Patrimonio netto (con utile/perdita)
5.051
8.291
Capitale Sociale
7.499
7.643
Totale Attivo di bilancio
113.289
102.379
L’incremento delle attività finanziaria è attribuibile alla crescita della raccolta per Euro 18.1, alla riduzione degli impieghi per Euro
9.059 e all’utilizzo di una linea di credito “pool di collateral” con Iccrea Banca Spa. Sempre con riferimento alle Attività finanziarie
si precisa che euro 35.583.699 sono classificati nel portafoglio “Available for Sale” e Euro 4.091.234 nel portafoglio “Held to
Maturity” e rappresentati prevalentemente da Titoli di Stato Italiani.
La Banca Versilia Lunigiana e Garfagnan – Credito Cooperativo, Società Cooperativa attesta che, non si sono verificati
Dichiarazione
cambiamenti negativi sostanziali nelle prospettive dell’Emittente dalla data dell’ultimo bilancio approvato, sottoposto a revisione
attestante che
contabile e pubblicato (31.12.2013).
non si sono
verificati
cambiamenti
negativi
sostanziali delle
prospettive
7
Fonte Bankitalia: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 6, Novembre 2013 (Banche minori)
Fonte Bankitalia: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 5, Aprile 2013 (Banche minori)
9
Il dato di sistema tratto dal Rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato dalla Banca d’Italia si riferisce al totale del sistema
10
Costituita dalle voci di Stato Patrimoniale: 20-Debiti vs/clientela, 30 –Titoli in Circolazione, 50- Passività valutate al fair value
11
Costituita dalle voci di Stato Patrimoniale: 70-Crediti vs/clientela, 30-Attività valutate al fair value
8
- 11 -
dell’Emittente
Descrizione di
La Banca Versilia Lunigiana e Garfagnan – Credito Cooperativo, Società Cooperativa attesta che non si sono verificati
cambiamenti
cambiamenti significativi nella propria situazione finanziaria o commerciale alla data di chiusura dell’ultimo esercizio per il quale sono
significativi
state pubblicate informazioni finanziarie sottoposte a revisione e cioè a partire dal 31/12/ 2013.
della situazione
finanziaria
dell’Emittente
B.13
Fatti rilevanti
L’Emittente dichiara che, non si sono verificati ulteriori fatti recenti nella vita dell’Emittente stesso, sostanzialmente rilevanti per
per la
la valutazione della sua solvibilità.
valutazione
della solvibilità
dell’Emittente
B.14
Eventuale
dipendenza
dell’Emittente
da altri
soggetti
NON APPLICABILE
B.15
Descrizione
delle principali
attività
dell’Emittente
La Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana - Credito Cooperativo, Società Cooperativa è autorizzata all’esercizio dell’attività
bancaria di cui all’art. 10 del D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385.
L’Emittente ha per oggetto la raccolta del risparmio e l’esercizio del credito nelle sue varie forme. Essa può compiere, con
l’osservanza delle disposizioni vigenti, tutte le operazioni e i servizi bancari e finanziari consentiti, nonché ogni altra operazione
strumentale o comunque connessa al raggiungimento dello scopo sociale, in conformità alle disposizioni emanate dall’Autorità di
Vigilanza. La Banca è autorizzata a prestare al pubblico i seguenti servizi di investimento: esecuzione di ordini per conto dei
clienti, ricezione e trasmissione di ordini, negoziazione per conto proprio, collocamento senza preventiva sottoscrizione o
acquisto a fermo, consulenza in materia di investimenti. Le principali categorie di prodotti venduti sono quelli bancari,
assicurativi e prodotti finanziari nonché i servizi connessi e strumentali.
B.16
Informazioni
NON APPLICABILE
inerenti il
controllo diretto
La Banca dichiara che non esistono partecipazioni di controllo, ovvero azionisti che direttamente o indirettamente detengono
o indiretto
quote superiori al 2% delle azioni emesse.
dell’Emittente
B.17
Rating
dell’Emittente
e dello
strumento
finanziario
NON APPLICABILE
B.18
Descrizione
della natura e
della portata
della garanzia
L’Emittente si riserva la facoltà di richiedere l’ammissione alla garanzia del Fondo Di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito
Cooperativo (“FGO”). L’ammissione delle obbligazioni al “FGO” sarà specificata nelle Condizioni Definitive e nella Nota di Sintesi
della singola emissione obbligazionaria. Natura della garanzia: il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti è un consorzio costituito
tra Banche di Credito Cooperativo. Il Fondo e stato costituito il 22 luglio 2004 ed ha iniziato a svolgere la sua attività dal 1°
gennaio 2005. Scopo del Fondo, attraverso l’apprestamento di un meccanismo di garanzia collettiva da parte delle banche
consorziate, è la tutela dei portatori, persone fisiche o giuridiche, di titoli obbligazionari emessi dalle Banche consorziate. La
garanzia è attuabile nell’ipotesi di mancato adempimento alla scadenza dell’obbligo di rimborso dei ratei di interessi o del
capitale, nei limiti e con le modalità previsti dallo Statuto e dal Regolamento del Fondo. Ai fini dell’intervento il regolamento del
prestito obbligazionario deve contenere una clausola che attribuisca ai sottoscrittori dei titoli ed ai loro portatori il diritto al
pagamento da parte del Fondo del controvalore dei titoli posseduti nei limiti e nelle condizioni previsti dallo statuto del Fondo. Il
diritto all’intervento del Fondo può essere esercitato solo nel caso in cui il portatore dimostri l’ininterrotto possesso dei titoli nei
tre mesi antecedenti l’evento di default e per un ammontare massimo complessivo dei titoli posseduti da ciascun portatore non
superiore a € 103.291,38 indipendentemente dallo loro derivazione da una o più emissioni obbligazionarie garantite. Sono
comunque esclusi dalla garanzia i titoli detenuti dalle banche consorziate, e quelli detenuti, direttamente o indirettamente per
interposta persona, dagli amministratori, dai sindaci e dall’alta direzione delle Banche consorziate. Qualora i titoli siano depositati
presso la stessa Banca emittente o presso altra Banca, anche non consorziata, l’intervento del Fondo è comunque subordinato
ad una richiesta diretta in tal senso dei loro portatori ovvero ad un mandato espressamente conferito a questo scopo alla Banca
depositaria.
B.19
Informazioni
sul garante
come se fosse
l’emittente
dello stesso
tipo
di strumento
finanziario
oggetto della
garanzia.
