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ANNO VIII N. 10 I LAVORI DI OTTOBRE

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ANNO VIII
N. 10
Edoardo e Mario Vietti - TURIN GARDEN - www.turingarden.it
I LAVORI DI OTTOBRE
TURIN GARDEN
E’ vietata la riproduzione dei testi
ottobre 2014
1
Alberi, arbusti e piante rampicanti
- Riducete gradualmente le annaffiature e sospendete le concimazioni chimiche
azotate. Asportate regolarmente le infestanti e raccogliete le foglie ed i rametti caduti.
- Continuate a mettere a dimora alberi e arbusti sempreverdi fino a quando il clima lo
consente. Nella seconda metà del mese potete incominciare a piantare le specie a
foglia caduca “di zolla”.
- Ricordatevi di fissare saldamente ad appositi sostegni le piante che lo necessitano e di
controllare i sostegni e rinnovare le legature delle specie rampicanti.
- Prima dell’arrivo del freddo potete distribuire alla base delle piante uno strato di
materiale pacciamante (letame maturo, terriccio, foglie, paglia, ecc.), per proteggere
l’apparato radicale dai rigori invernali.
- Il clima fresco e umido consente di moltiplicare facilmente alcune piante:
talea: Hedera, Rubus fruticosus (mora) e Ficus carica (fico);
divisione: Hypericum, Paeonia erbacea e arborea;
polloni: Clerodendrum, Rhus, Spiraea, Symphoricarpos.
Per ottenere delle elevate percentuali di attecchimento delle
talee è bene effettuare ogni 7-10 giorni dei trattamenti
fungicidi con prodotti sistemici alle talee e con cadenza
settimanale distribuire uno stimolante della radicazione (ad es.
Stimolante 66F nella dose di 2 ml per 10 litri di acqua).
- Potete raccogliere i frutti maturi da cui ricavare i semi per riprodurre alcune piante e
conservarli in un vaso alternandoli a strati di sabbia o torba leggermente umida.
- In questo mese il giardino è ravvivato dalle fioriture di Boungavillea, Calluna,
Caryopteris, Clematis, Desmodium penduliflorum, Erica, Gardenia, Hibiscus,
Nerium oleander, Plumbago, Prunus subhirtella ‘Autumnalis’, ecc., dalle bacche
colorate di Callicarpa, Clerodendron, Cornus, Cotoneaster, Crataegus, Ilex, Malus,
Nandina, Poncirus, Punica, Pyracantha, Skimmia, Symphoricarpos, Taxus, Viburnum,
ecc.; e dai colori autunnali del fogliame di aceri giapponesi, Acer rubrum,
Amelanchier, Cercidiphyllum, Cornus, Euonymus alatus, Fothergilla, Lagerstroemia,
Liquidambar, Parrotia, Parthenocissus, Quercus rubra, Rhus, Tilia, ecc..
- Novità botanica: Il Ginkgo biloba 'Blagon' è un albero deciduo a crescita rapida e
caratterizzato da un portamento piramidale. Le foglie hanno la tipica forma della
gingko biloba e la bella colorazione gialla autunnale. Si tratta di un clone maschio, che
quindi non produce i frutti dall’odore sgradevole. È una specie molto rustica senza
particolari esigenze di esposizione e suolo.
Roseto
- Eseguite una regolare manutenzione: diserbate manualmente per eliminare le erbe
infestanti e raccogliete con un rastrello le foglie cadute. Asportate i fiori appassiti e la
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vegetazione ingiallita, tagliate i rami secchi o rotti, e strappate i succhioni cresciuti
sotto al punto di innesto. Se necessario, rinnovate lo strato di materiale pacciamante.
- Preparate il terreno per i nuovi impianti di rosai a radice nuda. Dopo aver
eliminato i sassi e le erbe infestanti, vangate in profondità per rompere le zolle e
arieggiare il suolo. Interrate della sostanza organica decomposta ed eventuali
correttivi, scavate le buche e lasciatele esposte all’azione sgretolante del gelo. Se
dovete effettuare i nuovi impianti in luoghi già occupati in precedenza da un roseto,
ricordatevi di eliminare tutti i residui della coltura precedente e sostituite una buona
quantità di terra per limitare il rischio di malattie.
