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10 Maggio 2015 Rapallo (Santuario Caravaggio)

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10 Maggio 2015
Rapallo (Santuario Caravaggio)
Nell’entroterra tra Recco e Rapallo si erge sul
Monte Orsena (615 m.) il Santuario dedicato alla
Madonna di Caravaggio.
L’itinerario
qui
proposto
permette
di
raggiungere in due ore di salita da Rapallo il
Santuario della Madonna di Caravaggio.
L’itinerario è segnato con i simboli segnavia del
FIE
La nostra escursione inizia poco prima di
oltrepassare il Torrente S.Pietro, nei pressi del
bivio per S.Pietro di Novella percorrendo la
strada asfaltata che porta alla chiesa del paese
dopo circa un quarto d’ora di cammino. A fianco della chiesa s’imbocca una stradina che, dopo
una salita decisamente faticosa, prosegue poi in pianura tra villette; quando la strada inizia a
scendere si prosegue a destra attraverso una strada cementata che sale sino ad arrivare ad
un bivio nei pressi di una colonia: si va a destra salendo faticosamente tra le Case Brugani (80
m.).
Ora la strada cementata diventa mulattiera e scalinata e, dopo aver superato altre villette, si
prosegue attraverso un’altra mulattiera cementata dove si va a destra per poi lasciarla poco
dopo e salire a sinistra attraverso un sentiero che entra in una bella cerreta.
Tra tratti boschivi e tratti allo scoperto si superano le case più alte di Tarassagna per poi
addentrarsi nuovamente nel bosco e, giunti ad un bivio, si prosegue a sinistra.
A circa un’ora e venti dall’inizio dell’escursione, si raggiunge il Valico della Croce di Spotà (400
m.): a sinistra seguendo per circa 3 minuti di cammino il crinale si raggiunge la grande croce
metallica ove si gode uno splendido panorama su tutto il Golfo del Tigullio.
Al Valico della Croce di Spotà si prosegue a destra per pochi metri dove si staccano due
sentieri: si prende quello principale, a sinistra, che sale nel bosco e conduce al prativo crinale
che, dopo circa venti minuti di cammino dal Valico della Croce di Spotà, porta all’inizio della
scalinata al Santuario: indi in poco più di cinque minuti si percorre tutta la scalinata che porta
alla cima del Monte Orsena ove è eretto il Santuario della Madonna di Caravaggio (615 m.),
dopo circa due ore di cammino da Rapallo.
Per la strada del ritorno si raggiunge, attraverso lo stesso tragitto dell’andata, il Valico della
Croce di Spotà in venti minuti di discesa: qui si prende a destra il ripido ed evidente sentiero
che scende nel bosco e tocca prima (dopo circa un quarto d’ora di discesa dal Valico) le case di
Tarassagna, poi le case di Spotà sino a raggiungere in seguito una stradina asfaltata e,
superata una cappelletta, si prosegue per la stessa asfaltata; dopo esser passati sotto
l’autosrada, si giunge nei pressi di S.Maria del Campo: si va a sinistra e velocemente si
raggiunge il punto di partenza, dopo circa un’ora e un quarto di discesa dal Santuario.
24 Maggio 2015
Bogliaco (Lago di Garda)
Escursione sul Garda: Fornico (Gargnano
– 207 m) – Monte Castello (Gaino – 866
m)
Vista di Monte Castello da Desenzano
del Garda.
Si tratta dell’ascesa a Monte Castello di
Gaino.
Si arriva alla vetta di 866m dopo circa
due ore di cammino lungo un sentiero
facile e senza particolari difficoltà ma che nel tratto finale si fa sempre più impegnativo.
Raggiungere la frazione di Fornico (Gargnano) girando a sinistra all’inizio del paese di Bogliaco.
Si parte dal piccolo parcheggio del paese proseguendo poi a piedi per le vie interne fino al
raggiungimento a destra di un volto da superare abbandonando il centro abitato e iniziando a
salire fra le splendide e folte piante di ulivo presenti sul territorio circostante.
Dopo qualche minuto di cammino su una strada cementata si raggiunge un primo bivio e si deve
mantenere la sinistra (molto scarsa la segnalazione del tragitto). La strada continua e poco
dopo si trasforma in sentiero che sale fra le piante con graduale e non eccessiva pendenza.
Si raggiunge più avanti una piana con un bellissimo panorama sul lago sottostante e con la
presenza di una casa gialla (nel giardino sul retro le macine in pietra di un frantoio).
Proseguire verso sinistra per la strada sterrata proveniente da Navazzo e successivamente
imboccare il sentiero nel bosco fino al raggiungimento di un’altra abitazione (Villa Lena) e
svoltare quindi ancora verso sinistra proseguendo la salita.
