LASER TRIBUNE

LASER TRIBUNE
The World’s Newspaper of Laser Dentistry • Italian Edition
Allegato n. 1
di Dental Tribune Italian Edition - Settembre 2014 - anno X n. 9
Settembre 2014 - anno VI n. 3
DVD
NOVITÀ
A S S O L U TA
il laser a diodo
SPECIALE
AMD LASERS: prima venduta
e poi riacquistata dagli stessi venditori
AMD e Alan Miller, suo fondatore e presidente,
hanno comunicato il recente riacquisto dell’Azienda
dalla DENTSPLY International: la compravendita
ha avuto efficacia a partire dal 1° agosto.
tecniche operative step by step,
applicazioni, protocolli
e casi clinici con follow-up
MARISA RONCATI
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pagina 34
SPECIALE
Laser Co2 e Er:YAG ottimali
per ringiovanire la pelle del viso
I trattamenti per il resurfacing del viso con
laser come CO2 o Er:YAG sono stati
considerati a lungo come il gold standard
per il ringiovanimento della pelle.
Il DVD illustra dettagliatamente strumenti, tecniche STEP by STEP, il Modus Operandi,
pagina 38
i protocolli clinici, la gestione completa del paziente parodontale dalla prima visita
alla rivalutazione che culmina nella terapia di mantenimento per ottenere la stabilità
clinica dei casi trattati. La strumentazione meccanica manuale e ad ultrasuoni, sempre sito-specifica, viene descritta in dettaglio attraverso animazioni e video didattici.
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La SILO nel WFLD:
Roma-Parigi-Roma
Roly Kornblit
Nel giugno 2011, ebbe luogo il III Congresso della divisione europea del WFLD
(World Federation for Laser Dentistry) presso il Dipartimento di Scienze
odontostomatologiche della Sapienza di Roma.
> pagina 34
Utilizzo del laser
a diodo associato
alla strumentazione
parodontale non
chirurgica
come trattamento alternativo e nella
gestione di iniammazioni recidive
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impronta utilizzato non supera i 15 grammi.
• È facilmente lavorabile a ultrasuoni, per le forature di posizione dei transfer.
M. Roncati
La strumentazione non
chirurgica rappresenta la
prima fase terapeutica,
essenziale e imprescindibile, dopo una diagnosi
di patologia parodontale
placca-indotta1.
I parametri parodontali
biometrici, associati alla
diagnosi e alla prognosi,
relativi al caso, dovrebbero
guidare nella formulazione del piano di trattamento più idoneo a eliminare o alleviare i segni e i sintomi della patologia presente,
al ine di arrestare, o evitare, un’ulteriore progressione della malattia2.
Al termine della preparazione iniziale, il clinico esegue una rivalutazione,
proponendo ulteriori trattamenti, nel caso in cui le condizioni cliniche non
si associno a una prognosi di stabilità3. In presenza di lesioni residue, soprattutto localizzate nei settori posteriori, la terapia chirurgica rappresenta un
percorso idoneo per la gestione di tali siti.
> pagina 35
Il presidente uscente del WFLD-ED con
il neo-presidente Umberto Romeo.
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34 Speciale
Laser Tribune Italian Edition - Settembre 2014
La SILO nel WFLD:
Roma-Parigi-Roma
AMD LASERS, azienda
fondatrice, riacquista se
stessa dalla Dentsply
< pagina 33
Presidente del Congresso, Antonella Polimeni con l’organizzazione del Direttivo SILO (Società Italiana di Laser in Odontostomatologia). Del successo
di quel Congresso si parla ancor oggi in ambito nazionale e internazionale. Da allora l’importanza dei soci SILO all’interno del WFLD è in continua
crescita. A confermarlo, l’ultimo appuntamento di Parigi, dove dal 2 al 4
luglio, presso la Maison de la Chimie, si è tenuto il XIV Congresso WFLD.
Com’è ormai abitudine consolidata, ogni due anni i massimi esperti mondiali dell’Odontoiatria laser si sono dati appuntamento per l’incontro di
aggiornamento scientiico e scambio culturale. Nel discorso inaugurale, il
Presidente WFLD Aldo Brugnera ha sottolineato come il principale interesse della società debba favorire la diffusione dell’odontoiatria laser nel
mondo, elevandone soprattutto il livello qualitativo e culturale e facendo
leva sull’entusiasmo dei giovani ricercatori, future speranze della disciplina. In quest’ottica, la presenza di tanti giovani alle giornate congressuali
ha reso indubbiamente interessante l’appuntamento parigino.