- Anche questo mese si possono moltiplicare per talea legnosa alcune varietà vigorose.
- Una nuova varietà proposta da David Austin è la ‘Olivia Rose Austin’, un arbusto
rifiorente e robusto, molto resistente alle malattie, con fiori profumati rosa pastello.
Piante annuali e biennali
- Eliminate le annuali esaurite e tagliate raso terra i cespi delle biennali sfiorite.
Togliete i tutori rimasti inutilizzati, puliteli e disinfettateli con un prodotto rameico.
- Lavorate il terreno rimasto libero da colture per prepararlo ai prossimi impianti.
- Potete piantate a dimora le biennali seminate nei mesi precedenti e pronte per il
trapianto. Se le temperature si sono già abbassate, è consigliabile proteggere le
piantine con un velo di “tessuto non tessuto”.
- Potete ancora seminare alcune annuali rustiche, come calendula, nigella e papavero.
- E’ consigliabile non asportare le infiorescenze appassite delle specie in grado di
autodisseminarsi, come escolzia, fiordaliso, girasoli ornamentali e papavero. In
primavera i semi caduti a terra daranno origine a delle nuove piantine.
Erbacee perenni
- Numerose perenni sono in fiore (ad es. Antirrhinum, Aster,
Chrysantemum, Sedum, Tricyrtis, ecc.): eliminate le erbe
infestanti, asportate i fiori appassiti e annaffiate in assenza di
precipitazioni.
- Si può tagliare raso terra la vegetazione secca di numerose
perenni. Si consiglia di lasciare intatte le graminacee che rimarranno decorative, e le
varietà più delicate in quanto la vegetazione secca servirà come riparo per le radici.
- Nella prima metà del mese, si possono ancora dividere le perenni a sviluppo cespitoso
o con radici rizomatose. Si otterranno delle piantine identiche alla pianta madre.
- Fino a quando il clima lo consente, potete mettere a dimora numerose perenni
rustiche. Cercate sempre di sistemare le piante nei luoghi più adatti alle loro esigenze.
- La Bergenia Dragonfly ‘Angel Kiss’® è una perenne sempreverde caratterizzata da
una ricca fioritura primaverile e un bel fogliame fortemente colorato in inverno.
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Tappeto erboso
- Con l’avanzare della stagione autunnale la crescita dell’erba inizia a subire un
rallentamento e di conseguenza è bene ridurre la frequenza delle tosature. Intervenite
ogni 15-20 giorni quando l’erba non è troppo bagnata.
- Asportate periodicamente le foglie secche e i rametti
con una scopa metallica o con un soffiatore per
mantenere pulita la superficie del prato ed evitare
l’insorgenza di malattie fungine.
- Se le precipitazioni sono regolari potete sospendere le
annaffiature. Ricordatevi alla fine del mese di
svuotare i tubi dell’acqua e proteggere la centralina, per evitare che vengano
danneggiati dal gelo.
- Nella prima metà del mese si possono ancora seminare i nuovi tappeti erbosi e
rigenerare quelli radi ed ingialliti, come descritto a settembre. Nella seconda metà
potete realizzare un prato a pronto effetto: preparate il terreno come per la semina,
posate le zolle erbose sul terreno ben livellato, rullate e annaffiate.
- Se non lo avete fatto il mese precedente, potete eseguire l’ultima concimazione con un
fertilizzante complesso a lenta cessione ad elevato titolo di potassio, per favorire
l’indurimento dei tessuti e limitare le malattie fungine invernali. Potete scegliere un
concime chimico (ad es. Nitrophoska Gold 10-5-15 nella dose di 2-3 kg. per 100 m²)
oppure un fertilizzante chimico-organico (ad es. solfato di potassio magnesiaco).
- Se occorre, ripetete il diserbo per le infestanti a foglia larga, seguendo le indicazioni
del mese precedente. Intervenite in giornate soleggiate sulla vegetazione asciutta.