Nell’effettuazione degli interventi il Fondo si avvale dei mezzi che le consorziate si impegnano a tenere a disposizione dello
stesso ai sensi degli artt. 5 e 25 dello statuto del Fondo. La somma di tali mezzi, calcolata con riferimento alle date del 30
giugno e del 31 dicembre antecedenti l’evento di default, al netto degli importi somministrati per l’effettuazione di precedenti
interventi, rappresenta la dotazione collettiva massima del Fondo medesimo a disposizione degli interventi. Alla data di
redazione del presente documento la dotazione massima collettiva del Fondo è pari per il periodo gennaio – giugno 2014 a euro
833.777.558,92. L’eventuale attestazione di garanzia rilasciata dal Fondo è disponibile in forma gratuita sul sito internet
dell’Emittente all’indirizzo web www.bccversilia.it e, in forma stampata e gratuita, richiedendone una copia, presso la sede legale
e le filiali dell’Emittente.
L’Emittente non dipende da altri soggetti e gode di piena autonomia decisionale.
La Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana - Credito Cooperativo, Società Cooperativa non è fornita di rating così come le
Obbligazioni emesse nell’ambito del presente Programma.
- 12 -
Sezione C – Strumenti finanziari
C.1
Descrizione del
tipo e della
classe degli
strumenti
finanziari offerti
e/o ammessi
alla
negoziazione,
compresi
eventuali codici
di
identificazione
degli strumenti
finanziari
Codice Isin: IT0005043705
Le Obbligazioni a Tasso Fisso Crescente sono titoli di debito che determinano l’obbligo per l’Emittente di rimborsare all’investitore
alla data di scadenza il 100% del valore nominale, unitamente alla corresponsione di un tasso di interesse fisso crescente
predeterminato alla data di emissione come specificato al successivo punto C.9.
Il prezzo di emissione delle Obbligazioni è pari al 100% del Valore Nominale, e cioè Euro 1.000,00 per ciascuna Obbligazione.
C.2
Valuta di
emissione degli
strumenti
finanziari.
Le Obbligazioni sono emesse e denominate in Euro e le cedole corrisposte saranno anch’esse denominate in Euro.
C.5
Descrizione di
eventuali
restrizioni alla
libera
trasferibilità
degli strumenti
finanziari
Non sono presenti clausole limitative al trasferimento e alla circolazione delle obbligazioni, fatta eccezione per quanto disciplinato
ai punti seguenti.
C.8
Descrizione dei
diritti connessi
agli strumenti
finanziari e
ranking degli
strumenti
finanziari
Diritti connessi alle Obbligazioni
Le Obbligazioni incorporano i diritti previsti dalla vigente normativa per i titoli della stessa categoria e quindi il diritto alla
percezione degli interessi ed al rimborso del capitale. Non vi sono oneri, condizioni o gravami – di qualsiasi natura – che possono
incidere sui diritti dei sottoscrittori delle obbligazioni.
I diritti del titolare delle Obbligazioni si prescrivono, a favore dell’Emittente, per quanto concerne gli interessi, decorsi 5 anni dalla
data di scadenza della cedola e, per quanto concerne il capitale, decorsi 10 anni dalla data in cui le Obbligazioni sono divenute
rimborsabili.
Ranking connessi alle Obbligazioni
Gli obblighi a carico dell’Emittente derivanti dalle Obbligazioni non sono subordinati ad altre passività dello stesso. Ne consegue
che il credito degli Obbligazionisti verso l’Emittente verrà soddisfatto pari passu con gli altri crediti chirografari dell’Emittente
stesso. Per tutta la durata delle Obbligazioni, in caso di liquidazione o di sottoposizione a procedure concorsuali dell'Emittente,
non sarà consentita la compensazione tra il debito derivante dalle Obbligazioni ed i crediti vantati dall'Emittente nei confronti
degli Obbligazionisti. E’ altresì esclusa la possibilità di ottenere o, comunque, far valere garanzie e cause di prelazione in
connessione alle Obbligazioni su beni dell'Emittente, ovvero di terzi aventi diritto di rivalsa nei confronti dell’Emittente.
Verrà indicato di volta in volta nelle Condizioni Definitive se l’obbligazione sarà assistita dal Fondo di Garanzia degli
Obbligazionisti del Credito Cooperativo.
C.9
Disposizioni
Data di godimento e scadenza degli interessi
relative
agli La Data di Godimento delle Obbligazioni è il 15.09.2014 e da tale data le Obbligazioni fruttano, sul valore nominale, interessi
interessi
pagabili con cadenza semestrale ad un tasso di interesse crescente durante la vita del Prestito alle seguenti date di pagamento:
15.03.2015
15.09.2015
15.03.2016
15.09.2016
15.03.2017
15.09.2017
15.03.2018
15.09.2018
Si riportano qui di seguito le modalità di calcolo degli interessi suddivise per tipologia di Obbligazioni.
Non è prevista la facoltà di rimborso anticipato da parte dell’Emittente.
Le obbligazioni emesse ai sensi di questo Prospetto di Base non sono state e non saranno registrate ai sensi dello United States
Securities Act del 1933, così come modificato, (di seguito il Securities Act) o ai sensi di alcuna regolamentazione finanziaria in
ciascuno degli stati degli Stati Uniti d'America, e non possono essere offerte o vendute negli Stati Uniti d'America o a, o per conto
o a beneficio di, una persona U.S. (United States e U.S. Person il cui significato è quello attribuito nel Regulation S del Securities
Act). Le espressioni utilizzate nel presente paragrafo hanno il significato ad esse attribuite nel Regulation S del Securities Act
(Regulation S). Le Obbligazioni non possono essere vendute o proposte in Gran Bretagna, se non conformemente alle
disposizioni del “Public Offers of Securities Regulations 1995” ed alle disposizioni applicabili del “FSMA 2000”. Il prospetto di
vendita può essere reso disponibile solo alle persone designate dal “FSMA 2000”.
Obbligazioni a Tasso Fisso Crescente
Dalla Data di Godimento, ovvero il 15.09.2014, le Obbligazioni a Tasso fisso Crescente fruttano interessi determinati applicando
al loro valore nominale un tasso di interesse crescente predeterminato alla data di emissione del Prestito:
1^ anno 1,75% nominale lordo,
2^ anno 1,85% nominale lordo,
3^ anno 1,95% nominale lordo,
4^ anno 2,10% nominale lordo,
Data di scadenza e modalità di ammortamento del prestito
- 13 -
La data di scadenza del prestito è il 15.09.2018. Il prestito in oggetto sarà rimborsato in un’unica soluzione. Qualora la data
prevista per il rimborso del capitale coincida con un giorno non lavorativo bancario, il relativo pagamento verrà effettuato il primo
giorno lavorativo successivo, senza il riconoscimento di ulteriori interessi.
