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caso strinati: ancora polemiche

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DOMENICA
1 MARZO 2015
savona
CASO STRINATI: ANCORA POLEMICHE
Tpl, schiaffi forzisti
al centrosinistra
«Commedia infinita
sul doppio incarico»
Vaccarezza: a Palazzo Sisto ormai
si smentiscono uno con l’altro
IL SECOLO XIX
SAVONA. Polemiche politi-
che, stilettate e richieste di
chiarimenti.Continuaatenere banco il caso del “doppio
incarico” del presidente-direttore di Tpl, Claudio Strinati. E, all’indomani della notizia dei pareri negativi di Provincia e Comune sulla nomina, non mancano le reazioni
politiche. «Mi sembra paradossale che il vicesegretario
comunale di Savona, Merialdo, che è nel Cda di Tpl, voti a
favore della nomina e sia poi
smentito dalla segretaria comunale – punzecchia il forzista Angelo Vaccarezza -. Fossi
il sindaco assumerei un terzo
per vedere chi ha ragione o li-
cenzierei uno dei due. Avevamo deciso di inserire nei Cda i
segretari di Comune e Provincia proprio per evitare di
tornare indietro sulle decisioni. E’ una vicenda che è
partita come una forzatura
politica e sta assumendo i toni di una commedia. Va bene
Strinati che vuol farlo gratis
ma serve qualcuno che sappia fare quel mestiere». Duro
anche il consigliere forzista
Eraldo Ciangherotti: «Ho acquisito la documentazione.
L’assenza di vincoli e controlli consente che il direttore sia
per assurdo individuato e
coincida con uno dei componenti del Cda. E’ ora di finirla
IL COMUNE RINUNCIA ALL’IDEA DEI BOX DA VENDERE AI PRIVATI
Park pubblici al Sacro Cuore
lavori e gestione a carico di Ata
Duecento posti a rotazione per bagnanti e utenti della piscina
ELENA ROMANATO
SAVONA. Scatta il «piano B»
per parcheggio del Sacro
Cuore e forno crematorio dopo che Ata, con il verbale di
garadel30gennaioscorso,ha
dichiarato l’esclusione dell’unica offerta pervenuta per
la realizzazione del nuovo
impianto di cremazione del
Comune e dei lavori del parcheggio di corso Colombo.
«Per il parcheggio del Sacro
Cuore – spiega il sindaco Federico Berruti – siamo orientati ad abbandonare l’idea dei
box e optare per la realizzazione di un parcheggio a rotazione di 200 posti. La zona di
corso Colombo ha un’elevata
richiestadiparcheggiequando sarà completata la seconda vasca della piscina l’utenza sarà ancora maggiore».
L’investimento per Ata sarà di circa 850 mila euro. I lavori per il parcheggio a rotazione su due piani si e gestito
da Ata svolgerà in due fasi differenti. In un primo momento verranno eseguiti i lavori al
piano superiore, dove saranno disponibili 150 posti auto,
e di impermeabilizzazione
della struttura. Poi si passerà
alla sistemazione dei parcheggi al piano inferiore. La
parteinsuperficietoccheràal
Il parcheggio interrato del Sacro Cuore: la grande incompiuta
comune che investirà intorno ai 350 mila euro. Ata prevede di rendere disponibile
lo spazio al piano superiore
tra un anno circa e i lavori al
piano inferiore nell’anno
successivo. Per la parte del
campetto di calcio ci sarebbe
la disponibilità da parte della
società Priamar di farsi carico
della posa del manto di copertura.
Sarà sempre Ata ad occuparsi dell’operazione dei forni crematori al cimitero di Zinola. L’investimento è intor-
no ai due milioni di euro e
prevede due tipi di interventi. Il primo è il revamping dei
due forni esistenti, che attualmente operano a basso
regime. I lavori di ristrutturazione saranno in tre mesi e a
rotazione, in modo da non interrompere l’attività di cremazione. I vecchi forni dovrebbero essere pienamente
operativi entro settembre e
questo permetterà di accogliere anche salme provenienti da fuori Savona (cosa
attualmente non possibile). Il
secondo tipo di interventi riguarda i due nuovi crematori,
la cui realizzazione richiederà tempi più lunghi, circa un
anno e mezzo. La gestione
dell’impianto crematorio sarà affidata ad Ata. «Il progetto
legato a Sacro Cuore e ara crematoria – dice la presidente
di Ata Sara Vaggi – dovrà seguire l’iter amministrativo
con l’approvazione in giunta
e consiglio comunale. L’operazione verrà finanziata con
due mutui per i quali lanceremo i relativi bandi di gara».
Sembra così chiudersi, dopo 25 anni, il «caso» del Sacro
Cuore. Lo scorso anno, dopo
una prima gara andata deserta sembrava che il secondo
bando avesse trovato un’impresa aggiudicataria con la
CooperativaLavoratoridiVarese. Ata aveva chiesto successivamente integrazioni
all’offerta ma era seguita
l’esclusione dalla gara. L’ultimo bando prevedeva l’assegnazione dell’appalto all’offerta in rialzo sull’importo di
115.961 euro come prezzo
per la cessione della proprietà del piano superiore del
parck del Sacro Cuore e, con il
ricavato delle vendite dei
box, la realizzazione del nuovo crematorio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
CONFRATERNITA DI SANT’AGOSTINO E OSTINATI PRESENTANO LA PETIZIONE AL SINDACO
Mille firme per terrazza Santa Lucia
Il progetto prevede anche un percorso pedonale sotto la Torretta
Le firme sono già
mille, ma non è finita qui,
perché l’idea piace davvero
ai savonesi. Si tratta di chiedere al Comune di creare un
percorso pedonale sotto la
Torretta, ricavare una terrazza panoramica sopra
l'edificio che ospita l'Assonautica e rifare via Santa Lucia per permettere ai turisti
di arrivare al complesso di
San Giacomo, con una passeggiata tutto sommato
agevole.