- Raccogliete con un rastrello a coltelli o una scopa metallica le infestanti annuali
(Digitaria, Eleusine, Panicum, Setaria, ecc.), morte a causa dell’abbassamento delle
temperature. Se alcune zone rimangono prive di erba, è consigliabile eseguire una
trasemina localizzata, per evitare che in primavera si insedino altre infestanti.
- Le condizioni climatiche possono favorire lo sviluppo di patologie fungine. Se
appaiono delle chiazze tondeggianti è bene intervenire tempestivamente con fungicidi
specifici, per evitare la diffusione della malattia.
- Se il terreno presenta dei leggeri avvallamenti, è opportuno spianarli prima
dell’inverno, per evitare possibili ristagni di acqua. Se le depressioni sono poco
pronunciate potete distribuire un miscuglio di terriccio (30%) e sabbia fine (70%). In
caso di avvallamenti più accentuati è bene eseguire una trasemina una volta concluso
il livellamento.
Piante in vaso in balcone e terrazzo
- Concimate solo le piantine fiorite ad ogni annaffiatura con una dose ridotta di
fertilizzante specifico a basso contenuto di azoto (ad esempio: concimi liquidi
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completi di microelementi o un concime chimico-organico tipo Fertil MBS). Se le
foglie presentano degli ingiallimenti somministrate settimanalmente piccole dosi di
Sequestrene o di granuli di zolfo.
- Potete ancora effettuare le ultime spuntature dei germogli della nuova vegetazione
degli arbusti, eliminate i fiori appassiti e gli eventuali rami secchi; otterrete esemplari
più compatti e vigorosi.
- Le piogge e la rugiada notturna suppliscono parzialmente alle annaffiature per cui
potete ridurle gradualmente, diradandole man mano che le temperature si abbassano,
fino a limitarle solo alle piante poste al riparo dalla pioggia.
- Quasi ovunque le Surfinie e le Petunie hanno patito l’eccesso di precipitazioni e sono
già da sostituire; per le altre piante annuali si può aspettare la fine del mese o
novembre. Le piantine da fiore adatte al periodo invernale sono: callune, ciclamini,
cavoli ornamentali, eriche, viole, viole del pensiero, peperoncini, ecc..
Malattie delle piante
FUNGHI:
- Prima della caduta delle foglie è il momento ideale per eseguire un trattamento
preventivo contro la bolla del pesco con un fungicida rameico (ad es. 600 g di
Zetaram Plus* in 100 litri di acqua).
- Potete eseguire un trattamento fungicida a piante da frutto e ornamentali con prodotti
rameici (ad es. Poltiglia Caffaro 20D* nella dose di 600 g. in 100 litri di acqua).
INSETTI:
- Se individuate dei nidi della Processionaria (Thaumetopoea pityocampa) sulla chioma
dei pini, è opportuno tagliare i rami infestati e bruciarli, facendo molta attenzione ad
evitare contatti con i peli urticanti delle larve. In caso di infestazioni considerevoli è
bene eseguire un secondo trattamento biologico contro le giovani larve.
- Fate attenzione alle larve della piralide del bosso (Cydalima perspectabilis), che si
sviluppano nutrendosi delle foglie e dei germogli, causandone la completa
defogliazione ed in alcuni casi la morte. Le larve sono di colore verde giallastro con
bande nere e bianche lungo il corpo e formano delle tele simili a quelle dei ragni sulla
vegetazione colpita. Intervenite tempestivamente con insetticidi a base di Deltametrina
e Imidacloprid (ad es. Decis Energy∆ nella dose di 150 ml in 100 litri di acqua).
- Se gli interventi insetticidi primaverili nel frutteto sono stati poco
efficaci, può essere utile raccogliere e interrare o smaltire nei rifiuti
organici i frutti “bacati” da insetti carpofagi (ad es. carpocapsa e
tortricidi su mele e pere e balanino sulle castagne), prima che
diventino un possibile veicolo di infezioni fungine o sfarfallino i
parassiti alloggiati al loro interno (ad es. la Cydia pomonella (carpocapsa) su mele e
pere). E’ anche consigliabile rastrellare le foglie e fare dei piccoli cumuli da bruciare.
