TFE3 (MRQ-37) - Menarini Diagnostics

TFE3 (MRQ-37)
Rabbit Monoclonal Antibody
Identificazione Prodotto
N° Catalogo
45339
Descrizione
IMPATH TFE3 RTU R (MRQ37)
Definizione Dei Simboli
P
pronto uso
A
asciti
E
siero
S
supernatante
DOC#
DIS
numero documento
distribuito da
Finalità D’Uso
Questo anticorpo è destinato per l’uso
diagnostico in vitro (IVD).
L’anticorpo TFE3 è indicato per i laboratori
qualificati per l’identificazione qualitativa
tramite microscopio ottico della presenza di
antigeni associati in sezioni di tessuto fissate
in formalina e incluse in paraffina utilizzando
metodi di test IHC (immunoistochimici)
sull’autostainer ImPath. L’impiego di questo
anticorpo è indicato, dopo diagnosi patologica
differenziale su base clinica, come aiuto per
l’identificazione del carcinoma a cellule renali
con traslocazione Xp11 e del sarcoma alveolare
delle parti molli, nel contesto di un pannello
di anticorpi, insieme alla storia clinica del
paziente e ad altri test diagnostici sottoposti
alla valutazione di un patologo qualificato.
Sommario E Spiegazione
I carcinomi a cellule renali (RCC) con
traslocazione Xp11 sono un sottogruppo di RCC
recentemente riconosciuto, caratterizzato da
traslocazione cromosomica che comprende il
punto di rottura Xp11.2 e che provoca fusioni
di geni che coinvolgono il gene per il fattore di
trascrizione TFE3 che mappa a questo locus.1
L’RCC con traslocazione Xp11 rappresenta il tipo
di RCC più comune nei bambini, ma è meno
frequente in base percentuale negli adulti.2
Morfologicamente, tali neoplasie mostrano
frequentemente
architettura
papillare
e citoplasma chiaro, e frequentemente
presentano sabbia cerebrale associata.
Immunoistochimicamente, queste neoplasie
sottoesprimono marcatori epiteliali come anticitocheratina e antigene anti-epiteliale della
membrana (anti-EMA) rispetto al tipico RCC
dell’adulto. Il marcatore immunoistochimico più
sensibile e specifico per l’RCC con traslocazione
Xp11 è la marcatura nucleare della proteina
TFE3, che riflette la sovraespressione delle
proteine di fusione risultanti relative alla TFE3
originaria.3 Il sarcoma alveolare dei tessuti molli
(ASPS) è un sarcoma non comune dei tessuti
molli di differenziazione incerta. Si presenta
in pazienti più giovani, spesso nelle estremità.
Nonostante tassi di metastasi relativamente
elevati, i pazienti sperimentano spesso
una sopravvivenza prolungata nel setting
metastatico rispetto ad altri. La caratteristica
tipica dell’ASPS è una ridisposizione
cromosomica a 17q25 e Xp11.2 che genera un
gene di fusione ASPSCR1–TFE3 responsabile
di un fattore di trascrizione aberrante
presumibilmente attivando la patogenesi.4
Questo fattore di trascrizione chimerico
aberrante ritiene il dominio N-terminale
legante il DNA codificato dalla TFE3 mentre
la porzione codificata dell’ASPSCR1 fornisce
probabilmente
dominio/
domini
che
modulano l’espressione del gene.4 La presenza
di questo fattore di trascrizione ‘super-attivato’
può indurre l’espressione di numerose molecole
che contribuiscono alla diagnosi dell’ASPS, alla
sua progressione e alla metastasi.4
Principi E Procedure
L’anticorpo primario citato può essere utilizzato
quale anticorpo primario per la colorazione
immunoistochimica delle sezioni di tessuto
fissate in formalina e incluse in paraffina. In
generale, la colorazione immunoistochimica
insieme al sistema di rilevazione biotinastreptavidina consente la visualizzazione degli
antigeni tramite l’applicazione sequenziale
di un anticorpo specifico (anticorpo primario)
all’antigene, di un anticorpo secondario
(anticorpo di collegamento) all’anticorpo
primario, un complesso enzimatico e un
substrato cromogeno con fasi di lavaggio
interposte. In alternativa può essere utilizzato
DIS A.Menarini Diagnostics S.r.l.