Tasso di rendimento
Il tasso di rendimento effettivo su base annua al lordo e al netto delle ritenute fiscali è il seguente:
Tasso di rendimento effettivo su base annua lordo:1,9125%
Tasso di rendimento effettivo al netto delle ritenute fiscali vigenti:1,4152%
Nome del rappresentante dei detentori dei titoli di debito
Non applicabile. Non è prevista la costituzione di una o più organizzazioni (né il mero coinvolgimento di organizzazioni già
esistenti) per rappresentare gli interessi degli Obbligazionisti, ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs n. 385 del 1 Settembre 1993 e
successive modifiche ed integrazioni.
C.10
Presenza
di NON APPLICABILE
componenti
Le Obbligazioni a Tasso Fisso Crescente non presentano nessuna componente derivata.
derivate
nel
pagamento
degli interessi.
C.11
Ammissione alle Le Obbligazioni a Tasso Fisso Crescente non saranno oggetto di domanda per l’ammissione alla quotazione su mercati
negoziazioni
regolamentati, né l’Emittente agirà in qualità di internalizzatore sistematico. La Banca, per il tramite di Iccrea Banca, ha richiesto
l’ammissione a quotazione delle Obbligazioni sul Sistema Multilaterale di Negoziazione Hi-MTF segmento “order driven”. Tale
mercato è organizzato e gestito da Hi-MTF SIM S.p.A., società partecipata da ICCREA Banca (Istituto Centrale delle Banche di
Credito Cooperativo) che svolge anche il ruolo di Aderente Diretto nel suddetto mercato. Nel caso in cui le obbligazioni siano
ammesse alla negoziazione su tale mercato e al fine di sostenere la significatività delle transazioni sul sistema multilaterale HIMTF la Banca può intervenire sullo stesso in qualità di liquidity provider allo scopo di dare esecuzione agli ordini della clientela
che non dovessero trovare naturale contropartita sul mercato entro tre giorni lavorativi dalla data di inserimento dell’ordine
medesimo da parte del cliente. La banca per la determinazione del fair value si avvale del servizio di pricing di Iccrea Banca la
quale, con l’ausilio di idonee procedure informatiche, trasmette giornalmente all’Emittente il file con i prezzi così calcolati con la
metodologia cd. “Frozen Spread”. Tale metodologia di valutazione prevede che il fair value dei titoli obbligazionari di propria
emissione sia determinato mediante la curva risk-free a cui viene applicato uno spread di emissione che tiene conto del merito di
credito dell’emittente; tale componente, calcolata come differenza tra il tasso di rendimento del titolo e il tasso risk-free alla data
di valutazione iniziale, viene mantenuta costante per tutta la vita dell’obbligazione. Le valutazioni successive rispetto a quella
iniziale riflettono, quindi, esclusivamente variazioni della curva risk-free di mercato. Il prezzo del titolo potrebbe quindi discostarsi
anche sensibilmente da una valutazione che tenga conto della variazione del merito creditizio dell’emittente durante la vita del
titolo. In caso di disinvestimento dei titoli prima della scadenza, il sottoscrittore potrebbe subire delle perdite in conto capitale, in
quanto l’eventuale vendita potrebbe avvenire a un prezzo inferiore a quello di emissione. In “condizioni normali” di mercato,
l’Emittente applicherà al prezzo determinato secondo la metodologia sopra descritta uno spread denaro/lettera nella misura
massima di ±75 basis points. Lo spread denaro/lettera potrà eventualmente essere inasprito in “condizioni di stress” di ulteriori
±50 basis points conseguenti alle variazioni di indicatori finanziari e di mercato selezionati in ottemperanza a quanto previsto
nella “Policy di Pricing” dell’Emittente. Si precisa che L’Emittente effettua la negoziazione delle obbligazioni conformemente alla
propria “Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini” e alla propria “Policy di Pricing”. Le sintesi di entrambi i documenti
sono disponibili sul sito internet www.bccversilia.it e, a richiesta, in forma stampata e gratuita, presso la Sede e/o le Filiali della
Banca. La Banca ha inoltre la facoltà di sospendere per un periodo indeterminato l’intervento in qualità di liquidity ovvero la
negoziazione in conto proprio delle obbligazioni di propria emissione in veste di acquirente e/o venditore qualora le condizioni di
mercato, l’ammontare delle proposte di negoziazione o l’ammontare dei titoli già riacquistati possano arrecare grave pregiudizio
alla Banca o agli stessi obbligazionisti. In relazione a quanto precede l’investitore si potrebbe trovare nell’impossibilità di
rivendere il titolo prima della scadenza naturale.
Sezione D – Rischi
D.2
Informazioni
fondamentali sui
principali rischi
che sono
specifici per
l’emittente
FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALL’EMITTENTE
Avvertenza
Si richiama l’attenzione dell’investitore sulla circostanza che il valore di Credit Spread (inteso come differenza tra il
rendimento di una obbligazione plain vanilla di propria emissione e il tasso INTEREST RATE SWAP su durata
corrispondente) è pari a 193 basis points. Si invitano dunque, gli investitori a considerare tale indicatore al fine di un
ulteriore apprezzamento della rischiosità dell’Emittente, sebbene la significatività degli scambi del titolo preso a riferimento
risulti piuttosto ridotta. Si segnala che valori più elevati del Credit Spread, sono generalmente associati ad una percezione
di maggiore rischiosità emittente da parte del mercato.
RISCHI CONNESSI CON LA CRISI ECONOMICA-FINANZIARIA GENERALE
La capacità reddituale e la stabilità dell’Emittente sono influenzati dalla situazione economica generale e dalla dinamica dei mercati
finanziari ed, in particolare, dalla solidità e dalle prospettive di crescita delle economie dei Paesi in cui la Banca opera (inclusa la
loro affidabilità creditizia), nonché dell’Area euro nel suo complesso. Al riguardo, assumono rilevanza significativa l’andamento di
fattori quali, le aspettative e la fiducia degli investitori, il livello e la volatilità dei tassi di interesse a breve e lungo termine, i tassi di
cambio, la liquidità dei mercati finanziari, la disponibilità e il costo del capitale, la sostenibilità del debito sovrano, i redditi delle
famiglie e la spesa dei consumatori, i livelli di disoccupazione, l’inflazione e i prezzi delle abitazioni. Assume altresì rilievo,
nell’attuale contesto economico generale, la possibilità che uno o più Paesi fuoriescano dall’Unione Monetaria o, in uno scenario
estremo, che si pervenga a uno scioglimento dell’Unione Monetaria medesima, con conseguenze in entrambi i casi allo stato
imprevedibili. Tutti i suddetti fattori, in particolar modo in periodi di crisi economico–finanziaria, potrebbero condurre l’Emittente a
subire perdite, incrementi dei costi di finanziamento, riduzioni del valore delle attività detenute, con un potenziale impatto
negativo sulla liquidità della Banca e sulla sua stessa solidità patrimoniale.