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• N.B. Quando sulle etichette degli antiparassitari trovate dosi diverse per lo stesso parassita (ad es.
200-500 g.) dovete usare le dosi maggiori nei periodi freddi e quelle minori nelle stagioni calde.
• N.B. Ricordatevi di aggiungere sempre a tutti i fitofarmaci un bagnante-adesivante, che ne
migliora l’efficacia (ad es. Etravon o Bagnante antischiuma s.). Unica eccezione gli oli minerali.
∆
□
• *Prodotti biologici
Prodotti non biologici
Prodotti pericolosi (patentino)
Frutteto
- Raccogliete castagne, cotogne, kaki, kiwi, mele, nocciole, noci, pere (Passacrassana,
Madernassa) e uva, avendo l’accortezza di aspettare che i frutti siano ben asciutti. Alla
fine del mese potrete raccogliere anche le nespole del Giappone. In caso di
precipitazioni abbondanti è bene sospendere le operazioni di raccolta per uno o due
giorni. Raccogliete i kiwi con i guanti per proteggere le mani e lasciate i frutti ad
asciugare bene per 2-3 giorni sotto un porticato. Sospendete i trattamenti
antiparassitari almeno trenta giorni prima della raccolta. Immagazzinate la frutta in
locali freschi, asciutti e arieggiati ricordandovi di controllarla ogni 3-4 giorni
eliminando quella che inizia a marcire. Controllate le pere immagazzinate con
maggiore frequenza perchè possono andare incontro ad un deterioramento della polpa.
- Controllate le piante di melo a cui avevate messo in posizione orizzontale i rami in
luglio con fili o pesetti; riposizionate orizzontali le parti nuove della vegetazione.
- Ricordatevi che la trinciatura dell’erba è una pratica utile perché aumenta la
sostanza organica e favorisce lo sviluppo della flora batterica.
- Se alcune piante hanno un carico eccessivo di frutti, che può provocare
la rottura di rami o addirittura la caduta di alberi interi, provvedete a
sostenere le piante o i rami con appositi puntelli di legno.
- E’ il periodo ideale per mettere a dimora i fruttiferi coltivati in vaso
e verso fine mese quelli “di zolla”: scavate una buca di almeno cm. 80
x 80 x 80 e sistemate all’interno un palo tutore. Collocate la pianta al
centro della fossa e allargate bene le radici; colmate lo spazio rimasto
vuoto con terra e letame maturo aggiungendone un po’ per volta in
modo che aderisca bene alla zolla. Se avete intenzione di impiantare un grande frutteto
è consigliabile far effettuare una analisi del terreno; potrete così regolarvi
correttamente in seguito per le concimazioni e gli ammendanti.
- E’ il momento favorevole per moltiplicare more giapponesi e more per propaggine o
con il sistema a “capogatto” ovvero con l’interramento delle estremità dei tralci.
- Se muoiono delle piante per marciumi radicali o malattie che non sapete individuare,
provvedete con sollecitudine ad estirparle con buona parte delle radici.
- Questo mese vi consigliamo le migliori varietà di cotogni e Kiwi da inserire nel vostro
giardino. Cotogni: Gigante di Wranja, Gigante di Lescowatz; Kiwi: Hayward, Gold e
Arguta.
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Orto
- Raccogliete: barbabietole, bietole, cardi, carote, cavolfiori, finocchi, insalate, patate,
porri, radicchi, rape, ravanelli, sedani, zucche, ecc.. Le zucche si raccolgono
(preferibilmente in un periodo poco piovoso) quando la rugiada del mattino stenta ad
asciugarsi nel corso della giornata ed il picciolo appare appassito e si stacca
facilmente. Negli anni molto piovosi, come questo, la loro conservabilità diventa più
difficile e quindi è necessario farle asciugare molto bene al sole prima di ritirarle.
- Effettuate regolarmente la pulizia dalle erbe infestanti. La semina a file facilita la
loro eliminazione, potete usare un sarchiello, una zappa o l’assolcatore.