La SILO ha portato il suo consistente contributo al successo dell’incontro
WFLD con un nutrito numero di presenze tra il pubblico partecipante e
tra gli oratori dai nomi indubbiamente già noti: Romeo, Vescovi, Kornblit,
Merigo e Del Vecchio, ma anche con giovani interessanti come Barbieri,
Capocci, Chiusano, Dallari, Giovannacci, Mergoni, Russo e Simonazzi, che si
stanno facendo strada all’insegna della
qualità e del rigore
scientiico delle loro
ricerche. Tutti indistintamente hanno
ottenuto plauso e
consensi da parte
delle diverse commissioni.
Grazie anche a
I lavori durante il congresso del WFLD presso il
quest’ impor tante
dipartimento della Sapienza a Roma dove si svolgerà
presenza della socieil prossimo congresso SILO.
tà, il gruppo italiano
Indianapolis, USA – Il gruppo AMD LLC e Alan Miller, suo fondatore e presidente, hanno comunicato il
recente riacquisto dell’AMD LASERS dalla Dentsply
International: la compravendita ha avuto efficacia a
partire dal 1° agosto. Miller aveva lanciato nel 2009
l’AMD (che sta per Alan Miller Designs) grazie al laser Picasso. Cresciuta in breve tempo, la società venne
poi acquistata da Dentsply nel 2011, con conseguente
ampliamento della rete distributiva in tutto il mondo. «Nel corso dei trascorsi cinque anni, la tecnologia
Picasso è stata assai apprezzata e ampiamente raccomandata da professionisti, igienisti, docenti universitari, ospedali, cliniche odontoiatriche e perfino
dai pazienti di tutto il mondo», recita un comunicato
dell’azienda nell’annunciare l’avvenuta vendita. Anche la tecnologia Picasso si è meritata numerosi riconoscimenti industriali. Non solo, Alan Miller e l’AMD
LASERS sono stati anch’essi pubblicamente apprezzati da associazioni ed enti anche non odontoiatrici per
innovazione, design, tecnologia e sviluppo aziendale.
A proposito di questo ritorno, anche Miller ha manifestato il suo pensiero: «È un evento notevole per
i nostri clienti e la società stessa – ha detto –. Il mio
rientro in possesso dell’AMD LASERS costituisce un
ritorno alle nostre radici, riaffermando quello spirito
imprenditoriale che ha dato vita a una delle aziende
dallo sviluppo più frenetico e di maggior successo
dell’intera industria dentale. Dentsply è una società
favolosa – ha proseguito Miller – che si avvale di uno
staff tra i più preparati che io abbia mai incontrato.
Il loro contribuito nel sostenere l’evoluzione dell’AMD
in un’azienda di sofisticata operatività si è rivelato
prezioso. Non potrò mai ringraziarli abbastanza per
quanto si sono impegnati a tener vivo l’interesse del
dentale verso la tecnologia laser».
«Qualità, valore produttivo e strutture di supporto
collocano l’azienda e i suoi prodotti ben oltre la normale competitività – continua ancora il comunicato
stampa – e costituiscono un imperativo per l’azienda
a continuare non solo ad alimentare il mercato con
una tecnologia laser sempre più sofisticata, ma a impegnarsi ulteriormente nella formazione, nell’assistenza e in quel supporto che giustamente la professione odontoiatrica esige e si attende da essa».
Fonte: Marketwired
Dental Tribune America
BOTISS ITALIA
OxyLaser ®
SILO a Parigi.
è stato uno tra i più numerosi come ormai da molto tempo accade nei vari
eventi WFLD, insieme a giapponesi e brasiliani e, ovviamente, ai padroni
di casa francesi.
In occasione del Congresso, la WFLD ha inoltre, come consuetudine, rinnovato anche le cariche dirigenziali. Anche in questo caso, la SILO ha riportato un considerevole successo: Umberto Romeo è stato nominato chairman
della divisione europea WFLD (la cosiddetta WFLD/ED) e nella medesima
divisione, Alessandro Del Vecchio è stato eletto segretario.
Due prestigiosi incarichi internazionali che testimoniano una volta ancora
il valore oggettivo della società negli ultimi anni.
Da ciò si evince che la sede dell’VIII Congresso nazionale SILO, in programma il 12-13 giugno 2015, non poteva che essere organizzata presso il Dipartimento di Scienze odontostomatologiche della Sapienza di Roma: una
scelta naturale. Intitolato “Ricerca scientiica e visione strategica del laser
in Odontostomatologia”, vedrà come protagonisti anche ospiti stranieri,
membri WFLD, come Ayala Stabholz, paradontologo di fama internazionale, per la prima volta in Italia, a conferma che uno dei principali obiettivi
della società è la collaborazione e lo scambio scientiico con altre società
nazionali e internazionali.