RISCHIO DI CREDITO
L’Emittente è esposto ai tradizionali rischi relativi all'attività creditizia. Pertanto, l'inadempimento da parte dei clienti ai
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contratti stipulati ed alle proprie obbligazioni, ovvero l'eventuale mancata o non corretta informazione da parte degli stessi in
merito alla rispettiva posizione finanziaria e creditizia, potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica,
patrimoniale e/o finanziaria dell’Emittente. Inoltre, una diminuzione del merito di credito dei terzi, ivi inclusi gli Stati Sovrani,
di cui l’Emittente detiene titoli od obbligazioni, potrebbe comportare perdite e/o influenzare negativamente la capacità
dell‘Emittente di vincolare nuovamente o utilizzare in modo diverso tali titoli od obbligazioni a fini di liquidità. A fine 2013 la
Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana - Credito Cooperativo, Società Cooperativa ha esposizioni verso debitori sovrani, per un
controvalore di mercato di euro 283.4 milioni; l’esposizione è al 100% concentrata verso lo Stato Italiano. Per ulteriori informazioni
sull’esposizione relativa ai titoli emessi da Stati Sovrani si rimanda allo specifico fattore di rischio “Rischi connessi all’esposizione
della Banca al debito sovrano”.
RISCHIO DI MERCATO
Si definisce rischio di mercato il rischio di perdite di valore degli strumenti finanziari detenuti dall’Emittente, per effetto dei
movimenti delle variabili di mercato (a titolo esemplificativo ma non esaustivo, tassi di interesse, prezzi dei titoli, tassi di cambio)
che potrebbero generare un deterioramento della solidità patrimoniale dell’Emittente. L’Emittente è quindi esposto a potenziali
cambiamenti nel valore degli strumenti finanziari, ivi inclusi i titoli emessi da Stati Sovrani.
RISCHI CONNESSI ALL’ESPOSIZIONE DELLA BANCA AL DEBITO SOVRANO
L'Emittente risulta esposto nei confronti di titoli di Stato emessi dal governo italiano. Al 31.12.2013, il valore di bilancio delle
esposizioni sovrane (classe di appartenenza 3 e rating attribuito Moody's-Baa2, S&P BBB) rappresentate da titoli di debito
ammonta a Euro 283.4 milioni (valore nominale Euro 277.1 milioni, fair value Euro 283.4 milioni) di cui il 100% nei confronti
dell’Italia. L’incidenza dei titoli di debito emessi dai Governi sul totale attivo era pari al 27,67% al 31.12.2013. L’aggravarsi della
situazione del debito sovrano dell’Italia potrebbe avere effetti negativi sui risultati operativi e sulla situazione economica,
patrimoniale e/o finanziaria dell’Emittente.
RISCHIO DI DETERIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEL CREDITO
Nel corso del 2013 la gestione del comparto crediti ha evidenziato un aumento del Credito Anomalo, con riferimento sia
all’aggregato delle Sofferenze che delle Partite Incagliate, a causa del perdurare delle condizioni di deterioramento della situazione
economico finanziaria che ha interessato anche il territorio dove la Banca opera. A fine 2013 i crediti deteriorati lordi complessivi
risultano pari a Euro 65.5 milioni, con un incremento di Euro 5,02 milioni (+8,3%) rispetto all’esercizio precedente. Il medesimo
comparto, al netto delle svalutazioni, ammonta a 41,4 milioni, in diminuzione di 2,7 milioni rispetto a quanto registrato a
dicembre 2012 (-6,3%). Tra i crediti deteriorati rientrano sofferenze lorde per 31,2 milioni, in aumento di 5,3 milioni rispetto a
dicembre 2012. Le partite incagliate lorde, invece, ammontano a 20,8 milioni, in incremento rispetto all’anno precedente (+4,08
milioni pari al 24,45%). In particolare si rileva che al 31.12.2013 il rapporto Sofferenze lorde/impieghi lordi è pari al 5,01%
rispetto al 3,98% del 31.12.2012 mentre il rapporto Sofferenze nette/impieghi netti si attesta al 2,47% rispetto al 2,18% del 31
dicembre 2012. Nel complesso l’incidenza del Credito Deteriorato lordo sul totale Impieghi lordi della Banca ammonta, al 31/12/
2013, al 10,42% rispetto al 9,34% registrato al 31.12.2012. La percentuale di copertura delle sofferenze si è attestata al 52,55%
al 31.12.2013 contro il 46,61% al 31.12.2012 mentre la copertura delle partite anomale (credito deteriorato) si è attestata al
31,5% contro il 27,2% al 31.12.2012. Si precisa che in seguito all’acquisizione del complesso aziendale facente parte della
Banca Apuana si potrebbe determinare in capo all’Emittente un peggioramento degli indicatori di rischiosità creditizia, come
conseguenza dell’aumento dei crediti non performing.
Con riferimento alle esposizioni secondo la definizione di “forbearance” (crediti ristrutturati o soggetti a procedura di
rinegoziazione) fornita dall'EBA, l’Emittente ha avviato le attività finalizzate alla definizione di una propria policy interna di
identificazione delle esposizioni “forborne” sulla base di un documento che verrà predisposto da Federcasse. All’esito di tale
attività di definizione degli indicatori di riferimento, potrebbero essere classificati come esposizioni forborne crediti che alla Data
della presente Nota di Sintesi non sono classificati come tali e, quindi, sussiste il rischio che in connessione alla diversa
classificazione possano rendersi necessarie ulteriori rettifiche di valore dei suddetti crediti.
RISCHIO DI LIQUIDITA’ DELL’EMITTENTE
Si definisce rischio di liquidità il rischio che la Banca non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento quando essi
giungono a scadenza. La liquidità dell’Emittente potrebbe essere danneggiata dall’incapacità di reperire nuovi fondi sul
mercato (funding liquidity risk), e/o dall’incapacità di vendere determinate attività sul mercato (market liquidity risk). I
principali fattori di mitigazione del rischio liquidità per l’Emittente derivano dalla considerazione del proprio profilo di
liquidità e dell'elevato grado di indipendenza dal mercato interbancario, essendo la raccolta della Banca derivante
principalmente dalla clientela retail. Il profilo di liquidità dell’Emittente al 31.12.2013 si caratterizza per la disponibilità di
attivi stanziabili presso la BCE pari ad Euro 182 milioni e dal contenuto rapporto “loan to deposit ratio” pari a 73,09%.
RISCHIO OPERATIVO
Il rischio operativo è il rischio riveniente da perdite dovute ad errori, violazioni, interruzioni, danni causati da processi interni,
personale, sistemi ovvero causati da eventi esterni.