Lemillefirmesonounprimo
step. Se sarà il caso la raccolta riprenderà. Questo “pacchetto” tuttavia sarà consegnato al sindaco, domani,
SAVONA.
Il rendering del belvedere di via Santa Lucia
dai sostenitori della Confraternita di Sant’Agostino e
Monica della chiesa di Santa
Lucia, che ha promosso la
petizione insieme al gruppo
degli Ostinati, attivissimo in
città, e al consigliere Api,
Giampiero Aschiero.
Ipromotorichiedonol'apertura dell’esistente percorso
pedonale che dalla Darsena,
passando sotto la Torretta,
sbuca di fronte all’ex mensa
della Capitaneria.
Ma l’idea più suggestiva è
quella di togliere le lamiere
in acciaio dal tetto, per trasformarlo in una terrazza
panoramica affacciata sul
porto.
Nel contempo verrebbe “ridisegnata” anche la tortuosa
e stretta via Santa Lucia.
«In questo modo allegeriremmo anche via Gramsci
dal flusso di turisti in transito», sottolinea Aschiero. Ora
la parola passa all’amministrazione comunale.
C. BEN.
Gommellini, direttore silurato
con i oliti collezionisti di poltrone della sinistra». Molti
dubbi sono stati avanzati anche da Roberto Cuneo, consiglierecomunaleaVado.«Credo che la collettività savonese debba fare molta attenzionenellepropriescelteinvista
della ristrutturazione complessiva della rete del servizio pubblico regionale – scrive in una lettera al presidente
provinciale Monica Giuliano
-. Chiedo anche il suo personale parere sulla legittimità
di una nomina che riunisce
ruoli amministrativi e tecnici
e riunisce le figure del controllore e del controllato».
M. D. F.
AURELIA BIS. L’IMPRESA LETIMBRO NEI GUAI
«Una galleria a Grana
e tre milioni di debiti»
I sindacati: Anas non copre i costi dei lavori
CRISTINA BENENATI
UN INCONTRO con i lavoratori
in cantiere, fissato per domani
mattina, e un vertice urgente
chiesto in Prefettura. Sono le
prime due mosse che Rsu e le
rappresentanze sindacali Cgil
hanno predisposto per mediareilcontenziosonatofraAnase
le ditte appaltatrici consorziate che stanno realizzando l’Aurelia bis (Letimbro Scarl, Cmc
Ravenna e Itinera Tortona). La
Letimbro ha infatti chiesto ad
Anas la modifica del capitolato
per riavere gli oltre 3 milioni di
euro spesi per smaltire il materiale di scavo della talpa alla
piattaforma Maersk di PortoVado. Per sbloccare la situazione servirebbe una perizia tecnica, che garantirebbe all’impresa di rientrare dei milioni
anticipati per lo smaltimento
dello smarino ma soprattutto
farebbe ripartire la «talpa», che
domani non tornerà a scavare
lagalleriaaGrana,lafrazionedi
Albissola Marina dove dovrebbe partire lo scavo della seconda galleria.
«Nonèpossibileproseguirelo
scavo notturno con la talpa
senza garanzie – spiegaAndrea
Luvarà, segretario di Fillea-Cgil
di Savona -. La perizia è necessaria, oltretutto finora è stata
scavata solo la prima parte della galleria, una distanza minima rispetto alla totalità del
percorso. E la cifra spesa è già
alta. Il passivo dell’impresa tra
La galleria di Grana
l’altro mette a rischio i lavoratori. Al momento non ci sono i
termini per ipotizzare l’utilizzo di ammortizzatori sociali,
perchè non manca il lavoro,
manca l’accordo nel contratto
fra Letimbro e Anas. Se non si
troverà presto l’accordo, gli stipendi potrebbero essere a rischio». Il materiale di scavo,
inizialmente, era destinato al
porto di Savona. L’allungamento del tragitto a Vado ovviamente ha comportato spese
aggiuntive, mai fissate nel capitolato di accordo. «La cifra
non si è alzata così tanto solo
per il tragitto dei camion – precisa Luvarà - ma soprattutto
per il lavoro che viene fatto sullo smarino, che prima di essere
portato via deve essere trattato
econtrollato,perevitareinquinamento ambientale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
AVEVA 75 ANNI, FUNERALE DOMANI ALLE 15
Morto Curulli, decano dei carpentieri
fatale una caduta in moto un anno fa
SAVONA. È morto nella tarda
mattinata di venerdì Domenico Curulli, conosciuto in città
come carpentiere in ferro. Curulli, che aveva compiuto 75
anni lo scorso 24 febbraio, era
stato vittima di un incidente
in moto nel maggio del 2014.
«Purtroppo ci sono state delle complicazioni, che l’hanno
portato alla morte – dice la
nuora, Paola Corsiglia – Ha
sempre cercato di lottare, ma
è stato stroncato da una crisi
respiratoria in ospedale, a
Parma». Curulli che, dopo
aver avuto per diversi anni la
sua attività a Santuario, si era
spostato in via Schiantapetto
e, recentemente in via Padova, lascia la moglie Giovanna
e i figli, Maurizio di 48 anni e
Domenico Curulli
Alessandro di 45, le nuore Patrizia e Paola, e le nipoti Chiara di 7 anni, e Micol di 20. Il
funerale si svolgerà domani,
alle 15, nella chiesa della Santissima Trinità, in via Chiavella.
M. S.
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