Roly Kornblit
OxyLaser® si basa sull’utilizzo di un laser a diodo
per un’alta penetrazione nei tessuti e rappresenta
una tecnica innovativa brevettata, utilizzata e documentata da più di 15 anni nel settore odontoiatrico.
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vi è la gestione della perimplantite, della parodontopatia, della rigenerazione ossea e di un’alta biostimolazione.
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un’azione biostimolante dei tessuti nell’ambito della rigenerazione, poiché è una terapia fotodinamica
ad alta potenza (HLLT – High Level Laser Therapy),
che favorisce l’alta decontaminazione dei tessuti rispetto all’azione superficiale della LLLT (Low Level
Laser Therapy).
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1. Tecnica sicura e predicibile seguendo il lineare
protocollo d’utilizzo.
2. Agisce su tutti i batteri grazie all’esclusiva Liquid
Solution® biostimolante che è parte del sistema
brevettato.
3. Semplice da utilizzare, essendo provvisto di 5
programmi clinici preimpostati per il trattamento di:
• perimplantite;
• rigenerazione;
• decontaminazione parodontale;
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Laser Tribune Italian Edition - Settembre 2014
Speciale 35
Utilizzo del laser a diodo associato
alla strumentazione parodontale non chirurgica
come trattamento alternativo e nella gestione di iniammazioni recidive
Marisa Roncati
Prof. a.c. corso di laurea in Igiene dentale dell’Università politecnica delle Marche. Docente del modulo didattico “Follow-up ed igiene professionale post-protesica”al Master
universitario di Protesi ed Implantoprotesi, Università degli Studi Bologna. Insegnante all’European Master Degree on Laser Applications (EMDOLA),Università la Sapienza,
Roma (dal 2009 a oggi).
< pagina 33
Al paziente vengono illustrate le motivazioni di una soluzione chirurgica.
Non sempre, però, ciò che è proposto
dal clinico come la soluzione più indicata, è poi accettato dal soggetto in
cura. La reazione iniziale del paziente
alla terapia parodontale può essere correlata all’intelligenza emotiva4.
Per tale motivo, con il termine “alternativo” si intende un tipo di trattamento
“deciso in alternativa”, limitatamente
a quelle condizioni cliniche in cui non
sia possibile eseguire un trattamento
più tradizionale, speciico e indicato
per il tipo di problema diagnosticato5.
Si pensi ai pazienti con gravi problemi
di compromissione sistemica, per cui
risulti sconsigliato un trattamento di
tipo tradizionale (ad esempio, pazienti
che assumono bifosfonati a dosaggi
molto elevati oppure che hanno assunto tali farmaci per anni per via endovenosa, come terapia antitumorale) e
per i quali si preferisce evitare un trattamento odontoiatrico di tipo più tradizionale, pazienti con gravi patologie
cardiache, con diabete non adeguatamente controllato, forti fumatori3; oppure il caso di pazienti apprensivi che
riiutino la chirurgia per ansia, siducia
e/o per motivi economici. Di seguito si
illustra un caso alquanto emblematico
di tale management clinico. Un paziente, maschio, di 45 anni, in buone condizioni di salute generale, si è presentato
all’osservazione del clinico, per una visita di controllo. Erano presenti vistose
recessioni multiple nell’intera cavità
orale (Fig. 2), conseguenza di manovre
di igiene eccessivamente vigorose.
I valori del sondaggio erano generalmente nella norma, fatta eccezione per
la zona mascellare, di sinistra (Figg. 2, 3).
È stato eseguito uno status radiograico completo. La radiograia periapicale
evidenzia un difetto osseo verticale
signiicativo, localizzato distalmente
al secondo premolare (Fig. 1). Il sondaggio iniziale era di 11 mm, associato
a sanguinamento (Fig. 2). La sonda parodontale rileva abbondanti depositi
calciicati, in sede sotto gengivale (Fig.
3). Il paziente riferiva di essere in cura
presso un altro dentista e di sottoporsi a sedute di igiene professionale ogni
6 mesi. Il paziente viene sottoposto a
terapia causale, secondo un protocollo che prevede tre sedute ravvicinate,
con l’uso aggiuntivo del laser a diodo
808 nm (1 Watt in modalità pulsata –
pw – equivalente a 0.5 W in modalità
continua – cw – per 30 sec. in ciascun
sito in duplicato, 360 secondi in totale,
luenza: 62 J/cm2, frequenza: 10 Hz) entro una settimana, e una quarta seduta
nell’arco di 30 giorni circa6.