RISCHIO LEGALE
Il rischio legale è rappresentato principalmente dal possibile esito sfavorevole delle vertenze giudiziali cui l'Emittente è convenuto
in ragione dell'esercizio della propria attività bancaria. Le più consuete controversie giudiziali sono relative a revocatorie
fallimentari ovvero azioni di nullità, annullamento o risarcimento danni, conseguenti ad operazioni d'investimento in strumenti
finanziari emessi da soggetti successivamente incorsi in "default".
RISCHIO CONNESSO ALL’ACQUISIZIONE DELLE ATTIVITA’ E PASSIVITA’ DELLA BANCA APUANA- CREDITO
COOPERATIVO
Dal 3/5/2014 è divenuta efficace l’acquisizione da parte dell’Emittente delle attività e passività della “Banca Apuana” ex art. 58
T.U.B. attraverso la procedura di liquidazione volontaria deliberata dall’assemblea straordinaria dei soci della stessa in data 15
marzo 2014. L’esborso finanziario, pari a Euro 3.100.000 è stato concordato tra le parti tenuto conto anche dell’avviamento
dell’azienda bancaria oggetto di cessione. L’operazione ha portato in dote all’Emittente circa Euro 90 milioni di raccolta con
clientela e circa 56 milioni di impieghi netti con clientela oltre naturalmente alla rete di sportelli (due sportelli) e alla
conseguente possibilità per l’Emittente di ampliare la propria presenza territoriale. Esistono tuttavia elementi di rischio quali la
perdita di clienti, rischi legali e di credito ed altri rischi tipici delle operazioni di integrazione. Tali circostanze potrebbero
pregiudicare il raggiungimento di efficienza operativa con conseguenti effetti negativi sulla situazione finanziaria, economica e
patrimoniale dell’Emittente. Si precisa, tuttavia, che nei mesi antecedenti l’acquisizione di cui sopra la Banca Apuana è stata
- 15 -
interessata da un’attività di “due diligence” da parte delle strutture dell’Emittente che ha interessato rilevanti ambiti di rischio, in
particolar modo il rischio di credito previa analisi dell’intero portafoglio crediti deteriorati, e il rischio legale tramite l’analisi delle
posizioni in contenzioso. Con specifico riferimento al rischio legale, si precisa che nel bilancio chiuso al 31.12.2013 della BCC
Apuana è stato contabilizzato alla voce 160 del Conto Economico “Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri” un
consistente accantonamento per complessivi Euro 750.000 che tutela l’Emittente da probabili esiti negativi derivanti dalle cause
passive e dai reclami in corso. Si precisa inoltre che nell’atto di cessione sono stati espressamente esclusi i debiti – e i relativi
crediti e azioni di regresso - connessi all’eventuale irrogazione di sanzioni da parte delle autorità di vigilanza e per la violazione
della normativa antiriciclaggio. Tutto ciò premesso, l’Emittente ritiene ragionevolmente che, in base agli accordi intercorsi, la
Banca Apuana abbia proceduto ad effettuare adeguati accantonamenti nel bilancio al 31 dicembre 2013 sia con riferimento al
rischio di credito che al rischio legale e che, considerata l’esiguità delle attività e passività della Banca Apuana rispetto alle
masse intermediate dalla Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana, ritiene ragionevolmente che l’acquisizione non avrà significativi
impatti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria, dell’Emittente.
Si precisa inoltre che l'operazione di acquisto della Banca Apuana produrrà i suoi effetti contabili soltanto sulla prossima
rendicontazione di Bilancio 2014.
RISCHIO DI ASSENZA DI RATING
E’ il rischio a cui è soggetto l’investitore nel sottoscrivere un titolo di debito di un emittente non preventivamente analizzato e
classificato dalle agenzie di rating.
RISCHI CONNESSI ALL’EVOLUZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DEL SETTORE BANCARIO E FINANZIARIO
L’Emittente è soggetto ad un’articolata regolamentazione ed alla vigilanza, tra gli altri, da parte della Banca d’Italia e della Consob.
Alla data della presente Nota di Sintesi alcune leggi e normative che interessano i settori in cui l’emittente opera sono di recente
approvazione ed è tuttora in corso il processo di recepimento dell’impianto normativo di Basilea III; pertanto sussistono incertezze
circa gli impatti rivenienti dall’adeguamento alle nuove regole sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria dell’emittente.
In particolare, anche a seguito della crisi che ha investito i mercati finanziari a partire dal 2008, il Comitato di Basilea ha approvato
rilevanti modifiche alla regolamentazione in materia di liquidità degli istituti bancari, che comportano il sostanziale rafforzamento
dei requisiti patrimoniali minimi, prevedendo la graduale entrata in vigore dei nuovi requisiti prudenziali (dal 1/1/2014 al
31/12/2017), che ha avuto inizio il 1° gennaio 2014, oltre all’implementazione di nuove policy in tema di gestione del rischio di
liquidità degli istituti bancari. Più in dettaglio, per quanto concerne l’innalzamento dei requisiti patrimoniali, gli accordi di Basilea III
prevedono per il 2014 un periodo di transizione con livelli minimi di patrimonializzazione via via crescenti. A regime tali livelli
contemplano per le banche un CET 1 ratio pari almeno al 7% delle Attività di rischio ponderate, un Tier 1 Capital pari almeno
all’8,5% delle Attività di Rischio Ponderate e un Total Capital ratio pari almeno al 10,5% delle Attività Ponderate per il Rischio. Tali
livelli minimi includono il Capital Conservation Buffer, ovvero un «cuscinetto» di ulteriore capitalizzazione obbligatoria. Per quanto
concerne la liquidità, gli accordi di Basilea III prevedono, tra l’altro, l’introduzione di un indicatore di breve termine (Liquidity
Coverage Ratio, o LCR), avente come obiettivo la costituzione e il mantenimento di un buffer di liquidità che consenta la
sopravvivenza della banca per un periodo temporale di trenta giorni in caso di grave stress, e di un indicatore di liquidità
strutturale (Net Stable Funding Ratio, o NSFR) con orizzonte temporale superiore all’anno, introdotto per garantire che attività e
passività presentino una struttura per scadenze sostenibile. Tra le novità regolamentari in fase di definizione, si segnala la
proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio in ordine alla istituzione di un quadro di risanamento e risoluzione
delle crisi degli enti creditizi e delle imprese di investimento (Direttiva Bank Recovery and Resolution Directive o BRRD), che
s’inserisce nel contesto di una più ampia proposta di fissazione di un meccanismo unico di risoluzione delle crisi e del Fondo unico
di risoluzione delle crisi bancarie. Tra gli aspetti innovativi della BRDD si evidenzia l’introduzione, in caso di insolvenza delle
banche, di un meccanismo di “autosalvataggio” da parte delle stesse banche (c.d. bail-in). In particolare, in base a tale Direttiva,
in caso di apertura di una procedura concorsuale nei confronti di un istituto di credito, si registra il passaggio da un sistema di
superamento della crisi basato su risorse pubbliche (c.d. bail-out) a un sistema in cui le perdite vengono trasferite agli azionisti, ai
detentori di debito junior (strumenti ibridi), ai detentori di titoli di debito senior non garantiti e infine ai depositanti per la parte
eccedente la quota garantita, ovvero per la parte eccedente Euro 100.000,00 (c.d. bail-in). In caso di necessità ulteriormente
eccedenti alle perdite trasferite come sopra indicato, dovrà intervenire un fondo unico di risoluzione, che dovrà essere creato dagli
Stati Membri. La Direttiva BRRD dovrà essere recepita negli ordinamenti dei singoli Stati entro il 31/12/2014 e sarà applicabile per
le parti che concernono il bail-in, al più tardi a far data dal 1/1/2016. Alla luce di quanto sopra esposto, il rispetto continuativo
delle molteplici regolamentazioni e la necessità di incrementare la dotazione patrimoniale ed il rispetto dei parametri di liquidità,
richiedono un impegno di risorse significativo, nonché l’adozione di norme e policy interne altrettanto complesse che potrebbero
determinare maggiori costi e/o minori ricavi in capo all’Emittente. Nonostante la Banca, attraverso il supporto di Federcasse e di
Iccrea Banca, impieghi costantemente risorse significative e politiche interne adeguate per rispettare le molteplici disposizioni
legislative e regolamentari applicabili, occorre segnalare che il mancato rispetto delle stesse, ovvero eventuali mutamenti
legislativi/regolamentari o cambiamenti relativi alle modalità di interpretazione e/o applicazione della normativa da parte delle
competenti autorità potrebbero comportare possibili effetti negativi rilevanti sui risultati operativi e sulla situazione economica,
patrimoniale e/o finanziaria dell’Emittente.