Via Sette Santi, 3
50131 Firenze
Italy
DOC# MEN45339000
IT Rev. 0,0
Cell Marque Corporation
6600 Sierra College Blvd
Rocklin
California 95677
USA
EMERGO EUROPE
Molenstraat 15, 2513 BH
The Hague
NL
TFE3 (MRQ-37)
Rabbit Monoclonal Antibody
un sistema di rilevamento privo di biotina. L’attivazione enzimatica
del cromogene causa la produzione di una reazione visibile sul sito
dell’antigene. Il campione può essere quindi contro colorato ed è possibile
applicarvi del copri vetrino. I risultati vengono interpretati utilizzando un
microscopio ottico e consentono la diagnosi differenziale dei processi
pato-fisiologici, associabili o meno a un particolare antigene.
9.
Pentola a pressione elettrica per la fase di pretrattamento del tessuto
I prodotti prediluiti sono diluiti in modo ottimale per l’uso con un’ampia
varietà di kit di rivelazione offerti da altri produttori.
15. Ematossilina o altro contro colorante
10. ImPath DAB Detection Kit (cat. no.: 44995)
11. ImPath DAB Super Sensitive Detection Kit (cat. no.: 44994)
12. ImPath AP-Red Detection Kit (cat. no.: 44993)
13. ImPath AP-Red Super Sensitive Detection Kit (cat. no.: 44992)
14. Soluzioni per lavaggio
16. Diluenti di anticorpi
17. Reagente di controllo negativo
Materiali E Metodi
18. Soluzione montante
Per i dettagli specifici dei lotti dei seguenti, fare riferimento all’etichetta
del prodotto:
20. Microscopio ottico (40-400x)
1.
19. Copri vetrino
Concentrazione di immunoglobulina dell’anticorpo
Conservazione E Manipolazione
2. Dettagli sull’origine
Conservare a 2-8 °C. Non congelare.
Reagenti Forniti
Per garantire un’erogazione adeguata di reagente e la stabilità dell’anticorpo
dopo ciascuna analisi, riposizionare il tappo e riporre immediatamente il
flacone in frigorifero in posizione verticale.
Prediluito L’anticorpo primario identificato contiene reagente pronto all’uso
in un flaconcino realizzato per l’uso con l’autostainer ImPath di Menarini.
Il flaconcino è dotato di un tag RFID che viene letto dall’autostainer per
fornire informazioni specifiche sul prodotto e sul lotto.
Ogni reagente di anticorpi è provvisto di data di scadenza. Se conservato
adeguatamente, il reagente resta stabile fino alla data indicata sull’etichetta.
Non utilizzare il reagente oltre la data di scadenza relativa al metodo di
conservazione indicato.
Il tasso di concentrazione di immunoglobuline prediluite per questo
prodotto è di 1-5 µg/ml.
Isotipo: IgG
Non vi sono segni evidenti che indichino l’instabilità di questo prodotto.
Pertanto, è consigliabile eseguire contemporaneamente controlli positivi
e negativi sui campioni da testare. Contattare il Servizio Clienti A.Menarini
Diagnostics in caso di segni sospetti d’instabilità del reagente.
Ricostituzione, Miscelazione, Diluizione, Titolazione
Prelievo Di Campioni E Preparazione Per L’Analisi
L’anticorpo prediluito è pronto all’uso e ottimizzato per la colorazione. Non
è necessaria alcuna ricostituzione, miscelazione, diluizione o titolazione.
I tessuti ordinariamente trattati, fissati in formalina tamponati neutri,
inclusi in paraffina sono adatti all’uso con questo anticorpo primario. Il
fissativo consigliato per i tessuti è formalina neutra tamponata al 10%. È
possibile che si ottengano risultati variabili dovuti a processi di fissaggio
prolungati o speciali come la decalcificazione di preparati di midollo osseo.
L’anticorpo è diluito in Tampone Tris, pH 7,3-7,7, con BSA 1% e azoturo di
sodio <0,1%.