> pagina 36
36 Speciale
Laser Tribune Italian Edition - Settembre 2014
< pagina 35
Fig. 1 - Radiografia periapicale iniziale, in cui si
evidenzia un difetto osseo verticale significativo, distalmente al secondo premolare mascellare di sinistra. Da notare, inoltre, la presenza di
depositi calcificati sulla superficie radicolare
distale di tale elemento. È evidente una “freccia
radio trasparente”11 sull’aspetto distale del
primo molare, segno di compromissione della
biforcazione distale.
Fig. 4 - Rivalutazione del caso a un anno di distanza
dal trattamento iniziale. Si rileva un sondaggio di 2
mm, in assenza di sanguinamento, associato a una
recessione di circa 2 mm.
Fig. 7 - Si utilizza un laser a diodo 980 nm in
modalità pulsata (Wiser, Doctor Smile, Lambda
S.p.A.,Vi, Italy), in associazione alla strumentazione parodontale non chirurgica.
Fig. 2 - Immagine del sondaggio iniziale, di circa 11 mm,
sulla supericie distale del secondo premolare
mascellare di sinistra.
Fig. 5 - Radiograia eseguita dopo 8 anni dal trattamento
iniziale. Si nota la presenza di un difetto verticale ancora
presente sulla supericie distale del secondo premolare
mascellare di sinistra. Si evidenzia, inoltre, un miglioramento del supporto osseo in sede interprossimale, tra il
primo e il secondo molare mascellari di sinistra.
Fig. 8 - Il laser a diodo penetra all’interno del solco
parodontale solo per pochi millimetri, in occasione di un
appuntamento di igiene e proilassi professionale, alcuni
giorni dopo la strumentazione parodontale laser
assistita (Wiser, Doctor Smile, Lambda S.p.A.,Vi, Italy).
Fig. 3 - Nell’immagine si evidenzia l’entità del difetto
parodontale e soprattutto la presenza di abbondanti
depositi di tartaro sulla supericie radicolare. La presenza
di noxa patogena, così copiosa, sembra rappresentare –
nell’opinione dell’autore – un fattore prognostico positivo:
se è rimossa radicalmente, il sito verosimilmente migliora,
ovviamente senza garanzie di predicibilità.
Fig. 6 - Nove anni dopo il trattamento iniziale si
riscontra un sondaggio patologico di 9 mm,
sull’aspetto disto-palatale del secondo premolare
mascellare di sinistra, come recidiva della patologia
parodontale.
Fig. 9 - Rivalutazione a 6 mesi di distanza dal trattamento di strumentazione parodontale non chirurgica,
associato all’uso del laser a diodo 980 nm. Si rileva una
profondità di sondaggio di 2 mm in assenza di
sanguinamento.
bibliograia
1. American Academy of Periodontology A.A.A Comprehensive Periodontal Therapy: A Statement by the American Academy of Periodontology. J Periodontol,
2011; 82:7,943-949.
2. Heitz-Mayield LJ, Trombelli L, Heitz F, Needleman I, Moles D.A systematic
review of the effect of surgical debridement vs non-surgical debridement for the
treatment of chronic periodontitis.J Clin Periodontol. 2002;29 Suppl 3:92-102.
3. American Academy of Periodontology Statementon Risk Assessment.J Periodontol 2008;79:202.
4. Umaki TM, Umaki MR, Cobb CM.The psychology of patient compliance: a focused review of the literature.J Periodontol. 2012 Apr;83(4):395-400.
5. Roncati M., Terapia Parodontale Non Chirurgica Indicazioni, Limiti e Protocolli
Clinici con l’uso aggiuntivo del Laser a Diodo, Quintessenza ed., in press.2014.
6. Roncati M. Il laser a Diodo Tecniche operative step by step, applicazioni, protocolli e casi clinici con follow-up. DVD TUEOR ed., Feb. 2014 Nevins ML, Camelo
M, Schupbach P, Kim SW, Kim DM.
7. Roncati M. Protocolli di trattamento parodontale non chirurgico. Dental Tribune, Tueor, Aprile 2014 ;VII : 1,16-19.
8. Hämmerle CH, Giannobile WV; Working Group 1 of the European Workshop
on Periodontology. Biology of soft tissue wound healing and regeneration--consensus report of Group 1 of the 10th European Workshop on Periodontology. J
Clin Periodontol. 2014 Apr;41 Suppl 15:S1-5.
9. Tomasi C, Wennström JL. Full-mouth treatment vs. the conventional staged approach for periodontal infection control. Periodontol 2000. 2009;51:45-62.