D.3
Informazioni
fondamentali
sui principali
rischi che sono
specifici per gli
strumenti
finanziari
FATTORI DI RISCHIO GENERICI
RISCHIO DI CREDITO PER IL SOTTOSCRITTORE
Sottoscrivendo o acquistando le Obbligazioni, l’investitore diviene finanziatore dell’Emittente e titolare di un credito nei confronti
dello stesso per il pagamento degli interessi e per il rimborso del capitale a scadenza. L’investitore è dunque esposto al rischio
che l’Emittente divenga insolvente o comunque non sia in grado di adempiere ai propri obblighi di pagamento.
RISCHIO CONNESSO AI LIMITI DELLE GARANZIE
Il rimborso del capitale ed il pagamento degli interessi sono garantiti unicamente dal patrimonio dell’Emittente. Le Obbligazioni
non beneficiano di alcuna garanzia reale, di garanzie personali da parte di soggetti terzi e non sono assistiti dalla garanzia del
Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Le Obbligazioni, se previsto nelle Condizioni Definitive riferite alla singola offerta,
sono garantite dal Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito Cooperativo. La garanzia tutela il portatore
dell’Obbligazione che dimostri l’ininterrotto possesso delle stesse nei tre mesi antecedenti l’inadempimento dell’Emittente e
per un ammontare massimo per ciascun investitore non superiore a Euro 103.291,38 euro (tenendo conto di tutti i titoli
dell’Emittente, anche appartenenti a diverse emissioni).
RISCHIO RELATIVO ALLA VENDITA DELLE OBBLIGAZIONI PRIMA DELLA SCADENZA
- 16 -
Nel caso in cui l’investitore volesse vendere le Obbligazioni prima della loro scadenza naturale, il prezzo di vendita sarà
influenzato da diversi elementi, tra cui:
- variazione dei tassi di interesse di mercato (Rischio di Tasso di Mercato);
- caratteristiche/assenza del mercato in cui i titoli verranno negoziati (Rischio di Liquidità);
- merito di credito dell’Emittente (Rischio di deterioramento del merito di credito dell’Emittente);
- commissioni e/o costi (Rischio connesso alla presenza di commissioni e/o costi).
Tali elementi potranno determinare una riduzione del prezzo di mercato delle Obbligazioni, anche al di sotto del valore nominale.
Questo significa che, nel caso in cui l’investitore vendesse le Obbligazioni prima della scadenza, potrebbe anche subire una
rilevante perdita in conto capitale. Per contro, tali elementi non influenzano il valore di rimborso a scadenza, che rimane pari al
100% del valore nominale.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
È il rischio rappresentato dalla difficoltà o impossibilità per un investitore di vendere prontamente le Obbligazioni prima della loro
scadenza naturale ad un prezzo in linea con il mercato, che potrebbe anche essere inferiore al prezzo di emissione del titolo. Le
Obbligazioni di cui al presente programma non saranno oggetto di domanda per l’ammissione alla quotazione su mercati
regolamentati, né l’Emittente agirà in qualità di internalizzatore sistematico. La Banca si impegna tuttavia a richiedere
l’ammissione a quotazione delle obbligazioni sul Sistema Multilaterale di Negoziazione Hi-MTF segmento “order driven”. Al fine di
sostenere la significatività delle transazioni su tale sistema di negoziazione, la Banca potrà intervenire sullo stesso in qualità di
liquidity provider allo scopo di dare esecuzione agli ordini della clientela che non dovessero trovare naturale contropartita sul
mercato entro tre giorni lavorativi dalla data di inserimento dell’ordine medesimo da parte del cliente. L’Emittente, qualora le
obbligazioni non siano ammesse alla negoziazione sul mercato Hi-MTF non assume l’onere di controparte, non impegnandosi
incondizionatamente al riacquisto di qualunque quantitativo di Obbligazioni su iniziativa dell’investitore. La Banca tuttavia si
riserva la facoltà di effettuare, esclusivamente per la propria clientela, operazioni di riacquisto delle Obbligazioni nel corso della
vita delle medesime in conto proprio al di fuori di qualunque struttura di negoziazione alle stesse condizioni, in termini di prezzo e
spread denaro-lettera, applicate alle obbligazioni quotate su Hi-MTF. La Banca ha inoltre la facoltà di sospendere per un periodo
indeterminato l’intervento in qualità di liquidity ovvero la negoziazione in conto proprio delle obbligazioni di propria emissione in
veste di acquirente e/o venditore qualora le condizioni di mercato, l’ammontare delle proposte di negoziazione o l’ammontare dei
titoli già riacquistati possano arrecare grave pregiudizio alla Banca o agli stessi obbligazionisti. In relazione a quanto precede
l’investitore si potrebbe trovare nell’impossibilità di rivendere il titolo prima della scadenza.