Differenze nelle procedure tecniche e nel trattamento del tessuto in
laboratorio possono produrre importanti variabilità nei risultati e richiedere
di conseguenza l’uso regolare di controlli (fare riferimento alla sezione
Procedure di controllo della qualità).
Ogni sezione va tagliata per garantire uno spessore adeguato (circa 3
μm) e posizionata su un vetrino con carica positiva. I vetrini contenenti la
sezione di tessuto possono essere cotti per almeno 2 ore (ma non oltre le
24 ore) in un forno a una temperatura di 58-60 °C ± 5 °C.
Materiali E Reagenti Necessari Ma Non Forniti
I seguenti reagenti e materiali possono essere necessari per la colorazione
ma non sono forniti con l’anticorpo primario:
1. Avvertenze E Precauzioni
Tessuto di controllo positivo e negativo
1.
2. Vetrini per microscopio, caricati positivamente
3. Forno per essicazione in grado di mantenere una temperatura di 5860 °C ± 5 °C
2. Evitare il contatto di reagenti con occhi e membrane di mucose.
Se i reagenti vengono a contatto con aree sensibili, lavare con
abbondante acqua corrente.
4. Ampolle o bagni di colorante
5. Timer
6. Xilene o sostituto di xilene
7. Etanolo o alcool reagente
8.
Acqua deionizzata o distillata
3.
2
MEN Template #0.0
Manipolando i reagenti adottare ragionevoli precauzioni. Quando
si manipolano materiali sospetti carcinogeni o tossici (ad esempio
xilene) servirsi di guanti monouso e di grembiuli di laboratorio.
I campioni dei pazienti e tutti i materiali che entrano a contatto con
loro devono essere manipolati come materiali a rischio biologico e
smaltiti con adeguate precauzioni. Non pipettare mai con la bocca.
TFE3 (MRQ-37)
Rabbit Monoclonal Antibody
4. Evitare la contaminazione microbica di reagenti, per non causare
risultati scorretti.
5.Coverslip.
5. L’utente è tenuto a convalidare i tempi di incubazione e le
temperature.
Procedure Di Controllo Della Qualità
6.
I reagenti prediluiti, pronti all’uso sono stati diluiti in modo ottimale
e un’ulteriore diluizione può causare una perdita di colorazione
antigenica.
Controllo Positivo Del Tessuto
7.
Se utilizzato secondo le istruzioni il prodotto non è classificato come
sostanza pericolosa. Il conservante nel reagente è azoturo di sodio
in misura inferiore allo 0,1% e alle concentrazioni dichiarate non
soddisfa i criteri UE REACH (registrazione, valutazione, autorizzazione
e restrizione delle sostanze chimiche) per le sostanze pericolose.
È necessario effettuare un controllo positivo del tessuto per ciascuna
procedura di colorazione eseguita. Il tessuto può contenere sia cellule che
componenti con colorazione positiva e negativa e serve sia come tessuto
di controllo positivo che negativo. I tessuti di controllo devono provenire
da un’autopsia recente, da una biopsia o da campioni chirurgici preparati
o fissati prima possibile, in modo identico alle sezioni da esaminare. L’uso
di una sezione di tessuto fissata o trattata diversamente dai campioni da
esaminare, servirà per fornire un controllo di tutti i reagenti e le fasi del
metodo, eccetto il fissaggio e il trattamento del tessuto.
8. L’utente deve convalidare qualunque condizione di conservazione
diversa da quelle specificate nel foglietto illustrativo.
9.
Il diluente può contenere albumina di siero bovino e il supernatante
può contenere siero bovino. I prodotti contenenti siero bovino fetale
e i prodotti contenenti albumina di siero bovino vengono acquistati
presso fornitori commerciali. I certificati di origine della sorgente
animale utilizzata in questi prodotti sono nell’archivio di Cell Marque.
I certificati sostengono che le origini bovine provengono da Paesi che
presentano un rischio trascurabile di BSE e dichiarano che le origini
bovine sono statunitensi e canadesi.