- Estirpate gradualmente le colture che hanno concluso il loro ciclo produttivo: fagioli,
fagiolini, melanzane, peperoni, pomodori, zucche, zucchini, ecc.. Spargete una
abbondante dose di letame e concime, vangate il terreno ad una profondità di 25-30
cm., sminuzzate le zolle, rastrellate e seminate o trapiantate.
- Se lo spazio per l’orto è limitato, potete seminare o trapiantare anche tra i filari di
pomodori, che sono ormai quasi giunti al termine del loro ciclo produttivo.
- Il periodo di luna calante che, secondo la tradizione, è adatto alla semina di ortaggi da
foglia (insalate, prezzemolo, rucola, ecc.) va dal 9 al 22 ottobre. Gli ortaggi da frutto
(pomodori, peperoni, ecc.) si possono seminare senza tenere conto della luna.
- Verso la fine del mese, quando le foglie degli asparagi diventano gialle, tagliate i fusti
a livello del suolo, e apportate una buona dose di letame e terriccio.
- Ortaggi in serra o tunnel: controllate i vecchi teli ed eventualmente sostituiteli senza
indugio con altri in polietilene o E.V.A. (etilene vinil acetato) a lunga durata. Potranno
essere utilizzati per 3 o 4 anni prima di doverli sostituire. Per la copertura si trovano
anche film termici a tre strati con bollicine d’aria che danno maggiore luminosità
invernale e limitano gli sbalzi termici e l’eccessivo calore estivo. Per diverse colture
(finocchio, indivia, lattuga, scarola, radicchio, valerianella, ecc.) è sufficiente disporre
un “velo da sposa” (tessuto non tessuto) direttamente sugli ortaggi.
- Ispezionate le piante di cavoli per vedere se ci sono delle uova giallognole di cavolaia
(Pieris brassicae), che allo stadio di larva rosicchiano le foglie, compromettendo il
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raccolto. Per non usare insetticidi è possibile asportare le uova con uno straccetto ed
eliminarle o posizionare apposite trappole per catturare gli adulti. Oppure potete
preparare un infuso di foglie giovani di pomodori e spruzzarlo sui giovani cavoli; avrà
un ottimo effetto repellente sulle farfalle in fase di ovodeposizione.
- Predisponete per l’imbianchimento cardi, finocchi, indivia, porri, scarola e sedano
utilizzando le tecniche ed i materiali più adatti ad ogni coltura.
- Controllate periodicamente le patate e le cipolle immagazzinate.
- Scelte varietali interessanti: Prezzemolo gigante di Chioggia e P.d’Italia; Rapa
Navona, R.di Norfolk e R.di Milano; Spinacio Viking, S.Virofly, S.Riccio d’Asti,
Valerianella (Sarset) verde, V.a cuore pieno, V.D’etampes, V.D’Olanda, V.Louviers.
Erbe aromatiche
- Controllate le vostre piantine ed eliminate tutte le parti secche, ingiallite o con sintomi
di malattie. Eliminate le erbe infestanti eventualmente presenti.
- Lavorate il terreno che in primavera dovrà ospitare i nuovi impianti:
ripulite il suolo da sassi, erbacce e residui delle colture precedenti,
distribuite uno strato di letame bovino ben maturo, vangate e livellate.
- Aromatica del mese: Origanum majorana (maggiorana) è una perenne
in genere coltivata come annuale, suffruticosa, sempreverde, con foglie
di colore verde-grigio e fiori piccoli bianchi o rosa, riuniti in mazzetti
che compaiono in estate. Nel caso si voglia essiccare, conviene effettuare la raccolta a
luglio, prima che i fiori si aprano. La maggiorana è utilizzata in cucina per insaporire
stufati, minestre, uova, formaggi, insalate e salse per il pesce.
Piante d’appartamento
- Riducete gradualmente le annaffiature e concimate ogni 15 giorni con un
fertilizzante ad elevato titolo di fosforo e potassio, usando le dosi indicate in etichetta.
- Man mano che le temperature si abbassano, provvedete a riportare in casa tutte le
piante che erano state spostate all’aperto durante la bella stagione. Evitate di collocare
i vasi in prossimità dei termosifoni che generalmente in questo mese vengono riaccesi.