RISCHIO DI DETERIORAMENTO DEL MERITO DI CREDITO DELL’EMITTENTE
La metodologia di valutazione delle Obbligazioni utilizzata dall’Emittente sul mercato secondario, prevede che il calcolo del
prezzo delle Obbligazioni non sia influenzato dalle eventuali variazioni del merito di credito dell’Emittente, per tutta la durata delle
stesse. Non può comunque essere escluso che, in caso di eventuale valutazione delle Obbligazioni effettuata da soggetti diversi
dall’Emittente, il prezzo delle stesse possa subire variazioni negative in caso di peggioramento della situazione finanziaria
dell’Emittente ovvero in caso di deterioramento del suo merito creditizio. Non si può quindi escludere che i prezzi delle
Obbligazioni sul mercato secondario possano essere influenzati, tra l’altro, da un diverso apprezzamento del Rischio Emittente.
RISCHIO CONNESSO ALLA PRESENZA DI COSTI/COMMISSIONI
In caso di rivendita delle Obbligazioni prima della scadenza, la presenza di costi/commissioni potrebbe comportare un prezzo sul
mercato secondario inferiore al prezzo di offerta.
RISCHIO DI SCOSTAMENTO DEL RENDIMENTO DELLE OBBLIGAZIONI RISPETTO AL RENDIMENTO DI UN TITOLO
DI STATO
Il rendimento effettivo su base annua potrebbe essere inferiore al rendimento effettivo netto su base annua di un titolo di Stato
di durata residua similare.
RISCHIO RELATIVO ALLA REVOCA E/O AL RITIRO DELL’OFFERTA
E’ il rischio derivante dalla facoltà dell’Emittente di non dare inizio alla singola Offerta ovvero di ritirarla qualora prima della Data
di Emissione e/o di Regolamento dovessero verificarsi circostanze straordinarie, così come previste nella prassi internazionale,
ovvero eventi negativi riguardanti la situazione finanziaria, patrimoniale, reddituale dell’Emittente nonché per motivi di
opportunità che siano tali, secondo il ragionevole giudizio dell’Emittente da pregiudicare in maniera sostanziale la fattibilità e/o la
convenienza della singola Offerta. In caso di ritiro dell’Offerta la stessa dovrà ritenersi annullata e le adesioni eventualmente
ricevute saranno considerate nulle ed inefficaci.
RISCHIO RELATIVO AI CONFLITTI DI INTERESSE
Conflitto di interesse relativo alla coincidenza dell’emittente con il collocatore.
Essendo la Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana Credito Cooperativo – Società Cooperativa sia Emittente sia collocatore, tale
coincidenza di ruoli potrebbe configurare un conflitto di interessi per l’investitore.
Conflitto di interesse relativo alla coincidenza dell’emittente con l’agente di calcolo.
Poiché l’Emittente opererà anche quale responsabile per il calcolo (“l’Agente di Calcolo”), cioè soggetto incaricato della
determinazione degli interessi e delle attività connesse, tale coincidenza di ruoli potrebbe determinare una situazione di conflitto
di interessi nei confronti dell’investitore.
Conflitto di interesse relativo al ruolo assunto dall’Emittente in qualità di liquidity provider sul mercato Hi-MTF segmento order
driven ;
Poiché l’Emittente, al fine di sostenere la liquidità delle transazioni sul sistema multilaterale HI-MTF può intervenire sullo stesso in
qualità di liquidity provider allo scopo di dare esecuzione agli ordini della clientela che non dovessero trovare naturale
contropartita sul mercato entro tre giorni lavorativi dalla data di inserimento dell’ordine medesimo da parte del cliente, tale
intervento potrebbe determinare una situazione di conflitto di interessi nei confronti dell’investitore.
Resta fermo che eventuali ulteriori conflitti di interessi diversi da quelli descritti nel presente Prospetto di Base, che dovessero
sussistere in prossimità dell’inizio del periodo di offerta delle Obbligazioni, saranno indicati nelle Condizioni Definitive.
RISCHIO DI ASSENZA DI RATING DELL’EMITTENTE E DEGLI STRUMENTI FINANZIARI
L’Emittente non ha richiesto alcun giudizio di rating per se né per le Obbligazioni. Ciò costituisce un fattore di rischio in quanto
non vi è disponibilità immediata di un indicatore sintetico rappresentativo della solvibilità dell’Emittente e della rischiosità degli
strumenti finanziari.
RISCHIO DI CAMBIAMENTO DEL REGIME FISCALE APPLICABILE ALLE OBBLIGAZIONI
- 17 -
I redditi derivanti dalle Obbligazioni sono soggetti al regime fiscale vigente di volta in volta. Tutti gli oneri fiscali, presenti e futuri,
che si applicano ai pagamenti effettuati ai sensi delle obbligazioni, sono ad esclusivo carico dell’investitore. Non vi è certezza che
il regime fiscale applicabile alla data di approvazione del presente Prospetto di Base rimanga invariato durante la vita delle
obbligazioni, con possibile effetto pregiudizievole sul rendimento netto atteso dall’investitore. L’Investitore potrebbe subire un
danno da un eventuale inasprimento del regime fiscale causato da un aumento delle imposte attualmente in essere o
dall’introduzione di nuove imposte, che andrebbero a diminuire il rendimento effettivo netto delle Obbligazioni.
FATTORI DI RISCHIO SPECIFICI
OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO CRESCENTE
RISCHIO DI TASSO DI MERCATO
In caso di vendita delle Obbligazioni prima della scadenza, l’Investitore è esposto al cosiddetto “rischio di tasso” in quanto, in
caso di aumento dei tassi di mercato, si verificherà una riduzione del prezzo del titolo, mentre in caso contrario il titolo subirà un
apprezzamento. L’impatto delle variazioni dei tassi di interesse di mercato sul prezzo delle Obbligazioni Tasso Fisso crescente è
tanto più accentuato, a parità di condizioni, quanto più lunga è la vita residua del titolo, intendendosi con ciò il periodo di tempo
che deve trascorrere prima del suo naturale rimborso. Per un titolo a Tasso Fisso Crescente la sensibilità alla variazione dei tassi
di mercato risulta più elevata rispetto ad un titolo a tasso fisso di pari durata e pari rendimento effettivo, in quanto è più elevata
la durata finanziaria.
Sezione E - Offerta
E.2b
Ragioni offerta
e impiego dei
proventi
I proventi derivanti dalla vendita delle Obbligazioni saranno utilizzati dall’Emittente nell’attività di esercizio del credito nelle sue varie
forme e con lo scopo specifico di erogare credito a favore dei soci e della clientela di riferimento della banca, con l’obiettivo ultimo di
contribuire allo sviluppo della zona di competenza.