10. Nevins ML, Camelo M, Schupbach P, Kim SW, Kim DM, Nevins M. Human
clinical and histologic evaluation of laser-assisted new attachment procedure. Int
J Periodontics Restorative Dent. 2012 Oct;32(5):497-507.
11. Roncati Parma Benfenati M. e coll. Le Radiograie Presupposti scientiici e tecnici; Procedure operative; Protezione. Collana diretta da C. Guastamacchia e V.
Ardizzone: “Prevenzione e Igiene Dentale” Masson ed. Milano, 2002.
Fig. 10 - Sull’aspetto palatale si
rileva un sondaggio di 2 mm in
assenza di sanguinamento, 6
mesi dopo il trattamento non
chirurgico.
La rivalutazione del caso, viene effettuata dopo circa un anno dal trattamento iniziale, in assenza di esigenze
speciiche7. La Fig. 4 documenta un
miglioramento dei valori di sondaggio che, verosimilmente, si associa alla
formazione di un epitelio di giunzione lungo8. Il paziente ha seguito un
programma di mantenimento con
richiami trimestrali, in assenza di uso
aggiuntivo del laser a diodo.
Nove anni dopo il trattamento iniziale, in occasione di un appuntamento di
richiamo, il clinico intercetta una recidiva di patologia parodontale: 9 mm
(Figg. 5, 6) sull’aspetto disto-palatale
e 8 mm sull’aspetto disto-vestibolare
del secondo premolare mascellare di
sinistra. Di nuovo il paziente esprime
la precisa volontà di evitare interventi
chirurgici, anche se proposti. Si procede, di conseguenza, a un trattamento
parodontale non chirurgico, con l’uso
aggiuntivo del laser a diodo 980 nm
(Fig. 7) (Doctor Smile, Lambda S.p.A.,VI,
Italy). I parametri utilizzati sono i seguenti: potenza 2.5W - media 0.7W - 10
kHz; modalità: pulsata (pw) Ton =30μs
Toff=70μs per 30 sec., in ciascun sito in
duplicato, luenza: 120 J/cm2.
Si programma un ulteriore appuntamento, ravvicinato, per controllare
l’effettiva rimozione della noxa patogena e motivare il paziente a una
congrua igiene domiciliare, in occasione del quale si utilizza di nuovo il
laser a diodo 980 nm, (Wiser, Doctor
Smile, Lambda S.p.A.,Vi, Italy), con gli
stessi parametri, utilizzati dell’appuntamento precedente: potenza 2.5W media 0.7W - 10 kHz; modalità pulsata
(pw) Ton =30μs Toff=70μs per 30 sec.,
in ciascun sito in duplicato, luenza:
120 J/cm2, sempre in associazione alla
strumentazione parodontale non chirurgica, secondo necessità (Fig. 7). Si
esegue un sondaggio delicato del sito,
che rileva un miglioramento dell’iniammazione. Si ipotizza la presenza
di una “pocket closure”9: l’inserto del
laser, infatti, non riesce a penetrare
oltre i 2 mm nel solco parodontale
(Fig. 8). Si decide per l’utilizzo del laser
a diodo, in occasione di una seconda
seduta a pochi giorni di distanza dalla
prima, allo scopo di stabilizzare i risultati ottenuti6 e per favorire la guarigione, con la formazione di un epitelio di
giunzione lungo10. Alla rivalutazione
parodontale, dopo sei mesi dal trattamento della recidiva, si rileva una
profondità di sondaggio nella norma,
in assenza di sanguinamento (Figg. 9,
10). La radiograia (Fig. 11) documenta
una migliore qualità del supporto osseo e la presenza di una lamina dura
più rappresentata. In particolare, in
sede interprossimale tra il primo e il
secondo molare mascellare di sinistra,
non è più presente la “freccia radio trasparente”, indicativa di una compromissione della biforcazione distale11.
Conclusioni
Fig. 11 - Radiograia periapicale
del sito, trattato con strumentazione non chirurgica, associato
all’uso del laser a diodo.
La gestione di casi complessi risulta
non predicibilie, soprattutto se il paziente non accetta il piano di trattamento considerato ideale.
Si raccomanda l’utilizzo del laser a diodo, in associazione a strumentazione
parodontale non chirurgica, almeno
una volta all’anno, al ine di stabilizzare i risultati clinici ottenuti.