Ricetta con erbe aromatiche:
TORTA DI ZUCCHINE ALLA MAGGIORANA
Ingredienti: 1 cucchiaio di foglie di maggiorana, g. 700 zucchine, g. 50 ricotta, 5 uova, 3 cucchiai di
latte, g. 20 burro, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, 2 cucchiai di pangrattato, olio e sale q.b.
Preparazione: Lavate le zucchine, eliminate le estremità e tagliatele a fettine. Scaldate l’olio in una
padella, mettete le zucchine e cuocetele una ventina di minuti. In una terrina lavorate la ricotta con il
latte e le uova; aggiungete il parmigiano, la maggiorana e le zucchine e mescolate bene. Imburrate il
fondo e le pareti di una tortiera e distribuite il pangrattato; versate il composto di zucchine e cuocete in
forno caldo a 180°C per circa 30 minuti. Servite la torta tiepida o fredda.
Buon giardinaggio
Mario Vietti, Edoardo Vietti, Roberta Paglia
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NOTIZIARIO MOSTRE, CORSI E APPUNTAMENTI:
• Eventi di Ottobre presso la nostra sede di Strada del Mainero, 64 a Torino:
- E’ ancora possibile iscriversi al CORSO AUTUNNALE DI GIARDINAGGIO
Le lezioni si svolgeranno il sabato mattina dalle ore 9 alle 11, salvo modifiche
formazione e manutenzione tappeti erbosi (concimazione, difesa erbe infestanti e parassiti, ecc.)
le piante ornamentali: coltivazione e cura
avversità delle piante (sintomi e danni), cure e fitofarmaci tradizionali e biologici
terreno: lavorazioni, terricci, torba e fertilizzanti organici e inorganici
lavori periodici in terrazzo e in giardino-guida ai lavori del mese. I colori dell’autunno
- CORSO DI ORTICOLTURA PRATICA
(Sabato 4 Ottobre dalle ore 8,30 alle 10,30)
Verranno esemplificate le operazioni necessarie (semine, trapianti, uso di concimi e ammendanti,
consociazioni e rotazioni colturali, ecc.) per allestire un orto ed ottenere una buona produzione.
- Dal
13 Ottobre all’8 Novembre potrete visitare l’ESPOSIZIONE “I COLORI
DELL’AUTUNNO”: sarà possibile ammirare una buona scelta di alberi e arbusti
particolarmente decorativi durante la stagione autunnale. Ingresso libero.
Orario esposizione e vendita: da lun. a ven. 8-12,30/14,30-18; sabato 8-12,30
Per iscrizioni o info: 011/8610032 – [email protected] – www.turingarden.it
• Sabato 4 e domenica 5 Ottobre si terrà la prima edizione di UNA MOLE DI PANE
nelle sale del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano a Palazzo Carignano a
Torino. Ingresso libero. Per informazioni:
http://www.dettaglieventi.it/Index/Scheda_Evento.asp?Id_Ev=m699777dw51051228616
• Sabato 11 e domenica 12 Ottobre la Turin Garden parteciperà alla 1a edizione
autunnale di FLOR, mostra mercato del vivaismo nazionale di qualità nell'elegante
contesto delle vie del centro storico di Torino (zona pedonale di Via Carlo Alberto).
Per informazioni: www.orticolapiemonte.it/flor.html
• Da venerdì 17 a domenica 19 Ottobre presso il Castello di Masino a Caravino (TO)
si svolgerà DUE GIORNI PER L’AUTUNNO, la più importante manifestazione
floro-vivaistica nazionale per giardini e terrazzi.
Per informazioni: www.fondoambiente.it - 0125/778100
• Iniziative della Delegazione FAI di Torino:
Venerdì 24 Ottobre visita a GENOVA: ALLA SCOPERTA DELLA CITTÀ PIÙ
NASCOSTA. Si visiterà la più importante collezione privata di arte genovese.
Per informazioni: 011/530979; [email protected]
http://www.fondoambiente.it/Chi-siamo/Index.aspx?q=delegazione-di-torino
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