E.3
Descrizione dei
termini e delle
condizioni
dell’offerta
Ammontare totale dell’Offerta
L'ammontare massimo dell'emissione è pari a Euro 15.000.000,00 nominale corrispondente a n. 15.000,00 obbligazioni
del valore nominale di Euro 1.000,00. L'Emittente, inoltre, si riserva la facoltà di aumentare l'Ammontare Totale
dell'emissione durante il Periodo di Offerta, dandone comunicazione tramite apposito avviso trasmesso alla CONSOB,
pubblicato sul sito internet dell'Emittente www.bccversilia.it e reso disponibile in forma stampata gratuitamente presso le
sedi e le filiali dello stesso.
Periodo di Offerta e descrizione delle procedure di sottoscrizione
i) periodo di validità dell’Offerta, comprese possibili modifiche
L’adesione al Prestito potrà essere effettuata nel corso del periodo di offerta dal 2 settembre 2014 al 31 ottobre 2014.
L’Emittente si riserva inoltre la facoltà di procedere alla chiusura anticipata dell’offerta senza preavviso, sospendendo
immediatamente l’accettazione di ulteriori richieste da parte degli investitori, nel caso di:
•
mutate esigenze dell’Emittente;
•
mutate condizioni di mercato;
•
raggiungimento dell’ammontare totale di ciascuna offerta;
L’Emittente darà comunicazione al pubblico della chiusura anticipata dell’offerta tramite apposito avviso pubblicato sul sito
internet dell’Emittente e reso disponibile in forma stampata e gratuitamente presso la sede legale e le filiali. L’Emittente si riserva
altresì la facoltà di prorogare il Periodo di Offerta. Tale decisione sarà comunicata al pubblico entro l’ultimo giorno del Periodo di
Offerta mediante apposito avviso da pubblicarsi, salvo modifiche della vigente normativa applicabile, sul sito internet
dell’Emittente e contestualmente, trasmesso a CONSOB.
ii) descrizione della procedura di sottoscrizione
La sottoscrizione delle obbligazioni sarà effettuata a mezzo di apposita domanda di adesione che dovrà essere presentata
mediante la consegna dell’apposito Modulo di Adesione, debitamente compilato e sottoscritto dal richiedente.
Non è ammesso il collocamento fuori sede ovvero tramite tecniche di comunicazione a distanza con raccolta dei Moduli di Adesione tramite
internet. Al sottoscrittore viene inoltre consegnato, su richiesta, il Prospetto Base, il Documento di registrazione e, se previsto, il Certificato
di avvenuta concessione della garanzia del Fondo di Garanzia dei portatori di titoli obbligazionari emessi da banche appartenenti al Credito
Cooperativo. Il Prospetto di Base è altresì disponibile e consultabile gratuitamente presso la sede e in ogni filiale dell’Emittente, nonché sul
sito internet dello stesso all’indirizzo www.bccversilia.it.
Possibilità di ridurre la sottoscrizione dell’offerta
Qualora tra la data di pubblicazione delle Condizioni Definitive del relativo Prestito e il giorno antecedente l'inizio del
Periodo di Offerta dovessero verificarsi circostanze straordinarie, così come previste nella prassi internazionale ovvero
eventi negativi riguardanti la situazione finanziaria, patrimoniale, reddituale dell'Emittente, l'Emittente potrà decidere di
revocare e non dare inizio all'offerta e la stessa dovrà ritenersi annullata.
Modalità e termini per il pagamento e la consegna degli strumenti finanziari
Il pagamento delle Obbligazioni sarà effettuato alla Data di Regolamento, ovvero il 15.09.2014, mediante addebito, sui conti
dei sottoscrittori, a cura del Responsabile del Collocamento, di un importo pari al prezzo di Sottoscrizione, eventualmente
maggiorato dei ratei di interessi maturati tra il 15.09.2014 (Data di Godimento) e la Data di Regolamento.
Categorie di potenziali investitori
L’adesione alle Obbligazioni potrà essere effettuata nel corso del periodo di offerta (il “Periodo d’Offerta”), ovvero tra il
2.09.2014 e il 31.10.2014, e le Obbligazioni saranno offerte al pubblico indistinto senza essere subordinate ad alcuna
condizione.
Al fine di poter partecipare all’Offerta, il sottoscrittore dovrà procedere all’apertura di un conto corrente e di un deposito di
custodia titoli presso l’Emittente.
Comunicazione ai sottoscrittori dell’ammontare assegnato
Non sono previsti criteri di riparto, pertanto saranno assegnate tutte le Obbligazioni richieste dai sottoscrittori durante il
Periodo di Offerta fino al raggiungimento dell'importo massimo dell'Offerta. Le richieste di sottoscrizione saranno
soddisfatte secondo l’ordine cronologico di ricezione.
Prezzo di emissione
- 18 -
Il prezzo di emissione delle Obbligazioni è pari al 100% del valore nominale, è cioè Euro 1.000,00 per Obbligazione.
E.4
Descrizione di
eventuali
interessi che
sono
significativi per
l’emissione/l’off
erta compresi
interessi
confliggenti
Le Obbligazioni di cui al presente Programma sono soggette ai seguenti conflitti di interesse:
Conflitto di interesse relativo alla coincidenza dell’emittente con il collocatore.
Essendo la Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana Credito Cooperativo – Società Cooperativa sia Emittente sia collocatore, tale
coincidenza di ruoli potrebbe configurare un conflitto di interessi per l’investitore.
Conflitto di interesse relativo alla coincidenza dell’emittente con l’agente di calcolo.
Poiché l’Emittente opererà anche quale responsabile per il calcolo (“l’Agente di Calcolo”), cioè soggetto incaricato della
determinazione degli interessi e delle attività connesse, tale coincidenza di ruoli potrebbe determinare una situazione di conflitto
di interessi nei confronti dell’investitore.
Conflitto di interesse relativo al ruolo assunto dall’Emittente in qualità di liquidity provider sul mercato Hi-MTF
segmento order driven;
Poiché l’Emittente, al fine di sostenere la liquidità delle transazioni sul sistema multilaterale HI-MTF può intervenire sullo stesso in
qualità di liquidity provider allo scopo di dare esecuzione agli ordini della clientela che non dovessero trovare naturale
contropartita sul mercato entro tre giorni lavorativi dalla data di inserimento dell’ordine medesimo da parte del cliente, tale
intervento potrebbe determinare una situazione di conflitto di interessi nei confronti dell’investitore. Eventuali ulteriori conflitti di
interesse relativi alle singole emissioni saranno indicato nelle Condizioni definitive dei singoli prestiti e nella Nota di Sintesi della
singola Emissione.
E.7
Spese stimate All’atto dell’emissione non è prevista l’applicazione di commissioni di sottoscrizione, spese, altri oneri
addebitate
specificamente poste a carico dei sottoscrittori.
all’investitore
dall’emittente
- 19 -
e/o di imposte
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