Un tessuto con una colorazione positiva debole è più indicato per
effettuare un controllo ottimale della qualità e per rilevare livelli minori
di degradazione del reagente. Il controllo tissutale positivo per l’anticorpo
primario citato, può comprendere quanto segue:
Controllo Positivo Del Tessuto
Tessuto
Visualizzazione
Testicolo
Nucleare
Nucleare
Istruzioni Per L’uso
Carcinoma a
cellule renali con
traslocazione Xp11.2
Protocollo di colorazione raccomandato per l’anticorpo primario citato:
Melanoma
Nucleare
10. Come per qualsiasi prodotto derivato da sorgenti biologiche, è
necessario seguire procedure corrette di manipolazione.
Utilizzare i controlli positivi noti solo per monitorare le adeguate
prestazioni dei tessuti trattati e dei reagenti del test, non come aiuto per
formulare una diagnosi specifica dei campioni del paziente. Se i controlli
positivi del tessuto non si colorano positivamente in modo adeguato, i
risultati con i campioni da esaminare devono essere considerati non validi.
ImPath HRP Detection Protocollo:
Impath DAB Detection Kit (cat. no.: 44995)
Protocollo Passi:
1
Reagente di retrieval: TR1
2
Temperatura di retrieval: 103°C
3
Tempo di incubazione dell’anticorpo (minuti): 30
4
Temperatura di incubazione dell’anticorpo: 37°C
Controllo Negativo Del Tessuto
Per il controllo negativo del tessuto, è possibile impiegare lo stesso
tessuto utilizzato per il controllo positivo del tessuto. La varietà di tipi di
cellule presenti nella maggior parte delle sezioni dei tessuti forniscono
siti di controllo negativi, che devono essere tuttavia verificati dall’utente.
I componenti che non si colorano devono dimostrare l’assenza di
colorazione specifica e fornire un’indicazione sulla colorazione di fondo
non specifica. Se è presente una colorazione specifica nei siti di controllo
negativi del tessuto, i risultati con i campioni del paziente devono essere
considerati non validi.
ImPath Alkaline Phosphatase Detection Protocollo:
ImPath AP-Red Detection Kit (cat. no.: 44993)
Protocollo Passi:
1
Reagente di retrieval: TR1
2
Temperatura di retrieval: 103°C
3
Tempo di incubazione dell’anticorpo (minuti): 30
4
Temperatura di incubazione dell’anticorpo: 37°C
Procedura Passo-Passo
Discrepanze Inspiegabili
1.
Segnalare immediatamente all’assistenza clienti di A.Menarini Diagnostics
tutte le discrepanze inspiegabili rilevate nei controlli. Se i risultati del
controllo di qualità non soddisfano le specifiche, i risultati del paziente
non sono validi. Vedere la sezione Risoluzione dei problemi di questo
inserto. In tal caso, è necessario identificare e correggere il problema e
ripetere l’intera procedura con i campioni del paziente.
Seguire le istruzioni per l’uso dello strumento ImPath per impostare il
reagente per l’utilizzo sull’autostainer.
2. Caricare i vetrini, l’anticorpo e il kit di rilevazione sullo strumento
ImPath secondo le istruzioni per l’uso.
3.
Avviare l’analisi.
4.
Quando la colorazione è completa, spostare i vetrini dallo strumento
e sciacquare bene con tampone di lavaggio.
3
MEN Template #0.0
TFE3 (MRQ-37)
Rabbit Monoclonal Antibody
campione del tessuto utilizzando una sezione colorata con ematossilina
ed eosina durante l’interpretazione dei risultati immunoistochimici. I
risultati morfologici del paziente e i dati clinici pertinenti devono essere
interpretati da un patologo qualificato.
Reagente Di Controllo Negativo
È necessario eseguire un controllo negativo del reagente per ciascun
campione per riuscire a interpretare meglio i risultati. Per valutare
colorazioni non specifiche viene utilizzato un controllo negativo del
reagente invece dell’anticorpo primario. Il vetrino dovrà essere trattato
con controllo negativo del reagente, abbinandosi alle specie ospiti
dell’anticorpo primario e avendo idealmente la stessa concentrazione
di IgG. Il periodo di incubazione del reagente di controllo negativo deve
essere uguale a quello dell’anticorpo primario.