Speciale 37
Laser Tribune Italian Edition - Settembre 2014
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Tutte e quattro le impostazioni sono
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personalizzabili,
ciò da la possibilità di avere ininite
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•
•
Utilizzo con pedaliera
Puntali in ibra monouso di 400
micron
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micron
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pie rivolte alla cura dei tessuti molli
e al tessuto paradentale come ad
esempio:
• escissioni ed incisioni;
• biopsie;
• gengivectomie;
• gengivoplastiche;
•
•
•
•
•
contornature gengivali;
retrazioni gengivali per impronte protesiche;
papillectomie;
disinfezione e courettage tasche
paradontali;
asportazioni e courettage tasche
•
•
•
paradontali;
asportazioni di ibromi ed altre neoformazioni benigne del cavo orale;
frenulotomie/frenulectomie labiali e linguali;
sterilizzazione canali in endodonzia.
Laser a diodi portatile
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procedure più lunghe.
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minimo il costo per paziente. Sono
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tessuti molli, che da 300 micron,
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•
•
Potenza 3 watt continuo e 5 watt
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38 Speciale
Laser Tribune Italian Edition - Settembre 2014
Ringiovanimento del viso con tecnica intraorale grazie
al laser Fotona Er:YAG 2940 nm SMOOTH Mode
Adrian Gaspar*, Gustavo Alfaro Gasti**
*Prima Piel Clinic of Aesthetic, Antiaging and Gynecology, Mendoza (Argentina).
**Rejuvemed Clinic of Plastic Surgery, Aesthetic Medicine and Gynecology, Santiago de Chile (Cile).
Introduzione
L’aumento dei solchi naso-genieni e
delle rughe periorali è il segno più evidente dell’invecchiamento del viso. Il
ringiovanimento del viso è da tempo
il trattamento estetico più desiderato e
l’aumento di interesse in questo settore ha permesso la rapida evoluzione di
diversi metodi di trattamento.
I trattamenti ablativi per il resurfacing
del viso con l’utilizzo di laser come
CO2 o Er:YAG sono stati considerati a
lungo come il gold standard per il ringiovanimento cutaneo. Il laser Er:YAG
produce meno danno termico residuo
e, di conseguenza, una minore profon-
dità nella necrosi del tessuto, con una
guarigione più rapida rispetto ai laser
CO21. Tuttavia, i trattamenti laser ablativi sono sempre meno popolari a causa
dei prolungati tempi di guarigione e
del maggior rischio di complicazioni
postoperatorie2. I trattamenti che combinano alta eficacia con tempi di guarigione ridotti e limitano al minimo
la possibilità di effetti collaterali sono
sempre più richiesti. Per questo motivo si è sviluppato un numero sempre
crescente di trattamenti non ablativi
con diverse lunghezze d’onda3-6. Con
le tecniche ablative si ottiene una riduzione delle imperfezioni supericia-
Fig. 1 - Panoramica della procedura in 2 step che mostra l’area trattata all’interno
della bocca.
Fig. 4 - Riduzione delle rughe naso-genieni in una donna di 39 anni
dopo il trattamento con il laser Er:YAG in modalità non ablativa
SMOOTH Mode.
li, come il fotoinvecchiamento della
pelle, mentre con le metodiche non
ablative si ottiene un effetto termico
che produce un risultato curativo e
stimola il rimodellamento del collagene portando a un rassodamento dei
tessuti. Con l’utilizzo del laser Er:YAG in
modalità non ablativa SMOOTH Mode,
è stato introdotto un nuovo metodo di
trattamento delle mucose che ha portato allo sviluppo di nuove applicazioni che si basano sul rimodellamento
del collagene e sulla stimolazione alla
produzione di nuovo collagene come,
ad esempio, applicazioni quali il ringiovanimento vaginale (IntimaLase™),
Fig. 2 - Dimostrazione della tecnica
intraorale usando il manipolo PS03
frazionale non ablativo.
il trattamento dello stress da incontinenza urinaria (IncontiLase™) e, non
ultimo, il trattamento delle roncopatie
e delle apnee notturne (NightLase™)7-9.
Fig. 3 - Valutazione da parte di tre osservatori clinici indipendenti dei valori MFWS
(Scala delle rughe di Fitzpatrick) riscontrati su nove pazienti prima e dopo il
trattamento intraorale. Una riduzione signiicativa (p < 0.0001) è stata osservata
dopo il trattamento.
Fig. 5 - Diminuzione signiicativa delle rughe naso-genieni dopo il
trattamento intraorale con il laser Er:YAG in modalità non ablativa.
Foto scattate prima (sinistra) e subito dopo il trattamento (destra).
Fig. 6 - Riduzione signiicativa delle rughe periorali ottenuta con
cinque sedute di trattamento intraorale con Er:YAG. Prima (sinistra)
e a distanza di 60 giorni dal trattamento (destra).