Si sbuca poco dopo in un dosso erboso dove si vede per la prima volta la cima di Monte
Castello (il versante est roccioso) e a questo punto inizia la parte più impegnativa
dell’escursione con un sentiero immerso fra le piante con la presenza di numerose rocce.
Il tratto finale è attrezzato con la presenza di alcuni passaggi con corde metalliche di
appoggio vista l’impegnativa pendenza e il fondo roccioso non tanto agevole.
Arrivati in cima la fatica viene subito ripagata da un panorama bellissimo a strapiombo sul
lago.
Escursione consigliata e accessibile a tutti che fa sicuramente apprezzare ancora di più il
nostro bellissimo Lago di Garda e tutto ciò che lo circonda.
7 Giugno 2015
Nervi (Monte Cordona - Sori)
Itinerario di trekking: Nervi - Monte Cordona – Sori
Percorso molto panoramico.
dislivello: 800 m - massima altitudine: 803 m
tempo di salita: 2.5 h - tempo di discesa: 2.5 h
livello: media difficoltà
segnavia: doppi triangoli rossi per la salita
doppi quadrati rossi per la discesa
Dalla stazione ferroviaria di Nervi, prendere via
Delle Palme di fronte alla stazione stessa e
proseguire sino all'incrocio con via Oberdan. Girare
quindi a sinistra su via Oberdan e percorrerla sino
a piazza Duca degli Abruzzi. Superata la piazza,
dopo pochi metri sempre su via Oberdan, prendere
la scalinata sulla destra (Salita Domenico Morelli). Si raggiunge presto via Donato Somma. La
si attraversa per proseguire sulla scalinata che sale; siamo sempre sulla Salita Domenico
Morelli. Superata la località Molinetti, si procede la salita in via S. Rocco di Nervi. Siamo
sull'Itinerario Storico Colombiano che è indicato dai segnavia ISC. Si continua sul percorso
principale fatto di scalini e di una mulattiera lastricata fino a raggiungere la chiesetta di S.
Rocco (160 m). Un cartello dell'ISC indica di proseguire su una mulattiera lastricata. A circa
500 m di altezza si raggiunge un crinale molto panoramico che si percorre sempre sulla
mulattiera. Proseguendo si entra in un bosco di pini. Dopo una salita, si raggiunge una strada
asfaltata. Il Monte Cordona è alla nostra sinistra; è possibile salire sulla cima percorrendo il
sentiero di crinale (seguiamo sia i segnavia del doppio triangolo, che quelli del doppio quadrato,
mentre abbandoniamo l'ISC); in pochi minuti si raggiunge la vetta (803 m). Per il ritorno è
possibile rientrare a Nervi dallo stesso sentiero della salita, oppure è possibile scendere a
Sori. Vediamo la discesa a Sori: si torna inizialmente sulla strada asfaltata, e con l'aiuto dei
segnavia che ci accompagneranno in tutta la discesa (doppi quadrati rossi) proseguiamo su
sentiero parallelamente alla strada verso est (verso La Spezia). In caso di difficoltà nel
trovare i segnavia, è possibile proseguire per strada. Il sentiero si ricongiunge con la strada
asfaltata nei pressi di una curva dove è presente un ampio parcheggio. Qui si attraversa il
parcheggio e si prende il sentiero che scende a destra subito alla fine di questo (lasciamo la
strada asfaltata alle nostre spalle). Proseguire la discesa sul sentiero dove spesso sono visibili
i segnavia; stiamo proseguendo verso il mare. Si raggiunge il sentiero che scende a Bogliasco
(segnavia trattino e puntino rosso) che, per un tratto, corrisponde al nostro sentiero verso
Sori. Ignorare le deviazioni e continuare a seguire i segnavia dei doppi quadrati rossi.
Ignorare la deviazione verso destra del sentiero verso Bogliasco, e procedere in leggera salita
verso la chiesa visibile sul monte di S. Croce. Raggiunta la chiesa di Santa Croce (518 m), ora il
resto del percorso è molto evidente (vedere indicazioni alla destra della chiesa) e tutto in
discesa. Raggiunta Pieve Ligure, i segnavia ci portano sul sentiero che scende a Sori. Qui è
possibile raggiungere la stazione ferroviaria che si trova nella parte est (verso La Spezia) del
paese
21 Giugno 2015
Alagna (Rifugio Pastore)
Entrando ad Alagna si costeggia il fiume Sesia;
raggiunta la P.za degli Alberghi dove si
affacciano l'hotel Cristallo e l'hotel Monterosa
si svolta a destra e si prosegue per circa 1 km
fino all’ampio parcheggio in località Wold, dove
obbligatoriamente si abbandonano vetture e
moto.
Percorso 1: si continua a piedi su strada
asfaltata per circa 3 km fino alla località Acqua
Bianca, dove l’omonima cascata merita almeno
una foto quindi si imbocca il sentiero n. 6.