Limitazioni
1. Questo reagente è esclusivamente per uso professionale dal
momento che l’immunoistochimica è un processo a fasi multiple che
richiede una formazione specialistica per la scelta adeguata di reagenti,
tessuti, fissaggio, trattamenti; della preparazione del vetrino per
immunoistochimica e dell’interpretazione dei risultati di colorazione.
Interpretazione Dei Risultati
La procedura di immunostaining causa la precipitazione di un prodotto di
reazione colorato ai siti antigenici localizzati dall’anticorpo primario. Fare
riferimento al foglietto illustrativo del sistema di rilevamento per reazioni
del colore previsto. È opportuno che un patologo qualificato esperto in
procedure immunoistochimiche valuti i controlli su tessuti positivi e
negativi prima di interpretare i risultati.
Ad uso esclusivo di laboratorio.
3.
Esclusivamente per uso diagnostico in vitro.
4. La colorazione del tessuto dipende dalla manipolazione e
dal trattamento precedenti del tessuto. Fissaggio inadeguato,
congelamento, scongelamento, lavaggio, asciugatura, riscaldamento,
sezionamento o contaminazione con altri tessuti o fluidi possono
produrre artefatti, l’intrappolamento dell’anticorpo o risultati falsonegativi. Variazioni nel fissaggio e nei metodi di inclusione, come
anche le irregolarità intrinseche del tessuto possono provocare
risultati non uniformi.
Controllo Positivo Del Tessuto
Esaminare prima il controllo positivo del tessuto colorato per determinare
se tutti i reagenti funzionano correttamente. La presenza di un prodotto
di reazione con colorazione appropriata nelle cellule target indica una
reattività positiva. Fare riferimento al foglietto illustrativo del sistema
di rilevamento per reazioni del colore previsto. A seconda della durata
del periodo di incubazione e della potenza dell’ematossilina utilizzata,
la contro colorazione darà luogo ad una colorazione da azzurro chiaro
a blu scuro nei nuclei delle cellule. Una contro colorazione eccessiva o
incompleta può compromettere l’interpretazione corretta dei risultati. Se
il controllo positivo del tessuto non si colora positivamente, i risultati con i
campioni da esaminare sono considerati non validi.
5.
Una contro colorazione eccessiva o incompleta può compromettere
l’interpretazione corretta dei risultati.
6. L’interpretazione clinica di ogni colorazione positiva, o della
sua assenza, deve essere valutata in un contesto anamnestico,
morfologico e di altri criteri istopatologici, oltre che di altri test
diagnostici. Questo anticorpo è destinato a essere utilizzato in un
pannello di anticorpi, secondo il caso. Spetta al patologo qualificato
assicurarsi di conoscere adeguatamente gli anticorpi, i reagenti, i
pannelli diagnostici e i metodi utilizzati per produrre la preparazione
colorata. È necessario eseguire la colorazione in un laboratorio
certificato e autorizzato sotto la supervisione di un patologo
responsabile della revisione dei vetrini colorati che garantisca
l’adeguatezza dei controlli positivi e negativi.
Controllo Negativo Del Tessuto
Dopo il controllo positivo del tessuto, è necessario esaminare quello
negativo per verificare la marcatura specifica dell’antigene target
dall’anticorpo primario. L’assenza di colorazione specifica nel controllo
negativo del tessuto conferma l’assenza di reattività crociata tra l’anticorpo
e le cellule o i componenti cellulari. Se si nota una colorazione specifica
nel controllo negativo del tessuto, i risultati con i campioni del paziente
sono considerati non validi. La colorazione non specifica, se presente, sarà
diffusa. Nelle sezioni di tessuto che non sono fissate in maniera ottimale,
il tessuto connettivo potrebbe presentare una lieve colorazione sporadica.
In questo caso è necessario utilizzare le cellule intatte per interpretare i
risultati della colorazione. Le cellule necrotiche o degenerate mostrano
una colorazione non specifica.
7.