PREMIAZIONE 2014
“L’articolo scientifico più letto”
Premia l’articolo:
consulta gratuitamente la sezione
Clinical > articoli scientifici
Un recente studio ha presentato risultati incoraggianti nell’uso combinato
di tecniche intraorali ed extraorali con
il laser Er:YAG in modalità non ablati-
Ogni mese verrà annunciato
l’articolo scientifico più cliccato sulla
piattaforma italiana Dental Tribune
del sito www.dental-tribune.com
va SMOOTH Mode per la riduzione
dei solchi naso-genieni10. Gli ottimi
risultati del laser Er:YAG sulla mucosa
e il grande interesse dei pazienti per
i nuovi trattamenti non invasivi per
il ringiovanimento del viso ci hanno
spinto a valutare l’eficacia e la sicurezza del trattamento intraorale con
il laser Er:YAG non ablativo per la riduzione delle rughe periorali.
Materiali e metodi
Il vincitore di luglio - agosto 2014
Nuove frontiere per la gestione della placca
batterica: rivelatori di placca a confronto
Autori: E. Raco, A. Butera, V. Collesano
http://www.dental-tribune.com/articles/specialities/dental_hygiene/
A fine anno la consegna dei premi
Abbiamo condotto uno studio pilota
in due diversi centri: Piel Clinic of Aesthetic, Antiaging and Gynecology di
Mendoza (Argentina) e Rejuvenation
Clinic of Plastic Surgery, Aesthetic Medicine and Gynecology di Santiago del
Cile (Cile). Sono stati trattati 9 soggetti
con età media di 46,8 anni (tra i 35 e i
58 anni) con distinti gradi di profondità delle rughe periorali. A tutti e 9 pazienti è stato assegnato il tipo di pelle
II-III sulla scala di Fitzpatrick. I criteri
di esclusione sono stati lesioni e/o infezioni attive nell’area di trattamento
o la somministrazione di medicinali
che potessero causare fotosensibilità.
...seguici per scoprire i vincitori e partecipare all’evento
> pagina 39
Speciale 39
Laser Tribune Italian Edition - Settembre 2014
Numero
paziente
Età
MFWS
prima
MFWS
dopo
Variazione
MFWS
Dolore
1
2
3
4
5
6
7
8
9
39
48
41
52
35
53
58
47
48
2.00
3.00
1.33
2.50
2.00
2.33
2.33
1.67
2.83
0.00
1.33
0.17
1.00
0.00
0.67
1.50
0.33
1.17
2.00
1.67
1.17
1.50
2.00
1.67
0.83
1.33
1.67
1
0
1
0
0
1
2
0
1
Media
46.78
2.22
0.69
1.54
0.67
Tab. 1 - Valutazione dei valori medi MFWS (Scala delle rughe di Fitzpatrick) da parte
di tre osservatori indipendenti prima e dopo il trattamento. Autovalutazione dei
pazienti sul dolore durante il trattamento.
< pagina 38
Ogni paziente è stato sottoposto ino
a cinque sessioni a intervalli di un
mese con il laser Er:YAG 2940 nm (SP
Dynamis, Fotona, Slovenia) usando
la tecnica intraorale. È stato utilizzato
il manipolo frazionale non ablativo
PS03 con spot da 7 mm, luence 8 J/
cm² e frequenza 1.8 Hz. Il trattamento è stato effettuato in due step, come
mostrato in Fig. 1. Il primo step prevede il rassodamento delle guance,
diminuendo le rughe naso-geniene e
innalzando la commissura labiale. Il
secondo step prevede un aumento del
prolabio e l’accentuazione dell’arco di
cupido. Può essere aggiunto un terzo
step per aumentare il volume del labbro inferiore. Sono stati effettuati sei
passaggi nell’area intraorale usando
l’impulso SMOOTH Mode. Tutti i colpi sono stati rilasciati su un singolo
punto, evitando overlapping (Fig. 2). Il
trattamento non è invasivo e il paziente non necessita di una preparazione
particolare. Non è stata utilizzata né
anestesia né raffreddamento prima o
dopo il trattamento. La profondità delle rughe è stata valutata da tre diverse
persone prima e dopo ogni trattamento paragonando le fotograie e usando la Scala delle rughe di Fitzpatrick
(MFWS: Modiied Fitzpatrick Wrinkle
Scale)11. Per calcolare il signiicato statistico del trattamento, è stato usato il
Test di Student. La tollerabilità del trattamento è stata invece giudicata dai
pazienti stessi con un’autovalutazione
sul dolore e il disagio causato su una
scala di 10 punti, dove 1 è il minimo e
10 il massimo.