L’ampia e rinnovata mulattiera, in qualche tratto
con una discreta pendenza, offre bellissimi panorami come la cascata delle Caldaie del Sesia.
Il percorso facile e breve garatisce a tutti la possibilità di raggiungere il rifugio.
Tempo di percorrenza da Alagna: 45/50 min
Tempo di percorrenza dal piazzale dell'Acqua Bianca 20 min.
RIFUGIO PASTORE – RIFUGIO BARBA FERRERO
Dal rifugio si arriva nei pressi della Casa del Parco all’Alpe Fum Biz; si prosegue poi seguendo
l’itinerario n. 7 totalmente all’interno del Parco Naturale Alta Valsesia in direzione del rifugio
Barba Ferrero. Per circa un’ora il sentiero procede con una morbida salita, inizialmente fra le
piante, poi aprendosi sul fiume e regalando panorami affascinanti sia sul Monte Rosa che sulle
pareti rocciose circostanti. In alcuni punti si attraversa il fiume Sesia per poi riprendere il
percorso con una maggiore pendenza, fino a raggiungere il rifugio in circa 1h.30. Nelle
giornate di bel tempo sembra di essere a pochi passi dal ghiacciaio e dalla Capanna Regina
Margherita.
In sintesi
Partenza: Rifugio Pastore, mt. 1575
Arrivo: Rifugio Barba Ferrero, mt. 2250
Dislivello: mt. 675
Tempo di percorrenza: 1h.30 circa, escursionisti.
Segnavia C.A.I. n° 7
5 Luglio 2015
Laveno (Sasso del Ferro)
Partenza e arrivo: Laveno, 205 m
Altitudine minima: 205 m - Altitudine massima: 1.062 m
Tempo di percorrenza: 4 h (salita e discesa a piedi)
Lunghezza: 11,5 Km c.
Difficoltà: EE. La discesa dal Sasso del Ferro, sul
versante sud-orientale, si svolge lungo un ripidissimo e
mal tenuto sentierino, contrassegnato da sbiadite
tacche in vernice gialla. Si invita a prestare particolare
attenzione in caso di terreno bagnato.
Peculiarità: l'itinerario porta a far conoscere, oltre ad
una civiltà silvo-pastorale ormai tramontata, l'ameno e riposante Poggio di Sant'Elsa, dove è
possibile trovare un posto di ristoro ed un'area attrezzata da cui si gode uno splendido
panorama sul Lago Maggiore e sul Verbano.
Segnaletica: orizzontale a bandiera in vernice giallo-verde AV (Anulare Valcuviano).
Equipaggiamento: escursionismo di media montagna
Caratteristiche del fondo: sterrato acciottolato, asfalto
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Per raggiungere il Poggio di Sant'Elsa (950 m c.) ci sono due possibilità:
dal piazzale della stazione delle Ferrovie Nord Milano di Laveno (205 m) si costeggia il lago
fino a piazza Indipendenza (cartello indicatore Laveno-Casere AV, segnavia g/v), si attraversa
il nucleo storico ottocentesco e si raggiunge via Palestro, che s'alza a scalinata. Dopo alcune
svolte salire la ripida strada asfaltata attraverso le frazioni di Brenna (334 m), Monteggia
(394 m), e Le Cascine (421 m). Superate queste antiche e rustiche frazioni si segue la
mulattiera acciottolata che si snoda in un fitto bosco di castagni e robinie e, dominando
dall'alto il torrente Riale, conduce all'antico nucleo montano delle Casere (768 m). In breve,
seguendo una stradina sterrata con segnavia giallo (n. 8 rosso), risalendo le fasce boschive
occidentali del Sasso del Ferro si arriva al Poggio Sant'Elsa.
Da questo si domina l'insenatura di Laveno e buona parte del Lago Maggiore con le montagne
che lo circondano, dal Mottarone al Monte Zeda e la catena alpina sullo sfondo. Lasciato il
Poggio, un ripido sentierino conduce in vetta al Sasso del Ferro (1.062 m) dal quale la vista
spazia su un più ampio panorama di laghi e montagne. La discesa verso Casere si effettua sul
versante orientale del Monte Sasso del Ferro in direzione della conca di Vararo su una
ripidissima traccia di sentiero fino ad immettersi sulla sinistra su una sterrata di un facile
percorso distensivo tra faggete e verdi radure. Arrivati a Casere si riprende in discesa la
bella mulattiera dell'Anulare Valcuviano che è stata percorsa per la salita; si raccomanda di
effettuare una deviazione sulla destra prima di arrivare alla frazione Monteggia (cartello
indicatore) per osservare il Sasso del Fungo costituito dalla particolare sovrapposizione di
due massi erratici. Da qui si ritorna a Laveno.
19 Luglio 2015
Gressoney (Grigliata)
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