Anticorpi e reagenti pronti all’uso sono forniti in diluizione ottimale
per un utilizzo conforme a quanto specificato nelle istruzioni.
Qualsiasi deviazione dalle procedure di analisi raccomandate
può inficiare i risultati. È indispensabile utilizzare e documentare
controlli appropriati. Gli utenti che comunque modificano le
procedure di analisi consigliate si assumono ogni responsabilità per
l’interpretazione dei risultati.
8. Si forniscono prodotti concentrati in modo che l’utente possa
successivamente diluirli in maniera ottimale per l’uso previsto nel
rispetto di tecniche di validazione adeguate. Gli utenti sono tenuti
a convalidare l’utilizzo di eventuali diluenti diversi da quelli qui
raccomandati. Dopo la convalida degli anticorpi primari per l’uso,
qualsiasi deviazione dalle procedure di analisi raccomandate può
inficiare i risultati previsti. È indispensabile utilizzare e documentare
controlli appropriati. Gli utenti che comunque modificano le
procedure di analisi consigliate si assumono ogni responsabilità per
l’interpretazione dei risultati.
Tessuto Del Paziente
I campioni del paziente devono essere esaminati per ultimi. L’intensità
della colorazione positiva dovrà essere valutata nel contesto di qualsiasi
colorazione di fondo del controllo negativo del reagente. Come in
qualsiasi altro test immunoistochimico, un risultato negativo indica che
l’antigene in questione non è stato rilevato, non che l’antigene è assente
nelle cellule o nei tessuti esaminati. Un pannello di anticorpi può aiutare
nell’identificazione di false reazioni negative (vedere la sezione Sintesi dei
risultati previsti). È necessario anche esaminare la morfologia di ciascun
9.
Questo prodotto non è destinato all’uso nella citometria a flusso.
10. I reagenti possono presentare reazioni inattese in tessuti non
precedentemente testati. La possibilità di reazioni inattese anche in
gruppi di tessuti già testati non può essere eliminata completamente
4
MEN Template #0.0
2.
TFE3 (MRQ-37)
Rabbit Monoclonal Antibody
a causa della variabilità biologica dell’espressione dell’antigene
in neoplasie o in altri tessuti patologici. In caso di reazioni
sospette, inattese documentate, contattare l’assistenza clienti di
A.Menarini Diagnostics.
Studio Normale (continuato)
11. I tessuti di persone infette dal virus di epatite B e contenenti
antigene di superficie dell’epatite B (HBsAg) possono evidenziare una
colorazione non specifica con perossidasi di rafano.
12. Se utilizzati in fasi di bloccaggio, i normali sieri della stessa origine
animale, come l’antisiero secondario, possono causare risultati
positivi o negativi falsi a causa dell’effetto degli autoanticorpi o degli
anticorpi naturali.
13. È possibile che si ottengano falsi risultati positivi a causa di legami
non immunologici di proteine o di prodotti di reazione al substrato.
Essi possono anche essere causati dall’attività di pseudoperossidasi
(eritrociti), attività di perossidasi endogena (citocromo C) o di biotina
endogena (ad esempio: fegato, cervello, seno, rene) in base al tipo di
tecnica di immunostaining utilizzata.
14. Come in qualsiasi altro test immunoistochimico, un risultato negativo
indica che l’antigene in questione non è stato rilevato, non che
l’antigene è assente nelle cellule o nei tessuti esaminati.
Limitazioni Specifiche
1.
2.
I prodotti di anticorpi prediluiti sono ottimizzati come prodotti
pronti all’uso. A causa della possibilità di variazione nella fissazione e
nel trattamento dei tessuti, potrebbe essere necessario aumentare
o diminuire il tempo di incubazione dell’anticorpo primario su
campioni singoli.
L’anticorpo, se utilizzato in combinazione con sistemi di rilevazione
e relativi accessori, rileva antigeni che sopravvivono al normale
fissaggio in formalina, al trattamento del tessuto e al sezionamento.
Gli utenti che si discostano delle procedure di analisi consigliate
sono responsabili per l’interpretazione e la convalida dei risultati,
esattamente come in qualsiasi altra circostanza.