Risultati
È stata osservata una signiicativa riduzione delle rughe periorali in tutti
i pazienti trattati. Il punteggio medio
delle rughe prima del trattamento era
di 2.22 ed è stato migliorato del 69%,
portandolo così a 0.69 (Tab. 1). I risultati della riduzione delle rughe riscontrati dai tre osservatori indipendenti,
basandosi sulla Scala delle rughe di
Fitzpatrick, sono esposti in Fig. 3. La
riduzione delle rughe è stata rilevata
subito dopo il trattamento intraorale
(risultato dell’immediato rimodellamento del collagene), senza effetti collaterali come eritema o edema (Figg.
4, 5). Anche se non ci sono follow-up a
lungo termine, i risultati preliminari
mostrano un effetto duraturo. Come
mostrato in Fig. 6, è stata osservata
una riduzione signiicativa delle rughe periorali a distanza di 60 giorni
dall’ultima seduta. Il trattamento non
è invasivo e il paziente non necessita
di anestesia e di nessuna preparazione particolare. Il trattamento è stato
molto ben tollerato da tutti i pazienti e nessun effetto collaterale è stato
osservato. Il disagio dei pazienti durante il trattamento è stato minimo e
nessuno di loro ha riportato dolore o
effetti negativi successivi alle sedute.
Il dolore medio riscontrato dai pazienti su una scala di 10 punti, dove 1 è il
minimo e 10 il massimo, è stato 0.67 e
il dolore massimo riportato è stato di
2 punti.
Discussione
In questo studio pilota abbiamo dimostrato l’eficacia e la sicurezza della tecnica intraorale non ablativa con il laser
Er:YAG per la riduzione delle rughe periorali. Il trattamento intraorale, con il
laser Er:YAG in modalità non ablativa
SMOOTH Mode è un nuovo metodo
per il ringiovanimento della cute che
si basa sul rimodellamento del collagene tramite l’induzione di un effetto
termico controllato.
Il rimodellamento della cute tramite
laser non ablativo è basato sull’induzione di danno termico controllato
del collagene, preservando l’epidermide. L’aumento della temperatura
ino a 70 °C porta a un rimodellamento del collagene12,13. Oltre a un immediato effetto di contrazione delle ibre
di collagene, si veriica l’inizio della
neocollagenesi, che comporta la generazione di nuovo collagene (che
può durare ino a 6 mesi). Gli effetti
sia a breve termine che a lungo termine conducono a un generale miglioramento della lassità ed elasticità
dei tessuti trattati14-16. Il trattamento
intraorale con il laser Er:YAG consente
il riscaldamento dello strato superiore del derma (circa 500 μm di profondità) a temperature controllate che
vanno dai 45 °C ai 65 °C. Il risultato è
un’immediata contrazione dei tessuti, che può arrivare ino al 30% del
volume iniziale. Si ottiene un ulteriore effetto di rassodamento grazie alla
spinta meccanica degli strati inferiori
di tessuto dovuta alla contrazione
degli strati superiori trattati fototermicamente. L’effetto duraturo del
ringiovanimento della cute si spiega
grazie alla neocollagenesi, iniziata
con la comparsa di proteine da shock
termico (HSP) che portano alla formazione di nuove ibre di collagene, che
contribuiscono al miglioramento dello spessore ed elasticità della pelle del
viso17,18. Come dimostrato dalle Figg. 4,
5, 6, questo trattamento è molto eficace per la riduzione di rughe medie
e moderate. Le caratteristiche uniche
della mucosa orale ci permettono di
raggiungere un rassodamento della
pelle, che porta a un lifting delle commissure labiali e alla riduzione delle
rughe naso-geniene e periorali.
Conclusioni
In questo studio pilota abbiamo dimostrato l’uso di un metodo non invasivo
intraorale con il laser Er:YAG in modalità non ablativa SMOOTH Mode per la
riduzione delle rughe periorali. Il metodo è molto eficace e sono stati ottenuti
risultati eccellenti sia nell’immediato
sia nel medio termine. La sicurezza
e la non invasività di questo metodo
rappresentano un ulteriore vantaggio,
con tempi di guarigione inesistenti e
nessun effetto collaterale. Questo spiega la grande soddisfazione dei pazienti
durante e dopo il trattamento. Il trattamento laser con Er:YAG 2940nm non
ablativo usando la tecnica intraorale
rappresenta una delle tecniche più si-
cure ed eficaci per la riduzione delle
rughe periorali. Tuttavia, ulteriori studi
sono necessari per valutare la riduzione a lungo termine delle rughe.
© Laser and Health Academy. Tutti i diritti
riservati. Stampato in Europa
www.laserandhealth.com - ISSN 1855-9913
Journal of Laser and Health Academy,
Vol. 2013, No. 2.
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