Tessuto
Casi
Positivi
Totale
di Casi
Testato
Tonsilla
0
1
Timo
0
1
Midollo osseo
0
1
Polmone
0
1
Cuore
0
1
Esofago
0
1
Stomaco
0
1
Intestino tenue
0
1
Colon
0
1
Fegato
0
1
Ghiandola salivare
0
1
Cistifellea
0
0
Rene
0
1
Vescica
0
1
Prostata
0
1
Utero
0
1
Tuba di Falloppio
1
1
Uretere
0
0
Cervice
0
1
Muscolo scheletrico
0
1
Muscolo liscio
0
1
Cute
1
1
Nervo periferico
0
1
Mesotelio
0
1
Adipe
0
1
Placenta
1
1
Casi
Positivi
Totale
di Casi
Testato
Carcinoma a
cellule renali con
traslocazione Xp11.2
1
1
Sarcoma alveolare dei tessuti
molli
1
1
Epidermide +, appendici +
Studio Su Tessuto Malato
Sintesi Dei Risultati Previsti
Consultare le seguenti tabelle di reattività:
Tessuto
Studio Normale
Tessuto
Casi
Positivi
Totale
di Casi
Testato
Cervello
0
1
Carcinoma delle cellule renali
4
11
Corteccia surrenale
0
1
4
10
Ovaia
0
1
Carcinoma delle cellule
transizionali
Pancreas
0
1
Adenocarcinoma dei polmoni
1
4
Carcinoma papillare della
tiroide
3
5
Melanoma
5
10
Mesotelioma
1
5
Paratiroide
1
1
Pituitaria
0
1
Testicolo
1
1
Tiroide
1
1
Seno
0
1
Milza
0
1
Note
Cellule germinali +, Cellule
stromali +
Note
Questo anticorpo colora il carcinoma pediatrico a cellule renali (RCC) con
traslocazione Xpll e il sarcoma alveolare delle parti molli come indicato
nella documentazione pubblicata. Risulta inoltre immunoreattivo con un
sottoinsieme di carcinomi e melanomi.
5
MEN Template #0.0
Note
TFE3 (MRQ-37)
Rabbit Monoclonal Antibody
Risoluzione Dei Problemi
1.
Se il controllo positivo mostra una colorazione più debole del
previsto, controllare altri controlli positivi eseguiti durante la stessa
colorazione per determinare se il problema dipende dall’anticorpo
primario o da uno dei reagenti secondari comuni.
2. Se il controllo positivo è negativo, è necessario controllare altri
controlli positivi esaminati durante la stessa analisi per determinare
se la causa dipende dall’anticorpo primario o da uno dei reagenti
secondari comuni. È possibile che i tessuti siano stati prelevati,
fissati o deparaffinizzati in modo inappropriato. Seguire la procedura
appropriata per prelevare, conservare e fissare i campioni.
3.
Se si presenta un’eccessiva colorazione di fondo, possono essere
presenti livelli elevati di biotina endogena. Una fase bloccante
di biotina dovrà essere inclusa a meno che non sia utilizzato un
sistema di rilevamento privo di biotina; in questo caso la presenza
di biotina non rappresenterebbe un fattore che contribuisce alla
colorazione di fondo.
4. Se non è stata rimossa tutta la paraffina, è necessario ripetere
l’operazione di deparaffinazione.
5.
Se le sezioni di tessuto ripuliscono il vetrino, controllare i vetrini per
accertarsi che siano caricati positivamente. Tra le altre possibilità
che potrebbero pregiudicare l’adesione del tessuto vi sono un
insufficiente essiccamento della sezione di tessuto sul vetrino
prima della colorazione o un fissaggio in formalina neutra non
adeguatamente tamponato. Anche lo spessore del tessuto potrebbe
essere un fattore che contribuisce.
Per azioni correttive, fare riferimento alla sezione Procedura passo-passo,
o contattare il servizio clienti A.Menarini Diagnostics.
Bibliografia
1
2
3
4
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J Clin Pathol. 2006; 126(3):332–334.
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immunohistochemical assay. Am J SurgPathol. 2003;27(6):750–
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6
MEN Template #0.0